6 Marzo 2021 / / La Gatta Sul Tetto

La Festa del papà si avvicina, e magari non avete idee sulla scelta del regalo. Ecco le nostre proposte per regali originali e di design.

Festa del papà
Scrivania S 1200 by Thonet

Il 19 marzo cade la festa del papà, e magari non avete idee quale regalo scegliere. Ecco una selezione di oggetti di design che, oltre a essere utili, si distinguono per originalità. Dopo aver regalato al vostro babbo cravatte e profumi per anni, stupitelo con un regalo diverso dal solito.

Arredi e complementi da regalare

Tra gli arredi e i complementi che saranno sicuramente utili al vostro papà, ecco il bellissimo servomuto di Ebanisteria Meccanica. Realizzato in wenge, rovere o faggio, è caratterizzato da linee che coniugano armoniosamente tradizione e modernità. La gruccia è un modello dei primi del Novecento, reinterpretata in versione bicolore. La stecca, sempre in legno, è sorretta da un’asta in acciaio che crea un piacevole contrasto. Questo servomuto è adatto sia ad ambienti classici che moderni e il vostro papà lo apprezzerà per la sua praticità.

Festa del papà
Servomuto by Ebanisteria Meccanica

Per il suo angolo studio, perché non pensare ad una lampada portatile, come DINA+ di Rotaliana. Si tratta di una piccola abat-jour a luce LED, realizzata in policarbonato e alluminio. La particolarità di questa lampada è che si può installare ovunque, anche in esterno, visto che è alimentata da una batteria al litio. Inoltre, Dina+ è dotata di una presa USB per caricare dispositivi come telefono o tablet.

Festa del papà
Lampada Dina+ by Rotaliana

Se vostro padre lavora da casa, sarebbe utile regalargli una sedia da ufficio ergonomica, come Skate prodotta di Sitland. Skate è caratterizzata da uno schienale snello dalle forme sinuose e da un’ampia seduta. Grazie alla sua elevata flessibilità, si adatta ad ogni movimento del corpo, e risulta comoda anche dopo molte ore di lavoro.

Per un angolo ufficio in casa completo, invece, meglio puntare sulle proposte di Thonet, un classico. Elegante e adatto sia ad ambienti classici che moderni, la scrivania S 1200 porterà un tocco di classe nello studio o in soggiorno.

Festa del papà con gli accessori sempreverdi

Un accessorio sempre utile è senz’altro il calzascarpe. Può sembrare un regalo un po’ scontato, ma il modello Castello di Pieces of Venice, disegnato da Giulio Iacchetti è un oggetto che non passa inosservato. Comodo e maneggevole, grazie al lungo manico, è realizzato in legno di rovere di recupero. Inoltre, grazie al supporto in legno, si trasforma in una piccola scultura, che può arredare con originalità l’ingresso di casa.

Per finire, tra gli accessori che il vostro babbo apprezzerà ci sono i set di asciugamani e accappatoi di Gabel e Somma, al 100% ecosostenibili. Realizzati in Italia con filati provenienti da colture biologiche, sono caratterizzati da un alto standard qualitativo. La nuova collezione 2021 si distingue per le fantasie ispirate alle nuove tendenze, ideali per dare una sferzata di novità alla camera da letto.

Festa del papà
Collezione Memoria by Somma
Festa del papà
Collezione Scilla by Gabel 
4 Marzo 2021 / / Interni

In un appartamento con mansarda, situato in un elegante palazzo del centro storico di Vicenza, tradizione e contemporaneità si fondono armoniosamente, grazie al progetto dello studio ASA Studio Albanese.

appartamento con mansarda

Intervenire in un palazzo antico, ricco di storia e caratterizzato da finiture eleganti, per adeguarlo alle esigenze della vita contemporanea è sempre una grande sfida. Lo studio ASA Studio Albanese ha realizzato un progetto che coniuga perfettamente queste due istanze.

La distribuzione degli spazi

L’appartamento si sviluppa sugli ultimi due livelli del palazzo, di cui quello superiore è occupato da una mansarda. I volumi dei due livelli si compenetrano nell’ingresso-living a doppia altezza, in uno spazio di grande respiro che funge da cerniera tra il soggiorno e la sala da pranzo.

appartamento con mansarda

Da questo spazio di può ammirare una porzione conservata della copertura originale, con le travi in legno dipinte di bianco. Il piano superiore, cui si accede da una scala dal design rigoroso, accoglie un salottino-disimpegno affacciato sul piano inferiore e la zona notte.

appartamento con mansarda
appartamento con mansarda

In queste ultime i soffitti in legno sono stati rimossi e sostituiti da una copertura in acciaio verniciato dal design contemporaneo, allo scopo di aumentarne l’abitabilità. Delle terrazze a tasca sono state ricavate in corrispondenza delle camere e del bagno. Pur trattandosi di un appartamento di lusso, la superficie non supera i 200 mq. Per questo i progettisti hanno dato rilievo all’aspetto pubblico e conviviale, curando particolarmente la zona living.

Finiture di pregio e dettagli di stile

L’appartamento con mansarda presenta finiture di pregio, come i pavimenti in rovere posati a spina di pesce, le finestre a scorrimento verticale e il controsoffitto realizzato su misura. Quest’ultimo, installato in sala da pranzo e nel salotto, è una citazione dei tradizionali soffitti a cassettoni, reinterpretati in chiave contemporanea.

appartamento con mansarda
appartamento con mansarda

L’appartamento si distingue anche per la ricercatezza di arredi e complementi e per la cura dei dettagli. Gli splendidi tappeti aggiungono note di colore, delimitando i diversi spazi e ravvivando gli ambienti dai toni neutri. Soffici tendaggi color panna incorniciano le finestre, mentre le pareti sono punteggiate di poche opere d’arte. Gli arredi aggiungono un tocco di eclettismo, con rimandi che vanno dall’Art Déco al design scandinavo degli anni ’50.

Un appartamento con mansarda dal design unico

Altri elementi particolari rendono questo appartamento con mansarda davvero unico. Notevole l’idea di dividere la sala da pranzo dalla zona di servizio con una parete-armadio a tutta altezza. Incorniciata da un telaio in rovere, l’armadiatura è scandita dalle ante decorate con sottili listelli di legno, di ispirazione giapponese. Una delle ante in realtà è una porta che dà accesso alla cucina. 

appartamento con mansarda

Un’altra soluzione originale caratterizza la stanza da bagno, nella quale la vasca a incasso è posizionata in corrispondenza di uno dei lati a spiovente della terrazza a tasca, realizzato con una parete vetrata apribile.

appartamento con mansarda

Delizioso il salottino-disimpegno al piano superiore, collocato sotto ad una finestra ad abbaino con vista su un campanile romanico e delimitato da una sottile balaustra che si affaccia sul piano inferiore.

appartamento con mansarda

Progetto: ASA Studio Albanese

Crediti Foto: Andrea Garzotto

3 Marzo 2021 / / La Gatta Sul Tetto

Arredo bagno, il marchio italiano EX.t presenta le collezioni 2021, tra novità assolute, nuovi accessori per le linee iconiche e colorate riedizioni.

arredo bagno
Consolle-lavabo Eileen, box doccia e carta da parati Nouveau

Il marchio italiano EX.t, presente sul mercato dal 1945, ha presentato le nuove collezioni arredo bagno 2021. Innovazione e valori della tradizione Made in Italy caratterizzano le proposte dell’azienda, nell’ottica di realizzare ambienti dinamici, capaci di trasformarsi e rinnovarsi secondo le esigenze del vivere contemporaneo. Grazie alla collaborazione con designer provenienti da tutto il mondo, il catalogo EX.t offre soluzioni originali, funzionali e curate nei dettagli.

Noto, il sistema multifunzionale di mobili contenitori

Novità assoluta del catalogo EX.t è la collezione Noto, un sistema multifunzionale di mobili contenitori per il bagno. Disponibili in due dimensioni e spessori, i mobili sono dotati di lavabi in Riverstone® integrati, scatolati o da appoggio. I mobili, con uno o due cassetti, oppure con cassetto e mensola, si installano a muro, così da ottenere uno spazio pulito ed essenziale.

arredo bagno
Mobile contenitore Noto, box doccia Nouveau

Molteplici soluzioni per un unico complemento dalle linee rigorose, capace di adattarsi a varie tipologie di bagno ed esigenze di spazio. Pensato per arredare grandi e piccoli ambienti, può essere realizzato in rovere naturale oppure in MDF laccato nei colori verde chiaro, grigio, blu, e il particolare beige red.

Nuovi accessori e complementi per le collezioni iconiche

Le collezioni iconiche Nouveau e Rest si arricchiscono di nuovi accessori e complementi. Per la linea Nouveau sono stati introdotti due nuovi specchi basculanti, nei formati rotondo e quadrato. Completano la collezione la tenda doccia di lino idrorepellente rosa pastello e il porta asciugamani in ottone e metallo. Come tutta la collezione disegnata da Bernhard & Vella, anche questi nuovi accessori presentano raffinati accenti tipici dell’Art Déco, trasformandosi in un gioco di simmetrie e chiare geometrie.

arredo bagno
Specchi collezione Nouveau, consolle Frame
arredo bagno
Tenda doccia e vasca collezione Nouveau

New entry anche per la collezione Rest dei Norm Architects con l’introduzione di un piccolo pouf che riprende il tema dell’intera collezione, ispirata alla filosofia giapponese. Il pouf Rest è disponibile in due dimensioni, rivestito con i tessuti standard della collezione o con i nuovi rivestimenti in lino, lana, pelle ed ecopelle.

Arredo bagno dai colori vivaci con Eileen

Infine, restyling colorato per la collezione Eileen, la consolle minimale con lavabo integrato, con le nuove versioni in blu e beige red della consolle minimale Eileen di Ex.t Studio e la barra multifunzione Row di Oustudio. Il mobile è progettato per arredare i piccoli spazi, e la sua struttura in tubolare di metallo può essere utilizzata anche come porta asciugamani. Eileen è disponibile in due misure diverse con finiture verniciato nero, blu e beige red.

arredo bagno
Consolle Eileen colore beige red

Qui il sito ufficiale EX.t.

2 Marzo 2021 / / Design

Torniamo a parlare delle case in legno prefabbricate, analizzando in modo più dettagliato i fattori che ci fanno risparmiare, dalla fase di costruzione fino al consumo energetico.

Case in legno

In un precedente articolo abbiamo affrontato l’argomento delle case in legno prefabbricate, focalizzandoci sulle caratteristiche tecniche della costruzione. Tra i vantaggi che la scelta di abitare in una casa in legno comporta, rientra senza dubbio il fattore risparmio. Ma in che modo questa particolare e sempre più richiesta tipologia di abitazione ci fa risparmiare?

I vantaggi di una casa in legno

Cominciamo con l’analizzare i vantaggi di una casa in legno :

1- innanzitutto abbiamo la possibilità di poter scegliere da zero tutta la struttura della casa: 

  • il tipo: casa, villa, ampliamento..
  • dimensioni (qualsiasi quantità di mq)
  • numero di piani (da 1 fino a 5)
  • disposizione e ampiezza dei diversi ambienti
  • tipologia di porte e finestre

Inoltre sul mercato sono anche già presenti molti modelli prefabbricati con diverse tipologie e metrature, adatti ad ogni esigenza.

2 – Costi fissi della realizzazione. I lavori sono progettati nei minimi particolari prima della loro esecuzione così da definire un prezzo fisso e diminuire gli imprevisti in cui si potrebbe incorrere con la costruzione di una casa.

3 – Tempi di costruzione ridotti. I tempi sono ridotti per lo stesso motivo: maggiore è la durata di un cantiere, maggiori saranno i costi da sostenere. Anche per quanto riguarda l’allaccio dei contatori di luce e gas: basterà contattare il distributore locale, il quale in 10 giorni e con un prezzo determinato in accordo con il cliente attiverà le forniture per tempo.

4 – Strutture antisismiche e resistenti al fuoco. Grazie alle caratteristiche del legno queste case hanno proprietà antisismiche (elasticità)  e di resistenza al fuoco (alcuni tipi di legno sono proprio ignifughi).

5 – Isolamento termico e acustico. Il legno è un materiale con un alto potere isolante termico e acustico.

6 – Edifici efficienti dal punto di vista energetico. Queste case hanno un’elevata efficienza energetica, consentendo di risparmiare in bolletta fino al 45%, di seguito andiamo a vedere a cosa è dovuto questo risparmio.

Case in legno

In che modo risparmio con una casa in legno?

Un altro dei vantaggi della costruzione di una casa interamente in legno è quella dell’ecosostenibilità poiché il legno è un materiale naturale, quindi rinnovabile, e ha un basso impatto ambientale. Con la realizzazione di questo tipo di case l’obiettivo principale è quello di rispettare l’ambiente e quindi di sprecare meno risorse, gli elementi di costruzione possono essere smontati e recuperati in qualsiasi momento. 

Il dispendio di energia è minore rispetto alle case tradizionali: il legno è un materiale che fornisce comfort energetico perché assorbe e rilascia il calore e l’umidità a seconda dei periodi, permettendo di avere un clima più fresco nei mesi più caldi e abbassare il riscaldamento nei mesi più freddi.

Inoltre il legno rende l’aria all’interno della casa più salubre assorbendo l’umidità e limitando il circolo delle polveri.

Ci sono aiuti economici per chi costruisce una casa in legno?

La realizzazione di questo tipo di casa permette di beneficiare degli incentivi messi a disposizione dal ministero dello sviluppo economico legati all’efficientamento energetico, quali Ecobonus e Superbonus 110. La costruzione di case in legno, infatti, per quanto enunciato prima, rispecchia alla perfezione le attuali politiche governative volte alla tutela dell’ambiente ed a combattere gli sprechi energetici dovuti a strutture ed infrastrutture obsolete e datate. Per maggiori informazioni in merito consigliamo di consultare anche L’ENEA, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.

27 Febbraio 2021 / / Interiors

I percorsi per gatti sono sempre più richiesti dai proprietari dei piccoli felini. Ponti, mensole, cucce sospese, oltre a rendere felici i mici, si possono integrare nel soggiorno, senza rinunciare allo stile.

Tutti i gatti, tranne pochissime eccezioni, amano stare in posti sopraelevati, perché si sentono più sicuri e, allo stesso tempo, per controllare il loro territorio. Non tutti i gatti domestici hanno la possibilità di arrampicarsi in cima ad un armadio o su una mensola, e questo può essere per loro un motivo di frustrazione. Un parete attrezzata con un percorsi per gatti sospesi in legno che consenta loro di accedere ad una postazione sopraelevata, può davvero fare la differenza per i nostri amati felini. I mici saranno stimolati a giocare e a muoversi, diventando più attivi e migliorando la propria salute. I percorsi per gatti stanno sostituendo con successo gli ormai obsoleti ed ingombranti tiragraffi a più piani. I motivi sono semplici: i percorsi per gatti sono composti da elementi che vengono installati a parete, così da occupare poco spazio. Inoltre, i modelli si sono evoluti fino a diventare così eleganti da essere integrati facilmente anche in soggiorno.

Come realizzare un percorso per gatti in soggiorno

I percorsi per gatti sono composti da diversi elementi che si possono combinare tra loro per creare una parete attrezzata personalizzata. Scegliete i modelli che più si avvicinano allo stile del vostro soggiorno, per materiali, forme e colori. Prediligete i materiali naturali, come il legno naturale o verniciato con colori atossici, la juta o la canapa per le corde, lana e cotone per le cucce. Questo accorgimento è molto importante per tutelare la salute del vostro amico a quattro zampe.

Partite dalla cuccia sospesa, che andrà collocata nel punto più alto della parete, per poi stabilire uno o più percorsi che permettano al gatto di raggiungerla. Pensate ad inserire una tappa intermedia, che può essere una mensola dotata di cuscino o con ciotole inserite. Per il percorso vero e proprio, collocate, a varie altezze, elementi a scelta tra mensole, scalette, ponti o pioli, magari avvolti con corda di tipo Sisal per le unghie.

Idee creative per percorsi a misura di gatto

Ora che avete tutti gli elementi a disposizione, è necessario pianificare per bene i percorsi. Osservate le pareti della stanza e realizzate degli schizzi, annotando la posizione dei mobili, delle porte e delle finestre. Stabilite i percorsi in base alla situazione esistente, scegliendo i punti esatti in cui collocare gli elementi. Ecco alcune idee di percorsi a misura di gatto:

Percorsi per gatti
  • Sfruttate i mobili già esistenti, come librerie o credenze, costruendo un percorso che aiuti i vostri mici a salirvi.
  • Posizionate vari elementi sopra il divano, sfruttando una parete solitamente poco utilizzata.
  • Collocate dei ponti sopra le architravi di porte e finestre.
  • Una soluzione più impegnativa ma sicuramente di grande effetto potrebbe essere quella di aprire un piccolo passaggio nelle pareti sopra le porte, così da permettere al micio di circolare nelle varie stanze della casa, ma da una posizione sopraelevata.
  • Se avete un mezzanino, costruite un passaggio alternativo per il gatto.
  • Se il gatto può uscire in esterno, perché non prevedere un percorso avventuroso anche in giardino? Naturalmente questa soluzione è sconsigliata per i balconi, per ovvie ragioni.
26 Febbraio 2021 / / Idee

Arredare il bagno potrebbe sembrare un’operazione semplice, considerando le dimensioni piuttosto contenute di questo ambiente, ma è l’esatto opposto.

Arredare il bagno

Proprio perché le dimensioni sono ridotte, il margine di errore si riduce sempre di più e bisogna valutare con attenzione lo spazio a disposizione.

Pur mantenendo una finalità principalmente funzionale, il bagno negli ultimi anni ha cambiato pelle ed è diventato un luogo dove rilassarsi o concedere alcuni minuti alla beauty routine. Alla funzionalità deve quindi associarsi la massima praticità, senza ovviamente rinunciare all’estetica ed al design.

I 3 punti da cui partire per arredare il bagno: dimensioni, colori ed usura

Per arredare il bagno bisogna partire dalle sue dimensioni, facendosi così un’idea degli elementi da inserire per mixare utilità ed estetica. È necessario però privilegiare per prima cosa la funzionalità e solo in un secondo momento prestare attenzione all’estetica. Un bagno, per quanto ben curato e con dettagli di design accattivante, dove però è difficile muoversi o che rallenta le operazioni, è del tutto inutile.

Dopo aver scelto i giusti arredi per assolvere ai criteri di funzionalità, è possibile concentrarsi sulla parte relativa al design ed in particolare ai colori. Il bagno è una delle zone della casa che meglio si presta ai più svariati abbinamenti cromatici. Questo non significa creare un’accozzaglia di colori, ma è consigliabile preferire tonalità che ricordano l’acqua e la natura, integrandole con armonici contrasti vivaci. A tal proposito è opportuno scegliere attentamente i rivestimenti, che vanno dalla carta da parati alle diverse tipologie di piastrelle.

Infine l’ultimo aspetto da considerare riguarda l’usura. Il discorso qui si fa più ampio, poiché i diversi elementi ed accessori nei bagni garantiscono durate di vita diverse. Le ceramiche bagno ad esempio devono garantire una durata maggiore rispetto ad una mensola o un armadietto, poiché vanno cambiate meno frequentemente. Molto dipende anche dai materiali scelti, che devono offrire buone prestazioni soprattutto a contatto con l’acqua e l’umidità.

Sanitari e mobili, gli elementi da cui partire

Quando si vuole arredare il bagno, bisogna partire da due elementi: sanitari e mobili. I sanitari, ovvero il lavabo, il Wc e il bidet, vanno scelti con estrema cura, poiché devono durare il più a lungo possibile. Oggi la scelta è molto più ampia e si possono commissionare sanitari su misura, in base alle dimensioni del bagno ed alle proprie esigenze estetiche. In commercio esistono anche sanitari ovali o sospesi, che creano un ambiente più ordinato e pulito. I sanitari bagno possono essere realizzati anche dello stesso colore della vasca, creando una gradevole continuità stilistica in tutto l’ambiente.

Successivamente vanno poi scelti i mobili bagno, che devono essere accoglienti, funzionali e soprattutto in grado di contenere quanti più oggetti possibili per ottimizzare gli spazi. Il mercato offre soluzioni variegate anche per quanto riguarda i mobili bagno, disponibili in diversi colori, forme e dimensioni per adattarsi alle esigenze funzionali ed estetiche.

Doccia o vasca?

Bisogna fare una scelta importante quando si rinnova il bagno: vasca o doccia? Molto dipende dalle dimensioni del bagno, ma anche dalle proprie abitudini personali. In un bagno di piccole dimensioni, dove è necessario ottimizzare gli spazi, è consigliabile una doccia, soluzione più pratica e sbrigativa per chi si lava generalmente in pochi minuti.

Nei bagni di grandi dimensioni una vasca ha un maggiore impatto estetico e visivo e consente di valorizzare meglio l’ambiente. Risulta inoltre la soluzione ideale per chi vuole trasformare il bagno in una piccola spa personale, dove rilassarsi e distendersi dopo una lunga giornata lavorativa.

La scelta dei rubinetti

Tra gli elementi da considerare con attenzione ci sono i rubinetti, che devono essere pratici e naturalmente integrarsi perfettamente con l’ambiente circostante e gli altri arredi. Se ne possono individuare 3 tipologie: rubinetti tradizionali, miscelatori termostatici e miscelatori monocomando, quest ultimi introdotti ormai da quasi 50 anni.

Arredare il bagno

Il rubinetto tradizionale è dotato di due maniglie che consentono di erogare a scelta acqua fredda o calda. Sono modelli poco utilizzati negli ambienti moderni, ma fanno ancora la loro bella figura soprattutto in bagni classici e di ispirazione vintage.

I miscelatori termostatici al loro interno dispongono di un termostato che consente di mantenere costante la temperatura dell’acqua, e possono essere usati anche per la doccia e per la vasca.

I miscelatori monocomando dispongono di un’unica leva che consente di regolare l’erogazione di acqua calda o fredda.

Gli ultimi dettagli

Infine gli accessori bagno contribuiscono ad abbellire il bagno e migliorarne ulteriormente gli aspetti pratici. Gli specchi sono tra gli elementi più importanti, poiché danno un maggior senso di spazio e di ampiezza, soprattutto se posizionati strategicamente per riflettere la luce naturale. Consentono inoltre di creare uno spazio destinato al benessere visivo, dove dedicarsi alla beauty routine quotidiana.

Arredare il bagno

Altri accessori utilissimi sono le mensole, che occupano poco spazio e consentono di riporre ordinatamente i propri oggetti personali, da prendere al momento opportuno. L’offerta comprende tanti altri elementi come porta-asciugamani, appendi-accappatoi, porta-biancheria, scatole funzionali disponibili in diverse forme, colori e dimensioni da scegliere secondo le proprie specifiche necessità.

25 Febbraio 2021 / / Eventi e Fiere

Dal 15 gennaio sono aperte le iscrizioni per il Covet International Awards. In questo post vi spiego di cosa si tratta, a chi è rivolto e perché è importante partecipare.

Covet International Awards

Ormai ci sono moltissimi concorsi internazionali di design, più o meno prestigiosi, che permettono ai designer di promuoversi e di veicolare i propri progetti. 

Il concorso di cui vi parlo oggi non è dedicato al design vero e propio, ma si rivolge ad un pubblico di nicchia che apprezza l’artigianato di lusso. Il linguaggio del design di lusso è una combinazione di artigianato e arte che racconta una storia di passione ed emozione. Il Covet International Awards ha come mission di promuovere tale messaggio a livello internazionale, riconoscendo abili interior designer che condividono gli stessi valori.

Importante: le iscrizioni terminano il 26 marzo 2021

Che cos’è il concorso Covet International Awards

Covet International Awards è alla ricerca di progetti di interior design e di prodotti che reinterpretino e valorizzino le arti e i mestieri tradizionali. Gli organizzatori del concorso Covet International Awards – Covet House e Covet Foundation, condividono la missione comune di far rivivere antiche arti che stanno perdendo il loro posto nel mondo del design contemporaneo.

Gli organizzatori ricercano mobili, apparecchi illuminanti e accessori per la casa creati con le migliori tecniche artigianali, così come progetti di interior design in diverse categorie, che combinano l’artigianato e il lusso.

I Covet Awards del 2021 presenteranno anche dei riconoscimenti extra, come Il “creatore dell’anno”, un professionista o il titolare di un marchio di lusso che ha promosso con successo l’artigianato nel 2021, o il “maker of the Year” , un artigiano che ha creato il prodotto più ambito nel 2021. Il design incontra l’artigianato utilizzando i materiali più lussuosi. Il risultato deve essere un prodotto sorprendente capace di creare un legame emotivo con il pubblico.

I requisiti per iscriversi

Tutti i progetti presentati saranno valutati in base al processo di progettazione, che deve avere come cardine l’artigianalità. Il concetto, la creatività, l’uso dello spazio, l’impatto dei materiali sono altre linee guida di cui terrà conto la giuria. I progetti devono essere completi e possono essere sia nuove costruzioni che ristrutturazioni. Il comitato della giuria del Covet International Awards accetterà un solo progetto per designer/team. Tuttavia, lo stesso progetto può essere presentato in diverse categorie. Le categorie previste per il 2021 sono Residenziale, Ospitalità, Commerciale, Design sostenibile, Home Office, Artigianato e Mid Century*.

Covet International Awards

Dunque, se sei un artigiano o un designer che lavora o desidera lavorare per il settore dell’arredo di lusso, questo concorso è perfetto per promuovere il tuo lavoro.

Perché iscriversi al Covet International Award

Vediamo quali sono i vantaggi che l’iscrizione al concorso comporta.

Tutti i vincitori saranno intervistati e pubblicati nella versione stampata e online di CovetED Magazine e su BestInteriorDesigners.com

CovetED Magazine avrà un numero speciale incentrato sui vincitori, con 7 diverse copertine, incentrate sui progetti vincitori. Il numero speciale dedicato ai vincitori conterrà anche un’intervista ad ognuno di essi.

Tutti i progetti vincitori saranno presentati nel libro COVET INTERNATIONAL AWARDS VOL I.

Un comunicato stampa sarà inviato a una banca dati internazionale di più di 10.000 contatti nella stampa di alto livello, con tutti i progetti vincitori.

Tutti i vincitori avranno accesso ad una strategia unica di marketing online a 360º per promuovere i loro progetti.

Il logo del concorso sarà disponibile per essere utilizzato in tutte le promozioni dei progetti vincitori.

Un trofeo speciale disegnato da un rinomato designer garantirà un riconoscimento internazionale.

I progetti vincenti di prodotti artigianali e mid-century avranno la possibilità di essere prototipati e inseriti nelle collezioni di Covet House e dei marchi midcentury: Essential Home (Furniture Design) e DelightFULL (lighting design). 

About Covet House

Covet International Awards

Covet House è un brand portoghese specializzato nella produzione e nella commercializzazione di arredo di lusso. Attualmente il gruppo conta ben 12 marchi, tra cui Essential Home, diversi show-room in tutto il mondo, e pubblica una rivista specializzata, CoverED, oltre a cataloghi e una guida annuale sulle tendenze.

* Mid Century si riferisce a prodotti o a progetti ispirati all’arredo degli anni ’30,’40 e ’50 del secolo scorso.

23 Febbraio 2021 / / Design

L’evoluzione del mobile inglese segue l’andamento degli stili del continente, ma con qualche differenza. La Francia detta gli stili, ma i primi designer sono inglesi.

evoluzione del mobile inglese
Tavolo da toeletta, disegno tratto dal volume Drawings, Thomas Chippendale – Crediti

Conoscere l’evoluzione degli stili d’arredo in Inghilterra è molto interessante, soprattutto per capire la storia del design contemporaneo. L’evoluzione del mobile inglese segue l’andamento degli stili del continente, ma presto comparvero caratteri propri distintivi. I mobili inglesi sono generalmente più sobri, funzionali, e contenuti nelle dimensioni, pur restando molto eleganti. Mentre in Francia erano celebri gli ebanisti e i decoratori, in Inghilterra si affermarono i primi designer, in genere falegnami-creatori che diedero il loro nome agli stili, come Chippendale, Hepplewhite o Sheraton.

L’evoluzione del mobile inglese fino all’Ottocento

Come già anticipato, l’evoluzione del mobile inglese segue, con qualche anno di ritardo, quella del continente. Per esempio, il Rinascimento inglese, che va sotto il nome di età Elisabettiana (1558-1642), si sviluppò quando in Italia il fenomeno era già in fase di declino. Tuttavia, gli inglesi crearono stili originali, sopratutto nel campo architettonico, anche dopo l’età d’oro del gotico, come lo stile Tudor e lo stile Giacobiano (da re Giacomo), il cui maggiore interprete fu l’architetto Inigo Jones, seguace del Palladio.

evoluzione del mobile inglese

Nel Seicento si susseguono e si accavallano diverse versioni del Barocco Francese o Olandese, dopo un periodo di severità dettato dal puritanesimo di Cromwell. Nasce lo stile Carolean o Restoration, e finalmente gli inglesi si concedono un mobilio lussuoso e fantasioso, con decorazioni in impiallacciato di tasso, acero, noce, olivo, ciliegio, abbandonando i tradizionali legni di quercia o di faggio. Nel primo Settecento si susseguono gli stili William and Mary e Queen Anne, equivalenti rispettivamente del Luigi XIV e del Rococò. 

Il mobile emblematico di questo periodo è la sedia Queen Anne, una seduta ampia realizzata con legno di noce e caratterizzata da schienale curvo a giorno e gambe en Cabriole.

Sedia Queen Anne in noce e impiallacciatura in radica di noce, 1740 – Crediti

Lo stile Queen Anne si stemperò lentamente a partire dalla metà del secolo, soppiantato dal Neoclassico (Georgiano da re Giorgio III) e, in misura minore, dal Neogotico, fenomeno, quest’ultimo, tipicamente inglese.

Il legno di mogano, importato ormai in quantità massicce dal centro e dal Sud America diventa, nel periodo Georgiano, il materiale privilegiato dagli ebanisti, sostituendo il noce.

I primi designer della storia

L’evoluzione del mobile inglese subisce un’accelerazione nel corso del Settecento, con l’affermarsi della Rivoluzione Industriale. Lo sviluppo della produzione in serie, grazie a strumenti più evoluti, e la maggiore e diversificata disponibilità di legname spingono alcuni ebanisti particolarmente creativi a disegnare prodotti originali. Ecco che nasce la figura del falegname-designer, che realizza i mobili a partire da disegni accurati e li produce apponendovi il proprio marchio di fabbrica. Inoltre, questi straordinari artisti furono anche divulgatori, pubblicando raccolte, manuali e trattati.

Thomas Chippendale The Elder 

Sicuramente il primo e il più famoso tra questi designer è Thomas Chippendale (1727?-1786) detto The Elder per distinguerlo dal figlio Thomas. La sua clientela annoverava aristocratici e membri della famiglia reale, e i suoi lavori fecero scuola in molti paesi europei e negli Stati Uniti. La sua fama fu amplificata anche dalla pubblicazione dei suoi lavori sul catalogo The Director, nel 1754, la prima opera del genere per il settore del mobile. A lui si deve l’introduzione in Inghilterra dello stile Rococò, personalmente reinterpretato. Prevalgono dunque le linee curve, senza però i “costosissimi orpelli alla francese”, come lui stesso li definiva, riferendosi ai decori in bronzo. Tuttavia, Chippendale non disdegnava i decori ispirati al gusto della tradizione cinese, con mobili sormontati da pagode, intagli a effetto bambù e colori accesi. Il manifesto del suo lavoro è la Harewood House, una dimora patrizia di campagna, per la quale realizzò diversi arredi.

evoluzione del mobile inglese
Harewood House, letto di Thomas Chippendale – Crediti
evoluzione del mobile inglese
Harewood House, mobili con cineserie di Thomas Chippendale – Crediti

Lo stile Chippendale si associa soprattutto alle sedute, caratterizzate da piedi intagliati a sfera, spalliera curva e schienale intagliato e traforato.

Sedia di Thomas Chippendale – Crediti

Il laboratorio cessò la produzione alla morte del figlio Thomas, nel 1820, tuttavia nella seconda metà dell’Ottocento l’opera dei Chippendale conobbe un ritorno di popolarità. Vi fu un fiorire di stili derivati, denominati Chippendale, ma si tratta di imitazioni che nulla hanno a che fare con i manufatti originali.

George Hepplewhite

George Hepplewhite (1727?-1786) fu un ebanista molto apprezzato, capace di creare uno stile personale. Attratto inizialmente dal gusto rococò, passò successivamente allo stile neoclassico, abbandonando le linee ricurve. Lo stile Hepplewhite si distingue per le proporzioni contenute, le forme semplici e le linee sottili e delicate. 

evoluzione del mobile inglese
Disegni di Hepplewhite tratti dal volume The Cabinet Maker and Upholsterers GuideCrediti
evoluzione del mobile inglese
Gli stili Chippendale e Hepplewhite a confronto – Crediti

Si distinse per la varietà e per la finezza degli schienali ideati per le sue sedie, soprattutto per i modelli a scudo, ovali, a cuore, a lira e a ruota. Altri suoi cavalli di battaglia, i windows steats, piccole panche per i vani delle finestre, e le sideboard cabinet, credenze dal frontale a serpentina.

Windows seat Hepplewhite – Crediti
Credenza Hepplewhite – Crediti

La sua opera è riassunta nel volume The Cabinet Maker and Upholsterers Guide, pubblicato postumo dalla moglie Alice nel 1788.

Robert e James Adam

Robert Adam (1728-1792) e James Adam (1732-1794) sono due fratelli scozzesi che operarono nel campo dell’architettura e dell’arredamento. Tra i principali esponenti dell’epoca Georgiana, furono i primi a creare uno stile, il cosiddetto stile Adam o Adamesque, che integrasse esterni ed interni. Il loro stile di riferimento è il neoclassico, ispirato alle antichità osservate durante i viaggi in Italia, con citazioni di motivi decorativi etruschi, egiziani, gotici.

evoluzione del mobile inglese
Dettagli degli interni di Derby House – Crediti
evoluzione del mobile inglese
Libreria, Robert Adam – Credits

I decori a grottesca, i pilastri, fiocchi e nastri e tinte color pastello sono la loro cifra stilistica più marcata, e sono impiegati sia sulle pareti che sui mobili. Nell’opera The Works in Architecture i due fratelli riassumono il loro nuovo concetto di architettura, caratterizzata da interni luminosi ed eleganti.

Thomas Sheraton

Thomas Sheraton (1751-1806) fu un ebanista molto importante per la diffusione del gusto neoclassico. Il suo è uno stile rigoroso e severo, caratterizzato da forme eleganti, linee essenziali e cura dei dettagli. Cifra distintiva della sua opera sono, inoltre, i raffinati decori pittorici realizzati da artisti affermati o gli inserti in ceramica. Sheraton fu anche un prolifico divulgatore, grazie ai volumi Album di disegni, Dizionario di Ebanisteria e l’Enciclopedia dell’ebanista.

Commode Sheraton – Crediti

Ormai è nata una nuova figura professionale nel campo delle arti: l’antico falegname, poi divenuto artista con l’ebanisteria, ha lasciato il posto al moderno designer.

7 mobili tipicamente inglesi famosi nel mondo

L’evoluzione del mobile inglese ha comportato l’introduzione di mobili inediti, oggi utilizzati in tutto il mondo. Sono arredi pratici e funzionali, senza tanti fronzoli, ma allo stesso tempo eleganti.

Il tavolo a cancello

Pare che i primi tavoli a cancello apparvero nel Seicento, come attesta la testimonianza del duca Cosimo III De’ Medici, che ne descrisse un esemplare osservato durante un viaggio in Inghilterra. Si tratta di un tavolo che presenta un piano diviso in tre parti, con due ali ripiegabili, e le caratteristiche gambe “a cancello”. Tali gambe ruotano a 90 gradi, permettendo di aprire il tavolo appoggiandoci le due ali.

Pembroke table

E’ l’evoluzione del tavolo a cancello. In pratica le gambe ruotanti sono sostituite da un listello di legno estraibile, sul quale si poggiano le due ali.

evoluzione del mobile inglese
Tavolo pembroke, disegni di Thomas Chippendale – Crediti

La sedia Windsor

La sedia Windsor nacque come seduta da campagna e, grazie alla sua praticità, divenne famosa in tutto il mondo, soprattutto in America. Il caratteristico sedile a sella e lo schienale a pioli sono i suoi tratti distintivi. La sedia americana si differenzia in quanto priva della doga centrale e per la forma più snella. Secondo le fonti questa sedia leggera ma resistente apparve agli inizi del Settecento. Da allora ne sono state prodotte in molteplici versioni, fino ai giorni nostri.

Lo scrittoio Davenport

Si tratta di un mobile-scrittoio compatto dotato di un piano a ribalta e di profondi cassetti laterali. Lo scrittoio Davenport nacque come mobile per le navi, ma per la sua eleganza e per le dimensioni contenute fu molto apprezzato e ricercato dalle signore. Realizzati con legno di palissandro, mogano o noce, comparvero per la prima volta nel catalogo dell’azienda Gillows di Lancaster nel 1790.

Il Drum Table

Il Drum Table è un tavolo il cui piano profondo, spesso dotato di cassetti o di mensole, evoca la forma di un tamburo. La base del tavolo a volte è a forma di pilastro poggiato su quattro gambe elegantemente affusolate che terminavano in piedi ad artiglio. In altri esempi, i supporti poggiavano su una piattaforma con quattro lati concavi, a sua volta poggiata su piedi ad artiglio. I piani potevano essere rettangolari, poligonali e rotondi. I primi esemplari risalgono al periodo rococò Queen Anne.

Kneehole desk, la scrivania con lo spazio per le ginocchia

La Kneehole desk è una scrivania caratterizzata da un piano profondo dotato di cassetto sostenuto da due cassettiere laterali. La novità assoluta è la presenza di uno spazio per le gambe della persona seduta alla scrivania. Le versioni più grandi, conosciute come tavoli da biblioteca permettevano a due persone di lavorare una di fronte all’altra. La Kneehole desk apparve in Inghilterra all’inizio del XVIII secolo. 

Butler’s table, o tavolo del maggiordomo

Questo particolare tavolino è composto da un vassoio poggiato in cima a un supporto pieghevole. Sviluppato in Inghilterra a metà del 1700, veniva utilizzato per servire bibite all’esterno, nel corso di picnic o battute di caccia. I primi supporti consistevano in due telai a X, mentre i modelli successivi furono costruiti con quattro gambe, spesso unite da un telaio a X. 

Il tavolino da tè Tilt Top, con piano inclinabile

Un altro mobile estremamente pratico, adatto ai piccoli cottage di campagna è il tavolino da tè Tip Top, caratterizzato da un piano inclinabile. In questo modo, quando non serviva, il tavolino veniva ripiegato così da non occupare spazio. 

Dumb Waiters o Servo Muto

I Dumb Waiters sono dei tavolini di servizio su cui venivano poggiate vivande e bevande prima di essere servite a tavola. Si tratta di una versione ridotta e trasportabile del buffet, ma ciò che intriga maggiormente è il significato del nome. Quando le signore si ritiravano dopo la cena, i tavolini erano collocati alle due estremità del tavolo dai camerieri, carichi di bevande, in modo che i signori potessero servirsi senza troppo sforzo. Dopodiché il personale si ritirava, e la conversazione proseguiva senza la presenza di orecchie indiscrete. Da qui il nome di servo muto.

20 Febbraio 2021 / / La Gatta Sul Tetto

Japandi, parola che unisce i termini Japan e Scandinavian, indica uno stile d’arredo che fonde armoniosamente le caratteristiche delle filosofie hygge e wabi sabi.

Japandi
Lampada a sospensione Bouquet-design Sinja Svarrer Damkjær per Le Klint-Negdis

Sulla breccia da ormai diversi anni, lo stile scandinavo è caratterizzato da ambienti caldi e accoglienti, nei quali la natura gioca un ruolo importante. I mobili scandinavi sfoggiano linee semplici, materiali naturali ed una grande funzionalità. La filosofia che anima lo stile scandinavo contemporaneo è nata in Danimarca e viene denominata Hygge.

Japandi
Lampada a sospensione Liuku Ball, legno di tiglio-design Maija Puoskari per Mater-Nedgis
Lampada da appoggio Kizu, base in marmo di Carrara-design Lars Tornoe per New Works- Nedgis

L’arredo giapponese rappresenta l’essenza del minimalismo, dell’eleganza e della sobrietà. La ricerca della purezza estetica dà vita ad ambienti essenziali caratterizzati da linee rigorose. Forse per bilanciare tanto rigore, la filosofia wabi-sabi, che ricerca la bellezza nell’imperfezione, introduce oggetti artigianali preferibilmente fatti a mano e caratterizzati da qualche difetto.

Lampada a sospensione Formakami JH3-design Jaime Hayon per Andtradition- Nedgis

Nonostante la distanza geografica, questi due stili hanno due punti in comune: il minimalismo e l’utilizzo di materiali naturali. Lo stile Japandi innesta su queste due peculiarità un carattere sobrio ed elegante, tipico dell’estetica giapponese, coniugato ad un’estrema funzionalità di matrice scandinava.

Stile Japandi, colori sobri e materiali naturali

I colori dello stile Japandi sono sobri e contemplano una palette che va dai neutri alle tinte pastello. Il bianco, il grigio e le diverse gradazioni del marrone chiaro si possono usare senza moderazione. Per gli accenti, via libera ai verdi, ai blu o ai gialli, ma rigorosamente nelle gradazioni pastello. Da dosare con oculatezza, ma assolutamente indispensabile, l’oro, magari inserito in complementi e accessori.

Applique Spate in ottone e marmo di Carrara-design Robbie Llewellyn & Adam Yeats per Bert Frank-Nedgis
Japandi
Lampada a sospensione Tehro M, legno di tiglio- design Maija Puoskari per Mater-Nedgis

Del resto, le note di colore sono dettate dai materiali utilizzati, per lo più naturali. Il legno è il protagonista assoluto, sia dipinto che grezzo, da scegliere nelle varietà bambù, tiglio o rovere. Metallo, tessuti come lino o cotone, ceramica, pietra, carta sono gli altri materiali da privilegiare.

Arredare in stile Japandi

Arredare in stile Japandi significa venire a patti con se stessi, mettendo da parte la tendenza ad accumulare oggetti o a riempire le stanze di mobili. Prevedete armadi a muro e ripostigli nei quali riporre l’inevitabile zavorra di oggetti inutili, a meno che non siate già esperti di decluttering. Gli ambienti Japandi, infatti, sono caratterizzati da un mobilio minimo e da pochi oggetti di complemento.

Japandi
Lampada da appoggio Tip, colore oliva-design Jens Fager per Muuto-Nedgis

Potete abbondare con cuscini, coperte e tappeti per l’indispensabile angolo confort, mixando tessuti naturali come lana, lino, cotone o fibre vegetali.

L’importanza dell’illuminazione e del verde

L’illuminazione e il verde giocano un ruolo importantissimo nell’arredo Japandi. Il rigore e il minimalismo vanno assolutamente smorzati, pena un ambiente freddo e poco accogliente. Un’illuminazione calda e differenziata, che riesca a creare interessanti chiaroscuri nell’ambiente, si può ottenere con diversi apparecchi illuminanti.

Japandi
Lampada a sospensione Grain verde- design Jens Fager per Muuto- Nedgis
Lampada da appoggio Cambridge verde oliva- It’s About Romi – Nedgis

Lampade a sospensione collocate sui piani di tavoli e isole della cucina, alternate a lampade da appoggio per gli angoli più intimi. Per l’illuminazione generale, privilegiate lampade da terra dal design discreto, tenendo presente che la luce deve essere sempre smorzata.

Lampada da terra Bamboo Light-design Arik Levy per Forestier- Nedgis

Per completare il quadro, non lesinate con il verde: succulente, piante verdi da appartamento, qualche elegante orchidea ravviveranno l’ambiente. Utilizzate vasi di coccio e portavasi in ceramica di fattura artigianale, oppure vasetti in vetro nei quali inserire rametti, fronde e canne di bambù.

19 Febbraio 2021 / / Colori

Cromoterapia: come il colore interviene sulle caratteristiche biologiche e psicologiche naturali e come utilizzarlo nell’arredo di casa nostra.

Cromoterapia

Quest’anno più che mai, ci siamo trovati costretti a rimanere in casa per lunghi periodi e abbiamo capito quanto avere delle case sane e confortevoli sia importante per favorire il nostro benessere psico-fisico. 

Oggi, in questo nuovo articolo per la rubrica “Home Therapy”, vorrei introdurre il tema della cromoterapia e dei suoi benefici sul nostro organismo: il colore interviene sulle caratteristiche biologiche e psicologiche naturali, favorendo la riduzione dello stress e la diminuzione del dolore.

I colori sono luce, i colori sono vita e nutrimento, sono una sferzata di energia e di positività anche nei momenti più bui; aiutano a migliorare le nostre facoltà aumentando le nostre potenzialità, perché influenzano notevolmente i nostri stati d’animo. 

Nell’anno 2000, il neo sindaco di Tirana, Edi Rama, ereditò una città devastata dalla sporcizia e della criminalità organizzata, senza grossi budget per poter intervenire sul problema. Avendo una formazione artistica alle spalle, decise di mettere in pratica un’azione innovativa e ancora mai utilizzata: fece ritinteggiare di arancione un edificio storico della città e a questo ne seguirono molti altri.

Cromoterapia

Edi Rama credeva fermamente che i colori avessero un importante influsso sul comportamento e il tempo gli diede ragione. Questo metodo intelligente favorì la decrescita della criminalità, utilizzando mezzi molto diversi dal solito e sicuramente meno oppressivi.

Cromoterapia
Credits lonely planet.com

Cromoterapia vs Cromofobia

In molti siamo consapevoli dell’importanza del colore e di come la cromoterapia sia in effetti un ottimo strumento per favorire la guarigione, tanto da essere oggi molto utilizzata come supporto per le terapie tradizionali.

Quando si tratta delle nostre case, però, sembriamo affetti da “cromofobia”, cioè dalla paura di utilizzare i colori preferendo quelli neutri, i colori “che non stancano”.

Questo non significa che dobbiate vivere in una casa “effetto Arlecchino”, però vi consiglio di cominciare ad accogliere il colore nelle vostre case, anche cominciando con piccoli passi

Invece di pensare subito alle pitture, cominciate con qualche elemento, un cuscino, una decorazione, un tessile, magari del vostro colore preferito, così da sentirvi più a vostro agio e meno spaventati dal risultato finale. 

Se invece vi sentite pronti a fare un cambiamento più radicale, scegliete una palette di riferimento che vi aiuti a capire quali colori si abbinano perfettamente tra loro, per evitare di avere brutte sorprese a lavori ultimati.

Scegliere la giusta palette

Quando faccio Home Therapy, dopo aver fatto un’ analisi approfondita e dettagliata del cliente, creo una palette personalizzata, che si adatti alla persona e alla sua attuale situazione psico- fisica

Di solito, quindi, evito di consigliare una palette o un colore unico per tutti. Considerando però la pesantezza e la chiusura di questo periodo, in cui siamo tutti coinvolti, consiglierei l’utilizzo di colori vivaci, freschi, che stimolino la creatività e portino allegria nelle vostre case, soprattutto se avete arredamenti o pavimenti molto scuri.

Cromoterapia
Cromoterapia

Un colore che in questo periodo eviterei di utilizzare è il blu, soprattutto nelle tonalità profonde come il blu notte e il blu oltremare. Per quanto elegante e sofisticato, stimola l’introspezione e favorisce l’isolamento, per questo è sconsigliato in caso di forte depressione.

Cromoterapia
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Se avete bisogno di una consulenza colore visitate il sito www.sphomecoming.it e scrivetemi nella sezione contatti!