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Un appartamento informale a Roma

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Nascosto una di quelle piccole, fascinose strade che si trovano solo a Roma, questo appartamento è a due passi dal vocio di Campo de’ Fiori e da negozi e bar, in una parte del centro dove si trovano ancora artigiani e Romani veri seduti a sorseggiare spritz. Quando hanno progettato questa casa, i due architetti e proprietari Edoardo RosatiOlimpia Stacchi  di Architect at Work Studio volevano creare uno spazio dal look informale, intento pienamente riuscito.

Il living è aperto e luminoso ma diviso visivamente in zone d’uso da una struttura in cemento, da pilastri e colonne che servono anche come supporto per i rivestimenti della cucina e per il tavolo. Molte sono le soluzioni ed i dettagli pensati dai due architetti che rendono questa casa trendy ma intramontabile allo stesso tempo: la combinazione di tavole di due diverse misure del pavimento in legno, gli zoccoli disegnati per l’occasione, la cucina ed il tavolo sospeso in vetro ed acciaio, il guardaroba ad hoc, tanto per citarne alcuni. Una convivenza equilibrata di vintage e nuovi arredi rendono la casa personale senza strafare.

I colori neutrali delle pareti danno continuità allo spazio e alle stanze e evidenziano alcuni elementi come il letto in stile scandinavo, la collezione di polaroid, la vetrina da infermiere in cui conservano gli oggetti collezionati nei viaggi.

La vista incantevole completa il valore di questo appartamento, nido della creatività e dell’amore di questa coppia di giovani architetti.

 

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I bambini non sono perfetti

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Pensavo in questi giorni che i bambini di oggi crescono in un mondo tanto competitivo da essere allarmante.

A dirla tutta, non ne sarebbero ancora consapevoli se non fosse per i genitori che premono affinchè i propri figli siano perfetti senza capire le reali conseguenze che una continua sollecitazione in questo senso può comportare . Sicuramente abbiamo tutte le migliori intenzioni, vogliamo che i nostri bambini siano felici e di successo e per questo cerchiamo di farli crescere ‘completi’ secondo quelli che pensiamo siano gli standard della società contemporanea. Fin da piccoli, devono imparare a socializzare, competere, suonare uno strumento, imparare un’altra lingua, essere alla moda, sicuri di sè, intelligenti e autonomi, dolci ma forti, creativi ma analitici.

Anche se non lo ammetteremo mai, vogliamo che siano perfetti e totalmente vendibili.

Sabato scorso sono andata con Giulio alla festa di compleanno di una sua amica e arrivati lì,  Giulio ha speso i primi 20 minuti a giocare da solo.  In men che meno, almeno due adulti mi hanno chiesto che cosa avesse. Nonostante generalmente pensi con la mia testa, mi è subentrato il dubbio che questo suo iniziale isolamento potesse essere un problema.

Eppure, chi non  sta un pò sulle sue quando va ad una festa o ad una cena dove non conosce nessuno? Giulio non era nè triste, nè arrabbiato, nè in nessun modo a disagio, stava semplicemente giocando da solo.

Non era lui ad avere le ansie ma noi adulti, che quando vediamo nei bambini comportamenti che si distaccano da quello che noi pensiamo sia corretto, entriamo nel panico. Non era lui ad avere un problema, ero io e tutti quelli che mi hanno chiesto cosa avesse.

Li amiamo perchè sono spontanei e contemporaneamente facciamo di tutto per strutturarli secondo schemi precostituiti. Che stupidaggine.

I bambini non sono perfetti e se vogliamo tirarli su felici, sicuri di se stessi e capaci di gestire i colpi di coda, le emozioni e le pressioni della vita, dobbiamo imparare a lasciarli vivere con calma e  a sviluppare la loro personalità, non tentare di incrementare il loro livello di perfezione.

 

Maiko Nagao sembra aver scoperto cosa la rende felice, creare bellissime stampe con la sua poetica calligrafia per poi venderle nel suo negozio online con consegna in tutto il mondo.

Per invogliarbi a scoprire il mondo di Maiko Nagao, ho pubblicato, qui di seguito,  alcune stampe scaricabili gratuitamente dal suo blog ; sul suo sito trovi tanta altra creatività:  idee regalo per bambini, stampe, biglietti o etichette. Per un progetto speciale, accetta anche commissioni personalizzate, basta contattarla.

 

Stampe di Maiko Nagao scaricabili gratuitamente

Stampe di Maiko Nagao scaricabili gratuitamente

Stampe di Maiko Nagao scaricabili gratuitamente

 

Stampe di Maiko Nagao scaricabili gratuitamente

 

Etichette per spray anti-mostri di Maiko Nagao, scaricabili gratuitamente

Stampe di Maiko Nagao scaricabili gratuitamente

Disponibile a Maiko Nagao

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Idee fai-da-te con i blocchi di cemento

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Qualche giorno fa ho visto un tavolino carino fatto con dei blocchi di calcestruzzo in un bar e mi ha ispirato questa selezione di progetti fai-da-te che utilizzano blocchi di calcestruzzo o cemento.

I blocchi di cemento si trovano in commercio in diverse misure standard e vengono spessissimo utilizzati nell’edilizia per il loro basso prezzo. Un blocco costa circa 2 euro (in questo giorni due euro sono più o meno 2 sterline e due dollari, giusto per darvi un’indicazione di massima). I buchi rendono i blocchi più leggeri senza comprometterne la resistenza meccanica.

Se ti piace il look industriale, i blocchi in cemento possono essere usati come gambe per letti e tavoli e in molti altri modi creativi, alcuni dei quali potete vedere nelle immagini qui sotto. Mi piace l’idea di usarli come vasi.

I blocchi di cemento sono già di per sè molto caratterizzanti quindi. se decidete di usarli, ricordatevi di mantenere il contesto semplice, non troppo carico e scegliete elementi decorativi in stile. Il cemento, ad esempio, si abbina bene al legno vissuto. Abbinare comodini al letto su base di blocchi di cemento pitturati di nero (quarta foto dall’alto) non è impresa facile per esempio; meglio non mettere nulla o optare per delle semplici mensole sospese bianche.

Per altre immagini su come usare il cemento nell’arredare le vostre case, guardate la selezione di post sul mio blog che parlano dell’argomento.

Da Google Be

Image credit : Design Tripper

Image credit : Little Miss Momma

Image credit : Design Tripper

Image credit : Dwell

Image credit : Wise DIY

Image credit : Home Edit

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Il ristorante Hueso, una storia di fratelli e di ossa

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Hueso è un ristorante in Guadalajara, in Messico progettato da Cadena+Asociados di Ignazio Cadena e gestito dallo chef Alfonso Cadena.

E’ un storia di fratelli e di ossa, in breve.

A prima vista, l’interno sembra essere dominato dal colore bianco e dal caldo colore degli arredi in legno. Ci vuole qualche attimo per capire pienamente e apprezzare la complessità delle decorazioni. I muri sono ricoperti da carcasse di animali, ossa, teschi, diversi oggetti rubati dalla cucina, ritagli di stoffa o carta, disegni di animali, scatole usate come cornici, pezzi di legno usati per incorniciare; tutto è rigorosamente pitturato di bianco, bianco o di un colore naturale.

Questa seconda pelle copre quasi ogni centimetro delle pareti fino al soffitto di questa bellissima costruzione anni quaranta nello stato occidentale di Jalisco. Davide Dormino nel suo studio ha fatto qualcosa di simile, creando angoli d’arte e di memoria.

A parte le tantissime ossa su cui vi lascio libero commento, rivestire i muri con oggetti pitturati nello stesso colore del muro è una buona alternativa alla solita paere ricoperto di cornici, disegni, foto e quadri di diversa forma e foggia.

Bellissimo il grembiule dello staff (nella foto lo chef e manager Alfonso Cadena): un’altra idea da copiare.

L’esterno del ristorante è ricoperto da semplici piastrelle bianche quadrate adornate con segni neri che tanto ricordano gli Aztechi.

Le ceramiche sono di José Noé Suro, le piastrelle di José Noé Suro e prodotte da C+A.

Fotografie di Jaime Navarro.

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Gente ‘cool’ al Salone di Mobile

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Quando sono andata al Salone del Mobile a Milano, due settimane fa, ho fatto delle foto ad alcune persone cool che stavano visitando la fiera.

Mi sono divertita moltissimo anche se le foto non sono venute benissimo perchè il mio Iphone ha cominciato a funzionare male dopo il primo aggiornamento.

Mi viene da sorridere quando guardo le immagini qui di seguito perchè queste donne e uomini sono gli esempi ambulanti di come la bellezza sia declinabile in diverse forme.

Ringrazio tutte le persone che si sono prestate, le persone di cui non ho pubblicato le foto e anche le persone (una sola, devo dire) che non si son volute far fotografare e mi scuso per il ritardo nella pubblicazione; la primavera, come al solito, porta con se tanto lavoro.

 

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Originale ispirazione dal Salone del Mobile

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Sono tornata da Milano dove ho speso alcuni giorni al Salone del Mobile, alla ricerca di novità ed idee originali.

Non voglio mostrarvi però immagini di mode di cui siete già al corrente, come metalli color oro e rame o la mania delle piante, mi piacerebbe proporvi alcuni idee che probabilmente non avete ancora considerato.

Ho camminato in lungo ed in largo alla ricerca di qualcosa di nuovo o non visto in blog e riviste, non un compito facile; qui sotto una selezione di idee che stimoleranno la vostra creatività.

  • MURI RETRO-ILLUMINATI

I pannelli fotografici illuminati da dietro rappresentano una sorta di finestra su un panorama o una vista fantastica.

Danno profondità alla stanza e creano un orizzonte aperto, dando nuova vita alla parete.

Per ottenere un simile risultato hai bisogno di un immagine in alta definizione (ti consiglio di scegliere una vista, niente di personale come una foto di famiglia) e una compagnia professionale specializzata nel fare questa sorta di cose. L’illuminazione led che si trova dietro è montata sapientemente, non è una cosa che si può improvvisare.

Questo look è perfetto anche per alberghi e uffici.

  • FINTISSIMI CACTAI

Le piante sono l’accessorio dell’anno. Ne vedi ovunque, vere o disegnate su tessuti e carte da parate.

Ho visto delle decorazioni di plastica a forma di cactus e  mi sono piaciute moltissimo. La versione pop delle piante, forse non molto ecologiche ma sicuramente che durano per sempre, sia all’interno che in angoli bui.

 

  • ARREDI CON SPEAKERS

Perché non incorporare gli speaker ai mobili?

Le due consolle di  Miniforms strizzano gli occhi al passato con un grosso altoparlante che mi ricorda un grammofono ma con colori e finiture contemporanee.

Qui sotto, una mia foto mentre poso (è ovvio, vero?) su una poltrona rossa con incorporati gli altoparlanti per un’esperienza intima, rilassante e dolby surround.

  • INSERZIONI DI PELLE

Abbiamo già detto che i materiali naturali sono tornati di moda e la pelle marrone è una di quelle, molto presente nella moda e negli interni in questo periodo.

Per un look diverso prendi ispirazione dalle inserzioni di pelle viste al Salone (vedi foto sottostanti).

 

Un cuscino, un bordo di una coperta o l’imbottitura di una sedia darà ai tuoi arredi un aspetto lussuoso senza scadere nel look “La Mia Africa”.

  • POLTRONE E DIVANI ROTONDI 

Più di una volta quando ero in giro per il Salone del Mobile, mi è venuto in mente il regista Stanley Kubrick. Gli anni settanta sono tornati con il loro colori, le loro atmosfere e le loro forme.

Poltrone e sofa hanno perso le loro spigolasti e gli angoli sono diventati curvi. Poltrone e divani stondati sono particolarmente adatti quando non vicini al muro o quando nel mezzo della stanza, al posto di blocchi di arredamento.

 

  • COLORE TOTALE 

Usare un colore o al massimo due per tutto nella stanza è il nuovo chic. Se il colore è luminoso o inusuale come in una foto sotto, ancora meglio.

Non è facile trovare luci dello stesso colore del resto degli arredi ma se riesci il risultato sarà da urlo. Alcuni dettagli luminosi come maniglie dorate faranno in modo che non sembri che un secchio gigante di vernice sia caduto sulla stanza.

  • ARMADI STRANI

Pensare fuori dagli schemi è un buon modo per creare oggetti originali.

Sembra quasi che i designer di questi armadi li abbiano fatti a pezzi e poi riassemblati dopo qualche bicchiere di vino ma il risultato è nuovo. Sono riusciti a creare pezzi di arredamento che danno personalità ad una stanza, particolari e ben fatti.

 

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I biglietti da visita +deco pronti per Milano!

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It is that time of year again, the Salone del Mobile has opened and from tomorrow I will be in Milan, ready to spot the news in the world of design and furniture!

The mission this year will be finding what is really original at the Salone del Mobile, not an easy task in this year sharing era!

I will post some images in the next few days. Do not miss the future posts!

Below there are some photos of +deco business cards, painted by me with splashes of colors (black, pink, forest green and red).

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Easy chic

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Ciao a tutti, le cose vanno a gonfie vele in questo periodo, senza grosse novità ma suppongo sia meglio così.

Il lavoro procede bene, lentamente ma costantemente e sono finalmente riuscita a raggiungere una buona qualità di vita. Ho persino ripreso finalmente, dopo un anno di sola bici, a fare yoga. Per problemi di orario, non riesco più ad andare alla scuola di Astanga dove sono praticato per anni ma recentemente hanno aperto un’altro centro serio vicino a casa, dove hanno una lezione di Hatha alle 7.30 del mattino. Non l’avrei mai detto ma sono entusiasta dell’orario e la pratica mi piace molto, è quello che mi serve ora. A volte bisogna sapersi ascoltare ed essere pronti a cambiare direzione per assecondare i tuoi bisogni del momento.

La casa che voglio farvi vedere oggi riflette in parte il mio stato mentale: calmo, attento e appagato.

Questo  appartmento è stato pubblicato (via Planete Deco) sul sito di Entrance, un mediatore negli acquisti e vendite di proprietà e le foto sono di Anders Bergstedt.

Come puoi vedere la struttura è molto semplice: muri bianchi, finestre bianche, nessuna particolarità strutturale.

Ripropone una ricetta che funziona sempre: struttura bianca, elementi neri, dettagli trendy che catturano l’attenzione, tessuti grigi chiari e pochi pezzi vintage in legno. L’atmosfera è serena e le stanze sono inondate di luce. Dare un nuovo look ad un posto come questo è molto facile e non dispendioso, devi solo cambiare le cose alle pareti, alcuni dettagli ed i cuscini; è l’equivalente nl mondo degli interni del vestito nero.

A volte le cose semplici sono quelle che funzionano meglio nella vita di tutti i giorni. Sempre meglio, se in dubbio, non strafare.

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Proper Copper Design

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Non ti sei ancora tolto la voglia di qualcosa di rame, il grande trend del momento? Beh, è arrivata l’ora.

Proper Copper Design ha una vasta selezione di oggetti in rame per arredare, incluse maniglie e pomelli.

Cambiare le maniglie o i pomelli di armadi e pensili, è uno modo facile e poco dispendioso per dare un nuovo aspetto alla casa.

Il rame ha un bellissimo colore caldo e delle maniglie o pomelli in rame renderanno sicuramente i tuoi armadi più interessanti; in alcuni casi possono distogliere l’attenzione dal pezzo di arredo in cui sono, che non è sempre un male.

Mi piacciono particolarmente quelli nella prima foto dall’alto ma nella finitura Fine Matt -Lightly Brushed (vedi le due foto qui di seguito con le ante bianche).

A parte le maniglie e i pomelli, Proper Copper Design propone rubinetti, stand per tablet, portacandele e diversi altri accessori.

Inoltre, il nome del brand, Proper Copper Design è un titolo perfetto per un post ma qualsiasi traduzione suonerebbe strana, proper è una di quelle parole inglesi impossibile da tradurre in modo soddisfacente.

Immagini dal sito Proper Copper Design website

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DKUK Studio

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Alcuni dei miei migliori amici vive a Peckham, nel sud di Londra. La nostra amicizia è nata a Brixton e Clapham e circa 10 anni dopo ci ritroviamo ancora a sud, solo che a volte a Sud di Roma e a volte a Sud di Londra 🙂

Peckham è cambiata tantissimo da quando vivevo a Londra, in un modo cos’ veloce e radicale che è possibile solo nella capitale britannica.

E’ adesso un posto pieno di bar e negozi cool, popolato da molte persone  vestite vinateg e con barbe lunghe quanto il Tamigi.

I  miei amici hanno un pub molto vivo qui, chiamato The Montpelier; se siete in zona e volete vedere la vera Londra, fateci un salto (per una pinta o due).

Un buon esempio della nuova vita a Peckham è DKUK Salon , un parrucchiere dove si espongono quadri  che propone un nuovo concetto e degli interni che colpiscono firmati da Sam Jacob StudioDKUK Salon è stato aperto nel 2014 da Daniel Kelly, un artista e parrucchiere che ha avuto l’idea di attaccare quadri invece che specchi nel suo Salone di modo che i clienti potessero apprezzare senza fretta le opere invece che fissare la propria immagine. E’ un’idea concettualmente molto carina ed in questo caso anche ben presentata (anche se devo ammettere, la sensazione di non essere in controllo sull’operato della forbice del parrucchiere, mi mette l’ansia). Questo piccolissimo negozio cattura con muri coperti di assi bianche e un dettagli gialli ispirati agli anni ottanta.

Le foto sono di Jim Stephenson.

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