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Un viaggio tra i secoli: le meraviglie del Gotha

Pubblicato da blog ospite in ArchitettaMI, News

Ciao amici ho una straordinaria notizia per voi. Si avvicina un evento che aspetto da tempo e che vedrà me, e altre tre blogger, come ambasciatrice. Vi porterò in un mondo che sembra lontano nel tempo, ma in realtà è più attuale di quanto si immagini.

In questi anni l’andata glamour del neo vintage ha fatto sì che in molti cerchino di costruirsi un’identità nel sofisticato mondo del collezionismo internazionale di antiquariato, ma poche realtà al mondo possono vantare il blasone della splendida cornice del Gotha, appuntamento immancabile per tutti gli appassionati.

Quest’anno più che mai Parma, la città che ospita questa bellissima mostra, è intenzionata a ristabilire le gerarchie  nelle agende dei principali buyer mondiali con una manifestazione che, mantenendo il suo core, strizza l’occhio al crescente interesse per la fotografia e l’arte contemporanea.

La fiera di Parma da anni è meta imprescindibile di gallerie internazionali che qui trovano la loro sede ideale per esporre al meglio un catalogo assai variegato fatto da un mix di rarità del 700 e preziosi scatti fotografici.  Dall’ 8 all’ 11 novembre si tramuterà in un affascinante crocevia di mercanti del bello con più di 1500 mq espositivi dove non sarà difficile rimanere rapiti dall’inebriante potenza espressiva di opere d’arte che attraversano 3 secoli di storia.

Un trait d’union tra i secoli, che troverà degna manifestazione nelle fiere collaterali. Tesori del 700: tre opere donate dall’Accademia di Parma, che costituisce uno dei cardini del nutrito programma espositivo, nonché un’ epica scoperta ad opera di Paolo Aquilini, Direttore del Museo della seta di Como, e il critico Roberto Borghi. I bocconiani più attenti potranno vantarsi quindi  di riconoscere l’eccellenza espressiva delle sculture di Arturo Martini (sue il leone e la leonessa che campeggiano nell’atrio del celeberrima università milanese) nell’altra manifestazione Leone e Leonessa 1935-1936. Due sculture ritrovate di Arturo Martini, in quanto gli originali erano custoditi in una villa alle porte di Lecco e per la prima volta verranno rivelati al pubblico. Valore delle opere 150.000 euro.

Insomma un concentrato di bellezza senza tempo ma anche un appuntamento per i sempre più numerosi mecenati che in tutto il mondo per diletto e senso civico si stanno avvicinando al collezionismo d’arte come segno di rinascita culturale da condividere con la collettività aprendo dimore storiche o inaugurando gallerie e musei.

Ma la Fiera non è aperta solo ad un pubblico intenditore e investitore. Il fatto straordinario è che è aperta a tutti e chissà anche voi potreste tornare a casa con un salotto firmato Giò Ponti del 1938 oppure con un barattolo porta tabacco degli anni ’20 firmato Richard-Ginori.

L’arte si mette in mostra a Parma e il Gotha lo fa nei migliori dei modi inaugurando il suo profilo IG, un profilo che vuole condividere l’arte nel senso più democratico e contemporaneo del termine.
Vi aspetto al Gotha dunque, io sarò lì alla preview del 7 novembre, con ospite d’onore il Prof. Vittorio Sgarbi, e voi che aspettate? Seguitemi in questo sogno!

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Nella redazione di CasaFacile

Pubblicato da blog ospite in ArchitettaMI

Alla fine di giugno arriva una mail di CasaFacile:

tutte le blogger CF Style sono invitate ad una giornata formativa presso la sede Mondadori.

Ho paura ad aprire la mail! Io tra giugno e luglio non ci sono per qualche giorno. Mi sarebbe dispiaciuto non essere presente, l’occasione era proprio da non perdere. Inoltre sarei stata senza l’ansia di ritornare a casa dalle bambine, visto che finalmente le avevo portate in vacanza dalla nonna.

La data è per il 2 luglio alle ore 10:00… Cavolo io rientro proprio il 2 alle 8.30! Faccio un sospiro di sollievo, se l’aereo non porta ritardo posso farcela!

Il mio 2 luglio inizia così:

con una sveglia alle 3.30 del mattino, viaggio fino a Catania, dove consegno la macchina noleggiata e partenza per Milano Malpensa.

Atterro puntuale, prendo la mia macchina lasciata al parcheggio e con un viaggio, che a me sembra infinito nelle tangenziali di Milano, finalmente arrivo a Segrate per le 10. Bene ci sono… ed invece no! Il navigatore impazzisce e mi ritrovo in una stradina sterrata chiusa. Sembra che non ci sia verso, metto anche il navigatore del cellulare e mi dà la stessa indicazione. Sfiduciata lascio quel vicolo cieco e mi immetto nuovamente in strada. Finalmente arrivo nella via Mondadori, che era proprio al di là della mia strada chiusa. Con una mezzora di ritardo, e con 7 ore già trascorse (quasi una giornata lavorativa completa), entro nell’auditorium dove si tiene il corso.

La nostra responsabile Barbara affronta durante la giornata diversi temi: da come gestire wordpress alle logiche della SEO, da come modificare una foto a come renderla rintracciabile sul web. Con pochissime ore di sonno non vi nascondo che il mio cervello ha rischiato di fare cortocircuito diverse volte, ma per fortuna ci sono stati momenti in cui abbiamo potuto rifiatare un po’.

In primis durante la mattina abbiamo visitato gli uffici di CasaFacile, i luoghi dove nasce la mia rivista del cuore e le persone che la rendono tale.

La cosa più bella è che il tour era guidato proprio dalla direttrice Giusi Silighini, che ci ha spiegato come nasce, quali sono gli elementi e quali i ruoli che rendono la rivista unica nel suo genere. Ci ha annunciato anche alcune novità future, ma non sarò io a svelarvele, almeno per il momento 😉

La pausa pranzo invece ci ha dato la possibilità di scambiare due chiacchiere tra noi blogger. Mi ha fatto tantissimo piacere aver ripreso i discorsi lasciati qualche mese prima e trovare punti in comune e bellissimi affiatamenti con alcune di loro.

Il pomeriggio ci ha visto protagoniste di un entusiasmante laboratorio di styling. Divise per gruppi abbiamo creato una moodboard ispirandoci alle cucine Scavolini, sponsor dell’iniziativa. Il mio gruppo si è cimentato con il modello Favilla, che rievoca lo stile country rieletto però in chiave contemporanea. Bellissime la cappe retrò, il blocco cottura e il blocco lavabo laccati opaco effetto ghisa, le maniglie e i pomelli ricercati, i piani in marmo e il lavello monoblocco in marmo travertino o in pietra grey.Tra diverse ispirazioni abbiamo deciso di seguire lo stile della cucina accendendolo di elementi dorati, per dargli ancora più ricercatezza. Spero che piaccia!La giornata è stata intensa, ma piena di stimoli e sorrisi. A fine serata ero distrutta, ma quello che posso dirvi è che sono veramente felice di far parte di questa squadra meravigliosa.

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Un terrazzo come un giardino

Pubblicato da blog ospite in ArchitettaMI, Decor

Chi ha la fortuna di avere uno sfogo esterno, che sia un giardino, un terrazzo o semplicemente un balconcino, può ritenersi ricco e fortunato.

Non capisco invece chi non riesce a godersi questa zona della propria casa o addirittura la trascura.

Ma penso che la tendenza stia fortunatamente cambiando. Sono stata infatti contattata da una coppia che ha un terrazzo coperto di circa 15 mq. Non enorme, ma decisamente oro nelle moderna Milano ed è stato bello vedere il loro entusiasmo nel raccontarmi come immaginavano questo piccolo angolo di paradiso.

Lei aveva letto di un mio progetto di un terrazzo a Milano, l’articolo lo trovate qui, e allora ne approfitto per finire di raccontarvi quel progetto dove oltre alle fioriere, al tavolo e alle sedie, mi era stato chiesto una serie di complementi per vivere all’aperto soprattutto con i bambini.

Avendo due bimbi piccoli, di cui una appena nata, l’esigenza era quella di trovare un tappeto da esterno comodo per la piccola.

Mi sono innamorata di questo e tutto il progetto l’ho concepito come uno spazio aperto da vivere dall’alba al tramonto.

Il tappetone gioco o per pic nic di Au Maison, marchio danese di tessili d’arredamento.

Fantastici soprattutto i suoi tessuti trattati anti macchia con brevetto esclusivo, sia per interni che per esterni. Il tappeto è double fase adatto per far giocare il tuo bimbo o per usarlo in spiaggia o per un pic nic. Da una parte il tessuto è cerato, dall’altra è in cotone. Lo trovate da Bassetto Bimbi.

Un altro arredo che ho proposto è la poltrona sospesa Bonsai di Cancoon. Può essere appesa al soffitto oppure integrata con un sostegno a pavimento. I bambini sono certa che saranno entusiasti!

Hanno arricchito il progetto una serie di complementi per la tavola, il relax ed il gioco.

  1. Per il tavolo su misura sono state scelte le tovaglie cerate a metraggio di Au Maison, come il tappetone;
  2. Piatti e bicchieri in melamina di Rice. Li trovate da Gallinasmilza;
  3. Sempre di Gallinasmilza le forchette;
  4. Vicino alla zona barbecue i cesti per smistare i rifiuti di Brabantia;
  5. Per il relax la sedia a dondolo in rattan Petunia di Maison du Monde;
  6. Di Maison du Monde i cuscini per esterno;
  7. Un altro elemento per i bambini, il cavallo a dondolo Adada di Fermob, come le fioriere;
  8. La mangiatoia per uccelli di Eno Studio. La trovate da Design Republic;
  9. Infine Giravolta di Pedrali. Sembra una lanterna, ma è una lampada wireless. Il corpo illuminante racchiude la scheda led, la batteria al litio, la presa micro USB per la ricarica.

 

Cosa ne pensate? A voi è venuta voglia di arredare il terrazzo o un semplice balcone? Ci sono davvero tantissime possibilità e per tutte le tasche ;-).

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Rubinetterie Treemme: design italiano

Pubblicato da blog ospite in ArchitettaMI, Design

Sono passati solo due giorni da quando sono rientrata dalla Toscana, ma non vedevo l’ora di parlarvene.

Sono stata in visita ad Asciano, vicino Siena, presso la Treemme, azienda italiana di rubinetterie, che ha accolto me e un bellissimo gruppo di giornalisti e blogger in occasione dei festeggiamenti per il loro 50° anniversario. Nel 1968 nasce infatti “Rubinetterie Toscane Treemme” ad opera di 3 soci fondatori: Renato Michelangioli, Armando Medina e Guido Mencarelli.

E’ straordinario conoscere da vicino realtà italiane che sono apprezzate in tutto il mondo.

La Treemme ha conseguito diversi premi: il German Design Award, il Reddot Design Award l’ADI Ceramics Design Award, il Grand Design Etico e il Design Plus Award e ultimo in ordine temporale il Compasso d’Oro ADI. C’è da sottolineare che è la prima azienda di rubinetterie a vincere questo premio.

La Treemme ha puntato sull’innovazione e sul design

ed è per questo che la crisi del 2008, che ha messo in ginocchio diverse realtà, non ha scalfito il suo successo. Anzi il fatturato e i dipendenti ad oggi sono più che raddoppiati.

E’ un’azienda che continua a migliorarsi anche a livello strutturale con la recente introduzione di nuovi impianti di verniciatura e galvanica ed il rinnovamento dell’intero comparto produttivo; in grado di soddisfare l’estetica e la funzionalità rispondendo a rigidi parametri legati alla tutela dell’ambiente e al risparmio energetico.

Ci ha aperto le porte della produzione e così abbiamo visto la materia prima dei rubinetti, i componenti e i sistemi di lavorazione. Un tour affascinante dove qualsiasi elemento, anche un rubinetto ancora non finito, appariva ai nostri occhi già perfetto così.

Oltre ad essere stati all’interno della produzione la Treemme ci ha ospitati all’interno dello showroom dove sono esposti i loro prodotti.

5 mm, design Ocostudio e ing.Castagnoli, è quella che ha portato all’azienda i maggiori riconoscimenti tra cui nel 2016 il Compasso d’Oro.



Archè_design Danilo FedeliCut_design Giancarlo Vegni22 mm_design Ocostudio e ing.Castagnoli

Moltissime le linee di Treemme degne di nota e vi invito ad andare sul sito perché sono certa che ci sarà quella più adatta a voi.

Chi ha sfogliato le stories di Instagram ha potuto vedere che questa due giorni senese non è stata solo lavoro. L’azienda ci ha fatto scoprire le bellezze nascoste di Siena e devo dire, sinceramente, siamo stati coccolati con estrema cura e attenzione. La stessa che si vede nel loro modo di lavorare e offrire il prodotto.

Da questa esperienza ne esco confortata e piena di entusiasmo. Perché il sapere che ci sono aziende italiane che riescono ancora a rimanere tali e fare la differenza sul mercato mi rende felice e ancora più orgogliosa nel pronunciare “Made in Italy“.

 

 

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Il mio articolo per CasaFacile: Ordito siciliano

Pubblicato da blog ospite in ArchitettaMI, Design

Finalmente ho trovato uno spazio per pubblicare sul mio sito l’articolo che ho realizzato per CasaFacile e che mi ha portato ad essere nel team.

L’articolo presentato lo trovate qui, mentre oggi vi mostrerò la prima stesura, dove ad aiutarmi c’è l’azienda C&C Milano, tessuti made in Italy rifiniti rigorosamente a mano.

Questi tessuti mi hanno trasportato nella terra dove sono cresciuta: la Sicilia. Un viaggio nell’infanzia e nella memoria. Un racconto fatto di emozioni lasciate incastonate per sempre da Siracusa, ma anche dalle bellezze vicine alla mia città.

E attraverso un viaggio immaginario voglio portare voi in questa terra.

Il tour inizia da una delle attrazioni più richieste e amate: il mare.

C’è chi lungo le coste si gode il sole, chi come me è sempre alla ricerca di tesori regalati o restituiti.

Così oltre alle conchiglie è facile trovare un ramo levigato dall’acqua o una vecchia piastrella. Le stoffe di C&C Milano fanno da sfondo. Trame più consistenti si accostano alla leggerezza del lino e alla morbidezza del velluto di seta.

I colori, i sapori e i profumi che questa terra offre sono davvero molti e per tutti i gusti. Le varie tipologie di lino richiamano vecchi tovagliati e tessuti da cucina. Il velluto di seta con decoro carciofino è perfetto.

La Sicilia è stata fulcro di diverse civiltà. La storia e il mito si sono mescolati a tal punto da creare racconti in bilico tra realtà e fantasia. Delfi, che con la sua texture rimanda alla natura greca della Sicilia, in colore nero rievoca la terra lavica dell’Etna. La roccia magmatica contrasta con il candore delle pietre calcaree dei numerosi monumenti, così come il lino nelle tonalità neutre.

Questa terra è luce e brezza marina. Grida giocose di bambini nei cortili e voci nei mercati. Finestre aperte in cerca di refrigerio, donne ai davanzali, leggerezza di panni stesi al sole. Così il lino si accosta alla lana in grammature lievi.

Spero che questo mio racconto sia l’inizio di un nuovo viaggio…

E lo è stato 😉

Oltre a C&C Milano nell’articolo sono presenti in ordine di apparizione:

  • colori di Kerakoll Design House;
  • collier, design Francesca Peratoni, ispirata al papiro dove la parte in oro è stata realizzata dal maestro orafo Roberto Banchi; la parte in ceramica realizzata dal maestro ceramista Alessio Sarri, storico ceramista di Ettore Sottsass;
  • testa di moro di Ceramiche Artistiche Carcò;
  • piastrelle di Cancian Pavimenti;
  • orecchini in oro bianco e rubino design Massimo Izzo.
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Ikea Besta protagonista in soggiorno

Pubblicato da blog ospite in ArchitettaMI, Idee

Il mio articolo per Libreriamo è on line e vi parlerò del sistema Besta di Ikea per attrezzare una parete in soggiorno.

Una mia cliente vorrebbe una libreria a tutta parete, ma con dei cassetti nella parte bassa. Ciò che le ha preventivato il falegname è troppo costoso per una casa probabilmente transitoria, così le ho proposto di utilizzare questi sistemi componibili.

Nelle immagini di seguito trovate alcuni suggerimenti, l’articolo completo lo trovate qui ;-).

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Living a colori

Pubblicato da blog ospite in ArchitettaMI, Idee

L’uso del colore non è una scelta facile. Ci sono tante motivazioni che possono spingere un architetto a dare risalto agli ambienti attraverso delle pitture caratterizzanti o carte da parati o mediante arredi.

Sicuramente ci deve essere la propensione del cliente, altrimenti lo spazio non viene vissuto con serenità. Un altro aspetto fondamentale è la luce. Scegliere colori forti o scuri per un ambiente poco lumioso rischia di creare un’atmosfera cupa e poco vibrante. Anche se l’eccezione è sempre dietro l’angolo.

Quando mi sono imbattuta in quest’appartamento in Olanda mi ha subito colpito non solo per la varietà dei colori, ma proprio per gli accostamenti usati a parete: audaci, insoliti, spenti.

Ma scorrendo le immagini trovavo che questi stavano benissimo sia con arredi chiari e moderni, come la cucina, sia con elementi in legno, come il pianoforte, con il nero del tavolo, ma anche super colorati come cuscini e sedie. Il parquet chiaro, insieme ad alcune pareti bianche ed alla luce che entra dalle grandi finestre, rende l’atmosfera luminosa e rilassante.

La cucina la trovo meravigliosa abbinata a questa tonalità di verde tendente al tortora.

 

Io trovo che gli accostamenti siano ben riusciti. L’aria bohémien rende ancora più speciale questo progetto.

Cosa ne pensate? Lasciate un commento qui o sui profili social 😉

Progetto realizzato da Form Makers.

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Il mood che piace a me

Pubblicato da blog ospite in ArchitettaMI, Interiors

Qualche volta riesco mi impongo di ritagliare uno spazio per me, per cercare ispirazioni per la nostra futura casa. Mi piace vedere quello che c’è di nuovo e mi entusiasmo per certe case davvero originali, ma poi, devo essere sincera, ricado sempre su una tipologia. Il lavoro mi porta ad avere sotto gli occhi le novità del mondo dell’interior, ma mi rendo conto che non riesco ad allontanarmi da un certo tipo di mood.

Sarà perché nonostante io faccia case per gli altri, che comunque non si allontanano mai dal mio gusto pur seguendo l’indole dei clienti, e sperimentando finiture e materiali, resto ben salda sulle mie idee perché quelle sono la vera me.

E così spazio che andrò a disegnare sarà certamente come un abito cucito addosso, su di me, ma anche sulla mia famiglia.

Voglio farvi vedere le immagini della casa di Anna Kubel. Molte atmosfere sono affini al mio gusto e staranno benissimo con l’idea di parquet che ho in mente e con la mia cucina.

L’ambiente, in cui andrò a vivere, avrà le pareti con una superficie molto naturale

In cucina mi piacerebbe una vetrinetta antica, come quelle che ho a Siracusa di mia nonna, ma da trasformare in stile più contemporaneo.

Adoro le boiserie e di conseguenza le porte e la libreria avranno più o meno questo stile

Non ci posso fare niente! Possono realizzare le piastrelle più particolari al mondo, ma il fascino che ha su di me la piastrella bianca non ha eguali. Qui è quadrata, io preferisco il formato rettangolare, ma la trovo comunque splendida. E con il muro un po’ mosso fa il suo effetto!

Sicuramente non mancheranno la carte da parati, da mettere certamente in camera delle bimbe e poi in altre zone della casa.

Infine i colori. Mi piacciono polverosi, tenui, gradazioni di azzurro e di verde che tendono al grigio.

Un tocco di rosa rende tutto più fresco e raffinato.

Del rattan non guasta mai…

Ed infine piante dentro e fuori sui terrazzi.

Cosa ne dite, ho reso l’idea? Vi piace? Io mi sento già a casa 😉

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Grundig e lo chef Massimo Bottura insieme contro lo spreco alimentare

Pubblicato da blog ospite in ArchitettaMI, Interiors

Questo Salone del Mobile è stato decisamente particolare. Tante le novità, le notizie inaspettate e anche insolite.

Certamente tra queste c’è l’annuncio dato da Grundig e l’intervista a Massimo Bottura, Chef di fama internazionale e fondatore di Food for Soul.

Grundig è un marchio rinomato nel settore dell’elettronica di consumo che ha allargato il proprio portfolio al mondo degli elettrodomestici. Grazie a costanti investimenti in tecnologia e innovazione, sta conseguendo una crescita importante a livello globale. Sostenibilità ed efficienza delle risorse sono le aree chiave su cui il brand si concentra. La sua gamma di elettrodomestici, fa dell’eco-sostenibilità un punto di forza e riflette i valori a cui si ispira il marchio: alta qualità, facilità d’uso e design esclusivo.

Massimo Bottura ha consolidato la sua figura culinaria come una delle più creative al mondo, e ha contribuito così ad aprire la strada per la nuova generazione di chef italiani. L’Osteria Francescana, il suo rinomato ristorante a tre stelle Michelin, è attualmente al secondo posto nella lista dei World’s 50 Best Restaurants. Accanto alla re-interpretazione iconoclastica della cucina italiana proposta all’Osteria Francescana, vi è il secondo ristorante di Bottura, Franceschetta58, un’osteria contemporanea che lavora con materia prima d’eccellenza in un’atmosfera conviviale. Recentemente, Massimo si è reso noto per aver rivolto la sua creatività a problematiche sociali su ampia scala, coinvolgendo il pubblico in progetti comunitari volti a riportare un senso di dignità in tavola. Durante ExpoMilano 2015, ha costruito il Refettorio Ambrosiano, una mensa per poveri in un teatro abbandonato, e ha portato 60 chef internazionali a cucinare gli avanzi dei padiglioni. Il suo impegno è stato ampiamente riconosciuto, e nel Gennaio del 2016 è stato premiato come Chef Europeo dell’Anno da Madrid Fusion.

All’inizio del 2016, Massimo ha fondato l’associazione no-profit Food for Soul per continuare a combattere lo spreco alimentare attraverso progetti comunitari in tutto il mondo.

Durante l’evento Respect Food di Grundig, a sostegno dell’associazione non-profit Food for Soul, Grundig ha annunciato l’accordo di Brand Ambassadorship con Massimo Bottura. Impegnata nella lotta contro lo spreco alimentare e l’isolamento sociale, Food for Soul mira a rafforzare le comunità di tutto il mondo attraverso la creazione di Refettori e progetti comunitari. Nel nuovo ruolo di ambasciatore ufficiale del marchio Grundig, Bottura lavorerà a stretto contatto con l’azienda. Questa partnership ha lo scopo di sviluppare nuovi prodotti per ogni ambito domestico, dagli elettrodomestici all’elettronica di consumo, favoriti anche dalla passione e dalla cultura di Bottura per la musica e l’arte. I nuovi prodotti saranno lanciati durante il corso dell’anno e si distingueranno per alta qualità, innovazione tecnologica e design raffinato.

Grundig è stata una delle prime aziende a supportare Food for Soul sin dalla sua nascita.

Tutti dovrebbero rispettare le risorse alimentari disponibili per poter gustare il cibo responsabilmente: questo è il motivo per cui Grundig si impegna a progettare prodotti con tecnologie innovative, in grado di estendere la durata di conservazione del cibo garantendo allo stesso tempo un minore spreco di risorse“.

Questa introduzione è stata doverosa per farvi meglio conoscere chi è il marchio, chi lo chef e cos’è l’associazione. Da qui le mie domande a Massimo Bottura.

Sprecare cibo è sprecare vita. Da dove inizia l’educazione alimentare?

M.B. “Inizia da bambini. Per me è iniziata da sotto al tavolo, quando mia nonna tirava la pasta e la farina cadeva sotto. Il tortellino crudo che rubavi da sotto al tavolo resterà sempre il piatto della tua memoria. Quando tu nasci all’interno di una cucina, la cucina rimarrà sempre nel tuo dna. Io nei miei muscoli ho il Parmigiano Reggiano e nelle mie vene scorre l’aceto balsamico”.

I refettori non sono progetti di beneficienza, ma culturali. Cosa insegna Foof for Soul?

M.B. “Insegna a non sprecare, a trasferire la conoscenza dei cuochi, che hanno una grande visione e creatività, ai volontari. Che a loro volta comunicano al mondo che la lotta allo spreco è una questione mentale, qualcosa di culturale. In questo modo rendi visibile l’invisibile. La beneficienza è un’altra cosa. La fai in silenzio, in privato. La beneficienza qui invece la fanno i volontari che sono dentro i refettori e sono i veri eroi di questo progetto”.

Affrontiamo il problema dell’isolamento sociale. Il refettorio di Parigi, situato nella cripta della chiesa della Madeleine, un simbolo storico nel cuore della città, “offre un pasto caldo e un sorriso, li tratterà con progetti infusi di design e bellezza”. Ci spieghi meglio.

M.B. “Gli architetti hanno fatto un lavoro straordinario, hanno portato la luce all’interno di queste cripte. Il lugo è diventato un posto magico”.

Quello che lei fa a livello sociale è straordinario. Cosa deve fare il design per essere da supporto a questo cambiamento?

M.B. “Il design lo sta già facendo. I fratelli Campana, Fabio Novembre, Piero Lissoni, tutti sono parte di questo progetto. Quindi il design, l’arte e l’architettura stanno già partecipando al cambiamento. Come diceva Camus (Albert Camus) “la bellezza non fa la rivoluzione, ma la rivoluzione un giorno avrà bisogno della bellezza“.

Lei è un amante dell’arte e del design. Qual è il suo oggetto di design preferito?

M.B. “I tavoli che hanno realizzato gli architetti per il refettorio di Milano, sono già un oggetto straordinario. Ma anche la nuova cucina di Grundig, con la possibilità di collegare sul piano di cottura la radio per me è un’idea grandiosa. Io così unisco due mie grandi passioni nello stesso momento”.

I tavoli realizzati per il refettorioAmbriosiano sono stati prodotti in serie limitata dall’azienda Riva1920 ed hanno contribuito al progetto Mario Bellini, Pierluigi Cerri con Philippe Casens, Aldo Cibic, Antonio Citterio, Michele De Lucchi, Terry Dwan, Giulio Iacchetti, Piero Lissoni, Alessandro Mendini, Fabio Novembre, Franco e Matteo Origoni, Italo Rota, Patricia Urquiola.

Per Massimo Bottura la cucina oggi deve essere etica ed estetica. La tecnologia ha un ruolo importantissimo in questo cambiamento, grazie a lei si può andare avanti contro la lotta allo spreco, cercando nuove strade. Come ad esempio la app che ti informa quale cibo c’è da consumare per prima nel tuo frigorifero e ti suggerisce la ricetta.

Ha ragione Bottura quando dice che è una questione culturale. A casa nel nostro piccolo cerchiamo di attuare questi accorgimenti e di insegnare alle nostre figlie a non sprecare e a dare valore a quello che mangiamo.

Bello sapere che c’è gente grande che porta avanti come una bandiera questo pensiero. Grazie di cuore.

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Inizia una nuova avventura con CasaFacile

Pubblicato da blog ospite in ArchitettaMI

Gli amanti di CasaFacile lo sanno già perché lunedì 16 aprile è stato dato l’annuncio ufficiale sui social. E’ nato un nuovo team Blogger CF Style, che rende più corposo quello già esistente.

E tra questi ci sono anch’io :-).

Il 18 ci siamo incontrati al Design Lab di CasaFacile dove è stato dato l’annuncio ufficiale e che ha dato modo di conoscerci dal vivo, visto che proveniamo da diverse parti d’Italia e non solo.

Abbiamo trascorso una bellissima mattinata in una location arredata con gusto e stile, del resto CF non sbaglia mai!

Nei prossimi giorni vi mostrerò come è nato l’articolo per il concorso di CasaFacile. Per ora vi rimando al link dove potete vedere il mio profilo e l’articolo stesso ;-).

A presto!

Hanno contribuito a realizzare questo bellissimo evento:

EDISON

BOSCH

SCAVOLINI

GABEL

GERFLOR

LONDONART

NOVACOLOR

PHOTOSI

SLAMP

TESCOMA

TWILS

CAFFE’ VERGNANO

BIONIKE

BOTTEGAVERDE

 

 

 

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