VogliaCasa.it – 25 settembre 2017

Pubblicato da blog ospite in Voglia Casa


 
 

 
 

 
 
 

 

Les coléopterès

Pubblicato da blog ospite in +deco

E’ incredibile come situazioni, cose, persone ed intenzioni si intreccino ed intersechino secondo disegni inaspettati.

Un sabato mattina di metà settembre, mi sono trovata al Gatsby Cafè a fare colazione con un perfetto sconosciuto ‘adescato’ in rete. Avevo visto su Instagram le sue creazioni e volevo scrivere un post su Les Coléopterès, i bellissimi coleotteri in ceramica che disegna e produce a mano.

Quando mi sono alzata per andar via, mi sembrava di aver trovato un potenziale amico e finalmente un interlecutore interessante e divertente (merce rara di questi giorni). Il lato positivo della rete è proprio questo, la possibilità di tessere, per l’appunto, una rete di persone, virtuali o meno, che condividono i tuoi interessi.

Maurizio Minerva è un uomo elegante, dallo sguardo dolce che vive fra Roma e Tel Aviv e lavora free-lance come art director e graphic designer, dopo anni passati in una grande agenzia di comunicazione. Voglioso di mettere la sua versatile e frizzante creatività a frutto in forme diverse, ha studiato ceramica a Parigi per poi sviluppare una collezione di coleotteri pitturata a mano in tiratura limitata.

Les Coléopterès arrivano in cornici di legno di pino di misura 19 x 26 x 5 cm, incartate accuratamente con delle belle carte e identificate dal bellissimo logo disegnato ovviamente da Maurizio. Sono indubbiamente il regalo perfetto e per-sempre da chi sa distinguersi dal coro. Prendete nota, amici!

The post Les coléopterès appeared first on Plus Deco – Interior Design Blog.


 
 

 
 

 
 
 

 

Los Enamorados, Ibiza

Pubblicato da blog ospite in Nook Twelve

Los Enamorados is two lovers waiting for sunrises and sunsets on a sun-kissed terrace.

Los Enamorados - Ibiza - Spain -Hotel - Nook Twelve

A hotel, restaurant, bar and boutique all rolled into one, a unique spot on Ibiza’s northernmost tip unlike anywhere else on the island. Owned by former basktetball player Pierre Traversier and magazine editor Rozemarijn de Witte, Los Enamorados is as their website says: an unpretentious place where you can hang out, be yourself and enjoy.

Los Enamorados - Ibiza - Spain -Hotel - Nook Twelve

On our latest trip to Ibiza we decided to go to Portinatx, a small village on the northern part of the island. But we ended up sipping coco coffee at the bar at Los Enamorados. I would say ‘The Bar’, thatched with faded palm fronds and lined with sheepskin-topped stools. We were immediately drawn by the mid-century-tropical vibe.

Los Enamorados - Ibiza - Spain -Hotel - Nook Twelve

There are just nine rooms in total, each with its own comfy character and unbeatable sea view. The interiors are a beautiful mix of color, texture and artful precision. If you enter the shop, the shoes must go off. But there’s nothing better than walking with your bare feet on the thick carpets – barefoot luxury! However, the best part is that almost everything you see in the hotel is for sale. Furniture, tiles, kilim rugs, kaftans – just choose and take a piece of magic home.

Los Enamorados - Ibiza - Spain -Hotel - Nook Twelve

Los Enamorados - Ibiza - Spain -Hotel - Nook Twelve

Los Enamorados - Ibiza - Spain -Hotel - Nook Twelve

Los Enamorados - Ibiza - Spain -Hotel - Nook Twelve

Los Enamorados - Ibiza - Spain -Hotel - Nook Twelve

Los Enamorados - Ibiza - Spain -Hotel - Nook Twelve

Los Enamorados - Ibiza - Spain -Hotel - Nook Twelve

Los Enamorados - Ibiza - Spain -Hotel - Nook Twelve

This post is not in collaboration with Los Enamorados.

Photos Nook Twelve | For more info and bookings visit their website

The post Los Enamorados, Ibiza appeared first on Nook Twelve.


 
 

 
 

 
 
 

 

Nel dubbio, sappi che sei dentro…

Pubblicato da blog ospite in Tea Stylist

Azzardo un titolo un pò anomalo per questo post solo per sottolineare la bellezza di questo elegante appartamento di 100 mq a Nacka in Svezia, dove si ha la sensazione e l’emozione di vivere uno spazio domestico sempre aperto ad accogliere la natura, l’umore del tempo e delle stagioni. 

Le ampie finestre e il loro ritmo serrato determinano una vera invasione di luce moltiplicata dal bianco delle pareti ed esaltata dal contrasto con il nero e il grigio di alcuni arredi e complementi che individuano ambiti precisi ma aperti come l’area divani, l’area pranzo e cucina. E’ un’atmosfera candida e tranquilla, espressione tipica dello stile scandinavo che dipinge spazi sempre originali sia per la zona giorno che per la zona notte.
La luce, dunque, è l’elemento vitale di questo appartamento, da essa dipende l’identita’ dello spazio e il grande equilibrio esistente nella composizione dell’arredamento, sia nella sua versione naturale e sia nella sua versione artificiale con lampade a soffitto, da terra e candele che opportunamente inserite negli ambienti li caratterizzano con eleganza e stile.
Sono tanti gli spunti che si possono estrapolare da questo appartamento e se cercate ispirazione per rinnovare la vostra casa, provate la solita tecnica: immergetevi in ogni foto e immaginate di camminare e aprire le porte di questa casa e… annotate 😉

Chiara

Via delle foto: Erik Olsson


 
 

Un’altra cameretta giunge a destinazione per realizzare un sogno…

Pubblicato da blog ospite in Non Ditelo all'Architetto

letto a castello cameretta principessa

Abbiamo realizzato il sogno di un’altra bambina, grazie alla progettazione di un letto a castello che rappresenta un castello delle principesse, con scala contenitore e scivolo.

Una vera meraviglia per qualsiasi bambina, un letto che non è soltanto bello ma anche divertente grazie allo scivolo, vera attrazione per la cameretta dei piccoli.

letto a castello cameretta principessaletto a castello cameretta principessa

La struttura è lunga 3 metri, si adatta dunque a riempire un’intera parete in modo compatto, assolve alla funzione di letto, di contenitore (ha infatti dei vani interni, la scala contenitore e la possibilità di utilizzare la parte sottostante del letto coperta da tendine) e di libreria, dunque una vera e propria cameretta completa in soli 3×1.50mt.

letto a castello cameretta principessa

letto a castello cameretta principessaletto a castello cameretta principessaletto a castello cameretta principessa

Il progetto è stato realizzato grazie alla preziosissima collaborazione di Federica Raddi di Restyling mobili, che ha lavorato partendo da una base di mobili ikea (letto Mydal e scala) trasformandoli completamente non con un semplice hacker ikea fai-da-te, come siamo soliti vedere ultimamente, ma con sapiente maestria e conoscenza artigianale, curando con attenzione  professionalità ogni dettaglio e regalando anche qualche piccola raffinata sorpresa come le perline in vetro e i nastrini che coprono le viti.

 letto a castello cameretta principessa

Da così…a così!

letto a castello cameretta principessaletto a castello cameretta principessaletto a castello cameretta principessa

Questo letto può esser personalizzato nel colore, nei tessuti, nelle dimensioni e nei dettagli, come la forma della libreria, dei merli, dei cuscini che in questo caso rappresentano le punte delle torri.

Se il sogno dei vostri bambini però non è quello di vivere in un castello fatato, ma magari in una nave dei pirati o nella tana del Bianconiglio, noi siamo qui per far diventare realtà anche le loro fantasie e progettare insieme a voi il letto che i vostri bambini hanno sempre desiderato.

L’articolo Un’altra cameretta giunge a destinazione per realizzare un sogno… proviene da Architettura e design a Roma.


 
 

Interni nordici in bianco grigio e nero

Pubblicato da blog ospite in Case e Interni

arredamento-nordico-bianco-grigio-nero-1

L’hometour di oggi ha come protagonisti i colori bianco. grigio e nero con alcuni spunti interessanti.
Questi abbinamenti di colore, rischiano di rendere gli ambienti troppo freddi, se non si aggiungono altri elementi che aiutano a fornire il calore necessario per sentirsi a proprio agio.

Gli elementi aggiunti in questo appartamento dai tratti nordici e scandinavi, in grado di rendere gli ambienti più accoglienti sono:
– oggetti e mobili in legno naturale, invecchiato o decapato.
– coperte e cuscini lavorati a maglia extra large
piante verdi, piantine, cactus e succulente

Altre idee da copiare, se vi piace questo stile, è quello di dipingere oggetti e mobili acquistati a buon mercato con la palette grigio-nero.
Ad esempio, il tavolo da pranzo, anche se non sembra, ha il piano in legno: è stato dipinto con una vernice che imita la consistenza del cemento, che gli conferisce un aspetto nuovo e moderno.
E che dire di quella parete, nella camera del ragazzo, con la “colata” di vernice bianca sulla parte nera effetto lavagna? Davvero rock!

arredamento-nordico-bianco-grigio-nero-2

arredamento-nordico-bianco-grigio-nero-3

arredamento-nordico-bianco-grigio-nero-4

arredamento-nordico-bianco-grigio-nero-5

arredamento-nordico-bianco-grigio-nero-6

arredamento-nordico-bianco-grigio-nero-7

arredamento-nordico-bianco-grigio-nero-8
dove: Tilburg, Olanda
proprietari: Anne Marie e Matthijs
tipo di casa: appartamento anni 30
superficie: 130 m²
fonte vtwonen.nl

Anna e Marco – CASE E INTERNI


 
 

Il realismo americano di Andrew Wyeth, il pittore fuori moda

Pubblicato da blog ospite in Things I Like Today

Pittore paesaggista fra i più grandi esponenti del realismo contemporaneo, Andrew Wyeth per tutta la vita dipinse il mondo rurale e domestico della classe media sempre lontano dalle mode e dalle correnti artistiche

E’ un’atmosfera decisamente autunnale quella in cui ci porta il pittore americano Andrew Wyeth (1917-2009) fatta di colori terrosi, bruni, neutri. Una pittura realista che fotografa la vita rurale attraverso immagini di case spettrali, campi aridi, fienili e spiagge deserte.
Wyeth dipinse principalmente paesaggi, soprattutto i luoghi dove viveva in Pennsylvania o dove passava l’estate lungo le coste del Maine, luoghi apparentemente abbandonati, con occasionali e isolate figure umane. Prima fra tutte Helga Testrof, un’immigrata prussiana che per oltre 15 anni fu la sua ossessione segreta e che ritrasse per ben 247 volte. Ma l’essenza della sua pittura risiede principalmente nelle atmosfere aspre e austere, cupe ed enigmatiche, quasi postapocalittiche, che trasmettono un senso di solitudine e di silenzio.

• LEGGI ANCHE: Edward Hopper il pittore della solitudine

Andrew Wyeth "Woodshed", 1944

“Woodshed”, 1944

Il quadro più famoso di Andrew Wyeth, “Christina’s World“, è diventato un’icona americana al pari di “American Gothic” di Grant Wood. Realizzato nel 1948 in stile realista, il dipinto raffigura Christina Olson, una vicina di casa del pittore, colpita dalla poliomelite fin da piccola, ritratta distesa tra i campi deserti e protesa verso la sua casa lontana. Il quadro ebbe un enorme successo e la fama di Wyeth, all’epoca appena trentenne, decollò definitivamente, continuando a crescere negli anni. Winston Churchill gli commissionò alcuni acquerelli per decorare le sue stanze al Ritz-Carlton di Boston e in seguito fu chiamato a ritrarre i presidenti Eisenhower e Nixon.
Wyeth è stato anche il primo artista visivo a comparire sulla copertina della rivista Time e il primo artista vivente americano ad avere una mostra personale al Metropolitan Museum of Art di New York nel 1976.

Andrew Wyeth "Wind from the Sea" 1947

“Wind from the Sea”, 1947

Andrew Wyeth, era soprannominato “il pittore della gente“, per la sua enorme popolarità fra il pubblico, perchè rappresentava i valori e gli ideali della middle class americana. La sua infatti era una pittura immediata e semplice, adatta ad essere apprezzata dal popolo più che dalla critica. Con la sua grande capacità di cogliere l’essenza della materia, le luci, le trasparenze, la forza del vento o i fili d’erba, fu un pittore paesaggista fra i più grandi esponenti del realismo contemporaneo e incarnava un’estetica antitetica rispetto alle avanguardie che si svilupparono negli Stati Uniti nel dopoguerra: l’espressionismo astratto di Pollock prima e la pop art di Warhol poi.

Come artista fu amato ma anche bistrattato dalla critica: la pittura realista stava diventando fuori moda e lui fu addirittura accusato di essere anti modernista e reazionario. Ma per tutta la vita Wyeth continuò a dipingere il mondo rurale e domestico della classe media, presentando un confronto diretto con la realtà.
Fu sempre controcorrente rispetto ai movimenti artistici del momento e, coerente con se stesso, non si piegò mai alle mode.

Andrew Wyeth "Trodden Weed", 1951

“Trodden Weed”, 1951

Andrew Wyeth "Frostbitten", (1962)

“Frostbitten”, (1962)

 Andrew Wyeth "Lovers", 1981

“Lovers”, 1981

Andrew Wyeth "Squall", 1986

“Squall”, 1986

Andrew Wyeth "Pentecost" 1989

“Pentecost”, 1989


 
 

La casa e il fienile

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break
Barnhouse è una delle case contemporanee più importanti in Gran Bretagna; vincitrice del prestigioso premio AJ First Building nel 2002, è stato progettata da Charlie Sutherland, architetto responsabile Lo scopo del progetto era di unire la nuova casa con gli edifici preesistenti, per creare un ambiente di vita e di lavoro integrato; infatti oltre all’edificio principale, la casa è composta anche da un originale fienile in legno, precedentemente utilizzato come studio d’artista. 

The house and the old barn

Barnhouse is one of the most important contemporary homes in Great Britain; winner of the prestigious AJ First Building Award in 2002, was designed by Charlie Sutherland, responsible architect The purpose of the project was to unite the new home with the existing buildings to create an integrated living and working environment; in addition to the main building, the house is also made up of an original wooden barn, previously used as an artist studio.

Via

_________________________
CAFElab | studio di architettura


 
 

Vimini: idee decor senza tempo

Pubblicato da blog ospite in Decor, Tea Stylist
Foto: Eticamente

Ricordo benissimo quando da bambina rubavo i cesti in vimini di mia nonna per farne fantastiche cullette per le mie bambole. Ne è passato di tempo ma è rimasto in me quel legame con gli oggetti che un tempo colonizzavano le case dei nonni: cesti in vimini, damigiane giganti (…viste con gli occhi di una bambina 😉 ) in vetro, cassette di legno, contenitori in terracotta, utensili in ferro battuto e tanto altro. Oggetti da mercatino oggi, oggetti indispensabili che scandivano il quotidiano ieri. 

Ma sono oggetti che oggi possono essere ri/utilizzati per dare personalita’ agli spazi interni, parlo ad esempio dei cesti in vimini, veri capolavori dell’artigianato sempre più presenti in tanti angoli della casa e in giardino. Quindi, carissime amiche e amici, riapriamo le cantine dei nonni e rimettiamo a nuovo cesti e contenitori in vimini e utilizziamoli dove ci pare, perchè in fondo sono così flessibili che possono trovare posto in cucina, dispensa, in bagno, nel soggiorno. 
Possiamo affidare ad essi un compito funzionale, ad esempio contenere, nascondere, oppure semplicemente una funzione decorativa. 
Vi assicuro che utilizzati in un senso o nell’altro, i cesti in vimini saranno un elemento decor di grande personalita’ perfetti per una casa in stile shabby, ma anche country, rustico, eclettico e ci aggiungo lo stile nordico per il suo amore per i materiali naturali.

Tags:

 
 

Cersaie 2017: la ceramica torna protagonista a Bologna

Pubblicato da blog ospite in Design, Dettagli Home Decor
Anticipazioni dal Salone Internazionale della Ceramica per l’architettura e dell’arredobagno

Dal 25 al 29 settembre 2017 si rinnova l’appuntamento con Cersaie 2017, il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno.

Per gli addetti ai lavori e non solo, si tratta di un appuntamento importante per conoscere tutte le novità e le tendenze che riguardano ceramiche, rivestimenti e arredobagno.


Protagonisti indiscussi di questa manifestazione sono proprio i rivestimenti, esteticamente sempre più belli e resistenti, che completano e donano carattere alle nostre case.

Nel corso di Cersaie 2017 si potranno osservare e toccare con mano rivestimenti in ceramica, marmo, pietra naturale, legno, laminati, vetro e carta.

Siete curiosi? Ecco per voi alcune anticipazioni da Cersaie 2017!

Anticipazioni dal Salone Internazionale della Ceramica per l’architettura e dell’arredobagno
Neutra 6.0, la collezione Florim che ha segnato l’origine del marchio Casamood
Anticipazioni dal Salone Internazionale della Ceramica per l’architettura e dell’arredobagno
Alcune delle nuove proposte firmate Ceramica Globo
Anticipazioni dal Salone Internazionale della Ceramica per l’architettura e dell’arredobagno
Anticipazioni dal Salone Internazionale della Ceramica per l’architettura e dell’arredobagno
In occasione di Cersaie 2017, Cotto D’Este rivela la nuova esclusiva collezione Cement Project, un sistema di superfici e colori che riprende con estrema fedeltà estetica e sensoriale gli effetti del cemento, tra cui il tradizionale cassero a doghe in legno

Anticipazioni dal Salone Internazionale della Ceramica per l’architettura e dell’arredobagno
Il noto brand Flaminia in occasione di Cersaie debutta nell’ambito dell’illuminazione con il marchio Flaminia Lighting

Anticipazioni dal Salone Internazionale della Ceramica per l’architettura e dell’arredobagno
PONTE GIULIO al CERSAIE lancia il progetto HUG Life Caring Design. La verà novità è che Ponte Giulio sta cambiando pelle. E inizia con HUG, un progetto disegnato da Daniele Trebbi destinato a far vedere il bagno con i nuovi occhi. 


Anticipazioni dal Salone Internazionale della Ceramica per l’architettura e dell’arredobagno
Ceramica Vogue presenta la nuova collezione di piastrelle rettificate in gres smaltato GRAPH.
Anticipazioni dal Salone Internazionale della Ceramica per l’architettura e dell’arredobagno

I nuovi rivestimenti Ornamenta al Cersaie: decorati, effetto legno o cotto
www.cersaie.it

Tags:

 
 
               

Torna su