4 giugno 2019 / / Architettura

Questo loft misura quasi 125 m2 e si trova a Berlino, in zona centrale.
Il layout dell’appartamento è stato ripensato e la zona giorno è stata suddivisa in tre grandi ambienti, molto luminosi, dove il nucleo centrale è costituito dalla cucina.
La vecchia muratura è stata restaurata e riportata a vista, come le colonne in ghisa, ripristinate; si è scelto un pavimento in parquet in un colore molto naturale che con il bianco assoluto delle pareti contrasta con il mood industriale dell’appartamento.

An industrial style interior in Berlin

This loft measures almost 125 m2 and is located in the central Berlin area.
The layout of the apartment has been redesigned and the living area has been divided into three large, very bright rooms, where the central core is the kitchen.
The old masonry has been restored and restored, like the cast-iron columns, restored; we chose a parquet floor in a very natural color that with the absolute white of the walls contrasts with the industrial mood of the apartment.

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4 giugno 2019 / / Architettura

terrazza sul tetto appartamento a Madrid

Il brand di appartamenti del Gruppo Room Mate introduce due nuove proprietà nel cuore della capitale spagnola: BE MATE MAD MT7 e BE MATE MAD BG32.

Be Mate, l’innovativo brand di appartamenti del Gruppo Room Mate, accoglie nel suo portfolio due nuove strutture a gestione completa. Grazie a queste nuove aperture, l’azienda gestisce attualmente un totale di tre interi edifici nella capitale della Spagna.

Room Mate Group, che ha rivoluzionato l’industria del turismo in qualità di primi albergatori ad essersi immersi nel business degli appartamenti, sta ora concentrando i piani di espansione di Be Mate sugli edifici che il brand può gestire in esclusiva. Questa strategia permette all’azienda di rafforzare la mission di Be Mate: combinare la libertà di un appartamento con i servizi e gli standard di qualità di un hotel.

Vediamo nel dettaglio i due nuovi appartamenti.

BE MATE MAD MT7 si trova a un passo dalla Gran Via, cuore pulsante di Madrid. Composto da 8 esclusivi appartamenti, l’edificio vanta un design straordinario creato dal rinomato studio di architettura spagnolo Studio 24, che ha saputo creare il perfetto connubio tra minimalismo ed eleganza, utilizzando materiali pregiati e un’intensa tavolozza di colori. Dettagli unici caratterizzano la struttura, come lo spettacolare rooftop e lo splendido giardino verticale che diventerà sicuramente il luogo perfetto per rilassarsi nel cuore di Madrid.

BE MATE MAD BG32, situato nel tradizionale quartiere di Chamberi, dispone di 18 appartamenti completamente rinnovati, creati dall’acclamato interior designer Luis García Fraile. Spazi unici con personalità diverse sono alla base degli ambienti: dal classico al sobrio, dal bohémien al romantico, tutti gli appartamenti hanno una decorazione creativa e originale realizzata con materiali di alta qualità. Non da ultimo, l’edificio presenta un incredibile rooftop con vista mozzafiato sullo skyline di Madrid, e un’area co-living.

Kike Sarasola, Presidente di Room Mate Group commenta così: “Sono orgoglioso dell’arrivo di BE MATE MAD MT7 e BE MATE MAD BG32. Be Mate nasce dall’essere non convenzionali, dal desiderio di metterci costantemente alla prova. Le persone sono il nostro focus principale e sono loro che hanno portato alla creazione di Be Mate. Attualmente disponiamo di tre palazzi condominiali a gestione completa a Madrid a cui si aggiungeranno numerosi nuovi opening che lanceremo nei prossimi mesi in tutto il mondo” .

Entrambi gli edifici sono stati pensati per accogliere una clientela corporate, offrendo a tutti quei viaggiatori d’affari che visitano Madrid la miglior location, un design straordinario e i servizi unici offerti dal brand di appartamenti del gruppo Room Mate.

Le due nuove aperture sono solo l’inizio della crescita di Be Mate nella gestione completa, con 13 nuove strutture che inaugureranno nei prossimi 18 mesi in destinazioni internazionali tra cui Mexico City, Milano, Venezia, Barcellona, Siviglia, Malaga e le isole Canarie.

L’articolo Be Mate inaugura due nuove proprietà a Madrid proviene da Dettagli Home Decor.

3 giugno 2019 / / Architettura

Questo mese con la rubrica “In vacanza con l’Architettura”, rimango a casa mia Torino e vi parlo dell’architettura dell’Hotel NH Collection.

L’Hotel NH Collection si trova in piazza Carlo Emanuele II, Per tutti torinesi Piazza Carlina. Questo edificio è tra gli edifici storici di Torino che sono stati ristrutturati e riportati ad una nuova vita e tanti lo ricordano come casa Gramsci oppure NH Carlina.

La storia

Questo edificio nasce nel 600 come un Albergo di virtù e intorno alla fine dell’ottocento perse la sua funzione di Albergo di virtù poi nel 1902 venne venduto all’imprenditore Augusto Segre che lo adibisce a casa da reddito. proprio in questo periodo il celebre Antonio Gramsci venne ad abitarci e cosi l’edifico inizia ad essere famoso come casa Gramsci. Dopo la guerra mondiale venne ceduto alla comunità ebraica e nel 1980 ceduto alla città di Torino divenendo casa popolare. dopodiché, nel fine anni 90 venne completamente abbandonato. Infine, negli anni 2000 l’edificio venne riqualificato e ristrutturato completamente grazie alla società spagnola di Hotel NH che comprò l’edificio.

Il progetto dell’Hotel NH Collection Torino

Il progetto di ristrutturazione dell’Hotel NH Collection Torino è basato su due concetti, La caratteristica barocca del isolato e la transizione moderna della città. Insieme a questi due concetti il rapporto che dovrebbe avere il contesto urbano e i cittadini. Il cuore del progetto è il cortile interno. In particolare, sui portici del cortile sono state inserite due strutture in acciaio dotate di tende a rullo che vengono azionate per proteggere l’interno dal calore estivo. Invece, sotto i portici, ci sono i tavoli per la colazione degli ospito e il cortile può essere utilizzato per le feste e ricevimenti.

Hotel NH Collection TorinoHotel NH Collection Torino

Mentre, all’interno dell’Hotel NH Collection Torino, sono stati recuperati tutti gli elementi originali, come lo scalone di origine ottocentesca e le sue bellissime ringhiere in ferro battuto. L’arredamento e le camere sono dello stile minimale e all’ultimo piano c’è un terrazzo con una vista mozzafiato sulla cupola della Mole Antonelliana. Inoltre, sul terrazzo ci sono dei piccoli orti dove coltivano le piante aromatiche.

Hotel NH Collection TorinoHotel NH Collection Torino

photo_2019-06-02_20-50-06Hotel NH Collection Torinophoto_2019-06-02_20-49-25

Infine, al piano terra c’era, già dall’origine, una cappella che è stata sconsacrata con la ristrutturazione e ora si utilizza come sala conferenze. La particolarità di questa sala è il suo pavimento in mosaico.

Hotel NH Collection Torino

Se vieni a visitare Torino e vuoi soggiornare in un posto particolare e pieno di storia e con la sua architettura affascinante vai su TripAdvisor e controlla le disponibilità delle camere. Le foto in questo articolo sono state fatte da me in occasione di Open House Torino 2018.


Volo in ritardo o cancellato

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PHOTOCREDITS: SAIDEH SHIRANGI, DESIGN UR LIFE BLOG, ©2019

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2 giugno 2019 / / Architettura

Linee pulite e geometrie semplici ma moderne caratterizzano la casa della Roccia, disegnata da Christian Sintes di LUV Architecture & Design sulle scogliere dell’Algarve in Portogallo.
I proprietari infatti volevano una casa che desse dato l’impressione di essere sempre stata lì, nata e cresciuta sulle scogliere di un ocra rossastra dell’Algarve, di fronte all’Atlantico.

The Rock House in Portugal

Clean lines and simple but modern geometries characterize the house of the Rock, designed by Christian Sintes of LUV Architecture & Design on the Algarve cliffs in Portugal.
The owners actually wanted a house that gave the impression of having always been there, born and raised on the cliffs of a reddish ocher in the Algarve, facing the Atlantic.

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31 maggio 2019 / / +deco

Seguo Vito Nesta da qualche anno ed il suo mondo, attraverso la sua creatività, mi è diventato familiare.

E’ un mondo familiare ed esotico, il chiaro risultato di numerosi stimoli.

Nato in Puglia, laurato a Firenze e adottato da Milano, Vito Nesta è un viaggiatore insaziabile, una di quelle persone che vive il concetto di viaggiare e per cui viaggiare significa esplorare. Può trovare ispirazione in viaggi lontani o anche solo vagando per le strade della città in cui vive: il segreto è voler scoprire nuove cose, a curiosità ti porterà a trovare qualcosa di magico anche dietro l’angolo.

Gli ho fatto una piccola intervista e Vito, come sempre, è stato un gentleman.

Nei tuoi design si rispecchiano le molteplici ispirazioni che accumuli
viaggiando e un’immaginario esotico che spazia nel tempo. Hai un archivio di immagini ed oggetti, libri o altro che fungono da ispirazione?

Ho un grande archivio fatto di materiali che provengono da tutti i viaggi che faccio. Mi piace tanto girare per mercati, mercatini, perdermi per le strade di una città che non conosco e spesso mi imbatto in vecchi rigattieri, vecchie librerie e li, forse le attiro, trovo sempre delle cose meravigliose. Frequento molto anche le aste dove acquisto antiche incisioni, libri e tutto quello che mi colpisce.
Tutto poi può diventare fonte di ispirazione, ad esempio una mia collezione di piatti Natsumi per il mio brand Grand Tour, sono una mia reinterpretazione dei decori delle ante di un vecchio armadio.

A quale, fra i tuoi design e progetti, sei più affezionato e perché?
Sono affezionato, più o meno a tutti i miei progetti perché ognuno di questi ha da raccontare una storia, la mia e quella del progetto stesso. Alcuni però mi hanno dato maggior soddisfazione e ci sono più affezionato. Di solito però sono più legato agli ultimi progetti perché, come quando nasce un bambino, hanno bisogno di più attenzioni.

Nella tua recente mostra “Musica da Viaggio. Vito Nesta nelle stanze di Giuseppe Verdi”  curata da Annalisa Rosso e sponsorizzata da Bonaudo, presso le meravigliose stanze di Giuseppe Verdi del Grand Hotel et de Milan, hai dato nuovamente prova della tua raffinata sensibilità cromatica. Come è nata l’idea di queste installazioni site-specific? 
Dopo aver visitato per la prima volta il Grand Hotel e la sala Verdi, due anni fa circa, mi sono follemente innamorato di quel luogo. Mi sono promesso che se avessi dovuto presentare la mia prima mostra personale sarebbe dovuto accadere lì e solo lì. Il Grand Hotel è un luogo denso di storia, ricco di avvenimenti carichi di significato che hanno segnato i suoi oltre centocinquanta anni di esistenza; ci son passate tantissime personalità ed ognuno di loro ha lasciato una traccia. Con “Musica da Viaggio” ho cercato di raccontarne alcune, ad esempio con la collezione di piatti Grand Hotel de Milan che raccontano Milano attraverso la mia reinterpretazione di materiali storici sulla città di Milano che si trovano in giro per le stanze dell’Hotel oppure con due vasi canopi realizzati da Ceramiche Gatti che riprendono due statue iconiche dell’Hotel, una dedicata all’abolizione della schiavitù in Brasile e l’altra un moro che tiene una grande lanterna.Il tutto è stato poi contornato da un’installazione in scala architettonica, utilizzando le pelli in una gamma di colori eleborate ad hoc, prodotte da Bonaudo, azienda leather nella realizzazione di pelli di alta qualità che ha sponsorizzato l’intero progetto.

Musica da Viaggio”ha restituito un pezzo di storia della città senza relegarlo alla musealità ma anzi offrendo una nuova visione.

Che consiglio daresti ai nuovi designer?
Il consiglio che darei ai nuovi designer è quello di avere tanta pazienza e perseveranza. Questo lavoro è diventato tanto, molto difficile e non è semplice raggiungere dei risultati nell’immediato. L’importante è porsi degli obbiettivi e perseguirli difendendo il proprio sogno.

The Enchanted Mountain collection for Imarika
Ike and Koi carpets
Corteo for Les Ottomans
Esotica for F.lli Majello
La mostra “Musica da Viaggio. Vito Nesta nelle stanze di Giuseppe Verdi” al Grand Hotel et de Milan (fotografia di Gaetano del Mauro).
La mostra “Musica da Viaggio. Vito Nesta nelle stanze di Giuseppe Verdi” al Grand Hotel et de Milan (fotografia di Gaetano del Mauro).
Vito Nesta nelle stanze del Grand Hotel et de Milan (fotografia di Gaetano del Mauro).

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30 maggio 2019 / / Architettura

Segui i migliori consigli per ristrutturare casa senza sbagliare, affidandoti ai giusti professionisti del settore.


Quando decidi di ristrutturare casa, sei in cerca di tutti i consigli utili per non sbagliare e ottenere il risultato desiderato senza andare incontro ad alcun problema. Si sa infatti che si tratta di lavori che richiedono un grande impegno sia dal punto di vista economico che del tempo, non è un compito semplice e per questo è bene sapere come muoversi per non sbagliare. Vediamo quali sono i consigli utili per cercare di ottenere quel che si desidera senza errori e problemi, grazie ai suggerimenti di ristrutturare-casa.org

Ristrutturare casa per realizzare un soggiorno in stile moderno con camino e soffitto finestrato
Photo by Outsite Co on Unsplash

Ristrutturare casa: scegliere un progettista

Il primo consiglio che diamo in caso tu voglia ristrutturare la tua casa è quello di affidarsi ad un progettista, che sia un geometra, un architetto o un ingegnere, fondamentale perché ogni opera necessita di un progetto che sia firmato da un tecnico che sia iscritto all’Ordine o al Collegio Professionale. Nella prima fase il progettista fa degli schizzi per testare la fattibilità degli interventi proposti e poi, per sviluppare il vero e proprio progetto, sono necessari i rilievi architettonici e fotografici.

Durante la progettazione viene definita la planimetria e il professionista inizia quindi a disegnare il definitivo con il padrone di casa. L’obiettivo chiaramente è realizzare un’opera che possa integrare le esigenze e i gusti del committente coi vincoli imposti dalla struttura e dagli impianti della stessa. Dopo aver elaborato la base del progetto e il sovrapposto, il progettista può stilare il computo metrico, ovvero l’elenco di tutti i lavori da eseguire per ristrutturare la casa. In seguito serve quindi cercare la migliore impresa che possa svolgere i lavori, richiedendo prezzi e preventivi, in modo da decidere a chi affidare la ristrutturazione della propria casa. Una volta che il progetto è pronto e sono state individuate le figure necessarie ai lavori, allora il progettista completa moduli e documenti utili per presentare la pratica in Comune.

Il progetto di ristrutturazione casa è un documento molto importante, per differenti motivi. Prima di tutto impedisce un aumento dei costi in corso d’opera. Oltretutto può valere come garanzia, nel caso in cui si voglia ristrutturare nuovamente lo stesso immobile in un momento futuro. Il progetto infatti consente di capire e conoscere tutti gli interventi fatti in precedenza. È anche un ottimo strumento di tutela per il committente, c’è in gioco un tecnico terzo rispetto all’impresa che può fare gli interessi dei clienti, equilibrando il rapporto tra l’interesse dell’impresa e quello del committente.

In alcuni casi in realtà il progetto di ristrutturazione casa è obbligatorio, quando gli interventi richiedono documenti quali la SCIA, la CILA o il Permesso di Costruire. Questo accade quando si va a modificare la planimetria e a variare la struttura, i muri, la volumetria o gli impianti.

L’architetto è il miglior professionista a cui rivolgersi per ristrutturare casa, è quella figura professionale infatti che riesce a immaginare gli spazi ancora prima che gli stessi esistano, vede tutto in chiave pratica, pensando anche alla tecnologia e agli arredi. L’architetto può aiutare anche perché è sempre aggiornato sui migliori materiali, mobili, sanitari e tutto ciò che le aziende offrono. È in grado ovviamente di tenere sempre presente gli aspetti strutturali e di trasformare l’immobile del cliente come lo desidera.

Ristrutturare casa per ottenere una cucina con penisola in marmo e basi e pensili in laccato bianco, in stile rustico
Photo by Rustic Vegan on Unsplash

Ristrutturare casa: scegliere i materiali

Un altro fattore fondamentale per ristrutturare casa senza sbagliare è scegliere i giusti materiali. Spesso si ha paura di dover spendere molti soldi per un risultato ottimale, quando invece si può risparmiare senza rinunciare alla qualità. Ci sono mode e tendenza anche nell’edilizia e nella scelta dei materiali, ad esempio in questi anni abbiamo visto un ritorno al gusto retro e all’utilizzo di elementi antichi in chiave moderna. Sul mercato poi ci sono i vari evergreen che non passano mai di moda, oltre ai materiali innovativi. Quando si decide di ristrutturare casa la scelta migliore sembra essere sempre quella di usare le soluzioni di tendenza, per rinnovare l’immobile e svecchiarlo con materiali nuovi, rendendo l’ambiente moderno. Non sempre è così, basta farsi consigliare dai professionisti del settore.

Ristrutturare casa: i consigli per risparmiare

Se hai deciso di ristrutturare la tua casa, saprai benissimo che i lavori da fare sono impegnativi, di qualsiasi entità essi siano, sia in termini di denaro che di tempo, impegno e fatica. Per questo è fondamentale affidarsi ad un serio professionista del settore. Cerca le migliori aziende, le più qualificate della tua zona in ambito di ristrutturazione di immobili, a cui far fare un sopralluogo e con cui valutare le soluzioni più adatte alle tue esigenze. Se vuoi risparmiare inoltre non pensare di dover per forza rinunciare alla qualità per ottenere i risultati desiderati, prenditi del tempo, valuta architetto o professionista a cui affidare la realizzazione del progetto e i preventivi delle aziende per scegliere quella che si avvicina di più al tuo budget e alle tue esigenze, in modo che il lavoro finito sia esattamente quello che ti aspettavi, senza dover per forza spendere più di quel che puoi permetterti.

Pronto a diventare un esperto dell’interior design?

Rispettiamo la tua privacy.

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30 maggio 2019 / / Architettura

Questa casa, affascinante commistione tra vecchio e nuovo, si trova a Maiorca, nel cuore di Sóller. Costruita nel 1896, misura 510 metri quadri ed è stata recentemente restaurata con finiture moderne e dotazioni tecnologiche all’avanguardia; ideale per chi apprezza il comfort ed il lusso e cerca un’intima connessione con l’ambiente che lo circonda.

An ancient house restored in Mallorca

This house, a fascinating mix of old and new, is located in Mallorca, in the heart of Sóller. Built in 1896, it measures 510 square meters and has been recently restored with modern finishes and cutting-edge technological equipment; ideal for those who appreciate comfort and luxury and look for an intimate connection with the surrounding environment.

 

  

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30 maggio 2019 / / Architettura

Situata a Highett, un sobborgo di Melbourne, questa estensione contemporanea rende omaggio al design moderno di metà del secolo e allo stesso tempo amplia gli spazi abitabili collegandoli al giardino.

Progettata dallo studio di architettura Megowan , gli elementi che caratterizzano Plated House sono indubbiamente la forma del tetto e il rivestimento in legno di cipresso carbonizzato del nuovo volume.

Prima dei lavori di ristrutturazione i pavimenti erano irregolari, l’intonaco si stava sgretolando, il retro della casa stava cadendo a pezzi  e la disposizione degli ambienti pessima con poca o nessuna connessione con il grande giardino sul retro“, affermano i progettisti.

Per portare più luce naturale all’interno dell’abitazione, lo studio ha installato sulla copertura della nuova struttura sei lucernari. Al centro, il tetto forma una depressione che segna l’ingresso alla casa. Il rivestimento in legno di cipresso carbonizzato mimetizza la struttura nell’ambiente, creando al tempo stesso un netto contrasto con l’interno bianco e luminoso. Anche la cuccia del cane ha subito il medesimo trattamento.

Internamente sono stati aggiunti due nuovi bagni, inoltre, sono state spostate alcune pareti interne per ricavare una camera padronale  e due camere da letto.

Pieno di luce naturale, l’interno appare arioso e luminoso. Gli spazi abitativi presentano pareti bianche, pavimenti in legno o piastrelle e mobili dal design contemporaneo. La cucina è l’ambiente della casa che collega l’interno con l’esterno dove i clienti hanno accesso a una spaziosa terrazza attrezzata con tavolo e sedie, al riparo dal sole grazie alla presenza di alberi secolari.

Fotografie © Tom Blachford

L’articolo Un ampliamento moderno per collegare la casa con il giardino proviene da Dettagli Home Decor.

30 maggio 2019 / / Architettura

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Questo progetto è stato intitolato Oxygen House ed è stata realizzata dallo studio di Susanna Cots , a Barcellona.

Perché Oxygen House? perché è una casa completamente immersa nella natura, in un bosco per la precisione.

Le ampie vetrate, senza tende, rendono possibile contemplare la natura anche stando in casa.

L’idea di fondo della struttura interna

La struttura interna è composta da cubi di vetro, che consentono una visione totale degli ambienti posti al di fuori dell’abitazione.

La sensazione è quella di essere immersi nello spazio esterno, pur trovandosi in realtà all’interno. I moduli cubici sono collegati tra di loro da un corridoio, anch’esso di vetro. Sembra quasi di formare un tutt’uno con gli esterni e, quindi, con l’armonia della natura, di cui la casa vuole seguire il ritmo lento, continuo e calmo.

La scelta dei colori

I colori scelti per gli interni sono chiari, con predilezione per le travi del soffitto pitturate di bianco: questo aggiunge luminosità agli ambienti, che già sono luminosi in quanto la maggior parte delle pareti sono costituite dai lati del cubo di vetro trasparente che ne definisce la struttura.

Il legno chiaro è utilizzato per i pavimenti e per rivestire alcune delle zone delle pareti divisorie, questo dona una continuità con i toni chiari del soffitto e degli arredi, in cui predomina il beige e che sono in stile industriale con rifiniture di metallo scuro.

Le altezze importanti conferiscono a tutti gli ambienti un respiro ampio, spazi estesi ma allo stesso tempo definiti in modo delicato dai toni chiari.
Gli interni prendono ispirazione da una tavolozza cromatica che prende in prestito i colori dalla terra e dalla natura.

La divisione degli ambienti

La cucina è delimitata da linee rette, che conferiscono a questo ambiente centrale della house un certo movimento ed ordine allo stesso tempo, e che garantisce struttura, ma tuttavia non divisione.

La zona living è collegata alla cucina con una parete in vetro dai bordi di metallo scuro, che conferisce ai due ambienti sia privacy che connessione, a seconda delle necessità.

Tutti gli ambienti comunicano con l’esterno, anche in presenza di pareti piene, e non di vetro, con finestre grandi e con infissi in metallo scuro tipico dello stile industriale, che richiamano i particolari degli arredi.

La camera da letto ha una prospettiva frontale con l’ambiente esterno; il letto si trova di fronte allo spazio esterno; gli arredi hanno linee pulite ed essenziali, in cui prevalgono i toni del bianco e del legno chiaro.

Per la cabina armadio è stata fatta una precisa scelta architettonica, in quanto questa è posta all’esterno della zona letto, contigua alla camera, in modo da definire con discrezione e praticità l’area in cui sono riposti gli abiti, e, quindi, il giorno, il vissuto, per lasciare ampio spazio all’area del riposo.

In questo ambiente sono posti in ordine armonico il letto, una consolle con specchio dalle linee essenziali e, vicino al limite con la struttura di vetro, un tavolino con sedie per avere la possibilità di contemplare lo spazio esterno e sentirsi in armonia con la natura e con se stessi. Stare di fronte alla zona esterna con la piscina ed il prato curato dona un senso di purezza e calma interiore.

Il rituale del bagno

Il bagno presenta linee essenziali ed avvolgenti allo stesso tempo; il lavabo a doppia vasca in marmo, da parete a parete, comunica con l’esterno attraverso una grande finestra, che si trova di fronte, da cui si vedono gli uliveti che si trovano in questa area esterna alla casa.


Lo spazio del bagno è diviso in modo armonico tra l’area più vicina all’ingresso, con lavabo e vasca libera, con le sue linee geometriche fluide e definite, e la zona wc, separata dalla ampia doccia da una parete di vetro con bordature di metallo scuro.

L’articolo Oxygen House in Spagna: vetro e natura proviene da easyrelooking.

29 maggio 2019 / / Architettura

Un giardino senza barriere è un giardino accogliente, godibile, accessibile a tutti. Alcune soluzioni e consigli per rendere fruibile il giardino anche per chi ha una mobilità ridotta.

Giardino senza barriere: soluzioni innovative e consigli

La progettazione senza barriere architettoniche è ancora considerata una branca accessoria, dedicata solo ad utenti con ridotta capacità motoria. Spesso le strutture senza barriere sono considerate esteticamente poco attraenti, e i vincoli imposti ai progettisti sono vissuti come restrizioni alla creatività.

Mentre per alcune strutture pubbliche la rimozione delle barriere architettoniche è obbligatoria, nell’edilizia privata si è meno sensibili al tema dell’accessibilità. In realtà gli ostacoli fisici possono creare difficoltà alla mobilità di tutti, e anche in condizioni di perfetta salute, l’età avanzata può rendere disagevole e pericoloso affrontare determinate barriere, come le scale.

In linea generale, l’accessibilità dei luoghi dovrebbe essere uno dei principi cardine di una progettazione di qualità. 

Come vedremo, eliminare o ridurre le barriere architettoniche non è un’impresa impossibile, anche nel tuo giardino. 

Barriere in giardino, le soluzioni reversibili

Le scale e i dislivelli in generale rappresentano l’ostacolo più comune per l’accesso agli spazi outdoor. Passaggi stretti e tortuosi, porte e cancelli difficili da aprire, ostacoli come fioriere o arredi collocati sui punti di passaggio, un suolo irregolare e sdrucciolevole completano un quadro non proprio confortevole. 

Tra le soluzioni reversibili per superare i dislivelli ci sono le rampe, le pedane e l’ultima generazione di montascale da esterno, che non richiedono opere murarie importanti.

 

Le scalinate brevi con gradini bassi si possono superare grazie alle rampe, con o senza corrimano. Va tenuto conto che, in presenza di sedia a rotelle, una pendenza superiore all’8% non è affrontabile senza un accompagnatore. 

Per il vostro giardino, il mio consiglio è quello di adoperare le rampe in legno: sicuramente sono più eleganti di quelle in metallo e più adatte per gli esterni.

Se siete bravi con il fai da te, potete anche pensare di costruirle voi stessi, magari recuperando il legno dei pallet, come spiegato in questo simpatico video.

 

Per rendere inoffensivi cordoli, soglie di portefinestre e altri ostacoli simili a livello del suolo, si possono utilizzare delle pedane o le apposite rampe da soglia.

I sistemi di elevazione

Per scalinate più lunghe e ripide, esistono ottimi sistemi automatici di elevazione espressamente studiati per gli esterni. Questi montascale da esterno, che si tratti di servoscala a pedana o di poltroncine, devono avere determinate caratteristiche per essere montati in esterno. Innanzi tutto, l’alimentazione deve essere indipendente dall’impianto elettrico, sopratutto nel caso in cui l’apparecchio vada montato lontano dall’edificio. Assicuratevi che i materiali siano di buona qualità, trattati per resistere agli agenti atmosferici e ai raggi ultravioletti. Infine, controllate che il sistema sia sicuro e affidabile. Il mio consiglio, in questo caso, è quello di evitare il fai da te, rivolgendosi a ditte specializzate nella produzione di questi dispositivi e qualificate per un montaggio in assoluta sicurezza.

Interventi permanenti

Gli interventi permanenti riguardano principalmente gli accessi, i vialetti e la pavimentazione. Cominciando dagli accessi, oggi esistono sul mercato porte e portefinestre a soglia ribassata, che eliminano ogni soluzione di continuità tra il pavimento interno e quello esterno. Questo escamotage garantisce un transito agevole, a patto che il livello del suolo all’esterno sia complanare. Per questo dovete prevedere una piattaforma in cemento che faccia da filtro tra il giardino vero e l’interno. Una terrazza per sostare in sicurezza, che può diventare, se lo spazio lo consente, il vostro salotto all’aperto per le belle giornate di sole.

Per collegare la terrazza al giardino, oltre alle rampe in legno o metallo di cui parlavo sopra, si può ricorrere alle rampe fisse in cemento, 

 

Che aiutano ad eliminare i dislivelli in modo permanente. 

Accesso alle aree coltivate

Anche i vialetti del giardino andranno adeguati per permettere a chi ha difficoltà di movimento di godere anche degli angoli più lontani dall’edificio. La larghezza dei camminamenti deve essere di almeno un metro e mezzo, e per il suolo vanno assolutamente evitati la ghiaia, la sabbia, la pietra irregolare e le doghe in legno. 

Per le terrazze, le rampe in cemento e per i vialetti, optate per rivestimenti antiscivolo.

Utilizzate linee curve e sinuose, evitando gli angoli retti, che rendono difficile manovrare una carrozzella. Questa soluzione ha il pregio di rendere gradevole e armonioso il vostro giardino anche dal punto di vista estetico.

Nulla vieta di rendere accessibile anche il prato, se presente, a patto che il suolo sia compatto e che l’erba sia sempre ben rasata.

I giardini sono fatti per rilassarsi e godersi l’aria e il sole, ma anche per svolgere attività ricreative, come la coltivazione di erbe aromatiche, fiori, verdure. 

Giardino senza barriere soluzioni innovative e consigli

Perché non costruire delle aiuole rialzate o un orto verticale? Oltre a consentire ai nonni di accudire le piante senza doversi chinare fino a terra, questa soluzione è anche elegante e di tendenza.

In conclusione, un giardino senza barriere, se ben progettato, oltre a essere accessibile a tutti, è molto più sicuro, bello da vedere e ha più valore sul mercato immobiliare.


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