12 Giugno 2019 / / Clever

Lo abbiamo annunciato e finalmente è arrivato: vi presentiamo la collezione del nuovo catalogo INMOTION 20.20 – SMART DESIGN FOR DYNAMIC PEOPLE.

Ricco di idee d’arredo originali, salvaspazio e trasformabili, InMotion 20.20 propone un’ampia gamma di soluzioni che permettono di sperimentare uno stile d’arredamento innovativo, in cui al centro si trovano le persone e le loro esigenze.

La novità maggiore riguarda INMOTION 20.20 SYSTEM, collezione di arredi multifunzionali dalla visione progettuale dinamica e di tendenza. Il catalogo propone 15 composizioni in cui sistemi trasformabili (letti a scomparsa, tavoli da parete, scrivanie rotanti o piani estraibili) sono integrati a programmi sistemici componibili “a spalla”. Perfette per progettare zona giorno e zona notte nella stessa stanza, offrono un’esperienza d’arredo all’insegna della trasformazione, della funzionalità e dell’interazione.
Questo video mostra i sistemi di apertura e chiusura brevettati, attestati e certificati dal CATAS.

La sezione LIVING ROOM presenta una collezione di 9 pareti attrezzate complete che rispecchiano le esigenze del vivere moderno. Ambienti eleganti e sofisticati si popolano di elementi sospesi, basi a terra, librerie e colonne ideali per esporre, contenere, ordinare, riporre. Design moderno e finiture di pregio rendono unico un programma d’arredo per il living in cui la modularità è fondamentale.

Anche la camera da letto presenta delle novità. La WARDROBE COLLECTION si arricchisce di armadi componibili e cabine armadio personalizzabili e adattabili allo spazio disponibile. Clever ha sviluppato armadiature multitasking ideali non solo nella zona notte, ma anche in open space, ingressi spaziosi o a completamento di soluzioni con arredi trasformabili.

E per finire, OFFICE, il programma che offre soluzioni per l’ufficio e gli ambienti di lavoro. Sono proposte scrivanie direzionali e operative, che favoriscono il team-working e rendono gli spazi professionali accoglienti ed esteticamente gradevoli.

INMOTION 20.20 porta con sé il connubio tra tecnica e design, l’approccio eco-friendly e l’eccellenza produttiva del Made in Italy che dal 1993 caratterizzano l’attività e la filosofia di Clever.

Trova il Rivenditore più vicino a te per scoprire tutto il potenziale della nuova collezione.

11 Giugno 2019 / / Design

cucina freestanding in frassino

Quando la cucina deve convivere con il living in poco spazio, meglio prediligere  modelli di cucine leggere e destrutturate, dal design semplice ed essenziale, proprio come la cucina freestanding Critter di STIP.

Da qualche tempo sta emergendo una nuova tendenza che riguarda il modo di concepire i mobili della cucina. In alternativa alle tradizionali cucine molto strutturate e compatte con spazi contenitivi chiusi, sul mercato sono sempre più frequenti le proposte di cucine leggere e destrutturate, “banchi di lavoro” molto semplici, leggeri, essenziali e facilissimi da montare dove non solo gli oggetti per cucinare sono a vista ma anche gli elementi tecnici si rivelano invece di essere nascosti.

Critter di STIP: la cucina freestanding in frassino disegnata da Elia Mangia

Critter è un piano di lavoro free-standing che guarda all’essenza della cucina, liberandola di tutte le componenti non essenziali ed aprendola allo sguardo. Critter vuole rompere lo schema che vede la cucina attaccata a una parete e vincolata a un ambiente predefinito, portando la preparazione del cibo al centro dello spazio e restituendogli, in maniera semplice e informale, una dimensione conviviale.
L’intera struttura è in legno massello di frassino e si assembla in pochi minuti attraverso il serraggio di 8 viti.

Critter è disponibile in diverse versioni che si differenziano in base al materiale ed al layout del piano di lavoro. Grazie alle sue varianti, è possibile scegliere il layout che più si adatta alle proprie esigenze.

Tutto a portata di mano: il piano scorrevole, in multistrato impiallacciato frassino, svela aprendosi un pratico cassetto in cui alloggiare quanto necessario per cucinare; come nelle cucine professionali, in cui nulla è nascosto e tutto è a portata di mano. Sotto il piano di lavoro è montata una rastrelliera in alluminio alla quale appendere contenitori ed utensili da cucina.

Tipicamente utilizzato come piano di lavoro nelle cucine dei grandi chef, l’acciao inox è un materiale chimicamente inerte con straordinarie proprietà igieniche ed antibatteriche, resistente ed eterno. In questa versione lavello e piano cottura sono integrati a filo top rendendo il piano di lavoro elegante e pratico da pulire.

Il piano di lavoro in multistrato laminato, disponibile in bianco e in nero (a richiesta anche in altri colori) coniuga stile e praticità

Quadro Design per la cucina Critter: puro design, pura innovazione, pura acqua.

Ottavo, design Hans ThygeRaunkjaer, della collezione Quadro Design declinato nella versione rubinetto da cucina è stato scelto dal brand STIP per accessoriare Critter.

Ottavo Kitchen, al pari di e per questo perfetto per Critter, è un esempio eccellente di come, con approccio innovativo si possano riconsiderare estetica, funzionalità, economicità e, tema sempre più urgente sostenibilità ecologica, di un oggetto fondamentale del quotidiano. Il risultato, con Ottavo Kitchen, è quasi l’archetipo nella forma, che sintetizza nell’acciaio inox la più evoluta ricerca di materiali nobili, resistenti ed atossici e nella tecnologia di funzionamento la durabilità massima. La gamma delle finiture, dal satinato, nichel, cromo fino al total black o candido bianco, ottenute con processi rigorosamente controllati e certificati, concede poi a progettisti e clienti di creare i vari mood.

L’intelligenza dei prodotti Quadro design, si spinge inoltre a risolvere brillantemente un altro aspetto, verso cui il mercato si mostra sensibile ed attento: la necessità di avere a disposizione, per bere e cucinare, l’acqua più pura possibile ed il lusso di poterla avere direttamente dal rubinetto di casa. Semplicemente azionando un deviatore, cuore del sistema brevettato Idealaqua, che prima di erogarla attraverso una bocca separata, fa passare l’acqua potabile attraverso un secondo circuito che trattiene le impurità ed ogni sostanza nociva alla salute. Anche in questo caso vince la sintesi: la tecnologia è perfettamente integrata e non inficia la purezza delle linee, il costo è assolutamente accessibile e quindi il design da, con efficacia, il suo contributo al fondamentale benessere della persona.

Per maggiori informazioni:

www.stipbystip.com

www.quadrodesign.it

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7 Giugno 2019 / / Design

Uno scaffale, una libreria, un cestino o un vassoio: dal Giappone arrivano le unità Box del sistema `Tsumi Kibako` di Aida Atelier

I box del Sistema “Tsumi Kibako” sono unità di progettazione flessibili: scatole di legno tridimensionali disponibili in formato grande, medio o piccolo e perfette per creare un sistema di scaffalatura flessibile. In base alle tue esigenze e alla tua creatività, potrai utilizzare i box in tanti modi diversi: come scaffale, come un supporto, in qualità di cestino o come vassoio, semplicemente cambiando la direzione della scatola stessa. Inoltre è possibile attaccarli uno con l’altro attraverso dei ganci accuratamente studiati. Le scatole, disponibili in cinque colori (marrone, verde avocado, azzurro cielo, arancione e rosa), possono facilmente adattarsi allo spazio e potrai utilizzarle per mostrare o celare tutto ciò che desideri.

“Tsumi Kibako” significa in giapponese Scatola di legno impilabile. Inizialmente fu progettato per la biblioteca della città di Miyakonojo nel 2018. Nello stesso anno ha inoltre vinto il Good Design Award e ha raggiunto 1 milione di visitatori in meno di un anno, diventando un nuovo luogo iconico per i cittadini in Giappone. Il progetto preveda la ristrutturazione di un ex centro commerciale inserito all’interno della biblioteca pubblica. Ecco perché il design di “Tsumi Kibako” è influenzato dalle scatole e dai contenitori tipici del mercato. Il finale è stato realizzato utilizzando il caratteristico motivo in legno dell’albero di canfora. Circa l’80% dell’albero di canfora è piantato a Kyushu, ecco perché i Tsumi Kibako sono fatti con legno locale.

Aida Atelier Tokyo

Lo studio di architettura con sede a Tokyo, in Giappone, è stato fondato nel 2009 da Tomoro Aida. Lo studio, che dal 2018 collabora con l’Italia e la Turchia, si occupa di architettura, interior design e di  product design.

Tomoro Aida è nato e cresciuto a Tokyo, ha studiato all’Institute of Technology e poi si è trasferito negli Stati Uniti, dove si è laureato al Pratt Institute nel 2001 e all’università di Harvard nel 2003. Ha lavorato per lo Studio LIBESKIND, LLC, New York e in seguito è tornato nel suo Paese dove ha co-fondato lo studio NODE, Inc. Dal 2009 gestisce il suo atelier e ha completato vari progetti in Giappone. Ilgin Ezgi Tunc è l’architetto partner: nata a Istanbul, si è laureata all’Università Politecnico di Milano nel 2014. Si è trasferita in Giappone e ha lavorato per Sou Fujimoto Architects nel 2015-2017. In seguito è entrata a far parte di Aida Atelier e lavora a vari progetti, principalmente in Europa e in Asia.

Aidaa.jp

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6 Giugno 2019 / / Design

rubinetteria bagno guida alla scelta

Arredare la stanza da bagno richiede tanta attenzione e dedizione; questa stanza ha ormai assunto un ruolo essenziale nell’economia della casa e le viene affidata la cura di un aspetto importante della giornata: il momento dedicato al relax.

Tra i tanti aspetti da valutare, uno dei più importanti è la scelta della rubinetteria. Tonda, squadrata, moderna, retrò: i modelli a disposizione e le aziende produttrici sono moltissime e scegliere tra questo vasto panorama può quasi diventare un secondo lavoro!

Al di là del gusto personale che guida nella scelta della forma preferita, ci sono delle piccole regole che aiutano nella scelta del rubinetto più giusto sulla base del lavabo che si è scelto di installare. Sì, perché il miscelatore non deve essere solo bello ma anche (e soprattutto!) giusto per il suo lavabo.

Una delle aziende produttrici di rubinetteria da bagno più all’avanguardia e che più di tutte è attenta al giusto rapporto dimensionale tra miscelatore e lavabo è senza dubbio Hansgrohe.

Quanti tipi di miscelatori lavabo esistono?

I tipi di miscelatori lavabo in commercio sono essenzialmente quattro:

  • Miscelatore monoforo: è senza dubbio il miscelatore più diffuso nelle case degli italiani e il più comodo sia da usare che da installare. Le serie che vengono prodotte sono ovviamente complete di tutta la rubinetteria per il bagno e uno dei vantaggi per i fanatici degli abbinamenti è la possibilità di avere il rubinetto del bidet identico a quello del lavabo (a volte è solo leggermente più piccolo ma nella maggior parte dei casi è proprio uguale)

rubinetto bagno monoforo

  • Miscelatore 3 fori: è quello dal sapore più retrò e che si addice perfettamente agli ambienti bagno classici. Negli ultimi tempi con la riscoperta di quello che viene definito “classico rivisitato” vengono prodotti anche rubinetti 3 fori con un taglio più moderno. Unica nota negativa è che l’acqua non viene miscelata automaticamente in uscita e quindi la regolazione va fatta manualmente usando le due manopole.

miscelatori bagno a trefori

  • Miscelatori a parete: belli, nuovi, sofisticati. Il miscelatore a parete è senza dubbio molto scenico e soprattutto molto utile per quelle zone lavabo non molto spaziose. Un’unica nota negativa: per installare questo tipo di miscelatore serve che l’impianto sia appositamente progettato in modo che l’acqua venga portata su per il muro, nell’esatta posizione in cui si troverà il miscelatore.

miscelatore bagno a parete

  • Miscelatori a pavimento e bocche a soffitto… per un effetto “wow” garantito! Sono una chicca di design per gli ambienti più chic non solo domestici ma anche per luoghi pubblici di un certo livello. Non c’è molto da dire, sono semplicemente spettacolari!

rubinetteria bagno da terra

Passando ora alla parte un po’ più tecnica, proviamo a darvi qualche istruzione su come scegliere il miscelatore lavabo giusto.

Partendo dai classici lavabi sospesi a parete, questi montano un semplicissimo miscelatore monoforo o 3 fori. Alcuni modelli hanno già il foro per ospitare la rubinetteria, altri invece hanno solo la predisposizione e spetterà all’installatore aprire il foro (oppure i 3 fori).

Per i lavabi da appoggio, chiamati anche bacinelle, si prospettano 2 alternative: il miscelatore a parete oppure il miscelatore alto.  I miscelatori a parete vengono solitamente murati a 1m di altezza (per intenderci, la stessa altezza delle prese elettriche). Considerando che il bordo superiore del lavabo va posizionato a circa 90cm di altezza da terra, la distanza ottimale tra la bocca di erogazione e il lavabo è da stimare intorno ai 10-15cm. Questa distanza permette di lavarsi le mani comodamente ed evitare spruzzi di acqua su tutta la zona lavabo. È anche una distanza sufficiente per permettere l’effetto “cascata” una volta aperto il rubinetto. Per i miscelatori alti invece la distanza tra il piano di appoggio e la bocca di erogazione è di circa 20-25cm, considerando un’altezza del miscelatore che varia da 12-18cm. Lo spazio ideale per unagevole utilizzo del miscelatore è di circa 5/7cm.

In linea di massima comunque, più alto è il miscelatore e più comodo sarà il suo utilizzo. È da valutare anche la larghezza del lavabo, per valutare anche l’eventuale acquisto di un miscelatore con la bocca prolungata che permette di allontanare la zona in cui cade l’acqua dal bordo del lavabo.

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5 Giugno 2019 / / Design

La poltrona sacco, ovvero la seduta più informale e irriverente della storia del design, conquista gli esterni, portando un tocco pop in giardino.

poltrone sacco pop in giardino

La prima poltrona sacco fece la sua apparizione nel 1968, all’apice dell’era pop. La poltrona destrutturata e informe ideata da tre giovani designer piacque a Zanotta, che da allora non ha mai smesso di produrla. Successivamente, molti designer si sono cimentati con citazioni,  versioni e rivisitazioni di questa atipica seduta.

Oggi vi presento 5 modelli di poltrone da esterno ispirate a questa intramontabile icona, perfette per dare un tocco pop al giardino. 

Scopri i must have dell’estate 2019 per il mare e la piscina

Le poltrone sacco da esterno di Arketicom

Se cercate su Google le parole “poltrona sacco” vi si apre in mondo di offerte, soprattutto di imitazioni dell’originale, tra le quali può essere difficile orientarsi. Così si rischia di scegliere in base al prezzo, dimenticando la qualità, che per un oggetto destinato all’esterno è essenziale, viste le dure prove che lo attendono.

poltrone sacco pop in giardino

Puntare sulla qualità dei materiali, su una lavorazione accurata e su una progettazione attenta al confort, alla praticità e ai dettagli, significa mettersi in casa, in questo caso in giardino, un prodotto destinato a durare nel tempo. Particolare non trascurabile, i modelli che vi presento oggi sono tutti sfoderabili, così potrete lavare il rivestimento ogni volta che volete e la vostra poltrona sacco sembrerà sempre nuova di zecca.

Con le sedute di Arketicom abbiamo già arredato un piccolo terrazzo e riempito la piscina di galleggianti, non ci resta che allestire un angolo salotto-relax in giardino. Con un tocco pop.

Dal sessantotto con amore 

Ispirarsi alle icone che hanno fatto la storia, per un designer spesso è un atto d’amore. È così che nasce 68 Sessantotto, il pouf poltrona imbottito di palline di polistirolo espanso, nella versione da esterno è rivestita con tessuto impermeabile firmato da Arketicom. Il polistirolo di alta qualità non si appiattisce ne tempo, come può capitare con alcuni prodotti che potete trovare on line, e in ogni caso l’imbottitura è contenuta in una cellula chiusa impermeabile. Divertitevi a creare il vostro salotto pop scegliendo poltrone dai colori diversi, tra le 20 nuance disponibili.

Diletta, la poltrona sacco gigante e Bermuda, il sacco triangolo

Diletta e Bermuda rappresentano l’evoluzione del classico e semplice sacco. La taglia XXL e la circonferenza più larga di Diletta garantiscono comodità e stabilità. Inoltre, è  dotata di una doppia cerniera protettiva per rabboccare o svuotare l’imbottitura senza riempire la casa di palline di polistirolo volanti.

poltrona sacco pop in giardino

Bermuda si presenta nell’inconsueta forma a triangolo e promette di inghiottire nella morbidezza chiunque ci si sieda, come il famoso triangolo che inghiottisce ogni oggetto. Pur essendo anche questa una poltrona XXL, pesa solo 6 kg, ed è rivestita con il tessuto per esterni Cheope, firmato Arketicom.

Soft Chill, il pouf sacco elegante

Elegante nella sua semplice forma cilindrica, Soft Chill é un pouf soffice e leggero, e allo stesso tempo stabile e solido. Si può usare come seduta, ma anche come poggiapiedi o piano d’appoggio. Il tessuto morbido, ultraresistente, è in fibra di manifattura italiana, come il pouf stesso, realizzato a mano. È perfetto per completare il salotto all’aperto.

poltrona sacco pop in giardino

Concludiamo con la novità di quest’anno, la poltrona sacco Gina Soft, cugina della versione rigida. Gina Soft nasce come seduta da esterno, e del classico sacco conserva la morbidezza e la leggerezza. Pensate che pesa solo 5 kg, eppure sostiene il corpo perfettamente, anche grazie alla forma ergonomica. Gina Soft è inoltre modulare, il che significa che potete creare dei divanetti da esterno super pop: basta abbinare colori come il turchese, il lime, il fucsia, ed il gioco è fatto.


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28 Maggio 2019 / / Colori

Stai ancora facendo pace col colore di quest’anno che già si parla del colore del 2020: il Neo-Mint. Una tonalità delicata di verde che di sicuro ti piacerà.


Per questo 2019 il colore eletto come protagonista è all’insegna della vitalità e dell’estate. Un rosso corallo vitale, eccitante e stimolante che ha diviso in due tutti gli appassionati di design. Chi lo ama perché è carico di ottimismo e passione, chi lo odia perché lo trova un po’ zuccheroso e di difficile utilizzo.

Insomma, mentre noi tutti stiamo ancora facendo pace con la decisione presa da Pantone, fa già capolino uno dei colori di tendenza nel 2020: il Neo-Mint. Un colore pastello ma non troppo, con quel tocco di bianco a schiarire quanto basta per rendere questa tonalità già un evergreen.

Il colore del 2020 sarà un colore gender free

Ma chi ha deciso che questo sarà uno dei colori dominanti l’anno prossimo? L’agenzia di tendenze WGSN ha svolto ricerche approfondite che riguardano moda e social media e attraverso il suo team di previsori ha delineato cinque colori di tendenza nel prossimo anno. Uno di questi è proprio il Neo_Mint.

Fresco, giovane e senza tempo, questo colore spicca anche per la mancanza di propensione verso il maschile o il femminile. Colore neutro di genere, che strizza l’occhio alla tecnologia ma anche alla natura.

Proprio questa sua natura pastello e gender free lo renderà piacevole e facilmente utilizzabile in moltissimi contesti: dalla moda all’arredo, passando per l’arte e la decorazione di casa. Nell’interior design specialmente, il Neo-Mint è un colore che contribuisce a realizzare ambienti rilassanti, dando l’impressione di allargare visivamente gli spazi.

Mood board con il colore del 2020: Neo Mint
|Image credits: CIRCU Magical Furniture Swing Sofa – The Design Gift Shop Karlson Wall Clock ‘Belt’ – Cuscino Nordic Mood / Nordisk Stämning – Cuscino e sedia einrichten-design.de – Divano Tom Tailor – Coperta in lino Tolly McRae – Tavolo in vetro BOQA – Cesto in vimini TakaTomo – Lampada FRAUMAIER – Carta da parati a pois Koko Kids |

Perfetto dalla cucina al bagno è il colore giusto da scegliere se siete indecisi tra varie tonalità. Si perché a differenza di altri colori pastello questo non è “smielato” o dichiaratamente maschile / femminile.

Si potrebbe addirittura azzardare un total look con questa tonalità, senza che l’insieme risulti pesante e poco luminoso. Anzi, ne ricaveresti una grande serenità.

Neo-Mint: gli schemi di colore migliori

Quali sono i colori migliori da abbinare a questo verde menta reso luminoso dal bianco? Possono esserci due strade: uno schema di colori analogo, oppure inserire questo colore all’interno di uno schema di colori caldi.

Nel primo caso si tratta di scegliere colori vicini al Neo-Mint sulla ruota dei colori, che siano più chiari e più scuri. Sceglietene altri due per tipo, salendo e scendendo di un tono. Avrai uno schema di cinque colori affini che correttamente dosati nei tuoi ambienti saranno in grado di creare armonia e ritmo. Aiutati con differenti tessuti e pattern per dare carattere all’insieme.

Soggiorno nordico con accenti del colore 2020 Neo Mint
Tom Tailor

Puoi decidere di imbiancare la tua parete focus del soggiorno o della camera col Neo-Mint e le altre con il colore più chiaro e poi usare i colori più scuri per creare variazioni con i tessili e le trame. Oppure usare il colore più scuro per una parete e alleggerire il resto con i colori più chiari. Oppure puoi scegliere uno schema di colori con due tonalità di grigio (uno chiaro e uno più scuro) che tendano ai colori caldi, insieme al viola cassis e all’arancione pesca. Un perfetto schema in cui il fresco trasmesso dal colore del 2020 viene bilanciato dal calore e dalla passione degli altri due.

A te decidere come fare esaltare queste tonalità: magari con un bel decoro geometrico a parete, per creare un muro icona nel tuo soggiorno. O magari nelle tende o nelle sedie. I grigi ti aiuteranno a riportare la calma dopo un’iniezione tale di energia.

Pronto a diventare un esperto dell’interior design?

Rispettiamo la tua privacy.

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27 Maggio 2019 / / Design

Il marchio danese, celebre per le rivisitazioni delle cucine Ikea, ha lanciato 3 nuovi modelli in occasione dell’ICFF di New York.

Cucine Reform lancia 3 nuovi modelli

Tre nuovi modelli per tre nuove prestigiose collaborazioni: Reform si fa in tre per allargare la gamma delle sue cucine di design.

Fatte per durare nel tempo, grazie ai materiali di alta qualità ed alla lavorazione artigianale, queste cucine mi hanno conquistata per l’attenzione ai dettagli. Elementi spesso trascurati come il taglio dei top e delle ante, le aperture, gli incastri tra elementi sono studiati nel minimo dettaglio. La funzionalità e l’estetica sono in linea con i trend più attuali, che vedono la cucina al centro della zona giorno, non più accessoria al living ma regina assoluta.

Match by Muller Van Severen

Match, come combinazione, gioco, unione tra colori e materiali, un nome che calza a pennello a questa cucina che non passa inosservata.

Il colore è l’elemento che sta alla base del lavoro della coppia di designer Fien Muller e Hannes Van Severen, con base a Gand, in Belgio. E quale materiale può esprimere meglio i colori se non la plastica? Per questa cucina è stato scelto un polietilene al alta densità e dalla texture simile alla cera, per ante e piani.

Nella cucina March, è tutto un gioco di colori e di accostamenti inconsueti. La plastica, così pop, si sposa al classico duo marmo-ottone. I sei colori delle ante possono essere combinati a piacere, mentre la superficie grezza, con le tracce della lavorazione, rende ancora più espressiva questa cucina, a metà tra il design e l’arte.

Frame by Note Design Studio

Bellezza e solidità sono gli ingredienti principali delle creazioni firmate da Note Design Studio, e la cucina Frame non fa eccezione. Più classica nelle linee e nei materiali rispetto a Match, coniuga la purezza delle linee tipicamente scandinava all’amore per la natura.

Le ante in impiallacciate in quercia europea aggiungono calore all’ambiente e sollecitano il tatto, mentre i listelli triangolari sui bordi creano una elegante cornice. Il piano in Corean è disponibile in diverse nuance, Willow, Fossil, Cacao brown et Blue diamond, mentre le ante sono in quercia scura, bianco o azzurro.

Cucine Reform lancia 3 nuovi modelli

Plate by Studio David Thulstrup

Plate è la cucina dal look classico moderno, firmata dal designer danese David Thulstrup.

Cucine Reform lancia 3 nuovi modelli

Una cucina di classe, dalle linee pure, nella quale sono i dettagli a fare la differenza. Come i profili laterali dallo spessore di soli 3 mm. O come la soluzione adottata per l’apertura, una scanalatura orizzontale lungo il bordo superiore delle ante. Ante che, a guardarle da vicino, sono costruite in modo geniale.

Cucine Reform lancia 3 nuovi modelli

Due lastre di alluminio dallo spessore di 2mm racchiudono, come in un sandwich, un pannello in mdf verniciato in nero. I bordi grezzi del pannello in mdf creano un gioco di contrasti con la superficie liscia dell’alluminio. Le ante sono disponibili in tre finiture: opaco o brillante per i colori bianco e cioccolato, oppure in alluminio spazzolato, per chi ama lo stile industrial. I piani tra cui scegliere sono due tipi di granito o l’acciaio inossidabile spazzolato.

Per saperne di più ecco il sito di Reform: www.reformcph.com


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25 Maggio 2019 / / Case e Interni

Le cucine nere hanno carattere, eleganza e una certa raffinatezza
Non so tu, ma noi abbiamo visto cucina nere un po’ ovunque ultimamente. Le cucine nere hanno carattere, eleganza e una certa raffinatezza, eppure il nero non è il primo colore che viene in mente quando si progetta una cucina.

Ci eravamo abituati a cucine bianche e luminose, abbinate a legno chiaro, come il latte e i biscotti della colazione, ma ora la cucina nera è diventata uno dei trend di quest’anno.

Nell’arredamento moderno la cucina color inchiostro contemporanea rimane al top delle scelte decor viste su instagram. La tendenza più cool prevede un look total black, che include anche il rivestimento a parete. I maggiori marchi di design scommettono che il nero diventerà così comune nella nostra casa quanto nei nostri guardaroba.

Certo, al momento non sappiamo se l’aspetto del blocco cucina contemporanea nera, che è così popolare ora, possa essere una tendenza duratura. Chissà se tra dieci anni entreremo in una cucina del genere e sapremo esattamente da quale decennio proviene.

Tuttavia l’amore per il nero in cucina non nasce oggi, ma ha una lunga tradizione.

Stile scandinavo

Come ci insegnano gli scandinavi, il nero aggiunge dimensione e profondità a qualsiasi stanza dipinta di bianco ed è fantastico abbinato alle tonalità del legno. Nel design d’interni pulito e semplice, come quello nordico-scandinavo, una cucina nera riesce a spiccare in mezzo al candore. Spesso è abbinata a piastrelle bianche quadrate con posa sfalsata e fughe scure (effetto mattoncino – vedi foto sotto). Non possono mai mancare collezioni di taglieri e piantine aromatiche.

Stile classico

Se è un po’ di romanticismo che vuoi ottenere, nello stile classico o country la cucina nera o meglio ancora black & white è molto elegante. Ha spesso pregiati piani in marmo bianco, pensili a vetrina e maniglie e rubinetteria dorata o anticata. Anche in una cucina completamente bianca, un blocco cottura a libera installazione nero richiama il design dei tempi passati. Per un effetto davvero chic il rivestimento a parete è costituito da piastrelle diamantate candide.

Stile industriale

Con la duratura moda dello stile industriale, dove le pareti vetrate con telaio in ferro nero (stile ex-fabbrica) vanno per la maggiore, la cucina nera trova un ambiente ideale tra pareti in mattoni o piastrelle stile metropolitana posate a tutta parete. Gli arredi neri possono abbinarsi anche a piani, mensole o ante in caldo legno dall’aspetto vissuto.

Stile Boho chic

In uno stile eclettico, come quello boho chic la cucina può avere parti di colore nero ed altre colorate oppure belle maioliche o cementine a parete. A completare il look un tappeto orientale, sedie spaiate e ripiani a vista con esposta una collezione eterogenea di piatti e bicchieri.

Insomma, se stai cercando un rinnovamento chic in cucina con una tonalità neutra, prendi in considerazione il nero. Dalle basi alle piastrelle, dalla pittura delle pareti al total black, fino ad alcuni elementi  (come la cappa, il blocco cottura, le lampade…) ci sono diversi modi con cui puoi lavorare con la tonalità dell’inchiostro nel tuo spazio cucina.

Abbiamo selezionato una serie di cucine nere, una raccolta di meravigliosi spazi per cucinare, intrattenere e mangiare, tra i più intriganti visti sul web. Questi ambienti hanno ciò che le cucine bianche non possono avere: un fascino misterioso e seducente, che è allo stesso tempo raffinato ed unico.

Qualunque sia il tuo stile di arredamento preferito, dai uno sguardo a questi fantastici interni per vedere se è il caso di puntare sul colore nero per la tua nuova cucina.
 

Le cucine nere sono uno dei trend di quest'anno. Hanno carattere, eleganza e una certa raffinatezza, eppure il nero non è il primo colore che viene in mente quando si progetta una cucina. Qualunque sia il tuo stile di arredamento, dai uno sguardo a questi fantastici ambienti tra i più intriganti visti sul web

   

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Anna e Marco – CASE E INTERNI

24 Maggio 2019 / / Design

Donna e Paloma, le nuove proposte outdoor per la primavera di Baleri Italia

Lanciate in occasione dell’ultimo Salone del Mobile, Donna, la nuova sedia impilabile firmata Studio Irvine, e Paloma, sedia iconica e minimalista disegnata da Radice Orlandini design studio.

Donna, firmata da Studio Irvine, è una sedia impilabile leggera ed essenziale, un complemento d’arredo versatile dalla struttura snella che nel modello outdoor è realizzato in metallo micro forato. Seduta e schienale sono un tutt’uno che si incastra perfettamente nella struttura portante, anch’essa in metallo.

sedie colorate da giardino

Ricerca di leggerezza e agilità, sia per la forma che per l’utilizzo, alla base del progetto di Donna, che nelle sue configurazioni è assolutamente adattabile a ogni ambiente. La versione outdoor, tutta in metallo, e la sua palette di colori la rendono perfettamente abbinabile a qualsiasi stile, creando un arredamento per esterni di carattere permeato da una sottile delicatezza.

sedia impilabile da giardino

Pulita e decisa nella sua essenziale semplicità, tuttavia sinuosa e leggera, quasi leggiadra, Paloma, disegnata da Radice Orlandini design studio, incarna lo spirito versatile del brand, sempre funzionale e ad alto contenuto progettuale.

sedie inmetallo colorate da giardino

Dallo schizzo a matita puro e semplice nasce il progetto di questa sedia minimalista, lo schizzo che da segno grafico tracciato su carta prende corpo e tridimensionalità trasformandosi in oggetto di design, un tubo piegato nello spazio che disegna i contorni della sedia.

La versione outdoor, la più pura in tutta la sua semplicità, è realizzata interamente in metallo nei colori azzurro polvere, giallo senape, rosso brillante e rosa antico. Perfette per i pranzi in giardino o in terrazza e per concedersi una pausa all’aria aperta.

sedie moderne da giardino

E come da tradizione per le collezioni di sedie Baleri, entrambe portano un nome di donna.

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24 Maggio 2019 / / Design

Volevo finire questa settimana in bellezza e quindi è per questo motivo che mi vedete arrivare insieme a un bel po’ di foto scattate negli ultimi mesi, con protagonista una elegantissima caffettiera dalle linee incredibilmente affascinanti!
Di chi sto parlando? Ma della caffettiera Chemex ovviamente!

Dopo averla inseguita per tanto tempo, finalmente me la sono regalata per il mio compleanno, lo scorso Novembre, e da allora ogni tanto la vedete spuntare nella mia Casetta ogni volta che ho voglia di un caffè lungo proprio come la pausa che mi voglio concedere.
Pero’ dai era davvero arrivato il momento di dedicarle un Post, dove ve la mostro più da vicino e dove vi spiego meglio perchè è tanto amata da noi coffee addicted.

Comincio subito raccontandovi qualcosa in più di questa caffettiera non solo troppo bella, una vera e propria icona per gli amanti del Design (e del caffè americano!) ma anche ormai il simbolo di quel famoso Slow Living che celebra il Tempo prezioso da dedicare ai nostri rituali domestici preferiti, che sia a casa o anche al bar.

Le Origini
Intanto partiamo dal suo inventore, il chimico tedesco Peter Schlumbohm, che nel 1941, residente negli Stati Uniti, decide di ispirarsi agli strumenti della chimica per progettare una caffettiera totalmente in vetro, materiale che sappiamo essere non poroso e capace di garantire la non assorbenza di odori, durante tutto il processo di estrazione del nostro caffè.
La forma a clessidra, sinuosa e unica, capace di renderla subito riconoscibile ovunque, è stata votata come uno dei miglior progetti dell’era moderna, perchè capace di garantire una corretta ossigenazione del caffè (diciamo come in un decanter) e un’estrazione manuale lenta e rituale.

Procedimento
Anni luce lontana dalla procedura delle macchinette che funzionano con cialde e affini, la procedura conosciuta come metodo Chemex prevede che si impari a svolgere una serie di gesti lenti e precisi prima di assaporare la propria amata tazza!
Bisogna pesare il caffè, (sono indicativamente circa 35 gr di caffè e 525 gr d’acqua per ca. 6 tazze) dopo averlo selezionato tra le miscele che più ci possono colpire a livello di gusto, misurare il quantitativo di acqua che deve essere bollente e quindi fatta precedentemente scaldare in un bollitore. Successivamente si bagna il filtro in carta e poi si passa alla vera e propria estrazione 😉
Tranquilli perchè se avete dubbi, in giro si trovano tantissimi video super esplicativi al riguardo!
Quello che otteniamo alal fine è un caffè sicuramente meno denso del nostro comune espresso ma anche dall’alto contenuto di caffeina, ricco di gusto e aromi da degustare. Insomma un vero caffè per amatori!

Curiosità
Un modello di Chemex è esposto al MoMa, il Museo di arte moderna di New York, come simbolo di quel Design capace di attraversare il Tempo celebrando la funzionalità e lo scopo per cui è stato progettato.
Come vi dicevo è diventata la caffettiera simbolo della filosofia di vita, dall’approccio più lento e consapevole, sempre più conosciuta come Slow Living. Tantissimi sono infatti colori che sono diventati estimatori dell’oggetto in sè proprio avvicinandosi a un lifestyle rilassato e suggestivo, suggerito dai bellissimi Styling che impazzano un po’ ovunque sul Web quando si parla di atmosfere di chiara ispirazione SLOW.
Sono sempre più numerosi i bar che, sposando questa nuova filosofia e approccio alla voglia di provare nuove abitudini, creano angoli veri e propri, all’interno delle loro postazioni, completamente dedicati a chi ha voglia di assaporare uno slow caffè!!!

La Chemex la potete trovare nella versione da 3/6/8 fino a 10 tazze (la mia che vedete in foto è il modello da 6).
Io vi consiglio di guardarvi bene in giro prima di acquistarla, perchè ho notato negli ultimi mesi un certo aumento di prezzo a causa credo della grande richiesta. In questo le tendenze giocano un ruolo molto forte sul mercato bisogna davvero dirlo!
Io spero che questa piccola presentazione vi sia stata utile e vi abbia aperto le porte di un nuovo mondo, a metà tra la passione per il Design e la scelta di vivere con più attenzione e presenza un gesto antico e felice come quello di “farsi un bel caffè”!

Ah dimenticavo, se avete voglia di curiosare tra altre foto e ispirazioni a tema SLOW LIVING vi aspetto con una cartella pinterest dedicata, che ultimamente si sta riempiendo di meraviglie che ho tanta voglia di farvi conoscere!!!