L’articolo Quando usare il ritardante di fiamma Ferber Painting è stato scritto da Biagio Barraco e si trova su Questioni di Arredamento.

L’ignifugazione con un ritardante di fiamma è necessaria per proteggere dalle fiamme di un incendio i materiali più facilmente infiammabili. Il ritardante di fiamma è particolarmente utile per proteggere mobili e oggetti collocati in prossimità di potenziali fonti d’incendio, ad esempio, l’arredamento tessile posto vicino a una stufa a legna o accanto a un camino, oppure i mobili vicino ai fuochi della cucina. Il ritardante di fiamma torna utile anche per la protezione di elementi architettonici in legno, come travi, soffitti e soppalchi che si trovano in condizione di potenziale pericolo.

Tra i prodotti di questo tipo particolarmente interessante è quello dell’americana Ferber Painting che nel suo catalogo di vernici a utilizzo specialistico, propone un ritardante di fiamma veramente efficace, atossico ed estremamente versatile perché si può applicare su tantissimi tipi di materiali, dal parquet vicino al camino, al tappeto ai piedi di una stufa a legna. Ovviamente, non bisogna aspettarsi più di quello che questo prodotto è destinato a fare. Nessuna “vernice” è in grado di estinguere un incendio!

La specifica funzionalità di un ritardante di fiamma è quello appunto di ritardare la combustione dei materiali trattati. Rallentando la propagazione dell’incendio si riesce ad aver il tempo necessario per mettersi in sicurezza, o per cercare di spegnere l’incendio. Tenete conto che i materiali non trattati, in caso d’incendio, concorrono a far propagare le fiamme in pochissimo tempo.

Ignifugazione e ritardanti di fiamma.

L’ignifugazione è il trattamento al quale vengono sottoposti i materiali facilmente infiammabili, come i tessuti e il legno, con lo scopo di ridurre o ritardare la loro combustione in caso d’incendio.

L’ignifugazione può essere fatta eseguendo un trattamento superficiale del materiale attraverso l’applicazione (a spruzzo, o a pennello) di un apposito prodotto ritardante di fiamma. Questo esposto alle alte temperature ritarda l’accesso dell’aria agli strati più interni del materiale trattato, rallentando l’azione del fuoco.

Campi d’impiego dei ritardanti di fiamma.

I ritardanti di fiamma sono normalmente impiegati nella produzione di mobili, tappezzeria, materassi, tappeti e tende che necessitano di requisiti antincendio. Questi sono anche impiegati per proteggere dispositivi elettronici ed elettrici, come computer e smartphone, televisori, elettrodomestici.

Va detto però che in alcuni casi si tratta di prodotti i cui composti chimici possono essere dannosi per la salute dell’uomo, in particolare quelli a base di bromurati (Brominated Flame Retardants – BFR). Questi, utilizzati fin dagli anni Settanta, sono stati eliminati dal mercato in moltissimi casi. Quelli ancora in uso oggi sono soggetti a una severa regolamentazione.

Il prodotto che propone la Ferber painting non sviluppa alcuna tossicità nemmeno nel caso di un incendio.

Altre caratteristiche interessanti di questo prodotto sono:

  • La resistenza alle alte temperature fino a 800 *C.
  • Certificazione a norma NFPA 701, uno standard creato dall’organizzazione americana National Fire Protection Association per valutare la propagazione della fiamma di tessuti e pellicole in condizioni d’incendio. Si tratta di metodi di prova che si applicano in particolare ai tessili utilizzati nei locali pubblici (scuole, sale cinematografiche, teatri ecc …). Questi devono essere certificati per legge come ignifughi.
  • Durata del trattamento senza limite di tempo.
    Facilità di applicazione. Con questo tipo di prodotto è perfino possibile eseguire l’imbibizione dei materiali per una copertura ancora più efficace. Quindi non solo applicazione a spruzzo, o una facile stesura a pennello o a rullo.

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16 Dicembre 2022 / / Questioni di Arredamento

L’articolo I passi da seguire per progettare uno spazio di lavoro funzionale, produttivo e armonioso è stato scritto da Biagio Barraco e si trova su Questioni di Arredamento.

Lavorare è fondamentale, farlo nella maniera comoda e funzionale ricopre la stessa importanza. Sì, perché affrontare l’attività quotidiana a lavorativa nel modo migliore per il nostro corpo e anche la nostra mente si rivela come un aspetto a cui non si può rinunciare. Troppe sono le cose che incidono sulla qualità del nostro lavoro, bisognerà trovare i passi giusti che ci permetteranno di affrontarle nel migliore dei modi. Bisognerà recarsi sul posto di lavoro consapevoli di vivere le ore che avremo di fronte nella maniera più soddisfacente possibile. Ma come fare per tutto questo?

La giusta sedia ergonomica per il lavoro: beneficio per l’intera giornata

Innanzitutto, bisognerà progettare uno spazio di lavoro che sia funzionale, che possa essere allo stesso tempo armonioso e ovviamente produttivo. Avete mai pensato che le sedie e le scrivanie che utilizzate non debbano creare problemi al vostro fisico e alla vostra postura? La giusta sedia per scrivania sarà quello di cui avete bisogno per lavorare in un modo in cui non si abbiano fastidi nelle ore di ufficio ma anche e soprattutto quando siete a casa, nel tempo libero o la notte mentre siete a letto. Diversi sono i modelli ergonomici che potrebbero fare al caso vostro, basterà scegliere quello che soddisferà le vostre esigenze.

Creazione di spazi ibridi, flessibili e anche tecnologici per creare rete e collaborazione

Ci sono degli elementi molto importanti sotto l’aspetto dell’innovazione per un lavoro più funzionale. In particolare, possiamo annotare: la presenza dei così detti “spazi ibridi”, quegli spazi cioè al tempo stesso flessibili e tecnologici adatti a supportare tutte le nuove esigenze che prediligano la comunicazione, la scambio tra colleghi, insomma una fattiva collaborazione. Importante poi c’è l’aspetto di trovare soluzioni pratiche e non più generalizzate e standard per tutta l’azienda, insomma idee personalizzate per favorire nuovi incentivi sulla specifica attività. Infine, non meno importante, bisognerà favorire gli aspetti emotivi del dipendente con elementi d’arredo e anche strumenti digitali adatti.

I giusti colori, le grafiche e i pattern per creare emozioni

Sapevate che anche i colori possono essere fondamentali sotto questo punto di vista? Il tocco cromatico dell’ambiente intorno a noi, quindi anche e soprattutto quello lavorativo., può generare delle forti emozioni. Ma non è tutto: l’azienda può determinare una propria linea che esalta l’attività del singolo dipendente anche con grafiche specifiche così come i pattern. In questo ultimo caso la percezione di chi lavora sarà forte con un successivo senso forte di appartenenza alla stessa azienda. A guadagnare saranno diversi aspetti come l’originalità, le nuove idee ma anche la flessibilità per non rimanere sugli stessi standard che magari hanno accompagnato un’attività per tanti anni.

Nel lavoro è fondamentale curare l’aspetto psicologico del dipendente

Come abbiamo visto fino ad ora per un lavoro fatto “bene” e con dedizione sarà importante anche l’aspetto psicologico: quante volte abbiamo visto le nostre singole postazioni modellate secondo quelli che sono i nostri gusti o le nostre abitudini. Scrivanie personalizzate, colori, fogli, sistemazione in una certa maniera degli oggetti come PC o penne così come la presenza delle piante tanto amate, un tocco di pollice verde che dona eleganza, aumenta l’attenzione e anche un benessere mentale. Pensate ad alcuni degli oggetti classici, la lavagna a muro con i pennarelli: generano il susseguirsi d’idee e di soluzioni lavorative.

Flessibilità dell’orario di lavoro, work life balance, valutazione di performance

Si è parlato tanto in questi due anni di smart working, telelavoro o comunque soluzioni alternative a quelle classiche. Senza dubbio questo contribuisce al benessere del singolo dipendente, basti pensare ai vantaggi che queste soluzioni possono dare alle donne alle prese con bambini e con la casa. Stesso discorso va fatto per i work life balance, i sistemi di valutazione sulle performance senza dimenticare nemmeno la flessibilità di orario, elemento che influisce non poco sulla tranquillità del dipendente che potrà così organizzare impegni e tempi per concentrarsi al 100% sul lavoro.

La tecnologia come elemento essenziale per un lavoro migliore

Non bisognerà dimenticare però la tecnologia che, al pari degli altri aspetti, in maniera soft risulterà allo stesso modo importante. Come? Non è inusuale ormai vedere phone booth per le telefonate così come videoconferenze o anche focus work. Insomma, crescono la connessione e lo scambio frequente e rapido d’informazioni, con l’abbattimento dei tempi che influirebbero in maniera negativa sul lavoro a distanza. Oggi un’azienda può parlare con una consorella, ordinare, pagare un qualsiasi lavoro con un semplice click sul PC. Ma un lavoro che vuole fare la differenza dovrà essere anche organizzato: ai tempi d’oggi moltissime sono le aziende che con frequenza stabilita organizzano degli interessanti worksetting per pianificare e operare. Sono i casi in cui il lavoratore è messo al centro del progetto, mettendo tutte le proprie potenzialità ed entusiasmo sul campo o, ancor meglio, sul tavolo del lavoro.

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16 Dicembre 2022 / / Questioni di Arredamento

L’articolo Quali sono le migliori pitture antimuffa? è stato scritto da Biagio Barraco e si trova su Questioni di Arredamento.

Le migliori pitture antimuffa sono quelle contenenti speciali agenti antimicotici e antibatterici in grado d’impedire in modo efficiente la formazione di muffa alle pareti e contrastare funghi e batteri dannosi anche per la salute umana.

Perché e dove si forma la muffa.

La muffa è un insieme di funghi e batteri, microrganismi che prolificano negli ambienti caldi e umidi della casa, in particolare negli scantinati, nei seminterrati, nei locali lavanderia, nelle cucine e nei bagni, locali questi dove i vapori provenienti dalla doccia o dalla vasca si attaccano al soffitto, ma in generale nessun ambiente domestico è totalmente esente dal rischio di muffa.

Foto di Annie Spratt su Unsplash

Le cause che contribuiscono alla formazione della muffa sono legate a un eccesso di umidità negli ambienti della casa. Questa condizione può verificarsi a causa di:

  • infiltrazioni d’acqua dovuti a impianti idrici rotti, muri con crepe o non ben protetti dall’esterno, dal tetto o anche dagli infissi non correttamente installati;
  • scarsa areazione dei locali e scarso isolamento termico dell’abitazione;
  • sbalzi termici, che si verificano principalmente in inverno quando esiste una netta differenza tra una più fredda temperatura esterna e quella cada all’interno della casa, generano condensa sulle pareti formando tante goccioline di acqua;
  • umidità prodotta dai vapori in cucina e in bagno;
  • umidità di risalita che si verifica nelle case ubicate al piano terreno i cui pavimenti sono a contatto col terreno che impregnandosi di acqua durante le piogge, questa si insinua nel pavimento, provocando le classiche chiazze d’umido che dal battiscopa si eleva in altezza sui muri.

Danni causati dalla muffa.

Oltre a danneggiare i muri e compromettere la solidità della casa, la muffa può causare anche dei danni alla salute umana. I funghi e i batteri sono organismi volatili, che si diffondono attraverso a delle spore microscopiche. Questi si disperdono nell’aria e possono essere inalati provocando reazioni allergiche, sfoghi cutanei, dermatiti, disturbi agli occhi, o intaccare le vie respiratorie causando raffreddori cronici e asma.

Pitture antimuffa, consigli sul perché e come utilizzarle.

La muffa alle pareti è difficile contrastarla in modo adeguato. Le pitture antimuffa sono utili proprio a impedire che la formazione di funghi e batteri trasformino gli ambienti di casa tua in luoghi inospitali e insalubri. Nonostante la loro significativa azione antimuffa, grazie ai loro componenti antimicotici e antibatterici (uno dei più conosciuti è il benzisotiazolone, una sostanza chimica con proprietà microbicide e fungicide), sono prodotti che possono essere impiegati sulle pareti di qualsiasi ambiente domestico, visto che il loro effetto estetico è del tutto simile a quello delle normali pitture per interni. Anzi spesso, per ottenere risultati esteticamente migliori e più definiti, queste pitture sono impiegate come base protettiva su cui applicare lo strato di pittura definitivo.

Come procedere.

  • Prima di applicare la pittura antimuffa bisogna provvedere a pulire per bene la parete. Se è già presente della muffa è opportuno rimuoverla. Qui vi spiego come fare!
  • Una volta pulita per bene la parete e asciugata con una spugna, questa avrà un aspetto più sano, ma per essere ancora più meticolosi si potrebbe passare anche una soluzione antimuffa.
  • Prima di dipingere il muro con la pittura antimuffa dovrete lasciar passare almeno due giorni.
Foto di Zuzana su Unsplash

La pittura antimuffa sanifica la parete oggetto dell’intervento, effettuando un vero e proprio trattamento di bonifica e prevenzione. E’ necessario però che i locali trattati siano adeguatamente ventilati e mantenuti asciutti in modo che la pittura riesca in quello che viene promesso dai produttori. Inoltre, l’effetto di questi prodotti non è certamente eterno tanto che è consigliato rinnovare il trattamento almeno ogni 5 anni.

Tre pitture antimuffa che vi consiglio.

Sono tre i prodotti a mio avviso tra i migliori che la moderna produzione italiana mette a disposizione. La prima soluzione, probabilmente la migliore, è la pittura antimuffa e anticondensa Chreon – Termoton. Prodotta dall’italiana Lechler, è considerata una delle migliori pitture antimuffa anche per l’eccellente rapporto qualità – prezzo. Si tratta di una pittura a uso professionale a base di resine acriliche contenenti delle microparticelle cave che contribuiscono a diminuire sensibilmente la dispersione termica della superficie dove viene applicata.


LECHLER – CHREON – TERMOTON 5 Lt. BIANCO PITTURA ANTIMUFFA…

  • Peso specifico: 0,750 kg/l
  • Lavabilità (rif. UNI 10795): OTTIMA
  • IL PRODOTTO E’ IDONEO A PREVENIRE LO SVILUPPO DI MUFFA
  • RESISTENZA AL LAVAGGIO

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È un prodotto ideale per le pareti soggette a fenomeni di condensa. Ha un ottimo potere coprente e una finitura che offre una bassa presa allo sporco ed è resistente al lavaggio. Essendo pittura non facile da stendere, è consigliabile farla applicare a un esperto professionista.


L’idropittura murale igienizzante per interni Mapei Dursilite Plus è un altro prodotto italiano di buona qualità. Si tratta di una pittura con proprietà igienizzanti e di ottima capacità coprente, certificata EN ISO anche per la resistenza alla diffusione e al passaggio del vapore.


MAPEI Idropittura murale bianca igienizzante per interni…

  • Idropittura murale bianca igienizzante per interni Dursilite Plus…
  • MAPEI
  • 130138.005BSCY

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La sua resa buona (un chilo di vernice basta per stendere due mani su una superficie di 3 metri quadrati) e la facilità di applicazione rendono questo prodotto ideale anche ai lavori fai da te. L’unica pecca è l’odore intenso che emana. Scompare dopo una buona ventilazione dei locali per almeno quattro o cinque giorni dopo l’applicazione della pittura.


La terza e ultima soluzione che vi consiglio è il completo trattamento antimuffa MaxMeyer BioActive composto da alcuni specifici prodotti, tra cui un’ottima pittura antimuffa.

Il trattamento vi permette di combattere la muffa in modo efficace ed è la soluzione ideale se si vuole rimettere a nuovo una parete rovinata dalla muffa da soli, cioè senza ricorrere all’aiuto di un professionista.

Soluzione Antimuffa per interni Bioactive – soluzione risanante specifica per ciclo antimuffa, consigliata per bonificare pareti infestate da muffa e prevenirne il ritorno. Il prodotto è da applicare sulle pareti dopo la rimozione della muffa per poi procedere con l’applicazione di BioActive Fissativo antimuffa e infine la pittura antimuffa.


MaxMeyer Soluzione Antimuffa per interni Bioactive INCOLORE 1 L

  • Fatto di materiale di alta qualità
  • Pratico ed utile
  • Facile da usare
  • Fabbricato in Italia

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Fissativo Antimuffa all’acqua Bioactive – da applicare prima della pittura antimuffa sulla parete da trattare opportunamente ripulita da sporco e muffa.

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MaxMeyer Fissativo Antimuffa all’acqua per interni Bioactive…

  • Pronto all’uso
  • Antimuffa
  • Risanante – Inodore

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Pittura per interni antimuffa Bioactive – un prodotto traspirante, risanante e soprattutto inodore, quindi ideale per sanificare gli ambienti umidi con scarsa ventilazione. Il suo rapporto qualità – prezzo e la resa sono eccellenti: un solo litro basta per una superficie di 12-14 metri quadrati!

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MaxMeyer Pittura per interni antimuffa Bioactive BIANCO 10…

  • Pronta all’uso
  • Antimuffa
  • Risanante
  • Inodore

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Additivo antimuffa per interni Bioactive – un prodotto da aggiungere a qualsiasi idropittura per conferirgli tutte le caratteristiche antimuffa dei prodotti Bioactive di MaxMeyer.

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MaxMeyer Additivo antimuffa per interni Bioactive INCOLORE 0,25 L

  • Pronta all’uso
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16 Dicembre 2022 / / Questioni di Arredamento

L’articolo Utilizzo di tende per l’isolamento termico e acustico è stato scritto da Biagio Barraco e si trova su Questioni di Arredamento.

Le tende per l’isolamento termico e acustico sono un accessorio essenziale per la pace dei sensi.

È difficile sfuggire al rumore in casa, vero? Che si tratti del suono delle voci, della televisione, dei vicini, del traffico, delle strade trafficate o del rumore proveniente dall’interno dell’edificio. Il rumore può diventare rapidamente un incubo e compromettere la qualità della vita e la salute. L’attenzione alle tende a isolamento termico e acustico è un elemento essenziale per il comfort abitativo.

tende per l'isolamento

Utilizzare una tenda termica per risparmiare energia

Una tenda termica è essenziale per una vita confortevole. Innanzitutto, consente di consolidare l’isolamento di porte e finestre. In questo modo è possibile ridurre la dispersione di calore dalla casa. Permette di godere del comfort termico, mantenendo il fresco in estate e il caldo in inverno. È vero che questo non è tutto ciò che si può usare per migliorare l’isolamento della casa.

Una tenda fonoassorbente contro l’inquinamento acustico

Una tenda insonorizzante è un ottimo alleato se si soffre d’inquinamento acustico. È vero che è difficile sfuggire al rumore in casa, non è vero? Il rumore può provenire da molte fonti, tra cui i vicini, la strada, il traffico e le aree comuni dell’edificio. Ma quando il disturbo diventa un vero e proprio incubo e risulta difficile convivere con il rumore, è necessario agire rapidamente. Il rumore può minacciare rapidamente la qualità della vita e la salute fisica e mentale. In particolare, l’inquinamento acustico ripetuto causa spesso stress e disturbi del sonno.

In questo contesto, dotare una finestra di una barriera antirumore può essere una soluzione per semplificare la vita. Le tende acustiche sono progettate per aumentare l’isolamento di finestre e porte e ridurre drasticamente il rumore e il disturbo. Permette di costruire una vera e propria oasi di pace e benessere proteggendovi dal rumore quotidiano. Si tratta di un dispositivo essenziale per godere di una tranquillità senza pari, lontano dall’inquinamento acustico.

La tenda isolante per l’interior design

Se siete appassionati d’interior design, non fatevi prendere dal panico. Una tenda isolante per il calore e il suono migliorerà la bellezza della vostra casa. Oltre a fornire isolamento termico e a proteggere dall’inquinamento acustico, sono disponibili in tutte le forme e dimensioni per soddisfare tutti i gusti. Si possono trovare modelli in una varietà di colori e motivi diversi per adattarsi al vostro arredamento!

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12 Novembre 2022 / / Questioni di Arredamento

L’articolo Cinturone tattico, un ottimo aiuto anche per il fai da te è stato scritto da Autore Ospite e si trova su Questioni di Arredamento.

Non solo per abbigliamento militare professionale, il cinturone tattico militare conosciuto soprattutto per essere un accessorio sulle mimetiche o abbinato alle divise può diventare anche un ottimo aiuto per gli amanti del fai da te e così può essere ideale come dono per chi pratica bricolage o questa tipologia di attività. Il cinturone tattico completo esercito italiano è un prodotto da non perdere: in questo articolo vogliamo svelarvi tutto ciò che c’è da sapere su questo prodotto.

Cinturone tattico, un ottimo aiuto anche per il fai da te

Le cinture tattiche militari sono essenziali per qualsiasi membro del servizio o del primo soccorso che abbia bisogno di avere le mani libere e di mantenere accessibile la propria attrezzatura. Queste cinture vengono solitamente indossate sopra la vita, appena sopra o sotto la linea principale della cintura, a seconda del modello. Questa posizione facilita l’accesso a pistola, coltello e altri accessori senza dover prima togliere lo zaino o un’altra borsa. Le cinture tattiche sono anche più resistenti delle cinture normali e possono sopportare molte sollecitazioni senza rompersi. Sono costruite con cuciture rinforzate, pelle spessa e altri materiali di alta qualità che durano più a lungo di una normale cintura.

Cosa cercare quando si acquista una cintura tattica militare

Una cintura tattica militare deve essere realizzata in materiale di alta qualità, in grado di resistere all’uso intensivo. Le cuciture devono essere resistenti, con una doppia o addirittura tripla cucitura per assicurarsi che non si rompano. La fibbia deve essere in metallo o in plastica di alta qualità e deve essere abbastanza robusta da sostenere anche carichi pesanti. La cintura deve essere comoda da indossare e facile da pulire. La lunghezza della cintura deve essere regolabile in modo da potersi adattare a diverse misure di vita. Inoltre, la cintura deve poter essere facilmente sostituita in caso di necessità, ad esempio quando si usura o si ricopre di fango e sporcizia. Assicuratevi che nei passanti della cintura ci sia spazio sufficiente per l’equipaggiamento militare, come borracce e sacche.

Cinturone tattico, un ottimo aiuto anche per il fai da te
Foto di Kevin Phillips da Pixabay

Caratteristiche importanti da tenere a mente:

  • Lunghezza e larghezza della cintura – La lunghezza della cintura dipende dalla persona che la indossa. Una persona con un busto più lungo avrà bisogno di una cintura più lunga di una persona con un busto più corto. La larghezza della cintura dipende dalla quantità di equipaggiamento trasportato. Più larga è la cintura, più attrezzatura può contenere.
  • Le fibbie – Le fibbie delle cinture devono essere sufficientemente robuste da sostenere il peso dell’attrezzatura e allo stesso tempo facili da usare.
  • Le cuciture – Le cuciture devono essere resistenti e in grado di sopportare il peso dell’attrezzatura trasportata.
  • Peso – Assicuratevi che la cintura e l’equipaggiamento che contiene siano abbastanza leggeri da non causare affaticamento.
  • Durata – Il cinturone deve essere in grado di resistere all’uso intensivo e alle condizioni ambientali difficili.

Altri usi della cintura militare

Il cinturone tattico militare nasce appunto per accompagnare militari od operatori in divisa durante le operazioni militari ma oggi è utilizzato anche in altri ambiti; ad esempio chi lavora nell’industria edile, chi si occupa di bricolage o semplicemente chi è abile nei lavoretti e ha necessità di tenere a portata di mano tanti strumenti avendo però la possibilità di avere le mani libere per lavorare può scegliere una di queste cinture da applicare in vita.

Acquistarne una di qualità è fondamentale, ecco perché vogliamo suggerirvi un e-commerce dove poter fare shopping: militaria.it mette a disposizione diversi modelli di cinturone tattico tra cui scegliere, fornendo anche un ottimo servizio di consegna rapido e permettendo di navigare tra diverse tipologie di prodotto. Perché sceglierli? Sono più resistenti delle normali cinture e possono sopportare molte sollecitazioni senza rompersi.

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L’articolo Come arredare il tuo ufficio: 5 consigli per te è stato scritto da Biagio Barraco e si trova su Questioni di Arredamento.

L’arredamento dell’ufficio comunica molto di te e della tua personalità. Allo stesso tempo ti farà sentire più o meno a tuo agio nei confronti degli altri che verranno a farti visita.

Photo by Hunters Race on Unsplash

Insomma, possiamo affermare che fino a qualche anno fa l’ufficio era un luogo prettamente statico mentre oggi, con il tempo, questo ambiente si sta trasformando sempre più in qualcosa di moderno e dinamico.

Magari hai aperto il tuo ufficio da poco. Immaginiamo una storia: hai iniziato a lavorare qualche anno fa sfruttando la ritenuta d’acconto. Non eri sicuro che questa sarebbe stata la tua strada.

Successivamente, dopo aver iniziato ad “ingranare” hai deciso di buttarti ed aprire la Partita IVA.

Le cose sono andate bene, decisamente bene, quindi hai deciso di aprire il tuo ufficio.

È questa la tua storia? Magari è molto simile, oppure molto diversa. Ciò che conta è che oggi andremo a scoprire quali sono i cinque consigli pensati apposta per te che devi arredare (o ri-arredare) il tuo ufficio.

1: Eleganza e comfort: le due parole chiave per arredare il tuo ufficio

Vuoi un ufficio elegante e alla moda senza però rinunciare alla comodità? Sappi che tutto questo è possibile. Anzi, per meglio dire, possiamo affermare che si tratta dei due punti chiave che devi tenere a mente quando decidi di arredare il tuo ufficio.

Un tempo l’immobilità in ufficio era sinonimo di professionalità, di conseguenza era la sola eleganza a fare da padrone. Tuttavia, in seguito abbiamo scoperto nuovi modi di lavorare e anche il fatto che una vita eccessivamente sedentaria nuoce alla salute.

arredamento dell’ufficio
Photo by Toa Heftiba on Unsplash

Dunque, ora si cerca sempre di più un connubio tra eleganza e comodità, come attraverso l’uso di contenitori o di scrittoi.

2: Hai solo delle sedie? Puoi esplorare molte nuove possibilità

Fino a un po’ di tempo fa l’utilizzo della poltrona in ufficio poteva essere visto come da “snob”. Eppure, oggi in molti non potrebbero più farne a meno.

Gli arredi dell’ufficio in accezione moderna devono essere i più vari: sedie, sgabelli, poltrone e chi più ne ha più ne metta.

In questo modo raggiungerai ancora una volta un vero e proprio connubio tra comfort ed eleganza.

3: Personalizza i tuoi arredi

Vuoi rendere l’ufficio un posto che sia davvero tuo? Beh, allora puoi pensare di personalizzare gli arredi.

Insomma, i mobili andranno progettati su misura e dovranno essere creati apposta per il tuo ufficio.

Semplicemente ti basterà rivolgerti a un ufficio di progettazione.

arredamento dell’ufficio
Photo by yann maignan on Unsplash

4: Ottimizza gli ambienti di lavoro

Ora che abbiamo parlato di stile, proseguiamo con una variabile importante: l’ottimizzazione.

Magari devi creare una nuova stanza, ma non hai la possibilità di tirare su muri da un giorno all’altro.

Ebbene, in questo caso potrai avvalerti di nuovi sistemi per suddividere l’ambiente.

Alcuni esempi? Libreria e scaffali che possano essere facili da aprire o chiudere.

5: Niente carte in giro: passa ad un consulente fiscale online

Un ultimo consiglio? Visto che hai deciso di rendere il tuo ufficio moderno e smart, perché non farlo anche con la parte fiscale?

Puoi passare a un consulente fiscale online, come Fiscozen. In questo modo non dovrai più preoccuparti della parte burocratica della tua attività, perché ci penserà un esperto fiscale.

In più, con loro puoi ottenere una consulenza gratuita e senza impegno per iniziare!

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L’articolo Scegliere gli infissi in PVC: ecco perché conviene è stato scritto da Autore Ospite e si trova su Questioni di Arredamento.

Quando si vuole migliorare l’efficienza energetica degli immobili, vi sono molti interventi che si possono effettuare, uno dei più semplici consiste nel sostituire i vecchi infissi con modelli che offrono un migliore isolamento termico e acustico.

Se si decide di sostituire gli infissi, sono disponibili tantissimi modelli, differenti per materiali, forme, prestazioni, finiture e colori, bisognerà soltanto individuare quelli perfetti per la propria abitazione. Negli ultimi anni, si è registrato un aumento nelle vendite degli infissi in PVC pari al 50%, vediamo insieme perché questi serramenti sono stati scelti da migliaia d’italiani, grazie anche all’aiuto degli esperti di infissitecno.it, azienda leader per gli infissi in PVC nella provincia di Lecce.

Infissi in PVC: perché conviene sceglierli

Prima di analizzare quali siano i vantaggi nello scegliere gli infissi in PVC è necessario comprendere quali sono le caratteristiche di questo innovativo materiale.

efficienza energetica

La sigla PVC indica il cloruro di polivinile, un materiale che viene utilizzato in molti settori per la sua versatilità e praticità.

Il PVC è un materiale termoplastico che può essere lavorato per renderlo flessibile o rigido e si presta perfettamente alla realizzazione di serramenti. Il PVC, rispetto ad altri tipi di serramenti, può essere facilmente smaltito e riciclato per creare nuovi oggetti.

Uno dei vantaggi di scegliere gli infissi in PVC è rappresentato dalla possibilità d’installare serramenti, che possono essere riciclati con facilità e creare il minimo impatto ambientale.

Resistenza al fuoco e agli agenti atmosferici

Quando si installano dei nuovi infissi, si è sempre preoccupati riguardo la resistenza agli agenti atmosferici, soprattutto se si abita nei pressi del mare o dove il clima è particolarmente rigido, di conseguenza è opportuno verificare se il PVC sia il materiale migliore per i serramenti.

Gli infissi in PVC sono idrorepellenti, quindi possono resistere al continuo attacco della pioggia, della neve e della grandine, senza subire nessun deterioramento. Un’altra caratteristica del PVC è che ha una buona resistenza ai raggi solari e alla salsedine del mare, infatti viene solitamente installato nelle località costiere. Oltre a resistere all’attacco degli agenti atmosferici, gli infissi in PVC sono ignifughi, quindi in caso d’incendio limiteranno la propagazione delle fiamme e del calore.

Ottimo isolamento termico e acustico

Scegliendo d’installare degli infissi in PVC si potranno ottenere immediatamente dei benefici in termini d’isolamento termico e acustico.

efficienza energetica

Il PVC è in grado di limitare il passaggio dell’aria fredda o calda all’interno degli ambienti, di conseguenza si potrà ottenere perfetto comfort termico e al contempo risparmiare sui costi per il riscaldamento o il raffrescamento.

Il PVC è un buon isolante acustico, quindi installando degli infissi in questo materiale, si ridurrà l’intensità dei rumori provenienti dall’esterno e insieme si potranno schermare i suoni che fuoriescono dal proprio appartamento.

Resistenza ai batteri, funghi e agli agenti chimici

Gli infissi in PVC, rispetto a quelli realizzati in legno, sono in grado di resistere all’attacco di batteri e funghi, mantenendo inalterato nel tempo il loro aspetto estetico e le loro prestazioni.

Nel caso in cui un infisso in PVC entra in contatto con degli agenti chimici, la sua alta capacità di resistenza ne previene il deterioramento. Grazie alla resistenza ai funghi o ai batteri e agli agenti atmosferici, gli infissi in PVC necessitano di poca manutenzione negli anni.

Gli infissi in PVC non devono essere ridipinti nel corso degli anni o essere sottoposti a trattamenti idrorepellenti, per migliorare la loro resistenza all’acqua. Quando si installano gli infissi in PVC, il produttore solitamente assicura una resistenza ottimale di 25-30 anni, ma in molti casi tale durata può arrivare anche ai 50 anni.

efficienza energetica

Facilità d’installazione e di pulizia

Gli infissi in PVC sono molto versatili e si possono sagomare in base alle dimensioni e alla forma di ogni finestra, pertanto il processo d’installazione richiederà poche ore e senza particolari interventi strutturali. Un altro pro nello scegliere gli infissi in PVC è la facilità con cui possono essere puliti: per eliminare polvere, macchie o tracce di sporco si può utilizzare un semplice panno in microfibra inumidito.

Costi bassi

Gli infissi in PVC, rispetto ai serramenti realizzati in altri materiali, hanno dei costi nettamente inferiori, quindi possono essere vantaggiosi per chi non ha a disposizione un budget di spesa elevato per la sostituzione degli infissi. Per l’acquisto degli infissi in PVC si può sempre ottenere una detrazione fiscale pari al 50%, come previsto dall’ecobonus per migliorare l’efficienza energetica degli edifici, riducendo ulteriormente la spesa.

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L’olfatto gioca un ruolo importante nel nostro benessere. Un buon profumo può donare subito l’idea di una casa più fresca e pulita.

Sebbene a oggi ci siano molti prodotti acquistabili in negozio che possono aiutare a raggiungere tale obiettivo, questi, non rappresentano l’unico modo per avere una casa profumata. Le alternative fai-da-te infatti, sono un metodo facile ed efficace per deodorare e profumare le stanze in modo totalmente naturale. Usando pochi e semplici ingredienti, uniti alle fragranze di erbe aromatiche e oli essenziali, possiamo creare dei profumatori per ambienti davvero unici.

Oli essenziali

Ottenuti dalle piante mediante spremitura a freddo, distillazione a vapore o estrazione, gli oli essenziali sono deodoranti completamente naturali.

Oltre a riempire un diffusore con il tuo profumo preferito per rinfrescare la casa, possiamo creare pratici spray e diffusori.

Per lo spray, basterà miscelare in un flacone, 3 ingredienti: 500 ml di acqua, 10 gocce di olio essenziale, 10 ml cucchiai di alcool puro (attenzione quello usato per fare il limoncello per intenderci). L’aggiunta di alcol infatti aiuterà l’olio essenziale a legarsi all’acqua, nonché ad accelerare il tempo di asciugatura sulle superfici.

Profumatori per ambienti

Nel caso invece si voglia un diffusore, basterà dotarsi di un piccolo contenitore. Qui, si aggiungeranno poche gocce di olio essenziale e si riempirà il resto con olio corpo per bambini.
È possibile anche miscelare più oli essenziali per creare nuove fragranze.

Pot-pourri

Petali di fiori secchi, erbe e spezie possono essere miscelate e poste in contenitori aperti per rilasciare i loro profumi naturali.

Un metodo semplice per creare un pot-pourri naturale è usare il tè. Basterà infatti aggiungere una manciata di tè su un grazioso piattino, un portasapone o un bel centrotavola. A questo, a seconda del gusto personale, si possono associare scorze di agrumi essiccate con spezie, lavanda e altri fiori secchi. L’aggiunta di olii essenziali può dare un profumo ancora più incisivo.
Sostituisci il pot-pourri ogni due settimane con una nuova miscela.

Agrumi, erbe aromatiche e spezie possono anche lasciate cuocere a fuoco lento. Infatti, posizionando gli ingredienti scelti in una pentola riempita di acqua e portando lentamente a bollitura, questa potrà rilasciarne il profumo in tutta la casa.

Profumatori per ambienti

A seconda delle necessità, si consiglia di aggiungere acqua circa ogni 30 minuti in modo da mantenere gli ingredienti sempre coperti oltre a porre la massima attenzione.

Bicarbonato di sodio

Tra i suoi innumerevoli usi, il bicarbonato di sodio ha anche quello di essere un perfetto deodorante e profumatore per ambienti.
La miscela ottenuta con 400 ml di acqua e 2 cucchiaio di bicarbonato di sodio, potrà essere posta in un flacone spray e spruzzata nell’ambiente. Questa, assorbirà gli odori indesiderati e li farà scomparire completamente. In aggiunta, è possibile porre nella miscela anche poche gocce di oli essenziali.

Il bicarbonato di sodio come profumatore d’ambiente è spesso usato anche nella pulizia dei tappeti. In questo caso, la miscela sarà costituita da 1 tazza di bicarbonato, mezza tazza di amido di mais e 5 gocce di olio essenziale.

Il mix così ottenuto potrà essere cosparso sul tappeto e lasciato riposare per almeno 30 minuti. Una volta trascorso il tempo desiderato, si andrà a rimuovere il composto con l’aiuto di un’aspirapolvere.

Profumatore d’ambiente Ipuro

Se non vuoi perdere tempo, ma vuoi comunque diffondere la magia degli oli essenziali in tutta la tua casa, puoi provare il profumatore d’ambiente Ipuro.

Profumatori per ambienti

A differenza di altri profumatori per ambienti, Ipuro consta di fragranze totalmente naturali.

Le materie prime di altissima qualità vengono miscelate in acqua ed etanolo per ottenere un prodotto efficace e sano. L’elegante diffusore è dotato di bastoncini diffusori in fibra che garantiscono una piacevole intensità di fragranza. Non solo. Il tasso di assorbimento dei bastoncini è elevato, atto a mantenere un’intensità ottimale per molto tempo.

Qualità ed eleganza dunque, si fondono per donarti momenti di autentico relax e aromaterapia.

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L’articolo Come scegliere la rubinetteria per la cucina: consigli e info utili è stato scritto da Autore Ospite e si trova su Questioni di Arredamento.

Scegliere la rubinetteria per la cucina è importante perché occorre trovare un prodotto che sia esteticamente soddisfacente e affidabile. La scelta non è delle più semplici perché oggi ci sono tantissimi modelli che vengono realizzati dalle più disparate aziende. Vediamo nel dettaglio quali sono le caratteristiche da valutare.

Guida alla scelta della rubinetteria per la cucina

Come accade per il bagno, anche per la cucina è necessario fare delle valutazioni prima di acquistare la rubinetteria. Molti credono che si tratti di un’operazione quasi scontata, ma in realtà ci sono tanti modelli a disposizione che si diversificano per forme, funzionalità, affidabilità e tanto altro. Lo stesso vale per la scelta dei miscelatori per i quali c’è da fare una riflessione sulla forma, colore e funzionalità.

scegliere la rubinetteria per la cucina

Le caratteristiche dei miscelatori da cucina

Dando un’occhiata alla rubinetteria della cucina a disposizione di un acquirente, la prima caratteristica che indubbiamente scatta gli occhi è la lunghezza del collo del rubinetto.

Le dimensioni sono molto più accentuate rispetto ad esempio a un miscelatore da utilizzare in un bagno, ma i motivi sono molto importanti perché deve poter operare correttamente in tutto lo spazio interno del lavandino in maniera tale da agevolare il lavaggio delle stoviglie.

Per enfatizzare questa esigenza, molto spesso i rubinetti della cucina sono dotati anche di una sorta di doccia estraibile che può essere allungata e quindi regolata per avere un oggetto d’acqua precisamente nella zona di interesse.

Altra caratteristica che differisce questo prodotto rispetto ad esempio al rubinetto del bagno, è la sua capacità di ruotare solitamente a 180° per poter raggiungere tutti gli spazi della vasca o delle vasche a seconda della configurazione scelta. Queste esigenze devono essere tenute in considerazione quando si sceglie il miscelatore. Tra l’altro occorre ricordare che ci sono essenzialmente due tipologie di miscelatori ossia quelli monocomando che sono particolarmente presi in considerazione per le cucine più moderne mentre quelli a due maniglie vengono visti come una soluzione più tradizionale.

Massima attenzione sui materiali dei miscelatori

Come accade per tantissime altre tipologie di prodotti, anche per i miscelatori occorre dare la giusta attenzione alla qualità dei materiali.

Da essa dipende l’efficienza del rubinetto e anche l’affidabilità nel tempo il che significa un maggior risparmio.

I materiali devono essere in grado di facilitare l’intervento di pulizia quotidiana e rendere più semplice l’igienizzazione. Un materiale che offre sempre ottimi riscontri è l’acciaio che garantisce una lunga durata nel tempo e soprattutto è in possesso di grandi proprietà antibatteriche. Negli ultimi anni molti marchi stanno proponendo anche miscelatori realizzati in ottone che ben si sposano dal punto di vista estetico con delle cucine più tradizionali e classiche oppure ci sono le soluzioni in cromo adatto per chi ama l’effetto lucido.

scegliere la rubinetteria per la cucina

Infine ci sono dei miscelatori più tecnologici presi in considerazione nel caso di una cucina elettronica che permettono di gestire il getto d’acqua attraverso una pulsantiera. Il grande pregio di questo prodotto riguarda la possibilità di risparmiare sul consumo d’acqua perché viene centellinata ogni singola goccia.

La canna del rubinetto

La canna del rubinetto della cucina è solitamente molto lunga, ma può essere realizzata con diverse forme dallo stile elegante e sobrio.

Una prima opzione è scegliere la canna alta che ha il pregio di poter riempire comodamente qualsiasi pentola e contenitore che viene utilizzato in cucina. Il rubinetto con queste caratteristiche può essere usato senza problemi sia con una vasca singola sia con una vasca doppia.

Una seconda opzione è quella della canna bassa che per certi versi è più tradizionale, ma che permette di ottimizzare gli spazi.

Un’opzione che ultimamente sta conquistando una larga fetta di mercato è quella della canna abbattibile. Si tratta di un articolo molto utile quando si sceglie di posizionare il lavello sotto una finestra e quindi c’è poco spazio inutile. Con la canna abbattibile il miscelatore può essere reclinato quando non si utilizza oppure usato quando è necessario ad esempio riempire una pentola molto alta.

C’è poi il rubinetto con doccia estraibile che come abbiamo già visto in precedenza presenta una parte mobile che può essere estratta per ottenere il getto d’acqua direttamente su una determinata zona del lavello. Una valida alternativa è la doccetta con molla in particolare con un miscelatore a canna alta che la prevede, offrendo una certa flessibilità nel posizionamento.

Infine ci sono i rubinetti con la canna superiore, particolarmente indicata quando si ha un rubinetto incassato direttamente nella parete oppure con la canna inferiore che ricorda un po’ le soluzioni che venivano prese in considerazione nella prima metà del ‘900.

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L’articolo Finestre in PVC e bonus infissi 2022 è stato scritto da Biagio Barraco e si trova su Questioni di Arredamento.

Quando si sta costruendo o ristrutturando una casa, una delle scelte più complesse è quella che riguarda porte e finestre. Gli infissi, infatti, sono una delle parti più importanti di un’abitazione perché, oltre a garantire un certo livello di sicurezza, donano alla casa il design finale e la capacità di isolare l’edificio.

Le tipologie di infissi sono moltissime e variano tra modelli e materiali di costruzione, con proprietà peculiari e pregi e difetti.

Insieme a Dako abbiamo analizzato le caratteristiche delle finestre e infissi in PVC, dalla loro resistenza contro gli agenti atmosferici, alla capacità di trattenere il calore, fino alla possibilità di accedere a sconti e detrazioni. 

Andiamo a vedere, allora, tutti i punti di forza di questi infissi costruiti in PVC.

Finestre in PVC

Il PVC, acronimo di cloruro di polivinile, è un polimero plastico estremamente versatile utilizzato per la costruzione di tantissime strutture, tra cui anche gli infissi.

Le finestre in PVC sono strutture molto longeve, con una vita media che si attesta intorno ai 30 anni e non hanno bisogno di una manutenzione continua.

Inoltre, il telaio è molto ridotto e non occupa grandissimo spazio, caratteristica che permette alle finestre in PVC di adattarsi a qualsiasi contesto abitativo.

Il punto forte degli infissi costruiti con questo materiale plastico, però, è la loro capacità di isolanti sia termici che acustici.

Il PVC è un materiale che ha un bassissimo valore di trasmittanza termica, ovvero la capacità di un materiale di condurre il calore da un’area più calda a una più fredda.

Questa caratteristica rende gli infissi in PVC in grado di trattenere il calore, aumentando di molto l’efficientamento energetico della casa.

Le sue proprietà fonoisolanti, inoltre, diminuiscono l’intensità del rumore sia dall’esterno verso l’interno che viceversa.

Finestre in PVC effetto legno

Uno dei pochi svantaggi delle finestre in PVC risiede nella loro estetica. Infatti, questi infissi hanno a disposizione una gamma di verniciature molto ristretta, risultando freddi e poco funzionali se inseriti in un contesto di colori caldi e vivaci.

Fortunatamente, però, è possibile migliorare il loro design scegliendo le finestre in PVC effetto legno.

Si tratta di strutture che mantengono tutte le caratteristiche funzionali del PVC, a cui viene aggiunta, come rivestimento del telaio, una pellicola che simula sia visivamente che al tatto, il calore, la nobiltà e l’eleganza del legno.

L’effetto di questa pellicola è assolutamente reale, ricreando persino le venature e la ruvidità di questo materiale, generando un effetto tridimensionale assolutamente realistico.

Inoltre, la sua realizzazione è progettata in modo da resistere ai graffi, all’usura del tempo ma, soprattutto, agli agenti atmosferici, proteggendo ulteriormente il telaio.

L’effetto legno delle finestre in PVC è disponibile in diverse colorazioni, tra cui:

  • Bianco
  • Rovere 
  • Noce

Questa scelta è stata studia per adattare gli infissi in cloruro di polivinile a qualsiasi contesto architettonico, dal gusto classico ad uno stile più moderno.

Finestre in PVC e finestre in alluminio a confronto

Tra i competitor delle finestre in PVC, troviamo sicuramente l’alluminio. Questo metallo ha, negli ultimi decenni, sostituito il legno per quanto riguarda la costruzione di infissi e serramenti, grazie alle sue caratteristiche uniche.

Nel confronto PVC vs Alluminio, notiamo come questi due materiali abbiano caratteristiche molto simili. Sono entrambi materiali altamente resistenti alle aggressioni esterni e hanno una vita media piuttosto lunga.

La vera differenza sta in due proprietà fondamentali: l’alluminio è un materiale estremamente leggero e flessibile, adattabile a qualsiasi misura e disegno tecnico ma, nonostante questa flessibilità, mantiene una resistenza davvero solidità, tanto da non richiedere profili intermedi quando utilizzato per finestre a grandi vetrate.

Al contrario del PVC, però, è uno scarso isolante termico e non trattiene l’aria calda all’interno degli ambienti.

Anche il costo è molto diverso. Gli infissi in alluminio sono molto costosi, specialmente quelli a taglio termico, tecnologia sviluppata per aumentare la capacità isolante.

Al contrario, il costo delle finestre in PVC è più basso, assicurando un risparmio a chi decide si installare questi infissi.

Finestre in PVC scorrevoli vs finestre in PVC a ribalta

Abbiamo parlato di quanto il PVC sia un materiale in grado di adattarsi a qualsiasi contesto abitativo. Questo concetto si estende anche al tipo di finestra in PVC che si vuole installare.

Esistono, infatti, tantissime soluzioni da poter sfruttare in ogni ambiente, come le finestre scorrevoli in PVC.

Questa tipologia di finestra è studiata con un meccanismo in grado di renderle pratiche, fluide e adatte ad ogni stanza.

La scelta di una finestra scorrevole dipende molto dallo spazio a disposizione, dallo stile di arredo e dagli effetti visivi che si desidera ottenere. Scegliere una finestra scorrevole in PVC significa risparmiare spazio o recuperarlo laddove scarseggia.

Le finestre a ribalta, invece, sono estremamente pratiche e si tratta di infissi che si aprono verso l’interno dell’edificio, sia in maniera classica che dall’alto verso l’interno.

Questa apertura dall’alto verso l’interno è davvero preziosa e permette l’ingresso di luce, il ricambio d’aria e può rimanere aperta anche in caso di pioggia e vento. Tutto questo, con un risparmio di spazio davvero importante.

Bonus infissi 2022 e detrazioni fiscali finestre in PVC

Installare infissi moderni, come le finestre in PVC, permette anche l’accesso alle detrazioni fiscali che lo stato mette a disposizione in materia di efficientamento energetico.

Il bonus ristrutturazione è sicuramente la modalità più semplice per eseguire lavori sugli infissi, poiché questa detrazione è slegata da altri interventi sulla casa. 

Si tratta dell’ecobonus, ovvero la possibilità di detrarre il 50% della spesa sostenuta per l’acquisto di finestre e porte, fino ad un massimo di 60.000 euro.

Questo “rimborso” viene applicato attraverso una detrazione in dieci quote annuali dalla dichiarazione dei redditi, oppure tramite lo sconto in fattura e cessione del credito.

Per fare un esempio, se la spesa sostenuta è di 10.000 euro, verranno detratti dalla dichiarazione dei redditi 1.000 euro l’anno per 10 anni.

Tutto ciò, ovviamente, a patto che i nuovi infissi rientrino nella classe energetica più alta o facciano scalare almeno 2 posizioni più in alto.

Le finestre in PVC, grazie alla loro capacità di isolanti termici, permettono la possibilità di accedere al bonus infissi.

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