19 Gennaio 2023 / / Dettagli Home Decor

Anticipazioni novità 2023 del sistema All.arounD Doimo Cucine

Continua la proposta di Doimo Cucine dalla chiara identità Made to feed your soul, che nei prossimi mesi prenderà forma in un articolato catalogo. In esso ogni composizione sarà uno spunto di stile, una suggestione o una provocazione sempre però all’interno del sistema All-arounD.

Trasversale e personalizzabile, richiede la scelta iniziale della tipologia dell’anta – disponibile nelle quattro varianti Aspen, D12, D20 e D23 – del sistema di apertura e della finitura. Dopo, massima libertà progettuale.

All-arounD lascia spazio al disegno dell’ambiente che più rispecchia la personalità di chi lo vive.

Ogni composizione dimostra la capacità dell’azienda di trasformare in realtà l’immaginazione. Da prodotto a progetto grazie alla manualità d’un tempo che oggi si accompagna alla precisione tecnologica.

La novità principale del sistema All-arounD Doimo Cucine

Tra le novità 2023 di sicuro interesse la composizione 02 – D23 in combinazione con D12 in equilibrio perfetto tra essenzialità e praticità. Spazi ampi, vetrate infinite e cornici minime, pochi elementi dai volumi importanti, depositari d’ogni comodità per vivere la cucina, affiancati a capaci colonne che creano movimento con contrasti di profondità e finiture completati dalla leggerezza di una boiserie. Una combinazione armonica di soluzioni per trasmettere una sensazione di serenità.

Il volume del blocco cucina ha linee essenziali che si stagliano decise ma non imperiose, in Fenix NTM® Rosso Jaipur, dalla sensazione tattile vellutata, per un piano cottura con comodi comandi touch da entrambi i lati dell’isola.

La purezza della composizione si manifesta in dettagli dall’eleganza discreta. Come il fianco del piano snack spizzato a 45° che esibisce una raffinata finitura in MDi Syros e mantiene verso l’interno la sua anima d’essenza lignea. O come le colonne interrotte dalla boiserie che vestono ante maggiorate per agevolare la presa e ospitare comode luci.

L’architettura minimalista di stampo nordico delinea un ampio spazio cucina affacciato su un giardino. Lo stesso accade all’interno, con volumi facili da usare: capaci colonne, doppia postazione lavaggio e blocco cottura utilizzabile da ambo i lati.

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19 Gennaio 2023 / / Dettagli Home Decor

13.10 Ristorante progettato da Serena Confalonieri

13.10 Ristorante è il primo progetto di interior design firmato da Serena Confalonieri. Un boutique restaurant da 25 coperti alle porte di Milano che unisce la cifra stilistica ironica e colorata della designer con la filosofia gastronomica dello chef Marcello Passoni, fatta di ingredienti a Km0 e influenze culturali dal mondo.

L’obiettivo è trasmettere una sensazione domestica, dare l’idea di mangiare fuori ma sentendosi un po’ a casa. Il locale si sviluppa intorno a un cortile interno, accogliendo gli ospiti in uno spazio intimo, grazie ad una divisione degli spazi razionale ma informale. Le ambientazioni interne, calde e conviviali, sono caratterizzate da tinte accese ma naturali che richiamano gli ingredienti utilizzati in cucina: pattern eclettici e vivaci, colori brillanti, oggetti di arredo ricercati e pezzi su misura.

I prodotti scelti da Serena Confalonieri

Nella definizione degli interni la designer ha voluto coinvolgere alcune prestigiose aziende del settore dell’arredo, che hanno deciso di far parte del progetto con i loro prodotti e una serie di customizzazioni.

Serena Confalonieri presenta il primo progetto di interior design

Tra i main partner, HD Surface si è occupata delle finiture di pareti e soffitti, mentre Ceramiche Cielo ha firmato l’arredo bagno. A questi si aggiungono una serie di prodotti disegnati dalla stessa Serena Confalonieri: il wallpaper Carnival di Wall&Decò scelto per il bagno, lo specchio Stilla di Potocco che dà profondità al corridoio che collega l’ingresso con le sale del ristorante, la collezione di tableware Kyma di Sambonet e il tappeto di Besana Carpet Lab realizzato appositamente per 13.10 Ristorante.

Tra le aziende partner, Florim ha fornito i rivestimenti ceramici, Servomuto e MM Lampadari rispettivamente lampade a sospensione e applique, Fratelli Levaggi le tipiche sedie chiavarine artigianali. Tra i prodotti firmati dalla designer e utilizzati nel progetto, anche il tessuto jacquard Scott disegnato per l’Opificio, utilizzato per le panche su misura e per i tendaggi dell’ingresso, e il tavolo Archie di Medulum, protagonista assoluto della prima sala.

Per la prima volta, Serena Confalonieri si misura con un progetto di interior: un’occasione per esprimere al massimo la sua creatività – così caleidoscopica e colorata, da sempre applicata a prodotti, grafiche e allestimenti. Il risultato è un progetto estremamente coerente con l’estetica e la filosofia progettuale della designer, fatta di morbidi contrasti e di un utilizzo bilanciato di pattern e cromie.

Biografia di Serena Confalonieri

Serena Confalonieri è una designer e art director indipendente con sede a Milano.
Dopo la Laurea specialistica in Interior Design, ha iniziato a lavorare come assistente docente presso il Politecnico di Milano. Inoltre, ha collaborato con studi di Milano, Barcellona e Berlino e Milano. Da anni lavora nel campo del productgraphic e textile design, progetta interni per residenze e collabora con svariate aziende italiane e internazionali.
I suoi lavori sono stati pubblicati sulle più importanti riviste di settore e si sono aggiudicati importanti premi come le menzioni d’onore ai Young&Design Awards nel 2014 e ai German Design Awards nel 2016. Inoltre, i suoi lavori sono stati esposti in prestigiosi luoghi dedicati al design come La Triennale di Milano e la Galleria Rossana Orlandi. Serena Confalonieri è spesso invitata come relatrice a conferenze sul tema del design e a workshop creativi.

Fotografo: Matteo Imbriani

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18 Gennaio 2023 / / Dettagli Home Decor

Quale pavimento migliora il comfort e invita a camminare a piedi nudi? La risposta è Pergo Rigid Vinyl 2.0.

Il comfort è fondamentale, soprattutto nella cameretta dei bambini. Ecco perché Pergo ha sviluppato i pavimenti in vinile Flex, che offrono quella piacevole sensazione di morbidezza al tatto che invita a camminare a piedi scalzi e riducono i suoni e i rumori, in modo che i bambini possano giocare comodamente. A chi cerca un pavimento dall’aspetto naturale Pergo Rigid Vinyl 2.0 offre decori unici e dall’aspetto veramente autentico e performance tecniche molto elevate che consentono resistenza e facile manutenzione. Impermeabile, estremamente igienico, necessita di poche cure, grazie allo strato superiore ultra resistente, che protegge il pavimento da macchie, sporcizia e usura. Inoltre, come tutti i prodotti Pergo, anche Rigid Vinyl 2.0 è al 100% senza ftalati, per garantire un ambiente più salutare e sicuro.

Il rivoluzionario pavimento in vinile di Pergo

Pergo Rigid Vinyl 2.0 rivoluziona dunque il settore delle pavimentazioni viniliche per estetica e comfort. Il brand svedese Pergo, già inventore del laminato, con la collezione di pavimenti in vinile rigido supera se stesso e ottiene un realismo mai raggiunto in precedenza e, applicando le conoscenze acquisite in quarant’anni di esperienza e le innovazioni introdotte nei suoi pavimenti laminati e parquet, ottiene una resa estetica con micro venature senza precedenti caratterizzata da una bisellatura estremamente naturale e definita. Un’evoluzione che punta non solo all’aspetto estetico, ma anche alle performance tecniche che ogni volta ridefiniscono nuovi standard qualitativi. E risultano i più resistenti sul mercato, con una garanzia dai 20 ai 25 anni.

Nuovo sistema a incastro

Il nuovo sistema a incastro dei pavimenti in vinile rigido di Pergo consente di evitare danni dovuti alle infiltrazioni di acqua o al surriscaldamento localizzato. L’incastro garantisce una tenuta stagna totale del pavimento, rendendo impossibile qualsiasi passaggio di liquidi tra le tavole.

Inoltre, una stabilità dimensionale senza precedenti evita il rischio di surriscaldamenti localizzati in caso di elevate temperature. In più, la totale compatibilità con il riscaldamento a pavimento, sia in posa flottante che, dove previsto, incollata, offre una bassa resistenza termica, risultando una scelta particolarmente efficiente dal punto di vista energetico.

Tre nuove gamme disponibili in classe 33:

  • due formati ‘doga’, Glomma Pro, dieci nuovi decori pensati per dare respiro agli ambienti, e Namsen Pro, sedici decorativi perfetti in ogni stanza, che esaltano tutte le varianti naturali del legno;
  • il modernissimo formato ‘piastra’ della serie Viskan Pro per gli amanti della pietra naturale e delle resine evitando però l’inconveniente del pavimento freddo quando si cammina.

Pergo Rigid Vinyl 2.0 per le ristrutturazioni

Il basso spessore, rende Pergo Rigid Vinyl 2.0 la scelta ideale per le ristrutturazioni: non occorre, infatti, rimuovere il pavimento precedente. Ma non finisce qui: il sistema di installazione super rapido a incastro Uniclic® rende la posa più semplice anche nei punti più difficili. Pergo Vinyl è proposto nelle versioni Rigid Click, Flex Click e Flex Glue:

  • la gamma Rigid Click, resistentissima, è la scelta ideale in caso di posa flottante su sottofondo
  • i pavimenti Flex Click, dal comfort ineguagliabile, sono perfetti per le superfici meno irregolari. Se installati sul materassino Heat, offrono un’eccellente stabilità dimensionale anche in caso di ampia escursione termica.
  • i pavimenti Flex Glue garantiscono il massimo della stabilità dimensionale, se incollati su di un sottofondo senza

Anche i pavimenti Pergo Flex possono essere posati flottanti grazie al loro sistema ad incastro, oppure, in caso di sottofondo perfettamente liscio, possono essere incollati. Entrambi hanno un’ottima riduzione del rumore da calpestio, rendendo più silenziose persino le camminate più spedite.

Per quanto riguarda le finiture, Pergo ha sviluppato per ogni pavimento due battiscopa e profili perfettamente coordinati, in un’ampia gamma di soluzioni disponibili. Grazie al pratico taglierino incluso nella confezione, il profilo può essere sagomato a seconda delle necessità. Completano la fornitura tre tipi di materassino per il fondo, due dei quali in materiale riciclato.

Pergo Rigid Vinyl 2.0, sostenibilità scandinava

Nella progettazione dei nuovi pavimenti in vinile Pergo, la sostenibilità è una delle priorità fondamentali. Il processo produttivo a risparmio energetico e ultramoderno riduce al minimo gli scarti, in modo tale che il pavimento in vinile Pergo sia il più “morbido” possibile per i piedi che lo calpestano… ma anche per il pianeta. E come per tutti i pavimenti Pergo, la manutenzione è molto semplice ed essi dureranno a lungo se curati correttamente: ciò si traduce in un impatto ambientale ridotto nell’arco della vita del pavimento. Tutto nel rispetto della natura e della salute:

  • Senza ftalati
  • Emissioni di COV ridotte al minimo
  • Riciclo degli scarti
  • Produzione energetica efficiente
  • Posa senza colla (facile smontaggio, potenziale riciclabilità)

Sul sito Pergo.it, la realtà virtuale semplifica la vita e aiuta nella scelta: basta rispondere a poche semplici domande per ottenere una panoramica dei pavimenti che meglio si adattano al proprio progetto e avere un’anteprima del risultato finale.

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18 Gennaio 2023 / / Dettagli Home Decor

the most common material used for eco metal roofing

Eco metal roofing refers to the use of environmentally friendly materials in the construction of metal roofs. These materials are designed to be sustainable and have a minimal impact on the environment throughout their lifecycle, from production to disposal. The most common material used for eco metal roofing is steel, due to its durability, recyclability, and energy-efficient manufacturing process. However, there are other options available, such as aluminum, copper, and zinc, each with their own unique properties and benefits. Check out London Eco for the best eco friendly metal roofing.

Comparison of Materials

When considering the most common material for eco metal roofing, it is important to compare the benefits of each material. Steel is strong and durable, and it is also one of the most recycled materials in the world. Aluminum is lightweight and energy-efficient, and it is also 100% recyclable. Copper is long-lasting and self-repairing, and it is also 100% recyclable. Zinc is durable and self-repairing, and it is also 100% recyclable. Recycled metal roofing is sustainable as it is made from recycled materials. Titanium is strong, lightweight, and reflects heat and UV rays. Terne metal is durable, low-maintenance, and has a unique appearance.

Steel

Steel is the most commonly used material for eco metal roofing due to its strength, durability, and recyclability. It is a versatile material that can be molded into a variety of shapes and sizes, making it suitable for use on various types of buildings. Steel roofing is also resistant to weathering, corrosion, and fire, making it a long-lasting choice for roofing.

One of the key benefits of steel as an eco-friendly material is its recyclability. According to the Steel Recycling Institute, over 75% of all steel produced in the world is recycled, making it one of the most recycled materials on the planet. This means that when a steel roof reaches the end of its life, it can be easily dismantled and the materials reused, reducing waste and the need for new raw materials.

Aluminum

Another common material used for eco metal roofing is aluminum. It is a lightweight and durable metal that is resistant to corrosion and requires minimal maintenance. Aluminum roofing is also 100% recyclable, making it a sustainable choice for roofing.

One of the key benefits of aluminum roofing is its energy-efficient properties. Aluminum reflects heat and UV rays, which can help to reduce the amount of energy needed to cool a building. This can lead to lower energy bills and a smaller carbon footprint. Aluminum roofing is also a good choice for areas prone to heavy rain or snow, as it is resistant to water damage.

Copper

Copper is another metal that is commonly used for eco metal roofing. It is a durable and long-lasting material that can last for over 100 years with proper maintenance. Copper roofing is also resistant to corrosion and can develop a natural patina over time, which gives it a unique appearance.

One of the key benefits of copper roofing is its ability to self-repair. Copper has a natural ability to regenerate its protective oxide layer, which helps to prevent corrosion and extend its lifespan. Copper is also 100% recyclable, making it a sustainable choice for roofing.

Zinc

Zinc is another metal that is used for eco metal roofing. It is a durable and long-lasting material that is resistant to corrosion and requires minimal maintenance. Zinc roofing is also 100% recyclable, making it a sustainable choice for roofing.

One of the key benefits of zinc roofing is its ability to self-repair. Like copper, zinc has a natural ability to regenerate its protective oxide layer, which helps to prevent corrosion and extend its lifespan. Zinc is also a good choice for areas prone to heavy rain or snow, as it is resistant to water damage.

Titanium

Titanium is a strong and lightweight metal that is often used in eco metal roofing. It is resistant to corrosion and has a long lifespan, making it a durable choice for roofing. Titanium is also 100% recyclable, making it a sustainable option for roofing.

One of the key benefits of titanium roofing is its ability to reflect heat and UV rays. This can help to reduce the amount of energy needed to cool a building, leading to lower energy bills and a smaller carbon footprint. Titanium is also resistant to weathering, making it a good choice for areas with harsh climates.

Terne Metal

Terne metal is a type of steel that is coated with a layer of tin. It is often used for eco metal roofing due to its durability and long lifespan. Terne metal is resistant to corrosion and requires minimal maintenance, making it a low-maintenance choice for roofing.

One of the key benefits of terne metal roofing is its appearance. The tin coating gives it a unique, matte finish that can add character to a building. Terne metal is also 100% recyclable, making it a sustainable choice for roofing.

Conclusion

In conclusion, the most common material used for eco metal roofing is steel, due to its strength, durability, and recyclability. However, there are other options available, such as aluminum, copper, and zinc, each with their own unique properties and benefits. When considering the best material for an eco metal roof, it is important to consider the specific needs and requirements of the building, as well as the local climate and environment. By choosing a sustainable and environmentally-friendly material, it is possible to create a roof that is not only functional.

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17 Gennaio 2023 / / Dettagli Home Decor

Apple Tree House, una villa modernista di vetro

La Apple Tree House è un rifugio per famiglie situato nel cuore della fitta foresta boreale del Quebec e progettato da ACDF Architecture. È una villa di vetro che si sviluppa su un unico piano e incarna un approccio architettonico sensibile che promuove le connessioni umane con la natura.

Apple Tree House, tra i ricordi d’infanzia

I committenti avevano il desidero di fuggire dalla città e hanno ritrovato tra i sopralluoghi esplorativi dello studio ACDF Architecture l’approccio perfetto per ricreare la realtà che a loro stava a cuore.

Apple Tree House, una villa modernista firmata ACDF Architecture

All’ interno di un terreno boscoso di 250.000 piedi quadrati è sorta una casa moderna in comunione con la natura, sia internamente che esternamente. Il rifugio di pace e a volte anche di solitudine che la famiglia desiderava si snoda sui ricordi di un frutteto dove passavano il tempo durante l’infanzia. Per questo motivo il melo è stato immediatamente incorporato nella loro visione collettiva, diventando il fulcro del progetto.

“La nostalgia dell’ambientazione del frutteto ha provocato un’emozione sincera e pura, e abbiamo subito capito che dovevamo incorporare un melo al centro del progetto per gettare i semi della storia futura della famiglia”, spiega Maxime-Alexis Frappier , partner e co-fondatore di ACDF. “È diventato un pilastro centrale per collegare l’architettura, la casa e la famiglia”.

Apple Tree House, una villa modernista firmata ACDF Architecture

Il melo e l’architettura

Il melo è diventato il fulcro del progetto e della casa stessa non solo simbolicamente. Dal posizionamento di un vero albero di melo al centro della casa ACDF Architecture ha poi scelto di sviluppare i moduli dei vari ambienti usando lastre di vetro e lastre di cemento. Ha sfumato i confini tra interno ed esterno permettendo di ammirare e prendersi cura della pianta che ha generato l’idea e cresciuto la famiglia alimentandola con i suoi ricordi.
Un’apertura centrale massimizza la penetrazione della luce e inquadra la vista verso il cielo e le cime degli alberi.
Altri blocchi in legno sono stati affiancati con una logica estetica e funzionale dividendosi in zona giorno, servizi e poi notte. A vista, grazie alle ampie vetrate anche una master suite.

“La casa è progettata per la connettività e gli sguardi in ogni direzione forniscono viste attraverso le aperture verso altri spazi”, afferma Frappier. “Le scatole sono state progettate per rispettare il bisogno di privacy e le loro collocazioni a parete sono intenzionali nelle loro offerte di solitudine.”

Apple Tree House firmata ACDF Architecture

Il vetro e la luce

ACDF Architecture ha allineato la casa con molta attenzione per massimizzare i livelli di sole durante tutte le stagioni. Le aperture che collegano gli spazi assicurano che la luce solare sia presente per tutto il giorno. In inverno, la presenza di abbondante luce solare aiuta anche a riscaldare i pavimenti in cemento ed evitare dispersioni di calore.

Lo spazio abitativo centrale della Apple Tree House completamente vetrato presenta un pavimento in cemento lucidato, con finestre da pavimento a soffitto che forniscono un collegamento potente e senza soluzione di continuità con la bellezza naturale dell’esterno.

Dagli audaci grattacieli all’intimità di un rifugio familiare, l’Apple Tree House è un altro riflesso dell’approccio innovativo di ACDF all’ambiente. Con un focus sulle esperienze degli utenti al centro, stabilendo nuovi standard per creare emozioni senza stravaganza.

Fotografo: Adrian Williams

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14 Gennaio 2023 / / Dettagli Home Decor

le tendenze 2023 nell'interior design secondo Pinterest

Ecco il report delle tendenze che, secondo Pinterest, spopoleranno il prossimo anno nel mondo dell’interior design. Scopri Pinterest Predicts 2023

Le persone usano Pinterest per fare progetti per il futuro. Di conseguenza, la piattaforma è in grado di prevedere cosa avrà successo nei prossimi mesi. Negli ultimi tre anni, infatti, l’80% delle previsioni erano corrette. Questo, però, è un report sulle tendenze che non sono ancora diventate tali, uno sguardo rivolto al futuro dalla piattaforma dove si fanno progetti di vita. Ma vediamo nel dettaglio quali saranno le principali tendenze 2023 nell’interior design.

Interior design tra antico e moderno

In questo 2023 quell’oggetto vintage, tramandato dai tuoi avi, troverà finalmente la sua collocazione in casa. Le ricerche in tema di interior design sono tutte rivolte a come combinare arredamento moderno e antiquariato per creare ambienti all’insegna dell’eclettismo.

  • Interior design vintage eclettico +850%
  • Mix arredamento moderno e antiquariato +530%
  • Finestre antiquariato reinventate +50%
  • Arredamento vintage massimalista +350%
  • Estetica stanza antiquariato +325%

I mobili in serie possono pure restare in cantina. I Boomers e la Gen X scelgono pezzi vintage e di seconda mano per rendere più originali gli ambienti di casa. Il risultato? Spazi eclettici e di grande personalità che strizzano l’occhio al passato.

Interni creativi

La voglia di stravaganza e creatività si impone anche nell’home decor. Il 2023 vedrà sempre più ricerche di proposte eccentriche per la casa, come “decorazioni vintage con funghi” e “camera da letto surrealista”. Stupire è la parola d’ordine!

  • Arte a tema funghi fantasy +170%
  • Decorazioni vintage funghi +35%
  • Decorazioni casa eccentriche +695%
  • Camera da letto surrealista +540%
  • Decorazioni funghi fai da te +77%

Durante i lockdown è emersa la necessità di trovare nuovi modi di esprimersi in modo creativo, senza però uscire di casa. Le persone hanno quindi deciso di stravolgere le proprie camere da letto, trasformandole in veri rifugi creativi e sperimentando nuovi stili di arredamento, come ad esempio quello surrealista. Questa modalità espressiva massimalista è destinata a imporsi per tutto il 2023.

Doccia mon amour

Nel 2023 la doccia vince sulla vasca da bagno. Le ricerche in aumento di “idee doccia senza porta” o “bomba da doccia” ci dicono una cosa: sarà l’irresistibile suono dell’acqua che scorre a coccolarci durante la routine del mattino o della sera.

  • Aesthetic routine doccia +460%
  • Docce aperte da sogno +395%
  • Bomba da doccia +90%
  • Bagno spa in casa +190%
  • Idee doccia senza porta +110%

Bye bye, lunghi bagni in vasca! Quest’anno sarà la doccia la beauty routine preferita, perché permette di non sprecare acqua, occupa meno spazio e offre un’esperienza di vero benessere. La Gen X e i Boomers vogliono ricreare l’esperienza della spa tra le mura di casa, quindi è normale che i rituali in doccia siano così di tendenza.

Ingressi scenografici

Tutti parlano di interior design, ma l’esterno? La Gen X e i Boomers non hanno dubbi, e in questo nuovo anno saranno alle prese con piccole e grandi opere di restyling per l’ingresso di casa, tra arredamento e decorazioni di atri, portici e porticati.

  • Idee arredamento ingresso +190%
  • Portico d’ingresso +40%
  • Trasformazione porta d’ingresso +85%
  • Giardino fronte ingresso di casa +35%

Mentre i prezzi del mercato immobiliare continuano a lievitare, le persone cercano di valorizzare e rendere più originali le proprie case, tenendo sotto controllo i costi. Il restyling dell’entrata o del portico può sembrare una cosa da poco, ma la dice lunga su chi abita in quella casa. Perché è la prima impressione quella che conta.

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13 Gennaio 2023 / / Dettagli Home Decor

Wiesergut Hotel

La comunicazione con la montagna è la filosofia portante del Wiesergut Hotel. I progettisti di Gogl Architekten che hanno lavorato alla riqualifica di questo hotel nel bel mezzo delle montagne austriache hanno anche dato alla tenuta storica un nuovo cuore. Il design moderno si integra con la natura e comunica con essa in ogni momento della giornata e delle attività che si svolgono all’ interno della struttura. La neve poi corona il tutto per chi ama gli sport invernali ma anche per ammirare la sua capacità decorativa, il suo senso di pace e delicatezza.

Wiesergut Hotel, tra vetrate e camini

Wiesergut Hotel, tra vetrate e camini

Granito, cemento, vetro e legno sono usati insieme per creare interni contemporanei e rustici.

Lo studio degli interni è stato affidato a Martina Kröll, Sepp Kröll e Nina Steinbacher-Wimmer che hanno proposto soffitti e pavimenti in legno splendidamente invecchiato provenienti da foreste locali per una continuità dei materiali della zona e per introdurre l’hotel proprio al contesto naturale. Contrastano poi con pietra naturale, granito, vetro e cemento a vista per un effetto moderno, anzi contemporaneo.

gli interni del Wiesergut Hotel

La vera chicca però è la scelta del taglio e della distribuzione delle camere: sono 24 le suite dell’hotel che con le loro grandi finestre vantano una vista mozzafiato sul paesaggio per cancellare i confini tra interno ed esterno. Ma ogni dettaglio di design dell’hotel è destinato a coltivare questo dialogo come se non esistessero pareti divisorie e con la priorità di vivere un’immersione completa nella bellezza nella montagna austriaca.

Gli interni

La scelta estetica e materica per gli interni del Wiesergut Hotel è quella di mantenere una continuità con la vista circostante utilizzando prodotti locali che donano allo stesso tempo un valore aggiunto di qualifica del luogo. I lunghi passaggi in vetro che collegano gli ambienti fanno ammirare il panorama. Si raggiungono poi le stanze con vista e gli spazi comuni e di relax altrettanto illuminati ed immersivi.

Le finestre terra – soffitto offrono un sublime background sia durante un massaggio rilassante, sia durante una nuotata e persino in un attimo di pace davanti ad un bel camino e accomodati sulle poltroncine dell’area lounge.

Gli stessi camini e le stesse poltrone completano l’arredamento delle stanze, divise per categoria e caratteristiche ma che sono tutte allineate per stile e scelta di design. Una vasca free standing piena di bolle, delle calate romantiche e soffuse sopra il letto, un camino acceso e soprattutto la neve fuori dalla finestra coronano un soggiorno a cinque stelle.

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13 Gennaio 2023 / / Dettagli Home Decor

dettagli da curare per un bagno sempre in ordine e di carattere
Depositphotos

Che sia vecchio e bruttino, o nuovissimo e moderno, ci sono alcuni dettagli che puoi curare, per un bagno sempre in ordine e di carattere. Scopri quali!

Si sa, non tutti abbiamo il budget per rinnovare il bagno e farlo come piace a noi. Sebbene in questa stanza ci rechiamo solo per lavarci e prepararci, e non per trascorrere del tempo come in altre, non va trascurato l’impatto che un bagno curato e accogliente può avere sul nostro umore.

E’ la stanza che usiamo appena svegli e poco prima di andare a dormire, dove spesso abbiamo bisogno di trovare le cose al volo. E’ la stanza dove ci facciamo belli e puliti. Infine, è la stanza probabilmente maggiormente giudicata e scansionata col raggio laser, quando abbiamo degli ospiti.

Per tutti questi motivi, dovremmo mantenere il bagno sempre in ordine e pulito, nonché arredarlo e decorarlo secondo il nostro gusto e non lasciare nulla al caso. Di seguito ti forniamo alcuni consigli per dare al tuo bagno un tocco fresco e personale, senza stravolgimenti e senza spendere grosse cifre. Iniziamo!

1. Asciugamani e tappeti

Scopri come avere un bagno ordinato, accogliente e di carattere
Society Limonta – tessile bagno

Presta attenzione a questi elementi e dedica un po’ di tempo alla scelta dei colori che rappresentano al meglio il tuo gusto. Se il bagno è chiaro e spazioso, puoi giocare con i colori, scegliendo anche toni sgargianti. Se invece l’arredo del tuo bagno ha dei toni decisi o scuri, o è particolarmente angusto, meglio optare per una tappezzeria ton-sur-ton o dai colori neutri.

2. Flaconi di cosmetici

Per dare un vero tocco curato e di stile al tuo bagno, puoi travasare i cosmetici in flaconi anonimi di vetro (o di altri materiali a tua scelta). I più comuni sono quelli in vetro marrone, ma in commercio ne esistono di varie forme e colori, per adattarsi a qualsiasi arredamento.

dettagli che rendono un bagno ordinato e accogliente
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Vivi in una grande città? Sicuramente troverai una “sfuseria”, ossia uno di quei negozi che vendono cibo, detersivi e saponi sfusi, acquistabili a peso. In questo modo potrai riempire i tuoi bellissimi flaconi, senza dover comprare contenitori di plastica e facendo così un bel gesto anche per l’ambiente.

3. Gioca con i materiali

Il tuo bagno è piuttosto vecchio? Probabilmente la ceramica regna sovrana e si estende a perdita d’occhio. In questo caso, il consiglio è di giocare con i materiali e aggiungere qua e là oggetti in vetro, metallo e legno per rendere il “pattern” della stanza più vario.

Arbi Arredobagno

Colonnine per la carta igienica, sedie o scalette su cui appoggiare gli asciugamani, sgabelli, mensole e vasi. Se il tuo bagno è un po’ obsoleto e anonimo, potrai dargli modernità, carattere e varietà con questi elementi.

4. Elettrodomestici in bagno

Gli elettrodomestici possono essere una nota dolente in un bagno e rovinarne l’estetica, ad esempio in un bagno in stile vintage. Anche in un bagno moderno e minimalistico, tuttavia, lasciare esposti phon, piastre e spazzole dai colori sgargianti può risultare fastidioso.

Potresti provare, per quanto possibile, ad acquistare prodotti che siano in linea con lo stile della stanza: ad esempio phon e piastre dal design sobrio e fortemente moderno per un bagno minimal; accessori per lo styling dalle linee più retrò, invece, per un bagno in stile vintage. Dal momento che questo criterio di scelta potrebbe però essere troppo limitante, il consiglio “passe-partout” è quello di riporre gli strumenti in un armadietto o in un portaoggetti.

Lo stesso vale per le bilance pesapersone: scegline una dal design moderno e pulito, se hai un bagno minimal, oppure in vecchio stile se hai un bagno vintage. Le bilance impedenziometriche, ad esempio, oltre ad avere dei design nuovi e alla moda, permettono di misurare moltissimi valori utili per tenersi in forma.

5. Pensili e armadietti per tenere tutto in ordine

i dettagli per avere un bagno sempre in ordine
Arbi Arredobagno

Un bagno troppo ingombro non è mai bello da vedere. Per quanto ci si possa impegnare nell’arredo, lasciare tutto fuori dà un aspetto caotico e poco curato al bagno.

Organizza tutti i prodotti all’interno di pensili, mobiletti e scaffali, per dare al bagno un’aria ordinata e per farlo apparire più spazioso. Questo trucco ti aiuterà anche a tenerlo pulito più facilmente.

6. Illuminazione bagno

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L’illuminazione è un aspetto delicato e complesso, ampiamente studiato dagli arredatori. Sebbene gusti diversi possano portare a scelte di illuminazione diverse, ci sono alcuni fattori da tenere in considerazione per creare una luce che sia funzionale ed un’atmosfera piacevole.

  1. Bagno cieco: questo tipo di bagno non gode di luce naturale, motivo per cui è fondamentale studiare l’illuminazione nei minimi dettagli. Una luce troppo debole e calda potrebbe farlo sembrare soffocante e poco accogliente, mentre una luce troppo forte e fredda lo farebbe assomigliare ad una sala operatoria. Opta per una luce che sia il più possibile vicina a quella solare. Scegli un lampadario particolare, che attiri l’attenzione e che si sposi bene con l’arredo. Gioca con più punti luce, in modo da poter variare l’illuminazione in base alla situazione.
  2. Bagno piccolo: un bagno piccolo deve essere ben illuminato per non farlo apparire ancora più angusto. Anche in questo caso puoi giocare con più di una fonte di luce. Se il soffitto non è molto alto, meglio optare per plafoniere e faretti, invece che lampadari ingombranti, in modo da dare più respiro all’ambiente.
  3. Specchio: Non dimenticare di collocare una fonte luminosa intensa, nella zona dello specchio.

7. Accessori: candele, profumatori, piante, ecc.

Gli accessori ti permettono di rendere il bagno davvero tuo e di far sì che rispecchi i tuoi gusti e la tua personalità.

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Le piante sono di gran moda e danno un tocco naturale all’ambiente. Per rendere il tutto coerente, meglio posizionarne almeno 2 o 3 nella stanza. Non è necessario collocarle tutte a terra! Ti piace il fai da te? Puoi creare un bellissimo porta-vaso in macramè, col quale tenere la pianta sospesa.

I profumatori per ambiente sono perfetti sia per arredare, che per diffondere la tua fragranza preferita per il bagno. Puoi optare per quelli a bastoncini o per i più moderni diffusori elettrici, che diffondono nell’aria un piacevole vapore. Alcuni hanno design davvero particolari e moderni, sono dotati di luce e telecomando e la cosa bella è che puoi aggiungere i tuoi oli essenziali preferiti e creare la tua profumazione personale.

Society Limonta

Anche le candele donano un tocco romantico a bucolico alla stanza, oltre a dare un tocco di luce.

Altri elementi con cui puoi giocare sono i vasi, i quadretti e altre piccole decorazioni. Ad alcune persone piace collocare immagini e frasi divertenti, per sdrammatizzare la stanza e divertire i propri ospiti.

Conclusione

Il bagno è una zona intima ma anche una stanza che, se abbiamo ospiti, dovrebbe farli sentire a proprio agio. Può dire molto su di noi, sia in termini di stile che di abitudini personali. Se hai un po’ di passione per l’arredamento, siamo sicuri che anche tu cercherai di far apparire il tuo bagno al meglio.

Lascia da parte per un attimo le riviste d’arredo, che propongono soluzioni ad alto budget: concentrati sui particolari e sul fai da te. Non sempre è necessario smantellare e riscostruire tutto, per avere un bagno accogliente e stiloso. Basta saperlo arricchire con gli elementi giusti e capire cosa togliere e cosa aggiungere!

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13 Gennaio 2023 / / Dettagli Home Decor

Intervista a Herat De Nicola fondatore e curatore di Important Design

Intervista ad Herat De Nicola, titolare fondatore e curatore della galleria Important Design di Milano

Important Design è uno spazio dedicato all’arte, al modernariato, al design nel tranquillo e raffinato quartiere di Pagano-Buonarroti a Milano. Abbiamo incontrato Herat De Nicola, fondatore della galleria, per farci raccontare il suo originalissimo percorso che, da semplice amante delle arti, lo ha portato a diventare un vivace e rispettato promotore della cultura artistica e del design del ‘900.

Entriamo dunque nel suo spazio e facciamoci guidare alla scoperta di un luogo pieno di fascino, dove possiamo imbatterci facilmente in un raro pezzo di design di Gio Ponti, in una colorata tela estroflessa di Agostino Bonalumi, ma anche in un antico servizio da tavola in argento, perché qui il denominatore comune è uno solo: la celebrazione di ogni forma di creatività, a prescindere dalle categorie o discipline d’appartenenza.

Important Design la galleria d'arte milanese di Herat De Nicola

Chi è Herat De Nicola?

Diciamo prima di tutto che sono un figlio del Novecento quindi una persona che ha un rapporto molto concreto ed esperienziale con la realtà che la circonda. Sono sostanzialmente un autodidatta, che certamente deve molto anche all’ambiente familiare in cui è cresciuto: dai miei genitori ho ereditato un’attitudine eclettica e anticonformista. Mio padre ha passato la vita producendo indifferentemente Arte e Artigianato, senza badare a paletti e a dotti distinguo d’accademia; mia madre mi ha svelato il valore antropologico sotteso alla missione del commercio, ovvero mettere in contatto genti e saperi, con il pretesto delle materie e dei prodotti. E poi c’è stato quello che ho aggiunto io, forse semplicemente l’aver saputo unire queste due anime.

galleria Important Design di Milano galleria d'arte, modernariato e design Important Design

Come è iniziata questa avventura nel mondo dell’arte?

Come accennavo, la mia avventura è iniziata dalla porta del retro, quella dei mercatini delle pulci e dell’antiquariato, che a Milano non mancavano. Quando ero un ragazzo, verso la fine degli anni ’70 e i primi anni ’80, la Fiera di Sinigaglia aveva tutte le caratteristiche per somigliare ad uno strano e affascinante Luna Park. Qui una variegata tribù, composta da restauratori in pensione, fricchettoni appena arrivati dall’India con mercanzie di ogni tipo, stiliste mancate convertite alla vendita di vintage da baule, bande di lesti napoletani muniti di tre tavolette, si contendeva ogni sabato mattina via Calatafimi tra profumi di patchouli e caldarroste. C’era poi il grande appuntamento mensile del Mercatone dell’Antiquariato sui Navigli e più in generale c’era l’atmosfera che aleggiava in tutto il quartiere Ticinese, nel quale sono cresciuto e dove aveva finito per confluire buona parte di quella cultura radicale e bohémien della Brera del Jamaica. Inserito all’interno di questo quadro alternativo e multicolore, ho iniziato a sentire il bisogno di creare forti relazioni affettive con i prodotti generati da quel clima. 

E quindi come è avvenuto il grande salto da collezionista a commerciante d’arte?

In realtà i due ruoli sono sempre stati presenti e hanno agito tra loro in modo osmotico. Maturando ho capito che ciò che agisce nel profondo di un collezionista non è quasi mai la semplice voglia di possesso, quanto il bisogno di raccogliere oggetti pregiati per prendersene cura, proteggerli, assumersi il compito di custodirli a fronte di una affinità che si avverte tra noi e le opere. Allo stesso modo, un commerciante d’arte ha la responsabilità di diffondere e far evolvere il proprio mondo. Come un padre, è consapevole della necessità del distacco, capisce che ad un certo punto è giusto lasciare andare ciò che ha sostenuto, affinché confluisca altrove, arricchendosi di nuovi incontri. In questo senso mi sento un convinto animista: ho un viscerale bisogno di credere che tutto ciò che tratto possieda un suo spirito. Al di là della retorica delle parole, potrei dirti che l’etica nel mio campo si mette in pratica semplicemente trattando solo quello che si stima, e questo è ciò che ho sempre fatto.

galleria d'arte Important Design a Milano

Come nasce Important Design?

Important Design è il “palcoscenico” che adopero per mettere in mostra un lavoro che nei fatti viene costruito in un backstage chiamato Modernariato De Nicola. Quest’ultima è la denominazione con la quale sono conosciuto praticamente da tutti a Milano e che adopero comunemente nella mia quotidiana attività di ricerca e scoperta. Tuttavia c’è stato un preciso momento in cui ho sentito il desiderio di rendermi più visibile e accessibile agli altri, immaginando un’iniziativa capace di andare oltre finalità prettamente commerciali. Sentivo in pratica la necessità di dar vita ad uno spazio dove condividere insieme ad altri una certa idea di bellezza e qualità. E’ nata così la galleria Important Design, un luogo che vuole oltrepassare la mera dinamica della compravendita, per aspirare ad essere un luogo fisico di incontro e convivialità tra amanti di un heritage che sfugge all’oblio solo nella misura in cui si continua a parlarne. 

Cosa predilige nell’ambito del design?

Credo di avere una forte affinità verso tutti quei prodotti che esprimono il valore dell’eccellenza manifatturiera. Questa predilezione è lo specchio di un mio background marcatamente tecnico, legato ad una conoscenza profonda dei processi produttivi. Mi affascina osservare come aziende e progettisti abbiano saputo tradurre intuizioni estetiche in soluzioni concrete capaci di sostenerle. Esiste modo e modo per risolvere un problema, a me piace quando le soluzioni assumono qualità magistrale. In questo senso la tipologia dell’illuminazione è particolarmente interessante da osservare perché implica la capacità di trovare soluzioni che agiscano contemporaneamente su più piani. Un prodotto destinato ad illuminare deve considerare sia gli aspetti astratti e simbolici sottesi al tema della “Luce”, sia tutti gli aspetti estremamente concreti legati all’innovazione tecnica sull’impiantistica e la componentistica. Negli anni ’50 noi italiani abbiamo insegnato al mondo come fare buona illuminazione, grazie al ruolo svolto da aziende come Fontana Arte, Arteluce, Azucena, dietro cui operavano personalità che considero dei maestri insuperati a tutt’oggi, come Gino Sarfatti, Max Ingrand, Ignazio Gardella, Angelo Lelli e tanti altri. Se poi si parla di luce, diventa impossibile omettere il tema del vetro. Continua fonte di ammirazione e motivazione rappresenta per me il modo geniale con cui personalità del calibro di Vittorio Zecchin, Paolo Venini, Ercole  Barovier, Alfredo Barbini, Archimede Seguso hanno saputo rinnovare un’arte che a Venezia e Murano affonda le sue radici già all’inizio del 1200.

Ma il design si affianca all’arte…

Esatto, nella mia visione, design ed arte si contaminano, si affiancano e sconfinano spesso l’uno nello spazio dell’altra. Infatti negli ultimi anni la mia collezione si è popolata di opere pittoriche e plastiche che definirei trasversali e che oscillano in una sorta di galassia in costante movimento. Prima di aprire la galleria, quando operavo solo con la Modernariato De Nicola, mi ero sempre divertito a spiazzare le aspettative dei miei affezionati clienti, che magari mi venivano a trovare con l’intenzione di acquistare una lampada per illuminare una stanza e poi uscivano persuasi di aver trovato la ceramica della loro vita. Sono particolarmente orgoglioso quando, attraverso la compravendita, riesco a convincere qualcuno dei benefici concreti di un’opera senza un’apparente funzione d’uso, perché ciò significa aver saputo trasmettere le ragioni dell’estetica in un mondo che appare sempre più indifferente a certe conquiste di civiltà. Infatti, un’opera agisce sul nostro umore, migliora il nostro paesaggio circostante e affina la nostra consapevolezza interiore e spirituale. Come ha detto il poeta solo la bellezza potrà salvare il mondo.

E quali sono le sue preferenze per quanto riguarda l’arte?

Considerando l’ampio contesto pittorico italiano del ‘900, sento di essere in continuità con un certo filone, tipicamente milanese, interessato non tanto ad una lettura in chiave pop dei fenomeni, quanto a percorsi connotati da maggiore senso di sintesi. Sento la forza dell’eredità lasciata da Lucio Fontana, mi affascinano le esperienze cinetiche riconducibili al Gruppo T, e ammiro tutto il gruppo degli artisti oggettuali (Enrico Castellani, Paolo Scheggi, Agostino Bonalumi, Turi Simeti), fino alle ricerche dei programmati come Bruno Munari, Enzo Mari, Gianni Colombo e Getulio Alviani. Sul fronte delle arti plastiche, in assoluto prediligo l’arte della ceramica. Qui, attraverso il gesto dell’Uomo, la terra può farsi opera, ovvero testimonianza poetica del nostro passaggio. Qui c’è il rapporto con il fuoco, il tema della cottura, il colore che trasforma, deforma e fissa sulla superficie i colori, gli smalti, le iridescenze. Se sei interessato alle forme più autentiche e antiche di comunicazione ed espressività, dovrai partire immancabilmente osservando come il più elementare degli elementi sia stato declinato dall’Uomo, magari sotto forma di tavoletta sumera, magari come coccio etrusco o statua di arciere in terracotta a corredo funebre di qualche imperatore cinese. Per quanto nel mondo dell’arte la ceramica venga spesso considerata una forma minore, credo che in questo materiale possa condensarsi un potenziale di bellezza che difficilmente può essere eguagliato da altre forme espressive. Tutti i più grandi artisti hanno amato questo materiale così arcaico e misterioso, primi fra gli altri il grande Pablo Picasso, Joan Mirò, Lucio Fontana, Gio Ponti, Fausto Melotti, Arturo Martini, Giorgio De Chirico, Piero Dorazio, Emanuele Luzzati, Igor Mitoraj, Mimmo Paladino, Enzo Cucchi, Sandro Chia.

Infine, com’è l’identikit del suo collezionista tipo? Ha le idee precise o si lascia consigliare?

Come in tutte le cose, credo sia importante sapersi mantenere in una posizione di equilibrio quando ti confronti con gli altri: da una parte essere consapevoli di ciò che si cerca o si propone, dall’altra darsi comunque ampi spazi di ascolto e scoperta. In questo senso, ogni volta che mi capita di suggerire un acquisto a una persona cerco di trasformare quel momento in un incontro e in un’occasione di approfondimento prima di tutto per me stesso.

Important Design a Milano

Important Design

Via Mosé Bianchi, 2 – 20149 Milano

tel. 02 36525419 – cell. 339 6265230

email: modernariatodenicola@gmail.com

orari

Lunedì – Sabato: 10/12 – 16/18
Telefonare per appuntamento

www.modernariatodenicola.com

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13 Gennaio 2023 / / Dettagli Home Decor

World Design Rankings 2022, la classifica aggiornata

Lo scorso 1° gennaio il World Design Rankings ha annunciato l’aggiornamento delle classifiche di design dei paesi in base al numero di premi vinti in concorsi e premi internazionali di design con giuria.  La Cina si è classificata al primo posto tra i 114 paesi rappresentati, seguita da Stati Uniti d’America, Giappone, Italia, Hong Kong, Gran Bretagna, Taiwan, Turchia, Germania e Portogallo che hanno conquistato le prime posizioni nel 2022.

World Design Rankings

Il WDR – World Design Rankings mira a fornire ulteriori dati e approfondimenti a economisti e giornalisti sullo stato dell’arte nel settore del design. L’obiettivo finale delle classifiche mondiali del design è quello di contribuire alla cultura globale del design sostenendo ed evidenziando il buon design. Le classifiche mirano a fornire un’istantanea dello stato dell’arte e delle potenzialità progettuali dei paesi di tutto il mondo, evidenziando i loro punti di forza creativi, le debolezze del design e le opportunità disponibili.

 

Il World Design Rankings è promosso dal prestigioso concorso internazionale di design  A’ Design Award & Competition, che ogni anno premia i migliori progetti in oltre 100 categorie. Infatti, la sezione “Design Business Insights” del sito WDR, fornisce la classifica dei paesi in base al loro successo in diversi campi del design e categorie creative. Nello specifico, la tabella “Design Strengths” mostra i settori di design in cui un paese è altamente competitivo. La sezione “Design Weaknesses“, invece, mostra quali sono i settori inferiori alla media rispetto ad altri paesi. Infine, la tabella “Design Opportunities” mostra quali sono le categorie di design più carenti di ciascun paese. Analizzando questi dati è possibile scoprire di più sui paesi premiati e conoscere i loro punti di forza.

Aggiornamento classifica 2022

aggiornamento classifica World Design Rankings 2022

Come anticipato la Cina si aggiudica nuovamente il primo posto in classifica con 110 Platinum Design Awards vinti a livello globale nel 2022. Al secondo e terzo posto si riconfermano Stati Uniti e Giappone. L’Italia, con 69 Platinum Awards vinti, resta al 4° posto. L’Australia esce dalla Top 10 e al suo posto troviamo il Portogallo.  La Polonia ha superato la Svizzera, mentre Turchia e Germania quest’anno non hanno ottenuto premi di platino.

Design Classification Platform

Chiunque sia interessato a conoscere i designer più premiati anziché i paesi, suggeriamo di consultare la “Design Classification Platform“. La piattaforma presenta infatti la classifica composta da designer, artisti e architetti che operano in diversi settori e categorie di design. In questo modo possibile scoprire, ad esemio, chi è l’architetto leader del mondo, oppure chi è il miglior grafico in un determinato paese e molto altro ancora. La piattaforma “Design Classifications” è anche una grande fonte per le aziende che sono alla ricerca dei migliori talenti in un determinato settore del design.

Infine, per scoprire i migliori designer, artisti e architetti indipendentemente dal settore, sul sito Designer Rankings è disponibile anche la lista dei “Top Designer”. Stilata in base al numero dei premi di design vinti a livello globale. Le classifiche dei designer sono accessibili online all’indirizzo http://www.designerrankings.com

World Design Rankings, ecco la Top 20 dei designer italiani più premiati

Siete curiosi di scoprire la Top 20 dei designer italiani più premiati secondo la classifica WDR? Ecco di seguito la lista aggiornata con i relativi progetti premiati con l’A Design Award nel corso delle diverse edizioni.




















Sono ben 250 i designer italiani inseriti nella classifica mondiale del World Design Rankings, per conoscerli tutti e scoprire di più sui progetti premiati cliccate qui

Se siete interessati a partecipare all’edizione in corso del A’ Design Awards, le iscrizioni sono aperte fino a fine febbraio. Partecipare è semplice, basta registrare il proprio progetto qui . L’annuncio dei vincitori sarà comunicato il 15 aprile 2023 e ne daremo notizia anche su dettagli MAG .

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