15 Aprile 2019 / / Easy Relooking

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Per una design week che si rispetti, bisogna scegliere anche il cibo giusto.

Perché, si sa, food&design sono da sempre una coppia perfetta, almeno per noi italiani!

E poi il poke nel 2018 ha spopolato. Quindi durante questa design week non potevo non proporvelo come “piatto di design”!

Per chi ancora non è riuscito a gustarselo e a visitare questi fantastici poke bar colorati e di design, ho preparato un elenco completo di quelli più belli! La mia selezione prende quindi in considerazione più l’arredo del locale che il cibo che si può mangiare (la valutazione della qualità del cibo la lascio a chi è più esperto di me!) 

Per chi non lo sapesse, il poke, o pokè, è un tipico piatto Hawaiano. Il pokè è il nome della scodella in cui viene servita la tipica insalata di pesce crudo tagliato a cubetti e unito a riso o insalata e ad altri condimenti. Ovviamente esistono svariate varianti, che propongono mix assolutamente da provare!

The Botanical Club

Via Tortona, 33 Milano

Sono rimasta affascinata dalla struttura in ferro che hanno costruito sopra al bancone. Piena di piante ovviamente, come il nome del locale suggerisce. 

design poke bar milanodesign poke bar milano

Temakinho

Via Guglielmo Marconi, 4, Milano

Il Temakinho a due passi dal Duomo è uno spettacolo di colori freschi e accesi! Splendida la carta da parati floreale che hanno utilizzato e il bancone rivestito di piastrelle geometriche turchesi.

 

Poke House

Via Gaetano de Castillia, 24, Milano

Io ho visto il locale in zona Isola proprio perché era di fianco all’evento del Fuorisalone Ca’ Ventiquattro , ma hanno altri due locali a Milano, uno in zona Navigli.

Del locale zona isola, mi ha colpito la presenza di cactus (veri) in vetrina e il rosa alle pareti! un Big Bubble gigante praticamente 🙂

Pokeia

Via Magolfa, 25/27,  Milano

Locale sui Navigli che vi accoglie con una carta da parati a tema tipicamente marino! prevale un colore blu intenso. Bello il bancone dove poter scegliere il proprio Poke!

Pokeria

Corso XXII Marzo, Milano

Pokeria ha diversi locali a Milano, ma mi ha colpito quello in Corso XXII Marzo per la carta da parati che hanno utilizzato. Esprime una vitalità e energia incredibili! 

 
 
 
 
 
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L’articolo Colorati e di design: ecco i poke bar più belli di Milano proviene da easyrelooking.

3 Aprile 2019 / / Easy Relooking

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Ca’ Ventiquattro rappresenta non solo un evento del Fuorisalone 2019, che da tempo avevo segnato sull’agenda, ma anche un progetto di successo che apre le porte durante la Milano Design Week.

Per questo voluto approfondire, facendo alcune domande all’architetta che ha ideato e seguito il progetto. 

Cos’è Ca’ Ventiquattro

Ca’ Ventiquattro è un appartamento di circa 70mq, vicinissimo al Bosco Verticale. Se vuoi visitarlo, puoi scendere alla fermata Gioia della metro, sulla linea verde e dirigerti in via De Castillia, al numero 24 appunto.

La casa si presenta con una zona centrale dedicata alla convivialità, due camere e due bagni.

Perché lo considero un progetto di successo e innovativo

Si tratta di un progetto che vede come interlocutori:

  • due committenti che acquistarono l’appartamento a scopo di investimento
  • l’Arch. Roberta Borrelli, titolare di MAKEYOURHOME STUDIO
  • le aziende partner che hanno contribuito con i loro arredi

E’ un successo perché tutte queste figure possono ottenere una positiva pubblicità aprendo le porte durante il Fuorisalone di questo appartamento che poi sarà un vero e proprio Boutique Hotel.

Un Boutique Hotel per quei turisti amanti del design che vogliono rivivere una vera abitazione milanese stile anni ’30, soggiornando nel cuore della città.

Quando ho conosciuto i clienti, avevano già in mente di realizzare un bnb. Poi io ho elaborato il progetto e trasformato in qualcosa di più grande e interessante da presentare al Fuorisalone“, spiega Roberta. “Un win-win per tutti, anche per le aziende che hanno deciso di sponsorizzare con i loro prodotti“. 

L’idea è quella di coniugare il comfort di un ambiente domestico con le caratteristiche di un Boutique Hotel.

Il concept e i tempi di progetto

I clienti volevano un arredo che si ispirasse al passato, e Roberta ha trovato negli anni ’30 la scelta che l’ha ispirata al meglio. 

I clienti volevano che fosse quasi tutto Made in Italy e in Brianza ho trovato molte aziende che mi hanno ispirato“.

I tempi di progetto sono stati rapidi: i clienti han contattato Roberta a Settembre.

A Dicembre avevamo chiuso il concept, il progetto e il budget” aggiunge Roberta.

E ora, dall’8 Aprile, le porte dell’appartamento si aprono ufficialmente per la Milano Design Week!

 

 

 

L’articolo Ca’ Ventiquattro: ritorno agli anni ’30 nel cuore di Milano proviene da easyrelooking.

21 Marzo 2019 / / Architettura

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Ruolo dell’arco nell’interior design

L’impiego dell’arco nell’interior design di solito è mirato a separare due locali mantenendo tra loro continuità; questo accade quando si desidera conservare gli spazi oppure potenziare l’impatto visivo di alcune ambientazioni. Si tratta comunque di una scelta interpretativa che si ricollega a canoni classici rivisitati in chiave moderna, dove l’aspetto geometrico tridimensionale conferisce, a seconda dei casi, solidità oppure leggerezza.

La sua estrema versatilità consente di utilizzarlo in numerose ambientazioni sempre partendo dal presupposto di non esagerare nel suo impiego, che deve essere misurato e condizionato dalla struttura dei locali.

casa_archi

 

Archi e curve in Outsu House, Giappone

Progettata da “ALTS Design Office“, un team di architetti Giapponesi, Outsu House, localizzata ad Outsu presso Shiga, è un’abitazione privata a due piani caratterizzata dalla presenza di numerose aperture ad arco e pareti curve.

Esternamente la facciata completamente bianca è sormontata da un tetto asimmetrico che offre un iniziale impatto visivo di grande sobrietà anche per la presenza di un’alta porta ad arco che consente l’accesso all’interno, dopo aver attraversato un giardinetto ed un piccolo cortile in mattoni.

La superficie totale della costruzione è di soli 105 metri quadrati, che sembrano molto di più per la mancanza quasi totale di pareti.

casa_archi

Inoltre il notevole impiego di superfici curvilinee per finestre, porte ed elementi decorativi, conferisce un aspetto di estrema ariosità.
Una delle principali finalità dei progettisti è stata quella di creare un’ambientazione accogliente e ricca di luce, promuovendo ampi spazi di collegamento con l’esterno, senza appesantirli con persiane o porte troppo invadenti. Impiegando aperture a forma di volta ne consegue un utilizzo ideale dello spazio e della luminosità. 

Il pianterreno è disposto su tre differenti livelli che sottolineano la distinzione tra le stanze, dove l’ingresso risulta posto inferiormente rispetto alle zone abitative di pranzo e salotto.
Il primo piano ha una dimensione pari alla metà di quello sottostante, per creare un impatto visivo di doppia altezza dove il vuoto è incorniciato da superfici curvilinee ed affiancato da finestre molto ampie che permettono l’entrata di moltissima luce dall’esterno.

Varchi aperti a forma di arco al posto delle porte

Lasciando la massima libertà alla distribuzione della luce, gli architetti hanno pensato di offrire la possibilità di godere di ogni mutamento cromatico nelle diverse ore del giorno e della sera, dal mattino al tramonto.
Tutti i collegamenti tra gli ambienti interni sono stati progettati ad arco, sia vuoti che con porte in legno “hemlock occidentale“.

Si tratta di un materiale dal colore tendente al bruno, con venature più cupe alternate a macchie biancastre, che è stato utilizzato anche per tutti i complementi d’arredo in falegnameria su misura.
Attraverso una scala in legno si accede al piano superiore dove si trovano le due stanze da letto ed una stanza da bagno.

In questa zona è presente un corridoio con affaccio sulla scala e delimitato da due aperture ad arco, la cui parete interna è completamente occupata da una libreria in legno.
Tutti gli arredi sono ispirati alla massima semplicità, con linee estremamente sobrie e dove, ancora una volta, gli archi costituiscono il motivo dominante sia come strutture divisorie che come elementi decorativi.

Alcuni dettagli, come un set di applique metalliche da parete e soprattutto un deposito di biciclette fissato al muro (all’ingresso), confermano la spiccata personalità dei committenti, che lo studio di progettazione ha voluto pienamente rispettare.

L’articolo Archi e linee curve protagonisti in chiave moderna proviene da easyrelooking.

13 Marzo 2019 / / Easy Relooking

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La coprilettiera che vedi in queste immagini l’ho disegnata e fatta fare da un amico falegname.

Perché l’ho fatta fare su misura?

Te lo spiego qui sotto!

Il prezzo

Dopo ricerche su ricerche, non trovavo nessuna coprilettiera che mi piacesse. O quelle che mi piacevano avevano dei prezzi folli!  ma letteralmente folli. 250,00 €  o più per una coprilettiera mi sembra eccessivo.

Non volevo le classiche coprilettiere di plastica: volevo infatti metterla a vista, nella zona giorno che abbiamo al piano di sopra. Quindi volevo un mobiletto che potesse adattarsi bene all’arredamento.

 

©EasyRelooking

 

La funzionalità

Anche le più belle, mancavano in funzionalità. In particolare mi serviva un posto dove poter nascondere anche la paletta per pulire la sabbietta. Altrimenti nascondo la lettiera, ma gli strumenti per pulire la sabbietta dove li metto?

Il ripiano che vedete in foto quindi ha la funzione di:

  • creare una zona separata dalla lettiera dove riporre la paletta o altri piccoli accessori
  • dare un appoggio al gatto per non balzare direttamente dentro la lettiera
  • è rimovibile per facilitare la pulizia della lettiera quando si deve cambiare tutta la sabbietta

Le dimensioni

Doveva adattarsi alle dimensioni della lettiera esistente che non è piccolissima, visto che Gastone (il gatto) è abituato a una lettiera di queste dimensioni. E molte avevano un ingresso molto piccolo! non ero sicura che Gastone ci sarebbe entrato volentieri con un ingresso troppo piccolo. Dalle foto vedete che sono stata anche abbastanza abbondante con le dimensioni dell’ingresso!

Questi i motivi per cui ho deciso che alla fine facevo prima a disegnarne una tutta mia! e grazie al nostro amico falegname che ce l’ha realizzata, al giusto prezzo.

L’articolo Coprilettiera di design: perché l’ho disegnata su misura proviene da easyrelooking.

7 Marzo 2019 / / Design

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La bella stagione è alle porte e viene naturale tornare a guardare il proprio giardino, terrazzo o balcone con occhi diversi.

Molto spesso pensiamo ai divanetti o tavoli da esterno, dimenticandoci di quanto l’illuminazione outdoor sia fondamentale. Infatti una corretta illuminazione permette di godersi al meglio gli aperitivi e le cene primaverili e estive.

Che sia luce diretta sul tavolo dove si mangia, o d’atmosfera per quando si conversa, l’illuminazione per me è fondamentale.

Considera inoltre che l’illuminazione esterna viene spesso utilizzata dal tramonto all’alba e ciò rappresenta un’eccellente opportunità per risparmiare energia con lampade e apparecchi a LED.

Lampade da terra

Le lampade da terra hanno sempre il loro fascino e sono ottime per i giardini o comunque in spazi esterni dove si possono collocare senza che siano di intralcio.

Un modello che mi ha colpito è la Aton di Unopiù, molto semplice e moderna, può essere collocata sia a terra che su un tavolino poiché disponibile in diverse altezze. O anche la lampada da terra Mizar, più romantica con il paralume.

Lampade a sospensione

Anche all’esterno si possono mettere lampade a sospensione!
La lampada Hamper di Unopiù è una delle mie preferite tra le proposte di questa azienda. Ha una struttura a gabbia metallica di forma trapezoidale ed è molto elegante soprattutto per i giardini estivi. È disponibile sia nei colori di bianco che bronzo e il cavo è rivestito interamente in tessuto color corda. Grazie al suo lungo cavo, la Hamper può cadere dal ramo di un albero o anche da un ombrellone.

Lanterne

La maggior parte delle lanterne ha uno stile leggermente vintage, poiché imitano l’aspetto delle lanterne tradizionali; tuttavia tra le proposte di Unopiù esistono lanterne dal design più moderno. Una scelta sempre piacevole per decorare e illuminare gli esterni.
Di solito, questi apparecchi sono realizzati in metallo e vetro e sono disponibili in una varietà di finiture, tra cui rame, ferro, bronzo e altre finiture dai toni argento, offrendo opzioni che possono adattarsi a quasi tutte le case.
Uno dei modelli che amo è il modello Oslo di Unopiù, una lanterna da terra a LED con l’aspetto innovativo grazie alla sua forma squadrata o a trapezio e alla cornice in metallo lucido.

Oslo – Unopiù

Lampade a parete

Chi vive in case indipendenti e non ha problemi di “facciate comuni” può scegliere anche delle lampade da parete particolari. Ritroviamo la lanterna Oslo proposta come applique, che con la sua forma lineare si può adattare ad ogni contesto.

Oslo – Unopiù

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28 Febbraio 2019 / / Design

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La stanza da bagno ha assunto una sempre maggiore rilevanza e da locale dove passare frettolosamente e soltanto per espletare funzioni necessarie si è trasformata in una vera e propria area di relax.
Per ottenere tale risultato devi fare in modo che ogni zona dell’ambiente sia caratterizzata da funzioni performanti ed esteticamente accattivanti.

In particolare per quanto riguarda il lavabo cerca di armonizzarlo con il miscelatore più adatto e rispettoso del suo stile.

Pensa che Hansgrohe ha svolto anche dei test per definire il livello di comfort di diverse combinazioni di lavabo e miscelatore!

  • ©EasyRelooking project
  • ©EasyRelooking project

Che cosa sono i test di Hansgrohe sulla comfort zone

I seguenti test di funzionamento sono svolti per testare le migliori combinazioni tra lavabo e miscelatore:

  • spazio libero, che analizza quale sia il reale spazio che intercorre tra la rubinetteria e la struttura del lavabo per verificare quanto sia agevole potersi lavare le mani
  • pratica, il cui scopo è quello di verificare l’entità degli spruzzi prodotti durante l’utilizzo del miscelatore
  • spruzzi, ottenuto mediante aperture e chiusure del miscelatore con differenti pressioni.

In seguito a tali prove si ottiene la certezza del migliore abbinamento tra miscelatore e lavabo sia dal punto di vista tecnico e funzionale che da quello estetico.

  • ©EasyRelooking project
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Quali sono i tipi di lavabo

In sintesi è possibile classificare i lavabi nelle seguenti tipologie:

  • a colonna o semicolonna: si tratta di lavabi posti su una struttura che arriva al pavimento, oppure che si ferma a metà parete; sono modelli classici ed estremamente diffusi
  • sospesi: ancorati alla parete senza alcun collegamento con il pavimento e sono caratterizzati da un’estrema leggerezza
  • semincasso: il lavabo è integrato in un mobile progettato a tale scopo e lo spazio occupato risulta notevolmente contenuto
  • incasso soprapiano o sottopiano: il lavabo è contenuto in un mobiletto che, a seconda della modalità di montaggio, ne lascia sporgere il bordo oppure lo contiene
  • da appoggio: in questa soluzione il lavabo è appoggiato su un piano che spesso svolge anche altre funzioni, offrendo continuità con tutto l’arredo
  • free standing: sono quelli posizionabili ovunque, anche al centro della stanza, quando è disponibile un punto d’acqua a pavimento e non a parete
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Come scegliere il rubinetto giusto per il proprio lavabo

A seconda della differente tipologia di lavabo di cui disponi, cerca di effettuare una scelta attenta riguardo al miscelatore.

Se il tuo lavabo è dotato di incasso poco profondo, il rischio principale che si configura è quello legato alla generazione di fastidiosi schizzi d’acqua che si distribuiscono ovunque nello spazio circostante. Per evitare questo inconveniente, dovrai scegliere un miscelatore basso che possa così contenere il rimbalzo dell’acqua.

Ricorda che però l’altezza del miscelatore deve essere tale da consentire di lavarsi agevolmente le mani, evitando l’assunzione di posture scomode.
E’ buona regola cercare una corrispondenza tra l’ergonomia del lavabo ed il miscelatore: la profondità del beccuccio di quest’ultimo dovrebbe corrispondere allo scarico del lavandino in modo da indirizzare il getto d’acqua al meglio.

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Per un lavabo da appoggio, sempre più trendy e quindi diffuso nelle nostre abitazioni, puoi valutare eventualmente un miscelatore a bocca alta, necessario per la possibilità di superare la parte laterale del lavabo.

Molto belli e assolutamente di design i miscelatori a muro. Calcola bene l’altezza a cui viene istallato!

L’articolo Bagno: ad ogni lavabo il suo giusto rubinetto proviene da easyrelooking.

26 Febbraio 2019 / / Design

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Gli arredi realizzati in ferro per l’esterno rientrano tra le tipologie più resistenti, se trattati in maniera adeguata e costruiti con sapienza e passione. Inoltre, esistono pochi materiali come il ferro in grado di evocare sensazioni e ricordi di eleganza e semplicità al tempo stesso.

A livello personale, è impossibile non associare l’utilizzo del ferro a quei romantici scenari parigini con un balcone che si affaccia sulla città dalle mille luci. Le strutture in ferro dei complementi d’arredo da esterno evocano scenari chic ma al contempo informali, ideali per godersi la vita durante un pomeriggio primaverile assieme ad amici e parenti. Tavoli bassi dalle linee eleganti, divani da esterno con strutture essenziali e motivi semplici: il ferro costituisce in sé un elemento in grado di arredare e, come tale, predilige mobili da esterno con strutture a vista, come quelle tipiche dei dehors parigini.

Ne sono un esempio le collezioni Conrad e Aurora di Unopiù.

Conrad – Unopiù

Aurora – Unopiù

Non solo, il ferro richiama subito alla mente le splendide località di campagna, contesti nei quali proprio il ferro riesce a conferire un senso di rustica eleganza. Grazie alla sua resistenza e praticità, il ferro è protagonista assoluto negli arredi da esterno: è sufficiente pensare alle meravigliose sedie che adornano un tavolo per barbecue.

O ancora, quei piccoli e graziosi set per fare romantiche colazioni in terrazza: nulla si adatta meglio di un paio di sedie in ferro per questo tipo di situazioni. Si tratta di atmosfere magiche, che anche in un ambiente urbano riescono a ritagliare una piacevole parentesi rustica, per rilassarsi e godersi gli spazi esterni in maniera inedita. Inoltre, grazie alla sua praticità, il ferro risulta semplice da mantenere, un aspetto che non può che aumentarne il fascino moderno.

Via Pinterest

Il tavolo Loft di Unopiù: ferro ed elementi moderni in un connubio unico

All’interno della collezione 2018 Unopiù, il tavolo Loft, novità firmata dallo
Studio Adolini, costituisce uno dei complementi certamente più interessanti. Tra le caratteristiche distintive di questo tavolo da esterno una delle più rilevanti è certamente l’essenzialità delle sue linee geometriche. Si tratta infatti di una struttura rigorosa e ben delineata che, proprio per la pulizia del suo design, risulta particolarmente adatta ad inserirsi in svariati contesti abitativi. A prescindere che un ambiente esterno presenti elementi d’arredo moderni oppure classici, il tavolo Loft sarà perfettamente in grado di valorizzare i contesti esterni, grazie alla sua eleganza senza tempo.

Loft – Unopiù

Ad esaltare le linee pulite di questo tavolo si trovano dei profili metallici che completano la struttura, donando una particolare eleganza. L’innovativo l’utilizzo del piano in Dekton, una tipologia di materiale che viene di norma utilizzato per i ripiani delle cucine, costituisce una vera e propria novità.

Questo materiale si ottiene da una miscela accurata di materie prime che presentano come caratteristiche di base una porosità molto bassa, una facilità di manutenzione e soprattutto un’ottimale resistenza a tutti quei fattori che potrebbero danneggiare i complementi di arredo per esterno, come ad esempio i raggi UV, i graffi da usura ed eventuali macchie. Il piano, con uno spessore di soli otto millimetri, costituisce perciò uno dei punti di forza principali del tavolo Loft, che vanta caratteristiche tecniche tali da collocarlo al top della gamma.

Loft – Unopiù

Infine va notato come, nonostante Unopiù sia nota principalmente per i suoi arredi da esterno, il tavolo Loft costituisca il perfetto complemento d’arredo anche per altri contesti. Esso infatti si può adattare alla perfezione anche ad ambiente interno, nel quale saprà inserirsi con discrezione grazie alle sue linee eleganti e pulite.

L’articolo Arredi in ferro e la bellezza dell’innovativo tavolo Loft di Unopiù proviene da easyrelooking.

22 Febbraio 2019 / / Decor

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Se segui il mio profilo Instagram, sai già che da pochi mesi ci siamo trasferiti in una nuova casa.

Dopo aver archiviato la questione “arredi – montaggio tende e lampade”, arriva il momento dei quadri alle pareti.

La decorazione delle pareti con quadri o stampe viene sempre lasciata per ultima, ma come è giusto che sia. E’ fondamentale vivere la casa e pensare e ripensare a quale tipo di stampa o quadro vorresti vedere su quella determinata parete.

Così è stato anche per noi!

Nella mia ricerca del “poster perfetto” ho scoperto il profilo Instagram di Poster Store. E mi sono subito innamorata di alcune stampe.

Poster Store, stampe di alta qualità

Poster Store è un sito nato da poco, che offre una proposta molto interessante di stampe in alta qualità in stile scandinavo, stampate su carta con grammatura di 240 g/mq .

E’ possibile scegliere tra bellissime fotografie o anche illustrazioni di artisti.

Per il soggiorno ho scelto due poster fotografici sui toni del beige. Il primo raffigura una donna con un bellissimo vestito blu che protende le braccia in un deserto di sabbia rosa; il secondo ha come protagonista fili d’erba dorati mossi dal vento. Entrambi mi evocavano sensazioni di pace e armonia. Entrambi sono nelle dimensioni 50x70cm.

My home – ©EasyRelooking

Per la cameretta di Leonardo, ho voluto acquistare sempre nella dimensione 50x70cm questa illustrazione astratta di Catrin Stein-Walz con il motivo di un tarassaco completamente sbocciato avente la forma di una mongolfiera che vola in una chiara notte. La cesta della mongolfiera ha la forma di un vecchio cappello rovesciato. 

Un’immagine paradossale che però mi ha fatto sognare appena l’ho vista!

Infine per la mia zona studio, ho voluto acquistare un foto in bianco e nero, con la luce che filtra attraverso un’alta vetrata.

My home – ©EasyRelooking

 

Se quindi anche tu sei nella fase “pareti spoglie”, ti consiglio di andare a vedere le belle proposte di Poster Store

L’articolo Poster Store: alla ricerca del poster perfetto proviene da easyrelooking.

14 Febbraio 2019 / / Architettura

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L’idea di avere una serra in giardino, o in terrazzo, non è cosa comune.

Non tutti conoscono i vantaggi che una serra può dare e non tutti immaginano che esistono soluzioni anche per viverci!

Dopo che leggerai questo articolo secondo me ti verrà voglia di approfondire la “questione serra”. E parlo di serre di design ovviamente!

Le piante sono al riparo dal freddo

Ogni inverno abbiamo il problema di dove mettere al riparo le piante.

La questione “riparare le piante dal freddo” mi riguarda da vicino, visto che adesso abitiamo in una casa dove abbiamo diversi cactus, un limone, un rosmarino gigante, una pianta di chinotto e un mandarino, un Ficus Benjamin comprato all’Ikea 5 anni fa che ormai sta crescendo a vista d’occhio. In primavera e d’estate sono all’aperto, sul terrazzo.

Puntualmente il Ficus Benjamin e i cactus, al primo freddo, vengono portati in casa, mentre le altre piante vengono coperte. La situazione è che siamo sommersi di piante (anche se un po’ di verde in casa non guasta mai!)

Una serra, anche piccola, risolverebbe la situazione e ho trovato tra le proposte di Unopiù, brand noto da tempo per la sua qualità degli arredi da esterno, la serra Floralia adatta sia a spazi piccoli che a spazi più grandi, essendo disponibile in varie misure.

Si può creare un angolo lettura con vista

Anche d’inverno le serre mantengono una temperatura piacevole, soprattutto se adeguatamente esposte al sole.

E’ quindi possibile disporre nella serra, oltre alle piante, anche un divano, una poltrona e dei tavolini a seconda dello spazio a disposizione. Aggiungiamo un buon libro, una coperta e una tisana, e il relax è assicurato.

In questo caso sarebbe adorabile poter arredare la serra Orangerie, altra proposta di Unopiù, di dimensioni decisamente più grande della precedente! Adatta a chi ha un grande giardino.

Orangerie – Unopiù

 

E’ una soluzione di design… anche dentro casa

Non mancano le proposte di architetti che utilizzano le serre anche negli spazi interni delle case. Si tratta solitamente di spazi di grandi dimensioni, come nei progetti di recupero di ex magazzini industriali.

E’ il caso di Gregoire de Lafforest che in un suo progetto ha inserito la cucina proprio in una serra.

Project by Gregoire de Lafforest

Oppure le serre sono molte utilizzate per la creazione di giardini di inverno o nella copertura di passaggi tra due parti separate di un’abitazione.

Soluzioni accattivanti che mi fanno sognare e che mi fanno desiderare un angolo caldo e accogliente, circondata dal verde, anche d’inverno!

L’articolo Perché mi piacerebbe avere una serra tutta mia proviene da easyrelooking.

5 Febbraio 2019 / / Architettura

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L’arredo attuale, soggetto alle nuove proposte affiancate all’innovazione, ha portato a guardare la stanza da bagno nell’ottica di un posto dove ricercare comodità, agio e, perché no, design.

Sono ormai moltissime le proposte di bagni con pavimento in parquet. Io sono favorevole, però con alcune precauzioni!

Parquet in bagno: Sì per tre motivi, quali?

Estetica

Non si può negare: il parquet conferisce un alto valore di fascino all’ambiente. Qualunque esso sia.
La forza estetica dell’essenza stessa del parquet completa tutti gli elementi di arredo.

Profondamente personalizzabile nel colore, finitura stessa e schema di posatura, ama ogni soluzione di stile dal minimal al rétro nonché classico passando per l’ipertecnologico. 

Se lo spazio è sufficiente, inoltre, si può combinare il legno con altri materiali. Così facendo si realizzano diverse zone, ognuna con la propria funzione, nello stesso bagno. 

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Funzionalità 

Ebbene si. Il parquet in bagno è funzionale. Proprio come gli altri rivestimenti tradizionalmente impiegati. Infatti, dopo una doccia, facciamo arieggiare il bagno per asciugare la normale umidità che si crea e non lasciamo acqua stagnante per terra. Comuni accorgimenti evitano che l’umidità si posi e venga assorbita.

Identico principio per il parquet: la stessa premura evita che le fibre del legno perdano colore e subiscano deformazione strutturale. 
Scegli la posa del parquet in bagno solo se esso non è cieco, senza finestre, e se la sua aerazione è ottimale. Un’attenzione che si applica comunque, a prescindere dai materiali di rivestimento usati.

Cura e conservazione

La cura del parquet è davvero semplice. Molto più di altre superfici. Aspirapolvere e panno leggermente intriso del giusto prodotto sono sufficienti.

Il legno, sì, è morbido, in confronto a materiali più duri. Ma il segreto è proprio nella sua naturale morbidezza: combinando l’essenza giusta assieme alla finitura è semplice rimuovere tracce e graffi senza paura.

Seducente, agevole, perpetuo e fermamente delizioso al tatto: aspetti che interessano le superfici del bagno dove è normale essere a piedi nudi.

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Dalla teoria alla pratica: la scelta del parquet 

Al momento della scelta del parquet per il bagno è bene ricordarsi della variabile data dall’umidità. Dunque l’attenzione sarà volta alle essenze quali il Frassino, la Quercia e la Betulla. Sono legni molto forti anche in ambienti con una umidità accentuata. 

Per le soluzioni di estrema umidità quali, per esempio, saune oppure bagni turchi è indicato il Rovere. Esso è usato anche per i terrazzi e per le piscine. Puoi usarlo comunque anche per il semplice bagno della tua casa.

Non solo estetica ma anche pulizia: l’igiene stessa del parquet in bagno è preservata. Infatti, con gli opportuni trattamenti impermeabilizzanti viene abbattuto il microclima dovuto dall’umidità, causa di batteri e germi. 

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Suggerimenti tecnici: pro e contro

Per il bagno meglio il parquet verniciato. A differenza di quello oliato esso ha una microporosità maggiore che resiste all’assorbimento di umidità. 

Mentre per la posa la soluzione ottimale è quella incollata. Non la posa flottante. Infatti la posa incollata è garante di maggiore isolamento del legno. Nonché protezione per tutti gli strati del parquet. 

Le eventuali infiltrazioni si prevengono sigillando, con il silicone, i tasselli nonché il perimetro del bagno. Oltre che isolare, il silicone, mantiene la naturale elasticità del legno. Dunque una protezione da solleciti di dilatazioni e restringimenti per via della natura viva del legno.

L’articolo Perché sono favorevole al parquet in bagno – con alcune precauzioni! proviene da easyrelooking.