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a cafelab piace: Brixx di Dedon

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Design

Ci piace molto la nuova collezione di arredi per esterni Brixx di Dedon, disegnata da Lorenza Bozzoli è un sistema flessibile che ci permette di progettare isole di comfort personalizzate.
E’ interessante il taglio diagonale che attraversando ogni modulo crea un motivo a triangoli che può essere personalizzato per realizzare composizioni uniche.

cafelab love: Brixx by Dedon

We love Brixx, the new collection of outdoor furniture by Dedon, designed by Lorenza Bozzoli, is a flexible system that allows us to design islands of personal comfort.
It is interesting that the diagonal cut through each module creates a pattern of triangles that can be customized to create unique compositions

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Cersaie: le tendenze 2018 per sanitari e arredo bagno

Pubblicato da blog ospite in Design, La Gatta Sul Tetto
Cersaie le tendenze 2018 per sanitari e arredo bagno dogma ideagroup

Collezione Dolcevita by Idea in Laccato Verde Bluastro Opaco Soft Touch Ph. Archiproducts

Come promesso ecco il secondo articolo dedicato al Cersaie 2017.

Dopo aver esplorato le tendenze 2018 per i rivestimenti, vediamo, a grandi linee, quali sono i trend principali per sanitari e arredo bagno. Anche qui, come per i rivestimenti, non si segnalano grandi novità. Prima di entrare nel dettaglio, si possono individuare i temi che accomunano quasi tutte le proposte: la possibilità di personalizzare sanitari e arredi (tendenza che riguarda anche i rivestimenti); la natura protagonista, sia come fonte di ispirazione per il design, sia come soggetto da salvaguardare nei processi di produzione; l’innovazione tecnologica per materiali e domotica; il bagno come luogo privilegiato per il relax e il benessere.

Per quanto riguarda il design, forme scultoree e organiche per i sanitari, in contrasto con i volumi squadrati dei mobili, mentre i materiali tendono a coinvolgere, oltre alla vista, anche il tatto, grazie a superfici “soft touch” o textures materiche.

Cominciando dai sanitari, la prima cosa che colpisce è il ritorno del colore, sia per i prodotti in ceramica tradizionale che per quelli in materiali compositi.  Questa tendenza si ispira ai bagni color pastello degli anni Cinquanta, Sessanta e Ottanta, anche se i colori attuali sono per lo più opachi e naturali: fango, grigio, nero, verde e blu.

Tra i lavabi integrati, grande risalto al fiore all’occhiello di Ideagroup, Dògma by Aqua, una collezione declinata in 4 stili diversi, caratterizzati da design minimalista, linee geometriche, giochi d’incastri tra volumi vuoti e pieni, contrasti cromatici di forte impatto. Il legno è il protagonista assoluto, in tutte le sue declinazioni, dal massello all’impiallacciato, e si coniuga armoniosamente con elementi in alluminio nel modello in versione industrial, o al grès effetto marmo nella versione più ricercata. Da segnalare, sempre di Ideagroup, anche la collezione Dolcevita by Idea, presentata in anteprima assoluta e premiata durante la manifestazione, insieme al suo ideatore Riccardo Gava, con l’ADI Ceramics & Bathroom Design Award 2017.

Cersaie: le tendenze 2018 per sanitari e arredo bagno Dògma Ideagroup

Collezione Dògma by Aqua in Rovere Naturale e Gres effetto marmo “Statuario Opaco” Ph. Davide Buscaglia

Resistono i lavabi da appoggio, tra i quali emerge la collezione Outline dell’azienda turca VitrA Global: dal design accattivante, sono realizzati in Cerafine, un materiale che permette di ottenere bordi molto sottili, e sono disponibili in cinque forme (asimmetrico, ovale, quadrato, a goccia, rotondo) e in 5 colori.

Cersaie le tendenze 2018 per sanitari e arredo bagno lavabi outline VitrA Global

Collezione Outline by VitrA Global

Prendono sempre più piede i lavabi a colonna, un trend che potrebbe consolidarsi ulteriormente negli anni a venire: qui i progettisti, anche grazie ai materiali compositi che permettono grande libertà espressiva, si sono sbizzarriti con la fantasia; personalmente preferisco le forme essenziali e le linee pulite, come quelle della collezione Nude di Ceramica Flaminia, che si arricchisce di nuovi modelli, tra i quali Nude Slim.

Cersaie le tendenze 2018 per sanitari e arredo bagno lavabo a colonna ceramiche flaminia

Collezione Nude, modello Slim by Ceramica Flaminia

Ceramica Flaminia sta cavalcando il trend del WC senza brida (per chi non lo sapesse, è l’incavo nel bordo da cui esce l’acqua dello sciacquone) con il sistema goclean® brevettato dall’azienda e applicato alle collezioni App, MiniApp, Link PLUS, Pinch e Bonola.

Cersaie le tendenze 2018 per sanitari e arredo bagno wc senza brida ceramiche flaminia

wc collezione Link con sistema goclean® by Ceramica Flaminia

Il mio personale “premio simpatia” va a R Studio, di cui ho visitato lo stand al Fuorisalone di Milano lo scorso aprile. Al loro debutto al Cersaie, hanno presentato una proposta sartoriale molto “easy”, con il mobile da bagno B’52 made in Milano, progettato a due mani (o a due menti) dall’architetto Aladino Carabelli e dal falegname Christian Ragone. Estetica vintage e produzione artigianale di qualità per un prodotto personalizzabile anche on line grazie a un configuratore. Disponibile solo su ordinazione.

Cersaie le tendenze 2018 per sanitari e arredo bagno mobile bagno vintage R Studio

mobile da bagno B’52 made in Milano by R Studio

Nella zona doccia, stupiscono sempre le proposte di Fiora, azienda spagnola specializzata nella produzione di piatti doccia sintetici, come il super sottile Essential: antiscivolo e “soft touch”, può essere installato a filo pavimento o appoggiato, è prodotto in 15 misure diverse ed è abbinabile ai pannelli della serie Skin, per sostituire la vasca o la vecchia doccia in modo semplice e veloce.

Cersaie le tendenze 2018 per sanitari e arredo bagno piatti doccia fiora

Collezione Essential by Fiora

Tra i box, mi ha colpita il modello della collezione Blondecrazy di BluBleu: leggero ed essenziale, dai profili in acciaio sottilissimi, lastre di cristallo trasparente e chiusura scorrevole praticamente invisibile. Bella anche la vasca della medesima collezione, una freestanding ovale in solid surface bianco con i fianchi in pannelli di legno laccato (colori RAL a scelta).

Cersaie le tendenze 2018 per sanitari e arredo bagno box doccia cristallo chiusura scorrevole blublue

Collezione Blondecrazy by BluBleu box doccia

Cersaie le tendenze 2018 per sanitari e arredo bagno vasca freestanding blublue

Collezione Blondecrazy by BluBleu vasca freestanding

Il ritorno del colore riguarda anche la rubinetteria, proposta, oltre che nei già visti rose gold e oro, in nero, forse il colore più gettonato. Tuttavia , la proposta forse più innovativa arriva da Treemme Rubinetterie con la sua linea 5MM: realizzata in acciaio inox satinato, dall’incredibile spessore di soli 5mm, è disponibile nelle versioni a muro e a incasso, per lavabo, bidet, doccia e cucina. Vincitrice del Compasso d’oro ADI, è una serie elegantissima e innovativa, capace di arredare da sola il bagno.

Cersaie le tendenze 2018 per sanitari e arredo bagno rubinetteria sottile treemme

Collezione 5MM by Treemme Rubinetterie

Interessante anche la soluzione proposta da Aquealite per i soffioni doccia multifunzione della collezione Ninfea, un sistema modulabile composto da elementi diversi per dimensione e funzione: getti d’acqua a cascata, a pioggia, nebulizzatore, combinati a casse musicali attivabili via bluetooth e a luci led colorate o bianche, per un’esperienza che coinvolge tutti i sensi.

Cersaie le tendenze 2018 per sanitari e arredo bagno soffioni doccia multifunzione acquaelite

Collezione Ninfea by Aquaelite

Infine, il design arriva anche nel locale lavanderia, con il lavabo-lavatoio Tino, disegnato da Alessandro Paolelli per Colavene. Ispirato alle tinozze di una volta, è profondo 30 cm ed è dotato di strofinatoio inclinato:  può essere installato a muro o appoggiato, con possibilità di abbinamento con gli altri elementi della collezione, come il mobile d’appoggio e gli accessori coordinati in frassino. Proposto in 7 colori, è talmente bello che non sfigurerebbe nel bagno principale!

Cersaie le tendenze 2018 per sanitari e arredo bagno lavabo lavatoio design

Collezione Tino by Colavene

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Melting Pop: Dito Von Tease colpisce ancora!

Pubblicato da blog ospite in Design, Things I Like Today

Dito Von Tease Melting Pop - Hello Killy

In Melting Pop Dito Von Tease gioca ancora una volta col tema dell’identità, rielaborando e trasformando le icone pop che hanno accompagnato la nostra infanzia

Dopo averci fatto sorridere con Ditology e iDollz, il misterioso grafico bolognese Dito Von Tease torna a far parlare di sè con un nuovo progetto grafico intitolato Melting Pop. Il titolo dice già tutto perchè quello che ci propone stavolta è una galleria di 24 tavole in cui personaggi a noi ben noti della cultura pop contemporanea, assumono nuove identità ambigue e fuorvianti.
Fra giochi di parole e assonanze visive, Dito Von Tease attinge a piene mani nell’immaginario pop alla ricerca di personaggi-icona e oggetti quotidiani da rielaborare e trasformare: star del cinema, supereroi, cartoni animati…

• LEGGI ANCHE: Ditology l’impronta della celebrità

"Melting Pop" il nuovo progetto grafico di Dito Von Tease

“Melting Pop” il nuovo progetto grafico di Dito Von Tease

Il progetto si sviluppa in due fasi, come in un gioco di squadra, fra parole e immagini che si sostengono a vicenda: il primo passo è quello di accostare due parole o nomi già esistenti per creare un portmanteau (parola macedonia), nella seconda fase questo neologismo viene reso visivamente mescolando le immagini dei personaggi – apparentemente diversissimi e inconciliabili – per creare nuove identità immaginarie.
Ecco quindi “Marionymous“, un audace mix fra Mario Bros e Anonymous oppure l’improbabile “Bart Vader“, un frullato fra il simpatico Bart dei Simpson’s e il malvagio Darth Vader! Ma ce ne sono tanti altri uno più divertente dell’altro.
Per il progetto Melting Pop Dito Von Tease ha creato 24 nuovi personaggi giocando ancora una volta col tema dell’identità, rielaborando e trasformando in modo spiritoso e geniale le icone pop che hanno accompagnato la nostra infanzia.

• LEGGI ANCHE: iDollz le bambole icona di Dito Von Tease

Dito Von Tease Melting Pop - Pikachups

Dito Von Tease Melting Pop - Ice Scream

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Maniglioni per porte d’ingresso importanti!

Pubblicato da blog ospite in Design, Voglia Casa

Le tendenze di oggi portano alla realizzazione di grandi e imponenti porte d’ingresso, sia che si tratti di ristrutturazioni che di nuove progettazioni. E’ pertanto normale che un accessorio, come la maniglia,  debba essere altrettanto importante nonchè funzionale.

Per soddisfare i gusti della clientela più esigente, le aziende propongono differenti stili e linee con finiture adattabili a ciascun desiderio e necessità.

Profili tondi o squadrati, in legno o acciaio, lucidi o satinati, bronzati o dorati, disposti verticalmente o orizzontalmente…è sufficiente avere le idee chiare e il maniglione”su misura” renderà la vostra porta ancora più unica e personalizzata.

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Din Design In 2018 nuovo appuntamento al Fuorisalone

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor
Design e creatività al Fuorisalone 2018 con l’evento espositivo Din – Design In

Promotedesign.it  conferma la sua presenza al Fuorisalone 2018 con l’evento espositivo Din – Design In e anche quest’anno dettagli Mag è media partner. 


Partecipare a Din 2018 significa essere protagonisti della settimana più importante del design internazionale.

Design e creatività al Fuorisalone 2018 con l’evento espositivo Din – Design In
Il Fuorisalone si svolgerà dal 17 al 22 aprile 2018 durante il Salone Internazionale del Mobile, appuntamento annuale che anima tutta la città di Milano, grazie ai tanti eventi organizzati per mettere in luce le idee più brillanti ed innovative provenienti da ogni parte del mondo. Din 2018 è l’occasione giusta per presentare i nuovi progetti ad un pubblico vasto e internazionale: la location in cui si svolgerà l’evento infatti è situata nel cuore della zona Lambrate, area che da alcuni anni rappresenta al meglio la multiculturalità progettuale dell’intero Fuorisalone.  Nello specifico la zona racchiusa dalle vie Massimiano, Ventura, Sbodio e Oslavia, è molto strategica sia per gli svariati collegamenti con le maggiori linee urbane e interurbane, sia per la sua semplice fruibilità, che garantisce agli espositori un’elevata visibilità.


Design e creatività al Fuorisalone 2018 con l’evento espositivo Din – Design In

Negli ultimi anni questa zona è stata la più frequentata da parte delle figure chiave che ruotano intorno al mondo del design; giornalisti, trend setter, buyer, aziende, esperti di marketing e di nuove tendenze, visitano quotidianamente la nostra location diventata meta obbligatoria durante i giorni del Fuorisalone.


Design e creatività al Fuorisalone 2018 con l’evento espositivo Din – Design In

Per maggiori informazioni sull’evento e le modalità di partecipazioni, visitate il sito Promotedesign
Din Design In 2018

17-22 aprile dalle 10:00 alle 20:00

22 aprile dalle 10:00 alle 18:00

Ingresso libero


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IKEA lancia Lurvig, la nuova linea per cani e gatti

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Design
L’ultima novità di Ikea è la creazione della linea Lurvig (che in svedese significa “peloso”), dedicatia ai nostri amici a quattrozampe cani & gatti.
Già in vendita in USA, in Canada, Giappone e Francia, niente paura: presto sarà disponibile anche da noi!

IKEA Lurvig, the new line for dogs and cats

Ikea’s latest novelty is the creation of the Lurvig line (which in Swedish means “hairy”), dedicated to our friends in foursome dogs & cats.
Already on sale in USA, Canada, Japan and France, no fear: soon will be available also from us!

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IKEA lancia Lurvig, la nuova linea per cani e gatti

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L’ultima novità di Ikea è la creazione della linea Lurvig (che in svedese significa “peloso”), dedicatia ai nostri amici a quattrozampe cani & gatti.
Già in vendita in USA, in Canada, Giappone e Francia, niente paura: presto sarà disponibile anche da noi!

IKEA Lurvig, the new line for dogs and cats

Ikea’s latest novelty is the creation of the Lurvig line (which in Swedish means “hairy”), dedicated to our friends in foursome dogs & cats.
Already on sale in USA, Canada, Japan and France, no fear: soon will be available also from us!

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Kim Salt, illustrazioni editoriali fresche e colorate

Pubblicato da blog ospite in Design, Things I Like Today

L’illustratrice newyorkese Kim Salt ha uno stile tutto personale e ci tiene a ribadirlo nelle sue illustrazioni estrose e stravaganti

Kim Salt è un’illustratrice freelance che vive e lavora a New York ed è specializzata in illustrazioni editoriali, per libri, riviste e magazine. Ha clienti importanti e internazionali come The Boston Globe, The Guardian, The New York Times, NOWNESS, The Washington Post, The Wall Street Journal ed è molto apprezzata in quest’ambito perchè il suo è uno stile molto personale e riconoscibile. Le illustrazioni di Kim Salt trasmettono una sensazione di gioia e relax, sono colorate, morbide, grandi e sproporzionate. Ed è proprio questo il bello, il suo tratto distintivo.

Kim Salt - Winter Hues

Winter Hues

Kim ha un grande senso della forma e dello spazio e usa colori tenui e golosi. Il suo lavoro celebra “la magia interna del mondo e i ritmi unici delle cose viventi“. Nelle sue illustrazioni fantasiose e sognanti la natura è sempre protagonista, con bellissimi fiori, enormi piante e animali. Ma la sua immaginazione vola anche nello spazio, con una visione sempre positiva e colorata. Le sue immagini hanno un forte senso della forma e della composizione e sono dinamiche ed estrose.

Quando è in cerca di ispirazione si rivolge al mondo reale, all’arte, alla danza o alla musica. Cerca invece di stare lontana dal lavoro di altri illustratori per evitare di rimenerne influenzata mentre cerca di rafforzare il suo stile e  la sua voce. Se ti piace il lavoro di Kim Salt visita il suo portfolio online.

• LEGGI ANCHE: Steve Scott illustrazioni editoriali vintage

Kim Salt "Jiji in the Flowers"

“Jiji in the Flowers” illustrazione ispirata al film di Studio Ghibli “Kiki’s Delivery Service”

Kim Salt "A few burning questions" - Illustrazioni editoriali per The Globe and Mail

A few burning questions – Illustrazioni editoriali per The Globe and Mail

Illustrazioni editoriali - Kim Salt - Peopled Places

Peopled Places

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Il mondo Abimis: l’alta cucina è nei dettagli

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor
È il cuoco che deve adattarsi alla cucina, o viceversa?

È il cuoco che deve adattarsi alla cucina, o viceversa?

Abimis parte da questa domanda. Parte dal cuoco, attorno al quale solo successivamente costruisce un ambiente unico e articolato, cucito sui gusti e sulle necessità, interamente su misura.


Dalla forma alle dimensioni, al piano, alle ante, alle finiture: come un Lego, tassello dopo tassello la cucina (intesa come ambiente, come appendice del cuoco, non solo come oggetto) prende forma in ogni suo dettaglio, mai uguale e sempre altamente performante.

Trait d’union, l’acciaio inossidabile AISI 304, biologicamente neutro, ultra-resistente e sostenibile, perché riciclabile al 100%.


Ma a rendere unica una Abimis non è solo la sua sartorialità di fattura artigianale, bensì l’ampio portfolio di caratteristiche tecniche peculiari della ristorazione professionale, e che l’azienda ha portato all’interno dei contesti domestici, per i veri cultori della cucina. 

I piani Abimis, disponibili in più versioni, sono senza fughe per garantire il massimo dell’igiene. Lo spessore elevato garantisce massima robustezza. Anche l’alzata del piano, prodotta in un pezzo unico, viene adattata a qualsiasi situazione. Le ante, arrotondate sui quattro spigoli o squadrate, hanno un’anima in alveolare d’alluminio per coniugare leggerezza e robustezza, e attutire il rumore quando si chiude l’anta.
È il cuoco che deve adattarsi alla cucina, o viceversa?
Ai tradizionali vani squadrati, Abimis affianca il vano con angoli raggiati, per impedire allo sporco di annidarsi e facilitare le operazioni di pulizia. I ripiani nei vani e nei moduli sono estraibili, per sfruttare fino in fondo lo spazio e renderlo più facilmente accessibile.I vani, adattabili a qualunque elettrodomestico, sono realizzati in misure compatibili con il sistema Gastronorm, insieme di misure standard riferite a tutti gli elementi del cucinare.
Abimis ha studiato e brevettato la cerniera cardine di Ego. Completamente in acciaio, consente di disegnare cucine con le ante a filo, non necessita di essere regolata e facilita la pulizia.  Non solo estetica, dunque, ma anche funzionalità, sicurezza e massima igiene.


È il cuoco che deve adattarsi alla cucina, o viceversa?

Ma non è tutto, perché Abimis propone cassetti refrigerati e caldi, lavelli su misura per accogliere anche le stoviglie più grandi e personalizzazione infinita anche nelle finiture del top e delle ante, queste ultime verniciabili o rivestibili in legno, pietra naturale, pietra acrilica e altri materiali. 



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André Kertész: fotografia contemporanea fra luci ed ombre

Pubblicato da blog ospite in Design, Things I Like Today

André Kertész "Flowers For Elizabeth", New York 1976

Pioniere della fotografia contemporanea, fra sperimentazioni e street photography, André Kertész fu un maestro nel comporre con luci ed ombre

“Tutto quello che abbiamo fatto, Kertész l’ha fatto prima”. Nelle parole di Cartier-Bresson c’è la sintesi di quello che ha rappresentato André Kertész per la fotografia contemporanea del ‘900. Il fotografo ungherese è considerato uno dei padri della fotografia contemporanea e del fotogiornalismo e la sua opera ha influenzato diversi fotografi delle generazioni a venire.

André Kertész fu un maestro della composizione formale, capace di elevare oggetti banali trasformandoli immagini evocative e poetiche. Dimostrò per la prima volta che anche le cose più insignificanti e comuni potevano trovare una loro dignità nella fotografia. Sapeva trovare la bellezza intorno a sè con la sola capacità di guardare oltre il visibile, cogliendo la semplicità della vita.
La luce è l’elemento principale attorno a cui Kertész costruisce le sue fotografie: “Io scrivo con la luce” amava dire di sè. La purezza grafica del bianco e nero esalta i giochi di luci e di ombre regalando profondità e significato alle sue immagini. La perfezione formale delle sue composizioni, attentamente studiate, pone le sue foto fuori dal tempo, trasmettendo un senso di intimità e nostalgia.

"Pipa e occhiali di Mondrian" (1926)

“Pipa e occhiali di Mondrian” (1926) di André Kertész. Questa foto nel 1997 fu aggiudicata per 376.500 dollari a un’asta di Christie’s.

Settant’anni di fotografia

Kertész nacque a Budapest da una famiglia di origini ebraiche e a 18 anni acquistò la sua prima fotocamera. Durante la prima guerra mondiale, sul fronte russo polacco, come volontario, documentò con le sue foto la vita in trincea.
Trasferitosi a Parigi nel 1925, entrò in contatto col movimento dadaista prima e surrealista poi , frequentando Man Ray, Robert Capa, Berenice Abbott e diventando grande amico del collega Brassaï e di Cartier-Bresson. Nel 1927 fu organizzata una delle prime mostre fotografiche a lui dedicata.
Nel 1933 realizzò la serie delle “Distorsioni” in cui il fotografo, ispirandosi al surrealismo, sperimentò le deformazioni sul corpo umano con l’uso di luci e specchi: circa 200 fotografie delle modelle Najinskaya Verackhatz e Nadia Kasine, ritratte nude in varie pose e trasformate attraverso una serie di specchi deformanti.

André Kertész – Distorsions, 1933

Kertész  era sempre molto curioso portava la sua macchina fotografica sempre con sè. Questo gli permetteva di trovare soggetti interessanti da fotografare in qualunque situazione. Ed è per per la sua capacità di cogliere punti di vista originali e inquadrature inaspettate che è considerato uno dei pionieri della street photography.

A 42 anni André Kertész volò a New York con la moglie per collaborare con l’agenzia Keystone e pochi anni dopo ottenne la cittadinanza americana. Negli Stati Uniti, dove rimase fino alla morte, Kertész era immerso in una cultura diversa da quella europea e fu difficile per lui esprimersi attraverso la fotografia perchè le sue immagini non erano comprese e apprezzate. La rivista Life le rifiutò giudicandole troppo espressive!
Fu costretto ad adeguarsi al gusto corrente per poter collaborare con i magazine più importanti del tempo come Harpeer’s Bazaar e Vogue e tutto ciò lo rese frustrato per il mancato riconoscimento da parte della critica e l’impossibilità di veder riconosciuto il proprio valore. Nonostante questo, continuò a fotografare anche quando, malato, non poteva più muoversi da casa. Forse prendendo spunto dal celebre film di Hitchcock “La finestra sul cortile” scattò una serie di foto dalla sua finestra, pubblicandole poi nel libro “From my Window” del 1981.

Kertész oggi è riconosciuto come uno dei grandi fotografi del ‘900. Non fotografava per creare belle immagini, fotografava per esprimere se stesso. E infatti di lui Cartier-Bresson disse: “Ogni volta che l’otturatore di André Kertész scatta, io sento il suo cuore battere.”

• LEGGI ANCHE: Henri Cartier Bresson, da Parigi a Roma

L’interesse per le distorsioni di Kertész nasce nel 1917 mentre osserva un nuotatore e gli effetti deformanti dell’acqua e della luce

Chez Mondrian, Paris, 1929

Chez Mondrian, Paris, 1929

André Kertész "Shadows of the Eiffel Tower", Paris, 1929

André Kertész “Shadows of the Eiffel Tower”, Paris, 1929

André Kertész "Arm and Ventilator", New York 1937

André Kertész “Arm and Ventilator”, New York 1937

 - André Kertész Ballet, New York City, 1938

André Kertész – Ballet, New York City, 1938

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