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Train your eyes

Pubblicato da blog ospite in +deco, Interiors

La parte migliore di avere un blog ben avviato è che designer da tutto il mondo ti contattano per un saluto e per presentare i propro design (già in passato facevo questa considerazione, nel post su Valerio Vidali).

La settimana scorsa, una gentile giovane designer cinese , Yingjie Chen, mi ha scritto un’email offrendomi l’opportunità di scoprire le sue collezioni.

Nonostante sia giovanissima, il suo curriculum è ricco di competenze e riconoscimenti.

I suoi pezzi sono belli e facili da spedire (quindi a ridotto impatto ambientale) perché si piegano e sono smontabili.

Ho fatto a Yingjie Chen alcune domande riguardanti il suo approccio al design e la sua ispirazione:

Hai sempre avuto il desiderio di disegnare oggetti di design?

“Il mio interesse nel disegnare oggetti è cominciato quando ho intrapreso la mia laurea triennale in design industriale. Mi piace risolvere i potenziali problemi di prodotti esistenti ed analizzare l’interazione degli utenti con i prodotti. ”

Chi sono i designer che ti ispirano? 

“Sono stata ispirata da molti designer e architetti. Quello che mi ha ispirato maggiormente è il designer francese Philippe Stark. Il suo design spazia da un piccolo spazzolino da denti a grandi progetti e i suoi prodotti hanno tutti una grande personalità. Sono anche ispirata da I.M Pei, Renzo Piano, Frank Lloyd Wright e molti altri. ”

Quale oggetto di uso quotidiano di sarebbe piaciuto disegnare? 

“Mi piacerebbe disegnare più prodotti per la cucina, come frullatori, pentole e utensili. Mi piace cucinare e mi rendo conto che un prodotto per la cucina ben disegnato può fornire all’utente un’interazione più funzionale e una migliore esperienza.”

Qual’è il tuo consiglio per i giovani designer? 

“Train your eyes! Esercita gli occhi! Esplora tutto quello che c’è intorno a te, dalla natura alle costruzioni, dagli animali ai prodotti. Penso che in quanto designer, tu debba avere un occhio attento a vedere le cose belle nella vita e trarne ispirazione. La cosa bella di essere un designer è che abbiamo il potere di creare prodotti funzionali e estetici, che migliorano la vita di tutti i giorni della gente.

Adesso vivi negli Stati Uniti, cosa ti manca della Cina? 

“Studio negli Stati Uniti da quattro anni e quello che mi manca di più è sicuramente la mia famiglia che ha sempre supportato i miei studi e la mia carriera. Mi manca anche la cucina cinese!”

 

Sono sicura che Yingjie Chen farà una carriera brillante e spero che quando verrà a Roma mi chiamerà per un caffè e una chiacchiera sul design e la cucina cinese!

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La casa di campagna di Pierre Yovanovitch

Pubblicato da blog ospite in +deco, Interiors

Quante case di campagna avete visto in riviste o online? Io ne ho viste a bizzeffe, come potete ben immaginare, ma questa è diversa.

Prima di tutto, la definizione di ‘casa di campagna’ è limitata, anche se il proprietario stesso la definisce così.

E’ un’elegante dimora, uno ‘chateaux’, un castello.

Il secondo aspetto strabiliante di questa proprietà seicentesca è come i suoi interni sono stati decorati ed arredati dall’interior designer e proprietario Pierre Yovanovitch , in uno stile in qualche modo appropriato e complementare all’epoca della casa ma inusuale a quello che siamo abituati a vedere.

Ha amalgamato la semplicità dell’estetica di Alex Vervoordt, alcune gemme di modernariato, la passione per l’arte contemporanea e la matericità di materiali naturali.

Pierre Yovanovitch è riuscito a creare uno stile che è perfetto per una casa in campagna ma non è campagnolo, che è moderno ma che si adatta perfettamente ad un’architettura d’epoca, che è minimalista ma lussuoso e caldo.

Trovo il progetto meraviglioso, voi? Come arredereste una proprietà del genere?

 

Le bellissime fotografie sono di  Stephen Ken Johnson.

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Bagni rosa con elementi a terrazzo

Pubblicato da blog ospite in +deco, Decor

Ci sono alcune cose che mi sono sempre piaciute a prescindere dal fatto che vadono di moda o no. Mi sono sempre piaciuti – tanto per fare qualche esempio- gli anelli da uomo tipo stemma di famiglia, gli oli per il corpo, i pantaloni a zampa, le ceramiche mediterranee, i muri rosa e i pavimenti a terrazzo.

I miei nonni avevano i più bei pavimenti a terrazzo che abbia mai visto. Erano formati da pietre di fiume invece che da segmenti di marmo o granito o quarzo, sempre amalgamati con un legante (generalmente calce mischiata con delle graniglia e cocciopesto).

Il legante era nero nelle zone living, azzurro chiaro in cucina, bianco/beige nelle camere da letto abbinato a sassi di diversi colori. Erano dei pavimenti meravigliosi che ho sempre amato.

Visto, quindi, che da sempre sono appassionata di muri rosa e di pavimenti a terrazzo e visto, anche, che i muri rosa e i pavimenti a terrazzo sono tornati di gran moda, ho pensato bene di presentarvi una selezione di bagni con queste caratteristiche.

Come puoi vedere negli esempi qui sotto, l’associazione dei due elementi –rosa e terrazzo– è già molto d’impatto per questo generalmente il resto della decorazione viene mantenuta moderna e geometrica.

Mi piace molto il bagno nelle foto qui di seguito, fotografato da Yaroslav Priadka. In questo caso, i dettagli neri (i rubinetti, la cornice dello specchio e i saponi), anche se in minoranza come presenza, diventano il punto focale dello spazio.

Verde e azzurro polvere sono spesso usati a complemento in spazi rosa, come vediamo in altri esempi.

Mi piace  l’idea di estendere il pavimento a terrazzo fino ad un’altezza di 120/130 cm come nel progetto dello studio Concertina.

Se poi non puoi o non vuoi cambiare il pavimento o parte dei rivestimenti, puoi sempre inserire arredi a terrazzo (o meglio che simulano il terrazzo) come gli sgabelli o la vasca nella terza foto dall’alto.

Photo by Yaroslav Priadka

Photo by Yaroslav Priadka

Stump stool from Fenton & Fenton

Project by Bergman & Co

Bathroom designed by Iya Turabelidze of Concertina

Bathroom designed by Iya Turabelidze of Concretica

Interior by Studio Esteta

Interior by MOPS

My grandparents’ floor

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Arredare col cactus

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Il titolo mi fa molto ridere. Del resto se decidi di arredare col cactus devi essere una persona spiritosa.

Non entrerò in merito alle varie interpretazioni ispirate dalla forma di questa pianta desertica e primitiva,  mi limiterò a proporvi delle idee per decorare la vostra casa con degli oggetti o tessuti rappresentanti dei cactus.

Se invece siete degli appassionati dello stile tropicale in generale, leggete il post con i miei suggerimenti o guardate delle bellissime carte da parati qui.

A 170 cm high cactus by Gufram.

White porceilan set of cactai from I Love Retro.

Cactus juicer from Red Candy

Cuilko textile by Pierre Frey

Serving dish by Hallmark

 

 

Cactai candles from Not On The High Street

 

A colourful pencil holder from Red Candy

Cactus framed art by Houzz.

 

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Il migliore negozio di tessuti a Roma!

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Questo è il posto dove prendo i tessuti per i miei progetti a Roma, fotografato dal bravissimo Elio Rosato.

L’atelier Le Proposte d’Interni occupa due ampi ambienti al piano rialzato di uno sfarzoso palazzo Romano, edificato dal 1542.

Sandro e Giovanni, cugini con una lunga tradizione familiare che ha che fare con la tappezzeria e le stoffe d’arredo, hanno ripulito le pareti dalle pitture degli ultimi anni ed hanno trovato l’originale color salvia, meravigliosamente scolorito.

In una stanza c’è ancora la vecchia libreria dove venivano conservati i documenti; questo infatto era l’archivio del palazzo. Ora questi scaffali in legno ospitano centinaia di campioni di tessuti bellissimi.

Le stoffe per gli interni sono sempre stati la mia passione e adoro venire qui,; ci passerei delle ore, a volte ce le passo a dirla tutta….

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Letti a baldacchino

Pubblicato da blog ospite in +deco, Design

La verità è che ho sempre desiderato un letto a baldacchino contemporaneo ma lo metterei solo in una casa d’epoca, in un’abitazione di campagna o in una piccola stanza con il soffitto alto.

A molte persone piacciono i letti a baldacchino ma i più, come me, esitano a prenderne uno perché temono possa essere un pò troppo o perché lo associano a un’idea  troppo romantica (sopratutto gli uomini).

In realtà ci sono tante scelte contemporanee e  lineari sul mercato, basta saperle trovare.

Ikea vendeva prima un letto a baldacchino molto semplice e carino ma è fuori produzione ora; di fatti il marchio svedese non ne ha in catalogo, propone solo una soluzione per creare una sorta di letto a baldacchino con un binario per le tende.

Peccato, il letto d’Ikea era perfetto per essere pitturato in colori vivaci.

Ci sono ovviamente altri marchi di larga scala che hanno letti a baldacchino carini; Maison du Monde ad esempio ne ha  ben 7 modelli, uno dei quali è quello in bambù qui sotto.

Ma vediamo altre opzioni di brand meno famosi.

Mi piace molto, ad esempio, il Frame Canopy Bed di CB2  in ferro opaco nero con angoli in ottone platinato nella foto qui di seguito. Il queen (160 cm) costa 642 euro e il king (200 cm) costa 734 euro.

Quello bianco sotto di Filo Design è molto lineare, con ha una mensola su lato dei cuscini che può servire come comodino e illuminazione da lettura led incorporata sui verticali.

Il letto in legno nella stanza rosa è di Urban Outfitters e ha un prezzo conveniente. Da rubare l’idea delle ghirlande di luce appese alla struttura.

La forma irregolare è l’originalità del letto di XAM Design Studio  invece. E’ disponibile in diversi colori ma purtroppo questa opzione è solo per appaltatori.

Il letto con struttura in ferro nera e laterali e spalliera in teak (nella foto sopra l’ultima) è perfetto per chi ama uno stile più classico e maschile. Questo è l’Industrial Canopy Bed di Asian Arts ma a dirla tutta lo trovi molto simile anche in altri negozi online.

L’ultimo di RH Baby&Child è una rivisitazione di un vecchio letto a baldacchino liberata da eccessivi, inutili fronzoli, tipo foglioline e pomellini. Ti consiglio comunque di dare un’occhiata al sito di RH Baby&Child perchè ha dei letti interessanti, soprattutto per le camere delle bambine.

Insomma, dopo questa selezione di letti a baldacchino, non abbiamo più scuse: le versioni più moderne di questo letto stanno bene ovunque visto che, grazie al cielo, hanno perso la pomposità che li contraddistingueva prima!

 

 

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Piero Lissoni Color Collection

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Tre anni fa abbiamo visto molti muri blu, due anni fa molti muri neri e l’anno scorso abbiamo visto molte muri rosa e bordeaux.

Speriamo nel 2018 di vedere molte pareti pitturate con vernici naturali e eco-friendly.

Possiamo cominciare dalla Color Collection di Piero Lissoni per Kerakoll ad esempio; sono a base d’acqua, inodori, esenti da VOC, prive di formaldeide, alchilfenoli etossilati (APEO), coalescenti, plastificanti e metalli pesanti.

E sono disponibili in 100 colori bellissimi.

Spero vivamente che questo sia il futuro della pittura per interni.

Mi piace molto il verde, il terracotta e il blu polvere delle prime tre foto dall’alto nel finitura gessosa extra-opaca @GEL PAINT.

Piero Lissoni, -direttore creativo di marchi come Alpi, Boffi, De Padova, Lema, Living Divani  e il designer dietro alcuni iconici pezzi d’arredo degli ultimi anni- sa quale effetto, prestazione e qualità cerca quando sceglie le pitture per i suoi progetti, quindi chi meglio di lui poteva lavorare con Kerakoll alla creazione di una nuova linea colore ? ?

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Sul caldo, i ventilatori e un utile negozio di luci online

Pubblicato da blog ospite in +deco, Decor

Fa sempre più caldo qui; siamo passati improvvisamente dall’indossare il maglione al non sopportare più nessun vestito addosso.

Non voglio cadere nel banale ma veramente non esistono più le mezze stagioni.

Dopo aver vissuto molti anni in un paese caldo, sono arrivata alla conclusione che l’aria condizionata ha troppi aspetti negativi e le pale da soffitto sono la soluzione migliore contro l’afa.

Non causano fastidiose sinusiti e dolori di collo e soprattutto non inquinano.

Mentre cercavo un ventilatore da soffitto per un cliente, mi sono imbattuta nel negozio online Lampade.it, che mi ha colpito per la grande selezione di luci e ventilatori da soffitto e dal modo in cui il sito è organizzato in molti menu tematici.

Lampade.it vende lampade di design ma anche tante luci di marchi meno famosi e i prezzi sono molto vari, per tutte le tasche.

E’ sicuramente una risorsa utile, per prodotti anche come lampadine e luci di Natale. Spediscono in tutta Europa e in Italia la consegna è gratuita.

Qui di seguito, ho selezionato alcune lampade carine che ho visto sul sito.

Le prime due sono in calcestruzzo grigio: la prima è un pendente, la seconda una sospensione con led.

Queste, invece, sono due proposte in nero in metallo, per chi ama lo stile industriale. Entrambe si adattano bene a tutti gli ambienti, la prima in stile vintage, la seconda

un pò più in stile scandinavo.

Anche la lampada marittima Filou è divertente, un pò piratesca con i nodi e la valvola rossa:

 

Hanno anche molte lampade per esterno. Anche in questo caso, le luci sono divise in molti sottomenu’ (faretti da incasso, luci da terrazzo, lampioni da esterno, lampade solari, plafoniere etc.) quindi è facile trovare quello che ti serve.

Mi piacciono molto queste qui sotto orientaleggianti, fanno una luce d’atmosfera; quelle bianche nella foto in basso, sopratutto la versione da tavolo.

Insomma, Lampade.it è sicuramente un’altra risorsa per il vostro shopping e magari se volete star meglio e far star meglio il nostro povero pianeta e montare delle pale ventilatori a soffitto.

 

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Studio 140 Italian Arts and Crafts

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Conosco e lavoro con Emanuele Pricolo da anni e sono veramente contenta della sua nuova avventura creativa,  Studio 140, insieme alla bella e brava Lucia Olmetti.

Emanuele è un esperto restauratore, un abile artigiano, un vulcanico designer ed una persona meravigliosa.

Negli ultimi vent’anni, ha creato moltissimi bei tavoli, cornici, sedie; quello che vedete sul sito oggi è solo una selezione di quello che ha fatto fino ad ora.

Emanuele ha un approccio raro perché unisce l’esperienza dell’artigiano, la precisione del restauratore e l’inventiva del creatore.

Il risultato è Studio 140, una collezione di pezzi per la vita, finemente eseguiti.

Gli arredi possono essere quasi tutti fatti su misura, a parte i pezzi unici.

Studio 140 sta anche lavorando su una nuova linea di arredi fatto con la tecnica scagliolauna amalgama di selenite, colla e pigmenti naturali che ricorda il marmo e le pietre semi-preziose.

La tecnica era molto popolare durante il Barocco e permette di creare superfici dure con una ricchezza di colori impossibile da trovare nei marmi naturali.

Qui vi riporto i miei pezzi preferiti poi vi farò vedere le cose che abbiamo fatto per clienti privati!

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Vivere in una vecchia chiesa

Pubblicato da blog ospite in +deco, Interiors

Buona Domenica a tutti!

Spero stiate tutti magnificamente.

Maggio è in genere un mese molto intenso per me e quest’anno non è eccezione.

Abbiamo amici e parenti in visita da tutto il mondo, forse attratti dalla primavera dorata di Roma e, suppongo, anche dalla nostra compagnia.

Al lavoro si trotta e sembra che tutti abbiamo messo il piede sull’acceleratore in previsione di un normale deceleramento dell’attività nei mesi piuù caldi alle porte.

Stiamo poi ancora cercando casa. Attraversiamo periodi, umori, cambi di strategia ma la realtà è che non è impresa semplice.

Abbiamo visto una casa che ci piaceva molto Sabato scorso: ci siamo galvanizzati, siamo stati due e tre giorni sotto la naturale pressione data dall’idea di perdere un affare (gli agenti immobiliari ci campano con questa forma di stress) e alla fine abbiamo deciso che non ne valeva la pena: l’appartmento non era abbastanza grande.

Cambiare casa richiede tempo, investimenti e duro lavoro; non vale la pena forse farlo solo per ottenere una piccola stanza in più.

Nel frattempo continuo a sognare case grandi, possibilmente antiche, con soffitti alti e uno spazio esterno. Sogno anche di vincere la lotteria, se solo giocassi.

Questa è una ex-chiesa del 1910 Hawthorn, Australia, ristrutturata da Doherty Design Studio.

La struttura di quattro piani è stata trasformata e adattata ai bisogni di una famiglia ma mantenendo alcune caratteristiche del precedente uso religioso. Il risultato è un luogo arioso, luminoso, funzionale ma non noioso.

L’attenzione ai dettagli e alcune intelligenti soluzioni architettoniche, come i soffitti incurvati, l’alternanza di legno e pietra, pezzi di arredo d’impatto, compensano la mancanza di colore.

Per caso è in vendita? Perchè prenderei in considerazione di trasferirmi in Australia….!

 

Se vuoi vedere più bellissimi interni bianchi, non perderti la casa di Ghiora Aahroni,  l’appartamento della fotografa Paulina Arcklin’s  e l’eccentrico ristorante Hueso in Messic

 

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