Design d’ Ingegno






 
 
 

Tetto ventilato: più comfort e risparmio in casa

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Design, Design d' Ingegno

L’isolamento del tetto è una parte dell’edifico molto importante, perché va ad influenzare il comfort abitativo, ma risulta spesso sottovalutato.
Un mal concepimento e uno scarso isolamento comportano uno sfasamento termico estivo, vale a dire che la casa durante il periodo estivo risulterà calda e richiederà un impianto di raffrescamento, che coprirà il problema ma non lo risolverà. Altra conseguenza di un non adeguato isolamento è la dispersione termica invernale, dato che l’aria calda tende a salire, parte del riscaldamento prodotto durante l’inverno verrà disperso attraverso il tetto stesso.

Sistema di ventilazione del tetto ventilato

Sistema di ventilazione del tetto ventilato

La soluzione ai problemi sopra descritti è la realizzazione di un tetto ventilato.

Questa tipologia di copertura, sempre più utilizzata, prende il nome dalla sua camera di ventilazione (intercapedine d’aria) posta tra il manto isolante e il manto di copertura. L’intercapedine presenta delle aperture di entrata e di uscita grazie alle quali si permette la naturale circolazione di aria.
La camera di ventilazione ha lo scopo di tenere le tegole arroventate dal sole distanti rispetto allo strato isolante del tetto; generare correnti d’aria che diminuiscono ulteriormente il riscaldamento dei materiali isolanti e d’inverno; favorire lo smaltimento della condensa, allungando la durata del tetto stesso; aiutare le prestazioni isolanti dei materiali usati per la coibentazione.

Elementi del tetto ventilato

Elementi del tetto ventilato

Il tetto ventilato può essere applicato non solo alle nuove abitazioni ma anche in fase di ristrutturazione di vecchi edifici, in quanto, la sua stessa posa in opera, risulta essere estremamente semplice. Consiste nel creare una camera d’aria al di sopra dell’isolante mediante l’uso di distanziatori, oppure isolanti incorporati di distanziatori,  posizionati in modo ortogonale alla linea di gronda, sopra ai quali viene istallato un tavolato e in seguito il manto di copertura, con il relativo colmo areato e le griglie di aerazione lungo il canale di gronda.

E’ importante che nella costruzione di un tetto ventilato ci sia:

  • struttura portante
  • telo di tenuta (barriera al vapore)
  • coibentazione, con uno spessore minimo di 16 cm, per la protezione soprattutto dal caldo
  • impermeabilizzazione; la camera di ventilazione,  non inferiore a 5 cm
  • il flusso ascensionale dell’aria non deve essere ostruito
Realizzazione tetto ventilato

Realizzazione tetto ventilato

Importanti elementi per il corretto funzionamento di un tetto ventilato sono la gronda, dalla quale l’aria deve entrare, ed il colmo o la scossalina dai quali deve fuoriuscire.
Nel caso non venga rispettato questo schema, non si può parlare di ventilazione, bensì di micro-ventilazione.

In tutte le coperture è consigliato prevedere almeno una micro-ventilazione, in quanto essa evita la formazione di condensa. Per micro-ventilazione si ottiene posizionando le tegole su delle listellature di supporto di piccolo spessore per permettere la circolazione di aria, può essere incrementata grazie all’impiego di tegole minute di aerazione.

Realizzazione tetto ventilato

Realizzazione tetto ventilato

Dunque il tetto ventilato risulta essere una soluzione per migliorare il confort abitativo, grazie alla ventilazione che risolve il problema della condensa e una sensibile riduzione della possibilità di insorgenza di muffe in quanto i moti convettivi ascensionali tendono a disperdere il vapore e l’umidità senza compromettere il potere isolante dei materiali utilizzati in copertura, allungando la vita del tetto stesso.
Un ulteriore risparmio si ha in termini di raffrescamento l’estate e di riscaldamento l’inverno, in quanto la struttura risulta essere più isolata riducendo i consumi necessari per raffreddare gli ambienti d’estate e riscaldarli d’inverno.

Design d’inegegno srl è un’impresa di costruzioni in grado di realizzare anche questo tipo di tetto, per informazioni visitate il nostro sito web, www.designdingegno.it.

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Kintsugi

Pubblicato da blog ospite in Design, Design d' Ingegno, lacasadieloisa

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Ieri  abbiamo visto che è possibile rinnovare la nostra casa con semplici nastri giapponesi, oggi vi parlo del “Kintsugi” letteramente “riparare con l’oro”, non una  semplice  tecnica di riparazione ma una vera e propria arte e filosofia di vita. Secondo I giapponesi infatti da un semplice vaso rotto può rinascere un oggetto ancora più bello e armonioso. Questa tecnica che prevede la riparazione di vasi ed altri oggetti di uso quotidiano tramite colature di oro e metalli pregiati al posto di una semplice colla, sottende una vera e propria filosofia secondo la quale la nostra vita non è un percorso lineare ma è fatta di spaccature, scissioni, interruzioni e nuovi inizi. Ecco allora che dall’imperfezione ha origine la perfezione e dalla debolezza dei singoli pezzi, la forza di un oggetto rinsaldato. Da un semplice vaso rotto quindi può nascere un nuovo oggetto ancora più bello e prezioso, un oggetto che racchiude in sè una storia, un pezzo davvero unico.

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Clessidra Led: la luce che scandisce il nostro tempo

Pubblicato da blog ospite in Design, Design d' Ingegno

Lo scorrere frenetico delle ore è, in qualche modo, l’ossessione del nostro tempo.
Esistono modi diversi di razionalizzarlo, che variano a seconda del dispositivo utilizzato, della cultura e della storia.
Il primo strumento di misurazione del tempo è stato la clessidra. Pensiamo a questo orologio primitivo come a un mezzo ormai vecchio, superato, ed è qui che sbagliamo, perché c’è chi ha trovato il modo di renderlo un oggetto di design, ancora funzionale.
800X600_1L’efficacia delle antiche clessidre era garantita da un costante flusso d’acqua.
Nella moderna Clessidra LED di Linea Light Group, invece, è la luce ad alimentare il meccanismo del tempo. La luce scorre attraverso i due vasi di questa innovativa clessidra, così come una volta vi scorrevano i granelli di sabbia, o l’acqua, simboli del fluire dei minuti e delle ore. Questa volta, però, possiamo essere noi i registi di questo movimento, tradotto in un raffinato gioco di luce, forse nell’unico luogo al mondo in cui sentiamo di poterlo governare: la nostra casa.
800X600_3Avevamo già parlato in un altro articolo di Linea Light Group, leader nella produzione di articoli per l’illuminazione, raccontando l’evento Light Beyond Life, il blogger day pensato per far conoscere l’universo di questa azienda.
Torniamo a parlarne oggi per presentarvi la Clessidra LED, una lampada da tavolo davvero molto particolare.
Ci sono alcune ottime ragioni per scegliere una soluzione d’arredo come la Clessidra dal design firmato Cannata & Partners.
Prima di tutto, questa lampada dà corpo a tutti i vantaggi della customizzazione dell’illuminazione, premettendo di regolare il ‘ritmo’ della luce nel modo che più ci aggrada, così da sfruttare a piacimento le potenzialità dell’illuminotecnica. La lampada, infatti, è dotata di un telecomando che consente di regolare l’intensità e il movimento della luce. È dunque possibile impostare facilmente le funzioni dal controller, grazie a un wireless che asservirà gli effetti luminosi alle nostre esigenze. La peculiarità di questa lampada è garantita da un concept innovativo e ricercato, in base al quale i top LEDs disposti in verticale all’interno della Clessidra si accendono e si spengono gradualmente in successione, creando un gradevole effetto ottico.
800X600_4Ciò che rende questo complemento d’arredo interessante è senz’altro la possibilità di scegliere l’effetto ottico che più si adatta alle nostre preferenze. Questi effetti vengono amplificati dal corpo diffondente in polietilene lineare bianco traslucido, prodotto tramite un macchinario a stampaggio rotazionale che consente l’uniformità a 360° della luce. La scelta del materiale, però, non è solo di matrice estetica, ed è questa un’altra ragione per scegliere le soluzioni a basso consumo proposte da Linea Light: il diffusore in polietilene è totalmente riciclabile, assolutamente resistente agli urti ed essendo anche inerte chimicamente, è in grado di mantenere intatta nel tempo la bellezza della clessidra.
La qualità del diffusore, inoltre, modula la luce irradiando un’atmosfera intima, perfettamente adatta a un salotto o a una camera da letto.
Infine, va fatta menzione di un’altra qualità che questa Clessidra LED possiede: l’efficienza. Parliamo, infatti, di un prodotto che può vantare una classe di efficienza energetica A+.
800X600_2Se desiderate arredare con la luce il vostro ambiente, essere padroni del tempo scandito dalla vostra personale clessidra, o fare un regalo raffinato ed esclusivo – in previsione dell’imminente Natale – Clessidra LED è la soluzione adatta alle vostre esigenze.
È possibile trovare tutte le informazioni e ulteriori dettagli sul nuovissimo e-commerce dell’azienda.

Chiara Borsini

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Linea Light Group: l’eccellenza tradotta nel linguaggio della luce

Pubblicato da blog ospite in Design, Design d' Ingegno

La zona di Castelminio di Resana (Tv) è nota per la presenza di tradizionali ditte artigiane di lampade, ci spiega Luca – progettista illuminotecnico presso l’azienda Linea Light Group – mentre ci accompagna alla sede dell’azienda, dove sta per svolgersi Light Beyond Life, un blogger day pensato per far conoscere l’universo di questa innovativa azienda. Luca, così come i membri del suo team, è giovane ed estremamente disponibile a rispondere ai miei mille quesiti sulla realizzazione di progetti di illuminazione importanti, come quello che Linea Light Group ha firmato lo scorso anno nella Domus Augustea e nella Casa di Livia a Roma. Un team giovanissimo, un’azienda che ha saputo innovare una produzione tradizionale del territorio, disponibilità e attenzione per chi vi si rivolge e un Made in Italy di alta qualità: tenete a mente queste caratteristiche, perché sto per raccontarvi come mai Linea Light Group può vantarne quattro su quattro.
Light Beyond Life è un percorso che si articola nel grande spazio del Light Village, showroom dell’azienda, composto di micromondi all’interno dei quali la luce arreda gli ambienti attraverso le sue più raffinate declinazioni: rilassanti living domestici, ambienti spa, zone ufficio, spazi museali.

Passeggiare nel Light Village mi fa pensare a quanto la luce influenzi la qualità della nostra vita e dell’ambiente in cui viviamo. Mi è balenato in mente il pensiero dei miei avi e delle vite vissute al lume di candela o dell’acetilene. Ho pensato al pregio di certi lampadari che ho ammirato nelle sale di rappresentanza di fastosi palazzi nobiliari e a quanto l’illuminazione, e l’oggetto che la profonde, siano parte integrante della nostra concezione di bellezza di un determinato ambiente.
Linea Light Group è ben cosciente del ruolo che la luce ha nella percezione della bellezza che ci circonda e l’attenzione  dell’azienda tanto al design estetico – le lampade di design sono prodotti a metà tra opera d’arte e complemento d’arredo –  quanto alla ricerca tecnologica e alla creazione di prodotti a basso consumo, a basso impatto ambientale e ad elevate performance, è sinonimo della qualità della sua produzione. È stata, infatti, una delle prime realtà aziendali a credere nelle potenzialità delle tecnologie LED.800x600_2
Operante ormai da trent’anni nel settore dell’illuminotecnica, il brand, orientato costantemente alla ricerca e alla collaborazione con i light designer, è cresciuto sul mercato italiano ed estero, esportando nel mondo prodotti innovativi e un raffinato design made in Italy.
Ad oggi, Linea Light Group è costituita da quattro brand, ciascuno specializzato nella produzione di lampade e impianti illuminotecnici per uno specifico settore dell’illuminazione : Linea Light per i complementi d’arredo, i-Lèd per apparecchi professionali, Traddel per la progettazione architettonica e MA[&]DE che si caratterizza per una forte componente artistico- decorativa, con un’impronta stilistica distintiva. Questo felicissimo connubio ha reso possibile l’impegno del gruppo aziendale in progetti importanti e di varia natura: impianti e componentistica per illuminazione di hotel, ristoranti, siti archeologici ma anche oggettistica che possa arredare interni e outdoor.  La qualità della produzione è peraltro certificata dai  Red Dot Design Awards che Linea Light Group si è aggiudicata per ben cinque prodotti d’eccellenza.
800x600_3Ma la grande novità che l’azienda ci presenta, in occasione di Light Beyond Life, è la volontà di creare uno spazio virtuale in cui raccontare il Gruppo e il suo lavoro, articolandolo in tre “cyber spazi”: il Blog di Linea Light, il nuovissimo official store LineainShop e la app Linea Light AR che usufruirà della nuovissima tecnologia della realtà aumentata.
I progressi significativi che il sito del brand e l’e-commerce apporteranno nella
relazione con il clienti sono diversi e mi colpiscono particolarmente.
Innanzitutto sul nuovo e-shop, dal 2016, sarà attivo un servizio di consulenza personalizzato ad opera di light designer che aiuteranno chi si rivolgerà a Linea Light Group – che si tratti di un cliente o di un progettista – a trovare il prodotto più adatto alle sue esigenze e a misura della propria concezione dell’ambiente da illuminare, sia da un punto di vista estetico che tecnico.800x600_5
Inoltre, è nelle intenzioni dei suoi ideatori la volontà di dare visibilità ad architetti e progettisti all’interno del sito, dando loro la possibilità di caricare foto dei progetti realizzati usufruendo anche dei prodotti Linea Light Group e case history che raccontino tali progetti a 360 gradi, così da creare un collegamento diretto con il blog, implementando anche il collegamento con i social. Obiettivo: molto lavoro in sinergia con il mondo dell’architettura e dei blog e un servizio qualitativamente elevato di customizzazione della luce come elemento d’arredo.
Il nuovo e-commerce è stato pensato per rendere la navigazione all’interno del sito più semplice, intuitiva e funzionale. La grafica è molto curata; l’e-shop è suddiviso in macro aree e il percorso per arrivare al prodotto d’interesse è facilitato dall’impiego di filtri che indirizzano a diverse tipologie di servizi: professionale, design, ecc.
Dal momento che di Led si inizia a parlare relativamente da poco, l’azienda offre tutte le informazioni necessarie sui suoi prodotti, rimandando a schede tecniche molto ben formulate e impegnandosi a garantire l’assistenza di un consulente interno, attraverso un modulo dedicato.
800x600_6Questa piacevole esperienza di scoperta dell’universo del light design si conclude in un luogo che è l’incarnazione della qualità di prodotti e servizi offerti da Linea Light Group. Il pranzo, infatti, ci viene servito nel concept store Ferrowine, l’enoteca più grande che abbia mai visto e, probabilmente, la più grande d’Europa. Tra le pietanze a cinque stelle dello chef Nicola Dinato e gli ottimi vini veneti che hanno esaltato l’opera della cucina, in un ambiente dal design pregiato, è impossibile non notare la valorizzazione degli ambienti e dei prodotti di Ferrowine che l’illuminazione di Linea Light Group ha indubbiamente contribuito a creare.
A malincuore mi congedo da questa memorabile giornata, che ha stuzzicato i cinque sensi e mi ha – perdonerete l’allusione – illuminata sulle eccellenze che il nostro Made in Italy può ancora vantare.

Chiara Borsini

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Ascoltare il design

Pubblicato da blog ospite in Design d' Ingegno

Quando parliamo di design, solitamente facciamo riferimento alla sfera del visuale, all’estetica e alla funzionalità di un oggetto, dimenticando che le cose hanno anche un odore, un gusto, una consistenza, riflettono e producono suoni.
Uno, in particolare, possiede quest’ultima peculiarità. È stato la voce della nostra società e fa parte della nostra storia quotidiana da quasi un secolo. Ci ha informato, ci ha fatto ridere, ballare, qualche volta piangere ed il tutto senza alcun preavviso; ci ha tenuto compagnia, ci ha fatto cantare a squarciagola, ci ha tenuti svegli mentre guidavamo di notte, ci ha fatto conoscere la vibrazione e il rumore del mondo. Questo strumento è la radio.
Le cose cambiano, le innovazioni modificano il modo di guardare, di ascoltare e di progettare ma la radio resta sempre uno straordinario oggetto, continua e riempire di voci e musica il nostro spazio, ad accompagnare l’evoluzione di una società che non ha mai smesso di raccontare, diventando un mezzo digitale.

Fluttuare nell’aria su per le colline e dietro ogni angolo, superando palazzi e attraversando deserti, andando oltre il tuo stesso corpo… Parole e suoni che leniscono le sofferenze del cuore, ti fanno danzare, sorridere e ti riempiono con il loro calore! Ascolta il mondo!800x600

Queste sono le parole che Rob Ryan, artista britannico di fama internazionale, ha inciso sui due lati di una radio molto particolare. Per l’azienda Pure – leader nella produzione di articoli di elettronica di largo consumo, di sistemi audio multiroom innovativi, radio digitali e servizi cloud di intrattenimento – l’artista ha infatti disegnato Evoke D2, una lussuosa radio portatile digitale DAB+ ed FM con Bluetooth.

Rob Ryan è un artista poliedrico: tra i suoi lavori sono annoverati intaglio della carta, ceramiche, tessuti, oggetti d’arredo e gioielleria. Le sue estrose opere sono spesso accompagnate da testi di carattere sentimentale, poetico e occasionalmente umoristico, spesso autobiografici.

“Il motivo per cui ho scelto di scrivere questa frase sull’iconica radio digitale Evoke D2 di Pure è che, a mio avviso, questa piccola scatola racchiude un potere incredibile. Attraverso essa, è possibile ascoltare tutte le persone del mondo, tutti i suoni del mondo. Non è incredibile?! E poi, ascoltare significa imparare, ridere, ballare… Sullo stemma originale della BBC c’è l’iscrizione “Nation shall speak peace into nation” (la nazione parlerà di pace verso la nazione), una frase che accompagna tutti i logo aziendali. In quale altro modo si può iniziare a capire le altre persone se non ascoltandole?” – ha inoltre dichiarato l’artista.800x600_2

La radio, attraverso lo sguardo di un artista, non è più solo un oggetto dal design raffinato con uno scopo pratico, un mass media, ma uno strumento che perfeziona la capacità di ascoltare il mondo fuori. E grazie all’apporto di Ryan, che per Evoke D2 ha creato un disegno apposito, con la distintiva impronta estetica stampata in blu o in rosso su fondo bianco, diventa anche duplice mezzo di comunicazione: visiva e uditiva. Ma la radio può diventare anche altro, può essere protagonista della nostra vita ed è forse questa la peculiarità di Evoke D2.
In quale ambiente posizionereste la vostra radio? Il salotto? Il bagno? La camera da letto? La cucina? In macchina? In un parco? Noi abbiamo scelto una bella terrazza in Umbria.
800x600_3Ebbene, ciascuno di questi ambienti è perfettamente adatto ad accogliere una Evoke D2. Questo dispositivo, infatti, è dotato di funzioni innovative che includono radio digitale DAB+ ed FM, Bluetooth per l’ascolto wireless in streaming, ingresso ausiliario per lettori iPod/MP3, sveglia, timer di autospegnimento e snooze, 20 stazioni preselezionate (10 digitali e 10 FM) e un timer da cucina. Può anche essere utilizzata all’esterno della propria abitazione, grazie al  supporto della batteria ricaricabile opzionale ChargePAK B1, che consente fino a 24 ore di funzionamento senza dover ricaricare.
Inoltre, come tutta la gamma di radio Pure per la casa e l’auto, Evoke D2 by Rob Ryan ha il marchio “Digital Tick”, una certificazione del Regno Unito pensata per dare ai clienti la sicurezza che stanno acquistando una radio già “predisposta per il futuro”. E proprio attingendo al design e all’engineering britannico di Pure, questa radio è dotata di un amplificatore audio ad alta efficienza energetica in Classe D, che consente di associare la massima qualità del suono a un’eccellente durata della batteria e a un basso consumo di energia.

Gli oggetti sono strumenti più potenti di quanto immaginiamo. Quando si presta loro la giusta attenzione, hanno la capacità di affinare i nostri sensi, soprattutto quelli – come l’udito – di cui, vivendo in un mondo che parla per immagini, abbiamo rallentato lo sviluppo. Una radio è un bell’oggetto, può mettere in comunicazione i nostri ambienti, mettere noi in comunicazione con il mondo e, perché no, insegnarci l’ascolto dell’altro.

Redazione e contributi: Heidi Bovini, Chiara Borsini.


 
 

Ascoltare il design

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Quando parliamo di design, solitamente facciamo riferimento alla sfera del visuale, all’estetica e alla funzionalità di un oggetto, dimenticando che le cose hanno anche un odore, un gusto, una consistenza, riflettono e producono suoni.
Uno, in particolare, possiede quest’ultima peculiarità. È stato la voce della nostra società e fa parte della nostra storia quotidiana da quasi un secolo. Ci ha informato, ci ha fatto ridere, ballare, qualche volta piangere ed il tutto senza alcun preavviso; ci ha tenuto compagnia, ci ha fatto cantare a squarciagola, ci ha tenuti svegli mentre guidavamo di notte, ci ha fatto conoscere la vibrazione e il rumore del mondo. Questo strumento è la radio.
Le cose cambiano, le innovazioni modificano il modo di guardare, di ascoltare e di progettare ma la radio resta sempre uno straordinario oggetto, continua e riempire di voci e musica il nostro spazio, ad accompagnare l’evoluzione di una società che non ha mai smesso di raccontare, diventando un mezzo digitale.

Fluttuare nell’aria su per le colline e dietro ogni angolo, superando palazzi e attraversando deserti, andando oltre il tuo stesso corpo… Parole e suoni che leniscono le sofferenze del cuore, ti fanno danzare, sorridere e ti riempiono con il loro calore! Ascolta il mondo!800x600

Queste sono le parole che Rob Ryan, artista britannico di fama internazionale, ha inciso sui due lati di una radio molto particolare. Per l’azienda Pure – leader nella produzione di articoli di elettronica di largo consumo, di sistemi audio multiroom innovativi, radio digitali e servizi cloud di intrattenimento – l’artista ha infatti disegnato Evoke D2, una lussuosa radio portatile digitale DAB+ ed FM con Bluetooth.

Rob Ryan è un artista poliedrico: tra i suoi lavori sono annoverati intaglio della carta, ceramiche, tessuti, oggetti d’arredo e gioielleria. Le sue estrose opere sono spesso accompagnate da testi di carattere sentimentale, poetico e occasionalmente umoristico, spesso autobiografici.

“Il motivo per cui ho scelto di scrivere questa frase sull’iconica radio digitale Evoke D2 di Pure è che, a mio avviso, questa piccola scatola racchiude un potere incredibile. Attraverso essa, è possibile ascoltare tutte le persone del mondo, tutti i suoni del mondo. Non è incredibile?! E poi, ascoltare significa imparare, ridere, ballare… Sullo stemma originale della BBC c’è l’iscrizione “Nation shall speak peace into nation” (la nazione parlerà di pace verso la nazione), una frase che accompagna tutti i logo aziendali. In quale altro modo si può iniziare a capire le altre persone se non ascoltandole?” – ha inoltre dichiarato l’artista.800x600_2

La radio, attraverso lo sguardo di un artista, non è più solo un oggetto dal design raffinato con uno scopo pratico, un mass media, ma uno strumento che perfeziona la capacità di ascoltare il mondo fuori. E grazie all’apporto di Ryan, che per Evoke D2 ha creato un disegno apposito, con la distintiva impronta estetica stampata in blu o in rosso su fondo bianco, diventa anche duplice mezzo di comunicazione: visiva e uditiva. Ma la radio può diventare anche altro, può essere protagonista della nostra vita ed è forse questa la peculiarità di Evoke D2.
In quale ambiente posizionereste la vostra radio? Il salotto? Il bagno? La camera da letto? La cucina? In macchina? In un parco? Noi abbiamo scelto una bella terrazza in Umbria.
800x600_3Ebbene, ciascuno di questi ambienti è perfettamente adatto ad accogliere una Evoke D2. Questo dispositivo, infatti, è dotato di funzioni innovative che includono radio digitale DAB+ ed FM, Bluetooth per l’ascolto wireless in streaming, ingresso ausiliario per lettori iPod/MP3, sveglia, timer di autospegnimento e snooze, 20 stazioni preselezionate (10 digitali e 10 FM) e un timer da cucina. Può anche essere utilizzata all’esterno della propria abitazione, grazie al  supporto della batteria ricaricabile opzionale ChargePAK B1, che consente fino a 24 ore di funzionamento senza dover ricaricare.
Inoltre, come tutta la gamma di radio Pure per la casa e l’auto, Evoke D2 by Rob Ryan ha il marchio “Digital Tick”, una certificazione del Regno Unito pensata per dare ai clienti la sicurezza che stanno acquistando una radio già “predisposta per il futuro”. E proprio attingendo al design e all’engineering britannico di Pure, questa radio è dotata di un amplificatore audio ad alta efficienza energetica in Classe D, che consente di associare la massima qualità del suono a un’eccellente durata della batteria e a un basso consumo di energia.

Gli oggetti sono strumenti più potenti di quanto immaginiamo. Quando si presta loro la giusta attenzione, hanno la capacità di affinare i nostri sensi, soprattutto quelli – come l’udito – di cui, vivendo in un mondo che parla per immagini, abbiamo rallentato lo sviluppo. Una radio è un bell’oggetto, può mettere in comunicazione i nostri ambienti, mettere noi in comunicazione con il mondo e, perché no, insegnarci l’ascolto dell’altro.

Redazione e contributi: Heidi Bovini, Chiara Borsini.


 
 

Ascoltare il design

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Quando parliamo di design, solitamente facciamo riferimento alla sfera del visuale, all’estetica e alla funzionalità di un oggetto, dimenticando che le cose hanno anche un odore, un gusto, una consistenza, riflettono e producono suoni.
Uno, in particolare, possiede quest’ultima peculiarità. È stato la voce della nostra società e fa parte della nostra storia quotidiana da quasi un secolo. Ci ha informato, ci ha fatto ridere, ballare, qualche volta piangere ed il tutto senza alcun preavviso; ci ha tenuto compagnia, ci ha fatto cantare a squarciagola, ci ha tenuti svegli mentre guidavamo di notte, ci ha fatto conoscere la vibrazione e il rumore del mondo. Questo strumento è la radio.
Le cose cambiano, le innovazioni modificano il modo di guardare, di ascoltare e di progettare ma la radio resta sempre uno straordinario oggetto, continua e riempire di voci e musica il nostro spazio, ad accompagnare l’evoluzione di una società che non ha mai smesso di raccontare, diventando un mezzo digitale.

Fluttuare nell’aria su per le colline e dietro ogni angolo, superando palazzi e attraversando deserti, andando oltre il tuo stesso corpo… Parole e suoni che leniscono le sofferenze del cuore, ti fanno danzare, sorridere e ti riempiono con il loro calore! Ascolta il mondo!800x600

Queste sono le parole che Rob Ryan, artista britannico di fama internazionale, ha inciso sui due lati di una radio molto particolare. Per l’azienda Pure – leader nella produzione di articoli di elettronica di largo consumo, di sistemi audio multiroom innovativi, radio digitali e servizi cloud di intrattenimento – l’artista ha infatti disegnato Evoke D2, una lussuosa radio portatile digitale DAB+ ed FM con Bluetooth.

Rob Ryan è un artista poliedrico: tra i suoi lavori sono annoverati intaglio della carta, ceramiche, tessuti, oggetti d’arredo e gioielleria. Le sue estrose opere sono spesso accompagnate da testi di carattere sentimentale, poetico e occasionalmente umoristico, spesso autobiografici.

“Il motivo per cui ho scelto di scrivere questa frase sull’iconica radio digitale Evoke D2 di Pure è che, a mio avviso, questa piccola scatola racchiude un potere incredibile. Attraverso essa, è possibile ascoltare tutte le persone del mondo, tutti i suoni del mondo. Non è incredibile?! E poi, ascoltare significa imparare, ridere, ballare… Sullo stemma originale della BBC c’è l’iscrizione “Nation shall speak peace into nation” (la nazione parlerà di pace verso la nazione), una frase che accompagna tutti i logo aziendali. In quale altro modo si può iniziare a capire le altre persone se non ascoltandole?” – ha inoltre dichiarato l’artista.800x600_2

La radio, attraverso lo sguardo di un artista, non è più solo un oggetto dal design raffinato con uno scopo pratico, un mass media, ma uno strumento che perfeziona la capacità di ascoltare il mondo fuori. E grazie all’apporto di Ryan, che per Evoke D2 ha creato un disegno apposito, con la distintiva impronta estetica stampata in blu o in rosso su fondo bianco, diventa anche duplice mezzo di comunicazione: visiva e uditiva. Ma la radio può diventare anche altro, può essere protagonista della nostra vita ed è forse questa la peculiarità di Evoke D2.
In quale ambiente posizionereste la vostra radio? Il salotto? Il bagno? La camera da letto? La cucina? In macchina? In un parco? Noi abbiamo scelto una bella terrazza in Umbria.
800x600_3Ebbene, ciascuno di questi ambienti è perfettamente adatto ad accogliere una Evoke D2. Questo dispositivo, infatti, è dotato di funzioni innovative che includono radio digitale DAB+ ed FM, Bluetooth per l’ascolto wireless in streaming, ingresso ausiliario per lettori iPod/MP3, sveglia, timer di autospegnimento e snooze, 20 stazioni preselezionate (10 digitali e 10 FM) e un timer da cucina. Può anche essere utilizzata all’esterno della propria abitazione, grazie al  supporto della batteria ricaricabile opzionale ChargePAK B1, che consente fino a 24 ore di funzionamento senza dover ricaricare.
Inoltre, come tutta la gamma di radio Pure per la casa e l’auto, Evoke D2 by Rob Ryan ha il marchio “Digital Tick”, una certificazione del Regno Unito pensata per dare ai clienti la sicurezza che stanno acquistando una radio già “predisposta per il futuro”. E proprio attingendo al design e all’engineering britannico di Pure, questa radio è dotata di un amplificatore audio ad alta efficienza energetica in Classe D, che consente di associare la massima qualità del suono a un’eccellente durata della batteria e a un basso consumo di energia.

Gli oggetti sono strumenti più potenti di quanto immaginiamo. Quando si presta loro la giusta attenzione, hanno la capacità di affinare i nostri sensi, soprattutto quelli – come l’udito – di cui, vivendo in un mondo che parla per immagini, abbiamo rallentato lo sviluppo. Una radio è un bell’oggetto, può mettere in comunicazione i nostri ambienti, mettere noi in comunicazione con il mondo e, perché no, insegnarci l’ascolto dell’altro.

Redazione e contributi: Heidi Bovini, Chiara Borsini.


 
 

Ascoltare il design

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Quando parliamo di design, solitamente facciamo riferimento alla sfera del visuale, all’estetica e alla funzionalità di un oggetto, dimenticando che le cose hanno anche un odore, un gusto, una consistenza, riflettono e producono suoni.
Uno, in particolare, possiede quest’ultima peculiarità. È stato la voce della nostra società e fa parte della nostra storia quotidiana da quasi un secolo. Ci ha informato, ci ha fatto ridere, ballare, qualche volta piangere ed il tutto senza alcun preavviso; ci ha tenuto compagnia, ci ha fatto cantare a squarciagola, ci ha tenuti svegli mentre guidavamo di notte, ci ha fatto conoscere la vibrazione e il rumore del mondo. Questo strumento è la radio.
Le cose cambiano, le innovazioni modificano il modo di guardare, di ascoltare e di progettare ma la radio resta sempre uno straordinario oggetto, continua e riempire di voci e musica il nostro spazio, ad accompagnare l’evoluzione di una società che non ha mai smesso di raccontare, diventando un mezzo digitale.

Fluttuare nell’aria su per le colline e dietro ogni angolo, superando palazzi e attraversando deserti, andando oltre il tuo stesso corpo… Parole e suoni che leniscono le sofferenze del cuore, ti fanno danzare, sorridere e ti riempiono con il loro calore! Ascolta il mondo!800x600

Queste sono le parole che Rob Ryan, artista britannico di fama internazionale, ha inciso sui due lati di una radio molto particolare. Per l’azienda Pure – leader nella produzione di articoli di elettronica di largo consumo, di sistemi audio multiroom innovativi, radio digitali e servizi cloud di intrattenimento – l’artista ha infatti disegnato Evoke D2, una lussuosa radio portatile digitale DAB+ ed FM con Bluetooth.

Rob Ryan è un artista poliedrico: tra i suoi lavori sono annoverati intaglio della carta, ceramiche, tessuti, oggetti d’arredo e gioielleria. Le sue estrose opere sono spesso accompagnate da testi di carattere sentimentale, poetico e occasionalmente umoristico, spesso autobiografici.

“Il motivo per cui ho scelto di scrivere questa frase sull’iconica radio digitale Evoke D2 di Pure è che, a mio avviso, questa piccola scatola racchiude un potere incredibile. Attraverso essa, è possibile ascoltare tutte le persone del mondo, tutti i suoni del mondo. Non è incredibile?! E poi, ascoltare significa imparare, ridere, ballare… Sullo stemma originale della BBC c’è l’iscrizione “Nation shall speak peace into nation” (la nazione parlerà di pace verso la nazione), una frase che accompagna tutti i logo aziendali. In quale altro modo si può iniziare a capire le altre persone se non ascoltandole?” – ha inoltre dichiarato l’artista.800x600_2

La radio, attraverso lo sguardo di un artista, non è più solo un oggetto dal design raffinato con uno scopo pratico, un mass media, ma uno strumento che perfeziona la capacità di ascoltare il mondo fuori. E grazie all’apporto di Ryan, che per Evoke D2 ha creato un disegno apposito, con la distintiva impronta estetica stampata in blu o in rosso su fondo bianco, diventa anche duplice mezzo di comunicazione: visiva e uditiva. Ma la radio può diventare anche altro, può essere protagonista della nostra vita ed è forse questa la peculiarità di Evoke D2.
In quale ambiente posizionereste la vostra radio? Il salotto? Il bagno? La camera da letto? La cucina? In macchina? In un parco? Noi abbiamo scelto una bella terrazza in Umbria.
800x600_3Ebbene, ciascuno di questi ambienti è perfettamente adatto ad accogliere una Evoke D2. Questo dispositivo, infatti, è dotato di funzioni innovative che includono radio digitale DAB+ ed FM, Bluetooth per l’ascolto wireless in streaming, ingresso ausiliario per lettori iPod/MP3, sveglia, timer di autospegnimento e snooze, 20 stazioni preselezionate (10 digitali e 10 FM) e un timer da cucina. Può anche essere utilizzata all’esterno della propria abitazione, grazie al  supporto della batteria ricaricabile opzionale ChargePAK B1, che consente fino a 24 ore di funzionamento senza dover ricaricare.
Inoltre, come tutta la gamma di radio Pure per la casa e l’auto, Evoke D2 by Rob Ryan ha il marchio “Digital Tick”, una certificazione del Regno Unito pensata per dare ai clienti la sicurezza che stanno acquistando una radio già “predisposta per il futuro”. E proprio attingendo al design e all’engineering britannico di Pure, questa radio è dotata di un amplificatore audio ad alta efficienza energetica in Classe D, che consente di associare la massima qualità del suono a un’eccellente durata della batteria e a un basso consumo di energia.

Gli oggetti sono strumenti più potenti di quanto immaginiamo. Quando si presta loro la giusta attenzione, hanno la capacità di affinare i nostri sensi, soprattutto quelli – come l’udito – di cui, vivendo in un mondo che parla per immagini, abbiamo rallentato lo sviluppo. Una radio è un bell’oggetto, può mettere in comunicazione i nostri ambienti, mettere noi in comunicazione con il mondo e, perché no, insegnarci l’ascolto dell’altro.

Redazione e contributi: Heidi Bovini, Chiara Borsini.


 
 

Ascoltare il design

Pubblicato da blog ospite in Design d' Ingegno

Quando parliamo di design, solitamente facciamo riferimento alla sfera del visuale, all’estetica e alla funzionalità di un oggetto, dimenticando che le cose hanno anche un odore, un gusto, una consistenza, riflettono e producono suoni.
Uno, in particolare, possiede quest’ultima peculiarità. È stato la voce della nostra società e fa parte della nostra storia quotidiana da quasi un secolo. Ci ha informato, ci ha fatto ridere, ballare, qualche volta piangere ed il tutto senza alcun preavviso; ci ha tenuto compagnia, ci ha fatto cantare a squarciagola, ci ha tenuti svegli mentre guidavamo di notte, ci ha fatto conoscere la vibrazione e il rumore del mondo. Questo strumento è la radio.
Le cose cambiano, le innovazioni modificano il modo di guardare, di ascoltare e di progettare ma la radio resta sempre uno straordinario oggetto, continua e riempire di voci e musica il nostro spazio, ad accompagnare l’evoluzione di una società che non ha mai smesso di raccontare, diventando un mezzo digitale.

Fluttuare nell’aria su per le colline e dietro ogni angolo, superando palazzi e attraversando deserti, andando oltre il tuo stesso corpo… Parole e suoni che leniscono le sofferenze del cuore, ti fanno danzare, sorridere e ti riempiono con il loro calore! Ascolta il mondo!800x600

Queste sono le parole che Rob Ryan, artista britannico di fama internazionale, ha inciso sui due lati di una radio molto particolare. Per l’azienda Pure – leader nella produzione di articoli di elettronica di largo consumo, di sistemi audio multiroom innovativi, radio digitali e servizi cloud di intrattenimento – l’artista ha infatti disegnato Evoke D2, una lussuosa radio portatile digitale DAB+ ed FM con Bluetooth.

Rob Ryan è un artista poliedrico: tra i suoi lavori sono annoverati intaglio della carta, ceramiche, tessuti, oggetti d’arredo e gioielleria. Le sue estrose opere sono spesso accompagnate da testi di carattere sentimentale, poetico e occasionalmente umoristico, spesso autobiografici.

“Il motivo per cui ho scelto di scrivere questa frase sull’iconica radio digitale Evoke D2 di Pure è che, a mio avviso, questa piccola scatola racchiude un potere incredibile. Attraverso essa, è possibile ascoltare tutte le persone del mondo, tutti i suoni del mondo. Non è incredibile?! E poi, ascoltare significa imparare, ridere, ballare… Sullo stemma originale della BBC c’è l’iscrizione “Nation shall speak peace into nation” (la nazione parlerà di pace verso la nazione), una frase che accompagna tutti i logo aziendali. In quale altro modo si può iniziare a capire le altre persone se non ascoltandole?” – ha inoltre dichiarato l’artista.800x600_2

La radio, attraverso lo sguardo di un artista, non è più solo un oggetto dal design raffinato con uno scopo pratico, un mass media, ma uno strumento che perfeziona la capacità di ascoltare il mondo fuori. E grazie all’apporto di Ryan, che per Evoke D2 ha creato un disegno apposito, con la distintiva impronta estetica stampata in blu o in rosso su fondo bianco, diventa anche duplice mezzo di comunicazione: visiva e uditiva. Ma la radio può diventare anche altro, può essere protagonista della nostra vita ed è forse questa la peculiarità di Evoke D2.
In quale ambiente posizionereste la vostra radio? Il salotto? Il bagno? La camera da letto? La cucina? In macchina? In un parco? Noi abbiamo scelto una bella terrazza in Umbria.
800x600_3Ebbene, ciascuno di questi ambienti è perfettamente adatto ad accogliere una Evoke D2. Questo dispositivo, infatti, è dotato di funzioni innovative che includono radio digitale DAB+ ed FM, Bluetooth per l’ascolto wireless in streaming, ingresso ausiliario per lettori iPod/MP3, sveglia, timer di autospegnimento e snooze, 20 stazioni preselezionate (10 digitali e 10 FM) e un timer da cucina. Può anche essere utilizzata all’esterno della propria abitazione, grazie al  supporto della batteria ricaricabile opzionale ChargePAK B1, che consente fino a 24 ore di funzionamento senza dover ricaricare.
Inoltre, come tutta la gamma di radio Pure per la casa e l’auto, Evoke D2 by Rob Ryan ha il marchio “Digital Tick”, una certificazione del Regno Unito pensata per dare ai clienti la sicurezza che stanno acquistando una radio già “predisposta per il futuro”. E proprio attingendo al design e all’engineering britannico di Pure, questa radio è dotata di un amplificatore audio ad alta efficienza energetica in Classe D, che consente di associare la massima qualità del suono a un’eccellente durata della batteria e a un basso consumo di energia.

Gli oggetti sono strumenti più potenti di quanto immaginiamo. Quando si presta loro la giusta attenzione, hanno la capacità di affinare i nostri sensi, soprattutto quelli – come l’udito – di cui, vivendo in un mondo che parla per immagini, abbiamo rallentato lo sviluppo. Una radio è un bell’oggetto, può mettere in comunicazione i nostri ambienti, mettere noi in comunicazione con il mondo e, perché no, insegnarci l’ascolto dell’altro.

Redazione e contributi: Heidi Bovini, Chiara Borsini.


 
 

Ascoltare il design

Pubblicato da blog ospite in Design d' Ingegno

Quando parliamo di design, solitamente facciamo riferimento alla sfera del visuale, all’estetica e alla funzionalità di un oggetto, dimenticando che le cose hanno anche un odore, un gusto, una consistenza, riflettono e producono suoni.
Uno, in particolare, possiede quest’ultima peculiarità. È stato la voce della nostra società e fa parte della nostra storia quotidiana da quasi un secolo. Ci ha informato, ci ha fatto ridere, ballare, qualche volta piangere ed il tutto senza alcun preavviso; ci ha tenuto compagnia, ci ha fatto cantare a squarciagola, ci ha tenuti svegli mentre guidavamo di notte, ci ha fatto conoscere la vibrazione e il rumore del mondo. Questo strumento è la radio.
Le cose cambiano, le innovazioni modificano il modo di guardare, di ascoltare e di progettare ma la radio resta sempre uno straordinario oggetto, continua e riempire di voci e musica il nostro spazio, ad accompagnare l’evoluzione di una società che non ha mai smesso di raccontare, diventando un mezzo digitale.

Fluttuare nell’aria su per le colline e dietro ogni angolo, superando palazzi e attraversando deserti, andando oltre il tuo stesso corpo… Parole e suoni che leniscono le sofferenze del cuore, ti fanno danzare, sorridere e ti riempiono con il loro calore! Ascolta il mondo!800x600

Queste sono le parole che Rob Ryan, artista britannico di fama internazionale, ha inciso sui due lati di una radio molto particolare. Per l’azienda Pure – leader nella produzione di articoli di elettronica di largo consumo, di sistemi audio multiroom innovativi, radio digitali e servizi cloud di intrattenimento – l’artista ha infatti disegnato Evoke D2, una lussuosa radio portatile digitale DAB+ ed FM con Bluetooth.

Rob Ryan è un artista poliedrico: tra i suoi lavori sono annoverati intaglio della carta, ceramiche, tessuti, oggetti d’arredo e gioielleria. Le sue estrose opere sono spesso accompagnate da testi di carattere sentimentale, poetico e occasionalmente umoristico, spesso autobiografici.

“Il motivo per cui ho scelto di scrivere questa frase sull’iconica radio digitale Evoke D2 di Pure è che, a mio avviso, questa piccola scatola racchiude un potere incredibile. Attraverso essa, è possibile ascoltare tutte le persone del mondo, tutti i suoni del mondo. Non è incredibile?! E poi, ascoltare significa imparare, ridere, ballare… Sullo stemma originale della BBC c’è l’iscrizione “Nation shall speak peace into nation” (la nazione parlerà di pace verso la nazione), una frase che accompagna tutti i logo aziendali. In quale altro modo si può iniziare a capire le altre persone se non ascoltandole?” – ha inoltre dichiarato l’artista.800x600_2

La radio, attraverso lo sguardo di un artista, non è più solo un oggetto dal design raffinato con uno scopo pratico, un mass media, ma uno strumento che perfeziona la capacità di ascoltare il mondo fuori. E grazie all’apporto di Ryan, che per Evoke D2 ha creato un disegno apposito, con la distintiva impronta estetica stampata in blu o in rosso su fondo bianco, diventa anche duplice mezzo di comunicazione: visiva e uditiva. Ma la radio può diventare anche altro, può essere protagonista della nostra vita ed è forse questa la peculiarità di Evoke D2.
In quale ambiente posizionereste la vostra radio? Il salotto? Il bagno? La camera da letto? La cucina? In macchina? In un parco? Noi abbiamo scelto una bella terrazza in Umbria.
800x600_3Ebbene, ciascuno di questi ambienti è perfettamente adatto ad accogliere una Evoke D2. Questo dispositivo, infatti, è dotato di funzioni innovative che includono radio digitale DAB+ ed FM, Bluetooth per l’ascolto wireless in streaming, ingresso ausiliario per lettori iPod/MP3, sveglia, timer di autospegnimento e snooze, 20 stazioni preselezionate (10 digitali e 10 FM) e un timer da cucina. Può anche essere utilizzata all’esterno della propria abitazione, grazie al  supporto della batteria ricaricabile opzionale ChargePAK B1, che consente fino a 24 ore di funzionamento senza dover ricaricare.
Inoltre, come tutta la gamma di radio Pure per la casa e l’auto, Evoke D2 by Rob Ryan ha il marchio “Digital Tick”, una certificazione del Regno Unito pensata per dare ai clienti la sicurezza che stanno acquistando una radio già “predisposta per il futuro”. E proprio attingendo al design e all’engineering britannico di Pure, questa radio è dotata di un amplificatore audio ad alta efficienza energetica in Classe D, che consente di associare la massima qualità del suono a un’eccellente durata della batteria e a un basso consumo di energia.

Gli oggetti sono strumenti più potenti di quanto immaginiamo. Quando si presta loro la giusta attenzione, hanno la capacità di affinare i nostri sensi, soprattutto quelli – come l’udito – di cui, vivendo in un mondo che parla per immagini, abbiamo rallentato lo sviluppo. Una radio è un bell’oggetto, può mettere in comunicazione i nostri ambienti, mettere noi in comunicazione con il mondo e, perché no, insegnarci l’ascolto dell’altro.

Redazione e contributi: Heidi Bovini, Chiara Borsini.


 
 




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