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L’arredamento del bagno inizia dalle piastrelle

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Il bagno è uno degli spazi più intimi della casa: quando a fine giornata si chiude la porta e ci si lascia alle spalle “lavoro-casa-famiglia” si tira un sospiro di sollievo e ci si prende qualche momento solo per sé. Che sia per un bel bagno caldo o per una doccia ristoratrice, quella è la parentesi della giornata dedicata solo a noi stessi.

Negli ultimi anni quindi, la progettazione e la cura del dettaglio del bagno hanno assunto una rilevanza sempre maggiore. Ristrutturare o anche solo fare un semplice restyling alla stanza richiede la stessa attenzione che si dedica per rinnovare la cucina o scegliere i mobili del soggiorno.

E da dove si parte per realizzare il bagno dei tuoi sogni? Dalle piastrelle!

Il mondo delle piastrelle bagno è davvero immenso, ma per fortuna il web ci ispira continuamente con le bellissime immagini che solitamente girano sui social network. Su Pinterest ad esempio ci sono album interi dedicati al mondo dell’arredo bagno che sono davvero un ottimo strumento per farsi almeno un’idea generale su cosa ci piace e cosa no.

Anche gli e-commerce di arredo bagno sono un’ottima fonte di ispirazione: ci si collega comodamente da casa e si studia la gamma di articoli proposti prendendosi tutto il tempo che serve.

Su acquaclick.com, ad esempio, la gamma dei rivestimenti bagno Marazzi è sempre in aggiornamento ed è possibile chiedere all’ufficio tecnico il rendering del proprio bagno con lo specifico schema di posa… per grazia dell’impresa edile che non deve improvvisare nulla!

Per iniziare a fare un po’ di luce nel mondo delle piastrelle bagno possiamo partire dicendo che esistono due tipologie di piastrelle: quelle da posare sul pavimento e quelle da posare sul muro, anche se di fatto esistono diversi modelli che vanno bene per entrambi.

Negli ultimi anni la moda legata all’arredo bagno vuole che la piastrella del pavimento sia diversa da quella del rivestimento e che sul muro ci siano dei decori che spezzano la linearità.

Se fino a qualche anno fa il decoro veniva posizionato nella parte alta del muro e lungo tutto il perimetro della stanza, ora si posiziona su larghe porzioni di muro: ad esempio nelle pareti della doccia, dietro ai sanitari o dietro al lavabo. Questo serve proprio per dare movimento alla stanza e per evidenziare alcuni elementi del bagno.

Tra le novità molto in voga ci sono le pavimentazioni in gres porcellanato… anche in bagno! In particolare, le piastrelle effetto legno sono molto amate perché rendono l’ambiente più caldo e armonioso e mettono ancora più in risalto il bianco della ceramica.

Immaginate una bella piastrella Marazzi effetto legno sia nell’angolo della doccia che dietro ai sanitari in ceramica bianca… ci si sente già rilassati e in pace col mondo!

Un’altra soluzione intramontabile è l’accoppiata bianco e nero. E’ un classico che non tramonta mai e la parete nera fa risaltare ancora di più i sanitari bianchi e le cromature della rubinetteria.

Una novità nel settore arredo bagno è invece l’utilizzo delle piastrelle effetto pietra. Rendono l’ambiente molto caldo e accogliente e creano quell’effetto rustico che, in contrasto con un arredo bagno moderno, dona all’ambiente un gusto raffinato.

Una volta scelta la tipologia di piastrella ci si può sbizzarrire sulla posa e sulla finitura.

Oltre alle svariate combinazioni di posa si può anche abbinare alle piastrelle uno stucco in tinta oppure a contrasto, in base al proprio gusto personale e alla tipologia di ambiente che si vuole realizzare.

Se ad esempio si è scelto un rivestimento neutro per dare maggiore risalto ad un mobile bagno di colore acceso, si può scegliere lo stucco in tinta con il colore del mobile e che va in netto contrasto con il colore della piastrella. Perché no? E’ sicuramente una soluzione originale e di forte impatto.

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Patricia Urquiola, Paola Navone e Michael Geldmacher reinterpretano il tema “fuoco” per MCZ

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Il marchio MCZ, leader nella produzione di stufe e caminetti, ha scelto di coinvolgere grandi nomi del design internazionale nella progettazione di tre dei suoi prodotti novità per il 2019: le stufe firmate da Patricia Urquiola e da Michael Geldmacher e il rivestimento per camino disegnato da aola Navone.

“Collaborare con designer di grande esperienza nel mondo arredo ci ha permesso di ricollocare il fuoco al centro delle ultime tendenze dell’abitare”, spiega Andrea Brosolo, direttore marketing di MCZ Group. “Sempre più i consumatori desiderano abitazioni belle da vivere in senso lato, quindi comode, attente ai consumi, sane e sostenibili. La riscoperta del fuoco domestico si colloca perfettamente in questa linea di tendenza.”

Nel settore del riscaldamento, il marchio MCZ si distingue tra quelli che più hanno lavorato per far dialogare un oggetto tecnico e funzionale come la stufa o il camino con il contesto della casa e dell’arredo. Il 2010 ha segnato l’inizio di questo percorso: con il premio IF Design Award assegnato al modello Toba, MCZ vince il primo importante premio internazionale assegnato ad una stufa a pellet e cambia completamente la prospettiva con cui guardare all’oggetto.

“Quest’anno abbiamo sviluppato contemporaneamente tre progetti innovativi”, continua Brosolo, “collaborando con tre firme del design internazionale che ci hanno saputo offrire un punto di vista alternativo e originale.”

I designer coinvolti si sono avvicinati con curiosità ad un settore, quello del fuoco, che per tutti e tre rappresenta una novità, ma è interessante per i suoi contenuti emozionali e per i temi legati alla sostenibilità ambientale. Il risultato finale è una rilettura raffinata ed evoluta di un oggetto in cui l’estetica deve convivere con la componente tecnologica.

Poetica ed essenziale l’interpretazione di Michael Geldmacher, che ha disegnato la stufa Reflex. Materica e anticonvenzionale la visione di Paola Navone, a cui è stato affidato il rivestimento per camino Sahara. Architettonica la prospettiva di Patricia Urquiola, che ha realizzato per MCZ la stufa Wall.

Ma vediamole nel dettaglio.

Reflex, la nuova stufa a pellet disegnata da Michael Geldmacher per MCZ

Caratterizzata da una forte componente emozionale, che va al di là del prodotto stesso per coinvolgere la soggettività di chi guarda e vive la fiamma. In Reflex la fiamma non si vede direttamente, ma si sente, si intuisce con il suo bagliore, rendendo l’effetto del fuoco molto più forte.

“Se penso ad una caverna di notte, illuminata da un fuoco,” racconta Michael Geldmacher, “ho immediatamente una sensazione di socialità, sicurezza, calore. Sono queste le sensazioni che volevo evocare con Reflex.”

Realizzata interamente in acciaio, Reflex è caratterizzata da una porta a lame verticali, che nasconde il focolare e impedisce la visione diretta e completa del fuoco. Ciò che si coglie è il bagliore della fiamma, la cui percezione varia in base all’angolo di visione.  Una seconda porta in vetro permette di accedere al braciere, alto e profondo per uno sviluppo in verticale della fiamma. A sinistra, è ospitato il serbatoio per il pellet, con uno sportello montato sul top. La verniciatura della porta a lame è Black. Il fianco e lo sportello superiore possono essere Black, per un effetto uniforme in tinta con la griglia, oppure verniciati Gold, per un contrasto bicolore.

Sahara, il rivestimento per camino frontale disegnato da Paola Navone per MCZ

Realizzato in piastrelle zellije di terracotta smaltata, disponibili nelle colorazioni white o grey.

“Abbiamo interpretato la magia del fuoco, usando un materiale non convenzionale, poetico e decorativo, a cui siamo molto affezionati e che usiamo spesso nei nostri progetti di interior”, racconta la designer Paola Navone.

Lo zellije è una ceramica naturale modellata a mano, proveniente dal Marocco. All’argilla cotta in forno viene applicato uno smalto vetrificato con un effetto perlaceo. La caratteristica dello zellije è l’irregolarità: ogni piastrella è unica e diversa dalle altre nelle tonalità, nella brillantezza o nella trasparenza dello smalto.

“I riflessi cangianti della superficie smaltata”, spiega Navone, “raccontano la poesia e la bellezza un po’ imperfetta delle cose fatte a mano.”  Il rivestimento è stato creato in modo da incorniciare il camino in modo irregolare.  L’effetto voluto da Navone è la sorpresa.

“È come se le piastrelle fossero inaspettatamente comparse durante una ristrutturazione,  scrostando dal muro lo strato superficiale di intonaco”, racconta la designer. “Anche la fonte di calore, il fuoco, emerge quasi di sorpresa dalla superficie fresca della ceramica.”

Wall, la stufa a pellet  di Patricia Urquiola per MCZ

Lavorare al progetto è stato estremamente stimolante per la designer spagnola, da sempre attenta ai contenuti di sostenibilità ambientale dei prodotti che disegna. “Nel settore delle stufe a pellet in questi anni c’è stata un’evoluzione di pensiero importante”, spiega Urquiola. “Sono fonti di calore neutrali in termini di CO2 e questo per noi è fondamentale.”

Per qualificare anche dal punto di vista decorativo l’oggetto stufa, Urquiola ha deciso di lavorare tenendo molto contenuto il linguaggio. Ad un concetto cilindrico molto sobrio, privo di griglie di aerazione frontali, si adagia una forma lineare che va in appoggio al muro. Questo particolare disegno della struttura, interamente realizzata in acciaio verniciato Black, è una soluzione semplice ma innovativa pensata da Urquiola per nascondere le tubature e gli elementi tecnici di collegamento della stufa.

L’essenzialità di Wall è esaltata da un dettaglio unico ed altamente evocativo: il basamento.

Il basamento è un elemento di dialogo con la casa, che rende la stufa un elemento di arredo, al di là della sua sobrietà formale”, spiega Urquiola. È disponibile, oltre che in acciaio Black in abbinata alla struttura, in diversi materiali naturali, come la pietra, il terrazzo di marmo, il legno o il cemento. La possibilità di scegliere tra finiture così matericamente diverse tra loro è un particolare che dona carattere all’ambiente e fascino all’intera casa.

Wall è una stufa che si può gestire direttamente dal proprio smartphone. “Le stufe a pellet sono oggetti smart, che nascono già per interagire con noi e dialogare con noi. In breve tempo queste conversazioni con gli oggetti saranno sempre più presenti nelle nostre case”, conclude Urquiola.

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Domotica: le novità 2019 per una casa sempre più intelligente

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Sognate una casa che vi renda la vita semplice e sia in grado di rispondere in modo automatico a ogni vostra esigenza? Grazie alle nuove tendenze legate alla casa domotica, tutto questo è possibile.

Installare un impianto domotico ci permette di rendere più pratica e funzionale  la nostra casa, ma anche renderla più sicura sotto ogni profilo e controllarne i consumi energetici, con un conseguente risparmio economico. Questo perché tutti gli apparecchi elettrici e i sistemi motorizzati, o quanti se ne desiderano, sono connessi e gestibili attraverso smartphone e tablet.

Il vantaggio ulteriore è che possiamo creare degli scenari che prevedono operazioni programmate in modo da automatizzare specifiche attività della casa e possono essere attivati in modo automatico,  programmando un orario specifico, o manuale, con interruttore o touchscreen. Per esempio, impostando lo scenario “mattina”, quando suona la sveglia, si alzano le tapparelle, si accende il riscaldamento, si aziona la macchina del caffè e si disattiva l’allarme.  In qualsiasi momento sarà possibile modificare in modo semplice la configurazione dello scenario in base alle proprie esigenze, sia nelle funzioni che nei comandi. In questo modo lo scenario rispecchierà le tue esigenze di confort per creare una sensazione di benessere in tutta la casa dove ogni spazio ha l’atmosfera giusta.

Maggior risparmio con la casa domotica

Avere una casa domotica non significa soltanto dotarla di nuovi sistemi all’avanguardia, a volte infatti, la tecnologia smart è un ottimo strumento per risparmiare non solo tempo, ma anche denaro ed energia.

Tra le novità proposte dalle aziende del settore, BTicino, leader del mercato smart nel nostro Paese, ha da poco presentato Living Now, il primo comando intelligente con assistente vocale integrato, che si è aggiudicato anche il CES Innovation Award 2019.

Grazie a Living Now di BTicino possiamo gestire luci, tapparelle, impianto di riscaldamento e raffreddamento anche da remoto, con uno smartphone o tablet tramite l’App Home + Control, oppure, novità assoluta per questo settore, grazie ai comandi vocali. Il risparmio energetico è un tema fondamentale nella gestione della propria casa, grazie a Living Now with Netatmo i consumi saranno più consapevoli grazie alla funzione che permette di tenerli sempre sotto controllo in tempo reale via App. Living Now with Netatmo ti avverte anche quando ti stai avvicinando alla soglia massima di consumo per permetterti di disattivare, direttamente dall’App, l’apparecchio meno importante. Domenica mattina vuoi svegliarti più tardi? Nessun problema, puoi controllare tutte le funzioni del tuo impianto semplicemente con la tua voce via smartphone o tramite assistenti vocali. Realizzata in collaborazione con Netatmo, Living Now è infatti in grado di interfacciarsi con gli smart speaker più diffusi, aprendosi a nuovi scenari di utilizzo.

La nuova serie di placche Living Now di BTicino si adatta perfettamente a tutte le case, dotate di impianti tradizionali o di moderni impianti connessi. Inoltre, grazie al design innovativo e alle numerose finiture disponibili, è in grado di personalizzare l’ambiente con colori ed essenze, coordinati o a contrasto.

Boom di assistenti vocali

Gli smart speaker, o altoparlanti intelligenti, stanno dominando il mercato della domotica e sono pronti per entrare nelle case di milioni di italiani.

Questi utili assistenti vocali rappresentano il futuro dell’automazione domestica, non solo perchè sono in grado di controllare numerosi elettrodomestici, ma anche perchè grazie alle smart plug possono controllare qualsiasi dispositivo elettrico collegato alla rete Wi-Fi di un’abitazione.

Il nuovo Amazon Echo, ad esempio, è in grado di rispondere a domande su meteo e informazioni in generale, di registrare una sveglia secondo le nostre decisioni, di organizzare promemoria in base alle nostre direttive e di trasmettere musica.

Basterà infatti pronunciare la parola “Alexa” per attivare la “mente” del dispositivo che saprà rispondere alle domande, riprodurre musica, leggere le notizie, controllare la Casa Intelligente, aggiungere attività alla Lista delle cose da fare, e molto altro ancora.

Chi non possiede gli altoparlanti intelligenti, forse non può apprezzarne i vantaggi, ma chi li prova non può farne a meno!

La cucina e il bagno diventano più smart

Attualmente la conversazione con gli altoparlanti intelligenti si svolge prevalentemente in soggiorno, ma presto sarà possibile impartire comandi vocali agli assistenti virtuali anche in ambienti come la cucina e il bagno. Samsung, per esempio, ha presentato lo scorso gennaio al CES 2019, dei frigoriferi intelligenti in grado non solo di parlare, ma anche di tenere d’occhio il cibo conservato al loro interno tramite un’apposita telecamera.

L’innovazione arriva anche in bagno grazie allo specchio in grado di riprodurre la musica di Simplehuman. Utilizzando U by Moen è invece possibile regolare la temperatura della doccia impartendo dei comandi vocali. L’azienda Kholer ha invece presentato uno specchio in grado di leggere le notizie e un water che regola il tepore della tavoletta.

Vivere in sicurezza nella casa domotica

In questo senso, i prodotti per la sicurezza domotica sono perfettamente in linea con la tendenza alla personalizzazione ormai tipica delle smart home. Con il sistema di antintrusione domotica AVE potrai vivere in sicurezza nella tua casa e sentirti libero di allontanarti con serenità. DOMINA Antintrusione vanta una gamma completa di centrali antintrusione e rivelatori perimetrali ad alte prestazioni (anche con effetto tenda). Una soluzione altamente performante di ultimissima generazione per proteggere ciò che più ami. Collegando il Touch Screen alla centrale antintrusione potrai tenere sempre sotto controllo la mappa dei locali; una segnalazione lampeggiante ti avviserà immediatamente in caso di allarme, segnalandoti l’area di provenienza e il report di tutti gli allarmi rilevati. Attraverso il Touch Screen potrai anche inserire, disinserire o parzializzare il sistema d’allarme, per controllare zone specifiche della casa. A ciò, è possibile aggiungere la trasmissione degli allarmi su linea telefonica o l’attivazione da remoto dell’antifurto. Se abilitata la protezione della finestra e te ne fossi dimenticata una aperta, il sistema domotico DOMINA plus ti avvertirà del possibile rischio inviandoti una notifica sul tuo smartphone. Ma c’è di più: con l’app AVE cloud puoi controllare il sistema domotico e l’antifurto comodamente da remoto! Vuoi dissuadere i malintenzionati? Con DOMINA plus puoi farlo attivando lo Scenario “Simulazione presenza”. La tua casa continuerà a “vivere” mentre sei lontano con una sequenza di comandi pre-programmati nell’arco della giornata.

La tecnologia smart è in grado di garantire una maggiore libertà, semplificare le attività quotidiane e consentire un risparmio di tempo ed energia. Se state pensando di ristrutturare la vostra casa e renderla domotica, il consiglio è di non sottovalutare mai questi aspetti e fate in modo che si adatti perfettamente al vostro stile di vita e alle vostre abitudini.

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Fiori e piante da esterno per creare decorazioni uniche

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E’ il momento giusto per trasformare balconi e terrazze in bellissime oasi di benessere, in cui i Gerani sono un must!

Assaporare l’aria di vacanza dentro casa? Si può! Quando la bella stagione si avvicina, le giornate si allungano e il clima si fa più clemente è piacevole trascorrere del tempo all’aria aperta, magari in giardino o sul terrazzo, godendo appieno dei benefici della luce del sole come se fossimo al mare oppure in montagna. E sognare un po’.

Ma bella stagione è anche sinonimo di fioriture e di giardinaggio e ‘mettere le mani nella terra’ o circondarsi di fiori può essere una piacevole scoperta, per gli effetti benefici che ne deriveranno, tanto per il corpo quanto per la mente.

Il Geranio è in cima alla lista dei fiori per la bella stagione: una pianta versatile e facile da curare, con un’ampia varietà di colori e forme, che ben si presta alla decorazione delle aree esterne.

Oasi di benessere con i Gerani                               

Decorare balconi e terrazze utilizzando piante verdi e fiorite, come i Gerani, permetterà di creare vere e proprie ‘comfort zone’ dove potersi rilassare e riappropriare di un momento tutto per noi. Oppure accomodarsi con degli amici per fare due chiacchiere.

Il consiglio è di prediligere le tonalità pastello: rosa, lilla, oppure bianco, mescolando delle gradazioni di colori ‘rilassanti’ anche per la vista e lasciarsi avvolgere dalla atmosfera rilassante.

Le nuove varietà di Geranio sanno essere molto accattivanti e si adattano perfettamente anche ad un pubblico giovane e amante di un design moderno ed elegante.

immagini Pelargonium for Europe

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Rinnovare gli arredi e i complementi da esterno in legno

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Il legno è un materiale nobile e vivo. Per proteggerlo, nutrirlo e conservarlo nel corso del tempo, è importante utilizzare i prodotti giusti.

L’avvicinarsi della bella stagione è il momento ideale per rinnovare gli arredi e i complementi da esterno in legno, quali sedie e tavoli da giardino, dondoli, staccionate in legno. Esistono soluzioni apposite per il trattamento del legno outdoor, esposto agli agenti atmosferici e a forti sollecitazioni affinché la sua bellezza e funzionalità rimangano inalterate.

Lo Specialista di MisterColor – storico marchio di Cromology Italia che si rivolge agli appassionati di fai da te – presenta un’ampia gamma di prodotti per la cura, la manutenzione e la decorazione del legno, in moltissime varianti e colorazioni:

  • 16 varianti di smalto all’acqua per legno, satinato o brillante, in numerose colorazioni e altrettante nella versione a solvente specifica per esterni;
  • Flatting all’acqua, impregnanti protettivi per legno con formula all’acqua e a solvente e nella variante arricchita con cere speciali, per un totale di 52 referenze e 8 diverse colorazioni;
  • Soluzioni per preparare il fondo e stuccare.

La manutenzione e decorazione del legno in esterno

Il legno ha bisogno di essere nutrito, l’impregnante protettivo a solvente e l’impregnante protettivo a cera sono i due prodotti per compiere quest’importante operazione. Gli impregnanti protettivi con formula a solvente sono la soluzione ideale per la protezione e manutenzione di elementi e manufatti in legno collocati all’esterno dell’abitazione. Penetrano in profondità nelle fibre del legno, esaltandone il tipico aspetto naturale. Inoltre, la formula a cera resiste alle intemperie e lascia scivolare l’acqua, rendendo la superficie idrorepellente, prevenendo così il degrado della finitura. La sua speciale formula “anti UV” consente infine di resistere all’azione dei raggi solari.

Lo Specialista di MisterColor mette a disposizione degli amanti del fai da te anche una gamma di smalti per legno con formula a solvente, ideale per l’utilizzo in ambienti esterni, in otto varianti colore. Lo smalto a solvente – disponibile in finitura brillante e satinata – è caratterizzato da un’elevata resistenza agli agenti atmosferici e garantisce un’ottima durata nel tempo, con un colore che conserva la sua tonalità originaria, senza ingiallire.

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Spazio alla convivialità

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Nella ristrutturazione di questo appartamento a Madrid, lo studio Ábaton ha demolito alcune pareti divisorie per creare una zona giorno aperta e funzionale, in linea con le abitudini di una famiglia con due figli.

Situato nel quartiere di Salamanca, a Madrid, l’appartamento era caratterizzato da un eccesso di partizioni. Il progetto di ristrutturazione realizzato dallo studio Abaton , ha previsto la demolizione di molte pareti per sfruttare al massimo le potenzialità della casa, e il recupero di alcuni materiali originali come il bellissimo pavimento in legno di quercia.

La nuova distribuzione regala più spazio alla convivialità e definisce un accesso semi-nascosto alle zone più riservate e intime della casa.

La cucina si unisce in uno spazio aperto e continuo al soggiorno e all’ingresso, consentendo il passaggio fluido della luce naturale. Nel soggiorno dove a dominare sono i toni neutri, spiccano i colori brillanti di alcuni complementi d’arredo e degli oggetti d’arte presenti nella stanza.

Le camere sono considerate come piccoli rifugi tranquilli, rilassanti e indipendenti, isolati dal trambusto. Nella camera da letto principale, il camerino è proiettato come una scatola di acciaio e legno all’interno di un contenitore bianco che funge da testata del letto. Nella seconda camere da letto, invece, la testata cela un bagno privato con doccia.

 

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Society Limonta al Fuorisalone 2019

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Guardare attraverso, guardare oltre… Society Limonta invita a scoprire il suo modo di concepire la casa. Oltre lo stile, alla ricerca della più intima esperienza, ampliando il proprio orizzonte.

Il concept dell’installazione per il Fuorisalone 2019 è svelato da una linea d’orizzonte, che diventa uno spazio fisico di apertura alla visione, un punto di vista.

La vetrina dello store di Via Palermo 1 si struttura architettonicamente in un luogo articolato, come quello di una casa, che porta alla scoperta progressiva di quattro stanze, quattro ambienti, letto, tavola, bagno ed un walk-in closet, vestiti da stratificazioni tessili.

Ogni stanza è declinata in un colore della nuova collezione Summer Horizon 2019 interpreta uno stile e diventa possibile punto di partenza per la propria esplorazione stilistica. Se l’orizzonte rievoca solitamente un ampio spazio esterno, tutto ciò che è fuori, Society apre alla possibilità di trovarlo e crearlo anche all’interno, nel proprio mondo e negli spazi della propria casa.

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Idea decor fai da te con i bulbi primaverili

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Un facile progetto fai da te per portare la primavera dentro casa!

Con l’inizio della bella stagione i bulbi fioriscono, ma se non li hai piantati puoi sempre acquistarli già fioriti per creare delle decorazioni in modo veloce e soprattutto economico!

Giacinti, narcisi, muscari, iris e tulipani, con i loro colori, sono perfetti per portare la primavera dentro casa. Naturalmente, per creare qualcosa di personale, andranno sostituiti gli anonimi vasetti di plastica in cui sono stati coltivati, optando per soluzioni alternative e di riciclo: contenitori in latta, barattoli in vetro, tazze mug, da caffè o da tè, o qualsiasi altro contenitore che non usi più.

Per realizzare questa semplice idea decor fai da te con i bulbi primaverili ti servirà del terriccio da invasatura già concimato e dei sassolini da mettere sul fondo del contenitore per favorire il drenaggio.

Prendi i bulbi fioriti e posizionali sopra un foglio di giornale. Procedi mettendo un po’ di sassolini sul fondo del contenitore e aggiungi del terriccio. A questo punto inserisci il bulbo con la sua terra e le radici e poi annaffia a dovere senza inzuppare il terriccio.

Ripeti il procedimento per ogni buldo e quando hai finito posizionali sopra un mobile, un tavolino o sul davanzale della finestra!

Come curare i bulbi fioriti? E’ semplice, ti basterà bagnarli ogni 4/5 giorni. Dopo la fioritura, quando lo stelo sarà secco, taglialo e non bagnarlo più. Una volta che anche le foglie saranno secche, togli il bulbo dalla terra, avvolgilo nella carta e conservalo in un luogo fresco, la cantina è perfetta.

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La sedia Jeckie di Trabà si arricchisce di nuovi colori

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L’ibridazione è il concetto che sta alla base della collezione Jackie, disegnata da Emilio Nanni, una seduta in cui la stabile struttura in legno massello incontra un accogliente schienale in tondino di metallo rivestito da un intreccio in corda.

Quest’anno la sedia Jackie si arricchisce di nuovi colori, molto decisi e caratterizzanti, in un dialogo proficuo e armonico tra materiali eterogenei, accenni etnici e lavorazioni artigianali, creandoil design innovativo di una seduta perfetta per connotare con ricercatezza ogni ambiente outdoor.

 

Trabà al Salone del Mobile 2019

Sobria eleganza, funzionalità e colore definiscono le collezioni Trabà. Una pulizia del segno presente in ogni progetto – ispirata al design scandinavo – che traccia uno stile chiaro e autentico, senza inseguire facili tendenze. L’azienda porta al Salone del Mobile 2019 collezioni trasversali di tavoli e sedie, ideali per la casa ma con un forte orientamento a scenari contract, hotel, ristoranti, retail, spazi collettivi nei quali si voglia unire ricercatezza a un gusto contemporaneo e cosmopolita. Con un orientamento ancora più marcato al mondo outdoor, e la creazione di un marchio dedicato ed emblematico, Trà, in funzione della sempre più frequente contaminazione tra ambienti interni ed esterni. Prodotti saldamente legati alla ricerca della qualità e all’accuratezza proprie della tradizione artigianale, ma che al contempo sanno sperimentare nuovi orizzonti formali: le linee curve, le sagome pulite, gli intrecci in corda ad impreziosire la purezza del legno massello o del frassino, i colori pastello ma anche i più vibranti – sono ideali per la personalizzazione di ogni ambiente.

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Din Design In 2019: il giro del mondo in 2000 metri quadri

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Ritorna per il settimo anno consecutivo Din – Design In, evento di design internazionale che avrà luogo dal 9 al 14 aprile 2019 in occasione del Fuorisalone di Milano.

Dopo il successo delle 6 edizioni precedenti conferma la sua presenza all’interno del distretto più stimolante della Milan Design Week: il Lambrate Design District, dove il visitatore potrà perdersi fra mostre di qualità realizzate da designer e realtà imprenditoriali indipendenti, scuole e accademie internazionali.

La sede espositiva è un ex capannone industriale di 2000 mq, dove Promotedesign.it creerà un percorso esperienziale scovando e selezionando accuratamente brand, young label e marchi storici per mostrare il meglio che il panorama del design contemporaneo ha da offrire. Nelle edizioni precedenti Din – Design In ha ospitato oltre 800 realtà provenienti da più di 80 nazioni differenti che hanno mostrato la propria idea di design, raccontando l’iter progettuale che ha portato alla realizzazione dell’oggetto e messo in evidenza le caratteristiche distintive di ogni singolo Paese.

Sulla parete esterna del capannone vivrà l’Installazione “Beyond the Wall” dell’artista Erika Calesini. L’opera vuole veicolare un messaggio attuale e dal forte impatto comunicativo: “Non arrendersi, andare oltre, superare le barriere quando veniamo messi a confronto con situazioni difficili, come le barriere che ci dividono dagli altri”. Il design, in primis, stimola a superare i classici confini della progettazione per raggiungere l’essenza dell’innovazione e della sperimentazione.

All’interno dell’esposizione troviamo i progetti RIMUPUKEN eWALUNG di Alessio Tanzini – Alma Eterea Zero Waste Design. RIMU è una compostiera organica orizzontale che aiuta le persone a ridurre i propri rifiuti organici, trasformandoli in humus utile per le piante da giardino. PUKEN è un contenitore per conservare a freddo frutta e verdura senza l’utilizzo della corrente elettrica. WALUNG è un contenitore per alimenti sfusi, con la caratteristica di possedere un corpo in vetro e una base in terracotta su cui vi è un taglio che permette la fuoriuscita controllata degli alimenti.

UnKnown Furniture, il brand creato dal designer lettone Raimonds Cirulis, presenta [BLACK] series, la prima linea di arredi interamente in lava / basalto vulcanico mai creata al mondo. Bricks è, invece, una collezione di mobili per i bambini creata dal designer russo Max Kasymov. Ispirati al lego permettono di creare una composizione polifunzionale ultramoderna che non solo può ospitare vestiti e giocattoli per bambini, ma può insegnare come mantenere in ordine i propri oggetti personali trasformando il noioso processo del riordino in un gioco.

L’Università degli studi G. d’Annunzio di Chieti-Pescara presenta parte delle attività didattiche sviluppate nel Dipartimento di Architettura, all’interno Corso di Laurea in Design. Nello specifico gli studenti espongono artefatti comunicativi progettati durante i corsi di studio. Vengono mostrati i migliori risultati ottenuti nei primi due anni di vita del corso di Product Design nell’ambito del sistema cucina e Design del sistema arredo bagno e wellness. Per l’area Comunicazione gli studenti propongono i migliori elaborati sui temi progettuali legati al Design del Manuale d’uso dell’immagine coordinata per i musei della Provincia di Pescara.

Le studentesse del NID, Nuovo Istituto Design di Perugia, rinnovano la loro presenza al Din, per il terzo anno consecutivo, ed espongono una serie di oggetti in ceramica derivati da uno studio sulla semiotica di oggetti esclusivamente decorativi, secondo un trend che vede gli spazi domestici sempre più popolati da accessori iconografici.

BANNACH è un marchio di arredo con sede a Berlino, fondato da Moritz Bannach nel 2018. Design purista e una combinazione audace di colori sono tra le principali caratteristiche del design del brand. A Lambrate nel 2019 BANNACH presenta la collezione UNO, quattro tavoli da pranzo e da conferenza le cui caratteristiche distintive sono due serie di gambe incrociate che supportano un piano d’appoggio massiccio. L’intera collezione presenta un forte carattere scultoreo, enfatizzato dalla combinazione di un design essenziale con una selezione di colori espressivi.

All’interno dello spazio industriale riconferma inoltre la sua presenza il Temporary shop di circa 300 mq firmato Artistarjewels.com e dedicato alla vendita di creazioni uniche e creative di gioiello contemporaneo. Nell’area esterna invece, dedicata al food, verrà realizzato un giardino d’inverno, pronto ad accogliere i visitatori che da tutto il mondo creeranno sinergie stimolanti con i designer coinvolti dell’esposizione.


Durante l’edizione 2018 – afferma Enzo Carbone, CEO di Prodes Italia, società che ha fondato nel 2010 Promotedesign.it – abbiamo piacevolmente constatato negli occhi dei visitatori lo stupore nel trovare così tante realtà internazionali e innovative all’interno di un unico spazio così ampio. Per il 2019 abbiamo lavorato attivamente per coinvolgere organizzazioni e aziende da tutto il mondo, che con i propri prodotti possano valorizzare il Distretto di Lambrate”.

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