Design






 
 
 

Design Pop: i mobili a colori di Anthony Hartley

Pubblicato da blog ospite in Design, Things I Like Today

Mobili a colori di Anthony Hartley

La cultura pop degli anni 60 e la swinging London effervescente e creativa sono i riferimenti estetici di Anthony Hartley, eccentrico designer inglese che ama stupire con i suoi mobili a colori

Anthony Hartley è un designer artigiano inglese che realizza a mano i suoi mobili di design.
Mobili a colori vivaci che sono quasi sculture sagomate in onde e curve sinuose e avvolgenti. Come lui stesso ha dichiarato, l’ispirazione gli viene dalla sua inesauribile curiosità per il design, l’architettura, l’ingegneria e l’arte e i suoi punti di riferimento sono Frank Gehry, Gerrit Rietweld e… Paul Smith, lo stilista diventato famoso per le sue inconfondibile righe colorate!
Nei suoi mobili i colori brillanti e l’effetto lucido sono sempre protagonisti e richiamano alla mente caramelle golose e multicolori deliziosamene irresistibili che ci fanno subito tornare bambini.

Anthony Hartley e i suoi mobili a colori

Cassettiera Edna

I suoi mobii a colori hanno un aspetto ironico e divertente e ci ricordano l’effervescente cultura pop della Swinging London degli anni ’60. La Cassettiera Edna è proposta nelle versioni a 1 o a 3 cassetti. Realizzata in legno rivestito in laminato plastico ha un aspetto lucido e goloso ed è sostenuta da sottili gambe in metallo che sembrano sopportare a malapena il peso. Edna fa parte della Bespoke Collection, la sua serie di mobili più famosa e apprezzata, così come la poltrona Mr.Smith, incredibilmente ripiegata su se stesa per ben 6 volte.

Anthony Hartley - mobili a colori dalle forme curve

Poltrona Mr.Smith dall’incredibile forma ripiegata su se stessa

Mobili pop in technicolor

Dopo aver studiato Furniture Design at Leeds College of Art Anthony Hartley ha presentato la sua prima collezione di mobili di design al London Design Festival nel 2011. Anthony non è solo un designer ma anche un falegname che per anni si è dedicato a costruire mobili con le sue mani, imparando a conoscere i materiali e le tecniche migliori per lavorarli. Grazie a questa lavorazione artigianale, ogni pezzo è curato in ogni dettaglio e assolutamente perfetto.
Oggi Anthony Hartley vive e lavora nel villaggio di Haworth dove ha trasformato un antico mulino in una galleria con laboratorio artigianale annesso, dove realizza gli originali mobili a colori per i quali è diventato famoso.​

Anthony Hartley mobili a colori Bespoke Collection

L’idea delle righe colorate deriva dalle creazioni dell’eccentrico stilista inglese Paul Smith

Mobili a colori di Anthony Hartley - Cassettiera Edna

Mobili a colori di Anthony Hartley – Cassettiera Edna

Mobili a colori di Anthony Hartley

I mobili a colori di Anthony Hartley sembrano fatti di caramelle filanti!

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Il pregio di un divano in pelle

Pubblicato da blog ospite in Arredamento Perfetto, Design

L’acquisto di un divano è sempre una scelta molto difficile poichè le varianti da tenere in considerazioni sono parecchie.

Come scegliere il divano in pelle

Sia che si tratti di un ambiente domestico che lavorativo, lo stile del divano deve essere coerente all’ambiente che lo ospita. Deve essere comodo e confortevole, deve avere un rivestimento il cui colore si addisce all’ambiente dove va collocato e all’uso che se ne deve fare.

Divano in pelle in stile contemporaneo con poggiatesta reclinabile

Dopo la comodità, gli aspetti più importanti da considerare sono la forma e il rivestimento del divano:
un divano può essere lineare, angolare, con penisola, componibile, fisso, ma in assoluto a caratterizzare il divano sono la forma del bracciolo, l‘altezza dello schienale e la tipologia di piedini.

Il bracciolo squadrato è tipico dello stile moderno; il bracciolo arrotondato è tipico dello stile classico; il bracciolo inclinato è tipico di uno stile contemporaneo, ma secondo il tipo di inclinazione anche moderno.

Uno schienale alto caratterizza un divano dallo stile classico, mentre uno schienale basso identifica un divano moderno.

Alla fine arriva la scelta del rivestimento: in tessuto o in pelle.

Le caratteristiche del divano in pelle

Sia che si tratti di un divano classico che di un divano moderno il rivestimento in pelle identifica un divano di pregio.

Sebbene molti considerano un divano in pelle esteticamente freddo oppure adatto ad ambienti classicheggianti o studi professionali, un buon divano in pelle è adatto a tutti gli stili e a tutti gli ambienti. Semmai è il modello del divano che fa la differenza e che distingue un normale divano in pelle, dalle linee classiche o scatolate, da un divano in pelle tutto di manifattura artigianale e con design del tutto personalizzabile e non di facile reperibilità nei comuni spazie espositivi.

Divano in pelle pieno fiore con bordure a contrasto e piede in acciaio inclinato

Un sifatto divano oltre ad essere bello esteticamente è anche un divano di qualità perché la manifattura artigianale ne certifica l’alta qualità della struttura e delle pelli utilizzate.

Per chi vuole investire nell’acquisto di un divano in pelle, la durata nel tempo del divano è una caratteristica imprescindile. Quindi i veri amanti del divano in pelle desidererano forme ricercate e ottima qualità dei materiali: caratteristiche che si possono trovare solo nei divani dal cuore artigiano.

Per esempio, per un ambiente moderno, dai colori neutri, invece del classico divano bianco con schienale basso, piedini metallici, braccioli inclinati bassi e ampi schienali, esistono diverse alternative artigianali piuttosto accattivanti e che delineano un divano importante e di pregio, come per esempio i divani con bordature in contrasto con l’uniformità della pelle o con piedi in acciaio vistosi e inclinati.

Arredamento Perfetto consiglia i divani artigianali in pelle bicolore

Per un ambiente classico, oltre all’inglese chesterfield, esistono diversi alternative artigianali che rievocano le sofisticate atmosfere dei primi del ‘900, quando possedere un mobile in legno pregiato era quasi un obbligo e indicativo di benessere. E’ il caso dei divani scorniciati in cui piccoli, ma evidenti dettagli in legno, creano una sorta di cornice intorno al divano, mentre lo schienale alto ed avvolgente ne garantisce il massimo comfort.

Arredamento Perfetto consiglia i divani scornicati di VAMA divani

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I nuovi oggetti d’arte di Fritz Hansen

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor
Object di Republic of Fritz Hansen

Disegnati da Jaime Hayon, i nuovi accessori e complementi d’arredo Objects regalano originalità in ogni ambiente.

L’artista e designer spagnolo ha disegnato gli accessori per il nuovo divano modulare Lune: un cuscino, due copridivani e un vassoio da divano.

I nuovi accessori si fanno notare per la loro estrosa allegria e rispecchiano perfettamente lo stile dell’artista.  Il cuscino in tessuto jacquard in puro cotone tinto in filo scandito da motivi pop, rimanda alle espressività ceramiche di Hayon e aggiunge un tocco vivace al living.

Object di Republic of Fritz Hansen
Object di Republic of Fritz Hansen
Object di Fritz Hansen

Il vassoio, intrigante e funzionale al tempo stesso, è il compagno perfetto del divano. La pratica maniglia verticale permette di trasportare facilmente il vassoio e il suo contenuto.

Object di Republic of Fritz Hansen
Object di Republic of Fritz Hansen

I due copridivani, destinati a diventare una presenza calda e piacevole, sono di fatto dei piccoli capolavori, con figure disegnate a mano nei motivi tipici di Hayon. Il disegno jacquard è in due tonalità su entrambi i lati e la versione beige è intessuta con sottili fili dorati, che donano un raffinato effetto iridescente.

Object Republic of Fritz Hansen

I nuovi elementi della collezione Objects e il divano modulare Lune, sono disponibili da questo mese di maggio nei Concept store Fritz Hansen e nei migliori negozi di arredamento.



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Compensato e mobili su misura, una soluzione interessante

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Design

In quest’abitazione l’architetto Larissa Johnston ha utilizzato il compensato in maniera inusuale, per progettarne gli arredi su misura ma non solo; sono stati realizzati con questo materiale l’intera cucina, una parete attrezzata e la scala per salire al piano superiore. Il risultato è piacevole e gli ambienti, grazie al colore molto chiaro del legno, molto luminosi.

Plywood and custom furniture, an interesting solution

In this home the architect Larissa Johnston used the plywood in a unusual way, to design the furniture on a tailored but not just basis; The whole kitchen, a fitted wall, and a staircase to the upper floor have been made with this material. The result is pleasant and the environments, thanks to the very light color of the wood, are very bright.

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CAFElab | studio di architettura
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Progettare un locale commerciale dall’altra parte del mondo

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor
Come progettare una pizzeria

Progettare un locale commerciale, in particolar modo una pizzeria, dall’altra parte del mondo è sempre difficile soprattutto se si vuole dare una impronta europea con un design italiano.

Un cliente di Pillar, piattaforma 2.0 che consente di lanciare concorsi di progettazione architettonica, si è rivolto ai designer del sito per la sua pizzeria in Jamaica.

Uno dei migliori progetti è di Marco Didonato, che ha sviluppato lo spazio dividendo equamente la cucina dalla parte aperta al pubblico, delimitando le due aree da un lungo bancone, fulcro centrale del locale.


Come progettare una pizzeria

La cucina è stata pensata ampia per agevolare il lavoro del pizzaiolo e degli addetti, con tutte le attrezzature necessarie per la produzione della pizza.

La sala si divide in due aree principali. La prima è sulla destra dell’ingresso e si concretizza un piano a “C” in legno con gambe in acciaio, penso che le gambe in acciaio possano essere un elemento che ben dialoga con un piano di legno magari non troppo trattato, quasi grezzo; ad ogni modo è possibile creare questa piattaforma rialzata anche attraverso delle mensole, almeno dove c’è un tramezzo al quale possono ancorarsi. L’altra zona consumazione è sulla sinistra dell’ingresso e aggiunge al bancone rialzato anche dei tavoli per la consumazione. Entrambe le aree hanno un televisore rialzato per la trasmissione di programmi, partite di calcio. Nella parte inferiore dei banconi sono presenti delle prese elettriche per l’utilizzo di computer. Il bancone è la chiave del progetto, è stato proposto una soluzione alternativa, in cui il bancone trasla verso l’ingresso fino alla colonna. Una lastra di marmo, o similare, funge da Top e da appoggio per la struttura in acciaio e vetro che protegge gli alimenti. Il rivestimento del bancone è in assi di legno trattate con una spugnatura che dona un aspetto elegante e rustico ad un prezzo accessibile.


Un altro progetto interessante è stato realizzato da Ornella Vaudo, che ha presentato un bancone ad L di fronte l’ingresso: questo consente una distribuzione degli spazi interni tale da ricavare diversi posti a sedere pur mantenendo un ampio spazio per le persone in fila. 

Progettare una pizzeria




Le sedute infatti si sviluppano con 2 panche, una lungo la parete lunga, con una base in legno rifinita con la boiserie dipinta di giallo, e l’altra, costituita da una mensola sospesa, lungo la vetrina che da sull’esterno. Tale disposizione consente di recuperare spazio rispetto ad un tavolo con delle sedute classiche e in più consente di creare un’atmosfera accogliente, con una certa privacy per le persone che si trovano sedute ai tavoli. Alla destra dell’ingresso, nell’altra vetrina, lo spazio è attrezzato con due banconi, uno per le consumazioni in piedi, ed uno con delle sedute a sgabello. Utilizzare lo spazio in vetrina per le sedute attrae le persone che passeggiano sul marciapiede, invogliandole a entrare, e al tempo stesso consente ai clienti di mangiare guardando la vista verso l’esterno. E’ stata inoltre creata un’ampia cucina ben distribuita ed un bagno con antibagno per i clienti. 

Anche Alessandro Cavalletti  ha organizzato il locale in modo da renderlo il più funzionale possibile. 

Come progettare una pizzeria
Le sedute sono state organizzate in modo che non intralcino il movimento dei clienti che vogliono mangiare “take away” ed in particolare l’area tavoli è stata pensata come composizione di più tavoli 60cmX60cm che garantiscono adattabilità a tutte le esigenze, possono infatti essere uniti in varie combinazioni; per chi invece preferisce fare un pasto veloce da solo c’è un’area con sgabelli e mensola che si affaccia verso l’esterno. 

Lo spazio è stato pensato dividendo la cucina dalla zona banco tramite una vetrata aperta nella parte bassa in modo da rendere agevole ed immediato il passaggio delle teglie, oltre che a mostrare al pubblico il lavoro che si svolge.



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Design per bambini: mobili o giochi?

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, BlogArredamento Aziende, Design

Il design non ha età.
Ci ho pensato a lungo e sono convinta che questo sia l’incipit perfetto per un articolo che parla di arredamento di design per bambini. Cinque parole che rompono le convenzioni del design tradizionale e proiettano in un mondo a misura di bambino.
Ma facciamo un passo indietro, tutti ne parlano e tutti lo decantano ma cos’è il “design”? Il dizionario online Treccani docet: “Quando diciamo che un pezzo d’arredo o un elettrodomestico sono oggetti di design significa che vi abbiamo riconosciuto alcune caratteristiche: che non sono eseguiti a mano ma industrialmente, che sono funzionali, cioè adatti alla finalità per cui sono stati concepiti, e che hanno una forma originale, tavolta fantasiosa, tavolta semplice e priva di decorazioni superflue.”

I mobili di design per bambini non sono riproduzioni rimpicciolite di arredi per adulti e non sono riduzioni in scala di mobili già presenti sul mercato. Sono piuttosto prodotti a misura di bambino realizzati da designer e pedagogisti che si sono calati nel mondo dei più piccoli e si sono sforzati di vedere le cose con i loro occhi. Gli arredi di design per bambini entrano quindi in un mondo fatto di semplicità, colore, genuinità e praticità, un mondo lontano dai gusti, dai bisogni e dalle sensazioni degli adulti.
I mobili per bambini sono colorati, hanno forme strane, ispirano la creatività, sviluppano la fantasia, fanno divertire, coinvolgono in diverse attività, affiancano il bambino nella crescita e nella scoperta del mondo che lo circonda. Quando un bambino utilizza un prodotto realizzato appositamente per lui cresce divertendosi e sviluppando allo stesso tempo capacità creative, manuali e intellettive.

 

Nell’immagine qui sopra:
– Seggiolina Pop, una sedia bassa colorata per bambini, stabile, leggerissima (pesa solo 1,2 kg) e facile da spostare da chiunque. Estremamente resistente, è ideale anche in luoghi pubblici come asili, scuole materne e parchi giochi.
– Trioli, una sedia poltroncina multifunzione per bambini che può essere utilizzata come sedia con seduta alta cm 37 o bassa cm 27 o come dondolo “da cavalcare”. È sufficiente girarla, ribaltarla, capovolgerla per cambiare il suo utilizzo e permettere ai bambini di stare seduti in modo composto o di divertirsi.
– Puppy, un pouf a forma di cane stilizzato color arancione, bianco, verde o ad effetto “dalmata” bianco con macchie nere. È disponibile in quatto dimensioni che si adattano a tutte le età. È realizzato in materie plastiche resistenti anche all’esterno e in giardino. I bambini possono giocare con Puppy, cavalcarlo, sedersi sopra, trascinarlo o anche scavalcarlo e girarci attorno.
– Eur, una libreria componibile per la cameretta e la stanza dei giochi composta da pezzi di diversa forma e colore. È ideale per riporre in modo ordinato libri e giocattoli di ogni forma e grandezza.

 

Nella galleria di immagini qui sotto trovi una speciale selezione di arredi e giochi di design per bambini.

Letto per bambini singolo o a castello. Bunky è componibile ed è costituito da elementi indipendenti facili da assemblare, come un gioco di costruzioni. Colorato nelle tinte dell’arancione e del blu, è perfetto per la cameretta di uno o due bimbi.

Appendiabiti colorato per cameretta. Paradise Tree ricorda un albero magico, alto cm 189, con rami / ganci dalla forma originale ed insolita. I bambini possono trasformarsi in “piccoli designer” e stravolgere il look dell’appendiabiti tutte le volte che vogliono, semplicemente cambiando la disposizione dei tre elementi centrali.

Libreria componibile per bambini. Ladrillos può essere personalizzata per forma, dimensioni, colori e… “mostriciattoli”. Puoi scegliere insieme al tuo bambino la composizione preferita, ricordati che per ogni piano sono sempre necessari due elementi di sostegno e che per maggior sicurezza è richiesto l’ancoraggio a muro della struttura.

Sedia in plastica resistente a forma di animale. Libero sfogo alla fantasia del bambino, Julian ricorda un gatto o un lupacchiotto. Le quattro gambe sono le quattro zampe, il musino è un divertente schienale. Julian è disponibile in quattro colori vivaci.

Libreria per cameretta a forma di grattacielo. Downtown è alta 183 cm, ha 5 vani contenitore sovrapposti di diversa capienza, è ideale per riporre libri da colorare, giocattoli e giornalini. Ironica e fantasiosa, questa libreria vuole portare “una “grande metropoli” all’interno del “piccolo mondo dei bambini”.

Sedia con tavolino per disegnare. Le Chien Savant ha le sembianze di un cagnolino ma è una comoda seduta con tavolino per i bambini che amano disegnare, sfogliare giornalini o giocare comodamente seduti. È disponibile in quattro colori: verde, arancio, giallo, rosa.

Sedia bassa, colorata, resistente, impilabile. Alma è leggera e pratica da spostare, caratterizzata da uno schienale con decori floreali intrecciati. Può diventare la compagna di giochi di tutti i giorni, in casa, sul terrazzo o in giardino.

Giocattolo per bimbi e bambini. Happy Bird è un arredo multifunzione a forma di uccello con testa, corpo e zampette. Due dimensioni, tre colori, infinite possibilità di utilizzo: Happy Bird è un oggetto ludico e divertente, un complemento d’arredo per cameretta e stanza dei giochi, una sedia originale.

Chaise longue per bambini. Flying Carpet ricorda il tappeto volante di Aladin e come lui si muove e sembra fluttuare. La piattaforma garantisce un movimento oscillatorio circolare che porta in un mondo incantato, fatto di sogno e magia.

Nascondiglio per bambini in casa. Nido è una piccola casetta gioco per bambini realizzata in polietilene. La sua forma ricorda un divertente pesce con la bocca aperta decorato all’interno con fantasiosi graffitti e completato da un pavimento verde che ricorda il prato.

 

Questi mobili di design appartengono alla collezione “Me Too” di Magis, una serie di arredi e complementi a misura di bambino che l’azienda stessa ama descrivere come “…un mondo colorato, sorprendente, felice…”.

>>> Tutti i prodotti mostrati in questo articolo sono in vendita online su arredaclick.com <<<

 

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Il progetto più “progetto”

Pubblicato da blog ospite in Design, Retrò and Design
Chi ogni tanto legge (c’è ancora qualcuno in linea?) avrà notato l’assordante assenza dal blog negli ultimi mesi. In effetti qualcosa ho combinato, oltre alla mia normale attività lavorativa, per essere COSÍ distratta dall’operoso aggiornamento. Ecco allora una serie di scatti che sintetizza (più o meno), l’impegno extra che questi mesi hanno richiesto per dedicarmi, oltre che alle case degli altri, anche alla mia…
La “nostra storia” è iniziata così: con amore a prima vista.
Di questo immobile mi hanno colpita molti aspetti, pur dovendo fare i conti con alcuni difetti.
Ma si sa, nessuno è perfetto!
Mi è piaciuta la presenza di un ingresso ampio: è uno spazio sempre prezioso, anche se negli immobili di recente progettazione è caduto in disuso, vista la necessità di ridurre all’osso gli spazi di transito. Ma se avete la fortuna di possedere un immobile datato non trascurate questo spazio, ancor più utile se sono presenti o vi si progettano delle nicchie, utilizzabili come guardaroba o ripostiglio.

L’ingresso immette al vano scale.

Il salotto, alla prima visita, era un po’ affollato…ma la potenzialità degli spazi e il vecchio parquet in rovere sono riusciti a farsi notare comunque.
Il bagno era un (bel) po’ vintage, ma dal vivo davvero ricco di fascino, con i suoi rivestimenti a mosaico dalla particolare forma simil giglio fiorentino in ceramica verde cangiante…
La cucina con l’ingresso dall’antibagno lasciava un po’ a desiderare…e la carta da parati onnipresente faceva parlare di sè anche qui!
Ma ovunque mi girassi vedevo una meravigliosa pavimentazione in misto battuto e seminato, alla veneziana, che mi faceva tirare un sospiro di sollievo (tutto stava nel salvaguardarla in fase di riprogettazione impianti, ma di questo parleremo un’altra volta).

Insomma, alla fine il fascino del camino dalla gigantesca bocca è prevalso!

Così è iniziata questa avventura ancora in corso: già, perchè molto ci vorrà prima di poter produrre delle immagini editabili del risultato finale. Ma le belle avventure vanno assaporate piano piano, perchè quel che rende le esperienze indimenticabili non è la meta, ma il viaggio.
E per chi fa suo questo motto, non c’è miglior modo per assaporare il viaggio che cercare con cura una casa da ristrutturare con amore e pazienza.
Possiamo assistervi fin dalla ricerca/scelta dell’immobile (con verifica della regolarità edilizia e studio di fattibilità), alla progettazione e direzione lavori.

Ehm sì, avrete anche una spalla su cui piangere, con un buon caffè in mano, nei momenti di sconforto! 😀
La verità è che sarà un’avventura stupenda e la gioia e l’entusiasmo supereranno di gran lunga qualsiasi preoccupazione.
Se state per salire sulla barca di questa avventura, scrivete a retroanddesign@tiscali.it.

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Dividere gli spazi interni senza muri

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor
Come separare gli ambienti di casa senza muri

Quando si ristruttura casa, soprattutto nel caso di un piccolo appartamento o di un open space, creare dei muri per separare gli ambienti può non essere una buona idea, in quanto l’ambiente risulterebbe più piccolo e toglieremmo dello spazio utile da poter sfruttare in altro modo.

Per ovviare al problema esistono molteplici soluzioni alternative in grado di dividere gli ambienti di casa senza necessariamente costruire un muro in cemento. 
Si possono infatti sfruttare dei sistemi modulari e leggeri che ci permettono di modificare il lay out dello spazio, oppure utilizzare delle librerie double face, ma anche optare per delle soluzioni contenitive e salvaspazio create su misura, proprio come nel loft che vi mostriamo oggi.

Lo studio di architettura Sabo Project si è occupato della ristrutturazione di un loft a Brooklyn, situato all’interno di un edificio risalente al 1913 e che un tempo ospitava una fabbrica di pressofusione. Nel 1980, la trasformazione della struttura in edificio residenziale, aveva occultato gran parte delle colonne e del soffitto in cemento. La rimozione di gran parte delle ripartizioni e del soffitto realizzato successivamente, ha permesso di svelare l’autenticità della costruzione, dando allo stesso tempo la possibilità di ampliare drammaticamente lo spazio abitabile. 

Come separare gli ambienti di casa senza muri
Il nuovo soffitto, molto più affine all’originale, grazie ad una maggiore elevazione è ora definito da una serie di partizioni lungo l’altezza: armadi su misura, cabine armadio, recinzioni di vetro e un nuovo mezzanino. La combinazione verticale di zone trasparenti ed opache mantiene la giusta privacy, pur permettendo l’ingresso della luce naturale in ogni singolo spazio dell’abitazione. La disposizione delle stanze, che rimangono connesse l’una all’altra, sembra invece allargare lo spazio oltre i suoi limiti. 
Come separare gli ambienti di casa senza muri
Un complemento d’arredo costituito da contenitori in legno, costruito su misura, si estende dalla cucina alle camere da letto, integrando diverse funzionalità: scalinate, scaffalature, illuminazione e una piccola postazione ufficio. 
Come separare gli ambienti di casa senza muri
Come separare gli ambienti di casa senza muri
Come separare gli ambienti di casa senza muri
Come separare gli ambienti di casa senza muri

Il bagno è decorato con piastrelle in ceramica in diverse tonalità di colore, che si combinano in schemi grafici audaci e rivestono pareti e pavimento, inondando lo spazio con gli stessi motivi geometrici.
Come separare gli ambienti di casa senza muri
Come separare gli ambienti di casa senza muri
Come separare gli ambienti di casa senza muri

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Cake design e modellazione 3D, ecco le torte di Dinara Kasko

Pubblicato da blog ospite in Design, Things I Like Today

Dinara Kasko - Torte di design

Architetto esperta di modellazione 3D, Dinara Kasko ha messo le sue capacità tecniche al servizio di una grande passione per la pasticceria e il cake design

Laureata in Architettura e Design all’Università di Karkhov in Ucraina, Dinara Kasko ha lavorato alcuni anni come architetto e progettista 3D prima di seguire la sua vera passione: il cake design e la food photography.
Ricordando il proverbio “impara l’arte e mettila da parte“, Dinara non ha rinnegato la sua esperienza come modellatrice 3D ma l’ha applicata alla progettazione delle sue torte, veri capolavori di ingegneria.

(Cake) Design, tecnologia e gusto

Come racconta in un’intervista al magazine So Good, Dinara Kasko si propone di fondere architettura, design e pasticceria, con l’obiettivo di creare qualcosa di bello.
Da bravo architetto progetta le sue torte secondo un processo severo e rigoroso, proprio come se si trattasse di un edificio. Partendo da un’idea astratta, comincia a modellare al computer utilizzando Autodesk come software di grafica 3D. Sperimenta con forme, proporzioni, texture e colori fino a definire il risultato finale e a quel punto crea i suoi stampi in silicone alimentare, utilizzando una stampante 3D.

Il risultato sono torte sorprendenti, esteticamente perfette e curatissime che all’interno racchiudono un cuore di pasta frolla, crema e mousse alla frutta. Non solo belle quindi ma anche buone: il connubio perfetto!
Dinara ama uno stile minimalista, esteticamente essenziale: gli elementi principali delle sue creazioni sono forme geometriche semplici come triangoli, cerchi, rettangoli e i suoi colori preferiti sono il rosso, il bianco e il nero.
Per il momento la sua passione per il cake design è solo un hobby e le torte di Dinara Kasko non sono in vendita. Perciò non ci rimane che ammirarle sul suo sito web o sui suoi profili social… e farci venire l’acquolina in bocca!

LEGGI ANCHE: Cédric Grolet l’arte della pasticceria da mangiare con gli occhi

Torte di Cake Design - Dinara Kasko

Dalla stampante 3D al piatto

Ma la modellazione 3D è solo l’inizio: c’è chi si spinge ancora oltre con la stampa 3D degli alimenti, tanto che si pensa possa essere una soluzione anche per gli astronauti nello spazio. Per rimanere sulla terra intanto c’è FoodInk, un ristorante londinese dove tutte le portate sono stampate in 3D sul momento; ma anche Barilla, in collaborazione con un’azienda olandese di stampanti 3D, sta studiando il modo di personalizzare i vari tipi di pasta sia nella forma, sia negli ingredienti. Chissà cosa mangeremo in futuro!

Dinara Kasko Bubble Cake Design

Cake design di Dinara Kasko – Bubble Cake, torta modellata in 3D

Cake Design di Dinara Kasko

Dessert e torte modellate in 3D

Torte di Cake Design Dinara Kasko

Torte di Cake Design di Dinara Kasko

dinara kasko cake design

Strawberry Coconut Cake

Dinara Kasko - Torte di Cake Design

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Workshop in Lighting Design al Bauhaus

Pubblicato da blog ospite in Design, Luxemozione

Link all’articolo originale: Workshop in Lighting Design al Bauhaus
articolo scritto da: Giacomo

La luce è materia di design dell’architettura. Quale luogo migliore imparare i fondamenti della progettazione della luce, se non presso il  Bauhaus di Weimar, sì proprio la Scuola fondata nel 1919 da Walter Gropius e che ancora oggi mantiene vivi i principi su cui venne costitutita. Qua maggiori info sulla storia della Scuola, oggi Bauhaus-Universität Weimar.

Il corso, che sarà tenuto in lingua inglese, si svolgerà dal 6 a l 8 agosto 2017, è parte del programma di Summer School dell’ Università Bauhaus di Weimar, si propone di esplorare la tensione che esiste tra luce visione, spazio e come la nostra percezione spaziale è influenzata dalla luce.

Termine ultimo per inviare l’applicazione per partecipare al corso è il 14 di maggio, quindi affrettatevi, i posti sono limitati.

Qua per mandare la richiesta

La partecipazione al corso prevede il versamento di un importo di:

  • 700 EURO
  • 500 EURO per studenti
  • 300 EURO per studenti della BUW (Bauhaus-Universität Weimar)  

Il docente e programma del corso

Docente del workshop sarà la Lighting Designer di origine belga Sabine De Schutter,  titolare dello studio di progettazione con base a Berlino  Studio De Schutter 

Per maggiori info sulla docente e altre info vi rimando al sito ufficiale della Scuola

Durante il corso introduttivo all’architectural lighting design verranno esplorate scienze e estetica della luce, oltra che analizzati gli effetti che la luce ha sulla percezione e il comportamento umano.

Summer School Lighting Bauhaus

Summer School Lighting Bauhaus

Verranno esplorati i canoni estetici dello spazio architettonico e analizzati i modi in cui il lighting design può aggiungere emozione e generare senso di benessere.

Il corso prevede sia una parte teorica, che una parte di progettazione pratica. I partecipanti verranno introdotti al metodo di progettazione della luce, analizzando lo spazio architettonico e comunicando l’idea d’illuminazione. Le esercitazioni saranno svolte in piccoli gruppi e individualmente, le giornate di workshop verranno suddivise in 3: lavoro, condivisione ed apprendimento.

Al termine del corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione e verranno assegnati 3 crediti ECTS.

Per info aggiuntive, oltre a quelle che potete trovare sul sito, potete contattate direttamente la scuola.

Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all’articolo originale.
Link al post originale: Workshop in Lighting Design al Bauhaus pubblicato su Luxemozione Luxemozione – News dal mondo della luce

Copyright © Giacomo Rossi.

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