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Scandi + Japanese: Japandi style

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa

Japanese e Scandi. Perchè metterli insieme? 
Due culture accomunate dall’essenzialità e dalla pulizia estetica, quindi in perfetto accordo l’una con l’altra. 


JAPANESE HOME
La casa giapponese è contraddistinta da ampi spazi aperti, divisi  tra loro solo da poche pareti mobili. Niente fronzoli, né oggetti superflui. Gli arredi sono bassi, per non intralciare la diffusione della luce naturale e per sentirsi più vicini alla Terra. La natura ha un ruolo fondamentale: i materiali naturali, legno in primis, contribuiscono a creare un ambiente coeso con l’esterno della casa. Le abitazioni si aprono su un portico esterno attraverso una porta scorrevole a scomparsa. In questo modo la zona outdoor diventa un’estensione naturale dell’indoor.
Secondo la filosofia Zen, la pianta open permette ai flussi di energia di muoversi liberamente. 

SCANDINAVIAN HOME

Nelle abitazioni scandinavve il legno fa da padrone scaldando l’ambiente e rendendolo “hyggelig”. Le pareti sono candide, per mantenere un ambiente luminoso anche nei periodi dell’anno in cui le ore di luce sono davvero poche. Gli arredi sono semplici e funzionali e gli spazi pieni sono ben equilibrati con quelli vuoti. 
Lo stile di vita”lagom”, incentrato sulla moderazione, si riversa anche negli interni. Vecchi mobili vengono spesso recuperati e riutilizzati all’insegna della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente.

UNA FUSIONE VINCENTE
I punti in comune della casa giapponese con quella scandinava sono tanti!
L’importanza attribuita alla natura, l’abbondanza di luce naturale, l’amore per il legno e per i materiali naturali ed infine il minimalismo.

Il risultato della combinazione è un mood soft, rilassante ed essenziale. 
Le pareti si vestono di materiali naturali, secondo la tradizione giapponese.Le porte e i sistemi di storage, organizzati magistralmente lungo le pareti sono texturizzati. I rivestimenti verticali sono veri e propri elementi d’arredo. I muri, tinteggiati di bianco, enfatizzano l’effetto “open” e ingrandiscono visivamente gli ambienti.

Gli arredi sono pochi, semplici e funzionali. Ogni elemento è disposto in modo sensato, dove serve, dove è indispensabile e funzionale.
Gli elementi di provenienza scandinava sono l’anima della casa. I tessuti in fibre naturali, il legno grezzo e gli eleganti e leggeri elementi di decòr personalizzano gli ambienti.

Gli spazi risultano confortevoli ed accoglienti e trasmettono un senso di libertà e pace.


I MATERIALI E LE TEXTURES
I materiali naturali sono i favoriti da entrambe le culture.
La carta, plissettata, come da tradizione giapponese, è usata per lampade, tende e separè.
I vimini ed il rattan, con i loro intrecci ricchi di texture, vestono le sedute e sono utilizzati anche per dettagli di buffet e credenze.
Il bamboo, il plywood ed il perlinato sono i più popolari rivestimenti per le ante degli armadi a parete e per le pareti stesse. Assi di legno con motivi ad incrocio ricoprono le porte scorrevoli.
Tutte queste texture, rendono gli spazi caldi e molto dinamici.
Al contrario, i pavimenti mostrano un design più piatto. I materiali più diffusi per le pavimentazioni, in una casa in stile japandi, sono la resina ed il legno.

Nonostante il culto per il minimalismo, la fusione tra stile scandinavo con la corrente giapponese risulta tutt’altro che asettica ed impersonale. Si respira aria di “casa”, di protezione e di tranquillità e ci si sente immersi nella Natura ed omaggiati da tutto ciò che di buono la Terra può regalarci.

Ti piace questo stile? 

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Coltivare le piante più trendy del momento

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa
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Sono belle e facili da coltivare. Le piante più pinnate del momento sono un trucchetto economico e green per rendere le nostre case super trendy!
Anche se non hai il pollice verde, non preoccuparti. Impegnati e segui questa mini guida. Coltivarle indoor sarà un gioco da ragazzi.

Tre delle star che ho selezionato per te sono piante da frutto, mentre le altre tre sono tipiche piante decorative.

– IL FICUS CARICA

Partiamo da ficus carica, o meglio, l’albero del fico. Una pianta da frutto che non è affatto difficile da trovare nella nostra bella Italia. Chiaramente, ne è più comune l’utilizzo outdoor, ma le sue foglie sinuosamente frastagliate, sono ben accette anche idoor.
La pianta del fico necessita di un vaso ampio sin da piccola. Puoi sistemarla fin da subito in un vaso dal diametro di 60 cm, che andrà a riempire crescendo. 
Sistema dell’argilla espansa sul fondo del vaso, rigorosamente forato. Prepara un suolo con un misto di torba e sabbia in rapporto 2/1.
Se necessario, puoi rinvasare il tuo fico in primavera.
I fichi, non spuntano facilmente all’interno, ma se sarai fortunato, ne vedrai qualcuno in estate.
Colloca il tuo alberello in un luogo assolato. Il fico è una pianta forte e resistente, ma è meglio tenerla al riparo dal freddo d’inverno. D’estate, invece, è bene annaffiarla spesso.

– IL BANANO


Piuttosto esigente invece, la pianta del banano, abituata a climi torridi.
Tuttavia le sue foglie sono davvero irresistibili. Creano un immediato effetto tropical e sono ottime alleate degli ambienti boho. 
C’è innanzitutto da sapere che il banano cresce molto in altezza. In commercio, però, esiste anche la varietà “banano nano”, più adatto per questo motivo ad essere impiegato indoor.
Disponi sul fondo del vaso della sabbia, assicurati che l’acqua possa facilmente drenare ed aggiungi un terreno ricco di hummus e ben fertilizzato. 
Nelle stagioni calde, irriga spesso il terreno, mentre in quelle più fredde, annaffia solo quando la terra si asciuga.
Le grandi foglie vanno pulite dalla polvere regolarmente, mentre quelle ingiallite devono essere asportate.
Il banano predilige un ambiente soleggiato, ma lontano dagli spifferi.
Se seguirai queste semplici regole, probabilmente vedrai spuntare delle  banane rosa altamente istangrammabili!

– LA PILEA


Diametralmente opposta al banano è la Pilea peperomoides, una “nuova” (scoperta da poco) pianta di origine asiatica. Chiamata anche pianta delle monete, questo tipo di Pilea è contraddistinta proprio dalla forma circolare delle foglie. 
Coltivarla è super-facile perché questa piantina non necessita di grandi attenzioni.
Deve essere innaffiata solo quando il terreno si asciuga. Quindi è particolarmente adatta a te se (come me) tendi a dimenticarti di innaffiare le piante.
Ama la luce, ma non i raggi diretti del sole e non deve essere posizionata vicino a fonti dirette di calore.
Se sei riuscita a procurartene un rametto, basterà  piantarlo in un terreno di buona qualità e ben presto metterà le sue radici e si moltiplicherà.
La pilea peperomoides può vivere anche in acqua!

– LA MONSTERA


La Monstera Deliciosa è la pianta del 2017. Le sue foto hanno invaso il web a tal punto che ill mondo dell’handmade l’ha utilizzata come icona da riprodurre artigianalmente.
Quello che piace è la foglia a forma di cuore che, crescendo, si rompe creando delle aperture sui lati. È proprio questa la peculiarità della Monstera. 
In natura cresce fino a venti metri ostentando enormi fogli ed un vero e proprio tronco.
Puoi piantarla in un mix di terra e torba e sistemarla in un luogo luminoso, ma non troppo esposto al sole.
Pulisci le foglie dalla polvere e nebulizzale periodicamente. La Monstera richiede più acqua in estate che in inverno e può essere rinvasata ogni 3 anni.
In appartamento è raro che fiorisca, ma questa pianta è in grado di produrre dei bellissimi fiori in primavera. Sono simili a quelli della calla. In realtà la Monstera produce anche dei frutti, che diventano commestibili dopo i primi anni di vita della pianta. Si dice abbiano  un sapore simile a quello dell’ananas.

– LA “RUBBER PLANT”


La pianta della gomma è una comune pianta d’arredamento, piuttosto facile da trovare in qualsiasi negozio di fiori e piante. La sua forma essenziale è davvero incantevole.
Può raggiungere i 3 metri d’altezza, ma è bene sostenerne il fusto con un tutore, in modo che cresca “nella giusta direzione”.
La pianta della gomma ha bisogno di tanta luce, anche di sole diretto. Il suolo più adatto è composto di torba e sabbia. 
Annaffiala spesso in estate e limitati ad un’irrigazione a settimana in inverno.
Questa pianta piace a tutti per la sua semplicità: ha delle foglie rigide e consistenti di forma ovale che è bene tenere sempre pulite e libere dalla polvere.

– L’OLIVO


Altro protagonista degli styling di tutto il mondo è l’ulivo. La nostra cara Olea Europaea ha conquistato tutti con il verde tenue della sua chioma.
È abiuato al clima del Mediterraneo, quindi necessita di almeno mezza giornata in pieno sole.
Sistemalo lontano dai radiatori, ed irrigalo regolarmente. 
Scegli un vaso di una taglia in più: il fusto deve distare dal bordo almeno 5 cm.


E tu? Hai mai provato a coltivare una di queste piante?

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Save the budget Ep. 2- Tappeti berberi Beni Ourain sotto i 100€

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa

Secondo episodio di SAVE THE BUDGET!

I tappeti Beni Ourain sono un top trend ormai da tempo. Fanno parte della tradizione marocchina e sono realizzati artigianalmente con la lana delle pecore che vivono sui monti dell’Atlante.
Il loro pregio è dovuto proprio a questo! Sono costosi perché fatti a mano con materiali rari e di ottima qualità.

Un dato di fatto è che i tappeti berberi hanno fatto perdere la testa a tutti gli interior lovers. Ci hanno conquistato con i loro disegni geometrici imprecisi e con le loro frange dal sapore bohemien.

Cosa fare allora se non siamo disposte a spendere per averne uno?
Ecco una serie di proposte di tappeti con disegni berberi a meno di un centinaio di euro!

1. GOBI, Benuta – A pelo lungo, dal classico motivo a rombi. 120×170, 54,95 euro.
2. AFAW, La Redoute – Sintetico, ma dall’aspetto lanoso e soffice. I disegni ricoprono tutta la superficie del tappeto. 120×170, 87,96 euro.
3. Art for Kids – Delicato e morbido, contraddistinto da pochi piccoli disegni. Molto sofisticato nella sua essenzialità. In polipropilene, intessuto a mano. 120×170 cm, 87,76 euro.
4. RABISCO, La Redoute – Mai pensato ad un tappeto berbero come passatoia? Perfetto per dare carattere al corridoio. Interamente in polipropilene, finiture a grezzo. 80×200, 67,96 euro.
5. DIAMOND, Olivo Shop – Realizzato a telaio meccanico, in polipropilene. La chicca? Le frange a treccia poste sui lati più corti! 110×170, 59 euro.
6. USTRIL, La Redoute – Un morbido tappeto sintetico contraddistinto da qualche tocco di colore che lo personalizza. 120×170, 76,97 euro.

I tappeti in polipropilene sono facili da pulire e riescono ad imitare bene l’effetto visivo della lana. Io mi sono già innamorata di questi pezzi. Sto seriamente pensando di prendere uno per la Casetta!
Qual è il tuo preferito?

Scopri qui come richiedere una shopping list gratuita per arredare – rinnovare uno dei tuoi ambienti!

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Cuscino fai da te (senza cucire)

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Decor

Qualche tempo fa, ho ricevuto un sostanzioso pacchetto da parte di Gütermann. Sì, proprio quella Gütermann, la più celebre azienda produttrice di articoli per cucito!

La scatola conteneva i meravigliosi prodotti della linea Prym Love. Tutto ciò che serve per ambiziosi progetti di cucito.
Non ti nascondo che non conoscevo l’esistenza di alcuni furbissimi utensili. Come il forma-angoli ed il taglierino a rullo per tessuti. Non vedevo l’ora di provarli.


Ho pensato a lungo come impiegare il tessuto a motivo pied de poule contenuto nel pacco regalo.

Non essendo molto portata per il cucito, ho deciso di testare la colla per tessuti Gütermann, impiegandola nella realizzazione di un cuscino (mi sono proprio lanciata!).

Ho deciso di condividere con te questo DIY, perchè il risultato mi ha lasciata davvero entusiasta. 

Avevo a disposizione la base di un cuscino rettangolare, più lungo che alto, di quelli da tenere in prima fila sul divano.

Armata di taglierino, forbici da cucito a pois e metro da sarta, ho aperto e steso il tessuto e ci ho appoggiato sopra il cuscino. Ho tagliato un rettangolo di stoffa, lasciando circa 3 cm in più per ogni lato.

Il taglierino a rullo è davvero un portento! Riesce a compiere tagli perfetti. Ho utilizzato un semplice righello come guida.

 Ho ricavato dal tessuto un secondo rettangolo uguale al primo. Ho contrapposto le due sagome ponendo le facciate frontali internamente, appoggiate l’una contro l’altra.

Una delle  g e n i a l i  sorprese di questa collezione è il carinissimo puntaspilli magnetico a pois, pensato per non far finire gli spilli negli stessi buchi neri in cui finiscono orecchini, calzini e fermagli per capelli.

Ho usato gli spilli per legare tra loro i bordi delle due sagome. Ho piegato il bordo del rettangolo di sopra verso l’esterno, formando una plica di poco più di mezzo centimetro.
Ho infilato gli spilli per tutta la lunghezza del rettangolo in modo che attraversassero entrambe le sagome e che tenessero ferma la pieghetta.

Ho applicato la colla per tessuti all’estremità del rettangolo inferiore. Ho tolto uno spillo alla volta. Per ogni spillo sfilato dal tessuto ho attaccato la porzione della piega alla stoffa sottostante.

Ho eseguito lo stesso procedimento su entrambe le lunghezze e su uno dei due lati corti. 

Ho lasciato asciugare, tenendo in posa (soprattutto negli angoli) i lembi con le pinze da cucito, per garantire una’aderenza perfetta e rendere il cuscino a prova di strapazzo. 



Ho così ottenuto un sacchetto. La parte aperta servirà ad infilare l’imbottitura.
Prima di rovesciare il sacchetto ho osservato il suo interno per verificare che non fossero rimaste aperture. A dire il vero ho corretto qualche imprecisione, ponendo rimedio a delle zone che avevo dimenticato di incollare! 


Una volta rivoltata la fodera, mi è stata subito chiara la funzione del forma angoli! Il mio angolino non era affatto come lo avevo immaginato. Sembrava smussato e “sbagliato”. Ho infilato la punta del ferma angoli nel sacchetto spingendo delicatamente l’angolino verso l’esterno e voilà. Guarda tu stesso la differenza tra prima e dopo!

Ho inserito l’imbottitura e mi sono chiesta. Adesso come lo chiudo? Anche in questo caso gli spilli, con la loro simpatica testolina rossa sono venuti in mio soccorso. Ho piegato le estremità di entrambi i lati verso l’interno del cuscino. Ho fissato le pieghe con gli spilli, assicurandomi che la piega fosse uniforme e su entrambi i lati.
Ho disposto la colla sulla piega, solo da un lato. Ho tolto gli spilli procedendo parallelamente sia da un lato che dall’altro e avvicinato le estremità. Una volta tolti gli ultimi due spilli e chiusa la fodera, ho lasciato asciugare la colla tenendo vicini i bordi con le mitiche pinze da cucito super colorate.

Ecco il risultato! Io e il mio nuovo cuscino siamo già inseparabili! Ho impiegato circa mezz’ora per realizzarlo e nella mezz’ora ho incluso anche il photoshoot. Quindi tu ci metterai senz’altro meno tempo. La colla ha aderito perfettamente e, nonostante io non sia portata per i lavori minuziosi, posso affermare che il risultato è più che soddisfacente! 

Non è finita qui! Ho ancora un altro tessuto da adoperare e tanti altri accessori Prym da mostrarti! 
Lo farò nel prossio DIY! 



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Save the budget ep. 1 – 4 Camere da letto sotto i 2000 euro

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Idee
Da oggi, ogni giovedì ti terrò compagnia con una nuova rubrica. SAVE THE BUDGET è il mio modo per aiutarti ad arredare low cost. Ogni settimana ti proporrò una shopping list per comporre interamente una stanza a partire dal tuo tetto massimo, oppure ti mostrerò una serie di scelte di uno stesso prodotto, che rientrino nel tuo budget.
Vuoi ottenere gratuitamente la tua shopping list per ammobiliare o rinnovare una stanza? Qui trovi tutte le informazioni per partecipare e per vedere pubblicata la tua lista in un episodio di questa rubrica.

Ho voluto dedicare il nostro primo appuntamento alla camera da letto. La stanza da me più ambita in questo inizio Aprile (questo mese fa lo stesso effetto soporifero anche a te?)!

Scegliendo gli arredi per la camera della Casetta, mi sono accorta che non è facile rientrare in un budget di 2000€, lo stesso che io e la mia dolce metà avevamo prefissato per questo ambiente. In un mobilificio ci eravamo innamorati di un armadio che, da solo, costava molto di più della somma che avevamo stabilito per l’intero arredamento!

Alla fine, cercando sul web, ce l’abbiamo fatta! Siamo riusciti a rispettare il nostro tetto massimo. Ho scoperto un sacco di siti e pezzi interessanti durante questa “mission impossible”. Ed ora li condivido con te in queste 4 shopping lists. Spero ti siano utili!

Retrò Natural – 1723,35 euro
Un mood che evoca calma e serenità. Una stanza dai colori neutri e dai dettagli natural in cui chiudersi a fine giornata isolando tutto il mondo fuori. Un ambiente caldo impreziosito dai dettagli dal taglio artigianale delle canne intrecciate. 

1. Comodini Georg bianco e naturale -Kave home – Massello di mango e canne intrecciate, 183 euro cad.
2. Letto FERGUS, Maisons du Monde – Imbottito e rivestito in lino e cotone, rete inclusa, 160×200 cm, 459 euro
3. Sideboard Canne Retrò, Woodjam, acquistabile su Amazon – Massello di mango ed impagliatura di giunco, 120 x 40 x 88, 599 euro
4. Armadio Pariso, Jysk – Tre ante effetto rovere, dall’aspetto molto naturale (sembra quasi massello). Dotato di ripiani ed asta appendiabiti. 299,95 euro

Nordic Simplicity – 1363,98 euro
La purezza dello stile nordico è di per sé alienante, o, almeno, questo è l’effetto che ha su di me. Dormirei volentieri in una stanza come questa: sobria e young al tempo stesso. Il tocco di stile? Il tris di specchi a forma di sole che richiamano il motivo gold delle ante dell’armadio.


1. Comodino Finsby, Home24 – Massello di faggio con piedini obliqui e cassetto capiente. 84,99 cad.
2. Letto imbottito sfoderabile Kave Home – Grigio chiaro, imbottito con tessuto antimacchia e interamente sfoderabile. 160×200, rete esclusa. 518 euro.
A. Rete 1938, Kave Home – 160×200 in acciaio e legno di betulla. 138 euro.
3. Cassettiera ARTIC, Maisons du Monde – Grigio, con tre capienti cassetti. Ha un design pulito e dallo spirito retrò. Il piedino è in rovere sbiancato. 80x90x42, 179 euro.
4. Armadio Pax – Marnadal – Bianco con dettagli stampati ed anta scorrevole. 359 euro
5. Set 3 specchi, Maisons du Monde. Ogni specchio ha un diametro di 25 cm. Possono essere posizionati in vari modi per creare styling unici. La struttura a forma di sole è in metallo dorato. 19,99 euro il set.

Industrial Shabby – 1242,35 euro
Il fascino del grezzo e della decadenza in una sola stanza, pensata per chi non si accontenta di oggetti immacolati e perfetti, per chi ama osare e per chi si sente a proprio agio in un ambiente vissuto, dal fascino d’altri tempi.
Il black and white è il filo conduttore. Puoi creare una palette cromatica con accessori e tessili oppure tenere in primo piano il rigore sale e pepe, optando per toni di grigio e tinte neutre.


1. Comodino Rita, Kave Home – Rita è un comodino in metallo con anta bucherellata. La struttura stondata lo caratterizza. Non è facile trovare un complemento in metallo con queste forme sinuose! 122 euro cad.
2. Sixtine, letto in metallo nero, Maisons du Monde – Ha un fascino vintage Sixtine, un letto dalla struttura in metallo semplice e tondeggiante. Versione nera 160×200. 229 euro, rete esclusa.
3.Vetrina Thal bianco, Sklum – Ricorda le vecchie vetrinette da farmacia, è in acciaio e può essere comodamente spostata grazie alle ruote. I 4 ripiani la rendono una valida ed originale alternativa al classico comò. 299,40 euro
4. Armadio Hela, Jisk – Il classico armadio in stile shabby, ovvero, la versione total white dell’armadio country. Maniglie a guscio ed un sacco di spazio da sfruttare tra ante e cassetti. 399,95 euro.
Quiet and warm – 1996,06 €
Un ambiente classico, dai toni neutri e il profumo di legno. Classicità fa rima con comfort,  ed intimità. Non c’è posto più tranquillo di una stanza tradizionale riscaldata dal massello.
1. Comodino Georg naturale e bianco, Kave Home – Il massello di mango è lavorato a formare un cubo smussato. Due cassetti ed una mensola rendono questo comodino funzionale e capiente. 209 euro cad.
2. Letto Niels, Miliboo – Letto rivestito in tessuto grigio, con comoda testiera – schienale. Il design minimal e il colore neutro lo rendono perfettamente adeguato a svariati contesti. 329,40 euro,  rete inclusa.
3. Cassettiera Malm, IKEA – un  classico IKEA, bianco, essenziale ed intramontabile. Sei cassetti. 80x123cm. 99 euro.
4. Armadio Musa, Arreda Casa Online – finitura Olmo Chiaro, ante scorrevoli, due ripiani ed un’asta appendiabiti inclusi. 273x64x247 cm.  1113,06 euro
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New pastel concept – Home trend 2018

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Decor, Idee

Le stesse tendenze si ripetono a distanza di anni. A cambiare sono le modalità:  il contesto, gli abbinamenti e le peculiarità strutturali.
Solo pochi anni fa, ti mostravo questo home tour e queste idee decòr per Natale. Il tema: i colori pastello. Io li ho fortemente amati. Li ho persino scelti per i restyling dei vecchi arredi della Casetta (questo armadietto, questo sgabello e questo carrellino) e li ho sentiti miei per molto tempo.

I colori del gelato e dei confetti, sono tornati per addolcire i nostri interni, in una veste nuova, ancora più accattivante!



La novità principale riguarda la saturazione. I colori pastello ora sono in voga in una versione desaturata. Le tinte mantengono il loro aspetto luminoso, ma diminuisce la loro intensità. Il risultato è un colore delicato e fioco che vene percepito in modo meno netto rispetto ad un colore acceso. 

Il risultato? Tinte inaspettate, particolari ed uniche in grado di regalare all’ambiente un’atmosfera calma e rilassante.

Mentre fino a qualche anno fa, si tendeva principalmente ad inserire i colori pastello su uno sfondo bianco, questa nuova ondata di confetti, stupisce con contrasti inaspettati ed abbinamenti ton sur ton.

SWEET CONTRAST

La caratteristica della desaturazione dei nuovi colori pastello, rende particolarmente piacevole il loro accostamento con tinte scure, geometrie e colori di tonalità più intensa.
Passa qualche minuto soffermandoti su questi piacevoli interni vestiti con i nuovi colori pastello. Te ne innamorerai di sicuro!

Pastel + dark colors






Pastels + geometries





Ton sur ton







Pastels mix


Questa interpretazione soft dei colori pastello mi piace davvero! E tu, che ne pensi? Ti piace questo trend o rimpiangi la versione tradizionale?
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Tavoli tondi bianchi allungabili sotto i 500€

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa

Il tavolo da pranzo è uno dei primi arredi che devi acquistare se stai arredando casa. Accoglierà i tuoi ospiti, caratterizzerà il volto della tua casa e ti accompagnerà per lungo tempo.


La scelta, quindi, deve essere attenta ed oculata.
Se verrà collocato in un open space, è bene che non sia troppo ingombrante, mentre se la sala da pranzo è separata dalle altre stanze, è d’obbligo che sia di bell’aspetto, perchè sarà il protagonista di quell’ambiente.
Le dimensioni sono molto importanti. Anche se ami fare feste e cene con amici e parenti, il tavolo deve essere proporzionato al resto della stanza, perciò, se il tuo spazio è piccolo, meglio optare per una soluzione estensibile.

Se per il tuo tavolo….

– hai riservato un’area non troppo grande
– hai un budget al di sotto dei 500€ 
– non sai quale colore scegliere
– vuoi che ospiti fino a 6 commensali
…questo è il post che fa per te!

Ho selezionato quattro tavoli bianchi estensibili adatti ad un ambiente classico oppure moderno, bianchi e acquistabili online a meno di 500€.

Retrò: è Ingatorp di IKEA. Ha una linea classica con un tocco retrò, ma sta benissimo anche con le sedie più moderne. Il bianco caldo accentua il suo fascino d’altri tempi. Misura 110 cm e si estende fino ad 155 cm. Una prolunga nascosta sotto il piano gli permette di ospitare fino a 6 persone. Esiste anche la versione nera! 279€

Scandi: in stile scandinavo, Leena di Miliboo si distingue per le caratteristiche gambe oblique che sono in legno di Hevea. Il top, invece, è bianco opaco. Il diametro del tavolo chiuso è 120cm. Una prolunga di 30 cm permette a Leena di raggiungere il metro e mezzo.
Può ospitare fino a sei persone ed è acquistabile anche in color quercia. 297,85€

Moderno: Kaori di Connubia Calligaris è la scelta più azzeccata se hai una casa in stile contemporaneo. La struttura è in faggio ed il piano in vetro. La sua peculiarità è nelle gambe, che si toccano tutte in un punto come se fossero un piedistallo. Si allunga tramite un meccanismo a libro e passa dai 130 ai 175 cm di diametro. 495,78 su MobilClick.

Shabby: Louis di Maisons du Monde è ideale per una casa in stile provenzale, ma anche per un mood antico ed elegante. Realizzato in rovere, è verniciato di bianco con finitura anticata.
Si estende da 120 fino a 200cm grazie ad una prolunga. Disponibile anche in versione più grande. 470€

Puoi cliccare sul nome del tavolo per essere indirizzato direttamente al link per l’acquisto online!


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Dramatic mood: the dark side of interiors

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa
Se vuoi uno stile particolare per la tua casa e adori gli ambienti intimi e di grande carattere puoi osare con il il “dramatic mood”.

Particolarmente azzeccato per gli eccentrici e per chi ama stupire con abbinamenti strong ed i colori intensi. Altrettanto valido per evidenziare gli elementi di pregio degli edifici più lussuosi, come, ad esempio, modanature, colonne importanti o caminetti in marmo o legno decorato.
La caratteristica principale di questo stile è lo sfondo molto scuro, che se ben completato, può risultare accogliente e sofisticato.

Ecco una lista dei must have per creare questo stile in casa tua.

Pareti scure
Come premesso, l’elemento principale è lo sfondo scuro e intenso. Le pareti sono tinteggiate con nuance tendenti al nero, che spesso si estendono anche al mobilio, ai tessili e agli accessori.





Mobili antichi 
Il modo migliore per far risaltare i tuoi mobili più preziosi è metterli su uno sfondo scuro. Saranno i protagonisti della scena e tu ne sarai orgoglioso. 
Le venature del legno risultano più evidenti, come i particolari artigianali dei complementi più antichi.


Ritratti 
Senza un ritratto, il mood non è completo. Che sia vintage o attuale, un volto espressivo completerà il look del tuo ambiente. Puoi scegliere un quadro oppure una carta da parati.

 NELLA NEWSLETTER DEL 12 MARZO TROVERAI IL MIO SHOP PREFERITO DI RITRATTI VINTAGE! -puoi iscriverti alla fine del post!-




Velluto

I materiali lussuosi sono particolarmente indicati per questo stile. Anche i tessili d’arredo, devono essere ricercati. Scegli tessuti scamosciati, come il velluto, nella stessa tinta delle pareti oppure in una sbalorditiva tonalità in contrasto.





Dettagli preziosi
Se aggiungi un particolare luccicante, sappi che diventerà uno dei punti focali dell’ambiente! Il contrasto tra le tinte scure ed il potere riflettente di oro, bronzo, ottone ed argento è super-affascinante.

Ti piace questo stile? 

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Una minicasa/studio con styling da copiare

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Interiors

Come si fa ad ingrandire visivamente uno spazio piccolo?
Beh, chi ha arredato questa mini casa/studio di soli 34 metri quadri, sa il fatto suo!
Diviso in tre ambienti, questo appartamento ha il fascino della purezza scandinava, i cui must sono materiali naturali e sfondo candido.
Nella stanza più spaziosa convivono camera da letto, zona studio e salotto, perfettamente armonizzati tra loro. Anche se le funzioni sono differenti, ogni area è in sintonia con l’altra grazie alla palette soft.
La luce filtra senza essere ostacolata. Tutti i complementi sono bassi e visivamente leggeri. La poltrona è sorretta da pin legs, al posto di una base chiusa e la scrivania è composta da una struttura tubolare aperta.
Nonostante le dimensioni, ci si perde nei dettagli. I libri sono impilati accanto al letto, anzichè essere disposti su una libreria (sarebbe notevolmente più noioso no?), le piante sono in ogni angolo, pronte ad illuminare l’ambiente ed i tessuti scaldano il cuore e l’atmosfera. 
Per non parlare delle pareti!
In cucina, sono di perlinato bianco, nella stanza polifunzionale c’è un muro di cemento grezzo e nell’antibagno una nicchia-contenitore, con mensole fissate direttamente alla parete e sorrette da listelli di legno. 
Sono entusiasta di mostrarti questo home(studio) tour! Prendi spunto per i tuoi spazi!














Ecco la piantina di questa piccola chicca. Quanto mi piacerebbe avere uno studio così!
Pics via Planete Deco

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Trend: brass and gold revival

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Decor
In realtà, quando l’anno scorso si vociferava che gli anni ’80 e ’90 sarebbero tornati in voga nel mondo dell’interior design, un po’ ho temuto.
Negli ultimi anni, per la mia gioia, abbiamo assistito al coming back dei fantastici anni ’50 e ’60, con il vintage in primo piano su tutte le riviste di interior e decòr. Non sono mancati i richiami agli anni ’20 e ’30, in primis per i rivestimenti (le metro tiles sono un esempio lampante) e poi per il trend del recupero di squisiti mobiletti in legno appartenenti alla fase pre-guerra (quando la formica non aveva ancora preso piede in Italia).

Poi però, quando ho iniziato a spulciare le nuove collezioni 2018, ho capito che dal matching dell’influenza retrò con i must have degli anni ’80/’90 non potevano che manifestarsi prodotti interessanti.

Prendi l’ottone e l’oro ad esempio. La casa dei miei, arredata nel 1990 ne è costellata. Ci sono elementi luccicanti quasi in ogni stanza.
Ebbene sono proprio loro i protagonisti di uno nei nuovi trend. 
Brass and gold, per illuminare un ambiente con dettagli preziosi. La svolta è nelle forme: più moderne e definite rispetto a quelle del ventennio scorso.
Un elemento del genere può avere un impatto sorprendente su un interno. 

Ecco quattro delle mille ragioni per cui amare questo 90’s revival:

1. Hanno un aspetto lussuoso e glamour. 
Conferiscono un tocco di pregio e ricercatezza ad un ambiente minimal ed evidenziano le finiture negli edifici più sontuosi.


2. Stanno bene con il bianco.
In un mood total white aggiungere un tocco caldo e brillante è una scelta sensata. Evidenzia i dettagli e crea un’atmosfera femminile ed incantevole.


3. Brillano di “luce propria”.
Non letteralmente, ma quasi. Sono ottime superfici riflettenti, in grado di concedere un po’ di luminosità anche alle stanze più buie. Questi materiali, inoltre, sono ottimi amici dei colori scuri! 

4. Danno un senso alle superfici incomplete. 
Di certo questo ritorno è perfettamente in accordo con due concetti orientali che si sono diffusi a macchia d’olio ultimamente. Mi riferisco al wabi-sabi ed al kintsugi
Il wabi sabi è il culto della bellezza imperfetta espressa, nel mondo dell’architettura, dalle superfici in decadenza che raccontano attraverso i loro segni una storia. Un accessorio prezioso, combinato con una parete grezza ne evidenzia le imprecisioni e motiva la scelta di non averle volute correggere.

Il kintsugi, è l’arte del riparare le ceramiche rotte, unendo i cocci con oro o argento liquido o in alternativa collanti arricchiti con polvere d’oro. Il risultato finale è un oggetto di decòr unico che conserva la sua storia.

Ti è venuta voglia di fare shopping per inserire un po’ di brass&gold anche in casa tua?
Questa è la mia top 10 di prodotti a tema, scovati su ArtissimaLuce, uno shop sempre al passo con i trend, con il quale ho iniziato una collaborazione qualche mese fa. Puoi acquistare questi oggetti di design direttamente dal banner nella colonnina a destra di questo sito! 

Qual è il tuo preferito?

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