1 Aprile 2020 / / Architettura

Zooco Estudio ha trasformato una ex stalla in una casa per le vacanze a Güemes, una piccola città a est di Santander, in Spagna.

Il progetto, che ha previsto la ristrutturazione e l’ampliamento dell’edificio esistente, riproduce fedelmente il metodo di costruzione locale, semplice e senza pretese, composto da muri in pietra che sostengono un tetto a due falde con struttura in legno e tegole.

La natura di questo intervento architettonico si basa sul rispetto assoluto verso ciò che già esiste: dall’utilizzo di materiali tradizionali alla disposizione spaziale creata all’interno della casa. Ecco perché gli ambienti principali della casa si sviluppano nel grande spazio centrale che include la ex stalla. Cucina, sala da pranzo, camino, soggiorno, ufficio e libreria si sviluppano in sequenza, ognuna con le proprie caratteristiche funzionali. Solo la camera da letto principale, nascosta dietro una libreria, è separata dallo spazio generale. La casa dispone di una seconda camera da letto accessibile attraverso le scale esterne. Per rafforzare l’idea di un piano aperto, una funzione destinata all’archiviazione è integrata nel perimetro dello spazio, mantenendo più libero l’interno ed evidenziando il tradizionale tetto in legno.

Le uniche modifiche parziali all’architettura esistente sono quelle apportate alle facciate. Le aperture esistenti sulle facciate orientate verso est e verso ovest, sono state ampliate con l’idea di portare all’interno la natura e godere delle splendide viste verso le montagne della Cantabria. Le facciate rivolte a nord e a sud erano in pessime condizioni e sono state completamente aperte. Un’altra caratteristica interessante della casa è il suo sistema di privacy costituito da feritoie scorrevoli inserite sulla facciata esposta a sud, che permette agli utenti di comunicare con l’esterno in piena libertà.

L’ampliamento dell’edificio è stato progettato da una prospettiva più razionale, erede di uno stile classico moderno. La sua forma a L e la sua posizione sul sito – quasi a contatto con l’edificio esistente, ma senza toccarlo – hanno facilitato la creazione di uno spazio aperto tra gli edifici dove si trova la piscina. Il nuovo volume comprende alloggi per gli ospiti, una sala riunioni, una sauna e una zona del portico accanto alla piscina.

L’utilizzo di materiali come legno locale, pietre della zona, facciate bianche e piastrelle, determinano l’estetica dell’edificio. La struttura in cemento e metallo offre un contrappunto contemporaneo a questo eccezionale esempio di architettura tradizionale cantabrica.

Architetto: Zooco Estudio

Fotografo: Imagen Subliminal

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31 Marzo 2020 / / Architettura

Gli spazi, le strutture destinate all’accoglienza del nuovo turismo, quello fatto del mordi e fuggi, dei soggiorni brevi, dei millennial affamati di tappe sono pensati per competere con le nuove forme di ospitalità. La concorrenza, più che dagli alberghi arriva dalle piattaforme web; chi non le ha mai usate? Sono pratiche, veloci, economiche, numerose, e ne hanno per tutti i gusti.

Non sempre però ciò che si vede è ciò che si presenta nella realtà. Delusione per vacanze rovinate, cattiva cura degli ambienti, arredi mancanti, scortesia possono condizionare il soggiorno. Non è la regola, ma chiunque ne abbia fatto uso più di una volta può dire di aver sperimentato con mano. Prende piede una nuova frontiera, quella delle strutture alberghiere smart; spazi minimi, accessoristica polifuzionale, stretto indispensabile, luce naturale e colori a tema. Tutto all’interno di una struttura all’insegna della sostenibilità e del green new deal in atto, per poter competere sul profilo economico ma aver capacità e disponibilità di offrire servizi e certezze non paragonabili.
ATIproject se n’è già occupato con un discreto successo, progettando strutture ad hoc per tre città europee molto diverse tra loro, ma unite dalla spinta di fare qualcosa per l’ambiente incontrando le esigenze delle nuove generazioni, come Firenze, Praga e Berlino.

30 Marzo 2020 / / Architettura

Atelierzero in partnership con l’architetto Tommaso Giunchi, ha portato a termine una nuova sfida. Si tratta della riconversione di un vecchio ufficio di Milano trasformato oggi in una residenza vintage di 140 mq con una forte personalità.

Ma andiamo con ordine: l’ufficio si è prestato per conformazione alla realizzazione di un nuovo spazio abitativo aperto, un nuovo open space insomma, dove la luce raggiunge ogni angolo della casa e dove tutto ruota attorno ad una grande scala centrale. Il volume perfettamente geometrico in legno unisce e separa zona giorno e zona notte.

Un altro elemento caratterizzate è la quinta scenica nonché una completa parete attrezzata su misura che attraversa in lunghezza soggiorno e cucina con capienza a supporto di entrambi i locali. Una parete a scomparsa in vetro e metallo, versione industrial, divide all’occorrenza la stessa cucina in caso di necessità.

La scelta stilistica è però arricchita e ben delineata anche dalla scelta degli arredi e dei materiali: lo spazio risulta caldo ed accogliente, anche intimo se vogliamo, grazie alla presenza del legno che oltre a rivestire il volume della scala si ripresenta negli arredi piccoli e grandi; le lastre di ceppo di grè a pavimento riportano in vita i ricordi di una vecchia Milano per non abbandonare mai le radici e per mantenere un legame con il passato della residenza; infine i clienti hanno optato per dettagli cromatici di carattere che vanno ad arricchire anche gli ambienti più piccoli come tocchi di verde e giallo nei bagni e in cucina.

Progetto: Atelierzero e Tommaso Giunchi / Fotografia: Simone Furiosi

Articolo di Silvia Fabris

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29 Marzo 2020 / / Architettura

Prima regola: la sicurezza. Scegli la migliore porta blindata per la tua casa

porta blindata

Abitare in un condominio o in una villetta significa anzitutto fare i conti con la propria sicurezza e quella della propria famiglia e scegliere . Questo fattore viene prima di qualsiasi cosa, anche delle scelte estetiche per la propria casa.

Ecco perché dotare la propria abitazione di una porta blindata è una scelta corretta per chi vuole vivere serenamente i propri ambienti, senza però dover cedere all’estetica!

Le moderne porte blindate offrono infatti performance di primo livello in termini di prestazioni, ma allo stesso tempo consentono di scegliere finiture e colori che si sposano perfettamente con lo stile dell’arredamento tanto quanto con l’estetica esterna della casa, come le numerose soluzioni presenti sul sito Garofoli.

porta blindata
porta blindata

La prima cosa da valutare quando scegli una porta blindata

Andiamo con ordine, come si sceglie una porta blindata?

Molti pensano che questi supporti siano tutti uguali o che comunque abbiano poche differenze, ma in realtà non è così.

Nelle prossime righe ti accorgerai che sono moltissime le scelte da fare per scegliere la tua porta blindata perfetta.

Il primo aspetto, anzitutto, è capire se la porta andrà montata in una villetta o in un appartamento all’interno di un condominio.

La differenza è importante per due motivi: anzitutto le porte degli appartamenti nei condomini sono vincolate a una serie di norme estetiche, quindi prima di scegliere la tipologia e i materiali dovrai fare i conti con i regolamenti del condominio.

In linea di principio, infatti, è opportuno selezionare modelli che non si discostino troppo dall’estetica delle altre porte del palazzo.

Viceversa, se abiti in una casa singola, potrai sbizzarrirti nella scelta delle finiture come vorrai.

In secondo luogo se la porta blindata affaccia sull’esterno, come per le ville, sarà importante scegliere modelli in grado da proteggere dagli agenti atmosferici, dotate cioè di supporti para spifferi.

In questo modo eviterai dispersione di calore tra interno ed esterno, a beneficio delle future bollette energetiche.

porta blindata
porta blindata

Sicurezza delle porte blindate: sono tutte uguali?

Un altro errore è pensare che a livello di anti-effrazione le porte blindate siano tutte uguali. Non è cosi, esistono sei classi diverse (che corrispondono a livelli di protezione interna). Fai in modo che il tuo rivenditore possa aiutarti nello scegliere la classe più adatta alle tue esigenze.

Inoltre, soprattutto se la porta va montata in casa di persone anziane o sole, potrai integrare degli optional molto utili come lo spioncino digitale.

Questo moderno ritrovato della tecnologia ti permette di usufruire di un piccolo schermo montato sull’interno della porta, ed avere una panoramica a 180 gradi dell’ambiente esterno.

Porte sicure ma anche… belle!

Chi l’ha detto che per la sicurezza bisogna rinunciare all’estetica? Le moderne porte blindate di permettono di scegliere diversi tipi di pannelli sia per la parte esterna che interna, nonché di integrare moltissime varianti di maniglia che si abbinino perfettamente all’arredamento della tua casa.

Senza contare che giocando con i colori potrai valorizzare il tuo ambiente di ingresso in modo sobrio ed elegante allo stesso tempo.

porte blindate
porte blindate
maniglia porta blindata
maniglia porta blindata

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28 Marzo 2020 / / Architettura

Carlo Ratti Associati con Italo Rota, in collaborazione con un team internazionale di esperti, ha sviluppato il progetto CURA trasformando dei container in nuove unità di terapia intensiva.

Mentre prosegue la pandemia di COVID-19, un gruppo internazionale di designer, ingegneri, medici ed esperti militari ha unito le proprie forze per lavorare a CURA: un progetto open-source per rendere più efficiente la costruzione di nuove unità di terapia intensiva. Il primo prototipo del sistema CURA (acronimo per “Connected Units for Respiratory Ailments”, ovvero “Unità connesse per le malattie respiratorie”) è in corso di sviluppo a Milano, grazie al sostegno di UniCredit. Il progetto utilizza container riconvertiti per creare stanze di biocontenimento trasportabili in qualsiasi città del mondo, così da rispondere con prontezza alla propagazione della malattia e alla carenza di postazioni nelle terapie intensive degli ospedali.

CURA consiste in una unità compatta di terapia intensiva per pazienti con malattie respiratorie, alloggiata all’interno di un container intermodale a biocontenimento (grazie a un sistema a pressione negativa), della lunghezza di circa 6 metri. Ogni unità funziona in autonomia e può essere spedita ovunque. I container sono connessi da una struttura gonfiabile e possono generare configurazioni modulari multiple (da 4 a oltre 40 posti letto). Alcune unità potrebbero essere posizionate in prossimità di un ospedale (ad esempio in un parcheggio) per aumentare il numero di postazioni di terapia intensiva. Altre unità potrebbero essere utilizzate per creare infrastrutture autonome di dimensioni variabili.

CURA punta a migliorare l’efficienza delle attuali soluzioni per la progettazione di ospedali da campo, adattandole ai bisogni della pandemia da coronavirus. Nelle ultime settimane, di fronte alla crescita del numero di pazienti con gravi sindromi respiratorie, spesso con bisogno di ventilatori polmonari, molti ospedali nei paesi più colpiti dal COVID-19, dalla Cina all’Italia, dalla Spagna agli Stati Uniti, si sono trovati in difficoltà ad accrescere il numero delle postazioni in terapia intensiva. Comunque si evolva la pandemia nei prossimi mesi, si prevede che a livello internazionale sarà necessario un numero aggiuntivo di unità di terapia intensiva.

Il sistema CURA punta a essere rapido da installare come una tenda ospedaliera, ma sicuro per le attività mediche come un reparto di isolamento di un ospedale, grazie a dispositivi di biocontenimento. Il progetto segue le linee guida rilasciate dalle autorità cinesi per la lotta al COVID-19 negli ospedali, al contempo rendendone più veloce l’esecuzione. Ogni container CURA sarà dotato di tutte le strumentazioni mediche necessarie per accogliere due pazienti affetti da coronavirus in terapia intensiva, inclusi ventilatori polmonari e supporti per fluidi endovenosi.

Il progetto CURA è sviluppato senza scopo di lucro e secondo una modalità open-source, e invita ad ulteriori contributi e suggerimenti

Di seguito la lista di coloro che hanno contribuito fino ad oggi, in ordine cronologico:

CRA-Carlo Ratti Associati con Italo Rota (Design e innovazione), Istituto Clinico Humanitas (Ingegneria medica), Policlinico di Milano (Consulenza medica), Jacobs (Alberto Riva – Master Planning, design, costruzione e servizi di supporto logistico), studio FM milano (Identità visiva & graphic design), Squint/opera (Digital media), Alex Neame – Team Rubicon UK (Logistica), Ivan Pavanello per Projema (Ingegneria MEP), Dr. Maurizio Lanfranco – Ospedale Cottolengo (Consulenza medica).

CURA è supportato dal World Economic Forum, attraverso le piattaforme COVID-19 e Cities, Infrastructure and Urban Services.

Maggiori informazioni sul progetto sono disponibili sul sito www.CURApods.org

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27 Marzo 2020 / / Architettura

Bellissimo interno eclettico

Corridoio extraglamour

Interno Decò

Boiserie classiche rese moderne dal colore

Finta boiserie realizzata applicando delle cornici direttamente sulla parete

Torna la moda della boiserie

Tra le tante cose tornate di moda negli ultimi anni, dal delizioso sapore vintage, c’è anche la boiserie, pure detta meno comunemente Lambis.

Si tratta di una decorazione murale costituita da pannelli di legno che ricoprono le pareti. La boiserie più classica, e lasciatemelo dire anche quella più elegante e affascinante, è quella composta da pannelli di legno decorati da cornici che creano riquadri di varie dimensioni.

Se un tempo tutto ciò era realizzato in legno da abili falegnami oggi abbiamo imparato che ci sono tante soluzioni più rapide e materiali più economici, per realizzare questo effetto caratteristico di cornici decorative sulla parete.

I riquadri di legno o altro materiale come polistirolo, gesso, resina o stucco, ad, esempio, possono essere posati direttamente a parete senza che vi sia un pannello retrostante.

L’altezza della boiserie

La boiserie è composta da un pannello che può essere variamente decorato, intarsiato, inciso e che può avere diverse altezze: 90cm è il mino,

1.10/1.20 la misura classica più utilizzata,

1.80 l’altezza media,

2.10 che è l’altezza standard di una porta, l’altezza a cui far arrivare la boiserie per un senso di continuità

Altrimenti possiamo rivestire la parete per tutta la sua altezza arrivando fino al soffitto.

Quando scegliamo una boiserie bassa abbiamo poi l’imbarazzo della scelta su come decorare la parte superiore della parete che potrà essere lasciata al naturale o meglio ancora rifinita da una carta da parati.

Carta da parati Oh la la di Caselio sopra la Boiserie realizzata su mio disegno della camera Inverno della guesthouse Suite Cavour a Roma

E’ del grande Fornasetti la carta da parati “Teatro” sopra la Boiserie retroilluminata della sala colazioni della guesthouse Suite Cavour a Roma

Carta da parati acquistata on line (non ricordo più dove!), per la camera Primavera della Guestghouse Suite Cavour a Roma , anche qui sotto alla carta da parati troviamo una boiserie in legno laccata realizzata su nostro disegno

Boiserie bianca, parete scura, bellissimo contrasto in camera da letto

Un bel color pastello in bagno

Fiori romantici nella nursery

Sopra alla boiserie colori tenui e composizione di stampe

In salotto

Zone di passaggio

Perfetto ed elegantissimo il grigio verde abbianto alla boiserie classica

Arredare con la boiserie classica

La boiserie che a me affascina di più rimane quella dall’estetica classica di riquadri su un fondo liscio, che esso sia un pannello di legno o il muro, che riquadri siano in legno pregiato, o stucco o gesso o altri materiali.

Arredi moderni, pavimento e boiserie classico che non tramonta mai

Boiserie bassa utilizzata come porta cornici

Bellissimo il salotto con boiserie che incornicia i quadri

Giusto mix di stili

Boiserie e stile nordico

Boiserie decorata

Bellissimo salotto eclettico dai tocchi vintage

Salotto elegante…forse avrei fatto arrivare la boiserie all’altezza della porta

La boiserie classica diventa moderna con la scelta giusta del colore

In camera da letto a tutta altezza come testata per il letto

Le boiserie nel progetto di NDAA

Per un mio recente progetto di una guest house, molto articolato, che prevedeva diverse boiserie scelte per impreziosire gli ambienti caratterizzati da uno stile eclettico, con un gran mix tra classico e moderno, abbiamo provveduto sia con la realizzazione di cornici in stucco sulla parete per la stanza più classica, sia con la realizzazione di boiserie basse in legno, con riquadri incisi in basso rilievo, dotate di luce inclusa.

Per la stanza più classica abbiamo realizzato cornici in stucco e completato la composizione con una cornice a soffitto che permetteva l’incasso della luce a led.

Per due camere abbiamo disegnato e fatto realizzare in falegnameria una boiserie moderna, molto semplice e lineare con riquadri scanalati e l’inserimento di una stripled incassata di grande effetto. In un caso abbiamo realizzato anche delle piccole mensoline posa cellulare, mentre nell’altro la boiserie è stata completata da un mobile contenitore. Infine abbiamo fatto realizzare artigianalmente, sempre su nostro disegno, una boiserie comprensiva di panca contenitore per la sala colazioni, anche in questo caso essa era dotata di una luce incassata nella parte più alta.

StanzaAutunno, la più classica della Guesthouse Suite Cavour, con cornici di gesso alle pareti effetto boiserie

Camera Primavera con boiserie in legno completa di mensoline e luce realizzata su nostro disegno

Camera singola Inverno con boiserie con luce e mobiletto integrati, realizzata su nostro disegno

Boiserie nella sala colazioni della Guesthouse Suite Cavour, progetto NDAA. Boiserie con panca contenitore e luce integrata, realizzata su nostro disegno

La classica boiserie in legno è un arredo di pregio che vede la sua nascita in Francia nel XVII sec., ma che ha ormai preso piede anche negli ambienti più moderni; ha un forte carattere decorativo, ma anche potere di isolante termico e fono assorbente.

Arredare con la boiserie shabby

La boiserie in legno dogato e decapato è anche un elemento caratteristico dello stile shabby e la ritroviamo spesso anche in bagno.

Lo shabby che piace a noi è quello con grandi incursioni di stile nordico e industriale!

Boiserie in legno anche in bagno per gli amanti dello stile shabby

shabby contemporaneo con molte incursioni nordiche per questo salotto con boiserie dogata in legno grigio

Il bagno è l’ambiente ideale per gli amanti di questo stile

Cucina shabby industrial

Shabby contemporaneo in carta da zucchero

Arredare con la boiserie moderna

Esistono diverse soluzioni di boiserie moderne che non vedono i classici pannelli con riquadri ma realizzazioni creative di ogni genere, per la maggior parte a tutta altezza.

Bellissima la boiserie moderna in tital black

Boiserie moderna in metallo

Anche la boiserie moderna può integrare e nascondere le porte come in questo eccellente esempio

Boiserie moderna curva

Stile nordico

Moderna con porte Edge di Lualdi

Boiserie moderna con porte Matrix di Lualdi

Arredare con la boiserie: soluzioni alternative

Come dicevo all’inizio ci sono soluzioni alternative e più economiche alla classica boiserie in legno, gesso, polistirolo, poliuretano e altri materiali ma anche l’applicazione di cornici e pannelli direttamente sul muro.

Ultimamente mi sono imbattuta nei prodotti dell’azienda “Le boiserie” i cui prodotti sono realizzati in duro polimero, un materiale moderno ed ecocompatibile, realizzato in polistirolo espanso ad alta pressione e temperatura, resistente ad acqua ed urti, che mi è sembrata un’ottima soluzione alternativa.

Brioso interno con crnici a contrasto su parete rosa

Dall’atmosfera dannunziana la parete scura con cornici dorate a contrasto che realizzano una finta boiserie

Moderna boiserie in materiale alternativo proposta da bianchi Lecco

Ital decori propone una linea completa di boiserie in legno composte in MDF light

Semplici da realizzare ed accessibile le boiserie di Bianchi Lecco in poliuretano ad alta densità

Cornici su parete tono su tono

La boiserie di Casa Moreno, una casa vacanza a Trastevere, è realizzata con pannellini di mdf modanato da 5mm e un sottile torello, applicati alla parete per imitare i rivestimenti in legno più pregiati delle boiserie

I rivestimenti di Le Boiserie riprendono spesso gli schemi classici ma con materiali altamente innovativi

Carta da parati effetto boiserie

Un’altra soluzione alternativa è quella di utilizzare carte da parati che riproducono il motivo della boiserie, in questo caso con scopo puramente decorativo

Fotomurale Autoadesivo raffigurante una boiserie bianca disponibile QUI

Molto affascinante la fotomurale autoadesiva effetto boiserie di colore scuro con riquadri a contrasto che trovate QUI

Non per tutti la carta da parati con disegni in rilievo, raffiguante una boiserie in stile barocco disponibile QUI

Carta da parati di wallpepper, scraped boiserie design by Archmazlab

Carta da parati “Archi blu” di Murals Wallpaper

Arredare con la boiserie di ceramica

Soprattutto per l’ambiente bagno si utilizzano anche boiserie in ceramica, lastre di ceramica solitamente alte tra i 90 e 120cm che terminano con un bordo, una cornice o un torello, decorate e colorate in tantissime maniere. Perfette per un bagno in stile inglese, dal sapore classico o vintage, meno adatte allo stile moderno.

In bagno possiamo però anche realizzare un rivestimento basso, alto sempre tra i 90 e 120 cm, con qualsiasi tipo di piastrella, che viene comunque comunemente chiamato boiserie per le sue caratteristiche.

Affascinante il bagno con boiserie di ceramica e pavimento in cementine proposto da Fratelli Pellizzari

Boiserie di ceramica Élysées di Devon & Devon, very english style

Sopra la boiserie in ceramica rigoni dipinti

Rivestimento altezza boiserie realizzato per un piccolo bagno in black & white progettato da noi di NDAA in questo appartamento di cui potete vedere di più QUI

Collezione elegance di Marazzi posata altezza boiserie

La boiserie ceramica non deve essere comunque relegata solo al bagno ne esistono di bellissime e adatte anche al resto della casa, come la collezione “Scenari” prodotte da Sartoria al costo di 245€ al mq su tile. expert.it

Boiserie moderna in ceramica effetto legno proposta da Ceramica Sant’Agostino

Arredare con la boiserie dipinta

Un’alternativa alla classica boiserie è la boiserie dipinta, possiamo dipingere una fascia colorata dell’altezza che preferiamo a contrasto con il colore della parete, volendo possiamo completarla con una riga, una bacchetta o una cornice nel finale.

Una soluzione semplice, rapida, economica e molto decorativa da realizzare in ogni ambiente della casa, dal corridoio alla camera dei bambini. La boiserie dipinta può includere e inglobare, anche porte e arredi, che si mimetizzano in questo modo sulla parete con un bellissimo effetto camaleonte. Ciò ci permette di rinnovare anche quel vecchio mobile che non riuscivamo più a vedere.

Boiserie dipinte, moderne, bellissime, nordiche e attualissime

Possiamo integrare nel disegno della parete anche le porte

Boiserie dipinta anche in bagno

Il corridoio cambia grazie alla boiserie dipinta. Progetto di NDAA

Un bellissimo styling di Cristina Gigli che prevede la realizzazione di finte boiserie dipinte

La parete si dipinge a metà e la boiserie è fatta

Basta poco per realizzare una parete creativa

Stile nordico

Effetto scomparsa

Ma l’effetto scenico della scomparsa e della possibilità di inglobare varie funzioni può essere realizzato anche dalle classiche boiserie, perfette per includere e nascondere le porte o armadi.

Le boiserie sono inoltre molto comode per nascondere le tracce elettriche a viste, se non vogliamo o non possiamo fare dei lavori di muratura. La boiserie ci permette di portare i punti luce dove preferiamo nascondendo i fili alla vista.

Per tutti quelli che non hanno mai preso in considerazione questo tipo di soluzione, che oltre ad avere una forte estetica ha, come abbiamo visto anche delle ottime caratteristiche tecniche, credo che alla luce di quanto detto siamo tutti pronti a cambiare idea!

Questa moderna boiserie sembra sospesa ed integra un mobile a scomparsa

la boiserie può essere posizionata anche su una sola parete e fare da quinta a mensole e mobili

Moderna boiserie attrezzata

Anche in bagno boiserie perfetta per mimetizzare la lavanderia

Elegante e preziosa la boiserie moderna a tutta altezza con porta integrata

Le boiserie classiche sono perfette per nascondere porte e sportelli…

…ma anche quelle moderne

Boiserie moderna con parete attrezzata integrata di Garofoli

Boiserie realizzate con materiali di recuepero

Ed infine quale suggerimento per i più audaci con boiserie realizzate con materiali di recupero.

Doghe in legno di recupero per la cameretta

Vecchie persiane dipinte di grigio per il salotto shabby creativo

Cassette di legno per la boiserie

Vecchie porte e infissi per una boiserie mooolto particolare

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26 Marzo 2020 / / Architettura

Nel deserto del Joshua Tree, Cohesion Studio ha recuperato una vecchia struttura metallica per dare vita al rifugio Folly.

Progettata per offrire un’esperienza di viaggio davvero speciale, il rifugio Folly incoraggia gli ospiti a disconnettersi dalla vita urbana per immergersi nella vita off-grid, in mezzo alla natura. Situato nel suggestivo deserto del Joshua Tree, il rifugio sfrutta al meglio la sua posizione. Lo studio di architettura e design Cohesion Studio ha ripristinato una vecchia struttura metallica esistente aggiungendo un secondo edificio. L’esterno in metallo arrugginito ha un aspetto vintage, che si integra perfettamente nel paesaggio naturale. In contrasto con l’aspetto esterno, lo spazio interno si presenta elegante e minimalista, curato in ogni dettaglio.

Questo moderno rifugio off-grid nel deserto della California è pensato per ospitare da 2 a 6 persone. Compatto ma spazioso e luminoso, il rifugio Folly dispone di una zona pranzo, cucina e soggiorno. Al piano inferiore, c’è un divano letto, mentre al piano mezzanino c’è un letto matrimoniale sotto un lucernario.

Il secondo edificio ospita i sistemi che rendono il ritiro completamente autosufficiente, tra questi un sistema di raccolta dell’acqua e pannelli solari. Al piano superiore, gli ospiti possono dormire nel letto matrimoniale di The Portal. Questa accogliente camera da letto è una vera e propria suite pensata per osservare le stelle, che offre una vista ininterrotta del cielo notturno. In alternativa, la stanza può trasformarsi in uno spazio per prendere il sole durante il giorno. Tra i due edifici in metallo, una zona esterna invita gli ospiti a rilassarsi ammirando il paesaggio desertico del Joshua Tree. Il ponte di legno comprende una vasca da bagno e un barbecue.

Fotografie © Folly

 

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26 Marzo 2020 / / Architettura

CH Zero nasce da e per ATIproject, una trasposizione in progetto dello spirito dello studio e del team che lo costituisce. L’intervento è una sperimentazione diretta, dal progetto alla cantierizzazione, di un design bioclimatico e sostenibile, anche attraverso l’adozione di materiali e strategie ecologiche. Centrale è l’utilizzo del legno: la struttura in pannelli XLAM ha permesso tempi di costruzione brevissimi, con una conseguente riduzione sui costi di costruzione. Completamente autosufficiente, l’edificio è dotato di un avanzato sistema domotico per il controllo integrato degli impianti meccanici ed elettrici. CH Zero costituisce la sintesi piena, nella mente e nel corpo, di ATIproject.

Ispirandosi al co-housing di stampo nord europeo, il progetto ha previsto fin da subito la condivisione di determinati spazi destinati ad attività comuni senza tuttavia rinunciare alla privacy una volta all’interno del proprio alloggio. “Zero” connota l’edificio-pilota, a cui dopo il successo e il riscontro della community seguiranno in futuro altri condomini con le medesime caratteristiche. Dopo soli 18 mesi tra nascita dell’idea, progettazione e completamento della costruzione (una tempistica decisamente veloce nel panorama dell’edilizia italiana, la cui fase di costruzione ha avuto una durata di 9 mesi), il sogno prende forma: i quattro piani ospitano abitazioni (12 appartamenti) e ambienti comuni, caratterizzati da una forte impronta green.

Grande importanza è stata data all’orientamento e alla forma dell’edificio: lo studio delle soluzioni formali e di involucro infatti, delle esposizioni e degli affacci permette di massimizzare gli apporti solari invernali e di minimizzare l’irraggiamento diretto in estate limitando il fabbisogno energetico. Sono stati scelti pacchetti d’involucro e infissi ad alta efficienza e inserite tecnologie domotiche. Il fabbisogno dell’edificio è coperto da un impianto fotovoltaico e da collettori solari termici.
Non hanno tardato anche i riconoscimenti: l’edificio è risultato vincitore del concorso di progettazione Viessmann (azienda leader degli impianti di riscaldamento) 2014 tra gli oltre 200 progetti inviati.

L’edificio sorge su un lotto di forma trapezoidale con accesso alla viabilità pubblica su uno dei lati corti e si sviluppa su 5 livelli complessivi, ospitando cantine e posti auto a piano terra, quattro appartamenti per piano nei tre livelli centrali, ambienti comuni, una terrazza panoramica e locali tecnici in copertura.

Il progetto pone particolare attenzione agli aspetti di sostenibilità ambientale della costruzione e del suo esercizio, fattori che da sempre rappresentano il principale focus progettuale di ATIproject. Il tema della sostenibilità è declinato in vari modi all’interno del progetto, dal disegno degli ombreggiamenti alla scelta dei materiali, alla scelta delle dotazioni impiantistiche. Date le ridotte dimensioni del lotto che hanno vincolato la disposizione planimetrica del fabbricato, l’attenzione è stata rivolta alla disposizione degli ambienti interni degli appartamenti in modo da massimizzare l’illuminazione naturale negli ambienti. Tramite l’utilizzo di specifici software di simulazione sono stati analizzati gli ombreggiamenti dell’edificio al fine di verificare la necessità e la tipologia di eventuali elementi schermanti e il posizionamento degli impianti solari.

Un approccio progettuale integrato abbinato a scelte costruttive e impiantistiche innovative applicato tramite un’indagine a tutto campo dei costi e dei benefici che ha consentito di costruire un edificio con elevati standard di vivibilità e risparmio energetico contenendo i costi di costruzione a livelli accessibili a tutti.

Possiamo quindi racchiudere questo intervento, in una sola parola: sostenibilità.

PROGETTO: CoHousing Zero
LUOGO: Pisa, Italia
TIPOLOGIA: Residenze
ANNO: 2014 – 2016
STATO: Completato
DIMENSIONI: 1.200 mq
DISCIPLINE: AR – ST – MEP
MEDIA: https://youtu.be/qBCxT_O4gaw

24 Marzo 2020 / / Architettura

Un appartamento di soli 32 metri quadrati in cui gli arredi Thonet trovano l’ideale contesto di armonia e luce.

Piccolo e bello: in soli 32 mq lo studio di architettura Bazi ha realizzato un appartamento completamente arredato nel centro di Mosca. Ogni metro quadrato è stato sapientemente progettato e sfruttato: la luce naturale illumina un ambiente arredato con raffinatezza e discrezione.

Nel confortevole angolo lettura si trova una generosa mensola per i libri e un esemplare della poltroncina club S 35 disegnata da Marcel Breuer posizionata in modo tale da ammirare lo splendido panorama della città.

Nel celebre modello S 35 il designer era riuscito a condensare in un’unica linea continua in tubolare d’acciaio tutte le funzioni di una poltrona cantilever. In questo modo l’effetto flessibile del modello cantilever risultava, e risulta tutt’oggi, raddoppiato dal momento che i braccioli, flettendosi indipendentemente dalla seduta, controbilanciano l’oscillazione della struttura della seduta e dello schienale proiettati all’indietro. Per il rivestimento gli architetti russi hanno scelto un cuoio nero pieno fiore.

Nel piccolo appartamento trovano impiego anche i due tavolini da appoggio della serie B 97: nel soggiorno quello con telaio verniciato nero e ripiano in legno naturale, nella camera da letto quello nella versione classica utilizzato come comodino.

Il team di architetti ha poi optato per la lampada da tavolo Kuula di Uli Budde nella versione nera: la sua eleganza formale la rende perfetta come lampada da lettura abbinata al tavolino B 97 della camera da letto.

www.it.thonet.de

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23 Marzo 2020 / / Architettura



Il tema prevalente di questa casa costruita su un terreno molto ripido nei pressi di San Paolo, Brasile dall'architetto Fernanda Marques è la trasparenza;
aprire la casa al suo spazio circostante per catturare meglio la luce e creare viste spettacolari per gli occupanti da diversi punti di vista mantenendo un livello ideale di privacy per ogni ambiente.

Quasi interamente racchiusa da pannelli vetrati, la casa sembra essere immersa nel paesaggio circostante.





Brazilian transparencies

The prevailing theme of this house built on a very steep terrain near São Paulo, Brazil by the architect Fernanda Marques is the transparency;
opening the house to its surrounding space to better capture the light and create spectacular views for the occupants from different points of view maintaining an ideal level of privacy for each environment.

Almost entirely enclosed by glass panels, the house seems to be immersed in the surrounding landscape.









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