Bonus ristrutturazioni 2018: come approfittarne prima di fine anno

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detrazioni fiscali ristrutturazione casa 2018

Bonus ristrutturazioni 2018, siamo ancora in tempo per approfittare delle agevolazioni finanziarie previste fino a dicembre 2018.

Anche quest’anno si spera in una proroga per l’anno successivo, ma non avendo ancora informazioni definitive a proposito, meglio non perdere questa interessante occasione.

In generale, sono inclusi tutti gli interventi volti a migliorare la classe energetica. Ad esempio l’acquisto di elettrodomestici a basso impatto ambientale, oppure ridurre la dispersione energetica cambiando gli infissi e migliorando l’isolamento, o creare spazi verdi.

Il requisito principale per aderire al bonus ristrutturazioni del 2018 è quello di essere in linea con gli adempimenti fiscali, infatti essere contribuente è condizione fondamentale per avere diritto a questo tipo di agevolazioni.

Hanno diritto a richiedere il bonus i proprietari dell’immobile in cui si svolgono gli interventi di manutenzione e ristrutturazione, gli usufruttuari, i nudi proprietari, gli inquilini, familiari e conviventi intestatari delle fatture.

Tra gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e di ristrutturazione, ricordiamo i principali: sistemi di allarme e videocitofoni, finestre, box, ampliamenti di volume e cambi nella struttura, balconi e terrazzi, davanzali e cornicioni, abbattimento barriere architettoniche, isolamento acustico, canna fumaria e caldaia, impianti elettrici, di riscaldamento e idraulici, pavimentazioni, piscine, sanitari, tetti e mansarde.

Per avere diritto alle detrazioni, è necessario compilare il bonifico parlante. Ovvero un bonifico completo dei dati dell’azienda che ha effettuato i lavori; del richiedente e il riferimento normativo dell’agevolazione.

Importantissimo. La documentazione necessaria per avere accesso al bonus ristrutturazioni 2018 è la seguente:
  • bonifico parlante
  • fatture delle spese sostenute
  • dichiarazione di inizio lavori (con data)

ristrutturazione casa

I bonus casa 2018 attivi fino a dicembre sono:

Ristrutturazione fino a un massimo di 96.000 €: incentivi del 50%

  • Lavori in casa e acquisto di elettrodomestici in classe energetica alta (A+): incentivi del 50%
  • Caldaie in classe A: incentivi tra il 50% e il 65%
  • Assicurazione casa: detrazione fiscale del 19%
  • Ecobonus, ovvero tutti gli interventi volti alla riqualificazione energetica di edifici esistenti, facciate, pannelli solari, isolamento termico: incentivi tra il 50% e il 65%
  • Super Bonus, per le zone sismiche. Per i lavori che riguardano sia riqualificazione sismica che energetica, gli incentivi sono tra l’80 e l’85% della spesa.
  • Bonus Verde: fino a un massimo di 5.000 € di spese, incentivi del 36%. Il bonus nasce con l’obiettivo di aumentare le aree verdi e migliorare la cura di tetti, balconi, terrazze e giardini.

Gli incentivi fiscali in molti casi permettono di realizzare lavori e migliorie che altrimenti sarebbe impegnativo sostenere. La percentuale di incentivo corrispondente verrà detratta durante i successivi dieci anni.

Il Bonus ristrutturazioni 2018 è un’ottima occasione per realizzare quei lavori da tanto sognati che si continuano a posticipare!

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Arredamento bagno: come ottenere il Bonus Ristrutturazione 2018?

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In approvazione prima di Natale, è stato riconfermato per tutto il 2018 il bonus ristrutturazione edilizia, scopri quali sono i requisiti e come ottenerlo.

Come acedere al bonus ristrutturazione 2018 per ristrutturare casa o sostituire l'arredo bagno

Il bonus ristrutturazione è stato riconfermato anche per tutto il 2018 con l’inserimento in Manovra di alcune regole nuove, ma la vera novità è dal primo gennaio fino al 31 dicembre 2018 sarà possibile usufruire del bonus a fronte di lavori di ristrutturazione effettuati nel 2017 con gli stessi requisiti e modalità concordate nell’anno precedente.

Molti sono stati i cambiamenti e tra quelli più significativi, si può vedere l’inserimento in Manovre di una nuova agevolazione fiscale che mira alla riqualificazione del verde urbano.
Il Bonus Verde o Verde Urbano, concerne una nuova detrazione pari al 36% delle spese sostenute per la bonifica del verde di giardini, terrazzi e balconi privati o condominiali per un massimo di spesa pari a 5.000 euro.

Ma come funziona il Bonus Ristrutturazione?

Il bonus ristrutturazione permette di applicare una detrazione del 50% delle spese sostenute per un massimo di 96.000 euro suddividendo l’importo in 10 aliquote annuali.

Il contribuente interessato, deve effettuare il pagamento di tutte le spese sostenute tramite bonifico bancario parlante, riportando l’apposita dicitura. Una volta presentati tutti i documenti richiesti dall’Agenzia delle Entrate, viene applicata la detrazione spettante.

La prima quota detraibile è dichiarativo dell’anno successivo, per cui se le spese sono state effettuate nel 2018, la prima quota deve essere fruita a partire dalla dichiarazione dei redditi 2019 fino a quella del 2030.

Il 2018 ormai è iniziato da qualche giorno e s e state pensando di ristrutturare casa modificando o sostituendo il toto l’arredamento bagno è bene affrettarsi per poter richiedere e quindi usufruire di questa agevolazione.

 

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Ristrutturazione bagno e detrazioni fiscali: i lavori consentiti

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Detrazioni fiscali per la ristrutturazione del bagno

Desideri rinnovare il tuo vecchio bagno? Vediamo insieme tutti gli interventi di ristrutturazione bagno che possono avvalersi delle detrazioni fiscali.


Le detrazioni fiscali sono volte a coprire il 50% della spesa necessaria per gli interventi di manutenzione straordinaria. Naturalmente per gli interventi di manutenzione ordinaria non è possibile accedere a tale beneficio. Ma quali sono gli interventi di manutenzione ordinaria che NON possono accedere alle detrazioni fiscali?

  •          Sostituzione dei sanitari
  •          Sostituzione delle piastrelle
  •          Trasformazione della vasca da bagno nel box doccia
  •          Tinteggiatura pareti


Chi vuole ristrutturare il bagno, per accedere alle detrazioni fiscali, deve abbinare ai lavori di manutenzione orinaria, opere di manutenzione straordinaria quali:

  •          rifacimento dell’impianto idrosanitario
  •          modifiche alla rete idrica di varia entità
  •          rifacimento dell’impianto elettrico
  •          spostamento di tramezze
  •          adeguamento del bagno per renderlo accessibile alla persona disabile

Detrazioni fiscali per la ristrutturazione del bagno

La sostituzione della rubinetteria e dei sanitari – trasformazione della vasca in box doccia, sostituzione del wc, di pavimenti e rivestimenti – può beneficiare delle detrazioni fiscali solo se accompagnata da un intervento di manutenzione straordinaria.


Altri interventi di manutenzione straordinaria detraibili fiscalmente per la ristrutturazione del bagno sono:

  •          sostituzione degli infissi
  •          realizzazione di un controsoffitto
  •          realizzazione di un sistema di ventilazione
  •          coibentazione
  •          realizzazione di lucernari
  •          risanamento delle vecchie murature
  •          sostituzione della caldaia


Per chi invece decide di realizzare un secondo bagno in casa, qualsiasi tipo di intervento può essere eseguito sfruttando le detrazioni fiscali al 50%. L’unica condizione per portare in detrazione la spesa per la realizzazione di un secondo bagno consiste nello sfruttare uno spazio già disponibile nella casa, quindi senza prevedere eventuali ampliamenti della superficie abitativa.


Detrazioni fiscali per la ristrutturazione del bagno

Naturalmente chi effettua interventi di ristrutturazione bagno, intesa come manutenzione straordinaria, può accedere al bonus mobili.  L’acquisto dei mobili del bagno con il bonus mobili è permesso anche nel caso in cui i lavori di ristrutturazione abbiano coinvolto altre parti della casa. 

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Bonus Mobili 2017: i principali cambiamenti

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Novità e requisiti per usufruire delle detrazioni fiscali nel 2017

La Legge di Bilancio 2017 ha prorogato fino al 31 dicembre 2017 la detrazione del 50% delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia fino a un massimo di 96.000 euro di spese. Con lo stesso provvedimento è stata inoltre confermata, per gli immobili oggetto di ristrutturazione, anche la possibilità di detrarre le spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+.


Indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, la detrazione fiscale del 50% va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro e va ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo.

L’importo massimo riguarda la singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o la parte comune dell’edificio oggetto della ristrutturazione per cui il contribuente che esegue i lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari potrà sfruttare più volte tale beneficio.

Novità e requisiti per usufruire delle detrazioni fiscali nel 2017


La detrazione spetta per le spese sostenute per l’acquisto entro il 31 dicembre 2017 di mobili nuovi – letti, materassi, armadi, cassettiere, comodini, librerie, tavoli, sedie, divani, poltrone, credenze, scrivanie, lampade; elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+ – frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, piani cottura, forni a microonde, condizionatori, ventilatori elettrici, radiatori elettrici, ad eccezione del forno per il quale è richiesta la classe energetica A.


Il Fisco ha da poco chiarito che le suddette detrazioni sono valide anche per tutti i lavori di ristrutturazione edilizia che avranno inizio entro il 31 dicembre 2017.


Novità e requisiti per usufruire delle detrazioni fiscali nel 2017

Per quanto riguarda le modalità di pagamento, non occorre utilizzare il bonifico dedicato alle ristrutturazioni ma è necessario comunque utilizzare strumenti tracciabili come bonifici, carte di credito e bancomat. Non è consentito, invece, pagare con assegni bancari o contanti. In compenso la detrazione è ammessa anche nel caso di mobili e grandi elettrodomestici acquistati con il finanziamento a rate a condizione che la società che eroga il finanziamento paghi a sua volta la somma con strumenti tracciabili e consegni all’acquirente copia della ricevuta del pagamento effettuato per suo conto.



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Ristrutturazione casa 2017: detrazioni, incentivi e bonus mobili

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Grazie alla manovra finanziaria della legge di stabilità 2017 sono stati approvati una serie di benefici di incentivi fiscali sulla casa ed in particolare arrivano i bonus per la ristrutturazione ed il cosiddetto ecobonus, che va a premiare i cittadini che effettueranno dei lavori di riqualificazione oppure acquisteranno degli elettrodomestici in grado di avere un minore impatto sull’ambiente e che usino l’energia alternativa.

Innanzitutto, questa manovra prevede il cosiddetto bonus casa, ovvero delle agevolazioni sull’ Irpef fino al 85% per chi vuole acquistare una casa. Poi c’è il cosiddetto ecobonus che è un beneficio fiscale concesso ai contribuenti che vogliono migliorare le prestazioni della propria casa da un punto di vista energetico. Si tratta di un bonus del 65% che è valido per cinque anni, ovvero dal 2017 e fino al 2021. L’ecobonus arriva al 70% se i lavori di rinnovamento energetico riguardano il 25% almeno della casa ed addirittura al 75% se i lavori garantiranno una migliore prestazione energetica totale.

L’ecobonus permette quindi di usufruire di questi sgravi fiscali se si ha la cosiddetta fattura relativa alle spese sostenute per effettuare questi interventi. I limiti di spesa sono molto alti ed arriva a più di €96000 per ogni unità immobiliare. Oltre l’ecobonus, c’è anche un bonus ristrutturazioni che riguarda in generale interventi di manutenzione straordinaria ed ordinaria della propria casa ma anche il cosiddetto bonus mobili 2017.

Questo bonus garantisce agevolazioni fiscali per chi deve acquistare mobili o elettrodomestici e sono intrinsecamente collegati alle detrazioni sull’Irpef che variano dal cinquanta al sessantacinque per cento in base alla tipologia di intervento effettuato dal contribuente. Il bonus mobili 2017 è calibrato per chi decide di iniziare lavori di ristrutturazione, per esempio della cucina. Le detrazioni, valgono sia per i lavori che per l’acquisto di elettrodomestici (come ad esempio frigorifero lavastoviglie, forni da incasso e non solo ecc.). Il tetto massimo di spesa è di 10mila euro.

I “grandi elettrodomestici” sono considerati gli elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ tranne il forno, per il quale basta la classe A. Per quanto riguarda le condizioni per poter ottenere il bonus mobili servirà la fattura, bonifico e la dichiarazione. L’acquisto di una lavastoviglie oppure di un forno da incasso, saranno l’incipit per ottenere il bonus mobile.

Questi bonus arrivano in quanto, a livello di Unione europea le norme e le etichette energetiche (UE) stanno promuovendo una nuova classe di elettrodomestici affinché i cittadini acquistino per le loro case, prodotti più efficienti. Si punta ad un risparmio annuale e nel lungo periodo.

Le detrazioni e gli incentivi spetteranno a coloro che, avendo ristrutturato l’immobile nel 2016 o nel 2017, comprano gli arredi, i grandi elettrodomestici, mobili ad incasso, a partire dal primo gennaio 2017. Tra i beneficiari di questo provvedimento rientrano senza dubbio gli usufruttuari di abitazione, i proprietari di immobili, i nudi proprietari, quelli che affittano, i titolari di contratti in comodato d’uso, i soci delle cooperative, gli imprenditori, le società semplici, in nome collettivo e soggetti equiparati, le imprese familiari che devono osservare le stesse regole delle imprese individuali. Il bonus spetta inoltre anche al coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado sempre se conviventi con il proprietario o con chi possiede l’immobile oggetto della detrazione.

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Ristrutturare casa nel 2017: tendenze e vantaggi

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Gli italiani sono famosi nel mondo per essere amanti e creatori del bello in tutte le sue forme e la loro casa non deve essere da meno.  Un nido dove nasceranno la maggior parte dei nostri ricordi merita di essere curato in ogni dettaglio. In questo momento dell’anno sorge spontanea la domanda: quali saranno le soluzioni di tendenza (con un occhio al portafoglio) per chi dovrà ristrutturare casa nel 2017?
La ristrutturazione è un attività che ha avuto molto successo negli ultimi anni poichè permette la personalizzazione di ogni spazio, a seconda del gusto personale, oppure per integrare all’interno dell’abitazione sistemi high-tech che semplificano la quotidianità.
Quali sono i motivi che portano gli italiani ad scegliere di ristrutturare casa?
– aumentare il valore dell’immobile, nel caso di una futura vendita
– personalizzare l’ambiente in cui passeranno gran parte della propria vita secondo il proprio gusto.
Detto questo, scopriamo cosa ci aspetterà in questo nuovo anno! Il 2017 sarà senza dubbio l’anno della consacrazione dei ‘materiali alternativi’: volete costruire una cabina armadio su misura? Optate per una cabina armadio in cartongesso invece che in legno, è molto più economco e l’effetto finale sarà sicuramente di gran classe per perchè l’armdio sembrerà parte integrante della struttura della casa.
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Per i pavimenti, se siete amanti dell’eleganza del parquet ma vi spaventa il costo della posa e della frequente manutenzione del legno, un materiale morbido e piuttosto delicato, optate per un pavimento in gres porcellanato effetto legno.
Il gres porcellanato è il materiale più in voga nelle case moderne. Potete usarlo perfino in bagno per un risultato davvero soprendente e spettacolare. Sempre in bagno sarà l’anno dei sanitari sospesi:  richiesti principalmente per il comfort, per l’aspetto che conferiscono all’ambiente e per la facilità di pulizia.
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Tutto ciò sarà aiutato dalle agevolazioni fiscali promosse dal governo, dette Ecobonus:
L’ecobonus per la riqualificazione energetica è rivolta a tutti coloro che aumentano l’efficienza energetica in casa. Si può usufruirne per esempio sostituendo un vecchio impianto di riscaldamento con una mderna caldaia a condensazione o una pompa di calore, oppure installando un impianto fotovoltaico sul tetto. L’ecobonus offre due tipologie di detrazioni fiscali: per il risparmio energetico (65%) e per le ristrutturazioni edilizie (50%).
Le detrazioni fiscali del 65% possono essere applicate a quegli interventi volti alla riqualificazione e all’efficienza energetica eseguiti su edifici di qualsiasi categoria catastale, a patto che siano già esistenti e dotati di un impianto di riscaldamento.
L’incentivo per le ristrutturazioni edilizie al 50% è previsto per interventi compiuti sul patrimonio edilizio esistente esclusivamente a destinazione residenziale, e consiste in uno sconto dell’IRPEF pari al 50%.
Tra i lavori di ristrutturazione edilizia rientrano ancora:
-la modifica della facciata;
-la realizzazione di una mansarda o di un balcone;
-l’apertura di nuove porte e finestre;
-la trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda;
-la costruzione di servizi igienici in ampliamento delle superfici o dei volumi esistenti.
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Ristrutturare casa è un impegno non da poco. Proprio per questo conviene confrontare preventivi da diverse aziende per confrontare i costi e servizi di ognuna. Solo così potete farvi un idea dei prezzi di mercato del settore e spuntare il miglior rapporto prezzo / qualità.
Per orientarsi meglio nel mercato può risultare utile Fazland, un portale per la comparazione di preventivi online: bastano pochi click per fare una richiesta di preventivo per ristrutturare casae riceverete comodamente a casa diverse offerte per lo stesso progetto.
Non siate timidi e provate ad immaginare la vostra casa con nuovi spazi, nuovi pavimenti e nuove pareti. Cosa porterà il 2017 alla vostra casa? A questa domanda solo voi potete rispondere.


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Detrazioni fiscali, conto termico e risparmio in bolletta: è il momento di sostituire la vecchia stufa!

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Le stufe a legna e pellet di ultima generazione sono dotate di soluzioni altamente tecnologiche in grado di garantire una combustione di legna e pellet più efficiente, con una sostanziale riduzione delle emissioni e bassi consumi per un riscaldamento sostenibile.

Grazie alla possibilità di accedere alle detrazioni fiscali oppure al Conto Termico 2.0, è il momento giusto per valutare l’acquisto di una nuova stufa, a pellet o legna, per riscaldare la propria casa senza inquinare e con un notevole risparmio sulla bolletta.

Con il Decreto-legge 4 giugno 2013, n°63, chi acquista un prodotto per il riscaldamento domestico a biomassa, quindi  legna e pellet, ha la possibilità di usufruire delle detrazioni fiscali se l’acquisto rientra all’interno di un più ampio progetto per due tipologie di interventi: ristrutturazione edilizia oppure riqualificazione energetica.
La detrazione fiscale per Interventi di Ristrutturazione Edilizia,  disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86, prevede una detrazione del 50% in dieci anni sulla spesa effettuata anche per l’acquisto di una stufa, una cucina o un caminetto a legna o a pellet effettuato dal 26 Giugno 2012 al 31 Dicembre 2016 , a patto che l’acquisto rientri all’interno di un più ampio progetto di risparmio energetico o ristrutturazione edilizia della propria abitazione, con un limite massimo di spesa di 96.000 euro.  La detrazione fiscale del 50% è ottenibile anche in assenza di opere edilizie, in applicazione della normativa vigente in materia di risparmi energetici. In questo caso la Detrazione Fiscale è ammessa per l’acquisto e l’istallazione di camini e stufe a biomassa aventi un rendimento NON inferiore al 70%.  Per usufruire di tale detrazione occorre effettuare il pagamento tramite bonifico bancario / postale riportando la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga, codice fiscale o partita iva del beneficiario del pagamento.  Inoltre è fondamentale conservare, oltre alla ricevuta del bonifico, le fatture o le ricevute fiscali relative alle spese effettuate e l’attestato del Produttore. Con il DM 28/12/12 meglio conosciuto come “Conto Termico”, per la prima volta in Italia, si assegna un incentivo specifico alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili e nello specifico da biomasse, cioè legna e pellet. Il Conto Termico 2.0, in vigore dal 31 Maggio 2016 , potenzia e semplifica il meccanismo di sostegno già introdotto da questo decreto introducendo alcune variazioni significative quali:

        La procedura di acceso diretto, snellita per gli apparecchi a catalogo
        L’innalzamento del limite per l’erogazione dell’incentivo in un’unica rata (dai precedenti € 600 agli attuali € 5000)
        La riduzione dei tempi di pagamento che passano da 6 a 2 mesi

In questo modo lo Stato sostiene i cittadini che, in specifiche situazioni e con l’acquisto di prodotti con determinate caratteristiche, aiutano l’ambiente e favoriscono nel contempo anche la diminuzione del consumo energetico globale. 
Per poter usufruire degli incentivi previsti dal Conto Termico, il nuovo prodotto in sostituzione deve rispondere a particolari requisiti e standard qualitativi in termini di rendimento ed emissioni in atmosfera. Il contributo garantito dal Conto Termico varia a seconda della potenza dell’apparecchio, delle sue emissioni e della zona climatica in cui sarà installato. Lo scopo è quello di regolamentare le fasce di consumo di energia su tutto il territorio nazionale, identificando zona per zona le temperature medie. 
Se state valutando di sostituire la vecchia stufa, oggi vi presentiamo alcuni nuovi prodotti lanciati sul mercato dall’aziendaLa Nordica-Extraflame. L’azienda, nota in tutto il mondo per la produzione di camini e stufe, da sempre pone la massima attenzione sul tema dell’ecologia e della difesa e salvaguardia dell’ambiente, riducendo al minimo i consumi e gli sprechi e investendo in nuove ricerche tecniche.  
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Rivestimento esterno in acciaio porcellanato per la stufa a legna Tea, con basamento e testata in ghisa e porta in ghisa e vetro ceramico resistente fino a 750°. Caratteristica di questa stufa è l’ottimo rapporto qualità/prezzo, con un costo al pubblico di € 553,00 (iva compresa) è adatta a tutte le tasche. Disponibile in bianco e nero antracite.
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Dalle dimensioni contenute, così come il suo costo di soli 480,00€ iva inclusa, anche Brigitta è interamente in ghisa smaltata. Grazie all’ elevato coefficiente di tensione termica che permette di mantenere inalterate le forme, la ghisa è il materiale perfetto per le stufe: resistente al calore ed urti, idoneo a cedere il calore diffondendolo a lungo nell’ambiente. Inoltre è assolutamente ecologico poiché completamente riciclabile. Infine, la finitura smaltata garantisce un’estetica con durata illimitata e con minima manutenzione.

Se invece preferite optare per una stufa a pellet, vi consigliamo Evolution Line la nuova serie di stufe intelligenti proposte da La Nordica Extraflame.
Le stufe di ultima generazione Evoluiton sono assolutamente silenziose, autopulenti, sicure e reattive, con caldo quasi immediato all’accensione e gestibili comodamente dal divano di casa. Una complessa dotazione tecnologica ne migliora l’utilizzo quotidiano, riducendo la frequenza di manutenzione. Il perfetto equilibrio tra la sostenibilità del riscaldamento, con basse emissioni e consumi, e la comodità nel’uso quotidiano, garantiscono il massimo comfort e un alto grado di affidabilità.
Tutti i prodotti della linea Evolution Line sono acquistabili attraverso il contributo “Conto Termico 2.0

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Stufa ventilata a pellet ELLA 
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Stufa ventilata a pellet MIETTA 

Stufa ventilata a pellet Wendy

Scegliere i moderni prodotti a legna e pellet La Nordica Extraflame è la soluzione ottimale per chi desidera riscaldare la propria casa nel totale rispetto dell’ambiente e con un sostanziale risparmio economico in bolletta!
Per maggiori informazioni e per trovare i rivenditori vi invitiamo a visitare la pagina ufficiale del sito www.lanordica-extraflame.com, oppure facebook La Nordica Extraflame  e Instagram @lanordicaextraflame.

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Condizionatori: offerte e Bonus fiscali 2016

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Siamo nel pieno dell’estate e le alte temperature, oltre alla forte umidità, sono tra i principali nemici del benessere quotidiano. Per difendersi occorrono un climatizzatore o un condizionatore.
Se desiderate da tempo acquistare un condizionatore ma i costi vi spaventano, questo è il momento giusto per farlo. Con il mese di Agosto le occasioni per acquistare un condizionatore aumentano, infatti online sono presenti molte offerte di condizionatori a prezzi estremamente interessanti, soprattutto nello store online Climamarket.it
Climamarket.it è l’e-commerce specializzato nella vendita online di condizionatori, climatizzatori, ventilconvettori, pompe di calore come anche tutti gli accessori e l’occorrente per la climatizzazione e il condizionamento della casa, degli uffici e degli spazi commerciali.

Climamarket.it propone solo i migliori condizionatori presenti sul mercato, come ad esempio Daikin, Samsung, Toshiba, Daitsu, Hisense e molti altri marchi. 

Ogni prodotto proposto è corredato da una completa e attenta descrizione e dalla scheda tecnica dell’articolo in grado di fornire  informazioni specifiche agli utenti che sono alla ricerca del giusto condizionatore. Inoltre grazie a strumenti di supporto come il form contatti, la chat online e il numero verde, Climamarket.it è in grado di offrire una consulenza tecnica completa e un servizio clienti sempre efficiente e veloce.  

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Anche per l’anno 2016 sono previste molte agevolazioni per l’acquisto di condizionatori, infatti, in alcuni casi il costo per l’acquisto e l’installazione è detraibile dalla propria dichiarazione dei redditiChi ha deciso di acquistare un condizionatore d’aria a pompa di calore, ha diritto al Bonus climatizzatori 2016 e sarà quindi possibile detrarre la spesa sostenuta dalla dichiarazione dei redditi. Dal Modello 730, inoltre, sono detraibili anche i costi sostenuti per l’acquisto di un nuovo condizionatore non ad alta efficienza, purché sia a risparmio energetico.

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Il Bonus climatizzatori è utilizzabile sia nel caso di ristrutturazione edilizia che in mancanza di essa, ma per poter detrarre in 10 quote annuali il costo del condizionatore dalla dichiarazione dei redditi, è necessario che l’acquisto condizionatore sia documentato e che sia stato pagato seguendo alcune particolari indicazioni:
1. acquisto documentato mediante fattura di vendita;
2. pagamento eseguito tramite bonifico bancario per detrazione fiscale che deve riportare la causale relativa ai lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati;
3. nel bonifico devono essere indicati i dati della fattura di vendita, il codice fiscale del beneficiario e la Partita IVA (o codice fiscale) del negozio o del rivenditore.
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Acquistare su Climamarket.it ed usufruire delle detrazioni fiscali è facile, basta fare l’ordine sul sito web scegliendo il pagamento Bonifico per Detrazione Fiscale, attendere l’invio veloce della fattura di vendita tramite e-mail, effettuare il pagamento ed in pochissimi giorni il climatizzatore sarà consegnato direttamente all’indirizzo comunicato.
Il valore del Bonus condizionatori 2016 dipende da ciò che si acquista e naturalmente dal tipo di intervento necessario, infatti, ci sono quattro diverse tipologie di bonus.
Bonus condizionatori con ristrutturazione edile
Se acquistate un condizionatore in seguito ad una ristrutturazione della casa, è possibile detrarre dalla dichiarazione il 50% del prezzo del climatizzatore, sfruttando il Bonus ristrutturazioni 2016. Per poter detrarre il costo è fondamentale che il condizionatore sia a risparmio energetico.
Bonus condizionatori 2016 risparmio energetico
Nel caso in cui dobbiate sostituire l’impianto di riscaldamento di una casa, o di un qualsiasi spazio commerciale, con un condizionatore a risparmio energetico, spetta una detrazione IRPEF IRES pari al 65% dei costi sostenuti, con un tetto di spesa pari a 46.154 euro.
Detraibilità condizionatori con Bonus mobili
Quando si realizza una ristrutturazione edilizia straordinaria e nel frattempo si acquistano mobili, elettrodomestici in classe A+, compresi anche i condizionatori, è possibile sfruttare il Bonus mobili 2016, con cui detrarre il 50% dei costi sostenuti dalla dichiarazione dei redditi.
Bonus condizionatori senza ristrutturazione
Se non avete effettuato lavori di ristrutturazione ma avete appena acquistato un condizionatore con pompa di calore, potrete comunque usufruire di un’agevolazione fiscale. Infatti, quest’intervento rientra nei lavori detraibili al 50% su 10 anni.
Per l’acquisto di un condizionatore può essere applicata e prevista l’IVA agevolata del 10%, anziché del 22%, in quanto è considerato un bene significativo. Questa aliquota non si applica al prezzo totale del condizionatore, ma alla differenza tra il valore totale del servizio e il costo del condizionatore. Per usufruire anche di questa ulteriore agevolazione è necessario che sia in corso una ristrutturazione edile certificabile mediante una semplice Autocertificazione corredata dalla DIA/SCIA in corso di validità. Climamarket.it è organizzata per offrire anche questa opportunità agli aventi diritto.
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Dunque, cosa aspettate ad acquistare il vostro condizionatore? Affrettatevi a scoprire modelli, offerte ed agevolazioni su Climamarket.it che con i suoi Ufficio Tecnico, Ufficio Commerciale e Ufficio Vendite è in grado di dare utili consigli per trovare la migliore soluzione di condizionamentoe dare le giuste risposte a tutte le problematiche.fiscali

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Arredare casa: guida all’acquisto con i bonus fiscali

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Stai mettendo su famiglia? Hai appena comperato casa o la stai rinnovando? Approfittane per acquistare anche l’arredamento! Fino alla fine dell’anno avrai diritto ad un rimborso delle spese sostenute.

La Legge di Stabilità 2016 ha prorogato fino al 31 dicembre di quest’anno il bonus mobili, la detrazione fiscale sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici per chi ristruttura casa e ha estesol’agevolazione anche alle giovani coppie under 35 che comprano la prima casa.
Ma quando si può avere l’uno e quando l’altro? E quali sono le principali differenze tra i due bonus? Vediamo nel dettaglio le regole delle due agevolazioni.

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Il bonus mobili2016 è una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione.
L’importo massimo detraibile è 10.000 euro, Iva compresa, per ogni unità immobiliare. La detrazione è ripartita in dieci rate annuali. 
Per usufruirne è indispensabilerealizzare, entro il 31 dicembre 2016, interventi di recupero del patrimonio edilizio (e beneficiare della relativa detrazione del 50%) su singole unità immobiliari residenziali e/o su parti comuni di edifici residenziali.
Gli interventi di recupero del patrimonio edilizio realizzabili, nel caso di singole unità residenziali, sono la manutenzione straordinaria, il restauro e risanamento conservativo e la ristrutturazione edilizia; i lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti (per esempio, tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, rifacimento di intonaci interni) non danno diritto al bonus. Se i lavori riguardano le parti comuni di edifici residenziali è ammesso anche l’intervento di manutenzione ordinaria.
Quando si effettua un intervento sulle parti comuni (per esempio, guardiole, appartamento del portiere, lavatoi), i condomini hanno diritto alla detrazione, ciascuno per la propria quota, solo per i beni acquistati e destinati ad arredare queste parti. Il bonus non è concesso, invece, se si acquistano beni per arredare il proprio immobile
Occorre, inoltre, che le spese per questi interventi di recupero edilizio siano sostenute a partire dal 26 giugno 2012. 
Il bonus si ottiene indicando le spese sostenute nella Dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Modello Unico per persone fisiche). E’ necessario che la data dell’inizio dei lavori sull’immobile preceda quella in cui si acquistano i beni, anche se non sono ancora state pagate le spese. L’acquisto dei mobili deve essere effettuato nel periodo compreso tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2016.
Indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori sull’immobile, la detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro (che comprende sia le spese sostenute per l’acquisto di mobili che di grandi elettrodomestici). Il limite dei 10.000 euro riguarda la singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o la parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione. Quindi, il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto più volte al beneficio.
Con il bonus si possono acquistare
Mobili nuovi (letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze… nonché i materassi e gli apparecchi d’illuminazione).
Non sono agevolabili gli acquisti di porte, pavimenti, di tende e tendaggi, oggettistica, tappeti, mobili usati acquistati da venditori privati, antiquari e rigattieri. Sono anche esclusi i sanitari del bagno come lavabi, wc, piatti doccia e bidet che, in caso di ristrutturazione, rientrano nelle spese agevolabili con il bonus sul recupero edilizio
Grandi elettrodomestici(frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, ecc.) purché in classe energetica A+; rientrano nella categoria anche i forni che, in questo caso, devono essere di classe energetica uguale o superiore ad A.
Sono detraibili anche le spese di trasporto e di montaggio dei beni acquistati.
Per usufruire della detrazione occorre effettuare i pagamenti con bonifico, carta di credito o di debito (bancomat). Non è consentito, invece, effettuare il pagamento mediante assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

dettagli home decor

Le giovani coppie che nel 2015 hanno acquistato l’abitazione principale, o che lo faranno entro il 31 dicembre 2016, possono usufruire di una detrazione dall’Irpef del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili nuovi (e non di elettrodomestici) destinati ad arredare l’abitazione acquistata.
L’importo massimo detraibile è 16.000 euro. Anche in questo caso, la detrazione è ripartita in dieci rate annuali. 
A differenza del bonus mobili ed elettrodomestici, quindi, il bonus giovani coppie non richiede una ristrutturazione; è indispensabile invece che la coppia sia acquirente di una unità immobiliare da adibire ad abitazione principale, cioè che acquisti laprima casa.
L’agevolazione è riservata alle coppie che nel 2016 risultano coniugate o conviventi more uxorio da almeno tre anni. E’ necessario, tuttavia, che almeno uno dei componenti non abbia superato i 35 anni di età.
L’acquisto dei mobili nuoviper la prima casa può essere fatto, indifferentemente, da entrambi i componenti o da uno solo dei due, anche se non è intestatario dell’immobile e anche se ha superato i 35 anni. Inoltre i mobili si possono acquistare anche prima del rogito della casa. É necessario, però, che le spese siano sostenute dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2016.
Anche per il bonus giovani coppie, i pagamenti dovranno avvenire con bonifico o carta di credito o debito. 
Bonus giovani coppie e bonus mobili ed elettrodomestici non sono cumulabili; in sostanza, non è possibile usufruire di entrambe le agevolazioni per arredare la stessa abitazione. Per esempio, se la coppia o uno solo dei componenti beneficia, anche parzialmente, del bonus mobili e grandi elettrodomestici non potrà beneficiare anche del bonus mobili giovani coppie per l’arredo dello stesso immobile. Se i mobili acquistati sono destinati ad arredare immobili diversi, sarà possibile, invece, beneficiare di entrambe le agevolazioni.
Per approfondimenti vedere:

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Bonus Casa: c’è tempo fino alla fine del 2014 per risparmiare sulla ristrutturazione!

Pubblicato da blog ospite in Design d' Ingegno, News

Torniamo a parlare di ristrutturazioni edlizie e Bonus Casa – i cui interventi sono chiarificati dalla Circolare n.29 dell’Agenzia delle Entrate – poiché le detrazioni di cui abbiamo già  parlato nel nostro blog sono valide ancora per il 2014!
Infatti, le agevolazioni fiscali per l’edilizia inizialmente previste dal decreto legge 63/2013 sono ancora al 50%, e la somma massima è elevata a 96.000 €.
Dunque, se state pensando a piccole ristrutturazioni o all’acquisto di nuovi mobili, questo è l’anno giusto per realizzare i vostri progetti perché, a partire dal 2015, la detrazione scenderà dal 50% al 36% e il limite massimo di spesa si attesterà sulla soglia standard di 48.000 €.Ristrutturazione-Torgiano-Design d'ingegno srl

Per usufruire del bonus casa relativo alla ristrutturazione è necessario che uno studio tecnico rediga una pratica edilizia da consegnare in Comune. Per una consulenza “chiavi in mano” (progettazione, assistenza tecnica ed esecuzione dei lavori edili ) contatta Design d’ingegno s.r.l.

Il Decreto Casa
Cominciamo col fare un po’ di chiarezza.  La Camera ha dato il via libera definitivo al disegno di legge di conversione del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, il cosiddetto Decreto Casa. Le  principali novità riguardano:

1.    Bonus Mobili: sono stati aggiunti due nuovi commi all’art.7, nei quali viene stabilito che le spese da detrarre per l’acquisto – eseguito o che si eseguirà dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014 –  dei mobili sono computate indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione. Le spese per l’acquisto dei mobili, quindi, potranno superare l’importo dei lavori di ristrutturazione. Il bonus resta al 50%, si applica fino al 31 dicembre 2014, fino ad un ammontare massimo di 10.000 euro.
2.    I Manufatti Leggeri:  anche prefabbricati, come le case mobili, le roulotte, i camper, temporaneamente ancorati al suolo in strutture ricettive all’aperto, e destinati al soggiorno dei turisti, non ricadono negli interventi classificabili “di nuova costruzione”, purché vengano rispettate le norme regionali di settore.
3.    Programma di recupero dell’edilizia residenziale pubblica: i cui dettagli saranno stabiliti con decreto ministeriale. Il programma ha come obiettivo il «recupero e la razionalizzazione» degli immobili, definizione in cui rientrano gli interventi di manutenzione straordinaria degli alloggi, l’adeguamento energetico, impiantistico e statico e il miglioramento sismico. Il programma è indirizzato non solo agli immobili degli IACP, ma anche a quelli di proprietà dei comuni e di enti di edilizia residenziale pubblica che hanno le stesse finalità degli IACP.
4.    Incremento degli alloggi sociali senza consumare ulteriore suolo, favorendo politiche urbane di rigenerazione che abbiano come risultato la creazione di nuovi alloggi, da dare in affitto ad individui o famiglie svantaggiate o a donne ospiti dei centri antiviolenza o di case-rifugio. Sono ammessi interventi di: ristrutturazione edilizia, restauro o risanamento conservativo, manutenzione straordinaria, rafforzamento locale, miglioramento o adeguamento sismico, sostituzione edilizia (ad esclusione dei centri storici) mediante anche demolizione e ricostruzione con diversa sagoma.

Ristrutturazione-Torgiano-Design-d'ingegno-srl5.    Fondi per gli affitti e per la morosità incolpevole: L’aumento di risorse, distribuito tra Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione – destinato agli inquilini con redditi bassi – e il Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli è di 128 milioni di euro per il biennio 2014/2015, mentre per gli anni successivi (2016 – 2020) per la morosità incolpevole vengono stanziati 197milioni.
6.    Alienazione delle case popolari: Vengono ridefinite – tramite decreto interministeriale da emanare entro giugno – le regole per l’alienazione degli immobili degli IACP (Istituti Autonomi per le Case Popolari). Lo stesso decreto fisserà le regole anche per la vendita degli immobili di proprietà dei comuni e degli enti pubblici.
7.    Lotta all’occupazione abusiva di immobili: definite le misure per impedire che chi occupa abusivamente un alloggio possa chiedere la residenza e l’allacciamento ai pubblici servizi.
8.    Agevolazioni fiscali per le residenze sociali: previste per i proprietari che destinano i loro alloggi a residenza sociale. I redditi derivanti dalla locazione degli alloggi, nuovi o ristrutturati, non concorrono alla formazione del reddito di impresa ai fini Irpef, Ires e Irap, nella misura del 40% e per un periodo non superiore a dieci anni.

Tasse e Incentivi
La “ricetta” per rilanciare il mattone e l’indotto, secondo il ministro Maurizio Lupi, ha funzionato bene: solo gli incentivi legati alle ristrutturazioni, ha affermato, hanno mosso l’anno scorso qualcosa come 29 miliardi e portato nelle casse dello Stato 5 miliardi con l’Iva. Inoltre, dopo il decreto varato sulla casa, ci sarà un decreto del Fare 2, forti agevolazioni fiscali per le case invendute e incentivi per il mercato delle permute: azioni in grado di rivitalizzare le compravendite. Serviranno poi semplificazioni per agevolare chi costruisce. Insomma: meno tasse, semplificazioni e incentivi per il settore dell’edilizia.

I Rimborsi del 730
Avrete già sentito parlare della “stretta sui 4mila euro”, misura applicata ai crediti risultanti dal 730 oltre, ppunto, i 4mila euro. Questa misura nasce con l’intento di evitare frodi e si applicherà proprio a partire dal 730 di quest’anno. Se un contribuente con detrazioni per carichi familiari procederà alla ristrutturazione della propria abitazione e all’acquisto di mobili per arredarla, da quest’anno avrà diritto ad un rimborso; sarà quindi soggetto a controlli preventivi dell’Agenzia delle Entrate e, se tutto fosse in regola, si vedrà erogato il rimborso entro l’autunno.

Piano Casa e Bonus Mobili
Dunque, riassumendo, gli incentivi fiscali per la casa prevedono: detrazioni del 50% per i lavori di ristrutturazione, del 65% per lavori finalizzati al miglioramento energetico degli immobili e, dall’anno scorso, il “bonus mobili”, grazie al quale il contribuente può beneficiare di un’ulteriore agevolazione del 50% per arredamento ed elettrodomestici. A condizione, però, che il mobile o il grande elettrodomestico che si acquista sia destinato ad arredare l’immobile oggetto di ristrutturazione. La principale novità presente nel Piano Casa,  riguarda l’eliminazione della regola che prevedeva che la spesa per l’acquisto dei mobili fosse uguale o inferiore a quella sostenuta per i lavori (vedi sopra). Ora, infatti, possono essere calcolate indipendentemente. Inoltre, viene chiarito che, in merito alla relazione del bonus mobili con gli interventi finalizzati al risparmio energetico, l’agevolazione del bonus mobili non è formalmente collegata a questo tipo di interventi ma, se l’ intervento per il risparmio energetico costituisce di per sé un’opera di ristrutturazione edilizia, questo collegamento è consentito. Quanto alle tempistiche in cui devono collocarsi gli acquisti per beneficiare dei bonus, la fascia temporale prevista va dal 26 giugno 2012 al  31 dicembre 2014.

Redazione e Contributi: Heidi Bovini, Chiara Borsini.

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