Interiors






 
 
 

Aynhoe Park – A living museum of art and curiosities

Pubblicato da blog ospite in Interiors, Nook Twelve

Aynhoe Park is not just another 17th-century home. It is a country house of stories and surprises – a place where the extraordinary happens every day.

Aynhoe Park - Nook Twelve

Behind every door and around every corner, Aynhoe Park has something remarkable to reveal. A polar bear in flying goggles. A pair of plaster caryatids. The tardis. A giraffe balloon-lifted to the ceiling. A wall of vintage globes. An alligator waiter…

Aynhoe Park - Nook Twelve

Just 50 minutes from London, Aynhoe Park sits amid the hamlets and patchwork pastures of Oxfordshire, on the edge of the Cotswolds. Here, within the medieval village of Aynhoe, the unique country house is a countryside sanctuary promising relaxation, celebration and escape from the everyday.

Aynhoe Park - Nook Twelve

Aynhoe Park was originally built in 1615, but it has been rebuilt, remodeled and embellished many times since then, as time, tragedy and the imagination of its owners changed its face across the centuries. The site itself has been in use since the 12th century, becoming home to the cartwright family. Just 30 years later, Aynhoe Park was all but destroyed in the civil war and required rebuilding from scratch. In 2006, James Perkins bought Aynhoe Park following the dissolution of the country houses association, which had converted the building into a number of flats.

Aynhoe Park - Nook Twelve

In the years that followed, Perkins undertook the monumental challenge of restoring Aynhoe. The original Jacobean style rubs shoulders with Palladian grandeur and baroque opulence, all set within private landscaped gardens and parkland planned by capability brown over 250 years ago. The 28 bedrooms and suites of Aynhoe Park are all shrines to opulence and individuality with a nod to history in each. From grand Georgian parlours with wallpapers to get lost in, to bodice-straining boudoirs with colonial flourishes, every room has a personality of its own – as well as spacious bathrooms, cosy robes and sink-into-me soft beds.

Aynhoe Park - Nook Twelve

The house is a living museum of art and curiosities, filled with pieces both priceless and playful, all acquired by Aynhoe’s owner over the course of his travels. An avid collector of the historic, the unusual and the beautiful since he was very young, Perkins has turned Aynhoe Park into a repository of stories told in objects and artworks. His collection of plaster is one of the largest in private ownership, ingeniously juxtaposed with modern design features, contemporary art, taxidermy and sculpture to create unforgettable otherworldly interiors. In 2012, a sale at Christies raised more than £3.5m from Aynhoe Park’s art and antiquities, inspiring Perkins to launch the “A modern grand tour” online shop, where Aynhoe’s collection of fine art, modern design and exclusive editions is available to invest in for the first time.

Photos and info Aynhoe Park | For bookings www.aynhoepark.com.uk

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Casa di campagna: l’unione perfetta tra natura ed eleganza senza tempo

Pubblicato da blog ospite in Case e Interni, Interiors

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L’home tour di oggi ci porta un buon esempio di come si possa ristrutturare una casa di campagna in chiave moderna, mantenendo ambienti rilassati e confortevoli ed un aspetto naturale. L’unione perfetta tra natura e semplicità!

Siamo in Spagna, poco distanti da Madrid, nella casa che Carlos e Marisa hanno scelto come loro dimora, per godere della natura e rilassarsi all’aria aperta lontano dal trambusto cittadino.
Possedere una casa in campagna è il sogno di tantissime persone, ma ristrutturare un casale è un compito impegnativo che presuppone idee chiare sugli interventi da effettuare, dove è quindi inevitabile il supporto di un professionista.

Il recupero tecnico e architettonico è stato condotto dallo studio Ester Prat verso parametri di rispetto ed ecologia, utilizzando materiali sostenibili provenienti dalla zona. Pur nel rispetto della struttura originaria, Carlos e Marisa volevano una casa aperta verso l’esterno, in modo da poter godere del giardino tutto l’anno. E’ così che si è intervenuto con grandi vetrate in soggiorno ed altri elementi in grado di coniugare efficacemente modernità e tradizione. Come ad esempio il pavimento in microcemento, che è stata una scelta non scontata e di grande effetto. Se non lo sai, i rivestimenti minerali a marchio Microcemento, danno la possibilità di rivestire uniformemente con un’unica superficie continua qualsiasi tipo di ambiente e di rivestimento già esistente. A differenza delle resine, i composti minerali, vengono maggiormente preferiti dai progettisti, in virtù della loro bellezza, ma soprattutto in funzione della loro composizione naturale e delle caratteristiche tecniche. Sono pavimenti eleganti ma anche durevoli nel tempo.

Lo stile della casa (tra country chic e minimal) richiama la semplicità e l’austerità, ma che in questo caso è stato ammorbidito con particolari che comunicano calore e intimità per dare quel tocco romantico ed accogliente.

Travi a vista, materiali naturali, la scelta di colori naturali e luminosi, con la loro semplicità valorizzano lo stile degli elementi d’arredo, conferendo agli ambienti un’eleganza senza tempo. Molti mobili sono stati personalizzati e fatti fare su misura. Persino i tessuti sono in sintonia con tutto il resto.

Nella sala da pranzo il grande tavolo quadrato, dal design semplice, aiuta a stare tutti insieme in famiglia e con gli amici, ritrovando il piacere della convivialità. In cucina il bancone funzionale e country chic si integra con il resto della cucina. E anche la camera da letto, che ha come testiera delle semplici assi di legno sbiancate, abbina al bianco, così puro e pulito le tinte calde dei tessuti tinti in modo naturale.

Al di là di dove si colloca il tuo gusto, tra shabby, boho chic o scandinavo, l’importante è che resti lo stile inconfondibile dell’eleganza senza tempo.

Ed ora osserva le foto e prendi ispirazione da questo casale.

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[fonte: El Meuble]

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16 Febbraio 1918, la nascita di un grande Maestro

Pubblicato da blog ospite in HomeRefreshing, Interiors
Oggi, 100 anni fa, nasceva a Milano quello che sarebbe diventato uno dei più importanti progettisti della nostra storia. Impossibile sintetizzare in poche righe tutto il suo lavoro, sempre in magico equilibrio tra la genialità assoluta e la ragionata funzionalità. Impossibile scrivere qualcosa che riesca davvero a celebrare il suo lavoro, ci vorrebbe un’enciclopedia. Impossibile però, in questa giornata, centenario della sua nascita, non dedicargli un pensiero. Il mio ricordo è una minuscola selezione dei suoi capolavori, molti dei quali realizzati con l’inseparabile fratello Piergiacomo.
Il primo dell’elenco è l’interruttore rompitratta, forse il progetto di cui andava più fiero. Usato da milioni di persone, ogni giorno, in tutte le case. La vera quintessenza del Design.
1.
Dal suo progetto sconosciuto a quello più conosciuto (e copiato), il primo oggetto di disegno industriale protetto da diritto d’autore. Il primo lampadario che porta la luce dove un punto luce sul soffitto non c’è. L’arco più famoso dopo quello a tutto sesto inventato dai Romani, lei La Arco:
2.
Poi i due premi Compasso D’Oro del 1979, uno conosciutissimo, l’altro un po’ meno: la lampada Parentesi, per Flos, progettata con Pio Manzù, scomparso nel 1969, prima che la Parentesi venisse messa in produzione e la struttura per letto ospedaliero progettata con la collaborazione dell’ortopedico Ernesto Zerbi. 
3.
 
4.
Iconico, immediatamente associato al suo nome e rappresentativo della sua idea di Design, lo sgabello Mezzadro progettato, insieme al fratello Piergiacomo, nel 1957 e prodotto ancora oggi da Zanotta:
5.
Compasso D’Oro nel 1984 per le posate Dry, prodotte da Alessi,
6.
Leggero, essenziale il tavolo scrittarello prodotto da De Padova è la sintesi perfetta della zona studio domestica.
7.
Questi sono solo una minima parte dei suoi 290 progetti di disegno industriale,  molti dei quali sono esposti nei più importanti musei del mondo e di cui ben otto hanno vinto il Compasso D’Oro. Altri 190 dei suoi progetti sono stati dedicati all’ architettura e li potete ammirare QUI, sul sito della Fondazione Castiglioni, nata nel 2011 per catalogare e preservare la memoria del lavoro di questo incredibile progettista, scomparso nel 2002, il cui “segreto” è racchiuso nella sua descrizione di come affrontare, ogni volta, un nuovo progetto.

«L’esperienza non dà certezza né sicurezza. Aumenta, anzi, le possibilità d’errore. Più passa il tempo, più difficile diventa progettare meglio. L’antidoto? Ricominciare ogni volta da capo, con umiltà e pazienza»

Achille Castiglioni 

P.S. Se, in questo 2018 o in altre occasioni, vi capiterà di visitare Milano, non dimenticate di visitare lo Studio Museo alla Fondazione Castiglioni, in Piazza Castello 27. Trovate  tutte le indicazione per la visita QUI.

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Rong Bao Zhai Coffee Bookstore a Pechino

Pubblicato da blog ospite in ArchitettaMI, Interiors

Questa libreria a Pechino, ristrutturata ad opera di Archstudio, è l’esempio di come stanno cambiando le librerie ai tempi d’oggi. I lettori sono in calo e di conseguenza anche la vendita di libri sta diventando difficoltosa. Il progetto nasce proprio dall’esigenza di attrarre i lettori in maniera non convenzionale. Il vecchio stereotipo in cui la libreria era solamente un luogo per vendere libri viene superato dal Cofee Bookstore, dove si viene non solo per comprare, ma anche per leggere in compagnia di un buon caffè. Lo spazio ha al piano terra un cuore centrale che è proprio la caffetteria, mentre al piano superiore il cuore è racchiuso in una sala riunioni.

Il resto dell’articolo è sul sito di Libreriamo 😉

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Una casa a misura di famiglia

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor, Interiors

Lo studio di architettura russo Ruetemple è stato chiamato a riprogettare un appartamento nei sobborghi di Mosca con lo scopo di creare una casa a misura di famiglia. Una coppia giovane con bambini, aperta a soluzioni fuori dall’ordinario.


Alexander Kudimov, Daria Butahina hanno quindi deciso di sfruttare i 160 metri quadri dell’appartamento, disposti su due livelli, creando diverse zone comuni. Le tre camere da letto sono state collocate al piano superiore lasciando tutto il primo piano aperto fino al soffitto. Alcune porzioni delle solette dei piani sono state sostituite da reti sospese su cui i bambini possono giocare. La continuità dello spazio consente ai genitori di tenere sempre sotto controllo i bambini, inoltre permette il passaggio della luce naturale.


Il bianco e il legno dei mobili realizzati su misura, nelle varietà di pino e faggio, conferiscono alla casa una piacevole atmosfera rilassante e molto accogliente.




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Romantic raw

Pubblicato da blog ospite in ArchitettaMI, Interiors

Mi sono resa conto con gli anni che le case che mi piacciono non sono perfette. Nel senso che non rappresentano un unico stile, ma sono il coesistere di situazioni diverse. Amo i contrasti, ciò che non sembra finito, ma che in realtà è meticolosamente studiato.

Quando mi sono imbattuta nella casa che sto per mostrarvi è stato amore a prima vista. In primis per la bellissima luce che entra in cucina e poi perché uno stile raw, che sembrerebbe una connotazione stilista più maschile, qui viene declinata al femminile grazie ai colori pastello, le carte da parati romantiche, gli specchi anni ’40/’50.

L’ingresso dal giardino è evidenziato da un cambio di pavimentazione. Potete trovare un pattern simile nella collezione Playone di DSG.

La cucina è basica e senza fronzoli ma impreziosita dalle piastrelle lucide color menta, da uno specchio e una vetrinetta.

Se vi piace il mood potete trovare piastrelle simili nella collezione Colore e Colore di Ceramica Bardelli e complementi in stile presso il Mercatino di Penelope.

Meraviglioso il contrasto che si viene a creare con il muro in mattoni.

Quest’ultimo nel soggiorno è verniciato di bianco, ma conserva lo stesso il suo carattere crudo, che fa da contraltare alla carta da parati floreale.

La parete con la finestra è dipinta di un azzurro tenue e l’essenza è decisamente eterea a differenza della parete di fronte ricoperta dalla libreria.

La libreria è la famosa String, presente in quasi tutte le stanze della casa.

Lo stesso azzurro del living lo ritroviamo nell’area studio, mentre altre carte da parati sono presenti nell’ingresso

e in camera da letto.

Qui la palette colori si estende alle tonalità del rosa, ripetuta anche nella camera della bimba e in bagno attraverso una tenda doccia un po’ fru fru, che si stacca con il resto dell’ambiente black and white.

Cosa ne dite non è bellissima?

Se vi è piaciuto questo mix, fatto di contrasti, vi suggerisco alcune aziende che possono aiutarvi a replicarne il linguaggio.

Le carte da parati floreali le potete trovare da Cole&Son o da BorasTapeter.

Colori pastello per le pareti nella collezione Emulsion matt di Wilson and Morris.

Se volete recuperare un vecchio calorifero e pitturarlo di nero o andare sopra a dei vecchi mattoni come nel living provate con Re-design di Kerakoll Design House.

Se avete bisogno di altre indicazioni scrivetemi pure qui o sui social 😉

 

Il tour completo della casa lo trovate da Decoholic.

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Intervista all’Home Stager: nuova figura professionale che mette in “scena la casa”

Pubblicato da blog ospite in Home Lacò, Interiors

Oggi intervistiamo Grazia Di Lenge, una bravissima home stager con la quale ho avuto la fortuna di collaborare e che ci racconterà  in cosa consiste “l’HOME STAGING” e i vantaggi  che  si possono ottenere  da questo  intervento/consulenza nella vendita o nell’affitto di un’immobile.

1) Ciao Grazia, raccontaci cosa fai e in cosa consiste il lavoro “dell’home stager “e perchè questa figura oggi è sempre più richiesta?

“L’ espressione che più rappresenta il mio lavoro è quella di ” METTERE IN SCENA LA CASA” , ossia esaltare le potenzialità  e le qualità di un immobile, migliorarne l’immagine e favorirne la vendita o l’affitto nel tempo più breve e al miglior prezzo possibile.  Lo scopo è quello di mettere in risalto i pregi di un immobile per renderlo più accogliente e piacevole. Non tutte le persone sono in grado di immaginare oltre a ciò che vedono. Io cerco di rendere più facile l’immedesimazione dei visitatori nella potenziale nuova casa. E’ nei primi 90 secondi che si decide se quella casa potrebbe essere la nostra nuova casa. Ecco perché ritengo sia importante far capire al proprietario che la sua casa è una delle tante sul mercato e che promuoverla e presentarla al meglio ai potenziali clienti, può fare la differenza.

Perchè quando vendiamo una macchina la ripuliamo e la tiriamo a lucido  e non facciamo lo stesso per la casa che vogliamo vendere o affittare?

Oggi si cerca casa soprattutto sul WEB, dove si trovano innumerevoli offerte di immobili; le proposte più accattivanti sono sicuramente quelle che al primo impatto attirano l’attenzione. Ecco perchè è importante valorizzare con delle belle immagini da subito la casa che si vuole mettere sul mercato, perchè una casa presentata bene, suscita subito interesse e voglia di approfondire la ricerca.”

Intervento di homestaging/relooking casa per affitti brevi a Milano. L’intervento ha previsto l’inserimento di un tappeto, un tavolino e l’integrazione di alcuni cuscini e complementi d’arredo ed eliminazione di mobili e oggettistica superflua… i feedback degli ospiti sono risultati da subito molto positivi.
L’immobile prima dell’intervento

2) In pratica quindi quando entri in un appartamento come organizzi il tuo intervento?

“Come prima cosa, effettuo un sopralluogo, perchè tutti gli immobili presentano condizioni diverse e per fare emergere il meglio di un ambiente ne devo analizzare le criticità e i punti di forza, ma se dovessi sintetizzare direi che prima prevedo, se necessario, un operazione di “decluttering” per eliminare tutti gli oggetti inutili che soffocano lo spazio e/o effetti personali che legano la casa al vecchio proprietario e che quindi non permettono ai potenziali clienti di immedesimarsi nella nuova casa. Un altro aspetto da non trascurare e l’ordine e la pulizia che rendono più accogliente l’ambiente. A questo punto arriva la fase dell’allestimento, che è la vera arte dell’home stager, cioè mettere in scena la casa con pochi tocchi ma efficacissimi per ottenere un risultato che “colpisce ” a livello emozionale un potenziale cliente e lo fa letteralmente innamorare. In ultimo viene realizzato un servizio fotografico che è il biglietto da visita della casa sul web.”

PRIMA: Sareste incuriositi, durante la ricerca di una casa, da una immagine del genere? Non Credo!
DOPO: Ecco come si trasforma la stanza dopo l’intervento di home staging di un professionista, che con il corretto utilizzo di pochi e semplici oggetti trasforma un ambiente nella casa dei sogni. Questo immobile era fermo sul mercato da circa 1 anno. Dal momento in cui è stato pubblicato “steggiato” ha ottenuto innumerevoli visite ed è stato venduto 1 una settimana.

3) Quali sono i vantaggi di chi si affida all’home stager e quanto costa?

“I vantaggi sono molteplici, quelli che ritengo più  importanti sono: Attirare l’attenzione dei clienti, differenziare il prodotto sul mercato per contrastare la concorrenza e generare un maggior numero di offerte e visite sul proprio immobile, ridurre i margini di negoziazione e le lunghe trattative evitando discussioni sulla qualità dell’immobile. L’obiettivo finale è quello senz’altro di ridurre i tempi di vendita ed ottenere il miglior prezzo.

Il costo dell’intervento di un homestager è piuttosto contenuto ed è ampiamente recuperato se si pensa alla riduzione sui margini di negoziazione e sulle spese (spese condominiali, imposte, tasse, utenze, etc.) che  un immobile invenduto deve comunque sostenere. Il prezzo di questo servizio è sicuramente legato alle dimensioni e condizioni dell’immobile. Un bilocale per esempio, può partire da circa 550 euro comprensivo di consulenza ed allestimento.”

Alcuni esempi di prima e dopo vi mostreranno come con un budget davvero ridotto si possono ottenere ottimi risulatti

L’appartamento prima dell’intervento si presentava già in buono stato. Il reloking dell’home-stager  ha però accellerato i tempi di vendita.
Gli interventi sono stati minimi ma hanno permesso di esprimere le potenzialità degli ambienti. Ora la casa (affitti brevi) ottiene parecchie visite e feedback molto positivi dai suoi ospiti. Prima dell’intervento la casa era rimasta sfitta per diverso tempo.

Ecco come si presentava, la camera di questo appartamento prima dell’intervento

intervista all’home stager

 

Grazia Di Lenge, Home Stager di Milano, per info contattare: graziadilenge@hotmail.it

 

 

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Sestini&Corti per il nuovo flagship store David Marc a Roma

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor, Interiors
flagship store David Marc

In via del Corso a Roma, tra le vie commerciali piu importanti  d’Europa in un bellissimo palazzo signorile, David Marc ha aperto un nuovo negozio per presentare i suoi occhiali made in Italy.

Progettato e realizzato da Sestini  & Corti, in collaborazione con l’arch. Francesco Zarbano, il negozio ha uno stile tra l’industriale e l’elegante, grazie all’utilizzo di materiali come il legno di recupero e l’ottone grezzo, il tutto illuminato da luci a led.

Le pareti ed i soffitti bianchi, insieme al pavimento color grigio scuro, risaltano il lungo mobile realizzato su misura con legno di rovere e maniglie in cuoio, appese a parete 30 teche per esaltare i numerosi modelli di occhiali mentre al centro dello spazio due tavoli espositori con piano in vetro e struttura in ottone e legno.

Nella zona cassa è stata realizzata una parete con piante stabilizzate, inoltre, per creare un gioco di contrasti, la postazione pc è stata rivestita in ferro con finitura trasparente.

flagship store David Marc
flagship store David Marc
flagship store David Marc
flagship store David Marc

Un progetto che si è distinto per la complessità della lavorazione dei materiali, un allestimento completamente artigianale particolarmente attento ai dettagli.

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Una casa tra i vigneti

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Interiors
Questa casa in Spagna è stata progettata attraverso il recupero dell’annesso rurale di una vigna; gli interni sono molto minimali, in bianco al soffitto e grigio della resina del pavimento. Qua e la si affaccia il banco di roccia su cui è stata costruita.

A house between the vineyards

This house in Spain was designed through the recovery of the rural annex of a vineyard; the interiors are very minimal, white to the ceiling and gray of the floor resin. Here and there is the rock bank on which it was built.

 

Via

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CAFElab | studio di architettura

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Una nuova versione di Sketch dell’artista David Shingley

Pubblicato da blog ospite in +deco, Interiors

Da quando India Mahadavi ha fatto Sketch a Londra, è stato copiato, copiato e stracopiato. A dirla tutta, la stessa India Mahadavi ha proposto una formula molto simile in alcuni monomarca di Valentino.

Dopo Sketch, il velluto rosa, le sedute tondeggianti, i lumini da tavolo, i divani per ristorante anni ’50 e i marmi policromi sono stati sdoganati.

Una buona parte di questo successo è dovuta ai disegni di David Shrigley che hanno dato a questo spazio sensuale, un marcia in più.

L’artista britannico ha recentemente selezionato 91 schizzi che hanno rifatto il look a Sketch; la nuova collezione d’arte è più d’impatto e colorata della precedente. Potrei mostrarvi alcuni dei suoi pezzi singoli ma per me è l’insieme che funziona.

E’ una forma artistica da leggere, non solo da guardare; come una libreria in una casa, è spunto di conversazione.

Sono stata da Sketch (per un tè a base di champagne 🙂 due volte e vi assicuro che è un posto che ti avvolge.

Se poi vuoi approfondire la conoscenza di David Shrigley, sfoglia il suo bellissimo sito.

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