24 Luglio 2019 / / Colori

Scegliere i colori giusti, quando è arrivato il momento di dipingere casa, può essere complicato. Ecco 7 colori tendenza 2020 che possono ispirarvi.

Dipingi la tua casa con i colori tendenza 2020

Scegliere i colori per le pareti o per l’esterno della nostra casa è sempre un po’ complicato. Magari siete indecisi perché vi piacciono diverse tinte, oppure avete dei dubbi sul risultato finale. Un valido aiuto ce lo possono fornire le anticipazioni sulle tendenze nel design e nel lifestyle. Si possono prendere idee e ispirazioni, ed avere la certezza che la nostra casa, una vota dipinta, sarà alla moda per molti anni a venire.

Per un risultato soddisfacente, una volta scelti i colori, affidatevi a imbianchini professionisti, che utilizzano prodotti di qualità e che eseguono il lavoro con rapidità.

Oggi vi svelo i 7 colori tendenza 2020, che hanno in comune la freschezza e la brillantezza.

New Mint, il colore top nel 2020

Diciamo la verità, gli amanti delle tendenze sono ancora alla ricerca del degno sostituto dell’ormai mitico Millenial Pink.

Dipingi la tua casa con i colori tendenza 2020

Si è molto parlato del giallo, ma pare che un temibile concorrente stia per conquistare gli interni in tutto il mondo. Si tratta del Neo Mint, una particolare gradazione del verde menta molto delicata, fresca e luminosa. Individuato dall’agenzia di tendenze WSGN la scorsa primavera, questo colore “gender free” è adatto alle camerette dei bimbi, ma può essere declinato in altri ambienti della casa, magari accostato a un colore più deciso, come un verde menta più scuro, oppure a colori caldi come il Cassis e il Cantaloupe, che vedremo tra poco. Infine, perché non usarlo per dipingere i serramenti?

Baby Blue 

Un altro colore sulla cresta dell’onda è l’azzurro chiaro, o Baby Blue. Fresco, luminoso  e delicato come il verde menta, è adatto ad ogni ambiente della casa e ad ogni stile d’arredo. Raffinati gli abbinamenti con il color Champagne o con il blu, mentre accanto al Cantaloupe, suo opposto sulla ruota dei colori, o al Cassis, si ottengono abbinamenti di carattere.

Dipingi la tua casa con i colori tendenza 2020
Photographer: Karl Andersson stylist and decorator Anna Mårselius

Cantaloupe

Il Cantalupo è una varietà di melone coltivato nei dintorni di Roma, dalla polpa giallo-arancio.  Il Cantaloupe è una nuance ispirata a questo frutto: si tratta di un arancione brillante e delicato, che infonde calma e energia allo stesso tempo. Si esalta accanto al verde menta e al baby blue, per un ambiente soft dai contorni sognanti. Per un abbinamento più deciso, adatto alla zona living, si può osare l’accostamento con il Cassis. Questo colore è perfetto anche per tinteggiare i muri esterni di palazzi e villette. Guardate il bellissimo effetto in questo palazzo antico. La tinteggiatura degli esterni è un intervento impegnativo che può incidere notevolmente sul budget, dunque prima di procedere conviene controllare il costo di una imbiancatura, facendosi fare almeno tre preventivi.

Cassis

Cassis rompe un po’ lo schema che abbiamo visto finora, con tutta la sua forza di colore deciso. Possiamo chiamarlo color lampone, ma sarebbe riduttivo: in Cassis di fondono tutti i rosa e i tutti i viola che abbiamo visto negli scorsi anni, e il risultato è una tinta femminile e sofisticata che alza di un tono la palette dei colori tendenza 2020. Tra gli abbinamenti, i più indicati sono con il giallo, il Cantaloupe, il rosa e il viola melanzana.

Giallo mostarda e giallo limone

Il giallo è il colore più solare e allegro dello spettro, eppure negli interni non ha vita facile. Di recente è tornato alla ribalta con il Mostarda, una gradazione calda e raffinata dal sapore speziato. Per il 2020 si prevede una predominanza del giallo limone, più freddo e chiaro. Tinteggiare un’intera stanza di giallo può sembrare un azzardo, ma guardando queste immagini forse potreste cambiare idea. Il giallo è perfetto in abbinamento con i colori neutri un po’ freddi, come il Bleached Coral per esempio, un grigio azzurro molto particolare della gamma Pantone.

I neutri: Champagne e Bleached Coral

Entriamo nel terreno dei neutri, per chi preferisce le tinte classiche. Tra i beige, di grande tendenza già dallo scorso anno, primeggia lo Champagne, più brillante e tendente al grigio, grazie ai riflessi d’oro o d’argento.

Dipingi la tua casa con i colori tendenza 2020
Beige Styled by Grey Deco, photographed by Annie Hyrefeldt for Alvhem via Coco Lapine design

Infine c’è il Bleached Coral, un grigio azzurro proposto da Pantone, che si ispira al corallo bianco. 

Dipingi la tua casa con i colori tendenza 2020
Bleached coral, progetto di Tatyana Sytova

I neutri possono essere utilizzati in abbinamento ai colori più accesi per smorzarli, oppure per realizzare raffinate palette tono su tono.


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17 Luglio 2019 / / Architettura

Il giardino inglese ha un fascino incontestabile, e richiama alla memoria parchi dalle vedute spettacolari e immensi prati verdi. Ecco come realizzarlo in pochi passi.

Come realizzare un giardino inglese

Il giardino inglese è naturale, romantico, apparentemente semplice. E’ adatto a chi desidera un bel prato e a chi ama dedicarsi alla coltivazione di fiori e ortaggi. Elegante e al tempo stesso discreto, ha il pregio di valorizzare gli edifici circostanti.

Giardino inglese, storia e caratteristiche

Prima della nascita del giardino inglese, le ville e i palazzi degli aristocratici europei avevano giardini all’italiana o alla francese. Seppur differenti, questi giardini avevano molti tratti in comune: entrambi erano progettati per esaltare l’opera dell’uomo, come artista capace di piegare la natura ai propri desideri. Furono le idee illuministe sulla natura ad ispirare ad alcuni paesaggisti inglesi un’idea più romantica della natura. Per questo tutti gli elementi geometrici come i parterre, le balaustre, le siepi, furono sostituiti con prati verdeggianti e gruppi di piante collocati ai bordi di immensi prati. Oltre al prato, nel giardino inglese non devono mancare alberi, pergole, uno specchio d’acqua o un ruscello, panchine dissimulate nel verde e bordure miste.

Come realizzare un giardino inglese

Il giardino inglese è apparentemente semplice e selvaggio, ma in realtà è frutto di un’attenta progettazione: seppure privo di uno schema geometrico, esso è costruito intorno a percorsi sinuosi che collegano zone ben definite, in modo da creare differenti vedute. 

Per avere un giardino inglese tuttavia, non è necessario possedere una tenuta nel Kent. Rispettando poche regole basilari è possibile realizzarlo anche a casa vostra. Vediamo come:

Il prato protagonista

Protagonista indiscusso del giardino all’inglese è sicuramente il prato. Per ottenere un bel prato verde e uniforme, si può procedere con la semina o con la posa di zolle precoltivate. In questa fase, a meno che non siate esperti, vi consiglio di rivolgervi a giardinieri qualificati, che sappiano preparare il prato adatto alle caratteristiche del terreno e al clima della vostra regione. Avere un bel prato in giardino ha molti vantaggi: aiuta a mantenere la frescura, è perfetto come solarium o come area giochi per i bambini.

Come realizzare un giardino inglese

Bordure miste: i fiori adatti e come disporli

Un altro elemento caratteristico del giardino inglese, nella variante in stile “cottage”, sono le bordure miste. Per ottenere bordure perfette, è necessario piantare un mix di arbusti verdi e piante da fiore dai colori diversi. Le bordure vanno collocate ai bordi del prato e dei sentieri, e devono avere un aspetto naturale: per questo non è necessario delimitarle con dei cordoli.

Collocate sullo sfondo arbusti verdi che raggiungano almeno il metro di altezza: questo stratagemma ha lo scopo di far risaltare le fioriture. Disponete poi i fiori di media altezza e i più piccoli in primo piano, avendo cura di alternare le specie in base ai colori.

Le specie più adatte sono quelle rustiche e spontanee, da scegliere in base al clima e all’esposizione dell’aiuola. 

Per le bordure ombreggiate, scegliete l’Anemone giapponese, l’Aquilegia, la Campanula grandiflora, la Digitalis purpurea.

Per le aiuole in pieno sole, le piante adatte sono la Bella di notte, la lavanda, l’ortensia, tutte le Marghrite come l’Echinacea, la Gerbera, la Cosmea.

Pergole, arredo e altri elementi 

Gli elementi artificiali, in questo tipo di giardino, vanno inseriti con parsimonia, per non guastare l’effetto “natura selvaggia”.

Disponete qualche panca in legno o ferro battuto, di foggia classica, ai bordi del prato, meglio se sotto un albero. L’angolo con tavolo e sedie va collocato preferibilmente sotto una pergola o un gazebo, che serviranno da sostegno per le immancabili rose rampicanti.

Se avete abbastanza spazio, potete creare uno stagno artificiale, circondato di piante acquatiche. Nella variante “cottage” del giardino inglese sono presenti anche alberi da frutto, piante aromatiche e una zona dedicata all’orto.

Vi suggerisco di progettare il giardino elencando tutte le aree che intendete attrezzare, e di collocare tali aree in un ordine apparentemente casuale, collegandole con percorsi sinuosi, in terra battuta o ghiaia. Cercate di evitare il più possibile le linee rette e realizzate le “passeggiate” ai bordi del giardino, in modo da lasciare al prato più spazio possibile.

Manutenzione del giardino inglese

Questa tipologia di giardino è indubbiamente molto elegante e suggestiva, ma, come tutti i giardini, ha bisogno di cure costanti. Del resto, lo stesso vale anche per le piante che abbiamo in casa e sul terrazzo. Potete informarvi sul costo dei giardinieri nella vostra zona per la manutenzione e decidere di conseguenza. Meglio affidare potature, concimazioni e innaffiature a persone esperte, così da non compromettere la bellezza del vostro giardino.

Qui trovi tutti gli articoli sugli spazi esterni.


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10 Luglio 2019 / / Architettura

I moduli fotovoltaici di ultima generazione rispondono alla maggiore domanda di soluzioni che si integrano con l’architettura.

moduli fotovoltaici di design

Presto potremo dire addio ai vecchi pannelli solari, decisamente antiestetici.

La tecnologia fotovoltaica sta finalmente evolvendo verso proposte dal design più accattivante, per soddisfare la crescente richiesta di soluzioni integrate all’architettura.

Viste le disposizioni di legge che obbligano i nuovi edifici a generare energia da fonti rinnovabili, il fotovoltaico è parte integrante della progettazione. Approfondirò questo argomento nella parte finale dell’articolo. Ora vediamo, tra proposte futuristiche, progetti in via di sviluppo e soluzioni concrete, alcuni moduli fotovoltaici di design che potrebbero ispirarvi.

Moduli fotovoltaici eleganti e artistici

Cominciamo dai classici pannelli solari composti da celle solari in silicio, che si presentano come lastre rettangolari blu scuro, con un reticolo di connessioni argentate. Non proprio il massimo dell’estetica, è il caso di dirlo: difficili da integrare all’architettura, soprattutto in palazzi storici.

Per risolvere il problema, Panasonic ha ideato HIT KURO, una linea di moduli fotovoltaici ad alta efficienza, caratterizzati da uno spessore di soli 4 cm e dalla superficie all-black ricoperta con vetro antiriflesso

Grazie al design minimalista e allo spessore sottile, questi pannelli si integrano perfettamente alle case di design.

moduli fotovoltaici di design
I nuovi moduli fotovoltaici total black

Un’altra soluzione innovativa, che permette di montare pannelli fotovoltaici sul tetto di casa senza comprometterne l’estetica, viene da un’azienda italiana. Trienergia propone moduli di forma triangolare, da combinare con quelli rettangolari. Questi pannelli permettono di avere un impianto fotovoltaico perfettamente integrato alla forma del tetto, e di ricoprire una superficie maggiore.

Infine, per un effetto davvero sorprendente, ci sono i pannelli artistici di un’altra azienda italiana, Invent, che ha brevettato la tecnologia InvisibleCell®. Grazie a questa tecnologia, scompare il tradizionale reticolo e la superficie del pannello è totalmente nera, come nei modelli che ho già citato.

moduli fotovoltaici di design
I moduli fotovoltaici artistici di Invent

Ciò che rende unico questo prodotto è la decorazione. Esatto, avete capito bene: ora i pannelli solari possono diventare vere e proprie opere d’arte, grazie alle decorazioni incise sulla superficie del vetro di protezione. Per completare la meraviglia, un sistema di illuminazione LED consente di creare un suggestivo effetto profondità e giochi di luce notturni. Questi pannelli, inoltre, possono essere montati anche sulle facciate. Una delle nuove frontiere del fotovoltaico, infatti, prevede l’installazione dei moduli non solo sui tetti.

I moduli fotovoltaici scendono dal tetto

Finestre, parapetti, tende, lampioni, pensiline, sculture: i moduli fotovoltaici non hanno più confini. Nel mare magnum delle proposte si possono trovare prodotti efficienti, ma al momento nessuna supera il pannello classico in termini di rendimento.

Tuttavia, per chi vuole comunque risparmiare sulla bolletta, queste soluzioni possono fornire un valido aiuto. 

moduli fotovoltaici di design
I parapetti fotovoltaici di Onyx Solar

Se non si possono montare i moduli fotovoltaici sul tetto, o per chi possiede ampie superfici vetrate e vuole sfruttarle, ci sono i pannelli in vetro fotovoltaico. Questi moduli possono essere trasparenti, semitrasparenti o colorati, e si possono applicare a finestre, facciate, parapetti, lucernari. Questa tecnologia è ancora poco diffusa, visti i costi elevati, ma i ricercatori di tutto il mondo sono impegnati per renderla accessibile a tutti. 

Concludiamo con Solar Ivy, o edera solare, un progetto interessante, realizzato dai designer Samuele e Teresa Cochran. Si tratta di un sistema modulare di celle fotovoltaiche a forma di foglia di edera, che si possono montare sulle facciate, ricreando l’effetto dell’edera naturale. Purtroppo il progetto non ha avuto il successo commerciale che meritava, visti i costi ancora proibitivi. Ma si tratta di una tecnologia ancora in fase di sviluppo che presto potrebbe essere alla portata di tutti.

Energia rinnovabile: un obbligo di legge anche per i privati

Dal 2018 la legge stabilisce che tutti gli edifici nuovi, o quelli sottoposti a ristrutturazioni straordinarie, sono obbligati a utilizzare almeno il 50% di energia proveniente da fonti rinnovabili, per la produzione di acqua calda, raffreddamento e riscaldamento. Per chi volesse approfondire l’argomento, ecco il testo del Decreto legislativo 28/2011 che regola la materia.

Se ti interessa l’argomento Smart Home, leggi gli articoli della rubrica.


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8 Luglio 2019 / / Idee

La camera da letto in estate: tanto bianco per le pareti, biancheria blu o color pastello, e qualche tocco esotico.

camera da letto in estate
San Giorgio Hotel Mykonos, stereosis photography

Ecco 14 immagini cui ispirarsi per un nuovo look della casa al mare, o per dare un tocco di freschezza alla vostra camera da letto in estate.

Sono sicura che in camere da letto come queste, le notti estive sono più confortevoli. Innanzitutto tanto bianco per le pareti, per dare un aspetto fresco all’ambiente. Biancheria in fibra naturale, lino o cotone, bianca, blu o color pastello. Per finire, arredi e semplici pochi complementi, in stile etnico o rustico. Qual’è la vostra preferita?

camera da letto in estate
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Trovi altre ispirazioni nella mia bacheca Pinterest Bedrooms.

Ecco tutti i post sull’argomento camere da letto.


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2 Luglio 2019 / / Idee

I condizionatori di ultima generazione, portatili o fissi, coniugano efficienza e design. Ecco i modelli che ho selezionato per voi.

Condizionatori di design portatili o fissi quale scegliere

Finalmente è arrivata l’estate e, come ogni anno, ci si ritrova a fare i conti con l’immancabile ondata di calore. Il cambiamento climatico è una realtà ormai assodata, e se vogliamo vivere in un ambiente confortevole anche durante i roventi mesi estivi, la climatizzazione è l’unica soluzione.

Fin qui siamo tutti d’accordo, ma quale condizionatore scegliere? La decisione non è facile, visto che si tratta di una spesa non indifferente e che vanno valutati alcuni aspetti tecnici. Se poi siamo attenti anche al design, le cose si complicano: i condizionatori tradizionali, diciamo la verità, non sono poi così belli da vedere.

Condizionatori di design portatili o fissi quale scegliere

Fortunatamente oggi esistono sul mercato condizionatori di design che si inseriscono perfettamente nell’ambiente e che possono risolvere il dilemma dell’estetica ad ogni costo. Inoltre, per i patiti della Smart Home, molti modelli si possono comandare anche da remoto tramite le apposite App. Ecco i condizionatori di design che ho selezionato per voi, tra luci LED, rivestimenti in alcantara e split da appendere come quadri.

Condizionatori di design portatili

Il condizionatore portatile è la soluzione meno impegnativa e costosa, visto che non comporta spese di installazione. Dovete però prevedere la predisposizione di un foro per installare il tubo che convoglia l’aria calda all’esterno, generalmente praticato nel vetro o nel telaio della finestra. Prima di scegliere il modello, oltre al prezzo, valutate i consumi, le prestazioni e la rumorosità, che è più elevata rispetto ai modelli con motore esterno.

Per darvi un’idea, la rumorosità ideale, misurata in decibel, dovrebbe essere intorno ai 40/45, mentre con valori superiori ai 65 db il rumore può essere fastidioso, soprattutto di  notte. 

Dal lato estetico, alcuni modelli di condizionatori si distinguono per il design accattivante, per la compattezza e le dimensioni ridotte.

Condizionatori di design portatili o fissi quale scegliere
1. Dados -Argo // 2. Extreme – Argo // 3. Pinguino PAC WE128 Eco Silent – De Longhi // 4. Dolceclima Cube – Olimpia Splendid // 5. Dolceclima silent, design di S. Ercoli e A. Garlandini – Olimpia Splendid

Fate attenzione a non confondere i condizionatori portatili con i cosiddetti condizionatori portatili senza tubo: tutti i condizionatori prevedono l’espulsione dell’aria calda all’esterno della stanza, quindi sono necessariamente dotati di un condotto collegato con l’esterno. Per i condizionatori senza tubo sarebbe corretto parlare di “raffrescatori” d’aria, o ventilatori un po’ più evoluti, che utilizzano l’acqua o il gas refrigerante.

Dovete tenere presente il fatto che i condizionatori portatili assolvono unicamente la funzione di raffreddamento degli ambienti. Se desiderate climatizzare la vostra casa, ovvero gestire la temperatura e il tasso di umidità, anche in inverno, dovete pensare ad un condizionatore fisso di ultima generazione.

Condizionatori fissi

I condizionatori fissi offrono, rispetto ai cugini portatili, un’ampia varietà di prestazioni, maggiore efficienza e un consumo energetico più contenuto. Tutte queste caratteristiche giustificano il maggiore investimento che questa scelta comporta. Il mio suggerimento è quello di farsi fare diversi preventivi per condizionatori da installatori qualificati ed esperti, prima di prendere qualsiasi decisione.

In questa categoria rientrano i condizionatori con unità esterna nei modelli split e multisplit, e i condizionatori senza unità esterna, o monoblocco da incasso.

Condizionatori di design portatili o fissi quale scegliere
Il condizionatore senza unità esterna Unico di Olimpia Splendid

Visto che lo split viene fissato al muro in modo permanente, negli ultimi anni le case produttrici più hanno fatto a gara per presentare modelli di split dal design accurato, consapevoli del fatto che il pubblico si dimostra sempre più sensibile all’estetica. Dimenticatevi i vecchi parallelepipedi anonimi e ingombranti: i condizionatori fissi di nuova generazione, oltre ad essere molto efficienti, si comandano con dispositivi smart e sono dei veri e propri complementi d’arredo.

Condizionatori di design portatili o fissi quale scegliere

Come potete vedere nell’infografica, c’è l’imbarazzo della scelta:

1.Artcool Gallery – LG // 2. Artcool Stylist – LG // 3. AF9000 – Samsung // 4. Emura Alcantara – Daikin // 5. Kirigamine Zen – Mitsubishi // 6. Emura – Daikin // 7.Artcool Slim – LG
//8. Wind Free – Samsung // 9. Deluxe – Mitsubishi

Con questo post spero di avervi dato qualche suggerimento utile per scegliere il condizionatore di design che fa al caso vostro. 


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24 Giugno 2019 / / Decor

Volete decorare le pareti di casa in modo originale ma non sapete da dove cominciare? Oggi vi propongo 4 modi fuori dagli schemi adatti ad ogni stanza e per tutti gli stili di arredo.

4 modi originali per decorare le pareti di casa

Decorare le pareti di casa può sembrare un compito facile, ma sicuramente molti di voi avranno provato un blocco creativo di fronte ad una parete spoglia.

Spesso semplicemente mancano le idee, oppure siamo assaliti da mille dubbi su quali oggetti appendere, quanti e in quale ordine. In questo articolo trovate un utile tutorial su come appendere i quadri alle pareti senza ridurre il muro a un groviera, ma nel post di oggi vi propongo 4 idee creative che non riguardano solo i quadri.

Vi ho incuriositi? Vediamo le proposte una per una.

Quadri sì, ma fino a terra

Ci sono molti modi di appendere i quadri, ma in genere ci si limita a piccole porzioni di parete, con il risultato che la decorazione appare un po’ scontata. Per uscire dal coro, bisogna osare con qualcosa di diverso. Perché non provare a riempire di quadri e stampe una parete intera, arrivando fino al pavimento? Se avete paura di sovraccaricare la parete, ispiratevi alle immagini che ho selezionato: guardate come l’ambiente acquista un aspetto gradevole e originale.

  • 4 modi originali per decorare le pareti di casa
  • 4 modi originali per decorare le pareti di casa
  • 4 modi originali per decorare le pareti di casa
  • 4 modi originali per decorare le pareti di casa

Se volete un aiuto in più per decorare le pareti di casa, vi consiglio una piattaforma interattiva dedicata all’interior design dove potete trovare, oltre a migliaia di prodotti consigliati, un forum per gli utenti nel quale chiedere l’aiuto di un esperto per qualsiasi dubbio. Date un’occhiata alla sezione sulle decorazioni da parete, e se trovate ciò che fa al caso vostro, salvate le idee nel vostro account e prendete ispirazione dai progetti condivisi dai professionisti, prima di prendere una decisione. 

I piatti come non li avete mai visti

Ricordate le pareti con i piatti appesi nelle case delle vostre nonne? Tranquilli, non vi sto proponendo una decorazione datata e poco adatta all’arredo delle vostre case, ma delle soluzioni che si discostano un po’ dalla norma. 

Guardate che impatto la decorazione di questa cucina, realizzata con i piatti che i proprietari hanno collezionato nel tempo. Nulla a che vedere con la casa della nonna, siete d’accordo? 

4 modi originali per decorare le pareti di casa
Photo – Anette O’Brien. Production – Lucy Feagins / The Design Files.

Per i palati più esigenti, c’è il design raffinato di Fornasetti, che in queste foto decorano un salotto dallo stile classico e una cucina industrial. 

Metti la tua collezione preferita sul muro

Ci sono persone che amano collezionare oggetti, dai più comuni ai più insoliti. Il problema con le collezioni è che, a meno che non possiate permettervi una “wunderkammer”, non si sa dove metterle, con il risultato che spesso gli amati gingilli finiscono chiusi in un cassetto o, peggio, relegati in soffitta.

Una soluzione potrebbe essere quella di creare una galleria di oggetti da collezione sulle vostre pareti. Se vi sembra un’idea bizzarra e improponibile, date un’occhiata alle immagini che ho scelto, compresa la foto di copertina.

Decorare le pareti di casa con la tua collezione del cuore non solo valorizza l’interno, ma mette in mostra in modo originale gli oggetti e ti permette di rimirarli ogni volta che lo desideri.

Prima di lasciarti, un ultimo consiglio: fai un giro su Pinterest e lancia una ricerca sulla decorazione delle pareti, troverai un mondo di ispirazioni. Se vuoi puoi cominciare dalla mia bacheca Interiors-Walls.


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13 Giugno 2019 / / Architettura

Che gioia! Sta iniziando la bella stagione e da qualche giorno possiamo uscire di casa senza giacca o felpa! Andiamo al mare o al lago a prendere il primo sole, ma purtroppo non sempre ci si può andare ogni giorno. 

Piscina interrata o fuori terra Piccola guida per decidere

Se hai un giardino con un po’ di spazio, ora è il momento in cui potresti iniziare a sognare una piscina interrata o fuori terra nel giardino di casa tua. Ma quale delle due è la soluzione migliore per te?

Le due soluzioni sono differenti, sia per costi, che per procedure burocratiche. Scopriamo le loro caratteristiche assieme.

Piscina interrata

La piscina interrata è un’ottima soluzione di design, ma non solo. A differenza di una piscina fuori terra, può:

  • avere diverse forme e dimensioni e deve essere incassata nel terreno. 
  • essere corredata di trampolino e di altri accessori, 
  • essere personalizzata al massimo insieme al bordo piscina: Ad esempio puoi scegliere un rivestimento in PVC color sabbia per ottenere un effetto caraibico, e puoi scegliere tra piastrelle di ogni tipo e colore, un rivestimento in pietra o un rivestimento effetto legno per il bordo piscina. 

Il materiale di costruzione può variare tra cemento, vetroresina e acciaio

Piscina interrata in cemento

La più classica e costosa è certamente quella in cemento. Si tratta di una piscina che può essere personalizzata e che può raggiungere dimensioni ragguardevoli. Il cemento dona solidità e robustezza alla struttura, ma causa una forte dispersione termica. La piscina interrata in cemento va inoltre verniciata ogni anno, quindi il costo di manutenzione è più alto.

Piscina interrata o fuori terra Piccola guida per decidere

Piscina interrata in vetroresina

Più economica, invece, la piscina interrata in vetroresina, un materiale moderno e resistente, con poche esigenze di manutenzione: Anche i monoblocchi in vetroresina consentono di interrare piscine di varie forme e dimensioni. Al loro interno, la temperatura dell’acqua si mantiene sempre costante. Queste vasche richiedono però un terreno molto stabile per durare a lungo. Inoltre, con il tempo, le piscine in vetroresina tendono a perdere brillantezza e a presentare delle crepe.

Piscina interrata in accaio

La piscina interrata in acciaio è forse la scelta migliore rispetto alle strutture precedenti. Non tutti i costruttori offrono questa soluzione che esiste solo da pochi anni. Ecco le sue caratteristiche:

  • A differenza di quello che potresti aspettarti quando senti “acciaio”, non c’è alcun limite nella scelta della forma della piscina;
  • I pannelli in acciaio, tra l’altro, hanno la stessa solidità e tenuta del cemento, con il vantaggio di non richiedere eccessive o costose manutenzioni. 
  • Dura fino a 30 anni senza dover sostituire pannelli;
  • La sua installazione è notevolmente veloce: Una volta ottenuto il permesso dal Comune e pianificato la piscina, si costruisce in massimo 3 settimane. Se vuoi sapere come fanno, c’è una guida dettagliata di i.Blue sulle piscine interrate.
Piscina interrata o fuori terra Piccola guida per decidere

Piscina fuori terra

La piscina fuori terra presenta il vantaggio di poter essere posata sul terreno senza necessità di incasso o di costosi lavori. 

Ne esistono di due tipi: rigide e morbide. Le piscine rigide sono in acciaio, legno o pvc, mentre le morbide sono gonfiabili. 

Questa piscina è ideale in caso di piccoli spazi esterni non adatti alla posa di piscine interrate. Le piscine gonfiabili sono certamente più economiche, ma poco stabili e richiedono una superficie pianeggiante e liscia. Quelle rigide, invece, sono strutturalmente più stabili e resistenti. Non hanno però la stessa resa estetica della piscina interrata. I modelli di grandi dimensioni possono persino apparire ingombranti negli spazi ridotti.

Anche nella scelta di accessori e nella personalizzazione non si è poi così liberi.

Scopri i must have dell’estate 2019 per il mare e la piscina

Piscina interrata o fuori terra Piccola guida per decidere

Autorizzazioni per piscine

Una cosa che non tutti si aspettano è che sia le piscine interrate sia quelle fuori terra richiedono autorizzazioni e permessi diversi per essere installate. 

La piscina interrata è, a tutti gli effetti, una costruzione edile in grado di modificare la struttura urbanistica di un immobile. Quando viene incassata, questa piscina diviene una vera e propria “pertinenza” della casa. Per realizzare una piscina interrata, bisogna dunque chiedere la concessione edilizia o il permesso di costruire al proprio comune. Per chiarire cosa ti serve, fai quindi una telefonata al Comune e/o chiedi al costruttore di piscine scelto da te.

Un altro aspetto da verificare è se esiste un vincolo paesaggistico.

Diverso, il discorso, per le piscine fuori terra. Se di dimensioni ridotte e se rimovibili (come quelle gonfiabili), queste piscine non richiedono alcun permesso edilizio. Se invece superano certe dimensioni (fissate dai regolamenti edilizi comunali), le piscine fuori terra potrebbero aver bisogno di una comunicazione di inizio lavori


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11 Giugno 2019 / / Idee

Per dormire bene in estate, è importante scegliere la biancheria da letto giusta. Perfetti i tessuti in fibre naturali, lavorati in trame leggere e resistenti allo stesso tempo.

La biancheria da letto giusta per dormire bene in estate

Finalmente la pazza primavera 2019 sta per finire. Ora che il caldo sta per arrivare, insieme alle temute notti torride, è il momento di tirare fuori dall’armadio la biancheria da letto per l’estate. Dopo un rapido controllo, mi rendo conto che alcune lenzuola sono un po’ consumate e che il look in generale è un po’ datato. Questo probabilmente accade alla maggior parte di voi. Forse il cambio di stagione è il momento giusto per rinnovare il look della camera da letto, e per scegliere la biancheria adatta per l’estate. La qualità e la tipologia del tessuto è fondamentale per un riposo confortevole, e per ogni stagione è importante selezionare fibre e lavorazioni adeguate.

I tessuti adatti per l’estate

Il cotone è indubbiamente la fibra più indicata per i mesi estivi, sia per l’abbigliamento che per la biancheria da letto. Il cotone è un tessuto naturale che fa respirare la pelle e aiuta ad assorbire il sudore; più morbido del lino, può essere più o meno leggero, a seconda della lavorazione.

Nel nostro armadio non devono quindi mancare almeno 4 parure complete in cotone leggero, in voile o percalle.

La biancheria da letto giusta per dormire bene in estate

Il voile di cotone è un tessuto dalla trama leggera e velata, ma resistente. Perfetto per le notti più afose, visto che risulta fresco e asciutto al contatto. Più consistente del Voile, il cotone percalle è un tessuto pregiato: liscio e setoso al contatto, dona sensazioni di leggerezza e freschezza.

Il mio consiglio è quello di acquistare biancheria da letto di qualità, morbida e leggera, e allo stesso tempo resistente ai numerosi lavaggi. In estate, infatti, per forza di cose siamo costretti a cambiare spesso le lenzuola e le federe, per via del sudore.

Vi avevo già parlato della qualità dei materiali e della lavorazione di Dramin’101, azienda italiana leader nella produzione di piumoni in piuma d’oca, ma forse non vi avevo presentato anche le parure letto. 

In catalogo potete trovare le lenzuola in leggerissimo voile di cotone, perfetto per le notti più calde, oppure in cotone percalle, da completare con le federe abbinate e il pratico lenzuolo di sotto con gli angoli.

La biancheria da letto giusta per dormire bene in estate

E visto che anche i colori influenzano la percezione della temperatura, vi consiglio di scegliere il bianco o colori pastello come il rosa, l’azzurro o il verde acqua.

Infine, per completare il look estivo della camera da letto, scegliete un copriletto elegante, magari abbinato ad una coperta più pesante, nel caso di improvvisi sbalzi di temperatura. Il Gran Foulard di Dreamin’101, disponibile in rosa, grigio e azzurro, si abbina perfettamente ai colori delle lenzuola: disponetelo ai piedi del letto e la vostra stanza acquisterà subito un’atmosfera elegante e raffinata.

La biancheria da letto giusta per dormire bene in estate

I cuscini Dreamin’101

Anche la qualità dei cuscini è importante per conciliare un sonno tranquillo. Forse vi sembrerà strano, ma per dormire bene anche con il caldo, il materiale migliore per le imbottiture è la piuma d’oca. Esattamente la stessa che si usa per imbottire i piumoni che ci tengono al caldo in inverno. Come vi avevo già spiegato in questo articolo, la piuma d’oca ha molte qualità:

  • ha una funzione termoregolatrice naturale
  • è leggera
  • ha una funzione termoisolante
  • è traspirante 
  • è efficace contro le allergie. 

I cuscini in piuma d’oca di Dreamin’101 sono soffici come una nuvola pur offrendo il giusto sostegno per testa e collo. Potete scegliere il tipo e il peso dell’imbottitura, tra il formato rettangolare o quadrato, ma non solo. Pensate che gli esperti di Dreamin’101 hanno creato guanciali con caratteristiche diverse per ogni postura.

Per chi dorme a testa in su, per esempio, c’è il cuscino Soft, imbottito con il giusto mix di soffice piumino e di piumette, che contribuiscono a dare più consistenza.

Per chi dorme invece a testa in giù, il guanciale adatto è Cloud, imbottito al 100% con piumino, quindi morbidissimo.

Infine, il cuscino Royal, che offre tutta la morbidezza del piumino d’oca e il massimo confort per tutti i tipi di postura, grazie al cuore interno imbottito di piumette.

Dreamin’101 è un brand di Minardi Piume, un’azienda con oltre cent’anni di esperienza nella produzione e nella lavorazione della piuma d’oca. L’azienda è membro di EDFA (European Down and Feather Association), che tutela gli interessi dei consumatori, ma anche degli animali. Questo assicura che nessuna piuma è prelevata da animali vivi e che la materia prima è un sottoprodotto dell’industria alimentare.

Interessante la politica sui prezzi portata avanti dall’azienda, che mira ad abbattere i costi grazie alla produzione interna e alla  distribuzione diretta attraverso lo shop on line.

Se vi ho incuriositi, ecco il link al sito e allo shop di Dreamin’101.


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5 Giugno 2019 / / Design

La poltrona sacco, ovvero la seduta più informale e irriverente della storia del design, conquista gli esterni, portando un tocco pop in giardino.

poltrone sacco pop in giardino

La prima poltrona sacco fece la sua apparizione nel 1968, all’apice dell’era pop. La poltrona destrutturata e informe ideata da tre giovani designer piacque a Zanotta, che da allora non ha mai smesso di produrla. Successivamente, molti designer si sono cimentati con citazioni,  versioni e rivisitazioni di questa atipica seduta.

Oggi vi presento 5 modelli di poltrone da esterno ispirate a questa intramontabile icona, perfette per dare un tocco pop al giardino. 

Scopri i must have dell’estate 2019 per il mare e la piscina

Le poltrone sacco da esterno di Arketicom

Se cercate su Google le parole “poltrona sacco” vi si apre in mondo di offerte, soprattutto di imitazioni dell’originale, tra le quali può essere difficile orientarsi. Così si rischia di scegliere in base al prezzo, dimenticando la qualità, che per un oggetto destinato all’esterno è essenziale, viste le dure prove che lo attendono.

poltrone sacco pop in giardino

Puntare sulla qualità dei materiali, su una lavorazione accurata e su una progettazione attenta al confort, alla praticità e ai dettagli, significa mettersi in casa, in questo caso in giardino, un prodotto destinato a durare nel tempo. Particolare non trascurabile, i modelli che vi presento oggi sono tutti sfoderabili, così potrete lavare il rivestimento ogni volta che volete e la vostra poltrona sacco sembrerà sempre nuova di zecca.

Con le sedute di Arketicom abbiamo già arredato un piccolo terrazzo e riempito la piscina di galleggianti, non ci resta che allestire un angolo salotto-relax in giardino. Con un tocco pop.

Dal sessantotto con amore 

Ispirarsi alle icone che hanno fatto la storia, per un designer spesso è un atto d’amore. È così che nasce 68 Sessantotto, il pouf poltrona imbottito di palline di polistirolo espanso, nella versione da esterno è rivestita con tessuto impermeabile firmato da Arketicom. Il polistirolo di alta qualità non si appiattisce ne tempo, come può capitare con alcuni prodotti che potete trovare on line, e in ogni caso l’imbottitura è contenuta in una cellula chiusa impermeabile. Divertitevi a creare il vostro salotto pop scegliendo poltrone dai colori diversi, tra le 20 nuance disponibili.

Diletta, la poltrona sacco gigante e Bermuda, il sacco triangolo

Diletta e Bermuda rappresentano l’evoluzione del classico e semplice sacco. La taglia XXL e la circonferenza più larga di Diletta garantiscono comodità e stabilità. Inoltre, è  dotata di una doppia cerniera protettiva per rabboccare o svuotare l’imbottitura senza riempire la casa di palline di polistirolo volanti.

poltrona sacco pop in giardino

Bermuda si presenta nell’inconsueta forma a triangolo e promette di inghiottire nella morbidezza chiunque ci si sieda, come il famoso triangolo che inghiottisce ogni oggetto. Pur essendo anche questa una poltrona XXL, pesa solo 6 kg, ed è rivestita con il tessuto per esterni Cheope, firmato Arketicom.

Soft Chill, il pouf sacco elegante

Elegante nella sua semplice forma cilindrica, Soft Chill é un pouf soffice e leggero, e allo stesso tempo stabile e solido. Si può usare come seduta, ma anche come poggiapiedi o piano d’appoggio. Il tessuto morbido, ultraresistente, è in fibra di manifattura italiana, come il pouf stesso, realizzato a mano. È perfetto per completare il salotto all’aperto.

poltrona sacco pop in giardino

Concludiamo con la novità di quest’anno, la poltrona sacco Gina Soft, cugina della versione rigida. Gina Soft nasce come seduta da esterno, e del classico sacco conserva la morbidezza e la leggerezza. Pensate che pesa solo 5 kg, eppure sostiene il corpo perfettamente, anche grazie alla forma ergonomica. Gina Soft è inoltre modulare, il che significa che potete creare dei divanetti da esterno super pop: basta abbinare colori come il turchese, il lime, il fucsia, ed il gioco è fatto.


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3 Giugno 2019 / / Colori

Questa casa danese, dipinta in una delicata palette di blu, riflette la personalità della proprietaria, che ha curato la ristrutturazione in ogni dettaglio.

Delicata palette di blu per una casa danese

Quando Sanja ha acquistato l’appartamento, situato in un quartiere nordoccidentale di Copenaghen, aveva già le idee chiare. Via la moquette marrone, il lineoleum a scacchi in cucina e gli strati di tappezzeria che ricoprivano le pareti.

Sanja aveva già individuato le potenzialità di questo appartamento di soli 70 mq. Grandi finestre, una distribuzione ottimale degli spazi e stucchi sui soffitti.

La cucina e il bagno erano le aree più problematiche, ma Sanja non si è persa d’animo e ha portato avanti il suo progetto senza fretta.

Come avrete capito, il colore preferito di Sanja è il blu. Come lei stessa racconta, ogni stanza ha una nuance diversa, perché ogni volta il colore non era della gradazione che cercava.

Il blu mi rilassa e crea un insieme armonioso. Ma per l’ingresso ho scelto il rosa, perché amo trovare la gioia e l’umorismo quando entro dalla porta.

La casa riflette la personalità di Sanja, negli oggetti trovati nei mercatini dell’usato, nei ricordi d’infanzia, nei mobili ridipinti. Una decorazione costruita nel tempo e a strati, caratterizzata dalla spontaneità. Come spiega la proprietaria, non bisogna rincorrere la perfezione: se un oggetto ci piace, poco importa se non sembra accordarsi con l’ambiente.

  • Delicata palette di blu per una casa danese
  • Delicata palette di blu per una casa danese

La libreria è semplicissima: un sistema di ripiani appoggiati su mensole riempie un’intera parete dipinta di blu. I libri, le stampe e i cimeli di famiglia disposti con apparente noncuranza creano un’ambiente accogliente e caloroso.

La parete dietro il divano è stata lasciata grezza, con i vecchi strati di tappezzeria sovrapposti, in contrasto con il muro liscio a a fianco. Una soluzione decorativa interessante, che aiuta a rendere più dinamico lo spazio.

Delicata palette di blu per una casa danese

Completano il décor del soggiorno la sedia Papillon di Hardoy, Bonet e Kurchan, che apparteneva alla madre, i poster con riproduzioni d’arte, una lampada della nonna di Sanja.

  • Delicata palette di blu per una casa danese
  • Delicata palette di blu per una casa danese

In sala da pranzo le pareti sono dipinte di un blu più tenue. Anche qui regna la semplicità: qualche poste alle pareti, un divano letto per eventuali ospiti e un tavolo rustico con sedie in legno chiaro.

La palette di blu si arricchisce del turchese, grazie al mobile rustico un po’ shabby che funge da credenza in cucina. Il portacoltelli di Alessi e il tagliere in polietilene di Hay aggiungono un tocco di design contemporaneo.

Delicata palette di blu per una casa danese

In bagno ritroviamo invece il rosa, nelle piatrelline che Sanja ha acquistato in Italia. Delizioso il lavamani in porcellana decorato a mano con motivi floreali, di fattura artigianale danese.

Delicata palette di blu per una casa danese

Scegli i colori e gli oggetti che ti rendono felice, senza pensare troppo alle mode del momento. E’ la tua personalità a rendere la tua casa unica.

Delicata palette di blu per una casa danese

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