28 Marzo 2026 / / Dettagli Home Decor

dettagli home decor

Il segreto per spazi esterni da sogno? Trattarli come fossero interni

Progettare spazi esterni non è mai stato così vicino all’arte dell’interior design. Marianne Tiegen, designer di fama internazionale con studi a Londra, Parigi, Verbier e Los Angeles, ha fatto di questa visione la propria firma stilistica: per lei, il giardino, la terrazza e il balcone non sono un’appendice della casa, ma una sua naturale estensione. Un luogo da abitare con la stessa cura, la stessa intenzione estetica e lo stesso rispetto per i dettagli che si riserva agli spazi interni.

Un percorso che nasce all’aria aperta

La storia professionale di Marianne Tiegen è, in questo senso, del tutto coerente con la sua filosofia. Prima ancora di dedicarsi all’interior design, la sua formazione è passata attraverso l’arte floreale e la progettazione di giardini. È stata proprio l’esperienza presso i celebri vivai Petersham di Londra, dove lavorava come acquirente di mobili da giardino e da esterno, a gettare le basi di un approccio progettuale in cui interno ed esterno parlano la stessa lingua. Gradualmente, i clienti che si rivolgevano a lei per i loro giardini hanno iniziato a chiederle di occuparsi anche delle loro case. Una transizione naturale, quasi inevitabile, per chi ha sempre pensato allo spazio abitativo come a un organismo unico.

Arredamento spazi esterni: la stessa filosofia degli interni

Uno degli aspetti più distintivi del lavoro di Tiegen riguarda proprio l’arredamento degli spazi esterni, affrontato con lo stesso rigore e la stessa sensibilità che si applicano a un salotto o a una camera da letto. “Non si può avere una casa arredata con grande gusto e piena di pezzi unici e poi mettere all’esterno mobili moderni anonimi“, spiega. “Lo spazio esterno è altrettanto importante.

Spazi esterni casa con divano da giardino in stile naturale
London ©J. Wilson

Il principio guida è quello del contrasto studiato: materiali, texture e colori devono dialogare e completarsi a vicenda, tanto attraverso le piante quanto attraverso i vasi e i mobili che le accompagnano. Tiegen ama, ad esempio, accostare vasi antichi in zinco — a forma di bambola o in altre fogge insolite — a classiche anfore in terracotta di Anduze, bilanciandoli poi con pezzi contemporanei di produttori come Atelier Vierkrant o Potterie Ravel. Ma non è solo una questione di oggetti: è la disposizione a fare la differenza. “Non si mescolano le cose a caso. Si creano gruppi, si gioca con le altezze e si ammette l’asimmetria.

Alcune aree richiedono, al contrario, ordine e simmetria: ingressi, vialetti, accessi formali. In questi contesti, le classiche fioriere in legno in stile Orangerie di Versailles valorizzano le proporzioni architettoniche dell’edificio. E dove è possibile, Tiegen inserisce quasi sempre un elemento acquatico. “Anche una piccola fontana su una terrazza può trasformare completamente l’esperienza all’aperto.

Progettare spazi esterni come si arredano gli interni

Un tavolo da pranzo all’aperto, per Tiegen, non è mai lasciato al caso. Un’urna in ghisa Médicis con fiori di stagione, piccoli vasi di terracotta con erbe aromatiche disposti lungo il tavolo, tovaglie tinte con coloranti naturali ispirate ai colori della stagione: ogni dettaglio è pensato per creare continuità visiva ed emotiva con gli interni della casa. Gli stessi oggetti — vasi, piante, composizioni floreali — compaiono sia dentro che fuori, rafforzando quel dialogo costante tra la casa e il suo giardino.

Progettare spazi esterni con tavolo da pranzo in giardino stile Marianne Tiegen
1936 Chalet ©J. Wilson

Questo approccio ha anche una ricaduta pratica molto concreta: il tavolo da pranzo esterno è sempre pronto per un pasto improvvisato. La bellezza non è mai separata dalla funzione.

Mescolare vecchio e nuovo: il cuore del metodo

Come negli interni, anche negli spazi esterni Tiegen non rinuncia al dialogo tra epoche diverse. Sedie e panchine da giardino del XIX secolo — come le iconiche sedie di Arras — vengono accostate a pezzi contemporanei di brand come Tectona. È proprio questa fusione tra antico e moderno a dare anima e profondità agli spazi. E non è una formula applicata a posteriori: le moodboard dello studio includono sempre immagini di piante e scorci di esterni per ogni stanza, fin dalle prime fasi progettuali, perché la casa trasmetta quella sensazione di rifugio in cui la natura è delicatamente invitata a entrare.

Spazi esterni casa con poltrona design immersa nel verde
Los Angeles ©J. Wilson

Un aspetto particolarmente originale riguarda i cosiddetti “confini sfumati“: pezzi d’arredamento vintage pensati per l’esterno — come quelli firmati Willy Guhl o Mathieu Matégot — vengono a volte portati all’interno, dove la loro patina naturale acquisita nel tempo aggiunge autenticità e carattere agli ambienti. “La patina naturale che si sviluppa nel tempo è impossibile da replicare. Solo la natura può creare questa bellezza perfettamente imperfetta.”

La natura nei tessuti e nei materiali

Uno degli strumenti più esclusivi con cui lo studio porta la natura all’interno è l’utilizzo di tessuti. Circa la metà dei rivestimenti viene tinta con un processo di tintura a base vegetale, mentre i restanti vengono lasciati nel loro colore naturale, esaltando le tonalità di lana, lino e canapa. Il team sta inoltre sviluppando un trattamento idrorepellente naturale per rendere questi tessuti adatti all’uso esterno — una soluzione che rafforza ulteriormente la continuità tra dentro e fuori, senza sacrificare l’impegno ambientale che caratterizza ogni scelta progettuale.

arredamento spazi esterni con poltrona e cuscino dai colori ispirati alla natura
Beverly ©J. Wilson

I mobili su misura sono realizzati con materiali completamente biodegradabili: non si tratta solo di un’estetica naturale, ma di una vera e propria responsabilità nei confronti dell’ambiente.

Leggi anche:Marianne Tiegen porta le tinture naturali nelle Alpi: il progetto Chalet Cocagne

Spazi esterni casa: ogni contesto ha la sua anima

Progettare spazi esterni significa anche saper leggere il contesto in cui si inseriscono. Una terrazza a Verbier avrà un’anima completamente diversa da un balcone parigino o da un giardino a Los Angeles. Nel primo caso, i mobili saranno robusti, con piani in pietra, spesso realizzati su misura da falegnami locali con legno di recupero: la loro patina dialoga con il paesaggio alpino. Un elemento inaspettato come un banco da fiorista può aggiungere carattere e un tocco di sorpresa nello chalet di montagna. A Parigi, invece, domina il mobilio da giardino francese d’epoca, mentre a Los Angeles l’atmosfera si fa più distesa e curata, aperta alla luce californiana.

progettare spazi esterni arredando il giardino con un divano
Los Angeles ©J. Wilson

Non esiste una formula perfetta“, dice Tiegen. “Semplicemente, si percepisce quando qualcosa è in armonia.” Quella capacità di sentire l’armonia nasce, secondo lei, dall’amore sincero per i giardini e per la natura, dalla capacità di ascoltare ciò che il paesaggio già offre e di restituirlo, con delicatezza, all’interno della casa.

Un paesaggio vivente senza confini

Spazi esterni casa con tavolo da pranzo in terrazza circondato da piante
Paris ©J. Wilson

Al termine di ogni progetto, Marianne Tiegen presenta sempre la casa adornata con composizioni floreali e una selezione di vasi e fioriere, consigliando i clienti su come continuare a integrare fiori di stagione e natura nella quotidianità. Perché la vera essenza del suo lavoro sta in questa convinzione profonda: la casa e il giardino non sono mai davvero separati. Fanno parte dello stesso paesaggio vivente, e progettare gli spazi esterni con la stessa cura riservata agli interni è il modo più autentico per trasformare una casa in un rifugio.

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28 Marzo 2026 / / Dettagli Home Decor

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Triennale Milano: le mostre da non perdere alla Design Week 2026

La Triennale Milano si conferma anche per il 2026 come il cuore pulsante della Milano Design Week, offrendo un programma ricco di mostre, installazioni ed eventi internazionali che spaziano dalla retrospettiva al design contemporaneo. Dal 20 al 26 aprile, gli spazi dell’istituzione milanese si trasformano in un grande palcoscenico aperto a professionisti del settore e appassionati, con aperture straordinarie fino alle 21.00.

Il programma della Milano Design Week 2026 in Triennale

museo in Triennale Milano da visitare durante la Design Week 2026
Museo del Design Italiano – Triennale Milano – Photo Andrea e Filippo Tagliabue

Per questa edizione della Milano Design Week 2026, la Triennale ha costruito un palinsesto che intreccia grandi retrospettive con installazioni site-specific, mostre gratuite e appuntamenti con ospiti internazionali. Una proposta pensata per esplorare il design nella sua dimensione più ampia: storica, progettuale e culturale.

Barber | Osgerby. Alphabet: la prima retrospettiva dello studio londinese

Tra le mostre più attese della stagione, Barber | Osgerby. Alphabet rappresenta la prima retrospettiva ufficiale dedicata allo studio londinese fondato da Edward Barber e Jay Osgerby. Curata da Marco Sammicheli e allestita da Studio Mille, la mostra ripercorre l’evoluzione creativa del duo dalla metà degli anni Novanta fino al 2022, con un focus particolare sul dialogo con i produttori e la cultura del design italiano. Visitabile fino al 6 settembre 2026, l’ingresso è gratuito.

Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present

Una delle mostre più significative della Milano Design Week 2026 è senza dubbio Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present, realizzata in collaborazione con la Fondation Cartier pour l’art contemporain. Il progetto espositivo, curato da Nina Bassoli e Michela Alessandrini, affida allo sguardo del Premio Pritzker Toyo Ito la narrazione della figura di Andrea Branzi, pilastro del pensiero progettuale italiano tra il Novecento e il presente. Installazioni, oggetti, disegni e fotografie si intrecciano in un percorso che attraversa le stagioni di Archizoom, Alchimia e Memphis, fino all’approccio antropologico maturo di Branzi. Al centro, una grande installazione dedicata a No Stop City (1969–1972). Aperta fino al 4 ottobre 2026. Lunedì 20 aprile alle 11.00, Toyo Ito terrà una lecture aperta al pubblico.

Biglietti: intero 16 € / ridotto 11,50 € / studenti 8 € — biglietto giornaliero per tutte le mostre 25 €.

Lella and Massimo Vignelli. A Language of Clarity

Con l’allestimento firmato da Jasper Morrison Office for Design e la cura di Francesca Picchi con Marco Sammicheli e Studio Mut, Lella and Massimo Vignelli. A Language of Clarity ricostruisce la straordinaria parabola dei due progettisti tra Milano e New York. Oltre 750.000 documenti conservati dal Vignelli Center for Design Studies del Rochester Institute of Technology (USA) alimentano una mostra che racconta cinquant’anni di design, grafica, editoria e identità visiva. Visitabile fino al 6 settembre 2026.

Biglietti: intero 16 € / ridotto 11,50 € / studenti 8 €.

Il Museo del Design Italiano: un nuovo percorso espositivo

Museo design Italiano in Triennale Milano, nuovo percorso espositivo 2026
Museo del Design Italiano – Triennale Milano – Photo Andrea e Filippo Tagliabue

In occasione della Milano Design Week 2026, la Triennale Milano presenta anche un percorso rinnovato del Museo del Design Italiano, curato da Marco Sammicheli e Marilia Pederbelli. Circa 400 oggetti dagli anni Venti al Duemila raccontano il design italiano come intreccio tra industria, società e innovazione, con cinque approfondimenti tematici proposti come installazioni interattive. Un progetto pensato con attenzione all’accessibilità, arricchito dalle installazioni site-specific di Mammafotogramma.

Biglietti: intero 16 € / ridotto 11,50 € / studenti ingresso libero.

Casa Lana e la mostra su Ettore Sottsass

Proseguono in Triennale Milano le celebrazioni dedicate a Ettore Sottsass (1917–2007), una delle figure più influenti dell’architettura e del design del Novecento. La Sala Sottsass ospita sia l’installazione permanente di Casa Lana — il cuore di una residenza privata milanese progettata da Sottsass a metà degli anni Sessanta, donata da Barbara Radice Sottsass — sia una nuova mostra che amplia la lettura della sua opera attraverso pezzi della collezione permanente.

Biglietti: intero 10 € / ridotto 7 € / studenti 5 €.

Le mostre gratuite: installazioni internazionali nei giardini e negli spazi di Triennale Milano

CASA ULTRAPIEGA — Anonima Castelli × Spalvieri & Del Ciotto

Nel Giardino di Triennale, la struttura a sagoma di casa sospende le sedie Ultrapiega attraverso un sistema di cavi in tensione, rendendo visibile la logica industriale della lavorazione dell’alluminio.

The Eames Houses — Eames Office

La prima panoramica completa sull’architettura residenziale di Charles e Ray Eames, con disegni d’archivio, modelli in scala e una ricostruzione a grandezza reale di una struttura Eames.

Fredericia: una cronaca del design danese

Un viaggio nell’evoluzione del mobile danese attraverso la prospettiva del brand Fredericia, con pezzi vintage raramente esposti e collaborazioni che vanno da Børge Mogensen a Jasper Morrison e Barber Osgerby.

Continuum — Gebrüder Thonet Vienna × Quayola

L’archivio storico di GTV rivive nell’opera audiovisiva generativa Transient – Impermanent Paintings dell’artista internazionale Quayola, in un dialogo tra analogico e digitale.

HYLEtech lab — Light in Matter

Sei architetti internazionali — tra cui Han Tümertekin, Marco Casamonti e Gary Chang — interpretano sei parole chiave dell’architettura contemporanea attraverso installazioni che si concludono con workshop e dialoghi aperti al pubblico.

Frans Dijkmeijer: The Silent Pioneer — Kvadrat

Una mostra dedicata al tessitore e textile designer olandese Frans Dijkmeijer (1936–2011), arricchita da tre interventi d’arte contemporanea commissionati ad artisti come Renick Bell e Valentina Furian.

Informazioni pratiche: orari e biglietti

cosa vedere in Triennale Milano alla Design Week 2026
Museo del Design Italiano – Triennale Milano – Photo Andrea e Filippo Tagliabue

Orari di apertura (dal 20 al 26 aprile 2026): 10.30 – 21.00 (ultimo ingresso ore 20.00)

Per le mostre a pagamento è disponibile un biglietto giornaliero cumulativo a 25 €, che consente l’accesso a tutte le esposizioni della Triennale. Gli acquisti online garantiscono uno sconto di 2 € su ogni biglietto.

La Triennale Milano si conferma ancora una volta luogo d’elezione per chiunque voglia vivere la Milano Design Week 2026 con la profondità e la qualità che solo una grande istituzione dedicata al progetto sa offrire.

Per maggiori informazioni visita il sito www.triennale.org

Non perdere tutti gli approfondimenti sulla settimana del design, leggi anche: “Fuorisalone 2026: tema, visioni e novità dalla Design Week di Milano” ; “Brera Design Week 2026: novità e cosa vedere nel quartiere più creativo di Milano” ; “Superstudio 2026: tre venue, tre visioni, una nuova era per il design a Milano

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