Risparmiare sul trasloco

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Traslocare costa, le voci da considerare sono molteplici, presenti anche nel caso in cui si decida per il fai da te. Si deve anche valutare il fatto che quando si trasloca si devono affrontare una serie di spese riguardanti la casa. C’è chi la compra, o chi si trasferisce in un appartamento in affitto, spesso più grande del precedente. Oltre a questo è necessario attivare le nuove utenze, imbiancare o pulire la nuova casa, magari anche comprare qualche nuovo mobile, o l’intero arredamento della cucina, o degli elettrodomestici nuovi. Riuscire a risparmiare sul trasloco può quindi essere essenziale per tutti coloro che hanno già speso buona parte delle loro finanze per cambiare casa. Il risparmio in questo caso si ottiene con vari accorgimenti, partendo comunque dall’idea che molto dipende anche dal tempo libero che si ha e dalla buona volontà.

Risparmiare contattando una ditta di traslochi

In linea generale si può dire che traslocare da soli può essere più economico rispetto a farlo con l’aiuto di una ditta specializzata in traslochi. È anche vero però che si hanno comunque delle spese, oltre alle ore di tempo da impiegare in lavori pesanti e al rischio di rovinare alcuni oggetti, che andranno poi sostituiti. Per questo motivo, prima di decidere di rinunciare ad un aiuto è importante farsi fare il preventivo trasloco, volendo anche da due diverse aziende. Avremo così una chiara idea di quanto costa ogni attività, a partire dall’imballaggio dei nostri averi, per passare allo smontaggio dei mobili e al trasporto fino al nuovo domicilio. Se il preventivo dovesse sembrarci troppo elevato possiamo anche valutare di approfittare solo in alcune fasi dei servizi della ditta di traslochi. Ad esempio potremmo solo far trasportare la merce già imballata, a inscatolare tutto ci penseremo da soli. Oppure si può anche valutare l’idea di pagare per il servizio di facchinaggio. Ovviamente con il fai da te avremo comunque delle spese, come ad esempio il noleggio del furgone, o l’acquisto dei materiali da imballo.

Svuotare la casa

Spesso il periodo che precede il trasloco è caratterizzato da una serie di attività, che ci portano a non pensare alle cose più ovvie. Tra queste c’è la possibilità di non trasportare tutto ciò che si possiede, in blocco, fino alla nuova casa. Tutti in casa possiedono oggetti che non utilizzano, abiti vecchi o acquistati anni prima, mai usati o ormai fermi nel guardaroba da vari mesi, attrezzi di vario genere che non hanno mai avuto un reale scopo. Per evitare di dover spendere in modo eccessivo per il trasloco fare una bella pulizia di casa, eliminando tutte le cose inutili o superflue, è un’ottima idea. Non si tratta di eliminare ciò che ci serve e che usiamo spesso, valutando poi di doverlo sostituire con un nuovo modello spendendo ovviamente vari euro. La pulizia deve comprendere tutto ciò che non serve, che riempie cassetti e guardaroba senza avere un effettivo scopo. Tutti questi oggetti possono essere donati a chi si desidera, oppure anche venduti in un mercatino dell’usato, ricavando dei fondi per il trasloco.

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Una cucina preziosa

Pubblicato da blog ospite in Decor, Ecce Home
Vi piacciono le cucine semplici ed eleganti, meglio ancora se bianche? Anche a me e certamente la semplicità è sempre una carta vincente. Purché però non faccia rima con banalità. 

Ed in un ambiente in cui di solito l’acciaio fa da padrone che ne direste di osare invece dettagli color oro che lo impreziosiscano, rendendolo davvero unico e ricercato? 

Vi sembra  difficile? Basta saperli dosare con equilibrio e sobrietà. 

Provate a scegliere in color oro le maniglie degli sportelli, i rubinetti e le lampade. 
Sbizzarritevi poi con tutti quegli accessori che rimarranno a vista come barattoli e mestoli senza trascurare la scelta delle indispensabili pattumiere per la raccolta differenziata.
  
Non dimenticate infine un tocco di oro quando apparecchierete la tavola… ed il gioco è fatto. 
A precious kitchen
Do you like simple and elegant kitchens, better if white? Me too and of course simplicity is always a winning card. Provided however simplicity does not rhyme with banality.

And in an environment in which steel usually dominates, would you like to dare instead gold-colored details that embellish it making it truly unique and refined? 

Does it seem difficult? Just know how to dose it with balance and sobriety. Try to choose the handles of the furnitures and the lamps in gold. Have fun with all those accessories that will remain in sight like jars and ladles without neglecting the choice of the indispensable rubbish bin. Finally, do not forget a touch of gold when you set the table… and you’re done.

Foto da Pinterest

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Tazze da tè a specchio che sorprendono con l’anamorfismo

Pubblicato da blog ospite in Idee, Things I Like Today

Tazze da tè a specchio con illusione anamorfica Luycho

Bellissime tazze da tè che celano un inganno ottico: sembrano stampate ma in realtà non lo sono e sfruttano l’anamorfismo per accendersi di mille colori

Arrivano dall’estremo oriente queste bellissime tazze da tè con piattino che ci sorprendono grazie al principio dell’anamorfismo applicato a superfici a specchio. L’anamorfismo è un principio ottico applicato nell’arte fin dal 15esimo secolo per cui un’immagine distorta viene vista correttamente solo guardandola da una determinata posizione. In questo caso le immagini distorte disegnate sul piattino si riflettono sulla superficie a specchio della tazza in funzione della sua curvatura per apparire nella loro forma originale. Per chiarire meglio: l’immagine è disegnata solo sul piattino mentre la tazza è rivestita da una superficie metallica che riflette tutto ciò che si trova alla sua base. Geniale, no?!

Luycho tazze da tè a specchio con effetto anamorfico

Luycho tazze da tè a specchio con effetto anamorfico

Luycho, tazze da tè per salvare gli animali

Mirror has All Colors” è il motto dell’agenzia creativa sud coreana Luycho Inc e la loro mission di “contribuire alla felicità  delle persone attraverso l’arte nelle vita“.
Fin dal 2013 Luycho ha sviluppato una serie di progetti – anche commerciali – al confine fra arte e tecnologia mettendo in pratica le leggi naturali della riflessione, rifrazione o delle ombre. Le tazze da tè riflettenti basate sulle proprietà degli specchi sono uno dei progetti che ha avuto più successo. Quelle della serie Endangered Animals riproducono una serie di animali in via di estinzione, dal panda all’orso polare all’elefante africano, e vogliono sottolineare l’esigenza di prestare maggiore attenzione all’ambiente e alle specie animali che rischiano di scomparire per sempre. Questo prodotto ha vinto il Gold Prize alla Seoul International Invention Fair nel 2014 e parte dei proventi delle vendite vengono donati al WWF.

Luycho tazze da tè riflettenti con effetto anamorfico

Luycho tazze da tè riflettenti con effetto anamorfico

Luycho – Endangered Animals le tazze da tè con le specie in via di estinzione

D-Bros la tradizione del tè si rinnova

Dal Giappone un’idea praticamente identica l’ha avuta D-Bros un brand di design che ha creato una serie di tazze da tè a specchio con piattino abbinato, tutte da collezionare. La serie Waltz è caratterizzata da pattern geometrici e da colori accesi e brillanti che scintillano sulla superficie a specchio della tazza. I materiali utilizzati sono i più nobili a partire dalla porcellana Hasami, realizzata a mano da abili artigiani con una tecnica risalente a oltre 400 anni fa, utilizzando una miscela esclusiva di argilla e pietrisco proveniente dal villaggio storico di Hasami, nella prefettura di Nagasaki in Giappone. La superficie, che deve essere perfettamente liscia, è rivestita di palladio un metallo prezioso più raro dell’oro e dell’argento che consente un effetto specchio assoluto, rendendo alla perfezione le forme e i vividi colori disegnati sul piattino. Tutto ciò ci regala l’illusione che lo stesso disegno sia stampato anche sulla tazza. Ma basta sollevarla per accorgersi dell’inganno!

D-Bros tazze da tè riflettenti con pattern e colori vivaci

D-Bros tazze da tè riflettenti con pattern e colori vivaci

D-Bros tazze da tè con pattern e colori vivaci

• LEGGI ANCHE: Tazze per la colazione di design: le più creative e originali

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Un loft da sogno con l’Industrial Chic

Pubblicato da blog ospite in Case e Interni, Stili

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Negli ultimi dieci anni, lo stile industriale ha dominato l’interior design, soprattutto in ristoranti e show room. In tempo di crisi si abbraccia la semplicità e un ambiente informale. Un po’ più di recente, gli stili country-tradizionali, senza tempo o neo-romantici (Shabby Chic, Scandinavo e Boho Chic) hanno spopolato nelle dimore e locali di tutta Europa.

L’estetica Industrial-Chic nel 2018 non poteva che essere la naturale evoluzione di questi stili.

Che cosa hanno in comune queste tendenze nell’arredamento? In tutte c’è la nostalgia del passato e il desiderio di comfort e naturalezza.

Il rinato desiderio per il fatto a mano ed il fai da te, un desiderio di conferire carattere e un rapporto personale con gli oggetti della propria casa, catturano sempre più persone che si sono stancate di stili, arredi e case standardizzate.

Uno stile che ci piace questo industrial chic, un’interpretazione urbana delle tendenze più in voga, che si allontana un po’ dalla forma più pura e fredda del loft industriale, per avere interni sempre più caldi ed accoglienti.

Questo loft a Barcellona è il perfetto esempio di ispirazione Industrial Chic europea.

L’edificio, negli anni, aveva subito diverse trasformazioni e sono andati perduti gli elementi architettonici originali, ma nella ristrutturazione si è cercato di preservare quel poco che restava, come il grande e scenografico camino, che dà un tocco di classicità alla sala da pranzo. Anche il parquet di rovere a spina di pesce del soggiorno, è stato recuperato e smaltato di bianco, così come il soffitto a voltine catalane.

Questi dettagli di carattere sono arricchiti dalle pareti, che sono state lasciate in mattoni a vista, anch’esse dipinte con vernice bianca, mentre nella veranda il mattone rosso naturale crea calore e profondità.

Colpisce anche l’uso dei tessuti, che qui (come avviene nello stile nordico-scandinavo) sono stati usati con grande effetto e varietà di texture, per creare un senso di calore e intimità e allo stesso tempo “ammorbidire” lo stile industriale.

La ricerca della luce ha determinato la gamma cromatica, segnata dal bianco su pavimento, pareti e nella gran parte dei mobili, con piccoli tocchi contrastanti in grigio (chiaro e scuro) e legno naturale.

In breve, si tratta di un mix di stili ben riuscito, che riunisce elementi “rustici” (legno recuperato o ridipinto, segni d’usura) con la sobrietà dello stile nordico (colori neutri, decorazioni sobrie, gioco di texture) in un’architettura di tipo industriale (grandi vetrate, travi e mattoni a vista).

Come copiare lo stile:

  • Attira l’attenzione su superfici e materiali grezzi o con segni di usura: legno, mattoni, pietra, cemento, persino tubazioni lasciate a vista.

  • I metalli sono fondamentali nell’industriale-chic: sedie in metallo, scaffali, porte vetrate, travi o lampade ci guidano verso questo look.

  • Le pareti con mattoni a vista sono le migliori per questo stile, ma le pareti bianche, bianchissime accentuano le ricche trame di legno e metallo.

  • Evita i colori brillanti. I colori neutri più scuri funzionano perfettamente su tappeti, cuscini e plaid.

  • Non esagerare con decorazione e tessuti. La qualità rispetto alla quantità è fondamentale per questo look. Preferisci trame naturali, come il lino o i cotoni grezzi.

  • Cerca lampade scenografiche di design “senza tempo” o industriali. Predisponi diversi punti luce come piantane o lampade da tavolo: la tonalità della luce può portare calore a questi ampi spazi, che altrimenti risulterebbero freddi.

  • Un punto fermo dello stile sono i mobili e i complementi ispirati alle attrezzature di laboratorio (tavoli con cavalletti ecc.) o alle vecchie case di campagna: vecchi mobili, cassettoni e tavoli di legno da ridipingere o qualsiasi altra cosa possa dare all’ ambiente un po’ di carattere. Rovistare nei mercatini delle pulci e nei negozi dell’usato è sempre una buona idea!

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Progetto: interior designer Marta Castellano con gli architetti Serrat Tort

Fotografie: Carlos Muntadas

fonte: Estliving

Cerchi più ispirazione industrial chic? Ecco altri spunti:

Una casa shabby chic con un tocco industriale (e i consigli per copiare lo stile)

Anna e Marco – CASE E INTERNI

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Come rinnovare gli arredi di casa

Pubblicato da blog ospite in Decor, Non Ditelo all'Architetto

rinnovare gli arrediQuando si vuole rinnovare l’arredo di casa, il fai da te è sempre l’opzione migliore. Fai da te non significa soltanto carta o forbici. Si possono realizzare decori incredibili anche usando stoffe e altri materiali tessili. Non sapresti come fare? Ecco qualche idea originale per rinnovare gli ambienti domestici!

La carta da parati

Quando si dice carta da parati subito viene in mente qualcosa di vecchio e polveroso. In effetti la carta da parati era usata per rivestire le pareti di casa qualche decennio fa, quando era di gran moda. Oggi è tornata alla ribalta per pareti ma anche per utilizzi creativi come ad esempio per rivestire il mobilio o i complementi d’arredo. Se hai un vecchio armadio che vorresti buttare, perché è un po’ sciupato o ti ha semplicemente annoiato, potresti pensare di rivestirne il fondo e i ripiani con della carta da parati colorata. Per creare un effetto cromatico d’impatto scegli un colore molto diverso da quello delle pareti e dell’armadio stesso. Quando al mattino aprirai le ante per scegliere cosa indossare ti sembrerà di aver spalancato una finestra su di un altro mondo! La carta da parati è ottima per rivestire cassetti e cassettiere. Ti puoi sbizzarrire soprattutto nella camera dei bambini. Trovando delle fantasie divertenti, magari che raffigurano i loro personaggi preferiti, puoi creare un mobilio ad hoc senza spendere una fortuna. Il segreto sta nell’acquistare la carta giusta, belle e poco costosa. Online puoi trovare un vasto assortimento sia di carta da parati che di stoffe per la tappezzeria di casa e, grazie ad una piacevole navigazione, puoi sicuramente elaborare il tipo di restyling che più si addice alla tua casa.

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Tessuti da tappezzeria

L’alternativa che hai per rinnovare un po’ il tuo mobilio è usare i tessuti per la tappezzeria. Anche in questo caso c’è chi pensa che questo tipo di rivestimento sia ormai demodè, ma non è affatto vero. Ancora una volta la chiave di lettura sta nelle fantasie da scegliere. La moda di quest’anno predilige il foliage, elementi naturali anche di grandi dimensioni che si possono usare nei modi più disparati. I tessuti possono esse infatti usati nel modo più classico, ma sempre efficace. Ovvero, li puoi usare per rivestire delle vecchie sedie, o un divano ormai rovinato dai graffi del gatto o dall’usura del tempo. Questi tessuti però si prestano anche ad usi molto più creativi! Ad esempio, ci potresti confezionare dei cuscinoni da usare nella cameretta dei bambini, messi sopra ad un vecchio sofà di legno o semplicemente sparpagliati in terra.

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Un’idea molto originale consiste nell’usare i tessuti da tappezzeria per fare dei quadri. Esatto, proprio dei quadri da appendere alle pareti! Quante volte le pareti di casa restano bianche e spoglie nell’attesa di trovare il dipinto più adatto? Può succedere che l’attesa si protragga per anni! Se nel frattempo si confezionasse un quadro con le proprie mani? Basta scegliere una bella fantasia damascata, o a rombi, o a quadri. In questo caso ci si può semplicemente lasciar guidare dal gusto personale, o dal resto dell’arredo. I quadrati di stoffa vanno poi incorniciati a dovere e appesi al muro. Coloreranno in un attimo qualunque ambiente! Naturalmente i tessuti da tappezzeria sono adattissimi anche a rivestire molti complementi d’arredo, in primis le lampade. Se c’è un vecchio paralume che davvero ormai non sopporti più, basta coprirlo con un altro tipo di tessuto, scegliendo un colore, una tinta o una fantasia diversa. Oppure, se in camera da letto vorresti rinnovare un po’ l’ambiente, con i tessuti da tappezzeria puoi anche rivestire la testata del letto. Con un’operazione poco dispendiosa e non troppo faticosa la stanza cambierà completamente aspetto. Senza considerare che, se utilizzi anche un’imbottitura, la testata potrebbe diventare anche un luogo molto comodo su cui appoggiarsi quando si legge o si fa colazione a letto.

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Spesso ovviamente è complicato capire dove trovare ed acquistare i tessili per la casa che ci servono, essendo certi di non spendere più del dovuto. In questo caso possiamo servirci di piattaforme che comparano i prezzi dei diversi prodotti, in modo tale da essere certi di avere il massimo rendimento col minimo sforzo, oppure naturalmente recarci presso i nostri negozi preferiti di complementi per la casa.

Gli usi possibili della carta da parati e delle tappezzerie sono molto più numerosi di quanto non si immaginerebbe. La fantasia è l’ingrediente indispensabile, insieme a materie prime di qualità e di ottimo gusto estetico che permettano di ottenere esattamente l’effetto finale desiderato

L’articolo Come rinnovare gli arredi di casa proviene da Architettura e design a Roma.

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A Santorini affacciati sui vulcani

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Interiors

Complici le temperature ancora calde rimane la voglia di fuggire per un weekend in questo boutique hotel sulla scogliera di Imerovigli a Santorini con una fantastica vista sui vulcani e sul mare.

A villa overlooking the volcanoes

Thanks to the temperatures still warm, there is still the desire to escape for a weekend in this boutique hotel on the cliffs of Imerovigli in Santorini with a fantastic view of the volcanoes and the sea.

Immagini VIA

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CAFElab | studio di architettura

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Abimis, nuovo Sistema di Controllo del Freddo

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor
Abimis ha progettato il nuovo Sistema di Controllo del Freddo

Per servire una portata di qualità è indispensabile una materia prima di qualità. In questo senso, è inevitabile che la fase di conservazionedei cibi acquisisca un valore imprescindibile nel generale atto del cucinare, anche e soprattutto se pensata in relazione a temi fondamentali quali l’igiene e la sicurezza.


Abimis ha progettato il nuovo Sistema di Controllo del Freddo.


Un programma tecnologico di colonne refrigerate completamente personalizzabili per finitura, dimensione e configurazione, rese uniche da un pannello esterno, facilmente accessibile, che permette di modulare la temperatura dei vari scomparti e di monitorarne lo stato in qualunque istante.


Abimis ha progettato il nuovo Sistema di Controllo del Freddo

Grazie al Sistema di Controllo del Freddo, che sfrutta le tecnologie proprie della grande ristorazione, Abimis prosegue nel suo intento di avvicinare il mondo della cucina professionale all’utilizzo domestico, per rendere unico il rito quotidiano del cucinare anche tra le mura di casa propria, con gli strumenti migliori e più affidabili.


Abimis ha progettato il nuovo Sistema di Controllo del Freddo
Abimis ha progettato il nuovo Sistema di Controllo del Freddo

L’aspetto, semplice e dalle linee morbide, e il materiale, l’acciaio inossidabile AISI 304, restano i medesimi delle cucine Abimis. Anche l’approccio all’igiene resta quello tipico di Abimis, pensato per soddisfare i più elevati standard: le porte a filo e le ante raggiate, senza angoli vivi, impediscono infatti allo sporco di annidarsi e facilitano le operazioni di pulizia.


Abimis ha progettato il nuovo Sistema di Controllo del Freddo
Il Sistema di Controllo del Freddo si articola in più celle, tra loro separate e a diverse temperature,destinate alla conservazione con sapienza e organizzazione: la carne e il pesce, ad esempio, sono divisi dalla frutta, la verdura, il latte, ecc per impedirne le contaminazioni. Tutti i ripiani del sistema, poi, sono estraibili per garantire la massima accessibilità e una migliore organizzazione degli spazi. Un sistema di ventilazione interno, infine, garantisce la stessa temperatura in qualunque punto della cella.


Abimis ha progettato il nuovo Sistema di Controllo del Freddo

Anche il Sistema di Controllo del Freddo di Abimis adotta il sistema Gastronorm, che prevede dimensioni standard per i recipienti, i vassoi e gli altri strumenti utilizzati nel mondo della ristorazione, ottimizzando la sistemazione dei vani e la fruibilità di tutti i vari alimenti e strumenti di lavoro.

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Come acquistare la cappa da cucina delle misure ideali per la tua cucina

Pubblicato da blog ospite in Blogger Ospiti, Design

La cappa è un accessorio prezioso in cucina, non solo perché cattura tutti gli odori, ma anche perchè protegge l’ambiente e lo mantiene salubre. Scegliere una cappa da cucina è un compito davvero impegnativo e fondamentale. Come scegliere la cappa perfetta? Esistono moltissime tipologie di cappa: a isola, a parete, da incasso, sotto-pensile, ad angolo, a scomparsa e a soffitto.

Nelle cucine moderne la cappa non rappresenta più un semplice strumento, ma è diventata un vero e proprio elemento di design. La scelta di un tipo di cappa può trasformare totalmente l’aspetto di una cucina. Anche i materiali con i quali le cappe vengono realizzate sono sempre di maggiore qualità e ricercatezza.

L’estetica, per quanto rilevante, deve sempre essere surrogata ad alcune caratteristiche tecniche indispensabili per il corretto funzionamento dell’elettrodomestico. I principali requisiti da controllare sono: efficienza energetica, capacità di aspirazione e ultimo, ma non meno importante, le misure delle cappe da cucina.

La capacità di assorbimento della cappa da cucina e le sue dimensioni

Il principale compito della cappa da cucina è l’assorbimento e il ricambio dell’aria, due parametri fondamentali da tenere in considerazione. La capacità di aspirazione deve essere sempre proporzionata alle dimensioni dell’ambiente dove verrà posizionata. Non solo, una delle principali variabili da tenere in considerazione è la frequenza d’uso. Infatti, la cappa deve garantire un ricambio minimo dell’aria pari a circa 6-8 volte il volume dell’ambiente, quindi, più la cucina è grande e più si utilizzano i fornelli, più dovrà essere elevata la capacità di assorbimento della cappa da cucina deve essere adeguata.

Quali misure prendere in considerazione per acquistare la cappa perfetta

Quanto deve essere grande una cappa per funzionare al meglio? La profondità, così come la sua larghezza, deve essere uguale o superiore al piano cottura che avete a disposizione. Una misura di cappa più piccola risulterebbe poco efficace e il suo funzionamento ne risentirebbe, così come i suoi effetti sull’aria. La lunghezza invece, può essere variabile e dipende dalla posizione dove si trova il foro di scarico (questo vale soprattutto per le cappe aspiranti a parete).

Quali sono le misure da prendere in considerazione prima di acquistare una cappa da cucina? La prima necessità è capire quanto dovrà essere alto il camino, è quindi indispensabile misurare la distanza che esiste tra il piano cottura e il soffitto. La seconda misura è la dimensione del piano cottura: la cappa da cucina dovrà essere uguale o maggiore. La terza misura molto importante da calcolare è il volume della cucina, questo per scegliere una cappa aspirante dalla potenza adeguata.

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Summer house: due bungalow in Finlandia

Pubblicato da blog ospite in Interiors, La Gatta Sul Tetto

C’è chi li chiama bungalow, chi cabine, o tiny house: sono le piccole case in legno, un tempo spartane e senza alcun appeal, oggi di tendenza tra i designer.

Summer house due bungalow in Finlandia

Sono finiti i tempi dei bungalow spartani e senza stile nei quali molti di noi hanno trascorso le vacanze estive: sempre più designer e architetti si cimentano nella progettazione di queste mini casette in legno, inventando forme accattivanti e ambienti funzionali.

Il concetto che sta alla base di queste costruzioni è semplice: con poche decine di migliaia di euro si può costruire una Summer house (in alcuni casi usufruibile anche in inverno) dotata di tutti i confort e dall’impatto davvero minimo sull’ambiente.

Il loro fascino risiede infatti nel fatto di essere immerse nella natura e di facilitare l’immersione totale nel paesaggio: banditi i vecchi capanni con finestre-francobollo, i nuovi bungalow si aprono quasi totalmente all’esterno, grazie alle grandi vetrate e agli spazi continui esterno-interno. Oggi vi porto in Finlandia a visitare due bungalow costruiti dal designer Robin Falck nel segno dell’ecosostenibilità.

Un “Nido” nel bosco

Summer house due bungalow in Finlandia

Il primo bungalow si chiama “Nido”, è costato solo 10.500$ e si trova nella pittoresca località di Sipoo. Spiega Robin:

“Nel 2010, volevo costruirmi un posto tutto mio. Così, quando ho trovato questo bellissimo luogo, ho disegnato il mio rifugio di dimensioni ridotte.  Ho utilizzato materiale locale riciclato, e l’ho costruito con le mie mani, così sono riuscito a ridurre i costi in modo considerevole. Ho deciso di chiamarlo Nido, una parola italiana che significa nido di uccelli”.

Costruito su due piani per un totale di 50mq, presenta la zona giorno al piano terra e la zona notte al mezzanino, entrambe illuminate da un’enorme finestra che occupa quasi tutta la parete sud, leggermente inclinata, e con vista sul lago.

Summer house due bungalow in Finlandia

Summer house due bungalow in Finlandia

Summer house due bungalow in Finlandia

Summer house due bungalow in Finlandia

Summer house due bungalow in Finlandia

Come un Sami lappone in riva la mare

Sembra un Sami lappone: è il primo pensiero che ho avuto quando ho visto questo bungalow.

Summer house due bungalow in Finlandia

In effetti, questa cabina, che si chiama Nolla (zero in finlandese), si può trasportare e montare facilmente e, proprio come nella classica tenda, non è dotata di toilette e di acqua corrente.

Summer house due bungalow in Finlandia

Summer house due bungalow in Finlandia

Scomodo vero? Eppure, quando il nostro Robin ha deciso di metterla su Air B&B al prezzo di 35 $ a notte, le prenotazioni sono fioccate. Certo, per lavarsi e per i bisogni è necessario andare ai bagni ecologici (sicuramente pulitissimi) situati a 400 metri. Del resto, il bungalow si trova sull’isola di Vallissari, che ospita un parco ed è un’area protetta. Per l’energia elettrica, ci pensano i pannelli solari montati sul tetto, mentre il riscaldamento è alimentato con biodiesel. 

Summer house due bungalow in Finlandia

Summer house due bungalow in Finlandia

Nolla rappresenta un nuovo modo di vivere la vacanza: eco consapevole e orientata alla contemplazione della natura e al contatto con la propria interiorità.

Se avete voglia di evadere, di sognare di luoghi lontani e case bellissime, qui trovi tutte le summer house pubblicate.


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La palette “green” di WILSON & MORRIS si arricchisce di nuove tonalità

Pubblicato da blog ospite in Decor, Dettagli Home Decor
Moodboard Military Green

Il verde è un colore legato alla natura, simbolo di rinascita, di equilibrio e armonia. Nel mondo dell’interior design le sfumature green vengono spesso utilizzate per ambienti conviviali domestici oppure in spazi ricettivi per il loro potere calmante che permette alle persone di rilassarsi.


Wilson & Morris che abbraccia la filosofia del colore legato al benessere per questa nuova stagione amplia la gamma dei verdi, introducendo due nuove tonalità: il codice 2052 Military Green più deciso e il codice 2051 Greenish con sfumature più chiare e delicate.  


Entrambe le pitture rientrano nel progetto Benessere Casa, studiato insieme all’esperto di codici colore Nicola Baccaglini che racconta così la loro genesi e la finalità di utilizzo negli ambienti sia residenziali che contract. “I colori che ritrovo in natura sono la miglior risorsa e fonte di ispirazione per dare il benessere all’interno di un mio progetto. Il verde nelle sue innumerevoli sfumature bilancia spesso il caricamento strutturale del peso del colore. Da un punto di vista cognitivo il contrasto tra il verde military green piu’ deciso e il greenish piu’ tenue crea una combinazione e un gioco di profondità che proietta nell’immaginario il contatto con la natura. E’ come un ritorno alle origini.”


Moodboard verde Greenish

La palette “green” di Wilson & Morris non è solo destinata alle paretidegli ambienti ma anche ai pavimenti per uniformare lo stile dello spazio. Nella linea Petra, rivestimento cementizio continuativo per tutte le superfici, sono infatti presenti tonalità di verde da abbinare alla proposta di pitture (codice Lattura 02 e Pino 120).


rivestimenti cementizio Petra colore Lattura 02
Rivestimento cementizio Petra colore Pino 120

Petra è un prodotto versatile e funzionale ideale in fase di ristrutturazione, perché può essere applicato su supporti già esistenti evitandone quindi lo smaltimento. Un risparmio di tempo e di risorse per un risultato impeccabile.


Wilson & Morris è sempre alla ricerca di tonalità non solo di tendenza ma soprattutto funzionali e volte a trasmettere benessere perché il colore ha un potere emozionale da non sottovalutare!


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