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Tornano gli orologi vintage d’arredo

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Curiosando per il web in cerca di idee e novità ci siamo imbattuti in un complemento d’arredo che si è trasformato in una vera e propria icona: gli orologi d’arredo industriale vintage.

Orologi Vintage d'Arredo

Orologi a Palette Twemco

Parliamo degli orologi a cartelle o flip clock come sono definiti negli Stati Uniti. Questi orologi diffusi ovunque hanno una storia tutta italiana. Nascono nel 1956 come “utilities” da collocare in stazioni ferroviarie o aeroporti. Accompagnano i viaggiatori di tutto il mondo grazie alla loro funzionalità e facilità di gestione. Gli anni sessanta li vedono collocati come efficienti marcatempo in banche, uffici pubblici ed industrie

Ma nei termini che interessano a noi la svolta avviene nel 1965 quando Gino Valle progetta per Solari il Cifra 3 che diviene il simbolo degli orologi a cartelle tanto da essere esposto al Museum of Modern Art di New York.

 

Il capolavoro di Valle inizia ad ispirare il mondo del design d’interni. Nasce così una produzione che coniuga in varie forme e colori l’icona di Valle.

Particolarmente attivo in questo campo è la asiatica Twemco. La produzione è di altissima qualità. Casse e schede in Abs create in Giappone, azionate da meccanismi ad alta precisione tedeschi.

 

 

Twemco logoOrologi da tavolo segnatempo, sveglie e complementi arredo vintage. Non mancano anche i richiami agli orologi con calendario perpetuo e allo stile industriale vero e proprio. I prezzi sono conformi alla qualità del prodotto partendo dai 100€ dei più piccoli ai 450€ dei più grandi.

L’azienda che più ha creduto in questo prodotto è il sito italiano u-watch.it nato dagli eredi di un’antica orologeria modenese trasformatosi in ecommerce specializzato in orologi di tutti i tipi.

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Una vecchia carpenteria trasformata in una grande casa di famiglia

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La riconversione di un'ex carpenteria vicino a Copenaghen

Il grande edificio di mattoni rossi che un tempo ospitava una carpenteria, oggi è una casa unifamiliare circondata da tanto verde, situata vicino a Copenaghen a poca distanza dal mare.

La casa, che si sviluppa su due livelli, è organizzata con la zona giorno al piano terra, mentre al piano superiore si trovano le camere da letto e un ampio bagno.

Tutte le pareti interne sono state interamente intonacate di bianco, tranne una porzione di muro presente zona giorno, mantenuta grezza con i mattoni a vista

L’arredamento scelto è molto semplice e sobrio, un bel mix di mobili d’epoca e stile industriale. Naturalmente, non poteva mancare qualche tocco in stile scandinavo, perfettamente in armonia con il resto dell’arredo e delle decorazioni.


Il grande giardino che circonda l’intero edificio, sul retro porta fino ad un bosco.


La riconversione di un'ex carpenteria vicino a Copenaghen
La riconversione di un'ex carpenteria vicino a Copenaghen
La riconversione di un'ex carpenteria vicino a Copenaghen
La riconversione di un'ex carpenteria vicino a Copenaghen
La riconversione di un'ex carpenteria vicino a Copenaghen
La riconversione di un'ex carpenteria vicino a Copenaghen
La riconversione di un'ex carpenteria vicino a Copenaghen
La riconversione di un'ex carpenteria vicino a Copenaghen
La riconversione di un'ex carpenteria vicino a Copenaghen
La riconversione di un'ex carpenteria vicino a Copenaghen
La riconversione di un'ex carpenteria vicino a Copenaghen
La riconversione di un'ex carpenteria vicino a Copenaghen
La riconversione di un'ex carpenteria vicino a Copenaghen
La riconversione di un'ex carpenteria vicino a Copenaghen
La riconversione di un'ex carpenteria vicino a Copenaghen
La riconversione di un'ex carpenteria vicino a Copenaghen
immagini via Landgren – agenzia immobiliare


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Arredare casa per Halloween come quella della Famiglia Addams!

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Halloween arredare casa come la Famiglia Addams

Oggi la Famiglia Addams sceglierebbe questi mobili per arredare casa ma anche noi possiamo prendere ispirazione per la notte di Halloween!

Se la Famiglia Addams vivesse ai giorni nostri quali mobili sceglierebbe per arredare casa?
E’ una domanda legittima in occasione della notte di Halloween e per rispondere a questo dubbio amletico abbiamo scelto alcuni mobili di design e complementi d’arredo decisamente lugubri ed eccentrici, che farebbero la felicità di Morticia e della sua “allegra”  famigliola.

My New Flame di Ingo Maurer

Ingo Maurer - My New Flame, 2012

My New Flame, 2012 – Candele LED in collaborazione con Moritz Waldemeyer

Morticia era capace di accendere le candele con il tocco delle dita e si sarebbe divertita moltissimo con My New Flame, le candele LED progettate da Ingo Maurer in collaborazione con Moritz Waldemeyer nel 2012.
Esistono nella versione da tavolo o a sospensione e simulano il movimento della fiamma di una candela vera attraverso i LED installati sulla punta. A seconda dell’ambiente in cui vengono inserite possono creare un’atmosfera romantica e suggestiva oppure molto ma molto lugubre… perfetta per la notte di Halloween!

 

Cervo Chair di Antonio Pio Saracino

Cervo chair - Antonio Pio Saracino

Cervo chair – Antonio Pio Saracino

Ricordate la poltrona dall’ampio schienale su cui sedeva Morticia Addams? Oggi potrebbe sostituirla tranquillamente con la sedia in legno curvato Cervo di Antonio Pio Saracino, una seduta molto particolare che sembra “avvolgere” letteralmente chi ci si siede sopra con le sue lunghe dita curve. Più che un cervo ricorda un millepiedi o una pianta carnivora che chiude la sua trappola. Non troppo rassicurante ma proprio per questo perfetta per Halloween!

 

Malicious Chair di Merve Kahraman

Malicious Chair Merve Kahraman

Arredare casa per la notte di Halloween… niente di meglio della Malicious Chair!

Cosa sarebbe la casa degli Addams senza qualche bello strumento di tortura? Mai rinunciare allo stile però!
Ecco quindi la Malicious Chair della designer turca Merve Kahraman. Progettata con un sottile umorismo, è l’ultima arrivata della serie Malicious, mobili di design “per masochisti“. Lo Zio Fester la adorerebbe!
Decisamente perfetta per la notte in cui le anime dei morti tornano sulla terra con streghe, demoni e fantasmi, è realizzata in legno laccato di nero e pelle decorata con borchie dorate e, vista frontalmente, la sua sagoma ricorda addirittura quella di una bara…
Pare comunque che sia tanto comoda… qualcuno la vuole provare?

 

Samurai di Sebastian Errazuriz

Sebastian Errazuriz - Samurai Cabinet

Sebastian Errazuriz – Samurai Cabinet

A proposito di strumenti di tortura, avete presente la “Vergine di Norimberga“? Questo originalissimo mobile di Sebastian Errazuriz chiamato Samurai potrebbe essere una rielaborazione innocua di quel macabro sarcofago.
In questo caso i suoi aculei si chiudono non per uccidere ma per proteggere gli oggetti più preziosi della casa, come per esempio… la collezione di ragni di Mercoledi!

 

Compound Eye Mirror di Graham Caldwell

Graham Caldwell - Compound Eye Mirror Sculpture

Graham Caldwell – Compound Eye Mirror

Specchio, specchio delle mie brame… Ah no, quella è un’altra storia, ma uno specchio in casa non può proprio mancare. Compound Eye Mirror dell’artista newyorkese Graham Caldwell è uno specchio multiplo che ricorda in modo inquietante gli occhi di una mosca, un vero tocco di classe!
Nell’immaginario popolare lo specchio assume molteplici proprietà: è in grado di imprigionare le anime dei morti mentre al contrario i vampiri non possono riflettersi perchè privi di anima. Con questo oggetto in casa quindi possiamo dormire sonni tranquilli.

 

Cabana Bed di Campana Brothers

Cabana Bed, design Campana Brothers, 2013

Cabana Bed, design Campana Brothers, 2013

E a proposito di sonno, la notte di Halloween è lunga ma prima o poi arriva per tutti il momento di andare a letto. Non un letto qualsiasi però! Cabana Bed, dei Campana Brothers, è circondato da una coltre di lunghissimi fili di rafia sintetica e sembra modellato a immagine e somiglianza del simpatico Cugino Itt con la sua inconfondibile capigliatura. Chissà se è stato davvero lui ad ispirare i due designer brasiliani?!

 

Ceramiche antropomorfe di Ronit Baranga

ronit baranga ceramiche antropomorfe

Un servizio da tè davvero raccapricciante!

Per concludere in allegria, non possiamo dimenticare Mano, che in questa rivisitazione contemporanea della Famiglia Addams, potremmo associare alle inquetanti ceramiche antropomorfe di Ronit Baranga.
Tazze da tè da brivido, bricchi raccapriccianti, macabri piattini per il dolce e tanti altri oggetti di uso comune che assumono fattezze umane e si animano sulla nostra tavola… per fortuna solo una volta all’anno, nella notte di Halloween!

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In perfetto stile nordico: dieci comandamenti per arredare la tua casa#3

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Foto: my scandinavian home

Lavoro, asilo, scuola dei bambini e, dunque, un matematico ritardo accumulato nella mia tabella di marcia con il blog e soprattutto con il terzo appuntamento della serie “In perfetto stile nordico”.


Finalmente riesco a racimolare qualche ora per dedicarmi al post e scrivere della luce che caratterizza gli ambienti in stile nordico. Atmosfere che appaiono ovattate e trasmettono serenità e desiderio di vivere lo spazio domestico. 
Poichè l’inverno nei Paesi del Nord è molto rigido e le ore di buio sono proprie tante, è evidente come la luce sia un tema fondamentale per l’arredamento degli spazi. Grandi vetrate, balconi, verande e lucernari caratterizzano l’involucro per favorire il massimo ingresso di luce e intensificare il rapporto fra spazi interni ed esterni. Anche l’illuminazione artificiale assume un ruolo di primo piano, lampade e candele vengono scelte con cura per illuminare ed esaltare l’atmosfera piacevole e serena che caratterizza gli spazi in stile nordico.
Appuntamento al prossimo comandamento 😉, il 4* e scriverò del rapporto fra spazi nordici e natura…
Chiara

Foto: we-are-scout
Foto: myworldapart
Foto: scandinavian homes
Foto: AMM
Foto: Home Shabby Home

Foto: my scandinavian home

Foto: alvhem

Foto: nordic space design
Foto: nordic space design

Foto: nordic space design
Foto: nordic space design



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Consigli e idee di arredo per la perfetta casa in stile vintage

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arredare casa in stile vintage - Hotel Panache di Parigi

Come la moda, anche l’arredamento e l’interior design vivono corsi e ricorsi e negli ultimi anni lo stile vintage è tornato in voga con tutto il suo fascino

Vi piace l’atmosfera e l’ambiente delle case di un tempo? La miglior soluzione per dare un tocco vecchio stile alla vostra casa sarà proprio il vintage style. Uno stile perfetto e pieno di fascino adatto a tutti coloro che amano la modernità ma che, allo stesso tempo, vogliono dare all’ambiente un tocco retrò personale.

Ma come distinguere ciò che è vintage da tutto ciò che semplicemente rientra nella categoria delle cose vecchie e fuori moda? Il punto fondamentale da tenere sempre in mente sarà il tempo. Viene infatti definito vintage tutto ciò che appartiene ad epoche passate, tutto ciò che ha più di vent’anni. Oggetti, forme e colori risalenti agli anni ’80 e ’90 del secolo scorso. Uno stile unico e strabiliante: oggetti pieni di ricordi e di nostalgia che riprendono così valore. Un vero e proprio salto nel tempo.
Ecco allora alcune idee per rompere la modernità dello stile minimal con decorazioni e dettagli  di un tempo in grado di fare la differenza, idee e consigli per ogni angolo della casa! Importantissimo sarà concentrare forze, idee e attenzione sugli ambienti più importanti della casa: ingresso, cucina, salotto e camera da letto.
E per i più abili e volenterosi perchè non dare un tocco vintage anche a bagno ed esterno?

Un consiglio: di qualsiasi stanza si tratti meglio decorare solamente un punto concreto, che sia un angolo piuttosto che una parete, o una sola mensola… Trucco fondamentale per non trasformare la casa in un caos generale!

L’ingresso

L’ingresso rappresenta il biglietto da visita di una casa. Solitamente, infatti, si tende a rendere l’entrata il più semplice e funzionale possibile. È il primo ambiente in cui ci si imbatte e che permette a chiunque di farsi una prima idea sia sulla casa che sulle persone che ci vivono. Essendo normalmente uno spazio abbastanza ridotto l’ideale sarà optare per alcuni piccoli dettagli in grado di dare un tocco retrò e lasciare una prima traccia. Un primo indizio su ciò che incontreremo più avanti. Una piantana, una lampada da soffitto, una lanterna in stile vintage piuttosto che un appendiabiti o una cappelliera, o, perchè no, quadretti e stampe. Pochi complementi ben connessi tra loro vi permetteranno di trasformare il vostro semplice ingresso in un “ingresso con stile”!

La cucina vintage

La cucina occupa, in questo caso più che mai, un vero e proprio posto di riguardo. Il luogo dove normalmente si riunisce tutta la famiglia, o quasi, e allora perchè non dargli un tocco tradizionalista? Un nonsochè di ritorno al passato, ai tempi lontani, a quando la casa realmente rapprensentava il punto di ritrovo… Questo è lo stile perfetto, capace di dare un senso di accoglienza senza tempo.

In questo caso più che mai il vintage rappresenta la soluzione migliore, la scelta più appropriata: l’infallibile evergreen, in grado rendere l’ambiente raffinato e colorato, senza perdere il fascino che lo contraddistingue.
Elettrodomestici retró ma di ultima generazione, stampe, orologi ed ornamenti vari: tutti in perfetto stile vintage decor. Oggetti che rappresentano il legame con il passato e con le radici: veri ricordi di famiglia o “moderne” rappresentazioni sempre e comunque di grande valore affettivo.

cucina vintage industriale

Cucina vintage industriale

Un elemento chiave, un vero e proprio must have di questo stile sono le sedute in grado di dare un aria vissuta alla cucina. In legno dalle forme classiche più diverse e dai colori più svariati, scomode ma rese più confortevoli attraverso l’uso di cuscini in colorate fantasie. Molto importante è saper selezionare ed abbinare i vari elementi: colori, forme e materiali. Una credenza con ceramiche e barattoli smaltati o in latta vintage; cestini in vimini per pane o frutta bottiglie e contenitori di vetro, pentole in rame appese alle pareti e così via. Semplici ma imprescindibili elementi per una perfetta cucina vintage.

Il salotto retrò

Lo stile vintage ha sempre un suo perchè, in qualsiasi ambiente decidiate di utilizzarlo. E allora perchè non in salotto? Questa è la stanza perfetta per dare via libera alla vostra creatività. Esistono un’infinità di elementi che potete utilizzare. Un consiglio: scegliete un angolo, una parete o una zona ben definita e delimitata in cui inserire i vostri oggetti vintage style. Carta da parati o stampe da parete, poltroncine colorate o in bambù, tavolini in legno e ferro battuto in perfetto stile retrò, madie vintage: la migliore alternativa alle classiche credenze, piantine grasse all’interno di vasi di latta o barattoli smaltati, cuscini, candele profumate e portafoto.

Un altro elemento in grado di dare la giusta atmosfera vintage è la luce: lampadari o piantane in ferro con paralume sulle tonalità del bianco e beige, un tocco “vecchio” ma con incanto. Il colore svolge anche qui un ruolo importantissimo. Scegliere una tonalità e mantenerla fino alla fine vi aiuterà ad ottenere il miglior risultato. L’insieme perfetto per dare un tocco di romanticismo e calore al salotto.

• LEGGI ANCHE: Le 10 lampade di design più famose, belle e sempre attuali

La camera da letto

carta da parati vintage

Carta da parati vintage per la camera da letto

Anche in camera da letto si può dare un tocco retrò per far rivivere all’ambiente il tempo passato, grazie all’utilizzo di alcuni piccoli ma efficaci dettagli vintage decor.
Come per le altre stanze anche qui la soluzione migliore è scegliere il “dove”, quale punto dell’ambiente trasformare. Un’idea efficacemente vintage sarà l’utilizzo della tanto temuta da alcuni ma super amata da altri carta da parati: fantasie geometriche o motivi floreali, l’importante è scegliere stile e tonalità di colore e mantenerli fino alla fine. Decorando così una sola parete, magari quella dove viene posizionata la testata del letto, si può riprendere lo stile utilizzando altri elementi nel lato opposto della stanza: una vecchia credenza in legno, una sedia o una poltroncina in pelle o una bella piantana con paralume bianco per un’atmosfera calda ed accogliente.

Console vintage art deco per la camera da letto di lusso

Console vintage art deco per la camera da letto

Per i più audaci: perché non optare per un bel letto a baldacchino? E poi ancora: cuscini, bauli vintage in cui ritirare lenzuola e coperte o trasformati in straordinari comodini, portafoto, tende, piante e candele, piccoli dettagli che aiuteranno a dare un nonsochè di retrò alla vostra camera. Questi sono solo alcuni piccoli ma utili consigli per trasformare una semplice stanza in un romantico nido d’amore!

Il bagno

Arredare la casa in stile vintage - bagno piastrelle bianche

Per concludere al meglio con questa restaurazione vintage non ci si può dimenticare del bagno.
Sembra impossibile è vero ma è più facile di quanto crediate. Rivestimenti di un tempo come piastrelle da pavimento o da parete, lavandini montati su mobili riciclati dalla perfetta essenza vintage, rubinetti in rame che separano acqua calda e fredda ai due estremi, specchi antichi dalla tipica forma ovale, cesti e contenitori di paglia, ripiani di appoggio ricavati da oggetti dimenticati.. Un’idea: utilizzate un vecchio sgabello impagliato o una vecchia cassetta in legno per appoggiare candele e vasi di vetro con sali ed oli da bagno o una vecchia scala a pioli come porta asciugamani. Tutto ciò darà un tocco originale e singolare al vostro bagno. I colori anche qui svolgono un ruolo fondamentale: giocate con le tonalità che più vi piacciono e… perché non decorare le pareti con semplici stencil ad effetto o una carta da parati a fantasia? Tante piccole soluzioni che vi permetteranno di ricreare la giusta atmosfera. E allora via con la creatività per un perfetto bagno vintage.

L’esterno

arredo giardino con riciclo - giardino vintage shabby chic su instagram

Arredo giardino con riciclo by vibekedesign

Per un tocco più completo perché non cambiare anche l’esterno della vostra casa? Giardini, terrazze o piccoli balconi… Con la giusta dose di fantasia e creatività potrete dargli un perfetto tocco vintage. Elementi di arredo come sedie e tavoli in legno o in ferro battuto, o semplici accessori originali: vasi ricavati da antiche caraffe in zinco o latta smaltata o da bacinelle di alluminio, cassette della frutta di legno ripulite e dipinte che possono diventare delle perfette fioriere, lanterne create con vasi di vetro…
Infine, come dimenticare il vero must del vintage? Ebbene sì, si tratta del tanto amato annaffiatoio in latta che accompagnato da tinozze e ciotole dello stesso stile darà al vostro terrazzo quel tocco in più. Il tutto dovrà ovviamente essere completato dalla giusta quantità di verde: piante e fiori, ancor meglio se di stagione.
Un vero imprescindibile per tutti coloro che vantano un magico pollice verde!

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Mobili antichi e antiquariato: come riconoscerli?

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Mobili antichi: sono oggetti di antiquariato a tutti gli effetti. Ma come si riconoscono?

 


Quando si parla di mobili antichi non si può non fare riferimento ad un concetto molto importante nella storia dell’arte: i mobili che appartengono ad un’epoca storica – esattamente come gli oggetti d’arte, che possono essere ad esempio sculture, quadri o dipinti, ed altre tipologie di oggetti – fanno parte, infatti, della categoria degli oggetti di antiquariato. Oggetti che rappresentano un dato periodo storico, più o meno rilevante,  e che proprio per questo motivo meritano di essere non solo adeguatamente riconosciuti, ma anche valorizzati. E qual è il miglior modo per valorizzare questi mobili se non quello di saperli identificare e saperne riconoscere il valore?

Nel caso in cui ci ritrovassimo in casa un tavolo o un mobile in generale che ci ricordi un periodo storico artistico ben preciso, il consiglio è quello di farlo valutare da un antiquario, ovvero da un esperto che si occupi della corretta valutazione del mobile antico e che sappia riconoscerne l’identità ed il valore.

Come riconoscere un mobile antico

Ma se volessimo essere in grado di riconoscere in maniera autonoma e autentica un mobile antico? Quali sarebbero i passi da compiere? Prendiamo ad esempio un mobile che ci appare essere del ‘700, un secolo che ha visto diverse evoluzioni dal punto di vista artistico e culturale e che proprio per questo potrebbe essere carico di confusione: nei primi anni, infatti, di questo secolo, era abbastanza evidente anche nella produzione dei mobili di antiquariato la ricerca del Barocco, che è stata a tutti gli effetti un’epoca artistica caratterizzata dalla presenza di forme maestose e imponenti, mobili ed opere dal lusso davvero sfrenato. Tanto che, alla morte del Re Sole, si era immediatamente deciso di reagire contrastando quello stesso lusso e dando importanza quindi ad un motivo più semplice e leggero che si andava a contrapporre con il lusso settecentesco tipico del Barocco.

Ed anche i mobili antichi sono rappresentativo di queste epoche: basti pensare che nei mobili Rococò possiamo trovare elementi particolari come fiori e foglie, conchiglie, boccioli, che vanno a contrastare i mascheroni, putti e cariatidi tipici del Barocco. Riconoscere elementi come questi potrebbe essere già un metodo importante per identificare un momento artistico e dividerlo da un altro: ed è per questo che nella valutazione delle opere, e pertanto anche dei mobili antichi, è decisamente fondamentale sapere di cosa stiamo parlando, essere a conoscenze delle caratteristiche principali di quel dato periodo e del metodo specifico di produzione dei mobili e degli oggetti e della loro elaborazione stilistica.

Non a caso, chi conosce le specifiche tecniche di quel dato periodo saprà esattamente di cosa stiamo parlando ed avrà più lineare la conoscenza ed il riconoscimento di quella data opera.

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Arredare in stile parigino: 5 suggerimenti utili

Pubblicato da blog ospite in ArtigianaMente, Stili

Dello stile parigino ho sempre subìto il fascino. Sarà per la capacità di unire in modo perfetto pezzi antichi e moderni, di richiamare il passato senza nostalgia, sarà per il risultato sempre elegante, senza eccessi. In questo periodo lo stile parigino mi interessa ancora di più, forse condizionata {positivamente} dal progetto di mio marito che ha tutte le caratteristiche di un’abitazione parigina. E, poi, di sognare tante case non ne ho mai abbastanza. Una di queste è parigina di sicuro.

Arredare in stile parigino

L’eleganza non costruita, naturale e innata, quasi imprevedibile. Nulla sembra fatto di proposito. L’essenza dello stile francese è più in come vengono mescolati arredi, arte, oggetti trovati nei mercatini e ricordi di viaggio, più che nelle tendenze del momento. E in regole fisse.

Sono le piccole cose a fare la differenza in una casa parigina. In Francia non si usa mostrare griffe ed etichette, è ritenuta una cosa pacchiana. Estranea allo stile.

La libertà e la leggerezza dello stile stile parigino sono uniche ma possiamo tratteggiare delle linee per capirlo almeno un po’. Il blog di Constance Gennari, giornalista di moda, è stato provvidenziale in questo. Si chiama The Socialite Family e lo ha lanciato per condividere la sua passione per gli interni.

Le abitazioni del blog- dislocate tra Parigi, Londra, Milano e New York – sono scelte da Constance con grande cura e colgono un aspetto dell’abitare molto interessante: mette in relazione l’home design con lo stile di vita delle famiglie contemporanee. Queste famiglie condividono la loro visione unica su come armonizzare la vita familiare e l’interior design. E tutto hanno in comune l’allure parigina.

La casa che ho scelto è quella di Constance Baudeau. Sposata, 2 figli, dopo un’esperienza in Oriente, Constance si è trasferita a Parigi dove ha fondato la piattaforma Gallery DemocraticL’idea è di rendere più accessibili sia la vendita che l’acquisto di mobili di design e di antiquariato. Tessili, mobili, illuminazione e piccoli oggetti decorativi: i pezzi sono numerosi, autenticati e firmati Pierre Paulin, Ettore Sottsass o Nathalie du Pasquier. In pieno spirito parigino. 

La casa parigina di Constance e lo stile parigino nelle sue 5 caratteristiche-base

bagno stile parigino

1.Pareti

Di solito le pareti di una casa parigina sono ricche di modanature, cornici, boiserie.

2.Parquet

Un pavimento in parquet è d’obbligo: solitamente la spina di pesce è il disegno geometrico più comune.

3.Porte e finestre

Di solito bianche, spesso ornate con le inglesine o dotate di scuretti interni.

4.Arredo

L’arredo in stile parigino riproduce lo charme dei palazzi antichi e nobiliari che mescola pezzi di antiquariato con pezzi di design. Poltrone imbottite e librerie stracolme di libri non possono mancare.

5.Accessori

Specchi, caminetti, accenti d’oro, quadri d’autore, cornici sono gli accessori di una casa in perfetto stile parigino.

arredare in stile inglese

 

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In perfetto stile nordico: dieci comandamenti per arredare la tua casa#1

Pubblicato da blog ospite in Stili, Tea Stylist

3 Agosto, Ore 18 italiane e 41° di temperatura. Fa caldissimo e mentre i bambini sonnecchiano cercherò un refrigerio mentale 😉 scrivendo un post sul blog di Stile Nordico. Ecco, voglio scrivere di qualcosa che mi faccia pensare ad un luogo fresco.

10 comandamenti per 10 appuntamenti sul blog. Oggi iniziamo con il colore, uno dei dieci elementi essenziali che connotano lo stile nordico.
Conosciuto anche come stile scandinavo, include diversi stili, definiamoli solo per comodità regionali, di arredamento di alcuni Paesi del Nord europeo: Svezia, Danimarca e Finlandia su tutti.  Nell’arredare una casa in questi Paesi, non si può prescindere dalle condizioni ambientali: inverni lunghi e poco clementi, con giornate povere di luce. E’ normale dunque fare largo uso di bianco per rendere gli spazi luminosi. Captare più luce possibile è indispensabile. Il colore, quando è inserito, ha toni tenui, neutri e pastello, come alcuni toni dell’azzurro simil carta da zucchero, il verde, il grigio e qualche tocco di giallo/ocra. Raramente si trovano soluzioni di arredo in stile nordico con tinte forti. Al bianco di pareti e arredi, potremo trovare accostamenti e contrasti di nero, il legno, e colori che sicuramente invitano alla quiete. 
Il mood dominante diciamo è il bianco ma contaminato da alcuni colori e soprattutto materiali naturali come il legno, il cuoio, il lino, il cotone che rendono gli spazi accoglienti e da vivere, famigliari, belli e… in stile nordico. 
Al prossimo e secondo appuntamento scriverò dell’importanza del legno nell’arredamento in stile nordico. A prestissimo!

Chiara 


Via delle Foto: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10,

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Suggestioni provenzali ed idee da copiare per la casa al mare

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Ci troviamo a Sitges in Catalogna, per visitare virtualmente questa casa di 120 mq con un meraviglioso giardino dove passare bei momenti di relax al mare. Le pareti della casa, tutte dipinte di bianco aiutano ad avere luminosità e dare la giusta atmosfera estiva. Il colore lo ritroviamo in modo dosato solo in alcuni tessuti e mobili.

La padrona di casa ama lo stile provenzale ed è a questo stile che si è ispirata per arredare la sua casa, ma lo ha fatto mixandolo con influenze mediterranee. La sua fortuna è che possiede un negozio a Barcellona ricco di mobili vecchi e di antiquariato da cui poter attingere liberamente, sarebbe il sogno di ogni amante dell’arredamento shabby!

Questo stile si può definire rustico chic ed è facilmente riproducibile anche nelle nostre case al mare: colore predominante il bianco, pavimento in legno decapato, mobili recuperati in legno chiaro, sedie di vimini, tappeti in midollino, tessuti chiari e colori tenui, come l’azzurro polvere usato per le due camere da letto.

Se volete copiare lo stile, i mobili da scegliere sono comodi divani bianchi dalle forme classiche, credenze o consolle nella zona giorno dalle linee semplici, testiere in legno di recupero nella zona notte. Nella maggior parte dei casi, i mobili di recupero sono semplicemente riportati al loro colore naturale o trattati per rendere il legno patinato, che lo fa sembrare vissuto e invecchiato.

I complementi d’arredo usati nella casa sono perfettamente in sintonia con lo stile provenzale: cuscini dalle fantasie floreali, lampade in ferro battuto, vecchi specchi, ma anche borse e cestini di vimini, tappeti di corda, lanterne e vecchie persiane o porte finestre usate a scopo decorativo. A questo proposito guarda anche 12 nuovi usi per vecchie porte.

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Dove: Sitges, Catalogna, Spagna

Fonte: www.elmueble.com

Foto: Jordi Canosa

Anna e Marco – CASE E INTERNI

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Idee per la casa: Sicilian Mood

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La Sicilia terra d’ispirazione. Per Dolce&Gabbana da sempre, dalle origini del loro marchio fino alla sfilata ambientata a Palermo lo scorso luglio che è stata un inno al folclore e all’artigianato siciliani, come il famosissimo carretto, le teste di moro, le ceramiche e il teatro dei pupi. Ecco cosa dovrebbero fare le grandi aziende e le griffe. Promuovere la propria terra, con le sue tradizioni e peculiarità. E così la Sicilia è diventata fonte di ispirazione per tante idee per la casa. Che io apprezzo molto. 

A cominciare dagli elettrodomestici Smeg: chi non ama il loro design anni ’50? Il frigorifero bombato, il frullatore, il tostapane? Proprio dalla collaborazione con Dolce&Gabbana è nata la linea Sicily is my love. 

idee per la casa

idee casa

Anche gli elettrodomestici servono per arredare casa.


Made a Mano è un’azienda che adoro e seguo su Instagram, perché parte dalla tradizione del territorio distinguendosi per il design contemporaneo. Fondata nel 2001 dall’imprenditore nelle arti ceramiche Rosario Pirrinello, detto “il sarto della pietra lavica”, Made a Mano realizza ceramiche con argille da pietra lavica dell’Etna. Le piastre poi vengono decorate dai maestri della ceramica di Caltagirone.

Ho selezionato i decori che mi piacciono di più.

Le contemporanee

idee per la casa

Le tradizionali

idee regalo per casa

Immagini Made a Mano

Della Sicilia adoro i vasi antropomorfi. Cambiano a seconda dalle mani dell’artigiano che crea questi meravigliosi vasi: questo è il bello dell’artigianato, non è mai uguale a se stesso. Accanto alla linea comune della tradizione si innesta il carattere e l’unicità della persona.. I più radicati sono le teste di moro, nati da una bellissima leggenda.

Si narra che nel quartiere arabo di Palermo, la Kalsa, durante la dominazione araba, vi abitasse una bellissima fanciulla che trascorreva le giornate a curare i fiori del suo balcone. Un giorno, un giovane moro, passando sotto il balcone della fanciulla, la notò mentre accudiva le sue piante e se ne invaghì perdutamente.

Le dichiarò subito il suo amore e la bella ragazza ricambiò il sentimento. Purtroppo il giovane moro era già sposato e aveva figli e quando la fanciulla seppe che sarebbe tornato alla sua famiglia, lo uccise la notte precedente la partenza in pieno sonno.

Gli tagliò la testa e la utilizzò come vaso piantandovi del basilico, pianta regale, pianta anche dell’amore e della passione. Il giovane rimase per sempre con lei e il bellissimo vaso destò l’invidia dei vicini che così decisero di fabbricare dei vasi a forma di testa di moro.

Nelle immagine sotto, sullo sfondo {in alto a sinistra} le teste di moro sulle mensole.


Accanto ai vasi antropomorfi, ci sono anfore e altri oggetti di ceramica, che raccontano la quotidianità di un luogo sia nella forma sia nei disegni.

Anticamente quest’oggetto {sopra} era usato soprattutto come contenitore di vino, il quale era bevuto direttamente dalla fiasca, adagiando la bocca al beccuccio. E’ stato foggiato al tornio e decorato a mano, con motivi tipici del Settecento.

Il il fico d’india è una pianta tipica siciliana {del Sud in genere}, proposta sin dagli anni cinquanta dai ceramisti calatini, producendo diversi souvenir: porta candela, posacenere e piccoli vasetti.

In quest’opera il ceramista ha prodotto una cesta con l’uso di otto pale con frutti, adatta per essere usata come centrotavola, svuota tasche o portafrutta.

Ceramiche da Ceramicart


Poi ci sono i pupi che affondano le radici nelle rughe del tempo.

I pupi sono legati al teatro. L’Opera dei Pupi è un tipo di teatro delle marionette, i cui protagonisti sono Carlo Magno e i suoi paladini. Le gesta di questi personaggi sono trattate attraverso la rielaborazione del materiale contenuto nei romanzi e nei poemi del ciclo carolingio, della Storia dei Paladini di Francia e dell’Orlando furioso. Le marionette sono appunto dette pupi {dal latino “pupus” che significa bambino}.

L’Opera dei Pupi si affermò nell’Italia meridionale: nella prima metà del XIX secolo a Napoli, grazie a Giuseppina d’Errico, chiamata “Donna Peppa” e in Sicilia, tra la seconda metà del XIX e la prima metà del XX secolo.

Nel 2008 l’UNESCO ha iscritto l’Opera dei Pupi tra i Patrimoni Orali e Immateriali dell’Umanità, dopo averla originariamente proclamata nel 2001. È stato il primo Patrimonio italiano a esser inserito in questa lista.

Il puparo curava lo spettacolo, le sceneggiature, i pupi, e con un timbro di voce particolare riusciva a dare suggestioni, ardore e pathos alle scene epiche rappresentate. I pupari, pur essendo molto spesso analfabeti, conoscevano a memoria opere come la Chanson de Roland, la Gerusalemme liberata e l’Orlando furioso.

Pupi Francesco Salamanca

Trovo che siano molto belli per arredare la propria casa. Mia cugina – dopo un viaggio in Sicilia – li ha portati nella sua casa sulle Dolomiti e ne ha messi tre su una porta di legno che usa di rado. Ci stanno benissimo. Mi piacciono anche a parete. Si abbinano bene allo stile rustico e sono capaci di riscaldare e personalizzare ambienti moderni.


Nell’immaginario collettivo, e nel mio, dire Sicilia vuol dire anche coffa. Indossarla d’estate è un must e usarla come porta riviste è un’idea originale. Per una casa in stile boho chic.

Coffe Tizzini

 

 

 

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