Design d’ Ingegno






 
 
 

Unisci bellezza e benessere con le piante officinali in giardino

Pubblicato da blog ospite in Design d' Ingegno, Idee

L’organizzazione del giardino può essere affidata ad un tema ispirato ad una tonalità di colore oppure alla scelta di una particolare ambientazione che si vuole creare. In alternativa – ed indipendentemente dalla disponibilità degli spazi – si può scegliere di coltivare piante officinali per conciliare l’estetica alla voglia di prendersi cura della propria salute.

Siamo sempre più attenti alle cose che mangiamo, alla provenienza dei prodotti e alla qualità del cibo. Le piante officinali sono considerate dei rimedi naturali dall’erboristeria e dalla fitoterapia, utilizzate per il trattamento di disturbi come il raffreddore, il mal di stomaco, l’insonnia ecc… in virtù delle loro proprietà benefiche e terapeutiche.
La coltivazione delle piante officinali diventa dunque una soluzione intelligente per conciliare la passione del giardinaggio alla cura del nostro corpo.

Alcune piante officinali sono fortunatamente anche ornamentali. Tra queste, quelle che possiamo facilmente coltivare ci sono l’Alkekengi, l’Echinacea Purpurea e la Rosa Canina, poiché diffuse naturalmente nel nostro paese. Grazie alle loro qualità estetiche e funzionali, questi vegetali possono rendere il nostro giardino o il terrazzo un posto ancora più prezioso e speciale.

Fiori di Camomilla

Come scegliere le piante officinali più adatte alle nostre necessità?

Ogni pianta officinale ha delle caratteristiche proprie che riguardano la crescita, la fioritura e non da ultimo l’ingombro in termini di spazio. Scegliere le piante più adatte all’ambiente che abbiamo a disposizione ci permette di individuare la soluzione migliore per creare un giardino adatto alle nostre esigenze estetiche e funzionali.

Le piante officinali sono piante selvatiche diffuse in natura e in habitat specifici. Ogni territorio può avere piante medicali caratteristiche, ma alcune sono ampiamente diffuse in interi continenti. Molte volte queste piante sono così comuni che dimentichiamo quanto siano preziose (e quanto spesso ne facciamo uso inconsapevolmente all’interno di preparati farmaceutici).

Sono piante robuste che possono darci grandi soddisfazioni quando coltivate in vaso o in giardino, ma non servono cure particolari. Forse conosciamo già le loro qualità terapeutiche, ma scopriamo insieme anche le caratteristiche delle piante officinali che possiamo coltivare facilmente in giardino o in vaso come piante ornamentali.

In questo modo manterremo vivo un importante sapere ed allestiremo un giardino secondo un tema insolito come quello del benessere.

Bacche di Alkekengi

Alkekengi

L’Alkekengi è una pianta perenne che appartiene alla famiglia delle solanacee ed è presente sia in Europa che in Asia. In estate genera piccoli fiori bianchi a forma di campanella, con foglie verde chiaro e ovali. Oltre ad una bella fioritura, produce anche bacche commestibili che si sviluppano all’interno di membrane dalla caratteristica forma di calici e secondo alcuni ricordano le lanterne di carta cinesi.

Questa loro qualità rende il frutto dell’Alkekengi particolarmente decorativo, ancor più della sua fioritura. Le bacche raggiungono la maturazione a Settembre ed hanno la forma di una piccola ciliegia, di colore rosso o arancione.

Si coltiva con facilità (non a caso è un’erba spontanea che può crescere in tutta italia, soprattutto nei campi incolti, lungo le rive dei fossi e all’interno di siepi ombreggiate) e ha una base rizomatica che richiede un adeguato ingombro. Si consiglia infatti di piantarla a terra ad una distanza di circa 60cm da altri fiori.
La sua collocazione ideale è quella in cui non riceve direttamente i raggi solari, ma preferisce comunque poca ombra. Tollera temperature molto rigide le sue particolarità estetiche attraggono molto le farfalle.

In inverno la pianta sembra scomparire, per poi ricrescere in primavera, per cui è consigliato proteggerla con uno strato di pacciamatura – ovvero uno strato di foglie e scarti vegetali per mantenere più caldo il terreno, permettendo comunque all’aria di circolare – che simuli quella copertura di erbe spontanee normalmente presente in natura.
Le bacche di Alkekengi hanno proprietà diuretiche, depurative, antireumatiche ed antinfiammatorie, ma questa pianta è anche un buon integratore di vitamina C.

Fiori di Echinacea Purpurea

Echinacea Purpurea

Questa pianta appartiene alla stessa famiglia del girasole, è nativa del Nord America ed è una pianta erbacea perenne che fiorisce dalla primavera fino al termine dell’estate. Pur essendo una pianta officinale, l’Echinacea viene coltivata anche come pianta ornamentale, per via dei suoi grandi fiori violacei con petali lunghi dalla forma simile a quelli di una margherita.

È una pianta rustica che si coltiva con pochissimo sforzo. Si adatta sia ai terreni secchi che umidi e cresce persino all’ombra, ma ha bisogno di poter disporre di un efficace drenaggio, perché non tollera i ristagni. Affinché la pianta possa prosperare è importante mantenere il suo terreno sempre umido, ma non richiede altre particolari attenzioni.
La sua fioritura è un’intensa nota di colore nel terrazzo o in giardino, ma considerate che può raggiungere un’altezza di circa 120cm e quindi assicuratele tutto lo spazio necessario.

I principi attivi dell’Echinacea sono contenuti nella radice e nella parte aerea della pianta e le sue proprietà sono davvero notevoli.
La sua efficacia è ben nota in ambito medico ed è usata principalmente per rafforzare il sistema immunitario. Ricca di vitamine A, C ed E, questa pianta contiene anche sostanze che hanno un’azione antinfiammatoria, antibatterica, antivirale (perché ostacola i processi di replicazione dei virus) ed è anche un valido aiuto nei processi di cicatrizzazione e per la cura della pelle in generale.

Può essere assunta sotto diverse forme, incluse le tisane, ma facendo parte della famiglia delle Asteracee è sempre meglio controllare un’eventuale allergia all’Echinacea.

Fiore di Rosa Canina

Rosa Canina

È la specie di rosa selvatica più comune in Italia, dotata di bacche rosse e spine. I suoi fiori hanno grandi petali bianchi o rosati, un gradevole profumo delicato e sbocciano dalla tarda primavera all’estate, ma anche il frutto è una parte estremamente decorativa della Rosa Canina.

In realtà, le bacche rosse sono un falso frutto dalla consistenza carnosa che contiene al suo interno degli acheni, il vero frutto della Rosa Canina. Gli acheni sono infatti un frutto secco con un unico seme e raggiungono la maturazione a fine autunno.

Cresce nelle boscaglie e per la coltivazione in giardino non serve fare nulla di particolare. Ama l’esposizione al sole, ma cresce bene anche in ombra parziale perché molto robusta.
È un arbusto spinoso perenne con rami lunghi – ma quasi mai rampicanti – e quindi è possibile utilizzarla anche come siepe. Si adatta a qualunque tipo di terreno e necessita solo di essere annaffiata con regolarità, senza esagerare.

Si possono ricavare marmellate sia dai frutti che dai petali di Rosa Canina ed è una pianta ricca di vitamina C, tannini, carotenoidi e polifenoli che la rendono un’importante risorsa contro gli stati infiammatori dell’organismo. La Rosa Canina è ampiamente utilizzata pure in ambito cosmetico e farmacologico per la bellezza e la cura della pelle, per ostacolare la comparsa delle rughe e dei segni dell’invecchiamento epidermico in generale.

Arredo da giardino in stile fattoria francese

Conclusione

Avete creato un piccolo paradiso di salute e bellezza: godetevi frutti, fioriture e tisane scegliendo un arredamento da giardino che abbia uno stile rustico, provenzale o shabby chic.  Se amate i colori aggiungete cuscini e dettagli con tonalità pastello o fantasie floreali: in questo modo conferirete un’aspetto autentico all’insieme e se avete sufficiente spazio inserite pure un’amaca o un dondolo da giardino per assicurarvi totale relax.

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L’organizzazione del giardino può essere affidata ad un tema ispirato ad una tonalità di colore oppure alla scelta di una particolare ambientazione che si vuole creare. In alternativa – ed indipendentemente dalla disponibilità degli spazi – si può scegliere di coltivare piante officinali per conciliare l’estetica alla voglia di prendersi cura della propria salute.

Siamo sempre più attenti alle cose che mangiamo, alla provenienza dei prodotti e alla qualità del cibo. Le piante officinali sono considerate dei rimedi naturali dall’erboristeria e dalla fitoterapia, utilizzate per il trattamento di disturbi come il raffreddore, il mal di stomaco, l’insonnia ecc… in virtù delle loro proprietà benefiche e terapeutiche.
La coltivazione delle piante officinali diventa dunque una soluzione intelligente per conciliare la passione del giardinaggio alla cura del nostro corpo.

Alcune piante officinali sono fortunatamente anche ornamentali. Tra queste, quelle che possiamo facilmente coltivare ci sono l’Alkekengi, l’Echinacea Purpurea e la Rosa Canina, poiché diffuse naturalmente nel nostro paese. Grazie alle loro qualità estetiche e funzionali, questi vegetali possono rendere il nostro giardino o il terrazzo un posto ancora più prezioso e speciale.

Fiori di Camomilla

Come scegliere le piante officinali più adatte alle nostre necessità?

Ogni pianta officinale ha delle caratteristiche proprie che riguardano la crescita, la fioritura e non da ultimo l’ingombro in termini di spazio. Scegliere le piante più adatte all’ambiente che abbiamo a disposizione ci permette di individuare la soluzione migliore per creare un giardino adatto alle nostre esigenze estetiche e funzionali.

Le piante officinali sono piante selvatiche diffuse in natura e in habitat specifici. Ogni territorio può avere piante medicali caratteristiche, ma alcune sono ampiamente diffuse in interi continenti. Molte volte queste piante sono così comuni che dimentichiamo quanto siano preziose (e quanto spesso ne facciamo uso inconsapevolmente all’interno di preparati farmaceutici).

Sono piante robuste che possono darci grandi soddisfazioni quando coltivate in vaso o in giardino, ma non servono cure particolari. Forse conosciamo già le loro qualità terapeutiche, ma scopriamo insieme anche le caratteristiche delle piante officinali che possiamo coltivare facilmente in giardino o in vaso come piante ornamentali.

In questo modo manterremo vivo un importante sapere ed allestiremo un giardino secondo un tema insolito come quello del benessere.

Bacche di Alkekengi

Alkekengi

L’Alkekengi è una pianta perenne che appartiene alla famiglia delle solanacee ed è presente sia in Europa che in Asia. In estate genera piccoli fiori bianchi a forma di campanella, con foglie verde chiaro e ovali. Oltre ad una bella fioritura, produce anche bacche commestibili che si sviluppano all’interno di membrane dalla caratteristica forma di calici e secondo alcuni ricordano le lanterne di carta cinesi.

Questa loro qualità rende il frutto dell’Alkekengi particolarmente decorativo, ancor più della sua fioritura. Le bacche raggiungono la maturazione a Settembre ed hanno la forma di una piccola ciliegia, di colore rosso o arancione.

Si coltiva con facilità (non a caso è un’erba spontanea che può crescere in tutta italia, soprattutto nei campi incolti, lungo le rive dei fossi e all’interno di siepi ombreggiate) e ha una base rizomatica che richiede un adeguato ingombro. Si consiglia infatti di piantarla a terra ad una distanza di circa 60cm da altri fiori.
La sua collocazione ideale è quella in cui non riceve direttamente i raggi solari, ma preferisce comunque poca ombra. Tollera temperature molto rigide le sue particolarità estetiche attraggono molto le farfalle.

In inverno la pianta sembra scomparire, per poi ricrescere in primavera, per cui è consigliato proteggerla con uno strato di pacciamatura – ovvero uno strato di foglie e scarti vegetali per mantenere più caldo il terreno, permettendo comunque all’aria di circolare – che simuli quella copertura di erbe spontanee normalmente presente in natura.
Le bacche di Alkekengi hanno proprietà diuretiche, depurative, antireumatiche ed antinfiammatorie, ma questa pianta è anche un buon integratore di vitamina C.

Fiori di Echinacea Purpurea

Echinacea Purpurea

Questa pianta appartiene alla stessa famiglia del girasole, è nativa del Nord America ed è una pianta erbacea perenne che fiorisce dalla primavera fino al termine dell’estate. Pur essendo una pianta officinale, l’Echinacea viene coltivata anche come pianta ornamentale, per via dei suoi grandi fiori violacei con petali lunghi dalla forma simile a quelli di una margherita.

È una pianta rustica che si coltiva con pochissimo sforzo. Si adatta sia ai terreni secchi che umidi e cresce persino all’ombra, ma ha bisogno di poter disporre di un efficace drenaggio, perché non tollera i ristagni. Affinché la pianta possa prosperare è importante mantenere il suo terreno sempre umido, ma non richiede altre particolari attenzioni.
La sua fioritura è un’intensa nota di colore nel terrazzo o in giardino, ma considerate che può raggiungere un’altezza di circa 120cm e quindi assicuratele tutto lo spazio necessario.

I principi attivi dell’Echinacea sono contenuti nella radice e nella parte aerea della pianta e le sue proprietà sono davvero notevoli.
La sua efficacia è ben nota in ambito medico ed è usata principalmente per rafforzare il sistema immunitario. Ricca di vitamine A, C ed E, questa pianta contiene anche sostanze che hanno un’azione antinfiammatoria, antibatterica, antivirale (perché ostacola i processi di replicazione dei virus) ed è anche un valido aiuto nei processi di cicatrizzazione e per la cura della pelle in generale.

Può essere assunta sotto diverse forme, incluse le tisane, ma facendo parte della famiglia delle Asteracee è sempre meglio controllare un’eventuale allergia all’Echinacea.

Fiore di Rosa Canina

Rosa Canina

È la specie di rosa selvatica più comune in Italia, dotata di bacche rosse e spine. I suoi fiori hanno grandi petali bianchi o rosati, un gradevole profumo delicato e sbocciano dalla tarda primavera all’estate, ma anche il frutto è una parte estremamente decorativa della Rosa Canina.

In realtà, le bacche rosse sono un falso frutto dalla consistenza carnosa che contiene al suo interno degli acheni, il vero frutto della Rosa Canina. Gli acheni sono infatti un frutto secco con un unico seme e raggiungono la maturazione a fine autunno.

Cresce nelle boscaglie e per la coltivazione in giardino non serve fare nulla di particolare. Ama l’esposizione al sole, ma cresce bene anche in ombra parziale perché molto robusta.
È un arbusto spinoso perenne con rami lunghi – ma quasi mai rampicanti – e quindi è possibile utilizzarla anche come siepe. Si adatta a qualunque tipo di terreno e necessita solo di essere annaffiata con regolarità, senza esagerare.

Si possono ricavare marmellate sia dai frutti che dai petali di Rosa Canina ed è una pianta ricca di vitamina C, tannini, carotenoidi e polifenoli che la rendono un’importante risorsa contro gli stati infiammatori dell’organismo. La Rosa Canina è ampiamente utilizzata pure in ambito cosmetico e farmacologico per la bellezza e la cura della pelle, per ostacolare la comparsa delle rughe e dei segni dell’invecchiamento epidermico in generale.

Arredo da giardino in stile fattoria francese

Conclusione

Avete creato un piccolo paradiso di salute e bellezza: godetevi frutti, fioriture e tisane scegliendo un arredamento da giardino che abbia uno stile rustico, provenzale o shabby chic.  Se amate i colori aggiungete cuscini e dettagli con tonalità pastello o fantasie floreali: in questo modo conferirete un’aspetto autentico all’insieme e se avete sufficiente spazio inserite pure un’amaca o un dondolo da giardino per assicurarvi totale relax.


 
 

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L’organizzazione del giardino può essere affidata ad un tema ispirato ad una tonalità di colore oppure alla scelta di una particolare ambientazione che si vuole creare. In alternativa – ed indipendentemente dalla disponibilità degli spazi – si può scegliere di coltivare piante officinali per conciliare l’estetica alla voglia di prendersi cura della propria salute.

Siamo sempre più attenti alle cose che mangiamo, alla provenienza dei prodotti e alla qualità del cibo. Le piante officinali sono considerate dei rimedi naturali dall’erboristeria e dalla fitoterapia, utilizzate per il trattamento di disturbi come il raffreddore, il mal di stomaco, l’insonnia ecc… in virtù delle loro proprietà benefiche e terapeutiche.
La coltivazione delle piante officinali diventa dunque una soluzione intelligente per conciliare la passione del giardinaggio alla cura del nostro corpo.

Alcune piante officinali sono fortunatamente anche ornamentali. Tra queste, quelle che possiamo facilmente coltivare ci sono l’Alkekengi, l’Echinacea Purpurea e la Rosa Canina, poiché diffuse naturalmente nel nostro paese. Grazie alle loro qualità estetiche e funzionali, questi vegetali possono rendere il nostro giardino o il terrazzo un posto ancora più prezioso e speciale.

Fiori di Camomilla

Come scegliere le piante officinali più adatte alle nostre necessità?

Ogni pianta officinale ha delle caratteristiche proprie che riguardano la crescita, la fioritura e non da ultimo l’ingombro in termini di spazio. Scegliere le piante più adatte all’ambiente che abbiamo a disposizione ci permette di individuare la soluzione migliore per creare un giardino adatto alle nostre esigenze estetiche e funzionali.

Le piante officinali sono piante selvatiche diffuse in natura e in habitat specifici. Ogni territorio può avere piante medicali caratteristiche, ma alcune sono ampiamente diffuse in interi continenti. Molte volte queste piante sono così comuni che dimentichiamo quanto siano preziose (e quanto spesso ne facciamo uso inconsapevolmente all’interno di preparati farmaceutici).

Sono piante robuste che possono darci grandi soddisfazioni quando coltivate in vaso o in giardino, ma non servono cure particolari. Forse conosciamo già le loro qualità terapeutiche, ma scopriamo insieme anche le caratteristiche delle piante officinali che possiamo coltivare facilmente in giardino o in vaso come piante ornamentali.

In questo modo manterremo vivo un importante sapere ed allestiremo un giardino secondo un tema insolito come quello del benessere.

Bacche di Alkekengi

Alkekengi

L’Alkekengi è una pianta perenne che appartiene alla famiglia delle solanacee ed è presente sia in Europa che in Asia. In estate genera piccoli fiori bianchi a forma di campanella, con foglie verde chiaro e ovali. Oltre ad una bella fioritura, produce anche bacche commestibili che si sviluppano all’interno di membrane dalla caratteristica forma di calici e secondo alcuni ricordano le lanterne di carta cinesi.

Questa loro qualità rende il frutto dell’Alkekengi particolarmente decorativo, ancor più della sua fioritura. Le bacche raggiungono la maturazione a Settembre ed hanno la forma di una piccola ciliegia, di colore rosso o arancione.

Si coltiva con facilità (non a caso è un’erba spontanea che può crescere in tutta italia, soprattutto nei campi incolti, lungo le rive dei fossi e all’interno di siepi ombreggiate) e ha una base rizomatica che richiede un adeguato ingombro. Si consiglia infatti di piantarla a terra ad una distanza di circa 60cm da altri fiori.
La sua collocazione ideale è quella in cui non riceve direttamente i raggi solari, ma preferisce comunque poca ombra. Tollera temperature molto rigide le sue particolarità estetiche attraggono molto le farfalle.

In inverno la pianta sembra scomparire, per poi ricrescere in primavera, per cui è consigliato proteggerla con uno strato di pacciamatura – ovvero uno strato di foglie e scarti vegetali per mantenere più caldo il terreno, permettendo comunque all’aria di circolare – che simuli quella copertura di erbe spontanee normalmente presente in natura.
Le bacche di Alkekengi hanno proprietà diuretiche, depurative, antireumatiche ed antinfiammatorie, ma questa pianta è anche un buon integratore di vitamina C.

Fiori di Echinacea Purpurea

Echinacea Purpurea

Questa pianta appartiene alla stessa famiglia del girasole, è nativa del Nord America ed è una pianta erbacea perenne che fiorisce dalla primavera fino al termine dell’estate. Pur essendo una pianta officinale, l’Echinacea viene coltivata anche come pianta ornamentale, per via dei suoi grandi fiori violacei con petali lunghi dalla forma simile a quelli di una margherita.

È una pianta rustica che si coltiva con pochissimo sforzo. Si adatta sia ai terreni secchi che umidi e cresce persino all’ombra, ma ha bisogno di poter disporre di un efficace drenaggio, perché non tollera i ristagni. Affinché la pianta possa prosperare è importante mantenere il suo terreno sempre umido, ma non richiede altre particolari attenzioni.
La sua fioritura è un’intensa nota di colore nel terrazzo o in giardino, ma considerate che può raggiungere un’altezza di circa 120cm e quindi assicuratele tutto lo spazio necessario.

I principi attivi dell’Echinacea sono contenuti nella radice e nella parte aerea della pianta e le sue proprietà sono davvero notevoli.
La sua efficacia è ben nota in ambito medico ed è usata principalmente per rafforzare il sistema immunitario. Ricca di vitamine A, C ed E, questa pianta contiene anche sostanze che hanno un’azione antinfiammatoria, antibatterica, antivirale (perché ostacola i processi di replicazione dei virus) ed è anche un valido aiuto nei processi di cicatrizzazione e per la cura della pelle in generale.

Può essere assunta sotto diverse forme, incluse le tisane, ma facendo parte della famiglia delle Asteracee è sempre meglio controllare un’eventuale allergia all’Echinacea.

Fiore di Rosa Canina

Rosa Canina

È la specie di rosa selvatica più comune in Italia, dotata di bacche rosse e spine. I suoi fiori hanno grandi petali bianchi o rosati, un gradevole profumo delicato e sbocciano dalla tarda primavera all’estate, ma anche il frutto è una parte estremamente decorativa della Rosa Canina.

In realtà, le bacche rosse sono un falso frutto dalla consistenza carnosa che contiene al suo interno degli acheni, il vero frutto della Rosa Canina. Gli acheni sono infatti un frutto secco con un unico seme e raggiungono la maturazione a fine autunno.

Cresce nelle boscaglie e per la coltivazione in giardino non serve fare nulla di particolare. Ama l’esposizione al sole, ma cresce bene anche in ombra parziale perché molto robusta.
È un arbusto spinoso perenne con rami lunghi – ma quasi mai rampicanti – e quindi è possibile utilizzarla anche come siepe. Si adatta a qualunque tipo di terreno e necessita solo di essere annaffiata con regolarità, senza esagerare.

Si possono ricavare marmellate sia dai frutti che dai petali di Rosa Canina ed è una pianta ricca di vitamina C, tannini, carotenoidi e polifenoli che la rendono un’importante risorsa contro gli stati infiammatori dell’organismo. La Rosa Canina è ampiamente utilizzata pure in ambito cosmetico e farmacologico per la bellezza e la cura della pelle, per ostacolare la comparsa delle rughe e dei segni dell’invecchiamento epidermico in generale.

Arredo da giardino in stile fattoria francese

Conclusione

Avete creato un piccolo paradiso di salute e bellezza: godetevi frutti, fioriture e tisane scegliendo un arredamento da giardino che abbia uno stile rustico, provenzale o shabby chic.  Se amate i colori aggiungete cuscini e dettagli con tonalità pastello o fantasie floreali: in questo modo conferirete un’aspetto autentico all’insieme e se avete sufficiente spazio inserite pure un’amaca o un dondolo da giardino per assicurarvi totale relax.


 
 

Unisci bellezza e benessere con le piante officinali in giardino

Pubblicato da blog ospite in Design d' Ingegno

L’organizzazione del giardino può essere affidata ad un tema ispirato ad una tonalità di colore oppure alla scelta di una particolare ambientazione che si vuole creare. In alternativa – ed indipendentemente dalla disponibilità degli spazi – si può scegliere di coltivare piante officinali per conciliare l’estetica alla voglia di prendersi cura della propria salute.

Siamo sempre più attenti alle cose che mangiamo, alla provenienza dei prodotti e alla qualità del cibo. Le piante officinali sono considerate dei rimedi naturali dall’erboristeria e dalla fitoterapia, utilizzate per il trattamento di disturbi come il raffreddore, il mal di stomaco, l’insonnia ecc… in virtù delle loro proprietà benefiche e terapeutiche.
La coltivazione delle piante officinali diventa dunque una soluzione intelligente per conciliare la passione del giardinaggio alla cura del nostro corpo.

Alcune piante officinali sono fortunatamente anche ornamentali. Tra queste, quelle che possiamo facilmente coltivare ci sono l’Alkekengi, l’Echinacea Purpurea e la Rosa Canina, poiché diffuse naturalmente nel nostro paese. Grazie alle loro qualità estetiche e funzionali, questi vegetali possono rendere il nostro giardino o il terrazzo un posto ancora più prezioso e speciale.

Fiori di Camomilla

Come scegliere le piante officinali più adatte alle nostre necessità?

Ogni pianta officinale ha delle caratteristiche proprie che riguardano la crescita, la fioritura e non da ultimo l’ingombro in termini di spazio. Scegliere le piante più adatte all’ambiente che abbiamo a disposizione ci permette di individuare la soluzione migliore per creare un giardino adatto alle nostre esigenze estetiche e funzionali.

Le piante officinali sono piante selvatiche diffuse in natura e in habitat specifici. Ogni territorio può avere piante medicali caratteristiche, ma alcune sono ampiamente diffuse in interi continenti. Molte volte queste piante sono così comuni che dimentichiamo quanto siano preziose (e quanto spesso ne facciamo uso inconsapevolmente all’interno di preparati farmaceutici).

Sono piante robuste che possono darci grandi soddisfazioni quando coltivate in vaso o in giardino, ma non servono cure particolari. Forse conosciamo già le loro qualità terapeutiche, ma scopriamo insieme anche le caratteristiche delle piante officinali che possiamo coltivare facilmente in giardino o in vaso come piante ornamentali.

In questo modo manterremo vivo un importante sapere ed allestiremo un giardino secondo un tema insolito come quello del benessere.

Bacche di Alkekengi

Alkekengi

L’Alkekengi è una pianta perenne che appartiene alla famiglia delle solanacee ed è presente sia in Europa che in Asia. In estate genera piccoli fiori bianchi a forma di campanella, con foglie verde chiaro e ovali. Oltre ad una bella fioritura, produce anche bacche commestibili che si sviluppano all’interno di membrane dalla caratteristica forma di calici e secondo alcuni ricordano le lanterne di carta cinesi.

Questa loro qualità rende il frutto dell’Alkekengi particolarmente decorativo, ancor più della sua fioritura. Le bacche raggiungono la maturazione a Settembre ed hanno la forma di una piccola ciliegia, di colore rosso o arancione.

Si coltiva con facilità (non a caso è un’erba spontanea che può crescere in tutta italia, soprattutto nei campi incolti, lungo le rive dei fossi e all’interno di siepi ombreggiate) e ha una base rizomatica che richiede un adeguato ingombro. Si consiglia infatti di piantarla a terra ad una distanza di circa 60cm da altri fiori.
La sua collocazione ideale è quella in cui non riceve direttamente i raggi solari, ma preferisce comunque poca ombra. Tollera temperature molto rigide le sue particolarità estetiche attraggono molto le farfalle.

In inverno la pianta sembra scomparire, per poi ricrescere in primavera, per cui è consigliato proteggerla con uno strato di pacciamatura – ovvero uno strato di foglie e scarti vegetali per mantenere più caldo il terreno, permettendo comunque all’aria di circolare – che simuli quella copertura di erbe spontanee normalmente presente in natura.
Le bacche di Alkekengi hanno proprietà diuretiche, depurative, antireumatiche ed antinfiammatorie, ma questa pianta è anche un buon integratore di vitamina C.

Fiori di Echinacea Purpurea

Echinacea Purpurea

Questa pianta appartiene alla stessa famiglia del girasole, è nativa del Nord America ed è una pianta erbacea perenne che fiorisce dalla primavera fino al termine dell’estate. Pur essendo una pianta officinale, l’Echinacea viene coltivata anche come pianta ornamentale, per via dei suoi grandi fiori violacei con petali lunghi dalla forma simile a quelli di una margherita.

È una pianta rustica che si coltiva con pochissimo sforzo. Si adatta sia ai terreni secchi che umidi e cresce persino all’ombra, ma ha bisogno di poter disporre di un efficace drenaggio, perché non tollera i ristagni. Affinché la pianta possa prosperare è importante mantenere il suo terreno sempre umido, ma non richiede altre particolari attenzioni.
La sua fioritura è un’intensa nota di colore nel terrazzo o in giardino, ma considerate che può raggiungere un’altezza di circa 120cm e quindi assicuratele tutto lo spazio necessario.

I principi attivi dell’Echinacea sono contenuti nella radice e nella parte aerea della pianta e le sue proprietà sono davvero notevoli.
La sua efficacia è ben nota in ambito medico ed è usata principalmente per rafforzare il sistema immunitario. Ricca di vitamine A, C ed E, questa pianta contiene anche sostanze che hanno un’azione antinfiammatoria, antibatterica, antivirale (perché ostacola i processi di replicazione dei virus) ed è anche un valido aiuto nei processi di cicatrizzazione e per la cura della pelle in generale.

Può essere assunta sotto diverse forme, incluse le tisane, ma facendo parte della famiglia delle Asteracee è sempre meglio controllare un’eventuale allergia all’Echinacea.

Fiore di Rosa Canina

Rosa Canina

È la specie di rosa selvatica più comune in Italia, dotata di bacche rosse e spine. I suoi fiori hanno grandi petali bianchi o rosati, un gradevole profumo delicato e sbocciano dalla tarda primavera all’estate, ma anche il frutto è una parte estremamente decorativa della Rosa Canina.

In realtà, le bacche rosse sono un falso frutto dalla consistenza carnosa che contiene al suo interno degli acheni, il vero frutto della Rosa Canina. Gli acheni sono infatti un frutto secco con un unico seme e raggiungono la maturazione a fine autunno.

Cresce nelle boscaglie e per la coltivazione in giardino non serve fare nulla di particolare. Ama l’esposizione al sole, ma cresce bene anche in ombra parziale perché molto robusta.
È un arbusto spinoso perenne con rami lunghi – ma quasi mai rampicanti – e quindi è possibile utilizzarla anche come siepe. Si adatta a qualunque tipo di terreno e necessita solo di essere annaffiata con regolarità, senza esagerare.

Si possono ricavare marmellate sia dai frutti che dai petali di Rosa Canina ed è una pianta ricca di vitamina C, tannini, carotenoidi e polifenoli che la rendono un’importante risorsa contro gli stati infiammatori dell’organismo. La Rosa Canina è ampiamente utilizzata pure in ambito cosmetico e farmacologico per la bellezza e la cura della pelle, per ostacolare la comparsa delle rughe e dei segni dell’invecchiamento epidermico in generale.

Arredo da giardino in stile fattoria francese

Conclusione

Avete creato un piccolo paradiso di salute e bellezza: godetevi frutti, fioriture e tisane scegliendo un arredamento da giardino che abbia uno stile rustico, provenzale o shabby chic.  Se amate i colori aggiungete cuscini e dettagli con tonalità pastello o fantasie floreali: in questo modo conferirete un’aspetto autentico all’insieme e se avete sufficiente spazio inserite pure un’amaca o un dondolo da giardino per assicurarvi totale relax.


 
 

Unisci bellezza e benessere con le piante officinali in giardino

Pubblicato da blog ospite in Design d' Ingegno

L’organizzazione del giardino può essere affidata ad un tema ispirato ad una tonalità di colore oppure alla scelta di una particolare ambientazione che si vuole creare. In alternativa – ed indipendentemente dalla disponibilità degli spazi – si può scegliere di coltivare piante officinali per conciliare l’estetica alla voglia di prendersi cura della propria salute.

Siamo sempre più attenti alle cose che mangiamo, alla provenienza dei prodotti e alla qualità del cibo. Le piante officinali sono considerate dei rimedi naturali dall’erboristeria e dalla fitoterapia, utilizzate per il trattamento di disturbi come il raffreddore, il mal di stomaco, l’insonnia ecc… in virtù delle loro proprietà benefiche e terapeutiche.
La coltivazione delle piante officinali diventa dunque una soluzione intelligente per conciliare la passione del giardinaggio alla cura del nostro corpo.

Alcune piante officinali sono fortunatamente anche ornamentali. Tra queste, quelle che possiamo facilmente coltivare ci sono l’Alkekengi, l’Echinacea Purpurea e la Rosa Canina, poiché diffuse naturalmente nel nostro paese. Grazie alle loro qualità estetiche e funzionali, questi vegetali possono rendere il nostro giardino o il terrazzo un posto ancora più prezioso e speciale.

Fiori di Camomilla

Come scegliere le piante officinali più adatte alle nostre necessità?

Ogni pianta officinale ha delle caratteristiche proprie che riguardano la crescita, la fioritura e non da ultimo l’ingombro in termini di spazio. Scegliere le piante più adatte all’ambiente che abbiamo a disposizione ci permette di individuare la soluzione migliore per creare un giardino adatto alle nostre esigenze estetiche e funzionali.

Le piante officinali sono piante selvatiche diffuse in natura e in habitat specifici. Ogni territorio può avere piante medicali caratteristiche, ma alcune sono ampiamente diffuse in interi continenti. Molte volte queste piante sono così comuni che dimentichiamo quanto siano preziose (e quanto spesso ne facciamo uso inconsapevolmente all’interno di preparati farmaceutici).

Sono piante robuste che possono darci grandi soddisfazioni quando coltivate in vaso o in giardino, ma non servono cure particolari. Forse conosciamo già le loro qualità terapeutiche, ma scopriamo insieme anche le caratteristiche delle piante officinali che possiamo coltivare facilmente in giardino o in vaso come piante ornamentali.

In questo modo manterremo vivo un importante sapere ed allestiremo un giardino secondo un tema insolito come quello del benessere.

Bacche di Alkekengi

Alkekengi

L’Alkekengi è una pianta perenne che appartiene alla famiglia delle solanacee ed è presente sia in Europa che in Asia. In estate genera piccoli fiori bianchi a forma di campanella, con foglie verde chiaro e ovali. Oltre ad una bella fioritura, produce anche bacche commestibili che si sviluppano all’interno di membrane dalla caratteristica forma di calici e secondo alcuni ricordano le lanterne di carta cinesi.

Questa loro qualità rende il frutto dell’Alkekengi particolarmente decorativo, ancor più della sua fioritura. Le bacche raggiungono la maturazione a Settembre ed hanno la forma di una piccola ciliegia, di colore rosso o arancione.

Si coltiva con facilità (non a caso è un’erba spontanea che può crescere in tutta italia, soprattutto nei campi incolti, lungo le rive dei fossi e all’interno di siepi ombreggiate) e ha una base rizomatica che richiede un adeguato ingombro. Si consiglia infatti di piantarla a terra ad una distanza di circa 60cm da altri fiori.
La sua collocazione ideale è quella in cui non riceve direttamente i raggi solari, ma preferisce comunque poca ombra. Tollera temperature molto rigide le sue particolarità estetiche attraggono molto le farfalle.

In inverno la pianta sembra scomparire, per poi ricrescere in primavera, per cui è consigliato proteggerla con uno strato di pacciamatura – ovvero uno strato di foglie e scarti vegetali per mantenere più caldo il terreno, permettendo comunque all’aria di circolare – che simuli quella copertura di erbe spontanee normalmente presente in natura.
Le bacche di Alkekengi hanno proprietà diuretiche, depurative, antireumatiche ed antinfiammatorie, ma questa pianta è anche un buon integratore di vitamina C.

Fiori di Echinacea Purpurea

Echinacea Purpurea

Questa pianta appartiene alla stessa famiglia del girasole, è nativa del Nord America ed è una pianta erbacea perenne che fiorisce dalla primavera fino al termine dell’estate. Pur essendo una pianta officinale, l’Echinacea viene coltivata anche come pianta ornamentale, per via dei suoi grandi fiori violacei con petali lunghi dalla forma simile a quelli di una margherita.

È una pianta rustica che si coltiva con pochissimo sforzo. Si adatta sia ai terreni secchi che umidi e cresce persino all’ombra, ma ha bisogno di poter disporre di un efficace drenaggio, perché non tollera i ristagni. Affinché la pianta possa prosperare è importante mantenere il suo terreno sempre umido, ma non richiede altre particolari attenzioni.
La sua fioritura è un’intensa nota di colore nel terrazzo o in giardino, ma considerate che può raggiungere un’altezza di circa 120cm e quindi assicuratele tutto lo spazio necessario.

I principi attivi dell’Echinacea sono contenuti nella radice e nella parte aerea della pianta e le sue proprietà sono davvero notevoli.
La sua efficacia è ben nota in ambito medico ed è usata principalmente per rafforzare il sistema immunitario. Ricca di vitamine A, C ed E, questa pianta contiene anche sostanze che hanno un’azione antinfiammatoria, antibatterica, antivirale (perché ostacola i processi di replicazione dei virus) ed è anche un valido aiuto nei processi di cicatrizzazione e per la cura della pelle in generale.

Può essere assunta sotto diverse forme, incluse le tisane, ma facendo parte della famiglia delle Asteracee è sempre meglio controllare un’eventuale allergia all’Echinacea.

Fiore di Rosa Canina

Rosa Canina

È la specie di rosa selvatica più comune in Italia, dotata di bacche rosse e spine. I suoi fiori hanno grandi petali bianchi o rosati, un gradevole profumo delicato e sbocciano dalla tarda primavera all’estate, ma anche il frutto è una parte estremamente decorativa della Rosa Canina.

In realtà, le bacche rosse sono un falso frutto dalla consistenza carnosa che contiene al suo interno degli acheni, il vero frutto della Rosa Canina. Gli acheni sono infatti un frutto secco con un unico seme e raggiungono la maturazione a fine autunno.

Cresce nelle boscaglie e per la coltivazione in giardino non serve fare nulla di particolare. Ama l’esposizione al sole, ma cresce bene anche in ombra parziale perché molto robusta.
È un arbusto spinoso perenne con rami lunghi – ma quasi mai rampicanti – e quindi è possibile utilizzarla anche come siepe. Si adatta a qualunque tipo di terreno e necessita solo di essere annaffiata con regolarità, senza esagerare.

Si possono ricavare marmellate sia dai frutti che dai petali di Rosa Canina ed è una pianta ricca di vitamina C, tannini, carotenoidi e polifenoli che la rendono un’importante risorsa contro gli stati infiammatori dell’organismo. La Rosa Canina è ampiamente utilizzata pure in ambito cosmetico e farmacologico per la bellezza e la cura della pelle, per ostacolare la comparsa delle rughe e dei segni dell’invecchiamento epidermico in generale.

Arredo da giardino in stile fattoria francese

Conclusione

Avete creato un piccolo paradiso di salute e bellezza: godetevi frutti, fioriture e tisane scegliendo un arredamento da giardino che abbia uno stile rustico, provenzale o shabby chic.  Se amate i colori aggiungete cuscini e dettagli con tonalità pastello o fantasie floreali: in questo modo conferirete un’aspetto autentico all’insieme e se avete sufficiente spazio inserite pure un’amaca o un dondolo da giardino per assicurarvi totale relax.


 
 

Unisci bellezza e benessere con le piante officinali in giardino

Pubblicato da blog ospite in Design d' Ingegno

L’organizzazione del giardino può essere affidata ad un tema ispirato ad una tonalità di colore oppure alla scelta di una particolare ambientazione che si vuole creare. In alternativa – ed indipendentemente dalla disponibilità degli spazi – si può scegliere di coltivare piante officinali per conciliare l’estetica alla voglia di prendersi cura della propria salute.

Siamo sempre più attenti alle cose che mangiamo, alla provenienza dei prodotti e alla qualità del cibo. Le piante officinali sono considerate dei rimedi naturali dall’erboristeria e dalla fitoterapia, utilizzate per il trattamento di disturbi come il raffreddore, il mal di stomaco, l’insonnia ecc… in virtù delle loro proprietà benefiche e terapeutiche.
La coltivazione delle piante officinali diventa dunque una soluzione intelligente per conciliare la passione del giardinaggio alla cura del nostro corpo.

Alcune piante officinali sono fortunatamente anche ornamentali. Tra queste, quelle che possiamo facilmente coltivare ci sono l’Alkekengi, l’Echinacea Purpurea e la Rosa Canina, poiché diffuse naturalmente nel nostro paese. Grazie alle loro qualità estetiche e funzionali, questi vegetali possono rendere il nostro giardino o il terrazzo un posto ancora più prezioso e speciale.

Fiori di Camomilla

Come scegliere le piante officinali più adatte alle nostre necessità?

Ogni pianta officinale ha delle caratteristiche proprie che riguardano la crescita, la fioritura e non da ultimo l’ingombro in termini di spazio. Scegliere le piante più adatte all’ambiente che abbiamo a disposizione ci permette di individuare la soluzione migliore per creare un giardino adatto alle nostre esigenze estetiche e funzionali.

Le piante officinali sono piante selvatiche diffuse in natura e in habitat specifici. Ogni territorio può avere piante medicali caratteristiche, ma alcune sono ampiamente diffuse in interi continenti. Molte volte queste piante sono così comuni che dimentichiamo quanto siano preziose (e quanto spesso ne facciamo uso inconsapevolmente all’interno di preparati farmaceutici).

Sono piante robuste che possono darci grandi soddisfazioni quando coltivate in vaso o in giardino, ma non servono cure particolari. Forse conosciamo già le loro qualità terapeutiche, ma scopriamo insieme anche le caratteristiche delle piante officinali che possiamo coltivare facilmente in giardino o in vaso come piante ornamentali.

In questo modo manterremo vivo un importante sapere ed allestiremo un giardino secondo un tema insolito come quello del benessere.

Bacche di Alkekengi

Alkekengi

L’Alkekengi è una pianta perenne che appartiene alla famiglia delle solanacee ed è presente sia in Europa che in Asia. In estate genera piccoli fiori bianchi a forma di campanella, con foglie verde chiaro e ovali. Oltre ad una bella fioritura, produce anche bacche commestibili che si sviluppano all’interno di membrane dalla caratteristica forma di calici e secondo alcuni ricordano le lanterne di carta cinesi.

Questa loro qualità rende il frutto dell’Alkekengi particolarmente decorativo, ancor più della sua fioritura. Le bacche raggiungono la maturazione a Settembre ed hanno la forma di una piccola ciliegia, di colore rosso o arancione.

Si coltiva con facilità (non a caso è un’erba spontanea che può crescere in tutta italia, soprattutto nei campi incolti, lungo le rive dei fossi e all’interno di siepi ombreggiate) e ha una base rizomatica che richiede un adeguato ingombro. Si consiglia infatti di piantarla a terra ad una distanza di circa 60cm da altri fiori.
La sua collocazione ideale è quella in cui non riceve direttamente i raggi solari, ma preferisce comunque poca ombra. Tollera temperature molto rigide le sue particolarità estetiche attraggono molto le farfalle.

In inverno la pianta sembra scomparire, per poi ricrescere in primavera, per cui è consigliato proteggerla con uno strato di pacciamatura – ovvero uno strato di foglie e scarti vegetali per mantenere più caldo il terreno, permettendo comunque all’aria di circolare – che simuli quella copertura di erbe spontanee normalmente presente in natura.
Le bacche di Alkekengi hanno proprietà diuretiche, depurative, antireumatiche ed antinfiammatorie, ma questa pianta è anche un buon integratore di vitamina C.

Fiori di Echinacea Purpurea

Echinacea Purpurea

Questa pianta appartiene alla stessa famiglia del girasole, è nativa del Nord America ed è una pianta erbacea perenne che fiorisce dalla primavera fino al termine dell’estate. Pur essendo una pianta officinale, l’Echinacea viene coltivata anche come pianta ornamentale, per via dei suoi grandi fiori violacei con petali lunghi dalla forma simile a quelli di una margherita.

È una pianta rustica che si coltiva con pochissimo sforzo. Si adatta sia ai terreni secchi che umidi e cresce persino all’ombra, ma ha bisogno di poter disporre di un efficace drenaggio, perché non tollera i ristagni. Affinché la pianta possa prosperare è importante mantenere il suo terreno sempre umido, ma non richiede altre particolari attenzioni.
La sua fioritura è un’intensa nota di colore nel terrazzo o in giardino, ma considerate che può raggiungere un’altezza di circa 120cm e quindi assicuratele tutto lo spazio necessario.

I principi attivi dell’Echinacea sono contenuti nella radice e nella parte aerea della pianta e le sue proprietà sono davvero notevoli.
La sua efficacia è ben nota in ambito medico ed è usata principalmente per rafforzare il sistema immunitario. Ricca di vitamine A, C ed E, questa pianta contiene anche sostanze che hanno un’azione antinfiammatoria, antibatterica, antivirale (perché ostacola i processi di replicazione dei virus) ed è anche un valido aiuto nei processi di cicatrizzazione e per la cura della pelle in generale.

Può essere assunta sotto diverse forme, incluse le tisane, ma facendo parte della famiglia delle Asteracee è sempre meglio controllare un’eventuale allergia all’Echinacea.

Fiore di Rosa Canina

Rosa Canina

È la specie di rosa selvatica più comune in Italia, dotata di bacche rosse e spine. I suoi fiori hanno grandi petali bianchi o rosati, un gradevole profumo delicato e sbocciano dalla tarda primavera all’estate, ma anche il frutto è una parte estremamente decorativa della Rosa Canina.

In realtà, le bacche rosse sono un falso frutto dalla consistenza carnosa che contiene al suo interno degli acheni, il vero frutto della Rosa Canina. Gli acheni sono infatti un frutto secco con un unico seme e raggiungono la maturazione a fine autunno.

Cresce nelle boscaglie e per la coltivazione in giardino non serve fare nulla di particolare. Ama l’esposizione al sole, ma cresce bene anche in ombra parziale perché molto robusta.
È un arbusto spinoso perenne con rami lunghi – ma quasi mai rampicanti – e quindi è possibile utilizzarla anche come siepe. Si adatta a qualunque tipo di terreno e necessita solo di essere annaffiata con regolarità, senza esagerare.

Si possono ricavare marmellate sia dai frutti che dai petali di Rosa Canina ed è una pianta ricca di vitamina C, tannini, carotenoidi e polifenoli che la rendono un’importante risorsa contro gli stati infiammatori dell’organismo. La Rosa Canina è ampiamente utilizzata pure in ambito cosmetico e farmacologico per la bellezza e la cura della pelle, per ostacolare la comparsa delle rughe e dei segni dell’invecchiamento epidermico in generale.

Arredo da giardino in stile fattoria francese

Conclusione

Avete creato un piccolo paradiso di salute e bellezza: godetevi frutti, fioriture e tisane scegliendo un arredamento da giardino che abbia uno stile rustico, provenzale o shabby chic.  Se amate i colori aggiungete cuscini e dettagli con tonalità pastello o fantasie floreali: in questo modo conferirete un’aspetto autentico all’insieme e se avete sufficiente spazio inserite pure un’amaca o un dondolo da giardino per assicurarvi totale relax.


 
 

Unisci bellezza e benessere con le piante officinali in giardino

Pubblicato da blog ospite in Design d' Ingegno

L’organizzazione del giardino può essere affidata ad un tema ispirato ad una tonalità di colore oppure alla scelta di una particolare ambientazione che si vuole creare. In alternativa – ed indipendentemente dalla disponibilità degli spazi – si può scegliere di coltivare piante officinali per conciliare l’estetica alla voglia di prendersi cura della propria salute.

Siamo sempre più attenti alle cose che mangiamo, alla provenienza dei prodotti e alla qualità del cibo. Le piante officinali sono considerate dei rimedi naturali dall’erboristeria e dalla fitoterapia, utilizzate per il trattamento di disturbi come il raffreddore, il mal di stomaco, l’insonnia ecc… in virtù delle loro proprietà benefiche e terapeutiche.
La coltivazione delle piante officinali diventa dunque una soluzione intelligente per conciliare la passione del giardinaggio alla cura del nostro corpo.

Alcune piante officinali sono fortunatamente anche ornamentali. Tra queste, quelle che possiamo facilmente coltivare ci sono l’Alkekengi, l’Echinacea Purpurea e la Rosa Canina, poiché diffuse naturalmente nel nostro paese. Grazie alle loro qualità estetiche e funzionali, questi vegetali possono rendere il nostro giardino o il terrazzo un posto ancora più prezioso e speciale.

Fiori di Camomilla

Come scegliere le piante officinali più adatte alle nostre necessità?

Ogni pianta officinale ha delle caratteristiche proprie che riguardano la crescita, la fioritura e non da ultimo l’ingombro in termini di spazio. Scegliere le piante più adatte all’ambiente che abbiamo a disposizione ci permette di individuare la soluzione migliore per creare un giardino adatto alle nostre esigenze estetiche e funzionali.

Le piante officinali sono piante selvatiche diffuse in natura e in habitat specifici. Ogni territorio può avere piante medicali caratteristiche, ma alcune sono ampiamente diffuse in interi continenti. Molte volte queste piante sono così comuni che dimentichiamo quanto siano preziose (e quanto spesso ne facciamo uso inconsapevolmente all’interno di preparati farmaceutici).

Sono piante robuste che possono darci grandi soddisfazioni quando coltivate in vaso o in giardino, ma non servono cure particolari. Forse conosciamo già le loro qualità terapeutiche, ma scopriamo insieme anche le caratteristiche delle piante officinali che possiamo coltivare facilmente in giardino o in vaso come piante ornamentali.

In questo modo manterremo vivo un importante sapere ed allestiremo un giardino secondo un tema insolito come quello del benessere.

Bacche di Alkekengi

Alkekengi

L’Alkekengi è una pianta perenne che appartiene alla famiglia delle solanacee ed è presente sia in Europa che in Asia. In estate genera piccoli fiori bianchi a forma di campanella, con foglie verde chiaro e ovali. Oltre ad una bella fioritura, produce anche bacche commestibili che si sviluppano all’interno di membrane dalla caratteristica forma di calici e secondo alcuni ricordano le lanterne di carta cinesi.

Questa loro qualità rende il frutto dell’Alkekengi particolarmente decorativo, ancor più della sua fioritura. Le bacche raggiungono la maturazione a Settembre ed hanno la forma di una piccola ciliegia, di colore rosso o arancione.

Si coltiva con facilità (non a caso è un’erba spontanea che può crescere in tutta italia, soprattutto nei campi incolti, lungo le rive dei fossi e all’interno di siepi ombreggiate) e ha una base rizomatica che richiede un adeguato ingombro. Si consiglia infatti di piantarla a terra ad una distanza di circa 60cm da altri fiori.
La sua collocazione ideale è quella in cui non riceve direttamente i raggi solari, ma preferisce comunque poca ombra. Tollera temperature molto rigide le sue particolarità estetiche attraggono molto le farfalle.

In inverno la pianta sembra scomparire, per poi ricrescere in primavera, per cui è consigliato proteggerla con uno strato di pacciamatura – ovvero uno strato di foglie e scarti vegetali per mantenere più caldo il terreno, permettendo comunque all’aria di circolare – che simuli quella copertura di erbe spontanee normalmente presente in natura.
Le bacche di Alkekengi hanno proprietà diuretiche, depurative, antireumatiche ed antinfiammatorie, ma questa pianta è anche un buon integratore di vitamina C.

Fiori di Echinacea Purpurea

Echinacea Purpurea

Questa pianta appartiene alla stessa famiglia del girasole, è nativa del Nord America ed è una pianta erbacea perenne che fiorisce dalla primavera fino al termine dell’estate. Pur essendo una pianta officinale, l’Echinacea viene coltivata anche come pianta ornamentale, per via dei suoi grandi fiori violacei con petali lunghi dalla forma simile a quelli di una margherita.

È una pianta rustica che si coltiva con pochissimo sforzo. Si adatta sia ai terreni secchi che umidi e cresce persino all’ombra, ma ha bisogno di poter disporre di un efficace drenaggio, perché non tollera i ristagni. Affinché la pianta possa prosperare è importante mantenere il suo terreno sempre umido, ma non richiede altre particolari attenzioni.
La sua fioritura è un’intensa nota di colore nel terrazzo o in giardino, ma considerate che può raggiungere un’altezza di circa 120cm e quindi assicuratele tutto lo spazio necessario.

I principi attivi dell’Echinacea sono contenuti nella radice e nella parte aerea della pianta e le sue proprietà sono davvero notevoli.
La sua efficacia è ben nota in ambito medico ed è usata principalmente per rafforzare il sistema immunitario. Ricca di vitamine A, C ed E, questa pianta contiene anche sostanze che hanno un’azione antinfiammatoria, antibatterica, antivirale (perché ostacola i processi di replicazione dei virus) ed è anche un valido aiuto nei processi di cicatrizzazione e per la cura della pelle in generale.

Può essere assunta sotto diverse forme, incluse le tisane, ma facendo parte della famiglia delle Asteracee è sempre meglio controllare un’eventuale allergia all’Echinacea.

Fiore di Rosa Canina

Rosa Canina

È la specie di rosa selvatica più comune in Italia, dotata di bacche rosse e spine. I suoi fiori hanno grandi petali bianchi o rosati, un gradevole profumo delicato e sbocciano dalla tarda primavera all’estate, ma anche il frutto è una parte estremamente decorativa della Rosa Canina.

In realtà, le bacche rosse sono un falso frutto dalla consistenza carnosa che contiene al suo interno degli acheni, il vero frutto della Rosa Canina. Gli acheni sono infatti un frutto secco con un unico seme e raggiungono la maturazione a fine autunno.

Cresce nelle boscaglie e per la coltivazione in giardino non serve fare nulla di particolare. Ama l’esposizione al sole, ma cresce bene anche in ombra parziale perché molto robusta.
È un arbusto spinoso perenne con rami lunghi – ma quasi mai rampicanti – e quindi è possibile utilizzarla anche come siepe. Si adatta a qualunque tipo di terreno e necessita solo di essere annaffiata con regolarità, senza esagerare.

Si possono ricavare marmellate sia dai frutti che dai petali di Rosa Canina ed è una pianta ricca di vitamina C, tannini, carotenoidi e polifenoli che la rendono un’importante risorsa contro gli stati infiammatori dell’organismo. La Rosa Canina è ampiamente utilizzata pure in ambito cosmetico e farmacologico per la bellezza e la cura della pelle, per ostacolare la comparsa delle rughe e dei segni dell’invecchiamento epidermico in generale.

Arredo da giardino in stile fattoria francese

Conclusione

Avete creato un piccolo paradiso di salute e bellezza: godetevi frutti, fioriture e tisane scegliendo un arredamento da giardino che abbia uno stile rustico, provenzale o shabby chic.  Se amate i colori aggiungete cuscini e dettagli con tonalità pastello o fantasie floreali: in questo modo conferirete un’aspetto autentico all’insieme e se avete sufficiente spazio inserite pure un’amaca o un dondolo da giardino per assicurarvi totale relax.


 
 

Unisci bellezza e benessere con le piante officinali in giardino

Pubblicato da blog ospite in Design d' Ingegno

L’organizzazione del giardino può essere affidata ad un tema ispirato ad una tonalità di colore oppure alla scelta di una particolare ambientazione che si vuole creare. In alternativa – ed indipendentemente dalla disponibilità degli spazi – si può scegliere di coltivare piante officinali per conciliare l’estetica alla voglia di prendersi cura della propria salute.

Siamo sempre più attenti alle cose che mangiamo, alla provenienza dei prodotti e alla qualità del cibo. Le piante officinali sono considerate dei rimedi naturali dall’erboristeria e dalla fitoterapia, utilizzate per il trattamento di disturbi come il raffreddore, il mal di stomaco, l’insonnia ecc… in virtù delle loro proprietà benefiche e terapeutiche.
La coltivazione delle piante officinali diventa dunque una soluzione intelligente per conciliare la passione del giardinaggio alla cura del nostro corpo.

Alcune piante officinali sono fortunatamente anche ornamentali. Tra queste, quelle che possiamo facilmente coltivare ci sono l’Alkekengi, l’Echinacea Purpurea e la Rosa Canina, poiché diffuse naturalmente nel nostro paese. Grazie alle loro qualità estetiche e funzionali, questi vegetali possono rendere il nostro giardino o il terrazzo un posto ancora più prezioso e speciale.

Fiori di Camomilla

Come scegliere le piante officinali più adatte alle nostre necessità?

Ogni pianta officinale ha delle caratteristiche proprie che riguardano la crescita, la fioritura e non da ultimo l’ingombro in termini di spazio. Scegliere le piante più adatte all’ambiente che abbiamo a disposizione ci permette di individuare la soluzione migliore per creare un giardino adatto alle nostre esigenze estetiche e funzionali.

Le piante officinali sono piante selvatiche diffuse in natura e in habitat specifici. Ogni territorio può avere piante medicali caratteristiche, ma alcune sono ampiamente diffuse in interi continenti. Molte volte queste piante sono così comuni che dimentichiamo quanto siano preziose (e quanto spesso ne facciamo uso inconsapevolmente all’interno di preparati farmaceutici).

Sono piante robuste che possono darci grandi soddisfazioni quando coltivate in vaso o in giardino, ma non servono cure particolari. Forse conosciamo già le loro qualità terapeutiche, ma scopriamo insieme anche le caratteristiche delle piante officinali che possiamo coltivare facilmente in giardino o in vaso come piante ornamentali.

In questo modo manterremo vivo un importante sapere ed allestiremo un giardino secondo un tema insolito come quello del benessere.

Bacche di Alkekengi

Alkekengi

L’Alkekengi è una pianta perenne che appartiene alla famiglia delle solanacee ed è presente sia in Europa che in Asia. In estate genera piccoli fiori bianchi a forma di campanella, con foglie verde chiaro e ovali. Oltre ad una bella fioritura, produce anche bacche commestibili che si sviluppano all’interno di membrane dalla caratteristica forma di calici e secondo alcuni ricordano le lanterne di carta cinesi.

Questa loro qualità rende il frutto dell’Alkekengi particolarmente decorativo, ancor più della sua fioritura. Le bacche raggiungono la maturazione a Settembre ed hanno la forma di una piccola ciliegia, di colore rosso o arancione.

Si coltiva con facilità (non a caso è un’erba spontanea che può crescere in tutta italia, soprattutto nei campi incolti, lungo le rive dei fossi e all’interno di siepi ombreggiate) e ha una base rizomatica che richiede un adeguato ingombro. Si consiglia infatti di piantarla a terra ad una distanza di circa 60cm da altri fiori.
La sua collocazione ideale è quella in cui non riceve direttamente i raggi solari, ma preferisce comunque poca ombra. Tollera temperature molto rigide le sue particolarità estetiche attraggono molto le farfalle.

In inverno la pianta sembra scomparire, per poi ricrescere in primavera, per cui è consigliato proteggerla con uno strato di pacciamatura – ovvero uno strato di foglie e scarti vegetali per mantenere più caldo il terreno, permettendo comunque all’aria di circolare – che simuli quella copertura di erbe spontanee normalmente presente in natura.
Le bacche di Alkekengi hanno proprietà diuretiche, depurative, antireumatiche ed antinfiammatorie, ma questa pianta è anche un buon integratore di vitamina C.

Fiori di Echinacea Purpurea

Echinacea Purpurea

Questa pianta appartiene alla stessa famiglia del girasole, è nativa del Nord America ed è una pianta erbacea perenne che fiorisce dalla primavera fino al termine dell’estate. Pur essendo una pianta officinale, l’Echinacea viene coltivata anche come pianta ornamentale, per via dei suoi grandi fiori violacei con petali lunghi dalla forma simile a quelli di una margherita.

È una pianta rustica che si coltiva con pochissimo sforzo. Si adatta sia ai terreni secchi che umidi e cresce persino all’ombra, ma ha bisogno di poter disporre di un efficace drenaggio, perché non tollera i ristagni. Affinché la pianta possa prosperare è importante mantenere il suo terreno sempre umido, ma non richiede altre particolari attenzioni.
La sua fioritura è un’intensa nota di colore nel terrazzo o in giardino, ma considerate che può raggiungere un’altezza di circa 120cm e quindi assicuratele tutto lo spazio necessario.

I principi attivi dell’Echinacea sono contenuti nella radice e nella parte aerea della pianta e le sue proprietà sono davvero notevoli.
La sua efficacia è ben nota in ambito medico ed è usata principalmente per rafforzare il sistema immunitario. Ricca di vitamine A, C ed E, questa pianta contiene anche sostanze che hanno un’azione antinfiammatoria, antibatterica, antivirale (perché ostacola i processi di replicazione dei virus) ed è anche un valido aiuto nei processi di cicatrizzazione e per la cura della pelle in generale.

Può essere assunta sotto diverse forme, incluse le tisane, ma facendo parte della famiglia delle Asteracee è sempre meglio controllare un’eventuale allergia all’Echinacea.

Fiore di Rosa Canina

Rosa Canina

È la specie di rosa selvatica più comune in Italia, dotata di bacche rosse e spine. I suoi fiori hanno grandi petali bianchi o rosati, un gradevole profumo delicato e sbocciano dalla tarda primavera all’estate, ma anche il frutto è una parte estremamente decorativa della Rosa Canina.

In realtà, le bacche rosse sono un falso frutto dalla consistenza carnosa che contiene al suo interno degli acheni, il vero frutto della Rosa Canina. Gli acheni sono infatti un frutto secco con un unico seme e raggiungono la maturazione a fine autunno.

Cresce nelle boscaglie e per la coltivazione in giardino non serve fare nulla di particolare. Ama l’esposizione al sole, ma cresce bene anche in ombra parziale perché molto robusta.
È un arbusto spinoso perenne con rami lunghi – ma quasi mai rampicanti – e quindi è possibile utilizzarla anche come siepe. Si adatta a qualunque tipo di terreno e necessita solo di essere annaffiata con regolarità, senza esagerare.

Si possono ricavare marmellate sia dai frutti che dai petali di Rosa Canina ed è una pianta ricca di vitamina C, tannini, carotenoidi e polifenoli che la rendono un’importante risorsa contro gli stati infiammatori dell’organismo. La Rosa Canina è ampiamente utilizzata pure in ambito cosmetico e farmacologico per la bellezza e la cura della pelle, per ostacolare la comparsa delle rughe e dei segni dell’invecchiamento epidermico in generale.

Arredo da giardino in stile fattoria francese

Conclusione

Avete creato un piccolo paradiso di salute e bellezza: godetevi frutti, fioriture e tisane scegliendo un arredamento da giardino che abbia uno stile rustico, provenzale o shabby chic.  Se amate i colori aggiungete cuscini e dettagli con tonalità pastello o fantasie floreali: in questo modo conferirete un’aspetto autentico all’insieme e se avete sufficiente spazio inserite pure un’amaca o un dondolo da giardino per assicurarvi totale relax.


 
 

Unisci bellezza e benessere con le piante officinali in giardino

Pubblicato da blog ospite in Design d' Ingegno

L’organizzazione del giardino può essere affidata ad un tema ispirato ad una tonalità di colore oppure alla scelta di una particolare ambientazione che si vuole creare. In alternativa – ed indipendentemente dalla disponibilità degli spazi – si può scegliere di coltivare piante officinali per conciliare l’estetica alla voglia di prendersi cura della propria salute.

Siamo sempre più attenti alle cose che mangiamo, alla provenienza dei prodotti e alla qualità del cibo. Le piante officinali sono considerate dei rimedi naturali dall’erboristeria e dalla fitoterapia, utilizzate per il trattamento di disturbi come il raffreddore, il mal di stomaco, l’insonnia ecc… in virtù delle loro proprietà benefiche e terapeutiche.
La coltivazione delle piante officinali diventa dunque una soluzione intelligente per conciliare la passione del giardinaggio alla cura del nostro corpo.

Alcune piante officinali sono fortunatamente anche ornamentali. Tra queste, quelle che possiamo facilmente coltivare ci sono l’Alkekengi, l’Echinacea Purpurea e la Rosa Canina, poiché diffuse naturalmente nel nostro paese. Grazie alle loro qualità estetiche e funzionali, questi vegetali possono rendere il nostro giardino o il terrazzo un posto ancora più prezioso e speciale.

Fiori di Camomilla

Come scegliere le piante officinali più adatte alle nostre necessità?

Ogni pianta officinale ha delle caratteristiche proprie che riguardano la crescita, la fioritura e non da ultimo l’ingombro in termini di spazio. Scegliere le piante più adatte all’ambiente che abbiamo a disposizione ci permette di individuare la soluzione migliore per creare un giardino adatto alle nostre esigenze estetiche e funzionali.

Le piante officinali sono piante selvatiche diffuse in natura e in habitat specifici. Ogni territorio può avere piante medicali caratteristiche, ma alcune sono ampiamente diffuse in interi continenti. Molte volte queste piante sono così comuni che dimentichiamo quanto siano preziose (e quanto spesso ne facciamo uso inconsapevolmente all’interno di preparati farmaceutici).

Sono piante robuste che possono darci grandi soddisfazioni quando coltivate in vaso o in giardino, ma non servono cure particolari. Forse conosciamo già le loro qualità terapeutiche, ma scopriamo insieme anche le caratteristiche delle piante officinali che possiamo coltivare facilmente in giardino o in vaso come piante ornamentali.

In questo modo manterremo vivo un importante sapere ed allestiremo un giardino secondo un tema insolito come quello del benessere.

Bacche di Alkekengi

Alkekengi

L’Alkekengi è una pianta perenne che appartiene alla famiglia delle solanacee ed è presente sia in Europa che in Asia. In estate genera piccoli fiori bianchi a forma di campanella, con foglie verde chiaro e ovali. Oltre ad una bella fioritura, produce anche bacche commestibili che si sviluppano all’interno di membrane dalla caratteristica forma di calici e secondo alcuni ricordano le lanterne di carta cinesi.

Questa loro qualità rende il frutto dell’Alkekengi particolarmente decorativo, ancor più della sua fioritura. Le bacche raggiungono la maturazione a Settembre ed hanno la forma di una piccola ciliegia, di colore rosso o arancione.

Si coltiva con facilità (non a caso è un’erba spontanea che può crescere in tutta italia, soprattutto nei campi incolti, lungo le rive dei fossi e all’interno di siepi ombreggiate) e ha una base rizomatica che richiede un adeguato ingombro. Si consiglia infatti di piantarla a terra ad una distanza di circa 60cm da altri fiori.
La sua collocazione ideale è quella in cui non riceve direttamente i raggi solari, ma preferisce comunque poca ombra. Tollera temperature molto rigide le sue particolarità estetiche attraggono molto le farfalle.

In inverno la pianta sembra scomparire, per poi ricrescere in primavera, per cui è consigliato proteggerla con uno strato di pacciamatura – ovvero uno strato di foglie e scarti vegetali per mantenere più caldo il terreno, permettendo comunque all’aria di circolare – che simuli quella copertura di erbe spontanee normalmente presente in natura.
Le bacche di Alkekengi hanno proprietà diuretiche, depurative, antireumatiche ed antinfiammatorie, ma questa pianta è anche un buon integratore di vitamina C.

Fiori di Echinacea Purpurea

Echinacea Purpurea

Questa pianta appartiene alla stessa famiglia del girasole, è nativa del Nord America ed è una pianta erbacea perenne che fiorisce dalla primavera fino al termine dell’estate. Pur essendo una pianta officinale, l’Echinacea viene coltivata anche come pianta ornamentale, per via dei suoi grandi fiori violacei con petali lunghi dalla forma simile a quelli di una margherita.

È una pianta rustica che si coltiva con pochissimo sforzo. Si adatta sia ai terreni secchi che umidi e cresce persino all’ombra, ma ha bisogno di poter disporre di un efficace drenaggio, perché non tollera i ristagni. Affinché la pianta possa prosperare è importante mantenere il suo terreno sempre umido, ma non richiede altre particolari attenzioni.
La sua fioritura è un’intensa nota di colore nel terrazzo o in giardino, ma considerate che può raggiungere un’altezza di circa 120cm e quindi assicuratele tutto lo spazio necessario.

I principi attivi dell’Echinacea sono contenuti nella radice e nella parte aerea della pianta e le sue proprietà sono davvero notevoli.
La sua efficacia è ben nota in ambito medico ed è usata principalmente per rafforzare il sistema immunitario. Ricca di vitamine A, C ed E, questa pianta contiene anche sostanze che hanno un’azione antinfiammatoria, antibatterica, antivirale (perché ostacola i processi di replicazione dei virus) ed è anche un valido aiuto nei processi di cicatrizzazione e per la cura della pelle in generale.

Può essere assunta sotto diverse forme, incluse le tisane, ma facendo parte della famiglia delle Asteracee è sempre meglio controllare un’eventuale allergia all’Echinacea.

Fiore di Rosa Canina

Rosa Canina

È la specie di rosa selvatica più comune in Italia, dotata di bacche rosse e spine. I suoi fiori hanno grandi petali bianchi o rosati, un gradevole profumo delicato e sbocciano dalla tarda primavera all’estate, ma anche il frutto è una parte estremamente decorativa della Rosa Canina.

In realtà, le bacche rosse sono un falso frutto dalla consistenza carnosa che contiene al suo interno degli acheni, il vero frutto della Rosa Canina. Gli acheni sono infatti un frutto secco con un unico seme e raggiungono la maturazione a fine autunno.

Cresce nelle boscaglie e per la coltivazione in giardino non serve fare nulla di particolare. Ama l’esposizione al sole, ma cresce bene anche in ombra parziale perché molto robusta.
È un arbusto spinoso perenne con rami lunghi – ma quasi mai rampicanti – e quindi è possibile utilizzarla anche come siepe. Si adatta a qualunque tipo di terreno e necessita solo di essere annaffiata con regolarità, senza esagerare.

Si possono ricavare marmellate sia dai frutti che dai petali di Rosa Canina ed è una pianta ricca di vitamina C, tannini, carotenoidi e polifenoli che la rendono un’importante risorsa contro gli stati infiammatori dell’organismo. La Rosa Canina è ampiamente utilizzata pure in ambito cosmetico e farmacologico per la bellezza e la cura della pelle, per ostacolare la comparsa delle rughe e dei segni dell’invecchiamento epidermico in generale.

Arredo da giardino in stile fattoria francese

Conclusione

Avete creato un piccolo paradiso di salute e bellezza: godetevi frutti, fioriture e tisane scegliendo un arredamento da giardino che abbia uno stile rustico, provenzale o shabby chic.  Se amate i colori aggiungete cuscini e dettagli con tonalità pastello o fantasie floreali: in questo modo conferirete un’aspetto autentico all’insieme e se avete sufficiente spazio inserite pure un’amaca o un dondolo da giardino per assicurarvi totale relax.


 
 

Vademecum per ristrutturare casa evitando errori: l’importanza di affidarsi agli esperti

Pubblicato da blog ospite in Design, Design d' Ingegno

Ristrutturare casa è un passo importante, sia che si tratti di piccoli interventi che di ristrutturazioni totali. Quando si decide di ristrutturare un ambiente o un’intera abitazione, si interviene su parti ed elementi che rimarranno nel lungo (e si spera nel lunghissimo) termine, apportando modifiche e migliorie alle strutture portanti, alla distribuzione degli spazi, all’efficienza energetica e – non da ultimo – all’estetica della casa.

La ristrutturazione, oltre ad una valutazione delle spese, implica la necessità di prendere delle decisioni importanti e definitive riguardo alla casa, decisioni che vanno ponderate e misurate per ottenere il maggior beneficio possibile e rendere migliore la vostra abitazione.

Ogni cambiamento è comunque un evento entusiasmante e – a seconda dell’entità della ristrutturazione – può diventare un’occasione per dare più luce ad una stanza, per realizzare nuovi ambienti, per avere prestazioni energetiche migliori, per sfruttare al meglio lo spazio a disposizione e per dare nuova vita a strutture obsolete. Piccola o grande che sia, una ristrutturazione andrà quindi a modificare inevitabilmente la nostra percezione della vivibilità della casa.

La giusta “forma mentis” per affrontare una ristrutturazione

Una ristrutturazione può trasformare una cucina angusta in un open-space moderno, può creare uno studio, una palestra o una stanza giochi per bambini nella soffitta che non stavamo usando, può rivitalizzare gli ambienti esterni o ancora rendere chic la taverna che prima non riuscivamo ad utilizzare al meglio.

Progettare di ristrutturare

Da un punto di vista funzionale, si può pensare di ristrutturare per rendere più autonoma la casa con l’ausilio di pannelli e finestre solari, si può coibentare l’intero edificio con un cappotto esterno oppure si può fare un intervento per ottenere una struttura antisismica più efficiente e moderna. Questi, naturalmente, sono soltanto alcuni degli esempi possibili ed è proprio questa la ragione per cui “fare bene” deve essere la parola d’ordine ad ogni fase del progetto.

Una ristrutturazione può portarci verso la casa dei nostri sogni più facilmente di quanto crediamo. Tuttavia, una modifica importante può diventare fonte di stress e tra costi e tempistiche non sempre ci appare come una piacevole avventura. Come si fa ad affrontare serenamente un intervento di ristrutturazione?

Mettiamo da parte la fretta

Se pensate di trovare una soluzione veloce, state probabilmente rischiando di pentirvene. Qualunque sia il tipo di intervento, grande o piccolo, la fretta è sempre cattiva consigliera. State dando una seconda opportunità alla vostra abitazione, attraverso modifiche su cui – idealmente – non dovrete più mettere mano.
Non vale la pena di avviare procedure sbrigative solo per togliervi il pensiero: organizzatevi invece in modo da avere la situazione sotto controllo, affidandovi a professionisti validi.

Prendetevi il giusto tempo per valutare con cura prima di decidere, perché si parla della vostra casa e si rischia di incorrere in spiacevoli sanzioni o in tecnologie e materiali obsoleti, non adatti al tipo di ristrutturazione che serve a voi.
Inoltre, avere un quadro dettagliato degli adempimenti burocratici da svolgere e di come sarà davvero il risultato finale, vi darà un’idea più definita delle tempistiche a cui potrete andare incontro, aiutandovi nella gestione degli impegni per la messa in opera del progetto.

Vietato fare da se

Informarsi aiuta ad orientarsi tra le varie scadenze e ad essere anche più consapevoli di ciò che succede. Affrontate quindi un passo alla volta e non abbiate fretta di bruciare le tappe, il risultato finale vi ripagherà della vostra pazienza. Sappiamo benissimo che si tratta di un’attività che comporta un gran dispendio di risorse economiche e di energie personali, ma niente paura: basta sapere come muoversi.

Esperti per la ristrutturazione della casa

Le normative e le esigenze di oggi possono richiedere il coinvolgimento di diversi professionisti anche per un intervento che ci appare “piccolo”. La soluzione è perciò quella di investire anzitutto il vostro tempo alla ricerca di uno studio tecnico che abbia al proprio interno un team di ingegneri, architetti e geometri su cui contare: sarà poi il capo commessa a fungere da vostro interlocutore, come tecnico referente responsabile, coordinando i lavori.

Pronti all’azione!

Come procedere? Anche se non avete competenze tecniche avete di certo in mente cosa volete ottenere. I dettagli, i materiali e le tecnologie vi verranno consigliati da un esperto che vi guiderà nella scelta.

Ad oggi è possibile scegliere tra molti materiali e molte opzioni diverse, da valutare anche in base al vostro budget e al tipo di intervento che intendete fare. Informatevi sui pro e i contro di ogni scelta, tenendo presente i vantaggi o gli svantaggi a lungo termine. In questo modo potrete decidere che tipo di investimento fare e – con un progetto definito – avrete anche un quadro abbastanza chiaro delle tempistiche di consegna del lavoro finito.

In corso d’opera potreste imbattervi in piccoli o grandi imprevisti, ma niente panico: avere un progetto ben definito ed un team di professionisti a cui affidarsi consente di apporre facilmente e velocemente le (eventuali) modifiche necessarie.

Cosa aspettarsi

Noi di Design D’Ingegno ci rendiamo conto che il mondo dell’edilizia e della progettazione si rinnova più velocemente che in passato, generando confusione e perplessità nei non addetti ai lavori. Per questa ragione i nostri clienti vengono supportati e seguiti dal nostro team di esperti dalla stesura del progetto alla fine dell’intervento.

Ristrutturazione di un'abitazione

Attraverso una comunicazione continua, il cliente è consapevole delle varie opportunità, viene aggiornato sulle novità e può trovare la soluzione giusta per plasmare il suo progetto sul proprio budget, traendone il maggior beneficio.
Comprendere il valore dei materiali e delle competenze che si andranno ad utilizzare, vi garantisce una maggiore serenità nell’affrontare la ristrutturazione come una piacevole avventura.

Informarsi su quali siano i vari passaggi da seguire e le documentazioni richieste per l’intervento che vi riguarda è fondamentale per non perdersi negli iter burocratici. È anche vero che la parte cartacea può essere un grattacapo e se uno studio o una società di professionisti di settore è in grado di occuparsi anche delle questioni che riguardano i documenti e i permessi necessari per voi sarà un prezioso aiuto, giusto?

Una squadra vincente

Come si riconosce un team di esperti quando si parla di edilizia? Si tratta di un gruppo di professionisti le cui competenze consentono di elaborare e realizzare un progetto di intervento o di ristrutturazione edile. Ogni esperto partecipa al progetto collaborando attivamente e mettendo a disposizione le sue conoscenze e la sua esperienza. I settori possono essere molti, perché numerosi possono essere gli interventi di ristrutturazione possibili.

Ecco una lista delle tipologie di esperti che possono essere richiesti per una ristrutturazione.

Per la fase progettuale:

  • un geometra per l’ottenimento dei permessi necessari allo svolgimento dei lavori
  • un architetto per la redazione del progetto architettonico sia della parte esterna dell’edificio sia degli interni
  • un interior designer per la scelta della distribuzione interna degli spazi e delle finiture interne
  • un light designer per la progettazione illuminotecnica
  • un ingegnere edile per la progettazione strutturale
  • un direttore dei lavori che controlla la qualità delle opere eseguite
  • un coordinatore della sicurezza che redige il piano di sicurezza nei cantieri
  • tecnici specializzati per l’analisi energetica, la progettazione termotecnica di riscaldamento e climatizzazione, l’efficientamento energetico e la progettazione acustica.

Per la fase di svolgimento dei lavori:

  • muratori per le opere murarie
  • piastrellisti per la realizzazione di pavimenti e posa dei rivestimenti
  • cartongessisti per la realizzazione di pareti e controsoffitti in cartongesso
  • imbianchini per il tinteggio e la rasatura delle pareti
  • parquettisti per la posa di pavimenti in parquet
  • elettricisti per la realizzazione dell’impianto elettrico
  • idraulici per l’installazione dell’impianto termico ed idraulico

Lavori di ristrutturazione

Conclusione

I lavori di ristrutturazione vanno ben orchestrati per procedere senza intoppi e, come avete visto, scegliere dei professionisti con le giuste capacità è l’unico modo di ottenere il risultato sperato. Immaginate la vostra casa e fidatevi di tecnici ed esperti che sappiano guidarvi passo passo nelle scelte, realizzando per voi il lavoro migliore. Noi di Design D’Ingegno abbiamo validi collaboratori, competenze, creatività ed energia per aiutarvi a rendere la vostra casa come l’avete sempre sognata.

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