Passeggiando nel bosco …

Pubblicato da blog ospite in Cappello a Bombetta, Idee

Passeggiando lungo le rive del Lambro è possibile scoprire un angolo di paradiso, un’ oasi del WWF, selvaggia e incontaminata… è incredibile pensare che un luogo così bello e pieno di pace sia solo a pochi metri di distanza dalla trafficata via Emilia! E’ il Bosco Di Montorfano, rifugio di molti animali e piccolo giardino selvaggio …
Armati di macchina fotografica ecco gli scatti più belli da condividere con voi.

Questa foto l’ha scattata mia figlio… promette bene no? ;)


 
 

 
 

 
 
 

 

Come Cenerentola: quando lo scaffale divenne libreria

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick

Quando si parla di librerie in metallo gli appassionati di design non potranno fare a meno di pensare immediatamente allo scaffale modulare di Enzo Mari.

Relegata all’arredamento di stanze di secondo piano come ripostigli, dispense, garage o aree di lavoro, la scaffalatura in metallo fa il suo ingresso nelle nostre case a partire dagli anni ’60 quando la personalizzazione e l’espressione della propria originalità vanno a sostituirsi al desiderio di uniformità e opulenza degli anni precedenti. L’innovazione lascia spazio alla rilettura di linguaggi estetici e all’ingresso di nuovi materiali e sperimentazioni. E’ così che lo scaffale, Cenerentola dei mobili di servizio, entra nell’empireo dell’arredo casa trasformandosi a tutti gli effetti in libreria in metallo.

La libreria con montanti in metallo o ferro diventa simbolo di una casa dall’anima artistica e contro corrente. Ancora oggi pensando ad uno scaffale in metallo viene quasi spontaneo immaginare la casa di un giovane studente universitario o di un architetto.
Ci sono moltissime reinterpretazioni dell’opera di Enzo Mari. Uno dei modelli più simili al suo scaffale modulare è Socrate di Caimi Brevetti: sistema componibile di montanti e scaffali che permette di eseguire autonomamente progetti praticamente su misura.
È sicuramente una soluzione che si addice a persone pratiche, alla ricerca di una casa funzionale e dal gusto moderno, con un debole per il minimalismo…e una nostalgica passione per il Lego Technic!

Libreria Socrate Floor in mansarda.

Libreria Socrate Floor in mansarda.

I montanti di Socrate sono realizzati in tondino di acciaio elettrosaldato, verniciato o cromato. Il tondino di metallo è un materiale che sbarca nell’arredamento molto prima degli anni in cui Mari inizia ad operare, addirittura nei primi decenni del Novecento (ne abbiamo parlato in questo articolo).
I ripiani sono in acciaio, vetro o melaminico. Questa libreria componibile in metallo rappresenta in realtà una soluzione multifunzionale. Si tratta infatti di un sistema a montanti di varie altezze che permette di creare mobili di varia natura: tavolini, porta tv, mobili per pc, scaffali modulari da ufficio, mobiletti con ante per il bagno, ripiani sospesi, espositori e vetrinette…e per chi pensa siano pensati solo per abitazioni dal design moderno, guardate la foto qui sotto:

Socrate Floor in una sala da pranzo classica.

Socrate Floor in una sala da pranzo classica.

Basta aggiungere delle ante colorate o in tinta per fare della libreria in metallo un mobile contenitore multiuso, adatto ad arredare vari ambienti della casa, di un ufficio o di uno studio.

Socrate Floor si trasforma in mobile tv.

Socrate Floor si trasforma in mobile tv.

Libreria con ante scorrevoli colorate.

Libreria con ante scorrevoli colorate.

Per altri suggerimenti d’uso vi lascio con una foto gallery.
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Beach House, California style

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Interiors, Stili
Beach House è uno spazio minimalista che si trova a Los Angeles, California, disegnato da Homepolish. Il cliente è un minimalista per natura, con un gusto sviluppato per l’estetica contemporanea e l’industrial style, ed ha voluto la casa per godere di una vacanza rilassante e per ospitare le sue opere artistiche.


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CAFElab | studio di architettura


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Il “buon design” di Snaidero

Pubblicato da blog ospite in Design, News, Non Solo Arredo

Da una attenta valutazione di oltre 700 progetti provenienti da tutto il mondo scaturisce ogni anno, da parte del Chicago Athenaeum Museum of Architecture, il Good Design Award.
Per il 2013 il prestigioso riconoscimento è andato alla cucina Board di Snaidero, in virtù di un sorprendente concept progettuale del quale sono stati valutati e riconosciuti i criteri dei materiali utilizzati e delle forme applicate, ma anche la funzionalità e l’effettiva utilità delle trovate.

Tutta la zona operativa è completamente ripensata e non ha nulla di “canonico”, una scelta votata ad aumentare il comfort di utilizzo e quindi la funzionalità di un ambiente chiave in ogni casa. La sua struttura essenziale e quasi minimale, alleggerita da tutto ciò che non è realmente necessario, fa apparire Board come una cucina moderna e dinamica le cui caratteristiche sono l’accessibilità e l’assenza di vincoli, per un design che vuol essere soprattutto concreto ed in grado di rispondere con le possibili personalizzazioni alle ultime tendenze in fatto di ambienti anche ridotti.

Il blocco operativo principale è sospeso, ed è perfettamente attrezzato per tutte le operazioni, siano esse di cottura o semplice preparazione delle pietanze. Tale blocco, contenuto nelle dimensioni ma sufficiente per svolgere tutti i compiti, è tecnologicamente avanzatissimo anche nel suo sistema di ancoraggio all’area contenimento e stoccaggio, con una piattaforma flessibile nelle applicazioni e soprattutto modulare, per una componibilità portata agli estremi che risponde caso per caso.
La sintesi tra confort funzionale e bel design è ai massimi livelli in Board, che si propone anche come ottimo spazio conviviale fatto per emozionare.

L’avanguardia industriale Made in Italy trova in Snaidero la conferma della sua intraprendenza: del resto, l’azienda non è nuova a questo riconoscimento, essendoselo già aggiudicato 10 volte a partire dal 1996.

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MAMA CAMPO il nuovo ristorante bio a Madrid

Pubblicato da blog ospite in Decor, Design, Dettagli Home Decor
dettagli home decor
MAMA CAMPO non è solo un ristorante biologico ma è uno spazio unico nel suo genere nato con l’obbiettivo di avvicinare adulti e bambini ad un’alimentazione ecologica, di qualità e basata sul contatto diretto con i produttori.
Il progetto è stato affidato e realizzato da Qatay Arquitectura Ecosocial, un gruppo di giovani progettisti tutti determinati ad utilizzare la propria professione come strumento per contribuire allo sviluppo del  vivere sano e sostenibile, nel pieno rispetto dell’ambiente e questo particolare progetto ne è la conferma.
Qatay ha lavorato seguendo un interessante processo di sperimentazione e di ricerca di nuove applicazioni dei vari materiali naturali. Il risultato è un’applicazione “artistica” che però non tralascia gli aspetti legati alla salute, alla cura e al rispetto per l’ambiente e per le persone che sono e saranno clienti di questo ristorante.
Il fotografo Manolo Yllera ha coordinato tutti gli interventi eseguiti all’interno di questo progetto che, per poter ottenere un’atmosfera unica nel suo genere, ha visto la partecipazione di più di venti artisti. Qatay ha realizzato tutti i rivestimenti artistici di pareti e soffitti del ristorante attraverso l’uso di materiali eco-friendly: gesso, terra, fibra di juta, vernici di argilla e silicato, canne di bambù, calce e stuoie. La progettazione di questi elementi è passata attraverso varie fasi, dall’idea iniziale, basata sull’uso di grandi quantità di paglia e canna da zucchero, fino alla soluzione finale incentrata su una texture irregolare che richiama i campi coltivati.

dettagli home decor
dettagli home decor

dettagli home decor

dettagli home decor

dettagli home decor

dettagli home decor
Inaugurato la scorsa primavera, Mama Campo si sviluppa in tre locali adiacenti Plaza de Olavide: un negozio di alimentari con prodotti biologici freschi, il ristorante biologico basato sulla cucina tradizionale spagnola e un negozio con prodotti rivolti ai più piccoli dove si organizzano anche dei brevi workshop per insegnare ai bambini una corretta alimentazione. 

dettagli home decor
dettagli home decor
dettagli home decor

Assolutamente da non perdere se siete a Madrid!


dettagli





 
 

Work in Progress

Pubblicato da blog ospite in Design, Napol Arredamenti

Durante lo scorso Salone del Mobile di Milano vi abbiamo dato alcune preview della nuova collezione a cui stavamo lavorando. Segni particolari: legno, forme rigorose e tocchi di colore. La ricerca è quasi terminata, ma ancora non possiamo svelare nulla. L’unica cosa che possiamo concederci è una foto della scrivania della fotografa al lavoro:Nuovi colori e materiali NapolChe cosa deducete da questa immagine?
Non possiamo resistere dal darvi qualche dettaglio in più, ma lo facciamo usando alcuni dei prodotti che sono già stati pubblicati sul nostro sito.

Legno
Sempre protagonista delle nostre creazioni, questo materiale rimane principe dell’arredamento del soggiorno e della camera da letto Napol. Tra le novità (come potrete indovinare dalla foto sopra) c’è il legno di frassino “color” proposto in nuance neutre e alcuni colori d’accento.
Tra le essenze storicamente proposte sui nostri arredi ricordiamo il ciliegio, il rovere moro e il noce canaletto, a cui abbiamo recentemente aggiunto l’olmo nelle versioni Perla e Brown. Il frassino è l’ultimo arrivato.
Legno dal colore chiaro, è costituito da fibre fitte e flessibili, caratteristiche che ne garantiscono un’elevata resistenza e lavorabilità. Per la sua stabilità ed elasticità è spesso utilizzato per mobili cucina e perfino per superfici come pavimenti, soggetti a sollecitazioni quotidiane.
Il frassino ci piace per le sue venature fitte interrotte da ampie e vistose fiammature verticali. Per esaltare la struttura del legno i pannelli impiallacciati sono spazzolati, anticati e laccati in diversi colori. I frontali sono poi montati su contenitori laccati opachi in tinta.Parete attrezzata moderna bianca e grigia in frassino color
Frassino VinacciaFrassino giallo ZafferanoFrassino grigio Seta
Frassino grigio LondraFrassino bianco PerlaVerde Smeraldo con grigio Seta

Forme rigorose (a libera interpretazione)
Il legno nelle sue molteplici forme ci permette di realizzare composizioni in grado di soddisfare lo stile e i gusti più disparati: dal soggiorno di “casa di famiglia”, ai più informali appartamenti di single e giovani coppie alla ricerca di soluzioni dal design minimalista o di contaminazioni fra materiali differenti. Le forme proposte rimangono quelle che da sempre ci contraddistinguono, ma con un “twist” contemporaneo.
Sempre attenti alle ultime tendenze non abbiamo potuto fare a meno di lasciarci trasportare dalla rinnovata passione per il legno grezzo e le atmosfere nordiche (ne avevamo parlato in questo articolo), che abbiamo deciso di reinterpretare attraverso l’abbinamento con elementi geometrici estremamente essenziali e raffinati.
La disposizione simmetrica o asimmetrica di questi elementi d’arredo è tutta nelle vostre mani.

Arredamento soggiorno olmo Brown e laccato opaco rossoArredamento soggiorno olmo Brown e laccato opaco rosso

Arredamento soggiorno in olmo Brown e laccato opaco Canapa.Arredamento soggiorno in olmo Brown e laccato opaco Canapa.

Colore e Materiali
Abbiamo già visto come attraverso il frassino color sia possibile giocare con accostamenti inediti di colore. I toni d’accento sono in realtà smorzati e resi più delicati dalla spazzolatura a anticatura a cui il legno viene sottoposto. Anche i laccati opachi che finora si limitavano a colori neutri sui toni del bianco, del grigio, del beige, con un tocco di rosso e blu petrolio, si arricchiscono di nuove nuance d’accento come il giallo, l’azzurro e il blu. Non finisce qui: il campionario vedrà l’ingresso di materiali innovativi dal sapore “industrial”. Questo stile si ispira ai loft newyorchesi in cui si mescolano materiali di riciclo dall’aspetto vissuto, elementi di design e originali cimeli del passato.

Inedito particolare di una nuova parete attrezzata Napol.Inedito particolare di una nuova parete attrezzata Napol.

Le novità per l’arredamento del soggiorno sono tante, come sempre personalizzabili e come sempre orientate ad incontrare i gusti moderni e contemporanei. Le abbiamo pensate guidati dal nostro stile e ispirati dalle tendenze del momento, con uno sguardo rivolto al riuso: questi gli ingredienti della nuova collezione.
Coming Soon!

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Lavander lust

Pubblicato da blog ospite in Decor, Idee, The Peppermint Land
Ho una pianta di lavanda nel mio giardino che cresce a dismisura senza che io faccia il minimo sforzo… Si vede che senza saperlo l’ho messa in una posizione ideale, e quando ogni anno fiorisce diventa un porcospino di rametti viola. Oggi mi sono decisa a raccoglierla prima che finisse di fare i fiori e l’ho messa a seccare, guardate che bel mazzetto mi è venuto fuori!


Ora, mentre sta appesa a testa in giù ad asciugare, sto pensando a cosa potrei farci: i soliti sacchettini per la biancheria, o qualche lavoretto DIY? Certo è che la lavanda si inserisce perfettamente negli ambienti shabby e provenzali, quindi è difficile che riesca a farla sposare bene con la mia casa così severamente scandinava… Meglio puntare ad un risultato industrial-chic: mi piace accoppiata con materiali grezzi tipo juta, spago, carta da pacchi; o anche solo appesa così com’è nella sua semplicità, a profumare una stanza. E se mi capiteranno ospiti in arrivo, un paio di rametti sciolti saranno perfetti per un tablesetting rustico e insieme elegante!
 

 




Immagini: (1), (2), (3), (4), (5), (6), (7), (8), (9)


Post Scriptum:
Non è nei miei programmi e non l’ho neanche fatto apposta, ma tutte queste idee sarebbero perfette anche per un matrimonio! Infatti ho scoperto dopo che le fonti delle immagini sono per lo più siti di wedding planning… pensateci se siete promesse sposine :)


 
 

Idee per arredare casa: letto matrimoniale imbottito

Pubblicato da blog ospite in ArredaClick, Design

Torna l’appuntamento settimanale con la rubrica “Idee per arredare casa: oggetti del desiderio” e per l’occasione abbiamo scelto un letto matrimoniale imbottito.
Questa breve descrizione non rende però giustizia all’originale look del letto Sharpei che solo un’immagine può ben rappresentare…

letto-matrimoniale-imbottito-sharpeiL’aspetto morbido, soffice ed accogliente lo fa entrare di diritto nella lista degli “oggetti del desiderio” per arredare casa e in particolare la camera da letto.
La struttura interamente imbottita non lascia scampo alla voglia di sedersi sul letto e lasciarsi dolcemente sprofondare nel soffice rivestimento. Giroletto e testiera sono infatti interamente imbottiti in tessuto e il materasso sembra quasi “galleggiare” all’interno della struttura.
Ma ancora non è tutto, Sharpei è personalizzabile per finiture, dimensioni e modello. È disponibile in tessuto sfoderabile cotone, lino e Missmacchio, un particolare tessuto traspirante ed idrorepellente; ma anche in pelle, ecopelle ed ecopelle Kaiman. A seconda delle necessità e della grandezza della camera in cui si vuole inserire, il letto Sharpei può essere scelto in 7 diverse dimensioni: singolo, ad una piazza e mezzo, alla francese, matrimoniale standard, queen size, king size e super king size; tutti con profondità variabile. Infine si può scegliere se dotare Sharpei di un box contenitore ad alzata singola o doppia per sfruttare anche il vano interno del letto.
Dobbiamo ammettere che quello che più ci ha colpito di Sharpei è l’insolito aspetto estetico ma tutte queste caratteristiche aumentano il nostro amore verso questo arredo.
Ogni dettaglio è estremamente curato e pensato per offrire un piacevole impatto alla vista e il massimo del comfort durante il suo utilizzo.

letto-matrimoniale-imbottito-sharpei-01letto-matrimoniale-imbottito-sharpei-03letto-matrimoniale-imbottito-sharpei-02

E se il nome non fosse stato scelto a caso?! Sharpei è anche una razza canina caratterizzata dalla pelle raccolta in pieghe che possono vagamente ricordare l’imbottitura e i cuscinetti che si vengono a creare con le numerose cuciture di questo letto.

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dei miei deliri

Pubblicato da blog ospite in Idee, Una casa non a caso

DSC_2405 copia EVIDENZA

“Qualunque cosa la mente umana si trovi a dovere comprendere, l’ordine ne è una indispensabile condizione”.

In queste ultime settimane la mia attività professionale è stata tutta concentrata sulla progettazione. Quando questo commento è saltato ai miei occhi, in una delleDSC_2406 copia tante letture che si susseguono e si accavallano nel corso delle giornate, non ho potuto fare a meno di fermarmi a riflettere: quanto è vero!

Non vi nascondo che, forse, il momento più complesso nel mio lavoro è proprio quello in cui il cliente deve accogliere quanto è stato per lui progettato. Per scherzo, un giorno, ho pubblicato sulla pagina fb di Marina, un post nel quale chiedevo consigli su come fare comprendere ai clienti le scelte formali adottate nella progettazione della loro casa. L’amico Lello –architetto- mi suggeriva di non spiegare. Questa è una forma di saggezza, ma il mio spirito di educatore mi spinge a voler far comprendere, per forza, cosa c’è dietro il pensiero del progettista; come dire: fare leggere l’ordine, che è condizione fondamentale per comprendere.

In giorni carichi di lavoro, farciti da seminari di aggiornamento –obbligatori per noi architetti per lo svolgimento dell’attività professionale- e incontri con amici, con i quali non si parla altro che di Arte, vedo sempre più delineato quello che è lo scopo nella mia vita e, quindi, nel lavoro che svolgo: guidare, fare comprendere il valore fondamentale della progettazione della propria casa, è una condizione fondamentale per la formazione della coscienza civile.

Il mio pensiero torna al momento storico in cui la ricerca della perfezione, dell’equilibrio, delle relazioni pure, dell’ordine teorizzato nel De Stijl, tende a coinvolgere l’intero sistema della vita con tutti gli aspetti che la producono, fino a coincidere con la stessa casa nella quale l’Uomo vive.

DSC_2413 copiaMondrian scriveva: “La pura visione plastica deve costruire una società nuova, come in arte ha costruito una espressione nuova; una società fondata sull’equilibrio del dualismo tra mente e materia, una società di rapporti equilibrati”.

Parla quindi dell’identità che c’è tra arte e vita, fondendole in una perfezione di stile, dal quale l’Uomo non si deve astrarre. L’atteggiamento dell’uomo verso la sua casa, e lo sviluppo dell’arte, è parallelo alla linea evolutiva della sua vita.

La casa in cui si abita, diventa l’espressione plastica del pensiero di chi la vive; così le scelte formali proposte nei miei interni, credo, debbano essere spiegate, elaborate, nella convinzione che il cliente si lasci guidare nel vedere espresse se sue esigenze, il suo essere in quello spazio che è la sua vita, della sua famiglia, delle sue relazioni, pensato per lui e con lui.

Parlando con i miei committenti, avverto chiaramente che ci è stato inculcato che la bellezza è per pochi, che la bellezza costa e, pertanto, accessibile ad alcuni e proibita ad altri. A tutti deve essere dato modo di poter vivere in spazi personali, oserei dire, dedicati. L’arte appartiene a tutti; è un’attività spirituale dell’uomo che ha il fine di liberarlo dal caos della vita; è libera nell’applicazione dei suoi mezzi e non è limitata da altro se non dalle sue, proprie, leggi. Quindi il mio piacere è nel realizzare un interno che permetta di fare superare la perversa rassegnazione e sviluppare una forza, così efficace, da influenzare la cultura. Chi non comprende, si taglia fuori.

Sfogliando il catalogo della mostra di Mondrian, vedo come la pittura neoplastica anticipava quello, che poi, si esprimerà nelle forme e negli spazi architettonici. La composizione architettonica deve essere tale da fare perdere l’individualità delle varie parti e formare una unità inscindibile: il tutto deve essere in armonia, anche se non lo percepiamo materialmente. Ecco perché, realizzato un progetto, si è un po’ ostici ad apportare sostanziali modifiche: a quel punto è meglio riprogettare.

Una parete, un pavimento, un controsoffitto, un colore devono trovare equilibrio e risposta in qualunque parte dell’intera casa. Da qui nasce l’esigenza di essere onesti e sinceri: il pensiero guida non può prescindere da precise regole, che devono essere rispettate.

bELVEDERE copiaNello scrivere mi viene in mente un piccolo esempio che, forse, può aiutarci a comprendere meglio il concetto espresso in tante parole e che, probabilmente, potrebbe risultare poco chiaro. Osserviamo la planimetria del progetto del Cortile del Belvedere, in Vaticano. Il grande complesso di forma rettangolare si doveva raccordare con due edifici, già esistenti, di forma quadrangolare; il problema è stato risolto inserendo la curva di due esedre  per raccordare le forme. Noi, nel percorrere questi spazi, non percepiamo questa intuizione, ma avvertiamo che ci muoviamo in un luogo ben progettato, dove gli elementi si relazionano correttamente.

Quindi le forme, le linee rette o le curve, devono avere un senso, una motivazione per esistere, altrimenti è solo un virtuosismo che, diciamolo, molti  usano perché “fa tanto architetto”. Ed ecco, allora, forme che non entrano in dialogo tra loro, controsoffitti realizzati per “dare movimento” -se qualcuno mi sa spiegare cosa vuol dire, mi può aiutare- E’ necessario educare alla forma, all’arte!

Così  la nostra casa deve essere considerata un tutto con la città, con la vita; non deve essere considerata un insieme di pezzi formati da quattro muri, una serie di ambienti che chiamiamo stanze; ma una composizione di elementi in accordo con i mobili e gli oggetti che non saranno nulla in sé stessi, ma giocheranno con gli elementi costruttivi del tutto. E noi non siamo che parte di questo tutto; perdendo la vanità -il vuoto- delle nostre piccole e meschine individualità, saremo felici in questo spazio da noi e per noi creato.

Sì, Laura, sono d’accordo con te. Come tu dici: “l’Arte non è morta perché è ancora l’uomo a popolare questa Terra, e l’Arte non è altro che una espressione di questo umano, una grande possibilità per la sua evoluzione, che al momento attuale semplicemente “dorme”, in molti”.


 
 

Di piccola taglia

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Coffee Break, Interiors

Compatto ed  interessante nella scelta delle finiture, questo piccolo appartamento polacco progettato da Klara Wesol di KW Studio, è organizzato secondo una pianta estremamente funzionale.

Via Desiretoinspire


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