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Oceano, la nuova cappa della collezione E.ion® System di Falmec

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Cappa aspirante da cucina di Falmec

Purezza geometrica, minimalismo e contemporaneità sono le prerogative estetiche di questa cappa, in grado di aspirare lungo tutta la sua struttura, raggiungendo così una superficie molto più ampia di aspirazione. 

Fenomeni naturali come fulmini, cascate e onde marine sono alcuni degli artefici della produzione di ioni atmosferici che, a loro volta, grazie all’azione energizzante e stimolante, consentono una maggiore sensazione di benessere psicofisico. 

Questo processo viene ricreato da Falmec, all’interno degli ambienti domestici, con la collezione di cappe aspiranti E.ion® System che, mediante la ionizzazione bipolare controllata, agisce eliminando i cattivi odori fino al 95% e tutti quegli agenti inquinanti e irritanti rappresentati da batteri, polveri, fumi nocivi, gas di scarico e sostanze chimiche dei prodotti dedicati alla pulizia della casa. 

Di questa innovativa collezione fa parte la nuova cappa Oceano che assicura performance straordinarie sia nella filtrazione degli odori, sia nella sanificazione degli ambienti.



Come tutte le altre soluzioni con tecnologia E.ion® System – Mare, Spring, Zephiro, Marilyn, Lumière, Eolo, Twister, Rubik e Libra – anche Oceano è caratterizzata da un sensore a forma di ‘fogliolina’ – diventato il simbolo ben riconoscibile della collezione – che rileva la presenza di agenti ‘nemici’, dalla formaldeide al fumo di sigaretta.
La ‘fogliolina’ misura la qualità dell’aria domesticaattraverso il cambiamento della colorazione del sensore che, gradualmente, si converte dal giallo al verde, segnalando, così, il ripristino di un ambiente sano e purificato. Il processo di ‘riequilibrio’ avviene in modo automatico: quando la qualità dell’aria peggiora, il sistema di ionizzazione si riattiva da solo.

Non diffondendo l’ozono nell’ambiente domestico, la ionizzazione bipolare controllata assicura una straordinaria purificazione e sanificazione dello spazio, e un significativo miglioramento dell’umore e della concentrazione di chi ‘vive’ la casa. 



Alla tecnologia innovativa, Oceano e tutte le cappe E.ion® System, infine, uniscono un design esclusivo e un sistema che permette una facile installazione poiché non necessita di tubazioni per lo scarico esterno di fumi e odori, né di lavori di muratura.  Questo si traduce in risparmio  energetico e comfort termicoottimale data la mancanza di tubazioni verso l’esterno che causerebbero una dispersione del calore del riscaldamento invernale e dell’aria fresca della climatizzazione estiva. Quello che ne consegue è un migliore impatto estetico e una maggiore versatilità di collocazione all’interno dell’ambiente cucina. 

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Come esaltare l’importanza di un parquet flottante

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Progetto di interior design per una casa anni '50

Una cliente dal Lussemburgo si è rivolta a Pillar (ex CoContest) – prima piattaforma al mondo di crowdsourcing per l’architettura e l’interior design che mette in contatto i clienti con oltre cinquantaquattromila professionisti di tutto il mondo –  per rinnovare lo stile della sua villetta. Lo stile attuale è quello di una vecchia costruzione, e la cliente si raccomanda nella stesura del brief di valorizzare questo aspetto.


Progetto di interior design per una casa anni '50

L’architetto Alessandro Rizzo, presenta un progetto sviluppato in chiave moderna ma che rispetta le caratteristiche di un tipico edificio anni ’50.
Gli interventi sono minimi, demolendo infatti poche partizioni si crea un ambiente unico di soggiorno e cucina  creando uno spazio più fluido. La pavimentazione della cucina viene sostituita con lo stesso parquet  del soggiorno in modo favorire l’unione dei due ambienti mantenendo la separazione delle due aree con la realizzazione di due camini, uno in acciaio nella sala da pranzo e uno vetrato tra il soggiorno e la cucina.


Progetto di interior design per una casa anni '50

Anche lo studio di architettura Dom-StudioMilan-Moscow riprende il parquet esistente nella zona living anche nella cucina, ma separa le due zone con una parete attrezzata sospesa dando il tocco di modernità richiesto dalla cliente. Per le pareti inoltre viene suggerita una tonalità beige, tono su tono con il parquet.


Progetto di interior design per una casa anni '50

A vincere il Contest è l’architetto Giovanna Procopio che propone una soluzione aperta unendo tutta la zona giorno dall’ingresso alla cucina, lasciando la possibilità di chiudere le diverse zone con una porta scorrevole, il parquet viene utilizzato in tutte le stanze e la scelta di un arredamento moderno e funzionale garantisce alla cliente la perfetta coabitazione di uno stile moderno dal gusto classico.



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Bruzzoni – lo spazzolino di design

Pubblicato da blog ospite in Case e Interni, Design

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Negli ultimi anni lo spazzolino elettrico è diventato molto popolare, ma purtroppo in questo campo la praticità non sempre è sinonimo di bellezza.

Bruzzoni, giovane azienda svedese (con influenze italiane) di prodotti per il bagno, contribuisce a rendere l’ambiente bagno un luogo ricercato e chic. Bruzzoni, sul mercato da Dicembre 2016, progetta una serie di prodotti elettronici per il bagno di alta qualità, nella fascia che si pone tra il lusso e il mercato di massa. La Brand Manager e Co-founder Jenny Mossberg lo definisce “lusso accessibile” per quanto concerne i prodotti da bagno. Il primo articolo della produzione è proprio uno spazzolino elettronico con ricarica USB e a induzione.

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The Wall Street Collection comprende, infatti, spazzolini di design davvero eleganti e funzionali, che uniscono i vantaggi della tecnologia avanzata alle tendenze più attuali.

Del resto è ormai chiaro a tutti che nell’Interior design il bagno è uno dei locali più importanti delle nostre abitazioni: è qui, infatti, che quotidianamente ci dedichiamo alla cura personale e al relax. Per questo scegliere gli accessori giusti, che si coordino perfettamente con eleganza e stile al nostro ambiente, diventa sempre più una necessità.

Lo ha compreso bene Bruzzoni che ha accuratamente studiato materiali e forma dei prodotti ponendo attenzione su design, funzionalità e praticità.

Sicuramente a prima vista si rimane colpiti dalla bellezza ed eleganza di questi accessori per l’igiene orale, che diventano improvvisamente straordinarie icone di stile. Il design scandinavo ed il glamour italiano si fondono perfettamente in linee semplici ed eleganti, con combinazioni di colori essenziali, come il bianco con l’argento o il nero con l’oro.

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I designer Bruzzoni non si sono fermati solo all’estetica, alla forma accattivante si unisce la funzione: i bordi lisci e arrotondati dello spazzolino facilitano l’uso e la pulizia, mentre la tecnologia avanzata con cui è costruito aiuta nell’igiene quotidiana, senza danneggiare lo smalto.

Molto pratico negli spostamenti o da portare in viaggio, la ricarica dello spazzolino elettrico può avvenire anche attraverso una semplice USB collegata al computer o alla TV… ovunque ci troviamo.

Bruzzoni diventa così un vero must per le persone attente all’igiene ed al design.

I prodotti sono già distribuiti in molti Paesi del mondo, compresa l’Italia. A parte alcuni distributori e rivenditori attentamente selezionati, il prodotto è disponibile a livello internazionale sul sito www.bruzzoni.com.


 
 

Back to “terrazzo” motif

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Design

Si apra il sipario!  Protagonista dell’ultimo home trend è terrazzo!


Lo riconosci? è il motivo che caratterizza ancora oggi pavimenti di chiese, edifici antichi e case dei nonni. A proposito, anche la Casetta aveva questo pavimento! Durante la ristrutturazione abbiamo deciso di cambiarlo (pentendoci di questa scelta subito dopo), ma ne ho conservato un pezzo, che incornicerò ed esporrò come ricordo.

Questo materiale è nato nel neolitico, per poi raggiungere il boom della sua espansione nel 1400. 
Furono i veneziani ad introdurlo per primi in Italia. Il terrazzo veniva realizzato con scaglie di marmo, vetro, granito ed altri materiali avanzati da precedenti lavorazioni, tenuti insieme da un collante diverso a seconda dell’epoca di realizzazione. Era, insomma, un materiale a basso costo con cui venivano realizzate pavimentazioni e pareti.

Oggi è tornato in voga a tal punto che il motivo che lo caratterizza è utilizzato per rivestire oggetti di design. Eccone una selezione.

 – Terrazzo boards by RESTORED. Si tratta di tavole di terrazzo, made in Italy, perfette da usare come sottopentola, base d’appoggio, vassoio o, perchè no, come sfondo delle tue foto Instagram! 


– Pendant lamp by BENTU. Lampade a sospensione realizzate con scaglie tenute insieme da cemento, da un brand cinese. Hanno una texture grezza e sono disponibili in quattro colorazioni una più interessante dell’altra.



Notebook by Woouf. Una deliziosa agenda tutta da riempire, ricoperta da una pioggia di scaglie. Oltre all’utilità è un vero e proprio oggetto d’arredo per la scrivania. Woouf realizza delle agende davvero fantastiche! Dai un’occhiata qui.

Marmoreal by Dzek. Un top composto da quattro differenti tipi di marmo italiano, disponibile sia a sfondo bianco che a sfondo nero. Una vera chicca in grado di dare carattere ad una cucina. Dzek è un brand interamente dedicato ai rivestimenti in terrazzo. Puoi prendere ispirazione qui.


Kilian, terrazzo shower curtain by Urban Outfitters. Una tenda doccia acquistabile solo online. Allegra e frizzante, ma allo stesso tempo molto glam. Realizzata in cotone, può essere lavata in lavatrice!


Terrazzo wallpaper by Ferm Living. Una carta da parati davvero meravigliosa. L’ho amata dal primo giorno in cui l’ho vista. Disponibile in diverse tinte, si adatta perfettamente ad ogni stanza, persino alla cameretta dei bambini.


Knot bean bag by Ferm Living. Cito ancora Ferm, uno dei miei brand preferiti, perchè dovevo mostrarti a tutti i costi questo pouf. Interamente in cotone, è perfetto per un disimpegno, un salotto oppure l’area giochi.


Io vado matta per questo home trend, nostalgico e frizzante. E tu cosa ne pensi?
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Nuove finiture “new metal look” di Tubes

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Tubes presenta le nuove finiture anodizzate

TUBES  presenta  la  nuova  finitura  in  rame  spazzolato  opaco  per  i  modelli  Kubik,  Bath  25,  Smart  e  t.b.t.  e  la  versione  in  Alluminio  Anodizzato  Bronzo  per  Soho  e  Soho  Bathroom  Version,  che  si  aggiunge  alle  precedenti  versioni  anodizzate  argento,  titanio  e  nero  per  gli  stessi  modelli. 

 

Bellezza  e  funzionalità,  alte  prestazioni  unite  a  un  look  sofisticato.  Da  sempre  Tubes  ripone  particolare  attenzione  all’equilibrio  fra  le  alte  performance  funzionali  e  l’aspetto  formale  dei  propri  prodotti,  ormai  in  molti  casi  diventati  nuove  icone  e  protagonisti  dall’indubbio  carisma  estetico  in  ogni  ambiente,  residenziale  o  collettivo.   

L’attenzione  alla  “forma”  si  riscontra  tanto  nel  design,  tanto  nella  “pelle”  dei  caloriferi  Tubes,  ovvero  la  finitura  e  il  colore  che  lo  rendono  perfettamente  inseribile  in  ogni  contesto  abitativo,  andando  a  rispecchiare  perfettamente  il  gusto  del  cliente. 


Tubes presenta le nuove finiture anodizzate

La  customizzazione  del  prodotto  non  solo  spazia  nel  colore  -­  offrendo  al  cliente  più  di  260  varianti  colore  RAL  oltre  a  cromie  speciali  realizzate  ad  hoc  per  le  collezioni  Tubes  –  ma  oggi  riguarda  anche  alcune  particolari  finiture  come  la  nuova  versione  galvanica  in  rame  spazzolato  opaco  da  oggi  disponibile  nei  modelli  Kubik,  Smart,  Bath25  e  t.b.t.  o  quella  in  Alluminio  Anodizzato  Bronzo  ora  disponibile  nei  modelli  Soho  e  Soho  Bathroom  Version  in  aggiunta  alle  versioni  anodizzate  Argento,  Titanio  e  Nero  degli  stessi  modelli. 
Oltre  a  queste  nuove  versioni  si  ricordano  anche  le  altre  finiture  galvaniche  a  catalogo:  cromo  lucido,  nichel  satinato,  nichel  nero,  stagno  lucido,  oro  14K. 


Tubes presenta le nuove finiture anodizzate
Tubes presenta le nuove finiture anodizzate
Tubes presenta le nuove finiture anodizzate
Tubes presenta le nuove finiture anodizzate
Tubes presenta le nuove finiture anodizzate

Ancora  una  volta  Tubes  si  distingue  per  la  forte  componente  innovativa,  tanto  funzionale  quanto  estetica,  dei  suoi  prodotti.  Oggi  il  calore  e  l’alta  performance  scelgono  vestiti  alla  moda  dall’effetto  metal…anche  se  evergreen! 

 

  

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Nudi maschili degli anni ’30 nella fotografia artistica di Herbert List

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herbert list fotografia di nudi maschili

Corpi scolpiti sotto il sole accecante del mediterraneo si stagliano come statue greche negli scatti di Herbert List il maestro della fotografia artistica di nudo maschile

Herbert List (1903-1975) è stato un fotografo “classico” che ha combinato il suo amore per la fotografia con la passione per il surrealismo e il classicismo ed è ricordato soprattutto per la sua fotografia artistica di bellissimi nudi maschili. Nato ad Amburgo, figlio di commercianti, studiò letteratura e Storia dell’arte e da ragazzo iniziò a fotografare per hobby durante i suoi viaggi di lavoro. Nel 1930 entrò in contatto con le avanguardie europee e divenne amico del fotografo Andreas Feininger che lo introdusse all’uso della Rolleiflex (la stessa macchina utilizzata da Vivian Maier). Influenzato dal surrealismo e dal movimento del Bauhaus, iniziò a scattare foto di still life e ritratti ai suoi amici sviluppando il suo stile personale.

Con l’istituzione delle leggi razziali in Germania nel 1936 Herbert List, ebreo e apertamente gay, fu costretto ad abbandonare il paese passando per la Svizzera e approdando sulla riviera Ligure dove passò l’estate.
Si stabilì poi fra Parigi e Londra e iniziò a lavorare come fotografo di moda per Harper’s Bazaar.
Insoddisfatto del suo lavoro continuò a sperimentare con la fotografia di still life avvicinandosi allo stile metafisico di De Chirico e Max Ernst.

Herbert List - Good friends - Liguria, Italy, 1936 fotografia di nudo maschile

Good friends – Liguria, 1936

Herbert List: il maestro della fotografia artistica di nudo maschile

Infine si trasferì in Grecia dove rimase dal 1937 al 1939 alla ricerca di uno stile di vita più consono e libero. Lì ebbe modo di ammirare l’architettura e la scultura classica e fotografò templi, rovine e paesaggi dedicandosi anche alle foto di nudo maschile che divennero per lui quasi un’ossessione.

Nel periodo fra le due guerre si era diffuso il culto della forma fisica, del sole e del naturismo e un generale allentamento della morale. Era di moda scattare foto di nudi maschili in pose classiche, con corone d’alloro, colonne o rovine, una tendenza che è andata avanti fino agli anni ’30. Herbert List, come altri, fotografava questi nudi per il proprio piacere o per gli amici ma nessuna di queste foto venne mai pubblicata fino a molti anni dopo per paura di ritorsioni.
Sulle rive del Mediterraneo List ha saputo esprimere come nessun altro prima, la bellezza di fisici statuari illuminati dall’abbagliante luce del sole per rivelare, come amava dire, l’essenza magica che anima il mondo delle apparenze. I corpi maschili nella cruda luce del sole sembrano quasi statue greche viventi ma l’erotismo che trapela da queste immagini è sempre elegante e raffinato.

Herbert List - fotografia artistica - fotografia di nudo maschile

Herbert List – fotografia artistica – fotografia di nudo maschile

Stabilitosi in Italia, negli anni ’50 il suo stile divenne più spontaneo, influenzato dal collega Henri Cartier-Bresson e dal movimento cinematografico del Nerorealismo italiano, spostandosi quasi verso la fotografia di strada.
List pubblicò anche un libro fotografico in collaborazione con Vittorio De Sica e nello stesso periodo entrò nell’Agenzia Magnum convinto da Robert Capa. Le foto scattate fra la spiaggia e la strada sono fra i suoi scatti migliori e sebbene non possa essere considerato un vero street photographer, Herbert List ha cercato sempre di esplorare la vita delle persone con l’occhio del reporter, cercando di cogliere l’attimo.

“Le immagini che ho scattato in modo spontaneo – con una sensazione di beatitudine, come se avessero abitato a lungo il mio inconscio – erano spesso più potenti di quelle che avevo composto con cura.
Ho afferrato al volo la loro magia.”

Herbert List - Wrestling boys - Germania, Mar Baltico1933 Herbert List - fotografia artistica

Wrestling boys – Germania, Mar Baltico1933

Negli anni ’60 smise di fotografare e fu praticamente dimenticato. Morì nel 1975.
Riscoperto anni dopo, è stata pubblicata un’ampia monografia di Herbert List con oltre 250 foto divise in cinque sezioni: Fotografia Metafisica, Rovine e Frammenti, Eros e Fotografia, Ritratti, Momenti.

Spaziando fra generi e stili diversi dagli anni ‘3o agli anni ’60, Herbert List è passato dalla fotografia di still life alla street photography e dal classicismo alla metafisica al surrealismo. Per questo le sue immagini hanno influenzato intere generazioni di fotografi, a partire da Herb Ritts il fotografo glamour degli anni ’80 fino al fotografo di moda Bruce Weber che ha dichiarato:

Quando avevo il mio studio a New York, Calvin Klein mi chiese di fotografare la sua campagna di intimo e mi domandò dove volessi andare. Immediatamente pensai a Herbert List e Santorini!

E forse può sembrare un’iperbole ma anche Mario Testino non ha inventato niente perchè, se guardiamo le fotografie di Herbert List ambientate proprio a Capri, ci accorgiamo che la famosa pubblicità con David Gandi c’era già negli anni ’30!!

Herbert List - Flirt in Capri #3, Italy, 1936 fotografia artistica

Herbert List – Flirt in Capri #3, Italy, 1936

Herbert List - Flirt in Capri #1, Italy, 1936 fotografia artistica

Herbert List – Flirt in Capri #1, Italy, 1936

Herbert List - Young men under reed roof - Torremolinos, Spagna 1951 fotografia artistica - fotografia di nudo maschile

Young men under reed roof – Torremolinos, Spagna 1951

Herbert List - fotografia di nudo maschile - fotografia artistica

Herbert List – fotografia artistica di nudi maschili

Herbert List - fotografia artistica - fotografia di nudo maschile

Herbert List - Young Arab with foxtail lilies - Hammamet, Tunisia 1935 Herbert List - fotografia artistica di nudo maschile

Young Arab with foxtail lilies – Hammamet, Tunisia 1935

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Pareti da interno effetto Corten

Pubblicato da blog ospite in Design, Easy Relooking

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Quest’anno l’effetto metallico e materico è il vero protagonista e io lo adoro! per questo ho sviluppato un nuovo e profondo interesse per i rivestimenti da interni effetto Corten! Vediamo insieme di cosa si tratta.

Cos’è il Corten?

Il corten, Cor.Ten, tecnicamente, è una lega metallica composta da acciaio ed altri materiali tra i quali il rame, caratterizzato da alti standard prestazionali.

effetto_corten

L’aspetto estetico del Corten è dovuto all’ossidazione a contatto con gli agenti atmosferici, che però non corrode il materiale ma si ferma, lasciando il caratteristico colore bruno-rossastro, tendente al color rame appunto.
La capacità di resistere intatto nel tempo e l’aspetto accattivante e moderno lo rendono perfetto per i rivestimenti delle pareti da interno.
In commercio si trovano anche piastrelle in gres di marchi prestigiosi come Marazzi ad esempio, pannelli sintetici e simili realizzati proprio con effetto corten, perfetti per rivestire gli ambienti interni domestici o commerciali, dando un aspetto molto apprezzato e versatile.
Non solo, esistono anche vernici e prodotti che riproducono il processo di ossidazione su svariati materiali, così da poter avere l’effetto Corten dove si voglia, creando miscellanee e sfumature davvero particolari ed irripetibili.
Questo effetto ruggine, specifico del Corten è già un vero must tra i decoratori, designer ed architetti ed addetti ai lavori! e infatti piace molto anche a me!

Pareti effetto Corten: come arredare gli interni domestici

Le pareti da interno effetto Corten sono perfette per qualsiasi ambiente domestico, ma anche commerciale. La loro grande versatilità le rende adottabili in diversi stili d’arredo ed assicurando un effetto senza tempo.

Il bagno in Corten

Per realizzare un bagno accattivante ad esempio, l’ideale è scegliere un gres porcellanato come il modello Storm di Marazzi, per rivestire il pavimento. Con questa nuance potrete abbinare, per rivestire l’interno della doccia, il modello Gala sempre di Marazzi, creando pendant e mettendo a contrasto il bianco dei sanitari, il bagno così potrà diventare in stile Vintage, Industrial o Etnico a scelta, in base al resto degli arredi e complementi.

La camera da letto in Corten

Per una camera da letto accogliente, da arredare in stile moderno o tradizionale, penso invece al modello Corten di Cotto d’Este per la pavimentazione, raffinato e che difficilmente stancherà.

 effetto corten

Il soggiorno in Corten

In soggiorno invece l’idea vincente può essere rivestire una sola parete. Immagino quella che accoglie un pratico e funzionale camino a bioetanolo, oppure quella che accoglie la TV e la parete attrezzata.

Per questo rivestimento sono perfette le piastrelle di Iperceramica, come il modello Oxide Corten, oppure la pittura Ironic di Novacolor.
In ogni caso si consiglia di realizzare una sola parete in stile Corten, lasciandola a contrasto con le altre. In questo modo si focalizza l’attenzione su questa, dando carattere all’ambiente e consentendo di giocare con i vari stili.

La cucina in corten

Una cucina Industrial ad esempio è perfetta in abbinamento a pavimento, o proprio a rivestimento dei pensili con effetto corten; altrettanto un ambiente etnico, come un salotto o una camera con letto a baldacchino.

 

Quali colori abbinarci?

Vanno benissimo i bianchi, i marroni e i grigi! Un ambiente moderno si presterà molto bene ad accogliere questo rivestimento.

Questa raffinata ed accattivante tinta “rugginosa” è idonea anche per dare nuova luce ad un arredo datato. Qui l’effetto corten darà luce e dinamismo.
Un’altra idea particolare è alternare una parete dipinta o rivestita con materiale Corten, con carta da parati anche fiorata. All’interno della trama della carta bisognerebbe avere nuance che si avvicinano al rame stesso della parete.
Le pareti da interno effetto Corten stupisco e permettono di creare ambienti accoglienti, eclettici, raffinati e molto scenografici.

L’articolo Pareti da interno effetto Corten proviene da easyrelooking.

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Celine lounge chair, la novità 2017 di Sollos

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor

                                                                                                                                           

Novità di punta di quest’anno del noto brand brasialiano specializzato in arredi di design, è la nuova collezione di poltrone CELINE, design by Jader Almeida.

Presentata per la prima volta al mercato internazionale, la collezione di poltrone Celine si caratterizza per la struttura e lo schienale realizzati in legno massello, noce o quercia color nero, ma su richiesta possono essere realizzate anche in altre essenze come il faggio, e per la seduta imbottita rivestita in pelle nera opaca o tessuto. 
Il concetto della lounge chair Celine è basato sulla metafora delle “braccia aperte”. Celine stabilisce un rapporto immediato con le persone, sia esso visivo o tattile. Le sue forme organiche modellate nel legno riescono ad adattarsi naturalmente al corpo umano. La seduta segue un design scultoreo, presentando una convergenza precisa della struttura in legno con il rivestimento della seduta.  La caratteristica fondamentale del progetto è la sua eleganza, risultato di proporzioni adeguate. Osservandone il design si possono percepire le linee continue che si estendono dallo schienale alla base, con le intersezioni e soluzioni comunicanti in perfetta armonia.  Il risultato è una combinazione poetica di linee organiche e fluide che catturano l’attenzione e continuano a generare nuove scoperte di luce e ombra e soprattutto invitano ad un’esperienza di comfort totale.



Jader Almeida commenta la nuova collezione Celine con queste parole: ”Abbiamo creato la nostra nuova collezione basandoci sull’idea della continuità. In ogni nuova collezione proponiamo l’accenno di un elemento che non era stato ancora affrontato; tuttavia, manteniamo una linea di pensiero formale sempre molto coerente. I nostri prodotti sono portatori di valori duraturi, senza frivolezze estetiche fini a sé stesse. Sopportano naturalmente il passare del tempo, in modo che il rilievo che possono avere oggi nel dettare alcune tendenze di stile e gusto, possa comunque essere riconosciuta anche un domani e restare sempre attuale”.  



Tutti i prodotti Sollos, come Celine, si distinguono per l’alto contenuto di design e l’utilizzo di materiali di primissima qualità.


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L’architettura del futuro è green e visionaria

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architettura del futuro vincent callebaut

L’architetto belga Vincent Callebaut immagina l’architettura del futuro attraverso la tecnologia più innovativa e pulita, i materiali di ultima generazione e un design visionario che fa apparire possibile l’impossibile

Il riscaldamento globale è un dato di fatto e i cambiamenti climatici sono destinati a cambiare il volto delle nostre città. Le aree urbanizzate non sono solo le più popolose ma anche quelle più responsabili delle emissioni nocive nell’atmosfera. Per questo è necessario che l’architettura del futuro ripensi al concetto di città in ottica green.

E’ dallo studio studio parigino di Vincent Callebaut che escono i progetti di architettura futuristica più incredibili! Idee che affondano le radici nell’utopia e nell’immaginazione più sfrenata con l’ambizione di ridurre le emissioni inquinanti sfruttando l’energia del sole, del vento o delle correnti marine. L’architetto belga infatti è particolarmente interessato al rapporto uomo ambiente che è il tema centrale di tutti i suoi progetti visionari.

Dal Belgio, all’India, alla Cina, le idee dell’architetto ecologista modellano veri e propri ecosistemi innovativi a impatto energetico zero sempre ispirati alle forme della natura e degli organismi viventi.

Manta Ray, Seoul - Architettura del futuro green e sostenibile

Manta Ray, Seoul 2017 – Architettura del futuro green e sostenibile

MANTA RAY architettura ecosostenibile

L’ultimo progetto di Vincent Callebaut è MANTA RAY un terminal per traghetti sul fiume Han a Seoul ispirato, come dice il nome, alla forma della manta, un gigantesco pesce piatto. Presentato nell’ambito di un concorso internazionale, si pone l’obiettivo di rinaturalizzare le sponde del fiume riqualificando allo stesso tempo il parco urbano alle sue spalle.
In accordo col pensiero ecologista di Vincent Callebaut, la progettazione considerati tutti gli aspetti legati alla sostenibilità ambientale ed energetica: riduzione dei rifiuti, riuso delle risorse, riciclo dei materiali.
Tutti i materiali utilizzati provengono da fonti biosostenibili, riciclabili o di origine riciclata e tutte le fonti di energia utilizzate sono al 100% naturali, pannelli solari, turbine eoliche, turbine idrauliche e biomasse combustibili.

Questa assoluta attenzione verso l’ambiente si ritrova in tutti i progetti di Vincent Callebaut che ha un’immaginazione visionaria davvero incredibile e spazia da grattacieli coltivabili stile “Bosco Verticale” a vere e proprie città galleggianti stampate in 3D.
Per definire il suo lavoro, l’architetto nel 2008 ha coniato il termine Archibiotect.

Archibiotect è una parola che combina i prefissi delle parole architettura, biotecnologie e tecnologia dell’informazione e della comunicazione. Sebbene lo scopo primario dell’architettura sia stato quello di proteggere l’uomo dalla natura, la città contemporanea si sforza di riconciliare gli esseri umani e l’ecosistema naturale.
Il giardino non è più collocato affianco all’edificio, è l’edificio. L’architettura diventa coltivabile, commestibile e sostenibile…

LEGGI ANCHE: Bosco Verticale, il grattacielo più bello del mondo

ASIAN CAIRNS - architettura del futuro

ASIAN CAIRNS – architettura del futuro: grattacieli-fattoria in Cina, 2013

Architettura del futuro - città galleggiante

AEQUOREA la città galleggiante per “rifugiati climatici”

La città del futuro galleggia sull’acqua

La sua più grade preoccupazione è il global warming. Con il progressivo l’innalzamento della temperatura e del livello dei mari, in alcune aree della terra la sopravvivenza umana sarà presto impossibile. La risposta dell’architetto ecologista è una città galleggiante!
Vincent Callebaut ne ha progettate diverse versioni, una più bella dell’altra: Lilypad, ispirata alla forma del fiore di loto e Aequorea che ricorda una medusa con i suoi tentacoli subaquei.
A metà strada fra architettura e urbanistica, queste città galleggianti sono appositamente studiate per ospitare da 20.000 a 50.000 persone, i cosiddetti “rifugiati climatici“. Sono completamente autosufficienti dal punto di vista energetico e della sussistenza alimentare, senza dimenticare tutti i comfort e ogni tipo di attività ricreativa.
Sarà davvero questa l’architettura del futuro?

LEGGI ANCHE: Floating Seahorse, la villa sottomarina con giardino di coralli

Vincent Callebaut, classe 1977, si è laureato in Belgio e si è formato a Parigi negli studi di architettura di Odile Decq, Benoit Cornette e Massimiliano Fuksas. Ha progettato interventi in tutto il mondo a cavallo fra architettura e urbanistica e ha vinto moltissimi premi internazionali per il suo impegno nei confronti dell’ambiente e dell’architettura ecosostenibile e innovativa.
Sul suo sito personale presenta tutti  suoi progetti e cerca di sensibilizzare le persone al rispetto dell’ambiente e all’idea che uno stile di vita più green sia ormai necessario.
Ma soprattutto con tutta questa bellezza, vuole dare speranza per un mondo migliore.

HYDROGENASE, astronavi abitabili per il riciclo della CO2

HYDROGENASE, architettura innovativa: astronavi abitabili per il riciclo della CO2, 2010

VIncent Callebaut Architettura del futuro FLAVOURS ORCHARD

FLAVOURS ORCHARD ville energeticamente autosufficienti in Cina, 2014

Vincent Callebaut architettura visionaria

HYPERIONS, grattacieli ecologici in legno per la coltivazione e la produzione sostenibile di cibo, 2014

Architettura del futuro sostenibile e green

KINGS FOREST complesso residenziale, architettura ecosostenibile in Marocco, 2012

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Armadio a specchio: luce e profondità in camera

Pubblicato da blog ospite in BlogArredamento Aziende, Design, Napol Arredamenti

Avete mai pensato a come sarebbe la vostra camera da letto con un armadio a specchio? Ve lo diciamo noi: molto luminosa e più grande. Le superfici a specchio riflettono la luce dell’ambiente, sia che si tratti di una luce naturale proveniente dalla finestra sia che si tratti della luce artificiale di una lampada. Gli specchi danno l’impressione di una stanza più ampia, modificano la percezione visiva e fanno sembrare l’ambiente più largo e spazioso.
Per tutti questi motivi l’armadio con ante a specchio è un’alternativa da considerare quando si sta per arredare casa, soprattutto se si ha a che fare con stanze piccole e metrature ridotte.
Lo specchio inoltre arreda con stile, dona carattere ed eleganza alla stanza ed è la scelta ideale per arredamenti sia moderni sia classici.

Quando si parla di armadi con specchio si può fa riferimento a diversi modelli: armadio tutto a specchio, armadio con ante centrali a specchio, armadio con ante in legno e specchio. Le alternative sono numerose, pronte a soddisfare i gusti e le esigenze di tutti.

Per le nostre collezioni di armadi battenti e scorrevoli abbiamo selezionato 5 tipi di specchi: specchio naturale, bronzato, brunito, specchio Nuvola e specchio Acqua.

  • Specchio naturale: è la classica superficie a specchio riflettente dall’effetto chiaro e molto luminoso
  • Specchio bronzato: specchio con riflesso bronzeo che ricorda le foto “effetto seppia”
  • Specchio brunito: specchio con una sfumatura scura tendente al grigio
  • Specchio Nuvola: la superficie ha un effetto spugnato, vedo-non-vedo
  • Specchio Acqua: specchio decorato con righe irregolari verticali

Le 5 finiture a specchio per gli armadi di Napol Arredamenti

    Vi state forse chiedendo come appaiono questi specchi e quale effetto può donare un armadio a specchio alla vostra camera?
    Guardate la gallery di immagini qui sotto.

    ATTENZIONE

    1. Usare le immagini con moderazione. Lasciare libero sfogo alla fantasia, consultare le schede prodotto, contattare i Rivenditori Napol per informazioni, varianti e preventivi
    2. Realizziamo armadi componibili al centimetro, personalizzabili per dimensioni, materiali e finiture. La nostra collezione di armadi su misura include armadi battenti e scorrevoli, con maniglie applicate, integrate o a gola. Tutti gli armadi hanno un’anima in tamburato e sono impiallacciati in vero legno, esternamente e internamente, in varie essenze di tendenza che spaziano dal rovere laccato poro aperto ai laccati. È possibile avere ante interamente a specchio, ante in legno e vetro, ante in legno e specchio, ante con inserti in vetro o specchio.

      Dora è un armadio scorrevole con ante centrali a specchio brunito con profili laterali rovere laccato poro aperto, in tinta con la struttura e le ante laterali. Dora è proposto in laccato bianco segnale e in legno olmo perla, per il massimo dell’eleganza e della raffinatezza.

      Ada è un armadio scorrevole con due ante a specchio Acqua, un’elegante e appariscente finitura ideale per camere da letto moderne, classiche e contemporanee. La decorazione dello specchio può essere sdrammatizzata o accentuata scegliendo un particolare colore della struttura.

      Bai è un armadio scorrevole con anta centrale in specchio bronzato impreziosita da scanalature orizzontali che proseguono sulle ante laterali in legno. Ante laterali, telai e struttura sono qui proposti in vero legno ciliegio, per un look ispirato al passato e rivisitato in chiave moderna.

      Bai è anche un armadio con anta centrale in specchio Nuvola, sempre impreziosita da scanalature orizzontali. La particolare decorazione dello specchio crea un piacevole effetto “vedo-non-vedo”, o meglio “rifletto-non-rifletto”.

      Dia è un armadio scorrevole particolare e originale con due ante divise in quattro pannelli ciascuna. I pannelli possono essere realizzati in legno, vetro, specchio. L’abbinamento di diversi materiali e colori dà vita ad un armadio moderno e contemporaneo, capace di diventare il protagonista della camera.

       

       

      Volete vedere dal vivo i nostri armadi? Volete toccare con mano i nostri materiali? Vi piacciono i modelli che avete visto in questo articolo ma non sapete dove acquistarli? Volete un preventivo? Contattate il Rivenditore Napol più vicino a voi e prenotate un appuntamento (gratuito e senza impegno d’acquisto) con un esperto Arredatore.

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