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Sverniciare un mobile di legno senza faticare troppo

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Idee

Se hai trovato un pezzo vintage che proprio ti fai impazzire, ma vorresti non fosse stato verniciato, non disperarti e, soprattutto portalo lo stesso a casa con te!

Ho un’altra buona notizia! Non dovrai faticare troppo per sollevare i vecchi strati di vernice, con il metodo che sto per illustrarti.

Se ami l’autenticità dei materiali e quella patina che il tempo lascia sulle cose, potrebbe capitarti di provare il desiderio di spogliare un mobile dal suo involucro colorato.
Non è un lavoro da soli uomini, né tantomeno serve una laurea per raggiungere un risultato soddisfacente. Basta un po’ di olio di gomito e qualche dose di pazienza. La motivazione non ti mancherà nel corso del lavoro: ogni volta che scoprirai un nuovo pezzetto della base, sarà una vittoria!


Quali mobili possono essere sverniciati?

In sostanza, puoi sverniciare facilmente i mobili che sono stati dipinti a mano. 

Prima di decidere se sverniciare un mobile, valuta con attenzione il materiale di cui è composto. Assicurati che sotto gli strati di pittura ci sia qualcosa di interessante come legno massello o metallo.  

Sverniciare può tornarti utile anche se vuoi ridipingere un oggetto che è coperto già diversi strati di vernice. Ad esempio, nel caso di un mobile che presenta parti in cui il vecchio strato di pittura è saltato (probabilmente non ti basterà carteggiare, per livellare la superficie del mobile).



Come si svernicia?
La rimozione della vernice può avvenire attraverso:
  • – sverniciatore
  • – pistola termica 


Lo sverniciatore è una sostanza chimica gelatinosa che si stende a pennello ed agisce sulla vernice, lasciando che si stacchi dalla base. Si lascia in posa 7-8 minuti e poi si gratta la vecchia pittura con la spatolina.
La pistola termica produce lo stesso effetto, ma sfruttando il calore. Il suo getto d’aria calda raggiunge i 400°. La vernice diventa una poltiglia e si stacca facilmente con una spatolina.
Personalmente, preferisco la pistola termica. Tuttavia, spesso mi faccio aiutare anche dallo sverniciatore per intervenire sulle zone più delicate del mobile.

Ho raccolto consigli utili e trucchetti in un video che ho girato nella Casetta, durante le operazioni di relooking del tavolo da pranzo.

!!! : Non sono una professionista. Ho fatto esperienza con i mobili dei nonni da autodidatta. I consigli che seguono sono volti ad far sì che chi si approccia per la prima volta a questo lavoro di fai da te, eviti gli errori che ho fatto io per prima.
Segui le venature
La prima regola della sverniciatura, se hai a che fare con un mobile di legno, è muoversi con la spatolina seguendo sempre la direzione delle venature. 
Ti chiederai, “ma come faccio a sapere in che direzione vanno le venature se sono coperte dalla vernice?”
Fai un tentativo.
Nella maggior parte dei casi (ma non sempre!), se un pezzo si estende in verticale (es. le gambe di un tavolo, il laterale di un armadio), dovrai procedere in verticale. Idem, se il pezzo è in piano (es. la base di un mobile, il piano di un tavolo, la facciata di un cassetto): in questo caso muoverai la spatolina in orizzontale.
Una volta scoperta la prima porzione di legno, valuta  verso quale direzione sono orientate le venature, quindi procedi di conseguenza.

Non  insistere
Se la vernice non va via subito, armati di pazienza e non farti prendere dall’istintività!
La cosa più importante è non esagerare con il calore, perché il legno potrebbe bruciarsi o macchiarsi inesorabilmente (vale lo stesso per il metallo). Soprattutto, non tenere il getto di calore troppo vicino alla superficie da sverniciare, ma allontana la pistola termica dal legno gradualmente  
Al contrario puoi insistere con la spatola, grattando più a lungo sulla zona in cui la vernice è ostinata.

Gli angoli
Togliere la vernice dagli angoli non è sempre facile, poiché spesso gli spigoli sono le parti più fragili. 
Per sverniciarli, scalda la vernice quanto basta, e procedi ponendo la spatola parallelamente rispetto al legno. Fai attenzione a non intaccare gli spigoli con la spatola e procedi con delicatezza e pazienza.
Se trovi difficoltà a rimuovere la pittura, aiutati con uno sverniciatore. Stendilo con un pennello sulla superficie interessata, lascialo agire per circa 8 minuti e poi rimuovi la vernice con la spatola.


La posizione delle mani (la più comoda e sicura secondo me)
Per preservare le mani da indesiderate scottature, basta tenere una determinata postura.
Il braccio che tiene la pistola termica deve sempre trovarsi davanti a quello che regge la spatolina. Le mani, poi, devono muoversi contemporaneamente. Come in un passo a due di danza, quella con la pistola termica, deve guidare la mano con la spatolina. Una scalda la vernice, l’altra la rimuove.
 In questo modo, la mano che regge la spatolina, che è la stessa che, di norma, sarebbe più esposta al rischio, sarà sempre coperta dal braccio che regge la pistola termica.
Oltre ad essere pensata per lavorare in sicurezza, io trovo che questa sia una posizione molto comoda. In più, permette di procedere velocemente e senza intoppi!

Quanto costa
Il prezzo minimo per una pistola termica come quella che ho usato per sverniciare il mio tavolo, è di circa 20 euro. Non male, vero?

Qui ne trovi una con le stesse caratteristiche della mia -> Pistola termica su Amazon



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Simple is better: un appartamento in puro stile nordico

Pubblicato da blog ospite in Architettura, ChiccaCasa, Stili
La semplicità è sempre un’idea vincente. L’home tour che ti sto per mostrare ne è la prova!
Gli interni di questo appartamento non hanno toni superstrong e non sfoggiano abbinamenti azzardati. Altrochè! L’arredamento è incentrato sulla purezza del minimalismo scandinavo.

Il bianco fa da padrone nella palette della casa, accompagnato da toni neutri e qualche sfumatura di blu. Sono gli accenti in legno e la parete originale a mattoncini a dare quel magico tocco di calore all’insieme.
Intramontabli must have firmati IKEA sono mixati con pochi ed essenziali pezzi di design.

Questo accurato lavoro di interior design dimostra che no, non c’è bisogno di spendere una vera fortuna per avere una casa da copertina e che no, non sono necessari fronzoli e complementi iper sofisticati per raggiungere l’ambito effetto wow!

Alla fine del post, trovi i nomi dei pezzi salienti!

Buon tour!

Vuoi conoscere i nomi dei pezzi più fighi della casa, per copiare lo stile di questo appartamento? Eccone una lista!

Scaffale in cucina, usato come dispensa open: String System
Divano in tessuto: Stocksund, Ikea
La cassettiera bianca in camera da letto è realizzata accostando due cassettiere Malm, Ikea
Il mobile basso bianco è formato da strutture Besta di Ikea sorrette dai piedini Pretty Pegs
La sedia nera di metallo con schienale quadrettato è la Bertoia Side Chair di Knoll
Le sedie attorno al tavolo da pranzo sono le Wishbone di Carl Hansen & Søn.

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Le sedie di design scandinavo più instagrammate: come si chiamano e dove acquistarle

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Idee
Ecco una mini-guida svuotatasche, dedicata agli scandi-lovers! 
Ho raccolto le sedie più famose di Pinterest, protagoniste dei migliori allestimenti di zone pranzo in stile scandinavo.
Le più celebri, le più stilose, le più ricercate, quelle che ti fanno dire: “che bella, la voglio!”
Qui trovi:
  • – come si chiamano
  • – dove trovare le originali

Una sedia di design è sempre una buona idea. Questo per due motivi fondamentali:

  • – L’estetica. Il buon design nasce per far venire le stelline agli occhi. Quindi i suoi prodotti sono belli, particolari e pieni zeppi di personalità. Questo non può che influire sul mood dell’ambiente circostante. In parole povere, se scegli di inserire in un ambiente un pezzo di design, questo non passerà inosservato, anzi, innalzerà il livello complessivo del tuo arredamento (nel prossimo punto ti spiego il perché).
  • – L’attribuzione stilistica. Molti brand seguono una corrente stilistica ben precisa, per rispondere ai desideri di un pubblico innamorato di uno stile in particolare. Normann Copenhagen, ad esempio, ha fondato la sua identità sul minimalismo dello stile nordico. Se il tuo obiettivo è definire lo stile della tua casa, la strada più sempilce (ma non di certo la più budget friendly, ahi noi!) è arredare utilizzando le icone di design tipiche di quello stile!
ISPIRAZIONI PER ARREDARE CON LE SEDIE DI DESIGN

ZONA PRANZO
Non so tu, ma io mi incanto a guardare le immagini di una serie di sedie belle attorno ad un tavolo. Io le preferisco spaiate, o uguali a due a due. E tu, quale soluzione sceglieresti?

Mix and match

Uguali a due a due


Tutte uguali


HOTSPOTS
Puoi usare una sedia di design, anche per vestire un’angolo della tua casa. Ad esempio, puoi allestire una mini zona lettura semplicemente con una bella seduta, delle mensole e un punto luce. Puoi aggiungere un tappeto per definire lo spazio, un portariviste e qualche cuscino. 
Prendi ispirazione da questi styling!
Ecco alcune delle sedie di design più popolari perfette per un ambiente arredato in stile scandinavo, ma non solo!

VISU di MUUTO

Disegnata da Mika Tolvanen, questa sedia è perfetta per creare ambientazioni sofisticate ed eleganti. Il suo design è semplice e raffinato e lo schienale segue le curve del corpo umano rivelandosi, pertanto, comodo. È disponibile sia in frassino che in rovere verniciato in tante nuance delicate e di tendenza.

Puoi trovarla qui -> LOVETheSIGN


J77 di HAY

J77 è un’icona del design nordico, ma piace tanto anche ai vintage lovers. La sua particolarità è la posizione dei listelli dello schienale: quelli esterni sono inclinati, mentre quelli interni sono verticali. J77 non è mai fuoriluogo: fa scena attorno al tavolo della cucina e conferisce un mood young ed easy in sala da pranzo. Ah, è perfetta anche da sola, in camera o come seduta complementare in salotto!

La trovi qui -> LOVETheSIGN

J104 di HAY

J104 fu prodotta per la prima volta negli anni ’40, ma ancora oggi, ha mantenuto il suo intramontabile design retrò. Continua ad essere una delle sedie di design più apprezzate, anche grazie all’autenticità del materiale di cui è composta. Si tratta di legno di faggio, uno dei più durevoli e robusti. 

La trovi qui -> LOVETheSIGN


N°18 – TON

La n°18 è una delle prime sedie ad essere stata realizzata in legno curvato! Lo schienale sinuoso la caratterizza. È sulla cresta dell’onda da oltre 40 anni, grazie al suo design unico ed inconfondibile. È una seduta elegante, che si sposa bene con un arredamento classico, vintage o nordico.

La trovi qui -> LOVETheSIGN


DSW di VITRA

I designer Charels e Ray Eames furono (oltre ad essere coniugi innamorati) pionieri dell’uso della plastica per costruire arredi. Le loro sedie oltre ad essere innovative dal punto di vista del materiale, furono anche le prime monoscocca (schienale e seduta sono un pezzo unico). La Dsw è una delle sedie più pinnate (e copiate) della storia! Una vera icona di design, non solo scandinavo, distribuita da Vitra.

La trovi qui -> Vitra su Amazon

ABOUT A CHAIR (AAC22) di HAY

Una sedia versatile, super comoda e piena di personalità. About a Chair di Hay ha tutto ciò che di buono si può pretendere da una seduta. AAC22 è distribuita in tantissimi colori, e con diverse tipologie di gambe: a slitta, in legno di quercia e oppure in acciaio.

La trovi qui -> Smallable

Ora dimmi, qual è quella che ti ha fatto innamorare?

Credits immagini: VISU,J77, J104,N°18, DSW, AAC22
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THONET N°14, LA SEMPLICITÀ È SEMPRE DI MODA

INGRESSI DAL SAPORE NORDICO – NORDIC ENTRYWAYS


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4 palette di colori super trendy da usare per la tua casa

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Colori, Idee
Siamo letteralmente bombardati da ispirazioni cromatiche provenienti da riviste di ogni genere, dalla natura, dalle vetrine dei negozi e addirittura dagli spot televisivi.

Tutte queste suggestioni non fanno altro che farci luccicare gli occhi perché, diciamo la verità, i colori sono belli, sono cibo nutriente per la nostra creatività.
Scegliere la palette giusta per la nostra casa, quindi può risultare davvero un lavoro arduo!
Come si fa a selezionare al massimo 4-5 tinte da ripetere, tramite arredi, pareti ed oggetti di decor, all’interno delle nostre abitazioni? Quali sono quei colori che davvero ci fanno battere il cuore e che ci trasmettono vibrazioni positive?

Ho già affrontato l’argomento più volte, suggerendoti degli strumenti online utili per la scelta dei colori oppure consigliandoti degli esercizi pratici per trovare la palette che più ti assomiglia.

Questa volta però, ho deciso di farti delle proposte, per renderti più facile il lavoro. 4 “pacchetti già pronti” da prendere e portare a casa! Super trendy e carichi di tinte che profumano di fresco!

Sotto ogni palette trovi una serie di arredi o complementi in tinta. Basta cliccare sul prodotto che ti piace per saperne di più!

Divertiti a scegliere la tua combinazione, ma prima però, leggi il paragrafo qui in basso, è ricco di consigli utili!


CHE SIGNIFICA PALETTE?
Una palette di colori è l’insieme di una serie di colori in armonia fra loro. 

COME GESTIRE I COLORI ALL’INTERNO DELLA CASA?

Scegli una palette formata da massimo 5 colori.
Per un look omogeneo ed equilibrato è bene scegliere una sola palette da ripetere in tutte le stanze e non una palette per ogni stanza.
Scegli arredi, complementi, home decor e tinteggiatura seguendo la tua combinazione di colori. A cambiare, saranno, se vorrai le dosi di ogni tinta per ogni stanza.
Faccio un esempio pratico. 

La mia palette è costituita dal grigio, dall’azzurro polvere, dal terracotta e dal verde.In cucina, ho scelto il grigio per i mobili, così, questa è la tinta dominante. Le sedie però sono color terracotta e gli accessori sono nelle nuance azzurro polvere e verde.In soggiorno, il divano è grigio, il pouf è color terracotta e la parete è verde. I cuscini del divano riprendono tutte le tinte della palette.In camera da letto le pareti sono azzurro polvere e la testata del letto è grigia. Ci sono quadri e decorazioni nelle tinte del verde, dell’azzurro del grigio e del terracotta.

In ogni stanza, quindi ci sono tutti i colori della mia palette, ma in dosi diverse: in cucina predomina un colore e gli altri sono accessori, in soggiorno invece, sono ben bilanciate tra loro, ma in ogni caso, ci sono sempre tutte. 

La casa, in questo modo, risulta inondata dal colore, che, essendo coerente stanza per stanza, diventa il suo filo conduttore.

FUORI DALLA PALETTE

Lo so cosa ti stai chiedendo! Si può trasgredire? Certo che sì!
Lo schema è una solida base da seguire, ma la trasgressione, quando si parla di design è sempre ben accetta! Quindi sì, puoi aggiungere, a piccole dosi, anche altre tinte fuori dalla palette!


Via alle ispirazioni!

TERRACOTTA + VERDE SALVIA + BEIGE





 

AZZURRO POLVERE + ROSA + VERDE SCURO + TERRACOTTA







ROSSO + AZZURRO POLVERE + GRIGIO PERLA










VERDE MENTA + NERO + SENAPE + BEIGE


  


Senti già il profumo di vernice fresca? Ecco altri post che potrebbero inspirarti!
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Focus cucine: trend e novità previste per il 2019

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Design

Sfogliando cataloghi e spulciando le preview delle nuove collezioni, ho stilato un elenco dei trend in ambito “cucina” che ci accompagneranno per tutto il 2019.
In particolare, ho delineato tre macro categorie di tendenza, contenenti ognuna una serie di dettagli di stile.

Cosa ci riserva il 2019 in cucina? 
Spazi funzionali ed ampi, che si manifestano con soluzioni smart per l’organizzazione degli armadietti e con elementi di continuità nei confronti del living (come lunghe penisole da usare anche come bancone per la colazione e librerie integrate).
Inoltre, c’è una particolare attenzione nei confronti della personalizzazione con tante proposte di colori, pattern e materiali, che facilitano la scelta di un prodotto unico ed originale.


RITORNO AL CLASSICO
Per la mia gioia, il 2019 è l’anno in cui tornano in voga i top in marmo, le ante con cornice e i pensili vetrinetta.
Si ritorna all’ideale di cucina tradizionale, ma con qualche stilosissima innovazione.
Ad esempio, il marmo che si estende anche alle pareti dell’isola, in veste di anta. Il vantaggio è doppio: più spazio da riempire ed tanta eleganza da ammirare. 
Inedita è anche l’introduzione di pomelli e maniglie in pelle. Ad osare è il colosso svedese IKEA, che sfonda una porta già aperta, incontrando il consenso di tutti gli amanti dello stile scandinavo. Gli articoli della linea ÖSTERNÄS possono essere montati anche su cucine, o altri mobili, non IKEA.
Un elemento, che ho notato essere ricorrente in molti cataloghi è rappresentato dalle tall units, le colonne armadio a tutta altezza, sia da sole che accostate a formare una parete portaoggetti. Una soluzione ideale per moltiplicare lo spazio, per riporre gli utensili oppure da usare come dispensa!




CUCINE FREESTANDING PER NOMADI E NON
Siamo abituati a concepire la cucina come una struttura fissa che si estende su due livelli.
Tuttavia, la sempre più frequente esigenza di spostarsi, cambiando casa, ha cambiato il concetto tradizionale di cucina. Ecco perché per il 2019 sono nate tante proposte di cucine freestanding.
Sto parlando di strutture monoblocco mobile, dotate di fuochi, forno, lavabo e armadietti, praticissime in caso di trasloco (puoi portarlo con te, come faresti con un mobile buffet) , ma idonee anche per i più sedentari.
Negli styling dei cataloghi, queste cucine sono esposte senza l’aggiunta di mobili pensili. L’effetto estetico è davvero piacevole! Gli occhi sono puntati sull’area di lavoro, come se fosse un bancone e, in compenso, sono mostrate soluzioni furbe da sostituire ai classici armadietti appesi alla parete. 

PERSONALIZZAZIONI VARIOPINTE
 Sviluppa la tua personale filosofia e questa ti condurrà in posti unici.” (Jim Rohn)
Questo pensiero, se riferito alla progettazione della tua cucina, lascia intendere i vantaggi della personalizzazione.
Una casa risponde ai tuoi canoni estetici, in qualche modo ti assomiglia. Questo ti aiuterà a sentirti sereno e a tuo agio.
Avere una cucina unica e ricca di carattere ora è più facile grazie alla vasta gamma di ante colorate o texturizzate presenti sul mercato. La possibilità di combinarle tra loro, permette di ottenere un risultato iper personale.
Oltre alle ante, anche elettrodomestici e pareti possono vestirsi di colore.
Non troverai mai più un mobile identico al tuo!



Resta connesso! Continuerò ad aggiornarti sui trend previsti per il prossimo anno!

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DIY – Wall hanging con la lana Merino extra-large

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Decor, Idee

Nuovo semplicissimo DIY!
A grande richiesta, ecco un velocissimo progettino fai da te con la lana grossa! 
Ho ricevuto da tantissime lettrici la stessa domanda: “dove posso trovare i gomitoli di lana Merino XL?”. Ci sono tantissimi shop online che la vendono! Io l’ho acquistata su Etsy, puoi scegliere tu in quale negozio acquistarla cliccando qui

Il mio gomitolo di lana Merino xl è grigio, perché questo è uno dei colori che useremo di più nell’arredo della Casetta.
Adoro la consistenza di questo materiale: è soffice e leggero come zucchero filato! Proprio come te lo immagini guardando le foto dei maxi gomitoli.

Puoi usare questo filato per il crochet, il tricot, il telaio o il macramè. Insomma, è un filato come gli altri, solo molto più voluminoso.
Ovviamente, sono necessari strumenti giganti (puoi usare i bastoni delle scope come ferri), o in alternativa puoi servirti delle tue braccia usandole come ferri (arm knitting) e delle tue mani per lavorare all’uncinetto.

Fantastico, no?

Premesso ciò. ti mostro cosa ne è stato del mio gomitolo paffuto.
Ho realizzato una morbida decorazione da parete, solo con nodi e trecce. Ho voluto inserire anche della stoffa, per aggiungere texture e colore.
Se ti piace l’idea, utilizza pure il tessuto/filato che preferisci. Che ne pensi, ad esempio, della corda, o della fettuccia?


Ogni wall hanging ha un supporto, che può essere un cilindro di legno, un tubo di rame, un ramo, un anello di metallo…
Il mio è un bastoncino di legno di 40 cm.
Ho tagliato delle porzioni di filo di lana, lunghe un po’ di più del doppio della misura che volevo per la mia cascata di lana. Le ho fissate al legno con dei cappi (basta curvare il filo piegandolo a metà. mettere il bastoncino al di sopra de filo, far passare le estremità dello stesso all’interno dell’asola e tirarle, stringendo così il cappio). 


Ho tagliato una striscia di stoffa lunga quanto i fili di lana. L’ho legata con un cappio, in posizione centrale. Il cappio di stoffa è più piccolo e snello di quelli di lana, quindi, per migliorare l’estetica del wall hanging, l’ho nascosto tra la lana!


Volevo rendere dinamico l’aspetto del mio wall hanging, quindi, una volta riempito tutto il bastone, ho tagliato le estremità a forma di V.

Puoi scegliere di lasciarlo così, oppure di proseguire!



A questo punto, ho diviso ogni singola ciocca il 3 più piccole e, come se fossero lunghi capelli da intrecciare, ho fatto le trecce alla lana (nell’immagine qui sotto, passo dopo passo, ti mostro come fare le trecce)! Quando sono arrivata alla stoffa, ho fatto lo stesso, mescolando lana e stoffa nella stessa treccia.
Infine, ho chiuso le trecce con del filo da cucito ed ho rifinito le punte con dei tagli netti.



Voilà, in soli quindici minuti il wall hanging è pronto!
Puoi usare uno spago per appenderlo ad un chiodo. 

Questa è una delle strade più facili da seguire per realizzare un wool hanging. Se sai usare i ferri o l’uncinetto o il telaio o conosci le tecniche del macramè, abbandonati alla fantasia e realizza il tuo arazzo da parete, con il tuo stile personale.

Puoi prendere ispirazione dai profili IG di @druiventuintje (macramè), @willowandthewoolves (telaio) o @knottingonthewall (macramè).

Leggi anche…

ALL ABOUT…FETTUCCIA

CROCHET STARS: MOLLA MILLS




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Come cambiare piantina ad un kokedama

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Idee


In ambito botanico questo è l’anno del kokedama. Una tradizione giapponese che vuole le piante più piccole, poste in una sfera di terra e muschio, anziché in vaso. Questa nuova veste delle piante è impazzata su web, diventando una vera e propria tendenza! Sono la prima ad ammettere di essermene innamorata sin dalla prima foto vista su Pinterest!

Puoi comprarli dal fioraio!
Sono composti da una sfera di terricci speciali e uno strato esterno di muschio, attaccato alla terra attraverso vari giri di spago.

Puoi agganciarli al soffitto e lasciarli sospesi, o appoggiarli su un piano (la prima versione è la mia preferita!).
I kokedama sono perfetti per le baby plants ed hanno davvero un grande potere decorativo!

Per innaffiarli basta immergerli per un po’ in un contenitore, per poi strizzarli delicatamente. Originale, non trovi?

Ma che si fa se la piantina del kokedama cresce troppo o appassisce? 
No, non devi necessariamente buttare tutto il pacchetto!
Segui queste istruzioni, per cambiare la piantina al tuo kokedama.

1. Libera il kokedama dagli strati di spago.


2. Apri delicatamente il kokedama in due, con le mani ed elimina la piantina e le vecchie radici.



3. Togli una porzione di terra dal cuore delle semisfere e tienila da parte.



4. Aggiungi, in rapporto 1 a 1, del terriccio universale alla terra ricavata dal kokedama. Mescola il composto ottenuto.



5. Aggiungi al composto un po’ d’acqua, impasta e fai una polpetta che possa essere chiusa all’interno delle due parti del kokedama.




6. Apri la polpetta in due e metti in sede la nuova piantina. Poi richiudi la polpetta.


7. Vaporizza le pareti interne del kokedama e poi ricomponi il tutto: avvicina le semisfere alla polpetta e tienili stretti con le mani.


8. Assicura il kokedama con dei giri di spago e nodi. E voilà, il tuo kokedama è tornato splendente!


Sul web ci sono un sacco di video ed articoli che spiegano come autoprodurre un kokedama, ma raramente si parla di come mantenerlo vivo nel tempo. Quindi, se conosci qualcuno che ha un kokedama, consigliagli questo post! 

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Home tour: effetto scandi-wow in 39 m² a Sӧdermalm

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Interiors

Ormai i tour di mini case stanno diventando un must del blog!

Le case molto piccole mi colpiscono di più: sarà perché un ambiente ristretto diventa subito intimo, quando è ben arredato?
Altro must è la location: bazzico sempre sui siti delle agenzie immobiliari scandinave e quasi sempre mi innamoro di una abitazione in vendita tanto da sceglierla per un home tour da condividere.

Questa qui è a Sӧdermalm e, anche se stenterai a crederci quando inizierai a guardare le foto, misura solo e soltanto 39 metri quadri. Hai presente 39 metri quadri?
Eppure, in questo grazioso nido, pronto ad essere vissuto, ci sono tutti i comfort di una casa media. Anche la vista sui tetti di Sӧdermalm, piuttosto caratteristica.

Forse però quello che ti colpirà di più, è quello che ha affascinato anche me! Il delizioso aspetto curato, che è il punto di forza della casa.

A partire dalla galleria d’arte creata sulla stessa parete su cui poggia il divano, fino alla tappezzeria in camera da letto, ogni dettaglio, è un elemento accattivante da gustare con gli occhi.

Sono tantissimi gli elementi da copiare, tipici dello stile scandinavo: il divano in tessuto grigio posto sotto la finestra, la scaffalatura (sistema String system) total white, la cucina super minimal e poi, la panca di recupero utilizzata per coprire i posti a sedere vicino alla parete.

Lo styling, poi, è impeccabile: i vestiti agganciati alla porta, i fiori sulla tavola, i quadri ed il plaid sulla sedia in salotto contribuiscono a creare l’effetto scandi-wow!

Il resto lo lascio scoprire a te!

Happy home tour!









P.s. Mi piacerebbe sapere cosa pensi della carta da parati in camera da letto. Ti sembra troppo audace, troppo retrò o trovi stia divinamente, abbinata ai complementi ed agli arredi della stanza? Scrivi il tuo sincero parere in un commento!

pics via historiskahem.se

GUARDA ALTRE CASE!
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3 stili per rinfrescare il look della camera da letto partendo dal copriletto

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Decor

Hai voglia di portare una ventata di freschezza in camera da letto?

A me succede ogni volta che cambia stagione!
Quando senti il bisogno di rinnovare qualcosa in casa, vuol dire che qualcosa sta cambiando anche nella tua vita (è un po’ come quando cambiamo taglio o colore di capelli, insomma). Quindi dobbiamo ascoltare il nostro istinto e spaziare con la fantasia.
Non è necessario stravolgere tutto e spendere migliaia di euro.

Cambiare look alla stanza da letto è davvero facile, se consideriamo che il suo punto focale è proprio il letto. 
Non è necessario modificare l’intero arredo dunque, basta sfruttare la versatilità del letto, che può assumere un diverso mood a seconda di come ci divertiamo a vestirlo.

Scegli un copriletto che rispecchi l’atmosfera che vuoi creare nel tuo “nuovo” nido.
Esotica e frizzante? Femminile e dal sapore retrò? O forse contemporanea con un tocco rigenerante di natural?

Parti dal copriletto per scegliere accessori e tessili che completeranno il restyling della tua stanza!
Con accessori diversi come una seduta, un tappeto, una lampada e qualche decorazione, quella non sembrerà più la tua stanza!

Ho selezionato tre copriletto totalmente diversi l’uno dall’altro per creare tre esercizi di stile da cui puoi prendere ispirazione per il restyling della tua stanza da letto.

Ready?

FANTASIA FIORI E MANDALA

Una fantasia colorata con fiori e mandala è il perfetto punto di partenza per sviluppare un mood in grado di apportare allegria e brio al tuo ambiente.


A tal proposito, cosa c’è di più azzeccato di un copripiumino Desigual Casa contraddistinto da colori accesi e motivi etnici?

Per creare uno stile hippie – bohemien servono accessori esotici!
Le sedute basse sono un must have se questo è lo stile che fa per te! Puoi inserire pouf e cuscini da terra e creare così il tuo angolo lettura/relax. Non dimenticare di aggiungere un tocco green con piante e accessori botanici come vasi sospesi e cactus di ceramica. Uno sgabello in legno grezzo, con la seduta impagliata (meglio se artigianale) può diventare un  originale comodino. Completa il mood vestendo le pareti: un wall hanging ed uno specchio a raggiera sono perfetti per questo look!



RASO RAMAGE

Raffinata e chic, una trapunta in raso con motivi ramage è uno dei must della tradizione italiana.
Se poi, lo sfondo è in una delicata nuance di rosa puoi approfittarne per creare un mood superfemminile in tutta la stanza.

Usa come temi guida il classico e la femminilità.
Costella la stanza con complementi in garbate sfumature di rosa come il malva, il blush ed il rosa desaturato.
Sì a motivi crochet (che ne pensi di un tappeto che ricordi un centrino della nonna?) ed a frange, entrambi assolutamente di tendenza nonostante siano figli di tecniche antiche.
Inserisci un mobile d’altri tempi: un comodino stile impero con il piano in marmo diventerà un elemento di spicco nella tua stanza, soprattutto se posto in contrasto con arredi minimal e contemporanei.
Prediligi superfici riflettenti imbrunite per completare il mood: uno specchio anticato, un dettaglio d’ottone, una lampada contornata in vetro fumè.

MODERN CHIC

Vuoi trasformare la tua stanza da letto in un rifugio accogliente in cui rigenerarti ed evadere dalla quotidianità?
Per creare la tua oasi urbana. opta per un trapunta moderna in tinte neutre, carica di ispirazioni natural.
Alterna toni urbani come i grigi ed il nero a tinte naturali come il beige e l’ecrù.
Fai lo stesso con i materiali e con le forme: mescola metallo e stutture geometriche con fibre naturali e profili morbidi.
Non possono mancare: una comoda poltrona e/o un pouf tricot sulla quale scorrere le pagine social o sfogliare una rivista, la mappa incorniciata della città del tuo cuore, delle piante (senza piante che oasi sarebbe?) ed un morbido tappeto con frange.

Trovi tante altre proposte per vestire il tuo letto sullo store online Di Stefano biancheria per la casa.

Qual’è il tuo stile preferito? 

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Come riempire un pouf ottomano a costo zero

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Idee

Se avessi comprato ogni pouf di cui mi sono innamorata in questi ultimi anni, ora probabilmente il mio pavimento sarebbe totalmente non calpestabile.


Non so tu, ma io ho una vera e propria passione per queste sedute dall’aspetto fresco, giovane ed easy.

Finalmente mi sono decisa a comprarne uno (su Etsy), e sono super soddisfatta dell’acquisto. Si tratta del classico pouf ottomano nella tinta natural. Credo starà benissimo in salotto e il suo colore richiamerà le calde sfumature delle pietre sulla parete.
Il pouf ottomano è arrivato qualche giorno fa dall’Inghilterra, dove è stato confezionato artigianalmente.

Presa dalla fretta di acquistare, mi sono dimenticata di verificare se l’imbottitura fosse inclusa o meno nel prezzo (molti pouf sono venduti senza imbottitura per abbattere i costi di spedizione, quindi è sempre meglio verificare i dettagli prima di comprare).

Quindi, sono caduta dalle nuvole quando a casa ho ricevuto un piccolo pacchetto, che evidentemente non conteneva un pouf già riempito!

Non potevo ordinare delle palline di polistirolo e aspettare che arrivassero, ero troppo impaziente di sedermi sul pouf!

Allora ho deciso di risolvere il problema utilizzando solo materiali di riciclo.


Ho aperto il pouf  dalla zip ed ho inserito dei vecchi vestiti, prove di lavori all’uncinetto, qualche asciugamano, un piccolo cuscino e un lenzuolo.

Ho imbottito cercando di colmare ogni spazio, in modo uniforme. Per ogni strato di imbottitura, ho riempito prima i bordi e poi la parte centrale.

Una volta arrivata alla fine, ho definito i bordi del fondo del pouf con della carta di giornale arrotolata.

Ho smesso di aggiungere imbottitura solo quando il pouf iniziava a fare fatica a chiudersi.

Prima di chiudere la zip, ho mosso il contenuto del pouf, affinché si distribuisse al meglio.

Così facendo, ho riciclato cose che non usavo più ed ho completato il mio pouf senza spendere soldi per l’imbottitura.

Tip: con il tempo, forse il pouf si appiattirà un po’, ma basterà aprire la zip e rimpinguarlo di altri panni che facciano volume.

Ed ecco il mio primo pouf! 

Sono sicura che presto ne arriveranno altri a fargli compagnia!






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