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30 Maggio 2020 / / La Gatta Sul Tetto

Spaghetti allo scoglio, una ricetta semplice che richiede ingredienti freschissimi e di ottima qualità. Un must per le tavole estive.

Spaghetti allo scoglio

Anche se per via del virus, gli spostamenti sono ancora limitati, presto ci si potrà muovere anche da regione a regione, ampliando così il “portafoglio” di opzioni per svagarsi

Siccome è estate, il mare diventerà come sempre il grande protagonista delle nostre vacanze: nulla può battere, infatti, la sensazione regalata da una sera afosa passata in un ristorantino romantico sul lungomare, cullati dalla brezza, e magari con un bel piatto di spaghetti allo scoglio di fronte. 

In attesa di quel momento, nulla ci impedisce di preparare questa meravigliosa ricetta anche a casa nostra, per assaporare l’atmosfera di mare in una forchettata. 

Spaghetti allo scoglio: storia della ricetta

Prima di arrivare alla ricetta, però, è bene scoprire brevemente la storia dello spaghetto allo scoglio. Questo piatto nasce in Sicilia e all’inizio la cottura avveniva davvero con i pezzi di sassi degli scogli, sui quali si attaccavano gli animaletti marini. Oggi lo scoglio in senso letterale non è più presente, ma è rimasto tutto il gusto autentico del mare. 

Procedimento 

Lo spaghetto allo scoglio è uno dei piatti tipici della cucina nostrana e per la sua buona riuscita è essenziale avere dalla nostra parte della materia prima di qualità. Per questo si consiglia di preferire innanzitutto pasta italiana e del pescato fresco. Il primo passaggio per la preparazione della ricetta è il seguente: per prima cosa bisogna pulire e spurgare cozze, vongole e calamari, e tagliare a rondelle questi ultimi. In secondo luogo, occorre cuocere il pesce in una pentola ampia con il coperchio, per cinque minuti circa e a fiamma lenta. Dopo aver filtrato l’acqua marina, si procede con la cottura in padella, aggiungendo anche gli scampi e i gamberi, insieme ad un filo d’olio. Una tappa molto importante della ricetta è la preparazione del sugo allo scoglio, ma non è complicato, perché basta soffriggere il tutto in padella aggiungendo qualche pezzettino d’aglio e i pomodorini, sfumando con il vino bianco. È fondamentale che il sugo resti semi-liquido, e dopo averlo fatto raffreddare lo si potrà unire alla pasta, da versare in padella per ultimare la cottura. 

Con cosa fare cin cin 

Con gli spaghetti allo scoglio, e in generale con tutti i primi piatti a base di pesce, ci sono dei vini che più di altri sanno come premiare il gusto del mare. Fra questi troviamo ad esempio il Marisa Cuomo Fiorduva 2012, insieme al Vintage Tunina e al Pietramarina Etna Bianco Superiore. Nella lista vanno inseriti anche il Vermentino Sardus e il Verdicchio dei Castelli di Jesi, chiudendo con il Bianco di Custoza. 

Scopri le altre ricette della rubrica.


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29 Maggio 2020 / / Dettagli Home Decor

Non è solo questione di filtri, ma anche di pulizia interna del condizionatore.

Come migliorare la qualità dell’aria dell’ufficio o di casa? I filtri del condizionatore non bastano perché nell’unità interna, con l’uso e il passare del tempo, si annidano polveri, muffe e batteri. Per questo la pulizia e la manutenzione regolare del climatizzatore sono fondamentali per il nostro benessere.

E se il sistema di climatizzazione dell’aria ci regala la temperatura ideale per lavorare o per vivere al meglio la nostra casa, è importante sceglierne uno che ci assicuri anche aria sana e risparmio energetico. Un condizionatore pulito all’interno infatti, non solo immette in ambiente aria più pulita ma funziona anche in maniera più efficiente, dato che lo sporco presente sui filtri o su altri elementi dell’unità può aumentare il consumo energetico anche oltre il 10%.

La tecnologia smart FrostWash dei climatizzatori Hitachi Cooling & Heating nasce proprio per rispondere a queste esigenze.

Tecnologia FrostWash: -91% di batteri e -87% di muffe per un climatizzatore pulito e un ambiente sano in 3 step 

Frutto della ricerca e sviluppo dei laboratori dell’azienda giapponese ed esclusiva Hitachi Cooling & Heating, la tecnologia FrostWash cattura, congela, lava ed elimina il 91% di batteri e l’87% di muffe[1] presenti sulla superficie dello scambiatore del condizionatore. Questa funzione, che si attiva in automatico o direttamente dal telecomando, si sviluppa in tre fasi:

  1. Frost: si attiva il congelamento dell’acqua presente sullo scambiatore di calore. La temperatura arriva fino a -15 ° C, catturando nel ghiaccio impurità, muffe, batteri;
  2. Wash: i cristalli di ghiaccio si scongelano, lavando in profondità la batteria e portando con sé polveri, muffe, batteri e cattivi odori. L’acqua viene poi drenata verso lo scarico della condensa;
  3. Il ciclo termina con l’asciugatura finale per una pulizia completa. 

Come essere sicuri della pulizia del climatizzatore?

La qualità dei materiali e l’evoluzione tecnologica fanno la differenza. Nel condizionatore Premium FrostWash di Hitachi, ad esempio, i componenti interni sono rivestiti in acciaio Inox materiale che, rispetto alla plastica, trattiene il 50% in meno di polvere. Gli ioni metallici dell’acciaio Inox inoltre intrappolano batteri e muffe, riducendone la proliferazione fino al 99%. E per non lasciare nulla al caso, Premium FrostWash è dotato anche di Auto Filter Clean, il robot di autopulizia che si attiva automaticamente garantendo la pulizia periodica dei filtri.

Qualità dell’aria interna e consumi sempre sotto controllo: le 3 regole base per il risparmio in bolletta

Per accendere il condizionatore con tranquillità, pulizia ed igiene sono essenziali, ma lo è altrettanto l’efficienza energetica.  E per non avere brutte soprese in bolletta, l’attenzione ai consumi è fondamentale. Per questo Hitachi Cooling & Heating ricorda che un uso corretto del sistema di climatizzazione comincia in fase di acquisto: per la scelta privilegiamo sempre climatizzatori in classe A e verifichiamo le informazioni presenti sull’etichetta energetica.

E quando accendiamo il climatizzatore non dimentichiamo mai di:

  • chiudere le finestre;
  • utilizzare, quando possibile, la modalità deumidificazione;
  • impostarlo ad una temperatura di massimo – 4°C rispetto all’esterno nel periodo caldo.

Per un ulteriore risparmio in bolletta, ci possiamo affidare alla tecnologia smart di Premium FrostWash: in classe A+++, permette il controllo totale dei consumi del mese in corso e di quello precedente attraverso il display del telecomando e, grazie al sensore di presenza, attiva la modalità risparmio energetico quando l’ambiente climatizzato rimane vuoto.

La tecnologia dei condizionatori residenziali Hitachi Cooling & Heating è sempre garantita 5 anni.

[1] Riduzione di batteri e muffe secondo i test effettuati sul modello RAK-35RPE / RAC-35WPE dal Kitasato Research Center for Environmental Science – Machida, Japan

L’articolo Aria pulita e risparmio energetico? proviene da Dettagli Home Decor.

29 Maggio 2020 / / Dettagli Home Decor

Il colore verde apporta maggiore freschezza e vitalità agli spazi e si può abbinare ad altri colori più neutri come il bianco, il beige o il grigio.

Il verde produce un effetto rilassante. E’ il colore della natura e della calma, molto usato per arredare casa, soprattutto in alcune tonalità più tenui, come il verde lime, scelto per le pareti di differenti ambienti, come cucine, bagni e camere da letto.

Prima di decidere i giusti abbinamenti del colore, è consigliato esaminare con attenzione anche l’ambiente da arredare o da abbinare.

Nelle sue infinite gradazioni c’è di che sbizzarrirsi: dai toni più naturali come verde menta, verde salvia, verde oliva, verde muschio, verde mela, a quelli più “innovativi” che virano verso il turchese come il verde petrolio e ottanio, questa tonalità sembra essere una tra le nuance preferite soprattutto per gli spazi diurni come il soggiorno e le cucine. Può comunque essere utilizzato anche per camere da letto e bagni con le giuste mescolanze. Perfetto per illuminare e rendere più fresco ed accogliente uno spazio, ha una funzione rivitalizzante soprattutto accostato a piante ed elementi d’arredo “artigianali”, dando un look “ecofriendly” all’ambiente.

Il verde è un colore vitale e leggero che può essere combinato con una vastissima gamma di tonalità come il bianco, il grigio o il beige. La sua luminosità e freschezza donano benessere all’utente e maggiore autenticità agli ambienti, soprattutto ai bagni o alle camere da letto.

Ecco da PORCELANOSA Grupo alcuni trucchi di arredamento per rinnovare il design d’interni della vostra casa scegliendo il verde in ogni ambiente.

Cucine verdi e salutari

Aggiungere vasi di fiori, piante aromatiche o un giardino verticale a parete alleggeriranno lo spazio e trasformeranno la cucina in un rifugio botanico. Un’altra opzione è quella di dipingere le pareti di questo colore e abbinarlo al legno naturale, come nel caso delle cucine E6.70 Roble Seda o E5.70 Bottle Brillo di Gamadecor, impiallacciate in legno di noce e con un piano di lavoro di XTONE.

cucina verde e legno

Soggiorni più naturali 

Associato all’idea di vita e di speranza, il verde apporta energia e serenità ai soggiorni. La combinazione di questa tonalità con tessuti leggeri come il lino o il cotone, stampe vegetali o lampade in rattan può dare un tocco più esotico agli spazi.

sistema modulare di Lema

Bagni Wellness

I toni del verde apportano un senso di maggiore relax al bagno e possono fondersi con rubinetti neri, lavandini bianchi o lampade a LED. Una delle collezioni ceramiche progettate con questo colore è White & Colours di Porcelanosa, le cui tre serie (Málaga, Sevilla e Ronda) hanno varie tonalità di verde (Green e Mint) che evocano la natura aumentando la luminosità delle pareti.

rivestimenti Porcellanosa

Camere da letto in verde 

Il verde assume un carattere terapeutico in camera da letto e può essere abbinato a tessuti leggeri, fiori naturali, lampade a sospensione in stile retrò o mobili minimalisti laccati in bianco o nero.

tessile letto SS 2020 Society Limonta

 

L’articolo Il verde è la tendenza di questa primavera nel design d’interni proviene da Dettagli Home Decor.

29 Maggio 2020 / / Design Ur Life

Le belle case su Instagram che meritano di essere pubblicate sulle riviste di Home Decor, sono davvero tante. Sopratutto sono case vere e non soltanto arredate per essere fotografate e pubblicate sui magazine. Con questa rubrica andiamo alla ricerca delle nuove idee e ispirazioni che funzionano nella vita di tutti giorni.

La rubrica “Case su Instagram” sta riscontrando tanto successo e ci sono davvero tante richieste. Oggi ho scelto la casa di Federica (su Instagram @frids) dove vive da tre anni insieme al suo fidanzato. Lei si è trasferita in questa casa e ha iniziato a convivere con il suo fidanzato che era già ristrutturata. Ma insieme a lui hanno deciso di fare una piccola modifica in soggiorno per ampliare. Quindi hanno tolto il muro che divideva il balcone dal soggiorno e cosi hanno allargato la zona giorno. Infatti, si nota la differenza del colore del pavimento e un piccolo dislivello sul soffitto.

Case su Instagram

Il soggiorno

La zona giorno è un open space con il divano posizionato nel centro e la parete attrezzata di fronte. Mentre, dietro al divano c’è una stufa a pellet incassato nel muro. Una soluzione ideale per chi è alla ricerca di un sistema di riscaldamento a basso consumo che allo stesso tempo impreziosisce l’arredamento. Il muro dove è incassato la stufa a pellet, come il pavimento è un Gres porcellanato color nero. La lampada ad arco Castiglioni insieme al divano Poltrone sofà modello Reverberi sono le protagoniste del soggiorno. Il tappeto  Jane di Westwing, è un’ottima scelta per dare un senso di continuità sul pavimento.

Case su Instagram

Invece, il tavolo da pranzo della azienda Calligaris con le sedie in pelle è posizionato in fondo tra le due finestre. Ai lati due mobili Ikea, Besta con sopra dei quadri e lo scaffale Vittsjö con un piccolo angolo green. Lo specchio rotondo tra le due finestre è il modello Liz di Westwing e la lampada a sospensione FL/Y di Kartell. Questa lampada ha un design essenziale con la particolare forma sferica che ricorda l’idea di una bolla di sapone.

Case su Instagram

Case su Instagram

La Cucina

La cucina è una Stosa con le ante laccate bianche e i dettagli in argento e il top in marmo. Ci sono delle nicchie decorative in vetro che danno un senso di profondità.

 

Case su Instagram

Camera da letto e il bagno

In camera da letto predomina il colore nero, enfatizzato dalla carta da parati a motivi floreali dietro la testata del letto che è in legno e pelle sempre color nero.  Il pouf e tavolino effetto marmo sono di westwing e donano alla camera uno stile glamour & chic.

Il bagno è comunicante con la camere da letto ha una vasca rivestito di mosaico colore bianco, nero e grigio.

IMG_0730IMG_3433Case su Instagram

case su Instagram in diretta sul mio Instagram

Se volete vedere in diretta questa bella casa oggi venerdì 28 maggio alle 18:00 facciamo una diretta Instagram e l’Home tour con Federica.

Vuoi vedere la tua casa sul mio blog puoi contattarmi e inviarmi le foto.


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29 Maggio 2020 / / Baliz Room

Arredare un piccolo ingresso può sembrare una cosa facile, ma è proprio negli spazi più semplici e ristretti che si nascondono le maggiori difficoltà.

Per questo motivo oggi condivido con voi i ragionamenti che faccio quando mi trovo ad arredare un ingresso e tre idee di arredo pensando a tre tipi di persone diverse, con altrettanti differenti gusti.

Arredare un ingresso: da dove partire?

I primi ragionamenti da fare quando si interviene su un ingresso sono di tipo funzionale, dovete cioè pensare a cosa vi può servire nel vostro ingresso. Non serve essere estremamente dettagliati, basta immaginare a grandi linee la tipologia di oggetti che non possono mancare.

Le domande che spesso mi faccio, e che faccio ai clienti, possono essere di questo tipo: cosa serve quando esci da casa e quando rientri? può essere utile una seduta per metterti e toglierti le scarpe? un tavolino per poggiare le chiavi?  Non dimentichiamo infatti che l’ingresso è lo spazio “di filtro” tra la casa e l’esterno quindi deve essere pensato come tale.

Solo dopo aver valutato queste necessità, che sono diverse per ognuno di noi, si passa alla definizione dello stile, facendo attenzione alla combinazione degli oggetti che andremo a scegliere. Non basta mettere insieme gli arredi che ci servono e le decorazioni che ci piacciono, ma devono anche essere in armonia tra loro. L’ingresso è l’ultima cosa che vedete prima di cominciare la vostra giornata e anche la prima che vi accoglie quando tornate a casa, quindi deve darvi sensazioni positive. Inoltre sarà anche il “biglietto da visita” della vostra casa per chiunque la visiti per la prima volta. Cosa pensereste voi di una casa con un ingresso vuoto e poco curato? Io personalmente niente di buono.

Per questo motivo ho provato a immaginare tre persone diverse, con gusti e bisogni diversi, così potrete capire quante possibilità si possono racchiudere anche in un piccolo ingresso.

Ingresso n. 1:  femminile e minimal

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Ho immaginato questo ingresso per una donna giovane e attenta ai dettagli, che vuole comunicare la propria femminilità fin dal primo passo in casa. Una panca in velluto rosa e piedini in ottone mi è sembrata perfetta come appoggio quando deve sfilarsi le sue scarpe col tacco dopo il lavoro. L’ottone è riproposto anche negli appendini a muro di forma esagonale disposti a diverse altezze, mentre il tocco di personalità l’ho affidato a dei cuscini a contrasto e all’orologio a cucù, minimal, a parete.

Ho poi pensato che questo ingresso non poteva fare a meno di uno specchio per l’ultimo check prima di uscire di casa, così ne ho selezionato uno dalla forma sinuosa sulla parte alta. In questo modo se la mia padrona di casa si è dimenticata di mettersi il rossetto può farlo al volo senza perdere tempo prezioso.

Ingresso n. 2: maschile e industrial

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Per questo ingresso ho pensato ad un ragazzo che viaggia e che apprezza lo stile industriale. Per questo ho immaginato l’arrivo in casa con stampe esotiche che gli faranno ricordare i suoi viaggi. Avendo il nero come elemento neutro negli arredi, le combinazioni di colori in questo caso sono infinite. Per questa proposta ho optato per  i toni del verde con delle immagini di cactus  in palette con uno sgabello in verde pino.

Lo stile industriale è leggibile nella struttura in metallo nero del side table e dalla lampada con dettagli neri. In nero saranno anche le cornici dei quadri e l’appendiabiti a parete che completano la composizione dell’ingresso. Per dare a questo spazio un look maschile ma non troppo bold, ci sono dei micro dettagli in ottone lucido nella lampada da tavolo e nello sgabello.

Ingresso n. 3: classico ed elegante

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L’ultima proposta, devo ammetterlo, è la mia preferita perché rispecchia molto i miei gusti. Questo ingresso non ha sprazzi di colore ma si adatta con la sua neutralità a quasi ogni tipo di finitura a parete e a pavimento, che sia una pittura neutra o una carta da parati multicolore, un marmo o un parquet.

Ho immaginato questa proposta per una donna dal gusto classico, che non segue le mode e che vuole un ingresso elegante, che racconti di lei. Per questo ho scelto una console dalle linee semplici in ottone spazzolato con piano in vetro, su cui ho pensato di mettere una table lamp con base in marmo dal design essenziale.  Lo stesso marmo lo troviamo anche nell’appendiabiti freestanding, anch’esso in ottone spazzolato. Completa lo styiling un vaso in cristallo in cui mettere fiori freschi ogni settimana, oppure qualcosa di più duraturo come i rami di eucalipto o l’erba della pampa.

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Queste sono solo alcune idee che mi sono venute in mente per un piccolo ingresso, qual è quella che rispecchia di più i tuoi gusti?

Se stai pensando di dare nuova vita al tuo ingresso, i miei suggerimenti e queste tre opzioni possono essere già una buona base da cui partire. Ma se non hai idee non ti fare problemi a scrivermi una mail o lasciarmi un commento, perché col mio aiuto troveremo la soluzione perfetta per portare la bellezza in casa tua già dall’ingresso.

 

 

 

 

29 Maggio 2020 / / Clever

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28 Maggio 2020 / / Dettagli Home Decor

La Shiver House, precedentemente installata nel 2015 come parte della mostra Barfotastigen a Korppoo, in Finlandia, è stata rinnovata con una nuova versione in legno per celebrare il 5° anniversario del progetto.

La Shiver House è una rivisitazione della tipica capanna finlandese. Il progetto è composto da una struttura cinetica simile ad un animale che si muove e si adatta in risposta alle forze naturali circostanti. Shiver House è un’esplorazione dell’idea che l’architettura possa essere utilizzata come mezzo per creare un legame emotivo più stretto tra l’uomo e la natura. Inoltre, il progetto approfondisce l’idea che l’architettura possa sembrare “viva” con l’intento di generare una relazione emotiva più profonda e duratura tra le persone e le case in cui vivono.

Mentre il mondo si sta adeguando alla nuova realtà causata dal Covid-19, sento che occorre dare maggiore enfasi al modo in cui architettura, arte e design potrebbero essere usati come mezzo per ridurre l’ansia, connetterci con la natura e portare le persone di nuovo insieme negli spazi pubblici. L’architettura di Shiver House è in costante stato di trasformazione e “si esibisce” con i flussi in continua evoluzione del vento, è un mezzo ideale per radicare le persone nel momento presente “, ha dichiarato Mark Nixon di NEON.

La casa impiega 600 scandole cinetiche contrappesate che rispondono alle mutevoli condizioni meteorologiche del luogo. Vento, pioggia e neve fanno ruotare le tegole in posizione chiusa conferendo alla struttura l’aspetto e la funzione temporanei di un riparo. La Shiver House si trasforma costantemente tra l’essere un rifugio funzionale e un dispositivo poetico ed esperienziale. Gli utenti che siedono all’interno della struttura possono osservare l’ambiente in continua evoluzione mentre osservano le scandole cinetiche che mutano la luce interna e le viste sul paesaggio circostante.

Il progetto è stato realizzato utilizzando una semplice struttura in legno che supporta una serie di file di cavi d’acciaio tesi ai quali sono fissate le tegole costruite usando un velivolo piegato e tagliato che è stato immerso in un olio protettivo. Il contrappeso è stato costruito utilizzando un dado e un bullone in acciaio inossidabile.

Concettualmente, il pezzo suggerisce che l’architettura, anziché essere statica e guidata dalle funzioni, può essere un elemento poetico, vivente e dinamico che cambia il modo in cui ci relazioniamo con il paesaggio che ci circonda.

www.neon.uk/#/shiver-house/

L’articolo NEON celebra il 5° anniversaio della “Shiver House” con una nuova versione in legno proviene da Dettagli Home Decor.

28 Maggio 2020 / / Dettagli Home Decor

piscina fuori terra quadrata

Quando arriva la bella stagione e il caldo si fa sentire, si ha voglia di fare un tuffo in acqua per rinfrescarsi, soprattutto dopo una lunga giornata di lavoro. Per chi ha la fortuna di vivere in una località di mare è facile, basta andare in spiaggia e fare un bagno in mare ma purtroppo non tutti godono di questo privilegio.

Per chi dispone di un piccolo giardino, un patio oppure una terrazza però può concedersi un piccolo lusso: una piscina fuori terra. Questa tipologia di piscine nasce proprio per soddisfare l’esigenza di chi, pur non avendo a disposizione grandi spazi, desidera comunque potersi immergere e trovare refrigerio nelle torride giornate estive piuttosto che rimanere chiuso in casa con l’aria condizionata accesa.

Una piscina fuori terra sarà la gioia anche dei più piccoli che, non più impegnati con la scuola, hanno necessità di impiegare e sfogare le loro energie in attività che possano stimolarli e spronarli al movimento.

Tipologie di piscine fuori terra: caratteristiche, vantaggi e svantaggi

Esistono principalmente tre tipologie di modelli, ognuna con specifiche particolarità che vi riassumiamo di seguito.

Piscine fuori terra rigide

Presentano una struttura realizzata quasi sempre in acciaio, mentre per le coperture si spazia dal legno alla resina, materiali ideati per far fronte agli agenti atmosferici e alle sollecitazioni. Sono i modelli che garantiscono una resistenza maggiore ed una comprovata durevolezza, inoltre non necessitano di essere smontate a fine stagione poiché non temono le basse temperature.

Piscine fuori terra frame       

Un insieme di tubolari in acciaio montati insieme costituiscono la struttura che sorregge il materiale, spesso un resistente multistrato in PVC e poliestere, che forma le pareti della piscina. Si tratta di modelli facili da montare e, qualora fossero stati posizionati in luoghi debitamente riparati, potrebbero rimanere montati anche in inverno, purché dotati di adeguata copertura.

Piscine fuori terra autoportanti  

Rappresentano la soluzione più semplice e veloce, poiché si tratta di un anello da gonfiare il quale, da solo, è sufficiente a dare struttura e stabilità alla vasca. È il modello che può essere trasportato con maggiore facilità e gonfiato in pochi minuti. Al termine della stagione può essere sgonfiato e riposto senza creare eccessivo ingombro.

Come si può facilmente immaginare una piscina da terra rigida prevede un posizionamento fisso, in quanto una volta montata potrà resistere a lungo in giardino. Spesso si tratta di piscine fuori terra in vetroresina, ma anche nel caso dei modelli in acciaio o legno chiaramente si tratta di strutture estremamente durevoli oltre che resistenti.

La tipologia di piscine fuori terra rigide sono particolarmente indicate per chi ha delle case di proprietà dotate di uno spazio esterno che si desidera attrezzare con dei comfort. Si pensi ad esempio alle piscine fuori terra con idromassaggio, che potranno essere usate a fine giornata per godere di un po’ di relax, oppure alle piscine fuori terra con solarium, perfette per invitare gli amici e per creare giorno dopo giorno un’invidiabile abbronzatura da sfoggiare.

In alternativa, se si prediligono soluzioni di una certa solidità ma non si vuole optare per una scelta definitiva come quella che le piscine fuori terra rigide richiedono, perché magari si utilizza la casa solo per il periodo delle vacanze o si tratta di una villetta in affitto esclusivamente per i periodi di villeggiatura, sicuramente le piscine fuori terra frame sono un valido compromesso.

Pratiche e di facile manutenzione riusciranno nel miracolo di attrarre come una calamita i vostri figli adolescenti e i loro amici, per dei pool party divertenti che ravviveranno la bella stagione di un’energia sana e positiva per cui vi ringrazieranno di cuore.

Infine, se in casa ci sono dei bambini piccoli e se si è spesso in movimento, le piscine fuori terra autoportanti sono estremamente pratiche e veloci da gonfiare ovunque ci si trovi, anche in case di villeggiatura e per brevi periodi.

Questa tipologia è perfetta per far sguazzare i bambini senza alcun pericolo, poiché in assenza di parti rigide potranno muoversi con tutta la loro vivacità senza il rischio di urti accidentali. Al termine della stagione estiva basterà sgonfiare e riporre con ogni cura la piscina, per riprenderla l’anno successivo.

piscina fuori terra rettangolare
piscina da giardino fuori terra Dolcevita Laghetto

Piscine da giardino fuori terra: forme, dimensioni e portata

Quando si è in procinto di acquistare la propria piscina fuori terra va considerato innanzitutto l’ingombro massimo consentito in relazione allo spazio di cui si dispone per il suo posizionamento e, in base a ciò, optare per la forma più adeguata a soddisfare le proprie esigenze. Principalmente sul mercato possiamo trovare modelli di:

  • Piscina fuori terra tonda
  • Piscina fuori terra ovale
  • Piscina fuori terra quadrata
  • Piscina rettangolare fuori terra

Nel primo caso, ovvero quello delle piscine fuori terra rotonde, di certo l’effetto sarà particolarmente armonico e gradevole. Non bisogna dimenticare però che questi modelli non raggiungono solitamente dimensioni considerevoli, perché pensati per essere delle vere e proprie piscine fuori terra laghetto in cui rilassarsi o giocare qualche ora con i bimbi. Per tale ragione sono generalmente anche quelle con la profondità minore, circa 75/80 cm, perfetta per un adulto seduto o per un bambino che può tranquillamente camminare con la certezza che la testa rimarrà fuori dall’acqua.

Spesso è possibile che si tratti di una piscina fuori terra legno, elemento naturale per eccellenza, che armonizza bene con ogni giardino, perfetta cornice circostante. Esse richiedono almeno un metro e mezzo di spazio libero intorno alla loro circonferenza per potersi muovere agevolmente e poter fare il proprio ingresso in acqua da qualsiasi punto.

Stesso discorso vale per i modelli di piscina ovale fuori terra, che può raggiungere però dimensioni leggermente più grandi all’allungarsi dell’asse maggiore. Anche queste piscine fuori terra rigide necessitano di uno spazio libero circostante e sono perfette per chi dispone di aree di una certa ampiezza.

Se le zone in cui è possibile l’installazione sono minime, la scelta perfetta è una piscina quadrata, che grazie alla compattezza della sua forma non richiede perimetri esterni aggiuntivi di grande respiro e ben si adatta a soddisfare le esigenze di un gran numero di casi, poiché è in grado di massimizzare gli spazi in maniera eccellente.

Le piscine fuori terra rettangolari sono tra i modelli più diffusi in quanto facili da collocare, inoltre sono quelle che mostrano una più ampia gamma di variabili volte a soddisfare qualsiasi esigenza degli utenti. Si tratta infatti molto spesso di piscine fuori terra alte 150 cm e di notevole lunghezza, perfette non solo per rilassarsi in compagnia ma anche per fare un po’di esercizio qualora lo si desideri, visto che c’è assolutamente la possibilità di portare a termine un certo numero di bracciate. Non è difficile imbattersi, tra i modelli di piscine fuori terra rigide rettangolari, anche in una piscina fuori terra altezza 2 metri, pensata appunto per tenersi sempre in forma, a casa propria, senza dover uscire nuovamente dopo il lavoro.

Se stai pensando di attrezzare il tuo giardino con una bella piscina fuori terra, ti suggeriamo di dare un’occhiata al portale habu.it per conoscere le recensioni dei migliori prodotti in commercio.

 

L’articolo Piscine da giardino fuori terra: vantaggi e svantaggi proviene da Dettagli Home Decor.

28 Maggio 2020 / / Charme and More

Il mare e le sue sfumature nelle cinque ispirazioni della settimana.

Fashion, stile e tendenza.

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Living, home décor.

Ad ognuno il suo stile; cosa indossiamo e dove viviamo.

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Casa Nautical Chic

Ispirazioni marinare su arredi e decorazioni.

Leggerezza e luminosità per portare il mare direttamente a casa tua o per arredare una casa sulla spiaggia.

Un tocco coastal con tonalità blu oceano, legno color sabbia, nuance naturali e delicate, rattan e le lanterne sono gli essenziali per arredare in stile marinaro.

Ph via
Ph via

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Nappine fatte a mano in cotone e perle di legno bianco (CreativeBoutiqueHome), perfette da appendere ai pomoli dei cassetti o alle maniglie per personalizzare e rendere inconfondibile lo stile della casa in stile coastal.

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Maxi Dress

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Lasciati ispirare dal look perfetto per le giornate estive.

Maxi dress di Xirena in garza di cotone, fresco e versatile per un look a prova di caldo.

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Borse eco-friendly

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La Mer Basket Bag

La borsa di juta o di paglia è il must dell’estate, da indossare anche in città.

La collezione di borse in juta  di The Jackson è realizzata a mano da Louise, la proprietaria,  e da un gruppo di donne artigiane del Bangladesh. La juta è biodegradabile al 100% e super resistente. Una scelta etica e rispettosa per il pianeta. Le tinture utilizzate per colorare le borso sono bio.

Il successo di The Jackson ha già permesso di aumentare le assunzioni delle donne nel campo medico e dell’educazione.

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Accessori Glamour

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I cappelli in paglia hanno il pregio di fare da schermo ai raggi solari, coprendo il viso, e di dare un tocco incredibilmente femminile anche al più semplice dei bikini e sono perfetti per completare con stile i tuoi outfit estivi.

Cappello in paglia realizzato a mano da Janice Winner.

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Coastal Home Décor

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Toes in the Sand Stampa fotografica dalla foto originale di Cindy Taylor

Lasciati cullare da un’atmosfera dolce e rilassante nella tua casa con  i poster, le stampe  e i quadri di mare realizzati da Cottagelightstudio.

 

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L’articolo Fashion| Living| Lifestyle: ispirazioni della settimana dal sapore di mare. proviene da Charme and More.

28 Maggio 2020 / / Laura Home Planner

Come scritto nell’articolo FASHION REVOLUTION: LA MODA CAMBIA,

il sistema moda necessita di una decelerazione o per meglio dire di un fashion reset. Dunque un ripristino della moda.

Annunciato in una dichiarazione congiunta da due delle più importanti associazioni moda

– ovvero il British Fashion Council (BFC) e il Council of Fashion Designers of America (CFDA) –

il fashion reset rappresenta un approccio del tutto nuovo e distante dal sistema moda attuale.

Da concretizzare nelle settimane successive al COVID-19,

il fashion reset sembra poter essere la necessaria quanto impellente opportunità di rimodellare drasticamente l’intero comparto moda. Tra i cambiamenti, l’azzeramento dei ritmi frenetici ed eccessivi del sistema moda corrente

– volti a penalizzare la creatività dei designers.

Dunque, le due associazioni tramite il fashion reset sembrano voler dare maggiore importanza alla creatività

– messa a dura prova dalle tempistiche disperate del fashion system.

A tal proposito il BFC e il CFDA,

hanno dichiarato l’importanza di limitare il numero delle collezioni a due per anno – raccomandando lo svolgimento delle sfilate in una delle capitali mondiali della moda –

alleviando radicalmente non solo l’impatto ambientale degli shows ma anche e soprattutto lo stress fisico e psicologico a cui gli addetti del settore sono regolarmente sottoposti.

Il fashion reset è quindi volto al benessere ed al sostentamento di un industria della moda migliore –

conforme alla protezione dell’ambiente e alla valorizzazione del lavoro.

Il primo a rispondere all’appello?

Alessandro Michele.

A capo della direzione creativa di Gucci dal 2015, Alessandro Michele ha annunciato tramite post su Instagram la volontà di cambiare.

Dal nome “Appunti dal silenzio“, il post annuncia la decisione presa dal direttore creativo di Gucci di abbandonare i calendari ufficiali delle sfilate.

Alessandro Michele sembra voler ritrovare gli stimoli che lo hanno condotto verso il settore moda, per dare voce ad una nuova creatività.

“In questi giorni di confinamenti […] provo a interrogarmi sul senso del mio agire […] avverto impellente la necessità di cambiare molte cose del mio lavoro […] Il cambiamento che immagino passa innanzitutto attraverso la capacità di ricontattare le ragioni più profonde che mi hanno spinto ad entrare nel mondo della moda. Sento il bisogno di rinnovare un patto, depurando l’essenziale dal superfluo. […] Nel mio domani, abbandonerò quindi il rito stanco della stagionalità e degli show per riappropriarmi di una nuova scansione del tempo, più aderente al mio bisogno espressivo. Ci incontreremo solo due volte l’anno, per condividere i capitoli di una nuova storia.”

In merito alle due collezioni – o meglio i capitoli che faranno parte del brand Gucci – Alessandro Michele scrive:

“Si tratterà di capitoli irregolari, impertinenti e profondamente liberi. Saranno scritti mescolando le regole e i generi. Si nutriranno di nuovi spazi, codici linguistici e piattaforme comunicative.”

Alessandro Michele seguirà dunque i propri tempi

– dettati da una creatività differente e lontana dalla frenesia eccessiva del sistema moda attuale.

Un atto d’amore dal direttore creativo di Gucci – verso il brand e la creatività –

a cui i marchi della moda dovrebbero aderire – ripristinando quello che ad oggi è un sistema moda disfunzionale.


B.

L’articolo FASHION RESET? ECCO LA RISPOSTA DI GUCCI proviene da Laura Home Planner.