14 maggio 2019 / / Idee

Quanti e quali sono gli schemi di colore per la cucina e come sceglierli per coniugare funzionalità ed estetica, senza rinunciare al nostro stile.


Quando si sceglie la cucina c’è un elemento che viene considerato poco e per ultimo: lo schema di colore che adotteremo per questi mobili. Ti può sembrare che la scelta sia banale e scontata, ma in realtà ci sono diversi schemi tra cui riflettere che a loro volta si possono declinare in più sfumature.

La scelta ovviamente deve partire dallo schema colori che hai scelto per casa e dagli stili che hai definito per te e la tua famiglia. E’ l’unico modo per avere una casa che sia armonica e coerente. Altrimenti rischieresti di trovarti con una cucina che stona col resto dell’arredo.

Schemi di colore per la cucina: monocromatici

Il primo gruppo di schemi colore per la cucina è quello dei monocromatici, ovvero stesso colore sia per le basi che per i pensili. Sebbene possa sembrare una scelta scontata, non è così. Negli ultimi anni infatti il trend vuole che le cucine abbiamo due colori diversi per pensili e basi, generalmente a contrasto.

Qui puoi scegliere se optare per un colore chiaro e neutro o per un colore saturo e con più carattere. Nel primo caso le finiture perfette sono il bianco (lucido o opaco), il legno chiaro (frassino, rovere sbiancato..) , grigi e beige.

Nel secondo caso invece abbiamo il nero (lucido o opaco), il marrone, i legni scuri (rovere tinto moka, mogano..), blu, verde..

schemi di colore per la cucina: una cucina in laccato grigio lucido
| DelightFULL |

La scelta va fatta anche in base allo stile che hai: i colori chiari si adattano bene a ogni stile, ma sono più indicati per lo stile contemporaneo, minimal, classico. I colori del secondo gruppo invece sono ideali per lo stile eclettico, marino, rustico, industriale.

schemi di colore per la cucina: una cucina in rovere chiaro

Per quanto riguarda il colore del top, vanno bene sia colori chiari che scuri: si tratta di una pura scelta estetica. Evita di inserire troppi altri colori, se non negli accessori. Ma anche qui, mi raccomando che siano in accordo con lo schema colori di tutta casa e che non facciano a pugni con la finitura della tua cucina.

Scegliere uno schema a due colori

Questa è sicuramente la scelta più trendy al momento. Praticamente tutte le aziende produttrici di cucine hanno a catalogo almeno un paio di modelli con la doppia finitura. Scelta di grande tendenza che fa assumere alla cucina un ruolo da protagonista, contrariamente a quanto si è sempre fatto fino a dieci anni fa.

Questo tipo di schema prevede un colore pieno assieme ad un colore neutro. Si può declinare in molti modi: scegliere il colore pieno o scuro per le basi e il colore chiaro per i pensili. In questo modo la cucina avrà più enfasi nella parte bassa, facendo quasi dimenticare la parte alta; soluzione utile se vuoi dare più slancio in verticale, dando più respiro alla stanza.

Oppure puoi scegliere il colore scuro per basi e pensili e il colore chiaro per l’isola o penisola.

Per quanto riguarda top e paraschizzi, meglio scegliere colori e materiali chiari per non appesantire ulteriormente l’insieme. Attenzione particolare va data ai complementi e agli accessori della cucina: per evitare un effetto carnevalesco, assicurati che tutto abbia la medesima finitura / colore.

schemi di colore per la cucina: una cucina in rovere tinto moka e laccato bianco opaco
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9 maggio 2019 / / Architettura

Cambiare il top e scegliere i materiali è un’altra opzione facile e veloce che ti permetterà di rinfrescare il look e lo stile della tua cucina.


Quale altro elemento della cucina è sempre in bella vista e ci aiuta nel 90% delle attività che ci svogliamo? Il top. Soggetto ad usura, se non scelto del materiale giusto dopo pochi anni potrebbe risentire di graffi, calore ed acqua. Questo comporterebbe sicuramente un disagio dal punto di vista estetico, ma soprattutto pratico.

Come cambiare il top e scegliere i materiali quindi? Le possibilità oggi sono tantissime e tutte molto valide. Dipende sempre dall’uso che fai della cucina e dal livello di prestazioni che ti servono.

Cambiare il top e scegliere i materiali: laminato, quarzo e acciaio

Questi tre materiali dei grandi classici, usati da sempre nella produzione delle cucine. Pratici, resistenti e di facile manutenzione, sono una sicurezza per chi fa un grande utilizzo della cucina.

Ognuno di essi ha pro e contro e differenti metodi di pulizia e mantenimento, quindi da scegliere soprattutto in base all’utilizzo che ne farete.

I laminati sono adatti a chi usa molto la cucina ma non vuole avere preoccupazioni legate al rovinarsi della cucina. La scelta migliore per chi ha fretta e vuole coniugare praticità ed estetica, ma soprattutto cerca un ottimo rapporto qualità – prezzo. I laminati sono fogli impregnati di resine fenoliche che vengono applicati sui pannelli di legno. Si tratta di un materiale resistente, impermeabile e di facile manutenzione: con un panno morbido ed un detergente specifico, il gioco è fatto.

Il quarzo è un agglomerato formato da un insieme di polveri, sabbie silicee, quarzo naturale per il 94% e per il restante da resine. Si tratta di un materiale che ha tantissimi vantaggi: resistenza alle macchie e ai graffi, all’abrasione, agli acidi ed inassorbente (non ci sono pori). Proprio per questo non c’è proliferazione di germi e batterie, dettaglio che lo rende perfetto per la cucina.

Tra i contro, la sensibilità al calore: quindi tra pentole, superfici calde e quarzo assicuratevi di interporre sempre un piano, per evitare di macchiare indelebilmente il piano. Per la pulizia assolutamente da evitare
detersivi aggressivi a base di cloro o ammoniaca e prodotti anticalcare. Meglio usare detersivo per piatti e bicarbonato e aceto.

Infine l’acciaio: per anni è stato il materiale protagonista delle grandi cucine professionali, per molti motivi. Innanzitutto la grande resistenza dello stesso, composto in parte da cromo, che ne impedisce l’arrugginimento (se esposto ad acqua ed aria per molto tempo). E’ biologicamente puro e facilmente lavabile, caratteristiche queste che lo rendono igienico e adatto ad ambienti a contatto col cibo. Infine è riciclabile al 100%, nota non indifferente.

La nota “dolente” se vogliamo, è la pulizia. Bisogna prestare particolare attenzione ai detersivi con cui si pulisce: assolutamente vietati detergenti come candeggina e sgorgatori di lavandini (in generale, tutti gli acidi) perché lo ossiderebbero. Non teneteli neanche sotto i lavandini perché le esalazioni potrebbero provocare danni. Usare sempre panni morbidi e prodotti per l’acciaio.

Top in laminato, Fenix e Quarzo per cambiare il top e scegliere i materiali.
| Da sx: top in laminato – top in Fenix – Top in quarzo – Tutto Leroy Merlin |

Scegliere i materiali tecnologici

Tra i materiali di cui tenere conto ce ne sono alcuni con elevate prestazioni, in quanto materiali di nuova generazione e molto tecnologici (se vogliamo).

Tra questi ci sono il FenixⓇ e il CorianⓇ. Il primo è un materiale nanotech, fortemente innovativo. Fa parte dei laminati ma non ha nulla a che spartire con quelli tradizionali: dall’aspetto estetico gradevolissimo, si presenta setoso al tatto ed in finitura opaca. Trattato con speciali resine acriliche, è antisettico (per cui niente polvere), impermeabile, antimuffa e resistente alla luce (quindi non cambia colore). Cosa succede se si graffia? Se i danni sono lievi con una spugna magica Fenix torna nuovo. In caso di danni più seri ma non irreparabili, basterà bagnare un panno con acqua calda e passarci sopra il ferro da stiro

Il CorianⓇ è un materiale solido, che non si sfalda. E’ un materiale composito, formato da idrossido di alluminio e resina acrilica, con l’aggiunta di pigmenti colorati. Può essere prodotto in qualsiasi forma e colore ed è conosciuto anche come “pietra acrilica”. Resistente a graffi e scalfiture, è altamente resistente. Non essendo poroso non lascia passare i liquidi e quindi anche i germi non proliferano.

Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un materiale sensibile al calore: per cui assolutamente si a sottopentole (per evitare danni irreparabili) e acqua fredda aperta quando si versano sostanze calde nel lavandino. Per quanto riguarda la pulizia, usa un panno umido con una crema abrasiva leggera o un comune detergente.

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7 maggio 2019 / / Decor

Modificare il paraschizzi della cucina permette di cambiare aspetto alla stessa con poca spesa ed in poco tempo, attraverso soluzioni veloci.


Dopo che il punto della situazione su quello che c’è da modificare in cucina è stato fatto, possiamo passare al lato pratico. Uno degli elementi che contribuisce subito a far sembrare la cucina nuova di pacca è il rinnovamento del paraschizzi.

Non serve togliere tutte le piastrelle che avete già, perché esistono davvero tantissime soluzioni che permettono di rivestire l’esistente in poco tempo e con una spesa contenuta.

Modificare il paraschizzi: pannelli in vetro acrilico e carte da parati

Cominciamo con i pannelli in vetro acrilico: con spessore 3 mm, sono pronti da incollare sul muro o sulle piastrelle grazie a del biadesivo resistente all’acqua e al calore. Esistono in tantissime decorazione e in due dimensioni: 100×60 cm o 70x 50. Una soluzione pratica per chi ha necessità di dare una rinfrescata ma senza fare grandi lavori.

pannelli in vetro acrilico per modificare il paraschizzi, con decoro a tema cactacee e a tema cementine
| Adesivi Murali |

Se volete qualcosa di meno impegnativo, ci sono delle carte da parati riposizionabili, fatte apposta per la cucina. Sono impermeabili e antigraffio, facilmente lavabili. Già di forma rettangolare da 60 cm di altezza, sono perfette per coprire paraschizzi obsoleti. Velocità e praticità le parole d’ordine.

Fascia paraschizzi - carta da parati per modificare la cucina a tema cactacee
| Adesivi Murali |

Modificare il paraschizzi: adesivi e pittura lavagna

Una soluzione che vi consente una maggior personalizzazione, sono le piastrelle adesive con le quali coprire le vostre vecchie piastrelle. Esistono in tantissime decorazioni e formati e possono essere usate anche sui pavimenti, per avere un total look completo.

Quelle per i pavimenti hanno una pellicola speciale anti scivolamento, oltre ad essere resistenti all’acqua e al calore. La facilità di posa e i costi le rendono davvero una soluzione ottimale.

Piastrelle adesive a tema geometrico per modificare il paraschizzi
| Homeartatickers |

L’ultima soluzione è la pittura lavagna con la quale pittura il vostro paraschizzi, sia che abbia le piastrelle, sia che abbia vernice.

Esiste anche la versione magnetizzata, utile per appendere coltelli e barattoli delle spezie. Qui l’utilità raddoppia: potrete tenere a portata di mano la lista della spesa e tutti gli oggetti che usate più di frequente. Anche la facile lavabilità è un punto di cui tenere conto.

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2 maggio 2019 / / Idee

Rinnovare la cucina senza cambiare i mobili: sembra impossibile ma si può fare e il risultato vi potrebbe stupire. Vediamo da dove cominciare.


La cucina è la stanza della casa in cui passiamo davvero tanto tempo. La arrediamo perché resista nel tempo, possibilmente anche ad allagamenti ed eventuali esplosioni di pentole.

Ma come tutte gli oggetti fatti per durare, dopo qualche anno finiscono un po’ per stufarci perché ci abituiamo al loro stile e non ci ricordiamo più come ci brillavano gli occhi quando li abbiamo scelti. Come fare quindi per rinfrescare la passione e resistere alla tentazione di cambiare tutti i mobili?

Bisogna fare prima il punto della situazione per capire quanto possiamo effettivamente spendere e dove vogliamo investire il nostro budget.

Rinnovare la cucina senza cambiare i mobili: cucina in legno con top in quarzo nero

Rinnovare la cucina senza cambiare i mobili, i primi passi

Siete convinti di voler dare una rinfrescata alla cucina ma senza cambiare i mobili: prima di lanciarvi nello shopping compulsivo, fermatevi a riflettere.

Determinate un budget realistico, da poter spendere senza rimpianti. In questo modo potrete definire che tipo di cambiamenti volete e potete apportare. Si perché si possono effettuare cambi di stile che non siano troppo dispendiosi ma anche modifiche sostanziali che potrebbero consumare la gran parte del budget.

Avete bisogno di rinnovare gli elettrodomestici perché i vostri hanno fatto la storia? Allora in questo caso sappiate che la gran parte della spesa è già andata. Il rimanente potrete dedicarlo ad oggetti puramente decorativi.

Se invece gli elettrodomestici non sono un problema, possiamo passare alle fasi successive.

Rinnovare la cucina senza cambiare i mobili: determinare cosa modificare

Vi starete chiedendo cosa si può cambiare all’interno di una cucina al di fuori del mobili. La risposta è: un sacco di cose. La prima cosa è il colore delle pareti.

Può sembrare banale o scontato ma è la scelta che più di tutte contribuirà a dare un volto nuovo a tutta la stanza. Partite dal colore del pavimento e dai colori della vostra cucina e definite una serie di colori neutri / pastello da utilizzare. Ad esempio con la cucina della foto in alto si potrebbero scegliere dei toni del grigio, come ad esempio il grigio perla.

Potete anche optare per carta da parati in fibra di vetro, adatte alle zone umide della casa. Contribuirà a creare profondità facendo sembrare la stanza più grande.

Rinnovare la cucina senza cambiare i mobili: cucina con isola in legno bianco

Ma si può anche semplicemente cambiare la finitura del paraschizzi, con delle piastrelle adesive oppure dipingendo le piastrelle esistenti con delle vernici adatte al mestiere.

Anche cambiare il top apporterà una modifica istantanea: ci sono davvero tanti materiali tra cui scegliere e i costi variano dai €200 ai €2000, in base alle dimensioni della cucina e al materiale scelto.

Un altro elemento di forte impatto visivo è il lampadario: valutate la possibilità di cambiarlo, in accordo con lo stile che state dando alla stanza. Sicuramente una sospensione che sia decorativa e un po’ scultorea contribuirà a divenire il focus della stanza, creando un’enfasi particolare.

Avete ancora un po’ di budget? Allora l’ideale sarebbe cambiare anche le sedie, altro elemento in grado di creare armonia e ritmo all’interno di un ambiente. Potete sbizzarrirvi: sedie tutte uguali ma in due colori diversi, stesso colore ma sedie tutte diverse. Divertitevi a creare movimento visivo nella vostra cucina.

Da ultimo ci sono i tessili: il colpo d’occhio più importante. Perché anche se sembrano complementi inutili sono la prima cosa che l’occhio vede. Scegliete in coordinato le tende, il tappeto e i canovacci, di modo che condividano gli stessi colori, creando unità.

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30 aprile 2019 / / VDR Home Design

Come scegliere arredamenti commerciali per comunicare correttamente la filosofia e l’identità del locale e trasmettere le giuste emozioni.


Arredare un’attività commerciale è un’operazione affascinante ed appassionante. È la prima fase di un processo che porterà probabilmente alla realizzazione di un sogno.

Qual è l’obiettivo di un arredamento commerciale? Senza dubbio la scelta dell’arredo deve comunicare correttamente la filosofia e l’identità del locale ma allo stesso tempo deve trasmettere le giuste emozioni: coinvolgere, accogliere e far sentire a proprio agio il cliente.
Come raggiungere quindi tali finalità?

Scegliere arredamenti commerciali cucina professionale in acciaio

SCEGLIERE ARREDAMENTI COMMERCIALI: IL RUOLO EMOZIONALE

Per esprimere correttamente il messaggio del locale e rendere emotivamente partecipe il cliente è importante far leva non sulla sua razionalità ma sul cuore. Occorre intercettare gli interessi, le emozioni, e i gusti. Per farlo è necessario conoscere il cliente.
Studi e letteratura hanno dimostrato che l’atmosfera di un locale e l’illuminazione hanno un’influenza fortissima sulle sensazioni provate dagli utenti.

  • Parliamo delle luci. Sarà capitato a tutti di passare davanti ad un negozio e non capire se fosse aperto o meno. Se questo dovesse capitare anche al tuo locale non sarebbe affatto positivo. Quindi è fondamentale disporre correttamente le fonti di illuminazione. Inoltre la posizione delle luci è in grado di attirare e spinger il cliente verso un determinato acquisto.
  • Altro elemento importante è la scelta dei colori. Questi sono in grado di trasmettere energia e sensazioni. Le tonalità pastello infondono relax e distensione mentre i colori accessi euforia e vitalità. Oppure, per fare un esempio, il rosso trasmette passione in taluni contesti o focalizza l’attenzione su un’offerta in altri. Nella scelta delle nuance va anche tenuto conto degli spazi a disposizione. Se l’ambiente è piccolo i colori chiari alternati a tonalità più scure messe nel giusto posto, aiuteranno a far sembrare più grande e arioso il tuo locale. Al contrario se il negozio o l’attività commerciale è molto grande la giusta combinazione di tonalità, lo renderà più intimo e meno dispersivo
  • Infine non è da sottovalutare la scelta della musica che si trasmetterà in sottofondo. Anch’essa deve fondersi con il contesto per creare un tutt’uno armonico.

Dunque, il segreto è saper giocare con i diversi elementi emotivi, luci, colori, suoni ed arredamenti commerciali studiati ad hoc.

scegliere arredamenti commerciali bancone di un bar in fucsia, acciaio e vetro

A CHI RIVOLGERSI PER PROGETTARE ARREDAMENTI COMMERCIALI

Considerato che i fattori analizzati sono solo alcuni, rispetto ai molteplici elementi da valutare nella scelta dell’arredamento commerciale, è lecito chiedersi a chi rivolgersi per scegliere correttamente l’arredo del proprio negozio o attività.
Imprescindibile è la consulenza del giusto progettista. Gli esperti del settore devono essere in grado di saper realizzare e sviluppare arredamenti commerciali perfetti per le esigenze di entrambi i protagonisti: tener conto degli obiettivi dell’imprenditore e delle esigenze ed emotività del consumatore.
L’arredamento, infatti, non riguarda solo la sfera personale o il proprio gusto, ma è uno strumento che può incidere sul successo dell’attività in termine di profitti.

Se, per esempio, stai cercando arredamenti commerciali a Catania, puoi rivolgerti all’azienda Milazzo Shop Design, leader nel settore dell’arredo commerciale da oltre 30 anni. L’azienda è in grado di fornire dal bancone alla vetrina, dai macchinari alle attrezzature, dagli scaffali all’arredamento completo. Progetta e allestisce negozi a Catania e in tutta la Sicilia.

Guest Post a cura di Milazzo Shop Design

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25 aprile 2019 / / Idee

Arredare casa da zero: quali sono i primi passi da muovere per rendere vivibile casa nostra senza farci prendere dall’ansia.


Arredare casa è una delle sfide più eccitanti e al tempo stesso spaventose a cui facciamo fronte. Eccitante perché abbiamo la possibilità di creare una casa che sia proprio come la vogliamo noi; spaventosa perché abbiamo paura di spendere troppo, di fare scelte di cui ci pentiremo e di non tenere conto delle nostre effettive esigenze.

Il trucco sta nel non auto-sabotarsi, dandosi una fretta che (nella maggior parte dei casi) è inesistente. Datevi tempo di pensare, confrontare e decidere. Una volta che avrete i pezzi fondamentali, tutto il resto è accessorio o decorativo e quindi può attendere.

Vediamo i cinque passi da seguire per arredare una casa da zero.

Arredare casa da zero: #1 prendere le misure

Lo abbiamo già detto nel primo post della serie dedicata al da dove cominciare per arredare casa. Prima di tutto, bisogna prendere le misure delle stanze che volete / dovete arredare.

So che può mettervi ansia la cosa, ma è davvero fondamentale per fare un progetto di massima e cominciare a capire quali tipi di arredi andranno bene nello spazio. Dovete tenere conto anche di tutti gli elementi che possono essere di ingombro: prese elettriche, interruttori, battiscopa, porte (e loro ingombro in apertura), finestre, davanzali.

Disegnate la pianta e i prospetti delle pareti e annotate tutte le dimensioni in altezza e larghezza, anche degli elementi scritti sopra.

guida per prendere le misure

#2: imbiancare casa

Questo punto farà venire gli incubi a chi dovrà farlo da sé senza l’aiuto di un professionista. Il tempo che si dedica a questa fase è davvero tanto, insieme alla stanchezza che si accumula facendolo. Imbiancare casa è il primo passo da fare, prima di procedere ad acquistare arredi e quant’altro. Anche perché imbiancare con la casa vuota è più semplice e veloce.

Dovreste essere in possesso del vostro schema colori convertito in colori RAL: questo vi permetterà di poter acquistare le vernici in tutta calma. Ci sono dei negozi di vernici che permettono di acquistare piccole tolle di colore: se li trovate, acquistatele. Così potrete provare il colore su un pezzo di parete e verificare l’effetto del colore con la luce del sole, la luce artificiale ed in ombra.

Arredare casa da zero: #3 definire gli arredi fondamentali

Fate una rassegna stanza per stanza di quelli che sono gli arredi fondamentali senza i quali non si può vivere. L’ideale sarebbe di stilare una checklist di tutto quello che vi servirà e all’interno di questa, definire gli arredi da comprare per primi.

In soggiorno ad esempio, la priorità l’avranno il divano e le poltrone e un mobile porta tv / media centre. In camera da letto ovviamente il letto e almeno un armadio.

La cucina va a parte perché purtroppo va presa in completo: non è possibile prenderla a pezzi o in un secondo momento.

Arredare casa da zero: campioni di stoffe e colori

#4: scegliere i negozi da cui comprare

Può sembrare un punto banale ma molto spesso va a finire che se ne vedono troppi e si va in confusione. Io trovo di aiuto fare una pre-selezione online, prima di andare in giro fisicamente.

Questo mi permette di evitare di sprecare energie per nulla, capendo le marche che ogni punto vendita ha e di conseguenza scegliendo se fa per me o no. E’ vero che online non troverete il 100% degli articoli in negozio, ma un buon 70% si e questo va da l’idea dello stile del rivenditore.

Una volta che siete arrivati ad una rosa di tre papabili negozi, visitateli di persona anche per toccare con mano gli arredi che vi sono piaciuti e che potreste comprare.

Guardate bene tutte le finiture: laccature, essenze di legno, laminati, tessuti. Chiedete se possibile avere dei campioni fisici delle finiture così da averne una copia a casa e decidere con calma.

Arredare casa da zero: #5 i complementi

Anche e soprattutto se non potete comprare tutti gli arredi in una volta sola, dovreste davvero acquistare i complementi.

E intendo: tende, cuscini e tappeti. Ormai ce ne sono per tutti i gusti e le tasche e in una casa non completa fanno davvero la differenza. Daranno calore e accoglienza, rendendo unica la vostra casa. Inoltre creeranno unità e distrarranno da una stanza ancora un po’ vuota.

Per i quadri non c’è bisogno di spendere una fortuna: ormai online se ne trovano a prezzi incredibili. Potete anche scaricarli e stamparli da voi, diminuendo ancora il costo.

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23 aprile 2019 / / News

Le tendenze del Salone del Mobile di Milano 2019: cosa si è visto e cosa aspettarsi per il prossimo futuro nel campo dell’arredo casa.


Il Salone del Mobile di Milano è ormai finito da un paio di settimane ma continuiamo a parlarne e guardarne le immagini per cercare di capire quali siano le effettive tendenze che vedremo nel prossimo futuro.

Non tutto quello che viene proposto infatti prenderà piega nella vita di tutti i giorni. Ci sono però delle grandi tendenze (di cui avevamo già sentito il profumo nell’aria) che sicuramente troveranno terreno fertile.

Ne ho viste quattro molto interessanti.

Le tendenze del Salone del Mobile di Milano: a tutto colore

Addio colori pastello e neutri: il tempo della timidezza nell’uso dei colori è finito. Si osa con colori coraggiosi e pieni, che danno subito un carico di energia. Si va dal blu cobalto al malva.

Anche le accoppiate azzardate in realtà funzionano: pareti grandi protagoniste di allestimenti che attirano l’attenzione. Ma anche arredi dai materiali eco-sostenibili ed innovativi che vengono proposti in più colori. Interni assolutamente all’insegna della creatività e dell’estro.

Tendenze del Salone del Mobile: lo stand di SCAB Design
SCAB Design

Le tendenze: forme geometriche e rigore

Il tempo degli arredi ispirati alle forme organiche è lontano e si è tornati al rigore e alle forme geometriche. Sperimentazioni di forme sia negli arredi che nei complementi, che diventano così pezzi scultorei.

Elementi si funzionali, ma assolutamente d’enfasi: vere e proprie dichiarazioni di stile. In molti casi l’anniversario della Bauhaus ha sicuramente avuto un ruolo importante della progettazione di quello che abbiamo visto. Un ritorno alla progettualità ragionata che coniuga funzione ed estetica.

Tendenze del Salone del Mobile: le collezioni di FABBIAN
FABBIAN

Le tendenze del Salone del Mobile di Milano: gli splendidi anni ’50 sono tornati a salutarci

Gli anni ’50 e i grandi maestri del Design non smettono di ispirare ed insegnare. La ricerca che deve dare risposte a domande che molto spesso non sono ancora state fatte. Il continuo spostare l’asticella più in alto per trovare materiali e forme sempre più performanti.

Ma anche prodotti che suscitino emozioni, evocando memorie specifiche. Tanti aspetti che continuano ad esserci anche ai nostri giorni e che danno vita ad oggetti davvero speciali.

Tendenze del Salone del Mobile: tappeti e pouf MOHEBBAN Milano
MOHEBBAN Milano

Addio Minimalismo, benvenuto Massimalismo

Se c’è un trend su cui tutti possiamo essere d’accordo è proprio questo. Il tempo del minimalismo sembra proprio essere tramontato. Ambienti carichi di stimoli, con differenti materiali e texture che dialogano tra loro.

Un eclettismo non solo estetico e stilistico, ma anche tecnico a volte. Vetro e metallo, oro ed essenze pregiate di legno. Non c’è limite alle combinazioni, purché siano pensate con attenzione e creino unità ed armonia in un interno.

Il solo limite è la creatività.

Tendenze del salone del Mobile: lo stand Covet House.
Covet House
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17 aprile 2019 / / Idee

Comprare online per arredare casa in Italia è ancora un modo visto con diffidenza, ma permette di risparmiare tempo e denaro se fatto con i giusti negozi.


Lo sappiamo tutti, non possiamo più vivere senza internet. Per quanto non sia un bene primario (nel senso che non serve per vivere) lo è diventato: come faremmo senza la rete per più giorni? Alla fine eventualmente ci abitueremmo, anche se avremmo perso l’intraprendenza che avevamo quando non tutte le risposte erano così immediate.

Però bisogna imparare a sfruttare a nostro vantaggio la tecnologia, che ci consente di risparmiare tempo e anche denaro. In che modo? Confrontando online più produttori, guardando cosa producono e come lo producono, i prezzi che fanno, le garanzie che offrono.

In Italia l’acquisto di mobili online è visto ancora un po’ con diffidenza, ma vi assicuro che è di una comodità disarmante. L’unica accortezza? Aver preso BENE le misure di casa e controllare ANCORA MEGLIO le misure dei mobili che vi piacciono.

Di seguito un elenco di rivenditori online di assoluta fiducia.

comprare online per arredare appendiabiti in legno con camicia appesa e scarpe da tennis, con pianta tropicale a fianco.
| Photo by tu tu on Unsplash |

Comprare online per arredare: Diotti.com

Il sito / negozio che in assoluto vi consiglio è questo, Diotti.com (che era Arredaclick.com). Hanno davvero tutto per la casa, potreste arredarla da ingresso a bagno.

Hanno anche uno showroom a Lentate sul Seveso dove potete andare per vedere i campioni dei materiali (non li spediscono a casa) e anche gli arredi. Troverete anche del personale che vi potrà seguire dall’inizio alla fine, previo appuntamento.

Ma se ve la sentite di fare da soli sul loro sito troverete delle schermate che vi guideranno passo passo. Se avete bisogno di assistenza, online troverete dei consulenti pronti ad aiutarvi.

Il planner delle cucine è semplice ed efficace e c’è la possibilità di personalizzare gli armadi in altezza, larghezza e farli su misura.

Comprare online per arredare: Home Planeur

Questo Brand è partner di Diotti ma se ne differenza perché qui sono proposti arredi che sono pezzi unici.

Altamente personalizzabili, con i quali esprimere la vostra personalità. E potete fare tutto comodamente online, ricevendoli una volta finiti a casa. Se avete bisogno di vedere coi vostri occhi allora andate al Lounge a Lentate sul Seveso: rimarrete meravigliati.

Gli arredi si limitano al salotto e alla camera, ma ne valgono la pena.

Garnero Arredamenti

Siete alla ricerca di soluzioni pratiche ed esteticamente piacevoli, ma senza spendere un capitale? Allora quello che fa per voi è Garnero Arredamenti (dal quale abbiamo comprato diverse volte). Anche in questo caso trovate arredi per tutta casa, principalmente di stile contemporaneo.

La qualità è ottima così come il rapporto col prezzo. I tempi di consegna vengono sempre rispettati e il servizio clienti è ottimo. Hanno anche una sezione di arredi in pronta consegna, nel caso abbiate davvero tanta fretta.

Made In Design

Questo è il sito / negozio per gli amanti del design: ci trovate davvero le grandi marche a dei prezzi vantaggiosi. Avete un pezzo del cuore, che volete a tutti i costi? Questo è il posto giusto.

Io avevo fatto il preventivo per le librerie String e vi assicuro che è il sito con i prezzi migliori. Tenete d’occhio le offerte che fanno e la parte che si chiama Promo: potreste trovare l’affare dell’anno.

Mobile su Misura

Per finire vi voglio far vedere questo sito perché davvero ne vale la pena: potete configurare il mobile di cui avete bisogno. Si, avete capito bene, su misura. E i prezzi vi stupiranno.

Potete scegliere tra pezzi base da configurare secondo le esigenze o progettare il vostro. Qui c’è anche la possibilità di ricevere fino a tre campioni di materiali, per verificarne colore e consistenza.

Bello eh?

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10 aprile 2019 / / Idee

Quali sono le app migliori per arredare casa, ora che avete definito lo stile e sapete quali arredi e complementi scegliere? Vediamone alcune sia per pc fisso che da mobile.


Abbiamo visto da cosa cominciare quando ci apprestiamo ad arredare casa, come fare il punto della situazione, di cosa tenere conto e come trovare ispirazione.

Ma anche come definire il nostro stile in questa marea di informazioni che ci stordiscono e ci creano ancora più confusione. E ora? Che ne facciamo di tutte queste informazioni che abbiamo raccolto?

Cerchiamo di metterle in pratica per vedere se effettivamente si tratta di scelte che stanno bene insieme, creando armonia ed equilibrio oppure se c’è qualcosa da rivedere. Come? Utilizzando delle app e dei software online e gratuiti.

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Le app migliori per arredare casa: cominciamo da quelle per fisso

Cominciamo dalle risorse che esistono online e che si possono usare da PC fisso, sicuramente più comodo (per praticità di utilizzo) quando si tratta di disegnare in 2d e 3d. Sono tutti programmi gratuiti (ci si deve solo registrare con la mail ma nulla più) e molto semplici da utilizzare.

C’è da prendere confidenza con l’interfaccia, cercando di capire i comandi e come ragiona il software, ma una volta capito, è davvero intuitivo. Si tratta di programmi che hanno al loro interno migliaia di arredi tra cui scegliere, per cui vi semplifica il lavoro non dovendo trovarli in giro e inserirli nel modello.

Tranquilli: non sono programmi di disegno professionali, per cui vanno benissimo per chi non ha né dimestichezza né confidenza con questo mondo.

Floorplanner

Il primo è quello che uso anche io, per la qualità di restituzione delle immagini e la libreria di arredi davvero completa: Floorplanner. Con questo programma l’interfaccia è di semplice utilizzo: potete scegliere la forma di una stanza, oppure disegnare la vostra muro dopo muro. Le misure in partenza sono in pollici, ma nell’angolo in basso a sinistra potete cambiarle in cm.

Dopo aver disegnato i muri, inserito porte e finestre, siete pronti per la parte divertente: arredi, complementi e colori alle pareti. Quando siete soddisfatti, potete scattare delle foto sia in 2d della pianta che in 3d, per vedere l’effetto finale. Nella versione gratuita potete disegnare solo un piano alla volta, ma direi che è più che sufficiente.

Potete anche dare un’etichetta ad ogni stanza e scegliere tra allestimenti tipo già predefiniti per ogni stanza.

Domusplanner

Il secondo programma di cui vi parlo è Domusplanner, meno accattivante graficamente e un po’ meno intuitivo, ma comunque di semplice utilizzo. Con questo software si possono realizzare solo piante in 2d, ma se avete esigenza di configurare solo gli ingombri degli arredi va benissimo. E’ utile perché permette di generare un report con tutti gli elementi inseriti nel progetto e di mandare il progetto via email.

La modalità di disegno è pressoché uguale a quella di Floorplanner, con la differenza che qui si possono solo disegnare i muri e non scegliere la forma della stanza.

Arrange a Room

Questo semplice programma è della rivista Better Homes&Gardens ed è davvero il più semplice di tutti. Scegliete la forma di una stanza, la modificate nella forma e nelle dimensioni e poi passate alla fase d’attacco. Questo software è comodo perché vi permette di scegliere anche i colori, per cui se avete una stanza già parzialmente arredata e dovete dargli una rinfrescata, questo è il programma perfetto.

Le app migliori per arredare casa: quelle da mobile

Ed eccoci alla parte che forse interessa la maggior parte di voi: quali app usare per arredare casa? Ce ne sono molte, ma di app davvero utili non così tante. Il cerchio si stringe vertiginosamente, ma meglio poche e buone.

CamToPlan

Cominciamo con l’app più utile di tutti: quella per prendere le misure di una stanza. Questo primo step fondamentale manda tutti in panico, per la paura di sbagliare e quindi ordinare tutti i mobili errati. Per fortuna la tecnologia ci viene in auto: algoritmi ad apprendimento automatico si combinano con i dati dei sensori del cellulare analizzando in tempo reale il video della telecamera e basandosi su dettagli visivi delle immagini, per scansionare l’ambiente e trovare la posizione e l’angolo di rotazione del dispositivo .

Potrete misurare qualsiasi superficie orizzontale o verticale, senza bisogno di rimuovere i mobili (ci pensa l’app a determinare l’intersezione tra piano ed obiettivo). Potrete disegnare le linee di misurazione in 3d direttamente su tablet o cellulare ed esportare in PNG o DXF.

MagicPlan

Questa app è come la precedente ma più completa. Oltre a rilevare le misure della stanza, vi permette di disegnarne la planimetria e arredarla.

Si può collegare un laser ed esportare in tanti formati (PDF, JPG, PNG, SVG, CSV, DXF); è compatibile con Autocad ed Excel e permette di creare statistiche automaticamente (per perimetri, distanze). Ultima chicca? La possibilità di creare preventivi di materiali e costi con listini prezzi personalizzati.

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4 aprile 2019 / / Idee

Capire quale stile fa per voi può essere un compito arduo, soprattutto data la quantità enorme di informazioni che abbiamo. Come decifrarle?


Si parla così tanto di questi stili d’arredo ultimamente che se anche si ha un dubbio, si ha vergogna di chiederlo. Per evitare di sentirsi non aggiornati o per paura di non aver capito qualcosa che ci viene continuamente proposto.

Tantissime informazioni anche diverse, che molto spesso finiscono per crearci ancora più confusione. Per prima cosa: cos’è uno stile? Uno stile è l’insieme di scelte (nel nostro caso i colori, i materiali..) e di arredi per ricreare un certo periodo storico o luogo. Di stili d’arredo ce ne sono tanti ma i principali sono nove: classico, industriale, moderno, contemporaneo, minimal, marino, nordico, eclettico, rustico.

Come riconoscere il proprio?

Capire quale stile fa per voi cominciando dai colori…

Se leggete il blog da qualche tempo, sapete che questa è una “serie” dedicata proprio alla domanda che viene posta più spesso:da dove comincio per arredare casa? L’altro giorno tra gli altri punti, c’era quello che diceva di cercare ispirazione su Pinterest (lo conoscete, giusto?).

Il più grande motore di ricerca per immagini è il vostro più grande alleato nella ricerca delle immagini che più vi ispirano, mentre siete alla ricerca del VOSTRO stile. Cercate uno stile per volta e analizzate bene gli ambienti: vedrete che ognuno ha delle caratteristiche peculiari.

Immagini di soggiorni nei vari stili d'arredo
| Image credits: Maisons du Monde – H&M – Unsplash |

Cominciate dai colori: quali sono quelli che sentite più vostri, con cui sareste a vostro agio nell’arredare casa? Annotatevi i colori per grandi gruppi e poi con l’aiuto di una mazzetta colori (di quelle che si usano per scegliere le vernici) scendete nel dettaglio.

Nello stile minimal il bianco è il grande protagonista. Nello stile nordico invece, c’è spazio per bianchi, grigi, neri, verde salvia e blu. Vi piace lo stile moderno? Allora rosso, blu, grigio e i toni del legno sono i vostri compagni.

…Passando poi per arredi e complementi

Passate poi agli arredi veri e propri: quanti ce ne sono? Che tipi di materiali ricorrono più spesso? I legni chiari come il frassino e la betulla sono tipici dello stile nordico. I legni pregiati come il palissandro e il teak invece, sono dello stile moderno. E’ tutto bianco e non c’è quasi traccia del legno? Siete davanti allo stile minimal.

Immagini di camere da letto nei diversi stili d'arredo
| Image credits: Ikea – Maisons du Monde – Unsplash – Kaboompics |

Il passo finale è guardare i complementi d’arredo: sono proprio loro a definire uno stile e renderlo tale. Lo stile industriale ne avrà tanti e tutti che si ricollegano al mondo delle fabbriche: tanto metallo, tanto legno grezzo, mattoni, cemento. Ingranaggi utilizzati come orologi, lampade a soffitto che sono i grandi riflettori che si usavano nei capannoni.

Per contro, lo stile minimal quasi non ne ha: l’essenzialità espressa al suo meglio. E se invece c’è qualcosa in ogni stile che vi piace? Vuol dire che siete degli appassionati dello stile eclettico: lo stile che mette insieme pezzi di stili diversi, creando ambienti raffinati e unici.

banner blog stili d'arredo

Non pensiate però che uno stile solo riesca a definirvi; come esseri umani siamo tanto complessi ed è quasi impossibile che ci sia un solo stile che racchiuda tutto quello che vi piace. Di solito solo almeno un paio ed proprio il metterli assieme che crea il vostro unico stile. Avete fatto il test?

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