Architettura






 
 
 

Piscina interrata o fuori terra? Piccola guida per decidere

Pubblicato da blog ospite in Architettura, La Gatta Sul Tetto

Che gioia! Sta iniziando la bella stagione e da qualche giorno possiamo uscire di casa senza giacca o felpa! Andiamo al mare o al lago a prendere il primo sole, ma purtroppo non sempre ci si può andare ogni giorno. 

Piscina interrata o fuori terra Piccola guida per decidere

Se hai un giardino con un po’ di spazio, ora è il momento in cui potresti iniziare a sognare una piscina interrata o fuori terra nel giardino di casa tua. Ma quale delle due è la soluzione migliore per te?

Le due soluzioni sono differenti, sia per costi, che per procedure burocratiche. Scopriamo le loro caratteristiche assieme.

Piscina interrata

La piscina interrata è un’ottima soluzione di design, ma non solo. A differenza di una piscina fuori terra, può:

  • avere diverse forme e dimensioni e deve essere incassata nel terreno. 
  • essere corredata di trampolino e di altri accessori, 
  • essere personalizzata al massimo insieme al bordo piscina: Ad esempio puoi scegliere un rivestimento in PVC color sabbia per ottenere un effetto caraibico, e puoi scegliere tra piastrelle di ogni tipo e colore, un rivestimento in pietra o un rivestimento effetto legno per il bordo piscina. 

Il materiale di costruzione può variare tra cemento, vetroresina e acciaio

Piscina interrata in cemento

La più classica e costosa è certamente quella in cemento. Si tratta di una piscina che può essere personalizzata e che può raggiungere dimensioni ragguardevoli. Il cemento dona solidità e robustezza alla struttura, ma causa una forte dispersione termica. La piscina interrata in cemento va inoltre verniciata ogni anno, quindi il costo di manutenzione è più alto.

Piscina interrata o fuori terra Piccola guida per decidere

Piscina interrata in vetroresina

Più economica, invece, la piscina interrata in vetroresina, un materiale moderno e resistente, con poche esigenze di manutenzione: Anche i monoblocchi in vetroresina consentono di interrare piscine di varie forme e dimensioni. Al loro interno, la temperatura dell’acqua si mantiene sempre costante. Queste vasche richiedono però un terreno molto stabile per durare a lungo. Inoltre, con il tempo, le piscine in vetroresina tendono a perdere brillantezza e a presentare delle crepe.

Piscina interrata in accaio

La piscina interrata in acciaio è forse la scelta migliore rispetto alle strutture precedenti. Non tutti i costruttori offrono questa soluzione che esiste solo da pochi anni. Ecco le sue caratteristiche:

  • A differenza di quello che potresti aspettarti quando senti “acciaio”, non c’è alcun limite nella scelta della forma della piscina;
  • I pannelli in acciaio, tra l’altro, hanno la stessa solidità e tenuta del cemento, con il vantaggio di non richiedere eccessive o costose manutenzioni. 
  • Dura fino a 30 anni senza dover sostituire pannelli;
  • La sua installazione è notevolmente veloce: Una volta ottenuto il permesso dal Comune e pianificato la piscina, si costruisce in massimo 3 settimane. Se vuoi sapere come fanno, c’è una guida dettagliata di i.Blue sulle piscine interrate.
Piscina interrata o fuori terra Piccola guida per decidere

Piscina fuori terra

La piscina fuori terra presenta il vantaggio di poter essere posata sul terreno senza necessità di incasso o di costosi lavori. 

Ne esistono di due tipi: rigide e morbide. Le piscine rigide sono in acciaio, legno o pvc, mentre le morbide sono gonfiabili. 

Questa piscina è ideale in caso di piccoli spazi esterni non adatti alla posa di piscine interrate. Le piscine gonfiabili sono certamente più economiche, ma poco stabili e richiedono una superficie pianeggiante e liscia. Quelle rigide, invece, sono strutturalmente più stabili e resistenti. Non hanno però la stessa resa estetica della piscina interrata. I modelli di grandi dimensioni possono persino apparire ingombranti negli spazi ridotti.

Anche nella scelta di accessori e nella personalizzazione non si è poi così liberi.

Scopri i must have dell’estate 2019 per il mare e la piscina

Piscina interrata o fuori terra Piccola guida per decidere

Autorizzazioni per piscine

Una cosa che non tutti si aspettano è che sia le piscine interrate sia quelle fuori terra richiedono autorizzazioni e permessi diversi per essere installate. 

La piscina interrata è, a tutti gli effetti, una costruzione edile in grado di modificare la struttura urbanistica di un immobile. Quando viene incassata, questa piscina diviene una vera e propria “pertinenza” della casa. Per realizzare una piscina interrata, bisogna dunque chiedere la concessione edilizia o il permesso di costruire al proprio comune. Per chiarire cosa ti serve, fai quindi una telefonata al Comune e/o chiedi al costruttore di piscine scelto da te.

Un altro aspetto da verificare è se esiste un vincolo paesaggistico.

Diverso, il discorso, per le piscine fuori terra. Se di dimensioni ridotte e se rimovibili (come quelle gonfiabili), queste piscine non richiedono alcun permesso edilizio. Se invece superano certe dimensioni (fissate dai regolamenti edilizi comunali), le piscine fuori terra potrebbero aver bisogno di una comunicazione di inizio lavori


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Una casa dal fascino antico a Maiorca

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Dettagli Home Decor, Interiors, Interni

Nel cuore della città di Sóller, un gioiello architettonico risalente al 1896. 510 metri quadri perfettamente restaurati e modernizzati, senza rinunciare al lusso.

Una casa speciale in una posizione altrettanto speciale. La proprietà, infatti, è situata in posizione strategica, a pochi passi dalle spiagge sabbiose, dalla magnifica catena montuosa Tramuntana e da tutto ciò che l’affascinante città di Soller ha da offrire.

La missione nel ristrutturare questa dimora storica è stata quella di creare una casa da vivere tutto l’anno, riportando in vita i preziosi dettagli storici che la rendono così elegante e ricca di fascino. Dotata di tecnologia all’avanguardia e finiture moderne, la casa dispone di 5 grandi camere da letto, un giardino esposto a sud e una terrazza con vista panoramica sulle montagne.

Una casa dall’architettura spettacolare. Progettata da un team di architetti parigini nel tardo 19 ° secolo, questa proprietà emana fascino francese con soffitti alti ben 5 metri e numerosi dettagli realizzati artigianalmente in tutto il mondo, come i vetri colorati e il legno.

Entrando si accede in un ampio salone di 130 mq che ospita la cucina, la sala da pranzo e il bar . I tratti originali si mescolano ai lussi moderni, dando vita a uno spazio dove il tempo sembra essersi fermato.

Al piano superiore si trovano diversi ambienti living, ciascuno con il proprio carattere e la propria personalità. Le 3 ampie camere da letto, tutte con bagno privato, sono caratterizzate da soffitti alti, travi a vista, porte e pavimenti originali accuratamente restaurati. Le finestre originali in vetro acidato inondano le stanze di luce naturale. La master suite offre uno spazio di 130 mq con vista sulle montagne. Di fronte al letto una moderna vasca da bagno freestanding conduce al bagno privato che vanta un grande mobile con lavabo largo 2 metri realizzato in Italia. Un arco originale collega la camera da letto con un soggiorno lussuoso. Una camera per gli ospiti, invece, si trova al piano terra e gode di un accesso diretto al giardino.

Questa casa è stata messa in vendita da Bjurfors e puoi trovare informazioni sul loro sito web .

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Una villa sulle colline di Creta

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Coffee Break

Sulla costa meridionale di Creta, nei pressi della località balneare di Agia Galini, lo studio di architettura greco decaARCHITECTURE ha trasformato il progetto per una residenza moderna in un’opportunità di conservazione e recupero del territorio.

Denominata Ring House per la sua forma arrotondata, la casa, circondata da viste magnifiche del mar Egeo è stata disegnata per seguire la topografia esistente e apparire come un’estensione della collina stessa

Il sito era stato sfregiato da uno sviluppo infrastrutturale insensibile all’ambiente ma ora ha recuperato la sua morfologia originale ed è stato ripiantato con flora autoctona, il materiale di scavo estratto è stato utilizzato per recuperare la morfologia originale della collina.

Per mantenere un microclima fresco anche nelle calde estati greche, gli architetti hanno aggiunto diverse aree ombreggiate protette e un giardino interno piantumato con alberi di agrumi e piante commestibili.

“La casa è uno sforzo di conservazione del paesaggio” spiegano gli architetti ” è stata condotta un’indagine approfondita sulla flora autoctona al fine di comprendere i biotopi predominanti, prima della costruzione, in primavera, sono stati raccolti i semi che coltivati in serra sono stati poi seminati sulle tracce della vecchia strada eliminata”

Travi in cemento seguono la topografia esistente della collina e incorniciano il giardino interno

A villa on the hills of Crete

On the southern coast of Crete, near the seaside resort of Agia Galini, the Greek architecture firm decaARCHITECTURE transformed the project for a modern residence into an opportunity for conservation and recovery of the territory.

Called the Ring House due to its rounded shape, the house surrounded by magnificent views of the Aegean was designed to follow the existing topography and appear as an extension of the hill itself

The site had been scarred by an infrastructure development insensitive to the environment but has now recovered its original morphology and was replanted with native flora, the extracted excavation material was used to recover the original morphology of the hill.

To create a cool microclimate, in the hot Greek summers, the architects built part of the structure into the earth and added several shaded shaded areas, and an interior garden planted with a variety of citrus trees and edible plants.

“The house is an effort to conserve the landscape”, the architects explain, “Furthermore, a thorough investigation was conducted on the native flora in order to understand the predominant biotopes, during the spring, before the construction, the seeds collected and cultivated in greenhouses were then sown on the scars of the road for the regeneration of the flora “

Concrete beams follow the existing topography of the hill and frame the inner garden

immagini VIA

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CAFElab | studio di architettura

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Mas Milord; un paradiso in Provenza.

Pubblicato da admin in Architettura, Charme and More, Interiors, Interni

Mas Milord è una dimora di charme del 18° secolo situata nel cuore della Provenza a solo due chilometri St Rémy de Provence, la splendida e pittoresca cittadina, patria dei maestri cioccolatieri.

Un antico casale in pietra finemente restaurato, situato in una proprietà di quattordici acri dove rilassarsi tra la profumatissima lavanda, le erbe aromatiche, gli ulivi e il suono delle cicale.

Il Mas è accogliente ed arredato con un mix di eleganza e country chic nei toni neutri e pastello.

Un angolo di  paradiso e di tranquillità dove il tempo sembra essersi fermato.

In posizione ideale per esplorare la Provenza e godere dei suoi seducenti paesaggi.

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Mas Milord 

 

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Una casa in Toscana con piscina segreta

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Coffee Break, Interiors, Interni
Questo appartamento ristrutturato si trova a San Miniato, in Toscana. Le murature antiche sono state pulite e riportate a vista, il pavimento è stato reso omogeneo con una resina chiara, sono stati inseriti elementi strutturali e di design contemporanei. La sorpresa che questa casa cela è senza dubbio la piscina coperta “nascosta” in cantina, un luogo segreto che solo gli ospiti possono conoscere.

A house in Tuscany with a secret pool

This renovated apartment is located in San Miniato, Tuscany. The ancient walls were cleaned and brought to view, the floor was made homogeneous with a light resin, contemporary structural and design elements were inserted. The surprise that this house hides is undoubtedly the indoor “hidden” pool  in the cellar, a secret place that only guests can know.

   
* E’ possibile affittare la casa QUI

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CAFElab | studio di architettura

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Casale Country Chic alle Baleari

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Case e Interni, Interiors, Interni
Casale Country Chic alle Baleari

Con l’avvicinarsi delle belle giornate, arriva il tempo per occuparsi della casa di vacanza. Se non ne abbiamo una, possiamo almeno sognare di averla e di arredarla! Oggi viaggiamo fino alle Baleari, le fantastiche isole spagnole, per visitare insieme questa splendida villa in pietra in stile country chic, sulle colline di Maiorca.

L’architetto ha lavorato con il team di interior design per fondere le influenze del Mediterraneo con il tradizionale arredamento spagnolo, pur rimanendo nella contemporaneità. Il risultato è una casa vacanza Country chic confortevole e rassicurante, oltre che estremamente funzionale.

Per ragioni strutturali e normative, sono state fatte solo lievi modifiche alla distribuzione interna: al piano terra troviamo soggiorno, cucina, studio e bagno; al primo piano abbiamo quattro camere da letto. È in quest’ultima parte che ha avuto luogo la più grande trasformazione: ogni camera è stata dotata di un moderno bagno privato, per la comodità di tutta la famiglia.

Per il resto, gli elementi architettonici che erano in buone condizioni sono stati conservati e per quelli in cui è stato necessario intervenire, sono stati usati materiali tradizionali della zona. La presenza della pietra in ogni stanza conferisce a questo casale l’atmosfera rustica perfetta, pur mantenendo tutti i comfort moderni.

L’interior designer ha ricercato un mix di stili tra contemporanei, rustici, industriali e mediterranei attraverso mobili moderni e lineari, abbinati ad altri più tradizionali e vintage. Come ad esempio, le sedie Tolix di stile industriale che accompagnano un tavolo in legno dall’aspetto vissuto.

Dai un’occhiata a tutta la casa…

Casale Country Chic alle Baleari

Casale Country Chic alle Baleari

Casale Country Chic alle Baleari

Casale Country Chic alle Baleari

Casale Country Chic alle Baleari

Casale Country Chic alle Baleari

Casale Country Chic alle Baleari

Casale Country Chic alle Baleari

Fonte: nuevo estilo

Anna e Marco – CASE E INTERNI

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Come illuminare un giardino con faretti a led

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Non Ditelo all'Architetto

Volete illuminare in maniera perfetta il giardino della vostra casa con i faretti a led?

Ecco alcune soluzioni che vi permetteranno di ottenere un risultato finale perfetto grazie al quale la zona esterna potrà essere vista come ordinata ed accogliente sotto ogni aspetto.

La scelta del faretto

Per prima cosa si deve pensare ai tipi di faretti led che si intende porre nel giardino. Si possono scegliere tra modelli che sfruttano l’energia solare e che si attivano solo quando vi sono condizioni di luminosità scarse, oppure quelli classici, che sfruttano la corrente e che hanno un potere luminoso leggermente superiore.

Se nel primo caso non si avrà alcun problema per quanto riguarda i collegamenti, nel secondo ricordate sempre di porre i faretti in prossimità di una presa di corrente, in maniera tale che si possa avere l’occasione di sfruttarli senza alcuna difficoltà.

Inoltre sono presenti anche diverse varianti come i faretti a incasso oppure quelli che devono essere posti direttamente nel terreno tramite l’asta: scegliete quindi il tipo di modello in base alle dimensioni del giardino e soprattutto optando per la soluzione che permetterà di illuminare correttamente ogni singola area dello stesso, senza rischiare di lasciare zone buie poco piacevoli da vedere.

 

I faretti da incasso e la loro posizione

Qualora si decida di utilizzare i faretti a incasso, si dovrà fare in modo che questi vengano posizionati in modo che tutto il giardino possa essere illuminato correttamente e in modo omogeneo, a meno che non scegliamo un’illuminazione più decorativa e scenografica che metta in risalto alcuni angoli in particolare.

In questo caso è consigliato un faretto led che sfrutta la luce solare, affinché si possa avere la certezza che lo stesso non sia sinonimo di collegamenti con i cavi in zone dove è presente l’acqua, cosa che durante l’irrigazione potrebbe comportare un corto circuito e costringervi a svolgere dei lavori sull’impianto elettrico.

Sul fronte posizione, dovrete semplicemente vedere quanta zona del giardino viene illuminata dal faretto led che si è scelto. Grazie a questo particolare dato potrete avere la sicurezza di acquistare sia il numero corretto di strumenti, sia scegliere con maggior cura e precisione la posizione degli stessi, senza rischiare di creare situazioni poco piacevoli da dover fronteggiare.

I faretti led da inserire nel terreno

Una buona varietà di faretti led per illuminare il giardino sono quelli predisposti per il montaggio di un’asta.

In questo caso si potranno avere due vantaggi: il primo consiste nel fatto che sarà necessario solo piantare il faretto sul terreno evitando lunghi e complessi lavori, mentre il secondo permette di sfruttare il collegamento del faretto alla rete elettrica ed evitare che l’acqua colpisca i fili, dato che questi saranno ben visibili e staccati dal terreno.

Anche in questa circostanza si deve prendere in considerazione un dettaglio molto importante, ovvero la posizione dei faretti led.

Controllate con un elemento campione quanta porzione del giardino si riesce ad illuminare, in maniera tale che si possa capire effettivamente quanti strumenti sono necessari per avere un corretto livello d’illuminazione nello stesso giardino, dettaglio fondamentale che non si deve assolutamente ignorare.

Sul fronte dell’installazione, si dovrà semplicemente creare un fosso profondo il tanto che si reputa necessario, ovvero fino a far arrivare il faretto all’altezza di  gradimento: bloccare per bene l’asta e coprire il fosso, in modo tale che il faretto possa essere correttamente bloccato e il vento e altri fattori climatici non siano sinonimo di potenziali complicazioni e situazioni poco piacevoli da dover fronteggiare.

 

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L’impianto domotico e l’impatto sulla nostra vita

Pubblicato da blog ospite in ArchitettaMI, Architettura

Oggi vorrei affrontare con voi un argomento tecnico, ma direi essenziale quando si è in procinto di costruire o ristrutturare la propria abitazione.

Lo so che quando si tocca questo argomento la vostra mente va alle soluzioni decor e al design, ma prima di scegliere le finiture, i colori e i materiali bisogna pensare agli impianti, il sistema “arterioso” del sistema casa.

Per questo oggi mi soffermerò sull’impianto elettrico e più precisamente sul sistema domotico, in continua evoluzione e in grado di fornirci dei plus che possono migliorare la qualità della vita indoor.

Analizziamo innanzitutto cos’è la Domotica:

La domotica è una disciplina che si occupa di studiare quelle tecnologie volte a perfezionare la qualità della vita in casa.

Perché bisognerebbe puntare su questa nuova tecnologia:

Essa, mettendo in contatto tutto ciò che risponde a livello elettronico:

  •  ottimizza i consumi;
  • aumenta il controllo e la sicurezza;
  • semplifica la vita producendo un maggiore comfort;
  • agevola  l’installazione e la gestione dell’impianto.

 

A differenza di un impianto tradizionale, in cui normali comandi (interruttori, regolatori etc.) non sono incapaci di interagire tra loro, il sistema domotico consente di realizzare la gestione coordinata di tutti i dispositivi.

 

Quali sono i vantaggi:

I vantaggi del vivere in una smart home vanno ben oltre quelli di un impianto tradizionale perché con un solo comando ci permette di:

  •  accendere contemporaneamente tutte le luci,
  • aprire porte e tapparelle,
  • pianificare sistemi di irrigazione automatica esterni o su balcone,
  • gestire l’impianto climatico,
  • governare i sistemi di comunicazione e sistemi di sicurezza.

 

Il tutto da remoto attraverso smartphone, tablet o pc.

Gestire le cose in modo più semplice è un grosso aiuto, risparmiare in bolletta poi è sicuramente un aspetto che interessa tutti e se mentre lo fai aiuti anche l’ambiente è sicuramente il massimo.

Ma non è da sottovalutare neanche l’aspetto sulla sicurezza. Ad esempio pensiamo ai videocitofoni. I modelli tradizionali ci permettono di vedere semplicemente  la persona che sta suonando al nostro portone.

I videocitofoni oggi in commercio, ad esempio i videocitofoni wireless di Bticino, possono invece gestire:

  • la chiamata anche quando non siamo in casa con un sistema di segreteria, quindi la persona che citofona ascolta il messaggio che abbiamo precedentemente registrato e lascia la sua comunicazione. Noi successivamente controlliamo chi ci ha cercati e ascoltiamo il motivo per cui era passato a trovarci.
  • tramite l’app possiamo aprire il portone senza dover interrompere quello che stiamo facendo;
  • abbiamo la facoltà di controllare le telecamere, anche tutte contemporaneamente per sorvegliare ad esempio la nostra villetta.

 

E tutto questo non solo dal nostro appartamento, ma soprattutto dal cellulare. Quindi possiamo essere in quel momento dall’altra parte del mondo e avere comunque sotto controllo la nostra casa.

Direi che la domotica ci sta veramente cambiando la vita e decisamente in meglio, non vedo quindi punti a sfavore. Certamente è più caro di un sistema tradizionale, ma se mettiamo insieme tutti i benefici direi che è decisamente vantaggioso.

 

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La piscina in giardino, da sogno a realtà

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Dettagli Home Decor

Uno specchio d’acqua in cui immergersi ogni volta che lo si desidera per rilassarsi, per trovare refrigerio o per fare sport. Un tempo privilegio di pochi, la piscina si trasforma da sogno a realtà. Vi spieghiamo come.

Da sempre desiderio di chi possiede uno spazio adeguato, la piscina in giardino oggi è diventata un sogno raggiungibile per molti. Grazie infatti ai nuovi sistemi di fabbricazione proposti dal mercato, i costi si sono notevolmente abbassati, permettendo a chiunque di realizzare un impianto privato. Inoltre la piscina rappresenta anche un’opportunità per aumentare il valore del proprio immobile.

Un ultimo elemento che ha sicuramente incentivato la voglia di piscina è rappresentato dalle temperature che negli ultimi anni hanno raggiunto valori più alti del normale. Quindi sempre più persone optano per creare un luogo di refrigerio nella propria abitazione, dove potersi rilassare in totale privacy senza essere costretti a weekend fuori porta.

Progetto piscina

Il primo passo per realizzare una piscina in giardino è quello di valutare l’utilizzo che se ne vorrà fare, aspetto che condiziona forma, dimensioni e posizione, e il luogo dove la vasca verrà realizzata. Quest’ultimo rappresenta infatti un elemento importante su cui riflettere: se il terreno prescelto è sottoposto a vincoli geologici o urbanistici,oppure è destinato a usi agricoli, sarebbe addirittura vietato costruire una piscina. E’ bene quindi rivolgersi sempre al proprio Comune di  residenza per conoscere eventuali vincoli o regolamenti .

Detto questo si può procedere a delineare la nostra piscina valutando lo spazio a disposizione, la posizione della casa e la presenza di eventuali alberi o siepi. La cosa più importante è che la piscina riesca ad integrarsi con l’ambiente circostante, e che la sua posizione venga studiata nei minimi dettagli. Se, per ragioni climatiche la piscina potrà essere utilizzata per pochi mesi all’anno è sconsigliabile costruirla in una posizione visibile dalla casa. Una piscina vuota per 8/9 mesi all’anno non è certo esteticamente piacevole e può togliere parte del fascino al giardino. In questo caso, infatti,  è bene sfruttare i dislivelli naturali del terreno per evitare lo sguardo sull’impianto.

Oltre a ciò è bene pensare al personale utilizzo della piscina. Se, per esempio, verrà utilizzata dai bambini è meglio realizzarla vicino all’abitazione, per avere un controllo costante da parte di un adulto.

Un altro fattore che incide sulla scelta della posizione  è l’esposizione al sole: sfruttando le risorse energetiche naturali, si potrà innalzare la temperatura dell’acqua fino a 5/6 gradi. Sempre a questo proposito bisognerà valutare anche le ombre, proiettate dalla casa o da piante ad alto fusto per decidere dove creare uno spazio ombreggiato. Generalmente vicino al solarium.

Dimensioni

La cosa principale da considerare è lo spazio a disposizione: se si ha un immenso giardino, la piscina dovrebbe avere delle dimensioni notevoli  per  non sfigurare. Le dimensioni considerate ideali per un impianto privato sono di 5×10 o, meglio ancora, 6×12. Se amate praticare tuffi ricordatevi che nella zona a essi dedicata la profondità dovrà essere di almeno 3 metri, mentre per i tuffi dal bordo della vasca la profondità minima è di 2/2,25 metri.

Una forma classica o creativa?

Le attuali tecnologie permettono di realizzare qualsiasi forma vogliate. Attenzione però ai costi: più ci si allontana dalla classica forma rettangolare e più questi lieviteranno. Inoltre le forme geometriche e regolari sono quelle che stancano meno e permettono una manutenzione più semplice. Le piscine in cemento armato sono quelle che permettono una maggiore libertà espressiva. Questa tecnica di costruzione tradizionale garantisce una durata e una stabilità maggiori, ma è anche la più costosa e i tempi di realizzazione sono più lunghi.

Come soluzioni alternative esistono le vasche in cemento armato prefabbricato con ottime doti di resistenza  e costi di costruzione simili a quelli degli altri modelli prefabbricati. Un’ulteriore alternativa  è quella delle vasche monoblocco in vetroresina: un materiale resistente e impermeabile, realizzato con poliesteri stratificati e armati con fibre di vetro. Il montaggio è veloce, avviene a secco e si conclude in pochi giorni. Infine esistono anche vasche a tecnologia mista, che abbiano cioè il fondo in calcestruzzo armato a pareti costituite da elementi modulari prefabbricati  realizzati in diversi materiali.

Piscine fuoriterra smontabili e fuoriterra interrate

Una soluzione economica è rappresentata dalle piscine fuoriterra che vengono spesso utilizzate per la loro facilità di essere smontate e traslocate, nel caso in cui l’abitazione non sia di proprietà. Si installano velocemente e non richiedono interventi particolari sul terreno.

L’impatto estetico di una piscina fuoriterra è sicuramente inferiore rispetto a quello di una interrata. Per questo, a volte, possono essere interrate, previo scavo e drenaggio del terreno. Ovviamente, in questo caso, il costo sarà maggiore.

Ma quanto costa una piscina?

I costi di realizzazione sono molto vari perché dipendono dalla tipologia, dalle dimensioni e dal produttore e così via.  In linea di massima si può dire che realizzare una piscina interrata in cemento armato (fra materiali, opere murarie e di scavo, installazione) può avere un costo compreso tra 13.000,00 € e 20.000,00 €.

Per l’acquisto e l’installazione di una piscina interrata prefabbricata in vetroresina, come riferimento si può dire che la spesa si aggira intorno ai 16.000,00 € – 18.000,00 €.

Il costo delle piscine fuoriterra dipende dal materiale con cui sono realizzate, dalla dimensione e dall’azienda produttrice. Indicativamente, per una piscina fuori terra in PVC di 12 mq, il costo va da 400,00€ a 1800,00€; una vasca fuoriterra in acciaio di 24 mq può costare dai 900,00 € fino a 6.000,00 €; per una piscina fuori terra in legno di 50 mq si va da una spesa di circa 1.750,00 € fino a 15.000,00 €.

Costi di manutenzione 

Una piscina di medie dimensioni (6×12 m) costa, in linea di massima, tra i 1.200 e i 1.500 euro all’anno e comprende  il consumo dell’acqua, dell’energia elettrica, il gasolio per il riscaldamento, i prodotti chimici, le spese di manutenzione dell’impianto e polizza assicurativa, non obbligatoria ma raccomandata.

 

 

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Intervista con ozinteriors: l’illuminazione nelle micro case

Pubblicato da blog ospite in Architettura, VDR Home Design

L’illuminazione nelle micro case è uno dei punti cruciali da progettare con cura, per avere spazi definiti e correttamente illuminati.


Le case piccole e micro sono un vero e proprio trend in tutto il mondo. Vengono scelte da tantissime persone a discapito di case ben più grandi per tanti fattori: il risparmio economico ed ecologico, liberarsi del superfluo per godere di ciò che è realmente importante.

E’ vero anche che per molti una scelta del genere implica un gran senso del sacrificio: meno spazio per l’individualità e per tutto quello che non è necessario alla sopravvivenza. Si tratta di un vero e proprio cambio di mentalità in fin dei conti.

Ma come è possibile vivere senza sentire la mancanze dei metri quadri in più? Stando davvero attenti alla progettazione degli spazi, facendo scelte ragionate e consapevoli. La prima fra tutte è l’illuminazione.

Molto spesso è lasciata al caso e si creano spazi che hanno troppa o troppo poca luce. Affrontiamo l’argomento con Anna ed Elena dello studio Oz Interiors, che tra le altre loro competenze, vantano una grande preparazione in campo illuminotecnico.

Illuminazione nelle micro case: camera da letto con vista del letto e del comodino e di due lampade a sospensione a forma di ananas
Oz Interiors

L’illuminazione nelle micro case: i consigli di Oz Interiors

Benvenute sul mio blog ad Anna ed Elena! Cominciamo!

In case piccole (tra 40 e 50 mq) che hanno tutti gli ambienti in comune, come si possono differenziare le aree utilizzando l’illuminazione? Che tipi di luci consigliate per ingresso, soggiorno/cucina e camera quando tutti gli ambienti sono comunicanti?

Nelle case piccole usare l’illuminazione per differenziare le aree è una idea vincente. Ogni attività svolta in casa deve avere la luce dedicata. In camera, vicino al letto ad esempio, scegliete una luce rilassante che sia anche dimmerabile. Per la cucina invece optate per una luce abbondante di colore tiepido, cosi da evidenziare gli alimenti e stuzzicare l’appetito. Per la scrivania l’illuminazione deve essere funzionale, quindi scegliete una lampada da tavolo che sia potente e direzionabile. Oltre alle luci puntuali, è necessario avere una luce di fondo che unisca tutte le zone dell’appartamento.

Come create coesione nell’ambiente quando scegliete le luci? Luci tutte uguali nello stile o che abbiano qualcosa in comune e qualcosa di differente?

È meglio scegliere tutti i faretti dello stesso tipo: da incasso o montati al soffitto; della stessa sagoma: rettangolari o rotondi; dello stesso colore…

Quando consigliate l’uso di luci calde e quando l’uso di quelle fredde?

Per gli appartamenti in generale consigliamo la luce calda. Anzi, in tanti casi mettiamo la luce alogena perché la qualità di luce si avvicina maggiormente a quella del sole. Di conseguenza permette di rilassarsi meglio. E la nostra idea principale è che la casa migliore è dove ci si riposa mentalmente e fisicamente.

Creare enfasi in una certa parte di una piccola casa può essere una buona soluzione per dare maggior carattere?

Si, deve essere sempre il punto focale dell’appartamento. E lo potete vedere perfettamente in tutti i nostri lavori. Le case piccole spesso sono case temporanee e quindi quale posto migliore per sperimentare se non in questi alloggi?

Illuminazione nelle micro case: sala da pranzo e cucina di una piccola casa nei toni del rosa e dell'oro
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