5 Febbraio 2020 / / Architettura

PROGETTO: Nuovo Ospedale Universitario
LUOGO: Odense, Danimarca
TIPOLOGIA: Ospedale
ANNO: 2017 – 2022
STATO: Costruzione in corso
CONCEPT ARCHITETTONICO DEL PROGETTO: C.F. MOLLER
PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA, STRUTTURALE, IMPIANTISTICA: ATIProject
DIMENSIONI: 250.000 mq
PREMI: The Plan Award 2019 – Categoria: Future – Hospital
BIM & DIGITAL AWARD 2018 – Categoria: Edifici Pubblici
MEDIA:

Altri video disponibili qui e qui

Il progetto del Nuovo Ospedale Universitario a Odense è un complesso organismo tecnologico e urbano al tempo stesso; dà forma e spazio al sistema di relazioni che lega pazienti, comunità locale e ambiente.

La struttura si articola attorno a quattro blocchi, ospitanti cliniche, day hospital, uffici e spazi di formazione, attraversati trasversalmente da due spine di collegamento che descrivono spazi ora inclusivi e immersi nel verde, ora aperti alla città.

La progettazione integrata del NYT OUH è sviluppata in ambiente BIM e, grazie ai processi di informatizzazione del progetto spazio, estetica e tecnologia lavorano assieme nel definire uno dei più grandi ospedali d’Europa.
Scopo del gruppo di progettazione è quello di creare una struttura sanitaria completamente integrata con il contesto sia a livello architettonico che tecnico-funzionale, ricercando la qualità e la valenza estetica dei diversi elementi studiati.

Il progetto è volto a realizzare un’opera che, mediante l’uso di materiali, soluzioni e metodi edilizi, contribuiscano alla tutela della salute, con il minimo impiego delle materie non rinnovabili e l’uso di materiali ecocompatibili. La fase progettuale è stata caratterizzata dall’individuazione di soluzioni tecniche che consentissero il rispetto del quadro economico previsto dal Cliente, degli standard qualitativi previsti e dei tempi prefissati.

Attraverso l’utilizzo di modelli informativi è stato possibile valutare la fattibilità di ogni soluzione tecnica individuata dal General Contractor (JV Odense Hospital Project Team CMB- ITINERA); L’uso innovativo delle tecnologie BIM, per tutte le discipline coinvolte nel progetto, ha permesso una gestione ottimizzata della progettazione ed un incremento di produttività ed accuratezza impossibili da ottenere con le metodologie tradizionali.

Il Nyt OUH sorgerà all’interno di un lotto di 80 ettari inserito in un contesto verde nella parte Sud-Est della città di Odense e occuperà una superficie a terra di 260.0000 mq.
Orientato su l’asse Nord Sud, il complesso ospedaliero si articola in sei sotto progetti (DP03-DP04-DP05-DP06-DP07): due spine centrali ortogonali tra di loro (DP03-DP04), alle quali sono connessi gli altri quattro blocchi (DP05-DP06-DP07-DP08).
Gli edifici si sviluppano in quattro e cinque piani fuori terra.

Il sottoprogetto DP03 ha una superficie di 60.910 mq per quattro piani fuori terra e rappresenta la spina dorsale dell’edificio che da nord a sud collega l’Università della Danimarca meridionale a Nord, con l’ingresso principale al Nyt OUH a Sud. E’ il corpo centrale e asse focale delle sinergie che si presentano dall’incontro tra ambiente di studio, ricerca e funzionamento ospedaliero; costituisce il collegamento con il DP04 e il SUND (Facoltà di Scienze della salute della Danimarca), ospitando anche funzioni rivolte al pubblico.

L’ingresso principale del Nyt OUH si trova all’estremità meridionale del DP03 e da qui, partendo dalla Hall, si sviluppa la “via” principale che corre lungo tutto il fronte Est arrivando a Nord al collegamento con l’edificio SUND. to progetto DP04 ha una superficie di 98.900 mq per cinque piani fuori terra. Al suo interno presenta reparti di trattamento tra cui: Day Hospital, Endoscopia e sale operatorie e due piani dedicati interamente alle degenze; i due corpi di fabbrica sono limitrofi al DP03, collegati con quest’ultimo mediante passerelle pedonali in acciaio, e costituiranno la zona Est-Ovest su entrambi i lati del DP03.

Gli altri quattro blocchi, chiamati Cluster (DP05-DP06-DP07-DP08), si raggruppano in quattro quadranti attigui ai due corpi di fabbrica principali (DP03-DP04).
Il Cluster DP05 si trova nel quadrante Nord-Ovest e consiste di 3 corpi e quattro piani fuori terra per una superficie totale di circa 24000 mq. All’interno si trova il BUP – Reparto psichiatrico infantile (reparto, ambulatorio, uffi¬cio e palestra).
Il Cluster DP06 si trova nel quadrante Sud-Ovest e consiste di 3 corpi e quattro piani fuori terra per una superficie totale di circa 20000 mq. All’interno ospita principalmente il Pronto Soccorso (FAM) ed i servizi ad esso interconessi (zone per i malati critici, aree per i pazienti acuti e ambulatori diagnostici).
Il Cluster DP07 si trova nel quadrante Sud-Est e consiste di 3 corpi e quattro piani fuori terra e un piano interrato, per una superficie totale di circa 20000 mq. Comprende principalmente strutture per ufficio e ambulatori relativi ai seguenti dipartimenti: Gastroenterologia, Nuerologia, Oculistica, Ortopedia, Medicina infettiva, Neruchirurgia.
Il Cluster DP08 si trova nel quadrante Nord-Est e consiste di 3 corpi e quattro piani fuori terra e un piano interrato, per una superficie totale di circa 27000 mq. Ospita i dipartimenti di Ematologia, Oncologia e Radioterapia, Medicina Nucleare, Farmacia Ospedaliera. Per quanto riguarda gli aspetti architettonici delle facciate esterne, una delle principali caratteristiche del progetto è la differenziazione dei diversi livelli dell’edificio, sia usando materiali diversi (facciata continua, rivestimento in corten, pannelli sandwich in cemento, facciata a cellule in vetro e alluminio) che accentuando un particolare orientamento (orizzontale e verticale) degli elementi della facciata.

Questa idea è stata sviluppata e rafforzata, aggiungendo una terza dimensione e un design più dinamico alla facciata, grazie all’estrusione di diversi elementi di rivestimento rispetto al filo esterno. L’uso del corten non è continuo su tutta la facciata e ha una configurazione dinamica che toglie monotonia dalla facciata, e la rende uno spazio più umano, più facile da percepire, da individuare e con cui relazionarsi. Inoltre, la disposizione del rivestimento è legata alla funzionalità e al comfort degli spazi interni.

L’ospedale è inteso come spazio pubblico, luogo di cure e spazio domestico, e la facciata è uno degli elementi che aiuta a comprendere e distinguere tutte queste diverse funzioni. La struttura portante dell’intero complesso ospedaliero sarà realizzata mediante un telaio tridimensionale con elementi in cemento armato prefabbricato e semi prefabbricato. L’uso innovativo delle tecnologie BIM applicate a tutto campo, per tutte le discipline coinvolte nel progetto, nonché gli strumenti di condivisione che il BIM offre, fruibili da tutti gli attori coinvolti nell’opera, hanno permesso una gestione ottimizzata della progettazione ed un incremento di produttività e accuratezza impossibili da ottenere con le metodologie tradizionali.

Il workflow è organizzato in base alle particolari esigenze di un progetto ad elevata complessità ed estensione, in modo che modello BIM e level of Information fossero più facilmente fruibili e verificabili in continuo a livello di coerenza e correttezza. Elemento chiave nella progettazione e nello sviluppo del Nyt OUH è stato quello di assicurare percorsi idonei per i pazienti, pensati per le necessità sia del malato che dei familiari e del personale ospedaliero.
Alla base del dimensionamento e della scelta del design interno c’è oltre ogni cosa l’attenzione al paziente e al suo buon progresso; si prevede, infatti, che questo contribuisca in modo significativo ad un funzionamento più efficiente e razionale dell’ospedale stesso.

Scopri il progetto completo sul sito di ATIProject

4 Febbraio 2020 / / Architettura

Esportare conoscenze e competenze architettoniche e ingegneristiche nel panorama sempre più globalizzato è il nostro punto di forza per l’affermazione a livello internazionale.

La creazione di realtà sempre più interconnesse ha infatti portato all’omogeneizzazione del mercato della progettazione. Ciò si riflette, infatti, sia sul Mercato Unico Europeo che a livello extraeuropeo. Se da un lato i sistemi di procurement adottano sempre più canoni standardizzati, come ad esempio l’Offerta Economicamente più vantaggiosa, dall’altro l’affermazione di sistemi digitali come il BIM diventa sempre più parte integrante delle richieste dei vari committenti. La qualità, l’unicità e il contenuto sono quindi centrali in tale affermazione e costituiscono la base comune su cui le valutazioni vengono espresse. Questo comun denominatore a livello normativo e strumentale permette di esaltare i nostri di punti di forza, come testimoniato sempre più dai risultati raggiunti.

know-how-italiano

La formazione universitaria italiana è tra le più riconosciute a livello mondiale, i professionisti del settore si distinguono in modo ancor più evidente in un contesto che tende a livellarsi verso il basso, il Made in Italy continua ad essere universalmente riconosciuto come carattere distintivo di qualità. Nel contesto attuale abbiamo quindi deciso di adottare questi punti di forza per internazionalizzare l’offerta. La sfida è ambiziosa ma i presupposti e i risultati ci stanno dando ragione. ATIProject ha aperto nel 2017 una sede a Belgrado che oggi conta 25 professionisti del settore, nel 2018 è stata la volta di Copenaghen e quest’anno Parigi. Lavoriamo già in molti paesi esteri: Danimarca, Germania, Francia, Svizzera, Serbia, Sudan, Nigeria, Ghana, Cambogia, Vietnam per citarne alcuni. I confini esistono solo per chi se li pone.

Credits: Photo by Irene Taddei

15 Gennaio 2020 / / Architettura

Secondo i giudici del World Architecture Festival 2019, LocHal è il nuovo salotto urbano ricavato dal recupero di un ex capannone ferroviario

“Un approccio forte e sostenibile per convertire una ex struttura industriale in un edificio civico. Assorbe il potenziale del grande vuoto e lo trasforma nel meraviglioso, eroico spazio centrale della biblioteca. I dettagli precisi e l’uso dei tessuti creano il intimità necessaria per la scala umana, valorizzando al contempo la vecchia struttura in acciaio”

Situato vicino alla stazione, nel cuore del nuovo City Campus di Tilburg, è uno spazio per grandi e piccoli per leggere, imparare, studiare, incontrarsi e riunirsi, ospita una Biblioteca, un caffè le istituzioni culturali Kunstloc e Brabant C e gli spazi di co-working di Seats2meet.

I vecchi binari rimangono visibili sul pavimento di cemento e vengono utilizzati per spostare tre grandi tavoli su ruote.

Un singolo tavolo può diventare l’estensione del bar o quando combinato con un altro, formare un palcoscenico con le scale come tribuna. Possono anche essere spostati all’esterno per formare un palcoscenico per eventi all’aperto.
Le pareti tessili a tutta altezza, progettate da Inside Outside e dal Textile Museum, ammorbidiscono la sala in stile industriale, Dividendo  lo spazio in aree più o meno grandi per differenti attività.

The most beautiful building in the world 2019 is Dutch

According to the judges of the World Architecture Festival 2019, LocHal is the new urban living room obtained from the recovery of a former railway shed

“A strong, sustainable approach to convert a former industrial facility into a civic building. It takes on the potential of the big void and turns it into the marvellous, heroic central space of the library. The fine details and the use of textiles create the necessary intimacy for the human scale, while putting in value of the old steel structure.”

Located near the station, in the heart of the new City Campus of Tilburg, it is a space for young and old to read, learn, study, meet and meet, houses a library, a cafe, the cultural institutions Kunstloc and Brabant C and the spaces of co -working by Seats2meet.

The old rails remain visible on the concrete floor and are used to move three large tables on wheels.

A single table can become the extension of the bar or when combined with another, form a stage with stairs as a tribune. They can also be moved outside to form a stage for outdoor events.
The full-height textile walls, designed by Inside Outside and the Textile Museum, soften the industrial-style room, dividing the space into more or less large areas for different activities.

VIA

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CAFElab | studio di architettura

14 Gennaio 2020 / / Architettura

Gli ambienti domestici su più livelli offrono una disponibilità spaziale maggiore ed una possibilità di stimolare la propria creatività anche in altezza, per esempio attraverso l’uso di scale mirate ad ottenere obiettivi ben precisi in termini di design ed eleganza degli spazi.
Se si abita in una casa su più piani o si dispone di una mansarda o di un soppalco, la scelta della scala varia a seconda di vari prerequisiti:

  • lo spazio a disposizione;
  • l’altezza dei solai;
  • i materiali utilizzati all’interno dell’ambiente;
  • i colori;
  • il design e la creatività da ottenere;
  • gli arredi interni.

Le scale interne, infatti, oltre ad essere funzionali, devono essere pensate e progettate in base allo stile e al design presente nell’abitazione. La scelta è dettata dalle diverse esigenze spaziali, oltre che dall’aspetto estetico.
Altri criteri fondamentali per la scelta della scala da interno sono:

  • l’ingombro: necessario per determinare quanto spazio occupa la scala e la superficie di cui necessita per essere installata;
  • il peso: bisogna determinare il peso che la scala scaricherà sulla struttura, attraverso le competenze di un architetto o di un ingegnere, così da determinare quali tipologie di scale poter installare e se è necessario inserire una scala “alleggerita” per non gravare troppo sul solaio sottostante;
  • la posizione: altro criterio fondamentale è la sua posizione nell’ambiente domestico. Non solo un aspetto estetico, ma anche funzionale, poiché si deve fare attenzione a tutto ciò che potrebbe ostacolare la salita e la discesa dalla scala, come per esempio finestre o porte.

Le tipologie di scale in commercio

La scala è un elemento fondamentale per l’arredamento dell’ambiente domestico, può dare un tocco di raffinatezza ed eleganza, tramite la sua forma o struttura, o può prepotentemente caratterizzare uno spazio donandogli maggiore forza.
Tantissime le tipologie strutturali esistenti in commercio ed i materiali che le compongono.
Ovviamente la tipologia “migliore” è determinata in base al contesto in cui si opera, e risponde ad esigenze mirate di spazio e design.
Questa guida analizzerà le scale da interno più utilizzate: le scale a giorno, le scale a chiocciola e le scale salva-spazio.

scala a giorno

Le scale a giorno: linee essenziali e praticità

Tra i modelli più diffusi e largamente utilizzati, si trova la classica scala a rampa semplice, anche detta scala a giorno, caratterizzata da una struttura lineare e gradini di forma regolare.
Questa tipologia di scala è largamente utilizzata in ambienti più grandi e ampi, poiché la superficie occupata dalla scala è maggiore rispetto alle altre soluzioni.
Se si ha a che fare con spazi così grandi è consigliato l’utilizzo della scala a giorno, poiché si possono sfruttare tutti i pro e le comodità di questa tipologia. Diversamente, se si ha a che fare con ambienti domestici più piccoli e angusti, bisogna fare attenzione allo spazio di ingombro della scala, poiché potrebbe risultare troppo grande ed occupare gran parte dello spazio disponibile.

I vantaggi della scala a giorno sono:

  • Utilizzo di tantissime tipologie di materiali: le scale a giorno, per la loro struttura a rampa fissa, permettono l’utilizzo dei più svariati materiali in commercio, con la possibilità di alternarli in modo creativo e unico.
  • Comodità nel transito della scala: questa tipologia estendendosi in forma lineare o a L, ed avendo un ingombro più ampio, con pedate maggiori e alzate minori, è tra le più comode in commercio.
  • Spaziosità: può essere un pro ma anche un contro, dipende dall’ambiente dove viene installata la scala. La scala a giorno occupa il massimo spazio, ma ciò può essere ottimale per grandi open space dove la scala crea carattere ed arricchisce l’arredamento con un tono innovativo e ricercato.
scala a giorno rossa – progetto Studio Strato

A differenza dei vantaggi, i contro sono molto pochi, poiché questa è la soluzione ottimale se si dispone di più spazio: la scala a giorno è infatti la più funzionale e la migliore dal punto di vista estetico rispetto ai modelli e alle possibilità che offre.

I contro della scala a giorno sono:

  • Non possono essere utilizzate in ambienti ristetti e più piccoli;
  • Vanno effettuate delle verifiche strutturali.

Rispetto alla soluzione scelta, la scala a giorno può possedere una sua struttura autonoma (in acciaio, in legno, in cemento, etc) ma anche “appoggiarsi” ai muri perimetrali.
I modelli possono essere tantissimi, se ne trovano con gradini a sbalzo, ancorati direttamente alla parete laterale, ma anche modelli con gradini agganciati al solaio superiore e alle travi tramite piccoli cavi di acciaio, fino ai classici modelli che scaricano il peso sul solaio sottostante.
La soluzione perfetta, se l’ambiente domestico è arredato con uno stile classico, è la scala giorno con struttura e gradini in legno, diversamente se l’obiettivo è quello di inserire una scala in un ambiente vintage o industrial, sarà più consigliabile optare per un modello con struttura in metallo e gradini in legno.
In ambienti moderni, le scale interne offrono un panorama di materiali vastissimo: tra le migliori soluzioni troviamo le scale con corpo in metallo e gradini in vetro o con corpo e gradini verniciati e lucidati. Per dare un tocco di originalità ed unicità all’ambiente domestico, si può scegliere una scala interna a rampa mista, realizzata tramite l’alternanza di elementi lineari ad elementi curvilinei.
I colori da scegliere per una scala a giorno da interno sono prevalentemente quelli scuri, soprattutto in ambienti arredati con uno stile tradizionale, mentre si può optare per tonalità più chiare in ambienti contemporanei e moderni. Se l’obiettivo è quello di dare un tocco in più allo spazio e donare carattere, bisogna catturare l’attenzione con una tonalità più forte, da bilanciare con il resto dell’arredo.

scala a giorno in cemento – progetto The House of Love by Shira Lavi BD

Le scale a chiocciola: tradizione, eleganza e minore ingombro

Le scale a chiocciola, sviluppandosi su se stesse in forma elicoidale, sono la soluzione ottimale per chi vuole mantenere un tocco di design ed eleganza, ma non ha molto spazio a disposizione.
Sempre in voga e molto apprezzate, le scale a chiocciola offrono la possibilità di essere poste all’interno dello spazio anche in una zona centrale della stanza.
Ma non solo per la loro funzionalità, le scale a chiocciola vengono anche scelte per la loro particolare forma, capace di donare all’ambiente volumi e linee uniche ed inusuali.
Il loro utilizzo trova largo uso in ambienti in stile moderno o in piccoli loft: proprio in questi spazi il consiglio è quello di optare per una scala a chiocciola in tecnopolimero, un materiale eccezionalmente resistente ed in grado di dare un tono di autenticità all’interno abitativo.

scala a chiocciola di Fontanot

Le scale a chiocciola possono essere create su misura per lo spazio dell’ingombro da occupare, fino a dimensioni molto ridotte, con 130 cm di diametro.
Si configurano la soluzione migliore per chi ama lo stile classico, ma vuole rivisitarlo in chiave moderna; per quest’ultimi il consiglio è quello di scegliere una scala con un corpo in acciaio temperato e con gradini e corrimano in legno: in questo modo le scale a chiocciola offriranno all’interno abitativo un insieme di raffinatezza e funzionalità uniche nel loro genere.

I vantaggi della scala a chiocciola sono:

  • Ingombro ridotto: il loro ingombro ha un minimo di 130 cm e si può sfruttare questa tipologia in ambienti più piccoli, pur mantenendo un certo stile;
  • Posa in opera semplice e facile;
  • Adattabilità alle diverse soluzioni architettoniche. Si sposano facilmente con quasi tutti gli ambienti, sia grandi che piccoli.

Queste scale possono essere installate in quasi tutti gli ambienti, a meno che sono si tratti di spazi veramente angusti, o monolocali dove l’obiettivo è ridurre al massimo lo spazio (per questi è meglio scegliere le scale salvaspazio).

scala a chiocciola Slim di Fontanot

Le scale salvaspazio: il minimo dell’ingombo

Le scale salvaspazio, anche dette miniscale, rispondono all’esigenza di coloro che non vogliono togliere troppo spazio agli ambienti domestici, o a chi è obbligato a dove occupare il minimo ingombro disponibile, come nel caso di piccoli locali, monolocali, soppalchi o mansarde.
Con queste soluzioni è possibile colmare quote di 3 metri con ingombri di 140 cm.

Le strutture delle scale salvaspazio sono solitamente formate da moduli adattabili e, pur offrendo una soluzione adatta ad ambienti piccoli, mantengono un adeguata sicurezza e comodità.
Anche se caratterizzate da estrema funzionalià, si trovano in commercio scale salvaspazio personalizzabili, con design diversi che cercano di assecondare le più svariate tipologie di arredamento.
Le mini scale si trovano in diverse forme, dalla pianta quadrata a quella rettangolare, ma anche a chiocciola; sono lo strumento essenziale per rispondere ad un esigenza di spazio negli appartamenti e i piccoli monolocali di oggi.

scala mini Oxa di Fontanot

I vantaggi delle scale salvaspazio:

  • Dimensioni ridotte al minimo: l’ingombro di queste scale è quello minimo rispetto ad altre soluzioni fisse in commercio.
  • Possibilità di sfruttare il sottoscala come libreria: il loro sviluppo in altezza molto esasperato, le rendono un elemento d’arredo ottimale per creare non solo una scala ma anche dei contenitori al suo interno, come cassetti o scaffali per libri.
  • Massima adattabilità: si adatta praticamente a tutti gli spazi, garantendo sicurezza, design e funzionalità.
  • Posa in opera semplice.

Per ambienti moderni, piccoli monolocali e loft, questa soluzione offre un tocco di design in più e riduce al minimo l’ingombro.

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13 Gennaio 2020 / / Architettura

Nel centro di Roma l’architetto Carola Vannini ha completamente modificato un appartamento con terrazza senza lasciare nulla al caso.

Il primo passo del progetto AR Penthouse è stato quello di aprire lo spazio all’esterno e aumentare l’illuminazione naturale. Per fare ciò, il corridoio è stato eliminato e tre porte a vetri sono state create nel muro che divide la zona giorno dalla grande terrazza.

L’antica struttura dell’edificio è stata enfatizzata riportando a nuova vita i preziosi soffitti in legno decorati. Un verde salvia con tocchi molto leggeri di oro e argento sono stati selezionati per illuminare le decorazioni.

Nel soggiorno, dove il soffitto esistente era fatto di semplice cartongesso, la doppia altezza dello spazio è stata ripristinata. Questo ha permesso di creare un accogliente home office sotto le travi in ​​legno restaurate.

La cucina è stata progettata dall’architetto per essere aperta verso la sala da pranzo e lo spazio esterno. Sotto l’isola della cucina, un tappeto di vecchie piastrelle,  recuperate dai pavimenti del vecchio appartamento e restaurate, è stato posizionato e adattato alle proporzioni necessarie, al fine di creare un intarsio particolare nel pavimento in legno.

La zona notte è composta da due camere da letto e due bagni. La camera da letto padronale condivide il soffitto con il bagno principale, da cui è separato da un muro che non raggiunge il soffitto ed è incorniciato da una struttura in ferro e vetro. Ciò consente alla vista del soffitto di essere continua e alla luce di fluire liberamente in questi spazi.

La terrazza ha una cucina all’aperto su misura, progettata da Carola Vannini, una sala da pranzo e uno spazio di vita.

Colori caldi e dettagli neri sono il fil rouge dell’intero progetto, mentre danno carattere e calore senza rinunciare a un particolare stile moderno.
Tutto in questa lussuosa residenza è stato progettato e nessun dettaglio è stato lasciato al caso.

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13 Gennaio 2020 / / Architettura

Il Mohr Life Resort si arricchisce di una zona wellness di nuova concezione, rispettando lo spirito del luogo e le sue geometrie.

Al Mohr Life Resort, storico hotel del comprensorio turistico delle Alpi Nordtirolesi, è stata concepita una nuova area wellness di circa 600 mq dal design innovativo. Lo scenario è perfetto: la vallata del Ehrwalder Becken e il suo incredibile paesaggio. “Il monte Zugspitze, in particolare, per bellezza, forza e complessità formale è indubbiamente l’elemento ispiratore e, direi, il protagonista del progetto. La nuova area wellness, infatti, è pensata come la platea di un teatro, da cui ammirare quello straordinario spettacolo della natura.”  spiega l’architetto Christian Rottensteiner, uno dei fondatori dello studio Noa* che ha curato l’intera progettazione. Impossibile non realizzare un’architettura capace di valorizzare l’anima del luogo e le sue caratteristiche morfologiche. Il risultato è mozzafiato. Sono state costruite due differenti aree: una parte outdoor, provvista di una piscina che si estende dall’interno verso l’esterno e una zona coperta, disposta su due livelli e plasmata sulla pendenza del terreno.

L’esterno, più rigoroso, è contrapposto ad ambienti interni dalle linee morbide ed avvolgenti, immaginati come palchi teatrali che si affacciano sulla vallata. Lo spazio è stato suddiviso in aree relax dal design ricercato. Si alternano spazi a doppia altezza con bellissime altalene sospese a logge chiuse per una privacy totale. Anche i tessuti sono stati curati nei dettagli, impiegando cotoni e velluti dalle nuance delicate e calde, dal rosso-bordeaux al marrone.

Scendendo al piano terra dalla spettacolare scala elicoidale, è possibile utilizzare la Spa con sauna panoramica usufruibile da 20 persone, un mini bistrot e un bar con piccoli spuntini.

I materiali, scelti con attenzione, includono superfici in cemento e in vetro, che riescono a rendere il progetto contemporaneo e minimale. In particolare l’utilizzo del vetro crea una suggestione davvero unica poiché il paesaggio è totalmente riflesso sulla superficie.  A rafforzarne lo stile, i pavimenti in resina che creano un piano continuo, senza giunti, dando una percezione di grande respiro.

Progetto: studio Noa* – Photo credit: Alex Filz

Articolo di Eleonora Bosco

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11 Gennaio 2020 / / Architettura

Questa casa di montagna situata nella Val d’Aran in Catalogna è stata ristrutturata da Carmen, la proprietaria, in stile rustico contemporaneo.

Pur non essendo una designer di interni ha trasformato una casetta senza fascino in un luogo magico destinato al relax, con una vista suggestiva sulla natura.

Perfettamente in sintonia con l’ambiente circostante, conserva i tratti tipici e l’atmosfera della casa di montagna, grazie all’impiego del legno, materiale caldo e accogliente, sia per l’arredamento che per i rivestimenti di quasi tutte le superfici.

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Le grandi finestre incorniciano il paesaggio e fanno filtrare la luce naturale del sole in diversi momenti della giornata diventando protagonista degli ambienti.

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I complementi d’arredo moderni inseriti in un contesto montano danno un tocco originale alla casa.

Un mix fra rustico e moderno, un perfetto equilibrio fra tradizione e modernità.

Il colore del legno, l’impiego di tinte calde e neutre sono la carta vincente per creare una perfetta fusione fra l’interno e l’ambiente circostante.

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L’illuminazione naturale e i colori dei complementi tessili che richiamano la natura si sposano perfettamente con la moderna essenzialità degli arredi della cucina.

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Carmen nella sua casa di montagna è riuscita a creare armonia fra lo stile rustico e quello contemporaneo; un giusto compromesso per creare un’atmosfera calda e romantica.

Ph via El Mueble 

 

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10 Gennaio 2020 / / Architettura

Stai cercando un modo per avere i software Adobe del 2020 gratis? Adobe è una delle società di software più famose, ma ha prezzi abbastanza alti. Tuttavia, non molti sanno che non è necessario pagare per l’utilizzo dei suoi software. In questo articolo, ti parlerò di 10 programmi Adobe che puoi utilizzare completamente gratis!

1. Photoshop CS2

Piattaforme: Mac, Windows

Potresti non esserne a conoscenza, ma si può evitare di pagare per l’utilizzo di Photoshop. Attualmente Adobe ti permette di scaricare il vecchio CS2 o Photoshop di quella stessa serie senza pagare un centesimo. Tuttavia, per averlo, devi comunque registrarti e creare un account Adobe.

Inoltre, Adobe ti fornisce una chiave di
attivazione, il che significa che non sarai costretto ad usare la versione di
prova. Sì, questa versione ha diversi anni e non ha diverse funzioni
dell’ultima versione ma è ancora un buon software. 

Se hai voglia invece di provare le versioni più recenti di Photoshop gratis, scopri  come avere Photoshop CS6 gratis qui http://fixthephoto.com/it/photoshop-cs6-gratis.html.

2. Photoshop Express Editor

Piattaforme: iOS, Android

Un altro modo per avere  un prodotto
Adobe gratis è Photoshop Express. È
veloce e facile da usare. Molti fotografi ed editor di foto lo usano ogni
giorno. Con questa app, puoi modificare la tua foto ad un livello professionale
sul tuo cellulare grazie al suo facile modo di funzionamento digitale con
diverse funzioni di editing
delle immagini.

Anche se Photoshop Express non ha più alcune funzioni, ti
mette comunque a disposizione molti effetti gratis e tante funzioni di modifica
delle immagini. Puoi regolare i bordi, il testo, giocare con i colori
dell’immagine, disegnare collage, eseguire correzioni rapide e migliorare
l’aspetto delle tue foto.

Scopri di più sulle alternative a Photoshop gratis.
http://fixthephoto.com/it/alternative-a-photoshop-gratis.html

3. Photoshop Fix

Piattaforme: iOS, Android

Photoshop Fix é un altro modo per avere un software Adobe gratis ed è il più grande
segreto di Adobe. Fornisce tutte le principali funzioni di editing delle
immagini di cui hai bisogno senza dover pagare e senza acquisti in-app.

L’app ti mette a disposizione tutti gli
strumenti che Photoshop ha nella sua barra: impostazioni ritaglio, vignette,
esposizione e contrasto. Photoshop Fix offre persino un noto pennello di
correzione che puoi
utilizzare per eseguire il ritocco fotografico ed eliminare gli oggetti indesiderati.

Inoltre, funziona con uno sfondo traslucido e modifica le immagini ad alta risoluzione, eliminando il limite di 2000 × 2000 pixel che trovi nella maggior parte degli altri software di editing delle immagini.

4. Adobe Color

Piattaforme: Web

La
teoria dei colori non è una cosa facile. Anche se conosci i colori
complementari standard, potrebbe essere difficile trattare triadi di colore,
sfumature e colori analoghi. Puoi invece semplicemente delegare tutto ad Adobe
Color.

Per usarlo,
devi caricare una foto per vedere i suoi colori principali oppure per
selezionarli da solo. Successivamente, il software fornirà schemi di colori
complementari, composti, analoghi, monocromatici o triadi in base a quelli
selezionati.

Con Adobe Color, puoi creare e salvare palette di colori con la possibilità di averne circa 5 in ciascuna. Inoltre, hai l’opportunità di salvare i tuoi temi nelle librerie Adobe Creative Cloud e di usarli nelle tue applicazioni desktop o mobili, come in Adobe Photoshop, Illustrator e Photoshop Sketch.

5. Adobe Acrobat Reader

Piattaforme:  Windows, Mac, Linux, Android, e iOS

Un altro modo per avere un
software Adobe gratis é Adobe Acrobat Reader. Questo software ti permette di
visualizzare, stampare ed inserire commenti in modo efficace su file PDF.

Questa è l’unico tipo tra i visualizzatori PDF che supporta tutti i tipi di file PDF, anche quelli multimediali. Non ha importanza il computer o il programma che hai inizialmente utilizzato per creare questo file, ora il file è collegato ai servizi Adobe Document Cloud. Significa che hai la possibilità di lavorare con il tuo file PDF usando uno qualsiasi dei tuoi dispositivi.

6. Photoshop Mix

Piattaforme: iOS, Android

Un’altra
alternativa di un programma Adobe gratis é Photoshop Mix. È sviluppato
principalmente per lavorare con i livelli, il che è molto importante per il
fotoritocco. Usando questa app, puoi combinare 5 livelli e creare immagini
complesse, regolare l’opacità con le Blend Modes, applicare filtri a numerosi
livelli.

Tali strumenti di fotoritocco sono generalmente disponibili su piattaforma desktop. Tuttavia, poiché gli ultimi smartphone sono molto potenti, Photoshop Mix 2 sarà molto utile per coloro che amano scattare foto. Inoltre, potrai trasferire facilmente le tue foto tra Photoshop Mix e Photoshop Fix per avere una foto completa.

7. Lightroom CC Mobile

Piattaforma: iOS, Android, tablet

Coloro a cui piace usare Lightroom saranno
felici di scoprire che possono utilizzare la maggior parte delle sue funzioni
gratuitamente, nella sua versione mobile gratis. L’app mobile Lightroom è molto
potente e ti consente di acquisire, modificare e condividere le tue immagini.

Con questa app, puoi creare foto
professionali utilizzando strumenti di editing delle immagini semplici ma
efficaci basati su Photoshop. Puoi migliorare le tue foto utilizzando uno degli
oltre 30 preset diversi, giocando con i colori, regolando la nitidezza,
aggiungendo vignette, ecc. Inoltre, puoi avere funzioni premium da gestire ed
avere un accesso più facile ai file modificati su desktop, dispositivi mobili e
web .

Scopri di più su  come avere Lightroom gratis. http://fixthephoto.com/it/lightroom-gratis.html

8. Adobe Illustrator Draw

Piattaforme: iOS, Android

Se
lavori con il disegno vettoriale, il modo migliore per avere un software Adobe gratis è Adobe Draw. Con questa app puoi disegnare,
progettare e modellare i tuoi disegni usando pennelli personalizzabili.
Inoltre, puoi utilizzare gli stancil di forme base per velocizzare il tuo
lavoro.

Questi stencil includono cerchi, quadrati, curve francesi, poligoni e  nuvolette per il testo dei fumetti. È possibile disegnare su una tela ridimensionabile stampabile fino alla risoluzione di 8k. Basta un tocco e puoi trasferire i tuoi filtri su layer direttamente ad Adobe Illustrator CC o ad Adobe Photoshop CC sotto forma di una foto piatta. Questo software offre anche una funzione video time-lapse che consente di mostrare l’intero processo di disegno.

9. Adobe Spark

Piattaforme: iOS, Android, Web

Non tutte le persone hanno un senso estetico.
Ecco perché anche se sei bravo a creare contenuti, é possibile che tu non abbia
abbastanza bravura per trasferirli con una grafica interessante su una foto o
un video. Adobe Spark elimina il divario tra contenuto e stile e lo rende
ottimo per te. Include 3 app: Spark Post, Spark Page e Spark Video.

Il primo è perfetto per lavorare con le foto, aggiungere filtri e testo. La seconda app è uno dei migliori strumenti privi di codice per la progettazione del tuo sito web assolutamente gratis. L’ultima app aggiunge effetti piacevoli al tuo video e lo vivacizza.

10. Adobe Premiere Rush

Piattaforme: iOS, Android, tablet

La
successiva opzione nella mia lista dei prodotti Adobe gratis é Adobe
Premiere Rush. È un’applicazione che ti aiuta a creare e condividere video in
modo rapido e semplice. I suoi efficaci strumenti ti permettono di realizzare
video professionali molto velocemente, in base ai tuoi gusti e preferenze.

Con
questa app, puoi organizzare i tuoi video, audio, grafica e foto utilizzando lo
strumento trascina e lascia. I suoi strumenti intuitivi ti consentono di
personalizzare l’audio, migliorare i colori, aggiungere testi, transizioni,
voci fuori campo, ecc.

Grazie
a 4 video e 3 tracce audio, avrai piena libertà di creare. Puoi pubblicare i
tuoi video e le tue foto direttamente sui social network. Inoltre, puoi usare
gratuitamente questa applicazione su tutti i tuoi dispositivi finché vuoi con
un limite di 3 esportazioni oppure fai l’upgrade per una condivisione
illimitata.

L’articolo I 10 MIGLIORI SOFTWARE ADOBE DEL 2020 proviene da Architettura e design a Roma.

10 Gennaio 2020 / / Architettura

La scala a chiocciola presenta numerosi vantaggi, soprattutto per chi ha problemi di spazio. La scelta del tipo di scala a chiocciola può essere difficile per via delle numerose variabili. Ecco alcuni consigli per scegliere quella giusta.

scala a chiocciola

Tra le varie tipologie di scale, la scala a chiocciola è quella più adatta per piccoli spazi, in quanto si sviluppa in verticale. Può essere utile per collegare diversi piani, dal seminterrato fino alla mansarda, con un ingombro minimo rispetto ad una scala a rampa.

Questa tipologia di scala, inoltre, può diventare l’elemento chiave attorno al quale si sviluppa il progetto; in questo caso, da semplice scala di servizio, può trasformarsi in un oggetto d’arredo capace di caratterizzare l’intero spazio.

Photo by Frédéric-Léon Ducout, Maison Créative, via elv’s.

Vediamo quali sono i criteri da considerare in vista della scelta della scala a chiocciola giusta per ogni esigenza.

Valutazione dello spazio e dell’altezza

I primi criteri da verificare sono lo spazio in cui verrà collocata la scala e l’altezza tra i piani da collegare. Progettare una scala è uno dei compiti più impegnativi e delicati nella progettazione architettonica. Per questo, il primo consiglio che posso darvi è quello di rivolgersi ad un progettista qualificato per evitare qualsiasi sorpresa.
In base alla configurazione dello spazio, il progettista stabilirà il diametro, che può arrivare fino a due metri, o 3 metri per le scale elicoidali, e il numero di gradini che comporranno la scala.
Secondo le norme UNI la scala a chiocciola rotonda non può avere un diametro inferiore a 110/120 cm e per essere comoda deve avere un’alzata pari a 17-18 cm. Un buon progettista saprà rispettare le norme ergonomiche e di sicurezza, realizzando allo stesso tempo una scala armoniosa e proporzionata all’ambiente.

Tipologie

Le scale a chiocciola possono essere di diverse tipologie e avere una forma tonda, ovale o quadrata.
La tipologia classica, che comparve già nelle torri dell’antichità, è la scala a sbalzo, con i gradini inseriti nel muro esterno, che lascia uno spazio vuoto al centro. Questa tipologia di scale era realizzata per lo più in pietra o in legno. Con l’utilizzo del ferro battuto e dell’acciaio, si diffusero le versioni moderne di scala a chiocciola. La più comune è quella che si sviluppa attorno ad un piantone centrale, cui sono fissati i gradini.

Esiste poi una particolare tipologia, risultato dell’evoluzione della scala a chiocciola: è la scala elicoidale, nella quale la struttura è sorretta da due strutture elicoidali a sviluppo verticale, una esterna e una interna. Grazie a questa caratteristica la scala elicoidale, con la sua forma sinuosa, è molto scenografica, e può arrivare fino a tre metri di diametro. Esempi celebri di scale elicoidali sono quella a doppia elica del castello di Chambord, attribuita a Leonardo da Vinci, e la scala del Borromini di Palazzo Barberini a Roma.

I materiali

Per quanto riguarda i materiali, il mio consiglio è quello di sceglierli in accordo con lo stile dell’ambiente e con l’arredo.
Conviene affidarsi a produttori d’esperienza, specializzati nella progettazione, che offrano diverse possibilità di scelta tra tipologie e materiali. A titolo di esempio, potete dare un’occhiata alle scale elicoidali o a chiocciola Rizzi, che realizza scale su misura in cemento, legno e acciaio dal design contemporaneo e accattivante.

scala a chiocciola
Scala in cemento, crediti Rizzi scale

Una scala a chiocciola per ogni stile

Come ultimo criterio da valutare nella scelta della scala a chiocciola ho lasciato lo stile. Non perché sia meno importante, ma perché riassume un po’ tutti i criteri precedenti.
Per esempio, in una casa dallo stile rustico non consiglierei mai una scala elicoidale in acciaio, ma una struttura a chiocciola in legno. In un ambiente retrò o industrial sono perfette le scale in ferro battuto o in ghisa, mentre l’acciaio, cromato o verniciato, che consente di realizzare strutture leggere, è il materiale da privilegiare in case minimaliste.

scala a chiocciola
Scala in legno e parapetto in acciaio, crediti Rizzi scale

Per ambienti moderni o classici, se le scenografiche scale elicoidali incontrano i vostri gusti, potete sbizzarrirvi con combinazioni di materiali diversi, dall’acciaio al legno, dal vetro al cemento.
In tutti i casi, è possibile giocare sui contrasti materici tra i vari elementi della scala, abbinando materiali diversi per la struttura portante, i gradini, il corrimano e il parapetto.


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9 Gennaio 2020 / / Architettura

pavimento vinilico effetto legno

Il sodalizio tra pietra e polimero rivoluziona i rivestimenti indoor con un nuovo prodotto naturale, resiliente, ultrasottile e facile da posare, anche “fai da te”

La scelta dei rivestimenti per interni è vasta e non solamente dettata da fattori estetici e di prezzo: è sempre più spesso l’avanguardia tecnologica applicata ai processi produttivi a fare la differenza.

Paolo Damiani, socio fondatore e direttore marketing e comunicazione di Déco, azienda leader nel settore dei rivestimenti per interni ed esterni, presenta Clap! ed esamina i vantaggi e gli svantaggi delle diverse soluzioni per indoor.

Perché scegliere Clap! al posto di altri rivestimenti più tradizionali come gres e legno?

«Il mercato dei rivestimenti per interni offre varie soluzioni, molto diverse per estetica, qualità e prezzo. Déco ama anticipare i trend di mercato e introdurre le tecnologie più innovative, frutto di lunghe ricerche applicate al mercato dei rivestimenti. In questo senso Clap! rappresenta una vera e propria rivoluzione. Si tratta di un prodotto unico che coniuga il fascino e la raffinatezza di materiali tradizionali come legno e pietra, a caratteristiche tecniche e performance altamente superiori rispetto a questi materiali, rese possibili dalla nostra costante tensione all’innovazione tecnologica».

I vantaggi di Clap

pavimento in vinile effetto legno

Tecnologia rivoluzionaria

Clap! è oggi la vera novità nel settore dei rivestimenti indoor di nuova generazione, in quanto è realizzato con un materiale all’avanguardia frutto di una tecnologia esclusiva che lo rende unico e rivoluzionario: una polvere di minerali combinata ad una componente polimerica. Con spessore finito di 3 e 5 mm, Clap! include il materassino per la posa e presenta un’ineguagliabile resistenza all’usura, dilatazione minima, ultra-realismo e ineguagliabile stabilità.

Realismo estremo

Una vasta scelta di finiture e formati: doghe e maxi-plance effetto legno, piastrelle in grande formato effetto pietra, una gamma completa di cromie e soluzioni per creare atmosfere uniche, garantendo altissime prestazioni, versatilità e capacità di armonizzare gli ambienti: nel residenziale – dal living alla cucina, alla camera, al bagno – e nel contract, dagli ambienti commerciali a quelli ad uso pubblico.

rivestimento bagno vinilico effetto pietra

Gradevole calore

La superficie di Clap! offre, come i pavimenti in legno e a differenza del gres, sensazioni tattili piacevoli, restituendo un gradevole senso di calore anche quando si presenta come imitazione di pietre o resina.

Resistenza

Altissima resistenza all’abrasione, ai graffi e agli urti, superiore al parquet e alla ceramica sono tra i plus maggiormente apprezzati di Clap!.

pavimento vinilico effetto legno 

Assenza totale di fughe

Non presentando fughe tra le doghe, Clap! è immune da infiltrazioni di umidità e quindi adatto sia al residenziale sia agli ambienti commerciali ad elevata frequentazione.

Totalmente impermeabile

L’incastro U-Click permette l’installazione delle doghe e rende Clap! totalmente impermeabile e idoneo anche a contesti esposti a forte umidità e soggetti ad accumulo di sporco profondo, che necessitano una costante pulizia con prodotti liquidi.

rivestimento in vinile effetto legno

Facilità e rapidità di montaggio

La posa in opera viene eseguita con sistema flottante e con incastro impermeabile U-Click tra doga e doga. Includendo alla base un materassino acustico, già incorporato nella doga e nello spessore totale di 5mm, Clap! viene posato a secco su un massetto o sul preesistente pavimento velocizzando così drasticamente la posa in opera. Il tutto senza utilizzo di collanti.

È possibile anche l’installazione su pannelli radianti, soluzione vantaggiosa anche post montaggio, in quanto Clap! assorbe e diffonde calore molto più rapidamente rispetto al gres.

Il sistema U-Click è semplice ed intuitivo, rende più rapida e quindi più economica la posa riducendo i tempi di lavoro del personale specializzato; inoltre, favorisce l’installazione “fai da te” da parte di persone con buone capacità manuali.

In aggiunta, rispetto al gres, Clap! è facilmente installabile sopra un pavimento esistente grazie a diversi fattori tra cui: spessore estremamente ridotto (3 e 5 mm finito), dilatazione quasi nulla – che consente di eliminare i giunti – e la sua struttura rigida che permette la posa in opera diretta anche su ceramica a fuga larga, senza rasare.

Infine Clap! può agevolmente essere smontato e sostituito.

posa di un pavimento in vinile

Facilità di manutenzione

La superficie di Clap! è a poro chiuso, il che impedisce l’assorbimento di qualsiasi tipo di macchia, a differenza del parquet. La pulizia non richiede particolari accorgimenti, semplice e veloce con un detergente non abrasivo.

Isolamento acustico

Il materassino acustico incorporato nel pavimento, oltre a velocizzare la posa, porta automaticamente ad un vantaggioso isolamento acustico e ad un elevato livello di assorbimento dei rumori da calpestio.

pavimento in vinile effetto legno

Sicurezza, qualità, ecosostenibilità

In linea con la filosofia aziendale, Clap! è un prodotto eco-sostenibile composto al 100% da materiali riciclabili e rispetta le normative vigenti in materia di ambiente, salute e sicurezza.

Per maggiori informazioni visita www.decodecking.it

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