31 Dicembre 2025 / / Laura Home Planner

Dove posso trovare idee di arredamento?

Sembra una domanda semplice e dalla risposta scontata, ma non è così.

Ogni giorno le persone cercano ispirazione d’arredamento e si domandano ” Dove posso trovare idee di arredamento ?

Si naviga un pò su internet, si cercano ispirazioni sui vari social,

e spesso si chiede aiuto al’ intelligenza artificiale..

Ma molte volte non si esce soddisfatti da questa ricerca ,

perché?

Perché spesso non si cercano idee di arredamento,

si desiderano soluzioni facili e veloci,

per cosa?

  • per rinnovare casa,
  • cambiare look alle pareti,
  • sentire la casa più bella e accogliente.

ecc..

Ma cercare risposte alla domanda ” Dove posso trovare idee di arredamento? ”

non può davvero aiutare in tutto questo.

Dove posso trovare idee di arredamento? Ecco dove cercare:

Sembrerà una risposta di parte,

(ma credetemi non lo è).

Se davvero state cercando riscontri alla domanda : Dove posso trovare idee di arredamento?

sappiate che potete trovarli chiedendo aiuto a chi se ne intende davvero,

credetemi,

io stessa, che progetto e studio gli interni di case e spazi commerciali, amo navigare sui social,

guardare le case pubblicate sulle mie riviste d’arredamento preferite e tanto altro ancora,

ma la mia non è una ricerca,

molte persone in realtà, quando cercano idee di arredamento, stanno ad esempio reclamando aiuto per sistemare un angolo buio della casa,

oppure non sanno come abbellire una parete ,

o ancora vorrebbero posizionare una cabina armadio in casa e non sanno dove.

Il punto è proprio questo,

dietro alla domanda “Dove posso trovare idee di arredamento? ” spesso ci sono altre 100 domande.

Dunque,

con questo articolo proverò a rispondere ad alcune delle tante domande che si trovano dietro alla semplice

” Dove posso trovare idee di arredamento? ”

Dove posso trovare idee di arredamento? Voglio cambiare look ho la casa troppo classica.

Questa potrebbe essere una delle domande che si nasconde dietro alla ricerca di idee :

Voglio cambiare look perché ho la casa troppo classica, come posso fare?

La casa troppo classica e la voglia di cambiare look vanno spesso di pari passo,

le tendenze cambiano,

cambiamo noi,

ed i colori, i tessuti, le decorazioni e tutto ciò che forma la casa non piace più,

quindi ,

si cercano idee per cambiare.

La prima azione da fare è scattare qualche foto all’ambiente che non ci convince,

perché?

perché spesso una foto ci fa vedere con occhi diversi quello a cui siamo abituati ogni giorno.

insomma,

è più facile trovare i difetti guardando da fuori.

La seconda cosa da fare è osservare la luce ed i colori che rendono la casa così classica.

Molto spesso lo stile classico è definito tale dal cliente perché è formato da colori scuri..

dunque si può pensare a dare un tocco di luce e di colore.

A volte non servono lavori estremi,

Si può cambiare il colore delle pareti, si aggiunge un tappeto chiaro

oppure si cambia il rivestimento del divano e si inseriscono delle stampe moderne su una parete.

Pero´,

tutti questi cambiamenti devono essere fatti con criterio,

e non a caso,

dietro magnifici cambiamenti e splendide case che si trovano sui vari social,

ci sono le mani di interior designer , studi di progettazioni, home plannig..

Dove posso trovare idee di arredamento? Non so come sfruttare l’ingresso

L’ingresso e`uno degli ambienti della casa che spesso e volentiere non e` considerato una stanza,

lungo e stretto,

piccolo e buio,

in condivisione con la zona soggiorno,

insomma,

e` spesso oggetto di polemiche e contrasti.

Frequentemente si lascia li un po´cosi`, al caso,

in balia di quello che verra´,

ma e`davvero sbagliato,

non smettero´mai di dirlo ai miei clienti,

l’ingresso e`l’invito,

la prima impressione,

e non va trascurato.

Dunque,

se vi state chiedendo dove posso trovare idee di arredamento? Voglio rinnovare l’ingresso ,

vi do qualche dritta.

Primo:

Non lasciate mai scarpe e ciabatte in entrata ,

trovare la soluzione per riporre le scarpe e`la prima cosa da fare,

lo stesso vale per borse buttate per terra in entrata e chiavi lanciate da qualche parte.

Organizzazione

e`la parola d’ordine per avere un entrata invitante.

Non tutti possono permettersi di stravolgere casa e affrontare grandi cambiamenti,

ma la soluzione alle scarpe si puo´trovare anche in maniera economica.

Seconda dritta

Osservate la luce,

spesso il problema dell’ingresso e`che viene trascurata la luce,

non c’è una finestra che fa filtrare la luce naturale?

nessun problema aggiungete delle luci artificiali.

Non so quale stile d’arredamento scegliere come faccio?

Altra questione delicata,

scegliere lo stile d’arredamento per qualcuno e`davvero un problema.

  • Classico ma non troppo
  • minimalista ma piu´colorato
  • boho ma piu´riustico.

I social sono pieni di immagini fantastiche,

ma e`importante riconoscere lo stile che piu´ci appartiene.

Per questo motivo e`bene partire dai colori.

Definire la palette e farsi creare una moodboard con i materiali , le tonalita` e le immagini ,

e`il primo passo per avere le idee chiare.

I miei consigli:

Il mio primo consiglio e´ quello di non avere fretta,

prenedete del tempo per capire bene cosa state davvero cercando,

e soprattutto

datevi un budget .

Il mio secondo consiglio e`quello di non riempirvi di troppe immagini,

prima di cercare idee di arredamento,

definite quali sono i colori, le forme ed i materiali che vi emozionano.

Infine,

non comprate qualcosa solo per la voglia di cambiare,

butterete dei soldi.

Un vaso comprato a caso,

una lampada perche`tanto costa poco,

non e`questo che vi aiutera´.

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28 Dicembre 2025 / / Laura Home Planner

Il corridoio è spesso lo spazio più trascurato della casa. Non è una stanza in cui ci si ferma, non è un luogo in cui si vive davvero, eppure è quello che attraversiamo ogni giorno, è il filo conduttore che collega l’esterno con l’interno della casa, è lo spazio che ci accoglie all’entrata. Quando si pensa a come arredare un corridoio lungo e stretto, la difficoltà è evidente:

  • pareti troppo vicine,
  • poco respiro visivo,
  • spesso poca luce naturale.

Il rischio è quello di creare un effetto “tunnel” che rende la casa più chiusa e meno accogliente,

dunque,

proprio per questo,

deve essere progettato con molta attenzione.

Perché un corridoio lungo e stretto sembra ancora più stretto

Un corridoio appare più soffocante di quello che è quando tutto corre nella stessa direzione:

pareti scure, linee verticali, una sola luce centrale che accompagna tutta la lunghezza,

tutto questo rafforza la percezione di passaggio stretto e infinito.

Quando si pensa a come arredare un corridoio lungo e stretto, l’obiettivo principale è interrompere questa linearità e creare ritmo visivo.

Ma quali sono le misure che rendono un corridoio davvero vivibile ?

Quando si parla di come arredare un corridoio lungo e stretto, le misure contano quanto lo stile.

Un corridoio è considerato funzionale quando la larghezza minima di passaggio è almeno 90 cm,

al di sotto di questa misura lo spazio inizia a risultare scomodo, soprattutto se ci sono porte che si aprono verso l’interno del corridoio.

perciò,

la profondità massima consigliata per gli arredi di un corridoio lungo e stretto meno di 90 cm, dovrebbero essere 20,25 cm,

così da mantenere almeno 65,70 cm di passaggio libero.

In un corridoio lungo e stretto, anche pochi centimetri fanno la differenza.

Ma quanto dovrebbe essere lungo un corridoio per sembrare equilibrato?

Un corridoio oltre i 6 metri viene percepito come molto lungo, soprattutto se è anche stretto,

in questi casi è ancora più importante spezzare la monotonia con un cambio leggero di colore, una nicchia, una porta vetrata o un punto luce scenografico a metà percorso.

Non serve dividere lo spazio fisicamente,

basta creare una variazione visiva che interrompa la continuità.

Come arredare un corridoio lungo e stretto con il colore

Il colore non è solo una scelta estetica, ma uno strumento progettuale.

Le tonalità chiare e calde, che riflettono la luce senza risultare fredde sono perfette per arredare un corridoio lungo e stretto.

Grigio morbido, un sabbia luminoso o un avorio caldo aiutano ad allargare visivamente lo spazio.

Spesso una parete leggermente più scura in fondo al corridoio accorcia la prospettiva e rende l’insieme più equilibrato.
Anche l’inserimento di una fascia orizzontale o di una boiserie bassa contribuisce a spezzare la verticalità e a rendere lo spazio più largo alla percezione.

Come usare la luce per allargare visivamente lo spazio

La luce è fondamentale quando si deve arredare un corridoio lungo e stretto,

una sola fonte centrale rende lo spazio piatto e monotono.

È molto più efficace distribuire la luce lungo il percorso, creando una sequenza morbida che accompagna il movimento.

La luce che sfiora le pareti, che crea leggere ombre e profondità, rende il corridoio più dinamico e meno rigido.

Lo specchio ad esempio è uno strumento potentissimo se usato con criterio

perché riflette la luce.

In un corridoio lungo e stretto uno specchio ampio su una delle pareti può raddoppiare la percezione dello spazio,

soprattutto se riflette luce naturale o una superficie chiara.

Come arredare un corridoio lungo e stretto con le luci

Per evitare l’effetto corridoio piatto e infinito, i punti luce dovrebbero essere distribuiti ogni 120,150 cm lungo il percorso,

questo crea una sequenza luminosa morbida che accompagna il movimento e rende lo spazio più ampio alla percezione.

Se si utilizzano applique o luci a parete, è meglio posizionarle a un’altezza compresa tra 160 e 180 cm, così da illuminare le superfici verticali senza abbagliare.

Le strip LED integrate in una boiserie, in una nicchia o sopra una cornice possono essere posizionate anche a 30,40 cm dal soffitto per creare una luce diffusa che “apre” lo spazio.

Arredi: pochi, leggeri e ben scelti

Nel corridoio gli arredi devono essere discreti, leggeri, e possibilmente multifunzionali, come ad esempio:

  • consolle e credenze poco profonde
  • mensole
  • nicchie a muro
  • panche basse e strette

Ogni elemento deve lasciare libero il passaggio e non interrompere la fluidità dello spazio.

Ma come spezzare la lunghezza senza chiudere lo spazio?

Un corridoio lungo ha bisogno di “pause visive”, non per interrompere, ma per rendere il percorso più interessante.

Questo può avvenire attraverso un cambio leggero di colore o materiale, una nicchia illuminata, una composizione studiata di quadri in un solo punto,

oppure

una porta vetrata che lascia passare la luce.

Questi elementi interrompono la monotonia senza appesantire.

Un esempio progettuale

In un progetto recente , fatto su un corridoio lungo sette metri e largo meno di un metro, ho lavorato solo su tre cose:

  • colore chiaro e caldo,
  • luce distribuita lungo il percorso
  • una superficie a specchio su un lato.

Non ho aggiunto mobili e non ho riempito,

eppure,

la percezione è cambiata completamente.

Questo dimostra che arredare corridoio lungo e stretto non è una questione di oggetti, ma di percezione.

In conclusione

Arredare un corridoio lungo e stretto non significa decorarlo, ma trasformarlo visivamente.

Con colore, luce, proporzioni e pochi elementi giusti, anche lo spazio più difficile può diventare elegante e interessante.

Il corridoio smette di essere un passaggio e diventa parte della casa.

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15 Dicembre 2025 / / Laura Home Planner

Arredare una casa piccola significa fare scelte precise, misurate e consapevoli.

In una casa di dimensioni ridotte ogni centimetro è fondamentale e ogni decisione incide direttamente sulla qualità dello spazio.

Capire come arredare casa piccola permette di ottenere ambienti funzionali, ordinati e visivamente più ampi, senza rinunciare al comfort.

Quando si parla di come arredare casa piccola, il vero obiettivo non è riempire,

ma organizzare.

Proporzioni corrette, passaggi liberi ,arredi adatti,

fanno la differenza tra uno spazio soffocante e una casa accogliente.

come arredare casa piccola
Immagine unsplash

Le misure per arredare una casa piccola

Il primo passo per capire come arredare casa piccola è osservare attentamente lo spazio disponibile.

Prima di scegliere i mobili ed colori è fondamentale analizzare:

  • la pianta della casa
  • la posizione di porte e finestre
  • le zone di passaggio
  • luce naturale che riesce a filtrare

Ma partiamo dalle dimensioni.

In una casa piccola è importante garantire almeno 90 cm per i passaggi principali e 60,70 cm per quelli secondari.

come arredare casa piccola

Queste misure sono essenziali.

Uno degli aspetti fondamentali da considerare infatti,

quando si studia come arredare una casa piccola,

riguarda le proporzioni tra arredi e spazio.

Le misure di riferimento da considerare sono:

  • distanza minima tra divano e tavolino: almeno 40 cm
  • spazio minimo in camera davanti all’armadio: 70 cm
  • distanza tra tavolo e parete: 90 cm
  • profondità ideale dei mobili in ambienti piccoli: 45 cm

Rispettare queste misure aiuta ad arredare una casa piccola senza compromettere la funzionalità.

Come arredare il soggiorno di una casa piccola

Il soggiorno è spesso l’ambiente più vissuto della casa.

Si mangia,

si accolgono amici e parenti

e si passa il tempo libero..

insomma,

progettarlo bene aiuta sicuramente l’organizzazione di una piccola casa.

come arredare casa piccola

Ecco qualche dritta per la zona giorno di una casa piccola:

  1. Il divano non dovrebbe mai bloccare l’accesso ad altri ambienti.
  2. Davanti al divano bisognerebbe avere almeno 120 cm di passaggio
  3. La distanza tra TV e divano dovrebbe essere pari a 2–3 volte la diagonale dello schermo.

Inoltre,

quando soggiorno e cucina condividono lo stesso spazio,

meglio organizzare e dividere le zone in base alle loro le funzioni aiutandosi con l’uso di tappeti e dell’illuminazione.

Come arredare casa con uno stile naturale

Uno stile naturale è particolarmente adatto per una casa piccola,

rende gli spazi più luminosi e armoniosi.

Ma come ottenere uno stile naturale?

Utilizzando legni chiari, materiali naturali e colori neutri e caldi,

tessuti leggeri come lino e cotone per i rivestimenti.

Questo approccio permette di arredare casa piccola creando ambienti equilibrati e senza tempo.

come arredare casa piccola

Come arredare casa piccola in modo funzionale

Quando si studia come arredare casa piccola, la funzionalità deve sempre venire prima dell’estetica.

Per questo motivo meglio scegliere :

  • mobili multifunzione
  • tavoli allungabili o consolle trasformabili
  • armadi a tutta altezza
  • contenitori integrati

Arredare casa piccola in modo funzionale significa scegliere meno elementi, ma più adatti allo spazio.

Uno degli ambienti della casa spesso sottovalutato ad esempio è l’ingresso,

ma,

per arredare una casa piccola,

sarebbe bene partire proprio da qui,

dall’entrata.

In che modo?

Immagine unsplash

Sfruttando al massimo lo spazio e ampliandolo visivamente con :

Mobili poco profondi e possibilmente sospesi da terra

Appendiabiti a parete

Specchi per ampliare visivamente lo spazio

Un ingresso ben organizzato migliora la percezione dell’intera casa.

Consigli sugli errori da evitare

Come ripeto in ogni articolo,

per me non ci sono vere e proprie regole per arredare gli ambienti,

ci sono però degli accorgimenti e dei consigli da seguire per evitare errori,

soprattutto quando si decide come arredare una casa piccola,

ecco i miei consigli:

  • Mai acquistare mobili senza verificare bene le misure
  • Non riempire troppo ogni parete
  • Evitare colori troppo scuri per pareti e rivestimenti
  • Sottovalutare l’illuminazione

Evitare questi errori renderà la casa più equilibrata e funzionale.

Infine,

capire come arredare casa piccola significa progettare uno spazio che accompagni la vita quotidiana.

Quando misure, proporzioni e materiali sono coerenti,

anche una casa di piccole dimensioni può risultare ordinata, accogliente e confortevole.

L’articolo Come arredare casa piccola: idee e consigli per creare spazi accoglienti e funzionali proviene da Laura Home Planner.

1 Dicembre 2025 / / Laura Home Planner

Per anni, la carta da parati è stata considerata un tabù assoluto in cucina e in bagno. Immaginavamo muffa, umidità e schizzi di grasso impossibili da rimuovere.

carta da parati per bagno e cucina

Oggi, però, grazie all’innovazione nei materiali, è tempo di cambiare prospettiva. La carta da parati è passata da rivestimento decorativo a vero e proprio strumento tecnico, capace di unire l’estetica di un pattern di tendenza alla praticità e all’igiene richieste negli ambienti più esigenti della casa.

Ma come si fa a scegliere il prodotto giusto? Il segreto sta nel guardare oltre il disegno e concentrarsi sulla composizione.

Non Tutte le Carte Sono Uguali: La Scelta Funzionale

Prima di innamorarvi di un pattern, dovete assicurarvi che la sua anima sia robusta. Quando si parla di zone ad alta sollecitazione idrica e termica, le opzioni si riducono a due categorie di materiali specifici:

1. Il Vinilico: L’Alleato del Quotidiano

La soluzione più diffusa e versatile è la carta da parati vinilica. È composta da un supporto, generalmente tessuto non tessuto (TNT), rivestito da uno strato superficiale di PVC (Polivinilcloruro). È proprio questo strato in vinile a fare la magia: sigilla il disegno, impedendo all’umidità di penetrare e, soprattutto, rende la superficie facilmente lavabile. Per la cucina, dove affrontiamo schizzi di sugo e grasso quotidiani, il vinilico è la scelta minima da considerare.

2. La Fibra di Vetro: Impermeabilità Totale e Sicurezza

Quando si parla di resistenza estrema, come all’interno del box doccia o dietro il lavello del bagno, la soluzione è la Fibra di Vetro. Fabbricata con filamenti di vetro tessuti, è un materiale inerte, straordinariamente robusto e naturalmente resistente alla muffa. Viene trattata dopo la posa con resine e protettivi idrorepellenti (spesso poliuretano) che la rendono totalmente impermeabile, traspirante e resistente all’abrasione. Questa è l’unica opzione per le zone a contatto diretto con l’acqua.

Un enorme vantaggio aggiuntivo di questi materiali tecnici è la sicurezza in cucina: la fibra di vetro, e molti vinilici di qualità, sono classificati come ignifughi (spesso in Classe 1). Questa proprietà è fondamentale per le pareti vicine a piani cottura e elettrodomestici, offrendo una barriera in più in caso di incidenti.

Un Glossario Pratico: Decifrare i Simboli di Pulizia

carta da parati per bagno e cucina

Prima di concludere l’acquisto, è fondamentale capire esattamente come potrete pulire la vostra nuova parete. Guardate sempre i simboli sul retro del rotolo, che usano delle onde per indicare la resistenza:

Se trovate un’onda, la carta è lavabile. Significa che resiste a una pulizia delicata con un panno umido, utile contro la polvere. Con due onde, la carta è super lavabile. Questa è la tipologia che serve in cucina e bagno, poiché sopporta l’uso di un panno umido e di sapone neutro, rimuovendo efficacemente la maggior parte degli schizzi alimentari. Se vedete anche una spazzola, siete di fronte a un materiale resistente allo sfregamento, capace di sopportare pulizie più energiche.

Per le zone più esposte e critiche, come la carta da parati per cucinavicino al piano cottura, mirate sempre alla categoria “super lavabile” per garantire la massima igiene senza danneggiare il design.

La Posa a Regola d’Arte: Non Si Scherza con la Colla

Anche il materiale più tecnico fallisce se la posa non è impeccabile. Il segreto di un rivestimento durevole in ambienti umidi sta in due dettagli cruciali:

  1. La Colla Antimuffa: Non usate una colla generica. Dovete optare per formulazioni specifiche che contengano additivi fungicidi per prevenire la formazione di muffa e batteri tra la parete e la carta. Inoltre, colla ad alta tenuta è indispensabile per sostenere il peso maggiore di materiali come il vinilico o la fibra di vetro.
  2. La Sigillatura Perfetta: Negli angoli, sui bordi e soprattutto lungo le giunzioni vicine a lavabi o vasche, l’acqua è il nemico numero uno. Per evitare infiltrazioni che farebbero sollevare i bordi, sigillate ogni fessura con un sottile strato di silicone antimuffa trasparente. Questo passaggio da vero professionista garantisce una tenuta ermetica.

Oggi la scelta di design è vastissima. Piattaforme specializzate come WallpaperDream offrono collezioni di carta da parati che sono già classificate per resistenza, rendendo facile individuare i materiali ideali per le aree ad alta umidità senza dover scendere a compromessi con lo stile.

La carta da parati in bagno e cucina non è più una scelta rischiosa, ma un’opportunità di design.

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27 Novembre 2025 / / Laura Home Planner

Arredare soggiorno piccolo richiede attenzione, sensibilità e qualche strategia mirata.

Ogni ambiente ha le sue potenzialità e il suo carattere, e arredare un soggiorno piccolo vuol dire trovare il modo migliore per esprimere armonia, funzionalità e leggerezza in poco spazio.

La prima regola è considerare gli aspetti fondamentali :

  • misure
  • luce naturale
  • abitudini

In questo modo arredare soggiorno piccolo diventa un processo naturale in cui ogni scelta ,

dalle proporzioni agli arredi,

può davvero fare la differenza.

Le misure fondamentali per arredare soggiorno piccolo

Prima ancora delle dimensioni dei mobili, ci sono altre misure da considerare per arredare un soggiorno piccolo:

  • Passaggi comodi: almeno 80 cm per muoverti senza ostacoli.
  • Zona pranzo: lascia 90–100 cm tra tavolo e parete per sedersi e alzarsi agevolmente.
  • Divano compatto: prediligere divani con profondità massima 90 cm
  • Distanza TV–divano: in un ambiente ridotto sono sufficienti 140–180 cm.
  • Arredi sospesi: mensole o mobili slim che liberano il pavimento e aumentano la percezione dello spazio.
  • Tappeto proporzionato: almeno le gambe anteriori del divano devono poggiare sopra.

Queste proporzioni permettono di arredare un soggiorno piccolo senza appesantirlo.

Arredare soggiorno piccolo con zona pranzo e tavolo

Quando si vuole arredare soggiorno piccolo con zona pranzo, la priorità è non spezzare lo spazio.

Meglio puntare su tavoli leggeri, sedie sottili e materiali naturali che favoriscono continuità e luminosità.

Integrare la zona pranzo senza “invaderla” è uno dei modi più efficaci per arredare soggiorno piccolo con eleganza e naturalezza.

La forma del tavolo è fondamentale per arredare soggiorno piccolo senza creare blocchi visivi. Ecco quelle che funzionano meglio:

Tavolo rotondo

È il più fluido, non crea angoli, facilita i movimenti ed è perfetto per arredare soggiorno piccolo quando la stanza è irregolare o quadrata.

Tavolo ovale

Elegante e pratico: offre più posti e una presenza visiva leggera.

Ideale per ambienti stretti e lunghi.

Tavolo rettangolare compatto

Funziona molto bene appoggiato a una parete.

Se allungabile, diventa un alleato prezioso per arredare soggiorno piccolo senza sacrificare la convivialità.

Tavolo quadrato piccolo

Da scegliere solo se molto compatto, ideale come punto d’appoggio in un angolo.

Inoltre,

materiali come legno chiaro, vetro o superfici sottili aiutano ulteriormente ad arredare soggiorno piccolo senza sovraccaricare lo sguardo.

Ingresso e soggiorno insieme: come gestire uno spazio unico

arredare soggiorno piccolo

Sempre più spesso le case hanno ingresso e soggiorno che condividono lo stesso ambiente.

In questi casi, l’obiettivo è creare una piccola “soglia visiva” che faccia percepire accoglienza senza dividere.

Ma come fare?

Usando una consolle sottile vicino alla porta: offre appoggio senza ingombrare.

Inserendo un tappeto leggero all’ingresso, diverso ma coordinato con quello della zona relax, per dare identità senza spezzare.

Aggiungendo un pannello decorativo o una piccola libreria aperta, che accompagna lo sguardo ma lascia passare la luce.

Creando un punto luce dedicato, come una applique morbida o una lampada da tavolo sulla consolle, così l’ingresso non “scompare” nel soggiorno.

Questi elementi permettono di dare carattere all’entrata e allo stesso tempo mantenere armonia con il resto della stanza.

Una buona progettazione dell’ingresso aiuta anche a arredare e gestire un soggiorno piccolo rendendolo più ordinato, funzionale e accogliente.

Arredare soggiorno piccolo: dove mettere il divano

arredare soggiorno piccolo

La posizione del divano è uno dei punti principali quando si vuole arredare un soggiorno piccolo.

Appoggiarlo alla parete è quasi sempre la soluzione più efficace: evita ingombri centrali e lascia respirare la stanza,

meglio puntare su forme lineari, braccioli sottili e colori chiari che ampliano visivamente.

Se il soggiorno è stretto e lungo, il divano sul lato maggiore aiuta a ottimizzare le proporzioni.

Un tappeto leggero, ben posizionato, contribuisce a definire la zona relax senza chiuderla: un accorgimento semplice ma importantissimo per arredare soggiorno piccolo con armonia.

Come rendere accogliente un soggiorno piccolo

Arredare un soggiorno piccolo non significa ridurre, ma valorizzare.

Per renderlo accogliente puoi lavorare su:

Luce stratificata: non un solo lampadario, ma più punti luce morbidi.

Colori caldi e naturali: tortora, sabbia, grigi morbidi, verde salvia.

Texture morbide e naturali: plaid in cotone, cuscini in lino, tappeti intrecciati.

Piante leggere: piccole, verticali, in posizioni strategiche.

Decorazioni calibrate: quadri piccoli o composizioni lineari che non appesantiscono.

L’articolo Arredare soggiorno piccolo: idee pratiche, misure e soluzioni per farlo sembrare più grande proviene da Laura Home Planner.

25 Novembre 2025 / / Laura Home Planner

L’arredamento sostenibile non è una tendenza passeggera: è un approccio consapevole che rende la casa più naturale, sana ed equilibrata.
Quando progetto uno spazio — grande o piccolo — parto sempre dai materiali, dalle finiture e da tutto ciò che influenzerà davvero il benessere di chi vive la casa.

In questa guida condivido i criteri che utilizzo ogni giorno nel mio lavoro: semplici, concreti e subito applicabili. Perfetti se desideri trasformare la tua casa in un ambiente più armonioso e rispettoso dell’ambiente.

Perché scegliere un arredamento sostenibile

L’arredamento sostenibile non è solo “green”. Al contrario, porta benefici reali che migliorano la vita quotidiana:

  • migliora la qualità dell’aria
  • rende gli ambienti più accoglienti
  • dura più a lungo nel tempo
  • valorizza la casa con materiali autentici

In altre parole, è un investimento nel benessere, non solo una scelta estetica.

Materiali naturali da privilegiare in un arredamento sostenibile

Quando progetto una casa naturale, parto sempre dai materiali. La scelta corretta può cambiare completamente un ambiente.

Legno massello

Solido, caldo, senza tempo.
Inoltre, cresce con la casa e migliora con gli anni, rendendolo una soluzione sostenibile e duratura.

Fibre naturali

Lino, cotone, juta, rattan.
Sono materiali che aggiungono morbidezza e naturalezza agli spazi, senza appesantirli.

Pitture e intonaci naturali

Sono traspiranti, atossici e donano un aspetto materico elegante.
Perfetti per chi desidera una casa sana e visivamente accogliente.

Ceramiche artigianali

Leggermente imperfette, ma proprio per questo uniche.
Ideali se ami ambienti dallo stile personale e non standardizzato.

Arredamento sostenibile e recupero: come farlo nel modo giusto

Il recupero è parte integrante dell’arredamento sostenibile, ma va fatto con criterio.
Per questo consiglio sempre di:

  • scegliere pezzi realizzati con materiali di qualità
  • preferire mobili facilmente restaurabili
  • inserire massimo un pezzo recuperato per stanza
  • puntare su oggetti che abbiano una storia, non solo “vecchi”
  • Così la casa risulta unica, equilibrata e mai disordinata.

Piccoli gesti per rendere subito la tua casa più sostenibile

Non è necessario stravolgere tutto, a volte basta iniziare da dettagli concreti:

  • usa tessili certificati e privi di trattamenti chimici
  • scegli illuminazione LED di qualità
  • riduci i mobili in truciolare economico
  • arieggia regolarmente gli ambienti
  • integra materiali “vivi” che migliorano il clima interno

Sono passi semplici che, messi insieme, fanno una grande differenza.

Come ottenere una casa naturale, elegante e coerente

Scegliere un arredamento sostenibile non significa rinunciare allo stile.

L’arredamento sostenibile può essere moderno, nordico, minimal o mediterraneo: l’importante è che sia coerente.

  1. Colori che calmano

Beige, sabbia, tortora, grigi soft, verde salvia.
Perfetti per creare ambienti rilassanti e luminosi.

  1. Accostamenti materici equilibrati

Legno + fibre naturali + ceramica.
È una combinazione che funziona sempre e che dona armonia.

  1. Ordine visivo

Gli spazi respirano quando si elimina il superfluo.
L’ordine è un elemento fondamentale dell’abitare consapevole.

  1. Luce naturale valorizzata

Specchi ben posizionati, tende leggere, superfici materiche.
Tutto contribuisce a un’atmosfera più ariosa e naturale.

Vuoi una consulenza personalizzata per rendere la tua casa più naturale?

Ogni casa ha un potenziale unico.
Se desideri creare un ambiente più sano, elegante e coerente con uno stile naturale o nordico, posso aiutarti con:

consulenze online

progettazione su misura

scelte materiali e palette colori

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31 Ottobre 2025 / / Laura Home Planner

Come arredare il bagno piccolo, oppure grande o stretto e lungo , dipende da diversi aspetti. E’ troppo generica la domanda “come arredare il bagno ?”.

Per potere dare una risposta che sia soddisfacente è ovvio che la prima cosa da sapere è :

Di che bagno si tratta?

Insomma,

prima di tutto bisogno avere chiaro queste caratteristiche:

  • Che misure ha?
  • Quanta luce?
  • E’ l’unico bagno in casa?
  • quante persone lo utilizzano?
  • quali sanitari ci sono o ci saranno? Doccia o vasca ad esempio? e il bidet?
  • Lo stile della casa? Ci sono vincoli?

Per questo motivo, per aiutarvi in qualche modo a capire come arredare il vostro bagno,

prenderò come esempio alcuni tra quelli che ho aiutato ad arredare.

Come arredare il bagno

Partiamo dal fatto che prima ancora di arredare il bagno piccolo che vi farò vedere, ho dovuto ricavarlo,

ovvero,

la richiesta della mia cliente era quella di ricavare un secondo bagno in una casa di vecchio stampo e organizzata per altri tempi.

La pianta della casa, nella fase precedente le opere era questa:

come arredare il bagno

L’unico bagno della casa aveva una forma poco pratica,

grande ma poco sfruttabile,

e fortunatamente, annesso a questo bagno c’era un ripostiglio.

Dal momento che il muro del ripostiglio confinava con quello della cucina, è stato possibile ampliarla spostando il muro del ripostiglio a filo della finestra ,

e con la misura rimasta,

spostando e modificando la dimensione delle pareti del bagno grande , abbiamo ricavato un bagno piccolo,

ottenendo così due bagni,

uno grande principale,

ed un piccolo secondo bagno,

entrambi arredati in maniera funzionale.

come arredare il bagno
Bozza del progetto
come arredare il bagno
Soluzione

La prima cosa che mi è stata chiesta era di ricavare un secondo bagno che,

per quanto piccolo , fosse funzionale,

e che possibilmente avesse la doccia.

Dunque,

ancora prima di pensare alle misure, quello che ho valutato insieme alla cliente , sono state le sue esigenze,

senza conoscerle non avrei potuto ricavare le misure minime necessarie per arredare il bagno.

Come arredare il bagno piccolo , lungo e stretto.

Insomma,

descritto così sembra un disastro,

piccolo, lungo e stretto..

In realtà c’era anche un vincolo,

per una questione di pendenza e fondo pavimenti, non si potevano inserire sanitari sospesi.

Ad ogni modo,

il risultato finale è stato molto soddisfacente.

Dunque,

per rispondere alla domanda ” Come arredare il bagno”, prima di tutto andrebbe data una risposta a queste domande:

  • Quali sono le dimensioni?
  • quali sono le esigenze?
  • ci sono vincoli strutturali?

Per arredare in maniera funzionale ed esteticamente appagante il bagno di cui vi ho mostrato la pianta,

la doccia ha preso posto nella parte finale della stanza, ad incastro tra i due muri ed incorporando un pilastro portante.

Trattandosi di un bagno piccolo è stato inserito un box doccia con apertura scorrevole, e per renderlo unico, la parete della doccia è stata rivestita con delle piastrelle decorate,

in questo modo ,

entrando nel bagno , la prima sensazione è WOW.

Per il mobile del bagno ho utilizzato un mobile base portalavabo sospeso con un cassettone L60 h 48 e prof. 35 cm.

Vista la sua profondità abbiamo optato per un lavandino ovale d’appoggio,

questo per avere una vasca grande,

il lavandino ad incasso tutto piano sarebbe stato troppo stretto e poco funzionale.

Per quanto riguarda lo specchio,

vista la richiesta di un bagno funzionale, avremmo potuto inserire un pensile contenitore con ante specchio,

ma trattandosi di un secondo bagno abbiamo (almeno per questo elemento) pensato al lato estetico, inserendo uno specchio rotondo

ed ecco il risultato:

Come arredare il bagno accogliente

Un altro aspetto importante da considerare quando si arreda una stanza,

è riuscire a renderla accogliente.

Non so voi,

ma per quanto mi riguarda ,

il bagno è una di quelle stanze della casa che deve essere sempre ordinata, organizzata e mai fuori posto, soprattutto quando ci sono ospiti.

Come arredare il bagno e renderlo accogliente può dipendere da tanti fattori.

Il primo in assoluto è il colore,

il colore delle pareti, dei mobili, delle finiture,

il colore è determinante per rendere accogliente una stanza

quindi,

se avete un bagno e non sapete come fare per arredare e rendere accogliente questo spazio, dovete osservare i colori e la luce,

ascoltando le sensazione che percepite guardandolo,

un pò come è accaduto per la parete della doccia decorata nel bagno di cui vi ho parlato prima.

come arredare il bagno
Pozzebon bagni

Per arredare il bagno e renderlo accogliente dovete innanzitutto renderlo funzionale.

Gli accessori ad esempio,

sono quegli elementi che spesso si snobbano..

poi lo scelgo..

si ma se sono i dettagli che fanno la differenza..

come arredare il bagno
Pozzebon bagni

Come il porta salvietta posizionato a lato del mobile,

o lo specchio ,

se vogliamo arredare il bagno e renderlo più bello e accogliente perché non scegliere uno specchio dalla forma meno banale e con la cornice nera o colorata al posto di uno specchio filo lucido quadrato?

Arredare il bagno: idee e consigli

Dovrei scrivere un articolo davvero lungo e non basterebbe , per rispondere alla domanda “Come arredare il bagno”

come tutti gli argomenti però posso darvi qualche dritta :

  • se avete un bagno piccolo e avete la possibilità di farlo, utilizzate arredi e sanitari sospesi

avrete una visione più ampia della stanza-

  • giocate con i colori, date carattere ad una parete, al soffitto o alla parete della doccia

non dovete per forza esagerare, basterà un particolare

  • coordinate le finiture

se la rubinetteria è cromata, coordinate con accessori cromati o che abbiano supporti cromati,

e viceversa se sono neri o colorati coordinate i colori.

  • non trascurate la luce

fondamentale tanto quanto il colore, la luce da valore agli spazi

  • specchi, lavabi e accessori

scegliete la comodità ma badate anche al lato estetico.

  • organizzazione

il bagno deve esser ordinato per risultare accogliente

  • tessuti

può sembrare una banalità, ma non lo è affatto, pensate ad asciuga mani, accappatoi e tappeti coordinati nei colori.

e se avete bisogno di una mano vi aspetto qui.

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15 Ottobre 2025 / / Laura Home Planner

Il momento in cui si inizia ad addobbare l’albero di Natale segna ufficialmente l’inizio delle feste: un gesto che unisce tradizione, famiglia e creatività. L’albero non è soltanto una decorazione, ma il fulcro attorno al quale si raccolgono ricordi, emozioni e atmosfere che rendono speciale questo periodo dell’anno. La sua storia affonda le radici in tempi lontani, come racconta questo approfondimento, che ripercorre l’origine di una delle usanze più amate del Natale.

Oggi ogni albero può diventare un’espressione di stile personale: c’è chi resta fedele alle combinazioni classiche, chi preferisce soluzioni contemporanee e chi si lascia ispirare dalle mode del momento. Palline, ghirlande, luci, nastri e decorazioni tematiche permettono infinite possibilità creative, alcune delle quali segnalate anche da riviste di design come Elle Decor.

La scelta del punto di partenza, però, è fondamentale. Un albero di qualità, ben proporzionato e dal colore realistico, fa davvero la differenza, sia che si opti per un modello tradizionale verde, sia che si scelga un effetto innevato o una versione più moderna. Per trovare la base perfetta su cui dare vita alla propria creatività, è possibile consultare questa selezione di alberi di Natale, che comprende vari modelli adatti a ogni esigenza e spazio della casa.

1 Addobbi per albero di Natale oro e rosso

addobbi per albero di Natale

L’abbinamento oro e rosso è il più tradizionale e senza tempo per l’albero di Natale. Il rosso richiama passione e convivialità, mentre l’oro aggiunge eleganza e magia: insieme creano un’atmosfera calda e raffinata.

Per un effetto armonioso basta alternare palline rosse e dorate, scegliendo modelli lucidi o opachi, arricchiti da fiocchi, stelle o ghirlande luminose. Le luci calde sono indispensabili per esaltare il bagliore dell’oro e rendere l’ambiente più accogliente.

Un tocco in più può arrivare da campanellini, cuori in tessuto o decorazioni vintage che rendono l’albero ancora più scenografico. Con questa palette classica, ogni soggiorno si trasforma in un salotto natalizio elegante e senza tempo.

2 Addobbi per albero di Natale bianco e rosso

Il bianco e rosso è un abbinamento che richiama subito l’atmosfera del Natale nordico: vivace, allegro e allo stesso tempo elegante. Il rosso, caldo e brillante, è il protagonista, mentre il bianco dona luminosità e ricorda la neve.

Per un risultato armonioso si possono alternare palline rosse glitterate con decorazioni bianche in ceramica, legno o tessuto. Figure come renne, cuori e stelle aggiungono un tocco giocoso, mentre fiocchi di neve e campanelle rendono l’insieme raffinato.

Le luci a LED bianche calde valorizzano al meglio entrambi i colori, ma per un effetto più ghiacciato si possono usare micro-luci bianche fredde. Un nastro a righe rosse e bianche completa l’insieme, trasformando l’albero in una vera fiaba invernale.

3 Addobbi per albero di Natale colori pastello

addobbi per albero di natale

Gli addobbi in colori pastello sono una tendenza raffinata e romantica, ideale per chi vuole un Natale originale e delicato. Le tonalità come rosa cipria, verde salvia e azzurro polvere trasformano l’albero in un dettaglio elegante e chic.

Il rosa, spesso protagonista, si abbina bene a palline satinate, fiori decorativi in tessuto e nastri in organza. Le decorazioni in vetro trasparente o madreperla aggiungono leggerezza e luminosità, mantenendo la palette armoniosa.

Per valorizzare queste sfumature sono perfette le luci bianche calde o leggermente rosate, che evitano contrasti forti. Piccoli dettagli come campanelle, stelline o pacchetti in velluto completano l’insieme, rendendo l’albero elegante e scenografico senza perdere dolcezza.

4 Addobbi per albero di Natale tema dolci

Un albero a tema dolci porta allegria e fantasia in casa, conquistando grandi e piccoli. Al posto delle classiche palline, diventano protagonisti caramelle, biscotti, cupcake e lecca-lecca giganti, capaci di trasformare l’albero in un’esplosione di colore.

Tra gli addobbi più iconici ci sono i candy cane bianchi e rossi, i biscotti in pan di zenzero e le ciambelle colorate. Per completare il look si possono aggiungere nastri a righe, ghirlande vivaci e palline glitterate che ricordano zucchero e glassa.

Le luci bianche calde mantengono l’insieme armonioso, mentre le multicolori donano un effetto da pasticceria natalizia. Il risultato è un albero giocoso e fiabesco, perfetto per un Natale dolcissimo.

5 Addobbi neri per albero di Natale

Gli addobbi neri sono una scelta raffinata e originale per dare al proprio albero un aspetto elegante e fuori dal comune. Non serve che l’albero sia nero: anche un modello verde o innevato acquista subito carattere con decorazioni in tonalità scure.

Il nero, insolito per il Natale, crea un effetto scenografico soprattutto se abbinato a contrasti luminosi. Palline nere con dettagli dorati, argentati o glitterati valorizzano i rami, mentre vetro fumé o trasparente aggiunge leggerezza.

Le luci calde ammorbidiscono i toni scuri e mettono in risalto i dettagli, mentre le micro-luci a cascata donano un look più moderno. Abbinati a tocchi di oro, argento o bianco, gli addobbi neri trasformano l’albero in un vero elemento di design.

6 Addobbi in legno per albero di Natale

addobbi per albero di natale

Gli addobbi in legno sono perfetti per chi ama un Natale autentico e naturale. Richiamano subito la tradizione artigianale e si adattano sia a case rustiche sia ad ambienti moderni che vogliono mantenere un tocco caldo e accogliente.

Le forme classiche come stelle, cuori e piccoli alberelli sono ideali per decorare l’albero senza appesantirlo. Possono essere lasciati al naturale, con venature a vista, oppure dipinti in bianco, rosso o dorato per un effetto più luminoso.

Abbinati a pigne, bacche rosse o fiocchi in juta, gli addobbi in legno creano un mood “boho-chic” semplice e raffinato. Le luci calde esaltano il colore naturale del legno, regalando all’albero un’atmosfera intima e tradizionale.

7 Addobbi in carta per albero di Natale

Gli addobbi in carta sono una scelta creativa ed eco-friendly, leggera e versatile, ideale per chi desidera un Natale più green. Si possono realizzare in tantissime forme: stelle, palline pieghevoli, cuori, alberelli e fiocchi di neve, spesso lavorati a mano.

Tra i più diffusi ci sono gli origami e i pendenti in carta riciclata, semplici ma di grande effetto. Le tonalità neutre come bianco, beige o marrone si abbinano bene a dettagli dorati o argentati, mentre le versioni colorate o stampate rendono l’albero più vivace e allegro.

Abbinati a luci calde e delicate, gli addobbi in carta trasformano l’albero in una decorazione elegante e originale, dimostrando che la semplicità può diventare sinonimo di stile.

8 Addobbi in vetro per albero di Natale

Gli addobbi in vetro sono tra i più eleganti e scenografici per l’albero di Natale. Grazie alla loro trasparenza riflettono la luce, creando giochi luminosi che trasformano la decorazione in un vero spettacolo. Possono essere bianchi perlati, colorati o trasparenti, anche arricchiti da glitter, piume o piccoli dettagli interni.

Il loro fascino sta nella delicatezza: spesso realizzati a mano, sono preziosi ma anche fragili, quindi poco adatti a case con bambini piccoli o animali.

Ben posizionati e valorizzati da luci calde, gli addobbi in vetro donano all’albero un’eleganza unica. Il risultato è un vero gioiello natalizio, perfetto per chi cerca raffinatezza e un effetto da fiaba.

9 Albero in stile nordico

addobbi per albero di Natale

Lo stile nordico o scandinavo è caratterizzato da semplicità ed eleganza naturale. Nei Paesi del Nord Europa si utilizzano spesso pini veri, decorati con pochi colori: bianco, legno naturale e piccoli tocchi di nero.

Gli addobbi ideali sono in materiali semplici e artigianali, come legno, carta, stoffa o juta, con forme essenziali di stelle, cuori e animali invernali. Le luci bianche calde completano l’atmosfera, discrete e avvolgenti.

Questo stile minimal e accogliente si adatta sia alle case moderne sia agli ambienti rustici, perfetto per chi ama un Natale sobrio, autentico e ricco di calore.

10 Trenino per albero di Natale

addobbi per albero di natale

Il trenino che gira intorno all’albero è uno dei dettagli più scenografici, capace di affascinare soprattutto i bambini e di rendere la decorazione davvero speciale. Richiama l’atmosfera dei film natalizi e aggiunge un tocco di magia e movimento.

Esistono diversi modelli: i trenini elettrici, con binari alla base o tra i rami, completi di luci e vagoni in movimento, oppure le versioni decorative, semplici e nostalgiche. Entrambi creano un effetto suggestivo, trasformando l’albero in un piccolo spettacolo.

Il trenino può essere posizionato ai piedi dell’albero per ricreare un villaggio innevato o fissato tra i rami per sorprendere gli ospiti. Un dettaglio che porta allegria e trasforma il Natale in un’esperienza indimenticabile per tutta la famiglia.

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8 Ottobre 2025 / / Laura Home Planner

La trasmittanza termica dei serramenti è uno dei parametri fondamentali per valutare l’efficienza energetica di un edificio; indica infatti quanta energia termica attraversa una finestra o una porta in relazione alla differenza di temperatura tra interno ed esterno. Come spiegato da Gitici Serramenti, comprendere questo concetto è essenziale non solo per rispettare i requisiti di legge, ma anche per garantire comfort abitativo, riduzione dei consumi e maggiore durabilità delle strutture.

Nel corso dell’articolo analizzeremo in modo chiaro e approfondito cos’è la trasmittanza termica, come si calcola, quali fattori la influenzano, perché è importante in fase di scelta dei serramenti e quali materiali garantiscono le migliori prestazioni in base al contesto climatico e normativo.

trasmittanza termica

Cos’è la trasmittanza termica dei serramenti

La trasmittanza termica, indicata con la lettera U, misura la quantità di calore che attraversa una superficie di un metro quadrato di serramento per ogni grado di differenza di temperatura tra l’interno e l’esterno. L’unità di misura è W/m²K (watt per metro quadrato kelvin).

Nei serramenti la trasmittanza non è un valore unico, ma il risultato della combinazione di diversi elementi:

  • Uw: trasmittanza dell’intero serramento (valore complessivo, quello che conta ai fini normativi e di incentivi).
  • Ug: trasmittanza del vetro.
  • Uf: trasmittanza del telaio.
  • ψ (psi): coefficiente che tiene conto delle dispersioni lungo i bordi del vetro e nei giunti.

Per semplificare, più basso è il valore di trasmittanza, migliori sono le prestazioni isolanti del serramento.

Come funziona la trasmittanza termica

Il calore tende naturalmente a spostarsi da una zona più calda a una più fredda. Nei serramenti questo significa che, durante l’inverno, il calore interno tende a uscire, mentre in estate può entrare dall’esterno. La trasmittanza termica misura proprio la facilità con cui questo scambio avviene.

Più il valore di trasmittanza è alto, maggiore sarà la dispersione termica attraverso vetro, telaio e giunti. Al contrario, un valore basso indica un buon isolamento e quindi minori perdite di energia.

La trasmittanza è collegata alla resistenza termica: più il serramento oppone resistenza al passaggio del calore, più il suo valore di U si abbassa. Elementi come il numero di vetri, la presenza di gas isolanti nelle intercapedini, i rivestimenti basso-emissivi e la qualità del telaio contribuiscono a rallentare lo scambio di calore.

In parole semplici, un serramento con bassa trasmittanza, non solo riduce le dispersioni energetiche, ma migliora anche il comfort interno, evitando superfici fredde e riducendo il rischio di condense e muffe vicino alle finestre.

Perché è importante la trasmittanza termica

La trasmittanza termica dei serramenti è un parametro decisivo per diversi motivi, sia tecnici che pratici.

Un valore basso di Uw garantisce innanzitutto maggiore comfort abitativo: le superfici interne delle finestre rimangono più calde in inverno e più fresche in estate, evitando spiacevoli correnti d’aria e differenze di temperatura vicino ai vetri.

Dal punto di vista energetico, serramenti con buona trasmittanza riducono in modo significativo le dispersioni di calore e, di conseguenza, il fabbisogno di riscaldamento e raffrescamento. Questo si traduce in un risparmio economico sulle bollette e in una riduzione delle emissioni legate al consumo di energia.

Un altro aspetto fondamentale riguarda la salubrità degli ambienti: infissi isolanti limitano il rischio di formazione di condensa e muffe, che possono danneggiare le superfici e compromettere la qualità dell’aria interna.

Rispettare determinati valori di trasmittanza è necessario per essere in regola con la normativa vigente e per poter accedere a incentivi fiscali come l’ecobonus o il bonus serramenti (maggiori info sul sito dell’ENEA).

Quando considerare la trasmittanza termica

La trasmittanza termica è un fattore da valutare in tutte le situazioni in cui si interviene sui serramenti, sia in edifici nuovi sia in ristrutturazioni.

Nelle nuove costruzioni è un requisito obbligatorio stabilito dalla normativa: ogni finestra o porta finestra deve rispettare valori massimi di Uw in base alla zona climatica di riferimento.

Nelle ristrutturazioni e nella sostituzione degli infissi, tenere conto della trasmittanza è altrettanto importante. Infissi poco performanti possono compromettere l’efficienza complessiva dell’edificio, mentre la scelta di serramenti con Uw basso consente di accedere a bonus fiscali e incentivi energetici.

Anche in fase di progettazione o riqualificazione energetica è essenziale considerare questo parametro per garantire un corretto bilanciamento tra prestazioni, costi e requisiti normativi.

La trasmittanza deve essere valutata con attenzione in funzione delle caratteristiche climatiche e dell’orientamento dell’edificio: in zone fredde o con esposizione prevalente a nord è consigliabile puntare su infissi con valori particolarmente bassi per limitare le dispersioni termiche.

Fattori che incidono sulla trasmittanza termica dei serramenti

Il valore di trasmittanza termica di un infisso non dipende da un solo elemento, ma dall’insieme di più componenti. Conoscerli aiuta a capire perché due finestre apparentemente simili possono avere prestazioni molto diverse.

Vetro
Il vetro rappresenta spesso la parte più estesa del serramento. Una vetrocamera doppio o triplo con trattamento basso-emissivo e riempimento con gas isolanti (come argon o kripton) garantisce valori di Ug molto più bassi rispetto a un semplice doppio vetro tradizionale.

Telaio
Il telaio influisce sul valore Uf. La sua prestazione varia a seconda del materiale (legno, pvc, alluminio con taglio termico) e della tecnologia costruttiva (camere interne, inserimento di isolanti, spessori).

Distanziatori e bordi del vetro
La zona di contatto tra vetro e telaio è un punto delicato. I distanziatori “warm edge” riducono le dispersioni rispetto ai distanziatori metallici tradizionali, migliorando il coefficiente ψ.

Rapporto vetro/telaio
Una finestra con ampia superficie vetrata e vetri performanti può avere un Uw migliore rispetto a una con molto telaio, soprattutto se quest’ultimo ha valori Uf più elevati.

Posa in opera
Un infisso con ottime caratteristiche può perdere parte della sua efficacia se installato male. Ponti termici in corrispondenza di giunti, cassonetti non isolati o controtelai metallici possono peggiorare sensibilmente il valore finale.

Come si calcola la trasmittanza termica

Il calcolo della trasmittanza termica dei serramenti segue procedure standardizzate stabilite da norme tecniche europee. Lo scopo è ottenere un valore attendibile che rappresenti il comportamento termico reale della finestra.

Il parametro di riferimento è Uw, cioè la trasmittanza dell’intero infisso. Questo valore si ottiene combinando la trasmittanza del vetro (Ug), quella del telaio (Uf) e le dispersioni aggiuntive nelle zone di contatto (ψ, dette anche trasmittanze lineari).

In formula semplificata:

Uw = (Ag·Ug + Af·Uf + Σ(L·ψ)) / (Ag + Af)

dove:

  • Ag = superficie del vetro
  • Af = superficie del telaio
  • L = lunghezza del perimetro del vetro (giunzione vetro-telaio)

Per calcolare questi valori si fa riferimento a norme specifiche:

  • UNI EN ISO 10077-1 per il calcolo semplificato della trasmittanza complessiva
  • UNI EN ISO 10077-2 per calcoli dettagliati con software di simulazione
  • EN 673 per la determinazione della trasmittanza dei vetri isolanti

In alternativa, i produttori di serramenti forniscono il valore di Uw certificato nei documenti di prodotto e nella marcatura CE, che rappresenta il dato ufficiale da considerare in fase di scelta o per accedere agli incentivi.

La trasmittanza termica e le zone geografiche

Il valore di trasmittanza termica richiesto per i serramenti non è uguale in tutta Italia, ma varia in base alla zona climatica di appartenenza. Il nostro Paese è infatti suddiviso in sei zone, dalla A (più calda) alla F (più fredda), definite dal numero di gradi-giorno di ogni comune.

Più il clima è rigido, più stringenti sono i limiti imposti dalla normativa. Questo perché in aree fredde le dispersioni di calore attraverso i serramenti incidono maggiormente sui consumi e sul comfort abitativo.

Secondo il D.M. 26 giugno 2015 (“Requisiti minimi”), i valori massimi di Uw per i serramenti in edifici nuovi o sottoposti a riqualificazione importante sono:

  • Zone A e B: 3,00 W/m²K
  • Zona C: 2,20 W/m²K
  • Zona D: 1,80 W/m²K
  • Zona E: 1,40 W/m²K
  • Zona F: 1,10 W/m²K

Per ottenere gli incentivi fiscali, come l’ecobonus o il bonus serramenti, valgono invece i limiti stabiliti dal D.M. 6 agosto 2020 (Allegato E). Questi sono più severi, ad esempio:

  • Zone A e B: 2,60 W/m²K
  • Zona C: 1,75 W/m²K
  • Zona D: 1,67 W/m²K
  • Zona E: 1,30 W/m²K
  • Zona F: 1,00 W/m²K

In pratica, chi abita in un comune montano (zona E o F) deve scegliere serramenti molto performanti, spesso con triplo vetro e telai ad alta efficienza. Al contrario, in località costiere delle zone A o B possono bastare infissi con doppio vetro evoluto, purché rispettino i limiti stabiliti per legge o per le detrazioni.

Materiali a confronto: pvc, legno e alluminio

Il materiale del telaio è uno degli elementi che incidono di più sul valore di trasmittanza del serramento. Ogni soluzione ha caratteristiche specifiche che ne influenzano le prestazioni, la durabilità e la manutenzione.

Serramenti in pvc
Il pvc è uno dei materiali più utilizzati grazie al buon rapporto qualità-prezzo e alle ottime prestazioni isolanti. I profili multicamera riducono il passaggio del calore, permettendo di ottenere valori di Uw anche inferiori a 1,3 W/m²K con vetri performanti. Inoltre, il pvc non richiede particolare manutenzione ed è disponibile in molte finiture.

Serramenti in legno
Il legno è naturalmente un materiale isolante, quindi garantisce valori di trasmittanza molto bassi. Con vetri ad alte prestazioni, i serramenti in legno possono raggiungere Uw intorno a 1,0–1,2 W/m²K. Offrono un’elevata resa estetica e si adattano bene a edifici di pregio, ma necessitano di manutenzione periodica per preservare le prestazioni nel tempo.

Serramenti in alluminio
L’alluminio è un materiale resistente e durevole, ma è anche un ottimo conduttore di calore. Per questo vengono utilizzati profili con taglio termico, ossia con barrette isolanti che interrompono la continuità metallica. Con sistemi evoluti e triplo vetro si possono ottenere valori di Uw attorno a 1,2–1,4 W/m²K, ma in genere sono leggermente meno isolanti rispetto a pvc e legno. In compenso, l’alluminio assicura solidità, profili sottili e lunga durata senza manutenzione significativa.

Tutti e tre i materiali, se abbinati a vetri di qualità e a una posa corretta, possono garantire prestazioni in linea con la normativa e consentire l’accesso ai bonus. La scelta dipende dalle esigenze: il pvc privilegia il rapporto qualità-prezzo, il legno offre isolamento naturale ed estetica, l’alluminio garantisce durabilità e stabilità strutturale.

Trasmittanza e resistenza termica

La trasmittanza termica (U) e la resistenza termica (R) sono grandezze strettamente collegate. La loro relazione è semplice:

U = 1 / R

dove R rappresenta la capacità del serramento di opporsi al passaggio del calore. Più alto è il valore di R, più basso sarà quello di U, e quindi migliori saranno le prestazioni isolanti.

Nei serramenti la resistenza termica totale dipende dalla combinazione di vetro, telaio, intercapedini, rivestimenti basso-emissivi e strati d’aria. Ogni elemento aggiunge resistenza al passaggio di calore e contribuisce ad abbassare il valore complessivo di trasmittanza.

Trasmittanza e conduttività termica

Un’altra grandezza importante è la conduttività termica (λ), che misura la capacità di un materiale di trasmettere calore. Si esprime in W/mK ed è una proprietà intrinseca del materiale.

La trasmittanza termica è invece un parametro che riguarda l’intero elemento costruttivo (ad esempio un serramento) e tiene conto sia della conduttività dei materiali che dello spessore e della composizione degli strati.

In pratica, materiali con bassa conduttività (come il legno) offrono di base un buon isolamento, mentre materiali con conduttività elevata (come l’alluminio) necessitano di soluzioni tecniche specifiche, come il taglio termico, per migliorare la prestazione finale.

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1 Ottobre 2025 / / Laura Home Planner

Quando immaginiamo una casa ben arredata, pensiamo subito ai grandi protagonisti: il divano che accoglie, il tavolo attorno a cui riunirsi, la lampada che crea atmosfera. Ma il vero segreto di uno spazio che colpisce sta altrove: nei dettagli. Ed è proprio lì che il vaso di design si rivela un alleato sorprendente.

Il vaso non è più un accessorio relegato alla sua funzione pratica: oggi è un vero e proprio protagonista dell’arredo, capace di riflettere lo stile di chi vive la casa, esaltare la bellezza di una pianta e, allo stesso tempo, aggiungere un tocco artistico che arricchisce lo spazio circostante.

vasi di design

I Vasi di Design: Protagonisti dell’Arredo Moderno

Inserire un vaso in un soggiorno, in un ingresso o in uno studio non significa solo avere un supporto per i fiori, ma significa creare un punto visivo forte, che cattura l’attenzione e dona equilibrio all’ambiente.
Le forme geometriche, i colori materici e le finiture particolari possono riflettere la personalità di chi vive la casa, rendendo un angolo anonimo un luogo ricco di carattere.

Un vaso scelto con cura può diventare:

  • il protagonista minimalista di una scrivania;
  • il complemento sofisticato per una sala da pranzo;
  • l’elemento che spezza la rigidità di un ufficio moderno.
vasi di design

Il Vaso come Punto Focale in Ogni Ambiente

I vasi di oggi non sono solo belli da vedere: sono pensati per durare nel tempo, unendo resistenza, versatilità e attenzione all’ambiente. Grazie all’innovazione nei materiali diventano leggeri e facili da spostare, ma al contempo solidi e affidabili. Sempre più realtà, infatti, scelgono di puntare sulla sostenibilità, proponendo soluzioni che rispettano il pianeta senza rinunciare all’eleganza del design.

Chi cerca un vaso che vada oltre la semplice funzione di contenitore desidera in realtà un complemento d’arredo capace di esprimere personalità e stile. In questa direzione si colloca anche Mugalab Shop , che propone una collezione di vasi di design e accessori progettati per portare negli ambienti un dettaglio distintivo, in equilibrio tra estetica, funzionalità e responsabilità ambientale.

L’azienda unisce creatività e ricerca dei materiali per offrire soluzioni che si inseriscono con naturalezza nelle case, negli uffici moderni o negli spazi commerciali. Oggetti che non si limitano a decorare, ma diventano veri e propri accenti di design sostenibile, capaci di valorizzare ogni ambiente con stile e consapevolezza.

Arredare non è soltanto una questione di spazi da riempire, ma un modo per dare forma a un’esperienza quotidiana fatta di armonia ed emozione. E sono spesso i dettagli – come un vaso di design scelto con attenzione – a rivelare più di ogni altro elemento la nostra personalità e il modo in cui viviamo la casa.

vasi di design

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