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Arredare in stile Industriale

Pubblicato da blog ospite in Case e Interni, Stili

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Lo stile industriale conquista sempre più consensi. Nato a New York negli anni Cinquanta, ha subito negli anni molti cambiamenti, soprattutto dopo che è sbarcato in Europa. Qui questo stile negli ultimi decenni è stato adottato nelle grandi città come Londra, Berlino, Amsterdam, su vecchi complessi industriali, fabbriche dismesse, vecchie centrali elettriche, laboratori artigianali abbandonati da tempo. [fonte foto copertina qui]

Al giorno d’oggi, non si tratta più di relegarlo solo a loft, ex magazzini ed open-space, ormai il mood loft-industriale è entrato nelle case del mondo più disparate. Ciò che colpisce è il suo mix tra semplicità e vintage, che dà immediatamente carattere ad un ambiente, pur mantenendo linee pulite e un design pratico e funzionale.

Lo stile industriale cosiddetto “chic”, è uno stile più eclettico, che si presta anche ad essere contaminato con altri stili di arredamento come lo scandinavo o lo shabby.

Sicuramente, la tendenza attuale spinge a spostarsi dallo stile shabby, che sta diventando spesso un po’ troppo lezioso e uniformato alla formula “tutto dipinto di bianco”, verso lo stile loft-industriale, dal sapore vissuto e qualche riferimento alla fabbrica mid century. Senza contare che questo decor senza fronzoli, è più trasversale, in quanto piace sia al genere maschile, che femminile e non è poca cosa trovare un accordo in famiglia, lasciatevelo dire da noi che siamo una coppia sia nel lavoro, che nella vita 😉

ELEMENTI FACTORY: MATERIALI E FINITURE

Gli elementi industriali, stile “vecchia fabbrica” sono l’ingrediente principale, ma certamente non basta comprare due o tre pezzi di arredamento, per convertirsi a questo stile.

L’ambiente e la struttura di una casa contribuisce al fascino dello stile industrial: pilastri, travi, mattoni e tubazioni lasciati in bella mostra, grandi vetrate usate anche come pareti divisorie, materiali come il cemento e il ferro lasciato al naturale, legno invecchiato e grezzo, sono gli elementi che più caratterizzano questo stile.

I soffitti alti, i soppalchi ed i pavimenti in resina sono i benvenuti ed aiuteranno a creare l’atmosfera giusta. Ma non temete, con l’aiuto di un professionista, non è così difficile ristrutturare o fare un attento  intervento di restyling su un appartamento dandogli l’aspetto di un loft.

ILLUMINAZIONE NATURALE: GRANDI VETRATE

La quantità di luce naturale irradiata all’interno dell’abitazione è molto importante per questo tipo di stile. Per cui, se anche non potete modificare gli infissi esterni, sicuramente potete inserire pareti vetrate che aiutano a separare senza dividere otticamente e contribuiscono a non fermare i fasci di luce provenienti dalle aperture esterne.

Via libera quindi a pareti vetrate come separazione tra cucina e pranzo/soggiorno o tra anti-bagno e camera o tra guardaroba e camera… Le vetrate si sposeranno meglio con lo stile, se saranno riquadrate con telai minimali in ferro naturale o dipinto di nero.

ARREDO VISSUTO E VINTAGE

Scordatevi l’iper decorazione e l’eccesso di oggetti: l’arredo deve essere composto da pochi elementi ben coordinati tra loro. Il decor deve essere minimal, ma al contempo ruvido e vissuto.

Sì a sedie in metallo come le mitiche Tolix, poltrone in pelle vissuta, vecchi tavoli con gambe in ferro. Sì anche a tutti quegli arredi recuperati dagli ex laboratori artigianali, come schedari, scrivanie, tavoli e lampade da lavoro.

L’accento vintage, anche nella scelta dell’illuminazione è d’obbligo: pochi, ma selezionati elementi, saranno in grado di dare quel carattere unico.

Se amate il DIY, come per lo stile shabby chic, potrete darvi da fare poiché il riciclo e il recupero fa parte proprio di questo stile. Alcuni suggerimenti? Carteggiare parzialmente vecchi cassettoni, lasciandoli con un aspetto grezzo; aggiungere ruote industriali ad un pallet; comporre lampade o tavolini con tubi in metallo e così via. L’usura del tempo e quindi l’aspetto vissuto deve comunque essere evidente.

A nostro parere, per la zona living, sono da preferire arredi che trasmettano una sensazione di calore e di vissuto. Essendo in generale l’ambiente factory un simil open space, è importante ricavare angoli accoglienti e confortevoli.

COLORI

In questo stile convivono sia colori chiari che tinte scure, ma pur sempre senza eccessi di tinte troppo forti.

L’uso del legno naturale invecchiato abbinato a metalli scuri è molto indicato per valorizzare questo stile. Di conseguenza le tonalità nocciola e grigie, abbinate al nero, possono facilmente inserirsi in un contesto bianco.

 

Adesso tocca a voi lasciatevi ispirare dallo stile industriale! E se volete vedere come trasformare una casa anni 60-70 in loft guardate questo articolo, molto interessante.

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case e interni - loft - stile scandinavo - industriale

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Anna e Marco – CASE E INTERNI

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STILE CONTEMPORARY VINTAGE – I TRE PEZZI ESSENZIALI

Pubblicato da blog ospite in Picsilli, Stili

“ essenziale agg. e s. m. [dal lat. tardo essentialis, der. di essentia «essenza»]. – 1. agg. a. Che costituisce o contiene l’essenza di una cosa; sostanziale, indispensabile (contrapp. a accidentale, accessorio)”

Lo stile contemporary vintage è quello che tanto ci piace, che tanto attira la nostra attenzione quando sfogliamo riviste o cerchiamo ispirazione tra i siti di arredamento o all’interno di quel favoloso mondo che è Pinterest.

E’ lo stile che si crea mescolando arredi vintage e contemporanei, oppure arredi di design contemporaneo ma che ricordano fortemente quelli di modernariato.

Che mescola atmosfere moderne con colori pastello e linee pulite a colori che creano atmosfere più intense e profonde.

Ma sempre con raffinatezza, bellezza ed eleganza.

Alcuni pezzi di arredamento sono fondamentali per creare questo stile perchè evocano subito le atmosfere di un tempo. I questo post ho scelto di raccontartene tre, quelli che più amo e che sono pezzi basilari.

SIDEBOARD

E’ quel pezzo che comunemente chiamiamo credenza. Ha varie lunghezze e dimensioni ma è un must  per creare l’atmosfera vintage modern.

In SOGGIORNO lo possiamo usare come mobile di appoggio per la tv, come ripiano per bellissimi vasi, soggetti o stampe incorniciate.


In CUCINA, anche se poco usata, la possiamo usare per riporre utensili. Oppure se le dimensioni dell’ambiente lo consentono, lo possiamo usare come semplice piano d’appoggio. Anche in CAMERA DA LETTO può essere usata come cassettiera o come appoggio per lampade dall’atmosfera soffusa.

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LAMPADE

I lampadari a soffitto, da terra o le lampade da muro, oltre che a svolgere la funzione di illuminazione delle stanze, riescono a dare l’atmosfera giusta agli ambienti non solo in base alla luce che desideriamo, ma grazie alle loro caratteristiche.

Sono composti da dettagli preziosi e trasparenze e la loro eleganza rende tutto più sofisticato e pulito.

In SOGGIORNO possono essere posizionati a soffitto al centro del tavolo se presente, oppure al centro della stanza, in modo tale da illuminare il divano e l’ambiente intero. Idem per la CUCINA, posto al centro della stanza illuminerà l’ambiente oppure il tavolo da pranzo. Installato a muro, illuminerà il piano di lavoro regalando un gusto retrò. In CAMERA da LETTO, dove la luce dovrà essere più soffusa, è possibile scegliere una lampada da terra o piccole applique ai lati del letto.

1, 2, 3

LIBRERIA

La libreria a tutta altezza può benissimo inserirsi in un ambiente dedicato come il soggiorno o uno studio. Perché se le dimensioni lo consentono può caratterizzare un’intera parete, quindi è un pezzo che arreda da sola e valorizza l’intero soggiorno ad esempio.

Possono essere di varie dimensioni e altezze oppure invece di appoggiare a terra, è possibile scegliere una tipologia a muro dal design scandinavo.

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Questa era quella di Vanessa ricordi?

Sei pronta per iniziare ad arredare casa? Prendi spunto dalle immagini e comincia a navigare tra siti che vendono pezzi vintage e negozi della tua città. Ma prima, come consiglio sempre, chiedi a parenti ed amici, potrebbero avere in soffitta qualcosa che invece a te interessa molto (la mia libreria anni ’60 arriva da una vecchia soffitta, era lì, abbandonata!). 

L’articolo STILE CONTEMPORARY VINTAGE – I TRE PEZZI ESSENZIALI proviene da serena barison.

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Atmosfera Boho-chic per un casale ristrutturato

Pubblicato da blog ospite in Case e Interni, Stili

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Tendenza degli ultimi dieci anni, lo stile Boho Chic, rivisitazione in chiave moderna dello stile bohémien, ormai non riguarda più solo la sfera fashion. Più in generale, lo stile noto come boho-chic o hippy-chic, è un nuovo lifestyle, ma altro non è che una contaminazione perfettamente riuscita di stili differenti: un po’ vintage, un po’ country, un po’ hippy, un po’ gipsy.

Magari approfondiremo l’argomento in uno dei prossimi articoli, nel frattempo, vi mostriamo un casale in Olanda, completamente ristrutturato con gusto e personalità, dove si fondono diversi elementi in uno spirito boho chic, che contribuisce a creare un affascinante ed accogliente casale contemporaneo!

La contaminazione di stili, di cui parlavamo all’inizio, si può notare in questa casa dall’impronta nordico-scandinava, qui in chiave country, con molte ispirazioni etniche e vintage.

La scelta dei materiali si basa su un mix di cemento e legno, con pareti verde menta. Un insieme molto rilassante, uno scenario neutro dove poter posizionare i mobili, gli oggetti e i complementi, che danno carattere: vecchi sgabelli, piatti, bottiglie e damigiane di vetro, tavoli in legno grezzo, lampade cesto, piante grasse…

 

IDEE DA COPIARE:

Per un contesto country:

– usare materiali naturali come legno grezzo, rattan, vimini, cocco e lino.

– tra toni chiari e neutri, inserire piccole note di colore grazie a fantasie fiorate.

– aggiungere un tocco DIY con lampade all’ultima moda, utilizzando semplici cesti in vimini: basta capovolgere il cesto per creare il nuovo paralume! Il cesto, oltre a dare un’impronta naturale, con la luce accesa creerà splendidi giochi di luce sulle pareti.

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Fonte/Foto: James Stoke

 

Anna e Marco – CASE E INTERNI

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Soggiorno, ispirazione scandinava

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Stili

Oggi vi proponiamo una rassegna di autentici soggiorni scandinavi, sperando di regalarvi un’ispirazione per il weekend!

Living room, Scandinavian inspiration

Today we gift you a gallery of authentic Scandinavian living rooms, hoping to give you an inspiration for the weekend!

Via

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CAFElab | studio di architettura
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Inspiration mood – Vintage style

Pubblicato da blog ospite in REDaddress, Stili

Arredi dalle forme e linee originali che si ispirano agli anni 50/60 per un 
restyling dal sapore vintage, sia che si tratti di pezzi unici di modernariato 
oppure di riedizioni, sono perfetti per dare carattere agli ambienti con le 
loro linee essenziali e geometriche. Tempo di revival!

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Quale stile scegliere?

Pubblicato da blog ospite in GiCiArch, Stili

Quando ci si trova a ristrutturare o semplicemente ad arredare casa, i dubbi sono tanti, spesso legati allo stile d’arredo che più ci rappresenta. Nell’immaginario comune ciò che è moderno è anche minimale e asettico, impersonale. In realtà non è proprio così. In generale ogni stile deve seguire la nostra personalità oltre che le esigenze funzionali.

living
La cosa più importante è scegliere una tipolgia e seguirla, senza creare contrasti spesso fastidiosi, magari mischiando elementi che stonano accostati insieme.Le domande fondamentali da farsi sono:

1)Qual è il giusto stile che fa al caso nostro?

2)Quanto bisogna lasiarsi trascinare da trend e mode del momento?

pranzo contemporaneo
Ho raccolto qualche idea che potrà aiutarvi a rendere unica e personale la vostra casa.

Una casa accogliente è una casa luminosa. Lo stile che sceglierete dovrà tener conto della forma dei locali e della quantità di luce naturale che filtra all’interno. Questo è un fattore importantissimo perchè se l’abitazione non è molto luminosa sarà opportuno scegliere uno stile che punti su colori chiari ed elementi semplici, sicuramente più vicini allo stile contemporaneo o moderno.

zona giorno contemporanea

camera

Non esagerare con materiali e finiture differenti. Per evitare errori consiglio di scegliere materiali e colori che si ripetono, se dosati nel modo giusto il risultato sarà di grande effetto. Ricordate che non sono i colori a rendere monotona una casa!

Esaltare ciò che è già presente. Non bisogna farsi prendere dalla frenesia del cambiamento e del nuovo a tutti i costi. Spesso nelle nostre case ci sono degli elementi che appartengono al passato che, messi in evidenza nel giusto modo, rendono unica la nostra abitazione, come per esempio un vecchio camino o un pavimento in pietra natrale.

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Osare! Non bisogna aver paura delle novità ed innovazioni che il mercato ci offre. In commercio troviamo tantissima scelta in quanto a rivestimenti e decorazioni, indipendentemente dallo stile d’arredo che viene scelto. E’ possibile rivestire le pareti con immagini artistiche, un esempio è la carta da parati anni 70 adatta a varie tipologie di arredo, oppure colorare con pitture “materiche” che riproducono effetti metallici o in pietra. Inoltre in vendita troviamo tantissime tipologie di pavimenti e piastrelle decorative di grande effetto. Insomma la proposta è davvero vasta.

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Non abbiate paura di sperimentare, non lasciatevi convincere dall’idea che se scegliere un mobile o un rivestimento molto particolare, magari colorato,  vi stancherà… E’ una frase che nel mio lavoro sento molto spesso e penso che, sinceramente,  qualunque cosa si scelga, dopo diversi anni vi stancherà. Quindi perchè non optare per ciò che vi piace?

Fonti:

https://www.cartadaparatiartistica.com

 

 

 

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Grandi occhi spalancati… sull’arte di Jasmine Becket Griffith

Pubblicato da blog ospite in Stili, Things I Like Today

Strangeling Jasmine Becket Griffith

Affascinanti fatine dai grandi occhi si muovono nel mondo fantasy di Jasmine Becket Griffith fra atmosfere gotiche, bellezza e mistero

L’artista Jasmine Becket Griffith ritrae fatine, streghe, sirene, vampire… tutte con occhi grandi, enormi, spauriti o ammiccanti. Fra surrealismo pop e stile gotico, le protagoniste dei suoi quadri sono avvolte in un alone di mistero e magia e spesso accompagnate da piccoli draghi e simpatici animali.

Jasmine è un’artista freelance, vive nel sud della Florida e dipinge a tempo pieno, dalle 8 alle 18 ore al giorno, così che la sua produzione artistica è davvero sconfinata. Cresciuta in una famiglia di artisti, ha respirato arte fin da piccola e ha sempre avuto la passione per il disegno. Ma ha anche un forte spirito imprenditoriale.
A soli 17 anni, nel lontano 1997, ha aperto il suo blog strangeling.com per creare una vetrina attraverso la quale mostrare le sue opere al mondo. Sul suo sito vende un vasto merchandise con le sue creazioni in stile gotico: stampe, abbigliamento, accessori, libri, cartoline… aiutata da suo marito Matt e da sua sorella che si occupano degli aspetti pratici del business. Ma in una lunga intervista racconta che già a 5 anni cercava di vendere i suoi disegni porta a porta!

Jasmine Becket Griffith pop surrealism

Strangeling ha iniziato a dipingere le sue protagoniste pensandole come autoritratti, esagerando i suoi tratti somatici, gli occhi grandi e la bocca piccola, come fossero caricature a fumetti. Col tempo il suo stile pittorico si è evoluto diventando sempre più raffinato e realistico. I quadri di Jasmine Becket Griffith fondono la pittura figurativa realistica con il surrealismo pop e uno stile infantile esplorando temi gotici ispirati alla letteratura classica, alle fiabe, alla natura e alla fantasia.

Big Eyes Art fra fantasy e gotico

La caratteristica principale dei suoi quadri sono le protagoniste dai grandi occhi spalancati.
Jasmine Becket Griffith non è certo l’unica artista a utilizzare questo stile. La prima fu la pittrice Margaret Keane negli anni ’60, celebrata anche nel film “Big Eyes” di Tim Burton. A differenza dei quadri della Keane però Jasmine aggiunge una componente fantasy creando un mondo fatato e magico popolato da creature strane e mitologiche.

Quello che l’artista desidera esprimere sono bellezza e mistero e Jasmine dipinge tutto quello che la attrae, perchè dipinge essenzialmente per se stessa. La sua è una pittura tradizionale: di solito lavora su pannelli di legno o compensato, con colori acrilici e pennelli e non c’è alcun intervento digitale sulle sue opere.

Jasmine Becket Griffith fantasy paintings

Le Principesse Disney di Jasmine Becket Griffith

Il duro lavoro e la determinazione l’hanno portata a collaborare con brand importanti come la Disney che le ha commissionato l’intera galleria di Principesse Disney nel suo inconfondibile stile. Jasmine ha ritratto Alice (la sua preferita), Biancaneve, Cenerentola, Rapunzel, Ariel… e persino la Principessa Leila di Star Wars.
Ma le sue fonti di ispirazione sono molteplici e fra le opere di Strangeling troviamo anche riproduzioni di quadri famosi come “La ragazza con l’orecchino di perla” di Vermeer o “Il Ritratto dei coniugi Arnolfini” di van Eyck.

“Stilisticamente i miei lavori sono un mix di tutto ciò che mi ha influenzato da ragazzina: i cartoni animati, le lezioni di storia dell’arte, Dungeons & Dragons, i fumetti, i pittori preraffaelliti, il movimento surrealista contemporaneo, Hieronymus Bosch, ecc… tutto mischiato insieme e riversato sulla tela.”

Se vi piace la sua arte potete incontrare dal vivo Jasmine Becket Griffith a qualche evento o convention sui fumetti di genere fantasy o, più facilmente, seguirla su uno dei tanti social network in cui è presente e dove ha migliaia di fan.

LEGGI ANCHE: Principesse Disney come Pin-Up!

Jasmine Becket Griffith – Principesse Disney

Jasmine Becket Griffith surrealismo pop gotico

Jasmine Becket Griffith – Poissons Les Yeux Globuleux (dalla serie Poissons Volants)

Jasmine Becket Griffith gothic pop surrealism

Jasmine Becket Griffith - Marie Masquerade

Strangeling, Jasmine Becket Griffith – Marie Masquerade

Jasmine Becket Griffith - Alice in a Van Gogh Nocturne

Jasmine Becket Griffith – Alice in a Van Gogh Nocturne

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Stile industriale a Parigi

Pubblicato da blog ospite in Case e Interni, Stili

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Questa settimana siamo stati affascinati da un eclettico ed accogliente loft con vista sui tetti di Parigi!
Possiamo facilmente condensare gli elementi principali dell’appartamento, che lo avvicinano allo stile industriale, ma con un tocco chic: ampie vetrate, travi in cemento, pareti in mattoni a vista, pavimento di legno di rovere anticato.
Riguardo l’arredamento, pezzi in stile industriale o vintage comprati ai mercatini sono stati accostati a mobili di famiglia e a qualche classico ed intramontabile arredo di design. Un mix perfettamente equilibrato, che si sposa bene anche con le pareti vetrate interne, che abbiamo visto spesso negli interni parigini.

Lo stile loft-industriale lo ritroviamo anche nella scelta dei colori principali, il nero e varie sfumature di grigio, rallegrati da tocchi di rosso e blu.
Il tutto circondato da una splendida vista sulla Torre Eiffel, si può chiedere di più? 😉

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Fonte: Australian design review – Foto di Wolfgang Birgitta Drejer
+ cotemaison.fr – Foto di Nicolas Mathéus

Anna e Marco – CASE E INTERNI

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Apartment for sale in Palma de Mallorca

Pubblicato da blog ospite in Interiors, Nook Twelve, Stili

In the heart of Santa Catalina, Palma, there is a charming apartment for sale.

Have you ever been to Mallorca, the biggest one of the Balearic islands? It is nothing like Ibiza. Except for the beautiful nature and cristal clear waters. And there, in the city of Palma,the capital, the designer Tine Kjildsen is selling her apartment. Or if you’re not feeling like buying properties, just rent it. I wish I had when I was in Palma.

Apartment for sale in Palma de Mallorca

The place is a corner apartment with 3 bedrooms, kitchen, living room and bathroom. It is located in a neighborhood full of nice cafes and restaurants – close to the famous food and flowers market, old town and port. It’s also a perfect opportunity for families who want to experience Palma’s city life, while staying in an urban area. The estate is decorated with designs from tinekhome and has beautiful details such as old tiles and double doors. The kitchen is small, and without dishwasher and oven. It is simple living in an authentic apartment in Palma de Mallorca.

Apartment for sale in Palma de Mallorca

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Feng Shui per principianti: 5 step per attirare la fortuna

Pubblicato da blog ospite in Design d' Ingegno, Stili

A tutti noi piace l’idea di poter contare su un pizzico di fortuna in più nella vita e come avevamo già visto nel nostro blog, il Feng Shui ha per scopo principale proprio quello di accrescere il benessere in casa favorendo il fluire della buona sorte.
Ricordiamoci, ovviamente, che queste non sono tradizioni e filosofie che fanno miracoli, ma possono invece diventare uno spunto interessante per rinnovare gli ambienti guidandoci nella riorganizzazione degli spazi.

Il Feng Shui fornisce le linee guida per disporre gli elementi in modo tale da rievocare le forze della natura e della mitologia cinese dei quattro animali celesti. Esso prende infatti dal mondo animale la sua simbologia delle forze naturali e così, attraverso la Teoria dei Quattro Animali, vengono interpretate e gestite le quattro direzioni, le quattro stagioni, i quattro elementi base della natura e così via.

Come propiziare la fortuna?

Per attirare la fortuna è necessario quindi rispettare i parametri indicati nel Feng Shui e le relazioni tra le forme, i colori, i materiali e l’orientamento degli arredi. Immaginiamo allora che questo sia possibile e vediamo come può cambiare l’aspetto di una stanza se cambiamo il modo in cui concepirla.
Le relazioni tra gli elementi naturali implicano una comunicazione energetica tra gli elementi all’interno di un’abitazione, poiché secondo la disciplina del Feng Shui è nel flusso continuo di energie positive che si muove la prosperità.

Come attirare le energie positive? Ecco i 5 step

Le energie positive si attirano “risvegliando” la forza di ogni elemento dell’arredo (siano essi in legno, metallo, ceramica, tessuto, pietra ecc..) e grazie alla risonanza che questa forza ha in rapporto agli elementi della natura.

In un certo senso, quindi, le energie positive vengono “attivate” in base alla loro collocazione e alla loro essenza materiale. Per ottenere questo sono necessari 5 passaggi da affrontare nell’organizzazione di un ambiente domestico.

1. Eliminare le negatività

La negatività può risiedere in diverse variabili di un arredo, inclusa la sua collocazione. Vanno quindi evitate le disposizioni a “L” perché creano simbolicamente una “freccia negativa” nella stanza. Dove non sia possibile mutare la disposizione si può sempre neutralizzare la negatività di questa forma posizionando una pianta alla fine della “freccia” o anche appendendo un lampadario sferico o con sfere in cristallo per dissipare la carica negativa.

Secondo quest’arte millenaria, i quadri che rappresentano mari in tempesta o burrascosi sono di cattivo auspicio, perciò è meglio sostituirli con paesaggi che offrono un’immagine serena e romantica dell’acqua.
Se avete dipinti o modellini e soprammobili a forma di barca, ricordate che vanno sempre posizionati come se le navi stessero entrando e non uscendo dalla stanza. Questo perché nel Feng Shui la barca rappresenta le opportunità che quindi non devono sfuggirci!

Non dovrebbero nemmeno esserci troppe porte e finestre nella stanza, poiché generano un flusso caotico dell’energia Ch’i (nota anche come “energia vitale”) che nel tempo diventa dannoso e di cattivo auspicio.

Dipinto tema mare per studio

2. Rispettare la natura delle cose

Ogni elemento dell’arredo deve poter attivare le sue potenzialità energetiche in rapporto con la stanza stessa e questo accade rispettando la sua essenza e l’ambiente in cui viene inserito, proprio come accade in natura.
Ad ogni punto cardinale corrisponde uno dei quattro elementi della natura: al Nord corrisponde l’acqua, al Sud corrisponde il fuoco, ad Est e Sud-Est si associano il legno e le piante, ad Ovest e Nord-Ovest si abbinano i metalli e a Nord-Est e Sud-Est, infine, corrisponde l’elemento terra.

Se volete attenervi più strettamente a questa scienza antica, secondo il Feng Shui alcuni elementi attirano il benessere, ma sono soprattutto I Quattro Animali Celesti a necessitare di una specifica collocazione nella casa:

Dragone

Tartaruga

Elefante

Cane Leone o Cane Fu

La Tartaruga dovrebbe essere posizionata nell’angolo a Sud-Est di una stanza e il Dragone sul lato Est. L’Elefante, invece, non ha una collocazione precisa (purché la sua proboscide non venga mai rivolta verso un uscio), mentre i Cani-Leone cinesi hanno un ruolo protettivo ed andrebbero quindi messi ai lati della porta d’ingresso di una stanza.

Lo specchio è invece l’elemento per eccellenza, usato ovunque per dare una sensazione di spazi più ampi del reale e, secondo il Feng Shui, utilizzare uno specchio che rifletta il tavolo da pranzo raddoppierà simbolicamente il cibo e sarà beneaugurante per propiziare abbondanza e fortuna. Questo ovviamente vale anche per aumentare la luminosità di una stanza ed aiuta pure nel guidare l’attenzione verso ciò che vi è riflesso, contribuendo a mettere in evidenza qualcosa che volete mettere in risalto.

Specchi nella sala da pranzo

3. Trovare la giusta collocazione

È fondamentale rispettare il rapporto tra gli elementi e l’orientamento in base alle direzioni in cui si trovano. Ogni direzione ha poi un suo elemento di rinforzo che la rappresenta: a Nord è consigliata la presenza di acqua anche sotto varie forme quali dipinti, acquari, soprammobili e così via; a Sud invece dovrebbe essere collocato il caminetto (se ne avete uno) oppure un qualsiasi altro elemento che può richiamarlo, come le candele, il legno e altri decori. Ad Est e Sud-Est vanno posti gli oggetti in legno e le piante, inclusi i libri da esse ricavati, mentre ad Ovest e Nord-Ovest dovreste posizionare tutto ciò che è fatto di metallo: statue, porta candele, cornici e così via.
A Nord-Est e Sud-Ovest, infine, risuona maggiormente l’energia della terra, per cui in queste aree vanno collocati gli elementi in vetro, ceramica, cristallo e altri minerali.

Inoltre, lo schema dei Quattro Animali Celesti (il dragone, la tartaruga, l’elefante e il cane Fu o cane-leone) e dei quattro elementi va ripetuto il più possibile. Se avete sufficiente spazio, ad esempio, l’ideale sarebbe organizzare il salotto in modo da avere un sofà, una poltrona a due sedute e una poltrona singola per creare un ampio spazio per sedersi e comunicare oltre a ricavare anche uno posto centrale per il tavolino da té.

Ottomana in pelle trapuntata

4. Scegliere le forme della serenità

Le forme dovrebbero richiamare il numero 4 oppure la sfericità. Nel primo caso si evocano i quattro animali celesti, i quattro elementi della natura e così via, mentre nel secondo caso, le forme sferiche aiutano a dissipare le energie negative, facendole scorrere via.
Ad esempio, sempre nel caso del salotto, il tavolino da té potrebbe avere una forma quadrata o rettangolare per richiamare il prezioso numero 4 che ricorre nella simbologia dei quattro animali celesti.

In generale, non è necessario focalizzarsi su un solo tipo di sagoma da ripetere ovunque, poiché se lo spazio è ridotto potrebbe rivelarsi scomodo e rischioso disporre troppi angoli in giro. Per ovviare al problema, nel caso del tavolino da té è sufficiente sostituirlo con un’ottomana dalla forma rettangolare che renderebbe l’ambiente più “soft”.
Ricordiamoci comunque che mescolare le forme è per il Feng Shui altrettanto importante, poiché il quadrato rappresenta la terra, il rettangolo simboleggia il legno, i triangoli incarnano il fuoco e le forme ovali rappresentano il metallo.

Luce in una cucina luminosa

5. Armonizzare i colori

Anche i colori si armonizzano con i quattro punti cardinali e quindi ad ogni direzione corrisponde un colore in grado di accrescerne le energie positive.

  • A Nord vanno scelti i toni del blu e del nero, ma anche i metalli o le colorazioni metalliche sono beneauguranti perché in grado di attivare l’essenza dell’acqua.
  • A Sud le tonalità da rispettare sono quelle calde del rosso, il rosa, l’arancione, ma anche le sfumature di verde che si collegano alle piante e quindi al legno, con cui si fa tradizionalmente il fuoco.
  • Ad Est e Sud-Est vi è ancora una forte presenza dell’energia della natura e quindi i colori da preferire sono quelli del verde e del marrone, che richiamano la terra.
  • Ad Ovest e Nord-Ovest utilizzate invece ancora il blu, il grigio, il bronzo e l’oro perché ricordano i colori dei metalli.
  • A Nord-Est e Sud-Ovest destinate tutte le sfumature del marrone, un leggero dorato, i colori ruggine e senape.

In generale, i colori dalle tonalità ricche ed intense sono ottime per le aree comuni della casa ed il rosso in particolare è rinvigorente ed energizzante secondo il Feng Shui. La stessa cosa vale anche per il blu e il viola scuro, molto forti ma utilizzabili con parsimonia e sapienza.

Non dimentichiamo inoltre l’importanza della luce, un elemento centrale anche nelle disposizioni e nel design d’interni prettamente occidentale. Nel Feng Shui l’illuminazione attiva le energie positive, perciò avere più fonti di luce accresce le possibilità a nostro favore e le buone vibrazioni.

Parete in blue scuro per il soggiorno

Consiglio extra

Va benissimo rispettare queste indicazioni per propiziare la fortuna, ma non dimenticate che si tratta della vostra casa e come tale necessita del vostro tocco personale. A volte basta solo mettere un elemento che amiamo in una posizione di rilievo, in bella vista. In questo modo, entrando in una stanza, noteremo subito quel qualcosa che ci piace molto e questo ci predisporrà verso sensazioni positive ogni volta che ci troviamo a passare lì.

Scegliete pure gli arredi e i decori che preferite, poiché non è obbligatorio inserire oggetti e simboli portafortuna cinesi, ma se volete attirare la prosperità e il benessere in casa con il Feng Shui, quello che conta davvero è rispettare i principi della forma e del posizionamento. Quindi buona fortuna a tutti!

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