Scenografica e inconfondibile, la Monstera è considerata un’icona del verde in casa. Molto amata da chi cerca un tocco decorativo e al contempo una pianta facile da gestire, questa meraviglia tropicale evoca il fascino esotico della giungla sudamericana. Le sue foglie grandi e traforate, che si aprono come ventagli leggeri, dialogano con la luce e gli spazi, disegnando ombre morbide sulle pareti.
In questo articolo – scritto in collaborazione con Giulia di Verdezio – ti accompagniamo alla scoperta di questa pianta affascinante: dalle sue origini esotiche alle varietà più diffuse, dal come prendersene cura ai benefici che porta nella vita di ogni giorno.
Origini, caratteristiche e curiosità
La Monstera fa parte della famiglia delle Araceae ed è originaria delle foreste pluviali del Centro e Sud America, dove cresce abbarbicandosi ai tronchi degli alberi e raggiungendo altezze sorprendenti. In natura è una pianta rampicante e resistente, capace di adattarsi alla luce filtrata del sottobosco tropicale.
La sua caratteristica più iconica sono le grandi foglie verde intenso, lucide e intagliate, che con il tempo sviluppano fenditure e fori: una strategia evolutiva utile per resistere al vento e favorire il passaggio della luce tra i rami della fitta vegetazione.
Nel vasto mondo delle piante tropicali, la Monstera affascina anche per la varietà delle sue forme. La più conosciuta è sicuramente la Monstera deliciosa, con le sue grandi foglie cuoriformi e perforate. Accanto a lei, esistono specie più leggere e rampicanti, come la Monstera adansonii, dalle foglie più piccole e ricche di buchi ovali, o la rarissima Monstera obliqua, quasi trasparente per la sottile trama verde che resta tra un foro e l’altro. Ci sono poi varietà come la Monstera siltepecana, con venature argentee, o la Monstera standleyana, con foglie allungate e spesso variegate. Ogni tipo ha un carattere diverso, ma tutte condividono un’eleganza esotica che sa trasformare gli spazi, portando in casa un piccolo pezzo di giungla.
Il nome Monstera deriva dal latino e significa “mostruosa”, in riferimento alla grandezza e alla forma insolita delle sue foglie. “Deliciosa”, invece, si riferisce al frutto che la pianta può produrre in natura, simile all’ananas per sapore, ma raramente presente negli esemplari coltivati in casa. Gli altri nomi, invece, fanno riferimento alla loro forma, oppure al luogo di origine o a naturalisti e botanici che studiarono e classificarono queste specie.
Introdotta in Europa tra Settecento e Ottocento, la Monstera è diventata una delle piante ornamentali più apprezzate per la sua bellezza scenografica e la capacità di crescere rigogliosa anche in ambienti domestici.
Cura e manutenzione della Monstera
Facile da coltivare e generosa nella crescita, la Monstera ha bisogno di poche attenzioni costanti per esprimere al meglio la sua bellezza. Ecco come farla stare bene con i preziosi consigli di Giulia.
- Luce – Preferisce una luce indiretta brillante
- Ambiente – La temperatura ideale è tra i 18-24°C. Evitare correnti d’aria fredde e temperature sotto i 15°C
- Acqua – Annaffiare regolarmente, ma lasciare asciugare la parte superiore del terreno tra le annaffiature. Evitare ristagni d’acqua che possono causare marciume radicale
- Terriccio – Utilizzare un terriccio ben drenante per evitare problemi di ristagno d’acqua
- Concime – Nutrire con un concime bilanciato durante la stagione di crescita (primavera e estate)
- Pulizia – Pulire le foglie con un panno umido per rimuovere la polvere e mantenere la loro bellezza.
Problemi frequenti e come risolverli
Anche la Monstera, nonostante la sua resistenza, può manifestare piccoli segnali di disagio.
Se le foglie iniziano a ingiallire, la causa potrebbe essere un’eccessiva annaffiatura o una luce insufficiente. Se questo avviene può essere utile controllare il terreno e regolare sia l’irrigazione che l’esposizione alla luce.
Foglie marroni, invece, possono indicare una bassa umidità nell’ambiente o l’esposizione a correnti d’aria fredde. In questi casi, è bene aumentare l’umidità con vaporizzazioni regolari e spostare la pianta in un angolo più riparato.
Controlla inoltre periodicamente la presenza di parassiti come ragnetti rossi o cocciniglie, se noti piccoli insetti o macchie sospette sulle foglie, intervieni con delicatezza, usando una soluzione di acqua e sapone neutro.
Benefici in casa per la salute
Oltre al suo impatto estetico, la Monstera contribuisce al benessere domestico in diversi modi. Come molte piante a foglia larga partecipa alla purificazione dell’aria: assorbe anidride carbonica, trattiene tossine e aiuta a filtrare alcune sostanze inquinanti presenti negli ambienti chiusi, come formaldeide o composti organici volatili.
Inoltre, le sue grandi foglie aiutano a regolare l’umidità e a creare un microclima più piacevole, soprattutto in ambienti riscaldati o climatizzati.
La sua presenza verde e generosa favorisce anche un senso di calma, concentrazione e connessione con la natura, rendendola una scelta ideale soprattutto per angoli di lettura e spazi di lavoro.
Verde in casa: la Monstera e le altre piante da interno
La Monstera è una pianta scenografica con una crescita generosa che trova facilmente il suo posto in casa: basta un angolo luminoso e qualche gesto di cura. In cambio, regala armonia, leggerezza e una bellezza naturale che saprà decorare la tua casa con un elegante tocco tropicale.
Insieme a Giulia di Verdezio, con questo articolo arricchiamo il nostro viaggio tra le piante da interno più amate, pensato per aiutarti a scegliere con più consapevolezza e per prendertene cura in modo adeguato.
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In collaborazione con Verdezio
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