Architettura






 
 
 

Pavimenti per esterni: continuità stilistica fra indoor e outdoor

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Dettagli Home Decor
pavimento collezione Urbanature 20mm di Panaria Ceramiche

La scelta di materiali in armonia fra loro è importante per conservare una continuità stilistica tra l’indoor e l’outdoor. 


Grazie alle elevate caratteristiche tecniche di ingelività, resistenza allo scivolamento e ai carichi di rottura, durabilità e assenza di manutenzione, i prodotti di Panaria Ceramiche caratterizzati da uno spessore di 20 mm,  valorizzano ulteriormente la vita all’aria aperta con soluzioni ideali per arredare con gusto Made in Italy l’outdoor della propria casa. 


pavimento Primestone 20mm di Panaria Ceramiche
Primestone amplifica le potenzialità estetiche e funzionali delle lastre ceramiche Panaria, per offrire nuove soluzioni compositive che estendono la continuità visiva, fra interno ed esterno, di una superficie dal fascino esclusivo.

pavimento collezione Wood Chic 20mm di Panaria Ceramiche

La collezione Chic Wood si adatta a qualsiasi spazio e destinazione d’uso in ambito residenziale e commerciale, e si estende anche agli spazi outdoor in due versioni per esterni per piacevoli applicazioni con posa diretta su ghiaia, erba, sabbia e massetto.

pavimento collezione Horizon 20mm di Panaria Ceramiche

La collezione Horizon si compone, invece, di diversi formati modulari e di una ricca gamma di decori e pezzi speciali per un utilizzo in interni ed esterni. Nasce un nuovo concetto di pietra ceramica: calibrato e raffinato nell’estetica per trasferire atmosfere calde e avvolgenti a ogni tipologia di ambiente.

La bellezza di superfici dall’estetica naturale e raffinata e le qualità distintive del gres porcellanato laminato, sono ideali per spazi che non pongono limiti alla creatività. Superfici con elevate prestazioni tecniche unite ad uno stile unico e personale, in grado di adattarsi ad ogni contesto. 

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ARCADIA: copertura e ingresso in vetro per GEOEXPERTS!

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Idee, Voglia Casa

Soluzioni innovative nel campo delle chiusure con vetro.

Arcadia ha firmato il progetto per lo studio fotografico Geoexperts, realizzando la copertura e l’ingresso all’ambiente di lavoro. ARCADIA: copertura e ingresso in vetro per GEOEXPERTS!

Una non semplice combinazione di stili con pareti trasparenti e materiali esistenti tradizionali. Ma il risultato è davvero ottimo  e riesce a coniugare alla perfezione due realtà apparentemente inconciliabili.

ARCADIA: copertura e ingresso in vetro per GEOEXPERTS!

E’ stata progettata una copertura in vetro della scala con la parete Kristal 5, la quale termina con una porta scorrevole con maniglione.

ARCADIA: copertura e ingresso in vetro per GEOEXPERTS!

DETTAGLI PARETE MONOLITICA KRISTAL.

INSONORIZZAZIONE E STABILITA’

La parete Kristal 5 viene progettata a misura, ogni realizzazione viene seguita e calcolata per la migliore realizzazione estetica ed acustica. K5 è certificata per l’isolamento acustico fino a 38 dB secondo le norme UNI EN ISO 10140-2:2010 ed UNI EN ISO 717-1:2013 su parete vetrata.

La sua struttura solida ha permesso di ottenere anche la certificazione di resistenza ad urto da corpo molle e duro secondo la norma UNI 8201:1981, un’importante traguardo per la sicurezza negli uffici.

SERRATURA MAGNETICA

Nella porte Kristal 5, è possibile avere la serratura magnetica. Al suo interno sono stati eliminati i cinematismi interni ed esterni di chiusura consentendo di raggiungere maggior fluidità e silenziosità in fase di apertura e chiusura della porta, ma anche permesso di operare anche sul design del prodotto facendo diventare la serratura un elemento integrante della porta.

Punto di forza è il cilindro che permette la gestione di Master Key multiple ed indipendenti, andando incontro alle esigenze delle grandi aziende con più livelli di accesso all’interno dei loro uffici.

La Kristal 5 è una parete divisoria ad alta prestazioni che, grazie agli elementi di regolazione dei vetri a pavimento, permette di assorbire le diverse tollerabilità di quote degli ambienti.

La parete può essere fornita con vetro trasparente, satinato, satinato a righe. Oltre allo standard è possibile personalizzarli tramite l’inserimento di PVB colorato all’interno dei vetri, tramite laccatura RAL o con l’applicazione di vetrofanie viniliche.

PORTE

Le porte battenti nella parete Kristal 5 possono essere:

Singole +/- 90°

Doppie +/- 90°

Scorrevoli

Doppie scorrevoli

Disponibili anche in versione intelaiata vetro singolo o doppio, ideali per gli ambienti in cui è richiesta un maggiore isolamento acustico.Le porte scorrevoli, sia doppie che singole, scorrono all’esterno del profilo di alluminio dove non trovano nessun ostacolo nel movimento.

SISTEMA SLOW STOP

In tutte le porte scorrevoli, sia legno che vetro, e in tutte le serie, Wall System o Kristal, si può montare il SISTEMA SLOW STOP, lo speciale meccanismo che rallenta la chiusura e l’apertura della porta e l’accompagna dolcemente sullo stipite, senza incidere sull’estetica nelle porte prive di questo accessorio.
Il sistema SLOW STOP è integrabile anche su porte porta scorrevole montate precedentemente.

In tutte le porte Kristal è possibile montare la cerniera auto-chiudente a gravità, la quale permette di chiudere automaticamente la porta senza bisogno di molle o regolazioni.

KRISTAL 5 O KRISTAL 10

E’ possibile scegliere la parete Kristal tra due opzioni:

Kristal 5 è una parete monolitica con spessore 5 cm. Dispone di regolatori in ottone/alluminio a terra e profilo perimetrale quadro. Nella Kristal 5 è possibile scegliere fra tre tipologie di angoli: angolo da 45°, da 90° e l’angolo a tre vie;

Kristal 10 è una parete monolitica con spessore 10 cm. Dispone di regolatori in ottone a terra e di cornici di regolazione perimetrali. Le cornici ferma-vetro possono essere sia arrotondate che quadrate.

RICERCA ARCADIA

La parete Kristal 5 è la nuova Kristal realizzata da Arcadia, caratterizzata dal design inconfondibile e da un alto contenuto tecnologico. Il profilo vetro singolo per porte e divisori garantisce alte prestazioni fonoassorbenti: certificata fino a 38dB.

I profili sono forniti nel modello Kristal 5 (L 50 mm H 50 mm) con pannelli o vetri singoli. I vetri sono uniti tra di loro da un profilo che può essere o di alluminio o di policarbonato e sono incollati con un biadesivo speciale 3M.

QUALITA’ ARCADIA

Estetica, design e l’attento studio che ne sta alla base, fa di Kristal la maniera ideale per costruire ambienti di lavoro innovativi, come le partenze speciali studiate per le congiuzioni KWS. Per ottimizzare e migliorare al massimo le finiture, abbiamo realizzato oltre 70 profili a disegno in alluminio. La ferramenta usata è TUTTA IN METALLO, ciò assicura la resistenza della parete negli anni, oltre che migliorare l’estetica. La parete Kristal può essere montata sotto un controsoffitto senza rinforzi superiori per la stabilità. Per le porte doppie scorrevoli, è necessario prevedere dei tiranti fino alla parte alta del solaio.

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Ristrutturare 70 mq per ricavare due camere con bagno privato

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Dettagli Home Decor, Interiors, Interni
progetto ristrutturazione appartamento a Lisbona - studio DC.AD
Lo studio DC.AD ha ristrutturato un appartamento di 70 mq a Lisbona, destinato ad affitti brevi. Prima dei lavori l’appartamento era in forte stato di degrado. Dopo un’attenta analisi dell’edificio esistente, gli architetti hanno proposto delle soluzioni mirate alla conservazione e valorizzazione delle sue caratteristiche originali, introducendo nuovi elementi in perfetta armonia con il contesto.

Il primo intervento si è concentrato sulla riqualificazione completa della struttura esistente, è stato ripristinato l’intonaco danneggiato mantenendo la finitura originale come prova della sua storia passata. Tutte le aperture delle finestre sono state ridimensionate e sostituite con nuovi elementi caratterizzati da un design simile all’originale.

In un secondo tempo è stata applicata una zoccolatura alta in legno, bianca e liscia, per contrastare la ruvidità delle pareti esistenti. Questa zoccolatura corre lungo l’intero perimetro della casa e si mimetizza con il tavolo da lavoro posto nel soggiorno, il quale unisce da un punto di vista della visuale la zona giorno e la zona notte.


progetto ristrutturazione appartamento a Lisbona - studio DC.AD
progetto ristrutturazione appartamento a Lisbona - studio DC.AD
progetto ristrutturazione appartamento a Lisbona - studio DC.AD
progetto ristrutturazione appartamento a Lisbona - studio DC.AD
progetto ristrutturazione appartamento a Lisbona - studio DC.AD
progetto ristrutturazione appartamento a Lisbona - studio DC.AD
Lo spazio ora è suddiviso in soggiorno con zona pranzo, cucina, due camere con bagno privato a vista
Per suddividere gli ambienti, senza intaccare la struttura originale, gli architetti hanno utilizzato quattro pannelli che facilitano l’accesso indipendente ai bagni delle due camere da letto.
In questo modo si è cercato di garantire una coerente interconnessione tra la struttura esistente e i nuovi elementi necessari a ricreare le stanze, mantenendo il giusto equilibrio tra passato e presente.


progetto ristrutturazione appartamento a Lisbona - studio DC.AD
progetto ristrutturazione appartamento a Lisbona - studio DC.AD
progetto ristrutturazione appartamento a Lisbona - studio DC.AD
progetto ristrutturazione appartamento a Lisbona - studio DC.AD
progetto ristrutturazione appartamento a Lisbona - studio DC.AD
progetto ristrutturazione appartamento a Lisbona - studio DC.AD
progetto ristrutturazione appartamento a Lisbona - studio DC.AD

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Smart Home: placche e interruttori a sfioramento

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Idee, La Gatta Sul Tetto

Smart Home: placche e interruttori a sfioramento

Oggi per la rubrica Smart Home vi parlo delle placche e degli interruttori a sfioramento, o Touch.

Di cosa si tratta? Grazie alla ricerca tecnologica nell’ambito della domotica e della Smart Home, anche il settore delle apparecchiature elettriche civili si sta adeguando per offrire prodotti sempre più innovativi e performanti.

La tecnologia Touch

Pensate che la tecnologia Touch fu introdotta da Apple per il suo iPhone solo nel 2007: si tratta dunque di una conquista recente che nel giro di pochi anni ha rivoluzionato non pochi ambiti, soprattutto nelle applicazioni domestiche. Basti pensare ai pannelli di controllo dei sistemi di allarme o di riscaldamento o di alcuni elettrodomestici di ultima generazione. Ormai non serve più premere un tasto per ottenere una funzione, ma basta sfiorare uno schermo con il dito: questa caratteristica applicata agli interruttori elettrici civili si traduce nella produzione di placche piatte con interruttore incorporato, dal design essenziale e contemporaneo che si fondono perfettamente nell’ambiente e contribuiscono ad aumentare il confort, grazie alle funzioni ausiliarie integrate.

La collezione NEA Expì di Simon Urmet

Per esempio, la serie NEA Expì di Simon Urmet rappresenta fedelmente la nuova tendenza nel settore delle serie civili. L’azienda Simon Urmet nasce da due grandi gruppi con una lunga storia alle spalle: la spagnola Simon, che produce interruttori dal 1916, e l’italiana Urmet, leader nel settore della videocitofonia, sicurezza e domotica. Gli interruttori elettronici touch rappresentano l’evoluzione di gamma di Nea Expì, una serie che unisce funzionalità, tecnologia e personalizzazione ad un alto livello estetico, trasformando un semplice elemento di comando in un oggetto di arredo. Le soluzioni offerte da Simon Urmet sono flessibili e complete. Infatti gli interruttori touch possono essere completati con prese di energia USB per caricare i dispositivi mobili oppure con l’innovativa presa MULTY, che riunisce una presa schuko e due bipasso in un unico modulo.

Smart Home: placche e interruttori a sfioramento placche

Nea Expì si armonizza perfettamente con i monitor dei sistemi domotici Urmet, come i videocitofoni e il sistema antintrusione. L’ampia scelta di colori e finiture permette inoltre di integrare gli elementi in qualsiasi ambiente, adattandosi a qualsiasi stile. Il cuore della linea Expì Touch è costituito da dispositivi elettronici con retroilluminazione a led blu. Il led rimane sempre acceso per consentire l’individuazione del comando al buio, e aumenta l’intensità luminosa quanto l’utente sfiora il dispositivo per segnalare che il comando sta per essere attivato. La placca in vetro temprato è supportata da una cornice esterna cromata che impreziosisce il punto luce touch; le finiture disponibili sono il Nero Lava e il Bianco Neve. Sul sito Simon Urmet è possibile giocare con il configuratore per creare il proprio punto luce scegliendolo in base alle texture e ai colori delle pareti di casa.

 

Smart Home: placche e interruttori a sfioramento configuratore

 

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Ecosostenibilità della propria casa: kit solare termico e non solo

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Case e Interni

Ecosostenibilità della propria casa: kit solare termico e non solo

Tutti vorremmo avere una casa bella, funzionale ed ecologica e, per questo motivo, quando si progetta una abitazione, si cerca di rispettare determinati canoni di ecosostenibilità e, uno di questi, ad esempio, è dotare la propria casa di un kit solare termico. Questa potrebbe essere una soluzione impiantistica molto versatile, dal momento che si può scegliere il numero di pannelli solari che più si desidera, a seconda delle diverse esigenze.

Fatto sta, che vi sono anche altri tipi di soluzioni capaci di rendere un’abitazione quanto più sostenibile, bella e funzionale: ad esempio, oltre a prestare attenzione alla scelta di impianti termici e di illuminazione, bisogna prestare attenzione anche alla scelta della classe energetica da adottare per la propria casa. Oggigiorno, dire che la classe energetica dei propri elettrodomestici è classe A non vuol dire più niente, dal momento che questa classe è stata suddivisa in 4 ulteriori classi: dalla A1, alla ormai più ecologica classe A4.

Avere quest’ultima classe energetica, significa disporre di una casa ecologica che rispetta l’ambiente: infatti, un’abitazione di questo genere può diventare un edificio ad energia quasi zero, ovvero, può arrivare a diventare quasi del tutto una casa passiva. Questa è, per ora, l’ultima frontiera del progetto di case ecologiche e di abitazioni che siano il più possibile attente a rispettare i bisogni dell’ambiente.

Oltre a tutto ciò, se si vuole avere una casa bella e, al tempo stesso, ecologica, allora diventa importante scegliere bene i materiali e complementi d’arredo opportuni. Se decidete di scegliere un arredamento ecologico ed ecosostenibile, allora significa che volete avere una casa che rispetta l’ambiente e che utilizza fonti di energie alternative, con l’obiettivo di migliorare il più possibile anche la qualità della vita domestica.

Vi sono, per l’appunto, dei piccoli accorgimenti che possono di gran lunga migliorare la qualità della propria vita all’interno delle mura domestiche e che permettono di evitare i rischi dovuti all’utilizzo di materiali tossici e dannosi. Come prima cosa, potete scegliere di usare materiali naturali: infatti, l’uso e l’impiego di questo tipo di materiali è un primo passo verso un tipo di arredo ecosostenibile.

Se si opta per questa scelta, allora è necessario fare attenzione ed assicurarsi che i materiali usati non contengano collanti o inserti tossici e, inoltre, bisogna essere certi che questi siano stati trattati con vernici naturali. Ma, non sempre naturale è sinonimo di ecologico: infatti, prima di tutto, bisogna scegliere per il proprio arredamento dei prodotti controllati, certificati e realizzati con un basso dispendio di energia. A tal proposito, si prediligono materiali come il legno e la pietra, dal momento che questi garantiscono un bassissimo impatto ambientale, così da essere definiti ecosostenibili per eccellenza.

Un altro aspetto di cui si deve tener conto se si vuole avere una casa bella ed ecologica, è quello di creare un ambiente all’interno che sia ampio e funzionale quanto più possibile. Il fine di un designer, o di un architetto, che vuole usare materiali naturali per arredare e progettare una casa, deve essere quello di mirare all’ecologia, senza però rinunciare all’estetica.

A tal riguardo, la presenza di isole naturali all’interno della propria cucina, l’uso di vernici atossiche per il proprio arredamento, l’uso di materiali come il legno e la pietra, o l’uso di materiali riciclati, deve far sì che l’ambiente interno della casa risulti bello, accogliente, funzionale e, soprattutto, ecosostenibile. Bisogna perseguire l’ecosostenibilità senza dover per forza rinunciare al “bello”: questa dovrebbe essere l’ideologia e la filosofia portante del nostro tempo.

Ultimamente, i materiali lignei stanno avendo grande successo in campo di design e arredamento: ad esempio, basti pensare alle tipiche sedie in stile scandinavo che vanno tanto di moda in questi ultimi anni. Le tonalità calde e naturali del legno offrono soluzioni estetiche di grande pregio e l’uso di questo tipo di materiali conferirà alla casa uno stile rustico ed esotico al tempo stesso. Non bisogna, infatti, dimenticare che le fibre naturali offrono una qualità molto elevata (in termini di resistenza) e sono del tutto biodegradabili.

Per sapere se il vostro arredamento è effettivamente costituito da prodotti naturali e a basso impatto ambientale, allora vi sono una serie di certificazione che possono esservi di aiuto. Una di queste, ad esempio, è:

  • la Certificazione di prodotto: ICILA è l’ente certificatore specifico per il comparto legno-arredo;

  • la Certificazione della Rintracciabilità dei Prodotti: la quale attesta che la materia prima utilizzata (che può trattarsi di legname o pannelli) proviene da foreste certificate FSC (ovvero dall’organizzazione internazionale non governativa e senza scopo di lucro per una Gestione Responsabile delle Foreste);

  • la Bau-Biology/OKO-Test: quest’associazione mira a rilasciare certificazioni per cui i prodotti non devono contenere agenti chimici non solo nella fase della fabbricazione, ma soprattutto nel prodotto finale, e, in più, i materiali usati devono provenire da fonti rinnovabili.

[fonte immagine qui]

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Bagni moderni, idee e consigli

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Blogger Ospiti

Il bagno è l’ambiente della dove iniziare e terminare la propria giornata.
L’ultima tendenza è di progettarlo intorno alle proprie esigenze lasciando ampi spazi alla personalizzazione. Grazie anche a tecnologia e ricerca, che hanno portato vere e proprie rivoluzioni nella stanza da bagno, questa non è più un ambiente di passaggio ma uno spazio dove è possibile esprimere se stessi e la propria personalità. Quando si pensa di arredare il proprio bagno in chiave moderna, ci sono alcune caratteristiche da tenere in considerazione e che si legano al concetto di funzionalità ed equilibrio visivo: scopriamo insieme alcune delle ultime tendenze in tema di bagni moderni.

bagni-moderni-materiali

Alcune idee per un bagno moderno

Ad esempio, la presenza di una cabina doccia al posto della vasca da bagno, dona un maggiore spazio e un look fresco al bagno contemporaneo. L’aspetto elegante e la facilità d’uso trasmettono la sensazione di confortevolezza e praticità. Questa sensazione deriva proprio dalla maggiore ampiezza dell’ambiente che consente la massima libertà di movimento.
Indipendentemente dallo spazio e dall’installazione, la presenza di una doccia aggiunge quel tocco determinante di modernità ed essenzialità. Moltissimi i modelli dal design accattivante, che possono facilmente essere installati in bagni di qualsiasi dimensione.

Porre uno specchio riscaldato può essere un’ottima idea per un bagno moderno “al maschile”. Molti uomini amano radersi dopo che la doccia ha ammorbidito il follicolo dei peli. Tuttavia, uno specchio appannato dal vapore, può rendere difficile godere di questo piccolo piacere. Gli specchi riscaldati funzionano grazie ad una lamina termoconduttrice che porta la superficie riflettente a 30° e impedisce l’appannamento: l’ideale per una perfetta rasatura.

Un’altra soluzione per aumentare il comfort del proprio bagno potrebbe essere quella di installare un riscaldamento a pavimento. La sgradevole sensazione di poggiare i piedi su di un pavimento freddo, dopo essersi rilassati sotto una doccia calda, basta ad annullare tutti i benefici appena ottenuti. Poter godere di un pavimento caldo, su cui poter tranquillamente camminare scalzi al mattino appena alzati o la sera prima di andare a dormire, è impagabile. Inoltre, questa soluzione consente di eliminare i termosifoni e di recuperare ulteriore spazio.

Un vero e proprio “must” per qualsiasi bagno moderno sono i sanitari sospesi e, in particolar modo, il lavandino che spesso ha la forma arrotondata o curvilinea in acciaio inox o porcellana. L’effetto che si ottiene è quello di un’impagabile luminosità e ariosità.

bagni-moderni-sanitari-sospesi

Rivestimenti e materiali per un bagno moderno

Gli elementi caratterizzanti un bagno moderno comprendono anche l’uso di materiali come l’acciaio, la pietra, il legno e la ceramica, spesso utilizzati per creare effetti di contrasto.
Inoltre, il design moderno tende a privilegiare una combinazione minimalista di superfici lineari e curvilinee, in grado di donare una sensazione di calma ed essenzialità.
Texture contrastanti e giochi cromatici contribuiscono a creare un’atmosfera ideale per potersi isolare e recuperare le energie per affrontare la giornata. Grande importanza, quindi, assumono i rivestimenti. Di tendenza sono mosaici e resine, che consentono di aggiungere stile ed eleganza al bagno. La pietra trova nel rivestimento del bagno moderno la sua collocazione ideale poiché, oltre che per pavimenti e rivestimenti, è utilizzata anche per docce e lavandini. Il candore e la superficie liscia del marmo aiutano a definire gli spazi e ad esaltare l’impatto visivo: sempre più di tendenza è il suo uso combinato con altri materiali, come il legno o l’acciaio brunito.
Le resine sono un altro materiale sempre più utilizzato nella realizzazione di bagni dal layout moderno: superfici opache e morbide al tatto creano un’atmosfera ovattata e ricercata. La resina, inoltre, proprio per le sue caratteristiche di lavorazione e posa, non presenta giunti e dona continuità alle superfici.

Un’ultima tendenza è determinata dalla ricerca di effetti tridimensionali, che si possono ottenere grazie all’associazione di piastrelle con colori e texture diverse. Per ottenere un simile effetto, la tecnica del mosaico risulta essere l’ideale: la possibilità di utilizzare tessere di diverse dimensioni e dei più svariati materiali consente di creare vere e proprie composizioni in grado di affascinare chi le guarda.

bagni-moderni-mosaico

Idee per bagni moderni piccoli

Anche i bagni moderni piccoli non possono prescindere dalla ricerca dei giusti equilibri tra design e funzionalità. Sicuramente, rendere moderno un bagno di piccole dimensioni rappresenta una sfida dal momento che si devono sfruttare al meglio tutti gli spazi, anche con l’aiuto dei materiali più adatti, per rendere questo spazio confortevole.
In ambienti piccoli ogni elemento deve avere uno scopo e le uniche concessioni ammissibili sono solo quelle funzionali. Al grande mobile moderno si dovrà preferire l’uso degli scaffali aperti. Gli asciugamani colorati a vista, aggiungeranno calore allo spazio. Mensole e piccole vetrinette sono l’ideale per conservare i contenitori e aggiungono personalità all’ambiente.
L’importanza della scelta dei colori è fondamentale. Perché un bagno piccolo trasmetta tranquillità e sia esteticamente piacevole è preferibile utilizzare colori neutri: grigio e bianco riusciranno a mantenere luminoso e arioso anche un bagno senza finestre. Se poi si volesse aggiungere creatività e profondità all’ambiente, sarà sempre possibile giocare con toni e sfumature dei rivestimenti.
Anche la luce, gli specchi e le superfici riflettenti possono avere un grande ruolo nell’amplificare la percezione

dello spazio a disposizione, grazie a riflessi incrociati e illusioni ottiche. Se poi il bagno fosse veramente molto stretto sarà consigliabile utilizzare lo spazio su una sola parete.
A portare armonia in un piccolo bagno, oltre il minimalismo d’obbligo, possono essere anche le finiture: scegliere disegni che si fondono insieme senza soluzione di continuità tra pavimento e pareti trasmetterà la sensazione di una stanza più ampia.

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MAXXI – The black and white series

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Nook Twelve

MAXXI, the National Museum of 21st Century Arts, is the first Italian national institution devoted to contemporary creativity.

Located in the former Montello army barracks in the Flaminio district, the museum was designed by Zaha Hadid. A complex developing horizontally conceived as a “delta of various rivers”: eight longitudinal spaces, intertwined and bowing onto each other. Although the clear and organized in plan, flexibility of use was the main goal of the project. Open spaces with concrete curved walls, suspended black staircases, open ceiling catching natural light – a suitable place for any kind of moving and temporary exhibition, without redundant wall divisions or interruptions. A new fluid kind of spatiality designed to embody the chaotic modern life.

MAXXI Roma Nook Twelve

‘An interesting thing about the museum in Rome is that it is no longer an object, but rather a field, which implies that many programs could be attached to the museum. It’s no longer a museum, but a center. Here we are weaving a dense texture of interior and exterior spaces. It’s an intriguing mixture of permanent, temporary and commercial galleries, irrigating a large urban field with linear display surfaces. It could be a library; there are so many buildings that are not standing next to, but are intertwined and superimposed over one another. This means that, through the organizational diagram, you could weave other programs into the whole idea of gallery spaces. You can make connections between architecture and art – the bridges can connect them and make them into one exhibition. That gives you the interesting possibility of having an exhibition across the field. You can walk through a whole segment of a city to view spaces. In Rome, the organization will allow you to have exhibitions across the field, but they can also be very compressed, so you have a great variety.’

– Zaha Hadid

MAXXI Roma Nook Twelve

Black and white photos from the current exhibitions by Carlo Scarpa, Alvaro Siza, Letizia Battaglia and more by Nook Twelve.

MAXXI Roma Nook Twelve

MAXXI Roma Nook Twelve

MAXXI Roma Nook Twelve

MAXXI Roma Nook Twelve

MAXXI Roma Nook Twelve

MAXXI Roma Nook Twelve

MAXXI Roma Nook Twelve

MAXXI Roma Nook Twelve

MAXXI Roma Nook Twelve

MAXXI Roma Nook Twelve

MAXXI Roma Nook Twelve

MAXXI Roma Nook Twelve

MAXXI Roma Nook Twelve

MAXXI Roma Nook Twelve

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Ispirazioni in stile rustico contemporaneo

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Design, La Stanza Vuota

Il ritorno ad un gusto rustico attraverso l’utilizzo di materiali grezzi nella loro essenza materica è una delle tendenze per gli interni. Queste 3 splendide ville umbre sono accomunate da uno stile rustico contemporaneo,  reso tale attraverso tocchi di colore e pezzi di design.

  1. Tradizione rivisitata

Il calore del soffitto con travi a vista e il pavimento in pietra sono un ricordo del passato che rende accogliente questa villa. Le pareti bianche danno luminosità, mentre la scelta di un colore forte come il rosso, presenza fissa negli accessori di ogni ambiente, rappresenta una scelta vincente per dare uniformità. Una tonalità difficile, ma qui usata a piccole dosi e abbinata a tonalità neutre come il grigio o al suo colore complementare, il verde.

Casa in stile rustico contemporaneo
Casa in stile rustico contemporaneo
Casa in stile rustico contemporaneo
Salotto con stufa
Casa in stile rustico contemporaneo

via homeadore

 

2. Un casolare in pietra ravvivato da colori brillanti

Il carattere delle pareti in pietra è innegabile all’interno di questo casolare completamente ristrutturato. Elementi come il camino e la cucina sono stati interpretati in forme attuali in favore della praticità. Arredi moderni e colorati sono una nota vivace e piacevole e non mancano elementi di recupero come i tavolini del salotto ricavati da due vecchie ante in legno o i divanetti esterni realizzati con dei pallet. Ogni dettaglio è curato con massima attenzione per una risultato giovane e fresco.

Tavolini di recupero
Cucina realizzata in muratura
Grande tavolo da pranzo in legno
Camino moderno
Salotto con arco in pietra
Accanto a alla piscina pergola in legno e divani realizzati con pallet

via  home info

3. Dettagli etnici

Di questa coloratissima villa stupisce la perfezione con cui ogni ambiente è stato reinterpretato e valorizzato. Richiami etnici come le stampe dei cuscini, i tappeti e l’utilizzo di ceste in paglia e cappelli come elementi decor sono  in perfetta armonia con l’involucro rustico.

Giardino
Cucina con lampade koushi
Camera da letto bianca e blu
Camera da letto con lampade sospese
Divanetto in muratura
Testiera letto ocra
Esterno con piccola piscina e arredi colorati
Stampe etniche cuscini
Cucina in muratura con mensole
Casa con dettagli etnici
Riutilizzo di una vecchia porta
Casa con dettagli etnici
Casa con dettagli etnici
Casa con dettagli etnici

via Adela Parvu

 

Archiviato in:INSPIRATIONS

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Abitazioni minime: 2 esempi storici ma assolutamente attuali

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Design, VDR Home Design

Parliamo sempre delle micro case o abitazioni minime, ma chi sono stati i primi architetti ad affrontare la questione? Primo appuntamento con la storia.

English version >> http://bit.ly/2lMfsmP

……….

Ancora di micro-case, è un argomento che non smette mai di stupire. Ma avete mai pensato a chi ha cominciato ad affrontare la questione delle abitazioni minime?

Ad oggi il tema del poco spazio in cui vivere sembra quanto mai attuale; in realtà poche delle idee che vediamo in giro di questi tempi sono farina del sacco degli architetti.

Quasi tutte le idee applicate nelle micro-case derivano dalle sperimentazioni dei grandi architetti del passato, che hanno saputo vedere il futuro e dare risposte quanto mai all’avanguardia.

In questo primo appuntamento con la storia dell’architettura, vi voglio far vedere due degli esempi più incredibili: Le Cabanon di Le Corbusier e La Stanza per un uomo di Franco Albini.

ABITAZIONI MINIME #1: LE CABANON DI LE CORBUSIER

Tra il 1951 e il 1952 prende vita questa piccolissima casa per le vacanze, progettata in soli 45 minuti. Si trova tra il confine italiano e francese, su una collina che si affaccia sul mare di Roquebrune-Cap-Martin.

Occupa 3,6 metri per 3,6 metri, per un’altezza di 2,26 metri. Incredibile no? Cosa riuscireste a farci stare in così poco spazio?

Le Corbusier ci ha fatto stare tutto (o quasi): il letto, il tavolo, il bagno, l’armadio.

In fondo se ci pensate bene, in una casa di vacanza non serve molto per stare bene: il letto per dormire, il bagno, un tetto sotto cui ripararsi e la vista del mare.

abitazioni minime

Cabanon de Le Corbusier, Roquebrune-Cap-Martin
Photo : Olivier Martin-Gambier 2006
© FLC/ADAGP

abitazioni minime

Cabanon de Le Corbusier, Roquebrune-Cap-Martin
Photo : Olivier Martin-Gambier 2006
© FLC/ADAGP

abitazioni minime

Cabanon de Le Corbusier, Roquebrune-Cap-Martin
Photo : Olivier Martin-Gambier 2006
© FLC/ADAGP


L’architettura è il gioco sapiente, corretto e magnifico dei volumi sotto la luce. (Le Corbusier)
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La cucina non c’è perché Le Corbusier si faceva da mangiare in un bar nelle vicinanze, però il grande tavolo per lavorare non poteva mancare.

Concepita come il più bel regalo di compleanno per la moglie Yvonne, incarna la realizzazione dei sogni di semplicità e solitudine dell’architetto.

Ogni centimetro della casa si basa sul modulor, sistema di proporzioni basato sulla geometria della sezione aurea e sullo studio degli spazi necessari all’uomo per muoversi e vivere degnamente.

Il tocco finale? Le opere d’arte realizzate da Le Corbusier stesso.

abitazioni minime

Cabanon de Le Corbusier, Roquebrune-Cap-Martin
Photo : Olivier Martin-Gambier 2006
© FLC/ADAGP

abitazioni minime

Cabanon de Le Corbusier, Roquebrune-Cap-Martin
Photo : Olivier Martin-Gambier 2006
© FLC/ADAGP

abitazioni minime

Cabanon de Le Corbusier, Roquebrune-Cap-Martin
Photo : Olivier Martin-Gambier 2006
© FLC/ADAGP

ABITAZIONI MINIME #2: LA STANZA PER UN UOMO DI FRANCO ALBINI

Questa seconda abitazione ha ancor di più dell’incredibile, se pensiamo all’anno in cui è stata concepita. Siamo nel 1936, in occasione della VI Triennale, tema decorazione.

Tra le varie mostre dell’epoca, c’era la Mostra dell’Arredamento che proponeva soluzioni ai problemi dell’arredamento moderno; la serializzazione degli elementi d’arredo e all’organizzazione dello spazio. La trasformabilità degli arredi e l’esclusione di materiali da costruzione di pregio.

Tra i vari progetti, ne spiccava uno per la sua audacia e avanguardia: la stanza per un uomo di Franco Albini.

Una nuovissima idea di abitazione si affaccia in occasione di questa mostra. Uno spazio abitativo minimo, pensato per un uomo single (!) e cultore del corpo.

abitazioni minime

© Fondazione Franco Albini

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© Fondazione Franco Albini

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© Fondazione Franco Albini

Già in pianta si vede la perfezione dell’organizzazione dello spazio: linoleum a quadrati bianchi, sembra quasi una battaglia navale.

In ogni quadro c’è il posto di un elemento ben preciso, che delimita lo spazio abitativo. Tantissimi elementi innovativi per l’epoca: la doccia trasparente, la grande libreria a tutta altezza in cristallo, il letto a soppalco…

Ma guardate anche gli attrezzi sportivi o l’armadio progettato al millimetro: c’è lo spazio per gli abiti lunghi, per i soprabiti, per le giacche, per le scarpe col tacco e senza… insomma, nulla è lasciato al caso.

E che mi dite della lastra di vetro con gli esercizi ginnici? Scommetto che tanti uomini di oggi potrebbero vivere senza problemi in una casa così!

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© Fondazione Franco Albini

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Soggiorno in stile Feng Shui: geometria e armonia

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Easy Relooking, Interiors

Una filosofia orientale per il soggiorno di casa. Creare un’atmosfera di misticismo armonico è alla base del Feng Shui, ottimo per la salute mentale e fisica (e per riprenderci dalle feste natalizie appena passate!). Questo è quanto persegue quest’arte molto antica che si fonda sulle geometrie e offre grandi spunti per disporre in modo armonioso lo spazio abitativo.

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In genere si adotta questo metodo d’arredo per gli spazi della casa dove ci si rilassa, appunto il soggiorno in stile Feng Shui è sicuramente una soluzione d’arredo che può piacere a molti, sofisticamente ricercata e piacevole da abitare. Arredare la casa e disporre i mobili secondo quest’arte cinese taoista, è senz’altro un’idea che segue anche le tendenze multietniche sullo stile filosofico della natura.

Disporre i mobili secondo un ordine ben preciso, seguendo le energie degli elementi e della natura, offre anche positività quindi e intimità alla casa, rendendola più accogliente e vivibile.

La disposizione dei mobili per il soggiorno in stile Feng Shui

Per quanto riguarda il soggiorno, questa è la stanza generalmente più accogliente della casa, dove si ricevono amici, parenti e dove si sta insieme per trascorrere momenti felici in armonia.soggiorno-feng-shui

L’elemento più importante di ogni soggiorno che si rispetti è il divano e le poltrone, simbolo del riposo e delle ore di meritato ozio. Questi elementi devono essere sistemati nella giusta posizione secondo le regole previste dal Feng Shui.

Infatti, non devono essere frontali a porte e finestre, poiché rappresentano la via di accesso d’energia che entra in casa, che potrebbero essere un elemento di disturbo per il riposo di chi siede e si gode il divano. Che per dirla tutta anche se non scegliamo un nome taoista, l’elemento di disturbo si percepisce benissimo se divano e poltrone sono davanti a porte e finestre, ovviamente si evitano anche le correnti d’aria.

La tipologia degli elementi d’arredo

Seguire il Feng Shui non vuol dire arredare in modo particolare o esotico la casa, in questo caso il soggiorno deve essere accogliente ma non diverso da mille altri, ovvio che se seguiamo la disposizione taoista dei mobili, sicuramente avremo anche un certo gusto nella scelta.

In genere il minimalismo abbinato al comfort va benissimo insieme per l’arredo in stile Feng Shui, gli elementi importanti sono il divano appunto e/o le poltrone, un tavolinetto sullo stesso stile, e ovviamente un mobile porta Tv e altri apparecchi multimediali. Altri elementi d’arredo potrebbero essere delle lampade, qualche vaso con una pianta importante, anche come richiamo della natura e quadri o stampe d’arte moderna.

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Per le pareti del soggiorno si può scegliere il bianco candido o il beige, fino alle tinte pastello tra il verde tenue e l’azzurro appena accennato. Per l’illuminazione un bel lampadario centrale magari posto sopra il tavolino da solotto, in stile anche futurista per completare il quadro d’arredo.

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La stanza Feng Shui sarà pronta ad accogliere al meglio la famiglia e gli amici in un luogo che emana già alla vista serenità!

Questo stile è sicuramente una linea guida che io seguo nei miei progetti di interni ma che a volte rispecchia semplicemente il buonsenso e le regole base della progettazione degli ambienti e della luce, per creare un ambiente armonico e elegante!

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