Interiors






 
 
 

Home Staging: il successo della “Casa cantiere”

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor, Idee, Interiors, Interni

La strategia di marketing e valorizzazione immobiliare nata in America ed arrivata da qualche anno anche in Italia segna l’ennesimo risultato positivo. Grazie all’home staging la casa si vende prima e meglio. Lo hanno scoperto anche i costruttori, che sempre più numerosi chiedono di allestire “appartamenti campione” per facilitare la vendita. Ecco la storia della “Casa cantiere”.

LA CASA CANTIERE: una casa ‘campione’

Siamo a Camaiore, in provincia di Lucca. A 10 minuti dalla Versilia, in un angolo di paradiso toscano. Il progetto è firmato da Ilaria Mari, architetto e home stager professionista dell’Associazione Nazionale Home Staging Lovers, in collaborazione con Marianna Arfanotti.

Base di partenza, una villetta allo stato grezzo, ferma sul mercato da oltre 2 anni. L’obiettivo dell’intervento era quello di arredare temporaneamente l’ambiente, che si presentava completamente vuoto e non finito, così da rendere leggibili e accoglienti gli spazi per i potenziali acquirenti. Il risultato?

UN SUCCESSO GRAZIE ALL’HOME STAGING

L’intervento di home staging curato da Ilaria Mari, conclusosi con un servizio fotografico emozionale, ha permesso al committente di attuare una campagna pubblicitaria sul web e non solo; è stato anche realizzato un open house che ha visto un’ottima presenza di potenziali acquirenti, e infatti… proposta accettata dopo 4 giorni dell’evento! E con uno sconto irrisorio rispetto al prezzo richiesto. Perché una buona immagine, studiata a partire dal target di riferimento, fa la differenza e permette di migliorare la presentazione di un immobile, valorizzandone i punti di forza e riuscendo a venderlo in tempo breve e ad un prezzo adeguato.

“L’home staging è un’operazione di marketing per cui è necessario definire bene il target da colpire. La casa va caratterizzata in base al potenziale acquirente e questo si può realizzare solo se si sviluppano competenze specifiche”, afferma Fosca de Luca, Presidente dell’Associazione Nazionale Home Staging Lovers. “Per questo come Associazione puntiamo moltissimo su una formazione puntuale e costante, per preparare al meglio i nostri home stager ed ottenere risultati ancora migliori in futuro”, conclude.

Home Staging Lovers HSL è associazione di categoria degli home stager italiani, i professioonisti della valorizzazione immobiliare che preparano gli immobili per una loro collocazione sul mercato veloce e redditizia.

www.homestaginglovers.it 

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WORLD 🌿 INTERIORS #29

Pubblicato da blog ospite in Interiors, Interni, Paz Garden

Manca poco più di un mese al suo arrivo e già ovunque si è scatenata la voglia che sia già qui!!!
Sto parlando della Primavera e del naturale risveglio che rieccheggia frizzante dentro di noi, vero?
Io ho già riempito la casa di fiori freschi e, anche se solo di pochissimo, l’aumento di Luce ha già cambiato le ombre e la percezione del Tempo.
Vero che anche per voi è la stessa cosa?
Ho pensato per questo di festeggiare questa energia frizzantina con un Home tour, siete pronti?
Vi porto in un appartamento decorato in armonia con le tonalità colore calde della Terra, dove il tocco Decor è minimale, ma sempre ricercato, e gli styling con protagonisti gli elementi della Natura rendono questa casetta di 60 mq. un vero concentrato di accogliente semplicità.
Avete notato quanto sono belli i vasi semplici di terracotta usati per le piante?
Io vi auguro un nuovo bellissimo inizio per questa settimana, in attesa del prossimo Post ;-)))

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

All the photos are from ALVEHM website

 

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A casa di Alessandro: tra contemporaneità e tradizione

Pubblicato da blog ospite in Interiors, Interni, Maison Rock Coucou
Da tempo desideravo fotografare la casa di un giovane single. 
Una casa senza alcuna contaminazione femminile.
Un’amica mi ha segnalato la casa di Alessandro.
Mi ha detto che mi sarebbe piaciuta, ma quello che in realtà mi ha colpito è che trapelava dalle sue parole l’amore che questo ragazzo aveva per la sua casa. E questo è quello che cercavo.
Non cercavo una casa da copertina ma una casa amata e personalizzata.
E non mi sbagliavo!
Decidiamo di fotografare il suo giardino nell’attesa che il padrone di casa rientri dal lavoro.
Le piante crescono rigogliose e tanti nidi in legno sono appesi nella recinzione in pallet, tra i tralci dei rampicanti. Mi siedo nel vecchio tavolo della nonna.
Mi chiedo come sarà questa casa di cui ho sentito parlare e che non ho mai visto. Nemmeno in fotografia.
Questo angolo verde mi piace. E’ un miscuglio di tanti stili ma ha un suo equilibrio.

Alessandro è arrivato.
E’ un ragazzo discreto e riservato. Ha uno sguardo attento e preciso.
Appoggia la sua bicicletta affianco alla libreria del soggiorno.
In una città come Cagliari, con tante salite e discese, la bicicletta a volte non risulta essere il mezzo più agevole. Quando si decide di prenderla è perché vuoi che faccia parte del tuo stile di vita.

L’ingresso della sua casa è dominato da una grande libreria a parete.
E’ stracolma di libri ma non dà un’idea di disordine o di pesantezza.
I libri sono disposti con cura, creano dei giochi di colore e si intervallano a ricordi di viaggio e ceramiche sarde, creando dei vuoti che alleggeriscono l’insieme.

La poltrona e il suo poggiapiedi creano un ambiente relax. Il piano d’appoggio e la lampada contribuiscono a definire questo spazio sia sotto l’aspetto estetico che funzionale.
Quando si arreda, è importante creare tanti piccoli ambienti ciascuno con una propria funzione perché si personalizza la stanza e la si rende più conforme alle proprie esigenze.

Un altro aspetto che mi è piaciuto di questa casa è la distribuzione degli spazi, importante soprattutto quando gli spazi sono piccoli perché li devi sfruttare al meglio.
Alessandro ha creato diversi ambienti:
– la zona lettura con la libreria e la poltrona, quella che hai visto sopra
– la zona living con un confortevole divano con chaiselongue di taglio contemporaneo e mobile con TV
– la zona pranzo
– la zona cottura.

Sono spazi ben definiti, ariosi e ben integrati tra di loro.

I mobili della casa sono contemporanei, dalle linee pulite e decise e sono valorizzati, resi più caldi e accoglienti dagli accessori che rivelano le passioni di Alessandro.
Questo è uno degli aspetti che ho trovato più interessanti in questa casa: la personalizzazione.
Apprezzo i giovani che riscoprono la nostra cultura e le nostre tradizioni, reinterpretandole in chiave moderna.
E così sulla libreria troviamo le donnine sarde, delle ceramiche delle sorelle Ariu; le trovo deliziose.
Sulla parete affianco al divano sono incorniciate le fotografie di Franco Pinna che rappresentano dei volti sardi dai forti tratti.
Mi racconta Alessandro che sono foto scattate negli anni ’50 e pubblicate in un catalogo Ilisso.
Pinna è stato uno dei principali interpreti del neorealismo e uno dei collaboratori più stretti di Fellini per il quale ha curato la fotografia di alcuni film.
Mentre i cuscini sul divano sono stati realizzati usando tessuti sardi.
E le stampe di un’illustratrice argentina si alternano ad arazzi che riprendono le caprette di Maria Lai.

Mi ha incuriosito l’angolo cottura.
Al contrario del tavolo da pranzo in stile contemporaneo, la zona cottura apre le porte ad un altra passione di Alessandro, quella della cucina. Sopra i fornelli tante padelle e coperchi, la pasta dentro i barattoli, tanti taglieri in legno.
Sembra un mondo a parte eppure si integra con il resto dell’arredo.

Mi ha fatto piacere conoscere questa casa, le passioni di Alessandro, vedere l’amore e la cura che dedica a questo suo spazio.
Lo ringrazio per averci aperto la sua porta di casa e averci permesso di entrare nel suo mondo e nella sua sfera privata, e di esser stato accogliente e premuroso.
E ringrazio il mio amico Antonio Crisponi per esser stato disponibile a fare le foto di questa casa con la collaborazione della cara Emanuela.

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Il recupero di un piccolo appartamento in Spagna

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Coffee Break, Interiors, Interni
 
Sarebbe stato interessante sapere com’era questo piccolo appartamento spagnolo prima della sua ristrutturazione; in ogni caso, il risultato ci sembra davvero piacevole ed attuale, con un layout comodo e funzionale, nonostante gli spazi ridotti. Le travi in legno originali gli danno un certo carattere, così come i muri in mattoni riportati a vista. L’arredamento è costituito da un mix di arredi contemporanei e pezzi di modernariato, per un’atmosfera piacevole e rilassata; pezzo forte, il banco da lavoro  da falegname, recuperato come mobile bagno!

The restoration of a small apartment in Spain

It would have been interesting to know how it was this small Spanish apartment before its renovation; in any case, the result seems to us really nice and up-to-date, with a comfortable and functional layout, despite the small spaces. The original wooden beams give it a certain character, as well as the exposed brick walls. The furniture consists of a mix of contemporary furnishings and modern pieces, for a pleasant and relaxed atmosphere; strong piece, the carpenter’s workbench, recovered as a bathroom cabinet!

 

Via

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CAFElab | studio di architettura

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Un duplex scandi-bohème

Pubblicato da blog ospite in Interiors, Interni, La Gatta Sul Tetto, Stili

Oggi visitiamo un duplex in stile scandi-bohème in Francia. Soluzioni interessanti su misura cui ispirarsi.

duplex scandi-bohème

Lo stile scandi-bohème è forse il mio preferito, anche se quello in voga nei paesi nordici lo trovo un po’ scialbo e omologato. Mi perdoneranno i fan del genere, ma io preferisco le case proposte dagli studi di architettura francesi, che sanno mixare gli stili con disinvoltura e non hanno paura di utilizzare il colore. Inoltre sono molto attenti all’utilizzo dello spazio, sfruttando ogni angolo grazie alle soluzioni su misura. E poi, vogliamo parlare delle vetrate interne? Oltre a essere molto funzionali, dividono gli spazi in modo leggero e arioso.

duplex scandi-bohème

Fatta questa premessa, veniamo all’house tour di oggi: l’unità abitativa si compone di un ampio spazio a piano terra, più una piccola zona collocata nel sottotetto a spiovente, con bellissime travi a vista.

duplex scandi-bohème

In occasione del loro primo acquisto, i proprietari erano determinati a fare la cosa giusta, ed è per questo che hanno affidato la trasformazione del loro appartamento a Studio Mariekke.

Naturalmente vi ho già parlato di questo studio, a proposito di un bellissimo progetto per un appartamento di 40mq.

Il progetto prevedeva di ridisegnare completamente il piano inferiore per creare un ampio soggiorno e, al primo piano, di rendere gli spazi più funzionali e adatti ai gusti dei proprietari, in particolare il bagno.
Risultato? Un appartamento originale, grazie agli arredi su misura e ai codici volutamente scandi-bohème: un mix di ispirazione rustica e retrò da un lato, e di design scandinavo contemporaneo dall’altro.

duplex scandi-bohème

Soluzioni interessanti:

Sicuramente la vetrata su misura che separa la cucina dal living. Come potete vedere i telai si appoggiano su una struttura che funge da contenitore e allo stesso tempo da panca per sedersi al tavolo da pranzo.

E poi c’è la zona occupata dalla scala: anche qui l’architetto ha studiato una soluzione su misura con mobili contenitori lungo tutta la parete, che si estende con lunghe mensole collocate sotto le finestre.

duplex scandi-bohème
duplex scandi-bohème

Progetto e crediti: Studio Mariekke


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[Piccoli spazi] Ispirazioni eclettiche per il Monolocale e tanto colore

Pubblicato da blog ospite in Case e Interni, Interiors, Interni, Stili

Il monolocale ha cambiato look grazie a ispirazioni eclettiche luminose e colorate, icone di design e rivestimenti che sorprendono per la loro originalità. Un piccolo appartamento arredato nei minimi dettagli con tante idee facili da copiare per personalizzare la tua casa.

L’appartamento di 50 mq si trova nel centro storico di Madrid, in un quartiere molto alla moda, che ha sicuramente condizionato la decorazione d’interni. La casa è accogliente, luminosa, eclettica e caratterizzata da molto colore.

La pianta, lunga e stretta, ricorda quella di molti bilocali delle case di ringhiera “nostrane”, che prevedono quasi sempre due grandi ambienti, uno successivo all’altro, con esposizione unica su un lato. Qui gli ambienti sono tre, ma non sono divisi da porte (a causa della mancanza di finestre sul lato lungo), per cui un unico locale dai soffitti alti, presenta la cucina con bagno, seguito dalla zona notte ed infine la zona giorno illuminata da due porte-finestre.

La progettazione degli spazi è riuscita a sfruttare pienamente la metratura, come ad esempio, la cucina aperta sull’ingresso, con una strategica dispensa ricavata nelle colonne, nell’angolo che altrimenti rimarrebbe inutilizzato.  Le pareti della cucina sono di un turchese brillante in contrasto con il total white dei mobili, una nota allegra nella parte della casa sicuramente più buia.

In camera da letto troviamo una parete con una carta da parati dai disegni geometrici gialli, di ispirazione vintage, che fa da sfondo al candido letto a baldacchino. Per gli arredi e complementi la gamma cromatica qui si è concentrata su tre colori: oro, che apporta un tocco glamour all’ambiente; nero, un tocco di sofisticata eleganza; e bianco, che offre serenità allo spazio.

Gli sfondi chiari della zona giorno, invece, contribuiscono a mettere in risalto la vivace palette cromatica scelta per gli elementi d’arredo, dove predominano il turchese e il giallo. Un divano contemporaneo invita al relax, accompagnato da due poltrone ormai icone di design, in stile vintage.

Per la stagione invernale le fantasia tartan, sia per i cuscini, che per le tovaglie disposte a strati sul tavolo tondo, sono una scelta azzeccata e di carattere.

La poltrona gialla di design anni ’50, lo sgabello-tavolino etnico, i due tappeti sovrapposti, i tavolini di metallo, le tende turchesi, le sedie e lampade vintage e dettagli come i cuscini o i candelabri in legno, creano un’atmosfera vivace, ma equilibrata. Tutti questi elementi caratterizzano il piccolo appartamento con molta personalità.

Da questo monolocale possiamo trarre alcuni consigli:

  • Puoi combinare tutti gli stili che vuoi (vintage, industrial, contemporaneo ecc.) l’importante è avere ben in mente una tavolozza di colori coerente, uniformemente distribuita in tutto lo spazio, con una buona dose di sfondi neutri intorno.
  • Mixare vecchio e nuovo è sempre una buona idea, per aggiungere personalità. Se una stanza è piena di soli arredi di design contemporaneo, può sembrare banale e perdere carattere. Fai un mix di vecchio e nuovo per ottenere un ambiente con più anima.

   

    Fonte: www.micasarevista.com

    Cerchi altre ispirazioni per monolocali o piccoli appartamenti? Guarda gli altri esempi di “Piccoli spazi” scelti da noi di Case e Interni!

    Anna e Marco – CASE E INTERNI

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    Un appartamento a Parigi

    Pubblicato da blog ospite in Interiors, Interni, Le Cose Semplici

    Chi ama l’home decor sogna sempre di poter ricreare in casa propria un’atmosfera che fonda perfettamente un mix di stili come quello scandinavo, shabby chic ,industriale , moderno e brocante.

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    Essendo una cosa al quanto complicata è facile cadere in una cozzaglia di accostamenti stonati.

    Per questo quando mi sono imbattuta in questo reportage , dove questo mix risulta praticamente perfetto, me lo sono divorato.

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    Innanzitutto la particolarità di questo appartamento  è che si trova in centro di Parigi, ma una volta che vi si è entrati, sembra di essere in una stupenda casa di campagna.

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    E’ la casa di  Zoe Las Cases, una graphic designer professionista; i suoi libri da colorare per adulti sono dei veri best seller.

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    Un appartamento di 75 mq all’ultimo piano, affacciato sui famosi tetti di Parigi, super luminoso.

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    Per far risaltare ancora di più la luce è stato scelto come pavimento uno splendido parquet bianco, rifacendosi allo stile scandinavo.

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    Il brocante fa la sua comparsa nei dettagli e in alcuni pezzi di arredamento, come lo splendido tavolo da cucina,realizzato con un banco da lavoro.

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    Lo stile scandinavo si rivede nella piccola postazione ” ufficio” e nei bagni.

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    Bellissima la cucina Ikea ridipinta e trasformata, per richiamare un’ atmosfera più agreste e allo stesso tempo più moderna con il bellissimo piano di marmo e gli elettrodomestici “vintage”.

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    Nelle camere da letto si evidenzia maggiormente uno stile scandinavo associato a quello industriale, attraverso la bellissima vetrata che divide il bagno dalla camera.

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    E’ veramente una “chicca” questo meraviglioso appartamento, tutta da copiare e da lasciare che diventi fonte di ispirazione.

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    immagini tratte da Hello-Hello
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    Uno dei più entusiasmanti hotel in Scozia

    Pubblicato da blog ospite in +deco, Interiors, Interni

    L’hotel Fife Arms ha mille sorprese.

    La prima cosa che ho notato e mi ha colpito è stato la tappezzeria murale di Aramita Campbell (Aramita, che nome meraviglioso!) nei salotti e corridoi.

    Come probabilmente avete capito, sono un amante del tartan, sia nella moda che nella decorazione d’interni.

    La seconda cosa che mi è saltata agli occhi sono le opere d’arte che arredano questo bellissimo hotel: che siano del Settecento o che siano pezzi d’arte contemporanea, completano ed evidenziano lo spirito di questo magico posto.

    Il Fife Arms è senza dubbio uno dei più interessanti hotel nelle Highlands, Scozia. In epoca vittoriana, la proprietà era una stazione di posta; adesso conta 46 camere e suite, un bar, un ristorante ed un parco progettato da Jinny Blom, vincitrice del Chelsea Flower Show nel 2007.

    Il progetto è stato firmato da Russel Stage e Moxon Architects ma chiara è la visione di Manuela e Iwan Wirth, collezionisti d’arte svizzeri al loro secondo hotel e proprietari di molte gallerie d’arte.

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    Fotografie di Sim Cannetty-Clarke

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    Un appartamento parigino arredato con personalità

    Pubblicato da blog ospite in Interiors, Interni, La Gatta Sul Tetto

    Un appartamento parigino in affitto, una giovane coppia, un bebé e un budget limitato. Il risultato è un mix di stili con molta personalità.

    appartamento parigino arredato con personalita

    A volte i limiti possono rivelarsi un fattore positivo. E’ il caso di questo appartamento parigino, in cui vivono l’organizzatrice di eventi Darya Kopp, suo marito, il piccolo Cyrus e un bellissimo gattone. Essendo in affitto, l’appartamento non ha potuto essere ristrutturato, ma Darya non si è persa d’animo, dimostrando che si può rendere gradevole e confortevole qualsiasi ambiente. Ecco il suo segreto:

    Valorizzare i pregi, ma anche i difetti

    Ogni casa ha i suoi pregi e i suoi difetti, su questo non ci sono dubbi. Nel momento in cui scegliamo la casa in cui abitare, che sia in affitto o da proprietari, dobbiamo comunque scendere a compromessi (a meno che non possiamo permetterci di far costruire la casa dei nostri sogni da un architetto).

    appartamento parigino arredato con personalita

    L’ appartamento parigino che vi mostro oggi ha molti punti forti: lo stile originario, tipicamente haussmaninano, è stato preservato, con i suoi caminetti, gli stucchi alle pareti, i parquet in rovere massiccio, le stanze ampie. Valorizzare i pregi è un’operazione facile, mentre lavorare sui difetti richiede una certa dose di creatività e buon gusto.

    appartamento parigino arredato con personalita divano giallo mostarda
    appartamento parigino arredato con personalita

    Prendiamo per esempio due locali con poco charme, come la cucina e il bagno.  In cucina, Darya ha smorzato l’incombenza eccessiva dei muri arancioni, già presenti, con un pavimento in pvc grigio facilmente rimovibile. Il bagno, con i suoi sanitari rosa, rimasuglio degli anni ’80, in realtà piace molto alla padrona di casa, che ha saputo valorizzarlo con graziosi contenitori e biancheria in nuance coordinate.

    Evitare il perfezionismo

    Il perfezionismo a volte può essere un fattore negativo. Una casa perfetta può risultare fredda, anonima e poco accogliente. 

    appartamento parigino arredato con personalita
    Questa poltrona proviene da Le bon coin, un portale on line per l’usato molto popolare in Francia.

    Del resto, come insegna la filosofia Wabi Sabi, molto in voga in questo periodo, la bellezza si nasconde nell’imperfezione.

    Spiega Darya:

    non è necessario che tutti i mobili e gli oggetti siano perfettamente coordinati nel colore e nello stile. Il segreto è di decorare passo passo, aspettare di trovare il pezzo che veramente vi piace più di ogni altro. Se amate un designer in particolare, o un’icona del design, ma non potete permettervelo, potete acquistare dei pezzi simili ma meno costosi. 

    Per esempio, la stanza preferita dalla padrona di casa, che ama le serate conviviali con gli amici, è particolarmente riuscita. Si tratta della sala da pranzo, arredata con pezzi dai prezzi accessibili: libreria ikea, tavolo dal mercatino dell’usato, lampadario Leroy Merlin, sedie di Søstrene Grene, un brand danese di cui ho parlato in questo post.

    appartamento parigino arredato con personalita
    appartamento parigino arredato con personalita
    Il tocco personale: le due stampe rappresentano le città da cui provengono le famiglie della coppia.

    Darya consiglia anche di mixare gli stili, uno stratagemma che rende gli interni molto interessanti. 

    Scegliere gli oggetti che amiamo di più

    Spesso per arredare le nostre case ci ispiriamo a quelle pubblicate sulle riviste, o su Pinterest e Instagram. E’ sicuramente una buona pratica, ma è fondamentale seguire il proprio stile e la propria personalità, senza lasciarsi influenzare dalle mode del momento. Sui social, infatti, si vedono decine di case omologate tra loro, con gli stessi colori, gli stessi mobili e gli stessi accessori.

    Nella stanza del bebé, molti i giochi e i libri appartenuti alla famiglia del marito
    Darya ama molto i leoni, come si vede dalla sua collezione molto personale e originale

    Nessuno vi vieta di acquistare quel tappeto che vi piace tanto, di dipingere le pareti nel colore più trendy dell’anno o di disporre l’erba della pampa in tutta la casa. Tuttavia saranno gli oggetti che amate, i ricordi di viaggio, il mobile di famiglia, i libri che vi hanno fatto sognare, a dare alla vostra casa quel tocco in più che la renderà unica.

    La casa deve riflettere la personalità di chi la abita: solo così sarà confortevole, accogliente e soprattutto, interessante.

    Visita tutte le case pubblicate nell’House Tour

    Ecco il profilo di Darya su Instagram: @darya_kopp

    Foto di Alpha Smoot for Cup of Jo


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    Cà Giovanni: progetto di recupero di un fabbricato rurale

    Pubblicato da blog ospite in Architettura, Dettagli Home Decor, Interiors, Interni

    A Sondrio, l’architetto Alfredo Vanotti firma il progetto di recupero di un fabbricato risalente agli inizi del ‘900, adibito a stalla e magazzino al piano terra, a fienile e deposito al primo piano, trasformandolo in Ca’ Giovanni.

    Un intervento di recupero che ha voluto ridare vita ai materiali del passato, restando il più possibile fedele al fabbricato esistente.

    L’intonaco presente sulle facciate esterne è stato mantenuto, mentre all’interno della casa le pareti sono state completamente ripulite per riportare alla luce la pietra originaria. Per quanto riguarda la copertura sono state mantenute, mediante un intervento di recupero e ripristino, sia la struttura portante e l’assito in castagno che il manto di copertura in lamiera ondulata arrugginita. Sono state mantenute anche tutte le aperture inserendo serramenti in legno.

    Il pavimento è stato realizzato in cemento senza alcuna finitura al fine di riproporre i pavimenti tipici delle abitazioni di una volta. Quanto all’impianto di illuminazione lo stesso è stato realizzato utilizzando dei semplici cavi a cui sono stati collegati gli interruttori di accensione delle luci.

     

    Al piano primo, nell’originario fienile sono stati realizzati cucina e soggiorno mentre dove c’era il deposito sono stati realizzati camera e bagno. Al piano terra, nella porzione di fabbricato adibita a stalla, è stata realizzata una taverna mentre il magazzino è stato trasformato in studio.

    Gran parte degli arredi sono stati disegnati dall’architetto e realizzati su misura da abili artigiani. Il blocco cucina e il camino sono stati realizzati in ferro verniciato; il blocco cucina è stato completato con opere di falegnameria (cassetti e ante); anche i catenacci dei portoni d’ingresso sono stati commissionati ad un abile ed esperto fabbro.

    Ca’ Giovanni è un progetto di recupero totale, infatti anche parte degli arredi (sedie, poltrone, armadi, lampadari ecc..) sono stati “salvati” dalla distruzione, restaurati e riutilizzati.

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