1 Luglio 2020 / / La Gatta Sul Tetto

Lo stile Luigi XV segna una rottura con tutti gli stili del passato, inventando nuove forme e nuovi modi di abitare, mentre l’arredamento diventa arte.

stile Luigi XV
Salone di compagnia di Mme Pompadour al Petit Trianon
Franck devedjian / CC BY-SA

Lo stile Luigi XV segna una rottura netta con tutti gli stili del passato, per quanto riguarda gli arredi e le decorazioni. E’ uno stile originale, che non si ispira all’antichità, ma ricerca nuove forme, proseguendo la gioiosa parabola anticonformista del rococò. L’edonismo raffinato, l’attrazione per l’eccentrico e il singolare si enfatizzarono con l’ascesa al trono di Luigi XV nel 1723. Egli è un amante dell’arte e dell’architettura, oltre che del gentil sesso, tanto che le dame si corte, dalla sposa Maria Leszczyńska alla famosa amante, nonché raffinata mecenate marchesa di Pompadour, ebbero un ruolo rilevante nel dettare il gusto estetico.

Il ritorno a Versailles

Cresciuto all’ombra del Reggente, il duca Filippo d’Orléans, Luigi XV non era interessato alla politica, al contrario del suo predecessore. Egli lasciò governare la Francia prima dal suo tutore, l’abate Fleury, poi dai suoi ministri, che incontrava raramente. Ancora prima di essere incoronato, Luigi trasferì nuovamente la corte a Versailles, dove ristabilì tutti i cerimoniali e l’etichetta che erano in vigore al tempo del bisnonno, il Re Sole. Luigi XV fece ristrutturare il Petit appartement du roi, un insieme di stanze ad uso personale, che restano il migliore esempio dello stile dell’epoca. Le stanze più significative sono il Cabinet de guarde-robe, le Cabinet del la pendule, le Cabinet des Chiens, dove alloggiavano i cani del re, e la Salle à manger des retours de chasse

Ritratto della marchesa di Pompadour, Francois Boucher, 1756

Un altro spazio esemplare dello stile Luigi XV è rappresentato dagli appartamenti della marchesa di Pompadour, situati nell’attico al di sopra degli appartamenti ufficiali del re. 

stile Luigi XV
Camera da letto di Mme Pompadour nel suo appartamento a Versailles
Jules78120 / CC BY-SA

L’appartamento, progettato dall’architetto del re, Ange-Jacques Gabriel, è intimo e raccolto. Colpisce il letto collocato in un’alcova: questa soluzione era molto utilizzata all’epoca, e aveva lo scopo di riparare dalle correnti d’aria e dal freddo. La bellissima boiserie, opera Verberckt, era un tempo dipinta in bianco e verde con la tecnica “vernis Martin”, messa a punto nel 1728 dai fratelli Martin.

Commode de madame de Mailly, Mathieu Criaerd , Vernis Martin, 1743, Musée du Louvre

Nell’intento di imitare i pannelli laccati cinesi, in gran voga all’epoca, i due decoratori idearono una verniciatura a base di resina cui si aggiungevano i pigmenti del colore di base, soprattutto il nero. Su questo primo strato erano dipinti paesaggi, figure, scene di genere, a volte in stile cinese, che andavano a decorare boiseries, mobili e strumenti musicali.

Le caratteristiche dello stile Luigi XV

Le caratteristiche dello stile Luigi XV sono da ricercare nei codici decorativi del Rococò, come vi ho raccontato in questo articolo. Diventato à la mode durante il periodo Reggenza, il rococò trionfa durante il regno di Luigi XV, soprattutto negli anni che vanno dal 1723 al 1760, anno in cui incominciò un periodo di “transizione” verso lo stile Luigi XVI. La decorazione entra in simbiosi con gli elementi strutturali, le Arti si fondono in un tutt’uno armonioso, flessuoso e sensuale. Riccioli, curve a forma di C, conchiglie, ghirlande e festoni, rosette, nastri, sono solo alcuni degli elementi chiave del repertorio decorativo del periodo. I commerci con Cina e India introducono il gusto per le decorazioni orientali ed esotiche: cineserie, turcherie, scimmie, draghi e animali fantastici. 

Boiserie per il castello di Bellevue, 1773, disegnata da
Ange-Jacques Gabriel et Verbeckt – Pubblicato da Paul Biver, histoire du château de Bellevue

I falegnami e gli ebanisti sono sempre più ricercati ed acquisiscono lo statuto di artisti, tanto che dal 1750 ebbero l’obbligo di firmare le loro opere, apponendo un marchio identificativo. I mobili sono costruiti in legno massiccio di rovere o faggio, e decorati con svariate tecniche. Oltre alla già citata vernis Martin, sono in gran voga le lacche di Coromandel, prodotte in India e caratterizzate da un fondo scuro sul quale sono dipinti fiori o paesaggi cinesi.

Altri tipi di laccatura molto apprezzate sono quelle con colori chiari, come il verde, l’azzurro, il grigio perla, ravvivate dall’immancabile cornice in foglia d’oro. Le decorazioni ad intarsio ligneo si arricchiscono cromaticamente grazie all’utilizzo di legni esotici, come quello di rosa, di violetta (una varietà di palissandro), il mogano, che si aggiungono a quelli autoctoni come il ciliegio, l’acero e l’agrifoglio.

I piani in marmo sono molto utilizzati per commode e consolle: i più comuni sono il marmo rosso di Rance, proveniente dal Belgio, il Morello delle Fiandre, la Breccia di Aleppo.

L’arredamento alla metà del Settecento

L’arredo è caratterizzato da eleganza e ricercatezza, coniugate con il confort. I mobili diventano sempre più leggeri e si moltiplicano le tipologie di seduta. Molte sono le novità che si affacciano in questo del periodo. 

stile Luigi XV

Compaiono le prime prime librerie a muro chiuse da vetrine. La biblioteca di una delle figlie del re, Madame Victoire, a Versailles è una piccola stanza le cui pareti sono interamente attrezzate con scaffali chiusi da vetrinette decorate con bordi a foglia d’oro e verde acqua. 

Il letto à la polonaisecompare all’incirca nel 1750, ed è riservato alle camere private. Si tratta si un letto che, a differenza di quelli “d’apparato”, si posiziona con il lato lungo contro la parete, ed è sormontato da un leggero baldacchino a forma circolare. Il letto è dotato di una testiera e di una pediera di dimensioni identiche, dalle quali partono le colonne curve che sostengono il baldacchino. Queste colonne sono nascoste dai drappeggi delle tende, cosicché il baldacchino sembra sospeso nell’aria. A questo letto si affianca poi una versione con il baldacchino a forma rettangolare o rotonda, fissato alla parete.

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Letto alla polacca Link

Il letto à la duchesse, un letto da parata in voga durante il regno del Re Sole, cambia il baldacchino da rettangolare a rotondo, spesso fissato al soffitto invece che alla testata.

Letto à la polonaise, letto à la duchesse e letto en alcôve

La commode en console, comparsa intorno al 1750, è una console dotata di cassetto, che veniva collocata sotto gli specchi. Il sécretaire appare anch’esso alla metà del secolo, come evoluzione dell’antico cabinet. Si tratta di un mobile alto diviso in due parti; la parte superiore contiene piccoli cassetti e l’anta a ribalta diventa un piano per scrivere, mentre la parte bassa è divisa in cassetti.

I tavoli si moltiplicano. In pratica viene realizzato un tavolo per ogni funzione, dai tavoli da gioco a quelli per scrivere, dai tavolini da caffè al tavolo da toilette o coiffeuse, dotato di un piano a ribalta dotato di specchio e cassetti.

Tra i mobili più utilizzati, spiccano il bureau plat, una scrivania dotata di cassetti, la chiffonière, un piccolo comodino con cassetto, le varie commodes, le console.

A ogni stanza la sua funzione

Per quanto riguarda le abitazioni aristocratiche, prosegue la tendenza a frazionare i grandi ambienti in piccole stanze, ognuna della quale ha ormai una funzione precisa. Il salotto è ormai diventato il centro della casa, ed è frequentato soprattutto dalle dame, ai cui abiti voluminosi si adattano le poltrone.

La sala da pranzo, divenuta imprescindibile, è affiancata da “salottini da compagnia”, salotti dedicati al gioco. La camera da letto si riduce in dimensione per far spazio a boudoir separati dalla camera da letto per spogliarsi e fare la toilette.

stile Luigi XV
Chaise percée di Mme Pompadour

Compaiono anche le stanze da bagno, dotate di vasca fissa, i bidet (link alla storia del bidet), e degli angoli appartati nei quali collocare le chaise percée, speciali sedie con il sedile forato, nelle quali era inserito un vaso in ceramica per raccogliere i bisogni, antenate del moderno w.c.

La poltrona stile Luigi XV, regina dei salotti

L’epoca di Luigi XV è l’epoca delle poltrone. Vecchi modelli vengono rivisitati e si inventano nuove sedute per soddisfare nuovi bisogni. La novità più importante dal punto di vista strutturale è la scomparsa della traversa che univa le quattro gambe di sedie e poltrone.

La sedia à la Reine, inventata sotto la Reggenza, è ancora molto in voga, ma viene leggermente modificata. Scompare definitivamente la traversa e lo schienale, piatto, assume un profilo a violino.

poltrone à la Reine

Ma la vera regina dello stile Luigi XV è senz’altro la poltrona bergère, inventata nel 1725. La seduta è ampia e lo schienale forma un tutt’uno coi braccioli, che sono pieni. Il sedile è dotato di un soffice cuscino rivestito con il medesimo tessuto.

poltrona bergère

Esistono diverse varianti di questa comoda ed elegante poltrona: la bergère gondole, con schienale curvo, la bergère en confessional, con schienale dritto e due “orecchie” ai lati che uniscono i braccioli allo schienale, e una combinazione delle due poltrone à la Reine e bergère, caratterizzata dallo schienale dritto. Alle bergère si accostava spesso un poggiapiedi. La Marquise è una variante più larga della bergère, spesso dotata di un piedino centrale.

La poltrona duchesse, antenata della chaise longue, è una bergère con la seduta prolungata, sulla quale le dame potevano sdraiarsi. Può essere considerata un ibrido tra la poltrona e il lit de répos. Ispirata al lettino dell’antichità, la duchesse è declinata in diverse versioni, ognuna con un nome differente, anche se le demarcazioni non sono così chiare.

duchesse

La duchesse brisée è costituita da due o tre elementi separati, mentre la duchesse en bateau ha due estremità di altezza diversa.

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Duchesse brisée de l’hôtel de Vallemaré-Dangé
stile Luigi XV
duchesse en bateau

Troviamo poi numerose varianti che possono essere considerate degli ibridi tra il lit de répos, e il divano. La récamière, detta anche letto alla turca, è caratterizzata dalla mancanza dello schienale e da due alti braccioli di uguale altezza.

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Letto alla turca attribuito a Nicolas-Quinibert Foliot
circa 1760

Alcune versioni hanno uno schienale obliquo, nelle quali la testiera è più alta della pediera, altre hanno lo schienale e la pediera separati. di volta in volta, vengono designate comei meridienne, dormeuse, veilleuse, ottomana, sofà, canapè. Per approfondire, leggete il mio articolo sulla storia del divano.

stile Luigi XV

Esistono poi altre tipologie di poltrone, come la cabriolet, una variante della poltrona à la Reine, caratterizzata da uno schienale concavo e dal profilo a forma di violino. Da questo momento i termini à la Reine e cabriolet designeranno soprattutto la tipologia dello schienale.

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Poltrone en cabriolet

Ecco che la sedia Luigi XV, con lo schienale dritto a forma di violino, può essere definita una poltrona à la Reine senza braccioli.


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26 Giugno 2020 / / Design Ur Life

Le belle case su Instagram sono davvero tante e attraverso questi home tour cerco di esplorare, trovare ispirazione e idee di design nelle case costruite da designer, architetti oppure semplice appassionati di Interior.

Con la rubrica “Case su Instagram” oggi facciamo Home Tour da Martina (su Instagram @hedonism.bohome). Insieme a suo marito hanno acquistato la casa circa un anno fa. Non hanno fatto i lavori di ristrutturazione perché è una casa di nuova costruzione, ma Martina ha cercato di stravolgere ogni angolo e personalizzare al meglio. Una casa arredata in stile Boho Chic, Lo stile Boho Chic è un mix di stili diversi come etnico, hippy, far west, orientale, nordico e cosi via.

Home Tour

Ho chiesto a Martina di raccontarmi di lei e la sua casa

Insegno lettere alle scuole medie e ho una passione viscerale per tutte le forme d’arte e per l’arredamento, un amore che riesco ad esprimere e palesare attraverso la mia pagina instagram. Il mio stile d’arredamento è prevalentemente Boho e il colore predominante è il bianco. Perchè ho scelto questo stile? Beh è la conseguenza di un viaggio nelle terre dei Navajo, in California, volevo riportare a casa quell’esperienza per renderla tangibile ed eterna, quindi gli acchiappasogni, le teste di bufalo, i macramè, i toni neutri e caldi che ricordano il deserto, i cactus, le piume.

Home Tour da Martina inizia dalla cucina

La cucina prima era di colore noce, ma Martina ha pensato bene di rivoluzionarla donandola più freschezza. Quindi ha fatto tinteggiare tutto in bianco e ha aggiunto un’isola.

Home Tour

La cucina è separata dal salone con una porta scorrevole stile inglese, una porta fatta su misura e disegnata da lei stessa.

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Living

La zona living è arredata da un divano acquistato da Conforama, una credenza di Maisons du Monde e il tappeto di H&M Home.

Home Tour

Home Tour

In questa casa si vedono decorazioni con coperte e cuscini rigorosamente Westwing oppure H&M home e le stampe di Poster store.

Home Tour

la libreria sotto le scale è stata disegnata da Martina e realizzata su misura dal falegname di fiducia.

Zona notte

In camera degli ospiti un comodissimo divano letto di Ikea modello Hemnes. Questo divano è molto funzionale perché si trasforma in un letto matrimoniale e si possono riporre le lenzuola, coperte e cuscini negli sportelli sottostanti. Un tappeto geometrico dallo stile berbero lavabile in lavatrice di Lorena Canals che dona un look esotico alla stanza.

Home Tour

Home Tour

In camera matrimoniale, sono stati scelti colori molto caldi come il mattone in contrasto con il bianco.

Outdoor

La veranda e il giardino sono angoli felici di Martina e rispecchiano totalmente lo stile della casa, come l’amaca Westwing appesa all’albero di fico che solo a guardarla trasmette relax estremo.

Garden design

outdoor designHome Tour #09

Tutti gli angoli di questa casa rispecchiano perfettamente la filosofia del mio hashtag  che ho creato diversi mesi fa su Instagram #happycornerathome

case su Instagram in diretta sul mio Instagram

Se volete vedere in diretta questa bella casa oggi venerdì 26 Giugno alle 18:00 facciamo una diretta Instagram e l’Home tour con Martina, vi aspetto in live.

Vuoi vedere la tua casa sul mio blog puoi contattarmi e inviarmi le foto.


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26 Giugno 2020 / / Charme and More

Lo stile jungle è una tendenza che negli ultimi anni  è esplosa e spopola sia nella moda che nel settore dell’arredamento.

Piante rigogliose, animali tropicali, motivi floreali selvaggi, fanno capolino su abiti e accessori fashion e nell’interior design su tessuti d’arredo, mobili, stoviglie e carta da parati.

Uno stile che trae ispirazione dal mondo naturale e porta in casa una ventata d’aria fresca e un’atmosfera lussureggiante e selvaggia.

Il verde delle foglie tropicali nelle sue sfumature più vivide e i colori brillanti si fanno spazio anche nel guardaroba declianti su abiti, maxi gonne, bikini colorati, bijoux e accessori appariscenti.

Nella gallery fotografica idee e suggerimenti per arredare casa e gli spazi outdoor in stile jungle e per scoprire i must have dell’estate 2020.

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Dolce & Gabbana Goes Tropical for Spring 2020 Ph via
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L’atmosfera della giungla invade gli interni delle case in un tripudio di verde.

Le piante d’appartamento particolarmente adatte per dare alla casa un urban jungle look e trasformarla in un’oasi di verde sono l’agave, la sansevieria, il Potos, il banano e la Monstera.

Le loro foglie oltre a vivacizzare le stanze, riducono lo stress, filtrano l’aria, liberandola dalle sostanze tossiche.

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Dolce & Gabbana Spring 2020 Ready-to-Wear Fashion Show Ph via
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Versace Spring 2020 Ready-to-Wear Fashion Show Ph via
Versace Spring 2020 Ready-to-Wear Fashion Show
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Pronti a farvi contagiare dalla jungle fever e a tirare fuori il vostro spirito wild?

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11 Gennaio 2020 / / Architettura

Questa casa di montagna situata nella Val d’Aran in Catalogna è stata ristrutturata da Carmen, la proprietaria, in stile rustico contemporaneo.

Pur non essendo una designer di interni ha trasformato una casetta senza fascino in un luogo magico destinato al relax, con una vista suggestiva sulla natura.

Perfettamente in sintonia con l’ambiente circostante, conserva i tratti tipici e l’atmosfera della casa di montagna, grazie all’impiego del legno, materiale caldo e accogliente, sia per l’arredamento che per i rivestimenti di quasi tutte le superfici.

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Le grandi finestre incorniciano il paesaggio e fanno filtrare la luce naturale del sole in diversi momenti della giornata diventando protagonista degli ambienti.

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I complementi d’arredo moderni inseriti in un contesto montano danno un tocco originale alla casa.

Un mix fra rustico e moderno, un perfetto equilibrio fra tradizione e modernità.

Il colore del legno, l’impiego di tinte calde e neutre sono la carta vincente per creare una perfetta fusione fra l’interno e l’ambiente circostante.

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L’illuminazione naturale e i colori dei complementi tessili che richiamano la natura si sposano perfettamente con la moderna essenzialità degli arredi della cucina.

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Carmen nella sua casa di montagna è riuscita a creare armonia fra lo stile rustico e quello contemporaneo; un giusto compromesso per creare un’atmosfera calda e romantica.

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20 Dicembre 2019 / / Dettagli Home Decor

Lo stile Haussmann di un appartamento parigino reso attuale grazie alla trasformazione intelligente degli spazi, dall’involucro agli interni.

Nel cuore di un bellissimo condominio parigino, vicino a Place des Ternes, un appartamento in stile Haussmann è stato completamente ridisegnato e ristrutturato dall’Agence Véronique Cotrel. Un importante lavoro di studio per una trasformazione intelligente degli spazi, dall’involucro agli interni.

La pianta originale comprendeva una sola camera da letto e una cucina indipendente: dopo la ristrutturazione, invece, la cucina è stata “spostata” creando una zona comunicante con il living, permettendo così di ricavare una camera da letto in più.

L’integrazione della cucina nel soggiorno è stata una vera sfida, che ha previsto anche la rimozione parziale di una parete portante. Lo studio di architettura ha risposto combinando ergonomia ed estetica, design contemporaneo e tipica tradizione haussmanniana di Parigi, stile che caratterizza tutta l’abitazione.

La cucina è stata pensata nera opaca, di forte impatto visivo, ma inserita in cornici rientranti, con una soluzione space saving ricavata da un vecchio corridoio di distribuzione, che non impatta nella sala da pranzo. La superficie della credenza è a specchio fumé e riflette il soggiorno, conferendo una profondità e un calore molto suggestivi, sottolineati dalla particolare pavimentazione a parquet a spina ungherese.

Nella zona notte, ogni camera ha il proprio bagno privato con doccia, separato da finestre grigio chiaro, estremamente discrete. Design risoluto, i materiali e i sanitari utilizzati si adattano al vecchio stile degli appartamenti classici parigini.

Per la rubinetteria, i progettisti hanno scelto la serie Diametro 35 Inox di Ritmonio per la sua modernità essenziale e misurata, ideale per creare ambienti bagno esclusivi, dallo stile intramontabile, che dura nel tempo.

Il risultato è perfettamente in linea con il gusto dei committenti: stanze coerenti e armoniose, di ampio respiro, che dialogano tra loro, senza mai perdere il file rouge dello stile Haussmann, in tutta la sua eleganza.

Progetto e foto: Agence Véronique Cotrel, architetto d’interniwww.verocotrel.fr

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28 Novembre 2019 / / Architettura

In Canada l’influenza del design nordico ha dato vita a uno stile moderno tipicamente canadese sinonimo di funzionalità, semplicità delle forme e naturalezza, ben rappresentato in questo bellissimo chalet di famiglia situato vicino a Vancouver.

Basandosi sul progetto di costruzione della casa realizzato da Burgers Architecture, i clienti hanno affidato la cura degli interni allo studio​ Sophie Burke Design con richieste specifiche: una casa di montagna pensata per tutta la famiglia dall’atmosfera calda e accogliente, selezionando solo materiali locali e materiali naturali, attendendosi a pratiche eco-compatibili. Coniugare queste esigenze non è stata un’impresa facile, ma Sophie Burke è riuscita perfettamente ad esaudire tutte le richieste della committenza. Per farlo ha infatti lavorato con produttori locali per la realizzazione di molti mobili su misura come ad esempio i letti a castello, i divani o le scale, attraverso l’impiego esclusivo di materiali locali e naturali.

I clienti hanno apprezzato fin da subito la vista sulle montagne, da cui si può godere grazie alla presenza di finestre a tutta altezza e porte scorrevoli nella zona giorno, la quale è stata concepita come un grande open space.

Per ammorbidire le parti in cemento a vista, Sophie Burke ha utilizzato del legno, a sua volta reso più morbido dall’accostamento di materiali come pelle, lana e lino.

Il risultato finale è uno chalet di famiglia dalla vocazione scandinava che trasmette una piacevole sensazione di calma, esattamente come ciò che trasmette il paesaggio innevato che circonda la casa.

 

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21 Novembre 2019 / / Architettura

Nella periferia di Oslo , lo studio norvegese  Austigard Arkitektur ha rinnovato e ampliato un appartamento al secondo piano in un tipico edificio residenziale del dopoguerra in una casa di famiglia, trasformando il sottotetto in un rifugio appartato.

House of Many Worlds, ovvero la casa di molti mondi. Questo è il nome dato a questo appartamento dallo studio norvegese Austigard Arkitektur , che ha creato per questa abitazione di Oslo, un insieme di spazi multifunzionali per sfruttare al meglio la superficie a disposizione. Con le pareti ricoperte da pannelli impiallacciati di faggio pigmentato bianco o nero, il fulcro della casa è il grande tavolo che permette ai membri della famiglia di ritrovarsi insieme svolgendo diverse attività senza interferire tra loro. Questo spazio a doppia altezza è dominato da grandi finestre che si affacciano sulle cime degli alberi innevate della capitale norvegese. Allontanandosi da questo punto della casa, gli spazi diventano più intimi. La cucina, il soggiorno e la biblioteca sono zone ben distinte ma non stanze separate.

Il soppalco è la zona più appartata dell’appartamento: progettato per sedersi e sdraiarsi, con un’ampia panca / letto / tavolo multifunzionale e finestre basse. In posizione eretta lo spazio del sottotetto sembra limitato, ma in posizione seduta o sdraiata lo spazio diventa più ampio, mentre la vicinanza del tetto offre un senso di comfort e intimità. Protetto da pannelli in acciaio perforato semitrasparente su ciascun lato, consente una vista verso il tavolo e la cucina, oltre che attraverso gli alberi.

 

L’articolo Un appartamento ristrutturato in Norvegia con un soppalco dove rifugiarsi proviene da Dettagli Home Decor.

17 Novembre 2019 / / Charme and More

La tavola durante le feste di Natale deve essere ben decorata, deve essere qualcosa di speciale, in quanto attorno ad essa si crea un’atmosfera unica e magica tipica di questo periodo dell’anno.

Per rendere indimenticabile la cena del 24 dicembre o il pranzo del giorno di Natale e riunire la famiglia gustando piatti prelibati servono creatività e attenzione ai dettagli.

E quindi non fatevi cogliere impreparati e  iniziate a pensare alla mise en place per le feste in arrivo.

Charme and More vi presenta alcune idee per decorare la tavola di Natale in stile nordico, in maniera originale e indimenticabile.

Runner in lino naturale con orlo a giorno di Cozy Linen
Runner in lino naturale con orlo a giorno di Cozy Linen, Piatti in ceramica fatti a mano da MrBowlCeramic

Semplice, ma d’effetto per una tavola dal sapore nordico,  l’idea di utilizzare un runner bianco in lino con tovaglioli abbinati, piatti color nero o grigio in ceramica e calici in vetro trasparente.

Rami di pino, pigne e candele completano il table setting per le feste in stile nordico.

Rustico, ma chic, raffinato e molto elegante.

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Ecco un’ispirazione per allestire la tavola con la classica tovaglia in lino bianco naturale di Cozy Linen lunga fino al pavimento accompagnata da runner in lino beige o grigio con i tovaglioli adagiati morbidamente sui piatti.

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Runner in lino naturale con orlo a giorno fatto a mano da Cozy Linen, candele ad illuminare l’atmosfera e mini alberi come centritavola.

Un’idea simpatica e facile da realizzare.

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Tovaglioli in lino naturale, biologico di alta qualità, posate dal gusto vintage con metalli non lucidati rendono la tavola calda, accogliente e raffinata ricreando immediatamente il “senso di casa”.

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Un ramoscello di pino adagiato sul piatto come segnaposto, un dettaglio per completare con semplicità e in modo naturale la mise en place.

Tovaglia e tovaglioli sono fatti a mano da Cozy Linen.

Le candele di soia sono realizzate da MiLiCrafts

Stoviglie e ciotole in ceramica di MrBowlCeramics 

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16 Novembre 2019 / / Laura Home Planner

Arredare in stile giapponese..tra Zen e design

Arredare in stile giapponese vuole dire arredare secondo una profonda cultura in cui la ricerca della pace e della serenità è al centro della filosofia di vita

è uno degli stili più in voga degli ultimi anni

Minimalismo, rispetto dell’ambiente, linee pulite, ricerca di pace e serenità tra glia ambienti domestici

all’utilizzo di materie prime come il legno e il bambù si affianca la scelta di una palette di colori neutri per le pareti

il richiamano alla natura con il verde, il bianco panna , la ricerca di spazi aperti e di luce

Pochi complementi d’arredo per non creare caos è una regola fondamentale

Arredare in stile giapponese..tra Zen e design

Uno degli elementi tradizionali dell’arredamento giapponese è il Kotatsu

si tratta di un semplice tavolino, composto da un telaio molto basso sotto il quale vengono posizionate le gambe

Sopra al telaio viene disposto un futon o una grande coperta che serve appunto per coprire il telaio e le gambe di chi ci sta intorno

la coperta ha la funzione di trattenere il calore sotto il tavolino

Si tratta dunque di una sorta di termosifone ..

il cuore del kotatsu è infatti la fonte di calore

prodotta dal carbone originariamente oggi sostituito da apposite stufe

Genkan

un’altra particolarità delle case giapponesi e l’ingresso

noi siamo abituati ad usarlo per appendirci specchi, appendiabiti, porta scarpe..

se vogliamo però richiamare la cultura giapponese dobbiamo eliminare tutti questi elementi

Il Genkan nella casa tradizionale giapponese, è lo spazio che collega esterno con interno

Io per abitudine e forse anche un po per mania della pulizia, quando rientro a casa tendo a lasciare le scarpe in garage,

in Giappone invece prima di entrare nel Genkan , c’è uno spazio chiamato Doma

si tratta di un’area in cui vengono depositate le scarpe

Gli ospiti lasciano le loro al bordo del doma e le sostituiscono con delle ciabatte

L’angolo Zen

Se davvero vogliamo reinterpretare lo stile giapponese, quello che non deve assolutamente mancare in casa è un angolo Zen

un angolo della casa sfruttato appositamente per meditare, rilassarsi e ritrovare la pace

può essere in bagno , richiamando la pratica dell’ Ofuro:

ci si immerge in una vasca di legno quadrata colma di acqua calda, per purificare spirito e corpo.

oppure in giardino adornando con pietre, vasi, piante e piccole fontane,

il profumo della natura che si mescola al rumore dell’acqua e favorisce il relax

Insomma tutti.. o quasi abbiamo bisogno di rientrare a casa e rilassarci dopo un’intensa giornata, quindi perché non farlo seguendo uno stile Zen

il mio viaggio nella cultura giapponese non si ferma qui..cooming soon

L’articolo Arredare in stile giapponese..tra Zen e design proviene da Laura Home Planner.

13 Novembre 2019 / / Charme and More

Natale è sempre più vicino, l’aria fuori e frizzante e la neve in Alto Adige è scesa in abbondanza la notte scorsa.

Perchè non iniziare ad ispirarsi e a pensare alle decorazioni che porteranno in casa un magico spirito festivo?

 Dagli allestimenti realizzati dalla stylist di interni svedese, Mari Strenghielm, per Lantliv, ecco qualche idea in stile scandinavo per creare in casa una perfetta, accogliente atmosfera.

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Un semplice ramo di pino come decorazione natalizia.

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Le candele ricreano la magica atmosfera del Natale.

Fotograf: Lina Östling +46 70 405 42 07 mail@linaostling.se www.linaostling.se Stylist: Mari Strenghielm Nord Lantliv jul 2017

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Addobbi profumati.

Decorazioni fai da te  realizzate con stecche di cannella e con fettine di agrumi essicati

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Ph: Lina Östling
www.linaostling.se
Stylist: Mari Strenghielm Nord
Lantliv jul 2017

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