Architettura






 
 
 

Wikkelhouse, la casa prefabbricata di cartone

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Dettagli Home Decor

Wikkelhouse by Fiction Factory

Wikkelhouse, ovvero “casa da imballaggio”, nasce da un’idea della società olandese Fiction Factory. Questa casa, costituita interamente da cartone 100% riciclabile, è davvero una rivoluzione per il mondo della costruzione: si assembla in sole 24 ore e può durare per molti anni.

La Wikkelhouse viene realizzata con cartone ad alta resistenza con uno stampo a forma di casa, che viene avvolto da 24 strati di cartone che a loro volta vengono ricoperti con un foglio impermeabile ma traspirante. Questo garantisce che il cartone non si alteri durante la pioggia, consentendo comunque all’umidità di fuoriuscire dal cartone. Il rivestimento esterno viene invece realizzato in legno di pino tinto e protegge la lamina contro i raggi UV / luce solare.

Wikkelhouse, la casa prefabbricata di catone  immersa nel bosco

Wikkelhouse, ingresso casa pprefabbricata di cartone

Wikklehouse, parete vetrata casa prefabbricata di cartone

Wikkelhouse è un concetto flessibile e modulare. La costruzione può essere infatti ampliata con moduli aggiuntivi contenente servizi igienici, bagno e cucina, semplicemente interconnessi per formare una casa o un piccolo ufficio. In generale, per via della sua costruzione leggera in cartone, non sono necessarie fondamenta.

Wikkelhouse, interno

 

Wikkelhouse, inerno

Wikkelhouse, casa prefabbricata modulare

Wikkelhouse, camera e bagno

Questa casa prefabbricata di cartone soddisfa inoltre gli standard di alloggio temporanei e permanenti: è tre volte più sostenibile rispetto alla costruzione tradizionale con una durata stimata di almeno 50 anni e la possibilità di riutilizzare i moduli, ne garantisce la sostenibilità.

Wikkelhouse, la casa prefabbricata di cartone in costruzione

Wikkelhouse in costruzione

Wikkelhouse, casa prefabbricata in cartone 100% riciclabile

Wikkelhouse, una casa prefabbricata installata in giardino

Wikkelhouse, una casa prefabbricata sull'acqua

Già installate in numerosi campeggi in tutta Europa, queste micro case in cartone sono ora disponibili per l’acquisto in Francia, Germania, Regno Unito, Danimarca, Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi. In Italia la Wikkelhouse dovrebbe arrivare quest’anno.

L’articolo Wikkelhouse, la casa prefabbricata di cartone proviene da Dettagli Home Decor.

Tags:

 
 

Un loft con vista a Città del Capo

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Coffee Break
In questo loft dal sapore industriale a Città del Capo, su Airbnb, le travi in legno, mattoni a vista, tessere di mosaico e sgabelli moderni creano un’atmosfera urbana.
La zona notte è sospesa sulla zona giorno, i vari livelli funzionali si compenetrano anche in altezza.

A loft with a view at Cape Town

In this loft with an industrial flavor in Cape Town, on Airbnb, the wooden beams, exposed bricks, mosaic tiles and modern stools create an urban atmosphere.
The sleeping area is suspended over the living area, the various functional levels interpenetrate even in height.

Le vacanze non sono ancora finite; prenota ora su Airbnb e risparmia 25€! 
Holidays are not over yet; book now on Airbnb and save 25€!

Via

_________________________
CAFElab | studio di architettura

Tags:

 
 

Pavimenti e rivestimenti esterni: la Pietra di Luserna

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Dettagli Home Decor

scala in pietra di Luserna

Raffinata, bella e resistente, la Pietra di Luserna è la scelta ottimale per valorizzare al meglio gli spazi esterni della propria casa.

La scelta dei materiali per i pavimenti e rivestimenti esterni merita la massima attenzione perché dovranno essere resistenti e durevoli nel tempo, oltre, naturalmente, risultare esteticamente belli. La pietra di Luserna coniuga perfettamente queste tre caratteristiche, inoltre, trattandosi di un materiale che richiede poca manutenzione, antiscivolo e in grado di adattarsi a qualsiasi contesto, sempre più spesso la ritroviamo anche all’interno di casa e non solo in giardino.

Origini e caratteristiche della Piera di Luserna

La pietra di Luserna è un prodotto naturale estratto dalle cave situate nelle Prealpi Cozie del Piemonte centro-occidentale, esattamente tra la Val Pellice e la Valle Po. Il suo impiego è molto antico e caratterizza ancora oggi la tipologia costruttiva degli edifici e l’arredo urbano delle zone di origine e dell’intero Piemonte, dal quale, a partire dagli anni 70 del ‘900, ha avuto una diffusione sia nazionale che internazionale.

I materiali che compongono la roccia conferiscono alla pietra di Luserna differenti sfumature di colore, rendendola unica in ogni suo taglio.

Con il passare del tempo, pavimenti e rivestimenti esterni in pietra di Luserna non si rovinano, anzi tutt’altro, tendono infatti a migliorare.  Il sole e gli agenti atmosferici la rendono ancora più particolare e in armonia con la natura. Inoltre la sua estetica semplice, naturale ma elegante, la rende adatta a diverse combinazioni con altri materiali, dando vita ad ambienti esterni di grande impatto.

La pietra di Luserna è un materiale dai molteplici usi: pavimenti esterni, balconi, davanzali, scale, selciati, piazzali, parcheggi, pavimentazioni per piscine, ma anche per realizzare percorsi esterni, aiuole, vasi o fontane decorative.

pavimentazione piscina in pietra di Luserna

pavimentazione piazza in pietra di Luserna

Grazie alle sue grandi doti di funzionalità, resa e prezzi contenuti, la pietra di Luserna è una delle pietre naturali più usate negli spazi pubblici e il suo aspetto “antichizzato” la rende la scelta ideale per la ristrutturazione di centri storici.

pavimentazione centro storio in pietra di Luserna

Pietra di Luserna: dalle cave alla lavorazione e vendita

Punto di riferimento per l’estrazione, la lavorazione e la vendita della pietra di Luserna, è l’azienda Vottero Riccardo, presente nel mercato italiano da ben tre generazioni.

L’azienda ha in concessione da molti anni tre cave di pietra di Luserna, di cui attualmente due attive: a Seccarezze, in provincia di Torino, e a Crivella Superiore, in provincia di Cuneo.

La prima fornisce una pietra dalla particolare qualità estetica e fisica, mentre la seconda possiede le medesime caratteristiche estetiche e parziali differenti proprietà fisico-meccaniche. In entrambi i casi il processo estrattivo avviene prediligendo strumenti come il taglio con filo diamantato e malta espansiva, in grado di provocare tensioni e distacco di sezioni in pietra senza l’utilizzo di esplosivo.

cava pietra di Luserna di Vottero Riccardo

Terminata l’accurata estrazione della pietra di Luserna i blocchi vengono sezionati e lavorati per fornire lastre dalla superficie fiammata a spessore fisso e variabile, dalla superficie spazzolata, a piano lucido o levigato con una dimensione massima di 170 x 340 cm a 2-3 cm di spessore da utilizzare per rivestimento, scale e pavimentazione.

rivestimento edificio in pietra di Luserna

pietra di Luserna realizzazione Vottero Riccardo

Le diverse tipologie di lavorazioni sono il passaggio fondamentale per dare vita a un prodotto finale esclusivo che sa adattarsi a qualsiasi ambiente e rende la pietra di Luserna adatta anche per il rivestimento interno che richiede una pietra con un effetto estetico molto deciso e di carattere. Ogni lastra viene realizzata secondo tecniche di lavorazione accurate che mantengono inalterate le notevoli proprietà del materiale.

pietra di Luserna per interni

Dalla fase di estrazione a quella della lavorazione Vottero Riccardo garantisce la massima attenzione e in più, la produzione delle piastrelle e lastre è valorizzata dalla grande disponibilità di formati e spessori. Inoltre, essendo estrattori e produttori, l’azienda offre i suoi prodotti in pietra di Luserna a prezzi vantaggiosi.

L’articolo Pavimenti e rivestimenti esterni: la Pietra di Luserna proviene da Dettagli Home Decor.

Tags:

 
 

Interruttori wireless, cosa sono e come funzionano

Pubblicato da blog ospite in Architettura, La Gatta Sul Tetto

Gli interruttori wireless sono dispositivi indispensabili per rendere smart la propria abitazione, aumentare il confort e risparmiare sui consumi.

Interruttori wireless cosa sono e come funzionano

Interruttori, prese, ma anche caricatori USB, termoregolatori e altri dispositivi, grazie alla connessione wifi si possono controllare a distanza, tramite lo smartphone , il tablet o un assistente vocale. Agli interruttori smart si possono collegare le lampadine, gli elettrodomestici, l’impianto di riscaldamento, il sistema d’allarme, i serramenti elettrici e via dicendo. Scopriamo cosa sono gli interruttori wireless e come funzionano.

Cosa sono gli interruttori wireless

Gli interruttori wireless sono dei dispositivi mediante i quali si apre o chiude un circuito elettrico da remoto. In commercio esistono ormai diverse tipologie di interruttori intelligenti: dispositivi da inserire nei punti luce esistenti, interruttori e prese collegati ad un gateway o funzionanti in completa autonomia.

Per far sì che gli interruttori wireless funzionino, è necessaria una connessione alla rete internet wifi. 

Tramite gli interruttori e altri dispositivi, di cui vi parlerò tra poco, è possibile automatizzare la casa, completamente o parzialmente. Tutto dipende dal sistema con il quale i vari dispositivi dialogano tra loro.

Livelli di automazione

Esistono diversi livelli di automazione tra cui scegliere:

  • Integrazione con il vecchio impianto elettrico tramite dispositivi da inserire nei punti luce esistenti. Non necessita di un gateway o centralina di controllo, funziona con la rete wifi domestica e si controlla tramite App apposite. Questo è il sistema più semplice ed economico e permette di automatizzare alcune funzioni, come il controllo delle luci e degli avvolgibili e sistemi di oscuramento automatizzati.  
  • Impianto demotico cablato. L’innovazione tecnologica sta facendo enormi passi avanti in questo settore. Fino a poco tempo fa l’installazione di un impianto domotico richiedeva la sostituzione dei cavi elettrici, con i conseguenti disagi e costi. Oggi è possibile collegare i dispositivi all’impianto elettrico esistente semplicemente sostituendo i punti luce desiderati con i nuovi interruttori e collegarli alla rete wifi tramite una centralina, solitamente un dispositivo touchscreen.
  • Domotica wireless. Con questo sistema il vecchio impianto elettrico viene abbandonato per essere sostituito con dispositivi wireless. Il vantaggio di questo sistema è la flessibilità: interruttori e prese possono essere collocati dove si desidera, senza opere murarie. Per contro, questa soluzione è meno affidabile delle precedenti.

Indipendentemente dal sistema, bisogna controllare il protocollo di interconnessione. Per maggiori informazioni potete documentarvi con questo articolo di elettronicanews .

Cosa puoi fare grazie agli interruttori wireless

Secondo il tipo di interruttore e il livello di automazione scelto, ecco tutto quello che puoi fare installando interruttori e prese wireless:

Controllare e programmare

  • illuminazione: accensione e spegnimento, intensità (dimmer), colori (con le lampadine smart apposite)
  • elettrodomestici
  • Climatizzazione e riscaldamento
  • Impianto di allarme
  • Tende, tapparelle, cancelli motorizzati
  • Chiusura porte
  • Irrigazione
  • Gestione di contenuti audio e video, diffusione sonora

Quale interruttore scegliere

Il problema principale nella scelta degli interruttori è la compatibilità con terze parti, come per esempio il software dello smartphone o gli speaker vocali come Google Home, Alexa di Amazon o Siri di Apple. Per questo vi consiglio di leggere attentamente le specifiche del prodotto prima di acquistarlo, soprattutto se servirà per integrare dispositivi wireless già presenti. L’alternativa è quella di scegliere interruttori che appartengono a sistemi completi offerti da aziende leader nel settore, così da ottenere una certa uniformità estetica e avere la possibilità di integrare altri dispositivi in futuro.


Ti é piaciuto questo post? Allora non perderti i prossimi, iscriviti alla newsletter de La gatta sul tetto: niente paura, non ti inonderò di messaggi, riceverai solo una e-mail mensile che riassume i post del blog, e la guida Interior Trends 2109 in regalo. Basta cliccare sul link qui sotto e inserire il tuo indirizzo e-mail:

Tags:

 
 

Organizzare i piccoli spazi e moltiplicare i metri quadri

Pubblicato da blog ospite in Architettura, VDR Home Design

Cominciamo l’anno parlando di uno degli argomenti che vi piacciono di più: come organizzare i piccoli spazi, per recuperare spazio per contenere.

……….

Ma buon anno, ma come state? Com’è cominciato questo 2018? Spero che almeno questi primi tre giorni dell’anno siano cominciati nel migliore dei modi. Per darmi il giusto inizio, ho pensato che prima di tutto bisogna far pulizia e organizzarsi al meglio. Una volta fatta chiarezza, si può cominciare a pensare ai buoni propositi.

Quindi questo mese parleremo di come organizzare casa, soprattutto se piccola. Come fare ordine e come pulire in modo eco. Ormai lo sapete: la casa è lo specchio di noi stessi. Se volete chiarezza in voi, cominciate dalla vostra casa.

Ed eccoci arrivati al primo argomento dell’anno: come recuperare quanto più spazio possibile quando ci troviamo di fronte a piccoli spazi? Ho provato a raccogliere qualche idea, spero vi possa tornare utile.

PICCOLI SPAZI CONSIGLIO #1: LE SCALE

Ok, magari questo consiglio non è utilizzabile da tutti, ma da molti si. Soprattutto chi ha le case piccole e alte e decide o ha deciso di realizzare un soppalco in casa. Di solito le scale in questi casi diventano un punto morto, nel senso che vengono usate proprio solo come scale. Invece bisognerebbe sfruttarle anche in altri modi: come armadi ad esempio. Attrezzatele con mensole e chiudetele con ante apribili. Recupererete un sacco di spazio utile. Se invece sono troppo piccole o ripide e non potete sfruttare il sotto scala, attrezzate le pareti perimetrali con mensole e quadri.

piccoli spazi

| Giacomo Ortenzi | Studio Ossigeno | Casa Vitelli |

piccoli spazi

| Interior studio: A Little Design | Photo Hey! Cheese |

piccoli spazi

| Jordan Parnass Digital Architecture | East Village Studios

piccoli spazi

| Madoka Aihara & Toshiyuki Yamazaki/YUUA Architects and Associates | Ph: SOBAJIMA, Toshihiro

PICCOLI SPAZI CONSIGLIO #2: LE NICCHIE

Le nicchie!! Loro sono davvero le migliori alleate dei piccoli spazi. Sono da utilizzare e sfruttare in ogni modo possibile, in qualsiasi stanza della casa voi le abbiate. Metteteci delle mensole e avete fatto. Schermatele con le tende se vi danno fastidio a vista. Vi aiuteranno a riporre tutti quegli oggetti grandi e piccoli che altrimenti starebbero sempre in giro per casa.

Potreste addirittura ricavarci un angolo lettura, attrezzando la nicchia con una seduta su misura.

piccoli spazi

| Avocado concept |

piccoli spazi

| Interior studio: A Little Design | Photo Hey! Cheese |

PICCOLI SPAZI CONSIGLIO #3: SFRUTTARE LE PARETI LUNGHE

Per quanto piccola possa essere la vostra casa, avrà sicuramente a disposizione una lunga parete. Ecco, se le avete dovete sfruttarle tutte, per tutta la lunghezza (e l’altezza se potete). Attrezzatele con librerie modulari da progettare in base al vostro spazio, con armadi che vi permettano di contenere il contenibile. Ci sono aziende che progettano addirittura spazi cucina integrati con spazi soggiorno, con moltissime possibilità compositive per tutte le esigenze.

piccoli spazi

| Interior studio: A Little Design | Photo Hey! Cheese |

piccoli spazi

| Madoka Aihara & Toshiyuki Yamazaki/YUUA Architects and Associates | Ph: SOBAJIMA, Toshihiro

PICCOLI SPAZI CONSIGLIO #4: MOBILI MULTIFUNZIONE

Ed eccolo l’ultimo consiglio, che è anche sicuramente il più importante: scegliete bene i mobili. In un piccolo spazio sono quanto mai importanti, perché dovranno essere della misura giusta per non rendere l’ambiente claustrofobico e farlo sembrare ancora più piccolo. Ma oltre a questo, è bene scegliere mobili che possano assolvere a più funzioni contemporaneamente. Ad esempio un letto matrimoniale contenitore, con la testata funzionale, a cui poter agganciare mensole al bisogno.

Librerie a giorno e free-standing che vi aiutino a dividere gli spazi in una casa piccola, che non vi permette di costruire pareti vere e proprio. Oppure creare una pedana (ovviamente contenitore) su cui creare la zona notte. Anche in questo case le pedane aiutano a dividere visivamente gli spazi piccoli.

 

piccoli spazi

| crem’8 | silvana citterio |

piccoli spazi

| Gosplan | Attic on an harbour |

piccoli spazi

| Int2architecture |

 

L’articolo Organizzare i piccoli spazi e moltiplicare i metri quadri sembra essere il primo su VHD.

Tags: ,

 
 

4 punti da ricordare per scegliere le finestre

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Coffee Break
serramenti in pvc

La luce diurna è stata per secoli la fonte principale di luce negli edifici e le recenti le scoperte nella ricerca illuminotecnica dimostrano che i benefici associati alla luce vanno ben oltre le nostre esigenze di visione e che la luce del giorno è cruciale per la nostra salute psicologica e fisica.
 Alti livelli di luce diurna e al buio di notte influenzano il funzionamento del nostro ritmo circadiano, regolano la produzione degli ormoni che influenzano i cicli sonno/veglia, l’umore, la produttività e il benessere in generale.
Grandi finestre e portafinestre permettono di utilizzare la luce del giorno come fonte di luce principale, la vista sull’ambiente esterno ci fanno sentire a contatto con la natura, ci informano sulle condizioni meteorologiche, l’ora del giorno, le stagioni e l’orientamento.

Quali sono le caratteristiche da preferire in una finestra?

1. Materiali

Più l’infisso è grande, maggiori sono le sollecitazioni a cui deve resistere, pensiamo alla spinta del vento o agli stress meccanici dell’apertura; la scelta del materiale è molto importante è sempre consigliabile farsi affiancare da aziende o produttori di serramenti in pvc esperti che vi seguano per l’intero processo: progettazione scelta dei materiali idonei, produzione del manufatto certificato, installazione a regola d’arte

2. Isolamento

I moderni standard abitativi ci richiedono edifici meno energivori, con muri esterni e infissi dal buon isolamento sia termico che acustico. Quindi va scelto un modello che abbia un sistema di tenuta particolarmente efficace con vetri e serramenti di ultima generazione.

3. Vetri

I vetri, come tutti sanno, non sono più un singolo strato di vetro, ma un paccheto complesso, chiamto vetrocamera, più strati di vetro ognuno con una funzione, distanziati di alcuni millimetri per creare camere isolanti riempite di gas inerti che sfruttano il regime laminare per migliorare le prestazioni.
i vetri stessi possono essere basso-emissivi, cioè trattengono il calore interno dei locali impedendo la dispersione verso l’esterno, riflettenti al contrario, impediscono al calore eccessivo di entrare, di sicurezza, accoppiati o temperati, obbligatori per legge ad esempio per le finestre delle scuole, o ancora blindati, fonoassorbenti e così via

4. Sistemi di apertura

Accanto al tradizionale sistema di apertura “a battente” la moderna ferramenta ci permette di avere infissi con ante scorrevoli, alzante scorrevoli, a libro, a bilico orizzontale o verticale, a vasistas anche basculanti

4 points to remember when choosing windows

High levels of daylight and darkness at night affect the functioning of our circadian rhythm, regulate the production of hormones that influence sleep / wake cycles, mood, productivity and well-being in general.
Large windows and French doors allow you to use the light of day as a main light source, the view on the outside environment make us feel in contact with nature, inform us about weather conditions, time of day, seasons and orientation .
What are the characteristics to prefer in a window:

1. Materials

The larger the frame, the more stresses it must resist, we think of the wind pressure or the mechanical stress of the opening; the choice of the material is very important it is always advisable to be assisted by companies or producers of PVC windows and doors that follow you throughout the entire process: design of suitable materials, production of the certified product, installation in a workmanlike manner

2. Isolation

Modern living standards require us to have less energetic buildings, with external walls and fixtures with good thermal and acoustic insulation. Therefore a model must be chosen that has a particularly effective sealing system with last-generation windows and doors.

3. Glasses

As everyone knows, glass is no longer a single layer of glass, but a complex package, called double glazing, multiple layers of glass each with a function, spaced a few millimeters to create insulating chambers filled with inert gases that exploit the laminar regime to improve performance.
the glasses themselves can be low-emissive, that is, they retain the internal heat of the rooms, preventing the dispersion to the outside, reflecting the contrary, preventing excessive heat from entering, security, coupled or tempered, mandatory by law for example for windows schools, or even armored, sound-absorbing and so on

4. Opening systems

Down payment to the traditional “swing” opening system, the modern hardware allows us to have window frames with sliding doors, sliding uprights, folding doors, horizontally or vertically horizontally pivoted, also with overhead doors.

*post sponsorizzato*
_________________________
CAFElab | studio di architettura

Tags:

 
 

Progettare un giardino 4 stagioni

Pubblicato da admin in Architettura, Design Ur Life

Il giardino 4 stagioni è un nuovo concetto tra gli architetti del paesaggio e significa seguire il normale ciclo di vita delle piante all’interno del proprio giardino. Qui di seguito vediamo come progettare un giardino 4 stagioni:

Progettare un giardino con il prato inglese e le piante sempre verdi è bello, ma per chi ama avere un giardino che segue i ritmi delle stagioni questo nuovo concetto è molto interessante.progettare un giardino

La scelta delle piante

Nella fase della progettazione del giardino e la scelta delle piante e i fiori bisogna tenere in considerazione quelle che sono belle esteticamente anche durante i mesi di sfioritura. Tanti Garden designer ritengono che non sempre la presenza delle piante con i fiori è necessaria per dare un aspetto bello al nostro giardino. Anzi, spesso è molto più suggestivo quando le piante sono in fase di infiorescenze. La loro sfumature e caratteristiche naturali, i colori ambrati e le gradazioni rossastre visibili solo durante il periodo autunnale e invernale, impreziosisce il giardino. Quindi non serve cambiare tipologia di pianta, ma basterà inserire fioriture stagionali per dare al giardino un aspetto sempre diverso. Progettare un giardino

La gamma cromatica

La scelta della gamma cromatica varia in base a diversi parametri, come l’espossizione, il tipo del terreno e di irrigazione, che variano da giardino a giardino. Questa scelta può variare anche in base alle esigenze della propria personalità e il gusto personale. Il mio consiglio è di non utilizzare troppe specie differenti, ma limitarsi a 3 o 4.Progettare un giardino

Manutenzione

Un bravo giardiniere si dedica anima e corpo nel realizzare e curare costantemente il suo giardino. Un bel cortile fiorito deve essere mantenuto in buone condizioni durante tutte le stagioni dell’anno e non solo nel periodo primaverile ed estivo. La cura e il mantenimento costante del proprio angolo verde, sono aspetti da tenere in considerazione se si desidera progettare un giardino bello in tutti i mesi dell’anno.Progettare un giardino

Arredamento

Arredare un giardino non significa acquistare un tavolo e 4 sedie con un ombrellone. Ma bisogna scegliere uno stile e una propria impronta per caratterizzare lo spazio. Innanzitutto c’è da pensare alle esigenze di tutte le stagioni per poter vivere lo spazio outdoor anche nei mesi freddi dell’anno. Quindi la scelta dell’oggettistica e i complementi d’arredo sono molto importanti. Ad esempio i vasi, i cuscini, tendaggi, le coperte, le candele e magari un caminetto da esterno.

progettare un giardino

Se l’articolo ti è piaciuto, è stato utile e hai trovato le informazioni che stavi cercando, allora condividilo utilizzando uno dei tasti qui sotto. Puoi anche scriverti al blog per non perderti i miei post.

L’articolo Progettare un giardino 4 stagioni proviene da Design ur life blog.

Tags:

 
 

Cambiare il pavimento per rinnovare la casa.

Pubblicato da blog ospite in Architettura, La Gatta Sul Tetto

Cambiare il pavimento è la soluzione più efficace per dare alla nostra casa un aspetto completamente nuovo.

Cambiare il pavimento per rinnovare la casa gres porcellanato

A volte si ha la necessità di cambiare il pavimento di casa, interamente o solo in una porzione dell’abitazione: il vecchio pavimento può essere rovinato, oppure lo stile è troppo datato e non si adatta ai nostri mobili. Una cosa è certa: cambiando il pavimento la nostra casa non avrà più lo stesso aspetto.

Scegliere il pavimento giusto

Scegliere il pavimento giusto è fondamentale, visto che il suo aspetto incide sulla percezione dell’ambiente: un pavimento scuro ha il pregio di mettere in rilievo mobili e pareti chiare, ma può far sembrare la stanza più piccola. Un pavimento chiaro dilata lo spazio e rende l’ambiente più luminoso, ma l’insieme può risultare un po’ piatto.

Forse avrete notato che il pavimento può trasmettere anche sensazioni di calore o di freddezza: i pavimenti in legno, soprattutto se chiari, rendono l’ambiente più caldo, al contrario delle piastrelle di ceramica, del marmo o del cemento.

In ogni stanza andrà poi posato il pavimento adatto in base alle prestazioni: nelle zone di maggior passaggio,  di norma va evitata la posa di pavimenti delicati come il marmo, il cotto o il legno. In cucina e in bagno è meglio non scegliere il legno, vista la bassa residenza all’umidità di questo materiale. Se amate il parquet e desiderate averlo in tutta la casa, il mio consiglio è quello di optare per il grès porcellanato effetto legno: oltre a soddisfare le vostre esigenze estetiche, risolve il problema della resistenza all’usura e all’umidità. Lo stesso discorso vale per il grès porcellanato effetto marmo: più economico del marmo naturale, resiste agli urti e alle sostanze acide che potrebbero danneggiarlo irrimediabilmente.

Cambiare il pavimento per rinnovare casa marmo

In ogni caso, prima di procedere all’acquisto, assicuratevi che il prodotto sia conforme alle norme su qualità e prestazioni, controllando le certificazioni.

Cambiare il pavimento esistente

Cambiare il pavimento di casa rimuovendo quello preesistente è un’operazione complessa e costosa, soprattutto se già vi abitate. Inoltre, è un lavoro che genera molti disagi,  tra rumori, via vai di operai, macerie da smaltire e polvere. Mettete in conto anche le spese del soggiorno fuori casa, a meno che non abbiate parenti e amici pronti ad ospitarvi.

In definitiva, la sostituzione dei pavimenti con rimozione di quelli preesistenti è la scelta ideale per una casa nuova da ristrutturare; 

se di desidera rinfrescare il look della casa in cui si abita, la soluzione migliore è quella di sovrapporre il pavimento nuovo a quello vecchio.

Sovrapporre il pavimento nuovo

Oggi sul mercato esistono diverse alternative per cambiare il pavimento sovrapponendo un nuovo rivestimento, sia con posa a secco che con la colla. 

Queste soluzioni sono praticabili senza intoppi se il pavimento esistente è in buono stato: se presenta crepe, avvallamenti o distacchi, è necessario intervenire nelle zone danneggiate per consolidarlo e livellarlo. 

Bisogna poi calcolare la quota del nuovo pavimento, sommando gli spessori del rivestimento con quelli della colla o dell’isolante, per adattare porte e portefinestre.

  • La posa a secco è la soluzione più rapida ed economica, e in alcuni casi può essere fatta senza ricorrere a un posatore: con una buona manualità e noleggiando gli attrezzi giusti potete farlo voi stessi. Si va dai laminati con posa flottante effetto parquet, al PVC multistrato, fino alle piastrelle in grès porcellanato a incastro.
  • La posa con collante è più laboriosa ma conferisce al nuovo pavimento più stabilità e un aspetto più solido.  Attenzione: è sconsigliato incollare un pavimento in legno su legno. Assorbendo l’umidità i due legni “tirerebbero” in direzioni opposte, causando rotture e fessure.

I pavimenti di tendenza nel 2019

Lo abbiamo visto al Cersaie 2018: il grès porcellanato è il materiale più gettonato. Grazie alle lastre di grande formato, agli spessori sempre più sottili e alle tecniche di stampa innovative, è adatto a tutti i gusti ed esigenze. La versione effetto legno è l’ideale per una soluzione di stile e sempre di tendenza, con le nuove superfici sempre più simili ai tradizionali parquet.

Per chi preferisce un look contemporaneo, consiglio di puntare sulle piastrelle a motivi geometrici, oppure sui nuovi mosaici con tessere triangolari o esagonali.

Cambiare il pavimento per rinnovare la casa piastrelle geometriche

Piastrelle Puzzle by Mutina

Di grande tendenza anche nel 2019, il terrazzo veneziano. Proposto sia in grandi lastre in grès che con la posa tradizionale a semina, che restituisce un pavimento senza fughe  e di grande effetto. Il grès porcellanato effetto marmo, che si è imposto soprattutto nell’ambiente bagno e in cucina, per un look sofisticato che non passerà mai di moda.

Cambiare il pavimento per rinnovare casa TERRAZZO

Crediti foto di copertina: Materia Project by Florim


Ti é piaciuto questo post? Allora non perderti i prossimi, iscriviti alla newsletter de La gatta sul tetto: niente paura, non ti inonderò di messaggi, riceverai solo una e-mail mensile che riassume i post del blog, e la guida Interior Trends 2109 in regalo. Basta cliccare sul link qui sotto e inserire il tuo indirizzo e-mail:

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER


Tags: ,

 
 

Serramenti in PVC: belli, ecologici, efficienti

Pubblicato da blog ospite in Architettura, La Gatta Sul Tetto

I serramenti in PVC di nuova generazione coniugano l’efficienza con la qualità estetica e la sostenibilità.

Serramenti in PVC effetto legno

Fino a pochi anni fa, gli infissi in PVC erano meno apprezzati rispetto alle finestre in legno, forse per il loro aspetto un po’ “plasticoso”. In effetti, il materiale con cui sono realizzati è proprio un tipo di plastica: il Polivinile di Cloruro. Si tratta di un polimero termoplastico dalle molteplici proprietà: isolante, stabile, durevole, ignifugo, riciclabile e molto versatile.

Inoltre, grazie alle tecniche di produzione più avanzate, oggi la scelta è quasi illimitata nei colori, nelle forme e nelle textures. Le finiture a effetto legno, inoltre, sono sempre più simili all’originale. I serramenti in PVC oggi sono belli, ecologici, efficienti e con un buon rapporto qualità-prezzo.

I serramenti in PVC di CFG

La scelta delle finestre per la propria casa è una decisione che coinvolge diversi aspetti, da quello estetico a quello economico, senza trascurare il confort. Per questo è importante affidarsi a ditte specializzate che operano da tempo sul territorio, come per esempio la fabbrica di serramenti in PVC CFG, leader nella produzione di infissi in PVC di alta qualità.

Quello che ho apprezzato nella filosofia di CFG è l’attenzione alla sostenibilità. Il processo produttivo mira a recuperare gli scarti di lavorazione per avviarli al riciclo, mentre l’energia elettrica utilizzata è di provenienza certificata da fonti rinnovabili.

Tutti i serramenti in PVC prodotti sono caratterizzati da un’alta efficienza energetica: la Linea QuasiZeroTM rappresenta la massima evoluzione degli infissi in PVC ed è raccomandata per le case passive e per gli edifici a zero consumo. E poi c’è la linea Rigenera, realizzata con PVC riciclato.

Serramenti in PVC bianchi

I criteri per la scelta dei serramenti

Nella scelta dei serramenti entrano in gioco diversi criteri di valutazione:

  • Sicurezza. E’ buona norma accertarsi che i serramenti scelti siano dotati di dispositivi antiscasso e antieffrazione, soprattutto se installati ai piani bassi, sui terrazzi, sui tetti.
  • Isolamento termico. A questo proposito va controllata l’etichetta energetica del serramento, nella quale sono contenute tutte le informazioni sul suo livello di efficienza.
  • Isolamento acustico. In un serramento l’isolamento acustico è garantito dalla qualità del telaio, dalle guarnizioni della battuta, dalla sigillatura tra vetri e telaio e dalla qualità della posa.
  • Tenuta agli agenti atmosferici. Idem come sopra.
  • Posa. Se il fissaggio del controtelaio al muro non è fatta a regola d’arte,  anche un serramento performante non garantirebbe l’isolamento termico, acustico e la resistenza agli agenti atmosferici. A questo proposito, CFG Serramenti è specializzata nella posa dei serramenti in PVC, anche senza opere murarie.
  • Estetica: infine, ma non meno importante, i serramenti devono soddisfare i nostri gusti e adattarsi allo stile dell’ambiente.

Le agevolazioni fiscali nel 2019

Una buona notizia e una meno buona sul fronte delle agevolazioni fiscali per gli interventi di ristrutturazione. La notizia buona è l’annuncio della proroga delle agevolazioni per tre anni, dunque i bonus e le detrazioni rimarranno in vigore fino al 31/12/2021. Tuttavia, la detrazione fiscale scenderà dall’attuale 50% al 36% a partire dal 1° gennaio 2019, mentre il limite di spesa detraibile passa da 96.000 euro a 48.000 euro.

Sul fronte degli interventi di riqualificazione energetica, restano in vigore le detrazioni del 65% e del 50%, almeno fino alla fine di quest’anno, ma ancora non si conoscono le nuove aliquote. Per saperne di più, consultate la pagina delle agevolazioni dell’Agenzia delle Entrate.


Ti é piaciuto questo post? Allora non perderti i prossimi, iscriviti alla newsletter de La gatta sul tetto: niente paura, non ti inonderò di messaggi, riceverai solo una e-mail mensile che riassume i post del blog, e la guida Interior Trends 2109 in regalo. Basta cliccare sul link qui sotto e inserire il tuo indirizzo e-mail:

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER


 

Tags:

 
 

Gres porcellanato finto parquet, tante idee creative e suggerimenti

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Non Ditelo all'Architetto

gres porcellanatoi finto parquet

gres porcellanato finto parquetgres porcellanato finto parquet

gres porcellanato finto parquet

Sapete quanto io ami i materiali, le fantasie, il colore; la creatività è un’esplosione di energia della quale non dobbiamo avere paura e, a prescindere dai gusti personali di chi può amare maggiormente i colori sobri oppure quelli vivaci, non dobbiamo mai temere di distinguerci e di esprimere la nostra personalità attraverso la scelta dei materiali, delle finiture e degli arredi per la nostra casa.

Quanto appena detto è molto semplice da fare se parliamo di complementi d’arredo, scelta di tappeti, tendaggi, lampade o anche mobili più impegnativi; già un  po’ più complessa e stressante può diventare la scelta del colore delle pareti, con la paura di sbagliare, di annoiarci della tinta scelta, di non prendere la decisione giusta…non parliamo dunque della scelta di pavimenti e rivestimenti!

Come scegliere il colore delle pareti

Per quanto riguarda la valutazione del colore delle pareti, il mio unico veto, come ormai sapete da tempo, è a glitter e spugnati esagerati, che veramente mortificherebbero qualsiasi ambiente, per il resto scegliete con pazienza e calma il colore che desiderate, tramite la mazzetta dei colori e, se è possibile, con una carta da parati o un tessuto da accostare in abbinamento per avere un colore di riferimento. Optate per due tre tinte da far campionare e dipingete dei quadrati di almeno 50×50 sulla parete, in un punto luminoso, per vedere bene i colori l’uno vicino all’altro e scegliere quello che preferite.

gres porcellanato finto parquetgres porcellanato finto parquetgres porcellanato finto parquet

gres porcellanato finto parquetgres porcellanatgres porcellanato finto parquetgres porcellanato finto parquetgres porcellanato finto parquet

Come scegliere pavimenti e rivestimenti

Per quanto riguarda pavimenti e rivestimenti l’impresa potrebbe risultare ancora più complessa, perchè più impegnativa la spesa e più definitiva la scelta; se una parete con il colore sbagliato si può ridipingere una superficie piastrellata sarebbe un bel problema doverla smantellare.

Anche se la valutazione della scelta dei rivestimenti e pavimenti va fatta con grandissima attenzione non dovete però rinunciare, nemmeno in questo caso, ad osare e seguire la vostra indole per paura di sbagliare.

Per prima cosa vi consiglio in generale di scegliere un pavimento in gres porcellanato, il materiale più sicuro, resistente e facile da mantenere e da pulire che ci sia. Questo tipo di materiale permette inoltre di avere le più svariate possibilità di grafica: possiamo avere un pavimento effetto pietra, finto parquet, tessuto, cemento, pelle, oppure colorato, a fantasia geometria e chi più ne ha più ne metta, senza le preoccupazione che darebbero i corrispondenti materiali reali. 

In particolare, per quanto riguarda il finto legno, è ormai da tempo che io stessa ho adottato spesso il gres porcellanato effetto parquet per le mie ristrutturazioni, superando la diffidenza verso un materiale che non fosse vero legno ed apprezzandone infinitamente la resa estetica finale, estremamente simile all’originale grazie alle tecnologie moderne, la varietà di scelta e la facilità di manutenzione e pulizia.

Il pavimento in legno è uno dei più belli che ci sia e nessuno può metterlo in dubbio, perfetto con qualsiasi tipo di arredamento, di stile e di abbinamento, ma, inutile negarlo, molto delicato; è per questo che un gres porcellanato finto legno ci permette di unire l’utile al dilettevole, avendo un pavimento che si avvicina molto esteticamente al parquet, ma che non ci darà tutte le preoccupazioni che potrebbe darci un pavimento in legno.

La vita di noi tutti è ormai molto frenetica e piena di eventi, case con bambini, animali, vissute in modo dinamico da persone che lavorano, a cui piace ospitare parenti amici e che amano la casa senza volerne diventare schiavi, per tutti noi dunque un pavimento finto legno è davvero la scelta ideale.

Il pavimento in gres porcellanato finto parquet, inoltre, può essere posato tranquillamente anche in bagno, cucina e all’esterno, su balconi e terrazzi per un effetto di continuità davvero strepitosi.

   gres porcellanato finto parquet  gres porcellanato finto parquetgres porcellanato finto parquetgres porcellanato finto parquetgres porcellanato finto parquetgres porcellanato finto parquetgres porcellanato finto parquetgres porcellanato finto parquetgres porcellanato finto parquet

Utilizzi creativi del gres porcellanato finto parquet

In ultimo, per esprimere la nostra creatività e originalità, anche con un effetto materico tradizionale come il legno, potremmo scegliere di utilizzarlo come rivestimento delle pareti, non solo in bagno e cucina, ma anche in camera da letto e nel living ,

Per quanto riguarda bagno e cucina, se scegliamo delle soluzioni in muratura, potremmo rivestire con il gres porcellanato effetto legno anche i piani d’appoggio, del lavabo e i fianchi della doccia.

o delle superfici del bagno, come ad esempio la vasca da bagno in muratura e il piano del lavabo.

gres porcellanatoi finto parquet

gres porcellanatoi finto parquet

gres porcellanatoi finto parquetgres porcellanatoi finto parquetgres porcellanatoi finto parquetgres porcellanato finto parquetgres porcellanato finto parquetgres porcellanato finto parquet

Tanti colori, finiture e possibilità di posa

Possiamo infine scegliere tra numerose variazioni di colori ed effetti: lucido, opaco, decapato, rustico, sbiancato, tecnicolor!  Senza il timore, come accade con il legno naturale, che alcune finiture siano più delicate di altre; anche nella posa potremo avere varie possibilità: spina di pesce, a correre, realizzare delle cornici e/o incastri con altri formati e tutto questo senza alcuna preoccupazione, grazie all’uso del gres porcellanato finto parquet.

gres porcellanato finto parquetgres porcellanato finto parquetgres porcellanato finto parquetgres porcellanato finto parquetgres porcellanato finto parquetgres porcellanato finto parquetgres porcellanato finto parquetgres porcellanato finto parquetgres porcellanato finto parquetgres porcellanato finto parquet

L’articolo Gres porcellanato finto parquet, tante idee creative e suggerimenti proviene da Architettura e design a Roma.

Tags:

 
 




Torna su