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#8 street art che vi faranno venir voglia di imparare a disegnare

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La street art da molti viene ancora collegata con quelle orrende scritte vandaliche che vediamo apparire tutti i giorni sui nostri muri e sui nostri palazzi.

Ma quella non è arte e non si tratta neanche di murales. La street art vera è meravigliosa, capace di trasformare ogni piccolo pezzo delle nostre città in una tela.

Grazie ai giusti artisti e ai giusti interventi gli angoli più anonimi dei nostri quartieri potrebbero trovare nuova vita e una nuova dignità.

STREET ART IN GIRO PER IL MONDO 

Di solito il luogo preferito degli artisti di strada sono i muri di costa degli edifici residenziali. Capita sempre più spesso che vecchi edifici vengano distrutti, lasciando spaiati quelli precedenti a fianco.

È brutto vedere queste pareti bianche, che si rovinano nel tempo. Perché non darle in mano a questi writer e artisti?

street art

Immagini via Pinterest

street art

Immagini via Pinterest

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Immagini via Pinterest

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Immagini via Pinterest – © Zabou

Non sono bellissimi questi colori e questi disegni? Invece di sbattere contro una parete abbandonata queste opere ci permettono di sognare e di immaginare nuovi mondi.

Una mega parete di libri non sarebbe il sogno di tutti? In mezzo ad una città poi!

Ogni elemento disperso può contribuire a diventare un pezzo d’arte. Ecco che una telecamera diventa la testa di un robot: geniale.

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Immagini via Pinterest

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Immagini via Pinterest

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Immagini via Pinterest

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Immagini via Pinterest

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Immagini via Pinterest

Ma questi murales possono anche veicolare messaggi importanti, aforismi da ricordare e non dimenticare.

È bello vedere come da un’idea geniale venga realizzato un disegno, che ridà dignità anche ad un muro mezzo rotto, degno di nessuna importanza.

Ma anche i dissuasori del traffico diventano degli alleati artistici: che ne dite di questa Torre di Pisa?

Dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse. E il mondo appare diverso.
John Keating (Robin Williams), in L’attimo fuggente, 1989

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Mobile bagno con colonna: minimo ingombro, massima funzionalità

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Design

In un bagno piccolo spesso ci si ritrova ad avere un’unica parete a disposizione su cui collocare un mobile bagno che vorremmo fosse quanto più possibile capiente, con contenitori spaziosi in grado di contenere asciugamani e prodotti di bellezza…magari per tutta la famiglia.

Una delle migliori soluzioni per arredare una stanza di dimensioni contenute è un mobile bagno con colonna: questa tipologia di arredo è completa di tutto quello che serve, è bella da vedere e può essere personalizzata in moltissimi modi, dal numero di colonne all’abbinamento di colori e materiali tra i vari elementi.
Il mobile sottolavabo può essere posizionato a terra o sospeso, la colonna può essere pensile o in appoggio, da usare come mobile alto tipo armadietto, o con ante, cassetti, vani a giorno, o ancora nella versione mezza colonna.

Ma ho corso troppo: vediamo una per una quali sono le possibilità di configurazione di un arredo per il bagno dotato di colonna contenitore.

Mobile bagno con colonna contenitore: quale modello?

A seconda della grandezza della parete potete scegliere un mobile corredato di una o più colonne, di una mezza colonna o di un’intera composizione di pensili contenitore che vi permetteranno di creare una vera e propria parete attrezzata.
La colonna può essere sospesa a parete o in appoggio a terra, adiacente al mobile sottolavabo o staccata da questo elemento.

Ecco nel dettaglio tutte le soluzioni possibili:

  • base lavabo con colonna integrata: se la stanza è molto piccola la soluzione ideale è quella di optare per un arredo bagno compatto con colonna il più possibile integrata al blocco della base porta lavabo, come nei modelli qui sotto

Mobile bagno sospeso con portalavabo a 1 cassetto e colonna integrata Atlantic N46

  • mobile bagno con 1 colonna: per una parete piccola ma organizzata. Se lo spazio lo permette potete scegliere un modello con colonna staccata dalla base lavabo, da posizionare dove preferite, attaccata al muro o a terra

Mobile arredo bagno bianco con colonna a un'anta Blizzard Consolle

  • bagno con 2 colonne: a ognuno la sua, per un bagno condiviso con la vostra dolce metà, ma senza condividere anche gli spazi per i prodotti per la cura del corpo. Oppure per dividere gli oggetti collocando i prodotti di benessere nel primo pensile e gli asciugamani nel secondo

Mobile bagno

  • con 3 colonne: il bagno a misura di famiglia. Che siate in tre o in quattro (o anche di più), con tre colonne contenitore ognuno può trovare lo spazio sufficiente per le proprie cose. Ideale anche se siete in due, con il terzo mobile pensile da dedicare agli asciugamani o ai prodotti e agli accessori che condividete. Utilissimo anche per contenere prodotti di pulizia e i rotoli della carta

N26 Atlantic propone un arredo bagno moderno ed essenziale ma con 3 capienti colonne

  • arredo bagno con mezza colonna: piccola ma piena di potenzialità, la mezza colonna è perfetta per completare un bagno piccolo, di servizio o dedicato alla stanza degli ospiti

  • colonna e specchio contenitore: ottimizza al massimo lo spazio con un’accoppiata vincente. Il mobile bagno dalle dimensioni contenute è spalleggiato da un’ampia colonna pensile e da uno specchio che nasconde dei vani contenitivi. Quando si dice: sfruttare fino all’ultimo centimetro

I mobili a colonna per il bagno possono essere ulteriormente personalizzati. Oltre ai semplici modelli ad un’anta, sono disponibili modelli a due ante, con cassetti oppure con vano a giorno per tenere a portata di mano i prodotti di uso quotidiano, i vostri profumi preferiti o anche oggetti decorativi e diffusori per profumare l’ambiente.

Ecco i modelli più diffusi:

  • colonna bagno con una o due ante

  • colonna bagno con ante e cassetti

  • colonna bagno con vano a giorno

  • colonna a giorno…o libreria da bagno?

Le misure del mobile colonna

Non esistono delle misure standard e ogni azienda cambia, ma in linea generale consideriamo una colonna bagno un mobile alto dai 150 cm fino a circa 200 cm. Ecco uno schema con alcuni esempi:

L’ampia componibilità e libertà di personalizzazione vi permetteranno di creare composizioni adatte ad ogni genere di spazio. I sistemi d’arredo moderni consentono infatti di combinare tra loro basi e colonne di tutte le misure, dai più piccoli lavamani fino ai mobili con doppio lavabo. I modelli di colonna sono svariati e possono essere usati singolarmente o in gruppi da posizionare a lato del mobile lavabo oppure, se lo spazio non lo permette, sulla parete dei sanitari. In questo ultimo caso il mio consiglio è quello di scegliere dei pensili e non delle colonne, per sfruttare meglio la parete e creare composizioni decorative asimmetriche, come nella foto che vedete qui sotto.

Volete ricevere più informazioni o avete in mente una composizione per il vostro bagno che non avete trovato in questo articolo? Cliccate qui sotto per ricevere la nostra assistenza su misura!

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Etam Cru la street art si è fatta grande, anzi, gigante!

Pubblicato da blog ospite in Design, Things I Like Today

Etam Cru street art Moonshine

Un po’ grotteschi un po’ surreali e un po’ naif, i murales del duo di street artist Etam Cru, dominano le strade con le loro dimensioni extra large, colorando le città di tutto il mondo

Etam Cru è il nome con cui è universalmente conosciuto il duo di street artist polacchi Betz e Sainer, fra i maggiori esponenti della street art a livello internazionale.
Bezt (Turek, 1987) e Sainer (Lodz, 1988) sono entrambi laureati all’Accademia di Belle Arti, dove hanno studiato pittura, serigrafia, illustrazione e design grafico. E’ lì che si sono conosciuti e hanno iniziato la loro collaborazione sotto lo pseudonimo di Etam Cru. Le due distinte personalità artistiche, sebbene diverse, si fondono perfettamente completandosi dal punto di vista estetico e tecnico. Ne deriva uno stile figurativo elegante che si compone di personaggi fantasiosi, grotteschi e un po’ naif. I loro murales surreali incorporano leggende locali, misticismo e folklore, spesso con una buona dose di spirito, e suscitano emozioni e stati d’animo contrastanti.

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Essendo in due probabilmente raddoppiano le idee, le ambizioni e di conseguenza anche le dimensioni dei soggetti. Si perchè le dimensioni extra large delle loro opere sono un marchio di fabbrica da quando i giganteschi murales di Etam Cru colorano le facciate dei palazzi di mezzo mondo, dalla Polonia al Portogallo, dall’Italia alla Germania, Bulgaria, Norvegia, Svezia e Stati Uniti.
Lavori impegnativi, realizzati con l’uso di gru e impalcature, e che impiegano giorni e giorni di lavoro ma non deludono mai. Queste spettacolari immagini fatte di personaggi bizzarri e situazioni surreali svettano sulle strade, sono piene di colore e modificano radicalmente il panorama urbano. Coprendo intere facciate di palazzi, i due artisti polacchi trasformano le grigie strade cittadine in una galleria d’arte a cielo aperto.

Etam Cru “Coffee Break” – Pigneto, Roma 2014

Il progetto, curato dalla Galleria Varsi, è un murales di ben 32 metri d’altezza (!!) realizzato sulla facciata di un palazzo di 8 piani al Pigneto. I ragazzi di Etam Cru hanno colto alla perfezione lo spirito della città: un uomo coi baffi che spunta fuori da un cassonetto della spazzatura, sorseggiando il suo caffè… una scena che non ci stupiremmo di vedere davvero nelle strade di Roma, dove la spazzatura è ovunque!

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etam-cru-street-art-beztBetz – Etam Cru

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Ciò che rimane nel cassetto…

Pubblicato da blog ospite in ArchitettaMI, Design

Ciò che rimane nel cassetto, non è detto che un giorno non possa venir fuori. Così come è accaduto al prodotto di cui vi voglio parlare, nella speranza che si avverino anche i sogni di molti di noi.

Sta arrivando Natale e stiamo già pensando ai possibili regali da mettere sotto l’albero.

Se volete fare un regalo, che sia speciale, che porti dentro di sé una storia, affrettatevi ed andate da Danese a Milano perché è arrivata Lumoid di James Irvine.

Detta la premessa (che farà sorridere chi so io), in realtà non voglio parlarvi di questo. Lo fa benissimo Danese nella pagina del prodotto. L’azienda racconta come è nata Lumoid e perché è arrivata solo oggi anche se progettata nel 1991, leggetela è fondamentale.

Oggi invece vi voglio parlare di chi sta dietro alla realizzazione, di chi ha la capacità di tradurre in materia alcune opere venute fuori dal genio di designer di fama internazionale.

Il mondo della ceramica mi ha sempre affascinato. Trovo meraviglioso che un qualcosa, che all’inizio non ha forma, possa diventare un oggetto, utile o anche no, capace di emozionarci. Oggi lo chiamiamo Design, ieri lo chiamavamo Arte.

E sono Arte i pezzi che Alessio Sarri crea nel suo laboratorio di Sesto Fiorentino.

Ho avuto modo di toccare con mano le sue creazioni e vi posso garantire che l’emozione è tanta!

Ho conosciuto Alessio tanto tempo fa, mi sembra passato quasi un secolo. L’ho conosciuto grazie a Ettore Sottsass, visto che Alessio è stato l’artefice delle straordinarie opere ceramiche di Ettore. L’ho ritrovato perché avevo saputo che esponeva durante il Salone del Mobile al Centro Artistico Alik Cavaliere. Volevo incontrarlo per mostrargli un oggetto, che aveva contribuito a realizzare per me, ma che non aveva mai visto nella sua interezza. E’ stata l’occasione per ringraziarlo e fare un tuffo nel passato. Sorprendente come rivedere lui mi abbia riportato alla mente Sottsass. La passione di Alessio per il suo lavoro mi ha ricordato quello che io vedevo in Ettore: un uomo che aveva l’età di mio nonno, ma che sapeva guardare il mondo con gli occhi di un bambino. E come un bambino aveva la capacità di vedere oltre, ma di cogliere con estrema naturalezza i dettagli.

Dettagli che anche Alessio Sarri sa cosa significano nel suo lavoro, poiché la materia non può essere plasmata a piacimento. Sottostà a regole fisiche e meccaniche. E quando il genio è capace di cambiare queste regole, allora possiamo veramente parlare di Arte.

Vi lascio con le foto della realizzazione di Lumoid nel Laboratorio di Alessio Sarri.

Credits photo Claudio Pulicati, che ringrazio anche per avermi reso partecipe delle varie fasi del progetto.

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Alessio Sarri_colatura

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Dettagli colatura

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Rifinitura

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Claudio Pulicati_rifinitura

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Essiccatura

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Secondo forno

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Pronti per partire

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Dettaglio Lumoid

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Imballaggio

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Le stampe di Leah Bartholomew

Pubblicato da blog ospite in +deco, Decor, Design

Il sito di Leah Bartholomew è da vedere non solo per le sue vibranti stampe ma anche perché lo styling delle foto che presentano il suo lavoro è molto bello e cibo per la mente creativa. L’immagine qui sotto, ad esempio, presenta un’attraente camera da letto dove tutti gli elementi si combinano in armonia: i pezzi in legno funzionali ma di stile, la biancheria da letto in lino ben abbinata, i quadri dai colori intensi.

Agli Italiani piacciono i muri bianchi. Generalmente investono in lavori di ristrutturazione, materiali e finiture di qualità e per questo motivo scelgono poi soluzioni decorative prudenti, che non li stanchino nel giro di qualche mese. Quando poi si trasferiscono nelle loro case nuove di zecca, trovano lo spazio freddo e privo di personalità e spesso mi chiedono come aggiungere colore e carattere. Il miglior modo è quello di scegliere cose da attaccare al muro originali e accessori colorati. Tieni presente che colorato non significa necessariamente rosso accesso o giallo sole. Può anche significare una ben pensata composizione di tessuti naturali in colori presi dalla natura, una combinazione inusuale di toni (come in alcune delle foto prese dal sito di Leah Bartholomew) o piante e fiori.

 

Non mi stancherò mai di dire che tenere la casa decentemente ordinata e mettere in mostra solo oggetti carini è tassativo. Non importante se la vecchia zia si potrebbe offendere se non vedo l’angelo di porcellana orrido che vi ha regalato al matrimonio. Il tuo benessere estetico è molto più importante.

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Stufe a pellet, una guida al riscaldamento

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Design

L’inverno sta arrivando ed è importante non farsi cogliere impreparati,  pensando in tempo come riscaldare la nostra casa. La soluzione ottimale dovrebbe essere una sintesi che coniuga con successo  tutti gli aspetti, quello economico, quello estetico e quello volto al risparmio energetico. Un buon compromesso potrebbe essere rappresentato dalle stufe a pellet, che funzionano in maniera simile alle classiche stufe a legna, inquinando molto meno e con costi molto ridotti rispetto ai sistemi di riscaldamento tradizionali.

Infatti i vantaggi che presenta il pellet sono molti, dalla sua economicità, alla facilità di trasporto del materiale già imbustato in pratici sacchetti e per finire la possibilità di stoccarlo facilmente in casa (preferibilmente in un luogo asciutto, dove l’umidità non ne alteri il rendimento facendogli produrre meno calore ma con più fumi); inoltre se il pellet utilizzato è certificato e di qualità, la stufa avrà una lunga vita negli anni, producendo meno cenere, con una minore manutenzione e meno consumo.

Per quanto riguarda la fiamma vera e propria, oltre all’aria che viene introdotta per renderla più “viva” e piacevole, scegli un braciere più allungato, che la distribuisca in maniera omogenea non concentrandola in maniera innaturale in un unico punto.
Per quanto riguarda la silenziosità, alcune stufe a pellet sono dotate di una ventola che diffonde il calore e si blocca quando si raggiunge nell’ambiente la temperatura voluta; ovviamente le stufe a pellet più silenziose sono quelle tradizionali, che non hanno la ventola ma scaldano semplicemente per convezione.
Le stufe possono essere inoltre ad aria, che espellono l’aria direttamente da una feritoia posta sulla stufa o ad aria canalizzata che espellono l’aria da una feritoia posta sulla stufa e permettono di canalizzare l’aria in appositi condotti per riscaldare anche altri ambienti nei quali confluiscono queste canalizzazioni di aria; ci sono poi quelle ad acqua e con questa tecnologia le stufe si comportano esattamente come una caldaia, riscaldando l’acqua ed immettendola in un circuito chiuso per riscaldare anche i caloriferi posti in altre stanze.

Prima di procedere alla scelta della stufa, in ogni caso è bene valutare quale può essere quella più adatta alle tue esigenze; verifica innanzitutto se disponi di una canna fumaria ( in caso contrario dovrai farne realizzare una nuova), valuta in quale stanza pensi di installarla, informati per valutare i prodotti più moderni, con basse emissioni ed elevato rendimento, infine chiedi un sopralluogo ad un tecnico di fiducia che ne curi l’installazione e soprattutto la “prima accensione”.

*post sponsorizzato*

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CAFElab | studio di architettura


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Illustrazioni fantasy (ma non solo) di Jonathan Stroh

Pubblicato da blog ospite in Design, Things I Like Today

illustrazioni fantasy jonathan stroh omera

Jonathan Stroh disegna illustrazioni fantasy che ci portano in un universo fantastico e avventuroso, pieno di magia e azione

Jonathan Stroh è un illustratore e animatore di Seattle dalla inesauribilie creatività e dallo stile unico.
E’ specializzato nelle illustrazioni fantasy per libri per ragazzi e nella creazione di personaggi e sfondi per videogame. Sono sue le illustrazioni della serie di romanzi “Legends of Orkney” di Alane Adams una saga fantasy di avventure mitologiche. Una collana di libri per ragazzi che si arricchiscono di rappresentazioni straordinariamente vivide e fedeli grazie al talento e all’immaginazione visionaria di Jonathan Stroh. I suoi disegni sono così irresistibili che con le sue illustrazioni è stato realizzato anche il gioco BattleKasters un mobile-game basato proprio sulla saga di Legends of Orkney.

illustrazioni fantasy jonathan stroh akkar
La cosa incredibile è che Jonathan Stroh realizza animazioni e illustrazioni vettoriali direttamente in Flash! Come spiega sul suo profilo Tumblr, inizia disegnando i contorni ed eliminandoli una volta completati i riempimenti. Poi passa alla fase di animazione, sempre in Flash anche se a volte, per le scene più complesse, si affida ad After Effect.
Personaggi coraggiosi, audaci o sinistri si animano così sullo sfondo di paesaggi immaginari per portarci in un universo fantastico e avventuroso, pieno di magia e azione. Jonathan Stroh ha la capacità di rappresentare il senso dell’ignoto e dell’avventura in modo quasi tangibile attraverso le sue bellissime illustrazioni fantasy.
Insomma, godetevi la gallery e lasciatevi trasportare dall’avventura!

illustrazioni fantasy di jonathan stroh libri per ragazzi

illustrazioni fantasy di jonathan stroh sfondi videogame

illustrazioni fantasy jonathan stroh deers

Le illustrazioni fantasy (ma non solo) e le animazioni sono realizzate in Flash!

illustrazioni fantasy jonathan stroh machine

illustrazioni fantasy jonathan stroh coyotes

illustrazioni fantasy jonathan stroh aloespectabilis

illustrazioni fantasy jonathan stroh wani

illustrazioni fantasy jonathan stroh frog

illustrazioni fantasy jonathan stroh

illustrazioni fantasy jonathan stroh duck lake

illustrazioni fantasy di jonathan stroh animazioni

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Maminicuisine: una cucina compatta e pronta all’uso

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor
dettagli home decor

Design, innovazione tecnica ed esperienza artigianale in un unico piccolo complemento. 

Creata da Charlotte Raynaud e da Felix Hegenbart, designer ed ebanista a Aix en Provence, “maminicuisine®” propone mini-cucine di fascia alta, ideate appositamente per ambienti piccoli, uffici e abitazioni turistiche. Le minicucine sono ultrafunzionali, pensate per offrire il massimo comfort in un ambiente ridotto

In meno di un metro quadro riuniscono gli elementi essenziali di una cucina: una piastra a induzione, un frigorifero, una lavastoviglie e un lavello. Quando non è più utile, la cucina si può poi richiudere, e sparisce trasformandosi in un sideboard lineare e contemporaneo.

Il piano di lavoro in HI-MACS® è stato pensato nei minimi dettagli, implementato con un portacoltelli magnetico, un supporto iPad per leggere le ricette e una pratica gola dove riporre gli utensili da cucina.

dettagli home decor
dettagli home decor
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Una cameretta in mezzo al mare

Pubblicato da blog ospite in ArchitettaMI, Design

Quando ho dovuto realizzare il progetto della cameretta, non sapevo nulla sui gusti del bambino, né avevo ricevuto indicazioni da parte dei genitori. Le informazioni che la mamma mi aveva dato erano solo pratiche: un letto, un letto per l’amichetto ospite, un armadio capiente, una scrivania, dei contenitori per i giochi. Il letto in più però non doveva essere un divano letto e non potevo neanche mettere un letto a castello. Insomma dove potevo mettere un letto in più, senza riempire troppo lo spazio di elementi che avrebbero tolto libertà al gioco?

La risposta non è tardata ad arrivare: ho pensato “lo nascondo!“.

Così quello che ho proposto ai genitori è stato di fare un letto rialzato, una pedana e sotto la pedana avrei nascosto il secondo letto.

Il letto per Federico però non è un semplice letto con al di sotto un altro. La pedana occupa tutta una parte della stanza perché mi piaceva l’idea di far salire e scendere il bambino durante i giochi. Mi immaginavo Federico giocare ai pirati e dare i comandi alla sua ciurma da una posizione alta. Non ho figli maschi, ho due bimbe, ma mi immagino così i giochi dei maschietti, forse perché ho ancora negli occhi il film di Peter Pan della Disney.

Insomma Federico un capo pirata! Mi sono detta: “però ci vorrebbe il mare…”. Solitamente quando si pensa a qualcosa il nostro sguardo tende a guardare leggermente in alto. Questa volta però dovevo rivolgerlo in basso. Ho cercato un pretesto plausibile per farmi accettare il mare in cameretta da parte dei clienti. E l’ho trovato!

La camera presenta un pavimento bellissimo, che ho mantenuto. E osservando gli splendidi giochi di geometrie mi sono accorta che il mare era già lì, nella fascia che segue le pareti.

pavimentazione

L’anima del progetto era delineata. Ora dovevo solo scegliere gli elementi e le zone da decorare. La cliente mi aveva chiesto di proteggere le pareti vicino al letto e alla scrivania, perché più soggette a sporcarsi. Così ho colto al balzo l’occasione e ho decorato esattamente queste due zone. Il letto è diventato la nave munita di vele per cavalcare il mare!

letto-con-le-vele

parete-decorata-con-onde

 

Quando ho presentato il progetto ai clienti il papà ne era entusiasta. E’ un velista e quindi adora il mare e tutto ciò che lo può portare alla mente. Senza saperlo avevo colto nel segno!

Questo è il progetto che inizialmente avevo proposto, leggermente modificato in seguito.

G:1tentativoVol1_LAVORI_SITO_lavoriTHALITA MALAGO'ARREDI

Queste invece le foto che per il momento ho a disposizione, ma spero pian piano di avere la possibilità di fotografare l’intero appartamento.

cameretta-bimbo_

cameretta-bimbo_armadio-e-tappeto_

cameretta-bimbo_scrivania-e-libreria_

cameretta-bimbo_scrivania_

Se siete curiosi di conoscere gli arredi, la maggior parte sono stati acquistati su Smallable. Vi elenco sotto le diverse aziende:

 

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Sulle panche di Torafu Architects e su quello che la gente sostiene con il proprio voto

Pubblicato da blog ospite in +deco, Design

La gente sembra essere sorpresa ma io non lo sono.

Il fatto che gli Americani abbiano votato Trump e che la Gran Bretagna abbia votato di lasciare l’Europa mi preoccupa ma non mi ha stupito.

La gente ha coscientemente votato per un paese più individualista e nazionalista. In un periodo in cui le responsabilità che i paesi capitalistici hanno avuto in aizzare o creare conflitti e atrocità in giro per il mondo stanno venendo a galla, molta gente ha deciso, con il proprio voto, di affermare una tendenza.

Hanno ammesso che non vogliono o possono prendersi la responsabilità delle sorti del mondo, che preferiscono concentrarsi su stessi, sostenere una politica più chiusa e se possibile pretendere che quello che succede altrove non li riguarda. Troppo è il peso di quello che i cittadini non sanno neanche di aver fatto, troppo è il pesa della politica passata.

Oltretutto questi risultati evidenziano il fatto che la gente vede gli immigrati come una minaccia alla propria stabilità e alla propria posizione all’interno della società.

Spero che i nostri governi e noi stessi, abitanti dei paesi capitalistici, saremo capaci di trovare il modo di costruire una società più sostenibile per noi stessi e per i paesi più poveri.

Vi lascio con questi pensieri e con, a supporto, le panche Dozo di  Torafu Architects.

Fatte in legno di cedro rosso e acciaio, queste panchine incorporano un bastone da passeggio. La linea essenziale della seduta è resa più poetica dall’aggiunta di un elemento inusuale, il bastone, che funge anche da supporto nell’alzarsi.

Bellissima!
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