Architettura






 
 
 

Porte finestre scorrevoli, una scelta di stile

Pubblicato da blog ospite in Architettura, La Gatta Sul Tetto

Le porte finestre scorrevoli valorizzano l’ambiente conferendogli uno stile unico.

Porte finestre scorrevoli una scelta di stile

La scelta delle finestre per la propria casa è sempre un passo importante e spesso definitivo. Oltre all’impegno economico, la posa ex novo o la sostituzione degli infissi coinvolge altri aspetti, pratici, estetici e tecnici. Tra le diverse opzioni, quella delle finestre scorrevoli è indubbiamente una scelta di stile, soprattutto nel caso di ambienti che si affacciano su un bel panorama, e diventano un must se danno accesso a una veranda, a un giardino o a un terrazzo. Naturalmente sto parlando di finestre di grandi dimensioni e a tutta altezza, che si possono installare in costruzioni relativamente recenti, svincolate dai sistemi strutturali in muratura portante.

Se si desidera installare delle finestre scorrevoli, è necessario valutarne i pro e i contro e conoscere tutte le tipologie presenti sul mercato.

Pro e contro delle finestre scorrevoli

Le finestre scorrevoli hanno molti vantaggi: maggiore luminosità dell’ambiente, continuità tra interno ed esterno, minore ingombro rispetto alle finestre a battente. Se poi si scelgono serramenti di ultima generazione dai telai sempre più sottili, l’effetto scenografico è assicurato.

Porte finestre scorrevoli una scelta di stile

Tra i contro, possiamo citare il problema sicurezza, risolvibile grazie ai vetri anti-sfondamento ed eventualmente installando un sistema di allarme. Un’altra criticità è rappresentata dal costo, indubbiamente superiore a quello di una finestra a battente; infine, potrebbero esserci problemi di dispersione termica. Per evitare questo inconveniente è importante che il serramentista e il muratore si coordinino per assicurare che il fissaggio del controtelaio al muro avvenga a regola d’arte: per questo si consiglia di affidarsi a professionisti esperti che sappiano affrontare tutte le problematiche del caso.

Tipologie di finestre scorrevoli

Sul mercato sono disponibili diverse tipologie di finestre scorrevoli, a due o più ante, tutte apribili o in combinazione con ante fisse. In base ai sistemi di scorrimento abbiamo:

  • Parallelo semplice: le vetrate scorrono su binari in parallelo. L’inconveniente di questo sistema è che non consente l’apertura integrale di tutto il vano finestra.
  • Traslante: in questa soluzione l’anta mobile trasla verso l’interno per poi scorrere sovrapponendosi all’anta fissa. Anche in questo caso l’apertura del vano finestra non è completo. Il vantaggio rispetto al sistema parallelo semplice è la maggiore maneggiabilità.

Porte finestre scorrevoli traslanti

  • Alzante: adatto per vetrate di grandi dimensioni, consente lo scorrimento grazie ad un comodo sistema a leva che solleva l’anta su appositi rulli. Lo scorrimento poi avviene in parallelo con sovrapposizione su un’anta fissa.

Porte finestre scorrevoli alzanti

  • A Libro: le ante vengono ripiegate a pacchetto si lati dell’apertura: questo sistema ha il vantaggio di aprire tutto il vano finestra.
Porte finestre scorrevoli a libro

Project Designer: Jose Garcia Design//Photographer: Ryan Kurtz

Le finestre scorrevoli possono anche essere a scomparsa: le ante scorrono all’interno del muro, lasciando l’apertura completamente sgombra. Nei modelli di ultima generazione, il telaio è ridotto al minimo e il binario di scorrimento é integrato nel soffitto e nel pavimento, così da formare una superficie unica che collega interno ed esterno. Sicuramente una soluzione di alto livello estetico, che ha l’unico inconveniente di essere la più costosa.

Porte finestre scorrevoli telaio invisibile

Per quanto riguarda i materiali, vedi questo post.

Infissi conformi per maggiori prestazioni

Dal 2010, tutti i serramenti prodotti nell’Unione Europea devono essere marcati CE, ovvero conformi al Regolamento Prodotti da Costruzione (UE) n.305/2011 e alla norma di prodotto UNI EN 14351-1A1:2010. Semplificando, il produttore deve dichiarare il valore prestazione del serramento nei confronti della sicurezza, della permeabilità all’aria,  all’acqua e alla trasmittanza termica. Per quanto riguarda quest’ultima prestazione, importante ai fini dell’isolamento termico, conviene optare per finestre a taglio termico e vetri isolanti. Al momento dell’acquisto degli infissi, controllate che siano a norma, quindi provvisti della marcatura CE completa di tutte le classi prestazionali previste dal regolamento.


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Come applicare la "Regola dei Terzi" nell’arredamento

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Case e Interni, Design

Regola dei Terzi e asimmetria nell'arredamento

Oggi vedremo come la Regola dei Terzi, un “trucco” molto usato in fotografia, ti potrà aiutare ad arredare la tua casa.

Pensi che tutto in casa debba essere disposto in modo simmetrico? Sei preoccupato che, se non è simmetrico, potrebbe non sembrare equilibrato? Molti dei nostri clienti sono ossessionati dalla simmetria. La simmetria gioca un ruolo importante nell’interior design, non possiamo negarlo – due comodini con due lampade corrispondenti, ad esempio – soprattutto nell’arredamento classico, ma è l’asimmetria che rende interessante un interno. [fonte immagine sopra]

arredamento-simmetria

[fonte]

Essenzialmente, per un arredamento ben riuscito ci deve essere un equilibrio tra simmetria ed asimmetria.

Continua a leggere per saperne di più su cosa sia esattamente l’asimmetria e la Regola dei Terzi, perché è importante e come puoi utilizzarla nei tuoi interni. Siamo sicuri che quando avrai finito di leggere, sarai pronto a fare alcuni piccoli “aggiustamenti” che renderanno la tua casa più interessante.

Cos’è la Regola dei terzi

Oggi vogliamo condividere con te un principio della composizione fotografica, che ti aiuterà a prendere confidenza con le disposizioni asimmetriche. Il metodo è utile per superare i modelli prevedibili, scontati, a volte noiosi nella disposizione dell’arredo di una casa.

La regola dei terzi è una guida compositiva tra le più conosciute e usate dai fotografi, amatoriali e professionisti. Se sei un artista, un grafico o un fotografo, sai di cosa stiamo parlando. Per tutti gli altri, si disegna una griglia immaginaria di nove sezioni: due linee orizzontali e due linee verticali, disposte a 1/3 e 2/3. Potresti aver visto questa griglia nel display della tua macchina fotografica digitale.

La regola dice che il soggetto principale dovrebbe essere posizionato lungo queste linee o le loro intersezioni. Questo renderà la composizione (e quindi la fotografia) più interessante per il nostro occhio.

Regola dei Terzi in fotografia

Rendi più interessante l’arredamento della tua casa con questo semplice trucco preso in prestito dalla fotografia!

Differenze tra Sezione Aurea e Regola dei Terzi

Si dice spesso che la Regola dei Terzi derivi dalla Sezione Aurea degli antichi greci, un concetto che molto probabilmente, sta in mezzo ai ricordi confusi delle lezioni di arte apprese a scuola. Ma in realtà sono due cose molto diverse.

1- In poche parole, la sezione aurea è una proporzione, un rapporto di un elemento rispetto all’altro (per la precisione è una costante matematica irrazionale, di circa 1,61).

2- La regola dei terzi è invece un metodo utile per inserire elementi in una composizione, facendo in modo di controllare dove l’occhio dello spettatore si poserà. Puoi notare che questa descrizione della regola dei terzi non parla né si focalizza sulla proporzione, che invece sta alla base della sezione aurea.

Oggi non affrontiamo il tema della sezione aurea, che è un po’ complesso. Vediamo, invece, come la regola dei terzi possa servire per un “buon” design d’interni.

La regola dei terzi per l’arredamento

Chiunque abbia portato a casa un nuovo specchio o quadro sa quanto possa essere difficile il posizionamento su una parete. Pensi di essere sicuro, che sarà perfetto in quel punto, ma quando lo metti lì qualcosa non va.

Sicuramente la via più facile e rapida è una disposizione simmetrica, ma in questo modo si otterrebbe un ambiente statico e banale (almeno nella maggioranza dei casi, poi ovviamente ci sono le eccezioni). Molte persone si sentono in dovere di centrare tutti i loro mobili e complementi per rendere tutto simmetrico. Ma è l’asimmetria la vera chiave per avere un ambiente personalizzato ed accogliente. Troppa simmetria fa sembrare monotona, fredda e poco accogliente una stanza.

Le basi dell’arredo asimmetrico comprendono composizioni basate sull’evitare la ripetizione, tipica degli stili classici o tradizionali.

Se la definizione di asimmetria è “mancanza di simmetria”, ciò non significa che sia anche una mancanza di equilibrio, come alcuni credono erroneamente. Vogliamo che tu ti senta più a tuo agio nel provare alcune disposizioni asimmetriche e promettiamo che saranno comunque in equilibrio!

Ecco alcuni esempi facili per applicare la regola dei terzi nell’arredamento e creare composizioni asimmetriche.

Innanzitutto determina quale parte della tua composizione avrà maggiore peso visivo. Utilizzare una griglia per creare asimmetria ti aiuterà a raggiungere l’equilibrio giusto.

Questa regola aiuta a “spezzare” visivamente ampie superfici, come il top di un cassettone lungo, un buffet o una consolle. Se stai provando a disporre oggetti e quadri su di un mobile di questo tipo, procedi così: invece di posizionare il gruppo di oggetti al centro, come verrebbe spontaneo, prova a metterlo a 1/3 circa della lunghezza del mobile. In questo modo, sarà più piacevole per l’occhio.

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[fonte]

Per creare una disposizione equilibrata e simmetrica avresti dovuto posizionare l’oggetto principale al centro (ad esempio un quadro, una foto) e poi raddoppiare gli oggetti di contorno, per disporli da entrambi i lati (esempio, due vasi, due candele ecc). Se usi la regola dei terzi, ti basta solo spostare l’oggetto principale da un lato e aggiungere alcune decorazioni al suo fianco da una parte soltanto. Questo è solo un esempio di come puoi usare la regola dei terzi per provare alcune disposizioni asimmetriche.

Anche per la disposizione dei quadri su una parete, prima di riempire il muro di inutili chiodi, prendi in considerazione la regola dei terzi. Crea composizioni più interessanti per le tue pareti, dividendole nella griglia immaginaria.

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[fonte]

Ci sono diversi vantaggi nell’usare questo concetto:

  • È facile da usare e capire.

  • Crea armonia visiva.

  • I punti di intersezione lungo la griglia sono facili da trovare.

  • Risolve situazioni difficili in cui una disposizione simmetrica non funzionerebbe, perché ad esempio la stanza non è simmetrica, la parete non è regolare ecc.

  • Come per tutto ciò che riguarda l’interior design, è una “regola” flessibile ed adattabile alle proprie esigenze.

Conclusioni

Ora che hai capito la regola dei terzi, sei pronto per iniziare? Guardarti anche intorno. Potrebbe essere sorprendente vedere in quanti luoghi puoi trovare questo tipo di composizione. Finchè non ci fai caso è qualcosa che non si nota.

Impara come utilizzare la linea guida della fotografia, la regola dei terzi, per arredare. Rendi la tua casa più interessante con questo semplice trucco.

Nella gallery qui di seguito, ti mostriamo altri esempi di come utilizzare la regola dei terzi.

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Anna e Marco – CASE E INTERNI

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Rifugi di montagna ma non solo; relax nella natura lontano da tutto

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Things I Like Today

Lund Hagem Architects - Cabin Knapphullet, Sandefjord in Norvegia

Stupefacenti rifugi di montagna nascosti in boschi inaccessibili, piccole case di vacanza dove rilassarsi e staccare la spina dalla vita di tutti i giorni

In inglese si chiamano cabin, in italiano possiamo tradurli come rifugi di montagna, piccole case, spesso di legno, costruite in mezzo ai boschi o in luoghi remoti e impervi a contatto con la natura. Tutti sognano un posto segreto dove rifugiarsi per sfuggire dalla vita di tutti i giorni e rilassarsi in mezzo alla natura. Con questi spettacolari rifugi di montagna, il sogno si trasforma in realtà. Sono piccole case nascoste nel bosco o fra le rocce, perfette per trascorrere un weekend o per concedersi una fuga rilassante dal frenetico caos metropolitano.

OFIS architects: rifugio di montagna in Slovenia

OFIS Rifugio alpino

OFIS Rifugio alpino

Questo rifugio alpino è nato da un progetto di collaborazione fra lo studio di architettura OFIS e gli studenti della Harvard Graduate School of Design. Ispirandosi alla tradizionale architettura vernacolare della Slovenia, hanno selezionato i materiali migliori per resistere alle condizioni climatiche estreme e allo stesso tempo per valorizzare il panorama mozzafiato. Internamente questo rifugio di montagna è estremamente spartano avendo l’unica funzione di fornire un riparo agli alpinisti di passaggio. La piccola struttura è suddivisa in tre blocchi funzionali: un piccolo ingresso/ripostiglio con una micro cucina, uno spazio comune e infine l’area notte con otto cuccette. Le facciate completamente vetrate lasciano spaziare lo sguardo sulla magifica vallata e sulla montagna Skuta.

Cabin Knapphullet un rifugio nascosto fra le rocce in Norvegia

Rifugi di montagna - Lund Hagem Architects - Cabin Knapphullet, Sandefjord in Norvegia

Rifugi di montagna – Lund Hagem Architects – Cabin Knapphullet, Sandefjord in Norvegia

Sfruttando al massimo il terreno roccioso che si affaccia su un fiordo norvegese, l’architetto Lund Hagem ha realizzato questo piccolo rifugio inserito perfettamente fra le rocce e gli alberi, seminascosto dalla vegetazione.
Cabin Knapphullet, a Sandefjord, è progettato come uno stretto ponte che collega uno sperone di roccia a terreno con lo scopo di resistere ai forti venti. Il tetto pendente è terrazzato e praticabile e consente di salire fino in cima per ammirare il panorama dall’alto. Questa piccola casa vacanze per il weekend misura solo 30 mq e contiene uno spazio living con area pranzo, un bagno e un’area notte soppalcata. La sua forma passante e i lati vetrati, annullano praticamente il confine fra interno ed esterno, ampliando lo spazio a disposizione e consentendo un vero contatto con la natura circostante.

Il Nido di Mr.Falck

Il designer di Helsinki Robin Falck, aka Mr. Falck, ama concentrarsi sulla ricerca della semplicità e sull’eliminazione del superfluo. Nel 2010, in sole due settimane ha costruito il “Nido” come suo personale rifugio fra i boschi, utilizzando solo materiali locali e assolutamente naturali. Una micro casa di solo 9 mq (!!!) caratterizzata da una facciata inclinata e completamente trasparente che lascia entrare la luce naturale giorno e notte e regala la sensazione di trovarsi proprio in mezzo agli alberi.

• LEGGI ANCHE: Mini appartamenti e micro case innovative

Nido Micro Cabin by Robin Falck

Nido Micro Cabin di Robin Falck

Rifugio sul fiume Drina, Serbia

Photo Marko Djurica / Reuters

Un rifugio in mezzo al fiume può sembrare qualcosa di impossibile ma in realtà tutto è iniziato nell’estate del ’68 quando un gruppo di amici che sguazzava nelle fresche acque del fiume Drina in Serbia, cercò riposo su un grosso scoglio in mezzo alla corrente. La bellezza del luogo diede loro l’idea di costruire un vero e proprio rifugio in mezzo all’acqua per godersi il fresco e ripararsi dal sole. Questo primo tentativo fu spazzato via dalla corrente e così numerosi altri di anno in anno. L’immagine di questa micro casa in mezzo al fiume è è però diventata un simbolo dell’integrazione fra uomo e natura e ogni volta che la forza della natura si fa sentire, la testardaggine dell’uomo risponde con una nuova ricostruzione…

Valdes Cabin il rifugio di montagna nascosto fra gli alberi

Hinterland Design Valdes Island Shack ©Luc as Finlay

Hinterland Design Valdes Island Shack ©Lucas Finlay

Lo studio Hinterland Design ha realizzato questo piccolo rifugio nella foresta che si affaccia su un golfo della British Columbia. Caratterizzata da un forte contrasto cromatico fra il legno di cedro brunito all’esterno e la luminosità degli interni in multistrato chiaro, nonostante sia molto piccola è dotata di tutti i comfort: un lungo divano da un lato, una cucina e un camino dall’altro. Il soppalco con la zona notte è raggiungibile con una scala incorporata nel muro. Inoltre questo piccolo rifugio di montagna nascosto fra gli alberi, è dotato di una vasca per la raccolta di acqua piovana e di pannelli solari per essere autonomo dal punto di vista energetico.

• LEGGI ANCHE:  Le case sull’albero più belle e spettacolari del mondo

Rifugio in legno Valdes Island Shack di Hinterland Design ©Lucas Finlay

Valdes Island Shack di Hinterland Design ©Lucas Finlay

Vipp il rifugio moderno e tecnologico

Rifugi di montagna nei boschi

Rifugi di montagna nei boschi

Vipp Shelter è un parallelepipedo di vetro e acciaio, un oggetto geometrico e moderno calato all’interno di una foresta nel cuore della Svezia. Realizzato dallo studio di design Vipp con un prefabbricato di 55 mq, questo rifugio di montagna è dotato di tutte le comodità ma, isolato dal mondo esterno, è soprattutto un luogo di pace e tranquillità immerso nella natura dove l’unico suono proveniente dall’esterno è il canto degli uccelli. Le pareti vetrate scorrevoli a tutta altezza consentono di cancellare il confine fra interno ed esterno e di vivere immersi nella natura. VippSelter in realtà è un micro hotel ed è anche possibile prenotare un soggiorno sul sito ufficiale.

Rifugi di montagna nei boschi

Rifugi di montagna nei boschi

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Weekend a Parigi

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Coffee Break

Per un weekend d’autunno a Parigi, questo grazioso appartamento può essere l’ideale; i soffitti in legno a vista, la scelta di una palette cromatica neutra nei toni dell’ocra, arredi di design prevalentemente in tonalità scura creano un ambiente caldo ed accogliente.

Weekend in Paris

For an autumn weekend in Paris, this lovely apartment may be ideal; the exposed wooden ceilings, the choice of a neutral color palette in shades of ocher, designer furnishings predominantly in dark shades create a warm and welcoming atmosphere.

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Domotica. Le ultime novità per una casa cibernetica

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Dettagli Home Decor
Scopri tutte le novità della casa del futuro

Scopri tutte le novità della casa del futuro, un’abitazione moderna e smart in grado di garantire sicurezza e comfort. 

Una casa intelligente e anche molto funzionale. Pensate alla praticità di entrare in casa senza le chiavi, di chiudere le tapparelle con un pulsante o ancora azionare l’aria condizionata, e spegnere la luce attraverso un’app direttamente dall’ufficio. La tecnologia domotica presenta diversi vantaggi tra cui il risparmio energetico, e il tempo. Infatti, per installare impianti domotici non servono grandi opere murarie ma è sufficiente una connessione internet Wifi.
All’inizio, la domotica si conosceva soprattutto per i sistemi legati alla sicurezza, per esempio sensori di movimento o di luce, i cosiddetti occhi della casa perché permettono ai proprietari di accorgersi, attraverso delle telecamere a remoto, di eventuali intrusi. Nel tempo poi questi apparecchi sono diventati sempre più precisi ed affidabili.

My Home Up di Bticino, per esempio, permette di gestire il funzionamento di diversi oggetti solo attraverso una connessione internet. Da remoto, in totale comodità è possibile gestire il videocitofono, la tv, le luci…


My Home Up di BTicono

Questo settore è in continua crescita e per il futuro, gli stessi colossi di internet, prevedono di lanciare in commercio delle app davvero rivoluzionare. La casa del futuro protagonista dei film di fantascienza di trent’anni fa non è poi così lontana dal diventare realtà.

Se avete dei figli adolescenti la domotica può esservi di gran aiuto. Per esempio è  possibile spegnere il televisore della loro cameretta o lo stereo, attraverso un’app e senza muovervi dal divano.


Domotica anche in cucina. E dopo il forno smart che si accende a distanza dallo smartphone, il prossimo passo sarà quello della app che ti permette di risparmiare sul cibo. Basta fotografare gli avanzi in frigorifero e il cervellone ti suggerisce possibili ricette che ti permettano di utilizzare quegli ingredienti così da evitare gli sprechi. Insomma, dalla lavastoviglie super compatta, in formato mini, proposta da una nota azienda americana, ai robot parlanti. Il futuro della domotica sembra davvero trovare un senso, e piano piano ( si spera) diventerà accessibile a tutti.


cucina domotica

Per il momento tutti possono con poco installare un sistema di videosorveglianza via app, come il famosissimo Alfred, che funziona anche da baby monitor.

Per chi invece desidera coltivare in casa un piccolo orto, in commercio esistono sistemi che permettono di crearlo e che ti informano a distanza dello stato della tua produzione.

Non dimentichiamo che una casa cibernetica è una casa in cui si riducono in modo notevole e visibile i costi a fine mese. Le luci si spengono sempre quando non c’è nessuno che le sta usando, e lo stesso vale per tutti i dispositivi elettronici. Non dimentichiamo che la possibilità di azionare la lavatrice oppure il riscaldamento a distanza, permette di sfruttare al massimo le fasce orarie più convenienti. 
Altro fattore importantissimo: la domotica, oltre a rappresentare un vantaggio economico, ha anche un effetto positivo sull’ambiente.

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Cersaie 2018: novità rivestimenti e bagno

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Design, La Gatta Sul Tetto

Il Cersaie 2018 si è appena concluso: focus sulle novità nei settori della ceramica e dell’arredobagno

Cersaie 2018 novita rivestimenti e bagno Vogue

Grande successo anche quest’anno per il Cersaie, giunto alla 35° edizione: più di 100.000 visitatori con un incremento del 4% rispetto allo scorso anno, con una crescita significativa dei visitatori internazionali. La kermesse bolognese si conferma quindi come la vetrina più importante a livello mondiale, palcoscenico ideale per presentare le novità da parte delle aziende. Vediamo le novità più significative, quelle che probabilmente detteranno le tendenze nei prossimi mesi.

Rivestimenti

Sulla cresta dell’onda da parecchi anni, il grès porcellanato è ormai sempre più lanciato grazie ai grandi formati e ai rivestimenti adatti per tutte le superfici, anche in outdoor. Quest’anno è la versione effetto legno a presentarsi in grande spolvero, offrendo nuove superfici sempre più simili ai tradizionali parquet: listoni posati a correre, a spina di pesce, a mosaico, per rivestimenti a pavimento ma anche a parete e per tutti gli ambienti, perfino in esterno. Una scelta obbligata per chi ama il calore e l’eleganza del legno.

Cersaie 2018 novita rivestimenti e bagno gres porcellanato effetto legno

Poi ci sono le piastrelle che strizzano l’occhio al mondo fashion, e allora ecco un tripudio di effetti metallici, cromie cangianti ed un’esplosione di colori, come nella collezione Eclettica, presentata da Marazzi: sul grande formato (40×120) si alternano le otto tinte prescelte (Rose, Purple, Taupe, Cream, White, Anthracite, Sage, Blue) animate da effetti 3D o impresse in decori stampati in digitale. Una collezione molto versatile che può dare vita ad abbinamenti originali e molto eleganti, combinando tra loro le diverse varianti.

Cersaie 2018 novita rivestimenti e bagno collezione Eclettica Marazzi

Grande successo anche per le carte da parati in stampa digitale per ambienti umidi: non è una novità ma volevo segnalare Woven Vinyl di Skinwall Dream Wallpaper, azienda italianissima, nonostante il nome. Questo materiale innovativo, già presentato l’anno scorso, oltre ad essere idroreppellente, lavabile, igienico, ignifugo e resistente,  si arricchisce di altre qualità: maggiori performance dal lato tecnologico e una scelta di 43 nuove grafiche della collezione Palingenesi dedicata alla natura e la Suite Collection con 10 carte da parati firmate dai designer Fabio Iemmi, Michelangelo Bonfiglioli e Gloria Zanotti. 

Cersaie 2018 novita rivestimenti e bagno carte da parati

Pink Arizona, Collezione Paligenesi by Skinwall Dream Wallpaper

Un cenno alle raffinate collezioni in grès smaltato presentate dai tre brand del gruppo ALTAECO: Ceramica Bardelli prosegue la collaborazione con Studiopepe con la collezione di piastrelle Pittorica per interni, dalle semplici geometrie declinate in 14 colori opachi e disponibile nei formati 25×25, 6×25 e l’insolita mattonella a triangolo 25x25x25, che consente di comporre motivi a piacere.

Cersaie 2018 novita rivestimenti e bagno studiopepe

Collezione Pittorica by Studiopepe per Ceramica Bardelli

Marcante Testa reinterpreta invece Confetti per Ceramica Vogue, la collezione presentata al Cersaie 2017 aggiungendo tridimensionalità ai segni grafici dal sapore retrò, nella nuova collezione Dekorami. Appiani invece si presenta con il nuovo mosaico Denim, per interni ed esterni. (foto di copertina)

Cersaie 2018 novita rivestimenti e bagno

Novità assoluta, le piastrelle rotonde Circle Wall di De Castelli permettono di realizzare un sistema di rivestimento innovativo che consiste nel sovrapporre i vari pezzi creando un effetto 3D. Anche il materiale che le compone è insolito: si tratta di ottone, lavorato in modi differenti per ottenere finiture e cromie che vanno dal dorato caldo al dorato freddo, da bronzo fino al bruciato e al testa di moro. Molto interessante.

Ceramiche, rubinetterie  e sanitari

Nel campo dei sanitari, continua la tendenza che vede il benessere e il lusso al primo posto, mentre dal lato stilistico non si registrano grandi novità, visto che continua la convivenza di estetiche diverse. Lavabi con pagliuzze d’oro, soffioni doccia multisensoriali, cabine doccia super accessoriate e vasche free standing, come da copione.

Cersaie 2018 novita rivestimenti e bagno

Cersaie 2018 novita rivestimenti e bagno wc in solid surface

Il vaso in Solid Surface con l’interno in ceramica: collezione Revolution by Esedra

Parliamo invece di Esedra®, brand di SDR Ceramiche, e della collezione Revolution®, presentata come novità assoluta nel settore della ceramica sanitaria. Realizzati in Livin-Stone® (solid surface), i bidet e vasi Revolution® sono nati con l’intento di rivoluzionare tutto il comparto, proponendo un materiale fino ad ora riservato a lavabi, piatti doccia, vasche e piani integrati ai mobili. In effetti, l’utilizzo dei Solid Surface ha permesso virtuosismi estetici e innovazioni tecnologiche mai viste prima, dunque vedremo se la proposta di Esedra avrà un seguito rilevante.


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Il Balzolo, un nido abbarbicato alla roccia

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Dettagli Home Decor
Il recupero di un edificio e la sua riconversione in struttura ricettiva

Il recupero di un edificio e la sua riconversione in struttura ricettiva, attraverso un uso minimale di linee e colori con la volontà di enfatizzare i materiali presenti ed utilizzati: la pietra, il legno, l’acciaio.


Un nido abbarbicato alla roccia più alta del paese di Pennapiedimonte, Chieti – Abruzzo, questo è “il Balzolo”, il cui progetto è stato curato da MATERIAprima Studio di Architettura.

La roccia è stata in parte lavorata e scavata per creare il piano di fondazione dell’edificio. Quasi tutta la muratura è costituita dalla roccia della montagna e solo parte del primo livello è costruita in blocchi squadrati della stessa pietra.
L’edificio è composto da due corpi di fabbrica affiancati, uno coperto da un tetto a falda unica e l’altro coperto da un solaio piano, sfruttato per ricavarne un terrazzo panoramico.

Il recupero di un edificio e la sua riconversione in struttura ricettiva
Il recupero di un edificio e la sua riconversione in struttura ricettiva
Il recupero di un edificio e la sua riconversione in struttura ricettiva

La nuova distribuzione degli spazi nasce dalla volontà di utilizzare come accesso principale l’ingresso dal belvedere del Balzolo. Da questo, infatti, si accede ad una zona di ingresso, su soppalco, dalla quale si può uscire al terrazzo oppure, tramite una scala leggera in ferro e legno, scendere alla sala comune adibita alle colazioni. Da questa stanza si accede ad un corridoio che fiancheggia la scala di collegamento con il piano terra, sempre in ferro e legno e alla prima delle stanze da letto con bagno i cui spazi sono pensati per rispondere alle necessità di persone con limitate abilità. Al piano inferiore si scende ad un’altra sala comune con camino sulla quale affacciano le altre due stanze. Una, più piccola, con bagno nella roccia e l’altra, ricavata nell’antica stalla, un ambiente con volte e con una scaletta scavata nella roccia che portava al fienile superiore, oggi parte del grande bagno.

Il recupero di un edificio e la sua riconversione in struttura ricettiva
Il recupero di un edificio e la sua riconversione in struttura ricettiva
Il recupero di un edificio e la sua riconversione in struttura ricettiva
Il recupero di un edificio e la sua riconversione in struttura ricettiva
Il recupero di un edificio e la sua riconversione in struttura ricettiva
Il recupero di un edificio e la sua riconversione in struttura ricettiva
Il recupero di un edificio e la sua riconversione in struttura ricettiva


Da queste stanze al piano terra si accede al giardino, primo livello di un terrazzamento un tempo utilizzato come orto, sul quale affaccia il vero fronte dell’edificio rivolto a valle. Su questo fronte si è giocato con l’asimmetria delle cornici delle finestre, utili a coprire architravi e spallette in cemento esistenti, dando movimento alla facciata ed evidenziando la cromia della pietra in rapporto al bianco calce.


Il recupero di un edificio e la sua riconversione in struttura ricettiva
foto di Sergio Camplone


Tutto è pensato per valorizzare l’essere “litico” di questa struttura. Pavimenti e scale in rovere, rivestimenti in grigio chiaro e cornici bianco calce sono elementi neutri come pure gli arredi, negli stessi toni, sono elementi che non sovrastano la bellezza  naturale della “nuda pietra”.


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Voglia di montagna: CHALET IN TIROLO!

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Voglia Casa

Una rivisitazione intelligente di una casa di montagna incastonata tra le montagne dell’Alto Adige acquistata dallo scultore e designer di mobili Othmar Prenner.

L’ abitazione è stata costruita sulle rovine di una vecchia fattoria alpina del XIV secolo. La struttura, che in precedenza era solo un edificio in pietra con soggiorno, dispensa e fienile attiguo, è stata accuratamente trasformata in un lussuoso chalet di montagna .

Il design innovativo permette al proprietario e ai suoi ospiti di godere di una splendida vista sulle montagne da ogni stanza della casa, e le finestre riflettenti offrono meravigliosi ritratti di montagna che possono essere goduti dall’esterno.

montagna

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Colori neutri per una villa a Mykonos

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Coffee Break
Colori neutri nei toni del taupe, tanto bianco e legno naturale caratterizzano gli interni sofisticati di villa per le vacanze a Mykonos, Grecia.

Neutral colors for a villa in Mykonos

Neutral colors in shades of taupe, white and natural wood characterize the sophisticated interiors of a holiday villa in Mykonos, Greece.

 

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Come rendere luminosa e accogliente una mansarda

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Se si decide di trasformare un sottotetto in una mansarda, si possono mettere in pratica alcune accortezze per renderla più luminosa possibile, per creare uno spazio gradevole e accogliente. Si tratta in particolare di sfruttare la luce naturale che filtra dalle finestre, ottimizzando gli spazi e massimizzando comfort e vivibilità.

Finestre e luce naturale

I tipici soffitti bassi delle mansarde restringono gli ambienti, che hanno quindi bisogno di essere resi più ariosi, ed a questo scopo non c’è nulla di più valido della luce naturale. Per portare in mansarda la luce naturale si deve ricorrere alle finestre per tetti, e bisogna scegliere finestre di qualità, che ottimizzino la luce proveniente dall’esterno e aggiungano fascino e valore allo spazio.

Laddove non fosse comunque sufficiente la luce naturale, ci sono dei piccoli trucchi che aiutano a dare luminosità agli ambienti. In particolare, si possono utilizzare il bianco e i colori chiari per gli interni, perché il bianco riflette maggiormente la luce. Si possono, ad esempio, dipingere di bianco le pareti e il soffitto, preferire pavimenti chiari, dare il bianco anche alle travi di legno a vista, se presenti.

Arredi minimali e specchi

Bianchi, o comunque chiari, devono essere anche mobili, arredi e infissi – e anche questo regala luce agli spazi, contribuisce all’illusione ottica. La tipica struttura obliqua delle pareti di una mansarda rende necessario scegliere mobili bassi che non occupano molto spazio visivo, arredi su misura e altri sistemi per ottimizzare gli spazi.

Il consiglio è quello di preferire un arredamento minimale, con linee pulite che aumentano la sensazione di luminosità, che armonizzano i volumi architettonici e assecondano le pendenze del tetto. Anche gli specchi aiutano molto, perché riflettono la luce e danno la sensazione di essere in ambienti più grandi, quindi aggiungerli alle pareti e agli arredi è sicuramente un’ottima idea.

Con le giuste finestre – come, ad esempio, quelle proposte dal brand Sidel – e gli altri accorgimenti indicati, lo spazio ottenuto risulterà infine sicuramente accogliente, gradevole, invitante. La nostra mansarda offrirà un ambiente curato esteticamente e contraddistinto da luminosità ed eleganza.

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