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Ecommerce e negozio. Un matrimonio perfetto

Pubblicato da blog ospite in Amerigo Milano, Design

Parliamo di multicanalità. Un argomento sempre più importante al giorno d’oggi. Ora che internet è diventato uno strumento basico per la vita di tutti, nuovi sviluppi e orizzonti si svelano agli occhi dei consumatori.

Amerigo Milano Store

Ad esempio il tema della digitalizzazione nel mercato retail, che non ha introdotto solamente tecnologia nei punti vendita e sviluppato store online, ma sta evolvendo sempre di più sui due canali contemporaneamente. Questo è quel fenomeno che ci piace chiamare multicanalità. Poter scegliere di informarsi online e comprare offline, oppure, come capita nell’Amerigo Milano Store, di scoprire i prodotti offline e comprarli online.

Una pratica corretta che serve ad assecondare il mercato digitale, lo stesso che assieme ai nuovi strumenti di comunicazione sta trasformando radicalmente la nostra società.

LEGGI ANCHE: AMERIGO MILANO, OPERE D’ARTE DALLO STILE ICONICO

Oltre che alla realizzazione di un vero e proprio Amerigo Milano Store (in cui si possono scoprire i prodotti della collezione con mano) abbiamo deciso di stringere delle partnership con dei veri e propri punti di vendita che hanno caratteristiche lontane da quelle di un qualsiasi negozio, ma rappresentano il dna del gusto italiano rappresentato da Amerigo Milano.

Amerigo Milano da Maison Cò

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I GIOCHI DI UNA VOLTA

Pubblicato da blog ospite in Amerigo Milano, Design

Pensa a qualcosa che sia perfetto, perché in caso di imperfezione il tutto perderà il suo senso.

Ecco, adesso pensa di avere a che fare con un gioco, fatto di un materiale povero, agli occhi di chi non sa guardare. Stiamo parlando del legno. O del marmo? Anche, ma questo arriva dopo.

Pensate ad una moda che va oltre il tempo, che da strumento creativo si fa lusso ben calibrato, non pseudo accessorio terapeutico. Non pensate alla trottola piatta, a quei dischi rotanti senza arte ne parte che si vendono ovunque. Pensate ad un oggetto di design, essenziale, come il gioco che rappresenta, come quell’infanzia mai del tutto accantonata.

Tornate all’idea del legno, pensate di poterne utilizzare uno o più tipologie, fino anche a sei, sette diverse varietà con le sfumature del caso e i profumi caratterizzanti. Pensate ad una storia d’amore che è prima di tutto passione e poi movimento ed equilibrio, quella tra un falegname e la sua trottola.

trottole di amerigo milano

Sapete che ci sono dei legni esotici specifici? Sapete che vanno divisi in base al peso e che il più pesante è da utilizzare per la base della trottola? Sapete che spesso vengono realizzate con gli scarti delle grosse lavorazioni?

trottole di amerigo milano

Entrate nell’ordine di idee che per fare una trottola non bastano tre ore di lavoro di un maestro artigiano, il nostro si chiama Domenico: “La preziosità è data da ciò che saremo in grado di tirare fuori da ogni singola trottola: il legno è amorfo, ha una bellezza tutta sua, data dalla natura ed enfatizzata dal lavoro dell’uomo”.

Pensate alla perfezione, la sola richiesta necessaria perché quel legno possa girare senza perdersi in parole, senza impazzire, perché quando una trottola ha un difetto finisce nel giardino delle trottole perdute, meravigliose, sempre, con troppo carattere e per questo pazze.  

Pensate che partendo non saprete dove andrete a parare perché non c’è un disegno da rispettare ma un tornio da assecondare.

artigiani di Amerigo milano

Ecco, queste sono solo alcune suggestioni che caratterizzano le nostre trottole, le stesse che diventano pretesto per cercare nell’immediato uno spazio dove poter farle volare, un tavolino rotondo per l’appunto, senza spigoli, bastano quelli della vita, realizzato in metallo, rigorosamente trattato in bagno galvanico Oro 10 e marmo, con finiture in oro a giocare in contrasto alla pietra levigata alla perfezione.

tavolino per trottole

Come per il legno di prima non sarà il caso a decidere cosa utilizzare ma lo studio dettagliato delle migliori selezioni di pietre pregiate, dal puro marmo di Carrara, estratto dalle cave delle Alpi Apuane, al fascinoso Dark Emperador, attuale, moderno, marrone scuro, a tratti nero, con le sue venature nocciola, fino ad arrivare all’esotico Roma Imperiale.

Abbiamo bisogno di linguaggi universali e internazionali per superare i confini, per crescere, per imparare a scegliere il meglio. Ecco la nostra personale interpretazione.

www.amerigomilano.com

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Icone del design: Tolomeo di Artemide

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Design

Abbiamo deciso di iniziare una nuova rubrica dedicata ai più interessanti prodotti di design dell’illuminazione, lampade che magari siamo abituati a vedere ovunque e di cui troviamo che sia bello saperne qualcosa di più, alle volte approfondendo la storia di come sono nati certi prodotti si scoprono storie assolutamente affascinanti.

Scelta quasi obbligata iniziando una nuova serie di articoli è una icona intramontabile del design:
Tolomeo di Artemide

Tolomeo è una di quelle icone della storia del design che quasi ogni architetto vorrebbe aver realizzato, disegnata per Artemide oltre trenta anni fa Michele De Lucchi e Giancarlo Fassina e vincitrice del Compasso d’oro nel 1989, Tolomeo ha un design sottilmente ironico con struttura perennemente in equilibrio grazie a snodi e tiranti.

In realtà disegnando una nuova lampada De Lucchi si confrontava con la Naska Loris, Fontanarte, la classica lampada norvegese da disegnatore (derivata a sua volta dalla inglese Anglepoise – 1932) e soprattutto con la celeberrima Tizio di Richard Sapper del 1970 sempre di Artemide (di cui parleremo) con la differenza che, mentre per ottenere un design essenziale Tizio nasconde un trasformatore nella base e utilizza la struttura come conduttori di corrente per alimentare una lampada alogena, Tolomeo è pensata per ospitare le più comuni lampadine ad incandescenza quindi ha il filo.

non volevo che fosse a vista, ma che fosse integrato dentro la lampada […]
in realtà il meccanismo è nato osservando i pescatori che pescano con la lenza. […] Mi sembrava intelligente che, con un piccolo braccio di leva e un cavo, si potesse sospendere un’asta alla quale attaccare qualche cosa. Quello era il riferimento che avevo in mente

ha rivelato De Lucchi in un’intervista su Lighting Fields n. 6 di Artemide lo scorso gennaio.

Tolomeo, all’epoca non si chiamava ancora così, perché il nome è stato deciso la notte prima che venisse presentata al Salone del Mobile. Ernesto Gismondi faceva ogni anno una lista di nomi, e Tolomeo ci sembrava il personaggio più adatto a rappresentare la lampada, perché era un astronomo, un matematico, insomma era quello più adatto all’idea di una mentalità scientifica

Una scelta che ha reso la lampada più versatile nelle sue declinazioni che sono ormai una vera famiglia che va dalla prima versione da Tolomeo da tavolo, alle varie misure da parete, da sospensione fino alla Tolomeo Terra una divertente piantana oversize,
Negli anni sono state realizzate in vari colori e con varie finiture, dall’originale alluminio, alle teste in carta e tessuto per le abat-jur che la hanno resa in qualche modo più “domestica” alla recentissima versionedorata, Micro Gold, realizzata in edizione limitata per il trentennale  lo scorso anno.

History of design: Tolomeo by Artemide

We decided to start a new section dedicated to the most interesting lighting design products, lamps that we are accustomed to seeing everywhere and of which we find it nice to know something more, sometimes deepening the history of how certain products were born. they discover absolutely fascinating stories.

An almost obligatory choice starting a new series of articles is a timeless icon of design:
Tolomeo by Artemide Tolomeo is one of those icons of the history of design that almost every architect would like to have made, designed for Artemide over thirty years ago Michele De Lucchi and Giancarlo Fassina and winner of the Compasso d’Oro in 1989, Tolomeo has a subtly ironic design with perennial structure in balance thanks to joints and rods.

In fact, designing a new lamp De Lucchi compared with Naska Loris, Fontanarte, the classic Norwegian designer lamp (derived from the English Anglepoise – 1932) and above all with the famous Tizio by Richard Sapper of 1970 also by Artemide (of to which we will speak) with the difference that, while to obtain an essential design, Tizio hides a transformer in the base and uses the structure as current conductors to power a halogen lamp, Tolomeo is designed to accommodate the most common incandescent light bulbs so, it has the wire.

“I did not want it to be on sight, but to be integrated into the lamp […] in reality the mechanism was born observing the fishermen who fish with the line. […] It seemed smart to me that, with a small lever arm and a cable, you could suspend a rod to which to attack something. That was the reference I had in mind”
revealed De Lucchi in an interview on Lighting Fields n. 6 of Artemide last January.

“Tolomeo, at the time was not yet called that, because the name was decided the night before it was presented at the Salone del Mobile Ernesto Gismondi made each year a list of names, and Ptolemy (Tolomeo) seemed to us the most suitable character to represent the lamp, because he was an astronomer, a mathematician, in short, he was the one most suited to the idea of ​​a scientific mentality”

A choice that has made the lamp more versatile in its variations that are now a real family that goes from the first version from Tolomeo table, to various wall sizes, from suspension to the Tolomeo Terra, an amusing oversized floor lamp, Over the years they have been made in various colors and with various finishes, from the original aluminum, to the paper and fabric heads for the abat-jur that have made it somehow more “domestic” to the recent versionedorata, Micro Gold, made in edition limited for the thirtieth anniversary last year.

immagini VIA

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CAFElab | studio di architettura

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FINESTRE, perchè scegliere l’apertura a vasistas.

Pubblicato da blog ospite in Design, Voglia Casa
Un vasistas è una tipologia di serramento apribile verso l’interno dell’edificio in cui le cerniere sono posizionate sul traverso inferiore e la chiusura, detta cricchetto, su quello superiore.
E’ un sistema che permette all’anta di ruotare verso il basso e l’apertura viene delimitata da appositi fermi, chiamati bracci limitatori d’apertura.
Non va confuso con l’abbaino e con la finestra a sporgere, che apre verso l’esterno.
Ai suoi albori, questo tipo di apertura si utilizzava prevalentemente in quelle finestre che non necessitavano di essere aperte completamente, ma che venivano utilizzate soprattutto per lo scarico di fumi o per il ricambio di aria. Erano tipicamente posizionate nelle parti alte delle pareti e in luoghi difficilmente raggiungibili, pertanto comode da lasciare costantemente aperte.
Nelle abitazioni di oggi è oltremodo semplice trovarle nella stanza da bagno e in cucina, dove si possono arieggiare gli ambienti senza dover completamente dischiudere l’apertura finestrata.
Infatti l’infisso viene installato con un doppio meccanismo di chiusura, uno convenzionale (apertura sul lato lungo della finestra), e uno sul lato corto. In questo modo è possibile utilizzare la finestra aprendo completamente l’anta, oppure mantenendo aperto un semplice spiraglio.
E’ tuttavia consueto che questo sistema venga introdotto dove i padroni di casa lo ritengono necessario e non vi sono limitazioni alle dimensioni delle aperture stesse.
I costi non sono così maggiorati rispetto alla spesa per un serramento tradizionale, ma i vantaggi che ne derivano sono sicuramente da tenere in cosiderazione e farsi consigliare da esperti del settore è sempre utile e proficuo.
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Letti a scomparsa: tutto quello che devi sapere

Pubblicato da blog ospite in Design, Maconi

Casa piccola, monolocale, cameretta piccola, casa vacanze, stanza degli ospiti… queste stanze hanno tutte una cosa in comune: la necessità di un letto a scomparsa.
Come sceglierlo? Quali modelli esistono? Quanto costa? Come utilizzarlo?

Prima di rispondere a tutte le domande e toglierti ogni dubbio sui letti a scomparsa devi sapere che:

  • sono conosciuti anche con altri nomi: letti trasformabili, letti a ribalta, letti ribaltabili, letti abbattibili, letti a parete, letti chiudibili a parete, letti a muro, letti nascosti, letti salvaspazio
  • a volte ci sono anche se non si vedono: sembrano armadi, contenitori e mobiletti di ogni genere, si mimetizzano alla perfezione e svelano il loro vero essere solo una volta aperti
  • sono mobili salvaspazio e arredi multifunzionali: chi acquista alcuni modelli di letto a scomparsa acquista nello stesso tempo anche un tavolo, una scrivania, una mensola, un contenitore.

In questo articolo parliamo di:

Letti singoli a scomparsa verticale

Alti e compatti hanno una profondità ridotta. Sembrano degli armadi, sono dei veri e propri letti singoli dotati di rete e materasso, spesso inclusi. Per aprirli è sufficiente tirare verso il basso il frontale e accompagnarlo fino a terra, alcuni modelli prevedono invece un’apertura assistita, rallentata e ammortizzata con rete che scende da sola in maniera lenta e sicura. Tutti i modelli prevedono un sistema di chiusura tale da prevenire aperture accidentali.

Nei letti a scomparsa Maconi la parte alta del frontale si solleva e una volta a terra diventa il punto d’appoggio dell’intero letto. Questa aletta può essere realizzata in tinta con la struttura oppure in un colore in contrasto.

Letti singoli a scomparsa verticale

Letti singoli a scomparsa orizzontale

Il letto a ribalta orizzontale nasce con le medesime caratteristiche di quello a scomparsa verticale e si differenzia, come dice il nome stesso, per il senso in cui è disposto. Larghezza generosa e altezza ridotta, queste due caratteristiche permettono di sfruttare la parte alta della parete per appendere mensole, pensili contenitore oppure quadri o specchi.

Letto singolo a scomparsa orizzontale

Letti matrimoniali a scomparsa verticale

Insieme ai letti singoli quelli matrimoniali sono i modelli più gettonati e richiesti. Il funzionamento è il medesimo, semplicissimo: tira verso di te il frontale e il letto scende praticamente da solo. Tramite un meccanismo a ribalta l’armadio diventa un letto.
Si, hai letto bene, l’ho definito volutamente armadio anche se non lo è ma che ci posso fare i se questi letti sono maghi nei travestimenti.

Letto a scomparsa matrimoniale chiuso

Letto a scomparsa matrimoniale aperto

Letti a scomparsa con tavolo integrato

Parola d’ordine: multifunzione. L’ho accennato all’inizio e ora te lo dimostro: un mobile con letto nascosto può essere anche tavolo. Guarda il modello presente in foto, sembra una console da parete con piano ad uso tavolo, diresti mai che abbassando completamente il frontale si può svelare una rete letto con materasso incluso? Geniale.
Questo modello di letto trasformabile si rivela particolarmente utile in un monolocale dove lo spazio è davvero ristretto ed è impossibile inserire un tavolo indipendente.

Mobile con letto nascosto e tavolo

Letti a scomparsa con scrivania integrata

Sistema d’apertura pressochè identico al precedente con la differenza che nell’ambientazione proposta nell’immagine il piano è utilizzato come scrivania. Niente e nessuno vieta di utilizzarlo come tavolo per una o due persone.
Questo modello di letto trasformabile si rivela particolarmente utile anche in una cameretta, da utilizzare sia come scrivania sia come lettino occasionale in caso di un ospite.

Mobile con letto nascosto e scrivania

Letti a scomparsa con mensola integrata

I modelli fotografati nelle due immagini precedenti propongono degli esempi concreti: ripiani perfetti per appoggiare libri e piccoli oggetti. Un piccolo dettaglio dalla grande utilità, soprattutto in case piccole dove ricavare spazio è fondamentale.

Letti a scomparsa con vano porta cuscino

Lo spazio in casa non è mai abbastanza ma per i letti a scomparsa multiuso questo non è un problema dal momento che la loro specialità è proprio fare spazio dove spazio non c’&egrave. La parte superiore contenitore di questo mobiletto è dotata di anta a ribalta ed è pensata per riporre un guanciale nascondendolo dalla vista e dalla polvere.

Vano porta guanciale di un letto a scomparsa singolo

Letti a scomparsa per ospiti

Se la casa è piccola ma non vuoi rinunciare ad invitare ogni tanto qualche ospite devi assicurarti di avere un comodo posto letto da offrirgli. Puoi optare per tutti i modelli di letto che abbiamo citato in questo articolo, valuta l’effettivo spazio a tua disposizione e le tue necessità. Ricordati soprattutto che un letto a scomparsa utilizzabile anche per altri scopi potrebbe essere la soluzioni migliore.
Lo spot pubblicitario di un noto gelato ha reso famosa l’espressione “two is mei che uan“, non sei d’accordo anche tu?!

Posso utilizzarlo tutti i giorni?

Si, i letti a scomparsa moderni sono progettati per un utilizzo quotidiano, anche se nulla vieta di lasciarli chiusi per molto tempo e utilizzarli solo all’occorrenza. Quello che rende un letto comodo è il materasso: scegli il modello più comodo per te e più adatto alle tue esigenze e potrai dormire su un letto davvero confortevole.

Alcuni letti a scomparsa Maconi permettono di scegliere tra due modelli: Sirio, materasso in poliuretano espanso indeformabile con imbottitura in memory foam e rivestimento in tessuto di cotone antibatterico e Cometa, materasso a molle biconiche con imbottitura in cotone da un lato e in lana dall’altro, sempre con rivestimento in cotone antibatterico e fascia perimetrale per la traspirazione interna.

Posso lasciare lenzuola e coperte sul letto chiuso?

Lenzuola si, coperte non sempre, guanciale quasi mai. Il mobile con letto chiuso ha una profondità ridotta e lo spazio interno è per lo più occupato dal materasso. Lasciare il letto con lenzuola pronto per l’utilizzo è fattibile poichè l’ingombro della biancheria è davvero minimo, è invece necessario valutare quello di coperte e piumini. Questi potrebbero ostacolare la chiusura del frontale e forzandolo si potrebbero danneggiare i meccanismi e compromettere la stabilità e la sicurezza dell’intero mobile.

Devo fissare il letto alla parete?

Per ragioni di sicurezza è consigliato l’ancoraggio a muro di alcuni modelli di letto a scomparsa. Un letto fissato ad una parete adatta (le pareti in cartongesso sono da evitare!) attraverso idonea ferramenta di supporto è stabile, resistente e sicuro sia da chiuso sia da aperto.

Posso spostare il letto da una stanza all’altra?

Si se il modello è dotato di ruote e non richiede il fissaggio a parete. Alcuni mobiletti hanno delle rotelle che facilitano lo spostamento all’interno della stanza e da un ambiente all’altro. Se per motivi di spazio o di estetica preferisci riporre il letto in un ripostiglio, in un locale di servizio, in una nicchia o nel sottoscala puoi trascinarlo velocemente e senza fatica dove ti serve e quando ti serve.

Mobile con ruote con brandina pieghevole nascosta

Quanto costa un letto a scomparsa?

Dipende. Dipende dalle dimensioni, dai materiali, dai meccanismi, dalla qualità delle finiture e dei particolari. Il consiglio sempre valido è quello di documentarsi prima di acquistare. Un letto a scomparsa poco costoso potrebbe rivelarsi anche poco sicuro, poco stabile, scomodo e non adatto a dormire molte ore di fila.

I letti a scomparsa Maconi coniugano funzionalià, estetica e praticità e lo fanno con un rapporto qualità / prezzo davvero ottimo. I prezzi sono contenuti, a partire da circa 400 euro fino a circa 1100 euro a seconda del modello. Un mobile con brandina pieghevole singola è più economico di un mobile trasformabile in letto per due persone.

 

Se ti piacciono i letti a scomparsa proposti in questo articolo sfoglia il nostro catalogo letti a scomparsa. Se desideri maggiori informazioni o vuoi vedere dal vivo le nostre soluzioni visita il negozio rivenditore Maconi più vicino a casa tua.

Rivenditori Italia Maconi

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Amori creativi: 4 coppie famose dell’architettura contemporanea

Pubblicato da blog ospite in Baliz Room, Design

Love is in the air in questa ultima settimana, e anche su Baliz Room non poteva certo mancare un tributo all’amore nel giorno più romantico dell’anno!

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Per festeggiare questo San Valentino 2018, infatti, vi racconterò di 4 coppie famose dell’architettura contemporanea. Alcune sono coppie storiche, altre più recenti, ma con una cosa in comune: il gioco di squadra nella vita, quanto nel lavoro, è stato determinante per i loro successi.

Cominciamo!

Elizabeth Diller e Ricardo Scofidio

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Fondatori del famoso studio di architettura Diller Scofidio+Renfro,  le loro strade si incrociano alla Cooper Union School of Art, nel 1975, quando la giovane Elisabeth, 21 anni, comincia il suo percorso di studi proprio con Ricardo come suo insegnante, che ne ha quasi 40. Tra i due scocca la scintilla un anno più tardi, nel 1979 vanno a vivere insieme e nel 1981 fondano il loro studio, diventando partner anche nel lavoro.

Sebbene all’inizio sia stato difficile per Elizabeth affermare la propria autorità e il proprio valore, soprattutto agli occhi dei clienti, si può dire che nel tempo gli equilibri si siano assestati. Dopo quasi 40 anni di attività, numerosi premi internazionali e riconoscimenti d’eccellenza,  i due progettano ancora insieme con grande successo, ricoprendo, all’occorrenza, anche i ruoli più in linea con i propri caratteri.

Elizabeth, infatti, è il volto pubblico dello studio, che partecipa alle conferenza e presenta i numerosi progetti in giro per il mondo. Ricardo, invece, mantiene un più basso profilo, dedicando la sua lunga esperienza agli aspetti più tecnici della progettazione.

 

Billie Tsien e Tod Williams 

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Billie Tsien e Tod Williams si incontrano quando lei inizia a lavorare presso lo studio di Tod, nel 1977. Lei con un  master appena conseguito in Architettura alla UCLA, lui con un divorzio concluso da poco, nonostante gli undici anni di differenza l’amore tra i due sboccia  sei mesi dopo. E da allora non si sono mai più lasciati.

Nel 1986 inaugurano lo studio Tod Williams Billie Tsien Architects e il grande talento di Billie ha nel tempo distrutto lo scetticismo iniziale nei suoi confronti, conducendola, insieme al marito, ad insegnare nelle più prestigiose università del mondo, nonché a diventare una personalità emergente per studi e ricerche nel campo dell’architettura.

La simbiosi tra i due si legge profondamente nei loro progetti, che si rivelano concreti e funzionali, ma con una forte base spirituale, dando vita a ciò che loro chiamano “l’architettura dell’ottimismo”.

Marion Weiss e Michael Manfredi 

amori-creativi-balizroom-interiorblog-coppie-famose-weiss-manfredi

 

Tra lei, nata sotto le palme della California,e lui cresciuto all’ombra del Colosseo, non poteva che esserci un vero e proprio colpo di fulmine! Si incontrano nella New York degli anni ’80, lavorando entrambi per Mitchell / Giurgola Architects, un importante studio multidisciplinare della Grande Mela.

Proprio qui scoprono di avere in comune l’idea di un’architettura dal forte impatto sociale, che non appartenga solo al benessere economico, ma che sia in grado di dare il proprio contributo a tutta la società.

In quel momento, dicono i due, scattava la consapevolezza di un legame molto forte, una vera e propria connessione. Un altro sogno in comune era quello di avere il proprio studio, e così fu per molti anni, durante i quali i due svolsero le proprie carriere parallelamente, ma ognuno sul proprio binario, portando avanti allo stesso tempo l’impegno di insegnanti nel mondo accademico.

Questo equilibrio funzionò alla perfezione finché, nel 1989, partecipando insieme ad un concorso di progettazione per il Women’s Memorial all’Arlington National Cemetery, vincono il primo premio, tra 137 partecipanti.

Due professionisti, insegnanti, con progetti a piccola scala, si trovano catapultati in un’altra dimensione. Dopo la premiazione, in pochi giorni, nasce lo studio Weiss/Manfredi, e quello sarebbe stato solo l’inizio della loro brillante carriera come duo nel mondo dell’architettura.

Piccola curiosità: pensate che entrambi sono mancini, e la loro connessione è tale che neanche loro sono in grado di distinguere i propri disegni e schizzi da quelli dell’altro…era davvero destino!

Amale Andraos e Dan Wood 

amori-creativi-balizroom-interiorblog-coppie-famose-andraos-wood

 

Dulcis in fundo, è il turno di raccontarvi della coppia, secondo me, più in voga degli ultimi anni, Amale Andreos e Dan Wood. Galeotto fu, per loro, lo studio di Rem Koolhaas a Rotterdam, dove si sono incontrati nel 1998. Hanno continuato a collaborare per l’architetto fino al 2003, anno in cui hanno fondato a New York il loro studio WORKac.

Sei anni più giovane del marito Dan,  la bella Amale afferma di aver impiegato del tempo per sviluppare la sicurezza necessaria a definirsi sua pari a livello professionale a tutti gli effetti. Al suo arrivo a OMA, infatti, ricorda se stessa come una ragazza a disagio e molto insicura.

Oggi, invece, il processo creativo alla base di tutti i progetti è basato sul rapporto simbiotico tra i due,  in uno scambio continuo di proposte e critiche che non puntano tanto a demolire l’idea dall’altro, ma a portare in superficie quella giusta, riconosciuta alla fine da entrambi appena viene fuori.

La loro intesa è tale che spesso non si parla di WORKac ma di “Danamale”, una fusione di nomi che altro non è che la conferma di una fusione di menti, nel nome di un’architettura che si relaziona con il paesaggio naturale e con le trasformazioni delle città contemporanee.

 

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baldacchini e ciel de lit tutto quello che non sapevate!

Pubblicato da blog ospite in Design, Non Ditelo all'Architetto

baldacchini e ciel de lit

Ciel del lit in versione country chic

 baldacchini e ciel de lit

Tanta creatività e poesia per un ciel de lit unconventional

baldacchini e ciel de lit

Baldacchino stile classico

baldacchini e ciel de lit

Baldacchino area gioco, dimesnione 90x230x480cm, disponibile QUI

baldacchini e ciel de lit

Baldacchino dalle linee geometriche contemporaneebaldacchini e ciel de lit

Ciel de lit perfetto per creare un ambiente riparato e protetto intorno al lettino dei nostri piccoli

Per una vera principessa il ciel de lit con tenda rosa che trovate QUI

 

baldacchini e ciel de litDiverse tipologie

baldacchini e ciel de lit

Romantico e molto adatto anche per rendere speciale un letto singolo

baldacchini e ciel de lit

Una soluzione creativa potrebbe anche essere quella di usare uno stichers o realizzare un disegno dietro la testata del letto per imitare un ciel de lit

baldacchini e ciel de lit

Lusso minimal in montagna

In occasione di un giorno romantico come quello di San Valentino parliamo di un elemento particolarmente sentimentale e decorativo come il baldacchino o ciel de lit.

Chi non desidererebbe, per una fuga romantica o per il proprio nido d’amore, un letto con un bel baldacchino sopra?

Secondo me quasi tutti, anche chi ora leggendo sta facendo un’espressione inorridita, scopriranno che ne esiste una varietà infinita di tipologie per cui impossibile non trovarne uno che piaccia; dal più classico al più moderno, passando per il meraviglioso ed amatissimo eclettico, perché lo sapete, e non ditelo all’architetto, a noi le cose strane ci piacciono proprio!

Il baldacchino, simbolo di eleganza e nobiltà dai tempi più antichi, prende il suo nome dal drappo di stoffa che lo sovrastava, chiamato così per i tessuti provenienti da Baghdad (antica Babilonia), città famosa per i suoi setifici, che in origine veniva chiamata Baldac o Baldacco.

baldacchini e ciel de lit

Il baldacchino è perfetto per gli ambienti rustici…

baldacchini e ciel de lit

…Ma ne esistono versioni ultramoderne come quello di Fluo che integra alla struttura uno schermo interattivo.

baldacchini e ciel de lit

Classico, moderno, minimale bohemienne, il baldacchino può avere mille interpretazioni

baldacchini e ciel de lit

Eclettico, decor, elegante e creativo

baldacchini e ciel de lit

Ogni ambiente può essere arricchito da un baldacchino secondo il proprio stile

baldacchini e ciel de lit 

Classico e chic nella versione più sontuosa. Per ricreare quest0atmosfera cominciate dallo specchio tondo con cornice spessa e scura che trovate QUI

baldacchini e ciel de lit

Stile baita

baldacchini e ciel de lit

Romantico

 

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Modello classico in ferro battuto disponibile QUI

baldacchini e ciel de lit

Il baldacchino è spesso espressione di grande femminilità

baldacchini e ciel de lit

Il baldacchino è un complemento d’arredo per chi ama coccolarsi

Siamo abituati a vederlo posizionato sui letti matrimoniali ma può essere messo tranquillamente anche su un letto singolo, (magari su quello dei nostri figli nella loro camera dei sogni) e addirittura sopra al divano.

Mentre il baldacchino è un Tettuccio ornamentale in stoffa, sostenuto da quattro o più aste, il ciel de lit è spesso un piccolo baldacchino o drappo attaccato alla parete dietro al letto o sospeso ad un gancio sul soffitto. Molto decorito può essere interpretato in maniera classica o contemporanea.

Tramite il ciel de lit si possono creare anche piccoli rifugi o alcove per grandi e piccini, molto boho-chic, molto romantici, molto decorativi e molto coccolosi, perfetti per tutti quelli che a volte hanno bisogno di un posto tutto per loro.

baldacchini e ciel de lit

un elegante ciel de lit con lunga tenda da attaccare a soffittoper creare una morbida e confortevole alcova in versione contemporanea, disponibile QUI

baldacchini e ciel de lit

Una semplice zanzariera luminosa e abbiamo creato un angolo davvero speciale

baldacchini e ciel de lit

Creare un piccolo salottino bohemienne può essere semplice.

  

Potete realizzare un piccolo angolo privato nella cameretta anche con il ciel de lit con tenda rosa e Corona che trovate QUI

baldacchini e ciel de lit

Ciel de lit per il lettino nello stile che preferite: circus, gipsy…

baldacchini e ciel de lit

…o classico, disponibile QUI

baldacchini e ciel de lit baldacchini e ciel de lit

Per le bimbe un po’ più grandi vere ambientazioni da favola

baldacchini e ciel de lit

Classico stile shabby chic

baldacchini e ciel de lit

Il ciel de lit è adatto anche ad un letto singolo

baldacchini e ciel de lit

Interpretazione contemporanea

baldacchini e ciel de lit

Di legno con tenda in cotone

baldacchini e ciel de lit

Di ferro con zanzariera

Il ciel de lit è un complemento che si presta ad arredamenti ed interpretazioni squisitamente eclettiche

Esiste poi il filone dei letti a baldacchino moderni e minimali, composti dalla sola struttura lineare alla quale non viene sovrapposto nessun tessuto, anche molte aziende hanno realizzato diversi modelli di questo genere, spesso anche abbastanza cosi. Ne esiste poi la versione nordica, bassa e in legno naturale, graziosa nella declinazione a casetta, perfetta anche per le camerette.

baldacchini e ciel de lit

baldacchini e ciel de lit

Minimale in stile nordico

baldacchini e ciel de lit

Di design il modello  Jasmine di Domus arte design by Enrico Bedin

baldacchini e ciel de lit

Le linee sono minimali ma il ferro battuta riporta ad un gusto retròbaldacchini e ciel de lit

Fashion e di design il modello Xam di studiocontrodesign  in tubolare di acciaio verniciato sezione 3×3

baldacchini e ciel de lit baldacchini e ciel de lit

I baldacchini moderni hanno forme lineari e mantengono solo la struttura.

baldacchini e ciel de lit

Si può alleggerire un baldacchino classico e renderlo più moderno dipingendolo di bianco ed eliminando le cortine.

baldacchini e ciel de lit

Molto graziose e dal sapore nordico le versioni a “casetta”

baldacchini e ciel de lit

Bellissime in legno naturale e rasoterra, da arricchire con accessori

Spesso in un’interpretazione moderna, minimale, mediterranea o coloniale, il tessuto del baldacchino e del ciel de lit vengono sostituiti da una bianca e vaporosa zanzariera.

baldacchini e ciel de lit

un bel velo bianco sospeso a soffitto con un semplice attacco, per immergersi in un mondo fatato.

baldacchini e ciel de lit

Zanzariera a baldacchino per letto matrimoniale 220x220x210 disponibile QUI

baldacchini e ciel de lit

per un’atmosfera orientale…

baldacchini e ciel de lit

…o contemporanea

baldacchini e ciel de lit

Nordica e minimale ma molto romantica

baldacchini e ciel de lit

Sotto ad una nuvola bianca

Effetto meravigliosamente Mediterraneo con i colori del cielo e del mare

baldacchini e ciel de litEtnico/rustico, con i colori della terra

baldacchini e ciel de lit

Un baldacchino da Sioux

baldacchini e ciel de litrClassico

Per gli amanti dello stile boho-chic il baldacchino è d’obbligo, con sovrabbondanza di tessuti, lucine, ed emozioni.

baldacchini e ciel de lit

Una pioggia di luci

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Apparentemente improvvisato.

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Sotto un magico tendone total white

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Candide frange

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Il letto bohemienne dell’adorabile casa boho chic di Carley Summers, stilista e fotografo di interni.

baldachini e ciel de lit

Pioggia di stelle per i piccoli cuccioli

baldachini e ciel de lit

un angolo stiloso e bohemienne

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Stile Gipsybaldacchini e ciel de lit

O allegramente principesco!

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Anche lo stile boho chic si presta a tante interpretazioni ed è sempre perfetto per accogliere un baldacchino!

Sia il ciel de lit che il baldacchino possono essere realizzati con un buon fai da te, il primo può essere fatto di legno, di ferro o anche con cornici in gesso o polistirolo.

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Supporto pr ciel de lit da culla disponibile QUI
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Questo romantico ciel de lit è sorretto da un ramo artistico

 

I ciel de lit in ferro battuto sono tra i più classici e romantici, per gli amanti dell shabby

alia baldacchini e ciel de lit

Questo semplice ma scenografico ciel de lit è realizzato con del tulle bianco e una ghirlanda di vimini intrecciato

baldacchini e ciel de lit

Vari esempi

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Asta decorativa in ferro battuto per realizzare con semplicità un ciel de lit, disponibile QUI

baldacchini e ciel de litbaldacchini e ciel de lit

Due graziosi ciel de lit per la cameretta del bimbe. A sinistra ciel de lit in tessuto decorato disponibile QUI e a destra ciel de lit zanzariera rosa che trovate QUI

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Romantico ed elegante, il classico ciel de lit impreziosisce in un colpo il letto, la parete e l’intera stanza.

Per quanto riguarda il baldacchino possiamo crearne uno senza struttura portante in basso, semplicemente agganciando al soffitto bastoni per tende o delle strutture di forma rettangolare o circolare o posizionando dei ganci. E’ possibile fare in modo che il tessuto rimanga sospeso sul letto o scenda in morbide tende, a sconda dell’effetto che vogliamo ottenere.

Per la creazione di un baldacchino fai da te è possibile utilizzare inoltre, anche i tubi idraulici per un effetto industriale oppure l’intramontabile legno, magari dei veri e propri rami di albero, per un risultato da fiaba; con questi elementi si può costruire anche la struttura vera e propria del baldacchino.

baldacchini e ciel de lit

Baldacchino realizzato con tende su binari fissate a soffitto

baldacchini e ciel de lit

Baldacchino in baboo

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Ciel de lit in stile industriale realizzato con tubi idraulici

baldacchini e ciel de lit

Con i tubi idraulici è possibile realizzare in modo abbastanza semplice anche un letto a baldacchino

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Baldacchino da foresta incantata

baldacchini e ciel de lit

Sembra una zattera in mezzo al mare questo romantico letto con ciel de lit realizzato con  tronchi di recupero

Il baldacchino può essere perfetto per diverse stanze della casa, indubbiamente per la camera da letto, la nostra o quella dei bambini. A partire dalla culla fino alla camera dei ragazzi il baldacchino o ciel de lit saranno certamente un elemento decorativo molto apprezzabile nella camera dei nostri figli.

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Ciel de lit è ideale per la culla

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ma può essere perfetto per la camera di una bambina

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Un ciel de lit stellato per un rifugio magico su  http://www.haba-petite-enfance.fr

 

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Un bellissimo ciel de lit stellato e delle applique a forma di nuvola che abbiamo recentemente realizzato anche noi di Non ditelo all’Architetto.

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Il grigio è un colore molto belle, attuale ed elegante anche per un ciel de lit che si tratti di una culla o di un piccolo angolo gioco

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Chic e un pò retrò il ciel de lit viene utilizzato spesso sopra ai lettini dei neonati e può essere interpretato in tanti modi, donando sempre un tocco di eleganza.

Anche per la cameretta delle bambine più grandi può essere un accessorio molto apprezzato che le bimbe adoreranno

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Anche per i maschietti ovviamente si può scegliere un dolce ciel de lit come quello che trovate QUI

baldacchini e ciel de lit

Anche un letto a castello può avere il suo ciel de lit

Per i più audaci ed amanti di uno stile bohemienne, inoltre, il baldacchino può essere posizionato anche sul divano in salotto o in terrazza.

La versione dei letti a baldacchino da esterni può essere anche molto fashion e lussuosa, diverse aziende ne realizzano per arredare in modo indimenticabile terrazzo, giardino o bordo piscina.

baldacchini e ciel de lit

Divano a baldacchino da esetrni by ViaDurini

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Lo scheletro in ferro di un baldacchino diventa un’originale decorazione per il salottobaldacchini e ciel de lit

Divanetto romantico con ciel de lit per un angolo speciale della casa

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Un’idea creativa originale può essere quella di mettere un ciel de lit sopra alla porta per creare una specie di antingresso riservato oppure celare una porta non proprio bellissima.

baldacchini e ciel de lit

Non si sai mai come arredare la parete dietro al divano e il ciel de lit potrebbe essere la soluzione che stavate cercando

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Romantico e dal gusto shabby il ciel de lit è perfetto anche per decorare angoli di relax in salottini al chiuso o all’aperto

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Letto a baldacchino da esterno di Vondom modello Vela by Ramon Esteve baldacchini e ciel de lit

Divano a baldacchino da esterni con tende di Tuuci,  modello Mercury baldacchini e ciel de lit

Letto a baldacchino da esterni di Tribu in teak modello Pavilion by Monica Armani  baldacchini e ciel de lit

Niente di più bello, elegante e confortevole che un bel divano baldacchino da esterni sul quale rilassarsi

Infine un ciel de lit o baldacchino possono essere inseriti persino in bagno dagli amanti dello stile shabby e retrò su una bella vasca da bagno in stile vintage.

baldacchini e ciel de lit

Il ciel de lit è un elemento elegantissimo perfetto anche per creare una zona relaz con vasca da bagno in vari ambienti

baldacchini e ciel de lit 

Per gli amanti dello shabby in bagno non può mancare una Vasca su piedini e magari sormontata da uno scenografico ciel de lit

baldacchini e ciel de lit 

Ambiente eclettico che mixa lo stile industriale a sanitari stile inglese il tutto completato due ciel de lit uno che nasconde probabilmente lo scaldabagno e uno che sorregge la tenda della doccia

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Ambientazioni principesche, bastano pocchi tocchi sapienti per rendere un bagno davvero speciale

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nteIrpretazione contemporane quella  disegnata da Romano Adolini per Colacril.

 

Bella ed elegante la versione total white con rubinetteria doccia rame

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Barra doccia circolare per un ciel de lit anche in bagno, disponibile QUI

Sono convinta che, alla fine di questo articolo, anche chi fino ad oggi non aveva mai considerato baldacchini e ciel de lit complementi d’arredo adatti alla propria casa, ora si ricrederà, perché nella vita e nell’arredamento…mai dire mai.

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Cucina bianca…addio?

Pubblicato da blog ospite in Design, Easy Relooking

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Cucina color pastello: un trend dai paesi nordici

Fino a qualche anno fa, per le cucine era molto diffusa la scelta del bianco: l’opzione total white era ritenuta tra le più eleganti, affascinanti e alla moda. Tuttavia è inevitabile che le tendenze risentano dell’influsso degli altri paesi e che, quindi, vadano incontro a trasformazioni con il passare del tempo. Ultimamente è giunto dalle località nordiche un trend differente, incentrato sulle cucine color pastello e sui grigi di varie tonalità.

Ottime soluzioni sono il rosa quarzo, l’antracite, l’azzurro, il giallo primula, il verde menta. Si tratta di colori tenui, fiabeschi, in grado di conferire all’ambiente un suggestivo tocco di dolcezza: non a caso, essi sono dominanti in stili retrò e romantici. Queste tinte sono l’ideale per le cucine alla moda, non solo per le ante e per i cassetti, ma anche per il tavolo e persino per il frigorifero. Sono, tra l’altro, colori semplici da combinare tra loro proprio grazie alla tipica delicatezza: puoi ottenere eccellenti risultati accostando un grigio chiaro a un rosa oppure a un azzurro cielo.

La scelta di Reform

Queste tonalità primaverili sono state adottate anche da Reform, il brand danese che permette di personalizzare le cucine Ikea. Le ultime collezioni messe a disposizione presentano diversi colori pastello e le varie sfumature dei grigi. Tali articoli suggeriscono sensazioni di calore e di intimità, rivelandosi dunque perfetti per l’ambiente che simboleggia il focolare domestico.

Il bianco, candido e freddo, viene sostituito dal rosa antico, dall’ocra, dal grigio fumo, colori che testimoniano amore per l’eleganza e al tempo stesso per la semplicità. In aggiunta, queste soluzioni si sposano in maniera eccellente con il legno, materiale spesso utilizzato per fabbricare i mobili delle cucine.

Sul sito di Reform sono colpita dalla varietà di finiture: queste ultime spaziano dal blu notte al verde pistacchio, dall’acquamarina al perla, fino ad arrivare a tinte più particolari come il polvere, il malva e il verde oliva.

A mio avviso le cucine color pastello, come verde o rosa antico, sono belle ma si adattano a pochi contesti. Li approverei in situazioni dove lo spazio a disposizione è ampio e luminoso. Invece ritengo che le tonalità dei grigi siano più facili da abbinare, se si è stufi del solito bianco!

Alcuni consigli pratici

Puoi servirti dei colori pastello non solo per le basi della cucina, ma anche per i pensili. Potrai creare un piacevole contrasto con la carta da parati, con le piastrelle o con l‘intonaco del rivestimento. Una cucina moderna possiede complementi d’arredo essenziali, in armonia tra loro dal punto di vista delle tonalità e delle forme. Alcuni preferiscono un tavolo dello stesso colore della mobilia, altri ne prediligono uno in legno lasciato al naturale. Il materiale in questione possiede infatti suggestive venature, ottime da accostare alle tinte tenui. Un altro suggerimento consiste nell’utilizzare servizi di piatti e tazzine che si intonino al contesto: è importante che tali elementi siano a loro volta integrati nello spazio, come autentici oggetti ornamentali oltre che utili.

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3 uffici in grado di risvegliare la creatività e farci ritornare un po’ bambini

Pubblicato da blog ospite in Blogger Ospiti, Design

Passiamo in media 40 ore alla settimana a lavoro, se non di più, frequentiamo i nostri colleghi e i rispettivi clienti più della nostra famiglia e spesso le giornate sembrano non finire mai. Scadenze imminenti, squilli del telefono, voci alte che rompono l’armonia negli open space e orari spesso fuori controllo rendono l’atmosfera alquanto difficile. Qualcuno, di cui non si conosce con certezza il nome, ha avuto la brillante idea di lanciare una festa particolare: una giornata interamente dedicata al divertimento sul posto di lavoro chiamata “Fun at Work Day”, che si è appena svolta il 26 Gennaio. Dunque in ufficio non è proibito divertirsi, giusto?

Trascorrere una giornata con un pò di serenità aiuta a ridurre il livello di stress, ma pensiamoci, basta solo questo per farci vivere l’ambiente di lavoro nel modo corretto?

Il design secondo noi ha un ruolo preponderante, ecco tre esempi di luoghi di lavoro stimolanti con degli arredi pazzeschi:

1. Gli Uffici di Airbnb a San Francisco sono ricchi di colori vivaci e complementi di arredo vintage. La sala relax e la spaziosa cucina con isola è davvero affascinante, i dipendenti possono ritagliarsi una pausa e sentirsi praticamente a casa. Le ampie vetrate danno luce agli spazi e creano un collegamento immediato tra i reparti.

Uffici di Airbnb

Credits: MondoFox

2. Gli Uffici della Lego posizionati a Billund in Danimarca, danno spazio al puro divertimento, sono presenti degli scivoli, degli omini Lego (uno localizzato in reception), degli ampi tavoli dove sperimentare i differenti assemblaggi dei giochi. Un posto in cui ritornare bambini e condividere delle esperienze giocose con i colleghi.

Uffici della Lego

Credits: Mondo Fox

3. Infine osserviamo gli Uffici di Google che sembrano quasi location da film: si passa da Zurigo, che propone un atmosfera nordica “di montagna”, a Tel Aviv, dal taglio green, dove le piante e la natura sono preponderanti, fino ad arrivare a New York è presente anche una sala attrezzata per l’arrampicata.

Uffici di Google

Credits: MondoFox

Tutti questi luoghi hanno l’obiettivo di stimolare la creatività, che spesso viene ostacolata dall’inquinamento acustico, frequente negli open space. Alcune aziende optano per delle pareti divisorie per ufficio in grado di attutire i rumori, ma spesso da sole non bastano. Un clima accogliente, un bel divano colorato, qualche pianta, dei quadri divertenti sono delle piccole cose a basso budget capaci di trasformare un luogo infelice e dark in brioso e ludico.

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Come progettare un bagno?

Pubblicato da blog ospite in Arredamento Perfetto, Design

Tutti i consigli e le regole dei professionisti per la progettazione di un bagno.

Dare il giusto spazio al bagno è molto importante in quanto se facessimo una stima di quanto tempo ci passiamo all’interno, possiamo  notare che in alcuni casi abbiamo sottovalutato la sua importanza progettando un bagno molto più piccolo rispetto al suo utilizzo,
Per non sbagliare, di seguito alcuni pratici e semplici consigli per dare alla sala da bagno il giusto spazio e la giusta importanza.

I consigli dei professionisti per progettare un bagno perfetto

Per prima cosa se si sta pensando ad una ristrutturazione bagno bisogna capire quante persone lo utilizzeranno, con quale frequenza, oppure se è un bagno principale o secondario.

E’ utile fissare un tetto massimo oltre al quale non andare, quindi fissare un budget, perché se i prodotti fi nostro gusto vanno ben oltre le disponibilità, non si arriverà mai ad una scelta.

Nella progettazione di un bagno inoltre bisogna tener conto anche dei limiti strutturali, che il più delle volte non vanno considerati come vincoli, ma come opportunità di fare qualcosa di diverso rispetto al normale.

Per quanto riguarda i rivestimenti è utile sceglierli in base alle proprie abitudini. Ovvero se si tratta di un unico bagno, il consiglio degli esperti è quello di utilizzare delle piastrelle bagno resistenti che possano perdurare nel tempo. In commercio si possono trovare molte soluzioni di materiali diversi con ottimi rapporti qualità/prezzo. Le ultime tendenze dettate nel settore bagno parlano di una speciale carta da parati resistente all’umidità.

Per quanto riguarda i sanitari, sceglierne delle misure giuste, che non siano troppo grandi per occupare troppo spazio, ma soprattutto che siano sollevati da terra per facilitare la pulizia del pavimento.

La progettazione del bagno richiede molto tempo, anche se l’ambiente non è molto grande bisogna scegliere con cura i materiali e gli accessori da utilizzre,

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