Summer mood – Random inspiration

Pubblicato da blog ospite in Creative & Ordinette
Relax, relax, relax. E’ stato il motto di molte persone e mi auguro che lo sarà ancora per molto, almeno per i fine settimana di questa lunga estate. La bella stagione continua, il sole splende e l’aria leggermente frizzante e fresca rende ancora più piacevoli le sere estive e le giornate di lavoro appena ripreso. Ho preso il sole sotto l’ombrellone come molti di voi, ho goduto della pace e della brezza marina e ho assaporato l’aria salata in riva al mare. Ho giocato con mio figlio e mi sono altrettanto stressata insieme a lui sul bagnasciuga, mi sono arrabbiata, l’ho ripreso e poi ho fatto di nuovo pace con lui, con me stessa e con tutto ciò che ci circonda. Perché la magia dell’estate è tutto questo. Anche l’arrabbiatura passa prima sotto i raggi del sole e in riva al mare. Le endorfine fanno il loro effetto e il buon umore ritorna come per un effetto inspiegabile. E poi ho girato per negozi che solitamente nelle città di mare vendono solo accessori di arredamento tipici e ideali per le case vacanza e ho sognato di avere una casa tutta mia da arredare. E last but not least, ho letto CASAFACILE e ho sfogliato avidamente e voracemente le pagine del mensile dove le case pubblicate hanno contribuito in maniera decisiva alla riuscita della giornata. Il blu era il colore di un pied-à-terre vicino al mare toscano e l’arredamento così easy e chic mi ha fatto innamorare dei toni del blu, che tra l’altro amo da sempre e sono la chiave per un’arredamento al top in stile marino o nautico che dir si voglia. E insieme alle suggestioni blu, eccovi qualche idea da mettere subito in pratica per la casa vacanza. Bianco per i divani e le pareti, qualche tocco di grigio per smorzare l’effetto ospedale, tanto blu e tanto rattan negli accessori, paralumi, cuscini con motivi nautici (vanno bene le corde, le ancore, i coralli, i fari solitari), lanterne da interni e da esterno per creare un ambiente intimo e tanto legno. Divertitevi ad arredare con poca spesa ma tanta resa! Alla prossima!


 
 

 
 

 
 
 

 

Summer mood – Random inspiration

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Relax, relax, relax. E’ stato il motto di molte persone e mi auguro che lo sarà ancora per molto, almeno per i fine settimana di questa lunga estate. La bella stagione continua, il sole splende e l’aria leggermente frizzante e fresca rende ancora più piacevoli le sere estive e le giornate di lavoro appena ripreso. Ho preso il sole sotto l’ombrellone come molti di voi, ho goduto della pace e della brezza marina e ho assaporato l’aria salata in riva al mare. Ho giocato con mio figlio e mi sono altrettanto stressata insieme a lui sul bagnasciuga, mi sono arrabbiata, l’ho ripreso e poi ho fatto di nuovo pace con lui, con me stessa e con tutto ciò che ci circonda. Perché la magia dell’estate è tutto questo. Anche l’arrabbiatura passa prima sotto i raggi del sole e in riva al mare. Le endorfine fanno il loro effetto e il buon umore ritorna come per un effetto inspiegabile. E poi ho girato per negozi che solitamente nelle città di mare vendono solo accessori di arredamento tipici e ideali per le case vacanza e ho sognato di avere una casa tutta mia da arredare. E last but not least, ho letto CASAFACILE e ho sfogliato avidamente e voracemente le pagine del mensile dove le case pubblicate hanno contribuito in maniera decisiva alla riuscita della giornata. Il blu era il colore di un pied-à-terre vicino al mare toscano e l’arredamento così easy e chic mi ha fatto innamorare dei toni del blu, che tra l’altro amo da sempre e sono la chiave per un’arredamento al top in stile marino o nautico che dir si voglia. E insieme alle suggestioni blu, eccovi qualche idea da mettere subito in pratica per la casa vacanza. Bianco per i divani e le pareti, qualche tocco di grigio per smorzare l’effetto ospedale, tanto blu e tanto rattan negli accessori, paralumi, cuscini con motivi nautici (vanno bene le corde, le ancore, i coralli, i fari solitari), lanterne da interni e da esterno per creare un ambiente intimo e tanto legno. Divertitevi ad arredare con poca spesa ma tanta resa! Alla prossima!


 
 

 
 

 
 
 

 

Etta: la panca che diventa un separè e non solo

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor
panca porta oggetti e porta piante

Perfetta per i piccoli spazi, Etta, disegnata da Dossofiorito, ovvero Livia Rossi e Gianluca Giabardo, è un prodotto davvero eccezionale, composto da un elemento base sul quale possono essere montati vari accessori, un tavolino rotondo, due strutture verticali e una spalliera imbottita nelle due varianti colore giallo e blu.
Grazie a queste possibilità di personalizzazione, Etta si trasforma da semplice panca in separé, inoltre, funge anche da porta oggetti e porta piante, in particolare le rampicanti, per le quali sono appositamente studiate le strutture con pioli verticali e orizzontali.


panca porta oggetti e porta piante
panca porta oggetti e porta piante

In Etta si uniscono l’attenzione di Zilio A&C per l’uso di materiali naturali e la propensione verso la creazione di complementi ispirati a uno stile di vita green. Il risultato è un prodotto che può essere declinato in diversi tipi di ambienti, come un ambiente domestico o un locale pubblico, offrendo soluzioni di arredo sempre nuove.

panca porta oggetti e porta piante
panca porta oggetti e porta piante

Realizzata in multistrato di frassino, Etta è larga 120 cm, profonda 41 cm e alta 175 cm.



 
 

 
 

 
 
 

 

Etta: la panca che diventa un separè e non solo

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panca porta oggetti e porta piante

Perfetta per i piccoli spazi, Etta, disegnata da Dossofiorito, ovvero Livia Rossi e Gianluca Giabardo, è un prodotto davvero eccezionale, composto da un elemento base sul quale possono essere montati vari accessori, un tavolino rotondo, due strutture verticali e una spalliera imbottita nelle due varianti colore giallo e blu.
Grazie a queste possibilità di personalizzazione, Etta si trasforma da semplice panca in separé, inoltre, funge anche da porta oggetti e porta piante, in particolare le rampicanti, per le quali sono appositamente studiate le strutture con pioli verticali e orizzontali.


panca porta oggetti e porta piante
panca porta oggetti e porta piante

In Etta si uniscono l’attenzione di Zilio A&C per l’uso di materiali naturali e la propensione verso la creazione di complementi ispirati a uno stile di vita green. Il risultato è un prodotto che può essere declinato in diversi tipi di ambienti, come un ambiente domestico o un locale pubblico, offrendo soluzioni di arredo sempre nuove.

panca porta oggetti e porta piante
panca porta oggetti e porta piante

Realizzata in multistrato di frassino, Etta è larga 120 cm, profonda 41 cm e alta 175 cm.



 
 

Marta Penter, pittura iperrealista in bianco e blu

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marta penter pittura iperrealista ozio

I grandi quadri iperrealisti di Marta Penter rappresentano le relazioni fra le persone e il rapporto fra spazio fisico e spazio interiore… con un intrigante tocco di blu!

Marta Penter, pittrice brasiliana classe 1957, è sempre stata appassionata d’arte. Ha frequentato diverse scuole e corsi per dedicarsi in particolare all’acquerello e alla pittura ad olio. Ma è anche fortemente interessata alla psicologia (materia che ha studiato prima di diventare un’artista) e questa sensibilità è sempre presente nel suo lavoro.
I quadri iperrealisti di Marta Penter sembrano quasi fotografie di reportage in bianco e nero, scattate in luoghi affollati per cogliere un attimo di vita e rappresentare lo scollamento delle persone fra lo spazio fisico (pubblico) e lo spazio mentale (privato). Marta è molto attenta a cogliere l’essenza del reale e cerca di indagare l’inconscio collettivo attraverso l’esplorazione delle relazioni fra le persone: i suoi soggetti possono essere gruppi o individui solitari ma il focus è comunque sulle connessioni che intercorrono fra loro nel tempo e nello spazio.

Marta Penter pittura iperrealista in bianco e nero

Somos uma somos duas somos três Todas numa só, 120 x 180cm, 2008

Dalla fotografia all’iperrealismo pittorico

Combinando la pratica della fotografia con quella della pittura, Marta Penter rappresenta le sue figure come “ritagliate” sullo sfondo. Basandosi sulle foto che ha scattato, è precisissima nel riprodurre le loro acconciature, l’abbigliamento, le pose e l’atteggiamento ma isola i suoi personaggi su uno sfondo neutro escludendo di fatto lo spazio che li contiene. Nasconde anche i volti per non distrarre l’osservatore con le espressioni facciali e concentrare l’attenzione sull’insieme. Persone che possono trovarsi in una fila, in spiaggia, per strada e che, pur vivendo in uno spazio pubblico e affollato, in fondo sono perse dentro se stesse, nel loro spazio mentale intimo e privato.

I suoi soggetti sono colti in attimi casuali che comunicano un senso di intimità e confidenzialità sempre più rari in un mondo globalizzato che vive nella frenesia del costante movimento. Quadri che esplorano le connessioni umane atttraverso storie e relazioni personali che trapelano dalle sottili espressioni del linguaggio del corpo.
Marta Penter ci dà così una vista panoramica della collettività, sottolineata dal grande formato delle sue tele in bianco e nero, che sembrano quasi inghiottire lo spettatore per renderlo partecipe di quel momento di intimità.

Bianco e nero… con un pizzico di blu

Nelle sue grandi tele l’effetto fotografico è sorprendente, anche grazie alla palette monocromatica e all’uso di luci ed ombre. L’iperrealismo di questi quadri è esaltato dal bianco e nero che evidenzia la realtà come in una foto di reportage ma a volte sprazzi di colore blu zaffiro, concentrano il focus su un elemento.
Questa idea è nata per caso durante un viaggio a New York nel 2009 mentre Marta fotografava le persone nel parco. Riproducendo le sagome a matita sul suo blocco, ha iniziato a colorare alcune parti con una penna blu e questo le ha dato l’ispirazione per utilizzare dei tocchi di colore anche nei suoi quadri. Punti di blu che ravvivano e danno freschezza ai suoi dipinti e rendono ancora più vivaci le sue rappresentazioni.

Otium, la serie di dipinti che celebra il dolce far niente

Una delle serie più riuscite dell’artista brasiliana è “Otium“.
Considerato quasi un antidoto a un mondo sempre più frenetico e inarrestabile, l’ozio è considerato qui nell’accezione latina, un momento di incontro con se stessi, di relax e appagamento del momento. Per gli antichi romani, come Plinio e Seneca, la ricerca dell’ozio era fondamentale, permettendo una reale contemplazione della bellezza, della natura, della letteratura e dell’arte e creando uno stato d’animo piacevole e calmo per espandere la propria conoscenza di sé.
Marta Penter ha scattato una serie di foto sull’affollata spiaggia di Santa Catarina in Brasile,  individuando nel trambusto del lungomare alcune persone che riuscivano a isolarsi con se stesse, assorbite dal loro universo privato. Trasportando queste foto nelle sue tele, il mondo esterno scompare, rappresentato solo come un grande spazio neutro e rimane l’individuo, solo con se stesso, nel suo momento di ozio e di pace.

“Cosa fotografo? Il silenzio stesso! O in altre parole il silenzio che si trova in mezzo a tutto il trambusto. Questo è ciò che incontro, quello è quello che fotografo, quello è quello che dipingo. Perchè le persone possono essere lì, tutte insieme nello stesso posto, ma ognuno di loro è nel suo proprio universo privato e silenzioso.”

Marta Penter - Absence 2011

Marta Penter – Absence, 120 x 180cm, 2011

Girl with Polka Dots Bag - Quadro iperrealista di Marta Penter

Girl with Polka Dots Bag, 120 x 120 cm, 2016

Pittura iperrealista Marta Penter - J.B.s Show in Brazil

Marta Penter – J.B.s Show in Brazil, 110 x 180cm, 2013


 
 

Marta Penter, pittura iperrealista in bianco e blu

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marta penter pittura iperrealista ozio

I grandi quadri iperrealisti di Marta Penter rappresentano le relazioni fra le persone e il rapporto fra spazio fisico e spazio interiore… con un intrigante tocco di blu!

Marta Penter, pittrice brasiliana classe 1957, è sempre stata appassionata d’arte. Ha frequentato diverse scuole e corsi per dedicarsi in particolare all’acquerello e alla pittura ad olio. Ma è anche fortemente interessata alla psicologia (materia che ha studiato prima di diventare un’artista) e questa sensibilità è sempre presente nel suo lavoro.
I quadri iperrealisti di Marta Penter sembrano quasi fotografie di reportage in bianco e nero, scattate in luoghi affollati per cogliere un attimo di vita e rappresentare lo scollamento delle persone fra lo spazio fisico (pubblico) e lo spazio mentale (privato). Marta è molto attenta a cogliere l’essenza del reale e cerca di indagare l’inconscio collettivo attraverso l’esplorazione delle relazioni fra le persone: i suoi soggetti possono essere gruppi o individui solitari ma il focus è comunque sulle connessioni che intercorrono fra loro nel tempo e nello spazio.

Marta Penter pittura iperrealista in bianco e nero

Somos uma somos duas somos três Todas numa só, 120 x 180cm, 2008

Dalla fotografia all’iperrealismo pittorico

Combinando la pratica della fotografia con quella della pittura, Marta Penter rappresenta le sue figure come “ritagliate” sullo sfondo. Basandosi sulle foto che ha scattato, è precisissima nel riprodurre le loro acconciature, l’abbigliamento, le pose e l’atteggiamento ma isola i suoi personaggi su uno sfondo neutro escludendo di fatto lo spazio che li contiene. Nasconde anche i volti per non distrarre l’osservatore con le espressioni facciali e concentrare l’attenzione sull’insieme. Persone che possono trovarsi in una fila, in spiaggia, per strada e che, pur vivendo in uno spazio pubblico e affollato, in fondo sono perse dentro se stesse, nel loro spazio mentale intimo e privato.

I suoi soggetti sono colti in attimi casuali che comunicano un senso di intimità e confidenzialità sempre più rari in un mondo globalizzato che vive nella frenesia del costante movimento. Quadri che esplorano le connessioni umane atttraverso storie e relazioni personali che trapelano dalle sottili espressioni del linguaggio del corpo.
Marta Penter ci dà così una vista panoramica della collettività, sottolineata dal grande formato delle sue tele in bianco e nero, che sembrano quasi inghiottire lo spettatore per renderlo partecipe di quel momento di intimità.

Bianco e nero… con un pizzico di blu

Nelle sue grandi tele l’effetto fotografico è sorprendente, anche grazie alla palette monocromatica e all’uso di luci ed ombre. L’iperrealismo di questi quadri è esaltato dal bianco e nero che evidenzia la realtà come in una foto di reportage ma a volte sprazzi di colore blu zaffiro, concentrano il focus su un elemento.
Questa idea è nata per caso durante un viaggio a New York nel 2009 mentre Marta fotografava le persone nel parco. Riproducendo le sagome a matita sul suo blocco, ha iniziato a colorare alcune parti con una penna blu e questo le ha dato l’ispirazione per utilizzare dei tocchi di colore anche nei suoi quadri. Punti di blu che ravvivano e danno freschezza ai suoi dipinti e rendono ancora più vivaci le sue rappresentazioni.

Otium, la serie di dipinti che celebra il dolce far niente

Una delle serie più riuscite dell’artista brasiliana è “Otium“.
Considerato quasi un antidoto a un mondo sempre più frenetico e inarrestabile, l’ozio è considerato qui nell’accezione latina, un momento di incontro con se stessi, di relax e appagamento del momento. Per gli antichi romani, come Plinio e Seneca, la ricerca dell’ozio era fondamentale, permettendo una reale contemplazione della bellezza, della natura, della letteratura e dell’arte e creando uno stato d’animo piacevole e calmo per espandere la propria conoscenza di sé.
Marta Penter ha scattato una serie di foto sull’affollata spiaggia di Santa Catarina in Brasile,  individuando nel trambusto del lungomare alcune persone che riuscivano a isolarsi con se stesse, assorbite dal loro universo privato. Trasportando queste foto nelle sue tele, il mondo esterno scompare, rappresentato solo come un grande spazio neutro e rimane l’individuo, solo con se stesso, nel suo momento di ozio e di pace.

“Cosa fotografo? Il silenzio stesso! O in altre parole il silenzio che si trova in mezzo a tutto il trambusto. Questo è ciò che incontro, quello è quello che fotografo, quello è quello che dipingo. Perchè le persone possono essere lì, tutte insieme nello stesso posto, ma ognuno di loro è nel suo proprio universo privato e silenzioso.”

Marta Penter - Absence 2011

Marta Penter – Absence, 120 x 180cm, 2011

Girl with Polka Dots Bag - Quadro iperrealista di Marta Penter

Girl with Polka Dots Bag, 120 x 120 cm, 2016

Pittura iperrealista Marta Penter - J.B.s Show in Brazil

Marta Penter – J.B.s Show in Brazil, 110 x 180cm, 2013


 
 

Pantone dedica a Prince un nuovo colore

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break

Pantone dedica a Prince, icona mondiale della musicae conosciuto come “The Purple One”, un nuovo colore, “Love Symbol #2″.
Il colore, naturalmente una particolare sfumatura di viola, è ispirato alla canzone di Prince, Purple Rain, ed al colore del piano Yamaha fatto realizzare appositamente dal cantante nel 1997.
Enjoy!

Pantone dedicates Prince to a new color

Pantone dedicates Prince, world music icon known as “The Purple One,” a new color, “Love Symbol # 2”.
The color, of course a particular shade of purple, is inspired by the song of Prince, Purple Rain, and the color of the Yamaha plan made specially by the singer in 1997.
Enjoy!

Via

_________________________
CAFElab | studio di architettura


 
 

Come fare i fiori di stoffa shabby: tutorial

Pubblicato da blog ospite in Nell'Essenziale
Come fare i fiori di stoffa

Ciao a tutte amiche! l’estate sta finendo (anzi direi che è quasi finita)  ed io vi mostro un tutorial completo su come fare i fiori di stoffa shabby chic! A questo post presto seguirà un secondo con le istruzioni per realizzare un’altro modello di fiore di stoffa!

A differenza degli altri miei tutorial, questa volta (se vuoi) potrai scaricare il pdf completo di cartamodello ed istruzioni su come realizzare i fiori di stoffa inserendo la tua mail in questo box.

Se sei iscritta alla newsletter il pdf ti arriverà per mail a breve! PS: se la mail non arriva controlla la cartella Spam della tua posta elettronica!

 

 

Materiale occorrente per un fiore di stoffa

 

come fare i fiori di stoffa materiale occorrente

  1. Tessuto tinta unita ecrù  20 x 30 cm
  2. Tessuto bianco 10x10cm
  3. Imbottitura per bambole
  4. Feltro per rifinire il retro 5x5cm
  5. Cartamodello

 

Foto tutorial su come fare i fiori di stoffa shabby

 

Come fare i fiori di stoffa 1

Per realizzare i petali taglia 5 cerchi in tessuto shabby come da cartamodello indicato nel pdf scaricabile. Per realizzare il pistillo taglia un cerchio in tessuto bianco oppure in tessuto coordinato.

Come fare i fiori di stoffa shabby 2

Piega in due parti il cerchio e realizza un punto filza sulla parte arrotondata. Effettua questo passaggio per tutti e 5 i petali e blocca il filo legano i due capi.

Come fare i fiori di stoffa pistillo

Realizza il pistillo con il cerchio in tessuto bianco, effettua un punto filza intorno al perimetro, stingi il filo ed imbottisci con imbottitura per bambole. Blocca il filo legando i due capi.

Come fare i fiori di stoffa shabby chic 4

Incolla il pistillo sulla corolla con della colla a caldo.

Come fare i fiori di stoffa shabby 5

Rifinisci il retro con un pezzo di feltro.

Come fare i fiori di stoffa

Ecco come fare i fiori di stoffa in modo semplice e veloce! Se qualche passaggio non ti è chiaro vedi il video su youtube!

Per le amanti dei video ecco il video tutorial su come fare i fiori di stoffa con i petali arrotondati

Puoi vedere tutti i video tutorial creativi realizzati sul mio canale youtube!

 

 

Questo tutorial è stato realizzato in collaborazione con Stock Tex, azienda italiana distributore di tessuti.

Non dimenticare di scaricare il pdf free su come fare i fiori di stoffa

L’articolo Come fare i fiori di stoffa shabby: tutorial sembra essere il primo su Nell’Essenziale.


 
 

Prendi una scala e …

Pubblicato da blog ospite in Design tra le Righe

Avete presente quelle vecchie scale di legno senza chiodi metallici, solo legno su legno? Se ne trovano in giro, soprattutto in montagna o in campagna. Oggi sempre più ricercate e utilizzate nell’interior design per rendere rustico un ambiente con una sobria ricercatezza.

Si trovano nei mercatini dell’antiquariato o magari se guardate bene anche nelle vostre cantine. Spesso in legni robusti erano pratiche e realizzate senza l’ausilio di viti metalliche. I gradini venivano bloccati a pressione o incastro inserendoli in appositi fori alla struttura laterale e fissati per consolidarne la stabilità con chiodi di legno fatti su misura.

Oggi tornano in voga e riempiono sale da bagno negli hotel e nelle abitazioni private, spesso decorative ma anche funzionali. La trasformazione è semplice. È necessario una pulizia del legno con prodotti appositi, un flatting protettivo e se si volesse personalizzare ancor di più perché no una mano di colore. In commercio ci sono tante pitture per il legno. Il brand italiano Wilson & Morris ad esempio propone una finitura appositamente studiata per il legno con una palette da urlo ( di gioia intendo).

Nuova vita alle scale.

Immagini via Pinterest


 
 

Prendi una scala e …

Pubblicato da blog ospite in Design tra le Righe

Avete presente quelle vecchie scale di legno senza chiodi metallici, solo legno su legno? Se ne trovano in giro, soprattutto in montagna o in campagna. Oggi sempre più ricercate e utilizzate nell’interior design per rendere rustico un ambiente con una sobria ricercatezza.

Si trovano nei mercatini dell’antiquariato o magari se guardate bene anche nelle vostre cantine. Spesso in legni robusti erano pratiche e realizzate senza l’ausilio di viti metalliche. I gradini venivano bloccati a pressione o incastro inserendoli in appositi fori alla struttura laterale e fissati per consolidarne la stabilità con chiodi di legno fatti su misura.

Oggi tornano in voga e riempiono sale da bagno negli hotel e nelle abitazioni private, spesso decorative ma anche funzionali. La trasformazione è semplice. È necessario una pulizia del legno con prodotti appositi, un flatting protettivo e se si volesse personalizzare ancor di più perché no una mano di colore. In commercio ci sono tante pitture per il legno. Il brand italiano Wilson & Morris ad esempio propone una finitura appositamente studiata per il legno con una palette da urlo ( di gioia intendo).

Nuova vita alle scale.

Immagini via Pinterest


 
 
               

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