24 Marzo 2026 / / Dettagli Home Decor

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Motel: il nuovo spazio eventi alla ex Manifattura Tabacchi di Firenze

C’è un nuovo indirizzo nel cuore di Firenze che vale la pena segnare in agenda. Si chiama Motel, e già dal nome racconta qualcosa di sé: un luogo di passaggio, di incontro, di storie che si intrecciano senza preavviso. Inaugurato il 18 marzo scorso al piano terra del B3, l’edificio centrale dell’ex Manifattura Tabacchi, questo nuovo spazio eventi si candida a diventare uno dei luoghi più interessanti e versatili del panorama culturale fiorentino.

Non una galleria, non un semplice contenitore polifunzionale: Motel è qualcosa di più difficile da etichettare, e forse è proprio in questa sfida definitoria che risiede il suo fascino maggiore. 

Un’identità ibrida, come i motel americani

Il riferimento ai motor hotel nati lungo le autostrade americane non è casuale. Evoca un immaginario preciso: luoghi di frontiera, spazi di transito dove le vite si sfiorano, le direzioni si incrociano e ogni sosta può trasformarsi in qualcosa di inaspettato. Motel a Manifattura Tabacchi Firenze funziona esattamente così: accoglie per due anni chi varca la soglia del complesso in trasformazione, offrendo un’esperienza della fabbrica nella sua interezza, prima che la rigenerazione si concluda entro il 2027.

È uno spazio temporaneo nel senso più nobile del termine: non provvisorio, ma volutamente aperto al cambiamento, pensato per mutare forma a seconda di chi lo abita. 

I numeri di Motel: 3.000 mq di possibilità

interno dello spazio eventi MOTEL ricavato all'interno di Manifattura Tabacchi a Firenze
fotografo Alessandro Fibbi

Dal punto di vista pratico, Motel mette a disposizione per l’affitto oltre 3.000 mq nel cuore di Firenze, con una distribuzione degli spazi pensata per rispondere alle esigenze più diverse. Più di 1.500 mq sono destinati ad aree eventi configurabili, 500 mq tra giardino urbano e terrazza coperta offrono ambientazioni en plein air di grande impatto, mentre gli oltre 900 mq del Caveau rappresentano probabilmente la gemma più preziosa dell’intero complesso.

Il Caveau è l’archivio storico e materico dell’ex fabbrica: macchinari, serramenti, oggetti e materiali della vecchia Manifattura Tabacchi, accuratamente catalogati ed esposti, creano una scenografia unica che nessun allestimento temporaneo potrebbe replicare. Visitabile con visite guidate gratuite su appuntamento, può ospitare anche eventi privati di assoluta originalità.

Sfilate, shooting fotografici, convention, produzioni cinematografiche o televisive: lo stile industrial dell’edificio, con la sua architettura originale preservata, fa di Motel una location tailor-made per chi cerca contesti fuori dal comune.

L’allestimento di q-bic: industrial con anima

allestimento industrial di q-bic nello spazio eventi MOTEL dell'ex Manifattura Tabacchi
fotografo Alessandro Fibbi

Il progetto degli interni porta la firma dello studio fiorentino q-bic, già autore della Factory e dei loft residenziali Puro all’interno del distretto. L’approccio scelto è quello del tocco leggero e reversibile: interventi che esaltano, senza sovrapporsi, la natura industriale dell’edificio, traendo ispirazione dall’iconografia dei motel americani per creare ambienti che si succedono come capitoli di uno stesso racconto.

Gli spazi di q-bic sono concepiti come autonomi ma parte di un sistema unitario: corner che definiscono percorsi non lineari, favorendo una fruizione libera e informale dello spazio. Il movimento stesso diventa elemento progettuale centrale, in perfetta coerenza con la metafora del motel come luogo di transito.

L’allestimento si inserisce nel più ampio processo di trasformazione urbana di Manifattura Tabacchi, collegando fisicamente il polo creativo e il workplace del complesso, come proseguimento naturale della passeggiata dopo la Factory. 

Leggi anche:Dove la memoria industriale diventa arte: studio Q-BIC trasforma la Manifattura Tabacchi di Firenze

Hercules di Patrick Tuttofuoco: l’arte che accoglie

spazio eventi MOtel all'interno della Manifattura Tabacchi a Firenze
fotografo Alessandro Fibbi

Chi entra in Motel viene accolto da un’opera che difficilmente dimentica: Hercules di Patrick Tuttofuoco, un trittico luminoso che raffigura due occhi osservanti e un’orchidea in equilibrio tra natura maschile e femminile. Una soglia simbolica, potente, che anticipa il tono dell’intero spazio.

La poetica di Tuttofuoco — nato a Milano nel 1974 — ruota attorno al rapporto tra individuo e ambiente, alla capacità umana di trasformare lo spazio circostante. Hercules, acquisita da Manifattura Tabacchi, troverà successivamente una collocazione definitiva all’interno del complesso, ma per ora presidia l’ingresso di Motel con la sua presenza “eroica”.

Il programma culturale: dalla botanica urbana a Gianni Pettena

interno industrial di MOTEL, il nuovo spazio eventi nell'ex Manifattura Tabacchi a Firenze
fotografo Alessandro Fibbi

Motel non è solo una location da affittare: è anche il motore dell’offerta culturale di Manifattura Tabacchi. Il calendario di eventi si apre con Botanica Urbana, una mostra-mercato di piante e fiori realizzata in collaborazione con la Società Toscana di Orticultura, con oltre venti espositori da tutta Italia, workshop di artigianato botanico e proiezioni dedicate al verde urbano.

Da giugno, invece, sarà la volta di Paper/Northern Lights, installazione di Gianni Pettena — architetto-artista fiorentino — curata da Davide Giannella, con display del collettivo Specific. L’opera, originariamente realizzata nel 1971 al Minneapolis College of Art and Design, è composta da lunghe strisce di carta appese al soffitto che i visitatori sono invitati a tagliare con le forbici, costruendo architetture temporanee e spontanee. Un’esperienza partecipativa che trasforma il pubblico in co-autore dello spazio. 

Motel: un progetto in divenire

Quello che rende Motel davvero rilevante nel panorama del design e della cultura contemporanea è la sua coerenza concettuale: ogni scelta — dall’allestimento di q-bic all’opera di Tuttofuoco, dalla flessibilità degli spazi al Caveau della memoria — racconta la stessa storia. Una storia di stratificazione temporale, di dialogo tra passato industriale e futuro creativo, di spazio vissuto come esperienza collettiva.

Nel 2027, l’edificio B3 diventerà un hotel. Nel frattempo, Motel occupa quella soglia con intelligenza e generosità, offrendo a Firenze — e a chiunque voglia portarci il proprio progetto — uno dei contesti più stimolanti che la città contemporanea sappia offrire.

Per informazioni e prenotazione spazi: manifatturatabacchi.com/motel

Leggi anche: “La Manifattura Tabacchi di Firenze presenta le nuove residenze

 

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24 Marzo 2026 / / Dettagli Home Decor

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Casa Safran Cenisio: un appartamento milanese anni ’60 diventa un viaggio tra Oriente e modernismo

C’è un appartamento in zona Cenisio, a Milano, che racconta due storie in una sola pianta. Una storia parla di condomini del dopoguerra, di pavimenti in terrazzo, di parquet in rovere e di quell’estetica rigorosa e borghese che ha fatto la fortuna dell’architettura residenziale meneghina. L’altra arriva da lontano — dall’India, dal subcontinente asiatico, da quei mercati di spezie e tessuti che lasciano un segno indelebile in chi li visita. Casa Safran Cenisio, progettata dallo studio Icona Architetti Associati, è il punto di incontro tra questi due mondi.

Un progetto su misura, nato da una passione

La committente è una giovane donna milanese con una passione viscerale per i viaggi in Oriente e un’abitudine consolidata: invitare spesso gli amici a cena. Due elementi, apparentemente semplici, che hanno indirizzato ogni scelta progettuale. La richiesta era chiara — integrare nella nuova casa la sua copiosa collezione di souvenir e memorabilia provenienti soprattutto dall’India — ma con un vincolo preciso: niente casa “etnica”. L’obiettivo era far coesistere, in un ecosistema coerente, la tradizione milanese degli anni ’60 e il fascino orientale, senza che l’uno sopraffacesse l’altro.

Il risultato è un appartamento di soli 90 metri quadri completamente ripensato nella distribuzione: una zona giorno articolata in living, sala da pranzo e cucina separata, una camera principale con bagno en-suite, un bagno ospiti e uno studio convertibile in camera matrimoniale. Tutto ottimizzato con una precisione quasi chirurgica.

Il living: il cuore pulsante di Casa Safran Cenisio

La pièce principale di Casa Safran Cenisio è senza dubbio il soggiorno. Vi si accede dall’ingresso aggirando un’imponente armadiatura ad L a tutt’altezza, laccata color latte e miele, con stondature agli angoli progettate come nicchie per esporre i pezzi da collezione della proprietaria. Un dettaglio che sintetizza perfettamente l’approccio del progetto: ogni elemento funzionale diventa anche scenografico.

Casa Safran Cenisio, soggiorno con armadiatura su misura
casa safran cenisio living appartamento anni60

Al centro della stanza, un divano a sagoma curva orienta lo spazio e dialoga con un angolo lettura freestanding. Il parquet in rovere naturale a listelli stretti riprende le tonalità calde del pavimento originale — impossibile da recuperare — mantenendo viva la memoria materica dell’appartamento anni ’60. Di fronte al divano, una libreria-mobile TV in rovere disegnata su misura funge da filtro visivo tra living e sala da pranzo, senza mai interrompere il flusso dello spazio.

tavolo circolare modernista di Casa Safran Cenisio a Milano
casa safran cenisio tavolo circolare modernista piano vetro

Terrazzo veneziano e zafferano: la sala da pranzo che guarda al passato

La sala da pranzo custodisce il gioiello più prezioso dell’appartamento: il pavimento originale in terrazzo a semina grossa, tipico del secondo dopoguerra milanese. Levigato e lucidato fino a ritrovare il suo antico splendore, dialoga con un grande tavolo circolare in stile modernista dal piano in vetro trasparente. Sopra, un lampadario in ottone e vetro opaco impone la sua presenza, mentre un sideboard color terracotta introduce la prima, decisa nota orientale.

casa safran cenisio sala pranzo pavimento terrazzo veneziano
casa safran cenisio cucina laccata latte menta porta vetrata 2

La camera e i bagni di Casa Safran Cenisio: dove l’Oriente prende forma

La camera principale è progettata come una grotta accogliente: un grande sistema di armadiature a tutt’altezza integra in un unico oggetto di design testiera, letto e comodini. La laccatura blu indaco crea un contrappunto raffinato al calore del parquet e della testiera. Nel bagno en-suite la contaminazione culturale si fa più esplicita: cementine che richiamano la texture del terrazzo, piastrelle indaco e ottone, terracotta e colori saturi che alla proprietaria evocano immediatamente l’Oriente. Il bagno ospiti riprende lo stesso registro con variazioni più contenute, aggiungendo una piastrella quadrata beige con decori in rilievo ispirati ai ricami dei pattern decorativi indiani.

camera padronale blu indaco di Casa Safran Cenisio firmata Icona Architetti Associati
casa safran cenisio bagno ensuite cementine terrazzo indaco

Un nuovo lessico architettonico firmato Icona Architetti Associati

Ciò che rende Casa Safran Cenisio un progetto davvero riuscito è la sua capacità di non scegliere. In alcuni spazi prevale il rigore meneghino, in altri i colori saturi prendono il sopravvento — terracotta, blu indaco, zafferano, menta — ma tutto è sempre in dialogo. Icona Architetti Associati ha costruito un remix di valori estetici che si sostengono a vicenda, generando un lessico architettonico originale che vale più della somma delle sue parti. Non una casa etnica, non una casa milanese: una casa, semplicemente, unica.

camera ospiti di Casa Safran Cenisio a Milano
bagno ospiti casa safran cenisio milano

PROGETTO Icona Architetti Associati (iconaarchitetti.com)

FOTOGRAFA Monica Spezia

Altri progetti dello studio: “Icona Architetti Associati: una casa tra luce naturale e suggestioni orientali a Monza” ; “Il nido di carta: la casa per libri e persone firmata Icona Architetti Associati” ; “Appartamento Promenade, l’ultima sfida progettuale dello studio Icona Architetti Associati

 

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