Design






 
 
 

Una nuova concezione di spazio per il bagno!

Pubblicato da blog ospite in Design, Voglia Casa

Per il 2019, VITRA, azienda leader nel settore bagno, propone tante novità in termini di accessori ma soprattutto di ottimizzazione degli spazi grazie a complementi d’arredo funzionali e all’avanguardia. Oggi parliamo di FRAME, una nuova espressione del bagno moderno.

Frame: la rivelazione del pensiero limpido

Un design autentico e una perfetta funzionalità che si sposano in un’unica collezione con particolari ben studiati e sapientemente realizzati. La sua palette colori, composta da nero, rovere bianco e beige, è l’espressione di un linguaggio contemporaneo, fatto di bordi sottili e linee levigate. Con semplici gesti, si attiva l’opzione per l’illuminazione a LED sui mobili , creando un’atmosfera calda e attraente. Questa applicazione pratica della tecnologia d’avanguardia sottolinea ulteriormente la modernità dello spazio.

Particolari che catturano l’attenzione e colori eterni

Il mobile lavabo presenta una superficie laccata con frontale termoformato che riproduce i motivi del legno naturale, per portare in bagno l’atmosfera intima del living. Inoltre i componenti di questo arredo bagno sono trattati con la tecnologia “soft-touch” resistente a macchie, polvere e graffi.

FRAME plasma lo spazio da bagno non convenzionale, conferendogli allo stesso tempo un senso di benessere accogliente.

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Dolce dormire

Pubblicato da blog ospite in Design, Ecce Home
Come ogni anno l’ultimo venerdì prima dell’equinozio di primavera (nel 2019 il 15 marzo) è stata la Giornata Mondiale del Sonno.
Istituita a partire dal 2008 per farci riflettere sull’importanza di un buon sonno ristoratore è l’occasione per ricordarci quali sono le regole per dormire meglio.
Tra i fattori ambientali sicuramente la temperatura (tra i 18 ed i 22°C) e l’umidità sono quelli che maggiormente influiscono sulla qualità del sonno,  ma sono fondamentali anche l’ordine e la pulizia, nonché una piacevole disposizione dei mobili.
L’assenza di rumori e di luce sono invece  fattori la cui importanza varia da individuo ad individuo, e a seconda della fase del sonno in cui ci si trova.
Gli esperti sono concordi nell’affermare che gli apparecchi tecnologici (televisioni, computer e smartphone) non dovrebbero entrare in camera da letto, ma la domotica  può aiutarci a creare degli scenari di temperatura, luce, e suoni  per accompagnarci dolcemente verso il sonno e per assicurarci al mattino un risveglio ottimale.
Per quanto riguarda l’arredo, chi non ha mai sognato di dormire in un bel letto a baldacchino? A me piacciono quelli “minimal” che non appesantiscono visivamente l’ambiente e ben si adattano ad uno stile contemporaneo. E se voleste dare un tocco più personale, perché non osare un bel colore vivace?

Sweet sleep

As every year the last Friday before the spring equinox (in 2019 on March 15th) was World Sleep Day.
Established in 2008 to make us reflect on the importance of a good night’s sleep, it is an opportunity to remind ourselves of the rules for sleeping better.
Temperature (between 18 and 22°C) and humidity are  the environmental factors those most influence the quality of sleep, but order and cleanliness are also essential, as well as a pleasant arrangement of the furniture.
The absence of noise and light are factors whose importance varies from individual to individual, and according to the phase of sleep in which one finds oneself.
Experts agree that technological devices (televisions, computers and smartphones) should not enter the bedroom, but domotics can help us create scenarios of temperature,light, and sounds to gently accompany us to sleep and to ensure optimal morning awakening.
As for the furniture, who has never dreamed of sleeping in a beautiful four-poster bed? I like the minimal ones that do not weigh down the environment visually and are well suited to a contemporary style. And if you wanted to give a more personal touch, why not dare a nice bright color?

foto da Pinterest
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Stile nordico per i letti a casetta

Pubblicato da blog ospite in Decor, Design, Non Ditelo all'Architetto

Questo grazioso letto a casetta in pino massiccio, dotato anche di mezza barriera protettiva, dimensioni 80 x 180 , comprensivo di rete, lo trovate QUI lo trovate anche disponibile in diverse dimensioni

La versione Montessori,con letto a pavimento, è comodissima per grandi e piccini. Questo lo trovate disponibile QUI

Legno naturale o bianco sono i colori più adatti a questo modello di letto dallo stile lineare e nordico. Questo bianco lo trovate QUI in diverse dimensioni

Lo stile decorativo nordico è il più adatto a questo genere di struttura, cuscini, tessili, contenitori e arredi con i quali completare un ambiente delizioso

La struttura di questo tipo di letto è molto semplice e lineare, può essere dipinta a piacere, personalizzata con vari elementi come ghirlande, lucine e tende. Molto interessante può essere giocare con le pareti per dare maggior risalto alla casetta, decorandole con stickers, una carta da parati particolare o un colore deciso

Il gusto dal sapore nordico per letti a forma di casetta
imperversa già da tempo ed appassiona grandi e piccini.

I letti a forma di casetta sono delle strutture molto
stilizzate che riprendono la forma di una casa, realizzati in legno, nelle più
disparate misure, dai lettini per bambini fino ai letti matrimoniali per
passare da quelli a castello o con secondo letto a scomparsa.

La struttura a casetta può racchiudere anche una piacevole
area realex/gioco, senza ingombrare data la sua struttura esile.

Struttura angolare per due letti

Comodi i modelli che nascondono un secondo letto a scomparsa scorrevole sotto il primo. Quello in legno scuro con barriere lo trovate QUI anche in versione naturale dimensione 160×80

  • Non solo una cameretta per tre, ma anche una bella casetta sospesa per giocare…nella vita mai dire mai, con la creatività e l’ingegno tutto si può realizzare!

Letto a casetta con sponde, sicuro anche per i più piccoli. Disponibile QUI

La casetta può anche essere rivisita in stile indiano con il letto modello tipi in legno che trovate anche QUI

Utile e bella anche la versione a castello che trovate QUI anche in legno naturale

Il letto a casetta, come abbiamo visto, può essere un modello Montessori con materasso a pavimento, oppure nello spazio sotto il letto può essere inserito un secondo letto a scomparsa o, come in questo modello, dei comodo cassetti.

Modello Montessori con materasso a pavimento, disponibile QUI

Una struttura più ampia può essere utilizzata come divertente area gioco

Se invece siete orientati verso il classico lettino a sbarre anche questo può essere caratterizzato dalla forma a casetta e lo trovate QUI

Io adoro le versioni naturali, come si addice a questo stile,
in legno chiaro o al massimo bianco o sbiancato, ma la struttura in legno può
essere dipinta del colore che si preferisce.

Si tratta di letti unisex e, a seconda dello stile che
vogliamo dargli, potranno diventare la casetta per una bellissima principessa o
il rifugio di un piccolo astronauta o un indianino, grazie anche a tutte le
decorazioni e ai complementi che andremo a scegliere in modo correlato.

La struttura può essere personalizzata con il colore che si preferisce

  • Dedicata a piccoli sognatori
  • Ad austronauti
  • O esploratori!

Anche lo stile indiani e cowboy si presta a questo modello di letto, per realizzare una cameretta-gioco davvero da sogno

Versione romantica per le fanciulle

Nel caso dei letti montessoriani per bambini, adatti alla
più tenera età in alternativa al classico lettino, si possono dotare di sponde
per non far uscire il piccolo, che comunque non rischia di cadere grazie alla
struttura stessa del letto.

I letti a casetta sono molto amati anche dagli adolescenti
per le loro camerette e dagli adulti, soprattutto i più attenti al design e
amanti di quello scandinavo.

Possono essere utilizzati non solo come letti ma anche come
area gioco e relax nelle camerette e come zona relax molto informale nei living
contemporanei.

Questo tipo di letti sono spesso “a pavimento”, anche detti
montessoriani quando si parla di bambini, letti con il materasso che poggia
direttamente a terra spesso su doghe o tavola e che dunque risulta molto sicuro
anche per bambini piccolissimi.

Per i piccolissimi si tratta di un letto sicurissimo, anche più sicuro del letto con le sbarre, alle quali crescendo i bimbi possono arrampicarsi.

  • Per i più grandi la versione super minimale
  • O quella a casetta classica
  • Anche in questo caso si può giocare con i colori della struttura, con gli accessori e con lo stile che si vuole dare all’insieme
  • Area gioco
  • Una struttura da decorare con la nostra fantasia
  • La Casetta in Canadà è un letto a baldacchino moderno realizzato in massello di frassino by Mogg dal design essenziale
  • Anche in salotto per un’informale area relax

Una piccola struttura da arredare e decorare, adatta per i giochi dei bimbi, la trovate QUI realizzata in Pino naturale

Spesso i letti a casetta vengono decorati con diversi
accessori, bandierine, lucine, tende, scacciapensieri e mobìle, per quanto
riguarda la struttura, ma possiamo arredare il letto stesso con cuscini,
coperte, plaid e runner.

Se non trovate in vendita quello che state cercando possiamo
realizzarlo insieme, progettando il vostro letto a casetta su misura, della dimensione
che vi occorre, con i complementi in linea con  lo stile che avrete scelto, mensole a nuvola,
o della forma desiderata, lampade a stella o qualsiasi altra figura,
sceglieremo i cuscini i tessuti i complementi d’arredo che andranno a completare
il letto e la camera e, se occorre, decideremo anche come decorare le pareti,
magari con una bella carta da parati o un murales.

Progetto per una cameretta by NDAA con arredi ikea, carta da parati a pois by Caselio e letto Velinda 

Tanti esempi di come si possa personalizzare una cameretta valorizzata dalla presenza di un letto a casetta, un modello dalle linee pulite che piace ai grandi ma che, allo stesso tempo, fa divertire i bambini. arricchiamo la camera con una bella carta da parati vivace, colorata ed allegra ed il lettino con lucine, bandierine, cuscini, coperte e tendaggi. Scegliamo uno stile, un tema dei colori come linee guida e il risultato sarà ottimo.

È arrivato il momento di progettare e mettere in ordine la
camera dei bambini con un letto che va bene dai 0 a i 18 anni, oppure di
scegliere il modello per la vostra camera da letto, quello che stavate cercando
ma non riuscivate a trovare.

Un modello originale, creativo, moderno e pieno di allegria
e vita perfetto anche per i più grandi che non smettono di sognare.

L’articolo Stile nordico per i letti a casetta proviene da Architettura e design a Roma.

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ARBOR: opera d’arte o complemento d’arredo?

Pubblicato da blog ospite in Design, Voglia Casa

Designer, architetti e realizzatori
sono sempre alla ricerca di ispirazioni per dar vita a nuovi e originali
complementi d’arredo da introdurre in progettazioni uniche e particolari.

Oggi vi voglio presentare in anteprima, un oggetto speciale che entra in una galleria d’arte, portando con sé l’estro di un architetto, Daniela Cuatto, plasmato dall’amore per la natura e dal bello dell’architettura monumentale torinese e la visionarietà di un minusiere contemporaneo, Roberto Bianchi.

Il progetto è il risultato di un
lavoro durato circa tre anni, tempo dedicato a studiare e a sovvertire il
principio di equilibrio statico, calcolando un nuovo baricentro per questo
albero che senza radici, si innalza libero come farebbe in natura nel bosco.

La straordinarietà di ARBOR risiede proprio nel fatto di possedere fisicamente un’area circoscritta e, al contempo, un perimetro infinito.

Il prodotto finale risulta essere
un elemento versatile che costituisce già in solitudine un prodotto di design
“bello” da osservare nella propria dimora ma ancor più valorizzato se
utilizzato in svariate modalità a seconda dello spazio in cui viene inserito.

Inoltre l’albero è l’icona perfetta della sintesi tra il passato (le radici) il presente (il tronco) e il futuro (lachioma) in totale accordo con le comuni linee filosofiche e concettuali della Artgallery e del Collettivo 37, che hanno creduto fin da subito nella validità del progetto, che sarà presentato e sostenuto anche dall’autorevolezza e competenza dell’ Architetto e Designer Carlo Leonardo Rosa nel vernissage di domani, venerdì 15 marzo a Torino, dove intratterrà una stimolante conversazione con gli autori del progetto.

Ulteriore stimolante interesse desta la presenza dell’artista Anne Cécile Breuer che sabato 16 marzo offrirà al pubblico una live performance – Il Bosco liquido – dove l’albero immaginario si materializzerà in un’opera d’arte pittorica.

Insomma, un elemento d’arredo che si esprime come una vera e propria forma d’arte a 360°, dove idea, geometria e materia, si fondono per dar vita ad un pezzo unico che diventerà sicuramente un’icona di design multifunzionale dall’apparente precario equilibrio che crea nell’osservatore dapprima incredulità e stupore e in seguito ammirazione e volontà di scoperta.

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LAMPADE DA TAVOLO icone di design

Pubblicato da blog ospite in Design, Room by Room
La lampada da tavolo è sicuramente uno tra i complementi di arredo soggetto a più rivisitazioni, dalle più iconiche alle più contemporanee, spaziando tra le diverse forme geometriche. Negli ultimi anni si è puntato alla realizzazione lampade da tavolo sempre più versatili e multiuso, trasportabili e trasformabili, adattabili ai nuovi ritmi del vivere contemporaneo. Caratteristica fondamentale è la sua versatilità che gli permette di inserirla in una molteplicità di ambienti, anche grazie alle sue dimensioni compatte. La più classica delle lampade da tavolo è sicuramente l’abat-jour, con base fissa e paralume in tessuto, tradizionalmente utilizzata in camera da letto per creare una luce soffusa. Non mancano, però, elementi originali che utilizzano materiali innovativi come policarbonato, carta e materiali con finiture cromate.
Ecco alcune delle nostre preferite…
TEO | CAP
design by Yuno Design

Cap è una lampada da tavolo costituita da una copertura superiore in metallo che consente di riflettere la luce e di diffonderla attraverso il vetro che ne costituisce la parte inferiore.‎ E’ ideale da usare come lampada da comodino e come luce notturna nella camera dei bambini.‎
FABBIAN | ARMILLA
design by Lorenzo Truant

Armilla, disegnata da Lorenzo Truant, prende ispirazione dalle prime rappresentazioni rinascimentali del moto delle stelle e dei pianeti.‎ In quel tempo, l’uomo usava costruire delle macchine gioiello delimitate da anelli, chiamati armillari, con al centro, inizialmente la terra, poi col passare del tempo e con l’arrivo delle teorie copernicane, il sole, fonte illimitata di luce e nuovo centro dell’universo.‎ I cerchi di Armilla richiamano questa consuetudine, sostengono la sfera ed esaltano la grande massa di vetro opale che diffonde la luce della sorgente luminosa posta al centro della composizione, proprio come le sfere armillari immaginate dai cosmografi copernicani di fede eliocentrica.‎ Nel dettaglio, i tre preziosi anelli di metallo, opportunamente fissati tra loro, contengono il diffusore, che, grazie ad un anellino fissato all’equatore, si aggancia al cavo di sostegno anch’esso in metallo.‎
VIBIA | PALMA
design by Antoni Arola

Questa collezione, creata dal designer di lampade Antoni Arola per Vibia, incarna i valori tradizionali e l’eredità del passato, trasformandosi magistralmente per acquisire una grande leggerezza e naturalità.‎ La collezione PALMA presenta delicate lampade che emanano una luce calda che invade gli spazi interni con una luminosità avvolgente e riconfortante.‎ Le sfere di luce si compongono con audacia, flottando nell’aria e crescendo nelle pareti circostanti.‎ L’elemento naturale invade lo spazio.‎ L’atmosfera interna acquisisce vita propria, offrendo la possibilità di integrare le piante nelle composizioni.‎ Le lampade consistono di due mezze sfere in vetro soffiato traslucido, unite da un cerchio e da strutture in alluminio.‎ L’illuminazione è LED, ad intensità regolabile.‎ L’installazione di questa collezione può essere individuale o multipla e permette la creazione di diverse composizioni a sospensione, parete e terra.
BONALDO | BARDOT
design by Laura Cazzaniga e Ilaria Limonta

Lampada da tavolo in metallo verniciato ottone opaco.‎ Eleganza e fascino: la lampada da tavolo Bardot, disegnata da Laura Cazzaniga e Ilaria Limonta, è un oggetto di design ricercato e di gran classe.‎ Grazie alle sue linee essenziali e intramontabili, Bardot è l’elemento adatto in qualsiasi occasione in cui si voglia dare un tocco di nuova luce agli arredi.‎ E’ possibile personalizzare lo stelo scegliendo fra sei diverse colorazioni: bianco, grigio antracite, racing green, bordeaux, azzurro artico, mattone.‎
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Dividere due ambienti: la soluzione? Le librerie!

IL PROBLEMA
Hai da poco comprato casa e da sempre hai adorato l’idea di poter vivere in un open space. Adesso, che in quell’appartamento ci vivi per davvero, ti sei reso conto che l’organizzazione degli spazi è a dir poco vitale. Hai deciso di fare un passo indietro e stai cercando idee per separare gli ambienti senza muri, pareti o cartongesso (il solo pensiero di intraprendere lavori di muratura ti terrorizza). Scartati séparé e divisori mobili, la soluzione che cerchi deve essere su misura per te, originale, funzionale e, perché no, non definitiva.

LA SOLUZIONE
Due parole: librerie divisorie.

Sì, dividere gli ambienti della casa con una libreria è possibile (ed è anche molto di tendenza). Non ti ho convinto? Leggere per credere.

Cosa troverai in questo articolo:

Libreria divisoria di design Loft

 

Libreria per separare gli ambienti Elisabeth

Cos’è una libreria divisoria?

Innanzitutto, un po’ di chiarezza. In generale, l’espressione “librerie divisorie” è utilizzata per indicare un particolare modello di libreria che separa gli ambienti. Ecco da cosa e come riconoscerle:

  • la struttura è aperta o semiaperta, e nella maggior parte dei casi è costituita da facce accessibili da due lati; queste librerie “a scaffale” non hanno schienale né fondo, e sono conosciute anche con il nome di librerie a giorno, bifacciali, double face o bifrontali
  • la struttura può essere autoportante: in questo caso, non è richiesto fissaggio a parete o a soffitto, poiché la libreria rimane ben stabile sul pavimento; il vantaggio maggiore delle librerie da centro stanza è che non richiedono alcun posizionamento contro il muro (sono dette anche free-standing) *
  • la struttura è un vero e proprio elemento divisorio, e come tale è utilizzata per organizzare o delimitare gli spazi; la funzione di separazione ha, nel tempo, assunto un ruolo di primaria importanza, al punto che queste librerie sono dette anche “passanti”, “separé”, “separa stanza” o “dividi ambienti”

* Attenzione: non tutte le librerie divisorie sono anche autoportanti. Esistono modelli detti “con fissaggio a soffitto” che richiedono, come dice il nome, di avere un punto a cui ancorarsi. Prima di scegliere una libreria, assicurati che rispecchi al 100% le tue esigenze e che possa adattarsi alla configurazione dell’ambiente, soprattutto per quanto riguarda il suo posizionamento.

Librerie per separare gli ambienti: quale scegliere?

Proprio come le librerie classiche, anche quelle divisorie assumono forme e stili diversi a seconda del designer che le progetta o dell’artigiano che le realizza. Tendenzialmente, però, possiamo dividerle in due grandi famiglie: le librerie bifacciali e le librerie a montanti.

La libreria bifacciale è il mobile separatore per eccellenza. Può essere costituita da moduli fissi o essere realizzata su misura, motivo per cui è particolarmente adatta sia per delimitare ambienti piccoli che open space di grandi dimensioni. Il sistema di scaffalature di queste librerie a mensole può raggiungere altezze e larghezze importanti, svilupparsi in verticale o in orizzontale, ed essere attrezzato con gli accessori più diversi: ante o sportelli per ottenere nicchie, cassetti e scrivanie integrate per creare un angolo studio.

LIbreria divisoria bassa in metallo Crosser

 

Grande libreria separatore Dexe

 

Libreria a scaffale bianca Note

La libreria a montanti è una libreria divisoria costituita da pali e ripiani. È conosciuta anche come libreria terra cielo, e questo perché sfrutta tutto lo spazio disponibile in altezza, dal pavimento al soffitto. I montanti metallici funzionano come dei sistemi modulari, e come tali restituiscono una libertà compositiva eccellente (perfetta se devi organizzare un ambiente unico, come un open space).

Perché scegliere una libreria-separatore con fissaggio pavimento-soffitto? Innanzitutto, per la sua funzionalità: è pratica, occupa poco spazio in profondità ed è visivamente leggera. E poi, ammettiamolo, è praticamente impossibile resistere al fascino del design minimalista contaminato da un tocco di stile industrial (che fa tanto loft newyorkese).

Libreria a palo Tokyo

 

Librerie separa stanza: 8 idee ambiente per ambiente

Eccoci arrivati al nodo cruciale della questione: come dividere gli ambienti della casa senza muri, pareti o cartongesso, utilizzando solamente delle librerie separa stanza. Dopo la piccola panoramica sui modelli di maggior tendenza, non ci resta che passare ai fatti. Di seguito troverai esempi, soluzioni e idee per organizzare gli spazi in modo originale e funzionale – e perché no, risparmiando! Inizieremo dalla zona giorno, spesso divisa tra cucina, soggiorno, salotto e sala da pranzo, passeremo dalla zona notte e concluderemo con un approfondimento sull’ingresso.

Separare la cucina dal soggiorno

“Come posso dividere la cucina dal soggiorno?”. Il tuo progetto è chiaro: vuoi chiudere una cucina a vista senza intraprendere lavori di muratura, né perdere la luminosità nella stanza.
Hai a disposizione diverse soluzioni, da valutare in base allo spazio e all’effetto che vuoi ottenere. Te ne proponiamo due: la prima utilizza una libreria con fissaggio a soffitto, che alterna scaffali e moduli chiusi. Questa idea è ottima se hai bisogno di spazi contenitivi dove riporre provviste o utensili (in questo caso, il confine tra libreria e parete divisoria è labile). La seconda, invece, è una libreria bifacciale a ponte, adatta per coprire grandi larghezze. Più impattante e scenografica della prima, questa idea funziona, a tutti gli effetti, come una vero muro: la struttura integra un spazio vuoto per passare da un ambiente ad un altro.

Libreria per separare la cucina dal soggiorno Bagel

 

Libreria tra cucina e soggiorno Almond

Dividere sala da pranzo e salotto

Disponi di una cucina separata, ma la zona giorno corrisponde ad un unico ambiente?
Anche in questo caso, puoi utilizzare una libreria-separatore per riorganizzare gli spazi. Se vuoi mantenere una certa continuità visiva, puoi optare per delle librerie a montanti. Il loro impatto visivo è minimo, ma quanto a design sono impareggiabili. Discrete e funzionali, sono perfette per delimitare una piccola zona pranzo (con tavolo, sedie e tappeto) all’interno di un ambiente più ampio. In alternativa, puoi considerare una soluzione autoportante, anche di piccole dimensioni, da posizionare a centro stanza.

Libreria con fissaggio soffitto-pavimento Airport

 

Libreria a pali Airport

Separazione tra zona giorno e notte

Che tu viva in un monolocale o in un open space, potresti avere bisogno di dividere la zona notte dal resto dell’appartamento.

In alternativa alle classiche pareti divisorie mobili, puoi sfruttare a pieno le potenzialità di una libreria aperta, sia in versione scaffale che in versione bifacciale, per nascondere letto, comò e comodini. Il segreto sta nell’alternare gli spazi pieni e nel creare un effetto vedo-non-vedo funzionale e adatto alle tue esigenze. Se scegli un modello che non integra ante né pannelli, non temere: nulla ti vieta colmare i vuoti mettendo in mostra tutti i tuoi libri!

Libreria dividi ambienti Almond

 

Libreria divisoria moderna Almond

Dividere l’ingresso dal soggiorno

Oltre ad essere sempre più piccole, le case moderne hanno spesso piante aperte. Il risultato: zero corridoio, zero disimpegno.

Se non c’è l’ingresso, o se è aperto sul soggiorno, è bene crearne uno. Puoi utilizzare una libreria a giorno per delimitare una sorta di corridoio, ed evitare così di entrare direttamente nel living. Hai molti libri e preferisci una soluzione a tutta altezza, lunga o stretta? Oppure hai bisogno di un mobile divisorio basso, su cui appoggiare qualche oggetto? Ancor prima di scegliere la tua soluzione, chiarisci quali sono le tue esigenze: come vedi, le idee per creare un ingresso in un open space non mancano.

Libreria a giorno di design Tres

 

Libreria per creare un ingresso Direct

Riassumendo

In questo articolo hai scoperto che dividere due ambienti senza lavori è possibile, soprattutto se scegli di farlo con una libreria bifacciale. Ricapitoliamo in breve cosa puoi separare, cosa puoi creare e quali sono i principali vantaggi di utilizzare una libreria come elemento divisorio in un ambiente unico o in un open space.

Cosa puoi dividere con una libreria séparé

  • due ambienti: senza ombra di dubbio, le soluzioni più comuni sono quelle in cui cucina e soggiorno si trovano in un ambiente unico, piccolo o grande che sia. Seguono a grande richiesta le idee per separare sala e cucina, sala da pranzo e salotto, zona giorno e zona notte
  • un solo ambiente: un salotto molto grande, un open space, una cucina a vista… in pratica, puoi posizionare una libreria autoportante bifacciale ovunque tu voglia. Benché sia la zona giorno a richiedere più attenzione, si può ricorrere all’uso di una libreria divisoria anche nella cameretta di due ragazzi. È un’ottima soluzione per far convivere due fratelli in una stessa camera, assicurando loro tutto lo spazio e la privacy di cui hanno bisogno. Ricorda, però, in un caso come in un altro, di scegliere una libreria adatta all’ambiente, per continuare a muoverti agevolmente nella stanza.

Cosa puoi creare con una libreria divisoria

  • 2 ambienti in 1: dividi parte dell’open space e ricavane un soggiorno e una zona pranzo; puoi fare la stessa cosa separando la cucina dalla sala
  • un angolo lettura: sfrutta la superficie di un salotto grande per delimitare un angolino tutto tuo, in cui leggere, riposare o conversare con gli amici. Gli ingredienti segreti sono tre: la tua poltrona preferita, un tavolino e una lampada a pavimento
  • un angolo studio: per necessità o per zelo, poter disporre di uno spazio in cui lavorare da casa è un grande vantaggio. In questo caso, non ti serve necessariamente disporre di una libreria dividi ambienti a tutta altezza: puoi scegliere un modello basso, che alterni mensole, moduli chiusi e spazi contenitivi
  • un ingresso: se la casa non ha corridoio né disimpegno, puoi utilizzare una libreria a mo’ di muretto divisorio tra ingresso e soggiorno. Anche in questo caso, opta per un modello basso: questo ti permetterà di posizionare sul piano della libreria un grazioso svuota tasche, qualche cornice e i tuoi souvenir delle vacanze

I vantaggi di usare le librerie come pareti divisorie

  • puoi dividere uno o più ambienti senza erigere muri né ricorrere a pareti di cartongesso
  • puoi separare in modo non definitivo (ovvero hai la possibilità di spostare mensole e libreria se cambi idea o devi traslocare)
  • puoi agire sull’organizzazione della casa in modo originale e funzionale, anche per creare spazi in cui dedicarti ai tuoi hobby o alla tua privacy
  • puoi separare senza schermare la luce che entra dalle finestre né bloccare il ricambio di aria
  • puoi creare delle soluzioni su misura, quasi al centimetro (ricorda che la libreria deve adattarsi a te, e non tu alla libreria!)
  • puoi sfruttare degli elementi architettonici preesistenti: colonne, pilastri e pareti (è il tipico posizionamento delle librerie interparete)

Ultimo ma non meno importante, i vantaggi estetici e quelli funzionali. Dividendo in modo parziale, le librerie séparé garantiscono la continuità visiva tra gli ambienti, un dettaglio importantissimo per non intaccare l’armonia generale della tua abitazione o, peggio ancora, restituire un senso di oppressione. Ricorda che le librerie senza schienale sono accessibili da entrambi i lati (si chiamano librerie bifacciali proprio per questo motivo), il ché aumenta in maniera esponenziale la funzionalità di questi mobili divisori.

Non solo idee: foto e immagini delle nostre librerie dividi ambienti preferite

Libreria divisorio per ingresso Almond

Libreria separatore per ufficio Almond

Libreria bifacciale dal design minimalista Hudson

Libreria a giorno componibile Lodge

Libreria separa ambienti Loft

Libreria che separa due ambienti Loft

Libreria divisoria autoportante Crosser

Libreria divisoria bianca Fun

Libreria divisoria moderna Domino

Libreria che separa gli ambienti Section

Libreria divisorio per stanza Matassa

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Arredi in teak- in equilibrio tra resistenza e design

Pubblicato da blog ospite in Design, Paz Garden

Il mese scorso vi ho mostrato una bellissima selezione di arredi perfetti per arredare con uno stile minimale non solo l’esterno della vostra casa ma, perchè no, anche i vostri interni.

Vi avevo parlato di Unopiù e del loro percorso progettuale verso la creazione di arredi sempre più focalizzati su una visione di arredamento che sappia armonizzare lo spazio outdoor con quello indoor.
Una vera rivoluzione di pensiero che condivido assolutamente, sia come progettista che come appassionata di arredi e design.
La mia prima selezione ha abbracciato volutamente un mood più contemporaneo e molto attento al design, scegliendo arredi dalle linee semplici e lineari.

Oggi invece voglio parlarvi degli arredi in Teak, che rimane un must have capace di regalare subito quel tocco rustico che subito ci fa respirare aria di vacanza!
Ve ne parlo prima di tutto perchè in assoluto il materiale protagonista del divano Welcome, che mi fa battere il cuore per quanto è bello e assolutamente perfetto in ogni contesto lo si inserisca (soprattutto io adoro la combinazione teak/corda!!!).

Il divano WELCOME perfetto in qualunque contesto!

Secondo perchè, se ancora non foste esperti dei materiali migliori per gli arredi esterni, il Teak è in assoluto uno dei legni più pregiati, tra i pochi che può garantire la resistenza negli anni alle intemperie e agli agenti atmosferici.
La sua facilità di lavorazione inoltre permette di poterlo lavorare declinando molte più possibilità creative e di design. Ecco perchè in passato è stato quasi sempre lui protagonista delle costruzioni navali.
Il valore aggiunto di tutti gli arredi in teak prodotti da Unopiù è poi l’attenta selezione della materia prima, che proviene solo da foreste indonesiane certificate, dove i controlli sono serrati e garantiti dallo Stato e non da foreste sottoposte a disboscamenti senza regole.

Io ho raccolto per voi i miei preferiti. Il mood di oggi vi avviso sarà rustico, contemporaneo e urbano quanto basta per immaginare qualunque arredo e complemento non solo nel vostro Giardino, ma anche tra le mura della vostra Casetta!!!

p.s. Se invece vi sieti persi il Post a tema Contemporaneo + Minimal lo trovate QUI 🙂

Morbido tessuto e robustezza del teak per le sedie di design LES ARCS
Si ispira al design americano degli anni ’50 il divano modulare HUGO
GINGER la sedia da regista può vestirsi anche di verde!!!
TWEED – il divano che armonizza con leggerezza teak e acciao inox
Stile minimale ed evergreen per la brandina da esterni CAMP COT
Il Design vincente della collezione SYNTHESIS

Post scritto in collaborazione con Unopiù.

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Lampade da terra: tra funzionalità ed estetica

Pubblicato da blog ospite in ArtigianaMente, Design

Uno degli errori più frequenti quando noi persone comuni arrediamo casa è quello di tralasciare il progetto d’illuminazione. Ne sono stata vittima. Alla fine della ristrutturazione del nostro appartamento, mi sono accorta che alcuni punti importanti della casa erano scarsamente illuminati. Per rimediare ho trovato una valida soluzione nella lampada da terra, la più eclettica delle luci domestiche perché trova spazio veramente dappertutto.

Nel mio caso, l’angolo più buio con cui fare i conti è stato il living. Per certi aspetti può essere piacevole avere una luce soffusa, magari per rilassarsi davanti alla televisione oppure ascoltare musica. Nel momento, però, in cui preferisci fare altro – come per esempio leggere o rammendare i pantaloni di tuo figlio comodamente seduta sul diano – la mancanza di luce può rappresentare un problema.

Per risolverlo siamo stati spinti {parlo al plurale perché le mie sono quasi sempre scelte di coppia, con mio marito ci divertiamo a cercare, decidere, guardare tutto ciò che riguarda la nostra piccola casuccia} a scegliere una lampada da terra con luce led regolabile in intensità.

A suo tempo avevamo pensato ad altre lampade, ma la piantana è una lampada che offre molte possibilità di proiezione, sia per diffusione sia per proiezione della sorgente luminosa. Si adatta bene anche all’uso di luci led, in un’ottica di risparmio energetico.

Per questo motivo abbiamo posizionato la nostra lampada da terra, nell’angolo dietro il divano: la funzione principale è quella di avere una luce intensa anche per poter leggere, cosa che prima risultava abbastanza faticosa. Ricordati che per leggere occorre una luce localizzata ed è indispensabile che l’illuminazione sia rivolta verso il basso. Se, invece, si vuole utilizzare la piantana come luce d’ambiente, occorre direzionare il paralume verso l’alto così da ottenere un’illuminazione diffusa.

Immagine Rue Daily

Il bello è che con una sola lampada puoi soddisfare più esigenze. Se una lampada con una luce orientata verso il basso, con un diffusore piccolo, può trovare la sua posizione a fianco a un divano, per un classico angolo lettura, lo stesso posto potrebbe andare bene per una luce con una forte illuminazione d’ambiente, magari dimmerabile e diffusa, o ancora puntata contro muro o soffitto per sfruttare la luce di riflesso, tipicamente più morbida.

Ha sempre bisogno di un appoggio e ovviamente ha il vincolo di restare a filo muro per essere alimentata senza veder correre cavi elettrici in mezzo alla stanza. Il bello è però che la piantana non necessita dell’intervento di un tecnico.

Immagine Design Dose

piantana

Immagine Carlos Garcia Interior

Immagine Urbnite

Per quanto riguarda la disposizione possiamo metterla accanto al divano, vicino al tavolo da pranzo, in camera da letto: generalmente le lampade da terra hanno il braccio orientabile e un fascio di luce regolato dal diffusore, ma molto dipende dal tipo di paralume e dall’effetto che si vuole ottenere. A mia sorella è tornata utile proprio per illuminare il tavolo da pranzo ottenendo un bellissimo risultato estetico. Originale ed ecclettico, perché la lampada da terra ha un valore decorativo importante.

Una volta aver riflettuto sulla funzionalità della tua lampada da terra puoi passare alla parte più divertente, lo stile. Vivi in una bellissima casa di campagna? Potrai sbizzarrirti con piantane dallo stile rustico. Vivi in un appartamento dall’aria parigina, scegli una lampada di design. Lo stile dipende da te, così come il colore: la lampada da terra è a tutti gli effetti un complemento d’arredo capace di donare carattere al tuo arredamento.

Sono convinta che le lampade da terra sono, quindi, in grado di correggere errori di illuminazione e allo stesso di arredare. Tu che ne pensi?

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IKEA lancia una nuova collezione made in Africa a Design Indaba 2019

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor, News

Si chiama ÖVERALLT la capsule collection di IKEA disegnata da 10 designer africani e 5 europei.

Dopo due anni di ricerca, meeting creativi e progettazione, IKEA ha finalmente lanciato al Design Indaba Festival di Cape Town ÖVERALLT, la nuova collezione in edizione limitata realizzata grazie alla collaborazione con dieci designer africani provenienti da Costa d’Avorio, Egitto, Kenya, Senegal e Sudafrica.

La collezione ÖVERALLT è composta da sedute, ceste, tappeti, mensole a sospensione, accessori tavola e una tote bag organica.

cestino, tappeto e sedute ÖVERALLT by IKEA

cestino in polipropilene – ÖVERALLT by IKEA

panchina ÖVERALLT by IKEA

poltroncina in betulla – ÖVERALLT by IKEA

tote bag ÖVERALLT by IKEA

La nuova collezione made in Africa di Ikea è previsto a partentrerà nel mercato internazionale a partire da maggio 2019.

Collezione: ÖVERALLT Designer : Issa Diabaté, Selly Raby Kane, Naeem Biviji and Bethan Rayner, Bibi Seck, Mariam Hazem and Hend Riad, Renee Rossouw, Sindiso Khumalo, Laduma Ngxokolo, Mikael Axelsson, Ina Vuorivirta, Kevin Gouriou, Johanna Jelinek, Hanna Dalrot  Brand : IKEA Luogo: Design Indaba 2019, Cape Town

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Anticipazioni d’estate con le sedute del brand NARDI.

Pubblicato da blog ospite in Design, Voglia Casa

Colori che riempiono gli occhi, nella collezione NARDI, tutti giocati sul verde salice, celeste, bianco e qualche pennellata di corallo e rosa, come un prepotente sbocciare di fiori tropicali.

Lo Skylark Negril Beach Resort è ispirato al design tropicale della metà del novecento e al vibrante vocabolario iconografico della Giamaica. Una contemporanea semplicità minimalista locale mixata a pezzi provenienti da tutto il mondo.

Gli esterni, in particolare, sono caratterizzati dalla rielaborazione creativa di materiali, colori, temi e prodotti da costruzione giamaicani comuni. L’approccio minimalista crea una ideale tela per le vivaci tinte della natura e cultura della Giamaica.

L’ampio bar sulla spiaggia con tetto e pavimento in legno locale è popolato dalle sedute Bora e Bora Bistrot (sedute monoscocca in resina fiberglass con o senza braccioli). Lungo il banco bar una fila di Lido, sgabelli che fanno parte della stessa collezione di Bora caratterizzata da un motivo bucherellato su seduta e schienale.

La stessa dicotomia legno/resina si ritrova nella bellissima terrazza affacciata sul mare che accoglie con tavoli lignei accompagnati alle sedute della collezione Bora in celeste.

Sotto il pergolato, un’altra area comune, costituita da un lungo tavolo in legno contrapposto alle poltroncine Net Relax (selezione ADI Design Index 2017, Reddot 2018 e Good Design Award 2018) in verde salice e corallo.

Terrazzini e spazi outdoor davanti alle camere sono arredati con il set costituito dalla comoda poltroncina Net Relax e il tavolino Spritz (entrambi in resina fiberglass), anche qui giocati sui colori verde salice, celeste, bianco e imbottiti rosa, il tutto inserito in una cornice naturale rigogliosa e procace.

Credits foto: Corey Hamilton/Michael Condran/ Nicki Kane

Hotel: kylark Negril Beach Resort – Norman Manley Blvd, Negril Jamaica W.I. www.skylarknegril.com

Arredi outdoor: www.nardioutdoor.com

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