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Utensili, la cucina si tinge di nero {trend 2018}

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Gli accenti neri {opachi} stanno facendo un grande ritorno. Questa volta riservati solo alla cucina. Qualche tempo fa, la tendenza era onnipresente, si trova in qualsiasi punto della casa. Ora, invece, il nero è riservato agli utensili e agli elettrodomestici della cucina contrariamente a quanto avveniva negli anni ’50.

Quando, appena usciti dalla seconda Guerra Mondiale, nessuno avrebbe acquistato oggetti neri o grigi perché ricordavano troppo il periodo bellico. Quello era il momento dei colori a pastello: abbiamo tutti in mente le immagini meravigliose degli anni ’50 che ritraggono mamme e casalinghe in cucine con frigoriferi verde pistacchio e frullatori rosa baby.

Non saprei interpretare il ritorno, oggi, di elementi neri nelle cucine. Il colore è influenzato dal contesto sociale e culturale. Probabilmente in questo momento storico esiste una certa sfiducia generale che riporta alla ribalta il nero. Chissà. Ma noi che vogliamo cogliere il lato belle delle cose, pensiamo che gli oggetti neri in cucina siano super cool perché conferiscono un tocco maschile, molto grintoso all’ambiente.

Il decoro nero opaco senza sforzo: la lista dei magnifici 7

 

design in cucina

utensili da cucina strani

attrezzi da cucina

utensili da cucina elenco

 

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Una casa a misura di disabile, che non rinuncia al design

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Vivere la casa con una disabilità, qualsiasi essa sia, non è facile. Me ne sto accorgendo ora che i nonni stanno invecchiando, le esigenze cambiano e l’architettura domestica può trasformarsi in una trappola. Come non mai, capisco quanto sia importante prevedere le esigenze future nelle proprie abitazioni.

Ho pensato di raccogliere alcune idee scaturite dall’esperienza che sto vivendo in questo momento. Idee pratiche che non rinunciano al design, perché avere una casa funzionale non significa affatto avere una casa brutta.

Una casa per disabili

Uno spazio fluido

“Spazio fluido” è un’espressione alla moda nel linguaggio moderno. A volte abusata o usata impropriamente, esprime più che un concetto un’esperienza. Lo noto nel confronto tra casa mia e quella dei miei genitori: non ho scale, l’abitazione si sviluppa su un unico piano favorendo il movimento all’interno e la comunicazione. E’ appunto uno spazio fluido, senza ostacoli al movimento. La casa di mamma e papà invece congiunge zona giorno e zona notte attraverso una scala curva, abbastanza lunga, mentre l’ingresso ha un pavimento scivoloso. Sono per citare due esempi.

Per uno spazio fluido, dove il disabile possa muoversi in libertà, sono necessarie alcune caratteristiche.

  1. Porte e corridoi ampi: una sedie a rotelle o un semplice deambulatore, come quello usato da mio papà nel corso dell’estate, occupano molto spazio. Le porte francesi possono essere un’ottima opzione.
  2. Rampe di scale: bisogna essere consapevoli dei cambiamenti a cui si vanno incontro. Molte case hanno almeno un gradino o due, e spesso un’intera rampa di scale. I bambini su sedia a rotelle possono essere sollevati con facilità, ma gli adulti sono più pesanti. Mio suocero, che cammina autonomamente nonostante diffocltà di deambulazione, ha affrontato il problema della scala facendo installare una seggiola mobile applicata al muro.
  3. La doccia penso sia migliore della vasca da bagno: può essere attrezzata con una sedia, con maniglie che aiutano a sostenersi. Mio marito ha progettato la nostra doccia più grande rispetto alle misure standard in previsione della vecchiaia. Attenzione alle piastrelle scivolose: usa piastrelle più piccole con strisce di malta più larghe tra loro può essere d’aiuto. Più stucco mostra, meno scivoloso sarà.casa per disaabili
  4. Ordine: sembra banale, ma per un disabile una casa disordinata può creare difficoltà. Scarpe, giocattoli, elettrodomestici in cui inciampare sono un pericolo. Inoltre, conoscere l’esatto posto di un oggetto rende tutto più semplice: se le chiavi sono sempre in corridoio si risparmiano movimenti supplementari.casa ordinata
  5. Anche l’ingresso esterno e gli spazi correlati sono importanti. Abbattere gli scalini, creare un’area lineare dove sostare all’aria aperta insieme alla famiglia e agli amici aumentano la qualità della vita di chi si muove difficilmente.barriere architettoniche

Queste sono solo piccole e semplici idee per una casa più accessibile. Esistono progettisti e architetti che si dedicano alla progettazione di case per disabili, senza avere naturalmente la pretesa di sostituirmi a loro.
Però che vorrei dire è che esistono degli accorgimenti  utili per il futuro, che possono essere considerati quando siamo giovani e in piena salute.

Mio marito me lo ha sempre detto: lo spazio domestico è uno spazio che deve prendere in considerazione la vita delle persone che lo abitano prevedendo l’evoluzione della loro esistenza. 

Aggiunge anche la funzionalità non rinuncia all’estetica. Sono pienamente d’accordo con lui e credo che le immagini lo dimostrino. In fondo questo connubio lo possiamo notare nella nostra quotidianità, anche attraverso gli oggetti che utilizziamo. In fondo, questo è il senso e il significato vero del design.

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L’idea strong per il 2018: tappetti vintage in cucina

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C’è una recente tendenza che ha attirato la mia attenzione su Instagram e, nella realtà, nella casa di mia cugina {che è una donna super avanti}: i tappeti-runner vintage colorati, non tappeti qualsiasi ma persiani, in cucina. Abbelliscono i pavimenti di tutti i tipi di cucina aggiungendo un importante elemento decorativo alla stanza. Colorato e inaspettato.

Questi tappeti dalla forma lunga e stretta {tornati di moda, ma che rappresentano un grande favoloso classico dell’interior} mia mamma li ha sempre chiamati “corsie”. Ora li chiamiamo runner. Nella mia famiglia di origine i tappeti sono sempre stati prerogativa di papà. Nel tempo ha acquistato bellissimi persiani vintage, uno lo ha regalato anche a me.

La vera novità di quest’anno non sta nella corsia che vediamo spesso e volentieri nelle cucine, soprattutto in zona lavandino, ma che tale corsia-runner sia un tappeto persiano!

Il persiano ha origini particolarmente antiche, datate V secolo o VI secolo, più tardi il tappeto annodato sarebbe stato introdotto in Persia dai turchi Selgiuchidi a partire dall’XI secolo. Solitamente, creato mediante piccoli nodi, è fatto di lana e ritrae scene varie come quelle di caccia oppure fiori stilizzati. Nessun colore è escluso, papà mi ha sempre detto che i persiani scuri {in nero o blu} valgono di più rispetto agli altri per la difficoltà di lavorazione: lavorare il nero per gli occhi è molto faticoso.

Di solito questi tappeti vengono posizionati in soggiorno oppure in camera da letto per salvaguardarli dal calpestio continuo. E’ un accessorio che normalmente non appartiene alla cucina eppure la tendenza di posizionare un tappeto vintage in cucina mi piace tantissimo. Non solo per l’estetica, può essere l’occasione per recuperare un vecchio persiano dimenticato in soffitta. E’ un’interpretazione nuova del tappetto persiano. Che ne pensi?

I tappeti persiani in cucina

tappeti cucina moderni

tappeto in cucina

tappetti cucina su misura

arredare con i tappeti

cucina

Per usare bene il persiano in cucina e il risultato sia positivo, credo che si debba considerare due sole “regole”:

  • un pavimento in legno, senza interruzioni, che esalta la bellezza di questo tappetto
  • dei colori che si abbinino alla stanza

… poi, lo sai, quando si conoscono le regole il piacere di infrangerle è immenso. Perciò se hai sperimentato qualcosa di diverso e il risultato è stato bellissimo lo puoi condividere nei commenti. Sono curiosa 😉

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Tendenza colore 2018: il mio no all’Ultra Violet di Pantone

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Capita tutti gli inizio-anno che sia curiosa di conoscere in anteprima le tendenze del colore, dell’interior e della moda. E’ più forte di me sognare sugli acquisti, giusti {quelli che durano}, che potrei fare nell’arco dell’anno. Il colore è tra le mie fissazioni fondamentali e per il 2018 ho deciso di sfidare dr. Pantone, che ha eletto “Ultra Violet” {in codice: 18-3838} colore dell’anno. Che per me non sarà, almeno nell’ambito dell’interior: all’orizzonte vedo altre tendenze.

Ultra Violet, spiegano a Pantone, è un colore che, come i nostri tempi, insiste sull’individualismo, spingendo le persone «a immaginare il segno speciale che lasceranno nel mondo»; si tratta di una tinta molto spirituale e associata alla meditazione, praticata da molti per trovare un rifugio alla frenesia quotidiana. Per finire, è molto lontana, anche come significato, da quella scelta per il 2017, il Greenery, e forse un po’ più simile ai due colori Pantone del 2016, Rose Quartz e Serenity.

A essere onesta questo significato non mi aggrada granché, nonostante ami tutti i colori. Mi aspettavo qualcosa di più caldo e “tostato”. Forse un bel giallo ocra {che da due anni è tornato con prepotenza sulla scena} o una ricca sfumatura ruggine – o una palette bicolore come il rosa pallido e il giallo o l’arancione bruciato. Anche un blu carico.

Il viola a mio avviso sarà il colore di certi oggetti – come per esempio le poltroncine di velluto – ma non il colore dell’interior design.

colore per interni

colore

colore pareti

 

colore design

tendenza colore

tendenza colore Pantone

colore

Secondo me per il nuovo anno continueranno ad avere la meglio:

  • il rosa
  • il giallo ocra
  • il blu

Mentre il bianco sarà ancora un’ottima base e alternativa sicura per poi giocare con il colore nei dettagli.

Tu che ne dici: l’Ultra Violet sarà un colore di successo nel 2018?

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Natale. Una piccola pausa con tante belle cose.

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Credo che non esista un periodo più intenso del Natale. Per godermelo ho deciso di prendere una pausa dal blog, provando a rimanere fuori da internet  {magari con qualche incursione social di tanto in tanto} e cercando di rinfrescare il lato creativo del mio cervello.Vorrei vivere in maniera molto lenta dedicandomi alla mia famiglia, a me stessa, a una vita sana. E’ stato un anno intenso e frenetico, volato via letteralmente come un fulmine. E’ già quasi la fine dell’anno, Natale era ieri.

Prima di congedarmi vorrei lasciarti una raccolta di immagini. Stanze calde, foderate di legno e di legna da ardere. Di coperte di lana e di vita serena. Case di montagna, perché il Natale mi piace proprio qui. Nel mio paese piccolo e sperduto, meravigliosamente incastonato nelle Dolomiti.

E per queste vacanze di Natale, come sempre, spero di mangiare buon cibo e buon vino. Di stare in famiglia e anche un po’ da sola. Spero che le persone che amo godano di buona salute. Lo stesso augurio che rivolgo anche a te con sincerità, caro lettore e cara lettrice di questo blog.

Buone Feste

Immagini Gillian  e mie

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Come scegliere il colore {giusto} delle pareti

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Scegliere il colore giusto per le pareti di casa, di per sé, non sembra difficile. Difficile è invece abbinare in maniera armonica più colori ottenendo un buon risultato finale. Ho letto tante riviste e post online prima di avventurarmi nel mio piccolo progetto: sfruttando il potere del colore, capace di conferire carattere e stile a ogni ambiente, quest’estate ho deciso di tingere una parete della camera da letto e, poi, di cambiare tende. Le guide di Lechler sono state fondamentali.

La “Guida agli Interni”, fornitami da Lechler e  scritta dalla designer del colore Francesca Valan {che ho conosciuto di persona proprio in questi giorni… il caso!}, è uno strumento semplice e veloce per scegliere correttamente i colori di ogni ambiente della casa.

Leggendo ho capito quanto sia importante la lettura del cerchio cromatico per scegliere gli abbinamenti secondo le tre coordinate del colore:

  1. tinta: con cui si intende il colore puro, senza aggiunta di bianco o nero
  2. chiarezza: la quantità di luce del colore, che esprimiamo percependolo “chiaro” oppure “scuro”
  3. saturazione: l’intensità di una specifica tonalità

La guida suggerisce consigli sugli schemi applicativi da seguire e suggerimenti sui colori da scegliere per ciascuna stanza.

Dalla guida ho imparato che quando ci stiamo accingendo a scegliere un colore dovremmo considerare alcune variabili importanti:

  • LA LUCE perché influenza il colore. Il colore è percepito in maniera diversa a seconda della fonte luminosa: pensa, per esempio, al diverso effetto che luce naturale {sole} e luce artificiale {lampadine} produce sullo stesso oggetto
  • ASSORBIMENTO E RIFLESSIONE. Ricordiamoci che i colori scuri assorbono la luce, mentre i colori chiari la riflettono aumentando la luminosità di una stanza
  • IL COLORE INFLUENZA LA LUCE. La fonte luminosa influenza il colore ma anche il contrario. Una superficie riflette una luce diversa a seconda del colore applicato. Se decidessimo di colorare di verde una parete, la stanza assumerebbe una lieve tonalità di verde andando a incidere sulla percezione dei colori degli arredi.
  • L’IMPORTANZA DELLE PROPORZIONI E DELLE FORME. Tra le proprietà del colore si annovera la capacità di modificare la percezione delle proporzioni di un ambiente: per ingrandire un ambiente si usano tinte chiare, mentre per far apparire più vicine due pareti si usano colori scuri.
    E’ una considerazione che funziona bene anche quando ci vestiamo: solitamente gli abiti scuri snelliscono mentre le cromie chiare arrotondano.

Come ho scelto il colore della parete in camera

Ho considerato con attenzione le variabile elencate da Francesca Valan, insieme al fatto che esistono vari modi per unire tra loro i colori. Per esempio gli accostamenti tra colori contrastanti oppure della stessa tinta, tra i più intuitivi e i più semplici.

Nel caso della mia camera da letto ho deciso di mantenermi sulla tinta prevalente della mia camera. Il rosso.

Ho perciò optato per il rosa. Lechler mi ha permesso di provare il suo colore: nello specifico il rosso pastello 82002. In questo modo ho “spento” gli accenti rossi, molto intensi, dell’armadio e della testiera del letto diminuendo anche il contrasto tra il rosso e il bianco delle pareti. L’ambiente si è ammorbidito, la luce della stanza che non si riflette più solo sul bianco puro della parete è divenuta più delicata.

Infatti i toni desaturati, come i pastello, abbassano la luminosità degli ambienti creando spazi più rilassanti. Ideali per la zona notte.

Gli abbinamenti

1° abbinamento: carta da parati + colore parete + testiera del letto

A me piacciono gli abbinamenti rischiosi… quelli tra colori e disegni differenti, per movimentare gli spazi.
Sulla parete con la finestra avevo già applicato la carta da parati a righe di Nina Campbell. Per la parete perpendicolare dovevo scegliere un colore che si abbinasse sia alla carta da parati che alla testiera del letto. Ho trovato che che il rosa codice 82002 fosse perfetto per quest’intento. E’ un rosa tenue, con una puntina di rosso, che si amalgama alle altre cromie.

Purtroppo la mia arte fotografica è scarsa. Ti accorgi della parete rosa guardando il soffitto bianco.

2° abbinamento: carta da parati + colore del letto + testiera del letto + tende

Dopo aver “sistemato” questi abbinamenti è arrivato il momento delle nuove tende. Ho pensato molto prima di fare questo passo. Alla fine mi sono attenuta al nuovo colore {tinta su tinta, come si usa dire} introdotto in camera, il rosa, rendendolo meno mieloso alternandolo con il bianco.

colore pareti

Troppo rosa avrebbe “pesato” negativamente sull’insieme. Con il tappezziere abbiamo deciso di attaccare assieme le due stoffe – bianca e rosa in lino pesante – e di creare un giochino a nido d’ape in cima. Nient’altro. Semplice e lineare tutto il resto.

Amo la luce dell’inverno, nonostante la sua debolezza è capace di giochi suggestivi. Ieri mattina ho catturato questo chiarore morbido, che mi piaceva.

Riassumendo:

  1. il colore ha il grande potere di cambiare l’atmosfera delle tue stanze
  2. colore e luce sono in relazione
  3. se scegli di giocare con abbinamenti della stessa tinta, ricordati di verificare che il colore contenga il colore prevalente della stanza {nel mio caso il rosa contiene il rosso} verificando nella cartella colore

Spero che questo post ti sia stato utile!

 

 

 

 

 

 

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Angolo green in casa: idee e possibilità per l’inverno

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L’inverno è una stagione che sa dimostrarsi impietosa nei confronti di noi amanti del green: il pollice verde, infatti, soffre particolarmente i geloni di questo periodo dell’anno denotato dal freddo intenso. Coltivare la passione per il green non è semplice: prima di tutto perché molte piante non possono crescere nei mesi freddi, e poi perché le condizioni atmosferiche rendono oggettivamente impossibile la cura del proprio giardino. Non è comunque detta l’ultima parola: possiamo creare un bell’angolo green in casa. Opportunità interessante anche da un punto di vista di design e arredo.

Per l’esterno della mia entratina, dove non mancano mai i fiori né in inverno né in estate, faccio la spesa due volte l’anno {sia per contenere i costi sia per questioni di tempo}:

  • a primavera acquistando fiori che possano resistere, più o meno, fino alla fine della bella stagione
  • in autunno acquistando piante che arrivino fino al mese di marzo

Nel corso degli anni anni ho sperimentato varie piante scoprendo quelle più adatte al mio angolo, in relazione all’esposizione solare, alle correnti d’aria, all’umidità. Ora so cosa “rischio” quando scelgo alcuni fiori e cosa è veramente resistente.

piante inverno

erica pianta

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Piante invernali: quali sono e come curarle?

In primo luogo bisogna capire e studiare quali sono le piante a “tenuta invernale”: questo perché, anche se creerai un angolo verde riparato dalle mura di casa, dovrai comunque concentrarti su piante di stagione. Ovvero su quelle piante capaci di crescere in questo periodo specifico dell’anno.

Quali sono? L’erica è la più tenace per i luoghi montani, è davvero resistente al freddo e perciò rappresenta sempre una garanzia contro il gelo. Poi c’è la camelia, che non richiede un’elevata esposizione al sole: d’estate un’esposizione diretta al sole potrebbe bruciarne le foglie, attenzione però anche alle temperature troppe rigide. In quest’ultimo caso meglio scegliere un luogo riparato, come per esempio una piccola tettoia.

Altre piante invernali? Il rododendro e le rose di Natale {bellissima, per me è una pianta molto chic}, che crescono tipicamente a gennaio. Come curare queste piante? Bisogna comunque proteggerle dagli spifferi, fargli prendere almeno un po’ di sole e poi stare molto attenti a non esagerare con l’acqua.

Pollice verde in inverno: l’opzione serra

Le serre sono una grande idea, sia per i giardini che per la casa: sono una componente eccezionale in termini di design e di arredo, e naturalmente consentono di crescere anche le piante non invernali. Ad esempio, le piante rustiche {delicatissime} sono molto consigliate, così come i gerani, le rose, le gladiole e le primule.

In genere, qualsiasi pianta primaverile può crescere protetta dalla serra; quelle piccole sono più adatte per gli spazi indoor, mentre le più grandi sono perfette per giardini e terrazzi ampi. Delle serre per orto di design come quelle di Unopiù ad esempio possono essere piacevoli componenti d’arredo da esterni e allo stesso tempo elementi molto funzionali, dato che la loro capienza permette di coltivare diverse piante e ortaggi.

serra piante

Immagine Shabby Chic Mania

Piante e innovazione: la matita Sprout

E infine una chicca: qualche anno fa un gruppo di studenti del Mit ha lanciato una start up autrice di Sprout,  una matita green perfetta per gli amanti del pollice verde. Questa particolarissima matita al posto della canonica gomma possiede una capsula contenente alcuni semi: quando a furia di temperarla esaurisce la sua funzione, può essere piantata sul terriccio. L’idea, oltre ad essere geniale, è anche variegata: non esiste una sola matita Sprout, ma tante, ognuna con la propria tipologia di semi. Si va dal basilico al rosmarino, passando per la salvia, la mentuccia, il timo e il coriandolo: il prossimo step della start up? Fare la stessa cosa con le gomme.

green

 

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Elettrodomestici e tecnologia di design, sempre più richiesti dagli italiani

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Elettrodomestici e tecnologia? Non basta che siano funzionali, anche l’occhio vuole la sua parte. Al momento, gli italiani pare si dimostrino attentissimi all’aspetto estetico e ai trend più in voga: non a caso acquistano una componente moderna solo se è anche di design. 

È come unire l’utile al dilettevole: con device e apparecchi moderni gradevoli allo sguardo, la casa acquista un valore superiore e un fascino unico. Perché, poi, il concetto è sempre lo stesso: a fare la differenza sono sempre i dettagli e la mescolanza di elementi diversi.

Nel campo della tecnologia le tentazioni sono tante: dalla cappa di design alle televisioni e ai computer, il tutto senza scordarsi delle suppellettili come il vaso hi-tech ideato da una start up di Milano.

Elettrodomestici di design: la cappa per la cucina

L’utilità della cappa non è una scoperta recente: la sua presenza, in cucina, è fondamentale per eliminare il vapore, il fumo e qualsiasi odore proveniente dalla cottura degli alimenti.

La scelta della cappa quindi deve partire da due caratteristiche molto importanti:

  • deve aspirare
  • deve depurare l’aria tramite il filtro apposito a base di carbone attivo.
  • tecnologia in cucinaImmagine Klikk.no 

 

Se non hai la possibilità di collegare il tubo all’esterno, bastano quelle con filtri ai carboni attivi per risolvere i problemi. Considero la cappa un vero e proprio elemento di design per la cucina: ricordo quando mi hanno montato la cucina e a mia insaputa hanno installato una cappa che ho odiato a colpo d’occhio. La trovavo troppo pesante per l’ambiente: l’ho cambiata subito. Ce ne sono molte per tutti i gusti: quelle incassate sul tetto sono gradevolissime, così come le cappe a sospensione dall’aspetto moderno e minimalista.

Altri elettrodomestici di design da installare in cucina? Il frigorifero e naturalmente il forno: adoro i frigoriferi dall’aria retrò e i forni super moderni, quelli 90×90 che occupano tanto spazio e sono favolosi da guardare… e usare!

L’intrattenimento di design: Tv e computer

In salotto, a casa mia, il più propenso all’hi-tech e al design è mio caro marito, che trova comunque il mio pieno consenso.

Come e dove intervenire? Il computer desktop può essere personalizzato esteticamente con l’arte del modding: i tubi di refrigerazione fluo a vista sono il top. Poi non possono mancare alcuni device tecnologici oggi indispensabili come l’impianto audio. Persino questi apparecchi possono essere scelti in base a logiche di design.

Sulle televisioni, il discorso rischia di essere infinito. Basti pensare alle TV a LED e agli OLED con schermi curvi: per tutti sono un elemento d’arredo fondamentale, oltre essere dispositivi elettronici di grande utilità.

 

Anche i computer portatili, per concludere la carrellata, sono dotati di linee sempre più essenziali ed eleganti che ben si sposano con l’arredamento di una sala da pranzo. Per acquistare molti di questi dispositivi hi-tech di design a prezzi convenienti possiamo ricorrere alla rete. Ad esempio ci sono store di elettronica come monclick.it che presentano diverse offerte sui notebook di ultima generazione. C’è solo da scegliere con quale dispositivo tecnologico arredare casa.

Immagini SfGirl

Tecnologia e design? L’appeal del vaso anti-inquinamento

Persino le suppellettili possono aiutare a coniugare design e tecnologia.
Il made in Italy ha saputo dire la sua: una start up milanese ha infatti lanciato Clairy, un vaso hi-tech che può essere addirittura gestito dallo smartphone attraverso una app.

elettrodomestici

elettrodomestici

Di cosa si tratta? Questo vaso è dotato di un aspiratore in grado di purificare l’aria degli ambienti domestici, sfruttando le capacità delle piante. Non a caso, la start up autrice di Clairy ha ottenuto un finanziamento di due milioni di euro da parte dell’Unione Europea.

In sostanza il vaso smart è dotato di un’unità tecnologica e diversi sensori che, grazie all’azione combinata di una pianta, permette di abbattere le sostanze tossiche che si nascondono negli spazi interni.

elettrodomestici

 

 

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Decorazioni di Natale minimal chic

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Quest’anno ho deciso: le mie decorazioni di Natale saranno minimal. Poche e chic. Senza inutili patemi d’animo, per godere appieno il tempo del Natale. Per restituire al mio Natale lo spirito i festa e il calore della famiglia tra le mura domestiche senza l’ansia di addobbi esagerai. E senza rinunciare allo stile. 

In poche parole nessun eccesso, solo buon gusto. Questo il pensiero per Natale, che si sta avvicinando a passi veloci.

Le decorazioni di Natale in stile minimal

Rami, bacche, eucalipto

Amo le decorazioni verdi, non tanto per il colore quanto per il loro tocco vitale. Niente plastica, niente surrogati, adoro i rami, le bacche, le coccole che si trovano facilmente nei boschi, l’eucalipto un pochino capriccioso quando lo maneggi. Amo le co{a}se vere.

decorazioni di natale

home decor

decorazioni per Natale

Luci a volontà

A Natale le luci sono d’obbligo, creano un’atmosfera unica e magica che è propria soltanto di questo periodo.  Personalmente preferisco le luci piccole e dal bagliore caldo {giallo} e la luce naturale delle candele.

luci natale

L’albero di Natale mini o all’esterno

Anche all’albero non vorrei mai rinunciare. Due anni fa avevo un abete vero, non troppo grande, che avevamo messo in soggiorno. Bellissimo. Quest’anno vorrei ridurre ancor di più le dimensioni e posizionarlo in un bel cesto o una cassettina di legno.

addobbi natalizi

albero di natale

albero natalizio

Ho sempre amato anche l’albero esterno. Con tante lucine e magari delle palline colorate. Vediamo, sono indecisa.

Le ghirlande

Oh le ghirlande! Sono belle tutte l’anno. Sul portone di casa, appese alle pareti, sistemate in mezzo al tavolo. Per Natale però ne vorrei una semplicissima, di foglie vere. Preferibilmente di eucalipto.

ghirlande natalizie

 

ghirlande

I biscotti

I biscotti a Natale hanno il sapore più buono di tutto l’anno. Mia sorella ne ha già sfornati una montagna e so che anche mia cognata ne farà tanti e ce li regalerà confezionati in bei sacchettini chiusi da nastri rossi. Li aspetto ogni dicembre. Perché il Natale è fatto di rituali irrinunciabili.

Trovi le immagini e le relative fonti nella mia bacheca Pinterest Christmas miminal chic

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Foto collage: l’idea regalo per Natale

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A volte mi perdo in un bicchier d’acqua come si suol dire. Mi capita spesso nel periodo prenatalizio, quando comincio a pensare ai regali e l’ispirazione stenta a raggiungermi. Eppure regalare un foto collage per Natale è un’idea meravigliosa e molto adatta al periodo. Da sola, sono sincera, forse non ci sarei arrivata ma ad aiutarmi è stato Foto-collage.it che mi ha offerto un foto collage su tela che potrai avere anche tu con uno sconto. 

foto collage

Creare il foto collage

Realizzare la mia tela è stato semplice e divertente. Sono andata sul sito di FotoCollage.it, ho caricato le fotografie e scelto il layout che più mi piaceva {quello con una foto centrale, due laterali e la scritta sotto… we are family}. Una volta deciso il foto collage finale ho seguito i pochi passi richiesti e atteso il postino.

Dopo alcuni giorni è arrivato il pacco. E’ stata una bella sorpresa per Nicolò e Pier, perché i protagonisti del foto collage sono proprio loro. La foto centrale, in bianco e nero, li ritrae in un viaggio di due anni fa. Di ritorno dalla Puglia c’eravamo fermati a Recanati per il pranzo e visitare la cittadina. L’avevo scattata in una trattoria super carina. Un bel ricordo.

Anche le altre fotografie sono ricordi a cui tengo molto. Nicolò e il cuginetto che fanno colazione. Nicolò che prepara gli gnocchi. Pier e io a Trento. Io con il carrettino della Coca Cola restaurato dal mio super cognato, che adora il vintage.

Il foto collage è piaciuto e credo che a Natale sia un bel regalo. Così ho acciuffato l’occasione, anche per te. FotoCollage.it mi ha offerto la possibilità di regalare uno sconto ai miei lettori e così ho deciso di organizzare una mini lotteria.

Come partecipare alla lotteria?

E’ facilissimo. Lascia un commento qui sotto, tra una settimana raccoglierò tutti i nomi, li scriverò su un bigliettino e li metterò in un vaso. Nicolò, il mio bambino, provvederà a estrarre il vincitore che contatterò via mail per congratularmi e fornirgli il codice per lo sconto del 50% su un prodotto di FotoCollage.it. Che ne dici?

Buon divertimento!

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