6 Dicembre 2019 / / La Gatta Sul Tetto

Quando ci ritroviamo ad arredare un appartamento o una qualsiasi altra location, l’errore più grande che tendiamo a fare è non considerare la disposizione e la tipologia di luci da adottare. Si tratta infatti di aspetti che consentono all’arredatore di donare un valore aggiunto alla mobilia contenuta nell’ambiente da riassettare. Vediamo quindi con questa guida qualche consiglio su come ottimizzare l’illuminazione, cercando di prestare attenzione anche al risparmio.

illuminazione

Predisposizione delle luci

Scegliere luci esteticamente belle e d’impatto è sicuramente il passo migliore per una buona resa dell’arredamento. L’importante, però, è sempre farlo tenendo in considerazione alcuni aspetti fondamentali come: gestione delle prese, scelta di luci che non comportino consumi eccessivi e soprattutto la scelta del fornitore di elettricità. Le due cose, infatti, vanno spesso di pari passo: se da un lato infatti è importante pensare di passare a nuovi operatori del mercato libero che, come acea ad esempio, offrono diverse opzioni per andare incontro a ogni esigenza, dall’altro è anche importante scegliere luci che, come quelle a led, comportino un notevole risparmio rispetto alle tradizionali.

Come disporre le luci in cucina

La cucina, luogo della casa in cui avviene la preparazione, e a volte anche il consumo, di tutti i pasti è da sempre un luogo che necessita di un’ottima illuminazione. È quindi altamente consigliata una luce centrale cui si vanno poi ad aggiungere alcune secondarie dirette, in modo da illuminare pensili e piani di lavoro e da porre a circa 60 cm di distanza dalla superficie per non ottenere sgradite ombre. Consigliamo di fare attenzione alla scelta della scocca di ogni oggetto illuminante, deve essere resistenti a spruzzi d’acqua oltre che essere chiuse e sicure.

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Come organizzare l’illuminazione in camera

Per la camera da letto si consiglia di collocare le fonti luminose in almeno tre punti: una al centro e due per le zone dei comodini, in modo da fornire la giusta illuminazione, senza che questa diventi troppo forte, anche prima di dormire e nel corso della notte. A scelta invece l’illuminazione di comò e dell’armadio, che in quest’ultimo caso può essere interna o esterna allo stesso.

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Come disporre le luci in salotto

Il soggiorno è un ambiente che necessita d’illuminare punti diversi. Essendo che in questa sala si svolgono diverse attività (come leggere, guardare la tv, conversare sul divano, etc..) è bene quindi installare luci in posizioni differenti in base a quelli che sono le sezioni maggiormente utilizzate. In questo caso è dunque ottimale predisporre una luce centrale a led regolabili (in modo da direzionare il fascio luminoso come si desidera in base alle esigenze) creando poi altri punti luce secondari sempre attraverso led o, in caso vogliate arredare attraverso le luci, delle lampade a piantana.

Come predisporre l’illuminazione in bagno

Dato che il bagno è una stanza solitamente dotata di almeno uno specchio, per questo ambiente è importante porre attenzione al puntamento delle luci.Sono ideali infatti in questo caso i faretti e le applique orientabili, in maniera tale da dirigere il getto luminoso verso la persona che si sta specchiando e non ovviamente, in direzione dello specchio.  La tipologia di luci più adatta per vedersi riflessi in maniera realistica è quella “filtrata”. Per utilizzare al meglio la stanza per tutte le altre funzioni, è consigliabile in ogni caso porre anche una luce generica centrale.

Scegliere le fonti di illuminazione adatte per ogni stanza può risultare essenziale per arredare la casa con gusto: attenzione quindi a non sottovalutare la questione e a scegliere gli elementi giusti per aiutarvi a risparmiare.


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4 Dicembre 2019 / / La Gatta Sul Tetto

Le festività natalizie si avvicinano e come tuti gli anni siamo alla ricerca di regali originali e creativi. Molti preferiscono puntare sulla tecnologia, o sui classici come i capi d’abbigliamento, ma un’alternativa potrebbe essere quella di regalare un oggetto d’arte.

oggetto d'arte

Oltre a essere un’idea originale, un oggetto d’arte sarà sempre attuale e acquisterà valore nel tempo. Ecco tre idee che ho selezionato per voi.

Un gioco per dipingere con i bambini

Protagonisti principali del Natale sono senza dubbio i bambini. Sicuramente avrete già pianificato per tempo i regali per loro, ma siete sicuri di avere pensato alla loro creatività? Perfetto per imparare e per stimolare la creatività, il Kit per dipingere farà la gioia dei pittori in erba e vi aiuterà a passare insieme dei momenti divertenti durante le feste. 

  • oggetto d'arte
  • oggetto d'arte

Il set comprende colori acrilici e pennelli con punte di diverso spessore e una tela con un motivo suddiviso in zone contrassegnate da numeri. Ogni numero corrisponde ad un colore. I motivi disponibili sono moltissimi, dai fiori ai paesaggi agli animali.

Un quadro dipinto a mano è per sempre

Amate la pittura e avete sempre sognato di possedere un vero dipinto? Oppure tra i vostri cari ci sono amanti dell’arte e collezionisti? Allora perché non approfittare delle festività natalizie per regalare un quadro dipinto da un artista? Grazie a Bimago, oggi potete farlo a prezzi accessibili. Bimago vi offre in esclusiva la possibilità di scegliere il soggetto dal catalogo on line e di acquistare una tela dipinta a mano. Inoltre, avete a disposizione diverse scelte per personalizzare il vostro acquisto. Potete scegliere la dimensione del quadro, lo spessore del telaio, inserire una dedica.

oggetto d'arte

Anche in questo caso la scelta dei motivi è vastissima e adatta a tutti gli stili: leggete questo post per scoprire come abbinare i quadri allo stile della casa.

Un paravento unico e originale

Un’altra proposta interessante e originale può essere quella di regalare, o regalarvi, un paravento, un oggetto che arreda e che non passa mai di moda. Utile per dividere gli spazi in ogni ambiente della casa, il, paravento ha anche una funzione decorativa, e una volta ripiegato occupa poco spazio. Sul sito di Bimago potete scegliere il numero dei pannelli che lo compongono e i motivi decorativi, grazie al comodo motore di ricerca interna, che li suddivide per stile e colore.

oggetto d'arte

Come nascono i dipinti fatti a mano di Bimago

Vi ho già parlato dell’incredibile storia di Bimago, della qualità dei prodotti e dei servizi offerti da questa azienda nata dal sogno di tre giovani artisti. Ma come nascono i dipinti fatti a mano di Bimago? Oggi l’azienda è una realtà consolidata, e l’offerta varia dai poster alle carte da parati fino ai complementi d’arredo. In principio tutto girava intorno ai quadri dipinti dai tre artisti fondatori, che con il tempo hanno introdotto la stampa digitale su tela per riuscire ad evadere tutti gli ordini. Ogni volta che un cliente sceglie un vero quadro fatto a mano, si avvia un processo di produzione molto particolare: il cliente sceglie il motivo sul catalogo, e un artista del team lo riproduce fedelmente su tela in tutti i suoi particolari. Del resto, tutti i soggetti sono stati dipinti dagli artisti prima di essere inseriti nel catalogo. Grazie a Bimago, regalare un’opera d’arte a prezzi accessibili è possibile.

Sito ufficiale e e-shop Bimago.


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2 Dicembre 2019 / / La Gatta Sul Tetto

Sopraelevare il tetto è un intervento che consente di aumentare lo spazio abitabile, ed è utile anche per chi desidera rivendere la casa ad un prezzo più vantaggioso.

Sopraelevare il tetto

Naturalmente vanno valutati i costi dell’opera, sui quali incide in modo sostanziale quello per il rifacimento del tetto, cui vanno aggiunti quelli per l’elaborazione dei documenti da presentare per le autorizzazioni.

Un elemento a favore della soprelevazione resta il fatto che cambiare casa per disporre di una o due stanze in più potrebbe essere molto più costoso.

Vediamo quali sono i passi necessari per ricavare una mansarda sopraelevando il tetto.

Sopraelevare il tetto: le autorizzazioni necessarie

Lo scopo della soprelevazione è quello di rendere abitabile un sottotetto già esistente, adeguando l’altezza interna a quella prevista dalla normativa, che varia da regione in regione. Per ricavare una mansarda, in alcuni casi si procede abbassando il solaio del piano sottostante, ma questa modalità non sempre è praticabile. 

Nel caso dei condomini, per legge la soprelevazione è un diritto che spetta al proprietario dell’ultimo piano, che può costruire sul tetto senza richiedere l’autorizzazione degli altri condomini.

In sostanza la questione è simile al caso della costruzione di un terrazzo a tasca.

Tuttavia, chi costruisce deve rispettare alcune condizioni:

  • L’opera non deve pregiudicare la stabilità del palazzo. Per questo, è necessaria una valutazione della sicurezza, effettuata da un tecnico. Questo passaggio è necessario perché il nuovo volume che si verrà a creare aumenterà il peso che grava sulle strutture portanti. Al termine delle verifiche, il tecnico rilascerà una Attestazione di idoneità statica. Se l’esito delle verifiche non è positivo, è necessario presentare un progetto di adeguamento strutturale.
  • L’opera non deve pregiudicare il decoro architettonico dell’edificio, o privare le altre abitazioni di luce e aria.
  • Nel caso in cui la copertura dell’edificio termini con un tetto a falde (e non con un lastrico solare o terrazzo) il nuovo tetto deve garantire le prestazioni di quello originario. 
  • L’opera deve rispettare le normative urbanistiche. Sarà dunque necessario presentare presso gli uffici comunali il Permesso di costruire
  • La soprelevazione rientra nella categoria degli ampliamenti. Trattandosi di una nuova costruzione che, essendo destinata ad essere abitata, sarà dotata di impianto di riscaldamento, è sottoposta all’obbligo di copertura del fabbisogno energetico da parte di fonti rinnovabili per almeno il 50% (ma solo nel caso in cui il volume della nuova porzione climatizzata superi del 15% quella preesistente).

Sopraelevare il tetto: il progetto e la costruzione

A questo punto possiamo pensare al progetto della nostra nuova mansarda. Per un progetto di soprelevazione bisogna rivolgersi ad uno studio di progettazione competente e qualificato.

Sopraelevare il tetto

Può essere utile comunque sapere che esistono oggi tecnologie e materiali innovativi, che consentono di costruire più velocemente e in sicurezza.

I materiali devono essere leggeri e garantire allo stesso tempo elevate prestazioni in termini di stabilità, durata, isolamento.

Il legno è il materiale più idoneo, e oggi si possono utilizzare pannelli sandwich prefabbricati da parete che, una volta posati, necessitano solo della finitura esterna finale. Lo stesso vale anche per i tetti in legno, oggi sempre più performanti.

In alternativa, si può conservare il tetto esistente, a patto che sia in buone condizioni. Alcune ditte specializzate propongono il sollevamento della struttura grazie a sistemi innovativi. Un’altra soluzione è quella di smontare il tetto e di rimontarlo in loco, riutilizzandone tutti gli elementi o solo una parte. Considerato il fatto che andranno previste delle aperture vetrate, e che il tetto dovrà essere adeguato in termini di isolamento, spesso conviene rifarlo ex novo.

Le detrazioni fiscali

Infine, tenete in considerazione le detrazioni fiscali. Per gli interventi di riqualificazione energetica, le detrazioni possono arrivare fino al 65% e si può optare per lo sconto immediato al posto della detrazione.


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28 Novembre 2019 / / La Gatta Sul Tetto

L’Ebanisteria Gambella, storico laboratorio di falegnameria artigianale, incontra lo stile scandinavo e il risultato è decisamente sorprendente.

Ebanisteria Gambella

La sobria eleganza degli arredi scandinavi si ammanta di raffinata ricercatezza grazie ai legni pregiati e alla lavorazione rigorosamente fatta a mano.

Frutto della creatività della designer Erika Gambella, la collezione di arredi in stile scandinavo mi ha decisamente conquistata. 

Ebanisteria Gambella, una storia affascinante

E’ una storia, quella dell’Ebanisteria Gambella, che evoca antiche botteghe artigiane e ci parla di trucioli, segatura e profumo di legno. Ma anche di fatica, di passione per un mestiere antico, di attenzione per i dettagli, di maestria e creatività.

Nata nel 1915 a Piedimonte Matese, in provincia di Caserta, l’ebanisteria era celebre per la sua produzione di porte e portoni. Se avete presente lo stile dell’epoca, allora potete immaginare la complessità di un manufatto simile, e la grande maestria che occorre per realizzarlo.

Il laboratorio è oggi gestito dalla terza generazione, che perpetua la tradizione di famiglia. Vengono ancora realizzati infissi, ma il grosso della produzione si concentra sugli arredi, in stile classico e moderno. 

Tutti i prodotti sono realizzati a mano, e ogni progetto è costruito in modo sartoriale per soddisfare le esigenze dei clienti. Oggi l’Ebanisteria Gambella resta una piccola realtà a gestione famigliare, ma può vantare clienti in tutto il mondo, dall’Europa agli Stati Uniti, e perfino in Svezia!

La collezione di mobili in stile scandinavo

Come vi ho anticipato, è la collezione di mobili in stile scandinavo ad aver attirato la mia attenzione. E non solo per le tipiche forme snelle e minimaliste. Sono mobili che trasmettono solidità, mentre le superfici in legno massello trasmettono un senso di calore e invitano al tatto. 

Il pezzo più prestigioso, realizzato per un cliente di New York, è il comò in legno massello di Acero, un’essenza molto pregiata.

Ebanisteria Gambella

Il comò poggia su un telaio con piedini obliqui, e i frontali dei tre cassetti movimentano la parte anteriore, grazie all’alternanza tra elementi quadrati e rettangolari. 

Perfetta per il living, la madia in noce canaletto si distingue per le forme minimaliste, valorizzate dalle eleganti venature e dal contrasto con la base in legno chiaro.

Ebanisteria Gambella

Leggera ed elegante, grazie al piano asimmetrico, la consolle in pregiato palissandro con gambe oblique in cedro sfoggia una finitura lucida, realizzata a mano a gommalacca.

La collezione propone anche un pezzo colorato, come la credenza in stile anni 50 in listellare di noce Tanganika e massello. Capiente e leggera allo stesso tempo, poggia su piedini in metallo ed è dotata di quattro vetrine e altrettanti contenitori, ed è perfetta per dare un tocco di stile e di colore alla cucina o alla sala da pranzo.

Ebanisteria Gambella

Infine, il delizioso comodino in legno massello di tiglio, può essere personalizzato scegliendo tra noce Bibolo o Padouk per i frontalini dei due cassetti, oppure tra le finiture naturale e verniciata in noce scuro per la struttura e le gambe.

La collezione non finisce qui: se vi ho incuriositi, potete visitare il sito e scoprire gli altri arredi, come tavoli, scrivanie, armadi e altri comodini e comò.

Sito Ufficiale Ebanisteria Gambella

Scopri le caratteristiche dello stile scandinavo


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26 Novembre 2019 / / La Gatta Sul Tetto

Le tende da sole sono un elemento utile per proteggere le nostre case dai raggi solari, ma anche per creare un ambiente confortevole all’esterno.

tende da sole

Anche se siamo in autunno inoltrato, conviene giocare d’anticipo, approfittando di un momento in cui i produttori non sono sommersi dagli ordini. Non dimenticate che le tende da esterno sono realizzate, nella maggior parte dei casi, su misura, dunque non è consigliabile ordinarle a ridosso della bella stagione.

Visto che i criteri di valutazione per la scelta sono diversi e articolati, vi propongo una mini guida per aiutarvi a scegliere le tende da esterno adatte alle vostre esigenze.

I vantaggi delle tende da sole

Le tende da sole hanno diverse funzioni e si rivelano utili soprattutto per schermare gli ambienti interni, proteggendoli dal surriscaldamento dovuto ai raggi solari.

Inoltre, le tende da esterni contribuiscono al decoro della facciata dell’immobile e alla creazione di un ambiente confortevole e fruibile all’esterno. Proteggono dagli sguardi indiscreti e aiutano a limitare i consumi energetici legati all’utilizzo dei condizionatori nei periodi più caldi.

tende da sole

Struttura delle tende da sole

Esistono diverse tipologie di tende da sole, secondo la struttura del telaio. La scelta della struttura dipende in larga misura dalla tipologia dello spazio esterno da schermare.

  • a cappottina: sono un classico delle tende da esterni e hanno una forma di gusto retrò. Sono perfette per esercizi commerciali, finestre e balconi in edifici d’epoca.
  • a caduta: queste tende scendono in verticale e sono adatte alle finestre e ai balconi incassati. Vengono fissate al parapetto del balcone o al davanzale della finestra. Alcuni modelli prevedono dei bracci per variare l’inclinazione della tenda.
  • a bracci estensibili: è il modello più comune ed è perfetto per balconi e terrazzi. Vengono fissate al muro o al soffitto e coprono un’ampia superficie. Possono essere movimentate manualmente, meccanicamente o, nei modelli smart, tramite telecomando o smartphone.
  • ad attico: sono adatte per coprire grandi superfici. Il tessuto scorre nelle guide laterali che formano la struttura.
  • a pergolato: si installano su terrazzi, lastrici solari o giardini.

E’ molto importante scegliere tende da esterni la cui struttura è realizzata con materiali resistenti agli agenti atmosferici. L’alluminio è il materiale dalle migliori prestazioni, seguono il Pvc e il legno, a patto che sia correttamente trattato. 

Fate attenzione anche alla qualità delle vernici che vengono utilizzate nel caso scegliate modelli che si possono personalizzare nelle colorazioni della struttura.

Infine, per le tende a caduta e a braccio estensibile, privilegiate i modelli dotati di cassonetto. Questo elemento è molto utile per conservare le tende in perfetto stato per molto tempo.

L’importanza del tessuto

Il tessuto è l’elemento più importante della tenda e deve avere determinati requisiti affinché sia efficace e durevole. 

  • Il tessuto deve filtrare adeguatamente i raggi UV. La capacità di filtrare i raggi solari è espressa in Gtot, con valore da 0 (scarsa) a 4. I tessuti migliori sono quelli in fibra sintetica a trama spessa. Per quanti riguarda il colore, quelli più scuri assicurano un’ombreggiatura maggiore, ma hanno lo svantaggio di trattenere di più il calore. L’ideale è quindi una via di mezzo tra un colore chiaro e uno scuro.
  • deve essere impermeabile
  • deve essere resistente agli strappi
tende da sole

Sicurezza delle tende da esterni

La normativa EN UNI 13561 stabilisce che le tende da esterni devono riportare la marchiatura CE, accompagnata dalla dichiarazione di conformità, dei dati del produttore e dal manuale di istruzioni e manutenzione.

Devono inoltre sottostare a prove di laboratorio per classificare la loro resistenza al vento, secondo categorie che vanno dallo 0 al 3.

Le tende da sole in condominio

Se abitate in un condominio, prima di installare le tende sarà necessario ottenere l’autorizzazione. La maggior parte dei condomini, infatti, prescrive nel regolamento interno il colore e a volte anche la forma, per mantenere una certa uniformità estetica della facciata.

tende da sole

Le agevolazioni fiscali

L’installazione di schermature solari e di tende permette di accedere all’ecobonus, in quanto riducono l’effetto serra e di conseguenza il consumo energetico. La detrazione IRPEF è valida sia per le nuove installazioni che per le sostituzioni, e l’aliquota applicabile è del 50% sulle spese sostenute.

Per avere diritto alla detrazione, le tende devono essere montate a protezione di una superficie vetrata e devono essere mobili, cioè apribili e chiudibili. 

A proposito di esterni qui trovi tutti gli articoli su giardini, balconi, piscine e arredo Outdoor.


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15 Novembre 2019 / / Idee

Trapunta o piumone, quale scegliere per l’inverno? Entrambi hanno dei punti in comune, ma per scegliere ciò che fa per noi bisogna conoscere le differenze.

Trapunta o piumone

L’autunno è arrivato, e di conseguenza le temperature si stanno abbassando, soprattutto nelle ore notturne. Le leggere copertine estive di cotone sono ormai un lontano ricordo: ora bisogna pensare alla biancheria da letto giusta per questo periodo. Meglio la trapunta o il piumone? Per chiarire ogni dubbio, vediamo quali sono le differenze e i punti in comune tra la trapunta e il piumone.

Trapunta e piumone: i punti in comune

Trapunta e piumone sono entrambe delle coperture realizzate con una imbottitura, che può essere sintetica o naturale. Tra le imbottiture naturali, troviamo quelle vegetali come il cotone, oppure quelle di provenienza animale, come la lana o la piuma d’oca. Come vi ho già raccontato in questo post, la piuma d’oca è l’imbottitura che, più delle altre, garantisce una giusta termoregolazione, è traspirante, leggera, anallergica.

Trapunta o piumone

Nella scelta dell’imbottitura incide sicuramente anche la questione etica, che giustamente pone dei problemi alle persone sensibili al benessere degli animali. Va detto che in Europa è vietato utilizzare piume ottenute da animali vivi, e che esistono enti che certificano la provenienza delle piume e tutelano gli interessi degli animali, come per esempio l’EDFA (European Down and Feather Association). Se decidete quindi di acquistare un prodotto imbottito con piuma d’oca, assicuratevi che il produttore sia certificato da uno di questi enti di tutela. 

La trapunta, per chi ama la tradizione

Per chi ama la tradizione, la trapunta è la copertura invernale che accompagna il classico corredo letto. La trapunta ha una dimensione tale da coprire tutti i bordi del letto, e va abbinata ad un lenzuolo, preferibilmente in un colore coordinato.

La trapunta è generalmente composta, oltre che dalla imbottitura, da altri tre strati di tessuto, due interni e uno esterno, il più pregiato. Rispetto al piumone, la trapunta risulta più pesante e spessa, e per ridurre i costi, i produttori utilizzano imbottiture e tessuti interni sintetici. Dunque una trapunta potrà avere un costo più ridotto rispetto al piumone, ma non avrà le stesse caratteristiche e non regalerà lo stesso comfort. 

Il piumone, praticità e versatilità 

Il piumone è indubbiamente la soluzione più pratica e versatile per vestire il letto. Rispetto alla trapunta il piumone ha diversi vantaggi, con buona pace di chi preferisce una camera da letto dal look classico.

Il piumone ha una dimensione più ridotta rispetto alla trapunta, è più leggero perché , oltre all’imbottitura, ha solo due strati di tessuto, e le cuciture sono meno fitte. Bastano infatti ampie trapuntature a strisce o a riquadro per trattenere correttamente l’imbottitura, la fodera e il tessuto esterno. Questo fa si che l’imbottitura resti soffice e mantenga inalterata la sua capacità isolante e traspirante.

Trapunta o piumone

Il piumone viene inoltre inserito in un lenzuolo a sacco, che fa la differenza in termini di praticità e versatilità. Con questo sistema, rifare il letto è molto più veloce, il piumone resta al riparo dalla polvere e con un paio di set copripiumone possiamo cambiare look alla stanza ogni settimana.

Piumone in piuma d’oca, quale scegliere 

La prima cosa da valutare quando si sceglie un piumone in piuma d’oca è il cosiddetto Fill Power, un indice ricavato dal rapporto tra volume e peso dell’imbottitura. Più alto è il valore del Fill Power, maggiore è la qualità dell’imbottitura, in termini di leggerezza, isolamento, traspirabilità. Un buon indice Fill Power è compreso tra 650 e 850.

Il secondo parametro da valutare è il Punto di Calore, che misura la capacità di mantenere il calore. In base a questo si può scegliere tra piumoni invernali e piumoni per mezze stagioni. 

Infine, verificate che il produttore sia in possesso di certificazioni etiche e di qualità, e confrontate i prezzi. A questo proposito, vi ho già parlato dei piumoni di Dreamin’101, un’azienda italiana che propone piumoni con un ottimo rapporto qualità-prezzo. I piumoni di Dreamin’101 sono realizzati interamente in azienda, dall’imbottitura al confezionamento, senza passaggi intermedi, e si possono acquistare direttamente on line sul sito.

Questo permette di abbattere notevolmente i costi pur garantendo una qualità elevata. Dreamin’101 mette a disposizione diverse possibilità di scelta, così da soddisfare ogni esigenza.

Si parte dal piumone più economico, l’Essential, imbottito di piumino d’oca e rifinito con tessuti di puro cotone, che vanta un fill power di 650. Si passa poi ad un livello superiore, con il piumone Classic, rifinito in cotone satin e con un Fill Power di 750. Infine, il piumone Luxury, imbottito con la migliore selezione di piumino d’oca, avvolta in finissimo cotone batista, con l’indice Fill Power più elevato della gamma.

Tutti i piumoni Dreamin’101 sono disponibili nelle versioni invernale e mezza stagione, nelle misure baby 880×120), matrimoniale (250×220), piazza e mezzo (200×220), singolo (155 x 220) e tedesca (140×200).

Sul sito e shop di Dreamin’101 trovate anche bellissimi set copripiumino nei colori di tendenza, per dare alla vostra camera da letto un look diverso e raffinato a ogni cambio di biancheria.


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8 Novembre 2019 / / Design

Fritz Hansen ha presentato una riedizione della sedia Serie 7tm, disegnata da Arno Jacobsen, in versione romantica, con rivestimento in soffice velluto.

Sedia Serie 7tm

La Sedia Serie 7tm, disegnata da Arno Jacobsen, nella riedizione 2019 si presenta in versione romantica ed elegante. Il team di progettisti di Frintz Hansen, hanno scelto di rivestirla con un pregiato velluto italiano, prodotto da Redaelli. Questo velluto di cotone, nei tre colori vivaci e di tendenza Misty Rose, Autumn Rede Grey Blue, si è dimostrato molto resistente all’abrasione. Dunque nessuna paura: la nuova versione di questa icona del design, nata 64 anni fa, non rinuncia alla funzionalità tanto cara al design scandinavo.

E poi c’è la finitura delle gambe, un inedito color bronzo verniciato a polvere, che aggiunge un tocco di classe.

Come suggerisce Christian Andersen, art director di Fritz Hansen, questa sedia può essere utilizzata intorno a un tavolo, ma anche come pezzo a sé stante.

Si può dire che la nuova Sedia Serie 7tm unisce la funzionalità del design scandinavo e l’amore per il lusso tipicamente italiano.

Sedia Serie 7tm

Per informazioni: fritzhansen.com


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6 Novembre 2019 / / Idee

Quanti di voi sono tentati trasformare la propria casa in un B&B, ma non sanno da dove cominciare? In questo articolo tenterò di darvi le informazioni di base per valutare se intraprendere o meno questa attività. 

Aprire un Bed & Breakfast

Una delle tendenze in crescita nel settore del turismo è quella del soggiorno in Bed & Breakfast. 

Per aprire un  Bed & Breakfast sono necessari diversi passaggi, che possiamo suddividere a grandi linee in due parti, una legata all’area delle normative, e una alla ristrutturazione della casa.

Prima di intraprendere i lavori di ristrutturazione, dovete per prima cosa capire se la vostra casa possiede i requisiti per essere trasformata in una struttura ricettiva.

Aprire un Bed & Breakfast, i requisiti

Il primo requisito indispensabile per aprire un Bed & Breakfast è che la struttura si trovi in un’area adatta ad attirare clienti, per esempio in una città d’arte, una località turistica, in zona fieristica etc.

Appurato questo, bisogna informarsi sulla normativa locale in vigore, poiché il settore dei B&B è regolamentato da leggi che variano da regione in regione.

Ecco cosa bisogna sapere in linea di massima:

  • L’immobile deve essere conforme al regolamento edilizio del comune e rispettare la locale normativa igienico sanitaria e di sicurezza per le abitazioni ad uso privato
  • Tutti gli impianti devono essere a norma, quindi dovrete fornire i relativi certificati di conformità
  • L’ingresso alla struttura deve essere indipendente da quello dell’alloggio del proprietario
  • La struttura deve avere da 3 a 6 camere per un numero massimo di 20 posti letto, ma può variare in alcune regioni. 
  • Le dimensioni delle camere soggiacciono ai regolamenti locali. In linea di massima varia dagli 8 mq per le stanze singole ai 14 per le doppie.
  • Prevedere almeno un bagno ogni due camere, che deve essere indipendente da quello del proprietario.
  • Il proprietario deve garantire la pulizia quotidiana e il cambio della biancheria due volte a settimana.
  • La prima colazione deve essere somministrata in uno spazio condiviso con i proprietari
  • Se l’appartamento è sito in un condominio, verificare se il regolamento consente di aprire strutture ricettive extra alberghiere.
Aprire un Bed & Breakfast

Aprire un Bed & Breakfast, il progetto di ristrutturazione

Una volta verificati tutti i requisiti, in molti casi sono necessarie delle opere di ristrutturazione della struttura per adeguare gli impianti o per ridistribuire gli spazi. 

Stilate una lista dettagliata dei lavori che sono strettamente necessari, e rivolgetevi a diverse imprese per avere un’idea dei costi per la ristrutturazione della casa. Solo così potrete valutare se l’investimento rispetta il vostro budget e se ne vale davvero la pena.

Tenete presente che per attirare clienti, la struttura, oltre ad essere idonea secondo le normative, dovrà essere gradevole e confortevole. Oggi la concorrenza è molto agguerrita, e molti siti, come per esempio Airbnb, valorizzano sistemazioni in alloggi verificati per qualità e design. Ricordatevi che i viaggiatori che scelgono un B&B ricercano un’atmosfera calda e accogliente, e amano “sentirsi a casa”.

Aprire un Bed & Breakfast

Valutate dunque la possibilità di affidare il progetto ad un architetto, per valorizzare la casa dal punto di vista dello stile e del confort, e per dare quel tocco in più che la renderà attraente per i clienti.

Aprire un Bad & Breakfast, le autorizzazioni

Una volta pronto il progetto, vi manca solo un ultimo passo: presentare le pratiche per regolarizzare la struttura e ottenere le autorizzazioni, che vengono rilasciate dal Comune. 

Da questo momento potete già aprire il vostro Bed & Breakfast, senza attendere l’accertamento da parte dei tecnici del comune, che avverrà entro 60 giorni.

Ecco le pratiche da presentare:

  • Pratica edilizia (CILA, SCIA o, nel caso di ristrutturazioni  pesanti, il permesso di costruire) da presentare all’ufficio tecnico del Comune o allo Sportello unico dell’edilizia
  • SCIA per le strutture turistico ricettive, da presentare al SUAR (Sportello Unico per le Attività Ricettive) 
  • Al termine dei lavori, se necessario andrà consegnato l’aggiornamento della planimetria catastale

Se possedete un appartamento sfitto adiacente al vostro, se la vostra casa è troppo grande e desiderate sfruttare le parti non abitate, o se possedete una dépendance nel vostro giardino, ricavare un B&B potrebbe essere l’ideale. La casa guadagnerà valore, e vi fornirà anche una gradita fonte di guadagno.

Ispiratevi con le immagini dei B&B di design più belli di Londra


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31 Ottobre 2019 / / Architettura

Coperture per piscina: utili per mantenere in perfette condizioni l’acqua, oltre ad essere un elemento estetico che rende la piscina ancora più elegante e di design.

Coperture per piscina

La piscina, oltre a regalare momenti di divertimento e relax, conferisce alla casa un indiscutibile tocco di eleganza. Se non curata nel modo adeguato, però, non si mantiene in condizioni ottimali: ecco perché è fondamentale non sottovalutare l’importanza di una manutenzione costante. Una copertura per piscina è l’ideale per mantenere in perfette condizioni l’acqua, oltre ad essere un elemento estetico che rende la piscina ancora più elegante e di design.

Le coperture per piscina sono tantissime e di svariate tipologie , a seconda dei gusti, delle esigenze e della capacità di spesa di ognuno.

Abrisud concepisce, produce, consegna e installa circa 5000 coperture all’anno, e garantisce una prestazione su misura. Abrisud dispone della gamma più completa per proteggere e mettere in sicurezza la piscina; coperture piatte, basse, alte, in alluminio o in legno, ma anche tapparelle fuori terra o immerse o, e una copertura per piscina unica, che rimane sempre tesa, sviluppata in esclusiva per Abrisud dalla società Coverseal. Oltre al settore delle piscine, Abrisud propone coperture appositamente pensate per spa e terrazze: coperture spa, coperture residenziali, rotonde e pergolati. 

Ma analizziamo più da vicino alcuni dei più importanti tra i vari modelli di coperture Abrisud

Tapparella fuori terra per piscina 

La copertura a tapparella per piscina con panchina fuori terra, realizzata su misura, garantisce un ingombro minimo e può essere installata su qualsiasi piscina. È disponibile in due versioni: con o senza rivestimento esterno. Il design unico delle lame di questa tapparella è brevettato per garantire tenuta e pulizia superiori e la durata nel tempo delle labbra di copertura per impedire l’accumulo di sporcizia tra le lame. I tappi di otturazione saldati con ultrasuoni mantengono stagna ogni lama per una durata ottimale della copertura. 

Coperture per piscina

Copertura per piscina bassa scorrevole

Questa copertura multifunzionale offre il massimo accesso alla piscina: frontone amovibile, apertura, sollevamento moduli e soprattutto scorrimento parziale o totale della copertura. Le discrete maniglie integrate nel profilo offrono una presa in qualsiasi punto. Le rotelle permettono di far scorrere facilmente gli elementi fino al punto di impilaggio. A terra, un sistema unico assicura la guida, l’allineamento dei moduli e il loro mantenimento in posizione, nonché il fissaggio della copertura: eviterete di dover svitare manualmente ogni singolo modulo.

Coperture per piscina

Coperture per piscine alte curve indipendenti

La copertura alta è un’oasi di pace nel cuore del giardino. Associa l’estetica di una veranda alla modularità di una copertura per piscina, per creare un autentico spazio da vivere. Il suo volume interno permette di restare sul bordo della vasca anche senza fare il bagno. Per sfruttarla al massimo, immaginatela capace di ospitare l’arredo da giardino, con tavolo, sedie e sdraio. Una soluzione adottata anche da chi desidera uno spazio relax, sport e fitness o un salotto esterno: una struttura di design, leggera e modulabile, una microarchitettura in giardino che dà un autentico valore aggiunto alla casa!

Tutta la gamma di coperture è conforme alla norma francese NF P 90-309, e a tale scopo sono state sottoposte a vari test e prove di resistenza: sottoposte a venti fino a 100 km/h con vari orientamenti, per due giorni, hanno dato prova di poter sopportare fino a 45 kg/mq di neve. 

Le coperture sono consegnate e assemblate presso i clienti da tecnici installatori specializzati. Queste squadre sono preparate alla posa e al montaggio delle coperture in un centro di formazione interno all’azienda.

Ora non vi resta che trovare il modello che fa più per voi, scegliendo di dare un tocco di classe e di design alla vostra piscina. 

Leggi tutti gli articoli sull’argomento piscina


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30 Ottobre 2019 / / Architettura

La terrazza a tasca può essere la soluzione ideale per aggiungere uno spazio all’aperto e aumentare la luminosità di una stanza collocata nel sottotetto. Ecco cosa bisogna sapere per realizzarla. 

terrazza a tasca

Se abitate in una mansarda sprovvista di balcone, se state pianificando di recuperare il sottotetto o di aumentare la luminosità di ambienti dotati di lucernaio, la terrazza a tasca potrebbe essere l’ideale.
Questa soluzione ha diversi vantaggi. Da un lato, aumenta il valore e l’attrattività della casa, dall’altro, gli ambienti guadagnano in funzionalità e confort. 

Poiché si tratta di un’opera di edilizia straordinaria, per realizzarla è necessario ottenere autorizzazioni e permessi, e il progetto deve rispettare le normative vigenti. Vediamo cos’è una terrazza a tasca e cosa bisogna sapere per realizzarla. 

Cos’è una terrazza a tasca e come si costruisce 

Una terrazza a tasca si ricava in un tetto a spiovente. In pratica si tratta di una terrazza incassata nel tetto, delimitata da parapetto e spallette perimetrali e il cui interno non è visibile dal basso.

La profondità della terrazza dipenderà dalla pendenza della falda del tetto: più la pendenza sarà elevata, minore sarà lo spazio a disposizione.
Per costruirla è necessario rimuovere una parte della copertura, conservandone, verso l’esterno, una porzione sufficiente per il parapetto. Si procede poi con la costruzione delle spallette in muratura che delimitano il terrazzo. Le spallette possono essere realizzate anche con infissi su misura, per un risultato più leggero e luminoso.

terrazza a tasca

In questa fase si predispongono gli elementi tecnici come l’impianto elettrico per eventuali luci all’esterno e il pozzetto per lo scarico dell’acqua. 

E’ molto importante che ogni parte dell’opera sia ben impermeabilizzata e dotata di un isolamento termico a regola d’arte. Il pavimento del terrazzo deve essere inclinato verso l’esterno, così da convogliare l’acqua piovana verso il pozzetto. Quest’ultimo sarà collegato al pluviale più vicino. 

Per finire, si passa alle finiture: intonaco per esterni sulle spallette e sul parapetto, scossaline in rame o acciaio, pavimentazione del terrazzo, posa dei serramenti e finiture della stanza interna. 

Costi, fattibilità e permessi 

Interessante la terrazza a tasca, ma ora vi chiederete quanto può costare, se è possibile realizzarla in condominio, e quali sono i permessi necessari. 

Per avere tutte le risposte a questi importanti quesiti, vi consiglio di rivolgervi a diverse imprese edili, per avere vari preventivi, e ad un tecnico per verificare la fattibilità.
I costi per realizzare l’opera dipendono da moltissime variabili e ogni contesto deve essere valutato dopo un accurato sopralluogo. 

terrazza a tasca

Per quanto riguarda i permessi e le normative da rispettare, occorre distinguere il caso dell’abitazione in condominio da quello della casa unifamiliare.
Nel secondo caso, è sufficiente presentare una pratica edilizia (una SCIA o un permesso di costruire, secondo i casi). La pratica va presentata dal tecnico incaricato all’ufficio tecnico del Comune o allo Sportello unico dell’edilizia secondo le disposizioni previste dal DPR 380/01 (Testo unico dell’Edilizia). Potrà essere necessario ottenere altri permessi, nel caso in cui l’area in cui si trova l’immobile è sottoposta a vincoli paesaggistici o se lo stesso è inserito, nel Piano Regolatore Generale, in zona omogenea A (centro storico). 

terrazza a tasca

Nel caso dell’abitazione in condominio, l’iter potrebbe essere più complesso, per via del regolamento condominiale, che potrebbe porre limiti all’esecuzione di opere che impattano sulle parti comuni. Poi c’è la possibile opposizione dei condomini, che di fatto non impedisce la realizzazione dell’opera, ma che potrebbe dare il via a contenziosi legali non certo piacevoli. 

Una volta ottenuto il nulla-osta dell’assemblea condominiale, si procede come vi ho spiegato poco sopra.
Per quanto riguarda i bonus per le detrazioni fiscali, è ormai confermata la proroga per le ristrutturazioni edili per tutto il 2020. Si potrà quindi fare richiesta per ottenere la detrazione del 50% delle spese sostenute, fino a un limite di €96.000. 

Come recuperare il sottotetto e creare una mansarda


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