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La luce quale strumento per generare benessere

Pubblicato da blog ospite in Design, Luxemozione

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articolo scritto da: Giacomo

Nelle ultime settimane, a seguito della trasmissione Presa Diretta in cui si è trattato il tema della luce nelle città ed altri argomenti correlati, si sta parlando parecchio di problemi legati all’illuminazione.

[Nella foto in header Tom Merton via Getty Images]

Purtroppo, a mio avviso, a causa di una informazione poco precisa o corretta data nel corso servizio  in prima serata, sono  fioriti sui vari social network articoli dai toni apocalittici tipo “LED=BLU=CANCRO”.

Nella maggioranza dei casi si tratta di pezzi past and copy di articoli presi qua e là, alcuni molto datati o imprecisi o che fanno riferimento a normative o documenti che non sono stati nemmeno letti. Ma come meravigliarsi siamo nell’era della post-verità no? Ognuno porta l’interesse dove fa più comodo senza badare a spese e senza interessarsi della conseguenze.

Questa premessa non è per sminuire eventuali criticità della tecnologia LED, o altre utilizzate nell’illuminazione. Chi mi segue sa benissimo che sono sempre stato molto duro con chi, in tempi non sospetti, proponeva i LED come panacea per tutti i mali.

Alcuni aspetti critici della tecnologia LED sono riportati ad esempio qua:

Le criticità esistono e vanno affrontate in modo serio, trattando un argomento per volta e non in una trasmissione confusa di poco più di un’ora e non senza utilizzare come referenti persone realmente preparate in materia.

Oggi si proponeva su Linkedin un tavolo di discussione multidisciplinare: io sono assolutamente favorevole!

Ciò che personalmente condanno è la strumentalizzazione di alcune informazioni, nel tentativo di tirare l’acqua al proprio mulino, sia esso politico o commerciale.

Luce e benessere

Questo cappello in realtà per  creare il presupposto al tema che vi propongo oggi, un video di una conferenza promossa da TEDMED e tenuta un paio di anni fa dalla dott. Prof. Mariana G. Figueiro Light and Health Program Director al LRC Lighting Research Center presso il Rensselaer Polytechnic Institute di NY. Centro di ricerca all’avanguardia sulla tecnologia allo stato solido, luce e benessere, trasporto della luce e efficienza energetica.

Nel video la professoressa Figueiro parla dell’uso della Luce quale strumento per migliorare la nostra salute e benessere.

Come promesso sul Italian Lighting Design Promotion Group di Facebook, ho trascritto e tradotto in italiano il video, in modo che fosse fruibile da tutti. Tra parentesi ho aggiungo alcune mie note che servono a comprendere meglio alcuni passaggi. Ho aggiunto anche alcune immagini tratte dal video o da una mia collezione personale.

Ecco la trascrizione in italiano:

Se spegniamo la luce non ci è più possibile di vedere, se la riaccendiamo siamo in grado di vedere nuovamente, questo è quello che generalmente si sente dire quando si parla d’illuminazione.

Sono qua per raccontarvi che c’è molto altro quando si parla di luce, oltre alla sola capacità di vedere. La luce non è solo visione, ma tocca le nostre vite in vari modi differenti, anche se, probabilmente, l’unico momento che ci accorgiamo di essa è quando la corrente viene a mancare e ci troviamo a cercare, arrancando nel buio, la torcia elettrica che non ricordiamo mai dove è stata messa.

Una volta mia madre mi disse: “ci sono solo due cose certe nella vita, la morte e le tasse”. Beh io vorrei aggiungere qualcosa di più positivo alla lista: ci sono anche albe e tramonti. In risposta a questo ciclo naturale di 24 ore, al ciclo di alternanza tra luce e buio, abbiamo sviluppato un orologio biologico di circa 24 ore che regola il nostro ritmo circadiano che, appunto, si ripete approssimativamente ogni 24 ore.

Il Sistema Circadiano

Così come il ciclo sonno-veglia, lo schema di alternanza tra giorno e notte sono strumenti che comunicano al nostro corpo di fare la cosa giusta al momento giusto. Esporsi ad una dose continua di luce al momento sbagliato della giornata, può portare all’insorgere di patologie; viceversa se gestita in modo corretta, l’esposizione, al momento giusto, può ad esempio aiutare a dormire meglio e a contribuire ad un miglioramento degli stati di depressione, ecc.

ritmi circadiani
Infografica esemplificativa dell’andamento sonno-veglia di 24 ore

Ma non tutta la luce è uguale ai nostri occhi, il nostro Sistema Circadiano è un “ricettore di cielo blu” (si ricorda che la temperatura di colore della volta celeste è caratterizzata da valori che cambiano a seconda dell’ora, della stagione e della latitudine. Che sia aggirano a valori medi attorno ai 6500K in condizione di cielo coperto e molto superiori in condizioni di cielo sereno)

Daylighting temperature colore
Nell’immagine due grafici tratti da un articolo dal titolo “Effetti visivi e non visivi
della luce naturale e artificiale”  pubblicato sulla rivista LUCE dalla professoressa Laura Bellia dell’Università Federico II di Napoli , ed altri. I grafici si riferiscono all’area di Napoli, periodo invernale.

Il nostro Sitema Circadiano è alla ricerca di “luce blu” nella quantità  necessaria  al  nostro corpo per garantire il massimo dell’allerta al momento giusto della giornata. La giusta quantità di luce durante il “mattino biologico”aiuta ad  addormentarsi prima alla sera, mentre un’esposizione non idonea alla luce durante la “sera biologica” può portare ad un ritardo del periodo di sonno.

(da notare che ci si riferisce sia ad una specifica distribuzione spettrale – luce blu- ma anche quantità e modalità e tempi d’esposizione)

La luce naturale  è la sorgente d’illuminazione ideale per mantenere inalterato il sistema circadiano: è accesa o spenta al momento giusto della giornata ed è caratterizzata dalla giusta temperatura di colore ed intensità.

Tuttavia in epoca moderna, con la diffusione della luce artificiale in ambienti indoor, abbiamo letteralmente “armeggiato”con il normale ciclo sonno-veglia. Siamo esposti a troppo poca luce durante il giorno e troppa durante la sera, e purtroppo questo ha generato delle conseguenze.

Vi porterò ora alcuni esempi per far comprendere meglio perché è così importante tener traccia dell’esposizione alla luce durante il giorno ed esporsi in modo in modo corretto alla luce giusta e al momento giusto, durante la giornata.

Il problema del Jet Lag

Molti di noi soffrono di Jet Lag, quando ad esempio voliamo da New York a Vienna. Quando di giorno, dopo una lunga notte passata sui sedili scomodi dell’aereo ,e potete capire perfettamente cosa intendo se non volate in prima classe,  la prima cosa che facciamo è tirare su le tendine e guardare fuori dal finestrino. Bene, non fatelo!

La luce del giorno, in quel momento, può ritardare il tempo del nostro orologio biologico e, per regolarci con il fuso orario di Vienna dobbiamo spostare in anvanti il nostro orologio biologico. Così la prossima volta che volate in Europa potreste considerare la possibilità di indossare un paio di occhiali gialli, simili a quelli che si vedono qua sotto.

JET LAG luce e benessere

In questo modo, riducedo le frequenze di spettro più basse della luce naturale (ricordo che il limite di visione varia da 380nm a 780nm,  frequenza del blu è circa 400nm, rosso poco prima di 780mn), in questo modo si può ridurre l’effetto del Jet Lag.

campo del visibile luce e benessere

L’utilizzo di tablet e smartphone prima di dormire

Se avete problemi a fare addormentare i vostri figli durante il periodo di scuola , perché non provate a  far spegnere loro smartphone, tablet, monitor PC, ecc. almeno un paio di ore prima del momento di andare a letto.

Anche la retroilluminazione di queste interfacce può portare ad un ritardo del periodo di sonno.

smartphone luce e benessere

La luce e la cura delle patologie

Se siete stati in contatto con pazienti affetti da Alzheimer, sapete che uno dei problemi primcipali che affligge queste persone è l’inabilità di mantere un sonno costante durante la notte.

La regolazione della luce nelle strutture assistite può migliorare la situazione. Noi (di LRC) ed altri ricercatori, abbiamo mostrato che esporre i pazienti affetti da Alzheimer con livelli elevati di luce durante il giorno, simile alla luce naturale, può aiutarli a migliorare le condizioni di sono di notte e ridurre la sensazione di depressione ed agitazione durante il giorno.

Noi ricercatori siamo soliti utilizzare animali notturni quali modelli medici e biomedici di ricerca, si è scoperto che i topi o altri animali notturni, sono da 10 a 100 volte più sensibili alla luce, rispetto all’uomo.

Le strutture dove vengono tenuti gli animali sono illuminate solitamente con tubi fluorescenti, un’illuminazione ( molto elevata in modo continuato) che appare non adeguata a noi esseri umani e  che equivale ad esporre un topo a suoni continui. Questo mi fa pensare come può essere stressante l’ambiente di ricerca per gli animali e come questo può influire sui risultati delle nostre ricerche mediche e biomediche.  Nel mio caso utilizzo una luce bassa e verde, simile a quanto si può vedere nelle foto qua sotto.

topo luce e illuminazione

Mia madre aveva 61 anni quando, 13 anni fa, le venne diagnosticato un tumore al fegato;  non si riprese mai dalla prima sessione di chemio-terapia: gli effetti collaterali della chemio sono orrendi. Dopo la diagnosi sono andata con lei dall’oncologo con una serie di documenti scientifici sulla crono-terapia in cui si mostrava come la risposta alle medicazioni poteva essere migliorata se somministrate in diverse ore del giorno.

Ad esempio è dimostrato che se un farmaco è somministrato ad un orario specifico del giorno può essere più di 5 volte efficacie nella soppressione delle cellule tumorali e gli effetti collaterali possono essere ridotti anche di 3 volte.

La luce può essere utilizzata per spostare l’orologio biologico così i pazienti possono assumere il trattamento al momento più idoneo.

L’oncologo di mia madre non cambiò mai la modalità di somministrazione, probabilmente perché non credeva che la luce avrebbe potuto aiutare nel trattamento della cura del cancro.

 la luce è uno strumento potente non farmacologico che può aiutare le persone in diversi modi a stare meglio.

Monitorare l’esposizione alla luce per trarre beneficio

Io credo che il primo step sia quello di iniziare a misurare la nostra esposizione alla luce , in quantità e tempo, durante il giorno; sfortunatamente non è semplice poiché non abbiamo accesso al nostro orologio biologico e non sappiamo se stiamo ricevendo luce a sufficienza o se siamo esposti alla luce al momento più giusto nell’arco della giornata.

Sarebbe interessante poter disporre di una strumentazione in grado di verificare la quantità di luce e riferire se abbiamo bisogno di più o meno luce, così ridurre disagi dati da un sfasamento del nostro orologio biologico.

Mentre i dati raccolti possono essere gestiti in modo da calibrare e misurare lo schema circadiano sonno-veglia nel corso di diversi giorni.

Sarebbe bello se potessimo sviluppare un’applicazione in grado di interpretare I dati raccolti e riferirci il miglior momento in cui ricevere luce così da ridurre malessere dato da uno sfasamento, un’applicazione simile a quelle che conta le calorie che magari abbiamo già installato sul nostro smartphone.

HCL sensor luce e benessere

Benchè non abbiamo accesso cosciente al nostro orologio biologico, è presente nel nostro cervello un “sensore di cielo blu” che è direttamente collegato con il mondo esterno attraverso i nostri occhi e la luce può regolarne la sincronizzazione.

David Foster Wallace una volta ha raccontato un aneddoto «Ci sono questi due giovani pesci che nuotano e incontrano un pesce più vecchio che nuota in senso contrario e fa loro un cenno, dicendo: “Salve ragazzi, com’è l’acqua?” e i due giovani pesci continuano a nuotare per un po’ e alla fine uno di loro guarda l’altro e fa: “Che diavolo è l’acqua?”» (Il senso di questa storia era che le realtà più ovvie spesso sono anche le più difficili da vedere)

Questo per invitarvi a non spendere il resto della vostra vita senza sapere, così come i giovani pesci dell’aneddoto. Siamo come pesci che nuotano in un oceano di luce, che lo vogliamo o meno il sole tramonterà stasera e sorgerà ancora domani. Così utilizziamo la nostra immaginazione per sfruttare al meglio  la luce a migliorare la nostra salute e benessere.

Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all’articolo originale.
Link al post originale: La luce quale strumento per generare benessere pubblicato su Luxemozione Luxemozione – News dal mondo della luce

Copyright © Giacomo Rossi.

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CUCINE MODERNE

Pubblicato da blog ospite in Design, Voglia Casa

Arredare la zona giorno con delle cucine moderne, come si definiscono oggi, non è poi così semplice come si possa immaginare.

Esistono infinite soluzioni progettuali, rifiniture, colori e materiali che spesso risulta complicato capire quale sarà il modello migliore che ben si adatterà alla nostra casa.

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A differenza di quelle classiche e tradizionali, le cucine moderne e contemporanee si distinguono per la presenza massiccia di tecnologia e di accessori in grado di consentire una massima efficienza.

Alcune dispongono di una penisola, o isola, dedicata alla zona cottura o alla zona pranzo, in modo da ottenere una maggiore vicinanza tra chi cucina e i suoi ospiti.

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Solitamente la caratteristica fondamentale è la linearità delle forme e l’utilizzo di materiali quali acciaio, vetro e superfici laccate lucide. Gli accessori, o microonde, forno e cappa tendono oggi ad essere lasciati a vista per diventare i veri protagonisti della cucina stessa.

Il rivestimento del paraspruzzi offre delle nuove soluzioni. Vetro temprato o acciaio tagliati su misura, ben si armonizzano con maniglie o antine a tema.

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Tutti questi dettagli e personalizzazioni possono leggermente spaventare chi deve affrontare la spesa di una cucina ben progettata.

CREO Kitchens, brand del gruppo Lube, la prima azienda italiana nel settore cucine, con oltre 50 anni di esperienza, offre qualità, stile e funzionalità senza mai rinunciare alla convenienza.

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Le cucine moderne CREO Kitchens, grazie ad un ampio e ricco assortimento di modelli e varianti, rappresentano una valida scelta per chi cerca uno stile sempre attuale, una qualità e una convenienza insuperabili, una vasta gamma di colori, accessori e finiture di tendenza per soddisfare ogni tipo di esigenza.

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Grazie a soluzioni tecnologiche avanzate e alle molteplici possibilità di personalizzazione, le cucine moderne CREO Kitchens sono in grado di dare alla tua quotidianità quel tocco di stile, eleganza e funzionalità che avevi sempre sognato.

www.creokitchen.it

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Nasce una nuova “design destination”: Salvioni Milano Durini

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor
Apre nel cuore di Milano il concept store del network Salvioni Design Solutions

Apre nel cuore di Milano, in Via Durini 3, un nuovo concept store dell’esteso network Salvioni Design Solutions, da oltre 50 anni leader nel retail di fascia alta nell’arredamento di design.

Lo store di Via Durini interpreta, in sei diversi piani tematici e attraverso un originale percorso espositivo progettato dall’architetto Riccardo Rocchi, le eccellenze del design Made in Italy con più di 100 brand. Nasce dunque a Milano un format completamente inedito nel multimarca di design, in grado di andare oltre le consuete soluzioni espositive con stimoli che coinvolgono il visitatore in un percorso emozionale e coinvolgente.
Situato in un palazzo d’epoca e sviluppato su sei diversi livelli, per un totale di 1100 metri quadri, lo store è un vero e proprio showroom di atmosfere, dove immergersi totalmente in un’esperienza del lifestyle italiano nella sua massima espressione. Un luogo dal quale trarre ispirazioni e stimoli. Dove sarà bello recarsi, trattenersi, assorbire suggestioni di stile e ipotizzare nuovi scenari abitativi per la propria casa. 

Apre nel cuore di Milano il concept store del network Salvioni Design Solutions

Lo spazio, sviluppato verticalmente e movimentato da una serie di terrazzi esterni, si articola in cinque diversi appartamenti indipendenti, ognuno con un nome e che esemplifica un mood (Notte Bianca, Colour, Milano, Carbon, Natura) oltre al piano terra ispirato alla tradizione. 
Apre nel cuore di Milano il concept store del network Salvioni Design Solutions

Ogni piano è dunque espressione di una diversa area di gusto ed è stato progettato in ogni minimo dettaglio, dalla scelta delle finiture e dei cromatismi, alla composizione di arredi, opere d’arte e accessori, per rispecchiare personalità e sensibilità differenti.
Un saggio delle capacità progettuali di Salvioni, che oltre alla comprovata esperienza nel retail (oltre 100 i brand rappresentati), può  offrire un servizio completo di interior design “made to measure”
Apre nel cuore di Milano il concept store del network Salvioni Design Solutions

Presso il concept store, tutto sarà disponibile all’acquisto, dalle opere d’arte in esposizione, selezionate da Salvioni ai più piccoli oggetti di decorazione, dalle soluzioni progettuali più complesse (pavimentazione, rivestimenti, impianti di domotica, tendaggi), agli arredi per tutti gli ambienti della casa indoor e outdoor. Tutto vuole essere fonte di ispirazione per la realizzazione di una casa unica e personalizzata…by Salvioni.
Salvioni Milano Durini sarà aperto al pubblico a partire da Venerdì 10 Marzo 2017


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Top Interior Trends for 2017

Pubblicato da blog ospite in Design, Interiors, Nook Twelve

After numerous fairs such as imm Cologne, Maison & Objet, Stockholm Furniture Fair and so on, it is time for a little recap of the top interior trends for 2017.

You’ll be reading at this time of year a lot about trends in furniture and colors. Some of the trends, such as the Pantone selected color Greenery, we knew already. Others, like velvet, made their return gracefully by taking place in the most furniture collections for 2017. Before we take a look, let’s have something in mind – trends come and go. Be sure to know first what’s best for your house or space.

Top interior trends for 2017

Furniture

Artisanal. Beautiful hand craved cabinets, bamboo tables, softly woven textiles pieces that show a glimpse of the hands that created them.

Mirrors are BIG right now. Especially round ones, shaped a bit unusually or with an antique effect – the more the better.

Bold lighting and groups of pendant lights that makes an impact are very important right now. Grouping definitely creates a mood as well as impact and nothing above your table should be boring! Lights that make you stop and stare. Go for those.

Modular and multifunctional furniture. Sofas, tables, it should all have more than one way to use and enjoy it. It can be repositioned, used to work, to play, to sleep, to accommodate guests etc.

top interior trends for 2017

Colors, materials, texture

Bold tones, but not the typical saturated hues like pure red, blue, violet… The colors are definitely more moody, shaded and cozy. White and wood are also classics, but companies are giving us more bold solutions for kitchen units, countertops or side tables.

Luxe materials and texture. Marble and colored glass are definitely on trend. Velvet, leather, linen, crystal, wool, anything that makes you want to touch it. Metal is everywhere too. Frames, legs, lighting, kitchens, everything – but way more understated and matte than before, not so much bling.

Painted walls or multi-colored walls are now on point. White is definitely not trending right now and walls need to be in color, mostly bold moody tones as mentioned. Another trend is to use different colors on your walls or paint the walls in unique ways with more than one color (such as 3/4 of the way up, one color, and the top, another). Being playful but still maintaining a sophisticated vibe.

Curtains semi-sheer and very lightweight that almost look like netting. Others more dramatic and in lush materials used as room dividers. There is a huge revival in fabrics for interiors at the moment. Layering rugs is getting popular too.

Greenery

The indoor outdoor trend was everywhere also last year, but now it seems even more captivating. After the big plants, baskets of foliage suspended from the ceiling is taking over together with blossoms everywhere and anywhere.

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Buonanotte e sogni d’oro con lo Smart Bed 360!

Pubblicato da blog ospite in Design, Design d' Ingegno

Russare è un vero incubo per chi ascolta tanto quanto per chi russa. Trattandosi di una parziale ostruzione delle vie aeree superiori (naso e gola) può ridurre la qualità della vita, favorendo l’insorgere d’ipertensione e stress legato al cattivo riposo.

Più della metà della popolazione maschile e circa di 40% di quella femminile è affetta da roncopatia (termine medico per “russamento”) con conseguenze sull’organismo tali da affliggere anche la vita diurna, perché la carenza di un riposo adeguato a lungo andare può condurre a soffrire di sonnolenza durante il giorno.

Importanza di un corretto design e delle nuove tecnologie

Sembra che per risolvere il problema – e silenziare finalmente questo fastidioso tormento acustico – un grosso miglioramento possa derivare dall’assumere una posizione corretta durante il sonno, per agevolare la respirazione.

Solitamente, per chi è abituato a dormire supino, si consiglia di tenere il tronco e la testa leggermente sollevati rispetto al resto del corpo. La posizione su un fianco, invece, risulta la migliore perché in questo modo la lingua e il palato molle non rischiamo di appoggiarsi alla gola ostruendo le vie aeree.

Immaginate quindi l’importanza di dormire su un letto che grazie al suo design e all’uso di moderne tecnologie è in grado di assecondare il nostro corpo e facilitare la respirazione per tutta la durata del riposo: questo è proprio ciò che fa lo Smart Bed 360.

Smart Bed 360, il letto che culla il tuo riposo

È stata l’americana Sleep Number a sviluppare questo nuovissimo letto che sembra aver già riscosso un enorme successo, attirando l’attenzione di molti.

Presentato al Las Vegas’ Consumer Electronics Show 2017 , questo Smart Bed è davvero unico nel suo genere, perché in grado di adattare il materasso alle diverse posizioni del corpo, di riscaldare i piedi di chi sta dormendo, di tracciare le abitudini di chi dorme ed inviare i dati ad un’app per tenere tutto sotto controllo.
In questo modo potete avere a disposizione una serie di informazioni che possono aiutarvi a migliorare la qualità del vostro riposo. Inoltre, rilevando il suono del russamento, il software si attiva subito per sollevare di pochi gradi la testa, con delicatezza, favorendo la corretta respirazione.

Un nuovo modo di dormire con lo Smart Bed 360

Questo letto intelligente può dunque rilevare intuitivamente la soluzione migliore per ogni fase del vostro riposo, adattandosi e migliorando il confort per voi e per chi vi dorme accanto.

Trattandosi di una tecnologia che si affida a moderni software è anche possibile programmarlo in modo che sia il letto stesso a svegliarvi al momento giusto. Lo Smart Bed 360 comunica e collabora armoniosamente con il vostro corpo e si attiva per il vostro benessere durante tutta la notte.

Shelly Ibach, CEO dell’azienda Sleep Number, ha commentato la presentazione di questo super letto dicendo:

Siamo entusiasti all’idea di poter svelare il futuro del riposo: lo Smart Bed 360 è un prodotto rivoluzionario che ridefinisce l’idea di ciò che le persone si aspettano dal proprio letto.

360 Smart Bed

Come funziona lo Smart Bed 360?

Lo Smart Bed è in lattice e funziona in maniera asincrona, ovvero diversificando le prestazioni tra le due metà del materasso. In questo modo viene garantito anche il totale benessere del partner, con due camere d’aria all’interno di ogni lato del letto che possono gonfiarsi e sgonfiarsi delicatamente sulla schiena o sullo stomaco in base alla posizione che viene assunta e quindi alle zone di pressione.

Il tracciamento fatto dai sensori permette di avere un monitoraggio delle vostre abitudini che consente a questo super letto di coccolarvi in ogni dettaglio. Se ad esempio vi coricate con regolarità alle 23:00, lui inizierà a scaldare l’area dei piedi già 15 minuti prima che voi andiate a dormire, accogliendovi davvero “con calore”!

Se invece vi alzate sempre intorno alle 02:00 di notte per bere un bicchiere d’acqua, il materasso accedenderà verso quell’ora le sue luci al led per illuminarvi il percorso. Inoltre, se la vostra sveglia suona regolarmente alle 07:30 lo Smart Bed 360 rileva il momento in cui, prossimi a quell’orario, vi trovate in una fase di sonno leggero, svegliandovi dolcemente.

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L’emozione delle cucine Toncelli nasce dalla sperimentazione dei materiali

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor
Cucine di design, funzionali e curate in ogni dettaglio

In ogni modello di cucina, Toncelli non realizza esclusivamente un progetto di design, funzionale e dalla forte valenza estetica. Gli arredi devono infatti il loro valore esclusivo alla materia che li avvolge e che rappresenta l’ambito di sperimentazione più importante per l’azienda toscana da oltre sessant’anni. 

Non c’è una preferenza particolare per un materiale: il laboratorio di ricerca e sviluppo Toncelli ha piuttosto l’obiettivo di individuare e testare soluzioni ancora sconosciute nel settore e, proprio per questo, preziose. L’emozione di una cucina deriva quindi dalla sua finitura e dalla lavorazione artigianale, curata con passione in ogni dettaglio, con il risultato di un prodotto mai uguale a un altro

Wind esplora, per la prima volta, un impasto di cemento plasmabile, con una resistenza alla compressione di molto superiore a quella del cemento tradizionale, che permette la creazione di ante e piani estremamente sottili e con un peso limitato. La “mousse de beton” può  essere colorata tramite pigmenti naturali, assumendo cromie che vanno dal grigio al nero sino a una raffinata nuance cioccolato, con il risultato di una cucina sempre costruita e ideata su misura.

Cucine di design, funzionali e curate in ogni dettaglio
Cucine di design, funzionali e curate in ogni dettaglio

La linea Invisibile segna, per esempio, l’introduzione della fibra di carbonio, materiale diffuso nei complessi progetti di ingegneria aerospaziale: un composto che garantisce al supporto un’elevata resistenza meccanica, così come resistenza alle variazioni di temperatura e agli attacchi degli agenti chimici. Il suo effetto metallico, la sua leggerezza, il suo spessore minimo assicurano inoltre forme scultoree ed essenziali, valorizzate dal sistema di aperture nascoste che ispira lo stesso nome della collezione.

Cucine di design, funzionali e curate in ogni dettaglio

Con Essence invece, Toncelli recupera invece una preziosa testimonianza della nostra storia: la cucina novità 2016 nasce infatti da un legno fossile dalle proprietà uniche, con venature e colorazioni dovute al deposito di minerali che regalano una qualità decorativa straordinaria. Il processo di cristallizzazione dovuto al tempo elimina inoltre le porosità, senza impedire tuttavia la possibilità di lavorazione del legno con gli strumenti normalmente impiegati per il massello. 

Cucine di design, funzionali e curate in ogni dettaglio
Cucine di design, funzionali e curate in ogni dettaglio
Cucine di design, funzionali e curate in ogni dettaglio

Legno, cemento, metallo, ma anche marmo e cuoio naturale rigenerato: ecco le finiture delle creazioni Toncelli, che da sempre abbinano alla meraviglia della materia la sua capacità di resistenza alle sollecitazioni, mai così frequenti come in cucina.       


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Mobili bio al 100% per una casa veramente ecologica

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor
Idee per arredare casa con mobili naturali

Costruire una casa ecologica al 100% oggi è possibile. Le tecnologie che rispettano la natura e l’ambiente hanno fatto enormi passi avanti negli ultimi anni. Ma una volta realizzata una casa bio facendo attenzione ai materiali, privilegiando metodi di riscaldamento ecologici e i sistemi più evoluti per il risparmio energetico, è importante arredarla esclusivamente con mobili naturali.
Sembra scontato ma non lo è. In pochi infatti sono a conoscenza del fatto che la maggior parte dei mobili in legno in commercio sono assemblati con colle non biologiche. Questo significa, anche se l’informazione non viene evidenziata da nessuna parte, che rilasceranno per anni e anni sostanze tossiche nell’aria della casa in cui verranno collocati. A parte la colla, la maggior parte dei processi produttivi che avvengono all’interno delle aziende del settore arredamento prevedono l’impiego di sostanze chimiche dannose per la salute.
Ecco perché è importante controllare bene prima dell’acquisto che i mobili scelti siano stati effettivamente costruiti solo con materiali al 100% naturali. Accademia del Mobile, azienda nota per la produzione di mobili di pregio per la zona living e notte esclusivamente in legno massello, si distingue da sempre per l’utilizzo di colle viniliche per l’assemblaggio dei componenti, per l’impiego di legno controllato all’origine e proveniente solo da foreste ecosostenibili, per le tinte all’acqua destinate alla verniciatura e alla finitura.
  
Sul tema della verniciatura ad acqua, essenziale per chi condivide un approccio improntato al benessere e al rispetto dell’ambiente, Accademia del Mobile è decisamente all’avanguardia. Oggi è addirittura la prima azienda al mondo a realizzare mobili con vernici totalmente all’acqua per un risultato naturale al 100%. La collezione Ecosfera – con proposte per la zona giorno e per la zona notte – ne è un esempio perfetto. Si tratta di una collezione nata grazie alla collaborazione con ICA Group, una grande azienda italiana specializzata da 45 anni nella formulazione e produzione di vernici speciali per legno, che persegue una costante diminuzione dell’impatto ambientale dei suoi prodotti.

Ecosfera si rivolge a un pubblico che ama un design moderno e uno stile minimalista, dettagli impeccabili, alta qualità del legno e finiture ecologiche al 100 per cento.

Idee per arredare casa con mobili naturali
Idee per arredare casa con mobili naturali
La collezione Ecosfera si compone di armadi modulari esclusivi, letti con contenitori, cassettiere di varie forme e misure, credenze, tavolini e sedie, disponibili in ben dodici finiture, dal bianco al brown stone, e tre versioni: liscia, curva e con cornice.
Idee per arredare casa con mobili naturali
Idee per arredare casa con mobili naturali
Idee per arredare casa con mobili naturali
Idee per arredare casa con mobili naturali
Idee per arredare casa con mobili naturali

Il legno allo stato naturale ha una resistenza maggiore rispetto ad un legno che viene trattato con prodotti chimici, tossici e inquinanti, e quindi dura molto di più. Questo è il segreto che rende gli elementi d’arredo di Accademia del Mobile pezzi eleganti e pregiati, destinati a durare nel tempo.

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Abitazioni minime: 2 esempi storici ma assolutamente attuali

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Design, VDR Home Design

Parliamo sempre delle micro case o abitazioni minime, ma chi sono stati i primi architetti ad affrontare la questione? Primo appuntamento con la storia.

English version >> http://bit.ly/2lMfsmP

……….

Ancora di micro-case, è un argomento che non smette mai di stupire. Ma avete mai pensato a chi ha cominciato ad affrontare la questione delle abitazioni minime?

Ad oggi il tema del poco spazio in cui vivere sembra quanto mai attuale; in realtà poche delle idee che vediamo in giro di questi tempi sono farina del sacco degli architetti.

Quasi tutte le idee applicate nelle micro-case derivano dalle sperimentazioni dei grandi architetti del passato, che hanno saputo vedere il futuro e dare risposte quanto mai all’avanguardia.

In questo primo appuntamento con la storia dell’architettura, vi voglio far vedere due degli esempi più incredibili: Le Cabanon di Le Corbusier e La Stanza per un uomo di Franco Albini.

ABITAZIONI MINIME #1: LE CABANON DI LE CORBUSIER

Tra il 1951 e il 1952 prende vita questa piccolissima casa per le vacanze, progettata in soli 45 minuti. Si trova tra il confine italiano e francese, su una collina che si affaccia sul mare di Roquebrune-Cap-Martin.

Occupa 3,6 metri per 3,6 metri, per un’altezza di 2,26 metri. Incredibile no? Cosa riuscireste a farci stare in così poco spazio?

Le Corbusier ci ha fatto stare tutto (o quasi): il letto, il tavolo, il bagno, l’armadio.

In fondo se ci pensate bene, in una casa di vacanza non serve molto per stare bene: il letto per dormire, il bagno, un tetto sotto cui ripararsi e la vista del mare.

abitazioni minime

Cabanon de Le Corbusier, Roquebrune-Cap-Martin
Photo : Olivier Martin-Gambier 2006
© FLC/ADAGP

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Cabanon de Le Corbusier, Roquebrune-Cap-Martin
Photo : Olivier Martin-Gambier 2006
© FLC/ADAGP

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Cabanon de Le Corbusier, Roquebrune-Cap-Martin
Photo : Olivier Martin-Gambier 2006
© FLC/ADAGP


L’architettura è il gioco sapiente, corretto e magnifico dei volumi sotto la luce. (Le Corbusier)
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La cucina non c’è perché Le Corbusier si faceva da mangiare in un bar nelle vicinanze, però il grande tavolo per lavorare non poteva mancare.

Concepita come il più bel regalo di compleanno per la moglie Yvonne, incarna la realizzazione dei sogni di semplicità e solitudine dell’architetto.

Ogni centimetro della casa si basa sul modulor, sistema di proporzioni basato sulla geometria della sezione aurea e sullo studio degli spazi necessari all’uomo per muoversi e vivere degnamente.

Il tocco finale? Le opere d’arte realizzate da Le Corbusier stesso.

abitazioni minime

Cabanon de Le Corbusier, Roquebrune-Cap-Martin
Photo : Olivier Martin-Gambier 2006
© FLC/ADAGP

abitazioni minime

Cabanon de Le Corbusier, Roquebrune-Cap-Martin
Photo : Olivier Martin-Gambier 2006
© FLC/ADAGP

abitazioni minime

Cabanon de Le Corbusier, Roquebrune-Cap-Martin
Photo : Olivier Martin-Gambier 2006
© FLC/ADAGP

ABITAZIONI MINIME #2: LA STANZA PER UN UOMO DI FRANCO ALBINI

Questa seconda abitazione ha ancor di più dell’incredibile, se pensiamo all’anno in cui è stata concepita. Siamo nel 1936, in occasione della VI Triennale, tema decorazione.

Tra le varie mostre dell’epoca, c’era la Mostra dell’Arredamento che proponeva soluzioni ai problemi dell’arredamento moderno; la serializzazione degli elementi d’arredo e all’organizzazione dello spazio. La trasformabilità degli arredi e l’esclusione di materiali da costruzione di pregio.

Tra i vari progetti, ne spiccava uno per la sua audacia e avanguardia: la stanza per un uomo di Franco Albini.

Una nuovissima idea di abitazione si affaccia in occasione di questa mostra. Uno spazio abitativo minimo, pensato per un uomo single (!) e cultore del corpo.

abitazioni minime

© Fondazione Franco Albini

abitazioni minime

© Fondazione Franco Albini

abitazioni minime

© Fondazione Franco Albini

Già in pianta si vede la perfezione dell’organizzazione dello spazio: linoleum a quadrati bianchi, sembra quasi una battaglia navale.

In ogni quadro c’è il posto di un elemento ben preciso, che delimita lo spazio abitativo. Tantissimi elementi innovativi per l’epoca: la doccia trasparente, la grande libreria a tutta altezza in cristallo, il letto a soppalco…

Ma guardate anche gli attrezzi sportivi o l’armadio progettato al millimetro: c’è lo spazio per gli abiti lunghi, per i soprabiti, per le giacche, per le scarpe col tacco e senza… insomma, nulla è lasciato al caso.

E che mi dite della lastra di vetro con gli esercizi ginnici? Scommetto che tanti uomini di oggi potrebbero vivere senza problemi in una casa così!

abitazioni minime

© Fondazione Franco Albini

abitazioni minime

© Fondazione Franco Albini

abitazioni minime

© Fondazione Franco Albini

abitazioni minime

© Fondazione Franco Albini

 

 

 

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SV House: interpretazione in chiave contemporanea dell’architettura rurale valtellinese

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor
Il recupero edilizio incentrato sul riutilizzo di materiali locali

I resti di un vecchio rustico danno vita ad un progetto di recupero edilizio incentrato sul riutilizzo di materiali locali e sull’impiego di tecniche costruttive tipiche dell’architettura tradizionale della media fascia alpina.

La profonda relazione che esiste tra l’architettura rurale valtellinese e il suo paesaggio viene interpretata in chiave contemporanea dal progetto di Rocco Borromini per la SV House, un edificio moderno costruito sui resti di un vecchio rustico ad Albosaggia, sulla costa Orobica delle Alpi Valtellinesi.

Il recupero edilizio incentrato sul riutilizzo di materiali locali
Il recupero edilizio incentrato sul riutilizzo di materiali locali
La forma lineare e l’impiego di materiali tradizionali, come la pietra ed il legno, sottolineano la grande attenzione al contesto in cui la casa si inserisce. Le tecniche costruttive scelte dall’architetto sono semplici e di rapida esecuzione: due setti portanti in pietra a vista, sapientemente lavorata e posata, collegati da un solaio in cemento armato, mentre il secondo solaio, il tetto e la facciata sono in larice spazzolato, a richiamare gli elementi costruttivi caratteristici della zona. Per la pavimentazione esterna e per quella del piano terra è stata impiegata la Pietra di Luserna, così da enfatizzare la continuità tra dentro e fuori.

Il recupero edilizio incentrato sul riutilizzo di materiali locali

La superficie dell’abitazione è ridotta: solo 22 mq su tre livelli che ospitano zona camino e cucina al piano terra, cameretta e bagno al primo piano e camera matrimoniale all’ultimo piano. Questa è la stanza più sorprendente di tutta la casa, con la sua grande finestra da cui si ammirano le montagne e il paesaggio alpino. I tre livelli sono collegati da una scala in legno con pianerottoli in vetro trasparente che lasciano percepire la notevole altezza interna.

Il recupero edilizio incentrato sul riutilizzo di materiali locali
Il recupero edilizio incentrato sul riutilizzo di materiali locali
Il recupero edilizio incentrato sul riutilizzo di materiali locali
Il recupero edilizio incentrato sul riutilizzo di materiali locali
Il recupero edilizio incentrato sul riutilizzo di materiali locali
Il recupero edilizio incentrato sul riutilizzo di materiali locali
Il recupero edilizio incentrato sul riutilizzo di materiali locali
Il recupero edilizio incentrato sul riutilizzo di materiali locali
Il recupero edilizio incentrato sul riutilizzo di materiali locali
Fotografie di Marcello Mariana

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GIO PAGANI ATELIER

Pubblicato da blog ospite in Design, Room by Room
"The dream of realizing a space in which you can feel at home.
The dream to create magic and sensual atmospheres in which everything has its proper place, the right sensation like in a symphony of suggestions blended together between objects, containers and frames of mind."
Gio Pagani

Scoprire GIO PAGANI per chi ha a che fare con il mondo del design e della moda è abbastanza facile, ma una realtà così giovane e ben costruita è difficile da trovare sopratutto se si pensa al lavoro di comunicazione che spesso viene a mancare ad oggi invece fondamentale per far conoscere idee pensieri e ambizioni. Abbiamo visitato l’atelier di GIO PAGANI in via Montebello a Milano, ad accoglierci è stata la gentilissima Judith che ci ha raccontato la storia di questo Architetto, ormai diventato anche un brand. ​

​Un racconto fatto di passioni storia e cinema, un mix di arti che si completano a vicenda e convivono nelle creazioni di Gio Pagani. Le esperienze e le emozioni vissute dall’architetto si rileggono tutte nelle sue ambientazioni create per farci viaggiare con l’immaginazione. Basti pensare all’ultimo evento organizzato dall’Architetto con la proiezione nel suo showroom del short movie di Susy Laude “Madame”, la scenografia si presta ad essere sfondo e allo stesso tempo protagonista. La collezione couture presentata all’evento si ispira al mondo della moda da cui pende spunto nella ricerca dei tessuti delle finiture, dei tagli e delle cuciture. Vi mostriamo questo spazio così come si presenta un susseguirsi di scenografie, uno spazio di vita.
SARTORIA
Sartoria da vita ad abiti di Haute Couture dove il gusto per la materia per la cura dei dettagli sono gli elementi principali di questa collezione. Punto di partenza di una filosofia ispirata dal mondo della moda e reinterpretata in quello del design, Sartoria veste i propri oggetti con abiti donandogli un’anima forte e definita.

FLEURS DU MAL
“Ma i veri viaggiatori sono quelli soltanto che partono per partire […] e senza sapere il perché, dicono sempre: Andiamo!” cita Baudelaire. Come “I Fiori del Male”, questa collezione propone una reinterpretazione estetica della bellezza racchiusa in cornici di metallo che portano i segni del tempo ricercando l’eternità. La durezza dei materiali è un simbolo dell’avanguardia stilistica che concorre nel processo creativo.

ESPRIT NOIR
Lo spirito contemporaneo delle Capsule Collection trova la sua massima espressione in Esprit Noir. Una quotidianità senza tempo. Oggetti che dialogano con atmosfere diverse. Una trasversalità che reinterpreta lo spirito nuovo del design.

SAINT OUEN
Come una Madeleine de Proust, le parole “Saint-Ouen” evocano un viaggio nel cuore della Memoria. Domenica mattina, i primi raggi di sole sui tetti Parigini si risvegliano. Le vie svelano tesori come una ricerca del tempo passato. Ricordi che sgorgano e creano emozioni, simbolo di una storia che ci appartiene. Un momento di vita che ci ha ispirato SAINT OUEN.

CLAIR DE LUNE
La capacità di essere semplice e di rendere all’oggetto la sua funzione pura: l’essenzialità. La purezza dello stile che da una leggerezza all’impalpabile. L’essenza colta nel chiaro della luna ci porta ad un monocromatismo delle forme. La delicatezza di un sogno incontra l’assoluta finezza del design.
CHAT NOIR
Punto d’incontro della Parigi della Belle Epoque, Chat Noir riflette lo spirito artistico dell’iconico periodo del Art Nouveau. Un’anima caratterizzata dal perfetto equilibrio tra forza e delicatezza delle materie che plasmano questa collezione.

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