15 Ottobre 2019 / / La Gatta Sul Tetto

Una casa tradizionale come se ne vedono tante nel New Jersey: prato all’inglese, porticato e struttura in legno. Ma all’interno è tutta un’altra musica.

Una casa tradizionale dal cuore moderno

A prima vista, questa bellissima casa nel New Jersey sembra la tipica costruzione tradizionale in legno, con portico e praticello all’inglese. 

Nulla lascia intravvedere il cuore moderno che pulsa al suo interno, e non solo dal punto di vista del design. Questa casa è stata progettata rispettando i criteri della casa passiva.

Come vi ho spiegato in un post dedicato all’argomento, gli elementi chiave di una casa passiva (oltre all’ubicazione) includono l’isolamento continuo senza ponti termici, finestre e porte ad alte prestazioni, un involucro ben sigillato e un’efficiente ventilazione. 

“Il grande equivoco è che una casa deve essere in un certo modo per raggiungere questi obiettivi. Non è vero”, notano gli architetti. “La maggior parte delle case che progettiamo utilizzano gli standard della Casa Passiva, e possono spaziare dalla case a schiera alla vittoriana dal fienile alla casa tradizionale”, spiegano i progettisti.

Ecco perché gli architetti hanno potuto creare una casa passiva, pur rispettando i desideri dei clienti, che volevano una casa luminosa e ariosa ma non troppo moderna.

“Fortunatamente, l’orientamento della casa ci ha permesso di montare finestre con proporzioni tradizionali nella parte anteriore sul lato nord, con unità metalliche più grandi e snelle che aprono la vista sul cortile sul retro”, spiegano gli architetti.

Una zona living elegante, accogliente e luminosa

Una volta varcata la soglia, una scala a giorno in acciaio e legno conduce al primo piano, senza tuttavia ostruire la vista verso il giardino sul retro.

Lo spazio si apre sulla zona living, elegante, accogliente e luminosa, grazie all’esposizione a sud e alle vetrate a tutta altezza.

Una casa tradizionale dal cuore moderno

Gli spazi sono distribuiti in un ambiente a L, con la cucina e il soggiorno agli estremi, e la zona pranzo a fare da cerniera.

Una casa tradizionale dal cuore moderno

In cucina, pavimenti in Rovere Bianco, mobili in noce e piastrelle in stile subway regalano vibrazioni classiche, mentre gli arredi – come il Reno Table di Structube, le Channel Chairs di Industry West e gli ADAM Stools di Frama Denmark – forniscono contrappunti moderni. 

Una casa tradizionale dal cuore moderno

Una scrivania moderna, con la sua  Hans J. Wegner Wishbone Chair, si integra nel mobile in noce che separa la cucina dalla sala da pranzo. Le colonne del frigorifero e del congelatore sono Thermador e le applique sono di Cedar & Moss.

Nella sala da pranzo, un tavolo fatto su misura in Danimarca da KBH è circondato da altre sedie Wishbone. I ciondoli oversize sono di Luminaire Authentik.

In soggiorno, la parete di fondo ruba la scena, con la partizione grafica in bianco e nero. Il tocco classico lo danno il camino e le scaffalature in noce.

”Ci è piaciuta l’idea che il camino sia centrato in modo tradizionale, ma con gli altri elementi che spingono e tirano in modo che non sembri una disposizione statica”, spiegano gli architetti.

Zona notte tra classico e vintage

Nella zona notte prevale l’equilibrio tra classico e vintage, e una palette fatta di sfumature di grigio e di bianco, delicata ma dal forte carattere.

Una casa tradizionale dal cuore moderno

Nel bagno principale, il pavimento di Clé Tile richiama le cementine dall’allure vintage, mentre il mobile da bagno  in noce con il piano in marmo danno un tocco di lussuoso e contemporaneo. L’illuminazione proviene da un mix di produttori, tra cui One Forty Three, Rejuvenation, Cedar & Moss e Atelier de Troupe. Il rubinetto è di Watermark.

Il bagno, integrato alla cabina armadio, si apre  sulla camera da letto.

La testiera del letto è dipinta con il colore Flint di Benjamin Moore e presenta una nicchia per il comodino, ornata da un ripiano in noce e applique di Rejuvenation. Il delizioso panneggio alle finestre proviene da The Shade Store.

Una casa tradizionale dal cuore moderno

Il secondo bagno è deliziosamente vintage, con le piastrelle bianche in stile subway sul bordo vasca e i tondi sul pavimento (entrambi di Nemo Tile) che creano un contrasto materico nella stessa tavolozza di colori. Lo sgabello è di Serena & Lily.

Una casa tradizionale dal cuore moderno

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11 Ottobre 2019 / / La Gatta Sul Tetto

Casa passiva, se ne sente parlare, ma non tutti sanno cos’è, come costruirla e quali sono i vantaggi.

Casa passiva

Spesso la casa passiva è associata ad una architettura spartana e poco fantasiosa, in cui l’estetica passa in secondo piano rispetto ai parametri tecnici. Tuttavia, come vi ho raccontato in un precedente post dedicato alle case in legno costruite con i criteri della bioedilizia, i tempi sono cambiati anche per le case passive.

Vediamo quali sono i requisisti da rispettare per costruire una casa passiva.

Casa passiva: di cosa si tratta 

Quanti di voi sanno che cos’è una casa passiva? Magari ne avete sentito parlare, ma il concetto di casa passiva rimane un po’ nebuloso.

Cerco allora di spiegarvelo nel modo più semplice possibile. Un edificio passivo è in grado di produrre l’energia necessaria senza prelevarla dalla rete cittadina. In alcuni casi, questi edifici immettono nella rete comunale il surplus di energia prodotta. Il calore viene prodotto da fonti passive, ovvero dai raggi solari, dagli abitanti della casa e dall’inerzia termica. Nella casa passiva, dunque, non ci saranno né caldaie, né radiatori.

Casa passiva

Per costruire una casa passiva, è necessario affidarsi ad un architetto specializzato in bioedilizia, che valuterà alcuni fattori fondamentali, come:

  • Ambiente esterno (morfologia del terreno, clima, esposizione agli elementi, orientamento)
  • Fattori interni (destinazione d’uso e fabbisogno energetico)
  • Involucro

Il progetto dell’involucro

Il progetto dovrà rispettare determinati requisiti, a partire dall’involucro. L’involucro è costituito dalle superfici opache (i muri perimetrali) e trasparenti. I muri perimetrali  possono essere realizzati in qualsiasi materiale, a patto che abbia prestazioni confacenti. La casa passiva deve essere isolata e a tenuta d’aria. Potrete pensare che le due cose si equivalgano, ma non è così. L’isolamento termico impedisce gli scambi termici tra esterno ed interno, ed è assicurato dalla posa di sandwich composti da materiali isolanti e intercapedini.

Casa passiva

Una buona tenuta d’aria garantisce che gli scambi temici non avvengano attraverso l’aria che filtra dai ponti termici nei punti di discontinuità (giunti, aperture, angoli).

Tenete presente che per la casa passiva lo strato di materiale isolante dell’involucro ha uno spessore triplicato rispetto a quello tradizionale.

Questo vale anche per le finestre, chedevono avere triplo vetro, telaio e controtelaio a taglio termico,  dotati cioè di una barriera che elimina il ponte termico.

La posizione e la dimensione delle finestre segue l’orientamento della casa: le superfici vetrate più grandi saranno rivolte a sud, mentre a nord, est e ovest è preferibile installare finestre più piccole. Questo vale soprattutto per i climi temperati e caldi, mentre nelle zone più fredde si possono prevedere finestre più grandi anche a ovest, per sfruttare al massimo la luce e il calore dei raggi solari.

Casa passiva

Per evitare che la casa diventi un forno in estate, è necessario installare, nei punti più esposti al sole, delle schermature solari e delle tettoie frangisole orientabili. 

I vantaggi della casa passiva

Come avrete capito, il vantaggio della casa passiva è quasi tutto rappresentato dal risparmio nelle spese per il riscaldamento.

E’ possibile anche raggiungere la soglia del costo zero, o addirittura andare in attivo, riducendo ulteriormente il fabbisogno di energia della casa.

L’impianto elettrico deve essere fatto rispettando i più elevati standard qualitativi. Gli elettrodomestici e l’impianto di illuminazione devono essere tutti a basso consumo. L’installazione di una rete domotica o, in alternativa, di oggetti connessi, consente di abbassare ulteriormente i consumi grazie alla programmazione smart.

E’ poi fondamentale installare un impianto per la ventilazione meccanica controllata con recuperatore di calore, per assicurare il giusto ricambio d’aria senza disperdere il calore.

Tale impianto, se ben progettato, si può utilizzare anche per la produzione di acqua calda sanitaria, per il riscaldamento e il raffreddamento dell’aria. lnfine, l’eventuale fabbisogno energetico integrativo deve derivare fonti rinnovabili. 

Il costo di una casa passiva può essere elevato, considerando il prezzo dei materiali, le tariffe dell’architetto e l’acquisto di elettrodomestici e dispositivi di ultima generazione.

Ma considerando il fatto che il consumo energetico sarà totalmente azzerato, o anche in attivo, conviene farci un pensierino. 


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8 Ottobre 2019 / / Architettura

Rivestimenti: ecco alcune delle novità viste al Cersaie 2019, tra lastre di grande formato e piastrelle, qualità e design.

Rivestimenti Cersaie 2019

Vediamo alcune delle novità viste al Cersaie 2019, concluso appena una settimana fa. Vi avevo già svelato alcune anticipazioni sulle macrotendenze 2020 per rivestimenti e pavimenti, grazie alle anteprime delle aziende. Nei prossimi articoli, concluderò la panoramica dedicata alla kermesse bolognese con gli spunti per lavabi e sanitari, arredobagno, accessori e rubinetterie. 

I vincitori dei premi ADI Ceramics & Bathroom Design

Per scoprire le novità più interessanti conviene cominciare dai vincitori del premio ADI Ceramics & Bathroom Design, giunto alla sesta edizione.

Leonardo si aggiudica il premio con la collezione MAP RED Overcome, frutto della continua ricerca e innovazione portata avanti dall’azienda della Cooperativa Ceramica di Imola. Disegnata da Andrea Bacci, la collezione riproduce pattern in cemento dal gusto metropolitano, su lastre dalle alte prestazioni tecnologiche.

Altro vincitore il marchio Fittile con il progetto Fuggo di Sebastiano Canzano, che si è distinto per il concetto innovativo, dove la fuga, da elemento di rottura, diventa segno distintivo.

Rivestimenti Cersaie 2019

Brand prestigioso, vincitore del premio ADI 2018 per la collezione Jointed, Moasico+ quest’anno si aggiudica il premio per il miglior stand. Sono 4 le collezioni inedite presentate a Bologna, Mist by Kensaku Oshiro, Quilt e P-Saico by Studio Irvine, e Sticks by Massimo Nadalini.

  • Collezione P-Saico
  • Collezione Sticks
  • Collezione Mist
  • Collezione Quilt

Rivestimenti, grandi lastre sempre più al top

L’evoluzione nella produzione e nella stampa digitale per il grès porcellanato permette di realizzare collezioni dall’impatto estetico sempre più spettacolare.

Cominciamo con le proposte di Ceramica Piemme, che ha presentato la nuova collezione Opulence by Valentino, ispirata ai graniti più preziosi. Alle spettacolari lastre per pavimento si abbinano i rivestimenti per parete in 6 colorazioni tinta unita e le strutture tridimensionali a forma di prisma.

Rivestimenti Cersaie 2019

Interessanti le diverse novità di Terratinta Group attraverso i suoi brand di punta. Sartoria presenta la collezione Scenari, ispirata alle carte da parati, fatta di pattern esclusivi disegnati a mano da giovani designer emergenti. La tecnica di stampa digitale “a freddo” consente di ottenere colori saturi e brillanti, su lastre di grande dimensione. Per quanto riguarda questa azienda, vi rimando ad un futuro articolo dedicato agli altri progetti presentati, che meritano di essere approfonditi.

Chi desidera vivere in una “casa di vetro”, apprezzerà le lastre di Ceramica Refin, che in occasione della fiera ha ampliato la gamma di nuance con il bianco e il naturale, per un effetto etereo e futuristico.

Rivestimenti Cersaie 2019

La superficie ceramica incontra i tessuti in originali intrecci ispirati alla tradizione della tessitura veneziana, nella collezione “I filati di Rex”, nata dalla collaborazione del marchio Rex con le seterie Rubelli. Motivi damascati, floreali, geometrici, sono declinati su lastre di grande dimensione.

Rivestimenti Cersaie 2019

Rivestimenti in piccolo e medio formato

Meritano un post a parte anche le nuove collezioni del brand di ALTAECO, Ceramica Bardelli, nota per le collaborazioni con designer di spicco. Tra le altre novità, spicca la collezione ZIP, nata dalla collaborazione con Meneghello Paolelli Associati. ZIP si distingue per le fughe incorporate nella decorazione, attraverso il segno grafico della chiusura lampo. 

Rivestimenti Cersaie 2019

Mutina si affida alla manualità dell’artista Gennaro Avallone per una collezione in bianco e nero, in cui la grafica si coniuga con il segno pittorico. Chymia è realizzata in grès porcellanato smaltato, disponibile in 22 elementi 30×30.

Rivestimenti Cersaie 2019

Ceramica Magica del gruppo Terratinta esibisce Libeccio, una collezione che declina l’effetto legno nel suo aspetto naturale, in 4 colori, due formati per i listoni e una interessante versione a mosaico, Libeccio Moka.

Rivestimenti Cersaie 2019

Si chiama “Puntini” la colorata collezione presentata da Ceramica Francesco De Maio, ed è firmata dal maestro Alessandro Mendini, scomparso lo scorso febbraio.

Rivestimenti Cersaie 2019

Infine, Il band italiano Eccentrico ha presentato tre collezioni dal sapore tradizionale, Linea, Quadra e Multiforma. Linea è un piccolo formato 7,5×30 con finiture lucide o opache in otto varianti di colore, che ricordano il klinker che furoreggiava negli anni ’70.

La collezione quadra è invece in formato quadrato 2,5×20,5 e permette di realizzare diversi giochi cromatici e compositivi basati su 12 pattern e 6 colori, anche questi ispirati agli anni ’70 (vedi foto di copertina).


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3 Ottobre 2019 / / Architettura

Domotica e internet of things, due sistemi di automatizzazione che, applicati ai dispositivi domestici, danno vita alla smart home. Ma non tutti sanno qual’è la differenza.

Domotica e internet of things

Il mercato della tecnologia applicata all’ambiente domestico negli ultimi anni sta  vivendo una forte espansione. Termini come “smart home”, “IOT”, “internet delle cose”, “domotica” e così via, sono ormai di uso comune. Ma quanti conoscono il significato esatto di queste parole? La confusione riguarda soprattutto i concetti di domotica e internet of things, mentre in realtà ci sono differenze sostanziali che vale la pena di approfondire.

In principio fu la domotica

La domotica è una scienza, composta da tecnologie informatiche ed elettroniche, che studia soluzioni automatizzate per migliorare la qualità della vita e la fruizione dell’ambiente domestico nel suo complesso.

La domotica è nata e si è sviluppata prima dell’arrivo di internet, e il suo funzionamento si basa sulla linea elettrica. L’antesignana della casa intelligente può essere considerata quella esposta nel 1930 all’Esposizione Triennale Internazionale delle Arti Decorative ed Industriali Moderne di Monza. Si chiamava La casa elettrica, fu ideata da Gio Ponti e realizzata dai designer e ingegneri del Gruppo 7.

Vede la luce nel 1966 invece, la prima smart home, grazie all’intuizione di un ingegnere americano, Jim Sutherland, che decise di installare in casa propria un calcolatore industriale. Si trattava di un prototipo, chiamato Echo IV, che poteva gestire le luci, il televisore, la sveglia, programmando accensione e spegnimento.

Da allora lo sviluppo della domotica non si è mai fermato, e oggi, attraverso numerose funzionalità integrate e cablate nell’impianto elettrico si possono gestire tutti gli apparecchi in funzione nell’abitazione. Sicurezza, riscaldamento, climatizzazione, illuminazione, intrattenimento, elettrodomestici, impianti di irrigazione: le applicazioni sono infinite. Se l’impianto elettrico esistente non è predisposto per supportare un sistema domotico, allora è necessario intraprendere le necessarie opere di cablaggio. L’impianto domotico è più complesso di un impianto tradizionale, e la realizzazione va affidata a elettricisti e installatori specializzati e competenti. I vantaggi di un sistema domotico, rispetto all’IOT sono molteplici. Intanto la gestione dei dispositivi è molto più semplice, poiché avviene attraverso un’unica centralina cui gli stessi sono collegati via cavo. Tramite la rete domotica si possono gestire anche accessori non smart, come lampadine, caldaie, elettrodomestici  e via dicendo.

Domotica e internet of things

L’unico aspetto a sfavore riguarda i costi per la predisposizione dell’impianto. Per questo si consiglia di rendere domotica la propria casa in fase di costruzione o di ristrutturazione. Su questo sito potete comunque chiedere gratuitamente diversi preventivi per un impianto elettrico, giusto per cominciare a farvi un’idea del budget necessario.

IOT o internet of things

L’IOT, o internet of things, è una tecnologia che permette di automatizzare alcune funzioni domestiche attraverso le rete internet. Il vantaggio riguarda i costi da affrontare, visto che non è necessario intervenire con opere di cablaggio.

Tuttavia, bisogna prevedere un certo investimento in oggetti connessi, capaci cioè di dialogare con i dispositivi di controllo. Questi ultimi possono essere gli smartphone, gli assistenti vocali o un Gateway connesso.

Domotica e internet of things

I prodotti IOT stanno conquistando fette sempre più ampie di mercato, e gli oggetti “smart” sono ormai una moltitudine. Si calcola che nel 2021 ci saranno miliardi di dispositivi connessi nel mondo. Dai computer, TV, tablet e smartphone, si è arrivati alle lampadine, alle telecamere, agli interruttori, agli elettrodomestici e così via. Ora abbiamo anche oggetti impensabili, come specchi, docce e miscelatori, macchine del caffè e bilance, e chi più ne ha più ne metta.

La semplicità della casa connessa è quindi relativa: più aumentiamo i dispositivi connessi, più sarà complicato controllarli, visto che i protocolli di comunicazione sono spesso diversi tra loro. Assicuratevi quindi, prima di acquistare un oggetto connesso, che sia compatibile con il dispositivo di controllo che utilizzerete, sia esso uno smartphone o un assistente vocale.

Leggi tutti gli articoli sulla Smart Home


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1 Ottobre 2019 / / Architettura

Scegliere la scala da interni giusta può essere complicato. Le scale devono soddisfare numerosi requisiti tecnici, ma sono anche elementi di arredo che incidono sull’estetica.

Scale da interni
Crediti Monica Silva su Unsplash

Le scale sono elementi architettonici che hanno la funzione di collegare ambienti posti su livelli diversi. Scegliere la scala da interni giusta può essere complicato. Le scale devono infatti soddisfare diversi requisiti: devono essere comode, sicure e adatte allo spazio a disposizione. Inoltre, le scale da interni sono elementi d’arredo che incidono sulla resa estetica dell’ambiente. Vediamo come orientarsi tra le numerose tipologie di scale per interni.

Tipologie di scale per interni

  • Scala a rampa. È la tipologia classica ad andatura lineare, e può essere a rampa unica o multipla. Nel caso delle rampe multiple, interrotte da pianerottoli o piattafome, abbiamo le scale parallele, ad angolo o a U. Alcune scale a rampa possono essere miste, costituite da tratti lineari e tratti curvilinei. Infine, possono essere inserite in un vano scale o essere a giorno, cioè senza sottoscala.
Scale da interni
Photo by Pau Casals on Unsplash
  • Scale a chiocciola. Ideali per piccoli spazi, possono essere a pianta tonda o quadrata,  e la maggior parte dei modelli si regge su un pilastro centrale. Le scale a chiocciola possono arrivare fino ad un diametro massimo di 2 metri.
Scale da interni
Photo by chuttersnap on Unsplash
  • Scale elicoidali. Simili alle scale a chiocciola, si reggono su due strutture elicoidali, una esterna ed una interna. Questo fa sì che la scala elicoidale può arrivare fino a 3 metri di diametro.
Scale da interni elicoidali rizzi scale
Scala elicoidale. Crediti Rizzi Scale

Per scegliere la tipologia giusta bisogna valutare gli aspetti tecnici (vedi ultimo paragrafo) ed estetici. La progettazione infatti può variare a seconda dei materiali che compongono le scale. In ogni caso, una volta scelto il modello, dovrete affidarvi ad una ditta specializzata, che progetterà e costruirà la vostra scala su misura.

I materiali

Analizziamo ora i materiali più usati, fondamentali per determinare lo stile dell’ambiente, soprattutto se le scale sono a vista.

  • Metallo. Le strutture in metallo sono leggere e molto versatili. E’ il materiale adatto per costruire scale scenografiche dal forte impatto estetico. Possono essere in ferro, anche verniciato in vari colori, in acciaio o in ghisa, e rifinite con materiali a scelta come il legno per i gradini e il vetro temprato per il parapetto.
  • Legno. La struttura in legno è perfetta per le tradizionali scale a rampa. Il sottoscala può essere sfruttato come ripostiglio, mentre alcuni modelli sono realizzati con mobili di legno che fungono da struttura. Anche scale a chiocciola e elicoidali possono essere costruite con struttura in legno. La scelta del legname dipende dallo stile dell’ambiente e va dal rovere al faggio, dal noce al teack per un risultato ricercato, mentre l’abete e la betulla sono adatti a stili giovani o rustici.
  • Cemento. Molto di tendenza, sia come finitura delle scale in muratura, che come materiale principale. Dalle scale a chiocciola o elicoidali fino ai semplici gradini inseriti a sbalzo nei muri portanti, il cemento è un materiale solido e versatile, e si può accostare a qualsiasi materiale.
Scale da interni elicoidali rizzi scale
Scala in cemento. Crediti Rizzi Scale
  • Muratura. Le scale in muratura sono più facili da realizzare in fase di costruzione o di ristrutturazione. La struttura viene infatti agganciata a sbalzo alle pareti portanti. Le scale in muratura possono essere a giorno o con il sottoscala tamponato, e possono essere rifinite con qualsiasi materiale, dal legno alla pietra, dal marmo al cemento. 
  • Vetro. Le scale in vetro temprato sono eteree e raffinate come opere d’arte. Usate raramente, sono perfette per ambienti poco luminosi.

Gli aspetti tecnici

Per concludere, ecco qualche cenno agli aspetti tecnici che possono influenzare la scelta delle scale da interni.

I dati da cui partire sono le dimensioni delle stanze da collegare e il dislivello tra i piani.

Per determinare quanti gradini andranno a comporre la nostra scala, bisogna rispettare il rapporto tra alzata e pedata. Bisogna inoltre rispettare le norme strutturali, ergonomiche e di sicurezza nella progettazione delle scale.

Le leggi di riferimento sono la n°13/1989, il dm 14 giugno 1989 n° 236 e il dm 10 marzo 1998, e il Regolamento Edilizio del comune di residenza.


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Crediti foto copertina Monica Silva

20 Settembre 2019 / / Decor

Stampe e quadri che non si adattano all’arredo possono compromettere la buona riuscita di un progetto di relooking. A volte bastano pochi elementi scelti con cura per fare la differenza.

Stampe e quadri stile scandinavo

Indovinate qual’è la categoria più trascurata tra i complementi d’arredo? Quella che riunisce gli oggetti che vengono scelti per ultimi, spesso a caso, giusto per riempire uno spazio? La risposta esatta è…I quadri, e per quadri intendo i dipinti, le stampe, le fotografie, i poster.

Quanti di voi, dopo aver rinnovato il look di una stanza, magari cambiando i mobili, i complementi e i colori, cambiano anche i quadri? Spesso ci si limita a riappendere quelli che c’erano prima, anche se non si adattano più allo stile e ai colori del nuovo arredo. Peccato che questa soluzione di comodo può compromettere la buona riuscita del vostro progetto di relooking. Armatevi dunque di coraggio e, dopo aver selezionato i quadri che si armonizzano con la vostra casa, scartate gli altri ed eventualmente pensate ad acquistarne di nuovi. Ricordate sempre il motto “less is more”: non dovete riempire tutte le pareti, a volte bastano pochi elementi scelti con cura per fare la differenza.

Ecco alcuni consigli su come abbinare stampe e quadri allo stile d’arredo.

Stampe e quadri per ambienti moderni

Lo stile moderno oggi è rappresentato da diverse tendenze, come il minimalismo o lo scandinavo. Entrambi sono caratterizzati dalla funzionalità, da linee e colori sobri, e non ammettono il superfluo. 

In un ambiente minimalista, le decorazioni alle pareti sono ridotte ai minimi termini, ma proprio per questo vanno scelte con molta attenzione. Decorate la parete più grande della stanza con una grande tela, o con soggetti divisi su diversi pannelli affiancati, facendo attenzione ad accordare i colori con la palette dominante. Il minimalismo si basa su poche tinte, solitamente neutre come il bianco, il nero, il grigio o le nuance naturali. I soggetti ideali sono quelli astratti, come per esempio il quadro “Argento e Nero” di Leon Shulz, che ho trovato su bimago, un fantastico sito specializzato in decorazioni per pareti.

Stampe e quadri stile minimalista

Lo stile scandinavo è meno rigoroso del minimalista e non disdegna le decorazioni, purché in piccole dosi. Suggerisco in questo caso di scegliere dei poster grafici con soggetti botanici o animali, oppure scritte o frasi, inseriti in cornici semplici di legno chiaro, oppure laccate in bianco o nero.

Stampe e quadri per gli amanti degli stili retrò 

Chi preferisce gli stili retrò, può scegliere tra diverse possibilità, dal rustico all’industriale, dallo shabby chic al provenzale. Nonostante si tratti di tendenze in voga da diversi anni, sono ancora tutte molto attuali.

Ogni stile ha tuttavia caratteristiche ben definite. Una casa rustica può essere semplice o ricercata, ma in ogni caso si ispira alla campagna, ai ritmi lenti, alla natura.

Per decorare le pareti di una casa rustica scegliete delle tele con paesaggi idilliaci, campi coltivati, pascoli e prati fioriti.

Di ispirazione diametralmente opposta, lo stile industriale ha un mood metropolitano grezzo e vintage. Piuttosto spartana, la casa industrial non concede molto alla decorazione, dunque i quadri vanno selezionati con cura. Per questo stile particolare non è facile scegliere i soggetti giusti: il mio consiglio è quello di puntare su poche immagini di qualità in bianco e nero. Per esempio nella sezione poster in bianco e nero del sito Bimago c’è l’imbarazzo della scelta. Inoltre, all’atto dell’acquisto potete scegliere se aggiungere il supporto, in questo caso una semplice cornice nera.

Stampe e quadri stile industriale

Gli ultimi due stili retrò, shabby chic e provenzale, in un certo senso si assomigliano, anche se il primo è di ispirazione anglosassone, mentre il secondo proviene dal sud della Francia.

Per non sbagliare, scegliete delle tele con soggetti floreali dal mood romantico, putti e scritte con cuori, privilegiando il bianco e i colori pastello per lo shabby chic, e colori più accesi come il viola, il giallo e il blu per il provenzale.

Stampe e quadri stile shabby chic

Ispirazioni eclettiche

Concludiamo questa carrellata di stili con l’eclettismo, che riunisce un po’ tutte le tendenze degli ultimi decenni.

In questo caso potete affiancare quadri di natura e ispirazione diversa, fotografie e poster, grafiche e dipinti, soggetti astratti e figurativi. L’importante è stabilire un filo conduttore, un tema di fondo che leghi i vari elementi in modo armonioso. Può trattarsi di un colore, di un materiale o di un oggetto: per esempio, nell’immagine seguente, abbiamo un mix di stili tra il classico, l’industriale e l’etnico.

Eppure il risultato è decisamente accattivante. Tutto ciò grazie alla scelta del colore marrone, in gradazioni diverse, che lega tra loro arredi e complementi, compreso il quadro di ispirazione classica appeso sopra il divano.

Quadri e decorazioni murali di qualità

Oltre allo stile giusto, per un risultato soddisfacente ad effetto wow, il mio consiglio è quello di scegliere prodotti di qualità.

Vi ho già raccontato in un post l’incredibile storia di Bimago; oggi vorrei soffermarmi sulle particolari tecniche di produzione delle tele.

Tutte le tele sono in cotone di ottima qualità, montate su solidi telai di pino. Si parte dal pezzo unico, dipinto da uno degli artisti che collaborano con Bimago, alla stampa su tela, fino al servizio Premium Print®.

Quest’ultimo servizio si avvale di una tecnica innovativa che unisce la stampa alla pittura, e che regala una resa materica simile a quella della pittura a olio. In pratica, l’artista interviene stendendo a mano uno speciale gel sulla stampa, in modo da far risaltare gli elementi della composizione.

Premium Print® è una tecnica esclusiva messa a punto da Bimago, che permette di creare stampe uniche e originale, grazie al tocco finale di un artista-pittore.

Sito ufficiale e e-shop Bimago.


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18 Settembre 2019 / / Design

Il giovane talento Adam Nathaniel Furman firma un progetto colorato, grafico e gioioso per Abet laminati. Tre mobili da collezione per spiriti eclettici.

Adam Nathaniel Furman abet laminati

In occasione della Milano Design Week 2019, la galleria milanese Camp Design Gallery ha presentato l’ultimo lavoro del designer Adam Nathaniel Furman.

La collezione si chiama “Tre personaggi nel secondo atto: La famiglia reale”, e segue la precedente “Quattro personaggi nel primo atto” del 2017. 

Entrambe le collezioni sono state realizzate in collaborazione con Abet Laminati.

Spiega Adam Nathaniel Furman:

“Ho voluto lavorare con Abet fin da bambino, da quando ho visto i lavori di Alessandro Mendini ed Ettore Sottsass. Il mio cervello di bambino riusciva a malapena a cogliere quanto potessero essere gioiosi, piacevoli e stimolanti degli oggetti che normalmente sono irrilevanti. Più tardi nella vita, mentre studiavo architettura e design all’università, mi sono innamorato delle possibilità creative dei laminati. ….. Ecco perché sono così felice di lavorare con Abet, un’azienda che ha saputo valorizzare l’aspetto magico dei materiali che producono, e spero di poter lavorare con loro molto di più in futuro…..”.

Un progetto gioioso

Il progetto è focalizzato sul design contemporaneo ed è composto di tre pezzi, caratterizzati da una forte presenza scenica.

I tre arredi hanno nomi bizzarri e forme inusuali: due grandi armadi, Benevolente e Solidale, e una sedia, Gioioso. Ogni pezzo è caratterizzato da pattern incredibili, per complessità e ricchezza cromatica. Un’esplosione di gioia allo stato puro. Il designer ha saputo sfruttare al massimo la potenzialità espressiva del laminato e la tecnologia di stampa Abet Digital. 

Adam Nathaniel Furman abet laminati
L’armadio Benevolente

Il dialogo tra il designer e gli artigiani è stato fondamentale per dare vita ad una collezione dall’elevato contenuto tecnico. Realizzati a mano da esperti artigiani del legno e del metallo, sono curati in ogni piccolo dettaglio.

ciascuna contraddistinta da pattern incredibil-mente profondi e complessi realizzati utilizzando il laminato Abet in stampa digitale.

Adam Nathaniel Furman abet laminati
La sedia Gioioso

È proprio la forza espressiva di questo materiale che ha appassionato Adam Nathaniel Furman e che gli ha permesso di dare vita a creazioni uniche dove la forma passa in secondo piano di fronte alla potenza della decorazione.

Abet Laminati

La storica azienda di Bra, che affonda le sue origini nell’immediato dopoguerra, è leader mondiale nella produzione di pannelli decorativi stratificati. Abet vanta collaborazioni con numerosi designer, e ha contribuito al successo di movimenti artistici come Alchimia e Memphis. Solo per citare alcuni nomi, abbiamo  Alessandro Mendini, Ettore Sottsass, Michele De Lucchi, Gio Ponti, Achille Castiglioni, Paola Navone.

Sito: Abet Laminati

Adam Nathaniel Furman abet laminati
L’armadio Solidale

Adam Nathaniel Furman

Eclettico e poliedrico, Adam Nathaniel Furman è un designer d’eterni, architetto, scrittore e regista. Insegante alla Central St Martins University of the Arts di Londra, si occupa di ricerca nel campo dell’urbanistica e dell’architettura. Tra le numerose riconoscenze, vanta il prestigioso Premio del Regno Unito a Roma per l’Architettura nel 2014, ed è stato definito da Rowan Moore, critico di Architettura dell’Observer, una delle stelle nascenti nel campo del design.

La collaborazione tra Adam Nathaniel Furman e Abet Laminati risale al 2017.

Camp Design Gallery

Galleria indipendente con base a Milano, è specializzata in design contemporaneo da collezione. Fondata cinque anni fa da Beatrice Bianco e Valentina Lucio, vanta collaborazioni con giovani astri nascenti (o già affermati) come David Lindeberg, Elena Salmistraro, Paolo Spalluto, Veronica Todisco, Matteo Pellegrino, Ginevra Taccola, Studio La Cube.

Attraverso un fitto programma di mostre fiere ed eventi, Camp, insieme alla galleria, si occupa di scouting e guida per nuovi talenti.

Tutti gli articoli sui designer


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16 Settembre 2019 / / Architettura

I vantaggi di un riscaldamento smart e connesso sono molteplici, dal risparmio energetico al benessere. Ecco come fare in poche mosse.

L’autunno sta per arrivare e ancora non avete pensato a come rendere smart e connesso il vostro impianto di riscaldamento. Forse perché siete convinti di dover affrontare lavori in casa o spese esorbitanti, oppure per semplice pigrizia.

Eppure, esistono oramai soluzioni alla portata di tutti, che presentano anche innumerevoli vantaggi. 

I vantaggi di un impianto smart e connesso

Con un impianto smart e connesso si possono realizzare notevoli risparmi in bolletta e godere di un maggior benessere. Con un impianto tradizionale, infatti, per consumare mono energia spesso si è costretti ad abbassare la temperatura, rinunciando al benessere. Nel caso degli impianti centralizzati poi, non essendo possibile modulare la quantità di calore, la spesa e il benessere sono soggetti a variabili che non possiamo controllare.

Riscaldamento smart termostato wireless

I sistemi smart garantiscono una maggiore autonomia e flessibilità nella gestione del riscaldamento di casa. Tramite l’accensione o lo spegnimento programmati, la gestione zonale, la coordinazione con le previsioni meteo, andremo a riscaldare solo per il tempo e la quantità necessarie. 

Installando una caldaia a condensazione di ultima generazione, inoltre, il rendimento del vostro impianto vi permetterà di ridurre i consumi fino al 30%.

Il termostato senza fili

Per rendere smart l’impianto di riscaldamento senza affrontare lavori in casa, oggi il mercato offre i termostati senza fili, o wireless.

Il termostato è l’elemento centrale dell’impianto di riscaldamento, come vi ho già spiegato in questo post sul risparmio energetico.

Tramite i termostati wireless si possono impostare numerosi scenari, a seconda della marca e del modello.

Riscaldamento smart termostato senza fili

Di base, questi dispositivi consentono di controllare la temperatura, di impostare il riscaldamento personalizzato in base alle abitudini degli utenti, e di gestire l’impianto a distanza tramite apposite App installate sullo smartphone.

I modelli più evoluti arrivano a modulare la temperatura in base alla temperatura esterna e alle previsioni meteo. Oppure, tramite un collegamento GPS allo smartphone dell’utente, il termostato farà una valutazione dei tempi di rientro a casa per attivare il riscaldamento a tempo debito.

Se poi possedete un assistente vocale, potete comandare il termostato con la vostra voce, a patto che i due dispositivi siano compatibili. Per questo, controllate le specifiche del costruttore prima di acquistarlo.

Valvole termostatiche wireless

E se vivete in un condominio con il riscaldamento centralizzato? Niente paura, con le valvole termostatiche wireless potete avere il vostro riscaldamento smart.

Queste “teste” si applicano alle valvole termostatiche dei radiatori e, connettendosi al wi-fi di casa, funzionano come un vero e proprio termostato.

Riscaldamento smart valvole termostatiche

Inoltre, con le valvole termostatiche possiamo controllare la temperatura in modo più selettivo, intervenendo sui singoli radiatori in base alle necessità. 

Le caldaie di ultima generazione

Mi preme ricordare che, per legge, dal 2015 tutti i produttori di caldaie hanno l’obbligo di produrre e commercializzare sul mercato europeo apparecchi che utilizzano la tecnologia a condensazione.

Riscaldamento smart caldaia a condensazione

Se dovete cambiare la caldaia e siete indecisi sul modello, in un’ottica che predilige il controllo smart della temperatura di casa, forse è meglio optare per un apparecchio dotato di sistema wireless integrato.

E’ vero che i termostati wireless si possono collegare a qualsiasi caldaia tramite un relè, come si vede nello schema riportato qui sotto:

Tuttavia, acquistando una caldaia a condensazione che si può comandare e gestire da remoto con un sistema sviluppato dal produttore stesso, eviterete questo passaggio e ogni problema di compatibilità.

Un impianto così strutturato, con una regolare manutenzione della caldaia unita ad una buona coibentazione della casa, vi garantirà risparmio energetico ed un alto livello di benessere per molti anni a venire.


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14 Settembre 2019 / / La Gatta Sul Tetto

Qualche consiglio per iniziare l’autunno con stile: abiti e accessori per rientrare col piede giusto.

Silvian Heach e Max Mara marchi campioni di stile

Le foglie sugli alberi lasciano intravedere le prime screziature di giallo, noi siamo tornati quasi tutti in ufficio, quasi riusciamo già a scorgere le piovose mattine autunnali che fanno capolino da una finestra: mattine nelle quali la voglia di uscire per andare al lavoro ci verrà a mancare più del solito e avremo bisogno di un piccolo turbo per l’anima. Ci sentiamo di darvi un suggerimento, in vista di questo piccolo accenno di malinconia montante: acquistate un capo che possa fare la differenza in quei momenti, qualcosa che avrete voglia di indossare, di sfoggiare. Questo sarà un forte antidoto contro la tristezza di alcune mattine! Quindi, mettetevi comodi: nelle prossime righe, grazie a Stileo, vi daremo alcuni consigli per capi scaccia-noia, abiti e accessori che sapranno come tirare su anche l’umore più nero solo posandovi sopra lo sguardo nel guardaroba!

Silvian Heach, eleganza e stile alla portata di tutti

Una sola parola: capispalla. Poi, certo, ci sarebbero molte altre parole da scrivere (tipo, ad esempio, “maglioni” o “accessori”) ma questa è la parola chiave della prossima collezione autunno/inverno del celebre marchio Silvian Heach: ecopellicce lunghe ed eleganti, oppure più corte e sbarazzine (anche color rosa confetto! Adorabile!), cappotti stilosissimi, giacche di pelle dal taglio severo, piumini invernali con pelo a contrasto. E poi maglioni, cardigan, abiti lunghi e caldi,piumini metallizzati…tantissimi sono i capi che potrete trovare nella nuova collezione di questo marchio e che farebbero un figurone dentro al vostro guardaroba: impossibile continuare a tenere il muso lungo davanti a un ecopellicciotto color rosa cipria, giusto? Appunto. Quindi, ecco il momento: preparate ora il buonumore dei prossimi mesi!

Max Mara: la classe non è acqua

Parliamo ora di un altro marchio, dallo stile un po’ diverso dal primo, ma con la stessa carica di energia avvolgente, perfetta per affrontare le stagioni fredde che verranno. Stiamo parlando di Max Mara, una linea che storicamente si adatta alle donne dal piglio elegante ed energico, che però non rinunciano a un pizzico di sensualità: stile a profusione per i nuovi cappotti dal taglio severo, quasi geometrico, e molto ci colpiscono le borse, dalle linee tutt’altro che scontate e create utilizzando un mix di materiali originali e di alta qualità. Nessuna donna rimarrà delusa dalla nuova collezione autunno/inverno di Max Mara, ognuna di noi troverà qualcosa che fa al caso suo. Basterà sfogliare con calma (magari sorseggiando un buon caffè) le pagine di www.stileo.it per rendersi conto di come bene può abbinarsi questa collezione ai capi già in nostro possesso, che stanziano tranquilli nel nostro armadio in attesa che torni il loro tempo.

Shopping online: tanti sconti ma attenzione alle truffe!

Nessuno regala niente: questo il mantra che dovrete ripetervi quando su un sito troverete alcuni marchi a prezzi decisamente troppo bassi per essere credibili. Solitamente, infatti, prezzi del genere nascondono una truffa. Golosi sconti sì, attraenti promozioni anche, ma nessuno ci sconterà mai un capo del 90%, per cui stiamo all’occhio: quando dovessimo imbatterci in capi scontati a questo modo, drizziamo le antenne e indaghiamo di più. Shopping online, ma solo su siti sicuri!

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13 Settembre 2019 / / Decor

La biancheria gioca un ruolo importante nel look della camera da letto. Rinnovando coperte, lenzuola, copripiumoni e cuscini si può cambiare l’aspetto della stanza senza intervenire sull’arredamento.

look della camera da letto

A volte basta poco per cambiare il look di una stanza. Per esempio, può essere sufficiente rinnovare i tessuti, un escamotage valido e poco oneroso.

In camera da letto, le opzioni sono moltissime, e si può approfittare del cambio di stagione per rinnovare la biancheria. Oggi il letto, del resto, è l’elemento protagonista della stanza: le tendenze più attuali lo vedono vestito con numerosi cuscini, copriletti e plaid in coordinato. 

Copriletti, trapunte  e copripiumoni

Il ruolo centrale, nell’arredamento del letto, lo giocano senz’altro copriletti, trapunte e copripiumoni. In base al colore e al motivo che scegliamo, andremo ad abbinare cuscini e altri elementi.

Il letto tradizionale è vestito con le classiche lenzuola sopra e sotto, con una coperta pesante nei mesi freddi o con una trapunta leggera nelle mezze stagioni. In questo caso, per cambiare il look della camera da letto si può giocare con i set di lenzuola e federe, da scegliere in colori coordinati o in contrasto con quelli di cuscini e coperte. Se siete tra coloro che usano il copriletto, magari per rivestire una coperta o una trapunta un po’ datati, vi basterà averne un paio da alternare secondo la stagione.

La scelta più pratica e versatile è sicuramente quella di chi ama dormire avvolto in un soffice piumone. Con i set copripiumone, infatti, cambiare i colori e gli abbinamenti della biancheria da letto è veloce e pratico, e consente di rinnovare il look ad ogni cambio settimanale.

look della camera da letto

Inoltre, vestire il letto con il piumone ha dei vantaggi anche dal punto di vista del benessere: è leggero, soffice e traspirante, e permette di ottenere la temperatura perfetta per un riposo confortevole.

Il mio consiglio è quello di scegliere prodotti di qualità, come i copripiumoni di Dreamin’101, che oltre ad essere confezionati con tessuti di ottima qualità sono dotati dell’esclusivo sistema slippin’simple, che facilita l’inserimento del piumone e che lo fissa al sacco.

Cuscini e guanciali

La testata del letto spartana, con i soli guanciali, è ormai decisamente démodé. Il letto di tendenza trabocca di cuscini di dimensioni e forme diverse, che vanno a formare una quinta scenografica. Anche i più minimalisti non possono rinunciare ad almeno un cuscino da accompagnare al guanciale.

look della camera da letto

Questo offre un’occasione d’oro per variare il look, divertendosi ad abbinare le federe. Potete giocare sui colori, in contrasto o coordinati, oppure sui materiali, affiancando il cotone al lino grezzo o alla lana lavorata a tricot.

look della camera da letto

I cuscini arredo di Dramin’101 sono perfetti per creare una morbida e scenografica testata del letto. La scelta varia tra le trame eleganti del lino, i delicati tessuti in voile di cotone o la morbida lana tricot, nei colori naturali oppure nelle sofisticate tinte di tendenza.

Coperte e plaid

Per completare l’arredo del letto, non possono mancare coperte e plaid. Ripiegate ai piedi del letto o drappeggiate con apparente nonchalance, le coperte, o i plaid, oltre a riscaldarci e coccolarci, danno quel tocco di stile in più per un look ricercato.

In inverno saranno perfette le coperte in lana, in tessuto o lavorate a maglia; in estate scegliete leggere copertine in lino, mentre i plaid in fibra sintetica, più resistenti, sono la soluzione ideale se in casa avete bimbi o animali.

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