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Le bellissime apparecchiate di Casa de Perrin

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Questi servizi e queste tavole così apparecchiate sono bellissime!

Tutte le stoviglie, bicchieri, posate e accessori sono di Casa De Perrin, un brand americano, di base a Los Angeles.

Casa de  Perrin è stato creato da una giovane coppia dopo aver collezionato per 13 mesi stoviglie antiche in argento per adornare i tavoli al proprio matrimonio. Vari venditori da cui avevano comprato questi pezzi gli hanno chiesto se potevano acquistare la collezione finita, per cui hanno pensato bene di ideare una proprio marchio con arredi per la tavola da vendere ed affittare, traendo spunto dal passato.

Le foto sul loro sito che presentano le varie linee sono molto carine e sono sicura che torneranno utili come ispirazione per noi e per voi, soprattutto se abbiamo dei pezzi vintage nell’armadio da mostrare.

 

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Le luci a neon di Sygns

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Sai quando vedi qualcosa che ti piace in un bar o in una rivista ma non sai dove comprarlo?

Se ti piacciono le luci a neon, grande trend del momento, puoi anche smettere di cercare: Sygns è il negozio che fa al caso tuo.

Da Sygns puoi trovare luci a neon con scritte o disegni pronte da acquistare (vedi anche il loro negozio Etsy) o ordinare online il tuo pezzo su misura, scegliendo testo che vuoi, il carattere, il colore, la spina e l’intensità della luce, il colore del cavo e lo sfondo (prezzi a partire da 105 euro, consegna ovunque).

Non ti resta che pensare alla frase giusta! “Sometimes we think sometimes we don’t ” non è male!

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Nuovi suoni nello spazio

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Ci sono molte cose che facciamo quotidianamente e che richiedono oggetti tecnologici. La funzionalità e l’aspetto di questi oggetti migliora di passo in passo con i progressi in ambito teconologico.

Abbiamo già parlato di un elettrodomestico che usiamo molto spesso e che vediamo nella maggiorparte delle case (a volte più di una volta), la televisione. E’ di fatto un oggetto molto difficile da posizionare in un ambiente (non importa quanto la tecnologia avanzi, le televisioni comportano sempre un grande schermo nero).

Altri, come l’aspirapolvere e la lavatrice, si possono facilmente nascondere; quelli che vi faccio vedere oggi, possono essere invece motivo di vanto.

 

Ho stilato infatti una lista degli altoparlanti più cool del momento, oggetti che vorrai posizionare al centro della tua sala.

  • Qu’est-ce Que C’est Boombox di ALAMAK!PROJECT

Questi altoparlanti, incapsulati un  una gabbia  dorata fatta a forma di stereo anni ’90, hanno ispirato la stesura di questo post.

Sono stati disegnati da Yuri Suziki per Alamak!Project e presentati l’Ottobre scorso a Berlino.

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  • Serpentine per OSLOFORM

Se vuoi qualcosa di più classico, puoi optare per Serpentine di Osloform, stereo e amplificatori con tecnologia Bang & Olufsen nella versione 230V o 115V, in grigio o in un bel verde retro’.

Il prezzo dei tre pezzi è di 3.200 euro.

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  • Blossom 360 per LEXON

Questo altoparlante disegnato da Bebop e prodotto da Lexon è diposnibile in 5 colori.

Diffonde il suono a 360 gradi e la parte superiore, l’altoparlante, può essere spinta all’interno del corpo principale per una migliore portabilità e protezione.

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  • Making Weather di CREALEV TECHNOLOGY

L’ultima fatica di Richard Clarkson è un passo avanti rispetto a Smart Cloud, una lampada/altoparlante a forma di nuvola.

Making Weather è una nuvola fluttuante che diffonde musica e lampi di luce all’interno della nuvola, a mimare una temporale a suon di musica.

Guardate il video per capire meglio questo incredibile oggetto.

Il prezzo non è ancora noto ma sicuramente costerà di più di Smart Cloud che è in commercio a 3.360 dollari.

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L’incredibile casa del regista Guadagnino

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La casa di Luca Guadagnino era da sogno, anche prima che la ri-decorasse, un palazzo del Seicento  appena fuori Milano, con soffitti e porte decorate.

Con il suo intervento, il regista Italiano è riuscito a distogliere l’attenzione sulle caratteristiche d’epoca della casa e a rendere lo spazio non solo un palazzo antico, con l’uso sapiente di colori inusuali e pezzi d’arte e arredi da anni e provenienza diversa.

Ad esempio nella zona living ha usato per i muri un blu intenso che crea un elegante contrasto con il pavimento di terracotta e i pannelli giappponesi del diciottessimo secolo incorniciati in oro, e resa più moderna da colori accesi come il viola melanzana del velluto della poltrona e varie tonalità di azzurro.

La zona pranzo è pitturata in un lilla smorto, un altro colore inusuale ma una scelta che funziona perchè rende ancora più particolare il verde salvia delle porte e degli scuri e il marrone del comò di metà secolo.

Il tavolo in legno lucido scuro dà alla stanza un aspetto più contemporaneo perchè riflette la luce, rendondolo meno dominante dal punto di vista visivo.

Piante e vasi di fiori di campo aggiungono vita in tutta la casa.

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@foto di Mikael Olsson per il New York Times Style Magazine

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Un’artista francese nella giungla di Dominica

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Un pomeriggio di pioggia in Dominica, io ed uno dei migliori amici al mondo, Tom, ci siamo ritrovati quasi per caso in un posto magico: Indigo Tree Cottages.

Sfogliando una rivista gratuita locale, quella mattina avevamo letto un’intervista ad un’artista francese che vive nell’isola dal 1984 e, visto il tempo monsonico, abbiamo deciso di andare a vedere il suo studio, chiamato Indigo. Dopo aver lasciato la macchina ad un incrocio fra due stradine in terra battuta (vedi qui sotto la foto con le pietre pitturate con le indicazioni per Indigo), ci siamo incamminati fra piante dai colori esplosivi e casupole in legno, fino a che, alla nostra sinistra, abbiamo visto, arrampicata su una collina, la casa che puoi vedere nella foto qui sotto. Due cani molto affettuosi ci sono venuti incontro e ci hanno mostrato la via.

La cucina e la parte living dell’abitazione di  Marie Frederick, l’artista e proprietaria di Indigo Tree Cottages, sono su una piattaforma di legno sopraelevata, una sorta di terrazzo nella giungla con solo pochi muri in legno e rami a balaustra nei lati affacciati sul paradiso.

La zona letto e lo studio si trovano in una casa limitrofa composta da un grande spazio, sull’unico pezzo di terra un pò piatto che sembra esserci nelle vicinanze.

All’interno tutto è di stile e in stile: i suoi quadri, i lavori in legno di suo marito, gli oggetti vintage un pò ovunque, i tessuti africani e indiani usati come tende e tovaglie. Più ci guardavamo intorno, più io e Tom sentivamo di aver scoperto una pietra preziosa.

Mentre curiosavamo in giro, è apparsa una signora sui 50 anni con gli occhiali rossi ed in un indiscutibile allure francese.

Marie Fredrick, dopo aver viaggiato in giro per il mondo, si è fermata a Dominica dove ha costruito con Clem, questa incantevole casa dove per anni si sono dedicati alla loro arte e a ricevere gli ospiti che soggiornavano nel loro cottage.

Tuttora puoi affittare un cottage separato da quello in cui vive ma ugualmente affascinante su Airbnb.

Va da sè, che un soggiorno ad Indigo Tree Cottages è slittato dritto dritto alle prime posizioni della mia lista desideri.

Abbracciata dalla giungla, con la vista sul paradiso e in buona compagnia.

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Interior Design Trends 2017- il mio contributo

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La redazione prestigioso sito The Lux Pad  mi ha chiesto, insieme ad altri influenti bloggers, quali saranno i trend nell’interior design per il 2017.

Questo è il mio contributo:

Nel 2017 la gente dimostrerà una maggiore coscienza nell’approccio al consumismo, preferendo soluzioni di qualità e materiali naturali. Le piante saranno l’arredo indispensabile per la casa e ispireranno la gamma di colori per le pitture murarie insieme all’Africa (ocra, ruggine, bordeaux). Il legno sarà largamente usato, bilanciato da materiali naturali come il marmo e il plexiglass. Gli anni novanta sono tornati con il velluto, le forme geometriche e i tartan.”

Leggi l’intero articolo qui.

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Immagine da www.vtwonen.nl

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Punti di vista

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Ciao a tutti. Come è cominciato questo nuovo anno?

A sentire le stelle, il 2016 è stato un anno mogio e problematico per molti ma per fortuna il 2017 si  prospetta più roseo.

Non credo particolarmente negli oroscopi ma devo ammettere, mi sento molto più positiva che negli ultimi mesi del 2016.

Mi sento più attiva (che sia il magnesio che sto prendendo?), molto più lucida (che sia stata la settimana al sole a cavallo di Capodanno?) e molto più rilassata (che sia l’influsso di tutti i sorridenti rasta che ho incontrato in Dominica?).

La rete è piena di messaggi motivazionali. Puoi trovare ovunque incoraggiamenti – sii coraggioso, sii felice, sii te stesso, sei il fautore del tuo destino- in Instagram, Facebook, sui muri, stampati su poster, adesivi, t-shirt, tazze; trovi persino all’autogrill libri che promettono di insegnarti ad essere più produttivo, meno stressato, più bilanciato, più sano; puoi seguire corsi, scaricare app che ti guidano nell’arduo processo della soddisfazione personale.

Il Dalai Lama non è mai stato così famoso fra persone che a malapena sanno qualcosa riguardo alla causa Tibetana, Herbalife va a gonfie vele e una nuova categoria di guru riempe i teatri delle nostre città.

Tutti traiamo beneficio da un’iniezione di posività o da un sensato, per quanto generico, consiglio, non c’è nulla di male, anzi.

Ce ne sono tanti in giro, non comincerò pure io a proporvi i miei dogmi motivazionali.

Vi dirò solo che quando mi sento giù o in qualche modo incastrata, viaggiare mi aiuta a rimettere le cose nella giusta prospettiva. Viaggiare non significa necessariamente andare in posti remoti con un una zainetto in spalla (anche se rimane il modo in cui mi piace farlo di più), viaggiare significa prima di tutto aprire il tuo cuore ed i tuoi occhi per veramente vedere le cose che ti circondano, imparare di te, immergersi nella natura ed incontrare gente diversa. Anche sotto casa.

Karen Cantuq viaggia dalla sua scrivania in Messico quando crea le illustrazioni oniriche qui di seguito.

Aggiunge elementi inusuali in set naturali, come elefanti giganti che camminano sui boschi o astronauti che tengono dei palloncinisu un lago ghiacciato, giraffe a pois, o flaminghi giganti fra i bagnanti.

I poster di Karen Cantuq sono l’esempio illustrato di come si può trovare qualcosa di favoloso in un paesaggio conosciuto. Tutto dipende dal punto di vista.

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Eleganza postmoderna a Istanbul

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Ciao bella gente, oggi ho deciso di mostrarvi uno stile differente rispetto a quello che generalmente posto e che è più nelle mie corde, molto più classico e post-moderno.

Mi è sempre piaciuta la combinazione fra tappezzeria grigia e arredi in legno, ravvivati da dettagli neri e questa sala disegnata Escape from Sofa Studio (uno strano nome per uno studio, me ne rendo conto) è un ottimo classico ma anche originale esempio di questo mood.

La varietà di materiali compensa la mancanza di colore. Piani in marmo, tessuti grigio, elementi in legno, strutture dorate, i motivi bianchi e neri della carta da parati, i motivi binachi e grigi delle stoffe, il lucido nero di alcuni dettagli e delle luci, un tocco di ciniglia: decisamente un buon misto di duro (materiali) e morbidi (tessuti) uniti da un gamma colori semplice ma sempre di moda.

Mi piace anche il muro dell’area pranzo: non ha bisogno di quadri, ha una sua personalità a prescindere. E’ un ottimo modo per creare un punto focale che trascende le mode.

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Photos by İbrahim Özbunar.

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FactoLab concrete world

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Natale è quasi alle porte, è incredibile come il tempo passa. E’ tempo di essere allegri, lo so ma mi devo prima togliere un sassolino dalla scarpa.

In quanto madre di un bambino di cinque anni, sono circondata da tanti genitori e non posso non notare che a volte facciamo e diciamo cose ai nostri bimbi senza riflettere troppo.

Dovremmo. Dovremmo fermarci un secondo e pensare a che messaggi diamo a queste piccole spugne che abbiamo il compito di formare.

Per esempio, quello che non sopporto in questo periodo dell’anno è sentire dei genitori dire ai propri figli che devono comportarsi bene se vogliono che Babbo Natale gli porti dei regali.

Che messaggio si nasconde dietro un’affermazione di questo genere?

Allora tutti i bambini le cui famiglie non si possono permettere di comprare regali si sono comportati male? E i bambini ricchi e viziati sono quindi più bravi di altri meno abbienti? I bambini siriani non ricevono nulla perchè non si meritano nulla secondo questa logica. E’ questo il messaggio che vogliamo far passare indirettamente, che se ti comporti bene avrai e quindi quelli che non hanno non si sono comportati bene?

Capisco perfettamente che a volte i genitori sono sotto pressione e usano armi di ricatto per esasperazione ma in un mondo dove alcune persone hanno troppo e la maggiorparte non abbastanza, dovremmo pesare meglio le nostre parole se vogliamo crescere individui consapevoli e giusti

Va bene l’ho detto, possiamo tornare a parlare dell’allegro Natale ed in particolare di regali.

Quest’anno comprerò la maggioranza dei miei regali su Etsy e sicuramente prenderò alcuni di questi eleganti vasi in cemento di FactoLab.

Ogni pezzo è fatto a mano a Firenze e per questo unico con le sue piccole imperfezioni di materia che aggiungono fascino a queste geometriche forme.

A un ragionevole prezzo, i vasi, le ciotole,  i portalampada e porta candela di FactoLab sono sicuramente un regalo che avrà successo un pò con tutti.

Certo, sempre se si saranno comportati bene……

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Davide Dormino’s studio

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Lo studio di Davide Dormino è una stratificazione di segni d’arte.

Nulla è lì per caso e ci vuole un pò di tempo per notare e capire tutti quei vari segni disseminati nel studio al Pigneto, una delle zone più in fermento a Roma.

Appena arrivati l’attenzione si concentra sulle grandi opere illuminati dai finestroni di questo spazio inaspettatamente dal sapore industriale. L’occhio indugia sulle sculture -i chiodi in ferro arruginito, i busti, il teschio in legno casualmente appoggiato in un angolo- e sulla parete dedicata al suo ultimo progetto “Anything to Say” che ha avuto grandissima risonanza.

Poi la mente si accomoda e, piano piano, saltano agli occhi mille altri particolari, dalle bellissime tracce della calligrafia di Davide sparse un pò ovunque, alla collezione di vecchi chiodi, gli affascinanti schizzi, le scarpe sulle mensole che sembrano essere lasciate da un personaggio del passato, le tele al contrario, le sedie appese, il punto di ceralacca sotto la scultura di ferro-ghigliottina.

E non che sia difficile passare qui qualche ora perchè Davide Dormino ti mette a tua agio, con quel suo misto di passione ed indifferenza, il sorriso dolce ed i gesti sicuri, quel candore che a tratti lo fa sembrare svampito.

Per saperne di più e per vedere i suoi progetti, compreso “Anything to say”, visitate il suo sito e date anche un’occhiata anche alle immagini che saltano fuori cercando ‘Davide Dormino‘ su google che sono un pò la cronaca a grandi linee del suo fare e apparire.

Fotografie di Elena Giavarini.

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(Foto di Elena Giavarini)

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