Interiors






 
 
 

Trend arredamento: mix di stili per un effetto wow

Pubblicato da blog ospite in Interiors, lacasadieloisa

Anche nell’arredamento come nella moda ora tutto è concesso, tutto può essere riutilizzato, assemblato e mixato per uno stile wow! Questo consente a ciascuno di noi di valorizzare i pezzi di arredamento a noi più cari anche quelli recuperati nella casa della nonna. L’importante e dare sfogo alla fantasia, provare e riprovare, fare accostamenti audaci sia di stile che di colore senza dimenticare il proprio stile personale. Meglio partire dagli arredi per poi concentrarsi su pareti e pavimenti, ma ricordate se siete indecisi non osate con rivestimenti audaci altrimenti sarete troppo vincolati dalla strada intrapresa.

Se proprio non ci riuscite, il mio suggerimento wow è scoprite l’interior designer Carla Pellizzari  dal cui sito cito le seguenti foto. Il suo motto è:

La bellezza odia le regole. L’unica regola dell’arte è non avere regole per dare vita alla bellezza.

SERGE LUTENS

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Vivere 72 ore immersi nella natura riduce lo stress

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor, Interiors
The 72 Hour Cabin

Una piccola casetta, un’isola svedese dalla natura incontaminata, cinque persone che conducono una vita stressante, 72 ore, sono la base dell’esperimento condotto da Visit Sweden ideato per dimostrare i benefici di vivere a contatto con la natura.

Dal 7 al 10 settembre, cinque fortunati provenienti da diverse parti de mondo, hanno avuto l’occasione di vivere un’esperienza unica alloggiando all’interno di una serie di cabine in legno e vetro progettate da Jeanna Berge, situate tra i laghi e le foreste dell’isola di Henriksholm, a nord di Göteborg.

Allo studio hanno partecipato Ben Fogle, giornalista britannico, Chris Leadbeater, giornalista londinese, Marilyne Didier, tassista parigino, Baqer Keshwani, organizzatore di eventi newyorchese e  Steffi Tauscher, ufficiale di polizia di Monaco.
The 72 Hour Cabin
The 72 Hour Cabin

I cinque partecipanti hanno staccato completamente la spina con l’obiettivo di entrare in perfetta sintonia con la natura, con escursioni, passeggiate nel bosco e bagni nei laghi. In queste 72 ore i partecipanti sono sempre stati monitorati attraverso braccialetti elettronici per controllare il livello di stress.

The 72 Hour Cabin

Il progetto sperimentale «The 72 Hour Cabin è stato concepita per far conoscere il legame speciale che gli svedesi hanno con la natura e invitare il resto del mondo a sperimentarlo», spiega Jennie Skogsborn Missuna, responsabile di Visit Sweden.

I risultati dell’esperimento, condotto da Walter Osika e Cecilia Stenfors del Karolinska Institute rivelano che il livello di stress dei singoli partecipanti è sceso di ben un 70%. La pressione sanguigna e la frequenza cardiaca dei partecipanti sono diminuiti. Anche l’ansia è diminuita significativamente e c’è stato un aumento sostanziale del benessere, misurato su una scala di punti 1-4, da una media di 3,2 a 3,8. I partecipanti hanno riferito una maggiore connessione con la natura; misurata su una scala di 1-7 punti, da una media di 2,6 a 5,6, che è davvero notevole. I partecipanti hanno inoltre mostrato un notevole aumento della creatività.


The 72 Hour Cabin
The 72 Hour Cabin
The 72 Hour Cabin

Nel complesso, i risultati confermano che uno stile di vita “vicino alla natura” porta senza alcun dubbio dei benefici.  Con questo esperimento la Svezia desidera condividere le proprie conoscenze legate al modo di vivere svedese a stretto contatto con la natura.
Speriamo che questo studio possa ispirare ulteriori approfondimenti sull’importanza del rapporto tra uomo e natura, un legame importante e spesso sottovalutato.

Fotografie © Maja Flink e Visit Sweden

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WORLD 🌿 INTERIORS #21

Pubblicato da blog ospite in Interiors, Paz Garden

Settimana di ripresa dopo la precedente che mi ha invece visto barricata in casa con entrambi i bimbi malati (che alla fine hanno contagiato anche me!!!)… giornate stressantissime che finalmente sono passate e hanno lasciato tanta voglia di tornare ai progetti rimasti in stand-by.
Volevo però dirvi, prima di lasciarvi sbirciare un nuovissimo Home tour :-), un grandissimo grazie per come state accogliendo la rubrica dedicata alle Interior stylist… ormai lo sapete, il vostro supporto e le vostre reazioni mi fanno davvero brillare il cuore e mi spinge ad impegnarmi ancor di più per regalarvi qualcosa di speciale, creato anche su misura delle vostre passioni o interessi!!!

Ma veniamo a questo Home tour di oggi. Appena ho visto la cucina di questo appartamento originario del 1923, che si sviluppa su due livelli, invaso dalla sua meravigliosa luce nordica, nel cuore della città svedese di Kungsladugård, in un quartiere brulicante di vita e negozi carinissimi, ho pensato fosse un appartamentino perfetto per farci un giro virtuale insieme a voi.

La palette colori scelta per gli arredi e i complementi è in linea con un Mood di ispirazione autunnale e, a tratti, vista la sobrietà del numero degli elementi presenti, minimalistica. 

Vogliamo parlare della splendida vista che si gode guardando fuori dalla finestra della cucina? 
Un cortile che ispira giochi, relax e voglia di fare giardinaggio insieme ai bimbi! 
L’idea del piano in legno massello contiguo alla cucina poi è un tocco davvero di gran gusto estetico, oltre che essere ovviamente un’idea estremamente pratica e funzionale per ricreare un elegante angolo colazione/bar, non trovate?

E poi quello scrittoio riesce immediatamente a far partire la mia immaginazione (non sapete la voglia che ho di avere una scrivania altrettanto bella nella mia futura camera da letto) parlandomi di tempo passato insieme ai propri segreti, alle lettere da rileggere che ognuno di noi conserva o agli infiniti appunti da scrivere su tutti i sogni ancora da realizzare.
Dite che sto immaginando un po’ troppo ;-)?

All the pics are via STADSHEM









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Stile industriale e scandinavo per una ristrutturazione di successo

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor, Interiors
Ex conceria trasformata in un ampio loft per una famiglia

Un edificio anni’20 che un tempo ospitava una conceria è stato completamente rinnovato e trasformato in un ampio loft per una famiglia

Il risultato di questo progetto di ristrutturazione e trasformazione è più che un successo: una maggiore valorizzazione dell’elevata altezza del soffitto grazie all’inserimento dell’ampia parete vetrata in stile industriale che separa la zona living dal resto della casa, uno spazio ben distribuito e luminoso.  Le travi a vista e le pareti in mattoni rafforzano lo stile industriale, mentre l’arredamento in stile scandinavo e la presenza di qualche tocco di colore regalano allo spazio il giusto calore. 
Materiali naturali, semplicità e freschezza rendono questo ampio loft la casa perfetta per una famiglia!


Ex conceria trasformata in un ampio loft per una famiglia
Ex conceria trasformata in un ampio loft per una famiglia
Ex conceria trasformata in un ampio loft per una famiglia
Ex conceria trasformata in un ampio loft per una famiglia
Ex conceria trasformata in un ampio loft per una famiglia
Ex conceria trasformata in un ampio loft per una famiglia
Ex conceria trasformata in un ampio loft per una famiglia
Ex conceria trasformata in un ampio loft per una famiglia
Ex conceria trasformata in un ampio loft per una famiglia
Ex conceria trasformata in un ampio loft per una famiglia

fotografie di Jansje Klazinga – styling Emmy van Danzig

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Colori d’autunno per una casa in Svezia

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Interiors
I colori del bosco e delle brume autunnali caratterizzano gli interni di questa casa svedese; sviluppata in soli 67 mq, ha nel soffitto a voltine un interessante contrappunto al pavimento in legno chiaro.
La zona giorno è aperta, con zona pranzo e soggiorno comunicanti, in un unico luminoso ambiente; il colore Pantone Fall 2017 Neutral Grey riveste ogni superficie.

Autumn colors for a home in Sweden

The colors of autumn fog and woods characterize the interior of this Swedish house; developed in only 67 square meters, has a particular vaulted ceiling on the light wood floor.
The living area is open, with a dining area connected with the living room, in a bright and unique setting; the color Pantone Fall 2017 Neutral Gray dresses every surface.

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CAFElab | studio di architettura

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Lagom: il nuovo trend per gli interni

Pubblicato da blog ospite in Easy Relooking, Interiors

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Il Lagom è solo uno degli ultimi trend per gli interni! Prima di iniziare a leggere il post, lo sai che ho preparato una guida per gli Interior Trend 2018? Puoi scaricarla qui! Troverai 12 interior trends per il prossimo anno! 

DOWNLOAD FREE GUIDE FOR INTERIOR TRENDS 2018 – by EasyRelooking

Dopo che l’avrai scaricata, puoi continuare a leggere!

In medio stat virtus

Lagom arriva dalla Svezia ed è la nuova tendenza per l’arredamento d’interni che punta su semplicità, equilibrio e sostenibilità, in perfetto stile scandinavo. Il nome di questa tendenza è Lagom, un concetto filosofico traducibile con “non troppo, non troppo poco: il giusto”. E la giusta misura delle cose è il principio alla base dello stile Lagom quando si tratta di arredamento di interni. La casa dev’essere un luogo accogliente, rilassante, dove ricaricarti di energie dopo una giornata stressante al lavoro e ritrovare il tuo equilibrio psicofisico.

Per svolgere questo ruolo indispensabile, la casa non può essere caotica, soffocante e piena di oggetti inutili, ma deve offrirti ciò di cui hai bisogno nella misura in cui ne hai bisogno: il giusto.

Lascia circolare luce e aria

Per il tuo equilibrio psicofisico è essenziale un ambiente in cui luce e aria siano presenti in grandi quantità e libere di circolare in ogni angolo, riempiendo le stanze di energia positiva. Quando decidi di rinnovare la tua casa seguendo lo stile Lagom, devi prepararti a rivoluzionare gli spazi, senza temere il risultato: porte scorrevoli, pareti in cartongesso e vetrate sono ottimi strumenti per cambiare l’aspetto della tua abitazione, ma soprattutto devi avere la predisposizione a liberarti di tutto ciò che non è essenziale e ruba solo spazio e aria.

Questo non vuol dire che lo stile Lagom sia trascurato, tutt’altro! Il Lagom stimola a distinguersi senza esagerare e voler stupire a tutti i costi, mettendo in primo piano l’essenza della persona che si esprime e si rispecchia nell’ambiente circostante.

La qualità è meglio della quantità

Il Lagom invita anche a non farsi trascinare dalle mode del momento riempiendo la casa di oggetti più o meno grandi che con il tempo perderanno ogni attrattiva, dato che le mode sono per natura passeggere. Il Lagom ti suggerisce invece di riscoprire e dare nuovo valore a quella che è l’essenza, la qualità degli oggetti così come quella delle persone che ne fanno uso. Questo non vuol dire rinunciare alla personalizzazione dei tuoi spazi, tutt’altro!

Scegli piuttosto per la tua casa pochi oggetti di qualità che ti siano veramente utili e che rappresentino il tuo mondo interiore. I materiali riacquistano la loro importanza, al di là della forma che gli viene data, ed è bene valorizzarne la bellezza e la qualità, senza modifiche invasive: cosa c’è di più bello del legno, mostrato nella sua naturale semplicità? 

Sostenibilità

Un altro aspetto fondamentale per adeguare i propri spazi alla filosofia del Lagom è la sostenibilità, il rispetto per l’ambiente ma anche per noi stessi. Liberarsi del superfluo e circondarsi di arredi e oggetti in cui ci si riconosce, aiuta a riportare ordine fuori e dentro di noi. In particolare per chi lavora da casa, è importante creare un ambiente sereno in modo da non lasciarsi sopraffare dagli impegni e mantenere l’equilibrio tra la vita lavorativa e quella personale.

Infine una casa in perfetto stile Lagom ha come priorità anche il rispetto dell’ambiente, quindi via libera al legno a vista, ai materiali come sughero, canapa, lino e tessuti grezzi in generale, e ben vengano tutti i materiali riciclati e riciclabili, che salvaguardano l’ambiente e il portafogli! 

 
 

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Un cottage del 1690 ristrutturato in stile country e shabby chic

Pubblicato da blog ospite in Interiors, La Gatta Sul Tetto

Un cottage del 1690 ristrutturato in stile country e shabby chic

Buon inizio settimana! Oggi vi porto a visitare uno splendido cottage del 1690 che si trova nel Surrey, in Inghilterra.

Il cottage, che fa parte dell’elenco dei Monumenti Classificati, era composto da due costruzioni distinte, che i proprietari hanno unito e ristrutturato, avendo cura di mantenere la struttura originale costituita da travi e pilastri in legno. Il lavoro è stato lungo e complesso, visto che erano necessari interventi di non poco conto su parti che erano in cattive condizioni, come il tetto, l’impianto idraulico e di riscaldamento, parte del pavimento in cotto, che è stato sostituito con mattonelle simili.

Un cottage del 1690 ristrutturato in stile country e shabby chic

Un cottage del 1690 ristrutturato in stile country e shabby chicUn cottage del 1690 ristrutturato in stile country e shabby chic

Inoltre, si dovevano rispettare i vincoli per le case Classificate, come l’obbligo di dipingere le pareti con pittura a base di gesso: la scelta è caduta naturalmente sul bianco, un colore adatto a queste antiche costruzioni dotate di piccole finestre e dalle stanze anguste e buie. Il bianco, oltre a rischiarare l’ambiente, ha il pregio di mettere in evidenza le bellissime travi di quercia che i proprietari hanno riportato al naturale, rivelando un caldo color miele.

Un cottage del 1690 ristrutturato in stile country e shabby chicUn cottage del 1690 ristrutturato in stile country e shabby chicUn cottage del 1690 ristrutturato in stile country e shabby chic

Lo stile scelto per l’arredamento non poteva essere altri che il rustico country inglese con alcuni accenti shabby chic, come si nota dai mobili usurati, dal mix di elementi recuperati e dai colori pastello.

Un cottage del 1690 ristrutturato in stile country e shabby chicUn cottage del 1690 ristrutturato in stile country e shabby chic

Tutte le stanze sono delle piccole bomboniere, ma sono che mi hanno lasciata senza parole: il lavabo in rame nel bagno di servizio e la vasca su piedini del bagno principale sono favolosi…Se avessi una casa di campagna, penso proprio che la vorrei come questa!

Un cottage del 1690 ristrutturato in stile country e shabby chic

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Dettagli d’autore in una casa a Memphis

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Interiors

Il designer americano Sean Anderson è ossessionato dalla cura dei dettagli e nelle case che disegna ricerca costantemente un equilibrio tra materiali e forme. Proprio nella sua casa a Memphis è riuscito ad ottenere questo risultato, creando un universo oscuro, grazie al grigio che permea ogni cosa, ma caldo e raffinato.

Author details in a home in Memphis

American designer Sean Anderson is obsessed with the details, and in the houses he is constantly looking for a balance between materials and shapes. Right in his home in Memphis he managed to achieve this balance, creating a dark universe, but warm and refined, thanks to the gray that permeates everything.

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Un pezzo di Spagna nel cuore della Germania

Pubblicato da blog ospite in Interiors, VDR Home Design

Dimenticatevi i supermarket vecchio stampo, tutti grigiume e caos. Ve ne faccio vedere uno in cui andreste anche senza dover comprare nulla.

English version here

……….

I supermarket per come li conosciamo noi sono l’emblema della depressione. Quando penso che devo andare a fare la spesa faccio di tutto per metterci meno tempo possibile, perché mi viene l’ansia solo ad immaginarmi tra le corsie dei supermercati.

Ma questo perché sono progettati senza personalità, privi di originalità e creatività. Meri luoghi consumistici, con pochissima filosofia. Eppure ne è appena stato progettato uno in Germania che è assolutamente fuori dal coro.

Colorato e coraggioso, è un faro nel panorama della progettazione della grande distribuzione. I progettisti sono Ana Milena Hernández Palacios e Christophe Penasse, della pluripremiata agenzia creativa e di design Masquespacio (ve ne avevo già parlato in questi due post).

UN SUPERMARKET SPAGNOLO IN GERMANIA

Tutto in realtà comincia molto indietro negli anni, quando l’imprenditrice di Siviglia Pepa Bascon si trasferisce in Germania in cerca di nuove avventure. Dopo molte esperienze nel campo dell’ospitalità, dieci anni fa decide di aprire un piccolo negozio di prodotti spagnoli nel cuore di Colonia. 

I prodotti spagnoli vengono accettati meravigliosamente in terra tedesca, tanto che Pepa decide di aprire un negozio più grande, per dare sostegno ai ristoratori italiani e spagnoli in cerca dei suoi prodotti.

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Solera Outside | Photography: Luis Beltran (http://www.luisbeltran.eu)

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Photography: Luis Beltran (http://www.luisbeltran.eu)

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Solera inside | Photography: Luis Beltran (http://www.luisbeltran.eu)

I prodotti spagnoli venduti da Pepa diventano così richiesti che nel 2016 decide di aprire un supermercato “cash & carry” con lo scopo di offrire servizio ai clienti di Colonia, non del settore ristorazione.

Ed è qui che entrano in gioco i ragazzi di Masquespacio: chiamati a progettare i 500 mq a disposizione, realizzano un progetto unico nel suo genere.

Un tocco mediterraneo, irrinunciabile, che si mixa perfettamente ai necessari requisiti tecnici che un luogo del genere richiede.

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Photography: Luis Beltran (http://www.luisbeltran.eu)

Supermarket

Solera interior | Photography: Luis Beltran (http://www.luisbeltran.eu)

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Photography: Luis Beltran (http://www.luisbeltran.eu)

Il colore dominante è il nero, che conferisce serietà all’ambiente. Ma questa seriosità è contraddetta dai colori saturi presenti, che ricordano la Spagna. Il ricordo della Spagna è presente anche in altri elementi, senza però ricadere nei luoghi comuni e nei cliché. Le piastrelle e le tende che fanno tanto mercato della Boqueria, ne sono un esempio.

Tutto è stato progettato da Masquespacio, anche la grafica e la segnaletica; ogni dettaglio è stato studiato per trasmettere un po’ del calore della bella terra spagnola.

Non da ultima la cucina: un luogo in cui fare degustazioni e seminari, a testimoniare la natura accogliente di questo supermarket di nuova concezione.

 

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Le 10 icone del design che non passeranno mai di moda

Pubblicato da blog ospite in Interiors, La Gatta Sul Tetto

Le 10 icone del design che non passeranno mai di moda copertina

Sono i più imitati e desiderati, classici eppure sempre attuali, arredi che vivono al di fuori del tempo e che per questo non passeranno mai di moda.

Sono le icone che hanno segnato la storia del design, cambiando per sempre alcuni aspetti dell’abitare, dall’estetica alla funzionalità fino alla fruizione degli spazi. Magari non conoscete il loro nome o quello di chi li ha disegnati, proprio come succede con i mobili in stile del passato, ma li riconoscete a prima vistaCome tutti gli oggetti immortali, questi pezzi d’arredo sono legati al periodo storico in cui sono stati progettati, ma restano incredibilmente moderni e si adattano a tutti gli stili e a tutti gli spazi: privati o pubblici, di piccole o di grandi dimensioni, sfarzosi o modesti.

Una cosa è certa: i designer che li hanno progettati sono persone straordinarie, capaci di anticipare i tempi immaginando il futuro, come fecero, in altri campi artistici, i geni del Rinascimento. Potrei elencare almeno un centinaio di icone senza tempo, ma, anche per ragioni di spazio, ne ho selezionate 10 tra le più significative, imitate e ricercate: le immagini le mostrano inserite in ambienti arredati secondo le ultime tendenze, a dimostrazione del fatto che non passeranno mai di moda.

Le 10 icone del design che non passeranno mai di moda chaise longue le corbusier

Meglio conosciuta come Chaise Longue, l’LC4 porta la firma di tre grandi architetti e designer: Le Corbusier, Pierre Jeanneret e Charlotte Perriand. Il prototipo risale al 1928, quindi l’anno prossimo la Chaise Longue compirà 90 anni! Si deve a Cassina, l’azienda milanese leader del design, la grande fortuna commerciale di questo oggetto, cominciata negli anni ’60 dopo la morte del Maestro: e pensare che nelle sue intenzioni doveva essere un banale arredo disegnato attorno ad un pezzo di acciaio laccato, scoperto per caso in un catalogo di articoli per l’aviazione…

Le 10 icone del design che non passeranno mai di moda barcelona chair mies van der rohe

L’architetto tedesco Mies van der Rohe progettò la sedia Barcelona pensando al riposo della regina di Spagna , che avrebbe visitato il padiglione tedesco dell’Expo internazionale del 1929. Il padiglione, proprio come avvenne per la Tour Eiffel, fu lasciato sul posto, e rappresenta un capolavoro dell’architettura modernista. Le sedie e i pouf della serie Barcelona, ispirati ai mobili degli antichi romani, leggeri ed eleganti, vengono prodotti e venduti ininterrottamente da Knoll da almeno 60 anni.

Le 10 icone del design che non passeranno mai di moda sgabello legno alvar aalto

Pochi anni dopo, un altro maestro crea uno sgabello incredibilmente semplice,  a ben vedere insignificante, in legno di betulla naturale Siamo nel 1933 in Finlandia, regione ricca di legname, dal clima difficile, in cui gli abitanti badano al sodo: pochi fronzoli e tanta funzionalità. Nelle intenzioni dell’architetto Alvar Aalto, padre del design scandinavo, lo sgabello doveva servire per la biblioteca di Viipuri, da lui progettata. Pratico, poco ingombrante, impilabile e poco costoso, é tra i più imitati al mondo e fa parte della collezione permanente del MOMA di New York.

Le 10 icone del design che non passeranno mai di moda sedie eames

Della sedia disegnata nel 1950 dall’architetto statunitense Charles Eames con la moglie Ray vi ho già parlato in questo post: i sempreverdi del design. Siamo negli anni ’50 e la plastica fa il suo ingresso tra i materiali prediletti dai designer: una rivoluzione dalla quale sono usciti molti capolavori. Grande ammiratore di Frank Lloyd Wright, Charles fu espulso dall’università di St. Louis per le sue idee “troppo moderne”: ora il Vitra Museum, museo creato dall’azienda che produce i suoi arredi, gli dedica una mostra dal titolo “Charles & Ray Eames. The power of design”, dal 30 settembre 2017 al 25 febbraio 2018.

Le 10 icone del design che non passeranno mai di moda tulip table eero saarinen

Non poteva mancare Eero Saarinen, architetto finlandese emigrato negli States ossessionato dalle sperimentazioni sui materiali e dalla purezza delle forme.  Il tavolo Tulip nasce nel 1956 ed è un condensato delle sue idee: Eero elimina le “antiestetiche” gambe e appoggia il tavolo su un elegante piedistallo. Non contento, applica lo stesso concetto alle sedie, che risultarono talmente futuristiche da essere utilizzate sul set di Star Trek. Prodotto da Knoll.

Le 10 icone del design che non passeranno mai di moda dieter rams

Forse non molti conoscono il designer tedesco Dieter Rams: da direttore del reparto design della Braun disegnò apparecchi che hanno ispirato i prodotti Apple come l’iMac, l’iPod e l’iPhone. Nel campo dell’arredamento, Rams ha progettato nel 1960 per l’azienda tedesca Wiese Vitsoe una delle librerie più imitate al mondo, il “sistema universale 606” che ha rivoluzionato buona parte dei salotti e non solo, vista la sua assoluta versatilità. Rivisitata per De Padova alla fine degli anni ’80, di recente è stata oggetto di un’aspra contesa legale sui diritti di vendita tra le due aziende. Guardatevi intorno e scoprirete le innumerevoli imitazioni, anche da parte di aziende famosissime…

Le 10 icone del design che non passeranno mai di moda lampada arco castiglioni

Finalmente arrivano i designer italiani! Non vorrei risultare campanilista ma un pizzico d’orgoglio non guasta. Siamo nel 1962 e gli architetti milanesi Pier Giacomo e Achille Castiglioni disegnano la celeberrima lampada Arco per l’azienda Flos. L’idea era quella di svincolare l’illuminazione diretta dal sistema a sospensione: collegata semplicemente ad una presa di corrente, la lampada all’estremità dell’arco può ruotare in tutte le direzioni, così da illuminare i punti desiderati. Un’idea tanto semplice quanto geniale. Sapete a cosa serve il foro nella base di marmo? Visto il suo peso notevole, il foro serve per spostarla utilizzando un robusto manico di scopa…

Le 10 icone del design che non passeranno mai di moda lampada tolomeo

Elegante, leggera come una libellula, funzionale: la lampada Tolomeo disegnata da Michele De Lucchi e Giancarlo Fassina per Artemide nel 1987 è diventata subito un best seller. I designer si sono ispirati alle tradizionali lampade a molla,  reinterpretate utilizzando un materiale leggero come l’alluminio e la tecnologia moderna che consente una manovrabilità senza limiti. Anche questo oggetto vanta innumerevoli imitazioni.

Le 10 icone del design che non passeranno mai di moda divano charles b&b

Dedicato a Charles Eames, questo sistema di sedute, capolavoro del Made in Italy, ha appena compiuto vent’anni. Elegantissimo, dalle linee pulite, leggero, è un punto di riferimento imprescindibile per il design. Disegnato da Antonio Citterio per B&B, è tutt’ora il divano più venduto al mondo.

Le 10 icone del design che non passeranno mai di moda sedia louis ghost philippe stark

Concludo la carrellata con l’icona relativamente più recente: la sedia Louis Ghost disegnata da Philippe Stark per Kartell nel 2002. La poltrocina ridisegna le forme della classica sedia in stile Luigi XV in un unico blocco di policarbonato trasparente. Ironica citazione storica per un oggetto che è ormai un pezzo da collezione.

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