29 Maggio 2020 / / Dettagli Home Decor

Non è solo questione di filtri, ma anche di pulizia interna del condizionatore.

Come migliorare la qualità dell’aria dell’ufficio o di casa? I filtri del condizionatore non bastano perché nell’unità interna, con l’uso e il passare del tempo, si annidano polveri, muffe e batteri. Per questo la pulizia e la manutenzione regolare del climatizzatore sono fondamentali per il nostro benessere.

E se il sistema di climatizzazione dell’aria ci regala la temperatura ideale per lavorare o per vivere al meglio la nostra casa, è importante sceglierne uno che ci assicuri anche aria sana e risparmio energetico. Un condizionatore pulito all’interno infatti, non solo immette in ambiente aria più pulita ma funziona anche in maniera più efficiente, dato che lo sporco presente sui filtri o su altri elementi dell’unità può aumentare il consumo energetico anche oltre il 10%.

La tecnologia smart FrostWash dei climatizzatori Hitachi Cooling & Heating nasce proprio per rispondere a queste esigenze.

Tecnologia FrostWash: -91% di batteri e -87% di muffe per un climatizzatore pulito e un ambiente sano in 3 step 

Frutto della ricerca e sviluppo dei laboratori dell’azienda giapponese ed esclusiva Hitachi Cooling & Heating, la tecnologia FrostWash cattura, congela, lava ed elimina il 91% di batteri e l’87% di muffe[1] presenti sulla superficie dello scambiatore del condizionatore. Questa funzione, che si attiva in automatico o direttamente dal telecomando, si sviluppa in tre fasi:

  1. Frost: si attiva il congelamento dell’acqua presente sullo scambiatore di calore. La temperatura arriva fino a -15 ° C, catturando nel ghiaccio impurità, muffe, batteri;
  2. Wash: i cristalli di ghiaccio si scongelano, lavando in profondità la batteria e portando con sé polveri, muffe, batteri e cattivi odori. L’acqua viene poi drenata verso lo scarico della condensa;
  3. Il ciclo termina con l’asciugatura finale per una pulizia completa. 

Come essere sicuri della pulizia del climatizzatore?

La qualità dei materiali e l’evoluzione tecnologica fanno la differenza. Nel condizionatore Premium FrostWash di Hitachi, ad esempio, i componenti interni sono rivestiti in acciaio Inox materiale che, rispetto alla plastica, trattiene il 50% in meno di polvere. Gli ioni metallici dell’acciaio Inox inoltre intrappolano batteri e muffe, riducendone la proliferazione fino al 99%. E per non lasciare nulla al caso, Premium FrostWash è dotato anche di Auto Filter Clean, il robot di autopulizia che si attiva automaticamente garantendo la pulizia periodica dei filtri.

Qualità dell’aria interna e consumi sempre sotto controllo: le 3 regole base per il risparmio in bolletta

Per accendere il condizionatore con tranquillità, pulizia ed igiene sono essenziali, ma lo è altrettanto l’efficienza energetica.  E per non avere brutte soprese in bolletta, l’attenzione ai consumi è fondamentale. Per questo Hitachi Cooling & Heating ricorda che un uso corretto del sistema di climatizzazione comincia in fase di acquisto: per la scelta privilegiamo sempre climatizzatori in classe A e verifichiamo le informazioni presenti sull’etichetta energetica.

E quando accendiamo il climatizzatore non dimentichiamo mai di:

  • chiudere le finestre;
  • utilizzare, quando possibile, la modalità deumidificazione;
  • impostarlo ad una temperatura di massimo – 4°C rispetto all’esterno nel periodo caldo.

Per un ulteriore risparmio in bolletta, ci possiamo affidare alla tecnologia smart di Premium FrostWash: in classe A+++, permette il controllo totale dei consumi del mese in corso e di quello precedente attraverso il display del telecomando e, grazie al sensore di presenza, attiva la modalità risparmio energetico quando l’ambiente climatizzato rimane vuoto.

La tecnologia dei condizionatori residenziali Hitachi Cooling & Heating è sempre garantita 5 anni.

[1] Riduzione di batteri e muffe secondo i test effettuati sul modello RAK-35RPE / RAC-35WPE dal Kitasato Research Center for Environmental Science – Machida, Japan

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29 Maggio 2020 / / Dettagli Home Decor

Il colore verde apporta maggiore freschezza e vitalità agli spazi e si può abbinare ad altri colori più neutri come il bianco, il beige o il grigio.

Il verde produce un effetto rilassante. E’ il colore della natura e della calma, molto usato per arredare casa, soprattutto in alcune tonalità più tenui, come il verde lime, scelto per le pareti di differenti ambienti, come cucine, bagni e camere da letto.

Prima di decidere i giusti abbinamenti del colore, è consigliato esaminare con attenzione anche l’ambiente da arredare o da abbinare.

Nelle sue infinite gradazioni c’è di che sbizzarrirsi: dai toni più naturali come verde menta, verde salvia, verde oliva, verde muschio, verde mela, a quelli più “innovativi” che virano verso il turchese come il verde petrolio e ottanio, questa tonalità sembra essere una tra le nuance preferite soprattutto per gli spazi diurni come il soggiorno e le cucine. Può comunque essere utilizzato anche per camere da letto e bagni con le giuste mescolanze. Perfetto per illuminare e rendere più fresco ed accogliente uno spazio, ha una funzione rivitalizzante soprattutto accostato a piante ed elementi d’arredo “artigianali”, dando un look “ecofriendly” all’ambiente.

Il verde è un colore vitale e leggero che può essere combinato con una vastissima gamma di tonalità come il bianco, il grigio o il beige. La sua luminosità e freschezza donano benessere all’utente e maggiore autenticità agli ambienti, soprattutto ai bagni o alle camere da letto.

Ecco da PORCELANOSA Grupo alcuni trucchi di arredamento per rinnovare il design d’interni della vostra casa scegliendo il verde in ogni ambiente.

Cucine verdi e salutari

Aggiungere vasi di fiori, piante aromatiche o un giardino verticale a parete alleggeriranno lo spazio e trasformeranno la cucina in un rifugio botanico. Un’altra opzione è quella di dipingere le pareti di questo colore e abbinarlo al legno naturale, come nel caso delle cucine E6.70 Roble Seda o E5.70 Bottle Brillo di Gamadecor, impiallacciate in legno di noce e con un piano di lavoro di XTONE.

cucina verde e legno

Soggiorni più naturali 

Associato all’idea di vita e di speranza, il verde apporta energia e serenità ai soggiorni. La combinazione di questa tonalità con tessuti leggeri come il lino o il cotone, stampe vegetali o lampade in rattan può dare un tocco più esotico agli spazi.

sistema modulare di Lema

Bagni Wellness

I toni del verde apportano un senso di maggiore relax al bagno e possono fondersi con rubinetti neri, lavandini bianchi o lampade a LED. Una delle collezioni ceramiche progettate con questo colore è White & Colours di Porcelanosa, le cui tre serie (Málaga, Sevilla e Ronda) hanno varie tonalità di verde (Green e Mint) che evocano la natura aumentando la luminosità delle pareti.

rivestimenti Porcellanosa

Camere da letto in verde 

Il verde assume un carattere terapeutico in camera da letto e può essere abbinato a tessuti leggeri, fiori naturali, lampade a sospensione in stile retrò o mobili minimalisti laccati in bianco o nero.

tessile letto SS 2020 Society Limonta

 

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28 Maggio 2020 / / Dettagli Home Decor

piscina fuori terra quadrata

Quando arriva la bella stagione e il caldo si fa sentire, si ha voglia di fare un tuffo in acqua per rinfrescarsi, soprattutto dopo una lunga giornata di lavoro. Per chi ha la fortuna di vivere in una località di mare è facile, basta andare in spiaggia e fare un bagno in mare ma purtroppo non tutti godono di questo privilegio.

Per chi dispone di un piccolo giardino, un patio oppure una terrazza però può concedersi un piccolo lusso: una piscina fuori terra. Questa tipologia di piscine nasce proprio per soddisfare l’esigenza di chi, pur non avendo a disposizione grandi spazi, desidera comunque potersi immergere e trovare refrigerio nelle torride giornate estive piuttosto che rimanere chiuso in casa con l’aria condizionata accesa.

Una piscina fuori terra sarà la gioia anche dei più piccoli che, non più impegnati con la scuola, hanno necessità di impiegare e sfogare le loro energie in attività che possano stimolarli e spronarli al movimento.

Tipologie di piscine fuori terra: caratteristiche, vantaggi e svantaggi

Esistono principalmente tre tipologie di modelli, ognuna con specifiche particolarità che vi riassumiamo di seguito.

Piscine fuori terra rigide

Presentano una struttura realizzata quasi sempre in acciaio, mentre per le coperture si spazia dal legno alla resina, materiali ideati per far fronte agli agenti atmosferici e alle sollecitazioni. Sono i modelli che garantiscono una resistenza maggiore ed una comprovata durevolezza, inoltre non necessitano di essere smontate a fine stagione poiché non temono le basse temperature.

Piscine fuori terra frame       

Un insieme di tubolari in acciaio montati insieme costituiscono la struttura che sorregge il materiale, spesso un resistente multistrato in PVC e poliestere, che forma le pareti della piscina. Si tratta di modelli facili da montare e, qualora fossero stati posizionati in luoghi debitamente riparati, potrebbero rimanere montati anche in inverno, purché dotati di adeguata copertura.

Piscine fuori terra autoportanti  

Rappresentano la soluzione più semplice e veloce, poiché si tratta di un anello da gonfiare il quale, da solo, è sufficiente a dare struttura e stabilità alla vasca. È il modello che può essere trasportato con maggiore facilità e gonfiato in pochi minuti. Al termine della stagione può essere sgonfiato e riposto senza creare eccessivo ingombro.

Come si può facilmente immaginare una piscina da terra rigida prevede un posizionamento fisso, in quanto una volta montata potrà resistere a lungo in giardino. Spesso si tratta di piscine fuori terra in vetroresina, ma anche nel caso dei modelli in acciaio o legno chiaramente si tratta di strutture estremamente durevoli oltre che resistenti.

La tipologia di piscine fuori terra rigide sono particolarmente indicate per chi ha delle case di proprietà dotate di uno spazio esterno che si desidera attrezzare con dei comfort. Si pensi ad esempio alle piscine fuori terra con idromassaggio, che potranno essere usate a fine giornata per godere di un po’ di relax, oppure alle piscine fuori terra con solarium, perfette per invitare gli amici e per creare giorno dopo giorno un’invidiabile abbronzatura da sfoggiare.

In alternativa, se si prediligono soluzioni di una certa solidità ma non si vuole optare per una scelta definitiva come quella che le piscine fuori terra rigide richiedono, perché magari si utilizza la casa solo per il periodo delle vacanze o si tratta di una villetta in affitto esclusivamente per i periodi di villeggiatura, sicuramente le piscine fuori terra frame sono un valido compromesso.

Pratiche e di facile manutenzione riusciranno nel miracolo di attrarre come una calamita i vostri figli adolescenti e i loro amici, per dei pool party divertenti che ravviveranno la bella stagione di un’energia sana e positiva per cui vi ringrazieranno di cuore.

Infine, se in casa ci sono dei bambini piccoli e se si è spesso in movimento, le piscine fuori terra autoportanti sono estremamente pratiche e veloci da gonfiare ovunque ci si trovi, anche in case di villeggiatura e per brevi periodi.

Questa tipologia è perfetta per far sguazzare i bambini senza alcun pericolo, poiché in assenza di parti rigide potranno muoversi con tutta la loro vivacità senza il rischio di urti accidentali. Al termine della stagione estiva basterà sgonfiare e riporre con ogni cura la piscina, per riprenderla l’anno successivo.

piscina fuori terra rettangolare
piscina da giardino fuori terra Dolcevita Laghetto

Piscine da giardino fuori terra: forme, dimensioni e portata

Quando si è in procinto di acquistare la propria piscina fuori terra va considerato innanzitutto l’ingombro massimo consentito in relazione allo spazio di cui si dispone per il suo posizionamento e, in base a ciò, optare per la forma più adeguata a soddisfare le proprie esigenze. Principalmente sul mercato possiamo trovare modelli di:

  • Piscina fuori terra tonda
  • Piscina fuori terra ovale
  • Piscina fuori terra quadrata
  • Piscina rettangolare fuori terra

Nel primo caso, ovvero quello delle piscine fuori terra rotonde, di certo l’effetto sarà particolarmente armonico e gradevole. Non bisogna dimenticare però che questi modelli non raggiungono solitamente dimensioni considerevoli, perché pensati per essere delle vere e proprie piscine fuori terra laghetto in cui rilassarsi o giocare qualche ora con i bimbi. Per tale ragione sono generalmente anche quelle con la profondità minore, circa 75/80 cm, perfetta per un adulto seduto o per un bambino che può tranquillamente camminare con la certezza che la testa rimarrà fuori dall’acqua.

Spesso è possibile che si tratti di una piscina fuori terra legno, elemento naturale per eccellenza, che armonizza bene con ogni giardino, perfetta cornice circostante. Esse richiedono almeno un metro e mezzo di spazio libero intorno alla loro circonferenza per potersi muovere agevolmente e poter fare il proprio ingresso in acqua da qualsiasi punto.

Stesso discorso vale per i modelli di piscina ovale fuori terra, che può raggiungere però dimensioni leggermente più grandi all’allungarsi dell’asse maggiore. Anche queste piscine fuori terra rigide necessitano di uno spazio libero circostante e sono perfette per chi dispone di aree di una certa ampiezza.

Se le zone in cui è possibile l’installazione sono minime, la scelta perfetta è una piscina quadrata, che grazie alla compattezza della sua forma non richiede perimetri esterni aggiuntivi di grande respiro e ben si adatta a soddisfare le esigenze di un gran numero di casi, poiché è in grado di massimizzare gli spazi in maniera eccellente.

Le piscine fuori terra rettangolari sono tra i modelli più diffusi in quanto facili da collocare, inoltre sono quelle che mostrano una più ampia gamma di variabili volte a soddisfare qualsiasi esigenza degli utenti. Si tratta infatti molto spesso di piscine fuori terra alte 150 cm e di notevole lunghezza, perfette non solo per rilassarsi in compagnia ma anche per fare un po’di esercizio qualora lo si desideri, visto che c’è assolutamente la possibilità di portare a termine un certo numero di bracciate. Non è difficile imbattersi, tra i modelli di piscine fuori terra rigide rettangolari, anche in una piscina fuori terra altezza 2 metri, pensata appunto per tenersi sempre in forma, a casa propria, senza dover uscire nuovamente dopo il lavoro.

Se stai pensando di attrezzare il tuo giardino con una bella piscina fuori terra, ti suggeriamo di dare un’occhiata al portale habu.it per conoscere le recensioni dei migliori prodotti in commercio.

 

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28 Maggio 2020 / / Dettagli Home Decor

La Shiver House, precedentemente installata nel 2015 come parte della mostra Barfotastigen a Korppoo, in Finlandia, è stata rinnovata con una nuova versione in legno per celebrare il 5° anniversario del progetto.

La Shiver House è una rivisitazione della tipica capanna finlandese. Il progetto è composto da una struttura cinetica simile ad un animale che si muove e si adatta in risposta alle forze naturali circostanti. Shiver House è un’esplorazione dell’idea che l’architettura possa essere utilizzata come mezzo per creare un legame emotivo più stretto tra l’uomo e la natura. Inoltre, il progetto approfondisce l’idea che l’architettura possa sembrare “viva” con l’intento di generare una relazione emotiva più profonda e duratura tra le persone e le case in cui vivono.

Mentre il mondo si sta adeguando alla nuova realtà causata dal Covid-19, sento che occorre dare maggiore enfasi al modo in cui architettura, arte e design potrebbero essere usati come mezzo per ridurre l’ansia, connetterci con la natura e portare le persone di nuovo insieme negli spazi pubblici. L’architettura di Shiver House è in costante stato di trasformazione e “si esibisce” con i flussi in continua evoluzione del vento, è un mezzo ideale per radicare le persone nel momento presente “, ha dichiarato Mark Nixon di NEON.

La casa impiega 600 scandole cinetiche contrappesate che rispondono alle mutevoli condizioni meteorologiche del luogo. Vento, pioggia e neve fanno ruotare le tegole in posizione chiusa conferendo alla struttura l’aspetto e la funzione temporanei di un riparo. La Shiver House si trasforma costantemente tra l’essere un rifugio funzionale e un dispositivo poetico ed esperienziale. Gli utenti che siedono all’interno della struttura possono osservare l’ambiente in continua evoluzione mentre osservano le scandole cinetiche che mutano la luce interna e le viste sul paesaggio circostante.

Il progetto è stato realizzato utilizzando una semplice struttura in legno che supporta una serie di file di cavi d’acciaio tesi ai quali sono fissate le tegole costruite usando un velivolo piegato e tagliato che è stato immerso in un olio protettivo. Il contrappeso è stato costruito utilizzando un dado e un bullone in acciaio inossidabile.

Concettualmente, il pezzo suggerisce che l’architettura, anziché essere statica e guidata dalle funzioni, può essere un elemento poetico, vivente e dinamico che cambia il modo in cui ci relazioniamo con il paesaggio che ci circonda.

www.neon.uk/#/shiver-house/

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27 Maggio 2020 / / Dettagli Home Decor

Una cucina da esterno garantisce convivialità e buon cibo, inoltre è piacevole cucinare all’aperto durante l’estate. Che si tratti di un giardino, balcone o terrazza, puoi facilmente realizzarne una fai da te. Guarda queste 4 cucine da esterno e scegli la soluzione che fa per te!

Cucina da esterno con credenza

cucina da esterno con credenza bianca

Puoi riporre tutti i tuoi utensili da cucina, pentole e stoviglie in questa cucina da esterno con credenza. Puoi nascondere l’attrezzatura dietro le ante della credenza, in modo che non sia visibile. Mantieni a vista solo cesti, cestini, piatti e vassoi, collocandoli nei vani aperti. Ti piacerebbe realizzare tu stesso questa cucina prima che arrivi l’estate? Tutto ciò che ti occorre sono tavole di legno, viti, cerniere e qualche utensile. Una volta costruita ti basterà dipingerla nel colore che più si adatta al tuo giardino, utilizzando una vernice per mobili da esterno.

Cucina da esterno compatta

cucina all'aperto compatta

Per una piccola terrazza o un piccolo giardino, occorre una cucina compatta ma funzionale. Questa cucina da esterno è realizzata in legno e dotata da un lato di un vano chiuso da una pratica anta mentre a fianco lo spazio  è stato mantenuto aperto e dotato di un ripiano. Sul lato della struttura sono stati inseriti due contenitori in legno che fungono da vasi per coltivare le erbe aromatiche. Il piano d’appoggio è realizzato sempre in legno e dotato di un piccolo barbecue. Per spostare con facilità la cucina, potete aggiungere 4 ruote di cui due con i freni!

Cucina da esterno in cemento, acciaio e legno

cucina all'aperto

Questa bella cucina all’aperto è composta da una struttura in acciaio, con al centro un mobile in legno sospeso e ripiani aperti su entrambi i lati. In questo caso il piano d’appoggio è stato realizzato in cemento ma può essere facilmente sostituito da un piano in legno o di qualsiasi altro materiale. Questa cucina da esterno è dotata di lavello / rubinetto e barbecue ma puoi aggiungere un piano cottura da campeggio.

Cucina da esterno low cost

cucina da esterno fai da te

Sogni una cucina all’aperto, ma il tuo budget non te lo permette? La cucina da esterno low cost è perfetta e puoi realizzarla in pochissimo tempo! Tutto ciò che serve è un piano d’appoggio, due cassette della frutta di e otto ruote. Appendi a parete una barra portatutto, sopra la cucina, per i tuoi utensili; appendi anche un piccolo contenitore, oppure una mensola, dove riporre barattoli e cestini. Aggiungi un piano cottura da campeggio o un piccolo barbecue sul piano della cucina e la tua cucina è pronta!

 

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26 Maggio 2020 / / Dettagli Home Decor

Giardini, balconi e terrazze sono diventati luoghi dove godersi appieno la vita all’aria aperta, per questo quando li arrediamo meritano la stessa attenzione degli spazi interni. 

L’arredo giardino, che ha raggiunto nuovi traguardi in termini di prestazioni e durata, rappresenta il connubio perfetto tra eleganza e comfort. La sfida consiste nell’organizzare lo spazio e scegliere l’arredamento che più si adatta al proprio stile e alle diverse esigenze.

Come creare la tua oasi di relax in giardino

Per definire la zona conversazione basta inserire un divanetto, due poltrone e un tavolino basso. In questo spazio puoi aggiungere un tappeto da esterno per completare il look, e una bella lampada per illuminare il tuo angolo conversazione durante le ore serali.

Con la bella stagione non può mancare sin giardino una zona pranzo. Protagonisti di questo spazio sono il tavolo e le sedie da scegliere partendo dalle dimensioni. Tieni in considerazione che per muoversi agevolmente intorno al piano occorrono almeno 80 cm e che i tavoli rotondi sono quelli più versatili. Per quanto riguarda le sedie il consiglio è di privilegiare modelli leggeri e in armonia con lo stile del tavolo. La zona pranzo deve essere riparata dal sole, per questo non dimenticare di abbinare un ombrellone. Come per la zona conversazione, anche in questo caso il consiglio è di completare il look con un pratico tappeto.

Se lo spazio in giardino lo permette, aggiungi anche qualche pouf che funga da seduta extra.

Giardini, balconi e terrazze vanno sempre arredati armonizzando stili, colori e materiali. Le tonalità neutre sono sempre una scelta elegante, inoltre si adattano facilmente a qualsiasi contesto e stile. Di seguito la nostra selezione!

Arredo giardino: gli indispensabili per rilassarsi all’aperto

arredo esterno

 

L’outdoor contemporaneo ha una nuova protagonista, la lampada Milk di Ethimo, un ‘oggetto’ che si fa notare per la sua forma ironica e curiosa ed è capace di animare gli spazi en plein air con piacevoli giochi di luce.

Materiale grezzo e semplicità naturale…il tappeto in juta di Bloomingville crea un ambiente gradevole e leggermente esotico, ideale per rilassarsi e godersi la vita, lontano dalla frenesia del quotidiano

Knit, la collezione nata dalla collaborazione con Patrick Norguet nel 2015 e diventata una vera icona di stile tra le proposte outdoor di Ethimo. Un comodo divano e un’avvolgente poltrona caratterizzati dall’unione tra il teak, naturale o decapato, della struttura con la corda intrecciata della seduta. Le ampie proporzioni del divano e della poltrona lounge danno vita a un vero e proprio salotto en plein air, assicurando una perfetta ergonomia.

Di Royal Botania l’ombrellone della collezione Shady, realizzato in legno di teak e disponibile in 8 varianti di colore.

Un inedito tavolo rotondo, realizzato con piano in teak naturale o decapato e struttura in metallo, va ad ampliare l’elegante collezione Swing di Ethimo, per offrire una nuova soluzione di comfort a tavola.

Il marmo diventa sasso in un gioco di proporzioni stranianti dando vita a Lapis – sasso -, un sistema di sedute e coffee table per outdoor e indoor, realizzato in marmo Statuario alleggerito di SA.GE.VAN. Marmi che rievoca fedelmente le forme naturali dei sassi. Essenziale e funzionale, Lapis è ideale per gli spazi outdoor, la collezione infatti permette di disegnare oasi di privacy o di convivialità di grande personalità fondendosi con il paesaggio.

Infine, ecco il tappeto ecologico Way Rug di Ferm Living realizzato a partire da 292 bottiglie di plastica riciclata! Altamente resistente, questo tappeto può essere utilizzato all’esterno. Il poliestere riciclato è tessuto a mano da artigiani, conferendo a questo tappeto un’alta qualità e una bella trama. Il modello classico dai toni estivi è caratterizzato da un dettaglio originale: le frange asimmetriche che delimitano due dei suoi lati.

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26 Maggio 2020 / / Dettagli Home Decor

Lo studio di architettura Anna & Eugeni Bach progetta la conversione di una vecchia fabbrica di cioccolato in abitazione e studio

Nel centro urbano della cittadina di La Bisbal, in Spagna, si trova una vecchia fabbrica di cioccolato risalente alla fine del XIX secolo, caratterizzata da un’architettura molto particolare che rende lo spazio davvero unico.

L’edificio, con una facciata in pietra, si sviluppa su tre piani ognuno dei quali realizzato con una tecnica diversa. Al piano terra delle travi di ferro sostengono una serie di volte catalane. Al primo piano le travi di ferro sostengono un bellissimo soffitto in legno. Sopra, nel monolocale indipendente, grandi tronchi di legno sostengono una sottile lastra di mattoni rifinita con un tetto di tegole di ceramica.

Il progetto adatta quello che inizialmente era uno spazio industriale ad abitazione e studio per una famiglia che apprezza il carattere originale dell’edificio. In corso d’opera sono state apportate piccole modifiche per mantenere il più possibili intatte le caratteristiche originali dell’edificio, nonostante la nuova distribuzione spaziale abbia richiesto ambienti più piccoli. La scala originale è stata preservata e una seconda è stata aggiunta all’estremità opposta dell’edificio. In questo modo, i diversi membri della famiglia possono godere di una parte della casa in piena autonomia e con un buon livello di privacy.

Tenendo conto del fantastico clima mediterraneo, gli spazi esterni sono stati adattati al nuovo uso. Una piccola piscina è stata inserita al centro del patio.

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26 Maggio 2020 / / Dettagli Home Decor

Best in table è un marchio Made in Italy che si occupa di prodotti di uso quotidiano andando a sostituire il tessile in ambito domestico e la carta su larga scala per convertire l’abitudine dello spreco su tovaglioli, teli, piccole salviette. I suoi prodotti sono monouso, o spesso riutilizzabili, creati con un “tessuto non tessuto” che una volta gettato non si disperderà come un comune rifiuto.

Innovazione e stretto contatto con il cliente sono i suoi valori essenziali che rendono concreta ogni richiesta fatta di personalizzazioni e unicità, anche grafica. Valore aggiunto non di minore importanza è la scelta di una lavorazione ecosostenibile vista come opportunità di scoperta verso nuovi orizzonti unendosi alle aziende che percorrono questa via di grande cambiamento.

Vogliamo prendere proprio quella parte di produzione rivolta al mondo dell’ecologia perché oggi più che mia ci rendiamo conto del valore che il Pianeta possiede, un valore da non trascurare.

accessori tavola ecologici

Il Bio Bamboo

Nel rispetto della terra che ci ospita Best in Table sceglie di creare Bio Bamboo un materiale biodegradabile e compostabile su cui stampare con inchiostri a base d’acqua per decorare le nostre tavole; anche il cellophane che fa da involucro ai pacchi di tovaglioli è biodegradabile, si cura ogni singolo pezzo. In Bio Bamboo troviamo un’offerta ampia di tovaglioli, tovagliette, runner, lisce o decorate con pattern o frame. La possibilità di personalizzazione avvicina Best in Table a tante realtà dalla ristorazione all’hotellerie che riconoscono le qualità del prodotto con il valore aggiunto tanto da farlo proprio entrando nel branding dell’ospitalità.

tovaglioli ecologici

Towellness

Siamo abituati a vedere prodotti di questo tipo proprio nelle strutture alberghiere, primi clienti effettivi di Bit per questo genere di accessori, ma non è un cliente esclusivo, sfatiamo questo mito.

Towellness è un asciugamano, una salvietta, anche un telo mare comodo per tutti, anche in casa. Anche lui è biodegradabile al 100% per uno perfetto equilibrio di pulizia ed igiene. È un elemento versatile e di design.

salviette bagno ecologiche

E se si tratta di design non può che essere accompagnato da un portaoggetti del suo calibro e firmato. Guzzini si presenta come partner ed è stato scelto per essere abbinato a Best In Table perché oltre alla sua storicità vanta anche delle caratteristiche comuni alla filosofia Bit: si inserisce perfettamente nel contesto alimentare, igienico ed offre pezzi BPA free e totalmente riciclabili.

salviette bagno ecologiche

Il messaggio è quello di avvicinare il consumatore medio alla comprensione del valore di questo pianeta, della necessità che possa avere di mantenersi sempre vivo e attivo. Siamo noi responsabili della sua sorte e abbiamo la facoltà di poter migliorare il suo status ogni giorno, anche con piccole scelte, Best In Table ce lo ricorda.

Articolo di Silvia Fabris

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25 Maggio 2020 / / Dettagli Home Decor

Se esci di casa, chiudi la porta, e ti dimentichi le chiavi all’interno dell’abitazione, potresti suonare il campanello e farti aprire da un eventuale familiare. Ma se vivi da solo, oppure le persone con cui abiti sono fuori città per un qualche motivo, come puoi ovviare all’inconveniente?

Se risiedi in Lombardia, per esempio, puoi contattare un fabbro a Milano tramite un servizio di pronto intervento fabbro: in questo modo, un incaricato risolverà la situazione in un tempo ragionevole, senza danneggiare la porta.

Esistono però, anche dei trucchetti che potrebbero aiutarti a ovviare all’inconveniente in autonomia. Non sempre si riesce a cavarsela con gli escamotage che spieghiamo nel prossimo paragrafo, tuttavia tentare non nuoce.

Aprire la porta blindata da solo: come fare?

Per aprire la tua porta blindata da solo, qualora avessi dimenticato le chiavi dentro casa, ci sono vari trucchetti fai da te che possono essere adoperati. Per funzionare, è importante che la porta non sia stata chiusa a chiave, altrimenti non avranno alcun effetto.

Uno dei metodi più conosciuti è quello della scheda telefonica. Solo che, siccome oggigiorno sono in pochi ad averle, si può ricorre anche alla carta di credito o ad altri tipi di carte simili (mi viene in mente, ad esempio, la carta del bancomat, la carta d’identità elettronica, la tessera sanitaria, o qualunque carta plastificata simile nella composizione). Ti conviene fare attenzione a non rovinare l’oggetto utilizzato, se ancora ti serve per il suo uso canonico.

Si tratta di mettere la scheda o un oggetto simile, all’interno della porta, con lo scopo di sollevare l’incastro della serratura. Per fare questo, devi piegare la scheda o la carta adattandola al profilo della porta, e quindi tentare varie volte a strisciarla sopra e sotto, fino a quando la porta non si aprirà.

Un altro sistema, che ti dà anche la certezza di non rovinare carte di credito, di identità, tessera sanitaria o altro, consiste nell’uso di una bottiglia di plastica vuota: tagliala a metà, e da una delle due ottieni una striscia di plastica, effettuando un secondo taglio. Devi poi inserirla nella fessura della porta, facendola scorrere verso il basso finché non potrai più muoverla, cioè più o meno fino all’altezza della serratura. L’obiettivo è quello di spingere verso l’interno il perno di chiusura della porta, chiamato anche scrocco, allo scopo di aprire la tua porta blindata. Si tratta di un’operazione da eseguire rapidamente e con fermezza.

Un altro sistema valido è chiamato lock picking. Probabilmente non ne hai mai sentito parlare, e tra l’altro è anche piuttosto difficile da applicare. Consiste nell’usare due pistoncini, le cui punte dei loro lati più sottili vanno inserite nella serratura, e allineate in modo tale da far risultare che sia stata introdotta la chiave della porta.

Se, dopo aver fatto vari tentativi con uno o più dei metodi qui suggeriti, non fossi ancora riuscito ad aprire la porta, puoi procurarti un trapano e perforare il cilindro in cui va inserita la chiave. In questo caso, devi distruggere tutte le parti interne di tale cilindro, così che poi non ti rimanga altro da fare che introdurre un cacciavite a taglio, o una qualsiasi altra chiave, per aprire la porta.

Se però vorresti evitare di danneggiare la serratura, non disperare: chiama un pronto intervento fabbro, e aspetta l’arrivo e l’intervento di un tecnico specializzato, che saprà esattamente cosa fare.

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22 Maggio 2020 / / Dettagli Home Decor

La sostenibilità e il rispetto per l’ambiente non sono una tendenza ma una reale necessità. Con questi consigli puoi iniziare a produrre meno rifiuti e prenderti cura del pianeta.

Da gennaio ad oggi sono stati prodotti oltre 227 milioni di tonnellate di rifiuti. Questo enorme quantitativo di rifiuti è in parte dovuta al fatto che il 99 percento di ciò che acquistiamo viene buttato via entro 6 mesi. Naturalmente, questo è un grosso problema. Le discariche sono piene e trovare posto per realizzarne di nuove è un’altro problema perché ovviamente nessuno vuole avere una discarica vicino a casa. La verità è che tutta la spazzatura che generiamo deve andare da qualche parte, ma l’ideale, oltre a migliorare la gestione dei rifiuti, è quello di andare alla radice del problema e produrre meno spazzatura.

Cosa puoi fare per produrre meno rifiuti 

Pensaci bene prima di fare acquisti

Molte volte, più di quanto immaginiamo, acquistiamo d’impulso. In base al nostro stato d’animo acquistiamo vestiti, cosmetici, accessori per la casa, … senza pensarci troppo e in poco tempo finiscono in un cassetto o nell’armadio. Questi prodotti saranno eliminati solo quando ci renderemo conto che non ne abbiamo davvero bisogno (non ci stanno bene, non ci hanno convinto, ecc.). Dobbiamo considerare che, per fabbricarli, sono stati generati molti residui industriali che non vediamo.

fotografia Laura Mitulla – Unsplash

Sostituisci le bottiglie di plastica con bottiglie in vetro riutilizzabili

Quante bottiglie d’acqua getti nella spazzatura ogni settimana? Probabilmente più di quanto immagini! Gli italiani sono i maggiori consumatori europei di acqua imbottigliata, con oltre 1’300 bottiglie per famiglia (12 miliardi di litri) all’anno! In molti comuni sono disponibili delle stazioni di acqua microfiltrata, dove è possibile riempire le bottiglie di vetro ad un costo irrisorio.  In realtà, anche l’acqua del rubinetto di casa è generalmente di alta qualità!

fotografia Sylvie Tittel – unsplash

Utilizza borse shopper riutilizzabili per fare la spesa

I sacchetti di cotone o le shopper fatte con materiali riciclati sono la scelta ottimale per fare acquisti. A volte può capitare di scordare a casa sacchetti e borse riutilizzabili, il consiglio è di lasciarne un paio in macchina per averli sempre con sé. Molte delle borse shopper riutilizzabili sono completamente richiudibili e quindi si possono comodamente tenere nella propria borsa o nello zaino.

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Scegli contenitori in vetro, metallo, carta o tessuto invece della plastica

Vetro, metallo, carta e tessuto, come cotone, lino o juta, hanno una riciclabilità estremamente elevata, mentre è improbabile che la plastica venga riciclata. In cucina prediligi questi materiali per conservare il cibo, inoltre, se acquisti prodotti già confezionati opta per quelli che utilizzano barattoli in vetro facilmente riciclabile.

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Scegli prodotti solidi invece di quelli liquidi

Quando eravamo bambini, la maggior parte del sapone era in forma solida. Nel corso degli anni, il sapone liquido è diventato la norma, ma richiede una significativa quantità di imballaggi in plastica. Tornare dunque all’essenziale e scegliere il formato solido di articoli come il sapone per i piatti, il sapone per il corpo, lo shampoo e persino la crema, aiuta ad eliminare tante confezioni inutili.

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Cambia lo spazzolino

Gli spazzolini in plastica sono realizzati con un mix di materiali plastici che combinano elementi come gomma e petrolio greggio, così come la loro confezione è un mix di plastica e cartone. È ora di passare al bambù.

Riciclo e Fai da te

Probabilmente il più difficile di tutti, perché creare i propri prodotti può sembrare impossibile per chi di noi non ha tempo né esperienza. Ma in realtà vi sono una moltitudine di cose che si possono facilmente realizzare fai da te riciclando materiali o vecchi oggetti dimenticati in cantina. Non solo, in rete si trovano molti tutorial per realizzare fai da te anche prodotti per la pulizia della casa e molto altro ancora!

Oggi più che mai è necessario un vero cambiamento. Non solo da parte di politici e aziende, ma da tutti noi. Se non comprendiamo la reale situazione e non siamo consapevoli delle vite che stiamo vivendo – e delle conseguenze che comporta – è improbabile che si possano verificare tali cambiamenti.

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