Interiors






 
 
 

Casa D E: un nuovo progetto di msplus architettura

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Una casa moderna e minimalista

Uno spazio moderno e minimalista, riletto, ricalibrato e ridisegnato sulle esigenze quotidiane di una coppia dinamica e intraprendete
                       
L’architetto Marco Stacchini, msplus architettura, ha progettato l’interno di questa casa , situata a San Miniato, in Toscana, in sintonia con l’involucro concepito dallo studio DPN .
Una casa caratterizzata da particolari soluzioni che accentuano l’estrema razionalità degli spazi, delle funzioni, con una attenta scelta dei cromatismi, delle finiture, delle fonti luminose volte a enfatizzare al massimo lo spazio grazie a una luce potente e di design, che amalgama e valorizza i vari ambienti, creando allo stesso tempo tagli luminosi per identificare aree funzionali.
La cucina è stata pensata e disegnata per unire lo spazio della “preparazione” con la “zona conviviale” che funge da cardine tra il doppio volume della zona soggiorno, con la quinta scenografica della parete materica nera, e il doppio volume delle scale che danno accesso al piano della zona notte: spazi rilegati visivamente nella profondità prospettica attraverso l’utilizzo di una unica carta da parati, che si rincorre fondendo lo spazio da tre profondità a una unica profondità.


Una casa moderna e minimalista
Una casa moderna e minimalista
Una casa moderna e minimalista

L’attenzione si concentra sui filtri che proiettano l’esterno verso l’interno: le tende. Soluzioni tecniche minimali dove la grafica di un albero stilizzato proietta all’interno degli spazi una percezione naturale e naturalistica della luce, come se filtrasse attraverso i propri rami.


Una casa moderna e minimalista

La semplicità della scala cromatica degli ambienti trova la propria unione e fusione nel pavimento realizzato in micro topping, finitura che collega verticalmente i due piani, unendosi mediante un unico pavimento che sale a tappeto sulla scala e che si espande nelle camere del primo piano.


Una casa moderna e minimalista
Una casa moderna e minimalista
Una casa moderna e minimalista

I bagni, disegnati in ogni loro parte e accessorio, giocano per contrasti cromatici evidenti, enfatizzati una volta da soluzioni luminose lineari e una volta con luci puntiformi.

Il microtopping fonde gli arredi con la matericità dell’involucro, avvolgendo e definendo i volumi del mobile e della funzione lavaggio: la vasca nera con interno bianco, candido si contrappone al mobile disegnato e realizzato specificatamente per questa abitazione: il contrasto dei colori è oltre sì accentuato dal sovradimensionamento dello specchio. La nicchia della doccia, nera, colorazione resa ancor più evidente dalla scelta dei vetri in tonalità fumè, dilata la dimensione della piccola stanza rendendola ancora più personale e avvolgente.


Una casa moderna e minimalista
Una casa moderna e minimalista
Una casa moderna e minimalista

La semplicità della camera padronale, si contrappone alla qualità della luce, una volta radente, una volta a sospensione una volta a cielo stellato. La caratteristica di questa stanza, la sua relativa larghezza è ancor più accentuata dalla parete vetrata che racchiude la cabina armadio: lo spazio è raddoppiato per una dicotomia materica e di finiture riflesse.


Una casa moderna e minimalista
Una casa moderna e minimalista
Una casa moderna e minimalista
fotografie msplus architettura

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La Preston House: una casa ispirata alla celebre onda di Hokusai

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Un lavoro di architettura è sempre qualcosa di livello sartoriale: è generalmente misurato nel gusto secondo le richieste del cliente, strutturato in modo da assecondare il budget previsto ed impreziosito dalla competenza dell’architetto attraverso la scelta di determinati materiali e di specifiche soluzioni.

Quando poi tutto questo sposa una bella dose di libertà e creatività, ne esce un edificio notevole come quello della Preston House, in California, progettato dall’architetto Mario Romano.

La casa è un raffinato progetto che trae ispirazione da un’opera antica dell’arte giapponese e si integra ottimamente con il luogo in cui è stata edificata.
La California, ricca di luce e di colori, diventa così la sede più adatta per accogliere questo progetto architettonico e lo fa diventando parte del progetto stesso in un rimando di forme e tonalità che contribuiscono a rendere questa abitazione un vero e proprio ibrido tra arte e architettura.

La nascita del progetto

L’ispirazione per il design di questa casa nasce da un’antica e famosa xilografia del pittore giapponese Hokusai (1760-1849) dal titolo “La Grande Onda di Kanagawa” ( Kanagawa oki nami ura ).

È la prima e la più celebre stampa tra quelle che compongono la serie intitolata “Trentasei vedute del Monte Fuji” ( Fugaku sanjūrokkei ) e raffigura una grande onda tempestosa che minaccia alcune imbarcazioni nel mare al largo di una zona corrispondente all’odierna prefettura di Kanagawa. Sullo sfondo della stampa si vede il Monte Fuji e nella composizione della xilografia viene appunto catturato l’istante in cui l’onda forma una spirale quasi perfetta il cui centro passa per quello dell’immagine, dando la possibilità di scorgere la montagna sacra del Giappone.

Il mare è naturalmente l’elemento predominante dell’opera e si estende per tutta la scena. Allo stesso tempo, la forma del Monte Fuji viene riproposta all’interno delle varie onde e la ripetizione delle forme è ancora più evidente nella superficie dell’acqua, la quale presenta una fitta trama di piccoli riccioli (uguali all’increspatura della grande onda principale).
Un’altra caratteristica che salta subito agli occhi è poi la scelta di usare solo i colori bianco e blu sia per la grande onda che per la montagna sacra.

È possibile rileggere tutto questo nella Preston House, dalla scelta di creare un tetto che riflette il cielo, con l sua luminosità (bianca) e le sue gradazioni di blu, frazionandolo attraverso le onde metalliche proprio come accade nella modularità della stampa.

Naturalmente anche gli interni sono pensati per riflettere la poesia e la simbologia della casa, dando forma ad un edificio con un forte carattere artistico.

La Grande Onda di Kanagawa di Hokusai

La Preston House

Quasi tutti gli edifici progettati da Mario Romano hanno tra loro dei punti in comune che si possono evidenziare nell’attenzione per gli elementi modulari, nella forte presenza del segno e delle linee, nella chiara fascinazione per la forma dell’onda e della curva in generale.

La sua è una sensibilità che deriva dall’essere sia un architetto che un artista. Per questa ragione la casa ha molti punti in comune con un’opera pittorica, con elementi e materiali che accolgono le innovazioni ed aprono nuove prospettive e possibilità all’architettura.

Il tetto

Il tetto curvo della Preston House si increspa per tutta la facciata con tante onde e le numerose strisce di metallo curvato rendono l’illusione di tante pennellate di colore. Queste centinaia di strisce di alluminio sono state tagliate su misura e riflettono l’ambiente circostante creando anche un effetto di distorsione.

La facciata in alluminio è tuttavia posta a pochi centimetri dalla superficie impermeabile della reale struttura del tetto. Ciò permette di avere due importanti vantaggi: anzitutto la ventilazione tra uno strato e l’altro delle strisce di metallo consente di evitare l’accumulo di umidità e la formazione di muffa, mentre dall’altro contribuisce alla dispersione del calore in eccesso dalla casa favorendo la ventilazione anche per la casa stessa.

L’abitazione

L’edificio è di circa 530 mq e la sua costruzione si basa anche su algoritmi che hanno reso le forme complesse del progetto una struttura funzionale. La casa conta 6 camere da letto (al secondo piano), 5 bagni, la zona living con i salotti e la sala da pranzo, ma la cucina è posta al centro della casa, come fulcro dell’abitazione.
Questa villa così unica è in vendita per oltre 4 milioni di dollari e grazie alle nuove start up di successo sorte nella zona, il prezzo non è affatto fuori mercato. Lo stesso Romano, parlando di questa sua realizzazione, ha detto:

“È davvero un incrocio fra arte e scienza. Niente di tutto questo poteva essere fatto senza la potenza di elaborazione del computer che aiutasse a costruire e ricostruire.”

Un’altra specifica caratteristica della Preston House è l’uso di materiali innovativi come il Simowood, un materiale che esteticamente appare simile al legno, ma che possiede la flessibilità della plastica.
Il Simowood è fatto con buccia di riso pressata unita ad una specifica termoplastica ed è stato utilizzato sia all’ingresso esterno che nelle rifiniture interne come alcuni pavimenti e le scale che richiamano di nuovo il motivo dell’onda e del tratto pittorico allo stesso tempo.

Interni della Preston House

Curiosità

Il suo design così fortemente legato alle tecnologie e ai software è in realtà pensato per interpretare e dare una perfetta collocazione a quelli che Mario Romano considera i fruitori ideali di questa casa: le famiglie.

La casa tenta quindi di inserirsi in maniera armoniosa con l’ambiente, pur essendo un’abitazione all’avanguardia, e forse è questa sua dualità fra la tradizione e la sperimentazione che riesce davvero a renderla un perfetto trait-d’union fra arte ed architettura.

Retro con piscina della Preston House

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Una nuova ospitalità a Milano: Conti Guest House

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor, Interiors
Elegante guest house dallo stile urban chic

Nella città simbolo del design è stata da poco inaugurata un’elegante guest house dallo stile urban chic: Conti Guest House. 

Per il progetto di restauro, progettazione ed interior design è stato scelto l’Arch. Nicola Gisonda che, attraverso scelte mirate ha permesso alla struttura di essere in perfetta sintonia con le esigenze di una clientela cosmopolita che viaggia per lavoro, turismo, ecc.

La volontà della proprietà, da cui la struttura prende il nome,  è quella di promuovere la guest house come “residenza” di lusso, un luogo che fa sentire l’ospite come a casa e gli permette di vivere / lavorare, durante il soggiorno, in un’atmosfera rilassata e familiare. L’ospitalità fornita ruota intorno al concetto di eleganza degli ambienti e ad un’accoglienza meno formale rispetto alle grandi strutture, pur donando grande attenzione a tutti i dettagli.

Situato a ridosso del centro città, in un tranquillo quartiere residenziale costruito nei primi del Novecento, seguendo la concezione degli english village, Conti Guest House è stata realizzata all’interno di una palazzina sviluppata su tre piani. La chiave interpretativa del progetto segue la volontà di un cambiamento dei luoghi ma senza snaturare l’identità morfologica preesistente.

Le camere, tutte dotate di bagno privato interno, si suddividono in quattro matrimoniali e due singole, per un totale di dieci ospiti. Originale la scelta del nome che, pur riprendendo una nomenclatura numerica si affida al numero campionario colore assegnando ad ogni camera una tonalità: viola (camera 42), rubino (camera 10), rosa (camera 4), cipria (camera 58),  ruggine (camera 45) e azzurro (camera 25). Filo conduttore cromatico è costituito dal nero e dal grigio declinati costantemente su materiali diversi. A caratterizzare le camere internamente un design contemporaneo che punta allo studio dei volumi e alla conformazione degli ambienti valorizzando comfort e funzionalità.


Elegante guest house dallo stile urban chic

Nulla è lasciato al caso e anche i complementi di arredo sono pezzi unici disegnati su misura per la struttura e valorizzano l’artigianalità dell’autentico Made in Italy curando nel dettaglio materiali e finiture.

Inoltre, la presenza di materiali naturali, come legno e marmo, accanto ad un attento studio dei colori, rendono gli ambienti caldi ed accoglienti, dalle atmosfere rilassanti;  ideali dopo una giornata nella dinamica Milano.


Elegante guest house dallo stile urban chic

Per ampliare il concetto di ospitalità della struttura è stata ideata una zona living attrezzata con cucina e accessibile in ogni momento della giornata, che rende lo spazio funzionale a momenti di incontro. Per rilassarsi, invece, è stato pensato un dehor ed un giardino privato che rendono quest’area una piacevole oasi di pace.


Elegante guest house dallo stile urban chic

Volendo essere un “vero e proprio mondo” per i viaggiatori, luogo vivo da abitare, Conti Guest House offre una vasta gamma di servizi. Oltre ad una totale copertura wifi delle camere e di tutte le zone comuni ed un accesso alla struttura con codice privato, su richiesta è possibile richiedere transfer da e per aeroporto / stazione, noleggio auto, prenotazione biglietti per musei / teatri, ecc. La colazione, disponibile tutte le mattine dalle 7.30 alle 9.30 presso l’area living, è stata pensata anche per coloro che dovranno lasciare la struttura di primissima mattina. A loro è dedicato l’Early breakfast box, un vassoio completo per non rinunciare al primo pasto della giornata.

A disposizione, inoltre, alcune biciclette per chi ama visitare la città spostandosi velocemente su due ruote.


Conti Guest House, unendo design, eleganza, buon gusto, modernità e funzionalità percorre i tempi, adattandone la propria essenza e si proietta verso il futuro, verso un concetto di lusso contemporaneo che coccola il cliente permettendo di essere a casa pur lontano da essa.


Conti Guest House

Via G.B.Tiepolo, 38 – 20129 Milano
Tel. +39-02.83536547

E-mail:info@contiguesthouse.it



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Anni ’80 e stile Memphis per il negozio di oggetti Gnomo

Pubblicato da blog ospite in Interiors, VDR Home Design

Il negozio di oggetti e decorazioni Gnomo, nel cuore di Valencia, decide di rifarsi il look per il suo sesto compleanno. E che look! Grazie a Masquespacio.

English version >> http://bit.ly/2nB6dGK

……….

Cominciamo la settimana viaggiando in Spagna, a Valencia. Siamo nel rinomato quartiere Ruzafa, dove il negozio di “lifestyle” (dovrei tradurlo con “stile di vita”, ma non mi convince..) Gnomo ha deciso di festeggiare il suo sesto compleanno in modo del tutto originale.

Ma ripartiamo dall’inizio: siamo nel 2010, quando il negozio Gnomo apre i battenti al pubblico. I proprietari lo inaugurano come un ode al design, un posto in cui si possano trovare tutti gli oggetti e le decorazioni più belle che ci sono in circolazione.

In occasione del loro sesto compleanno decidono di spostarsi in una nuova strada del quartiere e si affidano allo studio Masquespacio.

NUOVA VITA E NUOVO LOOK ANNI ’80 PER IL NEGOZIO DI OGGETTI GNOMO

Ana Milena Hernández PalaciosChristophe Penasse sono i fondatori dello studio di consulenza creativa Masquespacio; fondendo le loro conoscenze nell’Interior Design e nel Marketing hanno dato vita ad un modello progettuale innovativo e fresco nell’approccio.

Questo approccio è chiarissimo fin da subito in questo negozio: un’atmosfera anni ’80, tipicamente in stile Memphis.

Forme geometriche e colori saturi descrivono uno spazio che non è assolutamente dispersivo o disordinato. Attraverso una sensazione di divertimento e felicità, gli oggetti multimarca venduti sono esposti in modo creativo.

negozio di oggetti

Gnomo | Image credits: Masquespacio | Photography: Luis Beltran

Pavimento in granito nero, muri bianchi alternati a colori pastello e saturi dividono lo spazio con tavoli ed elementi espositivi disegnati e prodotti su misura.

Tutti gli elementi espositivi sono facilmente spostabili, per dare la possibilità di cambiare agilmente la disposizione espositiva nel negozio, in base agli oggetti in vendita.

Negozio di oggetti

Gnomo | Image credits: Masquespacio | Photography: Luis Beltran


In questo spazio continuamente reinventato, più che vendere oggetti di design, regaliamo storie.
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E come Álvaro ZarzuelaEsther Martín, fondatori di Gnomo, dicono: “In questo spazio continuamente reinventato, più che vendere oggetti di design, regaliamo storie. Più di un negozio, per noi Gnomo è uno spazio per condividere esperienze. Tutti gli oggetti che vendiamo hanno la loro storia. A volte è la storia del loro brand, a volte è la storia che stiamo vivendo e il più delle volte è una storia raccontata dai nostri clienti”.

negozio di oggetti

Gnomo | Image credits: Masquespacio | Photography: Luis Beltran

L’articolo Anni ’80 e stile Memphis per il negozio di oggetti Gnomo sembra essere il primo su VHD.

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Una casa in rovina in Portogallo

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Interiors

La piccola casa in pietra, sorgeva un tempo in un grande appezzamento di terra in una zona in gran parte disabitata di Melgaco; il progetto dell’architetto portoghese Nuno Brandão Costa ha realizzato ciò che l’architetto steso definisce “una costruzione senza tempo, senza confini definiti, ma limitata dai materiali locali”. Il progetto, recuperando le vecchie rovine, ha annullato la distanza temporale tra la vecchia casa e la nuova.

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CAFElab | studio di architettura
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Domotica e futuro: come le nuove tecnologie e le start up cambieranno la nostra vita

Pubblicato da blog ospite in Design d' Ingegno, Interiors

La domotica è innegabilmente il futuro delle nostre case. Le nuove tecnologie e le ricerche ci porteranno sempre più verso le smart cities e la presenza costante della Rete nella nostra vita quotidiana.

Questo fa parte dell’Internet delle Cose che nel tempo cambierà totalmente il nostro modo di vivere e lavorare. Le case con impianto domotico ci offrono la possibilità di facilitare la nostra quotidianità rendendola anche più conveniente e confortevole.
Possiamo, ad esempio, controllare se abbiamo chiuso o no la porta di casa dopo essere usciti e se necessario farlo da remoto attraverso lo smartphone; oppure possiamo farci leggere le news e le email da strumenti come Alexa – l’assistente vocale di Amazon Echo – mentre siamo ai fornelli a cucinare, senza quindi rinunciare a niente.

Come cambieranno le nostre vite con l’Internet delle Cose?

A seguito di ricerche recenti, gli esperti di Business Insider affermano che il numero delle case intelligenti è destinato a crescere dagli 83 milioni del 2015 a 193 milioni nel 2010. Nella proiezione sono inclusi anche gli elettrodomestici smart (come le lavatrici, le asciugatrici, i frigoriferi ecc…), i sistemi di sicurezza (sensori, monitor, videocamere, sistemi di allarme) e strumenti smart per gestire il riscaldamento e le luci.

Le prime aziende ad investire in questo settore sono state Amazon, Nest (di proprietà di Alphabet, casa madre di Google), Apple, August e Philips. Tuttavia, altre importanti compagnie si sono presto aggiunte alla lista delle aziende che offrono servizi domotici: Notion, Control4, SmartThings (Samsung), Savant, Innit, Ecobee, SistemaCasa, Somfy, Loxone e molti altri ancora.

Naturalmente, questo mercato decollerà sempre più con l’abbassamento dei costi e con la maggiore consapevolezza da parte del pubblico dei reali benefici che può apportare al nostro modo di vivere. Dalla casa smart il passo successivo sarà quello della smart city che punta a diventare un unico grande organismo di efficienza e comfort.

Principali vantaggi e svantaggi della domotica

Il primo e più ovvio beneficio è quello derivato dal risparmio di tempo: se gli elettrodomestici sono connessi tra loro si possono svolgere più operazioni facendo risparmiare del tempo ai residenti.
L’altro rilevante vantaggio è invece quello legato ai consumi. Gli apparecchi smart connessi all’Internet Delle Cose contribuiscono ad ottimizzare l’uso e quindi a risparmiare energia e denaro nel lungo termine.

Tra gli svantaggi c’è sicuramente l’impatto iniziale con i costi, poiché i sistemi domotici sono generalmente più costosi degli impianti tradizionali e ciò vale anche per i componenti, come ad esempio le luci al LED rispetto alle lampadine normali.
È dunque importante precisare che i costi delle apparecchiature e strumenti smart stanno gradualmente diminuendo, facendoci supporre che in futuro saranno convenienti anche per il consumatore medio.

Smart flat

Cosa significa avere una casa domotica?

Scegliere di rendere la propria casa domotica significa fare un investimento importante i cui frutti arriveranno con il passare del tempo. Ci sono molte variabili ed aspetti che vanno considerati per valutare quale sia la soluzione più adatta alle vostre specifiche necessità. Esistono infatti due principali tipologie di sistemi:

Domotica per l’intera casa

Riguarda impianti più costosi ma che hanno più caratteristiche e connettività, soprattutto per quello che riguarda gli home theatre. Questo tipo di impianti richiede un cablaggio personalizzato ed un lavoro di programmazione che può richiedere in alcuni casi diverse settimane.

Sistemi di controllo della sicurezza

Questi sono invece focalizzati su una specifica funzione che riguarda la sicurezza, anche se alcuni offrono la possibilità di implementazione per diventare più simili ad un sistema di domotica totale. In questo caso non si tratterà di strumenti per la gestione della casa altrettanto complessi e strutturati, ma si tratterebbe comunque di una soluzione abbordabile ugualmente gestibile con apposite App.

I rivenditori sono in grado di selezionare i prodotti e componenti più adatti e compatibili con le vostre necessità e questo allo scopo di garantisce sicurezza nel risultato e nelle prestazioni dell’impianto. I costi, infine, variano in base alla combinazione tra la tipologia di controller, la qualità e il numero delle parti hardware e dal lavoro di programmazione necessario, poiché le case possono essere anche molto diverse tra loro.

appartamento domotico

Le start up più innovative

La domotica è in continua crescita ed evoluzione, per questo, le aziende migliori saranno quelle che più delle altre riusciranno a rispondere ai bisogni reali delle persone. A questo proposito, la rivista Wired ha stilato una lista delle start up più promettenti in Italia e all’estero:

  • Domotica Undici: questa start up ha inventato dei dispositivi quasi invisibili chiamati “End Points”. La loro funzione è quella di modulare i consumi per rispondere a tante più esigenze dell’utente quanto maggiore è il loro numero.
  • Mind: questa azienda crea una rete di sensori per raccogliere ed apprendere le informazioni che riguardano la presenza, la temperatura, la luminosità e i consumi, adattandosi autonomamente (ovvero senza richiedere una continua programmazione) allo stile di vita di ognuno.
  • Morpheos: ha creato Momo, un robot discreto (integrato in una lampada) che rileva le temperature domestiche e configura le stanze in base all’umore delle persone, utilizzando sistemi di intelligenza artificiale. Momo rileva la temperatura, l’umidità, le luci, i movimenti, la presenza di fumo (per attivare manovre di sicurezza) e molto altro.
  • Sesto Senso: brevettato da ENEA, si tratta di un sistema multisensoriale in grado di monitorare e ottimizzare i consumi energetici di abitazioni e uffici assicurando temperatura e illuminazione ideali sia in estate che in inverno. Può attivare o disattivare autonomamente luci, elettrodomestici, tapparelle e schermature solari nella casa; inoltre, attraverso un’analisi qualitativa della CO2, avvisa anche se occorre aprire le finestre per arieggiare i locali.
  • Iooota: questa start up ha invece creato Jarvis, una piattaforma tecnologica capace di controllare in modo semplice e diretto dei parametri importanti come il risparmio energetico, il controllo dei consumi, le inefficienze, la sicurezza degli spazi ecc… Allo stesso tempo è in grado di intervenire in attivandosi prontamente in caso di incendio, perdite di gas e allagamenti.
  • Nuvap: ha realizzato N1, la prima “black box” di casa specifica per il monitoraggio delle principali fonti inquinanti che con il tempo possono nuocere alla salute della famiglia. La tecnologia Nuvap è brevettata a livello internazionale e – a seconda delle versioni – N1 monitora costantemente fino a 26 parametri ambientali, tra cui il monossido di carbonio, le polveri sottili, il metano, l’inquinamento elettromagnetico, il wifi, il gas radon, la radioattività, l’inquinamento acustico, l’inquinamento dell’acqua (filtri esterni), la temperatura, l’umidità e la presenza incendi.
  • Leapin Digital Keys: questa azienda si rivolge ai produttori di serrature ed ha sviluppato un software che permette di aprire le porte tramite smartphone. Per tutelare la sicurezza degli utenti, la chiave di accesso ha un grado di crittografia pari a quella militare e può avere una durata variabile, cambiando spesso o mai, in base alla volontà del proprietario.
  • Celestial Tribe LTB: creatrice di Muzo, un dispositivo che applica una tecnologia anti-vibrazione ed una di mascheramento dei rumori che riduce queste fonti di disturbo rendendo l’ambiente più piacevole e rilassante. Inoltre, Muzo è un ottimo strumento di gestione e di analisi del sonno.

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[piccoli spazi] Monolocale diviso da vetrata – 38mq

Pubblicato da blog ospite in Case e Interni, Interiors

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La casa di 38 mq è stata riprogettata con lo stile Nordico tipico delle case svedesi, ma con l’aggiunta di contaminazioni in stile Loft-Industriale.

La superficie della camera da letto è ridotta al minimo, tuttavia non è soffocante, poichè è divisa dal soggiorno solo con una vetrata. La trasparenza di questa parete, permette allo spazio di non avere confini visivi, sebbene ci sia una precisa suddivisione degli ambienti.

Questa soluzione, vista più volte anche per altre case presentate qui nel nostro blog, permette di poter beneficiare della luce della zona giorno, mantenendo comunque una discreta intimità e ricavando spazi comodi e funzionali pur nello stesso ambiente.

La vetrata inoltre, che riprende le vecchie pareti vetrate degli uffici dei laboratori artigianali di una volta, è molto scenografica ed aiuta l’ispirazione dell’arredamento verso uno stile industriale.

Parola d’ordine: dimensioni minime, senza mai rinunciare allo stile!

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[Fonte Nooks]

 

Anna e Marco – CASE E INTERNI

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Una piccola casa per vacanze a Madrid

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Questa piccola casa nel centro storico di Madrid, è stata recuperata per essere affittata per brevi periodi; è stata sfruttata la doppia altezza per realizzare la zona notte sopra il soppalco mentre i muri sono stati lasciati in parte pressochè allo stato grezzo. Il bianco è il colore dominante, insieme al legno chiaro e all’acciaio, per un effetto finale minimale e contemporaneo.

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Gumno House, architettura contemporanea in un ambiente rurale

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Gumno House Idis Turato

La Gumno House, con le sue forme geometriche irregolari, è un interessante esempio di architettura contemporanea nel cuore della campagna rurale

In un ambiente poco antropizzato è più facile sperimentare soluzioni architettoniche originali e ardite come la Gumno House che, con le sue forme geometriche irregolari, ha uno stile decisamente distante dall’architettura tradizionale di Risika, il paesino in cui sorge.
Risika è un piccolo villaggio sulla costa orientale dell’isola di Krk (Croazia), immerso nella natura e a due passi dal mare. La Gumno House, completata nel 2014, è il risultato della ristruttuazione di un antico gumno, un piccolo altopiano delimitato da muretti a secco un tempo adibito alla trebbiatura, alle lavorazioni agricole e usato anche come luogo di incontro dalla popolazione.

Gumno House, Croazia

Pensata come casa estiva per le vacanze per una famiglia di quattro persone, è stata progettata dallo Studio di Architettura di Idis Turato, uno dei più famosi architetti croati. I desideri della famiglia erano quelli di avere una tradizionale konoba (cantina), un soggiorno spazioso e una piscina. L’obiettivo era anche quello di mantenere sia i tradizionali muretti a secco circolari, sia il giardino, l’orto, l’oliveto e il frutteto, che costituiscono ora il parco privato della villa, realizzando allo stesso tempo una residenza attuale e contemporanea.
La Gumno House soddisfa tutti questi requisiti e si erge come un elemento di forte contrasto con la natura circostante.

LEGGI ANCHE: Una casa vacanze… praticamente invisibile

Volumi e forme geometriche irregolari… a partire dalla piscina triangolare!

La villa si compone di tre livelli molto diversi fra loro. Un massiccio basamento in pietra dall’aspetto rustico ospita la cantina e il garage e sostiene un primo livello a pianta quadrata adibito a spazio comune. Qui l’ampio soggiorno vetrato si estende verso esterno allungandosi nella terrazza aggettante sostenuta da un gigantesco pilastro che crea una copertura per la zona ingresso e ospita la piscina triangolare affacciata sul mare. La piscina a sbalzo dalla forma appuntita è sicuramente l’elemento più caratteristico della Gumno House.
Nella parte superiore della casa, un secondo livello è formato da quattro scatole che si irradiano dal centro: sono le camere per i quattro membri della famiglia, che formano il corpo irregolare della casa e si aprono verso panorama esterno con ampie vetrate e piccole terrazze private che garantiscono privacy e tranquillità.

La riqualificazione del vecchio gumno è stata un vero successo e i proprietari hanno apprezzato così tanto il lavoro dell’architetto che hanno deciso di usare la Gumno House non solo come casa per le vacanze ma di andarci a vivere stabilmente, trasferendo lì la loro residenza e abbandonando la vita in città.

LEGGI ANCHE: Mosha House la casa venuta dallo spazio

Gumno House, casa vacanze, Croazia

Gumno House, architettura contemporanea in Croazia

Gumno House, architettura contemporanea, Croazia

Gumno House, architettura contemporanea, Risika, Croazia

Gumno House, architettura contemporanea, Risika

Gumno House, casa vacanze con piscina, Croazia

Gumno House, architettura contemporanea - soggiorno

Gumno House, architettura contemporanea - camera con vista

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La casa dei collezionisti a Taiwan

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Questa particolare casa è stata progettata dallo studio Ganna Design a Taiwan e commissionata da una coppia di fashion designer. Ogni elemento è stato creato e posizionato affinchè la coppia possa viverci ed allo stesso tempo lavorare in modo confortevole; inoltre è fondamentale che tutti gli oggetti collezionati dai due abbiamo un posto preciso, affinchè non generino caos.

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