30 Novembre 2022 / / ChiccaCasa

Non fare l’albero di Natale: ecco perché non è una scelta così assurda

Unpopular opinion: l’albero di Natale non mi piace.

Bel colmo per una che, da sempre, è appassionata (forse meglio ossessionata) di decorazione di interni.

Eppure, quando a novembre le grandi catene di negozi trasformano il sacro reparto delle piante in un villaggio natalizio, a me viene il voltastomaco.

Quel tripudio di stucchevoli palline di Natale e stelline glassate con lustrini, paillette e finta neve corrisponde alla mia istantanea fuga verso altre direzioni, il più possibile lontane e prive di ogni riferimento alle feste.

Non sono il Grinch, ho solo sviluppato una certa avversione a tutto ciò che è un bene legato esclusivamente al consumismo: la rovina del senso estetico. 

Al contrario, apprezzo molto l’autenticità. Una banale pallina di vetro, mi appaga molto di più di un articolato e super glitterato alberello.

Inutile dire che non sento mai il forte bisogno di cospargere di lucine anche il soffitto, quando le temperature esterne iniziano a farsi più rigide e mancano solo 64 giorni a Natale.

l'albero di natale - chiccacasa - albero di natale con lucine

Perché non fare l’albero di Natale?


Se è finto, inquina. Solitamente gli alberi di Natale sono in PVC, un tipo di plastica difficilmente riciclabile, oppure in altri materiali rigorosamente derivanti dal petrolio. 
Ogni anno, in Italia, vengono venduti 5 milioni di alberi di plastica (dato Coldiretti). C’è una buona probabilità che una cospicua parte di essi venga comprata in sostituzione di un albero vecchio, che diventa automaticamente rifiuto plastico, difficilmente riciclabile. 
Un’altra pianta di plastica. Detesti le piante di plastica, ma hai un albero di Natale finto? Forse non hai mai riflettuto sul fatto che… l’albero di Natale è una pianta finta. Visto da questa prospettiva perde un po’ di poesia, no?
L’albero di Natale vero, è stupendo. Su questo non contesto. Ha un profumo inebriante ed è tutta un’altra storia rispetto a quello in PVC.
Ci sono due tipologie commerciali di alberi di Natale naturali: 
  • quello con il panetto di terra, e le radici che non è altro che un baby abete;
  • il cimale: lo sfalcio della cima di un abete in natura, senza radici.
Qual è meglio? Dal mio punto di vista, il secondo.
L’abete con le radici è, ricordiamocelo, un essere vivo. Lo portiamo in casa quando i riscaldamenti sono accesi, appesantiamo i rami con medaglioni dorati, lo fasciamo di lucine e, magari, lo piazziamo pure in un angolo buio della casa. Ah, poca acqua, sennò sgocciola e nessuna nebulizzazione: si rischia il cortocircuito.
Finite le feste, dopo più di un mese a 20°, al buio, lo sbattiamo fuori a tre gradi e ci stupiamo che muoia dopo due giorni.
Ogni anno, ne vengono venduti 13,5 milioni soltanto in Italia. Secondo te quanti sono quelli che superano l’inverno?
Io l’ho fatto questo errore e non ho intenzione di ripeterlo.
albero di natale - chiccacasa - abete secco

Il cimale è la soluzione più sostenibile, in termini pratici e ambientali. Non dobbiamo preoccuparci dell’esposizione, né dei pesi. 
I contro del cimale sono di natura etica, estetica e botanica. Cimare una pianta che si sviluppa a cono  significa cambiare il suo tipico aspetto. La punta dell’abete non ricrescerà, ma sarà sostituita da rami apicali che andranno a deformare l’estetica della pianta, alterando il suo bilanciamento. 
Non sono sicura ne valga davvero la pena.
Tu che ne pensi? Scrivilo in un commento sotto questo articolo.

Addobbare casa senza albero di Natale


Non ho intenzione di lasciarti senza decorazioni verdi per Natale.
L’albero non è una scelta obbligata. Sei liber3 di farne a meno, se vuoi.
Ci sono addobbi alternativi che porteranno all’istante la magia delle feste in casa.
Un’ottima alternativa all’albero è rappresentata dai rami di conifere.
Attenzione, ho detto rami, non cime.
Derivano da alberi che vengono sfalciati. I rami, al contrario delle cime, ricrescono.
Comprale in vivaio o dal fioraio: queste attività commerciali hanno rami di abeti e pini coltivati proprio per i rami decorativi.
Possono essere utilizzati per costruire ghirlande oppure come festoni da far scivolare su un mobile, sul camino, intorno a un’apertura passante o sul corrimano delle scale.
Guarda queste immagini e dimmi: si nota tanto l’assenza dell’albero?
rami di abete - chiccacasa - addobbi con conifere
fonti, in senso orario: 1. 2. 3.
albero di natale - chiccacasa - albero di natale parete
In vaso, combinate con pigne e altri elementi naturali, i rami di conifere danno la stessa percezione invernale e naturale del classico albero di Natale.


albero di natale - chiccacasa - alternative all'albero di natale
fonti, in senso orario, da in alto a sinistra; 1.  2. 3.

Avevi mai ipotizzato un Natale senza albero? Come la pensi?
Fammelo sapere in un commento qui sotto.

8 Ottobre 2022 / / ChiccaCasa


Rinunciare ai tappeti o combattere gli acari?

Ho scoperto che rinunciare a un tappeto per paura di polvere e acari è un atteggiamento estremamente comune.

L’ho capito grazie al dialogo costante che ho con chi mi segue su Instagram (a proposito, unisciti alla community di @chiccacasa, se ti va). Una mattina parlavo di tappeti ed ecco arrivare una pioggia di messaggi, quasi tutti così:

“Nessun tappeto in casa mia, mio *parente* è allergico.”

Premessa, a scrivere queste righe è un soggetto allergico e asmatico. Gli antistaminici sono i miei migliori amici e ho il Ventolin sempre in borsa. Sono dalla vostra parte amici con allergie respiratorie. Giochiamo a “celo manca?” Io ho parietaria, acari, graminacee, fiore dell’ulivo e, anche se quest’ultima non è certificata, penso anche di avere qualcosa con le conifere.

Ebbene, io ho due tappeti in casa e vivo in campagna, a piano terra. Questo significa che l’ambiente è molto soggetto all’accumulo di polvere.

I miei sono tappeti normali, non tappeti anallergici, né tappeti antiacaro.  Uno a pelo lungo, a piano terra, l’altro a pelo corto al primo piano. Bianchi, entrambi.

Sì, non ho bambini, né animali in casa, quindi i tappeti sono ancora abbastanza bianchi e puliti, ma li usiamo. Ci camminiamo, ci poggiamo le cose sopra, ci facciamo salire gli ospiti con le scarpe. Non sono lì solo per abbellimento.

Bene, i messaggi che associavano l‘allergia ai tappeti hanno risvegliato il mio senso di giustizia e so che non c’è verso di convincervi a lasciarvi andare all’acquisto di un tappeto “classico”, ma non ci sto all’idea che voi dobbiate rinunciare all’avere un bel tappeto.

Facciamo chiarezza ed esploriamo tra le opzioni d’acquisto papabili di tappeti adatti ai soggetti allergici.

Tappeti e acari della polvere

Una premessa dal sapore un po’ scientifico è doverosa, qui parliamo di cose serie.

Gli acari, quei simpaticoni che ci fanno diventare gli occhi rossi e il naso colante amano i posticini caldi e umidi. Ecco perché il loro habitat ideale, nelle nostre case, è il letto.

In particolare i cuscini perché gli acari si nutrono della forfora che vi si deposita (ora lo sai).
In generale, gli acari della polvere si nutrono di derivati animali

Per questo motivo, un tappeto sintetico è preferibile rispetto ad un tappeto composto da fibre animali.
Tuttavia, affinché gli acari non si annidino, il tappeto deve essere mantenuto pulito e privo di accumuli di polvere o peli di animali, altrimenti, il fatto che sia sintetico passa in secondo piano.

Come ridurre la proliferazione di acari sui tappeti?


Tappeti lavabili in lavatrice - Chiccacasa - Tappeto morbido

Eliminare del tutto gli acari è una causa persa, ma ci sono dei modi per evitare che aumentino di numero.
Sbattere il tappeto è sbagliato. Non migliora la situazione, anzi. Sposta gli acari da una parte all’altra peggiorando anche le cose.
Se abbiamo a che fare con un tappeto che può essere lavato in lavatrice, la temperatura ideale per eliminare il “nemico” è 60°. Attenzione, però. La maggior parte dei tappeti in commercio, in lavatrice tollera una temperatura massima di 40°. Quindi, prima di programmare la lavatrice, assicurati che il tuo tappeto possa resistere a quel tipo di lavaggio.

Se il tappeto non può essere lavato in lavatrice, allora il bicarbonato è una mano santa.
Basta cospargere il tappeto (asciutto) di polvere di bicarbonato di sodio e lasciare in posa per un paio d’ore. In seguito si può aspirare il tutto con un’aspirapolvere. 
Io stessa ho testato questo metodo per rinnovare un tappeto vintage e ho visto anche il colore ravvivarsi.
A mio parere, questo metodo è particolarmente indicato per i tappeti a pelo raso, dai quali è più facile rimuovere il bicarbonato.
In ogni caso, qualora ne rimanesse un po’, scoraggerebbe gli acari a proliferare.

Ti piacerà sapere che la luce del sole non piace agli acari della polvere. Quindi se il tuo tappeto è in una zona ben illuminata, puoi stare un fili più seren*.

Tappeti antiacaro: esistono?

La risposta è sì. I materiali antiacaro sono frutto dell’innovazione e per essere etichettati in questo modo devono rispondere a standard piuttosto rigidi.

Devono essere allo stesso tempo traspiranti e tanto fitti nella trama da bloccare il passaggio degli acari, oppure devono aver subito specifici trattamenti chimici.


Tappeti lavabili: la mia selezione


La cosa più semplice da fare è acquistare un tappeto che sia davvero facile da tenere pulito e che possa essere deterso a fondo.

Un tappeto può:

  • aiutarti a dividere gli spazi per funzione;
  • sottolineare un’area della casa tracciandone i confini;
  • aiutarti ad armonizzare pezzi d’arredo di stili, colori e epoche diversi;
  • aggiungere colore a una stanza;
  • richiamare un soffitto da mettere in risalto.
Io non saprei rinunciare a questo incredibile elemento d’arredo tessile. Ecco perché non mi va giù che tu debba farlo.

Ho selezionato una serie di tappeti grandi lavabili in lavatrice, a prova di acaro, facili da pulire, super carini e acquistabili su Amazon a prezzi democratici.

Tappeti facili da pulire in plastica riciclata


Tappeti facili da pulire - Chiccacasa - Tappeti da esterni ideali per interni

Una soluzione intelligente che arriva da una tendenza che si è diffusa a macchia d’olio negli ultimi cinque anni. Si tratta dei tappeti da esterno, in materiali sintetici, facili da pulire.

Non hanno la morbidezza dei classici tappeti da interno, ma il design di alcuni tappeti per esterni si presta molto bene anche all’arredamento di interni.

Si lavano come un pavimento e possono essere detersi a fondo.

1. Geometrico ed ecologico. Il motivo geometrico conferisce un aspetto fresco e moderno a questo tappeto in plastica riciclata. Arriva in una borsa con tracolla ecologica.
2. Tondo, bianco, semplicissimo. È robusto, in polipropilene. Può essere lavato facilmente con spugna o panno e detergenti.
3. Linee scandinave. Fatto a mano e double face, in colori opposti. Una trama dalle linee ondulate e dai motivi botanici. Il contrasto alto e le forme morbide e spesse fanno tanto pensare ad un motivo scandinavo.

Tappeti per esterni - Chiccacasa - Tappeti lavabili per esterni

Tappeti grandi lavabili in lavatrice

Tappeti grandi lavabili in lavatrice - Chiccacasa - Tappeti bianchi grandi

Diresti mai che questi grandi tappeti possono entrare in lavatrice?
Ebbene sì. La comodità di lavare spesso un tappeto allontana la possibilità di pericolosi accumuli di acari e frammenti organici in grado di attirarli.
Anche i colori chiari temono meno lo sporco con la prospettiva di un giro in lavatrice.
Questi tre stanno bene con tutto: vintage, boho, etnico, moderno… 
4. Moroccan. Tessuto a mano, interamente in cotone, con frange intrecciate che fanno da cornice. 
5. Morbido ed essenziale. Un must have. Trovare un tappeto semplice, chiaro, grande e lavabile è praticamente impossibile. Ecco l’eccezione.
6. Pois e frange colorati. Simpatico, leggero, fatto a mano in cotone. Gli elementi caratterizzanti sono i pois e le frange colorati.

Tappeti lavabili - Chiccacasa - Tappeti berberi e bianchi
Hai mai considerato queste soluzioni? Secondo me vale la pena fare un tentativo.

Se questo post ti è stato utile, fammelo sapere in un commento.

9 Luglio 2022 / / ChiccaCasa

Arredi vintage second hand: dove si nascondono?

Mobili usati - Chiccacasa - Sedia bistrot

Mobili anni ’50 con i piedini a spillo, cassettiere da farmacia, sedie Thonet. Tra i più ambiti mobili second hand ci sono loro.
Se li compri in un negozio specializzato in vintage puoi pagarli un’occhio della testa. Il prezzo, per carità, è giustificato dall’unicità e dalla magnificenza di questi oggetti senza tempo che sarebbero in grado di arredare da soli anche una stanza totalmente vuota.
Tuttavia, nella storia dell’arredamento italiano, questi stessi mobili sono stati molto presenti e non è da escludere che ci siano centinaia di persone, ignare della loro fortuna che li nascondano in cantina. 
La missione dei vintage lovers è intercettare quei proprietari e svuotare le loro cantine, portandosi a casa pezzi sensazionali a un quarto del loro valore.
Teletrasportiamoci a metà degli anni ’50 e pensiamo a quanti esercizi commerciali potevano all’epoca essere serviti da una sedia da bistrot. Dai, quelle che oggi tutti i ristoranti e i bar arredati con un’impronta vintage hanno riesumato.
Una categoria di sedute che racchiude le sedie Vecchia Milano, le Thonet – o simili – e le sedie rustiche classiche. Insomma, tutte (o quasi) le sedie in legno curvato.
Sedie tornate super attuali, tant’è che tutti i grandi brand hanno ricominciato a produrle in millemila varianti, snaturando, chi più chi meno, la loro poetica essenza.
Non c’è arredo nuovo che tenga. I segni del tempo e la tempra degli arredi usati di un tempo non ha nulla a che fare con un prodotto nuovo di zecca.
E poi, il bello è che quei pezzi hanno una storia, un vissuto. Ogni piccola imperfezione è valore aggiunto.

Comprare mobili nei mercatini dell’usato

Mobili usati - Chiccacasa - Mobili mercatino

Lo dico già, io i mobili vintage più belli li ho trovati offline. Sarò la voce fuori dal coro, ma è così.
Credimi, ho cercato tanto online, ma poi ho cominciato a guardarmi intorno e ho scoperto che alcuni mercatini hanno pezzi pazzeschi a prezzi veramente folli, folli a tal punto che pensi ci sia un errore.
Quindi, non posso esimermi dal consigliarti di fare un giro nei mercatini. 
No, proprio non posso, perché è lì che al 75% troverai il tuo tesoro.
Ci sono le grandi catene come Mercatino o Kecè che sono un po’ in ogni città. Hanno un catalogo, non sempre aggiornato (altro motivo per cui dovresti andarci fisicamente) anche online.
Conviene comprare qui perché i mercatini sono il paradiso dei proprietari ignari di cui parlavo prima. Spesso sono persone che non conoscono il mondo online e non hanno modo di valutare i pezzi di cui vogliono liberarsi. Vedono un mercatino dell’usato aprire nella loro città e ne approfittano per portare lì i loro mobili usati.
Questo porta i mercatini dell’usato ad essere carichi di pezzi vintage di tanti stili ed epoche diverse. C’è una buona probabilità che quello che cerchi sia proprio lì.
Il vantaggio di questi posti è il meccanismo del prezzo. I prezzi nei mercatini funzionano così: più tempo l’oggetto resta in negozio, più il prezzo si abbassa.
Ogni articolo ha un’etichetta con un barcode e il prezzo.
Molto spesso capita di prendere un arredo con un prezzo già basso, portarlo alla cassa e ricevere un ulteriore sconto dopo che il negoziante legge il codice a barre, perché dal momento che il prezzo sull’etichetta è stato affisso sono passati altri giorni.
Altro vantaggio, il servizio del trasporto. Se chiedi agli addetti di portarti il mobile a casa, loro possono aiutarti.

Mercato mobili usati all’aperto

Mobili usati - Chiccacasa - Specchi antichi

Il mio sogno è andare al Mercatone dell’Antiquariato sul Naviglio Grande. Un evento che si svolge ogni domenica del mese a Milano. 
I mercati dell’usato all’aperto sono comunissimi nei paesi del nord Europa, ma ce ne sono alcuni famosi in tutto il continente.
Per gli appassionati di antiquariato, segnalo questi. Magari ci fate un salto quest’estate in vacanza. Non so quanto siano convenienti i prezzi, ma sono sicuramente esperienze sensazionali da fare!
Qui in Abruzzo non c’è nulla di tutto ciò (se mi sbaglio, segnalatemelo, please!).
Camminare tra i mobili usati all’aperto è già di per sé un’attività appagante. Se poi si trovano anche affaroni, e, fidatevi, almeno in Italia posso garantire che succede, è il top.
Cose di Casa ha segnalato da poco mercati in programma per luglio 2022 nel Bel Paese.

Trovare mobili usati gratis a bordo strada o nei centri di riuso

Ti è mai capitato di trovare un mobile a bordo strada?
A me sì. Ero in auto con mio padre e l’ho costretto a fare un giro e mezzo di rotonda per recuperare una poltrona in vimini da esterni.
A tal proposito ti i segnalo l’iniziativa brillante di Stooping Milano, ideata da due studentesse toscane.
“Stoop” è la parola che ho gridato a mio padre quando ho visto la poltrona di vimini, ma è anche un neologismo americano che indica l’azione di fermarsi a raccogliere da terra qualcosa, per recuperarla.
Stooping Milano è un servizio per stoopers. Gli utenti segnalano alla pagina la presenza di arredi abbandonati – con tanto di geotag – e da lì parte la corsa all’acchiappo! 
Un progetto inclusivo e sostenibile, che punta alla socialità e al riutilizzo. 

Ora esistono anche Stooping Napoli e Stooping Firenze, ma sono più che sicura che, se si sparge la voce, ben presto ce ne sarà uno in ogni città.
Nella classificazione dei rifiuti, i mobili sono rifiuti speciali.
Per disfarsene bisogna portarli in un’isola ecologica o prenotare un appuntamento per il ritiro, che di solito avviene di notte.
Bene, se è tua abitudine fare giri in tarda serata, aguzza la vista nei centri abitati. Non si sa mai!

Puoi trovare mobili usati anche nei centri di riuso, che sono spesso annessi alle discariche.
In molte isole ecologiche, infatti, si possono consegnare anche beni in buono stato da riutilizzare.
Per sapere se la tua città usufruisce di questo servizio puoi semplicemente chiedere oppure scaricare l’app Junker
Junker è un’app collegata ai servizi comunali. Al suo interno c’è la bacheca del riuso con l’elenco dei beni usati, ma in buone condizioni, presenti nel centro della tua città. Puoi cliccarci sopra e manifestare il tuo interesse per quell’oggetto.

Tieni d’occhio gli amici che traslocano

Mobili usati - Chiccacasa - Mobili in soffitta

I traslochi sono amici dei vintage finds, ricordatelo sempre.
Tieni d’occhio gli amici che traslocano. Probabilmente dovranno disfarsi di qualche arredo che non sposa più i loro gusti estetici.
Capita spesso di trovare mobili retrò anche nelle case che si vanno ad abitare. Non sempre queste sono totalmente vuote, anzi. Nella maggior parte dei casi celano tesori che danno fastidio ai nuovi inquilini.
La tua occasione per aiutare un amico!
E tu? Dove hai fatto il tuo affare con un mobile vintage?
Scrivilo in un commento qui sotto.
13 Marzo 2022 / / ChiccaCasa

 Advertising

Alla Casetta è da poco arrivato il nostro primo pezzo di design iconico, grazie alla collaborazione con Lampade.it.

Sono super entusiasta di parlarvi questo brand con cui porto avanti da diversi anni un programma di affiliazione. Vi ho proposto più volte prodotti provenienti dallo shop di Lampade.it nella rubrica “Ti Creo Un Bisogno” e nelle moodboard del blog.

Lampade.it è lo spazio ideale dove comprare lampade online, senza doversi barcamenare tra un sito e
l’altro a fare ricerca. Qui c’è tutto: dalla lampada di design all’illuminazione economica, ma di qualità.


Una lampada di design non invecchia mai

Iconica, spaziale, eterna: un pezzo che ha fatto la storia del design italiano e che sono onorata di avere qui a casa!

Signori e signore, ecco a voi la lampada Eclisse, nella nuova edizione gold



È così bella, che faccio fatica ad assegnarle un posto definitivo. Vorrei averla con me sempre e ovunque.

Da progetto, Eclisse è stata pensata come illuminazione da camera da letto, ma oggi è talmente apprezzata da essere utilizzata anche come lampada da soggiorno e lampada da scrivania.


Vico Magistretti, Designer


Come sarebbe oggi il mondo del design se non ci fosse stato lui? Non avremmo mai conosciuto icone di design come Atollo, Dalù, Kuta o la mia amata Eclisse.


Gli oggetti, i mobili e le lampade disegnate da Vico Magistretti sono celebri in tutto il mondo. Molti dei suoi capolavori sono esposti in musei di fama mondiale come il MoMA di New York.


La storia di Eclisse


Ormai lo so che ti piacciono i racconti di design e come potrei non raccontarti la storia della
lampada Eclisse?

Pensa che Magistretti abbozzò il progetto sulla metro di Milano e lo comunicò al telefono all’ingegnere che gliel’aveva commissionata.
Questo già la dice lunga sulla semplicità del design di questa lampada, che poi è anche la chiave del suo successo.
Il nome Eclisse, si deve alla semisfera rotante interna che può essere spostata davanti alla
lampadina offuscandola parzialmente o completamente (per ottenere una luce diffusa).
Questa funzione geniale rende la lampada Eclisse davvero unica e versatile.

Come scegliere dove posizionare una lampada da tavolo

Disclaimer: Eclisse non è solo una lampada da tavolo. È progettata anche per fungere da lampada da parete. La si vede meno spesso in questa veste (ed è un peccato), ma è davvero stupenda anche come applique!

Personalmente la vedrei molto bene posizionata come lampada da parete al di sopra di una lunga mensola di una cucina senza pensili, magari coordinata con una gemella.

Scegliere dove mettere una lampada da tavolo può essere un’impresa ardua!  

Eclisse, poi, sta bene dappertutto: su un comodino, sopra una madia, un buffet o su un tavolino.

Grazie alle dimensioni compatte può essere posizionata anche tra una mensola e l’altra di uno scaffale.

L’unico modo per venirne a capo e pensare alla funzionalità.

Dove avresti bisogno di un punto luce extra?

Magari in un punto della casa in cui ti prendi una pausa per leggere le notizie al mattino mentre sorseggi il caffè e non sei ancora pronto per la luce piena.

Oppure sulla scrivania, dove ti trattieni fino a tardi, ma non vuoi accendere la luce principale (soprattutto se non hai uno studio vero e proprio, ma hai ricavato il tuo home office da uno spazio con altre funzioni).


Credo di aver deciso dove metterla.

Sì, è ufficiale: Lampade.it mi ha appena regalato una nuova straordinaria lampada da scrivania!

Ti ho fatto venire voglia di una nuova lampada? Vai a spulciare nel catalogo super-fornito di Lampade.it, uscirne fuori senza aver messo qualcosa nel carrello è praticamente impossibile, ma se sai di comprare un prodotto duraturo il senso di colpa si allevia.

Garantisco!


Foto e styling di Federica Del Borrello – Chiccacasa



14 Febbraio 2022 / / ChiccaCasa

Ho sentito troppe volte dire che gli interni total white sono freddi, anche da voci autorevoli.

Ormai lo sapete, a me piace sfatare i miti e guardare oltre le apparenze.

Il total white è una scelta coraggiosa, anche se non sembra. Decidere di rinunciare al colore non significa non sapere che pesci prendere, anzi.
Vuol dire intrepretare la casa come una tela bianca su cui scrivere e disegnare storie di vita, di persone, di rapporti, di oggetti.

Il bianco totalizzante è da sempre chiacchierato e questo dimostra quanto sia una caratteristica d’impatto.

Ami il total white, ma temi di creare un ambiente asettico?

Ecco 4 modi per non rendere freddo un interno total white

AGGIUNGERE TEXTURE

Se il colore è uguale per tutte le superfici, non è detto che debba esserlo anche la texture.
Mescolare trame e motivi in rilievo creando giochi materici movimenta lo spazio rendendolo interessante.
Per esempio, si possono inserire modanature, si può puntare tutto sui tessuti, possono essere installati quadri o pannelli materici.

PUNTARE TUTTO SUL DESIGN

Per rendere intrigante l’ambiente e creare l’effetto wow, è bene puntare tutto sul design degli arredi. Forme sinuose, pochi pezzi di grande carattere, icone di design, dettagli decorativi scultorei.

Un ambiente monocromatico necessita ancora più attenzione per la selezione di ogni singolo dettaglio: non ci sono elementi di distrazione per l’occhio, che, quindi, si posa sui contorni delle forme.

GIOCARE CON MATERIALI AUTENTICI

Immagina di trovarti in un paesaggio innevato, nel più assoluto e coprente candore. Dove cade il tuo sguardo? Prima su ciò che non è imbiancato (cielo, alberi, le pareti degli edifici), poi di nuovo sui dettagli bianchi (quindi, nuvole, i grumi di neve sui rami, le tettoie innevate).
Inserire un elemento di stacco che spezzi il candore senza aggiungere un blocco di colore non fa altro che far risaltare il bianco di fondo.
Questo risultato può essere ottenuto attraverso i materiali. Aggiungere uno sgabello in legno, un tavolino in marmo o un dettaglio metallico arricchirà l’ambiente senza togliere spazio alla totalità del bianco.
Lo stesso discorso vale per i rivestimenti. Per assurdo, un arredo total white si nota e si apprezza di più se il pavimento è in legno o in marmo scuro.


GRADAZIONI DIVERSE

Sai quanti bianchi esistono? Bianchi caldi, freddi, ottici con gradazioni diverse.
E questa è una buona notizia. 
La cattiva è che abbinarli non è affatto scontato, anzi, io trovo che accostare in modo armonico due nuance di bianco sia piuttosto rischioso, ma di certo non impossibile.
Meno difficoltoso è inserire chiarissimi elementi in altri colori neutri come beige o grigio perla. Queste tinte delicate sono in grado di creare un leggero gioco di luci e ombre che rende più armonico l’insieme.

Sono riuscita a convincerti che c’è modo di rendere personale e accattivante anche un ambiente total white?


16 Gennaio 2022 / / ChiccaCasa

Uno degli stili d’arredo che mi intrigano maggiormente in questo periodo è il British Country. 

Lontano dal minimalismo, affascinante per gli azzardati abbinamenti, movimentato e ricco nei motivi.

Parlo dello stile tipico della campagna inglese. Uno stile particolare, nulla di minimal.
Dai uno sguardo a queste immagini e giudica pure… lo ami o lo odi?

Gli esterni delle case tradizionali British Country sono estremamente curati. Le abitazioni sono circondate e spesso tappezzate da meravigliosi giardini ricolmi di fiori e siepi.

All’interno, invece, le forme degli arredi sono morbide, il colore abbonda e non mancano mai pattern e stampe interessanti. L’atmosfera è avvolgente e curata. Il mood è rustico, ma ridondante di elementi decorativi: motivi floreali ovunque, carte da parati, tessuti e cuscini in quantità.

Ecco tutto quello che devi sapere per ricreare in casa tua lo stile d’arredo British County.


Le sedute dello stile British Country: la poltrona Chippendale Wingback e la Windsor Chair


La classica poltrona da lettura è rivestita con motivi quadrettati o botanici.
La poltrona Wingback in stile Chippendale è molto presente nella case British Country. Sistemata di fronte al camino, in coppia o in solitaria oppure in altre zone della casa, come all’ingresso o in camera. 
La sedia-icona di questo stile è la Windsor Chair. In legno, con lo schienale ad asticelle dal bordo ricurvo. 

Modanature e perlinato


In origine, i pannelli di legno erano utilizzati per combattere la muffa e proteggere dal freddo, visto il clima freddo e piovoso dell’Inghilterra. Così sono diventate un vero e proprio simbolo dell’arredamento in stile inglese.
Il perlinato verticale e le modanature sono elementi irrinunciabili per gli interni dei cottage inglesi.

I pattern


I pattern sono protagonisti in ogni stanza su pareti, tendaggi e tessuti e tappeti. Un mix and match di righe quadretti e pattern botanici che rende dinamica ogni stanza. 
Le pareti che non presentano perline o pannelli di legno sono ricoperti di carte da parati con motivi floreali o botanici (come quelli, iconici di William Morris).
Abbondano i cuscini sui divani e sulle poltrone, arricchiti con tessuti decorati da stampe e ricami. 

Lampade con paralume di stoffa


Che siano plissettati, floreali o bianchi, i paralumi delle lampade in stile inglese sono sono sempre di tessuto. L’uso delle lampade da tavolo o applique è abbondante. 
La base della struttura del paralume è di norma circolare. La presenza delle lampade nelle case in stile British Country rappresenta un’altra occasione per decorare con i tessuti e creare punti di interesse in ogni angolo.


Quadri con cani e cavalli

Non possono mancare nell’arredamento di un cottage inglese quadri raffiguranti cani e cavalli.
Le case di campagna inglesi di un tempo erano, infatti da considerarsi come piccoli regni autosufficienti, in cui questi animali non mancavano mai.


Cosa ne pensi di questo stile? Ti piacerebbe riprodurlo o reinterpretarlo nei tuoi spazi domestici?

23 Dicembre 2021 / / ChiccaCasa

É arrivato il momento di confezionare tutti i regali di Natale che hai selezionato con cura in questi ultimi giorni.

L’abito, in questa circostanza, fa il monaco. Trovarsi di fronte un pacchetto curato e originale non può che essere apprezzato da chi riceve il tuo dono.
Ti è mai capitato di sentirti in colpa scartando un regalo, perché hai la certezza di rovinare un packaging impeccabile?

Ho la soluzione! 

Confeziona i regali di Natale con la stoffa, così da non mettere i tuoi cari nella condizione di provare questa sensazione. In più, il ricevente potrà riutilizzare il tessuto.

Ecco il tutorial completo per ottenere dei pacchetti regalo sostenibili. A fine post trovi un breve video – tutorial.
Questa è una tecnica che puoi applicare per impacchettare oggetti rettangolari.

OCCORRENTE

  • Uno scampolo di tessuto
  • Ago e filo
  • Rametti naturali

ISTRUZIONI


Appoggia sul tessuto il tuo regalo in posizione verticale. Dovrai tagliare una porzione di stoffa rettangolare considerando che:

  • la porzione di stoffa sotto la base del tuo oggetto deve arrivare a coprirne la metà, piegandola in orizzontale;
  • il tessuto che avanza nella parte superiore dell’oggetto non deve essere abbondante, ma corrispondere all’incirca ad 1/3 dell’altezza dello stesso;
  • lateralmente, i lembi, piegati verso l’interno, devono arrivare più o meno alla metà dell’oggetto.

Iniziamo ora a piegare.


Parti piegando il lembo in basso sull’oggetto e, se vuoi, tienila ferma con un pezzetto di nastro adesivo.

Metti un dito nell’angolo in basso a destra e passalo lungo l’altezza del tuo oggetto fino a metà.
In questo modo si creerà una doppia piega triangolare.

Porta un lembo verso l’interno e definisci la piega di quello esterno.
Ripeti anche dal lato sinistro.

Ora prendi un lembo esterno e ripiegalo verso l’interno. Fai lo stesso dall’altro lato e tieni fermo il tutto. Puoi aiutarti con un piccolo peso o con un punto.

A questo punto ripiega l’eccesso di tessuto verso l’interno e fissa con un paio di punti, anziché con il nastro adesivo.

Il tuo pacchetto regalo con tasche è finito. Ora puoi guarnirlo con rametti di pino, abete, eucalipto, bacche, edera o ciò che più ti piace. Puoi anche inserire in una tasca il bigliettino di auguri.

In occasioni diverse dal Natale, usa la stessa tecnica sostituendo il rametto “natalizio” con dei fiori.

Puoi fare a meno della plastica realizzando un pacchetto regalo senza nastro adesivo, così facendo.

Cosa ne pensi del risultato? 

Se impacchetti così, non ti dimenticare di postare la tua foto sui social taggando @chiccacasa.

Guarda qui il video tutorial veloce per un pacchetto di grande effetto.

Buone feste!



15 Dicembre 2021 / / ChiccaCasa

Decorazioni di Natale stile scandinavo

Natale è alle porte e quest’anno ho pensato di condividere anche qui sul blog le immagini che mostrano la casa decorata per le feste.

Qui l’albero lo facciamo sempre dopo l’8 dicembre. Per quanto si crei un’atmosfera magica irresistibile, io sono attaccata alla tradizione e non anticipo mai i tempi.

Questo è il secondo Natale che passiamo alla Casetta. Quest’anno sono arrivati nuovi addobbi per decorare casa in stile nordico.

Il merito è della Therapybox di Design Therapy.

Ti ricordi? Te ne avevo parlato anche in questo post sul blog.

Therapybox è una scatola contenente una selezione di oggetti dedicati alla casa.

Se ti abboni, puoi averla ogni mese a casa tua. Il contenuto è sempre sorprendente. L’ispirazione è di stampo scandinavo e contemporaneo.

Non c’è mai nulla di banale, stupisce ogni volta con articoli meravigliosi.

Spoiler: a fine post c’è un codice sconto per te.

Ti mostro dove ho distribuito il contenuto della Therapybox di Dicembre (sul sito la trovate come Therapybox #5), che Manuela di Design Therapy mi ha inviato alla Casetta.

TherapyBox decorazioni di Natale

Ho agganciato la stella di carta natalizia al termosifone sospeso un cucina, accanto al camino. Adoro questa stella perché si apre grazie ad un fermacorda e si richiude allo stesso modo. Questo significa che potrò riporla con facilità e utilizzarla anche l’anno prossimo senza temere che si schiacci o che si rovini.
TherapyBox decorazioni di Natale nordiche
Sul mobile buffet che abbiamo in soggiorno sognavo da anni di poter mettere qualcosa di scenografico per Natale. Ed ecco realizzato il mio desiderio!
Nella Therapybox c’è una ghirlanda luminosa con palline in cotone. Si tratta di una fila di luci con presa USB. Le palline di cotone hanno una texture fantastica e colori pastello. Si avvitano ai bulbi e puoi accenderle quando vuoi.
Natale arredamento decorazione
Un’altra chicca di questa box è il pino in legno. Ha una campanella che suona ogni volta che facciamo spostare accidentalmente uno dei rami e la cosa mi fa sempre sorridere! 
Io l’ho agganciato all’albero, ma in realtà puoi metterlo anche sulla maniglia della porta, su una ghirlanda, o dove più ti piace.

Come decorare casa a Natale

La ghirlanda con i pini è di una nuance di verde che adoro. I pini sono di carta, delicati e discreti. In controluce la loro superficie brilla leggermente. Si tratta di un festone natalizio verticale. Io l’ho agganciato al bastone della tenda in cucina, accanto al lavabo. Così anche la cucina si veste per le feste.

Decorare casa a Natale


Ogni mese, nella Therapybox trovi anche la rivista di Design Therapy, piena zeppa di immagini e ispirazioni, con tante idee su come esporre al meglio il contenuto della scatola.

Dopo la gallery, a fine post, c’è un codice sconto che ti aspetta!
Natale in stile scandinavo addobbi e decorazioni fai da te

Decorare casa Natale in stile nordico

Decorazioni ghirlande fai da te natale 2021

Ghirlanda luminosa di Natale

Ghirlanda natale cotone palline
Ghirlanda luminosa in cotone stile nordico

Scopri di più sullo shop Therapybox di Design Therapy.

Con il codice CHICCACASA10 puoi beneficiare del 10% di sconto su tutto il sito, fino al 25 dicembre!

8 Novembre 2021 / / ChiccaCasa

Come valorizzare un angolo lettura? 

Ovviamente, dipende da quanto spazio hai a disposizione, dalla forma dell’ambiente da cui lo si ricava, dalla luce e da innumerevoli altri fattori.

Quello che voglio fornirti con questo post è solo un po’ di sana ispirazione per una piccola zona relax. Che sia in camera o in salotto, in un sottoscala o in uno studio. Quello che hanno in comune queste moodboard è che non sono scontate.

Il mio intento è proprio mostrarti come con 4 o 5 elementi sia possibile dar vita ad un allestimento eye-catching che punti tutto sul carattere.

Mi sono davvero divertita a accostare questi elementi tra loro. 

Ho osato con i mix e match più improbabili.

Ho mescolato pattern, stili e colori in modo inconsueto. 

Come sempre, se ti piacciono gli elementi che compongono queste moodboard, puoi scoprirli attraverso la shopping list che ti ho riportato al di sotto delle immagini.

Ora lasciati ispirare!


Casa di Tarzan 4.0


Uno spazio colorato, variegato, energico ispirato a spazi esotici. I colori caldi degli sfondi sono interrotti dalle tinte fredde del tavolino e della lampada.
La color combo inaspettata: lilla, verde oliva e terracotta.
La carta da parati è davvero ipnotica e sa affascinare anche chi non ama i motivi animalier. Lo sfondo caldo è il punto focale di questa moodboard. La linea “etnica” prosegue con il tappeto, che richiama le tinte del wallpaper e stupisce con le sue frange asimmetriche.
La poltrona ha una linea contemporanea e scultorea e una grana morbida. Il bianco è in una nuance calda e avvolgente. Il retro dello schienale ha una foratura che prosegue fino ai piedi, tutta da guardare.
Lampada e tavolino sono fondamentali per creare un distacco dal calore di questi tre elementi. Nel contempo, stupiscono con il contrasto stilistico e cromatico. 

Shopping list: Casa di Tarzan 4.0

Romantico e avvolgente

Qui il romanticismo fa da padrone. I toni sono delicati e in pandant. Sono le altezze e le texture a rendere speciali gli abbinamenti. La carta da parati è in lino e raffigura il momento in cui la luce della luna filtra attraverso gli alberi (in giapponese “Komorebi”). Di lino è anche il rivestimento della poltroncina, spaziosa e accogliente dalle linee definite, sottolineate dall’angolo netto dei braccioli. 
La texture grezza prosegue con la lampada. Un vero pezzo eye-catching, in gesso, che si ispira al design degli anni ’60-’70. Si tratta di un vero gioiellino di design, alto mezzo metro, che non passa inosservato per la matericità della superficie.
Il tappeto malva incornicia l’insieme degli arredi aggiungendo una nota di colore.
Alla ruvidità di questi materiali si contrappongono il tavolino, in plastica plissettata, e lo specchio prezioso in ottone dorato.
Shopping list – Romantico e avvolgente:

Eclettico Eye-Catching

Lo ammetto, questa moodboard è la mia preferita. Mi sono divertita da morire a comporla.
Eclettica, inaspettata, ludica. Insomma, un po’ folle, esattamente come chi l’ha ideata (ah ah!).
Il tappeto è una passatoia a strisce salvia e si abbina con il tavolino: super lineare e pieno, contraddistinto da un piedistallo importante e sostanzioso. 
Di sostanzioso c’è anche lo spessore della seduta della poltroncina, la quale contiene due colori che non avrei mai osato abbinare: rosa e rosso. 
Protagonista indiscusso di questo spazio, tuttavia, è il fotoumurale. Un mix tra un quadro xl e una carta da parati. Rappresenta un paesaggio boschivo dipinto in uno stile (oserei dire) illuminista.
Il contrasto molto forte tra le tinte e tra l’antico e la contemporaneità è la chiave per apprezzare e interpretare questa moodboard.
Shopping list Eclettico Eye-Catching

Allora, qual è la tua preferita?

Questo post contiene link in affiliazione

Moodboard create da Federica Del Borrello @chiccacasa

28 Giugno 2021 / / ChiccaCasa

 Metto le mani avanti preavvisandoti del fatto che questo è uno di quei post pensati per crearti delle necessità!

É innegabile che Smallable sia uno dei miei shop online preferiti (lo dimostra la quantita di post che ho dedicato ai suoi prodotti!).

Per mantenere i tuoi occhi allenati a riconoscere la bellezza, qualche giorno fa ho stilato una selezione dei prodotti più fighi della nuova collezione “Home & Design” di Smallable.

Io te lo dico. mettei volentieri le mani su ognuno di questi pezzi stupendi!

Si tratta di accessori per la casa, ma non solo, che mi fanno pensare all’estate, alla spensieratezza e ad un cielo azzurro!

Disclaimer: anche se spesso mi piace farvi sognare con pezzi di design ultra-costosi, stavolta ho puntato sulla praticità. Non solo sono tutti pezzi che possono essere usati quotidianamente, ma sono anche tutti sotto i 30 euro (così oltre che guardarli, potrete anche metterci le mani con facilità!)

Let’s do it!


1. Il vetro colorato è uno dei trend più manifesti dell’anno. Non poteva, qunidi mancare un pezzo in questo material. Il vaso per fiori &Klevering ha un design semplice, ma incisivol. Adoro questo punto di giallo!

2. I pois mi mettono sempre tanta allegria, soprattutto se il motivo che li contiene non è simmetrico. Il cuscino a pois Odette di Le Cerise sur le gâteau è disponibile nelle dimensiono 50×70 o 65×65. 


3. ll cesto dalle linee grafiche è di Hay, che anche in questo caso, si dimostra impeccabile. Questo bellissimo cesto è perfetto non solo come porta-biancheria, in quanto il design semplice ed i colori pastello lo rendono perfetto per essere esposto ovunque. Il mio colore preferito? Azzurro fiordaliso!


4. L’iconico uccello di costa di Normann Copenhagen è nella mia wishlist da anni ormai!

Si tratta di un oggetto decorativo molto suggestivo e di qualità. Infatti, è composto da robusto legno di quercia ed acciaio. Puoi scegliere di prenderne tre di diverse dimensioni per creare un piccolo set.

5. Ho immaginato il contenitore in plastica Michael Charlot di Vitra in una postazione di lavoro outdoor, dove la base del piano non è regolare. Questo portapenne è l’ideale in quanto presenta una bordatura pensata per non far scivolare i piccoli utensili e le penne. E poi, ha un design davvero pazzesco!

6. Pronto per le vacanze? Se sei in cerca di accessori utili ed evergreen Polarbox è la borsa termica che fa per te. Si tratta di un cofanetto dallo stile retrò tremendamente chic, il cui piano può essere usato anche come base d’appoggio.