12 Febbraio 2020 / / Blogger Ospiti

PROGETTO: Polo Scolastico “Romolo Capranica”
LUOGO: Amatrice, Italia
TIPOLOGIA: Educazione
ANNO: 2017
STATO: Opera Realizzata
DIMENSIONI: 4.400 mq
DISCIPLINE: AR – ST – MEP
MEDIA:

I terremoti causano vuoti fisici e vuoti psicologici. Operare in contesti post sismici vuol dire operare con semplicità e attenzione all’impatto sociale. È da questa considerazione che nasce il polo ‘Romolo Capranica’ ad Amatrice. L’intervento, basato su un progetto comunale, si articola in sei padiglioni, ognuno con specifica funzione e attività, tutti orientati secondo uno asse specifico garante dei dovuti livelli di comfort interno. La realtà emergenziale, fatta di tempi contratti e requisiti di sicurezza antisismica, è la cifra della sfida affrontata. Il complesso, frutto
di un approccio integrato in cui innovazione e tecnologia sono attori principali, è stato inaugurato a luglio 2019 grazie a un attento Project Management che rispettasse le particolari esigenze del contesto.

L’intervento consiste in un nuovo centro di educazione per i giovani ma è anche un forte simbolo di rinascita, un punto di ritrovo e coesione fruibile anche negli orari extrascolastici. E’ pensato come un insieme composito in cui i singoli elementi si raccolgono attorno all’Agorà centrale, luogo di condivisione. Il plesso scolastico è costituito da 4 edifici mono-piano (scuola dell’infanzia, scuola primaria, scuola media, liceo scientifico), una palestra ed un convitto a due piani; E’ stata garantita la fruibilità di tutti gli edifici che costituiscono il polo scolastico, grazie ad un doppio sistema di accessi. Dall’ingresso sul lato nord-ovest, presidiato dalla ludoteca e dalla palestra, si procede verso la cavità ingresso che accoglie l’entrata alla scuola primaria e dell’infanzia, e più avanti introduce ai due corpi separati e ruotati della scuola media e del liceo scientifico. Il convitto, leggermente rialzato e posizionato trasversalmente all’asse principale, conclude il sistema compositivo. Lo studio delle pavimentazioni garantisce riconoscibilità, facilità di orientamento e inclusione.

Scopri il progetto completo sul sito ATIProject

Progetto polo scolastico Capranica

Progetto polo scolastico Capranica

Progetto polo scolastico Capranica

Progetto polo scolastico Capranica

Progetto polo scolastico Capranica

Progetto polo scolastico Capranica

Progetto polo scolastico Capranica

Progetto polo scolastico Capranica

Progetto polo scolastico Capranica

11 Febbraio 2020 / / Blogger Ospiti

Il cosiddetto grès porcellanato è un innovativo materiale che si sta ritagliando degli spazi sempre più importanti nel mondo dell’edilizia e dell’arredamento, un materiale che può effettivamente vantare delle caratteristiche tecniche, nonché estetiche, di primo livello. Scopriamo subito di cosa si tratta.

Il grès porcellanato, materiale vetroso grazie a cui si riesce a dar vita a piastrelle più o meno grandi, è una particolare tipologia di ceramica ottenuta tramite la sterilizzazione di varie tipologie di argille, nonché seguendo specifiche procedure realizzative, l’ultima delle quali corrisponde alla pressatura.

Grès porcellanato e design: tante varianti disponibili

Senza soffermarci oltremodo sulle modalità di realizzazione, è utile sottolineare che il grès porcellanato è un materiale che vanta delle proprietà di primo livello, senza trascurare la sua indiscussa bellezza.

A livello estetico si possono distinguere diverse tipologie di grès porcellanato: alcune hanno un aspetto lucido, altre si presentano più naturali, altre ancora sono smaltate, le opportunità sono svariate anche a livello cromatico, spaziando dal grès molto chiaro fino a quello vicino al naturale colore del legno.

Principali caratteristiche tecniche

Rispetto alla ceramica tradizionalmente intesa, il grès porcellanato sa rivelarsi molto più performante, nonché più adatto a questo tipo di utilizzo, anche in relazione a un rapporto qualità-prezzo più conveniente.

Scopriamo dunque le sue più importanti peculiarità tecniche.

Sul piano tecnico, il grès porcellanato è considerato un materiale ottimo per via della sua elevata resistenza, caratteristica sempre importantissima per quanto viene adoperato nel
mondo dell’edilizia.

La resistenza che contraddistingue il grès porcellanato è notevole anche a livello di superficie: le piastrelle prodotte in questo materiale riescono a conservarsi impeccabilmente anche laddove sottoposte a notevole usura, senza che compaiano delle scalfiture.

Un altro aspetto tecnicamente molto rilevante corrisponde inoltre all’elevata impermeabilità del materiale: le quantità d’acqua che possono essere assorbite dal grès porcellanato sono di gran lunga inferiori rispetto a quelle di altri materiali largamente adoperati nel settore, e questo è un grande punto di forza.

Il grès porcellanato consente di realizzare delle superfici antisdrucciolevoli, e anche questa è una caratteristica assolutamente meritevole di menzione.

Utilizzi del grès porcellanato

In virtù delle sue ottime caratteristiche tecniche, il grès porcellanato si presta a molti diversi impieghi.

Il grès porcellanato è largamente impiegato per la realizzazione di superfici, dunque per creare pavimenti,in primis, ma anche rivestimenti.

Il ricorso al grès porcellanato riguarda qualsiasi tipo di ambiente, si spazia infatti dalle pavimentazioni dei soggiorni ai rivestimenti dei bagni, senza affatto trascurare gli ambienti esterni.

Il grès porcellanato si presta in modo ottimale ad essere impiegato presso degli ambienti outdoor per via della sua ottima resistenza e della sua notevole impermeabilità, caratteristiche che consentono a queste superfici di non risentire affatto dell’azione usurante degli agenti climatici.

Un materiale destinato ad essere sempre più protagonista

Ci sono davvero tutte le premesse affinché il gres porcellanato, il quale è già una realtà molto consolidata, possa diffondersi ulteriormente nel prossimo futuro.

D’altronde nelle più note catene che trattano pavimenti e rivestimenti, come ad esempio www.iperceramica.it, sono dedicati ampi spazi a questo materiale ed è possibile scegliere molte diverse varianti, da quelle “effetto marmo” a quelle simili al cemento, da quelle analoghe al parquet a quelle super lucide.

10 Febbraio 2020 / / Design

lampade di design Bar a Bratislava

Vibia continua la sua sperimentazione tecnico stilistica grazie a creativi ricchi di talento partendo dalla sua sede di Barcellona e facendo il giro del mondo.

Il designer Martín Azúa continua la sua ricerca illuminotecnina per Vibia proponendo una nuova creazione dal nome Halo. Per lui materia e luce sembrano fondersi fino a diventare tutt’uno. Questa lampada da parete infatti si ispira alla purezza lineare e alla luce minimalista degli anni sessanta. Purezza e luce si contraddistinguono per la linearità della forma, con un profilo molto semplice e rigoroso fissato ad una base di alluminio.

lampada di design a parete

La luce soffusa si cela nell’incasso del led che permette di irradiare una luminosità eterea e di grande effetto. Nella progettazione di questa serie, già sperimentata e prodotta dal designer in altre versioni, ha avuto un ruolo fondamentale l’integrazione della tecnologia led, spiegano da Vibia, in grado di dare a questa collezione un aspetto immateriale e leggero.

È disponibile anche una versione con più barre luminose regolabili a mano e posizionabili a piacimento per delle vere e proprie sculture luminose.

lampada a Led a parete

Vibia tra i Best of the Year

Altro riconoscimento per Vibia e in particolare uno dei prodotti di sua produzione. La rivista Interior Design ha decretato a fine anno il miglior prodotto nella categoria illuminazione.  Il vincitore del Best of Year 2019 è stato Tube, un progetto firmato Vibia ma prima ancora dal designer Ichiro Iwasaki. Si tratta di una lampada a sospensione innovativa costituita da una rete tubolare posizionabile in orizzontale e/o verticale da libero posizionamento. La luce si diffonde da un punto di connessione che lascia piena libertà di progettazione nelle sue configurazioni.

lampade a sospensione moderne

Vibia a Bratislava

Infine approdiamo a Bratislava, in un antico palazzo del tredicesimo secolo dove Vibia ha trovato la sua location perfetta. Il progetto di ristrutturazione è firmato dall’architetto Lucia Ortutová e si tratta di un elegante bar, il Mirror Bar, al piano terra dell’emblematico Radisson Blu Carlton Hotel. Colpiscono di lui l’eleganza e l’atmosfera bohémien della vecchia Europa. Mantenendo i dettagli storici della vecchia struttura traspira intatta la storia del luogo. E Vibia con le sue lampade si trova a proprio agio ricreando un perfetto locale campione per dimostrare le sue potenzialità.

Mirror Bar a Bratislava

www.vibia.com

Articolo di Silvia Fabris

L’articolo Illuminazione: Vibia presenta Halo e altre novità proviene da Dettagli Home Decor.

7 Febbraio 2020 / / Design

Carl Hansen & Son lancia una nuova linea di mobili da esterno creati da Børge Mogensen

Per il terzo anno consecutivo, Carl Hansen & Son amplia la sua gamma di mobili per esterni con un set creato da uno dei più iconici designer di mobili danesi. La mentalità funzionalista di Mogensen è espressa attraverso ogni dettaglio del tavolo e delle panche, create per riunire familiari e amici. Dopo l’uso possono essere ripiegati per occupare un posto minimo

Børge Mogensen era un funzionalista fino in fondo. I suoi figli Thomas e Peter sono cresciuti con un padre che trovava soluzioni alla maggior parte dei problemi che incontrava nella vita di tutti i giorni: “Nostro padre ha creato mobili praticamente per tutto ciò di cui avevamo bisogno a casa e nella vita”, dicono i suoi figli. Questa mentalità è evidente nel tavolo e nelle panche progettate da Børge Mogensen nel 1971, quando viveva in una casa con giardino.

Il tavolo e le panche sono il simbolo di un design semplice e preciso, con listelli in legno che conferiscono a questi elementi un aspetto accogliente. La combinazione di tavolo e panche invita le persone a stare insieme fianco a fianco e a godersi la compagnia all’aperto; grazie alla cornice stretta, nessuno sarà ostacolato dalle gambe del tavolo.

Quando l’estate volge al termine, le panche e il tavolo possono essere facilmente piegati e bloccati in posizione grazie alle viti in acciaio inox che vengono utilizzate per i giunti.

Grazie a questa soluzione flessibile, il set occupa uno spazio minimo quando non si usa.

www.carlhansen.com

L’articolo Mobili pieghevoli per stare insieme all’aperto proviene da Dettagli Home Decor.

6 Febbraio 2020 / / Blogger Ospiti

Quando si tratta di gusto mettere d’accordo grandi e piccini è facile dandosi appuntamento in gelateria.

Per rendere indimenticabile un luogo decisamente appagante come la gelateria, un buon imprenditore deve sapere che gusto e qualità del prodotto non sono sufficienti per farsi ricordare e battere la concorrenza.

La differenza si concretizza nell’offerta di un ottimo prodotto da consumare in un ambiente di design, dove ad avere la meglio sono soluzioni chic e raffinate, oppure spiritose e colorate, capaci di regalare tanta allegria. In ogni caso è importante allestire il locale facendo leva sul fattore ospitalità, che è bene enfatizzare per rendere la permanenza nel locale un momento gratificante.

Considerando l’idea di proporre un vostro prodotto, ospitando la clientela in una gelateria, un bar o un pub, non dimenticate che potrete fruire del servizio professionale di autentici esperti di settore, in grado di offrirvi ottimi consigli in tema di arredamento, e una miriade di soluzioni per organizzare al meglio gli spazi d’intrattenimento dedicati alla clientela, con proposte ad hoc per le aree interne e per gli eventuali spazi esterni.

Progettare una gelateria: valutiamo gli spazi dove collocare adeguatamente arredi e attrezzature

Le scelte per progettare una gelateria passano inevitabilmente attraverso la valutazione degli spazi disponibili, dove collocare in maniera appropriata, e in perfetta armonia con l’ambiente, la zona dedicata al bancone, le vetrine per mettere in bella mostra i prodotti, l’area dove i clienti possono intrattenersi piacevolmente, e dulcis in fundo gli spazi dedicati ai servizi e alla cassa.
Impossibile non considerare la sistemazione dell’area retrostante, che non è aperta al pubblico e dove trovano spazio il magazzino, ma soprattutto il laboratorio con tutte le attrezzature professionali per la produzione del gelato, che si rivelano perfette per supportare anche l’attività di yogurterie, bar, hotel e resort.
In tema di attrezzature e soluzioni d’arredo per trovare le proposte più interessanti, e di ultima generazione, vi consiglio di sfogliare le pagine online di Ristoattrezzature.com/bar-gelateria-pub-arredi-e-attrezzature, dove scegliere fra decine di articoli e realizzare l’ambiente ideale per accogliere i clienti e soddisfare tutte le loro esigenze.

La scelta dello stile per arredare la gelateria

L’idea di stile con cui arredare una gelateria è frutto del gusto personale del proprietario, declinato abilmente alle mode più attuali. Gli stili che meglio si sposano ad una proposta commerciale, dove deve regnare sovrana la convivialità, considerano soluzioni contemporanee con linee moderne ed essenziali ed un netto predominio del bianco, del nero e delle tonalità del grigio.
Non possono mancare le soluzioni che sposano lo stile shabby chic, dove ad impreziosire l’ambiente è un bancone decisamente ampio in legno verniciato in tonalità chiare, sovrastato da una vetrina dalle linee semplici e priva di telaio.
Per chi ama lo stile retrò niente di meglio che un design vintage con mobili in legno o acciaio, che il tempo o l’abilità dei costruttori sembrano aver plasmato ed invecchiato a dovere, quadri e stampe d’epoca alle pareti, sedie e tavoli in rattan o vimini, da declinarsi ad elementi tecnologici di ultima generazione.
In tema di tendenze protagonista indiscussa è l’ispirazione glamour, un perfetto equilibrio fra fascino e lusso, dove le linee chic vengono proposte senza esagerar, evitando pericolose cadute nel kitsch ma privilegiando l’abbinamento fra eleganza classica e forme moderne.

5 Febbraio 2020 / / Design

Una fiamma unica e naturale, con emissioni tra le più basse nel mercato: MCZ presenta Groove, la prima stufa con l’innovativa tecnologia “core”

Il settore del riscaldamento a pellet farà un decisivo balzo in avanti con la tecnologia “Core”, che sarà presentata da MCZ Group durante Progetto Fuoco 2020 che si terrà a Veronafiere dal 19 al 22 febbraio.

Con “Core”, una bellezza di fiamma che non ha uguali nel mondo del pellet si associa ad una combustione estremamente pulita ed efficiente, con livelli di emissioni estremamente ridotti.  “Core” è il punto di arrivo di un lungo lavoro di ricerca orientato a ottimizzare la combustione da tre punti di vista: estetica, comfort e ambiente.

Per quanto riguarda l’estetica, “Core” prosegue la linea che MCZ ha intrapreso ormai da diversi anni per avvicinare la fiamma del pellet alla piacevolezza visiva del fuoco di legna. Grazie ad uno sviluppo naturale della fiamma, l’effetto finale è lo stesso ritmo lento e danzante di un fuoco di legna. Inoltre, togliendo alla vista tutte le parti tecniche, il focolare “Core” è stato studiato per essere elegante anche da spento.

Con questa tecnologia innovativa (coperta da domanda di brevetto), il pellet brucia in modo ancora più pulito, con un abbattimento sostanziale delle polveri. La combustione è ottimizzata a tutte le potenze, lasciando il vetro della stufa molto più pulito.

Infine, la tecnologia “Core” ha riservato un’attenzione particolare al comfort. Spinti da un motore “brushless” di ultima generazione, i granuli di pellet vengono immessi direttamente nel braciere senza contatto con le pareti metalliche, garantendo un funzionamento estremamente silenzioso. In più, grazie ad una velocità di estrazione fumi molto ridotta, la ventilazione è quasi impercettibile.

stufa a pellet girgia

La nuova stufa a pellet Groove di MCZ

Groove è la prima stufa a pellet che include la rivoluzionaria tecnologia “Core”. Offre  una fiamma unica e naturale, silenziosa e “green”, con un effetto visivo paragonabile a quello della legna ed una combustione estremamente performante, che lascia il vetro molto più pulito.

Il designer Andrea Lazzari ha scelto un look grintoso e glam per enfatizzare il carattere innovativo di questo prodotto.

Ho scelto di caratterizzare l’oggetto con dei profondi tagli obliqui, che si aprono nel rivestimento e rappresentano il segno della svolta rivoluzionaria celata nel nuovo focolare”, racconta il designer. “La pietra, con il suo fascino primordiale, esalta ancora di più questo concetto, con un contrasto intrigante tra la matericità della pietra e l’interno ad alta tecnologia.”

stufa a pellet di design

Groove una stufa canalizzata, che riscalda contemporaneamente più ambienti della casa, anche non comunicanti. È disponibile in due varianti con rivestimento completo (frontale e fianchi) o con rivestimento solo nella parte frontale e fianchi in acciaio verniciato nero. È gestibile via smartphone, sia in casa che fuori, grazie al doppio Wi-Fi integrato (tecnologia Maestro) o con un pratico telecomando dotato di termostato ambiente.

www.mcz.it

L’articolo Le novità MCZ a Progetto Fuoco 2020 proviene da Dettagli Home Decor.

4 Febbraio 2020 / / Design

rivestimento parete a mosaico colore corallo

Un’appassionata ricerca sulla percezione visiva ha guidato il designer giapponese Kensaku Oshiro nella progettazione della collezione MIST, in cui rivela nuovi modi di leggere la superficie nella sua spazialità, arricchita da un innovativo senso di profondità.

Le leggi di percezione visiva vengono manipolate, così come l’ordine visivo del pattern, dando alla superficie una più fluida continuità nello spazio.

Mist  è un mosaico modulare in vetro ‘float’ caratterizzato da due dimensioni diverse della fuga e composto da tessere rettangolari di tre misure. In Mist sono presenti due ordini di elementi: uno orizzontale, l’altro verticale che, grazie alle differenti fughe, si sovrappongono visivamente.

Le tessere sono montate su rete in fibra di vetro a formare fogli di 300×320 mm, che si assemblano fra loro attraverso un minuzioso incastro di tessere per ottenere una superficie senza soluzione di continuità.

La connotazione principale della collezione disegnata da Kensaku Oshiro è data dall’uso di fughe diverse in orizzontale (2mm) e in verticale (4mm), enfatizzate dalle tessere in vetro sabbiato di tre misure (16x8mm, 36x8mm, 56×8 mm).

Mist è disponibile in sei colori: Snow, Frost, Peach Paprika, Avio e Pepper.

www.mosaicopiu.it

L’articolo Mosaico + lancia Mist: la superficie in mosaico più fluida, continua e profonda proviene da Dettagli Home Decor.

31 Gennaio 2020 / / Design

lavabi in ceramica colorati

Ceramica Cielo presenta Acque di Cielo, l’esclusiva palette di nuances lucide ispirate alla natura che, rinnovando ancora una volta il concetto di colore applicato alla ceramica, conferma il talento visionario e il ruolo di trend setter dell’Azienda nel settore dell’arredo bagno.

Una palette di cromie lucide dalle tonalità intense che si rifà alle molteplici sfumature dell’affascinante universo naturale a cui Cielo si è ispirato per creare una collezione che cattura l’occhio e la mente.

L’effetto glossy delle Acque di Cielo, magistralmente ottenuto da Ceramica Cielo, si affianca così alla matericità della texture opaca caratteristica delle Terre di Cielo, regalando un’esperienza sensoriale tattile e visiva unica e donando un aspetto luminoso e distintivo alla ceramica in grado di dare pienezza al concetto stesso di design.

lavabi colorati in ceraamica

Una palette di smalti lucidi, densi di emozioni e sensazioni costituita da sei varianti: Oltremare, Smeraldo, Alga, Corallo, Ninfea e Anemone. Risultato di veri e propri esperimenti alchemici che esplorano il rapporto tra colore e architettura, la collezione da vita a inaspettati giochi cromatici e rappresenta per architetti e progettisti un’ulteriore proposta volta a garantire massima personalizzazione e libertà compositiva. Acque di Cielo, come ogni altro progetto dell’Azienda, è la soluzione ideale per garantire alla sala da bagno un’identità distintiva, una creatività e progettualità “senza limiti” che permette di rispondere in modo customizzato alle esigenze più specifiche, valorizzando sempre l’estetica.

Ennesima testimonianza dell’attitudine a innovare e a dare forma a nuovi linguaggi espressivi, la collezione Acque di Cielo sancisce il ruolo di interlocutore di eccellenza ricoperto dall’Azienda nel settore per la sua capacità di offrire collezioni di design curate nei minimi dettagli e realizzate con la migliore ceramica handmade in Italy, capaci di soddisfare ogni richiesta di originalità e customizzazione.

www.ceramicacielo.it

L’articolo Le Acque di Cielo, una nuova storia di colore firmata Ceramica Cielo proviene da Dettagli Home Decor.

30 Gennaio 2020 / / Design

READ IN ENGLISH

VeroLab and Marcella Renna at Homi 2020 - photography EasyRelooking

VeroLab and Marcella Renna at Homi 2020 – photography EasyRelooking

Homi 2020 ha visto EasyRelooking come Ambassador , cioè una figura che aveva l’obiettivo di visitare gli stand e far vivere la fiera al mio pubblico su Instagram e Facebook, grazie alla condivisione di Storie in diretta e post dedicati.

Avevo già partecipato allo stesso modo anche a Homi Outdoor che mi aveva dato modo di descrivere le tendenze per l’outdoor del 2020. 

In questo articolo invece voglio raccontarvi qualcosa di più dei brand che mi hanno colpito a Homi e parlerò soprattutto del grande ritorno, in questi fiera, di piccoli artigiani che creano grande ricchezza nel nostro paese.


In queste foto, parte dello standi di Unitable, presente con vari brand tra cui La Porcellana Bianca.

Homi 2020

Al centro della manifestazione, come sempre, la casa con l’obiettivo di fornire ad architetti, designer ed operatori di settore tutti gli strumenti necessari a comprendere come si evolveranno i gusti e le abitudini del consumatore del domani.


Qui sotto, alcune foto presso lo stand di Bizzotto.


HOMI è manifestazione di riferimento per l’home decor e si caratterizza per un’offerta variegata, soprattutto nel settore del tessile, di tutto quello che ruota intorno al decoro della tavola, a piccoli complementi di arredo e oggettistica.

 

Partecipare a una fiera come Homi permette di

  • scoprire talenti creativi e novità di interesse, soprattutto tra le realtà più giovani e innovative.
  • apprezzare comparti differenti in un unico evento, grazie a un format espositivo versatile che offre al visitatore l’opportunità di trovare nuove commistioni tra le diverse merceologie della mostra

In queste foto, Penelope, una nuova collezione di Sambonet, e io mentre ero seduta nello stand de L’oca Nera

Sotto, due foto allo stand di De Dimora, partner già da diversi anni nei progetti di EasyRelooking.


Ancora una volta HOMI conferma un format collaudato, con appuntamenti di riferimento già affermati, che però si rinnovano edizione dopo edizione: in questo modo la manifestazione si dimostra sempre in grado di rappresentare l’evoluzione degli stili, coniugando elementi di tradizione e innovazione in un mondo in perenne mutamento.

Cosa mi è piaciuto di più di HOMI

Sicuramente il fatto di poter incontrare le tradizioni del design dall’Italia.

È bello scoprire delle realtà italiane che creano i loro prodotti ancora completamente a mano.

Anche questi sono brand che contribuiscono a far sì che il design italiano sia sempre invidiato in tutto il mondo. La creatività che abbiamo noi italiani, la tenacia e la capacità di non perderci d’animo, fanno di noi un vantaggio di cui dobbiamo andare sempre fieri.

 


In queste foto, alcuni prodotti dello stand Vero Lab&shop, che crea leggeri e eleganti oggetti in ceramica, che possono essere utilizzati per decorari le pareti o la tavola.


HOMI è un appuntamento immancabile per tutti i professionisti che si muovono intorno al mondo del design e delle tendenze.  L’idea rimane quella di raccontare la storia che si cela dietro ad ogni oggetto e dare visibilità e rilievo alla creatività, alla ricerca e all’innovazione nel campo del design.

 

L’articolo HOMI 2020: incontro con le tradizioni del design proviene da easyrelooking.

30 Gennaio 2020 / / Case e Interni

La scelta di una scala a chiocciola: vademecum per non sbagliare

Oggigiorno l’offerta di scale è pressoché infinita: diverse sono le tipologie presenti sul mercato, già pronte o da realizzare su misura, a seconda del risultato da ottenere (e diciamolo, del budget a disposizione). Come puoi fare per non sbagliare nella scelta? Ti diamo di seguito alcuni suggerimenti utili per orientarti nell’oceano di possibilità e saper scegliere la scala più adatta al tuo contesto, partendo da una specifica tipologia di scale: la scala a chiocciola.

Scala a chiocciola perchè

Innanzitutto cerchiamo di capire quando e perchè si renda utile – a volte necessario – installare una scala a chiocciola.

La scala a chiocciola presenta un triplice vantaggio: oltre alla sua intrinseca funzione di unire piani o aree di uno stesso edificio, questa tipologia di scala permette allo stesso tempo di compattare gli spazi a disposizione, ottimizzando gli sprechi, ed infine di creare un gradevole effetto scenico nell’ambiente in cui si inserisce.

Con un solo elemento architettonico avrai dunque ottenuto un passaggio agevole da un piano all’altro, una razionalizzazione dello spazio a disposizione e un elegante complemento d’arredo di sicuro impatto visivo.

Stili, tendenze e materiali

Non tutte le scale a chiocciola sono uguali. Allo stesso tempo, non tutte possono andare bene su qualsiasi tipologia d’interni. Per questo è importante scegliere con cura l’aspetto della scala che si intende installare.

Il risultato finale dipende strettamente da una combinazione di fattori quali il materiale scelto, il progetto della scala, i colori e le finiture.

Ogni dettaglio va pensato in relazione al contesto in cui si inserisce, in particolare all’arredamento – già presente o da installare – e alle tendenze nel settore.

Ad esempio, in un interno dagli arredi classici, country o di tipo “shabby” potrai senz’altro inserire una scala a chiocciola in legno, con colori naturali. Diversamente, in un interno dove prevale un arredamento “minimal”,” “chic” o “metropolitano” diventa più idonea una scala a chiocciola in cemento, su cui potrai applicare diverse tonalità: il bianco innanzitutto, ma anche colori pastello, monocromatici o su più tonalità, fino ai toni accesi e decisi per chi vuole osare.

Infine, se prediligi un arredo contemporaneo o “Industrial” puoi orientarti sulla scelta di una scala in acciaio, anche accostato ad altri materiali quali il vetro, il legno o il cemento. La lucentezza di questo materiale lo rende apprezzato dai più, insieme alle sue caratteristiche di durevolezza e solidità.

La scelta di una scala a chiocciola: vademecum per non sbagliare

La scelta di una scala a chiocciola: vademecum per non sbagliare

Una variante: la scala elicoidale

Se gli stili di una scala a chiocciola sono pressoché infiniti, la sua conformazione invece rimane una caratteristica immutata: il profilo a spirale infatti è l’elemento caratterizzante della scala a chiocciola stessa. Tuttavia, anche la struttura di questa tipologia di scala presenta una variante importante, la cosiddetta scala elicoidale.

Di cosa si tratta? In sintesi, la scala elicoidale è una scala a chiocciola sprovvista di palo centrale: in questo caso, le forme ellittiche non sono vincolate ad una guida centrale e pertanto si possono sviluppare liberamente nello spazio. Per questo motivo spesso la scala elicoidale presenta metrature più generose rispetto alla scala a chiocciola: la sua predisposizione ad avvilupparsi verso l’alto le impone uno spazio maggiore nella gradinata, risultando anche più comoda nel passaggio rispetto alla compatta scala a chiocciola.

Ti consigliamo pertanto di scegliere la scala a chiocciola laddove ci siano maggiori esigenze di ottimizzazione degli spazi e, viceversa, optare per la scala elicoidale se hai la possibilità di spazi maggiori. Un ultimo suggerimento? Valuta di scegliere una scala – a chiocciola o elicoidale – costruita artigianalmente e su misura: solo così avrai la scala perfetta per i tuoi interni e in sintonia con le tue preferenze di stile.

Per maggiori info visita il sito di Rizzi Scale, costruttore di scale a chiocciola elicoidali di pregio dal 1943.

La scelta di una scala a chiocciola: vademecum per non sbagliare

Anna e Marco – CASE E INTERNI