11 Giugno 2021 / / Maconi

Se siete in cerca di una soluzione per arredare la piccola o piccolissima zona ingresso di casa avrete già capito che quando lo spazio è risicato tutti i centimetri disponibili sono preziosi. Per arredare un ingresso poco spazioso o un corridoio di larghezza ridotta è consigliato scegliere un mobile ingresso stretto poco profondo. Uno spazio d’ingresso stretto richiede pochi mobili dalla profondità ridotta, meglio se sospesi, multiuso e versatili.

Per mobile ingresso stretto qui ci riferiamo a un mobile dalla profondità ridotta e dalla larghezza contenuta che può essere inserito in spazi ristretti senza risultare ingombrante, anche in un corridoio largo 1 metro. 100 cm è la larghezza minima di un corridoio, come stabilito da una normativa italiana. Per convenzione spesso nei progetti si prevede una larghezza di 110-120 cm così da assicurare il passaggio nel corridoio di due persone contemporaneamente, riservando in questo modo a ciascuno uno spazio utile indicativo di circa 55-60 cm.

Per aiutarvi a scegliere il mobile che fa per voi (e per la ridotta metratura della vostra entrata) abbiamo selezionato 19 immagini di arredi e mobili mini e poco ingombranti che offrono in pochissimi centimetri (quasi) tutto quello che serve per rendere lo spazio pratico e funzionale. Partiamo da soluzioni piccolissime che non si possono nemmeno considerare veri e propri mobili da ingresso ma che, se lo spazio è davvero limitato, vale la pena prendere in considerazione. Dai ganci appendiabiti passiamo ai mobili ingresso stretti e alti (come i pannelli appendiabiti con specchiere) e ai mobili ingresso stretti e lunghi (set di arredi e composizioni a parete più articolate ma pur sempre slim).

Ingresso stretto #1: appendiabiti

Scopri gli appendiabiti

Tra le nostre soluzioni meno ingombranti possibili, quelle che non si possono nemmeno considerare mobili ma piuttosto arredi e complementi per l’ingresso, ci sono dei pomelli a muro sferici con gancio portachiavi. Larghi 4,5 cm, alti 6 cm, profondi 7 cm, piccoli che più piccoli non si può. Questi pomoli possono essere usati per appendere giacche, cappotti, sciarpe, borse, sacchetti e mazzi di chiavi, sempre prestando attenzione a non eccedere con il peso.

In alternativa ai ganci Carambola è possibile valutare altri modelli di appendiabiti che potrebbero offrire il giusto supporto a giacche e borse occupando sempre poco spazio in profondità, larghezza e altezza. Dimenticatevi dei classici gancetti ad uncino anonimi e noiosi e pensate piuttosto a soluzioni moderne, colorate e anche decorative.

Oltre all’appendiabiti verticale da parete mostrato nell’immagine qui sopra, un’altra idea per sfruttare le pareti in verticale senza intaccare la percorribilità dello spazio ristretto è quella di puntare su specchiere appendiabiti. Da completare se si vuole con mensole contenitore svuotatasche per mazzi di chiavi, cellulare, portafogli e altri piccoli oggetti.

Ingresso stretto #2: pannelli appendiabiti ingresso

Scopri i pannelli appendiabiti

Se state pensando che puntare su un mobile ingresso stretto è un’ottima idea ma queste soluzioni sono esageratamente piccole allora potreste valutare un pannello appendiabiti per ingresso con specchio. I nostri modelli sono profondi solo 1,8 centimetri, stretti, alti e davvero sottilissimi!

Questi pannelli ingresso salvaspazio sono disponibili anche nella versione con mensola, con cassetti o con entrambi gli elementi. Queste versioni raggiungono una profondità che si aggira intorno ai 24 cm.
In caso di corridoio stretto, un accorgimento in più potrebbe essere quello di scegliere un pannello con mensola posizionata nella parte alta. In questo modo la mensola non ingombra il passaggio in corridoio e non risulta d’intralcio.

Anche una specchiera appendiabiti alta e stretta apribile a libro svolge egregiamente il suo compito occupando pochi centimetri.

In un corridoio stretto o in un ingresso piccolo con solo una porzione di parete destinata ad essere attrezzata, queste soluzioni slim potrebbero essere un ottimo compromesso per occupare poco spazio nel migliore dei modi.
In alternativa possiamo considerare “stretti” anche dei mobili ingresso profondi 37 cm, come tutti quelli della collezione Night’n Day pensata proprio per soddisfare le esigenze progettuali tipiche di monolocali e case piccole. Mobili ingresso stretti, alti e più o meno lunghi a seconda del modello.

Un’altra ottima idea è un pannello guardaroba con specchiera a tutta altezza. Anche questa soluzione entra perfettamente nel mood mobili ingresso dalla profondità ridotta per un ingresso piccolo o inesistente o per un corridoio stretto che dall’entrata di casa conduce a tutte le altre stanze.

Ingresso stretto #3: mobili componibili

Scopri i mobili ingresso

Chi, nonostante il ridotto spazio a disposizione, preferisce composizioni complete può valutare mobili ingresso con appendiabiti, specchi, cassetti, mensole, ripiani scarpiera, anche panchette. Tutti questi mobili hanno due caratteristiche fondamentali: sono stretti in profondità e in larghezza.

Anche mobili con un armadietto alto e stretto da usare come guardaroba e scarpiera per poche calzature possono essere perfetti per un ingresso piccolo.

Ingresso stretto #4: scarpiere slim

Scopri le scarpiere salvaspazio

E le scarpe? Se i ripiani e i ganci previsti in una composizione ingresso come quelle presentate fino ad ora non sono sufficienti, le scarpe possono essere riposte in un mobile scarpiera stretto. L’armadietto a due vani e quattro ante che vi presentiamo qui sotto è profondo solo 31 cm ed è attrezzato internamente con ripiani o griglie porta scarpe, ottima soluzione per riporre le calzature utilizzate quotidianamente da tutta la famiglia. Armadietti bassi e lunghi attrezzati internamente con ripiani o griglie porta scarpe, scarpiere slim sottilissime che si infilano dappertutto, anche dietro una porta, con aperture scorrevole o a serrandina che ingombrano ancor meno.

Recap: arredare un ingresso o un corridoio poco profondo con mobili stretti

Vi abbiamo mostrato diverse soluzioni per arredare un ingresso poco spazioso o un corridoio stretto. Le idee più gettonate per arredare questi spazi non sono solo mobili completi, a volte le idee migliori sono elementi singoli disposti in modo indipendente… e intelligente. Ganci appendiabiti, attaccapanni da parete, pannelli guardaroba con specchiere, mensole contenitore o cassetti da usare come svuotatasche all’ingresso, armadietti alti e stretti con aste portabito e ripiani, scarpiere slim per gli spazi più ristretti. A seconda dell’effettivo spazio a disposizione è possibile scegliere o combinare gli elementi.

Vi piace qualche prodotto fotografato e volete sapere dimensioni e prezzo? Cercate altre idee per arredare il vostro ingresso? Volete confrontarvi con un arredatore? Contattate il rivenditore Maconi più vicino a voi o recatevi direttamente in negozio.

Rivenditori Italia Maconi

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10 Giugno 2021 / / Dettagli Home Decor

barbecue a gas Palazzetti

Palazzetti presenta Alain, una nuova postazione di cottura da esterno dalle dimensioni compatte  

Alain di Palazzetti

Il piacere di cucinare all’aperto con una vera e propria postazione di cottura, anche in spazi ridotti, è il sogno di ogni grill master.

Per soddisfare questo desiderio estremamente diffuso, PALAZZETTI ha progettato Alain: un barbecue a gas dotato di tre griglie e una piastra in ghisa, più un tradizionale fornello per cucinare diverse preparazioni contemporaneamente.



Alain è interamente realizzato in acciaio inox e dotato di un coperchio per chiuderlo quando non viene utilizzato, inoltre lo si può traportare facilmente in qualsisia punto del giardino o della terrazza, grazie alle pratiche ruote.

Perfetto in ogni contesto esterno, è ideale per i terrazzi anche di dimensioni contenute.

barbecue a gas Alain di Palazzetti

Perché scegliere ALAIN 

  • Area cottura con 3 griglie + 1 piastra double face in ghisa smaltata per alimenti
  • 4 bruciatori in acciaio inox → con accensione elettrica
  • Diffusori di calore in acciaio inox
  • Piano laterale con bruciatore inox (2,9 kW) e coperchio
  • Ampia vaschetta raccogli grasso in acciaio inox
  • Piano di lavoro laterale
  • Struttura con ruote interamente in acciaio inox con finiture di pregio realizzate a mano
  • 2 pratici cassetti in acciaio
  • Scomparto portabombola 10 kg
  • Coperchio in acciaio
  • Facile da posizionare e pratico da spostare
  • Dimensioni compatte cm 160x60x109 h

Per maggiori informazioni www.palazzetti.it

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10 Giugno 2021 / / Dettagli Home Decor

stufa a pellet nel living

Se stai valutando di acquistare una stufa a pellet, ecco alcuni utili consigli che ti guideranno nella scelta.

Lo scorso mese abbiamo affrontato l’argomento “stufe e caminetti” mettendo in evidenza quali sono i vantaggi che si hanno nel pensare al prossimo sistema di riscaldamento quando fa caldo. Da quanto emerso la primavera e l’estate sono i periodi più adatti per fare un acquisto conveniente e ponderato di una stufa o un camino. Oggi, in questo articolo, approfondiamo il tema delle stufe per capire quali aspetti considerare prima dell’acquisto.

Come scegliere una stufa a pellet

Pratiche e performanti, le stufe a pellet sono tra le migliori alternative a basso impatto ambientale per riscaldare la casa con un notevole risparmio sulle bollette.

Le tipologie in commercio sono tante per questo scegliere il prodotto più adatto e orientarsi nella scelta, non è sempre facile, ma vediamo di seguito alcuni utili suggerimenti di MCZ per trovare la stufa a pellet più adatta.

stufa a pellet
stufa a pellet Pad di MCZ

Considera quanti ambienti vuoi riscaldare

Prima di tutto, bisogna chiedersi, cosa si vorrà andare a riscaldare? Una sola stanza? L’intera casa?

  • Riscaldare una stanza: le stufe a ventilazione forzata, come la nuova Pad, sono perfette perchè spingono il calore verso l’esterno e l’aria calda si diffonde molto in fretta, arrivando anche piuttosto lontano.
  • Riscaldare due o più stanze: in questo caso si può scegliere una stufa canalizzabile, come Flowa ventilazione forzata che distribuisce l’aria calda attraverso dei tubi a parete e dei diffusori; in alternativa si può optare per una idrostufa, chiamata anche termostufa, che si collega all’impianto di riscaldamento esistente, scaldando l’acqua che dei radiatori o dei pannelli radianti a pavimento.
stufa a pellet nera tonda
stufa a pellet Flow

Valuta la potenza termica della stufa

Ora che si è chiarito lo spazio che si vuole riscaldare, è fondamentale scegliere la stufa con la potenza termica più adatta. La potenza termica è un valore espresso in kW (kilowatt) ed indica il calore reso dalla stufa all’ambiente. Sembrerà banale ricordarlo, ma non per forza una stufa con una potenza termica più alta è la migliore. Tutto dipende dal volume che la stufa deve riscaldare.

  • Le stufe ad aria da 6 a 11-12 kW, possono riscaldare da 140 a 280 m3
    La nuova stufa a pellet Hera, con i suoi 7 kW di potenza, è ideale per piccoli spazi o per case ben isolate.
  • Le stufe ad acqua da 12 a 28 kW, possono riscaldare da 285 fino a 580 m3
    Jazz è una termostufa a pellet iper potente, a struttura stagna, pensata per scaldare case di grandi dimensioni, fino a 300 metri quadri. Con i suoi 28 kW di potenza, in pochi minuti più di 15 termosifoni e genera l’acqua calda necessaria anche per l’impianto sanitario.
termostufa a pellet bianca
termostufa Jazz

Canna fumaria

Prima di installare una stufa a pellet, è necessario verificare la possibilità di realizzare una canna fumaria, se non è già presente. Serviranno poi una presa d’aria che verrà collegata direttamente alla stufa, e una presa elettrica, efficiente e dotata di messa a terra. Il collegamento elettrico deve rimanere sempre accessibile e tutte le procedure dovranno essere effettuate da un tecnico abilitato a certificare l’impianto secondo le normative Uni 10683 e Uni En 14785. Lo scarico andrà effettuato nel rispetto delle normative vigenti, ad opera di tecnici fumisti che abbiano certificato l’installazione.

stufa a pellet salvaspazio
stufa a pellet slim Raam

Dimensioni e peso della stufa

Ingombro e dimensioni della stufa a pellet sono aspetti da non sottovalutare. Molto spesso la stufa va integrata in una casa già arredata per questo è importante valutare attentamente gli spazi a disposizine scegliendo il prodotto in base alle sue dimensioni. Naturalmente non bisogna sottovalutare l’estetica, scegliendo modello e finitura che sia in linea con lo stile dell’arredamento preesistente.

L’articolo Stufa a pellet? I consigli per scegliere quella più adatta proviene da Dettagli Home Decor.


L’articolo Cuscino per la cervicale, come sceglierlo? è stato scritto da Autore Ospite e si trova su Questioni di Arredamento.

Un buon sistema di riposo è composto da tanti elementi che collaborano tra loro, e non solo da letto e materasso. Molto spesso è il cuscino ad essere sottovalutato, eppure si tratta di un accessorio per l’arredamento della zona notte che contribuisce in maniera determinante al benessere, alla salute ed alla qualità del riposo soprattutto nel caso si soffra di dolori cervicali.

Ci siamo documentati con attenzione sulle più idonee soluzioni per questo fastidio, che in alcuni casi può essere invalidante, visitando il sito dell’azienda Bed&Well, un rivenditore di materassi di alta qualità che offre un’ampia sezione dedicata proprio alla scelta del migliore cuscino per cervicale.

Ciò che abbiamo appreso è che sono tre le caratteristiche principali in base alle quali scegliere questo Presidio Medico: l’altezza, la rigidità ed il materiale nel quale sono realizzati.

cuscino cervicale

Le caratteristiche dei cuscini per cervicale.

La scelta del cuscino migliore per alleviare la cervicalgia è influenzata da diversi fattori quali l’intensità del dolore, e la posizione che si assume mentre si dorme. In sostanza sono le esigenze del singolo a determinare il cuscino più idoneo, e non ne esiste uno migliore di altri a prescindere.

L’altezza del cuscino per cervicale.

Ci sono sotto questo parametro tre diverse categorie di cuscini:

  • bassi (fino a 10 cm di spessore) indicati per chi dorme prono, ovvero a pancia in giù, per evitare la sollecitazione del collo;
  • medi, quelli di altezza tra i 10 e i 13 cm, che vanno bene per chi dorme più di frequente supino, a pancia in su, perché evitano che la testa scivoli troppo all’indietro;
  • alti, che raggiungono i 15 cm di spessore e sono indispensabili per chi dorme sul fianco, perché allineano la testa alla colonna vertebrale ed evitano la tensione muscolare ed articolare verso destra o verso sinistra.
cuscino cervicale

La rigidità del cuscino per la cervicale.

È ovvio intuire che in quanto a rigidità si parla in genere di cuscini più morbidi oppure più rigidi. Quelli morbidi assolvono bene al compito di alleviare la pressione nella zona del collo, consentendo un maggiore comfort. Questi sono indicati solo nel caso di una cervicalgia non troppo acuta. Se invece il dolore è più forte, c’è il bisogno assoluto di tenere la testa meglio allineata con collo e zona cervicale rispettando la fisiologica curvatura. Per questo serve un cuscino molto rigido.

I materiali dei cuscini per cervicale.

Sebbene i cuscini per la cervicale siano disponibili nei diversi materiali lattice e memory foam, noi consigliamo sempre la seconda opzione per le sue migliori capacità di alleviamento della pressione e l’estrema attitudine a conformarsi alle curve dell’organismo, per un supporto più corretto e distribuito in modo uniforme. Solo il memory foam è infatti in grado di esercitare un’azione massaggiante “attiva” durante tutta la notte. Il lattice, seppure sia molto elastico, risulta tendenzialmente più rigido e non è di grande aiuto soprattutto nei casi più acuti di cervicale infiammata.

cuscino cervicale

La forma e i benefici dei cuscini per cervicale.

Concludiamo la nostra analisi su questo supporto che entra di diritto tra i complementi per la zona notte con la caratteristica comune a tutti i modelli, quella della forma a “doppia onda”. Si tratta di un design appositamente studiato per offrire la massima ergonomia, in quanto il capo trova alloggio nella cavità centrale. Le due curve sopraelevate sostengono il collo e facilitano la stabilità durante la notte, così da non smarrire la posizione più benefica con i movimenti durante il sonno.

A tale intento risponde anche la larghezza di questi cuscini, che in genere è più ampia rispetto a quelli di tipo tradizionale a saponetta.

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mobili ergonomici
mobili ergonomici
mobili ergonomici

Non avrei mai pensato di dirlo, ma su un argomento tanto di buon senso quanto la postura corretta circola una quantità davvero incredibile di falsi miti. Analizzando più approfonditamente la questione, sono emerse delle convinzioni tanto erronee quanto radicate. I mobili ergonomici sarebbero costosi, troppo per le piccole attività. Servirebbero solo a chi lavora in ufficio, non avendo senso acquistarli per la casa. Basta un mobile ergonomico qualsiasi per stare bene. Servono solo ad evitare incidenti sul lavoro.

Questi, e molti altri, sono i falsi miti con cui deve quotidianamente confrontarsi chi lavora nel settore dell’ergonomia; promuovendo uno stile di vita più sano anche smentendo o precisando queste convinzioni errate. Ecco dunque un riassunto dei piccoli e grandi errori che si fanno quando si parla di ergonomia; per aiutarci a scegliere meglio, sia che ne abbiamo bisogno sul lavoro, sia che vogliamo circondarci di arredi “healty” anche in casa nostra.

mobili ergonomici

I mobili ergonomici sono più costosi dei mobili non ergonomici

Partiamo dalla convinzione più diffusa: quella che i mobili ergonomici, rispetto a quelli classici, abbiano un costo proibitivo e siano destinati solo a una piccola elite di fortunati. Questa informazione è falsa sotto diversi punti di vista. In senso relativo; se si pensa allo studio che c’è dietro la progettazione di un mobile ergonomico, nonché ai benefici che esso comporta, si tratta di una spesa giustificata.

In senso assoluto, lo studio sui materiali e la sempre crescente diffusione dei mobili ergonomici ne ha abbassato sensibilmente i prezzi. Se una volta aveva senso, quindi, affermare che i mobili ergonomici fossero costosi, anche se “ne valeva la pena”, oggi non è più necessariamente così. La migliore sedia ergonomica presente sul mercato ha lo stesso costo di una buona sedia per ufficio; possiamo dire inoltre che è decisamente più economica di sedie griffate che non abbiano uno studio ergonomico alle spalle.

I mobili ergonomici servono solo per gli uffici…

Questo falso mito dipende dal fatto che, quando parliamo di postura corretta, immaginiamo sempre un impiegato seduto e chino sul computer. Ovviamente, una seduta ergonomica è fondamentale per chi passa molto tempo seduto, specie se lavora al computer. Ma non solo.

L’ergonomia si applica a ogni tipo di arredo, sia esso per la casa o per il lavoro. Per quanto riguarda i mobili e gli strumenti di lavoro, si applica a ogni tipo di articolo, dai tavoli ai piani cottura fino all’altezza dei pensili. Tutto, infatti, è studiato per evitare che il corpo assuma troppo frequentemente posizioni scorrette.

mobili ergonomici

…e non vale la pena acquistarli quando si ha un piccolo ufficio

Strettamente collegata ai due falsi miti di cui sopra, c’è la convinzione che acquistare mobili ergonomici per un ufficio di piccole dimensioni costituisca una spesa eccessiva, data l’impossibilità di ottenere sconti facendo un grande ordine. Anche questo è un falso mito; per spiegarlo dobbiamo partire da un’altra convinzione sbagliata, ossia quella che l’ergonomia abbia a che fare solo con la sicurezza sui luoghi di lavoro, e serva unicamente a prevenire incidenti.

mobili ergonomici

L’ergonomia, in realtà, studia l’interazione del corpo umano con gli oggetti circostanti, e applica i risultati di tali studi alla progettazione di arredi che non solo siano funzionali a una maggiore salubrità, ma anche ad aspetti come la comodità e la produttività. Applicando tali coordinate ad un ufficio, ciò significa minori assenze per malattia, e lavoratori più concentrati, rapidi e produttivi. In poche parole: un miglioramento generale delle performance, e un guadagno quindi, anziché una spesa.

mobili ergonomici

I mobili ergonomici sono tutti uguali

E, quindi, una qualsiasi sedia ergonomica andrebbe bene indistintamente per ogni lavoratore. In realtà, una volta deciso di dotare le postazioni di lavoro o la casa con mobili ergonomici, bisognerebbe procedere alla scelta in modo molto attento. Ciò in particolare per quanto riguarda le sedie ergonomiche quando si tratta di uffici in cui si passa molto tempo seduti. Ciascun corpo ha caratteristiche differenti, non solo dal punto di vista dell’altezza e del peso, ma anche e soprattutto per quanto riguarda la sua forma. Pensiamo ad esempio al rapporto tra lunghezza delle gambe e della schiena, o a chi abbia già subito infortuni.

Di conseguenza, è di fondamentale importanza che la scelta sia personalizzata e su misura; la personalizzazione avverà in base alle caratteristiche del soggetto che utilizzerà la sedia ergonomica o un altro arredo. Solo una scelta personalizzata, infatti, garantirà davvero maggiore comodità e un ambiente effettivamente più salubre; questa scelta ridurrà i rischi di infortunio, facendoci stare più comodi e migliorando le nostre performances lavorative e di mobilità.

L’articolo Quali sono i falsi miti più diffusi sui mobili ergonomici per gli esperti di Latop10.it ? proviene da Architettura e design a Roma.

9 Giugno 2021 / / Dettagli Home Decor

Xerolithi summer house

Il progetto Xerolithi summer house di Sinas Architects

Sinas Architects in collaborazione con l’architetto Maria Mamoura ha progettato una casa  estiva nell’isola di Serifos ispirandosi alle “xerolithies”, i tradizionali muretti di contenimento in pietra creati per la coltivazione della terra. Il risultato è una casa vacanze che si fonde con l’ambiente naturale circostante che ne diventa parte integrante.

Xerolithi summer house

Xerolithi summer house

Quando si pensa alle isole greche e alla loro architettura vernacolare, vengono in mente volumi bianchi sparsi e impilati. Il primo passo è stato quello di sfidare questo preconcetto morfologico immaginando che le facciate principali (fronte e retro) della casa si formassero come “xerolithies”. Partono bassi e gradualmente sviluppano un’altezza sufficiente per una casa. Si avvicinano e si allontanano dolcemente dal pendio e indipendentemente l’uno dall’altro, formando degli spazi tra di loro.

Xerolithi summer house

Xerolithi summer house

Per ottenere ciò, tutte le funzioni della casa sono state poste in sequenza rendendola lunga e stretta. Le pareti hanno una leggerezza che sembra risentire dei forti venti delle Cicladi, come “nastri in aria”. Per completare la somiglianza con la “xerolithia”, il tetto della casa è ricoperto di terra e vegetazione che imita il paesaggio naturale. Questo rende la casa quasi invisibile, soprattutto se vista da dietro e da lontano.

Xerolithi summer house

Un’altra caratteristica importante della casa è il pergolato in legno, composto da travi e colonne di legno spesse, grezze, lisce, con copertura in bambù nel colore naturale.  Questo particolare elemento è stato utilizzato per tutta la lunghezza della struttura, interna ed esterna. Le travi che sostengono il pergolato seguono la morfologia sinuosa della casa, per questo il bambù è stato lavorato a maglia a spina di pesce creando un motivo unico con bellissime trame sfumate.

Xerolithi summer houseXerolithi summer houseXerolithi summer houseXerolithi summer house

Le porte e le finestre sono in legno di colore oliva chiaro; le pareti esterne principali sono in pietra senza malta per le fughe. Due caratteristiche, queste, che rispecchiano lo stile e la tecnica tradizionale.

Xerolithi summer houseXerolithi summer house

Con il progetto Xerolithi summer house, Sinas Architects ha vinto il prestigioso premio A’ Design Award edizione 2020-2021.

Fotografie: Yiorgos Kordakis

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9 Giugno 2021 / / Dettagli Home Decor

tenda grigia coprente

Coprenti, trasparenti, a pacchetto, a rullo o scorrevoli, le tende non solo completano l’arredo di casa ma contribuiscono a definirne lo stile. Ecco i nostri consigli per fare a scelta giusta.

Quando si arreda una casa le tende sono il dettaglio finale che completa l’intero progetto.  Sbagliare il colore, il tessuto o il modello per incorniciare o definire il punto luce di una  stanza può compromettere l’armonia dell’insieme. Per questo è fondamentale, una volta  scelto lo stile della casa, trovare il filo conduttore che suggerisca i tessuti più adatti, i pesi  più indicati a seconda della funzione che devono svolgere in ogni ambiente: schermare,  oscurare, attenuare la luce del giorno, arricchire un infisso, farlo sembrare più grande o  compatto. Insomma, più che complementi sono veri e propri e elementi d’arredo che vanno  scelti con attenzione per vestire gli ambienti su misura affidandosi a negozi specializzati  come Myblind, lo store online con la più grande selezione di tende realizzate su misura e al  giusto prezzo, senza per questo rinunciare alla qualità.

Se ti stai chiedendo come scegliere le tende giuste per la tua casa, ecco 4 consigli per  non sbagliare.

1 Considera le dimensioni della stanza

Le tende svolgono una funzione importante: garantiscono la giusta privacy lasciando filtrare  la quantità di luce naturale necessaria per illuminare adeguatamente un ambiente. In fase  di scelta il primo punto da tenere in considerazione è la dimensione della stanza.

  • Stanza piccola: generalmente si pensa che nelle stanze piccole le tende rimpiccioliscono gli spazi, ma in realtà i tendaggi possono essere utilizzati anche in spazi ridotti purché si facciano le scelte adeguate in termini di materiali, modelli e  colori. In una stanza piccola occorre prediligere tende in tessuti leggeri come lino  e cotone, optando per colori chiari, così da far sembrare l’ambiente più ampio e  luminoso. Inoltre, per dare un maggiore senso di continuità e uniformità a tutta la  stanza, le tende dovrebbero essere in tinta con le pareti circostanti.
  • Stanza grande: in una stanza più grande, al contrario, puoi valutare tende in tessuti pesanti e oscuranti come ad esempio i velluti, scegliendo da una palette di tonalità scure. Così facendo la stanza apparirà subito più intima e accogliente.
  • Ambienti open space: per gli open space dove cucina e living convivono in un unico spazio, la scelta delle tende dipenderà in ogni caso dalla grandezza della stanza.
  • Stanze con soffitti bassi: in questo caso il consiglio è di evitare tende lunghe e arricciate optando per modelli più lineari come le tende a rullo o a pacchetto,  soprattutto per il bagno e la cucina.
tende doppie nel soggiorno
foto Max Vakhtbovych Pexel

2 Considera la forma della finestra

Il secondo aspetto da tenere in considerazione è la forma delle finestre, in questo modo  potrai valutare il modello più adatto tra le diverse tipologie in commercio. Ma vediamo nel  dettaglio i modelli più diffusi.

  • Le tende lunghe, morbide e arricciate si adattano sia alle finestre che alle portefinestre, inserendosi perfettamente in ambienti come il living e la camera da letto. Questa tipologia di tende regala alla stanza eleganze e stile. Le tende lunghe  sono molto belle, soprattutto quando hanno una lunghezza tale da toccare il  pavimento.
  • Le tende a pannelli scorrevoli, formate da teli che si raccolgono lateralmente, hanno un look essenziale. Si possono montare a parete o a soffitto e sono adatte per finestre e portefinestre soprattutto di ampie dimensioni, perché ci deve essere spazio  per far scorrere i pannelli. Sono maneggevoli e permettono di regolare facilmente la  luce.
  • Le tende a pacchetto, da fissare a vetro, muro o soffitto, regalano effetti stilistici diversi a seconda del tipo di confezionamento e di tessuto. Si raccolgono dal basso verso l’alto e quindi hanno bisogno di spazio sopra l’infisso per essere impacchettate,  ma si adattano a finestre di tutti i tipi. Unico svantaggio è dato dalla poca praticitàquando si devono montare o smontare per il lavaggio.
  • Le tende a rullo sono facili da montare e soprattutto da utilizzare, inoltre possono scorrere liberamente e senza problemi. Adatte per ambienti dal look contemporaneo vanno bene per coprire finestre e portefinestre. Alcuni modelli si  applicano direttamente sull’infisso della finestra, altri alla parete o al soffitto.
tessuti tende da interno
foto Jocelyn Morales Unsplash

3 La scelta del tessuto per le tende

Che tipo di funzione deve svolgere la tenda? Unicamente decorativa o deve filtrare la luce  arrivando addirittura a schermarla completamente? Per la scelta del tessuto occorre capire  prima di tutto quale funzione deve svolgere il tendaggio.

Il tessuto scelto non solo determina quanta luce naturale passerà attraverso, ma anche quale colore si creerà al passaggio dei raggi solari filtrati dal tessuto stesso. Prendiamo ad esempio  un tessuto leggero come il lino di colore beige, in questo caso i raggi filtrati attraverso il  tessuto creeranno una luce calda e soffusa; se invece il tessuto è pesante e coprente, come  ad esempio il velluto, i raggi solari non riusciranno neanche a filtrare e si avrà un effetto  oscurante.

Per modulare la luce a piacere la soluzione è il doppio tessuto utilizzando due binari  diversi. Su quello più vicino alla finestra si farà scorrere la tenda più leggera, mentre sul  secondo, il tessuto pesante con effetto coprente.

Per le stanze più intime della casa, come le camere da letto, è necessario scegliere tende che  non siano realizzate con tessuti leggeri e che non siano chiare, questo perchè lasciano passare  molta luce naturale e non garantiscono la giusta privacy. Per la camera il consiglio è di optare  per tendaggi pesanti o meglio ancora le doppie tende.

Nel living, in cucina e lo studio, ambienti che richiedono la giusta luminosità e nei quali la  privacy non è un problema, via libera alle tende leggere e trasparenti.

4 Palette dei colori

Come detto, le tende si aggiungono quando l’arredamento della casa è stato completato.  Questo facilita la scelta degli accordi cromatici e stilistici per dare armonia agli  ambienti.

  • Considera lo stile della stanza: se l’ambiente ha uno stile d’arredamento ben definito, allora il colore delle tende non dovrà discostarsi di molto, per evitare un effetto caotico. Per interni dal gusto classico, la scelta ideale sono i toni chiari, come  bianco, avorio e alcune tonalità di grigio chiaro. Se, invece, desideri creare un’atmosfera accogliente, i colori caldi e avvolgenti sono i più adatti. Per interni  caratterizzati dallo stile moderno e colorato, puoi optare per tonalità pastello e colori vivaci.
  • Scegli un colore che richiama altri complementi: può essere il colore di un divano, di un tappeto, oppure, se la tua stanza ha una parete dipinta e le altre bianche, potrebbe essere proprio quello il colore da richiamare per le tende. Così facendo riuscirai a creare una continuità cromatica che renderà l’ambiente ordinato e accogliente.
  • Scegli un colore complementare: se non vuoi che le tue tende abbiano lo stesso colore di altri elementi presenti nella stanza, puoi optare per una tonalità complementare, che stia bene con quello prevalente già esistente.
  • Valuta la dimensione della stanza: per le stanze piccole o poco luminose è meglio orientarsi su tonalità chiare, che fanno sembrare gli spazi più ampi e lasciano passare più luce naturale. I colori scuri vanno bene per stanze ampie e luminose. Se stai valutando una tenda fantasia righe tieni presente che le righe  orizzontali tendono a far sembrare gli spazi più piccoli, mentre le tende a  righe verticali aiutano a rendere l’ambiente visivamente più ampio.

Dopo aver letto i consigli su come scegliere le tende giuste, ora non ti resta che dare uno  sguardo alle tante soluzioni proposte da Myblind per vestire su misura le finestre della tua  casa.

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9 Giugno 2021 / / Romina Sita

I tessuti e i tendaggi per la casa sono elementi fondamentali per rendere accoglienti gli spazi in cui viviamo. Scegliere i tessuti e i tendaggi per la propria casa non è una cosa semplice e a volte è meglio chiedere l’aiuto di una mano esperta che ci sappia guidare nella la scelta migliore e in linea con lo stile della nostra casa. Ho deciso di dedicare un articolo su questo importante argomento e per farlo ho chiesto l’aiuto ad un’esperta del settore: Giovanna di Bellini Tendaggi.

Oggi ho l’onore di avere un ospite qui sul mio blog, sto parlando di Giovanna, una grande donna che ha fatto della sua passione un lavoro. Ho conosciuto Giovanna attraverso Instagram e mi ha subito colpita la sua grande dedizione al proprio mestiere, così le ho chiesto di offrire un contributo di valore qui sul mio blog, proponendole una piccola intervista. Una serie di domande che ci aiutano a comprendere meglio il suo lavoro e soprattutto a conoscere più a fondo il mondo dei tendaggi per la casa.

I tessuti sono morbidi, danno movimento e calore ad uno spazio abitativo, sono fondamentali per completare l’arredamento della casa e aiutano a confermare lo stile d’arredo. In altre parole sono i dettagli che fanno la differenza.

Spesso quando si progetta l’arredo di casa si tende a tralasciare proprio questi dettagli finali, rischiando così di fare un grande errore. L’errore che ci porta a provare una sensazione di vuoto, come se mancasse qualcosa. Ecco, sono proprio questi dettagli che rendono l’arredo più unico e personale. I tessuti, i cuscini, le tende, come anche tutti gli oggetti decorativi, i quadri e le piante, sono indispensabili per garantire una casa esteticamente piacevole.

Oggi Giovanna è qui con noi per raccontarci di più sull’argomento e aiutarci a scegliere i tessuti e i tendaggi per la casa.

• Ci racconti brevemente qualcosa su di te, sul tuo magnifico mestiere e da dove nasce la tua passione?

Ciao, sono Giovanna Bellini e da che ricordo io ho sempre avuto della stoffa tra ​ le mani, da piccolissima mi sedevo di fianco a mia zia Sandra che confezionava vestiti e volevo farli anch’io, quindi mi dava stoffa e filo e facevo vestiti per le mie bambole. Anche se mi ci e’ voluto un po’ per prendere in mano la mia passione. Ho tentato la scuola di ragioneria, un po’ costretta dalla mia famiglia, perché alla richiesta di andare a fare la scuola di modellismo e sartoria, mi presero per pazza, anche se alla fine si arresero visto la mia determinazione, cosa che da brava ariete mi e’ rimasta ancora.

Da lì ho fatto per vari anni vestiti su misura, pero’ sempre con un occhio vigile verso l’arredamento e i tessuti per la casa. Fino a che sono andata a lavorare in un negozio di tendaggi, dove ho imparato ogni cosa, dai sopralluoghi nelle case, alla confezione, a ordinare i tessuti e soprattutto ho imparato la bellezza di stare con il cliente, consigliarlo entrando in empatia con lui e con le sue esigenze sia tecniche che estetiche.

• Quali sono le principali tipologie di tende? Riesci a darci una piccola descrizione per ognuna?

Le principali tipologie di tende che vanno per la maggiore in questo momento sono sicuramente le tende a pacchetto, sia semplici che steccate, queste sono tende che vanno attaccate sia a infisso che a soffitto, sono tese e hanno un sistema di cordine dietro che ci permettono di alzarla. 

tenda a pacchetto

Seguite dalle tende morbide, le mie preferite, queste sempre con attacco a soffitto o con staffe a parete , qui ci si puo’ sbizzarrire con i tessuti sovrapponendoli, giocare con le trasparenze, creando calate laterali. Tutte queste sono confezionate ​con sistema wave, ​cioè a onda, oppure con pieghe fisse. 

tenda morbida

Tende​ a pannello sempre belle e pulite alla vista, cioe’ un binario con tanti carrelli quanti sono i pannelli: da 2 a infiniti. Queste infatti ci permettono di coprire grandi vetrate senza appesantire l’ambiente. A me piace farli sia di diversi colori che anche di diversi tessuti, quindi avete capito che la cosa piu’ importante qui è usare la creatività.

tenda a pannello

Passiamo ora alle tende tecniche, cioè a rullo, plissé e veneziane, tutte queste non sono in tessuto ma appunto in materiali tecnici.

tende a veneziana

• Ogni stanza, per conformazione o per esigenze particolari, necessita della sua tipologia di tenda. Come si fa a creare una coerenza visiva tra le varie stanze, pur cambiando tipologia ed eventualmente anche tessuto?

La cosa che permette di creare coerenza visiva è sicuramento il sistema di attacco, ma anche i tessuti o la confezione, è un po’ difficile da spiegare perché in ogni casa si crea come un storia da raccontare attraverso le tende ….(si, sono innamorata del mio lavoro)

• Quali altri tessuti per la casa si possono coordinare alle tende?

Gli abbinamenti che possiamo creare negli ambienti sono veramente tanti, in commercio esistono tessuti già coordinati, ma in generale si può partire dalla tinta unita e abbinarla a fiori, oppure righe, appartenenti alle stesse nuance di colori. Questo è un metodo molto bello da usare nelle camere da letto. Io propongo spesso di fare le calate delle tende (ovvero il tessuto che incornicia le finestre, che a volte servono solo per estetica e altre volte per oscurare l’ambiente) abbinate al piumone o alla testata del letto, con sopra i cuscini realizzati con tutte le fantasie abbinate.

Nel salotto si può ripetere l’abbinamento calata con cuscini per il divano. In questo caso solitamente consiglio di utilizzare quasi sempre tinte unite, ma con diverse intensità.
In cucina, oltre a realizzare cuscini su misura per le sedie, ci si può sbizzarrire anche con la creazione del runner per il tavolo in coordinato.
I tessuti che si utilizzano possono essere tantissimi, dai semplici lini e cotoni, ai sintetici per una maggior praticità, fino ai velluti che sono tornati molto di moda.

I coordinati che mi piace creare negli ambienti sono sicuramente nel salotto: i cuscini per il divano abbinato alle tende o eventualmente anche ad altri tessuti già esistenti. In cucina ci si gioca la carta cuscini/tende/runner e nelle camere sicuramente l’abbinamento con i cuscini è d’obbligo. Adoro il letto pieno di cuscini!

tessuti e tendaggi casa

• Qual’è la domanda più frequente che ricevi dalle tue clienti (immagino siano tutte donne)? Naturalmente devi dirci anche la risposta 🙂

La domanda più frequente è: “posso lavare le tende?” La mia risposta è si, i miei tessuti sono tutti lavabili a 30 gradi in lavatrice con poca centrifuga. Dopo il lavaggio si possono già appendere ai loro supporti, semplice no??!! Non abbiate paura di lavare, perché solo cosi rimarranno belle piu’ a lungo, fidatevi!

• C’è qualcosa che spesso si da per scontato e che invece è importante valutare quando si scelgono le tende per casa propria?

Quando si installa una tenda, non bisogna mai tralasciare il suo buon funzionamento. Avere in casa una tenda, faccio un esempio, che non scorre bene o che ogni volta che dobbiamo aprire una finestra ci fa innervosire, sicuramente non ne vale la pena. Ecco il mio consiglio e’ quello di affidarvi sempre a persone competenti che siano pronte ad esaudire ogni vostro desiderio e attenti a risolvere ogni minimo problema, questo è il bello e il vantaggio di rivolgersi ad artigiani competenti.

• Hai qualcosa da aggiungere o da raccontarci?  

Non so perché ma mi viene da raccontarti questo fatto curioso. Durante una prima consulenza informativa, una cliente mi ha raccontato molte cose, tra cui anche fatti più personali….fino a che ad un certo punto si ferma e mi dice: “perché ti sto raccontando la mia vita????” E siamo scoppiate a ridere! Questo per dirti che entrando nelle case delle persone, si entra anche nelle loro vite… e io ringrazio veramente col cuore della possibilità che ogni giorno mi viene data.

Mi ritengo molto fortunata perché faccio quello che amo e anche se le sfide sono sempre tante, il mio entusiasmo mi permette di affrontare tutto con la mia determinazione e a volte un po’ di sana follia.


Ringrazio Giovanna per avermi concesso del tempo e per aver condiviso con noi le sue conoscenze. Per saperne di più di Giovanna, vedere il suo negozio e come realizza le tende, questo è il suo profilo Instagram @bellini_tendaggi

Vorresti sapere altro su tendaggi e tessuti per la casa, oppure hai una domanda specifica da fare? Scrivi qui sotto nei commenti la tua richiesta e la girerò a Giovanna, che si rende disponibile a rispondere ad ogni quesito.

Ciao e alla prossima,

Romina

P.S. Hai già dato un’occhiata alla mia guida gratuita sui colori di tendenza?

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rivestimenti in ceramica

Le piastrelle in ceramica sono senza dubbio i materiali edilizi maggiormente impiegati per rivestimenti di pareti e pavimentazioni; questo grazie alle loro prestazioni altamente funzionali, alla notevolissima versatilità e all’ottimo rapporto qualità/prezzo. Si tratta di materiali ottenuti dalla miscela acquosa di differenti proporzioni di argilla, caolini, feldspati quarzi e additivi di vario genere. Questi materiali vengono successivamente essiccati e cotti ad altissima temperatura (compresa tra 900 e 1250 gradi).L’argilla, che rappresenta il componente principale di queste mattonelle, si caratterizza per la sua grande plasticità, che consente la realizzazione di prodotti versatili e adattabili a qualsiasi esigenza.

Caratteristiche dei rivestimenti in ceramica

L’impasto costitutivo delle piastrelle subisce due differenti processi lavorativi, che sono: 

• estrusione,

ottenuta mediante il passaggio attraverso speciali orifizi, che porta alla produzione del cotto e del klinker;

• pressatura,

che prevede un’adeguata compressione, finalizzata alla realizzazione di piastrelle monocottura, bicottura e gres porcellanato. A seconda delle diverse materie prime utilizzate, l’aspetto della piastrella finita appare differente, sia per omogeneità della miscela sia per gradazione cromatica. In commercio è disponibile una vasta gamma di offerte che si distinguono soprattutto per funzionalità e durevolezza della superficie che si viene a creare.

Un’azienda leader del settore, che da anni si occupa della produzione di piastrelle di ottimo livello qualitativo, presente anche sul web, è Tileandstyle.net. L’azienda è impegnata da sempre a selezionare con particolare cura le migliori materie prime e i metodi di lavorazione più innovativi. 

La sua produzione comprende un ampio catalogo di piastrelle di ogni forma e dimensione, che possono essere smaltate oppure no, e dotate di spessori compresi da 3,5 fino a 7-10 millimetri.

Impieghi delle piastrelle in ceramica

Grazie all’estrema variabilità dei formati e all’aspetto estetico elegante e raffinato, i rivestimenti in ceramica si confermano la soluzione ideale per qualsiasi ambiente della casa; offrono, infatti, enormi possibilità per caratterizzare spazi anche molto ampi. Negli ultimi anni gli interior designer hanno puntato l’attenzione su questi materiali per arredare con stile tutte le stanze, anche quelle sottoposte a continuo calpestio.

Per i loro requisiti sia tecnici che estetici, le piastrelle in ceramica possono essere ambientate perfettamente in cucina e in bagno; in questi ambienti è possibile creare un “continuum” funzionale tra pavimento e pareti. I modelli di ultima generazione riportano effetti cromatici particolarmente apprezzabili, assumendo l’aspetto di legno, marmo, cemento, pietra e resina, per adattarsi alla perfezione in qualsiasi contesto abitativo.

Per la zona giorno è possibile orientarsi verso piastrelle con bordi rettificati, che consentono la realizzazione di fughe molto sottili; ideali per ottenere risultati raffinatissimi. Anche nelle stanze da letto è possibile scegliere tra un’ampia selezione di piastrelle che l’azienda Tile & Style propone alla sua clientela, garantendo un’assistenza completa sia prima che dopo l’acquisto.

Vantaggi garantiti dai rivestimenti in ceramica

Optando per un rivestimento in ceramica si possono sfruttare notevoli vantaggi sia estetici che funzionali. Le attuali tipologie di piastrelle si adattano infatti non soltanto ad ambientazioni d’interni, ma anche outdoor, contribuendo comunque a personalizzare il look della casa. Oltre ad essere belli e versatili, questi manufatti offrono prestazioni altamente qualificate; la loro robustezza, la resistenza al calpestio, i requisiti di idrorepellenza e di oleorepellenza li rendono perfetti anche dal punto di vista funzionale.

Grazie a un’elevata durevolezza e a una minima manutenzione, i rivestimenti in ceramica trovano largo impiego sia in abitazioni private sia in contesti commerciali e industriali. Rivolgendosi ad aziende selezionate, come Tile & Style, è possibile scegliere piastrelle caratterizzate da un vantaggioso rapporto qualità/prezzo, anche sfruttando le interessanti offerte-sconto che periodicamente sono disponibili per la clientela. 

I rivestimenti in ceramica rappresentano quindi la soluzione ideale per ottenere risultati ottimali dal punto di vista estetico, prestazionale, igienico e di durevolezza. Si tratta inoltre di materiali riciclabili, a basso impatto ambientale, che non inquinano l’ecosistema e che hanno un costo decisamente contenuto.

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9 Giugno 2021 / / Nell'Essenziale

Oggi per voi un tutorial particolare, il tutorial cuore di jeans in stile shabby imbottito. Ma cos’è questo stile shabby?? Lo Stile Shabby significa letteralmente stile  trasandato di lusso. Come stile nasce nel 1980 sulla rivista americana “The World of Interiors”. Le sue origini si ritrovano nel caratteristico arredamento dei casali campagnoli inglesi e francesi. Questo stile diventata popolare grazie a  Rachel Aswell, designer americana che nel 1989 ha fondato il suo marchio con una catena di negozi incentrati su questo stile.

tutorial cuore shabby imbottito

 

Video tutorial cuore di jeans in stile shabby imbottito

Questo cuore in tessuto di jeans riciclato è apparentemente trasandato ma nasconde una grande significato.  Il jeans è stato scelto come materiale principale per il suo aspetto invecchiato e usurato, che qui è  in parte autentico ed in parte usurato appositamente.

Con questo video tutorial vorrei invitarvi ad arredare la vostra casa in stile shabby ecosostenibile!

Vivere in un mondo sostenibile è un valore che ognuno di noi deve coltivare sempre di più ed il riciclo creativo è il primo primo passo per intraprendere questo percorso di vita in armonia con la natura.



Scarica il cartamodello del cuore in stile shabby e comincia anche tu a riciclare in modo creativo.

Trovi il cartamodello del cuore nel corso gratuito “cuori shabby“nella mia nuova piattaforma corsi.

Vai ai corsi gratuiti

 

Materiale necessario per realizzare i cuori shabby in jeans riciclato:

  • Pistola e colla a caldo.
  • 2 quadrati 20x20cm di feltro spesso 2mm.
  • 2 rettangoli di Jeans 20x20cm.
  • imbottitura in fiochi.
  • 15-20 cm di merletto alto 3 cm
  • Merletto nastrini e tulle per i fiocchi

Se realizzi questi cuori condividili nel mio gruppo Facebook, ti metterò nelle mie storie Instagram!

Ciao

Rosa

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