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Casa in bianco e grigio – stile #nordico

Pubblicato da blog ospite in Case e Interni, Stili

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Grande attenzione ai dettagli su una palette “povera” di colori. Ecco una casa che piacerà a chi ama la linearità e la purezza dello stile nordico.

Noi ci siamo “invaghiti” di questo stile soprattutto grazie ad un viaggio in Olanda di diversi anni fa.

Lo stile nordico è caratterizzato dai materiali naturali e dalle tonalità chiare e neutre. Il segreto infatti, è puntare tutto su “i non colori”. Bianco, grigio, tortora, le bionde sfumature del legno chiaro, sono queste le armonie con cui giocare per ottenere atmosfere rilassanti.

Qui siamo in Danimarca, a nord di Copenaghen, in una casa di ex pescatori, completamente ristrutturata. E’ una casa sulla spiaggia dalla bellezza naturale e semplice.

Il bianco e grigio mixati assieme donano rigore, semplicità e molta luce ad ogni ambiente.

La casa era piuttosto buia ed i proprietari volevano spazi più aperti e luminosi. Con la ristrutturazione, realizzata dallo studio di architettura Norm Architects, tutta la zona al piano terra è diventata un enorme open-space. La luce è libera di fluire senza incontrare ostacoli.

Le grandi vetrate filtrano la luce naturale e il pavimento in resina lucido regala piacevoli riflessi.

Mentre al piano superiore si rimane affascinati dagli ampi soffitti, con travi a vista tutti rigorosamente bianchi e dal pavimento in doghe di legno inchiodate.

Prendete spunto da queste immagini per un relooking della vostre stanze in perfetto Nordic Style.

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LOCATION: Vedbæk, Denmark

[Foto: Jonas Bjerre Poulsen per Elle Décoration Royaume-uni; progetto: Norm Architects]

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Nordic-vintage in cucina

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Stili

La casetta è ad un punto di svolta, ma non voglio ancora raccontarvi il perchè, per scaramanzia.
Sta di fatto che sto fantasticando sulla questione cucina.
La mia indole retrò mi porta a perdermi tra i pin ed immaginarmi lì, tra i fornelli di una cucina d’altri tempi.
Un accento rustico è in grado di fare davvero la differenza, rendendo una cucina personale e ricca di carattere.
Nella cucina che vorrei c’è tanto legno che risalta su uno sfondo candido. Ci sono mensole ed utensili a vista e c’è il calore di una casa vissuta.
Mi piacciono molto le ante classiche, quelle con modanature e maniglie a guscio, gli sgabelli con la seduta in pelle e la base in ferro, le cappe d’acciaio e le isole.
Lascio sognare anche voi, con questa galleria che arriva dritta dritta dalla mia ultima bacheca Pinterest, per ora top secret.

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Idee per l’arredamento di una casa in montagna

Pubblicato da blog ospite in Stili, Things I Like Today

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L’arredamento di una casa in montagna permette di elaborare infinite soluzioni che vanno dallo stile tradizionale allo stile contemporaneo… ma ci sono elementi che non possono mancare!

Una casa in montagna è un sogno per chi vive in città e una realtà per chi in altitudine ci vive. Come si può arredare una casa di montagna? Le possibilità sono praticamente infinite. Si può optare per uno stile tipico e tradizionale in cui il legno è protagonista. Si può scegliere un design contemporaneo che estrapoli la casa dal suo contesto.
O ancora si può scegliere una mediazione tra i due estremi fondendo elementi naturali e modernità.

L’arredamento di una casa molto spesso richiede anche la realizzazione di opere murarie e interventi invasivi che possono avere costi anche importanti. Quando si decide di intervenire per migliorare l’aspetto e la funzionalità di una casa è opportuno farlo al completo, onde evitare di dover tornare ad effettuare ulteriori operazioni qualche anno dopo.
La detrazione fiscale per le opere di ristrutturazione è un aiuto importante per chi decide di intraprendere questo percorso. Per approfondire il tema della detrazione fiscale è possibile consultare questo articolo che offre tante informazioni dettagliate.

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In salotto, qualunque sia la tipologia di arredamento che si sceglie per la casa di montagna, non può mai mancare un caminetto. Il focolare domestico attorno cui si riuniscono famigliari e amici può, e deve, essere il cuore dell’abitazione. Sui caminetti in montagna il legno e la pietra sono essenziali, anche per i design contemporanei.
Se si opta per un caminetto iper moderno si può sempre ricorrere ad elementi di decoro per avvicinarlo al contesto montano.
Il rame, materiale povero e rustico, richiama immediatamente il passato e la tradizione contadina di montagna. Possiamo inserirlo in casa come complemento e aspetto decorativo, soprattutto in cucina appendendo alla parete principale pentole e stoviglie di questo materiale.

In montagna il letto è un simbolo del riposo tanto atteso e deve essere particolarmente comodo affinché rigeneri corpo e spirito. Qualunque sia lo stile che prediligiamo il letto deve essere king size e ricco di morbidi cuscini.
In bagno per creare subito un’atmosfera retrò possiamo posizionare una brocca con catino, magari nel loro supporto in ferro battuto o in legno. Essendo oggetti di decorazione e non di uso quotidiano possiamo arricchirli con un potpourri o dei fiori freschi.
Quel che è importante per arredare bene una casa di montagna è rispettare il territorio circostante, prediligendo i bassi consumi, i ridotti impatti ambientali, le nuove fonti energetiche e portando un po’ del meraviglioso spettacolo della natura tra le pareti domestiche.

Idee per arredare casa in montagna

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Atmosfere Shabby chic di gran fascino

Pubblicato da blog ospite in Case e Interni, Stili

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L’arredamento della casa di oggi ha è un vero esercizio decorativo usando il bianco come denominatore comune.

La casa si trova a Melbourne, in Australia, ed è di proprietà dell’interior designer Lynda Gardener, che ha anche un negozio di arredi e decorazione.

Era una vecchia fabbrica di materassi, che la proprietaria ha trovato in rovina ed ha deciso di ristrutturare. Si è cercato di mantenere alcune delle originali caratteristiche architettoniche e il carattere del luogo, come, ad esempio, i mattoni a vista, che sono stati dipinti di bianco.

Lynda ha impostato tutto il progetto sull’apertura degli spazi interni, creando un unico grande open space: soggiorno / cucina / sala da pranzo al piano inferiore con bianchi pavimenti in cemento. Al piano di sopra si trova una sola, ma spaziosa camera matrimoniale con bagno privato, la vasca in ghisa originale si trova proprio dentro la camera!

In un secondo momento, Lynda ha aggiunto un nuovo elemento alla sua casa: al di là del giardino, ha creato The White Room, un autonomo spazio di vita completo di bagno, cucina e un proprio ingresso indipendente, dato in affitto o per servizi fotografici.

Su una tela di base chiara e neutra, Lynda ha dispiegato tutta la sua creatività, decorando ogni angolo con bei pezzi, per lo più d’epoca e aggiungendo tocchi di grigio o marrone, sempre dai toni polverosi.

Il gusto shabby chic è predominante, ma ci sono anche tocchi di stile industriale e vintage.

A questo insieme si aggiungono una collezione di quadri e libri antichi, che trovano il loro posto in ogni stanza della casa, creando ambienti di originalità e grande fascino.

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[fonte: thedesignfiles.net]

 

Anna e MarcoCASE E INTERNI

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Castello bohemien chic per una famiglia

Pubblicato da blog ospite in Case e Interni, Stili

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Oggi condividiamo una dimora davvero particolare. Il castello di Dirac è una dimora antica di 450 mq, circondata dalla natura e conserva i resti di un ponte levatoio e di un fossato. L’arredamento e gli spazi piuttosto sobri, conferiscono un’atmosfera rilassata e bohemien.

Isabelle e Hubert Bettan, fondatori del marchio Les petites emplettes (nel 2005), insieme alle loro tre figlie adolescenti, hanno lasciato Parigi per un affascinante castello nella parte occidentale della Francia. La loro idea è quella di ristrutturare l’edificio, per creare spazi diversificati: oltre all’abitazione, al laboratorio, vorrebbero avere un B&B, una sala eventi ed uno showroom. Ma i castelli sono costosi, si sa! La ristrutturazione sta procedendo lentamente, ma inesorabilmente.

Quello che ci piace di questo posto è il fatto di non cercare di nascondere l’usura del tempo, anzi metterla in evidenza: come si vede da questa prima foto, dove è stata lasciata una parte di carta da parati floreale.

Che sia una questione economica o una scelta precisa, la patina del luogo dà un atmosfera bohémienne, senza tempo.

Molti degli oggetti che arredano le stanze, sono in vendita nel loro negozio online Les Petites Emplettes, come i cesti di paglia e gli sgabelli realizzati nei laboratori marocchini. Nella zona giorno, casse di pino fissate tra loro e mensole per organizzare e contenere qualunque cosa!

Una casa eclettica che pesca nell’etnico, ma con uno stile sobrio e ricercato. Nulla di definitivo, mobili e stati d’animo cambiano a seconda delle vite della famiglia.

Parte del castello è già diventato uno showroom e la coppia prevede di organizzare workshop di decorazione ed altre iniziative.

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Fonti: Castello di Dirac; cotemaison.fr – foto di Yann Deret ; vtwonen.nl – foto di Pia Spaendonck ; charentelibre.fr – foto di Joubert Renaud

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Arredamento anni 80: contaminazione etnica e personalità

Pubblicato da blog ospite in Easy Relooking, Stili

Questo periodo sarà ricordato come quello dei colletti bianchi, dei paninari e della musica tecno, i primi rudimentali esperimenti dell’innovazione tecnologica, che poi ha influenzato un po’ tutto lo stile dell’epoca, dall’abbigliamento ai colori conditi di divertimento in una prospettiva di futuro che iniziava a diffondersi.

Epoca di grandi innovazioni, basta pensare all’informatica e alla tecnologia, che muoveva i primi passi verso la diffusione di massa. Possiamo definire l’arredamento anni 80 il punto di svolta tra analogico e digitale, tra manufatto e standard industriale, una specie di nuovo mondo che è passato e forse non abbiamo del tutto decifrato, in cui Space Invaders e Pac-Man diventavano il cult del decennio.

Nuovi spazi aperti, le case dell’epoca cambiano volto, diventano “open space” un concetto di stile americano della casa aperta, con ampi spazi e senza troppe barriere divisorie, ampi saloni in un misto di cucina, sala da pranzo e soggiorno, con l’immancabile angolo Tv e i primi sistemi surround.

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La contaminazione etnica dell’arredamento anni 80

In quegli anni cambiava la cultura, anche se la globalizzazione non era così evidente, di fatto, era già in atto da tempo, si propagava comunque nei consumi fino a contaminare l’arredamento di casa.

Tavolini bassi con geometrie fantasiose spesso vagamente “spaziali”, pezzi di artigianato africano, tappeti orientali e mobili ostentatamente moderni come a voler spazzare tutto ciò che precedentemente era stato realizzato, un disconoscimento delle radici a favore dell’innovazione.

I salotti diventarono i luoghi preferiti della casa, tutto si concentrava sul confort e il design, non sfarzosi ma finemente eleganti e pratici, una sintesi perfetta tra minimalismo e utilità.arredamento anni 80

Le sedie, altra particolarità del periodo, divennero dei veri e propri oggetti di culto, non c’è altro periodo in cui siano state progettate e realizzate tante nuove forme di design per un singolo complemento d’arredo, ci fu una vera e propria mania, oggi alcuni modelli sono ricercatissimi e di alto valore.

Entra predominante il concetto di design pratico, bello a vedersi nella sua semplicità ma straordinario per l’impatto visivo, questi sono anche gli anni dell’eccesso, della griffe che dall’abbigliamento contaminò ogni aspetto della vita di tutti, dall’auto alla casa tutto doveva essere riconoscibile e apprezzabile socialmente.

Luci e colori dell’arredamento al tempo del paninaro

Chi non ricorda i colori sgargianti di quel periodo, il fluorescente dei calzini e gli accessori? nell’arredamento stile anni 80 rimasero fuori dalle case, ma in qualche modo influenzarono parte dello stile abitativo, specie le lampade dai mille colori incluso il fluorescente, un tocco di colore assecondato dalle mille luci colorate, senza dubbio uno dei periodi tra i più “vistosi” che si ricordano. Nascono in quegli anni la lampada Taraxacum di Flos (Design Achille Castiglioni) o la Tolomeo di Artemide (Design Michele de Lucchi e Giancarlo Fassina), declinata poi in varie versioni, o ancora la Costanza di Luceplan (Design Claudio Rizzato), rivista poi nella versione Costanzina.

Le tonalità dei colori erano decisamente forti, tinte accese e molto marcate per le gli intonaci che in qualche modo dovevano contrastare con l’arredamento, in genere sul bianco o nero in base allo stile della casa e al fondo delle pareti.

Qui vediamo le proposte tratte dalla cartella colori della Caparol!

Tra tutti, l’elemento più importante dell’arredamento stile anni 80 è stato quello del tocco personale, in altre parole la caratterizzazione di ogni ambiente, arredo e stile, del tutto basato sui propri gusti. Questo è forse l’elemento più incisivo di quel periodo alquanto caotico tra arte povera e futurismo!

Gli anni 80 sprizzavano spensieratezza da ogni prospettiva, un’epoca di grandi occasioni spesso mancate, oggi difficile anche solo da concepire!

L’articolo Arredamento anni 80: contaminazione etnica e personalità proviene da easyrelooking.

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L’estetica nordica è destinata a piacere per sempre

Pubblicato da blog ospite in Non Solo Arredo, Stili

Il legno chiaro, chiarissimo, oppure in rare circostanze ai suoi esatti opposti, in tonalità scurissime, sono alcune delle prerogative che balzano immediatamente agli occhi quando la fattura di un complemento di arredo o di un oggetto di design è di origine scandinava. Subito dopo si nota come le linee che costituiscono questi progetti siano estremamente pulite e prive di virtuosismi, quasi a voler esaltare la purezza del mobilio che deve essere sempre discreto ed arredare con il massimo risultato in termini di funzionalità ma con il minimo sforzo, senza per questo risultare “trascurato”.

I must di questo tipo di stile prevedono quasi sempre pareti dipinte in tonalità di grigio, ed un mobilio come detto in colori neutri ma non per questo insignificanti, anzi: sono le linee e la corretta ripartizione degli spazi, sfruttati in maniera oculata, a rendere questi spazi sempre interessanti.

Il design di matrice scandinava è diventato, vuoi per ragioni di convenienza che di praticità, immancabile un po’ ovunque, ma anche grandi marchi nostrani ne hanno ripreso gli stilemi presentando nelle loro collezioni oggetti di arredo di innegabile fascino.
Pensiamo ad esempio a Calligaris ed alla sua sedia Claire, con una solida seduta in robusto legno di frassino, un’ampia ed avvolgente spalliera ed un comodo sedile, entrambi imbottiti. La sua sagoma è già diventata un’icona di design, mentre le imbottiture possono essere rivestite in tessuto di cotone, lino oppure viscosa in un’ampia gamma di tonalità con “grana” anche abbastanza grossa; i più pretenziosi, però, di certo oseranno il pregiato e morbido rivestimento in pelle!

È invece di Riflessi la madia Ola, un oggetto di arredo contemporaneo dal carattere forte ed inconfondibile. Questo mobile contenitore in grado di risolvere molteplici problemi di spazio si presenta infatti con una speciale lavorazione sulle ante frontali e sui fianchi, un motivo ondulato che contribuisce a creare dinamicità, quasi volesse essere una scultura.
Disponibile in diverse versioni (a due o tre ante, più alta o più bassa), il suo progetto prevede elevata resistenza alla flessione dell’elemento superiore, anche grazie all’armatura interna in metallo perfettamente integrata dal punto di vista cromatico perché sottoposta alla stessa laccatura degli esterni.

Due semplici esempi di come l’applicazione delle più moderne tecnologie a progetti essenziali riesca ad ottenere risultati sorprendenti e versatili, perché ben si collocano in qualsiasi tipo di ambientazione!

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Apartment of the week, nordic touches in Rome – Accenti nordici per un appartamento romano

Pubblicato da blog ospite in Creative & Ordinette, Interiors, Stili
E’ un record, lo ammetto: due post in due giorni! Quando però nella mia inbox arrivano delle mail speciali e particolarmente interessanti, non riesco a resistere e il mio istinto mi dice di condividere.  Merito, ovviamente, degli interni e dalla loro bellezza. Tra l’altro, proprio oggi stavo pensando di dedicare un post al relooking e alla ristrutturazione low-budget. E come per magia, mi è arrivata una mail dell’architetto Maurizio Giovannoni, di cui apprezzo estremamente lo stile e di cui non vedo l’ora di condividerne i lavori. L’appartamento che vi propongo è di piccole dimensioni, sono solo 63 mq ristrutturati con un piccolo budget ma di grande effetto. Si trova nei pressi di Roma, a Ladispoli, cittadina balneare che si affaccia sul Tirreno. I colori scelti per il relooking sono il grigio, il senape e il menta, una tavolozza di colori estremamente in linea con i colori della località e direi molto appropriati per una casa che funge anche da casa al mare. Dimenticavo, trovate altre foto sul prima e dopo e la bella trasformazione sul sito di Maurizio Giovannoni, www.mauriziogiovannoni.it. Buon tour!
 

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Bianco come la neve

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Interiors, Stili
 

E’ bianco come la neve e l’inverno questo appartamento degli anni ’30, di circa 90 mq, recuperato a Goteborg, Svezia.
Unici tocchi di colore gli arredi metallici, color ottone o rame, a scaldare il bianco ottico che permea la casa e gli arredi e i piani di lavoro di marmo nero.

  

Via 


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CAFElab | studio di architettura


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Come un libro aperto

Pubblicato da blog ospite in Ecce Home, Stili

La casa di Christina Sejr Poulsen,  insegnante che vive a Copenhagen con sua figlia Anemone, è un classico appartamento in stile nordico con il pavimento a listoni di legno chiaro, pareti e porte bianche ed arredato amorevolmente con mobili vintage ed industrial e qualche storico pezzo di design come le sedie Eames gialle e la lampada Tolomeo di Artemide.
Ma  oltre ad essere un’insegnante  Christina è anche una pittrice ed ha trasformato la sua casa in una galleria d’arte in cui espone le sue opere: maschere dal segno grafico in bianco e nero e dipinti astratti a macchie dai colori polverosi.
Alcuni oggetti poi, come l’orologio da muro, li porta con sè dalle case in cui ha abitato precedentemente, mentre altri, come il tappeto marocchino in sala da pranzo, sono ricordi di viaggio.
Una casa come questa è come un libro aperto, racconta molto di chi la abita, gusti, passioni, personalità, e tutto questo la rende unica. 

 



Foto da femina.dk e Pinterest

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