Un casale ristrutturato dalla vocazione eco sostenibile

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Casa Le Querciole

Pietra e legno caratterizzano Casa Le Querciole, il casale ristrutturato da ORA Officina Rigenerazione Architettura, immersa nella campagna toscana e dalla vocazione eco-sostenibile.


“Ogni scelta sia estetica che architettonica è finalizzata a sottolineare un legame che diventa inscindibile con la circostante ruralità: pietra e legno sono gli elementi fondanti di un menage che vede i due attori simbioticamente compenetranti.
Le ampie vetrate diventano quinte che lasciano entrare lo spazio quale parte integrante del progetto, accentuando intensi effetti di luce che irradiano gli interni, dove si prediligono materiali tecnici e scarsamente impattanti, ma ugualmente capaci di restituire un forte senso di calore e accoglienza. Le soluzioni cromatiche spaziano nelle varianti della terra e del “galestro”, i materiali si intersecano in un equilibrio potente dove fil rouge è sempre il legno.
Una solida scatola architettonica che dischiude al proprio interno un ambiente “hygge”, perfetto per accogliere la giovane famiglia che insieme a noi ha pensato per sé questo luogo magico”.


Casa Le Querciole
Casa Le Querciole
Casa Le Querciole
Casa Le Querciole
Casa Le Querciole
Casa Le Querciole
Casa Le Querciole
Casa Le Querciole
Casa Le Querciole
Casa Le Querciole
Casa Le Querciole


 
 

 
 

 
 
 

 

Un appartamento in stile eclettico firmato da Heju

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Un appartamento in stile eclettico firmato da Heju salotto

Buondì cari amici. Oggi vi porto a Parigi, per visitare un appartamento rinnovato dallo studio d’architettura Heju, fodato da due giovani architetti, Hélène Pinaud e Julien Schwartzmann. In realtà l’intervento si è limitato ad un parziale relooking riguardante alcuni mobili, i materiali e i colori. La proprietaria, fondatrice di una marca di camicette, aveva già le idee chiare in proposito:

stile eclettico, materiali naturali, colori chiari con una dominante rosa e ottone.

La mescolanza di oggetti di varie epoche e stili appartenenti ai proprietari è perfettamente studiata: lo stratagemma vincente in questi casi è quello di lasciare ad ogni elemento spazio sufficiente per emergere: collocando pochi oggetti dalla forte personalità in angoli diversi di ogni stanza l’armonia è assicurata e si evita di scivolare  nell’effetto museo, tipico dello stile eclettico. Oggetti Art déco, vintage, coloniali, minimalisti: tutto convive perfettamente, armonizzato dalla palette di base in rosa e ottone, con tocchi di blu e di nero, che fa da sfondo in tutti gli ambienti della casa.

Gli architetti hanno disegnato su misura alcuni mobili, come la cucina e il mobile del bagno padronale, mentre quasi tutto il resto del mobilio proviene dalle incursioni ai mercatini dell’usato della proprietaria. I complementi come lampade, specchi, maniglie, sono stati selezionati attentamente, mentre la cura per i dettagli, che si può osservare anche a livello delle finiture e della posa dei rivestimenti, aggiunge un tocco di perfezione.

Un appartamento in stile eclettico firmato da Heju ingresso

Un appartamento in stile eclettico firmato da Heju soggiorno

Un appartamento in stile eclettico firmato da Heju camino

Un appartamento in stile eclettico firmato da Heju scala

Un appartamento in stile eclettico firmato da Heju cucina

Un appartamento in stile eclettico firmato da Heju cucina

Un appartamento in stile eclettico firmato da Heju cucina

Un appartamento in stile eclettico firmato da Heju camera padronale

Un appartamento in stile eclettico firmato da Heju camera padronale

Un appartamento in stile eclettico firmato da Heju mobile vintage

Un appartamento in stile eclettico firmato da Heju bagno padronale

Un appartamento in stile eclettico firmato da Heju rubinetto ottone

Un appartamento in stile eclettico firmato da Heju doccia

Un appartamento in stile eclettico firmato da Heju cameretta

Un appartamento in stile eclettico firmato da Heju cameretta

Un appartamento in stile eclettico firmato da Heju bagno

Un appartamento in stile eclettico firmato da Heju mobiletto rosa oro

 

Qualche indirizzo per arredi e complementi: le lampade vintage sono di Vanity Boum, mentre lo specchio in midollino dietro il divano è stato acquistato nella boutique di India Mahdavi. Stampe di Lèa Maupetit, piccoli oggetti in ceramica di Dodo toucan, lampada in corda di Mélanie Clénet. Per il mobile del bagno, gli architetti si sono affidati a Superfront, un’azienda che produce frontali, maniglie, top e piedini per personalizzare i mobili Ikea. Infine, lo specchio a forma di mela è firmato Honoré.

Foto e progetto studio d’architettura Hejus – Parigi

 

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I 12 nuovi colori tendenza 2018 WILSON & MORRIS

Pubblicato da blog ospite in Voglia Casa

Wilson & Morris presenta la nuova palette cromatica 2018. Sono dodici i nuovi colori che vanno a completare la cartella Le Pitture per personalizzare e valorizzare gli ambienti: nuance dall’azzurro cielo al pavone, gradazioni del rosa dalle tonalità chiare a quelle più intense fino all’amaranto, dal giallo ocra delicato al verde pastello e militare.

I 12 nuovi colori tendenza 2018 WILSON & MORRIS

Le 12 tonalità sono frutto di una ricerca studiata in collaborazione con Nicola Baccaglini – artista/designer specializzato nello studio di codici colore – con cui l’azienda sta lanciando un nuovissimo progetto dedicato al Benessere Casa. Una nuova filosofia che ha l’obiettivo di individuare il colore come elemento decorativo indispensabile per la definizione di ambienti in grado di trasferire benessere ed emozioni.

I 12 nuovi colori tendenza 2018 WILSON & MORRISQueste pitture sono disponibili nelle tre finiture proposte nella linea Le Pitture: Emulsion Matt (pittura a base acqua dall’aspetto opaco e vellutato al tatto adatta a pareti e soffitti interni), Emulsion Eggshell (smalto con finitura a guscio d’uovo, opaca, liscia, lavabile adatta a pareti e supporti in legno e metallo, incluso i radiatori) e Osmos (pittura a base d’acqua con finitura opaca e semicoprente con effetti di trasparenza e patinature uniche, adatta a tutte le superfici).

I 12 nuovi colori tendenza 2018 WILSON & MORRISI nuovi dodici colori sono l’essenza delle nuove tendenze contemporanee, tonalità create per ambienti dinamici ed eleganti, in pieno stile Wilson & Morris: la delicatezza dei colori codice 2041 SKY, codice 2043 NEW ICE, codice 2045 LIGHT GREY, la potenza cromatica del codice 2044 NICE BLUE, del codice 2050 GOOSE BEAK, del codice 2052 MILITARY GREEN, codice 2048 PINK e codice 2036 AMARANTO, la raffinatezza delle tonalità del codice 2049 PEACH, codice 2047 ANTIQUE IVORY, del codice 2046 WHITE CREAM e del codice 2051 GREENISH.

I 12 nuovi colori tendenza 2018 WILSON & MORRISLe nuove pitture 2018 sono pensate per ogni tipo di gusto e necessità: dai colori più neutri a quelli più accesi, una selezione all’insegna delle emozioni e del benessere dei nostri ambienti e di noi stessi.


 
 

 
 

 
 
 

 

Come arredare una cabina armadio in mansarda: tre soluzioni

Pubblicato da blog ospite in VDR Home Design

Le mansarde son tanto belle e affascinanti, ma sono altrettanto difficili da arredare soprattutto quando si tratta di cabine armadio. Nel post di oggi tre progetti per arredare una cabina armadio in mansarda.

………

Quanto ci piacciono le mansarde eh? Tutti (più o meno) ne subiamo il fascino, perché il tetto spiovente con le travi in legno magari, dà subito quel tocco di intimità.

Il problema delle mansarde sta nell’arredarle: i mobili standard difficilmente si adattano in ogni parte della casa, soprattutto dove ci sono i punti bassi. Le altezze talvolta sono proprio minime, ancor più basse di quello che le aziende di mobili forniscono. Il risultato? Tanti angoli della casa che rimangono inutilizzati, perché il pensiero dei mobili su misura ci spaventa.

Mettiamo il caso che la nostra camera sia proprio in un piano mansardato. Come creare una zona armadi o cabina armadio che tenga conto delle altezze reali e ne sfrutti tutta la lunghezza?

In questo post vi porto l’esempio pratico di casa nostra, che ha un piano mansardato di tutto rispetto. Altezza massima 3,73 mt e altezza minima 1,04 mt, con una lunghezza di 5,15 mt. Quindi niente male per la parete da dedicare agli armadi. Ma i ragionamenti e le scelte che vedrete oggi sono applicabili a tutte le altre altezze e larghezze. Il punto di partenza è decidere: armadi chiusi o cabine armadio a giorno? 

Noi abbiamo optato per la seconda scelta e abbiamo trovato tre soluzioni.

ARREDARE UNA CABINA ARMADIO IN MANSARDA: CON PANNELLI IN OSB E ACCESSORI DA NEGOZIO

Iniziamo con la soluzione che richiede più manualità e predisposizione al fai-da-te. Partendo dal disegno della parete, ho tracciato una riga a metà della larghezza della parete, a circa 2,58 mt. Per calcolare la larghezza dei pannelli ho lasciato un po’ di margine: facendo i pannelli larghi esattamente come la parete poi è impossibile montarli e si correrebbe comunque il rischio di doverli rifilare. Ho così ottenuto due pannelli larghi 252 cm (con uno scarto di circa 11 cm).

In altezza i pannelli saranno da 125 cm, arrivando ad un’altezza totale di 250 cm. Ben oltre le dimensioni standard degli armadi disponibili in commercio. Ma queste misure derivano anche dai pannelli pretagliati esistenti in commercio, come quelli di Leroy Merlin in compensato multistrato di pioppo (spess. 18 mm). Abbiamo scelto lo spessore di 18 mm perché è quello richiesto dai ganci per i tubi appendiabiti e le mensole che ho trovato.

Questi pannelli di solito sono forniti in diverse finiture: potete scegliere se prenderli grezzi per poi pitturarli o applicargli la carta da parati. Mediamente un pannello in compensato grezzo, da 125 x 252 costa circa € 53. Ci sono anche i pannelli di OSB se volete un look più industriale e meno formale (come abbiamo deciso di fare noi). Anche qui spessore 18 mm, con dimensioni 125 x 250 cm. Il prezzo scende notevolmente: circa € 29 a pannello.

A noi serviranno 4 pannelli di cui due da tagliare in sito. Come li fisseremo? Con listelli di legno da 4 cm x 2 cm di spessore e lunghi 2 mt. Li fisseremo a parete (circa due listelli verticali per pannello, ma si possono mettere anche in orizzontale per dare maggior rigidità) e poi avviteremo i pannelli ai listelli.

arredare una cabina armadio in una mansarda

Tubi appendiabiti, ganci per le borse e reggimensole sono dell’azienda Display Online, la linea di prodotti Kode.02. Ho scelto arredi per negozio perché sono i più flessibili e si prestano a mille configurazioni, in base alle necessità. Se avete dubbi su come si progetta un armadio, leggete questo post!

Per le mensole: l’azienda ha in catalogo mensole in vetro, ma se vi sembra scomodo per la facilità con cui si sporca potete optare per le classiche mensole in legno (per i loro supporti lo spessore massimo deve essere di 8 mm, quindi dovrete farle tagliare su misura).

Costo totale? Con ripiani in vetro, € 1800 circa. Senza ripiani in vetro, € 1400. 

ARREDARE UNA CABINA ARMADIO IN MANSARDA: CON IKEA

Se non siete per il taglia e monta, allora un’opzione sicuramente da valutare è Ikea, con il suo sistema di armadiature a giorno Elvarli. I moduli esistono in due larghezze (40 cm e 80 cm) e due altezze (216 cm e 126 cm). Sono ovviamente liberamente affiancabili e componibili, cosa che vi permetterà di adattare i moduli allo spazio che effettivamente avete. All’interno ci sono i mille accessori per cui Ikea si distingue: tubi appendiabiti, mensole, cassetti, librerie. Tutto questo vi permetterà di cucire addosso a voi l’armadio che vi serve.

arredare una cabina armadio in una mansarda

| Image credits: Ikea|

Io ho scelto tutti moduli da 80 cm, in totale 5. Due alti 216 cm e 3 altri 126 cm. Lunghezza totale circa 4,05 cm. Li ho attrezzati con 4 tubi appendiabiti, 6 cassetti e il resto a mensole. Ê un armadio pensato per due persone adulte, con la possibilità di avere a disposizione sia abiti invernali che estivi, scarpe e accessori. Noi abbiamo a disposizione già altre cassettiere, motivo per cui in questi progetti non sono state aggiunte.

Costo totale: € 1400 circa.

arredare una cabina armadio in una mansarda

ARREDARE UNA CABINA ARMADIO IN MANSARDA: CON CONFORAMA

Finiamo con una soluzione classica che sta spopolando moltissimo in questi ultimi tempi. Montanti di alluminio con attacco a parete che arrivano a 3 mt di altezza. Si possono tagliare, quindi sono perfetti per una situazione del genere. Per il nostro progetto ne servirebbero 6. Questi montanti possono essere attrezzati davvero con la massima libertà: cassetti, mensole in vetro, mensole in legno, tubi appendiabiti..

arredare una cabina armadio in una mansarda

Anche qui date sfogo ai vostri bisogni e necessità. Il mio consiglio è di farvi un disegnino della parete con le misure corrette e poi abbozzare i vari pezzi di cui avrete bisogno per la vostra cabina. Solo così sarete effettivamente in grado di configurare l’armadio che fa per voi, senza dimenticare nessun dettaglio. Questa soluzione è di Conforama ed è davvero flessibile: si adatta a mille soluzioni diverse. Come elemento divisorio tra due stanze, come piccola zona studio. Insomma tutto quello che la fantasia vi suggerisce.

Costo totale della mia composizione (con mensole in legno che sono più costose)? € 2.400 circa. 

arredare una cabina armadio in una mansarda

 

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Divani e poltrone: design contemporaneo e grande cura dei dettagli

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor
nuova collezione Living Divani 2018

Il profondo legame con le tradizioni del proprio territorio e la naturale propensione alla contemporaneità traspaiono dalla nuova collezione Living Divani 2018, presentata ufficialmente in occasione del Salone Internazionale del Mobile 2018.


Impegnata in un ampliamento progressivo del proprio catalogo per abbracciare in un unicum fluido l’intero spazio della casa e del contract, Living Divani non trascura la cura al dettaglio di ogni suo singolo prodotto, affrontato e analizzato da molteplici prospettive e punti di vista. Le superfici inedite, le trame dei tessuti e il virtuosismo tecnico dei particolari, se da un lato raccontano la storia e il valore del Made in Italy, dall’altro rivelano l’anima internazionale del brand, impegnato in una incessante ricerca di nuovi talenti, spunti e suggestioni che non conosce confini geografici, ma privilegia affinità, influenze e commistioni creative.


nuova collezione Living Divani 2018
nuova collezione Living Divani 2018
nuova collezione Living Divani 2018
nuova collezione Living Divani 2018
nuova collezione Living Divani 2018
nuova collezione Living Divani 2018
nuova collezione Living Divani 2018
nuova collezione Living Divani 2018
nuova collezione Living Divani 2018

Per maggiori informazioni www.livingdivani.it


 
 

Come arredare una camera da letto grigia

Pubblicato da blog ospite in BlogArredamento Aziende, Napol Arredamenti

Camera da letto grigia: si o no, perchè sceglierla, che colori abbinare, foto ispirazione.

Conquista per la sua equilibrata eleganza, per il look sempre alla moda, per la sua raffinata semplicità. Meno scontata e comune di una camera bianca, all’apparenza fredda e austera, è ricca di personalità, capace di creare spazi rilassanti e accoglienti.

 

Perché dovresti usare il grigio in camera da letto

  1. Perché è un colore elegante, raffinato, calibrato, privo di eccessi, sta bene con tutto, non annoia e non stanca mai. È una tinta rilassante capace di infondere tranquillità e serenità, proprio quello che serve in una camera da letto.
  2. Per chi vuole osare, ma non troppo. Il grigio è perfetto per interrompere la monotonia del bianco senza esagerare con i colori.
  3. Perché la sua palette di sfumature non ha niente da invidiare alla scala cromatica di altre nuance. Solo per citarne alcuni: grigio perla, grigio piombo, grigio talpa, grigio antracite, grigio ardesia,  grigio basalto, grigio cenere, grigio fumo, grigio ferro, grigio ghiaccio, grigio londra, grigio lavagna, grigio nuvola, grigio quarzo, grigio tortora, grigio sabbia, grigio seta, grigio balena.
    Gli abbinamenti possono essere infiniti e coinvolgere tutto quello che c’è nella stanza, dal letto agli accessori, dalle pareti al pavimento.
  4. Per far risaltare alcuni colori. Il grigio può essere usato come colore di base, da vivacizzare con tinte in contrasto sparse qua e là.
    Nella camera matrimoniale in legno frassino grigio londra e nella camera matrimoniale grigia e nera proposte nell’immagine qui sotto, ad esempio, il grigio la fa da padrone ma lascia spazio al blu e al nero.

    Tra gli abbinamenti da copiare ci sono i classici grigio & nero e grigio & bianco ma ci si può davvero sbizzarrire. Il grigio scuro antracite sta molto bene con le brillanti tinte oro, il grigio può essere vivacizzato dal tenue rosa o dall’acceso rosso, o ancora dal giallo e dal verde, sempre il grigio è perfetto con mobili in legno scuro.

Camera da letto con mobili grigi, pareti grigie, complementi blu
Camera da letto grigia e nera con decorazioni blu

 

Camera grigia, mobili grigi, pareti grigie

Arredare con il grigio: camera grigia, total look grigio

Mobile grigio su parete grigia e su pavimento grigio: giocando con le sfumature e studiando l’ambiente il risultato potrebbe essere davvero spettacolare. Si può ad esempio imbiancare le pareti con un grigio più chiaro, sceglierne uno più scuro per letto, comodini e armadio e un altro ancora per tende e accessori.
A volte utilizzare lo stesso colore per mobili, complementi, pareti, pavimento e, se c’è, anche per il termosifone potrebbe rivelarsi una scelta un po’ complicata e azzardata, il grigio in grandi dosi potrebbero infatti rendere l’ambiente piuttosto cupo e austero. Per scongiurare l’effetto “scatola” e smorzare il grigiore consigliamo di inserire oggetti, complementi e decorazioni di un altro colore d’accento oppure giocare con le superfici a specchio.

Arredare con il grigio: i mobili grigi

Letto grigio, comodini grigi, comò grigi, cassettiere settimanali grigie, armadio grigio: un unico colore per tutti i mobili della camera. Per un effetto in coordinato è bene accertarsi che tutti gli arredi appartengano alla stessa collezione di mobili per la zona notte: stessa azienda produttrice, stessi materiali, stessa tonalità, stessa resa estetica.
Le composizioni camere da notte matrimoniali complete di Napol propongono abbinamenti studiati a livello cromatico, di stile e di arredi abbinati tra loro.

Da ricordare poi che tutto ciò che è di legno potrebbe diventare grigio. Si può donare nuova vita ad alcuni mobili vintage e renderli perfettamente in mood con il resto della stanza semplicemente tingendoli di grigio.

Camera da letto matrimoniale completa con mobili grigi

Arredare con il grigio: le pareti grigie

Se invece dei mobili preferite optare per pareti grigie potete dare via libera alla fantasia e sbizzarrivi con idee originali e di grande effetto.
Tingerne una sola parete della camera con un grigio scuro e le altre con uno più chiaro è perfetto per chi vuole creare una zona d’accento che cattura l’attenzione. Personalizzare le pareti giocando con le geometrie aiuta a realizzare una camera unica: si possono fare righe verticali, orizzontali o oblique, pois oppure effetti sfumati. È possibile anche spezzare idealmente la parete in due e scegliere un colore per la parte superiore e un altro per quella inferiore. Con il colore si possono mettere in evidenza pilastri, colonne o ribassamenti e trasformare così un limite della stanza in un punto di forza da sottolineare. Da valutare anche la possibilità di creare un contrasto tra pareti e soffitto.

Camera da letto matrimoniale completa con pareti grigie e mobili bianchi

 

Camera da letto bianca e grigia

L’arredamento bianco e grigio è una delle più classiche soluzioni d’arredo, un abbinamento sempre moderno e alla moda.
Tra le camere da letto grigie e bianche di Napol non possiamo non citare uno dei nostri ultimissimi modelli: la camera grigia e bianca 50.93. I mobili basterebbero per farla entrare di diritto nella top ten delle camere con arredamento bianco e grigio, ma le pareti, il soffitto e il pavimento le donano sicuramente un tocco in più. Vetro, legno e laccati si alternano così come i colori bianco e grigio.

Camera da letto bianca e grigia

 

Camera da letto blu e grigio

Il grigio chiaro sta bene anche con il blu notte scuro; sono due tonalità che si completano a vicenda e che definiscono uno spazio notte estremamente raffinato ed elegante. Degno rappresentante di questo piacevole abbinamento è la composizione 50.80 proposta in foto, una camera da letto con mobili in frassino laccato grigio cenere e una parete blu. Acquistare mobili grigi e colorare le pareti è il modo più economico per stravolgere il look della stanza tutte le volte che si vuole. Quando il blu non piace più si possono scegliere mille altre tonalità, con la certezza che il grigio sta bene praticamente con tutto.

Camera da letto mobili grigi e pareti blu

 

Camera da letto grigia: variazioni sul tema

Camera da letto bianca e grigia stile contemporaneo

La camera da letto di lusso dal gusto contemporaneo 50.121 è bianca? È grigia? È bianca e grigia?
I mobili sono bianchi laccati con inserti in pelle bianca stampata; le pareti sono un po’ bianche e un po’ grigie, con bordino grigio in evidenza; il pavimento è proposto in legno grigio; la poltroncina di design è in laccato lucido grigio. Le tonalità vanno dosate a seconda dei gusti.

 

Sei alla ricerca di idee e foto ispirazione per arredare una camera da letto grigia? Ti piacciono le composizioni proposte in questo articolo, vuoi sapere i prezzi e vuoi vedere dal vivo qualche mobile? Clicca qui sotto e prendi appuntamento con un arredatore.

Cerca rivenditore Napol in Italia


 
 

HOME TOUR – JANE FOSTER

Pubblicato da blog ospite in Il Sottomarino a Pois
Potrebbe entrare a far parte anche della rubrica – non solo case – in quanto Jane Foster è una disegnatrice, illustratrice e autrice bravissima, ma oggi vi volevo mostrare la sua casa in perfetto stile nordico. Su instagram la trovate cliccando qui, in più ha un blog pieno di idee, disegni, illustrazioni e simpatia, da non lasciarselo scappare 😉. Possiamo dire che la sua casa è una tela bianca dove ogni tanto si incontrano colori accesi come il giallo o il rosso, accostati con gusto. Ma non solo… nel giardino della sua abitazione, Jane, ha costruito insieme alle figlie, una piccola casetta di legno, dove lei lavora! Ma andiamo a vedere gli interni della sua casa anni ’60.

Nel soggiorno, i cuscini con le sue illustrazioni, spiccano su questo sfondo bianco e luminoso, da annotare anche l’idea di inserire una mensola bassa al posto di una panca o una madia…idea sicuramente economica e d’effetto.


Non è una porta che divide la cucina dal soggiorno ma una tenda, anch’essa bianca e nera, con una fantasia a quadri, che riprende lo stile grafico del resto della casa.
I piatti appesi sulla parete sono di Donna Wilson.
e quando la tenda è chiusa sembra quasi una parete con la carta da parati.


La cucina, con altre sedie, sgabelli e tavolo, (prima del restyling).
La sedia a dondolo RAR degli Eames gialla sembra fatta apposta per stare in questo ambiente 😄



Questa camera da letto è un inno alla semplicità! Vi avevo parlato di una certa casetta di legno in giardino…chi non vorrebbe avere uno spazio così!!! 



Se volete vedere altro, cliccate qui, troverete anche lo shop con le sue creazioni.
A presto spero con altri post e altri home tour, come sempre vi lascio un po’ di musica! Buon ascolto.. ops la mia ossessione del momento MICAH P. HINSON – Take off that dress for me


Foto: Jane Foster


 
 

OSCAR3 – MYLIUS 65’: DESIGN ISPIRATO AL MARE

Pubblicato da blog ospite in Voglia Casa

Design per il mare. Oscar3 Mylius 65’, progettato da Alberto Simeone in collaborazione con lo studio P+F, è frutto di una perfetta sintesi fra forma e funzione. Interamente in carbonio, è l’evoluzione delle precedenti carene dei 60’ – 65’. Un gioiello nautico in cui il tema principale è la marineria, con forti richiami alle imbarcazioni classiche reinterpretati in chiave contemporanea.

OSCAR3 – MYLIUS 65’: DESIGN ISPIRATO AL MAREGli interni vedono intrecciarsi i temi cromatici dell’eucalipto affumicato con quelli del bianco, la cui declinazione nel tono del mastice diventa protagonista negli elementi in pelle, come il divano della dinette, ambiente principale dell’imbarcazione, pensato come un grande open space molto luminoso.

OSCAR3 – MYLIUS 65’: DESIGN ISPIRATO AL MARE

Grande cura è stata riservata ai dettagli e alla progettazione ergonomica degli spazi minimi, senza rinunciare ad un risultato di lusso sobrio e contemporaneo. L’ampio piano di lavoro della cucina e le due cabine ospiti gemelle a poppavia, ciascuna con bagno e doccia dedicati, ne sono chiaro esempio.

OSCAR3 – MYLIUS 65’: DESIGN ISPIRATO AL MARE

Anche nel campo della nautica di prestigio, i prodotti CEA rappresentano la scelta perfetta per chi desidera ottenere il massimo grado di funzionalità, affidabilità ed estetica nella rubinetteria di design. Ben si adatta agli spazi piccoli MILO360, in acciaio inox AISI 316, materiale noto per le sue caratteristiche di igienicità e dunque particolarmente adatto per l’utilizzo in una cucina di un’imbarcazione. Dotato di doccino estraibile, facilita inoltre il risciacquo del lavello e delle stoviglie.

www.ceadesign.it


 
 

Vendere ed acquistare case a Sanremo: valutazione e prezzi al mq

Pubblicato da blog ospite in Blogger Ospiti

I prezzi al metro quadro possono variare di anno in anno. A Sanremo, dall’aprile del 2017 a quello del 2018, gli immobili in vendita, più richiesti, hanno raggiunto in media i 2900 euro al metro quadro.

Prezzi medi richiesti per gli immobili in vendita

Secondo i dati registrati dall’Istat, il prezzo di un immobile in vendita è diminuito del 3%, rispetto a 2017, e per la precisione, dal luglio 2016 all’aprile 2018:

  • il prezzo di un appartamento a metro quadro è cambiato dai 3.102 ai 2.902 euro;
  • il prezzo di un attico o mansarda è passato dai 3.949 ai 3.608 euro;
  • il costo una casa indipendente è cambiato dai 2.682 ai 2.208 euro;
  • i prezzi delle ville sono passate dai 3.313 ai 2.889 euro.

Ovviamente, i vari prezzi possono cambiare non solo in base al tipo di immobile, ma anche per la zona in cui sono collocati e il numero dei locali. Ad esempio sono molto ricercate le case in vendita a Sanremo con vista mare.

Le valutazioni

Per fare una valutazione immobiliare, occorre considerare le caratteristiche dell’immobile (comprese quelle architettoniche) e verificare il valore del mercato, tramite i dati forniti dall’Agenzia del Territorio. In questo caso, è bene affidarsi a un’agenzia immobiliare affidabile che sia specializzata in soluzioni professionali e sia ben radicata sul territorio.

Il comune di Sanremo è frazionato in diciannove zone immobiliari, che si possono classificare per tipologie e prezzi degli immobili. Al centro se ne possono trovare cinque, nella zona semicentrale ben otto e nella periferia sei. In queste ultime si possono trovare soprattutto ville e villini, e gli immobili di completamento nelle zone agricole.

Nella valutazione immobile, si può considerare anche quelle che sono le zone più apprezzate di Sanremo, come la Pigna, una delle zone più fotografate, il Casino, uno dei luoghi culto, o il Porto Vecchio.

Chi non vuole rivolgere ad un’agenzia, può effettuare le proprie valutazioni immobiliare su dei siti online. Nei siti più noti è possibile fare la valutazione nell’apposita sezione compilando un modulo, dove inserire:

  • l’ubicazione della casa, che comprende la provincia, il comune e l’indirizzo dove è collocata;
  • la causale di valutazione, ovvero il motivo per cui si sta effettuando la valutazione (se si vuole vendere, affittare, etc);
  • le caratteristiche della casa, nel quale si deve specificare la tipologia dell’immobile, i suoi metri quadri, l’anno della sua costruzione, il numero dei locali e gli impianti dell’edificio.

La valutazione immobiliare deve essere eseguita con la massima attenzione, valutando soprattutto l’andamento del mercato, e valutando anche se è il caso di vendere o affittare una casa in un determinato momento.


 
 

Matata, il lettino evolutivo

Pubblicato da blog ospite in Le Cose Semplici

Non credevo che la filosofia montessoriana fosse di così grande interesse.

Mesi fa “pinnai” alcune soluzioni per la cameretta di Melissa e da allora sono diventati i pin più condivisi in assoluto!

Proprio per questo decisi di parlarne qui sul blog in questo post, che ebbe fin da subito successo ed interesse.

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Proprio in questi giorni ho ricevuto un sacco di richieste di maggiori informazioni ,di consigli e anche di proposte da condividere con voi.

Una di queste è Matata, uno splendido lettino ma non solo:  un oggetto dal design innovativo ed unico, dai forti contenuti di eco-sostenibilità.

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Creato da Paola Bonazzi  e da suo marito, entrambi architetti designer e titolari dal 1996 di Arkema Studio, uno studio di design con sede in provincia di Mantova.

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Dalla loro esperienza sia professionale che personale come genitori, hanno creato una nuova collezione , Naif Design:ispirata ai concetti Montessoriani, dove semplicità,naturalità  e funzionalità sono i protagonisti.

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Chiamare lettino Matata è veramente riduttivo: è un oggetto che si evolve nel tempo accompagnando i bambini nelle loro crescita, diventando per loro un compagno di giochi e di avventure.

Matata è 4 cose in una: un lettino,due poltroncine, un capiente contenitore o un allegro pouf.

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Matata è realizzato in legno certificato, multistrato di betulla, resistente e durevole.

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Zero viti, solo colla atossica come le vernici anch’esse atossiche a base d’acqua.

Un oggetto progettato e realizzato in modo Etico per essere amato per tanti anni: allungare la vita di un prodotto, diversificarne la funzione d’uso nel tempo, significa anche ridurne al massimo l’impatto sull’ambiente, contribuendo a consegnare ai nostri figli un Pianeta migliore.

I tessuti di rivestimento dei cuscini sono in cotone 100% certificato ;arriva a casa già montato e inoltre è un prodotto 100% italiano.

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Un prodotto innovativo, super interessante e utile per la crescita dei nostri piccoli.

 

 


 
 
               

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