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Umasqu, un regalo che non cambierete.

Pubblicato da blog ospite in +deco, Decor

Di anno in anno, Natale comincia sempre prima.

Quest’anno, alla fine di Novembre, le vetrine erano già decorate a festa e la città tappezzata di pubblicità a tema natalizio.

Se continuiamo così -visto anche i cambi climatici- ci ritroveremo con solo due stagioni : Estate e Inverno/Natale, più una decina di feste commerciali come Halloween, la festa della Mamma o Black Friday.

Come probabilmente avrete capito, non sono una sentimentale quando si parla di Natale: troppo chiasso per nulla a mio avviso. Se non fosse per il fatto che a Natale posso prendermi una vacanza e per il fatto che amo le tradizioni culinarie, sarei la reincarnazione del Sig. Ebenezer Scrooge.

Non mi piacciono gli sprechi e Natale è il periodo dell’anno dove la gente compra cose solo perchè si sente obbligata a fare regali.

Quando affermo cose simili, c’è sempre qualcuno come Alex che mi dice che ricevere e dare doni è un piacere, perfino un atto d’amore. Perfetto ma non mi è questa la mia impressione quando sento la gente lamentarsi perchè non sa che diamine comprare ai parenti, o aspetta che gli amici se ne vadano per criticare i regali ricevuti, o quando vedo quanta roba si butta o si vende ai mercatini dell’usato appena dopo Capodanno, o semplicemente tutte le volte che sento “devo comprare un regalo per…” (sarà, ma io non uso “devo” quando è un gesto d’amore).

La buona notizia è che, nel marasma,  ci sono delle cose che quasi tutti vorrebbero ricevere o userebbero se ricevute, come le decorazioni da muro di Umasqu. La brutta notizia è che raramente la gente regala queste cose.

Le meravigliose maschere e decorazioni di Umasqu sono disponibili sul sito www.umasqu.com con consegna gratuita in tutto il mondo.

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Il negozio di libri Gucci Wooster a New York

Pubblicato da blog ospite in +deco, Architettura

Gucci ha appena aperto una libreria dentro la boutique Gucci Wooster, nel quartiere Soho di New York.

I circa 2.000 volumi in vendita nella libreria sono stati selezionati da Alessandro Michele, famosissimo direttore creativo di Gucci e David Strettell, fondatore di  Dashwood Books.

Ho deciso di pubblicare questa notizia non solo perchè vale la pena mostrarvi gli interni della libreria ma sopratutto perchè sono felice che un marchio di moda abbia deciso di vendere libri in uno dei propri negozi.

Alessandro Michele è un intellettuale e l’ispirazione per le sue collezioni viene principalmente dall’arte e dalla storia del costume; non ho mai avuto l’occasione di chiederglielo ma è evidente.

Esporre e vendere i libri che hanno ispirato la collezione e molti altri che fanno parte dell’immaginario del mondo Gucci è, a mio avviso, atto dovuto.

Anni fa, uno dei migliori posti dove comprare libri di fotografia ed arte era il negozio di Armani a Via del Babbuino.

Speriamo che i libri tornino prepotentemente nelle boutique e che si raffermi il concetto essenziale che la creatività è nutrita dalla cultura.

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Non sempre meno è meglio

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Non sempre meno è meglio e questa casa a Brentford, Inghilterra, ideata da Doris Lee, sembra esserne la prova. E’ un subbuglio di colori, motivi e quadri e carte dal gusto surreale.

Questo è probabilmente il progetto più stravagante di Doris, un’auto-didatta interior designer nata in Australia ma da 10 anni a Londra.

Ha scelto un blu profondo per la cucina e la zona giorno, ravvivato da accenti di verde smeraldo. Alcuni muri sono ricoperti da sughero, un materiale abbastanza usato negli anni Ottanta in alcuni paesi Mediterranei e tornato di moda quest’anno.

Ci sono molte carte da parati in sughero sul mercato ma sfortunatamente non posso consigliarvi nessun posto dove acquistarla in particolare perchè non l’ho mai (o ancora) usata; forse uno di voi, può suggerire qualche marchio che ha della buona carta da parati in sughero!

Doris ha poi scelto altre carte frizzanti e fantasiose e tanti quadri e oggetti giocosi e un pò retrò. Anche i tessuti usati non sono scontati ma aggiungono ulteriore carattere al progetto.

Nel complesso è di sicuro uno spazio interessante.

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Coco di Larose Guyon

Pubblicato da blog ospite in +deco, Architettura

Suggerisco sempre ai miei clienti di investire nelle luci. Una bella lampada di qualità è per sempre.

Le cambi posto, la sposti, la porti con te quando ti sposti e, mal che vada, la metti via per un pò ma tanto primo o poi la ritirerai fuori.

Le belle luci sono fatte meglio e i dettagli sono fondamentali in un oggetto così semplice e così bene ‘illuminato’.

Alla fine della fiera le luci sono la cosa meglio illuminata a casa tua 🙂

Le luci di qualità sono più solide, un importante caratteristica soprattutto nel caso di luci da terra e da muro.

La buona notizia è che non devi spendere una fortuna per comprare una bella luce. Marchi come Artemide, Flos, Gubi, Foscarini hanno dei pezzi iconici che non prosciugheranno il tuo conto e possono essere abbinate a luci più economiche come alcune lampade di Ikea, di Muuto, di Norman Copenhagen, per esempio.

Ci sono poi alcune luci che da sole decorano l’intera stanza, che sono delle personalità, sono oggetti che si ricordano.

Queste luci a volte hanno prezzi importanti perchè non solo assolvono il loro compito ma risolvono lo spazio, sono sculture o come Coco by Larose Guyon, gioielli sospesi di luce.

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Alberghi sugli alberi

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Ciao miei amati lettori, come va?

Io sto bene, ho passato il pomeriggio a casa perchè Giulio aveva una brutta tosse e nessuna delle mie risorse di babysitteraggio era disponibile.

E’ stato, a dire il vero, rilassante; sono riuscita a fare tutta una serie di piccole cose che generalmente faccio con tempistiche ninja (e probabilmente malino).

La cosa meravigliosa è che tanto non riesco mai a fare tutto, ci sono sempre cose da fare eppure, se la situazione è più o meno sotto controllo, non mi stresso.

E’ parte della mia personalità spendermi. Essere attiva rende la mia vita più bella.

Per esempio, apparecchio sempre la tavola bene, anche se siamo solo io e Giulio: tovagliolo, forchetta, coltello, piatto fondo e piatto piano rappresentano un piccolo lusso quotidiano che richiede solo qualche minuto di più.

La vita è troppo corta per non spendersi.

Ovviamente questo non significa che non mi piacerebbe passare una o due settimane in uno degli hotel o resort sugli alberi che potete vedere qui sotto (e son sicura che troverei il modo di tenermi occupata).

Qual’è la vostra preferita?

Sono tutte da sogno, quella che preferisco però è la Kingston Treehouse in Sud Africa, anche se rimango con il dubbio che in un hotel così di notte, ti ritrovi con una scimmia nel letto….(e non sto parlando di Alex :).

Ka Bru Forest Villa, Itacarè, Bahia.

Treehotel, Harads, Sweden.

Kingston Treehouse, Lion Sands Game Reserve, South Africa.

Sanctuary Baines, Botswana.

Nay Palad Bird Nest, Segera Resort, Kenya.

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Legno e cemento per il ristorante Ryù

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Il ristorante Giapponese Ryù a Westmount (Canada), progettato da Ménard Dworkind,è un ottimo esempio di naturale eleganza.

L’interno ruota attorno al concetto di linea e di cerchio, al legno e al cemento. I rivestimenti sono a liste ma sono curvi , le sedie del bar sono squadrate ma poi hanno a decorazione un buco tondo sulla base, i pendenti neri sono aste con lampadine tonde, le sedute delle panche che circondano i tavoli rotondi sono sinuose, ma la panellatura dietro è a liste, come le sedie tondeggianti su gambe a stecche; il bar è sovrastato da un gioco di liste di legno che creano una curva ad angolo a contrasto con le squadrate luci sopra il bancone e via dicendo.

Due materiali, il cemento ed il legno, dominano lo spazio e uniscono le geometrie. E’ tutto grigio e di un mieloso giallo legno dentro Ryù, a parte alcuni accenti verdi (le piante) o azzurro smeraldo (le tappezzerie) o neri (i faretti, i condotti, l’uniforme dello staff etc).

La lavorazione dell’intonaco sui muri suggerisce, almeno a me,  il profilo di una foresta astratta.

Per altre idee, dai un’occhiata all’originalissimo Caso Do Coto Hotel a Porto o all’ appartamento di Olimpia e Edoardo a Roma; oppure guarda come usare i mattoni in cemento

a casa tua.

Photos by David Dworkind.

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Le candele punk rock di Coreterno

Pubblicato da blog ospite in +deco, Decor

E’ tempo di candele, l’orologio è tornato indietro di un’ora e siamo tutti, improvvisamente, stati catapultati in un’atmosfera invernale di nuovo.

Almeno optiamo per delle candele un punk e un pò barocche, come queste di Coreterno (o le loro stampe in edizione limitate che puoi vedere in coda del post).

Nel suo ultimo editoriale Cinzi Felicetti, l’editore di Marie Claire Maison Italia nonchè fine scrittrice, sottolinea come dovrebbe concentrarci sul lento cambiare delle stagioni e la loro magnifica bellezza piuttosto che focalizzarsi sul passare del tempo o sull’accumularsi degli anni sulle nostre spalle.

E’ un’indiscutibile verità e una piccola terapia meditativa contro le ansie.

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I sexy arredi di Anna Karlin

Pubblicato da blog ospite in +deco, Design

Parliamone.

Questa bellissima, dolce giovane donna di nome Anna Karlin

……disegna gli affascinanti arredi qui sotto.

Non sono una persona invidiosa generalmente ma alcune persone sembrano essere dotate di tanta bellezza e tanto talento, alcune più di altre a dirla tutta.

La domanda, quindi, sorge spontanea essere belli aiuta a raggiungere il successo?

Credo che possa o aiutarti o alla lunga complicarti la vita alla lunga. Se riesci a non far conto solo sul tuo aspetto ma ad investire sulla tua personalità e abilità, essere di bell’aspetto aiuta. Se invece ti affidi solo sulla bellezza fisica, diventi fragile perchè ti serve molto altro per sopravvivere bene in questo mondo.

Ma parliamo di questa strepitosa collezione di mobili che porta la firma di Anna Karlin.

Gli sgabelli sono magnifici, eleganti ed interessanti.

I porta vasi sono praticamente gli unici portavasi che ho mai visto che mi piacciono,  pezzi d’arredo e non mere gabbie per vasi.

E’ ufficiale, mi sono innamorata!

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Il colore dell’anno 2019 di Benjamin Moore

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Ho usato la pittura di Benjamin Moore solo per un progetto. Il cliente era Americano e così convinto che la pittura di Benjamin Moore fosse la migliore sul mercato che se l’è fatta arrivare dagli Stati Uniti.

Dopo qualche anno, non potrei essere più daccordo, è sicuramente un prodotto eccellente. Hanno una buona resa, un’ottima tenuta, sono resistenti, facilmente lavabili, i colori non si modificano.

E’ un peccato che non sia largamento distributa in Europa (in Italia, ad esempio, la trovi solo in un negozio a Milano).

Benjamin Moore da cinque anni vota il colore dell’anno e quest’anno ha eletto l’AF 690, un grigio perla molto bello.

Ho usato il colore in passato e ne sono affezionata. E’ una tonalità sofisticata e come dice Ellen O’Neill, il Direttore Strategico dell’Intelligence Design (non so come si traduce nè tantomeno cos’è esattaemente 🙂 di Benjamin Moore, questo grigio sobrio ma affascinante crea il perfetto terreno comune, rilassante e d’impatto.”

Di sicuro si abbina perfettamente con mobili in legno o bianchi ed è perfetto quando vuoi ottenere uno stile contemporaneo ed elegante.

Scopriremo solo a Dicembre quale sarà il colore Pantone per il 2019 ma non sarei sorprisa se anche per loro fosse un colore più neutrale come questo.

Immagini dal sito Benjamin Moore

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Powder shades and a great use of (a small) space.

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Questa casa ha attirato la mia attenzione per il suo uso del colore: rosa, terracotta/rosa, rosa cipria, rosa carne. Le diverse area e stanze sono unificate dall’uso di questi toni che l’occhio percepisce come declinazioni dello stesso colore rosa ma che in realtà sono colori distinti; tonalità che cambiano anche a seconda della quantità e qualità della luce che filtra dalle finestre.

Guardando bene poi, sono rimasta colpita dalla sapiente divisione dello spazio.

Non manca nulla in quest’appartamento di 48 metri quadri; è praticamente una grande stanza divisa a seconda delle funzioni, più un ingresso e un bagno (di cui non sono state pubblicate foto perchè forse è molto piccolo, o cieco). I proprietari sono una coppia Svedese che è stata capace di trasformare un problema (la mancanza di spazio) in un’opportunità.

La posa del pavimento di legno e i colori aiutano a separare e allo stesso tempo unire le varie aree.

La camera da letto è chiusa intelligentemente con un muro in cartongesso alzato a 3/4 e delle vetrate incorninciate in legno, per lasciare fluire la luce ma anche rendere la stanza privata (è una tenda a righe quella che vedo a destra della vetrata nella terza foto dall’alto? Credo proprio di sì!)

Nel complesso è un’appartamento pieno di stimoli e accorgimenti da copiare, inclusa la cucina con i pensili rivestiti in compensato di pino.

Se vuoi vedere un esempio in stile più industriale di come dividere lo spazio, guarda anche l‘appartamento di Parigi di Studio Moc.

Photos by Jonas Gustavsson for Elle Decoration Sweden through Planete Deco

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