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14 Gennaio 2020 / / Coffee Break

Per chi ancora non lo sapesse, Classic Blue è il Colore dell’Anno 2020 scelto da Pantone.
Classico (appunto!) ed elegante, ricorda il colore del cielo notturno; accostato a colori chiari, poco saturi riesce a dare profondità agli spazi, si accende se vicino ci sono colori saturi della palette della tonalità Corallo (vd Living Coral, il Colore dell’Anno del 2019!).

Five interiors in Classic Blue

For the uninitiated, Classic Blue is the Color of the Year 2020 chosen by Pantone.
Classic (indeed!) and elegant, it recalls the color of the night sky; juxtaposed with light colors, slightly saturated, it manages to give depth to the spaces, it lights up if there are saturated colors from the Coral shade palette (see Living Coral, the Color of the Year of 2019!).
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CAFElab | studio di architettura

13 Gennaio 2020 / / Charme and More

Oggi Babette nella sua rubrica di cucina ci parla nuovamente delle zuppe.

Le zuppe io le definisco “scaldacuore”.

Sono cibi rilassanti, consolatori e ricchi di quelle memorie infantili che tutti abbiamo nel cuore e che serbiamo gelosamente perché fanno parte di quel vissuto al quale pensiamo spesso con dolce nostalgia, rammentando quella piacevole sensazione  di accudimento che a qualsiasi età desidereremmo provare spesso.

Alle “zuppe” e “minestrine” associamo emozioni che scaturiscono da profumi e sapori che ci ricordano persone, situazioni ed ambienti che rappresentano la nostra memoria storica sia personale che collettiva. Chi non ricorda la minestrina con la pastina che la mamma ci preparava quando non stavamo bene?

Chi non ricorda la minestra di verdure della nonna che ci veniva preparata con amorevolezza e maestria utilizzando le verdure di stagione magari raccolte nell’orto e che mangiavamo sapendo quanto contenta sarebbe stata nel vedere il piatto ripulito e senza un avanzo?

Tanti  sarebbero gli aneddoti da narrare su questo argomento, ma voglio lasciare a voi la parola invitandovi a raccontarmene e condividere piccoli ricordi e memorie personali che sono sicura  farà bene a tutti leggere.

Nel frattempo, traendo spunto dalle nostre tradizioni culinarie italiane ricche di questi piatti da nord a sud, vi do alcune idee velocissime, con le quali “scaldare” il vostro cuoricino e quello dei vostri cari.

E’ molto interessante, soprattutto in questa stagione, organizzare una delle vostre cene con gli amici  a base di zuppe di diverso tipo…. Successo assicurato!

Sono preparazioni anche molto pratiche perché possono essere preparate prima e riscaldate al momento di essere servite spesso guadagnandone in bontà.

Ricordate  però che nella vita solo le minestre vanno riscaldate ….

La vostra Babette.

zuppe-scaldacuore-ingredienti

ACQUACOTTA , TIPICA ZUPPA TOSCANA

Come per tutte le ricette della tradizione le versioni di questa zuppa sono diverse.

Qui condivido con voi la mia preferita con una variante.

Ingredienti per 4 persone

Una cipolla rossa tagliata a fettine sottili – due bei gambi di sedano e qualche foglia di sedano –  una carota media – 300 gr di Salsa di pomodoro – Basilico – peperoncino – Brodo vegetale –   4 uova ( uno a persona)– sale pepe, olio evo  – pecorino  grattugiato – pane tostato a fette.

In un tegame a bordo alto scaldate l’olio e fate appassire a fiamma dolce la cipolla  facendola  stufare per bene.

Unite il sedano tagliato a tocchetti piccoli a cui avrete precedentemente rimosso i filamenti più duri, le relative foglie tritate e la carota anch’essa tagliata a  pezzettini.

Lasciate insaporire  le verdure a fuoco lento ancora per qualche  minuto.

A questo punto aggiungete il pomodoro, salate, pepate, aggiungete il peperoncino, se gradito, e qualche mestolo di brodo vegetale quanto basta per ottenere una consistenza brodosa.

Fate cuocere 25/30 minuti. ( le verdure dovrebbero essere “al dente”).

In una scodella battete ben bene le uova versatele a filo nella zuppa mescolando accuratamente.

Fate riposare 2-3 minuti e servite in cocotte individuali mettendo sul fondo una o due fette il pane tostato, cospargere con il pecorino grattugiato ( se non l’avete… usate pure parmigiano purché sia di buona qualità… ma non ditelo ai toscani… )

E versateci sopra la zuppa bollente.

In tavola predisponete olio evo, pepe e altro formaggio grattugiato per eventuali aggiunte.

2° versione.

( la mia preferita…. )

Procedete come sopra ma, dopo aver portato a cottura la zuppa, rompete le uova, una alla volta  in una scodellina e, sempre una alla volta, mettetele delicatamente nella zuppa.

Cuocere 3 minuti chiudendo con un coperchio la pentola. L’uovo deve avere il tuorlo morbido e l’albume rappreso.

Servire in cocotte singola seguendo questa successione: fetta di pane tostato, uovo (toglietelo delicatamente con una schiumarola ed adagiatelo con delicatezza sul pane), pecorino grattugiato, zuppa calda, altro pecorino, pepe.

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MINESTRA  DI  AVENA

1 cipolla –  2 carote –  2 zucchine – 1 spicchio di aglio – una manciata di foglie di sedano, tutto tritato finemente – Olio evo (evo = extravergine d’oliva) – 100 g di farina di avena –  2 litri circa di brodo vegetale – sale e pepe bianco.

In una pentola da zuppa rosolate in abbondante olio evo le verdure ben tritate  facendo insaporire a dovere.

Aggiungete 100 g di farina di avena e 2 litri circa di brodo vegetale  dosandolo  un po’ alla volta  e mescolando con cura  cercando di sciogliere tutto per bene ed evitare così la formazione di grumi.

Salate e pepare e fate cuocere il tutto per 25/30 minuti circa.

Servire in tavola fumante con olio evo e un generoso giro di pepe.

E’ una minestra altamente energetica ottima anche nella stagione estiva.

Buona preparazione e buon appetito!

Provate la ricetta e lasciateci i vostri commenti, impressioni….o anche un semplice saluti.

Pubblicazioni

 

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13 Gennaio 2020 / / Architettura

Nel centro di Roma l’architetto Carola Vannini ha completamente modificato un appartamento con terrazza senza lasciare nulla al caso.

Il primo passo del progetto AR Penthouse è stato quello di aprire lo spazio all’esterno e aumentare l’illuminazione naturale. Per fare ciò, il corridoio è stato eliminato e tre porte a vetri sono state create nel muro che divide la zona giorno dalla grande terrazza.

L’antica struttura dell’edificio è stata enfatizzata riportando a nuova vita i preziosi soffitti in legno decorati. Un verde salvia con tocchi molto leggeri di oro e argento sono stati selezionati per illuminare le decorazioni.

Nel soggiorno, dove il soffitto esistente era fatto di semplice cartongesso, la doppia altezza dello spazio è stata ripristinata. Questo ha permesso di creare un accogliente home office sotto le travi in ​​legno restaurate.

La cucina è stata progettata dall’architetto per essere aperta verso la sala da pranzo e lo spazio esterno. Sotto l’isola della cucina, un tappeto di vecchie piastrelle,  recuperate dai pavimenti del vecchio appartamento e restaurate, è stato posizionato e adattato alle proporzioni necessarie, al fine di creare un intarsio particolare nel pavimento in legno.

La zona notte è composta da due camere da letto e due bagni. La camera da letto padronale condivide il soffitto con il bagno principale, da cui è separato da un muro che non raggiunge il soffitto ed è incorniciato da una struttura in ferro e vetro. Ciò consente alla vista del soffitto di essere continua e alla luce di fluire liberamente in questi spazi.

La terrazza ha una cucina all’aperto su misura, progettata da Carola Vannini, una sala da pranzo e uno spazio di vita.

Colori caldi e dettagli neri sono il fil rouge dell’intero progetto, mentre danno carattere e calore senza rinunciare a un particolare stile moderno.
Tutto in questa lussuosa residenza è stato progettato e nessun dettaglio è stato lasciato al caso.

L’articolo AR Penthouse di Carola Vannini proviene da Dettagli Home Decor.

13 Gennaio 2020 / / Architettura

Il Mohr Life Resort si arricchisce di una zona wellness di nuova concezione, rispettando lo spirito del luogo e le sue geometrie.

Al Mohr Life Resort, storico hotel del comprensorio turistico delle Alpi Nordtirolesi, è stata concepita una nuova area wellness di circa 600 mq dal design innovativo. Lo scenario è perfetto: la vallata del Ehrwalder Becken e il suo incredibile paesaggio. “Il monte Zugspitze, in particolare, per bellezza, forza e complessità formale è indubbiamente l’elemento ispiratore e, direi, il protagonista del progetto. La nuova area wellness, infatti, è pensata come la platea di un teatro, da cui ammirare quello straordinario spettacolo della natura.”  spiega l’architetto Christian Rottensteiner, uno dei fondatori dello studio Noa* che ha curato l’intera progettazione. Impossibile non realizzare un’architettura capace di valorizzare l’anima del luogo e le sue caratteristiche morfologiche. Il risultato è mozzafiato. Sono state costruite due differenti aree: una parte outdoor, provvista di una piscina che si estende dall’interno verso l’esterno e una zona coperta, disposta su due livelli e plasmata sulla pendenza del terreno.

L’esterno, più rigoroso, è contrapposto ad ambienti interni dalle linee morbide ed avvolgenti, immaginati come palchi teatrali che si affacciano sulla vallata. Lo spazio è stato suddiviso in aree relax dal design ricercato. Si alternano spazi a doppia altezza con bellissime altalene sospese a logge chiuse per una privacy totale. Anche i tessuti sono stati curati nei dettagli, impiegando cotoni e velluti dalle nuance delicate e calde, dal rosso-bordeaux al marrone.

Scendendo al piano terra dalla spettacolare scala elicoidale, è possibile utilizzare la Spa con sauna panoramica usufruibile da 20 persone, un mini bistrot e un bar con piccoli spuntini.

I materiali, scelti con attenzione, includono superfici in cemento e in vetro, che riescono a rendere il progetto contemporaneo e minimale. In particolare l’utilizzo del vetro crea una suggestione davvero unica poiché il paesaggio è totalmente riflesso sulla superficie.  A rafforzarne lo stile, i pavimenti in resina che creano un piano continuo, senza giunti, dando una percezione di grande respiro.

Progetto: studio Noa* – Photo credit: Alex Filz

Articolo di Eleonora Bosco

L’articolo Una SPA da sogno in Tirolo proviene da Dettagli Home Decor.

13 Gennaio 2020 / / Chiara Fedele

Quale poteva essere l’argomento del primo articolo dell’anno se non quello delle tendenze interior design 2020!? Oggi ti illustrerò ben 5 idee d’arredo che hanno iniziato a fare capolino verso la fine dello scorso anno e che vedremo per tutto il 2020.

DISCLAIMER Sconsiglio sempre di applicare un mero copia e incolla di ciò che va più di moda, senza dapprima un’attenta riflessione progettuale. Bisogna sempre considerare ciò che può davvero valorizzare i nostri ambienti, ma soprattutto valutarne sempre bene praticità e funzione.

Tuttavia mi piace scrivere di questi temi perché ritengo che le tendenze costituiscano un valido suggerimento da prendere in considerazione quando si sente la necessità di apportare qualche cambiamento in casa e si ha voglia di novità.

Ecco quindi qui di seguito le 5 più importanti tendenze interior design del 2020!

GLI SPECCHI TRA LE TENDENZE INTERIOR DESIGN 2020

Tra le più importanti tendenze interior design 2020 troviamo l’uso degli specchi. Questi vengono principalmente impiegati per valorizzare particolari angoli di una stanza. Per esempio dietro al divano in soggiorno, o  sopra un caminetto di un grande openspace… Più sono grandi e con una bella cornice più attireranno l’occhio. Prima però valuta sempre la grandezza dello specchio in base alla metratura della stanza! Usare un grande specchio per impreziosire un ambiente può essere un’accortezza utilizzabile per qualsiasi stile tu abbia deciso di applicare alla tua casa. Considera anche che lo specchio donerà al locale un tocco di eleganza in più. Il dettaglio che rende l’uso di grandi specchi un po’ una novità è che questi si presentano principalmente appoggiati a terra, come se fossero in attesa di essere fissati alla parete.

Tendenze interior design 2020
Large Ornate Silver Wall, Melody Maison

IL TREND DELLE VETRATE INDUSTRIALI

Le vetrate, dal sapore un po’ retrò, un po’ vintage, sono elementi architettonici tipici dei laboratori industriali. Si tratta di un ottimo modo per dividere concettualmente un’ambiente, senza però dividerlo visivamente. I vantaggi dell’attuare una scelta di questo tipo sono: la consolazione di una persona indecisa o di due conviventi in disaccordo, la fruibilità della luce naturale anche in situazioni difficili e l’insonorizzazione degli ambienti.

Pensa ad un openspace costituito da zona living, tavolo da pranzo e angolo cottura: una vetrata industriale utilizzata per chiudere la cucina permetterebbe al padrone di casa di condurre un invito a cena senza intaccare la convivialità con i suoi ospiti, nascondendo il disordine che in genera si crea quando si cucina e evitando che gli odori prodotti dalla preparazione del cibo si diffondano nell’altra area della casa.

Può bastare a convincerti di realizzarle nella tua casa quest’anno?

MUST-HAVE: IL GIARDINO VERTICALE

Con il termine giardino verticale si indicano pareti coltivate con piante. I giardini verticali decorano come quadri in maniera molto originale la parete su cui vengono realizzati. Spesso infatti, sfruttando colori e forme delle diverse specie vegetali, vengono realizzate delle composizioni con lo scopo di abbellire la stanza dove vengono inseriti. I vantaggi dei giardini verticali non sono puramente estetici, ma vengono accompagnati da quelli che derivano dall’avere delle piante in casa (purificazione dell’aria, aumento della concentrazione nello studio e sul lavoro…)

Tendenze interior design 2020
Outdoor furniture, LUXXU

IL 2020 SARA’ L’ANNO DELLA DOMOTICA

Con l’ingresso nel mercato di apparecchi, quali Alexa e Google Home, “domotizzare” la propria casa è diventato più semplice ed economico che mai. Fino a ieri sembrava quasi fantascienza!  Vogliamo parlare della possibilità di discutere col proprio frigo su cosa preparare per pranzo in modo da consumare ciò che altrimenti scadrebbe!? (Si, esiste davvero!)

Una casa smart è una casa intelligente che sfrutta un impianto domotico per migliorarne il comfort, la sicurezza e i consumi.

Oggi praticamente tutti abbiamo in casa anche un solo apparecchio smart, che sia una lampadina o un televisore, e la tendenza è quella che ci porterà a creare un intero ecosistema domotico in casa nostra prima ancora di accorgercene.

LAMPADE SOSPESE ELEGANTI ILLUMINERANNO IL NUOVO ANNO

La tendenza vuole che l’illuminazione si componga da lampade sospese composte da più punti luce. Il design è sempre molto minimale e segue linee geometriche. I materiali invece sono metallici. I colori su cui optare quindi vanno dall’oro all’argento, talvolta invece nero o bianco.

Come per gli specchi, danno all’ambiente che le accoglie un tocco di eleganza in più.

Di fatto però, proprio a causa del design molto particolare, spesso questi lampadari non sono in grado di produrre una quantità di luce sufficiente ad illuminare un’intera stanza. Anche per questo motivo vengono quindi utilizzati per valorizzare una precisa area di un vano, come il tavolo della sala da pranzo.

Tendenze interior design 2020
Suspension ARCH, Nedgis

TENDENZE INTERIOR DESIGN 2020: QUAL E’ LA TUA PREFERITA?

Ecco quindi in breve le principali tendenze che si sono già fatte notare e che spopoleranno nei mesi a venire di quest’anno.  Se ti piacerebbe approfondire queste tematiche potresti trovare utili alcuni articoli che ho già pubblicato. Eccoli qui:

Pantone 2020, il Colore dell’Anno 

Cersaie 2019: novità e tendenze

Tranquil Dawn: colore del 2020

Non dimenticare di commentare, magari scrivendomi quale tra queste tendenze preferisci. C’è una tendenza del 2019 che ti porterai dietro anche quest’anno? Ti piace prendere spunto dai trend, oppure preferisci non farti influenzare e seguire il tuo gusto personale? Non vedo l’ora di leggere il tuo commento, ma soprattutto condividi l’articolo sui tuoi social se pensi che possa interessare o essere d’aiuto anche ai tuoi amici e per supportarmi nel mio lavoro (qui sotto trovi tutti i canali di condivisione!). Grazie di cuore!

L’articolo TENDENZE INTERIOR DESIGN 2020 proviene da Chiara Fedele Interior Design.

13 Gennaio 2020 / / Colori

Con First Light, eletto colore dell’anno da Benjamin Moore, il rosa torna in scena nella decorazione d’interni e nel design. Si tratta di una nuance romantica e delicata, accompagnata da una palette fresca e armoniosa.

Rosa First Light Benjamin Moore

Tra i colori tendenza del 2020 torna in scena il rosa. Ossessione di un’intera generazione, con il Millenial Pink il rosa ha dominato in tutti i settori, dalla moda al design, dall’architettura al cinema, fino a un paio di anni fa. Dimenticato a favore di altri colori, in realtà è sempre stato presente, magari come comprimario, in sfumature tendenti all’arancione o al violetto.

  • Rosa First Light Benjamin Moore
  • Rosa First Light Benjamin Moore

Certo il fenomeno Millenial Pink non si ripeterà facilmente, anche perché First Light è un rosa che non ambisce alle luci della ribalta: è tenero e pallido come la cipria, e forse troppo femminile per rappresentare tutti i generi. Il team di Benjamin Moore stesso lo propone come il nuovo bianco, dunque alla stregua di un neutro, adatto a tutte le situazioni.

Rosa First Light Benjamin Moore

La tavolozza degli abbinamenti è fresca e armoniosa, dominata a prima vista dai toni del blu, altro grande protagonista dell’anno. A ben vedere, sembra riproporsi l’indimenticata accoppiata Rose Quartz e Serenity proposta da Pantone nel 2016: mancanza di idee o nostalgia di un passato più rassicurante? 

Leggi —> Classic blue colore dell’anno Pantone

Per sapere come integrare il rosa nell’arredamento, vi consiglio di leggere questo post: arredare con il rosa.

Mood board Rosa First Light Benjamin Moore

Ecco le mood board con arredi e complementi che ho selezionato per voi.

mood board rosa tendenze 2020

1.Ciel de lit cameretta by WigiwamaKSL LIVING / 2. Lampada PLUS Bianca e rosa Origami di Orikomi / 3. Lampadario PH5 design Louis Poulse by Nedgis / 4.Coperta per picnic rosa antico Tolly McRae /  5. Custodia iPhone Maisons du Monde / 6. Pêle mêle magnetico Maisons du Monde  / 7. Tappeto viscosa Westwingnow / 8. Poggiapiedi Kidman rosa di VGnewtrendShop Pamono/ 10. Dinera piatti by Ikea / 11. Poltrona in velluto Germania degli anni ’60 – Shop Pamono / 12. Comodino cameretta Collezione Cloud by Circu Magical Furniture / 13. Tavolino o sgabello Dot rosa chiaro di Reda Amalou – Shop Pamono / 14. Cuscino velluto Maisons du Monde / 15. Cassettiera cameretta Collezione Cloud By Circu Magical Furniture / 16. Cuccia gatto Ikea / 17 Chaise longue Margot By MADE.COM


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11 Gennaio 2020 / / Design

Il design 100% Made in Italy di Pedrali scelto per scuole e università

I luoghi dedicati all’apprendimento, come scuole, università e campus, sono oggi sempre più ripensati in ottica funzionale. Non vengono più concepiti come spazi esclusivamente dedicati allo svolgimento delle lezioni, ma flessibili al fine di garantire più utilizzi differenti. Grazie alle loro configurazioni utili allo svolgimento di molteplici attività didattiche, gli arredi presenti all’interno di questi ambienti non sono più utilizzati per creare un semplice contesto, ma diventano protagonisti. Tavoli, sedie, poltrone, sgabelli e pouf si prestano alla creazione di svariate configurazioni coerenti con tutte le attività previste nelle diverse fasi dell’apprendimento. Al fine di assecondare le diverse attività, sono proprio la flessibilità e la modularità degli arredi a permettere la composizione e la scomposizione degli ambienti didattici.

Caratterizzate da un design moderno e funzionale, le collezioni Pedrali soddifano le nuove esigenze di spazi dinamici e in continua evoluzione, rispondendo ai requisiti di durata e qualità che queste realtà richiedono. I prodotti in materiale plastico sono infatti realizzati con materie prime di alta qualità e sono riciclabili ed eco-compatibili. Quelli realizzati in legno sono certificati FSC e verniciati con vernici a base acqua composte per lo più da resine di derivazione organica per garantire ambienti più salubri e limitare l’inquinamento dell’aria.

Gli arredi Pedrali per il progetto “Torino fa scuola”

Un segnale forte di questa trasformazione arriva dal progetto “Torino fa scuola”, promosso dalla Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione Giovanni Agnelli, in collaborazione con Città di Torino e Fondazione per la Scuola, che ha permesso il rinnovamento delle scuole medie Enrico Fermi e Giovanni Pascoli. Attraverso questi interventi volti a “far uscire la cultura dalle aule” e far dialogare gli istituti con la vita urbana che li circondano, le scuole hanno tutti gli elementi per diventare una best practice in tema di community school.

Il rinnovamento della scuola media Enrico Fermi è stato firmato dallo studio BDR Bureau. La struttura originaria si apre alla città attraverso  nuovi elementi spaziali, trasparenze  e addizioni. L’ingresso è ora collocato nel piano seminterrato, che diventa un “hub” luminoso e fruibile anche in orari non scolastici. L’edificio offre infatti spazi aperti al pubblico, come la palestra, la caffetteria e la biblioteca che è anche teatro e auditorium, all’interno dei quali sono state scelte le sedute modulari imbottite Buddy di Busetti Garuti Readaelli e Social di Patrick Jouin e la collezione in acciaio Nolita di CMP Design. A est e a ovest della scuola è stato posto un esoscheletro aperto ma schermato da una griglia metallica, che regala a tutte le aule un ampio spazio di confronto. Altri arredi Pedrali sono stati scelti per questo importante restyling, come le collezioni Dome e Babila disegnate da Odo Fioravanti e i tavoli Ypsilon Tilting di Jorge Pensi, estremamente funzionali e versatili grazie al loro piano ribaltabile.

Il progetto di rinnovamento della scuola  media Giovanni  Pascoli è stato invece curato dagli studi  torinesi Archisbang e Area Progetti. L’intervento ha voluto valorizzare i punti di forza dell’edificio originale, creando spazi ampi e luminosi in costante sintonia con l’esterno. Anche in questo caso la scuola si apre alla città attraverso un nuovo ingresso e un’emeroteca situata al primo piano aperta al pubblico. La biblioteca è dislocata ai diversi piani ed è stata ripristinata la palestra e creata una terrazza verde sul tetto dell’edificio. Arredi e sistemi adeguatamente studiati hanno offerto la possibilità di ricavare ambienti dedicati all’approfondimento e al lavoro informale negli spazi che prima erano solo di passaggio. Per queste aree sono stati scelti gli arredi Pedrali: le sedie Tweet di Marc Sadler abbinate ai tavoli Arki-Table e le poltrone Malmö disegnate da CMP Design. I pouf Wow, le poltrone Gliss e i tavolini Ikon danno vita invece ad angoli relax.

Pedrali arreda la AUC Tahir Cafeteria presso l’American University al Cairo

Gli arredi dell’azienda italiana sono stati inoltre scelti per la nuova AUC Tahrir Cafeteria dell’American University in Cairo. Fondata nel 1919, l’ AUC, è uno dei principali istituti di istruzione superiore in Egitto, riconosciuta a livello internazionale per l’eccellenza nell’insegnamento, nella ricerca, nell’espressione creativa e nei servizi. A 100 anni dalla sua nascita, il campus è stato recentemente rinnovato e riprogettato per fungere da centro culturale. Si basa su concetti quali l’apertura alla comunità e l’ampia diffusione di spazi di relazione. Lo scopo, infatti, è quello di offrire alla comunità l’opportunità di avere accesso ad eventi culturali, mostre d’arte, concerti, letture e molto altro.

L’opera di rinnovamento del centro culturale Tahrir ha previsto anche l’apertura di una caffetteria, progettata dallo studio Style Design Architects, all’interno della quale sono stati inserite le collezioni Pedrali.

Un luogo di svago e condivisione, caratterizzato da un design contemporaneo in armonico contrasto con le antiche pareti in pietra, pronto a ospitare momenti di socialità grazie ai tavoli Arki-Table posti al centro dello spazio stando comodamente seduti sulle poltrone Fox di Patrick Norguet, qui proposte nella versione con scocca in polipropilene nelle tonalità sabbia e carta da zucchero, che donano un tocco di colore a tutto l’ambiente, in abbinamento al profilo in frassino curvato e alle gambe in frassino. Il tepore del legno viene proposto anche attraverso le sedie e gli sgabelli Nym, disegnati da CMP Design, dove ci si può sedere per godere di una pausa caffè o per un pranzo. Completano l’arredamento le poltrone Malmö, i tavoli Lunar con le poltrone Intrigo e gli sgabelli Babila.

www.pedrali.it

L’articolo Arredi moderni e funzionali per i nuovi spazi educativi proviene da Dettagli Home Decor.

11 Gennaio 2020 / / Architettura

Questa casa di montagna situata nella Val d’Aran in Catalogna è stata ristrutturata da Carmen, la proprietaria, in stile rustico contemporaneo.

Pur non essendo una designer di interni ha trasformato una casetta senza fascino in un luogo magico destinato al relax, con una vista suggestiva sulla natura.

Perfettamente in sintonia con l’ambiente circostante, conserva i tratti tipici e l’atmosfera della casa di montagna, grazie all’impiego del legno, materiale caldo e accogliente, sia per l’arredamento che per i rivestimenti di quasi tutte le superfici.

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Le grandi finestre incorniciano il paesaggio e fanno filtrare la luce naturale del sole in diversi momenti della giornata diventando protagonista degli ambienti.

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I complementi d’arredo moderni inseriti in un contesto montano danno un tocco originale alla casa.

Un mix fra rustico e moderno, un perfetto equilibrio fra tradizione e modernità.

Il colore del legno, l’impiego di tinte calde e neutre sono la carta vincente per creare una perfetta fusione fra l’interno e l’ambiente circostante.

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L’illuminazione naturale e i colori dei complementi tessili che richiamano la natura si sposano perfettamente con la moderna essenzialità degli arredi della cucina.

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Carmen nella sua casa di montagna è riuscita a creare armonia fra lo stile rustico e quello contemporaneo; un giusto compromesso per creare un’atmosfera calda e romantica.

Ph via El Mueble 

 

L’articolo Una casa di montagna in stile rustico contemporaneo. proviene da Charme and More.

11 Gennaio 2020 / / Colori

Eleganza, serietà, mistero ed estrema profondità.. il nero è il colore dell’assenza per eccellenza, un’assenza che, però, può esprimere il tutto. Ecco perché le persone che tendono a prediligere il colore nero nell’arredamento e nelle proprie scelte, si possono definire persone ribelli, sicure e determinate.

palette antica nero
Traitè des couleurs servant à la peinture à l’eau (“Trattato dei colori usati per la pittura all’acqua”) A. Boogert 1692

Il significato del colore dell’assenza:

Nella concezione occidentale, un utilizzo del nero come monocolore risalta uno stato d’animo particolare della persona che, a volte, coincide anche con il suo ‘lato oscuro’. Un esempio pratico potrebbe essere l’estrema eleganza in un abito nero o arredamento da notte che si traduce presto in seduzione.

In ogni caso, l’interesse per il colore nero può anche derivare dalla sua forte risultato che si ottiene sia in base alla paletta cromatica associata sia in base all’ambiente di riferimento.

Proprio per il suo impatto decisivo, il nero viene utilizzato spesso per contrastare altri colori, come i più tenui, riuscendo così ad esaltare un particolare in maniera raffinata.

Infatti, definito colore ausiliare dal test di Lüscher, il nero è abbinabile con qualsiasi altro colore, come il suo opposto bianco. Non solo, il nero si può definire onnipresente, uno di quei colori di cui i diversi stili, moderni e non, non possono farne a meno.

Il colore nero nell’arredamento: shabby, country e industrial style

Il nero nell’arredamento è ad oggi un must. Infatti, viene spesso utilizzato in molti stili come il moderno, l’industrial, lo shabby ed anche il country o ‘rustico’.

©Maisons du Monde France Classic chic
©Maisons du Monde France collezione Classic chic

Il colore nero nell’arredamento stile industrial

Nello stile industrial, in particolare, la tendenza è quella di riprodurre una fabbrica produttiva utilizzando elementi di arredo che rendano l’ambiente grezzo e vissuto. La linea di condotta del design rimane comunque professionale, legato al concetto di praticità.

Grazie a queste sue caratteristiche, i colori che dominano lo stile industriale sono proprio quelli scuri, con l’indispensabile utilizzo del nero, insieme al metallo, bronzo, grigio ma anche del cosiddetto ‘bianco sporco’ e nocciola.

Il Nero nello stile Shabby

Lo stile shabby tendenzialmente si propone come uno stile caratterizzato dal colore bianco in tutte le sue sfumature abbinate ai colori pastello. Negli ultimi tempi, la scelta di inserire mobili shabby di colore nero ha cominciato a riscuotere un gran successo.

il colore nero nell’arredamento shabby industrial e vintage
Esempio del colore nero nell’arredamento shabby. In foto un particolare della carta da parati di cui vi parlo nell’articolo sulla carta da parati in stile shabby.

Proprio nello stile shabby, infatti, il colore neutrale del nero offre il vantaggio di spezzare la monotonia del bianco, mettendolo in risalto. Ecco perché l’introduzione di mobili shabby bianchi con dettagli neri donano quell’eccentricità e mistero nello stile total white per eccellenza.

Elementi di arredo pitturati di nero, come le sedie, il tavolo ma anche i mobili colorati di nero, donano quel tocco di classe e serietà anche all’interno di un ambiente più shabby. Un esempio è la cucina IKEA modello HITTARP.

Baltimora scavolini nero e bianco
Cucina Scavolini modello Baltimora avorio e nero.

Il nero nello stile vintage

Un altro stile che utilizza molto il nero è anche il vintage che, sia nell’arredamento ma anche nella moda, cerca di creare un nuovo look legato all’ideale di “riciclo” o “risparmio”.
Nel vintage, cercando di “recuperare” materiali o articoli da arredo, l’utilizzo del nero assume più una funzione di copertura e protezione.

Proprio perché i particolari potrebbero essere danneggiati visto il concetto di base di “riutilizzo” dei materiali, scegliendoli di colore nero si lascia un velo di mistero sul loro reale stato, mantenendo forte il significato che lo stile vintage vuole trasmettere.

Il Nero nero nell’arredamento country

Anche lo stile country si sposa bene con il colore nero.

In generale, il forte impatto del colore nero negli ambienti, quando armonizzato con gli altri colori, riesce a creare dei piacevoli contrasti che evidenziano delle particolarità. In questo senso, l’utilizzo del colore dell’assenza giocherebbe un ruolo sofisticato ed audace. Se abbinato con i colori country pastello tipici del country francese o inglese, il colore nero potrebbe essere utilizzato sulle linee, in modo da realizzare disegni più profondi in uno sfondo tipicamente sfumato. Al contrario, invece, la nuova tendenza del country moderno  utilizza mobili con un design contemporaneo in aggiunta allo stile rustico. Il furniture moderno prediletto in questo contesto utilizza principalmente colori neutri come il bianco, il grigio o, appunto, il nero.

Tessili neri

Un esempio del colore nero utilizzato nei tessili d’arredo in stile country è il nostro coordinato Black Country, nel quale il nero è stato accostato all’avorio ed al rosa.

Runner e coprivorno nero black country con fiocco rosa
Coordinato country in nero.

Elettrodomestici neri

In commercio possiamo trovare una vasta gamma di elettrodomestici di colore nero, in particolare la linea Anni 50 della SMEG versatile ed adattabile ad ogni stile di cucina. Questa linea è disponibile in tutti i colori.

  • bollitore-smeg
  • tostapane smeg
  • impastatrice smeg
  • macchina del caffe smeg
  • frullatore smeg
  • spremiagrumi smeg
  • frigorifero nero smeg
L’influenza del colore nero nei diversi stili d’arredo

Utilizzare il colore nero è una scelta da prendere sul serio. Grazie al suo forte impatto, il nero riesce a comunicare moltissimo, dall’eleganza al mistero, dal classico al moderno, dal professionale al ribelle, il nero può anche esaltare e coprire nello stesso momento. Questo colore è un must in tutti gli stili, da considerare in base all’indole che si vuole trasmettere.

Referenze Bibliografiche

Questo articolo Il colore nero proviene da NellEssenziale.

10 Gennaio 2020 / / +deco

Quest’anno sembra essere cominciato bene. Nessuno dei miei conoscenti ha ancora pronunciato la parola “SALDI”, il che mi fa sperare che la gente stia diventando un pò più attenta a quello che compra; Emanuele Farneti, il direttore di Vogue Italia, ha deciso di non pubblicare nessuna foto sul numero di Gennaio ma di usare solo illustrazioni “come richiamo al bisogno di agire per salvare l’ambiente”; e ai Golden Globes è stato servito un menu’ vegano, un segno che finalmente il mainstream sta cominciando a realizzare che alcune scelte possono avere un effetto a catena e per questo generare un’influenza positiva. Le cose si stanno muovendo nella giusta direzione finalmente.

Sono nello stesso mood: salva il pianeta, salva te stesso da un frustrante consumismo, salva il tuo cervello da troppa connessione internet.

Una delle migliori scoperte di quest’anno è che posso impostare dei limiti di tempo per app e siti sul mio iPhone. Per esempio se imposti 15 minuti come tempo limite per Instagram, dopo che finisce il periodo in questione il tuo telefono ti chiede se vuoi smettere o se vuoi ignorare il limite predisposto. Quest’opzione ti fa capire quanto tempo realmente spendi a navigare in un mare di immagini non sempre interessanti e di informazioni superficiali. Ti suggerisce inoltre che potresti occupare il tuo tempo a fare altro. Sto in questi giorni facendo uno sforzo cosciente a guardare di più il cielo. Cammino sempre con lo sguardo in basso o a livello occhi; guardo persone, case, negozi ma poco in su. Eppure quando lo faccio, lo trovo rilassante, è quasi un massaggio agli occhi.

Gli interni di Joanna Lavén sono in linea con il mio mood per il 2020: eleganti e in qualche modo sostenibili perché senza tempo. Adoro la luce di questo appartamento e l’uso un pò austero ma molto elegante del colore.

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