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14 Novembre 2019 / / Voglia Casa

Il risparmio energetico è un tema molto importante e discusso in vari ambiti e sotto svariati aspetti. Naturalmente questo concetto, legato al vivere la casa, viene affrontato in molteplici forme. Nuove costruzioni con elevati standard che raggiungano il top delle classi energetiche, ristrutturazioni che prevedano l’impiego di strumenti (dai serramenti, alle caldaie, ….) per aumentare l’efficienza preservando l’ambiente circostante, acquisti di oggetti a basso consumo ma definiti comunque da un ottima qualità e design.

In modo particolare, durante le fasi di scelta dell’arredo della propria casa ci si interroga su molti fattori. Quali saranno i migliori materiali, se è vero che i brand più conosciuti sono anche quelli più affidabili, se i risparmi energetici degli elettrodomestici sono reali o dei falsi miti.

Proprio su questo argomento, sono stati effettuati degli studi approfonditi come quello condotto dal portale di comparazione prezzi idealo –  e suffragati da differenti prove relativamente agli errori, in buona fede, a cui andiamo incontro sentendo ciò che ci viene spiegato in TV o da venditori poco ferrati in materia di eco-sostenibilità.

Ecco che vi voglio presentare di seguito, una corretta informazione su cosa c’è da sapere in materia di comportamento per avere un’ atteggiamento più consapevole e vivere una CASA in modo ECO FRIENDLY relativamente alla destinazione d’uso dei vari spazi.

IN CUCINA…

  1. Il tempo di cottura dei cibi diminuisce preriscaldando il forno?

La quantità di energia utilizzata per un preriscaldamento è molto superiore al minimo vantaggio che se ne ricava in termini di tempo. La giusta tecnica per risparmiare in questo caso è fare l’opposto, ovvero spegnere il forno poco prima della fine del consueto tempo di cottura e utilizzare il calore residuo che continuerà a cuocere e mantenere caldo il cibo.

  1. Lavare i piatti a mano o usare la lavastoviglie?

Come rivelato da uno studio condotto dall’università tedesca di Bonn, lavare la stessa quantità di stoviglie con una lavapiatti piuttosto che a mano corrisponde ad una riduzione del consumo di acqua pari al 50% e ad un risparmio energetico del 28%. Importantissima la dimensione dell’elettrodomestico. Una lavastoviglie con una capienza adatta alle proprie esigenze permetterà di ridurre sensibilmente il numero di lavaggi.

  1. E’ indifferente dove posizionare il proprio frigorifero in cucina?

Non è corretto affermare che il frigorifero possa essere posizionato dove si vuole all’interno di una cucina. Il contatto diretto con una parete ostacola la libera circolazione dell’aria comportando un accumulo di calore e un maggiore impiego di elettricità da parte dell’elettrodomestico per compensare questo fenomeno. Accanto a fonti di calore come un termosifone, la stufa o la lavastoviglie, consumerà energia elettrica non necessaria ed è fondamentale evitare la luce diretta del sole poiché l’apparecchio compenserà l’aumento di temperatura esterno con conseguente aumento del consumo energetico.

N.B. Anche lo sbrinamento regolare contribuisce all’uso efficiente dell’elettricità. Uno strato di ghiaccio dello spessore di un centimetro non solo occupa molto spazio, ma funge anche da isolante aggiunto aumentando lo sforzo di raffreddamento.

…IN BAGNO…

  1. Il risparmio sulla bolletta sarà immediato acquistando una lavatrice con una maggiore efficienza energetica?

Una ricerca condotta nel 2014 dal portale tedesco di idealo ha mostrato che, sostituendo il proprio elettrodomestico con uno nuovo più efficiente, il risparmio in termini economici si noterà solo dopo diversi anni. Soprattutto se si tiene in considerazione anche la spesa per l’acquisto del nuovo modello. Fanno eccezione le asciugatrici, per cui dopo tre anni si evidenzia già un risparmio economico considerevole.

Confrontando l’andamento dei prezzi di prodotti ecologici appartenenti a diverse categorie è stato rilevato un consistente aumento della possibilità di risparmio al momento dell’acquisto rispetto allo scorso anno. Segno che il mondo dei prodotti eco-friendly diventa economicamente sempre più accessibile.

  1. Il bucato sarà più pulito con lavaggi ad alte gradazioni?

Al giorno d’oggi le nuove lavatrici e le avanzate tecniche di lavaggio permettono di ottenere capi puliti a parità di utilizzo delle differenti gradazioni proposte. Le possibilità di risparmio sono in questo caso davvero notevoli. Lavare a 40° piuttosto che a 60° equivale a utilizzare la metà dell’energia.

  1. Si risparmia effettivamente energia con i lavaggi rapidi?

Più veloce non equivale sempre a più risparmio. Infatti, nel caso di un lavaggio rapido sarà necessario un maggiore apporto di acqua e di energia per raggiungere la temperatura desiderata in un tempo più breve, ecco perché alcuni programmi Eco impiegano più tempo per i lavaggi.

…IN TUTTA LA CASA…

  1. Non ci sono differenze tra le classi A, A+, A++ o A+++?

La distinzione tra i vari livelli di A ci appare spesso, da un punto di vista psicologico, secondaria. È bene invece tenere a mente che, oltre alla classe energetica, anche le dimensioni e le funzioni dell’apparecchio sono un importante dato indicativo per il consumo di energia elettrica.

  1. Sono più efficienti le lampadine a risparmio energetico?

Oltre alle lampadine fluorescenti compatte, è possibile ottenere un risparmio energetico ancora maggiore utilizzando le luci a LED offrendo diversi vantaggi. Hanno una durata particolarmente lunga, illuminano la stanza immediatamente dopo l’accensione e generano una grande quantità di luce a partire da una potenza relativamente ridotta.

  1. Si ottiene una pulizia maggiore acquistando un aspirapolvere più potente?

Da alcuni anni il consumo energetico consentito per gli aspirapolvere è stato ridotto ad un massimo di 1600 watt. I dispositivi che superano questa soglia energetica sono vietati, dal 1 settembre 2017, in tutti i paesi membri dell’Unione Europea. Questa riduzione non determina una perdita in termini di potenza, infatti la normativa stabilisce di attribuire la massima classe energetica A che deve garantire un’aspirazione minima pari al 91%.

  1. Spegnendo il riscaldamento posso evitare un consumo di energia inutile mentre non sono a casa?

E’ ormai risaputo che spegnere e riaccendere i riscaldamenti non è affatto il modo più efficiente per recuperare il consumo energetico. E’ preferibile mantenere una temperatura costante e media dove non sia necessario un dispendio troppo oneroso di quantità energetica per riscaldare ambienti completamente freddi. Molto utili sono i termostati ambiente (differenti da quelli collegabili alle singole valvole e impostabili alla temperatura desiderata) che consentono il controllo centralizzato di tutti gli ambienti da un unico dispositivo.

14 Novembre 2019 / / BlogArredamento Aziende

Hai trovato l’armadio componibile perfetto, ti piace tutto di lui: è ora di decidere come configurarlo!

Ma quante tipologie di composizione esistono?

In questa nuova guida della serie “Come arredare casa” ci siamo concentrati su tutto quello che si può fare con gli elementi di un armadio modulare. Il contenitore per eccellenza, il guardaroba risolve moltissimi problemi di organizzazione e, se ben progettato, può ospitare al suo interno molto più che abiti, vestiti e cappotti. Può diventare molto più di un semplice “armadio per la camera”, perché gli elementi che lo compongono possono essere utilizzati per dividere un monolocale, arredare un ingresso e perfino un soggiorno.
Con questa guida imparerai a conoscere tutto quello che hai a disposizione per sfruttare al meglio lo spazio in camera con un armadio correttamente progettato.

Solo informandosi sarai in grado di comprare un armadio di qualità progettato su misura per il tuo spazio.

Leggi la GUIDA COMPLETA >>

Cosa troverò nella guida?

Scoprirai tutte le tipologie di armadi su misura, i loro vantaggi e l’uso che ne puoi fare:

  • angolari
  • a ponte
  • con terminali (smussati, aperti, libreria, appendiabiti…)
  • con cambio di profondità
  • con tv
  • divisori

 

 

 

Hai trovato la soluzione perfetta per la tua camera da letto?
Oppure hai delle esigenze particolari e hai bisogno del consiglio di un arredatore?

Clicca qui sotto su “Chiedi all’Arredatore” e raccontaci cosa stai cercando

Contatti servizio clienti diotti.com

 

Leggi anche:
Com’è fatto un armadio: tutto quello che devi sapere prima di comprarlo [guida #1]
Scorrevole o battente? Quale armadio scegliere e perché [guida #2]

13 Novembre 2019 / / Charme and More

Natale è sempre più vicino, l’aria fuori e frizzante e la neve in Alto Adige è scesa in abbondanza la notte scorsa.

Perchè non iniziare ad ispirarsi e a pensare alle decorazioni che porteranno in casa un magico spirito festivo?

 Dagli allestimenti realizzati dalla stylist di interni svedese, Mari Strenghielm, per Lantliv, ecco qualche idea in stile scandinavo per creare in casa una perfetta, accogliente atmosfera.

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Un semplice ramo di pino come decorazione natalizia.

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Le candele ricreano la magica atmosfera del Natale.

Fotograf: Lina Östling +46 70 405 42 07 mail@linaostling.se www.linaostling.se Stylist: Mari Strenghielm Nord Lantliv jul 2017

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Addobbi profumati.

Decorazioni fai da te  realizzate con stecche di cannella e con fettine di agrumi essicati

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Ph: Lina Östling
www.linaostling.se
Stylist: Mari Strenghielm Nord
Lantliv jul 2017

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L’articolo Un Natale in stile scandinavo. proviene da Charme and More.

13 Novembre 2019 / / Dettagli Home Decor

L’abitazione, situata nel cuore della pianura trevigiana, coniuga un design pulito e contemporaneo allo stile caldo del legno

Il nuovo intervento di MOBART BEN sull’abitazione di Mogliano Veneto intreccia magistralmente tradizione e modernità, i due valori cardine della Maison agordina, punto di riferimento su tutto il territorio per la progettazione e realizzazione di arredi e finiture in legno, su misura e su progetto.

IL PROGETTO

Dopo un attento studio degli ambienti interessati – in particolar modo la zona living – l’azienda ha optato per un design dai toni contemporanei, che conferisce agli spazi un mood leggero e “metropolitano”. Ancora una volta, protagonista assoluto degli ambienti è il legno, in questo caso il larice spaccato ed invecchiato, che viene qui sviluppato con forme semplici e lineari che ben si prestano a dare un respiro più ampio allo spazio circostante.

In particolare, la zona living è divisa dall’ingresso da un separé a listelli sospesi, che lasciano passare la luce e creano un suggestivo effetto visivo, conferendo all’intero ambiente un tono di estrema leggerezza. All’ingresso è presente una parete di rivestimento a doghe alternate con specchio e mensole integrate e un mobile retro divano con gola in legno. Il mobile tv, posizionato a terra, si compone di ante scorrevoli e mensola sospesa.

Il davanzale della finestra, anch’esso in larice, è stato lavorato in modo da creare una piccola panca che dona all’ambiente una continuità con il panorama esterno, che si configura quasi come un invito a godere anche di ciò che si trova al di fuori dell’appartamento.

Lo spazioso tavolo allungabile da 6/8 posti, anch’esso in larice, presenta delle scultoree gambe sagomate “a fiume” e un piano dogato, dando luogo ad un particolare e interessante contrasto tra la sua struttura robusta e la leggerezza quasi sospesa del resto della zona living.

Inoltre, MOBART BEN è intervenuto sulla cucina, realizzando mensole e un bancone in larice, e sull’ambiente bagno, proponendo un piano sospeso di forte spessore per il lavabo d’appoggio.

Le collezioni MOBART BEN

Tutte le collezioni MOBART BEN sono realizzate con materiali e legnami pregiati rigorosamente Made in Italy, quali Abete, Larice delle Dolomiti e Rovere, proposti nelle varianti levigato, spazzolato profondo, piallato a mano oppure spaccato con un effetto vissuto.

MOBART BEN, azienda italiana di riferimento per la progettazione, produzione e fornitura di arredamenti in legno chiavi in mano, su misura e su progetto, propone soluzioni personalizzate capaci di creare gradevoli atmosfere di relax per la città e per le seconde case.

Per maggiori informazioni www.mobartben.it

L’articolo Casa Essenza: un soffio di elegante freschezza proviene da Dettagli Home Decor.

13 Novembre 2019 / / Non Ditelo all'Architetto

  • Tenda in poliestere tinta unita
  • Tenda effetto Devorè

Quando vado in un hotel ricercato o sono ospite in una casa ben arredata i miei occhi cadono costantemente sui tendaggi.

E’ incredibile come tra le stoffe per l’arredo le tende riescano ad arricchire e a donare calore all’ambiente.

La scelta del tessuto giusto per le tende da interno non è una cosa così semplice.

La realizzazione dei tendaggi, specialmente se su misura, delle volte può essere molto costosa ed ogni decisione è giusto prenderla con consapevolezza.

Quindi…se dovessi fare delle tende su misura, cosa farei? Cercherei il miglior negozio della città, ci andrei in una giornata di sole e passerei un po’ di tempo a toccare e guardare i differenti tessuti.

Una volta scelti i tessuti che più si avvicinano al mio gusto, avrò sicuramente bisogno di guardarli all’interno del mio ambiente e che qualcuno venga a casa a prendere le misure corrette per una installazione ad hoc.

Se il tempo stringe ed abbiamo bisogno di acquistare subito le nostre tende esistono in commercio diversi tipi di tende preconfezionate dalle misure standard pronte da appendere, ma la mia domanda è: quali sono i tessuti in commercio e quale tipo è più adatto al mio ambiente? Ho chiesto il classico “parere dell’esperto” ai proprietari dello shop online Di Stefano Biancheria per la casa e tende di Cologno Monzese (Milano) ed abbiamo stilato insieme la nostra guida definitiva ai tessuti per tende.

Tenda a rombi devorè misto lino
Tenda su misura-moderna devorè poliestere

I filati più utilizzati per tendaggi moderni

I tendaggi moderni si differenziano dai tendaggi classici per la loro semplicità e per l’abbandono dei disegni damascati in favore di disegni geometrici, stampati o degli uniti.

I tendaggi moderni tendono a rinunciare alle classiche montature con riloghe tradizionali e mantovane in favore di più semplici sistemi a pannello, bastoni in alluminio e montature a onda.

Devorè

Il tessuto dévoré è un tessuto “divorato” che subisce una particolare procedura attraverso una azione chimica che attacca e divora alcune fibre del filato.

Con questa lavorazione si otterrà un fondo trasparente (divorato) mentre il disegno sarà composto dalla parte di tessuto non divorato e quindi non attaccato dall’azione chimica.

Beh è più facile a vedersi che a spiegarsi!

Questo tipo di tessuto è molto di tendenza e viene usato spesso per la realizzazione di tendaggi moderni.

La sua composizione prevede un mix di fibre sintetiche e fibre naturali.

Devorè
  • Devorè geometrico
  • Devorè
  • Devorè multicolore

Cotone

Dice lesperto :” Vade retro alle tende in cotone!”.

Il cotone è una fibra naturale che in base ai fili contenuti per centimetro quadrato guadagna o perde in pregiatezza.

Un cotone che contiene tanti fili al cm2 è un cotone pregiato mentre un cotone che contiene pochi fili è un cotone più povero.

Il cotone è perfetto…per le lenzuola! Gli svantaggi nell’utilizzo di tende in cotone sono molti:

  • necessitano di essere stirate
  • il cotone è una fibra delicata che tende a rompersi se sotto stress
  • i colori sbiadiscono con i raggi del sole mentre il bianco ingiallisce

Lino e misto lino

Delle tende in 100% puro lino di medio peso, o dalla consistenza molto spessa, sono molto utilizzate nei tendaggi moderni e le troverai su un gran numero di riviste di settore.

Il lino è un materiale durabile, resistente e dona agli ambienti grande eleganza, ma può creare al contempo alcuni problemi.

Le tende in lino si stropicciano molto facilmente ed una volta appese possono apparire rigide. Il lino necessita di lavaggi delicati e rischia di restringere al primo piccolo errore.

Se vuoi assolutamente delle tende in lino, perché ami il suo effetto e le sue fiammature, ma vuoi ridurre il numero di problemi di questo tessuto, valuta delle tende in misto lino.

Le fibre di poliestere in percentuale superiore alle fibre di lino renderanno le tue tende facili da lavare e ti terranno lontano dal ferro da stiro!

Lino
  • Lino blu 100%
  • Misto lino

Poliestere stampato o unito

Il poliestere è la fibra più utilizzata tra i tessuti per tende.

Esistono diversi tipi di poliestere ed è per questo che alcuni tendaggi possono avere prezzi bassissimi mentre altri possono raggiungere prezzi molto elevati.

Se dobbiamo basarci esclusivamente sul prezzo, un buon tessuto per tende in poliestere in tinta unita e dall’altezza di 300cm, ha un range di partenza che si può attestare intorno ai 30/35 € al metro lineare.

Non lasciarti ingannare, una tenda in poliestere non è detto che sia meno nobile di una tenda in lino. Il valore è dato dalla complessità della lavorazione.

Le tende in poliestere possono infatti essere lavorate a jacquard, fil coupé, ricamate e stampate. I vantaggi di questo tessuto sono molti:

  • è un tessuto versatile
  • non si stropiccia e non necessita di manutenzione particolare
  • si lava comodamente in lavatrice
  • esistono pesi del tessuto, stili e colori infiniti
Poliestere stampato
  • Poliestere maxistampa
  • Poliestere stampato Mandala

I filati più comuni per tendaggi classici

Quando pensiamo ai tendaggi classici tendiamo ad immaginare grandi drappeggi, mantovane e doppie tende in velluto o jacquard.

La tendenza al giorno d’oggi, per quanto riguarda gli arredi classici, è quella di mantenere uno stile classico nello stile dei tessuti ma di evitare grandi appesantimenti sfarzosi.

Le mantovane e le doppie o triple tende stanno tendendo a scomparire in favore di drappeggi sofisticati ma semplici.

Vediamo ora i tessuti più comuni utilizzati nella realizzazione di tendaggi classici.

Veli e organza

I veli e le organze sono dei tessuti molto leggeri che possono avere l’aspetto di un velo liscio o stropicciato.

Sono tessuti molto trasparenti ottenibili sia da fibre nobili come la seta, o dal poliestere quando si tratta di tessuti per tende.

I veli vengono solitamente utilizzati come sopratende per tendaggi classici. Le organze possono anche essere confezionate da sole se si vuole lasciar penetrare luce nel nostro ambiente e creare una sensazione di movimento.

Organza

Seta

Le tende in seta sono qualcosa di estremamente lussuoso ed elegante e donano all’ambiente un aspetto molto luminoso.

Data la grande trasparenza di questo tessuto è consigliabile utilizzare molto tessuto o scegliere una soluzione a doppia tenda per garantire privacy e protezione dai raggi del sole.

Questo tessuto nobile ha però degli svantaggi:

  • la maggior parte dei tessuti in seta richiede lavaggi a secco in lavanderia
  • la seta esposta ai raggi del sole tende a sbiadire

Il mio consiglio è di virare su fibre sintetiche di alta qualità capaci di riprodurre fedelmente un effetto seta e che garantiscono una manutenzione semplice.

Pizzi

I pizzi vengono solitamente usati come sopratenda. Con il solo pizzo si possono realizzare anche tendaggi o tendine ma è necessario considerare la grande trasparenza di questo tipo di filato.

I pizzi, per la loro complicata lavorazione, sono tra i tessuti più costosi e vengono generalmente confezionati su tendaggi dallo stile classico.

Georgette

Il tessuto georgette, lavorazione che prende nome dalla sarta francese Georgette de la Plante, è un tessuto dal tocco leggero e che garantisce una caduta morbida.

La mano per via della sua lavorazione ad armatura tela risulta lievemente ruvida al tatto.

Il tessuto georgette può essere realizzato con fibre naturali come seta o lana ma per la realizzazione delle nostre tende consigliamo sempre di preferire il poliestere.

Una georgette sintetica garantirà una resistenza maggiore all’usura, ai lavaggi e ai raggi del sole.

Georgette

Tulle

Il tulle come i pizzi viene molto utilazzato per la realizzazione di sopratende nei tendaggi classici.

L’aspetto del tulle può ricordare quello di una garza dagli intrecci rarefatti con piccoli fori ottagonali.

Il tulle, o garza a giro inglese, viene solitamente ricavato da fibre sintetiche come poliestere o nylon ed è un materiale molto resistente e fatto per durare.

Il tulle può essere impreziosito da ricami e dare al tendaggio un aspetto ancora più elegante e ricercato.

Tulle ricamato

Velluto

Il velluto è un tessuto capace di dare agli ambienti un tocco lussuoso.

E’ un materiale spesso ed ha la capacità di tenere fuori il freddo.

La maggior parte dei tessuti in velluto può essere utilizzata per la realizzazione di tende ma vi sono delle eccezioni.

Velluti molto pesanti non potranno essere utilizzati perchè il loro peso potrebbe non essere supportato da bastoni o riloghe normalmente in commercio.

Le tende in velluto sono solitamente funzionali per chi cerca una soluzione oscurante per il proprio ambiente o per la realizzazione di eleganti mantovane.

Tenda effetto velluto
Tenda geometrica effetto velluto

Damascati e broccati

I damascati e i broccati sono tende dalla lavorazione speciale che prevedono temi floreali o pattern disposti sulla superficie.

I damascati prevedono solitamente disegni tono su tono mentre per quanto riguarda i broccati i pattern vengono sviluppati in diversi colori.

Questi tessuti possono essere realizzati utilizzando sia fibre naturali come cotone o seta oppure, per quanto concerne i tessuti per tende, in poliestere. I damascati e i broccati vengono solitamente utilizzati per la realizzazione di mantovane e doppie tende dalla funzione oscurante in tendaggi classici e dall’aspetto estremamente lussuoso.

Damascato

Sicuramente anche voi, come me, ora avrete le idee molto più chiare sulla scelta dei tessuti per le tende, non resta che scegliere il tipo che fa per noi.

L’articolo La guida definitiva ai tessuti per tende proviene da Architettura e design a Roma.

12 Novembre 2019 / / Charme and More

12 Novembre 2019 / / Dettagli Home Decor

Spesso bastano piccoli cambiamenti per ottenere un grande effetto. Ecco alcune soluzioni.

Nel bagno di casa ci si vuole sentire a proprio agio in ogni fase della propria vita. Anche se il bagno svolge perfettamente le proprie funzioni, quando gli anni aumentano ci si rende conto che la sua dotazione non è più adeguata, che la libertà di movimento è limitata, che il bordo della vasca è troppo alto o che la doccia presenta pericolo di inciampo. È in questi casi che ci si rende conto che non si può più rinviare un ammodernamento del bagno, per adeguarlo alle esigenze legate ad un’età che avanza.

Kaldewei presenta diverse soluzioni per realizzare un bagno accogliente anche per le generazioni più anziane, con proposte che non pesino troppo sui budget.

Le soluzioni di Kaldewei per rendere accogliente il bagno per tutte le età

Prima o poi si arriva al momento in cui muoversi agilmente, anche tra le mura domestiche, diventa, giorno dopo giorno, sempre più difficile. La dotazione della propria casa deve quindi essere adeguata alle specifiche esigenze delle persone più anziane, in modo da consentire di vivere in modo autonomo il più a lungo possibile.

Soprattutto nella stanza da bagno, l’ambiente più intimo dell’abitazione, è indispensabile una dotazione adatta alle generazioni più anziane per consentire loro la massima indipendenza possibile nella gestione dell’igiene personale. Come si possono evitare gli inciampi? Cosa fare quando non si riesce più ad entrare nella vasca da bagno in modo sicuro? Come si possono rendere più ampi gli spazi in cui ci si muove? Kaldewei supporta chi desidera ammodernare il bagno in una progettazione sostenibile, con soluzioni funzionali e convenienti per uno spazio confortevole, adatto anche alle generazioni più anziane.

Prodotti in foto (immagine a destra): Cayonoplan di Kaldewei in tonalità nero lava opaco con trattamento antiscivolo Secure Plus e lavabo da appoggio Puro color bianco alpino

Doccia a filo pavimento in formato XXL al posto della vasca da bagno

Gli installatori propongono sempre più spesso una doccia a filo pavimento al posto di una vasca da bagno, per ottimi motivi. Le docce senza soglie creano infatti un accesso senza discontinuità rispetto al pavimento ed offrono quindi comfort e sicurezza, senza rinunciare ad un’estetica piacevole. Fanno apparire l’ambiente più grande e consentono di accedere alla doccia senza ostacoli ed inciampi. Kaldewei, produttore di soluzioni per l’arredo bagno in acciaio smaltato, offre, per le sole zone doccia a filo pavimento, oltre 100.000 possibili combinazioni. Per la ristrutturazione sono utili soprattutto i piatti doccia di formato più grande, perché possono essere facilmente installate al posto delle vecchie vasche da bagno. Grazie alla posizione dello scarico non è necessario un costoso adeguamento delle tubature di scarico.

Il prezzo per una doccia smaltata Kaldewei in formato XXL – ad esempio la doccia Cayonoplan di Kaldewei da 90 x 140 centimetri – parte dai 570 Euro circa. Su richiesta il cliente può scegliere una superficie antiscivolo, come Secure Plus, una finitura pressoché invisibile che garantisce un’ulteriore sicurezza, disponibile per molti modelli inclusa nel prezzo.

Prodotto in foto: Cayonoplan di Kaldewei in tonalità nero lava opaco con trattamento antiscivolo Secure Plus

Lavabi dalle forme “intelligenti” per una maggiore libertà di movimento

La perfetta integrazione di un piatto doccia smaltato a filo pavimento è rappresentata dai lavabi Kaldewei in acciaio smaltato. Sono disponibili in diversi formati e design, tra i quali diverse versioni da parete abbassabili. Chi non volesse rinunciare ad avere superfici libere, può scegliere un lavabo da appoggio combinato con una console da bagno sospesa. Kaldewei propone quattro diverse versioni di lavabi da appoggio, partendo dal modello base Puro, da 340 Euro.

Prodotti in foto: Lavabi da appoggio Kaldewei in tonalità bianco alpino

Maggiore comfort e sicurezza domestica

Chi si occupa della progettazione di una stanza da bagno adatta alle persone in età avanzata può contare sulla sicurezza garantita dalle docce a filo pavimento di Kaldewei, che possono essere dotate di un trattamento superficiale antiscivolo e quindi soddisfano non solo le esigenze estetiche e di design, ma anche i requisiti di sicurezza e stabilità nell’accesso e nell’uso della doccia.

Fonte: Franz Kaldewei GmbH & Co. KG.

L’articolo Come ristrutturare il bagno in modo semplice ed efficace? proviene da Dettagli Home Decor.

12 Novembre 2019 / / VDR Home Design

Come progettare l’illuminazione di casa in modo semplice e coerente, tenendo conto delle esigenze di ogni stanza ed attività. Tutto nel post.


Cosa sarebbe casa senza luci?

La luce artificiale è una parte fondante delle nostre
case, senza la quale ormai non faremmo più nulla.

Ne consegue che una corretta progettazione illuminotecnica
è di vitale importanza per svolgere al meglio tutte le nostre attività.

In questo post voglio condividere con te i miei consigli
per l’illuminazione di casa.

Cominciamo.

Progettare l’illuminazione di casa: luci puntuali decorative in questo soggiorno con tavolini in cemento azzurri

Progettare
l’illuminazione di casa: alcune note generali

Una buona guida per l’illuminazione di casa non è tale se
prima non ti definisce alcune note di carattere didascalico.

Se mi leggi da un po’ sai che l’illuminazione è un argomento
che mi sta molto a cuore e di cui ho già parlato.

In particolare, in questo post puoi trovare tutto quello che ti serve in merito alla temperatura colore della luce. Perché è così importante?

Perché in base alla temperatura colore delle lampade che
scegli dipenderà la fedeltà nella riproduzione de colori e l’atmosfera d’ambiente
generale.

Come dico sempre, la temperatura colore ideale è quella
neutra, ma nulla ti vieta di sceglierla calda ad esempio, in certe parti di
casa come le camere da letto o gli spazi esterni. Si tratta di una scelta in
primo luogo di carattere funzionale, in quanto interconnessa con le attività che
andrai a svolgere in una stanza. In seconda istanza è anche una scelta estetica
ed emozionale, legata ad una particolare sensazione che si desidera creare.

Altro punto da conoscere è la differenza tra Watt e Lumen, per cui ti consiglio di leggere quest’altro post.

Infine, ci sono i Lux: cosa sono?

Il lux è l’unità di misura dell’illuminazione. La differenza
tra lumen e lux
è presto detta.

Mentre i Lumen sono fissi per ogni lampadina, i Lux cambiano
in base alla vicinanza della fonte luminosa con l’oggetto illuminato. Quindi
più vicini sono, più illuminazione ricevono e viceversa.

Quindi: i lumen ti servono quando devi scegliere una lampadina,
mentre i lux ti servono per capire se hai abbastanza luce per svolgere una
certa attività in una certa stanza.

Chiaro?

ingresso con credenza laccata nera, vasi decorativi in pietra, specchio rotondo a parete e lampada da tavolo treppiede

Soluzioni
per l’illuminazione di casa: l’ingresso

Quando si parla di luce e casa non si può fare un discorso
troppo generico. Proprio come dicevo sopra, ogni attività e di conseguenza ogni
stanza ha un’esigenza luminosa differente.

Partiamo con ingressi e disimpegni. Queste zone di
casa quasi sempre sono cieche, cioè senza finestre che forniscano luce naturale.
Per questo motivo qui la luce artificiale è quanto mai importante.

La previsione di una fonte di luce che fornisca un’illuminazione
generale diffusa
quanto più possibile uniforme, è ideale. Bene optare per
un ribassamento in cartongesso, per integrare faretti ad incasso led. In
questo modo l’illuminazione sarà sostenuta, garantendo una buona visuale.

Il lato negativo sono le ombre taglienti generate da queste
fonti luminose. Se in alcuni punti dovessi notare una necessità di luce
puntuale supplementare, potresti integrare con delle applique a parete.

I lux necessari per ingressi e disimpegni sono 150
(tieni conto che un flusso da 1000 lumen concentrato solo su un metro quadrato
di superficie lo illumina per 1000 lx. Se la superficie fosse 10 volte più
grande, la illuminerebbe solo di 100 lx).

Basi contenitore in blu ottanio con lampada a soffitto in stile moderno

Illuminare
correttamente soggiorno e cucina

Passiamo ora alle zone della casa dove si svolgono più
attività.

Il soggiorno molto spesso ingloba anche la zona
pranzo e quindi già si profilano almeno due attività. Lettura, relax, Tv e
pranzo
. Ognuna di queste mansioni richiede una quantità e tipologia di luce
differente.

Fermo restando che la luce generale diffusa è presente in
ogni stanza, con l’attacco a soffitto centrale, bisogna fare attenzione a tutte
le altre fonti luminose.

Se in soggiorno usi il divano o la poltrona come angolo
lettura
dovrai prevedere un’ulteriore luce che ti dia supporto. Una lampada
da terra
è ideale perché proietta un fascio luminoso a soffitto che ricade
dolcemente sul resto della stanza. Per cui avrai la luce che ti serve senza venirne
accecato.

Hai un home office proprio in questa stanza? Allora dovrai munirti
di luce da tavolo che ti fornirà la luce diretta accessoria necessaria per
scrivere e digitare al pc.

Se hai anche il tavolo da pranzo in soggiorno, ricorda
di prevedere una luce a soffitto che cada proprio sul tavolo ad una distanza
minima di 70 cm dallo stesso.  

Tieni conto che per la lettura ed il lavoro avrai
bisogno di 200 – 750 lux (15 watt per metro quadro).

E per la cucina?

Qualche settimana fa ho scritto un lungo post proprio dedicato all’illuminazione della stessa. Considera un bisogno di 200 lux (15 watt per metro quadro) in questa stanza, da articolare in molteplici punti luce. Ogni attività di preparazione e cottura richiede una precisa luce, che ti garantisca una visione completa e chiara.

Quindi sì a luci sotto pensile, luci della cappa, applique
con luci direzionabili…

Illuminazione
degli ambienti di casa: le camere ed i bagni

Chiudiamo la nostra carrellata di idee per l’illuminazione di
una casa moderna con le camere da letto ed i bagni.

Per quanto riguarda le camere, va fatta menzione speciale
per le camerette dei più piccoli. Queste stanze infatti non sono un mero luogo
di riposo, anzi. Proprio qui si concentrano le attività più impegnative come
studio e gioco.

È quanto mai importante quindi integrare le luci secondo quanto
scritto poco sopra riguardo le scrivanie e le zone lavoro.

Cosa fare invece se in camera leggiamo, dormiamo e ci prepariamo?

L’ideale è avere sempre un punto luce a soffitto in grado
di illuminare sommariamente la stanza nel suo complesso.  Aggiungi poi le luci a parete o da tavolo
(meglio se dimmerabili) in corrispondenza dei comodini e degli strip led all’interno
degli armadi.  Se avessi una buona
predisposizione di attacchi alla corrente per le luci potresti anche prevedere
delle luci da agganciare agli armadi stessi, da poter accendere e spegnere all’occorrenza.

L’ultima stanza di cui ti parlo è il bagno.

La stanza del relax, è vero, ma anche la stanza in cui ci si
dedica alla cura di noi stessi e del nostro corpo. Molte di queste azioni
richiedono precisione ed è quanto mai importante scegliere lampade direzionabili
in grado di illuminare uniformemente e con meno ombre possibili, le zone
interessate.

In questa stanza la scelta della temperatura colore va fatta
con criterio, soprattutto se sei amante del make-up. Non vorrai mica scambiare
il rosso con l’arancione?

I livelli di illuminazione necessari per il bagno sono
300-700 lux e 10 watt per metro quadro (anche per la camera).

soggiorno moderno con pavimento a gradini bianchi, in stile Memphis con lampade a soffitto in carta

Quanti tipi
di illuminazione d’interni esistono?

Esatto, le luci non sono tutte uguali.

In base alla forma, ai riflettori scelti e alle loro caratteristiche
tecniche si differenziano in: luci generali diffuse, luci puntuali
(funzionali) e luci decorative.

Le luci generali sono quelle che trovano posto al
centro della stanza e servono a dare un’illuminazione sommaria di tutto l’ambiente.
Non garantiscono uniformità di illuminazione perché man mano che il perimetro
della stanza si allontana dalla fonte la potenza illuminante diminuisce. Inoltre,
creano ombre abbastanza nette soprattutto ai confini dell’ambiente.

Le luci puntuali (come quelle a parete o da tavolo) sono
quelle che offrono una quantità di luce più o meno forte nel punto esatto in
cui sono posizionate. Hanno un raggio d’azione molto ridotto in quanto sono
complementari all’espletamento di determinati compiti.

Le luci decorative infine, si usano prevalentemente
in ambito architettonico, per evidenziare alcuni particolari costruttivi. Ad
esempio, per illuminare dal basso un materiale particolarmente tattile in una
facciata.

 Ti ho dato troppe info?

Non so se si nota, ma l’argomento luce e affini mi intrippa
da matti.

Le cose da dire sarebbero davvero molte, ma direi che per
oggi è abbastanza.

Hai tutto quello che ti serve per determinare dove vuoi più
luce e dove meno. Di che tipo la vuoi e di che colore. Insomma, tutto quello
che è necessario perché la tua casa sia funzionale e bellissima.

Quale tra le info qui sopra ti ha sorpreso di più? Quale ti è stata più utile?

Pronto a diventare un esperto dell’interior design?

Rispettiamo la tua privacy.

L’articolo Come progettare l’illuminazione di casa: idee e principi di cui tenere conto sembra essere il primo su Benvenuti sul mio blog dove l’interior design è reso facile.

12 Novembre 2019 / / Non Ditelo all'Architetto

Consigli nati da un’esperienza diretta di gestione

In fatto di aziende si sa, l’Italia è il leader in Europa in numero medie e piccole imprese, le cosiddette PMI.

I dati parlano chiaro: su 4.338.766 di imprese presenti sul territorio italiano, ben 4.335.448 fanno parte della categoria delle piccole e medie imprese, ovvero ben il 99%!

A questo dato si aggiunge il fatto che tra queste stesse medio e piccole aziende in realtà il 95% è formato da piccole imprese aventi meno di 10 dipendenti. Ovvero sono i ‘piccoli’ che tirano avanti l’economia del nostro Paese, e a quanto pare anche molto bene, visto che per quanto riguarda il numero delle attività, il fatturato, il valore aggiunto e gli occupati, in tutti questi casi il dato medio italiano è di gran lunga superiore a quello europeo.

Come gestore io stessa di una piccola impresa italiana, però, so che non è sempre facile gestire tali attività.

Se da un lato vi è l’orgoglio di far parte di un elemento trainante dell’economia italiana e aver saputo mantenere una certa dipendenza e capacità di impresa, dall’altro ci si trova sempre e comunque ad affrontare difficoltà di gestione su piano fiscale e amministrativo.

L’Italia come ben sappiamo non è un Paese facile per quanto riguarda la burocrazia e le procedure fiscali e per i piccoli imprenditori e liberi professionisti nella mia stessa situazione so che sono molte le energie dedicate alle procedure gestionali.

Alcuni consigli

Mi sento di dare qualche suggerimento basato su un’esperienza personale di come mi sono districato dal peso burocratico amministrativo grazie ad alcuni piccole strategie e di come sono riuscito a modificare il piano gestionale in maniera proficua e senza grandi spese.

1 Strutturare un piano economico

Prima di tutto la chiarezza negli obiettivi. Più l’obiettivo finale è chiaro, più la gestione fluisce. Ovviamente tutti all’interno dell’impresa devono capire l’obiettivo finale, in modo che tutti possano ottimizzare il proprio lavoro per il raggiungimento dello scopo.

Non solo, ma avere obiettivi specifici permette di massimizzare i profitti poiché è possibile focalizzarsi su clienti e aree di maggiore guadagno, evitando sprechi in aree e risorse che non fruttano il capitale investito.

Questa analisi per obiettivi permette di individuare più facilmente i costi sui quali è effettivamente possibile risparmiare, consultando possibilmente i dipendenti e collaboratori che si occupano di business e gestione per avere tutte le informazioni e soprattutto un parere più generale, da un diverso punto di vista.

2 Strumenti digitali

Ho trovato che utilizzare servizi digitali per raccogliere i dati fiscali e amministrativi non è solo un obbligo di governo recentemente avviato ma è soprattutto una velocizzazione per i sistemi gestionali dell’intera azienda. Non sto parlando solo di fogli di calcolo come Excel o i software gestionali per l’invio delle ricevute fiscali ma anche di nuovi strumenti per tenere conto delle spese come la carta Soldo, che mi ha personalmente aiutato moltissimo nel conteggio di tutte le spese e nel calcolo delle detrazioni di Iva.

Con Soldo ho potuto gestire le spese derivanti da diverse fonti e dipendenti e controllare i flussi di cassa in tempo reale grazie all’utilizzo di apposite app collegate alla carta.

3 Scegliere il personale giusto

Un’ altra mossa decisiva per l’implementazione della propria attività è quella di rivolgersi a personale competente e già in possesso di eventuali certificati, in modo da non dover utilizzare ulteriori energie per l’acquisto di competenze o di sostenere ulteriori costi di qualifica-formazione (ovviamente dove questo è possibile).

Particolarmente sul piano fiscale, ho ritenuto importante sempre riferirmi a professionisti che potessero assicurarmi che la mia azienda fosse in regola presso il registro imprese e verso tutti i doveri fiscali.    

Un’ altra mossa decisiva per l’implementazione della propria attività è quella di rivolgersi a personale competente e già in possesso di eventuali certificati, in modo da non dover utilizzare ulteriori energie per l’acquisto di competenze o di sostenere ulteriori costi di qualifica-formazione (ovviamente dove questo è possibile).

Personalmente odio la burocrazie e mi piacerebbe poter pensare solo ai progetti, alla creatività e alla comunicazione ma ahimè esiste anche tutta la parte burocratica che non va assolutamente sottovalutata e se posso allegerirmi di questo “peso” almeno un po’ ne sono certamente lieta. Inoltre adoro collaborare e credo che l’unione faccia la forza quindi laddove necessario preferisco realizzare dei team competenti anche per affrontare nuove avventure lavorative.

L’articolo Come gestire le spese aziendali per piccole imprese proviene da Architettura e design a Roma.

12 Novembre 2019 / / GiCiArch

State cercando dei complementi d’arredo per la vostra casa? Oppure state pensando ad un bel regalo da fare?
Questo sito è tutto ciò di cui avete bisogno!

Oggi vi parlerò di Hiro, un sito che permette di acquistare comodamente da casa oggetti di design e complementi d’arredo, progettati e realizzati made in Italy. Nasce nel 2018 e si sviluppa come ramo dell’azienda Penta System, che da quarant’anni realizza arredi in metallo.

Ho apprezzato subito Hiro, per la sua politica innovativa, fondata sulla promozione di giovani talenti che, grazie ad esso, hanno l’opportunità di progettare e realizzare le loro opere, messe poi in vendita sul sito.
Hiro infatti oltre alla promozione e alla vendita, si occupa della produzione, stoccaggio e imballaggio; aspetti che il piccolo produttore difficilmente riesce a gestire.

Manuele Perlati (fondatore e CEO); Damiano Menegolo (Co-fondatore e marketing manager) e Moreno Fabris (design-care manager), sono i tre professionisti che gestiscono Hiro e che hanno trasformato la loro passione in occasione di crescita per altri giovani designer.

Cliccando su “compra” si accede ad un elenco di categorie dentro le quali si trovano gli oggetti in vendita: dalle lampade ai tavoli; dalle mensole ai porta candele. Tutto ciò che vi serve per arredare una casa con stile!

Se su Hiro trovi l’oggetto dei tuoi sogni ma ha un colore che stona con la tua zona living? Oppure preferiresti un altro colore per il porta candele? Nessun problema! Qui puoi richiedere e personalizzare gli oggetti proprio come vuoi tu.

Ottimo rapporto qualità prezzo per questi oggetti di design, che racchiudono ricerca del progetto e qualità dei materiali in un unico shop online.

Ecco una piccola selezione di articoli che adoro e che potete trovare all’interno dello shop di Hiro:

  1. MOON

Il primo oggetto di cui vi voglio parlare è Moon, un elegante porta-incensi dalla linea nordica, disegnato dalla designer e blogger creatrice di “la tazzina blu“, Camilla Corradi, disponibile in grigio opaco.
È formato da un piattino metallico che raccoglie la cenere e una sfera in legno che ha la funzione di supporto per l’incenso.

  1. PAPER BOAT

Il secondo oggetto che ha mi ha colpita è Papwer Boat, una barchetta in metallo che ricorda il famoso origami di carta, ideata dal gruppo BASE/34. La sua forza sta nella versatilità della funzione che può assumere: svuotatasche/ portapenne/ soprammobile. A te la scelta!

  1. ORBITALE

Il terzo oggetto che trovo davvero interessante si chiama Orbitale, uno specchio da muro rotondo sorretto da una struttura leggera in ferro verniciata. L’ideatore, Yiannis Ghikas, ha voluto mettere in contrasto la forma classica del cerchio con l stile più industriale del metallo.
Lo troviamo in sei varianti di colore: Rosso, Bianco, Blu, Verde, Giallo e Nero.

Per concludere voglio sottolinearvi l’importanza di iscriversi alla Hiro Community, che conta già più di 1400 persone tra professionisti e amanti del design. Potrai far parte così del gruppo che valuterà caratteristiche, nomi, colori e materiali degli oggetti proposti e che poi verranno scelti da Hiro per la produzione e la vendita.