15 Maggio 2020 / / ArtigianaMente

In questi ultimi due mesi il simbolo dell’arcobaleno ci ha accompagnati in tanti luoghi, sulle finestre e sui terrazzi, in televisione sui giornali. L’arcobaleno è uno dei fenomeni più belli, ma anche più transitori della natura. Porta speranza, gioia e felicità – e poi, così come appare, scompare. C’é chi ha pensato di fissarlo su una tovaglia. Bellissima!

Una tovaglia incorniciata da un colorato Trompe L’Oeil di un arcobaleno smerlato, è come il desiderio di creare qualcosa di universale e magico, che non svanisce quando la pioggia si ferma. Sicuramente è una tovaglia che cattura in modo permanente la magia dell’arcobaleno, portando la luce e la gioia sul tavolo.

Sono sempre una grande fan dei tessili – dalle tovaglie alle coperte, dai cuscini ai centrini, dalle lenzuola agli asciugamani – perché ci aiutano a cambiare subito l’atmosfera delle nostre case.

Rendere speciale ogni pasto al palato e alla vista, è tra le sfide più stimolanti della quotidianità. Certo con una tovaglia così è facile trasformare il tuo tavolo da pranzo in un luogo speciale, perfetto per intrattenere o dare un tocco in più ai pasti in famiglia.

L’allestimento di queste immagini è molto elegante e cerimonioso. Penso che con una tovaglia così colorata e particolare si possa giocare anche con la semplicità e donare uno stile più rilassato.
Come?
– mettendo a tavola fiori di campo {il mese di maggio è il momento giusto per raccoglierli} anziché mazzi “preconfezionati”
– usando bicchieri e piatti dello stesso colore
– sfoggiando vettovaglie moderne, dalle forme più lineari
C’é solo un errore da evitare:
– non creare confusione apparecchiando con piatti spaiati, bicchieri uno diverso dall’altro.

Immagini Summerill & Bishop

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24 Aprile 2020 / / ArtigianaMente

Spero che tu stia bene in questo momento così difficile per l’Italia e il mondo. Spesso so a malapena che giorno è, e da due mesi vedo sempre le stesse {poche} persone, ma a parte alcuni alti e bassi, rimango legata a casa e abbastanza sana di mente. Ho ripreso a leggere con più assiduità, a farmi la tinta fai da te. Dovrei affrontare più progetti domestici ma, per qualche ragione, non mi sembra di avere abbastanza tempo per questo… Preferisco viaggiare online alla ricerca di cose belle, ceramiche, idee per la casa, fiori e piante. A proposito di ceramiche, da poco nella mia piccola collezione è entrato un nuovo pezzo.

Si tratta della tortiera di Ceramiche Parrini. Un tuffo nell’estate che verrà. Ho scelto il decoro con i limoni, perché mi fa pensare alla bella stagione e il giallo è un colore che mi mette di buon umore.

Parrini è un laboratorio fiorentino, che dal 1979 propone vari oggetti in ceramica: stemmi familiari, piatti, centro tavola, i numeri civici, le ampolline, le brocche, tutti con decori di tradizione rinascimentale. Da 41 anni quindi produce ceramica con il metodo di stampo a mano, il disegno a mano libera, con decorazioni della natura di richiamo rinascimentale e con i colori brillanti del Mediterraneo.

Lo sai, amo molto il design e l’artigianato e amo l’Italia, per cui – in questo mio piccolo blog e per quanto possa valere la mia opinione – credo sia importante sostenere le nostre piccole e medie imprese. Dove il lavoro viene fatto con passione, tramandato di padre in figlio. Il nostro patrimonio manifatturiero è qualcosa di unico, nessun altro paese al mondo può vantare una simile ricchezza. Scegliere il Made in Italy rientra nel mio motto “compra meno, compra meglio” e fortunatamente per noi, ormai anche i piccoli artigiani spediscono in tutto il mondo.

Se anche tu ami la ceramica fatta a mano e il calore che porta a casa, fai clic qui per vedere e acquistare la collezione completa di Ceramiche Parrini.

Cerca pezzi unici di ceramica da aggiungere agli scaffali e alla tua routine mattutina!
Dalle piccole tazzine per il caffé ai vasi dipinti a mano, la lista dei miei desideri è lunga e la tua? Mi piacerebbe conoscere anche i tuoi luoghi preferiti per acquistare bei pezzi.

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4 Aprile 2020 / / ArtigianaMente

In questo periodo difficile ho pensato molto a cosa pubblicare sul blog. Nei miei siti di riferimento ho visto tante belle abitazioni, affascinanti appartamenti parigini e milanesi, ricche case di campagna e altre dallo stile minimalista. Nessuna però è entrata nelle mie corde come il cottage sul mare dei Paesi Bassi progettato dall’architetto Kim Verbiest. Circondato da una sorta di isolamento naturale, fatto di tranquillità e spighe di grano, questo caloroso cottage raccoglie all’interno colori e stili differenti, che danno un insieme armonico alle stanze.

Lo stile costiero del cottage non fa pensare  di essere immediatamente compatibile con un’estetica globale.
Insieme ai colori, è questo il motivo per cui il cottagge di Kim Verbiest mi ha incuriosito.
Le case di vacanza spesso mancano di personalità e carattere, quindi è bello vedere tocchi unici e particolari che possono servirci da ispirazione. Per prendere spunto, per cercare le “linee guida”, non per guardare e rifare, così come comprare pezzi di arredamento di design, solo design, non significa aver arredato con stile, oppure non usare il colore, lasciare tutto bianco e asettico, pensando che sia indice di eleganza.

A me questo miscuglio di colori, usati per sottolineare gli elementi architettonici del cottage  insieme al mix di tessili piace tantissimo, rende l’ambiente caldo e mai noioso. Mi divertono gli abbinamenti così poco scontati, come i tappetti moldavi, le tende floreali e anche i pezzi contemporanei. Adoro i tessuti suzani, dal tipico ricamo islamico in seta o cotone dal decoro tribale prodotto in Tagikistan, Uzbekistan, Kazakistan e altri paesi dell’Asia centrale.

Ho sempre avuto bisogno di tempo per stare da sola, per cui di questo periodo sono altri gli aspetti che mi fanno stare male. Il cottage mi ha fatto pensare a una solitudine sana, voluta, cercata in tempi “normali”. E a te?

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25 Maggio 2019 / / ArtigianaMente

Utensili da giardinaggio, attrezzi da lavoro, biciclette: il garage è dove immagazziniamo ogni sorta di roba. Sgombrare la stanza solo per l’auto credo non sia possibile, nella maggior parte dei casi lo sforzo è di farci stare anche altro. Per rendere questo spazio, quindi, efficiente ed esteticamente bello {perché in fondo il funzionale non dovrebbe escludere il lato estetico} ho pensato di raccogliere 5 pratici suggerimenti. Nella speranza che il lavoro duro sarà prerogativa della parte maschile della nostra famiglia 😉

5 consigli per tenere ordine in garage

1. Scatole a portata di mano

Ogni cosa ha il suo posto, è il mio mantra utilissimo per avere il controllo quando ci sono tanti oggetti che girano per casa. Questo discorso vale ancor di più per cantina e garage.
Se vuoi mantenere gli strumenti da lavoro {e tanto altro} disposti in modo ordinato ci vengono in aiuto le scatole. Usale anche senza coperchio così sarai facilitato sia nell’accesso agli attrezzi sia in una gestione più sicura. Una volta inseriti gli oggetti, il passo successivo è quello di dotare le scatole di un’etichetta che ne descriva il contenuto.
Così creerai un impatto visivo piacevole, oltre che pratico, dove meno te lo aspetti.

2. Mantieni la pulizia

La cucina non è l’unico spazio in cui è possibile utilizzare un portasciugamani di carta. Dovrebbe essere presente anche in garage: potresti installarne uno al banco da lavoro e metterci vicino un cestino per raccogliere la carta sporca. Tutto comodo e agevole.

3. Scegli una tasca porta oggetti

Le stravaganze che immagazziniamo in un garage possono rapidamente trasformarsi in un disastro, ma possiamo ricorrere a un trucco per evitare che ciò succeda: usa un organizer e riempilo di tutto quello che confusamente si trova in giro per il garage, dai sacchetti della spazzatura alle forniture di vernice.

4. Le pareti attrezzate 

Sfruttare lo spazio in verticale è un’ottima idea in un garage dove ingombri – come automobile e  falcia erba- occupano molta superficie orizzontale. Sono geniali anche i ganci per appendere alla parete le bici.

5. La luce adeguata

Mio suocero ha una bellissima parete attrezzata dove lavora di frequente. Non potrebbe farlo senza un’illuminazione adeguata. Per cui la miglior cosa è ricorrere a una lampada da tavolo che proietti il fascio di luce laddove sia necessario.

E per finire un “riassunto” in immagine, che può essere utile per l’organizzazione dei nostri garage: a me piace molto perché in un colpo d’occhio offre l’idea di come possa essere bello e comodo un garage ben organizzato.

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4 Aprile 2019 / / ArtigianaMente

Una casa di dimensioni ridotte {come la mia} potrebbe inizialmente scoraggiare chi vi abita, per via delle minori possibilità di personalizzazione che sembra offrire. Eppure basta un po’ di astuzia per sfruttare al meglio anche uno spazio in formato ridotto e, per farlo, è sufficiente ricorrere ad alcune pratiche soluzioni. La ristrutturazione è sicuramente una delle strade più consigliate, ma non è l’unica disponibile: è infatti possibile ottimizzare al massimo gli spazi con qualche piccolo ma utilissimo accorgimento.

Ristrutturare: sì o no?

Davanti all’ipotesi di ristrutturare casa sorge sempre qualche scrupolo e ci si domanda se ne varrà davvero la pena. Sebbene gli interventi in casa possano risultare piuttosto impegnativi, c’è da dire che grazie ad alcuni lavori di ristrutturazione mirati si può creare più spazio di quanto si pensi: un esempio lampante è l’aggiunta di un piano soppalcato, così come non è da escludere l’opzione dell’open space. Ovviamente lo scoglio più grande della ristrutturazione è la spesa da sostenere, ma non farti prendere dal panico e informati il più possibile sulle soluzioni migliori in questo senso, scoprendo come trovare un prestito per la casa a tassi vantaggiosi su Prestiti.it, per esempio.

1 Giocare con gli specchi

Una delle soluzioni più semplici e stilose? gli specchi, sono ottimi alleati se si parla di valorizzare un ambiente di piccole dimensioni. Basta posizionarli in posti strategici per dare un’idea di maggiore spazio e profondità in casa, aumentando inoltre la luminosità degli ambienti a costo zero. Osa pure creando un’intera parete a specchi, oppure posizionandoli su un punto focale della stanza. Ultimo consiglio: mai posizionarli per terra o in basso, se non vuoi e creare l’effetto opposto!

piccoli spazi

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2 Sfruttare ogni angolo

Abitare in una casa piccola e non utilizzare alcuni spazi è un paradosso: fatti furbo e cerca  piuttosto di sfruttare ogni angolo in maniera intelligente. Come fare? Affidatevi ad esempio a mobili e complementi d’arredo multifunzione, come le librerie che fanno anche da parete divisoria oppure i tavolini e letti sotto i quali è possibile riporre libri e riviste.

 

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3 No ingombro: soluzioni smart

Sempre nell’ottica di fare economia di spazio, evita tutto ciò che finisce per occuparlo in maniera superflua. Preferisci ad esempio i pouf alle classiche poltrone che rischiano anche di essere sproporzionate rispetto alla dimensione del soggiorno e opta per porte scorrevoli: non danno ingombro, sono super pratiche e risultano anche chic!
Scegli mobili sospesi, mensole e pensili sono di grande aiuto, non occupano superficie e offrono leggerezza visiva se non troppo profonde.

4 I colori

Hai mai pensato alla possibilità di puntare tutto sui colori per dare l’impressione di uno spazio più ampio? Se hai intenzione di intervenire con lavori di ristrutturazione, prendi in considerazione l’idea di giocare con i contrasti dei colori del pavimento (con il parquet ad esempio, ma anche con delle maioliche particolari o con i tappeti) tra due o più ambienti: li aiuterà a differenziarli, dando l’illusione di maggiore spazio.
Pavimenti a parte, i colori in generale sono di grande aiuto in questa missione: sii furba quindi nella scelta dei colori degli arredi e cerca di puntare sui contrasti e  sul richiamo di alcune tonalità per delimitare e differenziare in maniera particolare i vari ambienti della casa.

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9 Marzo 2019 / / ArtigianaMente

Uno degli errori più frequenti quando noi persone comuni arrediamo casa è quello di tralasciare il progetto d’illuminazione. Ne sono stata vittima. Alla fine della ristrutturazione del nostro appartamento, mi sono accorta che alcuni punti importanti della casa erano scarsamente illuminati. Per rimediare ho trovato una valida soluzione nella lampada da terra, la più eclettica delle luci domestiche perché trova spazio veramente dappertutto.

Nel mio caso, l’angolo più buio con cui fare i conti è stato il living. Per certi aspetti può essere piacevole avere una luce soffusa, magari per rilassarsi davanti alla televisione oppure ascoltare musica. Nel momento, però, in cui preferisci fare altro – come per esempio leggere o rammendare i pantaloni di tuo figlio comodamente seduta sul diano – la mancanza di luce può rappresentare un problema.

Per risolverlo siamo stati spinti {parlo al plurale perché le mie sono quasi sempre scelte di coppia, con mio marito ci divertiamo a cercare, decidere, guardare tutto ciò che riguarda la nostra piccola casuccia} a scegliere una lampada da terra con luce led regolabile in intensità.

A suo tempo avevamo pensato ad altre lampade, ma la piantana è una lampada che offre molte possibilità di proiezione, sia per diffusione sia per proiezione della sorgente luminosa. Si adatta bene anche all’uso di luci led, in un’ottica di risparmio energetico.

Per questo motivo abbiamo posizionato la nostra lampada da terra, nell’angolo dietro il divano: la funzione principale è quella di avere una luce intensa anche per poter leggere, cosa che prima risultava abbastanza faticosa. Ricordati che per leggere occorre una luce localizzata ed è indispensabile che l’illuminazione sia rivolta verso il basso. Se, invece, si vuole utilizzare la piantana come luce d’ambiente, occorre direzionare il paralume verso l’alto così da ottenere un’illuminazione diffusa.

Immagine Rue Daily

Il bello è che con una sola lampada puoi soddisfare più esigenze. Se una lampada con una luce orientata verso il basso, con un diffusore piccolo, può trovare la sua posizione a fianco a un divano, per un classico angolo lettura, lo stesso posto potrebbe andare bene per una luce con una forte illuminazione d’ambiente, magari dimmerabile e diffusa, o ancora puntata contro muro o soffitto per sfruttare la luce di riflesso, tipicamente più morbida.

Ha sempre bisogno di un appoggio e ovviamente ha il vincolo di restare a filo muro per essere alimentata senza veder correre cavi elettrici in mezzo alla stanza. Il bello è però che la piantana non necessita dell’intervento di un tecnico.

Immagine Design Dose

piantana

Immagine Carlos Garcia Interior

Immagine Urbnite

Per quanto riguarda la disposizione possiamo metterla accanto al divano, vicino al tavolo da pranzo, in camera da letto: generalmente le lampade da terra hanno il braccio orientabile e un fascio di luce regolato dal diffusore, ma molto dipende dal tipo di paralume e dall’effetto che si vuole ottenere. A mia sorella è tornata utile proprio per illuminare il tavolo da pranzo ottenendo un bellissimo risultato estetico. Originale ed ecclettico, perché la lampada da terra ha un valore decorativo importante.

Una volta aver riflettuto sulla funzionalità della tua lampada da terra puoi passare alla parte più divertente, lo stile. Vivi in una bellissima casa di campagna? Potrai sbizzarrirti con piantane dallo stile rustico. Vivi in un appartamento dall’aria parigina, scegli una lampada di design. Lo stile dipende da te, così come il colore: la lampada da terra è a tutti gli effetti un complemento d’arredo capace di donare carattere al tuo arredamento.

Sono convinta che le lampade da terra sono, quindi, in grado di correggere errori di illuminazione e allo stesso di arredare. Tu che ne pensi?

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7 Febbraio 2019 / / ArtigianaMente

Questo post è ispirato alle chiacchiere con un’amica che intende ristrutturare il suo appartamento. A lei piacciono molto le cucine nere e io condivido questa sua idea. Finora abbiamo visto un sacco di cucine bianche e luminose in giro, ma per quanto riguarda il lato oscuro? amo una cucina buia e di carattere, nonostante pensi di non essere ancora capace di optare per uno spazio totalmente nero. Però guarda, quanto sono sofisticate e belle queste cucine?! Al momento tutto ciò che potrei fare è ammirarle o prendere un barattolo di vernice per colorare una parete o forse potrei creare tocchi neri con delle bellezze come quelle delle piastrelle Clé . Oppure potrei provare volentieri con delle stoviglie nere {sono fantastiche, ci penso da tempo e in effetti avevo scritto un post}, degli elettrodomestici da cucina o il frigorifero di Smeg!

Ci sono molti modi per affrontare una cucina nera {ultima tendenza}.

Ecco i miei consigli:

1. Se hai una cucina a vista sul soggiorno, come nel caso della mia amica, e vuoi creare un ambiente unico in cui la funzione cucina non sia separata dal resto, i mobili di colore scuro sono una scelta perfetta ed elegante. La cucina tende a mimetizzarsi con la parte attrezzata.

2. La cucina nera si abbina perfettamente a pavimenti speciali, come quelli in cementine antiche che di solito hanno colori scuri {bordeaux, a scacchi neri e bianchi}.

3. Il colore nero dà un tocco raffinato a un ambiente rustico.

4. Se ami lo stile nordico, il nero – abbinato al bianco e al legno chiaro – è immancabile.

5. Se hai una casa con cucina a semi-vista, per esempio divisa dal soggiorno da una parete vetrata, la cucina nera è elegante e crea giochi di visuale interessanti.

6. Una cucina nera con elementi in legno nocciola è l’ultima tendenza del design: è una soluzione che adoro perché il color nocciola riscalda molto il nero creando un ambiente accogliente e confortevole.

7. Se non te la senti di optare per un total black giocatela con gli utensili da cucina, gli elettrodomestici, le cementine come accennavo all’inizio del post.

Di seguito potrai trovare una carrellata di immagini da cui farti ispirare.

1. NERO CON TOCCHI INDUSTRIALI O RUSTICI

2. NERO RUSTICO

3. NERO SU BIANCO

4. NERO, BIANCO E LEGNO

5. NERO E VETRO

6. TOCCHI DI NERO

Tutte le immagini sono salvate nella mia bacheca “Cucine nere” di Pinterest: ne troverai altre ancora e potrai anche risalire alla fonte da cui sono state copiate.

Non posso terminare il post senza la domanda fatale: sei pronto per la cucina nera?

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2 Febbraio 2019 / / ArtigianaMente

Di tanto in tanto è bello fermarsi e sognare le vacanze estive. Mi capita spesso a questo punto dell’inverno di desiderare il mare e il sole caldo di fine giugno che mi riscalda le ossa. Il mio ideale è quasi sempre una vacanza lontana il più possibile dal turismo di massa. La Sardegna potrebbe essere una meta appetibile, nei mesi di giugno o settembre, per trascorrere una vacanza rilassante e rigenerante insieme al partner.

Vade retro, stress!

Se rientri nella tipologia di persone che non hanno intenzione di immergersi nel caos e nei locali festaioli e rumorosi, credo che Arbatrax potrebbe essere una località della Sardegna in grado di soddisfare le nostre esigenze. Arbatax, e in genere la Sardegna, è una meta perfetta per regalarci un bel viaggio da sogno in due.

Situata lungo la costa meridionale dell’isola, Arbatax offre ai visitatori un panorama a dir poco meraviglioso: il porto ai piedi del paese è incastrato fra le caratteristiche rocce di porfido rosso, che emergono dal mare dando un effetto davvero unico, insieme a spiagge da sogno.

Naturalmente per una vacanza di questo tipo non sarà importante solo la destinazione: anche la struttura ricettiva dovrà avere standard che soddisfino le esigenze della coppia, coccolandola e viziandola; per orientarsi al meglio tra gli hotel romantici presenti in Sardegna ho provato a visitare siti specializzati.

Cosa fare ad Arbatax

Tutta la Sardegna è contornata da spiagge spettacolari. Ne ho viste di rose, a ciotoli, di grigie, di sabbia color oro. Ad Arbatax troviamo la bella e tranquilla Cala Moresca, che non necessita di spostamenti, perché si trova nel centro abitato, ed è delimitata proprio dalle Rocce Rosse, creando uno spettacolo cromatico unico.

Un’altra meta è Porto Frailis, a est di Tortolì, una caletta delimitata da alcune scogliere con sabbia candida e leggerissima e acqua cristallina. Anche la Baia di San Gemiliano merita una visita, grazie alla sua bellissima distesa di sabbia chiara.

Arbatax non offre solo bellissimi litorali: è infatti possibile ammirare i nuraghi di Barisardo, un piccolo centro abitato dell’Ogliastra, zona ideale per chi è in coppia grazie alla possibilità di fare lunghe passeggiate ed escursioni in mezzo alla natura.

Chi vuole scoprire l’entroterra, che consiglio vivamente {a me è piaciuto tantissimo} può visitare la Tomba dei giganti di Pradu su Chiai, quella di Sa Carcaredda e il Parco di Santa Barbara. Oppure paesi relativamente vicini – un’ora circa – come quello di Mamoiada, famoso per l’ancestrale carnevale.

Arbatax è una meta che sembra essere stata disegnata appositamente per le coppie: offre la possibilità di vivere una vacanza all’insegna del romanticismo e del relax,
per ricaricare le batterie e trascorrere momenti indimenticabili con il proprio partner.

Artigianato sardo

Nelle mie vacanze a due non manca mai la scoperta dell’artigianato. Con mio marito ci divertiamo molto a girovagare alla ricerca di piccoli tesori italiani. Lo facciamo sempre. La Sardegna è scrigno di maestranze artigiane come il resto d’Italia.

Vicino Ad Arbatax ho trovato tre indirizzi che non vorrei perdere:
– quello di Anna Guiso, orafa che realizza gioielli della tradizione sarda servendosi in particolare della tecnica della filigrana molto diffusa in Sardegna;
– quello del laboratorio “Tessile d’autore” della famiglia Mariotti, che creano trama magiche, adoro i loro arazzi;
– quello di Marongiu Pinuccio, artigiano falegname di cui apprezzo molto i complementi d’arredo semplici;
– quello di Franco Maritato che produce favolose maschere di legno, giuste giuste per decorare le nostre pareti di casa

 

 

Franco Maritato

Pinuccio Marongiu

 

 

… che dici, partiamo?

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10 Gennaio 2019 / / ArtigianaMente

Ti piacciono gli oggetti un po’ strani, colorati, magari provenienti dall’altra parte del mondo? A me tanto. Per questo sono felice che {finalmente} sia online lo shop di Funky Table. Funky Table è un negozio di Milano dove puoi trovare gli stili più disparati: richiami gipsy, ispirazioni pop, evocazioni kitsch. Tutto mescolato a oggetti cosmopoliti come i milagros che richiamano la spiritualità messicana, le teste di moro siciliane, stoviglie portoghesi, talismani napoletani contro il malocchio, brocche indiane dipinte a mano e accessori africani e altri artigianali.

L’idea della Funky Table nasce da Mariangela e Cristiana, due sorelle veronesi, dopo carriere votate a marketing, moda, interior design ed editoria.

 

 

Vi riporto la loro presentazione, perché mi piace così come l’hanno scritta.


“Tradizioni, storie, pensieri guidano la nostra ricerca di oggetti provenienti dall’Italia e da ogni continente. Dal 2015 raccontiamo le nostre passioni e la nostra visione del mondo.

Mescolare, trovare la perfezione in ciò che è volutamente imperfetto, enfatizzare la singolarità di ogni oggetto mettendo l’accento sullo stile e cogliendone il genius loci. Con Funky Table proponiamo un nuovo linguaggio decorativo.

Siamo due sorelle veronesi, Mariangela e Titti Negroni, dopo diverse esperienze nei settori design e moda, abbiamo unito i nostri sfaccettati percorsi professionali e personali per dar vita a questo nuovo progetto. Lavoriamo con un dinamico e prezioso team di cui Elisa Libera Maccioni è il nostro caposaldo.

Siamo a Milano in via Santa Marta 19, nel cuore delle 5Vie, tra antichi palazzi, cortili nascosti e laboratori artigiani. Rapidamente i nostri confini si sono allargati, sviluppiamo progetti con Le Bon Marché a Parigi. Inoltre siamo presenti, con la collezione La Tavola Scomposta in co-branding con Bitossi Home, in alcuni dei più prestigiosi department store come La Rinascente Milano, Roma Tritone, e da Selfridges a Londra.”


Questa caraffa artigianale c’é l’ho anch’io. Ceramica di Bassano del Grappa, la produce TuttoAttaccato.

Questi tappeti di lana mi fanno impazzire…

La tavola scomposta è tra le idee di Funky Table che amo di più

 

Diciamo che non è soltanto un negozio dove trovare oggetti funky. Funky Table crea allestimenti per ogni occasione.

Ecco per esempio, alcuni dei Funky Party organizzati negli ultimi anni:

  • Social dinner “Rompete le righe” di Benetton (Primavera/Estate 2017), ristorante Contraste, Milano.
  • Christmas press day di Ikea “Siamo fatti per cambiare”
  • Matrimonio a Gstaad per 240 persone
  • Compleanno nella Palazzina di Caccia di Stupinigi per 100 persone
  • Cena privata a Parigi per 80 persone

Per tutti gli eventi è disponibile, oltre alla consulenza creativa, il noleggio di prodotti Funky Table e la personalizzazione di oggetti e arredi.

Adoro questi spazi creativi, e tu?

 

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6 Gennaio 2019 / / ArtigianaMente

La stanza da letto è uno degli ambienti più preziosi per una casa, essendo il luogo dedicato al nostro riposo, dove possiamo ricaricare le batterie per affrontare una nuova giornata di studio, di lavoro e tutte le altre faccende quotidiane. Trascurare questo ambiente significherebbe risentirne dal punto di vista del nostro benessere.

Alcuni aspetti della camera da letto hanno un ruolo determinante per la qualità del nostro sonno, vediamo insieme quali sono per assicurarci un’atmosfera rilassante che concili appunto sonno e riposo.

1.La posizione della camera da letto

La prima caratteristica fondamentale da approfondire è la posizione della camera da letto all’interno della casa. In generale è sempre meglio che sia distante dall’ingresso e il più possibile al riparo dai rumori. Le medesime regole possono essere applicate anche alla posizione del letto: questo dovrebbe poggiare contro il muro opposto alla porta d’ingresso, vicino a una parete che non dia su altre stanze rumorose.

camera da letto

bedroom

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2. Come scegliere il letto

Passando al letto in sé, non bisognerebbe sottovalutare l’importanza che ha la scelta di un buon materasso, che assicuri il giusto riposo a tutto il nostro fisico. A questo proposito, quindi, è meglio optare per un prodotto di qualità come i materassi in memory foam di Tempur, ad esempio. Anche la struttura che sostiene il peso di materasso e del corpo è di fondamentale importanza, nello specifico andrebbe scelta in legno e non in metallo, in quanto quest’ultimo materiale secondo il Feng Shui potrebbe disturbare il sonno. E poi, lo ammetto, sono una grande fan del legno: trovo che sia un materiale bellissimo, caloroso, profumato, vivo, naturale.

3. I colori più adatti alle pareti

I colori molto scuri e cupi come grigio e viola, insieme a quelli molto accesi e vivaci come rosso e giallo pieno, non sono consigliati per la camera da letto: i primi due influenzano in maniera negativa il sonno, gli ultimi due invece hanno un effetto energizzante che poco si adatta a un luogo dedicato al relax come la stanza da letto.

Di conseguenza, sono le tinte pastello quelle più consigliate, perché trasmettono serenità e benessere. Tra i colori più indicati troviamo il viola lavanda, insieme al verde, al blu marino e al turchese, che mettono tranquillità in quanto richiamano ambienti naturali.

4. I profumi che conciliano il sonno

Infine, per favorire al massimo il sonno bisognerà coccolare tutti i sensi, olfatto compreso. Esistono profumi particolarmente adatti  alla camera da letto le cui proprietà possono essere sfruttate utilizzando un apposito diffusore di essenze. Fra le migliori in questo senso troviamo la lavanda, il gelsomino e l’olio di yling ylang.

Immagine La Tazzina Blu

Che ne pensi? Hai altri suggerimenti per rendere più rilassanti le nostre camere da letto?

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