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16 Ottobre 2019 / / Architettura

Non dovrebbe essere più un mistero per nessuno. I temi ambientali sono – finalmente – di interesse generale e pubblico. Tutti i settori industriali hanno cominciato ad occuparsene e anche quello dell’interior design e dell’arredamento non poteva essere da meno.

È nato un intero filone di arredamento ecologico, che da un lato strizza l’occhio al tema della riduzione delle emissioni – soprattutto in fase produttiva – e dall’altro prova a svolgere un ruolo attivo nel miglioramento delle condizioni ambientali.

Non basta però più scegliere mobilio riciclabile. Un’altra forma di arredamento ecologico è rappresentata dai giardini verticali. L’Italia rappresenta tra l’altro un’eccellenza nel settore del verde verticale annoverando tra le proprie fila aziende come GreenHabitat.it e Planeta srl.

Proprio di questo ci occuperemo nel corso della guida di oggi. Parleremo di giardini verticali come soluzione di arredamento ecologico, sia per gli interni che per gli esterni, senza nasconderci poi dietro un dito su una questione altrettanto fondamentale: il giardino verticale permette anche di raggiungere vette impensabili con soluzioni di stile e di moda, che altri tipi di arredo non possono neanche pensare di ottenere.

Che cosa sono i giardini verticali?

Giardini verticali
I giardini verticali, come d’altronde segnala la locuzione, sono giardini che invece che essere disposti sfruttando lo spazio orizzontale, sfruttano pareti verticali, tanto interne quanto esterne.

Grazie a importanti migliorie tecnologiche e strutturali, oggi questi giardini possono essere installati semplicemente in qualunque tipo di ambiente e soprattutto senza troppe complicazioni.

Le migliorie tecnologiche inoltre permettono – tramite la stabilizzazione – di avere vegetazione che non ha bisogno di grossa manutenzione e che è dunque adatta anche a chi vuole un giardino verticale in casa pur non avendo il proverbiale pollice verde.

Che tipo di soluzioni esistono

In realtà ci sono moltissime soluzioni che si basano sul concetto di giardino verticale:

  • Inserti a muro: che permettono di decorare una parete verticale anche in spazio ridotto. Ci sono quadri e pannelli, soluzioni da alternare ad altri tipi di rivestimenti e anche delle soluzioni più particolari;
  • Orti verticali: che riescono a coniugare la necessità e la voglia di arredo con la funzionalità di un orto disponibile in casa, anche in città e anche magari in un monolocale dagli spazi particolarmente angusti;
  • Muschio: i muschi e licheni nordici sono una soluzione che in Italia, almeno fino all’arrivo della stabilizzazione, era impossibile mantenere. Oggi invece con la stabilizzazione si possono scegliere muschi nordici di praticamente ogni genere e risma, senza che ci siano – ancora una volta – preoccupazioni sulla manutenzione e sulla sopravvivenza delle vegetazione.

Ci sono, per capirci, tutti gli strumenti per permettere ad un bravo arredatore o architetto di interni di rivalutare e rivoluzionare uno spazio, anche con pochi elementi, per una soluzione che oltre allo stile, offre anche tanto alla funzionalità di una casa, di un’azienda, di un ufficio o di una struttura ricettiva.

Che vuol dire stabilizzazione e perché può essere la chiave per un buon giardino verticale

La stabilizzazione è un processo che permette di rendere la vegetazione inerte, pur mantenendola viva e reale. Tramite questa procedura le piante e la vegetazione utilizzata nei giardini verticali smette di crescere, non ha più bisogno di complessi sistemi di irrigazione e riesce a sopravvivere anche in condizioni ambientali ostili.

Un ulteriore strumento a disposizione di chi vuole dare sfogo alla propria creatività oppure offrire ai propri clienti delle soluzioni innovative e di arredamento ecologico.

È arredamento ecologico, perché impatta sulla qualità degli ambienti

Perché parliamo di arredamento ecologico quando ci riferiamo al verde verticale? Perché la vegetazione, tanto all’interno che all’esterno:

  1. Abbatte i livelli di CO2, rendendo dunque l’aria più respirabile e contribuendo al miglioramento delle condizioni climatiche generali;
  2. Stabilizza l’umidità: limitando la proliferazione dei parassiti e rendendo gli ambienti più vivibili;
  3. Assorbe formaldeide: un pericolosissimo agente che viene utilizzato nella verniciatura dei mobili e che viene dimezzato già in pochi giorni di presenza di un’adeguata quantità di verde;
  4. Assorbe l’inquinamento sonoro: un buon giardino verticale può avere un grosso impatto sui rumori e suoi suoni che attaccano gli ambienti cittadini. Un inquinamento di cui ci occupiamo ancora troppo raramente.

Casa con arredamento ecologico

Loft con lichene

Cucina con polemoss

Cucina con muschio

15 Ottobre 2019 / / VDR Home Design

Arredare una mansarda è una sfida non semplice, per le tante complicanze a cui si può andare incontro. Ti faccio vedere qualche idea.


Hai visto la mansarda e ti sei innamorato.

Non hai resistito al fascino della casa col tetto spiovente e l’hai comprata (o quanto meno stai pagando il mutuo).

Solo che poi arredarla è tutta un’altra storia.

Come arredare una mansarda senza spendere una fortuna?

Voglio farti vedere delle idee davvero super.

Pronto?

arredare una mansarda con Ikea
Ikea

Arredare una mansarda: si comincia con la cucina

Arredare una cucina in mansarda non capita spesso, ma se capita non è semplice.

La prima cosa di cui tenere conto è l’altezza minima della mansarda, che non dovrebbe andare sotto i 150 cm. Questa misura è necessaria per definire il tipo di attività che ci potrai svolgere.

Se hai meno di questa misura potrai solo chiudere lo spazio con cassetti e armadiature su misura, ma poco altro. E’ davvero impensabile svolgere una qualsiasi attività avendo sempre la schiena piegata.

Per cui se hai più di questa altezza, allora puoi pensare di attrezzare la parte più bassa della mansarda con una cucina.

Ovviamente potrai attrezzarla solo con le basi, perché difficilmente potrai inserire dei pensili. I pensili in commercio hanno altezze standard che mal si adattano alle quote digrandanti di un tetto mansardato.

Nulla ti vieta però di inserire mensole di differenti lunghezze o piccoli cubi contenitore da appendere come più preferisci.

arredare una cucina in mansarda solo con le basi in laccato nero
shokodesign
arredare una mansarda open space con parquet di pino e arredi bianchi e neri
essahouz.com

Sfrutta la parte più alta per inserire mezze colonne nelle quali mettere forno e lavastoviglie (si, si può avere anche più alta). Ma anche per avere degli spazi contenitivi in più che in cucina non guastano mai.

Imbianca la parete dietro la cucina con un colore a contrasto rispetto al resto, che si accordi però al colore degli arredi. Creerai un punto focus che attirerà l’attenzione, facendo gravitare il resto attorno alla cucina.

E’ un’idea di cui tenere conto soprattutto quando devi arredare una mansarda open space.

Arredare una mansarda open space

arredare una mansarda open space
studio di design d’interni OOOOX

Se ti trovi ad avere cucina e soggiorno nello stesso ambiente, sarà difficile riuscire a separare i due ambienti. Ci sono tanti piccoli trucchi che ti possono aiutare.

Il primo è sfruttare gli arredi per creare delle divisioni funzionali. Puoi ad esempio porre il divano con lo schienale verso la cucina, che guarda verso la TV o il camino. Si creerà una divisione ed un passaggio che contribuirà a separare le zone.

Anche i tappeti sono degli ottimi alleati nel creare perimetri virtuali. Sceglili delle giuste dimensioni, di modo che riescano a contenere tutti gli arredi di una certa zona, o quanto meno le loro parti anteriori.

Le librerie a vista senza schienale sono un’ottima soluzione. Puoi farle fare su misura in base alle altezze digradanti che hai, oppure scegliere le soluzioni con montanti pavimento-soffitto.

Delle librerie ad altezza un metro invece sono ottime soprattutto per delimitare l’ingresso ed avere un punto su cui appoggiare borse, chiavi e scarpe.

L’illuminazione artificiale nelle mansarde è quanto mai importante. Anche se hai delle velux che garantiscono una corretta illuminazione, il pericolo buio è dietro l’angolo. Se hai una mansarda con le travi e non sono imbiancate in bianco, i punti luce devono essere strategici.

Scegli luci neutre e aggiungi luci a parete e a terra dove puoi. Sfrutta le travi o il soffitto digradante facendo arrivare le luci a soffitto dove ne hai bisogno. Dovrai fissare il cavo della luce a soffitto, creando il percorso desiderato, ma ti assicuro che ne vale la pensa ed è comodo.

Arredare la camera da letto in mansarda

La stanza della casa che è più facile trovare in mansarda è proprio la camera da letto.

Come li progetto gli armadi?

Questo è il più grande cruccio legato a questo tipo di ambiente. Le altezze digradanti, la paura di dover spendere tanto e avere comunque poco spazio.

Ti capisco.

Noi abbiamo la camera in mansarda e davvero ci siamo scervellati per creare una stanza bella ma funzionale. Noi abbiamo optato per una cabina armadio a vista, con tubi appendiabiti in acciaio e mensole in vetro (trovi il link al progetto sopra).

Nella parte spiovente ci sono dei cassettoni a tutta parete in cui riponiamo maglioni, biancheria e piccoli oggetti di uso quotidiano.

camera da letto in mansarda con tetto e pareti bianche e letto in legno chiaro
eengoedverhaal.nu

Il trucco sta proprio qui: plasmarti in base alla conformazione della tua stanza. Se la parte spiovente è abbastanza alta puoi anche porre il letto lì e lasciare il resto per armadi e cassettiere. Se invece non hai abbastanza altezza per evitare di dare testate, allora attrezza la parte più bassa con cassettiere e librerie.

Per gli armadi non c’è bisogno di ricorrere a quelli su misura. Ikea l’anno scorso ha lanciato la serie Platsa che ti permette di arrivare oltre i 3 mt. Si tratta di moduli componibili liberamente aggregabili in altezza.

In questo modo potrai comporre la tua armadiatura proprio in base allo spazio che hai.

Noi lo abbiamo usato per la cameretta e ci ha permesso di sfruttare al massimo ogni centimetro.

camera da letto con tetto spiovente e librerie sotto finestra
cocolapindesign.com
appendiabiti per tetto mansardato
Zebedee.co

L’azienda Zebedee ha inventato un appendiabiti davvero speciale, adatto a chi vive in case con tetti mansardati. Si adatta a qualsiasi pendenza e ti permette di sfruttare anche gli angoli più angusti.

Geniale.

Ma le idee sono molte di più

Ovviamente gli spunti per poter arredare una mansarda sono infiniti.

Ci sono tantissime idee da fare nostre ed adattare a quella che è la nostra situazione.

Hai trovato utili questi spunti? Tu come hai arredato la tua mansarda? Fammelo sapere nei commenti!

Pronto a diventare un esperto dell’interior design?

Rispettiamo la tua privacy.

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15 Ottobre 2019 / / Dettagli Home Decor

lavabo integrato nel piano

La scelta del lavabo è una decisione importante quando si arreda la stanza da bagno: deve essere funzionale e creare allo stesso tempo armonia con i mobili scelti. I lavabi integrati nel top si contraddistinguono per la particolare funzionalità e resa estetica: facilitano le operazioni di pulizia e contribuiscono a donare all’arredo uno stile fluido e uniforme.

Per un bagno grande o di piccole dimensioni, le proposte in tema di arredo bagno sono davvero molte. Ecco una selezione di 10 mobili con lavabi integrati scelti per rispondere alle diverse esigenze di stile e spazio.

Arbi Arredobagno

Nelle collezioni di Arbi Arredobagno, espressione di una produzione totalmente Made in Italy, le proposte sono tantissime per soddisfare qualsiasi mood: minimal e ultra-moderno o più classico e raffinato. Qui di seguito alcuni progetti con piani in Tekno Resina, Tekno, Laminam e Fenix che sottolineano la bellezza e la versatilità dei lavabi integrati e che possono essere di ispirazione a chi sta valutando un nuovo arredo dell’ambiente bagno.

Piano top in Tekno con lavabo integrato Stopper per la composizione Code 09 (misura L200,3 x  P50,5 cm), abbinato alle basi in Rovere Inchiostro e alla specchiera Hide con profilo in alluminio Nero.

Composizione Code 03, in finitura eucalipto opaco comprende: base portalavabo L70 x H71 x P50 cm con zoccolo H5 cm in alluminio Nero, lavabo Mantra L70,5 x H12,2 x P50,5 cm in Laminam Statuarietto opaco, abbinati a mensola Slide DX in alluminio nero, specchiera Light tonda con luce led perimentrale  e 2 colonne con luce led.

Piano top in Fenix Grigio Bromo con lavabo integrato Kuki per la composizione Materia Vip 07 (misura L120,6 x P50,5 cm), in cui il tono scuro della struttura laccato Grigio Bromo viene smorzato dal calore della vena del Rovere Antico Essenza.  La base con cassettone e vano a giorno valorizza il profilo a 45° della struttura. La specchiera Bishop con profilo in Rovere Essenza riprende la finitura del cassettone dando ulteriore funzionalità all’insieme grazie al led perimetrale integrato.

Composizione Materia

Piano top in Fenix Bianco Kos con lavabo integrato Plaza per la composizione Materia Vip 01 (misura L120,6 x P50,5 cm), contraddistinta da linee semplici, razionali e pulite. Il cassettone con frontale in Rovere Antico Crema fa risaltare tutta la matericità e il calore del legno, enfatizzato anche dalla struttura del mobile laccata Bianco velvet: un incontro tra natura e tecnologia che esalta entrambi i materiali. La specchiera Pulsar completa l’arredo.

Scavolini Bagno

Nell’immagine, ambiente bagno arredato con il programma Juno di Scavolini, disegnato da Vuesse. Leitmotiv della collezione è l’anta con presa maniglia a “J” (sp. 22 mm) che assicura ergonomia e semplicità agli arredi. Base sospesa con ante laccato opaco Verde Minerale e piano in Corian Glacier White (sp. 1,2 cm) con lavabo integrato Spring. Completa l’ambiente sulla destra, il Sistema Parete “Fluida” in Decorativo Noce Garden.

Essenzialità e purezza per la collezione Rivo di Scavolini Bagno. Mobile collezione Rivo di Scavolini Bagno, design Studio Castiglia Associati .  La collezione di mobili, caratterizzata dall’anta con gola a 45° che funge da presa e apertura, è presentata nelle finiture: laccato lucido e opaco, decorativo, decorativo laccato, impiallacciato, tutte disponibili in numerose varianti cromatiche. Le basi sono proposte nelle due profondità di 38 e 52 cm.

Ideagroup

Per la prima volta Ideagroup inserisce l’alluminio in una collezione di mobili bagno, utilizzandolo come struttura di appoggio per le basi del mobile impreziosito da un piano in legno massello di abete “vintage”. Il lusso incontra lo stile industriale con Dogma by Aqua, la collezione di mobili bagno moderni dal carattere minimale, resa unica dai nuovi materiali e dall’uso non convenzionale delle geometrie.

Fiora

SYNERGY di Fiora riacquista l’essenza del legno solido con una collezione con due superfici di tendenza: una scanalata e una arrotondata.‎ La collezione si differenzia per la sua linea contemporanea, minimalista, ma con carattere.‎ La diversità di moduli, finiture e colori, possono essere combinati con diverse opzioni di lavabi e specchi retroilluminati, adattandosi così agli spazi residenziali così come al contract.‎ Oltre alla gamma di colori Fiora sono possibili 3 colori esclusivi per la collezione: Ultramare, Kermes e Tuile.‎  SYNERGY è disponibile in 2 texture (Listello e Surato) e in 9 colori standard e possibilità di RAL.

BLOC di Fiora  è un mobile lavabo in poliuretano.‎ ‎Come un grande blocco di materiale puro, Bloc è un mobile dalle forme semplici, ma con una presenza importante.‎ I lati, il fronte e la parte superiore condividono tutti la stessa texture che sorregge un lavabo extra large.‎ Bloc ha due finiture: Betao, sviluppato esclusivamente per la collezione e che si distingue per un intenso aspetto rustico; e Pazarra, che riproduce la trama caratteristica del materiale dell’ardesia.‎ Bloc è disponibile in 2 texture (Pizarra e Betao) e in 9 colori standard e possibilità di RAL.‎

 

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15 Ottobre 2019 / / Design Ur Life

Quali sono gli interventi imprescindibili per aumentare valore dell’immobile? In questo post vediamo insieme come fare.

Per aumentare valore dell’immobile è necessario partire dalle caratteristiche del nostro immobile stesso prima di voler iniziare qualsiasi lavoro di ristrutturazione e rinnovamento. Infatti, ci sono vari componenti che partecipano per la determinazione del valore di una casa. Tra le quali la sua posizione, le pertinenze, le condizioni strutturali, impiantistiche, illuminotecnica e di sicurezza.

Aumentare valore dell'immobile

Partire dalla pianificazione e il progetto

Bisogna partire dalla pianificazione degli interventi e tutti i possibili lavori che possono aumentare il valore dell’immobile e poi agire per gradi. Chi ristruttura una casa vuole  sempre il maggiore risultato rispettando il proprio budget e senza sprechi inutili. Dopodiché progettare lo spazio funzionale e gli spazi su misura. Una buona divisione razionale in zone e progettare lo spazio in previsione degli arredi che dovrà ospitare, sono fattori fondamentali per crescere il valore dell’immobile.

Aumentare valore dell'immobile

Introdurre la tecnologia per aumentare il valore dell’immobile

Una casa moderna è una casa che produce e controlla ciò che consuma. Infatti, è importante fare le migliorie con l’aiuto di specifici incentivi, per poi allinearsi ad una fascia medio – alta del mercato immobiliare. Un impianto fotovoltaico e solare termico comporta tanti vantaggi economici e aumenta il valore dell’immobile. Naturalmente, per poter integrare questi dispositivi con lo spazio, è sempre bene prevedere il loro inserimento in fase preliminare.

riscaldare una casa

Materiali autentici

l’autenticità della materia rappresenta un valore, anche se vissuto, distingue uno stile e la sensazione che si vuole creare. Se nella ristrutturazione di una casa si attiene a uno stile e l’utilizzo di materiali autentici, è difficile perdere il valore negli anni.

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Illuminazione giusta

La luce giusta modella, valorizza e anima uno spazio. La qualità dell’illuminazione di un’immobile aumenta il suo valore. Lo studio delle fonti luminose e il rapporto con il contesto è un lavoro che può dare plusvalore ad una casa. Valorizzare uno spazio significa scegliere la luce giusta e sapere quali superfici risaltare e migliorare il suo valore con una attenta ristrutturazione.

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Quanto aumenta il valore dell’immobile

Per capire quali sono i costi per la ristrutturazione della casa confronta sempre più preventivi e considera che una buona ristrutturazione aumenta il valore dell’immobile pari o addirittura maggiore all’intero costo di ristrutturazione.

Aumentare valore dell'immobile


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15 Ottobre 2019 / / La Gatta Sul Tetto

Una casa tradizionale come se ne vedono tante nel New Jersey: prato all’inglese, porticato e struttura in legno. Ma all’interno è tutta un’altra musica.

Una casa tradizionale dal cuore moderno

A prima vista, questa bellissima casa nel New Jersey sembra la tipica costruzione tradizionale in legno, con portico e praticello all’inglese. 

Nulla lascia intravvedere il cuore moderno che pulsa al suo interno, e non solo dal punto di vista del design. Questa casa è stata progettata rispettando i criteri della casa passiva.

Come vi ho spiegato in un post dedicato all’argomento, gli elementi chiave di una casa passiva (oltre all’ubicazione) includono l’isolamento continuo senza ponti termici, finestre e porte ad alte prestazioni, un involucro ben sigillato e un’efficiente ventilazione. 

“Il grande equivoco è che una casa deve essere in un certo modo per raggiungere questi obiettivi. Non è vero”, notano gli architetti. “La maggior parte delle case che progettiamo utilizzano gli standard della Casa Passiva, e possono spaziare dalla case a schiera alla vittoriana dal fienile alla casa tradizionale”, spiegano i progettisti.

Ecco perché gli architetti hanno potuto creare una casa passiva, pur rispettando i desideri dei clienti, che volevano una casa luminosa e ariosa ma non troppo moderna.

“Fortunatamente, l’orientamento della casa ci ha permesso di montare finestre con proporzioni tradizionali nella parte anteriore sul lato nord, con unità metalliche più grandi e snelle che aprono la vista sul cortile sul retro”, spiegano gli architetti.

Una zona living elegante, accogliente e luminosa

Una volta varcata la soglia, una scala a giorno in acciaio e legno conduce al primo piano, senza tuttavia ostruire la vista verso il giardino sul retro.

Lo spazio si apre sulla zona living, elegante, accogliente e luminosa, grazie all’esposizione a sud e alle vetrate a tutta altezza.

Una casa tradizionale dal cuore moderno

Gli spazi sono distribuiti in un ambiente a L, con la cucina e il soggiorno agli estremi, e la zona pranzo a fare da cerniera.

Una casa tradizionale dal cuore moderno

In cucina, pavimenti in Rovere Bianco, mobili in noce e piastrelle in stile subway regalano vibrazioni classiche, mentre gli arredi – come il Reno Table di Structube, le Channel Chairs di Industry West e gli ADAM Stools di Frama Denmark – forniscono contrappunti moderni. 

Una casa tradizionale dal cuore moderno

Una scrivania moderna, con la sua  Hans J. Wegner Wishbone Chair, si integra nel mobile in noce che separa la cucina dalla sala da pranzo. Le colonne del frigorifero e del congelatore sono Thermador e le applique sono di Cedar & Moss.

Nella sala da pranzo, un tavolo fatto su misura in Danimarca da KBH è circondato da altre sedie Wishbone. I ciondoli oversize sono di Luminaire Authentik.

In soggiorno, la parete di fondo ruba la scena, con la partizione grafica in bianco e nero. Il tocco classico lo danno il camino e le scaffalature in noce.

”Ci è piaciuta l’idea che il camino sia centrato in modo tradizionale, ma con gli altri elementi che spingono e tirano in modo che non sembri una disposizione statica”, spiegano gli architetti.

Zona notte tra classico e vintage

Nella zona notte prevale l’equilibrio tra classico e vintage, e una palette fatta di sfumature di grigio e di bianco, delicata ma dal forte carattere.

Una casa tradizionale dal cuore moderno

Nel bagno principale, il pavimento di Clé Tile richiama le cementine dall’allure vintage, mentre il mobile da bagno  in noce con il piano in marmo danno un tocco di lussuoso e contemporaneo. L’illuminazione proviene da un mix di produttori, tra cui One Forty Three, Rejuvenation, Cedar & Moss e Atelier de Troupe. Il rubinetto è di Watermark.

Il bagno, integrato alla cabina armadio, si apre  sulla camera da letto.

La testiera del letto è dipinta con il colore Flint di Benjamin Moore e presenta una nicchia per il comodino, ornata da un ripiano in noce e applique di Rejuvenation. Il delizioso panneggio alle finestre proviene da The Shade Store.

Una casa tradizionale dal cuore moderno

Il secondo bagno è deliziosamente vintage, con le piastrelle bianche in stile subway sul bordo vasca e i tondi sul pavimento (entrambi di Nemo Tile) che creano un contrasto materico nella stessa tavolozza di colori. Lo sgabello è di Serena & Lily.

Una casa tradizionale dal cuore moderno

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14 Ottobre 2019 / / Dettagli Home Decor

Torniamo a parlare di A’ Design Award & Competition, il più importante premio internazionale di design, per presentarvi la nostra selezione dei  progetti vincitori del premio per il design di mobili, oggetti decorativi e oggetti per la casa.

A’ Design Award

Il prestigioso concorso, nato con lo scopo di promuovere sia i migliori progetti di design, che le idee di design ma anche prodotti e servizi,  è rivolto a designer, architetti, artisti e aziende di tutto il mondo e permette di far conoscere il proprio lavoro a livello internazionale. Ogni progetto candidato è sottoposto alla valutazione di una giuria composta da un team di professionisti del settore del design, aziende, tecnici, professori e membri della stampa provenienti da ogni parte del mondo.

Il concorso A’ Design Award comprende oltre 100 categorie appartenenti al mondo del design, come Furniture Design, Interior Space Design, Architecture Design, Baby, kids’ and Childrens’ Design, Lighting Design, Urban Design, Home Appliances Design, Landscape Planning and Garden Design, solo per citarne alcune. Al seguente link puoi conoscere l’elenco di tutte le categorie e scegliere quella che rappresenta il tuo lavoro.

https://competition.adesignaward.com/design-award-categories.html

Inoltre, a fine pagina, trovi elencate anche le super categorie: Good Industrial Design Award, Good Product Design Award, Good Communication Design Award, Good Service Design Award e Good Fashion Design.

 

La nostra selezione di A’ Furniture Design Award Winners

Di seguito una raccolta dei progetti di design che si sono aggiudicati il premio nelle varie edizioni del concorso

Carrello bar Vello – designer Fabricio Roncca, maggiori informazioni sul prodotto sono disponibili qui

OPEN 45 Credenza di Adam Friedman, maggiori informazioni sul prodotto sono disponibili qui

orologio da parete

Reverse Clock designer Mattice Boets – maggiori informazioni sul prodotto sono disponibili qui

Flow Chair designer  Alexander Diaz Andersson – maggiori informazioni su prodotto sono disponibili qui

 

The F – Side Table di Buzao – maggiori informazioni sul prodotto sono disponibili qui

Drum Pouf by Serge Atallah – maggiori informazioni sul prodotto sono disponibili qui

Tavolo Voltaire dsigner Stelarbloom – maggiori informazioni sul prodotto sono disponibili qui

Hug Armchair by Vinicius Lopes and Gabriela Kuniyoshi – maggiori informazioni sul prodotto sono disponibili qui

Iconic Cloud Chair  di Pia Weinberg – Maison Deux  – maggiori informazioni sul prodotto sono disponibili qui

Imnu Wall Clock by Jara Freund – maggiori informazioni sul prodotto sono disponibili qui

Renaissance Armchair designer by Zaria Ishkildina – maggiori informazioni sul prodotto sono disponibili qui

Spot Multifunctional Sofa designer Vinicius Lopes and Gabriela Kuniyoshi – maggiori informazioni sul prodotto sono disponibili qui

ANGLE Bookshelf design by Selami Gündüzeri – maggiori informazioni sul prodotto sono disponibili qui

Vigvam Hanger designe by Hochu Rayu – maggiori informazioni sul prodotto sono disponibili qui

Binhi Multifunctional Bench design by Ito Kish – maggiori informazioni sul prodotto sono disponibili qui

Sagano design by Alice Minkina – maggiori informazioni sui prodotti sono disponibili qui

The Broccoli Chair design by di Jie Luo – maggiori informazioni sul prodotto sono disponibili qui

Lynko Freestanding Modular System Nomadic design by Natalia Geci – maggiori informazioni sul prodotto sono disponibili qui

Banco Kitchen table design by LA AGENCIA – maggiori informazioni sul prodotto sono disponibili qui

Sgabello Ane designer  Troy Backhouse – maggiori informazioni sul prodotto sono disponibili qui

Bessa Lounge chair designer Simon Reynaud – maggiori informazioni sul prodotto sono disponibili qui

Cat’s Cradle Living-Room Chair by Stoel Burrowes – maggiori informazioni sul prodotto sono disponibili qui

Per conoscere gli altri prodotti vincitori del premio puoi cliccare sul seguente link: http://designmag.org

A’ Design Award categoria “Furniture”

Il concorso per la categoria “A’ Furniture, Decorative Items and Homeware Design Awards” è aperto a designer di mobili, progettisti, studi di design industriale e aziende produttrici di mobili con base in tutto il mondo.

Per partecipare al concorso A’ Design Award puoi registrarti oggi stesso cliccando sul seguente link:

https://competition.adesignaward.com/registration.php

I risultati dei vincitori saranno annunciati il ​​prossimo 15 aprile 2020.

L’articolo A’ Furniture Design Award Winners proviene da Dettagli Home Decor.


Torniamo a parlare di materiali e oggetti di recupero per realizzare arredi interessanti e anticonvenzionali. Un elemento molto semplice da recuperare e trasformare anche in un arredo importante come un tavolo e un divano, date le sue dimensioni spesso consistenti, è il classico fusto di benzina od olio.

Arredare con i fusti di metallo può dunque essere una interessante soluzione.

La bellissima e imponete opera dell’artista Christo, denominata the wall e realizzata all’interno del gasometro di Oberhausen, in Germania, uno dei più grandi serbatoi di gas al mondo. L’installazione di Christo e Jeanne-Claude comprende 13.000 barili di petrolio multicolori che spiccano per la loro luminosità tra le tenebre.

arredare con i fusti di metallo

Non si ditrebbe ma questo fusto è in realtà un barbecue multifunzione a carbone e legna e lo trovate disponibile QUI

Un vero fusto di benzina vi sembra troppo ingombrante e impegnativo? Allora potreste cominciare da questo grazioso posacenere da automobile che trovate disponibile QUI

arredare con i fusti di metallo

Arredare con con i fusti di metallo anche il bagno è possibile! Incredibile con un fusto di metallo possiamo realizzare anche un originalissimo portalavabo

arredare con i fusti di metallo

Aziende moderne e lungimiranti come bidonedesign.it hanno realizzato dei prodotti di design molto affascinanti con i fusti di recupero, molto divertenti i vasi da esterno con i bidoni schiacciati denominati Monster!

arredare con i fusti di metallo

Un vecchio fusto può anche rinascere a nuova vinta e diventare un arredo molto elegante come lo sono i complementi disegnati dall’architetto
Francesca Cutini per Barrel12

arredare con i fusti di metallo

da un vecchio fusto di recupero possono nascere arredi molto originali e di gran carattere

Certo
potrebbe essere non facile da reperire e leggermente complesso da pulire e
riutilizzare, ma certamente non impossibile e la soddisfazione di avere un
arredo fatto con un fusto recuperato sarebbe immensa.

Se però vi piace l’idea di arredare con i fusti di metallo, ma non siete di quelli che vogliono andare alla ricerca della materia prima, sappiate che visto l’affascinante design dei barili di metallo (che evidentemente non riconosco solo io!) diverse aziende si sono messe a produrre arredi realizzati con questi elementi, dall’aspetto più o meno industriale o più o meno artistico.

Vi segnalo in particolare tre aziende che mi hanno colpito di cui due italiane; parlo di barrel12.com un progetto che nasce da un’idea dell’architetto Francesca Cutini di studio 12, bidonedesign.it un’azienda di cui adoro gli arredi con i bidoni schiacciati ed infine una società olandese indusigns.nl, i cui prodotti hanno un aspetto più industrial e meno “fighetto”, sono molto vari, artigianali e spiccano le adorabili cucce per animali.

arredare con i fusti di metallo
Barrel 12 il bidone di design
arredare con i fusti di metallo
Sono le finiture che fanno la differenza. Effetto corten+mucca ecologica
arredare con i fusti di metallo
Barrel 12 il bidone di design si apre e diventa libreria

Bidonedesign realizza complementi d’arredo fashion anche con fusti schiacciati che arredano con brio sia la zona notte…

arredare con i fusti di metallo

…che la zona giorno

Meravigliose le cucce degli olandesi di Indusigns

arredare con i fusti di metallo

Arredare con i fusti di metallo anche all’outdoor

La prima,
Barrel12, nasce dalla mente di un’architetto e designer attenta alla
sostenibilità e con un grande senso dell’estetica (non convenzionale) che ha,
tra gli altri, trasformato in vere e proprie opere d’arte alcuni dei barili usati
per realizzare la sua line d’arredi.

La seconda è un’azienda di metallizzazione e
verniciatura industriale di semilavorati, che è stata molto lungimirante
e dai propri scarti di lavorazione ha saputo creare un nuovo business interessantissimo.

Entrambe sono aziende
italiane che hanno saputo donare un’allure elegante persino ad un fusto di
benzina e hanno trovato il modo di recuperare un materiale di scarto
trasformandolo in arredo di design.

La terza azienda, come
dicevo, è olandese e i prodotti hanno un aspetto più vissuto proprio perché realizzati
artigianalmente dalle mani dei due fratelli fondatori, creativi, intraprendenti
e con le mani d’oro.

  • Barrel 12 il bidone di design
  • gli arredi di Barrel 12 spesso sono decorati in modo artistico
  • opere d’arte contemporanee
  • Bidonedesign, l’eleganza del minimalismo

Aspetto vissuto, molto industril e dall’animo rock il divanetto di Indusigns

coffetable non convenzionale
Intero o schiacciato fa la sua figura!
Tavolino industriale
Design industriale e di recupero per gli amici a quattro zampe

Dunque se vi affascina l’idea di arredare con i fusti di metallo recuperati, potrete trovare molte proposte sul mercato in diversi stili, da quello minimal a quello più rustico.

Molte altre produzioni industriali e persino un oggetto cult come una famosa linea di arredi che, a parer mio, potrebbe esser stata ispirataalla forma del fusto di metallo. Sto parlando della intramontabile serie de i componibili di Kartell disegnata da Anna Castelli Ferrieri negli anni ‘70 e ancora attualissima, forse è la mia immaginazione ma in questo articolo mi piace immaginare questo.

Per gli amanti del
vintage, in fine, come dimenticare i bidoncini/pouf contenitori degli anni 80,
coca cola, snoopy, pantera rosa, Mafalda e molte altre icone di quegli anni
troneggiavano su questo accessorio che chiunque sia nato nei fantastici anni
ottanta ha avuto nella propria cameretta!

Meravigliosa e senza tempo la serie di contenitori i”i componibili” disegnata da Anna Castelli Ferrieri negli anni ’70 per Kartell. Ideali per ogni ambiente della casa

arredare con i fusti di metallo
Una panca molto originale
arredare con i fusti di metallo
Bidone sgabello contenitore di design by Fimar
arredare con i fusti di metallo

Anche Maison du Monde ci propone la sua interpretazione del bidone d’arredo

arredare con i fusti di metallo

Come poteva risparmiarsi dall’esprimere una proprio visione del bidone d’arredo un’azienda provocatoria e sperimentale come Seletti?

I fantastici bidoni vintage anni 80, ormai entrati a far parte del campo del collezionismo, li trovate in vendita su ebay e sui siti di usato e collezionismo

Ne potete comunque anche trovare in commercio di nuovi come quello della coca cola QUI, quello arancione QUI e la coppia con la birra QUI…ma certo non sarà la stessa cosa!

Se poi anche voi avete facilmente a disposizione dei fusti e barili in metallo potreste creare dei bellissimi arredi mettendo in atto una fantastica economia circolare, come nel caso del mio cliente che lavorava nel campo delle auto e, avendo deciso di aprire un ristorante, mi ha proposto di realizzare le basi di alcuni tavoli alti con i fusti di recupero della benzina, missione pienamente riuscita per il locale Lievito 48.

Altrimenti i
fusti possono essere anche acquistati, certo in questo caso non si tratta né di
recupero né di riciclo.

Per la ristrutturazione della Pizzeria Lievito 48 abbiamo creato le basi di alcuni tavoli con dei fusti di benzina recuperati e acquistato un divanetto realizzato sempre con un fusto, poichè il tema del locale era proprio quello industriale ispirato al mondo delle automobili

Bidoni di tutte le dimensioni e colori completamente aperti o meno, li trovate QUI QUI QUI QUI e QUI!

Per arredare con i fusti di metallo una delle cose più semplici da fare è utilizzare il barile per creare basi per i tavoli, poiché sarà sufficiente sovrapporre un piano al fusto, a seconda dell’altezza del fusto potrete realizzare tavoli tavolini, piani snack.

Ancora più
semplice realizzare sgabelli pouf e tavolinetti, mobiletti d’appoggio poiché sarà
sufficiente utilizzare il barile come mamma l’ha fatto, magari personalizzandolo
con stampe o dipingendolo come fa guido Borgonovo.

Certamente
più complesso creare sedie, poltroncine e divanetti poiché la lamiera dei bidoni
dev’essere tagliata, ma con gli strumenti giusti e un po’ di manualità si rivela
essere un lavoro non troppo complesso.

  • Per una cucina o moderna o un bar un bellissimo bancone industrial style
  • Tavoli con personalità
  • Black & White
  • immagine coordinata!
  • fusti di birra in birreria
  • Design di recupero by indusigns
  • Arredamento outdoor
  • Personalizzazione
  • anche i fusti di metallo possono diventare chic!
  • personalizzazione by Guido Borgonovo
  • Colore e creatività

Il materiale,
la forma e dimensione si presta molto a realizzare anche dei mobiletti
verticali, dei barbecue, perfetti soprattutto per gli esterni e, udite udite,
un bellissimo mobile bagno con lavandino integrato, se ne trovano diversi
esempi da acquistare o realizzare.

Avevate mai pensato di realizzare un mobile da bagno con un fusto di benzina? Ebbene si è possibile e anche abbastanza semplice. Le personalizzazione possono essere le più svariate da adattare a tutti gli stili

arredare con i fusti di metallo

Mobile bar o magiolone?!

arredare con i fusti di metallo
Barrel 12 il bidone di design

Bellissimo e molto rock il bbq nascosto nel bidone. Lo potete trovare disponibile QUI

Tornando agli esterni, oltre a bbq e arredi outdoor, potrete arredare con i fusti di metalli anche gli esterni creando rastrelliere per bici, aiuole e portavasi.

Qualcuno si è
spinto anche molto oltre, creando vere e proprie giostrine, come il
meraviglioso trenino per i più piccoli che vi mostro.

Insomma ce ne è davvero per tutti i gusti e non è così difficile arredare con i fusti di metallo anche per chi non ama eccessivamente lo stile industriale perchè il risultato a seconda della finitura che si sceglie può essere vario, sempre creativo ed insolito, questo si.

Ora non resta che andare alla ricerca della materia prima e divertirsi a realizzare un nuovo arredo unico e speciale per la nostra casa.

  • Portabici
  • Aperitivi trendy in esterno
  • la semplicità…
  • Lavabo adatto anche agli esterni di Barrel12
  • Vaso da esterni su ruote by Indusigns
  • Romanticismo in giardino!
  • Raccolta differenziata con secchi di recupero

Impresa eccezionale quella di realizzare un trenino con il recupero dei fusti

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13 Ottobre 2019 / / Coffee Break

Questo piccolo appartamento di 30 m² si trova ad Hong Kong ed è un esempio di progettazione su misura intelligente.
Interessante la soluzione per la zona notte: l’architetto incaricato del progetto, per risparmiare spazio a terra, ha progettato un letto alto, accessibile tramite una comoda scala. Il materiale utilizzato è un compensato leggero e l’atmosfera minimale si ispira allo Zen giapponese tradizionale. Anche la tavolozza dei colori è ridotta al minimo, in una combinazione di bianco, legno e grigio che amplia gli spazi e massimizza l’illuminazione.

A 30 square meter apartment in Hong Kong

This small 30 m² apartment is located in Hong Kong and is an example of intelligent custom design.
The solution for the sleeping area is interesting: to save space on the floor, the architect in charge of the project has designed a high bed, accessible via a convenient staircase. The material used is light plywood and the minimal atmosphere is inspired by traditional Japanese Zen. Even the color palette is minimized, in a combination of white, wood and gray that widens the space and maximizes lighting.

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CAFElab | studio di architettura

12 Ottobre 2019 / / Dettagli Home Decor

Il digital diventa esperienza

Il nuovo sito e-commerce di Society Limonta è online. Il marchio Made in Italy di design tessile per la casa realizza un progetto che trasforma il nuovo sito in una vera e propria dichiarazione di valori. Il nuovo e-commerce non è solo un sito internet, ma l’occasione per l’utente di fare un’esperienza facile e fruibile all’interno del mondo Society, alla scoperta di mood, colori e suggestioni, capaci di trasportare il cliente in un viaggio quasi sensoriale.

Il web è la più immediata e semplice forma di comunicazione tra il brand e il suo pubblico. Su questa premessa viene proposta un’architettura informativa più semplice che valorizza al meglio la presentazione delle collezioni stagionali e continuative. Le griglie di collezione sono ridisegnate per mostrare in alternanza prodotti, video, immagini di campagna e spunti di storytelling.

Il colore, elemento chiave delle collezioni di Society, diventa protagonista assoluto nella pagina di prodotto, che oltre ad offrire una preview fotografica per ogni variante cromatica, regala all’utente un sofisticato dettaglio di interaction design, adattando il background color in base alla variante osservata al momento.

Da un punto di vista strategico, per affrontare le esigenze di un mercato globale, ma peculiare, Society Limonta ha implementato una piattaforma multi-store geolocalizzata che facilita la comunicazione con utenti provenienti da differenti parti del mondo, rafforzando l’anima internazionale del brand in vista dell’imminente apertura del nuovo flagship store di New York.

www.societylimonta.com

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12 Ottobre 2019 / / Case e Interni

L’eleganza in un piccolo spazio è possibile! 37 mq di casa in città con tanto di camera da letto separata e cabina armadio: un progetto-sfida risolto con eleganza e funzionalità. Ecco come un mini appartamento diventa una bellissima casa in stile parigino.


Se hai sempre pensato che vivere in un piccolo appartamento sia sinonimo di poca luce e mancanza di eleganza, con il progetto di oggi siamo qui per smentirti.

Ci troviamo a Madrid in una mini casa di soli 37 mq, luminosissima e dallo stile parigino. Prima dell’intervento, lo spazio era mal utilizzato, ma una nuova distribuzione, studiata ad hoc, sfrutta ogni centimetro quadrato, utilizzando mobili progettati su misura.

L’atmosfera è lussuosa. Colori neutri, accesi solo da sofisticati dettagli dorati (come le maniglie o le lampade) creano un effetto molto femminile e glamour. Vediamo bene come una palette dai toni neutri si combini perfettamente con dettagli “scintillanti” e preziosi. Tutti spunti da tenere a mente per arredare una mini casa.

Questo appartamento spagnolo, grazie ad un’attenta progettazione e ai piccoli dettagli è diventato la casa ideale per una single o una giovane coppia, può offrire spunti anche per gli appartamenti destinati all’affitto breve.

Il divisorio in vetro dona privacy alla cucina e consente di avere anche un bancone, visto che lo spazio per un tavolo non sarebbe stato possibile. Grazie alla creazione di questa parete in ferro e vetro di stile industriale, la luce diventa protagonista in tutto lo spazio.

La luminosa e rilassante tavolozza cromatica, la presenza di dettagli dorati, il parquet in rovere posato a spina di pesce alla francese, e l’affascinante divisorio in vetro trasformano questo appartamento in uno spazio elegante e accogliente.

Fonte: Micasa
Foto: David Ballester
Studio di architettura e interior design: Lotoarchilab

Anna e Marco – CASE E INTERNI