Interiors






 
 
 

Top Interior Trends for 2017

Pubblicato da blog ospite in Design, Interiors, Nook Twelve

After numerous fairs such as imm Cologne, Maison & Objet, Stockholm Furniture Fair and so on, it is time for a little recap of the top interior trends for 2017.

You’ll be reading at this time of year a lot about trends in furniture and colors. Some of the trends, such as the Pantone selected color Greenery, we knew already. Others, like velvet, made their return gracefully by taking place in the most furniture collections for 2017. Before we take a look, let’s have something in mind – trends come and go. Be sure to know first what’s best for your house or space.

Top interior trends for 2017

Furniture

Artisanal. Beautiful hand craved cabinets, bamboo tables, softly woven textiles pieces that show a glimpse of the hands that created them.

Mirrors are BIG right now. Especially round ones, shaped a bit unusually or with an antique effect – the more the better.

Bold lighting and groups of pendant lights that makes an impact are very important right now. Grouping definitely creates a mood as well as impact and nothing above your table should be boring! Lights that make you stop and stare. Go for those.

Modular and multifunctional furniture. Sofas, tables, it should all have more than one way to use and enjoy it. It can be repositioned, used to work, to play, to sleep, to accommodate guests etc.

top interior trends for 2017

Colors, materials, texture

Bold tones, but not the typical saturated hues like pure red, blue, violet… The colors are definitely more moody, shaded and cozy. White and wood are also classics, but companies are giving us more bold solutions for kitchen units, countertops or side tables.

Luxe materials and texture. Marble and colored glass are definitely on trend. Velvet, leather, linen, crystal, wool, anything that makes you want to touch it. Metal is everywhere too. Frames, legs, lighting, kitchens, everything – but way more understated and matte than before, not so much bling.

Painted walls or multi-colored walls are now on point. White is definitely not trending right now and walls need to be in color, mostly bold moody tones as mentioned. Another trend is to use different colors on your walls or paint the walls in unique ways with more than one color (such as 3/4 of the way up, one color, and the top, another). Being playful but still maintaining a sophisticated vibe.

Curtains semi-sheer and very lightweight that almost look like netting. Others more dramatic and in lush materials used as room dividers. There is a huge revival in fabrics for interiors at the moment. Layering rugs is getting popular too.

Greenery

The indoor outdoor trend was everywhere also last year, but now it seems even more captivating. After the big plants, baskets of foliage suspended from the ceiling is taking over together with blossoms everywhere and anywhere.

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Un loft in cima al tetto ad Amsterdam

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Questo affascinante loft è situato all’ultimo piano di un tipico edificio di Amsterdam; la struttura in legno originale e le pareti di mattoni riportate a vista ne costituiscono i tratti distintivi.


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Farnsworth House la casa di vetro di Mies van der Rohe

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Farnsworth House la casa di vetro di Mies Van der Rohe

Farnsworth House è il capolavoro di Mies van der Rohe, una teca di vetro trasparente dalle forme pure ed essenziali ma anche la protagonista di un’ambigua storia d’amore e tribunali

Farnsworth House è uno dei capolavori del Movimento Moderno e forse l’edificio più famoso dell’architetto tedesco Mies van der Rohe. E’ stata costruita come casa per il weekend per la dottoressa Edith Farnsworth, fra il 1950 e il ’51 a Plano, Illinois, in una zona all’epoca rurale nei pressi del Fox River.

Posta all’ombra di un grande acero, con la sua struttura essenziale e minimalista è stata pensata come un tempio dalle forme platoniche, per mettere in connesione ideale interno ed esterno, l’uomo e la natura.
Casa Farnsworth si compone essenzialmente di due piastre orizzontali, un pavimento sospeso a 1 metro e mezzo da terra e un solaio, sostenuti da 8 pilastri d’acciaio verniciati di bianco. Semplici lastre di vetro rivestono la casa, rendendo questo piccolo edificio totalmente trasparente su tutti e quattro i lati.
All’interno è un vasto open space completamente destrutturato, impreziosito dai pavimenti in travertino. Un blocco di servizi rivestito in legno si trova al centro della casa e racchiude guardaroba, bagno e cucina, con l’ulteriore funzione di interrompere lo spazio creando zone e ambienti distinti.

LEGGI ANCHE: Villa Tugendhat: l’essenziale è visibile agli occhi

La (presunta) storia d’amore fra Mies van der Rohe e Edith Farnsworth

Ludwig Mies van der Rohe e la dottoressa Edith Farnsworth si conobbero durante un dinner party. Lei aveva 42 anni, lui 59 ed era già sposato. Edith Farnsworth era una donna colta e intelligente, medico specialista di Chicago, e rimase probabilmente affascinata dal grande e famoso architetto tanto che nel 1945 gli commissionò la realizzazione di una casa per il weekend, un luogo dove rilassarsi e passare del tempo a contatto con la natura.
I due ebbero modo di conoscersi e socializzare durante le fasi di progettazione della Farnsworth House e di visitare spesso il sito, in attesa che Edith ereditasse i soldi per la costruzione da una vecchia zia malata.

Probabilmente la dottoressa era infatuata di Mies ma non ci sono prove che i due ebbero realmente una relazione anche se l’idea è sempre stata insinuata nel corso degli anni, sia sulle riviste di architettura sia nelle biografie sui due protagonisti.

Mies Van der Rohe Farnsworth House view

Delusioni, soldi e tribunali

La costruzione di Casa Farnsworth iniziò nel 1950 e terminò nel 1951 e già in questo periodo cominciarono a emergere disaccordi e distanze di vedute fra architetto e committente. Una vola completata l’opera, Mies uscì dalla vita di Edith e le mandò la sua parcella. I costi per la costruzione erano lievitati in modo esorbitante e lei ne fu scioccata. Si rifiutò di pagare, dichiarandosi profondamente delusa dalla casa ed esponendo pubblicamente tutti i difetti della costruzione: la casa soffriva di scarsa ventilazione interna ed era gelida d’inverno, c’erano infiltrazioni d’acqua dal tetto e un’eccessiva condensa sulle vetrate, era inabitabile  perchè mancava di funzionalità e soprattutto le provocava un senso di insicurezza essendo completamente esposta alla vista dall’esterno. Un po’ come vivere in un acquario, senza la possibilità di sentirsi liberi dentro casa propria.

L’architetto la citò per il mancato pagamento di circa 28.000$. La committente avviò una contro-causa per danni dovuti a presunta negligenza ma alla fine Mies la spuntò e vinse la causa anche se la pubblicità intorno a tutta questa storia fu piuttosto negativa. Nell’aprile del 1953 Elizabeth Gordon, editor della rivista House Beautiful scrisse riferendosi agli architetti del movimento moderno come Le Corbusier e Mies van der Rohe:

“Vogliono venderci l’idea di ‘less is more’, sia come criterio per la progettazione sia come metro di giudizio per un buon vivere, quando in realtà noi sappiamo che il meno non è di più. E’ semplicemente meno!”

Si è anche detto che questa disputa legale fosse basata su motivazioni personali di rivalsa e vendetta verso un amore finito o non corrisposto piuttosto che su reali ragioni economiche, ma questa teoria è probabilmente un’illazione velenosa nei confronti di Edith, basata su idee sessiste e maschiliste che ancora resistono fin dagli anni ’50.

Mies Van der Rohe Farnsworth House Patio

Il film ispirato alle vicende della Farnsworth House

La Farnsworth House negli ultimi giorni è tornata alla ribalta per le voci su un film di prossima realizzazione ispirato  alla sua costruzione. Intorno a questa vicenda infatti ci sono tutti gli elementi per una sceneggiatura di successo: due protagonisti famosi dalla spiccata personalità, una storia d’amore ambigua (e forse solo immaginata) e una battaglia legale all’ultimo sangue. Soprattutto, come location, una delle case più famose di tutti i tempi, icona dell’architettura modernista. Gli interpreti di questa storia appasionante potrebbero essere Jeff Bridges e Maggie Gyllenhaal già coppia cinematografica nel film Crazy Heart di Scott Cooper.
Resta solo da aspettare per avere maggiori dettagli e vedere quale sarà il taglio dato alla storia. Magari per una volta anche l’architettura sarà protagonista al cinema!

Mies Van der Rohe Farnsworth House Movie Jeff Bridges Maggie Gyllenhaal

Farnsworth House nel corso delle stagioni

Mies Van der Rohe Farnsworth House in summer

Mies Van der Rohe Farnsworth House in autumn

Mies Van der Rohe Farnsworth House in winter

Gli interni di Casa Farnsworth

Fra gli arredi originali di Casa Farnsworth spiccano le poltrone della serie Barcelona progettate dallo stesso Mies van der Rohe per l’esposizione universale del 1929.

LEGGI ANCHE: Sedie e poltrone d’autore che hanno fatto la storia del design

Mies Van der Rohe Farnsworth House interiors

Mies Van der Rohe Farnsworth House Cabinet

Mies Van der Rohe Farnsworth House - Barcelona furniture

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Casa Refogliano, perfetto mix di stile country e moderno

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Un nuovo casale in pietra sulle colline umbre sotto il Project Management di SpecialUmbria

Una casa vacanze fresca e giovane pur mantenendo ed esaltando il tipico stile umbro

Situata nelle colline incontaminate umbre, questa casa di campagna è stata terminata nel mese di aprile 2016 sotto il Project Management di SpecialUmbria
Un casale in pietra dotato di un grande portico da cui si gode di una vista spettacolare verso i comuni di Panicale , Montepulciano, Città della Pieve e ancora più importante  il Lago Trasimeno. La casa è posizionata in un vecchio uliveto e dispone di una bellissima piscina proprio sotto la terrazza.

L’interno è caratterizzato da pietra a vista e soffitti con travi di legno scandito da un piacevole mix and match di stile country e moderno con deliziosi tocchi di colore che vivacizzano gli spazi. 
Il soggiorno è molto ampio, arredato con un comodo divano e delle poltrone intorno alla stufa,  uno speciale angolo lettura / TV con divano letto per i bambini. Per la pavimentazione è stato scelto il cotto, tutte le finestre e le persiane sono state dipinte di un colore sabbia. chiaro. Accanto alla zona living è stato inserito un grande tavolo da pranzo.

Un nuovo casale in pietra sulle colline umbre sotto il Project Management di SpecialUmbria
Un nuovo casale in pietra sulle colline umbre sotto il Project Management di SpecialUmbria
Un nuovo casale in pietra sulle colline umbre sotto il Project Management di SpecialUmbria
Un nuovo casale in pietra sulle colline umbre sotto il Project Management di SpecialUmbria
Un nuovo casale in pietra sulle colline umbre sotto il Project Management di SpecialUmbria

La cucina è stata realizzata artigianalmente da un falegname locale. Piano in marmo di colore grigio-nero, porte in legno colorate, elettrodomestici moderni, credenze aperte e un bellissimo tavolo macelleria posizionato al centro della stanza come una vera e propria isola. La cucina si affaccia direttamente sul portico coperto con accanto un tradizionale forno a legna e il barbecue.

Un nuovo casale in pietra sulle colline umbre sotto il Project Management di SpecialUmbria
Un nuovo casale in pietra sulle colline umbre sotto il Project Management di SpecialUmbria

Tre  camere doppie si trovano al primo piano mentre una  camera con bagno al piano terra. Tutti i letti sono stati realizzati artigianalmente utilizzando legno di recupero, e dotati di comodi materassi in lattice Memory. Una delle camere da letto è stata pensata per 4 bambini o ragazzi, infatti il falegname ha creato un grande letto a castello con 4 scomparti differenti.  La casa dispone inoltre di 3 bagni.

Un nuovo casale in pietra sulle colline umbre sotto il Project Management di SpecialUmbria
Un nuovo casale in pietra sulle colline umbre sotto il Project Management di SpecialUmbria
Un nuovo casale in pietra sulle colline umbre sotto il Project Management di SpecialUmbria
Un nuovo casale in pietra sulle colline umbre sotto il Project Management di SpecialUmbria
Un nuovo casale in pietra sulle colline umbre sotto il Project Management di SpecialUmbria

Uno spazio curato nei minimi dettagli, dentro e fuori.

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Il buon design firmato Desalto

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Arredi e complementi dal design pulito e dalla massima funzionalità

Tavoli, sedie, sgabelli, librerie e tavolini pensati per ambienti dai confini fluidi e dalla bellezza rigorosa

Desalto è tra le aziende del settore che hanno contribuito a diffondere nel mondo un’idea di prodotto basata su una costante ricerca tecnica e tecnologica, esteticamente raffinato, al servizio di una maggior funzionalità.

Il fertile rapporto fra progettista e produttore ha alimentato negli anni un circolo virtuoso che ha dato origine ad un’amplia offerta di oggetti dal design pulito e dall’elevato standard qualitativo. Desalto  offre un controllo accurato di tutte le fasi di realizzazione del progetto a partire dallo sviluppo del prototipo fino alla sua ingegnerizzazione, collaborando dinamicamente con i tanti designer italiani e stranieri, affermati o giovani emergenti, chiamati a condividere con l’azienda il proprio contributo di creatività: Marco Acerbis, Shin Azumi, Riccardo Blumer, Claudio Caramel, Caronni + Bonanomi, Piergiorgio Cazzaniga, Pierluigi Cerri & Associati, Decoma Design, Fattorini + Rizzini + Partner, Gordon Guillaumier, Marc Krusin, Arik Levy, Piero Lissoni, Nendo, Denis Santachiara, Studio Ausenda Greco, Andreas Weber, Hannes Wettstein, Tokujin Yoshioka, Pocci + Dondoli, Victor Vasilev. Visioni differenti che, sebbene uniche nella loro individualità, abbracciano la medesima filosofia aziendale avente come concetti cardine l’armonia e la raffinatezza espressiva, la pulizia formale, l’originalità e la performance tecnica.

Negli anni l’azienda ha sviluppato un’offerta articolata, un progressivo evolversi creativo e produttivo pensato anche per il settore contract. Il risultato sono i tanti prodotti ormai diventati bestseller internazionali. 

Arredi e complementi dal design pulito e dalla massima funzionalità
Clay è un tavolo-scultura nato dall’incontro di due volumi: il piano e il basamento, in equilibrio uno sull’altro, sperimentano l’appoggio ardito di una sezione ridotta al minimo. Tavolo con basamento in poliuretano rigido rivestito nelle nuove finiture cemento grigio luna e pietra tufo applicate manualmente a spatola. Piani in MDF (indoor) o cristallo temperato (outdoor) rivestiti nelle nuove finiture cemento grigio luna e pietra tufo

Arredi e complementi dal design pulito e dalla massima funzionalità
Koki, sedia e sgabelli ispirati al mondo del contract, trova ideale collocazione anche all’interno di spazi privati e all’aperto conferendone un tocco di freschezza. In Koki tecnologia e design si fondono perfettamente. Linee e dettagli armonici danno origine ad una forma affascinante da ogni prospettiva la si guardi. Sedia impilabile e sgabelli con seduta realizzata in poliuretano integrale ignifugo verniciato in stampo e struttura interna in acciaio 

Arredi e complementi dal design pulito e dalla massima funzionalità
25, un tavolo archetipo, di una essenzialità assoluta, progettato da Fattorini+Rizzini+Partners. 25, come lo spessore costante e sottilissimo del piano e della gamba che e`, appunto, di 25 mm. Tavolo d’avanguardia, premiato nel 2014 con il Compasso d’Oro per “L’effetto di stupore che suscita la sua esilità in rapporto alle grandi dimensioni che il tavolo può raggiungere”

Arredi e complementi dal design pulito e dalla massima funzionalità
Nei carrelli Helsinki l’essenzialità formale si fonde armoniosamente con una perfetta funzionalità. Grazie ad una vasta gamma di accessori, i carrelli Helsinki sono un ideale complemento per l’ambiente cucina e l’home-office

Arredi e complementi dal design pulito e dalla massima funzionalità
Essenziale e facilmente collocabile in ambienti differenti, il sistema di librerie Helsinki arricchisce lo spazio con molteplici soluzioni modulari. Le mensole in lamiera scatolata consentono una notevole portata. Sistema di librerie con struttura in tubi d’acciaio, giunti in pressofusione di alluminio e mensole in lamiera scatolata. I moduli singoli sono disponibili, oltre che col piedino in acciaio regolabile, anche con le rotelle nella stessa finitura della struttura. Contenitori (con apertura a ribalta) in MDF verniciato nei colori bianco e nero. Finiture opache nero o bianco

Arredi e complementi dal design pulito e dalla massima funzionalità
Rivisitazione di uno storico prodotto Desalto, Icaro 015viene riproposto con una linea più essenziale ed attuale. Tavoli, tavolini o console con struttura e cassetti in acciaio nelle finiture opache bianco o grafite, piani in cristallo temperato da 8 mm bianco o grafite nelle versioni opaco o lucido, oppure in ceramica da 6 mm bianco calce, cemento, asfalto o lava. Cassetti montati su guide a sfera ad estrazione totale. Portaoggetti per interno cassetti in neoprene lavabile di colore nero (opzionali)

Arredi e complementi dal design pulito e dalla massima funzionalità
Porta TV versione con piantana girevole a soffitto. Disponibile con o senza mensola. Posizionamento TV alle seguenti altezze: h.94, h.119, h.151
Desalto si avvale di tecnologie d’avanguardia come gli impianti di taglio al laser, saldatura, verniciatura a polvere e liquida, nonché un sofisticato impianto galvanico interno, che permettono un ciclo produttivo interamente monitorato e la possibilità di lavorare e combinare materiali differenti quali metallo, legno e materie plastiche, valorizzandone le qualità intrinseche.
Da sempre sensibile alla sostenibilità ambientaleall’interno del processo manifatturiero, Desalto vanta un esemplare ciclo dell’acqua dell’impianto galvanico che viene usata, depurata ed infine riciclata nel rispetto delle più severe normative. È attivo dal 2011 il nuovo impianto fotovoltaico composto da 1730 pannelli solari. L’energia generata copre l’intero fabbisogno dell’azienda, innescando un circolo virtuoso che posiziona Desalto fra le aziende più attente e impegnate nelle pratiche sostenibili.
L’impegno a 360° profuso in più direzioni fa oggi di Desalto una delle aziende leader nel settore dell’arredo di alta gamma a livello mondiale.


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Un casale ristrutturato in Toscana

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Questo casale, che si trova nelle campagne di Montalcino, in Toscana, è stato recuperato da Special Umbria. Qui, tradizione e modernità si fondono in un binomio molto particolare: all’esterno la casa mantiene la sua immagine tradizionale, all’interno la nuova struttura in ferro,i pavimenti bianchi in resina e gli arredi di design le conferiscono un mood prettamente contemporaneo.

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Hotel Henriette Rive Gauche

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The Hotel Henriette Rive Gauche – a boutique design hotel in Paris’ Left Bank, recently reminagined by French design firm Les Nouveaux Decorateurs.

hotel henriette

The modern yet homey feel makes you not just want to stay there, but move right in!

hotel henriette paris nook twelve

Situated in a small and quiet street close to the Mouffetard district, the Hotel Henriette offers a truly unique and intimate experience. The hotel has so much to offer – a lounge with a wide selection of reading matter, an appealing vintage winter garden and a delicious breakfast served daily.  A conciergerie service offers a friendly helping hand with arrangements for travel, excursions, restaurant bookings, theatre tickets and anything else that will help you  enjoy your days and nights in Paris.

hotel henriette paris nook twelve

Thirty-two individually designed bedrooms provide a constantly unfolding and fresh source of delight for the guests. The décor was created by the noted interior designer, Vanessa Scoffier. It is innovative, refreshing, bold and striking. Hher superb work has given the Hotel Henriette an utterly, yet beguilingly, unique appearance. Retro stylish Platner chairs, Arte wallcoverings and Thomas Eyck contemporary design products are brought together in a daringly bold and visually and conceptually delightful way with lines of fluorescent pink wingtips, mottled sconces and rope hung lamps to create an ambience like no other.

Both accessible and exclusive, the hotel is the very epitome of a luxury that is both cool and completely desirable.

hotel henriette paris nook twelve

hotel henriette paris nook twelve

hotel henriette paris nook twelve

hotel henriette paris nook twelve

hotel henriette paris nook twelve

hotel henriette paris nook twelve

hotel henriette paris nook twelve

P.S. Hurry up and book a room, early bookings get a discount plus a first night breakfast included.

photographs  Hervé Goluza  and Hotel Henriette 

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Loft da sogno sopra i tetti di Berlino

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Un ampio open space di 320mq completamente ristrutturato con la massima cura

320 metri quadrati di abitazione scandita da mattoni a vista, alti soffitti, travi in legno, un design minimalista e tanta eleganza che rendono questo spazio davvero speciale.

Completamente ristrutturato con la massima cura, l’appartamento dispone di 5 camere da letto, 2 bagni, sauna, una moderna cucina, una zona giorno di 120 mq ed è accessibile tramite un ascensore che si apre direttamente in un piccolo ingresso. 
Al centro dello spazio si trova l’ampia zona giorno caratterizzata da alti soffitti, le travi originali che sono state accuratamente recuperate, le pareti con mattoni a vista che rinfrescano l’ambiente e richiamano la tipica atmosfera di New York. Le ampie finestre inondano gli spazi di tanta luce naturale.
Mobili e complementi scelti aggiungono carattere agli interni, ma ciò che rende questo loft davvero unico è la grande terrazza sul tetto di ben 40 metri quadrati da cui si può ammirare una splendida vista sulla città.
Attualmente il loft è in vendita per 3,75 milioni di Euro sul sito Fantastic Frank.

Un ampio open space di 320mq completamente ristrutturato con la massima cura
Un ampio open space di 320mq completamente ristrutturato con la massima cura
 Un ampio open space di 320mq completamente ristrutturato con la massima cura
Un ampio open space di 320mq completamente ristrutturato con la massima cura
Un ampio open space di 320mq completamente ristrutturato con la massima cura
Un ampio open space di 320mq completamente ristrutturato con la massima cura
Un ampio open space di 320mq completamente ristrutturato con la massima cura
Un ampio open space di 320mq completamente ristrutturato con la massima cura
Un ampio open space di 320mq completamente ristrutturato con la massima cura
Un ampio open space di 320mq completamente ristrutturato con la massima cura
Un ampio open space di 320mq completamente ristrutturato con la massima cura



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Soey Milk pittura sensuale fra realismo e astrazione

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Soey Milk quadri ad olio fra realismo e astrazione

Soey Milk è una giovanissima pittrice capace di creare opere allo stesso tempo raffinate e sensuali, misteriose e vivaci, sempre in bilico fra realismo e astrazione

Nata nel 1989, Soey Milk è una giovane artista di origini sud coreane. A soli 11 anni si è trasferita dal suo paese di origine in California dove ha proseguito i suoi studi e si è laureata all’Art Center di Pasadena.

Soey Milk dipinge principalmente con colori ad olio e acquerelli creando un fantastico universo narrativo a tratti surreale, che si muove fra realismo e astrazione. Questa giovane pittrice pone una grande attenzione allo studio dell’anatomia, fondamentale per sviluppare lo stile di pittura figurativa verso cui è naturalmente portata.
I suoi soggetti preferiti sono bellissime donne avvolte in morbidi tessuti e forme organiche dai colori vivaci, rappresentate con grande realismo attraverso una meticolosa attenzione ai dettagli.

Soey Milk pittura figurativa

Sebbene sia naturalmente portata verso una pittura figurativa fotorealistica, l’artista si è presto scontrata con la realtà quando un suo quadro, che aveva dipinto con tanta precisione, è arrivato dopo una spedizione completamente danneggiato e sporco. In quel momento ha capito che doveva lasciarsi andare e liberare la sua vena espressiva abbandonando il perfezionismo e introducendo il caos creativo nelle sue opere.

Ecco quindi che i suoi ultimi quadri continuano a mantenere un elegante realismo figurativo ma allo stesso tempo gli sfondi in cui sono immerse le sue protagoniste sono più astratti e immaginari. Questi ritratti presentano una grande precisione e nitidezza nei dettagli delle figure umane contrapposte al caos degli sfondi, affollati di macchie di colore, elementi naturalistici, inquietanti figure e simboli della tradizione coreana.

LEGGI ANCHE: La pittura figurativa di Costa Dvorezky fra barocco e impressionismo

Soey Milk in equilibrio fra tradizione e sperimentazione

In un mondo lussurioso fatto figure femminili, i visi di porcellana delle sue protagoniste, rivelano un’innocenza seducente, un erotismo inaspettato e i suoi quadri sono misteriosi e sensuali sebbene sempre raffinati.
Traspare uno sguardo intimo, una ricerca introspettiva che apre squarci di un mondo interiore tutto da scoprire.

Soey Milk non si stanca mai di sperimentare. Attualmente è interessata ai tessuti, un  mondo di colori e pattern dalle infinite combinazioni. Negli ultimi dipinti l’artista inserisce strati e strati di stoffe, drappeggi colorati e astratti, nastri e corde che avvolgono le sue ragazze creando ambientazioni diverse in ogni quadro. Soey Milk ama introdurre nelle sue opere anche oggetti estranei alla pittura, come terra, petali di fiori essiccati o glitter, elementi inaspettati che sorprendono e donano alle sue opere un’ulteriore profondità.

Soey Milk pittura figurativa fra realismo e astrazione

Soey Milk ha vissuto in Corea fino a 11 anni e la cultura sud coreana è sempre presente nelle sue opere, così come i suoi ricordi di bambina legati alla natura, alla pioggia, ai boschi. Il suo stile è sempre in bilico fra la tradizione della sua terra e la cultura americana e si riflette in questi quadri dalla delicata bellezza, che alternano atmosfere romantiche e dark, candide ed erotiche, senza mai rinunciare a una personale eleganza.

Pur giovanissima quest’artista ha già acquisito una certa fama sia negli Stati Uniti sia a livello internazionale. Ha all’attivo una personale alla Corey Helford Gallery nel 2014 e una alla  Hashimoto Contemporary a San Francisco nel 2015 dal titolo “Pida” che in coreano significa sbocciare o anche trasformarsi lentamente in qualcos’altro, proprio come i suoi quadri che trovano la loro forma dopo un laborioso processo di perfezionamento.

Soey Milk artista pittura figurativa erotica

Soey Milk artista pittura figurativa sensuale

Soey Milk artista sud coreana

Soey Milk artista pittura figurativa contemporanea

Soey Milk artista pittura figurativa sud coreana

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Xavier Corbero’s home has to be poetry

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When describing his work, famed Catalan sculptor and artist Xavier Corbero explained, “the outcome of anything I do has to be poetry”.

xavier corbero

A shining example of this ethos is Corbero’s home – an eight-acre, nine building estate. The house has taken him over forty years to turn into a dramatic example of living, ever-evolving art. This is a home tour you have to see to believe.

Friends with Salvador Dali and famed for his large scale sculpture displayed the world over, Corbero began working on this home in 1968. He discovered dilapidated industrial buildings on the outskirts of Barcelona has worked for 40 years transforming them into a stunning home, workshop, studio, gallery – a magic labyrinth of art, architecture and beauty. There are a total of 10 beds and bathrooms to welcome guests, as well as a number of studios and workshops, including one beneath the ground. The home regularly serves as a residence for fellow artists staying in Barcelona. The structures are a mixture of concrete, often whitewashed in the living quarter, raw plywood, open staircases, manmade caves and soaring arches. It continues to be a work in progress even as Corbero turns 80. I think the following description captures the heart of this place best, “The artist has created a space where creation is immortalized, both as process and as an end.”

Check out this video to truly appreciate the majesty of this house and to hear from the artist Corbero himself.

Photography by zara home and Jerome Galland for Architectural Digest, Video by Albert Moya for NOWNESS, info by Apartment34

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