3 Ottobre 2022 / / Dettagli Home Decor

Atelier C, la casa passiva progettatata da Nicholas Francoeur

Immersa tra aceri e abeti nella regione canadese del Quebec, Atelier C è la casa studio di una coppia di creativi – lei una scrittrice, lui un fotografo musicista – che accoglie le tradizionali funzioni dell’abitare accostate a laboratori perfettamente integrati nello spazio.

Il punto di partenza per lo sviluppo dell’architettura era la volontà da parte dei proprietari di avere un tetto a un’unica falda che definisse un volume lineare, semplice, idealmente parte della natura circostante, all’interno del quale non ci fossero per la maggior parte separazioni nette.

Il progetto elaborato da Nicholas Francoeur asseconda dunque questa richiesta e associa al segno diagonale e geometrico della copertura l’idea di una ‘casa passiva’ non convenzionale, con dettagli unici.

una casa passiva nei boschi canadesi

Atelier C presenta una planimetria a L e un involucro essenziale e puro: la copertura, ventilata, è rivestita in lamiera grecata mentre la parte sottostante è in pioppo sbiancato. Le facciate sono realizzate in listelli di legno di cedro carbonizzato che avvolgono il volume, ritmato sul fronte nord da strette aperture verticali vetrate che sembrano creare un colonnato contemporaneo e rigoroso; sul fronte sud, invece, le finestre sono più ampie per consentire l’apporto di luce naturale agli spazi di lavoro.

casa passiva Atelier C

Dai soffitti a varie altezze ai laboratori di musica e scrittura pensati come spazi aperti, quasi di passaggio, e non come stanze chiuse” commenta il progettista “Dai continui contrasti di colore e di materiale, alla stanza da bagno con luci teatrali e un’atmosfera cavernosa, come fosse un antro del benessere. Tutto in questa casa è pensato per stimolare la creatività, ma anche per dare l’impressione a chi la abita di essere al contempo da solo e in compagnia. C’è un’atmosfera unica”.

una casa passiva non convenzionale nei boschi canadesicasa studio Atelier CAtelier C

Lapitec per Atelier C

Gli interni, al contrario, sono strutturati in modo fluido e si presentano chiari e luminosi, con la sola eccezione dello spazio cucina, che richiama la cromia dell’involucro e presenta un top in pietra sinterizzata Lapitec, frutto di una miscela di minerali 100% naturali, senza resine, inchiostri o derivati del petrolio e silica free.

Lapitec per la cucina della casa passiva Atelier C

La cucina costituisce il cuore della casa: è progettata come un ampio locale dove sono organizzate basi e colonne, su tre lati, con un’isola centrale dedicata alla preparazione del cibo e alla convivialità. I pannelli frontali sono in legno laccato scuro mentre il piano delle diverse aree è realizzato interamente in Lapitec, nella nuance Nero Antracite finitura Vesuvio e spessore di 12 mm.

casa passiva in canada Atelier C

In questa cucina, firmata Hauteur d’Homme, la pietra sinterizzata è stata lavorata e fresata per collocare il lavabo e grazie alla sua composizione a tutta massa mostra su tutto il bordo la medesima colorazione della superficie, priva di stampe digitali e non porosa. Lapitec è inoltre inalterabile, resistente agli agenti chimici, urti, graffi, raggi UV, non assorbe acqua o liquidi e impedisce l’annidarsi di sporco, muffe e batteri, oltre ad avere il marchio NSF/ANSI Std. 51 FOOD ZONE, che ne garantisce l’efficacia nei contesti cucina.

Fotografo Raphael Thibodeau

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3 Ottobre 2022 / / Dettagli Home Decor

come si produce la carta igienica a livello industriale
foto Katharina by pixabay

Ti sei mai chiesto come si produce la carta igienica a livello industriale? Quali sono le materie prime impiegate ai giorni nostri? E quali passaggi occorrono per arrivare al prodotto finito che tutti noi conosciamo e utilizziamo nella nostra quotidianità?

Il processo di fabbricazione della carta igienica è poco noto, nonostante si tratti di un prodotto di uso comune, presente da diversi decenni nelle nostre case, come anche nelle toilette degli uffici, nei bagni delle scuole, delle strutture ospedaliere e di molti altri ambienti accessibili al pubblico.

Se ti interessa scoprire come viene prodotta la carta igienica e quali lavorazioni vengono effettuate all’interno dei moderni stabilimenti, qui troverai le informazioni che cerchi: cominceremo dal principio e analizzeremo i vari step necessari per la sua produzione. Naturalmente potrebbero esserci delle variazioni in base al modello prodotto; basta dare uno sguardo a https://www.regina.eu/it/prodotti/carta-igienica per notare la varietà di rotoli di carta igienica presenti nel mercato.

Fabbricazione della carta igienica

La lavorazione della carta igienica ha inizio dalle seguenti materie prime: la cellulosa, estratta dal legno e, quindi, di origine naturale, che costituisce il suo principale “ingrediente”, e poi acqua, polipropilene o polietilene e, in alcuni casi, profumo. Una volta acquistati e preparati i materiali, si dà il via al vero e proprio processo di fabbricazione della carta igienica, che si compone di più passaggi. Ovvero:

1.     Preparazione fibre di cellulosa

Le balle di cellulosa, inizialmente stoccate in magazzino, vengono poste sui nastri di caricamento e trasportate verso i macchinari per la lavorazione delle fibre.

2.     Lavorazione impasto

Le fibre corte, che conferiscono maggiore morbidezza al prodotto, vengono separate da quelle lunghe e mescolate con acqua calda, fino a raggiungere un impasto omogeneo.

3.     Realizzazione bobina madre

L’impasto passa alla macchina da cartiera. Qui viene steso su una tela e, in seguito, arrotolato intorno a un grosso cilindro in acciaio (o ghisa) ad altissime temperature e asciugato per mezzo di vari getti di aria calda, in modo da ottenere la bobina madre.

4.     Controllo bobine madri

Ciascuna bobina madre viene sottoposta a valutazioni di carattere tecnico, allo scopo di accertare la corrispondenza del prodotto agli standard previsti dall’azienda.

5.     Sovrapposizione veli

Le bobine madri – o Jumbo Roll – vengono inserite dentro una macchina detta “ribobinatrice”, che ha la funzione di sovrapporre due, tre o quattro veli di carta

6.     Stoccaggio bobine a più veli

Le bobine composte da più veli sovrapposti, in arrivo dalla ribobinatrice, vengono etichettate, avvolte da un sottile strato protettivo in plastica e stoccate in magazzino.

7.     Lavorazione carta igienica

Per ottenere diverse tipologie di carta igienica, bisogna sottoporre le bobine ad una serie di lavorazioni, tra cui: stampa, colorazione, incollatura, goffratura, perforazione, ecc. Infine, il rotolo si avvolge su un tubo in cartone e lo si taglia nelle dimensioni previste.

8.     Confezionamento

Gli ultimi step della produzione della carta igienica consistono nel confezionamento in pacchi da due, quattro, sei o più rotoli, nella fasciatura e nell’etichettatura. Le confezioni, infine, vengono accorpate in imballaggi multipli, in modo da facilitare le operazioni di pallettizzazione, carico, trasporto, scarico e vendita all’ingrosso.

Breve storia della carta igienica

La carta igienica è un prodotto che ha origini abbastanza recenti: la prima linea industriale nasce a metà del XIX° secolo, negli Stati Uniti d’America, ad opera di Joseph Gayetty. Prima di allora, ci si “arrangiava” con soluzioni più o meno funzionali: stracci e pezzi di stoffa, fogli di carta e, in epoca antica, lana imbevuta o semplice acqua.

Ma è solamente negli anni Quaranta del XX° secolo che arrivano sul mercato i rotoli a due veli, più morbidi, confortevoli e simili a quelli utilizzati ai giorni nostri.

Dagli anni Sessanta in poi, la produzione di carta igienica si moltiplica, dando vita a nuove varietà che incontrano maggiormente i favori del pubblico. Nascono rotoli a tre e quattro veli, profumati con aloe e camomilla, colorati e decorati con figure geometriche o floreali e, persino, con raffigurazioni di personaggi noti della politica, dello sport, ecc.

Fondamentali, poi, ai fini della tutela dell’ambiente e sempre più diffuse, sono le tipologie di carta igienica ecologica. Queste sono realizzate con carta – in parte o del tutto – riciclata, presso stabilimenti alimentati da fonti rinnovabili e imballate con materiali biodegradabili.

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30 Settembre 2022 / / Dettagli Home Decor

come sfruttare la terrazza in autunno

L’estate è passata, l’autunno è arrivato e le persone smettono gradualmente di utilizzare le loro terrazze. Il motivo principale è che pensano di non sentirsi a proprio agio a causa dei cambiamenti della temperatura e del tempo, ma ciò di cui hanno bisogno è adattarsi a questa meravigliosa stagione. Con poche modifiche potrai avere il tuo giardino anche in pieno autunno. Scopri le chiavi per sfruttare al meglio la tua terrazza in autunno.

Ridistribuisci i tuoi mobili

Scopri come disporre gli arredi per goderti la terrazza in autunno
Talenti

I mobili che prima erano all’ombra a causa del sole cocente ora possono essere spostati al sole per approfittare delle ore calde per leggere un libro o bere un caffè caldo. Ti consigliamo anche di tenere d’occhio le previsioni del tempo per coprire i tuoi mobili da eventuali piogge, in modo che durino per anni.

Illumina la tua terrazza

Scopri come goderti la tua terrazza in autunno
progetto Laigueglia di SAG80

In autunno le giornate iniziano ad accorciarsi e il sole a tramontare prima, ma questo non è un motivo per smettere di godersi la terrazza. Puoi mettere le luci che corrispondono allo stile che desideri, ci sono grandi luci a sospensione, piccole luci da tavolo, applique a LED con la forma che ti piace e persino candele profumate, le troverai in stile minimalista, retrò, industriale, per citarne alcune. Mantieni la tua terrazza illuminata e decorata allo stesso tempo.

Braciere o stufa per la terrazza in autunno

Braciere o stufa per sfruttare la terrazza in autunno

Un impedimento nello sfruttare la terrazza in autunno può essere il clima più freddo, quindi ti consigliamo di includere una stufa sulla tua terrazza, e se hai una terrazza o un patio più grande potresti includere un braciere; sarà l’attrazione perfetta per te e i tuoi amici per sedervi attorno al fuoco. Nel caso delle stufe, hai a disposizione modelli elettrici, a gas o a legna, valuta quale sia la più adatta a te. Esiste un’ampia varietà di modelli, che si adattano a tutte le tasche.

Più tessuti

complementi tessili per la terrazza in autunno
Fantastic Frank Berlino

Per combattere il freddo puoi aggiungere coperte e cuscini ai divani e alle sedie da esterni; ti consigliamo di utilizzare tessuti morbidi e naturali come la lana. Quando non li utilizzerai per riscaldarti, doneranno ai tuoi mobili uno stile autunnale. Puoi anche aggiungere dei tappeti, tutto ciò che è fatto di materiale tessile donerà alla tua terrazza un’atmosfera accogliente, c’è un’ampia varietà di colori e disegni per scegliere quello perfetto per te. Investi in coperte di buona qualità che si adattino allo stile che desideri esprimere.

Aggiungi delle piante

Aggiungi le piante alla tua terrazza in autunno

Sebbene il buon senso ti direbbe che le piante non sono molto adatte come decorazione autunnale, si tratta di una mezza verità. Sì, ci sono molte piante che ti daranno solo foglie secche in autunno, ma ti mostreremo anche molte piante che rimangono belle in questo periodo dell’anno. Le viole del pensiero, gli ibiscus, le verbene, le azalee, le ortensie e l’edera o i rampicanti sono facili da piantare e resistono alle basse temperature; un’altra opzione è quella di piantare bulbi da fiore come i giacinti da far spuntare per Natale. Infine, soprattutto se non vuoi dedicarti alle cure che le piante richiedono, puoi acquistare delle piante artificiali; al giorno d’oggi è possibile trovare una varietà di specie ed è quasi impercettibile il fatto che non siano naturali.

Attenzione al vento

In autunno ci sono giorni in cui il vento non smette di soffiare, rendendo difficile godersi l’aria aperta. Un’opzione per risolvere questo problema può essere un paravento o un pannello che ci protegga dal vento; ce ne sono di molti stili, colori, materiali e di tutti i tipi di prezzi. Il materiale è molto importante, in quanto si possono trovare in materiali naturali come il legno, sintetici come la resina o metallici come l’alluminio. Trova quello migliore per te!

Rinnova i tuoi mobili in autunno

rinnovare l'arredo esterno in autunno
Habitium

Una cosa che puoi fare se i tuoi mobili sono vecchi, danneggiati o semplicemente non ti piacciono più, è rinnovarli. Questo è solitamente il periodo dell’anno in cui i mobili da esterni sono in promozione o scontati, consentendo di acquistarli a un prezzo molto basso. Ti consigliamo di optare per materiali sintetici che sono imitazioni di materiali naturali. Perché? Sono più economici, hanno una maggiore varietà di colori, sono più leggeri, richiedono meno cure e durano molto più a lungo. Se invece preferisci mobili realizzati con materiali naturali, ti consigliamo quelli impilabili in modo da poterli riporre nei giorni di pioggia o di acquistare delle fodere per proteggerli, ricordandoti anche di reidratarli come indicato dal fabbricante in modo da farli apparire brillanti.

Conclusione

il segreto per goderti la tua terrazza in autunno
Protek

L’autunno è una stagione meravigliosa, le foglie arancioni a terra, le giornate fresche e le brevi piogge, bisogna goderselo! Sfrutta i tuoi spazi per decorarli con il tuo stile e personalizzare ogni minimo dettaglio. Questi consigli ti aiuteranno ad ottenere la terrazza più confortevole e accogliente per godertela da solo o in compagnia, per leggere quel libro che hai rimandato, per bere un tè o una cioccolata guardando fuori dalla finestra in modo nostalgico, per rilassarti a lume di candela e divertirti con gli amici.

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30 Settembre 2022 / / Dettagli Home Decor

6 idee originali per creare la zona barbecue in giardino

Soprattutto per chi gode di un bel giardino in cui passare tanto tempo all’aria aperta, un ottimo modo per organizzare pranzi e cene con gli amici è creare una zona barbecue. Prestando attenzione ai minimi dettagli, si può organizzare un allestimento originale ma soprattutto ben attrezzato.

Come creare quindi un barbecue perfetto? Vediamo insieme alcune idee sull’allestimento del barbecue da esterno.

Il barbecue in muratura o pietra

Chi ristruttura casa deve tenere d’occhio ogni dettaglio per renderla sempre più pratica, funzionale e bella da vedere. Se si costruisce una tettoia aggiuntiva ricca di pietre, un barbecue ben integrato può fare la differenza.

Questa composizione può essere realizzata in muratura o in pietra: soluzioni ottimali per chiunque avverta l’esigenza di proteggere le pietanze da pioggia o vento, con l’ausilio di una copertura. Va comunque ricordato che si tratta di un barbecue fisso, che non può essere modificato o spostato in un secondo momento.

Non sai cosa grigliare sul barbecue per dar vita a pasti deliziosi? Anche un piccolo spazio è sufficiente per cuocere carne, pesce, verdure, pane e pizza, suscitando un forte effetto sorpresa.

Il barbecue green

Nel corso degli ultimi anni, l’esigenza di tenere sotto controllo l’impatto ambientale si è fatta sempre più importante. Di solito il barbecue in giardino inquina e non poco, ma con alcuni piccoli accorgimenti è possibile migliorare la situazione.

A tal proposito, ci si può affidare a un giardino a chilometro zero per coltivare le pietanze essenziali, oltre all’uso di stoviglie biodegradabili e di sistemi a gas. Ciò che conta è trovare la modalità perfetta per tenere sotto controllo le emissioni di CO2, aggiungendo bottiglie di vetro, fazzoletti in stoffa, piatti di carta o ceramica. La regola fondamentale è: niente plastica.

Il barbecue con salotto

In questo caso, l’impatto estetico viene senz’altro messo in primo piano. Un barbecue in giardino con un salottino da esterno non passa mai inosservato grazie all’inserimento di poltrone e divani tutti da ammirare. Basta davvero poco per creare un salotto all’aperto nel quale vivere momenti di assoluto relax, magari aggiungendo comodi lettini per prendere il sole in qualsiasi momento della giornata.

Il barbecue con piscina

Chi vuole dare libero sfogo alla propria fantasia e possiede spazi adeguati può provare a realizzare un bel barbecue con piscina. Quest’ultima può essere esterna o interrata, e va accompagnata all’angolo della cottura per rendere la zona per le grigliate ancora più elettrizzante.

La soluzione è perfetta soprattutto per la stagione estiva, con l’obiettivo di vivere momenti di pura freschezza e organizzare deliziose grigliate sotto il sole. Basta aggiungere tavolo e sedie per trascorrere delle fantastiche giornate. Prima si fa il bagno, e poi si mangia.

creare una zona barbecue fai da te

Il barbecue fai da te

Un’altra buona idea è quella di affidarsi alle migliori tecniche del fai da te e allestire un’area barbecue fatta su misura per i propri gusti. Si può prendere una vecchia botte per allestire la griglia e aggiungere mattoni e pietre in base alle proprie esigenze. Pallet e addirittura vecchi pneumatici sono ottimi per creare tavoli e sedie, senza dimenticare pezzi di legno o vetro per rendere l’intera composizione ancora più fantasiosa.

Il barbecue mobile

Concludiamo con una soluzione che può rivelarsi davvero sorprendente, anche per chi è alle prese con spazi molto limitati. Chi non è in possesso di un giardino proprio può recarsi presso un parco pubblico e comprare un apposito carrello.

Quest’ultimo comprende tutto ciò che serve per realizzare ogni pietanza alla griglia e può essere trasportato senza alcuna limitazione. Il risultato finale si rivela senz’altro molto soddisfacente.

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30 Settembre 2022 / / Dettagli Home Decor

Rinnovare con il colore un appartamento di 60 metri quadrati

Rinnovare con il colore è la scelta fatta dallo studio Atelierzero per il suo ultimo progetto.  Questo grazioso appartamento di soli 60 mq ha subito un processo di radicale trasformazione, pur mantenendo l’originaria disposizione delle pareti.

Ogni camera è caratterizzata da un’alternanza di colori freddi e caldi che generano una sequenza vibrante ma accogliente e rilassata. L’interno è stato infatti progettato come una concatenazione di spazi, legati tra loro da una precisa scelta di colori e materiali.

Nella zona pranzo, ad esempio, sagome affrescate definiscono un angolo lettura, e la stessa tonalità è usata per la libreria nella nicchia antistante. La cucina, situata nello stesso ambiente, è definita da una tonalità verde che viene utilizzata per pareti, pavimento, ante e top in marmo. Così facendo la cucina diventa un momento monocromatico e immersivo a sé stante all’interno di un ambiente più ampio.

Atelierzero sceglie di rinnovare con il colore 60 mqAtelierzero sceglie di rinnovare con il colore 60 mq

Segno distintivo della casa, oltre che fulcro dei vari ambienti, è il corridoio scandito da righe di colore bianco e rosso. Una scelta, questa, che richiama con affetto il genius loci milanese, richiamando i motivi che si ritrovano su molti marciapiedi colonnati del centro storico.

idee e spunti per rinnovare casa con i coloriI colori protagonisti di questo appartamento firmato Atelierzero

Una dualità si ritrova anche nell’uso dei mobili: agli elementi esistenti conservati come cari ricordi – tra cui le sedie e il dondolo in paglia di Vienna, la testiera e l’armadio vintage anni ’70 nella camera da letto – arredi su misura con linee pulite e contemporanee le linee sono state incluse, creando così un piacevole contrasto.

Atelierzero punta sui colori per un appartamento milanese

Rinnovare con il colore pareti e pavimenti è sempre un ottimo trucco per conferire un nuovo aspetto alla casa e cambiare la percezione degli spazi. Questo progetto realizzato da Atelierzero ne è un esempio perfetto e fornisce molti spunti décor davvero interessanti.

Fotografo: Matteo Losurdo

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30 Settembre 2022 / / Dettagli Home Decor

Guida alla scelta della poltrona perfetta

Capita spesso di finire di arredare la propria casa o il proprio ufficio e accorgersi di aver lasciato dello spazio da poter ancora utilizzare. Che sia una sala, una camera da letto o lo studio dove accogliete dei clienti, un complemento di arredamento che aiuta sempre a dare un tocco di personalità ai vostri ambienti è senz’altro una poltrona. Adatta sia a riempire piccoli spazi sia ad affiancare un divano nella sala, creando una perfetta zona di comfort, la poltrona deve assolvere anche alla funzione di comodità e relax. Ma cosa dobbiamo osservare per selezionare la poltrona migliore per noi? Ci sono alcuni elementi importanti da prendere in considerazione, vediamo insieme quali.

Stile della poltrona

Esistono molti stili differenti di poltrone, da quelli più moderni a quelli vintage. Basta pensare a una poltrona minimalista e metterla a confronto con quelle più classiche, come le bellissime poltrone Chesterfield: la prima sarà capace di dare una personalità anche agli spazi più piccoli; la seconda, che è in stile classico ed esclusivo, sarà in grado di valorizzare un salotto tanto quanto lo studio di un ufficio, grazie alla sua tipica imbottitura e al motivo trapuntato dello schienale.

Si possono trovare tantissime tipologie diverse di poltrone, da quelle con la forma ovale, dove lo schienale è unito con i braccioli in un unico arco, a quelle con la seduta profonda e le curve dello schienale e dei braccioli pronunciate, che conferiscono comodità.

Ovviamente, confrontare lo stile della poltrona con quello dell’arredamento non significa che non si possa provare a creare un contrasto tra classico e moderno, che in realtà negli ultimi anni sta diventando uno stile di arredamento diffuso e ricercato.

Scegliere lo stile della poltrona

Materiale della poltrona

Se il focus è sulla ricerca di una soluzione tradizionale, la poltrona in tessuto dà un’ampia gamma di scelta, con il risultato di ottenere un complemento di arredamento capace sia di darvi comfort e relax sia una facile e veloce pulizia. Le poltrone in tessuto possono arredare qualsiasi tipo di ambiente, sia creando un effetto contrasto con i tantissimi colori in cui si trovano, sia alleggerendo arredamenti con un’atmosfera più intensa, come una sala in legno massello.

Le poltrone in pelle, invece, sono idonee se siete alla ricerca di un complemento che dia un effetto retrò al vostro ambiente, oltre che un tocco di pregio. I modelli in pelle conferiscono forte personalità al vostro angolo, con la capacità di accostarsi sia a un arredamento dello stesso stile, sia a un arredamento chic o moderno, creando un perfetto binomio a contrasto. Sono inoltre perfette per mantenere calore nella stagione fredda.

Configurazione della poltrona

Solitamente le poltrone hanno la funzione di complemento di arrendo per la stanza dove si è soliti cercare relax o accogliere i propri ospiti. Per questo motivo la maggior parte delle volte la scelta è orientata a una poltrona che funga da aggiunta a un divano da due o tre posti. Per creare un ambiente equilibrato, si può selezionare una poltrona che sia parte di un insieme assortito. Nel caso in cui si voglia soltanto creare un angolo relax per la lettura, è possibile scegliere una poltrona singola dando spazio ai vostri gusti, dal moderno al classico, sempre non perdendo d’occhio la comodità.

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29 Settembre 2022 / / Dettagli Home Decor

idee e consigli per scegliere la cabina armadio

Il sogno di ogni donna è quello di avere nella propria casa una cabina armadio.
Sarà la passione per la moda o semplicemente per la grande quantità di vestiti da mettere in ordine. Ad ogni modo la cabina armadio è uno spazio tanto ambìto quanto raro da creare nelle case di oggi.
I più fortunati hanno un locale completamente inutilizzato che possono adibire a cabina. Altri, pochi, possiedono una camera da letto un po’ più grande della media o dalla forma particolare che permette di ricavare un angolo o una parete intera dove realizzare una cabina armadio. Con un pizzico di creatività e qualche accessorio ecco come ottenere lo spazio perfetto per uno scrigno ricco di capi da utilizzare.

Soluzioni per la cabina armadio

La cabina armadio di oggi è più semplice di quanto si creda. Flessibile e modulare, ogni elemento si accosta alla perfezione equipaggiato da una serie infinita di dettagli e personalizzazioni. Tra le numerose aziende che anche quest’anno si sono ripresentate al Salone del Mobile, Tomasella propone idee anche per questo spazio.
Non solo armadi allora. Perchè, si sa, la cabina è un angolo speciale della casa, è molto ricercato e da l’impressione di entrare completamente in un armadio.

Soluzioni Tomasella per cabina armadio
Pratico

Ecco quindi tra le proposte il sistema Pratico composto da pannelli boiserie a parete. Nella struttura possono essere inseriti elementi come mensole con o senza cassetti, cassettiere, vassoi estraibili per camicie o pantaloni, barre appendiabiti, scarpiere, specchiere e anche corpi illuminanti. Sfrutta così i muri per tutte le attrezzature utili ad una cabina armadio.

Cabina armadio guida alla scelta
sistema Doxa

La serie Doxa, sempre della casa Tomasella, ha una conformazione più classica con spalle e divisori. Tuttavia presenta una profondità inferiore rispetto a cassetti e mensole, per alleggerire visivamente il sistema a parete.
E poi c’è lei, l’isola attrezzata, una soluzione trasversale che va a completare la stanza guardaroba della cabina armadio o, perché no, dell’armadio, grazie al suo essere versatile e freestanding.

Cabine armadio personalizzate

Ad ogni camera la sua cabina armadio, non potrebbe essere altrimenti. La struttura di una cabina si adatta come un abito all’ ambiente che la ospita. Per questo servono elementi modulari che si adattino alla sagoma da rivestire.
Custom made, versatilità, comfort e armonia estetica: queste le peculiarità dell’inedito programma Walk-in Fluida, le nuove cabine armadio Scavolini. Un sistema estremamente versatile che consente di realizzare progetti personalizzati che grazie alle molteplici configurazioni possibili permette soluzioni lineari, ad angolo, con moduli a vista oppure chiusi con ante.

Cabine armadio personalizzate

Il progetto Walk-in Fluida include novità dall’ elevato contenuto estetico per le varianti cromatiche, finiture, specchi, vetri. Sono tre anche le linee di accessori coordinate per garantire il massimo livello di originalità.

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29 Settembre 2022 / / Dettagli Home Decor

Guida all’acquisto della migliore porta blindata

Sentirsi al sicuro rappresenta la prerogativa di ogni persona, ormai. Gli italiani, quando comprano o ristrutturano casa investono quantità di denaro sempre più considerevoli sulla sicurezza, al fine di assicurare sogni tranquilli a sé e ai propri cari. Con l’avvento della tecnologia a rivoluzionare ogni ambito della società moderna, poi, anche i dispositivi utili alla salvaguardia degli ambienti domestici sono aumentati e resi più performanti.

Per questo, hanno iniziato a fioccare le vendite di telecamere, sistemi di videosorveglianza e allarmi che, grazie ad apparati domotici di ultima generazione, hanno modo di essere controllati direttamente col tocco dello schermo del cellulare. A tutto questo, però, si sono aggiunti anche i sistemi di sicurezza che, potremmo dire, appartengono alla vecchia scuola come le inferriate e le porte blindate.

Queste ultime sono, oggi, consuetudine nelle case, rappresentando la scelta di punta di chiunque, a prescindere dalle proprie esigenze. Sebbene si tratti di un dispositivo di protezione particolarmente radicato nel tessuto sociale, poiché presente sul mercato da anni, la porta blindata ha, a sua volta, subito delle variazioni, ha ricevuto degli upgrade e, oggi, si presenta come un complemento d’arredo che, oltre ad abbattere il rischio effrazioni, diventa un vero e proprio elemento decorativo. Scopriamo, in questa guida, tutto ciò che c’è da sapere per acquistare la migliore porta blindata in funzione delle proprie esigenze e quelle della famiglia.

Porte blindate: cosa sapere prima di acquistare

Quando si è alla ricerca della migliore porta blindata occorre tener conto di diversi fattori che, al di là del budget, dipendono proprio dalla tipologia di dispositivo di sicurezza che si intende adottare. Sì, perché di porte blindate ce ne sono molte e, sul mercato, si dividono in funzione del livello di sicurezza antieffrazione che presentano. Esse vanno, dunque, scelte anche in funzione del contesto abitativo, della posizione geografica, della facilità di accesso allo stabile e da aspetti come l’illuminazione della casa e la frequenza di passaggio in zona.

Le porte blindate hanno ben sei livelli di sicurezza. Questi ultimi vengono determinati in funzione allo svolgimento e ai risultati conseguiti all’interno delle prove di simulazione di reali tentativi di attacco. Abbiamo la prima classe, che delinea un grado di resistenza alle effrazioni minimo. Si tratta di una porta in grado di resistere a scassinatori alle prime armi, rendendosi la soluzione consona per magazzini o cantine.

La seconda classe, invece, resiste ai tentativi di scassinamento di un ladro poco esperto, ma in grado di utilizzare strumenti come coltelli e tenaglie. Rappresenta la soluzione migliore per gli edifici industriali. La classe antieffrazione 3 può resistere a ladri in grado di utilizzare cacciaviti e piedi di porco. Sono le porte installate, solitamente, negli appartamenti. La quarta classe respinge scassinatori esperti, che utilizzano trapani, scalpelli, seghe e altri utensili e trova applicazione nelle ville indipendenti. La quinta classe è utilizzata in banche, gioiellerie e orologerie, mentre la sesta si adotta negli ambienti diplomatici e militari.

Caratteristiche da considerare quando si valuta l’acquisto di una porta blindata

Una volta compreso il livello di sicurezza di cui si necessita per la propria porta blindata che, negli ambienti domestici, oscilla tra tre e quattro, bisogna valutare parametri come l’isolamento termico e acustico, oltre alla protezione dagli agenti atmosferici che questa tipologia di sistemi offrono. Le porte blindate, infatti, permettono di ridurre i consumi energetici e di fornire più comfort a chi le installa, specie se desidera distaccarsi dai fastidi del condominio.

Un altro aspetto molto importante è, come detto ad inizio guida, quello estetico. Le porte blindate, oggi, sono una componente anche decorativa, sia degli interni che degli esterni, venendo abbellite da pannelli in legno fatti su misura per chi desidera installarli. Data la loro importanza e la durevolezza delle porte blindate, consigliamo di rivolgervi ad aziende esperte di settore che offrano elementi di qualità. A tal proposito, suggeriamo i rivestimenti di EFM Legno, che vantano design assolutamente originali e ricercati, oltre ad una qualità garantita solo dal Made In Italy.

Ritornando all’uso pratico della porta blindata, è importantissimo che essa sia equipaggiata con serrature di ultima generazione. Spesso, soprattutto negli ambienti più soggetti a rischio effrazione, si scelgono serrature multiple. Ne esistono, comunque, di diverse. Oggi, comunque, la soluzione più inflazionata è rappresentata dal cilindro europeo, caratterizzato dalla presenza di un defender, ossia di una borchia in acciaio temperato che protegge il cilindro da attacchi di scasso e di manipolazione, in grado di condurre all’apertura in modo forzato della serratura. Il defender si blocca attraverso viti passanti in acciaio. Tra le peculiarità del cilindro europeo che lo hanno reso un’opzione di punta quando si installa una porta blindata o si sostituisce la serratura c’è il fatto che le chiavi sono impossibili da replicare, se non da professionisti in centri specializzati a norma di legge.

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28 Settembre 2022 / / Dettagli Home Decor

perchè scegliere i rubinetti neri per il bagno contemporaneo

Elegante e sobrio, il nero crea un contrasto con il bianco che normlmente domina nella stanza da bagno. I rubinetti neri offrono un effetto decortivo straordinario che è diventato un trend.

I rubinetti sono tra quegli elementi in grado di cambiare aspetto alla stanza da bagno. Sono accessori che definiscono lo stile e permettono in modo economico di rinnovare l’ambiente. Se negli ultimi anni la rubinetteria con finitura acciaio è stata la protagonista indiscussa della stanza da bagno, oggi nuove finiture stanno rubando la scena al cromo. Tra queste spicca il nero, un colore alla moda attraverso il quale possiamo dare al nostro bagno un tocco diverso creando contrasti decisi e dal grande impatto.

I rubinetti neri sono una tendenza consolidata e continueranno ad essere una delle alternative più interessanti al cromo. Con il loro stile semplice e pulito potrebbero essere il complemento giusto per rinnovare o arredare ex novo. Ma vediamo insieme a cosa è dovuto il successo e perché sono diventati una tendenza.

Rubinetti neri per il bagno contemporaneo
Treemme rubinetterie

I rubinetti neri sono scenografici

Quando si decide di cambiare look ad una stanza a volte basta semplicemente sostituire qualche elemento per ottenere uno stile completamente diverso. Cambiare la rubinetteria del bagno aiuta a dare nuova vita allo spazio in modo rapido e senza dover fare un grosso investimento economico. I rubinetti neri, infatti, conferiscono immediatamente alla stanza da bagno personalità, carattere e contemporaneità ed è per questo sono una grande risorsa.

La rubinetteria nera per il bagno contemporaneo
Arbi Arredobagno

Il nero è un classico senza tempo che si abbina a tutto

Il colore nero ha molti vantaggi: elegante, raffinato, ricercato e, proprio come nella moda, “sta bene con tutto”.  Infatti, si adatta a diversi stili di arredamento, che si tratti di un bagno di design o di un bagno classico dal sapore vintage. Inoltre, non dobbiamo dimenticare che il nero è una tonalità neutra che si abbina a tutti i colori. Puoi accostarlo ai toni del grigio, funziona benissimo con i bianchi e con una palette cromatica di colori chiari. Inoltre, il nero lo si può accostare anche a colorazioni più calde e intense.

 

Bagno bianco e nero forever
Keuco

Bianco e nero forever

Due colori opposti che si completano. Per sfruttare al massimo le loro doti in sinergia, una delle soluzioni più efficaci è quella di utilizzare il nero come accento. Questo valorizzerà il bianco e l’insieme risulterà vivace, equilibrato e mai noioso.

La versatilità dei rubinetti neri per il bagno contemporaneo
Ceramica Cielo

La versatilità dei rubinetti neri

Come detto l’eleganza e la sobrietà di questo colore si presta a qualsiasi stile. La rubinetteria nera si abbina perfettamente a materiali come legno, marmo, pietra, microcemento e resina. In base alla combinazione scelta si otterrà un ambiente dallo stile industriale, minimalista o classico contemporaneo. Il tutto, naturalmente, con un effetto cromatico di grande rilievo.

Rubinetti e accessori neri per il bagno contemporaneo
composizione Arbi Arredobagno

Rubinetti neri ma non solo

Mettere solo rubinetti neri può risultare un po’ noioso, ecco perché il consiglio degli esperti è di inserire altri accessori neri per il bagno. La scelta è molto ampia perché si può spaziare dai profilli della doccia agli specchi, ma anche accessori come porta salviette, dispenser porta sapone, oppure i faretti, gli interruttori e molto altro. L’importante è trovare un fil rouge, una caratteristica che riassuma lo stile e unisca la rubinetteria nera per il lavabo a quella della doccia passando per il miscelatore del bidet.

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27 Settembre 2022 / / Dettagli Home Decor

Perchè scegliere i pavimenti in pvc ad incastro per interni

Sotto forma di doghe o piastrelle, i pavimenti in pvc ad incastro sono particolarmente adatti alle ristrutturazioni grazie agli spessori ridotti e alla facilità di posa. I prodotti di ultima generazione sono caratterizzati da alta qualità e da un’estetica rinnovata. Inoltre, sono resilienti, antiscivolo, impermeabili e fonoassorbenti.

Ma scopriamo insieme tutte le caratteristiche, perché sceglierli, come trovare il modello giusto e come posare fai da te una pavimentazione in pvc ad incastro.

Pavimentazioni in pvc di nuova generazione

Fra le diverse tipologie di pavimenti disponibili sul mercato, oggi le pavimentazioni in pvc stanno riscuotendo un grande interesse. Il successo è legato soprattutto all’uso in caso di ristrutturazione di un pavimento preesistente che non si vuole o si può demolire per comodità o per limitare i costi.

I pavimenti in pvc di nuova generazione sono costituiti da più strati e ottenuti per pressatura. Alla base si trova uno strato di pvc compatto, sopra, fibra di vetro a garantire stabilità dimensionale, un film decorativo stampato su supporto in pvc e uno strato d’usura superiore. Il risultato è un prodotto più strutturato, resistente e curato nell’estetica. Le tipologie più vendute sono i pavimenti autoadesivi e quella dei cosiddetti pavimenti ad incastro o a click.

Pavimenti pvc di nuova generazione

In entrambi i casi l’innovazione tecnologica oggi permette di produrre pavimentazioni in grado di imitare le più diverse superfici. Dai pavimenti in pvc effetto legno a quelli che riproducono i marmi e le ceramiche, senza dimenticare quelle più moderne e al passo con le tendenze come metalli, resine e cementi. Anche per quanto riguarda i formati i pavimenti in PVC si sono evoluti notevolmente e garantiscono ora una vasta gamma di scelta, dalle doghe alle piastrelle.

Per sottolineare la differenza con i prodotti più economici prevalentemente venduti a rotoli, i pavimenti in pvc di nuova generazione sono chiamati LTV, ovvero Luxury Vynil Tile.

scegliere piastrelle e doghe in pvc per interni

Perché scegliere i pavimenti in pvc ad incastro per interni

Quando si è in procinto di ristrutturare casa la scelta di rinnovare le superfici optando per un pavimento in pvc ad incastro offre diversi vantaggi da non sottovalutare. Primo fra tutti la posa facile, pratica e veloce unendo le doghe o le piastrelle con un semplice incastro. Di conseguenza il pavimento è subito calpestabile. Inoltre, con la posa a click, si ha la possibilità di sostituire velocemente ogni doga o piastrella senza dover intervenire sul resto della pavimentazione. La posa ad incastro può essere effettuata su un nuovo massetto perfettamente liscio oppure sopra un pavimento esistente, grazie allo spessore di soli 3-5 mm. Chi ha una buona manualità può anche eseguire il lavoro da solo, risparmiando sui costi.

A questi vantaggi, se ne sommano altri, quali:

  • la resistenza ad abrasioni, urti accidentali, macchie e sostanze chimiche;
  • il pavimento in pvc è fonoassorbente, antiscivolo e impermeabile
  • sono facili da pulireperché antistatici, idrorepellenti e resistenti all’umidità, permettendo quindi di evitare che si formino muffa e batteri;
  • una volta posato non ci sono fughe e dunque non dobbiamo preoccuparci di eventuali accumuli di sporco e polvere;
  • il pvc è atossico, ecologico e permette di avevi consente di avere pavimentazioni a basse emissioni;
  • è compatibile con il riscaldamento a pavimento;
  • la vasta scelta di pattern e decoricapaci di replicare egregiamente altri materiali come pietra, legno, cemento e marmo permette di trovare il colore e la fantasia più adatta alle proprie esigenze;
  • possono essere installati in qualsiasi ambiente della casa grazie alla loro resistenza e durevolezza
  • il buon rapporto qualità/prezzo del pvc

Come scegliere un pavimento in pvc ad incastro

Come scegliere un pavimento in PVC ad incastro

Per chi è alla ricerca di una pavimentazione in pvc, basta fare una ricerca online per trovare le offerte migliori. Un esempio è il sito BRICOFLOR, che propone oltre 600 modelli di pavimenti in pvc delle migliori marche, come Gerflor o Tarkett, a partire da 19,95 € al m². In fase di acquisto, però, è necessario considerare alcuni aspetti tecnici che andranno a incidere sulla resa della superficie nel tempo.

Trattandosi di un pavimento flessibile, occorre prestare attenzione alla resistenza in base all’uso, secondo la norma EN 685. Per le abitazioni la classe 21 è indicata per il traffico leggero delle camere da letto; 22 carico medio per zona giorno e 23 carico intenso per corridoi e cucine.

Le classi 31, 32, 33 e 34 si riferiscono invece al PVC che può essere installato in spazi commerciali, mentre le classi 41, 42 e 43 certificano che le tavole in PVC sono indicate per l’uso in ambito industriale.

Al momento dell’acquisto è bene verificare anche lo strato di usura, cioè la capacità di resistere a graffi e abrasioni. Questo valore va da 0,20 mm a 0,70 mm per i PVC più resistenti. Come detto lo spessore medio del PVC ad incastro varia da 3 a 5 mm.

Come posare fai da te una pavimentazione in pvc ad incastro

Come posare fai da te una pavimentazione in PVC ad incastro

Come detto, i pavimenti in PVC ad incastro offrono una posa flottante, quindi senza l’utilizzo di adesivi, colle o malta. Sarà sufficiente appoggiare le doghe a terra e agganciarle tra loro tramite le apposite scanalature e linguette. Il PVC può essere applicato su massetto e pavimento preesistente. Prima della posa occorre verificare che il fondo sia ben pulito. Inoltre, è importante controllare che non ci siano avvallamenti o fessure che possono compromettere il risultato finale. Per rendere più regolare la superficie basta applicare della malta autolivellante che renderà il sottofondo più uniforme.

Per la posa del pavimento in pvc ad incastro gli esperti consigliano di partire da uno degli angoli della stanza. Adagiate la prima doga o piastrella e fissate le successive fino ad arrivare all’altro lato della stanza. L’ultima lamina può essere adattata secondo la lunghezza che vi serve incidendola con un taglierino e spezzandola. Completata la prima fila, proseguite con le altre fino a coprire tutta la stanza. Per essere certi che l’aggancio sia avvenuto correttamente, potete battere le tavole con un manico di martello o un martelletto di gomma.

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