Architettura






 
 
 

Fuorisalone 2019: NO.MADE Luxury Mobile Home

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Dettagli Home Decor

Dopo EDEN Luxury portable suite del FuoriSalone 2018, e vincitore agli ICONIC AWARDS come innovative architecture, Michele Perlini torna quest’anno al Brera Design Week con un nuovo concept per l’abitare “nomade”.

NO.MADE  è una micro abitazione, uno spazio domestico itinerante immaginato come un buen retiro per location scenografiche, una casa galleggiante o un luogo speciale per spazi urbani.

Il modulo prefabbricato è progettato per soddisfare le più strette esigenze di sostenibilità, e consiste in una cellula minimale di dimensioni ridotte (3 x 9 metri) per permetterne un facile trasporto e montaggio, definita da una cornice strutturale in acciaio corten e da una grande facciata vetrata, un dispositivo per immergersi nel paesaggio circostante : “ l’idea è dare vita ad inediti scorci tra interno ed esterno che, così, diventano tutt’uno tra di loro” spiega Michele Perlini.

L’affaccio vetrato permette di riscaldare naturalmente l’ambiente durante l’inverno, mentre nei mesi estivi, i frangisole automatizzati provvedono a proteggere la casa dal caldo eccessivo.

Con un’attitudine spiccata alla sostenibilità che l’architetto Michele Perlini evidenzia in ogni suo lavoro (consulente esperto CasaClima  ha realizzato il primo restauro conservativo CasaClima classe “A“ Nature in Italia, ed il primo CasaClima Welcome in Italia ) anche per NO.MADE lo studio del consumo energetico è stato prioritario ed ha guidato le scelte progettuali : il vetro è basso emissivo extrachiaro ed antiriflesso.

Le facciate in pannelli minerali ad alta densità, con trasmittanza molto bassa e rivestite in fibrocemento garantiscono un’alta efficienza energetica.

Lo spazio interno è concepito come un open space, dove si succedono zona giorno, zona notte e un bagno, che possono essere separabili da pannelli scorrevoli in legno; rende uniforme ed omogeneo l’ambiente il rivestimento a parete color avana.

Gli arredi di NO.MADE sono disegnati su misura da Michele Perlini e concepiti come parte integrante del progetto.

Realizzati artigianalmente, ribadiscono l’estrema attenzione dell’architetto al tema dell’impatto ambientale, attraverso la scelta di materiali naturali per il divano e il letto, con strutture in legno massello di noce americano e rivestimenti in tessuti naturali, seta, cotone – da integrare con accessori in plexiglass riciclato o corten pensati per il massimo confort (porta riviste,vassoio,porta tablet, luce a led di lettura e porta sigari ).

L’ambiente bagno presenta un lavabo freestanding e la doccia con cromoterapia permette di godere di viste panoramiche attraverso la vetrata a tutta parete; infine una mini cucina con tavolino annesso per la colazione o un veloce pranzo ma anche per godersiuna cena a lume di candela.

Anche il progetto illuminotecnico, con faretti e tagli di luce nel soffitto, è studiato per creare un’atmosfera soft,morbida, avvolgente.

Ho concepito NO.MADE come un piccolo luogo raccolto dove isolarsi, sentirsi fuori dalla quotidianità e contemporaneamente dentro il contesto naturale o urbano in cui NO.MADE si troverà. Uno spazio per l’abitare dove i materiali, gli arredi e ogni piccolo dettaglio sono pensati e progettati per creare un’atmosfera avvolgente e familiare capace di regalare panorami sempre nuovi ed inediti” – Michele Perlini.

Milano  Brera Design Week 8-14 Aprile 2019

arcstudioperlini.com

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Ristrutturazione completa di un attico per un single

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Dettagli Home Decor, Interiors, Interni

Una mansarda all’insegna dell’edonismo, tra colori vivaci, terrazze rigogliose e una mini piscina inserita nel living.

L’architetto spagnolo Gonzalo Pardo, fondatore dello studio Gon Architects, con sede a Madrid, firma la ristrutturazione completa di un attico, situato al quarto piano di un edificio nel quartiere Conde Duque di Madrid, trasformandolo nella sua dimora: G House.

Edonismo e piacere” sono i due concetti che hanno guidato la maggior parte delle sue decisioni progettuali.

In corso d’opera Pardo ha demolito tutte le pareti divisorie dell’appartamento per creare uno spazio aperto circondato da ampie finestre che inondano di luce naturale l’interno e due splendide terrazze.  L’accesso all’appartamento è caratterizzato da una piccola scala dove la parete dipinta di un blu intenso anticipa lo spirito originale dell’abitazione.  Al centro dell’appartamento si trova un volume rivestito in legno di pino che nasconde al suo interno un ripostiglio e un bagno in corian bianco che conduce a un guardaroba total black.

Il layout flessibile e aperto, consente a Pardo di godere appieno dello spazio domestico da solo o con gli amici: seduti accanto al camino in inverno, immersi nella mini piscina con le finestre aperte in primavera, rilassarsi sul balcone e guardare le stelle in una calda notte estiva.

Fotografie: imagensubliminal.com

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Una ristrutturazione dal sapore vintage a Barcellona

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In quest’appartamento a Barcellona, nella ristrutturazione sono stati riportati alla luce il soffitto a voltine e sono stati utilizzati arredi vintage e di modernariato per un risultato finale davvero piacevole.

A renovation with a vintage mood in Barcelona

In this apartment in Barcelona, the vaulted ceiling has been brought to light in the renovation, and vintage and modern furnishings have been used for a very pleasant final result.

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CAFElab | studio di architettura

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Il loft del designer a Bangkok

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Coffee Break, Design, Interiors, Interni
Un mood industriale, con cemento e resina per pareti e pavimenti, e tante opere d’arte ed oggetti di design caratterizzano il loft in affitto di questo designer tailandese, situato in centro città a Bangkok.

The designer’s loft in Bangkok

An industrial mood, with cement and resin for walls and floors, and many works of art and design objects characterize the loft of this Thai designer, located in the city center of Bangkok.

Le vacanze non sono ancora finite; prenota ora su Airbnb e risparmia 25€! 
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CAFElab | studio di architettura

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Il progetto visionario di Sumitomo Forestry Group al FuoriSalone 2019

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Dettagli Home Decor

In occasione della Milano Design Week 2019 Superstudio, ospiterà l’installazione “Reevaluating Wood, Research into the Benefits Wood brings” firmata da Sumitomo Forestry Group

 Sumitomo Forestry Group, divisione aziendale del gruppo giapponese Sumitomo, dal 1691 specializzata nella lavorazione del legname, nei secoli, ha sviluppato un know how tale da renderla leader a livello mondiale in questo settore unitamente all’impegno per la tutela ambientale, all’insegna di uno stile di vita sempre più green.Dal 1903, Sumitomo Forestry Group si impegna a preservare le risorse che l’ambiente ci offre con l’istituzione dell’ Operation Forestry Plan che si basa sul principio di “sustainable forestry” per cui è previsto il continuo rinnovo degli alberi utilizzati.

Per la prima volta presente alla Milano Design Week, Sumitomo Forestry Group tradurrà la sua filosofia aziendale in alcune soluzioni di design, elementi modulari dalle forme ovali, che hanno come obiettivo quello di rendere più naturali e funzionali gli ambienti abitativi, incoraggiando così nuovi utilizzi dei materiali e più validi criteri di scelta degli oggetti di cui ci circondiamo, per uno stile di vita sostenibile all’insegna del motto “Happiness grows from trees”.

L’installazione, che riproduce un ambiente che interagirà con i visitatori, mostrerà come è possibile beneficiare dei sette vantaggi che il legno può produrre, frutto della ricerca e dal know how secolare nella lavorazione del legno di Sumitomo Forestry.

Questo è solo un ulteriore passo verso la realizzazione del progetto visionario di Sumitomo Forestry Group – Changing City into Forest – che prevede l’utilizzo del legno a 360 gradi per riformulare la città. In occasione del 350esimo anniversario della sua fondazione che cadrà nel 2041, l’azienda ha annunciato la costruzione della torre W350, un grattacielo di 350 m interamente realizzato in legno.

L’obiettivo è quello di creare città rispettose dell’ambiente unicamente costruite con il legname, in modo che diventino “foreste” urbane grazie a un maggiore impiego dell’architettura in legno per edifici di grandi dimensioni. Questo piano di sviluppo è stato preparato principalmente presso Tsukuba Research Institute, il dipartimento di ricerca di Sumitomo Forestry, dove sono sviluppate nuove tecnologie di costruzione sostenibili e green.

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La casa di Karl Lagerfeld

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Maison Rock Coucou
Karl Lagerfeld con la sua adorata Choupette

Sono cresciuta desiderando le borse di Karl Lagerfeld, dalle baguette di Fendi alle intramontabili borse trapuntate con tracolla a catena.
Di lui ho sempre apprezzato lo stile degli abiti che creava perché non solo rendono le donne più belle e femminili ma conferiscono carattere e garbo, in un perfetto stile retrò in chiave contemporanea.
E poi ho un debole per la sua gatta Choupette, come non poter adorare il suo bellissimo Sacro di Birmania e rimanere impressionati dai racconti della sua “aristogattica” vita lussuosa tra eredità milionarie e cameriere che si occupavano di lei in ogni ora della giornata?
Ho fatto una ricerca sulle sue abitazioni private perché mi incuriosiva conoscere il suo stile personale, vedere cosa gli piaceva circondarsi quando rientrava a casa e il sipario si abbassava.
Con la sua creatività non potevano essere case arredate a caso e soprattutto poteva permettersi di avere una casa che non fosse di rappresentanza ma che dovesse sentire sua.
Con un estro così poliedrico, come si riscontra nel suo lavoro, ha arredato le sue diverse case in giro per il mondo sempre con uno stile diverso. Dal ricco  stile settecentesco della precedente abitazione parigina a quello monumentale ma più sobrio della casa di Amburgo.
Nelle successive abitazioni lo stile è invece diventato sempre più minimalista, privo di colori e ricco di oggetti di design.
Passa così da uno stile più luminoso, lineare e di design nella casa di New York, la mia preferita, a quello più estremo della sua ultima casa a Parigi, la città dove viveva e lavorava.
Qui, come rilasciato in una sua intervista, voleva trovare solo l’essenziale:
“è un posto dove dormire, fare il bagno e lavorare. Volevo un appartamento con vetro e trasparenza ovunque. E qui non c’è colore, perché sono costantemente circondato dal colore. Preferisco vivere in un ambiente neutrale”.
Desiderio di neutralità, di riposo visivo e mentale. Bisogno di pulizia.
Il suo appartamento parigino, quello in cui è vissuto fino alla sua morte, è all’interno di un palazzo del 1820. Ci sono voluti due anni e mezzo di ristrutturazione per ottenere 350 mq di luce, vetro e metallo, la demolizione delle grosse mura per ottenere ambienti aperti dalla superficie monumentale e dall’aspetto futuristico.
Sono due appartamenti collegati. Una parte è destinata alla sua vita privata, l’altra al lavoro.
La monumentale libreria a doppia altezza del soggiorno a cui si accede tramite una passerella

I libri sono posizionati in orizzontale, in questo modo non si deve inclinare la testa per leggere i titoli

Contemporaneità inserita in un appartamento parigino del 1820

Il grande lampadario e le porte antiche si sposano con la pulizia degli arredi di design

La sua attuale casa parigina priva di colore 

La casa di New York

La casa di Amburgo

Fonti delle immagini:
Karl Lagerfeld e Choupette
La libreria nella casa parigina
La casa di Parigi
La casa di Manhattan
La casa di Amburgo

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Villa Jako: la casa dove visse Karl Lagerfeld

Pubblicato da admin in Architettura, Charme and More

Villa Jako è una splendida dimora situata sulle colline del quartiere Blankenese di Amburgo, dove visse Karl Lagerfeld tra il 1991 e il 1998.

Una villa da sogno costruita negli anni ’20 su commissione dell’’imprenditore Herrmann Witte e progettata ispirandosi alle antiche ville romane .

Immersa in nel verde, occupa una superficie di 12mila metri quadrati ed ha una vista spettacolare sul fiume Elba.

Villa Jako, ribattezzata così da Karl Lagerfeld quando ne divenne proprietario, si sviluppa su due piani e occupa una superficie di 443 mq e ogni camera è esclusiva ed unica nel design.

Entriamo assieme per scoprire gli interni.

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Un salotto enorme

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Luminosità su due piani

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Photo Credits ufficio stampa Engel & Völkers

Via 

FirmaFellinSMALL

 

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Villa Marilena.Esclusivi pavimenti e rivestimenti “made in Margraf”.

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Interiors, Interni, Voglia Casa

In provincia di Trapani sorge Villa Marilena, un interessante progetto di nuova costruzione a pochi passi dal mare, dell’Architetto Fabio Costa, nella quale i marmi Margraf sono protagonisti degli interni e degli spazi esterni.

Una splendida villa privata dove gli ambienti si susseguono in un
crescendo di stile e bellezza, nella quale i dettagli e le particolari
soluzioni sartoriali e “su misura” scandiscono i vari ambienti in un tutt’uno
uniforme.

Così all’ingresso si viene accolti dalla straordinaria bellezza del Giallo
Ducale
spazzolato –  un marmo dai toni caldi, dal crema
al nocciola, con rare venature color avorio – capace di far risaltare, come una
vera e propria opera d’arte,  la parete
in Emperador Dark della scala, che
riveste anche le pedate e le alzate della seconda rampa,  mentre la prima rampa bianca, è rivestita da
un materiale tecnico, il Bianco Thassos
composite stone, entrambi lavorati
a 45° per dare un particolare effetto di continuità visiva.

Il Bianco Thassos composite stone viene ripreso nel top della
cucina, dal design moderno e minimalista, per far risaltare ancora una volta gli
elementi naturali in marmo.

Al primo piano, anche i bagni sono impreziositi dai
marmi Margraf, sapientemente posati a macchia aperta: nel bagno padronale è
protagonista Il Port Laurent, che
con il suo colore nero e con le sue venature color oro si abbina perfettamente
al Giallo Ducale, e rende l’ambiente
particolarmente elegante e raffinato; nel bagno degli ospiti, il Picasso Gold, dallo sfondo color giallo
intenso, caratterizzato dalla presenza di radici fossili, molto marcate di
color marrone scuro, rende l’ambiente particolarmente luminoso.

Non potevano mancare infine gli spazi esterni, dove
per dare continuità visiva il Giallo
Ducale
grezzo, lavorato a filo sega e posato a correre, riveste e valorizza
l’intera pavimentazione.

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Tre progetti di riqualificazione dello studio Basaglia Rota Nodari: recuperare la bellezza

Pubblicato da blog ospite in Architettura, VDR Home Design

Riportare il vecchio al suo stato di splendore e valorizzare quello che già c’è, l’obiettivo dei tre progetti di riqualificazione dello studio Basaglia Rota Nodari.


Tre progetti diversi tutti nella provincia di Bergamo, un solo filo conduttore: recuperarne la memoria, renderli accoglienti e riconoscibili al primo sguardo.

Diversi per natura storica e per destinazione d’uso, i tre protagonisti degli interventi sono ora usciti dall’anonimato e comunicano perfettamente chi sono e cosa contengono.

Grazie al lavoro di riordino estetico e funzionale dello studio Basaglia Rota Nodari, hanno ora una nuova identità e dignità.

Tre progetti di riqualificazione dello studio Basaglia Rota Nodari : la fornace Parietti

Viste esterne della Fornace Parietti con il camino in mattoni rossi e la nuova struttura esterna bianca
| Studio Basaglia Rota Nodari | Clara Buoncristiani PR Boutique |

Un vecchio opificio ottocentesco in evidente stato di degrado, con le strutture originali coperte di terra ed erbacce. Cosi si presentava la fornace, abbandonata e precaria.

Da subito lo studio decide di non imitare la struttura originale, ma di creare un’architettura contemporanea da far dialogare con quella storica. Un intervento che ha voluto recuperare la memoria storica di un edificio proto-indudstriale che ha significato lo sviluppo di un’intera comunità.

Il pavimento originale in cotto, l’antico sistema di ventilazione e alcuni coperchi in ghisa dei comignoli di sfiato, la ristrutturazione di camino e pareti di mattoni secondo tecniche antiche, tutto è stato riportato alla sua veste antica con minimi interventi estetici.

Tre progetti di riqualificazione dello studio Basaglia Rota Nodari : la falegnameria Adda

Falegnameria Adda prima dellìintervento di riqualificazione con dettaglio dell'ufficio e della zona espositiva delle porte
| Falegnameria Adda Prima |

Come comunicare i valori di qualità, rigore professionale, estetica e funzionalità di una falegnameria con oltre mezzo secolo di storia? Attraverso un progetto di razionalizzazione degli spazi, che ha reso ancora più affascinante lo showroom.

La parte espositiva è diventata ben visibile dall’esterno, con quattro vetrine protette ma ben visibili che fanno da richiamo verso quello che succede all’interno.

All’interno quinte scorrevoli bianche e ordinate riprendono il rigore formale dell’esterno e a memoria storica è rimasta la zona di accoglienza dei clienti.

La Falegnameria Adda dopo la riqualificazione, con le quinte scorrevoli bianche che sostenogno le porte e la zona di accoglienza clienti.
| Falegnameria Adda Dopo | Clara Buoncristian PR Boutique |

Tre progetti di riqualificazione dello studio Basaglia Rota Nodari : il BricoOK

| BricoOk prima e dopo |

In questo caso il lavoro di riqualificazione ha riguardato la facciata esterna, con un progetto di architettura site-sprecific. L’obiettivo: comunicare calore, accoglienza, rigore e competenza attraverso il rigore dell’intervento.

Il risultato finale si avvicina sia alla Fornca Parietta che all’architettura residenziale, con il cemento a impasto rosso, steso in fasce orizzontali e regolari e ampie finestrature bianche.

Un effetto smart che incuriosce il cliente e lo invita ad entrare, grazie ad una tipologia costruttiva che riprende la tradizione architettonica e rende l’edificio amico.

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Pavimenti per esterni, una scelta da ponderare

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Dettagli Home Decor

Nella scelta delle finiture per esterno, estetica e funzionalità devono andare sempre di pari passo. Resistenza, durata nel tempo e facilità di manutenzione sono requisiti fondamentali.

Quando si ha la necessità di pavimentare gli spazi outdoor  il primo passo è individuare la destinazione d’uso: zona pedonale, area relax e vialetti.

La scelta dei pavimenti per esterni dipende anche dalle condizioni climatiche locali. Per le zone caratterizzate da un clima rigido, meglio puntare su materiali particolarmente resistenti e ingelivi, mentre per le località con precipitazioni frequenti è importante non sottovalutare l’assorbimento idrico e la scivolosità. Se poi la superficie è destinata al transito di automobili deve essere carrabile, meglio se realizzata con formati piccoli e di spessore maggiorato.

Se siete alla ricerca di una pavimentazione esterna in grado di offrire elevate prestazioni tecniche unite ad uno stile unico e personale, vi suggeriamo quattro proposte originali e di tendenza firmate Panaria Ceramica.

Pavimenti per esterni dall’effetto materico

Collezione Chic Wood

Ispirata in modo originale al calore del legno e alle sue essenze Chic wood riproduce le essenze naturali di questo materiale giocando con formati differenti e tonalità classiche contraddistinte da cromatismi moderni e leggeri. La collezione è disponibile infatti i 5 colori diversi: Milk, Honey, Foam, Coco, Ember.

Context,  nuove soluzioni di stile tra contemporaneità e versatilità

Context di Panaria Ceramiche è una speciale collezione di lastre in gres porcellanato laminato ispirata alle malte cementizie, un materiale edilizio tradizionale a base di cemento puro e inerti fini che, miscelato con acqua e pigmenti naturali, restituisce prestazioni di alto livello e finiture estetiche di pregio.

Uno sfondo naturale e leggermente contrastato viene definito dall’inclusione di piccoli inerti e ciottoli che, creando una leggera variazione cromatica e superficiale, trasformano l’effetto tipico delle malte cementizie in un’interpretazione contemporanea e versatile di Panaria Ceramica in grado di adattarsi a diversi tipi di ambienti.

La collezione è declinata in cinque tonalità del grigio – Square, Loft, Store, Hangar e Mansion – che richiamano i colori naturali del cemento, arricchite da mosaici e decorazioni raffinate per offrire ulteriori possibilità e soluzioni estetiche.

Le soluzioni creative sono infinite grazie ai numerosi spessori e formati: Context introduce infatti il nuovo spessore 6 mm nei formati 120×120 cm e 120×260 cm di gres porcellanato laminato, ottenendo un prodotto leggero, versatile e resistente adatto anche a nuove prospettive progettuali per l’abitare. Accanto alle lastre sottili, la collezione è anche disponibile nei formati più tradizionali del gres porcellanato di 10 mm e 20 mm per gli ambienti esterni.

Context fa inoltre parte della linea antibatterica PROTECT, l’esclusiva gamma di prodotti PANARIAGROUP progettata con Microban® che integra uno scudo antibatterico già in fase di cottura per eliminare fino al 99,9% dei batteri delle superfici in modo pressoché totale.

Collezione Horizon

La collezione Horizon trae ispirazione dall’eleganti sfumature del marmo e dalla matericità del granito, creando un prodotto che va oltre l’interpretazione della natura per costruire un effetto unico, con uno stile contemporaneo caratterizzato da un’estetica raffinata ed innovativa.

Declinata in cinque varianti di toni neutri del grigio e beige, Sunrise, Sunset, Sky, Storm e Cloud che testimoniano la costante ricerca sulle nuance e cromatismi dei propri prodotti.

Arricchita da delicate venature a contrasto che esaltano le tonalità del materiale, Horizon offre una sensazione avvolgente adatta ad ogni tipo di ambiente. Una soluzione perfetta per definire un ambiente residenziale ad alto impatto estetico grazie alla texture inedita delle nuove ceramiche disponibile in diversi formati modulari e una ricca gamma di decori e pezzi speciali per un utilizzo in interni ed esterni.

 

Collezione Prime Stone: bellezza classica, spirito cosmopolita

La collezione Prime Stone, presenta un’estetica morbida e calibrata nei cromatismi e ricca nei dettagli: le tonalità leggere del gres porcellanato effetto pietra creano un design contemporaneo e un delicato gioco di contrasti che trovano spazio nella solidità della materia. La collezione è infatti disponibile in 5 speciali tonalità: White Prime, Sand Prime, Greige Prime, Silver Prime e Black Prime. La bellezza di superfici dall’estetica naturale e raffinata incontra le qualità distintive del gres porcellanato laminato, per spazi che non pongono limiti alla creatività. L’ambiente si dilata dall’interno all’esterno. La superficie si arricchisce di dettagli estetici e funzionali, grazie alla finitura strutturata e all’utilizzo di formati differenti.

Context fa inoltre parte della linea antibatterica PROTECT, l’esclusiva gamma di prodotti PANARIAGROUP progettata con Microban® che integra uno scudo antibatterico già in fase di cottura per eliminare fino al 99,9% dei batteri delle superfici in modo pressoché totale.

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