L'articolo Illuminare il giardino: consigli utili. è stato scritto da Biagio Barraco e si trova su Questioni di Arredamento.

Con l’arrivo della bella stagione aumenta il desiderio di trascorrere serate all’aria aperta a contemplare cieli stellati. Il giardino rappresenta lo spazio perfetto per chi vuole condividere questi scenari consumando un aperitivo o una cena con i propri ospiti. Ecco alcuni consigli per allestire il giardino come una zona relax-pranzo all’aperto, ben arredata e perfettamente illuminata.

Illuminare il giardino
Photo by Wyatt Ryan on Unsplash

Illuminare il giardino correttamente diviene fondamentale per creare l’atmosfera giusta. Inserire punti luce originali ed accattivanti renderà più suggestivi gli spazi esterni dell’abitazione dove si potrà così godere di momenti di convivialità. Come fare ve lo spiego in questa guida sull’illuminazione esterna. Oltre a trovare tanti consigli per una progettazione perfetta che vi permetta di contenere la spesa grazie ad idee fai da te, potrete leggere anche come realizzare un’illuminazione da giardino sfruttando le tante offerte di lampade da giardino disponibili sul mercato. Per questo vi consiglio di consultare il volantino Leroy Merlin, che costituisce una buona soluzione per iniziare a risparmiare.

Progettazione dell’illuminazione da giardino.

Sia che stiate organizzando un grande giardino o un piccolo spazio esterno, come un patio o un terrazzo, non potete certo trascurare un’illuminazione che valorizzi ogni spazio con effetti di luci ed ombre.

Suddividere il giardino in aree.

La prima cosa da tenere in considerazione è la suddivisione degli spazi del giardino in aree, poiché ognuna di esse necessiterà di una specifica illuminazione. È bene quindi distinguere due tipi di illuminazione da giardino: l’illuminazione funzionale e quella d’effetto, ovvero l’illuminazione scenografica.

Tutte le luci del giardino contribuiscono all’atmosfera generale, ma è meglio procedere illuminando prima di tutto le aree funzionali del giardino: percorsi, ingressi, patii, piscine ecc… Poi si può passare a quelle più suggestive: particolari alberi o piante, strutture architettoniche come muri, ringhiere, fontane e così via.

Illuminazione funzionale del giardino.

L’illuminazione funzionale è necessaria per rendere vivibile e sicuro uno spazio esterno nelle ore serali.

Percorsi, accessi e viali carrabili.

In giardino è fondamentale illuminare i percorsi. Questi vanno sempre evidenziati, anche con luci non di forte intensità.

Per i vialetti si possono realizzare dei fori per posizionare dei piccoli faretti segna-passo. A seconda della loro disposizione, i percorsi possono essere illuminati anche con faretti incassati a muro, oppure con delle lampade da giardino da terra.

Per quanto riguarda le lampade da giardino da terra, è possibile trovare diverse soluzioni: da quelle ad energia solare, che si caricano durante il giorno e si accendono la sera a costo zero, a quelle che si accendono al passaggio di una persona, grazie ad un sensore che poi le spegne automaticamente. Le lampade ad energia solare, essendo senza fili e funzionando senza corrente elettrica, sono molto utili, oltre che per risparmiare corrente, per essere installate là dove non è stato previsto un collegamento all’impianto elettrico.

Illuminare il giardino

Oltre che illuminare correttamente i percorsi pedonali, è necessario illuminare bene anche altre zone funzionali del giardino come porte, cancelli, citofoni e viali carrabili. Questi punti possono essere illuminati con lampade a parete o con lampioni da giardino. Sia le applique che i lampioni sono disponibili sul mercato in tanti modelli e stile. Le lampade a parete sono discrete ed efficaci, adatte per essere collocate sui muri perimetrali di un giardino chiuso, ma anche per illuminare balconi e terrazzi. I lampioni da giardino, un classico dell’illuminazione in esterni, sono, perfetti per illuminare parcheggi e viali carrabili. I lampioni sono disponibili in diverse altezze, che va scelta in base all’ampiezza della zona da illuminare. Più grande è l’area, maggiore sarà l’altezza del lampione.

Per entrambe le tipologie non mancano i modelli ad energia solare o con accensione e spegnimento automatizzate con un sensore di movimento.

Aree conviviali e di aggregazione.

Anche il patio, la piscina, il gazebo e tutte le altre aree più frequentate del giardino vanno ben illuminate affinché siano ben visibili e si possa utilizzarle in modo sicuro.

Alcune di esse necessitano di luci con intensità diversa: ad esempio l’area del gazebo va ben illuminata nella zona cottura con un punto luce posizionato in modo che non faccia ombra sulla griglia.

I tavoli da pranzo, anche all’esterno, necessitano di luce diretta: una sospensione che illumini il tavolo da sopra è perfetta.

Illuminazione scenografica.

L’illuminazione scenografica è quella che occorre per evidenziare gli elementi architettonici e le piante presenti in giardino. Con questa, attraverso un sapiente gioco di luci ed ombre è possibile creare suggestive atmosfere.

Tra le fonti di luce scenografiche particolarmente interessanti sono le luci delle piscine e gli elementi di arredo luminosi.

Tenete conto che oltre al ruolo estetico delle luci in giardino, queste devono essere funzionali per poter fruire al meglio gli spazi esterni e anche per la sicurezza della casa.

Individuare gli elementi da illuminare.

Foto di Ron Porter da Pixabay

Ogni area del giardino deve essere illuminata a seconda degli elementi presenti: arredi, alberi e piante varie. Dosate i punti luce con parsimonia e ponete particolare attenzione principale a piante e grossi arredi, come sedute, vasi, tavoli. Mentre è da ignorare tutto ciò che è sgradevole. In buona sostanza meglio illuminare solo le parti migliori del giardino tenendo conto che anche una luce di poca intensità è di particolare effetto al buio.

Per capire quali aree del giardino meritano di essere illuminate al meglio, vi consiglio di utilizzare una torcia e di illuminare nelle ore serali le varie zone che avrete individuato, facendo attenzione a vasi, piante, e arredi vari. Ciò è utile anche per verificare le diverse possibilità per un miglior effetto scenografico.

Illuminare alberi e piante.

Per realizzare un’illuminazione scenografica perfetta del vostro giardino dovrete tenere in considerazione gli alberi e le piante in esso presenti. A seconda della tipologia di albero e dell’effetto che si desidera ottenere va scelta la luce giusta.

Gli alberi che meglio si prestano a creare particolari effetti sono quelli che hanno una corteccia dalla texture interessante, come conifere, ulivi o betulle.

In questi casi un faretto potente posto alla base della pianta riesce a creare un intrigante gioco di luci e ombre attraverso i rami dell’albero. La luce deve però sempre essere posta in modo da non abbagliare l’osservatore. Condizione che lo costringerebbe a volgere lo sguardo altrove.

Illuminare il giardino e spendere poco.

Prodotti originali ed economici per illuminare il giardino certo non mancano, come ho detto all’inizio di questo post. L’importante è scegliere quello adatto a trasformare il vostro spazio giardino in un prolungamento della casa durante le serate estive.

Per risparmiare anche sulla bolletta, ricordate di scegliere un’illuminazione da giardino a LED, meglio se questa si attiva automaticamente grazie a dei sensori di movimento. Le lampade poi con pannelli solari incorporati vi permettono di avere costi energetici pari a zero.

Illuminazione da giardino fai da te.

Un’altra possibilità di risparmio è offerta dalle creazioni fai da te con le quali è possibile riciclare oggetti che diversamente finirebbero nelle spazzatura. Senza contare che in questo modo è possibile realizzare un’illuminazione particolare più adatta alle proprie esigenze di stile.

Photo by Javier Graterol on Unsplash

Le soluzioni sono tante, basta dare libero sfoga alla fantasia. Lattine e barattoli di vetro possono essere trasformate in delle simpatiche lanterne. Per chi è appassionato di fai da te e riciclo creativo ho inserito alcune immagini a cui ispirarsi.

Sicurezza.

Come ultima cosa vi raccomando di prestare attenzione alla sicurezza delle lampade con le quale decidete di realizzare l’illuminazione del vostro giardino. Assicuratevi che queste siano certificate per l’utilizzo all’esterno, cioè avere un grado di protezione IP 55, contro acqua, umidità e polvere.

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Acquistare il forno ad incasso perfetto per il proprio fabbisogno può essere cosa complicata, specie se non si ha idea di quale sia quello che meglio risponde alle proprie abitudini in cucina. Se non volete fare un acquisto di cui potreste pentirvi, vi consiglio di leggere questa guida su come scegliere il forno ad incasso.

Disponibili in diverse tipologie e con tantissime funzioni i forni ad incasso per vani standard di 60 e 90 cm, sono quelli più diffusi perché molti utenti preferiscono integrare questo elettrodomestico nella propria cucina componibile. L’installazione può essere fatta sotto i fuochi, oppure in colonna ad una più comoda “altezza occhi”.

A gas o elettrico?

La prima selezione da compiere riguarda il tipo di alimentazione del forno:

… è meglio un forno a gas, o uno elettrico?

Conosco bene questa questione e so già che tra di voi vi sono estimatori e denigratori dell’uno o dell’altro sistema, se non addirittura vere forme di antipatia. Tuttavia, sia i forni a gas che i forni elettrici, presentano entrambi svantaggi e vantaggi e la scelta giusta dipende dalle vostre preferenze personali e in definitiva dalle vostre abitudini in cucina.

Conoscere pregi e difetti di entrambi i tipi vi aiuterà a scegliere il forno ad incasso ideale.

Una volta disponibili con pochissime funzioni, i forni a gas di vecchia concezione erano in molti casi pericolosi. Oggi questi sono poco utilizzati e la maggior parte dei forni che si trovano in commercio sono alimentati da energia elettrica e dotati di tante funzioni da selezionare a seconda del tipo di pietanza che si vuole preparare.

Forno a Gas – pro e contro.

I forni a gas funzionano grazie ad un bruciatore posizionato generalmente in un una cavità in basso nel forno. Questo trasmette il calore generato, prima per irraggiamento, poi, grazie ai moti convettivi d’aria calda, per convezione. Il bruciatore, subito dopo la sua accensione, eroga il massimo di potenza fino al raggiungimento della temperatura desiderata. Solo allora si attesta su una temperatura minima che verrà mantenuta costante per tutto il tempo della cottura. I frequenti sbalzi di temperatura di tale sistema rendono il forno a gas inadatto per la cottura di particolari pietanze, come biscotti, dolci o pizza.

PRO

  • Utilizzano una risorsa energetica più economica dell’elettricità.
  • La cottura nel forno a gas è più “umida” rispetto a quella negli apparecchi elettrici. Ciò riduce il rischio di far seccare gli alimenti in cottura, per tale motivo sono tra i forni preferiti per la cottura del pane.
scegliere il forno ad incasso

CONTRO

  • Prezzo d’acquisto più costoso.
  • Scelta limitata di modelli e di funzioni disponibili
  • Installazione più complessa che prevede impianti di alimentazione e griglie di evacuazione dei gas incombusti appositamente realizzati.
  • Pericolosità dovuta alla possibilità di fughe di gas. I forni di recente produzione sono dotati per obbligo di legge di un dispositivo che previene gli incidenti da fughe di gas.
  • La cottura richiede la rotazione dei cibi a causa di una distribuzione irregolare del calore.
  • Difficoltà a mantenere costante la temperatura di cottura. I modelli più recenti sono dotati di termostato per ridurre questo problema.

Forno Elettrico, pro e contro.

I forni elettrici sono dotati di due resistenze posizionate in alto e in basso. Nella parte superiore si trova anche un grill utile per dorare i cibi. Si tratta di elementi che possono essere azionati separatamente, o insieme, a seconda del tipo di cottura che si vuole eseguire. Le modalità principali di cottura di un forno elettrico sono sostanzialmente tre: statica, ventilata e con grill. L’utilizzo in modalità statica è adatta per la cottura di piatti tradizionali, ad esempio, gli arrosti. In questa modalità il calore si diffonde per convezione naturale. Alcuni modelli più semplici prevedono questa come unica modalità oltre l’impiego eventuale di un grill.

Forni elettrici ad incasso, tipologie in commercio.

I forni multifunzione sono dotati di una ventola che distribuisce il calore prodotto dalle resistenze. La cottura dei cibi sarà meno aggressiva, particolarmente adatta per gli impasti lievitati e per i dolci.

I forni termo-ventilati si caratterizzano per una terza resistenza circolare posta nella parte posteriore del forno che in combinazione alla ventola, concentrica ad essa, consente di cuocere contemporaneamente diversi tipi di cibi su diversi livelli senza che si mescolino sapori e odori.

A queste modalità di cottura se ne aggiungono tante altre in base al modello. Nel caso occorre valutare, a seconda delle proprie esigenze e necessità, la presenza di determinate funzioni e programmi di cottura. Vi consiglio, per evitare una spesa alta e magari inutile, di scegliere un modello che risponda all’uso reale che ne farete.

PRO

  • Costo di acquisto meno costoso (nei modelli più semplici).
  • Scelta ampia di modelli.
  • Installazione e funzionamento semplice.
  • Distribuzione più uniforme del calore nei modelli ventilati.
  • Mantenimento costante della temperatura.
  • Disponibilità di maggiori funzioni di cottura e di tecnologie all’avanguardia.

CONTRO

  • Maggiore costo energetico.
  • La ricchezza di funzioni può disorientare l’utente meno esperto.
  • Non tutte le funzioni risultano veramente utili.
scegliere il forno ad incasso

Considerazioni sull’alimentazione dei forni ad incasso.

Dal punto di vista economico l’alimentazione a gas risulta più conveniente rispetto a quella elettrica, ma i forni a gas hanno prezzi un po’ più alti rispetto a quelli elettrici a causa del loro maggiore costo di produzione. Probabilmente questo è il motivo per cui si privilegia la costruzione di forni ad incasso ad alimentazione elettrica.

Nonostante i vantaggi energetici, è preferibile per motivi pratici acquistare un forno elettrico, più semplice da istallare e da usare rispetto quello a gas, senza contare le moltissime funzioni e opzioni di cottura di cui i forni elettrici sono dotati.

Solo se prevedete un uso intenso può essere economicamente vantaggioso acquistare un forno a gas. In tal caso, per la vostra sicurezza, prendete in considerazione l’acquisto di un dispositivo per rivelare la presenza di monossido di carbonio nell’aria.

Scegliere il forno ad incasso – a cosa prestare attenzione.

Indipendentemente dal tipo di alimentazione che sceglierete e dalle funzioni che preferirete vi consiglio, al momento dell’acquisto, di prestare attenzione ad alcuni dettagli che possono sembrare banali, ma sono tutt’altro che irrilevanti:

  1. Verificate che si riesca a vedere bene l’interno del forno.

    Provate a guardare dentro il forno attraverso la portina chiusa. Vedete facilmente attraverso il vetro? L’interno è ben illuminato?
    Questo è un aspetto di fondamentale importanza, poiché vedere chiaramente il cibo che sta cucinando vi consentirà di tenere sotto controllo il progredire della cottura.

  2. Controllate che la lampadina interna sia facilmente accessibile.

    I forni sono costruiti in modo da integrare una luce al loro interno. Si tratta di una lampadina che va sostituita quando si fulmina. Accertatevi che tale operazione si compie agevolmente.

  3. Guardate bene se è possibile smontare il vetro per una pulizia efficace.

    In molti forni è possibile rimuovere i vetri della portina per effettuare la pulizia. Cosa particolarmente utile quando si tratta di rimuovere della sporcizia che si è accumulata col tempo.

  4. Accertatevi che il forno disponga dei sistemi di cottura e delle funzioni indispensabili.

    Ventilazione e funzione grill, oltre che una funzione per lo scongelamento dei cibi, sono essenziali, così come la presenza di un termostato regolabile e di un contaminuti, che finito il tempo di cottura impostato vi avvisi con un segnale acustico.
    Non mancano modelli più sofisticati dalle funzioni particolari che riescono a soddisfare gli utenti più esigenti. I programmi per i dolci, carne, pesce, pane, pizza e cotture a vapore sono disponibili nei modelli più costosi, consigliati solo a chi cucina assiduamente ed è sicuro di utilizzare un apparecchio del genere come merita.
    Prima di scegliere il forno ad incasso leggete sulla scheda tecnica trovate descritte il numero e il tipo funzioni, così come i programmi di cottura e le funzioni aggiuntive; la capacità del forno, espressa in litri (un volume standard è pari a 50 litri); la classe di efficienza energetica e i materiali con cui è realizzato il forno.

  5. Valutate la ricchezza degli accessori inclusi.

    I forni, non solo quelli più economici, sono dotati di accessori spesso abbastanza risicati. In nessun caso non possono mancare una griglia e una leccarda in metallo smaltato per raccogliere il sugo di cottura quando si griglia. A seconda del modello di forno scelto, possono essere forniti anche altri accessori come un girarrosto, una termosonda da inserire negli alimento per rilevarne il livello di cottura interno e regolare di conseguenza la temperatura del forno.

  6. Controllate la classe energetica dell’apparecchio che volete acquistare.

    Acquistate un forno di classe A e A+ cioè a basso consumo energetico se non volete bollette elettriche salate. Un forno classe A consuma per un utilizzo standard, circa 0,80 kW all’ora.
    Per risparmiare energia è consigliabile aprire lo sportello il meno possibile durante la cottura e spegnere il forno qualche minuto prima della fine della cottura in modo da sfruttare l’aria calda residua per gli ultimi minuti.

  7. L’estetica ha la sua importanza.

    I forni ad incasso sono disponibili in una vasta gamma di linee, colori e finiture. In ogni caso è bene scegliere il forno ad incasso con un design in linea con quello della vostra cucina. A seconda dello stile, il materiale del forno può essere l’acciaio smaltato oppure l’acciaio inox. In questo caso preferite finiture facili da pulire e che riducono gli aloni.

  8. Prestate molto attenzione ai requisiti di sicurezza.

    Verificate sul manuale che il forno sia certificato dai marchi IMQ o CE.
    Per la vostra sicurezza e quella dei vostri bambini scegliere il forno ad incasso con porta almeno a triplo vetro di modo che rimanga fredda anche quando il forno è in funzione.
    Assicuratevi anche che il forno sia dotato di ventola tangenziale per proteggere i mobili circostanti dal surriscaldamento.

Funzioni e dispositivi Extra.

Non tutte le funzioni e i dispositivi sono utili, certamente, a seconda dell’uso a cui è destinato il forno, alcune possono essere più utili di altre. Meglio dare un occhiata a quelle più richieste prima di scegliere il forno ad incasso per la vostra cucina.

  • Cottura programmata con un timer col quale gestire orari di inizio e fine cottura, accensione anticipata e spegnimento del forno.
  • Telecontrollo, con il quale è possibile azionare e regolare il forno, anche quando si è fuori casa, tramite internet o il telefono. Questa funzione è disponibile nei modelli di forno più sofisticati.
  • Cottura automatica, grazie alla quale, per mezzo di alcuni sensori, vengono selezionati in automatico le impostazioni di cottura più adatte a seconda della pietanza che si sta preparando. In alcuni modelli le ricette più comuni sono già preimpostate.
  • Spegnimento di sicurezza automatico, interrompe automaticamente il funzionamento del forno dopo 12 ore di inattività quindi anche se uscite e lo dimenticate acceso nessuna paura.
  • Memoria, permette di ricordare una sequenza di diverse fasi di cottura personalizzata.
  • Blocco di sicurezza, per il pannello comandi e lo sportello in modo che non venga aperto e il forno non venga inavvertitamente azionato. Utile per la sicurezza dei bambini e per non cambiare inavvertitamente i programmi di cottura impostati rovinando irrimediabilmente le pietanze.
  • Autopulizia, utile per chi ha poco tempo o voglia da dedicare alla pulizia del forno.
  • Cottura a vapore, che adopera temperature che vanno dai 30°C ai 100°C, per mantenere le sostanze nutritive dei cibi. Gli amanti della cucina sana e dietetica nonché gli estimatori del mangiare bene prediligono questo tipo di cottura disponibile in alcuni modelli di forni di fascia alta.

Conclusioni.

Adesso che siete informati sulle cose importanti a cui fare attenzione per scegliere il forno ad incasso che fa per voi, vi piacerebbe sapere quali sono i forni che reputo migliori per dotazioni e rapporto qualità/prezzo? Leggete questa rassegna!

L'articolo Una guida per scegliere il forno ad incasso. è stato scritto da Biagio Barraco e si trova su Questioni di Arredamento.


L'articolo I migliori forni ad incasso. è stato scritto da Biagio Barraco e si trova su Questioni di Arredamento.

Una selezione dei migliori forni ad incasso in commercio. Visto che gli utenti più esigenti apprezzeranno i modelli più accessoriati, mentre altri privilegeranno aspetti pratici come la facilità d’uso e manutenzione, li ho scelti con caratteristiche diverse tra loro evidenziando quelli che hanno la migliore dotazione e il migliore rapporto prezzo/qualità.

Ci sarà quello che fa per voi, adatto alle vostre esigenze? Leggete e lo scoprirete.

Come scegliere il forno ad incasso.

La prima cosa da fare è capire la tipologia di forno che fa per le vostre esigenze: vi occorre un forno semplice, o piuttosto un forno per utilizzi più complessi?
Il mio consiglio, per individuare quello che vi occorre, è quello di leggere, la mia guida “Come scegliere il forno ad incasso”, per avere maggiori informazioni riguardo alle tecnologie e alle funzioni disponibili nelle diverse tipologie di forno ad incasso.

Una volta individuata la tipologia di forno occorre individuare l’acquisto giusto, quello di cui non pentirsi dopo. Per aiutarvi ho redatto una lista dei migliori forni ad incasso selezionati tra quelli più diffusi.

I migliori forni ad incasso selezionati per voi.

Non si tratta di prodotti messi a confronto fra loro, ma di una selezione di articoli dalle caratteristiche più diverse.

Poiché l’utilizzo che si intende fare del forno è determinante per la scelta, ho incluso nella lista alcuni forni adatti per diversi utilizzi. Chi impiegherà il forno prevalentemente per riscaldare pietanze o per preparare cibi precotti avrà esigenze nettamente differenti da chi invece ama cucinare e sperimentare piatti sempre nuovi.

Nella selezione sono presenti sia i prodotti più semplici da utilizzare e dal costo contenuto, che i modelli più accessoriati destinati a chi ha particolare passione e tempo da dedicare alla cucina.

Forno dalle linee classiche, semplice, funzionale.
Il miglior rapporto qualità-prezzo!

  • Classe energetica: A

  • Capacità: 70 l

Forno ventilato molto funzionale, caratterizzato da un design classico che si adatta alle cucine in stile rustico. Le diverse funzioni del forno si impostano attraverso delle semplici manopole meccaniche. La cottura dei cibi è rapida e perfetta, basta seguire le semplici istruzione del manuale d’uso.
Il forno è facile da pulire, grazie alla controporta dotata di vetro estraibile.

Forno in grado di riscaldarsi velocemente e cuocere in modo efficiente.
Il migliore come capienza e versatilità!

  • Classe energetica: A

  • Capacità: 70 l

Il modello è caratterizzato da una capacità che supera del 25% quella di un forno tradizionale, quindi è adatto a soddisfare i bisogni di famiglie di medio-grandi dimensioni.
Riesce a cuocere buone quantità di alimenti diversi grazie alla ventilazione che può essere gestita per la cottura di pizze, torte o arrosti, anche contemporaneamente.

Un forno semplice da usare con una buona dotazione di funzioni.
Rapporto qualità-prezzo eccellente!

  • Classe energetica: A

  • Capacità: 65 l

Garantisce ottimi risultati di cottura grazie alla distribuzione omogenea dell’aria all’interno del forno, che consente di cucinare fino a 3 livelli nello stesso tempo.
Ha 5 funzioni di preparazione: MultiCottura, HotAir 3D, Riscaldamento superiore e inferiore, Grill ventilato, Aria calda delicata, Grill a superficie grande variabile.

Forno con funzione combinata a vapore, facile da pulire.
Per chi ama sperimentare nuovi piatti!

  • Capacità: 72 l

  • Classe energetica:  A+

Forno CombiSteam Multinove dall’estetica molto curata e di grande funzionalità. Un forno multifunzione combinato in grado di cuocere le pietanze a vapore, oltre che con i tradizionali metodi di cottura. 
La funzione acqua cleaning sfrutta il vapore anche per la pulizia della cavità, resa ancora più facile e veloce grazie al particolare rivestimento con smalto Clear’n Clean, che riduce le incrostazioni. 

Un forno molto capiente con tante funzioni e una modalità pizza superlativa.
Il miglior forno per cucinare la pizza!

  • Capacità: 82 l

  • Classe energetica: A

La funzione pizza è capace di andare oltre i 300 C° permettendo di cuocere più porzioni in una sola infornata. Se accoppiato ad una pietra refrattaria, si ottengono risultati incredibili.
Altre dotazioni sono: Dispositivo di Programmazione Touch Control Interattivo, Porta Forno con Soft-Closing, Cottura Multivassoio a 5 Livelli, Pre-Riscaldamento Veloce
Un forno con buone prestazioni non sempre significa che sia buono per la cottura della pizza, non tutti i forni sono all’altezza. Questo, stimato e apprezzato in diversi forum e blog dedicati alla pizza, decisamente lo è!

Forno per cucinare a vapore con tantissime funzioni professionali.

Per veri appassionati!

  • Capacità: 73 litri

  • Classe energetica: A+

Un forno multifunzione tecnologicamente avanzato che dispone della cottura a vapore con tecnologia Gourmet Vapour, con la quale un flusso di calore e umidità permette di mantenere inalterate le caratteristiche nutritive degli alimenti ed esaltare il sapore e la consistenza dei cibi.
Un grande pannello di controllo digitale guida l’utente nella preparazione dei diversi cibi, offrendo informazioni su tempi di cottura, temperatura e permettendo la scelta di varie funzioni automatizzate. Insieme al forno viene fornito come accessorio il Meat Probe, una sonda utile per il controllo della cottura delle carni.

Naturalmente i migliori forni ad incasso dotati delle soluzioni tecnologiche più moderne inevitabilmente hanno un prezzo più alto, ma se comunque si vuole risparmiare non c’è dubbio che il canale più economico sia l’acquisto online.

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In cucina le cadute accidentali sul top di alimenti, sughi untuosi, così come gli schizzi d’olio sono purtroppo inevitabili. Spesso, anche se rimosse immediatamente, tali sostanze vengono ugualmente assorbite dalla porosità della pietra macchiando la superficie in modo indelebile. Se volete scoprire come è possibile togliere queste temibili macchie di unto sul marmo, leggete le indicazioni che trovate in quest’articolo!

Prevenire prima di tutto.

I top della cucina in marmo o pietra naturale, sono certamente quelli tra i più pregiati e belli, però il loro aspetto col tempo purtroppo diventa meno gradevole. Pur essendo questi materiali molto durevoli, sono soggetti a macchie e aloni difficili da eliminare, sopratutto se si tratta di macchie provocate da unto e sostanze grasse.

Se nei piani in granito le macchie di sostanze oleose vengono fisiologicamente assorbite nel tempo e tendono a scomparire, sui marmi queste sono davvero complicate da rimuovere.

In ogni caso che si tratti di top in marmo, pietra o granito, prevenire la formazione delle macchie con la pulizia quotidiana e qualche precauzione che riduca il rischio di macchie ostinate è senza dubbio la cosa migliore da fare.

Ad esempio, se volete farvi un bel piatto di patatine fritte, coprire con dei panni il piano intorno ai fuochi per evitare che schizzi di olio possano danneggiarlo, è cosa buona. Interessante è anche la possibilità di utilizzare un pratico para-schizzi, soprattutto se lo schienale della cucina è in marmo come il piano.

Rimuovere le macchie di unto sul marmo – prodotti pronto uso.

Le sostanze oleose, se penetrano in profondità sono difficilissime da rimuovere. Per togliere queste macchie dai top di marmo si possono usare prodotti specifici come Fila Nospot.

Un liquido da spruzzare sulla macchia che, come potete vedere nel video, una volta lasciato asciugare fino al formarsi di una sottile polvere bianca, va rimosso con una spazzola insieme alla macchia.

Attenzione!

Prima di applicare i metodi per togliere le macchie dai top di marmo illustrati in questo post, vi raccomando di fare delle prove preventive nelle parti meno visibili del top.

Rimozione delle macchie fai da te.

Va detto che i prodotti pronto uso non sempre risultano efficaci, quindi se la vostra macchia non viene via, non vi resta altro che provare con un metodo in uso nelle marmerie.

Pericolo di intossicazioni e di ustioni.

Vi raccomando di leggere attentamente le spiegazioni e le precauzioni da adottare per l’applicazione del metodo.

Come rimuovere le macchie di unto sul marmo con il cataplasma dei marmisti.

  1. Importanti precauzioni.

    Assicuratevi di operare lontano da fiamme e in locali ben ventilati. I solventi sono infiammabili e i loro vapori nocivi.

  2. Disporre la polvere assorbente.

    Versate su una superficie doppia rispetto alla macchia, uno strato spesso almeno un centimetro di polvere di sepiolite oppure di polvere per poultice una miscela specifica di talco e sepiolite.

  3. Bagnare con il solvente.

    Bagnate il materiale assorbente con il solvente TRIECLOR (un sostituto della trielina che per la sua alta tossicità non è più commerciabile). Se la macchia è di olio alimentare potete usare come solvente dell’ammoniaca.

  4. Lasciare evaporare lentamente.

    Quando il tutto assume la consistenza di una pasta lasciate evaporare lentamente. Se la macchia è penetrata in profondità, oppure quando la temperatura ambiente è alta, è necessario rallentare l’evaporazione coprendo il tutto con della carta alluminio da cucina, sigillando i bordi con nastro adesivo o coprendo la pasta formata con un bicchiere o un contenitore di adeguate dimensioni.

  5. Asportare la macchia.

    Non appena la pasta diviene secca rimuovetela. Nel caso fosse necessario, cioé se se rimangono ancora tracce della macchia, ripetete l’applicazione.

Allora che ne pensate? Se questo metodo vi sembra troppo complicato da applicare potete utilizzare un prodotto pronto con effetti simili al metodo appena descritto. Con la pasta mangia macchia pronta all’uso di Bellinzoni si possono buoni risultati più rapidamente. Non vi resta altro che provare!

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Cosa fare se il marmo è macchiato da sostanze coloranti o da ruggine? Marmo e pietre naturali, sono materiali pregiati e robusti, ma purtroppo sono soggetti a macchiarsi. Come intervenire? Niente paura, esiste un modo efficace e non troppo complesso da mettere in atto.

Marmo macchiato da sostanze coloranti

Quando accade che si rovescia una sostanza colorante sul marmo, questa andrebbe rimossa immediatamente, tuttavia anche questa tempestività potrebbe non essere sufficiente per rimediare all’incidente.

Prevenire prima di tutto.

Ad esempio, in cucina le cadute accidentali di sostanze alimentari sono inevitabili, molte di queste sono sostanze coloranti con una componente acida che inevitabilmente va a danneggiare la superficie del piano in marmo.

Tali sostanze se lasciate per lungo tempo sul piano formano delle macchie che divengono assai difficili da rimuovere.

Che si tratti di marmi, di pietre o di graniti, la prevenzione è la cosa migliore: la pulizia quotidiana e una buona manutenzione sono tra le prime cose da fare.

Rimuovere le macchie di sostanze coloranti dalle superfici in marmo o in pietra naturale.

Il metodo che vi spiego prevede l’impiego di acqua ossigenata 130 volumi (la trovate in ferramenta specializzata o in farmacia). Funziona con le macchie provocate da succhi di frutta, o vegetali in genere, vino, pomodoro, caffè, tè e persino inchiostro, ma è totalmente inefficace su macchie acide, come quelle provocate dal succo di limone, o aceto, e totalmente inutile sulle macchie di unto assorbite in profondità sulle quali occorre intervenire con altre metodologie che trovi spiegate qui:

Procedimento.

Pericolo di ustioni!

Leggete attentamente le spiegazioni e le precauzioni da adottare per l’applicazione del metodo.

Tempo richiesto: 4 ore.

Metodo per eliminare le macchie di sostanze coloranti dai piani in marmo e pietra.

  1. Fase preliminare e precauzioni.

    Prima di tutto, lavate la superficie da trattare con acqua e detergente neutro, quindi lasciate asciugare per bene. Poiché l’acqua ossigenata 130 volumi è fortemente ustionante, indossate guanti da lavoro e occhiali protettivi. Evitate anche il contatto dei metalli con l’acqua ossigenata, visto che questa ha un effetto corrosivo.

  2. Smacchiatura con acqua ossigenata.

    Versate sulla macchia abbondante acqua ossigenata 130 volumi e attendete fino a quando non si sia asciugata completamente. Fate attenzione a non toccare la superficie trattata prima della sua completa asciugatura.

  3. Lavaggio.

    L’acqua ossigenata non intacca la lucidatura e la brillantezza del marmo. Non libera vapori tossici ed asciugando non lascia alcun residuo, comunque e buona norma lavare la superficie appena smacchiata e se necessario ripetere l’operazione.

  4. Lucidatura della superficie.

    Eventuali aloni che rimangono in superficie sono causati dalle sostanze acide, contenute negli agenti macchianti. Questi possono essere eliminati levigando la parte interessata impiegando un kit per lucidatura facile da usare anche per mani non esperte. Questo evita di ricorrere ai costosissimi interventi delle maestranze qualificate, indispensabili solo quando la superficie da lucidare è particolarmente estesa.

Per meglio comprendere il procedimento descritto vi consiglio di prendere visione dei video che illustrano le procedure.

Con il kit per lucidatura potrete ottenere risultati eccellenti, come quelli illustrati nel video. Basta solo un po’ di pazienza e olio di gomito! Il Kit è utile anche per eliminare: graffi superficiali, urti di stoviglie, corrosioni e incrostazioni di calcare, ed opacità in genere.

… e le macchie di ruggine?

Un’altro tipo di macchia ostinata che crea aloni “colorati” è quella provocata dalla ruggine. Per rimuoverla in modo efficace bisognerebbe ricorrere a procedimenti e prodotti professionali che normalmente adoperano i marmisti. Si tratta però di procedure poco pratiche da replicare in casa. Tuttavia alcuni prodotti già pronti all’uso pare funzionino egregiamente per eliminare le macchie di ruggine senza opacizzare o intaccare le delicate superfici di marmi e pietre. Questi sono facili da usare, ma per la perfetta riuscita dell’operazione, non è escluso che si debba ripetere il trattamento più volte.

Per macchie di ruggine particolarmente estese o ostinate vi consiglio la procedura che vedete nel video. Questa è un attimo più complessa e molto simile al metodo professionale dei marmisti, ma facile da mettere in atto grazie al kit di pulizia di BMC.

L'articolo Marmo macchiato da sostanze coloranti – rimedi. è stato scritto da Biagio Barraco e si trova su Questioni di Arredamento.

21 Febbraio 2020 / / Questioni di Arredamento

L’articolo Nuovi modi di illuminare: i pannelli LED. è stato scritto da Autore Ospite e si trova su Questioni di Arredamento.

Con l’arrivo sul mercato dei pannelli LED nuove possibilità creative sono disponibili per chi progetta l’arredamento e con esso l’illuminazione della casa.

Photo by Henri Joubert on Unsplash

Come creare nuovi modi per illuminare gli interni è spiegato in questo post. Anche se può sembrare complicato, in realtà tutto è abbastanza semplice. Tutto ciò che serve è usare un po’ di fantasia per mettere in atto nuove possibilità e ottimizzare l’illuminazione di casa grazie al pannello LED acquistabile in varie dimensioni.

Nuovi modi per illuminare con i pannelli LED ? Ecco come.

L’illuminazione con i pannelli a lampade LED non è complicata da realizzare. La tecnologia di base, già consolidata, si può usare molto facilmente. A trarne vantaggio di tale criterio di illuminazione non è solo il settore industriale, dove i pannelli a LED hanno avuto la loro prima applicazione pratica, ma anche l’illuminazione casalinga.

Questo tipo di luci si possono usare con facilità per via della loro versatilità. Infatti, si posso usare i pannelli LED praticamente ovunque nell’abitazione: corridoio, cucina, bagno, soggiorni, stanza da letto, balcone e così via. Tutto dipende dalla vostra fantasia.

Ma come usare questi pannelli per creare dei nuovi modi d’illuminare? Cerchiamo di scoprirlo insieme.

Pannelli LED: impostare il colore in base al proprio stato d’animo.

Una delle migliori idee relative all’utilizzo dei pannelli riguarda la possibilità d’impostare i colori in base al proprio stato d’animo.

Siete arrabbiati per qualche motivo? Beh, si può impostare il colore rosso su tutti i pannelli.

Il vostro umore è variabile? Allora si può impostare la cromia dei pannelli con cambi di colore a intervalli regolari. A tutto questo si aggiunge anche la possibilità d’impostare i colori delle luci semplicemente usando il proprio smartphone.

Un’ottima idea per personalizzare il modo d’illuminare la propria casa riguarda i diversi abbinamenti tra i colori. Tutti quelli RGB si possono abbinare in modi differenti e non bisogna essere per forza degli esperti di abbinamento cromatico per capire quali sono i colori che conferiscono a tutto l’ambiente un aspetto particolare distinguendosi nel buio.

Creare atmosfere particolari.

Con i pannelli LED si possono creare delle atmosfere personalizzate ed esclusive praticamente in ogni singola stanza. Per farlo, non servono tanti pannelli. Con questi si può avere una luce solo rossa in una stanza, solo verde in un’altra e solo blu in un’altra ancora. Tutto questo può conferire all’abitazione un aspetto davvero unico nel suo genere.

Non dimenticate di tutto ciò che riguarda l’abbinamento tra i pannelli e i faretti da incasso che non possono mancare per creare un’illuminazione d’atmosfera.

Inoltre i pannelli LED non sono limitati unicamente ad un uso negli ambienti interni, ma possono venire utilizzati con altrettanto successo anche all’esterno.

I pannelli a LED possono sostituire i vecchi sistemi per illuminare gli ambienti essendo più efficaci di questi, ma si possono anche adattare anche in un sistema misto per creare un’illuminazione personalizzata.

… e le lampade da parete?

Spesso quando si parla dell’illuminazione tramite pannelli a LED si pensa solo alla luce tradizionale, cioè a soffitto, dimenticando che invece questo tipo di lampade possono venire utilizzate in modo vantaggioso sulle pareti.

Le lampade da parete, sempre di più utilizzate per l’illuminazione d’effetto in molti ambienti della casa. possono essere sostituite dai pannelli rivoluzionari, a patto di gestirli bene per creare un’illuminazione uniforme.

Anche se l’occhio vuole la sua parte, ma non bisogna esagerare con le lampade da parete, visto che possono appesantire l’atmosfera piuttosto che alleggerirla.

Come vedete, è facile creare nuovi modi d’illuminare con i pannelli LED.

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