16 Ottobre 2018 / / Design

Pittura su legno YiShu Wang

La pittura su legno di YiShu Wang si concentra su ritratti sognanti di bamboline manga circondate da simboli ed elementi della tradizione orientale

YiShu Wang è un’artista di origini cinesi che si muove nell’ambito del surrealismo pop e si è specializzata nella pittura su legno con colori acrilici. Le sue ragazzine, dipinte nello stile di un fumetto manga, hanno proporzioni anomale e teste enormi che creano un contrasto ambiguo con il realismo dei dettagli inducendo lo spettatore a chiedersi se rappresentino il sogno o la realtà.

L’artista è nata in Cina ma dai 7 ai 14 anni ha vissuto in Giappone con la sua famiglia. Dopo il diploma ha proseguito i suoi studi artistici negli Stati Uniti alla University of Massachusetts. Attualmente vive e lavora a Pechino dove continua a dipingere le sue ragazzine sognanti utilizzando come base dei pannelli di legno su cui prima disegna e poi dipinge i suoi soggetti.
Le sue opere sono popolate da elementi e simboli della tradizione orientale ma anche di una sua personale simbologia fatta di animaletti kawaii, come gattini o coniglietti, e sono sempre caratterizzate da una palette di colori pastello molto tenui, quasi sempre dal rosa all’azzurro.

Pittura su legno YiShu Wang

Come racconta lei stessa, per YiShu Wang l’arte rappresenta uno sfogo emotivo, un modo di trasmettere la gioia o la tristezza, di fondere il passato e il presente.

I miei lavori hanno una profonda connessione con la mia infanzia. Come figlia unica in famiglia, ho passato molto tempo a perdermi nel mondo dell’immaginazione insieme alle mie bambole e ai personaggi immaginari che popolano i libri Manga. Disegnare un mondo d’infanzia mi ricorda l’innocenza e la semplicità e mi fa sentire sollievo e conforto. Considero le mie opere come il mio privato rifugio emotivo, un luogo protetto che può allontanare il mio dolore; un posto tranquillo che mi ricorda la mia infanzia innocente e mi lascia vivere come vorrei.
Badappleartists.com

• LEGGI ANCHE: Pirografia, natura e art nouveau: il mix di Fay Helfer

Pittura su legno YiShu Wang - Nostalgia World

Pittura su legno YiShu Wang – Nostalgia World

Aninaletti kawaii e colori soffusi caratterizzano la pittura su legno di YiShu Wang

Animaletti kawaii e colori soffusi caratterizzano la pittura su legno di YiShu Wang

Pittura su legno YiShu Wang

Surrealismo pop di YiShu Wang

Pittura su legno YiShu Wang

Pittura su legno YiShu Wang

L’articolo La delicata pittura su legno di YiShu Wang, artista surrealista proviene da Things I Like Today.

13 Ottobre 2018 / / Design

Pittore Iperrealista Sergey Piskunov

Le “ragazze in piscina” del pittore iperrealista Sergey Piskunov ingannano lo spettatore e riproducono la realtà in modo incredibilmente fedele

A volte il talento e la passione riescono ad emergere nonostante le scelte che si fanno nella vita.
Il giovane pittore iperrealista Sergey Piskunov, classe 1989, è cresciuto a Kiev, in Ucraina e da piccolo, come molti ragazzini, adorava disegnare e dedicarsi ad attività creative. Ma nonostante i suggerimenti dei suoi insegnanti non ha mai seguito corsi di disegno o pittura e ha  scelto una facoltà tecnica laureandosi come ingegnere informatico nel 2012. Probabilmente avrebbe fatto carriera in questo settore se qualcuno non gli avesse regalato un set di pennelli e colori ad olio!

Questo ha risvegliato la passione per il disegno che aveva da piccolo e ha riacceso la sua creatività artistica. Ha  iniziato a dipingere nel 2010 ispirandosi inizialmente alle opere dei maestri dell’impressionismo e del surrealismo fin quando ha trovato la sua vera dimensione nella pittura iperrealista.

Questo è lo stile che lo aiuta a essere competitivo con se stesso e a mettere alla prova le sue le abilità creative per tutto il tempo. L’iperrealismo è uno stile in cui non c’è molto spazio per essere originale, il che rende possibile rendere unico non solo ogni artista, ma ogni singolo dipinto. Le opere vivono la loro vita, ingannano le persone e le costringono a credere nell’illusione della fotografia, così che solo in un secondo momento gli consentono di scoprire ogni pennellata dipinta dall’artista sulla tela.
Sergey Piskunov

Pittore Iperrealista Sergey Piskunov

Pittura iperrealista di Sergey Piskunov

Il pittore iperrealista che ama mettersi alla prova

Pur essendo un autodidatta, il pittore iperrealista Sergey Piskunov ha una incredibile capacità di riprodurre i soggetti in modo estremamente fedele alla realtà. Partendo da una fotografia riesce dipingere in modo  estremamente realistico concentrandosi minuziosamente sui più piccoli dettagli. Il risultato sono quadri iperrealisti capaci di ingannare chiunque. La serie delle “Ragazze in piscina” ci regala l’illusione dell’estate e ci fa sognare momenti di relax e di benessere ma è solo degli svariati soggetti che Sergey dipinge, mettendosi alla prova con superfici, luci e materiali sempre più difficili da riprodurre. Nei suoi dipinti iperrealisti troviamo di tutto: frutta, plastica, metallo, caramelle, palloncini, piume, glitter…

Oltre ad avere un grande seguito nel suo paese natale, Sergey Piskunov ha anche esposto le sue opere negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Germania, in Svizzera e in molti altri paesi. Ha un gran numero di follower su Instagram e migliaia di fan che seguono le sue creazioni.

VIDEO: Sergey Piskunov al lavoro su uno dei suoi quadri iperrealisti

Pittore Iperrealista Sergey Piskunov

La serie delle ragazze in piscina del pittore iperrealista Sergey Piskunov

Pittore Iperrealista Sergey Piskunov

Pittore Iperrealista Sergey Piskunov

Pittore Iperrealista Sergey Piskunov

• LEGGI ANCHE: Pittura iperrealista dolcissima e sensuale di Mike Dargas

L’articolo Il pittore iperrealista Sergey Piskunov ci regala l’illusione dell’estate proviene da Things I Like Today.

21 Settembre 2018 / / Design

Romantiche illustrazioni ad acquerello di Margaret Morales

Ritratti ad acquerello di giovani donne circondate da fiori, stelle e farfalle; un’atmosfera romantica e sognante che fonde insieme l’immaginario fantasy e i manga giapponesi

Margaret Morales è una visual designer e pittrice. Nata a Manila, nelle Filippine, è cresciuta immersa in una cultura di anime e manga, di cosplay e moda giapponese che ha fortemente influenzato la sua inclinazione artistica. Si è laureata in Fine Arts nel 2012 ma prima di dedicarsi completamente ai suoi bellissimi ritratti ad acquerello ha lavorato per 5 anni come Graphic & User Interface Designer. Attualmente si dedica a tempo pieno a realizzare le sue illustrazioni, femminili, romantiche e sognanti, caratterizzate da colori delicati e vibranti, fiori ed elementi naturalistici, linee sinuose e avvolgenti.

Ritratti ad acquerello Lost at Sea © Margaret Morales

Lost at Sea © Margaret Morales

Le sue illustrazioni ad acquerello ritraggono giovani donne in un mondo fatato e surreale e trovano ispirazione nella natura, nell’arte contemporanea, nei giochi di ruolo e nella cultura pop, mescolando finemente l’immaginario fantasy e i manga giapponesi.

“Direi che il mio stile è flessibile e fluido. Di solito scelgo soggetti e motivi femminili, sognanti e organici. Sebbene io possa fare stili diversi ogni volta che lo decido, tendo comunque ad orientarmi in quella direzione. Disegno visi semi-realistici a causa dell’influenza che ho della cultura giapponese (anime e manga). Mi sono resa conto attraverso una pratica costante che questo è ciò che voglio ottenere e che riflette il mio stile di artista.”
– Intervista su Just Add Water

I lavori di Margaret Morales sono esposti e venduti in numerose gallerie in tutto il mondo, mentre sul suo canale YouTube ci sono moltissimi video in timelapse in cui si vede l’artista all’opera mentre realizza i suoi ritratti ad acquerello. Non perdeteli e buona visione!

Ritratti ad acquerello Twinkle © Margaret Morales

Twinkle © Margaret Morales

Ritratti ad acquerello illustrazioni di Margaret Morales

Ritratti ad acquerello di Margaret Morales Yume

Margaret Morales Watercolor Art Nouveau

Un ritratto ad acquerello chiaramente ispirato all’Art Nouveau

Ritratti ad acquerello di Margaret Morales

• Leggi anche: Illustrazioni digitali fantasy e sognanti di Anna Dittmann

L’articolo Romantici ritratti ad acquerello di Margaret Morales proviene da Things I Like Today.

23 Agosto 2018 / / Design

Gioielli ispirati all'arte e alla pittura di Arcimboldo

I grandi artisti del passato e le loro opere sono un punto di riferimento anche per i jewel designer che spesso si dilettano a creare collezioni di gioielli ispirati all’arte e ai quadri più famosi

Le opere d’arte e gli artisti più famosi del passato sono una fonte di ispirazione in moltissimi campi, dal cinema alla moda e perchè no? anche in gioielleria. Sono molte le collezioni di gioielli ispirati all’arte e alla pittura che prendono spunto dalle diverse correnti artistiche o più spesso da specifici dipinti di artisti famosi. Fra tutti il più amato è sicuramente Vincent Van Gogh ma anche Monet, Klimt, Kandinskij, ognuno col suo stile, influenzano i designer di oggi nella creazione di piccoli capolavori di gioielleria. Gioielli che in fondo non sono solo “ispirati all’arte” ma sono essi stessi delle piccole opere d’arte!

Orologi e gioielli ispirati all’arte e alla pittura moderna

Gioielli ispirati all'arte Kandinskij e Van Gogh

Kandinskij e Van Gogh negli orologi gioiello di Palmiero

Il brand italiano di alta gioielleria Carlo Palmiero, ha realizzato una serie di orologi e anelli ispirati ai quadri di pittori famosi: Van Gogh, Kandinsky, Mondrian, Gauguin e Picasso sono gli artisti scelti e per ciascuno è stata realizzata una riproduzione in miniatura di uno dei loro capolavori, grazie a diamanti e pietre preziose.

Gioielli ispirati all'arte Mondrian e Picasso

Anelli Palmiero ispirati a Mondrian e Picasso

Un Arcimboldo al dito!

Gioielli ispirati all'arte bizzarra di Arcimboldo

Gioielli ispirati all’arte bizzarra di Arcimboldo

Mattioli invece guarda a un passato più remoto e si ispira ad Arcimboldo, l’originale pittore del XVI secolo conosciuto in tutto il mondo per le sue Teste Composte, eccentrici ritratti fatti di frutta e ortaggi.  La jewel designer Licia Mattioli ha realizzato una serie anelli ispirati alle Quattro Stagioni di Arcimboldo, creando quattro piccoli visi in miniatura, con smalti e pietre preziose colorate. Rubini, zaffiri, tormaline ed ametiste, tagliate in modo da imitare i frutti e i vegetali dipinti dal pittore milanese. Un bellissimo esempio di fusione fra arte e alta gioielleria.

• LEGGI ANCHE: Le borse gioiello di Judith Leiber

Fiori nell’arte, grazie a smalti e pietre preziose

Il maestro dello smalto Ilgiz Fazulzyanov ha realizzato degli anelli ispirati alla serie delle Ninfee di Claude Monet. Nato nel 1968 nella sperduta repubblica Russia del Tatarstan, è oggi uno dei più ricercati designer di gioielli al mondo, specializzato nell’arte dello smalto. Le sue creazioni super esclusive sono ispirate all’Art Nouveau e all’Art Decò con un pizzico di gusto orientale e sono delle piccole opere d’arte, pezzi unici originali e preziosi. Ilgiz Fazulzyanov infatti ha studiato arte e pittura. Questo suo background l’ha portato a utilizzare gli smalti come colori e a considerare l’oro come la sua tela. Il risultato sono gioielli in cui convergono tecniche diverse: scultura, pittura e alta oreficeria.

Gioielli ispirati all'arte alla pittura

Anelli di smalto di Ilgiz Fazulzyanov e il Sunflower Ring di Alex Soldier ispirato a Van Gogh

Alex Soldier invece ha preso a modello i celebri Girasoli di Van Gogh per creare uno dei gioielli più straordinari ispirati all’arte! Il Sunflower Ring è un anello che annulla il confine fra gioielleria e scultura. E’ in oro bianco, giallo e rosa, tempestato di diamanti che vanno dal color champagne, al giallo, al nero e completato da tsavorite, un granato verde rarissimo e prezioso dal colore intenso e luminoso. L’anello è in edizione limitata, fatto a mano in soli 3 esemplari ogni anno. Esclusivo e bellissimo, proprio come un quadro di Van Gogh!

Una cascata di diamanti per le ninfee di Monet

Gioielli ispirati all'arte di Monet

Anna Hu – Collana ispirata alle Ninfee di Monet

Ma torniamo a Monet e in particolare ai suoi laghetti di ninfee. Sono sempre loro la fonte di ispirazione per questo incredibile collier della designer taiwanese Anna Hu. Una collana che vuole ricreare l’effetto fluido e organico del lago, dei fiori galleggianti e l’arcobaleno di colori che si riflettono sull’acqua in un meraviglioso pezzo di alta gioielleria, con oltre 630 carati di pietre preziose.

Klimt e l’oro, il binomio perfetto

Gioielli ispirati all'arte di Klimt

Alex Sepkus – Gioielli ispirati all’arte di Gustav Klimt

I riferimenti alla pittura di Klimt sono fin troppo evidenti nei gioielli di Alex Sepkus, uno dei più originali jewel designer al mondo. La dominanza dell’oro illuminato dalle pietre colorate e le forme geometriche stondate che si incastrano in modo fluido richiamano lo stile del grande pittore austriaco anche se non c’è un riferimento preciso a un quadro particolare. Nato in Lituania, Alex Sepkus si è laureato all’Accademia di Belle Arti di Vilnius dopo aver studiato lavorazione del vetro, scultura e pittura, con una tesi di laurea in gioielleria. Dall’88 vive negli Stati Uniti dove crea i suoi pezzi unici con la perizia che si dedica alle opere d’arte.

L’articolo Meravigliosi gioielli ispirati all’arte e alla pittura proviene da Things I Like Today.

12 Aprile 2018 / / Design

Michael Carson pittura figurativa contemporanea

Colti in momenti di ozio e relax i soggetti Michael Carson trasmettono emozioni attraverso le espressioni, le pose e la tecnica pittorica

Michael Carson è un pittore contemporaneo americano nato a Minneapolis nel 1972, dove si è laureato al College of Art and Design. Attualmente vive a Phoenix, Arizona ed è uno dei pittori figurativi contemporanei più attenzionati negli Stati Uniti.

Soprannominato il “post-millennial Toulouse-Lautrec“, Michael Carson si ispira effettivamente al lavoro dei grandi artisti del passato e del presente, come Toulouse Lautrec, John Singer Sargent, Norman Rockwell, Malcolm Liepke e Milt Kobayashi, mescolando post impressionismo, realismo e immaginazione. I suoi quadri figurativi spessono ritraggono donne sole o in piccoli gruppi su sfondi indistinti e ambientazioni ridotte al minimo, anche se la moda e l’architettura sono fondamentali per la sua ispirazione.

Glamour e stilosi, eleganti e sfrontati, i suoi modelli oziano languidamente su una spiaggia o su un divano, sorseggiando un drink o leggendo una rivista, rispecchiando la quotidianità contemporanea. Colti in momenti qualsiasi, appaiono inerti nella loro apatia ma l’azione è interiore, è quello che si muove nei loro cuori e nella loro mente la storia che vuole raccontare l’artista attraverso le espressioni e le pose dei suoi protagonisti.

“Sono molto interessato alle sottigliezze dell’espressione facciale e trascorro la maggior parte del mio tempo su visi e mani perché per me raccontano la storia. Le altre cose che mi guidano sono la sperimentazione della tecnica e del materiale. Trovare nuovi modi per manipolare la vernice o la superficie per cambiare la sensazione e l’umore di un pezzo. È la cosa che mantiene il lavoro in studio fresco ed emozionante. Se mi annoio durante il processo di creazione, è la morte di quel pezzo. Si tratta di costante evoluzione e sperimentazione.”
Resident.com

Michael Carson è molto attento che il suo tratto sia immediatamente riconoscibile; ritiene che la tecnica pittorica sia una specie di impronta digitale per un artista, ciò che differenzia un pittore da un altro. Il modo in cui combina lo sfondo e il soggetto, in cui sovrappone alla pittura pattern a tinta piatta, il modo in cui schizza gocce di colore sul dipinto o in cui striscia via parti di materia per ottenere effetti traslucidi. Tutte cose che definiscono uno stile unico per un’opera d’arte.
Ma quello che colpisce maggiormente nei suoi dipinti è la grande maestria nell’uso di luci e colori attraverso i quali l’artista riesce a tirar fuori l’anima dei personaggi. Nei suoi dipinti il senso del colore è particolarissimo grazie ai contrasti che ottiene alternando campiture di colore saturo a zone di grigio desaturate, appositamente sbiadite per ottenere un effetto di fumosa distanza fra noi e i personaggi nel quadro.

• LEGGI ANCHE: La pittura figurativa di Costa Dvorezky fra barocco e impressionismo

Michael Carson pittura figurativa contemporanea

Michael Carson pittura figurativa contemporanea

Michael Carson pittura figurativa contemporanea

Michael Carson pittura figurativa contemporanea - Mick Jagger Portrait

Michael Carson – Mick Jagger Portrait

Michael Carson pittura figurativa contemporanea

Michael Carson pittura figurativa contemporanea

Michael Carson pittura figurativa contemporanea

Michael Carson pittura figurativa contemporanea

L’articolo Elogio dell’ozio nella pittura figurativa di Michael Carson proviene da Things I Like Today.

5 Marzo 2018 / / +deco

Tutti parlano di Gucci e di Alessandro Michele; a ragione.

Segue Lallo, come si fa chiamare su Instagram, da quando Alessandro Michele è diventato direttore creativo di Gucci nel Gennaio del 2015.

Da sempre sostengo che la creatività ha bisogno di essere alimentata dalla cultura; la gente più creativa del mondo è curiosa, legge, guarda, viaggia.

Alessandro Michele è illustre esempio di questo concetto. Mi hanno recentemente mostrato delle foto del suo studio e la prima cosa che ho notato è stato un lungo (bellissimo) tavolo coperto di libri d’arte e  di oggetti affascinanti.

La sua moda è influenzata dalla pittura, dal cinema, dal mondo.

Non solo ma Alessandro Michele è anche molto bravo a scoprire o usare nuovi artisti.

Abbiamo già parlato di Jayde Fish che ha ‘incontrato’ in Instagram, le cui illustrazioni sono state usate per la collezione SS17 e anche prima.

Oggi è il turno di Helen Downie in arte Unskilled Worker , una pittrice britannica, scoperta dal fotografo Nick Knight ma presto inglobata nella scuderia Gucci di Alessandro Michele.

P.S: E a proposito di cultura ed influenze, gli occhi dei suoi personaggi mi ricordano Il ritratto di Wally by Egon Schiele…

SalvaSalvaSalvaSalvaSalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

The post L’arte di Unskilled Worker (Gucci già lo sa) appeared first on Plus Deco – Interior Design Blog.

25 Febbraio 2018 / / Decor

Sarah Joncas - Mind Mischief - Olio e acrilico

L’artista canadese Sarah Joncas richiama nei suoi dipinti il suo passato da illustratrice inserendo elementi grafici che sembrano usciti da un cartoon

La giovane artista canadese Sarah Joncas, nata nel 1986, sin da piccola ha dimostrato un grande amore per il disegno. Crescendo, questa passione si è sviluppata negli anni passando gradualmente dal disegno alla grafica, all’illustrazione fino al mondo dell’arte, quando si è laureata all’Ontario College of Art and Design.

I suoi dipinti  sono pervasi da atmosfere soffuse e fiabesche che trasmettono sentimenti di nostalgia e malanconia e si affacciano alla soglia del surrealismo. Sarah Joncas si concentra sui ritratti femminili per esprimere una vasta gamma di sensazioni ed emozioni ed esplorare l’inconscio attraverso un suo personale simbolismo. Ma pur essendo un modo per rappresentare sentimenti e stati d’animo, i suoi ritratti non sono autobiografici.

Sarah Joncas - Day Dream

Day Dream

Tecnica mista olio e acrilico, due facce della stessa medaglia

Le sue immagini sono molto particolari perchè Sarah Joncas accosta parti perfettamente rifinite e realistiche realizzate con la pittura ad olio (come la pelle, gli occhi, l’incarnato dei visi) a elementi stilizzati e piatti, dipinti con colori acrilici. Collage virtuali in cui gli elementi grafici – che a volte ricordano quasi lo stile dei cartoon – si sovrappongono in modo incongruo e spiazzante. Sono evidenti in questa alternanza visiva i riferimenti alla sua passione per anime e manga e alla sua formazione da illustratrice. Ma questo contrasto crea una tensione visiva e un’ambiguità che rende questi dipinti estremamente interessanti e il suo stile assolutamente personale.

Sarah Joncas painting portraits - Cecaelia

Cecaelia

La natura ci ricorda che esiste

Un altro aspetto ricorrente in queste opere sono i numerosi elementi naturalistici e organici che si intrecciano alle figure femminili – fiori, farfalle, animali – e che in alcuni pezzi richiamano alla mente l’estetica dell’Art Nouveau. Sarah ne parla così:

Come molte persone amo molto la natura. Quando vivevo in un ambiente meno urbanizzato, ho sempre trovato grande ispirazione dall’andare a passeggiare nella natura da solo, immergendomi nel paesaggio. Mi sembrava di fuggire in un altro mondo. Mi piace molto l’idea che le persone si siano evolute da specie e luoghi più antichi, e che in qualche modo una loro reminiscenza appaia come uno spettro simbolico nel mio lavoro, facendo riferimento a quella connessione. Che è ancora parte di noi e ci chiama, indipendentemente dal mondo artificiale che stiamo creando.
Beautiful Bizarre

Immerse in atmosfere ovattate e intriganti, le sue protagoniste sono colte in un momento di quiete, nel mezzo di azioni e storie misteriose che ci viene chiesto di interpretare attraverso la nostra sensibilità. Gli ultimi lavori di Sarah Joncas sono stati recentemente esposti alla Thinkspace Gallery a Los Angeles come parte della mostra Betwixt and Between.

Sarah Joncas - Absolution

Sarah Joncas – Absolution

Sarah Joncas - Divine Light

Divine Light

Sarah Joncas - Sakura

Sakura

Sarah Joncas - Gravity

Sarah Joncas – Gravity

Sarah Joncas - Primordial

Primordial

7 Novembre 2017 / / Design

Lauren Brevner Mixed Media Art Painting

La pittura di Lauren Brevner combina l’arte giapponese con l’Art Nouveau, l’astrattismo e il dettagliato realismo delle sue sensuali figure femminili

Canadese di nascita ma giapponese di origini, Lauren Brevner è cresciuta a Vancouver in una famiglia che le ha dato un background ricco di stimoli culturali e di ispirazione. Nel 2009 si è trasferita as Osaka in Giappone nella speranza di riconnetersi con le sue radici e lì ha iniziato il suo viaggio come artista studiando sotto la guida del fashion designer giapponese Sin Nakayamal.

Lauren Brevner è particolarmente influenzata dagli elementi stilistici dell’arte e della tradizione giapponese. L’artista si concentra soprattutto su ritratti femminili creando le sue immagini attraverso forme geometriche e isolandole dallo sfondo come fossero sospese in uno spazio vuoto.

Lauren Brevner - Shakudō (赤銅)

Lauren Brevner – Shakudō (赤銅) – Colori ad olio, colori acrilici, mixed media e resina su legno

Questa serie di dipinti, intitolata “Takane no Hana” rappresenta donne sognanti con un’attenzione particolare ai ricchi abiti creati attraverso collage di carte colorate. Donne austere e sensuali che incarnano forza e femminilità e richiamano alla mente l’ideale di bellezza femminile in diverse epoche della storia dell’arte.

Takane no Hana” – è un modo di dire giapponese che significa “fiore su un alto picco“. Significa trasmettere un desiderio struggente puro e melanconico mentre si osserva la bellezza da lontano. E’ questo che incarnano i miei ritratti con le loro muse desiderabili e indefinibili.

La pittura di Lauren Brevner è il riflesso delle molteplici influenze e delle sue radici nella cultura giapponese, che si esprimono in particolare nell’abbigliamento e nella composizione generale. Il suo stile combina questi elementi dell’arte giapponese con l’Art Nouveau, ma anche l’astrattismo dei pattern col dettagliato realismo delle sue figure.

• LEGGI ANCHE: Audrey Kawasaki, l’Art Nouveau incontra i manga giapponesi

Lauren Brevner - LUSH

Lauren Brevner – LUSH – Colori ad olio, colori acrilici, foglie di rame e mixed media su legno

Instagram ha cambiato la sua vita!

Più che alla rappresentazione figurativa Lauren Brevner è interessata a sperimentare con i materiali e il processo creativo. L’artista realizza i suoi quadri dipingendo in uno stile piatto tipico del periodo Edo. Lavora su pannelli di legno utilizzando materiali e tecniche diverse: colori ad olio, colori acrilici e collage di diversi tipi di carte tradizionali giapponesi, carta per origami chiyogami, carta yuzen decorata motivi floreali, e carta washi fatta a mano. Infine nel solco della tradizione rifinisce le sue opere con foglie d’oro o d’argento e le completa con uno strato di resina. Nell’insieme però il risultato ha quel quel tocco contemporaneo che la contraddistingue e che affascina gli spettatori.

Lauren è autodidatta ma si è impegnata moltissimo a studiare le varie tecniche pittoriche. Come racconta in questo video, deve tutta la sua notorietà ad Instagram dove ha iniziato a pubblicare i suoi lavori grazie alle insistenze del fratello, che è stato il suo primo fan!

Lauren Brevner - New Blood I

Lauren Brevner – New Blood I – Colori ad olio, colori acrilici e mixed media su pannello di legno

25 Ottobre 2017 / / Interiors

Chris Guest - PINK CAR SELFIE, olio su tavola, 2016 Detail

L’artista londinese Chris Guest ritrae ragazze tatuate come fossero pin up del passato, realizzando tele pop piene di glamour e ironia

Chris Guest ha trovato la sua personale nicchia nel mondo della pittura perchè ritrae quasi esclusivamente ragazze tatuate. Ha iniziato a disegnare e dipingere fin da ragazzino e già a 14 anni vendeva ai suoi compagni di scuola i disegni delle loro pop star preferite. A 18 anni ha cominciato a esporre nelle gallerie d’arte londinesi e successivamente in UK e USA. Ha studiato illustrazione alla Bournemouth University e al Brunel College di Bristol e alla London Fine Arts a Battersea.
Ama moltissimo disegnare, il che aiuta anche nella pittura, e si esercita dipingendo ogni giorno per migliorare le sue abilità. Ha iniziato a dipingere persone tatuate ritraendo alcuni suoi amici che avevano dei tatuaggi.
Chris dipinge ad olio su tavola e come spiega lui stesso la sfida è far sembrare i tatuaggi più realistici possibile.

Chris Guest Shark II

SHARK II – olio su tavola, 2016

Tradizionale pittura ad olio figurativa con un guizzo contemporaneo, glamour e pop

La specialità di Chris Guest sono i ritratti di ragazze tatuate dipinte in uno stile retrò come pin up del passato ma con un’attitudine pop, anche attraverso l’uso di tinte rosa shocking. Si viene a creare così un eccitante contrasto fra un’estetica vintage e temi contemporanei.

Il modo in cui dipingo è piuttosto classico nello stile e nella tecnica, simile a quello dei quadri del 18° secolo ma con soggetti contemporanei, persone tatuate. Ovviamente il mio lavoro è piuttosto realistico ma devi avvicinarti per vedere i dettagli delle pennellate!

Come artista ama costruire una relazione professionale duratura con le sue modelle perchè per dipingere dal vivo è importante avere una certa confidenza, così che le sue idee possano tradursi fedelmente in immagini.

Il suo lavoro è talmente focalizzato sul tema dei tatuaggi che nel 2016 Chris Guest ha esposto i suoi quadri alla London Tattoo Convention e in generale i suoi dipinti sono apparsi sulle più importanti riviste d’arte. Le tele e le stampe di questo giovane artista, in vendita sul suo sito web, sono collezionate in tutto il mondo.

Il mondo è totalmente globalizzato ormai. Gente di tutto il mondo colleziona i miei dipinti. Noi artisti non dipendiamo più dalle gallerie d’arte per vendere i nostri quadri, come succedeva alcuni anni fa.

• LEGGI ANCHE: Dots to lines: tatuaggi come opere d’arte

Chris Guest - PINK CAR SELFIE, olio su tavola, 2017

PINK CAR SELFIE, olio su tavola, 2017

Chris Guest - FLAMINGO, olio su tavola, 2016

FLAMINGO – olio su tavola, 2016. Tinte pop rosa shocking dominano i quadri di Chris Guest.

Chris Guest - MASK II, olio su tavola, 2016

MASK II, olio su tavola, 2016

Chris Guest - PINK GLASSES, olio su tavola, 2016

PINK GLASSES, olio su tavola, 2016

Chris Guest - Tank Girl, olio su tavola, 2016

TANK GIRL – olio su tavola, 2016

Chris Guest - VISOR II, olio su tavola, 2016

VISOR II, olio su tavola, 2016. Le ragazze tatuate di Chris Guest ritratte come pin up del passato.

Chris Guest - CHEST TATTOO, olio su tavola, 2017

CHEST TATTOO, olio su tavola, 2017

19 Ottobre 2017 / / Design

Richard Salcido portraits painting

Graffi, abrasioni e macchie “rovinano” deliberatamente i bellissimi ritratti di Richard Salcido, proprio come la vita lascia i suoi segni nel cuore delle persone

Richard Salcido è un artista californiano classe 1976 che vive e lavora a San Diego.
La sua particolarità consiste nel graffiare, sporcare e rovinare i suoi ritratti dipinti su tavola, che assumono così un aspetto “vissuto” come se fossero passati attraverso il tempo e mille avventure, portandoci a chiederci quale possa essere la loro storia. Richard Salcido infatti predilige un concetto di bellezza imperfetto e transitorio mostrandoci una bellezza esteriore che a volte può essere solo una maschera per nascondere i graffi e le cicatrici che la vita lascia dentro di noi. L’artista spiega così il suo lavoro:

“Cerco di esplorare i temi della paura, dell’insicurezza, della crescita, dell’accettazione e dell’onestà nel mio lavoro. Io dipingo soprattutto ritratti di mamme single, imprenditrici, artiste, commesse e altre donne che ce la fanno da sole. Di solito non cerco di dipingere un ritratto in particolare, ma più un pezzo sul potere e sulla fiducia. Ognuno, alcuni più di altri, attraversa la vita con graffi e cicatrici, ma sono quelli interiori che lasciano il segno davvero. Non importa quanto siano profondi questi graffi che sentiamo, noi indossiamo il nostro volto migliore e andiamo avanti.”

Richard Salcido - "Stillness", 2013 - Particolare

Richard Salcido – “Stillness”, 2013 – Particolare

Grande talento e paura del successo

Il suo lavoro si concentra su ritratti femminili molto espressivi, dal piglio sensuale e ribelle, realizzati su tavola con tecniche diverse. Sul suo stile hanno avuto una grande influenza la street art, i graffiti e la manga art.
Richard Salcido realizza molti schizzi preparatori a matita o a carboncino che personalmente trovo quasi più belli dei ritratti finiti. Se ancora non avete sentito parlare di questo artista forse è perchè è un tipo piuttosto schivo.
Ecco cosa dice di sè, ma a noi piace lo stesso!

“La sfida più grande che ho dovuto superare nella mia carriera sono io stesso. Io possiedo ciò che mi piace chiamare un”altissima bassa stima’. Ciò che intendo è che sebbene io creda di essere bravo in ciò che faccio, mi chiedo anche perchè qualcuno dovrebbe vedere il mio lavoro. La maggior parte delle persone hanno visto metà della mia arte perchè, per quale motivo dovrei volerli annoiare?
Questo atteggiamento non è il massimo per gli affari. Nel corso degli anni mi ha portato a perdere molte opportunità ed è qualcosa che sto cercando di migliorare. Sono stupito quando qualcuno apprezza il mio lavoro e sono totalmente scioccato quando qualcuno compra qualcosa. Onestamente penso di avere una grossa paura del successo.”

• LEGGI ANCHE: Pop Art per cuori spezzati: Brandi Milne fra dolcezza e crudeltà

Richard Salcido Graphite Sketches

Richard Salcido "Enchanted", 2014

Richard Salcido “Enchanted”, 2014

Richard Salcido Graphite Sketches

Richard Salcido "Too Fast", 2014

Richard Salcido “Too Fast”, 2014

Richard Salcido Graphite Sketches

Richard Salcido Graphite Sketches