Non Ditelo all’Architetto






 
 
 

Restyling camere Domus Hotel Cicerone

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Soppalchi e pedane, un passo più vicini al cielo.

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soppalchi e pedane Un insolito interno in stile industriale declinato in total white. Spesso i loft industriali sono caratterizzati daklla presenza di soppalchisoppalchi e pedane

Serve un letto in più in cameretta? Ecco una bellissima soluzione soppalcata realizzata artigianalmente

 

Le camerette soppalcate di Tumidei
soppalchi e pedane

Per una casa studio serve raddoppiare lo spazio come nel caso del progetto realizzato in Svizzera dallo studio B+2C. soppalchi e pedane

Soluzioni creative ed ingegnose per un mini appartamentosoppalchi e pedane soppalchi e pedane

Pedana attrezzata in camera da letto

soppalchi e pedaneLe pedane possono essere accessibili anche dall’alto per contenere.

 

Le pedane sono perfette sia per la zona notte che per la zona giornosoppalchi e pedane

Interno minimal e modernissimo con Soppalco con parapetto in cristallo

soppalchi e pedaneLetto soppalcato con graziosa area studio e relax al di sotto, composta da scrivania e poltroncina.Disponibile QUI a 767.00€

 

Non chiedetemi perché sia così affascinata dai soppalchi, bellissimi quelli che si affacciano come terrazzi su grandi saloni a doppia altezza, utili a graziosi quelli che rendono abitabili, con una stanza in più, piccoli spazi; sfiziosi quelli inutili,  virtuosismi di una mente amante del soppalco tout cour proprio come me. Ma se non posso arrivare al soppalco mi accontento anche di un rialzo, una pedana alta tre? Due? Anche un solo gradino!

Secondo me questo amore spassionato e questa attrazione incontenibile è legata un po’ alla parte bambina, i bambini si sa, amano i soppalchi, arrampicarsi, stare in alto (chi non ha mai desiderato da piccolo di dormire nel letto sopra del letto a castello).

Anche io, un po’ come i bambini, ho mantenuto questa passione di stare un po’ più in alto, che unita a quella per l’architettura e l’ interior design si è trasformata in una vera mania per questo tipo di soluzioni.

I soppalchi e le pedane oltre ad essere utili sono perfetti per movimentare gli ambienti banali, risolvono la necessita di una stanza in più, che sia una camera da letto o una cucina almeno idealmente divisa dal resto della casa.

soppalchi e pedane

Sembra un installazione artistica il piccolo soppalco in metallo con la sua scala…dove porterà?!

soppalchi e pedane

Il soppalco in legno si protende come un volume monolitico sulla zona giorno

soppalchi e pedane

Una pedana rialzata per avvicinarsi alle stelle…
soppalchi e pedane

Poco spazio, tante idee!

soppalchi e pedane

Bagno in camera

soppalchi e pedane

interno romantico econtemporaneo con soppalco basso

soppalchi e pedane

Letto a soppalcocon biblioteca integrata di Cinius

sopplachi e pedane

Letto a soppalco con armadio, libreria e scrivania, disponibile in 4 colori QUI

 

Zona giorno con soppalco basso…o pedana bassa? Una soluzione del genere è realizzabile anche negli ambienti con soffitti bassi

Se parliamo di soppalco abitabile, dunque a tutti gli effetti di una nuova stanza per la nostra casa, dovremo seguire severamente il regolamento edilizio della nostra città, poiché realizzare una struttura del genere richiede specifiche altezze e proporzioni di aero illuminazione.

In questo caso la realizzazione di un soppalco aumenterà la metratura vera e propria del nostro appartamento e sarà necessaria anche una pratica edilizia, ad opera di un tecnico specializzato, per costruirlo.

Com eregola di base consideriamo che di solito puoi soppalcare 1/3 dell’ambiente, se si ha un minimo di 210 cm di altezza sia sotto sia sopra, fino a metà ambiente, se c’è l’altezza minima di 220 cm sia sotto sia sopra. Il soppalco deve essere aperto almeno su un lato e l’area finestrata deve essere 1/8 dell’intera aerea sopra e sotto. Queste sono informazioni di massima, ma per progettare un soppalco è bene chiedere le norme specifiche del proprio comune.

I soppalchi di questo tipo sono i più complessi da realizzare, ma anche i più affascinanti perché spesso disegnano l’architettura stessa di un’ambiente, in modo affascinante ed un unico:

Il soppalco può essere sospeso all’interno di una stanza sulla quale si affaccia proprio come un balcone e con la quale dialoga amabilmente, può in questo modo raddoppiare lo spazio della sopracitata stanza o ridimensionarne il volume se troppo alta.

soppalchi e pedane

La zona giorno raddoppia con il soppalco vetratosoppalchi e pedane

Il soppalco si affaccia sulla zona giorno e sostiene l’altalenasoppalchi e pedane

Lo studio sul soppalco a vista in camera da lettosoppalchi e pedane

In un piccolo monolocale la zona notte è sul soppalco affacciato sul livingsoppalchi e pedane

La camera da letto affaccia a vista su tutta la casa open space sottostante. Una soluzione scenografica che si può comunque schermare all’occorrenza con una tenda.soppalchi e pedane

Il soppalco di cristallo trasparente raddoppia la zona giorno senza creare schermature

soppalchi e pedane

Il volume monolitico che accoglie il sopalco e si affaccia sul salotto e l’elemento architettonico che rende interessante questo interno

soppalchi e pedane

Cabina armadio a vista sul soppalco

Può essere comodo costruire un soppalco del genere in una camera da letto per creare ambienti separati per letto e guardaroba o area giochi o studio per i ragazzi.

Nella zona living può essere adibito a zona relax, studio o camera degli ospiti; in un loft o monolocale, caratterizzati da spazi aperti, il soppalco accoglierà sicuramente la zona notte. Come poi questo verrà realizzato starà solo a noi deciderlo secondo il nostro gusto, la nostra audacia e il nostro allenamento, poiché ve ne sono anche senza ringhiera e con ripidissime scale per arrivarci, adatti solo ai più audaci!

soppalchi e pedane

Soppalco biblioteca  soppalchi e pedane

Nella camera da letto il giaciglio trova spazio sul sopalco per lasciare spazio alla zona studiosoppalchi e pedane soppalchi e pedane

La zona notte sul soppalco è una delle scelte più frequenti

soppalchi e pedane

Una scala davvero audace per raggiungere il soppalco! pedane e soppalchi

Total white e scala ripidissima per un risultato super minimalsoppalchi e pedane

Cameretta rustica con soppalco, il sogni di ogni bambinasoppalchi e pedane

Zona notte sul soppalco, al’occorrenza la scala si leva e il soppalco scompare dietro alla tenda

C’è poi la possibilità di realizzare un vano, una stanza un luogo appartato proprio sotto allo spazio che si viene a creare grazie al soppalco.

Potrebbe trattarsi di un bagno o di uno sgabuzzino o anche di un’altra stanza vera e propria a seconda della dimensione del soppalco soprastante.

soppalchi e pedane

Cabina armadio sotto al soppalcosoppalchi e pedane

Lo spazio sotto al soppalco viene accuratamente progettato e attrezzato con armadiature e bagno in camerasoppalchi e pedane

Se trasferiamo il letto sul soppalco lo spaziosottostante potrebbe essere occupato da un secondo bagno in camerasoppalchi e pedane

Comodo ripostigliosoppalchi e pedane

Ampia cabina armadio in stile giapponesesoppalchi e pedane

Una tenda elegante e generosa chiude lo spazio sotto al soppalco per creare un pò di privacysoppalchi e pedane

Armadiature sotto al soppalco anche nella zona giorno, in questo caso non essendo abitabile lo spazio sottostante, si tratta di un armadio non di una cabina armadio, può anche avere un’altezza inferiore ai 240cmsoppalchi e pedane

Il soppalco ribassa e disegna il corridoio

 

Spesso il soppalco è aperto ed affaccia, come abbiamo detto, con la stanza sottostante dialogandoci ampiamente ma in alcuni casi esso è chiuso in modo da creare una stanza intima ed appartata, in questo modo si possono anche creare curiosi e interessanti volumi architettonici.

soppalchi e pedane

Un volume di legno per un effetto baita moderna

soppalchi e pedane

Un soppalco schermato disegnato da Studiomama, amanti del legno.soppalchi e pedane

Il soppalco è a vista ma chiuso da un cristallosoppalchi e pedane

Soppalco sottotetto schermato da listelli di legnosoppalchi e pedane

Legno e colorisoppalchi e pedane

Il soppalco chiuso dal sapore industriale

soppalchi e pedane

Una soluzione economica e scenografica per chiudere il soppalco…le tende!

A proposito di interessanti volumetrie, una zona soppalcata della casa può essere composta e delineata da un vero e proprio volume che si contrappone o si integra al resto dell’architettura.

Può trattarsi di un cubo in muratura che si protende e prende forma dalle pareti della casa o un elemento in altro materiale, vetro, metallo, legno, che crea movimento e dialoga con il resto.

Questi volumi possono essere puri oppure attrezzati, nascondere al loro interno delle funzioni: armadi, librerie e accessori vari.

   

Cubi di legno lisci o accessoriati

soppalchi e pedane

progettazione architettonica accurata per l volume della cucina che si integra con la scala e il soppalco sovrastante in modo articolato e variegato

soppalchi e pedane soppalco e pedane

Materiali diversi come la pietra o il legno creano volumi affascinanti

 

soppalchi e pedane soppalchi e pedane

Una scelta perfetta per tutte le occasioni? Il total white

soppalchi e pedane

Volume attrezzato

soppalchi e pedane

Bellissimo il volume in legno che compone il soppalco e allo stesso tempo il parapetto e il piano home hoffice

soppalchi e pedane

Ecco uno stratagemma architettonico che aumenta lo spazio in un appartamento di 50mq a Vigo in Spagna. Uno spazio completamente rivoluzionato dallo studio u+a arquitectura 

soppalchi e pedane

Un volume bianco che si ripiega su stesso

Per chi non vuole, invece, realizzare un vero e proprio soppalco, sia per una questione di costi, sia perché non si hanno i soffitti abbastanza alti, si può sempre sfruttare l’opportunità di mobili, soprattutto letti, soppalco; strutture removibili che non hanno bisogno di autorizzazioni. Ovviamente si tratta di tutt’altra soluzione e tutt’altro effetto estetico ma possono comunque risultare molto utili per raddoppiare lo spazio soprattutto in camera da letto, posizionando il letto al piano di sopra e sfruttando al massimo tutta l’area libera sottostante.

Questi letti soppalcati possono anche essere veri e propri mobili che hanno il letto nella parte soprastante e la parte sottostante superaccessoriata. In questo caso si tratta di strutture più basse perché la parte sotto al letto non deve essere praticabile ma solo contenitiva.

Se ne trovano tantissimi esempi in commercio ma una struttura del genere si può realizzare anche su disegno e progetto in modo da integrarsi a perfezione con il resto dell’architettura. Spesso si tratta di pedane dove viene posto il letto, mentre la parte sottostante è occupata da cassetti, armadi o altri contenitori, l’estetica può risultare anche del tutto liscia ed esserci delle botole nascoste nel piano.Le pedane possono avere la duplice funzione di identificare le varie zone della casa e contenere pratici armadi e contenitori.

soppalchi e pedane

Composizione 710 del sistema design 2.0

Letti singoli soppalcati in legno o metallo, per raddoppiare lo spazio

soppalchi e pedane

Ma esistono anche strutture più ampie adatte alla zona giorno

Modelli di letti soppalcati by Cinus , arredamento ecologico in legno massello. A sinistra il modello con piano mobile che si alza e si abbassa all’occorrenza. A destra modello Yen

soppalchi e pedane

Mobile soppalcato di falegnameria

Pedana attrezzata progetto Archifacturing

Letti matrimoniali di Cinius rialzati, lo spazio di sotto è occupato da ampi e profondi armadi

soppalchi e pedane

Pedane rustiche…

sopalchi e pedane

o moderne, sempre total white

Pedane artigianali per accogliere il letto, dotate di vani contenitori e non

soppalchi e pedane

Bellissimo l’accoppiamente di due materiali a contrasto

 

Due appartamenti dallo stile scandinavo in cui vengono utilizzate  soppalchi bassi, (o pedane alte!) per la zona notte. A sinistra miniappartamento a Budapest e a destra mini appartamento progettato dallo Studio Oink in una delle zone più ambite di Wiesbaden in Germania

Se un soppalco non è per tutti la pedana è ovviamente molto più semplice da realizzare e non ha limitazioni edilizie, potremo così esaudire il nostro desiderio di essere un po’ più in alto come quando da bambini salivamo sullo sgabello!

soppalchi e pedane

Pedana attrezzata per la zona notte

soppalchi e pedane

…e lineari e minimali per la zona giorno

soppalchi e pedanesoppalchi e pedane

I soppalchi nelle camerette comodi per integrare e nascondere letti e scrivanie

soppalchi e pedane

I letti a soppalco, come quello che trovate QUI, raddoppiano lo spazio della stanza ma non necessitano di pratiche edilizie

soppalchi e pedane

La Pedana Soppalco Armadio di cinius  è progettata per valorizzare anche il salotto più piccolo: i capienti carrelli scorrevoli salvaspazio sono perfetti per riporre indumenti, scatole, tovaglie, piatti e pentole! Si possono progettare i carrelli  con quanti scaffali si desidera.
Struttura realizzata su misura in legno massello di faggio lamellare.

soppalchi e pedane

Adorabile camera da letto con pedana.

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Serre da giardino: i materiali

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serre da giardinoserre da giardinoserre da giardinoserre da giardino

È in arrivo la brutta stagione ma voi non volete proprio rinunciare al vostro orto che vi permette di mangiare sano, fare conserve e, perché no, passare il tempo in maniera piacevole.

Una soluzione c’è e la potete trovare nel web: serre da giardino online.

serre da guardinoserre da giardinoserre da giardino

Ma, c’è sempre un ma, le soluzioni per quanto riguarda i materiali sono molteplici, vediamole!

Serre da giardino in vetro

Esse permettono di coltivare tutto ciò che volete ricreando le condizioni ottimali per la crescita anche quando le temperature esterne sono avverse. E non dimentichiamo la luce, indispensabile per la fotosintesi delle piante, che provenendo dal vetro antinfortunistico, permette di mantenere il giusto calore e la giusta umidità aprendo o chiudendo gli sfiatatoi.

Per l’esposizione di questo tipo di serra bisogna considerare che il sole mattutino è quello più benefico per le piante, quindi andrà messa a sud e mai sotto alberi che fanno ombra in inverno perché il sole ha meno forza in questo periodo. Se poi riusciste a riciclare l’acqua piovana, magari accostando la serra a un punto dove cade, sarebbe proprio l’ideale per il risparmio idrico.

E la manutenzione è semplice perché basterà tenere puliti i vetri, sostituirli se si rompono ed eventualmente, trattare le superfici che costituiscono lo scheletro della serra con prodotti conservanti.

serre da giardinoserre da giardinoserre da giardino

Serre da giardino in PVC

Parlando di coperture plastiche possiamo dire che ve ne sono di rigide, di semi-rigide o a film plastici. Esse sono anche resistenti, leggere, maneggevoli ed economiche però hanno una durata limitata nel tempo, spesso vanno frazionate per via delle deformazioni che subiscono e trattengono meno calore del vetro. Questo però varia in base allo spessore del materiale plastico che, più sarà rigido e più si assimilerà al vetro in quanto a caratteristiche.

serre da giardino  serre da giardinoserre da giardino

Serre da giardino in policarbonato

Serre leggere ma resistenti, più leggere del vetro e con un punto di rottura più alto (si rompe meno facilmente). Possono essere alveolari (costituite da vari pannelli) oppure compatte con lastre di spessore diverso per ottimizzare l’isolamento termico con proprietà anti UV. Ulteriori vantaggi di questo materiale sono la resistenza agli urti, la flessibilità e la garanzia contro l’ingiallimento tipico della plastica.

Anche queste serre necessitano di manutenzione e pulizia, soprattutto all’interno per evitare il proliferare di funghi e muffe. Inoltre, non bisogna trascurare di oliare tutti i cardini che di porte e sfiatatoi.

serre da giardino

Dopo questa breve panoramica sui tipi di serra in commercio, potrete coltivare i vostri ortaggi preferiti anche con delle temperature esterne non ottimali.

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Box doccia walk in il nuovo “mai più senza” dell’ambiente bagno

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walk in

L’ambiente bagno rimane sempre uno di quelli che mi affascina maggiormente e ancor di più la doccia, che è ormai diventata un vero status symbol all’interno di questo spazio.

Tra i vari modelli in commercio quello che ultimamente mi interessa di più per la sua leggerezza, modernità ed eleganza, e che ho recentemente scelto anche per la realizzazione dei sei bagni di una guesthouse al centro di Roma, è il modello wolk in. Si tratta di una doccia dall’aspetto estremamente moderno,  costituita da una parete di vetro e l’assenza della porta al posto della quale troviamo un varco sempre aperto dal quale si entra e si esce.

Una soluzione a vista, dalle linee pulite, molto minimale, che permette di mettere in mostra una bella rubinetteria e un bel rivestimento delle pareti, non risultando assolutamente invasiva.

walk in

walk in

 

II modello walk in è dunque una rivisitazione moderna del classico box doccia che viene trasformato in uno spazio ampio e aperto delimitato da una sola lastra di vetro. L’accesso a questa doccia avviene in modo facile e immediato poiché essa non conosce apertura che sia a battente o scorrevole, come nei tradizionali box doccia, ma propone un varco sempre aperto per il passaggio.

Certo una delle domande che sorgono più spontanee è:”l’acqua non rischia di schizzare fuori e allagare il bagno? Chiaramente una doccia di questo genere necessita di essere studiata e progettata a modo sia per quanto riguarda il posizionamento del soffione che la dimensione del piatto doccia, che in questo caso sarà abbastanza grande e preferibilmente di dimensione rettangolare.

Si tratta senza dubbio di una scelta scenografica, elegante e di design per chi desidera una doccia e un ambiente bagno speciale; con un ampio piatto doccia, magari filopavimento in resina per un risultato davvero unico, potremo realizzare nella parte iniziale una sorta di ingresso alla doccia, dove potrebbe anche essere posizionato il gancio dell’accappatoio e nella parte più protetta il soffione con l’area lavaggio vera e propria.

walk in

walk in

Altri potrebbero domandarsi se fare la doccia in un modello walk in non faccia sentire freddo, è ovvio che lo spazio aperto genera una leggera entrata d’aria, ma ciò contribuirà semplicemente a rendere il soggiorno nella doccia più piacevole e meno “soffocante” come all’interno di una doccia chiusa, si eviteranno, inoltre, muffette e condense che possiamo ritrovare in altri modelli e ad ogni modo potremmo sempre ovviare a questa particolarità inserendo un altro elemento di design che adoro: il termoarredo.

Il modello walk in, oltre ad essere perfetto per gli amanti del design, è il più adatto anche per chi ha difficoltà motorie, poiché la possibilità di installazione filo pavimento e la mancanza di porte rende molto più agevole l’entrata e l’uscita.

walk in

Questi box doccia e molti altri modelli potete trovarli sul sito di KV Store, negozio online di arredo bagno grazie al quale avrete la possibilità di realizzare il bagno che avevate sempre desiderato a prezzi molto vantaggiosi.

Nello specifico il modello walk in proposto da KV store è molto semplice ma allo stesso tempo affascinate e di qualità; si presenta con un’unica parete di cristallo temperato trasparente, caratteristica essenziale e propria per questo tipo di doccia. La parete con spessore di 6 centimetri viene sorretta in due punti: un elegante braccio in acciaio inox che funge da ancoraggio alla parete per il vetro, e un profilo cromato attraverso il quale la parete vetrata viene fissata al muro laterale.

Se non conoscevate questo modello o lo avete sempre ritenuto proibitivo è arrivato il momento di ricredervi!

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4 Consigli per effettuare un trasloco a Roma e uscirne vivi!

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Il tema del trasloco è sempre un argomento molto importante e delicato, infatti ognuno di noi si è ritrovato ad affrontare un trasloco nella vita e sappiamo quanto sia impegnativo e stressante.

I più fortunati si troveranno ad effettuare un trasloco poche volte nella propria esistenza ma mai meno di 5, considerando anche uffici, case delle vacanze, case da studenti ecc., non parliamo poi di persone che sono abituate, per lavoro o per i casi della vita, a traslocare frequentemente.

Dato che dunque, a quanto pare, il trasloco è un evento abbastanza frequente nella vita di ognuno di noi, soprattutto da qualche decennio a questa parte con il cambiamento dello stile di vita generale, voglio darvi qualche utile consiglio.

Il primo consiglio è quello di individuare un deposito mobili a Roma

O nella città in cui vi trovate o dovete traslocare, poiché questo è la soluzione ad uno dei problemi che più frequentemente si presentano quando si decide di cambiare casa. Questo perché, spesso quando si organizza un trasloco, i tempi non coincidono alla perfezione e capita di dover lasciare il vecchio appartamento quando la nuova casa ancora non è disponibile. La soluzione a questa situazione è certamente il servizio di deposito mobili, è saggio, in questo caso, rivolgersi ad una ditta che effettui il servizio di trasloco con deposito. Lo stesso personale specializzato che si occuperà dell’imballo, dello smontaggio e del montaggio dei vostri mobili, penserà anche al deposito e custodia in magazzini ampi, dotati di allarme e assicurati contro le calamità naturali, eviterete così di distribuire pacchi e pacchetti in giro per le varie case di amici e parenti e in cantine e soffitte umide e già piene di roba.

trasloco a roma

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Il secondo consiglio è quello di affidarvi ad una ditta di traslochi fidata.

Di ditte traslochi a Roma, ad esempio, ce ne sono tante e come in tutte le situazioni alcune improvvisate per non dire di peggio, ma visto che in ballo ci sono le cose a voi più care vale la pena fare lo sforzo di affidarsi a dei professionisti. Una ditta specializzata nei traslochi sarà in grado di offrirvi anche tantissimi servizi aggiunti, che ancora non sapete quanto potranno esservi utili, come:

·         lo smaltimento di rifiuti ingombranti,

·         trasporto di pianoforti e oggetti pesanti

·         trasporto di opere d’arte

·         montaggio e smontaggio mobili

Inoltre, soprattutto in città complesse e articolate come quella di Roma, fare un trasloco anche a livello di viabilità, non è proprio una passeggiata, possiamo dire , anzi, che sia un’impresa che solo pochi esperti sono in grado di affrontare. Persone che abbiano una profonda conoscenza del territorio e della sua percorribilità: i traslochi a Roma sudtraslochi a Roma nordRoma centro o Roma est e Roma ovest, richiedono una analisi specifica del territorio e una conseguente corretta pianificazione della gestione di un trasloco.

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Il terzo consiglio è quello di cogliere l’occasione del trasloco per fare ordine e pulizia.

Non solo buttare le cose più ovvie, cosa che nella maggior parte dei casi accade, ma effettuare una vera e propria riorganizzazione di faldoni (documenti e bollette) abiti, libri e fotografie in modo da semplificarvi la vita nel momento in cui entrerete nella nuova casa ed avrete tante cose di cui occuparvi. In questo modo potrete pianificare meglio il lavoro di riorganizzazione della nuova casa, perché chi ben comincia è a metà dell’opera!

Il quarto ed ultimo consiglio è quello di terminare lo sballaggio e il riordino di tutti gli scatolni entro una settimana.

Fissatevi un termine inderogabile, magari anche prendendo le ferie dal lavoro. Ricordate che tutto quello che non farete entro questa settimana vi rimarrà sulle spalle pesante come un macigno e rischierete di avere scatoloni che girano per casa anche per più di un anno.

Se seguirete queste semplici indicazioni anche un evento stressante come un trasloco non risulterà poi una cosa così complicata ed anzi potrete trovare spunti per mettere un po’ di ordine nella vostra casa e nella vostra vita!

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Le cuffie: un accessorio sempre più di tendenza

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cuffie musica

Facendo due passi in una qualsiasi città, è difficile non trovare persone completamente assorte dal mondo della musica. Mondo a cui si accede attraverso le cuffie che tornano alla ribalta gettando gli auricolari nell’ombra. Cuffie che ormai hanno delle dimensioni importanti, delle dimensioni che lasciano lo spazio per parlare di noi, di come siamo e di cosa ci piace

Ve ne sono davvero per tutti i gusti di cuffie ma una domanda sorge spontanea: meglio belle o di buona qualità?

Certo, oltre ad essere belle devono anche essere di buona qualità. Allora vediamo come la gamma pryma può soddisfarci in queste esigenze.

Tra le migliori rispetto alla qualità dei materiali, delle tecnologie e del prezzo: le cuffie Pryma.

cuffie musicacuffie musicacuffie musica

 

Cuffie Pryma: caratteristiche

Senza nulla togliere al loro favoloso design, le cuffie Pryma si distinguono per l’elevata qualità che possiedono. Partendo dalle materie prime fino ad arrivare alle caratteristiche tecniche.

I cuscinetti paraorecchie sono tutti rimovibili e possono essere agganciati ad un archetto regolabile che può anche essere cambiato. I cavi di collegamento sono in rame privo di ossigeno così da ridurre la distorsione del suono. I connettori dei cavi sono saldati con leghe di stagno e i conduttori subiscono la doratura per mantenere una qualità sonora durevole nel tempo.

Ciò che contraddistingue queste cuffie è la possibilità, oltre di collegare al riproduttore di suoni attraverso i classici cavi, di usare un dispositivo Bluetooth® che permette di connettersi senza fili.

cuffie musica

cuffie musicacuffie musica

Cuffie tech-design direttamente dallo street style

Se lo street style o street fashion, che dir si voglia, è la moda inventata dai giovani e spesso associata a stili di musica o danza tipici delle sottoculture urbane, non potevano certo mancare le cuffie come elemento indispensabile, che vengano usate o che siano solamente un accessorio.

Dicevamo che questo stile trae ispirazione dalla musica, da personaggi di cartoni animati o fumetti, da idee e dallo stile di vita. I vari stili dello street style spesso si influenzano tra loro dando vita a diversi stili, sempre con le cuffie addosso.

Ma quali sono questi stili che tanto amano l’utilizzo delle cuffie?

Rock: tutti lo conosciamo ed è molto diffuso. È caratterizzato da jeans skinny rigorosamente strappati, giacche in pelle con borchie, T-shirt di rock band o teschi vari.

Gothic: ispirato allo stile vittoriano e completamente in nero, dalla testa ai piedi.

Punk: è caratterizzato da vestiti strappati, spilli, borchie, cappelli in stile Mohican, piercing, T-shirt con scritte molto provocatorie e scarpe tipo Dr. Martens.

Grunge: risale ai primi anni Novanta che mixa rock, punk e vintage in maniera semplice. Si indossano pantaloni con cavallo basso e molto larghi, T-shirt e felpe di misura superiore per gli uomini. Le donne invece indossano top aderenti, sneakers (spesso personalizzate) e accessori grandi e dorati.

Boho chic: stile prettamente femminile misto tra bohemian e hippy con ampie gonne e maxi abiti. Si usano anche gilet e camicie di jeans, stivali o sandali con accessori argentati o in legno.

Kawaii: stile giapponese il cui significato è “carino, adorabile”. Qui possiamo osservare dei capelli tinti di tonalità pastello (come nei manga), top aderenti con gonne ampie e corte e molti fermagli e fiocchi.

Preppy: mix tra lo stile collegiale inglese e americano, pulito e classico con camicie completamente abbottonate, pantaloni classici, gonne sino al ginocchio e scarpe basse décolleté o chiuse.

E per ognuno di questi street style c’è una cuffia da poter abbinare senza dover rinunciare alla qualità audio!
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Armadio a vista

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armadio a vista

Abiti in vista con gli stand

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TOJ è lo stander in Legno di Normann Copenhagen

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Stander F di manichinistore con base in cemento, minimale…industriale…elegante!armadio a vista

Stand appendiabiti Caio di Miniforms la semplicità che si fa design

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Stender di EmmeBi selezionato dallo Studio Duccio Grassi Architects per  il progetto dello Show Room Ceramiche Refin a Casalgrande.

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Comodo per essere posizionato anche nello studio/camera degli ospitiarmadio a vista

Stile rustico per la collezione con assi di legno grezze di Fiorirà un giardino  armadio a vista

Tusciao è il servomuto disegnato e rivisitato in chiave archittetonico creativa da Andrea Brugnera

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L’armadio informale con stand e panchetta di Atelier Haussmann si chiama Youtoo

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Versione minimal da soffitto

Come diceva il grande Mies Van Der Rohe “meno è più”, dunque perché non liberarci del superfluo ed arredare in modo minimale?

Dedicato soprattutto a chi non ama mobili ingombranti, a chi ha spazi minimi, una casa vacanza o un piccolo monolocale, da arredare.

Avete mai pensato di utilizzare uno stand al posto del classico armadio oppure una struttura a vista?

Certo i disordinati cronici non avranno mai preso nemmeno lontanamente in considerazione questa ipotesi, che invece potrebbe funzionare come terapia anche per loro.

Ci sono invece gli amanti dell’ordine e dell’organizzazione che ameranno realizzare ed arredare delle pareti attrezzate con mensole e contenitore ed, in fine, gli irriducibili minimalisti che non solo vorranno uno stand ma anche di design!

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LANGRIA è lo Stand Appendiabiti Robusto e  Moderno con Appendiabiti e Scaffale Inferiore per Scarpe (120 x 45 x 160 cm) che trovate QUI

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Spesso lo stand ha un sapore un pò industriale come quello che trovate QUI

Armadio a vista 

Ci sono poi quelli in ferro battuto dallo stile elegante e retrò come quello bianco a sinistra che trovate a 29.99€ QUI o quello nero a destra disponibile QUI anche in altri due colori

Armadio a vista

Super basico ma molto funzionale lo stand disponibile QUI

Armadio a vista

Versione in legno per il comodissimo stand perfetto dall’ingresso alla camera da letto. Disponibile QUIArmadio a vista

Guardaroba da parete realizzato in ferro disponibile QUIArmadio a vista

Continuum è lo stand con specchio di Natevo

Due comodi stand che hanno anche l’aspetto di un separè e possono fungere da divisorio. A sinistra  Taos di Morelato dal design minimal d’ispirazione orientale realizzato in legno massello di frassino impreziosito da dettagli in ottone.A destra stand con specchiera disegnato per il marchio francese la fonction da Studio Piks Design.Armadio a vista

Semplice ma bellissimo e scultoreo lo stand disegnato da Francesco Giannattasio architects armadio a vista

Design ultra minimale  per la barra appendiabiti di metallo verniciato a polvere appesa a due strisce di cuoio ad altezza regolabile che si fissano a parete osofitto by ferm living Armadio a vista

Mi fa pensare ad un accampamento indiano o alle barre gioco per afre esercizio nei parchi dress up, lo stender in alluminio colorato e faggio nturale di Nomess

Meraviglioso lo stand Cavallino di Valsecchi 1918

Inoltre questa soluzione è perfetta anche per i bambini piccoli che cambiano il guardaroba in fretta e di frequente, sarà un metodo utile per tenere in ordine i loro abiti senza ammassare abiti inutili che non verranno più indossati, inoltre se realizzato a dimesnione di bambino l’armadio a vista è il tipo consigliato dal metodo montessori per insegnare ai bambini a vestirsi autonomamente. L’armadio montessori contenie pochi abiti a vista che il bambino potrà scegliere con semplicità da solo.

Armadio a vista baby

Diverse soluzioni creative anche per la cameretta

Armadio a vista baby

Trovate QUI il bellissimo tutorial per realizzare questo stand teepee per la camera dei bambini

Armadio a visra

Tante soluzioni divertenti ed economiche per un guardaroba  a portata di bambinoArmadio a vista baby

Hacker Ikea e l’armadio Montessori è  fatto

Armadio a vista baby

Elegante e romantico per piccole principesseArmadio a vista baby

Davvero grazioso, disponibile su etsy by redbarn collective Armadio a vista baby

Ministand o soluzioni ancora più  free possono essere perfette anche per la cameretta dei piccoli

 

armadio a vista

Un dolcissimo stand unisex per la cameretta dei piccoli disponibile QUI

Armadio a vista babyfasciatoio e armadio

Non ditelo all’architetto ma all’armadio si può supplire in tante maniere, con il classico stand espositivo: si va da quello più banale e semplice, che comunque collocato nel modo giusto fa il suo figurone, a pezzi di design ed artigianato davvero belli e suggestivi; fino ad arrivare alle soluzioni creative che noi tanto amiamo.

Una vecchia scala, dei pallet, rami, sono solo alcune delle cose che si possono trasformare in uno stand portaabiti.

Armadio a vista una vecchia scala diventa uno stand di design per abiti Armadio a vista

supercreativa la trasformazione di una bici in guardaroba a vista Armadio a vista

Industriale style

Armadio a vista

Un bel ramo e il gioco è  fatto

Armadio a vista

Tubi innocenti per lo stand guardaroba

Armadio a vista

Una scala sospesa al posto dell’ armadio

Armadio a vista

scala guardaroba versione pop

Armadio a vista

Armadio a vista realizzato con pallet

Armadio a vista

Semplicità  ed eleganza…meno è più

Armadio a vista

C’era una volta una slitta!

Possiamo optare, altrimenti, per una soluzione a giorno per la parete guardaroba, una sorta di cabina armadio a vista, che può essere organizzata e gestita in modo del tutto personalizzabile e che oltre ad avere la sua valenza funzionale potrebbe diventare anche molto decorativa.

Se non ve la sentite di tenere completamente a vista la vostra parete attrezzata potrete chiuderla con una semplice e scenografica tenda.

Armadio a vista

avete una nicchia? Attrezzatela come un armadio e se non volete lasciarla a vista chiudete la con una tenda

Armadio a vista

Una vecchia libreria  a parete si trasforma in guardaroba, con l’eliminazione dei ripiani e l’aggiunta dei bastoni e di una tenda

Armadio a vista

Parete guardaroba a vista elegante e minimale come l’esposizione in una boutique Armadio a vista

Possiamo semplicemente arredare una parete della camera da letto con le attrezzature della cabina armadio e lasciarla a vista poi scegliere un bel lampadario elegante, un morbido tappeto e anche noi potremo avere la nostra  elegante cabina armadio in camera

Armadio a vista

La Parete di fondo colorata metterà risalto il nostro guardaroba…solo per ordinati, creativi e variopinti!!!

Armadio a vista

Armadio a vista dietro al letto

Armadio a vista

Parete attrezzata comoda minimale e ben accessoriata Armadio a vista

L’armadio diffuso si integra nella stanza, tramite stand, mando la e comò, elegante e informale su adatta come l’acqua e prende la forma richiesta

Armadio a vista

O all’occorrenza si nasconde tutto dietro a una tenda

Armadio a vista

Parete attrezzatissima!!Armadio a vista

Parete armadio a vista come elementi divisorio

Le soluzioni a giorno sono tipiche delle case in stile nordico dove non è infrequente trovare, al posto dell’armadio o in aggiunta a questo, uno stand a vista per riporre i vestiti che si indossano più spesso.

Anche nello stile boehmien e facile trovare stand portaabiti in linea con la filosofia di pensiero del viaggiatore, cittadino del modo, con un esile bagaglio ad accompagnarlo!

Armadio a vista

Affascinante e informale lo stile bohemien

Armadio a vista

Allegro e pieno di vita lo stand guardaroba è  perfetto per una casa piena di gioia e senza troppe regole

Armadio a vista  

Sia per chi ha uno stile minimale che più sovrabbondante lo stand può  essere un’ottima soluzioneArmadio a vista

Stile industriale

Armadio a vista

Stile mooolto industriale!!

Armadio a vista

Una soluzione spesso informale, per chi ama gli ambienti caldi e vissutiArmadio a vista

Atmosfere nordiche

Armadio a vista

Stile scandinavo in bianco e nero

Armadio a vista

Per tutti i gusti

Armadio a vista

Per tutti i gustie perché  no, anche in versione classica rivisitata

Indubbiamente i vantaggi di una scelta del genere sono quelli di

1 avere una soluzione versatile, non necessariamente provvisoria.

2 disporre di un guardaroba non imponente, ingombrante e invadente, come sono di solito gli armadi

3 esprimere la propria creatività ed estro mettendo in mostra il guardaroba con personalità

4 contenere i prezzi

Colgo l’occasione di parlare in questo post anche del servomuto, certo uno strumento non sufficiente a contenere un intero guardaroba, ma sempre utile all’interno di una camera da letto…io per esempio non potrei farne a meno anche se il mio servomuto si chiama sedia e spesso assomiglia molto ad un mucchio selvaggio!

L’utilità della sedia come servomuto, oltre a me, devono averla individuata anche molti designer poiché in commercio si trovano diversi esempi che riuniscono la funzione di appendipanni e seggiola.

Armadio a vista servomuto

Sedia servomuto la versione 2.0 della mia sedia! disponibile QUIArmadio a vista servomuto

Servomutoa forma di sedia Valet di Flou Armadio a vista servomutoArmadio a vista servomutoArmadio a vista servomuto

Ingegnosa soluzione di design fai da te

Armadio a vista servomutoArmadio a vista servomutoArmadio a vista servomutoArmadio a vista servomutoArmadio a vista

interpretazione vintage style

Oggi troviamo questo pezzo d’arredo molto usato in passato, riproposto in tantissimi esempi di design, minimali, ironici, multifunzione, sempre utili e interessanti. Spesso il servomuto, nella sua versione contemporanea è completato da altri accessori come una lampada, uno specchio, uno sgabello. Da complemento d’arredo comodo e funzionale, il servomuto diventa dunque anche un oggetto di design che a volte fa semplicemente bella mostra di sè come una vera e propria opera d’arte.

Armadio a vista servomutoArmadio a vista servomutoArmadio a vista servomutoArmadio a vista servomutoArmadio a vista servomutoArmadio a vista servomuto  Armadio a vista servomutoArmadio a vista servomuto

Se vi state trasferendo nella casa al mare e avete voglia di dare un tocco di novità e sperimentare vi consiglio di cominciare a farlo dal guardaroba con un bello stand o parete attrezzata.

Buone vacanze a tutti.

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Consigli per una corretta manutenzione di porte e finestre

Pubblicato da blog ospite in Idee, Non Ditelo all'Architetto

Le finestre e porte che vengono abbandonate al loro destino, e lasciate con poca o nessuna manutenzione, possono spesso portare a costose e precoci sostituzioni e come sapete noi amiamo , invece, conservare le cose! Il nostro suggerimento è quello di procedere a una costante manutenzione di infissi e serramenti con Yougenio, scoprendo quanto sia possibile risparmiare nel breve e nel medio lungo termine attraverso un intervento professionale e affidabile.

manutenzione di porte e finestre

Ancor prima di attendere l’intervento di un professionista, ci sono comunque una serie di accorgimenti che potreste prendere in considerazione per mantenere le finestre e le porte in buone condizioni, e ridurre così la portata di ogni intervento.

Per esempio, per le finestre e porte incorniciate in legno, abbiate cura di effettuare una ispezione regolare, per vedere se ci sono crepe nel rivestimento esterno. Tenete in considerazione, infatti, che una fessura nella vernice espone il legno all’umidità, favorendo la decomposizione del legname. Se invece avete finestre e porte in alluminio, siete già a buon punto: le finestre e le porte in alluminio richiedono meno manutenzione e sono perfette per diverse tipologie di proprietà. Sarà sufficiente lavare le finestre esterne, il telaio e le cerniere di apertura un paio di volte all’anno. In questo modo, eviterete accumuli di sporcizia e di umidità (particolarmente importante nelle aree costiere) che possono determinare scolorimenti e danni a lungo termine.

Un cenno specifico è poi legato alle c.d. “strisce meteorologiche”, o più comunemente alle guarnizioni in gomma attorno a porte e finestre: non richiedono manutenzione oltre alla normale pulizia, quando necessario. Utilizzate un panno con un prodotto per la cura del silicone per assicurarsi che le strisce rimangano morbide. Se le strisce diventano rigide, c’è la possibilità che possano perdere la loro efficacia o diventare fragili e, dunque, rompersi.

Passiamo poi alle parti mobili, come le cerniere e le serrature. Assicuratevi di lubrificare tutte le parti mobili un paio di volte all’anno, per potersi assicurare che continuino a muoversi senza intoppi. Se non sono lubrificate, possono deteriorarsi e diventare difficili da utilizzare, portando infine alla possibilità che non funzionino e debbano essere sostituite. Anche in questo caso è molto importante aumentare la frequenza di pulizia nelle zone costiere, in quanto l’umidità marina favorisce l’accumulo di ruggine.

Passiamo poi alla pulizia dei vetri delle finestre. Il nostro suggerimento è quello di usare acqua saponata delicata, una spazzola morbida e un tergipavimento per pulire i vetri delle finestre, in quanto così facendo riuscirete a mantenere l’aspetto originale, garantendo una massima visibilità attraverso le finestre.

manutenzione di porte e finestremanutenzione di porte e finestremanutenzione di porte e finestre

Dunque, giungiamo alle strutture esterne. Pulite i telai esterni due volte all’anno. Aprite le finestre e lavate tutte le superfici disponibili, gli angoli e tutti i pertugi dove gli insetti amano nascondersi. Teneteli puliti per evitare il degrado generale della struttura, considerando che gli insetti possono mangiare la guarnizione della gomma attorno al telaio, favorendo le correnti d’aria e l’afflusso della pioggia. In linea generale, rimuovete le ragnatele, che con il tempo si installeranno inevitabilmente negli angoli e che possono bloccare il drenaggio automatico dell’acqua e la ventilazione naturale attorno al telaio.

manutenzione di porte e finestre manutenzione di porte e finestremanutenzione di porte e finestremanutenzione di porte e finestre

 

Se avete delle finestre in legno e avrete saputo conservarle nel modo giusto, anche nel caso in cui doveste sostituirle con modelliin alluminio o pvc potrete utilizzare per arredare la casa con tante soluzioni di recupero!

riuso porte e finestreriuso porte e finestreriuso porte e finestreriuso porte e finestreriuso porte e finestre

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Arredamento ufficio: come renderlo accogliente

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arredamento ufficio

arredamento ufficio

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consolle allungabile

arredamento ufficioarredamento ufficio

Durante la pausa estiva potremmo cominciare a pensare all’arredamento del nostro ufficio e a come renderlo accogliente, per non patire troppo il rintro e i mesi invernali.

Se pensiamo che l’ufficio possa essere trascurato in fatto di arredamento ci sbagliamo di grosso. Perché? Beh, arredare il proprio spazio professionale in cui solitamente è importante che le idee nascano in libertà sprigionate anche dall’atmosfera complice, è un dettaglio indispensabile.

Il primo passo per rendere accogliente il proprio ufficio è quello di scegliere la realtà migliore dove acquistare gli accessori, realtà che dovrà essere affidabile e seria oltre che proporre arredamenti di tendenza e di qualità.

Lo shopping online da tempo ormai è diventato la soluzione preferita da molti perché sicuramente comoda e conveniente e vi permetterà di fare i vostri acquisti comodamente dal luogo di vacanza, cosichè potrete trovare i vostri acquisti pronti all’uso al rientro.

In rete è possibile trovare realtà affidabili e interessanti come quella di italiaarredi che offre complementi di arredo per un ufficio perfetto. Dalle sedie, alle scrivanie, dalle cassettiere alle librerie. Tutto ciò che è necessario per uno spazio personalizzato e unico, esattamente come se fossimo in una delle stanze della nostra casa perché è un po’ questo che rappresenta l’ufficio in cui trascorriamo molte ore durante il giorno. Non da meno il dettaglio che vede l’ufficio come il biglietto da visita per il nostro lavoro.

Consigli per arredare l’ufficio

Il primo consiglio è sicuramente quello relativo allo stile. La scelta di ogni arredo deve essere coerente con la nostra personalità e soprattutto con l’immagine del nostro brand.

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Comodità. Mai scegliere un accessorio soltanto perché è esteticamente bello. Con le numerose possibilità sul mercato oggi è possibile unire i due criteri acquistando un accessorio che sia bello ma anche comodo, perché non si deve mai dimenticare che in ufficio trascorriamo molto tempo per questo la schiena deve avere tutti i comfort possibili. Le sedie in questo caso devono essere comode e rispondere alle esigenze del nostro corpo.

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Anche l’illuminazione non deve passare in secondo piano in ufficio come in casa perché da questa dipendono l’atmosfera e l’accoglienza. Luci a risparmio energetico ma calde saranno perfette per il nostro spazio. Più ce ne sono, meglio è.

Indipendentemente da ciò che decidiamo di acquistare è necessario ricordare che un ufficio deve essere sì uno spazio funzionale e accogliente, ma anche comodo e confortevole per chi ci lavoro ogni giorno.

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Colore

Doniamo carattere e personalità al nostro spazio con una nota di colore, anche per gli amanti del black & white una poltroncina, un vaso, una lampada colorati, rimaranno sicuramente impressi in modo positivo nella mente di chi viene a visitarci nel nostro ufficio e doneranno a noi un pò di allegria.

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arredamento ufficio

arredamento ufficioarredamento ufficio

Acquistare in negozio Vs acquistare online

Fino a qualche tempo fa parlare dello shopping online significa soltanto pensare ad accessori che non richiedevano una personalizzazione come libri, scarpe, oggettistica varia, non certo per abbigliamento e, ancor meno, per l’arredamento. Eppure oggi qualcosa è cambiato portando non solo a un’inversione di rotta, ma anche a una vera e propria preferenza dei consumatori per la soluzione in rete.

Acquistare online anche gli arredi per il nostro ufficio è un’idea possibile e soprattutto interessante, considerato che sono moltissimi i consumatori che scelgono di farlo.

Le motivazioni sono principalmente due: la comodità di vedersi recapitare i prodotti direttamente a casa e il risparmio che in rete è sempre maggiore rispetto al costo a cui possiamo trovare la merce in un tradizionale negozio della nostra città.

Ecco perché ormai l’e-shopping è la soluzione preferita sia per l’arredamento che per ogni altro settore.

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Come scegliere il climatizzatore perfetto? Te lo dice Desivero

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Con l’arrivo del caldo torrido diventa essenziale la presenza di un dispositivo di raffreddamento dell’aria. I poveri ventilatori sono ormai considerati, dai più, oggetti obsoleti: il fresco che generano, infatti, è limitato ed è legato “soltanto” a un’area ristretta che, colpita dal getto di aria prodotta dalle ventole, rinfresca istantaneamente ma non climatizza. Sempre più spesso, nelle case e soprattutto negli uffici, si fa ricorso a soluzioni moderne come climatizzatori e condizionatori. La domanda di questi prodotti è costantemente in crescita e aumenta contestualmente alla crescita delle temperature alla variazione del clima. Spesso però, la fretta può essere cattiva consigliera e talvolta si può incorrere in errori: ci si può, per esempio, ritrovare ad avere acquistato un prodotto non adatto alle caratteristiche dell’abitazione o con una bassa classe energetica (a favore di una bolletta elettrica esosa), o, ancora, incorrere in un’installazione eseguita nel modo sbagliato… fattori che possono compromettere l’efficienza e la durata del climatizzatore o del condizionatore acquistato.

Considerato che l’acquisto di questo dispositivo rappresenta una spesa notevole, è molto importante prestare attenzione a una serie di caratteristiche essenziali prima di passare al momento dell’acquisto. A questo proposito è molto interessante la nuova funzione Wizard messa a punto da Desivero, e-commerce di accessori per il bagno e per la casa, che permette di scegliere il condizionatore giusto per il tuo appartamento.

Su Desivero è sufficiente rispondere a una serie di domande precise, mirate e create da professionisti del settore: le risposte ottenute permetteranno di avere la migliore configurazione possibile per scegliere l’impianto di condizionamento più adatto all’abitazione da climatizzare ed essere quindi sicuri di aver fatto la scelta giusta.

condizionatorecondizionatorecondizionatore

 

Come il Wizard di Desivero configura il tuo climatizzatore

Le variabili che entrano in gioco nella fase che precede l’acquisto di un climatizzatore non sono poche. La fase iniziale prevede la scelta del tipo di impianto che si andrà a installare: impianto di raffreddamento o impianto di riscaldamento. A questo punto è importante decidere se acquistare un condizionatore o un climatizzatore.

Sebbene molti pensano che siano due dispositivi praticamente identici, nei fatti non lo sono. Il condizionatore raffredda, semplicemente, l’aria attraverso gas refrigeranti (non è prevista la scelta della temperatura ma solo della velocità dell’aria). La funzione del climatizzatore, invece, è quella di regolare il clima di un ambiente circoscritto, la temperatura (caldo o freddo) e il tasso dell’umidità dell’aria.

Il Wizard del sito Desivero prevede poi una parte prettamente tecnica: per decidere quale condizionatore sia effettivamente il migliore acquisto andrebbe considerata l’altezza del soffitto dell’abitazione (per avere una stima del volume che deve essere rinfrescato dall’apparecchio) e la possibilità di installazione di un’unità esterna (nei centri storici, per esempio, è di solito proibito).

A ciò vanno poi aggiunte altre importanti informazioni da considerare sul tema del riscaldamento: per esempio, la posizione geografica dell’appartamento (o della villa o dell’ufficio) e la relativa esposizione al sole, l’isolamento delle pareti dall’ambiente esterno, la presenza o meno di ulteriori elettrodomestici che emettono calore e il numero di persone che vivono in casa.

L’installazione di un impianto di condizionamento prende in considerazione molte variabili e il Wizard del sito Desivero consente di andare in profondità. Un altro parametro da definire è il numero di BTU (ossia la potenza del condizionatore), il tipo di condizionatore (fisso, mobile o monoblocco), la classe energetica del prodotto, il sistema di funzionamento di tipo on/off oppure inverter (ossia quando il condizionatore resta acceso alla minima potenza per garantire che la temperatura impostata rimanga immutata), il sistema di filtraggio e il grado di rumorosità.

climatizzatore perfetto

climatizzatore perfettoclimatizzatore perfetto

Per acquistare un nuovo impianto di condizionamento, come illustrato nei precedenti paragrafi, non sono poche le cose da tenere in considerazione e grazie al configuratore del sito Desivero è possibile pianificare tutto nel dettaglio. Sul sito il percorso guidato per la scelta del condizionatore è ottimale e in pochi step si definirà il condizionatore perfetto per la vostra abitazione.

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