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Soggiorno in stile country chic

Pubblicato da blog ospite in Easy Relooking, Interiors, Interni, Stili

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Chi non l’ha mai confuso con lo stile Shabby Chic? È facile confonderli, ma lo stile Country Chic ricorda prevalentemente le case di campagna e i materiali naturali.

Ricorda la semplicità e le case genuine del West degli Stati Uniti, con un pizzico di stile cottage inglese e provenzale. A differenza dello stile Shabby Chic, che utilizza molti colori pastello anche nei mobili, lo stile Country Chic predilige mobili bianchi e color legno.

I miei clienti volevano un soggiorno proprio così, per la loro seconda casa dove passano i weekend.

Il progetto ha preso in considerazione:

  • studio dei colori
  • studio dell’illuminazione
  • selezione arredi

Colori e materiali

La presenza del legno, laccato o naturale, è immancabile in ogni elemento di arredo per ricreare lo stile Country Chic.

Gli arredi scelti in questo progetto hanno linee semplici ma trasmettono un aspetto robusto. Lo stile Country Chic infatti pone attenzione particolare alla durata e alla praticità.

I colori dei mobili rimangono chiari, sui toni del bianco o, al massimo, leggeri toni pastello.

La madia dietro al tavolo, unico arredo mantenuto, è stato rilaccato con colore RAL a campione. Dalle foto non sembra, ma è di un verde pastello molto molto chiaro!

Lo stile inglese viene richiamato dall’ampia porta a vetri che si apre sul soggiorno.

A parete sono stati utilizzati il verde Lichen e il grigio Mole’s Breath, entrambi della Farrow&Ball. Ho voluto introdurre il verde per inserire un tocco di colore che potesse ricordare i prati delle campagne e allo stesso tempo inserire un colore che contrastasse con i toni chiari utilizzati per i mobili.

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L’illuminazione

In linea con lo stile Country Chic, ho voluto inserire due Nur a sospensione di Artemide,  di diametro 55cm.

Queste lampade hanno linee morbide che ben si adattano allo stile Country Chic, ma allo stesso tempo la loro finitura bianco lucida dona il giusto pizzico di modernità.

L’illuminazione è completata da due ribassamenti con faretti sui lati corti del soggiorno, oltre al punto luce a parete sopra il divano dove troviamo la Tolomeo di Artemide.

Cosa ne pensi di questa realizzazione in stile Country Chic?

 

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Una casa del secolo scorso in Norvegia

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Il punto forte, che caratterizza in maniera inequivocabile questa casa norvegese, è sicuramente la libreria a parete della zona giorno; realizzata su misura, scandisce non solo il muro su cui è alloggiata ma lo spazio vero e proprio della casa. La cucina, moderna ed essenziale, è realizzata su misura con piano in marmo e elettrodomestici Miele. Una curiosità: in vista del weekend, abbiamo scelto questa casa che può essere affittata tramite Airbnb!

A house of the last century in Norway

The strong point, which unequivocally characterizes this Norwegian house, is definitely the wall bookcase of the living area; made to measure, not only marks the wall on which it is housed but the real space of the house. The modern and essential kitchen is made to measure with marble top and Miele appliances. A curiosity: in view of the weekend, we have chosen this house that can be rented through Airbnb!

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CAFElab | studio di architettura

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Un loft dal sapore tropicale a Londra

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Interiors, Interni, Stili

Questo loft dall’atmosfera tropicale si trova invece al terzo piano di Pattern House, l’ex fabbrica di orologi Ingersoll, a Londra.
Pattern House è stato progettato negli anni ’30 dall’architetto Stanley Waghorn; negli anni ’50, il magazzino è stato acquistato da Condé Nast ed è diventato la fabbrica di modelli per la rivista Vogue, guadagnandosi il suo soprannome, Pattern House.
Gli interni sono davvero ampi e sono organizzati, naturalmente, a pianta aperta; si compongono di un’ampia cucina e zona giorno, illuminate da grandi finestre di sapore industriale fabbrica e due camere da letto.
Esteticamente, Pattern House mantiene molti dei caratteri propri della sua origine industriale, come le pareti con mattoni a vista, le travi in ​​acciaio, le grandi finestre Crittall e i radiatori in ferro battuto.
Una particolarità divertente: in una delle camere da letto, lo spazio è in condivisione con il bagno, lasciato a vista!

A loft with a tropical flavor in London

This loft with a tropical atmosphere is on the third floor of Pattern House, the former Ingersoll watch factory in London.
Pattern House was designed in the 1930s by architect Stanley Waghorn; in the 1950s, the warehouse was bought by Condé Nast and became the model factory for Vogue magazine, earning its nickname, Pattern House.
The interiors are really wide and are organized, of course, open-plan; they are composed of a large kitchen and living area, illuminated by large windows of industrial factory taste and two bedrooms.
Aesthetically, Pattern House maintains many of the characteristics of its industrial origin, such as exposed brick walls, steel beams, large Crittall windows and wrought iron radiators.
A fun feature: in one of the bedrooms, the space is shared with the bathroom, left exposed!

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CAFElab | studio di architettura

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Arredo casa al mare: il bello dello stile mediterraneo

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor, Interiors, Interni, Stili
arredo casa al mare stile mediterraneo

Per chi deve arredare una casa al mare, la scelta di un arredo declinato nello stile mediterraneo è certamente il più indicato. Semplice ma raffinato, questo è il bello dello stile mediterraneo.


Lo stile mediterraneo si adatta a qualsiasi casa al mare, trsformandola nel rifugio perfetto dove trascorrere le vacanze ma anche solo qualche breve week end, assaporando una piacevole atmosfera accogliente e rilassante.


Dall’arredo alla decorazione, vediamo quali sono le scelte più indicate per ricreare lo stile mediterraneo nella nostra casa vacanze.


Una casa al mare in stile mediterraneo mette in scena una palette cromatica ispirata alla natura dove prevale tanto bianco accostato a tonalità naturali che richiamano la sabbia, oltre a diverse sfumature di blu, azzurro e verde acqua che evocano i colori del mare.

Per valorizzare al meglio questo stile è importante scegliere con cura anche i materiali: legno, pietra e ceramica sono perfetti per pavimenti e rivestimenti.


L’arredo casa al mare in questo stile predilige mobili e complementi in legno, anche grezzo e magari di recupero, abbinati a elementi in fibre naturali come rattan, vimini, midollino e bamboo. Questi materiali sono anche i più indicati per arredare gli spazi outdoor.

Anche i tessili giocano un ruolo importante nello stile mediterraneo. Per esaltare questo stile scegliete tessuti freschi e naturali, come lino e cotone, con tende leggere che lasciano filtrare la luce naturale, morbidi cuscini d’arredo nei toni del bianco, naturali o in diverse gradazioni di blu.  Per il soggiorno e la camera da letto non può mancare un bel tappeto in corda naturale.


Per completare la casa al mare in stile mediterraneo non possono poi mancare anche piccoli oggetti decor in grado di conferire all’ambiente un tocco raffinato.


Ecco qualche immagine da cui prendere idee e spunti per ricreare lo stile mediterraneo nella vostra casa al mare

cucina stile mediterraneo
cucina stile mediterraneo
soggiorno stile mediterraneo
outdoor stile mediterraneo
camera da letto stile mediterraneo
bagno stile mediterraneo
soggiorno stile mediterraneo
arredo casa al mare stile mediterraneo
soggiorno stile mediterraneo


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Sextantio

Pubblicato da blog ospite in Interni, Le Cose Semplici, Stili

Se state ancora cercando una giusta meta per le vostre vacanze estive e volete avventurarvi in qualcosa di anacronistico, unico e originale vi invito a leggere questo post con attenzione.

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Oggi vi voglio parlare di Sextantio, un albergo diffuso nato da un progetto ambizioso di ricerca e ristrutturazione .

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S. Stefano di Sessanio è un borgo medioevale costruito tra le montagne dell’Abruzzo ad oltre 1250 metri di altitudine, all’interno del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga.

 

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Sextantio è il risultato finale di un progetto di recupero e ri-destinazione ricettiva di questo borgo.Esso prevede la conservazione delle destinazioni d’uso dell’originaria organizzazione domestica,l’occultamento degli impianti e della tecnologia, l’uso esclusivo di materiale architettonico di recupero, l’uso esclusivo dell’arredamento povero della montagna abruzzese.

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Questo approccio di tutela si spinge fino alla conservazione di quelle tracce del vissuto, e del vissuto povero, sedimentate negli intonaci e nelle stratificazioni del costruito, per preservare, nei segni di sofferenza del tempo, nelle tracce di un vissuto antico, l’anima più profonda e autentica di questi luoghi.

 

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Le camere di questo albergo diffuso sono 29.

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Gli interni delle stanze sono ispirati alle fotografie che Paul Scheuermeier, linguista svizzero, scattò in Abruzzo negli anni 20 del Novecento. Per conservare l’unità estetico-affettiva degli interni ed evitare il sovra-utilizzo di materiale contemporaneo, si è ricorso all’impiego di oggetti autoctoni spesso archiviati in musei o, dove necessario, all’impiego di materiale di recupero anche decontestualizzato. La ricerca dell’anima più arcaica di questi spazi ha condotto alla preservazione delle piccole finestre, della luce fioca, dei pavimenti irregolari e alla scelta dei singoli dettagli, come saponi artigianali non profumati, ottenuti da olio di oliva e prodotti secondo metodi rigorosamente tradizionali e un sapone per capelli all’olio di lupini, realizzato seguendo una ricerca sulla medicina popolare. L’unica “licenza poetica” applicata, per comprensibili ragioni, è la scelta di sanitari contemporanei, sobri, geometrici e dal design estremamente riconoscibile.

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Per questo in ogni stanza troverete un materasso di lana poggiato su  un tavolaccio in legno con struttura in ferro battuto. Coperte con antico disegno abruzzese, filate sul telaio dell’800 con lana tinta naturalmente.

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Saponi artigianali ottenuti con olio d’oliva e cera d’api con miscelazione a caldo realizzati a mano, senza schiumogeni e tensioattivi. Candele artigianali interamente colate a mano.

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Nascono così alloggi di grande fascino dove al fianco di camini tradizionali e luoghi appartenenti all’organizzazione domestica, si trovano accessori di moderno design.

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Atmosfere intime ed esclusive in cui le tracce del passato di questi ambienti riprendono vita. Camere all’apparenza spartane, riproposizione di antichi ambienti in cui ritrovare un senso di familiare accoglienza.

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Una esperienza talmente unica da vivere almeno una volta nella vita.

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Un appartamento in stile nordico da manuale: colpo di fulmine assicurato

Pubblicato da blog ospite in Stili, VDR Home Design

Appassionati di stile nordico e Paesi Scandinavi, questo post è per voi! Ho scovato un appartamento in stile nordico che vi farà impazzire: un vero decalogo di tutte le regole da seguire, per un interno in stile.

……….

Se vi piace lo stile nordico ma non avete proprio le idee chiare su come si faccia per avere una casa come quella che vedete sulle riviste, allora l’appartamento di oggi fa al caso vostro. È l’esempio perfetto delle regole da seguire per creare un perfetto interno Nordic Chic.

Siamo in Danimarca, dove il gruppo Another Ballroom offre svariati servizi legati al mondo dell’arredo; sono un selezionato gruppo di artisti e designer che rendono accessibile a tutti il lavoro che svolgono. Amano condividere la bellezza dell’arte con tutti gli appassionati come loro, attraverso una curata selezione di oggetti e arredi in stile moderno, contemporaneo, riedizioni e splendidi tappeti berberi.

Quindi offrono servizi di vendita di complementi (che si possono ammirare anche nel loro appartamento showroom), di produzione di tappeti su misura ma anche di interior styling.

Tutto con il loro pulito e lineare stile. Un esempio perfetto è l’appartamento in stile nordico di cui vi parlo oggi, la casa privata a Vedbæk.

UN APPARTAMENTO IN STILE NORDICO CON TANTE IDEE DA COPIARE

Guardando le foto cosa vi salta all’occhio? Due caratteristiche principali: l’uso massiccio del bianco e arredi in essenze naturali. Il bianco è il grande protagonista, la tela su cui dar vita all’opera finale. Il colore principe della riflessione della luce, colui che permette di rendere luminosi anche gli appartamenti più piccoli, soprattutto in paesi poveri di luce come quelli scandinavi.

 

appartamento in stile nordico

| Interior & styling: Karen Maj Kornum | Photographer: Katrine Rohrberg

Gli arredi hanno forme geometriche semplici e lineari e sono caratterizzati da essenze in legno come il rovere e il noce. Legni dai toni chiari e caldi che scaldano l’ambiente, altrimenti un po’ asettico.

Gli altri colori sono i blu e i grigi, accesi ogni tanto da accenti di senape o rosso. I quadri e i tappeti sono il vero pezzo forte: in questo caso i tappeti sono marocchini o berberi, preziosi elementi di decoro. I quadri sono degli artisti che compongono il gruppo oppure selezionati sempre dai membri, in base a richieste specifiche.

Gli accessori sono davvero ridotti all’essenziale, proprio perché lo stile nordico è nemico del caos e del sovraffollamento. Ricordate che un ambiente ordinato e pulito è il primo passo verso uno styling d’interni d’eccezione.

appartamento in stile nordico

| Interior & styling: Karen Maj Kornum | Photographer: Katrine Rohrberg

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I negozi di vintage e modernariato a Milano: i 5 da non perdere

Pubblicato da blog ospite in Stili, VDR Home Design

Appassionati di modernariato e antiquariato, ho pensato questo post apposta per tutti noi. Se abitate a Milano e provincia vi sarete chiesti più volte quali sono i negozi di vintage e modernariato a Milano che meritano di essere conosciuti. Eccovi accontentati. 

……….

So che modernariato e antiquariato non sono una passione di tutti. A molti non piace avere in casa o in ufficio un pezzo d’arredo “vecchio”, segnato dal tempo e dall’uso. Molto probabilmente perché non riescono a vedere la bellezza che sta nel “vissuto” di quell’oggetto. Un oggetto di antiquariato o modernariato è proprio come noi: un sopravvissuto alle difficoltà del tempo, che testimonia il suo passaggio attraverso le epoche storiche con i segni che possiamo leggergli addosso.

Io personalmente mi emoziono moltissimo a vedere un arredo progettato e prodotto, ad esempio, negli anni ’50. All’epoca erano pezzi geniali, rivoluzionari. Hanno cambiato il nostro modo di vivere e hanno dato vita ad una miriade di aziende (come Ikea) che hanno trasformato quella genialità in un patrimonio mondiale, alla portata di tutti.

Trovare questi pezzi originali però non è facile, perché ci sono moltissimi negozi (quindi attenzione) che si spacciano per negozi di vintage e modernariato, ma in realtà propongono riedizioni attuali di quegli stessi oggetti. Che può anche andar bene, ma bisogna essere coscienti di quello che si ha davanti.

E quindi mi son detta: ma quali sono davvero i negozi di vintage e modernariato a Milano che bisogna conoscere e amare? Quelle mecche che ogni design addicted deve stalkerare su Instagram e Facebook?

Eccovi accontentati.

NEGOZI DI VINTAGE E MODERNARIATO A MILANO: MAURO BOLOGNESI

negozi di vintage e modernariato a Milano

Mauro Bolognesi | Ripa di Porta Ticinese 47 |

Cominciamo con uno dei negozi più vicini geograficamente alla zona in cui abito io. Siamo in Ripa di Porta Ticinese 47, proprio sui bellissimi Navigli di Milano. Mauro Bolognesi ha questo lungo negozio che affaccia sul Naviglio, pieno di oggetti per la maggior parte di design nordico.

Dunque qui troverete arredi dalle forme pulite ed essenziali, senza tempo. Una gran varietà di essenze di legno, rigorosamente in uso negli anni ’50-’60-’70. Ma anche poltrone in velluto, palette cromatiche davvero attuali (azzurro, blu..), e ancora specchi e oggetti di decoro senza tempo. Amanti del design nordico siete avvisati: rischiate di non uscirne più.

NEGOZI DI VINTAGE E MODERNARIATO A MILANO: CARROZZERIA900

negozi di vintage e modernariato a Milano

Carrozzeria900 | Via Padova 29 |

Spostiamoci verso Via Padova 29, la zona nord di Milano. Qui troviamo Carrozzeria900un luogo quasi magico, nascosto all’interno di un cortile di un condominio tipico di Milano. Si passa dal caos delle grandi strade meneghine, alla pace e alla quiete di questa ex-officina, ora negozio di modernariato e design.

Il negozio è di Mauro che ha trasformato una passione in una vera e propria professione. Oggetti scelti con cura, trattati davvero con moltissima attenzione.

200mq di esposizione in cui sembra di essere stati catapultati in un parco giochi: così tanti oggetti unici che è difficile scegliere quale sia il più bello. Una vera e propria meta di pellegrinaggio se cercate quell’oggetto speciale, in grado di raccontare quel qualcosa di voi che non sapreste come esprimere altrimenti.

NEGOZI DI VINTAGE E MODERNARIATO A MILANO: MAGAZZINO 76

 

negozi di vintage e modernariato a Milano

Magazzino 76 | Via Padova 76 |

Da Via Padova 29 facciamoci una camminata e andiamo verso Via Padova 76. All’interno di un cortile troverete Magazzino 76:  uno spazio espositivo di arredi di modernariato e design, ospitato all’interno di un vecchio magazzino. Entrate e vi sembrerà di fare un bellissimo viaggio nel tempo: arredi e oggetti che vanno dall’inizio 900 ai primi anni ’80. Arredi di design italiano e internazionale, ma anche pezzi unici. Tutti gli oggetti esposti sono ricercati quotidianamente da appassionati e professionisti e poi restaurati in un locale adiacente.

Girando per i due piani del negozio, vi sembrerà di sognare: pezzi storici ad un palmo dal vostro naso. Pronti da portare a casa, se spazio e finanze lo permettono.

Ma Magazzino 76 è anche location per eventi legati al mondo del design, in collaborazione con la Salumeria del Design (come ad esempio “Le Pulci pettinate”).

NEGOZI DI VINTAGE E MODERNARIATO A MILANO: MODERNARIATOMILANO

negozi di vintage e modernariato a Milano

ModernariatoMilano | P.le Susa 10 |

Scendiamo verso Piazzale Susa 10, nell’ultima mecca del design del post di oggi. ModernariatoMilano by spazio900 è stato fondato nel 1993 da Adriano Albini ed Enza de Iuliis (galleristi) e continuano tutt’oggi con questo luogo che è un vero e proprio punto di incontro per tutti gli amanti del design e del modernariato.

Uno show room pieno di pezzi unici, particolari, d’autore. Una delle realtà più assortite per quanto riguarda gli arredi e gli oggetti di vintage design, per tutti quelli come me che sono alla ricerca di pezzi degli anni ’50, ’60, ’70.

Se volete fare un giro, ricordatevi che le visite sono solo su appuntamento. Ne rimarrete impressionati.

E PER FINIRE IL MERCATO DEI NAVIGLI

negozi di vintage e modernariato a Milano

Mercato dei Navigli

E finiamo con l’appuntamento che tutti i design addicted conoscono e non perdono: il Mercato dei Navigli. Ogni ultima domenica del mese, lungo il Naviglio Grande, da Viale Gorizia fino al ponte di Via Valenza, due chilometri di oggetti di modernariato e antiquariato.

Si va dalle lettere delle vecchie insegne, ai mobili (veri) in stili industriale, al design italiano degli anni ’50 e ’60. Ma ci trovate anche chicche del design internazionale, sedie e cassette della frutta, vestiti e scarpe. Basta girare per le vie adiacenti al Naviglio e cercare con occhio attento quelle gemme esposte (e a volte anche nascoste) tra le bancarelle.

E ovviamente alcuni dei negozi visti sopra partecipano.

 

 

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Cucina in stile industriale vintage: libertà espressiva e mix di atmosfere

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cucina modello Industrial Kitchen di Astra

Materiali freddi intervallati dalle calde sfumature del legno, colori scuri illuminati dalla luce naturale delle grandi vetrate, perfetto equilibrio di materie prime diverse e, nello stesso tempo, complementari: le cucine in stile industriale vintage sono perfette per chi ama osare con i contrasti stilistici e concettuali per dar vita ad un affascinante mix di antico e moderno. Il carattere ruvido e un po’ vissuto degli arredi rétro, del cemento e dei mattoncini a vista si mescola all’austera modernità dell’acciaio, del metallo e di altri dettagli che orientano lo stile in direzione dei grandi loft e dei capannoni industriali. Le cucine in stile vintage industriale non seguono quasi mai un’andatura lineare e predefinita, ma reinventano continuamente la propria forza espressiva nell’alternanza tra atmosfere del passato e ispirazioni contemporanee: tavoli e pensili coniugano lo spirito vintage e familiare del legno massello con il carattere rigoroso dell’acciaio, del metallo e del vetro; modernissimi frigoriferi in acciaio cromato si accordano a cucine a gas colorate e vintage style; banconi in legno naturale dialogano con sgabelli e rotelle industrial. In uno spirito di arredo così anarchico e contraddittorio, l’unica regola ammessa è quella di assecondare un certo amore per la libertà espressiva e per la commistione di atmosfere.


cucina LOFT di Marchi Cucine
cucina modello LOFT di Marchi cucine

cucina stile industriale FACTORY by Aster
cucina stile industriale FACTORY by Aster


I must have della cucina industriale vintage


Quali sono i must have di una cucina industriale vintage? Quali arredi e quali dettagli non possono mancare? Come abbiamo detto, lo stile gioca sulle mescolanze e sui contrasti, cibandosi di materiali di recupero, elementi in legno grezzo, ma anche pezzi dal design minimal e moderno. Ciò che non può mancare è la luce naturale, insieme alla sensazione di ariosità e di apertura. Poche divisioni e una certa predisposizione alla condivisione degli ambienti: ecco perché la cucina industriale vintage si colloca molto bene in un lofto in un grande open-space. La non conformità dello stile fa si che l’essenzialità degli arredi ispirati al mondo delle fabbriche venga in parte smorzata da una dimensione più domestica, accogliente e familiare. Tra il taglio metropolitano degli arredi industrial e lo spirito nostalgico delle linee vintage si inseriscono alcuni dettagli presi in prestito dallo stile country e shabby chic. Una dimensione più romantica ed elegante che vede comparire credenze e vetrinette decapate accanto a isole in legno grezzo e alti sgabelli cromati, motivi floreali, servizi in porcellana e accessori in tenui tonalità pastello che enfatizzano l’anima femminile della cucina. L’affascinante ambivalenza della cucina industriale vintage è comunque garantita dalla presenza di alcuni must have imprescindibili come le lampade a sospensione di gusto industriale – metallo nero e design spicciolo – le cassettiere e i carrelli in metallo con rotelle, i grandi tavoli in legno grezzo abbinati a sedie in metallo verniciato, i pezzi vintage volutamente consumati dal tempo, un grande orologio da parete, stampe vintage, wall sticker e targhe di ispirazione industriale. E naturalmente i colori guida dello stile: le gradazioni del grigio (metallo e acciaio) e le sfumature marroni del legno sono tenute insieme e impreziosite dalla luminosità del bianco.


cucina Industrial Kitchen di Astra
cucina Industrial Kitchen Astra

cucina stile industriale LOFT di Snaidero
cucina LOFT di Snaidero

cucina stile industriale FACTORY by Aster
cucina componibile FACTORY by Aster

Autore Emanuela Perozzi

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Impianto elettrico a vista in stile industrial

Pubblicato da blog ospite in La Gatta Sul Tetto, Stili

Impianto elettrico a vista in stile industrial tubi rame

Lo stile industrial nell’arredamento non accenna perdere colpi:

nato a New York sulla scia del recupero di edifici industriali dismessi, si è diffuso anche grazie a film e serie tv ambientati in loft e openspace che hanno saputo conquistare il pubblico delle metropoli di mezzo mondo. Delle caratteristiche peculiari di questo stile ne avevo già parlato in questo post del 2012, a dimostrazione della sua longevità tra i top trend.

Le finiture e gli arredi

Lo stile industrial è perfetto per arredare spazi ricavati in fabbriche e depositi dismessi, ma può essere impiegato anche in normalissimi appartamenti, a patto di riuscire a creare un ambiente abbastanza grezzo. Pareti con mattoni a vista o trattate con speciali finiture effetto cemento o effetto metallo; pavimenti in cemento o in grès porcellanato effetto pietra o legno grezzo; una palette di colori sobria basata su colori scuri, dal nero al bronzo, il grigio, ma anche tocchi di luce con il rame, l’acciao, il beige, il bianco “sporco”. Per gli arredi, ormai quasi ogni azienda ha in catalogo pezzi in questo stile; se siete degli instancabili frequentatori dei negozi e dei mercatini dell’usato, privilegiate pezzi autentici, magari provenienti da vecchie fabbriche o uffici, che hanno il vantaggio di essere spesso pezzi unici, così da dare al vostro arredo un tocco di originalità.

Gli impianti

Nello stile industrial gli impianti hanno un alto valore decorativo; di conseguenza, ove possibile, è consigliabile lasciarli a vista. Le tubature dell’impianto di riscaldamento e dell’impianto idrico si possono valorizzare con finiture che li mettano in risalto e possano contribuire a creare soluzioni originali.

Impianto elettrico a vista in stile industrial tubi idraulici a vista

Anche la rubinetteria in stile industriale ha ormai conquistato un posto di primo piano nelle proposte di designer e aziende, molto ampie per quanto riguarda le finiture in metallo e le forme, con rubinetti che richiamano le valvole dei vecchi impianti. Un grande alleato per ricreare la perfetta atmosfera industrial è senz’altro l’impianto elettrico, visto che cavi a vista, scatole di derivazione, prese, interruttori e, soprattutto, le lampade, andranno ad occupare quasi tutte le zone della casa.

Impianto elettrico a vista in stile industrial lampade con grata

Oggi creare un impianto elettrico a vista non è più un problema, visto che molte case produttrici hanno inserito in catalogo i pezzi necessari, tutti dotati di certificazioni che ne attestano la sicurezza. Dietro l’aspetto vintage, dunque, si nascondono componenti che garantiscono sicurezza e prestazioni tanto quando quelli che si utilizzano per gli impianti sotto traccia, e l’elettricista che effettuerà l’installazione potrà rilasciarvi la dichiarazione di conformità: pensate che esistono anche le prese apposite per tv, trasmissione dati e telefono. Per l’aspetto estetico, si può optare per un cablaggio a fili intrecciati o inserito in tubi metallici di rame o bronzo, mentre per tutti gli altri elementi dell’impianto vi è un’ampia scelta di modelli in ceramica, bachelite, o con finiture in ottone e nichel anticati. Infine, arriviamo alle lampade, la cui scelta è fondamentale per creare un’atmosfera calda e accogliente in un ambiente che altrimenti risulterà un po’ freddo e impersonale.

Impianto elettrico a vista in stile industrial lampade saliscendi

Quello che occorre sono lampade che richiamino lo stile delle vecchie lampade industriali e  i materiali dell’impianto elettrico, come metallo, legno e ceramica. Per esempio, le bellissime lampade proposte da Ferroluce rispondono a tutti questi requisiti, oltre a essere realizzate artigianalmente ed esclusivamente in Italia. Nella linea Industrial sono disponibili lampadari di tutte le fogge e colori, adatte sia per interno che per esterno: lampadari, appliques, plafoniere e lampade da tavolo da collocare nei punti strategici  per ottenere un’illuminazione che sia allo stesso tempo funzionale e gradevole nell’insieme.

Impianto elettrico a vista in stile industrial proiettori

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Una casa spagnola in stile Boho Chic

Pubblicato da blog ospite in Case e Interni, Interiors, Stili

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In questo appartamento situato nel centro storico di Madrid, scopriamo un affascinante mix & match di stili tra boho chic e industriale.

La ristrutturazione di Paco Ruiz-Nicoliet ha avuto l’obiettivo di creare ambienti piacevoli, rispettando le caratteristiche originarie dell’edificio storico. La costruzione ha mantenuto tutto il fascino e l’autenticità, grazie alla salvaguardia degli elementi architettonici originali ed all’inclusione di elementi nuovi perfettamente integrati. E’ così che troviamo travi di legno invecchiate combinate con tubi metallici lasciati a vista.

La progettazione architettonica si è basata su una distribuzione pratica e funzionale. Senza dubbio, uno dei risultati migliori è stato quello di incrementare la luminosità e la sensazione di ampiezza. L’unione degli ambienti ha giocato un ruolo decisivo.

Lo studio-camera, ad esempio, è separato dalla zona giorno solo da una parete vetrata con grande porta scorrevole, che ne permette l’indipendenza e la privacy (grazie ad una tenda), consentendo allo stesso tempo il passaggio della luce. Abbiamo già visto in altre dimore, come le pareti vetrate rendano lo spazio unico, senza soluzioni di continuità.

Sia i pavimenti, che le porte, che le persiane (usate come porte) sono stati tutti recuperati da altri edifici storici. Questi elementi hanno in comune il fascino e la bellezza del legno invecchiato naturalmente dal tempo.

Per copiare questo stile, la prima cosa da fare è andare a caccia di arredi e complementi proveniente da epoche differenti a cui donare nuova vita.

L’arredamento comprende, infatti, numerosi pezzi vintage, come il tavolo dei primi novecento recuperato per creare la penisola in cucina, le sedie della sala da pranzo o le lampade a soffitto. A questi elementi si affiancano arredi contemporanei, come i mobili funzionali della cucina e del bagno, ma anche grandi fotografie colorate e moderne.

L’uso dei tessili e delle ceramiche tradizionali contribuiscono a creare la giusta atmosfera, calda ed accogliente.

Infine, il colore si va a fondere sapientemente con luci e texture nell’ambiente, dando vita a contrasti e a giochi cromatici tipici della tendenza Boho Chic.

Provaci anche tu mixando stili e colori: infondere personalità ai tuoi ambienti sarà più semplice di quanto pensi.

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[Fonte: micasa ; Foto: YellowKorner Hermosilla]

Anna e Marco – CASE E INTERNI

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