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Impianto elettrico: che confusione!

Pubblicato da blog ospite in ArchitettaMI, Idee

Quando ristrutturo un appartamento tra i vari elaborati che consegno ai clienti c’è l’impianto elettrico. Questa tavola non è di facile comprensione e così è d’obbligo fissare un incontro in cui nello specifico vengono analizzati tutti i punti.

Mi è capitato recentemente però di dare semplicemente dei consigli sull’elettrico ad una coppia di miei clienti a cui ho consegnato un progetto on line di ristrutturazione small. I ragazzi stanno acquistando nel centro di Milano un appartamento in un palazzo di nuova costruzione, ma volevano, prima che fosse troppo tardi, rivedere la distribuzione interna e il progetto d’arredo più consono alle loro esigenze.

Avendo modificato varie zone della casa, al momento della consegna della tavola dell’impianto elettrico da parte della ditta costruttrice, si sono trovati un po’ spiazzati. Così invece di rivedere tutto l’impianto mi hanno chiesto se potevo dargli dei consigli in più rispetto a quello che vedevano sulla carta.

La mia premessa è stata innanzitutto che l’impianto elettrico va valutato sempre con il progetto d’arredo e più l’arredo è dettagliato, quindi già selezionato nella marca e nel modello, più il progetto dell’elettrico sarà preciso. Faccio un banale esempio: i punti di accensione accanto al letto matrimoniale. Prendere un letto che ha larghezza 160 cm è diverso da uno largo 180 cm. Quindi, se i punti luce a parete sono pensati per un letto da 180 e poi però compro un letto largo 160, è chiaro che risulterà troppo distante l’interruttore e sarà scomodo accendere le luci mentre sono sdraiata a letto.

Vi elenco di seguito le cose ho evidenziato ai miei clienti sperando che possano essere utili anche a voi.

Scatole di derivazione: Sono indispensabili e spesso ce ne sono parecchie. Possono essere messe in punti strategici per non farle vedere oppure possono essere nascoste da mobili. In questo caso però, visto che devono essere ispezionabili per qualsiasi evenienza, i mobili non possono costituire un ostacolo. Quindi o sono mobili piccoli o in caso di armadi, il fondo di questi va tagliato.  Bisogna però sapere come è fatto l’armadio internamente per capire dove posizionare la scatoletta, ed infine il fondo dell’armadio va ritagliato nel punto corrispondente.
– Punti tv: oltre all’antenna comune si posiziona anche quella satellitare. Ma, visto che ormai le tv vanno anche su internet, il mio consiglio è quello di far mettere la linea e nello specifico il cavo RJ45. Se volete appendere la tv le prese devono trovarsi dietro per non vedere i fili. Mentre quelle che collegano la tv ai vari dispositivi, possono essere incanalate o comunque nascoste.
tv sospessa
– Computer: anche per il computer presa RJ45. Esiste il wifi, ma è meglio avere una presa che possa garantirti stabilità nella connessione. Se avete dispositivi per diffondere la musica in ogni stanza, installare questo tipo di presa in corrispondenza della sorgente.
Armadi: si può mettere la luce negli armadi, quindi, nel caso, fatevi portare un punto luce in corrispondenza dell’armadiatura e poi chi vi monterà le lampade farà i collegamenti.
luce armadi 2
Luce esterna agli armadi: nel caso non mettiate la luce dentro gli armadi, fate in modo che la sorgente luminosa non sia dietro di voi, quando aprite l’armadio, ma che sia tra voi e questo. Naturalmente se avete della ante, fate in modo che il faretto sia centrale al modulo dell’armadio e non in corrispondenza dell’anta…
Controsoffitti: le luci inserite nei controsoffitti possono essere: faretti, strisce a led incassate o nascoste dietro a delle velette. Deciderlo in tempo prepara l’impresa alle successive lavorazioni e farà conoscere a voi quanto possono incidere queste 3 diverse applicazioni sul vostro budget.
controsoffitto con luce nascosta 5
controsoffitto con luce nascosta 2
faretti 3
Prese comodini: c’è chi posiziona le prese in basso, chi in alto dove c’è l’accensione generale della stanza, questo per avere la comodità di introdurre la presa del cellulare. Nel caso voi dormiate con il cellulare a fianco (che sconsiglio) potreste farvi mettere una presa usb, in modo da collegare il cell senza la spina. Questa presa va benissimo anche in caso di tablet.
Specchi bagno: ci sono vari modi per illuminarli, ma fate attenzione che la sorgente luminosa sia sempre tra voi e lo specchio in modo da illuminare bene il viso. Inoltre se siete tipi che perdono tante ore per il trucco o per altre cure della vostra persona, che richiedono molta luce, non fidatevi di quegli specchi che hanno l’illuminazione integrata o addirittura sul retro!
luci bagno
luci bagno 2
Prese schuko: fatele mettere in corrispondenza degli elettrodomestici, in modo da non usare riduttori. Anche i frullatori o alcune macchine del caffè hanno queste prese. Attenzione però che costano più di quelle standard.
Sottopensili cucina: fate portare un punto luce sotto i pensili della cucina (quindi va dato all’elettricista il disegno definitivo dei pensili) in modo da posizionare l’uscita nel punto esatto. Se la cappa divide in due lo spazio, fate in modo di illuminare entrambe le zone o almeno la zona più lunga (visto che la cappa è già fornita di illuminazione).
luci sottopensile 2
Prese sul piano lavoro della cucina: posizionate le prese in corrispondenza dei piani lavoro e l’interruttore per accendere i led sottopensile.
prese piano lavoro cucina
Luci sopra il tavolo pranzo: decidete dove andrà il tavolo pranzo (scelto anche nella dimensione) in modo da mettere le luci esattamente sopra questo. Se pensate di aprire il tavolo e spostarlo in caso di ospiti, non mettete luci pendenti, piuttosto dei faretti, perché rischiate di sbatterci la testa.

luci tavolo pranzo 2

Queste sono alcune delle considerazioni che ho evidenziato ai miei clienti per le loro specifiche esigenze.

Se avete altri suggerimenti da fare inseriteli nei commenti. Mi fa sempre piacere leggere le vostre opinioni e le vostre esperienze ;-).

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Un trilocale per una giovane coppia

Pubblicato da blog ospite in ArchitettaMI

Una casa fresca e giovane con arredi basic e idee diy e low cost dove il verde e l’azzurro tenue, con alcuni punti di arancione sono abbinati a materiali naturali.

Una casa di piccola metratura, ma con tutti i comfort.


 
 

Ciò che rimane nel cassetto…

Pubblicato da blog ospite in ArchitettaMI, Design

Ciò che rimane nel cassetto, non è detto che un giorno non possa venir fuori. Così come è accaduto al prodotto di cui vi voglio parlare, nella speranza che si avverino anche i sogni di molti di noi.

Sta arrivando Natale e stiamo già pensando ai possibili regali da mettere sotto l’albero.

Se volete fare un regalo, che sia speciale, che porti dentro di sé una storia, affrettatevi ed andate da Danese a Milano perché è arrivata Lumoid di James Irvine.

Detta la premessa (che farà sorridere chi so io), in realtà non voglio parlarvi di questo. Lo fa benissimo Danese nella pagina del prodotto. L’azienda racconta come è nata Lumoid e perché è arrivata solo oggi anche se progettata nel 1991, leggetela è fondamentale.

Oggi invece vi voglio parlare di chi sta dietro alla realizzazione, di chi ha la capacità di tradurre in materia alcune opere venute fuori dal genio di designer di fama internazionale.

Il mondo della ceramica mi ha sempre affascinato. Trovo meraviglioso che un qualcosa, che all’inizio non ha forma, possa diventare un oggetto, utile o anche no, capace di emozionarci. Oggi lo chiamiamo Design, ieri lo chiamavamo Arte.

E sono Arte i pezzi che Alessio Sarri crea nel suo laboratorio di Sesto Fiorentino.

Ho avuto modo di toccare con mano le sue creazioni e vi posso garantire che l’emozione è tanta!

Ho conosciuto Alessio tanto tempo fa, mi sembra passato quasi un secolo. L’ho conosciuto grazie a Ettore Sottsass, visto che Alessio è stato l’artefice delle straordinarie opere ceramiche di Ettore. L’ho ritrovato perché avevo saputo che esponeva durante il Salone del Mobile al Centro Artistico Alik Cavaliere. Volevo incontrarlo per mostrargli un oggetto, che aveva contribuito a realizzare per me, ma che non aveva mai visto nella sua interezza. E’ stata l’occasione per ringraziarlo e fare un tuffo nel passato. Sorprendente come rivedere lui mi abbia riportato alla mente Sottsass. La passione di Alessio per il suo lavoro mi ha ricordato quello che io vedevo in Ettore: un uomo che aveva l’età di mio nonno, ma che sapeva guardare il mondo con gli occhi di un bambino. E come un bambino aveva la capacità di vedere oltre, ma di cogliere con estrema naturalezza i dettagli.

Dettagli che anche Alessio Sarri sa cosa significano nel suo lavoro, poiché la materia non può essere plasmata a piacimento. Sottostà a regole fisiche e meccaniche. E quando il genio è capace di cambiare queste regole, allora possiamo veramente parlare di Arte.

Vi lascio con le foto della realizzazione di Lumoid nel Laboratorio di Alessio Sarri.

Credits photo Claudio Pulicati, che ringrazio anche per avermi reso partecipe delle varie fasi del progetto.

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Alessio Sarri_colatura

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Dettagli colatura

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Rifinitura

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Claudio Pulicati_rifinitura

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Essiccatura

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Secondo forno

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Alessio Sarri_smaltatura

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Pronti per partire

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Dettaglio Lumoid

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Imballaggio

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Una cameretta in mezzo al mare

Pubblicato da blog ospite in ArchitettaMI, Design

Quando ho dovuto realizzare il progetto della cameretta, non sapevo nulla sui gusti del bambino, né avevo ricevuto indicazioni da parte dei genitori. Le informazioni che la mamma mi aveva dato erano solo pratiche: un letto, un letto per l’amichetto ospite, un armadio capiente, una scrivania, dei contenitori per i giochi. Il letto in più però non doveva essere un divano letto e non potevo neanche mettere un letto a castello. Insomma dove potevo mettere un letto in più, senza riempire troppo lo spazio di elementi che avrebbero tolto libertà al gioco?

La risposta non è tardata ad arrivare: ho pensato “lo nascondo!“.

Così quello che ho proposto ai genitori è stato di fare un letto rialzato, una pedana e sotto la pedana avrei nascosto il secondo letto.

Il letto per Federico però non è un semplice letto con al di sotto un altro. La pedana occupa tutta una parte della stanza perché mi piaceva l’idea di far salire e scendere il bambino durante i giochi. Mi immaginavo Federico giocare ai pirati e dare i comandi alla sua ciurma da una posizione alta. Non ho figli maschi, ho due bimbe, ma mi immagino così i giochi dei maschietti, forse perché ho ancora negli occhi il film di Peter Pan della Disney.

Insomma Federico un capo pirata! Mi sono detta: “però ci vorrebbe il mare…”. Solitamente quando si pensa a qualcosa il nostro sguardo tende a guardare leggermente in alto. Questa volta però dovevo rivolgerlo in basso. Ho cercato un pretesto plausibile per farmi accettare il mare in cameretta da parte dei clienti. E l’ho trovato!

La camera presenta un pavimento bellissimo, che ho mantenuto. E osservando gli splendidi giochi di geometrie mi sono accorta che il mare era già lì, nella fascia che segue le pareti.

pavimentazione

L’anima del progetto era delineata. Ora dovevo solo scegliere gli elementi e le zone da decorare. La cliente mi aveva chiesto di proteggere le pareti vicino al letto e alla scrivania, perché più soggette a sporcarsi. Così ho colto al balzo l’occasione e ho decorato esattamente queste due zone. Il letto è diventato la nave munita di vele per cavalcare il mare!

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parete-decorata-con-onde

 

Quando ho presentato il progetto ai clienti il papà ne era entusiasta. E’ un velista e quindi adora il mare e tutto ciò che lo può portare alla mente. Senza saperlo avevo colto nel segno!

Questo è il progetto che inizialmente avevo proposto, leggermente modificato in seguito.

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Queste invece le foto che per il momento ho a disposizione, ma spero pian piano di avere la possibilità di fotografare l’intero appartamento.

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Se siete curiosi di conoscere gli arredi, la maggior parte sono stati acquistati su Smallable. Vi elenco sotto le diverse aziende:

 

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Un living di carattere

Pubblicato da blog ospite in ArchitettaMI

Il living si veste dei colori del mare e di ciò che gli sta attorno: la sabbia, le alghe, i legni portati dalle onde, le cavità degli scogli. Così le diverse tonalità dell’ azzurro si sposano con le tonalità del verde, del sabbia e del marrone. Persino il nero può inserirsi nel contesto. La pittura e la carta da parati creano lo sfondo di questo immaginario. Al legno, alla ceramica e al vetro spettano il ruolo di essere la parte materica.


 
 

Baby bedroom

Pubblicato da blog ospite in ArchitettaMI, Decor

Questo progetto è nato da un albero.
Perché a Benedetta sarebbe piaciuto mettere nella stanza della sua bambina una delle opere di Inke Heiland, in modo particolare Behangboom.
Da qui si è sviluppato tutto il pensiero che ha portato a vedere la cameretta suddivisa in due parti ben distinte, ognuna concepita come un luogo dove svolgere diverse funzioni.
Il luogo dove riposare e il luogo dove giocare e “lavorare”.

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I must estate 2016

Pubblicato da blog ospite in ArchitettaMI, Decor, Idee

Mai come quest’anno l’estate si sta facendo attendere e così siamo ancora dubbiosi se sfoggiare maniche corte e infradito.

Nelle nostre case invece l’estate è esplosa da un pezzo e stiamo facendo di tutto per portarci dentro le mura domestiche la freschezza e la voglia di stare all’aria aperta.

I must del momento sono certamente l’urban jungle e i colori pastello, mood che giravano da una stagione sul web grazie a blogger e interior stylist. E ora ogni brand, dalla moda al design, sta cavalcando l’onda.

Nell’urban jungle la natura è al centro, non solo con il colore verde protagonista, ma proprio con le foglie enormi, carnose, prorompenti della natura.

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Instagram

Senza esagerare si possono mettere dei vasi e decorare solo qualche angolo.

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Naturalmente se non avete il pollice verde o non siete bravi con il fai da te potete farvi aiutare dell’interior decor e scegliere una bella carta da parati.

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Lemon

Se non amate osare troppo andate sugli accessori, qualche cuscino, un copriletto, qualche stampa ed il gioco è fatto.

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Instagram

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Dalani

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Dalani

Se invece questo stile ti ha conquistato inserisci qualche elemento in rattan per un effetto ancora più esotico.

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Però c’è da confondersi in questo pot pourri di stili e informazioni. Una grossa mano ce la può dare Dalani che ha realizzato questo bellissimo catalogo on line  “I must have 2016“.

Una guida che mostra come abbinare gli arredi e i complementi per un risultato di gran gusto.

E anche qui si parla dei colori pastello con riferimento al Lilac Grey, il colore della primavera secondo Pantone.

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Dalani

I colori pastello non sono solo per le camerette, se mixati con maestria e lasciando da parte il rosa baby, ci sono una miriadi di sfumature che vi faranno innamorare.

Dalani-estate-2016-3

Dalani

Un’altra alternativa è mixare i due stili: i colori pastello e l’urban jungle. Io lo sto facendo per un appartamento a Milano degli anni ’20. Prima o poi sui social vedrete il work in progress.

Come potrebbe diventare?

Ad esempio così :)

interior pastel color urban jungle

Bloglovin’

rattan jungle pastel

Casinha colorida

 

 

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HP – design e alta tecnologia si incontrano

Pubblicato da blog ospite in ArchitettaMI, Design, Idee

Il Salone del Mobile si è appena concluso, ma Milano, sarà anche l’aria frizzantina della primavera, sembra ancora immersa in un’atmosfera spumeggiante di creatività.

Sicuramente Milano sta vivendo un periodo d’oro: la città, grazie inizialmente ai cantieri sorti in occasione dell’Expo, sta cambiando pelle. È più verde, più green, e le menti creative sembrano finalmente tornare nuovamente in superficie.

Una cosa è certa però: la creatività cammina a braccetto con la tecnologia.

Prendo un esempio recente, quindi legato al Salone del Mobile, questo è stato l’anno di Eurocucina. La cosa più sorprendente è stato constatare come la tecnologia legata alla cucina, al modo di cucinare, abbia fatto passi da gigante. I più popolari chef si sono prestati alla presentazione di tali prodotti: piani a induzione che con un tocco possono creare uno o 5, 6, 7 punti di cottura; forni capaci di cucinare in modalità differenti, app collegate a tali strumenti che ti indicano le ricette, cappe che purificano l’aria,…l’arte culinaria viene quindi esaltata dalla tecnologia e anche gli chef ne sono consapevoli.

Faccio un altro esempio e il web ormai è diventato il contenitore per eccellenza. Molti creativi, anche handmade, per far conoscere ciò che fanno si servono del web. Hanno un sito, dei profili social e hanno capito che per far apprezzare il loro prodotto devono presentarlo in un certo modo. Imparano a fotografare, modificare le foto, fare editing e creare contenuti. Ma tutto questo non può avvenire se non possiedono i mezzi che permettono la comunicazione. E oggi i computer, gli smartphone, i tablet, i notebook sono quello di cui non si può fare a meno. E più sono sofisticati, leggeri, veloci, capaci di connettersi velocemente più ci permettono di fare al meglio il nostro lavoro.

Per questo oggi mi voglio soffermare su questi prodotti, in modo particolare su quelli HP, che conosco bene visto che è il pc su cui sto picchiettando le mie dita, e che mi hanno letteralmente stregata.

Per prima cosa vi voglio parlare di:

HP EliteBook Folio G1, ultra sottile e leggero, è un notebook destinato al mondo business. Con una raffinata manifattura ed eccezionali prestazioni, esso offre il design elegante di un PC consumer senza rinunciare alla sicurezza e alla funzionalità di un notebook business. Caratterizzato da materiali accuratamente selezionati e funzionalità avanzate ottimizzate per la collaborazione, è la scelta ideale per coloro che desiderano vivere un’esperienza tecnologica ai massimi livelli.

 

E HP Elite x2 1012, con o senza tastiera è favoloso! E i creativi o gli architetti come me si possono sbizzarrire con la penna HP Active Pen basata sulla tecnologia WACOM.

Pensato propriamente per il mondo business, questo resistente notebook 2 in 1 – con tastiera perfezionata, è uno strumento potente, sottile e leggero, creato per soddisfare tutte le esigenze delle aziende. Caratterizzato da un design semplice ed elegante, fornisce allo stesso tempo resistenza, sicurezza e facilità di gestione e manutenzione, caratteristiche necessarie per garantire a chiunque lo utilizzi una vera e propria produttività in movimento. HP Elite x2 1012 si adatta a qualunque situazione lavorativa ed è facile da gestire, sia per gli utenti che per i dipartimenti IT delle aziende.

HP Elite x2

Tutti sanno del successo di HP Spectre x360

Il PC premium HP Spectre x360 limited edition è stato progettato sulla base del pluripremiato HP Spectre x360 per fornire un design ultra-sottile, una batteria di lunga durata, tempi di avvio veloci e un’elevata connettività Wi-Fi. Caratterizzato da audio Bang & Olufsen e design senza eguali, HP Spectre x360 limited edition è dotato di quattro modalità di utilizzo e prestazioni estremamente potenti. Con uno schermo da 13,3 pollici (33.8cm) e un’opzione di colore argento cenere con dettagli ramati, HP Spectre x360 rappresenta un device pratico, flessibile ed elegante.

HP Specte x360

E infine voglio parlarvi dell’ultimo arrivato HP Spectre 13,3″ annunciato a Versailles, durante la New York Times International Luxury Conference.

Il nuovo notebook HP Spectre è il laptop più sottile del mondo, progettato per assicurare la migliore esperienza associata alle massime prestazioni. Super sottile ed elegante , si tratta di un PC premium che non ha compromessi tra stile, funzionalità e performance. Con il suo splendido schermo edge-to-edge da 13,3″ (33,8 cm) e i processori Intel® Core™ i, abbinati al suono di Bang & Olufsen e a un design sottile e elegante, il nuovo HP Spectre sintetizza e definisce nuovi standard di ingegnerizzazione, stile e prestazioni. La sua base in fibra in carbonio crea un profilo sottile, durevole e leggero, mentre i dettagli lucidi in rame richiamano le finiture di un gioiello smaltato a mano e l’innovativa cerniera nascosta crea l’illusione di essere assente per offrire un design di alto livello.

HP Spectre 13.3

Senza togliere nulla alle loro fantastiche prestazioni sono talmente belli e dal design sofisticato che sono perfetti in ogni ambiente.

Io adesso però li voglio tutti e voi?

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Cameretta per una giovane donna

Pubblicato da blog ospite in ArchitettaMI, Idee

Emma ha bisogno di una camera adatta ad una ragazza vicinissima all’età dell’adolescenza. Diversi sono stati gli aspetti da tener presente: un doppio letto per ospitare un’amica, la doppia scrivania per studiare in compagnia, un ampio armadio, perché le ragazze amano vestiti ed accessori, una libreria, un angolo per i suoi lavori creativi e un posto tutto per sé dove poter leggere un libro o ascoltare musica guardando il tramonto.

Per una camera giovane ci vogliono: colori tenui con accenti fluo, ma dosati per non appesantire lo spazio, e mobili chiari, lineari, con elementi craft per rendere particolare e personale la stanza.

E poi un invito “Stay hungry stay foolish” a seguire le proprie passioni e attitudini e fare il possibile per realizzare i propri sogni.

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E’ in arrivo “Loft Story”, la nuova web serie di Elica con lo chef Simone Rugiati

Pubblicato da blog ospite in ArchitettaMI, Design, Idee

Buongiorno! Le giornate iniziano ad essere prettamente estive e  sento già favolose novità nell’aria.

Quindi oggi vi voglio parlare proprio di progetti nuovi, di fusioni particolari e insolite, dove un’azienda sperimenta altre strade per farsi conoscere parlando la lingua delle nuove generazioni. Del resto da un marchio che fa della tecnologia e dell’innovazione il suo cavallo di battaglia non ci si può aspettare cose “normali”. Dovevo esserci all’anteprima, presentata con grande successo il 15 maggio presso lo showroom milanese di via Pontaccio 8, ma purtroppo ho dovuto rinunciarvi per contrattempi personali. Per fortuna l’agenzia di comunicazione Shareche cura l’evento, mi ha fornito gli strumenti e le foto, così potrò trasmetterlo a voi e mangiarmi le mani per ciò che mi sono persa…

Mancano pochi giorni alla prima puntata della nuova web serie di Elica, “Loft Story”, che vedrà il famoso chef e conduttore televisivo toscano Simone Rugiati protagonista di un’avvincente sfida: realizzare una location esclusiva per un evento culinario mediatico, destinato ad accogliere architetti e designer provenienti da tutto il mondo.

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Quattro divertenti episodi, a brevissimo on-line su loftstory.elica.com, racconteranno le avventure di Simone alle prese con il progetto di allestimento. Lo aiuteranno un team di fedelissimi amici che alterneranno simpatiche gag ed ironia a momenti di convivialità a tavola. Molti gli argomenti di conversazione, dal food vero e proprio fino alla fondamentale importanza della qualità dell’aria in cucina, un concetto che Elica interpreta sapientemente da protagonista.

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A dare man forte a Simone un ospite d’eccezione: il designer Karim Rashid che, con i suoi preziosi consigli, darà la giusta direzione al progetto di Simone.

Già all’anteprima Simone ha dato prova del suo talento, facendo ciò che ama di più: mettersi ai fornelli. Un divertente showcooking ha dato un assaggio della magica atmosfera di cui è intrisa la storia, allietando i palati del numeroso pubblico intervenuto.

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Con questo progetto, Elica esprime ancora una volta il desiderio di saggiare nuovi linguaggi e di avvicinarsi ad un pubblico giovane e attento ai nuovi media, a conferma del suo spirito innovativo e della sua vocazione alle sfide, come testimonia lo straordinario percorso che la vede impegnata non più solo nel mercato mondiale delle cappe, ma più in generale nel segmento del trattamento dell’aria in casa.

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Vi lascio con il video di presentazione. Stay tuned on  loftstory.elica.com!! 

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