26 Marzo 2020 / / VDR Home Design

Come scegliere la carta da parati moderna per il soggiorno? Quella giusta che completi in modo coerente lo stile? Nel post idee e prodotti giusti.


Carta da parati: terrore. 

Giusto? Se te la proponessi in un progetto quasi sicuramente storceresti il naso. Abbozzeresti un timido “sì”, solo perché non avresti il coraggio di dirmi subito no.

Ma in realtà dentro di te stai già immaginando il peggio. Le vecchie case di zie e nonne con le carte da parati a fiori, che non si staccavano neanche con la cento gradi.

Stai calma. Le carte da parati di nuova generazione non sono così impossibili. Non sono facilissime da togliere, ma neanche così improbabili.

Quindi dagli una possibilità per il tuo soggiorno.

Pronta?

Com’è fatta la carta da parati?

Le carte da parati moderne sono prodotte principalmente in due modi differenti. Possono essere prodotte con vinile o con tessuto non tessuto.

Il vinile (o meglio, polivinilcloruro) è un materiale plastico, che è per natura rigido. La sua nota flessibilità viene raggiunta grazie all’addizione di plastificanti, mentre tutti i colori e decori che vedi nelle carte si hanno grazie ai pigmenti.

Alcuni dei suoi vantaggi sono l’essere impermeabile e facilmente lavabile.

Il tessuto non tessuto di solito è composto sia di fibre tessili naturali (come il cotone, il lino… ) che sintetiche (fliselina). Cos’è la fliselina? E’ un retina di colla termoindurente che serve ad attaccare tra loro differenti materiali, per dargli più sostegno.

Questo mix di fibre naturali e sintetiche consente una migliore traspirabilità e quindi una maggior facilità di pulizia.

C’è anche un’ultima categoria di carte da parati, più difficili da trovare ma ancora diffuse. Le carte da parati in cellulosa. Cioè derivanti dalla lavorazione del legno. Sicuramente più ecologiche rispetto al vinilico, sono anche molto resistenti e durevoli nel tempo.

Carta da parati moderna per il soggiorno: floreale e neutra 

Qualche regola di massima se ti stai convincendo a usare la carta da parati per il tuo soggiorno. 

La parete su cui andrai ad applicare la carta sarà la protagonista assoluta dello spazio. Sarà la prima parte su cui l’occhio cadrà e su cui si catalizzerà l’attenzione, per via dei decori e dei colori.

In fondo è il motivo per cui si sceglie di applicare la carta da parati in uno spazio. Per riequilibrare un ambiente un po’ vuoto, in cui mancava un punto focale di interesse. Per dare importanza ad una parete altrimenti spoglia.

Se vuoi la carta da parati, ma ne vuoi una elegante e sobria opta per una dai decori floreali o a righe ma dai toni neutri. In questo modo avrai un tocco decorativo ma non eccessivo. Il tuo soggiorno rimarrà chic e accogliente senza sembrare un’accozzaglia di colori e disegni e caso.

Carta da parati moderna per il soggiorno: tridimensionale e materica

Se invece non hai dubbi di nessun tipo e la carta da parati ti piace da matti, ci sono alcuni tipi di carte più audaci.

Carte con motivi grafici, colori forti e decori tridimensionali che saranno davvero in grado di cambiare otticamente l’aspetto della tua stanza. Quindi in questo caso pensa molto ancora meglio alla parete su cui posarla. Grazie alla carta potresti far sembrare il tuo soggiorno più alto, più basso, più corto o più stretto di quello che è in realtà.

A me piacciono molto (e quindi mi sento di consigliarti) le carte fotomurali ad effetto materico. Cosa vuol dire?

Sono carte che riproducono materiali vari, come i mattoni, il marmo, la pietra. Si tratta di stampe di foto ad altissima qualità e quindi se le guardi ad una certa distanza non riesci a distinguere se si tratti davvero di una carta da parati o di un rivestimento a parete.

E’ un buon compromesso se vorresti fare una cosa del genere ma non te la senti di imbarcarti in opere edili (seppur minime) e se non hai molto budget. Anche perché una carta con un effetto di questo tipo difficilmente stanca nel tempo e si adatta a tutti gli stili di arredo.

Da prendere con più cautela le carte con gli effetti tridimensionali che riproducono ambienti, finestre o panorami. Se di basso prezzo sono anche di bassa qualità e poi alla lunga potrebbero stancarti.

Ce ne sono alcuni che sono dei sempre-verdi, come questa libreria che è un perfetto trompe l’oeil nel caso di micro-casa. Andresti a creare uno splendido effetto di profondità introducendo una carta di questo tipo. Oltre al fatto che difficilmente potresti trovarti di fronte al problema di non riuscire ad abbinare una carta di questo tipo ai tuoi nuovi arredi. 

Visto quanta scelta?

Al giorno d’oggi quando si parla di carta da parati c’è davvero tantissima scelta, per ogni stanza della casa. In ogni colore, decoro e tipologia. Devi solo capire in che stile la vuoi e dove la vuoi applicare. 

Io ho cercato di farti vedere alcune delle differenti carte presenti in commercio, così da darti un ventaglio di scelte. Come sempre fai le tue ricerche e valuta prima in base alle tue esigenze.

E se non sai proprio come scegliere, contattami, sarò felice di aiutarti!

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18 Marzo 2020 / / VDR Home Design

7 idee per arredare una casa piccola: con questi esempi pratici ti do mano. Troveremo insieme alcuni modi per recuperare spazio che non pensavi di avere.


Vivere in una casa piccola non è quasi mai una scelta voluta. 

Ergo: quei pochi metri quadri a disposizione li vivi come una prigione. Perché prendere il caffè mentre sei seduta in bagno non è il massimo della goduria.

O ammirare la cucina mentre sei sdraiata a letto non è proprio romantico.

Però ci sono tante idee per trarre il massimo dai nostri seppur micro spazi e renderli più accoglienti e soprattutto vivibili.

Nel post di oggi ho raccolto ben 7 idee. Ti va di vederle con me?

#1 Idee per arredare una casa piccola: dividere senza pareti

idee per arredare casa piccola dividere con la libreria
Transition Interior Design

Una delle necessità più sentite quando si vive in case molto piccole (intendo sotto i 50 metri quadri) è quella di poter dividere gli spazi. Ovviamente quando lo spazio è così poco è molto difficile poter creare delle vere e proprie partizioni murarie.

Anche perché molto spesso si è in affitto o perché il budget per un lavoro di questo tipo non c’è. La soluzione qual è quindi?

Ricorrere a soluzioni alternative meno permanenti e meno costose, come la suddivisione degli spazi grazie alle tende e ai mobili. Nel primo caso ti basterà fissare a soffitto dei piccoli binari, in base alle “stanze” che vorrai creare con le tende.

Nel secondo caso, invece, potrai creare delle vere e proprio divisioni. Di solito si usano le librerie autoportanti senza schienale. In questo modo riuscirai a separare senza dividere, facendo passare aria e luce. Se invece vuoi una separazione più netta, ricorri agli armadi autoportanti.

La scelta dipende dal budget che hai e da quanto prevedi di rimanere in questa casa. Ricorda sempre che armadi e librerie su misura sono molto difficili da adattare in altri spazi e hanno un costo decisamente elevato. Quindi se vuoi optare per la suddivisione degli spazi con questi elementi, fallo con pezzi che puoi trovare nelle catene di grande distribuzione (e fissa tutto a parete / soffitto).

#2 Sfrutta lo spazio sotto la finestra in ogni modo possibile

monolocale con arredi in compensato e color rosso e arredi su misura sotto la finestra
Adrian Iancu
Loft in stile industriale con mensole sotto finestra e cucina sotto scala
The Goort

Perché non pensi mai allo spazio che hai sotto la finestra?

Già in una casa “normale” si tratta comunque di uno spazio sprecato, se ci pensi. Figuriamoci in una casa piccola. Quindi via libera allo sfruttamento di questi piccoli angolini.

E che ci posso fare mi dirai?

Prima di tutto ti invito a leggere il post che ho scritto proprio su questo tema, dove troverai un sacco di idee a riguardo (trovi il link). Ci puoi mettere un piccolo angolo lettura, una piccola zona studio, la cucina.

E se hai i radiatori? Nessun problema: fai come gli architetti dello studio The Goort: una grande mensola su misura (che magari ingloba anche il davanzale della finestra o ne è la continuazione) lungo tutto il perimetro della casa.

Le idee possono essere davvero tante e qualsiasi tu sceglierai il risultato finale sarà solo uno. Tanto spazio in più recuperato, per una parte della casa altrimenti sprecata.

#3 Idee per arredare una casa piccola: sfrutta lo spazio sotto i pensili della cucina

Casa piccola con cucina bicolore: rovere sbiancato e nero
Stanislav Kaminskyi

Ti dico una cosa: nelle case piccole non puoi avere la cucina senza pensili.

Mi dispiace ma non è una cosa fattibile. Già lo spazio è poco, se poi togli anche i pensili, tutti i tuoi oggetti dove li metti? Quindi rassegnati all’idea di avere una cucina standard.

Anche perché quando cambierai casa per prenderne una più grande, questa piccola cucina rimarrà lì. Non potrai portartela via perché alle cucine non si possono aggiungere pezzi nel tempo.

Quello che puoi fare però, è scegliere i giusti accessori che puoi portare con te nel tempo. Guarda la foto qui sopra: vedi quelle bellissime rastrelliere?

L’azienda italiana Damiano Latini (tra le altre cose) produce una vasta gamma di sotto-pensili che si agganciano ai pensili o alla parete della cucina. Ce ne sono di ogni forma e dimensione, da accessoriare con tutto quello che ti viene in mente.

Questi sono davvero gli elementi che ti salvano la vita quando lo spazio è poco. E la nota positiva è che si adattano ad ogni tipo di cucina, quindi te li puoi portare con te e puoi aggiungere pezzi ogni volta che vuoi.

#4 I tavoli da pranzo rotondi rimangono sempre i migliori per i piccoli spazi

tavolo da pranzo rotondo in stile nordico con sedie nello stesso stile, tutto bianco
Int2Architecture

Vivi in una casa piccola, ma non piccolissima?

Quindi puoi permetterti di avere un tavolo da pranzo? Hai due soluzioni. Optare per il classico tavolo consolle, quello che si apre e si chiude diventando piccolissimo e sparendo in un angolo dell’ingresso. Oppure scegliere un bellissimo tavolo rotondo.

Il tavolo rotondo come sai è la scelta migliore quando si tratta di pranzare, perché favorisce il dialogo. E’ anche vero che occupa molto spazio, perché non si può chiudere. Quindi se davvero lo vuoi scegliere, devi essere conscia del fatto che oltre allo spazio per il tavolo stesso, avrai bisogno di almeno 60 cm di spazio tutto intorno come passaggio.

La misura minima in larghezza (quindi il diametro) per un tavolo tondo è di 90 cm. Quindi prendi bene le misure della tua zona giorno e fai i tuoi conti.

#5 Poco spazio per gli armadi? Scegli le rastrelliere appendi-abiti

rastrelliera appendiabiti in camera da letto con pavimento in resina

L’armadio in camera da letto non è obbligatorio. Io non ce l’ho.

Costano davvero tanti soldi e quando il budget scarseggia e i centimetri anche, si può ricorrere a soluzioni alternative. E’ chiaro che bisogna soppesare bene i pro e i contro.

Noi quando abbiamo arredato la camera da letto (che è mansarda, ti lascio il link al progetto), abbiamo pensato a soluzioni alternative. Le altezze fuori standard ci avrebbero portato a costi esorbitanti e quindi abbiamo realizzato un’armadio a vista.

Se tu hai una camera standard puoi tranquillamente ricorrere alle rastrelliere che ci sono in commercio. Ne esistono di modelli free-standing (come quello in foto) o da agganciare a soffitto.

Ovviamente dovrai essere sempre super-ordinata e spolverare maggiormente i tuoi capi. Però i costi saranno nettamente minori rispetto al dover acquistare un armadio che poi magari non andrà bene in una nuova casa.

Il lato positivo di queste rastrelliere è che si adattano perfettamente in un ingresso o in una zona lavanderia. Quindi sono anche facili da ri-adattare.

#6 Rivaluta le camere a ponte 

camera da letto a ponte in rovere sbiancato
Gosplan

Le camere a ponte non ti piacciono.

Ok neanche a me più di tanto e per anni da piccola ne ho avuta una. Però ti dico: in alcuni casi sono una soluzione obbligata. Perché solo l’unico modo per far entrare nella stanza un letto matrimoniale ed un armadio come si deve.

Non te le devi immaginare brutte e tristi. Possono comunque essere eleganti e raffinate, in colori di tendenza. Renderanno giustizia alla tua stanza facendola sembrare grandissima e riuscirai a far stare tanta di quella roba nei tuoi armadi che ti sembrerà quasi un miracolo.

L’unico difetto? Dover salire sul letto per mettere via e prendere le cose che ci sono sui moduli sopra al letto. Quindi: lì riponi solo quegli elementi stagionali che usi con meno frequenza.

#7 Idee per arredare una casa piccola: scegli sempre un letto contenitore

idee per arredare una casa piccola: scegliere un letto contenitore
avocado concept

Attenzione però: non intendo quelli con la rete che si alza, perché personalmente li trovo davvero scomodi.

Intendo proprio dei letti attrezzati con cassetti e piccoli vani in cui riporre libri e piccoli oggetti. Sono molto più pratici e richiedono meno sforzo alla tua schiena. Oltre al fatto che la quantità di roba che ci sta all’interno è la stessa.

Il punto è comunque lo stesso: aumentare lo spazio contenitivo, che non è mai troppo. Infatti nel letto potrai riporre la biancheria del letto stesso. Altrimenti dove la metti?

In questo modo gli armadi rimarranno sgomberi da questo fardello e tu potrai organizzarli al meglio, secondo le tue esigenze personali.

Ti viene in mente qualche altra idea?

Queste sono le idee per arredare una casa piccola che mi sono venute in mente. A te ne vengono in mente altre?

Vivi in una casa piccola e hai sperimentato queste o altre idee? Fammelo sapere nei commenti, così da condividerlo con la community!

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12 Febbraio 2020 / / diotti.com

Cosa sono i complementi d’arredo? Te lo spiego in questo post in modo semplice e conciso, facendo chiarezza una volta per tutte.


Lo senti dire sempre.

Arredi e complementi vanno a braccetto, sono fondamentali per la buona riuscita di un progetto d’interni. Solo che il problema è proprio quello: non sai cosa sono i complementi d’arredo.

Non fa tutto parte della categoria degli arredi? Non ci sono poi solo da aggiungere gli accessori?

Si e no. La questione è un po’ più articolata di così, ed infatti ho deciso di aiutarti a venir fuori dal marasma di confusione che c’è in rete.

Mi puoi ringraziare alla fine.

cosa sono i complementi d'arredo
Maisons du Monde

COSA SONO I COMPLEMENTI D’ARREDO. COMINCIAMO DALL’INIZIO

I complementi d’arredo meritano tutta una categoria a parte perché come dice il nome stesso, potresti benissimo vivere anche senza di loro.

Si tratta di elementi idonei (quindi che vanno bene, che svolgono perfettamente la funzione) ma non essenziali a vivere la casa. Pensaci bene: quali sono quei pezzi d’arredo senza i quali vivresti comunque?

A parte la cucina, il divano ed il letto praticamente quasi tutto. Nella categoria dei complementi d’arredo rientrano i grandi pezzi d’arredo come le sedie, le consolle, gli specchi, i quadri, i tappeti, ma anche i più piccoli dettagli come i vasi, i cesti e le candele.

Tutto quello che va a completare il tuo arredo primario, apportando funzioni aggiuntive importanti, ma non necessarie. Iniziando dagli oggetti più grandi e finendo con i dettagli più piccoli.

Se pensavi che nei complementi rientrassero solo accessori come quadri, specchi, tende e via così, bé avrai capito che ti sbagliavi e quindi la loro scelta si fa più complicata.

dettaglio di credenza in rovere naturale con vasi di differenti altezze in colori neutri
Maisons du Monde

OK: MA COME SI SCELGONO QUESTI COMPLEMENTI?

Mi dispiace deluderti ma la parola d’ordine è sempre: non avere fretta. Non ci sono trucchi segreti e la strategia per non spendere soldi inutilmente è davvero auto-analizzarsi per bene.

Cosa significa?

Vuol dire prima di tutto cercare di capire cosa ti piace e cosa no. Spulciare riviste e siti di arredo, appuntandoti le immagini di quello che ti piace per capire quale o quali sono gli stili d’arredo che ricorrono maggiormente.

Solo così potrai cominciare a fare una scrematura tra i tanti stili che ci sono in giro, definendo quello che è un tuo personale stile. Ricorda infatti che è quasi impossibile riuscire ad identificarsi in un solo stile d’arredo, perché le regole stilistiche che ognuno di essi impone sono abbastanza rigide e molto limitative.

Sentiti libera di abbinarne due tra loro, aggiungendo il tuo tocco personale. Ti consiglio di leggere il post che ho scritto a proposito, in cui troverai il link per fare il test per definire il tuo stile d’arredo e poter scaricare la guida gratuita agli stili d’arredo.

PUOI ANDARE ALL’ATTACCO… MA CON CRITERIO

Se hai bene in mente lo stile che ti piace, il risultato finale che a grandi linee vuoi raggiungere e i colori che vuoi usare in casa, sei già a buon punto.

Puoi cominciare a sondare nei negozi di arredamento fisici ed online le proposte disponibili, per vedere se c’è qualcosa che ti può servire e piacere. Giusto per iniziare a farti un’idea e cominciare a compilare una check-list di quello che ti serve.

Cos’è una check-list?

Una lista, molto banalmente, di tutto quello che pensi ti potrebbe tornare utile in una determinata stanza, in base alle funzioni che pensi di svolgerci all’interno. Stilala partendo dagli oggetti più grandi e passando poi a quelli più piccoli.

Ti sarà assolutamente utile in fase di acquisto, perché ti permetterà di tenere sott’occhio tutto quello che stai confrontando, comprando o che ancora non hai trovato.

Tieni traccia dei prezzi e delle varie caratteristiche dei pezzi che ti piacciono, perché magari un complemento d’arredo in un negozio fisico potrebbe costarti di più che in un sito online. Per quello ci vuole pazienza e non bisogna avere fretta: ci guadagnerai non solo a livello economico ma anche a livello di soddisfazione personale.

cosa sono i complementi d'arredo
H&M Home

COSA SONO I COMPLEMENTI D’ARREDO. ALCUNE NOTE FINALI

Una delle note più importanti che devi tenere a mente quando scegli questi complementi sono i colori.

Se mi segui da un po’ sai come la penso su quanti siano i colori da scegliere per casa in termini di quantità e qualità. So che può spaventare l’idea di usare sempre gli stessi colori in tutta casa, per tutti gli oggetti che la popoleranno. Ma ti assicuro che l’effetto che otterrai è tutto, tranne che monotonia ed uguaglianza.

Questo perché i complementi che acquisterai nel tempo arriveranno da differenti negozi e quindi saranno fatti di differenti materiali, texture e finiture superficiali. Anche il mescolare tra loro i materiali contribuisce a dare movimento al tuo interno.

Il blu di un cuscino in cotone non è uguale al blu di un divano di velluto. Che a sua volta non è uguale ad una tenda in lino a righe bianche e blu. Puoi già immaginare da te quanta diversità ci possa essere in tutto questo.

Tutti gli accessori che comprerai dovranno rispettare la palette colori che hai scelto per casa tua, per condividerne lo stile e completarne in modo adeguato la decorazione.

PER FINIRE

Spero che ora tu abbia le idee un po’ più chiare ma che soprattutto tu abbia bene a mente l’importanza di questi elementi quando si va ad arredare un interno.

E’ vero che non hanno un’importanza vitale nello scorrere delle nostre vite, però è anche vero che nella vita di tutti i giorni ci risolvono tanti problemi. Come mangeresti senza sedie? Dove appoggeresti le chiavi all’ingresso?

Sapevi che tutti i pezzi di cui ti ho parlato facevano parte della categoria complementi? Fammelo sapere nei commenti!

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4 Febbraio 2020 / / diotti.com

Come scegliere il rubinetto per lavandino della cucina? Se pensi che siano tutti uguali ti sbagli. Oggi ti faccio vedere 5 modelli completamente diversi tra loro per funzioni ed utilizzo.


Qual è l’elemento della cucina che usi di più?

Scommetto che stai pensando, tra le altre cose, “il rubinetto”. Il rubinetto della cucina è in funzione per moltissime ore e viene maneggiato in mille modi diversi.

Ne consegue che se il modello scelto non è più che buono, avrà vita breve.
Siccome quando si tratta di cucina siamo sempre più esigenti, sono andata alla ricerca di rubinetti di design per la cucina, in grado di soddisfare proprio tutti.

Curioso?

RUBINETTO PER LAVANDINO DELLA CUCINA CON DEPURATORE INTEGRATO 

Un rubinetto che dispensa acqua calda o gasata?

Esiste. Personalmente la trovo un’idea geniale, che già solo a livello mentale mi permette di accelerare molte operazioni di preparazione e cottura.

Il rubinetto RE. SOURCE è prodotto dall’azienda REHAU e si presenza dall’aspetto compatto. Ideale quindi per ogni tipo di cucina. Oltre alla classica bocca di erogazione con la canna curva ed il miscelatore, questo rubinetto ha un touch display al fianco. Ed è proprio grazie a questo display che è possibile avere acqua gasata, refrigerata o calda fino a 90° (quanti thè stai già degustando?)

Ci sono tre configurazioni: RE.‎ SOURCE BASIC con doppia leva di comando, RE.‎ SOURCE PREMIUM e RE.‎ SOURCE PREMIUM+ con display touch e funzioni premium.

Queste alcune delle caratteristiche:

  • capacità di filtrazione che permette di trattenere cloro ed elementi metallici e di preservare gli elementi minerali importanti
  • prelievo di acqua fresca e sicura a diversi livelli di temperatura e secondo le preferenze dell’utente.‎
  • nelle versioni PREMIUM è possibile personalizzare le modalità di erogazione individuali

E’ inoltre possibile monitorare lo stato dei vari pezzi e avere un’azione di risciacquo veloce per igienizzare.

E se ci sono bimbi in casa? C’è un blocco di sicurezza per limitare l’erogazione di acqua calda e per il risparmio energetico.
Insomma, non manca proprio nulla.

rubinetto per lavandino della cucina
rubinetti di design per la cucina rehau re.source premium

RUBINETTI PER LA CUCINA DI GESSI. PER GLI AMANTI DELLO STILE INDUSTRIAL

Dall’azienda Gessi arriva la collezione OFFICINE GESSI 60055, per gli amanti dello stile industriale.

Non il classico rubinetto raffinato ed essenziale, anzi. Quasi una provocazione stilistica per questo rubinetto che richiama in tutto e per tutto lo stile industriale.

Quelli che erano gli utensili delle industrie di inizio novecento diventano parte integrante del prodotto. L’estetica meccanica, le superfici non finite e i toni grezzi rimandano chiaramente ai trattamenti impiegati per gli attrezzi da lavoro e alla loro usura nel tempo.
Se sei alla ricerca di un prodotto quasi brutalista allora questo rubinetto per una cucina industriale fa proprio al caso tuo.

rubinetto per cucina Gessi stile industriale
OFFICINE GESSI 60055

RUBINETTI FLESSIBILI E MINIMAL PER LA CUCINA CONTEMPORANEA

Se l’estetica industriale non fa per te e sei alla ricerca di rubinetti estremamente funzionali ma minimal, continua a leggere.

Voglio parlarti di due modelli di rubinetti che hanno fatto della semplificazione la loro parola d’ordine. Guardandoli ti verrà da pensare che manchi qualcosa, ma non è così.

Il primo è di Blanco Saga e, davvero, essenziale è la parola che meglio lo descrive. Per questo rubinetto nessuna manopola per acqua calda e fredda. Solo la canna del rubinetto, che sembra essere decorata da un anello nero. In realtà questo elemento nero è proprio l’elemento di controllo sia della quantità di acqua che esce, che della sua temperatura.
Muovendolo avanti e indietro se ne regola la quantità, mentre girandolo a destra e sinistra se ne regola la temperatura.

Un prodotto davvero innovativo che coniuga estetica pulita e esigenze di poco spazio. Infatti se hai una micro cucina questo elemento fa al caso tuo. Ma anche se non vuoi impazzire con le pulizie per il calcare: meno pezzi uguale meno stress.

Il secondo modello di cui ti parlo è CAR 22 di Ceadesign. Anche in questo caso essenziale è la parola d’ordine, per un rubinetto che riduce all’osso tutto quello che non è necessario.
E’ disponibile in finitura lucida o satinata, ma il punto forte è un altro.

Innanzitutto l’attenzione all’ambiente e alla riduzione degli sprechi. Gli erogatori infatti sono dotati di aeratori con portata d’acqua ridotta, aiuto notevole per chi è attento a questi piccoli dettagli.

In secondo luogo la canna è dotata di bocca di erogazione con sali / scendi girevole nel piano. Quindi non il classico rubinetto con la doccetta estraibile. Un rubinetto che integralmente si alza, si abbassa e si gira per arrivare anche negli angoli più inarrivabili.

rubinetto per lavandino della cucina minimal
BLANCO SAGA
rubinetto per la mini cucina
rubinetti di design per la cucina car-22 ceadesign

HAI LA CUCINA SOTTO LA FINESTRA? CI PENSA CRISTINA IN CUCINA

So che ti starai chiedendo “chi è ‘sta Cristina in cucina?”

Cristina è un’azienda italiana che dal 1949 produce rubinetterie di qualità per il bagno. Una lunga storia imprenditoriale di famiglia che coniuga passione e dedizione e che ha portato la compagnia a lanciare una nuova collezione.

Questa collezione è proprio dedicata alla cucina e si chiama come ti ho scritto. Cristina in Cucina. Questa linea di prodotti non nasce solo per dare una risposta estetica all’ambiente cucina. Nasce innanzitutto per dare una risposta pratica e funzionale a quello che è uno degli ambienti più delicati della casa.

Da questa costante ricerca di innovazione nasce il modello monocomando KT501, che risponde ad una precisa esigenza. Rendere disponibile sul mercato un rubinetto per la cucina pieghevole, adatto ad essere installato nelle cucine sotto la finestra.

La canna infatti è completamente pieghevole ed è dotata di un sistema intelligente di apertura dell’acqua che evita urti in caso di limitato spazio tra miscelatore e parete posteriore e favorisce il risparmio energetico grazie alla posizione acqua fredda verticale.

La soluzione che stavamo aspettando per chi è costretto a fare di necessità virtù e non vuole rinunciare al design.

rubinetti di design per la cucina
cristina in cucina kt501

QUALE TRA QUESTI MODELLI PREFERISCI?

Tutti questi modelli di rubinetti condividono una filosofia: sono esteticamente perfetti e raccolgono in sé delle soluzioni davvero innovative.

Quindi se sei alla ricerca di un prodotto durevole ed in grado di soddisfare le tue esigenze, non hai che l’imbarazzo della scelta.

Ti ho già scritto qual è il mio preferito tra questi 5. Qual è il tuo?
Ti aspetto nei commenti!

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29 Gennaio 2020 / / diotti.com

Organizzare un bagno piccolo può rappresentare un sfida ben più complessa di un bagno grande. Ti faccio vedere 5 esempi che ti stupiranno.


Qualsiasi giornale di arredamento tu possa aprire, sicuramente ci troverai dentro bagni giganteschi.

Stanze gigantesche, con vasche idromassaggio e chissà quanti lavandini. E noi che abbiamo dei miseri bagnetti che facciamo? Come organizziamo un bagno piccolo dandogli tutta la dignità che si merita?

Ti voglio mostrare 5 esempi reali, che ti stupiranno per la bellezza e la praticità che li contraddistingue.

Cominciamo.

organizzare un bagno piccolo
H&M Home

Organizzare un bagno piccolo con arredi piccoli

Può sembrare una frase ovvia, ma vedo spesso che non è così. Mi capita di vedere arredi e complementi assolutamente fuori scala rispetto alla stanza in cui sono posizionati.

Questo ti porta a far sembrare la stanza ancora più piccola di quello che è in realtà e farla sembrare stracolma di oggetti. Tutto quello che scegli di inserire nel tuo spazio deve essere proporzionato: quindi se il bagno è mini, anche i tuoi arredi e complementi saranno mini.

Esistono in commercio anche dei sanitari in formato ridotto, pensati proprio per chi ha poco spazio e quindi deve sfruttare al massimo ogni centimetro. Dotati di ceste e scatole di ogni misura e dimensione per tenere in ordine prodotti di igiene e asciugamani e non aver paura di usare anche quelli del reparto cartoleria.

Suite parentale : un petit espace très optimisé industriale-bagno-di-servizio

Sfrutta lo spazio in verticale, lasciando libero lo spazio a terra 

Come si fa? E’ più facile di quello che pensi e se guardi bene le foto di tutti i micro bagni che ci sono nei siti internet e sulle riviste, vedrai che è una delle soluzioni più usate. 

In pratica ogni elemento che entrerà nel tuo bagno non toccherà terra, contribuendo ad ampliare otticamente lo spazio e farne apparire più di quello che c’è in realtà.

L’occhio avrà spazio libero su cui vagare, non incontrerà ostacoli e quindi percepirà uno spazio ampio. Via libera a mobili ancorati a parete senza piedini, sanitari sollevati da terra e mensole anche sopra a wc e vasca per riporre quadri e oggetti di igiene quotidiana.

Oltretutto, sarà anche molto più facile e pratico fare la pulizie.

Crane Residence NYC industriale-stanza-da-bagno

Moltiplicare i punti di vista con gli specchi

Se c’è un elemento che può tranquillamente uscire dalla regola di cui sopra, sono proprio gli specchi. Si perché anche se hai un bagno piccolo, lo specchio non deve essere piccolo. Anzi.

Scegli uno specchio quanto più grande possibile, in linea con lo stile che hai scelto con l’arredo del tuo bagno. Potresti addirittura applicarne uno dietro alla porta del bagno per avere una visione della figura completa in caso di appartamento micro. In questo caso magari sarebbe anche l’unico specchio che ti permetterebbe di vederti prima di uscire di casa e non mi sorprenderebbe se fosse anche vicino all’ingresso.

Hai una spalla in cartongesso magari tra il lavabo e la doccia? O tra il lavabo e la lavanderia? Perché non rivestirlo con uno specchio che vada da pavimento a soffitto?

In questo modo avresti luce e superficie raddoppiati. Tieni però i colori delle pareti e del soffitto in colori chiari o neutri, per non perdere la magia.

Greenwich Loft Studio moderno-stanza-da-bagno

Organizzare un bagno piccolo sfruttando la luce naturale 

La luce naturale è un elemento davvero importante in qualsiasi ambiente, figuriamoci in un piccolo spazio. Motivo per cui anche la finestra più piccola non deve essere mortificata con pesanti tende o qualsiasi tipo di arredo che ne ostruisca il passaggio di luce.

Se non puoi ristrutturare gli specchi e la luce artificiale ti aiuteranno ad amplificare la luce che hai. Ma se hai in mente di ristrutturare (o se lo devi costruire da zero) e il bagno è comunicante con la camera, magari si potrebbe pensare di sostituire una parte della parete (sempre se non è portante, se non ci passano dentro i tubi… ) con una vetrata.

In questo modo nel bagno avresti ancora più luce, aumentando anche la sensazione di superficie metrata del tuo piccolo bagno.

Appartement L, paris, 75 contemporaneo-stanza-da-bagno

Fai attenzione ai colori e ai materiali

Anche se ti piacciono i colori come il borgogna e l’ottanio, purtroppo un bagno piccolo non è il luogo ideale in cui usarli. O meglio. Si possono usare, ma con parsimonia. 

Per le grandi superfici e i grandi arredi è meglio scegliere colori e materiali rilassanti per gli occhi, quindi in colori chiari e neutri. Questi ti garantiranno due obiettivi: rifletteranno la luce, ampliando visivamente lo spazio; faranno vagare l’occhio liberamente da un punto all’altro, dando l’impressione che l’ambiente sia più grande.

Se proprio non puoi fare a meno di colori saturi e accesi, allora sceglili per i piccoli dettagli così da non sovraccaricare troppo l’insieme. 

Fai attenzione alle finiture che scegli: coordina i colori dei mobili del bagno ad esempio, con il profilo dello specchio. In questo modo avrai armonia e coesione.

Baños contemporaneo-bagno-di-servizio

E’ ora di mettere le idee in pratica

Magari non riuscirai a metterle in pratica tutte e cinque, ma almeno due o tre punti potrai trasformarli in realtà.

Si tratta di piccoli gesti nella maggior parte dei casi, che però porteranno grandi cambiamenti. Uno specchio nella giusta posizione, i colori coordinati, una parete tinteggiata in un colore neutro. Tutte piccole modifiche che messe assieme cambieranno faccia al tuo piccolo bagno.

Cosa ne pensi di questi esempi? Quale tra questi hai preferito?

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21 Gennaio 2020 / / diotti.com

Organizzare armadio e cassetti è tutt’altro che semplice. E’ un lavoro che richiede tempo e regole ben precise. Te le spiego nel post di oggi.


Organizzare armadio e cassetti è una di quelle che cose che evito come la peste. 

Perché? 

Perché organizzare vuole dire tirare tutto fuori e pensare seriamente ad un metodo razionale col quale sistemare vestiti ed accessori. Che è più complicato di quel che sembra.

In questo post voglio condividere con te le strategie che ho imparato strada facendo.

Cominciamo.

Vestiti bianchi appesi su tubo appendi abiti in legno all'interno di armadio in legno
Zarahome

Organizzare armadio e cassetti: si comincia svuotando tutto.

Non puoi pensare di fare ordine solo spostando pezzi da qui a lì. Non avresti la giusta chiarezza mentale, non vedresti lo spazio vuoto e quindi tutto lo spazio che hai a disposizione.

E’ un po’ come quando vedi una casa vuota: vedere tutto quello spazio libero, in cui parlando si sente quasi l’eco, da una sensazione di estasi. Ci fa sentire forti e sicure di poter prendere qualsiasi decisione.

Quindi ora che hai tutti i tuoi capi sul letto puoi cominciare a decidere innanzitutto cosa tenere. Come si fa? Tutto quello che hai in casa ti è costato soldi e continua a costarti. Perché lo mantieni, conservandolo in casa, pulendolo e mantenendolo in buono stato.

A questo punto è qui che devi farti questa domanda: ma questo elemento vale tutte queste cure? Vale tutto il tempo, le energie e i soldi che gli dedico?

Se la risposta è NO, allora sai già cosa devi fare. Buttalo, regalalo o dallo in beneficienza.

Una volta che sai chiaramente cosa terrai e cosa invece eliminerai, potrai cominciare a decidere come dividere i tuoi capi.

cabina armadio organizzata con vestiti suddivisi per tipologia e dimensione, con sistema a cremagliera e luci led
burgess-milner on Unsplash

Il segreto è nei giusti accessori

Quando si tratta di ridare ordine all’armadio bisogna prima di tutto capire come si vuole sistemare tutto quello che ci andrà all’interno. Ci sono infatti diverse scuole di pensiero.

C’è chi organizza i vestiti in base alle occasioni d’uso. Quindi: tempo libero, lavoro, occasioni importanti. Una volta fatta questa suddivisione si può anche cercare di creare degli outfit da usare di volta in volta.

Un altro metodo invece prevede la suddivisione dei capi per colore e per dimensione. Quindi dai più chiari ai più scuri e successivamente dai più corti ai più lunghi. Sicuramente questo metodo è l’ideale per chi ha le cabine armadio a vista e necessita di combinare ordine ed estetica.

Oltre a questo, a fare la differenza sono i giusti accessori. Scegli delle grucce tutte uguali salva-spazio, di quelle che occupano al massimo mezzo centimetro l’una. Avrai un armadio uniformato dal punto di vista accessoristico e grazie a questi elementi riuscirai a recuperare centimetri preziosi.

Hai tante borse? Non appenderle all’interno dell’armadio. Ti porterebbero via solo spazio. Potresti piuttosto organizzarle in uno di quei porta-borse in plastica da appendere dietro la porta della camera o del bagno. Oppure esporle su delle mensole o appenderle con dei ganci alle pareti di camera tua.

Le pochette troveranno posto in piccole scatole all’interno dell’armadio, nel ripiano inferiore dello stesso. In questo modo dovrai organizzare solo le borse da giorno più capienti.

Per le sciarpe e le cravatte opta per gli appositi appendini: ti permetteranno di averle sempre in vista, facendoti ricordare quante ne hai. Cosa più importante: restando stese non si sgualciranno mai.

organizzare armadio e cassetti utilizzando gruccie in legno tutte uguali per appendere i vesiti
priscilla-du-preez on unsplash

Organizzare i cassetti: quando la sfida si fa dura, i duri cominciano a giocare

Non c’è nulla da scherzare. Per me organizzare l’armadio è anche relativamente facile. Quando decido che è il periodo dell’anno in cui devo dedicarmi al decluttering della camera mi ci dedico a capofitto e via.

Ma i cassetti…

Non so, sembra sempre che qualsiasi sistemazione io gli dia non vada mai bene. Piego e sistemo ma qualche giorno dopo sembra che io non abbia fatto nulla.

Diciamo che ci sono un paio di regole che ho provato che mi hanno aiutata parecchio e che mi stanno dando una grande mano nel tenere il passo con l’ordine nei cassetti.

La prima è dotarsi dei separatori ed organizer per biancheria. E’ l’unica soluzione percorribile quando si hanno tanti accessori e complementi. Questi organizer permettono di tenere tutto sott’occhio ma soprattutto evitano che tutto si appallottoli in pochi minuti.

La seconda regola (a cui io non credevo) è quella di piegare magliette e maglioni seguendo il metodo KonMari di Marie Kondo. Si tratta di un processo estremamente semplice, ma che permette di far stare all’interno di un cassetto davvero un sacco di capi. Soprattutto sarà possibile vederli tutti, rendendo così più facili gli abbinamenti.

Ti lascio un video in cui lei stessa fa vedere come fare:

E questo è solo l’inizio…

Non pensare che organizzare armadio e cassetti sia tutto qui. Questa è solo la punta dell’iceberg. C’è tutto un mondo da approfondire, ma purtroppo un solo post non basta.

Se l’argomento ti interessa vai a leggere il post che ho scritto dedicato solo all’organizzazione dell’armadio. Ci troverai tante informazioni tecniche sulle misure minime per progettare un armadio ma anche i prodotti da avere per organizzarlo al meglio.

Tu come hai organizzato il tuo armadio? Quali sono i tuoi prodotti irrinunciabili?

L'articolo Organizzare armadio e cassetti. Le regole sperimentate [che ti consiglio] sembra essere il primo su Benvenuti sul mio blog dove l'interior design è reso facile.

15 Gennaio 2020 / / diotti.com

Organizzare i pensili della cucina è un lavoro che si rimanda sempre. Ma non basta farlo una volta all’anno. Con questi prodotti sarà un gioco da ragazzi.


Sii onesta.

In che stato sono gli interni dei tuoi pensili e delle tue basi della cucina? Siamo sempre di fretta, prendiamo gli oggetti che ci sono all’interno e non sempre stiamo attenti a rimetterli al loro posto.

Il risultato è che dopo qualche settimana ogni cosa è sull’altra, con un caos incredibile e fai fatica a trovare qualsiasi cosa.

Organizzare i pensili della cucina potrebbe essere davvero un compito semplice se fatto con i giusti prodotti. Ed è proprio di questo che voglio parlati oggi, per farti avere una cucina efficiente e pratica.

Sei con me?

Cucina con basi ed isola bianche, senza pensili. Muro a calce beige e soffitto a travi in legno.
Zarahome

Organizzare i pensili della cucina si, ma con stile

Non ha senso inserire oggetti a caso all’interno dei pensili, ma questo già lo sai. Come prima cosa pensa in modo razionale a dove mettere cosa, in base a quanto lo usi e quando lo usi.

Ti faccio qualche esempio: noi usiamo tantissime spezie e se avessimo potuto progettare la cucina avremmo sicuramente pensato ad un cassetto solo per loro. Da avere vicino al piano cottura, così da evitare di averle sempre sul piano top ad occupare spazio.

Abbiamo anche moltissimi tupperware e usiamo anche molto la pellicola. Non ci piace sprecare il cibo e lavorando fuori in pausa pranzo, la sera prepariamo in più di modo da essere a posto anche per il giorno dopo.

Quindi i contenitori di plastica e la pellicola sono nei pensili di fianco al frigo, sopra al forno (si trovano di fianco). In questo modo è più facile trovare quello che cerchiamo e sono più veloci le operazioni di refrigerazione.

Una volta che hai ben chiaro in mente quali sono le dinamiche di tutta la famiglia puoi definire quali oggetti andranno in quale posto. Vedrai che ti si delineerà in mente anche un elenco di oggetti che ti potrebbero semplificare la vita.

Il mio consiglio è di non sceglierli a caso. Datti tempo di guardare in giro e comprali di buona qualità. Prendili in massimo due colori, che si accordino a quelli della cucina e della casa. In questo modo avrai coerenza stilistica e armonia.

Perché ok essere organizzati, ma anche l’occhio vuole la sua parte. Mi raccomando: stai attenta alle dimensioni. I pensili della cucina hanno profondità ed altezze variabili, per cui prima prendi tutte le dimensioni interne e poi acquisti.

organizzare i pensili della cucina con barattoli in vetro e cesti di differenti misure
ORNAMI Piccolo barattolo in vetro per alimenti con coperchio in sughero e chiusura ermetica Amazon | RABBLA scatola in tessuto con coperchio in bambu impilabile di IKEA | Kitabetty Cestello in Ferro Amazon

Organizzare ed incastrare gli elementi per massimizzare lo spazio

Ci sei. Hai analizzato tutto come una ninja, flussi e percorsi. Sei sicura di dove mettere cosa e potresti anche aver trovato i vari contenitori per tutti i tuoi piccoli pezzi.

Ma come effettivamente sfruttare l’altezza e la capienza del pensile?

Perché ci sono dei pensili che effettivamente sono molti alti e quindi se non sono correttamente attrezzati all’interno rischiano di diventare un luogo di accumulo di oggetti senza criterio.

Ci sono degli strumenti che possono venirti in soccorso, permettendoti finalmente di utilizzare lo spazio che hai lì a far nulla. Sapevi ad esempio che esistono dei cestelli estraibili che si avvitano direttamente ai fianchi del tuo mobile?

In questo modo puoi estrarlo e prendere anche i prodotti che si trovano più in fondo comodamente, senza dover andare in punta di piedi e slogarti una clavicola (non riuscendo comunque a prenderlo). Esiste la versione singola e doppia e ce ne sono in più larghezze (40 e 60 cm), così da adattarsi a diversi tipi di arredi.

Potresti ad esempio prendere il cestello estraibile singolo ed avvitarlo sul fondo del pensile e sopra mettere binario per il supporto dei bicchieri in vetro ad esempio. Un’idea smart se ne hai un po’ e non sai mai dove metterli.

(Se hai un pensile alto 45 cm in totale all’interno, entrambi gli elementi ti ci staranno. Considera che un calice da champagne è alto 25 cm e il cestello estraibile è 13 cm).

In questo modo saranno al sicuro dalla polvere e dal rischio di rompersi ogni volta che ne prendi uno e ne riponi un altro.

Un’altra combinazione potrebbe essere quella del cestello estraibile e cestello sotto ripiano. Con un’altezza di soli 14 cm è perfetto per riporre piccole scatole o piccoli oggetti che non vuoi perdere e che non sapresti dove altro mettere.

Hai solo bisogno di una mensola o ripiano nel mezzo per dare ordine a tazze e piatti?

C’è il porta piatti di mDesign, che è allungabile e può essere configurato come preferisci. In due pezzi singoli, in combinato, uno sull’altro. Robusto e multiuso, è perfetto per chi ha una micro cucina e vuole fare miracoli dove non sembra poter fare di meglio. 

mensola allungabile mdesign | contenitori in plastica personalizzabili | decals personalizzabili | contenitori in vetro con tappo in sughero binario porta bicchieri
mensola allungabile mdesign | contenitori in plastica personalizzabili | decals personalizzabili | binario porta bicchieri

Organizzare i pensili della cucina con un po’ di creatività

Un po’ di originalità non ha mai fatto male a nessuno. Se ad esempio ti avanza uno di quei porta documenti in plastica aperti, dal taglio obliquo, potrei usarli per metterci dentro l’alluminio, la pellicola e la carta forno.

Sono della misura giusta e potresti addirittura incollarlo con del nastro adesivo all’interno di un’antina di una base.

Altra idea fai da te: usa i ganci che si usano per i bastoni delle tende e recupera dei tondi in legno. In questo modo avrai realizzato dei comodi dispenser per i sacchi dell’immondizia.

Troppi taglieri, tortiere e leccarde del forno? Usa uno stand porta coperchi. Ti aiuterà a recuperare spazio e a tenere ordine.

Ed infine un consiglio per chi non è un drago della calligrafia come me. Se usi i contenitori trasparenti per pasta e simili e vuoi che tutti capiscano cosa hai scritto, hai due soluzioni. Comprare dei contenitori che si possono personalizzare nelle iscrizioni come quelli proposti da Shabby2ChicStudio.

Oppure comprare le decalcomanie da applicare sui tuoi contenitori. Puoi scegliere il colore, il tipo di carattere e quando li acquisti dovrai dire cosa vuoi che arrivi scritto.

Semplice vero?

Stand porta coperchi | Mensola sotto pensile | Cestello retrattile
Stand Porta Coperchi a 6 Posti | Cestello Sotto Ripiano 40cm in Acciaio Bianco | Cestelli a Rete Estraibili

Direi che è tutto

Di idee se ne possono trovare davvero tante e avrei potuto continuare ancora. Il punto importante è partire da quelle che sono le tue esigenze.

Focalizza bene quello che fai quotidianamente, i tuoi percorsi e le tue abitudini e poi pianifica. Solo così sarai sicura di creare un’organizzazione che funziona per te e per tutta la famiglia.

Fammi sapere nei commenti se qualcuno dei consigli e dei prodotti qui sopra ti è tornato utile!

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6 Gennaio 2020 / / diotti.com

Come organizzare una casa piccola riuscendo ad avere ancora dello spazio in avanzo? Si può fare, ma bisogna essere bravi a Tetris. Leggi le mie scoperte.

Cosa intendo per casa piccola? Una casa che sia al di sotto dei 60 metri quadrati.

Quindi davvero molto piccola. Uno spazio minimo per due persone, in cui bisogna stare davvero molto attenti ad accumulare oggetti ed accessori per non finirne seppelliti.

In questo post voglio darti 5 consigli pratici per organizzare una casa piccola giorno per giorno e non soccombere al caos.

Sei con me?

Organizzare una casa piccola avendo ben chiare le aree

Può sembrare un controsenso parlando di spazi piccoli, ma è quanto mai essenziale. Più la casa è piccola, maggiore è la necessità di avere ben chiaro come è suddiviso lo spazio.

Vivi in un monolocale? E’ fondamentale che a colpo d’occhio si riesca a capire dove sia la zona pranzo, dove sia la zona living e dove eventualmente la zona letto (se è a parte). Ed è possibile riuscire a centrare l’obiettivo in diversi modi.

Il più semplice ed immediato è disponendo gli arredi di modo che si “diano le spalle”. Il divano con lo schienale rivolto verso il tavolo da pranzo definisce una precisa linea di confine tra zona conversazione e zona per mangiare. Una libreria che divide la zona living dal letto è un chiaro elemento divisorio tra le parti.

monolocale in tortora e verde con divano bianco e tavolo da pranzo
Oz Interiors

Aiutati con gli elementi tessili per dividere le zone

Le tende ed i tappeti sono elementi d’arredo che vedo troppo spesso sottovalutati.

In tantissime case mancano del tutto, perché vengono visti come pezzi superflui che si aggiungono alle cose da pulire. Invece si tratta di oggetti d’arredo molti importanti perché possono diventare funzionali a tutti gli effetti. Specialmente in spazi piccoli in cui non si può contare su molto altro per definire aree funzionali.

Un tappeto sotto un divano posto con lo schienale verso un tavolo da pranzo sottolineerà ancora di più la divisione funzionale. Oltre che completare lo stile e dare quel senso di accoglienza e calore in più.

Le tende non servono solo per le finestre, no. Se ad esempio in camera non hai abbastanza spazio per aprire le ante dell’armadio, non metterle. E se quelle scorrevoli costano troppo, ci sono le tende. Scegli un bel telo decorativo, che dia stile alla stanza.

Puoi anche usarle per chiudere la camera da letto in un monolocale, se non ti piace l’idea di averla a vista di giorno, quando hai ospiti. Oppure per schermare la cucina, se non ti piace tenerla a vista.

Visto quante possibilità?

micro-casa velluto e marmo sono i protagonisti
Image credits: Hilight Architects

Organizzare una casa piccola con gli specchi

Gli specchi non servono solo per guardarsi prima di uscire di casa. Hanno tante altre funzioni tecniche a cui magari non avevi pensato. Come ad esempio creare illusioni ottiche di ampliamento dello spazio.

Se ne metti uno proprio di fronte ad una porta di ingresso, in fondo ad un corridoio lungo e stretto questo per magia sembrerà luminoso e grande. Così come porre uno specchio di fronte ad una finestra ne raddoppierà luce e la sensazione di ariosità.

Puoi sceglierne uno grande o tanti piccoli, per creare un effetto galleria, dipende molto dal punto in cui dovrai posizionarlo a dal difetto che vuoi correggere.

Una cosa è certa: nelle case piccole gli specchi non possono mancare, in nessuna stanza. Sceglili bene in base allo stile di casa tua, di modo da avere unione e coerenza.

credenza bianca con specchio appoggiato sopra per organizzare una casa piccola
Image credit: nooks

Ordine e selezione prima di tutto

Meno spazio per vivere si ha, più selezione bisogna fare. Che non necessariamente vuole dire buttare via qualsiasi cosa non utilizzata ogni sei mesi.

Vuol dire semplicemente attrezzarsi di contenitori e scatole di ogni forma (ma non di ogni colore) all’interno delle quali riporre quegli oggetti che non sono belli da lasciare esposti. Tieni a portata di mano (nelle scatole) quelli che usi più spesso, metti sulle mensole (nelle scatole) più alte quelli che usi una tantum.

Lascia esposti solo vestiti, oggetti e complementi belli da vedere; cioè quelli che ti permetteranno di decorare con un certo stile mensole e armadi. Già lo spazio è risicato. Non vogliamo che sembri anche pieno di accessori scelti e disposti a caso. Vero?

Ricorda sempre: ordine e stile nell’esposizione sono fondamentali in una casa piccola, in ogni momento.

monolocale con soggiorno, cucina e camera in un unico spazio
HB6B – one home Karin Matz

Dieci minuti di pulizie al giorno per non soccombere al caos

Lo so che alla fine della giornata siamo tutti stanchi, ma cosa sono dieci minuti di orologio? Ponitelo come abitudine. Come regola fissa.

Ogni volta che prendi qualcosa o usi qualcosa, la pulisci e la rimetti a posto. I vestiti della giornata se sono puliti, una volta che hanno preso aria si rimetto nell’armadio. I libri e i giornali, i giochi e quant’altro si riordinano. Ogni cosa deve trovare il suo posto alla fine della giornata.

Prenditi quei dieci minuti per fare il punto della situazione e mettere ordine al caos. Per capire cosa va sistemato, cosa va fatto il giorno dopo, cosa ti sei dimenticata di fare. Ti assicuro che questi dieci minuti quotidiani ti aiuteranno a tenere sotto controllo la situazione a casa.

Altrimenti tutto si trasformerebbe presto in un ammasso intricato di vestiti sparsi ovunque, volantini ammucchiati, giornali non buttati e cosa da fare continuamente rimandate.

I piccoli spazi non ammettono rimandi.

organizzare una casa piccola
HB6B – one home Karin Matz

Per finire…

Vivere in case così piccole spesso non è una scelta voluta. Spesso è l’unica scelta possibile e quindi bisogna fare buon viso a cattivo gioco.

Non è divertente in certi casi dover capire dove mettere tutta la roba che si è accumulata in anni e dover strizzare due o tre persone in pochi metri quadri. Spero con questi pochi consigli di averti aperto qualche spiraglio in più per vivere al meglio la tua piccola ma bellissima casa.

Fammi sapere come hai moltiplicato lo spazio a casa tua!!

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20 Dicembre 2019 / / Colori

Abbinare i colori per imbiancare casa partendo dai pavimenti. Schemi di colore per tutti gli stili, per non sbagliare accostamenti e dosaggi.


Da cosa parti per scegliere i colori di casa? 

Dalle mode del momento, dai tuoi gusti personali o da qualcosa che hai già in casa? 

Scegliere i colori per imbiancare casa può sembrare un passo facile, ma così non è. I colori sbagliati possono contribuire a rimpicciolire visivamente una stanza, così come a farla sembrare più buia.

Io ho un metodo per scegliere i colori che è quasi scientifico. Te lo voglio mostrare.

colori per imbiancare casa

Colori per imbiancare casa: distinguiamo tra neutri, pastello e off white

Una nota prima di cominciare va fatta ai colori neutri, a quelli pastello e agli off white. Si tratta di tre famiglie di colori indispensabili in ogni schema di colore, perché apportatori di luminosità e chiarezza.

Come dico sempre, uno schema colori perfetto è composto da cinque colori, di cui tre neutri o pastello e due saturi. In questo modo potrai usarli e dosarli come meglio preferisci e interscambiarli in base alle zone d’uso.

Dei colori neutri ho già parlato ampiamente in un mio post precedente, ma ricordare cosa sono non fa mai male. I colori neutri proprio per loro dicitura non hanno nessun viraggio particolare verso il caldo o il freddo.

Non ricordano nessuna tonalità in modo speciale perché nascono dalla mescolanza di più colori in percentuali uguali. Sono perfetti per le zone studio e lavoro, perché agiscono da fondo bianco per l’occhio, aiutandolo a concentrarsi.

I colori pastello invece nascono dai colori saturi, quindi i colori pieni, che vengono schiariti dal bianco. Si tratta di colori estremamente riflettenti che possono virare verso una certa tonalità o un’altra. Sono perfetti in stanze sotto-esposte e nelle zone living, per aumentare il senso di spazio.

Chiudiamo poi con i colori off white. A differenza del bianco ottico che è quasi accecante, gli off-white sono gradazioni di bianco più o meno intense. Non è vero che tutti i bianchi sono uguali, perché differiscono enormemente in base ai colori usati per comporli. Può esserci un bianco che tende più al giallo o un bianco che tende più all’azzurro.

La scelta va fatta in base agli elementi di partenza che avete in casa, come il colore dei serramenti, il colore del pavimento, qualche complemento speciale da tenere..

Passiamo al lato pratico: schemi di colore per ogni pavimento 

colori per imbiancare casa: acero e rosso

Passiamo ora al lato pratico della scelta. 

Ho selezionato per te ben sei differenti tipi di pavimenti in legno, tra le essenze più comuni. Si tratta di parquet che è davvero comune trovare sia nei negozi che nelle case, con cui ci si trova facilmente a far i conti. 

Ma come si trovano i colori giusti per questi pavimenti? 

Partendo proprio dai colori dominanti dei legni. Fai una foto dall’alto del tuo parquet e caricala sul tuo pc. Usa un sito come image-color.com o per estrarre alcuni colori base dal tuo pavimento. 

colori per imbiancare casa: acero e rosa
schemi di colore con il noce

Una volta fatto questo potete inserire questi colori di partenza in uno dei tanti programmi che esistono e che ti aiuteranno a ricavare degli schemi di colore.

Io uso colormind.io che è stupendo perché permette di mettere i colori che già in qualsiasi posizione dello schema e così facendo produce palette sempre differenti.

Sentiti libero di skippare finché non trovi la combinazione che più ti soddisfa e che sei sicura potrà davvero essere impiegata in casa tua.

colori per imbiancare casa noce e rosa
schemi di colore col castagno
schemi di colore col castagno

Come funzionano queste moodboard?

Le moodboard che ho pensato in questo post sono molto pratiche. Partendo da quelle che sono le caratteristiche fisiche del pavimento ho individuato un paio di schemi di colore che ne evidenziano i pregi.

Ci sono schemi più monocromi, che dialogano di più con le sfumature del legno e schemi più audaci. Con colori a contrasto che servono a evidenziare e tirare fuori dei particolari che altrimenti potrebbero passare inosservati.

Come sempre trovi le corrispondenze RAL e questa volta ho aggiunto qualcosa in più. Trovi il suggerimento di due pattern e tessuti nei colori degli schemi, da usare in casa. Questi che vedi sono stati presi tutti su spoonflower.com, che ti consiglio davvero di visitare.

rovere sbiancato e verde
rovere sbiancato e rosa
teak e magenta
teak, azzurro e viola
colori per imbiancare casa per rovere naturale e verde
schemi di colore con rovere naturale e rosa

Quale schema hai preferito?

Sono sicura che uno tra questi schemi ti è piaciuto più degli altri. Quale?

O magari hai un pavimento proprio come quelli che ho indicato qui sopra. Quale occasione migliore allora per prendere spunto da queste moodboard e sfruttare questi colori a tuo vantaggio?

Fammi sapere poi nei commenti quale hai scelto!!

Pronto a diventare un esperto dell’interior design?

Rispettiamo la tua privacy.

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3 Dicembre 2019 / / Idee

Come scegliere le tende: tutto quello che devi sapere per poter fare la scelta giusta. Funzioni, tipologie di tende e finestre e come abbinarle.


Sei pro o contro?

Le tende per casa non conoscono mezze misure.
Dividono le persone in due gruppi: il gruppo di chi le ama e il gruppo di chi
le trova inutili orpelli.

Inutile che ti specifichi a quale gruppo appartengo io.

Però sono sicura che molto spesso non si conoscono i veri
vantaggi di questi elementi e per questo voglio aiutarti a capire come
scegliere le tende da interni
.

Si parte.

cameretta con letto a castello, quadri astratti a parete, divani bianchi e finestre con vasistas superiore
Zarahome

Perché è importante scegliere le tende da interni

Se non hai le tende in casa è perché le sottovaluti.

Difatti questi prodotti non hanno una funzione meramente estetica. Certo, il primo impatto che si ha quando si entra in una casa con le tende è quello. Le guardi e dici “che brutte” o “che belle”. Dietro a questa prima impressione però si celano una serie di motivazioni tecniche non indifferenti.

Pensa ad esempio ai paesi del Nord Europa dove non esistono le tapparelle o le persiane. Come farebbero a schermarsi dalla luce e dagli sguardi indiscreti senza tende?

In questi paesi le tende sono quanto mai importanti e di solito ce ne sono sempre di doppie. Quelle sotto più chiare e leggere e quelle sopra pesanti ed oscuranti. Vengono appese sui bastoni doppi o con binari a soffitto.

Quindi: l’oscuramento dalla luce troppo forte o in momenti della giornata particolari (soprattutto in estate) è una delle prime funzioni.

Si tratta di una scelta che è molto legata all’esposizione della stanza. In stanze esposte a sud e sud-est la presenza delle tende è quanto mai importante. Soprattutto nei picchi di illuminazione, le tende possono davvero fare la differenza contro il riverbero.

Protezione contro surriscaldamento e ficcanaso

Ma anche contro il surriscaldamento della stanza stessa e del pavimento. Se scelte di materiali adatti allo scopo, ti aiuteranno a tenere la temperatura della stanza più bassa di qualche grado. In stanze esposte a nord e nord-est potresti anche decidere di scegliere delle tende in tessuti chiari e leggeri, che non limitino molto l’ingresso della luce e del calore.

Un altro compito importante è quello della difesa della privacy. Sempre più spesso condomini e case sono costruiti a ridosso le une delle altre e non è così insolito riuscire a vedere all’interno delle camere altrui. Qui entrano in gioco le tende.

Ti basterà un solo gesto per nascondere ad occhi indiscreti qualsiasi cosa tu stia facendo. Ora: è chiaro che se hai la casa in mezzo al nulla con un panorama mozzafiato, le tende non ti servono. Se così fosse sei davvero fortunato e sei autorizzato a non averle!

Quanti
modelli di tende da interni esistono?

Come puoi scegliere correttamente se non hai la giusta panoramica
di quello che esiste
?

Voglio cercare di darti una panoramica veloce ma esaustiva,
di modo che tu abbia il quadro completo. Esistono principalmente 9 modelli di
tende da interni:

  • Tende con patte a vista o nascoste: hai presente le tende che hanno i nastri di tessuto cuciti in alto, da inserire su bastoni porta-tende? Ecco, si tratta di loro. Ma le patte possono anche essere nascoste dietro il telo della tenda, garantendo una maggiore schermatura dalla luce.
  • Tende con occhielli passanti: sono le classiche tende con fori orlati o bordati in alluminio, da inserire sui bastoni.
  • Tende con laccetti: una versione più romantica e shabby delle classiche tende con patte. Dei laccetti nella parte alta della tenda ti permettono di legare i teli ai bastoni liberamente.
  • Tende con bordo arricciato: un unico telo che presenta un nastro nella parte alta posteriore, cucito in modo da far arricciare il telo.
  • Tende per interni a pacchetto: sono pannelli fissati ad un bastone, che presentano dei piccoli anelli di plastica sul retro. Questi anelli sono connessi tra loro da fili che permettono di alzare o abbassare la tenda.
  • Tende per interni a rullo: si tratta di solito di tende in materiali tecnici, anche oscuranti e sono perfette anche per gli esterni. Sono teli semi-rigidi che si arrotolano su un cilindro in plastica e sono azionate da una corda.
  • Tende passa-anta: sono le classiche tende a vetro, che si inseriscono su piccoli tubi in plastica o in metallo da agganciare direttamente sul serramento (tramite ganci ad L).
  • Tende a pannello: si tratta di teli irrigiditi da un peso posto nell’orlo finale. Si installano si binari a soffitto e sono estremamente utili in piccoli spazi.
  • Veneziane: le tende per ufficio per eccellenza. Sono formate da sottili listelli orizzontali in alluminio verniciato o in plastica e connesse tra loro da fili in plastica. Di solito i listelli si possono regolare in obliquo, permettendo una filtrazione della luce differente in base alle esigenze.
come scegliere le tende: tende bianche con patte a vista e bastone nero
come scegilere le tende: tende passa-anta
Laredoute
tende a pacchetto
tende con occhielli passanti e tende con anello e pinza
Laredoute
tenda veneziana

Come scegliere le tende in base alle finestre

Va da sé che il modello di tenda
da scegliere è legato imprescindibilmente al tipo di finestra che hai.

È importante infatti scegliere un
modello che non intralci l’apertura del serramento ma che anzi, la renda
agevole e veloce.

Quanti tipi di finestre
esistono?

Tra le più comuni ci sono le finestre
ad anta battente
(anta singola o doppia). Le cerniere sono poste sul lato
verticale del serramento, che di solito si apre all’interno della stanza. Diciamo
che per questo tipo di finestra vanno bene un po’ tutti i modelli. Il migliore
in termini di usabilità rimane quello della tenda a patte / occhielli /
laccetti, estremamente veloce da aprire e chiudere.

Le tende a pacchetto e rullo ti obbligano
a dover alzare tutto il tessuto per poter aprire il serramento, a meno che non
opti per delle tende a pacchetto che si agganciano direttamente al serramento.

Ci sono poi le finestre
scorrevoli
(in orizzontale o verticale), che si aprono scorrendo su piccoli
binari. Per queste tende ti puoi sbizzarrire: non avrai alcun tipo di intralcio
col serramento, che infatti si apre rimanendo sul suo asse. Qui davvero puoi
scegliere in base allo stile di casa e al tuo gusto.

camera da letto con finestra a battente aperta

Diverso il caso della finestra
che combina anta a vasistas e scorrevole parallelo. In questo caso le
due aperture creano qualche ostacolo in più, per cui la scelta dovrà essere
oculata. Valuta anche in base allo spazio che hai davanti alle finestre, per
evitare di scegliere tende troppo ingombranti.

Le tende a pannello possono
essere un’ottima soluzione in questo caso: poco ingombranti, veloci da aprire e
chiudere, decorative.

Gli ultimi due modelli di
finestre di cui ti parlo sono quelle a vasistas e a bilico. Nel primo
caso le cerniere si trovano sul lato inferiore orizzontale del serramento, che
si apre in obliquo all’interno della stanza. Quelle a bilico invece hanno dei
perni al centro dei lati verticali o orizzontali, che fanno aprire il
serramento per metà dentro la stanza e per metà fuori.

 Anche in questo caso la scelta del modello di
tenda si stringe parecchio, se si tratta di serramenti che utilizzi spesso. Il
modello migliore può essere quello passa-anta o le tende a patte / occhielli /
laccetti.

Stesso discorso per la finestra
ad anta-ribalta
: avendo una doppia apertura del serramento (vasistas e battente),
vuoi essere sicura che sia il più pratica possibile.

Cameretta in stile classico con tepee, tappeto a pelo corto e pupazzi natalizi
Zarahome

Le ultime considerazioni

Tutto quello che ti ho raccontato
finora tiene conto degli aspetti tecnici e pratici dello scegliere le
tende.

Ci sono altri punti da tenere in
conto, come i colori della stanza e l’esposizione della stessa.
Se infatti hai dei colori molti decisi, la soluzione migliore è prendere delle
tende in tessuti chiari che lascino passare quanta più luce possibile.

Stesso discorso per una stanza
poco esposta: prendi delle tende super leggere, che ti permettano di godere di
calore e luce naturale.

Se invece hai deciso di tenere pareti
e arredi in colori pastello o neutri, puoi decisamente inserire un accento di
colore con le tende. Assicurati però che l’esposizione della stanza te lo
consenta, per non ritrovarti a mezzogiorno al buio.

 A te la parola

Ora sono curiosa di sapere il tuo pensiero: tende sì o no? Con che criteri le hai scelte? Te ne sei pentita?

Ricorda sempre che sei hai bisogno di una consulenza per risolvere dubbi legati all’arredo di casa, io sono al tuo servizio. Ti basta mandare una e-mail e ti aiuterò al più presto!

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Rispettiamo la tua privacy.

L’articolo Come scegliere le tende da interni. Guida base alla sopravvivenza sembra essere il primo su Benvenuti sul mio blog dove l’interior design è reso facile.