Architettura






 
 
 

Bagni moderni, idee e consigli

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Blogger Ospiti

Il bagno è l’ambiente della dove iniziare e terminare la propria giornata.
L’ultima tendenza è di progettarlo intorno alle proprie esigenze lasciando ampi spazi alla personalizzazione. Grazie anche a tecnologia e ricerca, che hanno portato vere e proprie rivoluzioni nella stanza da bagno, questa non è più un ambiente di passaggio ma uno spazio dove è possibile esprimere se stessi e la propria personalità. Quando si pensa di arredare il proprio bagno in chiave moderna, ci sono alcune caratteristiche da tenere in considerazione e che si legano al concetto di funzionalità ed equilibrio visivo: scopriamo insieme alcune delle ultime tendenze in tema di bagni moderni.

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Alcune idee per un bagno moderno

Ad esempio, la presenza di una cabina doccia al posto della vasca da bagno, dona un maggiore spazio e un look fresco al bagno contemporaneo. L’aspetto elegante e la facilità d’uso trasmettono la sensazione di confortevolezza e praticità. Questa sensazione deriva proprio dalla maggiore ampiezza dell’ambiente che consente la massima libertà di movimento.
Indipendentemente dallo spazio e dall’installazione, la presenza di una doccia aggiunge quel tocco determinante di modernità ed essenzialità. Moltissimi i modelli dal design accattivante, che possono facilmente essere installati in bagni di qualsiasi dimensione.

Porre uno specchio riscaldato può essere un’ottima idea per un bagno moderno “al maschile”. Molti uomini amano radersi dopo che la doccia ha ammorbidito il follicolo dei peli. Tuttavia, uno specchio appannato dal vapore, può rendere difficile godere di questo piccolo piacere. Gli specchi riscaldati funzionano grazie ad una lamina termoconduttrice che porta la superficie riflettente a 30° e impedisce l’appannamento: l’ideale per una perfetta rasatura.

Un’altra soluzione per aumentare il comfort del proprio bagno potrebbe essere quella di installare un riscaldamento a pavimento. La sgradevole sensazione di poggiare i piedi su di un pavimento freddo, dopo essersi rilassati sotto una doccia calda, basta ad annullare tutti i benefici appena ottenuti. Poter godere di un pavimento caldo, su cui poter tranquillamente camminare scalzi al mattino appena alzati o la sera prima di andare a dormire, è impagabile. Inoltre, questa soluzione consente di eliminare i termosifoni e di recuperare ulteriore spazio.

Un vero e proprio “must” per qualsiasi bagno moderno sono i sanitari sospesi e, in particolar modo, il lavandino che spesso ha la forma arrotondata o curvilinea in acciaio inox o porcellana. L’effetto che si ottiene è quello di un’impagabile luminosità e ariosità.

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Rivestimenti e materiali per un bagno moderno

Gli elementi caratterizzanti un bagno moderno comprendono anche l’uso di materiali come l’acciaio, la pietra, il legno e la ceramica, spesso utilizzati per creare effetti di contrasto.
Inoltre, il design moderno tende a privilegiare una combinazione minimalista di superfici lineari e curvilinee, in grado di donare una sensazione di calma ed essenzialità.
Texture contrastanti e giochi cromatici contribuiscono a creare un’atmosfera ideale per potersi isolare e recuperare le energie per affrontare la giornata. Grande importanza, quindi, assumono i rivestimenti. Di tendenza sono mosaici e resine, che consentono di aggiungere stile ed eleganza al bagno. La pietra trova nel rivestimento del bagno moderno la sua collocazione ideale poiché, oltre che per pavimenti e rivestimenti, è utilizzata anche per docce e lavandini. Il candore e la superficie liscia del marmo aiutano a definire gli spazi e ad esaltare l’impatto visivo: sempre più di tendenza è il suo uso combinato con altri materiali, come il legno o l’acciaio brunito.
Le resine sono un altro materiale sempre più utilizzato nella realizzazione di bagni dal layout moderno: superfici opache e morbide al tatto creano un’atmosfera ovattata e ricercata. La resina, inoltre, proprio per le sue caratteristiche di lavorazione e posa, non presenta giunti e dona continuità alle superfici.

Un’ultima tendenza è determinata dalla ricerca di effetti tridimensionali, che si possono ottenere grazie all’associazione di piastrelle con colori e texture diverse. Per ottenere un simile effetto, la tecnica del mosaico risulta essere l’ideale: la possibilità di utilizzare tessere di diverse dimensioni e dei più svariati materiali consente di creare vere e proprie composizioni in grado di affascinare chi le guarda.

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Idee per bagni moderni piccoli

Anche i bagni moderni piccoli non possono prescindere dalla ricerca dei giusti equilibri tra design e funzionalità. Sicuramente, rendere moderno un bagno di piccole dimensioni rappresenta una sfida dal momento che si devono sfruttare al meglio tutti gli spazi, anche con l’aiuto dei materiali più adatti, per rendere questo spazio confortevole.
In ambienti piccoli ogni elemento deve avere uno scopo e le uniche concessioni ammissibili sono solo quelle funzionali. Al grande mobile moderno si dovrà preferire l’uso degli scaffali aperti. Gli asciugamani colorati a vista, aggiungeranno calore allo spazio. Mensole e piccole vetrinette sono l’ideale per conservare i contenitori e aggiungono personalità all’ambiente.
L’importanza della scelta dei colori è fondamentale. Perché un bagno piccolo trasmetta tranquillità e sia esteticamente piacevole è preferibile utilizzare colori neutri: grigio e bianco riusciranno a mantenere luminoso e arioso anche un bagno senza finestre. Se poi si volesse aggiungere creatività e profondità all’ambiente, sarà sempre possibile giocare con toni e sfumature dei rivestimenti.
Anche la luce, gli specchi e le superfici riflettenti possono avere un grande ruolo nell’amplificare la percezione

dello spazio a disposizione, grazie a riflessi incrociati e illusioni ottiche. Se poi il bagno fosse veramente molto stretto sarà consigliabile utilizzare lo spazio su una sola parete.
A portare armonia in un piccolo bagno, oltre il minimalismo d’obbligo, possono essere anche le finiture: scegliere disegni che si fondono insieme senza soluzione di continuità tra pavimento e pareti trasmetterà la sensazione di una stanza più ampia.

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MAXXI – The black and white series

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Nook Twelve

MAXXI, the National Museum of 21st Century Arts, is the first Italian national institution devoted to contemporary creativity.

Located in the former Montello army barracks in the Flaminio district, the museum was designed by Zaha Hadid. A complex developing horizontally conceived as a “delta of various rivers”: eight longitudinal spaces, intertwined and bowing onto each other. Although the clear and organized in plan, flexibility of use was the main goal of the project. Open spaces with concrete curved walls, suspended black staircases, open ceiling catching natural light – a suitable place for any kind of moving and temporary exhibition, without redundant wall divisions or interruptions. A new fluid kind of spatiality designed to embody the chaotic modern life.

MAXXI Roma Nook Twelve

‘An interesting thing about the museum in Rome is that it is no longer an object, but rather a field, which implies that many programs could be attached to the museum. It’s no longer a museum, but a center. Here we are weaving a dense texture of interior and exterior spaces. It’s an intriguing mixture of permanent, temporary and commercial galleries, irrigating a large urban field with linear display surfaces. It could be a library; there are so many buildings that are not standing next to, but are intertwined and superimposed over one another. This means that, through the organizational diagram, you could weave other programs into the whole idea of gallery spaces. You can make connections between architecture and art – the bridges can connect them and make them into one exhibition. That gives you the interesting possibility of having an exhibition across the field. You can walk through a whole segment of a city to view spaces. In Rome, the organization will allow you to have exhibitions across the field, but they can also be very compressed, so you have a great variety.’

– Zaha Hadid

MAXXI Roma Nook Twelve

Black and white photos from the current exhibitions by Carlo Scarpa, Alvaro Siza, Letizia Battaglia and more by Nook Twelve.

MAXXI Roma Nook Twelve

MAXXI Roma Nook Twelve

MAXXI Roma Nook Twelve

MAXXI Roma Nook Twelve

MAXXI Roma Nook Twelve

MAXXI Roma Nook Twelve

MAXXI Roma Nook Twelve

MAXXI Roma Nook Twelve

MAXXI Roma Nook Twelve

MAXXI Roma Nook Twelve

MAXXI Roma Nook Twelve

MAXXI Roma Nook Twelve

MAXXI Roma Nook Twelve

MAXXI Roma Nook Twelve

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Ispirazioni in stile rustico contemporaneo

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Design, La Stanza Vuota

Il ritorno ad un gusto rustico attraverso l’utilizzo di materiali grezzi nella loro essenza materica è una delle tendenze per gli interni. Queste 3 splendide ville umbre sono accomunate da uno stile rustico contemporaneo,  reso tale attraverso tocchi di colore e pezzi di design.

  1. Tradizione rivisitata

Il calore del soffitto con travi a vista e il pavimento in pietra sono un ricordo del passato che rende accogliente questa villa. Le pareti bianche danno luminosità, mentre la scelta di un colore forte come il rosso, presenza fissa negli accessori di ogni ambiente, rappresenta una scelta vincente per dare uniformità. Una tonalità difficile, ma qui usata a piccole dosi e abbinata a tonalità neutre come il grigio o al suo colore complementare, il verde.

Casa in stile rustico contemporaneo
Casa in stile rustico contemporaneo
Casa in stile rustico contemporaneo
Salotto con stufa
Casa in stile rustico contemporaneo

via homeadore

 

2. Un casolare in pietra ravvivato da colori brillanti

Il carattere delle pareti in pietra è innegabile all’interno di questo casolare completamente ristrutturato. Elementi come il camino e la cucina sono stati interpretati in forme attuali in favore della praticità. Arredi moderni e colorati sono una nota vivace e piacevole e non mancano elementi di recupero come i tavolini del salotto ricavati da due vecchie ante in legno o i divanetti esterni realizzati con dei pallet. Ogni dettaglio è curato con massima attenzione per una risultato giovane e fresco.

Tavolini di recupero
Cucina realizzata in muratura
Grande tavolo da pranzo in legno
Camino moderno
Salotto con arco in pietra
Accanto a alla piscina pergola in legno e divani realizzati con pallet

via  home info

3. Dettagli etnici

Di questa coloratissima villa stupisce la perfezione con cui ogni ambiente è stato reinterpretato e valorizzato. Richiami etnici come le stampe dei cuscini, i tappeti e l’utilizzo di ceste in paglia e cappelli come elementi decor sono  in perfetta armonia con l’involucro rustico.

Giardino
Cucina con lampade koushi
Camera da letto bianca e blu
Camera da letto con lampade sospese
Divanetto in muratura
Testiera letto ocra
Esterno con piccola piscina e arredi colorati
Stampe etniche cuscini
Cucina in muratura con mensole
Casa con dettagli etnici
Riutilizzo di una vecchia porta
Casa con dettagli etnici
Casa con dettagli etnici
Casa con dettagli etnici

via Adela Parvu

 

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Abitazioni minime: 2 esempi storici ma assolutamente attuali

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Design, VDR Home Design

Parliamo sempre delle micro case o abitazioni minime, ma chi sono stati i primi architetti ad affrontare la questione? Primo appuntamento con la storia.

English version >> http://bit.ly/2lMfsmP

……….

Ancora di micro-case, è un argomento che non smette mai di stupire. Ma avete mai pensato a chi ha cominciato ad affrontare la questione delle abitazioni minime?

Ad oggi il tema del poco spazio in cui vivere sembra quanto mai attuale; in realtà poche delle idee che vediamo in giro di questi tempi sono farina del sacco degli architetti.

Quasi tutte le idee applicate nelle micro-case derivano dalle sperimentazioni dei grandi architetti del passato, che hanno saputo vedere il futuro e dare risposte quanto mai all’avanguardia.

In questo primo appuntamento con la storia dell’architettura, vi voglio far vedere due degli esempi più incredibili: Le Cabanon di Le Corbusier e La Stanza per un uomo di Franco Albini.

ABITAZIONI MINIME #1: LE CABANON DI LE CORBUSIER

Tra il 1951 e il 1952 prende vita questa piccolissima casa per le vacanze, progettata in soli 45 minuti. Si trova tra il confine italiano e francese, su una collina che si affaccia sul mare di Roquebrune-Cap-Martin.

Occupa 3,6 metri per 3,6 metri, per un’altezza di 2,26 metri. Incredibile no? Cosa riuscireste a farci stare in così poco spazio?

Le Corbusier ci ha fatto stare tutto (o quasi): il letto, il tavolo, il bagno, l’armadio.

In fondo se ci pensate bene, in una casa di vacanza non serve molto per stare bene: il letto per dormire, il bagno, un tetto sotto cui ripararsi e la vista del mare.

abitazioni minime

Cabanon de Le Corbusier, Roquebrune-Cap-Martin
Photo : Olivier Martin-Gambier 2006
© FLC/ADAGP

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Cabanon de Le Corbusier, Roquebrune-Cap-Martin
Photo : Olivier Martin-Gambier 2006
© FLC/ADAGP

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Cabanon de Le Corbusier, Roquebrune-Cap-Martin
Photo : Olivier Martin-Gambier 2006
© FLC/ADAGP


L’architettura è il gioco sapiente, corretto e magnifico dei volumi sotto la luce. (Le Corbusier)
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La cucina non c’è perché Le Corbusier si faceva da mangiare in un bar nelle vicinanze, però il grande tavolo per lavorare non poteva mancare.

Concepita come il più bel regalo di compleanno per la moglie Yvonne, incarna la realizzazione dei sogni di semplicità e solitudine dell’architetto.

Ogni centimetro della casa si basa sul modulor, sistema di proporzioni basato sulla geometria della sezione aurea e sullo studio degli spazi necessari all’uomo per muoversi e vivere degnamente.

Il tocco finale? Le opere d’arte realizzate da Le Corbusier stesso.

abitazioni minime

Cabanon de Le Corbusier, Roquebrune-Cap-Martin
Photo : Olivier Martin-Gambier 2006
© FLC/ADAGP

abitazioni minime

Cabanon de Le Corbusier, Roquebrune-Cap-Martin
Photo : Olivier Martin-Gambier 2006
© FLC/ADAGP

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Cabanon de Le Corbusier, Roquebrune-Cap-Martin
Photo : Olivier Martin-Gambier 2006
© FLC/ADAGP

ABITAZIONI MINIME #2: LA STANZA PER UN UOMO DI FRANCO ALBINI

Questa seconda abitazione ha ancor di più dell’incredibile, se pensiamo all’anno in cui è stata concepita. Siamo nel 1936, in occasione della VI Triennale, tema decorazione.

Tra le varie mostre dell’epoca, c’era la Mostra dell’Arredamento che proponeva soluzioni ai problemi dell’arredamento moderno; la serializzazione degli elementi d’arredo e all’organizzazione dello spazio. La trasformabilità degli arredi e l’esclusione di materiali da costruzione di pregio.

Tra i vari progetti, ne spiccava uno per la sua audacia e avanguardia: la stanza per un uomo di Franco Albini.

Una nuovissima idea di abitazione si affaccia in occasione di questa mostra. Uno spazio abitativo minimo, pensato per un uomo single (!) e cultore del corpo.

abitazioni minime

© Fondazione Franco Albini

abitazioni minime

© Fondazione Franco Albini

abitazioni minime

© Fondazione Franco Albini

Già in pianta si vede la perfezione dell’organizzazione dello spazio: linoleum a quadrati bianchi, sembra quasi una battaglia navale.

In ogni quadro c’è il posto di un elemento ben preciso, che delimita lo spazio abitativo. Tantissimi elementi innovativi per l’epoca: la doccia trasparente, la grande libreria a tutta altezza in cristallo, il letto a soppalco…

Ma guardate anche gli attrezzi sportivi o l’armadio progettato al millimetro: c’è lo spazio per gli abiti lunghi, per i soprabiti, per le giacche, per le scarpe col tacco e senza… insomma, nulla è lasciato al caso.

E che mi dite della lastra di vetro con gli esercizi ginnici? Scommetto che tanti uomini di oggi potrebbero vivere senza problemi in una casa così!

abitazioni minime

© Fondazione Franco Albini

abitazioni minime

© Fondazione Franco Albini

abitazioni minime

© Fondazione Franco Albini

abitazioni minime

© Fondazione Franco Albini

 

 

 

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Soggiorno in stile Feng Shui: geometria e armonia

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Easy Relooking, Interiors

Una filosofia orientale per il soggiorno di casa. Creare un’atmosfera di misticismo armonico è alla base del Feng Shui, ottimo per la salute mentale e fisica (e per riprenderci dalle feste natalizie appena passate!). Questo è quanto persegue quest’arte molto antica che si fonda sulle geometrie e offre grandi spunti per disporre in modo armonioso lo spazio abitativo.

soggiorno-feng-shui

In genere si adotta questo metodo d’arredo per gli spazi della casa dove ci si rilassa, appunto il soggiorno in stile Feng Shui è sicuramente una soluzione d’arredo che può piacere a molti, sofisticamente ricercata e piacevole da abitare. Arredare la casa e disporre i mobili secondo quest’arte cinese taoista, è senz’altro un’idea che segue anche le tendenze multietniche sullo stile filosofico della natura.

Disporre i mobili secondo un ordine ben preciso, seguendo le energie degli elementi e della natura, offre anche positività quindi e intimità alla casa, rendendola più accogliente e vivibile.

La disposizione dei mobili per il soggiorno in stile Feng Shui

Per quanto riguarda il soggiorno, questa è la stanza generalmente più accogliente della casa, dove si ricevono amici, parenti e dove si sta insieme per trascorrere momenti felici in armonia.soggiorno-feng-shui

L’elemento più importante di ogni soggiorno che si rispetti è il divano e le poltrone, simbolo del riposo e delle ore di meritato ozio. Questi elementi devono essere sistemati nella giusta posizione secondo le regole previste dal Feng Shui.

Infatti, non devono essere frontali a porte e finestre, poiché rappresentano la via di accesso d’energia che entra in casa, che potrebbero essere un elemento di disturbo per il riposo di chi siede e si gode il divano. Che per dirla tutta anche se non scegliamo un nome taoista, l’elemento di disturbo si percepisce benissimo se divano e poltrone sono davanti a porte e finestre, ovviamente si evitano anche le correnti d’aria.

La tipologia degli elementi d’arredo

Seguire il Feng Shui non vuol dire arredare in modo particolare o esotico la casa, in questo caso il soggiorno deve essere accogliente ma non diverso da mille altri, ovvio che se seguiamo la disposizione taoista dei mobili, sicuramente avremo anche un certo gusto nella scelta.

In genere il minimalismo abbinato al comfort va benissimo insieme per l’arredo in stile Feng Shui, gli elementi importanti sono il divano appunto e/o le poltrone, un tavolinetto sullo stesso stile, e ovviamente un mobile porta Tv e altri apparecchi multimediali. Altri elementi d’arredo potrebbero essere delle lampade, qualche vaso con una pianta importante, anche come richiamo della natura e quadri o stampe d’arte moderna.

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Per le pareti del soggiorno si può scegliere il bianco candido o il beige, fino alle tinte pastello tra il verde tenue e l’azzurro appena accennato. Per l’illuminazione un bel lampadario centrale magari posto sopra il tavolino da solotto, in stile anche futurista per completare il quadro d’arredo.

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La stanza Feng Shui sarà pronta ad accogliere al meglio la famiglia e gli amici in un luogo che emana già alla vista serenità!

Questo stile è sicuramente una linea guida che io seguo nei miei progetti di interni ma che a volte rispecchia semplicemente il buonsenso e le regole base della progettazione degli ambienti e della luce, per creare un ambiente armonico e elegante!

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Un loft dallo stile newyorkese a Bruxelles

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Coffee Break, Interiors
I proprietari di questo appartamento, francesi di nascita, hanno vissuto per qualche tempo a New York, ed hanno assorbito lo stile tipico, dal mood industriale, dei loft di questa città.
Trasferirlo per ricreare l’atmosfera newyorkese in un loft a Bruxelles è stata praticamente una scelta scontata!

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CAFElab | studio di architettura


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NUVOLA: serramenti d’autore by ALBA DOORS

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Voglia Casa
Una finestra in legno massello o lamellare con giunzione dei profili anta e telaio con tirante in acciaio, bussole in ottone e spine in faggio incollate.
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Un modello, il cui nome implica la leggerezza del serramento, pur garantendo tutte le caratteristiche e peculiarità, tipiche della qualità dei prodotti ALBA DOORS.

Particolarità è la verniciatura all’acqua in 3 cicli con impregnante a flow-coating e fondo a spruzzo con spazzolatura e finitura all’acqua mentre il rivestimento esterno è in alluminio decorabile con laccature RAL o effetto legno.

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Questa struttura permette la separazione fra i due differenti materiali, creando un’intercapedine di pochi millimetri che consente l’eliminazione della condensa interna.
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Gres porcellanato che gioca a fingere, una tendenza inarrestabile

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Non Solo Arredo

Ne abbiamo già parlato in un nostro articolo di poche settimane fa, ma l’argomento continua ad interessarci ed in più ci si mettono anche le aziende produttrici di ceramiche per rivestimenti a sfornare idee a getto continuo!
Avevamo descritto il comportamento delle piastrelle che decidono di imitare altri materiali, con una serie di tecniche che vengono definite crossdressing: gli ultimi tempi hanno visto una inarrestabile crescita di tecniche di imitazione della pietra allo scopo di ottenere pavimenti e rivestimenti di volta in volta rugosi, scolpiti, in alcuni casi tridimensionali!

Quello che viene definito effetto pietra, o Stone Effect per gli anglofoni, è sempre il risultato di accurate lavorazioni che riscoprono e rivalutano un materiale che da sempre fa parte della storia del costruire e dell’abitare, ma oggi è anche la tecnologia a permettere dettagli una volta impensabili da riprodurre sulla ceramica.
Non si tratta mai di banali stampe ma di tecniche che riproducono anche al tatto una texture fatta di imperfezioni, rilievi, venature, il tutto sia nei toni più chiari e naturali sia nei grigi più intensi per finire all’antracite come quella di una roccia lavica.

L’interior design nel suo insieme ha ricevuto un’iniezione di linfa vitale da effetti scenografici inediti come questi, perché le piastrelle irregolari e mai una uguale all’altra assicurano giochi di pieni-vuoti e di luci-ombre potenzialmente infiniti, tali da renderle assolute protagoniste della casa.
Sono anche le infinite opportunità di abbinamenti a rendere il Crossdressing così unico ed eclettico: ce lo hanno spiegato nei dettagli presso lo showroom De Rosa, un rivenditore specializzato in pavimenti e rivestimenti e con una vastissima esposizione di gres porcellanato a Napoli. Ci hanno ad esempio illustrato le caratteristiche della splendida collezione ONE di Ceramiche Caesar, piastrelle che riescono a coniugare i toni caldi del cotto con la contemporaneità del cemento con un risultato finale elegante e naturale. Le 6 diverse tonalità che compongono la collezione con effetto cotto-cemento sanno fondere una sensazione vintage con la più attuale modernità architettonica, rivelandosi adatte non solo agli spazi residenziali ed abitativi ma anche per quelli commerciali.

Per tornare però alla pietra di cui parlavamo in apertura, si pensi poi al duplice possibile abbinamento: quello tradizionale in associazione con il legno costituisce un match del tutto originale in grado di rendere intimo, caldo ed accogliente qualsiasi ambiente; quello più moderno che si affianca alle resine o addirittura al cemento è invece l’ideale per gli amanti di uno stile metropolitano, dal gusto industrial.

Irregolarità, senso di profondità, dinamismo tramutano i rivestimenti in componenti di arredo di natura quasi scultorea!

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Un appartamento dai colori pastello a Parigi

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Coffee Break, Interiors
Questo appartamento parigino, dallo stile haussmannienne, è stato arredato in stile scandinavo, con colori pastello e cemento a vista.

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Un moderno chalet dalla forte ispirazione scandinava

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Dettagli Home Decor, Interiors
dettagli home decor

Lo studio Cargo Architecture firma il progetto di Villa Boréal un fantastico chalet caratterizzato da un design nordico e dallo stile minimal.

Perfettamente integrato nell’ambiente circostante, questo moderno chalet è situato in posizione strategica immerso in una foresta nella regione del Charlevoix, in Quebec.
Esternamente sia il tetto che parte dell’edificio è stato rivestito in metallo nero che crea un impressionante contrasto con il legno di cedro bianco che completa il rivestimento.

Villa Borèal è uno chalet spazioso e molto accogliente che coniuga sapientemente la freddezza del cemento e dell’acciaio con il calore del legno unito alla luminosità delle pareti bianche. Le finestre e le grandi aperture scorrevoli consentono il dialogo e la vista verso il bosco circostante. 

Disposto su due livelli il piano terra è stato concepito come un ampio open space dedicato alla zona giorno, mentre al piano superiore si trovano le camere da letto, tre bagni, un sala giochi e una zona lounge.

dettagli home decor
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Villa Boréal è uno chalet contemporaneo in perfetta armonia con la natura e se vi piace potete affittarlo attraverso Airbnb, oppure villaboreale.com e altri siti web.

Fotografie di  Dave Tremblay


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