Design






 
 
 

Del perché acquistare online arredi 100% Made in Italy non è mai stato così semplice

Pubblicato da blog ospite in Design, Idee, VDR Home Design

Acquistare online: che ne pensate? Sono sicura che molti di voi non comprerebbero neanche la ricarica del telefono via internet. E i mobili?

English version >> http://bit.ly/2mW07w7

……….

Avanti, voglio sapere cosa pensate di questa cosa: comprare mobili online. Già vi sento: ma sei pazza? Ma chi sono questi che si propongono a vendere mobili via internet?


E se poi mi arriva un mobile di cartone, che non è quello che volevo?
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Però vorrei farvi riflettere su una cosa: anche quando andate da un rivenditore dovete fidarvi sulla parola. Non è che i rivenditori hanno in esposizione tutti i mobili a catalogo che vi fanno vedere.

Quindi, perché se andate da un rivenditore vi fidate e comprate qualsiasi cosa e online no?

Perché siete sicuri che il rivenditore esiste davvero, perché avete visto con i vostri occhi che gli arredi che volete acquistare esistono e in caso di problemi sapreste a chi rivolgervi.

Questo è il tasto dolente: in caso di problemi sapreste a chi rivolgervi.

E se vi dicessi che esistono brand online che forniscono questi servizi, a prezzi veramente competitivi?

HOMEPLANEUR: ACQUISTARE ONLINE ARREDI SU MISURA

Venerdì 03 marzo io e altri colleghi blogger siamo stati invitati ad un evento di presentazione davvero molto interessante.

Un brand nuovo di zecca: HomePlaneur, tutto italiano, che vende mobili personalizzabili, di altissima qualità.

Che figata, ma dov’è la fregatura? Ci deve essere per forza qualcosa che non va. Invece no: tutto è per come lo vedete.

Materiali di altissima qualità, finiture di pregio, fattura artigianale: insomma, quanto di meglio si possa desiderare, se  il design vi piace davvero.

acquistare online

Evento HomePlaneur

HomePlaneur non è solo un brand smaterializzato e inesistente: a Lentate sul Seveso esiste davvero il loro showroom, anzi no, scusate il loro Lounge.

Uno spazio in cui poter ammirare i loro pezzi migliori, insieme ai campioni fisici delle finiture e dei materiali. Così non potete avere scuse: se siete come san Tommaso qui avrete lo spazio ed il tempo di soddisfare tutti i vostri dubbi.

Ovviamente siccome ogni ospite è sacro (e più il cliente è soddisfatto e più volentieri spende), bisogna prendere appuntamento.

Almeno potete essere sicuri che il tempo che prenotate sarà dedicato solo a voi e alla vostra soddisfazione. Avanti, siate sinceri: non è meraviglioso?

acquistare online

Alcuni dei mobili in vendita su HomePlaneur.com

Il mio entusiasmo magari potrà sembrarvi sospetto, in realtà deriva semplicemente dalla sorpresa ricevuta dall’evento a cui abbiamo assistito.

Il fatto di aver visto con mano la realtà di HomePlaneur e il loro modo di lavorare davvero ha eliminato anche quegli ultimi dubbi che avevo, legati al comprare online.

Devo ammetterlo: anche io sono una romantica e prima di comprare devo vedere con i miei stessi occhi. Tante volte però ammetto che il comprare sia facilitato dal fatto di conoscere il brand: se dovessi comprare online un mobile da Ikea, lo farei senza troppi pensieri.

Questo perché Ikea esiste da decenni e siete sicuri che non potrebbe mai darvi una sola, e comunque in ogni caso sapreste a chi rivolgervi e dove andare.

Ma se il brand online che trovate vi offrisse gli stessi servizi, magari con una qualità maggiore? Che fareste, non lo utilizzereste?

Date un occhio voi stessi al sito: vedere per credere.

acquistare online

HomePlaneur.com

http://www.homeplaneur.com/

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Stedelijk Museum – The black and white series

Pubblicato da blog ospite in Design, Nook Twelve

Stedelijk Museum in Amsterdam has always been on my ‘to do’ list. It is an international museum dedicated to modern and contemporary art and design.

stedelijk museum amsterdam nook twelve

Stedelijk is a place where everyone can discover and experience modern and contemporary visual art and design. It is a constant source of fresh ideas and experimentation. It encourages critical discourse and a better understanding of the present through creating interactions between audiences and art.

stedelijk museum amsterdam nook twelve

stedelijk museum amsterdam nook twelve

When I first visited back in 2015, the timing couldn’t be more perfect. It was a rich autumn full of interesting stories behind the changing exhibitions. Pieter and Marieke Sanders, art collectors, gifted over 100 artworks to the museum on of which the photo by Stephen Waddell, Man with a heavy sack. The project ‘A year at the Stedelijk’ was led by German/English artist Tino Sehgal. He makes live art and every month engages visitors with occasional conversations and choreographed actions. It was an unexpected experience I’ll always remember.

stedelijk museum amsterdam nook twelve

Yes, I dream of a better world.
Should I dream of a worse?

Yes, I desire a wider world.
Should I desire a narrower?

–Otto Piene, “Paths to Paradise” in ZERO 3 (July 1961)

Zero is silence. Zero is the beginning.  Zero is round. Zero spins. Zero is the moon. The sun is Zero. Zero is white. The desert Zero. The sky above Zero. The night. 

–excerpt from a 1963 poem by Heinz Mack, Otto Piene, and Günther Uecker

Those are only two of the many quotes which represent the ZERO Movement.

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In the ‘50s and ‘60s the ZERO artist’s group experimented with the most innovative materials and media. ZERO was a state of mind. The artists found each other in their search for radical new ways to make art. Their optimism can be seen in the historic survey of these timeless avant-gardes. I loved this groundbreaking presentation.

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Photos by Nook Twelve

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Little Star Chair, una poltroncina speciale

Pubblicato da blog ospite in Design, La Gatta Sul Tetto

Buondì cari amici, oggi voglio parlarvi di una campagna di crowfunding molto particolare, dal nome Little Star Chair, lanciata da Roberto Paoli, un designer e architetto dal curriculum di tutto rispetto, visto che ha all’attivo collaborazioni con aziende del calibro di Artemide, Fiamitalia, Nemo Cassina, e ha curato l’interior design di sedi e showroom, dislocati in tutto il mondo, di marchi come Tucano e bilancioni, solo per citarne alcuni.
I protagonisti sono i bambini, una sedia e una stella: appena ho visto il progetto mi è piaciuto moltissimo e per questo ho deciso di contribuire alla sua diffusione. Anche perché mi piace la sfida lanciata da Roberto e il suo progetto, per molti versi pionieristico, di coinvolgere il pubblico attraverso il web, cercando un canale alternativo per realizzare il suo sogno.

“Il tema del design legato ai bambini mi ha sempre affascinato ed è per questo che ho immaginato Little Star Chair, un prodotto studiato apposta per i più piccoli”, racconta Roberto Paoli. “I bambini sono le nostre stelle, delle vere e proprie celebrities ed è la forma della stella, per la sua incredibile funzionalità, che ha delineato questo oggetto: due punte possono essere stabili appoggi a terra, altre due punte dei comodi braccioli utili su cui disegnare, scrivere o giocare, mentre la quinta punta è il perfetto schienale della poltroncina”.

La poltroncina è completamente Made in Italy ed è realizzata in polietilene, un materiale che garantisce durevolezza, robustezza, leggerezza ed è anche ecologico. La seduta risulta essere completamente lavabile, resistente a basse e alte temperature e perfetta per ambienti indoor o outdoor.
Grazie alle sue linee linee dolci e arrotondate che assicurano sicurezza e comodità, è perfetta per la camera di un bambino o per il salotto, nonché per la zona giochi. Naturalmente è una seduta molto adatta anche per gli asili o per la zona ricreazione di una scuola. Little Star Chair può accogliere bimbi tra i 3 e gli 8 anni.

Durante la campagna di raccolta fondi si potranno prenotare le Little Stair Chair al prezzo vantaggioso di 129 € ( valore calcolato al minimo possibile considerando al netto i costi dello stampo e del singolo pezzo). L’obiettivo è quello di raggiungere i 400 richieste per produrre i pezzi.

Se dopo la campagna, che scade il prossimo 3 aprile, verrà raggiunto l’obbiettivo di 400 poltroncine prenotate, potrà partire la produzione e la Little Star Chair verrà immessa sul mercato internazionale al prezzo di 240 €.
Per sostenere il progetto sui social:
#littlestarchair #designforkids #robertopaolidesign
SCHEDA TECNICA
Nome prodotto: Little Star Chair
Designer: Roberto Paoli
Anno: 2017
Materiali: polietilene 
Dimensioni: 754x582xh713 mm

Peso: circa 9 Kg

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Cucina e soggiorno stile industrial contemporaneo

Pubblicato da blog ospite in Design, Easy Relooking, Stili

LEGGI IN INGLESE

cucina_industrial

Andrea è un ragazzo che ha ereditato un appartamento anni ’60 in provincia di Monza e Brianza. Erano già stati previsti  cappotto, revisione muri interni, sostituzioni infissi, riscaldamento a pavimento e ristrutturazione delle camere.

A me ha voluto affidare il compito di arredare la zona cucina e soggiorno, di circa 45mq, con altezza del soffitto di i 3,15metri.

Le esigenze

Andrea mi ha subito indicato dei punti fermi per il suo progetto di interni:

  • assolutamente no bianco
  • colori sul grigio, nero, terra e legno
  • cucina aperta con zona pranzo vicina
  • no bancone snack

Queste indicazioni mi hanno subito portato a pensare a una cucina e soggiorno stile industrial contemporaneo!

Il progetto

Pianta2DLa cucina aveva a disposizione uno spazio davvero grande dove potersi sviluppare. Ma siccome bisogna fare i conti tra costi – funzionalità – estetica ho optato per una cucina angolare con isola di un grigio perla molto opaco abbinato ad una boiserie in legno rovere scuro con mensole della stessa finitura. La cucina risulta comunque di dimensioni molto generose.

Nella fase di progettazione ho voluto dare al cliente la possibilità di chiudere all’occorrenza il locale cucina, grazie alla creazione di due pannelli scorrevoli rivestiti in carta da parati fatti creare su misura.

Un’altra cosa che mi ha stupito in questo progetto e che fino ad ora non mi era mai capitato, è stata la richiesta di eliminare la TV, anche in soggiorno.  Si è quindi optato per l’inserimento di una bella libreria a parete laccata nera opaca e un telo automatizzato nascosto nel ribassamento sopra la libreria. Il proiettore verrà appoggiato sopra il muretto dietro al divano, decorato con pittura effetto bronzo.  Soluzione interessante, non credi? questo sì che rappresenta un vero tocco industrial!

Inoltre il muretto diventa elemento decorativo che permette di appoggiare quadri e oggetti ma anche elemento funzionale sia per il proiettore che per la zona scrivania, di fronte alla quale viene ricavato un vano contenitivo nel muretto stesso.

Luci e ribassamenti

Completano il progetto i giochi di luce creati. L’altezza del soffitto di 3,15metri ha permesso di creare un ribassamento di 30cm all’ingresso con striscia led, sopra la libreria del soggiorno con 3 faretti e sopra i pannelli scorrevoli. Il ribassamento in ingresso permette di nascondere la trave portante tra soggiorno e cucina e di includere i binari per lo scorrimento dei pannelli. In cucina il ribassamento è alto solo 18cm per i cassonetti delle finestre che non permettevano di abbassarlo ulteriormente. Sono state inserite due linee di faretti (8 faretti in totale) in cucina per un’illuminazione diffusa, a supporto dell’illuminazione con luci led sotto i pensili.

Sull’isola e sul tavolo, sono state inserite le bellissime Aplomb di Foscarini effetto cemento.

La Castore di Artemide da terra supporta l’illuminazione nella zona pranzo e la AIM di Flos caratterizza la zona scrivania in soggiorno.

Cosa ne pensi di questo progetto di una cucina e soggiorno stile industrial contemporaneo? Un progetto di cui anche io sono rimasta piacevolmente colpita per come si è potuto evolvere e per scelte portate avanti!


Tutti i quadri inseriti nei render sono disponibili su Arthewall! Con il codice promozionale “easyrelooking” avrai uno sconto del 15% su tutti i quadri e stampe

Il tappeto inserito e altri tappeti valutati nel corso di progetto sono disponibili su De Dimora, con cui ho instaurato una partnership con sconti fino al 40% per tutti i clienti di EasyRelooking.

L’articolo Cucina e soggiorno stile industrial contemporaneo proviene da easyrelooking.

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Oh My Bosch! Un piccolo monolocale a Lublin

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor

Un appartamento di 30 metri quadrati scandito da un piacevole mix di stile classico, design ricercato e soluzioni salvaspazio originali.

Amiamo molto i progetti d’interior design che riguardano i piccoli appartamenti perché sono sempre pieni di sorprese, e questo spazio è davvero straordinario! 

La progettazione di un monolocale richiede sempre l’inserimento di soluzioni originali per ottimizzare al massimo ogni centimetro a disposizione, sfruttando anche lo spazio in altezza se possibile, ad esempio creando un soppalco per la zona notte.  

In questo caso, grazie all’ampia altezza del soffitto, è stato possibile ricavare un suggestivo soppalco “total green” per la camera da letto e dedicare maggior spazio all’ambiente cucina e anche al bagno.

Le scelte d’arredo e le preziose finiture in legno e marmo, sono in perfetta sintonia con lo stile classico dell’appartamento.

progetto di:  Home and Wood

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Dallo Zoo di Cartunia, ecco Pino il Pinguino

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Design

Direttamente dallo Zoo di Cartunia, con molto piacere vi presentiamo Pino il Pinguino!
Nuovi divertenti animali si sono aggiunti a quelli che già ne facevano parte, tra questi Pino il Pinguino, venuto dal freddo dei ghiacci del’Antartide.

Le lampade di Cartunia Design sono realizzate in cartone WoodWave e arrivano nella scatola da montare; il cartone, già sagomato ed intagliato, ha un assemblaggio divertente ed intuitivo, realizzabile senza l’ausilio di alcun utensile. L’idea di base è coniugare estetica e eco-sostenibilità attraverso l’uso del cartone WoodWave, un cartone vegetale con anima in carta e rivestimento in polipropilene, che lo rende durevole e resistente all’umidità, nonchè riciclabile al 100%.

L’intera collezione di animali è dotata di un KIT LED ricaricabile (200 lumen – 5 volt) tramite cavo USB, che permette di avere ben 12 ore di autonomia. Questo tipo di tecnologia, oltre ad essere molto comoda perchè permette di trasportare la lampada senza il vincolo di alcun cavo, è assolutamente sicura anche per i più piccoli.

 

Info & Acquisti: Cartunia Design

*post sponsorizzato*
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CAFElab | studio di architettura
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Finestre sul tetto: luce e aria agli spazi

Pubblicato da blog ospite in Design, Design tra le Righe

Il progetto di cui voglio parlare oggi va un po’ oltre il bricolage “del weekend”. Si tratta infatti della ristrutturazione di un fienile di montagna che mio marito sta progettando da un anno e che a breve prenderà avvio.

Tra i problemi principali che si sono subito presentati quando è nata l’idea di iniziare questa avventura è stato quello di realizzare, in una struttura completamente priva di finestre, le aperture per far entrare luce e aria così da rispettare i parametri di aero/illuminazione per ottenere l’abitabilità.

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Credit: @Velux.it

Dopo una valutazione rispetto a problematiche di natura strutturale, legale e amministrativa, la soluzione ottimale si è rivelata quella di inserire le finestre nel tetto che dovrà essere completamente ricostruito. Questa soluzione in effetti è stata ispirata da un breve viaggio a Matera dove nella stanza del B&B che ci ospitava, ricavata dal recupero di un sottotetto, era utilizzato quel tipo di finestre per dare luce ai locali prima privi di aperture verso l’esterno.

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Credit: @Velux.it

Durante quel soggiorno abbiamo potuto apprezzare come la luce diffusa all’interno della camera dalle finestre ricavate nel tetto, rendesse l’ambiente naturalmente luminoso e con il giusto livello di umidità durante tutta la giornata. Inoltre la luce che al mattino si diffondeva progressivamente nella stanza ci accompagnava nel risveglio, dandoci la carica per una giornata di impegnativi itinerari culturali e gastronomici.

L’attento esame dei vari prodotti in commercio ci ha convinto che le finestre di Velux, con schermatura da pioggia e sole,saranno la nostra scelta quanto daremo avvio ai lavori. Due per ogni falda del futuro tetto ci consentiranno luce sufficiente per tutta la giornata ad illuminare l’open space che verrà realizzato. Inoltre considerate le caratteristiche dei prodotti Velux avremo la corretta areazione del locale dove verrà anche installato un camino e con la tripla protezione avremo la garanzia di un ottimo isolamento durante l’inverno, ottenendo vantaggi in termini di spese per il riscaldamento. Considerata poi l’altezza del futuro locale – circa 4,5 metri- sceglieremo i sistemi di automazione per apertura/chiusura programmabile tramite app, associati al sistema di chiusura anti-pioggia che ci permetterà di uscire di casa con tutta tranquillità per goderci la montagna.

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Credit: @Velux.it

Certamente l’impresa che stiamo per affrontare non è semplicissima, considerato che viviamo a Milano e il cantiere è a quasi due ore di auto, ma ci siamo convinti ad avviare i lavori anche in considerazione degli incentivi fiscali di cui potremo approfittare sui costi di ristrutturazione, tra cui anche l’acquisto delle nostre finestre Velux.

A seguire vi aggiorneremo sulle fasi del progetto….

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Note Design Studio and Muuto x Sulla Bocca di Tutti

Pubblicato da blog ospite in Design, Nook Twelve

Each year, Stockholm Furniture Fair asks a prominent designer or design team to create their Design Bar. In 2017, the choice fell upon Stockholm-based Note Design Studio.

Their intention for this year’s pop-up restaurant ’Sulla Bocca di Tutti’ was to merge Scandinavian and Italian aesthetics. They aimed to provide visitors with the sensation of a warm embrace in the coldest month of the year. Note Design Studio chose MUUTO to be their furniture partner for the project.

muuto - note design studio - sulla bocca di tutti - nook twelve

“The fair is in February, and Stockholm is super cold, a hostile environment! We wanted to create something that was soft and warm – a place that you really want to go to.”
Johannes Carlström
– Interior architect & Founder of Note

muuto - note design studio - sulla bocca di tutti - nook twelve

On Everybody’s Lips

The name of the restaurant ‘Sulla Bocca di Tutti’ translates into ‘On Everybody’s Lips’. It was chosen to complement the restaurant’s Italian menu but also referst to how the Design Bar often becomes the center of the fair: The go-to place to meet, eat, and catch up with clients, friends and colleagues.

”We wanted to do something generous – generous in how everything would taste, but also aesthetically.”
Susanna Wåhlin
– Interior architect at Note

muuto - note design studio - sulla bocca di tutti - nook twelve

The Design Bar area being a completely open space inspired Note Design Studio to work with different levels, layers and volume. Small screens and greenery were inserted between the different areas to make the various dining settings more secluded, almost private. To add warmth and a feeling of comfort, Note chose to work with warm hues of dusty pink and red in combination with soft, curvy lines and plush furniture. Generosity at its best!

muuto - note design studio - sulla bocca di tutti - nook twelve

”We always end up working with pink tones in our concepts. I guess we all like the warm glow of the color. Colors can be a nice way of keeping a big area together, and can make it more visible and clear from afar.”
Susanna Wåhlin
– Interior architect at Note

muuto - note design studio - sulla bocca di tutti - nook twelve

Something Bitter

Johannes Carlström, co-founder of Note Design Studio, explains how they deliberately decided not to aim for a ‘perfect match’ when choosing the color combinations: A mix of dusty pinks, terracotta hues, bright reds and darker, more brownish reds. When looking at the different color swatches, some of the tones seemed to clash, but when combined altogether the setting became coherent, and even more vibrant and interesting.

muuto - note design studio - sulla bocca di tutti - nook twelve

Watch the video below to hear more of the concept.

 

Potos Benjamin Lund, Teklan & Mathias Nero | Info MUUTO

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White in the City – Milano Design Week 2017

Pubblicato da blog ospite in Design, Rooms Interior Design Lab
Siamo ormai a marzo inoltrato, e il sole tiepido e l’aria frizzantina non annuncia solo l’arrivo della primavera, ma anche l’avvicinarsi dell’evento più importante nel mondo del design: la Milano Design Week, che renderà la città un laboratorio creativo a cielo aperto dal 4 al 9 Aprile. 
Tra i tantissimi eventi in programma il più interessante è sicuramente White in the City, che vede la collaborazione di Giulio Cappellini, in qualità di art director, e Claudio Balestreri, fondatore e presidente di Oikos, main sponsor dell’evento.

White in the City è un progetto diffuso che coinvolge ben quattro location di eccezione all’interno del Brera Design District (La Pinacoteca e l’Accademia di Belle Arti di Brera, la ex chiesa di San Carpoforo e Palazzo Cusani) più una in Corso Italia (il loft di Class editori Space, che farà da sfondo alla mostra White Young), in cui il bianco verrà raccontato in un itinerario tematico che comprenderà le sue mille sfaccettature cromatiche e simboliche. 

Il bianco è infatti il (non) colore che più degli altri ha retaggi antichi e trasversali in tutte le culture del mondo, e che è riuscito a mantenere nei secoli il significato, radicato nell’immaginario comune, di benessere e di serenità. Questo a causa di una caratteristica fisica che lo contraddistingue: contiene tutti i colori dello spettro elettromagnetico, non ha nessuna tinta, e quel che resta è solo luce. 
La cover di Dark Side of the Moon dei Pink Floyd, avete presente?
Via

Il bianco è anche una tinta molto amata da architetti e designer d’interni poiché riesce a dare un carattere scultoreo agli edifici e a conferire luminosità e ampiezza agli spazi. Ci sono numerosi esempi di architetture bianche che sono diventate icone, il più famoso dei quali è Ville Savoy di Le Corbusier, ma molta del”architettura tradizionale del sud europa è bianca, segno di una propensione a questo colore che ci portiamo dietro da tempo. 

Trulli ad Alberobello                                                      Chiesa a Santorini 

Con la nascita dell’ International Style a cavallo delle due guerre mondiali, poi, il bianco è diventato la base su cui pensare la forma degli edifici moderni.

Adolf Loos, Casa Müller, 1928 (foto di Chiara Quinzii)
Jørn Utzon, Opera House, 1973
Santiago Calatrava, Museo delle Scienze, 1996

Interior decor in bianco in diversi contesti: antico e moderno

Curioso, perché il bianco è anche il colore dei capelli degli anziani, che quindi ci rimanda alla vecchiaia, ma anche alla saggezza. Bianca è la purezza, sia quella dei bambini appena nati che quella di un manto di neve non calpestata, e per estensione di significato è anche diventato sinonimo di pulizia (la biancheria si chiama così proprio per questo).

Personalmente il bianco è un colore che amo molto perché è quello che più di tutti riesce a far risaltare quello che gli sta intorno, e soprattutto ciò a cui fa da sfondo: le persone. È una caratteristica molto evidente nelle arti visive:

Arancia Meccanica
Il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante
Parsifal in scena al Teatro Regio di Torino nel 2011
Jack Vettriano, Dance me to the end of Love, 1998

E infine una delle mie canzoni preferite, che mi rimette in pace col mondo e che ovviamente vanta una bella dose di bianco:


Stay white, ci vediamo al salone!
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Una nuova ospitalità a Milano: Conti Guest House

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor, Interiors
Elegante guest house dallo stile urban chic

Nella città simbolo del design è stata da poco inaugurata un’elegante guest house dallo stile urban chic: Conti Guest House. 

Per il progetto di restauro, progettazione ed interior design è stato scelto l’Arch. Nicola Gisonda che, attraverso scelte mirate ha permesso alla struttura di essere in perfetta sintonia con le esigenze di una clientela cosmopolita che viaggia per lavoro, turismo, ecc.

La volontà della proprietà, da cui la struttura prende il nome,  è quella di promuovere la guest house come “residenza” di lusso, un luogo che fa sentire l’ospite come a casa e gli permette di vivere / lavorare, durante il soggiorno, in un’atmosfera rilassata e familiare. L’ospitalità fornita ruota intorno al concetto di eleganza degli ambienti e ad un’accoglienza meno formale rispetto alle grandi strutture, pur donando grande attenzione a tutti i dettagli.

Situato a ridosso del centro città, in un tranquillo quartiere residenziale costruito nei primi del Novecento, seguendo la concezione degli english village, Conti Guest House è stata realizzata all’interno di una palazzina sviluppata su tre piani. La chiave interpretativa del progetto segue la volontà di un cambiamento dei luoghi ma senza snaturare l’identità morfologica preesistente.

Le camere, tutte dotate di bagno privato interno, si suddividono in quattro matrimoniali e due singole, per un totale di dieci ospiti. Originale la scelta del nome che, pur riprendendo una nomenclatura numerica si affida al numero campionario colore assegnando ad ogni camera una tonalità: viola (camera 42), rubino (camera 10), rosa (camera 4), cipria (camera 58),  ruggine (camera 45) e azzurro (camera 25). Filo conduttore cromatico è costituito dal nero e dal grigio declinati costantemente su materiali diversi. A caratterizzare le camere internamente un design contemporaneo che punta allo studio dei volumi e alla conformazione degli ambienti valorizzando comfort e funzionalità.


Elegante guest house dallo stile urban chic

Nulla è lasciato al caso e anche i complementi di arredo sono pezzi unici disegnati su misura per la struttura e valorizzano l’artigianalità dell’autentico Made in Italy curando nel dettaglio materiali e finiture.

Inoltre, la presenza di materiali naturali, come legno e marmo, accanto ad un attento studio dei colori, rendono gli ambienti caldi ed accoglienti, dalle atmosfere rilassanti;  ideali dopo una giornata nella dinamica Milano.


Elegante guest house dallo stile urban chic

Per ampliare il concetto di ospitalità della struttura è stata ideata una zona living attrezzata con cucina e accessibile in ogni momento della giornata, che rende lo spazio funzionale a momenti di incontro. Per rilassarsi, invece, è stato pensato un dehor ed un giardino privato che rendono quest’area una piacevole oasi di pace.


Elegante guest house dallo stile urban chic

Volendo essere un “vero e proprio mondo” per i viaggiatori, luogo vivo da abitare, Conti Guest House offre una vasta gamma di servizi. Oltre ad una totale copertura wifi delle camere e di tutte le zone comuni ed un accesso alla struttura con codice privato, su richiesta è possibile richiedere transfer da e per aeroporto / stazione, noleggio auto, prenotazione biglietti per musei / teatri, ecc. La colazione, disponibile tutte le mattine dalle 7.30 alle 9.30 presso l’area living, è stata pensata anche per coloro che dovranno lasciare la struttura di primissima mattina. A loro è dedicato l’Early breakfast box, un vassoio completo per non rinunciare al primo pasto della giornata.

A disposizione, inoltre, alcune biciclette per chi ama visitare la città spostandosi velocemente su due ruote.


Conti Guest House, unendo design, eleganza, buon gusto, modernità e funzionalità percorre i tempi, adattandone la propria essenza e si proietta verso il futuro, verso un concetto di lusso contemporaneo che coccola il cliente permettendo di essere a casa pur lontano da essa.


Conti Guest House

Via G.B.Tiepolo, 38 – 20129 Milano
Tel. +39-02.83536547

E-mail:info@contiguesthouse.it



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