ChiccaCasa






 
 
 

Sukhi, artigiani felici e tappeti a tutto trend

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa
Inutile dirlo, sono una sostenitrice dell’handmade perché sono anche io una maker. 
A proposito, a settembre la mia attività di tessili handmade festeggerà i suoi primi 3 anni!  

Sono dell’avviso che il buon design è quello realizzato con cura e pensato per durare nel tempo. Quando compri da un artigiano compri ore di lavoro, errori, pazienza e passione. Tra i vantaggi, c’è la possibilità di customizzare il tuo manufatto e ricevere esattamente l’oggetto che sognavi, così come lo avevi immaginato. 
Quando ho ricevuto la sua mail, conoscevo già Sukhi perché, nonostante l’E-commerce sia nato solo ad aprile 2017, Pinterest è già pieno dei suoi tappeti super trendy. Quello che non sapevo, mi ha lasciata entusiasta, riguarda il processo produttivo. 
 Ma facciamo un passo indietro. Sukhi è uno shop online in cui puoi acquistare tappeti strepitosi a prezzi competitivi.  

Funziona così: tu effettui un ordine dal portale Sukhi. Quando l’artigiano riceve l’ordine si mette all’opera. 
Dalla preparazione dei materiali al confezionamento c’è una persona che con amore e pazienza si prende cura del tuo ordine personalizzato. 
Il tuo tappeto non passa attraverso magazzini o negozi prima di arrivare a casa tua. Pertanto i costi sono ridotti e puoi aggiudicarti il tappeto che volevi senza spendere una fortuna! 

É la percezione di avere tra le tue mani quelle dell’artigiano a rendere un oggetto handmade tanto speciale al tatto. 


Sukhi ha un impeccabile fiuto per i trend in fatto di tessili.  
Ogni team è specializzato nella produzione di un certo tipo di tappeto: 
– in Nepal vengono prodotti tappeti di palline di feltro, soffici e minimal, adatti a qualsiasi ambientazione 
– in Marocco sono tessuti i tappeti berberi Beni Ourain, protagonisti degli styling in stile scandi-boho 
– l’India è la terra d’origine dei tappeti in lana e feltro, costituiti da texture incredibili 
– in Turchia, gli artigiani di Sukhi si occupano degli intramontabili tappeti patchwork 
  
Gli artigiani di Sukhi ricevono una formazione tecnica mirata a rendere il prodotto finale duraturo e di alta qualità. Possono lavorare da casa e con il loro salario, superiore di 2-3 volte quello medio in ognuno dei paesi in cui Sukhi opera, sono in grado di mandare i bambini a scuola e di occuparsi della famiglia. 


 Io ho ricevuto due sottotazza di palline di feltro, che una brava artigiana Nepalese di nome Sabina ha confezionato per me. Ognuno conta 71 palline, ma per un tappeto ne occorrono fino a 10000 (!) insieme ad ore di attento lavoro. Le palline sono infeltrite a mano a partire da pura lana importata dalla Nuova Zelanda.  

Il portale Sukhi è tutto da scoprire ed ammirare. Mi ha permesso di incontrare il team di artigiani nepalesi che realizzano tappeti e sottotazza di palline (tra i quali c’è anche la mia Sabina!).  Inoltre, contiene video esplicativi che mostrano come si fa un tappeto di palline. È un po’ come visitare un paese straniero ed assistere alla lavorazione di un prodotto locale! 


Sono sicura che questi due sottotazza accompagneranno le nostre colazioni nella Casetta per mooolto tempo!



Foto e styling a cura di Federica Del Borrello

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Sukhi, artigiani felici e tappeti a tutto trend

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa
Inutile dirlo, sono una sostenitrice dell’handmade perché sono anche io una maker. 
A proposito, a settembre la mia attività di tessili handmade festeggerà i suoi primi 3 anni!  

Sono dell’avviso che il buon design è quello realizzato con cura e pensato per durare nel tempo. Quando compri da un artigiano compri ore di lavoro, errori, pazienza e passione. Tra i vantaggi, c’è la possibilità di customizzare il tuo manufatto e ricevere esattamente l’oggetto che sognavi, così come lo avevi immaginato. 
Quando ho ricevuto la sua mail, conoscevo già Sukhi perché, nonostante l’E-commerce sia nato solo ad aprile 2017, Pinterest è già pieno dei suoi tappeti super trendy. Quello che non sapevo, mi ha lasciata entusiasta, riguarda il processo produttivo. 
 Ma facciamo un passo indietro. Sukhi è uno shop online in cui puoi acquistare tappeti strepitosi a prezzi competitivi.  

Funziona così: tu effettui un ordine dal portale Sukhi. Quando l’artigiano riceve l’ordine si mette all’opera. 
Dalla preparazione dei materiali al confezionamento c’è una persona che con amore e pazienza si prende cura del tuo ordine personalizzato. 
Il tuo tappeto non passa attraverso magazzini o negozi prima di arrivare a casa tua. Pertanto i costi sono ridotti e puoi aggiudicarti il tappeto che volevi senza spendere una fortuna! 

É la percezione di avere tra le tue mani quelle dell’artigiano a rendere un oggetto handmade tanto speciale al tatto. 


Sukhi ha un impeccabile fiuto per i trend in fatto di tessili.  
Ogni team è specializzato nella produzione di un certo tipo di tappeto: 
– in Nepal vengono prodotti tappeti di palline di feltro, soffici e minimal, adatti a qualsiasi ambientazione 
– in Marocco sono tessuti i tappeti berberi Beni Ourain, protagonisti degli styling in stile scandi-boho 
– l’India è la terra d’origine dei tappeti in lana e feltro, costituiti da texture incredibili 
– in Turchia, gli artigiani di Sukhi si occupano degli intramontabili tappeti patchwork 
  
Gli artigiani di Sukhi ricevono una formazione tecnica mirata a rendere il prodotto finale duraturo e di alta qualità. Possono lavorare da casa e con il loro salario, superiore di 2-3 volte quello medio in ognuno dei paesi in cui Sukhi opera, sono in grado di mandare i bambini a scuola e di occuparsi della famiglia. 


 Io ho ricevuto due sottotazza di palline di feltro, che una brava artigiana Nepalese di nome Sabina ha confezionato per me. Ognuno conta 71 palline, ma per un tappeto ne occorrono fino a 10000 (!) insieme ad ore di attento lavoro. Le palline sono infeltrite a mano a partire da pura lana importata dalla Nuova Zelanda.  

Il portale Sukhi è tutto da scoprire ed ammirare. Mi ha permesso di incontrare il team di artigiani nepalesi che realizzano tappeti e sottotazza di palline (tra i quali c’è anche la mia Sabina!).  Inoltre, contiene video esplicativi che mostrano come si fa un tappeto di palline. È un po’ come visitare un paese straniero ed assistere alla lavorazione di un prodotto locale! 


Sono sicura che questi due sottotazza accompagneranno le nostre colazioni nella Casetta per mooolto tempo!



Foto e styling a cura di Federica Del Borrello

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Angolini outdoor in Trentino

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa

La mia vacanza in Trentino è da poco terminata. Sono stati cinque giorni caldissimi e spensierati. Ho lavorato al planning del 2018 davanti ad una vasca idromassaggio con vista lago, circondata dalle montagne.
Insomma, non mi posso lamentare.


Quello che un comune mortale si chiede mettendo piede in un tipico paesino del Trentino è: “COME PUÒ ESSERE TUTTO COSÌ PERFETTO?” 

Strade pulite, una quantità industriale di fiori, giardini verticali e paesaggi mozzafiato. Per rendere l’idea, le balaustre di legno di case ed hotel, sono naturalmente predisposte di una lunga cavità rettangolare che funge da vaso per i fiori. In questo modo non è necessario agganciare vasi alla ringhiera, quindi l’aspetto degli edifici risulta molto più pulito ed elegante.


Ogni donna vorrebbe avere balconi tanto impeccabili e profumati. 

Quello che ho immagazzinato è che non si deve assolutamente trascurare l’outdoor (e, mea culpa, finora l’ho fatto), perché è vero che non si giudica un libro dalla copertina, ma è anche vero che un esterno strepitoso è un ottimo biglietto da visita e motivo di ammirazione da parte degli ospiti e dei vicini.

Quindi, tra gli obiettivi del 2018 del mio planning, ho aggiunto anche la voce “*curare l’outdoor della Casetta”. Infatti, appena rientrata a Vasto, mi sono subito occupata del mio balcone, fino ad allora totalmente vuoto ed abbandonato. Su IG ho postato la prima foto del balcone in fase di allestimento. Se ti va, dimmi cosa ne pensi!

Gli spunti trentini non hanno fatto altro che riempirmi di idee outdoor che non vedo l’ora di portare a termine.

Ecco una serie di angolini caratteristici, che non ho potuto fare a meno di immortalare, da cui puoi prendere ispirazione per il tuo spazio all’aperto.


E tu, ami di più curare l’outdoor o l’interno della tua casa?

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“LAGOM” is the new Hygge

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Design

“Lagom” è un avverbio svedese piuttosto difficile da tradurre, ma che racchiude in una sola parola un vero e proprio stile di vita.
Testualmente, significa “moderato”, “equilibrato”. Sta ad indicare un quantità giusta: né eccessiva, né carente bensì sufficiente. Nella quotidianità si concretizza nell’intenzione di possedere solo l’essenziale, trascorrendo un’esistenza semplice.
È un po come il nostro “in medio stat virtus”. Ovvero la virtù si trova nel mezzo tra un eccesso e l’altro. Non c’è bisogno di esagerare né di volere sempre di più per raggiungere la gloria e la serenità.

Non ho resistito e per entrare nel giusto mood, sono andata ad ascoltare la pronuncia su Google Translate. Suona un po’ come “lò!-gòm!”. 

Come hygge (di cui ti ho parlato qui) per il 2016, sembra proprio che lagom sia la parola svedese più popolare del 2017. 
È il concetto chiave del quieto vivere svedese che si riversa inevitabilmente anche sull’abitare uno spazio.
I “must” per una casa in linea con l’etica lagom sono tutti incentrati sul rispetto per l’ambiente.


RISORSE NATURALI

Dai materiali naturali, all’attenzione agli sprechi di energia. La filosofia lagom non lascia spazio a materie plastiche e  sovracconsumo, per il bene dell’ambiente e di chi lo abita.

Il legno, protagonista indiscusso, caldo e vivo e soprattutto ecologico. Ecologico, non solo perchè è naturale, ma soprattutto perché la lavorazione è a basso tasso d’inquinamento.
Dal parquet ai complementi d’arredo, il legno è il materiale più azzeccato per una casa lagom. La scelta del legno è ideale anche per i piccoli complementi ed utensili (ad esempio un appendiabiti o un tagliere).


La lana è perfetta per tappeti e wall hanging, ammessi “in medie quantità” per creare movimento ed aggiungere texture. La lana, è un prodotto cruelty free dai molteplici vantaggi. Dalla tosatura degli animali al prodotto finito, il processo produttivo non influisce negativamente sull’ambiente. Inoltre ci aiuta a scaldarci e quindi alleggerisce i costi del riscaldamento in casa.
Dunque, sì a tappeti, wall hangigs e morbide coperte di lana (meglio se handmade) per vestire l’ambiente e renderlo ospitale.


Una vera risorsa di sostenibilità: le piante. Da usare non solo per creare scenografici angolini decòr, ma anche per…mangiarle!
Sì, mangiarle, autoprodurre il cibo da portare in tavola, magari outdoor in un bucolico orto da giardino. C’è qualcosa di più ecologico?
Un’idea adorabile è dedicare una zona della cucina alle piante aromatiche, da cogliere al momento della preparazione dei pasti.


COLORI

In conformità con i principi di equilibrio ed assenza di eccessi, la palette su cui focalizzarsi per creare l’effetto lagom è senz’altro costituita da colori neutri. Una combinazione semplice e rilassante.
Grigi, beige e tortora su un rigoroso sfondo bianco. 


Le pareti candide, bandiera dello stile nordico, hanno una spiegazione. In Svezia, da Settembre a Marzo, le ore di luce sono poche. Il bianco, scelto in molti casi anche per gli arredi, migliora la percezione della luminosità, permettendo così di ritardare, almeno di un po’, l’accensione delle lampadine.
Tuttavia, sono ammessi degli accenti di colore in piccole quantità, come su un cuscino, una decorazione da parete o un piccolo oggetto.

SCELTA DEGLI ARREDI

Praticità e funzionalità sono le keywords da tenere a mente per la scelta dell’arredamento. 
La scelta ricade su mobili pensati per essere usati confortevolmente oltre ad essere belli da ammirare.

I pezzi vintage o semplicemente di seconda mano sono i prediletti. Sarebbe uno spreco comprare una nuova poltrona se ne hai già una in buone condizioni. Se invece è malconcia, ma ha un grande potenziale, con una nuova tappezzeria, del fai da te ed olio di gomito, tornerà come nuova.
Quindi assolutamente sì a pezzi da mercatino o vecchi arredi della nonna.


Un must have dello scandi-living è la stufa a legna. Perché a legna? è chiaro, perché è un combustibile naturale.
Le classiche stufe in ceramica cilindriche a tutt’altezza sono le più popolari su Pinterest.


Un’altro punto importante riguarda il come posizionare gli arredi
Una sedia accanto al camino, una mensolatura sulla scrivania, un appendiabiti vicino al letto. Soluzioni intelligenti ed utili, le preferite del vivere lagom
In più, c’è da fare attenzione a come si dispongono i mobili in base alla luce. Ad esempio, la zona ufficio può essere collocata accanto ad una finestra come anche la cucina ed il tavolo da pranzo, in modo da poterne usufruire senza accendere la luce, fino a che quella naturale non va via del tutto. Inoltre è bene non ostruire il passaggio della luce naturale con degli ingombri che ne limitano l’entrata indoor.


Lagom mi piace un sacco: è esattamente la mia filosofia di vita. Solo che non sapevo avesse un nome. 

E tu, sei un tipo da lagom oppure no? 

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Uno scaffale alle spalle del divano

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa
In un posto molto vintage, ho trovato uno scaffale di cui mi sono innamorata. Ho iniziato a sfogliare le pagine di Pinterest cercando ispirazione per dargli una degna collocazione nella Casetta.

C’è un’idea che mi affascina più di tutte le altre: un sistema di librerie allineate sulla parete dietro il divano. 

La libreria è un elemento d’arredo davvero interessante. Così semplice, ma così dinamico. 

Una semplice scaffalatura bianca può assumere mille diverse sfaccettature, a seconda di come la si riempie. Il vero carattere, infatti, è affidato al contenuto. Libri disposti disordinatamente per un mood bohemien, piante rampicanti e cactus per un tocco di jungle o quadri ed articoli retrò per un look vintage.

Allo stesso tempo, è un’ottima alleata dell’ordine e dell’organizzazione. Tenere tutto a vista non solo rende la stanza vissuta e, quindi, più accogliente, ma permette anche di trovare vantaggio a livello pratico (trovare quello che ti serve è molto più semplice!)

In un soggiorno in cui il divano non è appoggiato alla parete, è possibile sfruttare lo spazio retrostante con una scaffalatura a tutta altezza oppure che occupi solo mezza parete, così da lasciare spazio ad una mini-galleria d’arte nella parte superiore del muro.

Trovo che questa soluzione sia perfetta per tutti gli stili e le esigenze, ma che, allo stesso tempo, lasci un’immensa libertà di esprimere la propria personalità, la quale inevitabilmente si riversa nell’intera stanza, rendendola unica.

Non faccio altro che immaginare una disposizione simile per il salone al piano di sopra della Casetta, ancora tutto da arredare. Sarà la sede di una zona tv e del mio studio. Una libreria non mancherà, e chissà se si troverà proprio dietro al divano!
Io la trovo una soluzione sofisticata e brillante. Ho raccolto le immagini che più mi hanno ispirata qui.


E tu, cosa ne pensi di questa idea d’arredo?
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Arredare con i cesti

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Decor

La Casetta e la cantina delle meraviglie sono stracolme di cestini di paglia, vimini o olivo. Molti sono stati intrecciati a mano e sono stati usati per anni dai miei nonni per raccogliere i frutti dell’orto. 

In più ho anche altri cestini, più piccoli, come quelli che si regalano alle feste colmi di conserve, dolci secchi o cioccolatini.
Li adoro perché sono utili ad organizzare e tenere in ordine gli oggetti, perché hanno un colore neutro e perché sono costituiti da materiali naturali.

Dove trovarli:
– ci sono ancora artigiani che intrecciano vimini, paglia e olivo. Hanno botteghe e negozi online in cui ordinare il tuo cesto fatto a mano
– durante il periodo delle feste natalizie puoi reperirli davvero dappertutto, perché si utilizzano come basi del fatidico “cesto di Natale”
– i mercatini delle pulci sono ancora una volta una risorsa preziosa, andrai a colpo sicuro
Li ho utilizzati in diversi modi finora e mi sono sempre stati di grande aiuto!

In cucina, ho un cesto ovale al centro della tavola in cui tengo la frutta in bella vista. Mi piace molto esporre la frutta, credo che abbia un grande potere decorativo.




Sempre in cucina, sulla parete del camino, da tempo ho sistemato i miei tre piatti preferiti insieme al cestino più bello che ho. 
Se hai tanti cestini della stessa forma, puoi accostarli su una parete creando una decorazione da parete tridimensionale.

Da poco in camera da letto ho un cestone in olivo sopra l’armadio. Lo uso per tenere in ordine le federe dei cuscini chiuse in sacchetti di plastica, affinché non siano esposte alla polvere. Ho guadagnato così dello spazio prezioso all’interno del guardaroba.


Un’altra idea per utilizzare questo tipo di cesti è di collocarne uno accanto al divano, per tenere a portata di mano i cuscini extra.




Ultimamente ho tirato fuori dalla cantina delle meraviglie un nuovo cesto. Ha due manici ed è di medie dimensioni. Ho pensato di farne un vaso, per la mia piantina. Ho rivestito il fondo con un sacco di plastica (i sacchi neri per i rifiuti da giardino sono perfetti, basta tagliarli a misura) e poi ho sistemato la terra con le radici. 


E tu? Come utilizzi i tuoi cesti in fibra naturali?

Immagini di Federica Del Borrello

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Home tour: a casa di Kate

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Interiors

Casa, una sola parola che contiene le emozioni, i ricordi, le persone e gli eventi di una vita. Non solo un posto fisico, ma un insieme di contenuti concreti ed astratti che lo compongono rendendolo vivo e vissuto.


La prima impressione sulla casa di Kate Davison è proprio quella di un luogo desideroso di tornare ad essere animato.
Un edificio datato 1920, reso attuale e accogliente dagli interventi di Kate, che vive qui insieme a suo marito ed al suo bassotto.
Kate ha deciso di ridipingere la porta d’ingresso di blu cobalto, per dare un tocco di brio alla facciata. in mattoni. Il retro invece è intonacato e candido ed utilizzato come zona relax.


I mattoncini ricompaiono all’interno, sulla parete che contiene il camino. Un ambiente spazioso e familiare, sovrastato da uno scenografico soffitto.
Il soggiorno è minimal e scandinavo, con un sapore vagamente anni ’50. Kate è riuscita a rendere onore alla struttura retrò scegliendo gli arredi con cura e buon gusto.


La zona pranzo è un’interessante combinazione di arredi di recupero.Un trionfo di legno scuro che scalda l’ambiente e lo rende conviviale. Le sedie sono uguali a due a due e, a spezzare il mood, c’è un buffet total white sospeso realizzato affiancando degli armadietti BESTA di Ikea.


La cucina è una vera chicca. Le venature a vista la rendono autentica. In più, è dotata di ciò che ogni donna sogna per la sua cucina: l’affaccio in giardino dalla postazione del lavabo. Il pensile sembra una vecchia credenza ed è usato per custodire tutte le stoviglie a vista.


Le stanze da letto sono due. In entrambi i casi il decòr è stato curato nel dettaglio. Il legno, dalla finitura laccata, si sposa perfettamente con i pattern della biancheria da letto.


Ti ho proposto questo home tour come esempio di un design attuale e fresco che è in sintonia con la datazione della casa. Ci sono circa 100 anni di differenza tra il momento in cui l’edificio è stato costruito e quello in cui è stato ri-arredato, ma si respira una perfetta armonia. 

Se anche tu hai una casa d’altri tempi, ricorda di rispettare ed enfatizzare con arredo e decòr, l’epoca di costruzione. Questo non vuol dire che devi utilizzare solo mobili antichi, ma, affinché il tuo design renda al 100%, devi mettere in evidenza quegli elementi che la caratterizzano e che sono i suoi punti di forza.
Credits
Photos: Colin Price
Home owner: Kate Davison
Sources: Lowe’s, Domino
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CASETTA PREP: il diario del restyling della Casetta

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Idee

Udite, udite: è ufficiale! 

La Casetta presto avrà un nuovo inquilino: la mia dolce metà!

Mentre io sono qui a gongolare pensando a come la mia vita cambierà, ci sono tantissime cose a cui pensare.
In primis, l’arredamento di gran parte della Casetta che, anche se abitata dalla sottoscritta, è ancora incompleta (c’è addirittura una stanza vuota!).
Inoltre le zone già arredate verranno perfezionate e modificate, per essere più belle e funzionali.

Mi piacerebbe vivere insieme a te le scelte, i lavori in corso e i cambiamenti. Per questo ho deciso di scrivere tutto in un diario online: “CASETTA PREP”, che sarà la storia di questo percorso di preparazione e restyling della Casetta.



Tu, se vorrai, potrai seguire gli aggiornamenti sul blog e sui social e potrai dire la tua sulle novità della Casetta.
->Alla fine della rubrica, ci sarà un concorso attraverso il quale lascerò scegliere a te il nuovo nome proprio della Casetta. <-

Inizio subito mostrandoti la moodboard della nuova zona giorno, già approvata dalla dolce metà.
Qui puoi trovare delle immagini recenti della zona giorno, che faranno da “prima” nel confronto finale.

Vorremmo che il primo spazio che si vede entrando in casa sia accogliente, calmante ed equilibrato.
Per questo abbiamo scelto una palette fatta di contrasti grigio-bianchi spezzati dal calore di dettagli in legno e dall’armadietto verde.
Divano, mensola e tavolini da caffè ci sono già. 
Per tutto il resto, abbiamo optato per sedie comode, un tavolo tondo più piccolo di quello attuale, ma estensibile, un comodo porta tv sospeso in una tenue sfumatura di verde.
Lo sfondo sarà grigio. Pitturerò le pareti, lasciando delle zone bianche, affinché l’ambiente risulti più arioso.

Lo stile? Nordic – vintage (ma, avevi dubbi?). Elementi tipicamente scandinavi come le gambe di sedie e tavolini da caffè, si fonderanno con l’aspetto retrò del tavolo e della lampada da terra, per un effetto pulito e caldo allo stesso tempo.

Ecco l’elenco dei prodotti:


Ora tocca a te: scrivimi cosa ne pensi della moodboard in un commento. Cambieresti qualcosa o ti piace così com’è?
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Un mini-balcone da vivere

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Idee
Che tu viva in città o in campagna, è molto probabile che tu abbia un piccolo balcone rettangolare.
Ti sembra troppo piccolo per essere uno spazio vivibile, e l’unico elemento d’arredo che lo contraddistingue è lo stendino.
Uno spazio piccolo, ha i suoi vantaggi. Può diventare un luogo intimo ed accogliente. Il luogo perfetto per sorseggiare un drink, leggere un libro o per la classica chiacchierata notturna, che viene voglia di fare dopo una cena in compagnia.

A seconda delle tue esigenze e delle effettive dimensioni del tuo balcone rettangolare, ho stilato tre soluzioni d’arredo.

Soluzione 1 
Dai importanza ad un solo arredo

Questa soluzione è perfetta per te se:
-hai un piccolissimo balcone quadrato 
-hai un piccolo balcone semicircolare
-hai un balcone con misure molto contenute
-hai un balcone piccolo con una bella vista

Il punto di partenza è una seduta. Scegline una che abbia carattere, che si faccia guardare, con un bel design. Sarà il cuore del tuo balcone, quindi l’elemento principale che lo caratterizzerà.

Posiziona la tua seduta in modo che guardi verso un fulcro. Se ti affacci sul mare, sui tetti di un centro storico, su un panorama mozzafiato, volta la seduta in modo da poterlo ammirare comodamente.
Disponi decorazioni, tappeti da esterno e vasi, secondo la traiettoria che il tuo sguardo percorre per arrivare al fulcro. 
A questo punto, il tuo angolo relax, perfetto per la lettura o per ascoltare musica osservando il paesaggio, è pronto!

Soluzione 2
Gioca con le simmetrie

Questa soluzione è perfetta per te se:
– lo spazio tra balaustra e parete è molto stretto
– hai un balcone più lungo che largo 
– vivi in coppia e vuoi creare spazi uguali per l’uno e per l’altro 
Prendi un riferimento. Può essere il centro del balcone, l’apertura della finestra, o la parte centrale di una porzione di spazio in cui vuoi sviluppare il tuo salottino.
Disponi pouf e tavolini da caffè come se nella linea centrale di riferimento ci fosse uno specchio.
Inserisci complementi che evidenzino la simmetria e fai di essa il punto di forza del tuo spazio outdoor.

TIP: Puoi realizzare i pouf con un progetto fai da te: sovrapponi un futon ad un bancale o un piano di legno tagliato su misura, oppure crea da solo un futon, rivestendo dei fogli di spugna con del tessuto.


Soluzione 3;
Disponi gli arredi a triangolo

Questa soluzione è perfetta per te se:
– hai un balcone quadrato di dimensioni contenute
–  hai un lato del balcone più largo del suo lato frontale (puoi sistemare un pouf su misura sul lato più stretto)
– hai necessità di spostare spesso alcuni arredi con facilità (magari per far posto ad un barbecue)

La disposizione a triangolo è dinamica e ariosa. Consiste nel sistemare da un lato una sola seduta e dall’altro un paio. Ogni arredo, quindi, corrisponde ad un vertice del triangolo.
Puoi utilizzare due sedie da esterno anziché due poltroncine, se non hai spazio a sufficienza (purché si sposino bene con la seduta singola).

Ricorda che il balcone, anche se è outdoor, per essere un luogo accogliente ha bisogno di elementi di home decor. Quindi sì a festoni luminosi, tappeti, cuscini e piante e fiori in quantità.

In cerca di ispirazione? Dai un’occhiata alla mia bacheca Pinterest dedicata!

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DIY tendina copri-camino (senza cuciture)

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Idee

Il mio camino, d’estate, diventa una sorta di ripostiglio. Ci metto le scorte delle bottiglie dell’acqua e i carboni per gli arrosti.
Molto comodo, ma altrettanto brutto da vedere.
Il camino si trova nella cucina, la quale è arredata con pezzi vintage e moderni. Allora ho pensato di creare una tenda per coprire e, allo stesso tempo, vestire l’apertura del camino.
Ho scelto la stessa stoffa rigata che avevo utilizzato per un cuscino da divano. Un cotone leggero in tonalità neutre.

Se ti piace l’idea, sappi che realizzare la tendina è superfacile e soprattutto, non è necessario saper cucire.
Io, infatti, non ho una macchina da cucire, e anche se ne disponessi, probabilmente non saprei usarla.
Per rifinire il tessuto, al posto di ago e filo ho utilizzato (e qui le sarte in ascolto sobbalzeranno!) la colla a caldo!
Se non hai la pistola della colla a caldo, puoi acquistare una colla per tessuti.

Quello che ti occorre per questo DIY è:
– un tessuto a tuo piacimento
– forbici da stoffa
– colla a caldo o colla per tessuti
– un’asta regolabile per tende che raggiunga la larghezza del tuo camino
– 10-15 minuti di tempo libero (puoi approfittarne, mentre aspetti che la pasta cuocia!)
– spilli

Passo dopo passo, ecco come ho realizzato la mia tendina:

1. Ho tagliato un rettangolo delle stesse dimensioni dell’apertura del camino. Se tu preferisci che la tenda abbia un effetto ondulato puoi tagliare il tessuto tenendo la lunghezza maggiore di quella del camino. 
2. Ho creato una piega (verso l’interno) di 2 cm su ciascuno dei due lati paralleli e l’ho messa in evidenza con il ferro da stiro. Puoi tenere la piega ferma, in modo che resti dritta con degli spilli, che toglierai dopo passato il ferro da stiro sulla piega.
3. Ho steso la colla a caldo sulle alette, ripiegandole poi, nello stesso modo del punto 2.
4. Ho creato una piega verso l’interno, di 2 cm, sulla base del rettangolo e l’ho evidenziata con il ferro da stiro.
5. Ho incollato l’aletta così formata e l’ho piegata verso l’interno per fissarla al resto del tessuto.
6. Sulla parte superiore del rettangolo, ho realizzato un’asola a tutta lunghezza. Ho piegato il bordo verso l’interno ‘per circa 3 cm e ho incollato solo il bordo al resto del tessuto.  Nella figura, ho chiamato A il bordo del rettangolo di stoffa e B, la linea immaginaria, 3 cm più in basso rispetto ad A, che deve andare a coincidere con A per formare l’asola.

Infine, ho inserito il bastone nell’asola e l’ho fissato alle pareti del camino. In commercio esistono diversi tipi di bastoni regolabili. Alcuni (come il mio) comportano la necessità di bucare il muro per inserire dei ganci a cui fissare le estremità, altri si incastrano soltanto tra una parete e l’altra.

Il risultato mi piace perchè conferisce un senso di ordine ed uniformità all’ambiente.

  

Se non hai un camino, puoi utilizzare questo tutorial per creare una tenda che sostituisca delle ante oppure una porta, o, magari, puoi realizzare la tenda per la tua finestra (d’altronde è quello il loro utilizzo più diffuso! 😉 ).

Ora dimmi, che ne pensi della new entry della casetta?

Illustrazioni, foto e tutorial di Federica Del Borrello, Chiccacasa


 

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