31 Ottobre 2019 / / Design

Uno spazio accogliente. Un profumo di legno naturale. Un atmosfera calda. Un divano, un libro e una morbida coperta.

Quando penso alla stagione fredda il primo pensiero è proprio questo. La casa, un nido, un ambiente familiare, un rifugio.

Quando ho visto le proposte living di Scandola Mobili mi sono innamorata:

  1. La naturalezza del legno
  2. La linearità del design
  3. La funzionalità del progetto

Credo che questi tre punti siano la base per la scelta di un mobile da giorno. All’interno della nuova collezione living Maestrale di Scandola Mobili troviamo due proposte molto interessanti.

Il legno è il vero protagonista di questa composizione realizzata all’interno di una nicchia e completamente personalizzabile.
Vani a giorno si alternano a quelli con anta dogata e con anta liscia laccata. I meccanismi di apertura dei pannelli sono push-pull, tranne che nella sezione centrale dove le ante scorrono nascondendo – a seconda dell’esigenza – la tv o la libreria al suo interno.
Elemento estetico e, soprattutto, funzionale è lo schienale del televisore che permette di contenere le prese e i cavi. Realizzata in legno massello di abete questa composizione living è proposta nel colore bianco, una tonalità neutra che ben si adatta ad ogni ambiente.

Un armonico gioco di tonalità bianco/tortora, altezze e profondità. Questa composizione di Scandola Mobili si presenta con numerosi vani a giorno, una vetrinetta realizzata in alluminio e vetro fumé e vani chiusi con ante lisce e a telaio.
Le colonne in finitura gesso spazzolato profondità 36 cm sono alternate dalle basi, sotto lo spazio riservato alla televisione, con profondità 50 cm che si aprono con un meccanismo push-pull a ribalta e che permettono il passaggio dei cavi.
Una soluzione contemporanea che strizza l’occhio al passato in perfetto stile Scandola Mobili.

25 Settembre 2019 / / Charme and More

La casa è il rifugio di ognuno di noi ed è per questo che è importante che rispecchi sempre i gusti e le esigenze di chi la abita. Col passare degli anni, infatti, non è raro sentire l’esigenza di fare qualche modifica in casa e farle cambiare radicalmente immagine. L’open space nella zona giorno in questo senso è un’ottima soluzione, che non a caso è sempre più apprezzata dai proprietari di casa in quanto rivoluziona completamente l’abitazione, dandole una nuova anima.

Se si considerano gli interventi necessari (soprattutto per quanto riguarda la demolizione dei muri), il principale freno per la realizzazione dell’open space risulta essere di solito il loro costo, ma bene sapere che è possibile anche ricorrere a un finanziamento per “ammortizzare” quest’ultimo; per avere un’idea più chiara a proposito può essere quindi utile approfondire quali sono i requisiti da soddisfare e capire su Facile.it quando invece non è possibile ottenere un prestito, così da valutare le probabilità che la propria richiesta venga accolta.

Vediamo quindi quali sono i motivi per cui l’open space dimostra di essere un’opzione perfetta per chi ha voglia di cambiare e quando invece sarebbe meglio mettere da parte questa possibilità.

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I vantaggi dell’open space

 Uno dei motivi che spinge molte persone a scegliere l’open space è la percezione di uno spazio più ampio, che fa sembrare grandi e rende comode anche le case di dimensioni più ridotte. La zona giorno che non è separata da pareti, poi, è decisamente più luminosa e pratica, cosa che implica anche un minore consumo di energia. Anche la possibilità di sfruttare un ambiente per diversi scopi è un grande vantaggio rispetto alle occasioni limitate che si hanno con degli ambienti separati in maniera tradizionale. Un altro elemento che va a vantaggio dell’open space è la maggiore comunicazione tra ambiente esterno e interno.

Ph via Unsplash Photo by Francesca Tosolini
Ph via Unsplash
Photo by Francesca Tosolini

Una famiglia con dei bambini dovrebbe prendere in considerazione questa possibilità anche perché l’open space consente di tenerli d’occhio mentre si svolgono altre attività, senza il bisogno di installare baby monitor, ad esempio. Nel momento in cui si vorrà cambiare ulteriormente l’immagine della casa, poi, basterà spostare i mobili o aggiungerne altri per raggiungere l’obiettivo desiderato.

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Quando è meglio lasciare gli ambienti separati

L’open space non una scelta consigliabile se ci sono molte persone in casa: soprattutto nel caso in cui gli inquilini non sono molto affiatati, infatti, potrebbero nascere delle tensioni legate alla mancanza di privacy e di isolamento acustico. Anche gli odori possono diventare un problema, soprattutto se gli inquilini in questione hanno ritmi e orari diversi, utilizzando la cucina in momenti diversi. In quest’ultimo caso, però, si potrebbe ricorrere a un buon sistema di aerazione in casa e sfruttare tutti i lati positivi dell’open space.

 

 

L’articolo Come rivoluzionare casa: l’open space nella zona giorno. proviene da Charme and More.

17 Settembre 2019 / / Idee

Luogo di aggregazione di ogni casa è la zona pranzo dove si può cenare in famiglia o con gli amici.

Oggi desidero proporvi alcune interessanti soluzioni per questo spazio che gli inglesi chiamano living room se si tratta di una zona aperta sul salotto o dining room se è una vera e propria sala da pranzo separata.

Come sempre vi suggerisco di scegliere lo stile che più si adatta alla vostra casa e al vostro budget ponendo attenzione agli abbinamenti di colore, all’accostamento tra tessuti e materiali e agli oggetti di design che rendono unico ciascun ambiente.

Pensate ad un vaso particolare, un lampadario, una scultura vegetale, un centrotavola o qualsiasi elemento di decoro che possa rendere unico il vostro ambiente.

Eccovi numerosi esempi di zone pranzo più o meno raccolte e di diverso stile

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2 Settembre 2019 / / Architettura

  • Prima proposta con dettagli rossi
  • Seconda proposta con dettagli gialli

Al rientro
dalle ferie vi voglio parlare della consulenza di qualche tempo fa, realizzata
per una giovane ragazza alle prese con l’arredamento della sua prima casa;
questo è un genere di lavoro che mi capita spesso di fare e potrebbe sembrare
semplice, poiché non si tratta di grandi e impegnative ristrutturazioni ma consulenza
di interior design.

In realtà
anche dover contribuire a scegliere “solo” i complementi d’arredo e i dettagli
dell’arredamento di una casa è un lavoro complesso e, soprattutto, importantissimo,
poiché saranno proprio quei complementi a rendere la casa speciale, unica e
personalizzata con carattere.

Mi capita infatti
spesso anche di intervenire come interiore designer in ristrutturazioni d’architettura
appena terminate, perché non è detto che avere una casa nuova appena ristrutturata
significhi averla personalizzata e perfezionata in ogni dettaglio decorativo e
funzionale.

La richiesta di Carla era quella di organizzare al meglio la zona giorno del suo nuovo appartamento, con gli arredi che aveva già acquistato, un tavolo con sedie, un divano e una parete attrezzata.

Gli arredi già acquistati dalla committente che andavano valorizzati con il colore e con i giusti accessori

La necessità era anche, se possibile, di riuscire ad inserire un altro divano, infatti le mie proposte sono state due, una che prevede l’inserimento di un secondo divano e una che preferisce privilegiare lo spazio e vede solo la collocazione di una poltroncina in filo di metallo poco invasiva a livello visivo.

Carla Inoltre
desiderava arredare l’ingresso in modo pratico e funzionale.

Tutti gli arredi che aveva già acquistato erano bianchi e grigi, molto lineari e minimali, ho ritenuto necessario, come prima cosa, dare un pizzico di colore di carattere e di brio all’ arredamento, personalizzandolo, soprattutto considerando che si trattava della prima casa di una ragazza giovane piena di energia e di gioia.

Poi ho
pensato di dividere la zona di ingresso dalla cucina, a vista nel living, con
un separé, per distribuire un po’ lo spazio e mascherare la parte più
operativa.

Le due proposte di paraventi Maison du Monde, per schermare la zona operativa della cucina dall’ingresso e dal passaggio che porta alle camere

Come in molti
casi, per entrambe le opzioni, ho proposto di delimitare la zona conversazione
con un tappeto, anch’esso grigio per accordarsi agli arredi e creare una base
neutra, nello specifico il modello Stenlille a pelo corto con una graziosa
grafica geometrica o Hodde in materiale plastico, facile da pulire e
manutenere.

Sono entrambi
di Ikea e abbastanza ampi per coprire completamente l’area davanti al divano,
circoscrivendola visivamente, poiché la zona giorno comprende salotto, zona
pranzo, cucina e ingresso.

Nella prima
proposta ho verificato la possibilità di inserire un secondo modello di divano,
che si accordasse con quello già acquistato, la scelta è ricaduta su klippan
bianco di Ikea.

Lanciato negli anni ’80 continua ad essere un classico senza tempo perfetto in ogni contesto, ho scelto l’ecopelle che riprende il dettaglio dei braccioli dell’altro divano e crea un bel contrasto con la seduta.

Nella prima proposta con cuscini rossi, come richiesto dalla committenza, ho inserito un secondo divano dalle linee minimali nella zona relax.

Il divano Klippan in ecopelle ben si abbina al divano grigio e bianco scelto da Carla

Il tocco di colore, in questa prima proposta, viene dato dai complementi rossi come il tavolino e i cuscini fantasia.

A completare la zona giorno c’è una
lampada da terra in stile industriale in metallo nero, presente in entrambe le
proposte e che pone l’accento al gusto industriale rappresentato dal grigio e
da complementi in tondino di ferro.

Il tavolo viene corredato e arredato da un ranner e un centro tavola, in linea con il resto dell’arredamento.

Molto belli i cuscini rossi in fantasie miste che danno il giusto tocco decor di colore. Li trovate QUI

Tavolino e lampada da terra Ikea per completare e accessoriare la zona relax

Il tavolo bianco viene allestito con runner e portafrutta in filo di ferro, abbinamento che si addice ad entrambe le proposte. 

Il runner lo trovate QUI mentre il portafrutta è disponibile QUI

Nella seconda proposta la nota di colore è data dal colore giallo ocra dei cuscini, che donano un importante tocco cromatico all’insieme in bianco e nero.

Anche in questo caso è presente il tavolino
Burvik di Ikea in versione nera invece che rossa, divertente e comodo da
spostare al bisogno.

Completa la zona conversazione la poltrona Raane di Ikea, da colorare con i cuscini.

Il paravento di Maiosn du monde per
schermare la cucina, che nella proposta precedente era bianco con stampa 3d,
qui è nero marmorizzato; sotto alla finestra in entrambi i casi trova spazio
una composizione di piante in bellissime ceste di vimini.

Per la seconda proposta ho scelto colori
più scuri ed uno stile più industriale, dato il maggior spazio disponibile reso
possibile dalla mancanza del secondo divano; l’open space con salotto cucina e
ingresso si presta ad una reinterpretazione stile loft. Nella prima proposta
erano stati privilegiati i colori chiari con qualche pizzico di cromia decisa e
un arredamento più POP.

Molto bello e fresco il tocco di colore dato dall’ocra nei cuscini fantasia che trovate QUI

In entrambe le proposte sono presenti delle piante nella parte più luminosa del salotto inserite in delle bellissime ceste che trovate QUI

Stampe alle pareti

Per la parete all’ingresso ho scelto e
proposto una stampa molto bella con una frase in inglese che parla di casa,
cosa che amo spesso fare nelle mie ristrutturazioni come se si trattasse
dell’angelo custode della dimora.

Sulla parete del divano troviamo la
composizione Knoppang di Ikea semplice e creativa, perfetta per chi non ha molta
dimestichezza nel realizzare una composizione fai da te. Sulla parete vicino
alla porta che reca alla zona notte c’è una stampa artistica delle Seichelle,
paese d’origine della padrona di casa.

A sinistra stampa grafica Home e a destra una bella rappresentazione grafica colorata delle seychelles, si possono trovare entrambe su Etsy

Composizione di Ikea…per i più pigri! Può essere ampliata e completata da altre stampe a scelta, ma è comunque graziosa ed equilibrata anche da sola, riprende il tocco naturale delle piante sotto alla finestra.

Ingresso

Per arredare l’ingresso ho utilizzato una
comodissima panchetta multifunzione, utilizzabile anche come scarpiera e
contenitore, il quadro è completato da uno specchio a tutta altezza e un
attaccapanni proposto in due versioni, grigia o con elementi rossi a seconda se
si scelgano i complementi in rosso o in giallo.

In entrambe le proposte sono presenti la panchetta scarpiera svuotatasche e lo specchio che trovate QUI e QUI. Inoltre, se preferite al colore una tonalità neutra, per entrambi gli abbinamenti (rosso o ocra) sarà perfetto l’appendiabiti grigio di Umbra che trovate QUI

Appendiabiti a forma di uccellini bianchi e gialli. Bello da vedere anche quando spoglio, sembra un’installazione. Gli uccellini li trovate QUI

Per la versione in rosso portaombrelli e appendiabiti in tinta

Complementi d'arredo per la zona giorno

L’articolo Come personalizzare e arredare la zona giorno proviene da Architettura e design a Roma.

19 Luglio 2019 / / Creative & Ordinette

Hello there! Are you ready for a sunny weekend by the beach? What are you up to?
Rome’s weekends are so calm and the city is almost empty. While dreaming of my long holidays that I still have to plan, I am going to the beach to spend some relaxing time having baths and hanging around. I leave you with my personal choice of beautiful livingrooms gathered especially for you. Have a great time!

13 Maggio 2019 / / Design Ur Life

Per trasformare un piccolo soggiorno in un luogo piacevole e accogliente basta alcuni accorgimenti. In questo post vediamo delle idee di design per sfruttare al massimo il tuo spazio e rinnovarlo.

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Puoi rendere accogliente un piccolo soggiorno se scegli i colori e le trame giuste. Dunque, organizza gli arredi in modo strategico per sembrare lo spazio più ampio e utilizza i trucchi di interior design per creare un effetto wow in apparenza. Sopratutto, evita la confusione e il disordine che fanno sembrare ancora più piccolo il tuo spazio. Infatti, utilizzando i tavolini, pouf e gli accessori giusti puoi guadagnare spazio.

Colori chiari

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Come ho già parlato in questo articolo correggere le misure con i colori è possibile. Utilizzare il bianco su bianco in uno spazio piccolo permette di percepire una maggiore ampiezza. Anche la scelta di mobili in tonalità chiare e con le nuances del bianco, dell’avorio, del beige e del grigio e tutte le tonalità pastello, ci aiuta a dare profondità ad una stanza.

Rosa e il quadro supersize

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Anche il colore rosa dilata l’ambiente e poi abbinato con l’oro da un tocco di glamour. Se aggiungete alla parete un quadro supersize il vostro soggiorno sembrerà più grande e accogliente.

Il bianco e nero

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Giocare con il bianco e nero in salotto è facile, Basterà un divano chiaro e in contrasto gli accessori come i cuscini e altri elementi in bianco e nero. Il tappeto bianco con motivi geometrici in nero (ho parlato in questo articolo di questi tipi di tappeti) e un tavolino di design che danno un aspetto molto accogliente al salotto.

Le stampe

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I 4 colori delle stampe abbinati all’arredamento della stanza creano un risultato ricco e strutturato. Ogni elemento dell’arredo della stanza rimane all’interno della palette dei colori e per questo non si crea la confusione e l’ambiente è molto armonioso e accogliente.

Divano ad angolo e il tavolino in legno naturale

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Utilizzare un divano ad angolo in salotto è molto invitante ed è ideale per chi ama stare sul divano. Un divano ad angolo definisce l’area e massimizza lo spazio per sedere. Infatti abbinato ad un tavolino in legno naturale, rende il salotto molto accogliente.

Cucina e piccolo soggiorno nello stesso spazio

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In tanti appartamenti moderni la cucina e il salotto sono nella stessa stanza. Infatti, per definire gli spazi si può utilizzare un cambio di stile o colore tra due ambienti. Nella foto qui sopra, sono passati da una cucina total white al piccolo soggiorno con le sfumature di grigio. Infine, per dividere il salotto da zona pranzo si può utilizzare il tappeto.

Tavolini realizzati con i tronchi

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Un’idea per avere un soggiorno di design e accogliente è utilizzare oggetti d’arte. Non sempre l’arte si appende al muro ma può essere un tavolino fatto con i tronchi.

I cuscini per rinnovare il piccolo soggiorno

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Per rinnovare il piccolo soggiorno basta semplicemente cambiare le federe dei cuscini e dare un nuovo aspetto all’ambiente. Potete giocare con la gamma di colori, le dimensioni e i tessuti.


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L’articolo 8 idee per trasformare un piccolo soggiorno proviene da Design ur life blog.

10 Maggio 2019 / / Dettagli Home Decor

R3architetti ridisegna una porzione di appartamento in una palazzina degli anni Settanta a Torino.

In quegli anni il layout interno delle abitazioni  prevedeva una netta separazione tra cucina e soggiorno. Il nuovo intervento genera una maggiore fluidità tra gli spazi, enfatizzando il passaggio della luce naturale proveniente dalle ampie finestre aperte verso est.

Il muro divisorio preesistente è stato sostituito da un elemento leggero e funzionale in grado di aprire gli spazi, filtrandoli. Il filtro è creato da una struttura metallica bianca che sorregge nella parte sommitale una libreria. I ripiani in lamiera, dello spessore di soli 4mm, generano un effetto di libri che galleggiano nello spazio.

Il retro della libreria è in policarbonato trasparente, in modo tale da far filtrare la luce. Su di un lato la struttura risvolta verso il basso, supportando un volume in legno che funge da piano di lavoro aggiuntivo alla cucina retrostante, e un deposito aperto verso il soggiorno.

A livello del pavimento, l’unico elemento di collegamento visivo tra soggiorno e cucina è il tavolo, realizzato a cavallo tra i due ambienti, nella mezzeria del ‘portale’ disegnato dalla libreria.

www.r3architetti.com

L’articolo La cucina si apre al soggiorno proviene da Dettagli Home Decor.

7 Maggio 2019 / / Design

Dal 1968 Fantin crea con passione arredi e soluzioni in metallo, riconosciuti dal mercato per un valore imprescindibile: la qualità, intesa come sintesi di bellezza, solidità ed eco sostenibilità. Tutti gli arredi Fantin, curati nei dettagli della tecnica e dell’estetica, si adattano ai contesti più diversi: dalla casa all’ufficio, fino alla collettività e all’industria. Questa trasversalità, dovuta alla possibilità di personalizzare il singolo prodotto come la richiesta più complessa, è la chiave che ha permesso di ottenere prestigiose partnership in tutto il mondo, aggiungendo all’ingegno del progetto la qualità sartoriale dell’offerta. Fantin ha tracciato una forte evoluzione negli ultimi anni grazie alla collaborazione con Salvatore Indriolo, art director del brand, con il quale è sempre più proiettata verso i nuovi e complessi scenari contemporanei.

Il Frame Bookcasesystem, disegnato da Salvatore Indriolo, è una delle novità che Fantin ha presentato alla Milano Design Week 2019. Razionalità, estetica minimale e massima personalizzazione: sono questele parole chiave del nuovo sistema componibile che va ad arricchire il programma pluriennale Frame, iniziato nel 2018 e che già comprende tavoli, cupboard e sideboards di diverse dimensioni, oltre ad altri accessori e ad una kitchen workstation che il novembre scorso ha vinto l’Archiproducts Design Award.

Così come tutte le altre tipologie del programma Frame, anche il Frame Bookcasesystem è costruito da solidi telai in tubo quadro sempre in vista, dalle linee ortogonali e dalle infinite possibilità compositive: tre lunghezze di ripiani su cinque altezze, dove poter disporre in libertà schienali, fianchi e vani con ante a ribalta e rialza, sempre in luce al telaio.

Questi accessori possono essere scelti nella medesima finitura della struttura o in abbinamento con un secondo colore Fantin, così da poter creare soluzioni cromatiche personalizzate.

Il design, infine, è stato studiato nei minimi particolari prevedendo giunzioni non in vista, così da lasciare spazio alla pulizia formale di ogni dettaglio.

E, dopo il successo del 2018, la Frame Kitchen si arricchisce nell’offerta con la nuova variante a 2 moduli – larga appena 128 cm – e con l’introduzione, dopo il lancio dell’acciaio Vintage dell’anno scorso, dei top in acciaio satinato (sempre in partnership con Barazza) e in Fenix NTM.

Inoltre, da quest’anno la Frame Kitchen sarà disponibile nella soluzione outdoor, grazie a un trattamento di cataforesi che previene la formazione della ruggine e garantisce un’elevata resistenza agli agenti atmosferici: nel 2019 Fantin inaugura questo nuovo segmento di mercato, consapevole che la versatilità, il colore e la resistenza dei propri prodotti potranno essere soluzioni efficaci per rispondere alle esigenze di personalizzazione degli spazi aperti.

Il 2019 è l’anno anche della cassettiera Mya, disegnata da Sandro Fantin, che testimonia l’interesse dell’azienda per il mondo ufficio e contract. Mya ha cassetti scorrevoli e silenziosi, grazie alla qualità dei materiali e all’utilizzo delle migliori guide a sfere.

Progettata per ridurre al minimo le dimensioni esterne, si caratterizza per la pratica maniglia ad incasso circolare (diametro 4 cm), oltre al vano apertodisponibile in tinta con il telaio o in un secondo colore Fantin, per coordinare questo complemento a qualsiasi soluzione d’arredo.

Grandi novità anche per quanto riguarda le finiture: grazie ad una partnership con AkzoNobel, leader nella produzione di vernici, Fantin ha integrato nella sua collezione 18 colori goffrati che presentano fra di loro le medesime caratteristiche tecniche al tatto, l’alta resistenza ai graffi e agli agenti atmosferici, confermando la volontà di Fantin di essere sempre più presente nel mondo outdoor.

Con questa importante partnership, la versatilità della palette cromatica si arricchisce ulteriormente così da arrivare ad avere 46 finiture divise fra goffrate, opache e ultra opache e che, dalle tonalità neutre ai colori più intensi, accendono la collezione permettendo molteplici soluzioni estetiche.

 

Il tutto senza dimenticare la sostenibilità che i prodotti Fantin riescono a garantire perché realizzati prevalentemente da elementi monomaterici in metallo 100% riciclabili e da vernici a polveri prive di metalli pesanti.

www.fantin.com

L’articolo Arredamento moderno, colorato e versatile: le novità 2019 di Fantin proviene da Dettagli Home Decor.

20 Febbraio 2019 / / ChiccaCasa

La panca è il mobile più social del momento: immortalato in solo all’ingresso, in compagnia di pouf e divani in salotto, ai piedi del letto in camera, o come componente di una zona pranzo.

è la seduta pluriposto più pratica perché è facile da spostare, ma questo non è il suo unico vantaggio.
Trova posto in ogni stanza, ed anche outdoor: una panca non è mai un complemento “di troppo”. Se non ti serve più in un ambiente, è facile da ricollocare in un altro spazio, magari per un altro tipo di utilizzo.
In più, accessoriarla è un vero piacere. Sono proprio i tessili ed i complementi a definirne la funzione.
Anche se l’uso della panca in sala da pranzo non è un vezzo tipicamente italiano, vale la pena considerare questa soluzione.
Io preferisco l’alternanza panca-sedie soprattutto se il dining set è disposto parallelamente ad una parete. 
 In questo modo è possibile dare valore estetico alla panca e quindi, alla zona pranzo, aggiungendo effetti speciali alla stessa parete.
Per esempio, installando una boiserie che faccia da sfondo alla composizione dei mobili. 

La boiserie
Si può rivestire la parete di listelli di legno, a formare un motivo plissettato, come nel ristorante Michel ad Helsinki. Il mood finale è molto conviviale e tutto incentrato sulla tavola. 


Michael Restaurant Helsinki via Joanna Laajisto

La boiserie più classica, invece, ha modanature rettangolari e ravvicinate. Può estendersi a tutta la parete o ricoprirne solo una porzione. Una soluzione molto decorativa, consiste nel far terminare la boiserie a mezza parete, con una mensola, da riempire di quadri come una galleria d’arte o da allestire con piante, fiori e portacandele. La panca  risalta e l’effetto wow è garantito.

Lo stesso impatto della boiserie si può ottenere attraverso la pittura. Basta scegliere una tinta con la quale rivestire una porzione orizzontale di parete. Che ne pensi, ad esempio di questa soluzione ad effetto acquerello?


Lo schienale da parete
Un aspetto che mi piace un sacco dell’avere una panca integrata nella zona pranzo, è la possibilità trasformare la parete su cui poggia in comodo schienale. 
Il contrasto del muro con le linee sinuose e con la morbidezza dello schienale è il quid che rende speciale questo abbinamento.
Super trendy al momento, sono le cighie di pelle da agganciare alla parete per sorreggere un cuscino stretto e largo su cui appoggiare la schiena mentre si mangia. Un progetto facile da realizzare anche con il fai da te!
Ecco una serie di ispirazioni belle, tutte da copiare!


La panca contenitore
Dotare la panca di uno spazio interno è un sistema furbo ed intelligente. Alzando il sedile si accede ad un contenitore pronto per essere riempito.
In commercio esistono panche con contenitore per tutte le tasche, ma puoi anche fartene fare una in muratura, integrata nella parete, oppure usare un robusto mobile a sospensione e dotarlo di seduta imbottita o semplicemente di cuscini. Ecco una carrellata di idee!


Dunque, Cupido ha scoccato la sua freccia anche su di te, facendoti innamorare di queste soluzioni?
Alzi la mano chi ha già una panca nella zona pranzo! Sei soddisfatto della tua scelta?





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4 Dicembre 2018 / / Idee

A maggio vi avevo fatto vedere il progetto e la moodboard per il nostro soggiorno. Ora è quasi completo e quindi ecco il nostro soggiorno: prima e dopo.

……….

A luglio siamo finalmente entrati nella nostra casetta, pian piano la stiamo arredando e decorando. Un po’ perché il nostro cucciolo è piccolo e richiede tante attenzioni, un po’ per il budget e un po’ perché ci piace sistemarla un pezzo alla volta.

Farla crescere insieme a noi, man mano che scopriamo le nostre nuove esigenze e abitudini. Il soggiorno ha finalmente (quasi) preso forma, vi faccio vedere il cambiamento che ha subito.

LA TRASFORMAZIONE DEL NOSTRO SOGGIORNO: PRIMA E DOPO

A casa nostra cucina e soggiorno sono in un unico ambiente, non troppo grande. Anche l’ingresso non c’è, per cui ci siamo dovuti inventare un piccolo stratagemma per separare almeno visivamente la zona living.

soggiorno: prima e dopo

soggiorno: prima e dopo

Nella definizione dell’arredo siamo partiti da un divano letto in velluto a due posti, che è con noi fin dall’inizio della nostra convivenza. Per i colori quindi siamo partiti dal blu e abbiamo accostato il verde, il senape, il marrone cioccolato e il beige. Colori caldi e freddi per armonizzare l’insieme. Per definire la zona ingresso abbiamo montato due librerie autoportanti anni ’50, trovate nel negozio di modernariato Carrozzeria 900. Sono alte poco più di due metri e sono attrezzate con cassetti, mensole e scomparti chiusi. Ideali come svuota-tasche ma anche per collocare tutti quegli oggetti dalle funzioni ibride, che altrimenti non si saprebbe dove mettere.

Vicino al divano i complementi sono in color senape, sia i cuscini che il tappeto. In questo modo abbiamo definito la zona conversazione vera e propria. Non avendo spazio a sufficienza per un tavolo da pranzo, abbiamo optato per un pratico tavolo consolle che si allunga fino a 3 metri, quando necessario. Altrimenti si trova tra la cucina e la zona ingresso, a dividere il passaggio.

soggiorno: prima e dopo

soggiorno: prima e dopo

Come mobile TV abbiamo optato per un mobile basso, posizionato di fianco alla scala e alla porta finestra, in modo da non essere disturbati dal riflesso. L’unico arredo che manca sono le librerie, che verranno posizionate sulla parete perpendicolare al divano. Nessun dubbio: ci saranno le foto anche di questo.

Avendo poco spazio in soggiorno abbiamo optato per pochi arredi e poco profondi, di modo da non “riempire” troppo lo spazio e non farlo sembrare caotico. Anche le librerie a parete sono molto piccole: solo 25 cm di profondità.

soggiorno: prima e dopo

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