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Arredare con il blu {& dintorni}: c’avevi mai pensato?

Pubblicato da blog ospite in ArtigianaMente, Idee

… io poco sinceramente. In casa per i grandi spazi ho sempre prediletto colori caldi, come rosso e giallo, riservando il blu ai dettagli. Credo sia una scelta legata alla sfera emozionale e istintiva dei colori. Però sfogliando pagine web a tonnellate, mi sono fatta l’occhio imparando ad apprezzare il blu anche in contesti più estesi. Come per esempio una cucina. Tu una cucina blu te la faresti?

E’ una scelta audace, di carattere senza dubbio. Perché siamo abituati a vedere il blu e le sue varianti in contesti diversi: il bagno tutto blu o azzurro, se ci pensi, risulta più comune e ci sorprende meno. Lo riteniamo adatto a questo tipo di stanza per il fatto che ci viene spontaneo associarlo all’acqua. Il colore ha sempre una base emotiva, legata alle sensazioni. Non è pura ragione.

Eppure il blu {che peraltro in questo periodo è di grande tendenza} è interessante in contesti meno usuali e può sorprenderci piacevolmente.

Il blu & azzurro nell’interior: come e dove

Partiamo dalla cucina. Come dicevo, un luogo dove il blu non entra spesso. Il risultato è notevole, con il bianco rimane fresco e non opprime l’ambiente. I colori troppo scuri personalmente mi danno un senso di soffocamento. E a te?

blu arredamento

Sotto la versione soft: quale preferisci delle due?

arredare casa con il blu

Bello anche abbinato al verde, come sotto.

Apprezzo il blu per dipingere porzioni di parete: in camera da letto è davvero molto chic e rilassante.

arredare casa con il blu

colore blu

Il blu con il giallo mi piace tanto. Il giallo è un colore allegro capace di spezzare la serietà del blu.

come tinteggiare casa

E’ interessante anche quando usato per sottolineare dettagli, come le forme geometriche che disegnano le pareti di casa: le cornici dei quadri, gli infissi, le finestre…

La variante turchese è molto bella. Per un certo periodo l’ho presa seriamente in considerazione per l’eventuale nuovo divano: è un’idea che ho scartato per mantenere la coerenza del soggiorno che si affaccia sulla cucina. Spezzerebbe troppo l’armonia complessiva, peccato!

Sotto in versione elegante e trendy: blu + velluto.

Nel mondo del design il blu è sicuramente in linea con le tendenze. Ma credo sia un classico classico tradizionale, forse il blu di oggi è semplicemente un aggiornamento moderno.

Mi piace il blu:

  • abbinato al rosa
  • al giallo e al mostarda
  • con il verde acqua
  • con il rosso
  •  se si aggiunge un po ‘di blu attraverso un’opera d’arte, un bel mobile o una parete, questo colore andrà alla grande
  • che sia di tendenza o no, penso che il blu abbia le gambe tanto lunghe da camminare a testa alta anche per gli anni avvenire
Immagini Apartment Therapy 

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La cameretta del neonato. Ispirata al deserto…

Pubblicato da blog ospite in ArtigianaMente

… bellissima, sarà che a crearla è stata Gabriella Palumbo. Per la figlia nata appena due mesi fa. Gabriella di mestiere fa l’interior stylist ed è fondatrice del blog di design Flat 15. Amo il suo stile, semplice, quotidiano, ma sempre speciale. Come la cameretta per la piccola Grace.

Una cameretta arredata con cura, nell’attesa della bambina. Durante la gravidanza Gabriella ha pubblicato uno o due post dove, a grandi linee, aveva tracciato il suo progetto.

Strada facendo, come poi ha spiegato a cameretta finita, la sua visione della stanza è cambiata leggermente rispetto alle idee iniziali.

Ha mantenuto però l’aspetto generale che aveva in mente:

  • i legni grezzi e toni di argilla e pesca
  • una tavolozza di decorazioni ispirata dal deserto
  • e un altro elemento che voleva davvero includere era un {non} arredamento per bambini.

Nella cameretta della figlia Gabriella desiderava aggiungere libri particolari e di arte astratta che solitamente non entrano nelle stanze per bambini. Avendo la sensazione che i bambini non se ne dispiacciono.

In effetti sono inusuali anche le stampe di Ferm Living che si inseriscono perfettamente nella palette dei colori. Anch’essi fuori dal comune per una cameretta {ma tanto trendy nel design}. A me piacciono moltissimo: sono toni riposanti, armoniosi ma non sdolcinati. I tocchi di nero deciso si contrappongono alla femminilità dei rosa con un effetto grintoso sull’intero ambiente.

La cameretta di Grace

culle e lettini neonati

Ecco la cameretta di Grace arredata con stile da mamma Gabriella: è una miscela di legno, il lettino da neonato è in legno lucido, il tappetto tribale in cotone, la decorazione di tessuto dall’aria boho appesa alla parete. E’ un bellissimo mix.

lettino camera neonato

cameretta bambini

cameretta neonato idee

Anche il tappeto di Ikea non è quello che esattamente quello che ci si aspetterebbe nella cameretta di un neonato.

cameretta neonato idee fai da te

La palette dei colori è bellissima, con quell’alternarsi di sfumature che partono dal rosa e si tuffano nel pesca, che dal pesca si traducono in nocciola. Tutti colori che si riassumono nelle stampe astratte di Ferm Living.

lettini per neonato

I cuscini color nocciola e pesca, in diversi materiali. Velluto, lana, cotone, pelliccia. A cui Gabriella ha abbinato il colore delle copertine dei libri.

Sotto la giostrina posta sopra il fasciatoio della piccola Grace. Anch’essa contiene i colori della cameretta.

decorazioni camerette neonato

fasciatoio neonato

Il wall hanging progettato da Juniper Weaves.

Vero che non si tratta della “solita” cameretta per bambini? che cosa copieresti?

Immagini di Flat 15 

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Stile porte: l’ispirazione che ti serve

Pubblicato da blog ospite in ArtigianaMente

Gli antichi romani avevano una divinità che si chiamava Giano. Era il dio delle porte, dei ponti, dei passaggi e delle soglie, e anche dei viaggi e dell’inizio di una nuova vita. Un dio portinaio, un dio portiere che parava bene ma lasciava entrare qualche palla. Giano si mise in mezzo al Caos primordiale, immaginato dai romani, come un setaccio. Passando attraverso di lui iniziò il mondo.

Giano trovò il suo posto su una collina boscosa, nel Lazio che ancora non aveva questo nome, ed era là quando gli abitanti delle origini impararono a rispettare gli dei. Gli abitanti delle origini erano un po’ legnosi, come sarà Pinocchio molti secoli dopo.

Giano, a cavalcioni della porta dell’inizio, li guardava: da un lato, erano ancora teste di legno e dall’altro erano eleganti, saggi, persone di mondo. Sotto lo sguardo di Giano la vita regolata ebbe inizio. Il colle dove Giano piante le tende, e dove forse ancora puoi incontrarlo, i Romani lo chiamarono Gianicolo.

Amo la mitologia greca e romana, la finezza con cui gli antichi davano importanza alle cose. Le porte come inizio di un nuovo mondo. E’ proprio così non trovi? Ce lo ricorda anche il detto “Si chiude una porta e si apre un portone”.

In fondo quando spalanchiamo le porte di casa, apriamo il nostro mondo. Eppure le porte – spesso trascurate e relegate a sola funzione di separazione di una stanza all’altra – hanno una forte connotazione decorativa.

Le porte: la mia selezione per ispirarti

Porte nere

porte

stile porte

stile porte interni

Immagini 1, 2, 3

Porte esterne

porte da esterno

porte bianche

porte stile inglese

porte interne economiche

Immagini 1, 2, 3, 4

Porte bianche

porte bianche

porte interni classiche

porte interne economiche

Immagini 1, 2, 3

Porte gialle

Da Domino Magazine

Porte di legno

porte di legno esterno

porte in legno

porte a doppie ante

Immagini 1, 2, 3

 

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Decor casa: regala stampe da appendere

Pubblicato da blog ospite in ArtigianaMente, Decor

Un regalo vuol dire pensare alla persona a cui è destinato. Solo così sarà personale e non casuale. Un regalo, però, ha anche l’ambizione di durare per sempre. Come un diamante 😉 Se rivolgiamo lo sguardo al decor della casa, troveremo facilmente il “regalo per sempre”. Del tipo? Una stampa da appendere alla parete. 

Ci pensavo proprio l’altro giorno guardando l’illustrazione di Emanuele Luzzati, o meglio la stampa di una sua illustrazione, che qualche anno fa mia sorella ci ha regalato con tanto di cornice da appendere al muro.

Regalo che continuo ad apprezzare nel tempo. L’ho attaccato sopra la panca, in cucina. I colori si abbinano perfettamente e mi mettono allegria. Soprattutto di mattina mentre preparo il caffé.

decor casa

decorazione pareti

Decor casa da regalare: l’elenco di stampe

Ho voluto condividere questa ispirazione sul blog proprio perché ho apprezzato tanto questo regalo. E perché una stampa è pur sempre un pezzo d’arte, che possiamo comprare a costi contenuti e aggiunge stile a qualsiasi casa, facendo felice un amico.

La lista

Ho scoperto Elisa Talentino su Facebook {a volte anche Fb può essere utile}. Ho adorato il suo tratto, i colori e la sua ironia.

stampe

La rivincita di Cappuccetto Rosso

decorazioni per pareti

Espandersi vermiglio

Quelle di Print Collection sono stampe che potrebbero facilmente piacere a un uomo, perché hanno quell’aria vintage che di solito piace al mondo maschile e ritraggono oggetti maschili, come le automobili.

Da considerare quando il proprio compagno avrà il compleanno o in vista di qualche altra ricorrenza 😉

stampe vintage

stampa d'arte

Decisamente più femminili, vagamente malinconiche e romantiche, le stampe d’arte di Clare Elsaesser. Io le adoro.

Un’altra idea regalo, che vedo bene anche per un uomo, sono le stampe di lottaXstreet. Che ne dici?

Le ultime stampe selezionate sono quelle di Adeegan . Le ho scelte per i colori e la versatilità: stanno bene in qualsiasi ambiente… a dir la verità l’arte sta bene ovunque.

A te piace l’idea della stampa come regalo per la casa? Se ti va puoi condividere le tue scoperte nei commenti.

 

 

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Lavorare a maglia: 10° lezione. Il Pullover più semplice

Pubblicato da blog ospite in ArtigianaMente

Nelle lezione precedenti ho iniziato a occuparmi di diminuzioni e aumenti, che nel lavoro a maglia sono molto importanti perché servono a modellare i manufatti. Le diminuzioni sono state approfondite nella lavorazione del berretto, quindi come ultimo step di questo ciclo di lezioni,è il momento di occuparsi degli aumenti e della loro applicazione.

Introduzione alla tecnica Top Down – Il “Pullover più Semplice”

Un aumento non è altro che l’aggiunta di un punto, quindi se si segue uno schema predefinito si applicherà al lavoro il tipo di aumento suggerito, altrimenti sarà sufficiente aggiungere un punto con il metodo che ci riesce più facile e intuitivo; tuttavia gli aumenti sono moltissimi e non mi sento di dire che sia sufficiente conoscerne uno solo per poter fare qualsiasi cosa.

Nel mio percorso da autodidatta mi sono imbattuta nella tecnica degli aumenti molto presto, quando decisi di realizzare guanti senza dita, molto prima di arrivare al confezionamento di un pullover. Sperimentare su manufatti di piccole dimensioni mi ha permesso di imparare velocemente la resa dei diversi tipi di aumenti.

DISPENSE

lavoro a maglia

Nei corsi dal vivo per principianti lo studio degli aumenti avviene durante un ciclo di lezioni aggiuntive, durante il quale si confeziona un pullover Top-Down. Un Pullover è sostanzialmente un cilindro con aumenti e/o diminuzioni “sparsi” nella lavorazione con un certo criterio, quindi non è affatto impossibile confezionarne uno con le nozioni di base raggiunte fino ad ora, anzi sarà più semplice di quello che si possa immaginare, e la tecnica Top-Down si presta benissimo allo scopo.

lavorare a maglia

La tecnica Top-Down, cioè “dall’alto al basso”, è tornata in auge da qualche tempo ma non è una novità nel lavoro a maglia, al contrario è una tecnica di realizzazione molto diffusa nei paesi anglosassoni e nella maglia vintage, fin dagli anni ’20.

Esiste molta nota letteratura in lingua inglese su questa tecnica ma poco in lingua italiana, per questa ragione viene considerata una tecnica difficile.

Il Top-Down è la realizzazione di un capo partendo dal collo, senza cuciture laterali, eseguito in maniera circolare nel caso di un pullover, o in piano nel caso di un cardigan.

Eseguire un capo Top-Down seguendo uno schema, o un modello, predefinito: è esattamente come eseguire un capo con qualsiasi altro metodo, quindi la difficoltà dipende dalle abilità personali e dalla disinvoltura nell’uso delle varie tecniche di lavoro a maglia presenti sul modello.

Può sembrare, invece, difficoltoso approcciarsi alla costruzione Top-Down dovendosi inventare il modello, soprattutto per chi è abituato a lavorare in piano e a pezzi. In realtà la costruzione Top-Down segue delle regole molto semplici e ci sono dei trucchi per impararle, come per esempio la lavorazione dei guanti senza dita, citati prima, che ricalcano perfettamente la lavorazione di un pullover con maniche a raglan. A tale proposito consiglio di consultare la dispensa informativa e poi scaricare lo schema gratuito fatto da me e pubblicato nel blog.

pullover di lana

Invece, per realizzare direttamente il primo Top-Down, sarà utilissimo fare delle prove seguendo questo di video di Drops Design oppure, come facciamo nelle lezioni dal vivo, iniziare il modello “Simplest Sweater”, che significa letteralmente “Il maglione più semplice”! Lo schema per la taglia S è gratuito e si può scaricare anche in italiano.

Il maglione più semplice si presta a moltissime variazioni… dopo aver fatto il primo sarà difficile smettere.

knit

Una cosa molto importante da sapere sui capi Top-Down è che, per il tipo di costruzione dall’alto verso il basso, alla fine del capo la tensione dei punti risulta più lasca che all’inizio. Più sarà lungo il capo più i punti risulteranno allungati e lenti e la forma del capo a trapezio. Un trucco utile per ovviare è quello di cambiare i ferri per lavorare i bordi e usare un calibro più piccolo.

Troverete file più esaustivi su questo argomento nel gruppo chiuso di Facebook Riprendiamo il Filo; le lettrici di Benedetta saranno le benvenute inviando una richiesta d’iscrizione e rispondendo alla domanda per l’ammissione con la frase: “Leggo Artigianamente”

Oppure, per approfondimenti, lezioni dal vero o in Chat, contattatemi privatamente annagreco@me.com

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Ho cambiato il colore della camera da letto con Lachler

Pubblicato da blog ospite in ArtigianaMente, Idee

Ho sempre fatto così. Dopo un po’ mi prende la voglia di rivoluzionare tutto. La stessa cosa è successa anche per la camera da letto ma {c’è sempre un ma in ogni storia che si rispetti} mi sono sempre trattenuta. Soprattutto per mio marito che non ama vivere in una casa che muta eccessivamente. Però durante l’estate, l’incontro virtuale con Lachler mi ha decisa a cambiare il colore della camera da letto. 

Non ho accettato su due piedi. Prima di tutto mi sono informata sull’azienda e ho appreso che Lachler è un’azienda italiana, di Como, che crea prodotti vernicianti dal 1885 nei settori IndustryRefinishDecorativeYachting e Habitat.

Poi ho saputo che proprio con Lachler collabora Francesca Valan, designer del colore veramente competente e ciò è bastato per farmi accettare la proposta.

Lachler mi ha inviato tre guide scritte da Francesca Valan affinché potessi scegliere, successivamente, il colore più adatto alle mie esigenze.

Le guide colore

Finalmente ho avuto l’occasione per trasformare, con qualche piccolo accorgimento, la mia stanza. Ero troppo contenta, anche perché è coinciso con le vacanze di agosto, quando la mente è sgombra da impegni.

Non volevo sbagliare il colore della camera da letto. Ho cercato di studiare le guide per decidere da sola ma consapevolmente la cromia più adatta.

colore pareti

colore

 

Come dicevo le guide che ho ricevuto {e fanno parte del programma Color Trainer} sono tre:

  •  Nuove Decorazioni: dedicata alla decorazione cromatica attraverso geometria, forme, proporzioni
  • Interni: dedicato alle tecniche, ai trend e agli strumenti per realizzare un progetto colore in casa
  • Young Casa: guida alla scelta dei colori per camerette e spazi gioco

La guida che ho usato in realtà è stata una sola, quella degli interni. Poca teoria e tanti esempi pratici, come i colori selezionati per ogni ambiente – dalla camera da letto all’ingresso – con il cerchio cromatico per sceglierli velocemente e abbinarli secondo le tre coordinate di tinta, chiarezza e lucentezza.

Credo sia fondamentale avere una base, una guida, per orientarci nella scelta del colore. Poi naturalmente entra in gioco l’ispirazione e la nostra propensione al colore, alla tinta che più ci fa stare bene, il colore fa parte della sfera delle emozioni. Ma non solo.

La mia camera da letto

Perciò ho letto e riletto la guida: alla fine ho scelto un rosa ben preciso {ci sono infinite sfumature della stessa tinta}, con caratteristiche definite. In particolare con una punta di rosso in modo tale da restare in linea con i rossi della mia camera da letto.

Di questo colore vorrei parlare nel dettaglio il mese prossimo, quando terminerò il piccolo progetto di rinnovo della camera da letto. Infatti la parete rosa è stata l’occasione per un passo di ulteriore cambiamento {piccolo, così mio marito non si arrabbia ;-)} in camera cominciato lo scorso anno con la messa in posa della carta da parati sull’altra parete.

colore parete camera

colore camera da letto

parete colorata in camera

Guide Colore: Color Trainer
Carta da parati: Nina Campbell
Lenzuola: Zara Home
Vaso artigianale rosa: Sarté
Testa del letto: Designers Guild

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Ho cambiato il colore della camera da letto con Lechler

Pubblicato da blog ospite in ArtigianaMente

Ho sempre fatto così. Dopo un po’ mi prende la voglia di rivoluzionare tutto. La stessa cosa è successa anche per la camera da letto ma {c’è sempre un ma in ogni storia che si rispetti} mi sono sempre trattenuta. Soprattutto per mio marito che non ama vivere in una casa che muta eccessivamente. Però durante l’estate, l’incontro virtuale con Lechler mi ha decisa a cambiare il colore della camera da letto. 

Non ho accettato su due piedi. Prima di tutto mi sono informata sull’azienda e ho appreso che Lechler è un’azienda italiana, di Como, che crea prodotti vernicianti dal 1885 nei settori IndustryRefinishDecorativeYachting e Habitat.

Poi ho saputo che proprio con Lechler collabora Francesca Valan, designer del colore veramente competente e ciò è bastato per farmi accettare la proposta.

Lechler mi ha inviato tre guide scritte da Francesca Valan affinché potessi scegliere, successivamente, il colore più adatto alle mie esigenze.

Le guide colore

Finalmente ho avuto l’occasione per trasformare, con qualche piccolo accorgimento, la mia stanza. Ero troppo contenta, anche perché è coinciso con le vacanze di agosto, quando la mente è sgombra da impegni.

Non volevo sbagliare il colore della camera da letto. Ho cercato di studiare le guide per decidere da sola ma consapevolmente la cromia più adatta.

colore pareti

colore

 

Come dicevo le guide che ho ricevuto {e fanno parte del programma Color Trainer} sono tre:

  •  Nuove Decorazioni: dedicata alla decorazione cromatica attraverso geometria, forme, proporzioni
  • Interni: dedicato alle tecniche, ai trend e agli strumenti per realizzare un progetto colore in casa
  • Young Casa: guida alla scelta dei colori per camerette e spazi gioco

La guida che ho usato in realtà è stata una sola, quella degli interni. Poca teoria e tanti esempi pratici, come i colori selezionati per ogni ambiente – dalla camera da letto all’ingresso – con il cerchio cromatico per sceglierli velocemente e abbinarli secondo le tre coordinate di tinta, chiarezza e lucentezza.

Credo sia fondamentale avere una base, una guida, per orientarci nella scelta del colore. Poi naturalmente entra in gioco l’ispirazione e la nostra propensione al colore, alla tinta che più ci fa stare bene, il colore fa parte della sfera delle emozioni. Ma non solo.

La mia camera da letto

Perciò ho letto e riletto la guida: alla fine ho scelto un rosa ben preciso {ci sono infinite sfumature della stessa tinta}, con caratteristiche definite. In particolare con una punta di rosso in modo tale da restare in linea con i rossi della mia camera da letto.

Di questo colore vorrei parlare nel dettaglio il mese prossimo, quando terminerò il piccolo progetto di rinnovo della camera da letto. Infatti la parete rosa è stata l’occasione per un passo di ulteriore cambiamento {piccolo, così mio marito non si arrabbia ;-)} in camera cominciato lo scorso anno con la messa in posa della carta da parati sull’altra parete.

colore parete camera

colore camera da letto

parete colorata in camera

Guide Colore: Color Trainer
Carta da parati: Nina Campbell
Lenzuola: Zara Home
Vaso artigianale rosa: Sarté
Testa del letto: Designers Guild

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Ho cambiato il colore della camera da letto con Lechler

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Ho sempre fatto così. Dopo un po’ mi prende la voglia di rivoluzionare tutto. La stessa cosa è successa anche per la camera da letto ma {c’è sempre un ma in ogni storia che si rispetti} mi sono sempre trattenuta. Soprattutto per mio marito che non ama vivere in una casa che muta eccessivamente. Però durante l’estate, l’incontro virtuale con Lechler mi ha decisa a cambiare il colore della camera da letto. 

Non ho accettato su due piedi. Prima di tutto mi sono informata sull’azienda e ho appreso che Lechler è un’azienda italiana, di Como, che crea prodotti vernicianti dal 1885 nei settori IndustryRefinishDecorativeYachting e Habitat.

Poi ho saputo che proprio con Lechler collabora Francesca Valan, designer del colore veramente competente e ciò è bastato per farmi accettare la proposta.

Lechler mi ha inviato tre guide scritte da Francesca Valan affinché potessi scegliere, successivamente, il colore più adatto alle mie esigenze.

Le guide colore

Finalmente ho avuto l’occasione per trasformare, con qualche piccolo accorgimento, la mia stanza. Ero troppo contenta, anche perché è coinciso con le vacanze di agosto, quando la mente è sgombra da impegni.

Non volevo sbagliare il colore della camera da letto. Ho cercato di studiare le guide per decidere da sola ma consapevolmente la cromia più adatta.

colore pareti

colore

 

Come dicevo le guide che ho ricevuto {e fanno parte del programma Color Trainer} sono tre:

  •  Nuove Decorazioni: dedicata alla decorazione cromatica attraverso geometria, forme, proporzioni
  • Interni: dedicato alle tecniche, ai trend e agli strumenti per realizzare un progetto colore in casa
  • Young Casa: guida alla scelta dei colori per camerette e spazi gioco

La guida che ho usato in realtà è stata una sola, quella degli interni. Poca teoria e tanti esempi pratici, come i colori selezionati per ogni ambiente – dalla camera da letto all’ingresso – con il cerchio cromatico per sceglierli velocemente e abbinarli secondo le tre coordinate di tinta, chiarezza e lucentezza.

Credo sia fondamentale avere una base, una guida, per orientarci nella scelta del colore. Poi naturalmente entra in gioco l’ispirazione e la nostra propensione al colore, alla tinta che più ci fa stare bene, il colore fa parte della sfera delle emozioni. Ma non solo.

La mia camera da letto

Perciò ho letto e riletto la guida: alla fine ho scelto un rosa ben preciso {ci sono infinite sfumature della stessa tinta}, con caratteristiche definite. In particolare con una punta di rosso in modo tale da restare in linea con i rossi della mia camera da letto.

Di questo colore vorrei parlare nel dettaglio il mese prossimo, quando terminerò il piccolo progetto di rinnovo della camera da letto. Infatti la parete rosa è stata l’occasione per un passo di ulteriore cambiamento {piccolo, così mio marito non si arrabbia ;-)} in camera cominciato lo scorso anno con la messa in posa della carta da parati sull’altra parete.

colore parete camera

colore camera da letto

parete colorata in camera

Guide Colore: Color Trainer
Carta da parati: Nina Campbell
Lenzuola: Zara Home
Vaso artigianale rosa: Sarté
Testa del letto: Designers Guild

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Help trasloco: 5 suggerimenti antistress per una casa nuova

Pubblicato da blog ospite in ArtigianaMente, Idee

Hai mai provato un trasloco? Io ben 5: quattro legati alla mia vita universitaria, l’ultimo legato alla mia vita di coppia. Sono stati tutti dei momenti faticosi, sia fisicamente ma anche emotivamente. Cambiare casa rappresenta un momento di svolta, un nuovo inizio. Di solito è accompagnato da sentimenti contrastanti e soprattutto da un iniziale smarrimento. Che mi ha preso ad ogni trasloco, insieme all’eccitazione di cambiare. Di vivere in una casa nuova.

La prospettiva di una casa da arredare, renderla mia, mi ha sempre aiutata a superare il trasloco che di per sé non è sicuramente il passatempo preferito di nessuno. Credo però che, mantenendo un atteggiamento positivo, possa diventare più divertente.

traloco

trasloco consigli

Trasloco senza stress

Ecco cinque consigli per attraversare indenni tutte le fasi del trasloco.

1.In primo luogo è fondamentale evitare di farsi prendere dall’ansia. Il modo migliore per evitarlo è l’organizzazione {secondo me vale per ogni aspetto della vita, dalla gestione familiare al lavoro}. La migliore alleata nei traslochi sarà la tua “tabella di marcia”. Ti consentirà di suddividere i vari compiti tra i membri della famiglia giorno  per giorno.

Non dimenticare però la flessibilità, in modo che non diventi un’ossessione rispettare ad ogni costo quello che hai pianificato. Per alcune operazioni, magari, ci potrà volere più tempo del previsto e mantenere un atteggiamento zen può aiutare.

2.Un’idea che funziona, soprattutto con i bambini, ma anche in generale, è rendere tutto un gioco e approfittarne per passare del tempo insieme. Scegli una playlist divertente da mettere in sottofondo e impacchetta a ritmo di musica. Approfitta della confusione per improvvisare pic-nic domestici, magari con una tovaglia particolare.

Quando ho traslocato con mio marito abbiamo mangiato in mezzo ai cartoni, con un tovagliolo ciascuno per tovaglia e ci siamo messi a ridere per il disordine e per tutto il lavoro che ancora ci aspettava.

3.Non farti trascinare troppo dai ricordi, ma agisci in maniera pratica. Approfitta per fare un bel decluttering {io lo faccio spesso… forse esagero?!}. Il termine indica tutte le operazioni per “togliere tutto quello che ingombra ed eliminare la confusione” ovvero “fare piazza pulita” di tutto quello che è inutile, per aprirsi alle novità. Per iniziare, concentrati su una stanza e procedi da lì senza strafare. Questa tecnica ci può aiutare anche a definire quale sia il nostro concetto di “casa”, che cosa vogliamo intorno e lo stile di vita che vorremmo avere.

4.Il momento più creativo arriva quando è necessario sistemare la nuova casa per renderla perfetta per le tue esigenze. Se non è la prima casa dovrai scegliere quali mobili portare con te, un consiglio: non sentirti in colpa nel voler eliminare determinati pezzi soprattutto se ti sei reso conto che non fanno più per te. Questo non significa che li devi buttare, ci sono molte altre possibilità, dai mercatini dell’usato alla beneficenza. Se hai poco tempo preferisci le opzioni con il ritiro a carico del nuovo proprietario. Ti regalerà anche una nuova sensazione di libertà.

5. Per scegliere come arredare la nuova casa ognuno dovrebbe essere libero di seguire il proprio istinto e gusto personale. Nel caso tu abbia portato con te una parte dei mobili, può essere una buona occasione per riscoprire il mix and matching. Sono in molti ad essere ancora spaventati da queste possibilità, soprattutto perché abbinamenti azzardati possono creare disastri estetici. Però il contrasto è importante, una casa con tutte le superfici coperte dallo stesso tipo di materiale sarebbe noioso. Non aver paura di accostare un mobile antico ad altri più moderni, ad esempio una scrivania in legno antico con una sedia moderna. Il trasloco è anche un’occasione per rivisitare alcuni mobili, a volte basta solamente un bel restauro o cambiare le rifiniture per trasformare totalmente un elemento.

E soprattutto non avere paura di sognare la tua casa futura. Bisogna sognare. E soprattutto sognare in grande!

Immagini Design*Sponge

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Idee in arancione, il colore caldo per l’autunno

Pubblicato da blog ospite in ArtigianaMente, Idee

L’arancione non è un colore che rientra nelle tendenze-moda per l’autunno. E’ però un colore tradizionale di questa stagione, che torna sempre, ci piace guardarlo ma non osiamo usarlo in casa. La sua energia può essere faticosa da sostenere, lo ammetto. Per questo credo che l’arancione sia il colore perfetto per i dettagli.

Nella maggior parte dei casi va usato a piccole dosi, questo sì.  Magari per sottolineare un particolare oppure per far vibrare l’aria di allegria. L’arancione è di sicuro una cromia perfetta di questa mezza stagione, per aggiungere un po’ carattere alla casa.

Arancione, il colore per la casa d’autunno

Qualche anno fa mi è capitato di vedere una cucina dai mobili arancioni. Mi è piaciuta moltissimo. A colpirmi fu proprio il colore, abbinato a un frigo nero e una parete grigia. Ho pensato fosse una scelta audace ma bilanciata dalla linearità delle forme, che garantivano all’ambiente una fresca sobrietà.

Non mi sono più imbattuta nell’arancione. Perlomeno nella realtà. Anche il mondo virtuale non offre molti spunti, ma quello che ho trovato di bello in arancione, lo ho raccolto qui di seguito. Sono curiosa di sapere cosa ne pensi!

In cucina

L’arancione in cucina, come accennavo sopra, è super adatto. Puoi limitarti a colorare le pareti oppure sceglierlo per gli elettrodomestici o qualche utensile.

pareti arancio chiaro

mobili arancioni colore pareti

cucina arancione colore pareti

pareti arancioni soggiorno

Immagini 1, 2, 3, 4, 5

I dettagli

Se parliamo di dettagli in arancione, le infinità sono innumerevoli.

Puoi scaldare il letto con una bella coperta di lana arancio, per esempio. Con i tessili è facile, perché se l’arancione annoia basta cambiare il cuscino, il tappetto, la coperta, le tende…

Immagini 1, 2

L’arancione non ha problemi di stile, al contrario, si abbina bene a una casa dallo stile moderno ma anche dallo stile più rustico.

Immagine 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7

Tutto arancione

Bello, solo se siamo esperti negli abbinamenti di colore.

Immagine FarrowandBall

Lista di colori da abbinare all’arancione:

  • grigio
  • beige
  • viola {se della stessa intensità, come fa spesso Fendi per intenderci}
  • marrone
  • rosa
  • nero
  • verde acqua
  • azzurro
  • giallo e rosso {con sapienza e attenzione}

Immagini Lonny Magazine

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