Case e Interni






 
 
 

Stile Industriale chic in Olanda

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Dello stile industriale vi abbiamo parlato ampiamente, così come dello stile nordico scandinavo e dello shabby chic. In questa casa i tre mood dell’arredamento più amati si sommano in modo armonioso, donandoci numerosi spunti di ispirazione.

La nuova tendenza del momento, infatti, è quella di mixare gli elementi per avere ambienti semplici, accoglienti ed al contempo raffinati.

L’industriale Chic, incorpora dello Shabby Chic l’uso del legno sbiancato ed un certo gusto per la decorazione, dello stile Scandinavo troviamo i colori e la purezza delle forme, dello stile Industriale abbiamo le finiture metalliche, le lampade e gli arredi factory style.

Questo tipo di look appassiona molte persone, anche per l’interesse sempre più crescente per materiali ed oggetti di recupero.

La ristrutturazione della casa che vi presentiamo oggi, svolta in modo intelligente, ha valorizzato gli ambienti preservando e conservando le caratteristiche originarie.

Riguardo i colori, tutto è basato su di una palette composta da bianco, grigio e nero, mentre l’arredamento è un mix di mobili che variano per epoca e provenienza.

Ecco un bell’esempio riuscito di cosa succede quando lo stile scandinavo e quello shabby sposano lo stile industriale!

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dove: Haarlem, Olanda
proprietari: Marina e Jochem
tipo di casa: semi-indipendente
tipo di intervento: ristrutturazione di edificio esistente
fonte: www.vtwonen.nl 12-2016 | Fotografia Peggy Janssen

 

Anna e Marco – CASE E INTERNI

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Arredare in stile Industriale

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Lo stile industriale conquista sempre più consensi. Nato a New York negli anni Cinquanta, ha subito negli anni molti cambiamenti, soprattutto dopo che è sbarcato in Europa. Qui questo stile negli ultimi decenni è stato adottato nelle grandi città come Londra, Berlino, Amsterdam, su vecchi complessi industriali, fabbriche dismesse, vecchie centrali elettriche, laboratori artigianali abbandonati da tempo. [fonte foto copertina qui]

Al giorno d’oggi, non si tratta più di relegarlo solo a loft, ex magazzini ed open-space, ormai il mood loft-industriale è entrato nelle case del mondo più disparate. Ciò che colpisce è il suo mix tra semplicità e vintage, che dà immediatamente carattere ad un ambiente, pur mantenendo linee pulite e un design pratico e funzionale.

Lo stile industriale cosiddetto “chic”, è uno stile più eclettico, che si presta anche ad essere contaminato con altri stili di arredamento come lo scandinavo o lo shabby.

Sicuramente, la tendenza attuale spinge a spostarsi dallo stile shabby, che sta diventando spesso un po’ troppo lezioso e uniformato alla formula “tutto dipinto di bianco”, verso lo stile loft-industriale, dal sapore vissuto e qualche riferimento alla fabbrica mid century. Senza contare che questo decor senza fronzoli, è più trasversale, in quanto piace sia al genere maschile, che femminile e non è poca cosa trovare un accordo in famiglia, lasciatevelo dire da noi che siamo una coppia sia nel lavoro, che nella vita 😉

ELEMENTI FACTORY: MATERIALI E FINITURE

Gli elementi industriali, stile “vecchia fabbrica” sono l’ingrediente principale, ma certamente non basta comprare due o tre pezzi di arredamento, per convertirsi a questo stile.

L’ambiente e la struttura di una casa contribuisce al fascino dello stile industrial: pilastri, travi, mattoni e tubazioni lasciati in bella mostra, grandi vetrate usate anche come pareti divisorie, materiali come il cemento e il ferro lasciato al naturale, legno invecchiato e grezzo, sono gli elementi che più caratterizzano questo stile.

I soffitti alti, i soppalchi ed i pavimenti in resina sono i benvenuti ed aiuteranno a creare l’atmosfera giusta. Ma non temete, con l’aiuto di un professionista, non è così difficile ristrutturare o fare un attento  intervento di restyling su un appartamento dandogli l’aspetto di un loft.

ILLUMINAZIONE NATURALE: GRANDI VETRATE

La quantità di luce naturale irradiata all’interno dell’abitazione è molto importante per questo tipo di stile. Per cui, se anche non potete modificare gli infissi esterni, sicuramente potete inserire pareti vetrate che aiutano a separare senza dividere otticamente e contribuiscono a non fermare i fasci di luce provenienti dalle aperture esterne.

Via libera quindi a pareti vetrate come separazione tra cucina e pranzo/soggiorno o tra anti-bagno e camera o tra guardaroba e camera… Le vetrate si sposeranno meglio con lo stile, se saranno riquadrate con telai minimali in ferro naturale o dipinto di nero.

ARREDO VISSUTO E VINTAGE

Scordatevi l’iper decorazione e l’eccesso di oggetti: l’arredo deve essere composto da pochi elementi ben coordinati tra loro. Il decor deve essere minimal, ma al contempo ruvido e vissuto.

Sì a sedie in metallo come le mitiche Tolix, poltrone in pelle vissuta, vecchi tavoli con gambe in ferro. Sì anche a tutti quegli arredi recuperati dagli ex laboratori artigianali, come schedari, scrivanie, tavoli e lampade da lavoro.

L’accento vintage, anche nella scelta dell’illuminazione è d’obbligo: pochi, ma selezionati elementi, saranno in grado di dare quel carattere unico.

Se amate il DIY, come per lo stile shabby chic, potrete darvi da fare poiché il riciclo e il recupero fa parte proprio di questo stile. Alcuni suggerimenti? Carteggiare parzialmente vecchi cassettoni, lasciandoli con un aspetto grezzo; aggiungere ruote industriali ad un pallet; comporre lampade o tavolini con tubi in metallo e così via. L’usura del tempo e quindi l’aspetto vissuto deve comunque essere evidente.

A nostro parere, per la zona living, sono da preferire arredi che trasmettano una sensazione di calore e di vissuto. Essendo in generale l’ambiente factory un simil open space, è importante ricavare angoli accoglienti e confortevoli.

COLORI

In questo stile convivono sia colori chiari che tinte scure, ma pur sempre senza eccessi di tinte troppo forti.

L’uso del legno naturale invecchiato abbinato a metalli scuri è molto indicato per valorizzare questo stile. Di conseguenza le tonalità nocciola e grigie, abbinate al nero, possono facilmente inserirsi in un contesto bianco.

 

Adesso tocca a voi lasciatevi ispirare dallo stile industriale! E se volete vedere come trasformare una casa anni 60-70 in loft guardate questo articolo, molto interessante.

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Anna e Marco – CASE E INTERNI

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Atmosfera Boho-chic per un casale ristrutturato

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Tendenza degli ultimi dieci anni, lo stile Boho Chic, rivisitazione in chiave moderna dello stile bohémien, ormai non riguarda più solo la sfera fashion. Più in generale, lo stile noto come boho-chic o hippy-chic, è un nuovo lifestyle, ma altro non è che una contaminazione perfettamente riuscita di stili differenti: un po’ vintage, un po’ country, un po’ hippy, un po’ gipsy.

Magari approfondiremo l’argomento in uno dei prossimi articoli, nel frattempo, vi mostriamo un casale in Olanda, completamente ristrutturato con gusto e personalità, dove si fondono diversi elementi in uno spirito boho chic, che contribuisce a creare un affascinante ed accogliente casale contemporaneo!

La contaminazione di stili, di cui parlavamo all’inizio, si può notare in questa casa dall’impronta nordico-scandinava, qui in chiave country, con molte ispirazioni etniche e vintage.

La scelta dei materiali si basa su un mix di cemento e legno, con pareti verde menta. Un insieme molto rilassante, uno scenario neutro dove poter posizionare i mobili, gli oggetti e i complementi, che danno carattere: vecchi sgabelli, piatti, bottiglie e damigiane di vetro, tavoli in legno grezzo, lampade cesto, piante grasse…

 

IDEE DA COPIARE:

Per un contesto country:

– usare materiali naturali come legno grezzo, rattan, vimini, cocco e lino.

– tra toni chiari e neutri, inserire piccole note di colore grazie a fantasie fiorate.

– aggiungere un tocco DIY con lampade all’ultima moda, utilizzando semplici cesti in vimini: basta capovolgere il cesto per creare il nuovo paralume! Il cesto, oltre a dare un’impronta naturale, con la luce accesa creerà splendidi giochi di luce sulle pareti.

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Fonte/Foto: James Stoke

 

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Stile industriale a Parigi

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Questa settimana siamo stati affascinati da un eclettico ed accogliente loft con vista sui tetti di Parigi!
Possiamo facilmente condensare gli elementi principali dell’appartamento, che lo avvicinano allo stile industriale, ma con un tocco chic: ampie vetrate, travi in cemento, pareti in mattoni a vista, pavimento di legno di rovere anticato.
Riguardo l’arredamento, pezzi in stile industriale o vintage comprati ai mercatini sono stati accostati a mobili di famiglia e a qualche classico ed intramontabile arredo di design. Un mix perfettamente equilibrato, che si sposa bene anche con le pareti vetrate interne, che abbiamo visto spesso negli interni parigini.

Lo stile loft-industriale lo ritroviamo anche nella scelta dei colori principali, il nero e varie sfumature di grigio, rallegrati da tocchi di rosso e blu.
Il tutto circondato da una splendida vista sulla Torre Eiffel, si può chiedere di più? 😉

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Fonte: Australian design review – Foto di Wolfgang Birgitta Drejer
+ cotemaison.fr – Foto di Nicolas Mathéus

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Soluzioni per arredare un terrazzo

Pubblicato da blog ospite in Case e Interni, Idee

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Con la bella stagione arriva anche il desiderio di passare più tempo all’aria aperta, di usufruire dei propri spazi outdoor: balconi, terrazzi, giardini.

Sappiamo bene che un balcone o terrazzo può dare valore aggiunto alla casa, in quanto, soprattutto nei mesi più miti e caldi, permette di trascorrere momenti di relax all’aperto, restando nella propria dimora.

Per chi ha la fortuna di possederne uno, dopo aver scelto le piante è arrivato il momento di arredarlo. Diverse idee sugli arredi per esterno le trovate, ad esempio, su Eminza, e-commerce specializzato nell’arredamento degli interni e degli esterni della casa, propone una vasta gamma di mobili e complementi per l’Outdoor.

Ma vediamo con ordine come arredare il vostro terrazzo o balcone per rendere l’ambiente più piacevole e vivibile.

Il primo suggerimento è quello di non allontanarvi troppo dallo stile che avete scelto per arredare gli interni della vostra casa, in modo che possa esserci continuità tra interno ed esterno.

Il secondo consiglio è quello di valutare attentamente gli spazi, i modo da non renderlo soffocante e pieno di ingombri.

Sicuramente per un ambiente esterno dedicato al relax, le sedute sono fondamentali, accompagnate da un bel piano d’appoggio, che può essere utile sia per organizzare cene all’aperto, sia per rilassarsi dedicandosi a qualche hobby, tra il verde delle piante e il profumo dei fiori.

Se il vostro terrazzo è sufficientemente grande da creare più ambienti, provate ad organizzare la zona living con un divano, un tavolino basso e magari qualche lanterna. In modo da ricreare un vero e proprio salotto a cielo aperto, come questo del sito Eminza:

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Mentre nella parte del terrazzo adibita al pranzo non potranno mancare un tavolo estendibile, da utilizzare anche per una bella colazione, con delle sedute comode per poter passare belle serate con la famiglia e gli amici:

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Infine sbizzarritevi nella scelta di vasi e contenitori per le piante, cercate di variare dimensioni ed altezze, magari anche colori, in modo da dare un po’ di movimento e allegria allo spazio.

Speriamo che questi piccoli spunti su come arredare il vostro terrazzo o balcone vi siano utili per rendere l’ambiente più piacevole e vivibile nella bella stagione.

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Uova di Pasqua stile Shabby Chic

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Pasqua è proprio dietro l’angolo, ma indaffarati come siamo sempre, ce ne siamo quasi scordati!

Oggi vi segnaliamo un’idea decor per abbellire le uova pasquali. Queste sono uova di cartone apribili, da acquistare in cartoleria o nei negozi di hobbistica. L’idea si può riproporre anche con uova vere svuotate, ma anche con uova di plastica o di polistirolo.

Vi servirà solo un po’ di pittura acrilica bianca, pizzi, nastri dai colori pastello, piccole etichette e un timbro a tema. Se volete potete aggiungere i nomi con un’etichettatrice dymo.

Un’idea originale, simpatica e molto decorativa da mettere in tavola la domenica di Pasqua. Trovate il tutorial nel blog cstoen. E’ in norvegese, ma non temete le foto sono molto esplicative!

Buona Pasqua da case e interni!

 

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Il fascino discreto del Bianco e Grigio

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Benvenuti a New York in questo edificio in mattoni presentato su Onefinestay, dove regnano le sfumature del grigio e del blu e una favolosa cucina che vi invita a mettervi ai fornelli!

La casa si trova nello splendido quartiere di Park Slope, uno spicchio di Brooklyn idilliaco, con uno splendido parco a due passi. Park Slope è anche noto per le sue avenue, piene di negozi, bar e ristoranti che soddisfano una clientela altamente esigente.

L’abitazione rispecchia i gusti raffinati di chi la abita, del resto il grigio è il colore dell’eleganza e del fascino.

Sono tanti i cienti che ci chiedono consigli sul grigio e i possibili abbinamenti. Infatti, il grigio nell’interior design è uno dei colori più di tendenza degli ultimi anni, ampiamente utilizzato da architetti e designer di interni, che lo hanno rivalutato perchè si adatta ad ogni stile.

Un colore elegante, sofisticato e versatile capace di valorizzare quasi tutti gli interni, dona valore agli altri colori potenziandone l’effetto. Per questo sono diventate sempre più diffuse le tutte le  varianti del grigio, dal grigio perla al grigio balena passando per il tortora.

Tornando alla casa di oggi, da cui prendiamo spunto per le nostre osservazioni, il grigio è in una tonalità più scura e con una nota di blu, rispetto a come siamo soliti vedere nelle case europee, ma strizza comunque un occhio allo stile Nordico – Scandinavo. In particolare qui è abbinato al bianco e al blu, dando vita a soluzioni di grande effetto.

Bianco-grigio-blu, insieme regalano un tocco di eleganza e raffinatezza ad ogni ambiente della casa, dalla zona giorno alla camera da letto, passando per la cucina e il bagno. Date un’occhiata alle foto del servizio di oggi e scoprite i vari modi per arredare la casa con i colori grigio e blu.

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Fonte: onefinestay

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FUORISALONE 2017: noi ci saremo!

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Il 4 aprile Milano ha aperto le porte al Salone Internazionale del Mobile (dal 4 al 9 aprile). In concomitanza si terranno la Design Week 2017 e il FuoriSalone 2017.

Noi stiamo facendo le valige per partire per Milano! Qui di seguito vi lasciamo una piccola selezione delle cose da vedere in città questo week end…

 

Zona Lambrate/Ventura

via Ventura 1, allo spazio Logoatel, Post Human di Maria Yablonina un’installazione ecosostenibile robotica di 10 metri, racconta un nuovo processo di produzione di strutture a rete con l’aiuto e l’interazione di tre robot a muro.

via Ventura 6: presso il Simone Micheli Studio Gallery (ingresso da via Massimiano – 2° piano), verrà presentato al vasto pubblico della Design Week il concept di (3S) X THd = three suites for TownHouse Duomo.

via Ventura 14: Ikea Festival, ci porta ad esplorare le varie collaborazioni con designer ed artisti di successo, tra cui Tom Dixon, Faye Toogood, Kevin Lyons, HAY e molti altri.

via Ventura 15: lo Spazio Ventura, molti oggetti interessanti.

via Massimiano 6 / via Sbodio 9: all’interno del blocco @Din – Design In, prenderà forma HEART’S SERVICED APARTMENTS for Art – Business – Mountain – Sea, quattro modelli di serviced apartments per quattro diverse destinazioni (arte, business, mare, montagna) progettati da Simone Micheli.

via Oslavia 11, una concentrazione di mostre portoghesi, coreani, neozelandesi e tedeschi.

Da non perdere, i lavori dei talenti delle scuole di design più prestigiose del globo.

Info: venturaprojects.com.

 

Zona Ventura Centrale – NEW –

via Ferrante Aporti 15: novità di quest’anno è l’apertura dei magazzini della Stazione Centrale (collocati sotto i binari della stazione, sul lato destro della stazione): uno grande spazio rimasto inutilizzato ed abbandonato per decenni, dove un tempo c’erano i depositi delle ferrovie.

Qui tra le varie esposizioni, segnaliamo:

– l’installazione Time Machine di Lee Broom, designer britannico di lampade, ha creato una giostra luminosa all’interno di un immenso spazio a volta totalmente vuoto

– l’installazione di Lensvelt, intitolata “Posso avere la vostra attenzione, per favore”, con decine di campane che sussurrano poesie, storie, opinioni.

 

Zona Isola – NEW –

E’ il primo anno che la Zona Isola partecipa al FuoriSalone.

via Pastrengo 12: dieci designer olandesi.

via Pastrengo 14: designer da tutto il mondo, con un robot che produrrà oggetti in stampa 3D per tutta la settimana e un’esperienza olfattiva che si preannuncia senza precedenti.

via Carmagnola 8: Offi Milano, atelier di fiori, espone coprivasi di design.

via Pollaiuolo 3: nei locali del Frida, storico locale milanese, riflessione sugli ostacoli che i progettisti affrontano nel loro lavoro.

via Lambertenghi 18: Riva Viva con sculture vegetali (nell’ambito del progetto Botanik) e altri progetti di eco design.

 

Zona Tortona

via Tortona 27: al Superstudio Più, ecco SuperDesignShow 2017, tema Time to Color!, con molte installazioni spettacolari, tra cui LG con il lavori di Takujin Yoshioka.

via Tortona 33: la mostra della rivista Domus dedicata alla città di Milano.

via Tortona 58: Padiglione Visconti, Club Corian, un giro del mondo attraverso sette capanne, ognuna ideata da un designer o da uno stilista diverso, ma tutte accomunate dall’ uso del Corian tra materiali e rivestimenti.

via Bergognone: allo spazio Base, Design Nomade, con le idee dei designer per architetture pensate per essere spostate.

via Savona 56: Moooi, un ricco allestimento su 1700 mq dedicato all’ospitalità e le foto di insetti giganti firmate Levon Biss per la nuova collezione del marchio olandese.

Info: www.tortonadesignweek.com.

Zona Centro

Il centro di Milano è la zona dove si trovano gli showroom più noti e bellissimi palazzi storici usati come location d’eccezione per mettere in mostra il design.

via Durini 3: Salvioni, un intero palazzo è stato trasformato in cinque appartamenti a tema.

via Durini 15: Porro, una bella installazione firmata da Lissoni.

via Durini 24: Lo storico brand del tessile Bonotto crea un nuovo percorso verde con Miniwiz, leader nella tecnologia del riciclaggio post-consumer

corso Venezia 51: palazzo Bovara, allestimenti di Elle Decor.

corso Venezia 20: palazzo Crespi, collezioni di Swarovski.

corso Venezia 4: palazzo Serbelloni, installazione di Caesarstone;

via Vivaio 7: Istituto dei Ciechi, con gli incredibili lampadari di Wonderglass.

via Festa del Perdono: cortile dell’Università Statale, dove la rivista di design Interni invita designer da tutto il mondo a inventarsi un modo per interagire con gli spazi dell’Università.

Via Manzoni 42: Teatro e Galleria Manzoni, il designer inglese Tom Dixon, porta il suo format espositivo per presentare le novità 2017, ma anche alcune riedizioni di pezzi storici e la tanto chiacchierata collaborazione con IKEA che vedrà la luce nel 2018.

 

Zona Brera

Progettare è un gioco, giocare un progetto. Questo il tema per il 2017 di questa zona. La notte bianca del quartiere è prevista per venerdì 7 aprile.

via Palermo 1: un intero palazzo dove ad ogni piano c’è qualcosa da visitare.

via Palermo 10: alla Pelota creazioni di Hermès.

via Solferino 14: Casa Facile Design Lab, un calendario fitto di eventi, workshop e incontri.
 
via Solferino 19: alla sede dell’Ordine degli architetti c’è una mostra dedicata ad Aldo Rossi.

via Brera 13-15: Palazzo Cusani, l’evento White in the city, progetto di Oikos, racconta il bianco in tutte le sue forme.

via Brera 28: evento Panasonic curato dagli studenti dell’Accademia.

via San Carpoforo 9: installazione Fritz Hotel un immaginario hotel di Miami in stile liberty.

Piazza Paolo VI 6: Chiostri San Simpliciano, 18 tra i migliori designer e artigiani danesi espongono (ceramica, arredo, moda, grafica) nella suggestiva location.

Non dimenticare di affacciarsi anche alla Pinacoteca di Brera e all’ex chiesa di San Carpoforo.

Info: www.breradesigndistrict.it.

5 Vie

via Santa Marta 21: Studio Nerino e il laboratorio Paravicini, che crea piatti decorati a mano.

via Gorani/via Brisa: Foyer Gorani, piazza con torre medievale e un nuovo edificio che vede esposti i progetti di vari designer.

via Santa Marta 18: il cortile fascinoso della Siam.

via Luini 12: il giardino di Santa Valeria, dove AlmaRes mette in mostra materiali recuperati che acquistano nuove identità.

via Matteo Bandello 14/16: spazio di Rossana Orlandi, installazione di NLXL, è un divertente caleodoscopio nel quale potrete entrare e farvi un selfie che darà modo di partecipare al concorso e vincere metri e metri di rivestimenti per le vostre pareti.

via Meravigli 7: da vedere il bellissimo Palazzo Turati, con design, arte, moda olandese, comprese le mitiche sedie Thonet.

corso Magenta 24: Palazzo Litta, con il cortile trasformato grazie ad un soffitto di blue jeans.

via De Amicis 19: studio di Martina Gamboni.

Info: 5vie.it.

 

Zona Porta Venezia

piazza Oberdan: The Essential Taste of Design, evento sviluppato in collaborazione con Matteo Ragni Studio.

piazza Oberdan: Albergo Diurno Venezia, Senso 80, un progetto espositivo a cura di Flavio Favelli

via Melzo 7: Jannelli&Volpi, l’azienda di carte da parati e rivestimenti murali presenterà Wallpaper Rhapsody, un percorso caleidoscopico di installazioni tridimensionali a cura dello studio Martinelli Venezia

viale Piave 27: Spotti, nuova collezione di arredi.

via Giorgio Jan 5: Casa Museo Boschi Di Stefano, mostra Gio Ponti/Roberto Sambonet.

via Morgagni 20: Centro Culturale Ceco, Mini Wonders, un’esposizione di sette creativi della Repubblica Ceca sul design per l’infanzia.

via Palestro 16: GAM-Galleria d’Arte Moderna, seconda edizione di Doppia Firma.

via Melzo 36, ang. Via Spallanzani: Brompton Junction Milano, presenta tre nuove biciclette in edizione limitata per il 2017.

via Paisiello 6: palazzina Liberty FuturDome, mostra collettiva Outer Space, a cura di Ginevra Bria con la direzione artistica di Atto Belloli Ardessi.

Come ogni anno, infatti, la manifestazione grazie al supporto di FAI-Fondo Ambiente Italiano, apre le porte di 16 bellissimi palazzi Art Déco della zona, dalla Biblioteca Venezia (ex Cinema Dumont) a Palazzo Castiglioni, dal Santuario del Sacro Cuore di Gesù all’hotel Sheraton Diana Majestic.

Info: portaveneziaindesign.com.

 

Fonte/foto: https://fuorisalone.it/2017/

 

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Una casa colonica in stile Nordico e Industriale

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La casa che abbiamo scelto questa settimana si trova in una zona rurale dell’Olanda. Si tratta di una casa colonica tradizionale, di medie dimensioni, dove una volta abitavano i nonni e i genitori della proprietaria.

Completamente ristrutturata e rivista in chiave moderna, la casa ha ambienti freschi, luminosi e accoglienti.

Delphine e John descrivono il loro stile come un mix di vecchio e nuovo, anche se la casa è pervasa da quello stile tanto caro ai Paesi del Nord Europa, con in più l’aggiunta di diversi accenni allo stile industriale.

Come sempre, nello stile Nordico, c’è una particolare cura e ricerca del comfort e dei dettagli.

Pareti bianche, travi in legno a vista, pareti vetrate essenziali in ferro sono gli elementi che più caratterizzano questa casa, dal look semplice e pulito, da cui trarre ispirazione.

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fonte: VT Wonen

Styling e foto Jonah Samyn

 

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[piccoli spazi] Monolocale diviso da vetrata – 38mq

Pubblicato da blog ospite in Case e Interni, Interiors

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La casa di 38 mq è stata riprogettata con lo stile Nordico tipico delle case svedesi, ma con l’aggiunta di contaminazioni in stile Loft-Industriale.

La superficie della camera da letto è ridotta al minimo, tuttavia non è soffocante, poichè è divisa dal soggiorno solo con una vetrata. La trasparenza di questa parete, permette allo spazio di non avere confini visivi, sebbene ci sia una precisa suddivisione degli ambienti.

Questa soluzione, vista più volte anche per altre case presentate qui nel nostro blog, permette di poter beneficiare della luce della zona giorno, mantenendo comunque una discreta intimità e ricavando spazi comodi e funzionali pur nello stesso ambiente.

La vetrata inoltre, che riprende le vecchie pareti vetrate degli uffici dei laboratori artigianali di una volta, è molto scenografica ed aiuta l’ispirazione dell’arredamento verso uno stile industriale.

Parola d’ordine: dimensioni minime, senza mai rinunciare allo stile!

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[Fonte Nooks]

 

Anna e Marco – CASE E INTERNI

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