ILLUSTRATOR MONDAY ☆ GIADA DI VITA

Pubblicato da blog ospite in Decor, Paz Garden
Buona nuova settimana insieme ad un carico di colori e creazioni fiorite. Il profumo non può arrivare certo, ma a me l’energia trasmessa da queste illustrazioni è sembrata una bella idea per partire carichi di positività per la bella stagione!
Dite la verotà non è bellissima questa casetta da dove spuntano felicemente i nostri amati papaveri? La mano che ha saputoillustrare queste tavole è di Giada Di Vita, illustratrice di Salerno che lavora ricevendo molta ispirazione dal mare, dai colori brillanti del Sud (che conosco molto bene anche io eheh!!!) e le sue passeggiate in bicicletta.
Il profilo Instagram di Giada è un vero concentrato di Colore e Allegria e ovviamente per me ha subito fatto rima con il Sole e l’energia di questi giorni carichi di cose da vivere!
Io ho fatto anche a lei le mie solite domande da curiosa ammiratrice dei fiori illustrati in ogni modo e quindi vi lascio a Giada, alle sue risposte sincere e ai suoi magnifici acquerelli!!!
Buona giornata felice Pazzerelli!!!

1. Quando ti sei avvicinata al mondo dell’illustrazione?
Fin da bambina ho sempre amato disegnare, sono cresciuta tra i colori. Ricordo che andavo in giro con una valigetta di colori che portavo sempre con me, eravamo inseparabili! Dopo il diploma al Liceo Artistico Statale di Salerno ho frequentato dei corsi sull’acquerello, la tecnica che prediligo e che maggiormente credo mi rappresenti soprattutto per la sua vivacità. Disegnare è parte di me, per molti anni è stata una passione coltivata che è sbocciata anche nel mondo del lavoro!

2. Quali progetti ti appassiona seguire di più o che vorresti inserire in portfolio? 
Sono sempre entusiasta nel vedere i miei lavori diventare complementi d’arredo, seguo con molta cura ogni mio progetto, spesso nuovi progetti prendono vita spontaneamente durante lo svolgimento di altri. La creatività fiorisce quando sei immersa in ciò che ti piace. Ultimamente ho realizzato dei tutorial molto interessanti su diverse tecniche artistiche. Mi piacerebbe tenere dei workshop e collaborare con delle aziende che realizzano prodotti di cartoleria e con delle case editrici, ho sempre amato molto i libri illustrati e vorrei pubblicarne uno mio.  

3. Quali sono le tre parole che meglio descrivono i tuoi lavori e il tuo Stile?
Armonia, vivacità e creatività.
Quando lavoro anche al semplice bozzetto l’elemento che cerco è l’armonia d’insieme di forme e colori, lascio molto spazio alla mia parte creativa.
4. Puoi descriverci la tua giornata tipo?
Inizio la giornata con una buona tazza di caffè e mi metto all’opera! Preferisco la luce del mattino per dipingere, controllo la posta e riparto con il lavoro! All’occorrenza sono in giro per consegne, incontri di lavoro o ritiro le stampe in tipografia che carico sul mio negozio Etsy GiadaDiVitaArt . Sono sempre alla ricerca di nuove ispirazioni, appena posso trascorro ore in libreria. Mi ritengo fortunata perché vivo vicino al mare adoro stare all’aria aperta con il mio lo sketch book e fare lunghe passeggiate in bicicletta.

5. Come hai sistemato la tua zona di lavoro?
Il luogo di lavoro è l’ambiente che vivo maggiormente: amo gli spazi luminosi e l’idea del mio studio attuale ha preso forma nel tempo. Quando dipingo mi piace essere circondata da quello che mi ispira e che cattura la mia attenzione. Credo nell’unità tra noi e l’ambiente e amo prendermene cura per vivere pienamente la mia creatività, anche un piccolo spazio può diventare il luogo più amato! Attualmente ho un grande tavolo da lavoro su cui dipingo grazie al piano reclinabile, parte di questo spazio è riservato al computer che mi consente di ottimizzare le immagini. Colori, pennelli, album e piante popolano l’intero studio.  
 6. Pensi che un illustratore abbia bisogno di uno stile personale? e quali sono i tuoi suggerimenti per svilupparne uno?
Si, è molto importante creare e ricercare il proprio stile, è ciò che ti distingue dagli altri. Credo che ognuno di noi possiede delle potenzialità su cui può e deve lavorare, anche se richiede un processo più lungo. Personalmente seguo alcuni illustratori e artisti. Mi piace  il confronto lo trovo stimolante, inoltre studiare arte e i grandi maestri mi arricchisce molto non soltanto per il mio lavoro.  Per la “Serie dello Zodiaco” mi sono ispirata allo stile liberty e le illustrazioni botaniche. Credo che lavorare su di sé, sia il primo passo per dar vita ad uno stile personale.
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Leila Ataya, la mia ultima ossessione

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Leila Ataya è la mia ultima ossessione. Adoro le sue donne medioevali-futuristiche (eh sì, è possibile). Amo i dettagli dei suoi quadri.

Lo so che nel mio post precedente, ho lanciato un’invettiva contro gli sprechi dei regali di Natale ma questa volta è diverso.

Per cui miei cari amici e parenti (e anche tu se esisti, mio caro Babbo Natale), potreste regalarmi un dipinto di Leila Ataya quest’anno?

Sono stata bravissima, prometto….

 

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Asta Benefica contro la distrofia muscolare LGMD2E

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contro la distrofia muscolareMartedì 18 dicembre alle 19.30 GFB Onlus – gruppo Roma e Lazio, con l’aiuto di Casa d’Arte San Lorenzo e il ristorante Perpetual, organizza un’interessante e importante Asta Benefica accompagnata da un aperitivo di raccolta fondi.

Importante perché, oltre ad essere presenti all’Asta bellissime opere, lo scopo di questo evento è quello di raccogliere fondi contro la Beta-Sarcoglicanopatia, una rara forma di distrofia muscolare che in poco tempo non ti permette più di camminare, poi di respirare ed in fine ti ferma il cuore. Una malattia degenerativa veloce e, fino a poco tempo fa, inarrestabile, la terapia genetica sta raggiungendo grandi progressi e può essere applicata a tante malattie per dare speranza a ci soffre.

L’evento è un appuntamento in cui Arte, Gastronomia e Scienza saranno una volta in più le tre facce della stessa moneta, unite sul piano della solidarietà; cuochi, artisti e scienziati si uniranno ai partecipanti per combattere insieme la Beta-Sarcoglicanopatia.

Tutto il  ricavato sarà utilizzato per la creazione di un registro dei pazienti.

L’ingresso è su prenotazione

06.69367085 – 334.2813523

Di seguito alcune delle opere all’Asta:

Facciamo un regalo al nostro cuore, alla nostra anima e alla nostra casa o a quella di qualcuno che amiamo, acquistando una di queste meravigliose opere piene di amore ed empatia.

contro la distrofia muscolare

contro la distrofia muscolare   contro la distrofia muscolare

Opere di Natalia Mancini

contro la distrofia muscolare

“I colloqui con la luna”, opera di Roberto Braida

contro la distrofia muscolare

“Belli Capelli” di Giovanni Maranghi

contro la distrofia muscolare

“Butterflay Dance” di Massimo Barlettani
contro la distrofia muscolare Opera di Domenico di Genni
contro la distrofia muscolare

Opera di Mario Paschetta
contro la distrofia muscolare“Il Sogno” Opera di Carla Insalata

contro la distrofia muscolareOpera di Francesco Basilecontro la distrofia muscolare

Opera di Alfredo Pieramati

contro la distrofia muscolare“Studi per Vagabonde” di Thomas Verra

Opere di Anna Mcneil

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ILLUSTRATOR MONDAY ☆ GIORGIA PALLAORO

Pubblicato da blog ospite in Decor, Paz Garden

L’ultimo mese dell’anno è arrivato. Insieme a lui la Magia tanto attesa delle lucine, del cioccolato a fiumi senza sensi di colpa, dei Jingle bells cantati in giro per casa e tante altre cose piccole e belle.
Io, con la personale scusa che devo improvvisarmi Elfo per i bimbi, ormai faccio fatica a contenermi, devo ammetterlo!!!
Sono decisamente intrisa di spirito natalizio e ne sono entusiasta, ogni anno un po’ di più. Dite che devo preoccuparmi?
Trovo sia fondamentale e bellissimo rendere magico ogni giorno, figuriamoci avere poi a disposizione un mese intero senza sembrare eccessiva ;-P

E proprio per restare sintonizzati sulle vibrazioni positive, che vengon fuori quando si va alla ricerca di bellezza e ispirazione, ecco che arriva per tutti noi, un altro Post dedicato al favoloso mondo dell’illustrazione, per la rubrica “ILLUSTRATOR MONDAY”.
Sono felicissima di scrivere questo Post proprio in questo mese speciale, festoso e dedicato al calore
delle cose semplici, perchè l’illustratrice di oggi è davvero un talento nel fare della semplicità il suo manifesto di stile inconfondibile.
Lei è Giorgia Pallaoro, scoperta grazie a delle cartoline romantiche e delicate, che tra stupore e meraviglia mi sono ritrovata aprendo un pacco di Giovelab!!!
Le cartoline sono qui, sempre di fronte a me, che fanno capolino da dietro al monitor e mi ricordano quanto la Poesia abiti nella scelta consapevole di un tratto leggero, semplice. Un tratto che può anche diventare ceramica, trasformandosi in forma allegra da indossare o pensiero affettuoso da regalare.
Un tratto sognatore quanto basta, datrovare nelle cose di ogni giorno, la migliore visione possibile del proprio personalissimo Mondo.

Adesso vi lascio leggere il suo racconto d’artista e se volete seguire i suoi lavori bellissimi online, correte a seguirla sul suo profilo Instagram @giorgia_pallaoro, o sbirciate il suo portfolio online, mi raccomando 😉


1. Quando ti sei avvicinata al mondo dell’ illustrazione?
Tutto è nato da piccolissima, avrò avuto tre o quattro anni e quando si andava al mare, paletta e secchiello erano sostituiti da enormi risme di carta che riempivo di disegni sotto l’ombrellone, poi studiai all’istituto d’arte e successivamente grafica pubblicitaria e comunicazione.
Sono sempre stata affascinata dalle immagini e dal loro aspetto magico, dalla possibilità di riprodurre un pensiero, di dare in qualche modo vita a un ricordo o a un’emozione, così ho sviluppato l’idea che il creare immagini dovesse diventare il mio lavoro, e così è stato. 
2. Quali progetti ti appassiona seguire di più o che vorresti inserire in portfolio? 
Un progetto che mi ha particolarmente appassionata è un progetto personale sul territorio della Valle dei Mocheni. Una vallata che si trova vicino al mio paese, dove parlano una lingua antica, la lingua mochena, che è una minoranza linguistica. Si tratta di una serie di illustrazioni sulle tradizioni di questa vallata e sui suoi meravigliosi paesaggi  , dalle quali sono poi nate delle cartoline illustrate, che presto verranno presentate ufficialmente al Mas del Saro, un piccolo agriturismo, che vi consiglio se passate per la Val dei Mocheni!

3. Quali sono le tre parole che meglio descrivono i tuoi lavori e il tuo Stile?
Ricordi, calore, semplicità.
4. Puoi descriverci la tua giornata tipo?
Solitamente mi alzo e faccio colazione, vado a fare una passeggiata o ginnastica, vicino a casa mia c’è un bellissimo parco circondato dal bosco, è molto importante ossigenarsi la mattina, porta a risultati migliori durante la giornata. 
Appena torno a casa, che è anche la mia sede di lavoro, mi siedo alla scrivania dello studio e scrivo una lista delle cose da fare e degli obbiettivi quotidiani che dovranno essere conclusi entro fine giornata. 
Così comincio a disegnare, progettare, scrivere e inviare mail, dipende un po’ da quello che c’è da fare, il lavoro autonomo è sopratutto organizzazione.Certi giorni, invece, dedico la mia giornata alle ceramiche. Realizzo piccoli oggetti, spille, orecchini, piattini, tutti ispirati alle mie illustrazioni, che voglio presto rendere disponibili in uno shop online. D’estate, dopo il lavoro in sella alla mia fedele bicicletta, vado nell’orto, a curare le piante, togliere l’erba, raccogliere qualche verdura e guardare il tramonto.

5. Come hai sistemato la tua zona di lavoro?
Lo studio lo condivido con il mio fidanzato, anche lui grafico e il gatto, che dorme sulla poltrona.
Nel mio processo creativo utilizzo il computer, ma sopratutto disegno a mano, solitamente con tecnica mista, gouache, ecoline e pastelli, sulla scrivania quindi c’è il computer ma anche tutti gli strumenti da disegno. 
Al piano di sotto ho un piccolo atelier per lavorare la ceramica.
6. Pensi che un illustratore abbia bisogno di uno stile personale? e quali sono i tuoi suggerimenti per svilupparne uno?

E’ molto importante sviluppare un proprio stile personale e non è nemmeno semplice perchè ogni giorno siamo bombardati di immagini. Ognuno sviluppa un proprio metodo, ma un suggerimento che posso dare è ispirarsi a situazioni, oggetti, ricordi personali, che ci fanno sentire bene, questo è ciò che sto mettendo in pratica e vedo che sta funzionando. Per esempio quando vado a fare una passeggiata e trovo un colore, un oggetto o un paesaggio che mi piace lo fotografo, poi farà parte del mio sketchbook.
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“Film Meets Art”: Vugar Efendi indaga il rapporto fra cinema e pittura

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Cinema e pittura citazioni nei film di quadri famosi

Vugar Efendi indaga il rapporto fra cinema e pittura scovando nei film citazioni originali e inaspettate di famosi dipinti del passato

Tutte le forme d’arte  si influenzano l’una con l’altra e questo è un dato di fatto. Partendo da questo principio il regista indipendente Vugar Efendi ha pensato di indagare il rapporto fra cinema e pittura andando a scovare tutte le volte in cui famosi cineasti hanno reso omaggio alla storia dell’arte.

Originario dell’Azerbaijan, Vugar Efendi è un giovane regista e appassionato cinefilo che vive e lavora nel Regno Unito. E’ diventato famoso per “Film Meets Art” una serie di video in cui confronta i dipinti della pittura classica con le scene di film cult e ha un canale su Vimeo interamente dedicato al cinema, pieno di video in cui mette a confronto i film con la storia, con l’arte e con l’evoluzione tecnologica.

Cinema e Pittura - Film Meets Art - Vugar Efendi

Cinema ispirato alla pittura e ai più celebri dipinti del passato: Sandro Botticelli preso a modello da Terry Gilliam

Quando il cinema si ispira alla storia dell’arte

Gli esempi sono così numerosi che Vugar Efendi ha già realizzato ben tre video per “Film Meets Art” e chissà che in futuro non ce ne saranno altri… Il gioco è semplice: a sinistra è presentato il quadro di riferimento e a destra la scena del film. Il legame fra le due è sempre evidente: alcune sono vere e proprie citazioni, altri sono omaggi a quadri famosi, altri solo uno spunto da cui trarre ispirazione ma in ogni caso l’autore vuole sottolineare che “Tutte le forme d’arte si alimentano l’una con l’altra e il cinema non è diverso”.

Anche il cinema infatti guarda con ammirazione ai capolavori della pittura del passato e non si vergogna di rendere omaggio alla storia dell’arte portando in vita a quelle immagini statiche nella realtà cinematografica.

I video di Vugar Efendi sono una goduria per tutti gli appassionati di arte e di cinema e stati segnalati da Entertainment Weekly, Esquire, Vanity Fair, Elle, BBC, Canal +, Indiewire e tanti altri.

“Film Meets Art” tutte le volte che cinema e pittura si sono incontrati!

Vugar Efendi Cinema e Pittura

La lugubre casa di Psycho sembra proprio quella dipinta da Edward Hopper!

Film Meets Art I

Con: Ridley Scott, Botticelli e Terry Gilliam, Thomas Gainsborough e Quentin Tarantino, L’Ultima Cena di Leonardo citata da Paul Thomas Anderson, Edward Hopper citato da Alfred Hitchcock per la casa di Psycho, Andrew Wyeth e Terrence Malick.

Film Meets Art II

Da Sofia Coppola a Paul Thomas Anderson, “La petite baigneuse” di Ingres, dipinto nel 1828, citato da Jean-Luc Godard nel film Passion (1982), Andrei Tarkovsky che guarda Pieter Bruegel, Terry Gilliam, Bigas Luna, Bob Fosse e Stanley Kubrick.

Film Meets Art III

Qui troviamo Wes Anderson, Peter Greeenaway, Vincente Minnelli, Alejandro Inarritu, Peter Weir, George Miller e  Alfonso Cuaròn.

 

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Ritratti fotorealistici in bianco e nero di Kei Meguro

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Ritratti fotorealistici in bianco e nero di Kei Meguro

Kei Meguro è famosa per i suoi ritratti fotorealistici di bellissime ragazze in bianco e nero, con un tocco di colore inaspettato che vivacizza il disegno

Kei Meguro è una bravissima illustratrice e graphic designer giapponese che vive e lavora a New York, aiutata dal suo assistente Momo, un delizioso french bulldog! Ha iniziato giovanissima a disegnare come autodidatta ispirandosi ai grandi artisti del passato. Poi si è perfezionata alla School of Visual Arts di New York dove si è laureata nel 2010.

I suoi ritratti fotorealistici in bianco e nero ispirati alla moda sono stilosi, delicati e ammiccanti al tempo stesso. Le sue ragazze strizzano un’occhio alle celebrità del cinema e delle passerelle, e non a caso Kei è richiestissima dai brand della moda e del lusso, da Chanel a L’Oréal, da Tiffany a Lancome, per campagne pubblicitarie, poster o illustrazioni su riviste.

Ritratti fotorealistici in bianco e nero di Kei Meguro

Quel tocco di colore che non guasta!

Kei Meguro lavora su semplici cartoncini Bristol utilizzando solo matite, carboncini e gessetti eppure riesce a rendere i tratti del viso e le acconciature in modo quasi iperrealistico! La cosa che colpisce di più è proprio l’aspetto dei capelli. Kei si focalizza su ogni singola ciocca e continua a perfezionarne l’aspetto ripassando più e più volte, alternando matite diverse e gessetto bianco fino a ottenere un risultato davvero incredibile.

“Anche se mi focalizzo principalmente sul fotorealismo, il mio obiettivo è creare una giusapposizione aggiungendo un tocco grafico di colore.”

La particolarità dei suoi ritratti fotorealistici infatti è proprio il contrasto fra il soggetto in bianco e nero e gli elementi grafici colorati che ravvivano l’immagine. Dopo aver completato il disegno, Kei lo passa in Photoshop per una fase di post produzione in cui pulisce le sbavature, ritocca i livelli e aggiunge qualche pennellata di colore che dà quel tocco in più alle sue bellissime illustrazioni fashion!
Oltre ad averli esposti in una mostra personale in Giappone, Kei ha anche pubblicato una raccolta con i suoi ritratti in un volume intitolato FACES in cui ha raccolto le immagini più belle della sua collezione.

• LEGGI ANCHE: Julia Razumova dipinge ritratti digitali fotorealistici sul suo iPad

Kei Meguro ritratti fotorealistici in bianco e nero

Kei Meguro ritratti fotorealistici in bianco e nero

Ritratti fotorealistici in bianco e nero di Kei Meguro

Nei suoi ritratti fotorealistici Kei Meguro inserisce sempre un tocco di colore

Kei Meguro - Ritratti fotorealistici ispirati alla moda

Kei Meguro – Ritratti fotorealistici ispirati alla moda

Lasciatevi incantare da questa ipnotica Emma Stone

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Mimmo Rotella, Manifesto dell’artista che ha inventato il decollage

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Mimmo Rotella manifesto mostra roma decollage

Mimmo Rotella è riconosciuto tra i massimi esponenti del Nouveau Realisme e della Pop Art e a 100 anni dalla sua nascita una grande mostra a Roma espone i suoi celebri decollage

Nato nel 1918 a Catanzaro, Mimmo Rotella inizia la sua carriera artistica come pittore astratto. Al ritorno da un viaggio negli Stati Uniti, nel 1952 ha quella che definisce un’illuminazione zen e giunge alla conclusione che la pittura non fa più per lui. Comincia a rivolgere il suo interesse al manifesto pubblicitario come espressione artistica e inventa così il decollage. Il decollage è semplicemente il contrario del collage: invece di assemblare insieme immagini prese da contesti differenti, il decollage è il risultato di strappi fatti ad arte su manifesti e locandine di film o spettacoli.

Nel 1952 tornavo a Roma da un soggiorno negli Stati Uniti, a Kansas City, dove mi ero recato grazie a una borsa di studio della Fondazione Fulbright. L’esperienza era stata molto interessante, ma io mi trovavo adesso in un momento di crisi profonda. Non volevo più dipingere. Ritenevo che dopo Duchamp tutto fosse stato fatto. Finché, uscendo di casa una mattina, il mio sguardo incontrò al di là della strada, sul muro di fronte, un manifesto lacerato. E fu l’illuminazione.
Di notte uscivo per le vie della città a strappare quei manifesti colorati, destinati a diventare opere d’arte. Fu Emilio Villa a convincermi definitivamente del valore del mio lavoro, quando affermò: “Con questi strappi tu inventi un nuovo spazio, come sta facendo Fontana con i tagli”. Lo stesso Villa mi organizzò una mostra a Roma, nel 1955.
Stilearte.it

Mimmo Rotella a Roma in Piazza del Popolo

Un maestro della pop art

In un periodo di grande fervore, nel periodo del boom economico italiano, Mimmo Rotella diventa famoso per i suoi decollage, espressione di libertà creativa e novità, prendendo ispirazione dal cinema a colori, dalle vivaci locandine pubblicitarie, dalle icone pop, dal fermento culturale e artistico internazionale. Inizialmente astratti, verso la fine degli anni 50 i suoi decollage cominciano a includere elementi figurativi e dall’inizio degli anni 60 si concentrano sui divi del grande schermo e della musica come Marilyn Monroe, Liz Taylor, Marlon Brando ed Elvis Presley.

Mimmo Rotella decollage Marilyn Monroe

Mimmo Rotella ebbe una grande passione per Marilyn, soggetto di moltissime sue opere

Alcuni critici hanno paragonato le sue opere a quello di Lucio Fontana o di Alberto Burri ma Mimmo Rotella è riconosciuto tra i massimi esponenti del Nouveau Realisme e della Pop Art che si stava sviluppando proprio negli anni ’60. In questo periodo Mimmo Rotella intensifica il suo rapporto con l’America e vive fra Parigi e New York dove frequenta anche Andy Warhol e Roy Lichtenstein. Mai stanco di sperimentare e di evolvere il suo stile, negli anni ’80 sviluppa ulteriormente la sua tecnica ispirandosi al graffitismo e aggiungendo ai suoi decollage scritte e simboli dipinti a mano.

• LEGGI ANCHE: Oh, L’amour! Eugenia Loli, l’amore ai tempi del collage

Decollage di Mimmo Rotella

“Mimmo Rotella Manifesto”, in mostra a Roma

Oggi per celebrare il centesimo anniversario della nascita di Mimmo Rotella è aperta a Roma una grande mostra dal titolo “Manifesto” che gioca sul doppio significato di lettura critica della sua espressione artistica e allo stesso tempo si riferisce ai poster pubblicitari che l’artista rielaborò per tutta la sua carriera.
La mostra “Mimmo Rotella Manifesto”, che presenta ben 160 opere dell’artista calabrese, sarà alla Galleria Nazionale di Roma fino al 10 febbraio 2019, ed è organizzata dalla Fondazione Mimmo Rotella e dal Mimmo Rotella Institute di Milano con la curatela di Germano Celant e Antonella Soldaini.

Decollage di Mimmo Rotella

Decollage di Mimmo Rotella - CasablancaMimmo Rotella Decollage Gli Spostati

“Mimmo Rotella Manifesto”
dal 30 ottobre al 10 febbraio 2019
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
Viale delle Belle Arti 131, 00197 Roma

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Illustrazioni wireframe di Felix Zilinskas

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felix zilinskas illustrazioni wireframe

Illustrazioni wireframe a inchiostro di china con lo stile inconfondibile di Felix Zilinskas, fatto di linee, texture e campiture colorate

Felix Zilinskas è un creativo, pittore e illustratore di origini venezuelane. Si è laureato alla Cristobal Rojas Art School di Caracas e dopo aver lavorato in diverse agenzie come art director, si è stabilito a Barcellona dove ha fondato l’agenzia pubblicitaria Jiuston di cui è direttore creativo.
Le sue illustrazioni wireframe sono molto particolari, con uno stile libero e informale, fatto di linee sottili a inchiostro che definiscono le sagome e i profili dei suoi soggetti. Con tratti di spessore diverso Felix Zilinskas crea interessanti texture espressive e spesso colora ad acquerello le sue illustrazioni wireframe alternando i colori e gli spazi vuoti nelle campiture.

Illustrazioni wireframe di Felix Zilinskas

Acquerello di Felix Zilinskas

Raccontare storie attraverso le immagini

Sul suo sito si racconta così:

Artista plastico e creativo concettuale. Crede nello sviluppo di storie al di là delle immagini. Allo stesso modo gli piace giocare alternando i colori a spazi vuoti definiti da linee di confine indistinte. Gli piace giocare con l’immaginazione del pubblico. Titoli, nomi e figure suggeriscono e sfidano l’individuo a completare la storia dietro l’opera.

Alcune delle sue illustrazioni wireframe sono ispirate alla musica, che ha una parte importante nella sua vita, oppure alle muse che hanno ispirato i grandi artisti come nel caso di Adele Bloch-Bauer, la donna protagonista del celebre ritratto di Klimt “The Woman in Gold” (foto di copertina).

• LEGGI ANCHE: “Triangulations” ritratti in bianco e nero di Josh Bryan

Illustrazioni wireframe di Felix Zilinskas

Illustrazioni wireframe di Felix Zilinskas

Illustrazioni wireframe di Felix Zilinskas

Illustrazioni wireframe di Felix Zilinskas

Illustrazioni wireframe di Felix Zilinskas

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Ritratti fotografici di Zhang Jingna che sembrano quadri classici

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Ritratti fotografici che sembrano quadri di Zhang Jingna

Zhang Jingna è una giovane fotografa cinese capace di trasportare nei suoi ritratti fotografici le pose, le atmosfere e la perfezione di un dipinto classico

Nata a Pechino nel 1988, Zhang Jingna attualmente vive e lavora a New York ed è famosa per i suoi bellissimi ritratti fotografici. Cresciuta a Singapore, da ragazza faceva parte della nazionale di tiro al bersaglio. Fortunatamente però la sua vena artistica ha avuto il sopravvento e nel 2008 si è diplomata in Fashion Design portando avanti al tempo stesso la sua passione per la fotografia.

Fin dall’inizio della sua carriera è stata richiesta da numerosi brand del lusso per i suoi lavori commerciali. Oggi la sua attività si divide fra la fotografia di moda e la fotografia artistica. Le sue foto sono regolarmente pubblicate sulle più importanti riviste di moda internazionali come Vogue, Elle e Harper’s Bazaar. Zhang Jingna ha anche esposto le sue fotografie artistiche in diverse mostre personali e nel 2018 è stata selezionata da Forbes fra gli artisti under 30 più influenti.

Ritratti fotografici ispirati all’arte

Il segno distintivo di Zhang Jingna è la perfezione. Ogni dettaglio di ogni sua immagine è minuziosamente controllato tanto che sembra di guardare dei quadri e non delle fotografie. Grazie alla sua passione per l’arte classica questa giovane fotografa ha sempre avuto l’inclinazione a creare immagini che dessero le stesse emozioni che si provano di fronte a un quadro.

“Quando ero alla scuola d’arte ho visto il dipinto The Lady of Shalott di John William Waterhouse e ho pensato che era così bello ed emozionante; ero davvero commossa da tanta bellezza e ho sempre desiderato creare qualcosa che potesse suscitare lo stesso tipo di sensazione.”

Le immagini di Zhang Jingna si ispirano ai grandi fotografi di moda come Peter Lindbergh ma anche ai pittori preraffaelliti proprio come John William Waterhouse. In particolare nella sua serie personale più famosa, “Motherland Chronicles“, ispirata ai dipinti romantici dell’epoca preraffaellita, troviamo bellissime donne misteriose e tormentate dalla pelle candida, circondate da fiori e da elementi naturali.

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Motherland Chronicles #47 – Womb, 2014

Fotografia artistica: ritratti come quadri di Jingna Zhang

Fotografia artistica: ritratti come quadri di Jingna Zhang

Jingna Zhang - Ritratti fotografici ispirati alla pittura preraffaellita

Jingna Zhang - Ritratti fotografici ispirati alla pittura preraffaellita

Jingna Zhang – Ritratti fotografici ispirati alla pittura preraffaellita

Jingna Zhang ritratti artistici come quadri

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Arte del ricamo: i magnifici paesaggi di Vera Shimunia

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Paesaggi ricamati 3D di Vera Shimunia

Vera Shimunia è una maestra nell’arte del ricamo e con ago e filo crea bellissimi panorami in miniatura dai colori accesi e vibranti

L’artista russa Vera Shimunia originaria di San Pietroburgo, è diventata famosa per i suoi piccoli panorami ricamati – vedute marine, montagne e prati fioriti – che realizza con  incredibile maestria e capacità. Shimunia ha imparato da sola l’arte del ricamo e si dedica a questa sua passione dal 2015. Come dice lei stessa, “I like drawing, but my brush is the needle” – adoro disegnare ma il mio pennello è l’ago – e infatti i suoi ricami sono a tutti gli effetti opere d’arte in miniatura fatte con ago e filo. Incorniciati in piccoli telai di legno, questi paesaggi ricamati sono dei veri gioiellini che Vera Shimunia condivide quasi ogni giorno sul suo profilo Instagram.

L’arte del ricamo in chiave contemporanea

Shimunia considera il tessuto come la tela su cui dipingere e i fili colorati come i colori di un pittore. E se il pittore usa pennelli e tecniche diverse, anche lei utilizza fili di vario spessore e punti diversi per simulare le pennellate e ottenere texture ricche e corpose. Si è talmente specializzata nella tecnica che riesce persino a creare effetti di profondità aggiungendo ai suoi ricami la terza dimensione.

Ma la cosa che colpisce maggiormente nei suoi ricami fatti a mano è il meraviglioso uso dei colori grazie ai fili dalle mille tonalità che rendono alla perfezione le magnifiche sfumature dei paesaggi e della natura. Lampi di luce infuocano i cieli turchesi di fucsia, rosso e arancione. Fosche nuvole grigie incombono su prati e foreste sbucando in rilievo dalla tela in morbidi batuffoli di cotone. Albe e tramonti si illuminano grazie all’intreccio fantastico dei fili colorati, lasciandoci senza parole.
Chi avrebbe mai detto che dai ricami della nonna saremmo arrivati un giorno a questo?

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Arte del ricamo di Vera Shimunia

Arte del ricamo in chiave contemporanea

Arte del ricamo di Vera Shimunia di Vera Shimunia

Paesaggi ricamati in 3D da Shimunia

Arte del ricamo 3D di Vera Shimunia

Vera Shimunia utilizza fili di diverso spessore come fossero pennellate di colore

Arte del ricamo paesaggi 3D di Vera Shimunia

L’arte del ricamo si rinnova nei paesaggi 3D di Vera Shimunia

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