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Proper Copper Design

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Non ti sei ancora tolto la voglia di qualcosa di rame, il grande trend del momento? Beh, è arrivata l’ora.

Proper Copper Design ha una vasta selezione di oggetti in rame per arredare, incluse maniglie e pomelli.

Cambiare le maniglie o i pomelli di armadi e pensili, è uno modo facile e poco dispendioso per dare un nuovo aspetto alla casa.

Il rame ha un bellissimo colore caldo e delle maniglie o pomelli in rame renderanno sicuramente i tuoi armadi più interessanti; in alcuni casi possono distogliere l’attenzione dal pezzo di arredo in cui sono, che non è sempre un male.

Mi piacciono particolarmente quelli nella prima foto dall’alto ma nella finitura Fine Matt -Lightly Brushed (vedi le due foto qui di seguito con le ante bianche).

A parte le maniglie e i pomelli, Proper Copper Design propone rubinetti, stand per tablet, portacandele e diversi altri accessori.

Inoltre, il nome del brand, Proper Copper Design è un titolo perfetto per un post ma qualsiasi traduzione suonerebbe strana, proper è una di quelle parole inglesi impossibile da tradurre in modo soddisfacente.

Immagini dal sito Proper Copper Design website

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DKUK Studio

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Alcuni dei miei migliori amici vive a Peckham, nel sud di Londra. La nostra amicizia è nata a Brixton e Clapham e circa 10 anni dopo ci ritroviamo ancora a sud, solo che a volte a Sud di Roma e a volte a Sud di Londra 🙂

Peckham è cambiata tantissimo da quando vivevo a Londra, in un modo cos’ veloce e radicale che è possibile solo nella capitale britannica.

E’ adesso un posto pieno di bar e negozi cool, popolato da molte persone  vestite vinateg e con barbe lunghe quanto il Tamigi.

I  miei amici hanno un pub molto vivo qui, chiamato The Montpelier; se siete in zona e volete vedere la vera Londra, fateci un salto (per una pinta o due).

Un buon esempio della nuova vita a Peckham è DKUK Salon , un parrucchiere dove si espongono quadri  che propone un nuovo concetto e degli interni che colpiscono firmati da Sam Jacob StudioDKUK Salon è stato aperto nel 2014 da Daniel Kelly, un artista e parrucchiere che ha avuto l’idea di attaccare quadri invece che specchi nel suo Salone di modo che i clienti potessero apprezzare senza fretta le opere invece che fissare la propria immagine. E’ un’idea concettualmente molto carina ed in questo caso anche ben presentata (anche se devo ammettere, la sensazione di non essere in controllo sull’operato della forbice del parrucchiere, mi mette l’ansia). Questo piccolissimo negozio cattura con muri coperti di assi bianche e un dettagli gialli ispirati agli anni ottanta.

Le foto sono di Jim Stephenson.

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White in the City (but everywhere really)

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In meno di un mese, andrò al Salone del Mobile, questa volta con l’accredito da blogger e non da professionista del settore quindi siate pronti per una miriade di foto.

Non vedo l’ora di scoprire cosa è veramente originale nel mondo dell’arredamento (ma parleremo di questo più tardi, più vicino alla data) e di visitare alcuni degli eventi organizzati a Milano, in quello che è chiamato il FuoriSalone. Sono molto curiosa di vedere, per esempio, le installazioni di White In The City

In alcune dei migliori luoghi di Milano, alcuni famosissimi architetti e designer sono stati invitati a fornire la loro interpretazione del colore bianco. L’evento è sponsorizzato dall’azienda di colore Oikos e diretto da Giulio Cappellini. 

Mi sono chiesta, qual’è la mia interpretazione del bianco?

Il bianco per me rappresenta l’inizio.

L’inizio è una delle più fasi importanti in ogni cosa. Il bianco è cominciare.

Negli spazi e nell’arte, anche dove non sembra esserci bianco, ad un certo punto c’è stato del bianco (le tele, la pittura bianca usata per mischiare i colori, i muri prima che venissero pitturati, i materiali colorati ecc.)

Il bianco è sfondo ma anche l’unico colore che sta bene davvero con tutto.

Nell’arte il bianco può essere predominante (vedi le opere White Cretto di Burri) o fungere da sfondo (vedi per esempio alcune delle opere di Keith Haring).

Iniziare qualcosa di nuovo o differente ha un’importanza enorme nelle nostre vita ed il  primo passo di un’altra importante fase che è cambiare; per questo associo il colore bianco al concetto di speranza.

Negli interni il bianco è il colore per eccellenza, nel senso che è l’unico colore che non passa mai di moda.

Non molte persone pittureranno i muri della casa verdi e lì lasceranno così per più di qualche anno.

E’ stato detto che il bianco è una scelta di comodo ma io la definirei invece una scelta classica, una scelta che funziona sempre.

Di seguito alcune immagini a prova del fatto che il bianco è ovunque, sempre.

Una stanza dell’ Hotel Room Mate Giulia progettata da Patricia Urquiola (che partecipa a White in the City).

Loley moquet di Studio Libeskind (che partecipa a White in the City).

Una stanza dell’ Hotel Room Mate Giulia progettata da Patricia Urquiola (che partecipa a White in the City).

Il fotografo Paulina Arklin ha fatto del bianco una scelta di stile per la vita.

Un esempio di come, anche in uno spazio molto colorato ed eclettico, il bianco è presente (fonte http://littlegreennotebook.com/).

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Interni beige

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I toni della terra sono tornati di moda, comprese diverse ed eleganti sfumature di beige e sabbia. Come ho detto nella mia intervista per The Luxe Pad sui trend d’arredamento del 2017, l’Africa ispirerà i toni per le pareti quest’anno.

In questo post, vi mostrerò alcuni interni decorati con una gamma di colori basata sul beige. Il nuovo beige ruba le tonalità dal deserto, è una tinta calda con una percentuale limitata di giallo o viola. Per renderla più vibrante e per darle una trama, viene stesa sulle pareti con tecniche differenti che rendono il colore non piatto.

Anche se viene considerata una tinta neutrale, il beige non sta bene con tutti i colori o materiali, deve essere abbinata ad elementi naturali e a sfumature e trame ispirate alla natura. E’ uno sfondo perfetto per piante, per elementi in legno e accenti blu e verdi (ma non troppo vivaci) come anche è ottimo sfondo per mobili antiqui ed etnici e a tessuti materici come il lino o le trame pesanti.

Tieni presente che il look invecchiato alle pareti non è facile da ottenere, per migliori risultati, ti consiglio di assumere un professionista che capisca bene cosa vuoi fare e sappia come farlo; a volte i decoratori, anche se di talento, non sono al passo con in tempi e interpretano bene i nostri desideri. Per raggiungere un effetto simile a quello delle foto sottostanti, devi usare  2 o 3 colori e da almagamare ma non troppo in diverse mani.
Il beige che preferisco in questa selezione di proposte è -sorpresa sorpresa- quello nella terza foto dall’alto e cioè quello dello spazio disegnato da Axel Vervoodt, il maestro della simplicità perfetta.

Dall’alto: fotografia di Nathalie Krag ; foto e sedia di WoonTheater; interno di Axel Vervoodt; foto di Nathalie Krag; foto di Nathalie Krag; foto di Fabrizio Cicconi.

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Noglu a Parigi: marmo, rosa e oro.

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Mi piace molto la tonalità di rosa usata da Noglu, è sempre una possibile opzione quando devo decidere i colori per decorare una casa. Mi piace il marmo di Carrara bianco,un look semplice con dettagli che catturano l’attenzione come la lastra in metallo dorata che riveste la linea inusuale dell’arco della porta e dell’oblò. Mi piacciono le luci che ricordano delle nuvole. Non sorprende quindi che abbia deciso di scrivere un post sul nuovo ristorante Noglu a Parigi (ce ne sono tre nella capitale francese e uno a New York) progettato dal talentuoso ed attraente Mathieu Lehanneur.

La gente normale sul sito ha di solito solo quelli che vengono definite le icone ‘social’, Mathieu Lehanneur ha un’icona Ted, che connette direttamente al discorso che lui ha fatto per  Ted Ideas Worth Spreadin nel 2009, tanto per darvi un’idea di quanto è figo quest’uomo.

E’ un creatore a 360° che usa la tecnologia, il design industriale, un’umana passione ed elementi naturali per creare oggetti che vanno al di là dell’idea di arredamento. Guarda il suo sito per capire meglio.

I pendenti Clouds sono parte della sua collezione di luci e, quando in gruppo, arredano una stanza.

Mi piace anche il nome del ristorante, suona quasi asiatico quando in realtà è solo l’unione di NO+GLU(tine). E’ un nome che funziona in molte lingue.

In generale, questo spazio mi ricorda  Sketch progettato da India Mandavi (vedi le foto in questo mio post) a Londra; in quel caso, il velluto rosa delle sedie era abbinato a pavimenti in marmo policromatico, dettagli in rame e le pareti ricoperte con illustrazioni artistiche in bianco e nero (sketches).

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Noglu a Parigi: marmo, rosa e oro.

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Mi piace molto la tonalità di rosa usata da Noglu, è sempre una possibile opzione quando devo decidere i colori per decorare una casa. Mi piace il marmo di Carrara bianco,un look semplice con dettagli che catturano l’attenzione come la lastra in metallo dorata che riveste la linea inusuale dell’arco della porta e dell’oblò. Mi piacciono le luci che ricordano delle nuvole. Non sorprende quindi che abbia deciso di scrivere un post sul nuovo ristorante Noglu a Parigi (ce ne sono tre nella capitale francese e uno a New York) progettato dal talentuoso ed attraente Mathieu Lehanneur.

La gente normale sul sito ha di solito solo quelli che vengono definite le icone ‘social’, Mathieu Lehanneur ha un’icona Ted, che connette direttamente al discorso che lui ha fatto per  Ted Ideas Worth Spreadin nel 2009, tanto per darvi un’idea di quanto è figo quest’uomo.

E’ un creatore a 360° che usa la tecnologia, il design industriale, un’umana passione ed elementi naturali per creare oggetti che vanno al di là dell’idea di arredamento. Guarda il suo sito per capire meglio.

I pendenti Clouds sono parte della sua collezione di luci e, quando in gruppo, arredano una stanza.

Mi piace anche il nome del ristorante, suona quasi asiatico quando in realtà è solo l’unione di NO+GLU(tine). E’ un nome che funziona in molte lingue.

In generale, questo spazio mi ricorda  Sketch progettato da India Mandavi (vedi le foto in questo mio post) a Londra; in quel caso, il velluto rosa delle sedie era abbinato a pavimenti in marmo policromatico, dettagli in rame e le pareti ricoperte con illustrazioni artistiche in bianco e nero (sketches).

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Noglu a Parigi: marmo, rosa e oro.

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Mi piace molto la tonalità di rosa usata da Noglu, è sempre una possibile opzione quando devo decidere i colori per decorare una casa. Mi piace il marmo di Carrara bianco,un look semplice con dettagli che catturano l’attenzione come la lastra in metallo dorata che riveste la linea inusuale dell’arco della porta e dell’oblò. Mi piacciono le luci che ricordano delle nuvole. Non sorprende quindi che abbia deciso di scrivere un post sul nuovo ristorante Noglu a Parigi (ce ne sono tre nella capitale francese e uno a New York) progettato dal talentuoso ed attraente Mathieu Lehanneur.

La gente normale sul sito ha di solito solo quelli che vengono definite le icone ‘social’, Mathieu Lehanneur ha un’icona Ted, che connette direttamente al discorso che lui ha fatto per  Ted Ideas Worth Spreadin nel 2009, tanto per darvi un’idea di quanto è figo quest’uomo.

E’ un creatore a 360° che usa la tecnologia, il design industriale, un’umana passione ed elementi naturali per creare oggetti che vanno al di là dell’idea di arredamento. Guarda il suo sito per capire meglio.

I pendenti Clouds sono parte della sua collezione di luci e, quando in gruppo, arredano una stanza.

Mi piace anche il nome del ristorante, suona quasi asiatico quando in realtà è solo l’unione di NO+GLU(tine). E’ un nome che funziona in molte lingue.

In generale, questo spazio mi ricorda  Sketch progettato da India Mandavi (vedi le foto in questo mio post) a Londra; in quel caso, il velluto rosa delle sedie era abbinato a pavimenti in marmo policromatico, dettagli in rame e le pareti ricoperte con illustrazioni artistiche in bianco e nero (sketches).

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Noglu a Parigi: marmo, rosa e oro.

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Mi piace molto la tonalità di rosa usata da Noglu, è sempre una possibile opzione quando devo decidere i colori per decorare una casa. Mi piace il marmo di Carrara bianco,un look semplice con dettagli che catturano l’attenzione come la lastra in metallo dorata che riveste la linea inusuale dell’arco della porta e dell’oblò. Mi piacciono le luci che ricordano delle nuvole. Non sorprende quindi che abbia deciso di scrivere un post sul nuovo ristorante Noglu a Parigi (ce ne sono tre nella capitale francese e uno a New York) progettato dal talentuoso ed attraente Mathieu Lehanneur.

La gente normale sul sito ha di solito solo quelli che vengono definite le icone ‘social’, Mathieu Lehanneur ha un’icona Ted, che connette direttamente al discorso che lui ha fatto per  Ted Ideas Worth Spreadin nel 2009, tanto per darvi un’idea di quanto è figo quest’uomo.

E’ un creatore a 360° che usa la tecnologia, il design industriale, un’umana passione ed elementi naturali per creare oggetti che vanno al di là dell’idea di arredamento. Guarda il suo sito per capire meglio.

I pendenti Clouds sono parte della sua collezione di luci e, quando in gruppo, arredano una stanza.

Mi piace anche il nome del ristorante, suona quasi asiatico quando in realtà è solo l’unione di NO+GLU(tine). E’ un nome che funziona in molte lingue.

In generale, questo spazio mi ricorda  Sketch progettato da India Mandavi (vedi le foto in questo mio post) a Londra; in quel caso, il velluto rosa delle sedie era abbinato a pavimenti in marmo policromatico, dettagli in rame e le pareti ricoperte con illustrazioni artistiche in bianco e nero (sketches).

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Le bellissime apparecchiate di Casa de Perrin

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Questi servizi e queste tavole così apparecchiate sono bellissime!

Tutte le stoviglie, bicchieri, posate e accessori sono di Casa De Perrin, un brand americano, di base a Los Angeles.

Casa de  Perrin è stato creato da una giovane coppia dopo aver collezionato per 13 mesi stoviglie antiche in argento per adornare i tavoli al proprio matrimonio. Vari venditori da cui avevano comprato questi pezzi gli hanno chiesto se potevano acquistare la collezione finita, per cui hanno pensato bene di ideare una proprio marchio con arredi per la tavola da vendere ed affittare, traendo spunto dal passato.

Le foto sul loro sito che presentano le varie linee sono molto carine e sono sicura che torneranno utili come ispirazione per noi e per voi, soprattutto se abbiamo dei pezzi vintage nell’armadio da mostrare.

 

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Le luci a neon di Sygns

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Sai quando vedi qualcosa che ti piace in un bar o in una rivista ma non sai dove comprarlo?

Se ti piacciono le luci a neon, grande trend del momento, puoi anche smettere di cercare: Sygns è il negozio che fa al caso tuo.

Da Sygns puoi trovare luci a neon con scritte o disegni pronte da acquistare (vedi anche il loro negozio Etsy) o ordinare online il tuo pezzo su misura, scegliendo testo che vuoi, il carattere, il colore, la spina e l’intensità della luce, il colore del cavo e lo sfondo (prezzi a partire da 105 euro, consegna ovunque).

Non ti resta che pensare alla frase giusta! “Sometimes we think sometimes we don’t ” non è male!

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