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Home tour – Una casa svedese dal living verde-blu

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Interiors, Interni
Un tavolo easy, con intorno sgabelli bassi e colorati, un comodo divano accanto ad una stufa di maiolica e intorno un’elegante poltrona da giardino, un tappeto a pelo lungo ed uno chandelier. Tutti questi pezzi, ad alto rischio di abbinamento sono le componenti dell’armonioso soggiorno della casa svedese in cui sto per farti entrare.

Prima che tu ti innamori e decidi di scappare all’estero, devo dirtelo: questo appartamento è già stato venduto. Quello che puoi fare è rubare le idee di diy e styling di questa casa svedese!

Dal primo impatto, non ho potuto evitare di avere un colpo al cuore a causa di quel verde-blu sulle pareti del living (simile ad Oval Blue Room di Farrow and Ball oppure ad Ariel di Wilson&Morris), non è meraviglioso?
Il soggiorno è ampio e luminosissimo ed è l’unica stanza della casa in cui le pareti sono colorate. Nelle altre il bianco è sovrano, e fanno da padrone anche tessuti grezzi ed estivi come il lino e il cotone, che danno un’aria soft e fresca a tutti gli ambienti della casa. 
A proposito di tessuti, l’apice del loro successo in questa casa, a mio parere è sul balcone. I cuscini sulla sedia si sposano bene con la struttura materica dei vasi sul tavolo e con la paglia degli altri accessori.E poi, hai visto quel maxi coprivaso di iuta, usato per esaltare l’albero di ulivo? 
Le idee da salvare assolutamente sono:
– il tavolo diy, fatto con i cavalletti Lerberg di Ikea ed una porta vintage come piano
la parete attrezzata in cucina, che raccoglie piante e accessori da cucina con una trovata spartana, ma molto decorativa
– l’upgrade della vecchia sedia in cucina, al cui schienale, probabilmente danneggiato è stato sostituita una fascia di tela (non ci avevi fatto caso, vero?)

Goditi tutti gli altri dettagli presenti in questo home tour e fammi sapere qual è il tuo preferito!

  



Pics via Entrance
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DIY: come realizzare un cuscino rotondo con bordino all’uncinetto

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Idee
Eccoci arrivati al nostro appuntamento con il crochet di Aprile! Anche questa volta ho in serbo per te una proposta facile facile, alla portata sia dei principianti che degli esperti uncinettatori!
Un cuscino rotondo da realizzare in poche mosse interamente da soli.
Hai presente quel tessuto che tieni nell’armadio in attesa del progetto giusto? Bene, è ora di tirarlo fuori! 
Per un cuscino di queste dimensioni, basta, in effetti, uno scampolo di tessuto, ma se vuoi puoi realizzarne uno più grande e più imbottito, seguendo gli stessi passaggi, ma aumentando le dosi di materiali.

A proposito di materiali, ecco la lista degli ingredienti per questo diy! Se clicchi sui prodotti, trovi i link per acquistare gli stessi materiali che ho usato io.

Tessuto denim, o quello che vuoi tu.
Uncinetto 
– Ago e filo da cucito

Per prima cosa, bisogna ricavare due dischi di tessuto. Puoi usare un supporto circolare per facilitarti il lavoro, come un secchio, una pentola o un disco di cartone delle misure che vuoi tu.*
*per ottenere un disco di cartone circolare, usa la tecnica del filo. Ti servono due matite e un filo. Lega le matite da un lato e dall’altro del filo di ferro, lasciando tra loro una distanza pari alla metà del diametro del tuo cuscino. Punta una matita nel centro de tuo cerchio, tira il filo e, mantenendolo teso, traccia con l’altra matita la circonferenza del tuo disco.

Gira un disco a rovescio e con la colla, traccia una circonferenza concentrica, un paio di centimetri più giù del bordo. Fai attenzione però, a lasciare uno spazio senza colla, largo quanto la tua mano.
Unisci il secondo disco e lascia asciugare per un po’. Poi riempi con l’imbottitura, in modo omogeneo e, quando hai finito chiudi con la colla, anche l’ultima parte.


Così facendo, avrai ottenuto un cuscino con un bordo, tutto da decorare.
Per iniziare, infila nell’ago la lana e crea delle cuciture larghe (2-3 cm) e ravvicinate (0,4 cm di distanza l’una dall’atra) lungo tutto il bordo. Basta passare il filo da dietro a davanti e ripetere fino alla fine, dove lo assicurerai con un nodo.


Le cuciture faranno da base per il tuo “merletto”. Ecco come si fa: esegui tre punti bassi nella prima cucitura, poi prosegui con tre catenelle e riparti con tre punti bassi intorno alla cucitura successiva. Continua così fino alla fine, poi fai lo stesso dall’altro lato del cuscino.


Per rifinire il lavoro, cuci con del filo da cucito dello stesso colore del tuo bordo decorato, i due merletti.

Presto fatto, il tuo cuscino e pronto. Il mio è diventato un salva-seduta per una sedia bistrot con il sedile decorato, che proprio non volevo far usurare!
Puoi usare questo pattern e questo filato anche per decorare i bordi delle coperte, o meglio ancora, per creare una tua parure personalizzata da divano composta da copertina e cuscino abbinati!

Se questo tutorial ti è piaciuto e ti è venuta voglia di cimentarti con altri morbidi cuscini, guarda quest’altro diy: CUSCINO FAI DA TE (SENZA CUCIRE)

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5 trucchi per arredare un piccolo salotto

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Idee
Questo è un post dedicato a tutti gli orgogliosi proprietari di mini-case, o di case normali dotate di mini-soggiorno.
Arredare un piccolo spazio, spesso significa fare a botte con il metro, cercare per ore mobili di misure non-standard e pensare a lungo a quale sia la migliore disposizione degli arredi, affinché gli spazi siano più liberi da ingombri.
Per fortuna esistono dei trucchi evergreen che ci facilitano la vita. Qui ti svelo qualche tip per far sembrare più grande un piccolo soggiorno.
Come fonte di ispirazione, ho preso un meraviglioso salotto – all’interno di un appartamento proposto dalla super cool agenzia immobiliare svedese Entrance Makleri – il quale, di fatto, non è per niente piccolo (50mq). Ma quando mi ricapitava di trovare un salotto grande con tutte le caratteristiche per ampliare visivamente gli spazi? 
E poi non lo trovi anche tu accogliente ed extra-trendy?
come far sembrare un soggiorno piccolo più grande

Sedute extra basse
Lasciare che la luce transiti indisturbata all’interno della stanza, è senza dubbio uno dei modi migliori per aprire visivamente un ambiente. 
Le sedute complementari al divano, sono ammesse, anche se la stanza è piccola. Meglio però se basse, o visivamente leggere.

far sembrare un salotto più grande

Spazi vuoti
Uno dei principali “segreti” per far sembrare uno spazio più grande è far percepire l’essenza dello stesso spazio. In pratica, permettere a chi osserva di immaginare senza troppi sforzi come sarebbe la stanza, senza niente dentro.
Basta tenere lo spazio leggero, curando gli intervalli tra un arredo e l’altro, e lasciare una o più aree del tutto libere da ingombri.

far sembrare una salotto più grande

Mobili stretti
Le dimensioni, nell’interior design contano eccome! Per le credenze, le madie, le librerie e tutti gli altri mobili da accostare alla parete (come ad esempio la panca in questo salotto) opta per profondità ridotte. In questo modo recupererai qualche centimetro calpestabile in più. Non dovrai per forza ricorrere al “su misura”, perché in commercio ci sono un sacco di proposte di mobili con una profondità inferiore ai 40 cm. 

come far sembrare un soggiorno piccolo più grande
Decorazioni discrete
Less is more è un principio sempre valido nel campo della decorazione dei piccoli interni.
Scegli decorazioni discrete, sia nei toni che nelle dimensioni, ma soprattutto, non sovraccaricare pareti, mensole, nicchie o quant’altro con troppi oggetti addossati. Ricordati che le decorazioni hanno il compito di avvalorare un ambiente, non di sminuirlo.

come far sembrare un soggiorno piccolo più grande


Pareti bianche
When in doubt, go white! Il bianco è sempre la soluzione più semplice per dare profondità ad una stanza. Inoltre, se usi il bianco come tinta di base, oltre che per le pareti, anche per il divano o i tendaggi, tutti i dettagli colorati saranno messi in risalto.

trucchi per arredare un piccolo salotto

Allora, cosa ne pensi di questo salotto?

Sono sicura che questi semplici consigli, ti saranno utili. D’altronde, sono i piccoli accorgimenti a fare grande uno spazio! 

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#Casettaprep – Bedroom reveal

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Interiors, Interni

Ci siamo. Tutto è stato pianificato nei dettagli. Abbiamo la lista ufficiale degli arredi da comprare per il makeover della Casetta. Qualche pezzo è già entrato in casa, ma resta ancora inscatolato, gli altri acquisti sono tutti pianificati, con tanto di preventivi e campionature.
Siamo orgogliosi delle nostre scelte! Io non vedevo l’ora di iniziare a spoilerare qualcosa, tu (lo so) sei curioso, e allora che abbia inizio il BIG REVEAL!
Stanza dopo stanza ti rivelerò quale sarà l’aspetto finale della nostra amata dimora.
Il primo spoiler riguarda la camera da letto, uno dei miei posti preferiti della casa, perché è il luogo della nanna!

Partiamo dalla parte più succulenta: i mobili. 
Sogniamo una stanza da letto armoniosa, un posto in cui viene facile rilassarsi. 
Per assicurarci un effetto “sweet dreams” abbiamo optato per una palette neutra condita dai nostri cari materiali naturali.
Il re della stanza, ovvero il letto, ha la testata imbottita ed è rivestito in tessuto beige. I comodini sono una vera chicca: hanno un aspetto un po’ retrò e l’antina ha un dettaglio in treccia di canna.
Non volevo il solito comò, bensì qualcosa di insolito ed originale. Mi sono innamorata di una madia da cucina in legno di mango ed ho deciso di usarla in camera da letto.
La ciliegina sulla torta? Una lampada da parete minimal color oro: il dettaglio prezioso che esalta la neutralità del mood.
 Trovi tutti i riferimenti dei prodotto qui sotto.

La camera da letto ha una conformazione del tutto diversa rispetto alle altre stanze, perché si sviluppa all’interno dell’abitazione adiacente la Casetta. Ha una piccola finestra che, nonostante le dimensioni, lascia passare la giusta quantità di luce.

Grazie all’altezza del soffitto ci siamo potuti permettere un armadio super capiente, alto e, allo stesso tempo, visivamente leggero. Il nostro armadio fa parte della linea Eresem di Colombini Casa.

Puoi avere un’idea più nitida di come sarà la camera da letto della Casetta dando uno sguardo a questa piantina. Il letto sarà di fonte alla finestra, insieme ai comodini. Alla sua destra c’è l’armadio, mentre a sinistra, c’è la madia, non troppo distante dal termosifone.

Allora dimmi un po’, ti piace come abbiamo pensato la nostra camera?

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Come valorizzare un pavimento originale: la graniglia

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Colori, Interiors
Quando si ha a che fare con la ristrutturazione di una casa che ha più di 50 anni bisogna essere consapevoli del fatto che abbiamo tra le mani un tesoro da maneggiare con cura.

Le caratteristiche architettoniche della casa, una volta rinnovati gli impianti e gli infissi, potrebbero diventare preziosi punti focali da integrare nel progetto di interior design.
Mi riferisco in particolare ai pavimenti originali, troppo spesso coperti da mostruose ceramiche economiche o laminati di bassa consistenza, solo perché ritenuti vecchi o troppo impegnativi. Un errore “di gioventù” che purtroppo ha segnato anche me e la mia Casetta (mea culpa).

La verità è che i pavimenti d’epoca, nella maggior parte dei casi sono meravigliosi e vanno tenuti. Una ristrutturazione conservativa è il modo migliore per valorizzare gli aspetti migliori di una casa non più giovane.



Qui trovi una mini guida un uno dei pavimenti originali tipici delle case italiane più longeve: la graniglia.

LA GRANIGLIA

La graniglia, anche conosciuta con il nome “terrazzo”, è tornata di moda negli ultimi anni, ma l’apice della sua diffusione risale agli anni ’50. Si tratta di una miscellanea di marmi e pietre amalgamate in piastrelle alte, larghe e quadrate. Questa conformazione comporta una serie di tinte differenti che si ripetono, come un motivo, in tutta la pavimentazione.
L’effetto finale è dinamico e divertente tanto quanto una distesa di coriandoli!



A seguire trovi i must per far risaltare il tuo prezioso pavimento in graniglia!

  • Segui la palette. I dettagli del pavimento verranno esaltati se sceglierai mobili nelle stesse tinte dei frammenti di cui è composto. Importante: prediligi arredi e complementi a tinta unita, per evidenziare la pigmentazione della graniglia e per garantire un effetto finale armonico.
  • Aggiungi un tocco di design. Il terrazzo veneziano sta molto bene con gli arredi Fifties. Investi su rivisitazioni di mobili anni ‘50 o su arredi chiari in stile scandinavo. Questi pezzi sanno apportare una buona dose di stile ad ogni ambiente!

Per un look al top, ecco i miei abbinamenti preferiti.

Pastels. La morbidezza dei delicati toni pastello è in grado di addolcire la variegatura della graniglia. Sì al monocromatico, se vuoi stupire, purché la nuance prescelta sia una di quelle presenti sulla pavimentazione. 




Panels. Viva i pannelli e abbasso i quadri variopinti se il tuo pavimento è in graniglia. Per omogeneizzare gli spazi, meglio il monocolore. Se vuoi osare con il colore, puoi sovrapporre due o tre pannelli di dimensioni e tinte differenti.

Riepilogo: se stai affrontando la ristrutturazione conservativa di una casa dal pavimento in terrazzo veneziano, salva la foto che segue o fai uno screen-shot. Così avrai sempre sottomano queste ispirazioni!










P.s. Non perdere il prossimo focus sui pavimenti tradizionali che sarà tutto incentrato su…il cotto!




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Crochet – Punto facile per fare i cestini

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Idee

Amiche e amici uncinettatori, siete pronti per imparare un nuovo superfacile punto?

L’ho imparato su un sito arabo in cui mi sono imbattuta per caso ed è stato amore a prima vista. Ho voluto testarlo subito attraverso il cestino di fettuccia che ho postato su Instagram. Da quel momento ho ricevuto un sacco di domande sia sul punto che sul lavoro ad uncinetto in generale. 
Allora ho deciso di soddisfare tutte queste adorabili curiosità con un appuntamento fisso con il crochet, qui su ChiccaCasa, una volta al mese!

Inauguro proprio oggi il primo episodio di una serie che ti accompagnerà fino a dicembre 2019!
La mia opinione su questo punto è estremamente positiva. Non è altro che un’elaborazione del punto basso che prevede un piccolo passaggio in più, facile da memorizzare.
Si presta molto bene allo sviluppo di lavori che richiedono rigidità, perché costruisce un lavoro compatto. 
La texture è una delizia per gli occhi. Per rendere meglio l’idea ho sperimentato questa maglia su due filati di diverso spessore. In entrambi i casi i punti risultano ben delineati e formano un gradevole e regolare motivo in rilievo.
Come si esegue? Guarda qua!


Per quanto riguarda i filati, si tratta, in entrambi i casi di fettuccia. Quella del cestino grigio deriva da un tessuto di cotone spesso, come quello delle felpe, versatile e resistente. La fettuccia ottanio, invece, oltre che avere un colore sublime, è di un tessuto morbido e liscio, tutto da accarezzare.

Utilizzare un uncinetto delle dimensioni giuste è fondamentale, soprattutto nel caso dei cesti. Io ho usato un numero 8 per il grigio ed un 4,5 per quello ottanio. 

C’è una sola informazione che non riesco a fornirti su questo punto: il suo nome! Neanche il mio fidato libro dei punti ha saputo rispondere alla mia domanda a riguardo.
Se tu, che leggi questo post, lo conosci, batti un colpo e lascia un indicazione nei commenti qui sotto!

Allora, che ne pensi di questo punto? Provalo e dimmi la tua!

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Una casa scandinava con accenti vivaci

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Interiors, Interni, Stili
Pronto per un nuovo emozionante home tour carico di ispirazioni scandinave?
La casa che ho scelto questa volta per deliziarti è davvero ricca di dettagli da annodare al dito. 



Lo stile scelto per arredarla è il tipico stile scandinavo, con arredi vintage, tanto di legno e spazi ariosi. A colpire occhi e cuore sono alcune caratteristiche speciali.
Partiamo dall’architettura della casa. Il bianco è alla base di tutto il design e veste porte (compresa la porta d’ingresso) e pareti. A variegare tanto candore ci sono in primis i pavimenti e questa casa ne conta ben quattro tipi! Il primo, a partire dall’ingresso, è un linoleum a scacchi bianchi ed azzurri, allegro ed accogliente, seguito dal legno di betulla che dal soggiorno si estende fino alla camera da letto. Il parquet si interrompe in cucina dove tornano le piastrelle di linoleum, stavolta in grigio e bianco, una combinazione a contrasto. Dulcis in fundo, in bagno, il pavimento è il punto focale di tutta la progettazione: mattonelle in stile marocchino in una fantastica sfumatura di blu.
Altri due focal point sono le due stufe in maiolica (componenti della wishlist di tutti gli scandi-addicted) dipinte con vivaci schizzi di vernice verde anzichè nel classico total white. Un ottimo modo per addolcire un elemento importante, non credi?
Ogni porzione della casa, ha il suo elemento di stacco, quello che lascia sorpresi e che regala l’effetto wow. In camera da letto, è il lampadario-sistema solare, che lascia spazio all’immaginazione se osservato da sdraiati.
Scopri tutti i dettagli tra le stanze di questa casa a Götemborg. Alla fine del post, ti svelo i miei 3 preferiti!



Come promesso ecco la mia top 3:
– gli organizer il legno e lino all’ingresso
– l’armadio vintage in camera da letto
– il modo in cui un disimpegno in corridoio è stato trasformato in armadio e chiuso con una porta scorrevole

E tu? Quali elementi ti sono piaciuti di più di questa casa?

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Zona pranzo: panche e pareti al centro dell’attenzione

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Idee

La panca è il mobile più social del momento: immortalato in solo all’ingresso, in compagnia di pouf e divani in salotto, ai piedi del letto in camera, o come componente di una zona pranzo.

è la seduta pluriposto più pratica perché è facile da spostare, ma questo non è il suo unico vantaggio.
Trova posto in ogni stanza, ed anche outdoor: una panca non è mai un complemento “di troppo”. Se non ti serve più in un ambiente, è facile da ricollocare in un altro spazio, magari per un altro tipo di utilizzo.
In più, accessoriarla è un vero piacere. Sono proprio i tessili ed i complementi a definirne la funzione.
Anche se l’uso della panca in sala da pranzo non è un vezzo tipicamente italiano, vale la pena considerare questa soluzione.
Io preferisco l’alternanza panca-sedie soprattutto se il dining set è disposto parallelamente ad una parete. 
 In questo modo è possibile dare valore estetico alla panca e quindi, alla zona pranzo, aggiungendo effetti speciali alla stessa parete.
Per esempio, installando una boiserie che faccia da sfondo alla composizione dei mobili. 

La boiserie
Si può rivestire la parete di listelli di legno, a formare un motivo plissettato, come nel ristorante Michel ad Helsinki. Il mood finale è molto conviviale e tutto incentrato sulla tavola. 


Michael Restaurant Helsinki via Joanna Laajisto

La boiserie più classica, invece, ha modanature rettangolari e ravvicinate. Può estendersi a tutta la parete o ricoprirne solo una porzione. Una soluzione molto decorativa, consiste nel far terminare la boiserie a mezza parete, con una mensola, da riempire di quadri come una galleria d’arte o da allestire con piante, fiori e portacandele. La panca  risalta e l’effetto wow è garantito.

Lo stesso impatto della boiserie si può ottenere attraverso la pittura. Basta scegliere una tinta con la quale rivestire una porzione orizzontale di parete. Che ne pensi, ad esempio di questa soluzione ad effetto acquerello?


Lo schienale da parete
Un aspetto che mi piace un sacco dell’avere una panca integrata nella zona pranzo, è la possibilità trasformare la parete su cui poggia in comodo schienale. 
Il contrasto del muro con le linee sinuose e con la morbidezza dello schienale è il quid che rende speciale questo abbinamento.
Super trendy al momento, sono le cighie di pelle da agganciare alla parete per sorreggere un cuscino stretto e largo su cui appoggiare la schiena mentre si mangia. Un progetto facile da realizzare anche con il fai da te!
Ecco una serie di ispirazioni belle, tutte da copiare!


La panca contenitore
Dotare la panca di uno spazio interno è un sistema furbo ed intelligente. Alzando il sedile si accede ad un contenitore pronto per essere riempito.
In commercio esistono panche con contenitore per tutte le tasche, ma puoi anche fartene fare una in muratura, integrata nella parete, oppure usare un robusto mobile a sospensione e dotarlo di seduta imbottita o semplicemente di cuscini. Ecco una carrellata di idee!


Dunque, Cupido ha scoccato la sua freccia anche su di te, facendoti innamorare di queste soluzioni?
Alzi la mano chi ha già una panca nella zona pranzo! Sei soddisfatto della tua scelta?





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Shop my faves! Cannage trend

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Design, Stili



Ci sono correnti e trend che rubano il cuore e che fanno sperare che non passino mai di moda. Non perché se non è di moda non è bello (disdegno del tutto questo concetto), ma perché quando qualcosa è di tendenza, è più facile da trovare ed in più, è più facile scoprire le millemila ispirazioni a tema.


Due dei trend riemersi dal passato ultimamente, hanno reso felici un sacco di vintage lovers. Sto parlando di paglia di Vienna e canne, fibre naturali che, intrecciate, creano motivi regolari e geometrici. 

Sono tornati sulla cresta dell’onda da più di due anni ormai. Inizialmente, la loro diffusione è stata incoraggiata dalla collezione IKEA Stockholm 2017 (madre della panca qui in basso e dalla ambita ed introvabile credenza, entrambi attualmente non acquistabili in Italia) e dalla corrente natural che già dal 2015 aveva preso piede nel mondo dell’interior design.

Per fortuna non è stata solo una ventata passeggera!
Molte aziende hanno fatto dei mobili cannage i loro capolavori.

La combo vincente li vede insieme a strutture curvilinee di legno. Sarà merito delle sedie Thonet?
A guardare la paglia di Vienna, la prima cosa che mi viene in mente, per associazione, è proprio la sedia Thonet: il primo arredo ad essere stato realizzati in legno curvato. 
Le sedie ideate nel 1861 ed ora rappresentate dal marchio Ton, si sono presto tramutate in vere e proprie icone di design grazie all’abbinamento ben riuscito della struttura sinuosa e sottile con la seduta in paglia di Vienna.

Il connubio tra figure circolari, ovali o curve con la texture disciplinata del cannage rivela un design essenziale e retrò, visivamente leggero e, nel complesso, molto raffinato.

Ecco una selezione dei pezzi più interessanti presenti sul mercato e, alla fine del post, una gallery dalla quale puoi acquistare i tuoi mobili direttamente con un click!


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Pouf all’uncinetto facile e veloce

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Idee

Mancava da tanto un tutorial di crochet qui su ChiccaCasa!
È passato più di un anno da quando ho chiuso lo shop online (spostando le mie energie solo sul blog) e da quel momento, un po’ per mancanza di tempo libero, un po’ per rifiuto, non ho più toccato un uncinetto. 
Mi è servito un po’ di tempo per assimilare la mia decisione, ma ora mi sento pronta a riprendere in mano le mie bobine di fettuccia.



Il primo progetto dell’anno è stato un pouf, fatto in quattro e quattr’otto. Il pouf crochet è un elemento versatile ed evergreen. Sta bene un po’ con tutti gli stili, in salotto come in camera da letto
La texture degli intrecci non passa mai inosservata ed abbellisce l’intero ambiente in cui il pouf è collocato.
Queste caratteristiche lo rendono anche una buona idea regalo.

Il mio pouf è a maglia larga, vestito in un tono medio di grigio.
L’esecuzione è semplice ed anche veloce. Il segreto sta nelle misure: il filato è una spessa fettuccia e l’uncinetto è un numero 14. La loro combinazione permette di creare una struttura piuttosto open, da realizzare in due ore al massimo.


Per un pouf di 40 cm di diametro e 45 cm di altezza sono necessarie 4 bobine di fettuccia.


Il lavoro procede in circolo. 

1° giro: parti da un anello magico da cui far partire sei maglie alte. Concludi con un punto bassissimo e tre catenelle, poi gira il lavoro. (6)
2°giro: fai due punti alti (aumento) per ogni maglia del primo giro. Chiudi con un punto bassissimo seguito da tre catenelle e gira il lavoro. (12)
3° giro: alterna un punto alto ad un aumento fino a chiudere il giro con un punto bassissimo. Fai tre catenelle e gira il lavoro.(18)
4° giro: esegui due punti alti ad un aumento per tutto il giro. Chiudi con un punto bassissimo e tre catenelle. Infine gira il lavoro. (24)
5° giro: per ogni tre punti alti, fai un aumento e ripeti fino alla fine del giro. Concludi con un punto bassissimo ed tre catenelle. Poi gira il lavoro. (30)
6° giro: alterna quattro punti alti ad un aumento per tutto il giro. Chiudi con un punto bassissimo e tre catenelle. (36)
7° giro: parti con cinque punti alti e poi esegui un aumento. Ripeti fino alla fine del giro e chiudi  con un punto bassissimo ed tre catenelle. Poi gira il lavoro. (42)
8° giro: fai sei punti alti e un aumento e ripeti fino a concludere il giro. chiudi  con un punto bassissimo ed una catenella. Gira il lavoro. (48)
9° giro: esegui 48 punti nocciolina. Chiudi con un punto bassissimo ed una catenella, poi gira il lavoro.


10° giro: fai 48 punti nocciolina*. Chiudi con un punto bassissimo e quattro catenelle, poi gira il lavoro.
11° giro: esegui 48 punti altissimi, considerando che le quattro catenelle del giro precedente sostituiscono la prima maglia altissima. Chiudi con un punto bassissimo ed una catenella, poi gira il lavoro.
12° giro: esegui 48 punti nocciolina. Chiudi con un punto bassissimo ed una catenella, poi gira il lavoro.

13° giro: fai 48 punti nocciolina. Chiudi con un punto bassissimo e tre catenelle, poi gira il lavoro.


14° giro: alterna a sei punti alti, una diminuzione e ripeti fino a fine giro. Poi chiudi con un punto bassissimo e tre catenelle. Gira il lavoro. (42)
15° giro: fai cinque punti alti e poi una diminuzione. Ripeti per tutto il giro. Chiudi con un punto bassissimo e tre catenelle. Gira il lavoro. (36)
16° giro: per ogni 4 punti alti, fai seguire una diminuzione. Ripeti fino a chiudere il giro con una maglia bassissima. Fai tre catenelle e gira il lavoro. (30)

A questo punto ci resta solo da chiudere il pouf. Prima, però, dobbiamo imbottirlo!
Per farlo puoi usare vecchi cuscini, vestiti che non usi più, tappeti, giubbotti vecchi e piumoni. 
Per nascondere la farcitura, usa un tessuto o una maglia nella stessa tinta della fettuccia. Io ho usato una vecchia felpa da uomo. L’ho infilata di testa all’interno del sacchetto appena lavorato e ho risvoltato il bordo della felpa all’esterno.
Ho riempito il pouf fino all’orlo come ho fatto anche in questo video: “Come riempire un pouf a costo zero“.
Ho concluso stendendo sull’imbottitura una maglia di una nuance di grigio molto simile a quella della base. A questo punto ho terminato il lavoro all’uncinetto. 

17° giro: alterna a tre punti alti una diminuzione. Prosegui per tutto il giro. Termina con un punto bassissimo e tre catenelle, poi gira il lavoro. (24)
18° giro: fai seguire a due punti alti una diminuzione. Continua su tutto il giro, finisci con un punto bassissimo e tre catenelle, poi gira il lavoro. (18)
19° giro: alterna un punto alto e una diminuzione. Vai avanti così per tutto il giro. Termina con un punto bassissimo e tre catenelle, poi gira il lavoro. (12)

20° giro: fai sei diminuzioni e chiudi con un punto bassissimo. Chiudi il lavoro e poi nascondi i fili nelle maglie, fissando i lembi con una cucitura.

Et voilà, il gioco è fatto. Io l’ho già testato ed è davvero funzionale e confortevole! Avvicino il pouf al termosifone e mi metto seduta con la schiena al calduccio quando sono infreddolita. Ogni volta che devo allacciare le sneakers mi siedo qui: è molto più comodo che chinarsi!


*punto nocciolina: filo sull’uncinetto, fai passare l’uncinetto nella maglia e preleva il filo. Ripeti per quattro volte. Chiudi le quattro maglie insieme.

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