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Il colore dell’anno 2019 di Benjamin Moore

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Ho usato la pittura di Benjamin Moore solo per un progetto. Il cliente era Americano e così convinto che la pittura di Benjamin Moore fosse la migliore sul mercato che se l’è fatta arrivare dagli Stati Uniti.

Dopo qualche anno, non potrei essere più daccordo, è sicuramente un prodotto eccellente. Hanno una buona resa, un’ottima tenuta, sono resistenti, facilmente lavabili, i colori non si modificano.

E’ un peccato che non sia largamento distributa in Europa (in Italia, ad esempio, la trovi solo in un negozio a Milano).

Benjamin Moore da cinque anni vota il colore dell’anno e quest’anno ha eletto l’AF 690, un grigio perla molto bello.

Ho usato il colore in passato e ne sono affezionata. E’ una tonalità sofisticata e come dice Ellen O’Neill, il Direttore Strategico dell’Intelligence Design (non so come si traduce nè tantomeno cos’è esattaemente 🙂 di Benjamin Moore, questo grigio sobrio ma affascinante crea il perfetto terreno comune, rilassante e d’impatto.”

Di sicuro si abbina perfettamente con mobili in legno o bianchi ed è perfetto quando vuoi ottenere uno stile contemporaneo ed elegante.

Scopriremo solo a Dicembre quale sarà il colore Pantone per il 2019 ma non sarei sorprisa se anche per loro fosse un colore più neutrale come questo.

Immagini dal sito Benjamin Moore

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Il colore dell’anno 2019 di Benjamin Moore

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Ho usato la pittura di Benjamin Moore solo per un progetto. Il cliente era Americano e così convinto che la pittura di Benjamin Moore fosse la migliore sul mercato che se l’è fatta arrivare dagli Stati Uniti.

Dopo qualche anno, non potrei essere più daccordo, è sicuramente un prodotto eccellente. Hanno una buona resa, un’ottima tenuta, sono resistenti, facilmente lavabili, i colori non si modificano.

E’ un peccato che non sia largamento distributa in Europa (in Italia, ad esempio, la trovi solo in un negozio a Milano).

Benjamin Moore da cinque anni vota il colore dell’anno e quest’anno ha eletto l’AF 690, un grigio perla molto bello.

Ho usato il colore in passato e ne sono affezionata. E’ una tonalità sofisticata e come dice Ellen O’Neill, il Direttore Strategico dell’Intelligence Design (non so come si traduce nè tantomeno cos’è esattaemente 🙂 di Benjamin Moore, questo grigio sobrio ma affascinante crea il perfetto terreno comune, rilassante e d’impatto.”

Di sicuro si abbina perfettamente con mobili in legno o bianchi ed è perfetto quando vuoi ottenere uno stile contemporaneo ed elegante.

Scopriremo solo a Dicembre quale sarà il colore Pantone per il 2019 ma non sarei sorprisa se anche per loro fosse un colore più neutrale come questo.

Immagini dal sito Benjamin Moore

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Powder shades and a great use of (a small) space.

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Questa casa ha attirato la mia attenzione per il suo uso del colore: rosa, terracotta/rosa, rosa cipria, rosa carne. Le diverse area e stanze sono unificate dall’uso di questi toni che l’occhio percepisce come declinazioni dello stesso colore rosa ma che in realtà sono colori distinti; tonalità che cambiano anche a seconda della quantità e qualità della luce che filtra dalle finestre.

Guardando bene poi, sono rimasta colpita dalla sapiente divisione dello spazio.

Non manca nulla in quest’appartamento di 48 metri quadri; è praticamente una grande stanza divisa a seconda delle funzioni, più un ingresso e un bagno (di cui non sono state pubblicate foto perchè forse è molto piccolo, o cieco). I proprietari sono una coppia Svedese che è stata capace di trasformare un problema (la mancanza di spazio) in un’opportunità.

La posa del pavimento di legno e i colori aiutano a separare e allo stesso tempo unire le varie aree.

La camera da letto è chiusa intelligentemente con un muro in cartongesso alzato a 3/4 e delle vetrate incorninciate in legno, per lasciare fluire la luce ma anche rendere la stanza privata (è una tenda a righe quella che vedo a destra della vetrata nella terza foto dall’alto? Credo proprio di sì!)

Nel complesso è un’appartamento pieno di stimoli e accorgimenti da copiare, inclusa la cucina con i pensili rivestiti in compensato di pino.

Se vuoi vedere un esempio in stile più industriale di come dividere lo spazio, guarda anche l‘appartamento di Parigi di Studio Moc.

Photos by Jonas Gustavsson for Elle Decoration Sweden through Planete Deco

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I ♥ Fabio Viale (vedrai, pure tu)

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Nell mani di Fabio Viale il marmo diventa malleabile e leggero ma anche urbano ed irreverente.

Fabio Viale crea delle sculture raffinate quanto quelle classiche ma poi le copre di tatuaggi a tutto torso; crea degli aeroplani di carta con il marmo, delle vere e proprie barchette a motore, delle ruote di tir.

Nelle le sue mani il marmo diventa il più versatile materiale che ci sia, diventa carta, legno, carne, gomma, plastica. Viene usato come prima mai.

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Poltrone sexy

Pubblicato da blog ospite in +deco, Design

Anche se a Roma l’estate sembra non voler finire mai, già mi vedo raggomitolata su una bella poltrona, avvolta da un maglione e con un libro in mano (e un bicchiere di vino sul tavolino accanto).

Sicuramente mi sarò anche stufata del caldo ma la verità è che amo l’Autunno. Mi piace la sua luce dorata e nostalgica, tipica di Ottobre, mi piace la sensazione delle maniche lunghe sulla pelle dopo i mesi estivi, mi piace dormire con una copertina dopo un lungo periodo di sudate, mi piace fare la lista dei buoni propositi anche se poi la tradirò (ebbene sì, io sono una di quelle che si organizza mentalmente secondo l’anno scolastico).

Per aiutarvi ad entrare nel mio umore autunnale che di triste non ha proprio nulla, vi farò vedere delle poltrone sexy e irresistibili.

La maggiorparte dei modelli sono nuovi, alcuni sono usciti l’anno scorso ma tutti trasformeranno la tua sala o camera o studio e nessuno dei ospiti resisterà la tentazione di sedercisi sopra!

Sexy armchairs, Geo by Saba.

“Nilson” by Verzelloni

“Vincent” by Swoon.

“Hepburn” by The Conran Shop

“Blendy” by De Padova.

“Archibold” by Frau.

“Fanny” by Fendi Casa.

 

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Le consolle allungabili di Mobili Fiver

Pubblicato da blog ospite in +deco, Idee

Buonasera a tutti!

Come al solito Settembre è un mese intenso e Ottobre non sarà da meno, si sta già riempendo di appuntamenti. Ho impegni  ogni fine settimana fra visite di amici oltralpe, sabati di lavoro, feste di compleanno: se continua così che il primo weekend libero  che avrò, sarà a Novembre.

A parte l’usuale mole di lavoro e l’intensa vita sociale, sto aiutando un’amica a risistemare casa.

Si è da poco separata dal suo compagno e vuole dare un nuovo look al suo appartamento (non è un luogo comune, spesso le donne che vogliono una nuova vita, cominciano col cambiare la pettinatura o i mobili).

Come sempre e come spesso nelle grandi città, le criticità di questi interventi ruotano attorno allo spazio e al budget.

La mia strategia è investire in belle luci e interessanti pezzi d’arte, in arredi versatili e in divani e poltrone snelli, con braccioli sottili per massimizzare l’uso dello spazio.

Mobili Fiver ha delle strategiche consolle e tavoli a prezzi abbordabili. Ho preso alla mia amica una consolle allungabile che diventa un tavolo da pranzo, perfetto per quando ha gli amici a cena o tutto il clan familiare.

La consolle che abbiamo scelto si chiama First (vedi foto sotto) e misura 90 x 45 x 76 cm quando chiusa ma può estendersi fino a 305 cm e ospitare 14 persone! Il meccanismo di apertura è semplice, prevede 5 tavole d’allungo facili da inserire; a seconda di quante tavole inserisci la consolle può diventare 149 cm, 201 cm, 253 cm o 305 cm (vedi schema qui sotto).

I prezzi sono  molto convenienti perchè Mobili Fiver produce in Italia ma non ha showroom o non vende in negozi, vende solo tramite il sito; in questo modo riescono a tagliare dei costi superfluei e a mantenere i prezzi competitivi.

La comodità di avere una consolle allungabile è che occupa pochissimo spazio quando chiusa ma anche che è facilmente trasportabile.

Ti può salvare la vita anche nelle case di vacanza, in terrazzo o in giardino; per l’occasione la porti dentro e fuori facilmente.

Anche i tavoli della stessa ditta hanno forme lineari e lo stesso principio vincente di allungamento. Alcuni, come il modello “Easy” qua sotto, arriva ad essere 220 cm e le allunghe possono essere riposte sotto il piano (quando viene richiuso); altri come ad esempio il modello “Eldorado” da quadrati (90 x 90 cm) diventano 180 cm x 90 cm.

Insomma Mobili Fiver è da tenere sicuramente presente, perchè tutti noi, a prescindere dai metri quadri in cui abitiamo, non abbiamo mai abbastanza spazio…o abbastanza ospiti!

La consolle allungabile “First” nella finitura Quercia.

La consolle “Angelica” allungata.

Lo schema della consolle “First” dove vengono illustrate le possibilità di estensione.

Un particolare della consolle “First” in rovere rustico.

Il tavolo allungabile “Easy”.

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Bamboo house

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Ho sempre associato il bamboo con luoghi esotici e questa casa sul mare sull’isola caraibica di Mustique è sicuramente il migliore e più estremo esempio dell’uso di questo materiale per interni.

Costruita negli anni Settanta dall’architetto svedese Arne Hasselqvist, la casa è stata poi ristrutturata da Veere Greeney, un interior designer con base a Londra. Veere conosceva bene l’isola quando ha comprato questa proprietà perchè aveva già decorato molte ville in zona. Voleva una casa che riflettesse lo spirito di Mustique, un incantevole e autentica isola, per amanti della natura più che amanti del casino.

Il bamboo, tipico delle Grenadine (le isole Santa Lucia e Grenada), era il materiale perfetto per conseguire l’estetica pura e semplice che Veere Greeney aveva in mente. La tonalità calda e dorata del bamboo illumina e completa l’unico altro colore consentito, il verde lucido della vegetazione che circonda la villa.

I bastoni di bamboo, a rivestimento anche dei soffitti, richiamano la trama di un tessuto naturale.

Gli arredi, anch’essi in bamboo, sono stati trovati online o a Los Angeles e Miami and sono principalmente vintage.

Il risultato è un nido naturale che, sono sicura, siede perfettamente su Mustique.

L’unica cosa che aggiungerei è stampe tropicali vivaci, domanite dal rosso, blu, verde e bianco a copertura dei divani, delle poltrone e dei cuscini ma del resto è proprio la personalizzazione il bello della decorazione.

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Abandoned places

Pubblicato da blog ospite in +deco, Design

Sono sicura che qualcun’altro l’ha fatto prima ma nessuno ha fotografato luoghi abbandonati in un modo così poetico come Roman Robroek. I colori di queste immagini sono delicati e caldi, un vivido contrasto con il clima di negligenza e mistero emanato da questi spazi.

Mi chiedo dove Roman Robroek  trovi questi luoghi così affascinanti e pieni di storia e come faccia ad entrarci!

Molti sarebbero set  perfetti per servizi di moda.

Guarda il suo sito per vedere altre immagini divise in categorie (intrattenimento, case, hotel, industria, medico, militare, religione, sport, trasporti) e guarda Steve Mc Curry per altre stupende foto con meravigliosi colori.

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I piatti di Tokyo Design Studio

Pubblicato da blog ospite in +deco, Decor

Ciao a tutti, siamo tornati dalle vacanze in California e sono ancora un pò sfasata a causa del fuso orario.

Ci siamo svegliati alle 5 o alle 6 di mattina tutti i giorni da quando ci siamo atterrati e abbiamo combattuto con colpi di sonno indomabili ed inaspettati durante la giornata.

Il lato positivo di essere jet-lag alla fine di Agosto è che Roma è ancora vuota per cui puoi approfittare delle alzatacce per vedere l’alba nei posti più affascinanti della città.

Ho pubblicato alcune foto del mio viaggio su Instagram: se volte vedere le mie visioni e viste, seguitemi, vi prometto che ne vedrete delle belle!

Sto preparando il post d’inizio Settembre (un pò come il numero di Settembre delle riviste di moda) che sarà interessante sotto diversi punti di vista ma nel frattempo voglio farvi vedere questi meravigliosi piatti di Tokyo Design Studio.

Sono il perfetto regalo di matrimonio. Mi piacciono molto i piatti in porcellana della collezione Onyx Noir: su questi piatti qualsiasi cosa cucinerai, sembrerà uscito da Master Chef!

Per ulteriori idee, vedi anche i piatti di Oka in stile indiano, le bellissime apparecchiate di Casa Perrin, le ceramiche da tavola ispirate ai tatuaggi dei marinai di Mutti, 

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Train your eyes

Pubblicato da blog ospite in +deco, Interiors

La parte migliore di avere un blog ben avviato è che designer da tutto il mondo ti contattano per un saluto e per presentare i propro design (già in passato facevo questa considerazione, nel post su Valerio Vidali).

La settimana scorsa, una gentile giovane designer cinese , Yingjie Chen, mi ha scritto un’email offrendomi l’opportunità di scoprire le sue collezioni.

Nonostante sia giovanissima, il suo curriculum è ricco di competenze e riconoscimenti.

I suoi pezzi sono belli e facili da spedire (quindi a ridotto impatto ambientale) perché si piegano e sono smontabili.

Ho fatto a Yingjie Chen alcune domande riguardanti il suo approccio al design e la sua ispirazione:

Hai sempre avuto il desiderio di disegnare oggetti di design?

“Il mio interesse nel disegnare oggetti è cominciato quando ho intrapreso la mia laurea triennale in design industriale. Mi piace risolvere i potenziali problemi di prodotti esistenti ed analizzare l’interazione degli utenti con i prodotti. ”

Chi sono i designer che ti ispirano? 

“Sono stata ispirata da molti designer e architetti. Quello che mi ha ispirato maggiormente è il designer francese Philippe Stark. Il suo design spazia da un piccolo spazzolino da denti a grandi progetti e i suoi prodotti hanno tutti una grande personalità. Sono anche ispirata da I.M Pei, Renzo Piano, Frank Lloyd Wright e molti altri. ”

Quale oggetto di uso quotidiano di sarebbe piaciuto disegnare? 

“Mi piacerebbe disegnare più prodotti per la cucina, come frullatori, pentole e utensili. Mi piace cucinare e mi rendo conto che un prodotto per la cucina ben disegnato può fornire all’utente un’interazione più funzionale e una migliore esperienza.”

Qual’è il tuo consiglio per i giovani designer? 

“Train your eyes! Esercita gli occhi! Esplora tutto quello che c’è intorno a te, dalla natura alle costruzioni, dagli animali ai prodotti. Penso che in quanto designer, tu debba avere un occhio attento a vedere le cose belle nella vita e trarne ispirazione. La cosa bella di essere un designer è che abbiamo il potere di creare prodotti funzionali e estetici, che migliorano la vita di tutti i giorni della gente.

Adesso vivi negli Stati Uniti, cosa ti manca della Cina? 

“Studio negli Stati Uniti da quattro anni e quello che mi manca di più è sicuramente la mia famiglia che ha sempre supportato i miei studi e la mia carriera. Mi manca anche la cucina cinese!”

 

Sono sicura che Yingjie Chen farà una carriera brillante e spero che quando verrà a Roma mi chiamerà per un caffè e una chiacchiera sul design e la cucina cinese!

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