29 Maggio 2021 / / Dettagli Home Decor

pavimento gres effetto legno larice bianco

Il gres porcellanato rappresenta uno dei materiali più versatili e pratici da utilizzare all’interno delle proprie abitazioni. È la grande tendenza del momento, perché riesce ad imitare perfettamente l’effetto legno e viene utilizzato come rivestimento per pavimenti.

Questo materiale, in realtà, è molto utilizzato sia a pavimento che a rivestimento perché permette di ottenere gli stessi effetti di altri materiali quali il marmo, la pietra, il cemento e, appunto, il legno.

Grazie alle sue proprietà, nelle case moderne degli ultimi anni troviamo e continueremo a trovare il pavimento in gres porcellanato effetto legno. In questo articolo, cercheremo di capire perché questo materiale è così versatile e quali sono i suoi vantaggi in termini di adattabilità, costo e anche manutenzione.

Pavimento in gres porcellanato effetto legno: tutto quello che c’è da sapere

Il gres è un particolare tipo di ceramica a pasta compatta che si ottiene dall’impasto di diversi elementi, tra cui argille, sabbia, quarzo e feldspati che sono due tipologie di minerali. Con il termine gres porcellanato, si fa riferimento ad un impasto formato dagli elementi appena citati con l’aggiunta di pietra bianca e caolino. Tutti gli elementi citati vengono macinati e atomizzati per ottenere la polvere fine che viene successivamente pressata e cotta ad alte temperature per ottenere il materiale finale resistente e inassorbente quindi non poroso.

Sul mercato, è possibile trovare diverse tipologie di gres porcellanato che variano in base alla finitura superficiale allo spessore e alla forma delle piastrelle che possono essere quadrate, rettangolari o anche esagonali, con uno spessore standard, di 20mm, pensate per l’utilizzo in outdoor o ultra-sottili.

pavimento in gres effetto legno naturale

A seconda del trattamento eseguito sul materiale, è possibile scegliere tra:

  • Gres porcellanato naturale: può essere ruvido al tatto e leggermente irregolare ma con le ultime tecnologie disponibili è possibile ottenere gres naturali morbidi al tatto e quindi facili da pulire, data l’assenza di ruvidità superficiale.
  • Gres porcellanato lappato: subisce una lieve levigatura della superficie;
  • Gres porcellanato lucido: la superficie è completamente levigata per ottenere un effetto molto morbido al tatto.
  • Gres porcellanato smaltato: per produrlo si parte dal gres porcellanato naturale, a cui viene poi aggiunto un ulteriore strato superficiale, lo smalto per l’appunto.

Questo strato è quello che permette al gres porcellanato di emulare l’estetica di altri materiali come marmo, legno o cemento, pur mantenendo intatte le caratteristiche tecniche del gres porcellanato, come ad esempio la resistenza agli urti e agli sbalzi di temperatura o l’impermeabilità

gres porcellanato effetto legno in cucina

Perché si utilizza il pavimento in gres porcellanato effetto legno

Grazie alle nuove tecnologie è possibile, da alcuni anni, riprodurre l’effetto legno attraverso l’utilizzo del gres porcellanato in termini di aspetto, essenza e colori. Il gres porcellanato è estremamente versatile sia nelle finiture che nel suo utilizzo rispetto al parquet ed è molto veloce e pratico da pulire.

Utilizzando il rivestimento in gres porcellanato è possibile riprodurre i classici colori del legno come il beige, il marrone e il grigio in tutte le loro sfumature. Tra le tendenze degli ultimi due anni troviamo anche nuovi colori come il bianco e il nero, prettamente utilizzati nelle case minimal.

Molte persone scelgono il gres porcellanato perché è possibile ricreare dei rivestimenti effetto legno con delle finiture perfette, che comprendono texture naturali, venature del legno e anche le tipiche imperfezioni del materiale. Un’imitazione perfetta del legno vivo.

Il rivestimento in gres porcellanato effetto legno presenta tanti vantaggi, tra cui:

  • Ha un alto grado di stabilità e durevolezza;
  • È resistente all’usura, all’abrasione, all’umidità, al gelo e anche al fuoco;
  • È molto semplice da pulire e necessita di una manutenzione semplice;
  • Si adatta perfettamente agli ambienti esterni o umidi;
  • Può essere riprodotto in tanti formati e dimensioni;
  • La sua resa è incredibilmente eccezionale, molte persone non riconoscono un vero parquet da un pavimento in gres porcellanato e questo permette di realizzare dei pavimenti effetto legno da sogno ad un prezzo vantaggioso

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29 Maggio 2021 / / Idee

Piccola guida alla scelta della scopa elettrica giusta. Quali sono le caratteristiche da valutare tra costi, specifiche tecniche e accessori.

scopa elettrica

C’era una volta l’aspirapolvere. Oggi, invece, tra i tanti accessori moderni per la pulizia della casa c’è la scopa elettrica senza fili. Si tratta di dispositivi ricaricabili, che hanno un’autonomia variabile, utilizzabili su di una vasta gamma di superfici (tappeti, parquet e simili). A differenza degli aspirapolvere a traino, le scope elettriche sono più maneggevoli ma meno potenti; possono essere con o senza filo ed avere in dotazione una sacca per raccogliere la polvere raccolta.

I modelli disponibili sul mercato sono numerosi e non sempre è facile scegliere quello giusto rispetto alle proprie esigenze: in questo articolo, vediamo quali sono le caratteristiche da prendere in considerazione per individuare il modello di scopa elettrica più adatta a specifiche necessità ed esigenze.

Il budget a disposizione

Quando si sceglie un elettrodomestico di qualunque genere, inclusa una scopa elettrica, uno degli aspetti che si tiene maggiormente in considerazione è il costo. Da questo punto di vista, è possibile individuare almeno tre differenti fasce di prezzo: i modelli più economici costano tra i 60 ed i 200 euro, quelli di fascia media raggiungono i 400 euro mentre quelli alto di gamma arrivano a costare anche più di 600 euro. Naturalmente, la disparità di prezzo fa il paio con una differenza di caratteristiche tecniche e prestazioni che contraddistinguono i singoli modelli: per una dettagliata analisi comparativa, è possibile consultare l’approfondimento dedicato alla scelta della miglior scopa elettrica pubblicato dal portale specializzato smartdomotica.it.

Quali caratteristiche tecniche della scopa elettrica valutare

Al netto del prezzo, che può essere una variabile decisiva, ci sono altre caratteristiche, di natura tecnica, da prendere in considerazione quando si sceglie una scopa elettrica. Tralasciando peso (tra i 2 e i 3 kg) e dimensioni, che sono piuttosto standard, i fattori da valutare con maggiore attenzione sono:

  • l’autonomia; in genere, i modelli di fascia bassa sono in grado di funzionare autonomamente per circa mezz’ora mentre quelli più prestanti raggiungono (e a volte superano) i 60 minuti di autonomia;
  • la potenza; anche questa caratteristica è un buon indicatore della qualità della scopa elettrica. I modelli base hanno un motore da 200 W mentre quelli più potenti possono superare i 500 W; naturalmente, ad una potenza più elevata corrisponde anche un’autonomia maggiore;
  • la capacità del serbatoio è forse la prerogativa che, più di ogni altra, rende l’idea della funzionalità dell’accessorio. Il range, però, non è particolarmente ampio e oscilla per lo più tra 0.5 litri e 0.75 litri;
  • la rumorosità: anche questo parametro è piuttosto uniformato; la maggior parte delle scope elettriche senza filo, quando in funzione, produce rumori compresi tra i 70 e gli 80 decibel;
  • il sistema di filtraggio; l’opzione migliore, da questo punto di vista, è rappresentata dai filtri HEPA, in grado di trattenerla quasi del tutto le particelle aspirate;
  • il design; un aspetta da non trascurare è quello della maneggevolezza che dipende dalla conformazione dell’accessorio e dell’impugnatura, oltre che dal peso della scopa elettrica.

Gli accessori delle scope elettriche

Le scope elettriche possono essere ‘arricchite’ con diversi accessori; alcuni rappresentano una dotazione integrata, come ad esempio il display digitale (presente solo su modelli di fascia medio alta), mentre altri sono componenti che possono essere assemblati per implementare specifiche funzionalità e rendere la scopa elettrica un accessorio multitasking. Tra i più comuni vi sono:

  • tubo allungato o flessibile;
  • spazzola motorizzata e/o a rullo;
  • accessorio per la pulizia dei filtri e delle spazzole;
  • spazzole specifiche per la pulizia dei divani o il trattamento dello sporco ostinato;
  • lancia per fughe e angoli;
  • serbatoio con panno in microfibra per i lavaggi ad acqua.

Naturalmente, più ampia è la dotazione di accessori (specie se include il display) maggiore sarà il prezzo della scopa elettrica.

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28 Maggio 2021 / / Dettagli Home Decor

 

telecamera Wi-Fi interna

Quando ci si immagina l’estate, il pensiero va automaticamente verso spiagge, piscine, picnic e tempo libero. Anche se la sicurezza domestica potrebbe non essere la nostra preoccupazione principale durante questo periodo, è fondamentale mantenere le nostre case al sicuro tutto l’anno, in particolare durante i mesi estivi.

Per una casa più sicura, oltre a prevedere una porta blindata per l’ingresso, finestre antieffrazione e grate, possiamo installare delle telecamere per monitorare ciò che accade dentro e fuori casa, con anche un buon sistema di allarme. Naturalmente è importante affidarsi ad aziende esperte del settore in grado di offrire prodotti tecnologicamente innovativi, proprio come Yale che vanta ben 180 anni di esperienza nel settore sicurezza.

Maggior sicurezza domestica con Yale

In vista delle prossime vacanze estive scopriamo quali sono le novità dell’azienda per una casa più sicura: dalle nuove telecamere Wi-Fi da interno ed esterno al nuovo allarme Sync Smart Home

Le nuove eleganti telecamere da interno ed esterno di Yale

Le telecamere Wi-Fi da esterno di Yale consentono agli utenti di “essere a casa pur non essendo fisicamente presenti”, tenendo d’occhio ciò che più conta in qualsiasi momento del giorno o della notte. Caratterizzata da un nuovo design elegante di colore nero, la gamma è composta da telecamere interamente controllabili tramite app. Se abbinate ad altri prodotti della gamma, quali gli allarmi Smart Sync e le serrature Smart Lock, esse permettono agli utenti di creare un ecosistema su misura in grado di soddisfare le loro esigenze.

La linea di telecamere intelligenti comprende la telecamera Wi-Fi da interno Pan & Tilt, la telecamera Wi-Fi da interno Full HD, la telecamera Wi-Fi per porta d’ingresso Light & Siren e la telecamera Wi-Fi da esterno Pro 4MP. Grazie all’applicazione Yale View, la gamma offre funzionalità aggiuntive come la possibilità di condividere le telecamere con familiari e amici, programmare registrazioni continue e con rilevazione di movimento, raggruppare le telecamere e visualizzarne fino a quattro contemporaneamente.

telecamera interna Yale

La nuova telecamera Wi-Fi da interno Pan & Tilt consente a chi la utilizza di ruotarla in senso verticale (su/giù) e orizzontale (destra/sinistra) al fine monitorare ogni angolo della casa. Per offrire la massima tranquillità, è inoltre dotata della funzione di rilevazione intelligente che attiva le telecamere affinché monitorino e registrino automaticamente gli oggetti e le persone in movimento. Tale funzione attiva inoltre l’invio di avvisi istantanei qualora vengano rilevati movimenti in zone sensibili della casa. Per proteggere la vostra privacy, basta oscurare l’obiettivo tramite l’apposita modalità privacy dell’applicazione Yale View, in modo da avere il pieno controllo della vostra riservatezza.

Grazie all’app Yale View potete ricevere notifiche di rilevazione di movimento, sorvegliare la vostra casa e parlare in tempo reale con le persone che si trovano davanti alle telecamere da interno Yale. Siete curiosi di sapere cosa fanno i vostri animali domestici quando non siete in casa o magari volete controllarli? Ora potete non solo vederli, ma anche parlarci!

Elegante e discreta, la nuova telecamera Wi-Fi da interno Full HD è perfetta da collocare su una mensola in qualsiasi stanza per permettervi di avere sempre sotto controllo ciò che succede in casa, anche quando non ci siete.

Per l’esterno Yale ha messo a punto la telecamera Wi-Fi per porta d’ingresso Light & Siren e la telecamera Wi-Fi da esterno Pro 4MP per consentirvi di sorvegliare chiunque entri ed esca durante la giornata.

telecamera WI-FI porta d'ingresso

La telecamera Wi-Fi per porta d’ingresso è disponibile nei colori bianco e nero per adattarsi a tutte le case. È dotata delle funzioni di rilevamento di movimento e conversazione in tempo reale per permettere, ad esempio, di parlare con il fattorino per non mancare più ad alcuna consegna. La luce e l’allarme incorporati fungono invece da deterrente per i visitatori indesiderati.

Dotata della migliore qualità video della gamma con la sua risoluzione HD 4MP, questa telecamera offre inoltre una visualizzazione HD in diretta e una visione notturna migliorata al fine di garantire immagini nitide a qualsiasi ora della giornata, anche con condizioni meteorologiche non ideali. La funzione di rilevazione personalizzabile offre maggiore flessibilità consentendo di monitorare alcune aree specifiche intorno alla casa.

telecamera WI-FI per esterno

Oltre ad offrire un’esperienza utente eccellente, le nuove telecamere Yale possono essere controllate tramite i principali assistenti vocali, come Amazon Alexa o Google Assistant, e visualizzate sul vostro smart speaker preferito dotato di schermo, semplificando così la frenetica vita moderna.

Arriva l’Allarme Sync Smart Home Yale con tutte le integrazioni di cui hai bisogno

Yale sta contribuendo in modo straordinario a semplificare la vita di tutti i giorni in tante abitazioni europee, e il nuovo allarme Sync Smart Home non fa eccezione. Siamo alle porte della stagione estiva e l’allarme Sync ti regala tranquillità, sapendo che tu e la tua famiglia sarete protetti sia a casa che fuori; inoltre le ultime integrazioni ti danno la possibilità di adattarlo alle tue esigenze di sicurezza domestica e liberarti da tante preoccupazioni. Il tutto senza costi di abbonamento in più.

Riconosciuto per il suo design smart dai prestigiosi premi DIY Week nel Regno Unito, l’allarme Sync Smart Home di Yale è stato selezionato come Prodotto di Sicurezza dell’Anno. Lo Smart Alarm è un perfetto esempio di eccellenza e innovazione nel settore del fai da te e della Smart Home.

allarme Sync Smart Home Yale

L’allarme Sync Smart Home è compatibile con Amazon Alexa, Google Home, Apple Watch*, Philips Hue e altri partner. Le integrazioni forniscono ai consumatori un’esperienza di Smart Home veramente connessa e affidabile.

Perfetto per coloro che desiderano andare in viaggio durante l’estate, l’integrazione dell’allarme con le luci intelligenti Philips Hue combina luci e suoni, fornendo in questo modo un doppio deterrente contro i malintenzionati. Quando si imposta l’allarme, le luci ambientali Philips Hue si accendono per indicare che il sistema è inserito, mentre in caso di intrusione le luci lampeggiano in rosso, avvisando i vicini.

E se invece quest’estate decidessi di rimanere a casa? Allora puoi smettere di preoccuparti di cosa stia succedendo al piano di sotto quando sei sopra. Grazie alla funzione di inserimento parziale infatti, gli utenti possono attivare l’allarme al piano di sotto dall’app Yale Home o dal loro assistente vocale preferito mentre sono al piano di sopra, ed essere rassicurati su ciò che sta accadendo nelle diverse zone della casa.

In caso di imprevisto, scatterà l’allarme e verrai avvisato direttamente tramite una notifica sul telefono, senza doverti spostare. Le opzioni di inserimento, disinserimento e inserimento parziale, nonché la possibilità di controllare lo stato dell’allarme in qualsiasi momento, sono disponibili nell’app Yale Home.

Sync Smart Home Yale

L’allarme Sync Smart Home è stato progettato per una facile installazione con accessori pre-configurati inclusi nella confezione. Per estendere il sistema di allarme, gli utenti possono acquistare accessori facili da collegare e senza bisogno di utilizzare viti per il fissaggio. Questo rende l’allarme Sync Smart Home perfetto per qualsiasi tipo di abitazione, oltre che comodo sia per i proprietari che per gli inquilini. É possibile aggiungere fino a 40 accessori al singolo sistema, Sync fornirà cosi agli user un’esperienza di sicurezza personalizzata.

Infine, i proprietari possono usufruire della portata potenziata di 200m di Sync, che consente loro di proteggere anche i locali annessi, come ad esempio i garage. La funzione di geolocalizzazione viene utilizzata dal sistema di allarme in base alla posizione GPS di chi la utilizza. Ad esempio, permette di ricevere un reminder quando escono di casa, offrendo loro un input smart che gli facilita la vita.

Per un’esperienza di Smart Home completa, Sync si integra anche con le telecamere per interni ed esterni Yale, oltre ad essere completamente controllabile tramite l’app Yale Home.

Per ulteriori informazioni visitate il sito Web: www.yalelock.it

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28 Maggio 2021 / / Coffee Break

La fibra ottica è nel pieno del suo sviluppo in Italia. Questa tecnologia oggi viene utilizzata da moltissimi operatori telefonici per garantire servizi internet ad alta velocità, in grado di soddisfare anche le esigenze più complesse. Inoltre sempre più persone desiderano vivere in modo più sostenibile e per farlo si attrezzano con dispositivi high-tech che aiutano a gestire i consumi. Per rendere la propria casa più green è indispensabile una connessione veloce.

Fibra ottica: cos’è

Innanzitutto cos’è la fibra ottica?
Il termine indica una tecnologia che utilizza materiali come i filamenti in fibra di vetro o polimeri plastici per trasferire informazioni in modo più veloce. Quindi grazie a questi cavi di ultima generazione i dati viaggiano rapidamente e attraverso segnali di luce.

La tecnologia con fibra ottica a casa utilizza fasci di filamenti raggruppati, capaci di riflettere la luce attraverso una componente trasparente al loro interno, in questa maniera la trasmissione di segnali e informazioni è estremamente rapida.
Da un punto di vista più tecnico si possono individuare due tipi di connessioni:

  • Fiber to the Street, o FTTS, che è leggermente più lenta in quanto la velocità viene gestita dalla centralina in strada 
  • Fiber to the Home, o FTTH, che è la più rapida perché la rete è collegata alla centrale presente in casa o in ufficio. 

Come scegliere le offerte per la fibra ottica

Sapere come scegliere le offerte per la fibra ottica è molto importante, in quanto non sempre la meno costosa è la tariffa più adatta alle proprie esigenze. Infatti può essere necessario consultare le promozioni di più operatori telefonici al fine di trovare la soluzione più adeguata, anche per le caratteristiche della propria casa. Tra gli aspetti da considerare anticipatamente ci sono:

  • la copertura tramite lo strumento di verifica online; 
  • massima velocità garantita dall’operatore; 
  • il costo del modem; 
  • il prezzo di attivazione; 
  • eventuali servizi aggiuntivi, ad esempio piattaforme streaming o assistenza clienti; 
  • limitazioni riguardo i recessi;
  •  piani telefonici inclusi nel prezzo per mobile o casa.

Come aiuta la fibra ottica in una smart home

La fibra ottica ti aiuta nella gestione di una smart home in diversi modi, la tecnologia ha compiuto moltissimi passi avanti e oggi è un’alleata nella gestione intelligente della casa.
Inserire dispositivi smart nella propria abitazione permette di vivere in modo più green e gestire meglio i propri consumi e le proprie spese.

Termostati, speaker, lavatrici, lavastoviglie, asciugatrici, televisori, lampadine: sono tantissimi gli oggetti di uso comune che possono essere acquistati con connessione Wi-Fi o bluetooth. Inoltre queste tecnologie permettono di monitorare comodamente dal proprio smartphone quanto si consuma e come si può gestire in maniera ecologica il proprio stile di vita.

Per sfruttare al massimo questa capacità è necessario un accesso veloce e affidabile a internet in modo che tutti i dispositivi siano sempre connessi. A questo link si possono trovare molte informazioni su come misurare la qualità della propria connessione internet, come gestire il rapporto con l’operatore e molto altro.

27 Maggio 2021 / / Blogger Ospiti

Le ristrutturazioni edilizie, in ambito abitativo, implicano spesso interventi invasivi, talvolta anche di carattere strutturale; non di rado, infatti, i rifacimenti più significativi comportano una ridistribuzione degli spazi interni, una nuova definizione dei volumi, al fine di migliorare la funzionalità e l’abitabilità degli ambienti. Naturalmente, per effettuare una valutazione preliminare di tali aspetti e, al contempo, progettare nuove soluzioni, è necessario poter disporre di riscontri grafici precisi ed accurati; questi ultimi vengono forniti dalla planimetria, ossia il disegno in scala dell’intera struttura.

Cos’è la planimetria di un immobile

La planimetria è, in poche parole, un disegno tecnico in scala (quasi sempre 1:200), realizzato in formato A4, all’interno del quale sono riportate le caratteristiche strutturali di un immobile. In particolare, la planimetria – detta anche piantina o pianta della casa – riporta la rappresentazione grafica dei muri strutturali, delle pareti interni, delle aperture (porte e finestre) e delle eventuali pertinenze, ossia giardino e cantina. Non va confusa con l’elaborazione grafica fornita da un architetto o da un progettista di interni; in tal caso, infatti, le proporzioni del disegno in scala potrebbero essere diverse e, in aggiunta, potrebbero essere riportati dettagli non pertinenti alle strutture murarie, come ad esempio la collocazione di elementi di arredo o di design.

Come si ottiene una planimetria

La planimetria è uno dei documenti tecnici che riguardano i fabbricati; dal 2010 è obbligatorio depositarla presso gli archivi del Catasto. Di conseguenza, chiunque abbia diritto o interesse a consultare una planimetria catastale (è questo il nome tecnico del documento) deve effettuare una ricerca d’archivio presso la banca dati telematica presso l’Agenzia del Territorio tramite una visura. A tale scopo è possibile rivolgersi al sito dell’Agenzia delle Entrate oppure inoltrare la richiesta ad un portale specializzato: infatti, è possibile ottenere la piantina di un immobile con Ivisura, un sito che opera nel settore dei servizi online. In entrambi i casi, il richiedente dovrà indicare i dati catastali dell’immobile e gli estremi anagrafici del proprietario del fabbricato.

Gli utilizzi della piantina per le ristrutturazioni edilizie

Si è già accennato alla funzione che può avere una planimetria rispetto ad una ristrutturazione edilizia. In linea generale, un documento tecnico di questo tipo serve a:

  • valutare la divisione interna degli spazi;
  • identificare la collocazione e la distribuzione degli ambienti interni;
  • esaminare collocazione ed estensione di eventuali pertinenze;
  • comprendere le caratteristiche strutturali delle opere murarie, distinguendo – ad esempio – i muri maestri dai tramezzi.

Naturalmente, la pianta ha anche una funzione progettuale: il professionista incaricato di redigere un progetto per l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione non può non fare affidamento, inizialmente, sulla planimetria catastale dell’immobile. Il documento è indispensabile per valutare pregi e difetti della gestione degli spazi e dei volumi, e rappresenta il riscontro al quale fare riferimento per qualsiasi proposta di progettazione.

Le successive elaborazioni, infatti, possono essere confrontate con la piantina originaria (che fotografa la conformazione dell’immobile prima dell’inizio dei lavori), così da rendere più evidenti gli sviluppi e le modifiche successive. Ciò consente al committente di avere un’idea più chiara circa la possibile evoluzione dei lavori e i risultati degli interventi previsti dall’architetto o dal progettista incaricato.

La planimetria catastale è importante anche in caso di eventuali ristrutturazioni successive all’acquisto di un immobile; questo documento rientra tra quelli necessari alla compravendita di una casa. Il motivo è semplice: dalla planimetria che si ricava con la visura catastale si possono evincere eventuali modifiche apportate alla struttura interna delle opere murarie; in base a tali riscontri, è possibile effettuare una stima più accurata dei necessari interventi di ristrutturazione, così da poter fissare un budget di spesa e stimare i tempi previsti per il completamento delle opere.

27 Maggio 2021 / / Idee

struttura letto a tre posti
Struttura letto a tre posti per una principessa

In questo caso vi mostriamo il nostro letto a forma di castello con scivolo, torri libreria e scala contenitore, realizzato a tre posti. Un letto singolo nella parte superiore e un letto a una piazza e mezza nella parte inferiore.

Personalizzazione per una struttura letto a tre posti

Tutte le nostre realizzazioni e i progetti delle nostre camerette sono personalizzabili a seconda delle esigenze di ognuno ed è così che Alessandro ci ha chiamato per avere il nostro classico modello a forma di castello e in fase di progettazione ci ha richiesto delle modifiche.

Le modifiche hanno previsto la realizzazione del letto inferiore a una piazza e mezza; per ottimizzare gli spazzi laterali che si andavano a creare, insieme a Federica di Restyling mobili, abbiamo pensato di sfruttarli creando due box laterali apribili. I due box una volta chiusi fungono da comodo appoggio oltre che da contenitore per cuscini, coperte, giochi o altro.

struttura letto a tre posti
La foto che ci hanno mandato i proprietari durante il semplice montaggio
struttura letto a tre posti
Possiamo notare nel disegno i due ripiani laterali che fungono da appoggio e che possono essere aperti dall’alto e usati come contenitore

Ci teniamo a far comprendere ai nostri clienti che ogni piccola variazione progettuale prevede uno studio accurato del progetto e del disegno esecutivo del mobile, oltre a una serie di accorgimenti; Il bello di un lavoro artigianale su misura è proprio quello di poterlo modificare secondo i propri gusti e le proprie esigenze, certo questo prevede spesso dei costi aggiuntivi. Siamo felici di aver incontrato sempre sulla nostra strada committenti amanti dei progetti personalizzati e consapevoli del loro valore.

Una volta arrivata a destinazione è stato semplice per i proprietari montare la struttura del letto a forma di castello; questa, infatti, che arriva corredata da un semplice tutorial per il montaggio. Noi ovviamente rimaniamo costantemente a disposizione: dal momento della progettazione, con realizzazione anche delle viste tridimensionali della struttura, inserite negli spazi specifici in cui andrà collocato il mobile, in tutte le fasi della realizzazione, con studio e scelta dei colori e dei dettagli, fino al trasporto e al montaggio. Come già detto il montaggio è semplicissimo da realizzare da soli grazie al tutorial che forniamo.

struttura letto a tre posti

Dopo un primo momento abbiamo modificato il modello classico a due posti con un modello a tre posti

Un altro letto è giunto a destinazione dalla sua piccola principessa, la piccola di casa pronta a fare tanti pigiama party con sorelle ed amichette.

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27 Maggio 2021 / / Idee

Il cambio di stagione é un’incombenza necessaria e spesso poco gradita. Tuttavia, grazie ad alcuni accorgimenti, può essere facile e veloce.

Il cambio di stagione arriva puntualmente due volte l’anno, e per la maggior parte di noi si tratta di un compito poco gradito. A meno che non si possieda una cabina armadio smisurata, dobbiamo riporre i capi della stagione passata, sostituendoli con quelli della stagione in arrivo. Il primo consiglio che posso darvi, é quello di vedere il cambio stagione in modo positivo. Può infatti essere l’occasione per mettere ordine nel vostro armadio, eliminando gli indumenti vecchi e inutili. In questo modo guadagnerete spazio e la ‘missione’ vi sembrerà una passeggiata. Prendetevi dunque una mezza giornata libera e procedete con calma, seguendo queste semplici mosse.

Cambio stagione, un’occasione per liberare spazio nell’armadio

Se non avete mai sentito parlare di decluttering e del metodo messo a punto da Marie Kondo, il cambio di stagione nell’armadio é l’occasione giusta. 

Cominciate togliendo tutti i capi dall’armadio e dai cassetti, suddividendoli per categorie: giacche, camicie, gonne, pantaloni, calze, sciarpe e così via. Ora procedete mettendo da parte tutti quei capi che non avete indossato durante la stagione, e chiedetevi se sono ancora necessari. Molto probabilmente la risposta é no, altrimenti li avreste utilizzati. Ebbene, é arrivato il momento di sbarazzarsene, poiché occupano spazio e obiettivamente non vi servono più .

cambio stagione
Collezione di armadi Fusion di Gamadecor.

Ora potete riporre gli indumenti rimasti e passare ai capi della nuova stagione. Ma prima di inserirli nell’armadio, fate la stessa operazione, eliminando quelli ormai inutili. Ora che avete a disposizione molto più spazio, potete organizzare il vostro guardaroba estivo o invernale.

Organizzare la nuova stagione come un professionista

Dopo aver selezionato i capi per la nuova stagione, siete solo a metà dell’opera. Il fatto di avere più spazio non significa che basta disporre gli indumenti come capita, perché vi ritroverete presto con un armadio disordinato e con poco spazio. Inoltre, tenete presente che avrete anche dei capi nuovi da inserire man mano che la stagione avanza.

Il trucco é quello di utilizzare i metodi dei professionisti, dividendo i capi per categoria e, se possibile, per colore e per uso. Appendere camicie, gonne, giacche, pantaloni e abiti in blocchi distinti e organizzare ogni blocco in scala di colore, oltre che pratico, renderà il vostro armadio anche bello da vedere. Piegate con cura tutti gli altri capi e sistemateli in cassetti o in contenitori separati, magari disponendoli in verticale, come suggerisce Marie Kondo. In questo modo tutti gli indumenti saranno visibili e a portata di mano.

Cambio stagione facile e veloce con gli strumenti giusti

Ho lasciato per ultimo il capitolo dedicato agli strumenti, ovvero l’armadio con i suoi accessori e i vari contenitori. In realtà si tratta del punto più importante, sia per un cambio di stagione veloce, sia per conservare correttamente i vostri capi. 

Un armadio o una cabina armadio progettati in base alla praticità e all’ordine vi faciliteranno sicuramente la vita, soprattutto se optate per elementi fatti su misura. In questo modo potrete sfruttare tutto lo spazio disponibile in larghezza e in altezza.

cambio stagione
Collezione di armadi Fusion di Gamadecor.

Scegliete modelli che offrono anche la possibilità di configurare la disposizione interna in base alle vostre esigenze. Oltre alla zona appenderia, avrete bisogno di ripiani e di cassetti. Destinate questi ultimi agli elementi di piccole dimensioni, come biancheria intima, cravatte, cinture, calzini o foulard.

Per organizzare i ripiani dotatevi di scatole capienti nelle quali sistemare magliette, maglioni, indumenti sportivi e tutto ciò che non deve essere appeso. In questo modo sarà più facile scegliere i capi che vi servono, visto che basterà estrarre la scatola.

Per finire, scegliete le grucce adatte ad ogni capo, preferibilmente realizzate in legno. Le giacche necessitano di appendini con le estremità più larghe e bombate, mentre per le camicie bastano quelli più sottili. Per appendere i pantaloni sono perfette le grucce con l’asta, mentre le gonne si possono appendere a quelle dotate di mollette in acciaio. 

Buon cambio di stagione!

26 Maggio 2021 / / Case e Interni

Come scegliere il condizionatore: una guida pratica

Se stai pensando di comprare un condizionatore, non sei solo. Con il sopraggiungere della stagione estiva, sono molte le famiglie che decidono di acquistare un condizionatore per la propria abitazione, anche per approfittare degli incentivi destinati a chi compra grandi elettrodomestici nell’ambito di interventi di ristrutturazione edilizia. 

Quando il clima diventa caldo ed afoso, vorresti poter rimanere al fresco di giorno e dormire serenamente la notte e questo è possibile solo con la scelta del giusto sistema di aria condizionata. Prima di uscire e scegliere a caso il primo sistema di aria condizionata che vedi, ci sono una serie di cose che devi prendere in considerazione. 

Uno dei principali nodi da sciogliere, infatti, è quello relativo alla scelta del condizionatore. Per ottimizzare la spesa, infatti, è necessario optare per un modello funzionale ed economico, adatto alle tue esigenze specifiche ed alle caratteristiche fisiche dell’ambiente in cui verrà installato. Di seguito, vediamo quali sono i fattori da prendere in considerazione per effettuare una scelta oculata da tutti i punti di vista.

Quali sono i fattori da valutare

Scegliere il giusto sistema di climatizzazione può sembrare un compito arduo, ma prima di entrare nel dettaglio, è necessario individuare i parametri che influiscono in maniera più significativa sulla scelta di un condizionatore. In generale, le varie opzioni disponibili vengono valutate in base a:

  • spazio a disposizione per l’installazione;
  • metratura dell’ambiente di collocazione;
  • budget di spesa;
  • tipologia di modello (split o portatile).

    Come scegliere il condizionatore: una guida pratica

    I tipi di condizionatore

    Nella scelta di un condizionatore, bisogna prima di tutto valutare due diverse tipologie di modello: portatile o split. Il primo è un apparecchio mobile, che può essere spostato liberamente e non necessita di interventi di allaccio all’impianto elettrico. Il secondo, invece, è un dispositivo fisso, che prevede un’unità interna ed una esterna.

    Entrambe le opzioni presentano pregi e difetti, che vanno calibrati in base agli altri fattori menzionati in precedenza: per specifiche esigenze di condizionamento, come ad esempio una stanza singola, i modelli portatili possono rappresentare una buona soluzione, anche nel caso in cui non si disponga di un budget particolarmente ampio e non si voglia intervenire sugli impianti di casa. Inoltre sono la soluzione migliore per chi è in affitto o si sposta spesso.

    Di contro, i condizionatori split hanno una maggiore capacità refrigerante, che li rende più adatti ad ambienti di grandi dimensioni, inoltre non ingombrano il pavimento della stanza, perché vengono collocati a parete.

    Spazio disponibile

    Lo spazio è uno dei fattori che incide maggiormente sulla scelta del condizionatore; questo aspetto va valutato da due punti di vista:

    • lo spazio di collocazione o installazione;
    • la metratura della stanza in cui viene posto il condizionatore.

      Nel primo caso, si tratta di una valutazione piuttosto semplice: se si opta per un modello portatile, bisogna accertarsi di avere spazio sufficiente, preferibilmente in prossimità di una finestra, per collocarlo senza che sia di intralcio. 

      Se, invece, si sceglie uno split, bisogna valutare se lo spazio sulla parete sia abbastanza ampio da garantire un’adeguata installazione. In tal caso, è bene che non vi siano mobili che intralcino il flusso d’aria in uscita. 

      In generale, le possibilità di scelta non mancano di certo: sul mercato è possibile reperire una vasta gamma di soluzioni adatte ad ogni tipo di esigenza. Puoi farti un’idea sui vari modelli consultando il catalogo di un e-commerce specializzato come emmebistore.com, così puoi valutare con attenzione ogni tipo di soluzione.

      Come scegliere il condizionatore: una guida pratica

      Il budget di spesa

      Molto spesso la scelta del condizionatore risente delle possibilità di spesa; da questo punto di vista, chi vuole risparmiare opta, tendenzialmente, per i modelli portatili, il cui costo va da un minimo di 300 euro ad un massimo superiore ai 500 euro. I condizionatori a parete, costano almeno il doppio e, in alcuni casi, superano i 1500 euro (senza contare i costi di installazione e l’eventuale adeguamento degli impianti domestici).

      Metratura e BTU

      Infine, un fattore al quale non molti prestano la dovuta attenzione è la metratura dell’ambiente in cui verrà collocato il condizionatore. Forse è il fattore più importante quando si sceglie il condizionatore. Questo parametro, infatti, serve a scegliere il dispositivo in base alla capacità refrigerante, che si misura in BTU (British Thermal Unit). Per una stanza di 30 m quadri, ad esempio, serve un condizionatore da almeno 8000 BTU mentre per una di 40 m quadri occorre un apparecchio da almeno 11000 BTU.

      Come scegliere il condizionatore: una guida pratica

      Bene, a questo punto l’unico modo per scoprire quale condizionatore fa per te è fare la tua ricerca sui tipi di sistemi che abbiamo già menzionato e decidere quali possiedono i maggiori vantaggi per te e per la tua abitazione. 

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      Giulia per CASE E INTERNI

      26 Maggio 2021 / / A forma di casa

      Siamo a maggio inoltrato, qui piove e fa ancora freddo per il periodo, ma io ho una gran voglia di estate e di giornate all’aperto sotto un sole splendente! Mentre attendo che la bella stagione si faccia avanti per godermi il giardino e per andare a fare una capatina al mare, ho pensato di sbizzarrirmi un po’ in cerca di qualche arredo e nuovi oggetti che possano ricreare in casa quel calore e quella leggerezza che in questi giorni mi mancano davvero tanto.

      Fantasticando su come mi piacerebbe il mio outdoor in estate, mi è venuta una gran voglia di esplorare lo stile contemporaneo, aggiungendoci un tocco bohémien, che per l’esterno è sempre una scelta azzeccata. Si tratta di un mondo fatto di intrecci, frange, legno, toni neutri e richiami floreali, che ho voluto interpretare in modo sobrio ed elegante, restando sui toni chiari, scaldati da qualche dettaglio decorativo.

      E quindi sono andata su Favi, il motore di ricerca per l’arredamento, che in un unico sito raccoglie diversi brand di shop online e negozi fisici con arredi e decorazioni per tutti i gusti e per tutte le tasche. Ho trovato molti prodotti davvero interessanti e ho potuto anche creare la mia wishlist per l’outdoor.

      Questa volta ho voluto ricreare uno spazio per mangiare all’esterno, ma anche per godermi in tutto relax le belle giornate in compagnia di un bel libro o ancora, per ospitare gli amici, scambiando qualche chiacchiera all’aperto.

      Sono partita scegliendo questo tavolo rotondo con piano in terrazzo e gambe in legno. Adoro questa combinazione di materiali, trovo che siano molto attuali ed estremamente stilosi. La forma poi mi fa letteralmente impazzire. Per le sedute ho pensato a qualcosa in corda, che fosse bello e comodo, ma anche resistente agli agenti esterni. Il beige è perfetto abbinato al legno del tavolo e il nero delle gambe in metallo, insieme al cuscino bianco riprendono i colori del piano in terrazzo.

      Per la zona relax, richiamando le sedie, ho abbinato il divanetto in corda con l’aggiunta di qualche cuscino, sempre in tinta unita, con delle piccole frange tutto intorno.

      poltrona - tectake

      Questo è il pezzo forte per dare all’ambiente quel tocco bohémien che tanto mi piace: una poltrona sospesa intrecciata in corda bianca con le frange, fantastica via di mezzo tra una poltrona, un’amaca e un’altalena. Per favore, datemi una birretta fresca e lasciatemi lì a ciondolare felice!

      Ma non dimentichiamo il contenimento! Anche all’esterno è molto utile uno spazio per riporre piante e oggetti, quindi ho pensato ad uno scaffale in bambù a tre ripiani molto adeguato per lo stile che voglio ricreare.

      Per l’illuminazione ho trovato questa plafoniera a luce calda perfetta da mettere a soffitto, fatta in metallo con finitura bianco invecchiato.

      Per finire in bellezza ho aggiunto qualche elemento decorativo: una brocca in ceramica grigia effetto cemento con il manico rivestito in rattan, abbinata ad un vaso in vetro sui toni del marrone e ad un altro vaso rosso scuro dalle forme più squadrate.

      Ecco estate, la mia wishlist per l’outdoor c’è ed io sarei pronta… quando hai voglia di passare di qui sei la benvenuta! Ma non farci aspettare troppo… eh!

      In collaborazione con FAVI


      Se ti è piaciuto questo articolo, potrebbe interessarti anche: L’outdoor Boho Chic

      L’articolo Wishlist per l’outdoor in stile contemporaneo con contaminazioni bohèmien proviene da A forma di casa.

      26 Maggio 2021 / / Idee

      Stai rinnovando la tua camera da letto e vorresti acquistare un nuovo guardaroba? Vorresti dimensionare e organizzare il tuo armadio con un metodo preciso e funzionale? Sono molto belli gli armadi che vediamo sul sito di Ikea, vero? Ma poi quando ci troviamo a replicare quella situazione a casa nostra, dell’armadio a cui ci siamo ispirati non se ne vede nemmeno l’ombra!

      Ecco che in questo articolo desidero mostrarti tutte le considerazioni necessarie da fare prima di acquistare un armadio e tutti i suoi magnifici accessori interni. 

      Per prima cosa bisogna fare un pò di decluttering, liberarsi del superfluo, ovvero identificare ciò che serve realmente ed eliminare ciò che non si utilizza più. Questa scrematura iniziale ti aiuterà ad avere una visione più completa di ciò che veramente ti occorre e di come organizzarlo. Solo successivamente, quando si è deciso cosa tenere, possiamo passare all’organizzazione, cioè ad assegnare una collocazione ben definita ad ogni singolo capo di abbigliamento. 

      Apparentemente può sembrare un’operazione noiosa e complicata (in effetti son sincera, un decluttering ben fatto richiede tempo e impegno), ma se applicata col giusto metodo e con un pò di forza di volontà, si possono ottenere grandi risultati ed enormi benefici, sia a livello fisico che mentale. Quanto è bello trovare immediatamente una cosa quando la si cerca? Quanto è bello sapere cosa indossare la mattina, senza passare ore e ore davanti al guardaroba?

      Sicuramente nel tuo armadio c’è qualcosa che non utilizzi da tempo, o che non ti va più bene, oppure che si è usurato col tempo. Cosa te ne fai di queste cose se poi non ti servono? Occupano solo spazio per nulla, spazio necessario per tenere meno pressati i capi gli uni agli altri e per vederli meglio. Grazie al decluttering capirai quanto sarà piacevole ogni mattina trovare subito ciò che cerchi, inoltre i tuoi capi avranno molte meno pieghe rispetto a ora, perchè non saranno più compressi dentro all’armadio.

      Il mio metodo SSO: svuota seleziona e poi organizza

      Ho ideato un unico metodo di riordino che mette insieme la fase di decluttering con quella dell’organizzazione. Un metodo che si può applicare in tutta la casa e per ogni categoria di oggetti, ma oggi ci dedichiamo all’armadio: iniziamo. Un metodo di facile applicazione che ti permette di organizzare e rendere funzionale il tuo armadio.

      SVUOTA

      Svuota, completamente, l’armadio e appoggia tutti i capi d’abbigliamento sul letto, mi raccomando a non tralasciare nulla. Questo esercizio serve per prendere consapevolezza di quante cose si hanno e soprattutto quante cose sono inutilizzate. Chissà, magari puoi trovare anche qualcosa che pensavi di aver perso…a me è successo!

      SELEZIONA

      Per ogni singolo capo poniti queste domande:

      1. Lo utilizzo frequentemente (naturalmente durante la sua stagione)?
      2. Non ho nient’altro di simile che svolge la sua funzione?
      3. È in buono stato e non rovinato o usurato?
      4. È della giusta taglia e mi valorizza?
      5. Mi emoziona quando lo tengo in mano?

      Se hai risposto sì ad almeno 3 su 5 di queste domande, allora significa che quel capo è da conservare. Tutto il resto è da eliminare (regalare, vendere, scambiare, riciclare o buttare). Concentrati su ciò che è da conservare e non su ciò che è da eliminare.

      Hai dubbi su alcuni capi e ti chiedi se li utilizzerai ancora? In genere se la stagione precedente non lo hai mai indossato, probabilmente non lo metterai. Però c’è un ulteriore test che potresti fare.

      Riponi quei capi in una scatola chiusa, che porterai in cantina o soffitta o garage. Se nei mesi successivi non ti viene da cercarli, allora avrai la conferma che quegli indumenti non ti servivano più e poi procedere con l’eliminazione, senza nessun rimorso. 

      Tutti quei capi legati ai ricordi, come il vestito da sposa oppure il vestito della tua festa di laurea, che per ovvi motivi non indosserai più, riponili in un contenitore chiuso separato dal resto dei capi di utilizzo quotidiano.

      ORGANIZZA 

      Dopo aver deciso cosa tenere, bisogna sistemare e organizzare tutti i capi d’abbigliamento nella sua collocazione. È indispensabile che ogni cosa sia al suo posto.

      Utilizzando il letto come piano di appoggio, dividi tutti i capi per categorie:

      • vestiti
      • top e bluse
      • t-shirt
      • jeans
      • pantaloni
      • gonne
      • maglioni
      • cardigan
      • felpe
      • camicie
      • giacche
      • cappotti
      • blazer
      • pigiami
      • intimo
      • calze
      • pantaloncini
      • costumi da bagno
      • abbigliamento sportivo
      • scarpe
      • borse
      • accessori
      • gioielli e orologi

      Dopo aver diviso queste categorie ti renderai conto meglio dei volumi e delle quantità da organizzare. Il prossimo step è quello di capire cosa appendere e cosa riporre nei cassetti o contenitori specifici. Nell’elenco qui sotto ho selezionato gli accessori interni adatti a organizzare il tuo guardaroba, preservando sia l’estetica che la funzionalità.

      BASTONE APPENDIABITI

      GRUCCE IN VELLUTO

      GRUCCE IN LEGNO

      GRUCCE CON CLIP

      CASSETTI

      RIPIANI

      RIPIANI ESTRAIBILI

      DIVISORI PER RIPIANI ESTRAIBILI

      SCATOLE

      SCATOLE CON DIVISORI

      ORGANIZZATORE PER GIOIELLI

      ORGANIZZATORE PER BORSE

      PORTA SCARPE SALVASPAZIO

      BARRA LUMINOSA A LED

      La tabella qui sotto ti aiuta a definire la collocazione corretta di ogni capo, ho collegato infatti ogni categoria al suo accessorio ideale.

      metodo per organizzare armadio romina sita

      In base a cosa mettere dove, dovresti riuscire a identificare a grandi linee quanti cassetti ti occorrono, quanto spazio per appendere e quanti altri accessori interni. Prendi carta e penna e prova a disegnare il prospetto del tuo guardaroba ideale. In alternativa puoi aiutarti anche col Planner Ikea, molto utile per comporre il guardaroba e visualizzare un’anteprima del risultato finale.

      Un’ultima tips!

      Per organizzare ulteriormente la zona appeso del tuo armadio, puoi utilizzare questo metodo: mantieni suddivise le categorie e tienile separate semplicemente da un gioco di colori. Ti faccio un esempio: se in un modulo di appeso devi organizzare bluse, camicie e blazer, posiziona da sinistra verso destra le bluse più scure fino ad arrivare a quelle più chiare, poi passi alle camicie più scure fino a quelle chiare e procedi allo stesso modo coi blazer. In questo modo, con la scala cromatica riuscirai ad identificare meglio ciascuna della categorie e di conseguenza trovare subito ciò che cerchi.

      Ora che conosci il mio metodo, puoi applicarlo in autonomia e organizzare il tuo armadio e quello dei tuoi figli in modo efficiente e funzionale.

      Spero che troverai utili i miei suggerimenti e fammi sapere se utilizzerai il metodo SSO e come ti sei trovato. Se ti fa piacere mandami una foto del tuo armadio ben organizzato.

      Ci vediamo alla prossima e buon lavoro ;-P

      Romina

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