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Pubblicato da blog ospite in Il Sottomarino a Pois
Se uno ci pensa, e si ferma un attimo, scoprirà che vive in perenne stato di crisi..  in latino era crisis –decisione, scelta-  poiché siamo in continuo movimento, il cambiamento è sempre in agguato e chi non lo vede è troppo legato ad un’idea di sé che non porta alla crescita individuale. Io sto sempre in crisi, crisi nel rapporto di coppia, crisi nei gusti, crisi lavorative, quindi in crisi con me stessa.  Perché oggi ho deciso di rompervi le balle su questa storia della crisi? Ahah perché ho deciso ed ho scelto di occuparmi sempre del blog ma non so come farlo, in modo diverso, sicuramente, o non farlo proprio…

Le cose a cui penso ultimamente sono tante e a volte mi risulta anche difficile metterle in fila per esaminarle una ad una. Innanzi tutto sono impegnata a finire i miei lavori come studio di architettura, i lavori iniziati, e magari iniziarli altri diversi, basta con queste pratiche del sisma 2009, 2016 2017 nuovo terremoto, vecchio terremoto non ci si capisce più nulla e intanto il terremoto? Non si sentono più scosse e forse sono solo io che sono paranoica e abituata ai vari “tritticamenti”, ma vi assicuro che la cosa mi spaventa: allora quando convivi con questa calamità  naturale se c’è è terribile e se non c’è pensi che arriverà una botta incredibile… possiamo mettere il numero 1 a terremoto e lavori del terremoto.

Num 2. La famiglia.. ma quanto è difficile portare avanti un rapporto di coppia con entusiasmo, allegria e amore quando vivi anni di stress dovuti a notti insonni, e ad una certa crescita che ti impone l’esser diventato genitore!? Mi analizzo, mi guardo dentro e penso che forse è una cosa veramente troppo grande o meglio, per grandi, prendersi queste responsabilità.. non lo sono grande, forse non lo è nessuno, si cresce così e si impara con loro, e mentre ci si impegna e ci si sofferma molto su questo nuovo status, si perde di vista la coppia, il cuore che ha generato il tutto, ogni tanto ci si riconosce e poi ancora presi e spinti dalle onde a finire le giornate stanchi morti con la bavetta sul divano senza voglia di chiacchierare… quante cose da dire al riguardo… si aprono mondi, un tema come questo preso da chi nella vita si è fatto molte più domande di me. Ho provato a trovare risposte nei libri mi hanno fatto riflettere molto Tolstoj, Goethe, e tutti i grandi scrittori che fino ad oggi hanno accompagnato il cammino del mio pensiero, forse l’ultimo libro letto è quello che più mi risuona nella testa: si tratta di “sonata a Kreutzer” di Tolstoj… non voglio raccontarvi la trama del libro ma faccio delle riflessioni che la storia ha scatenato in me. Semplifico e dico che se la vita avesse un fine, raggiunto lo stesso, si dovrebbe morire ma così non è, e se il fine è l’amore perché lo si raggiunge attraverso un atto che Tolstoj definisce perverso ( atto sessuale) che tra l’altro porta ad avere figli, visti da lui come un problema per la coppia e per gli individui ( fondamentalmente il problema è come viene vista la donna dalla società cosa che dall’800 ad oggi non è cambiato granché) .. non è perverso dal mio punto di vista, ma può portare a perversione e porta sicuramente a quella fase dell’innamoramento iniziale, a sceglierci, e anche qui una riflessione la si dovrebbe fare proprio sulla capacità che abbiamo nello sceglierci, complici gli odori? Il feromone? compatibilità psichiche e di anomalie psichiche?.Quanto siamo capaci con l’avanzare dell’età con l’avanzare del rapporto,  capire  ed accettare che le cose si trasformano e anche quelle farfalle nello stomaco prima o poi verranno espulse (ahahah scusate queste farfalle sono di facile battuta) e sostituite da altro, che sia stima, abitudine, “amore” o semplicemente bisogno del proprio compagno perché lo adoriamo aduliamo lo vediamo come l’uomo più intelligente e sensibile del mondo.. ma quanto può essere considerato normale questo? ho sempre cercato qualcuno che mi criticasse e da criticare con dei difetti che potessero essere compatibili con i miei più che dei pregi compatibili con i miei che non ne ho (😄come dice un mio carissimo amico “il numero dei tuoi difetti è sempre più alto..non finirai mai di stupirmi!” Andrea sei fantastico!!) visto che è tempo di Lagom, delll’Hygge e delle varie ricette per essere felici, anch’io voglio dire la mia: è la filosofia del FACILE 😁 e il motto è questo “se non puoi renderti la vita felice renditela facile” e sarà anche felice… o no?!? Francesco è molto bravo nel rendermela facile. 
Mamma se leggi il post non ti preoccupare tutto come sempre 😄😉
Punto 3 un’altra volta che per parlare dell’1 e 2 e nemmeno in modo esaustivo praticamente è volata una mattinata intera!

A prestooo


Poiché i post lunghi non li legge nessuno ecco qualche foto e musica!!
Foto del CPH studio hotel. tutto arredato HAY vicino all’aeroporto e al mare, ha anche  camere con cucina, che per una che soffre di intolleranze alimentari come la sottoscritta, è l’ideale..
Foto : Roberta Salerni
Ah Venerdì black friday… se volete stampare foto vi consiglio TONKI se volete acquistare lana WE ARE KNITTERS …ciaooo




 
 

 
 

 
 
 

 

Riscaldamento: consigli per sostituire il vecchio calorifero con un radiatore di design

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor
10 regole da seguire quando si decide di sostituire il proprio termosifone

E’ il momento di rassegnarci, l’inverno è ufficialmente arrivato. E con l’inizio della stagione più rigida l’unica ancora di salvezza per riscaldare le nostre abitazioni resta il caro e vecchio, e a volte ingrigito, calorifero.

Ma per tutti gli appassionati di arredo design, che non rinunciano allo stile nemmeno quando si parla di riscaldamento, le soluzioni che il mercato mette a disposizione di certo non mancano.

Aziende, designer e architetti si sfidano stagione dopo stagione per creare le soluzioni più originali, innovative e allo stesso tempo funzionali ed efficaci, dando vita a vere proprie opere d’arte che trasformano i termosifoni da semplici “mezzi” per riscaldare in veri gioielli di design.

Scirocco H, azienda specializzata nell’ideazione e realizzazione di termoarredi e prima realtà a produrre lo scaldasalviette in Italia, ha stilato un decalogo con le 10 regole più importanti da seguire quando si decide di sostituire il proprio termosifone con un radiatore/scaldasalviette di design:

01. Quando? Meglio d’estate
Non esiste una stagione in assoluto migliore delle altre, sicuramente prevedere di iniziare i lavori in estate avrebbe l’indiscusso vantaggio di non patire il freddo durante i lavori di ristrutturazione e soprattutto con l’impianto di riscaldamento spento si ridurrebbero i tempi di lavoro, con un risparmio anche del costo di manodopera.

Scirocco H Radiatore paistra in alluminio Coral
Scirocco H Radiatore paistra in alluminio Coral
02. Le misure in questo caso contano
Fondamentale quando si decide di cambiare il proprio temosifone è quello di prendere le misure esatte della stanza in cui sarà inserito. In questo modo si potrà scegliere il nuovo termoarredo con la resa termica adeguata a riscaldare il locale scelto. In sintesi bisognerà ricavare il volume della stanza, calcolandone la sua superficie (larghezza x lunghezza) per poi moltiplicarla per l’altezza.



Scirocco H Radiatore tubolare in acciaio Shamal One
Scirocco H Radiatore tubolare in acciaio Shamal One
03. Attenzione ai dettagli
Fare sempre attenzione alla coibentazione delle stanza e alla presenza o meno di serramenti (finestre, portefinestre, lucernari, ecc.). Inoltre, nel calcolo della potenza termica necessaria a riscaldare il locale questi dati sono essenziali per identificare il coefficiente che poi sarà moltiplicato al volume del locale trattato.

04. Da quale stanza iniziare
Volendo esaltare l’estetica del termoarredo rendendolo protagonista della stanza, la soluzione ideale è quella di sostituire prima quelli presenti nella zona giorno dell’abitazione. Se, invece, il progetto prevede oltre al design anche l’aspetto funzionale, allora partire dalla stanza da bagno con l’installazione di uno scaldasalviette diventa la scelta migliore.



Scirocco H scaldasalviette tubolare Graffe in acciao
Scirocco H scaldasalviette tubolare Graffe in acciao
05. Il luogo di installazione non va lasciato al caso
Per una resa ottimale la pareti dell’abitazione che danno sull’esterno sono il luogo più idoneo dove installare il nuovo termoarredo, poiché abbattendo il flusso d’aria fredda che arriva da fuori si garantisce un comfort termico maggiore.
06. Ad ogni esigenza corrisponde il suo termoarredo
Non esiste il prodotto migliore in assoluto tra termoarredo tubolare, a piastra o con cover. Bensì per ogni esigenza esiste il corpo scaldante più adatto. Quando è necessario avere molta potenza, i radiatori modulari (tubolari o simili) si prestano ad utilizzo migliore, perché grazie alla componibilità hanno rese teoricamente infinite e si adattano agli spazi potendo contare sulle diverse altezze, profondità (numero colonne) e larghezze (numero di elementi) . Nel caso, invece, si disponga di poco spazio è il caso di optare per un modello a piastra, che per unità di superficie hanno una maggiore resa. Infine se si vuole dare un’aggiunta estetica alla piastra si possono scegliere quelli che presentano una cover appositamente studiata.



Sciroco H radiatore in acciaio Aria living
Sciroco H radiatore in acciaio Aria 
07. La scelta dei materiali
Negli anni si è passati dalla ghisa, ottima per le sua capacità di mantenere a lungo il calore anche se più lenta ad arrivare a temperatura, all’acciaio che si scalda più velocemente. Tra di loro c’è l’alluminio, inizialmente utilizzato solo nei prodotti economici grazie all’elevata resa termica, per poi diventare, con le attuali lavorazioni tecnologiche, molto utilizzato anche nei prodotti di design. A livello ecologico, i termoarredi in alluminio riciclato sono validi, ma ormai anche l’acciaio si ottiene da colate di materiale di recupero.

08. Con il funzionamento misto si va sul sicuro
Idraulico, elettrico o misto sono tutte e tre soluzioni valide. Ognuna adatta a specifiche esigenze. Potendo scegliere è ideale optare per un radiatore con funzionamento misto, cioè che funzioni si ad acqua che in modalità elettrica. Il misto ha il vantaggio di essere molto versatile, in special modo nelle stagioni intermedie, dove con l’impianto di riscaldamento centralizzato spento si può scegliere di scaldare (in modalità elettrica) i locali della casa che rimangono più freddi, come il bagno. Inoltre, in abitazioni ben coibentate si può ottenere un ottimo comfort termico con una spesa energetica minima.



Scirocco H scaldasalviette in acciaio con cover
Scirocco H scaldasalviette in acciaio con cover
09. Gli accorgimenti indispensabili per un lavoro impeccabile
Quando si decide di sostituire il vecchio calorifero con un termoarredo difficilmente la posizione degli attacchi idraulici saranno gli stessi, per via delle forme particolari che assumono spesso i radiatori di design. Per questo in fase di ristrutturazione è fondamentale conoscerne spazi e misure, mentre per le versioni elettriche bisognerà mettere in preventivo di inserire un’opportuna presa di alimentazione.



Scirocco H Radiatore con cover Brick
Scirocco H Radiatore con cover Brick
10. A chi rivolgersi per trovare e installare il nuovo termoarredo
Punto di partenza è la visita allo showroom o boutique, dove ci si può fare una prima idea del modello e delle caratteristiche più adatte alla propria casa. Una volta scelto e acquistato, sarà compito dell’installatore effettuare i lavori. Quest’ultimo deve essere non solo di fiducia, ma soprattutto essere preparato e aggiornato sulle novità che il mercato idrotermosanitario propone. E’ importante, poi, che tutti gli attori coinvolti nella filiera abbiano la cultura del design dei termoarredi, che troppo spesso negli anni passati venivano considerati solo come meri strumenti utili a riscaldare e niente di più.



Grazie a Scirocco ora disponiamo delle informazioni necessarie per sostituire correttamente i nostri vecchi calofiferi con nuovi termorredi di design.

www.sciroccoh.it


 
 

 
 

 
 
 

 

Dondo Horse, il cavallo a dondolo di design

Pubblicato da blog ospite in La Gatta Sul Tetto

Dondo Horse, il cavallo a dondolo creativo

Buondì cari amici, oggi volevo parlarvi di una campagna lanciata su Kickstarter, la piattaforma specializzata nella raccolta fondi per progetti artistici autoprodotti.

Per progetti artistici si intendono anche, naturalmente, proposte di design, come quella portata avanti con passione da Roberto Molino, un giovane designer torineseRoberto è laureato in psicologia, ma la passione per la manualità ha preso il sopravvento, spingendolo a lavorare nel campo del restauro, fino ad ottenere una specializzazione in modellazione 3D e il diploma in Disegno Manuale allo IED (Istituto Europeo di Design). Ha inoltre frequentato un corso di Toy Design al Politecnico di Milano: proprio grazie a questo corso è nata l’ispirazione per il progetto Dondo Horse, il cavallo a dondolo che Roberto sogna di produrre grazie alla campagna di raccolta fondi di cui vi parlavo.

Dondo Horse, il cavallo a dondolo creativo

Donde Horse è molto ingegnoso pur nella sua semplicità: si tratta di un kit creativo per realizzare un cavallo a dondolo assemblando i vari pezzi a incastro, senza l’ausilio di viti o bulloni. Grazie a questa caratteristica il cavallo a dondolo può essere montato anche dai bimbi, naturalmente guidati dagli adulti, per un momento ludico e creativo condiviso. Dondo Horse si presenta in una confezione perfettamente piatta, una sorta di valigetta facilmente trasportabile: è disponibile in legno naturale, bianco, nella versione Art multicolor o Personal, con grafiche personalizzabili. La confezione è talmente bella che si può utilizzare anche come quadro, semplicemente appendendola alla parete. Un progetto semplice ma versatile, che spero Roberto possa realizzare: per questo è importante partecipare alla campagna, dalla pagina di Kickstarter del progetto Dondo Horse, entro il 2 dicembre.

Dondo Horse, il cavallo a dondolo creativo

Dondo Horse, il cavallo a dondolo creativo

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Effetto Metallo in cucina con Fungho Placche!

Pubblicato da blog ospite in Voglia Casa

Eleganza, stile e qualità in questa cucinaEFFETTO METALLO“. Fungho placca per interruttori in tecnopolimero personalizzata, finitura Metallo 03.

www.placcheinterruttori.it


 
 

INNO AL DESIGN ITALIANO

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor
D.A.T.E. e MODOLUCE assieme in un inno al DESIGN tutto italiano, nel cuore di Milano

Lo store milanese di D.A.T.E. si arricchisce di suggestivi allestimenti luminosi by MODOLUCE che raccontano il trait d’union delle due realtà: il DESIGN ITALIANO.

Il primo flagship store di D.A.T.E., nel cuore del quartiere Brera, dove design ed eleganza sono protagonisti indiscussi, non è solo l’headquarter milanese del brand di sneaker, ma vuole anche essere uno spazio concettuale che racconta il suo mondo di appartenenza e il design è da sempre un elemento di ispirazione primario per l’ufficio stile del brand fiorentino.

Nasce così la collaborazione con MODOLUCE, azienda di illuminazione di Treviso che ha nel design il suo DNA. Elementi luminosi, che non passano inosservati grazie alla forte connotazione decorativa.

D.A.T.E. e MODOLUCE assieme in un inno al DESIGN tutto italiano, nel cuore di Milano

Le sue collezioni riflettono la personalità dell’azienda: uno spirito anticonformista, un approccio alla luce caratterizzato dalla passione di scoprire nuovi materiali e utillizzarli su nuove forme con libertà creativa e rigore metodologico, l’attenzione estrema al dettaglio e, non ultimo, lo studio accurato della palette colori. Valori e percorsi creativi propri anche della peculiarità stilistica di D.A.T.E.

D.A.T.E. e MODOLUCE assieme in un inno al DESIGN tutto italiano, nel cuore di Milano
Il negozio D.A.T.E., in via Ponte Vetero 11, a partire dal 21 novembre 2017 e per i prossimi 5 mesi con personalizzazioni sempre diverse, illumina di nuova luce le sue collezioni di sneaker uomo donna e bambino grazie al progetto di light design di MODOLUCE


D.A.T.E. e MODOLUCE assieme in un inno al DESIGN tutto italiano, nel cuore di Milano

D.A.T.E. e MODOLUCE assieme in un inno al DESIGN tutto italiano, nel cuore di Milano


 
 

Le nostre Photo Galleries in Instagram

Pubblicato da blog ospite in REDaddress

Novembre è da moltissimi anni il mese dedicato alla fotografia. La città è ancora
più attiva e gli amanti della fotografia non possono perdersi l’opportunità di vi-
sitare molte mostre ed eventi artistico- culturali. Se ci seguite e siete incurio-
siti dalle nostre Photo Galleries in Instagram vi segnalo i links per potervi col-
legare direttamente dal nostro blog. Vi aspettiamo!

Summer memories – photo by Marzia Malli – https://www.instagram.com/marziamalli/?hl=it

Travel memories – photo by Arianna Battistessa – https://www.instagram.com/arianna_battistessa/?hl=it


 
 

Home décor: 10 accessori di design da regalare a Natale

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor
Regali di Natale 2017 per decorare e abbellire la casa

In vista del Natale 2017, quali accessori per la casa scegliere da regalare? Una selezione tra i brand più noti, con prodotti di design pensati per decorare gli ambienti con stile.

Immagini 1, 2, 3 e 10

Élitisha aperto il suo baule da viaggio e sfoggia l’inventario delle sue creazioni, provenienti da tutto il mondo e composte da un bel mix di materiali, colori e motivi. I cuscini in lino, velluto e seta si abbinano nello stile e negli elementi decorativi grazie alle tinte luminose in armonia tra loro. Hanno dimensioni extra-large, sono morbidi per la soffice ciniglia e sfoggiano ricami e nuove finiture. Le trapunte in cotone stampato disegnano motivi originali dai colori raffinati e incrociano i loro disegni con quelli dei cuscini, in modo da creare un ambiente armonioso. 
1CUSINO Orphée 40X55cm. Federa per cuscino in velluto stonewashed, con secondo strato in 100% cotone lavato, ornato con un ampio orlo in cotone nero, cerniera invisibile. Costo 78 euro; 2 TRAPUNTA collezione Basilic disponibili nella dimensione 90×190 cm o 110×220 cm realizzata in 100% cotone. Trapunta stampata stonewashed, imbottitura 100% microfibra di poliestere, 4 pompon bicolore in cotone. Costo 195 euro dimensioni 90×190 cm o 230 euro dimensioni 105×240 cm; 3 Cuscino collezione Urban jungle in 100% lino proposto nella dimensione 40×55 cm. Federa per cuscino in lino stampato stonewasehd, con secondo strato in cotone lavato, elegante finitura con sopraggitto molto stretto, cerniera invisibile. Costo 95 euro; 10 Cuscini collezione Cocktail in diverse varianti di colori. Costo 125 euro.
4 Progettata da Jaime Hayon per Fritz Hansen, Candleholderè una collezione di portacandele dal design moderno e raffinato in grado di valorizzare con classe e stile ogni ambiente della casa. Una collezione caratterizzata per la cura nei dettagli. A partire da €70,00.

5 Progettato da WednesdayArchitecture per Fritz Hansen, Stack è un vassoio realizzato in legno di frassino laccato. In questa versione le dimensioni sono:  H.6 cm – Ø 46 cm. Stack si distingue per il design moderno ed elegante. Realizzato utilizzando frassino laccato dalle linee e curve ispirate alla tradizione nordica, questo vassoio dal design unico ed inconfondibile troverà il giusto spazio all’interno del vostro arredamento valorizzando la casa con lo stile unico del brand Fritz Hansen. €175,00.

6 Afteroom Coat Hanger è l’appendiabiti firmato dal team designers Afteroom per il brand Menu. Linea pulita e semplice di ispirazione modernista, disponibile anche in bianco e nero. Afteroom è un appendiabiti realizzato in alluminio verniciato dal design estremamente contemporaneo. Conta sei ganci ed è perfetto per l’ingresso, la camera dei ragazzi o la camera da letto, facile da montare e con le viti nascoste all’interno del telaio per sottolineare l’estetica pulita. €131,00 in vendita da TaniniHome.

7 Una pila di coperte del noto brand italiano Society Limonta, il regalo perfetto per chi è alla ricerca di qualcosa di esclusivo e raffinato per la casa.  A partire da €370,00 per il plaid MET 90% lana 10% seta cm 130×180. Set per il letto a partire da €185,00 per la coppia di federe NAP TINI 100% ramié cm 50×80.

8 CHAPEAU! una lampada cilindrica caratterizzata da un elemento forgiato come un cappello, una novità del brand TOSCOT Una soluzione semplice ed elegante per illuminare più punti in differenti zone, senza dover fare interventi in muratura. Nella forma ricorda il cappellino delle signore dell’Ottocento con la tesa larga sugli occhi per ripararsi dal sole. Questa parte è fatta in ceramica ed è adatta sia per l’interno che per l’esterno, ha due misure e differenti tipologie di colore e decorazioni. Questo elemento a forma di “cappello” è inserito tra una parte in rame – o in alluminio – e un vetro diffusore, in modo da caratterizzarne la linea. Le componenti illuminanti sono collegate tra loro da un cavo forte e flessibile rivestito in acciaio o in rame, facile da tagliare e da posizionare lungo la parete, ovunque si voglia mettere un punto luce. Il modello da soffitto in rame patinato costa 320 euro.

9  Vase è il vaso di vetro soffiato a mano dallo stile semplicissimo firmato Classicon. Disponibile in grigio quarzo, viola ametista, topazio giallo o verde smeraldo, promette riflessi di luce inaspettati con la sua colorata trasparenza. Vase è un vaso soffiato in uno stampo di legno da esperti vetrai bavaresi con tecniche tradizionali. Disponibile in quattro tenui tonalità che si fondono armoniosamente in qualsiasi ambiente. Costo € 215,94, in vendita nel sito TaniniHome

Per altre idee regalo per questo Natale 2017, leggi anche “Regali di Natale: lampade di design per illuminare con stile” 



 
 

Nuove “bellezze” per la pittrice giapponese Miho Hirano

Pubblicato da blog ospite in Things I Like Today

Pittrice giapponese Miho Hirano "A Gift from the Ancient Meadow Plum", Olio su tela

La pittrice giapponese Miho Hirano torna con una nuova serie di 15 opere che simboleggiano la forza e la bellezza della natura

A Los Angeles la Corey Helford Gallery sta per ospitare la prima mostra monografica americana di Miho Hirano, la talentuosa pittrice giapponese che si ispira alla natura con uno stile a metà strada fra la pittura tradizionale e la manga art.
Le immagini di Miho Hirano fondono lo stile bijinga (dipinti di belle donne) della pittura tradizionale giapponese con lo stile fantastico dei Manga con cui è cresciuta da ragazzina, in particolare Sailor Moon. La serie di 15 nuovi quadri surreali dal titolo “Beauties Of Nature“, ha come protagoniste ragazze dalla delicata bellezza, ritratte in un mondo sognante dove gli esseri umani coesistono in armonia con la natura. Più che donne reali sembrano spiriti che incarnano la bellezza e la forza della natura.

• LEGGI ANCHE: Miho Hirano, la delicata bellezza della primavera giapponese

Pittrice giapponese Miho Hirano - "A Space Without a Barrier", Olio su tela

Miho Hirano – “A Space Without a Barrier”, Olio su tela

Attenzione ai capelli!

I capelli sono l’elemento su cui si focalizza l’attenzione dell’artista: un elemento che identifica e trasmette simbolicamente i sentimenti e le emozioni delle sue protagoniste. Rappresentano il potere della seduzione, la ribellione, la libertà. Capelli che ondeggiano nel vento impigliati in rami fioriti o che ospitano pesci rossi che nuotano magicamente fra le ciocche come fossero alghe, decorati con api, colibrì, rondini e farfalle… Fiori e animali hanno ovviamente un significato simbolico: lo sbocciare dei fiori di ciliegio per esempio rappresenta il passaggio all’età adulta, i soffioni rappresentano l’innocenza della fanciullezza mentre i fulmini, introdotti solo recentemente in “Mental Conflict“, simboleggiano inquietudine e tumulto interiore.
L’acqua è un altro elemento altrettanto importante, ciò che lega insieme tutti gli aspetti della natura, che ne dipendono per la loro stessa esistenza.

Miho Hirano con questi nuovi quadri continua il suo percorso e la sua ricerca stilistica creando un mondo etereo e sognante, e racconta:

Ho già trattato questo genere di temi ma per questa mostra ho dipinto sentendo “la forza della natura” e “la transitorietà che si nasconde dietro la bellezza della natura.” Le donne che dipingo sono immaginarie, ma a volte, quando sono la proiezione di me stessa o quando sono qualcuno che esiste realmente, le ritraggo tenendo in mente un fiore.

 

Corey Helford Gallery
Miho Hirano “Beauties of Nature”
Los Angeles, dal 2 Dicembre al 6 Gennaio 2018

Quadri surreali della pittrice giapponese Miho Hirano

Quadri surreali della pittrice giapponese Miho Hirano

Pittrice giapponese Miho Hirano - "Release", Olio su tela

“Release”, Olio su tela

Pittrice giapponese Miho Hirano "Mental Conflict", Olio su tela

“Mental Conflict”, Olio su tela


 
 

Alla scoperta del design delle 5 giostre di FICO

Pubblicato da blog ospite in La Gatta Sul Tetto

Alla scoperta del design delle 5 giostre di FICO fuocoBuondì cari amici. Di recente ha fatto molto scalpore l’inaugurazione, il 15 novembre scorso, del “più grande parco agroalimentare del mondo” a Bologna.

Il suo nome è FICO, acronimo che sta per Fabbrica Italiana Contadina. Vi invito a visitare il sito ufficiale, eatalyworld, per saperne di più su questa avventura che ha come anima e motore l’eccellenza agroalimentare italiana e l’azienda Eataly. Io oggi vorrei parlarvi di un’altra avventura, che coinvolge un aspetto che mi sta molto a cuore: il design.  All’interno del parco si trovano, infatti, cinque padiglioni, definiti “giostre”, che occupano ben 1500 mq e che promettono un’esperienza interattiva e immersiva molto intensa. Il progetto è stato firmato dallo studio milanese Limiteazero con Clonewerk, azienda leader nella realizzazione di contenuti multimediali. I padiglioni esplorano cinque temi, indicati dal patron di FICO Oscar Farinetti, attraverso i quali viene raccontata la straordinaria biodiversità del territorio italiano e l’evoluzione della relazione tra l’uomo e la natura. I “nuclei narrativi” sono: l’uomo e il fuoco, la terra, gli animali, il mare e la produzione di olio, vino e birra.

Ogni padiglione rappresenta una macchina scenica complessa, che coinvolge diversi livelli di linguaggio: emozionale, spettacolare, informativo, educativo, ludico. I due studi hanno curato ogni minimo dettaglio, dalla struttura architettonica agli arredi, dalla scenografia alla grafica, dai percorsi agli elementi multimediali e interattivi, ispirandosi alla poetica e alle cromie di un grande maestro come Bruno Munari, e alle linee essenziali e alle forme organiche di Charles e Ray EamesQuando ho visto le immagini che mi sono state gentilmente inviate, ho sgranato gli occhi di fronte alla bellezza di questo progetto, ai colori, agli spazi ampi e alla grafica accattivante.

L’uomo e il fuoco

Una palette che abbraccia tutti i colori caldi caratterizza i tre spazi circolari e avvolgenti del padiglione dedicato al fuoco, con pareti multimediali e uno scenografico fuoco-ologramma mette in scena la scoperta del fuoco.

Alla scoperta del design delle 5 giostre di FICO fuoco

L’uomo e la terra

Il verde pervade la “giostra” che illustra l’evoluzione del rapporto tra l’uomo e la terra, dalla nascita dell’agricoltura ad oggi. Un campo di spighe a LED ondeggia nello spazio, un braccio robotico lavora la terra, e su un tavolo interattivo si possono scoprire la storia del caffè, del pomodoro, della melanzana.

Alla scoperta del design delle 5 giostre di FICO terraAlla scoperta del design delle 5 giostre di FICO terra

L’uomo e gli animali

Luminoso, ludico, il padiglione dedicato agli animali si rivolge ai bambini ed evita il lato non sempre idilliaco che purtroppo contraddistingue il rapporto tra l’uomo e gli animali, almeno secondo le mie informazioni. Grande spazio per le api e per il gatto, assoluto protagonista di un tavolo con proiezioni olografiche (questo mi piace assai!).

Alla scoperta del design delle 5 giostre di FICO animaliAlla scoperta del design delle 5 giostre di FICO animali

L’uomo e il mare

Forse la giostra più scenografica, e, nelle intenzioni dei progettisti, la più ecologica, visto che pone l’accento sul tema del rispetto del mare. Un’installazione – faro rivestita di monitor e sormontata da una lanterna, illustra il rapporto tra l’uomo e il mare, mentre chi vuole farsi un selfie tra le sagome di pesci e onde è invitato espressamente a farlo. Tutte le sfumature del blu accostate ai bianchi, agli ori e ai legni grezzi caratterizzano uno spazio che promette un’immersione negli abissi.

Alla scoperta del design delle 5 giostre di FICO mareAlla scoperta del design delle 5 giostre di FICO mareAlla scoperta del design delle 5 giostre di FICO mare

Dalla terra alla bottiglia

Il quinto e ultimo padiglione invita alla scoperta del vino, della birra e dell’olio italiani. Una macina gigante invita ad azionarla per scegliere la tecnica produttiva illustrata nel monitor. Sculture di legno a forma di bottiglia tra le quali perdersi e una sagoma dell’Italia sospesa illustra la distribuzione geografica delle colture.

Alla scoperta del design delle 5 giostre di FICO

Alla scoperta del design delle 5 giostre di FICO

La visita virtuale mi ha già entusiasmata…spero di poterci andare presto di persona e vedere da vicino questi cinque padiglioni e non solo.

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Natale con Bloomingville

Pubblicato da blog ospite in Le Cose Semplici

Vi ho già presentato nei scorsi giorni le collezioni natalizie di H & M e di Ikea.

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Rimanendo sempre in tema nordico,oggi vi racconto la collezione di Bloomingville.

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Per i pochi che ancora non conoscessero questo brand danese, Bloomingville è nato nel 2000 dalla Creative Director Betina Stampe .

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Spinta dal fascino della vita e dello stile nordico, intuisce il grande potenziale che potrebbe avere nel mondo interior e decide di creare una linea ad hoc.

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Bloomingville è diventato ,negli ultimi 15 anni, un colosso del mondo deco-home.

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Vengono realizzate ogni anno 2 collezioni principali, 5 collezioni express e 1 collezione natalizia.

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Quella di quest’anno , presenta una linea per la tavola con una combinazione cromatica di bianco ghiaccio, grigio, rosso e verde menta: renne, pigne e ghiande danno un tocco magico e caldo al tutto.

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Gli addobbi natalizi sono una parte fondamentale della collezione:ispirati a forme e materiali della natura con l’aggiunta di un tocco di scintillante glitterato.

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Non mancano alberi di Natale in legno, renne e stelle luminose.

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Il perfetto  design minimalista scandinavo si sposa con tocchi d’oro:lo si può notare nella serie di candelabri e centritavola che Bloomingville presenta in questa collezione.

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Come sempre un occhio di riguardo viene dato anche al mondo creativo riguardante i pacchi e le confezioni regalo: bellissime le carte, i nastri,le buste e i tag di quest’anno.

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Bloomingville è veramente il top del mondo deco-nordico, a mio giudizio.

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E questa collezione è magica,elegante e curata nei minimi dettagli.

L’articolo Natale con Bloomingville proviene da le cose semplici.


 
 
               

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