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Shopping list per l’estate {home&fashion}

Pubblicato da blog ospite in ArtigianaMente, Idee

La scorsa settimana un’amica mi ha chiesto di darle qualche indirizzo per lo shopping online. Parlavamo di moda, di acquisti su siti inglesi {e annessa sicurezza}, di comodità per chi abita in piccoli paesi come i nostri {comprare in un click, per noi, è sicuramente una comodità}. Da queste chiacchiere è nato il post di oggi: una shopping list per l’estate che comprende sia l’homedecor sia il fashion.

Shopping list estiva

Gli occhiali da sole e il mobile componibile

Avere una shopping list è utilissimo per evitare acquisti sbagliati o affrettati, perché ti permette di creare abbinamenti ragionati per la casa e per l’armadio.

E’ fondamentale costruire una lista di oggetti, accessori, complementi di arredo, che abbiano una durata nel tempo. Così puoi controllare le tue spese: puoi decidere di investire su un capo o complemento importante che andrà bene anche in futuro, mentre per le cose “alla moda” {che durano una sola stagione} puoi optare per il low coast.

La shopping list è basata su:

  • il mio gusto estetico {temo potrebbe anche non piacerti}
  • gli “intramontabili” {di stile}
  • le tendenze {per un look contemporaneo}

Gli occhiali da sole e il mobile componibile

Il sole estivo, soprattutto al mare, è molto fastidioso agli occhi: non potrei rinunciare agli occhiali. I miei preferiti al momento sono quelli di Kaleos, un marchio spagnolo {gli spagnoli nella moda stanno andando forte} fresco e giovane.

Per l’arredo invece ho scelto un’icona del design: i contenitori componibili in plastica di Kartell. Belli in bagno, camera ma anche in cucina. Gli elementi contenitori grazie a una semplice e solida sovrapposizione si incastrano l’uno con l’altro senza l’aiuto di viti, né perni o di attrezzi. Nascono da questa vincente idea di Anna Castelli Ferrieri. Furono presentati al Salone del Mobile di Milano nel 1967.

shopping list

Il letto in rattan e la camicia

Il letto in rattan è favoloso per:
– la casa al mare oppure di campagna
– lo stile bohemian in città.
Quest’estate è di moda ma è altrettanto vero che questo materiale torna sempre. Un must have.

Cosa c’é di più classico della camicia?! Quest’estate possiamo divertirci: Dolce&Gabbana ha unito il fashion all’italian food creando una camicia con i gelati. Fantastica!

whist list

La clutch bag e il vaso in ceramica

La borsa estiva per antonomasia è la clutch con i colori e i dettagli che richiamano i paesi del Sud. Come il vaso di ceramica di Alessandro Iudici, uno dei miei ceramisti preferiti, che interpreta la tradizione siciliana in modo personale.
Verde acqua e azzurri sono i colori che evocano il mare: approfittiamo della bella stagione per indossarli e per vestire la casa.

decorazione casa

Il cuscino crochet e i sandali in rafia

Negli ultimi anni il crochet è tornato con furore. Abbandonati i classici lavori della nonna, si sono diffusi lavori moderni che si abbinano bene alle abitazioni contemporanee.

Ho scelto il cuscino a forma di ananas perché è un frutto esotico, pieno di sole e di vita all’aria aperta.

La rafia è estiva e i fiorellini applicati sono in tendenza: mi piacciono un sacco i sandali con il tacco largo di TopShop, versione economica delle creazioni {favolose} di Tabitha Simmons.

 

La cross body e il tappetto

Un super grande classico in versione estiva? la cross body {= borsa a spalla} Marcie di Chloé color azzurro. Sono sicura che sarà bella anche d’inverno con un cappotto marrone o grigio 😉 … un investimento, magari approfittando dei saldi.

Bello il tappetto con i rombi grigi e i tocchi di colore sugli angoli. Il fondo bianco lo rende perfetto per illuminare qualsiasi ambiente. Mi piacerebbe nel mio corridoio… non si sa mai!

 

decorazioni per la casa

Gli orecchini e il leoncino

Gli orecchini con le nappine stanno spopolando, quelli che vedi sono di H&M. Ho scelto la versione economica, perché temo che il per il prossimo anno potrebbero già annoiarmi.

Il leoncino da appendere alla parete è una decorazione bellissima per la camera dei bambini. Fino ai 6 anni. Poi facciamo scegliere a loro: credo che a casa mia Star Wars potrebbe essere preso in seria considerazione 🙁

Le ciabatte e il canovaccio

Dallo scorso anno le ciabattine da spiaggia si sono trasformate in sandalo da usare in città. Sfiziosa la versione rosa in velluto.

I canovacci di lino di Tessitura Toscana Telerie sono bellissimi. Per la qualità del materiale e per i disegni e i colori, che variano gli stili. Ce ne sono di coutry, moderne e classiche. I miei sono quelli della serie qui sotto, moderni.

La sedia a dondolo e la borsa

La paglia di Vienna è un grandioso classico che amo molto. Ricavata dal trafilato di giunco, è intrecciata fino a formare un tessuto disponibile in diverse altezze, caratterizzato da una superficie resistente, adatta a sopportare carichi anche molto elevati.

Da sempre un’icona del design, soprattutto grazie alla Thonet, quest’anno la moda ha preso in prestito questo materiale. In particolare per le borse, come la Falabella di Stella Mc Carteney.

Il dondolo vintage da mettere nel patio per un’atmosfera vacanziera. Aggiungi tante piante verdi, anche succulente, e vedrai che l’effetto “wow” non mancherà.

Il tappetto per le sedie e il costume da bagno

Un tappetto elastico con cui rivestire le sedie. Un’idea geniale che mi è piaciuta tantissimo, non solo per il design ma perché il “tappetto” è realizzato a mano dalle donne siriane. Un pezzo d’arte, un pezzo d’artigianato etnico. Progetto di Ragamuf.

L’anno scorso H&M aveva prodotto un bikini a merletti rosa. Me lo sono lasciata scappare. Poi ho scoperto che la catena svedese si è ispirata ai bikini dell’ex ballerina classica Marysia Dobrzanska Reeves. E quello che ti mostro qui è proprio di Marysia, brand diventato famoso tra le celebrity. A parte questo {che mi interessa poco} trovo che questi costumi siano chic. Dureranno parecchi anni.

Ed eccoci all’ultima coppia home/fashion. Fatta di frutta. Ananas, angurie, meloni, pesche, ciliegie, fragole: d’estate ovunque.

I piatti con spicchi di anguria e profili d’oro irresistibili per un party in giardino.  Come le slippers a righe e la ciliegina ricamata.

Cosa dire? L’estate ama esibirsi e a noi piace. Vero?

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Lavorare a maglia: 7° lezione. Il collo/cappello – Chiudiamo il Cerchio

Pubblicato da blog ospite in ArtigianaMente, Idee

Il collo-cappello è un cilindro di maglia con una coulisse a una estremità, che può essere usato sia come collo, con la coulisse aperta, sia come cappello con la coulisse chiusa: lavorarlo con i ferri circolari è veramente semplice, anche per un principiante. Oggi imparerai come si fa.

Con le misurazioni del campione e la misura della testa possiamo decidere quante maglie montare.
Per esempio: se abbiamo un campione di 10 cm per 20 maglie e una circonferenza cranica di 30 cm, per avere la giusta misura è necessario montare 60 maglie. Nel caso specifico ci interessa soprattutto la misurazione in larghezza {numero di punti/maglie} in quanto per l’altezza {numero di giri/ferri} ci si può regolare indossando il manufatto in corso d’opera.

Cosa importante, per ottenere la corretta taglia del cappello è prendere la misura della circonferenza testa NON nel punto più ampio ma un poco più in alto (come nella foto  foto 7/1): in questo modo eviteremo che il cappello sia troppo largo e scivoli sugli occhi.

Dopo aver montato le maglie si può cominciare la lavorazione del collo/cappello.

A questo punto del lavoro si arriva anche a un passaggio critico, ovvero la “chiusura del cerchio”  necessaria per poter eseguire la lavorazione in tondo.

Sebbene la lavorazione circolare comporti moltissimi vantaggi, per esempio di non dover fare alcuna cucitura sul manufatto e di poterlo provare man mano che si lavora, questo primo passaggio, indicato in inglese come join in the round, è un momento delicato e per un principiante è ad alto rischio di errore.

Per riuscire nell’impresa bisogna fare attenzione principalmente a due cose:

  • Chiudere in cerchio senza torcere il lavoro al momento dell’unione delle due estremità
  • Gestire la lunghezza del cavo dei ferri circolari con una circonferenza del manufatto che potrebbe essere inferiore al cavetto. I due metodi per farlo sono la tecnica del magic-loop, o più semplicemente, i suggerimenti di questo video.

Come sempre vi invito a leggere anche le dispense {riportate alla fine del post} dove troverete questi e altri suggerimenti per “chiudere il lavoro in tondo”.

Una volta “chiuso il cerchio” consiglio di lavorare, sempre e comunque, un giro al dritto e solamente dal secondo giro in poi proseguire come segue: lavorare i primi 20 cm a coste 2×2, questa texture molto elastica, che ricorda il cannolè, sarà il bordo del collo/cappello; dopodiché iniziare a lavorare la texture prescelta  e continuare fino a quando il cappello non sarà della lunghezza desiderata.

Essendo questo manufatto un collo/cappello e non un berretto, entrambe le estremità resteranno aperte; una sarà delineata dai punti di avvio, mentre dall’altra parte, quando avremo finito, sarà sufficiente aggiungere la coulisse facendola passare tra i punti dell’ultimo giro, ed è quello che vedremo nel dettaglio nella lezione n.8.

Per darvi il tempo di lavorare il collo/cappello la prossima lezione sarà pubblicata con un intervallo più lungo rispetto alle precedenti.

Troverete file più esaustivi su questo argomento nel gruppo chiuso di Facebook Riprendiamo il Filo; le lettrici di Benedetta saranno le benvenute inviando una richiesta d’iscrizione e rispondendo alla domanda per l’ammissione con la frase: “Leggo Artigianamente

Oppure, per approfondimenti, lezioni dal vero o in Chat, contattatemi privatamente annagreco@me.com

Prossima lezione? Il cordino – icord – semplice, utile e versatile


LE DISPENSE

lavorare a maglia

 

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La parete di mattoni a vista: 10 stanze a cui ispirarsi

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L’intonaco perfettamente dipinto ha un aspetto estetico facile e pulito. Sia nelle case sia nei monolocali. La sua versatilità permette di cambiare colore senza sforzo. Di solito il fascino e la personalità provengono dagli oggetti che riempiono lo spazio piuttosto che dalle pareti. Ma il mattone esposto è pieno di carattere, da solo. Che si tratti di una sezione di muro o di un’intera parete di mattoni, la sensazione di storia che il mattone a vista dà alla stanza è una dichiarazione forte di carattere. È un fattore “wow” che non ha bisogno di molto altro. 

Pier {mio marito} ha usato la parete di sassi in una delle sue ristrutturazione.

Il progetto, di cui si è occupato qualche anno fa, prevedeva il rinnovo di una casa in campagna. Abitata un tempo da contadini, la casa aveva tutte le caratteristiche architettoniche di una costruzione legata alle consuetudini della vita agricola e al lavoro dei vecchi proprietari. Annessa all’abitazione c’era la stalla.

Conservare e ammodernare erano gli obiettivi progettuali. Per farlo sono stati recuperati gli elementi architettonici originari dell’abitazione, come le piccoli finestre romboidali all’altezza della soffitta, le vecchie travi dell’interno e dell’esterno {fantastico il colmo del tetto, peccato non avere ora le foto}, i sassi a vista.

Per non appesantire l’ambiente, non grandissimo, Pier ha ritagliato piccole porzioni di pareti con i sassi. Testimonianza dei muri così come erano in passato.

pareti di mattoni

La sala da pranzo da cui si vede, sullo sfondo, la cucina.

Stessa operazione di ritaglio anche nello studio dove gli attuali proprietari espongono una collezione di statue etniche che provengono dai loro viaggi in Asia, Africa e America latina.

pareti di mattoni

L’idea di una parete di mattoni sembra essere più diffusa nelle case angloamericane che in quelle italiane. Eppure il risultato è affascinante, soprattutto quando il muro è legato a un’estetica eclettica e moderna degli spazi.

10 stanze con una parete di mattoni

Queste 10 stanze mostrano come il mattone può essere incorporato impeccabilmente bene in diversi stili di design.

decorazioni pareti

Semplice e pulito il design davanti al muro: in questo modo il soggiorno di Annie risulta fresco e coeso.

decorare casa con i mattoni a vista

Questa è la parete della scuola Chrysalis Preschool. Favolosa è dire poco.

Funzionalità e monocolore della cucina sono interrotti dalla parete scenografica di mattoni.
L’ambiente diventa più interessante.

pannelli decorazioni pareti

I mattoni richiamano anche lo stile vintage a cui si abbinano facilmente. In ambienti piccoli meglio optare per porzioni ridotte seguendo l’architettura della stanza.

muri di mattoni per interni

Spennellare la parete di bianco lasciando a vista qualche mattone è un’idea originale. Nella casa del graphic designer Jamie il risultato è rustico.

muri di mattoni

Interessante il mix and mach di Ebonie e Dave che mescolano elementi etnici e in stile mid-century. Il muro di mattoni dà ancora più grinta allo spazio.

muri id mattoni rossi

Nel caso di Lisa Dawson i mattoni sottolineano l’architettura della casa in un ambiente moderno dai toni naturali.

pareti in mattoni

Anthony D’Argenzio è tra i miei stylist preferiti. Nel suo soggiorno ha lasciato i mattoni a vista sulla parete più piccola dipingendoli di bianco. Per illuminare e ingrandire la piccola stanza.

Mattoni e stile bohemien è un altro felice connubio.

Architettura industriale, sottolineata dai mattoni, e pezzi di design. Questo loft di Los Angeles è elegante e confortevole.

E a te piacerebbe decorare una parete i mattoni a vista?

 

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Lavorare a maglia: 6° lezione. Chiusura del lavoro {bind off} e Campione {gauce}

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Se fossimo a una delle mie lezioni dal vivo, saremmo seduti intorno a un tavolo in silenzio, con una musica rilassante in sottofondo, concentrati nel fare le textures. Dopo qualche minuto, certamente qualcuno farebbe la domanda: “E adesso come chiudo?”

Infatti arrivati a questo punto delle lezioni, per poter terminare lo scampolo delle textures che abbiamo iniziato nella precedente lezione, è necessario “chiudere il lavoro”. La chiusura dei punti è un passaggio tecnico obbligatorio per terminare un lavoro a maglia: consiglio ai principianti di prestare particolare attenzione ad esso, soprattutto durante le prime esperienze.

Chiusura del lavoro {bind off} e Campione {gauce}

Come per l’avvio dei punti, esistono diversi tipi di chiusure che determinano diversi tipi di bordi: ad esempio, per terminare un lavoro può essere necessaria una chiusura che generi un bordo elastico, o decorativo, o tubolare…

Quello delle chiusure e degli avvivi dei punti è un argomento molto vasto e si possono trovare in commercio libri di maglia dedicati esclusivamente a queste due tecniche.

Nonostante ciò, posso garantire, che sarà sufficiente imparare una sola chiusura (la Chiusura Semplice descritta in questo video) per riuscire a terminare qualsiasi tipo di lavoro, rendendola più duttile attraverso alcuni semplici consigli, come descritto nelle dispense.

A questo punto, quindi, potete chiudere il lavoro e il nostro scampolo delle tessiture è terminato.

lavorare a maglia

Come avviene nei miei corsi, da questo momento in poi inizieremo la produzione di un manufatto su misura, un collo/cappello, senza seguire uno schema predefinito, partendo dalla lavorazione del campione.

lavorare a maglia

Il campione è uno scampolo di maglia che si usa come calibro del manufatto da realizzare; si produce seguendo le istruzioni date dallo schema {pattern} del progetto che abbiamo scelto di realizzare, oppure, per realizzare un capo su misura senza seguire uno schema predefinito, si deve lavorare uno scampolo di maglia con lo stesso calibro di ferri e lo stesso filato scelti per il manufatto, avendo l’accortezza di farlo abbastanza grande. Generalmente il campione {gauge} si misura contando quante maglie e quanti ferri entrano in 10 cm, quindi più sarà grande il campione, più sarà agevole la sua misurazione.

Dopo aver stabilito che il nostro campione produce per 10 cm, in orizzontale, un certo numero di punti, e per 10 cm, in verticale, un certo numero di giri/ferri, sarà necessaria una semplice equazione per stabilire quanti punti e quanti giri/ferri siano necessari per la costruzione del manufatto.

Affinché la misurazione sia efficace, lo scampolo deve essere bloccato, cioè lavato: l’acqua distende le fibre dei filati e l’asciugatura le porta al loro aspetto definitivo, quindi il campione dovrà essere misurato, lavato e misurato di nuovo.

Fare il lavaggio del campione è molto importante, perché quello che succede al campione accadrà poi, in scala, al manufatto finito. Alcuni campioni, dopo essere stati lavati, possono crescere o diminuire di diversi centimetri, mentre altri restano pressoché invariati; tutto ciò può dipendere sia dal tipo di filato usato ma, anche, dal tipo di texture lavorata.

Con l’esperienza ho capito, mio malgrado, che fare il campione non è mai una perdita di tempo, anzi è fondamentale per riuscire a lavorare in maniera autonoma e serena, e che non bisogna mai lesinare sul numero di punti da avviare per un campione.

Nota bene: Il lavaggio dei campioni deve corrispondere al lavaggio che poi si applicherà al manufatto.

Consiglio di lavare il capo a mano, in acqua a temperatura ambiente, con poco di detersivo per lana, sciacquare e togliere l’acqua in eccesso senza MAI torcere il manufatto. Per strizzarlo avvolgerlo a in un asciugamano di spugna a “salsicciotto”. Stendere orizzontalmente, possibilmente su superficie piana e lontano da fonti di calore dirette.

Per prima cosa avviare 30 punti. Scegliere la texture preferita dallo scampolo appena terminato e lavorarla per 20 cm di lunghezza circa, quindi chiudere i punti, misurare come descritto sopra e annotare la misurazione; lavare il campione e, quando sarà asciutto, ripetere e annotare di nuovo la misurazione.

Nella prossima lezione inizieremo Il collo/cappello e “Chiudiamo il Cerchio”.

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Apparecchiare una tavola estiva in stile boho

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Non sto vivendo molto la casa. Il giardino mi chiama. Troppo sole, troppa aria da inalare, troppo cielo azzurro da contemplare. Non so resistere. E’ così che sono rimasta indietro con i miei programmi, qui, nel blog. La voglia d’estate è fortissima, l’ho portata comunque a tavola. Una tavola estiva, fresca e semplice, in stile boho. Con poche, pochissime mosse. Bastano due elementi.

Tessuti di lino o cotone grosso e accessori in rafia: per una tavola estiva in stile boho non serve altro.

Se mi segui da un po’ ormai mi conosci, sai che mi piace apparecchiare la tavola. Una tavola semplice, di tutti i giorni. Uso quel che ho, cercando di abbinare bene i colori e conferendo uno stile preciso. Farlo a tavola è facile, perché bastano pochi dettagli. Cambiare stile a tutta la casa sarebbe un altro paio di maniche!

Così puoi decidere, se vuoi, di avere una tavola un giorno in stile boho, l’indomani in stile classico e ancora, il giorno successivo, in stile rustico. Con pochi accessori e una spesa minima.

Una decina di giorni fa sono andata al mercato del mio paese. Si tiene il giovedì mattina. Di solito arrivano il camioncino dei fiori, il banchetto dell’agricoltore con le prelibatezze locali e qualche altro banchetto che si alterna di giovedì in giovedì. Forse chiamarlo mercato è eccessivo, ma il senso è lo stesso. E a me piace molto.

Come ti dicevo, una decina di giorni fa ci sono andata e ho trovato un banchetto etnico. Africano. Erano esposti cestini e cappelli in rafia favolosi. Li avrei acquistati, ma ho preferito contenermi 🙁 limitandomi a un sottopentola e un cestino. Entrambi in rafia naturale.

Fanno molta estate e, visto il sole fuori, mi è venuta voglia di apparecchiare una tavola estiva in stile boho.

Eccola: ti piace?

tavola stile boho

Per conferire questo stile è fondamentale utilizzare tessuti grezzi e materiali naturali come la rafia, a cui ho aggiunto i mestoli di legno che ho preso in Puglia la scorsa estate.

stile boho

La tovaglia in cotone pesante credo che, in passato, fosse un lenzuolo su cui sono state ricamate a mano le iniziale di  un mio antenato. Vorrei saperne di più. Per immagine la sua vita. Per conoscere meglio da dove vengo.

Ho abbinato i tovaglioli in lino acquistati due anni fa in saldo in una merceria. L’azienda sudtirolese che li produceva è fallita. Un grande peccato, davvero, perché la manifattura dei tovaglioli è fantastica: nonostante i lavaggi le cuciture sono perfettamente intatte, la stoffa non è lisa e la forma rimasta quadrata {mi è successo più volte che si siano trasformati in rombi}.

tavola estiva

Il sottopentola in rafia naturale è proprio una chicca, non trovi? è l’acquisto al mercato del giovedì. Assieme al cesto che vedi qui sotto, usato come porta pane.

apparecchiare in stile bohemiene

Anche il canovaccio, come la tovaglia, proviene dalla dote che la nonna aveva preparato a mamma. Si tratta di un tessuto grezzo, naturale, un poco rustico.

In qualunque stile sia decorata la tua tavola, che sia estiva oppure invernale, non può mancare un mazzo di fiori freschi. Per dare colore e vita. Per rendere tutto più bello.

E’ una tavola semplice, la mia, frutto della quotidianità. Condita anche della fretta dei nostri giorni, perché le cose da fare sono tante e  i ritmi naturali appaiono come miraggio di un passato lontano. Tuttavia credo si possa dire che è una tavola apparecchiata con cura e amore.

Che ne dici?

 

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Lavorare a maglia: 5° lezione. Punto dritto & punto rovescio {Purl & Knit}

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Nella lezione precedente abbiamo montato le maglie e iniziato a lavorare i “punti dritti”. Quello che faremo in questa lezione è imparare a lavorare anche i “punti rovesci”. Dritto e rovescio sono l’essenza stessa del lavoro a maglia, è sufficiente imparare questi due punti per riuscire a dare vita a un campionario pressoché infinito di manufatti.

Osservare e capire la differenza tra un punto dritto e un punto rovescio agevolerà moltissimo l’apprendimento delle fasi successive.

Lezione 5 – Punto dritto & punto rovescio {Purl & Knit}. Le principali textures.

La cosa più importante da sapere riguardo ai punti dritti {knit} e ai punti rovesci {purl} è che lavorati singolarmente, o combinati tra loro, questi due punti danno forma alle texture, ovvero quella che in italiano chiamiamo “maglia” con le sue varianti: maglia legaccio, maglia rasata, maglia riso, ecc.

Le texture hanno caratteristiche molto diverse fra loro, non solo nell’aspetto ma anche, e soprattutto, nel “comportamento”; a parità di punti avviati, il manufatto lavorato con una texture piuttosto che un’altra può variare moltissimo per grandezza, morbidezza, elasticità ecc.

Alcuni affermano che nel Metodo Continentale la lavorazione del punto dritto sia più semplice che quella del punto rovescio, o addirittura che fare il punto rovescio sia estremamente complicato.

Questo è vero relativamente, in quanto, per un principiante, la difficoltà sarà pressoché la stessa per entrambe le lavorazioni e, come per tutto il resto, la capacità di risolvere questa difficoltà dipende dalle attitudini personali.

È vero invece che per ottenere un lavoro a maglia fatto bene, ovvero omogeneo, è importante riuscire a controllare la tensione del filo {mano sinistra}, cioè quanto questo filo sia tenuto teso o lasco, e cercare di mantenerla uguale in entrambe le lavorazioni.

In principio si tenderà a tirare molto il filo, producendo una maglia molto fitta, in seguito, con la pratica, la tensione si allenterà, la maglia apparirà distesa e la lavorazione sarà più scorrevole.

Esecuzione dei punti:

  • Il punto dritto {knit}  è il primo che abbiamo provato quando abbiamo montato le maglie, potete rivederlo nel video tutorial.
  • Il punto rovescio può essere eseguito in più modi, ma sono due quelli che producono il giusto orientamento dei punti sul ferro: il punto rovescio con filo davanti e il punto rovescio con filo dietro. Se non volete azzardate contorsioni del polso il primo è quello giusto.

Attenzione: gli errori che si generano prendendo male il filo, sia nel punto rovescio che nel dritto, non sono gravi: potreste vedere dei punti ritorti o “orientati” in maniera diversa dagli altri. Questi punti si possono correggere al giro successivo sfilandoli e girandoli nel verso giusto ma, probabilmente, all’inizio non li noterete neanche.

Per imparare le principali Textures prodotte dalla combinazione di punti dritti {knit} e punti rovesci {purl} leggere le dispense e osservate i video tutorial con attenzione.

 

 

Come esercizio avviare 20 punti e lavorare le suddette textures una di seguito all’altra, almeno per 10 ferri ognuna, otterrete così un campione che potrete usare da promemoria {come nella foto}.

Nota Bene: il primo e l’ultimo punto lavorato per ogni riga, detti punti di vivagno {selvedge or edge stitch}, potrebbero creare qualche problema di esecuzione. In questa fase vi suggerisco di lavorare questi due punti come gli altri ed ignorare eventuali “storture” dei bordi. Poiché i punti di vivagno sono presenti solo nelle lavorazioni in piano, questa specifica difficoltà sarà superata imparando la lavorazione circolare che vedremo successivamente.


LE DISPENSE


Troverete file più esaustivi su questo argomento nel gruppo chiuso di Facebook Riprendiamo il Filo; le lettrici di Benedetta saranno le benvenute inviando una richiesta d’iscrizione e rispondendo alla domanda per l’ammissione con la frase: “Leggo Artigianamente”

Oppure, per approfondimenti, lezioni dal vero o in Chat, contattatemi privatamente annagreco@me.com.

Prossima lezione?… Chiusura del lavoro {bind off} e Campione {gouce}

 

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Lo stile creativo di una casa {e famiglia} newyorkese

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I colori, l’architettura, i dettagli storici, i ricordi di viaggio. L’amore. Non è facile trovare una casa che racchiuda questi elementi e la rendano una casa dallo stile unico. Quando l’ho vista me ne sono innamorata subito e mi sono ripromessa che avrebbe fatto parte di uno dei miei home tour.

La casa in questione appartiene allo scrittore Rumaan Alam e al fotografo David Land, che la condividono con i figli Simon di 7 anni e Xavier, di 4. Rumaan e Davide hanno voluto uno spazio adatto ai bambini, quindi, una casa dove tutto si sposta, dove tutto è in movimento. Ma con tanto tanto stile, da cui prendere spunto.

A David e Rumaan piace mescolare i pezzi dei loro viaggi e delle loro collezioni personali con cose ereditate. Descrivono la loro casa come un luogo a corto di luce e con pesanti finiture di legno scuro e per questo hanno cercato di contrastare questo “peso visivo” con i colori e oggetti particolari.

Quello che brilla in questo spazio, e mi ha colpita, è il senso di gioia, di stile e di amore. E’ una casa autentica. Fatta di vita quotidiana, con le sue esigenze pratiche, che tuttavia non rinuncia a una concezione estetica del vivere e al buon gusto.

E’ una casa dove mi andrebbe di vivere. Al di là del perfezionismo dello stile nordico, che mi annoia {perdonatemi amanti di questo stile, amo tantissimo i pezzi di design scandinavo dei grandi maestri ma il modo di arredare mi ha un po’ tediata}.

Spero apprezzerai lo stile di questa casa, anche se non ti appartiene. Per il suo carattere unico, lontano dall’omologazione dilagante, per la personalità esuberante, per gli accostamenti di colori e l’originalità.

Lo stile di famiglia creativa

stile in casa

stile

Simon e Xavier nella loro camera da letto. Adoro la carta da parati botanica a cui è abbinato il comò giallo-sole: abbinamento perfetto! La sedia rossa di Marco Zanuso {design} mentre il pouf è stato ricamato a mano in Sudafrica {artigianato etnico}: mix and match favoloso!

stile newyorkese

La sala da pranzo ha uno stile irripetibile. L’accostamento tra la seggiola di Stokke {anch’io ce l’ho, proprio rossa ;-)}, il tappetto, le sedie e la raccolta di ritratti di Washington sulle mensole, così alte, è incredibile. L’ambiente risulta conviviale e giocoso.

stile in cucina

Il mini bar che Rumaan e David hanno acquistato insieme come coppia. “Probabilmente ci dice qualcosa di noi”, dice Rumaan. Il busto di carta pesta di Jean-Jacques Dessalines {bellissimo, in Italia vantiamo degli artigiani favolosi che lavorano questo materiale – soprattutto a Lecce} è stato acquistato ad Haiti e la stampa botanica apparteneva al nonno paterno di David. Un miscuglio dallo stile unico!

stile e design

La collezione di libri di Rumaan e David è conservata in questi armadi. Il pouf è di One Kings Lane e i trofei appartengono al nonno materno di David. I busti {Mozart e Charles Lindbergh} sono d’epoca. Il tappeto è stato trovato su eBay. Il poster di Jacob Lawrence è di MoMA. L’armadio apparteneva al nonno paterno di Davide; David e Rumaan lo hanno laccato di azzurro.

In cucina lo stile cambia: pezzi d’epoca e collezioni lasciano posto alla funzionalità dello stile contemporaneo. Come piace a me!

Anche per la camera matrimoniale, come quella per i bambini, torna il disegno botanico. Questa volta sulle lenzuola. Il verde è annoverato tra i colori rilassanti.

Lo specchio d’ottone d’epoca è stato trovato su eBay; le lampade sono di Jonathan Adler. Il piumino è di Safe House, il cuscino con il colibrì è di John Robshaw. La panca è di Target.

Di fronte al letto, un piccolo divano che si abbina felicemente al colore grigio-azzurro delle pareti. L’architettura della casa è bellissima, adoro le cornici che amplificano le porte in legno di per sé abbastanza strette.

stile in camera da letto

E poi si entra nel soggiorno. Qui c’é tutto, fin troppo. Escluso il minimalismo nordico. Evviva! Adoro le case “piene”.

Una collezione d’arte pazzesca. Un mix di pezzi che sono regali di amici, oggetti che hanno valore personale, souvenir di grandi viaggi. La parete è una galleria che mette in evidenza tutto, a esclusione della televisione.

Anche l’ingresso è tutto. Fuorché banale. La lampada di ananas è di Horchow. Lo specchio d’epoca arriva da un negozio a Hudson, New York. Il dipinto ad olio è un autoritratto dal nonno di Davide mentre il mappamondo è russo, degli anni ’50. La sedia è vintage e apparteneva al nonno di Davide.

Vicino alla camera matrimoniale c’é un altro vano che funziona da studio. PLa maggior parte sono pezzi vintage recuperati su eBay e nei mercatini.

Fantastica la tappezzeria sul fondo e le lampade dalla base rossa. Mi piace molto anche l’uso alternativo del vassoio.
Si vede proprio che qui, stile e creatività sono di casa. Che ne dici?

La casa è apparsa su Design*Sponge

 

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Niente pareti, niente quadri. Solo tante finestre.

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Gli infissi sono sempre di più una scelta di arredamento, perché possono cambiare totalmente lo stile di un ambiente e renderlo più accogliente e piacevole da vivere. Immagina un’intera stanza senza pareti, che connette gli interni con gli esterni permettendoti di godere della luce naturale del sole in qualsiasi momento.

Soprattutto ora. Con il sole, con il verde rigoglioso e la natura generosa di mille colori. Anche d’inverno. Quando la luce scarseggia e ogni piccolo bagliore è un regalo insperato.

La mia casa è piccola piccola, ma ha mille finestre che si affacciano su una natura imperdibile e che regalano tanta luminosità. Quella naturale è la migliore.

Avere delle finestre molto grandi, scorrevoli e non, comporta diversi vantaggi, come:

  • benefici alla salute
  • risparmio energetico
  • sensazione di avere più spazio in casa
  • isolamento termico

La luce naturale ha effetti positivi sul nostro benessere fisico e mentale. Per me è fondamentale. So bene che i lunghi mesi invernali sulle Dolomiti un pochino mi fanno soffrire.E per questo sono sicura che se il tuo infisso si affaccia su un giardino o su un’area verde, avrai la possibilità di ammirare la natura circostante comodamente dall’interno potrai godere di una piacevole sensazione di pace e serenità.

Solo finestre

Inoltre, grazie agli infissi potrai sfruttare al massimo l’illuminazione del sole. In questo modo potrai risparmiare sulla bolletta, perché la luce entrerà facilmente in casa, che a sua volta sembrerà più grande e spaziosa.

Ti preoccupi dell’eccessiva perdita di calore che delle finestre troppo grandi potrebbero causare? Se scegli il materiale adatto, gli infissi possono essere ottimi isolanti termici e acustici. Quelli più utilizzati sono:

  • il pvc
  • l’alluminio
  • il legno

Gli infissi in PVC sono resistenti e sono degli ottimi isolanti in qualsiasi stagione: anche questo contribuisce a ridurre notevolmente i costi energetici e protegge dagli agenti atmosferici. Per la ristrutturazione della nostra casa abbiamo scelto proprio questa soluzione.
Grazie all’ottimo rapporto qualità-prezzo e alla poca manutenzione richiesta, questa tipologia di infisso risulta la più usata. Se la tua finestra è collocata su un lato molto soleggiato, uno strato basso-emissivo di vetro le donerà ottime proprietà termiche e bloccherà i raggi del sole. E poi ci sono diverse colorazioni disponibili, quindi il pvc si adatta facilmente ad ogni stile di arredamento dando all’ambiente un tocco di modernità.

infissi

Con gli infissi in alluminio avrai non solo l’isolamento termico ma anche a quello acustico dell’abitazione. Rispetto a quelli in pvc, però, sono molto più costosi, però sono belli. Non c’é che dire! Conferiscono un aspetto elegante e moderno alla casa. Non necessitano di grande manutenzione o cure specifiche e, grazie alla loro resistenza, sono adatti per grandi vetrate.

Durante l’inverno, se la tua casa è fredda e si riscalda molto lentamente, scegli gli infissi in legno. Questo materiale naturale, che ha però bisogno di manutenzione costante, dona uno stile classico alla casa, regalando un ottimo comfort abitativo perché trattiene il calore all’interno delle stanze. Il costo varia a seconda della tipologia di legno usato, ma un materiale di ottima qualità garantirà dei risultati più duraturi.

Ora che hai tutte le informazioni necessarie, scegli il tipo di infisso che fa per te e trasforma la tua casa. Otterrai il massimo dalla luce naturale!

 

 

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Lavorare a maglia: 4° lezione {avviare le maglie}

Pubblicato da blog ospite in ArtigianaMente, Design

Prendendo in mano i ferri circolari, due asticelle corte attaccate fra loro con un cavetto, la cosa che all’inizio infastidisce di più è il cavo che si attorciglia e si frappone tra noi e il nostro lavoro.

Sul Web si trovano diversi consigli su come rendere più “docile” il cavo dei ferri circolari ma per un principiante sarebbero comunque superflui. L’unico consiglio che mi sento di dare a questo proposito è di cercare di ignorare il più possibile il cavo e concentrarsi sui ferri e su quello che deve succedere su di essi.

Detto questo, partiamo!

LEZIONI DI MAGLIA PER PRINCIPIANTI – METODO CONTINENTALE{?} – FERRI CIRCOLARI{?}

Per imparare a lavorare a maglia in maniera semplice e veloce.

Lezione 4 – Montare, o avviare, le maglie {Cast on}

Per poter lavorare qualsiasi cosa dobbiamo prima “montare le maglie” sul ferro, questa fase è chiamata avvio del lavoro {cast on} e questi primi punti delimiteranno un bordo; esistono diversi tipi di avvio che determinano diversi tipi di bordo: elastico, decorativo, tubolare ecc.

Nei miei corsi insegno principalmente due modi di montare le maglie:

il primo è l’avvio a treccia {cable cast on}, che si può eseguire anche con l’uncinetto, e lo consiglio principalmente come momento propedeutico per prendere dimestichezza il più possibile con i ferri;

il secondo è l’avvio con la coda {long tail cast on}, a mio avviso il più facile e il più versatile tra gli avvii.

lavoro a maglia

Per restare più comodi nel lavoro vi consiglio di posizionare il filato SEMPRE alla vostra sinistra, nel sacchetto di stoffa, appeso alla sedia o poggiato a terra.

A questo punto potete montare le maglie secondo le indicazioni riportate nelle dispense oppure potete seguire passo per passo dei i video tutorial sull’avvio a treccia (cable-cast on) e sull’avvio con coda (long tail cast on).


DISPENSE


Quando avrete montato sul ferro un numero discreto di maglie {almeno una ventina…}, potrete iniziare con il secondo passaggio, lavorare a maglia {knitting} ovvero, tenendo il ferro con le maglie montate a sinistra, passare i punti man mano che si presentano, sul ferro di destra lavorandoli al dritto, con il Metodo Continentale visto nella scorsa lezione. Quando tutti i punti saranno stati lavorati avremo prodotto il primo ferro o la prima riga.

A questo punto dovrete cambiare mano, invertire i ferri, e rimettere il ferro con i punti lavorati di nuovo nella mano sinistra.

Un video tutorial fatto molto bene sull’argomento è quello di Drops Design dedicato ai principianti, con l’aggiunta della chiusura delle maglie (bind off) che per ora tralasciamo.

Per cominciare consiglio di lavorare tutti i “ferri” con punti dritti {knit} per cimentarsi nel punto rovescio {purl} solo dopo aver preso dimestichezza con il primi.

Dalla combinazione tra punti dritti e punti rovesci si otterranno diverse texture, per esempio la maglia rasata o Jersey, la maglia legaccio, il punto riso, le coste, ecc. che esploreremo nella prossima lezione.

Ovviamente in un primo tempo non si produrrà niente di concreto, ma si potrà solo fare e disfare il lavoro, diverse volte, fino a riuscire a produrre un “campione” da usare come unità di misura per il manufatto che vogliamo creare, sia esso sciarpa, cappello, pullover, o qualsiasi altra cosa.

Troverete file più esaustivi su questo argomento nel gruppo chiuso di Facebook Riprendiamo il Filo; le lettrici di Benedetta saranno le benvenute inviando una richiesta d’iscrizione e rispondendo alla domanda per l’ammissione con la frase: “Leggo Artigianamente”

Oppure, per approfondimenti, lezioni dal vero o in Chat, contattatemi privatamente: annagreco@me.com

Prossima lezione?… punto dritto & punto rovescio: le principali texture

 

 

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Lampada da tavolo: i consigli di Silvia per scegliere quella giusta

Pubblicato da blog ospite in ArtigianaMente, Decor

Guest post by Silvia Crimi.
Arredare casa ha una doppia funzione: renderla bella da vedere, ma anche pratica e funzionale.
Capita spesso e volentieri che però, dopo un lungo lavoro, rimanga sempre qualche angolo vuoto, che non ci comunica nulla e che, soprattutto non serve a niente.
Cosa fare? Per quanto difficile possa sembrare trovare la soluzione giusta, in realtà è letteralmente a portata di mano: una lampada da tavolo!


Ho avuto questo problema a casa mia, fino a che sono arrivata alla soluzione di creare un piccolo angolino tutto mio dove, tornata dal lavoro, potessi rilassarmi leggendo un buon libro e gustandomi un buon tè.

lampada da tavolo

Realizzare il tuo angolo lettura è facile ed economico

La cosa divertente di realizzare un tuo angolo lettura è che è davvero semplice ma, soprattutto economico. Oggigiorno è facile trovare delle soluzioni a poco prezzo. Personalmente ho realizzato il mio angolo relax aggiungendo una poltrona, un piccolo comodino e una lampada da tavolo.

Si potrebbe optare anche per una piantana, ma ho preferito ci fosse anche il comodino perché mi dà la possibilità di poggiarci il libro o la tazza di tè caldo. In più, l’ho scelto con un piccolo cassetto, al cui interno posso tenere anche il lettore Mp3 e le cuffiette.

Chiaramente l’angolo lettura è solo un esempio. Potresti semplicemente arricchire anche un mobile che ti sembra vuoto o un determinato punto della casa che riceve poca luce.

lampada da tavolo

Per quale stile optare?

Lo stile della lampada dovrà essere in linea con il tuo arredamento. L’offerta è vastissima e si può scegliere per una lampada dal design moderno o classico.

Per il mio angolo lettura ho voluto una lampada molto lineare, con un collo lungo e snodabile che posso spostare nel posto dove ho più bisogno di luce. Se decidi di posizionare la lampada su un mobile TV o una consolle, potresti optare per una lampada più particolare, che abbia un paralume, o per una lampada dalla forma astratta.

lampada da tavolo design

Se per le lampade classiche la forma rimane quella “standard” con piede e paralume, per le lampade moderne si può scegliere tra modelli che perdono il concetto di lampada tradizionale, diventando vere e proprie sculture.

Le forme e i materiali talvolta contribuiscono a creare giochi di luce che donano alla stanza un’atmosfera particolare.
I materiali giocano un ruolo importante. Solitamente i modelli classici sono in legno e ottone con paralumi in tessuti pregiati, le lampade moderne invece prediligono acciaio, legno o materiali sintetici.

Se un patito del risparmio, puoi scegliere lampadine a led o lampade già progettate con questo tipo di illuminazione.

Prima di scegliere la lampada, valuta bene quale sarà la destinazione d’uso. Per un angolo lettura scegli una lampada che ti dia la giusta intensità di luce affinché gli occhi non si affatichino.

Infine, se preferisci una lampada che ti permetta di ottenere diversi gradi di luminosità, opta per una lampada dimmerabile. Cosa significa? che nella lampada è contenuto un particolare componente elettronico che riduce progressivamente la luminosità della lampada.

lampada

Qualsiasi sia lo stile della tua casa e le tue esigenze, sul sito lampadadatavolo.net, trovi una vasta gamma di modelli.

Immagini Annelli Bush, On Kings Lane,

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