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Arredare un soggiorno rettangolare o quadrato: qualche idea

Pubblicato da blog ospite in Architettura, VDR Home Design

Veniamo al lato pratico della mia professione: come arredare un soggiorno rettangolare o quadrato. Come disporre i mobili? Come separare le zone d’uso?


Quando avete dovuto arredare il vostro soggiorno, da cosa siete partiti? Dalle dimensioni della stanza, dalle funzioni d’uso che prevedevate di dare alla stanza? O semplicemente dal sentimento della giornata?

Immagino sia stata l’ultima opzione, per cui nessuna meraviglia se ogni sei mesi vi trovate a spostare mobili nella speranza di trovare la quadratura del cerchio.

Diciamo che il progetto d’interni di una stanza all’inizio è molto “ingegneristico”: bisogna prendere le misure della stanza, capire cosa andremo a farci e chi lo farà. L’esposizione della luce e i nostri particolari bisogni. Solo dopo questa analisi si può veramente passare alla fase d’attacco.

Voglio darvi una mano facendovi vedere le due forme più comuni di soggiorno: quadrato e rettangolare. Ci troverete dei principi base che sono validi per qualsiasi tipi di soggiorno.

Arredare un soggiorno rettangolare o quadrato: la prima ipotesi

Prima di tutto una nota. Io ho considerato un soggiorno che ingloba la sala da pranzo, anche perché ormai le due stanze non esistono più in modo indipendente. Anzi, avrei dovuto considerarlo unito alla cucina, ma per semplicità progettuale ho voluto tenere le due parti separate.

Arredare un soggiorno rettangolare o quadrato

Questo soggiorno misura sei metri per quattro, quindi di tutto rispetto. Come vedete la stanza si divide principalmente in due aree: conversazione e pranzo. La zona pranzo è ovviamente disposta vicino alla cucina, per praticità funzionale.

Per la parete Tv e libreria si è sfruttata la parete lunga, di modo da avere quanto più spazio contenitivo possibile. L’ingombro della libreria è ridotto al minimo, per non disturbare il corridoio di passaggio verso la zona notte. In linea di massima il mobile Tv non dovrebbe stare di fronte alle finestre, per evitare riflessi e riverberi. In questo caso non utilizzando la parete lunga si sarebbe sprecato tantissimo spazio, utile per tenere lo spazio in ordine.

Un grande divano modulare è protagonista della stanza. Il bello è che si può liberamente configurare in base alle esigenze. I tappeti aiutano a definire le aree. Mi raccomando le dimensioni: devono essere grandi abbastanza da inglobare del tutto (o quasi) gli arredi soprastanti.

Arredare un soggiorno rettangolare o quadrato

Arredare un soggiorno rettangolare o quadrato: la seconda ipotesi

Il soggiorno quadrato è davvero molto comune e di solito manda anche facilmente in panico, perché finestre e porte spezzano le pareti. Soprattutto in ambienti piccoli può diventare difficile capire che tipi di arredi scegliere.

Teneteli staccati dalle pareti per far sembrare la stanza più grande e privilegiate i piccoli pezzi d’arredo da comporre a piacere. In questo modo riuscirete a sfruttare tutti i centimentri.

Arredare un soggiorno rettangolare o quadrato

In questo caso la parte destra della stanza è dedicata alla zona conversazione e tv. La Tv avrebbe potuto essere anche tra le due finestre: in questo modo però lo spazio sarebbe risultato sacrificato, potendo inserire solo un divano e una piccola poltrona (oltre alla brevissima distanza tra seduta ed elettrodomestico). In questo modo invece è possibile inserire elementi grandi ed accoglienti.

Non la solita parete precomposta per la Tv, ma un mobile basso e mensole libere per sfruttare al meglio la parete.

La zona pranzo è vicina alla cucina e c’è ancora spazio per inserire una credenza bassa utile per riporre piatti, bicchieri e biancheria della casa.

Arredare un soggiorno rettangolare o quadrato

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Quanto misura un divano due o tre posti e come scegliere

Pubblicato da blog ospite in Design, VDR Home Design

Dovete scegliere il divano per casa vostra ma non sapete da dove cominciare. Quanto misura un divano due o tre posti? Come fare la scelta giusta.


Ma quante dormite abbiamo fatto sul divano? Quanti pranzi e cene al volo spesi sul nostro caro compagno, stanto attenti a non sporcarlo?

Se c’è un elemento in casa che assomiglia ad un migliore amico, quello è il divano. Comodo e accogliente, deve essere scelto attentamente. Anche perché deve essere ergonomico per non rovinare schiena e parte alta del corpo. Io dico sempre che sul divano non bisognerebbe darsi propriamente un budget, perché è come per la cucina: meno spendi, meno hai.

Meno qualità, meno durevolezza, meno comodità. Non dico di spendere cifre folli, ma neanche €200 per un divano a due posti.

La scelta del divano è tutt’altro che facile però. Già solo definire le misure è un mistero. Oggi voglio provare a schiarirvi le idee.

Quanto misura un divano due o tre posti e quale scegliere

Cominciamo facendo chiarezza sui tipi di divano che esistono: a due, tre o quattro posti. Con letto e senza, con piedini e senza. Con braccioli e senza. Modulare o compatto.

I divani a due o tre posti e senza braccioli di solito sono i migliori per gli spazi piccoli. Ridotti in larghezza e profondità si adattano bene ai soggiorni dalle dimensioni ristrette.

Ma che misure esistono? Diciamo che la larghezza della seduta di solito è di 50/60 cm per persona; nel caso del due posti la larghezza minima è di 120 / 130 cm. L’ideale per stare comodi però è non meno di 160 cm.

Se dovete scegliere un divano così piccolo, meglio sceglierlo senza braccioli di modo da avere più spazio per la seduta. Anche la profondità è un elemento importante: si va da un minimo di 70 cm ad un massimo di 100 cm.

Per i tre posti invece si va da un minimo di 160 cm di larghezza ad un massimo di 220 cm.

Oltre a questo, c’è da valutare molto attentamente se sceglierlo con o senza letto. Nel primo caso infatti, il divano potrebbe durare meno a causa dell’usura per l’apertura e chiusura del meccanismo di apertura del letto.

Per quanto riguarda la composizione dei cuscini, di solito all’interno c’è una lastra di poliuretano espanso inderformabile. Nei modelli di alta qualità viene aggiunta piuma d’oca o memory foam, per garantire una lunga durevolezza.

Una volta che avete definito modello e misure e siete pronti per scegliere, non abbiate timore di provarlo fisicamente il divano. Sedetevi sopra per valutarne comodità di seduta, durezza dell’imbottitura e comodità dei braccioli. I migliori infatti sono quelli bassi e lunghi, che permettono di sdraiarsi senza danni al collo.

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Sfruttare gli arredi nei piccoli spazi per massimizzare i metri

Pubblicato da blog ospite in Idee, VDR Home Design

Se pensate che visto che la casa che avete è micro non ci potete far nulla, state sbagliando. Potete sfruttare gli arredi nei piccoli spazi.


Se vivete in un monolocale o in un bilocale, se avete a disposizione 50 metri quadri scarsi, è giunto il momento di capire bene come massimizzare lo spazio che avete.

Non è che siccome la casa è piccola, non ci può stare dentro nulla. Ovviamente bisognerà fare un progetto più scrupoloso, fare attenzione alle misure delle stanze e capire i tipi di arredi che ci possono stare. Ma non è impossibile.

Se avete definito uno stile e dei colori, allora avete già un buon punto di partenza.

Sfruttare gli arredi nei piccoli spazi: le idee più pratiche

Cominciamo con l’ingresso: di solito nelle case piccole neanche ci sono, ma è sempre comodo attrezzare un piccolo angolo per riporre capotti, borse e scarpe. Invece dei soliti appendi abiti da terra (che occupano spazio), scegliete quelli a parete. Ce ne sono molti anche decorativi e colorati.

Un bello specchio a fianco (magari appoggiato a terra), illuminato da un faretto e lo spazio si moltiplicherà. Meglio evitare grandi mobili che occupano lo spazio, ma se proprio non potete farne a meno sceglietene uno piccolo e stretto. Con qualche cassetto giusto per riporre chiavi e varie.

Sfruttare gli arredi nei piccoli spazi
Zara Home

In soggiorno invece, specialmente se divide lo spazio con cucina e sala da pranzo, il divano di solito è il grande protagonista. La prima regola (ovviamente) è calcolare bene le dimensioni del divano. Molto probabilmente sarà un due posti e difficilmente ci sarà spazio per un secondo divano o una poltrona. In questo caso un pouf (anche grande) sarà il complemento perfetto.

Potete anche optare per i divani modulari, dalle linee pulite e senza braccioli: si confermeranno come preferite e permetteranno il diagolo da qualsiasi angolo della stanza.

Sfruttare gli arredi nei piccoli spazi
Zara Home

E per il tavolo da pranzo? Bè, se siete proprio risicati dovreste sceglierne uno a consolle. Chiusi sono larghi 50 cm ma si allungano fino a 3 metri. Se avete un po di spazio in più potete sceglierne uno di quelli tondi a gamba centrale. Sono più leggeri alla vista e lasciano spazio alle sedie.

Oltretutto occupano meno spazio e delimitano bene la zona (insieme ad un bel tappeto). L’ultima spiaggia, se non volete tavoli e sedie in bella vista? I tavoli pieghevoli da nascondere quando non in uso. Come sedie potete optare per degli sgabelli che potrete poi sfruttare in giro per casa.

E in camera che si fa?

Anche la camera da letto merita qualche pensiero. Qual è l’elemento che porta via più spazio? L’armadio. Per cui bisogna sceglierlo bene.

Innanzitutto se lo spazio è poco dovete optare per gli armadi con le porte scorrevoli. Meglio se in colori o essenze chiare, così da riflettere al massimo la luce. Considerate anche l’armadio a ponte: sfruttere doppiamente la parete su cui poggia il letto, lasciando libere le altre.

Sfruttare gli arredi nei piccoli spazi

Il letto può essere attrezzato con cassetti nella parte bassa, utili per riporre biancheria e vestiti. Se invece vi piace quello fatto con i pallet, bè allora potrete usare i ripiani per appoggiare scarpe e libri.

Ci sono ancora i letti contenitore e quelli alti, a cui si accede con la scala. Di solito sono attrezzati con mobili contenitore e piccoli armadi, perfetti in piccoli spazi.

Valutate bene la testiera: da sola occupa dieci centimentri. Potete anche non averla, magari dipingerla sulla parete. Oppure, se non potete farne a meno, sceglitene una attrezzata: che funga da scaffale o porta libri.

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Usare i mobili come elementi divisori nei piccoli spazi

Pubblicato da blog ospite in Idee, VDR Home Design

Quando lo spazio è poco tutto concorre a dividere gli ambienti in modo intelligente. Avete mai pensato ai mobili come elementi divisori?


Avete una stanza sola per mille usi diversi, quando la vivete tutto si confonde e vi viene mal di testa. Fare divisioni fisiche con pareti è impensabile sia per i costi che per lo spazio.

Ci sono dei piccoli trucchi che possono venire in vostro aiuto e che vi possono permettere di separare le zone d’uso senza dividere e senza togliere luce.

Vediamone qualcuno.

I MOBILI COME ELEMENTI DIVISORI: UN NUOVO PUNTO DI VISTA

I mobili li vediamo sempre come elementi si funzionali, ma che devono prima di tutto piacerci. Vi sarà capitato di sceglierli perché vi piacevano un sacco ma non c’entravano davvero con la vostra stanza. Vero?

Eppure prima dell’aspetto estetico, ci sono molti altri fattori da considerare: innanzitutto la qualità che cercate e quindi la durevolezza dei vostri mobili. E’ ovvio che meno spendete e meno dureranno. Poi la misura: se la stanza è piccola, allora anche i mobili lo dovranno essere. Non c’è cosa peggiore di un arredo fuori scala per far sembrare lo spazio più piccolo o più grande di quello che è.

mobili come elemento divisorio

Una volta che avete gli elementi base per le vostre stanze, potete pensare a come usarli per separare le funzioni in ambienti unici. Se ad esempio vivete in un monolocale e il divano letto vi deprime, va bene il letto matrimoniale. Potete separarlo con delle tende pesanti bianche, ecrù o grigio chiaro, sul quale magari applicare delle tasche porta oggetti. Con i binari a soffitto il gioco è fatto.

Oppure usate delle librerie senza fondo: sono dei perfetti separatori, che lasceranno filtrare la luce.

Esiste anche la possibilità (un po’ più dispendiosa) dell’armadio autoportante. Dividerà in modo più netto, soprattutto nel caso di una camera. Il retro potete rivestirlo con della carta da parati, per mimetizzare e far sembrare l’armadio un pannello decorativo.

mobili come elemento divisorio

Se invece volete dare una divisione a sala pranzo e soggiorno potete usare dei mobili bassi che separano senza interrompere la visuale. Se a questi mobili ci aggiungete delle rotelle, potrete spostarli dove volete, in base alle esigenze.

Non c’è spazio per delle poltrone oltre al divano? Usate due sedie: avrete definito la zona soggiorno con poco sforzo.

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Tutti i segreti su come usare i colori nei piccoli spazi

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In una casa piccola tutto concorre a migliorare la vivibilità dello spazio, anche i colori. Come usare i colori nei piccoli spazi per ampliarli.


Se pensavate che, dato che la casa che avete è gia piccola, ogni colore sia uguale ad un altro, vi state sbagliando.

Soprattutto quando si ha a che fare con piccoli spazi, bisogna fare attenzione ad ogni minimo dettaglio. Anche la più apparentemente innocua scelta concorrerebbe a far sembrare ancora più sacrificato il poco spazio. Non che i colori caldi o freddi non si possano utilizzare, solo vanno scelti con parsimonia.

COLORI NEI PICCOLI SPAZI: I NEUTRI

Va da sé che la scelta migliore sono i colori neutri: sono gli alleati perfetti in ogni ambienti, figurarsi in stanza micro. Sapevate che i colori neutri nella gamma dei marroni, dei grigi, bianchi e beige trasmettono serenità?

Attenzione però che non tutti i neutri sono uguali. Anche i neutri hanno sottotoni caldi o freddi e trasmetteranno sensazioni equivalenti. Per cui pensate bene ai colori che volete usare in casa: se ad esempio avrete degli accenti rossi, allora il grigio / marrone / bianco o beige dovrà avere al suo interno del rosso, così da rimanere nella stessa gamma.

Se non volete avere tutto in toni neutri e volete che le pareti siano speciali allora optate per mobili in tonalità neutre. Anche perché enfatizzeranno gli altri colori.

colori nei piccoli spazi

COLORI NEI PICCOLI SPAZI: CALDI E FREDDI

Ok, va bene i colori neutri ma non esageriamo. Vi piacciono le dichiarazioni esplicite su chi siete e quindi dei colori coraggiosi ci vogliono.

Ma con moderazione: preferite i colori caldi? Se volete usare l’arancione, ricordatevi che il giallo è come il bianco in questa situazione. Per cui rifletterà la luce e illuminerà l’ambiente, dando profondità.

Avete cucina, soggiorno e sala pranzo in un unico ambiente? Usate rosso, arancione e giallo nei tessili e nei complementi d’arredo per definire le aree.

Qualche idea di accoppiata colore e materiale? Il rosso è perfetto con pietra e cemento; l’arancione con l’acciaio.

colori nei piccoli spazi

E i colori freddi? Trasmettono freschezza e ampiezza, facendo sembrare gli spazi più grandi. Se volete un tocco decor su una parete, le righe bianche e azzure ad esempio, sono perfette. Allungano le pareti e trasmettono serenità.

I toni freddi sono perfetti soprattutto nelle stanze che sono invase dalla luce naturale, essendone il loro perfetto contraltare.

L’ultima cosa che rimane da scegliere sono i colori da accostare: per ambienti armonici scegliete colori vicini nel cerchio cromatico. Per ambienti coraggiosi e con carattere, scegliete colori ai lati opposti del cerchio.

colori nei piccoli spazi

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Piccoli trucchi per ingrandire gli ambienti: l’illuminazione nei piccoli spazi

Pubblicato da blog ospite in Idee, VDR Home Design

La luce è un elemento fondamentale da scegliere nelle piccole case. Vediamo come fare a scegliere la giusta illuminazione nei piccoli spazi.


Mi sono accorta che sul blog ho parlato pochissimo di un argomento che invece meriterebbe pagine e pagine: l’illuminazione.

Troppo spesso viene lasciata al caso, con decisioni prese all’ultimo minuto quando ormai si è esausti e non si ha più la minima voglia di cercare ancora qualcosa per casa. La scelta della giusta illuminazione andrebbe fatta a priori invece, contestualmente a tutte le altre decisioni che vengono prese.

Si, perché la luce sbagliata farà sembrare brutto anche il miglior progetto. Niente come una giusta luce, nel punto perfetto, valorizzerà quello che avete.

Punto ancora più importante quando si ha a che fare con piccoli spazi.

Come scegliere la giusta illuminazione nei piccoli spazi stanza per stanza

Cominciamo con il corridoio: un trucco per farlo sembrare più ampio è dotarlo di due file di faretti laterali. Con l’effetto passerella guadagnerete centimetri. Oppure con i binari di luci: con la loro possibilità di regolazione potrete direzionare la luce dove meglio preferite, magari anche su un quadro o uno specchio.

illuminazione nei piccoli spazi

In soggiorno invece, soprattutto quando i metri sono pochi, è meglio evitare i grandi lampadari sospesi a soffitto. Meglio optare per delle lampade da terra a più bracci, per scegliere dove far andare la luce.

Oppure delle applique in metacrilato trasparente: avrete tanta luce in più e una perfetta mimetizzazione delle lampade.

Se la casa è così piccola da non avere uno spazio dedicato per la sala pranzo, oppure se siete in un monolocale, potete utilizzare le luci pendenti per sottolineare la zona pranzo. Appendete la luce ad un metro dal tavolo e la divisione funzionale è fatta.

Ricordatevi che in spazi piccoli è meglio prediligere colori chiari soprattutto per il soffitto, di modo da avere più luminosità ed avere bisogno di meno luce artificiale.

Prediligete le luci bianche, che hanno migliore resa dei colori e danno migliore visibilità.

illuminazione nei piccoli spazi

In cucina delle strisce adesive di led poste sotto i pensili contribuiranno ad ingrandire visivamente lo spazio, oltre che fornire extra luminosità.

E in camera da letto? Meglio lasciar stare le luci a soffitto che riducono lo spazio ed optare per faretti a parete (meglio se direzionabili), comodi per leggere. Oppure delle lampade da tavolo: attenzione però ad evitare quelle con i paralumi colorati. Illuminano poco e rimpiccioliscono lo spazio.

Infine gli specchi: sono dei grandi alleati per ingrandire gli ambienti e riflettere la luce naturale. Metteteli sul lato opposto della finestra, vedrete che ampiezza e che luminosità!

illuminazione nei piccoli spazi

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Case piccole e pavimenti: le scelte giuste per moltiplicare lo spazio

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Case piccole e pavimenti, le scelte giuste da fare per ampliare visivamente gli ambienti e moltiplicare i metri quadrati.


State per entrare nella vostra nuova casa che non è piccola, è micro. Ma tant’è, questo è quello che passa il convento.. Anzi magari non siete neanche padroni ma solo affittuari.

Il che è ancora peggio, perché il ventaglio di opzioni attuabili per migliorare lo (seppur poco) spazio si riducono drasticamente.

Eppure che decidiate di smantellare e sostituire i vecchi pavimenti o semplicemente coprirli, ci sono alcuni consigli che posso darvi quando si tratta di case piccole e pavimenti.

Case piccole e pavimenti in legno, gres o resina

Se la micro casa in questione è anche datata allora è probabile che abbiate più tipi di rivestimenti a terra. Non c’è cosa peggiore per evidenziare i limiti di una stanza ed ovviamente le dimensioni ridotte.

Molto meglio un unico pavimento per tutta casa (si, cucina e bagni inclusi) che renda fluidi e comunicanti gli spazi. In questo modo si avrà l’impressione di avere più metri a disposizione di quelli reali, soprattutto se il rivestimento scelto ha fughe piccole ed impercettibili.

Anche in case in affitto si può fare: scegliendo ed installando laminati o vinilici dagli spessori minimi.

case piccole e pavimenti

Se siete amanti del parquet allora sceglietelo con listoni lunghi ed ampi, posati a correre. Che vuol dire? Vuol dire che i listoni sono posati uno accanto all’altro nel senso della lunghezza.
Va da sé che questo tipo di posa evidenzierà la lunghezza, dando l’impressione di spazi più ampi.

Scegliete essenze chiare come il rovere sbiancato, il faggio, l’acero e il frassino.

Se il legno vero vi mette ansia, allora optate per il gres. Che sia ad imitazione del legno o nei classici formati quadrati, poco importa.
Quello che importa è il formato delle piastrelle: più grandi sono, meglio è. Avrete più ampiezza e potrete anche applicarle alle pareti in soggiorno come in bagno. La continuità dei rivestimenti confonde i limiti e farà sembrare la stanza gigante.

Addio battiscopa però: spezzando visivamente la parete la accorciano, tagliando anche l’altezza del locale.

case piccole e pavimenti

Per gli amanti dello stile minimal e industriale, una possibile scelta sono la resina e il cemento.

Il cemento può essere opaco o lucido, in base alle preferenze. La resina a differenza del cemento si posa più facilmente ed è realizzabile in mille colori e decori.
Il cemento invece andrebbe verniciato, nel caso in cui il suo colore grigio non fosse di vostro gradimento.

In entrambi i casi l’assenza di fughe e la continuità di posa ingrandisce gli spazi e facilita la pulizia.

case piccole e pavimenti

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Case piccole e rivestimenti a parete e soffitto, come sceglierli e quali usare

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Quando le case sono piccole i rivestimenti a soffitto e parete come si scelgono e si usano per ampliare visivamente lo spazio?


Dico case piccole e subito vi viene in mente: pareti bianche, mobili chiari. Pochi decori e fronzoli, che se no lo spazio sembra ancora più piccolo. In realtà non è vero, perché anche nelle case piccole si può osare, basta saperlo fare.

Anche una micro casa può avere un po’ di estro ed essere originale.

Case piccole e rivestimenti a soffitto e pareti: pittura, carta da parati e piastrelle

Cominciamo dal pitturare le pareti: non è necessario scegliere solo il bianco. Potete dipingere una o due pareti (quelle centrali della stanza, dove volete che si concentri l’attenzione) per dare senso di ampiezza; oppure in una stanza rettangolare basterà dipingere in un colore chiaro le pareti più strette e in un colore scuro quelle più larghe per dare un senso di ampiezza alla stanza.

Se aveste dei soffitti in travi di legno potete dipingerle in bianco per aumentare la riflessione della luce e dare un’impressione di maggior altezza.

case piccole e rivestimento a soffitto e parete
|Transition Interior Design | Foto: Meero |

Se vi piace la carta da parati un’idea può essere di usarne una con lo stesso decoro, ma che cambi colore in base alle stanze. Un modo come un altro per definire le zone d’uso.

I motivi optical invece aiutano a confondere i limiti delle pareti e ad aumentare visivamente gli spazi. Ma anche decori dai colori vivaci su fondo bianco sono ottimi in spazi poco luminosi.

L’unico accorgimento è quello di usare la carta su una sola parete e dipingere quelle vicine in colori complementari.

case piccole e rivestimento a soffitto e parete
Hi-Light Architects

Se invece siete amanti delle piastrelle allora un consiglio per sembrare più grandi gli spazi è di utilizzare su pavimenti e pareti le stesse piastrelle, dai grandi formati e con colori chiari.

Anche i mosaici sono ottimi alleati, non solo in bagno. Ce ne sono di molti che creano dei disegni simili alla carta da parati e che permette di utilizzarli in soggiorni moderni.

Case piccole e rivestimenti a soffitto e pareti: legno, mattoni, cemento e vetro

Quali tipi di parquet scegliere? Meglio quelli in listoni orizzontali che danno un senso di ampiezza alla stanza. Sceglietelo in legno liscio e chiaro, come il rovere sbiancato o la betulla.

Un buon alleato del legno sono le pareti in mattoni. Nelle case piccole però la superficie porosa del mattone assorbe la luce, oscurando la stanza. Dipingendoli di bianco si recupererà la luminosità. Evitate però di accoppiare pareri in mattone a pavimenti in ceramica rustica, avreste ambienti sovraccarichi. Delle tende bianche o avorio contribuiranno ad alleggerire l’insieme.

Case piccole e rivestimenti a soffitto e pareti
Weareproxy

Una casa piccola non è detto che non possa avere uno stile industriale; lo si può ottenere con l’uso del cemento a pavimento, che essendo senza fughe unifica gli ambienti facendoli sembrare più grandi. Oppure a parete, scaldato da complementi e accessori in tessuti naturali dai colori accesi.

Ma il cemento lucidato si può usare anche sul top e sul paraschizzi della cucina o sul mobile del bagno.

case piccole e rivestimento a soffitto e parete
Credit Photo Camille Hermand Architectures

Per finire il vetro: il vetro satinato è ideale per le porte del bagno o delle camere, che lasciano passare la luce pur separando gli spazi. Ma anche una piccola finestratura che divide la cucina dalla zona soggiorno: vi permetterà di separare gli ambienti pur tenendoli collegati visivamente.

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Gli articoli più letti del 2018 tra programmazione e tecnica

Pubblicato da blog ospite in News, VDR Home Design

Anche quest’anno siamo alla fine e voglio vedere con voi quali sono stati gli articoli più letti del 2018. Quali temi vi staranno più a cuore?


Quando l’anno inizia ci sembra di avere davanti tutto il tempo del mondo. Dodici lunghi mesi in cui pianificare, progettare, vivere le emozioni. Eppure quando giungiamo alla fine c’è sempre quella sensazione di fretta. Di tempo che scivola via senza chiedere il consenso, perché mica abbiamo fatto tutto quello che volevamo.

Colpa delle nostre altissime aspettative, che creano stress e ci lasciano sempre un po’ insoddisfatti. Il blog per me è uno spazio catartico direi, che mi permette di svagarmi e tenermi comunque aggiornata sulla mia passione e lavoro.

Cerco di parlavi sempre di argomenti attuali e pratici, ma ce ne sono alcuni che vi stanno più a cuore di altri, come le pulizie di casa. Quei post rimangono sempre i più letti, ma essendo del 2017 non entrano in classifica.

Quali sono stati gli articoli più letti del 2018?

GLI ARTICOLI PIÙ LETTI DEL 2018: ORGANIZZAZIONE E TECNICA

L’articolo che più vi è piaciuto è quello che parla dell’organizzazione di casa per liberare spazio, facendo decluttering. Darsi obiettivi settimanali per passare in rassegna con calma tutte le stanze della casa e fare l’inventario di quello che serve e quello che è inutile. Organizzare gli oggetti utili in modo razionale, per avere spazi ordinati e ridurre il caos che produce stress.

articoli più letti del 2018
| Ikea |

Il secondo articolo più letto riguarda sempre l’organizzazione degli spazi, ma di quelli piccoli e micro. Quattro idee per sfruttare elementi propri di ogni casa per moltiplicare lo spazio a disposizione. Le scale, le nicchie, le pareti lunghe e i mobili multi-funzione. Mai come in piccole case l’organizzazione razionale è fondamentale.

articoli più letti del 2018
| Interior studio: A Little Design | Photo Hey! Cheese |

L’ultimo articolo è tecnico, nel senso che spiega la differenza tra due materiali di rivestimento molto usati ultimamente, ma su cui c’è poca informazione. Qual è la differenza tra pavimenti in laminato e in vinilico? Quando scegliere uno o l’altro? Tutte le risposte ai vostri dubbi.

articoli più letti del 2018
Laminato Breyten di Artens | Lamianto Tortora di Artens | Laminato Authentic

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Organizzare i piccoli spazi e moltiplicare i metri quadri

Pubblicato da blog ospite in Architettura, VDR Home Design

Cominciamo l’anno parlando di uno degli argomenti che vi piacciono di più: come organizzare i piccoli spazi, per recuperare spazio per contenere.

……….

Ma buon anno, ma come state? Com’è cominciato questo 2018? Spero che almeno questi primi tre giorni dell’anno siano cominciati nel migliore dei modi. Per darmi il giusto inizio, ho pensato che prima di tutto bisogna far pulizia e organizzarsi al meglio. Una volta fatta chiarezza, si può cominciare a pensare ai buoni propositi.

Quindi questo mese parleremo di come organizzare casa, soprattutto se piccola. Come fare ordine e come pulire in modo eco. Ormai lo sapete: la casa è lo specchio di noi stessi. Se volete chiarezza in voi, cominciate dalla vostra casa.

Ed eccoci arrivati al primo argomento dell’anno: come recuperare quanto più spazio possibile quando ci troviamo di fronte a piccoli spazi? Ho provato a raccogliere qualche idea, spero vi possa tornare utile.

PICCOLI SPAZI CONSIGLIO #1: LE SCALE

Ok, magari questo consiglio non è utilizzabile da tutti, ma da molti si. Soprattutto chi ha le case piccole e alte e decide o ha deciso di realizzare un soppalco in casa. Di solito le scale in questi casi diventano un punto morto, nel senso che vengono usate proprio solo come scale. Invece bisognerebbe sfruttarle anche in altri modi: come armadi ad esempio. Attrezzatele con mensole e chiudetele con ante apribili. Recupererete un sacco di spazio utile. Se invece sono troppo piccole o ripide e non potete sfruttare il sotto scala, attrezzate le pareti perimetrali con mensole e quadri.

piccoli spazi

| Giacomo Ortenzi | Studio Ossigeno | Casa Vitelli |

piccoli spazi

| Interior studio: A Little Design | Photo Hey! Cheese |

piccoli spazi

| Jordan Parnass Digital Architecture | East Village Studios

piccoli spazi

| Madoka Aihara & Toshiyuki Yamazaki/YUUA Architects and Associates | Ph: SOBAJIMA, Toshihiro

PICCOLI SPAZI CONSIGLIO #2: LE NICCHIE

Le nicchie!! Loro sono davvero le migliori alleate dei piccoli spazi. Sono da utilizzare e sfruttare in ogni modo possibile, in qualsiasi stanza della casa voi le abbiate. Metteteci delle mensole e avete fatto. Schermatele con le tende se vi danno fastidio a vista. Vi aiuteranno a riporre tutti quegli oggetti grandi e piccoli che altrimenti starebbero sempre in giro per casa.

Potreste addirittura ricavarci un angolo lettura, attrezzando la nicchia con una seduta su misura.

piccoli spazi

| Avocado concept |

piccoli spazi

| Interior studio: A Little Design | Photo Hey! Cheese |

PICCOLI SPAZI CONSIGLIO #3: SFRUTTARE LE PARETI LUNGHE

Per quanto piccola possa essere la vostra casa, avrà sicuramente a disposizione una lunga parete. Ecco, se le avete dovete sfruttarle tutte, per tutta la lunghezza (e l’altezza se potete). Attrezzatele con librerie modulari da progettare in base al vostro spazio, con armadi che vi permettano di contenere il contenibile. Ci sono aziende che progettano addirittura spazi cucina integrati con spazi soggiorno, con moltissime possibilità compositive per tutte le esigenze.

piccoli spazi

| Interior studio: A Little Design | Photo Hey! Cheese |

piccoli spazi

| Madoka Aihara & Toshiyuki Yamazaki/YUUA Architects and Associates | Ph: SOBAJIMA, Toshihiro

PICCOLI SPAZI CONSIGLIO #4: MOBILI MULTIFUNZIONE

Ed eccolo l’ultimo consiglio, che è anche sicuramente il più importante: scegliete bene i mobili. In un piccolo spazio sono quanto mai importanti, perché dovranno essere della misura giusta per non rendere l’ambiente claustrofobico e farlo sembrare ancora più piccolo. Ma oltre a questo, è bene scegliere mobili che possano assolvere a più funzioni contemporaneamente. Ad esempio un letto matrimoniale contenitore, con la testata funzionale, a cui poter agganciare mensole al bisogno.

Librerie a giorno e free-standing che vi aiutino a dividere gli spazi in una casa piccola, che non vi permette di costruire pareti vere e proprio. Oppure creare una pedana (ovviamente contenitore) su cui creare la zona notte. Anche in questo case le pedane aiutano a dividere visivamente gli spazi piccoli.

 

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