Ritratti fotorealistici in bianco e nero di Kei Meguro

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Ritratti fotorealistici in bianco e nero di Kei Meguro

Kei Meguro è famosa per i suoi ritratti fotorealistici di bellissime ragazze in bianco e nero, con un tocco di colore inaspettato che vivacizza il disegno

Kei Meguro è una bravissima illustratrice e graphic designer giapponese che vive e lavora a New York, aiutata dal suo assistente Momo, un delizioso french bulldog! Ha iniziato giovanissima a disegnare come autodidatta ispirandosi ai grandi artisti del passato. Poi si è perfezionata alla School of Visual Arts di New York dove si è laureata nel 2010.

I suoi ritratti fotorealistici in bianco e nero ispirati alla moda sono stilosi, delicati e ammiccanti al tempo stesso. Le sue ragazze strizzano un’occhio alle celebrità del cinema e delle passerelle, e non a caso Kei è richiestissima dai brand della moda e del lusso, da Chanel a L’Oréal, da Tiffany a Lancome, per campagne pubblicitarie, poster o illustrazioni su riviste.

Ritratti fotorealistici in bianco e nero di Kei Meguro

Quel tocco di colore che non guasta!

Kei Meguro lavora su semplici cartoncini Bristol utilizzando solo matite, carboncini e gessetti eppure riesce a rendere i tratti del viso e le acconciature in modo quasi iperrealistico! La cosa che colpisce di più è proprio l’aspetto dei capelli. Kei si focalizza su ogni singola ciocca e continua a perfezionarne l’aspetto ripassando più e più volte, alternando matite diverse e gessetto bianco fino a ottenere un risultato davvero incredibile.

“Anche se mi focalizzo principalmente sul fotorealismo, il mio obiettivo è creare una giusapposizione aggiungendo un tocco grafico di colore.”

La particolarità dei suoi ritratti fotorealistici infatti è proprio il contrasto fra il soggetto in bianco e nero e gli elementi grafici colorati che ravvivano l’immagine. Dopo aver completato il disegno, Kei lo passa in Photoshop per una fase di post produzione in cui pulisce le sbavature, ritocca i livelli e aggiunge qualche pennellata di colore che dà quel tocco in più alle sue bellissime illustrazioni fashion!
Oltre ad averli esposti in una mostra personale in Giappone, Kei ha anche pubblicato una raccolta con i suoi ritratti in un volume intitolato FACES in cui ha raccolto le immagini più belle della sua collezione.

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Kei Meguro ritratti fotorealistici in bianco e nero

Kei Meguro ritratti fotorealistici in bianco e nero

Ritratti fotorealistici in bianco e nero di Kei Meguro

Nei suoi ritratti fotorealistici Kei Meguro inserisce sempre un tocco di colore

Kei Meguro - Ritratti fotorealistici ispirati alla moda

Kei Meguro – Ritratti fotorealistici ispirati alla moda

Lasciatevi incantare da questa ipnotica Emma Stone

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Mimmo Rotella, Manifesto dell’artista che ha inventato il decollage

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Mimmo Rotella manifesto mostra roma decollage

Mimmo Rotella è riconosciuto tra i massimi esponenti del Nouveau Realisme e della Pop Art e a 100 anni dalla sua nascita una grande mostra a Roma espone i suoi celebri decollage

Nato nel 1918 a Catanzaro, Mimmo Rotella inizia la sua carriera artistica come pittore astratto. Al ritorno da un viaggio negli Stati Uniti, nel 1952 ha quella che definisce un’illuminazione zen e giunge alla conclusione che la pittura non fa più per lui. Comincia a rivolgere il suo interesse al manifesto pubblicitario come espressione artistica e inventa così il decollage. Il decollage è semplicemente il contrario del collage: invece di assemblare insieme immagini prese da contesti differenti, il decollage è il risultato di strappi fatti ad arte su manifesti e locandine di film o spettacoli.

Nel 1952 tornavo a Roma da un soggiorno negli Stati Uniti, a Kansas City, dove mi ero recato grazie a una borsa di studio della Fondazione Fulbright. L’esperienza era stata molto interessante, ma io mi trovavo adesso in un momento di crisi profonda. Non volevo più dipingere. Ritenevo che dopo Duchamp tutto fosse stato fatto. Finché, uscendo di casa una mattina, il mio sguardo incontrò al di là della strada, sul muro di fronte, un manifesto lacerato. E fu l’illuminazione.
Di notte uscivo per le vie della città a strappare quei manifesti colorati, destinati a diventare opere d’arte. Fu Emilio Villa a convincermi definitivamente del valore del mio lavoro, quando affermò: “Con questi strappi tu inventi un nuovo spazio, come sta facendo Fontana con i tagli”. Lo stesso Villa mi organizzò una mostra a Roma, nel 1955.
Stilearte.it

Mimmo Rotella a Roma in Piazza del Popolo

Un maestro della pop art

In un periodo di grande fervore, nel periodo del boom economico italiano, Mimmo Rotella diventa famoso per i suoi decollage, espressione di libertà creativa e novità, prendendo ispirazione dal cinema a colori, dalle vivaci locandine pubblicitarie, dalle icone pop, dal fermento culturale e artistico internazionale. Inizialmente astratti, verso la fine degli anni 50 i suoi decollage cominciano a includere elementi figurativi e dall’inizio degli anni 60 si concentrano sui divi del grande schermo e della musica come Marilyn Monroe, Liz Taylor, Marlon Brando ed Elvis Presley.

Mimmo Rotella decollage Marilyn Monroe

Mimmo Rotella ebbe una grande passione per Marilyn, soggetto di moltissime sue opere

Alcuni critici hanno paragonato le sue opere a quello di Lucio Fontana o di Alberto Burri ma Mimmo Rotella è riconosciuto tra i massimi esponenti del Nouveau Realisme e della Pop Art che si stava sviluppando proprio negli anni ’60. In questo periodo Mimmo Rotella intensifica il suo rapporto con l’America e vive fra Parigi e New York dove frequenta anche Andy Warhol e Roy Lichtenstein. Mai stanco di sperimentare e di evolvere il suo stile, negli anni ’80 sviluppa ulteriormente la sua tecnica ispirandosi al graffitismo e aggiungendo ai suoi decollage scritte e simboli dipinti a mano.

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Decollage di Mimmo Rotella

“Mimmo Rotella Manifesto”, in mostra a Roma

Oggi per celebrare il centesimo anniversario della nascita di Mimmo Rotella è aperta a Roma una grande mostra dal titolo “Manifesto” che gioca sul doppio significato di lettura critica della sua espressione artistica e allo stesso tempo si riferisce ai poster pubblicitari che l’artista rielaborò per tutta la sua carriera.
La mostra “Mimmo Rotella Manifesto”, che presenta ben 160 opere dell’artista calabrese, sarà alla Galleria Nazionale di Roma fino al 10 febbraio 2019, ed è organizzata dalla Fondazione Mimmo Rotella e dal Mimmo Rotella Institute di Milano con la curatela di Germano Celant e Antonella Soldaini.

Decollage di Mimmo Rotella

Decollage di Mimmo Rotella - CasablancaMimmo Rotella Decollage Gli Spostati

“Mimmo Rotella Manifesto”
dal 30 ottobre al 10 febbraio 2019
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
Viale delle Belle Arti 131, 00197 Roma

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Illustrazioni wireframe di Felix Zilinskas

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felix zilinskas illustrazioni wireframe

Illustrazioni wireframe a inchiostro di china con lo stile inconfondibile di Felix Zilinskas, fatto di linee, texture e campiture colorate

Felix Zilinskas è un creativo, pittore e illustratore di origini venezuelane. Si è laureato alla Cristobal Rojas Art School di Caracas e dopo aver lavorato in diverse agenzie come art director, si è stabilito a Barcellona dove ha fondato l’agenzia pubblicitaria Jiuston di cui è direttore creativo.
Le sue illustrazioni wireframe sono molto particolari, con uno stile libero e informale, fatto di linee sottili a inchiostro che definiscono le sagome e i profili dei suoi soggetti. Con tratti di spessore diverso Felix Zilinskas crea interessanti texture espressive e spesso colora ad acquerello le sue illustrazioni wireframe alternando i colori e gli spazi vuoti nelle campiture.

Illustrazioni wireframe di Felix Zilinskas

Acquerello di Felix Zilinskas

Raccontare storie attraverso le immagini

Sul suo sito si racconta così:

Artista plastico e creativo concettuale. Crede nello sviluppo di storie al di là delle immagini. Allo stesso modo gli piace giocare alternando i colori a spazi vuoti definiti da linee di confine indistinte. Gli piace giocare con l’immaginazione del pubblico. Titoli, nomi e figure suggeriscono e sfidano l’individuo a completare la storia dietro l’opera.

Alcune delle sue illustrazioni wireframe sono ispirate alla musica, che ha una parte importante nella sua vita, oppure alle muse che hanno ispirato i grandi artisti come nel caso di Adele Bloch-Bauer, la donna protagonista del celebre ritratto di Klimt “The Woman in Gold” (foto di copertina).

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Illustrazioni wireframe di Felix Zilinskas

Illustrazioni wireframe di Felix Zilinskas

Illustrazioni wireframe di Felix Zilinskas

Illustrazioni wireframe di Felix Zilinskas

Illustrazioni wireframe di Felix Zilinskas

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Ritratti fotografici di Zhang Jingna che sembrano quadri classici

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Ritratti fotografici che sembrano quadri di Zhang Jingna

Zhang Jingna è una giovane fotografa cinese capace di trasportare nei suoi ritratti fotografici le pose, le atmosfere e la perfezione di un dipinto classico

Nata a Pechino nel 1988, Zhang Jingna attualmente vive e lavora a New York ed è famosa per i suoi bellissimi ritratti fotografici. Cresciuta a Singapore, da ragazza faceva parte della nazionale di tiro al bersaglio. Fortunatamente però la sua vena artistica ha avuto il sopravvento e nel 2008 si è diplomata in Fashion Design portando avanti al tempo stesso la sua passione per la fotografia.

Fin dall’inizio della sua carriera è stata richiesta da numerosi brand del lusso per i suoi lavori commerciali. Oggi la sua attività si divide fra la fotografia di moda e la fotografia artistica. Le sue foto sono regolarmente pubblicate sulle più importanti riviste di moda internazionali come Vogue, Elle e Harper’s Bazaar. Zhang Jingna ha anche esposto le sue fotografie artistiche in diverse mostre personali e nel 2018 è stata selezionata da Forbes fra gli artisti under 30 più influenti.

Ritratti fotografici ispirati all’arte

Il segno distintivo di Zhang Jingna è la perfezione. Ogni dettaglio di ogni sua immagine è minuziosamente controllato tanto che sembra di guardare dei quadri e non delle fotografie. Grazie alla sua passione per l’arte classica questa giovane fotografa ha sempre avuto l’inclinazione a creare immagini che dessero le stesse emozioni che si provano di fronte a un quadro.

“Quando ero alla scuola d’arte ho visto il dipinto The Lady of Shalott di John William Waterhouse e ho pensato che era così bello ed emozionante; ero davvero commossa da tanta bellezza e ho sempre desiderato creare qualcosa che potesse suscitare lo stesso tipo di sensazione.”

Le immagini di Zhang Jingna si ispirano ai grandi fotografi di moda come Peter Lindbergh ma anche ai pittori preraffaelliti proprio come John William Waterhouse. In particolare nella sua serie personale più famosa, “Motherland Chronicles“, ispirata ai dipinti romantici dell’epoca preraffaellita, troviamo bellissime donne misteriose e tormentate dalla pelle candida, circondate da fiori e da elementi naturali.

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Motherland Chronicles #47 – Womb, 2014

Fotografia artistica: ritratti come quadri di Jingna Zhang

Fotografia artistica: ritratti come quadri di Jingna Zhang

Jingna Zhang - Ritratti fotografici ispirati alla pittura preraffaellita

Jingna Zhang - Ritratti fotografici ispirati alla pittura preraffaellita

Jingna Zhang – Ritratti fotografici ispirati alla pittura preraffaellita

Jingna Zhang ritratti artistici come quadri

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Arte del ricamo: i magnifici paesaggi di Vera Shimunia

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Paesaggi ricamati 3D di Vera Shimunia

Vera Shimunia è una maestra nell’arte del ricamo e con ago e filo crea bellissimi panorami in miniatura dai colori accesi e vibranti

L’artista russa Vera Shimunia originaria di San Pietroburgo, è diventata famosa per i suoi piccoli panorami ricamati – vedute marine, montagne e prati fioriti – che realizza con  incredibile maestria e capacità. Shimunia ha imparato da sola l’arte del ricamo e si dedica a questa sua passione dal 2015. Come dice lei stessa, “I like drawing, but my brush is the needle” – adoro disegnare ma il mio pennello è l’ago – e infatti i suoi ricami sono a tutti gli effetti opere d’arte in miniatura fatte con ago e filo. Incorniciati in piccoli telai di legno, questi paesaggi ricamati sono dei veri gioiellini che Vera Shimunia condivide quasi ogni giorno sul suo profilo Instagram.

L’arte del ricamo in chiave contemporanea

Shimunia considera il tessuto come la tela su cui dipingere e i fili colorati come i colori di un pittore. E se il pittore usa pennelli e tecniche diverse, anche lei utilizza fili di vario spessore e punti diversi per simulare le pennellate e ottenere texture ricche e corpose. Si è talmente specializzata nella tecnica che riesce persino a creare effetti di profondità aggiungendo ai suoi ricami la terza dimensione.

Ma la cosa che colpisce maggiormente nei suoi ricami fatti a mano è il meraviglioso uso dei colori grazie ai fili dalle mille tonalità che rendono alla perfezione le magnifiche sfumature dei paesaggi e della natura. Lampi di luce infuocano i cieli turchesi di fucsia, rosso e arancione. Fosche nuvole grigie incombono su prati e foreste sbucando in rilievo dalla tela in morbidi batuffoli di cotone. Albe e tramonti si illuminano grazie all’intreccio fantastico dei fili colorati, lasciandoci senza parole.
Chi avrebbe mai detto che dai ricami della nonna saremmo arrivati un giorno a questo?

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Arte del ricamo di Vera Shimunia

Arte del ricamo in chiave contemporanea

Arte del ricamo di Vera Shimunia di Vera Shimunia

Paesaggi ricamati in 3D da Shimunia

Arte del ricamo 3D di Vera Shimunia

Vera Shimunia utilizza fili di diverso spessore come fossero pennellate di colore

Arte del ricamo paesaggi 3D di Vera Shimunia

L’arte del ricamo si rinnova nei paesaggi 3D di Vera Shimunia

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I ♥ Fabio Viale (vedrai, pure tu)

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Nell mani di Fabio Viale il marmo diventa malleabile e leggero ma anche urbano ed irreverente.

Fabio Viale crea delle sculture raffinate quanto quelle classiche ma poi le copre di tatuaggi a tutto torso; crea degli aeroplani di carta con il marmo, delle vere e proprie barchette a motore, delle ruote di tir.

Nelle le sue mani il marmo diventa il più versatile materiale che ci sia, diventa carta, legno, carne, gomma, plastica. Viene usato come prima mai.

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Si scrive Art Nouveau, si legge Alphonse Mucha

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art nouveau alphonse mucha

Alphonse Mucha, il più importante artista dell’Art Nouveau, ha definito un nuovo stile pieno di grazia ed eleganza, rendendo l’arte accessibile a tutti

Alphonse Mucha si muove in quel breve periodo storico che è la Belle Époque, a cavallo fra la fine dell’800 e l’inizio della Prima Guerra mondiale. Un periodo di prosperità spensierato e positivo, pieno di fiducia nel progresso, caratterizzato da grandi invenzioni tecnologiche ma anche da novità e sperimentazioni nel campo dell’arte. Parigi è il centro del mondo, nasce il cinema, si afferma l’Impressionismo e in Italia nasce il Futurismo ma l’Art Nouveau è lo stile artistico più in voga in tutta Europa.

alphonse mucha maestro art nouveau

La Belle Époque e l’Art Nouveau

La carriera di Mucha – considerato il pioniere dell’Art Nouveau – inizia da autodidatta quando è ancora giovanissimo e lavora come pittore per le scenografie teatrali, decoratore e ritrattista. Studia all’Accademia di Belle Arti a Monaco di Baviera e nel 1887 si trasferisce a Parigi dove continua a perfezionarsi presso l’Académie Julian.
E’ qui che trova il successo grazie a un incontro casuale con l’attrice teatrale Sarah Bernhardt che gli commissiona un poster per la Gismonda. L’attrice rimane così colpita dall’originalità dell’opera, che propone a Mucha un contratto per sei anni, rendendolo uno degli illustratori più noti e apprezzati dell’epoca.

L’Art Nouveau nasce come evoluzione del movimento inglese Arts and Crafts (che promuoveva la libertà della creazione artigianale come alternativa alla mediocrità della produzione in serie) ma ha diverse affinità anche con la pittura Preraffaellita e Simbolista pur se in una direzione decisamente più moderna, rivolta all’eleganza del segno grafico, all’astrazione del design e al desiderio di rendere l’arte accessibile a tutti.

art nouveau alphonse mucha montecarlo monaco

Alphonse Mucha – Poster for ‘Monaco – Monte Carlo’, P.L.M. railway services (1897 – detail)

Lo “Stile Mucha”

Alla fine dell’800 la diffusione delle stampe artistiche giapponesi amplifica il gusto per l’esotico (giapponismo) e lo stesso Mucha ne rimane influenzato. In tutta la sua produzione artistica, compresi i gioielli, si ritrovano temi ispirati al giappone come le libellule, i motivi a onda, gli iris, o i drappeggi degli abiti. Ispirandosi in particolare all’arte giapponese  ma anche all’arte classica greca, l’artista ceco realizza opere di grande raffinatezza definendo un nuovo, personalissimo stile nell’ambito dell’Art Nouveau: lo “stile Mucha“.

Le protagoniste delle sue illustrazioni sono figure femminili aggraziate e donne avvolte in abiti neoclassici, con ricchi panneggi ed elaborate acconciature in cui i capelli sono mossi dal vento o abbelliti di fiori. Le figure sono sempre delimitate da un tratto netto e corposo e si stagliano al centro della composizione con sguardi ammiccanti e pose sensuali, esaltate da una palette di colori pastello e incorniciate con bordature decorate da elaborati motivi floreali e geometrici. Queste giovani donne sono spesso rappresentate come figure allegoriche ispirate alle arti, alle quattro stagioni, alle pietre preziose o allo zodiaco.

art nouveau alphonse mucha Le Arti: Danza, Poesia, Musica e Pittura

Alphonse Mucha – Le Arti nell’Art Nouveau: Danza, Poesia, Musica e Pittura

L’Art Nouveau continua a ispirare ancora oggi

Artista eclettico, Alphonse Mucha ha realizzato ogni genere di opera grafica: dalla pittura alle illustrazioni commerciali per poster e manifesti pubblicitari, copertine per riviste, libri o calendari, senza dimenticare i gioielli o elementi di arredo. La sua influenza sulla grafica e sull’arte è forte ancora oggi nelle opere di tanti artisti contemporanei come Kelsey Beckett o Audrey Kawasaki, pittrici che si ispirano all’Art Nouveau di Mucha esaltandone la languida bellezza e la sensualità in chiave contemporanea.

Lo stile di Mucha è così particolare che o si ama o si odia e nel corso dei decenni ha avuto alti e bassi: spesso è stato considerato datato e fuori moda, altre volte riportato in auge, come oggi che gli si dedicano mostre e retrospettive.
Dal 29 settembre fino al 20 gennaio 2019 a Palazzo Pallavicini di Bologna saranno esposte 80 tra le più celebri opere dell’artista ceco, in collaborazione con la Mucha Foundation.

mucha poster art nouveau

Poster per lo Champagne Moët & Chandon illustrati da Mucha nel 1899

alphonse mucha art four seasons art nouveau

Le Quattro Stagioni di Mucha

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Alphonse Mucha – The Seasons: Summer (1896 – detail)

art nouveau alphonse mucha iris

Iris – The Flower Series (1898)

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Alex Senna, l’ombra lunga della street art

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Alex Senna ombre street art

Col suo inconfondibile segno in bianco e nero, Alex Senna torna con una serie di graffiti al limite dell’illusione ottica in cui l’ombra è la vera protagonista

Alex Senna, streer artist e illustratore di San Paolo del Brasile, è attivo ormai fin dagli anni ’90 ed è internazionalmente riconosciuto per il suo stile unico e inconfondibile fatto di buffi personaggi stilizzati in bianco e nero. L’artista da sempre utilizza solo il bianco e nero perchè è daltonico e preferisce fare affidamento sulla forma piuttosto che sul colore. Il suo stile è essenziale e minimalista con pochi tratti e forti contrasti. Combinando l’illustrazione con i graffiti, lascia il suo marchio poetico sui muri delle città, trasmettendo sempre emozioni positive.

Attraverso situazioni ordinarie Alex Senna rappresenta l’intera galassia delle relazioni: famiglia, amicizia, amore… dipinge indistintamente uomini e donne, vecchi o bambini, persone sole o in compagnia e chiunque può facilmente immedesimarsi in questi personaggi che mostrano la propria fragilità e tenerezza, in contrapposizione alla brutalità dell’ambiente urbano.

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Alex Senna street art in bianco e nero

Shadows, graffiti al limite dell’illusione ottica

Dopo essersi dedicato alla romantica serie Hipsters in Love, Alex Senna è passato a un nuovo tema in cui le ombre sono protagonisteShadows è nata come una serie di illustrazioni alcune delle quali sono state realizzate anche in grande formato come murales. Sembra che l’artista ora voglia esplorare il tema della solitudine con una serie di opere in cui i personaggi hanno solo la loro ombra come unica compagnia.

Personaggi diversi, come sempre in situazioni e atteggiamenti quotidiani, rappresentati spesso dall’alto in una luce radente che crea ombre lunghe e suggestive. Questo cambio di prospettiva è spiazzante e sorprendente e sembra capovolgere i piani della realtà in una sorta di illusione ottica. L’ombra appare la vera protagonista, il vero io di questi soggetti.

“Quando cambi il tuo punto di vista le cose iniziano a cambiare” dice Alex Senna.
Come dargli torto?!

Alex Senna street art Civitacampomarano © Alessia Di Risio

Spesso i personaggi sono ispirati al luogo in cui dipinge, per creare un legame ancora più forte con la città, come la vecchia signora con lo scialle dipinta a Civitacampomarano in Molise. | Foto © Alessia Di Risio

Alex Senna street art Civitacampomarano, Molise © Alessia Di Risio

“Shadows” a Civitacampomarano, Molise © Alessia Di Risio

Alex Senna street art Genova © Stefano Zino

“Shadows” a Genova © Stefano Zino

Alex Senna murale a Dubai

Alex Senna murale a Dubai

Alex Senna street art UK © Bruno Fera

© Bruno Fera

Alex Senna © Rodrigo Erib

© Rodrigo Erib

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Leo Jimenez Art: e ora qualcosa di completamente diverso

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Brittany Howard Portrait By Leo Jimenez

Con uno stile lontano dai soliti clichè, il digital artist Leo Jimenez cerca di trasmettere la bellezza nei suoi ritratti esaltando difetti e imperfezioni

Internet e i social network sono ormai una vetrina imprescindibile per tantissimi artisti e illustratori che possono trovare i loro 15 minuti di celebrità grazie a Instagram. Se siete stanchi delle solite illustrazioni patinate che ritraggono bellissime ragazze un po’ tutte uguali, oggi è il turno di Leo Jimenez, che ci propone qualcosa di realmente diverso.

E’ difficile dire chi sia perchè le informazioni su di lui sono veramente scarse. Quel che è certo è che Leo Jimenez è un digital artist colombiano che dal 2013 si dedica all’illustrazione come autodidatta con una voce fuori dal coro per trovare il proprio stile e distinguersi dalla massa!

Leo Jimenez digital art portrait

Ama in particolare l’arte del ritratto e afferma di ricercare la bellezza attraverso l’imperfezione. Mescolando elementi naturalistici esotici ed elementi grafici astratti e geometrici, arricchisce le sue illustrazioni dando loro un appeal completamente nuovo e diverso rispetto al solito.

Ma soprattutto i suoi soggetti non solo ragazze sognanti circondate da fiori e farfalle ma persone reali, donne e uomini con le loro imperfezioni e i loro difetti, non sempre bellissimi ma sempre veri, vitali e comunicativi. Grazie a un audace senso del colore Leo Jimenez riesce a trasmettere attraverso pochi tratti di pennello (digitale), la personalità e le emozioni dei personaggi nei suoi ritratti creati in Photoshop.

Leo Jiménez Ritratti maschili della serie "Faces & Leaves"

Ritratti maschili della serie “Faces & Leaves”

Leo Jiménez Ritratto maschile della serie "Faces & Leaves"

Leo Jimenez digital art - Illustrazione su foto

Leo Jimenez digital art – Illustrazione su foto

Leo Jimenez portrait digital art and painting

 

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Tokyo Nights, notti metropolitane sotto una pioggia di neon

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L’immaginario di Blade Runner diventa reale nella serie “Tokyo Nights”, fotografie notturne di Tokyo scattate dall’art director Liam Wong

Un mondo immerso nel buio, la pioggia che batte ininterrotta, insegne, cartelloni pubblicitari , luci al neon che lampeggiano e illuminano il paesaggio di colori fluorescenti. La bellezza di un set cinematografico nella realtà quotidiana di una grande metropoli. E’ quella catturata dalle fotografie della serie Tokyo Nights (TO:KY:OO) che ci mostrano scorci urbani surreali, pullulanti di vita e di colori.

Tokyo Nights fotografie notturne di Liam Wong

L’autore,  Liam Wong è un art director scozzese di origini cinesi che si è trasferito a Montreal per lavorare alla Ubisoft, una delle più grandi agenzie di sviluppo di videogame. Liam non è un fotografo professionista ma il suo progetto Tokyo Nights è diventato comunque virale grazie a Instagram. “Amo catturare momenti reali e trasformarli in qualcosa di surreale” scrive come motto sul sito web e, a proposito della sua serie Tokyo Nights (TO:KY:OO),  racconta:

“Nel 2015 ho comprato la mia prima reflex in occasione di un viaggio a Tokyo. Arrivato in Giappone, ho fotografato varie parti di Tokyo raramente avventurandomi lontano dai luoghi turistici. Poi una notte pioveva, la città ha preso vita e io sono rimasto catturato dalla bellezza di Tokyo di notte.”

L’associazione estetica di questi scatti con il film Blade Runner è immediata, per l’ambientazione metropolitana e notturna, per il tipo di composizione, i colori e i contrasti. Liam Wong ha trasferito in questi scatti il suo amore per i videogame, il cinema, la fantascienza e il cyberpunk.
Come attrezzatura da fotografo, Liam utilizza una Canon 5D Mark III con filtri e gel colorati e in postproduzione lavora con Adobe Lightroom e Photoshop per ottenere questi bellissimi effetti surreali.

Tokyo Nights fotografie notturne di Liam Wong

In questi scatti il fotografo riesce a trasmettere l’atmosfera e la bellezza di una metropoli unica nel suo genere, che l’ha affascinato sin dal primo momento:

“Sono cresciuto a Edimburgo, una città relativamente piccola con un castello su una rocca al centro della città. Le metropoli sono così estranee per me che sono sempre affascinato dall’architettura e dalla frenesia. I miei quartieri preferiti di Tokyo sono Shinjuku, Shibuya e Akihabara. Hanno tutti una vibrazione unica e si riempiono di vita la notte.”
Intervista su FreeTypography

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Tokyo Nights fotografie notturne di Liam Wong

Tokyo Nights fotografie notturne di Liam Wong

“Minutes to Midnight” © Liam Wong

Tokyo Nights fotografie notturne di Liam Wong

Tokyo Nights fotografia notturna di Liam Wong

“Purple Rain” © Liam Wong

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