24 Luglio 2020 / / Design

Scegliere il materiale per il top della cucina è una cosa da non sottovalutare:

  • tagliare
  • lavare
  • impastare
  • appoggiare

Quante azioni svolgiamo sul piano di lavoro? Almeno l’80% di quelle che compiamo in cucina.

Esistono tanti materiali, ognuno con pro e contro,

alcuni presenti sul mercato da sempre, altri che utilizzano nuove tecnologie,

insomma, ce ne per tutti i gusti.

Escludendo quelli più comuni come il top in laminato e il top in quarzo ,

oggi vi darò qualche dritta su quale materiale scegliere tra questi top cucina:

  • KERLITE
  • CORIAN®
  • KRION®

top cucina quale materiale scegliere?

Kerlite

Frutto di un’innovativa tecnologia,

la KERLITE è un impasto di gres porcellanato formato da argille e materie prime pregiate,

Prodotta in lastre da 300×100 cm in spessore da 3 mm e 5 mm, e nella versione on demand a 7mm ,

la KERLITE ha tra le su principali caratteristiche la resistenza a:

  • calore
  • macchie
  • graffi

peculiarità uguali al gres

infatti, è tra i migliori materiali da scegliere per i top cucina .

Ci si può appoggiare la pentola calda perchè è resistente alle alte temperature e non teme i graffi di coltelli e utensili vari.

La sua superficie è inassorbente,

pertanto ,

sporco, funghi e batteri, non possono penetrare all’interno della prodotto.

Per la pulizia quotidiana si possono utilizzare detergenti neutri e panni in microfibra.

La Kerlite, dato il suo spessore, è utilizzabile nei piani da cucina se incollata su idoneo supporto, che in genere è quarzo.

In conclusioni

tanti pro,

l’unico contro,

il prezzo abbastanza elevato.

CORIAN®

Il CORIAN® è un materiale impermeabile, non poroso e modellabile a piacimento.

Formato da 2/3 di idrossido di alluminio e 1/3 di resina acrilica, ecco i suoi vantaggi:

  • versatile
  • modellabile
  • senza fughe e giunture
  • rinnovabile

il CORIAN®può essere ripristinato direttamente in loco, nel caso di danni dovuti ad urti,

è mediamente resistente al calore, ma non è possibile appogiarci la pentola calda se non con un sotto pentola,

è trasformabile e libero da vincoli di progettazione,

Inoltre,

con un basso assorbimento di umidità, non favorsice la crescita di funghi e batteri.

Per la pulizia basta utilizzare un panno umido con una crema abrasiva leggera o un comune detergente.

Con CORIAN® il top della cucina può integrare il lavello,

per quest’ultimo ,

bisognerebbe fare un trattamento di bellezza una o due volte alla settimana, spruzzando una soluzione composta da 3/4 di candeggina e 1/4 di acqua, da lasciar agire qualche ora o durante la notte, per poi sciacquare e pulire con un panno umido .

I contro di questo materiale:

  • poco resistente ai graffi
  • poco resistente al calore

KRION®

Il KRION® è una superficie solida , sviluppata da SYSTEMPOOL, azienda del Gruppo Porcelanosa

Si tratta di un composto , formato da due terzi di minerali naturali e da una percentuale di resine ad alta resistenza. 

Tra le peculiarità di  KRION® :

  • non poroso
  • antibatterico
  • duro
  • resistente
  • ridotta manutenzione
  • riparazione e pulizia semplici. 
  • ecologico (può essere riciclato al 100%)

E’ disponibile in una vasta gamma di colori.

I suoi contro:

  • non è immune ai graffi
  • non sopporta il calore estremo (la pentola calda va appoggiata con il sottopentola)
  • va pulito rapidamente se a contatto con prodotti chimici per scarichi o con solventi

Top cucina quale materiale scegliere?

Vi lascio una galleria di immagini in cui sono stati usati questi materiali per i top cucina

Avete le idee più chiare o siete ancora confusi?

se volete un consiglio per scegliere il materiale più adatto al top della vostra cucina contattatemi

L’articolo TOP CUCINA QUALE MATERIALE SCEGLIERE ? proviene da Laura Home Planner.

23 Luglio 2020 / / Design

Sorgedil è N°1 in Italia per le finestre antirumore, infatti, se nella tua casa vi sono una moltitudine di rumori provenienti dall’esterno la soluzione è sostituire le finestre per realizzare un isolamento acustico.
Le finestre antirumore sono essenziali affinché tu possa avere una quotidianità serena senza doverti preoccupare del traffico o delle chiacchiere dei passanti ancor più fastidiose nelle ore notturne.
Logicamente, in base alla problematica specifica vi sarà una soluzione diversa. Infatti, Sorgedil studia il problema prima di realizzare qualsiasi tipo di intervento e poi offre la possibilità di effettuare un preventivo immediato, totalmente gratuito.
Per ottenere il comfort tanto desiderato ed ottenere benefici concreti è necessario rivolgersi a professionisti del settore. Infatti, l’isolamento acustico fai da te è altamente sconsigliato, poiché senza esperienza rischieremo di non risolvere il problema e allo stesso tempo spenderemo denaro inutilmente.

Varie tipologie di finestre antirumore

Esistono vari tipi di finestre isolanti:

  • Finestre antirumore in legno. Il legno è uno materiale che conferisce all’ambiente abitativo calore ed eleganza. In commercio vi sono soluzioni varie di finestre antirumore in legno
  • Finestre antirumore in PVC. Per PVC si intende cloruro di polivinile, cioè un materiale termoplastico che proviene da materie prime naturali, caratterizzato per versatilità nell’impiego e costi ridotti
  • Finestre antirumore in alluminio. Un materiale come l’alluminio è in grado di fornire un isolamento acustico eccellente di grande qualità e allo stesso tempo dura a lungo.

Bonifica acustica dei serramenti

In alternativa alla sostituzione delle finestre, per ottenere un isolamento acustico è possibile ricorrere alla bonifica acustica. Trattasi di un intervento tecnico finalizzato ad eliminare tutti quei rumori che provengono dall’esterno e che tanto ci infastidiscono, senza dover sostituire le finestre ed i telai. Infatti, si provvederà ad isolare acusticamente tutte le guarnizioni delle finestre, comprensivamente di tutte le sue aderenze con la parete.

Infissi antirumore

Per risolvere il problema dell’inquinamento acustico nella propria abitazione è possibile sostituire le finestre con infissi nuovi dotati di vetrocamera. Una soluzione immediata, data la loro struttura a strati che è in grado di neutralizzare rumori fino a 50 decibel. Per installarli è necessario l’intervento di persone esperte che dovranno far sì che le guarnizioni abbiano tutti i punti di contatto con il muro circostante.

Sostituzione vetri con modelli fonoisolanti

Sorgedil finestre antirumore è N°1 in Italia, infatti, anche se le finestre sono del tutto nuove, perché appena sostituite, ma, tuttavia, generano problemi acustici, provvede a sostituire solamente il vetro o, se c’è, il doppio vetro.
Questo procedimento consente di ottenere ottime prestazioni dal punto di vista acustico ad un prezzo molto più basso rispetto a quello previsto per la sostituzione della finestra.
Viene installata una nuova vetrocamera che andrà a sostituire quella già presente e problematica. Essa è realizzata con due vetri trattati con pellicole acusticamente isolanti, separati da una camera d’aria. La pellicola, la quale può essere trasparente, colorata o anti-abrasione viene applicata sulla superficie esterna o interna del vetro, a seconda delle esigenze. Essa aiuta a ridurre il calore provocato dai raggi del sole che penetrano attraverso la finestra. Lo spessore dei vetri può oscillare tra i 45 e i 50 mm, quindi installabili su serramenti idonei.

Inoltre, vi è la possibilità di scelta tra doppio o triplo vetro. Il doppio vetro produce risultati soddisfacenti, il triplo vetro, invece, può presentare anche alcuni svantaggi.
Questo perché i costi saranno nettamente maggiori sia per l’acquisto, sia per l’installazione.
Tuttavia, è logico che un vetro così spesso garantirà un miglior isolamento e allo stesso tempo maggior protezione, data la difficoltà per un eventuale ladro di rompere tre vetri.
Oltre alla sostituzione dei vetri, però, è assolutamente necessario un processo di bonifica del serramento. Infatti, dovranno essere controllate ed isolate tutte le guarnizioni e le aderenze alla parete interessata.

Installazione doppie finestre antirumore

Vi è la possibilità di scegliere se installare doppie finestre. Tale scelta viene presa in considerazione in situazioni per le quali vi è l’impossibilità di sostituire i vecchi infissi per i motivi più vari, si pensi a quelli paesaggistici, oppure perché il rumore proveniente dall’esterno è così intenso che richiede una “barriera” più spessa.
Le due finestre vengono installate rispettando la distanza di 10/30 cm l’una dall’altra, in questo modo, lo spazio vuoto che c’è tra le stesse garantisce un contenimento sicuramente migliore dei rumori provenienti dal caos esterno. Ovviamente l’efficienza acustica sarà maggiore se gli infissi di entrambe le finestre saranno dotate di capacità di abbattimento acustico, in tale modo potranno lavorare in sinergia.

Finestre antirumore: caratteristiche

Affinché l’isolamento acustico sia di ottima qualità è necessario che le finestre abbiano determinate caratteristiche:
– i profili devono essere in gomma affinché la loro chiusura si perfettamente ermetica
– i vetri devono necessariamente essere doppi e distanziati al fine di assorbire tutti i rumori
– il telaio deve essere realizzato in legno o PVC
Oltre al ruolo essenziale svolto dalle finestre antirumore, per ottenere un isolamento acustico completo è necessario provvedere alla insonorizzazione delle pareti tramite pannelli fonoassorbenti (possono essere in fibra di poliestere, lana di roccia e lana di vetro).

Vantaggi finestre antirumore

Scegliere di installare finestre antirumore porta ad una serie di vantaggi. Quello principale consiste nel garantire finalmente quella pace e quella tranquillità tanto desiderata nel proprio ambiente domestico. Si avranno conseguenze evidenti sul proprio umore e certamente si riuscirà a riposare meglio, visto che le voci notturne saranno neutralizzate. Oltre a questo, le finestre antirumore permetteranno di risparmiare in modo significativo sul riscaldamento, data la loro capacità termoisolante. Quindi sarà opportuno reimpostare sia l’impianto di riscaldamento che quello di raffreddamento che, dati gli interventi apportati e dunque la minor dispersione di temperatura, saranno molto più efficienti.
Infine, sarà possibile ottenere detrazioni fiscali sull’acquisto di queste tipologie di finestre, il 50%.

Prezzi e costi per la posa delle finestre antirumore

Il prezzo non è certo un problema, data la possibilità di rinvenire sul mercato una vasta scelta di finestre antirumore, dalle più economiche a quelle più dispendiose.
Per qualsiasi informazione è possibile contattare gli esperti di Sorgedil N°1 in Italia per le finestre antirumore. Saranno in grado di proporre le soluzioni più adeguate al vostro caso specifico.

Opinioni sulle finestre antirumore

Gli utenti hanno rilasciato una serie di recensioni positive sulle finestre antirumore Sorgedil. Infatti, estremamente efficienti e soprattutto funzionali nell’impedire ai rumori esterni di entrare in casa. Restituiscono quel comfort desiderato nel luogo più importante: la propria casa. Vivere in un luogo in cui il disturbo acustico supera i 55 decibel risulta molto dannoso per la salute, causa di stress e malessere fino a giungere a patologie anche più spiacevoli.
Installare finestre antirumore garantirà un effetto fonoassorbente di circa l’80% dei fastidi esterni e permetterà di rispettare quelli che sono i termini stimati dalla legge, tra i 45 decibel durante la notte e 55 decibel durante il giorno. Dunque, per vivere bene è fondamentale prendere in considerazione l’installazione di queste finestre e rivolgersi a Sorgedil per le finestre antirumore.

Per ulteriori informazioni: sorgedil.it

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23 Luglio 2020 / / Design

Mathilde Oscar Odalisca 2020

La fotografa francese Mathilde Oscar si ispira ai maestri della pittura per i suoi ritratti fotografici che reinterpretano il passato in chiave pop e contemporanea

Mathilde Oscar è nata a Parigi nel 1980, vive e lavora a Cannes. La fotografia è il suo secondo amore, perchè il primo (mai dimenticato) è stato la pittura.
Ha studiato storia dell’arte, decorazione murale, grafica, prima di fondare il suo studio fotografico a Cannes nel 2013.
Grazie ai suoi studi di Storia dell’Arte, che la accompagnano costantemente, le sue immagini sono fortemente intrise dell’estetica rinascimentale e barocca della pittura europea, del romanticismo e del neoclassicismo. E questa atmosfera è il tratto distintivo dei suoi ritratti fotografici.

Mathilde Oscar Odalische

Jean Auguste Dominique Ingres, La Grande Odalisque, 1814

Jean Auguste Dominique Ingres, La Grande Odalisque, 1814

L’artista riesce a fondere i molteplici riferimenti alla storia dell’arte con la fotografia e la manipolazione digitale per un risultato che lascia incuriositi e sorpresi

Mathilde Oscar prende ispirazione dai maestri del passato, studiandoli e appropriandosi dei loro codici di rappresentazione e poi compone le sue immagini allo stesso modo di un pittore, curando le ambientazioni, la composizione, la luce ed ogni singolo dettaglio degli oggetti di scena, per ottenere l’effetto desiderato.

L’universo che crea è immerso nel surrealismo pop ed ogni ritratto racconta una storia “dipinta” assemblando elementi diversi, studiati nei minimi dettagli: decori, accessori, costumi, trucco e acconciature sono pensati e personalizzati dall’artista in base alle esigenze narrative di ogni immagine.

Le sue fotografie sono la versione contemporanea dei dipinti classici, in cui il tempo sembra sospeso fin quando non iniziamo a notare i dettagli: sigarette, smartphone, playstation, pacchetti di patatine fritte, auricolari… il momento in cui si crea lo scarto fra antico e moderno e realizziamo che il tempo è relativo.

Scoprite di più sull’artista visitando il suo sito web o il suo profilo Instagram.

Mathilde Oscar Fotografia come Pittura

Mathilde Oscar – La versione contemporanea della “Madonna dell’uva” di Pierre Mignard

Mathilde Oscar Ritratti come Opere d'Arte

Ritratti ispirati a la “Belle Ferronière” di Leonardo da Vinci e alla “Ragazza con l’orecchino di perla” di Jan Vermeer

Mathilde Oscar Ritratti come Opere d'Arte

Mathilde Oscar Little FRIDA

Little Frida

• LEGGI ANCHE: Ritratti fotografici di Zhang Jingna che sembrano quadri classici

22 Luglio 2020 / / Design

pavimento in parquet

Scegliere il pavimento giusto per la propria abitazione è fondamentale al fine di conferirle l’aspetto e lo stile che più si desidera. A differenza di una parete che può sempre essere tinteggiata, individuare i pavimenti più adatti deve avvenire in maniera scrupolosa. In caso di ripensamenti infatti, la loro sostituzione può rappresentare un lavoro dispendioso in termini di tempo e di denaro. La scelta dei pavimenti Trento deve essere ponderata e dovrà tenere conto non solamente delle necessità estetiche, ma anche e soprattutto di esigenze strutturali. Per i tuoi rivestimenti a Trento, un buon punto di riferimento è di sicuro lo showroom SVAI, dove avrai la possibilità di trovare prodotti veramente eccezionali per quanto riguarda la pavimentazione di case, esterni ed uffici.

Ma quali sono i materiali più richiesti per i pavimenti?

Pavimenti in legno

Il parquet si rivela sempre una scelta vincente, che coniuga classe, calore e praticità. Avere in casa dei pavimenti naturali è il sogno di tutti: non per niente Trento è rinomata per i suoi rigogliosi boschi. Scegliere dei pavimenti in legno rappresenta l’opzione più adatta affinché la tua casa sia il massimo della vivibilità. Non si discute sulla bellezza, sull’eleganza e sull’accoglienza che è in grado di trasmettere un parquet in legno. Infatti questo materiale è capace di rendere unico e memorabile l’ambiente di casa: le stanze più grandi appaiono più raccolte ed accoglienti, tutto ciò grazie al legno; quelle più piccole invece, assumono un carattere sicuro e deciso. Una scelta che, seppur classica saprà conferire alla tua casa un aspetto vintage con un fascino irresistibile.

pavimento in laminato

Pavimenti in laminato

Nel momento in cui si desidera un pavimento flottante in grado di imitare il legno e che abbia caratteristiche simili al parquet, praticamente si è alla ricerca dei pavimenti in laminato. Il laminato rappresenta l’alternativa perfetta per chi desidera una soluzione differente al legno. Questo materiale si presta ad assumere senza problemi, le sembianze dei pavimenti più amati e richiesti in commercio, appunto i parquet in legno, ma con una carattere molto più resistente. Il laminato è in grado di sopportare maggiormente l’umidità e lo sporco, consentendo di ottenere un notevole risparmio economico e una bassissima manutenzione, a fronte di un livello di resistenza molto più alto rispetto al parquet vero e proprio.

pavimento in resina bianco

Pavimenti in resina

Oltre al legno, la resina sta conquistando, a poco a poco, il podio tra i materiali più apprezzati per pavimenti e rivestimenti. Caratterizzate da elementi sintetici in grado di conferirle un altissimo grado di resistenza, le superfici in resina possono essere calpestate di continuo senza riportare nemmeno un graffio. Il successo di questi pavimenti è dovuto per la facilità di poter rinnovare completamente e facilmente l’immagine dei propri spazi, senza dover effettuare opere di smantellamento. Per la sua posa in opera non è infatti necessario rimuovere piastrelle o fare lavori di muratura. Ciò rappresenta un risparmio interessante, sia in termini economici che di tempo. Questi rivestimenti si adattano perfettamente ad appartamenti e loft, open space dal gusto metropolitano e contemporaneo.

Per avere maggiori informazioni sui pavimenti che più si adattano alla tua abitazione, o per ricevere un preventivo personalizzato, non esitare a contattare SVAI.

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22 Luglio 2020 / / Design

 

poltrona rossa in giardino

L’estate si tinge di toni pastello o di colori accesi grazie a comode sedute dalle forme avvolgenti e dal design moderno.

Poltrone, daybed, amache o divani per rilassarsi all’aperto, al riparo tra gli alberi, a bordo piscina o all’ombra di un patio. Lasciati ispirare dalla nostra selezione.

Intrecci mediterranei

poltroncine gialle in giardino

Dal carattere mediterraneo anche Nansa, la collezione di arredi per esterni disegnata dallo Studio Santiago Sevillano per Musola. Composta da sedia, tavolino, divani, poltrona e cuscini presenta linee inedite che si ispirano alle tipiche trappole da pesca dell’Albufera, un parco naturale vicino a Valencia. Il telaio, realizzato con tubi piegati, dona una sensazione di stabilità e affidabilità nel tempo agli arredi, mentre i cuscini morbidi e lavabili garantiscono comfort e praticità.

poltrona rossa in giardino

Divano modulare dal design ricercato

divano a bordo piscina

Il divano componibile Salinas, ideato dallo Studio Santiago Sevillano per il brand spagnolo di arredo outdoor Musola, si ispira al profilo della costa mediterranea. Deve il suo nome al parco naturale Salinas de Santa Pola, un luogo ricco di contrasti situato ad Alicante. Le forme del sistema modulare si ispirano infatti al paesaggio che muta e sono combinabili in numerose combinazioni. Il design ricercato di Salinas è stato premiato con il Grand Prix de l’Innovation 2019 a Espritmeuble di Parigi.

Sedute multicolor

daybed in giardino

Tropicalia è la collezione disegnata da Patricia Urquiola per Moroso. La struttura in tubolare di acciaio del progetto diventa la falsariga sulla quale la designer, attraverso un make-up creativo, traveste il telaio, lo trasforma, facendo assumere alle sedute personalità diverse a seconda del materiale utilizzato. Il giro di filo è simile a un colpo di matita, marca una superficie che è contemporaneamente grafica e strutturale, diventa gesto costruttivo e forma d’identità: giocoso con la plastica dei cordoncini lavorata a due o tre colori, raffinato se monocromatico, elegante con il cuoio. Il materasso del Day bed è in poliuretano espanso adatto per l’esterno; i cuscini sono in fibra poliestere per uso esterno. La collezione viene fornita di cuscini.

poltroncine e tavolo da giardino

La collezione include anche poltroncine con braccioli da abbinare a un semplice tavolo bianco.

Amaca o dondolo per cullarsi all’ombra

amaca di design verde

Amaca realizzata completamente in tessuto.  L’amaca Farniente di Paola Lenti può essere sospesa a un’apposita struttura in acciaio inox disponibile verniciata opaca in colore avorio o nei colori grafite, mora, ruggine, sottobosco, oliva o foresta o anche verniciata lucida. La struttura è completa di piastre di base per il fissaggio a superfici portanti. Il prodotto può essere utilizzato anche in ambienti interni.

dondolo da giardino intrecciato

Il dondolo della collezione Wabi di Paola Lenti ha la struttura in legno di sassafrasso. Telaio di seduta in acciaio inox, molleggio su cinghie elastiche. Rivestimento struttura: fisso, intrecciato a mano con un profilo di silicone impermeabile rivestito con filato Rope o Aquatech. Cuscino di seduta removibile, in poliuretano indeformabile per l’interno, con ulteriore trattamento idrorepellente per l’esterno. Cuscini sfoderabili nei tessuti Luz, Rope T, Brio o Thea. Corde di sospensione in filato Rope, certificate e munite di fermacavi in acciaio inox. Consiglio: sono necessari cuscini di schienale e di appoggio disponibili negli stessi tessuti di rivestimento del cuscino di seduta.  Le corde  sono fornite per un’altezza di sospensione standard di circa cm 260/270, calcolata dall’anello di sostegno alla base del divano. E possibile richiedere corde di lunghezza diversa.

Sedute informali e colorate per ogni esigenza

arredo giardino in metallo giallo

Serie di sedute e tavoli, la famiglia Star è ormai un evergreen dei prodotti EMU. Essenzialità delle forme, colore e versatilità caratterizzano questa collezione dalle linee morbide e classiche, ideale per molteplici situazioni ed ambienti. La collezione Star comprende sedie, poltroncine, sgabelli e tavoli di diverse dimensioni. Coloratissima ed informale, la serie Star è la soluzione perfetta per donare personalità e stile a balconi o giardini dal gusto essenziale e moderno.

sedute da esterno in metallo blu

Le sedute della collezione Riviera di EMU, disegnate da Lucidi/Pevere, è composta da sedia, poltroncina, lounge e sgabello; caratteristica principale è segno grafico minimale e raffinato; la struttura interamente saldata, è realizzata in tubolare e barre con profilo arrotondato di acciaio Fe360 con rivestimento in Emu-Coat (cataforesi + verniciatura).

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21 Luglio 2020 / / Design

Sei un designer, un architetto, un grafico? Sono aperte le iscrizioni al prestigioso concorso A’ Design Award & Competition. Scopri i premi in palio, i vantaggi e come iscriverti.

A Design Award

Come ho già comunicato sui social, La gatta sul tetto sarà uno dei media partner ufficiali dell’edizione 2020-2021 del concorso A’ Design Award & Competition. A’ Design Award è uno dei più importanti premi internazionali di design, suddiviso in più di 100 categorie, così da raggiungere il più vasto pubblico possibile. Lo scopo del premio è quello di dare visibilità ai migliori designer e mettere in evidenza i migliori progetti. Il premio è organizzato da OMC Design Studios SRL, membro di ADI e ICSID, con sede a Como.

Chi può partecipare all’A’ Design Award

Se sei un designer, un architetto, uno stilista, un grafico, un web designer, puoi presentare la tua candidatura al concorso. Per sapere se hai i requisiti, consulta la lista delle categorie e scegli tra Good Industrial Design Award,  Good Architecture Design Award, Good Product Design Award, Good Communication Design Award, Good Fashion Design Award, solo per citarne alcune.

Per consultare la lista delle categorie clicca qui: category listing.

I vantaggi e i premi che ti aspettano 

I vincitori dell’A’ Design Award & Competition possono accedere ad una serie di vantaggi e ricevono un kit che comprende tutti gli strumenti per promuoversi su scala internazionale. Nel kit è compreso il trofeo in metallo stampato in 3D, l’annuario in versione digitale e cartacea, il certificato di eccellenza del design, un manuale che spiega passo passo come sfruttare il premio per promuoversi e un invito per due persone alla serata di gala conclusiva.

A Design Award

Inoltre, è prevista la partecipazione gratuita alla mostra dei vincitori, sia on line che nella sede prescelta sul territorio italiano. Tra i vantaggi ci sono anche una serie di servizi forniti dall’organizzazione, come:

  • inserzione gratuita al SaloneDelDesigner
  • utilizzo gratuito dei servizi di DesignMediator 
  • inclusione nel BuySellDesign Network 
  • abbonamento gratuito a listof.net 
  • quotazione gratuita al DesignMegaStore
  • accesso al Design Business Calculator
  • pubblicazione garantita attraverso IDNNN e DXGN Networks a più di 100+ riviste tra cui Design Interviews & DM Design Magazine
  • preparazione e distribuzione di comunicati stampa attraverso DesignPRWire
  • pubblicità e visibilità attraverso la comunicazione DesignMedia

Cliccando su questo link potete consultare tutti i benefits cui avranno accesso i vincitori. 

Ma attenzione, sono previsti dei vantaggi anche per chi si iscrive e non viene selezionato per la competizione, e anche per chi, purtroppo, non riesce ad ottenere l’ambito premio. In questa pagina trovi l’elenco completo.

Composizione della giuria dell’A’ Design Award & Competition

Tra i vantaggi dell’iscrizione al concorso, c’è anche quello, non indifferente, di sottoporre la propria creazione ad una prestigiosa giuria internazionale. Per l’edizione 2020 – 2021 sono previsti 218 membri della giuria, composta da professionisti del design, giornalisti e accademici. La giuria del Good Design Award è multidisciplinare e comprende designer, professori, imprenditori, giornalisti ed editori internazionali con un background ed un’esperienza che garantisce una valutazione equa e autorevole. Tutti i membri della giuria devono sottoscrivere accordi che escludano conflitti di interessi e comportamenti non conformi. Questo fattore è importante per accrescere il prestigio del premio, insieme al fatto che i membri della giuria sono diversi di anno in anno e che A’ Design Award è finanziariamente indipendente. Inoltre, la giuria segue una metodologia trasparente ed efficace per la valutazione degli elaborati, messa a punto dopo 5 anni di studi. Per esempio, un servizio innovativo e molto utile è la fornitura gratuita di punteggi, feedback e suggerimenti per aiutare i designer o le aziende che intendono partecipare al concorso.

Qui trovi i membri della giuria selezionati, mentre in questa pagina puoi avere informazioni complete sulla metodologia di valutazione.

Come iscriversi e quando

Iscriversi è semplice, basta cliccare su questo link:

https://competition.adesignaward.com/registration.php

I risultati saranno resi noti il primo maggio 2021, e comunicati su tutti i media partner, compresa La gatta sul tetto. 

Importante:  le iscrizioni sono aperte fino al 30 settembre

Alcuni vincitori dell’edizione 2019-2020

Di seguito potete vedere alcuni dei progetti vincitori dell’edizione 2019-2020 del concorso A’ Design Award. Giusto per darvi un’idea, sono stati selezionati circa 2095 vincitori provenienti da 107 paesi suddivisi in 104 categorie.

Ecco i progetti che ho selezionato:

per la categoria mobili, articoli decorativi e design per la casa:

A Design Award
Sfumato Shelving System Shelving System by Nedim Mutevelic
A Design Award
Butterfly Hanger by Lu Li
A Design Award
Haleiwa Chair by Melissa Mae Tan
A Design Award
Vadr Coffee Table by Jaimie Ota

Per la categoria Architettura e edilizia:

A Design Award
House On Pipes Weekend Getaway by Nagendra R and Raghunandan G
A Design Award
H2O House House by Niroop Kumar Reddy Nallari
A Design Award
Casa Lupita Residential House by Binomio Taller

Per la categoria illuminazione:

A Design Award
Capsule Lighting by Natalia Komarova

Per la categoria  packaging:

A Design Award
Post Herbum Packaging by Kristina Asvice

Se vuoi sapere di più su A’ Design Award visita il sito ufficiale.

Leggi tutti gli articoli sull’argomento Design.


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20 Luglio 2020 / / Design

cassetto cucina bene organizzato

Le soluzioni per ricavare più spazio in cucina e renderla funzionale

Grande o piccola che sia, il segreto che rende una cucina davvero funzionale è l’ottimizzazione dello spazio. Organizzare la distribuzione di accessori, utensili e stoviglie consente infatti di muoversi in un ambiente ordinato e razionale, dove ogni cosa è a portata di mano.

ARAN Cucine, ad esempio, propone tante soluzioni per sfruttare al meglio ogni centimetro a disposizione e rendere fruibili anche gli angoli meno accessibili, così che ogni oggetto trovi il suo posto senza creare disordine.

Suddividi lo spazio interno dei cassetti

Suddividere lo spazio interno dei cassetti è fondamentale per dividere posate, pentole e piatti; in questo modo, oltre a separarli rendendoli subito riconoscibili, è possibile conservarli meglio nel tempo, evitando che sbattano gli uni contro gli altri. Disponibili in varie dimensioni, i portaposate in legno e alluminio prevedono diversi moduli, alcuni dei quali dedicati anche alle spezie o ai rotoli da cucina, e piccole scatole in cui riporre ciò che si reputa necessario. Le ante estraibili con cestoni e cassetti interni, ideali per le stoviglie, si possono attrezzare con divisori tubolari che delimitano lo spazio organizzandone al meglio il contenuto.

cassetti cucina bene organizzati

Sfrutta al meglio la profondità dei mobili

Colonne e basi ad angolo, accessoriate con ripiani estraibili rotanti, consentono di sfruttare tutta la profondità dei mobili con estrema facilità: basta infatti un semplice gesto per avere a portata di mano, e di sguardo, tutto ciò che è riposto in dispensa.

ripiani estraibili in cucina

Sfrutta le pareti

Ancora, i sistemi a parete rendono fruibile una superficie troppo spesso sottovalutata, ovvero lo schienale della cucina. Magnetolab – come suggerisce il suo nome – è un pannello magnetico sul quale agganciare specifici accessori in acciaio come ganci, mensole, o supporti per tablet. Con massima libertà di movimento, sarà possibile spostare gli oggetti dove è necessario ogni volta che lo si desidera, mentre la retroilluminazione permetterà una migliore visibilità sul top della cucina.

parete cucina magnetica

Ulteriore elemento a parete, è il telaio in alluminio Dama, componibile e attrezzabile: basta equipaggiarlo con mensole e ganci per far posto ad ingredienti, utensili o a tanti altri piccoli oggetti

parete cucina attrezzata

Organizza il vano sotto lavello

Infine, ma non meno trascurabili, i vani sotto-lavello, quasi sempre utilizzati per ‘nascondere’ il pattume e riporre alcuni prodotti per la pulizia. In questo caso ARAN Cucine propone bidoncini estraibili di varie dimensioni, ideali per la raccolta differenziata e dotati di filtro anti-odore, e ripiani in alluminio perfetti per riporre spugnette e detersivi.

sottolavello cucina

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20 Luglio 2020 / / Blogger Ospiti

Il bagno è uno degli ambienti più importanti delle abitazioni, non stupisce infatti che molte persone decidano di comprare delle case con due o più bagni. Se la propria famiglia è poco numerosa un bagno è sufficiente, ma se il numero di persone che vivono sotto lo stesso tetto crescesse, allora potrebbe essere utile puntare su un secondo bagno.
Il bagno è anche una delle stanze in cui si interviene più spesso con dei lavori di ristrutturazione. La necessità di ristrutturare porta a chiedersi quali siano i costi ristrutturazione bagno e quali siano le voci che portano al totale complessivo della ristrutturazione. Per avere delle informazioni più dettagliate è possibile richiedere un preventivo online per la ristrutturazione di un bagno di 4mq, 5mq, 6mq e così via ad imprese edili specializzate come Costo Ristrutturazione Casa, che da anni soddisfa centinaia di richieste di questo tipo in tutta Italia.

ristrutturazione bagno

Fasi da seguire per la ristrutturazione del bagno

Ci sono delle fasi specifiche da seguire per la ristrutturazione del bagno. Si inizia con la rimozione del pavimento e del massetto, che in genere ha un costo che oscilla nel range 20€ – 50€ al metro quadrato. La seconda fase consiste nell’installazione dell’impianto elettrico ed anche dell’impianto idraulico: in questo caso il costo medio è di 700€ – 1.000€ a seconda della tipologia di impianti e delle loro dimensioni.
La terza fase è quella dedicata al posizionamento di un nuovo massetto. Il costo di questa fase è ridotto, siamo infatti nel range 4€ – 8€ al metro quadro. Dopo aver collocato il massetto si può procedere con la posa del pavimento, delle piastrelle e dei sanitari, per un costo medio di 800€ – 1.300€.
La ristrutturazione del bagno si conclude con la quinta ed ultima fase, la quale consiste nell’imbiancatura delle pareti. Come per la creazione del nuovo massetto, anche in questo caso il costo non è elevato, il range di riferimento è infatti di 6€ – 12€ al metro quadro.

Consigli utili quando si decide di ristrutturare il bagno

Quando si decide di ristrutturare il bagno ci sono alcuni consigli utili da tenere a mente. Al momento della ristrutturazione è frequente che si decida di cambiare i sanitari: in questo caso è necessario acquistare i sanitari prima di iniziare a ristrutturare, per non correre il rischio di rallentare la consegna del bagno finito.
Per quanto riguarda l’arredamento del bagno le soluzioni possono essere diverse ma la cosa che bisogna tenere a mente è che, se si ha poco spazio a disposizione, la scelta dei mobili deve essere ragionata alla perfezione.
Per ottenere una corretta luminosità si consiglia di solito di utilizzare delle tonalità calde per il proprio bagno. Alcuni optano per le tonalità fredde, una scelta meno gettonata ma non per questo da criticare. Alla fine, ciò che conta è che ci si senta accolti e che il bagno soddisfi i propri gusti personali.
Per quanto riguarda la scelta del pavimento, la soluzione classica sono le mattonelle. In realtà negli ultimi anni ci sono altre due tipologie di pavimentazione che si stanno affermando in Italia, ovvero il parquet ed il microcemento.
Il parquet può essere posato anche in bagno, resiste al contatto con piccole quantità di acqua, ma bisogna fare attenzione a non lasciarlo umido per evitare che si rovini. Il microcemento ha invece una elevata resistenza all’acqua ed all’umidità e dunque risulta perfetto per il bagno, donando inoltre a questo ambiente un aspetto più elegante delle classiche mattonelle.

In quanto tempo si ristruttura un bagno?

La ristrutturazione del bagno talvolta spaventa perché si ha il timore che il bagno resti inutilizzabile per molto tempo. A differenza degli altri ambienti della casa di cui si può fare a meno, seppur con qualche sforzo, il bagno è necessario per la qualità della vita.
Questo è il motivo per cui il rifacimento del bagno è un lavoro che richiede poco tempo: le aziende specializzate cercano di consegnare il bagno ristrutturato nel giro di pochi giorni, impiegando al massimo una settimana per terminare i lavori. Il tempo complessivo necessario dipenderà comunque dalla tipologia di lavori richiesta e dalle dimensioni del bagno, fattori che devono essere tenuti in conto prima di avviare la ristrutturazione.

Detrazioni fiscali per la ristrutturazione del bagno

Con il Decreto Ristrutturazioni sono state confermate le detrazioni fiscali per coloro che decideranno di investire sul rifacimento del bagno. Nello specifico, i cittadini italiani potranno chiedere una detrazione Irpef del 50% della spesa sostenuta, con un limite massimo di detrazione di 48.000 euro. La detrazione verrà applicata su un arco temporale di 10 anni.
Per comprendere meglio come funziona questo beneficio fiscale, facciamo un semplice esempio: se per la ristrutturazione del bagno la spesa finale è stata di 10.000 euro, si potrà ricevere una detrazione di 5.000 euro, che si otterrà con detrazioni di 500 euro l’anno per dieci anni. Grazie a questo vantaggio fiscale ristrutturare il bagno diventerà più vantaggioso, tenendo inoltre in considerazione il fatto che un bagno ristrutturato farà aumentare il valore della casa.

18 Luglio 2020 / / Design

piatti doccia colorati

Piatti doccia dalla personalizzazione illimitata in misure, texture e oltre 2000 colori

Sotto il concetto di Shower Tray Revolution, Fiora conferma il suo impegno nel settore del design con un nuovo programma di piatti doccia  user friendly:  è il cliente stesso a scegliere dimensioni, forme, colori e texture di ciascuno elemento.

Uno dei punti fermi di Fiora è la ricerca e lo sviluppo artigianale dei prodotti. Questo ci permette anche di adattarli ai bisogni del cliente, in ogni momento”, spiega Stefano Basile, CEO di Fiora.

Personalizzazione illimitata in misure, texture e colori

Per noi Shower Tray Revolution è il prossimo passo naturale nel settore. Negli ultimi anni l’industrializzazione ci ha permesso di creare prodotti di grande definizione. La nostra sfida è stata quella di perfezionare i processi artigianali che ci permettono di aggiungere manualmente quel valore della finitura personalizzando il prodotto senza limiti”, continua Stefano Basile.

Fiora introduce quindi la possibilità di scegliere la texture tra quelle sviluppate dal brand nel corso delle ultime stagioni, adattando il modello sia nella forma che nelle dimensioni e  superando le barriere architettoniche dello spazio.

Questo aggiunge una dimensione emotiva ai pezzi che invitano al tatto e allo stesso tempo mantengono tutte le prestazioni e le caratteristiche del poliuretano. È un’espressione di ciò che il design dovrebbe significare: qualità funzionale ed anche emotiva”, afferma Stefano Basile.

I disegni Fiora possono anche essere personalizzati nei colori delle schede RAL e NCS. Più di 2.000 colori diversi che rendono le collezioni “uno strumento creativo sia per progetti residenziali che per l’interior design pubblico.

piatti doccia colorati

Il poliuretano 

Il poliuretano, che caratterizza da sempre gli elementi a marchio Fiora, garantisce resistenza e morbidezza al tatto e si conferma materiale antiscivolo per eccellenza. Inoltre, viene trattato con Nanobath, la nanotecnologia che migliora il livello di igiene dei prodotti e trasforma i piatti doccia in materiali antimicotici, antimicrobici e idrorepellenti all’acqua, facile da pulire e mantenere.

Per maggiori informazioni www.fiora.es

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17 Luglio 2020 / / Design

ex chiesa convertita in hotel

Si chiama Bunk Hotel ed è sbarcato ad Amsterdam per la sua seconda tappa olandese.

Il Bunk Hotel apre i battenti all’interno della ex chiesa di Santa Rita su progetto dall’architetto Rob Salemans (Raumkultur) che propone una struttura moderna senza rovinare lo scheletro della chiesa ospitante, un monumentale reperto degli anni venti sopravvissuto ai bombardamenti della seconda guerra mondiale.

L’esterno del Bunk Hotel infatti è rimasto intatto, così come archi in mattoni e capriata in legno, inoltre un monumento al suo interno commemora la sua classicità e rende onore alla storia.

ex chiesa convertita in hotel

All’interno dimentichiamo il vecchio stile di ostello, il Bunk Hotel nasce anche per ridurre il divario tra i vari livelli di ospitalità: gli spazi sono divertenti e funzionali, punta su sostenibilità e tecnologia. Alcuni esempi: materassi di prima qualità e sistema di illuminazione ambientale, docce nebulizzata ad alta pressione, shampoo biologico e teli in cotone equo – solidale.

camera ex chiesa convertita in hotel

Oggi l’edificio ospita 107 camere ricavate all’interno di blocchi bianchi galleggianti nel volume della navata di santa Rita, inoltre si può trovare una biblioteca, uno studio di registrazione e 52 pod privati.

pod ex chiesa convertita in hotel

La versione pod è la soluzione proposta per viaggiatori cheap che con un piccolo budget può soggiornare in piccole stanze più economiche che al Bunk Hotel include comunque il meritato lusso della privacy.

ex chiesa convertita in hotel

Inoltre, per allietare gli ospiti il Bunk Hotel offre eventi sociali e attività ricreative sempre nuove nei ristoranti e negli spazi comuni.

Articolo di Silvia Fabris

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