6 Aprile 2020 / / ChiccaCasa


Quanto è appagante avere un mazzolino di fiori freschi sulla tavola? 
Guardare i suoi colori e sentire il suo profumo fa sentire la primavera anche indoor.
Io adoro i fiori freschi, in particolare quelli di campo, che raccolgo per strada mentre passeggio con i cani. 
Questi, però non sono l'unico elemento naturale che puoi mettere in vaso per creare subito un'atmosfera accogliente! Basta fare due passi in campagna focalizzando lo sguardo sui campi, per avere un'idea di quante alternative la Natura ci mette a disposizione per rendere belli ed accoglienti i nostri spazi. 
Ecco una serie di alternative naturali che potrai esporre in vaso per un immediato "effetto wow"! 
P.s. Sono tutte soluzioni durature, quindi potrai tenere i tuoi vasi migliori a lungo in bella vista!

Pampas grass
La pianta della Cortadeira produce dei piumini estremamente scenografici, perfetti per mettere in risalto un angolo "spento" della casa. Ne esistono di diverse tipologie: più o meno alte, più o meno sfioccate e persino sbiancate o colorate con tecniche naturali.
Sono perfette per aggiungere un leggero tocco bohemien ai tuoi spazi!



Fiori di cotone
Questi candidi batuffoli nascono dalla pianta del cotone e sono molto duraturi. Quelli che comunemente chiamiamo "fiori di cotone", in realtà sono i frutti di questa pianta, quelli da cui si ricava poi la fibra tessile. Si prestano bene alle decorazioni invernali o natalizie, poiché fanno pensare ad un rametto innevato, ma ciò non implica che non stiano bene in un vaso per tutto il resto dell'anno, anzi! 




Lunaria annua
La lunaria annua è una pianta da sottobosco perenne. Produce dei frutti di forma ellittica bidimensionali, dalle pareti sottilissime, che lasciano intravedere, al centro, i semi all'interno di essi.
Inizialmente sono verdi, ma maturando, assumono un delizioso colorito biancastro dalle sfumature argentee. Per via della forma dei frutti, queste piante si sono aggiudicate l'appellativo di "Monete del papa".
I rami colmi di frutti possono essere recisi ed essiccati per essere esposti in "solo" o in composizioni floreali. L'eleganza ed il potere di riflettere la luce di questi rami mi hanno fatta innamorare! Mi voglio sbilanciare! La mia previsione dice che questo sarà il prossimo trend botanico nell'ambito dell'interior styling, ed io mi sono già munita di semi per provare a coltivare questa pianta dai frutti preziosi! 





Coda di coniglio
Lagurus ovatus, è questo il nome scientifico della pianta che produce questi simpatici ciuffetti vaporosi. Raggruppati in vaso sono davvero sfiziosi e nelle composizioni danno valore aggiunto senza togliere la scena ai protagonisti floreali.
Puoi trovare più facilmente questi irresistibili pelosetti con i nomi più comuni di "coda di coniglio", "bunny tail" (l'equivalente in inglese) oppure "hare's tail".




Eucalipto
Fresco ed intramontabile, l'eucalipto, nella versione a foglia tonda è l'unico protagonista verde di questa carrellata. C'è da dire, però che ogni ramoscello riesce a mantenere intatto il suo aspetto ed il suo profumo per diverse settimane. 
La fragranza ricorda quella della menta, ma più intensa e speziata. Tenerne un po' in vaso all'ingresso basterà per trasmettere subito a chi entra una sensazione di freschezza e di pulizia. 
L'eucaliptus Gunnii (questo è il nome scientifico di questa tipologia di eucalipto) è tanto gradito non solo per il suo odore, ma anche per l'aspetto ordinato del fogliame e per il colore accattivante che va dal verde oliva all'azzurro. 




Palme a lancia
Le foglie delle palme del genere Washintonia hanno una texture plissettata ed una forma a ventaglio e già questi due fattori sono sufficienti per renderle adorabili. Nel mondo floral però, ora è molto in voga il taglio della foglia di palma, per dargli una forma "a lancia". In questa versione le foglie di palma si lasciano alle spalle il classico aspetto arruffato per cedere il posto ad una più romantica figura cuoriforme.




Aneto
L'aneto è una pianta appartenente alle ombrellifere, che presenta fiori di colore giallo. In molti paesi del Nord Europa è utilizzato anche come insaporitore da cucina. Il fiore somiglia molto a quello del finocchietto selvatico. Puoi ottenere un risultato simile a questo con qualsiasi fiore di una pianta appartenente alla famiglia delle ombrellifere. Ti basterà lasciarlo essiccare a testa in giù al sole per qualche settimana!



Potrei andare avanti così all'infinito, come infinite sono le varietà di piante e fiori che in vaso possono diventare spettacolari elementi ornamentali.
Molte delle piante elencate qui sopra cresce spontaneamente nella nostra zona geografica. Quindi puoi trovarle in campagna, sul ciglio della strada, dal fioraio o, semplicemente, già pronte per essere esposte, su Etsy!




6 Aprile 2020 / / Dettagli Home Decor

Molti non lo conoscevano, pochi lo stavano già attuando, e quasi nessuno in Italia, ma lo smart working si sta rivelando un’ opportunità per le aziende e per i dipendenti.

Mette in risalto una rivoluzione nell’approccio con il mondo del lavoro che ora più che mai lascia intravedere le sue potenzialità. Si parla, così, di workplace change management in termini sia di organizzazione di tempo, sia di modalità di lavoro e sia di spazio.

Ecco perché la scrivania anche a casa è molto importante, magari da oggi in poi ne vedremo sempre di più anche nei piccoli locali inutilizzati, come un angolo della taverna o una camera ospiti.

Le scrivanie sono sempre più versatili e si abbinano sia al contesto domestico sia alla professione con accessori dedicati e complementi irrinunciabili. Ecco allora una selezione di scrivanie, per personalizzare lo spazio lavorativo, tra design e funzionalità.

 

scrivania Oscar di Valsecchi 1918

Per i disegnatori

Oscar è la scrivania giusta per un progettista, per chi ha tanti disegni e rotoli di carta da conservare e mostrare, ma non per questo perde la sua eleganza e la sua coerenza espressiva.  Questo scrittoio da lavoro che Giorgio Bonaguro ha realizzato per Valsecchi 1918 abbina il legno di frassino a morbida pelle di vitello che fa da sinuoso contenitore sottopiano. Una rievocazione della storia di questa professione che noi abbiamo deciso di sottolineare.

scrivania Oasis di Chorustyle

Per il dialogo

Si chiama Oasis la scrivania prodotta da Chorustyle che rievoca i pensieri più nascosti di ognuno di noi. É studiata per un lavoro di approccio e di scambio reciproco, dice testualmente l’azienda. La forma si relaziona direttamente con gli ospiti per farli sentire accolti e a proprio agio. I colori vivaci donano un’accattivante personalità.

scrivania Collector di Porro

Per il preciso

Gamfratesi propone Collector per Porro, una versione tra industrial e modernariato di una scrivania completa ed efficiente. La struttura è in metallo effetto piombo unita al legno di melo per piano e cassetti, ordinata e senza linee fuori posto. Rigorosa nel suo aspetto è adatta per chi è maniaco della precisione e vuole sempre tutto in ordine, almeno all’occhio.

scrittoio Ink Molteni&C

Per il riservato

Una scrivania che riprende gli scrittoi da posizionare il soggiorno, come si usava per gli scrittoi tempo fa. Dalla forma sorprendente perché a trapezio, lo scrittoio Ink di Jasper Morrison per Molteni&C ha quell’anta basculante che va a nascondere tutto una volta concluso il lavoro. È realizzata interamente in noce canaletto e completa la linea Home Office anche se può essere tranquillamente un elemento di design da lasciare in qualunque angolo della casa senza problemi di discrezione.

scrivania Venere di Gallotti e Radice

Per lo styler

Per chi fa dell’immagine la sua professione, per chi cura lo stile e l’estetica e necessita di uno o più specchio la risposta è Venere. Il progetto di Gallotti e Radice è disegnato con un tocco molto femminile tra effetti lucidi e cristalli adatti ai riflettori. È perfetta da collocare in camera da letto ed è accessoriabile con portaoggetti ed organizer abbinati alle finiture della scrivania.

Articolo di Silvia Fabris

L'articolo Smart working: top 5 scrivanie di design proviene da Dettagli Home Decor.

5 Aprile 2020 / / Architettura

Oggi vi consiglio le newsletter di architettura e design più interessanti e innovative  che ho seguito negli anni e che ti possono essere utili per scoprire cose nuove, sia oggi  durante la quarantena che per il futuro!

Infatti, che tu sia uno studente di architettura, un architetto professionista, un appassionato di design, potrai trovare anche tu la newsletter più adatta a te.

O seguirle tutte, come faccio io!

Le newsletter di architettura e design sono uno dei miei strumenti fondamentali per trovare nuove ispirazioni per il blog, scoprire le novità del mercato e rimanere aggiornata sulle innovazioni del settore. Inoltre, ti lascerò un consiglio bonus alla fine del post, utile per approfondire ulteriormente le tue ricerche e i tuoi aggiornamenti.

1_Dezeen  Daily

La newsletter del sito web Dezeen è molto utile per ricevere in maniera quasi istantanea le notizie nel campo dell’architettura, del design e della tecnologia. Una volta iscritto, infatti,  hai la possibilità di impostare aggiornamenti giornalieri, ma se temi di non poter stare dietro alle daily mail puoi settare anche avvisi settimanali. Gli argomenti sono molto vari, dagli ultimi progetti all’uso di materiali innovativi nel campo del design, includendo anche gli annunci lavorativi più gettonati su Dezeen Jobs.

Vuoi sapere cosa pensa la gente dell’ultimo progetto di OMA o delle ultime tendenze di arredamento? Una componente per me interessante è che, oltre alle news, Dezeen invia anche una mail con i commenti degli utenti del sito sulle notizie presenti. Alcuni fanno molto ridere, altri sono illuminanti, altri ancora dissacranti, ma è comunque bello capire what’s going on nelle menti dei lettori.

2_Archilovers News

La newsletter di Archilovers è incentrata ogni mese su un tema diverso relativo all’architettura o all’interior design, presentato raccogliendo una selezione di  progetti presenti sul sito che affrontano quel tema. Un mese sarà, ad esempio “Reuse Architecture” , un altro mese “Kitchen trends” e così via.  Questa tipologia di raccolte mi invoglia ad aprire subito la newsletter perché sono curiosa di vedere come una stessa tematica sia stata affrontata in modi differenti.

Credo che sia importante, soprattutto per uno studente di architettura e design, avere “a portata di mail” una bozza di ricerca tematica utile come punto di partenza per una raccolta più ampia di riferimenti. Valore aggiunto è la mail che raccoglie,infine,  i progetti più amati del mese, per avere una vista d’insieme delle tendenze del settore.

3_The Spaces Magazine

Per me la newsletter di The Spaces è un’immersione in un mondo parallelo. La volontà di questo magazine infatti è “push the boundaries” delle convenzioni, con delle proposte editoriali fuori dal comune. Grazie a questa newsletter ho scoperto case di lusso, hotel di design, documentari e progetti fotografici dedicati all’architettura e tanto altro ancora che raramente ho potuto leggere in altri siti.

In questa newsletter troverete anche notizie dedicate all’arte,con riferimenti a tendenze contemporanee, a cavallo tra arte e design; i viaggi invece vengono descritti attraverso hotel da sogno, ma anche rifugi isolati, in tutti i casi sempre di grande ricercatezza e originalità.

E per finire, se non vi ho ancora convinto, su The Spaces si trovano anche articoli dedicati a proprietà effettivamente in vendita nel mondo, che spaziano da appartamenti minimal  e moderni, a  case dall’arredamento eccentrico e ricercato.

In definitiva, una vera manna per chi vuole proporre sul proprio blog qualcosa di non visto, speciale e che fa la differenza.

4_ Archiproducts Brands

Definirei la newsletter di Archiproducts il “mai-più-senza” di ogni professionista. La funzionalità principale di questa tipologia di newsletter l’ho riscontrata con il tempo, scoprendo a mano a mano dei brand che sono stati preziosi per molti progetti che ho affrontato, e allo stesso tempo sono rimasta aggiornata sulle novità di molte delle aziende che conoscevo già.

Certo, potremmo anche iscriverci alla newsletter di ogni singolo brand che vogliamo seguire…ma finiremmo per rimanere sommersi da una marea interminabile di e-mail che, guardiamoci negli occhi sinceramente, non leggeremmo mai…o sbaglio?

Archiproducts dunque ci viene in aiuto per evitarci una periodica cancellazione massiva di email non lette,  facendoci rimanere sulla cresta dell’onda con tutte le novità direttamente in casella e per darci una mano nell’attività di “sourcing” proponendoci nuovi brand da presentare ai nostri clienti. 

What else?

5_ Design Milk

La newsletter di Design Milk è la mia sfera di cristallo sul mondo del design d’oltreoceano, con focus su personalità, progetti e brand di tendenza in America. Sapere cosa sta succedendo in un contesto così lontano, comodamente seduti alla nostra scrivania, ha per me un grande valore per dare ai nostri progetti e ai nostri contenuti quel quid in più per distinguerci dalla massa.

Oltre agli ultimi articoli che il magazine mette online, insieme ad ogni newsletter,  ricevete anche i preferiti della settimana dallo shop online di Design Milk, che raccoglie una interessante selezione di prodotti di diversi stili, che vanno dagli oggetti per la cucina a tutto l’occorrente per i nostri animali domestici (e se te lo stai chiedendo, sì fanno anche spedizioni internazionali!)

Ma cosa rende imperdibile questa newsletter è che a ogni email arriva un nuovo  episodio del podcast “Clever: a podcast about design”. Ideato da Jaime Derringer, fondatrice dello stesso Design Milk, e Amy Devers, designer e presentatrice con all’attivo un Grammy per la tv,  raccoglie interviste a designer,artisti e visionari che raccontano la loro idea di design.

CONSIGLIO BONUS 

Che tu sia saltato direttamente fino a questo punto dalla curiosità o che tu abbia letto tutto il post, eccoti il mio consiglio bonus come promesso!

Le newsletter a cui potremmo iscriverci sono davvero tante, così come tanti sono i siti dedicati al design e all’architettura da consultare per rimanere sempre sul pezzo (e a questo proposito, vi consiglio i migliori proprio qui in un altro mio post!).

Per questo, oltre ad iscrivervi a queste newsletter, vi suggerisco di sfruttare a vostro vantaggio anche Google Alert.

Di cosa si tratta? Andando sul sito Google Alert, potrete selezionare la vostra lista personalizzata di parole chiave che Google userà per monitorare il web al posto vostro e vi invierà una selezione di contenuti sulle tematiche che avete scelto.

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Dopo questi consigli, sono curiosa di sapere la vostra! Lasciatemi un commento sulle vostre newsletter preferite, e se pensate che questo post sia stato utile inviatelo a tutti i vostri amici in cerca di ispirazione,che in questo periodo di quarantena non basta mai : )

Dal blog per oggi è tutto, e se volete possiamo tenerci in contatto sul mio profilo Instagram, vi aspetto qui !

Baci,

Baliz

5 Aprile 2020 / / arredo

Charme and More Wunderkammer: a cabinet of chic curiosities.

 

Dentro la stanza delle meraviglie; un luogo magico, un microcosmo straordinario che racconta fiabe e storie di viaggi e luoghi esotici, di oggetti meravigliosi e di rarità.

Una collezione di immagini dalle quali lasciarsi coinvolgere e stupire.

Benvenuti

La vignette

Il termine vignette nell’interior design indica un insieme di oggetti raggruppati per creare una composizione da esporre su una mensola, un tavolino, una consolle o un angolo di casa.

Piccoli set che possono essere allestiti con oggetti d’arte, oggetti da collezione, oggetti decorativi o semplicemente cose e manufatti che parlano di noi o che per noi hanno un valore affettivo.

Ecco alcuni esempi da cui prendere ispirazione per mettere in bella vista in maniera armoniosa oggetti distinti ma raggruppati secondo precisi criteri come un cambio di stagione, una ricorrenza, un regalo.

Mini display, piccole visual story che catturano l’attenzione per la loro originalità.

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Le cloche: idee décor sotto vetro

Le cloche di vetro sotto le quali i nostri nonni erano soliti custodire preziosi orologi da tavolo, bambole o sculture sono tornate in voga nell’arredamento di interni.

Le campane di vetro con il piedistallo o senza sono perfette per custodire ricordi, oggetti preziosi e fragili, collezioni, memorabilia.  Dei piccoli musei dove esporre una galleria di oggetti ai quali siamo affezionati proteggendoli dalla polvere e valorizzandoli.

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4 Aprile 2020 / / Architettura

Lo studio milanese Piuarch progetta per Fondazione Human Technopole il nuovo campus per la ricerca scientifica di Milano, un centro di ricerca innovativo e sostenibile, i cui spazi sono pensati innanzitutto in funzione del benessere dell’uomo. 

Dieci piani di altezza, oltre 16.500 metri quadri esclusivamente dedicati a laboratori per la ricerca scientifica e 3.000 metri quadri di terrazze e coperture verdi: sono alcune delle caratteristiche del progetto del nuovo edificio di Human Technopole, l’istituto italiano di ricerca per le scienze della vita, situato a Milano nel cuore di MIND Milano Innovation District -.

La costruzione, tanto avanzata nelle sue caratteristiche quanto accogliente per chi vi lavorerà, sarà la sede principale dei suoi laboratori scientifici e sarà al centro del Campus Human Technopole, cioè l’intera area del centro di ricerca, area in cui il nuovo edificio rappresenterà il nucleo centrale. Per la costruzione dell’opera è previsto un investimento sino a 94,5 milioni di euro.

Il Campus Human Technopole, che comprende anche i fabbricati oggi già presenti, cioè Palazzo Italia, edificio iconico di Expo Milano 2015, il Padiglione Nord e il Padiglione Sud, avrà una superficie di oltre 11.000 mq. Il progetto definisce come verranno sviluppate le zone di connessione, le pertinenze del nuovo building e i collegamenti con le aree esterne.

Al suo interno sorgerà l’edificio, che si prevede di realizzare in massimo 1.100 giorni consecutivi pari a circa tre anni. Avrà una superficie complessiva di 35.000 metri quadrati e sarà alto nel suo punto più elevato 61 metri. Vi troveranno posto laboratori di biochimica e biologia molecolare, strumentazioni scientifiche d’avanguardia tra cui microscopi ottici, spazio per un ampliamento della facility di microscopia crio-elettronica e fino a 800 postazioni di lavoro per ricercatori. In aggiunta saranno disponibili ampi spazi comuni, sale riunioni e aule per eventi e corsi di formazione.

Il progetto di Piuarch

Un parterre attrezzato, una piazza coperta e un giardino pensile: il progetto di Piuarch si organizza attorno a questi tre spazi, che formano una sequenza ininterrotta dal piano terra fino alla sommità dell’edificio. Al livello del suolo, il parterre mette in relazione lo Human Technopole Headquarters con le altre architetture del Campus Human Technopole, tra cui Palazzo Italia. Una topografia artificiale di piani inclinati suggerisce una distinzione tra gli spazi dei flussi e quelli di sosta, gli anfiteatri. Da questo spazio all’aperto, che prosegue in parte anche sotto l’edificio, si accede senza soluzione di continuità all’atrio completamente vetrato, e da qui alla piazza coperta.

Quest’ultima è il vero e proprio cuore dello Human Technopole Headquarters, sul piano funzionale, relazionale e simbolico. Da un lato, questo gigantesco vuoto a tutt’altezza, inondato di luce naturale, è attraversato da un sistema di rampe e passerelle che connettono tutti i livelli dell’edificio. Al tempo stesso, la piazza coperta, su cui affacciano tutti gli uffici e i laboratori, è uno spazio cruciale d’interazione e di scambio di idee: la gradinata centrale e diverse aree d’incontro ne fanno un luogo ideale per il dialogo tra i ricercatori. Più in generale, questo spazio panottico ed interconnesso è la trascrizione architettonica dei valori di un’istituzione come Human Technopole, che promuove la ricerca scientifica come attività massimamente etica e “trasparente”.

Il giardino pensile è il naturale complemento della piazza coperta: qui, il “campus verticale” introverso si apre al suo intorno e alla città. Sulle falde asimmetriche si alternano pendii verdi e piantumati, gradinate ed ampie piattaforme in legno, che moltiplicano la disponibilità di spazi polifunzionali, liberamente appropriabili dagli utilizzatori dell’edificio. Dalle terrazze, la vista spazia verso sud-est fino al centro di Milano; al contempo, il caratteristico profilo spezzato del suo coronamento rende lo Human Technopole Headquarters una presenza fortemente riconoscibile, una nuova icona architettonica per il futuro MIND.

Attorno alla spina dorsale composta da questi tre spazi pubblici e collettivi, gli uffici e i laboratori dello Human Technopole Headquarters si organizzano in due blocchi compatti e distinti, entrambi paralleli alla piazza coperta. Al loro interno, la distribuzione è impostata su criteri di massima ottimizzazione e flessibilità: molte partizioni, ad esempio, sono mobili, per permettere un rapido adattamento alle esigenze in evoluzione del centro di ricerca.

Lo Human Technopole Headquarters, infine, è concepito come un ecosistema altamente sostenibile. Le superfici verdi al livello del suolo e in quota permettono la gestione corretta delle acque piovane. Gli impianti fotovoltaici installati sulle pensiline al piano terra, in facciata e in copertura contribuiscono significativamente al fabbisogno energetico dell’edificio. I frangisole orientati che scandiscono i prospetti calibrano l’apporto della luce solare nei diversi periodi dell’anno.

L'articolo Human Technopole: a Milano nasce il nuovo palazzo della ricerca firmato Piuarch proviene da Dettagli Home Decor.

4 Aprile 2020 / / Case e Interni

Vintage Chic uno stile ricco di fascino

Cosa succede quando per arredare e ristrutturare una casa il Nord Europa incontra il Sud? Lo vediamo in questa casa su due piani a Barcellona. Un Vintage Chic ricco di fascino, che ci aiuta a trovare soluzioni eleganti, ma low cost per arredare e personalizzare la casa con creatività.

Kathleen è metà belga, metà olandese ed è cresciuta in Francia. Suo marito è tedesco e insieme lavorano nella loro agenzia pubblicitaria in Spagna. Il mix perfetto della famiglia lo vediamo espresso nell’arredamento del loro appartamento a Barcellona, pieno di dettagli interessanti ed idee da copiare. Scopriamo come hanno raggiunto l’obiettivo di avere una casa fresca, confortevole, attuale, con personalità.

La casa su due piani a Barcellona, è stata ristrutturata per essere più luminosa e grazie alla parte esterna sembra una casa nel Mediterraneo. I pavimenti originali erano di ceramica giallo ocra, abbastanza comuni in questa zona, ma sono stati coperti da resina industriale, per renderli più neutri. Il bianco unifica gli ambienti e dona più luce, come avviene nei Paesi Bassi o in Germania.

Viste le origini nordiche dei proprietari, sono abituati a frequentare i mercatini dell’usato fin da bambini. E’ proprio lì che si scovano una serie di mobile ed oggetti, che una volta reinventati o ridipinti, creano un arredamento interessante in perfetto stile vintage. Inesauribile fonte di mobili e complementi d’arredo low cost, i negozi e mercatini delle pulci (ma anche le soffitte delle nonne) consentono di trovare pezzi unici che, con un pizzico di fai da te e fantasia, potranno dare uno stile personale alla tua casa.

Soggiorno, cucina e zona pranzo sono un locale unico al piano di sopra, chiuso sulle scale da una parete vetrata con infissi in stile industriale bianchi. Con le pareti in vetro si separa, ma si unisce, mantenendo la visuale e la luminosità. Il bianco è il colore principale, ma è acceso da dettagli colorati.

Idea fai da te: Come sempre, un buon modo per dare nuova vita ai mobili è la vernice: nel caso della credenza del soggiorno, Kathleen l'ha trovata per strada destinata alla discarica. L'ha dipinta con vernice turchese con un effetto shabby: tutto un altro look!

Nel soggiorno, un divano di design convive con uno più economico e con un tavolino creato con un elemento industriale, che Kathleen ha trovato a Madrid.

Idea fai da te: Anche le fodere dei cuscini sui divani sono originali e low cost, perchè sono state realizzate con i ritagli di alcune vecchie camicie di lino.

La cucina è un mix di mobili attuali e recuperati. E quella struttura metallica creata per contenere i barattoli da dispensa, crea un fascino da antica drogheria. I barattoli sono di Ikea, quindi niente di difficilmente recuperabile.

Per coprire la parete in vetro cemento che dà sulla strada, si è creata una scaffalatura in legno, dove sono esposti bicchieri e porcellane.

Al piano di sopra la camera da letto sui toni del rosa, è un ambiente calmo e riposante per la notte. Un camino acquistato nei mercatini è stato messo lì a solo scopo decorativo.

Anche nella camera da letto della figlia non mancano i tocchi personali: hanno appeso lettere sul muro di un vecchio laboratorio di scarpe francese.

Idea fai da te: La testiera del letto Ikea è stata personalizzata con una fettuccia rosa avvolta in modo irregolare.

Guarda le foto e scopri come personalizzare e dare un tocco vintage alla tua casa, con le risorse scovate in soffitta o nei mercatini dell’usato e con elementi di recupero che possiedi già…


Vintage Chic uno stile ricco di fascino

Vintage Chic uno stile ricco di fascino

Vintage Chic uno stile ricco di fascino

Vintage Chic uno stile ricco di fascino

Vintage Chic uno stile ricco di fascino

Vintage Chic uno stile ricco di fascino





Vintage Chic uno stile ricco di fascino



Fonte: El Meuble; Foto: Pere Peris


Anna e Marco - CASE E INTERNI
4 Aprile 2020 / / ArtigianaMente

In questo periodo difficile ho pensato molto a cosa pubblicare sul blog. Nei miei siti di riferimento ho visto tante belle abitazioni, affascinanti appartamenti parigini e milanesi, ricche case di campagna e altre dallo stile minimalista. Nessuna però è entrata nelle mie corde come il cottage sul mare dei Paesi Bassi progettato dall’architetto Kim Verbiest. Circondato da una sorta di isolamento naturale, fatto di tranquillità e spighe di grano, questo caloroso cottage raccoglie all’interno colori e stili differenti, che danno un insieme armonico alle stanze.

Lo stile costiero del cottage non fa pensare  di essere immediatamente compatibile con un’estetica globale.
Insieme ai colori, è questo il motivo per cui il cottagge di Kim Verbiest mi ha incuriosito.
Le case di vacanza spesso mancano di personalità e carattere, quindi è bello vedere tocchi unici e particolari che possono servirci da ispirazione. Per prendere spunto, per cercare le “linee guida”, non per guardare e rifare, così come comprare pezzi di arredamento di design, solo design, non significa aver arredato con stile, oppure non usare il colore, lasciare tutto bianco e asettico, pensando che sia indice di eleganza.

A me questo miscuglio di colori, usati per sottolineare gli elementi architettonici del cottage  insieme al mix di tessili piace tantissimo, rende l’ambiente caldo e mai noioso. Mi divertono gli abbinamenti così poco scontati, come i tappetti moldavi, le tende floreali e anche i pezzi contemporanei. Adoro i tessuti suzani, dal tipico ricamo islamico in seta o cotone dal decoro tribale prodotto in Tagikistan, Uzbekistan, Kazakistan e altri paesi dell’Asia centrale.

Ho sempre avuto bisogno di tempo per stare da sola, per cui di questo periodo sono altri gli aspetti che mi fanno stare male. Il cottage mi ha fatto pensare a una solitudine sana, voluta, cercata in tempi “normali”. E a te?

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4 Aprile 2020 / / Nell'Essenziale

Aggiornato al Aprile 5th, 2020 -

Sembra che il colore bianco sia ‘il colore degli indecisi’, eppure la scelta di una cucina in questa tonalità potrebbe stravolgere questa definizione. Infatti, il bianco è il colore versatile per eccellenza, che offre la possibilità di personalizzare cucina e accessori con un’infinità di abbinamenti.

Chi sceglie il bianco per la sua cucina, sta scegliendo ogni possibilità di cambiamento e trasformazione, sceglie il tutto. Forse, sarà proprio grazie a questa sua grande malleabilità e versatilità che viene etichettato come colore degli indecisi?

La vecchia bottega - cucina-in-muratura-etnea
Particolare shabby di una cucina in muratura La vecchia bottega collezione Etnea

Significato del colore bianco: la luce dei nuovi inizi

Se il nero è il colore dell’assenza, il bianco è, invece, l’unico colore che comprende tutti quelli dello spettro luminoso. Il colore bianco è sinonimo di brillantezza e luminosità, la cosiddetta: luce dei nuovi inizi.

Non è un caso, infatti, che, secondo la tradizione, proprio le spose debbano vestirsi di bianco. Non solo, il colore bianco esprime anche apertura, speranza per il futuro e fiducia nel prossimo e nel mondo.

Nella sfera dei simboli, il colore bianco viene identificato come uno dei colori della purezza, dei nobili sentimenti e dalla voglia di cambiamento. Più precisamente, alcune culture associano il bianco alla saggezza perché è la colorazione dei capelli in età matura; in altre, invece, il bianco è il simbolo di pace e libertà.

La personalità di chi tende a prediligere il colore bianco, invece, è di tipo creativa con una forte immaginazione. È la continua sensazione di presenza di una pagina bianca su cui poter cominciare a scrivere… l’individuo che ama il bianco, in generale, desidera acquisire un nuovo stato, passare a una nuova condizione, o, più semplicemente, vuole sentirsi continuamente stimolato ed ispirato dalle novità.

Il bianco in cucina nei diversi stili

E se le novità le volessimo ritrovare anche a tavola, ecco che il bianco in cucina diventa il colore dell’ispirazione. Ma vediamo come si comportano i diversi stili.

Il total white del bianco shabby style

Per le amanti dello stile shabby versione chic allora il total white è il colore prediletto di partenza. Abbinabile con qualsiasi altra tonalità, nello shabby si tende ad utilizzare moltissimo il colore bianco con altri colori soprattutto pastello, con tonalità più delicate, in modo da mantenere l’idea di purezza, semplicità ma anche eleganza.

Anche i mobili in questo stile vengono perlopiù verniciati in bianco con la tecnica shabby che li riveste completamente lasciando patine di ‘vecchio’ o ‘usato’ tipiche dello stile. In questo senso, il bianco rende evidenti gli angoli consumati, risaltando la storia del mobile stesso.

Cucina Cucina di colore bianco  Montserrat di Marchi cucine
Cucina Cucina di colore bianco in stile shabby contemporaneo Montserrat di Marchi cucine realizzata su misura.

Lo stile country ed il colore bianco

Proprio come per lo stile shabby, anche nello stile country è possibile ottenere la versione chic, grazie ad un utilizzo più intenso del bianco che illumina e risalta i colori rustici tipici dello stile.

In questo senso, infatti, è l’effetto contrasto che prevale, con elementi di arredo in toni più intensi come il marrone e il verde che ricordano la terra e la campagna. I mobili country, invece, rimangono prettamente color legno senza utilizzare la verniciatura in bianco. Quando invece il legno è verniciato in bianco, la muratura viene messa in contrasto un un tono dominante, come nella cucina Lube mostrata di seguito.

cucina lube modello luisa
Cucina Lube modello Luisa collezione Borgo Antico

L’influenza del bianco nella cucina

Molti arredatori, consigliano il bianco in tutte le sue sfumature per dare profondità ad una cucina total white. Nelle ultime tendenze possiamo apprezzare cucine a tutt’altezza che sprigionano luminosità e perfezione.

Scegliendo il bianco per la propria cucina, si decide di rimanere in un’atmosfera lucente, in cui ogni dettaglio ha la possibilità di essere esaltato con semplicità ed eleganza, grazie alla versatilità e forte personalizzazione di questo colore.

Complementi tessili in bianco

La nostra nuova collezione Shabby prevede molti prodotti in questo colore, come ad esempio i cuscini total white o il cuscino con tre balze che puoi vedere di seguito.

Molto richiesto è il bianco abbinato all’avorio o al tortora della collezione shabby Basic.

Questo articolo Il colore Bianco proviene da NellEssenziale.

3 Aprile 2020 / / Charme and More

L’Haute Couture ci fa sognare.

Ecco un assaggio della collezione Alta Moda primavera estate 2020 di Elie Saab; un’ ode alla femminilità declinata su abiti da sogno in duchesse di seta e tessuti impalpabili, decorati da ramage floreali e arabeschi dorati.

Ad ispirare la collezione è l’opulenza barocca del Castello di Chapultepec, fatto costruire nel 1863 dal Viceré di Città del Messico.

Ricami in paillettes, applicazioni in pizzo e perline sono un richiamo esplicito alle sontuose stanze del castello.

La palette cromatica va dal bianco, all’avorio, al cipria, passando per il celeste, il turchese. il rosa tenue e il lime.

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Ph @eliesaabworld
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3 Aprile 2020 / / Architettura

Realizzato ad Amsterdam dallo studio italiano GG-loop, Freebooter  è un progetto residenziale capace di bilanciare aspetti tecnici e rispetto dell’ambiente, il tutto legato da un unico filo conduttore: benessere e comfort abitativo.

Il multipremiato progetto residenziale Freebooter,è la prima realizzazione olandese dello studio italiano GG-loop guidato dall’architetto e designer pugliese Giacomo Garziano. L’edificio sorge su un lotto d’angolo nell’area urbana di Zeeburgereiland – una terra emersa dal 1910 grazie al lento sedimentarsi dei detriti sui bordi del lago – e ospita due appartamenti da 120 metri quadrati ciascuno, di cui lo studio ha curato anche gli interni.

Freebooter nasce dagli elementi principali che caratterizzano l’area: era un luogo in cui le navi erano costantemente presenti, per questo ho deciso di utilizzare gli elementi legati alla navigazione e interpretarli secondo la mia visione”, commenta Giacomo Garziano, fondatore dello studio GG-loop.

“La struttura in legno tipica delle navi a vela e dell’architettura tradizionale olandese – continua l’architetto Garziano – hanno ispirato la tecnologia di costruzione e la composizione degli interni: l’apertura della planimetria, i cambiamenti di altezza secondo la funzione della stanza seguendo il principio base dell’ingegneria navale, la trasparenza delle facciate, i balconi e le terrazze che creano la sensazione di essere su di un ponte di una nave preservando privacy e comfort.”

Gli interni, caratterizzati da forme organiche e smussate, nascono dall’idea di voler avvolgere e proteggere chi vi è dentro. Gli spazi abitativi sono schermati dal brise soleil in legno sviluppato attraverso un attento studio sull’andamento del sole durante un intero anno. La struttura, attraverso un gioco di lamelle in legno, permette alla luce solare di illuminare gli interni e garantire la privacy.

“Con questo progetto visionario voglio far rivivere quei ricordi legati ad un’altra epoca, donando ai nuovi abitanti di questo luogo una sensazione di appartenenza al territorio “, conclude Giacomo Garziano

Il progetto residenziale Freebooter, completato nel 2019, si è aggiudicato 8 premi dai più prestigiosi concorsi di architettura e design nel mondo, tra questi il Frame awards 2020, WAF awards 2019, A’Design awards 2019 – Sustainable and Green Design -, AMP 2019 di Los Angeles – Architecture MasterPrize , inoltre si è aggiudicato il Best of the Year 2019 di Archilovers.

gg-loop.com

freebooter.nl

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