SUPERSTUDIO PIÚ, con l’evento Superdesign Show continua a essere a distanza di 25 anni il cuore pulsante della Milano Design Week, un luogo dove il design diventa un linguaggio di felicità, speranza e bellezza.
6 – 13 aprile 2025 SUPER DESIGN SHOW SUPERSTUDIO PIU’ via Tortona 27 Milano
Un quarto di secolo fa nasceva SUPERSTUDIO PIÚ portando avanti il suo grande ideale innovativo fino ad oggi nel mondo del design dove le idee diventano eventi, sfruttando la capacità di trasformare ogni occasione in un avvenimento spettacolare.
Al contempo la Milano Design Week non è da meno: un evento che ha saputo trasformarsi e adattarsi nel corso degli anni, mantenendo viva la sua essenza e il suo fascino. Partendo dal Superstudio Più in via Tortona, la manifestazione ha evoluto il concetto di design, trasformandolo da un momento esclusivo riservato a professionisti del settore a una grande festa popolare che accoglie visitatori di ogni tipo.
Superdesign Show 2025, un evento che celebra la felicità in tutte le sue forme.
La parola chiave di questa edizione è “felicità”. In un periodo di incertezze globali, la Milano Design Week si propone di regalare momenti di gioia e bellezza attraverso il design. I visitatori possono aspettarsi installazioni che non solo colpiscono per la loro estetica, ma che raccontano storie di creatività e innovazione.
Questo è il messaggio che SUPERSTUDIO PIÚ ha voluto trasmettere con il tema dell’anno: HAPPINESS. Un manifesto che si esprime attraverso un lettering unico, creato dall’artista Daniele Cima, e un allestimento caratterizzato da un giallo luminoso, scelto dall’art director Giulio Cappellini.
SUPERSTUDIO PIÚ: una location per il Design e Oltre
La Milano Design Week non sarà solo un palcoscenico per i produttori di arredi, ma anche per brand provenienti da settori diversi come automotive, fashion, food e beauty. Questa fusione di idee e approcci permette di esplorare un panorama allargato che promette di ispirare e intrigare. Ogni anno, oltre 70 designer provenienti da 10 nazioni si riuniscono per presentare più di 20 progetti, creando un’atmosfera internazionale e coinvolgente.
Le installazioni di quest’anno al Superstudio Più offrono esperienze immersive che spaziano dalla natura esplorata attraverso la tecnologia 4.0 di FORUM 8 al benessere rappresentato dall’esperienza acquatica virtuale di Geberit. Non mancano neppure proposte dal Far East, dove tradizione e innovazione si incontrano in modi sorprendenti.
La Milano Design Week al Superstudio è una celebrazione del design che invita chiunque a esplorare le ultime tendenze. Con interventi di esperti, questo evento si conferma come un punto di riferimento per chi è curioso di scoprire il futuro del design. L’incontro tra creatività, innovazione e felicità rende la Milano Design Week un’esperienza che va oltre le aspettative, promettendo di affascinare e ispirare ogni visitatore.
Superstudio continua a essere a distanza di 25 anni il cuore pulsante della Milano Design Week, un luogo dove il design diventa un linguaggio di felicità, speranza e bellezza. Non perdere l’occasione di vivere tra pochi giorni questa straordinaria esperienza
Orizzonti è il progetto realizzato dallo studio Zanellato/Bortotto per l’edizione Fuorisalone 2025 del mitico Brera Design Apartment.
Sedie Patio / Ethimo :: Tavolo Patio / Ethimo :: Arazzo Cime / Saba :: Mobile Lunardelli Venezia :: Tappeto Sky / cc-tapis :: Lampada Moon / Davide Groppi :: Pareti Sikkens :: PH VALENTINA SOMMARIVABrera Design Apartment, Via Palermo 1, Milano VISITARE L’APPARTAMENTO Design Week 7 -13 aprile, 10:00-18:00 solo su appuntamento per la stampa e inviti dei partner
Nel cuore del distretto Brera Design District si trova l’ormai mitico Brera Design Apartment, un luogo d’incontro per aziende e professionisti del settore.
L’appartamento si sviluppa su 100 mq divisi in 4 ambienti, all’interno di un edificio ottocentesco, tipicamente milanese. Soffitti alti, stanze ampie, grandi finestre. In occasione della Milano Design Week, a partire dal 2016, l’appartamento viene affidato a designer e architetti per un restyling a tema. Le aziende selezionate possono presentare le loro collezioni ambientate in un luogo che rispecchia una normale abitazione. Questo concept, all’epoca innovativo, ora lo si vede applicato anche ad altre realtà, ma forse l’appartamento in via Palermo 1 è stato tra i pionieri. Vediamo cosa propone per il Fuorisalone 2025.
Orizzonti, il progetto firmato dallo studio Zanellato/Bortotto
Il progetto presentato al Brera Design Apartment nel 2025 si ispira al tema generale del Fuorisalone, ovvero “Mondi Connessi”. Daniele Bortotto e Giorgia Zanellato, direttori creativi dello studio Zanellato/Bortotto, hanno curato il progetto, in collaborazione con Nathalie Borgeaud.
Il focus è posto sulla qualità artigianale, in una cornice rispetta la storia della location, la memoria e la tradizione. Tuttavia, l’allestimento riesce a disorientare il visitatore, aprendo nuovi orizzonti. Pezzi d’arte, visioni cinematografiche, immagini, appunti, sono disseminati lungo il percorso per stimolare una riflessione. I due designer trovano un perfetto equilibrio, connettendo appunto le loro visioni, spesso divergenti.
Ogni ambiente è modulato su una specifica suggestione, progettato su misura e riflette un frammento di vita quotidiana. Il progetto non chiuderà le porte una volta conclusa la design week, ma proseguirà con incontri, cene e talk durante il mese di maggio.
Le aziende partner
La realizzazione pratica del progetto vede la partecipazione di diversi partner, a cominciare dal coordinamento di Artecasa, azienda specializzata nell’edilizia e nell’impiantistica.
Seguono i “main partner” Bolzan e Botteganove, rispettivamente per l’allestimento della camera da letto e piastrelle in ceramica.
Mood board DesertoMood board Caìgo
Seguono alcune aziende italiane ed europee che hanno contribuito ad arredare l’appartamento con arredi, complementi, tessili, accessori e finiture.
Il progetto Orizzonti stanza per stanza
All’ingresso dell’appartamento il tema è “Campi”, ispirato ai paesaggi ritratti dal fotografo Ghirri.
Segue un lungo corridoio lungo il quale sono distribuite le stanze. Qui il tema è lo “Spazio”, e l’orizzonte immaginato è quello del tramonto visto da un aereo in volo. Suggestivo “l’effetto scatola”, con la finitura blu notte che riveste pareti, soffitto e pavimento.
A sinistra, Piastrelle Salomè / Botteganove :: Lampada Pablo / Davide Groppi :: Pavimento Rezina :: Pareti / Sikkens :: Nicchie Arpa :: PH VALENTINA SOMMARIVA A destra: ingresso
Passando alla sala da pranzo, il tema è ispirato alle “Barene”, le tipiche porzioni di terreno della laguna veneta, dipinte da Virgilio Guidi.
Piastrelle Barenette e moko / Botteganove :: Poltrona Clay / Moroso :: Tavolino Mangiafuoco / Moroso :: Sgabelli e tessuto Ola / Saba – Benu Rustico / Fischbacher 1819 :: Mensola Lunardelli Venezia :: Lampada Sottile / Davide Groppi :: Tende Tibbu / Fischbacher 1819 :: Arazzo Cime / Saba :: Interno camino Formica :: Resina pavimento e pareti Rezina :: PH VALENTINA SOMMARIVA
La zona living è costruita attorno al tema “Caìgo”, la bruma che avvolge la laguna veneziana nelle giornate più fredde. Orizzonte dai tratti indefiniti sottolineato da una mensola in legno realizzata da Lunardelli Venezia, a sorreggere opere di artisti contemporanei.
Divano e tessuto Vela / Saba – Eiger / Fischbacher 1819 :: Tappeto Day / cc-tapis :: Mensola Lunardelli Venezia :: Madia Fenix :: TV Frame / Samsung :: Lampada Masai / Davide Groppi :: Tende Jungfrau / Fischbacher 1819 :: Carta da parati Wall&deco’ :: Piastrelle ceramica Salomè / Botteganove :: Tavolino Marble Marbling / Del Savio 1910 :: Rivestimento pareti Orizzonti / Del Savio 1910 :: PH VALENTINA SOMMARIVA
“Deserto” è l’orizzonte che caratterizza la camera da letto, nello specifico quello della Namibia, con i suoi colori incandescenti. Foto e ricordi di viaggio punteggiano lo spazio e lo personalizzano.
Per finire, la sala da bagno si ispira a “Vulcano”, con un orizzonte irregolare segnato dalla linea di demarcazione tra il mosaico del rivestimento e la pittura della parete. Le tessere, realizzate da Botteganove e Rezina, integrano pigmenti ricavati da polveri vulcaniche.
Rivestimento Botteganove e Rezina :: Arredi e rubinetteria AgapePer info: sito ufficiale
Basta con queste case tutte uguali! Ogni casa è unica e deve rispecchiare la nostra personalità per essere davvero accogliente come un nido.
Forse sarò io o il mio algoritmo impazzito, ma girando sui vari social, ultimamente, mi sono resa conto che le case, i rendering, i progetti, cominciano a somigliarsi un po’ tutti. Vedo tanto bianco, più o meno beige, neutri, grigi, grigetti, grigini… Tanto che alla fine non si riesce più a distinguere un progetto da un altro e queste case, alla fine, sono tutte uguali.
Ma quanto è sensata questa cosa? Come possiamo pensare che il benessere e il vivere bene possano provenire da una modalità unica di sistemare o arredare uno spazio? Ci siamo mai chiesti se la scelta che abbiamo fatto ci piace davvero, se ne abbiamo davvero bisogno?
Sarà capitato alla maggior parte di noi di andare in giro a fare shopping, vedere su un manichino un vestito che ci piace subito, per poi provarlo e vedere che non fa per noi, che per molteplici motivi quel vestito non ci si adatta: questo accade perché, mentre i manichini sono tutti uguali, le persone non lo sono, per carattere, personalità, gusti, fisicità e molte altre caratteristiche.
E io penso che lo stesso ragionamento si debba adattare alla casa in cui abitiamo, una casa in cui si fonde praticità, comfort, gusto, ma anche il nostro carattere e la nostra personalità.
Perché, esattamente come con gli abiti che indossiamo, spesso ci adattiamo alle mode e alle cromie del momento, a uno status societario che crediamo sia giusto ma che poi non fa per noi. Partendo sempre dal presupposto che poi ognuno è libero di fare quello che vuole, io vi consiglio di osare un po’ con la vostra casa, renderla vostra sul serio, far vedere che in quella casa ci abitate voi e non qualcun altro.
Basta con queste case tutte uguali!
Cosa rende una casa una casa
Ci sono case bellissime, fresche di cantiere o appena ristrutturate in cui gli abitanti, pur avendola scelta, non riescono a trovarsi a proprio agio, come se mancasse qualcosa, come se la casa in qualche modo non appartenesse loro. La casa è un’estensione di noi e della nostra energia, per questo l’arredamento e lo spazio possono avere un impatto profondo su mente, corpo e spirito.
Dov’è finito il calore della “casa della nonna” e come mai non riusciamo mai a riprodurlo?
Questa domanda potrebbe avere molteplici risposte, ma io penso che sia (anche) perché abbiamo smesso di vedere la casa come un rifugio, come un luogo in cui stare bene con i nostri cari e abbiamo cominciato a considerarla meramente un contenitore di cose. La casa delle nostre nonne è impressa nei nostri ricordi proprio perché ci sentivamo a nostro agio con le persone a cui volevamo e vogliamo bene, anche se non era una casa di lusso o perfettamente arredata nei minimi dettagli.
Abbracciamo, quindi, l’imperfezione nelle nostre case, esponete i vostri ricordi di infanzia, i ricordi dei vostri viaggi, delle vostre esperienze e lasciate che ogni elemento che vi circonda racconti una storia.
Arredate con pezzi vintage, pezzi unici, arredi ereditati o di seconda mano, che hanno un passato e che conferiscono un fascino senza tempo.
(Non più) case tutte uguali!
Ci sono moltissimi colori che potremmo adottare per trasmettere calore ma che non siano neutri e scialbi.
Ci sono colori della terra decisi, come il color sabbia, il corda, terra di Siena, mattone; bellissimi verdi, come il salvia, il menta, l’acquamarina; questi colori, sia in accento, che declinati tra di loro in una palette armoniosa, renderanno la vostra casa unica rispetto alle altre.
Create texture con tessuti e cuscini decorativi, utilizzando pattern unici, originali, che spezzano la monotonia e sono facili da cambiare e sostituire quando avrete voglia di cambiare. Inserite decorazioni particolari magari trovate in mercatini o negozi dell’usato.
Non fatevi ingannare da chi dice che vi stancherete del colore, di una carta da parati o una decorazione troppo fantasiosa: la verità è che dovremmo essere più decisi nello scegliere un qualcosa che ci faccia stare bene, ricordando comunque, che nulla è per sempre è che c’è sempre tempo e modo di cambiare, di fare una scelta diversa.
Leggi gli altri articoli della rubrica Home Therapy
Se vuoi saperne di più di home therapy o di come puoi rinnovare la tua casa con un basso budget, visita il sito www.Sphomecoming.it e scrivimi nella sezione Contatti.
Il Porta Venezia Design District si conferma un laboratorio vivente di idee, dove le opere esposte non sono solo oggetti, ma anche strumenti di interrogazione e scoperta.
TOILETPAPER PER PRIMA ASSICURAZIONI, COURTESY OF TOILETPAPER_HRDate: 07 – 13 aprile 2025 I nostri articoli sul Fuorisalone
Il Porta Venezia Design District si prepara a brillare durante la Milano Design Week 2025, che si svolgerà dal 7 al 13 aprile. Quest’anno, il tema centrale è “No Boundaries Design. To Create, one must first question everything.”
Questo concetto invita a esplorare senza limiti le possibilità del design, rompendo le barriere tra arte, tecnologia, scienza e natura.
Dopo il successo della scorsa edizione, in cui 300 designer da tutto il mondo hanno contribuito a 45 installazioni, l’evento ha registrato oltre 60.000 visitatori, segnando un incremento significativo rispetto al primo anno. Quest’anno, il distretto promette di continuare su questa scia, proponendo installazioni innovative e stimolanti che incoraggiano il pensiero critico e la creatività.
LAVAZZA, SOURCE OF PLEASURE, PROGETTO DI JULIANA LIMA VASCONCELLOS
Il concetto di “No Boundaries Design” si rifà all’eredità di Eileen Gray, una figura pionieristica nel modernismo che ha saputo sfidare le convenzioni del design e dell’architettura.
No Boundaries Design scardina le barriere disciplinari per ridefinire il ruolo del progettista contemporaneo: non più semplice esecutore di funzioni, ma attivatore di domande, costruttore di narrazioni, esploratore di spazi ibridi.
Il design come stimolo alla riflessione
La visione di quest’anno ci conduce verso una riflessione sulle capacità del design di trascendere dalle funzioni tradizionali, stimolando narrazioni e interazioni nuove.
Carlo Barbarossa, co-fondatore e direttore creativo del distretto Porta Venezia, sottolinea l’importanza di superare i confini, non solo in termini di forma e funzione, ma anche rispetto alle barriere culturali e sociali. Il design, in questo contesto, diventa un linguaggio fluido, un processo speculativo che invita a esplorare il nuovo, pensando a ciò che potrebbe esistere senza limitarsi a ciò che esiste già.
L’edizione 2025 vedrà la partecipazione di importanti partner come PRIMA Assicurazioni e il creativo studio TOILETPAPER, che trasformeranno gli spazi urbani con installazioni visive che rappresentano la continua evoluzione della città e delle sue dinamiche. Queste collaborazioni daranno vita a esperienze immersive che stimoleranno i sensi e inviteranno alla riflessione.
Porta Venezia Design District: laboratorio vivente di idee
Il Porta Venezia Design District si conferma un laboratorio vivente di idee, dove le opere esposte non sono solo oggetti, ma anche strumenti di interrogazione e scoperta.
Gli spazi diventano palcoscenici per esperienze uniche, in cui il pubblico potrà interagire con il design in modi nuovi e inaspettati.
In un momento storico in cui il confine tra reale e virtuale si fa sempre più sottile, la Milano Design Week 2025 al Porta Venezia Design District si propone non solo di mostrare, ma di coinvolgere attivamente i visitatori in un dialogo continuo tra passato e futuro. Le installazioni metteranno in discussione le idee preconcette, sfidando il pubblico a riconsiderare il proprio rapporto con il design e la sua capacità di trasformare gli spazi e le esperienze quotidiane.
TOILETPAPER, 2024_04-06-TPAPPARTAMENT-DAY15190
Partecipare alla Milano Design Week significa vivere un’esperienza unica nel cuore di Milano, dove il design si fa ricerca, esplorazione e, soprattutto, libertà creativa.
Le installazioni
In tutto sono previste una cinquantina di mostre ed installazioni in altrettante location. Ne citiamo solo alcune, rimandandovi in fondo all’articolo al sito ufficiale per maggiori informazioni.
TOILETPAPER, progetto editoriale creato da Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari, presenta la mostra “Toiletmiles Paperaldridge”, una selezione di 13 immagini firmate Miles Aldridge, con scenografie glamour immerse in una palette di tonalità acide e vibranti, più 12 immagini di TOILETPAPER. In via Balzaretti 8.
Al MEET Digital Culture Center, primo Centro Internazionale per l’Arte e la Cultura digitale in Italia, in scena la mostra Realia di Sabrina Ratté, Visual Artist canadese, in collaborazione con HAIKI+, azienda leader nel settore dell’ambiente, e dedita al riciclo, recupero e trattamento dei rifiuti industriali. In via Vittorio Veneto 2.
SABRINA RATTÉ, CYBERDELIA, WAVES
Google presenta invece negli spazi di Garage 21 la mostra Making the Invisible Visible, mentre nel cortile del PAC (Padiglione d’Arte Contemporanea), l’artista Marcantonio presenta “THIS WAY” un paesaggio onirico, tra sculture e tecnologia, nel quale si integra la nuova auto elettrica Elroq realizzata da Škoda Auto. In in via Archimede, 26 e in via Palestro 14.
Presso l’Istituto dei Ciechi di via Vivaio 7, trovate ben due esposizioni: WonderGlass presenta POETICA, installazione con oggetti in vetro disegnati da Ronan Bouroullec e Vincent Van Duysen, mentre Calico Wallpaper con il designer americano Stephen Burks presenta PARTICULAIRE, installazione ispirata ai ricordi di viaggio.
VETROFUSO SPAZIO, RONAN BOUROULLEC PER WONDERGLASSOPTÔ PARTITION, DESIGN VINCENT VAN DUYSEN PER WONDERGLASS
Gli amanti degli animali gradiranno la collezione di pouf a forma di cani e gatti realizzati da MCM e Pet Therapy, esposta nel delizioso Giardino delle Arti in Via Palestro 8.
Per ulteriori dettagli e aggiornamenti, visita il sito ufficiale all’indirizzo: www.portaveneziadesigndistrict.com e segui il distretto sui social media @portaveneziadesigndistrict utilizzando gli hashtag #PVDD25 e #NoBoundariesDesign.
Scopriamo le 4 collezioni Scarabeo premiate agli iF Design Award 2025, nella categoria bagno. Un successo tutto italiano.
SCARABEO, COLLEZIONE GUSTAV
Non capita spesso di fare “cappotto” in una competizione internazionale di alto livello. Scarabeo Ceramiche, brand italiano conosciuto in tutto il mondo, ce l’ha fatta, vincendo ben 4 premi agli iF Design Award 2025.
Scopriamo allora questo incredibile poker d’assi di soluzioni per l’ambiente bagno.
Le collezioni Scarabeo premiate agli iF Design Award 2025
Collezione Sesto
Sesto è una consolle caratterizzata da una forma semicircolare, elegante ed armoniosa. Essenziale e leggera nel design, può essere attrezzata con i lavabi da appoggio delle collezioni Scarabeo. La struttura è in metallo nero satinato, e presenta porta asciugamani integrati e due piani di appoggio. Misure:L84 P56 H73,5 Cm.
Collezione Gustav
Leggerissimo, arioso, minimale ma funzionale, Gustav si adatta a tutti gli spazi, anche i più ristretti, ed è perfetto per gli openspace. La struttura in sottile tubolare di metallo forma eleganti gambe oblique, con due basi di appoggio circolari. Una soluzione originale declinata nei colori della collezione esclusiva Scarabeo, in versione lucida o opaca, anche in combinazioni miste. Misure:Ø52 H76 Cm.
Collezione Laila
Laila è una collezione di mobili da bagno versatile e funzionale che offre diverse soluzioni contenitive. La struttura in tubolare metallico è l’elemento che accomuna tutte le versioni. A questa si aggiungono mensole, cassetti, vani a giorno o con ante, proposti in diverse finiture, legni e colori, fino a 100 soluzioni diverse. Adatta a tutti gli ambienti bagno, dai più piccoli ai più spaziosi, declinabile in tutti gli stili di arredo.
Collezione Picture
Torna l’elemento strutturale in metallo anche nella collezione Picture, design di Studio Adolini. La collezione offre due tipi di telaio, uno con appoggio a terra, alto fino a 60 cm, con specchio integrato, e uno sospeso, corredato da un secondo telaio per specchio e mensola. I mobili contenitori si possono declinare in diverse misure e finiture, come bianco, nero, é varietà di rovere, tutte combinabili con scocche bianche e nere. Sono proposte anche finiture premium, dall’elegante cannettato per noce canaletto e rovere chiaro, dino ai laccati declinati in 10 tonalità diverse.
Cos’é l’iF Design Award
iF Design Award, assegnato dal iF International Forum Design GmbH,nasce nel 1953 ed oggi è uno dei premi di design più importanti e prestigiosi a livello internazionale. Ogni anno, diverse migliaia di designer, architetti e aziende di tutto il mondo partecipano per far valutare i loro progetti da esperti di design indipendenti.
Arredare una mansarda non sempre è cosa facile, occorre infatti saper gestire uno spazio dall’altezza variabile, valorizzare la luce e sfruttare al meglio ogni centimetro. Sono stata contattata per trasformarne una, inizialmente nata come stanza ospiti, in una moderna camera da letto per una giovane ragazza.
Le richieste per questo spazio sono state:
avere una zona studio, una zona trucco ed una zona relax con poltrona, oltre al letto ovviamente;
ottimizzare più possibile lo spazio con mobili contenitori;
migliorare l’illuminazione e differenziarla tra quella soft e quella per lo studio.
Richieste non facili da mettere in pratica, considerando il fatto di non poter sfruttare bene tutta la parte più bassa di questa stanza.
Il progetto di interior design che ho realizzato è finalizzato a creare una mansarda accogliente e funzionale. Ho supportato la cliente anche per quanto riguarda stile, colori e scelta degli arredi.
Progetto, stile e colori
In base alle richieste, ho sviluppato diversi layout così da valutare quello più funzionale per la cliente. Questo è quello scelto, che vede il letto sulla parete inclinata ed una zona trucco di fianco. Le cassettiere sono sulla parete più bassa, occupando tutta la lunghezza. Per sfruttare al meglio lo spazio, ho usato un arredo trasversale ricavando 2 zone, a sinistra per la scrivania e a destra per la zona relax.
Pianta progetto
Per quanto riguarda stile e colori, la mia giovane cliente aveva già le idee molto chiare: desiderava uno stile un po’ chic ma con uno sguardo al budget. Come colori la preferenza era per verde salvia, rosa cipria, giallo ocra e ottone per le finiture.
Questa è la moodboard che ho sviluppato per una camera da letto mansardata che potesse essere piuttosto cozy e accogliente, quindi con forme morbide e rilassanti, che potesse aiutarla a sviluppare le sue capacità e far crescere le sue passioni – come quella del make up – e che fosse ben organizzata e capiente.
Moodboard
I dettagli per arredare una mansarda
Entriamo nel dettaglio del progetto grazie ai rendering 3D.
Un bel letto contenitore è posizionato a parete risultando quasi in una nicchia, con comodini dal design leggero e finitura ottone. Ho scelto una carta da parati con motivo floreale non troppo grande per dare risalto alla parete, ma senza soffocare lo spazio. Ho suggerito di posizionarla anche sullo sportello del vano ispezionabile così da nasconderlo.
La postazione trucco è sulla parete di lato, con un rosa in tono con la carta. Come toeletta ho previsto una mensola con cassetti. Completano il tutto un bello specchio, una poltroncina rosa in velluto e un’applique color ottone.
Dall’altra parte, ho definito la postazione studio con un arco verde che comprendesse anche l’applique ed un pannello portaoggetti. Qui si vede la piccola libreria che separa e scherma l’angolo relax, con poltrona, tappeto e lampada da terra.
Da quest’altra vista si vede meglio la scrivania e le cassettiere in fila sulla parete di fondo.
Consiglio importante per arredare una mansarda: prima di procedere agli acquisti, è bene testare tutte le posizioni degli arredi per verificare la fruizione a seconda delle altezze.
Se desiderate una progettazione ottimale degli spazi della vostra casa, consultate il sito https://zeumadesign.com/.
Fuorisalone 2025, come definirlo in altre parole? Un viaggio di riflessione sulla relazione tra design, tecnologia e sostenibilità. Con “Unframed Design”, Tortona Rocks si conferma come un punto di riferimento per il design contemporaneo, un luogo dove la creatività si esprime liberamente, dando vita a nuove storie e nuove visioni.
Date: 08 – 13 aprile 2025 I nostri articoli sul Fuorisalone
Date
LOCATION: Opificio 31, via Tortona 31 Tortona 5, via Tortona, 5 Officina Savona e Spazio F, via Savona, 35 Greenstage, via Savona 33 Padiglione Visconti, via Tortona, 58 Vigevano 18Via Vigevano 18
Il Fuorisalone 2025 si preannuncia come un evento imperdibile, grazie all’edizione speciale di Tortona Rocks, intitolata “Unframed Design”. Questo appuntamento, che celebra il decennale di Tortona Rocks, si distingue per la sua volontà di liberare il design da schemi predefiniti, invitando visitatori e professionisti a esplorare un palinsesto variegato e ricco di stimoli. Con la scelta di non adottare un tema centrale, l’evento si trasforma in un manifesto di libertà creativa, promuovendo un’esperienza autentica e spontanea.
Tortona Rocks ha saputo, nei suoi dieci anni di vita, porsi come epicentro del design milanese, ridefinendo il linguaggio espositivo del Fuorisalone. Con “Unframed Design”, il distretto si propone di esplorare la versatilità del design contemporaneo, attraverso installazioni artistiche e soluzioni innovative che mettono al centro l’interazione tra tecnologia, ambiente e fruizione. In questo contesto, la città di Milano si anima con progetti che reinventano la mobilità e l’arredo urbano, ponendo l’accento sull’importanza degli spazi esterni nella vita quotidiana, dando in questo caso una nuova vita carica di valore al Distretto Tortona.
Le proposte di Tortona Rocks: cosa vedere
Quest’anno, al Fuorisalone 2025, Tortona Rocks non si limita a proporre risposte preconfezionate, ma invita i visitatori a vivere il design come un’esperienza personale e intuitiva.
Le installazioni, frutto di collaborazioni tra brand affermati e nuovi talenti internazionali, offrono una lente attraverso cui osservare le sfide e le evoluzioni del settore.
Tra i protagonisti di quest’edizione, IQOS e Seletti presentano all’Opificio 31 “Curious X: Sensorium Piazza”, un intervento monumentale che reinventa il concetto di piazza italiana, creando un dialogo tra arte, tecnologia e design.
Sempre in Opificio 31, il progetto “À.RIA. A medium for connection” di Archiproducts Milano, curato da Studiopepe, trasforma l’aria in un elemento di connessione, attraverso superfici iridescenti e materiali in costante mutazione. Oltre 50 brand internazionali partecipano a questa design exploration, offrendo un’esperienza multisensoriale che supera i confini del progetto d’interni.
IKEA, con la sua doppia esposizione in Via Vigevano 18, esplora come il Design Democratico possa generare un impatto duraturo nella vita quotidiana. Attraverso materiali sostenibili e installazioni interattive, il brand invita il pubblico a riflettere sul potere trasformativo delle scelte quotidiane. In via Savona 35 trovate NEXT PLACE HOTEL, che, sotto la direzione artistica di Giulio Cappellini, si propone come un laboratorio di idee, dove architetti e designer possono esplorare le nuove tendenze dell’ospitalità.
Fuorisalone 2025: non solo installazioni
Ma il Fuorisalone 2025 non si limita a presentare solo installazioni. All’Opificio 31 trovano spazio numerose proposte per l’arredo Outdoor.
La sperimentazione nel campo dei materiali è un tema centrale, come dimostrato dall’innovativo MEG-H di Abet Laminati, un prodotto resistente per esterni, e dalla proposta di TA Design, che presenta un’esposizione dedicata all’outdoor senza tempo.
TA DESIGN, TIMELESS NATURE
La Collezione 2025 di SNOC, al suo debutto alla Milano Design Week, fonde design e natura in un’estetica raffinata e senza tempo.
Poltrona Miura, divano Eclat, by Snoc
Matteo Ragni presenta, tra le altre novità, la collezione Belvedere per Livintwist, che punta sull’intimità e sulla dimensione ludica, con il suo divano a dondolo trasformabile.
Collezione Belvedere, design Matteo Ragni per Livingtwist
In un contesto in continua evoluzione, il Fuorisalone 2025 si propone come un momento di riflessione e scoperta. Le installazioni immersive, i talk e le performance animeranno la settimana, coinvolgendo il pubblico in un’esperienza unica.
SCHINDLER X8, INSTALLAZIONE INTERATTIVA DI STUDIO HABITS
La mobilità verticale, rappresentata da Schindler X8, introduce nuove possibilità progettuali, mentre l’installazione di Prolink, “The New Prometheus – FUTUR#ABILITY®“, esplora il futuro del lavoro attraverso il design.
Come definire in altre parole il Fuorisalone di questa edizione 2025?
Un viaggio di riflessione sulla relazione tra design, tecnologia e sostenibilità. Con “Unframed Design”, Tortona Rocks si conferma come un punto di riferimento per il design contemporaneo, un luogo dove la creatività si esprime liberamente, dando vita a nuove storie e nuove visioni. Non perdere questa occasione: il Fuorisalone 2025 ti aspetta dal 7 al 13 aprile per ispirarti e coinvolgerti in una nuova esperienza immersiva.
Due lavorazioni ben distinte, che però presentano vantaggi e caratteristiche ben precise: nella scelta tra cataforesi e zincatura, ci sono alcuni aspetti su cui prestare attenzione. Quale lavorazione scegliere per proteggere al meglio i metalli contro la corrosione e l’ossidazione?
Una guida utile che le approfondisce entrambe: cosa sono, caratteristiche e i vantaggi da considerare.
Cos’è la cataforesi
Esistono diverse tipologie di verniciatura, lo sappiamo bene, ma in particolare è molto apprezzata la verniciatura per cataforesi. In cosa consiste questo trattamento? Cosa prevede la tecnica e in quante fasi si compone il processo?
Il trattamento si rende necessario in quanto molti prodotti o manufatti di natura metallica possono subire modifiche o usura nel corso del tempo, magari a seguito dell’umidità o degli agenti esterni in generale.
Per prevenire questa possibilità e rallentare il processo di usura, si sfrutta la verniciatura per cataforesi, che è ampiamente utilizzata in diversi settori. Viene, inoltre, usata per materiali come ferro e acciaio.
Le fasi della cataforesi
Il trattamento in cataforesi avviene in modo ben specifico e, in realtà, ci sono numerose fasi importanti per garantire le massime prestazioni: pulizia, pretrattamento e cataforesi.
Ciascuna fase consente di ottenere un prodotto assolutamente resistente, e non solo. Ovviamente, prima di procedere, è indispensabile che i prodotti vengano preparati: la pulizia avviene mediante il trattamento di sgrassaggio alcalino.
Prima del pretrattamento, tuttavia, i prodotti vengono risciacquati con acqua di rete: in seguito, si preparano per passare alla fase successiva, dove si punta alla fosfatazione ai sali di zinco, che danno una prima protezione contro corrosione e ruggine.
Ulteriori step prevedono poi le fasi di demi e passivazione: gli obiettivi sono quelli di rimuovere eventuali batteri – nocivi per la riuscita del trattamento – e offrire una protezione aggiuntiva.
In ultima battuta eccoci al trattamento in cataforesi, che invece consiste nell’immergere il prodotto in una vasca che viene riempita con pigmenti, cariche, resina e solventi.
Nella fase successiva, i prodotti vengono risciacquati con l’ultrafiltrato, che permette di mantenere la conduttività. La vernice verrà infine polimerizzata e depositata grazie anche all’ultimo step, ovvero nel momento in cui il prodotto verrà depositato nel forno a tunnel con circolazione d’aria forzata a 180-200°C.
Quali sono i vantaggi?
Abbiamo visto le fasi del trattamento in cataforesi nel dettaglio, ma ora è fondamentale approfondire gli effettivi vantaggi del processo. In primis, è un trattamento che offre una copertura completa, come nei prodotti dove sono presenti delle minuscole cavità da proteggere.
L’adesione, poi, è particolarmente perfetta, in quanto, grazie al rivestimento, non sono nemmeno presenti dei pori. Dal punto di vista della protezione, nulla da dire: è a dir poco eccellente. Questo sistema è, poi, altamente automatizzabile ed è anche utile in molteplici settori.
Alcuni esempi di applicazione? Diversi, come l’automotive, l’elettronica, la meccanica, ma anche l’arredamento, l’agricoltura, o ancora l’aerospaziale.
Una tecnologia che guarda al futuro
Viviamo in un mondo ormai sempre più tecnologico, in cui tutto cambia in pochissimo tempo. Così, le tendenze future della cataforesi sono destinate a concentrarsi proprio sull’utilizzo di tecnologie ancor più efficienti, ma non solo.
Non è infatti impossibile che un ulteriore occhio venga riservato alle tecnologie ecologiche: per esempio, la sostituzione dei solventi tradizionali con soluzioni più green, a base acqua.
D’altra parte, proprio l’automazione e la robotica miglioreranno l’intero processo, andando, di fatto, a ridurre gli errori umani.
Cos’è la zincatura
Tra i processi da considerare troviamo anche la zincatura, che viene generalmente sfruttata per la lavorazione di manufatti metallici. In breve, applicando uno strato di zinco, si ottiene una protezione contro la corrosione.
Tuttavia, il processo di zincatura non è sempre uguale, dal momento in cui ne esistono ben tre tipologie, ovvero la zincatura a caldo, a freddo ed elettrolitica. Dunque, prima di propendere per la zincatura, bisogna tenere in considerazione alcuni aspetti.
Come funziona la zincatura a caldo
In questo caso, il trattamento consiste nell’immergere in vasche contenenti zinco fuso il materiale. Prima, però, il processo prevede dei trattamenti specifici, come il decapaggio, così da rendere la superficie del prodotto assolutamente uniforme.
Grazie alla fase di pulizia e del lavaggio, così come della zincatura a caldo, si ottengono diversi vantaggi: per esempio, la resistenza alla corrosione, un basso grado di manutenzione e anche un rapporto qualità/prezzo non da poco.
Come funziona la zincatura a freddo
Discorso diverso, invece, per la zincatura a freddo, che invece è comunemente nota con il termine di metallizzazione. Il prodotto non viene immerso nello zinco fuso, bensì viene applicato grazie alle vernici a base di resinesintetiche, che però sono ricchissime di zinco.
Quando viene richiesta la zincatura a freddo? Per esempio, per i prodotti destinati agli ambienti industriali o marini, più generalmente a contatto con condizioni climatiche non semplici.
Come funziona la zincatura elettrolitica
Per quanto riguarda invece la zincatura elettrolitica, è generalmente sfruttata nel momento in cui bisogna trattare componenti in acciaio destinati a temperature parecchio elevate, che dunque potrebbero subire eventuali effetti collaterali.
Questo procedimento, tuttavia, necessita di alcune operazioni preliminari, come per esempio il pre-sgrassamento, il decapaggio e lo sgrassamento. In seguito, il prodotto viene immerso in una soluzione elettrolitica a base di sali di zinco.
In ogni caso, la zincatura elettrolitica a freddo avviene o con impianti statici o con impianto rotobarile. Il processo è destinato al settore meccanico, dove è ampiamente utilizzato per ottenere delle eccellenti prestazioni contro la corrosione.
In conclusione: quale trattamento scegliere?
A questo punto, dopo aver approfondito le caratteristiche e i vantaggi di ambedue i trattamenti, è normale chiedersi: quale scegliere? La risposta, però, non è così scontata, perché dipende dal prodotto stesso da trattare.
Sia la zincatura che la cataforesi offrono infatti un’ottima protezione e barriera. La scelta, poi, ricade spesso sulla cataforesi nel momento in cui si vuole dare un occhio in più all’estetica del prodotto.
Non solo, però, perché con il pretrattamento a base di sali di zinco, otteniamo un prodotto con un ciclo di vita molto più lungo. Prima di scegliere, suggeriamo di sentire il parere di un professionista che possa guidarvi in questa fase e propendere per la soluzione più adatta.
Si pone come punto di riferimento per l’architettura il progetto portato avanti da Materia 2.0. Un hub interdisciplinare distribuito su una superficie di 500 mq, che comprende una galleria espositiva lunga 30m lineari.
Come spiega Fabio Pecora, founder e general manager di Materia 2.0. :
“L’apertura della nuova sede a Milano rappresenta un’evoluzione significativa per Materia 2.0, che dà vita alla più completa enciclopedia materica italiana: una raccolta minuziosa di materiali – superfici, arredi, luce – secondo un approccio sistemico, globale e interdisciplinare, in cui il risultato supera la somma delle sue parti”.
Appuntamento da non perdere al Fuorisalone
In occasione del Fuorisalone 2025, la materioteca di Materia 2.0 sarà aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00 da lunedì 7 a domenica 13 aprile.
Si potranno così ammirare una raccolta di 1.200 campioni, divisi tra materiali storici e materiali di ultima generazione. Un viaggio tra legni, pietre, marmi. Prodotti artigianali come cementine, graniglie, terrazzo alla veneziana, oltre a cotto, ceramica e grès porcellanato.
Saranno esposti anche 5.000 pezzi e 15.000 prodotti a catalogo, tra superfici continue, resine e cementi, carte da parati, tessuti, tappeti. Non mancano complementi e accessori, dalle porte alle rubinetterie, dai mobili su misura all’illuminazione. Un’esperienza che si annuncia immersiva e rivoluzionaria, a disposizione dei professionisti del settore.
Appuntamento in Via Marco Polo, 9, nel cuore di Porta Nuova.
Materia 2.0, una realtà unica
Materia 2.0 è già conosciuta dal pubblico dei social, a livello europeo, grazie alle splendide mood board pubblicate su instagram. L’azienda, che ha sede a Como, propone una moltitudine di servizi rivolti a studi d’architettura e professionisti del settore. Dalla formazione al design esecutivo, dalla posa specializzata al coordinamento in cantiere, fino alla realizzazione di Concept book per presentare i progetti ai clienti in una cornice accurata e accattivante.
Salone del Mobile 2025, anticipazioni esclusive ad un mese dall’evento. Scopri la collezione Nemesis di antoniolupi e il concept di Casalgrande Padana. Design contemporaneo, funzionalità e sostenibilità.
DATE: 08 – 13 Aprile 2025 Per una visione d’insieme del Salone del Mobile.Milano 2025: No1
A meno di un mese dal Salone del Mobile di Milano, che quest’anno si svolgerà dall’8 al 13 aprile, protagonisti della nostra selezione sono i lavori di antoniolupi e Casalgrande Padana.
Antoniolupi, 2 novità da non perdere
Nemesi: ridefinire lo spazio bagno
Entrando nel vivo delle anticipazioni, antoniolupi ha svelato la sua nuova collezione NEMESIS, un progetto che ridefinisce lo spazio bagno attraverso un equilibrio perfetto tra leggerezza formale, funzionalità e design contemporaneo. Con un occhio attento all’artigianalità e al valore estetico, questa linea rende il design esclusivo più accessibile e versatile, rivolgendosi a un pubblico giovane e attento ai dettagli.
Nemesis si distingue per la sua composizione flessibile e personalizzabile, caratterizzata da un gioco di volumi che alterna pieni e vuoti. La collezione offre una lunghezza modulabile da 54 cm a 216 cm, con tre diverse altezze (25, 37,5 e 50 cm) e una profondità di 47 cm.
La palette cromatica include cinque tinte unite, selezionate tra nuance neutre e calde, oltre a tre finiture legno per la struttura. Le ante possono essere personalizzate in tutti i colori della cartella antoniolupi, permettendo così a ciascun cliente di creare un bagno che rispecchi il proprio stile.
Realizzata interamente in laminato HPL, un materiale innovativo e sostenibile, la collezione Nemesis è resistente, antigraffio e facile da pulire. Questo materiale, sviluppato attraverso un attento processo di ricerca, garantisce non solo un’estetica piacevole al tatto, ma anche prestazioni elevate, rendendolo ideale per l’ambiente bagno.
La grande facilità di montaggio e la possibilità di integrare lavabi da appoggio e specchi di varie geometrie rendono Nemesis una soluzione ideale per chi desidera uno spazio bagno essenziale, funzionale e di design. Con questa collezione, antoniolupi continua a dimostrare la propria capacità di interpretare le esigenze del mercato, offrendo soluzioni che uniscono ricerca estetica, qualità e accessibilità.
Oasi: Il Benessere Prende Forma
Sempre al Salone del Mobile, antoniolupi presenta Oasi, una vasca da bagno progettata da Mario Ferrarini, pensata per trasformare il bagno in un luogo di relax e rigenerazione. Disponibile in diverse configurazioni e realizzata in Cristalplant®, Oasi offre un’esperienza di benessere unica grazie alla sua forma avvolgente e ai materiali innovativi.
Con Nemesis e Oasi, antoniolupi non solo propone soluzioni di design all’avanguardia, ma anche un approccio alla sostenibilità e all’innovazione che rappresenta il futuro del design d’interni.
Padiglione 22 – stand A05-A07
Co-protagonista del Salone del Mobile 2025 Casalgrande Padana con il suo Concept Black
La collezione Concept di Casalgrande Padana, realizzata in gres porcellanato, è caratterizzata da materie prime naturali e vanta diverse proprietà come ecocompatibilità, ignifugità e antibattericità.
Essa reinterpreta il cemento liscio, tradizionalmente utilizzato in ambienti industriali, per adattarsi a spazi commerciali e domestici, offrendo sette tonalità che vanno dai grigi al rosso scuro, verde morbido e azzurro denso. Concept consente di creare ambienti monomaterici grazie a diverse dimensioni e finiture, come quella bocciardata antiscivolo per uso esterno.
Pad 1 – Stand B07-B11
Anche S-CAB al Salone del Mobile 2025…
…Presentando il suo stand progettato da Calvi Brambilla and Partners. Questo evento segnerà un’importante svolta per l’azienda, che ha visto un significativo sviluppo sotto la direzione di Luisa Battaglia che insieme alla sorella Francesca, ha assunto il ruolo di Art Director, aprendo l’azienda a collaborazioni internazionali di grande rilievo.
Tra le novità, ci sono prodotti di designer come Zaven e Maddalena Casadei, quest’ultima con il tappeto Marisco, che unisce tradizione e innovazione. Altri designer come Alessandro Stabile e Francesca Lanzavecchia presenteranno nuove creazioni, dimostrando l’impegno di S-CAB verso il design contemporaneo.
Pad 18 – Stand E01
Cierre1972: ispirazioni anni Settanta
Appuntamento al Salone del Mobile anche con Cierre1972. Il brand prosegue la sua esplorazione dei linguaggi espressivi con questa nuova collezione che incorpora influenze degli anni ’70, caratterizzate da forme generose e metallo a vista, insieme a elementi del design scandinavo e minimalista, in una combinazione armoniosa.
In occasione del Salone del Mobile, il marchio presenterà una nuova selezione di designer che interpreteranno il suo stile distintivo, includendo divani, tavoli, poltrone, letti e comodini.
Oltre ai noti Stefano Conficconi e Marco Fumagalli, si uniscono nuovi talenti come Emilio Nanni, che offre una visione personale del minimalismo, e Luca Erba, il cui lavoro unisce heritage, materiali e artigianato raffinato.
Tra le novità, spicca la poltrona Donald di Marco Fumagalli, progettata con un focus su comfort, estetica e solidità. La poltrona presenta una struttura in legno noce canaletto e un telaio metallico imbottito con poliuretano espanso, garantendo un’esperienza di seduta particolarmente confortevole.