Architettura






 
 
 

Cambiare il pavimento per rinnovare la casa.

Pubblicato da blog ospite in Architettura, La Gatta Sul Tetto

Cambiare il pavimento è la soluzione più efficace per dare alla nostra casa un aspetto completamente nuovo.

Cambiare il pavimento per rinnovare la casa gres porcellanato

A volte si ha la necessità di cambiare il pavimento di casa, interamente o solo in una porzione dell’abitazione: il vecchio pavimento può essere rovinato, oppure lo stile è troppo datato e non si adatta ai nostri mobili. Una cosa è certa: cambiando il pavimento la nostra casa non avrà più lo stesso aspetto.

Scegliere il pavimento giusto

Scegliere il pavimento giusto è fondamentale, visto che il suo aspetto incide sulla percezione dell’ambiente: un pavimento scuro ha il pregio di mettere in rilievo mobili e pareti chiare, ma può far sembrare la stanza più piccola. Un pavimento chiaro dilata lo spazio e rende l’ambiente più luminoso, ma l’insieme può risultare un po’ piatto.

Forse avrete notato che il pavimento può trasmettere anche sensazioni di calore o di freddezza: i pavimenti in legno, soprattutto se chiari, rendono l’ambiente più caldo, al contrario delle piastrelle di ceramica, del marmo o del cemento.

In ogni stanza andrà poi posato il pavimento adatto in base alle prestazioni: nelle zone di maggior passaggio,  di norma va evitata la posa di pavimenti delicati come il marmo, il cotto o il legno. In cucina e in bagno è meglio non scegliere il legno, vista la bassa residenza all’umidità di questo materiale. Se amate il parquet e desiderate averlo in tutta la casa, il mio consiglio è quello di optare per il grès porcellanato effetto legno: oltre a soddisfare le vostre esigenze estetiche, risolve il problema della resistenza all’usura e all’umidità. Lo stesso discorso vale per il grès porcellanato effetto marmo: più economico del marmo naturale, resiste agli urti e alle sostanze acide che potrebbero danneggiarlo irrimediabilmente.

Cambiare il pavimento per rinnovare casa marmo

In ogni caso, prima di procedere all’acquisto, assicuratevi che il prodotto sia conforme alle norme su qualità e prestazioni, controllando le certificazioni.

Cambiare il pavimento esistente

Cambiare il pavimento di casa rimuovendo quello preesistente è un’operazione complessa e costosa, soprattutto se già vi abitate. Inoltre, è un lavoro che genera molti disagi,  tra rumori, via vai di operai, macerie da smaltire e polvere. Mettete in conto anche le spese del soggiorno fuori casa, a meno che non abbiate parenti e amici pronti ad ospitarvi.

In definitiva, la sostituzione dei pavimenti con rimozione di quelli preesistenti è la scelta ideale per una casa nuova da ristrutturare; 

se di desidera rinfrescare il look della casa in cui si abita, la soluzione migliore è quella di sovrapporre il pavimento nuovo a quello vecchio.

Sovrapporre il pavimento nuovo

Oggi sul mercato esistono diverse alternative per cambiare il pavimento sovrapponendo un nuovo rivestimento, sia con posa a secco che con la colla. 

Queste soluzioni sono praticabili senza intoppi se il pavimento esistente è in buono stato: se presenta crepe, avvallamenti o distacchi, è necessario intervenire nelle zone danneggiate per consolidarlo e livellarlo. 

Bisogna poi calcolare la quota del nuovo pavimento, sommando gli spessori del rivestimento con quelli della colla o dell’isolante, per adattare porte e portefinestre.

  • La posa a secco è la soluzione più rapida ed economica, e in alcuni casi può essere fatta senza ricorrere a un posatore: con una buona manualità e noleggiando gli attrezzi giusti potete farlo voi stessi. Si va dai laminati con posa flottante effetto parquet, al PVC multistrato, fino alle piastrelle in grès porcellanato a incastro.
  • La posa con collante è più laboriosa ma conferisce al nuovo pavimento più stabilità e un aspetto più solido.  Attenzione: è sconsigliato incollare un pavimento in legno su legno. Assorbendo l’umidità i due legni “tirerebbero” in direzioni opposte, causando rotture e fessure.

I pavimenti di tendenza nel 2019

Lo abbiamo visto al Cersaie 2018: il grès porcellanato è il materiale più gettonato. Grazie alle lastre di grande formato, agli spessori sempre più sottili e alle tecniche di stampa innovative, è adatto a tutti i gusti ed esigenze. La versione effetto legno è l’ideale per una soluzione di stile e sempre di tendenza, con le nuove superfici sempre più simili ai tradizionali parquet.

Per chi preferisce un look contemporaneo, consiglio di puntare sulle piastrelle a motivi geometrici, oppure sui nuovi mosaici con tessere triangolari o esagonali.

Cambiare il pavimento per rinnovare la casa piastrelle geometriche

Piastrelle Puzzle by Mutina

Di grande tendenza anche nel 2019, il terrazzo veneziano. Proposto sia in grandi lastre in grès che con la posa tradizionale a semina, che restituisce un pavimento senza fughe  e di grande effetto. Il grès porcellanato effetto marmo, che si è imposto soprattutto nell’ambiente bagno e in cucina, per un look sofisticato che non passerà mai di moda.

Cambiare il pavimento per rinnovare casa TERRAZZO

Crediti foto di copertina: Materia Project by Florim


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Serramenti in PVC: belli, ecologici, efficienti

Pubblicato da blog ospite in Architettura, La Gatta Sul Tetto

I serramenti in PVC di nuova generazione coniugano l’efficienza con la qualità estetica e la sostenibilità.

Serramenti in PVC effetto legno

Fino a pochi anni fa, gli infissi in PVC erano meno apprezzati rispetto alle finestre in legno, forse per il loro aspetto un po’ “plasticoso”. In effetti, il materiale con cui sono realizzati è proprio un tipo di plastica: il Polivinile di Cloruro. Si tratta di un polimero termoplastico dalle molteplici proprietà: isolante, stabile, durevole, ignifugo, riciclabile e molto versatile.

Inoltre, grazie alle tecniche di produzione più avanzate, oggi la scelta è quasi illimitata nei colori, nelle forme e nelle textures. Le finiture a effetto legno, inoltre, sono sempre più simili all’originale. I serramenti in PVC oggi sono belli, ecologici, efficienti e con un buon rapporto qualità-prezzo.

I serramenti in PVC di CFG

La scelta delle finestre per la propria casa è una decisione che coinvolge diversi aspetti, da quello estetico a quello economico, senza trascurare il confort. Per questo è importante affidarsi a ditte specializzate che operano da tempo sul territorio, come per esempio la fabbrica di serramenti in PVC CFG, leader nella produzione di infissi in PVC di alta qualità.

Quello che ho apprezzato nella filosofia di CFG è l’attenzione alla sostenibilità. Il processo produttivo mira a recuperare gli scarti di lavorazione per avviarli al riciclo, mentre l’energia elettrica utilizzata è di provenienza certificata da fonti rinnovabili.

Tutti i serramenti in PVC prodotti sono caratterizzati da un’alta efficienza energetica: la Linea QuasiZeroTM rappresenta la massima evoluzione degli infissi in PVC ed è raccomandata per le case passive e per gli edifici a zero consumo. E poi c’è la linea Rigenera, realizzata con PVC riciclato.

Serramenti in PVC bianchi

I criteri per la scelta dei serramenti

Nella scelta dei serramenti entrano in gioco diversi criteri di valutazione:

  • Sicurezza. E’ buona norma accertarsi che i serramenti scelti siano dotati di dispositivi antiscasso e antieffrazione, soprattutto se installati ai piani bassi, sui terrazzi, sui tetti.
  • Isolamento termico. A questo proposito va controllata l’etichetta energetica del serramento, nella quale sono contenute tutte le informazioni sul suo livello di efficienza.
  • Isolamento acustico. In un serramento l’isolamento acustico è garantito dalla qualità del telaio, dalle guarnizioni della battuta, dalla sigillatura tra vetri e telaio e dalla qualità della posa.
  • Tenuta agli agenti atmosferici. Idem come sopra.
  • Posa. Se il fissaggio del controtelaio al muro non è fatta a regola d’arte,  anche un serramento performante non garantirebbe l’isolamento termico, acustico e la resistenza agli agenti atmosferici. A questo proposito, CFG Serramenti è specializzata nella posa dei serramenti in PVC, anche senza opere murarie.
  • Estetica: infine, ma non meno importante, i serramenti devono soddisfare i nostri gusti e adattarsi allo stile dell’ambiente.

Le agevolazioni fiscali nel 2019

Una buona notizia e una meno buona sul fronte delle agevolazioni fiscali per gli interventi di ristrutturazione. La notizia buona è l’annuncio della proroga delle agevolazioni per tre anni, dunque i bonus e le detrazioni rimarranno in vigore fino al 31/12/2021. Tuttavia, la detrazione fiscale scenderà dall’attuale 50% al 36% a partire dal 1° gennaio 2019, mentre il limite di spesa detraibile passa da 96.000 euro a 48.000 euro.

Sul fronte degli interventi di riqualificazione energetica, restano in vigore le detrazioni del 65% e del 50%, almeno fino alla fine di quest’anno, ma ancora non si conoscono le nuove aliquote. Per saperne di più, consultate la pagina delle agevolazioni dell’Agenzia delle Entrate.


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Gres porcellanato finto parquet, tante idee creative e suggerimenti

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Non Ditelo all'Architetto

gres porcellanatoi finto parquet

gres porcellanato finto parquetgres porcellanato finto parquet

gres porcellanato finto parquet

Sapete quanto io ami i materiali, le fantasie, il colore; la creatività è un’esplosione di energia della quale non dobbiamo avere paura e, a prescindere dai gusti personali di chi può amare maggiormente i colori sobri oppure quelli vivaci, non dobbiamo mai temere di distinguerci e di esprimere la nostra personalità attraverso la scelta dei materiali, delle finiture e degli arredi per la nostra casa.

Quanto appena detto è molto semplice da fare se parliamo di complementi d’arredo, scelta di tappeti, tendaggi, lampade o anche mobili più impegnativi; già un  po’ più complessa e stressante può diventare la scelta del colore delle pareti, con la paura di sbagliare, di annoiarci della tinta scelta, di non prendere la decisione giusta…non parliamo dunque della scelta di pavimenti e rivestimenti!

Come scegliere il colore delle pareti

Per quanto riguarda la valutazione del colore delle pareti, il mio unico veto, come ormai sapete da tempo, è a glitter e spugnati esagerati, che veramente mortificherebbero qualsiasi ambiente, per il resto scegliete con pazienza e calma il colore che desiderate, tramite la mazzetta dei colori e, se è possibile, con una carta da parati o un tessuto da accostare in abbinamento per avere un colore di riferimento. Optate per due tre tinte da far campionare e dipingete dei quadrati di almeno 50×50 sulla parete, in un punto luminoso, per vedere bene i colori l’uno vicino all’altro e scegliere quello che preferite.

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Come scegliere pavimenti e rivestimenti

Per quanto riguarda pavimenti e rivestimenti l’impresa potrebbe risultare ancora più complessa, perchè più impegnativa la spesa e più definitiva la scelta; se una parete con il colore sbagliato si può ridipingere una superficie piastrellata sarebbe un bel problema doverla smantellare.

Anche se la valutazione della scelta dei rivestimenti e pavimenti va fatta con grandissima attenzione non dovete però rinunciare, nemmeno in questo caso, ad osare e seguire la vostra indole per paura di sbagliare.

Per prima cosa vi consiglio in generale di scegliere un pavimento in gres porcellanato, il materiale più sicuro, resistente e facile da mantenere e da pulire che ci sia. Questo tipo di materiale permette inoltre di avere le più svariate possibilità di grafica: possiamo avere un pavimento effetto pietra, finto parquet, tessuto, cemento, pelle, oppure colorato, a fantasia geometria e chi più ne ha più ne metta, senza le preoccupazione che darebbero i corrispondenti materiali reali. 

In particolare, per quanto riguarda il finto legno, è ormai da tempo che io stessa ho adottato spesso il gres porcellanato effetto parquet per le mie ristrutturazioni, superando la diffidenza verso un materiale che non fosse vero legno ed apprezzandone infinitamente la resa estetica finale, estremamente simile all’originale grazie alle tecnologie moderne, la varietà di scelta e la facilità di manutenzione e pulizia.

Il pavimento in legno è uno dei più belli che ci sia e nessuno può metterlo in dubbio, perfetto con qualsiasi tipo di arredamento, di stile e di abbinamento, ma, inutile negarlo, molto delicato; è per questo che un gres porcellanato finto legno ci permette di unire l’utile al dilettevole, avendo un pavimento che si avvicina molto esteticamente al parquet, ma che non ci darà tutte le preoccupazioni che potrebbe darci un pavimento in legno.

La vita di noi tutti è ormai molto frenetica e piena di eventi, case con bambini, animali, vissute in modo dinamico da persone che lavorano, a cui piace ospitare parenti amici e che amano la casa senza volerne diventare schiavi, per tutti noi dunque un pavimento finto legno è davvero la scelta ideale.

Il pavimento in gres porcellanato finto parquet, inoltre, può essere posato tranquillamente anche in bagno, cucina e all’esterno, su balconi e terrazzi per un effetto di continuità davvero strepitosi.

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Utilizzi creativi del gres porcellanato finto parquet

In ultimo, per esprimere la nostra creatività e originalità, anche con un effetto materico tradizionale come il legno, potremmo scegliere di utilizzarlo come rivestimento delle pareti, non solo in bagno e cucina, ma anche in camera da letto e nel living ,

Per quanto riguarda bagno e cucina, se scegliamo delle soluzioni in muratura, potremmo rivestire con il gres porcellanato effetto legno anche i piani d’appoggio, del lavabo e i fianchi della doccia.

o delle superfici del bagno, come ad esempio la vasca da bagno in muratura e il piano del lavabo.

gres porcellanatoi finto parquet

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Tanti colori, finiture e possibilità di posa

Possiamo infine scegliere tra numerose variazioni di colori ed effetti: lucido, opaco, decapato, rustico, sbiancato, tecnicolor!  Senza il timore, come accade con il legno naturale, che alcune finiture siano più delicate di altre; anche nella posa potremo avere varie possibilità: spina di pesce, a correre, realizzare delle cornici e/o incastri con altri formati e tutto questo senza alcuna preoccupazione, grazie all’uso del gres porcellanato finto parquet.

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L’articolo Gres porcellanato finto parquet, tante idee creative e suggerimenti proviene da Architettura e design a Roma.

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Porte interne: apertura per guadagnare spazio!

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Voglia Casa

Quando lo spazio in casa è ridotto si deve necessariamente optare per soluzioni che lo ottimizzino senza lasciare da parte estetica e design. La scelta delle porte interne può aiutare a recuperare centimetri preziosi perché se è vero che una porta in sé possiede un ingombro minimo, la sua apertura necessità invece della superficie necessaria per il movimento di chiusura che deve compiere.

I modelli che ci possono venire in aiuto sono le porte a soffietto, a libro, a scrigno e scorrevoli esterno muro.

Quelle a soffietto presentano una struttura che si apre e si chiude a fisarmonica, formate da un telaio meccanico con elementi verticali che si ripiegano l’uno sull’altro. Si pensa che sia una tipologia leggermente in disuso al giorno d’oggi, ma in realtà viene ancora utilizzata in molte abitazioni. Per separare un cucinino da una sala da pranzo, per dispense, ripostigli o per accedere a un patio o giardino d’inverno.

porte interne

A differenza del modello a battente le porte a libro si ripiegano su di un perno occupando quasi unicamente il perimetro del telaio del vano. Dove gli spazi sono notevolmente ristretti e non consentono l’installazione di una porta tradizionale, né di una tipologia scorrevole, sono un’ottima e quasi obbligata alternativa. Anche rispetto a quelle a soffietto, molto più leggere, non ermetiche ed esteticamente poco efficaci.

Realizzate in legno, alluminio, vetro o resine, hanno uno spessore dei materiali che consente di isolare termicamente e acusticamente un locale, proprio come un modello a battente.

Porte interne

Grazie a questa possibilità di poterle realizzare in differenti materiali, hanno la capacità di potersi adattare al meglio nei differenti contesti abitativi permettendo anche l’inserimento di pannelli vetrati, nel caso in cui ci sia la necessità di ottenere una maggior quantità di luce.

PORTE INTERNE

Per quanto riguarda le porte scorrevoli si hanno due differenti tipologie: esterno muro e a comparsa (scrigno).

Nel primo caso l’apertura della porta avviene attraverso uno scorrimento lungo la parete grazie all’utilizzo di binari o guide. Non sono richiesti interventi sulla muratura e la posa risulta molto semplice. Nel secondo caso l’apertura della porta avviene internamente, nella parete, tramite l’apposito sistema del controtelaio. I lavori richiesti sono maggiori ma per chi non possiede spazio esterno per l’anta aperta, è sicuramente una metodologia ottimale da scegliere.

Porte scorrevoli

Entrambe sono capaci di adattarsi ad ambientazioni anche molto diverse e oltre ad essere estremamente apprezzate per la loro funzione salvaspazio, sono spesso scelte perché donano alle varie stanze un tocco originale e di design.

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Come illuminare scale e corridoi

Pubblicato da blog ospite in Architettura, GiCiArch

In questo articolo troverete alcune indicazioni e consigli su come illuminare scale e corridoi. Una delle difficoltà maggiori, quando si ristruttura e si arreda la casa, è proprio quello di illuminare nel giusto modo gli ambienti, le zone di passaggio sono quelle che creano più dubbi per la forma stretta e allungata e per la scarsa presenza di finestre e quindi di illuminazione naturale. Si tratta di zone molto importanti della casa in cui non ci si passa del tempo ma sono fondamentali, poiché sono il collegamento funzionale tra le varie aree dell’abitazione. Per questa ragione l’illuminazione gioca un ruolo fondamentale.

Quindi per chi si sta scegliendo le illuminazioni per la propria casa, qua troverete qualche piccola indicazione che potrà essere utile nella scelta delle giuste lampade per illuminare le scale e i corridoi della casa. Trattandosi di zone di passaggio, è fondamentale che ci sia una corretta visibilità, l’illuminazione adeguata ci fasentire sicuri, soprattutto la notte, quando le luci della casa sono spente. Le luci della scalae dei corridoi, se ben studiate, aiutano a creare la giusta atmosfera ed arricchiscono l’ambiente.

Il primo punto, fondamentale, è la scelta dei punti luce,con accensione automatica, per il momento di percorrenza sia della scala che del corridoio.

Per un corretto equilibrio tra luce ed ombra si consiglia di evitare luci puntiformi ma di prediligere lampade che proiettano raggi di luce diffusi, in modo da evitare le ombre dirette sui gradini che potrebbero risultare pericolose per chi percorre la scala. Stesso discorso si può riproporre per i corridoi, una luce diffusa illumina in modo adeguato, senza creare linee nette tra luce ed ombra, che andrebbero a influire sull’aspetto estetico del corridoio.

A che altezza vanno predisposte? Naturalmente dipende dal tipo di illuminazione scelta.

Se si tratta di applique, strip led, faretti a incasso o luci segna-passo l’altezza varia in modo importante.

Io naturalmente ho le mie tipologie preferite, amo le illuminazioni che creano atmosfera, per questo vi consiglio le strisce Led ed i faretti Led, ma vediamo di seguito quali tipologie possiamo trovare in commercio.

I faretti led segna-passo sono tra le più indicate per quanto riguarda la resa estetica, sono luci che creano atmosfera ed esaltano le linee architettoniche ma dal punto di vista dell’illuminazione non sono sufficienti per dare visibilità adeguata nelle ore notturne a una scala o un corridoio. Si tratta infatti di illuminazioni estetiche che creano atmosfere suggestive ed esaltano lelinee della costruzione.

Una delle soluzioni più recenti e più utilizzate dagliarchitetti sono le strisce led incassate nelle intercapedini ai lati del corridoio o della scala, in linea con il battiscopa, oppure nel bordo del gradino. Creano effetti luminosi molto interessanti, mettendo in risalto la finitura del pavimento e delle pareti.

La scelta dell’illuminazione più corretta cambia anche in base alla forma del corridoio o della scala. Se si tratta di ambienti di passaggio lunghi e stretti consiglio di utilizzare i faretti led a incasso, magari con un sensore di movimento. I faretti led, posti in linea o in diagonale, illuminando dall’alto, rendono più nitide le pareti. Le disposizioni dei faretti led a soffitto possono cambiare, in linea centrale, sui lati, seguendo una linea sinuosa, oppure in diagonale. Il progettista è libero di esprimere la sua fantasia e creatività in base al tipo di effetto che vuol creare.

Un’altra soluzione molto interessante è quella di illuminare le scale e corridoi con faretti led a parete. Creano un fascio luminoso sulle pareti, determinando un gioco di luce e d’ombra molto affascinante. Si tratta di una visione più moderna dei classici applique a parete, molto utilizzati in passato per illuminare scale e corridoi.

Spero che questo articolo vi sia stato di aiuto nella scelta dell’illuminazione per la scala e il corridoio della vostra casa, voi quale illuminazioni preferite?

Immagini:

https://mesretail.com/

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Finestre in PVC che rispettano l’ambiente

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Coffee Break
fabbrica di serramenti in PVC ecologici

Nei nostri progetti di ristrutturazione uno degli interventi più richiesti dai nostri clienti è la sostituzione delle finestre.
La sostituzione degli infissi è anche una delle voci più costose in una ristrutturazione, fortunatamente ci vengono in aiuto gli infissi realizzati in PVC; un tempo considerati una scelta di ripiego, oggi, con il miglioramento delle tecnologia di produzione, gli infissi in PVC sono  tecnicamente equivalenti a quelli in legno e a un costo decisamente inferiore.

Il PVC, è un polimero del cloruro di polivinile, una delle materie plastiche più usate al mondo per la sua grande versatilità di utilizzo,  purtroppo è anche un materiale che se disperso in natura è inquinante, per questo crediamo che sia importante supportare le inizitive di una fabbrica di serramenti in PVC come CFG Serramenti di Bergamo che ha una linea di infissi realizzata con PVC riciclato: scarti di produzione, vecchi serramenti, manufatti in pvc a fine ciclo vita vengono trattati, fusi e utilizzati nel processo di creazione di nuovi profili che mantengono le stesse caratteristiche tecniche in un infisso realizzato con materiale “vergine” ma con grande risparmio per l’ambiente, un serramento “riciclato” costituisce un contributo attivo per la conservazione delle risorse delle terra e la salvaguardia dell’ambiente.

Il PVC, è un materiale dai molteplici utilizzi; può essere sia rigido che flessibile;  è  leggero, ha una  bassissima conducibilità termica, è stabile, idrorepellente, resistente all’abrasione, all’usura e all’invecchiamento, agli agenti chimici e all’attacco di funghi e batteri.

Queste caratteristiche lo rendono un materiale ideale per la realizzazione di infissi leggeri, resistenti agli agenti atmosferici e che non richiedono particolari cure o prodotti specifici per la manutenzione e la pulizia.

Gli infissi moderni garantiscono un migliore isolamento sia termico che acustico, riscaldare e rinfrescare la propria casa è meno dispendioso e gli ambienti sono più tranquilli e silenziosi.
Inoltre la ferramenta moderna ci permette di proporre infissi con aperture multiple, o con funzionalità molto interessanti come la microventilazione, che a volte è indispensabile per mantenere la giusta percentuale di umidità nell’aria.

PVC windows and respect for the environment

In our renovation projects one of the most requested interventions is the replacement of windows;

The replacement of the fixtures is also one of the most expensive items in a renovation, fortunately we are helped by the fixtures made of PVC; once considered a makeshift choice, today, with the improvement of production technology, the PVC window frames are technically equivalent to those in wood and at a decidedly lower cost.

PVC, is a polymer of polyvinyl chloride, one of the most widely used plastic materials in the world for its great versatility of use, unfortunately it is also a material that if dispersed in nature is polluting, for this reason we believe it is important to support a PVC window factory such as CFG Serramenti of Bergamo which has a line of frames made from recycled PVC: production waste, old doors and windows, manufactured in PVC at the end of the life cycle are treated, melted and used in the process of creating new profiles that maintain the same technical characteristics in a frame made with “virgin” material but with great savings for the environment, a “recycled” window is an active contribution for the conservation of land resources and the protection of the environment.

PVC is a material with multiple uses; it can be both rigid and flexible; It is light, has a very low thermal conductivity, is stable, water-repellent, resistant to abrasion, wear and aging, to chemical agents and to the attack of fungi and bacteria.

These characteristics make it an ideal material for making light fixtures, resistant to atmospheric agents and that do not require special care or specific products for maintenance and cleaning.

The modern fixtures provide better thermal and acoustic insulation, heating and cooling your home is less expensive and the rooms are quieter and quieter.
In addition, the modern hardware allows us to offer windows with multiple openings, or with very interesting features such as microventilation, which is sometimes essential to maintain the right percentage of moisture in the air.

* post sponsorizzato *
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CAFElab | studio di architettura

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Il negozio di libri Gucci Wooster a New York

Pubblicato da blog ospite in +deco, Architettura

Gucci ha appena aperto una libreria dentro la boutique Gucci Wooster, nel quartiere Soho di New York.

I circa 2.000 volumi in vendita nella libreria sono stati selezionati da Alessandro Michele, famosissimo direttore creativo di Gucci e David Strettell, fondatore di  Dashwood Books.

Ho deciso di pubblicare questa notizia non solo perchè vale la pena mostrarvi gli interni della libreria ma sopratutto perchè sono felice che un marchio di moda abbia deciso di vendere libri in uno dei propri negozi.

Alessandro Michele è un intellettuale e l’ispirazione per le sue collezioni viene principalmente dall’arte e dalla storia del costume; non ho mai avuto l’occasione di chiederglielo ma è evidente.

Esporre e vendere i libri che hanno ispirato la collezione e molti altri che fanno parte dell’immaginario del mondo Gucci è, a mio avviso, atto dovuto.

Anni fa, uno dei migliori posti dove comprare libri di fotografia ed arte era il negozio di Armani a Via del Babbuino.

Speriamo che i libri tornino prepotentemente nelle boutique e che si raffermi il concetto essenziale che la creatività è nutrita dalla cultura.

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Del giardino giapponese #2

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Ecce Home
Come ho già scritto nel mio precedente post ho assistito ad una lezione presso l’Istituto di Cultura Giapponese a Roma del grande maestro Koukai Kirishima.

Il maestro ha spiegato che esistono due tipologie di giardino giapponese: Sakutei e Shakei.
Il giardino Sakutei è un giardino modellato con potature artificiali di sempreverdi ed alberi secolari (tra i caducifoglie si utilizzano solo gli aceri).

Il giardino Shakei invece si ispira alle forme reali della natura, evitando elementi artificiosi e privilegiando piante decidue  dal fusto snello.
Questo stile, che consente una maggiore libertà espressiva, è il più utilizzato negli odierni giardini privati.

Tra le curiosità che Koukai Kirishima ha raccontato mi ha colpito quella che l’albero maggiormente utilizzato nei giardini in “stile giapponese” realizzati all’estero (il Taxus cuspidata, “Niwaki”) non è utilizzato frequentemente nei giardini in Giappone.



Il maestro, che ha realizzato molti giardini giapponesi fuori dal Giappone, ha spiegato che per avere un buon risultato bisogna tenere conto del luogo in cui si opera ed utilizzare piante locali non necessariamente tipiche del Giappone.

Di seguito mostro alcune foto del del giardino giapponese realizzato a Roma presso l’Istituto di Cultura Giapponese dall’architetto Nakajima Ken, responsabile anche per l’area giapponese presso l’Orto Botanico di Roma.
Da notare l’utilizzo dell’ulivo pianta tipica del Mediterraneo.



About japanes garden #2

As I wrote in my previous post I attended a lesson at the Japanese Cultural Institute in Rome of the great master Koukai Kirishima.

The teacher explained that there are two types of Japanese garden: Sakutei and Shakei.
The Sakutei garden is a garden modeled with artificial pruning of evergreens and ancient trees (among the deciduous trees only maples are used).
The Shakei garden instead is inspired by the real forms of nature, avoiding artificial elements and favoring deciduous plants with a slender stem.
The latter, which allows greater freedom of expression, is the most used in today’s private gardens.

Among the curiosities that Koukai Kirishima told,  I was struck by the fact that the most used tree in “Japanese style” gardens made abroad (Taxus cuspidata, “Niwaki”) is not frequently used in gardens in Japan.

The master, who has created many Japanese gardens abroad, has explained that in order to have a good result we need to take into account the place where we work and use local plants not necessarily typical of Japan.

Below I show some photos of the Japanese garden made in Rome at the Institute of Japanese Culture designed by architect Nakajima Ken, also responsible for the Japanese area at the Botanical Garden of Rome.








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serramenti Bergamo CFG serramenti innovativi, informazioni e differenze in materia!

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Non Ditelo all'Architetto

serramenti bergamoserramenti bergamoserramenti bergamoserramenti bergamoScegliere i giusti serramenti per la propria abitazione è una questione delicata che deve saper coniugare stile e praticità.

Da un lato l’occhio vuole la sua parte, d’altra parte i serramenti devono rispondere a esigenze di sicurezza e confort ambientale.

Ma innanzitutto un chiarimento necessario: cosa si intende effettivamente per serramenti?

Cosa sono i serramenti e differenze

Se non siete esperti operatori del settore, probabilmente utilizzata le parole serramenti, infissi e finestre in modo interscambiabile. La verità è che però ci sono delle differenze tra queste parole.

Gli infissi propriamente detti sono quell’elemento rigido saldato all’edificio. Sugli infissi ci sono normalmente le ante, fissate al muro tramite cerniere, oppure elementi fissi non apribili, come vetrate o pannelli. Il telaio di un infisso può essere realizzato in diversi materiali: alluminio, pvc o legno, ed essere montato tramite tasselli e viti oppure ancorato al muro con un controtelaio.

Con la parola serramenti si intende l’elemento architettonico vero e proprio, che indicano tutti i varchi nella muratura di un edificio, comprendenti finestre, porte, vetrate, ecc. ecc. È nel telaio che vengono montati i serramenti, rendendoli sicuri e affidabili.

serramenti bergamoserramenti bergamoserramenti bergamo

serramenti bergamo

A cosa servono i serramenti

I serramenti all’interno di una casa hanno moltissime importanti funzioni – sapevatelo!

Innanzitutto, i serramenti regolano il passaggio di luce naturale in casa. Ciò significa che tanto più sono grandi e ariosi, tanta più luminosità a costo zero ne ricaveremo. Sono quindi un fattore importante da valutare in termini di risparmio energetico. Se vogliamo pensare di avere una “casa intelligente” dobbiamo tenere in considerazione anche questo importante elemento.

Altra importante funzione dei serramenti è garantire l’isolamento termoacustico dell’abitazione, garantendo sia che non si crei condensa all’interno della casa sia che all’interno sia preservata una certa quiete e distanza dai rumori e dal fastidioso inquinamento acustico esterno.

Infine: i serramenti proteggono a livello di privacy e sicurezza chi è in casa. Ecco perché devono essere sicuri, stabili e solidi.

serramenti bergamoserramenti bergamo

serramenti bergamo

Scegliere i giusti serramenti

Su un tema così specifico ci sarebbe da dire davvero tantissimo. Sottovalutare dei dettagli comporta degli errori non catastrofici, ma che sicuramente pesano moltissimo sull’economia e benessere del vivere la propria casa.
Per questo motivo le aziende produttrici di serramenti si sono molto evolute nella ricerca di materiali e soluzioni sempre più belle ed intelligenti.

L’azienda di serramenti Bergamo CFG ha ideato una linea di serramenti che presenta delle caratteristiche davvero innovative.
Infatti, quest’azienda ha creato una linea di serramenti in PVC realizzati con pvc rigenerato, con lo scopo di offrire un prodotto competitivo sul mercato ma anche rispettoso dell’ambiente e studiati per chi tiene particolarmente al recupero energetico dell’edificio. Questi serramenti sono robusti, funzionali, e razionali, sia a livello di risparmio che di rispetto ambientale, diventando una vera e propria barriera termica ed acustica tra interno ed esterno dell’abitazione.

In generale i serramenti in PVC non hanno bisogno di particolare manutenzione o assistenza, e si puliscono rapidamente con il semplice passaggio di una spugna.

serramenti bergamoserramenti bergamo

I serramenti costituiscono una parte importante del design di un edificio, di cui è meglio non sottostimare il ruolo onde trovarsi poi in situazioni spiacevoli – troppi rumori, o troppi spifferi – poco dopo averli montati.

Con il pretesto del Natale, pensate anche alla vostra casa e regalatele i giusti serramenti!

L’articolo serramenti Bergamo CFG serramenti innovativi, informazioni e differenze in materia! proviene da Architettura e design a Roma.

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Giardino d’inverno: come realizzarlo in poche mosse

Pubblicato da blog ospite in Architettura, La Gatta Sul Tetto

Il giardino d’inverno offre riparo alle piante e può diventare quella stanza in più da dedicare al giardinaggio o al relax che abbiamo sempre sognato.

Giardino d inverno come realizzarlo in poche mosse

Chi ha la fortuna di possedere una terrazza abbastanza ampia o un giardino, sia che abiti in città o in campagna, può pensare di installare una piccola serra e creare il proprio giardino d’inverno, vera e propria oasi verde nel grigiore invernale.

Dall’orangerie alla serra

I primi giardini d’inverno risalgono al periodo del Rinascimento, quando i progressi nell’arte vetraria permisero la costruzione di edifici dotati di ampie vetrate, che lasciavano entrare i raggi del sole, riscaldando l’ambiente anche durante i mesi freddi.

Poiché questi ambienti si usavano per ricoverare le piante d’agrumi, in Italia presero il nome di “limonaie” in Italia, di “orangerie” in Francia, e  di Orangery nel Regno Unito, dove vennero costruite le prime serre in ferro e vetro, come il celebre palazzo di vetro nei Kew Gardens.

Giardino d inverno Key Gardens Palm House

Key Gardens, Palm House, la prima costruzione in ferro e vetro di grandi dimensioni

Le caratteristiche del giardino d’inverno

Il giardino d’inverno è una struttura in cui la superficie vetrata è maggiore di quella opaca (muratura, legno, ferro): può essere ricavato nella veranda, come vi spiego in questo articolo, oppure può essere una struttura autoportante, come un gazebo, un pergolato o una serra, separata o semplicemente addossata all’abitazione. L’importante è che il giardino d’inverno sia esposto a sud e che sia dotato di serramenti apribili per la circolazione dell’aria. Può essere utilizzato semplicemente come ricovero per le piante, oppure può essere arredato e riscaldato per potervi trascorrere momenti piacevoli. In entrambi i casi, trattandosi di una serra a copertura stabile, sarà necessario ottenere il permesso di costruire, rilasciato dal proprio comune di residenza.

Giardino d inverno addossato

Le eleganti orangerie di Unopiù

Per chi desidera creare il proprio giardino d’inverno con una struttura autoportante, si raccomanda di scegliere aziende con comprovata esperienza, che forniscano garanzie sulla qualità dei prodotti. Per esempio, mi hanno molto colpita le bellissime serre della collezione Floralia di Unopiù. Eleganti, con profili sottili e lineari color grafite, stanno benissimo sia in giardini classici che moderni, sia nella versione addossata all’edificio sia in quella free standing.

Giardino d inverno free standing

Realizzate in ferro zincato verniciato a polvere, hanno la copertura in resistente policarbonato, texturizzato per garantire l’adeguata ombreggiatura in estate. Inoltre, i pannelli vetrati si aprono a compasso, per poter arieggiare senza perdere spazio all’interno: questo stratagemma permette di sfruttare le pareti per montare delle mensole per le piante più piccole.

Giardino d inverno serra unopiù

Stile, qualità e maestria artigiana d’altri tempi

Unopiù è un’azienda fiore all’occhiello del Made in Italy, che proprio nel 2018 festeggia il 40° anno d’attività. Specializzata nella produzione di arredi , complementi e strutture per esterni, Unopiù è diventato, grazie allo stile raffinato, alla qualità delle materie prime e alla maestria artigiana delle lavorazioni, il principale brand di riferimento nel settore, in Italia e in Europa.


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