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Le carti da parati removibili di Samantha Santana

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Mi sono entusiasmata parecchio per le carte da parati di Samantha Santana quando le ho scoperte. Prima di tutto sono un’esplosione di vivaci colori, una detonazione di fiori; queste carte sono anche, nella loro versione ‘stacca e attacca’ (peel and sticl, in inglese), molto comode, sono convenienti e facili da attaccare e rimuovere, a differenza di quelle tradizionali  (che comunque puoi trovare sul sito di Samantha Santana).

Sono anche una buona idea come fondali per un servizio fotografico (e per questo hanno attirato la mia attenzione all’inizio).

I design di Samantha Santana hanno una definizione quasi fotografica che gli dà profondità e un look più contemporaneo. Sono molto più audaci di molte carte da parati floreali che trovi sul mercato.

Nel sito di Samantha Santana, c’è un video dove mostra come applicarle al muro e sembra molto facile.

Queste carte da parati sono stampate su un materiale tessuto con inchiostri ecologici che rendono il tutto ancora più bello.

Prima di applicarle, assicurati che l’intonaco del muro sia solido e non sul punto di sbriciolarsi (anche se non sembra a vista). E’ consigliabile infatti provare il materiale sul muro interessato prima.

In ogni caso, sono sicura che troverai molti altri modi per usare queste carte da parati così solari.

Samantha vive e lavora in USA ma consegna senza problemi in tutto il mondo. E’ molto carina e disponibile e risponde alle tue domande in brevissimo tempo.

Quindi, vi ho convinto, facciamo un ordine cumulativo?

Se vuoi vedere una selezione di carte da parati tropicali, guarda qui e se vuoi vederne altre che non passano inosservate, clicca qui.

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Le carti da parati removibili di Samantha Santana

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Mi sono entusiasmata parecchio per le carte da parati di Samantha Santana quando le ho scoperte. Prima di tutto sono un’esplosione di vivaci colori, una detonazione di fiori; queste carte sono anche, nella loro versione ‘stacca e attacca’ (peel and sticl, in inglese), molto comode, sono convenienti e facili da attaccare e rimuovere, a differenza di quelle tradizionali  (che comunque puoi trovare sul sito di Samantha Santana).

Sono anche una buona idea come fondali per un servizio fotografico (e per questo hanno attirato la mia attenzione all’inizio).

I design di Samantha Santana hanno una definizione quasi fotografica che gli dà profondità e un look più contemporaneo. Sono molto più audaci di molte carte da parati floreali che trovi sul mercato.

Nel sito di Samantha Santana, c’è un video dove mostra come applicarle al muro e sembra molto facile.

Queste carte da parati sono stampate su un materiale tessuto con inchiostri ecologici che rendono il tutto ancora più bello.

Prima di applicarle, assicurati che l’intonaco del muro sia solido e non sul punto di sbriciolarsi (anche se non sembra a vista). E’ consigliabile infatti provare il materiale sul muro interessato prima.

In ogni caso, sono sicura che troverai molti altri modi per usare queste carte da parati così solari.

Samantha vive e lavora in USA ma consegna senza problemi in tutto il mondo. E’ molto carina e disponibile e risponde alle tue domande in brevissimo tempo.

Quindi, vi ho convinto, facciamo un ordine cumulativo?

Se vuoi vedere una selezione di carte da parati tropicali, guarda qui e se vuoi vederne altre che non passano inosservate, clicca qui.

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Illusioni dell’antica Roma

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Non succede spesso di sentirsi catapultati nel passato ed avere l’impressione di trovarsi in un accampamento Romano duemila anni, per lo più sotto un cielo di un blu così intenso che neanche un pittore saprebbe replicare.

Ho scattato queste foto nell’affascinante sito archeologico del Circo di Massenzio, lungo l’Appia Antica a Roma, circa una settimana fa.

L’unico particolare che ti fa evincere che le immagini sono recenti sono le rovine sullo sfondo, scheletri resistenti dello  sfarzo antico. Immagina invece, a sfondo dei legionari, mura altissime e palazzi decorati ricoperti di marmi, fregi e statue.

Le persone che vedi nelle foto sono tutti volontari che si incontrano regularmente per studiare e riscostruire la vita degli antichi Romani. Sono uomini e donne di tutte le età, proveniente da tutta Italia e anche da altri paesi europei, che viaggiano per tutto il paese per illustrare gratuitamente a curiosi come me come i Romani combattevano, si accampavano, tingevano stoffe, cucinavano quando accampati etc. Indossano fedeli riproduzioni di vestiti, armi, calzari Romani e parlano latino.
Lo fanno per piacere e per la soddisfazione di tenere la storia e la cultura di un Impero che può essere definito, senza timore di essere contraddetti, culla di molte civiltà.

Imperdibile.

P.S: Versace deve aver visto gli scudi blu negli anni ’90….

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Carte da parate: nuove alternative al tropicale

Pubblicato da blog ospite in +deco, Decor

Non so voi ma io mi sarei anche un pò stufata delle carte da parati tropicali, delle  foglie di palma e di uccelli esotici fra una vegetazione lussureggiante.

Non mi fraintendete, mi piacciono molti dei disegni tropicali classici o nuovi, mi sono perà annoiata del look in genere, anche perché è visto e stravisto.

Ho selezionato alcune carte da parati diverse e nuove per tutti quelli che, come me, si chiedono che alternative ci siano allo stile paradiso terrestre.

La prima dall’alto è  Circus di Wall&Decò, un’alternativa al muro effetto sbiadito.

Devo dire che Wall&Decò riesce spesso a lanciare prodotti degni di nota. Il brand italiano, famoso soprattutto per le sue carte da parati da esterni o con motivi di grandi dimensioni, si sta imponendo sempre di più nell’ambito dei rivestimenti per pareti.

La più tropicale delle carte selezionate è senza dubbio la seconda dall’alto, Miami dalla collezione Icon di Cole& Son. E’ disponibile in bianco e nero ma preferisco questa variante che è visivamente meno aggressiva.

La terza dall’alto è ancora di Wall&Decò e si chiama 17130EWC. L’ho scelta per chi, di voi, ama uno stile più lineare ed elegante.

La carta da parati rossa uguale al rivestimento del divano non poteva non essere Mey Meh by House of Hackney ed è per le persone a cui piace osare. Una carta così ricca di colore e dettagli e così particolare sta meglio in case d’epoca e sicuramente richiede una grande attenzione nel coordinare tutti gli elementi decorativi della stanza. In poche parole, non sceglierla se il resto degli arredi non si presta: un mobile bianco di Ikea su uno sfondo del genere, ad esempio, è un pugno in un occhio.

Proseguendo, abbiamo Hornbeam by Farrow & Ball, in una graziosa combinazione di due varianti divise da una cornice in legno pitturata di verde chiaro, un colore presente in entrambe. Hornbeam non è un design nuovo della casa inglese conosciuta prevalentemente per le sue pitture, ma è un’opzione da tenere presente, in tutte le sue declinazioni cromatiche.

La carta da parati nel bagno (seconda immagine dall’alto) è disegnata da Christian Lacroix per Designers Guild e si chiama Bain the Minuit-Mediterranee.

Devo dire che Christian Lacroix è una delle principali ragioni per cui seguo ancora Designers Guild che, nell’insieme,  mi era più congegnale anni fa.

Ultima ma non per rilevanza, la carta di Pierre Frey chiamata Soccorro, ispirata dalle geometrie Maya. Sono una grande fan dei tessuti di Pierre Frey per cui non potevo non includere una delle sue carte da parati anche se mi piacerebbe vedere più foto ambientate delle carte sul loro sito.

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Seletti e Studio Job presentano “Blow”

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E’ solo mercoledì. Lo scorso weekend è un ricordo lontano e il prossimo un’oasi lontana.

Avete bisogno di un’iniezione di divertimento e leggerenza. Eccola!

L’ultima, scintillante, collezione Seletti firmata da Studio Job che non si poteva non chiamare Blow.

Comprerei il divano Hot Dog e i tappeti per un ostello, la lampada a neon Mouth per un single e la lampada da tavolo Banana per me!

P.S: Guarda i mosaici Bisazza di Studio Job, clicca qui.

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Les coléopterès

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E’ incredibile come situazioni, cose, persone ed intenzioni si intreccino ed intersechino secondo disegni inaspettati.

Un sabato mattina di metà settembre, mi sono trovata al Gatsby Cafè a fare colazione con un perfetto sconosciuto ‘adescato’ in rete. Avevo visto su Instagram le sue creazioni e volevo scrivere un post su Les Coléopterès, i bellissimi coleotteri in ceramica che disegna e produce a mano.

Quando mi sono alzata per andar via, mi sembrava di aver trovato un potenziale amico e finalmente un interlecutore interessante e divertente (merce rara di questi giorni). Il lato positivo della rete è proprio questo, la possibilità di tessere, per l’appunto, una rete di persone, virtuali o meno, che condividono i tuoi interessi.

Maurizio Minerva è un uomo elegante, dallo sguardo dolce che vive fra Roma e Tel Aviv e lavora free-lance come art director e graphic designer, dopo anni passati in una grande agenzia di comunicazione. Voglioso di mettere la sua versatile e frizzante creatività a frutto in forme diverse, ha studiato ceramica a Parigi per poi sviluppare una collezione di coleotteri pitturata a mano in tiratura limitata.

Les Coléopterès arrivano in cornici di legno di pino di misura 19 x 26 x 5 cm, incartate accuratamente con delle belle carte e identificate dal bellissimo logo disegnato ovviamente da Maurizio. Sono indubbiamente il regalo perfetto e per-sempre da chi sa distinguersi dal coro. Prendete nota, amici!

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L’arte di Lucas Lamenha

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Seguo Lucas Lamenha da un pò.

Mi piace molto la sua arte, così originale e colorata, il fantastico mondo che rappresenta e la positività che condensa nelle sue tele.

Sono cresciuta in mezzo ai quadri di mio padre, pittore per passione, e le facce dipinte di Lucas mi ricordano in parte le misteriose figure che mio padre dipingeva ovunque ma in versione street-art, 2.0 e pop.

Lucas Lamenha è brasiliano e vive ora nella sua città Natale, Maceiò, non lontano da Recife.

Si è appena conclusa la sua prima mostra internazionale alla DSArts Viva Gallery di Londra, nel quartiere Dalston.

A Settembre parteciperà con una sua opera ad una mostra collettiva intitolata The Growing Culture.

Uno dei miei propositi per il nuovo anno (io credo nell’anno scolastico, vedi come ho illustrati i miei sempre validi buoni propositi qui) è leggere quello che ispira le persone che mi ispirano, per cui ho chiesto a Lucas di consigliarmi un libro. Mi ha risposto:  “Il bambino con il pigiama a righe di John Boyne perché mostra come sia possibile essere umano anche in un ambiente e  in periodo assolutamente inumani. E perché dimostra che l’innocenza è una delle cose più importanti al mondo”.

Beh, vado a comprarlo.

 

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The Gatsby Cafè

Pubblicato da blog ospite in +deco, Interiors

Il Gatsby Cafè è un ex negozio di cappelli, aperto quando vendere solo cappelli aveva senso e quando i cappelli erano complemento immancabile di qualsiasi abbigliamento di rispetto.

Si trova in una bellissima piazza ottocentesca di Roma, Piazza Vittorio Emanuele II, a due passi dalla stazione centrale Termini.

Una volta residenza di famiglie alto-borghesi, la piazza ospitava, sotto le sue arcate, bei negozi frequentati da signore elegantemente vestite.

La zona non è più così affascinante come un tempo, perché negli anni settanta ha visto un progressivo declino causato dalla vicinanza con la stazione e dall’incapacità del Comune di preservarla. In questi ultimi anni Piazza Vittorio sta lentamente ma costantemente migliorando grazie al trasferimento di giovani professionisti e neo famiglie, attratte dalla posizione strategica, i tagli delle case ed i prezzi degli immobili (già in salita).

Con il sincero desiderio di contribuire al ripristino del vecchio splendore del porticato, 5 amici hanno hanno deciso di aprire un bar/ristorante in quello che era il negozio di cappelli Galleria Vetturini. 

Il risultato è il Gatsby Caffè, una scommessa vinta.

Guidati da due amiche scenografe, i proprietari hanno mantenuto la maggior parte degli ornamenti originali come il pavimento a terrazzo all’ultimo piano, le finiture in ottone, le vetrinate; hanno poi aggiunto colore (un blu intenso è il predominante), carte da parati ispirate alla serie “Mad Men”, sedute vintage e oggetti storici come i vecchi ed ingialliti poster teatrali attaccati al muro. Il personale giovane e sorridente fa il resto.

Foto gentilmente concesse da Susana Porteiro.

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A proposito delle bottiglie Chilly’s e cosa significa tenere un blog

Pubblicato da blog ospite in +deco, Idee

La cosa migliore quando hai un blog è che la gente ti scrive per presentarti prodotti, artefatti, invitarti o semplicemente segnalarti bei progetti o eventi. E’ quello che successo qualche giorno fa quando il mio stiloso cugino Piero mi ha mandato un messaggio con il link delle bottiglie Chilly’s, suggerendomi che avrebbero potuto essere materiale per un articolo nel mio blog e, di fatti, eccomi qui a scriverne.

Negli ultimi anni, più di una persona mi ha chiesto informazioni sul blog.

Credo che sia difficile per molti capire quanto lavoro si celi dietro le pagine di un blog, fino a che non lo si prova con mano.

Prima di tutto devi avere qualcosa da dire e da mostrare, devi presentare dei contenuti interessanti.

Alcuni giorni fai fatica a trovare argomenti vari e accattivanti, altre volte ti vengono due o tre buone idee in un giorno. Non è sempre tutto rose e fiori.

Devi poi ricercare le foto o fare le foto. Spesso le immagini hanno bisogno di essere post-prodotte o anche solo tagliate e ridotte, comunque calcola un pò di tempo per ritoccarle.

Naturalmente bisogna sempre ricordarsi di citare l’autore delle immagini o per lo meno la fonte, perchè sharing is caring ma solo se fatto in modo corretto.

Il passo successivo è la stesura del testo. Io scrivo in italiano e in inglese ed a volte le qualità della mia scrittura dipende dall’ora in cui scrivo, da quanto sono stanca o da quanta fretta ho. Mi arrivano dei lavori e delle oppurtunità attraverso il blog ma la maggiorparte o tutta la mia giornata lavorativa  a seconda delle settimane è occupata dalla mia collaborazione con una società di produzione foto e video e dalla mia attività di interior designer e personal shopper.

Quando hai finito con i contenuti, devi poi mettere le parole chiave per incrementare le chance che il tuo post venga trovato.

Una volta che il post è stato pubblicato, si entra nel mondo dei social media e  in questa fase, onestamente, avresti bisogno di un dipendente a tempo pieno per farlo bene.

Essere presente nei social media richiede tante ore che spesso non ho per cui faccio semplicemente quello che posso.

Quindi, per ricapitolare, per tenere un blog ci vuole tempo e pazienza.

Prima di cominciare, assicurati di essere molto motivato altrimenti non avrai la costanza per mantenere l’impegno.

Da questa analisi, risulta inoltre evidente che avere un blog di successo è più facile quando hai soldi da investire e persone che lavorano per te. Eppure, anche in questo caso, senza dei contenuti o delle idee accattivanti non vai da nessuna parte.

A me piace molto e spererei di avere più tempo e fondi da investire in questo progetto; eppure fino ad ora posso dire che mi ha dato tante soddisfazioni, ho imparato tanto e sono orgogliosa di quello che ho fatto (da sola).

Del resto lavoro e determinazione sono requisiti imprescindibili quando vuoi ottenere qualcosa.

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Hay per Ikea

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Hay ha rilasciato alcune immagini dei prodotti disegnati per Ikea; la nuova collezione, chiamata Ypperlig, sarà lanciata ad Ottobre in tutto il mondo.

Questa è un altra prestigiosa collaborazione del marchio svedese dopo la collezione Sinnerling disegnata da una dei miei designer preferiti Ilse Crawford nel 2015.

Una delle lampade più carine di Ikea fa parte di questa collezione; questo pendente fatto di bamboo e lattice arreda molte case e bar pubblicati nella più belle riviste.

I pezzi delle collezione Sinnerling sembrano essere ben fatti, in perfetto accordo con la filosofia di Hay ma a prezzi competitivi di Ikea.

Io prenderò per me e le persone con cui lavoro il set da cancelleria nero, è molto difficile trovare degli oggetti per la scrivania abbordabili e stilosi come questo (di fatto per ora a casa tengo tutto nel cassetto).

La cornice rossa, disponibile anche in verde, è una buona idea per un ingresso.

Ikea sta anche migliorando notevolmente nella presentazione dei propri prodotti, lo styling delle foto della collezione Ypperlig è accattivante e fonte di ispirazione.

Mi piace molto il muro rosso con la condotta rosa, da copiare!

Qual’è il tuo pezzo Hay/Ikea preferito?

Hai già pensato cosa ti piacerebbe cambiare a casa tua o nel tuo ufficio in autunno?

 

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