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Il cuscino Tediber è davvero incredibile

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor

Per  la qualità del nostro riposo la scelta del cuscino non va mai sottovalutata: non si tratta di un semplice accessorio ma determina il benessere di schiena e collo. Ecco la mia esperienza con il cuscino Tediber.

Tediber, azienda di cui abbiamo già avuto occasione di parlarvi, è una startup francese nata nel 2015 dall’idea di tre amici alla ricerca del materasso perfetto. I tre, da sempre sostenitori del diritto di ognuno al sonno di qualità, hanno fondato Tediber per fornire materassi, cuscini e piumini di qualità ad un costo accessibile, grazie alla vendita esclusivamente on line e quindi senza alcun intermediario. Inoltre, se i prodotti non soddisfano le proprie aspettative, Tediber offre ben 100 giorni di prova gratuita prima di procedere alla restituzione del prodotto!

Ma come è fatto il cuscino Tediber?

Il cuscino, disponibile in diverse misure, è rivestito da una fodera bianca cucita a mano. I materiali sono tutti naturali, dal cotone del rivestimento all’imbottitura, realizzata con piumino e piume d’oca di origine francese. Tediber garantisce che nessun animale è spiumato vivo appositamente per fabbricare il cuscino e che le piume provengono da animali destinati al consumo alimentare. I componenti sono certificati OEKO-TEX® Standard 100 (sistema di controllo e certificazione indipendente e uniforme a livello internazionale per le materie prime, i semilavorati e i prodotti finiti del settore tessile), il che garantisce che nel guanciale non sono presenti sostanze tossiche nocive per la nostra salute. La sterilizzazione ad alta temperatura rende inoltre il cuscino ipoallergenico, mentre l’immersione di piume e piumino nell’olio di Neem garantisce l’assenza di acari. La sua manutenzione è semplice, basta infatti lavarlo in lavatrice a 40°C e ritorna come nuovo.

 

La mia esperienza con il nuovo cuscino Tediber

Acquistare nel sito di Tediber è semplice e veloce, basta infatti registrarsi e selezionare i prodotti da mettere nel carrello, poi, una volta concluso il pagamento, si definisce già la data di consegna. La merce arriva a casa dopo pochi giorni e l’imballaggio è curato in ogni dettaglio. I cuscini, ognuno nel proprio cartone personalizzato Tediber, sono infatti custoditi all’interno di una bellissima borsa in tessuto avvolta da una carta velina blu con sopra una cartolina che illustra tutte le caratteristiche del cuscino.

Il rivestimento in tessuto bianco con bordo blu, dona un tocco raffinato al cuscino.  Toccandolo con la mano risulta soffice e consistente al tempo stesso.  Soffrendo da tempo di una fastidiosissima ernia cervicale, che mi crea parecchi disturbi anche durante la notte, da qualche anno mi sono abituata a dormire con due guanciali, uno alto e uno basso, in modo tale da tenere più sollevata la nuca e sentire meno dolore al collo. Con il mio nuovo cuscino Tediber, mi sono trovata benissimo già dalla prima notte.

Il giorno che sono arrivati, quando li ho toccati con la mano ho pensato che mio marito non avrebbe avuto nessun problema a dormire con questo cuscino, mentre per me temevo fosse troppo morbido. Fortunatamente, dopo averlo testato la prima notte ho subito capito che nonostante la sua morbidezza la testa è ben sostenuta e il collo è rilassato.

Sono molto soddisfatta perché sono quasi due mesi che la notte non mi sveglio per il collo teso e dolorante. Personalmente posso affermare che il cuscino Tediber è davvero incredibile e lo consiglio vivamente a chiunque desideri migliorare la qualità del sonno!

 www.tediber.com/it/

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Idee originali per arredare una cucina piccola

Pubblicato da blog ospite in Design, VDR Home Design

Arredare una cucina piccola può sembrare molto difficile, ma ti voglio mostrare che non è così con due esempi di cucine componibili e micro.


Metti il caso che tu abbia preso una casa piccola, con una cucina ancora più ridotta. Sono sicura che all’idea di arredarla ti prenderebbe lo sconforto, perché finiresti per spendere molti soldi senza essere soddisfatto del risultato finale.

Ci sono alcune soluzioni che sono compatte e anche carine, ma più che altro sembrano espedienti trovati per accontentare chi non ha spazio. Non sembrano idee pensate proprio per chi deve concentrare quante più funzioni in magari un metro e mezzo. Eppure qualcosa si sta muovendo e delle cucine progettate proprio per chi spazio non ne ha sono venute fuori.

E sono stupefacenti.

Arredare una cucina piccola con il sistema A la carte

Questa prima cucina introduce un concetto rivoluzionario: la cucina come componibile, che si adatta agli spazi e alle conformazioni esistenti. I designer Linda e Oliver Krapf della Stadtnomaden GmbH hanno progettato il sistema A la carte. Avete presente quando andate al ristorante e potete scegliere cosa mangiare liberamente dal menu?

Ecco, il concetto è lo stesso. Comporre liberamente una cucina, senza dover fare i conti di trigonometria per capire quanti e quali pezzi di una certa cucina ci stanno nella nostra. I designer hanno ridotto la cucina ad una serie di moduli tutti uguali nelle dimensioni, ognuno dei quali svolge una funzione individualmente.

Dalle forme bombate, con piedini da 9 cm regolabili che le rendono stabili, hanno un aspetto unico nel loro genere. Si adattano ad ogni ambiente possibile: potete installarli rasenti al muro, in mezzo alla stanza per dividere due ambienti o addirittura in gruppo.

arredare una cucina piccola con la cucina a blocchi stadtnomaden
Stadtnomaden

I moduli si uniscono tra loro tramite magneti e arrivano già pronti per essere attaccati a prese e tubi. Non c’è nulla da forare nei moduli, perché hanno già gli incavi necessari per tutti gli alloggiamenti del caso. Sono senza maniglie, con pratiche gole per l’apertura di cassetti ed ante. Potete scegliere voi i moduli che volete: forno, lavastoviglie, vaporiera, cassetti…

In dotazione ci sono anche la rastrelliera per far asciugare le stoviglie, un vassoio porta spezie ed un piccolo tagliere.

Perfetta anche per un piccolo ufficio: bella da vedere, pratica, geniale.

Arredare una cucina piccola con la libertà di Critter

Critter è una cucina rivoluzionaria di un’azienda italiana, Stip, nata dall’incontro di Elia Mangia (designer) e Maria Mendez (ingegnere). A primo sguardo pensereste tutto, tranne che si tratti di una cucina. Ridotta all’osso e libera da ogni tipo di schema progettuale consueto a cui siete abituati.

Nessuna cucina monolitica attaccata a parete: una consolle che si stacca dalle pareti perimetrali per portare al centro della stanza il piacere e la convivialità del cibo. La struttura è in massello di Frassino e si assembla in pochissimi minuti grazie a 8 viti.

arredare una cucina piccola con Critter di Stip
Critter by Stip

Quello che si può scegliere e che cambia è il layout: differenti colori, finiture e accessori possono essere installati sulla struttura. Oltre al lavandino (il tubo cilindrico al di sotto contiene i tubi) potete avere due fuochi ad induzione e un tagliere, che nasconde un cassetto porta attrezzi.

Al di sotto del piano di lavoro, invisibile, c’è una rastrelliera in acciaio per agganciare pentole e mestoli. Avete bisogno di una dispensa? Potete utilizzare l’armadio su ruote Outing (che vedete nella foto a sinistra).

Tu quale sceglieresti?

Pronto a diventare un esperto dell’interior design?

Rispettiamo la tua privacy.

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La sedia è sedia

Pubblicato da blog ospite in Design, Room by Room
La sedia è quella cosa composta da un po’ di gambe, un sedile e uno schienale.
La sedia è sedia, poltrona, divano, puff, panca e sedile.
La sedia è un ingombro spaziale dentro tutte le case.(Alessandro Mendini)
Sicuramente è il complemento d’arredo più semplice ma allo stesso tempo più difficile da scegliere. Completare l’arredamento di un ambiente, significa spaziare con colori forme e materiali, creando contrasti o abbinamenti equilibrati. Le sedie, infatti, non solo rispondono ad un aspetto funzionale ma contribuiscono allo stile finale di un ambiente interno. Per questo è importante tenere conto del posizionamento di questi complementi: che sia per uno stile d’arredo classico o per uno stile d’arredo moderno, esistono moltissimi modelli di sedie che contribuiscono all’efficacia di un progetto di interior design.
COR | ALVO
design by Jehs+Laub
È una sedia o una poltroncina? Si! Perché scegliere quando puoi avere il meglio di entrambi i mondi? Questo è quello che si sono chiesti i designer di Jehs + Laub, così hanno progettato questa comoda sedia con il suo elegante guscio opaco e i cuscini di seduta rimovibili.‎
AGAPECASA | TRE3
design by Angelo Mangiarotti
Una comoda seduta realizzata con materiali tradizionali come il legno e il cuoio, definita da dettagli costruttivi asciutti e raffinati.‎ Una seggiola con tre gambe a sezione rettangolare, due anteriori ai lati e una posteriore centrale, unite da una solida struttura trasversale a T, che risulta stabile quanto una sedia tradizionale a quattro gambe.‎ Nella gamba posteriore più alta si inserisce un foglio di cuoio che scendendo disegna dolcemente, senza soluzione di continuità, lo schienale e il sedile.‎ Rilettura di una tipologia di seggiola già altre volte reinterpretata dai protagonisti del design nordico, la “3T” avvicina Angelo Mangiarotti all’opera di un altro grande maestro del Novecento, Carlo Scarpa, la cui lezione ha condizionato tutti gli autori che vedevano nell’attenzione ai dettagli un universo da esplorare e onorare.‎
BUZZISPACE | BUZZI FLOAT
design by Alain Gilles
BuzziFloat è una sedia minimal, dal design intenzionalmente semplice che si fonde con l’ambiente circostante.‎
ALESSI | PIANA
design by David Chipperfield
Piana, disegnata da David Chipperfield, è una sedia pieghevole e facilmente accatastabile in diversi colori.‎ Il suo disegno minimale si inserisce all’interno del contesto concettuale dell’estetica di Chipperfield.‎ La Sedia “Piana” è utilizzabile nelle attività di prevenzione incendi elencate nel D.‎ P.‎ R.‎ 1-08-2011, n.‎ 151 per le quali sussistono specifiche disposizioni di legge che ne prescrivono la classificazione di reazione al fuoco.‎
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Una casa con gli interni disegnati dal colore

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor, Idee

In Sicilia, sull’isola di Lipari, una casa con gli interni disegnati dal colore: il blu delle barche da pesca con il rosso ed il giallo. Non è la solita casa eoliana che ti aspetti neppure la solita casa in cui la mano dell’ architetto è preponderante: semplicemente è una casa su tre livelli articolata per integrarsi con il mare.

In questo progetto l’ Architetto Fabrizio Miccò, appassionato di mare, propone la sua visione di un’ abitazione che si affaccia sull’ arcipelago delle Eolie.

La casa di 70 metri quadri, di cui 17 dedicati al soppalco che ospita la camera da letto, si sviluppa su due livelli, oltre alla terrazza di 50 mq. Gli ambienti sono piccoli ma misurati con un attenzione alle viste sia interne che esterne. Il risultato della ristrutturazione è uno spazio essenziale, ricco di luce e personalizzato in maniera gioiosa.

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Inspired in Barcelona: oltre 10.000 visitatori per il meglio del design catalano al Fuorisalone

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor, News

Alla MDW 2019, una grande mostra ha raccontato al pubblico internazionale il talento creativo di Barcellona e la sua capacità di produrre un design di eccellenza, in cui si armonizzano funzionalità, emozione e i valori della capitale mediterranea. 

Una parete sinuosa di moduli in cotto, ritmata da anse arredate con sedute outdoor e vasi riempiti con erbe aromatiche: ecco il “biglietto da visita” di “Inspired in Barcelona: Mediterranean Design”, il progetto – promosso da Catalonia Trade & Investment, Ajuntament de Barcelona e organizzato da BCD Barcelona Centre de Disseny con la partecipazione di Habitat Cluster Barcelona – che ha portato alla Milano Design Week il meglio del design catalano.

Dal monumentale portone del palazzo ottocentesco di via Dante 14, infatti, si poteva scorgere l’iconica installazione curata da Emiliana Design Studio e realizzata da Ceramica Ferrés, ideata per anticipare i temi “Warm, Diverse, Open ed Emotional” attraverso i quali la mostra – articolata in due differenti sezioni -, ha trasmesso a oltre 10.000 visitatori lo spirito più autentico di Barcellona, con il suo inimitabile lifestyle e la straordinaria vivacità creativa.

Sì, perché la capitale mediterranea è un territorio sempre più affermato come distretto di riferimento mondiale nel settore design e se la scultorea scenografia di ingresso ha “acceso” la sua energia progettuale, i circa 100 prodotti di 50 aziende, presentati nei due ambiti espostivi, l’hanno fatta letteralmente esplodere: dalle mattonelle per la pavimentazione urbana agli sgabelli tipici da bistrò per gli spazi esterni, sedute per le aree lounge di uffici e alberghi, lanterne ricaricabili da usare nel proprio giardino, complementi per la sfera domestica, sino a materiali, tessuti e finiture per interni, è stato ricreato un vero e proprio spaccato concettuale della città e dei suoi valori.

Da un lato, l’allestimento curato da Emiliana Design Studio per BCD – Barcelona Centre de Disseny ha delineato in modo astratto, attraverso un percorso tra prodotti di differenti tipologie, gli spazi urbani, pubblici e residenziali. Brand celebri in tutto il mondo – come Nanimarquina, Kettal, Santa & Cole, Vibia, Mobles 114, BD Barcelona -, affiancati a marchi meno conosciuti e a un collettivo di giovani designer, hanno infatti tracciato la mappa di una Barcellona ricca di contrasti, sempre in equilibrio  tra tradizione e innovazione, concretezza e originalità, capace di rivisitare il linguaggio mediterraneo, senza perderne le regole decorative, le forme essenziali, i colori.

Dall’altro, il layout espositivo di CODIC – Col.legi de Dissenyadores d’Interiore i Decoradors de Catalunya per Habitat Cluster Barcelona si è offerto invece come un laboratorio sperimentale complementare, dove i visitatori hanno potuto respirare le finiture, i materiali più innovativi, i tessuti per l’arredamento e gli accessori indispensabili per completare un progetto, sempre improntati alla matrice comune di “mediterraneità”.

Tre differenti step espositivi, insieme a un centinaio di prodotti e il coinvolgimento di 50 brand, sono stati quindi chiamati a sintetizzare in un’unica grande mostra la complessità culturale della capitale catalana e la sua straordinaria vocazione al design, che ha catalizzato alla Milano Design Week l’attenzione di un’ampia platea internazionale.

www.inspiredinbarcelona.com

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Cucine a misura di single e giovani coppie

Pubblicato da blog ospite in Design, Design tra le Righe

Le strategie commerciali si basano su esigenze reali di mercato e non solo su statistiche e trend legati al mondo dell’abitare. Lo sa bene l’azienda Marchi Cucine che, monitorando e analizzando le vendite del 2018 e l’andamento del primo quadrimestre del 2019, ha delineato una nuova tendenza d’acquisto da parte delle giovani coppie e dei single.

Pur mantenendo il core business su cucine di ampie metrature, Marchi Cucine ha saputo modulare la propria offerta per soddisfare la richiesta di una nuova clientela, molto esigente in fatto di qualità e di rifiniture, che dispone di spazi abitativi ridotti che vanno ottimizzati anche grazie agli elementi della cucina studiati per essere efficienti e funzionali.
Marchi Cucine, da anni leader nella produzione di cucine artigianali, propone alcuni modelli pensati proprio per favorire questo nuovo pubblico: Kreola e Nolita, due cucine contraddistinte da un gusto unico ed inconfondibile, “marchio di fabbrica” di tutta la produzione del brand.

Kreola e Nolita sono caratterizzati dalla versatilità e sono studiati per permettere di combinare elementi, finiture e accessori, così da creare ambienti che uniscono stile, funzionalità e rispondono al gusto e alle esigenze del nuovo pubblico.

Cucina Nolita @Marchi Cucine

Cucina Kreola @Marchi Cucine

Kreola è una cucina che si presta ad essere personalizzata diventando parte essenziale della zona living. Realizzato con materiali pregiati e resistenti -quali legno massello e marmo- questo modello offre la certezza di una qualità che dura nel tempo, anche grazie al suo design contemporaneo dalle linee pulite e rassicuranti. Kreola è disponibile nei colori beige, bianco gesso e polvere.

Cucina Kreola @Marchi Cucine

La cucina Nolita si caratterizza per la scelta di esaltare, accostandoli, gli elementi materici come il legno sbiancato, il metallo e i mattoni a vista, particolari che conferiscono uno stile prettamente industrial. Per personalizzare l’angolo cottura si possono sfruttate in modo originale le ante a ribalta formate da pannelli in lavagna inseriti in una cornice in legno neutro.

Cucina Nolita @Marchi Cucine

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Back to colors, il mood 2019 di Scab Design

Pubblicato da blog ospite in Design, La Gatta Sul Tetto

Scab Design, azienda fiore all’occhiello del Made in Italy, ha celebrato il ritorno al colore, con le nuove collezioni presentate alla MDW.

Back to colors, il mood 2019 di Scab Design
La seduta Lisa Filò

Il ritorno del colore nel design è ormai consolidato, tanto che Scab Design ne ha fatto il manifesto in occasione della MDW.

Back to colors: è un ritorno all’emotività cromatica, dove la meraviglia è rimessa al centro della scena.

Nata nel 1957, oggi l’azienda può vantare numerosi premi di design con la sedia Lisa e il tavolino Nemo. Pioniera nel trattamento dei materiali termoplastici, ha ottenuto da parte di Bayer il marchio Makrolon® (oggi Covestro made with Makrolon®).

Back to colors il mood 2019 di Scab Design
La sedia Lisa nel ristorante OTVM di Milano – Ph Odeon

Allo stand Scab Design al Salone del Mobile di Milano il pubblico ha potuto scoprire 5 sedute inedite, oltre agli ampliamenti di gamma e alle riedizioni.

Le nuove sedute della collezione Lisa

Reduce dai successi di pubblico e critica (ben tre design award) la seduta Lisa, disegnata da Marcello Ziliani, ora è affiancata da nuovi modelli, pensati per l’outdoor, ma adatti in ogni contesto.

Lisa Filò, nelle versioni sedia e poltroncina, ha seduta e schienale in resistente corda nautica ed evoca le raffinate atmosfere degli yacht club o delle ville in Costa Azzurra.

Lisa Club mi ricorda le sdraio da giardino dei mei nonni con la fettuccia in plastica. Certo, questa sedia è mille anni luce più avanti, per resistenza e cura dei dettagli. Leggera, dunque facile da spostare, impilabile, è perfetta per arredare anche piccoli balconi.

Back to colors, il mood 2019 di Scab Design
La seduta Lisa Club

Lisa tecnopolimero è un progetto molto interessante. le forme soft, combinate con i bordi arrotondati che si perdono nella struttura ricordano la morbidezza delle versioni imbottite. Il telaio in acciaio verniciato è dello stesso colore della seduta e dello schienale in tecnopolimero. Disponibile in versione sedia e sgabello, è adatta sia per outdoor che indoor.

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  • Back to colors il mood 2019 di Scab Design

Infine, la bellissima Lisa Lounge, con seduta e schienale imbottiti, ha dimensioni più generose dell’originale cui si ispira.

Back to colors, il mood 2019 di Scab Design

Lady B, la sedia firmata Studio Zetass

Novità assoluta, lady B by Studio Zetass, è studiata per locali e ristoranti, ma è perfetta anche per la casa, l’ufficio o l’outdoor. Disponibile in un’ampia gamma di colori, forme e finiture per la struttura, si può combinare in infinite versioni.

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Emily, Kate, Natural Alice Wood e tavolino Leo

Le collezioni Emily e Kate, disegnate da Arter&Citton, si arricchiscono con le nuove proposte di sgabelli e a varie altezze, mentre la sedia Alice è declinata in versione naturale tutta in legno, Alice Natural Wood.

Back to colors il mood 2019 di Scab Design
Il tavolino Leo

Infine, è stata presentata la riedizione del tavolino Leo, lanciato nel 2006 e ispirato ai bistrot parigini.

Sito ufficiale Scab Design


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NORRGAVEL – ARREDAMENTO SOSTENIBILE MADE IN SVEZIA

Pubblicato da blog ospite in Design, Paz Garden

In attesa di raccogliere tutto il materiale fotografico raccolto durante la Milano Design Week (credetemi è davvero tanto e bellissimo!), oggi voglio farvi conoscere un’azienda svedese che opera nel settore dell’arredamento sostenibile sin dal 1993, anno della sua fondazione ad opera di Nirvan Richter.
Non so perchè sono iscritta alla loro newsletter da una vita e non ve ne avevo mai parlato, però prometto di rimediare subito con tutte le foto che vi posterò oggi ok?!!!

L’azienda si chiama NORRGAVEL e la loro primaria preoccupazione da ormai quasi 25 anni è poter controllare e garntire un ciclo di costruzione e smaltimento al 100% naturale.
Sostenibilità, filosofia a lungo termine e altissima qualità dei dettagli sono le parole chiave della loro produzione pensata per essere addirittura lasciata in eredità.
Sono talmente tanto attenti alla sostenibilità di ogni loro prodotto da dare spazio sul loro sito a una sezione dedicata ai mobili usati, ma hanno anche una sezione molto ampia dedicata su come curare al meglio ogni loro arredo.
Perchè si sà che anche prendersi cura al meglio di ogni cosa che acquistiamo aiuta il nostro pianeta a soffrire meno la nostra epoca davvero troppo consumistica.
E sapete anche un’altra cosa? Sono stati la prima azienda svedese a ottenere l’Ecolabel nordico nell’ambito dell’arredamento domestico, e anche il Furniture Industry Environment Prize premiati direttamente dal WWF. Davvero da ammirare dunque!

Io sono rimasta affascinata dalle essenze di legno magnifiche, da tutte le tonalità di colore dal gusto sopraffino, ma ovviamente anche dalle linee essenziali caratteristiche di un design senza tempo, di cui ogni singolo elemento da loro progettato e costruito è testimonianza evidente e bellissima.
E le finiture che utilizzano per trattare il Legno? Tutte completamente naturali e capaci di esaltare la bellezza dei mobili via via che il Tempo passa è un altro valore di cui NORRVAEL va particolarmente fiera.
QUI trovate le infinite possibilità offerte dall’azienda insieme ad alcuni esempi delle tonalità colore. Un vero sogno ad occhi aperti!!!
Ma adesso poche chiacchiere e gustiamoci un po’ di autentica bellezza, siete pronti?

All the photos are via NORRGAVEL website
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Arredamento moderno, colorato e versatile: le novità 2019 di Fantin

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor

Dal 1968 Fantin crea con passione arredi e soluzioni in metallo, riconosciuti dal mercato per un valore imprescindibile: la qualità, intesa come sintesi di bellezza, solidità ed eco sostenibilità. Tutti gli arredi Fantin, curati nei dettagli della tecnica e dell’estetica, si adattano ai contesti più diversi: dalla casa all’ufficio, fino alla collettività e all’industria. Questa trasversalità, dovuta alla possibilità di personalizzare il singolo prodotto come la richiesta più complessa, è la chiave che ha permesso di ottenere prestigiose partnership in tutto il mondo, aggiungendo all’ingegno del progetto la qualità sartoriale dell’offerta. Fantin ha tracciato una forte evoluzione negli ultimi anni grazie alla collaborazione con Salvatore Indriolo, art director del brand, con il quale è sempre più proiettata verso i nuovi e complessi scenari contemporanei.

Il Frame Bookcasesystem, disegnato da Salvatore Indriolo, è una delle novità che Fantin ha presentato alla Milano Design Week 2019. Razionalità, estetica minimale e massima personalizzazione: sono questele parole chiave del nuovo sistema componibile che va ad arricchire il programma pluriennale Frame, iniziato nel 2018 e che già comprende tavoli, cupboard e sideboards di diverse dimensioni, oltre ad altri accessori e ad una kitchen workstation che il novembre scorso ha vinto l’Archiproducts Design Award.

Così come tutte le altre tipologie del programma Frame, anche il Frame Bookcasesystem è costruito da solidi telai in tubo quadro sempre in vista, dalle linee ortogonali e dalle infinite possibilità compositive: tre lunghezze di ripiani su cinque altezze, dove poter disporre in libertà schienali, fianchi e vani con ante a ribalta e rialza, sempre in luce al telaio.

Questi accessori possono essere scelti nella medesima finitura della struttura o in abbinamento con un secondo colore Fantin, così da poter creare soluzioni cromatiche personalizzate.

Il design, infine, è stato studiato nei minimi particolari prevedendo giunzioni non in vista, così da lasciare spazio alla pulizia formale di ogni dettaglio.

E, dopo il successo del 2018, la Frame Kitchen si arricchisce nell’offerta con la nuova variante a 2 moduli – larga appena 128 cm – e con l’introduzione, dopo il lancio dell’acciaio Vintage dell’anno scorso, dei top in acciaio satinato (sempre in partnership con Barazza) e in Fenix NTM.

Inoltre, da quest’anno la Frame Kitchen sarà disponibile nella soluzione outdoor, grazie a un trattamento di cataforesi che previene la formazione della ruggine e garantisce un’elevata resistenza agli agenti atmosferici: nel 2019 Fantin inaugura questo nuovo segmento di mercato, consapevole che la versatilità, il colore e la resistenza dei propri prodotti potranno essere soluzioni efficaci per rispondere alle esigenze di personalizzazione degli spazi aperti.

Il 2019 è l’anno anche della cassettiera Mya, disegnata da Sandro Fantin, che testimonia l’interesse dell’azienda per il mondo ufficio e contract. Mya ha cassetti scorrevoli e silenziosi, grazie alla qualità dei materiali e all’utilizzo delle migliori guide a sfere.

Progettata per ridurre al minimo le dimensioni esterne, si caratterizza per la pratica maniglia ad incasso circolare (diametro 4 cm), oltre al vano apertodisponibile in tinta con il telaio o in un secondo colore Fantin, per coordinare questo complemento a qualsiasi soluzione d’arredo.

Grandi novità anche per quanto riguarda le finiture: grazie ad una partnership con AkzoNobel, leader nella produzione di vernici, Fantin ha integrato nella sua collezione 18 colori goffrati che presentano fra di loro le medesime caratteristiche tecniche al tatto, l’alta resistenza ai graffi e agli agenti atmosferici, confermando la volontà di Fantin di essere sempre più presente nel mondo outdoor.

Con questa importante partnership, la versatilità della palette cromatica si arricchisce ulteriormente così da arrivare ad avere 46 finiture divise fra goffrate, opache e ultra opache e che, dalle tonalità neutre ai colori più intensi, accendono la collezione permettendo molteplici soluzioni estetiche.

 

Il tutto senza dimenticare la sostenibilità che i prodotti Fantin riescono a garantire perché realizzati prevalentemente da elementi monomaterici in metallo 100% riciclabili e da vernici a polveri prive di metalli pesanti.

www.fantin.com

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Leggerezza e design in una sedia pieghevole!

Pubblicato da blog ospite in Design, Voglia Casa

Ospiti improvvisi e ambienti da organizzare all’ultimo minuto.

Nel periodo estivo può succedere…dopo una giornata trascorsa in allegria a chi non è capitato di concludere con una aperitivo o una cena tra amici a casa propria?

Se lo spazio è esiguo ecco che le semplici, ma utilissime sedie pieghevoli, vengono in nostro aiuto dal momento che ben si adattano ad ogni location, sia esterna che interna.

Da quelle colorate, al tessuto o completamente realizzate in metallo, possiamo trovare le più adatte alle nostre esigenze.

Caratterizzate da versatilità e leggerezza, diventano nostre complici, per rendere unico uno spazio che si trasforma in un set dal design raffinato da condividere con le persone più care! 

NARDI – SEDUTA ZAC SPRING: Sedia pieghevole in polipropilene fiberglass trattato anti-UV e colorato in massa. Dotato di piedini antiscivolo. Finitura in quattro varianti di colore.

FERMOB – SEDUTA BISTRO: La gamma Bistro dal modello originale descritto nel brevetto “Simplex” registrato nel 1889 – e di cui il marchio è ora il trustee – è il prodotto di una collezione geniale e semplice che esplode di gioia e che non ha perso nulla del suo fascino e autenticità! Bistro continua a deliziare oggi, con le sue sedie distintive e 10 formati di tavoli da abbinare. 

EMU – SEDUTA CIAK: Ricerca formale, attenzione al dettaglio e combinazione di materiali tecnologici caratterizzano la seduta da regista contemporanea di Stefan Diez. Essenziale e raffinata, Ciak rappresenta la sintesi perfetta tra funzionalità e design. La linea a spirale della struttura in alluminio e il tessuto altamente performante caratterizzano la seduta, creando un prodotto da esterno solido e di lunga durata, adatto a diversi ambienti.

ETHIMO – SEDUTA LAREN: Sedia chiudibile in metallo e teak decapato. Fa parte di una collezione strepitosa insieme a tavoli e sgabelli. Elegante e meravigliosa con i semplici caratteri di una pieghevole.

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