Architettura






 
 
 

Tre città, tre progetti, tre visioni

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Le città in cui viviamo sono grandi, caotiche e congestionate. Si demolisce, per costruire di nuovo.

Il verde è sempre più risicato, quel poco che c’è viene protetto con le unghie e con i denti.

Eppure non in tutto il mondo c’è la stessa visione della vita nella metropoli; sempre più spesso vengono promossi progetti di riqualificazione che portano a nuova vita zone della città che stavano per essere demolite o che necessitavano di un restyling.

Ci sono in particolare tre progetti che mi piacciono molto e che mi piacerebbe vedere, magari in questo 2017 (per uno ci sarà da aspettare ancora un po).

NEW YORK HIGH LINE 

Cominciamo con uno degli interventi di riqualificazione urbana più famosi: la New York High Line.

La High Line era una linea ferroviaria sopraelevata sulle strade di Manhattan di circa 9 metri. Apre nel 1934 e nel 1999 comincia il suo percorso verso la demolizione.

Joshua David e Robert Hammond, due abitanti del vicinato della High Line, fondano la società non-profit “Amici della High Line”; lo scopo era quello di continuare a far vivere la linea ferroviaria, promuovendone un riuso creativo.

Ecco allora che viene lanciato un bando di concorso e i vincitori proclamati nel 2004 sono James Corner, Diller Scofidio + Renfro e Piet Oudolf (planting designer).

Dal 2009 al 2014 aprono le tre sezioni del parco, diviso per aree tematiche e specie arboree.

Un vero e proprio polmone verde, in cui allontanarsi dal caos della grande mela.

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http://www.thehighline.org/

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WEST BEACH PROMENADE NELLA CITTA’ DI BENIDORM

Spostiamoci a Benidorm, in Spagna. Benidorm è una piccola città di mare, che ha fatto del turismo il suo punto di forza.

È una delle poche città costiere che riesce a sopravvivere al flusso dei turisti, senza rimanere spopolata in inverno. Non ci sono tratti costieri così sfruttati da essersi deteriorati, anzi: sono così attenti alla loro città, da aver indetto un concorso per l’ammodernamento della passeggiata costiera.

Una promenade di 1,5 km, completamente progettata dallo studio OAB di Barcellona. Una passeggiata con una propria vita, come elemento di connessione tra la città e il mare.

Forme organiche ispirate alle onde del mare, che gentilmente si affacciano sulla spiaggia, senza mai calpestarla.

Una lunga progettazione affrontata quasi come uno studio altimetrico, ha portato ad un progetto innovativo e rispettoso dell’ambiente circostante.

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© Alejo Bague Project by OAB architects

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© Alejo Bague Project by OAB architects

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© Alejo Bague Project by OAB architects

11TH STREET BRIDGE PARK, WASHINGTON DC

Finiamo il giro del mondo con un ultimo progetto di riqualificazione urbana, a Washington DC.

Dopo un concorso di 7 mesi per la trasformazione del ponte 11th street bridge, il progetto viene affidato allo studio di architettura di Rem Koolhaas OAM con lo studio OLIN Design (progettazione del verde).

Il parco 11th street bridge park si propone come elemento di connessione delle persone che vivono in quella zona, ospitando zone verdi, zone relax e zone ricreative.

Addirittura un anfiteatro troverà posto in questo ponte. La forma ad X sarà il nuovo simbolo di questo luogo, quasi ad indicare che questa sarà una delle zone chiave in cui ritrovarsi.

Anche in questo caso massima attenzione ai dettagli, alla progettazione eco-sostenibile e ai bisogni del vicinato: tutti gli abitanti della zona sono stati attivamente coinvolti, per focalizzare le attività da localizzare sul ponte in prossima apertura.

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http://www.bridgepark.org/ © OAM + OLIN Design

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La scuola Kirkkojärvi in Finlandia ottimo esempio di archittetura sociale

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Non Ditelo all'Architetto

Kirkkoj‰rven koulu - Kirkkoj‰rvi school in Espoo, Finland designed by Verstas architects. Completed in 2010.

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Kirkkoj‰rven koulu - Kirkkoj‰rvi school in Espoo, Finland designed by Verstas architects. Completed in 2010.

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La scuola di Kirkkojärvi completata nell’agosto 2010 ad Espoo in Finlandia e progettata da Verstas Architects per 770 allievi dai 6 ai 16 anni, si apre al paesaggio del parco verso nord, dividendo i cortili della scuola in segmenti più piccoli che seguono il percorso del sole.  In Finlandia i bambini sono incoraggiati a giocare all’aperto anche in inverno e dunque anche la disposizione delle classi e dei relativi cortili è studiata secondo l’orientamento del sole, poiché gli spazi legati alla scuola primaria sono orientati verso il sole del mattino, mentre gli studenti della scuola secondaria, i cui giorni di scuola sono più lunghi, potranno approfittare del sole del pomeriggio.

Ogni classe è organizzata con la sua area interna ed esterna ed ha entrata indipendenti, in modo da funzionare come una piccola e vivace città.

Un progetto ancora una volta in armonia con la natura, pensato studiandone i ritmi, primo tra tutti quello del sole, visto l’importanza che ricopre la luce nei paesi nord europei.

La pianta dell’edificio sembra raffigurare un abbraccio a “cucchiaio”, tra una figura più grande ed una più piccola, ispirato alla parola finlandese “Veljet” fratelli. Un abbraccio fraterno affettuoso e protettivo è quello che avvolge gli studenti di questa scuola, con un occhio attentissimo al design, come sempre nelle architetture dell’Europa del nord, soprattutto dei paesi scandinavi in cui design e natura vanno spesso a braccetto.

La figura più grande comprende oltre alle classi gli spazi comuni come sala da pranzo e palestra, mentre la figura minore ospita gli spazi più piccoli, intimi e domestici, della scuola primaria

L’obiettivo principale nella progettazione di questa scuola è stato quello di creare ambienti che uniscano funzionalità, comfort ed efficienza ecologica.

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Il colore gioca un grande ruolo in questo progetto, ogni area ha il proprio schema di colore, rendendo più facile anche ai bambini l’orientamento all’interno del grande edificio e la suddivisione delle varie aree e attività. Gli ambienti comuni sono ricchi di sedie colorate che donano allegria e movimento e prediletti sono i colori della natura, il verde e il colore del legno chiaro di betulla.

All’esterno la facciata in mattoni caratterizza l’edificio con il suo caldo colore rosso e utilizza le proprietà versatili del mattone realizzando un collage di diverse tecniche di posa e incollaggio, creando un disegno naturale.

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Kirkkoj‰rven koulu - Kirkkoj‰rvi school in Espoo, Finland designed by Verstas architects. Completed in 2010.

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Un progetto bello esteticamente e socialmente, oltre che un riferimento per l’educazione ambientale. La scuola utilizza energia geotermica e solare ed è in completa armonia con il paesaggio circostante; in più la sera la palestra, le aule e gli spazi polifunzionali sono utilizzati dalla comunità per varie attività musicali e artigianali.  Kirkkojärvi è di certo un esempio molto riuscito di architettura per la comunità, oltre che una bella dimostrazione di come, con semplicità e colore, si possano realizzare ambienti piacevoli per i nostri figli che vi devono trascorrere molte ore.

Fortunatamente il concetto di interior design sta entrando anche nell’organizzazione di spazzi pubblici come scuole, ospedali ed uffici, perché tutti hanno bisogno di circondarsi di cose belle, luminose, allegre e ambienti che donino gioia e serenità.

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Il Barocco della Firenze del Sud: alla scoperta dell’architettura leccese

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Non Solo Arredo, Stili

La tua passione per il design e per l’architettura va di pari passo con la conoscenza delle diverse epoche storiche e culturali della cosiddetta “prima arte”? Se la risposta è sì, hai di certo ben presenti quali fossero i valori ed i canoni estetici e stilistici dell’Architettura Barocca, caratterizzata da linee sinuose e motivi intrecciati, al fine di suscitare stupore.

Il periodo di suo massimo splendore, tra il 1630 ed il 1670, ha visto sorgere in Italia edifici di committenza sia religiosa che civile in forme complesse e plastiche ed estremamente lavorate al fine di accentuare il ruolo scenografico dell’edificio, che doveva essere in grado di “trasportare” e liberarsi quindi dai concetti rigidi e restrittivi dell’epoca immediatamente precedente.
Proprio l’Italia è stata culla del Barocco, con una scuola di scultori ed architetti le cui opere, a oltre 3 secoli di distanza, continuano ad attirare flussi incessanti di turismo, ma si deve anche tenere presente che non è esistita una scuola univoca con un unico canone.
Accadde ad esempio che in Puglia, e più precisamente nel Salento, l’Architettura Barocca approdasse ad una deriva ancora più esuberante, ricchissima di decorazioni floreali ed intarsi minutissimi, con fregi e motivi scultorei ancor più elaborati ed affascinanti e persino animali mitologici.
Furono le proprietà del materiale locale, la roccia calcarea nota come Pietra Leccese, a favorire l’esplosione di questa corrente artistica: tenerissima e di facile lavorazione con lo scalpellino ed al tempo stesso impreziosita dai suoi toni dorati e caldi, questa pietra ha plasmato l’immagine della città e del suo centro storico dove trionfano edifici quali la basilica di Santa Croce, la chiesa di Santa Maria delle Grazie, ma anche lo stesso duomo di Lecce, per restare all’ambito religioso; ma è in puro stile Barocco Leccese anche l’attuale Palazzo del Governo che oggi ospita la Provincia, così come il Palazzo del Seminario dove oggi hanno sede un museo ed una biblioteca.

Trascorrere un fine settimana in un bed & breakfast a Lecce vi farà comprendere perché questa città è stata soprannominata “La Firenze del Sud”: un trionfo di palazzi meravigliosamente decorati, con in più la particolare luminescenza che il sole fa scaturire dalla Pietra Leccese a seconda della sua posizione.
A riprova dell’eccezionalità di questo stile architettonico, non si può fare a meno di segnalare che l’intera area dove si è diffuso – includendo quindi le vicine Gallipoli, Nardò, Ostuni o Martina Franca – è in lista d’attesa della “Tentative List” dell’Unesco per essere riconosciuta tra i Patrimoni dell’Umanità, un riconoscimento questo che renderebbe il giusto merito ad un’area d’Italia dall’immenso valore culturale ed artistico.

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Lucky Knot il ponte pedonale ispirato a Möbius

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Un ponte pedonale dalle forme sinuose, che combina tradizione e modernità, si appresta a diventare la nuova attrazione urbanistica di Changsha

Lo studio di architettura olandese NEXT Architects nel 2013 ha vinto il concorso internazionale per il nuovo ponte pedonale della città di Changsha, nella Cina meridionale. Il progetto è stato completato e inaugurato poche settimane fa.
Questo incredibile ponte pedonale, chiamato Lucky Knot, è una struttura sinuosa in acciaio,  lunga 185 metri e alta 24, progettata per costituire un landmark urbano del New Lake District e scavalcare il Dragon King Harbour River. La città di Changsha infatti si sta sviluppando rapidamente e questo ponte è una delle strutture che darà un nuovo inconfondibile volto alla città. Lucky Knot è già diventato un’icona ed è stato definito dalla CNN come uno dei ponti più belli al mondo. D’altra parte lo studio NEXT Architect non è nuovo a grandi progetti internazionali e la sua mission è sempre quella di rispettare e integrare le caratteristiche del luogo per aggiungere valore al progetto con il preciso intento di mantenere le tradizioni e lo spirito della città. E’ per questo che Lucky Knot trae il suo fascino dalla combinazione di tradizione e modernità.

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Lucky Knot, il ponte pedonale di NEXT Architects a Changsha

Il ponte pedonale è stato progettato per essere uno spazio pubblico ricreativo e un’attrazione turistica e si sviluppa a diverse altezze collegando le banchine del fiume, il livello della strada e il parco fluviale soprastante, costituendo un vero e proprio raccordo fra questi luoghi e legandoli insieme (da qui il nome knot= nodo).
La struttura ondeggiante e sinuosa è composta da una serie di “nastri” d’acciaio che si intrecciano fra loro per creare una superficie infinita come quella del nastro di Möbius.

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“La forma del Lucky Knot è stata ispirata dal principio del nastro di Möbius e dall’arte cinese dei nodi. Nell’antica arte popolare della decorazione, il nodo simboleggia fortuna e prosperità.”

dice John van de Water, partner di NEXT Architects Beijing mentre il suo collega Jiang Xiaofei rincara:

“The Lucky Knot è più di un ponte e una connessione fra le due sponde del fiume. Il suo successo risiede nell’unire le culture e nel fondere insieme storia, tecnologia, arte, innovazione, architettura e spettacolo.”

Questo ponte pedonale collega, illumina e intrattiene. Offre una vista spettacolare del fiume, del lago Meixi, della città di Changsha e delle montagne circostanti. E grazie alla spettacolare illuminazione a LED,  è destinato a diventare un’attrazione imperdibile anche di notte.

Ponte pedonale Cina Next Architects

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Varsavia e 45 mq pieni di energia

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Varsavia è una città a cui non capita spesso di pensare come oggetto di studio, soprattutto in campo architettonico o del design.

Eppure, io stessa mi sono dovuta ricredere, sia per le scuole di architettura e design, che per i giovani talenti che vi lavorano.

Ci sono tanti studi di creativi che sfornano ogni giorno progetti davvero originali e da cui prendere spunto, per replicare alcuni trucchetti anche nelle nostre case.

A VARSAVIA 45 MQ DI ENERGIA

Come nella casa protagonista del post di oggi, progettata dallo Studio Skorupski. 

Un team di giovanni architetti, design e ingegneri che hanno seguito la ristrutturazione di questi 45 mq. Lo spazio non è molto, se riuscite a visualizzarlo (una stanza da 9 mt per 5 mt esaurisce già il budget).

Eppure se guardate le foto, l’impressione è quella di una casa spaziosa, ariosa e non claustrofobica.

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La casa è composta dalla zona giorno, in cui convivono cucina, zona pranzo e soggiorno; un piccolo corridoio ci porta verso la camera da letto e il bagno.

I mobili sono distribuiti lungo le pareti perimetrali, di modo da lasciare libero lo spazio centrale.

Quello che salta subito all’occhio è il color turchese acceso, che è il protagonista dello spazio. Colore freddo usato per riequilibrare il tono caldo del legno, in stile Iroko, che è usato in tutti gli arredi e nel pavimento.

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Gli armadi contenitore sono una presenza silenziosa ma fondamentale: in ambienti così piccoli bisogna per forza avere quanto più spazio possibile per nascondere e riporre.

È davvero facile creare confusione quando i metri sono pochi: con due oggetti fuori posto, lo spazio a disposizione sembra ancora meno.

Nella camera e nel bagno i toni diventano più delicati: grigio e bianco, per creare un’atmosfera preziosa ma rilassata.

Nel bagno, il marmo della doccia e i dettagli oro sembrano portarci dentro ad una SPA di lusso.

E come diceva Milton Glaser:

Ci sono tre risposte ad un opera di grafica: si, no e WOW! Si deve aspirare al Wow.

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Un ufficio fuori dall’ordinario

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Lontana dallo stereotipo dell’ufficio tradizionale, la sede di Everlane a San Francisco è uno spazio di lavoro del tutto fuori dall’ordinario, che riflette la filosofia stessa del marchio di abbigliamento americano: l’assoluta trasparenza. Trasparenza della produzione e dei suoi costi – per rendere il consumatore consapevole del prodotto che acquista – che pervade anche il progetto stilistico dei i nuovi uffici, ricavati in un edificio industriale dei primi del Novecento.
Un grande open space inondato di luce naturale con alti soffitti, finestre imponenti e tanto bianco. Nessuna divisione interna proprio per sottolineare il senso di trasparenza e collaborazione che contraddistingue l’etica di Everlane

dettagli home decor
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Nel corridoio che collega le due zone dell’ufficio sono stati appesi i ritratti dei lavoratori dell’azienda. In fondo al corridoio si trova un’area dedicata all’esposizione di alcuni dei prodotti della catena, con un grande divano appositamente progettato da Friends & Family di Brooklyn.
dettagli home decor
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dettagli home decor
La zona riservata al team dei creativi è composta da scrivanie bianche con piano in legno chiaro accompagnate dalle sedute per ufficio Sayl di Herman Miller. Al centro è stato collocato un grande divano, Palo di Hem Design Studio
dettagli home decor
dettagli home decor
Gli spazi in stile minimalista sono estremamente versatili: una tavolozza di bianchi e grigi con note di legno e accenti di rosa e nero. Sedia e tavolino bianchi della collezione Bento di Hem e morbidi cuscini in cotone e seta completano l’angolo relax.
dettagli home decor
dettagli home decor
Tavoli e panche su misura sono stati progettati da Ohiodesign; hanno struttura in metallo e piani in legno dipinti di bianco. Il pavimento esistente in cemento è stato semplicemente riverniciato in grigio chiaro e lucidato.
dettagli home decor
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Immagini © carlos chavarria

Circa la metà dei dipendenti di Everlane pranza in ufficio e la cucina è configurata proprio per permettere a molte persone di usufruirne contemporaneamente, con capienti mobili realizzati su misura ed elettrodomestici in acciaio.


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L’Aquatrium di Lissoni sarà il nuovo acquario di New York?

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Lo studio di architettura Lissoni Associati ha vinto il primo premio per un concorso di idee per l’acquario di New York con un progetto ispirato alla forma della conchiglia marina

La piattaforma Arch Out Loud è stata promotrice di “NYC Aquarium & Public Waterfront” un concorso di idee internazionale per la progettazione del nuovo acquario di New York, sulle rive  dell’East River. Al concorso hanno partecipato ben 178 progetti da 40 paesi e lo scorso maggio è stato proclamato vincitore lo studio di architettura milanese Lissoni Associati.

Nella visione di Piero Lissoni e del suo team (Miguel Casal Ribeiro, Joao Silva e Mattia Susani), l’acquario non è posto sul fronte dell’acqua ma proprio in mezzo all’acqua, in un invaso artificiale appositamente scavato. L’obiettivo è quello di far sentire il visitatore come se si trovasse davvero immerso nell’acqua, pronto a scoprire la bellezza del mondo marino. L’Aquatrium è come un’isola sommersa al centro di questo “mare artificiale” e si sviluppa su due livelli.

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Il progetto del nuovo acquario di New York nasce da un’idea semplice: 8 cupole trasparenti a tripla altezza, disposte sull’Atrium, una grande piazza ad arena, rappresentano la biodiversità dei quattro oceani (Atlantico, Pacifico, Indiano e l’Oceano Antartico) e di quattro Mari (Mediterraneo, Mar Rosso, Mar dei Caraibi e Mare di Tasman). Il Polo Nord e il Polo Sud sono rappresentati da un grosso iceberg al centro della piazza.

La struttura è ispirata alla forma della conchiglia marina: di giorno è una piazza aperta, uno spazio pubblico panoramico dove ammirare le bellezze del mare e lo skyline di Manhattan, mentre di notte si trasforma in Planetarium grazie a una copertura semovente che lo copre e lo trasforma in uno spazio chiuso, a proteggere la piazza e le bio-cupole come una conchiglia protegge la sua perla. Nel progetto di Lissoni Associati, l’acquario di New York sarà accesibile attraverso un percorso pedonale panoramico, una passerella galleggiante ad anello che circonda il bacino e che racchiude sia l’acquario sia la Green Island che costituisce la copertura scorrevole.
Sul bacino artificiale saranno anche possibili delle attività acquatiche.
Chissà se questo bellissimo progetto passerà mai da idea a realtà!

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Design ☆ Style – ABATON

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Mi sembrava che l’anno fosse appena cominciato ed invece eccoci già ad Ottobre… l’Autunno si è posato con i suoi colori un pò ovunque e inevitabilmente anche i colori degli interni che seleziono in questo periodo riflettono tono caldi, accoglienti e sicuramente più morbidi negli accostamenti.
E’ proprio questa la sensazione che ho provato guardando i bellissimi lavori svolti dallo studio di architettura ABATON, con sede a Madrid, in Spagna.

La loro progettazione è elegante perché non è appariscente, egocentrica, al contrario è discreta, si lascia ammirare ed è in totale armonia con l’ambiente circostante in cui va ad intervenire, riuscendo in questo modo a vincere anche premi di architettura sostenibile.
Come vedrete l’architettura e la progettazione degli interni sono ben studiate (grazie alla collaborazione con lo studio di decorazione di interni Batavia) ma riescono comunque a trasmettere quel senso di “progettazione invisibile” che sa modellare una casa davvero su misura di chi la abita.
Il loro portofolio lavori è davvero completo e vario, ma i miei progetti preferiti sono quelli che vi mostro e che ho scelto perché perfettamente in sintonia con tutte le mie passioni.
Arredi lineari, sfumature di colore delicate e calde con quel tocco di grigio che mi fa impazzire!

p.s. Un ringraziamento speciale va alla gentile concessione del team davvero disponibile di ABATON che mi ha fornito tutto il materiale che trovate qui e che spero troverete d’ispirazione.


AYALA HOUSE 
213 sq mt.
Ristrutturazione totale di un vecchio appartamento nel cuore del Barrio de Salamanca, Madrid.

 CREDITS

Architecture project and building by ÁBATON (www.abaton.es)
Interior Design Project by ÁBATON and BATAVIA (batavia.es)
Photographer: ©ÁBATON

 OFF GRID HOME IN EXTREMADURA
Area costruita 322 sq mt. Aree esterne 5 ettari
Ristrutturazione totale di uno stabile abbandonato trasformato in abitazione. 
CREDITS

Architecture project and building by ÁBATON (www.abaton.es)
Interior Design Project by ÁBATON and BATAVIA (batavia.es)
Photographer: ©Belén Imaz

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Un piccolo appartamento a scomparsa e trasformista

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Quando ci si trova a dover fare i conti con i metri quadri a disposizione in un piccolo appartamento, lo sconforto può facilmente prendere il sopravvento.

Potrebbe intervenire il blocco del creativo oppure si potrebbe scatenare la fantasia più selvaggia.

Questa seconda opzione è sicuramente il caso dell’architetto Nicholas Gurney; dotato della capacità visionaria di trasformare in realtà soluzioni complesse, fa invidia a molti progettisti.

Anche in questo progetto (ne abbiamo visto un altro qualche settimana fa, qui il link http://wp.me/p72xnO-19N), il Bijou Apartment, Nicholas ci sorprende con un arredo realizzato a misura che risponde a più funzioni.

UN PICCOLO APPARTAMENTO A SCOMPARSA

Entrando in casa ci troviamo di fronte ad unico ambiente: un divano grigio con di fronte una parete attrezzata costruita a misura, un’apertura ad arco che ci conduce in cucina.

Ma la camera da letto dov’è?

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http://www.nicholasgurney.com.au/

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La camera da letto si trova dietro la parete attrezzata, quella di fronte al divano. Si si, proprio così.

Il trucco c’è ma non si vede: una porta scorrevole a scomparsa si apre e fa apparire il letto. Attraverso un sistema di piani a scorrimento, è possibile cambiare la configurazione della parete.

Quando Morfeo fa sentire la sua presenza, il piano di lavoro scorre in una fessura all’interno della parete e riappare dall’altro lato. La porta si apre ed ecco la camera.

Un’idea che ricorda un po’ i giochi tipo Tetris, dove nella perfezione degli incastri risiedeva il trucco unico per vincere.

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La zona notte è piccola ma di tutto rispetto e soprattutto dotata di tutto quello che serve. L’armadio è collegato alla parete attrezzata, creando un elemento unico di collegamento e supporto.

Anche in questo progetto la passione per il design accessibile a tutti la fa da padrone, rendendo reale un appartamento ingegnoso.

La creatività unita alla grande conoscenza tecnica hanno ideato queste soluzioni di arredi a misura, che sono state realizzate da falegnami di tutto rispetto.

E come diceva Charlotte Brontë:

Combinazioni inedite di circostanze chiedono regole inedite. 

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10.000 articoli, 10.000 idee per la casa

BlogArredamento ha raggiunto un nuovo traguardo:
10.000 articoli pubblicati

 

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A tutti i BLOG che fanno parte del nostro network
a tutti i BLOGGER nostri partner
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…10.000 volte GRAZIE!

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