27 Marzo 2021 / / Design

Le opere di design del Gruppo Memphis esposte nella mostra “Memphis. 40 Years of Kitsch and Elegance “ al Vitra Design Museum Gallery. Dal 6 febbraio 2021 al 23 gennaio 2022.

Memphis
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Il gruppo Memphis è stato uno dei fenomeni più singolari apparsi nel mondo del design. La mostra “Memphis: 40 Years of Kitsch and Elegance” al Vitra Design Museum Gallery celebra il quarantesimo anniversario della fondazione del gruppo attraverso le sue creazioni, presentando mobili, lampade, ciotole, disegni, schizzi e fotografie che raccontano il mondo di Memphis. La mostra raccoglie opere dei designer Ettore Sottsass, Michele De Lucchi, Martine Bedin, Michael Graves, Barbara Radice, Peter Shire, Nathalie Du Pasquier e Shiro Kuramata.

La storia del gruppo Memphis, gli esordi milanesi

Nell’inverno del 1980/81, un gruppo di giovani designer si raccolse intorno all’architetto e designer italiano Ettore Sottsass. Al suono della canzone di Bob Dylan “Stuck Inside of Mobile with the Memphis Blues Again”, i designer redassero il manifesto del Gruppo Memphis.

Memphis
Nathalie Du Pasquier, locandina per la mostra Memphis al musée des Arts décoratifs de Bordeaux, 1983- credits

L’obiettivo dichiarato del gruppo era quello di superare i dettami del funzionalismo nel design, celebrando il banale e il quotidiano, e di rompere i tabù del buon gusto. 

La sua filosofia di design era anche influenzata dall’emergere della società dell’informazione. Come la televisione e i computer, gli oggetti di Memphis dovevano comunicare con lo spettatore e raccontare la propria storia unica.

Caratterizzati da colori sgargianti e motivi primitivi, i disegni di Memphis sembravano essere usciti direttamente dalle pagine di un fumetto e diedero vita a un look completamente nuovo in cui la cultura popolare, l’estetica pubblicitaria e il post-modernismo si fondevano in un folle miscuglio.

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La prima collezione del gruppo, presentata alla galleria Arc’74 di Milano nel settembre 1981, fece sensazione a livello internazionale. La consacrazione nel mondo del design avvenne nel 1982, quando il guru della moda Karl Lagerfeld arredò il suo appartamento a Monte Carlo con alcuni pezzi di Memphis.

Le opere iconiche

Il Gruppo Memphis ha al suo attivo molti oggetti di design che nel tempo sono diventate delle opere iconiche. Cominciamo naturalmente con il lavoro del suo fondatore, l’architetto Ettore Sottsass. La sua formazione come designer a New York negli anni ’50 gli aveva permesso di entrare in contatto con la Pop Art, che divenne la sua principale fonte di ispirazione. Tornato in Italia, negli anni ’60, inizia a sperimentare applicando laminati plastici colorati a creazioni che chiamava “totem”. La sedia “Seggiolina da Pranzo”, che disegnò per lo Studio Alchimia nel 1978, presenta il laminato colorato che sarebbe diventato un marchio di Memphis. I suoi progetti per grandi mobili contenitori sono tra le opere più importanti del gruppo, come la credenza “Beverly” o la libreria “Casablanca”. Sottsass combina elementi stranamente disparati come un pezzo cromato di acciaio tubolare piegato, una lampadina colorata e laminati di legno in superbe composizioni che vacillano tra il kitsch e l’eleganza.

Memphis
Ettore Sottsass, libreria Casablanca, 1981-credits
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Ettore Sotsass,libreria Carlton, 1981-credits
Ettore Sottsass, lampada Ashoka, 1981- credits

La lampada “Super”, disegnata da Martine Bedin nel 1981, è un’altra opera iconica di Memphis. Il suo arco di lampadine disposte a semicerchio ha un aspetto familiare, come qualcosa che si incontra in una fiera o in una tavola calda americana. Montata su ruote e dotata di un cavo elettrico, assomiglia a uno strano animale domestico luminescente o a un giocattolo per bambini.

Memphis
Martine Bedin, lampada Super, 1981 – credits

Per alcuni giovani designer, Memphis rappresentò il trampolino di lancio per le loro carriere. È il caso di Matteo Thun e Michele De Lucchi. La sedia “Riviera” di De Lucchi, del 1981, anticipa i colori pastello che il designer userà alcuni anni dopo in una serie di elettrodomestici sperimentali per Philips. Un’altra importante designer di Memphis, Nathalie Du Pasquier, applicò le idee del gruppo a sofisticati modelli tessili e design d’interni.

Shiro Kuramata, tavolino Kyoto, 1983

Il gruppo si sciolse nel 1987, ma nonostante la sua breve esistenza, la storia e l’impatto del gruppo Memphis sul mondo del design sono diventati una leggenda.

Scopri le fantastiche icone del design.

25 Marzo 2021 / / Blogger Ospiti

Il lavello è spesso sottovalutato nella scelta dell’arredamento della cucina ma è il centro di molteplici attività e per questo merita dei particolari accorgimenti, primo tra tutti la selezione del materiale migliore. Pochi mesi fa vi abbiamo consigliato di valutare l’acquisto di un lavello in Kuarzite di Evhoc. A chi ancora non conosce questo materiale consigliamo la lettura dell’articolo “Kuarzite, il nuovo materiale Made in Italy per lavelli di design ultra resistenti“. È davvero ricco di informazioni e caratteristiche da valutare assolutamente quando si acquista un nuovo lavello per la cucina.

Resistente, di facile manutenzione, di bell’aspetto. La Kuarzite resiste a urti, graffi, shock termici, temperature elevate, ha una superficie liscia e porosa, è facile da pulire. Tutte caratteristiche importanti per un lavello che viene utilizzato quotidianamente.

Oggi siamo ancor più convinti di avervi consigliato un ottimo prodotto realizzato da un’azienda italiana attenta all’ambiente, al riciclo, alla riduzione dell’inquinamento e, non meno importante, alle esigenze dei consumatori. Ma arriviamo alla novità: a grande richiesta, Evhoc ha presentato Black Selection, una collezione di lavelli da cucina in Kuarzite nera.

Lavello in Kuarzite nero

Perché scegliere un lavello da cucina nero tra tutti i colori disponibili sul mercato?
Alcuni potrebbero storcere il naso ritenendola una scelta troppo anticonvenzionale e onerosa a livello di pulizia. Il colore nero è soggetto a macchie di calcare e tra i dubbi più frequenti ci sono considerazioni su come vanno pulite e quanta cura è necessaria per far splendere il lavello. Ma su questo punto una rassicurazione è d’obbligo: un lavello in Kuarzite nera non richiede più manutenzione di un lavello in acciaio, per esempio.
È importante lavare il lavello per evitare macchie e aloni, ma d’altronde quale lavello al mondo non richiede un minimo di manutenzione e pulizia?! Per estetica ma soprattutto per igiene. La differenza è che con una passata di panno bagnato, qualche goccia di detersivo e una punta di bicarbonato si avrà un lavello pulito, elegante, raffinato, moderno, sempre attuale, che colpisce per estetica e pulizia. Se poi il lavello nero è abbinato ad un miscelatore nero o addirittura ad un top nero l’effetto sarà ancor più enfatizzato.

Come pulire un lavello in Kuarzite (nero)

Si sconsiglia l’utilizzo di prodotti o detergenti chimici che a lungo andare potrebbero rovinare la superficie. Per la pulizia quotidiana è bene utilizzare detersivo per piatti con un’aggiunta di bicarbonato. Per rimuovere le macchie delle gocce d’acqua si può lucidare la superficie con un panno umido e qualche goccia di olio d’oliva. Per rimuovere le macchie più ostinate l’aceto bianco è il migliore alleato; è sufficiente spruzzarlo, lascialo in posa almeno 4 ore e poi sciacquarlo. Per rendere il lavello più luminoso lo si può strofinare con un panno morbido e della farina (si, avete letto bene!) e poi sciacquarlo con dell’acqua.

Black Selection di Evhoc in promozione

Per il lancio della nuova linea di prodotti, Evhoc riserva fino al 31 marzo 2021 uno sconto del 15% sull’acquisto online di composizioni selezionate composte da tre elementi: lavello nero, miscelatore nero e tagliere multifunzione in pietra scura.

La selezione degli specialisti Evhoc

Per chi ha poco spazio
Black Selection 1
Lavello in Kuarzite nera sopra-top ad una vasca, compatto e di dimensioni contenute + miscelatore da appoggio con canna a ombrello squadrata + tagliere multifunzione (scolapiatti, piano d’appoggio, cover estetica) in pietra.
Black Selection 3
Lavello in Kuarzite nera sotto-top ad una vasca, compatto e di dimensioni contenute + miscelatore da appoggio con canna a ombrello squadrata + tagliere multifunzione (scolapiatti, piano d’appoggio, cover estetica) in pietra.

Per chi ha a disposizione superfici spaziose
Black Selection 2
Lavello in Kuarzite nera sopra-top ad una vasca ampia + miscelatore da appoggio con canna a collo di cigno e doccetta integrata estraibile + tagliere multifunzione (scolapiatti, piano d’appoggio, cover estetica) in pietra.
Black Selection 4
Lavello in Kuarzite nera sotto-top ad una vasca ampia + miscelatore da appoggio con canna a collo di cigno e doccetta integrata estraibile + tagliere multifunzione (scolapiatti, piano d’appoggio, cover estetica) in pietra.

Per chi vuole semplicemente il meglio
Black Selection 5
Lavello in Kuarzite nera sotto-top ad una vasca di grandi dimensioni + miscelatore da appoggio con canna alta e dritta e doccetta integrata estraibile + tagliere multifunzione (scolapiatti, piano d’appoggio, cover estetica) in pietra.

Le composizione sono personalizzabili: è possibile scegliere le misure del lavello, la configurazione sopra e sotto top e il modello di miscelatore.

Sul sito Evhoc.it è possibile vedere nel dettaglio le cinque composizioni disponibili.

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Per informazioni è possibile contattare l’assistenza clienti di Evhoc.it

25 Marzo 2021 / / Design

cucina Stosa Infinity con penisola

Nuovo appuntamento con la rubrica ARREDARE. Questo mese Arredomania ci parla di arredamento cucina, con uno speciale dedicato a Stosa cucine e ai suoi due modelli di punta: la moderna Infinity e la classica Bolgheri.

Cuore pulsante della casa la cucina non è più un ambiente di servizio da utilizzare esclusivamente per la preparazione dei pasti, bensì uno spazio volto alla convivialità. Proprio per questo motivo le aziende stanno sviluppando modelli e soluzioni sempre più versatili e funzionali, in grado di rispondere alle nuove esigenze dell’abitare contemporaneo.

Un esempio è Stosa, storica azienda toscana che da oltre 50 anni progetta e produce cucine appositamente studiate per migliorare la vita di chi, ogni giorno, vive nello spazio più conviviale della casa. Ogni modello è realizzato in Italia con una particolare attenzione ai costi e alla sostenibilità. Il risultato? Cucine moderne e classiche di altissima qualità, che si distinguono per design, innovazione e cura dei dettagli, adatte anche ad un pubblico giovane e attento al budget.

Perché scegliere una cucina Stosa Cucine

Stosa cucine è un’azienda italiana certificata e di lunga esperienza, gestita da una famiglia che lavora con passione per offrire un prodotto bello e di qualità. Prima fra tutte la scelta dei migliori materiali e delle migliori finiture che resistono all’uso e al tempo, con ante spesse 23 mm per garantire solidità. I materiali di scocche, ante, cassetti, top, schienali e zoccoli sono sottoposti a rigorosi controlli per verificarne resistenza e durata.

Il design è ciò che guida la progettazione di tutte le cucine Stosa, che si distinguono per lo stile ricercato e sempre in linea con le tendenze più attuali, dalla scrupolosa attenzione al dettaglio e per essere completamente personalizzabili: dalle misure alle finiture, dalle aperture ai top, fino alla possibilità di mixare fra loro modelli diversi e dare vita a una cucina realizzata su misura. L’azienda, infatti propone 2 linee di prodotti, moderno e classico, con moltissime finiture e  colori delle ante tra cui scegliere, oltre a diversi sistemi di apertura in innumerevoli varianti.  Inoltre, le proposte d’arredo Stosa non si limitano all’ambiente cucina ma si estendono anche alla zona living. Le abitazioni contemporanee, sempre più spesso caratterizzate da spazi aperti in cui convivono la zona relax e quella adibita alla preparazione e consumo dei pasti, Stosa offre la possibilità di pensare a una soluzione unica, con un’estetica e uno stile coerenti.

cucina Stosa Innfinity
cucina Infinity composizione 5 in Rovere Nodato, Pet Bianco Assoluto opaco e Pet Bianco Assoluto lucido con ante a trapezio, colonne medie e top quadrato in legno sporgente dalla base che diventa un bancone snack

Infinity  di Stosa, la cucina moderna da comporre come vuoi

Tra tutte le cucine moderne esposte presso lo showroom di Arredomania potete trovare Infinity, uno dei modelli più venduti e amati. Infinity di Stosa è la soluzione ideale per chi desidera arredare la cucina in stile minimal, ma dalla forte personalizzazione. Con Infinity, infatti, si hanno infinite possibilità di composizione a seconda delle dimensioni della cucina da arredare.

Si tratta di una cucina molto versatile che crea spazi dinamici e creativi, dove poter vivere il focolare domestico in armonia. Dettagli nordici e spirito metropolitano caratterizzano questo modello completamente personalizzabile sia per quel che riguarda le finiture e i colori, sia per quanto concerne forme e accessori. Le finiture spaziano dalle sfumature del legno termo strutturato alle varie texture in laminato materico, FENIX, ed il PET.

Altro fattore distintivo di Infinity è la possibilità di personalizzare la cucina con numerosi sistemi di apertura, dalle maniglie, applicate o integrate all’anta, alle diverse tipologie di gole, piatte o scavate.

Altri elementi degni di nota che possono essere inseriti nelle varie configurazioni sono:

  • Il top quadrato sporgente alla base che diventa un interessante piano snack
  • il piano penisola pentagonale Diagonal
  • la base con tavolo estraibile e cesto inferiore
  • l’anta a trapezio Diagonal, che crea tagli diagonali sui pensili accentuando ancor di più le geometrie della cucina.
  • lo schienale magnetico luminoso e non, su cui è possibile attaccare, staccare e spostare una serie di accessori.
  • la cabina ad angolo che diventa comodo ripostiglio
  • I vani a giorno per alleggerire e movimentare la continuità della composizione











La cucina Bolgheri di Stosa, un classico senza tempo

Per chi desidera arredare la propria casa con una cucina che sia fuori dal tempo, poco incline a seguire le tendenze della moda, ma in grado di rimanere efficiente ed affascinante per lungo tempo, le cucine classiche Stosa possono essere la soluzione più indicata. L’azienda, infatti, propone differenti soluzioni per scegliere il modello di cucina classica che più si addice al proprio gusto, con la possibilità di comporre e personalizzare l’ambiente con la scelta della finitura preferita. Tra i modelli esposti presso il nostro show room Arredomania, Bolgheri, una cucina dalle linee armoniose ed equilibrate, caratterizzata dal calore del legno proposto in diversi colori e finiture: legno laccato decapè, rovere, frassino.

Bolgheri si contraddistingue per l’accuratezza di ogni particolare, dalle ante a telaio fino alle maniglie lavorate, ai pensili con vetri all’inglese, oltre che la grande cappa di ispirazione classica, tipica delle cucine tradizionali.  La cucina è disponibile anche con l’isola o la penisola, due elementi attuali che ottimizzano lo spazio disponibile nella duplice funzione di piano snack e piano di lavoro. A completare la cucina ci sono poi tavoli e sedie in diversi modelli e tutti nelle medesime finiture della cucina.







Con Bolgheri la cucina diventa professionale: ottimizzando gli spazi e aprendosi all’ambiente living, Bolgheri dà vita a soluzioni d’arredamento originali e funzionali. Ante vasistas, cassetti, cestoni e ampi piani di lavoro, rendono questo modello capace di soddisfare qualsiasi esigenza.

Acquista una cucina Stosa per avere in regalo una lavatrice o asciugatrice Whirlpool / Hotpoin

Fino al 31 maggio 2021 se acquisti una cucina Stosa del valore minimo di € 4.900 completa di 4 elettrodomestici Whirlpool e Hotpoint (frigo, forno, piano cottura e lavastoviglie) e top, avrai in regalo una lavatrice a scelta tra Whirlpool FFB7238SVIT o Hotpoint NF723WKITN, oppure un’asciugatrice Hotpoint NTM1172WKIT, oltre a 5 anni di garanzia.

Per approfittare della promozione attiva il coupon compilando il form a questo link.

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Arredomania ti aspetta per una consulenza personalizzata!

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25 Marzo 2021 / / Design

Dal bucato alla cucina, gli elettrodomestici compatti permettono di risparmiare centimetri preziosi quando lo spazio è ridotto.

Le case moderne sono sempre più piccole e spesso anche pochi centimetri fanno la differenza, come ad esempio i 60 cm necessari per inserire la lavastoviglie in cucina, oppure i 60 cm di profondità necessari per collocare la lavatrice in bagno.  Per risolvere i problemi di spazio le aziende hanno sviluppato elettrodomestici più piccoli, chiamati slim. I primissimi modelli usciti, anni fa, erano molto costosi e consumavano più energia rispetto ai modelli standard. I nuovi elettrodomestici slim, invece, garantiscono prestazioni ai massimi livelli con consumi energetici nella classi più elevate, dalla A+ in su.

Elettrodomestici in versione slim di Beko

Beko viene incontro a queste esigenze, proponendo soluzioni “compatte” come lavatrici e asciugatrici dalla profondità ridotta, lavastoviglie da 45 cm e forni compatti combinati che permettono di sfruttare sia la cottura convenzionale che quella a microonde. Scegliere un elettrodomestico dalle dimensioni salvaspazio non vuol dire rinunciare ad alte prestazioni, anzi! Queste soluzioni, infatti, non hanno nulla da invidiare ai cugini di misura standard!

Di seguito alcune proposte firmate Beko.

lavatrice slim

Lavatrice slim di Beko: dimensioni compatte, tecnologia steamcure™ e gestione da remoto

La lavatrice Slim WUYS61236SI-IT di Beko è efficienza allo stato puro perché combina dimensioni ridotte, ideali per riuscire a installarla anche negli spazi più piccoli, e un potere pulente che sfrutta tutte le potenzialità del vapore, garantendo -99,99% degli allergeni e –97,8% dei batteri!

Le nuove lavatrici a vapore di Beko sono gestibili via Bluetooth tramite l’App HomeWhiz®. L’applicazione può essere utilizzata tramite smartphone, tablet o addirittura direttamente dalla TV e permette sia di controllare, programmare e monitorare il lavaggio, ma anche di ricevere preziosi suggerimenti. A questo si uniscono, la possibilità di monitorare sempre i consumi, di personalizzare i programmi e di salvare fino a 5 programmi preferiti. La APP è gratuita e scaricabile da IOS e Android.

Dimensioni: 84x60x44 cm

asciugatrice slim di Beko

Asciugatura perfetta in soli 46 cm con l’asciugatrice slim Beko

L’asciugatrice Slim DRXS722W di Beko incorpora le migliori tecnologie per ottenere un’asciugatura perfetta e delicata in soli 46 cm (*indica la profondità netta del mobile). In classe energetica A++, permette un notevole risparmio energetico, nel rispetto dei colori e dei tessuti. Dotata della tecnologia EcoGentle™, questo modello usa una asciugatura a condensazione che si combina con un sistema di aria condizionata, per trattare delicatamente i capi. Il risultato è colori vivi, asciugatura perfetta e efficienza energetica.  Con una capacità di asciugatura di 7 kg, DRXS722W dà la possibilità di scegliere tra 15 programmi.

Dimensioni: 84.7×59.7×50.8 cm

Lavastoviglie slim da 45 cm per 10 coperti di Beko

Lavastoviglie slim da 45 cm per 10 coperti di Beko

DFS28021X di Beko è la lavastoviglie Slim perfetta per chi cerca una soluzione dalle dimensioni compatte e vuole sfruttare ogni centimetro in cucina, senza rinunciare alle migliori performance di pulizia. Grazie alla tecnologia AquaIntense®, anche i piatti più sporchi e incrostati saranno puliti e splendenti. Piccolo non vuol dire poco spazioso. Il Sistema Acrobat 3 posizioni permette di regolare l’altezza del cestello superiore su 3 livelli per creare più spazio in quello inferiore, così che anche i piatti più grandi, i calici da vino o le pentole possano trovare facilmente spazio.E per tutte quelle volte che per cucinare si usano pentole e padelle di grandezze diverse, il Supporto per Piatti Easy Fold viene in aiuto perché crea spazio extra, trasformando e sfruttando lo spazio dedicato ai piatti in modo differente

Forno multifunzione compatto combinato di Beko

Forno multifunzione compatto combinato di Beko

BCW18500X di Beko è il forno multifunzione combinato dalle dimensioni compatte che permette di ottenere risultati di cottura da veri chef. Ma non solo, grazie alla combinazione tra cottura convenzionale e a microonde è possibile preparare piatti saporiti in metà tempo ed energia. L’illuminazione alogena permette di avere una visione chiara di quello che succede all’interno, così che non si debba aprire la porta del forno e rischiare di rovinare la ricetta in cottura.

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22 Marzo 2021 / / Design

Cucina componibile moderna: ormai un obbligo per le case contemporanee. Spazi fluidi e nuove abitudini ridisegnano questo spazio di lavoro.


Che rapporto hai con la cucina? 

La vivi come un luogo in cui si prepara il cibo e basta oppure la senti come una delle stanze più importanti di casa?  

Nel corso dei secoli la cucina ha vissuto fasi complesse di trasformazione, passando da luogo in cui solo chi cucinava ci passava del tempo, a stanza cuore della casa. 

Oggi la cucina e il soggiorno si fondono sempre di più, obbligando a ripensare soprattutto l’estetica degli arredi per la cucina.  

Modularità e componibilità sono le nuove parole chiave di questa parte della casa.   

Ti faccio vedere qualche esempio.  

cucina componibile moderna con isola, top in Okite e ante in melamminico grigio
D20 Doimo Cucine

Agli albori della cucina componibile moderna: gli studi di Lillian Gilbreth  

Se pensiamo alle cucine per come vengono progettate ora, ci sembra normale pensare alla disposizione più funzionale possibile, che ci permetta di risparmiare tempo e spazio percorso.  

Il triangolo di lavoro della cucina non è sempre esistito però.  

È stato teorizzato a partire dagli anni ‘20 del secolo scorso dalla psicologa del lavoro ed ingegnere Lillian Gilbreth.  

Lillian stava portando avanti una ricerca sul risparmio del movimento e questo suo studio venne presentato nel 1929 in occasione di una Women’s Exposition. Il primo riferimento a questa disposizione era “instradamento circolare”: questo il nome col quale Lillian faceva riferimento al layout ad L, in seguito chiamato triangolo di lavoro.  

Il primo modello vero e proprio viene sviluppato negli anni ‘40, per migliorare l’efficienza tra i punti di conservazione, preparazione e cottura del cibo.  

Perché questa esigenza di ridurre i movimenti, in nome di una maggiore efficienza?  

Perché questo concetto era pensato per quelle cucine in cui un cuoco solo vi lavorava. Quindi massima efficienza e riduzione dei costi: questo il motivo che ha spinto a sviluppare questa teoria.  

In pratica questo concetto dice che ogni lato del triangolo deve misurare tra 1,2 mt e 2,7 mt e la loro somma non deve superare gli 8 mt. Niente dovrebbe intervenire sui lati del triangolo, così come non dovrebbero esserci flussi di passaggio.  

Ovviamente questa teoria è impraticabile sulla configurazione di cucine in linea e ha subito molteplici aggiornamenti con il passare degli anni. Rimane comunque un principio estremamente valido quando si tratta di progettare cucine funzionali.  

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D20 Doimo Cucine

Cucina componibile moderna: l’esempio di Doimo Cucine per la casa di oggi  

Il tempo passa ma il concetto di funzionalità in cucina non tramonta. Prima che piacevole agli occhi una cucina deve essere pratica, evitando sprechi di tempo e movimento.  

Quindi la teoria di Gilbreth rimane più che mai valida, trovando nuovi punti di riflessione.  

Le cucine in questi anni stanno diventando sempre più flessibili, allontanandosi pian piano dai moduli standard in cui sono rimaste incastrate per decenni. È sempre più consuetudine vedere una cucina che è anche soggiorno, in cui i moduli si susseguono con facilità, rendendo labili i confini di una stanza e dell’altra.  

Doimo Cucine è sicuramente uno dei rappresentanti di questo nuovo concetto di flessibilità. Il sistema D20 si fa interprete di questa riscoperta della cucina come luogo di ritrovo, di incontro e condivisione, non più quindi semplicemente posto in cui si prepara e si mangia del cibo (bisogno primario).  

D20 sta ad indicare lo spessore dell’anta di questo sistema, sistema che integra non solo i moduli standard della cucina ma anche una libreria autoportante, una boiserie e l’isola.  

Questi elementi mixati tra loro riescono a creare un continuo nella zona giorno, creando ambienti contemporanei, pratici e semplici.  

Libreria autoportante in ferro nero che divide la cucina dal soggiorno
D20 Doimo Cucine

La pragmaticità della cucina di oggi: tecnologia e minimalismo  

Non so per te, ma per me la riduzione al minimo di tutto quello che non è necessario è sempre più importante.  

E questa riduzione del rumore di fondo si vede anche nella progettazione degli arredi. La cucina diventa un luogo in cui la tecnologia dei materiali scelti viene prima di tutto. Materiali che siano resistenti, facili da pulire e sopra ogni tendenza del momento.  

In questa composizione del sistema a D20 è stato scelto l’Okite come materiale per il top. Un agglomerato di quarzo e resine che riproduce fedelmente il quarzo. È resistente ai graffi, agli urti, è impermeabile, igienico e facile da pulire.  

Per le basi e i pensili il materiale scelto è il melamminico, che permette di tenere contenuti i costi senza tralasciare il lato tecnico.  

La libreria e la boiserie sono elementi atipici per una cucina, perché di solito siamo abituati a vederli in soggiorno o in camera da letto. Qui diventano elemento di raccordo e divisione, che creando dei punti di innovazione rispetto a quello a cui siamo abituati.  

In questa composizione ad isola i fuochi sono proprio situati su quest’ultima, lasciando i forni nelle colonne. Si è cercato (come ti dicevo prima) di ridurre gli spazi tra le varie postazioni per agevolare i movimenti e ridurre i tempi morti.  

Un ultimo punto di forza è la linearità di tutto il sistema: le ante sono uguali per tutti i moduli della cucina così come la maniglia essenziale ma contemporanea. Pochi elementi ma tutti simili, che contribuiscono a creare unità e coerenza di stile.  

I materiali scelti e lo schema colori sono perfetti per interni in stile industriale, ma anche minimal o contemporaneo: grigio, nero e olmo sono finiture estremamente flessibili che si integrano molto facilmente anche in ambienti con colori più audaci.  

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D20 Doimo Cucine

Cucina componibile moderna: qual è per te il punto di forza? 

L’attenzione che prestiamo all’arredamento della cucina è sempre più alta. La cucina non è più un luogo da nascondere a chiunque, ma anzi, è il luogo della casa che vogliamo mostrare.  

Quella stanza di cui essere fieri perché ci rappresenta, perché cucinare e mangiare è un momento prezioso da condividere tra amici e parenti.  

Non più solo luogo di fatica e lavoro quindi, ma posto di aggregazione e umana vicinanza. Sempre più assisteremo a cucine che sono anche soggiorno, ma anche libreria e vetrina di noi stessi.  

Come vivi il rapporto con la cucina? Ti piace open space o preferisci che sia schermata e divisa dal resto? Fammelo sapere nei commenti! 

Pronto a diventare un esperto dell’interior design?

Rispettiamo la tua privacy.

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20 Marzo 2021 / / Design

Cucine da esterno, ecco le novità 2021. Versatili, performanti e adatte ad ogni spazio all’aperto, sono la tendenza del momento per l’outdoor.

Cucine da esterno

Le cucine da esterno sono uno dei maggiori trend del 2021 per quando riguarda l’outdoor. Grazie ai trattamenti sempre più innovativi e performanti per garantire un’elevata resistenza, molti marchi propongono cucine da esterni all’avanguardia. Ecco soluzioni efficaci e di design per personalizzare gli spazi outdoor.

Cucine da esterno, la collezione Frame Kitchen di Fantin

Disegnata da Salvatore Indriolo per Fantin, la collezione Frame Kitchen Outdoor è l’erede della versione da interni, già vincitrice dell’Archiproducts Design Award 2018 e dell’ADI Index 2019.

Il trattamento di cataforesi permette infatti di prevenire la formazione della ruggine e consente un’elevata resistenza agli agenti atmosferici. Realizzate con solidi telai in tubo quadro, le Frame Kitchen per esterni sono disponibili in 13 finiture di colore, suddivise nelle palette basic, metallic e earth. Il design minimal e le proporzioni accurate si coniugano alla solidità strutturale e alla funzionalità.

Cucine da esterno

Il sistema modulare, con top in acciaio Barazza, permette di creare innumerevoli configurazioni. Il barbecue a gas inox integrato consente di cucinare senza fumo. 

Preparare la zona piscina per l’estate

Arredi per esterni, a ciascuno il suo stile

Rubinetti da esterno in acciaio riciclabile

Complemento indispensabile per la cucina, i rubinetti da esterno in acciaio riciclabile di Fir Italia conquistano anche le cucine da esterno. Il marchio piemontese, specializzato nella produzione di rubinetterie per bagno e cucina da oltre sessant’anni, è sinonimo di design e di alta qualità.

Cucine da esterno
SONY DSC

Realizzati in acciaio inossidabile eco-compatibile, i rubinetti della collezione Kitchen-Steel sono estremamente resistenti agli agenti atmosferici. Anche questa collezione è a risparmio idrico, volto ad un utilizzo responsabile dell’acqua. I rubinetti Kitchen-Steel sono caratterizzati da un design essenziale, e sono dotati di una pratica boccetta estraibile

Cucine da esterno
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Fantin e Fir Italia su Archiproducts

20 Marzo 2021 / / Design

cappa cucina multifunzione

Indispensabili in cucina, le cappe aspiranti oggi sono apparecchi di design, sempre più performanti e spesso svolgono più funzioni.  Ecco le novità per il 2021.

Negli ultimi anni le cappe da cucina hanno avuto un’evoluzione interessante, sia dal punto di vista del design e sia per quanto riguarda l’aspetto tecnologico. Oltre ad offrire migliori prestazioni, i nuovi modelli combinano più funzioni: illuminazione d’ambiente, purificazione e sanificazione dell’aria. Inoltre, con il design curato in ogni dettaglio, le cappe diventate elementi d’arredo. Le nuove tipologie spaziano dalle classiche cappe incassate nel pensile a quelle telescopiche inserite nel top che si alzano e si abbassano celandosi sotto il piano; altre sono integrate nel piano cottura a induzione. Vi sono poi modelli a sospensione, perfette per le cucine a isola, e modelli da fissare a parete.

Le nuove cappe aspiranti di Elica per il 2021 

Elica presenta le novità 2021, pensate per accogliere le molteplici necessità dell’abitare non rinunciando a quell’impronta che conferisce ai prodotti la fama di oggetti dal design unico capaci di valorizzare il nostro tempo, migliorandone intensità e qualità già nei piccoli dettagli.

Cappa Open Suite

La cappa Open Suite dona carattere all’ambiente attraverso una struttura modulare personalizzabile, capace di creare una nuova dimensione all’interno dello spazio, con uno stile unico e immediatamente riconoscibile. Racchiude in sé più funzioni: non solo cappa, ma anche luce e una vasta scelta di ripiani, in una struttura componibile in base alle proprie esigenze.

cappa cucina multifunzione
cappa Open Suite 240 cm

Open Suite è già stata insignita di importanti riconoscimenti nel mondo del design industriale come il Kitchen Innovation Award 2021 e l’IDA Awards 2020 come Silver Winner nella categoria Professional Product Design/ Home Interior Products – Kitchen appliances.

cappa multifunzione
cappa Open Suite 80 cm

La gamma connessa di cappe

In un mondo in cui il dominio dell’Internet of things cambia gli equilibri dell’abitare, Elica propone cappe intelligenti, connesse e predittive, capaci di rendere la nostra quotidianità più leggera e agevole.  

La gamma Elica Connect racchiude cappe gestibili tramite l’App Elica Connect che consente di impostare comodamente a distanza il funzionamento della cappa – dal controllo dell’accensione e dello spegnimento, alla potenza di aspirazione fino all’ intensità e alla tonalità di colore della luce. Le cappe connesse, possono essere inoltre essere collegate ai più comuni dispositivi, come Amazon Alexa, garantendo le stesse funzioni.

La sola App consente, come plus esclusivo, di visualizzare lo stato dei filtri, segnalando quando è necessario pulirli, sostituirli o rigenerarli, al fine di garantire prestazioni ottimali e aria pulita in casa.  Con un comodo click sono inoltre riacquistabili, sempre attraverso Elica Connect.

I modelli della gamma: Hidden 2.0@, Get Up e Super Plat possiedono benefit e caratteristiche che sinteticamente andiamo ad esplorare.

cappa da incoasso connessa
cappa Hidden 2.0@

Hidden 2.0@ è la Cappa ad incasso connessa di Elica, un modello disegnato per scomparire nel pensile, dal design estremamente pulito che rende il prodotto completamente integrato in ogni cucina.

cappa cucina a scomparsa nel piano
cappa a scomparsa Get Up

GET UP è la cappa a scomparsa disponibile con finiture total black, inox, cast iron, effetto ghisa e naked. Proprio questa ultima variante è la massima espressione della personalizzazione del prodotto: è possibile infatti utilizzare lo stesso materiale del top della cucina anche per il rivestimento della parte superiore di GetUp.

cappa compatta a parete
cappa Super Plat

Super Plat non è solo un elettrodomestico, ma una vera e propria soluzione d’arredo pensata per sposarsi con lo stile delle abitazioni contemporanee, che vedono sempre più la cucina integrata allo spazio living. Grazie alla sua forma compatta e alle sue finiture eleganti, si integra alla perfezione tra i pensili senza creare contrasto con la linearità e la raffinatezza della cucina, dando vita a un ambiente distintivo ed elegante.

NIKOLATESLA FIT: piano induzione con cappa integrata

NikolaTesla Fit, piano a induzione con aspirazione integrata che può essere installato anche nelle basi da 60 cm, con un ingombro in superficie di 60 o 70 cm. Questa nuova versione completa la fortunata collezione di piani aspiranti NikolaTesla, da cui riprende lo stile e le migliori tecnologie.

piano induzione con aspirazione integrata
NikolaTesla Fit

Per maggiori informazioni visita www.elica.com

 

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12 Marzo 2021 / / Design

pergole in alluminio con ruote
La bella stagione sta per tornare e siamo tutti pronti per riaprire le porte di casa e vivere il giardino. Unopiù ci aiuta nell’arredo di questo spazio ogni anno con una nuova veste ma sempre elegante e funzionale.
Per le nuove proposte outdoor Unopiù ha scelto di puntare su una collezione sostenibile creata con alluminio riciclato.

Partiamo quindi con il presentare la collezione Exi che si ispira alle forme più tradizionali delle sedie in paglia ma gioca con il colore per indossare la nuova veste più in linea con le esigenze del momento, sia estetiche, sia tecniche.

tavolo e sedie pieghevoli rosse

L’alluminio è particolarmente leggero e rende di conseguenza maneggevoli sedie e tavoli dal classico supporto ad X che ne determina la stabilità. Flessibili e pieghevoli sono facilmente ricollocabili. EXI si compone di una sedia, una panca, un tavolo, uno sgabello e un tavolino da bar ed è disponibile in 6 colorazioni: oltre ai più neutri colori base, bianco e grafite, è infatti possibile scegliere tra giallo senape, rosso, viola e blue.

L’alluminio fa da filo conduttore per un’altra collezione dal nome Les Arcs. Chi segue l’azienda ha già sentito nominare questa serie disegnata in collaborazione con Meneghello Paolelli Associati e che oggi è stata rinnovata.

tavolo da giardino con panca e sedia in alluminio

La collezione Les Arcs è stata rivisitata mantenendo lo spirito romantico del richiamo neoclassico che la contraddistingue. I nuovi tavoli, poltroncine e divanetti completano la linea ancora più avvolgente che gioca con i suoi movimenti sinuosi. La grande qualità delle finiture fa di Les Arcs una collezione straordinariamente ricercata ma al tempo stesso snella, fresca e colorata: è infatti possibile scegliere tra una palette colori di ben 7 nuance: Bianco, Grafite, Rosso, Tortora, Avio opaco, Verde oliva e Rosa antico.

Infine, pensiamo alle coperture con la nuova versione di SHIBUYA® da addossare a parete e che può essere composta da un modulo singolo o da due moduli, il secondo con ruote ed estensibile. Il progetto porta la firma di Ferruccio Laviani ed è stata pensata per essere una struttura maneggevole e particolarmente grande grazie alla modularità. Shibuya è una copertura rivoluzionaria e personalizzabile.

La nuova proposta arriva a completamento di due diverse soluzioni: una ad unità fissa, ancorabile a terra o mobile dotata di 4 ruote, oppure una con due unità mobili (pergola più estensione) dotate di 6 ruote. In quest’ultimo caso è possibile estendere e movimentare la pergola ovunque si desideri trasferirla.

Shibuya sfrutta sempre l’alluminio per la struttura portante accostato a tessuto microforato, stuoie di bambù o listelli di legno oltre ad essere accessoriabile con led, lampade riscaldanti o vaporizzatori. Insomma, uno spazio esterno che garantisce tutti i confort di un soggiorno.

Per maggiori informazioni www.unopiu.com

Articolo di Silvia Fabris

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11 Marzo 2021 / / Design

Progetto cameretta prima e dopo: spazio organizzato

Selezione arredi, palette cromatica, integrazione arredi ikea preesistenti

Si è cercato di coniugare gli arredi preesistenti, come l’armadio ikea ampliato di un modulo, con nuovi arredi. Il pavimento blu è stato rallegrato con un comodo tappeto colorato.

Vi presento un altro progetto cameretta doppia dedicata a due sorelle.

Mi piace molto arredare e organizzare lo spazio dedicato ai bambini; Come ho detto diverse volte, lo spazio in cui viviamo aiuta a renderci felici e, dunque, mi piace poter contribuire alla felicità di chi vive negli spazi progettati da me sin dalla più tenera età.

In questo caso specifico mi è stato chiesto di riorganizzare lo spazio di una cameretta per due sorelline in cui andava mantenuto un pavimento in piastrelle blu e alcuni arredi: un armadio, una cassettiera, un cassettone e un mobiletto Ikea.

I genitori delle bambine desideravano inserire un letto a castello per lasciare il maggior spazio possibile libero e sono stata assolutamente d’accordo.

Il letto a castello

Mi piacciono molto i letti a castello e credo che piacciano praticamente a tutti i bambini; l’idea di arrampicarsi, stare in alto, affacciarsi; il letto a castello spesso non è solo un letto ma un gioco.

Ho proposto tre versioni di letto; nella prima proposta il letto Kura di Ikea, con letto Montessori e letto rialzato, al quale si poteva affiancare o meno la scala contenitore Trofast; da personalizzare entrambi con carta adesiva.

Letto a castello Kura di ikea personalizzato con carta adesiva abinato a scala Trofast o struttura libreria con scrivania integrata Ivar

Nella seconda proposta abbiamo scelto un letto a castello di Doimo con sistema a scorrimento salvaspazio e nella terza proposta un letto a castello angolare.

Letto a castello angolare su bolognini.it

Letto a castello scorrevole salvaspazio di Doimo Roy

Progetto cameretta: aree personalizzate e distinte

In tutti i casi ho cercato di creare delle aree dedicate e distinte per ognuna delle due bambine; una in età scolare che aveva dunque bisogno di spazio studio, scrivania e libreria, e una dedicata alla bambina piccola.

In una proposta le due scrivanie son affiancate sullo stesso lato, mentre nelle altre due si trovano sui lati opposti della stanza.

Ho pensato di dividere le due aree e delinearle anche grazie alla scelta di due finiture diverse degli arredi, da una parte legno grezzo naturale e dall’altra legno bianco laccato

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Le due scrivanie vengono pste sulle due pareti opposte

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In questa versione le due scrivanie vengono messe affiancate sulla stessa parete

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La terza proposta prevede una scrivania per la bambina più grande sulla parete destra e un’area gioco e lavoro con tavolino basso per la più piccola sulla sinistra.

Progetto cameretta: arredi e colori

La palette cromatica scelta è la stessa in tutte le versioni, bianco, rosa, giallo e grigio, per creare un ambiente romantico per due bambine, ma allo stesso tempo moderno e fresco; per arredare il pavimento ho proposto un tappeto a grandi riquadri che riprendono il colore della palette, ripresi anche dai lampadari e altri dettagli.

I mobili Ikea preesistenti vengono completati e integrati da altri elementi, come nel caso dell’armadio, che viene ampliato con un altro modulo dello stesso modello.

Per la parete sopra al letto ho proposto uno stickers murale sul piccolo principe da integrare con stelline fosforescenti, molto apprezzato dai committenti

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Tappeto Tappeto 160x230cm Senape Gialla 100% Lana, lampadario in rattan giallo e rosa

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Stickers murale piccolo Principe disponibile QUI

Baldacchino rosa da vera principessa disponibile QUI. Mensola attaccapanni nuvola su Eminza, tavolino multigioco di Mutable

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11 Marzo 2021 / / Design

In estate, appena il caldo si fa sentire più del solito, sorgono i problemi legati all’umidità e all’afa, e stare in casa diventa spesso insopportabile. Anche con le finestre aperte, il ricircolo d’aria o una lieve brezza, spesso non si avvertono neanche. Prima di sudare ad oltranza e trovare in una doccia fredda l’unico rimedio, conviene installare un condizionatore!

A parità di consumo e di potenza, i condizionatori fissi sono certamente più efficienti, ma richiedono anche uno spazio esterno e una certa spesa per l’installazione. Quindi, la soluzione più pratica, risultano essere i condizionatori portatili. Meno efficienti, ma anche più versatili.
Fate attenzione però: prima di dare per scontata la scelta, vediamo le differenze tra condizionatori portatili e quanto incidono i costi per l’installazione dei modelli fissi.

Acquistare un condizionatore online

Quello che vale per molti articoli tecnologici, vale ancora di più per i climatizzatori: acquistare online significa risparmiare, soprattutto quando si parla di condizionatori fissi e soprattutto se si confrontano i prezzi con quelli praticati dagli installatori. Ovviamente il prezzo si riferisce al solo dispositivo: alla macchina da installare dentro casa e al motore di sistemare su un terrazzo o in giardino.

Quindi, quando si acquista un condizionatore online, non viene incluso il prezzo dell’installazione che, tra fori nel muro e sistemazioni esterne del motore, risulta essere una parte da non sottovalutare assolutamente.

Ma quanto costa, quindi, installare un condizionatore fisso?
E soprattutto: chi lo può montare ad un prezzo giusto, senza storcere il naso rispetto al fatto che la macchina l’abbiamo acquistata da soli?

condizionatore fisso in cucina

Quanto costa installare un condizionatore fisso

Non c’è un prezzo unitario a cui fare riferimento, ma questo varia in base a diversi fattori. Prima di tutto il costo finale cambierà a seconda della ditta prescelta ed inoltre sarà calcolato sulla base del numero di split e di motori che dovrete sistemare in casa: un conto sarà sistemare una macchina con un motore e un conto sarà sistemarne tre o di più.

Per installarne uno soltanto, ci vogliono circa tre ore, tra fori nel muro e altre rifiniture. Il prezzo finale, quindi, sarà di circa 200,00 € – 300,00 € per unità, per una installazione standard, con le due unità esterna ed interna vicine, e l’impianto elettrico semi predisposto.

Il prezzo può salire a 600,00 € ed oltre per installazioni complesse, ovvero con linee di tubi di 10 e più metri.

Si noti che installare un dual split costa quasi uguale rispetto ad installare due unità indipendenti, quindi dai 500,00 € in su.

Climatizzatori con installazione a costo “zero”

Se si cercano dei modelli che non abbiano costi di installazione, è necessario rivolgere la propria attenzione ai condizionatori portatili. Niente lavori da fare o unità esterne: basta acquistarlo e sistemarlo nell’ambiente che si vuole rinfrescare. In realtà qualche piccolo lavoro andrebbe fatto, ma lo vedremo meglio di seguito.

E’ consigliato nel caso in cui si abbiano ambienti di medie o piccole dimensioni che anche i condizionatori portatili sono in grado di raffreddare o anche nel caso in cui non si abbia spazio per collocare l’unità esterna. Quando si parla di climatizzatori a costo zero si fa riferimento ai condizionatori portatili e ai raffrescatori, due dispositivi in grado di eliminare afa e umidità dall’ambiente.

Se volete comprarne uno, vi suggeriamo di leggere qui su Okspot quali sono i migliori modelli e le loro caratteristiche tecniche, mentre qui di seguito ci focalizzeremo sui costi di installazione di questi dispositivi, nettamente più basso degli impianti fissi, fino ad arrivare a zero.

condizionatore portatile delonghi

Installazione dei condizionatori portatili

Il condizionatore portatile funziona grazie ad un normale circuito frigorifero che scambia tutto nella stessa macchina, ma che espelle l’aria calda all’esterno. E’ per questo motivo che necessita di un tubo che dal condizionatore deve essere direzionato verso l’esterno.

Solo in questo modo, ovvero aspirando aria calda e umida, raffreddandola grazie al ciclo del gas refrigerante presente all’interno del circuito e rilasciandola, la temperatura nell’ambiente verrà progressivamente abbassata. Anche questi condizionatori, inoltre, sono in grado di deumidificare l’ambiente, ovvero di abbassare il tasso di umidità che rende l’aria irrespirabile e il caldo insopportabile.

Come avrete capito, i condizionatori portatili non possono prescindere dall’essere sistemati vicino a finestre o a porte finestre dalle quali deve passare il tubo per espellere l’aria calda.
Per una vera installazione a costo zero dovrete usare lo speciale tubo piatto e/o un adattatore da finestra, tuttavia noi vi suggeriamo di aumentare l’efficienza del condizionatore portatile praticando un foro nel vetro, in modo da non avere passaggio di aria esterna, che si presume calda (e per di più riscaldata da quella in uscita).

I raffrescatori costano poco, ma attenzione!

Se cercate un dispositivo senza alcun tipo di installazione, neanche il foro per lo scarico, e a costi ancora più contenuti, allora la soluzione giusta sono i condizionatori senza tubo, chiamati anche raffrescatori. Non sono dei veri e propri condizionatori: non sono in grado, infatti, di abbassare la temperatura dell’aria, bensì solo di rinfrescarla attraverso l’emissione di aria raffrescata con acqua o ghiaccio.

L’aria aspirata passa attraverso un apposito serbatoio dove precedentemente deve essere sistemato del ghiaccio, acqua fredda o tavolette refrigeranti e viene rilasciata nell’ambiente una volta rifrescata. Il ventilatore presente nel dispositivo e le alette orientabili aiutano a direzionare l’aria in modo che venga rilasciata in maniera omogenea in tutto l’ambiente circostante.

Funzionano? Abbastanza, ma dovete ricordare che l’effetto più gradevole di un condizionatore è la diminuzione dell’umidità, cosa che nel raffrescatore non avviene (anzi!) e che invece sarebbe molto importante qui in Italia, dato che soffriamo maggiormente l’afa rispetto alle temperature alte.

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