7 Agosto 2020 / / Design

Come arredare una cucina moderna bianca?
Partiamo dal presupposto che il bianco è sempre una buona idea. Questo “non colore” è la tonalità neutra per eccellenza, si abbina a tutto e non passa mai di moda.

È una delle scelte più amate per l’arredo di questa stanza della casa, ed è anche una delle più azzeccate.
In questo articolo scoprirai con foto ed esempi pratici come arredare una cucina bianca e come abbinarla con altri materiali per creare lo stile che fa per te. Le combinazioni possibili sono davvero infinite. Laccata opaca o lucida, in legno bianco, sbiancato o decapato. Ma anche nelle modernissime finiture resina, cemento e fenix. Tutta bianca, bianca e legno, bicolore o tricolore. Moderna, di design, minimal, in stile scandinavo, industrial chic o classico contemporaneo.

Continua a leggere, ecco cosa troverai:

Cucina a u bianca lucida in stile nordico con bancone in legno Nine 04

I 3 vantaggi del bianco nell’arredamento

 

  1. 1. PASSEPARTOUT
    Campione di versatilità, si adatta ad ambienti grandi e piccoli, a stili tradizionali e moderni. È l’opzione migliore per open space, per chi vuole illuminare un ambiente piccolo, svecchiare una casa antica, creare degli studiati contrasti con pavimenti e piastrelle retrò (mattonelle, maioliche, cementine, marmo, cotto, graniglie, mosaici) o esaltare al massimo una scelta estetica minimalista.
  2.  

  3. 2. SEMPRE DI TENDENZA
    Dagli anni 50 ad oggi non esiste collezione in cui il bianco non sia contemplato. Se andiamo ancora più indietro nel tempo troveremo la smaltatura bianca delle cosiddette “cucine economiche” dei primi del Novecento (le monoblocco che facevano anche da forno e da stufa). Negli anni ’30 è bianca la Frankfurt Kitchen di Margarete Schütte-Lihotzky, seguita dalla “mobilia” in formica delle cucine all’americana la cui evoluzione porterà ai moderni melaminici e laminati.
  4.  

  5. 3. MASSIMA PERSONALIZZAZIONE
    Come una tela bianca lascia ampio spazio alla fantasia, ad accessori e complementi coloratissimi. È una scelta strategica fatta per durare perché si abbina facilmente a tutto, adattandosi a cambi stilistici repentini, nuovi colori alle pareti o cambi di casa, di pavimento e rivestimenti.

Insomma, le cucine bianche sono una soluzione evergreen.

Vediamo tutti gli abbinamenti e le idee pratiche per usare al meglio questo colore.

CUCINA BIANCA E LEGNO

 

Moodboard cucina: bianco, legno sbiancato, cemento grigio

Come champagne e fragole, il connubio bianco e legno offre un equilibrio cromatico versatile, capace di adattarsi ad ambienti modernissimi o classici. Tutto dipenderà dalla finitura scelta (opaca o lucida) e dal tipo di legno (naturale, tinto, laccato…).

DA SAPERE

Il legno può essere sottoposto a numerosi trattamenti, dando vita a tantissime finiture. Può essere naturale, tinto, verniciato, sbiancato, decapé, spazzolato, oliato, affumicato, laccato, anticato, taglio sega, ossidato…

Ecco un esempio:

Finiture del rovere

Finiture legno segato e laccato bianco

Da sinistra: naturale, sbiancato, tinto, naturale nodato, tranché (o segato), laccato bianco a poro aperto, decapato moderno e decapato shabby.

 

Vediamo le migliori combinazioni.

Cucina bianca e rovere

Per la sua rinomata resistenza e durabilità il rovere naturale è un materiale largamente impiegato nella produzione di arredamento. Presenta gradazioni tra il marrone e il giallo con picchiettature scure. Solitamente viene proposto in due versioni: solo con venature o con venature e nodi. Inoltre può essere lavorato superficialmente per assumere la caratteristica finitura tranché – o segata – dalla texture irregolare.

Cucina lineare bianca e rovere naturale con top nero Six 14

Cucina lineare laccata bianca e legno chiaro di rovere Fourty 05

Cucina a penisola con basi legno, pensili e colonne bianche Sistema 901

Cucina in legno o rovere sbiancato

Questo trattamento smorza e schiarisce la tonalità bruno-giallastra tipica del legno naturale conferendo alla superficie delle nuance tendenti al grigio-beige.
In alcuni casi si parla di rovere sbiancato anche quando la naturale colorazione viene scolorita del tutto fino ad assumere un colore neve o ghiaccio, con venature e nodi in tonalità grigiastre.

Cucina in linea in rovere segato sbiancato con pensili bianchi Six 05

Cucina lineare stile vintage in legno sbiancato con top e cappa neri Sixty 02

Con questa finitura di rovere si possono abbinare varie sfumature di bianco, di grigio, colori accesi o polverosi, in base al tipo di ambiente che si intende creare.

Molti altri legni o laminati possono essere realizzati in versione “sbiancata”, tra questi il larice, l’olmo e il noce.

Cucina a parete in noce bianco con piano grigio Nine 05

Cucina bianca e legno chiaro

La maggior parte delle essenze utilizzate nell’arredamento presentano – al naturale – una colorazione chiara con venature più o meno marcate di colore più scuro. Tra queste il rovere, il frassino, il larice e l’olmo sono molto apprezzate nell’ambiente cucina moderno. Pino, abete e castagno sono invece più ricercati in ambito rustico e country.

Cucina laccata lucida bianca a golfo con bancone in legno Nine 04

Si tratta di una combinazione cromatica molto amata ed anche molto versatile. Si adatta alla perfezione a qualsiasi stile, infondendo alla stanza un bell’equilibrio tra il calore del legno e la freddezza del bianco.

Cucina bianca con isola e colonne in legno chiaro finitura larice Five 05

Decapata

Una finitura tipica dello stile classico, country, provenzale e shabby chic, il decapé ha un look accuratamente studiato per sembrare invecchiato. Quasi come se la patina del tempo e i segni dell’uso si fossero posati su un mobile originariamente candido, lasciando riaffiorare le venature del legno.

Cucina classica in legno bianco decapato Twenty 02

Cucina bianca e legno scuro

Per “legno scuro” possiamo intendere due cose.
La prima: essenze che al naturale presentano tonalità dark come il noce, il wengé, l’ebano o il mogano (questi ultimi preziosissimi e raramente utilizzati per la produzione di arredi da cucina).
La seconda: finiture applicate per scurire il supporto ligneo.

Cucina a u bianca, legno scuro di noce e top effetto marmo

I trattamenti applicati a legni chiari per scurirli prendono vari nomi commerciali come: rovere scuro, rovere moro, olmo dark, rovere fumo, noce ardesia, rovere grigio, larice grafite, iris, navy, tabacco…

A differenza della laccatura a poro aperto queste non sono verniciature coprenti, ma sono invece mirate a mantenere visibili le gradazioni dell’essenza di base.

Cucina a isola con colonne bianche e basi legno scuro Ninety 01

Le colorazioni più apprezzate sono quelle che virano verso il grigio, il nero e il marrone “castagna”. Tutte perfette ed estremamente raffinate se combinate con il bianco.

Cucina a elle con basi bianche e pensili in legno scuro effetto segato Six 12

 

DA SAPERE

I laminati di alta qualità riproducono fedelmente tutte le finiture e i legni descritti. La cucina in legno massello è una scelta di pregio validissima anche in ambienti moderni, ma ci sono tantissime alternative, tra cui gli impiallacciati (sottilissimi fogli di vero legno applicati su pannelli di vari materiali) e i nobilitati.

 

Cucina in rovere grigio con pensili e top bianchi Sistema 901

Cucina in noce e bianca

Tra i legni scuri questo è probabilmente il più amato. Noce canaletto, europeo, nazionale, piuma, sono varietà elegantissime perfette per arredare una cucina moderna di cui sarà difficile stancarsi.

Cucina bianca con pensili noce su unica parete Nine 01

CUCINE BIANCHE BICOLORE

 

Moodboard cucina bicolore bianca e grigia effetto cemento

Cucina bianca e grigia

Inutile dire che le sfumature del grigio sono ben più di 50. Può essere grigio perla, grigio scuro, antracite, piombo, ferro, canna da fucile, grigio azzurro, polvere, ardesia, greige…

Isola cucina bianca con tavolo integrato e top grigio-marrone in ecoresina Six 17

Progetto: cucina bianca e grigio chiaro Vega ad angolo

Cucina con penisola in legno bianco e colonne in legno grigio Fifty 03

Con il grigio chiaro si crea quasi un tono-su-tono, mentre le varianti più scure rendono la cucina più formale ed elegante.

Cucina in legno laccato bianco e grigio con penisola centrale effetto cemento Fifty 04

Progetto: cucina bianca e grigia scura Sistema 901 a ferro di cavallo

Cucina bianca e tortora

Parte della famiglia del grigio, ma più caldo, da diversi anni il color tortora la fa da padrone nell’interior design. Grazie a quella punta di marrone trova nel legno un alleato di classe.

Cucina bianca e grigio tortora con top in legno Five 06 modello lineare

Cucina con penisola bianca e tortora Nine 08

Progetto: cucina bianca con top e mensole tortora

Il tortora funziona molto bene anche in ambientazioni shabby chic molto femminili, dove il marmo bianco trova la sua perfetta collocazione.
Grazie alle sue molteplici nuance e interpretazioni questo best seller è favoloso anche con il nero, con colori rosati come il cipria, con il beige e con un altro colore: il blu balena, amatissimo dagli italiani negli ultimi anni.

Cucina shabby chic con ante tortora e top in marmo bianco-grigio Sixty 01

Cucina bianca e nera

Yin e Yang, bianco e nero. Un abbinamento decisamente basato sul contrasto ma che supera indenne la prova del tempo, mantenendo il primato delle combinazioni più amate. Armonioso chiaro-scuro sempre in voga, si svilupperà in configurazioni di ante bianche con top nero (o viceversa) oppure basi nere e pensili bianchi (o viceversa).

Open space con cucina bianca e nera a isola Kitchen Lab

Cucina con isola bianca e nera KLab

Modernissimo l’accostamento con dettagli acciaio e cromati. In questa composizione predomina il nero delle ante, mentre il bianco è utilizzato per il top e per tutto l’ambiente cucina.

Cucina a L senza pensili nera con top bianco Six 06

Dettaglio: ante cemento nero, top bianco, maniglie a gola cromate

Legno sbiancato, laccato grigio lucido e cemento nero: bellissima la combinazione con basi e colonne a contrasto.

Grande cucina minimal bianca, nera e grigia Six 01

L’aggiunta di maniglie dorate trasforma l’abbinamento bianco-nero. Nel progetto, una cucina in stile americano contemporaneo.

Progetto: cucina in stile americano bianca con grande isola centrale

Cucina bianca e rossa

Colore stimolante ed energizzante, il rosso è un classico delle cucine moderne. Attenzione a non esagerare, soprattutto se l’idea è quella di una cucina dove il bianco è predominante. In questo caso scegli la nuance di rosso che meglio ti rappresenta (Ferrari, Valentino, corallo, magenta, bordeaux, terracotta…) e usala per pochi elementi.

Cucina bianca e rosso corallo su due pareti parallele Five 05

Cucina bianca e rossa con isola e colonne Nine 07

Cucina angolare bianca e tortora con mensola rossa Nine 09

Cucina bianca e gialla

Un po’ come il rosso anche il giallo è spesso associato al suo potere “energizzante”. Per questo motivo è un ottimo alleato in cucina, dove non si sta certo con le mani in mano! Il nostro consiglio è di usarlo a piccole dosi, collocate strategicamente.

Open space con cucina in legno sbiancato con elementi gialli Six 07

Cucina bianca e gialla laccata opaca ad angolo Seven 03

Cucina ad angolo con basi legno, colonne bianche lucide, mensole gialle Five 04

Una soluzione per chi ama i blocchi di colore: un progetto con basi bianche e pensili gialli.

Progetto: cucina bianca e gialla a L

Cucina bianca e beige

Combinazione ton sur ton rilassante, perfetta se abbinata a grigi, legno chiaro, resina e corten. Ideale anche con tocchi di colore come nero, rosso corallo, mattone, terracotta, marrone, terra bruciata, blu, navy, ottanio, azzurro, giallo senape, verde bosco, petrolio, bosco, salvia, oliva, kaki.

Cucina bianca con top beige e bancone centrale Fourty 03

Cucina a l con basi bianche, top beige in quarzoresina e pensili in legno scuro Six 12

Dettaglio: cucina bianca con top in quarzoresina beige

Progetto per cucina bianca, beige e legno tinto con colonne staccate

Aggiungi una mensola colorata per dare un tocco vivace all’ambiente.

Cucina a L basi beige, top, pensili e tavolo bianchi

Cucina bianca e marrone

Meno diffusa negli ultimi anni ma sempre validissima, questa accoppiata può essere ricreata utilizzando un laccato marrone oppure un legno scuro o tinto.

Cucina con isola in stile industriale in legno bianco e laccato marrone Sixty 03

Cucina lunga e stretta con colonne bianche, basi marrone scuro, top nero Six 11

Cucina bianca e blu

Il blu è tornato alla ribalta negli ultimi anni, in particolare nelle sue nuance più delicate e “polverose” come l’ormai celebre blu balena, l’avio, il Faded e il Dark Denim di Pantone. Ha un effetto calmante e insieme al bianco è la scelta perfetta per ambienti di ogni tipo: urban, stile marinaro o per la casa in montagna.

Per mantenere il bianco protagonista puoi aggiungere un tocco di blu solo nella maniglia a gola.

Cucina bianca con maniglie a gola blu Six 10

Dettaglio: ante bianche e gola laccata blu

Qui sotto invece l’azzurro incontra il legno in due finiture: laccato poro aperto bianco e rovere scuro.

Cucina bianca, legno e azzurra Six 04

Dettaglio: pensili in legno bianco e mensole azzurre

Cucina bianca e verde

E dopo il blu arriva il verde, non a caso.
Due tonalità strettamente legate alla natura e correlate tra loro (giallo + blu = verde), ispirano calma e rilassamento, salute ed energia vitale. È vero che in cucina si lavora, ma è anche il luogo della casa dove possiamo dedicarci con amore al nostro benessere personale e a quello della nostra famiglia.
Anche questa tinta ha conosciuto una rinascita negli ultimi anni, complice il verde smeraldo di Pantone (colore dell’anno 2013) e lo stile tropical jungle promosso dai blogger di settore. Sono loro ad aver aperto la strada ad un’infinità di sfumature. Tra le più amate: verde salvia, menta, oliva, petrolio e ottanio. Per chi vuole osare: verde mela o acido.

Cucina su due pareti verde con top e colonne bianche Seven 05

Cucina con ante verdi e top bianco

Ricorda: se ami questa tinta ma temi di stancarti o pentirti, lascia la cucina bianca e tinteggia le pareti di verde. Così potrai cambiarle quando vuoi.

Cucina abitabile con mobili bianchi stile country e pareti verdi Twenty 01

Cucina bianca e acciaio

L’acciaio è solitamente scelto per il piano di lavoro: igienico, resistentissimo e dal look professionale. Semplicemente perfetto con ante bianche per un look minimal che non passa mai di moda.

Grande cucina a isola con ante bianche, top in acciaio e bancone in legno one 02

Cucina bianca e arancione

Un’iniezione vitaminica che dà luce e un tocco informale a tutto l’ambiente, l’arancio trova il suo habitat naturale in cucina. Trasmette buonumore e secondo il Feng Shui è collegato all’ottimismo e alla socialità. Quale posto migliore di questa stanza della casa per il colore simbolo di convivialità?

Dal più vivace zucca, ai più caldi terra bruciata, ruggine e mogano, tutte le sue varianti si accompagnano benissimo al bianco e ai legni.
Molto bello se completato da dettagli effetto corten, materiale che simula l’acciaio ossidato e che si è imposto negli ultimi anni sia nell’edilizia che nell’interior design.

Cucina tricolore bianca, arancione e legno con tavolo a penisola effetto corten Six 08

Dettaglio: la cucina bianca, arancio e legno è completata da tavolo e panca effetto ruggine

Bianco, arancione e legno sono un accostamento che va per la maggiore.

Cucina bianca con gola arancione e basi in legno Sistema 901

CUCINA TUTTA BIANCA

 

Dettaglio cucina bianca in stile nordico con penisola in legno laccato

Il bianco porta con sé innumerevoli vantaggi estetici che abbiamo visto all’inizio dell’articolo. È senza dubbio la scelta migliore per un open space e per chi è alla ricerca di una soluzione elegante, dallo stile senza tempo.

Il cosiddetto “bianco puro” o “ottico” è solitamente associato al RAL 9010 ma questa tinta ha migliaia di sfumature. Ghiaccio, avorio, latte, antico, fumo, crema, gesso, magnolia, perla, neve. E ancora, spostandoci a casa Pantone: i lattiginosi Sea Salt e Buttercream, il Brilliant White e le nuance come vaniglia, zucchero, cigno, tofu, cocco, gardenia…

Vediamo alcune opzioni.

Cucina bianca lucida

Le ante lucide più pregiate sono quelle laccate. Per un risultato uniforme e senza giunture la laccatura viene applicata a mano, omogeneamente, su tutti i lati dei pannelli che costituiranno i frontali dei moduli della cucina (ante e cassetti).

L’alternativa sono i melaminici, i laminati, i nobilitati e il policarbonato lucidi, meno delicati e più pratici.

L’anta lucida bianca viene particolarmente esaltata se scelta senza maniglie, con apertura a gola o con unghiatura. Se si desiderano delle maniglie meglio optare per modelli di dimensioni ridotte.

Cucina laccata lucida bianca con colonne bianco-grigie Sirio

Colonne cucina laccate lucide bianche con mensolone legno scuro Six 11

Cucina bianca opaca

Valgono le stesse considerazioni fatte per il lucido. Come questo anche l’opaco presenta due alternative: quella più prestigiosa della laccatura e quella più funzionale di laminati o pvc.
Se si desidera una cucina tutta bianca dallo stile impeccabile, anche in questo caso consigliamo di non applicare maniglie.

Cucina bianca opaca angolare con piccola isola centrale e piano snack Fourty 03

Cucina ad angolo con gola laccata bianca Six 20

Cucina in legno bianco

Abbiamo parlato di laccati e laminati bianchi, ma per un look total white si possono anche scegliere ante in legno laccato a poro aperto (o nobilitati effetto legno laccato). Questo tipo di verniciatura è coprente quindi l’effetto finale sarà omogeneo a livello cromatico, ma con le tipiche venature “scavate”.

Cucina bianca contemporanea lineare con ante a telaio e top nero Fifty 02

 

DA SAPERE

Il legno bianco è ottenuto tramite verniciatura superficiale (laccatura) che può essere completamente uniforme oppure con venature sui toni del grigio.

Ecco un esempio:

Esempi di finiture di legno bianco per ante cucina

 

Cucina effetto cemento bianco

Tra le finiture più innovative troviamo gli effetti cemento che possono essere ottenuti tramite laminati stampati o, per cucine di maggior pregio, con eco-resine (Keracoll). La superficie di queste ante si presenta lievemente disomogenea al tatto, con imperfezioni e segni che riproducono il cemento spatolato o grezzo.

Cucina a isola con ante effetto cemento bianco in eco-resina One 04

Dettaglio: ante in ecoresina bianca

Un altro dettaglio dell’accurato effetto “spatolato” disponibile sulle cucine su misura Kitchen Lab.

Cucina a u con colonne e pensili effetto cemento spatolato bianco Kitchen Lab

Dettaglio: ante effetto cemento

Cucina con marmo bianco

Per amanti del marmo chiaro (solitamente Carrara o Calacatta) il consiglio è di applicare questo materiale sul piano e sul paraschizzi.

Esistono anche materiali che imitano il marmo (laminati e hpl) che sono stati concepiti per ottenere ante effetto pietra. Il vantaggio dell’hpl è l’elevatissima resistenza e la possibilità di integrare il lavabo nel top a costi meno proibitivi rispetto al vero marmo.

Cucina a ferro di cavallo con grande penisola in hpl effetto marmo Kitchen Lab

Dettaglio del top cucina in hpl finitura marmo con lavabo integrato

Splendido anche in cucine ispirate allo stile country o provenzale rivisitate in chiave contemporanea.

Cucina con penisola effetto marmo, colonne bianche e pensili tortora Sixty 01

Cucina bianca con isola o penisola

Se la lineare è più facile da personalizzare, quando entrano in gioco elementi come l’isola bisogna trovare il giusto equilibrio. Se il monocolore totale non fa per te, dovrai scegliere un abbinamento diverso, in tal caso puoi prendere ispirazione dalle varie combinazioni che abbiamo proposto in questo articolo.

Anche per la penisola vale lo stesso consiglio che abbiamo dato per l’isola: o tutto bianco, o penisola in altro materiale / colore. Potresti abbinare il bancone al top delle cucina oppure scegliere un materiale completamente diverso dal resto, come ad esempio un legno.

Singoli elementi bianchi: piano ed elettrodomestici

Indipendentemente dal colore delle ante, puoi usare il bianco anche solo su singoli elementi come il top, la penisola, il bancone snack, gli elettrodomestici e il lavello.

11 esempi di top, fornello o lavello bianchi

 

  • top bianco con lavello e piano a induzione bianchi

  • Top cucina con lavello integrato e piano a induzione bianchi

    Piano di lavoro e paraschizzi bianchi, lavello e fuochi in vetro bianco

  • top bianco lucido con lavello integrato e bianco opaco con lavello a incasso in acciaio

  • Top cucina bianco lucido

    Top cucina bianco opaco

  • top bianco con fuochi e lavello in colore / materiale diverso

  • Isola con top bianco, fuochi e lavello acciaio

    Cucina con piano in marmo ed elettrodomestici neri

    Top cucina finitura marmo con fuochi acciaio satinato e lavello incassato sottopiano

    Isola con piano cottura e lavello monoblocco a incasso in acciaio

  • elettrodomestici bianchi

  • Cucina con piano beige ed elettrodomestici bianchi

  • penisola snack / tavolo bianchi

  • Cucina in legno con top e bancone snack bianchi

    Tavolo estraibile bianco integrato nelle basi della cucina

       

      Maniglie sì o no? E quali?

       

      Una cucina moderna bianca può essere scelta con o senza maniglie. La scelta è puramente soggettiva. Le opzioni sono:

      • anta senza maniglie con gola / unghiatura / profilo metallico: estetica moderna e minimal, ideali anche nello stile nordico contemporaneo
      • anta a telaio: ideale per ambientazioni country chic, provenzali o classico – contemporanee, con maniglie adatte allo stile preferito, o senza maniglie (unghiatura integrata, push pull…)
      • maniglie applicate: i modelli sono talmente tanti che l’anta con maniglia è la scelta perfetta sia per chi predilige un mood moderno, scandinavo o industriale, sia per chi preferisce il classico. Si avranno a disposizione maniglie in metallo cromato, satinato, laccato, verniciato, e dalle forme più disparate. La differenza sarà estetica, ma in alcuni casi anche funzionale. Pensa al cosiddetto interasse o “passo” della maniglia (ovvero lo spazio in cui si possono inserire le dita per aprire/chiudere): può essere più o meno largo, influendo così sull’ergonomia di utilizzo di ante e cassetti, sulla facilità di apertura e sul comfort di impugnatura. Ultimo dettaglio: prima di scegliere una maniglia pensa anche alla facilità di pulizia e igienizzazione
        • Ecco alcuni esempi di anta senza maniglia (unghiatura o gola) e di maniglie applicate (stile moderno, industriale e classico).

          Confronto tra maniglie da cucina integrate o applicate

           

          Recap: tutti i materiali e le finiture per cucine bianche

           

          Che le tue preferenze vadano per il moderno, il contemporaneo o il classico, sappi che i materiali sono gli stessi.
          Facciamo un riassunto:

          Ante bianche

           

          • laccate: opache o lucide

          • legno: massello o impiallacciato laccato (a poro aperto, sbiancato, decapato, spazzolato, tranché…)

          • fenix

          • vetro

          • ecoresine effetto spatolato o cemento

          • nobilitato / laminato / melaminico / policarbonato: finiture opache o lucide

          •  

            CONSIGLIO

            Quando scegli l’anta pensa al tuo stile di vita, a quanto userai la cucina e a chi la userà. Non focalizzarti solo su estetica o budget, pensa invece a fare un investimento a lungo termine che sia in grado di soddisfare i tuoi gusti e le tue esigenze nel corso del tempo. Chiediti se ti piacerà quella maniglia tra 5 anni, se quel materiale sarà difficile da pulire, se aloni e ditate saranno più visibili o meno, se prevedi di cambiare casa…insomma, scegli il materiale più performante in base alle tue specifiche necessità e al tuo “lifestyle”, ma ricorda che stai investendo in uno degli arredi più importanti e utilizzati della casa.

             

            Piani di lavoro bianchi

             

            • solid surface (chiamati anche Corian, DuPont): mix di minerali, resine e polimeri acrilici, pigmenti. Plasmabile a piacere, privo di giunture, non poroso, inerte, igienico e antibatterico. Sensibile al calore troppo elevato e ai graffi, ma rinnovabile. Può avere vasca integrata

            • pietra sinterizzata (chiamata anche Dekton): miscela di minerali e inerti (vetro, materiali ceramici, silicio, argilla…) ultra compattati attraverso un processo ad alta tecnologia che prevede la metamorfosi accelerata dei minerali attraverso elevate temperature e alta pressione. Stabile nel tempo, resistentissimo a macchie, graffi, abrasioni e incisioni, fuoco, sbalzi termici, raggi UV, acqua e umidità, prodotti chimici aggressivi. Giunture invisibili, può avere vasca integrata

            • gres porcellanato (chiamato anche Laminam): materiale composto da lamine ceramiche (argille, sabbie, pigmenti) e resine compattate attraverso pressatura e cottura a 1200°C. Impermeabile, anti macchia, resistente a graffi, calore, raggi UV, facile da pulire, antibatterico, ecologico. Monolitico, con giunture poco visibili, può avere vasca integrata.

              Laminam è un marchio che ha sviluppato un materiale ceramico contenente caolino (componente della porcellana) di ultima generazione, ecosostenibile e dalle straordinarie proprietà. Utilizzato anche in architettura e edilizia, offre elevata impermeabilità e resistenza a sollecitazioni meccaniche, abrasioni, prodotti chimici, sbalzi termici, raggi UV, muffe. Opaco o lucido, può avere vasca integrata

            • quarzo resina (chiamato anche Okite): composizione di quarzi naturali, vetro, sabbie, inerti e resine. Non poroso, antibatterico, resistente a calore e urti, liquidi e macchie, facile da pulire. Teme prodotti chimici aggressivi. Può avere vasca integrata

            • marmo e pietre: esistono numerose varianti nel colore bianco e simili, caratterizzate dalla presenza di venature e imperfezioni tipiche dei materiali naturali. Carrara e Calacatta sono i due marmi bianchi più conosciuti. Sono superfici resistentissime e pregiate, ma possono anche essere molto delicate. Attenzione a calcare, candeggina, macchie di olio e limone, liquidi colorati. Possono avere vasca integrata

            • Fenix: materiale composto da carta impregnata internamente con innovative resine termoindurenti, ed esternamente con resine acriliche. Viene sottoposto a trattamenti nanotecnologici e ad un processo di polimerizzazione a freddo. L’evoluzione in Fenix NTM ha portato alla creazione di una superficie compatta super-opaca, impermeabile, resistente ai graffi, al calore secco, a solventi, igienica, riparabile, antimpronta e piacevolissima al tatto. Può avere vasca integrata

            • HPL: (High Pressure Laminate = laminato ad alta pressione) un laminato stratificato tecnologico costituito da un pannello rivestito da strati di carta impregnati di resine, e poi compattati attraverso pressatura con calore e alta pressione. Resistente a graffi, impermeabile, igienico, teme il calore di oggetti roventi, i detergenti acidi e per metalli, va sempre asciugato con cura. Permette elevata personalizzazione del piano di lavoro e può avere vasca integrata

            • laminati: rivestimento superficiale costituito da fogli impregnati di resine melamminiche applicato a una base in truciolare, mdf altro materiale. L’overlay (il foglio protettivo in superficie) ricopre il foglio decorativo sottostante che può essere bianco o di qualsiasi altro colore, può imitare il legno, la pietra, il cemento, il marmo. Il piano in laminato bianco è la scelta più pratica, funzionale ed economica. In ogni caso un laminato di alta qualità garantisce elevate performance in termini di resistenza all’usura. Teme detergenti aggressivi, calore e umidità elevati, deve essere asciugato attentamente. Non può avere vasca integrata

            Gli stili che meglio interpretano il bianco sono…tutti. Come abbiamo già detto, stiamo parlando del colore più versatile che ci sia: sempre attuale, abbinabile a qualsiasi colore o materiale, adattabile a qualsiasi tendenza. Fallo tuo e interpretalo come più ti piace, solo in questo modo avrai una casa davvero personalizzata e che ti rispecchia.

            Hai bisogno del consiglio di un arredatore esperto? Clicca qui sotto e raccontaci cosa stai cercando.

4 Agosto 2020 / / Design

lavabo sistema Oblon di Novello

Novello presenta Oblon, i nuovi lavabi che evocano le scatole da tè giapponesi disegnati da Stefano Cavazzana

Ispirati ai tradizionali barattoli giapponesi con doppio coperchio per la conservazione ottimale del tè, i lavabi del sistema Oblon si distinguono per il bordo superiore formato da uno o due anelli spessi, proposti in delicati colori, che si incastrano perfettamente con la parte superiore del bacino. Il risultato è un lavabo unico, dal bacino capiente, lineare nella costruzione e curato nei dettagli.

lavabo sistema Oblon di Novello

Doppio colore, contrasti che si amano

Gli elementi ad incastro (lavabo + uno o due anelli si impilano senza accessori aggiuntivi) danno vita ad un originale e armonico gioco dicotomico di colori. La palette, infatti, presenta una scala cromatica dai toni zen che è possibile scegliere a piacere sia per il lavabo che per gli anelli, a contrasto o ton sur ton. Il Teknorit, materiale eletto per questa collezione, è proposto infatti in bianco, panna, cappuccino, grigio chiaro e grigio cemento.

lavabi doppio colore sistema Oblon di Novello

lavabo sistema Oblon di Novello

Sistema Oblon

Non solo lavabi ma un vero e proprio programma. Il sistema Oblon, infatti, oltre ai catini prevede diversi altri elementi d’arredo per la stanza da bagno come il vassoio del lavabo che diventa un comodo beauty, mensole, consolle, contenitori, specchi dotati di porta tablet/smartphone, sgabelli che possono essere usati anche come porta-salviette, aste attrezzate con portabiti e tanto altro. Il tutto per dar vita a composizioni estremamente personalizzabili e originali.

lavabi sistema Oblon di Novello

lavabi sistema Oblon di Novello

Novello

Rigore geometrico, sartorialità e grande attenzione ai dettagli. Le collezioni arredo bagno di Novello evidenziano il cammino di ricerca di azienda e designer, improntato alla realizzazione di prodotti che uniscono funzionalità e uno stile mai seriale interpretati dalla cura dei particolari e dalla scelta di nuovi materiali, finiture e nuance inaspettati.

www.novello.it

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3 Agosto 2020 / / Design

doccia walk in Ayo di Flair

Il bagno è sempre più area welness con servizi che perfezionano e arricchiscono le capacità di questo spazio della casa. L’azienda irlandese Flair ad esempio propone una collezione di docce anticonformiste che si adattano a tutte esigenze progettuali per un sistema doccia walk in elastico ed estetico.

Flair propone la collezione Ayo, un programma doccia completo e dalle mille sfaccettature. La sua versione di doccia che nelle case di oggi tende ad essere sempre più grande, risponde alla richiesta di angoli relax che restino areosi, funzionali meno tecnici ma più belli da vedere.

L’innovativa collezione AYO dona la libertà di giocare con le varie combinazioni disponibili per offrire autentiche soluzioni all’avanguardia su misura ad ogni spazio bagno.

Prima di tutto con Ayo si va ad eliminare la porta della doccia, gli elementi fissi sono in vetro trasparente e le strutture sono rigorose, stile già confermato dal brand che si abbina perfettamente alle soluzioni d’arredo bagno contemporanee.

doccia walk in Ayo di Flair

Altre qualità? Le garanzie di sicurezza con spessori dagli 8 ai 10cm del vetro, facilità di montaggio e tenuta all’acqua. I profili possono essere incassati nella parete, rispondono alla continua ricerca del mercato dell’estetica essenziale.

Tutti gli elementi della collezione sono testati e ispezionati dal reparto R&D di Flair che verifica la qualità delle guarnizioni, dei profili in alluminio, oltre ad effettuare continue prove di trazione, impatto, movimento per le alette rotanti aggiuntive e di corrosione in nebbia salina.

doccia walk in Ayo di Flair

Un prodotto dal design fiero, Designed for life, fatto per durare nel tempo e per migliorare la vita di tutti i giorni, assicurando un vero piacere a chi lo usa. Oggi possiamo dire con certezza che l’innovativo design della collezione AYO, la rende la scelta migliore tra le collezioni disponibili sul mercato del settore.‎

Il rivestimento protettivo di Flair, incluso, è in grado di rendere idrorepellente la superficie del vetro prevenendo così la formazione del calcare e sporcizia.

profilo doccia walk in Ayo di Flair

In totale Flair offre 37 combinazioni possibili per la collezione Ayo nella prima fase di lancio, confermata da un’ampia scelta tra le finiture e lo spessore del vetro, i profili e i colori, le tipologie di guarnizioni e accessori vari.

www.flairshowers.com

Articolo di Silvia Fabris

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31 Luglio 2020 / / Design

lampade da tavolo dal design originale

Le fonti luminose sono oggetti d’arredo dal grande impatto estetico e al contempo funzionali, creano atmosfera e sono in grado di definire anche lo stile dell’intera stanza.

Tra i modelli più amati ci sono senza dubbio le lampade da tavolo, accessori must have nelle case ma che spesso vengono un po’ sottovalutati. Oggi più che mai ricercate e acquistate anche online, declinate in infinite forme, dimensioni, finiture e colori le lampade da scrivania sono ideali anche per completare l’angolo studio, e con l’aumento dello smart working sono state riscoperte e rivalutate.

Come anche gli altri arredi e complementi moderni, sono accessori salva-spazio, essenziali nelle forme e nel funzionamento, molti modelli sono versatili e non mancano le proposte iconiche. Si tratta in questo caso di lampade da tavolo di design realizzate da veri designer che hanno segnato la storia dell’arredo e sono ad oggi veri oggetti del desiderio per gli amanti del genere. Inoltre, grazie alla presenza sul mercato di infinite versioni, è possibile acquistare una lampada da tavolo di design anche a prezzi davvero accessibili, ottime idee regalo originali e di sicuro successo. Una lampada da tavolo, al di là dello stile e del modello, è un dono unconventional ma sempre gradito, utile e di grande effetto. In generale nascono per essere poggiate su superfici piane come tavoli o scrivanie e sono progettate per illuminare una porzione della stanza o per agevolare la lettura. Un altro elemento distintivo della lampada da tavolo è il paralume che non ha solo una funzione estetica ma riesce a filtrare i fasci luminosi, la luce assume nuance perfette per godere anche di un effetto cromoterapico.

A distinguere le lampade da tavolo da altri apparecchi illuminanti c’è anche l’asta, o stelo, solitamente regolabile e tra le proposte classiche o più originali c’è davvero da perdersi. Infine un ultimo elemento distintivo delle lampade da appoggio è la base che può essere più o meno ampia, con interruttori di accensione incorporati o meno, rialzata o piatta, ma anche a morsetto da agganciare alla scrivania o al tavolo da lavoro. Per quanto riguarda l’accensione i modelli più comuni sono dotati di tradizionale interruttore on/off, ma ci sono anche lampade da tavolo con dimmer che consentono di regolare l’intensità del fascio luminoso.

Lampade da tavolo: tutti i modelli

lampada da tavolo in vetro trasparente moderna

Come abbiamo già accennato le lampade da tavolo sono tante e ne esistono anche di molto originali e funzionali. Di seguito abbiamo voluto raggruppare le tipologie più conosciute e in voga che vale la pena conoscere e acquistare per sé o da regalare.

  • Lampade da scrivania: sono le migliori per studiare, lavorare ed effettuare lavoretti seduti ad un tavolo; ne esistono anche di iconiche e di estremamente originali, oppure versatili e minimali. Si caratterizzano per un braccio, o stelo, regolabile in orizzontale e alcune tipologie consentono anche la regolazione dell’intensità luminosa e il direzionamento del paralume. Le ultime tendenze stanno proponendo negli ultimi anni le lampade da scrivania anche per altri ambienti domestici, per esempio si possono sistemare in bagno o in cucina per godere del loro allure moderno e tecnologico.
  • Abat jour: sono lampade da tavolo che portano un nome francese che ne sottolinea l’aspetto romantico e scenografico; letteralmente abat jour significa smorza luce e ricorda quei vecchi accessori chiamati smorza-candele che servivano appunto a spegnerle eludendo la fiamma. Oggigiorno le abat-jour non hanno certo nulla a che fare con le lampade da ufficio, anzi si discostano proprio per la loro ubicazione domestica, hanno infatti un mood più classico, raffinato. Inoltre solitamente non hanno paralume regolabile e le loro forme sono sinuose e permettono di creare l’atmosfera giusta soprattutto in camera da letto, non a caso nascono per essere poggiate sui comodini.
  • Lampade di design: possono essere modelli che hanno segnato la storia del design e che ancora oggi sono di gran moda, oppure semplicemente possono essere realizzate industrialmente con aspetto moderno e accattivante. Non mancano poi tipologie all’avanguardia e molto tecnologiche perfette per rivestire il ruolo di lampade da ufficio moderne. Se ne possono acquistare però anche per arredare e ottimizzare altri spazi della casa, dell’area lavoro o dei locali pubblici e il mercato continua a sfornare modelli degni di nota e per tutte le tasche.
  • Lampade da tavolo con asta telescopica: possono rivestire il ruolo di lampade da ufficio o da scrivania e si trovano soprattutto negli uffici più contemporanei. Questi modelli sono dotati appunto di una speciale asta telescopica in grado di allungarsi e le cui sezioni sono contenute le une nelle altre nello stesso fusto o stelo. Le lampade da scrivania ad asta telescopica sono molto pratiche, funzionali e anche questo sono utilizzatissime da professionisti come architetti, disegnatori, ma anche hobbisti e si rivelano molto utili se integrate a funzioni di rotazione ed orientamento della testa luminosa.
  • Lampade da tavolo dimmerabili: sono particolarmente moderne e utili, sono dotate di dimmer per regolare l’intensità luminosa. In questo modo le lampade da tavolo risultano ancora più versatili ed un singolo modello potrà essere spostato ed usato a piacimento anche in più ambienti.

Lampade da scrivania: le ultime tendenze e i consigli di stile

lampada da scrivania orientabile e minimalista

Le lampade da tavolo sono tantissime e ognuna ha la sua particolarità, ma tutte in generale creano atmosfera e agevolano la vista. Possiamo dire che tra i modelli più acquistati ed utilizzati ci sono senza dubbio le lampade da ufficio e proprio in questa categoria i designer si sbizzarriscono ogni anno e propongono modelli unici e capaci di rubare la scena anche all’arredo più scenografico. Non solo, a seconda dei modelli, del colore, dello stile e della texture questi accessori luminosi possono integrarsi alla perfezione con gli stili d’arredo più in voga. Ma vediamo nel dettaglio quali sono le tipologie di lampade da ufficio più di tendenza e che si possono trovare su diversi siti in vendita online come su Verdelilla Home.

  • Lampade da scrivania minimali ed essenziali: sono caratterizzate da fusti sinuosi o più lineari e in generale da forme snelle, leggere; sono ottimi accessori salva-spazio e stanno bene soprattutto nei contesti moderni. Non solo, per non appesantire ulteriormente un arredo classico per esempio si rivelano ideali i modelli composti da una sorta di tubo luminoso, magari ripiegato a formare una testa dritta. Questi modelli sono declinati soprattutto in nuance neutre come il bianco, il nero, il tortora o il grigio e possono avere basi con porta-cellulare incluso, sveglia, regolazione dell’intensità luminosa e altre tecnologie.
  • Lampade da tavolo con bulbo nudo: sono spesso vere opere di design e per la maggiore si utilizzano su scrivanie iper moderne, industrial o in stanze eclettiche. Molto di moda sono i bulbi delle lampadine avvolte da perimetri geometrici, cubi, poligoni regolari e non e che garantiscono così la piena luminosità. Se queste lampade si scelgono per la scrivania è meglio optare per modelli con dimmer così che il fascio sia regolabile e personalizzabile al massimo, l’ottimizzazione e il comfort visivo è infatti una spetto da non sottovalutare nella scelta di una lampada da lavoro. Decisamente accattivanti sono poi i modelli con animali total white o total black che sorreggono la lampadina nuda, una versione sicuramente scenografica che non passerà inosservata e che regalerà alle stanze un mood fresco, frizzante. Questi accessori luminosi di design saranno perfetti se scelti pendant con l’arredo, mentre per dare dinamismo ad un arredo monocromatico meglio sceglierli in nuance opposte, vivacissime o dal finish oro o argento.
  • Lampade da ufficio in plexiglass: sono anch’esse lampade da tavolo iper moderne e versatili, proprio per la trasparenza del materiale. Sì perché in questo modo qualsiasi contesto potrà essere abbellito senza che a livello cromatico o stilistico ci siano squilibri. In particolare sono molto amate quelle realizzate con un unico pezzo di plexiglas illuminato da piccoli led; questi a loro volta vanno a formare forme o scritte e rendono l’ambiente molto scenografico. Non sempre il loro aspetto funzionale è elevatissimo, ma è bene valutare caso per caso perché alcuni sono decisamente preformanti e ideali anche come originale idea regalo.
  • Lampade da lavoro in metallo: sono disponibili anche in versioni iconiche e stanno bene dovunque. Si tratta di modelli dalle linee geometriche regolari, minimali e solitamente tinte con un unico colore neutro. Acquistando una buona lampada da ufficio di questo genere si potrà godere di un oggetto di design evergreen e che resisterà nel tempo illuminando alla perfezione specialmente i tavoli da lavoro o per lo studio.

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31 Luglio 2020 / / Design

Quando si decide di acquistare una cucina, una delle prima domande a cui bisogna saper rispondere è: cucina con maniglia o con gola?

Si tratta di una caratteristica importante , che permette di cambiare l’aspetto estetico e funzionale dei mobili.

Oggi giorno la ricerca della semplicità negli arredi, porta spesso lungo un unica direzione, l’apertura con gola,

non sempre però

A tal proposito,

oggi vi darò qualche informazione in più sui sistemi di apertura delle cucine.

Cucina con maniglia o con gola?

  • integrata
  • orizzontale centrale
  • laterale
  • con gola piatta o scavata

Come scegliere i sistemi di apertura per la cucina?

La scelta di una buona maniglia non è scontata.

Oltre a scegliere un prodotto di qualità fatto per durare nel tempo, occorre saper valutare un sistema in grado,

non solo di conformarsi allo stile della propria cucina ,

ma di esaltarlo.

Cucina con maniglia integrata

L’elemento distintivo di questo modello risiede nella maniglia integrata nell’anta,

ovvero

non si tratta di una maniglia applicata

e neppure di un sistema apertura con gola,

si parla di un’anta in cui la maniglia è data da una presa scavata all’interno del pannello.

Questo tipo di apertura, definisce e decora le ante , il design è originale e allo stesso tempo rimane estremamente funzionale.

può essere proposta su diversi tipi di ante :

  • polimerico
  • legno
  • laccato

Pro :

  • nessuna maniglia che sporge dall’anta (che in alcuni casi può dare vincoli progettuali)
  • nessun vincolo di abbinamento tra maniglia ,zoccolo o altri complementi

contro:

  • per aprire il mobile bisogna toccare direttamente l’anta

pertanto dovendo pensare a quante volte si aprono i mobili con le mani bagnate o sporche di unto, l’anta fatta in questo modo è più soggetta ad usura.

Con maniglia applicata

Le maniglie non sono indispensabili , soprattutto se in linea con stili moderni ed essenziali ,

ad ogni modo,

la Cucina con maniglia resta una scelta intramontabile nel tempo.

Orizzontale, centrale o laterale ,

a seconda della dimensione delle ante e dei cassetti, può essere posizionata in vari modi e avere diverse dimensioni

Generalmente la maniglia è in metallo e può essere proposta in effetto :

  • cromato
  • satinato
  • in peltro
  • nero
  • anticato
  • con inserto in ceramica

E’ importante che la scelta della maniglia avvenga di persona,

questo permette di sentire il peso, la consistenza e di capirne la presa .

vantaggi:

la maniglia permette di aprire il mobile senza dover toccare direttamente l’anta

svantaggi:

  • sporge dal mobile

in caso di bambini è opportuno valutare una maniglia arrotondata senza spigoli ,

mentre

nel caso di una cucina sviluppata da muro a muro, è bene calcolare lo spessore della maniglia per escludere che il mobile non si apra completamente.

Cucina con maniglia o con gola?

Le gole sono in grado di conferire più linearità al design senza compromettere esperienza della cucina e usabilità .

Esistono due diverse tipologie di sistemi gola:

  • piatta
  • scavata

In genere , acquistare una cucina con gola, può sembrare l’opzione migliore per avere meno vincoli di progettazione,

spesso però,

ci si dimentica che anche la gola occupa spazio,

infatti,

nel caso di una cucina in cui la colonna è il primo elemento affiancato ad una base, è necessario calcolare che , posizionata in verticale sul lato per consentirne l’apertura,

la gola occuperà uno spazio di 5 cm , dato dallo spessore della gola e quello del pannello sulla quale sarà applicata.

mentre,

nel caso di due colonne affiancate, ad esempio colonna frigorifero e forno,

lo spazio che occuperà sarà 3 cm

pro e contro della gola

Utilizzando entrambi le tipologie di gola ,

è possibile e consigliabile,

applicare sullo spessore dell’anta una sorta di profilo in metallo, chiamato a sua volta maniglia,

per far si che la stessa , non venga toccata direttamente.

inoltre,

la gola scavata permette di aprire più agevolmente l’anta, poiché lo spazio per l’impugnatura è maggiore rispetto alla gola piatta,

infine,

per alcuni il profilo gola sembra essere uno spazio che accumula polvere,

ma ,

pensando ad una cucina con le maniglie, risulta più pratico da pulire, grazie alla sua continuità.

Hai bisogno di un consiglio per progettare la tua cucina contattami

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30 Luglio 2020 / / Design

tovaglietta americana per la tavola estiva

In aggiunta allo storico indirizzo del primo flagship store di Society Limonta in Via Palermo 1, nel cuore di Brera, apre un nuovo corner al sesto piano del celebre department store Rinascente di Piazza Duomo.

Uno spazio dedicato di 35 mq che ospita le collezioni di design tessile per letto, tavola e bagno.

A partire dal 4 agosto il marchio Made in Italy che veste la casa con abbinamenti infiniti di materie naturali e colori ricercati, ha una nuova importante vetrina a Milano.

Rinascente Milano Piazza Duomo

Rinascente, Piazza Duomo, Milano.

www.societylimonta.com

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30 Luglio 2020 / / Design

Palerm House by Studio OHLAB

Progettata dallo studio di architettura OHLAB, Casa Palerm è una casa vacanze caratterizzata da una grande apertura centrale con vista CinemaScope

Nata come estensione indipendente di un albergo di campagna nel centro dell’isola di Maiorca, Casa Palerm si distingue per la presenza di un portico centrale che attraversa perpendicolarmente la pianta, offrendo una vista suggestiva sul paesaggio che la circonda.

Sulla terrazza sud, seduti nella grande panca in pietra locale di marmo, si può ammirare il paesaggio incorniciato attraverso la grande apertura della casa, che volutamente ha un formato panoramico con una proporzione cinematografica da 2,66: 1.  Verso nord, la terrazza funge da podio per contemplare i panorami e la piscina.

Caratterizzata da un’architettura discreta e realizzata nel rispetto delle tecniche costruttive tradizionali dell’isola attraverso l’uso di  materiali e rivestimenti locali come la pietra marés, l’intonaco di calce, mattonelle smaltate, piastrelle idrauliche, pavimenti e lavandini in cemento artigianali, Casa Palerm è concepita per sfruttare al massimo la ventilazione naturale, riciclare l’acqua piovana e mitigare il calore estivo anche attraverso l’ombra di alcuni alberi piantati contestualmente alla costruzione

 










progetto: Studio OHLAB

fotografie: José Hevia

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30 Luglio 2020 / / Blog Arredamento

In inverno lo desideriamo tanto, in primavera e in autunno lo rincorriamo, in estate un po’ lo amiamo un po’ lo odiamo. Di cosa stiamo parlando? Del sole ovviamente.
Proprio in estate ci accorgiamo di quanto il sole può essere rovente e di come restare all’aperto sotto i raggi per tanto tempo può rivelarsi un’impresa per supereroi con la corazza infrangibile. Se hai un balcone, un terrazzo o un giardino, se ti piace stare all’aperto, organizzare pranzi e aperitivi in compagnia, se trascorreresti ore fuori a leggere un libro o ascoltare la tua musica preferita, dovresti installare delle tende da sole. Inutile girarci attorno, la miglior soluzione per ripararsi dal sole e godere di un po’ di ombra è proprio proteggersi con delle tende a bracci.

Come sono fatte le tende da sole a bracci

Lo dice il nome stesso, le tende a bracci sono dotate di due bracci telescopici estensibili che permettono di allungare o avvolgere la tenda e di creare zone d’ombra più o meno estese. I bracci sono fissati tramite staffe al muro o al soffitto ma non si tratta di bracci fissi, piuttosto di bracci retrattili con tende avvolgibili all’interno di un cassonetto. La movimentazione della tenda può essere manuale o motorizzata, attivabile tramite telecomando o applicazione su smartphone.

Tende da sole a bracci di design: le soluzioni di Pratic

Belle da vedere, pratiche da aprire e chiudere, indispensabili per schermarsi dal sole, utili anche per garantire privacy, sicure nell’utilizzo, controllabili da remoto, realizzabili su misura, dotate di sistemi automatici di chiusura in caso di pioggia o forti raffiche di vento, accessoriabili con luci. Sono queste le caratteristiche delle tende da sole Pratic; servono altre motivazioni per dire “la voglio!”?

Tende da sole a bracci motorizzata

Il tessuto delle tende da sole a bracci estensibili si mantiene sempre in perfetta tensione, nonostante le frequenti aperture e chiusure. La tenda inoltre è resistente al maltempo e alle sollecitazioni del vento, realizzata con un sistema brevettato testato nella Galleria del Vento di Pininfarina che prevede un elastomero posizionato all’interno della staffa porta braccio che si comprime ammortizzando i movimenti dettati dal vento.

Queste moderne tende da sole motorizzate sono dotate di speciali sensori che azionano l’apertura o la chiusura del telo in base alle condizioni meteorologiche. In particolare la tenda si ritira in caso di forti raffiche di vento o quando l’umidità supera un limite prestabilito e si preannuncia pioggia; al contrario se i raggi del sole raggiungono una certa intensità la tenda si apre.

Le tende da sole a bracci motorizzate si aprono e si chiudono elettronicamente semplicemente premendo un pulsante del telecomando o esercitando un tocco nell’app dedicata scaricata sul proprio smartphone. Elettronicamente è anche possibile variare l’inclinazione da 10 a 40 gradi della tenda.

Tende da sole a bracci estensibili

Un’altra funzione sempre controllabile tramite smartphone è l’illuminazione. Nel profilo inferiore del cassettone è integrata una striscia led con luce dimmerabile azionabile anche a distanza. Una tenda da sole a bracci con luce si rivela indispensabile per vivere gli spazi all’aperto dal tramonto a notte inoltrata, utile quando si organizzano aperitivi e cene o semplicemente quando ci si vuole rilassare in solitaria o in compagnia.

Tende da sole a bracci con tenda a caduta verticale

Per garantire una massima protezione dai raggi solari e schermare la zona anche lateralmente è possibile aggiungere una tenda volant a scomparsa. La tenda volant frontale o laterale può essere movimentata elettronicamente tramite telecomando; la sua lunghezza è regolabile di volta in volta a seconda di gusti e necessità.

Dettaglio cassonetto per tenda da sola cassonata

Queste tende da sole a bracci con cassonetto mostrano tutta la loro bellezza proprio grazie al box che contiene la tenda una volta chiusa. Si tratta di un contenitore rettangolare perfettamente ermetico, fissato alla parete che nasconde la tenda e protegge il telo quando non la si utilizza e cela le componenti elettriche utili per la movimentazione. Un box dalle linee semplici, dal minimo ingombro e dal design pulito ed essenziale.

Tende da sole a bracci di design

Bonus tende 2020: detrazioni fiscali al 110% o al 50%

Come previsto nel Decreto Rilancio 2020, a partire dal 1 luglio 2020 è possibile usufruire di detrazioni al 110% per lavori di ristrutturazione finalizzati al risparmio energetico della propria abitazione. In particolare il bonus tende al 110% si applica alle spese per l’acquisto di tende da sole ed è fruibile solo se queste spese sono sostenute in concomitanza con interventi volti a migliorare l’efficienza energetica. Per fare un esempio pratico: si può usufruire del bonus tende se si fa anche il cappotto termico all’edificio.
A prescindere da questo bonus, la Legge di Bilancio 2020 regolamenta la possibilità di usufruire di bonus tende al 50% ovvero detrazioni Irpef al 50% per le spese sostenute per l’acquisto di tende per esterni o per interni utili alla schermatura solare della casa.

Per spiegazioni più dettagliate e approfondite, per conoscere i requisiti necessari per accedere a queste detrazioni fiscali, per sapere quali documenti servono e qual è la procedura corretta per richiedere i rimborsi è bene rivolgersi ad esperti del settore e contattare direttamente l’azienda produttrice delle tende da sole. L’azienda Pratic è a tua completa disposizione.

29 Luglio 2020 / / Design

cortile arredato con tavoli e sedie di design

Le luci di Creative-Cables e gli arredi di SCAB Design trasformano l’ex tabacchificio Tabaccaia a Brescia, in uno spazio vivo polifunzionale di valorizzazione del territorio bresciano.

Estate 2020! _ Situata in posizione mediana tra Brescia e la Franciacorta, poco distante da Bergamo e dal lago d’Iseo, non lontana da Milano, apre Tabaccaia di Castrezzato.

Un complesso di edifici industriali di fine Ottocento, recuperato, dalla struttura architettonica, i cui ampi spazi, articolati su una superficie di 10.000mq, ospiteranno una serie di importanti eventi.

Un luogo che per tutta l’estate verrà invece deputato alla condivisione e agli incontri, uno spazio polivalente che proporrà numerose attività, nate dalla collaborazione con aziende e attività presenti sul territorio. Ed è proprio il suo legame territoriale la forza propulsiva del progetto, ospitando differenti esperienze, diventando incubatore di idee e startup, promotore di cultura e coscienza ambientale, con eventi socio-culturali in continua evoluzione.

Un’idea che volutamente rimanda ai ritmi rallentati dell’estate: un open air aperto a tutti anche solo per concedersi una pausa, sorseggiare un buon bicchiere di vino, cenare degustando le numerose e differenti proposte culinarie offerte dallo street food, dal bistrot e dall ’osteria, che ospiterà grandi nomi della ristorazione italiana.

spazio per eventi arredato con soluzioni di design

In questo clima di “ripartenza” si inserisce la presenza di due aziende conosciute internazionalmente, ma legate a Brescia. Creative-Cables appoggiandosi al flagship store nel cuore della città, hub per privati e professionisti e SCAB Design, che proprio nel bresciano ha i suoi stabilimenti, hanno contribuito all’allestimento degli spazi con, ripettivamente, le proprie proposte di luci e sedute, entrambe pensate per l’outdoor.

allestimento spazio la Tabaccaia a Castrozzo

SCAB Design – azienda bresciana doc – ha arredato l’area bistrot con Lady B – una sedia dalla struttura in tecnopolimero robusta – in vari colori terra, mentre l’elegante e pratica poltrona extra-size Lisa Lounge Club – completa di sidetable – è l’oggetto cult di una installazione site-specific. Prodotti trasversali che facilmente si adattano alle diverse necessità.

complesso edifici industriali ex tabacchificio

Porta invece la firma di Creative-Cables l’illuminazione. L’azienda – già conosciuta e apprezzata per la sua collezione indoor – ha proposto EIVA, il primo portalampada cablabile e riaccessibile in classe IP65 al mondo, una soluzione inedita e creativa per creare la giusta atmosfera del building. Diverse possibili combinazioni per lampade da esterno colorate, durevoli, pratiche e funzionali.

Il set-up illuminotecnico è stato seguito da CroVal.

edificio industriale ex tabacchificio

Due realtà dal respiro internazionale con una storia e una progettualità differenti, ma entrambe perfetta esemplificazione di come il mondo del design riesca ad offire soluzioni innovative, ponendo attenzione alla valorizzazione del territorio. Idee e progetti capaci di personalizzare uno spazio vivo, ospitale dall’identità forte e originale.

Tabaccaia è aperto tutti i giorni dal mercoledì alla domenica dalle 18.00 alle 1.00 e si trova in Via Valenca 21, a Castrezzato, Brescia. Seguite il profilo Instagram @tabaccaia.it!

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24 Luglio 2020 / / Design

pergola bioclimatica bianca

Alta qualità e design made in Italy trasformano giardini e terrazze in ambienti confortevoli con le pergole di Pratic.

La primavera e l’estate sono il momento ideale per trascorrere più tempo in giardino o in terrazza, luoghi all’aperto che invitano ad assaporare bei momenti. E’ meraviglioso poter disporre di uno spazio outdoor dove sentirsi a proprio agio 365 giorni all’anno. Per raggiungere questo obiettivo, possiamo aiutarci con una soluzione pratica e dal design accattivante pensata per ampliare lo spazio abitativo delle case da sfruttare in completa libertà sia di giorno che di sera, con il sole o la pioggia: le pergole.

Le pergole Pratic, che potete vedere in questo sito, possono essere inserite ovunque in quanto progettate con lo scopo di valorizzare ogni contesto architettonico. La struttura è in alluminio, materiale leggero e resistente che necessita di scarsissima manutenzione, oppure in legno lamellare, trattato con prodotti appositi che ne accrescono la resistenza all’esterno. Le tipologie tra cui scegliere sono due: addossate alla parete oppure a isola con struttura autoportante. In entrambi i casi le pergole Pratic creano una stanza in più da vivere all’aperto nel massimo comfort in completa libertà.

pergola in alluminio con tenda addossata alla parete
Pergola in alluminio FUSION di Pratic

Caratteristiche e vantaggi delle pergole Pratic

Scenografiche e tecnologicamente avanzate le soluzioni di pergole per giardino possono essere realizzate con struttura in metallo o in legno e con diverse soluzioni di copertura: PVC o lame.

Il telo in PVC, che protegge dal sole, dalla pioggia e dal vento ha caratteristiche tecniche che lo rendono resistente ai raggi UV, alle intemperie e a sbalzi di temperatura, caldo e gelo.

Le pergole bioclimatiche hanno lame orientabili che, ruotando, fanno entrare la luce solare e creano flussi d’aria che rinfrescano l’ambiente sottostante. In caso di pioggia, le lame si chiudono, mentre le acque meteoriche sono convogliate da gronde perimetrali e pluviali integrate nella struttura, così da assicurare una protezione totale.

Grazie alle lame orientabili/retraibili o al telo in PVC compattabile, le pergole consentono di modulare la luce diretta o indiretta in funzione dell’orientamento solare e dell’intensità di luce desiderata.

pergola bioclimatica con lame retraibili
Pergola bioclimatica BRERA B di Pratic
pergola bioclimatica addossata alla parete con lame retraibili
Pergola bioclimatica BRERA P di Pratic

Per un utilizzo anche durante le ore serali, le pergole possono essere accessoriate con soluzioni di Led line disponibili con colorazione bianca o RGB. Inoltre, per garantire maggior privacy possono essere chiuse completamente da tende verticali a scomparsa e integrate nella struttura, mentre per vivere all’aperto anche durante le mezze stagioni e potersi proteggere da vento e pioggia, è possibile attrezzare la struttura con vetrate scorrevoli Slide Glass un vero e proprio serramento con vetri, che offre protezione, luminosità e massima visibilità all’esterno. Per chi desidera soluzioni più leggere c’è Raso, la tenda perimetrale perfettamente a scomparsa realizzata con tessuto filtrante oppure oscurante.

pergola illuminata e chiusa con vetrate scorrevoli
Pergola bioclimatica OPERA di Pratic

Le pergole Pratic si movimentano automaticamente in modo semplice e veloce mediante telecomando o con app Pratic e-connect, che permette di gestire le funzionalità direttamente dal proprio smartphone.

Ulteriore vantaggio delle pergole Pratic è il design essenziale: tutte le strutture si caratterizzano per un’estetica lineare, elegante e pulita, senza elementi di fissaggio a vista e con l’utilizzo di staffe telescopiche integrate.

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