1 Febbraio 2020 / / Idee

In questo articolo ti parliamo dei fiori Country chic e di come disporli al meglio per decorare la tua casa. Nello stile Country Chic i fiori rispecchiano in pieno l’ideologia dello stile, rappresentano infatti la natura e la gioia di vivere in campagna.

Rispetto allo stile Shabby, le composizioni floreali country sono meno “costruite” e lasciano quindi spazio alla spontaneità. Ricorda sempre che i fiori servono anche a dare un tocco di colore e a vivacizzare tutto l’ambiente. Infatti le stanze dove li si posiziona più frequentemente sono il soggiorno e la cucina, che sono un po’ il cuore della casa. Qui ci si ritrova con la famiglia e gli amici.

Fiori country
Fiori country per eccellenza: i girasoli.

Ma quali sono i fiori più adatti allo stile Country? Vediamo quali sono e come disporli al meglio:

Varietà

Nello stile Country le composizioni floreali ricordano l’estate e la voglia di stare all’aria aperta. Non è così importante che siano disposti in modo ordinato e perfetto: proprio perché si vuole sottolineare la loro spontaneità, basta che le composizioni siano graziose e curate.

Le varietà di fiori più utilizzate in questo stile sono:

  • Margherite
  • Girasoli
  • Papaveri
  • Camomilla
  • Fiori di campo

A cui si aggiungono elementi vegetali come

  • Spighe di grano
  • Erbe aromatiche
  • Rametti di bacche selvatiche

Colori

Nel Country i fiori sono un esplosione di colori e non passano indifferenti. Prevalgono infatti le tinte accese, quelle più utilizzate sono rosso, bianco, giallo, arancio e blu. In casa creano un’atmosfera allegra e si abbinano perfettamente ai mobili in legno della cucina e a tovaglie quadrettate molto colorate.

I fiori bianchi sono abbinabili con tutto, possono essere quindi abbinati ai blu, rossi o gialli.
I fiori freschi andrebbero privilegiati perché ovviamente sono naturali, ma nel caso tu voglia utilizzare fiori finti, puoi inserire nelle tue composizioni anche dettagli dorati con spighe di grano.
Per quanto riguarda la tipologia della composizione, i fiori possono essere abbinati mixando ad esempio i papaveri o i girasoli con dei fiorellini più piccoli per rendere il tutto più armonico.

Composizioni di  fiori nello stile Country Chic

Idee per decorare con i fiori nello stile Country

Oltre ai classici vasi di ceramica, nel Country i fiori possono essere collocati all’interno di contenitori che ricordano la vita di campagna, come vasi di terracotta e barattoli di vetro e cesti. Ovviamente nei cesti è necessario inserire contenitori per l’acqua. Questo non sarà necessario nel caso di fiori finti.

L’improvvisazione nello stile country è un po’ la chiave di tutto: qualunque cosa può diventare un vaso per i fiori, anche un vecchio boccale, una tazza o un cestino di vimini. Questo perché si vuole sottolineare il senso di libertà e la spontaneità, il riciclo ed il riuso.

I vasi possono essere rivestiti con sacchi di juta legati con dei nastrini o della corda, che ricordano i sacchi con cui si raccolgono i prodotti della vita nei campi (ad esempio la farina, le verdure…). Anche le cassette di legno sono ottime per sistemare i fiori nello stile Country, soprattutto per abbellire il giardino.
Di seguito un video per realizzare dei girasoli con del pannolana.

Tu cosa ne pensi dei fiori nello stile Country? preferisci i fiori shabby o sei una patita di questo stile?

Questo articolo Fiori country chic proviene da NellEssenziale.

1 Febbraio 2020 / / Charme and More

Dal web alcuni spunti da cui trarre ispirazione per essere sempre al passo con le nuove tendenze.

Fashion, stili e moda

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Living, home décor

Ad ognuno il suo stile; cosa indossiamo e dove viviamo. 

Dalle passerelle, i temi forti e le suggestioni per la primavera-estate 2020.

I colori pastello, il giallo delicato, il rosa tenue e il celeste, illumineranno con dolcezza il nostro guardaroba e le nostre case.

Il celeste ha spopolato sulle passerelle di tutti gli stilisti e in particolar modo la tonalità Purist Blue, delicata ed elegante che si impone come uno dei colori in voga per il design e arredo casa.

Si tratta di un colore Pantone del 2018, ma scelto come colore di tendenza del 2020.

Una sfumatura di azzurro associata ai concetti di pace e tranquillità: ricorda la calma del mare e del cielo di una giornata serena.

Grant Muldoon di WGSN, (World Gobal Style Network, una vera e propria autorità in materia di tendenze globali) la definisce così:

“Purist Blue  evoca vicinanza, spiritualità e ottimismo, in grado di funzionare sia come moda che come colore di base, l’ombra è allo stesso tempo nostalgica e femminile nel suo fascino”.

Andiamo a scoprire Purist Blue nella gallery fotografica.

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Le note fresche e moderne di questa tonalità sono perfette per decorare una o più pareti regalando una serena  luminosità alle stanze.

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Celestiale dolcezza.

Stella McCartney at Paris Fashion Week Spring 2020 Ph via
Stella McCartney at Paris Fashion Week Spring 2020
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Alevi: Sandali Stella 110 in vernice celeste

Le sfumature delicate del cielo da indossare, declinate su capi ultra femminili e accessori moda.

 

Sally LaPinte Resort 2020 Ph via
Sally LaPinte Resort 2020
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Le punte? Sempre più affusolate. Marc Ellis décolleté in pelle celeste
Le punte? Sempre più affusolate.
Marc Ellis décolleté in pelle celeste
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Il trucco azzurro cielo fra le tendenze make up primavera estate 202o viste in passerella.

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Raffinato e sognante, poetico e chic, ti piace Purist Blue?

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31 Gennaio 2020 / / Blogger Ospiti

In quante occasione hai avuto bisogno di molta luce in un ambiente buio, ma i sistemi di illuminazione non ti hanno permesso di raggiungere l’illuminazione desiderata, perché troppo ingombranti o troppo poco luminosi?

Quante volte hai trovato quelle piccole plafoniere tonde, tipiche degli anni ’90, installate a soffitto e coperte da una griglia metallica, che sembravano degli ufo in fase di atterraggio, ma che servivano solo ad abbassare il soffitto, fartici battere la testa e a vedere solo le stelle?

Fortunatamente, con le tecnologie odierne e l’innovazione portata dall’illuminazione a LED (che ricordo essere l’acronimo di Light Emitting Diode, ovvero diodo ad emissione luminosa), questo è diventato ormai un solo lontano ricordo.

Infatti, grazie all’elevata capacità luminosa dei LED, combinata alle nuove plafoniere, alcune davvero di design ultra-moderno, puoi andare ad illuminare ogni angolo più recondito del tuo garage, del tuo laboratorio, del tuo magazzino o della tua officina, senza contare anche le plafoniere più belle che possono arredare anche gli spazi interni della tua abitazione.

Veneziane

Plafoniere rettangolari

Sul mercato è possibile trovare una plafoniera LED di forme e dimensioni varie: sicuramente quelle maggiormente diffuse, che mantengono pressoché le forme di quelle a tubi al neon, ovviamente ingentilite ed e rese più eleganti con maggiore attenzione ai dettagli rispetto a quelle di una volta, sono quelle rettangolari.

Le plafoniere rettangolari, generalmente ad uno o a due tubi, hanno diverse lunghezze, proprio per soddisfare ogni qualsivoglia esigenza ed essere adattabili ad ogni tipo di ambiente.

La forma compatta (soprattutto in profondità) le rende idonee per l’illuminazione anche negli ambienti più bassi.

Plafoniere per interni ed esterni

Nel caso in cui tu voglia installare la tua plafoniera in un ambiente esterno, dovrai optare per quelle realizzate appositamente per esterno, in modo che l’umidità e gli agenti atmosferici non vadano a rovinare il prodotto, causandone un’anticipata messa fuori servizio. Il grado di protezione IP65 è il requisito minimo che una plafoniera a LED per esterno deve rispettare (IP65 sta a significare che l’involucro è protetto contro la polvere, ovvero che non vi può entrare, e contro i getti d’acqua).

Il colore da scegliere

I LED per plafoniere, che si presentano sotto forma di “tubi” (ma che vengono anche in tal modo definiti commercialmente), sono generalmente in grado di fornire luce bianca (calda, fredda o neutra) e luce gialla, anche se non mancano i tubi a LED di colore rosa o azzurro, generalmente utilizzati per applicazioni specifiche (il rosa viene utilizzato generalmente nelle macellerie, perché in grado di dare un aspetto più fresco e salutare alle carni, senza alterare il colore bianco del grasso, mentre l’azzurro è più idoneo per le pescherie).

Per scegliere meglio la “tonalità” calda o fredda del LED bisogna ricordare che più i K (grado Kelvin – che indica la Temperatura di colore) indicati sono alti, più la luce è bianca e fredda, mentre mano a mano che si scende, la luce tenderà ad assumere tonalità più calde e gialle (in linea di massima 6000 K indica una luce fredda, 3000 K una luce calda, mentre intorno ai 4000 K possiamo dire di avere una luce neutra o naturale).

Forme particolari

Per le plafoniere esistono anche LED di forme particolari: ad esempio per plafoniere quadrate o rotonde esistono dei tubi LED circolari di diverso diametro e con diversi angoli di apertura (ovvero ampiezza del raggio di illuminazione).

I vantaggi delle plafoniere a LED

Come già anticipato, le plafoniere a LED racchiudono due grandi vantaggi, ovvero un elevato grado di illuminamento in un minimo ingombro e la possibilità di un’ampia scelta di design e di modelli di dimensioni diverse, nonché un’ampia gamma di colori e temperature di colore.

Non ti resta che andare a vedere tutti i prodotti e scegliere quello che meglio può soddisfare le tue esigenze.

31 Gennaio 2020 / / Idee

Gli scarichi di bagno e cucina, al pari dell’impianto di riscaldamento, dei muri e delle colonne portanti, sono elementi fissi che spesso limitano i progetti di rinnovamento. In alcuni casi, tuttavia, è possibile spostarli. Vediamo cosa c’è da sapere.

scarichi di bagno e cucina

Spostare gli scarichi di bagno e cucina è un’operazione complessa che in genere si cerca di evitare. Oggi è possibile ristrutturare anche senza toccare i muri o i pavimenti, come vi ho illustrato in numerosi esempi che trovate nella categoria ristrutturare. Qualora decideste di spostare il bagno e la cucina, sappiate che sarà necessario intervenire sull’involucro della vostra casa, e di conseguenza i costi aumenteranno. Tuttavia, in certi casi, i costi risultano inferiori ai benefici, e dunque vale la pena di procedere, salvo impedimenti tecnici insormontabili.

Cosa c’è da sapere sull’impianto idraulico domestico

Può sempre essere utile conoscere in linea di massima come è fatto e come funziona un impianto idraulico domestico. Così, quando avremo a che fare con l’impresa e con gli idraulici incaricati dei lavori, saremo in grado di fare domande sensate e di sollevare eventuali obiezioni.

In generale, l’impianto idraulico domestico è composto da un impianto di carico e da uno di scarico. L’acqua potabile in entrata viene prelevata dall’acquedotto e viene distribuita ai vari apparecchi sanitari e agli elettrodomestici tramite una rete di tubature verticali e orizzontali. Una parte dell’acqua in entrata viene indirizzata alla caldaia, a gas o elettrica, per la produzione di acqua calda sanitaria. 

Credit ph Bricoportale.it

L’erogazione ai vari terminali in passato si faceva con il sistema detto in derivazione, cioè con i sanitari collegati in serie alle tubature per acqua calda e fredda, che corrono sotto il massetto.

Oggi si preferisce il sistema a collettore, dal quale partono tubi flessibili che si collegano singolarmente ad ogni apparecchio. Questo sistema ha innumerevoli vantaggi: nel nostro caso, lo spostamento di un singolo terminale non comporterà interventi sugli altri, che rimangono indipendenti.

Il vostro progettista dovrà quindi verificare anche della tipologia di impianto di distribuzione dell’acqua nel nostro appartamento.

Abbiamo poi il sistema di scarico, che raccoglie le acque usate, divise in nere -provenienti dai wc- e grigie-proveniente da tutti gli altri terminali-.

Anche in questo caso, il progettista verificherà il tipo di impianto di scarico, che può essere a tubo singolo o con acque nere e grigie separate. Ogni apparecchio è collegato al tubo di scarico da un sifone, un elemento a forma di S che, essendo sempre riempito d’acqua, impedisce il passaggio dei cattivi odori.

Credit ph Bricoportale.it

Le tubature di scarico sono collegate alle colonne di scarico, che corrono verticalmente in una colonna in muratura o cemento armato, e che terminano nel cosiddetto sfiato collocato sul tetto.

Spostare gli scarichi di bagno e cucina, quando è possibile

Come dicevo, a volte i vantaggi di questa operazione superano i costi e i disagi. Per esempio, in vista di una redistribuzione più funzionale degli spazi, per creare un open space o per ricavare una stanza in più. A volte vi è l’esigenza di creare un secondo bagno o una lavanderia, sfruttando un ripostiglio inutilizzato.

Il primo passo da fare è quello di rivolgersi a un progettista, che farà un rilievo dello stato di fatto, nel quale annoterà la posizione degli scarichi e delle colonne che alloggiano le tubature. 

scarichi di bagno e cucina

L’altro dato importante che il progettista dovrà ricavare è lo spessore del solaio, che sarà determinante per stabilire la nuova posizione degli apparecchi sanitari.

Per poter scaricare l’acqua, infatti, i tubi devono correre con una pendenza di almeno 1%, il che determina che per ogni metro avremo più di 1 cm di inclinazione. Visto questo rapporto, più lo scarico è lontano dal terminale, maggiore dovrà essere lo spessore del solaio. 

Per quanto riguarda lo scarico del wc, le cose sono un po’ più complicate. Lo scarico è costituito da un bocchettone che collega il water alla colonna di scarico e che ha un diametro di almeno 70 mm. Dunque creare una tubazione di questo tipo per lunghe distanze non è praticamente possibile. Una soluzione può essere quella di mantenere il wc sulla medesima parete, così da incorporare il bocchettone nel muro o, in caso lo spessore non sia sufficiente, in una controparete in muratura o in cartongesso. Con questa soluzione avete la possibilità di annegare la cassetta nella muratura, magari formando un comodo ripiano, così da avere anche un vantaggio estetico.

scarichi di bagno e cucina

Infine, per spostare l’apparecchio sulla parete di fronte o su quelle laterali, a volte è necessario costruire un gradino per non perdere la pendenza.

Per quanto riguarda i costi, come sempre vi consiglio di contattare diverse imprese per poter comparare i preventivi. In questo caso la voce già consistente sarà quella relativa all’impianto idrico, quindi cercate di avere ben chiaro il costo orario di un idraulico.


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30 Gennaio 2020 / / Charme and More

Festeggiare il giorno di San Valentino in uno chalet di montagna ha un fascino particolare.

Una baita di montagna tutta in legno è la cornice perfetta per un soggiorno romantico, da trascorrere circondati da distese di soffice neve fresca e dai boschi di alta quota.

Accocolarsi in compagnia della persona amata riscaldati dal tepore di un caminetto acceso e una cenetta semplice, ma intima a lume di candela, sono gli ingredienti giusti per una fuga romantica indimenticabile.

Ecco alcune immagini dell’atmosfera calda e rassicurante di una baita immersa nei boschi francesi di  Les Fermes de Bolquère, nel cuore del Parco Naturale Regionale dei Pireni catalani.

Le giuste idee dalle quali prendere spunto e farsi ispirare per arredare casa seguendo lo stile rustico o semplicemente per ricreare la magia di una serata in montagna davanti al fuoco.

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Photo Via El Mueble

 

L’articolo Un accogliente chalet per una fuga romantica. proviene da Charme and More.

29 Gennaio 2020 / / Amerigo Milano

Wᴀɪᴛɪɴɢ ꜰᴏʀ…Sᴀɴ Vᴀʟᴇɴᴛɪɴᴏ

SABATO 8 FEBBRAIO DALLE ORE 16.00 PILLOLE DI BON TON per gli Innamoratati.

Certo, la scelta del ristorante per San Valentino  è una cosa fondamentale, ma anche come comportarsi e le piccole accortezze da avere hanno la loro importanza.

In occasione della Festa degli Innamorati, Donna Flavia Fassati regalerà pillole di Bon Ton per rendere il tuo San Valentino veramente Speciale.

Donna Flavia esperta di bon ton e di storia della tavola, ci darà alcune dritte per essere impeccabili al ristorante e non solo durante la serata dedicata agli innamorati.

san valentino monza

Curioso di scoprire le 10 Regole per non rovinare la giornata di San Valentino? 

Venite ad ascoltare le sue chicche dedicate a San Valentino

INGRESSO LIBERO

Ti aspettiamo.

AMERIGO CONCEPT STORE

via Carlo Alberto 35 MONZA

29 Gennaio 2020 / / Idee

L’estate è ancora lontana, ma per fortuna le belle giornate non mancano.

Quelle freddine e con un bel sole che io adoro, che puliscono l’aria e riempiono il cuore.

Proprio in occasione di una di queste belle mattinate, io e Matteo abbiamo deciso di provare la nostra bellissima amaca gigante da viaggio di Tropilex.

L’abbiamo scelta qualche tempo fa per i nostri pic nic e vacanze estive, poichè ci aveva colpito particolarmente.

Purtroppo sono state giornate molto piene, tra influenze e compleanni e, pur avendo il parco vicino, non riuscivamo proprio a trovare il tempo di andare a provare l’amaca.

Matteo però insisteva molto e anche io ero davvero curiosa di provare a montare l’amaca e vedere se era davvero così semplice come sembrava.

Abbiamo quindi deciso all’improvviso di scendere giù nel nostro cortile condominiale e…ci siamo divertiti tantissimo!

Qualità e comodità

Abbiamo passato un’oretta a divertirci a dondolare sulla nostra nuova amaca gigante.

L’abbiamo testata per bene, pianificando i nostri prossimi pic nic.

Abbiamo pensato di portarla anche al mare e in vacanza con noi, visto che è davvero compatta, leggera e maneggevole.

Dentro ad una comoda sacchettina vi è tutto l’occorrente per montare l’amaca in pochi secondi…e se ci sono riuscita io può riuscirci chiunque!

Il materiale tecnico è di ottima qualità ( tessuto paracadute WOW ) ed il colore bellissimo, si può scegliere tra tanti ma io mi sono fatta ispirare dal colore del cielo e del mare…e del pantone 2020: il blu!

Occorrente per il pic nic perfetto

Devo dire che questa amaca gigante matrimoniale va a completare il nostro kit per pic nic di relax ad alto tasso di design composto da:

Una meravigliosa lampada impermeabile da outdoor, “Queen” di linea zero, a batteria ricaricabile, controllabile a distanza con telecomando e facilemnte trasportabile

La nostra bellissima borsa termica con i cactus per tenere bevande e cibi in fresco e trasportarli con comodità

Il nostro plaid da pic nic anch’esso facilmente richiudibile e trasportabile!

Ci stiamo attrezzando per giornate al TOP perchè ogni attimo va vissuto con gioia, allegria, comodità e bellezza…meglio se all’aria aperta.

Ho apprezzato davvero moltissimo questa amaca per la qualità dei materiali, la facilità di montaggio, la comodità di trasporto e la bellezza dei colori e non ultimo il fatto che Tropilex doni l’1% di ogni vendita per la salvaguardia del nostro pianeta, cosa da non sottovalutare assolutamente.

L’articolo Su un’ amaca gigante… aspettando la primavera proviene da Architettura e design a Roma.

29 Gennaio 2020 / / Idee

Organizzare un bagno piccolo può rappresentare un sfida ben più complessa di un bagno grande. Ti faccio vedere 5 esempi che ti stupiranno.


Qualsiasi giornale di arredamento tu possa aprire, sicuramente ci troverai dentro bagni giganteschi.

Stanze gigantesche, con vasche idromassaggio e chissà quanti lavandini. E noi che abbiamo dei miseri bagnetti che facciamo? Come organizziamo un bagno piccolo dandogli tutta la dignità che si merita?

Ti voglio mostrare 5 esempi reali, che ti stupiranno per la bellezza e la praticità che li contraddistingue.

Cominciamo.

organizzare un bagno piccolo
H&M Home

Organizzare un bagno piccolo con arredi piccoli

Può sembrare una frase ovvia, ma vedo spesso che non è così. Mi capita di vedere arredi e complementi assolutamente fuori scala rispetto alla stanza in cui sono posizionati.

Questo ti porta a far sembrare la stanza ancora più piccola di quello che è in realtà e farla sembrare stracolma di oggetti. Tutto quello che scegli di inserire nel tuo spazio deve essere proporzionato: quindi se il bagno è mini, anche i tuoi arredi e complementi saranno mini.

Esistono in commercio anche dei sanitari in formato ridotto, pensati proprio per chi ha poco spazio e quindi deve sfruttare al massimo ogni centimetro. Dotati di ceste e scatole di ogni misura e dimensione per tenere in ordine prodotti di igiene e asciugamani e non aver paura di usare anche quelli del reparto cartoleria.

Suite parentale : un petit espace très optimisé industriale-bagno-di-servizio

Sfrutta lo spazio in verticale, lasciando libero lo spazio a terra 

Come si fa? E’ più facile di quello che pensi e se guardi bene le foto di tutti i micro bagni che ci sono nei siti internet e sulle riviste, vedrai che è una delle soluzioni più usate. 

In pratica ogni elemento che entrerà nel tuo bagno non toccherà terra, contribuendo ad ampliare otticamente lo spazio e farne apparire più di quello che c’è in realtà.

L’occhio avrà spazio libero su cui vagare, non incontrerà ostacoli e quindi percepirà uno spazio ampio. Via libera a mobili ancorati a parete senza piedini, sanitari sollevati da terra e mensole anche sopra a wc e vasca per riporre quadri e oggetti di igiene quotidiana.

Oltretutto, sarà anche molto più facile e pratico fare la pulizie.

Crane Residence NYC industriale-stanza-da-bagno

Moltiplicare i punti di vista con gli specchi

Se c’è un elemento che può tranquillamente uscire dalla regola di cui sopra, sono proprio gli specchi. Si perché anche se hai un bagno piccolo, lo specchio non deve essere piccolo. Anzi.

Scegli uno specchio quanto più grande possibile, in linea con lo stile che hai scelto con l’arredo del tuo bagno. Potresti addirittura applicarne uno dietro alla porta del bagno per avere una visione della figura completa in caso di appartamento micro. In questo caso magari sarebbe anche l’unico specchio che ti permetterebbe di vederti prima di uscire di casa e non mi sorprenderebbe se fosse anche vicino all’ingresso.

Hai una spalla in cartongesso magari tra il lavabo e la doccia? O tra il lavabo e la lavanderia? Perché non rivestirlo con uno specchio che vada da pavimento a soffitto?

In questo modo avresti luce e superficie raddoppiati. Tieni però i colori delle pareti e del soffitto in colori chiari o neutri, per non perdere la magia.

Greenwich Loft Studio moderno-stanza-da-bagno

Organizzare un bagno piccolo sfruttando la luce naturale 

La luce naturale è un elemento davvero importante in qualsiasi ambiente, figuriamoci in un piccolo spazio. Motivo per cui anche la finestra più piccola non deve essere mortificata con pesanti tende o qualsiasi tipo di arredo che ne ostruisca il passaggio di luce.

Se non puoi ristrutturare gli specchi e la luce artificiale ti aiuteranno ad amplificare la luce che hai. Ma se hai in mente di ristrutturare (o se lo devi costruire da zero) e il bagno è comunicante con la camera, magari si potrebbe pensare di sostituire una parte della parete (sempre se non è portante, se non ci passano dentro i tubi… ) con una vetrata.

In questo modo nel bagno avresti ancora più luce, aumentando anche la sensazione di superficie metrata del tuo piccolo bagno.

Appartement L, paris, 75 contemporaneo-stanza-da-bagno

Fai attenzione ai colori e ai materiali

Anche se ti piacciono i colori come il borgogna e l’ottanio, purtroppo un bagno piccolo non è il luogo ideale in cui usarli. O meglio. Si possono usare, ma con parsimonia. 

Per le grandi superfici e i grandi arredi è meglio scegliere colori e materiali rilassanti per gli occhi, quindi in colori chiari e neutri. Questi ti garantiranno due obiettivi: rifletteranno la luce, ampliando visivamente lo spazio; faranno vagare l’occhio liberamente da un punto all’altro, dando l’impressione che l’ambiente sia più grande.

Se proprio non puoi fare a meno di colori saturi e accesi, allora sceglili per i piccoli dettagli così da non sovraccaricare troppo l’insieme. 

Fai attenzione alle finiture che scegli: coordina i colori dei mobili del bagno ad esempio, con il profilo dello specchio. In questo modo avrai armonia e coesione.

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E’ ora di mettere le idee in pratica

Magari non riuscirai a metterle in pratica tutte e cinque, ma almeno due o tre punti potrai trasformarli in realtà.

Si tratta di piccoli gesti nella maggior parte dei casi, che però porteranno grandi cambiamenti. Uno specchio nella giusta posizione, i colori coordinati, una parete tinteggiata in un colore neutro. Tutte piccole modifiche che messe assieme cambieranno faccia al tuo piccolo bagno.

Cosa ne pensi di questi esempi? Quale tra questi hai preferito?

Pronto a diventare un esperto dell’interior design?

Rispettiamo la tua privacy.

L’articolo Come organizzare un bagno piccolo [5 esempi pratici che ti stupiranno] sembra essere il primo su Benvenuti sul mio blog dove l’interior design è reso facile.

29 Gennaio 2020 / / Dettagli Home Decor

bidone rifiuti in strada

Come tutti gli elettrodomestici, anche i condizionatori diventano un rifiuto elettronico che è necessario smaltire secondo specifiche procedure. Lo sa bene Hitachi Cooling & Heating che negli scorsi anni [1] ha permesso la raccolta di quasi 1 milione di kg di RAEE domestici, equivalenti a una Carbon Footprint di 11.428 tCO2eq evitate. 

Ogni inizio anno porta con sé nuove prospettive e il desiderio di disfarsi di oggetti superflui e non più funzionanti. Una volta, seguendo la tradizione più antica, si gettavano dalla finestra gli oggetti vecchi e rotti, per lasciarsi alle spalle le cose inutili e fare posto a quelle nuove.

Fortunatamente questa usanza è in declino e dalla finestra non si buttano più vecchi elettrodomestici come televisori e lavatrici rotte: sempre di più, gli elettrodomestici si “recuperano” e, nel caso dei condizionatori, si riciclano al 97,5%.

È per questo importante risultato che dal 2005 Hitachi Cooling & Heating è a fianco del Consorzio Remedia, il principale Sistema Collettivo italiano no-profit per la gestione eco-sostenibile dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), rifiuti da impianti fotovoltaici, pile e accumulatori.

Ma come fare per smaltire correttamente il nostro vecchio climatizzatore?

 Ci sono due possibilità:

  • In caso di sostituzione del condizionatore, con il ritiro 1 contro 1 il consumatore che acquista un nuovo climatizzatore consegna il vecchio elettrodomestico al negoziante.

Il ritiro del vecchio da parte del commerciante è obbligatorio e gratuito presso il punto vendita.

  • Se invece il consumatore desidera semplicemente dismettere il vecchio clima, può consegnare gratuitamente il proprio apparecchio presso i Centri di Raccolta comunali.

In ogni caso, qualsiasi operazione di disinstallazione di un climatizzatore deve essere effettuata per legge da un tecnico frigorista certificato, in possesso cioè di un patentino per il trattamento dei gas fluorurati presenti nei climatizzatori.

Come continua il viaggio del climatizzatore?

Prima del trattamento vero e proprio i condizionatori, come gli altri RAEE, vengono trasportati dal Centro di Raccolta Comunale agli impianti di trattamento, aziende che svolgono attività di stoccaggio e/o trattamento per il riciclo, recupero e valorizzazione dei materiali. Il trasporto deve essere effettuato a norma di legge da operatori esperti in grado di movimentare, ricevere e stoccare il rifiuto in modo ottimale, evitando danneggiamento e dispersione di sostanze pericolose.

Una volta consegnati all’impianto, i RAEE sono sottoposti alla fase di separazione che ha lo scopo di rimuovere i componenti e materiali pericolosi (come batterie, refrigeranti ozonolesivi o altri componenti) e agevolare il riciclo dei materiali.

Come si ottiene il riciclo del 97,5% del condizionatore?

L’attività di trattamento per il riciclo, recupero e valorizzazione dei materiali è realizzata grazie a vere e proprie “linee di produzione” che, invece di assemblare o trasformare materie prime e componenti in prodotti finiti, seguono il processo inverso. Dal prodotto a fine vita si ottengono così nuovamente materie prime che possono essere riutilizzate in nuovi cicli produttivi.

Remedia si avvale di partner certificati che investono nelle più moderne tecnologie per il trattamento dei RAEE.

Per i condizionatori, il 2,5% di materie rimanenti da questi trattamenti è costituito dal condensatore e da pochi altri materiali di scarto poiché anche i gas refrigeranti, se trattati correttamente come da standard Remedia, possono essere estratti, messi in sicurezza e in alcuni casi rigenerati.

Il percorso di Hitachi Cooling & Heating verso la sostenibilità e l’economia circolare è concreto. Per questo il nostro accordo con Remedia, che tra il 2016 e il 2018 ha restituito all’ambiente un beneficio pari a quello che avrebbe portato il fermo di 3508 auto, fa parte di un piano ambientale a livello globale che comprende anche il progetto Zero waste to landfill facilities” – dichiara Paolo Caimi, Marketing and Technical Manager di Hitachi Cooling & Heating per l’Italia e continua “negli ultimi due anni, l’impegno nel ridurre il nostro impatto ambientale si è concretizzato nel riciclare, riutilizzare o convertire in energia il 100% dei rifiuti dei nostri maggiori stabilimenti produttivi in Europa e Giappone. Abbiamo raggiunto questo importante obiettivo grazie all’impegno dei nostri colleghi e ad accordi presi con le imprese locali di smaltimento, che hanno identificato e implementato misure alternative allo smaltimento in discarica”.

[1] I dati di raccolta RAEE riportati si riferiscono al triennio 2016-2017-2018. I nuovi dati, relativi cioè alla raccolta 2019, saranno disponibili nel corso del 2020.

 

L’articolo Devi buttare il tuo vecchio climatizzatore? Segui le regole del corretto smaltimento e il riciclo sarà del 97,5% proviene da Dettagli Home Decor.

29 Gennaio 2020 / / Colori

Vivacità e passione: il colore rosso un must nella cucina country chic.

Se l’energia vitale, passione e sicurezza di sé sono gli ingredienti che non possono mancare in cucina, allora il colore rosso è il must di vivacità ideale da poter utilizzare in tutti gli stili, caratteristico soprattutto nel country chic.

Stimolatore del sistema digerente, il rosso in cucina è piena allegria e audacia nello stesso momento, una competizione con sé stessi per affrontare tutte le difficoltà che la vita presenta. Non solo, il rosso è il colore del calore per eccellenza.

cucina lube in rosso velia laccata
Cucina Lube Laccata, modello Velia

Significato del colore rosso: istinto e potenza

Il rosso è da sempre rappresentato dal nucleo dell’elemento fuoco. Proprio per questo, il colore della passionalità è simbolo di istinto e potenza che caratterizza le forti personalità.
È possibile associare il colore rosso all’energia vitale, non a caso è il colore del primo chakra, il centro energetico dedicato alla sopravvivenza e forza di volontà.

Non solo, il rosso è sessualità, l’attività creativa umana per eccellenza, ma anche estroversione e positività, un vortice esuberante di energie che scaldano, desiderose di espandersi.

Gli individui che prediligono il colore rosso hanno un carattere vivace, sono istintivi e trasmettono una straordinaria voglia di vivere. Come per tutti i colori, un estremo utilizzo del rosso potrebbe intensificare le percezioni, trasformando le caratteristiche energetiche in aggressività e violenza.

Nello stesso tempo, peró, il rosso aiuta a vincere le battaglie. Utilizzarlo moderatamente anche in ambienti come la cucina può avere effetti positivi sull’umore, adottandolo come rimedio che anche a tavola risolve alcuni malesseri.

cucina rossa Home cucine modello contea
Cucina di Home cucine modello Contea

L’allegria del rosso in cucina nei diversi stili

Circondarsi di questo forte colore in tutte le sue sfumature, abbinandolo con altri colori che ne esaltino l’allegria ed il calore, è il mood ideale di positività che solo il rosso in cucina è in grado di trasmettere.

Il colore rosso nello stile shabby

Proprio per il forte impatto, il colore rosso nello stile shabby si utilizza perlopiù nella sua tonalità pastello. Nello shabby, si sa, predominano i colori chiari, freschi e sfumati, alleggerendo in questo senso la potenza e passionalità del rosso. Certo che, sia nello shabby che nel vintage, il rosso può anche essere utilizzato per contrastare la freschezza presente.

Infatti, proprio come il nero, anche il colore primario del rosso può rappresentare un dettaglio, quel tocco allegro e vivace, di passione e presenza. Dal copriletto, una poltrona o un mobile nella zona letto ai vari accessori da cucina.

Il rosso nello stile country: la cucina country in rosso

Per le persone che amano il rosso, la cucina perfetta è di stile country e country chic.

Nel country tradizionale, infatti, il rosso è uno dei colori fondamentali. Richiamando il colore dei papaveri e del focolare domestico, il colore della vivacità viene esaltato grazie al suo accostamento con i colori scuri come ad esempio il nero, nocciola, marrone ma anche il giallo ocra. In questo modo, è possibile riprodurre un arredamento rustico e caldo, lo sfondo ideale campagnolo che lo stile country vuole interpretare.

Non solo, se abbinato con altri colori più chiari come il rame, il cotto, il bianco e color crema, il rosso nella sua tonalità più accesa diventa il protagonista per eccellenza della cucina in stile country chic.

In questo modo, è possibile utilizzare il colore allegro del rosso per riprodurre uno stile country più moderno ed elegante. Leggi il post una cucina country chic in rosso.

Cucina Country con muratura color rosso
Cucina Country con muratura color rosso. Cucina con Marchio Arrex modello Sveva.

Tessili country chic in rosso

Runner country flowers rosso

Runner Country Flowers

Copriforno fiori country

Copriforno Country Flowers

Copriforno a Cuore rosso di Natale

Copriforno Cuore

L’influenza del colore rosso nella cucina

Se lo stare ai fornelli o a tavola fosse un momento di meditazione dedicato a risollevare il morale e digerire meglio, allora scegliere il colore rosso nell’arredamento in cucina è una decisione fondamentale.

L’energia, forza e passione di questo colore rendono l’ambiente accogliente e vivace, una vera dose di allegria che, se utilizzata adeguatamente, è in grado di riempire il cuore lasciando che ogni pasto possa venir preparato e gustato con il fuoco dell’amore.

 

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