Scopri le novità di IKEA

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor
Mobili e complementi per una casa che cambia

I nuovi prodotti IKEA portano nella tua casa una sensazione di freschezza e leggerezza, proprio come la primavera.
Una delle novità principali è un assortimento di mobili multifunzionali dal design industriale, progettato per una casa in continua evoluzione. Ma non finisce qui.
IKEA ha pensato anche all’organizzazione dello spaziocon nuovi scaffali e soluzioni per l’ingresso, tra cui un guardaroba in tessuto e originali cestini.

Sono molte le novità per quanto riguarda gli articoli per l’illuminazione: dalle lampade a sospensione a quelle da tavolo, abbiamo soluzioni perfette per ogni stile.
I bambini si divertiranno con i protagonisti di una nuova collezione di peluche, che popolano biancheria da letto e cuscini. Per una coordinazione perfetta, abbiamo pensato anche a una collezione per i più grandi e a una serie di articoli di cartoleria.
Per finire, dai un’occhiata ai nuovi pomelli e maniglie, pensati per la cucina ma utilizzabili in tutte le stanze della casa per rinnovare i tuoi mobili e aggiungere un tocco di personalità.

Mobili e complementi per una casa che cambia
La panca VEBERÖD, dotata di un cuscino trapuntato, si può usare come poggiapiedi, tavolino, comodino o soluzione per l’organizzazione nell’ingresso di casa.

Mobili e complementi per una casa che cambia
Progettata per una casa in continua evoluzione, la serie VEBERÖD include mobili multifunzionali dallo stile industriale, realizzati in compensato e metallo.

Mobili e complementi per una casa che cambia
EKEBOL è un divano completamente personalizzabile: puoi verniciare il legno, tingere la fodera e decorare la rete metallica.


Mobili e complementi per una casa che cambia
Futuristica e divertente, la lampada da tavolo TVÄRS è facile da spostare dove serve e ha un prezzo davvero imbattibile. La lampadina a LED RYET permette a tutti i clienti di risparmiare sulla bolletta e salvaguardare l’ambiente. Tutto questo a un prezzo incredibilmente basso.


Mobili e complementi per una casa che cambia
Gioca con le forme e i colori dei pomelli e delle maniglie BAGGANÄS. Progettati per i frontali delle cucine, si adattano perfettamente a qualsiasi ambiente della casa.


Mobili e complementi per una casa che cambia
Lo stile di una casa si vede anche dai dettagli più piccoli, come il gancio SKUGGIS in bambù, dalla forma originale.


Mobili e complementi per una casa che cambia
SVALNÄS è una serie in bambù dallo stile minimalista che nasce dall’unione tra il design scandinavo e quello asiatico.


Mobili e complementi per una casa che cambia
Semplice, compatta e facile da montare, la serie MACKAPÄR ti aiuta a organizzare anche gli ingressi più piccoli. I cestini in feltro grigio PUDDA, dallo stile contemporaneo, ti aiutano a tenere in ordine i piccoli oggetti. 


Mobili e complementi per una casa che cambia
I nuovi personaggi della collezione LATTJO invitano i bambini a raccontare le proprie storie ispirandosi ai peluche, ai disegni sulla biancheria da letto e a molti altri giochi divertenti.


Mobili e complementi per una casa che cambia
Vuoi organizzare una festa per i tuoi bambini? Lascia che sia la serie SPRUDLA, con i suoi articoli perfettamente coordinati, ad occuparsi di ogni dettaglio!


Le novità di IKEA sono disponibili in tutti i punti vendita!



 
 

 
 

 
 
 

 

I professionisti delle ristrutturazioni: tutti i costi

Pubblicato da blog ospite in Mayday Casa Blog

Bentrovati a tutti, dopo una lunga assenza rientro partendo dall’abc cercando di fare chiarezza sui costi che una ristrutturazione comporta.

Individuare tutte le singole voci di spesa di una ristrutturazione è uno dei punti fondamentali per avere tutto sotto controllo quando si iniziano dei lavori. Un intervento di ristrutturazione vede l’impiego di diverse figure professionali oltre che di diverse documentazioni necessarie e materiali indispensabili. Per non ritrovarsi con spiacevoli sorprese in termini di costi a fine ristrutturazione è buona norma avere chiaro in mente ogni elemento di spesa.

                        Definire un Budget per la Ristrutturazione

Prima di avventurarsi in importanti interventi di ristrutturazione è fondamentale che il proprietario dell’immobile in oggetto definisca la spesa massima che può o vuole sostenere. A questa cifra è buona norma applicare un 10% circa di  budget da destinare alle spese impreviste, che, come ben sappiamo, possono sempre insorgere. Prevedere le spese impreviste è una parte fondamentale del processo di ristrutturazione, in modo particolare quando si deve richiedere un prestito alla banca per effettuare i lavori.

Quando ci si reca da un’azienda di ristrutturazione è importante chiedere un preventivo dettagliato di tutti i costi in modo da avere una panoramica completa e specifica di tutte le spese da sostenere. La soluzione più semplice per una ristrutturazione senza pensieri è quella di affidarsi alle ditte che offrono opere chiavi in mano, occupandosi della ristrutturazione a 360 gradi e coordinando direttamente tutti gli interventi necessari.

In aggiunta alle spese previste per le opere, per le figure professionali e per i materiali e la rispettiva riserva del budget per gli imprevisti è importante tenere in considerazione anche tutti i costi a livello tecnico, ovvero quelli destinati a geometri, architetti o altri professionisti, l’Iva e le spese connesse alla burocrazia.



                        I Costi Specifici di una Ristrutturazione

Il progetto, realizzato da un professionista, è una necessità per tutti gli interventi di ristrutturazione. In linea generale (può anche accadere di fare solo il progetto pattuendo una somma in base all’impegno) i tecnici che si occupano di questa attività prevedono il pagamento di una percentuale sull’opera realizzata. Per rilievi, progettazioni e pratiche un tecnico chiede circa il 4-5% della stima dei lavori. A questo si devono aggiungere il 3-4% per la direzione e la chiusura dei lavori e per l’agibilità. Quando si presentano situazioni particolari o consulenze aggiuntive la percentuale può essere maggiorata. Il controllo della sicurezza di un tecnico nel cantiere costa circa 5% dell’importo totale della ristrutturazione.

Per ottenere una certificazione circa il miglioramento delle prestazioni energetiche dell’immobile il tecnico emette una parcella di circa 1.000 euro.

I costi non sono uguali in tutte le città. Ad esempio un idraulico a Bolzano sarà meno costoso di uno a Roma.

Costi fissi per le certificazioni energetiche che sono in genere compresi tra 200 e 400 euro. Per accatastare le nuove piantine nel caso di interventi che modifichino l’immobile e la sua disposizione interna il tecnico chiede un prezzo di circa 300 – 400 euro.

                        La fattura del tecnico

Particolare attenzione va posta alla fattura del tecnico che si sceglie per la ristrutturazione. All’interno della fattura sono previsti: il 4% dell’imponibile come contributo previdenziale e l’IVA al 22%.

Ecco chiariti nel dettaglio tutti i costi dei professionisti che un intervento di ristrutturazione comporta.

Archiviato in:interiors design


 
 

 
 

 
 
 

 

I professionisti delle ristrutturazioni: tutti i costi

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Bentrovati a tutti, dopo una lunga assenza rientro partendo dall’abc cercando di fare chiarezza sui costi che una ristrutturazione comporta.

Individuare tutte le singole voci di spesa di una ristrutturazione è uno dei punti fondamentali per avere tutto sotto controllo quando si iniziano dei lavori. Un intervento di ristrutturazione vede l’impiego di diverse figure professionali oltre che di diverse documentazioni necessarie e materiali indispensabili. Per non ritrovarsi con spiacevoli sorprese in termini di costi a fine ristrutturazione è buona norma avere chiaro in mente ogni elemento di spesa.

                        Definire un Budget per la Ristrutturazione

Prima di avventurarsi in importanti interventi di ristrutturazione è fondamentale che il proprietario dell’immobile in oggetto definisca la spesa massima che può o vuole sostenere. A questa cifra è buona norma applicare un 10% circa di  budget da destinare alle spese impreviste, che, come ben sappiamo, possono sempre insorgere. Prevedere le spese impreviste è una parte fondamentale del processo di ristrutturazione, in modo particolare quando si deve richiedere un prestito alla banca per effettuare i lavori.

Quando ci si reca da un’azienda di ristrutturazione è importante chiedere un preventivo dettagliato di tutti i costi in modo da avere una panoramica completa e specifica di tutte le spese da sostenere. La soluzione più semplice per una ristrutturazione senza pensieri è quella di affidarsi alle ditte che offrono opere chiavi in mano, occupandosi della ristrutturazione a 360 gradi e coordinando direttamente tutti gli interventi necessari.

In aggiunta alle spese previste per le opere, per le figure professionali e per i materiali e la rispettiva riserva del budget per gli imprevisti è importante tenere in considerazione anche tutti i costi a livello tecnico, ovvero quelli destinati a geometri, architetti o altri professionisti, l’Iva e le spese connesse alla burocrazia.



                        I Costi Specifici di una Ristrutturazione

Il progetto, realizzato da un professionista, è una necessità per tutti gli interventi di ristrutturazione. In linea generale (può anche accadere di fare solo il progetto pattuendo una somma in base all’impegno) i tecnici che si occupano di questa attività prevedono il pagamento di una percentuale sull’opera realizzata. Per rilievi, progettazioni e pratiche un tecnico chiede circa il 4-5% della stima dei lavori. A questo si devono aggiungere il 3-4% per la direzione e la chiusura dei lavori e per l’agibilità. Quando si presentano situazioni particolari o consulenze aggiuntive la percentuale può essere maggiorata. Il controllo della sicurezza di un tecnico nel cantiere costa circa 5% dell’importo totale della ristrutturazione.

Per ottenere una certificazione circa il miglioramento delle prestazioni energetiche dell’immobile il tecnico emette una parcella di circa 1.000 euro.

I costi non sono uguali in tutte le città. Ad esempio un idraulico a Bolzano sarà meno costoso di uno a Roma.

Costi fissi per le certificazioni energetiche che sono in genere compresi tra 200 e 400 euro. Per accatastare le nuove piantine nel caso di interventi che modifichino l’immobile e la sua disposizione interna il tecnico chiede un prezzo di circa 300 – 400 euro.

                        La fattura del tecnico

Particolare attenzione va posta alla fattura del tecnico che si sceglie per la ristrutturazione. All’interno della fattura sono previsti: il 4% dell’imponibile come contributo previdenziale e l’IVA al 22%.

Ecco chiariti nel dettaglio tutti i costi dei professionisti che un intervento di ristrutturazione comporta.

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I professionisti delle ristrutturazioni: tutti i costi

Pubblicato da blog ospite in Mayday Casa Blog

Bentrovati a tutti, dopo una lunga assenza rientro partendo dall’abc cercando di fare chiarezza sui costi che una ristrutturazione comporta.

Individuare tutte le singole voci di spesa di una ristrutturazione è uno dei punti fondamentali per avere tutto sotto controllo quando si iniziano dei lavori. Un intervento di ristrutturazione vede l’impiego di diverse figure professionali oltre che di diverse documentazioni necessarie e materiali indispensabili. Per non ritrovarsi con spiacevoli sorprese in termini di costi a fine ristrutturazione è buona norma avere chiaro in mente ogni elemento di spesa.

                        Definire un Budget per la Ristrutturazione

Prima di avventurarsi in importanti interventi di ristrutturazione è fondamentale che il proprietario dell’immobile in oggetto definisca la spesa massima che può o vuole sostenere. A questa cifra è buona norma applicare un 10% circa di  budget da destinare alle spese impreviste, che, come ben sappiamo, possono sempre insorgere. Prevedere le spese impreviste è una parte fondamentale del processo di ristrutturazione, in modo particolare quando si deve richiedere un prestito alla banca per effettuare i lavori.

Quando ci si reca da un’azienda di ristrutturazione è importante chiedere un preventivo dettagliato di tutti i costi in modo da avere una panoramica completa e specifica di tutte le spese da sostenere. La soluzione più semplice per una ristrutturazione senza pensieri è quella di affidarsi alle ditte che offrono opere chiavi in mano, occupandosi della ristrutturazione a 360 gradi e coordinando direttamente tutti gli interventi necessari.

In aggiunta alle spese previste per le opere, per le figure professionali e per i materiali e la rispettiva riserva del budget per gli imprevisti è importante tenere in considerazione anche tutti i costi a livello tecnico, ovvero quelli destinati a geometri, architetti o altri professionisti, l’Iva e le spese connesse alla burocrazia.



                        I Costi Specifici di una Ristrutturazione

Il progetto, realizzato da un professionista, è una necessità per tutti gli interventi di ristrutturazione. In linea generale (può anche accadere di fare solo il progetto pattuendo una somma in base all’impegno) i tecnici che si occupano di questa attività prevedono il pagamento di una percentuale sull’opera realizzata. Per rilievi, progettazioni e pratiche un tecnico chiede circa il 4-5% della stima dei lavori. A questo si devono aggiungere il 3-4% per la direzione e la chiusura dei lavori e per l’agibilità. Quando si presentano situazioni particolari o consulenze aggiuntive la percentuale può essere maggiorata. Il controllo della sicurezza di un tecnico nel cantiere costa circa 5% dell’importo totale della ristrutturazione.

Per ottenere una certificazione circa il miglioramento delle prestazioni energetiche dell’immobile il tecnico emette una parcella di circa 1.000 euro.

I costi non sono uguali in tutte le città. Ad esempio un idraulico a Bolzano sarà meno costoso di uno a Roma.

Costi fissi per le certificazioni energetiche che sono in genere compresi tra 200 e 400 euro. Per accatastare le nuove piantine nel caso di interventi che modifichino l’immobile e la sua disposizione interna il tecnico chiede un prezzo di circa 300 – 400 euro.

                        La fattura del tecnico

Particolare attenzione va posta alla fattura del tecnico che si sceglie per la ristrutturazione. All’interno della fattura sono previsti: il 4% dell’imponibile come contributo previdenziale e l’IVA al 22%.

Ecco chiariti nel dettaglio tutti i costi dei professionisti che un intervento di ristrutturazione comporta.

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Colori pastello per una casa nei Paesi Bassi

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break

Kim van Rossenberg è stato incaricato dalla rivista VT Wonen di ristrutturare il soggiorno, la cucina e la terrazza dei due lettori Laura e Erwin, nei Paesi Bassi; è stata scelto di utilizzare colori pastello, soft ma unisex.

Pastel colors for a home in the Netherlands

Kim van Rossenberg was commissioned by the magazine online VT Wonen to renovate the living room, the kitchen and the terrace of the two readers Laura and Erwin, in the Netherlands; has been chosen to use pastel colors, soft but unisex.

Via

_________________________
CAFElab | studio di architettura

 
 

Piuarch riqualifica in chiave sostenibile il Centro Coop di Arezzo

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor
Il nuovo concept del Centro Coop di Arezzo

Un iconico landmark urbano, ma anche un contenitore sostenibile per un’esperienza evoluta di shopping: il nuovo CENTRO*Arezzo Coop.fi si svincola dai dettami concettuali del tradizionale centro commerciale per proporsi come polo di socialità e di svago perfettamente integrato con la città. Il complesso, aperto nel 1988, è stato infatti sottoposto a un’importante riqualificazione estetica e funzionaleche ne ha completamente modificato l’identità e la relazione con l’ambiente circostante.

Il progetto di Piuarch, incaricato da Unicoop Firenze, si sviluppa a partire dalla ripetizione della forma cerchio, motivo cardine del logo della società, e dall’idea di un nastro fluido e tridimensionale, che diventa ora prospetto, ora invece percorso distributivo tra le differenti funzioni. Sono coinvolti, in questo concept, una pluralità di elementi: l’involucro, caratterizzato da una dualità cromatica e compositiva, si coniuga alle rinnovate modalità di fruizione dell’edificio, arricchito nella proposta commerciale e nella più ampia offerta di aree di sosta e interazione dedicate soprattutto ai bambini.


All’esterno, due fasce tra loro sovrapposte generano la facciata: il basamento, scandito da un melange di colori che richiamano il tipico cotto aretino, è contrapposto a un nastro continuo in vetroresina di colore bianco, definito da aperture circolari di diametro variabile tra i 20 e i 50 cm con un dinamico effetto optical. Ispirato alla grafica del logo Coop, il medesimo schema identifica quindi la superficie del volume verticale, concepito da Piuarch con l’obiettivo di instaurare un dialogo diretto con il contesto storico e paesaggistico di Arezzo.


Il nuovo concept del Centro Coop di Arezzo
Il nuovo concept del Centro Coop di Arezzo
Il nuovo concept del Centro Coop di Arezzo

All’interno, prosegue nuovamente il tema della griglia forata, che si snoda anche nelle porzioni del soffitto delle gallerie commerciali, strutturate sull’idea della strada e della piazza, secondo una naturale prosecuzione dell’articolazione del tessuto urbano esistente.    

Il nuovo concept del Centro Coop di Arezzo
Il nuovo concept del Centro Coop di Arezzo
Il nuovo concept del Centro Coop di Arezzo
Il nuovo concept del Centro Coop di Arezzo
Esito di un progetto orientato ai valori di sostenibilità ambientale, rapporto con il verde, qualità dei materiali e delle relazioni spaziali, CENTRO*Arezzo è il primo segno di una delle possibili forme attraverso cui la grande distribuzione può influenzare positivamente l’evoluzione della città e le sue dinamiche. Uno stato ulteriormente avvalorato dal CNCC Deep Renovation & Design Awards, prestigioso riconoscimento, promosso dal Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali, assegnato proprio al progetto di Piuarch per la categoria “complessi oggetti di ristrutturazione”, nella sezione da 5.000 a 30.000 mq. 




 
 

Ispirazioni in stile tropicale per il bagno

Pubblicato da blog ospite in La Gatta Sul Tetto
Ispirazioni in stile tropicale per il bagno carta da parati wall&deco

Buondì cari amici! Oggi voglio condividere con voi delle ispirazioni in stile tropicale, o urban jungle. Lo so, sono un po’ in ritardo, visto che questa tendenza d’arredo è in voga già da un po’ e le soluzioni che vi propongo le avrete sicuramente già viste sul web.

Tuttavia, ho deciso di scrivere questo post perché una mia amica vorrebbe arredare il nuovo bagno in questo stile, ed io, presa dall’entusiasmo, mi sono offerta di raccogliere delle idee.
Dal lato delle immagini di interni, devo dire la verità, non ho trovato esempi entusiasmanti, così vi propongo poche immagini. Ho creato anche una mood board con alcuni prodotti che potrebbero aiutarvi nelle vostre scelte:
Ispirazioni in stile tropicale per il bagno moodboard
Le carte da parati dai motivi tropical sulla sinistra sono perfette per il bagno: ve ne avevo già parlato in questo post (Tendenze arredo: carta da parati in bagno? Si ma artistica). Non é necessario utilizzarla su tutte le pareti del bagno: a mio parere è molto elegante alternata con i muri semplicemente intonacati o rivestiti con piastrelle in tinta. E a proposito di piastrelle, quelle verdi in tinta unita sono perfette per immergersi totalmente in questo colore rigenerante;  se invece preferite un’atmosfera decisamente esotica, le mattonelle di Lisbona a motivi geometrici o i mosaici marocchini fanno al caso vostro. Per dare un tocco tropicale al bagno senza rinnovare i rivestimenti, bastano pochi oggetti, come le tende da doccia con motivi esotici e gli accessori verdi o in fibre naturali, come il bambù o il cocco: aggiungete biancheria sui toni del verde, dal Greenery al Foresta, e l’effetto è garantito.

Ispirazioni in stile tropicale per il bagno piastrelle e mobile da bagno
ANIK PEARSONS ARCHITECT//CORNERS INTERNATIONAL DESIGN CONCEPT
Ispirazioni in stile tropicale per il bagno tenda doccia e carta da parati
THE EVERYGIRL//ELLE FRANCE
Ispirazioni in stile tropicale per il bagno carta da parati
WALL&DECO WET SYSTEM//H&M
Ecco infine un’idea di palette di colori “avventurosa” suggerita da Better Home&Gardens. Se amate il verde, potete leggere il mio post sull’argomento: Tendenze arredo 2017: arredare con il verde. Il verde, contro tutte le apparenze, non è comunque un colore facile: sembra più caldo rispetto al blu, mentre in realtà può risultare piuttosto freddo se non è abbinato correttamente. In un ambiente come il bagno, è consigliabile evitare solo toni freddi, quindi utilizzate mobili o complementi in legno o fibre naturali per rendere l’ambiente più accogliente.

Crediti foto di copertina: WALL & DECO


 
 

I 5 colori per la casa. Fino al 2023.

Pubblicato da blog ospite in ArtigianaMente

E’ difficile prevedere quali saranno i colori per la casa nei prossimi anni. Forse, per questo, temiamo tanto il colore: la paura che ci stanchi, unita a una certa insicurezza nel suo uso, è forte. Pensandoci mi chiedo “perché?”, dopotutto nulla è per sempre.

Ti ricordi? negli anni ’70 eravamo circondati da un’infinità di marrone, mentre negli anni ’80 ci fu un’esplosione di colore legata al boom economico. Il colore segue dei cicli come insegna Francesca Valan {designer del colore}. E io mi sono divertita a ipotizzare i colori per la nostra casa fino al 2023. 

Intuire quale sarà il colore dei prodotti da qui ai prossimi 20 anni è soprattutto un lavoro di ricerca a ritroso perché, come spesso accade, per capire il futuro bisogna conoscere il passato. In questo modo diventa più semplice individuare alcune macro-tendenze che poi, nel tempo, tendono a ripetersi e definiscono scenari, colori, abbinamenti. Sono quelli che Francesca Valan definisce “cicli”.

I cicli sono periodi temporali, solitamente decenni, in cui predominano determinati colori in base alle esigenze di mercato, al momento storico, alla sensibilità delle persone.

Per esempio negli anni ’50 i colori sono pastello: la fine del conflitto porta il buon umore: pensa agli elettrodomestici di questi anni, erano tutti azzurrini, verdolini, rosa… cromie legate al mondo dell’infanzia, era come rinascere. Nessun avrebbe acquistato un elettrodomestico nero, perché questo era un colore legato alla guerra.

Chi prevede le tendenze fa statistica: conosce i cicli del colore, sa quali colori ci sono stati e quali mancano e, in base a questo, fa previsioni, riproponendoli con nuove finiture.

Quello che si compra non è il colore preferito, bensì quello che in un preciso momento sei disposto a vedere. Un nuovo prodotto con un colore visto per troppo tempo perde in originalità ed è quindi importante sapersi rinnovare continuamente.

Quale colore siamo perciò disposti a vedere in casa nostra, nei prossimi anni?

Ho stilato la mia lista personale. Non prenderla troppo sul serio, non si basa su statistiche ma sulla mia osservazione, sugli studi come autodidatta e sul mio gusto estetico. In ogni caso spero che l’apprezzerai.


Ma prima di cominciare con la lista, vorrei darti delle indicazioni che valgono sempre:

  • il colore è un protagonista come altri dettagli {sedie, armadi, oggetti decor}, fa parte di un racconto
  • con il colore puoi creare un percorso visivo attraverso gli spazi
  • i colori più intensi hanno una durata temporale meno lunga
  • i colori neutri durano di più

Colori per la casa

Color pesca

E’ una variante del rosa, solo contiene un pizzico di giallo. Fresco e femminile, sta diventando popolare nelle abitazioni anglosassoni.

color pesca

A me piace in contesti inaspettati, come in cucina oppure in sala da pranzo o, ancora, per le sedute di un locale. Chic!

arredare con i colori

colore per pareti

sedie colorate

Blu

Si adatta a porzioni di parete oppure a zone meno vissute, come per esempio in un corridoio.
Perché? Perché è un blu saturo, cioè contiene poco grigio per cui è puro e intenso.
Tende a stancare l’occhio, per questo motivo è meglio defilarlo ad ambienti di passaggio.

pareti blu

colorare le pareti

colorare casa

Rosa

Amo il rosa da sempre. Per vestirmi e arredare {sto meditando di colorare una parete della camera}.

arredare con il colore

colorare casa

Si abbina bene agli ambienti rustici, quando contiene un poco di marrone, e agli ambienti moderni e raffinati quando è puro. Va bene in camera da letto, in cucina, ma anche in bagno. E’ versatile. E quando incontro il nero è super glam!

rosa

Giallo

Il giallo è un colore pieno di energia, richiama il sole e la vita all’aria aperta.
Mi piace molto nei complementi di arredo. In una parete di quadri sottolineati di giallo, nei divani, in una piccola parete. Illumina le stanze e mi diverte un sacco.

simulatore colori parete

Si abbina bene al blu, all’azzurro, ai marroni {che lo contengono, perché sono fatti di giallo + nero}, ai freddi grigi che riscalda, al viola, al rosa… è versatile.

colori parete soggiorno classico

colori per pareti camera da letto

Verde pistacchio

Che il verde sia il colore del 2017, lo ha detto Pantone. Tuttavia questa è una variante che ho scoperto di recente.
E’ un verde desaturato, contiene quindi el grigio che ne attenua l’intensità. E’ un colore freddo, maschile, che aiuta a rilassarsi {non a caso i camici dei medici, in sala operatoria, è verde}. Nel mondo occidentale ha un significato positivo, infatti è associato alla fortuna {il quadrifoglio è verde}, all’abbondanza e all’armonia.

palette

A me piace molto abbinato con il rosa, il bordeaux, ma anche un azzurro brillante o un giallo.

cucina verde

Che ne dici, ti piace questa lista?

Spero ti sia utile.

Immagini On Kings Lane, Flat 15, Homepolish, West Elm, Wit Blog, Lonika Chande, Karine Fortier

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Una nuova lampada da scrivania dal design scandinavo

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor
La nuova lampada Tomons DL1004 di Inateck

L’offerta Inateck per illuminare la casa o l’ufficio, si arricchisce di un nuovo e pratico modello: la lampada Tomons DL 1004.

Come per i modelli precedenti, anche questa nuova versione arriva all’interno di una confezione completamente smontata, ma vi assicuriamo che montarla è facile e veloce.
La nuova lampada da scrivania Tomons DL 1004,  è dotata anch’essa di un braccio regolabile in legno, un cavo di alimentazione flessibile e resistente rivestito in nylon, paralume e base in metallo.

Proposta in tre colori, bianco, nero e verde, la lampada è regolabile in altezza, inoltre è possibile regolare anche l’angolazione della luce e per farlo è sufficiente allentare i galletti.  
Nella confezione, oltre alla lampada, è inclusa una lampadina 4W E27 (classe energetica A+) che può essere sostituita in qualsiasi momento.

La nuova lampada Tomons DL1004 di Inateck
La nuova lampada Tomons DL1004 di Inatck
La nuova lampada Tomons DL1004 di Inateck

Un design semplice, elegante e dalla chiara impronta scandinava rende questa lampada facilmente adattabile a qualsiasi ambiente della nostra casa. Perfetta, naturalmente, per illuminare la scrivania dell’ufficio. 

Se la nuova lampada Tomons ti piace, può essere tua con uno speciale sconto del 25% che Inateck riserva ai lettori dettagli Mag. Lo sconto è valido fino al 18 giugno sullo shop Amazon e inserendo in fase di acquisto il seguente codice: EW9GTWV6



Se vuoi conoscere gli altri prodotti Inateck clicca qui e qui





 
 

Taverna in stile nordico: il progetto

Pubblicato da blog ospite in Easy Relooking

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pianta 2d tavernaProbabilmente hai già notato nel Portfolio il progetto della taverna in stile nordico! e hai già conosciuto virtualmente Paolo, che aveva appena sistemato il pavimento della taverna, facendo aprire anche delle grandi vetrate.

Per questo progetto sono stata contattata per completare l’arredamento della taverna che sarà utilizzata come locale svago.

La taverna ha una porta di ingresso direttamente dal giardino e ci troviamo a piano terra. Non è quindi una taverna interrata come molte taverne! 

L’atmosfera che si voleva creare si delineava su colori chiari, riproducendo lo stile nordico in taverna.

Gli arredi da mantenere

Paolo voleva mantenere alcuni arredi da cui partire per completare l’arredamento della taverna: un divano Ikea con rivestimento rosso acceso, un bancone e mobile bar in legno scuro e il tavolo da pranzo sempre in legno scuro.

Essenziale sarà rivestire il divano di un altro tessuto, proposto di un grigio chiaro, e far laccare dal falegname il mobile bar di un bianco sporco. Questo permette di creare una base neutra di ispirazione nordica e introdurre un altro colore. Fondamentale per pensare a una taverna in stile nordico. 

Il progetto

Il progetto è partito con queste basi, iniziando a definire diverse proposte distributive in pianta e proponendo un’integrazione dell’illuminazione.  La proposta è stata quella di creare un ribassamento su parte del perimetro delle due aree in cui è divisa la taverna, con balconcino luminoso.  Il soffitto infatti non è molto alto: avevo a disposizione 235cm.

Nell’ottica di creare lo stile nordico in taverna, la palette colori proposta e poi scelta è stata costruita sui grigi, beige e verdi.

Il mobile soggiorno scelto aveva tra le varie proposte di laccatura un bel verde spento. Si tratta della composizione dei moduli Plan disponibili su Arredaclick e con cui EasyRelooking ha ormai una partnership consolidata.  Avevo ipotizzato l’inserimento di un pannello porta tv, poi eliminato nelle versione finale perché il cliente vorrà inserire una TV da 65″.

mobile_taverna

La consulente di Arredaclick, Chiara, mi ha anche inviato molte fotografie dei campioni per decidere al meglio i colori della laccatura. Anche per i tessuti e per la pelle degli sgabelli mi ha inviato diverse fotografie, fondamentali per la scelta finale. Il cliente si trova a Padova, quindi era per lui complicato recarsi a Lentate Sul Seveso per vedere i campioni dal vivo! 

Il verde, molto spento, verrà inserito nei pensili del mobile soggiorno per poi essere ripreso dagli sgabelli in pelle. Gli sgabelli del bancone sono gli Akira, disponibili su Arredaclick con una linea molto pulita! La pelle degli sgabelli è disponibile in un numero considerevole di colori e tipologie! Il codice scelto è il Mauritius, che si avvicina alla laccatura del mobile soggiorno. Il verde sarà poi inserito anche con il tappeto in vinile per il tavolo da pranzo, sottile e comodo da pulire. Il tappeto in vinile è del marchio che adoro, Beija Floor, di cui ho già parlato in questo post

Bellissima la poltronicina Janet, disponibile con le cuciture in contrasto. L’idea è di scegliere le cuciture di un verde spento a riprendere la palette colori.

Nei render è stato poi possibile visualizzare due modelli diversi di sedie per il tavolo da pranzo: le famose Masters di Kartell o le sedie Cinnamon , in legno monoscocca, disponibili su Arredaclick in laccato poro aperto. 

L’impianto audio

Punto forte della taverna è, infine, l’impianto audio 5.1 che ho subito suggerito al cliente. Perché limitarsi alla TV quando è possibile inserire un telo proiettore largo 2 metri? Il telo proiettore potrà essere incassato nel cartongesso e sarà invisibile quando non viene utilizzato. Così è possibile guardare sport e film anche durante una cena tra amici, seduti intorno al lungo tavolo di legno!

Cosa ne dici? una taverna dove sarà bello vivere e godersi i weekend!!

L’articolo Taverna in stile nordico: il progetto proviene da easyrelooking.


 
 
               

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