Due appartamenti in uno per una grande famiglia

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor

Quando la famiglia cresce non è sempre facile trovare l’appartamento giusto che ci permette di avere più spazio. Ecco allora che, se l’appartamento al piano superiore è disponibile, si può valutare la possibilità di acquistarlo per creare un unico grande appartamento.

Gli architetti Ulli Heckmann ed Eitan Hammer hanno trasformato due appartamenti parigini in una grande abitazione su due livelli per una coppia e i loro tre figli. Prima di acquistare l’appartamento situato al settimo piano e decidere di unire i due appartamenti, la famiglia viveva già al piano inferioreIn corso d’opera tutte le pareti interne sono state rimosse per creare quattro stanze al sesto piano e una grande zona giorno al settimo piano.

Il piano superiore è uno spazio aperto e luminoso, organizzato con ingresso, guardaroba, bagno per gli ospiti, cucina, sala da pranzo, soggiorno e una bellissima terrazza. In netto contrasto con il piano inferiore e le sue stanze separate, la zona giorno è stata organizzata come un grande open space. Un pavimento di cemento identifica gli spazi comuni tra cui l’ingresso, la cucina e la sala da pranzo, mentre il parquet in legno definisce lo spazio più intimo del soggiorno e la scala che porta al piano inferiore.


Il cliente ha richiesto il maggior spazio contenitivo possibile, così tutte le camere sono state dotate di armadietti personalizzati e diverse “soluzioni contenitive” sono state integrate in tutto l’appartamento. 
I tre bambini dispongono ognuno della propria cameretta con un bagno condiviso mentre ai genitori è stata riservata una camera da letto che possiamo considerare una piccola suite, infatti oltre al bagno in camera dispone di un piccolo studio.
L’ex porta d’ingresso al sesto piano è stata mantenuta per essere utilizzata in occasioni speciali.


Progetto:  Equipe Eitan Hammer et Ulli Heckmann
Foto: Equipe Eitan Hammer et Ulli Heckmann 


 
 

 
 

 
 
 

 

Sboccia la Primavera insieme a SOULGREEN

Pubblicato da blog ospite in Paz Garden

Vi avevo già annunciato che quest’anno sarebero sbocciati nuovi progetti, vero?
Non potevo scegliere un termine più adatto, perchè oggi voglio parlarvi di un progetto bellissimo, una storia che ha le sue radici in una passione sincera e tantissimo amore per le Piante.

SOULGREEN è la prima realtà italiana che si occupa di promuovere lo sviluppo della cultura del verde, dell’ambiente e del giardino attraverso una comunicazione evoluta, integrata nel prodotto. 
Chi sceglie una pianta SoulGreen non è “solo” o solo un acquirente, ma un “consumatore appassionato e informato”, preparato ad accudirla al meglio per trarne la maggior soddisfazione della sua cura.”

Potevo non innamorarmi subito del progetto? Qui a Casetta grazie a questa collaborazione la Primavera è già felicemnete nell’ aria e sono felicissima di potervi dire che questo è solo il primo di una serie di Post grazie ai quali ogni mese scopriremo piante nuove ei loro possibili utilizzi, decorativi e non ;-)!!!

Io mi sono divertita a giocare con le mie piante preferite della prima Speciale Selezione di Febbraio, precisamente gli intramontabili Garofanini ( che mi hanno immediatamente riportato indietro a quando ero bambina!!!) e la Lewisia, una pianta succulenta molto resistente, dalla fioritura generosissima e super allegra, che ho scoperto proprio grazie a questa collaborazione e che ha subito arricchito di felicità la mia Casetta.

La rubrica del loro sito, dedicata alla SPECIALE SELEZIONE, è un ottimo modo per imparare a conoscere e occuparsi al meglio di tantissime altre meravigliose piante scelte selezionando ogni mese le varietà più belle, interessanti e di tendenza.
Io presto vi mostrerò anche come le usiamo nei progetti di Garden design dei nostri giardini, ma vi assicuro che già farsi un giro sul loro sito vi darà tantissime info utili e tante curiosità su tante delle piante che amate o che vi piacerebbe coltivare.

Che ne dite Pazzerelli, non vi è venuta voglia di fare un salto dal vostro amico Fioraio?

Post sritto in collaborazione con SOULGREEN.


 
 

 
 

 
 
 

 

Happy Monday

Pubblicato da blog ospite in REDaddress

coffeeinspirations.tumblr.com


 
 

 
 

 
 
 

 

Foodscapes, i paesaggi commestibili di Carl Warner

Pubblicato da blog ospite in Things I Like Today

Foodscapes Carl Warner

Assolutamente realistici a un primo sguardo, i Foodscapes di Carl Warner sono spiazzanti fotografie di paesaggio in cui gli elementi naturali sono realizzati con prosciutti, formaggi, ortaggi o frutta…

Il primo pensiero vedendo i Foodscapes di Carl Warner, va ad Arcimboldo e ai suoi ritratti manieristi fatti di frutta e ortaggi. Ma le composizioni fotografiche del fotografo inglese vanno ben oltre le “teste composte” cinquecentesche e ambiscono a rappresentare interi paesaggi, naturali o urbani, fatti con ogni tipo di alimento.

Come fotografo pubblicitario, Carl Warner cerca sempre di scoprire la bellezza nelle cose più ordinarie e negli oggetti di uso comune, quelli che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni. Osservandoli con un occhio più attento il fotografo li usa come ingredienti per costruire i suoi paesaggi commestibili. Grazie alla sua immaginazione crea mondi assolutamente verosimili utilizzando prosciutti, formaggi, frutta, ortaggi o cioccolata. L’obiettivo è quello di ingannare lo spettatore, facendogli credere a prima vista di guardare un paesaggio reale e rivelando solo a un secondo sguardo la vera natura – alimentare – delle sue immagini!

Carl Wagner Foodscapes - Bread Village

Bread Village

Carl Warner racconta di aver creato il suo primo Foodscape nel lontano 1998: trovando al mercato un fungo che gli sembrava l’albero di un pianeta alieno, lo portò nel suo studio e provò a realizzare un prototipo di paesaggio alimentare. Solo 10 anni dopo, con una dozzina di altri paesaggi in portfolio, il suo lavoro è stato scoperto dai media ed è diventato virale. Qualcosa di così originale non si era mai visto prima e da allora i suoi Foodscapes sono entrati a far parte del linguaggio comune sia in campo pubblicitario ma anche per promuovere una corretta alimentazione, utilizzati da nutrizionisti e dietologi nelle scuole, negli ospedali e nei centri per disturbi alimentari.

Carl Wagner Foodscapes - Chocolate Express

Chocolate Express

Un complesso lavoro di squadra

Questo elaborato lavoro necessita di una attenta pianificazione e di uno staff che si occupi di tutte le fasi della creazione del set. Partendo da un disegno dettagliato, per ogni immagine possono servire diversi giorni di lavoro per impostare la scenografia, creare lo styling e curare l’illuminazione. Le immagini scattate devono essere il più possibile vicine all’immagine finale anche se la fase di fotoritocco in postproduzione è quella che rende il tutto così perfetto e realistico. C’è decisamente tanto lavoro ma Carl Wagner la prende con umorismo:

Mi ero iscritto alla scuola d’arte per diventare un illustratore ma mi accorsi che la fotografia era un mezzo molto più veloce con cui lavorare. Per ogni singola illustrazione potevo scattare dozzine di foto. Oggi il mio lavoro di fotografo è così accuratamente pianificato e costruito che questi numeri si potrebbero facilmente ribaltare.

In ogni caso il fotografo inglese non vuole fossilizzarsi, ama sperimentare con cibi sempre nuovi e ha addirittura allargato i suoi orizzonti ad altri tipi di materiali e oggetti di uso comune. Sono nate così le serie Other Worlds e Bodyscapes in cui Carl Warner utilizza corpi umani intrecciati fra loro per creare immagini suggestive e sensuali che fanno pensare ai paesaggi montuosi e desertici di altri pianeti. Se siete curiosi li trovate tutti sul suo sito web!

• LEGGI ANCHE: Flying Food immagini di cibo, esplosioni di gusto e leggerezza!

Foodscapes ma non solo…

Foodscapes Carl Warner - Sea of Salmon

Sea of Salmon

Carl Wagner Foodscapes - Salami River

Salami River

… ci sono anche Other Worlds e Bodyscapes

Carl Warner Other Worlds - Dubai

Carl Warner Other Worlds – Dubai

Carl Warner Bodysapes - Valley of the Reclining Women

Carl Warner Bodysapes – Valley of the Reclining Women


 
 

La cucina glamour, con lamina di ottone

Pubblicato da blog ospite in ArtigianaMente

Tengo sempre gli occhi aperti sui nuovi stili o sulle tendenze dell’interior design {e anche della moda}. In particolare mi attrae la cucina, perché onestamente lo considero uno spazio fondamentale in ogni casa. Di recente mi sono imbattuta in cucine favolose, che hanno come protagonista una lamina di ottone. Questo metallo crea un ambiente molto glamour. Un sogno.

Anche la cucina di mamma e papà ha come protagonista il metallo: tutto il banco da lavoro è in rame. L’effetto è particolare, elegante, pur abbinandosi allo stile rustico dell’ambiente.

Amo sempre i dettagli sofisticati da accostare a elementi più semplici per non appesantire il risultato e quello che più mi piace del metallo è proprio il suo carattere glam.

Lo preferisco in cucine lineari e semplici, in modo che l’occhio sia libero di apprezzare il forte accento metallico. Mi ha colpita molto questo stile così originale e insolito. Forse non da tutti e non per tutti. Sicuramente una scelta audace.

cucina

cucina design

Questo “splash” in ottone sta benissimo con il verde, colore di tendenza nelle cucina che sposa le mode salutiste degli ultime anni {il colore è sempre legato alla nostra cultura}, ma anche con il classico bianco se desideriamo un effetto estremamente elegante.

arredare la cucina

Se preferisci la versione grintosa dell’ottone allora la tua cucina contemplerà senza dubbi il nero.

Spero sarà uno stile che penso vedremo più spesso nei blog e nelle riviste. Tu che ne dici? Incontra i tuoi gusti?

Immagini 1, 2, 3, 4

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VogliaCasa.it – 19 febbraio 2018

Pubblicato da blog ospite in Voglia Casa


 
 

Come riadattare la camera dei ragazzi quando lasciano il nido

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor
idee e consigli per sfruttare la stanza in più

Gli esperti dicono che la sensazione di solitudine e tristezza che si prova quando uno dei tuoi figli lascia definitivamente casa per diventare indipendente si chiama “sindrome del nido vuoto”. Trovare nuovi hobby, riprendere vecchie passioni abbandonate e soprattutto non fare di quella camera un santuario, è meglio di qualsiasi terapia Non bisogna vivere questo momento come un abbandono, al contrario. Da questo momento hai una stanza in più, e la cosa migliore da fare e approfittare al massimo questo nuovo spazio. Ecco alcune idee per iniziare questa nuova fase della tua vita, basta armarsi di un po’ di coraggio e tanta fantasia.

CABINA ARMADI

Per quanti anni hai desiderato uno spazio tutto tuo, per i tuoi vestiti, le tue scarpe, le tue borse e i tuoi accessori? Perché si sa, una cabina armadi tutta per sé è il sogno di molte donne. Nessun armadio, per quanto completo, grande e ben organizzato, potrà competere con una cabina armadi dalle pareti piene di specchi. Il consiglio numero uno è di affidarsi a un interior designer, per un progetto su misura che sfrutti al massimo luci e spazi e per evitare di rimanere delusi dal risultato finale. Se invece si volesse fare da sé, meglio puntare su qualcosa di semplice, con assi in legno e appendiabiti in metallo. Per il pavimento il legno è sempre la soluzione più indicata, mentre per l’illuminazione meglio una luce focale nell’area dei vestiti e indiretta accanto allo specchio: per una buona visione dei vestiti e di te stessa.


stanza adibita a cabina armadi

UNA DISPENSA

La dispensa è un altro luogo che nelle case moderne si è ridotto fino a scomparire. Trasformare la camera dei ragazzi in una dispensa potrebbe essere una possibilità interessante. Per la realizzazione si può optare per un sistema di ripiani dall’estetica curata, ante scorrevoli per non lasciare a vista le provviste, e un pavimento vinilico, in gres oppure laminato. È importante evitare materiali delicati che possono rovinarsi irrimediabilmente con prodotti acidi o oleosi. Anche nel caso della dispensa, è importante avere una buona illuminazione.


mobile per dispensa

MANUALITÀ – TAGLIO E CUCITO 

Per anni hai dovuto arrabattarti tra il tavolo del soggiorno e quello della cucina, senza un posto fisso per il tuo materiale da cucito, la maglia oppure il decoupage. È venuto il momento di pensare a te e costruirti un piccolo regno per le tue passioni, dove organizzare al meglio riviste, modelli, nastri e bottoni. Progettare questo piccolo laboratorio sarà divertentissimo: un armadietto per i materiali e gli attrezzi da lavoro, cestini per organizzarli al meglio, un ampio tavolo da lavoro e punti luce che consentano di svolgere queste attività di precisione con l’illuminazione corretta. In molti casi si possono recuperare i vecchi mobili presenti nella stanza, che con un piccolo restauro potrebbero rivelarsi perfetti e low cost.

PALESTRA

Iscriversi in palestra è una buona terapia per distrarsi e incontrare nuove persone, ma quando fa freddo, diluvia, oppure se il tempo a disposizione è poco, è facile rinunciare alla propria dose di attività quotidiana. Proprio per questo, approfittare della stanza dei ragazzi per allestire una piccola palestra è un’ottima idea. Come fare? Facile. Si  inizia liberando la stanza da tutte le cose inutili (buttandole!), quindi si dipingono le pareti di un colore energizzante e motivante, si copre il pavimento con un tappeto (meglio se in gomma), e si aggiunge un grande specchio che permetta di studiare i propri movimenti. Tra gli accessori importanti per completare l’arredo, un ventilatore sul soffitto, una TV da parete e un impianto per la musica. Una trasformazione che lascerà tutti a bocca aperta!


stanza adibita a palestra

LA STANZA DEGLI OSPITI

Un’opzione che ti permette di ridurre al minimo i lavori da fare e di lasciare ai figli la possibilità di dormire in casa se ne avessero bisogno, è quella di trasformare la loro camera in una stanza degli ospiti. In questo caso si mantengono letti e armadi. Si possono ridipingere le pareti, mettere un pavimento vinilico, insomma, rinnovare la stanza dandogli un nuovo volto, anche se si tratta sempre di una camera da letto. Non dimenticare che questa stanza potrebbe essere anche monetizzata con affitti a breve termine!


stanza degli ospiti - catalogo IKEA 2018

STUDIO

Come nel caso del cucito e delle attività manuali, anche per lo studio e le attività al computer è bene avere uno spazio dedicato dove installarsi con tutto il necessario. Si possono realizzare librerie in cartongesso, oppure ricorrere a scaffali in legno, dove archiviare documenti e progetti. La scrivania dovrà essere ben attrezzata, con lo spazio per la stampante e con le prese della corrente ben posizionate. Una buona illuminazione naturale è sempre gradita, ma in ogni caso vale la pena mettere una lampada da tavolo di design: arreda e svolge la sua funzione in modo eccellente.

ANGOLO PER STIRARE 

Non sarà emozionante, ma di sicuro è molto pratico. Una zona per stirare e dove lasciare i vestiti ad asciugare, oppure in attesa di essere rammendati o portati in lavanderia, è un gran lusso. Asse da stiro aperta, niente pile di vestiti stirati o da stirare in giro per la casa, tutto avrà una propria collocazione, garantendo ordine ed efficienza.


Angolo per stirare

BIBLIOTECA

Per tutti gli amanti della lettura, che durante gli anni hanno accumulato una grande collezione di libri ma non hanno più spazio per riporli in maniera ordinata, un’opzione interessante è quella di trasformare la camera dei ragazzi in una biblioteca

stanza adibilta a zona lettura
immagini via Pinterest

Una libreria a tutta parete, delle poltrone con lampade da terra per la lettura. Ceste con le coperte, tanti cuscini, e una scrivania su cui lavorare. Si può anche mettere un divano letto per rendere la stanza più versatile.


 
 

Cuscini per cucina open space in muratura

Pubblicato da blog ospite in Decor, Nell'Essenziale
Cuscini per cucina open space in muratura

E’ da un po di giorni che medito su quale modello scegliere  per i copri sedia o cuscini per cucina open space in muratura. La cucina è in ambiente aperto con salotto, al momento il tavolo ancora non c’è, ma c’è un’isola che adoro! … Ed  il dubbio su quali cuscini segliere per la mia cucina rimane! So che posso sempre cambiarli, modificarli o rifarli, ma non riesco a decidermi sui colori.

Cuscini per cucina open space in muratura

Sgabelli con cuscini per cucina open space in muratura

Questi che vedete in foto sono stupendi, ma non sono per la mia cucina! Sono partiti qualche giorno fa e sono stati realizzati su misura per delle sedie modello Viennese. Per i miei sgabelli da isola continuo a pensare di utilizzare solo tessuto bianco (in puro cotone) per dare più luce. Infatti, nonostante nella stanza ci siano 4 finestre, il pavimento scuro, il muro in pietra e la muratura della cucina color cappuccino tendono a scurire molto l’ambiente. Con tutti i tessuti bianchi vorrei illuminare maggiormente la stanza.

sgabelli con Cuscini per cucina open space

Sgabelli per la mia cucina open space Zappalorto in muratura

Gli sgabelli dell’isola sono color avorio, e con il nocciola starebbero davvero bene, ma nel complesso la stanza sembra più scura. Il bianco dovrebbe illuminare il tutto!

sgabelli cucina open space zappalorto

Quali cuscini mettere in una cucina open space in muratura?

Ti ho già parlato del modello di questi cuscini per sedie in stile romantico in questo post:

Cuscini per sedie in stile romantico

Questi cuscini del precedente post erano per una cameretta, ma il modello si presta benissimo per degli sgabelli inseriti in un contesto tra shabby e country chic. La mia cucina infatti è una unione tra stile country e shabby. Il country è molto soft e non eccessivo e si sposa benissimo con le sfumature shabby che ho voluto riportare. La balza lunga a pois ed i fiocchi in tessuto rustico addolciscono lo stile country e fanno da ponte tra la muratura più rustica ed il divano più shabby.

Direi che sono quasi convinta, ma si sa … il calzolaio va sempre con le scarpe rotte.. e chissà quando realizzerà i cuscini per me!

Se i miei cuscini ti piacciono puoi prenotarli sul mio Etsy in tutti i colori e misure che desideri. A breve potrai anche comprare il cartamodello per realizzarli da sola.

Oggi ti ho raccontato tutto e… non so se hai notato i fiori di cotone che ho messo sulla mensola di fianco alla cappa! non sono stupendi??

Ciao

A prestissimo

Rosa

 

 

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Tra nuovo e vecchio

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break

Gli architetti di Minimal Studio, nel recuperare questa antica abitazione a Mallorca, si trovarono di fronte i problemi tipici delle case antiche, e cioè la presenza di muri portanti, vincolanti nel definire il nuovo layout, e finestre piccole, con poca luce all’interno. Decisero di dare all’abitazione un’impronta tipo loft, con ampi spazi aperti, per lasciar filtrare la luce, con solo il bagno chiuso; in più, sfruttarono l’aspetto della muratura a vista per dare alla casa un carattere unico.

Between new and old

The architects of Minimal Studio, in recovering this ancient house in Mallorca, faced the typical problems of old houses, ie the presence of load-bearing walls, binding in defining the new layout, and small windows, with little light inside . They decided to give the house a loft-like style, with wide open spaces, to let the light filter through, with only the bathroom closed; in addition, they exploited the appearance of exposed masonry to give the house a unique character.

Via

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CAFElab | studio di architettura


 
 

Aynhoe Park – A living museum of art and curiosities

Pubblicato da blog ospite in Interiors, Nook Twelve

Aynhoe Park is not just another 17th-century home. It is a country house of stories and surprises – a place where the extraordinary happens every day.

Aynhoe Park - Nook Twelve

Behind every door and around every corner, Aynhoe Park has something remarkable to reveal. A polar bear in flying goggles. A pair of plaster caryatids. The tardis. A giraffe balloon-lifted to the ceiling. A wall of vintage globes. An alligator waiter…

Aynhoe Park - Nook Twelve

Just 50 minutes from London, Aynhoe Park sits amid the hamlets and patchwork pastures of Oxfordshire, on the edge of the Cotswolds. Here, within the medieval village of Aynhoe, the unique country house is a countryside sanctuary promising relaxation, celebration and escape from the everyday.

Aynhoe Park - Nook Twelve

Aynhoe Park was originally built in 1615, but it has been rebuilt, remodeled and embellished many times since then, as time, tragedy and the imagination of its owners changed its face across the centuries. The site itself has been in use since the 12th century, becoming home to the cartwright family. Just 30 years later, Aynhoe Park was all but destroyed in the civil war and required rebuilding from scratch. In 2006, James Perkins bought Aynhoe Park following the dissolution of the country houses association, which had converted the building into a number of flats.

Aynhoe Park - Nook Twelve

In the years that followed, Perkins undertook the monumental challenge of restoring Aynhoe. The original Jacobean style rubs shoulders with Palladian grandeur and baroque opulence, all set within private landscaped gardens and parkland planned by capability brown over 250 years ago. The 28 bedrooms and suites of Aynhoe Park are all shrines to opulence and individuality with a nod to history in each. From grand Georgian parlours with wallpapers to get lost in, to bodice-straining boudoirs with colonial flourishes, every room has a personality of its own – as well as spacious bathrooms, cosy robes and sink-into-me soft beds.

Aynhoe Park - Nook Twelve

The house is a living museum of art and curiosities, filled with pieces both priceless and playful, all acquired by Aynhoe’s owner over the course of his travels. An avid collector of the historic, the unusual and the beautiful since he was very young, Perkins has turned Aynhoe Park into a repository of stories told in objects and artworks. His collection of plaster is one of the largest in private ownership, ingeniously juxtaposed with modern design features, contemporary art, taxidermy and sculpture to create unforgettable otherworldly interiors. In 2012, a sale at Christies raised more than £3.5m from Aynhoe Park’s art and antiquities, inspiring Perkins to launch the “A modern grand tour” online shop, where Aynhoe’s collection of fine art, modern design and exclusive editions is available to invest in for the first time.

Photos and info Aynhoe Park | For bookings www.aynhoepark.com.uk

Aynhoe Park - Nook Twelve

Aynhoe Park - Nook Twelve

Aynhoe Park - Nook Twelve

Aynhoe Park - Nook Twelve

Aynhoe Park - Nook Twelve

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Aynhoe Park - Nook Twelve

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