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Hay per Ikea

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Hay ha rilasciato alcune immagini dei prodotti disegnati per Ikea; la nuova collezione, chiamata Ypperlig, sarà lanciata ad Ottobre in tutto il mondo.

Questa è un altra prestigiosa collaborazione del marchio svedese dopo la collezione Sinnerling disegnata da una dei miei designer preferiti Ilse Crawford nel 2015.

Una delle lampade più carine di Ikea fa parte di questa collezione; questo pendente fatto di bamboo e lattice arreda molte case e bar pubblicati nella più belle riviste.

I pezzi delle collezione Sinnerling sembrano essere ben fatti, in perfetto accordo con la filosofia di Hay ma a prezzi competitivi di Ikea.

Io prenderò per me e le persone con cui lavoro il set da cancelleria nero, è molto difficile trovare degli oggetti per la scrivania abbordabili e stilosi come questo (di fatto per ora a casa tengo tutto nel cassetto).

La cornice rossa, disponibile anche in verde, è una buona idea per un ingresso.

Ikea sta anche migliorando notevolmente nella presentazione dei propri prodotti, lo styling delle foto della collezione Ypperlig è accattivante e fonte di ispirazione.

Mi piace molto il muro rosso con la condotta rosa, da copiare!

Qual’è il tuo pezzo Hay/Ikea preferito?

Hai già pensato cosa ti piacerebbe cambiare a casa tua o nel tuo ufficio in autunno?

 

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Il futuro del design

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Il futuro del design vedrà da un lato uno sforzo sempre più raffinato e creativo di presentare nuove forme, dall’altro sarà concentrato a  migliorare la performance di arredi e  spazi.

Nell’ultima metà di secolo, la produzione e vendita di oggetti è aumentata enormemente e la sete di nuove idee si è  intensificata in maniera vertiginosa.

Le immagini circolano velocemente e diffusamente, con l’inevitabile conseguenza che diventano vecchie in breve tempo.

Mentre in passato, lo sviluppo e la popolarizzazione di un nuovo design avveniva in anni, adesso un nuovo prodotto è davanti agli occhi di tutti e pronto per essere acquistato in pochi secondi o, meglio, in pochi click. I trend vanno e vengono così rapidamente che essere trendy è un lavoro a tempo pieno e costoso.

Visto che negli ultimi anni siamo stati sommersi da immagini ed oggetti e che viviamo in una società ingorda, essere originali sta diventando difficile.

In campi dove l’estetica deve incontrare la funzionalità, come nell’interior design e nella moda, farsi venire in mente un nuovo concetto o idea è impegnativo.

Design, moda e architettura non sono come la musica che offre un’infinita combinazione di note; devono prendere in considerazione l’uso di un oggetto e perseguire standard di comodità e performance.

Cosa ha quindi in serbo per noi il futuro del design?

Secondo me, nei prossimi anni, i designer si concentreranno nell’inventare nuove forme o stili e si focalizzeranno nel dotare arredi e spazi di nuove funzioni.

I designer forzeranno i limiti della funzionalità al fine di presentare look freschi e prodotti più efficienti.

Vedremo case che assomiglieranno solo lontanamente a quelle classiche, arredate con tavoli con touch screen incorporati o letti che reagiscono alle necessità dei nostri corpi. Compreremo tessuti che non hanno bisogno di essere stirati, che non prendono fuoco e che non si stringono e sarà normale accendere il forno dal telefonino.

Elementi naturali e oggetti vintage compenseranno questa pulsione ad avere o sperimentare continuamente cose nuove.

Nelle nostre case avremo pavimenti in legno, piante e pezzi di arredamento dal passato per ricordarci chi eravamo, in una società che muove troppo veloce e produce troppo.

Il futuro del design porterà agli estremi il concetto di evoluzione e contemporaneamente rifletterà sul fatto che troppa evoluzione può trasformarsi in devoluzione.

 

Questo post è parte delle  Design Blogger Competition organizzata da CGTrader, clicca su questa pagina per maggiori informazioni.

Se vuoi leggere la mia intervista sui trend  2017 nell’Interior Design, click qui invece.

La Frame di Samsung, una televisione che sembra un quadro.

La Frame di Samsung, una televisione che sembra un quadro.

Il nuovo look di Bonnemazou Cambus di un oggetto di un uso quotidiano.

Il nuovo look di Bonnemazou Cambus di un oggetto di un uso quotidiano.

La Origami house dello studio AGi Architects in Kuwait, un edificio che supera il concetto della casa presente.

La casa Origami dello studio AGi Architects in Kuwait, un edificio che supera il concetto della casa presente.

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L’Ice Cream Museum

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Stavo già morendo dalla voglia di andare a Los Angeles ma adesso, dopo aver visto le immagini del Museo del Gelato o Ice Cream Museum, il mio desiderio è diventato imperativo!

L’Ice Cream Museum, fondato dai giovani Maryellis Bunn e Manish Vora, ha già esaurito i biglietti fino ad Agosto dopo che Beyoncè e altre divi ne hanno pubblicato su Instagram.

Foto di Cameron Dallas

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Tutti parlano di…Polkras Lampas

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Questo “Tutti parlano di..” post (per leggere gli altri, vedi i link qui sotto) è dedicato all’artista russo Polkras Lampas (com’è che la gente cool sembra sempre avere nomi cool?).

Questo ragazzo giovanissimo è un artista di graffiti e un elegante calligrafo che lavora per alcune dei marchi più prestigiosi al mondo. La parola calligrafia viene dal greco antico e significa ‘bella grafia’: è calligrafia quando la scrittura diventa arte visiva, quanto la scrittura è così armoniosa e finemente eseguita che è bella nonostante il suo significato.

In breve la calligrafia nasce quando la scrittura smette di essere una forma di comunicazione e diventa arte.

I più famosi caliigrafi sono forse i Giapponesi; li abbiamo tutti visti, prima o poi, in un film o video,  intenti a scrivere o meglio pitturare con grandi pennelli caratteri  neri su grandi fogli di carta di riso.

E’ quello che fa Polkras Lampas ma in un modo più contemporaneo, usando un approccio da strada, veloce e ‘sporco’. La sua calligrafia è su magliette, bottiglie, muri etc.

A seguire le foto del suo lavoro per la maison Fendi a Roma, sul tetto di uno spettacolare palazzo di epoca fascista chiamato dai Romani “il Colosseo quadrato” o, più dozzinalmente, “il gruviera”.

Le immagini ed il video parlano da sole.

P.S: Nei precedenti post “Tutti parlano di…” ho parlato di Camille Walala, Jeremy Scott, Tori Murphy, Jessica Light e Yayoi Kusama

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Kids just like to have fun (e Castle)

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Crescere dei bambini è divertentissimo. Sono così aperti, puri, fantasiosi, teneri, a volte snervanti, a volte egoisti ed adorabili al tempo stesso.

Non devi avere figli per sperimentarlo (mi danno ai nervi quelli che fanno commenti del genere). Puoi diventare amica dei figli dei tuoi amici o fratelli. Richiedono tempo ma sono una ricchezza (quasi tutti e quando non lo sono quasi sempre è colpa degli adulti).

Se vuoi approfondire il discorso, leggi il mio post “I bambini non sono perfetti” e guarda le bellissime stampe calligrafiche di Maiko Nagao. 

Il marchio Castle è perfetto per i bambini perchè è un pò come loro, ai creatori Castle piace divertirsi. Puoi leggere sul sito “Amiamo il colore e la stravanganza. Ci piace fare dell’arte accessibile e della bella biancheria. Amiamo i pois e le cose fluo e rosa e gialle e arancio egrigio e amare cuori e fiori e pittura e feltro e tutto questo che salta all’occhio nel nostro studio”. Chi può negarlo, basta guardare ad esempio le collezioni di biancheria con le lettere e le banane! Frizzanti!

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Centrale Montemartini: macchine industriali e arte classica

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Uno dei posti a cui sono più affezzionata a Roma e che non molti conoscono o hanno visitato è la Centrale Montemartini, nel trendy quartiere Ostiense, a due passi da Garbatella.

La Centrale Montemartini è una vecchia centrale elettrica pubblica inaugurata nel 1912 e trasformata successivamente in un museo di arte classica.

Nel 1995 alcuni settori dei Musei Capitolini sono stati ristrutturati per questo molti pezzi di arte Romani sono stati momentaneamente spostati nella centrale elettrica per una mostra temporanea. Il contrasto far le scure, cupe, potenti macchine industriali e le sinuosi figure in marmo bianco era così straordinario che la Città di Roma ha deciso di lasciarle lì e rendere questo spazio un museo permanente.

Non ci sono mai stata per un motivo o per un altro, ma so che organizzano a volte concerti jazz qui e cene all’interno di questa struttura.

Fuori dai sentieri turistici più battuti, puoi unire la visita alla Centrale Montemartini con una visita alla Basilica San Paolo (una delle più popolari chiese a Roma secondo Trip Advisor), una passeggiata attorno a Via del Porto Fluviale per vedere dei bellissimi graffiti e un pranzo o cena a Testaccio. La fermata della metro S.Paolo o Piramide sono ugualmente distanti dal museo, dieci minuti a piedi.

Le belle foto sono di Susana Porteiro, una giovane fotografa e post-produttrice portoghese. Tenete gli occhi aperti perchè la rivedrete.

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Un classico con un twist a Roma

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Ciao a tutti, e’ il weekend del ponte in Italia e, grazie al cielo, è nuvoloso. Avete sentito bene voi che vivete in paesi piovosi, mi felicito che non ci sia il sole.
Il caldo quest’anno è arrivato insolitamente molto presto, alla fine di Maggio, con temperature ben al di sopra della norma e a noi residenti romani sembra già di essere alla fine di Luglio. Il caldo ci ha sopraffatto e stiamo già sognando Ferragosto, il che -potete immaginare- è un problema.

Per continuare con gli stessi toni inusuali con cui ho cominciato, pubblicherò uno spazio diverso da quelli che di solito vi propongo: il resort Gran Mèlia.

Definirei questo albergo, situato sul Gianicolo, una delle più belle colline romane, lungo le mura Vaticane, un classico con un twist. Eleganti pavimenti in legno e le rivisitazioni di alcuni temi dell’arte classica danno a questi spazi bianchi personalità, rendendoli però adatti ad ogni gusto.

A parte il, dicono, eccellente ristorante Viva Voce, il resort ha un bar specializzazato in Martini e Pommery Champagne chiamato La Biblioteca, con delle interessanti poltrone e un grande replica della faccia di una statua romana; altrimenti puoi bere o mangiare qualcosa al Nectar Bar and Restaurant dove grandi tele fanno da eco ai colori delle sedute e dei tavoli.

Foto di Elio Rosato.

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360 shades of….Linara

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Stai cercando una stoffa di un colore particolare? Sei fortunata, Romo ha recentemente aumentato l’assortimento di tonalità della sua famosa collezione Linara e adesso puoi scegliere fra 360 sfumature (non scherzo, quasi una per ogni giorno dell’anno!).

Il tessuto è un misto di cotone (63%) e lino (37%) per cui ha la consistenza materica del lino ma tutta la lavabilità del cotone.

Anche se rispetto il brand Romo e riconosco il valore dei suoi tessuti, non mi è mai capitato di usare uno dei loro prodotti perchè non sono il mio stile ; comincerò però adesso a prendere Linara, vista la sua scelta di colori unica.

L’altezza del stoffa è di 140 cm, un altezza standard per il cotone e lino e il prezzo è abbordabile (non mi piace indicare il prezzo quando non c’è un prezzo raccomandato ma diciamo che è generalmente poco sotto i 50 euro e 40 pounds).

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Le nuove piastrelle esagonali

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Le piastrelle esagonali sono di gran moda e ti permettono di aggiungere un disegno, un motivo a muri e pavimenti.

Quando lavoro ad un progetto, decido subito che materiali usare. Alcune volte i materiali scelti hanno già di per sè una grande personalità (per esempio il marmo) per questo non sempre hanno bisogno di essere accompagnati da delle aggiunte di colore o da tessuti disegnati.

Se si opta per una palette neutrale, il marmo, il legno o la semplice piastrella può essere presentato in forma diversa per evitare di scadere nel noioso.

In questo post, ho selezionato alcuni esempi di  nuove piastrelle esagonali. Che sia una combinazione di piastrelle di legno e marmo come nella foto in alto (di Idee & Parquet by Gazzotti), o semplici piastrelle grigie ma in forma esagonale abbinate a rubinetterie in rame (interni di Ambert Interiors), che sia un muro 3D in legno (Timber Alexander tasselli di Giles Miller) o uno sfondo alla tua vasca come nel catalogo di  Porcelanosal’esagonale è un buon modo per smuovere le acque senza aggiungere troppo.

Se poi ti senti coraggioso, puoi copiare la soluzione nella foto in basso del Cups Nine Cafè in Grecia e lasciare le piastrelle esagonali invadere il pavimento di legno.

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Un appartamento originale firmato Marcante Testa

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Oggi vi volevo far vedere un appartamento a Venezia disegnato dallo studio Marcante Testa. Questo è il primo appartamento completato nella ristrutturazione di un edificio dell’Ottocento in un piccolo canale vicino a San Marco.

Come sapete, periodicamente rifletto sul concetto di originalità (vedi il mio post sul Salone del Mobile 2017 e il Salone del Mobile 2016 ad esempio) perchè credo che sia realmente difficile fare qualcosa di nuovo in questi giorni.

Andrea Marcante e Adelaide Testa sono riusciti a mischiare oggetti ispirati a al gruppo Memphis (per saperne di più e vedere la collezione di Kartell ispirata a Memphis, leggi qui), eleganti elementi in ottoni, inusuali combinazioni di colori e cornici e arredi in ferro dai colori brillanti.

Non avrei mai detto che tutte queste cose potessero funzionare insieme ed invece il risultato è interessante e molto equilibrato.

Mi piace l’idea di ‘incorniciare’ porte, finestre ed incapsulare la cucina.

Mi piace molto, inoltre, che sulla pagina del sito di Marcante e Testa dedicata al progetto puoi leggere da dove provengono gli arredi, in un ottica di condivisione che abbraccio pienamente.

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