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Fap, lo stile della ceramica

Pubblicato da blog ospite in ArchitettaMI

Qualche giorno fa sono stata invitata a visitare la sede di Fap ceramiche a Fiorano Modenese.

Per un architetto vedere e toccare con mano ciò che fa un’azienda, conoscere da vicino la mission e quindi comprenderne l’essenza non è fondamentale solo come crescita professionale, ma da la possibilità di portare con più sicurezza il cliente verso la scelta progettuale più adatta alle sue esigenze.

La Fap, Fabbrica Artistica Piastrelle, ha fatto del design, della qualità e della tecnologia il suo core business. Del resto stiamo parlando di un’azienda made in Italy, che vuol dire eccellenza in tutto il mondo.

Il design è  in bella mostra nello splendido show room. Le collezioni che Fap offre sono tantissime, dalla più classica a quella contemporanea. Ma non fraintendetemi, quando parlo di classica non pensate a qualcosa di polveroso e obsoleto, intendo la riscoperta di materiali più vicini alla tradizione italiana, come il marmo, la pietra, interpretate per vestire le case di oggi, eclettiche, ricercate e attente all’ambiente.

La qualità e la tecnologia invece l’ho appurate durante la visita nel magazzino dove avviene la produzione. Per stare al passo con i tempi, la Fap si è dotata di professionalità di alto profilo e attrezzature all’avanguardia . Ogni cosa è meticolosamente controllata per fornire al cliente un prodotto di qualità, performante e pensato in ogni dettaglio. Inoltre tutta la filiera è rispettosa dell’ambiente, dall’uso di materiali naturali al ciclo produttivo, dove non si butta via niente.

Il mondo delle piastrelle è molto stimolante, si possono effettuare mille accostamenti, creare stili diversi, mischiarli tra loro. E da questo mix voglio partire per parlarvi di Fap. Non vi farò vedere solo quello che l’azienda propone attraverso i propri abbinamenti, ma vi mostrerò quello che io, o comunque un architetto, può fare con una vasta gamma di scelte. Naturalmente queste scelte sono innumerevoli e non possono essere racchiuse in un solo post, quindi vi mostrerò alcuni esempi, quelli che ho trovato attraenti sul momento, in poche ore di tour aziendale.

Quando presento un progetto ai miei clienti, prima di far scoprire cosa ho pensato per loro, stimolo la loro fantasia attraverso una moodboard. Partiamo con uno stile raffinato, con protagonista il marmo. Questo materiale è tornato in auge, dopo anni di silenzio. Ritenuto ingiustamente sorpassato sia dal punto di vista visivo che di prestazioni (molti ripiani delle cucine ad esempio sono adesso in corian, okite e simili) recentemente è stato ripreso e interpretato in modo diverso. Le blogger se non fanno le foto su un ripiano di marmo bianco pensano di essere out, se non si ha la cover dell’I Phone o I Pad marmorizzata non si è cool, i complementi di arredo come cuscini e copriletto effetto marmo sono un must! Il marmo ha indubbiamente un suo fascino. Quando vedo le foto di Beth Kirby di local-milk, che nella sua cucina (in marmo ovviamente) prepara piatti deliziosi, mi viene voglia di essere immersa nel suo mondo. L’ambiente è acceso dagli attrezzi da cucina e dalle pentole in rame, che sembrano costellare tutto l’ambiente.

Fap ci propone varie tipologie di marmo con la bellissima collezione Roma Diamond, dal Nero reale al Carrara, con le sue linee confuse e imperfette. E ci offre la possibilità di arricchire la piastrella con dei decori che comprendono il mosaico della stessa serie o i bellissimi listelli, come l’esempio in foto della Serie Lumina.

Molto raffinata vero?

Uno stile che a me piace molto è quello che usa il formato rettangolare stretto, tipico dei mattoncini in facciata. Se anche a voi piace lo stile metropolitano, come le location di SixGallery e Cross+Studio particolarmente in auge a Milano, sapete già di cosa sto parlando.

Le collezioni che più ricordano questo stile sono la Manhattan, Boston e Brooklyn, come l’esempio in foto.

Da veri hipster non trovate?

Non poteva certo mancare il colore. Del resto la piastrella ha questo di speciale, la vasta gamma cromatica, i decori e le fantasie. Se anche il vostro mondo è iper colorato come quello di Jessica e Fleur di prchtg (impossibile da pronunciare…), non potrete più farne a meno.

Le collezioni come Color now e Color line, hanno delle tonalità un po’ polverose, che vivacizzano l’ambiente, ma con leggerezza.

Adesso veniamo al gioco di accostamenti che mi sono divertita a fare con le piastrelle in esposizione.

Amo molto lo stile naturale, che funziona quando è imperfetto, vero nella sua apparente semplicità. Per questa moodboard ho preso spunto da Irene Berni di Valdirose, che ha fatto della naturalità uno stile di vita. Ho declinato gli abbinamenti in tre tipologie.

La prima ha come protagonista una tonalità neutra. Come le prime luci della mattina.

Qui si ritrovano la serie Boston nel color gesso, la Lumina glam finitura Net pearl e Firenze Heritage Esagono fiore.

La natura però non si può pensare priva del verde delle foglie, delle tonalità dei rami e della terra. E questo convivere è confuso, ma al tempo stesso armonioso.

Così la linea Color line, nella tonalità salvia, si abbina ai decori della linea Creta.

Infine un colore che mi infonde sempre tanta serenità.

La Firenze Heritage Esagono fiore abbinata alla Boston, alla Color line Rope colore avio, che ricorda un muro graffiato, il tutto acceso dalla Lumina glam Net pearl.

La vita in mezzo alla natura però non è mai comoda, e spesso c’è chi sceglie di perlustrarla in lungo e in largo. E’ girovaga, è gitana, come Alice e Alessandro di A Gipsy In The Kitchen.

La serie Firenze Heritage Maiolica Deco blu è perfetta.

Infine il mio amore a prima vista. Appena ho visto queste piastrelle ho detto “sono loro!

Il black & withe affascina sempre, molti interior designer ne hanno fatto una scelta stilistica e non è mai facile stare dentro a dei parametri che prevedono principalmente solo due colori diametralmente opposti. Una di queste è Amy Kim di homeyohmy. Tutto riporta al bianco e al nero e in ogni foto c’è sempre un elemento grafico dichiarato o celato, ma sempre distinguibile.

Le piastrelle della serie Maku hanno una linea di decori che presentano dei grafismi geometrici, non precisi. Come una mano che corre su un foglio con una matita, lasciando delle linee imperfette e polverose.

In foto sono abbinate alla serie Boston e alla serie Firenze Decò grey.

Ma si possono accostare anche alla serie Firenze Heritage maiolica deco antracite e alla serie Roma Atelier Calacatta imperiale.

E per dare un tocco di luce e tridimensionale alla serie Lumina white line.

Spero che questo giro tra stili diversi vi sia piaciuto e spero che qualcuno di voi si sia ritrovato in uno di essi. Io ad esempio ho amato molto la serie Roma Atelier Calacatta imperiale, perché mi ha trasportato nel mondo di 10 Corso Como, icona di moda, arte e design.

Come potete vedere con Fap le possibilità sono tante e possono essere espresse in tutte le zone della casa.

 

 

 

 


 
 

Un terrazzo a Milano

Pubblicato da blog ospite in ArchitettaMI

Avete già sentito oppure no? Finalmente anche i nostri amati balconi, terrazzi o giardini sono stati presi in considerazione dalla legge di bilancio. Ebbene si, nel 2018 sfoderate palette e cesoie e preparatevi a creare il vostro angolo verde, perché, come ormai abbiamo capito, la green therapy fa bene al nostro umore e alla nostra salute.

via Pinterest

Non dovete avere per forza un giardino all’italiana per provare soddisfazione, potete anche rendere delizioso un piccolo balcone, insomma date spazio al vostro animo bucolico.

via Pinterest

Lo so che siete in preda ai preparativi di Natale e non vedete l’ora (ammettete che qualcuno di voi l’ha già fatto…) di tirar fuori lucine, palle e festoni, ma questa notizia è uno splendido regalo natalizio!

Dovete organizzarvi per tempo, perché bisogna progettare, trovare ispirazioni e sapere quando devono essere piantate le piante che amate di più!

Nel frattempo io posso aiutarvi con alcuni arredi e complementi che ho selezionato per una mia cliente, che ha deciso che per il suo terrazzo a Milano i protagonisti dovevano essere il glicine, da far arrampicare sul pergolato, e le piante aromatiche.

Progettato il tavolo su misura in rovere tinto grigio e trattato con vernice per esterni, sono passata a realizzare tutto il terrazzo.

L’azienda francese Fermob mi da sempre grandi soddisfazioni in fatto di arredo per esterni e, visto che piaceva molto anche alla cliente, diversi complementi sono di questa azienda. Come ad esempio la sedia Sixties, scelta nel colore plum per fare da rimando al glicine soprastante.

La cliente mi ha chiesto una serie di accessori per arricchire il terrazzo, ma prima di questi bisognava pensare alle piante. Così ho diviso il terrazzo per zone e ho trovato il posto per tutto.

Per contenere il glicine ho proposto il vaso Loft Urban alto di Elho colore 542.

Invece per le erbe aromatiche il Minigarden verticale di Bloomeda appoggiare alla facciata.

In un angolo, che si vede anche dal soggiorno, ho messo la fioriera Basket di Fermob.

Infine lungo la ringhiera le fioriere Balconera di Lachuza, molto pratiche per il dispositivo di aggancio, di piantumazione e nella gestione dell’acqua.

Vasi e ancora vasi, questa volta da appendere al pergolato. La voglia di natura per due persone originarie del nord Italia era veramente tanta. Ho preferito scegliere dei porta vaso morbidi e lavabili come Batyline di Bacsac.

Il contenitore era pronto, ma adesso bisognava personalizzarlo ancora di più.

Si avvicinava la primavera e la voglia di far giocare i bambini fuori e cenare all’aria aperta.

Sono stati selezionati tantissimi prodotti, ma questo post diventerebbe lunghissimo. Vi farò vedere le altre proposte nel prossimo post 😉

 


 
 

Come sfruttare al meglio la luce in casa

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La luce naturale è sempre fondamentale in casa, non solo perché rende lo spazio più luminoso e ci aiuta a ridurre i consumi energetici, ma anche perché comporta benefici psicologici e fisici.

Per ottenere la luce necessaria nella nostra abitazione, le dimensioni delle finestre devono essere proporzionate all’ambiente, che deve essere illuminato per il maggior tempo possibile. In caso contrario, si creano delle aree buie, poco vivibili, che necessitano di luce artificiale anche nelle ore diurne. Tutto questo, oltre a rendere la stanza poco confortevole, avrà un effetto negativo sul nostro umore e sulla nostra salute e, ultimo ma non per importanza, si avrà un maggior dispendio di energia e quindi bollette più care.

Per tutti questi motivi, è importante dimensionare correttamente le finestre. Questo è uno studio che deve essere effettuato nella fase di progettazione della casa oppure durante una ristrutturazione. In quest’ultimo caso, a volte bisogna intervenire sui fori per le finestre per ottenere un risultato finale che ti permetterà di risparmiare sui consumi energetici.

La normativa vuole che la superficie vetrata venga calcolata in relazione a quella calpestabile. La grandezza delle finestre presenti in una stanza devono essere quindi, pari a un ottavo dell’area pavimentata.

Oltre a questo fattore, puoi considerare anche la posizione delle stanze. Se si parte da zero, è bene progettare l’abitazione in modo da esporre la zona giorno ad Ovest e quella notte ad Est, per essere sicuri di sfruttare al massimo la luce solare. Inoltre, puoi realizzare delle finestre sul tetto, oggi molto utilizzate in architettura, per favorire l’entrata di luce. Si possono installare i classici infissi da mansarda, con diverse aperture, ma anche delle semplici vetrate nel corridoio, per far passare la luce da una stanza all’altra. Un’altra idea molto pratica è scegliere delle porte scorrevoli in vetro per le aree interne della casa, in modo da ottenere la privacy necessaria ma allo stesso tempo godere della luce naturale proveniente da altre stanze.

A volte se una stanza risulta poco luminosa è perché è stata sbagliata la scelta del tessuto per le tende. I tessuti vanno selezionati con molta cura: preferisci una tenda leggera e chiara per la cucina e il soggiorno, mentre quelle più coprenti per le stanze da letto.

Pensare bene alla posizione delle finestre può contribuire a migliorare la tua casa e ridurre i consumi energetici. Insieme alla scelta di infissi realizzati con materiali naturali avvicinerai la tua abitazione a un approccio eco-sostenibile all’edilizia e all’arredamento. Inoltre, questi accorgimenti riprendono l’arte orientale del Feng Shui, secondo cui bisogna sfruttare al massimo la luce naturale e posizionare le finestre verso il sole e lontano dalle strade trafficata, per vivere in un ambiente tranquillo e nel rispetto dell’ambiente.

Non ti resta che migliorare la tua abitazione in quest’ottica per godere di tutti i benefici della luce.


 
 

Una cameretta in mezzo al mare

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Quando ho dovuto realizzare il progetto della cameretta, non sapevo nulla sui gusti del bambino, né avevo ricevuto indicazioni da parte dei genitori. Le informazioni che la mamma mi aveva dato erano solo pratiche: un letto, un letto per l’amichetto ospite, un armadio capiente, una scrivania, dei contenitori per i giochi. Il letto in più però non doveva essere un divano letto e non potevo neanche mettere un letto a castello. Insomma dove potevo mettere un letto in più, senza riempire troppo lo spazio di elementi che avrebbero tolto libertà al gioco?

La risposta non è tardata ad arrivare: ho pensato “lo nascondo!“.

Ne parlo qui e in un articolo sul blog.


 
 

Arredare casa: i trend del 2018

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Da diversi mesi, soprattutto dopo il Salone del Mobile di Milano, designer ed esperti hanno iniziato a riflettere sui trend dell’interior design per il 2018. L’evento, alla sua 56esima edizione, raccoglie i più grandi nomi del settore, provenienti da tutto il mondo. Per questo è diventato un punto di riferimento per osservare il futuro in fatto di arredamento, in Italia ma anche all’estero. Quest’anno sono state tre le tematiche al centro dell’attenzione:

  • Tecnologia nascosta
    Oggi la tecnologia è una parte centrale della nostra vita. È impossibile stare lontani dal telefono o dal computer, e proprio per questo gli interior designers stanno iniziando a progettare dei sistemi innovativi per nascondere prese o fili e incorporarli nell’arredamento stesso. Non dovremmo più utilizzare le prese ma, ad esempio, potremmo caricare il nostro telefono sulla base della lampada.

 

via Ikea

  • Uso di materiali riciclati e naturali
    Siamo tutti più consapevoli dell’aumento dei consumi e dell’impatto che hanno sull’ambiente. Questo ci porta a scegliere prodotti eco friendly, riciclati o realizzati in materiali naturali a ridotto impatto ambientale. Un materiale interessante per i tessuti della casa presentato a Milano è ricavato dagli scarti tessili dell’industria della moda. Un altro materiale da tenere in considerazione è il bamboo: eco sostenibile ed esteticamente piacevole, sia abbina a case dallo stile classico e con strutture in legno.

 

  • Artigianato locale
    Molti designer che hanno esposto le loro realizzazioni al Salone hanno presentato elementi d’arredamento ispirati alla tradizione locale di diverse regioni del mondo. Un esempio interessante sono i tavolini colorati di Jon Goulder che riprendono lo stile locale australiano.

 

Possiamo sicuramente prendere ispirazione da questi tre tematiche per realizzare gli interni della nostra casa. Insieme alle linee generali ispirate dal Salone, ci sono altri elementi che i designer prevedono essere al centro dell’attenzione nel nuovo anno.

I colori dominanti nell’arredamento e negli accessori sono quelli autunnali. Possiamo quindi preparare la casa alla nuova stagione e allo stesso tempo avere degli interni alla moda per il 2018. Le tonalità dominanti sono quelle più scure dell’arancio e del giallo, unite ai toni più neutri del beige o al marrone e al verde scuro: questi i colori per gli accessori del tuo salotto.

via Pinterest

Un altro colore che si sta affermando negli interni è il millennial pink. L’ossessione per il rosa negli interni è già iniziata da diversi mesi ma, come molti designer sottolineano, non potrà durare per sempre. Al momento è di moda e, specialmente in combinazione con l’oro, il grigio o colori neutri. Adatta questo alle tue esigenze, utilizzando un rosa pallido per accessori, tessuti e pareti, elementi che possono essere facilmente cambiati nel caso non ci piacessero più, evitando quindi di scegliere mobili di questo colore.

via Pinterest

Un materiale naturale già presente nelle nostre case, ma che si conferma nel 2018, è il marmo: elegante e classico è oggi un elemento importante nell’interior design. È perfetto per i mobili, perchè è resistente e dura a lungo: può essere, quindi, inserito nei ripiani della cucina. Perfetto in combinazione con pavimenti in ceramica e legno, o applicato sulle superfici dei tavoli. Un mobile in marmo darà un tocco elegante all’intera stanza.

via Pinterest

Non resta che seguire questi trend e arredare la nostra casa, reinterpretando le idee che arrivano dal mondo dell’interior design e senza dimenticare di lasciare spazio al nostro tocco personale.


 
 

Una casa anni ‘20 in stile nordico

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Il progetto prevede l’ampliamento del soggiorno e della cucina e la realizzazione di un open space.

Il mood della casa è in stile nordico, vivacizzato dalle carte da parati, che caratterizzano ogni stanza della casa ad eccezione della cameretta.
La carta da parati del soggiorno è sicuramente quella che si fa notare di più. Una parete concepita come un giardino verticale che fa da rimando con il terrazzino esterno e la parete del palazzo di fronte totalmente coperta di edera.


 
 

Come rendere la vostra casa più eco-friendly

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Buongiorno amici di ArchitettaMi, oggi voglio parlarvi di un tema, che mi sta particolarmente a cuore: l’ecosostenibilità. Io nel mio piccolo, mi informo e cerco di attuare piccoli accorgimenti nella vita di tutti i giorni, in modo da trasmettere anche alle mie bimbe il rispetto per l’ambiente.
Inoltre in questo periodo di “cerco casa disperatamente” sto vagliando la possibilità di costruire una casa in legno, per vivere meglio, per risparmiare sui consumi, per creare una casa integrata con la natura.
Con gli strumenti che abbiamo oggi a disposizione e con il grado di consapevolezza a cui siamo arrivati, essere green è molto più semplice e sta diventando una scelta naturale.

via Pinterest

L’ecosostenibilità e l’attenzione all’ambiente sono diventate tematiche sempre più sensibili. Siamo più attenti a quello che mangiamo, a come ci spostiamo, a quali prodotti utilizziamo per la pulizia e per il make-up. Soprattutto i più giovani, i Millennials, nati tra i primi anni Ottanta e i Duemila, sono consumatori critici, informati e attenti alla sostenibilità, al risparmio energetico, all’attenzione all’ambiente e all’etica delle imprese.
Ognuno di noi può contribuire, attraverso le proprie scelte, alla salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo.

Le aziende, anche per quanto riguarda il design, si sono adeguate a questo cambio di sensibilità, concentrandosi su prodotti che siano accattivanti, ma anche bio. Questo non significa solamente utilizzare materie prime naturali, ma riguarda tutto il ciclo produttivo.
A questo si riferiscono le direttive del life cycle assessment, un metodo che valuta l’insieme di interazioni che un prodotto instaura con l’ambiente durante i processi di pre-produzione, produzione, distribuzione, uso e riciclaggio. I principi vengono definiti a livello internazionale nelle norme ISO 14040 e 14044, che definiscono gli obiettivi e le direttive in relazione al life cycle assessment.

Come far entrare l’ecosostenibilità in casa nostra?

In primo luogo è necessario partire dalla progettazione della casa, cercando di sfruttare al massimo le risorse naturali e in particolare il sole. In questo modo avremo la possibilità di produrre energia pulita a costo 0. Questo obiettivo può essere raggiunto in diversi modi, partendo dalla progettazione degli spazi, organizzati in modo da sfruttare al massimo l’illuminazione e la ventilazione naturale. Saper scegliere l’orientamento degli interni in maniera ragionata permette di sfruttare al massimo la luce, il calore e prevede la disposizione delle finestre e dei balconi nelle zone maggiormente esposte al sole.
In linea di massima le zone giorno, che sono le più vissute, andrebbero collocate a sud, in particolare la cucina a sud-est e il soggiorno a sud-ovest, mentre le zone notte nella parte est, in modo che il sole arrivi al momento dell’alba.

via Pinterest

Inoltre, installando apparecchiature che ci permettono il controllo energetico e di utilizzare le energie rinnovabili. Un esempio potrebbe essere quello di inserire un impianto fotovoltaico, che soddisfa in parte o completamente il fabbisogno energetico dell’abitazione.
Per ottenere il massimo da questo intervento, affidatevi ad esperti del settore, progettisti e professionisti nella gestione dei pannelli solari.
Anche i materiali che scegliete per la vostra casa dovranno essere scelti con attenzione, come il legno che dovrebbe provenire da foreste certificate.
Uno dei progetti più interessanti di casa, a livello internazionale è Y Container China House, un modello presentato dagli studenti dell’Università Tongji di Shanghai in occasione del Solar Decathlon del 2011, che utilizza vecchi container con un tetto piatto in cui sono stati installati pannelli solari utilizzati soprattutto per il riscaldamento a pavimento. Ogni corridoio della casa è un tunnel naturale di ventilazione, che crea una circolazione continua di aria in maniera naturale.
Da evitare, invece, l’utilizzo di vernici tossiche o materiali difficili da smaltire, come la plastica.

via Inhabitat

Per quanto riguarda l’arredamento, durante il Salone del Mobile di Milano di quest’anno, i giovani designer hanno intercettato maggiormente questo cambiamento verso la sostenibilità.
Un valido esempio possono essere i mobili della Mabeo Furniture, azienda africana, che utilizza legno massello proveniente da foreste gestite in maniera sostenibile, in prevalenza quercia e panga panga, tipico del Sudest dell’Africa. Centrale nella produzione dei loro mobili, anche lo sviluppo della cultura e della comunità locale di provenienza, che è coinvolta attivamente. Alcuni pezzi sono stati decorati con ricami che riprendono un’antica tradizione di tessitura ancora viva in alcune comunità locali.
I mobili presentati a Milano vedono anche la presenza di metalli di scarto rivestiti con uno strato di zinco.
Interessante anche la Natural Collection progettata dalla Chimento Design, che utilizza le briccole, i pali che nella Laguna di Venezia impediscono alle barche di arenarsi. Una collezione che vuole dimostrare che il riciclo non è sinonimo di arte povera, ma crea pezzi unici Made in Italy: piccoli capolavori di stile.


 
 

Come organizzare il trasloco senza stress

Pubblicato da blog ospite in ArchitettaMI

Capita prima o poi a chiunque di dover cambiare casa. Che sia per motivi di lavoro, perché si sta mettendo su famiglia, perché bisogna diventare “grandi”, per scelte radicali della propria vita, ad un certo punto il passo si dovrà fare.

E così il momento del trasloco può essere vissuto in maniera diversa, a seconda delle circostanze. Trasferirsi per la prima volta e dover sistemare tutto da zero, richiede un approccio diverso rispetto a trasferire e riadattare parte dell’arredamento.

architettami

via Tsksoft

Da dove iniziare e quali sono i consigli da seguire per realizzare un ambiente personale e accogliente e muoversi in maniera efficiente ma rapida?

In primo luogo, se possibile, sarebbe meglio accertarsi che tutte le problematiche strutturali esistenti nella nuova casa siano risolte prima di iniziare il trasferimento vero e proprio attraverso un sopralluogo approfondito, magari insieme ad esperti del settore.

Potrete pensare che sia tutto da rifare o che sia tutto perfetto. Fidatevi del parere dei professionisti e concentratevi su quello che è assolutamente necessario nell’immediato, come pareti da rasare o solo tinteggiare, tetto da controllare, piccoli lavori di idraulica e in generale tutto quello che sarebbe meglio fare prima che arrivino i mobili.

dipingere pareti

via Pinterest

Approfittatene anche per installare gli elementi di base, come i sanitari e i mobili della cucina.

Se non potete effettuare il sopralluogo di persona, potete affidarvi ad una persona di fiducia in loco, magari alla stessa agenzia immobiliare oppure a professionisti del settore. Se i lavori nella nuova casa non sono conclusi al momento del vostro trasferimento meglio optare per una sistemazione provvisoria. Questo per evitare di dover vivere per le prime settimane nel caos di una casa ancora non terminata.

Chiedetevi se siete in grado di occuparvi del progetto di ristrutturazione da soli o se avete bisogno di un appoggio. Basatevi sulle vostre capacità, calcolando anche le energie che avete a disposizione. Rivolgetevi, se lo ritenete opportuno, anche a ditte di traslochi professioniste ed interior designer con esperienza.

Non è necessario arredare tutto subito, spesso è utile darsi del tempo per ambientarsi e familiarizzare con l’ambiente, per poter trovare la soluzione migliore. Il vivere la casa potrà far nascere nuove ispirazioni e fare un giro nel nuovo quartiere o nella nuova città può portarvi a scoprire negozi di arredi e complementi diversi dalle vostre esperienze.

architettami 1

via Pinterest

Come gestire i mobili

Nel caso non si tratti della vostra prima casa, è probabile che abbiate già i mobili. È meglio portarli con sé oppure no?

Non c’è una regola fissa, dipende dalle circostanze del trasloco, per cui è necessario chiedersi se conviene trasportarli oppure venderli e comprarne di nuovi.

In ogni caso mai buttarli, ci sono diverse soluzioni antispreco come regalare, donare in beneficenza oppure, soprattutto se avete poco tempo, regalarli qualora il nuovo proprietario si incarichi del ritiro.

Per rinnovare l’arredamento, anche se i mobili rimangono gli stessi, cambiarne la disposizione e l’accostamento, soprattutto se si tratta di un nuovo ambiente, funziona.

Perché non trasferire la poltrona dalla camera al salotto, oppure viceversa?

poltrona camera da letto

via Casa del caso

Per armonizzarli con i nuovi acquisti potrete ispirarvi al mix and match, che permette di accostare diverse provenienze, ad esempio cuscini etnici in uno studio nordico, forme e soprattutto antico e moderno. In questo caso non ci sono regole specifiche, ma non bisogna mai eccedere o forzare combinazioni che non funzionano.

mix

via Bolig

L’ultimo tocco saranno le decorazioni, che possono davvero fare la differenza e rendere l’ambiente caldo ed accogliente. Posizionate fin da subito un paio di fotografie o ricordi a cui siete particolarmente legati, vi aiuterà a sentirvi a casa fin da subito.

foto wall decor

via Michelle Blog

Alla fine, sistemati tutti i mobili, accomodatevi e assaporate il momento: tutto il duro lavoro è finito e avete creato la vostra casa.

trasloco

via Alessandra Ripamonti


 
 

Impianto elettrico: che confusione!

Pubblicato da blog ospite in ArchitettaMI, Idee

Quando ristrutturo un appartamento tra i vari elaborati che consegno ai clienti c’è l’impianto elettrico. Questa tavola non è di facile comprensione e così è d’obbligo fissare un incontro in cui nello specifico vengono analizzati tutti i punti.

Mi è capitato recentemente però di dare semplicemente dei consigli sull’elettrico ad una coppia di miei clienti a cui ho consegnato un progetto on line di ristrutturazione small. I ragazzi stanno acquistando nel centro di Milano un appartamento in un palazzo di nuova costruzione, ma volevano, prima che fosse troppo tardi, rivedere la distribuzione interna e il progetto d’arredo più consono alle loro esigenze.

Avendo modificato varie zone della casa, al momento della consegna della tavola dell’impianto elettrico da parte della ditta costruttrice, si sono trovati un po’ spiazzati. Così invece di rivedere tutto l’impianto mi hanno chiesto se potevo dargli dei consigli in più rispetto a quello che vedevano sulla carta.

La mia premessa è stata innanzitutto che l’impianto elettrico va valutato sempre con il progetto d’arredo e più l’arredo è dettagliato, quindi già selezionato nella marca e nel modello, più il progetto dell’elettrico sarà preciso. Faccio un banale esempio: i punti di accensione accanto al letto matrimoniale. Prendere un letto che ha larghezza 160 cm è diverso da uno largo 180 cm. Quindi, se i punti luce a parete sono pensati per un letto da 180 e poi però compro un letto largo 160, è chiaro che risulterà troppo distante l’interruttore e sarà scomodo accendere le luci mentre sono sdraiata a letto.

Vi elenco di seguito le cose ho evidenziato ai miei clienti sperando che possano essere utili anche a voi.

Scatole di derivazione: Sono indispensabili e spesso ce ne sono parecchie. Possono essere messe in punti strategici per non farle vedere oppure possono essere nascoste da mobili. In questo caso però, visto che devono essere ispezionabili per qualsiasi evenienza, i mobili non possono costituire un ostacolo. Quindi o sono mobili piccoli o in caso di armadi, il fondo di questi va tagliato.  Bisogna però sapere come è fatto l’armadio internamente per capire dove posizionare la scatoletta, ed infine il fondo dell’armadio va ritagliato nel punto corrispondente.
– Punti tv: oltre all’antenna comune si posiziona anche quella satellitare. Ma, visto che ormai le tv vanno anche su internet, il mio consiglio è quello di far mettere la linea e nello specifico il cavo RJ45. Se volete appendere la tv le prese devono trovarsi dietro per non vedere i fili. Mentre quelle che collegano la tv ai vari dispositivi, possono essere incanalate o comunque nascoste.
tv sospessa
– Computer: anche per il computer presa RJ45. Esiste il wifi, ma è meglio avere una presa che possa garantirti stabilità nella connessione. Se avete dispositivi per diffondere la musica in ogni stanza, installare questo tipo di presa in corrispondenza della sorgente.
Armadi: si può mettere la luce negli armadi, quindi, nel caso, fatevi portare un punto luce in corrispondenza dell’armadiatura e poi chi vi monterà le lampade farà i collegamenti.
luce armadi 2
Luce esterna agli armadi: nel caso non mettiate la luce dentro gli armadi, fate in modo che la sorgente luminosa non sia dietro di voi, quando aprite l’armadio, ma che sia tra voi e questo. Naturalmente se avete della ante, fate in modo che il faretto sia centrale al modulo dell’armadio e non in corrispondenza dell’anta…
Controsoffitti: le luci inserite nei controsoffitti possono essere: faretti, strisce a led incassate o nascoste dietro a delle velette. Deciderlo in tempo prepara l’impresa alle successive lavorazioni e farà conoscere a voi quanto possono incidere queste 3 diverse applicazioni sul vostro budget.
controsoffitto con luce nascosta 5
controsoffitto con luce nascosta 2
faretti 3
Prese comodini: c’è chi posiziona le prese in basso, chi in alto dove c’è l’accensione generale della stanza, questo per avere la comodità di introdurre la presa del cellulare. Nel caso voi dormiate con il cellulare a fianco (che sconsiglio) potreste farvi mettere una presa usb, in modo da collegare il cell senza la spina. Questa presa va benissimo anche in caso di tablet.
Specchi bagno: ci sono vari modi per illuminarli, ma fate attenzione che la sorgente luminosa sia sempre tra voi e lo specchio in modo da illuminare bene il viso. Inoltre se siete tipi che perdono tante ore per il trucco o per altre cure della vostra persona, che richiedono molta luce, non fidatevi di quegli specchi che hanno l’illuminazione integrata o addirittura sul retro!
luci bagno
luci bagno 2
Prese schuko: fatele mettere in corrispondenza degli elettrodomestici, in modo da non usare riduttori. Anche i frullatori o alcune macchine del caffè hanno queste prese. Attenzione però che costano più di quelle standard.
Sottopensili cucina: fate portare un punto luce sotto i pensili della cucina (quindi va dato all’elettricista il disegno definitivo dei pensili) in modo da posizionare l’uscita nel punto esatto. Se la cappa divide in due lo spazio, fate in modo di illuminare entrambe le zone o almeno la zona più lunga (visto che la cappa è già fornita di illuminazione).
luci sottopensile 2
Prese sul piano lavoro della cucina: posizionate le prese in corrispondenza dei piani lavoro e l’interruttore per accendere i led sottopensile.
prese piano lavoro cucina
Luci sopra il tavolo pranzo: decidete dove andrà il tavolo pranzo (scelto anche nella dimensione) in modo da mettere le luci esattamente sopra questo. Se pensate di aprire il tavolo e spostarlo in caso di ospiti, non mettete luci pendenti, piuttosto dei faretti, perché rischiate di sbatterci la testa.

luci tavolo pranzo 2

Queste sono alcune delle considerazioni che ho evidenziato ai miei clienti per le loro specifiche esigenze.

Se avete altri suggerimenti da fare inseriteli nei commenti. Mi fa sempre piacere leggere le vostre opinioni e le vostre esperienze ;-).

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Un trilocale per una giovane coppia

Pubblicato da blog ospite in ArchitettaMI

Una casa fresca e giovane con arredi basic e idee diy e low cost dove il verde e l’azzurro tenue, con alcuni punti di arancione sono abbinati a materiali naturali.

Una casa di piccola metratura, ma con tutti i comfort.


 
 




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