Case sempre più piccole, ecco come risparmiare spazio in salotto

Pubblicato da blog ospite in Blog Arredamento

La tendenza di questi ultimi anni è quella di puntare su abitazioni sempre più piccole e funzionali, magari posizionate nei pressi dell’ufficio o in centro, in modo da evitare il tanto odiato traffico mattutino. È vero però che in una casa di dimensioni ridotte è necessario ingegnarsi, per riuscire ad arredarla al meglio sfruttando al massimo gli spazi a disposizione. In tal senso l’ambiente che si tende a sacrificare più spesso è il salotto, luogo dedicato al relax e alla convivialità. Esistono però diversi stratagemmi che consentono di ottimizzare gli spazi, in primis l’installazione di pratiche scale a chiocciola che colleghino due piani sviluppandosi in modo verticale. Se ne trovano di varie tipologie, che si differenziano per l’impiego di particolari tecniche costruttive e materiali, quindi non resta che individuare quelle capaci di adattarsi in toto alla casa. Esistono anche altri trucchi che permettono di rendere accogliente un salotto piccolo e nei prossimi paragrafi ne verrà preso in considerazione qualcuno.

Varie tipologie di divano e poggiapiedi estraibile

Il protagonista del salotto è sempre lui, il divano, immancabile compagno nei pomeriggi di relax. Nel caso di una stanza dalla metratura ridotta è bene pensare a un pratico divano componibile, che possa essere modellato a piacimento, in base anche al numero degli ospiti. Da considerare anche un modello di divano in scala, leggermente più piccolo rispetto alle classiche dimensioni “da soggiorno”, sia in termini di larghezza che di profondità. Un elemento poggiapiedi a scomparsa, da tirare fuori solo all’occorrenza, risulta poi essere estremamente funzionale in presenza di spazi di piccole dimensioni, comodo e performante. Stesso discorso riguarda lo schienale reclinabile, da sfruttare esclusivamente quando ci si vuole rilassare, magari mentre si guarda un bel film alla TV.

Parete attrezzata e personalizzazione

Quando si arreda una stanza di piccole dimensioni è necessario sfruttare ogni centimetro disponibile, ecco perché l’idea di una parete attrezzata si sposa a meraviglia con il concetto di ottimizzazione totale. Grazie a una parete attrezzata è possibile personalizzare al massimo un ambiente, tramite moduli dedicati a differenti necessità, come ad esempio quello adibito a ospitare la TV. Gli elementi possono essere aggiunti sia in senso verticale che orizzontale, almeno fino a che lo spazio lo permette, andando a giocare anche con le profondità, per dare un effetto “mosso” alla composizione. Pensili, cassette chiuse, strutture in metallo, non c’è limite alla fantasia e le possibilità sono molteplici. Resta da giocare sullo stile, tradizionale o moderno, e sul numero dei moduli da inserire.

Scale a chiocciola

Come accennato in precedenza, le scale a chiocciola sono la soluzione ideale quando si ha la necessità di mettere in comunicazione due piani e non si vogliono intaccare in maniera eccessiva gli spazi. Già ampiamente sfruttate in antichità, mostrano gradini che possono essere agganciati a un piantone centrale o essere strutturati in modo che poggino a terra, in ogni caso consentono una gestione ottimizzata dell’area a disposizione. Possono essere realizzate in acciaio, legno, vetro, ferro battuto o in una combinazione di più materiali, a seconda delle esigenze. La loro estrema funzionalità è stata persino aumentata dalla vasta gamma di accessori e di elementi d’arredo messi a punto per sfruttarne la particolare costruzione, che vanno dagli appendiabiti ai cassetti porta-oggetti, passando per mensole e pratici svuota-tasche.

Tappeto extra-large

Un altro trucchetto per fare in modo che un salotto sembri più esteso è quello di inserire nella stanza un tappeto di grandi dimensioni, che occupi del tutto o quasi la superficie calpestabile. Così facendo non si crea un effetto spezzato tra le varie porzioni di pavimento e il risultato sarà proprio quello di far sembrare più ampia la stanza.


 
 

 
 

 
 
 

 

Bimago – la più grande impresa online di decorazioni murali

Pubblicato da blog ospite in Blog Arredamento, Decor

Il prodotto di Bimago di tutti i tempi sono ovviamente i quadri che 11 anni fa creammo e che con successo raggiunsero le case di molti. Con il passar del tempo il nostro team aumentava sempre di più e, contemporaneamente, anche le nostre idee.

Grazie all’entusiasmo e all’immaginazione, videro la luce gli adesivi murali che fecero furore specialmente per le camerette dei bimbi. Poi facemmo le carte da parati e fotomurali con tantissimi motivi. Ancora oggi aggiungiamo nuovi motivi e soluzioni alla nostra offerta, per esempio carte da parati 3D che danno un incredibile effetto in un interno, facendolo diventare otticamente molto più grande di quanto sembra in realtà. Creammo anche i poster,  “un’invenzione” associata al mondo dei bambini e alle loro pareti riempite di vari personaggi famosi ma, per quelli che non lo sapevano, i poster sono anche un’ottima soluzione per altri interni come ad esempio per la cucina e, per dare un tocco di eleganza vale la pena incorniciarli. Ottima idea no?

Nella nostra offerta potete trovare anche tantissimi prodotti aggiuntivi che potrebbero essere un’idea fantastica per un regalo! Dai paraventi che sono gli ideali per dividere uno spazio, ai set per dipingere con i numeri per far risvegliare il lato creativo in tutti noi!

Per gli amanti dei viaggi e avventurieri, che amano scoprire le terre lontane, abbiamo le mappe del mondo da grattare – per pianificare i prossimi viaggi in tre semplici mosse!
1-Gratta i paesi visitati
2-Conserva i migliori ricordi dei tuoi viaggi
3-Pianifica le prossime destinazioni da sogno
Semplice, vero?

Per non farvi mancare nulla creiamo per voi ogni anno il CATALOGO DELLE TENDENZE – gli esperti del design, i linguisti e i grafici ogni anno si radunano e creano un bellissimo e utile manuale che, a sua volta, “accompagna” nelle vostre avventure legate all’arredamento.
Per scoprirne di più entra su Bimago.it…trova il tuo complemento d’arredo ideale che, insieme ai mobili, darà un effetto mozzafiato!

La nostra azienda dietro le quinte

E ora, un po’ della nostra storia…siamo lieti di presentarvi la nostra azienda, della quale siamo molto fieri, come potevate già immaginare,  specializzata nella produzione e nella vendita di decorazioni per gli interni.

11 anni fa un uomo, di nome Raffaele (il nostro capo odierno), decise di fare della casetta della sua nonna un piccolo studio…così nacque la nostra azienda. Tre giovani ragazzi con tanto talento e dinamismo vollero conquistare il mondo e fecero qualcosa di unico, realizzato con passione e cura. E, come vedete ci riuscirono!

Oggi Bimago invece, conta oltre 250 persone che lavorano in grandi uffici. Abbiamo raggiunto una copertura globale, realizzando ordini per ogni parte del mondo! Anche il nostro sito è adattato ad ogni paese, abbiamo linguisti che lavorano sodo perché tutti possano comprare i nostri prodotti senza alcun timore, nella loro lingua e valuta.
Tutte le persone impiegate hanno un compito preciso, per questo i nostri siti sono curati in ogni minimo dettaglio. Oltre al negozio online, abbiamo il nostro Blog con tantissime idee per decorazioni d’interni, con progetti DIY e tante altre ispirazioni. Su Instagram invece, condividiamo le nostre avventure legate al design e facciamo vedere foto di interni con i nostri prodotti che ci inviano i clienti soddisfatti. Facebook invece, è ormai una tradizione… che vita sarebbe senza di lui? Entrando la mattina sulla nostra pagina, bevendo un caffè, puoi tenerti informato sulle novità e sulle nuove tendenze, attraverso i post programmati per ogni giorno della settimana sulla nostra pagina.

Siamo un team di giovani sognatori che vuole raggiungere il mondo attraverso l’arte e la creatività. Siamo sempre al passo con le nuove tendenze del mondo del design, per questo la nostra collezione è sempre più ricca di novità e di nuovi unici progetti realizzati da noi stessi, con materiali di alta qualità. I quadri come vi avevo detto sono con noi fin dall’inizio e siamo specializzati nella produzione di essi, per questo vi diamo la possibilità di scegliere fra tre metodi di realizzazione: stampa su tela, stampa premium print oppure quadro dipinto a mano dai nostri artisti. Ogni giorno abbiamo tantissimi ordini ma facciamo di tutto perché il pacco vi arrivi  il più presto possibile. Come potrete immaginare per dipingere un quadro a mano ci vuole tanto tempo, la realizzazione avviene entro 15 giorni lavorativi ma quello che conta, crediamo sia l’effetto finale!

E voi che ne pensate?

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Open House Milano; Eventi di Architettura & Design

Pubblicato da admin in Design Ur Life, News

Federico Delrosso a Open House Milano con due appuntamenti: il film Dreaming the Real e la visita ai Twin Loft.

Sono due gli appuntamenti di quest’anno con cui l’architetto Federico Delrosso si presenta a Open House Milano 2019, la manifestazione che apre edifici pubblici e privati dal notevole valore architettonico, normalmente chiusi al pubblico.

Sabato 25 maggio dalle 18 il pubblico potrà visitare lo studio di Federico Delrosso Architects, un ex cravattificio situato al piano rialzato di un tipico palazzo milanese in Corso Italia. Qui, memoria estetica e produttiva dello spazio convivono felicemente con la modernità del lavoro di Delrosso. Per l’occasione verrà proiettato il film “DREAMING THE REAL”, video ritratto dell’architetto che racconta la sua professione e le sue passioni, presentato per la prima volta a Milano Design Film Festival 2018. Costruito attorno allo sviluppo del cantiere di Teca House, una casa in vetro sulle colline di Biella recente e visionario progetto di Delrosso, il film, diretto da Luca De Santise curato da Davide Giannella, narra il viaggio di un anno e mezzo attraverso le visioni egli immaginari sviluppati in 20 anni di carriera.

Open House Milano

Domenica26 maggio dalle 10 è aperto al pubblico il complesso dei Twin Loft: un organismo monocellulare diviso in due volumi strutturalmente uguali e internamente simili ma opposti. Questo è il progetto di ristrutturazione e interior di Delrosso per due loft gemelli, collocati in un ex fabbrica della zona sud nella Milano postindustriale, un tempo periferia e oggi quartiere residenziale. Due loft gemelli, che presentano il medesimo disegno degli spazi interni, perché nati dalla divisione longitudinale di un’unica manica lunga, ma diversi nell’arredo e nelle finiture nel rispetto della personalità di ogni singolo proprietario.

Open House Milano

Open House Torino 2018


Questo articolo è un guest post a cura di MAP design communication

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Design & Trend – CHEMEX for coffe lovers

Pubblicato da blog ospite in Paz Garden

Volevo finire questa settimana in bellezza e quindi è per questo motivo che mi vedete arrivare insieme a un bel po’ di foto scattate negli ultimi mesi, con protagonista una elegantissima caffettiera dalle linee incredibilmente affascinanti!
Di chi sto parlando? Ma della caffettiera Chemex ovviamente!

Dopo averla inseguita per tanto tempo, finalmente me la sono regalata per il mio compleanno, lo scorso Novembre, e da allora ogni tanto la vedete spuntare nella mia Casetta ogni volta che ho voglia di un caffè lungo proprio come la pausa che mi voglio concedere.
Pero’ dai era davvero arrivato il momento di dedicarle un Post, dove ve la mostro più da vicino e dove vi spiego meglio perchè è tanto amata da noi coffee addicted.

Comincio subito raccontandovi qualcosa in più di questa caffettiera non solo troppo bella, una vera e propria icona per gli amanti del Design (e del caffè americano!) ma anche ormai il simbolo di quel famoso Slow Living che celebra il Tempo prezioso da dedicare ai nostri rituali domestici preferiti, che sia a casa o anche al bar.

Le Origini
Intanto partiamo dal suo inventore, il chimico tedesco Peter Schlumbohm, che nel 1941, residente negli Stati Uniti, decide di ispirarsi agli strumenti della chimica per progettare una caffettiera totalmente in vetro, materiale che sappiamo essere non poroso e capace di garantire la non assorbenza di odori, durante tutto il processo di estrazione del nostro caffè.
La forma a clessidra, sinuosa e unica, capace di renderla subito riconoscibile ovunque, è stata votata come uno dei miglior progetti dell’era moderna, perchè capace di garantire una corretta ossigenazione del caffè (diciamo come in un decanter) e un’estrazione manuale lenta e rituale.

Procedimento
Anni luce lontana dalla procedura delle macchinette che funzionano con cialde e affini, la procedura conosciuta come metodo Chemex prevede che si impari a svolgere una serie di gesti lenti e precisi prima di assaporare la propria amata tazza!
Bisogna pesare il caffè, (sono indicativamente circa 35 gr di caffè e 525 gr d’acqua per ca. 6 tazze) dopo averlo selezionato tra le miscele che più ci possono colpire a livello di gusto, misurare il quantitativo di acqua che deve essere bollente e quindi fatta precedentemente scaldare in un bollitore. Successivamente si bagna il filtro in carta e poi si passa alla vera e propria estrazione 😉
Tranquilli perchè se avete dubbi, in giro si trovano tantissimi video super esplicativi al riguardo!
Quello che otteniamo alal fine è un caffè sicuramente meno denso del nostro comune espresso ma anche dall’alto contenuto di caffeina, ricco di gusto e aromi da degustare. Insomma un vero caffè per amatori!

Curiosità
Un modello di Chemex è esposto al MoMa, il Museo di arte moderna di New York, come simbolo di quel Design capace di attraversare il Tempo celebrando la funzionalità e lo scopo per cui è stato progettato.
Come vi dicevo è diventata la caffettiera simbolo della filosofia di vita, dall’approccio più lento e consapevole, sempre più conosciuta come Slow Living. Tantissimi sono infatti colori che sono diventati estimatori dell’oggetto in sè proprio avvicinandosi a un lifestyle rilassato e suggestivo, suggerito dai bellissimi Styling che impazzano un po’ ovunque sul Web quando si parla di atmosfere di chiara ispirazione SLOW.
Sono sempre più numerosi i bar che, sposando questa nuova filosofia e approccio alla voglia di provare nuove abitudini, creano angoli veri e propri, all’interno delle loro postazioni, completamente dedicati a chi ha voglia di assaporare uno slow caffè!!!

La Chemex la potete trovare nella versione da 3/6/8 fino a 10 tazze (la mia che vedete in foto è il modello da 6).
Io vi consiglio di guardarvi bene in giro prima di acquistarla, perchè ho notato negli ultimi mesi un certo aumento di prezzo a causa credo della grande richiesta. In questo le tendenze giocano un ruolo molto forte sul mercato bisogna davvero dirlo!
Io spero che questa piccola presentazione vi sia stata utile e vi abbia aperto le porte di un nuovo mondo, a metà tra la passione per il Design e la scelta di vivere con più attenzione e presenza un gesto antico e felice come quello di “farsi un bel caffè”!

Ah dimenticavo, se avete voglia di curiosare tra altre foto e ispirazioni a tema SLOW LIVING vi aspetto con una cartella pinterest dedicata, che ultimamente si sta riempiendo di meraviglie che ho tanta voglia di farvi conoscere!!!


 
 

Design & Trend – CHEMEX for coffe lovers

Pubblicato da blog ospite in Paz Garden

Volevo finire questa settimana in bellezza e quindi è per questo motivo che mi vedete arrivare insieme a un bel po’ di foto scattate negli ultimi mesi, con protagonista una elegantissima caffettiera dalle linee incredibilmente affascinanti!
Di chi sto parlando? Ma della caffettiera Chemex ovviamente!

Dopo averla inseguita per tanto tempo, finalmente me la sono regalata per il mio compleanno, lo scorso Novembre, e da allora ogni tanto la vedete spuntare nella mia Casetta ogni volta che ho voglia di un caffè lungo proprio come la pausa che mi voglio concedere.
Pero’ dai era davvero arrivato il momento di dedicarle un Post, dove ve la mostro più da vicino e dove vi spiego meglio perchè è tanto amata da noi coffee addicted.

Comincio subito raccontandovi qualcosa in più di questa caffettiera non solo troppo bella, una vera e propria icona per gli amanti del Design (e del caffè americano!) ma anche ormai il simbolo di quel famoso Slow Living che celebra il Tempo prezioso da dedicare ai nostri rituali domestici preferiti, che sia a casa o anche al bar.

Le Origini
Intanto partiamo dal suo inventore, il chimico tedesco Peter Schlumbohm, che nel 1941, residente negli Stati Uniti, decide di ispirarsi agli strumenti della chimica per progettare una caffettiera totalmente in vetro, materiale che sappiamo essere non poroso e capace di garantire la non assorbenza di odori, durante tutto il processo di estrazione del nostro caffè.
La forma a clessidra, sinuosa e unica, capace di renderla subito riconoscibile ovunque, è stata votata come uno dei miglior progetti dell’era moderna, perchè capace di garantire una corretta ossigenazione del caffè (diciamo come in un decanter) e un’estrazione manuale lenta e rituale.

Procedimento
Anni luce lontana dalla procedura delle macchinette che funzionano con cialde e affini, la procedura conosciuta come metodo Chemex prevede che si impari a svolgere una serie di gesti lenti e precisi prima di assaporare la propria amata tazza!
Bisogna pesare il caffè, (sono indicativamente circa 35 gr di caffè e 525 gr d’acqua per ca. 6 tazze) dopo averlo selezionato tra le miscele che più ci possono colpire a livello di gusto, misurare il quantitativo di acqua che deve essere bollente e quindi fatta precedentemente scaldare in un bollitore. Successivamente si bagna il filtro in carta e poi si passa alla vera e propria estrazione 😉
Tranquilli perchè se avete dubbi, in giro si trovano tantissimi video super esplicativi al riguardo!
Quello che otteniamo alal fine è un caffè sicuramente meno denso del nostro comune espresso ma anche dall’alto contenuto di caffeina, ricco di gusto e aromi da degustare. Insomma un vero caffè per amatori!

Curiosità
Un modello di Chemex è esposto al MoMa, il Museo di arte moderna di New York, come simbolo di quel Design capace di attraversare il Tempo celebrando la funzionalità e lo scopo per cui è stato progettato.
Come vi dicevo è diventata la caffettiera simbolo della filosofia di vita, dall’approccio più lento e consapevole, sempre più conosciuta come Slow Living. Tantissimi sono infatti colori che sono diventati estimatori dell’oggetto in sè proprio avvicinandosi a un lifestyle rilassato e suggestivo, suggerito dai bellissimi Styling che impazzano un po’ ovunque sul Web quando si parla di atmosfere di chiara ispirazione SLOW.
Sono sempre più numerosi i bar che, sposando questa nuova filosofia e approccio alla voglia di provare nuove abitudini, creano angoli veri e propri, all’interno delle loro postazioni, completamente dedicati a chi ha voglia di assaporare uno slow caffè!!!

La Chemex la potete trovare nella versione da 3/6/8 fino a 10 tazze (la mia che vedete in foto è il modello da 6).
Io vi consiglio di guardarvi bene in giro prima di acquistarla, perchè ho notato negli ultimi mesi un certo aumento di prezzo a causa credo della grande richiesta. In questo le tendenze giocano un ruolo molto forte sul mercato bisogna davvero dirlo!
Io spero che questa piccola presentazione vi sia stata utile e vi abbia aperto le porte di un nuovo mondo, a metà tra la passione per il Design e la scelta di vivere con più attenzione e presenza un gesto antico e felice come quello di “farsi un bel caffè”!

Ah dimenticavo, se avete voglia di curiosare tra altre foto e ispirazioni a tema SLOW LIVING vi aspetto con una cartella pinterest dedicata, che ultimamente si sta riempiendo di meraviglie che ho tanta voglia di farvi conoscere!!!


 
 

Lezioni di colore nell’Interior design #01

Pubblicato da admin in Colori, Design Ur Life

Lezioni di colore è una nuova rubrica sul mio blog dove pubblico delle foto degli interni d’ispirazione e pieno di colore.

Io amo i colori da brava Interior designer e sono consapevole del fatto che se non fosse per i colori non esisterebbe il mio mestiere. Se sei qui a leggere lezioni di colore nell’Interior design, di sicuro ritieni il colore un grande alleato del progetto architettonico degli interni.

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Blu nell’Interior design

Il colore blu è adatto sopratutto per la zona notte, trasmette pace e armonia e rievoca i colori del mare e del cielo, quindi concilia il relax. Consiglio di utilizzare questo colore per i tessuti e la biancheria da letto o da bagno. le tinte unite, le righe oppure pattern floreali dipende dal vostro gusto e lo stile che amate di più. Il blu in generale sta bene con il legno scuro e anche col marmo. In una camera da letto grande da soffitto alto, la parete dipinto di blu conferisce profondità mentre negli spazi piccoli diventa soffocante. Quindi l’utilizzo di questo colore dipende tanto dalle dimensioni della vostra stanza ma anche dall’illuminazione.

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Come abbinare il blu nell’Interior design

Il colore blu abbinato a divani o poltrone di pelle, cornici in bianco e nero e complementi dorati richiama a uno stile più glamour.

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Invece il blu con gli arredi chiari e pavimento in legno evoca un ambiente giovane e fresco.

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Nella foto qui sotto trovo una combinazione di colori che non avrei scelto, come il tessuto verde dei rivestimenti, ma credo che funziona. Invece le gambe in legno naturale delle sedie creano un contrasto perfetto contro i colori scuri. Tu cosa pensi invece del pavimento blu? Aspetto un tuo commento per parlarne.

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Se vuoi sapere come correggere le misure di una stanza con i colori clicca qui


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Tappeti e arazzi: gli elementi di tendenza nell’home decor

Pubblicato da blog ospite in Decor, Dettagli Home Decor

Nuovi spazi, nuovi modi di vivere e nuovi oggetti a caratterizzare l’interior e a renderlo unico e inimitabile. Per esprimere personalità e carattere.

Dalle fiere e dai saloni che hanno contrassegnato i primi mesi del 2019 è emerso in modo chiaro quanto la componente decorativa sia importante per caratterizzare e personalizzare un ambiente. Complementi d’arredo come tappeti e arazzi sono gli elementi di tendenza con cui dare personalità a una stanza e renderla unica. Un esempio sono le ultime collezioni presentate al Salone del Mobile da Deanna Comellini, designer e art director di G.T.Design, e da Matteo Brioni, fondatore dell’omonima azienda di Terra Cruda.

Il tappeto è inteso oggi come una cifra stilistica, la firma che permette di esprimere il proprio io. Non esiste un solo colore tendenza quanto più un mix, anzi un mix and match, una palette di nuance con cui caratterizzare il proprio interior.

Come MovingForest, la neonata collezione di G.T.Design presentata al Salone del Mobile 2019 che si compone di tre pezzi, tutti ugualmente evocativi.

La collezione MovingForest esplora l’interazione tra diverse geometrie e linee disposte su colori solidi, per dare vita a un effetto stratificato. Le tonalità fluttuano attraverso una variante continua di blu e verdi, interrotti a volte da accenti di colore bianco, rosso e giallo, che si rincorrono inventando una calda filigrana in un’atmosfera morbida e leggera grazie all’utilizzo della lana pregiata di altissima qualità e al suo incontro con le nuove tecnologie.

tappeto ispirato alla natura

MovingForest 1è un’immersione visiva e sensoriale di una personale e primordiale visione: una collezione in lana di alta qualità che riprende il formato Native, esclusivo di G.T.Design, lo spazio “indefinito”, l’ambiente dentro il quale muoversi e immergersi lasciandosi ispirare dalla forza primigenia della natura. L’astrattismo delle righe che ricordano la struttura portante del bosco, quella vegetale, mantiene aperta l’interpretazione soggettiva e lascia viaggiare l’immaginazione, che può esprimersi tra mondi naturali impressi nella nostra umanità.

tappeto moderno ispirato alla natura

MovingForest 2 esplora l’interazione tra diverse geometrie e linee disposte su colori solidi, per dare vita a un effetto stratificato, una ramificazione di luce in un nuovo territorio. Le tonalità fluttuano attraverso una variante continua di blu e verdi, interrotti a volte da accenti di colore bianco, rosso e giallo, che si rincorrono inventando una calda filigrana in un’atmosfera morbida e leggera grazie all’utilizzo della lana pregiata di altissima qualità e al suo incontro con le nuove tecnologie. Realizzabile in qualsiasi dimensione fino ad un’altezza di 4 m, per qualsiasi lunghezza.

tappeto lana moderno

MovingForest 3 racconta di boschi in movimento, come danzanti, vivi. L’artificio artistico che dipinge il bosco come un’entità in movimento, come un essere vivente simile a noi, vuole riportare l’attenzione alla completezza e alla bellezza della diversità naturale. Qui la lana fa da ambiente perfetto per il racconto stampato che si intreccia tra strutture ritmate a vibrazioni tonali, creando un ambiente morbido e caldo dove osservare il leggiadro volteggiare delle foglie, percepirne la brezza e ritornare parte dell’ambiente circostante in una comunione totale.

Gli Arazzi di Matteo Brioni, invece, sono “speciali” perché realizzati con un materiale unico, versatile e bello, la Terra Cruda. Continua infatti la ricerca di Matteo Brioni per le finiture continue in argilla, ma in aggiunta inaugura una produzione di oggetti espansi nelle 3 dimensioni – Matteo Brioni al cubo – che quest’anno si racconta attraverso un sistema di superfici modulari per l’architettura chiamato Arazzi.

Arazzo Scultoreo in terra cruda

Scultoreo Arazzo in terra cruda di Matteo Brioni – art direction & design Studio Irvine – photo Nathalie Krag

È un progetto nato dall’applicazione delle metodologie tipiche del design a una materia primaria come la terra cruda: l’idea è di produrre una serie di pezzi unici semplicemente da montare come quadri alle pareti. L’abaco dei moduli apre grandi potenzialità di composizione e unisce la qualità artigianale all’affidabilità di un prodotto di serie.

Arazzi decorativi in terra cruda

Eclettico Arazzi di Matteo Brioni – art direction & design Studio Irvine – photo Nathalie Krag

Arazzi stile classico in terra cruda

Classico Arazzi di Matteo Brioni – art direction & design Studio Irvine – photo Nathalie Krag

Oltre le potenti qualità materiche e sensoriali degli Arazzi, si aggiunge anche una significativa qualità energetica e tecnica.

Grazie alle notevoli prestazioni di coibenza acustica, termica e al suo essere traspirante, l’utilizzo dell’intonaco d’argilla migliora le qualità del microclima interno, oltre ad avvolgere di una luce calda l’ambiente.

Arazzi in terra cruda di Matteo Brioni

Contemporaneo Arazzi di Matteo Brioni – art direction & design Studio Irvine – photo Nathalie Krag

Un salto dal passato al presente, una forma d’arte classica reinventata per l’occasione e che ora diventa un sistema contemporaneo, moderno e che va incontro alle esigenze di qualsiasi ambiente!

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Arredamento e ristrutturazione, Milano fa della professionalità un valore aggiunto

Pubblicato da blog ospite in Arredamento Perfetto

A Milano, crocevia della moda e del design, la scelta di arredare una casa può dimostrarsi impegnativa, ma rappresenta sicuramente una bella sfida.

Per chi acquista una casa e decide di ristrutturare gli interni le scelte non possono prescindere dalle tendenze in tema di arredamento.

Il settore dell’interior design cambia volto costantemente, i trend si rinnovano di anno in anno focalizzando l’attenzione su colori e stili diversi, interpretando il nuovo modo di vivere la casa.

Milano fa della professionalità un valore aggiunto affidandosi a fabbri e idraulici competenti

I top trend dell’arredo casa

Il 2019 si è aperto all’insegna d’un gradito ritorno quale quello dei colori pastello come certificano le grandi fiere dedicate ad arredo e design, vetrine indiscusse delle nuove tendenze.

L’anno in corso regala ampio spazio alle scelte eco-sostenibili, ma non solo. A rincorrersi sono anche le opportunità in tema di stile, capaci di offrire pregevoli soluzioni soprattutto se amate le declinazioni rustiche o l’industrial.

Il 2019 incorona tinta regina il Living Corral, e l’ispirazione è servita, con sfumature estremamente calde ed intense dell’arancio.

Colore e scelte monocromatiche: una lotta equilibrata

I progetti di arredamento, che considerano il colore fonte primaria di orientamento, non vengono riposti in soffitta, ma si alternano a scelte monocromatiche, che prediligono i toni neutri.

Al di là dei colori oggi gli interior designer sembrano privilegiare scelte che considerano primari i dettagli. Nel progettare l’arredamento gli ambienti come la cucina e il bahno, sui quali si investono maggiori risorse, vantano tinte delicate, perfette per durare nel tempo.

Il legno, passione senza tempo

La passione per il legno arriva da lontano e non sembra avere tempo. Lo dimostrano anche i milanesi che desiderano goderne all’interno delle loro case, optando per un utilizzo plurimo a partire dalle tante forme e dagli stili, che privilegiano soluzioni rustiche o nordiche, ma non disdegnando un gradito ritorno quale quello delle linee industrial.

Il legno ha un’anima green, scalda l’ambiente e lo rende confortevole.

Via alla ristrutturazione della casa: fabbro e idraulico due figure determinanti

State progettando la ristrutturazione della vostra casa, oppure avete scelto di dare in affitto l’appartamento di Milano? Niente paura, professionisti che operano in città saparanno esservi utili aiutandoci nelle scelte più adeguate, seguendovi passo dopo passo a partire dai primissimi interventi, o anche soltanto nelle fasi dedicate ai controlli di prassi.

Fra le figure più importanti per valutare un qualsiasi immobile vantano un ruolo di prim’ordine l’idraulico e il fabbro, la cui disponibilità non è sempre così scontata.

Per trovare un fabbro a Milano non resta che affidarsi a realtà competenti, capaci di garantire rapidità d’intervento in caso di emergenze e in qualsiasi momento della giornata.


 
 

Arredare cucina e soggiorno in un unico ambiente: idee da copiare

Pubblicato da blog ospite in Idee, VDR Home Design

Quando ci sono cucina e soggiorno in un unico ambiente e lo spazio è poco sembra non ci siano soluzioni. Invece le possibilità sono molte e creative.


Cucina e soggiorno ormai dividono lo stesso ambiente e gli stessi metri quadri, non c’è più la divisione di trent’anni fa. Cambiano le esigenze, la società, il modo di vivere ed intendere la casa. Come conseguenza la forma della casa stessa muta per andare incontro alle nuove richieste.

Eppure si tratta di una scelta non sempre condivisa perché molti preferiscono ancora la cucina separata, come puro luogo di lavoro invece che di convivialità.

Come arredare cucina e soggiorno quando sono in un unico ambiente? E soprattutto quando la casa è micro? Ti faccio vedere degli esempi pratici di interior designer di tutto il mondo.

Cucina e soggiorno in un unico ambiente: eleganza e ricercatezza

Il primo luogo comune da sfatare è che si debbano usare colori neutri e materiali chiari perché bisogna moltiplicare la luce e non appesantire l’ambiente. Scegliendo un colore carico come il verde smeraldo di questo progetto di High Light Architect, si creano dei punti di enfasi che evidenziano le zone funzionali.

Un grande divano componibile in base alle esigenze del momento permette di vivere a 360° l’ambiente del soggiorno, senza perdere contatto con chi si trova in cucina. Evita mobili troppo sporgenti e prediligi pareti su misura ad incasso in pareti in cartongesso. No alle maniglie sporgenti: meglio optare per le aperture push-pull. In questo modo tutti gli arredi saranno praticamente invisibili e la sensazione di ariosità è assicurata.

Cucina e soggiorno in un unico ambiente con cucina con basi e pensili in due finiture aperta sul soggiorno con divano verde
High Light Architects

Cucina e soggiorno in un unico ambiente: con un occhio al budget

Piotr Matuszek in questo progetto ha dovuto progettare un piccolo appartamento per una giovane coppia di “nomadi”. Come arredare una casa il cui futuro sarà un continuo trasloco? Utilizzando arredi e complementi facili da smontare e rimontare, dotati di cremagliere e sistemi di ancoraggio semplici.

E la cucina? In un materiale economico, il compensato, appositamente trattato per resistere a calore ed umidità. Avendo risparmiato sui materiali da costruzione della cucina si è potuto progettare un arredo personalizzato che sfruttasse appieno l’altezza del locale per aumentare lo spazio contenitivo.

La grande parte del budget è andata per gli elettrodomestici: in questo modo la garanzia di lunga durata è assicurata. Per creare unità e continuità tra cucina e soggiorno, i materiali di costruzione dei mobili sono gli stessi. Il colore bianco definisce le librerie a parete che sono leggere ed invisibili, con il loro ridotto spessore che non ingombra eccessivamente lo spazio minuscolo.

Se non avete spazio a sufficienza per un divano a due posti nessun problema: due poltrone senza braccioli ed un pouf risolveranno la zona conversazione in modo egregio. Il tavolo da pranzo può essere in vetro o ancora meglio in plastica trasparente: invisibile ma non ingombrante.

cucina e soggiorno in un unico ambiente in bianco, giallo fluo e verde
Piotr Matuszek

Cucina e soggiorno con un tocco industriale

In questo ultimo esempio dello studio Skorupski c’è un ottimo espediente per schermare la cucina quando si trova in diretta comunicazione con la porta d’ingresso. Una libreria autoportante fino al soffitto crea una quinta che nasconda la zona operativa a chi entra. Dietro trova posto un tavolo per quattro persone, comodamente posizionato vicino alla cucina.

Anche in questo caso l’arredo è stato personalizzato sfruttando i pensili di modo che fossero a tutta’altezza. Infatti in case così piccole non è consigliabile rinunciare ai pensili che offrono tantissimo spazio di contenimento. Evitate le maniglie e adottate le aperture push-pull, che vi consentiranno di uniformare l’aspetto degli arredi della cucina a quelli del soggiorno.

Osate con la doppia finitura nei mobili della cucina per aggiungere un tocco di contemporaneità ed evidenziare la personalità del progetto. Evitate pareti attrezzate preconfezionate e prediligete pezzi singoli non troppo alti ed ingombranti. In questo modo le pareti rimarranno libere, permettendo all’occhio di riposare ed avere la percezione di uno spazio sgombro ed arioso.

cucina e soggiorno in un unico ambiente in rovere e azzurro opaco
skorupski-studio.pl – Photographer Yassen Hristov
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Calisperia

Pubblicato da blog ospite in Idee, Le Cose Semplici

Ciao a tutti!! Ebbene sì, sono ritornata, dopo settimane di assenza finalmente rieccomi a scrivere per il blog.

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Anzi , approfitto per chiedere scusa a tutti quelli che seguono con costanza Le Cose Semplici.

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Oggi vi voglio presentare un brand che ho scoperto per puro caso su instagram e che mi ha conquistato fin da subito.

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E’ Calisperia, un brand francese creato da Paola, origini franco-italiane.

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Dopo aver lavorato per dieci anni nell’ambito della moda a Parigi, decide di mettersi in proprio fondando Calisperia, un marchio dedicato al pigiama dei bambini.

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Il pigiama è un capo un po’ snobbato in generale, ma a pensarci bene, i bambini cosa indossano per più tempo in casa? Il pigiama.

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Ecco l’intuizione di Paola: creare dei pigiami diversi dai soliti che si trovano sul mercato. Ricercare tessuti e forme vintage , arricchendoli di ricami fatti a mano.

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Insomma creare dei veri e propri capi artigianali di alta qualità, che durino nel tempo e che possano diventare, in futuro, una parte del corredo per i nostri nipotini.

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Proprio come un tempo si faceva, per esempio con le camicie da notte, in pizzo sangallo ricamate a mano ,delle nostre nonne.

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Pigiami preziosi, creati con tessuti di qualità elevata, come cotone e lino. Creazioni meravigliose, regali perfetti per andare oltre i soliti cliché.

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