29 Settembre 2022 / / Dettagli Home Decor

Guida all’acquisto della migliore porta blindata

Sentirsi al sicuro rappresenta la prerogativa di ogni persona, ormai. Gli italiani, quando comprano o ristrutturano casa investono quantità di denaro sempre più considerevoli sulla sicurezza, al fine di assicurare sogni tranquilli a sé e ai propri cari. Con l’avvento della tecnologia a rivoluzionare ogni ambito della società moderna, poi, anche i dispositivi utili alla salvaguardia degli ambienti domestici sono aumentati e resi più performanti.

Per questo, hanno iniziato a fioccare le vendite di telecamere, sistemi di videosorveglianza e allarmi che, grazie ad apparati domotici di ultima generazione, hanno modo di essere controllati direttamente col tocco dello schermo del cellulare. A tutto questo, però, si sono aggiunti anche i sistemi di sicurezza che, potremmo dire, appartengono alla vecchia scuola come le inferriate e le porte blindate.

Queste ultime sono, oggi, consuetudine nelle case, rappresentando la scelta di punta di chiunque, a prescindere dalle proprie esigenze. Sebbene si tratti di un dispositivo di protezione particolarmente radicato nel tessuto sociale, poiché presente sul mercato da anni, la porta blindata ha, a sua volta, subito delle variazioni, ha ricevuto degli upgrade e, oggi, si presenta come un complemento d’arredo che, oltre ad abbattere il rischio effrazioni, diventa un vero e proprio elemento decorativo. Scopriamo, in questa guida, tutto ciò che c’è da sapere per acquistare la migliore porta blindata in funzione delle proprie esigenze e quelle della famiglia.

Porte blindate: cosa sapere prima di acquistare

Quando si è alla ricerca della migliore porta blindata occorre tener conto di diversi fattori che, al di là del budget, dipendono proprio dalla tipologia di dispositivo di sicurezza che si intende adottare. Sì, perché di porte blindate ce ne sono molte e, sul mercato, si dividono in funzione del livello di sicurezza antieffrazione che presentano. Esse vanno, dunque, scelte anche in funzione del contesto abitativo, della posizione geografica, della facilità di accesso allo stabile e da aspetti come l’illuminazione della casa e la frequenza di passaggio in zona.

Le porte blindate hanno ben sei livelli di sicurezza. Questi ultimi vengono determinati in funzione allo svolgimento e ai risultati conseguiti all’interno delle prove di simulazione di reali tentativi di attacco. Abbiamo la prima classe, che delinea un grado di resistenza alle effrazioni minimo. Si tratta di una porta in grado di resistere a scassinatori alle prime armi, rendendosi la soluzione consona per magazzini o cantine.

La seconda classe, invece, resiste ai tentativi di scassinamento di un ladro poco esperto, ma in grado di utilizzare strumenti come coltelli e tenaglie. Rappresenta la soluzione migliore per gli edifici industriali. La classe antieffrazione 3 può resistere a ladri in grado di utilizzare cacciaviti e piedi di porco. Sono le porte installate, solitamente, negli appartamenti. La quarta classe respinge scassinatori esperti, che utilizzano trapani, scalpelli, seghe e altri utensili e trova applicazione nelle ville indipendenti. La quinta classe è utilizzata in banche, gioiellerie e orologerie, mentre la sesta si adotta negli ambienti diplomatici e militari.

Caratteristiche da considerare quando si valuta l’acquisto di una porta blindata

Una volta compreso il livello di sicurezza di cui si necessita per la propria porta blindata che, negli ambienti domestici, oscilla tra tre e quattro, bisogna valutare parametri come l’isolamento termico e acustico, oltre alla protezione dagli agenti atmosferici che questa tipologia di sistemi offrono. Le porte blindate, infatti, permettono di ridurre i consumi energetici e di fornire più comfort a chi le installa, specie se desidera distaccarsi dai fastidi del condominio.

Un altro aspetto molto importante è, come detto ad inizio guida, quello estetico. Le porte blindate, oggi, sono una componente anche decorativa, sia degli interni che degli esterni, venendo abbellite da pannelli in legno fatti su misura per chi desidera installarli. Data la loro importanza e la durevolezza delle porte blindate, consigliamo di rivolgervi ad aziende esperte di settore che offrano elementi di qualità. A tal proposito, suggeriamo i rivestimenti di EFM Legno, che vantano design assolutamente originali e ricercati, oltre ad una qualità garantita solo dal Made In Italy.

Ritornando all’uso pratico della porta blindata, è importantissimo che essa sia equipaggiata con serrature di ultima generazione. Spesso, soprattutto negli ambienti più soggetti a rischio effrazione, si scelgono serrature multiple. Ne esistono, comunque, di diverse. Oggi, comunque, la soluzione più inflazionata è rappresentata dal cilindro europeo, caratterizzato dalla presenza di un defender, ossia di una borchia in acciaio temperato che protegge il cilindro da attacchi di scasso e di manipolazione, in grado di condurre all’apertura in modo forzato della serratura. Il defender si blocca attraverso viti passanti in acciaio. Tra le peculiarità del cilindro europeo che lo hanno reso un’opzione di punta quando si installa una porta blindata o si sostituisce la serratura c’è il fatto che le chiavi sono impossibili da replicare, se non da professionisti in centri specializzati a norma di legge.

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28 Settembre 2022 / / Non Ditelo all'Architetto

I recipienti per la cucina oltre ad essere molto comodi per organizzare i materiali, i cibi e lo spazio, possono anche essere altrettanto decorativi ed aiutarci a donare carattere all’ambiente, con dettagli di colore o di design; sopratutto in un epoca in cui è tornata molto di moda anche la cucina a vista sulla zona giorno.

Anche la cucina più bella e più nuova senza complementi ed oggettistica risulterà sempre spoglia e un po’ triste; quindi, divertiamoci ad arredarla con barattoli, contenitori e recipienti che contribuiranno a donare un certo stile alla cucina, industriale, shabby, colorato, pop, ironico, creativo, elegante, minimale. L’importante, anche in questo caso, è individuare lo stile adatto a noi e alla nostra casa.

Tom Dick e Harry Set porta the, zucchero e caffè divertente e originale

Molto POP come piace a me la biscottiera di Alessi che trovate QUI

Industrial style per i contenitori in Metallo Stile Vintage che trovate QUI

Elegante e di design il portapane di Alessi Mattina in Acciaio Colorato e Legno di Bambù. Lo trovate QUI

Romantica in stile shabby la mensola da mettere sopra al forno a microonde in ferro battuto che trovate QUI

Recipienti per la cucina di design

Se amate il design tra le marche che per me, che sono un’amante del colore e della fantasia, rimane sempre il top c’è Alessi; meravigliosi i barattoli ispirati al circo;  scrissi anche un post completamente ispirato a questo tema che amo: vintage, eclettico, creativo, ironico, ricercato e con un pizzico di malinconia.

Ci sono tantissimi contenitori di design da quelli più eleganti e minimali a quelli divertenti e colorati adatti ad ogni tipo di cucina.

Adorabile la collezione Circus di Alessi in Vetro Serigrafato con Coperchio in Banda Stagnata. Il designer Marcel Wanders trasforma i classici barattoli da cucina in allegre giostre miniaturizzate

Sempre di Alessi i barattoli in metallo, una versione glamour di conytenitore per la cucina si chiama Kalistò ed è realizzato in Acciaio Inossidabile lucido

Nascono come contenitori per cibo per gli animali questi barattoli di Alessi ma io sinceramente li userei anche per altri alimenti. QUI il cane, QUI il gatto

Elegante e divertente allo stesso tempo il contenitore design water tower di Alessi che trovate QUI

Elegantissimi e carissimi (600€ su Pamono) i barattoli 4SEASONS della serie STONELAND di Studio Tagmi per StoneLab Design, set di 3

Molto carino il contenitore ermetico, siggillato con tappo di sughero a sfera di DragonX che trovate QUI

Recipienti per la cucina fai da te

Ci sono poi gli amanti del fai da te che potranno realizzare simpatici contenitore con la sapiente arte del riuso e del riciclo, utilizzando e trasformando contenitori in latta o plastica, da dipingere e decorare nei modi più creativi. Se poi vi piace lo stile upcycling ma non avete molto manualità, ci sono dei designer che ci hanno pensato per voi come quelli di X-Lab o il designer Jack Bresnahan con il suo set di barattoli in alluminio. Cercando in rete ho trovato, tra l’altro, una soluzione per realizzare contenitori in momenti di emergenza davvero geniale, utilizzando una bottiglia di plastica tagliata in due. A chi non è mai capitato di trovarsi in vacanza o in una casa in cui mancano contenitori e non saper dove mettere pasta, zucchero, farina e quant’altro?

Sia X-LAB, con i recipienti a sinistra, che il designer Jack Bresnahan, con la serie a destra, si ispirano al mondo del riuso. X-Lab è un laboratorio artigianale on line che si ispira spesso alla filosofia del riuso. il designer Jack Bresnahan ha realizzato invece un set di 9 barattoli d’alluminio riclati e resi funzionali grazie ad alcune aggiunte.

Se siete bravi con i ferri realizzate un bel nuovo maglioncino per i vecchi barattoli!

Pittura bianca, vernice lavagna e il gioco è fatto

Tappi in sughero per realizzare il portaposate

Comoda soluzione salvaspazio

Soluzione molto ingegnosa!

Contenitori a parete

Vecchie lattine nuovo portaposate

stile shabby

Recipienti per la cucina stile retrò

Adorabile anche lo stile retrò, tornato tanto di moda; il fantastico stile degli elettrodomestici bombati anni ’50 dagli eleganti colori pastello, così come le iconiche grafiche, lo possiamo ritrovare anche nelle scatole e contenitori da cucina.

Nostalgia è il contenitore in acciaio per farina beige, dalle linee vintage che trovate QUI

Ma quanto è bello il contenitore Porta-Pane Anni ’60 Navaris in Metallo e Legno verde acqua che trovate QUI ?!

Bellissime le scatole con riproduzioni di stampe vintage che trovate QUI e QUI

Le scatole vintage sono le vere protagoniste di questa cucina

Attrezzare la cucina con le mensole al posto dei pensili

I contenitori, posizionati con ordine su delle mensole, possono poi essere un’ottima soluzione in alternativa ai pensili della cucina; scelta adatta a chi è particolarmente ordinato e minimale!

In questo caso in cui tutto sarà a vista dovremo curare particolarmente la scelta di ogni dettaglio che dovrà avere una grande valenza sia funzionale che estetica.  Possiamo scegliere mensole di legno, di metallo, cassette di recupero e soluzioni di design come la mensola magnetica di Kalamitica.

Esistono anche mensoline attrezzate, con ganci, portaspezie, accessori e vani specifici, che potranno aiutarci ad organizzare tutti gli strumenti per la cucina.

Stile retrò

Parete magnetica da attrezzare con vari accessori di Kalamitica.com

Scatole al posto dei pensili

Stile country

Minimal ma creativo

Less is more

Romantico

Metallo

Vencipo Mensole da Muro a 2 Piani con 8 Ganci Rimovibili disponibile QUI

Attrezzare i pensili e le basi con organizer

Altra categoria di contenitori e accessori che ci saranno utilissimi per personalizzare la nostra cucina sono tutte le mensole e organizer per l’interno dei pensili; queste ci aiuteranno ad ottimizzare lo spazio e sfruttarlo al meglio e contribuiranno anche esse ad una perfetta resa estetica; del resto, quando apriamo uno sportello e vi troviamo tutto risposto ordinatamente è proprio bello!

Mottinox è un comodo estello Sottolavellocon con un ripiano e due cassetti, ottimo per spugnette detersivi e buste. Lo trovate QUI

Tutto a posto!

Le alzatine che trovate QUI, perfette per organizzare l’interno dei pensili possono essere utilizzate anche all’esterno sul ripiano per raddoppiare lo spazio

Scaffale a Ripiani con 2 Cestini estraibili in metallo. Lo trovate QUI

le basi della cucina Elite di Torchetti perfettamente attrezzati

Sistema ad angolo per attrezzare i ripiani disponibile QUI

… e ancora un’altra tipologia di contenitori per la cucina

In fine, altri accessori utili e graziosi sono tutti i contenitori con vari cassettini e ripiani da integrare sul piano, che contribuiscono a tenere in orine e “servire” vari elettrodomestici come i porta capsule da caffè, minimobiletti per il forno a microonde taglieri portapane ecc.

Organizzatore verticale multiscomparto per Caffetteria. Tutto il necessario a portata di mano, perfetto per casa e ufficio, lo trovate QUI

Base con Cassetto Porta Cialde realizzato in Legno di Bambù disponibile QUI anche con doppio cassetto QUI

Scaffalatura Porta Microonde in Metallo con Ripiano in Legno MDF, Cassetto Organizer e Mensola Porta Utensili disponibile bianco QUI quercia QUI e doppio ripiano QUI

Cassetta Porta Pane salvafreschezza in Legno con Coperchio, con Vassoio Tagliapane e Griglia Raccogli Briciole. Lo trovate QUI

Sembra proprio di stare in una bakery con il contenitore portapane a due ripiani che trovare QUI anche angolare QUI

Comodo Organizer per il lavello disponibile QUI

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28 Settembre 2022 / / Casa Poetica

Deposito -Casa Poetica

Se stai ristrutturando casa e non sai dove collocare temporaneamente mobili e suppellettili, affittare un BoxUp Deposito per il tempo che ti occorre, risolve molti problemi.

Ristrutturare casa, quasi al pari di un trasloco, è un momento della vita complicato e stressante; proprio per questo motivo avere dei punti fermi che permettano di avere tranquillità e sicurezza è molto importante.

Chi ha già vissuto l’esperienza di una ristrutturazione sa quanto questa implichi tempo, pazienza, polvere e, purtroppo, anche spazio che viene a mancare durante i lavori.

Se da una parte cerchi professionisti competenti e qualificati per occuparsi di quello che sarà, dall’altra parte è fondamentale che tutto ciò che fa parte della tua vita, della tua identità, ossia mobili, libri, oggetti ricordo venga preservato e custodito al meglio.



Un deposito per custodire le cose importanti

Il problema di collocare temporaneamente gli oggetti di casa è reale, perché l’ingombro è tanto e mancano gli spazi sufficienti a contenere tutto.

Il tavolo di design che starà nella nuova sala da pranzo richiede spazio, il servizio di piatti di famiglia deve essere protetto, i libri hanno bisogno di un posto asciutto.

Non sono esigenze di poco conto e hanno bisogno di una soluzione immediata, semplice e alla portata di tutti.

Dove sistemare tutte queste cose importanti in uno spazio adeguato e sicuro?

Un BoxUp deposito, con le sue svariate metrature, garantisce ai tuoi oggetti cari un riparo e una custodia ma, cosa di non poco conto, garantisce a te tanta tranquillità.

I tuoi oggetti sono al sicuro, tu puoi dedicarti ad altro.



BoxUp deposito per le esigenze di casa tua

Durante la ristrutturazione quante cose hanno bisogno di una collocazione temporanea?

Hai principalmente bisogno di spazio per i mobili o sono gli scatoloni il tuo problema?

Quindi, quanti mq servono?

I dubbi e le incertezze sono insidiosi in questa fase, ma avere la possibilità di un consulente che sa indirizzarti verso la scelta più idonea alle tue esigenze fa davvero la differenza.

Alle tue esigenze, sì, perché ogni casa, ogni necessità è diversa e BoxUp dà la possibilità di rispondere a tutte, con i suoi box dedicati, di varie metrature e tipologie.



Qualche consiglio utile

  • Prima di pensare a imballare e mettere negli scatoloni i tuoi oggetti, è utile fare quello che viene chiamato decluttering, ossia una cernita di quelle cose che ormai non usi più, non funzionano più, o che non ti piacciono più. Inutile imballare oggetti che non hanno più niente a che fare con te, nella tua casa tutta nuova tieni solo quello che ha importanza!

 

  • Utilizza scatoloni robusti, facendo attenzione che non risultino troppo pesanti da sollevare e ricorda sempre di segnare cosa c’è all’interno. Meglio sempre suddividere per stanza e per categoria (es. libri-cameretta bimbo), così ricollocare gli oggetti nel loro spazio corretto sarà molto più immediato.

 

  • Contrassegna ogni scatolone con un colore che corrisponde alla stanza di riferimento (es: scatolone contrassegnato con colore rosso corrisponde alla cucina). Al momento debito, così, saprai subito quale scatolone andrà nella tal stanza e farai meno fatica a risistemare tutto.

 

  • Ricopri e imballa anche mobili, quadri, lampade: minori rischi, minori pensieri.

 

  • Le operazioni di imballaggio richiedono tempo e perizia: se la tua vita è frenetica o tutto questo ti sembra una montagna da scalare, BoxUp mette a disposizione materiali professionali e può consigliarti i professionisti migliori che ti supportino passo per passo.

 

  • Stiva i tuoi scatoloni ottimizzando al meglio lo spazio, impilandoli con cura e facendo attenzione a lasciare sempre esposta le indicazioni del contenuto.

 

BoxUp deposito , a Sesto San Giovanni (Mi), è il deposito che accoglie i tuoi mobili e i tuoi oggetti per il tempo necessario, garantendoti sicurezza e tutta l’assistenza di cui hai bisogno.

A te non resterà poi che goderti la tua casa ristrutturata 😉



Cover photo by Jesse Ramirez on Unsplash





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28 Settembre 2022 / / La Gatta Sul Tetto

Milano è il cuore economico dell’Italia e non è un caso che moltissime persone si trasferiscano qui proprio alla ricerca di nuove opportunità lavorative. D’altronde, Milano è anche la capitale della moda, la città del design e della finanza, dove hanno sede numerose aziende d’internazionale.

Milano

Soprattutto dopo l’Expo 2015, Milano ha conosciuto un vero e proprio boom tanto da raggiungere quota 3,2 milioni di abitanti, diventando così la sesta città europea più popolosa. Tuttavia, trovare casa a Milano può essere molto difficile

Bisogna, inoltre, considerare che andare a vivere a Milano è un cambiamento importante, anche per quanto riguarda lo stile di vita.

Cercare casa o stanze in affitto sui portali giusti

La prima cosa da fare se si vuole cercare casa a Milano è dare uno sguardo sui portali di annunci. Infatti, qui, si trovano molte case e anche stanze in affitto. Ovviamente, ci si può rivolgere anche a delle agenzie immobiliari, ma bisogna mettere in conto che i costi da sostenere sono sicuramente elevati, mentre se si ha un budget più ristretto, una buona soluzione è appunto consultare un sito per trovare delle stanze a Milano, una soluzione tipica degli studenti, ma preferita anche dai lavoratori, soprattutto se si è alla prima esperienza.

Quali sono le zone migliori per prendere casa a Milano

Ci sono alcune zone di Milano che sono decisamente convenienti: ovviamente, è bene valutare anche la distanza della casa dalla sede di lavoro. Un quartiere trendy, dove si trovano alcuni appartamenti in affitto a prezzi convenienti, èChinaTown, dove la strada più conosciuta è via Paolo Sarpi. Si tratta di una zona vicina a Porta Nuova e al Parco Sempione, piena di negozi. Un altro quartiere moderno è quello della Bicocca che si sviluppa vicino all’Arcimboldi e che offre prezzi decisamente più a buon mercato. Anche se non è una delle zone più centrali, è comunque una zona ben servita dai mezzi pubblici.

Se si viaggia spesso per lavoro o per rientrare nella propria città, allora può essere utile scegliere una casa nella zona Centrale. Qui, infatti, c’è la stazione e due linee della metro e, quindi, ci sono numerosi collegamenti per raggiungere vari punti sia in città che nelle altre regioni.

Sebbene la zona della stazione Centrale non sia tanto apprezzata perché è considerata un quartiere di passaggio, tanto che nel week end è letteralmente vuota, si tratta di un’area interessata da una grande operazione di riqualificazione e in cui si stanno aprendo numerosi uffici e spazi per il co-working.

Calcolare i costi per vivere bene a Milano

Prima di partire per Milano è bene cercare di calcolare con una certa accuratezza quanto costano gli affitti per una casa o una stanza. Ovviamente, molto dipenderà dalla posizione, dalla metratura e dalle condizioni dell’immobile.

Ad esempio, una stanza per studenti universitari ha un prezzo che va dai 300 ai 650 euro al mese, mentre un appartamento che dista qualche fermata della metro da Piazza Duomo ha un costo che va dagli 800 ai 1.100 euro al mese. Il prezzo può essere ancora maggiore se ci si avvicina al centro mentre si può risparmiare qualcosa se si cerca un appartamento situato in periferia. Ovviamente, se ci si allontana dalla zona centrale della città si risparmierà sull’alloggio, ma bisognerà organizzarsi al meglio con i trasporti pubblici, sia per andare al lavoro, sia per sbrigare le faccende quotidiane o per godersi il tempo libero. Scegliere una stanza in appartamento in condivisione consente un buon risparmio, ma se si desidera la privacy è meglio optare per altre soluzioni.  

28 Settembre 2022 / / Dettagli Home Decor

perchè scegliere i rubinetti neri per il bagno contemporaneo

Elegante e sobrio, il nero crea un contrasto con il bianco che normlmente domina nella stanza da bagno. I rubinetti neri offrono un effetto decortivo straordinario che è diventato un trend.

I rubinetti sono tra quegli elementi in grado di cambiare aspetto alla stanza da bagno. Sono accessori che definiscono lo stile e permettono in modo economico di rinnovare l’ambiente. Se negli ultimi anni la rubinetteria con finitura acciaio è stata la protagonista indiscussa della stanza da bagno, oggi nuove finiture stanno rubando la scena al cromo. Tra queste spicca il nero, un colore alla moda attraverso il quale possiamo dare al nostro bagno un tocco diverso creando contrasti decisi e dal grande impatto.

I rubinetti neri sono una tendenza consolidata e continueranno ad essere una delle alternative più interessanti al cromo. Con il loro stile semplice e pulito potrebbero essere il complemento giusto per rinnovare o arredare ex novo. Ma vediamo insieme a cosa è dovuto il successo e perché sono diventati una tendenza.

Rubinetti neri per il bagno contemporaneo
Treemme rubinetterie

I rubinetti neri sono scenografici

Quando si decide di cambiare look ad una stanza a volte basta semplicemente sostituire qualche elemento per ottenere uno stile completamente diverso. Cambiare la rubinetteria del bagno aiuta a dare nuova vita allo spazio in modo rapido e senza dover fare un grosso investimento economico. I rubinetti neri, infatti, conferiscono immediatamente alla stanza da bagno personalità, carattere e contemporaneità ed è per questo sono una grande risorsa.

La rubinetteria nera per il bagno contemporaneo
Arbi Arredobagno

Il nero è un classico senza tempo che si abbina a tutto

Il colore nero ha molti vantaggi: elegante, raffinato, ricercato e, proprio come nella moda, “sta bene con tutto”.  Infatti, si adatta a diversi stili di arredamento, che si tratti di un bagno di design o di un bagno classico dal sapore vintage. Inoltre, non dobbiamo dimenticare che il nero è una tonalità neutra che si abbina a tutti i colori. Puoi accostarlo ai toni del grigio, funziona benissimo con i bianchi e con una palette cromatica di colori chiari. Inoltre, il nero lo si può accostare anche a colorazioni più calde e intense.

 

Bagno bianco e nero forever
Keuco

Bianco e nero forever

Due colori opposti che si completano. Per sfruttare al massimo le loro doti in sinergia, una delle soluzioni più efficaci è quella di utilizzare il nero come accento. Questo valorizzerà il bianco e l’insieme risulterà vivace, equilibrato e mai noioso.

La versatilità dei rubinetti neri per il bagno contemporaneo
Ceramica Cielo

La versatilità dei rubinetti neri

Come detto l’eleganza e la sobrietà di questo colore si presta a qualsiasi stile. La rubinetteria nera si abbina perfettamente a materiali come legno, marmo, pietra, microcemento e resina. In base alla combinazione scelta si otterrà un ambiente dallo stile industriale, minimalista o classico contemporaneo. Il tutto, naturalmente, con un effetto cromatico di grande rilievo.

Rubinetti e accessori neri per il bagno contemporaneo
composizione Arbi Arredobagno

Rubinetti neri ma non solo

Mettere solo rubinetti neri può risultare un po’ noioso, ecco perché il consiglio degli esperti è di inserire altri accessori neri per il bagno. La scelta è molto ampia perché si può spaziare dai profilli della doccia agli specchi, ma anche accessori come porta salviette, dispenser porta sapone, oppure i faretti, gli interruttori e molto altro. L’importante è trovare un fil rouge, una caratteristica che riassuma lo stile e unisca la rubinetteria nera per il lavabo a quella della doccia passando per il miscelatore del bidet.

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27 Settembre 2022 / / La Gatta Sul Tetto

La pietra naturale è uno dei materiali più antichi utilizzati per costruire edifici. Questo è il primo articolo dedicato ad una serie sulla pietra naturale nell’edilizia.

pietra naturale
La pietra si può definire come un frammento proveniente da una roccia caratterizzate da durezza, compattezza e assenza di elementi metallici. Il nome deriva dal latino petra.  

Dalle pietre derivano i sassi, i ciottoli, ovvero sassi levigati dall’acqua, e la ghiaia, composta da frammenti più piccoli. Sono pietre le pietre preziose e semi-preziose, ma nel nostro ambito quelle che ci interessano sono quelle da costruzione. Ne esistono di svariati tipi, ognuna con le sue caratteristiche fisiche ed estetiche, ma prima di affrontare la parte tecnica, vediamo un po’ di storia.

La pietra naturale nella storia

Oltre al legno, la pietra è il materiale più antico utilizzato per la costruzione di abitazioni, luoghi di culto o sepolture. L’uomo scopre le qualità della pietra nel Paleolitico, ben 3 milioni di anni fa, e la utilizza per creare utensili vari, suppellettili, statuine. A partire dal neolitico, era che segna l’inizio della vita sedentaria, l’uomo avverte la necessità di costruire ripari stabili. Compaiono costruzioni megalitiche come i dolmen o costruzioni in pietra a secco di forma tronco conica come i nuraghi in terra sarda. Delle abitazioni rimane ben poco, anche perché spesso si trattava di capanne costituite da una base in pietra con una copertura realizzata con materiali fragili, come fibre naturali, terra, pelli di animali, legno.

Rappresentazione di una capanna di Terra Amata secondo la ricostruzione di Henry De Lumley

Tuttavia, lo straordinario esempio del villaggio di Skara Brae, nelle Isole Orcadi, in Scozia, deve farci riflettere sulla reale diffusione e livello tecnico delle abitazioni in pietra in epoca preistorica.Il suo buono stato di conservazione è sicuramente dovuto alle caratteristiche ambientali favorevoli, ma possiamo immaginare che esistessero strutture simili anche in altri luoghi del mondo. Il villaggio, scoperto per caso negli anni venti del secolo scorso, risale al neolitico, e fu costruito intorno al 3100 a.C. Le case erano scavate nel terreno e avevano muri in pietra a secco, diverse stanze, arredamento in pietra che comprendeva armadi, giacigli, un focolare al centro e perfino un rudimentale bagno collegato ad un sistema di drenaggio.

credits: https://www.flickr.com/photos/raptortheangel/

La pietra rimase il materiale di costruzione prediletto da tutte le civiltà antiche, dagli Egizi fino ai Romani. Per l’edilizia monumentale veniva impiegato il marmo, già allora molto ricercato. La Grecia, del resto, era ricca di cave di pregiati marmi bianchi, come il Pentelico, usato per costruire il Partenone. Greci e Romani introdussero la tecnica del mosaico, realizzato con ciottoli o con tessere di marmo, per rivestire pavimenti e pareti. 

Il Partenone nell’Acropoli di Atene, 447 a.C.
pietra naturale
Pavimento della basilica di Santa Maria in Cosmedin, VI sec., Roma. Credits

La pietra è utilizzata nel Medioevo per costruire castelli, chiese, monasteri e palazzi nobiliari, mentre i meno abbienti dovevano accontentarsi di legno e terra. Fu un periodo nel quale si utilizzavano le materie prime più accessibili, motivo per cui le pietre da costruzione provenivano dalle cave in prossimità. Questo ha favorito la nascita di villaggi e città “monocolore”, secondo la colorazione della pietra locale. 

Acropoli di Arpino, Arpino (Fr), Italia

A partire dal Rinascimento la pietra perde importanza come materiale strutturale, e viene mano a mano sostituita dal laterizio. Il suo ruolo diviene puramente decorativo, per rivestire facciate, strade, pareti e pavimenti.

pietra naturale
Rivestimento con marmo lavorato a bugnato in forma di diamante, Palazzo dei Diamanti, progettista Biagio Rossetti, 1493, Ferrara.

Oggi si parla tanto di pietra ricostruita o di biopietra per le costruzioni sostenibili. La pietra naturale non può essere considerata un materiale ecologico, visto che le cave deturpano il paesaggio. Tuttavia, la pietra ricostituita ricavata dagli scarti di lavorazione, o l’utilizzo di pietre dal forte potere isolante, come la pietra pomice, possono contribuire alla salvaguardia dell’ambiente. 

Classificazione commerciale delle pietre naturali

In Italia la classificazione commerciale delle pietre è regolata dalle norme UNI-8458. In base alla classificazione commerciale le pietre vengono denominate “prodotti lapidei”, e si dividono in 4 gruppi, definì in base alla durezza, lucidabilità, origine e composizione:

Marmi: rientrano in questo gruppo tutte le rocce cristalline, compatte e lucidabili, prevalentemente costituite da minerali di durezza 3 o 4 sulla scala di Mohs come calcite, dolomie e serpentino. Rientrano in questa categoria i marmi veri e propri, tutti i calcari e le rocce sedimentarie lucidabili ad eccezione del travertino, le brecce, le puddinghe, l’onice e l’alabastro.

Graniti: tutte le rocce fanero-cristalline, compatte e lucidabili, formate soprattutto da minerali di durezza 6 a 7 sulla scala di Mohs (ad esempio quarzo e feldspato).
Comprende tutte le varietà di granito, gabbro e sienite; i basalti, i porfidi; la diorite e alcune rocce metamorfiche di origine vulcanica come lo gneis.

Travertino: roccia calcarea sedimentaria ricca di cavità, compatta, lucidabile o non lucidabile in base alla varietà.

Pietre: tutte le rocce non lucidabili indipendentemente dalla loro origine, durezza e composizione mineralogica. Vi rientrano materiali molto diversi, come l’arenaria, i tufi, l’ardesia, la quarzite. In questa classificazione le rocce sono suddivise in:

  • rocce tenere e/o poco compatte: tufi e rocce sedimentarie clastiche
  • rocce dure e/o compatte: rocce magmatiche effusive e pietre a spacco come ardesia, gneiss, quarziti.

Caratteristiche delle pietre naturali

Conoscere le caratteristiche delle pietre naturali è importante per scegliere il prodotto lapideo adatto al progetto. Per questo, vanno consultate le schede tecniche che accompagnano il prodotto prescelto. 

Oltre all’aspetto e al colore, sono molto importanti fattori come l’igroscopicità (attitudine ad assorbire l’umidità), la gelività (resistenza al gelo) e la resistenza al fuoco

Inoltre, vanno considerati fattori come la durezza, la divisibilità, ovvero la tendenza a spaccarsi in alcuni punti, la durevolezza e l’aderenza alle malte.

Infine, un fattore molto importante è la lavorabilità, ovvero la possibilità di creare manufatti e finiture utilizzando diverse tecniche e attrezzature. Gli interventi previsti sono la spaccabilità, la segabilità, la scolpibilità e la lucidabilità.

Nella seconda parte analizzeremo la genesi delle pietre, per imparare a distinguerle e a individuare le loro caratteristiche principali.

27 Settembre 2022 / / Dettagli Home Decor

Perchè scegliere i pavimenti in pvc ad incastro per interni

Sotto forma di doghe o piastrelle, i pavimenti in pvc ad incastro sono particolarmente adatti alle ristrutturazioni grazie agli spessori ridotti e alla facilità di posa. I prodotti di ultima generazione sono caratterizzati da alta qualità e da un’estetica rinnovata. Inoltre, sono resilienti, antiscivolo, impermeabili e fonoassorbenti.

Ma scopriamo insieme tutte le caratteristiche, perché sceglierli, come trovare il modello giusto e come posare fai da te una pavimentazione in pvc ad incastro.

Pavimentazioni in pvc di nuova generazione

Fra le diverse tipologie di pavimenti disponibili sul mercato, oggi le pavimentazioni in pvc stanno riscuotendo un grande interesse. Il successo è legato soprattutto all’uso in caso di ristrutturazione di un pavimento preesistente che non si vuole o si può demolire per comodità o per limitare i costi.

I pavimenti in pvc di nuova generazione sono costituiti da più strati e ottenuti per pressatura. Alla base si trova uno strato di pvc compatto, sopra, fibra di vetro a garantire stabilità dimensionale, un film decorativo stampato su supporto in pvc e uno strato d’usura superiore. Il risultato è un prodotto più strutturato, resistente e curato nell’estetica. Le tipologie più vendute sono i pavimenti autoadesivi e quella dei cosiddetti pavimenti ad incastro o a click.

Pavimenti pvc di nuova generazione

In entrambi i casi l’innovazione tecnologica oggi permette di produrre pavimentazioni in grado di imitare le più diverse superfici. Dai pavimenti in pvc effetto legno a quelli che riproducono i marmi e le ceramiche, senza dimenticare quelle più moderne e al passo con le tendenze come metalli, resine e cementi. Anche per quanto riguarda i formati i pavimenti in PVC si sono evoluti notevolmente e garantiscono ora una vasta gamma di scelta, dalle doghe alle piastrelle.

Per sottolineare la differenza con i prodotti più economici prevalentemente venduti a rotoli, i pavimenti in pvc di nuova generazione sono chiamati LTV, ovvero Luxury Vynil Tile.

scegliere piastrelle e doghe in pvc per interni

Perché scegliere i pavimenti in pvc ad incastro per interni

Quando si è in procinto di ristrutturare casa la scelta di rinnovare le superfici optando per un pavimento in pvc ad incastro offre diversi vantaggi da non sottovalutare. Primo fra tutti la posa facile, pratica e veloce unendo le doghe o le piastrelle con un semplice incastro. Di conseguenza il pavimento è subito calpestabile. Inoltre, con la posa a click, si ha la possibilità di sostituire velocemente ogni doga o piastrella senza dover intervenire sul resto della pavimentazione. La posa ad incastro può essere effettuata su un nuovo massetto perfettamente liscio oppure sopra un pavimento esistente, grazie allo spessore di soli 3-5 mm. Chi ha una buona manualità può anche eseguire il lavoro da solo, risparmiando sui costi.

A questi vantaggi, se ne sommano altri, quali:

  • la resistenza ad abrasioni, urti accidentali, macchie e sostanze chimiche;
  • il pavimento in pvc è fonoassorbente, antiscivolo e impermeabile
  • sono facili da pulireperché antistatici, idrorepellenti e resistenti all’umidità, permettendo quindi di evitare che si formino muffa e batteri;
  • una volta posato non ci sono fughe e dunque non dobbiamo preoccuparci di eventuali accumuli di sporco e polvere;
  • il pvc è atossico, ecologico e permette di avevi consente di avere pavimentazioni a basse emissioni;
  • è compatibile con il riscaldamento a pavimento;
  • la vasta scelta di pattern e decoricapaci di replicare egregiamente altri materiali come pietra, legno, cemento e marmo permette di trovare il colore e la fantasia più adatta alle proprie esigenze;
  • possono essere installati in qualsiasi ambiente della casa grazie alla loro resistenza e durevolezza
  • il buon rapporto qualità/prezzo del pvc

Come scegliere un pavimento in pvc ad incastro

Come scegliere un pavimento in PVC ad incastro

Per chi è alla ricerca di una pavimentazione in pvc, basta fare una ricerca online per trovare le offerte migliori. Un esempio è il sito BRICOFLOR, che propone oltre 600 modelli di pavimenti in pvc delle migliori marche, come Gerflor o Tarkett, a partire da 19,95 € al m². In fase di acquisto, però, è necessario considerare alcuni aspetti tecnici che andranno a incidere sulla resa della superficie nel tempo.

Trattandosi di un pavimento flessibile, occorre prestare attenzione alla resistenza in base all’uso, secondo la norma EN 685. Per le abitazioni la classe 21 è indicata per il traffico leggero delle camere da letto; 22 carico medio per zona giorno e 23 carico intenso per corridoi e cucine.

Le classi 31, 32, 33 e 34 si riferiscono invece al PVC che può essere installato in spazi commerciali, mentre le classi 41, 42 e 43 certificano che le tavole in PVC sono indicate per l’uso in ambito industriale.

Al momento dell’acquisto è bene verificare anche lo strato di usura, cioè la capacità di resistere a graffi e abrasioni. Questo valore va da 0,20 mm a 0,70 mm per i PVC più resistenti. Come detto lo spessore medio del PVC ad incastro varia da 3 a 5 mm.

Come posare fai da te una pavimentazione in pvc ad incastro

Come posare fai da te una pavimentazione in PVC ad incastro

Come detto, i pavimenti in PVC ad incastro offrono una posa flottante, quindi senza l’utilizzo di adesivi, colle o malta. Sarà sufficiente appoggiare le doghe a terra e agganciarle tra loro tramite le apposite scanalature e linguette. Il PVC può essere applicato su massetto e pavimento preesistente. Prima della posa occorre verificare che il fondo sia ben pulito. Inoltre, è importante controllare che non ci siano avvallamenti o fessure che possono compromettere il risultato finale. Per rendere più regolare la superficie basta applicare della malta autolivellante che renderà il sottofondo più uniforme.

Per la posa del pavimento in pvc ad incastro gli esperti consigliano di partire da uno degli angoli della stanza. Adagiate la prima doga o piastrella e fissate le successive fino ad arrivare all’altro lato della stanza. L’ultima lamina può essere adattata secondo la lunghezza che vi serve incidendola con un taglierino e spezzandola. Completata la prima fila, proseguite con le altre fino a coprire tutta la stanza. Per essere certi che l’aggancio sia avvenuto correttamente, potete battere le tavole con un manico di martello o un martelletto di gomma.

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26 Settembre 2022 / / Blogger Ospiti

Non c’è niente di più bello ed elegante che il marmo. L’effetto che riesce a donare è unico e renderà la vostra casa unica. Un’alternativa molto valida che si è diffusa negli ultimi anni è quella del gres porcellanato. Ecco come usarlo e come abbinarlo all’arredamento.

Il marmo è utilizzato da tempo immemore per le abitazioni private. A differenza della pietra naturale, particolarmente porosa, la scelta di un pavimento in gres effetto marmo garantirà una resistenza invidiabile nel corso degli anni.

Il pavimento in gres può essere ovviamente modellato nella forma e nel colore. Le possibilità di personalizzazione sono infinite e permettono anche di adeguarsi a un arredamento preesistente. Che tipo di gres effetto marmo scegliere per la propria casa? Vediamolo insieme.

Colore del gres e venature: quali sono le migliori?

Il gres porcellanato può anche riprodurre le venature caratteristiche del marmo. Il colore specifico rende la pietra adatta a uno o più stili di arredamento. Ad esempio il pavimento in simil marmo bianco è ampiamente riflettente: per questo è consigliato in abbinamento a grandi vetrate e ambienti molto luminosi (il soggiorno è ideale, ad esempio). Al marmo bianco si può rifare anche un certo stile contemporaneo, se si adoperano anche acciaio e ferro.

Chi ama l’arredamento classico, magari con elementi in legno o shabby chic, potrebbe optare per marmo con venature scure (marrone, ad esempio). Si avrà un bel contrasto fra mobili tradizionali e pavimento più fresco. Navigando in tonalità più scure (nero o verde scure) si avrà un effetto barocco o neo-classico, ideale per chi ama il mobilio in stile Impero.

Se non si ha paura di osare, infine, si può scegliere anche del gres con venature molto accese e stravaganti (rosso, giallo), da abbinare con mobili di contemporary design.

Abbinamento con le pareti: accoppiamenti consigliati

Il pavimento dovrebbe essere in tinta anche con le pareti. Paradossalmente ridipingere le pareti è un’operazione più semplice ed economica rispetto al cambio del mobilio, ma è bene comunque progettare ogni dettaglio cromatico della casa, in modo da non dover programmare lavori aggiuntivi.

Andiamo per ordine. In caso di marmo bianco le pareti dovrebbero essere beige o grigio chiarissimo. I due colori neutri renderanno il soggiorno ancora più raffinato e luminoso. Se si
cercano contrasti di colore si potrà ampiamente rimediare col mobilio. Per il marmo scuro le alternative sono differenti: fermo restando i colori neutri si può optare anche per la creatività. In tal caso il colore rosso per le pareti costituisce la scelta adatta. Perfetto è anche l’effetto “mattone rosso”.

Il marmo beige, invece, andrebbe per contrasto con un colore acceso e luminoso: il giallo potrebbe essere l’alternativa ideale. Per marmi in colori stravaganti, invece, non esiste una vera e propria regola: è l’occasione perfetta per sfoggiare il proprio peculiare gusto. L’importante, infatti, è che la casa piaccia a chi la vive. In quest’ottica non abbiate paura di sperimentare!

25 Settembre 2022 / / Amerigo Milano

Curioso di scoprire le nuove friulane con il pelo?

Le nuove Le Regine del Forte, sono un scarpa friulana comoda e calda grazie alla presenza della pelliccia interna che coccola e riscalda il piede.

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Le scarpe friulane possono essere utilizzate sia fuori che dentro casa e avendo una fodera in pelo diventano perfette anche tra le mura domestiche per chi non ama le classiche pantofole da casa.

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Le friulane LE REGINE DEL FORTE sono interamente realizzate a mano in prezioso velluto, con meticolosa cura dei dettagli.

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via Carlo Alberto 31 MONZA

tel. 039.5156180

lunedì – domenica
10.00 – 13.00 / 15.00 – 19.00
store@amerigomilano.com

24 Settembre 2022 / / La Gatta Sul Tetto

Grande, luminosa, questa casa a Madrid esprime l’essenza dello stile classico reso attuale grazie all’intervento dello studio Studio Galan Sobrini Architect.

casa a Madrid

Casa Almagro è la tipica casa d’epoca costruita in stile haussmanniano, il “bourgeois parisien”, per intenderci. Soffitti alti, modanature e stucchi, una pletora di stanze, stanzette e stanzini, camini e quant’altro. Si tratta di case dotate di un certo fascino e di prestigio, ma spesso poco adatte alle esigenze della vita contemporanea. Per questo lo studio Studio Galan Sobrini Architect è stato incaricato di attualizzare l’appartamento, sia dal punto di vista funzionale che estetico. Vediamo il risultato del loro intervento.

L’intervento funzionale

La casa si estende su 375 m2, ed è situata nell’emblematico quartiere di Almagro a Madrid. Nonostante l’ampia superficie, la casa risulta buia e poco funzionale, per via del frazionamento dello spazio. Gli architetti hanno dapprima formulato una nuova distribuzione degli spazi, al fine di rendere l’appartamento più funzionale. Per aumentare l’apporto di luce naturale, soprattutto nel dedalo di disimpegni, i progettisti hanno fatto ricorso a vetrate e porte a vetri.

L’appartamento si divide un due parti distinte: una zona di rappresentanza e una zona più intima, dove sono collocati la cucina, i servizi e le stanze. La zona dedicata ai figli è divisa in spazi diversi, dall’area giochi, che si affaccia sulla cucina attraverso un’apertura vetrata, si accede alle camerette.

La zona di rappresentata è contrassegnata da porte a vetri in stile classico e comprende un soggiorno diviso in due parti da una parete centrale con camino. Da una lato il salottino più intimo, dall’altro quello per gli ospiti, dallo stile mid century. Gli architetti hanno demolito il tramezzo così da ampliare al massimo la zona giorno. Abbiamo poi una sala da pranzo con un mini lavello e attrezzature per la preparazione dei cocktail. 

Una casa a Madrid classica e contemporanea

Lo studio Galan Sobrini Architect ha lavorato per imprimere uno stile personale, moderno e ricercato a questo appartamento dall’aspetto classico. La cura dei dettagli, la scelta dei materiali, l’uso sapiente del colore hanno trasformato la casa in un esempio riuscito di classico contemporaneo. La sfida era di mantenere l’essenza della casa pur attualizzando lo stile, per questo il canovaccio di base conserva le modanature, le maniglie e pomelli, gli stucchi ai soffitti. Le porte sono state replicate in stile classico, tranne le diverse vetrate dal design moderno che suddividono gli spazi nella zona servizi. 

Il colore dominante è il bianco, contrastato dal nero e riscaldato dal rovere del parquet. La carta da parati è utilizzata con parsimonia, per ricordare il passato senza sovraccaricare gli ambienti. Motivi rigati nella zona servizi, fiori nelle camere da letto.

L’arredo è il risultato di un sapiente mix tra mobili moderni e classici, stemperato da alcuni pezzi rustici e di provenienza esotica. Poche e ben studiate le opere d’arte, tra fotografie d’autore in bianco e nero e dipinti astratti.

Il risultato è una casa non solo pratica e funzionale negli spazi, ma dotata di un linguaggio coerente, curata nelle finiture e nei dettagli, che la rendono uno dei progetti più riusciti dello studio.

Progetto: Studio Galan Sobrini Architect

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