3 Dicembre 2019 / / VDR Home Design

Come scegliere le tende: tutto quello che devi sapere per poter fare la scelta giusta. Funzioni, tipologie di tende e finestre e come abbinarle.


Sei pro o contro?

Le tende per casa non conoscono mezze misure.
Dividono le persone in due gruppi: il gruppo di chi le ama e il gruppo di chi
le trova inutili orpelli.

Inutile che ti specifichi a quale gruppo appartengo io.

Però sono sicura che molto spesso non si conoscono i veri
vantaggi di questi elementi e per questo voglio aiutarti a capire come
scegliere le tende da interni
.

Si parte.

cameretta con letto a castello, quadri astratti a parete, divani bianchi e finestre con vasistas superiore
Zarahome

Perché è importante scegliere le tende da interni

Se non hai le tende in casa è perché le sottovaluti.

Difatti questi prodotti non hanno una funzione meramente estetica. Certo, il primo impatto che si ha quando si entra in una casa con le tende è quello. Le guardi e dici “che brutte” o “che belle”. Dietro a questa prima impressione però si celano una serie di motivazioni tecniche non indifferenti.

Pensa ad esempio ai paesi del Nord Europa dove non esistono le tapparelle o le persiane. Come farebbero a schermarsi dalla luce e dagli sguardi indiscreti senza tende?

In questi paesi le tende sono quanto mai importanti e di solito ce ne sono sempre di doppie. Quelle sotto più chiare e leggere e quelle sopra pesanti ed oscuranti. Vengono appese sui bastoni doppi o con binari a soffitto.

Quindi: l’oscuramento dalla luce troppo forte o in momenti della giornata particolari (soprattutto in estate) è una delle prime funzioni.

Si tratta di una scelta che è molto legata all’esposizione della stanza. In stanze esposte a sud e sud-est la presenza delle tende è quanto mai importante. Soprattutto nei picchi di illuminazione, le tende possono davvero fare la differenza contro il riverbero.

Protezione contro surriscaldamento e ficcanaso

Ma anche contro il surriscaldamento della stanza stessa e del pavimento. Se scelte di materiali adatti allo scopo, ti aiuteranno a tenere la temperatura della stanza più bassa di qualche grado. In stanze esposte a nord e nord-est potresti anche decidere di scegliere delle tende in tessuti chiari e leggeri, che non limitino molto l’ingresso della luce e del calore.

Un altro compito importante è quello della difesa della privacy. Sempre più spesso condomini e case sono costruiti a ridosso le une delle altre e non è così insolito riuscire a vedere all’interno delle camere altrui. Qui entrano in gioco le tende.

Ti basterà un solo gesto per nascondere ad occhi indiscreti qualsiasi cosa tu stia facendo. Ora: è chiaro che se hai la casa in mezzo al nulla con un panorama mozzafiato, le tende non ti servono. Se così fosse sei davvero fortunato e sei autorizzato a non averle!

Quanti
modelli di tende da interni esistono?

Come puoi scegliere correttamente se non hai la giusta panoramica
di quello che esiste
?

Voglio cercare di darti una panoramica veloce ma esaustiva,
di modo che tu abbia il quadro completo. Esistono principalmente 9 modelli di
tende da interni:

  • Tende con patte a vista o nascoste: hai presente le tende che hanno i nastri di tessuto cuciti in alto, da inserire su bastoni porta-tende? Ecco, si tratta di loro. Ma le patte possono anche essere nascoste dietro il telo della tenda, garantendo una maggiore schermatura dalla luce.
  • Tende con occhielli passanti: sono le classiche tende con fori orlati o bordati in alluminio, da inserire sui bastoni.
  • Tende con laccetti: una versione più romantica e shabby delle classiche tende con patte. Dei laccetti nella parte alta della tenda ti permettono di legare i teli ai bastoni liberamente.
  • Tende con bordo arricciato: un unico telo che presenta un nastro nella parte alta posteriore, cucito in modo da far arricciare il telo.
  • Tende per interni a pacchetto: sono pannelli fissati ad un bastone, che presentano dei piccoli anelli di plastica sul retro. Questi anelli sono connessi tra loro da fili che permettono di alzare o abbassare la tenda.
  • Tende per interni a rullo: si tratta di solito di tende in materiali tecnici, anche oscuranti e sono perfette anche per gli esterni. Sono teli semi-rigidi che si arrotolano su un cilindro in plastica e sono azionate da una corda.
  • Tende passa-anta: sono le classiche tende a vetro, che si inseriscono su piccoli tubi in plastica o in metallo da agganciare direttamente sul serramento (tramite ganci ad L).
  • Tende a pannello: si tratta di teli irrigiditi da un peso posto nell’orlo finale. Si installano si binari a soffitto e sono estremamente utili in piccoli spazi.
  • Veneziane: le tende per ufficio per eccellenza. Sono formate da sottili listelli orizzontali in alluminio verniciato o in plastica e connesse tra loro da fili in plastica. Di solito i listelli si possono regolare in obliquo, permettendo una filtrazione della luce differente in base alle esigenze.
come scegliere le tende: tende bianche con patte a vista e bastone nero
come scegilere le tende: tende passa-anta
Laredoute
tende a pacchetto
tende con occhielli passanti e tende con anello e pinza
Laredoute
tenda veneziana

Come scegliere le tende in base alle finestre

Va da sé che il modello di tenda
da scegliere è legato imprescindibilmente al tipo di finestra che hai.

È importante infatti scegliere un
modello che non intralci l’apertura del serramento ma che anzi, la renda
agevole e veloce.

Quanti tipi di finestre
esistono?

Tra le più comuni ci sono le finestre
ad anta battente
(anta singola o doppia). Le cerniere sono poste sul lato
verticale del serramento, che di solito si apre all’interno della stanza. Diciamo
che per questo tipo di finestra vanno bene un po’ tutti i modelli. Il migliore
in termini di usabilità rimane quello della tenda a patte / occhielli /
laccetti, estremamente veloce da aprire e chiudere.

Le tende a pacchetto e rullo ti obbligano
a dover alzare tutto il tessuto per poter aprire il serramento, a meno che non
opti per delle tende a pacchetto che si agganciano direttamente al serramento.

Ci sono poi le finestre
scorrevoli
(in orizzontale o verticale), che si aprono scorrendo su piccoli
binari. Per queste tende ti puoi sbizzarrire: non avrai alcun tipo di intralcio
col serramento, che infatti si apre rimanendo sul suo asse. Qui davvero puoi
scegliere in base allo stile di casa e al tuo gusto.

camera da letto con finestra a battente aperta

Diverso il caso della finestra
che combina anta a vasistas e scorrevole parallelo. In questo caso le
due aperture creano qualche ostacolo in più, per cui la scelta dovrà essere
oculata. Valuta anche in base allo spazio che hai davanti alle finestre, per
evitare di scegliere tende troppo ingombranti.

Le tende a pannello possono
essere un’ottima soluzione in questo caso: poco ingombranti, veloci da aprire e
chiudere, decorative.

Gli ultimi due modelli di
finestre di cui ti parlo sono quelle a vasistas e a bilico. Nel primo
caso le cerniere si trovano sul lato inferiore orizzontale del serramento, che
si apre in obliquo all’interno della stanza. Quelle a bilico invece hanno dei
perni al centro dei lati verticali o orizzontali, che fanno aprire il
serramento per metà dentro la stanza e per metà fuori.

 Anche in questo caso la scelta del modello di
tenda si stringe parecchio, se si tratta di serramenti che utilizzi spesso. Il
modello migliore può essere quello passa-anta o le tende a patte / occhielli /
laccetti.

Stesso discorso per la finestra
ad anta-ribalta
: avendo una doppia apertura del serramento (vasistas e battente),
vuoi essere sicura che sia il più pratica possibile.

Cameretta in stile classico con tepee, tappeto a pelo corto e pupazzi natalizi
Zarahome

Le ultime considerazioni

Tutto quello che ti ho raccontato
finora tiene conto degli aspetti tecnici e pratici dello scegliere le
tende.

Ci sono altri punti da tenere in
conto, come i colori della stanza e l’esposizione della stessa.
Se infatti hai dei colori molti decisi, la soluzione migliore è prendere delle
tende in tessuti chiari che lascino passare quanta più luce possibile.

Stesso discorso per una stanza
poco esposta: prendi delle tende super leggere, che ti permettano di godere di
calore e luce naturale.

Se invece hai deciso di tenere pareti
e arredi in colori pastello o neutri, puoi decisamente inserire un accento di
colore con le tende. Assicurati però che l’esposizione della stanza te lo
consenta, per non ritrovarti a mezzogiorno al buio.

 A te la parola

Ora sono curiosa di sapere il tuo pensiero: tende sì o no? Con che criteri le hai scelte? Te ne sei pentita?

Ricorda sempre che sei hai bisogno di una consulenza per risolvere dubbi legati all’arredo di casa, io sono al tuo servizio. Ti basta mandare una e-mail e ti aiuterò al più presto!

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Rispettiamo la tua privacy.

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28 Novembre 2019 / / VDR Home Design

E’ arrivato il tempo delle feste e dell’atmosfera Natalizia e con esso i miei consigli per regali di Natale ad alto contenuto di design.


Che tu lo
voglia o meno, è arrivato il momento.

Di cosa?

Di
addobbare casa, tuffarsi nel clima festivo e cominciare a pensare ai regali. I regali di Natale sono sempre una sfida.
Non sempre si hanno grandi budget e spesso non si sa cosa comprare.

E qui arrivo io. Con questo post voglio condividere con te i miei consigli per regali di Natale davvero originali.

Cominciamo.

CONSIGLI PER REGALI DI NATALE SPECIALI: L’UNICITÁ DI CAOSCREO

Sei alla
ricerca di idee originali per i tuoi
regali di Natale
, qualcosa di mai visto ma non troppo impegnativo.

Qualcosa da
poter regalare ai colleghi ad esempio o alle amiche, per ricordare loro che ci
tieni. Natale è un’occasione per dimostrargli quanto.

Perché non
ti presenterai con la solita candelina presa in stock o con i soliti kit beauty
che trovi al supermercato. No.

Questa
volta li stupirai con oggetti di design
semplici e spiritosi.

In cerca di regali di Natale sotto i 20 euro? I porta candela della collezione Lumen Family di Caoscreo fanno al caso tuo.

consigli per regali di Natale di design, con la Lumen Family di Caoscreo
Lumen Family di Caoscreo

Sono delle
miniature dell’omonima lampada dell’azienda e sono realizzati in acciaio inox
lucido. La
confezione regalo comprende una sagoma in metallo e una candelina (così da
poterla usare subito). Puoi scegliere la Lumen che preferisci tra i tre differenti soggetti (2.D Lumen, Lampadì Lumen,
Lampadin@ Lumen).

La silhouette dei porta candele arriva in
un kit di montaggio davvero carino.
Quello che resterà da fare sarà piegarla e realizzare così la miniatura scelta.

Prova a
creare un’atmosfera rilassante alla luce tremula delle candeline. Oppure in
soggiorno a fianco delle decorazioni Natalizie.

Sbizzarrendo
la fantasia sono sicura che sarai capace di trovare luoghi e funzioni a cui io
non ho pensato.

Lumen Family di Caoscreo
Lumen Family

Parlando di
decorazioni Natalizie, voglio darti un’altra splendida idea per dei regali di Natale creativi.

Mettiamo il caso tu debba fare un presente a tua mamma, a tua zia, ad un’amica che va matta per questo periodo dell’anno. Le Christmas Decoration di Caoscreo fanno al caso tuo.

Cosa sono?

Sono palline e decori di Natale in metallo
lucido in 2 dimensioni. Almeno, così sembra ad una prima occhiata. Infatti, piegando le parti
interne incise è possibile ottenere sfere tridimensionali che, colpite dalla
luce, creano preziosi riflessi.

Il pacco regalo include 5 soggetti tradizionali riletti in chiave attuale.

Pensale appese ad un albero di
Natale fuori dagli schemi, magari proprio a casa di quella tua amica così
appassionata di design e di decori dal fascino un po’ urban.

palline e decori di Natale in metallo lucido in 2 dimensioni
Christmas Decoration di Caoscreo

REGALI DI NATALE CREATIVI SOTTO L’ALBERO

Le idee per regali di Natale che stupiranno non finiscono qui.

Mai sentito parlare dell’azienda Origami Steel?

Se leggi il mio blog da un po’ di tempo sai di cosa parlo. È una delle realtà italiane che preferisco, con le loro collezioni ironiche e vivaci.

Ai loro già conosciuti prodotti si sono aggiunte le collezioni Natalizie: piccoli simpatici decori dedicati all’inverno e alla natura, in caldi colori natalizi, resi preziosi da glitter sfavillanti.

Le Christmas Decorations di Origami Steel sono dei perfetti regali di Natale per mamma e papà, ma anche per una fidanzata che ama decorare la casa con oggetti delicati.

Si tratta di elementi poliedrici, con mille possibilità d’uso: puoi inserirli in un vaso per impreziosire una pianta, oppure posizionarli direttamente in giardino. Piegandone la punta invece otterrai una base d’appoggio e potrai utilizzali come segna posto a tavola, come fermalibri o come decori per la tua casa.

Simpatici decori dedicati all’inverno e alla natura, in caldi colori natalizi, resi preziosi da glitter sfavillanti.
Christmas

Il costo ti piacerà di sicuro. Potrai fare dei regali di Natale sotto i 30 euro avendo la certezza di regalare oggetti mai proposti prima.

Ti sono piaciute queste idee?

Continua a leggere perché le sorprese non finiscono qui!!

Simpatici decori dedicati all’inverno e alla natura, in caldi colori natalizi, resi preziosi da glitter sfavillanti.

IL MIO REGALO SPECIALE PER TE CHE MI LEGGI

Cosa faccio, parlo di regali di Natale amici del budget e non ti propongo nulla in merito?

Ovviamente no!!

Infatti, se hai letto il post, hai guardato i prodotti e come me te ne sei innamorata, ho una sorpresa per te. Come hai visto i prezzi di questi oggetti di design sono già davvero imbattibili.

Ebbene: hai la possibilità di acquistarli con un super sconto del 50%+10%!!

Secondo me è un’occasione eccezionale per regalare dei presenti creativi, a dei prezzi memorabili ed essere sicuri di donare un regalo davvero fatto col cuore.

Che ne pensi? Fammi sapere nei commenti cosa hai deciso di acquistare!!

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12 Novembre 2019 / / Architettura

Come progettare l’illuminazione di casa in modo semplice e coerente, tenendo conto delle esigenze di ogni stanza ed attività. Tutto nel post.


Cosa sarebbe casa senza luci?

La luce artificiale è una parte fondante delle nostre
case, senza la quale ormai non faremmo più nulla.

Ne consegue che una corretta progettazione illuminotecnica
è di vitale importanza per svolgere al meglio tutte le nostre attività.

In questo post voglio condividere con te i miei consigli
per l’illuminazione di casa.

Cominciamo.

Progettare l’illuminazione di casa: luci puntuali decorative in questo soggiorno con tavolini in cemento azzurri

Progettare
l’illuminazione di casa: alcune note generali

Una buona guida per l’illuminazione di casa non è tale se
prima non ti definisce alcune note di carattere didascalico.

Se mi leggi da un po’ sai che l’illuminazione è un argomento
che mi sta molto a cuore e di cui ho già parlato.

In particolare, in questo post puoi trovare tutto quello che ti serve in merito alla temperatura colore della luce. Perché è così importante?

Perché in base alla temperatura colore delle lampade che
scegli dipenderà la fedeltà nella riproduzione de colori e l’atmosfera d’ambiente
generale.

Come dico sempre, la temperatura colore ideale è quella
neutra, ma nulla ti vieta di sceglierla calda ad esempio, in certe parti di
casa come le camere da letto o gli spazi esterni. Si tratta di una scelta in
primo luogo di carattere funzionale, in quanto interconnessa con le attività che
andrai a svolgere in una stanza. In seconda istanza è anche una scelta estetica
ed emozionale, legata ad una particolare sensazione che si desidera creare.

Altro punto da conoscere è la differenza tra Watt e Lumen, per cui ti consiglio di leggere quest’altro post.

Infine, ci sono i Lux: cosa sono?

Il lux è l’unità di misura dell’illuminazione. La differenza
tra lumen e lux
è presto detta.

Mentre i Lumen sono fissi per ogni lampadina, i Lux cambiano
in base alla vicinanza della fonte luminosa con l’oggetto illuminato. Quindi
più vicini sono, più illuminazione ricevono e viceversa.

Quindi: i lumen ti servono quando devi scegliere una lampadina,
mentre i lux ti servono per capire se hai abbastanza luce per svolgere una
certa attività in una certa stanza.

Chiaro?

ingresso con credenza laccata nera, vasi decorativi in pietra, specchio rotondo a parete e lampada da tavolo treppiede

Soluzioni
per l’illuminazione di casa: l’ingresso

Quando si parla di luce e casa non si può fare un discorso
troppo generico. Proprio come dicevo sopra, ogni attività e di conseguenza ogni
stanza ha un’esigenza luminosa differente.

Partiamo con ingressi e disimpegni. Queste zone di
casa quasi sempre sono cieche, cioè senza finestre che forniscano luce naturale.
Per questo motivo qui la luce artificiale è quanto mai importante.

La previsione di una fonte di luce che fornisca un’illuminazione
generale diffusa
quanto più possibile uniforme, è ideale. Bene optare per
un ribassamento in cartongesso, per integrare faretti ad incasso led. In
questo modo l’illuminazione sarà sostenuta, garantendo una buona visuale.

Il lato negativo sono le ombre taglienti generate da queste
fonti luminose. Se in alcuni punti dovessi notare una necessità di luce
puntuale supplementare, potresti integrare con delle applique a parete.

I lux necessari per ingressi e disimpegni sono 150
(tieni conto che un flusso da 1000 lumen concentrato solo su un metro quadrato
di superficie lo illumina per 1000 lx. Se la superficie fosse 10 volte più
grande, la illuminerebbe solo di 100 lx).

Basi contenitore in blu ottanio con lampada a soffitto in stile moderno

Illuminare
correttamente soggiorno e cucina

Passiamo ora alle zone della casa dove si svolgono più
attività.

Il soggiorno molto spesso ingloba anche la zona
pranzo e quindi già si profilano almeno due attività. Lettura, relax, Tv e
pranzo
. Ognuna di queste mansioni richiede una quantità e tipologia di luce
differente.

Fermo restando che la luce generale diffusa è presente in
ogni stanza, con l’attacco a soffitto centrale, bisogna fare attenzione a tutte
le altre fonti luminose.

Se in soggiorno usi il divano o la poltrona come angolo
lettura
dovrai prevedere un’ulteriore luce che ti dia supporto. Una lampada
da terra
è ideale perché proietta un fascio luminoso a soffitto che ricade
dolcemente sul resto della stanza. Per cui avrai la luce che ti serve senza venirne
accecato.

Hai un home office proprio in questa stanza? Allora dovrai munirti
di luce da tavolo che ti fornirà la luce diretta accessoria necessaria per
scrivere e digitare al pc.

Se hai anche il tavolo da pranzo in soggiorno, ricorda
di prevedere una luce a soffitto che cada proprio sul tavolo ad una distanza
minima di 70 cm dallo stesso.  

Tieni conto che per la lettura ed il lavoro avrai
bisogno di 200 – 750 lux (15 watt per metro quadro).

E per la cucina?

Qualche settimana fa ho scritto un lungo post proprio dedicato all’illuminazione della stessa. Considera un bisogno di 200 lux (15 watt per metro quadro) in questa stanza, da articolare in molteplici punti luce. Ogni attività di preparazione e cottura richiede una precisa luce, che ti garantisca una visione completa e chiara.

Quindi sì a luci sotto pensile, luci della cappa, applique
con luci direzionabili…

Illuminazione
degli ambienti di casa: le camere ed i bagni

Chiudiamo la nostra carrellata di idee per l’illuminazione di
una casa moderna con le camere da letto ed i bagni.

Per quanto riguarda le camere, va fatta menzione speciale
per le camerette dei più piccoli. Queste stanze infatti non sono un mero luogo
di riposo, anzi. Proprio qui si concentrano le attività più impegnative come
studio e gioco.

È quanto mai importante quindi integrare le luci secondo quanto
scritto poco sopra riguardo le scrivanie e le zone lavoro.

Cosa fare invece se in camera leggiamo, dormiamo e ci prepariamo?

L’ideale è avere sempre un punto luce a soffitto in grado
di illuminare sommariamente la stanza nel suo complesso.  Aggiungi poi le luci a parete o da tavolo
(meglio se dimmerabili) in corrispondenza dei comodini e degli strip led all’interno
degli armadi.  Se avessi una buona
predisposizione di attacchi alla corrente per le luci potresti anche prevedere
delle luci da agganciare agli armadi stessi, da poter accendere e spegnere all’occorrenza.

L’ultima stanza di cui ti parlo è il bagno.

La stanza del relax, è vero, ma anche la stanza in cui ci si
dedica alla cura di noi stessi e del nostro corpo. Molte di queste azioni
richiedono precisione ed è quanto mai importante scegliere lampade direzionabili
in grado di illuminare uniformemente e con meno ombre possibili, le zone
interessate.

In questa stanza la scelta della temperatura colore va fatta
con criterio, soprattutto se sei amante del make-up. Non vorrai mica scambiare
il rosso con l’arancione?

I livelli di illuminazione necessari per il bagno sono
300-700 lux e 10 watt per metro quadro (anche per la camera).

soggiorno moderno con pavimento a gradini bianchi, in stile Memphis con lampade a soffitto in carta

Quanti tipi
di illuminazione d’interni esistono?

Esatto, le luci non sono tutte uguali.

In base alla forma, ai riflettori scelti e alle loro caratteristiche
tecniche si differenziano in: luci generali diffuse, luci puntuali
(funzionali) e luci decorative.

Le luci generali sono quelle che trovano posto al
centro della stanza e servono a dare un’illuminazione sommaria di tutto l’ambiente.
Non garantiscono uniformità di illuminazione perché man mano che il perimetro
della stanza si allontana dalla fonte la potenza illuminante diminuisce. Inoltre,
creano ombre abbastanza nette soprattutto ai confini dell’ambiente.

Le luci puntuali (come quelle a parete o da tavolo) sono
quelle che offrono una quantità di luce più o meno forte nel punto esatto in
cui sono posizionate. Hanno un raggio d’azione molto ridotto in quanto sono
complementari all’espletamento di determinati compiti.

Le luci decorative infine, si usano prevalentemente
in ambito architettonico, per evidenziare alcuni particolari costruttivi. Ad
esempio, per illuminare dal basso un materiale particolarmente tattile in una
facciata.

 Ti ho dato troppe info?

Non so se si nota, ma l’argomento luce e affini mi intrippa
da matti.

Le cose da dire sarebbero davvero molte, ma direi che per
oggi è abbastanza.

Hai tutto quello che ti serve per determinare dove vuoi più
luce e dove meno. Di che tipo la vuoi e di che colore. Insomma, tutto quello
che è necessario perché la tua casa sia funzionale e bellissima.

Quale tra le info qui sopra ti ha sorpreso di più? Quale ti è stata più utile?

Pronto a diventare un esperto dell’interior design?

Rispettiamo la tua privacy.

L’articolo Come progettare l’illuminazione di casa: idee e principi di cui tenere conto sembra essere il primo su Benvenuti sul mio blog dove l’interior design è reso facile.

7 Novembre 2019 / / Idee

Arredare sotto la finestra è uno dei quesiti più attuali del momento. Nel post 8 idee per arredare sotto la finestra in cucina e soggiorno.


Dimmi la verità, ci hai pensato anche tu.

Guardi le tue finestre e pensi che quei centimetri li sotto sono proprio sprecati. Quante cose ci si potrebbero fare. Hai tanti pensieri aggrovigliati ma non sai bene come indirizzarli.

Nel post di oggi ti vengo in auto, mostrandoti 8 idee su come arredare sotto la finestra, in cucina e soggiorno.

arredare sotto la finestra della cucina con tavolo per colazione

COME ARREDARE SOTTO LA FINESTRA: CONSIDERAZIONI PRELIMINARI

E’ una situazione che non capita molto spesso, ma quando capita può creare un po’ di scompiglio.

Non è immediato pensare che sia possibile arredare la cucina con la finestra. Invece, stando attenti ad alcune accortezze, è possibile.

Ci sono diverse possibilità, ma il primo dato di cui tenere conto è la tipologia di finestra e le sue dimensioni. Oltre a questo, anche la distanza della finestra da terra.

La tipologia di finestra è fondamentale perché ti farà capire che tipo di attività potrai piazzare sotto la finestra senza impazzire ad ogni utilizzo. Come si apre? Quante volte al giorno hai bisogno di aprire quella finestra?

Per qualsiasi tipo di attività tu voglia posizionare sotto la finestra, l’apertura della stessa a vasistas è la più comoda di tutte.

Cos’è l’apertura della finestra a vasistas?

In pratica il serramento ha le cerniere anche sul traverso inferiore e questo le permette di aprirsi verso l’interno dell’edificio. Di solito queste finestre hanno due tipi di apertura: quella classica e questa appunto. Capisci subito perché siano ideali.

Un apertura di questo tipo ti permette di ottimizzare lo spazio, non intralciando lo svolgimento delle tue attività di pulizia, cucina o pranzo / cena.

L’altezza da terra invece ti permette di definire meglio l’attrezzatura da prevedere. Facciamo degli esempi pratici.

COME ARREDARE UNA CUCINA SOTTO LA FINESTRA

Diciamo che stai pensando di posizionare un tavolo sotto / contro la finestra per ricavarne un piccolo spazio colazione / pranzo / cena.

Se hai i serramenti scorrevoli (di quelli con una parte fissa superiore e una scorrevole verso l’alto inferiore), potresti riuscire a posizionare il piano anche a ridosso della finestra.

Attenzione però a lasciare spazio a sufficienza per manovrare l’apertura del serramento e per non sbattere contro l’eventuale davanzale, in caso di serramento tradizionale.

Il davanzale potrebbe diventare un estensione del tavolo (magari ricoperto con laminato adesivo dello stesso materiale del tavolo), per creare più spazio di appoggio. Il tavolo pranzo sotto la finestra potrebbe anche aiutarti a nascondere il calorifero, centrando quindi più obiettivi in una volta sola.

Se hai una finestra tradizionale, per mangiare in maniera comoda avrai bisogno di:

  • 70 / 80 cm in altezza per un tavolo da pranzo tradizionale (la larghezza minima è di 60 cm)
  • 90 / 100 cm in altezza per un tavolo da bar (la larghezza minima è di 40 cm)
arredare sotto la finestra in cucina

Se invece volessi attrezzare lo spazio sotto la finestra con le basi della cucina, tieni conto che avrai bisogno di almeno 80 / 90 cm.

La parte della cucina che trova migliore impiego è sicuramente quella dei lavelli o della lavastoviglie, perché non necessitano di altro spazio in altezza (poni sempre attenzione ai rubinetti, altrimenti potresti pentirti subito della scelta: considera che un rubinetto è alto 18/25 cm).

Il piano cottura te lo sconsiglio perché potresti inserire solo una di quelle cappe che sono integrate nella base e salgono dal basso quando ne hai bisogno (oppure scegli i piani con cappa integrata nel piano). Però vale sempre lo stesso ragionamento di sopra: la distanza dalla finestra e la sua apertura.

arredare la cucina sotto la finestra col piano cottura ad induzione
cose di casa
vani contenitore sotto la finestra della cucina
mobile contenitore su misura sotto la finestra

COME ARREDARE UNA PARETE SOTTO LA FINESTRA IN SOGGIORNO

Come ti comporti quando hai la finestra in soggiorno e vuoi sfruttare ogni centimetro?

Se hai il termosifone sotto la finestra, le soluzioni si riducono drasticamente. Puoi farti fare un copri-termosifone in legno che integri ai lati delle piccole nicchie a giorno (o chiuse con delle ante) in cui riporrai libri, piante e cianfrusaglie varie.

Se non hai il termosifone, le possibilità aumentano. La scelta più gettonata è quella di attrezzare il sotto finestra con una panca su cui sedersi ad ammirare il panorama o leggere. La panca ovviamente può essere attrezzata con cassetti o avere il piano a ribalta che nasconde lo spazio contenitivo della panca.

Tutto intorno alla finestra (se lo spazio lo permette) puoi pensare a delle librerie su misura, che ti permettano di riporre tutti i tuoi libri e complementi. Di solito una panca del genere ha bisogno di almeno 50 cm di larghezza, per 90 cm di lunghezza.

La scelta delle tende in tutti questi casi è molto importante. Al bando le tende a pacchetto, arricciate e a rullo: sono scomode e non pratiche per questo tipo di arredi. Le migliori rimangono quelle a vetro che non ingombrano e non intralciano le tue attività.

angolo lettura sotto la finestra del soggiorno
angolo lettura sotto finestra del soggiorno

Un’ultima idea di cui tenere conto se quelle sopra non fanno per te, è quella di farti realizzare un piccolo mobile contenitore su misura.

Ti permetterà di sfruttare tutto lo spazio sotto finestra quando questo è rientrante, creando un ulteriore spazio contenitivo. Ci potrai mettere piatti, tazze, libri… Insomma, tutto quello che non vuoi a vista (perché lo farai richiudibile e non a giorno).

CHE NE PENSI DI QUESTE IDEE?

Si tratta di trasformare un vincolo in un vantaggio, una situazione da cui ricavare positività.

Queste idee richiedono uno sforzo di fantasia e creatività ma anche attenzione ai dettagli tecnici.

Quale di queste idee hai preferito? Fammelo sapere nei commenti!

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Rispettiamo la tua privacy.

L’articolo Come arredare sotto la finestra con queste 8 idee sembra essere il primo su Benvenuti sul mio blog dove l’interior design è reso facile.

29 Ottobre 2019 / / Architettura

Di battiscopa per l’arredamento moderno ce ne sono migliaia. In questa guida troverai quello che ti serve per scegliere consapevolmente.


Scommetto una
cosa.

Hai scelto i
battiscopa
di casa tua alla fine, quando eri stanco ed esausto di tutti i
ritardi ed i problemi.

Il
risultato è che si sceglie un modello come tanti che probabilmente non ti
convince più di tanto. Anche perché sul mercato ci sono le più differenti tipologie
di battiscopa.

Come fai ad orientarti nella scelta del battiscopa per l’arredamento moderno di casa tua?

Qui entra in gioco il mio post.

Con questa
guida voglio darti una panoramica il più possibile soddisfacente per aiutarti a
scegliere.

Andiamo
dritti al punto.

vista dall'alto di soggiorno moderno con tappeto bianco e nero, tavolo in vetro e poltrone nere

BATTISCOPA PER L’ARREDAMENTO MODERNO: A
COSA SERVONO

Hai mai
pensato seriamente a quante funzioni assolve un battiscopa?

Il
battiscopa ha quattro funzioni principali:

  • Coprire le imperfezioni tra le giunture di pavimento e muro ed evitare l’accumulo di polvere negli interstizi
  • Proteggere il muro dai colpi che potrebbero arrivare durante le pulizie di casa, ad opera di elettrodomestici e scope
  • Evitare che i mobili e le sedie strisciando con la parete lascino segni
  • Decorativa perché completano il progetto d’arredo andando in accordo con pavimenti e serramenti

Quindi è
davvero d’obbligo spendere un po’ di tempo in più nella scelta di questo
elemento d’arredo a tutti gli effetti. Così da
fare la scelta più consona con il tuo stile e le tue esigenze.

TOGLIAMO TUTTI I DUBBI SU TIPOLOGIE ED INSTALLAZIONE
DEI BATTISCOPA

Se pensi
che esista solo una tipologia di battiscopa, ti sbagli.

I battiscopa sono prodotti con
differenti sagomature per abbracciare quanto più possibile ogni tipo di
progetto.

Ci sono i
battiscopa con bordo squadrato, quindi il classico parallelepipedo essenziale
e geometrico. Ci sono quello a sguiscio con la parte finale concava che minimizza
il passaggio tra parete e pavimento e rende possibile l’alloggiamento dei cavi
elettrici.

Ci sono i
battiscopa con piedino, in cui la parte finale è bombata e ricorda
vagamente i disegni delle architetture classiche con modanature e gessi (anche
in questo caso di solito si possono inserire i cavi).

L’ultima
tipologia è il battiscopa a becco di civetta che ha la parte alta smussata
per agevolare la pulizia.

Che misure
hanno i battiscopa?

Come
lunghezza di solito le barre di zoccolini si aggirano tra 2.25 mt e 2.40 mt. È molto
difficile trovarne in dimensioni maggiori. Come altezza siamo tra gli 7 e i 10
cm e come spessore tra 1 e 2 cm.

Ultimo dato
di cui tenere conto è l’installazione. C’è da fare una suddivisione anche in
base al tipo di battiscopa: a rilievo rispetto al muro o incassato nel muro.

Le
tipologie a rilievo rispetto al muro si possono installare con dei semplici
chiodi
, da inserire con martello o sparachiodi. Oppure si possono fissare
con nastro biadesivo o colla speciale da spalmare con una spatola lungo
tutto il battiscopa.

C’è anche l’alternativa
del fissaggio con i tasselli, che però è meno diffusa nella pratica.

Per i
battiscopa ad incasso nella parete di solito è prevista la preinstallazione di
speciali guide in plastica sulle quali agganciare poi gli zoccolini.

SCEGLIERE I BATTISCOPA: SI COMINCIA CON QUELLI IN LEGNO

I battiscopa
in legno sono sicuramente i più diffusi.

Non sono tutti
uguali però. Infatti, i battiscopa possono essere in legno massello, in
multistrato, impiallacciati o rivestiti con laminato oppure laccati
. In
questi ultimi casi la base di partenza è l’MDF che viene poi rifiniti in modo
differente.

I battiscopa
in legno massello
vengono rifiniti come i listelli del parquet, per cui hanno
una mano di vernice finale che è protettiva ma non protegge il materiale dal
cambio di tonalità dovuto all’esposizione alla luce solare.

Questi tipi
di battiscopa non esistono solo nella versione sporgente rispetto al muro.
Ormai la gamma di battiscopa in legno si è ampliata accogliendo anche i modelli
filo muro
.

Perfetti da
integrare in ambienti in stile contemporaneo e minimal, sono gli alleati delle
porte Rasomuro.

Rimangono allineati
con la parete con un sottile scuretto di qualche millimetro che sottolinea i
differenti pezzi.

Il prezzo del battiscopa varia molto anche in base al materiale di cui sono fatti e si può andare dagli € 8 al metro lineare fino ai € 25.

I vantaggi dei battiscopa in legno:

  • Disponibili in un numero infinito di finiture e colori
  • Personalizzano l’ambiente grazie calore del legno
  • Si coordinano con il parquet
  • estremamente durevoli
  • Sono facili da installare e si possono facilmente tagliare per adattarsi alla stanza
  • I modelli filo muro fanno recuperare centimetri preziosi per arredare piccoli spazi

I CLASSICI E RESISTENTI BATTISCOPA IN CERAMICA

Difficilmente
ci si ricorda che la ceramica si presta a diventare un battiscopa. Sono d’obbligo in caso di pavimenti in grés, per completare con soluzione di continuità il progetto d’interni.

Di cosa sono
fatti i battiscopa in ceramica?

Di un impasto di argille, sabbia di silicio, feldspati e ossido di ferro con acqua. L’amalgama che ne risulta è estremamente duttile e si presta alla creazione di battiscopa di ogni forma e colore.

Rispetto ai
battiscopa in legno o alluminio, i battiscopa in ceramica si differenziano per
la lunghezza dei pezzi. Infatti, di solito ci sono in commercio pezzi da 30/60 cm
da unire poi in sito.

I prezzi sono davvero vantaggiosi: si va dai € 4 ai € 10 al metro lineare.

Qui i vantaggi:

  • Elevata resistenza agli urti e alle abrasioni
  • Resistenza all’umidità e all’acqua
  • Costo minore rispetto a legno e alluminio
  • Resistenza alle macchie
  • Resistenza al fuoco
  • Estremamente durevoli

L’INNOVAZIONE DEL PVC PER IL BATTISCOPA PER L’ARREDAMENTO MODERNO

Se ceramica
e legno non fanno per te ci sono altre soluzioni. Si tratta di materiali che prima non sarebbero mai stati utilizzati in un progetto d’arredo perché considerati tecnici e non decorativi.

Invece il PoliVinilCloruro è stato sdoganato da quella definizione, entrando di fatto a far parte della vasta gamma di scelta disponibile.

Ci sono due tipi di battiscopa in PVC: espanso o estruso. Il primo si forma dall’unione di due reti polimeriche, il PVC appunto e la poliurea, che lo rende più elastico e lavorabile.

Il battiscopa
in PVC estruso invece viene ridotto a pasta grazie al calore e poi fatto
passare attraverso delle sagome.

I prezzi si aggirano tra i € 4 e i € 8 al metro.

Qui i pro di questi battiscopa:

  • Costo ridotto
  • Facilità di installazione e manutenzione
  • Non fanno propagare le fiamme in caso di incendio
  • Ottima resistenza a urti e abrasioni

FINIAMO CON I BATTISCOPA PER L’ARREDAMENTO MODERNO IN ALLUMINIO

 La mia guida per il battiscopa per l’arredamento moderno non poteva essere completa senza menzionare i battiscopa in alluminio.

Di gusto e stile assolutamente contemporaneo, sono perfetti per interni in stile industriale e minimal. Le tipologie in commercio sono le più varie: in rilievo, a filo muro o addirittura rientranti nel muro.

Si possono completare con strip led che evidenziano il dettaglio costruttivo e aggiungono una funzione pratica. Così come i battiscopa in PCV, i battiscopa in alluminio si ottengono mediante estrusione.

Questo consente di avere un’ampia gamma di forme e profili per adattarsi ad ogni esigenza. L’alluminio si ricava di solito dalla bauxite e può essere anodizzato, spazzolato, lucido e verniciato.

Quali sono i vantaggi di questi coprifili?

  • Sono estremamente durevoli
  • indeformabili rispetto alle escursioni termiche
  • Resistenti al fuoco
  • Di facile manutenzione

COSA SCEGLIERAI?

So che questo
post è estremamente denso di informazioni.

L’obiettivo
era quello di darti una panoramica completa che ti permettesse di avere tutte
le informazioni necessarie per una scelta consapevole.

Quali tipi
di zoccolini sceglierai? Sapevi di tutte queste opzioni? Ti aspetto
nei commenti con la tua esperienza.

Pronto a diventare un esperto dell’interior design?

Rispettiamo la tua privacy.

L’articolo Battiscopa per l’arredamento moderno: la guida definitiva sembra essere il primo su Benvenuti sul mio blog dove l’interior design è reso facile.

25 Ottobre 2019 / / Colori

Imbiancare casa colori e abbinamenti intramontabili e di tendenza, con i colori Oikos. Ti faccio vedere quattro schemi versatili da usare subito.


Come scegliere i colori per imbiancare casa?

Sono sicura che vai in panico quando arriva il momento di scegliere. Cominci a sbirciare in tutti le tabelle colori che trovi, per definire la tinta che fa per te.

Il risultato però è solo ancora più confusione. Perché di colori ce ne sono un’infinità e se non sai in che direzione andare è difficile trovare i giusti abbinamenti.

Oggi voglio farti vedere dei colori per imbiancare casa di tendenza, ma che non passeranno di moda così facilmente.

Pronto?

IMBIANCARE CASA COLORI E ABBINAMENTI DI OIKOS PAINT

Come ormai sai, i colori che ti presento sono reali.

Niente colori vaghi, presi da qualche parte che poi non si possono usare facilmente. Di solito ti parlo di codici RAL ma oggi ho deciso di scegliere i colori del gruppo Oikos Paint.

In particolare le tinte che vedrai tra poco fanno parte della linea di prodotti Extrapaint. Esistono 2000 tinte e ho scelto proprio questo prodotto perché:

  • è una pittura acrilica a basso impatto ambientale
  • superlavabile per interni ed esterni
  • ha elevata copertura
  • traspirante ed idrorepellente
  • piacevole al tatto con finitura liscia / opaca
  • basso odore
imbiancare casa colori e abbinamenti di tendenza in un infografica
schemi di colore con tinte extrapaint di Oikos Paint Group

COLORI ATTUALI PER IMBIANCARE CASA: UNO SCHEMA NEI TONI DEL VERDE

imbiancare casa colori e abbinamenti con il verde

Come forse hai sentito dire, il Global Aesthetic Center Akzonobel ha decretato come colore 2020 il Tranquil Dawn.

Cioè?

Una pallida sfumatura di verde che non ha una grande carica di passione o energia. Anzi proprio per questa sua natura neutra e rilassante, è il colore giusto per noi che siamo sempre di corsa ed un po’ esauriti.

Se lo trovi troppo tranquillo, ti propongo uno schema di 5 colori in cui questa chiara tonalità viene ravvivata dai suoi colleghi verdi più scuri. Tonalità che sono rilassanti per l’occhio e quindi per il sistema nervoso e richiamano alla mente la natura.

Ma anche la freschezza e la pulizia. Sono colori che potrai utilizzare davvero in ogni ambiente della casa, perché non c’è il rischio di venire sovra-stimolati. Puoi decidere di:

  • imbiancare con il colore più scuro una parete particolare e tenere arredi e complementi nei colori più chiari. Attenzione però: assicurati che la stanza sia illuminata a sufficienza e scegli con cura la parete da tinteggiare. Pensa all’effetto che vuoi raggiungere e aiutati con l’infografica che ho linkato poco sopra.
  • tinteggiare tutte le pareti con il colore più chiaro e poi giocare con il tono su tono tra arredi ed accessori.
soggiorno arredato nei toni del verde con divano ad angolo grigio

COLORI PER IMBIANCARE CASA ISPIRATI AL MARE

imbiancare casa colori e abbinamenti di tendenza in un soggiorno chiaro con parete di fondo scura

Dopo il verde, i colori per imbiancare casa più utilizzati sono le gamme dei blu e degli azzurri.

Perché ti ricordano il cielo, il mare. Sono colori naturali e al tempo stesso moderni, che danno un guizzo di novità senza però eccedere. Il rischio di esagerare e far sembrare il soggiorno un acquario è dietro l’angolo. Se ti piacciono i blu ne puoi scegliere due all’interno dello schema. Gli altri tre colori devono essere chiari e possibilmente neutri.

Questo perché si tratta di colori decisi e scuri, che tolgono molta luminosità e potrebbero far sembrare la stanza piccola, se non disposti correttamente.

Anche in questo caso si tratta di tonalità che possono essere usate in tutte le stanze della casa, senza particolari problemi.

  • quando scegli questi colori moderni per imbiancare casa ricorda che le tonalità scure rimpiccioliscono. Quindi se la stanza è lunga, imbianca quella di fondo per farla sembrare più corta. Se è troppo larga invece, dipingi le due laterali.
  • Se ti piace l’idea delle pareti in colori forti e saturi, progetta molto bene l’illuminazione artificiale. I colori scuri assorbono più luce e immagazzinano più calore. Quindi scegli la parete anche in base alla tua esposizione solare e assicurati di avere luce a sufficienza per tutte le attività che devi svolgere.
camera da letto con carta da parati blu e tende in velluto blu

IMBIANCARE CASA COLORI E ABBINAMENTI DI TENDENZA CON ROSA E ARANCIO

soggiorno con pareti bianche ed arredi in rosa, verde, senape e paglia di Vienna

Non ti piacciono?

Eppure tra i colori attuali per imbiancare casa non potevo non nominare proprio rosa e arancio. Non in tonalità shocking. In morbide sfumature quasi pastello.

Due colori che si sposano perfettamente con il giallo senape e una lieve sfumatura di color petrolio. In questo modo non c’è il rischio che gli ambienti risultino stucchevoli o troppo femminili perché potrai decidere tu quanto di un colore o di un altro usare.

C’è una regola che dice di usare il 60% del colore primario per definire le pareti, i grandi arredi ed i tappeti. Il 30% di un colore secondario per definire sedie e tende ad esempio, ed il restante 10% nei colori d’accento e quindi nei piccoli complementi.

In questo caso puoi girare le combinazioni di colori stanza per stanza e divertirti a sperimentare.

Questi colori lavorano al meglio se lasci le pareti chiare e usi le altre tonalità per creare scenografie sempre diverse.

imbiancare casa colori e abbinamenti in rosa e senape

FINIAMO CON UN ABBINAMENTO COLORI IN ARANCIO E VERDE

soggiorno con pareti verde chiaro e divano arancione

Probabilmente un classico dei classici.

Chi non ha avuto una parete arancione in casa? Così scura da aver bisogno di un riflettore per avere la giusta illuminazione. Eppure l’arancione è tra i colori più scelti quando si parla di casa.

Attenzione: non ho detto che non mi piace. Solo che si sceglie sempre la tonalità meno adatta per la propria casa, che ne viene mortificata.

Ci sono tante sfumature di arancione e tra i miei consigli per imbiancare casa questi colori non potevano mancare. Scegli una tinta sfumata di arancio e abbinala ad un verde salvia, sottobosco o oliva. Ne smorzeranno la carica energetica e ti ridaranno calma e serenità.

In questo modo avrai uno schema bilanciato da usare in ogni stanza.

  • Usa l’arancione a parete solo nella zona giorno e assicurati che si tratti di una stanza molto illuminata
  • Nella zona notte a parete prediligi il verde e tieni l’arancione come 10% da usare nei complementi
dettaglio paraschizzi cucina con piastrelle verdi e arancioni e tazze blu su una mensola

ORA TOCCA A TE

Con queste idee per colori attuali per imbiancare casa spero di averti aiutato un po’.

Trovare la giusta tonalità non è mai facile, perché oltre al proprio gusto e al proprio stile bisogna tenere in considerazione anche quello che già esiste, come pavimenti e mobili.

Tu come hai scelto i colori per casa?

Quale tra questi schemi hai preferito? Fammelo sapere nei commenti!

Pronto a diventare un esperto dell’interior design?

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15 Ottobre 2019 / / Idee

Arredare una mansarda è una sfida non semplice, per le tante complicanze a cui si può andare incontro. Ti faccio vedere qualche idea.


Hai visto la mansarda e ti sei innamorato.

Non hai resistito al fascino della casa col tetto spiovente e l’hai comprata (o quanto meno stai pagando il mutuo).

Solo che poi arredarla è tutta un’altra storia.

Come arredare una mansarda senza spendere una fortuna?

Voglio farti vedere delle idee davvero super.

Pronto?

arredare una mansarda con Ikea
Ikea

Arredare una mansarda: si comincia con la cucina

Arredare una cucina in mansarda non capita spesso, ma se capita non è semplice.

La prima cosa di cui tenere conto è l’altezza minima della mansarda, che non dovrebbe andare sotto i 150 cm. Questa misura è necessaria per definire il tipo di attività che ci potrai svolgere.

Se hai meno di questa misura potrai solo chiudere lo spazio con cassetti e armadiature su misura, ma poco altro. E’ davvero impensabile svolgere una qualsiasi attività avendo sempre la schiena piegata.

Per cui se hai più di questa altezza, allora puoi pensare di attrezzare la parte più bassa della mansarda con una cucina.

Ovviamente potrai attrezzarla solo con le basi, perché difficilmente potrai inserire dei pensili. I pensili in commercio hanno altezze standard che mal si adattano alle quote digrandanti di un tetto mansardato.

Nulla ti vieta però di inserire mensole di differenti lunghezze o piccoli cubi contenitore da appendere come più preferisci.

arredare una cucina in mansarda solo con le basi in laccato nero
shokodesign
arredare una mansarda open space con parquet di pino e arredi bianchi e neri
essahouz.com

Sfrutta la parte più alta per inserire mezze colonne nelle quali mettere forno e lavastoviglie (si, si può avere anche più alta). Ma anche per avere degli spazi contenitivi in più che in cucina non guastano mai.

Imbianca la parete dietro la cucina con un colore a contrasto rispetto al resto, che si accordi però al colore degli arredi. Creerai un punto focus che attirerà l’attenzione, facendo gravitare il resto attorno alla cucina.

E’ un’idea di cui tenere conto soprattutto quando devi arredare una mansarda open space.

Arredare una mansarda open space

arredare una mansarda open space
studio di design d’interni OOOOX

Se ti trovi ad avere cucina e soggiorno nello stesso ambiente, sarà difficile riuscire a separare i due ambienti. Ci sono tanti piccoli trucchi che ti possono aiutare.

Il primo è sfruttare gli arredi per creare delle divisioni funzionali. Puoi ad esempio porre il divano con lo schienale verso la cucina, che guarda verso la TV o il camino. Si creerà una divisione ed un passaggio che contribuirà a separare le zone.

Anche i tappeti sono degli ottimi alleati nel creare perimetri virtuali. Sceglili delle giuste dimensioni, di modo che riescano a contenere tutti gli arredi di una certa zona, o quanto meno le loro parti anteriori.

Le librerie a vista senza schienale sono un’ottima soluzione. Puoi farle fare su misura in base alle altezze digradanti che hai, oppure scegliere le soluzioni con montanti pavimento-soffitto.

Delle librerie ad altezza un metro invece sono ottime soprattutto per delimitare l’ingresso ed avere un punto su cui appoggiare borse, chiavi e scarpe.

L’illuminazione artificiale nelle mansarde è quanto mai importante. Anche se hai delle velux che garantiscono una corretta illuminazione, il pericolo buio è dietro l’angolo. Se hai una mansarda con le travi e non sono imbiancate in bianco, i punti luce devono essere strategici.

Scegli luci neutre e aggiungi luci a parete e a terra dove puoi. Sfrutta le travi o il soffitto digradante facendo arrivare le luci a soffitto dove ne hai bisogno. Dovrai fissare il cavo della luce a soffitto, creando il percorso desiderato, ma ti assicuro che ne vale la pensa ed è comodo.

Arredare la camera da letto in mansarda

La stanza della casa che è più facile trovare in mansarda è proprio la camera da letto.

Come li progetto gli armadi?

Questo è il più grande cruccio legato a questo tipo di ambiente. Le altezze digradanti, la paura di dover spendere tanto e avere comunque poco spazio.

Ti capisco.

Noi abbiamo la camera in mansarda e davvero ci siamo scervellati per creare una stanza bella ma funzionale. Noi abbiamo optato per una cabina armadio a vista, con tubi appendiabiti in acciaio e mensole in vetro (trovi il link al progetto sopra).

Nella parte spiovente ci sono dei cassettoni a tutta parete in cui riponiamo maglioni, biancheria e piccoli oggetti di uso quotidiano.

camera da letto in mansarda con tetto e pareti bianche e letto in legno chiaro
eengoedverhaal.nu

Il trucco sta proprio qui: plasmarti in base alla conformazione della tua stanza. Se la parte spiovente è abbastanza alta puoi anche porre il letto lì e lasciare il resto per armadi e cassettiere. Se invece non hai abbastanza altezza per evitare di dare testate, allora attrezza la parte più bassa con cassettiere e librerie.

Per gli armadi non c’è bisogno di ricorrere a quelli su misura. Ikea l’anno scorso ha lanciato la serie Platsa che ti permette di arrivare oltre i 3 mt. Si tratta di moduli componibili liberamente aggregabili in altezza.

In questo modo potrai comporre la tua armadiatura proprio in base allo spazio che hai.

Noi lo abbiamo usato per la cameretta e ci ha permesso di sfruttare al massimo ogni centimetro.

camera da letto con tetto spiovente e librerie sotto finestra
cocolapindesign.com
appendiabiti per tetto mansardato
Zebedee.co

L’azienda Zebedee ha inventato un appendiabiti davvero speciale, adatto a chi vive in case con tetti mansardati. Si adatta a qualsiasi pendenza e ti permette di sfruttare anche gli angoli più angusti.

Geniale.

Ma le idee sono molte di più

Ovviamente gli spunti per poter arredare una mansarda sono infiniti.

Ci sono tantissime idee da fare nostre ed adattare a quella che è la nostra situazione.

Hai trovato utili questi spunti? Tu come hai arredato la tua mansarda? Fammelo sapere nei commenti!

Pronto a diventare un esperto dell’interior design?

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10 Ottobre 2019 / / Architettura

Devi cambiare i pavimenti ma non vuoi dare fondo al conto corrente? Ecco qui la mia lista di pavimenti economici da interno di cui prendere nota.


Sei convinto che per cambiare pavimento tu debba spendere una fortuna?

Ti sbagli.

Ormai la scelta per i rivestimenti per gli interni è così ampia che è davvero possibile scegliere e trovare il giusto compromesso.

Voglio aiutarti a far chiarezza indicandoti alcuni dei miei pavimenti economici da interno.

Pronto?

soggiorno in stile scandinavo con poltrone in tessuto grigio e verdi e grande lampada da terra nera
Photo by Toa Heftiba on Unsplash

ALCUNE PREMESSE SUI PAVIMENTI ECONOMICI DA INTERNO

E’ vero che ci sono dei pavimenti economici da interno con prezzi eccezionali, ma a questo devi aggiungere alcune note.

Innanzitutto tieni a mente che dovrai comprare almeno il 15% in più di materiale, perché quando si posa un pavimento bisogna tenere conto degli scarti che si generano (dovuti alle irregolarità degli ambienti).

La posa è un altro dato sensibile ed importante: se scegli pavimenti come il laminato ed il vinilico allora potresti riuscire a cavartela da solo.

In caso di pavimenti come il grés invece la posa potrebbe essere più delicata e diventare quindi un fattore di incisione notevole sulla spesa totale.

Se devi rivestire un pavimento esistente, attenzione allo spessore del pavimento: se scegli dei rivestimenti con spessore superiore ai 7 mm dovrai limare porte e finestre e di solito si tratta di operazioni da far fare ad un artigiano. Quindi attenzione in caso tu abbia porte e serramenti in alluminio: rischieresti di non poter fare nulla se non cambiarli.

Infine presta grande attenzione alle classi di usura e assorbenza di liquidi dei pavimenti che scegli. Per ogni materiale ci sono delle severe regolamentazioni che indicano i livelli di resistenza dei materiali e dei relativi ambienti di utilizzo.

PAVIMENTI ECONOMICI DA INTERNO: IL LAMINATO

Sicuramente questa è la prima scelta di cui parlare quando si tratta di economicità.

La grande alternativa al parquet è proprio il laminato. Esteticamente piacevole e con prestazioni tecniche sempre migliori, il laminato è diventato una delle prime scelte quando si parla di pavimenti da interno economici.

Disponibile in un numero pressoché infinito di finiture, ha anche la possibilità di avere la superficie goffrata per meglio riprodurre al tatto la superficie del legno.

I vantaggi del laminato sono davvero tanti: è resistente all’abrasione, non scolorisce nel tempo perché non è fotosensibile, è antistatico, è facile da pulire e mantenere, è compatibile col riscaldamento a pavimento.

I contro? E’ poco flessibile, non tutti i tipi di laminato sono adatti alle zone umide, dura meno rispetto al legno vero, essendo una stampa non ha l’aspetto naturale del legno nelle sue irregolarità.

I prezzi variano dai € 5 ai € 30 al mq.

SI CONTINUA CON I PAVIMENTI IN PVC

Il PVC altro non è che il PoliVinilCloruro, cioè un polimero estremante versatile e molto utilizzato in edilizia. Si può modellare come si vuole e per questo è possibile imitare qualsiasi tipo di materiale.

Dei pavimenti in PVC fanno parte anche i vinilici, altro tipo di pavimento economico da interno estremamente utilizzato di questi tempi.

Un fattore chiave di questi pavimenti è sicuramente la posa: si possono posare in modo autonomo, in quanto di solito la posa è adesiva o a click. Nel primo caso i listoni o le piastrelle arrivano già preincollati e non rimane quindi che posarli.

Attenzione però al sottofondo: verifica che sia perfettamente in bolla, per evitare buchi e rigonfiamenti nel vinilico una volta posato.

Anche lo spessore di questi pavimenti è un grande pregio: di solito non si va sopra i 5 mm, fattore di cui tenere conto se state rivestendo un pavimento esistente.

Ma quali sono i pro? E’ naturalmente resistente all’acqua ed impermeabile, è riciclabile al 100%, i listoni si possono tagliare con un cutter, è estremamente flessibile.

Tra i contro di questo materiale c’è il costo maggiore rispetto al laminato, la scarsa naturalezza e fedeltà nella riproduzione di materiali come pietra e legno e la difficoltà nell’eliminare la colla dal sottofondo.

I prezzi variano dai € 12 ai € 40 al mq.

CONCLUDIAMO CON IL GRES PORCELLANATO

Non poteva certo mancare in un post di questo tipo la menziona al materiale per eccellenza: il grès porcellanato. Ti consiglio questo mio post in cui ti spiego per filo e per segno tutte le sue caratteristiche e le differenze, così da non avere più dubbi.

Lo sappiamo tutti che il grès è una delle prime scelte quando si tratta di pavimenti da interno perché è altamente resistente all’usura e ai colpi, così come ai liquidi e alle macchie.

Inoltre è disponibile in un numero infinito di colori e decori, così come di formati. E’ sempre più facile trovare in commercio formati extra-large che permettono di rivestire anche intere pareti.

Con i formati rettificati infine è possibile ridurre al minimo anche le fughe, uno dei peggiori difetti di questo materiale. Anche lo scarso calore nel riprodurre materiali come il legno è uno dei contro più comuni.

I prezzi del grès variano dai € 10 ai € 40 al mq.

A TE LA SCELTA

Ho cercato di farti una panoramica abbastanza ampia di quelli che sono per me i migliori pavimenti economici da interno. Alcuni di questi ti permetteranno anche di posarli da solo, dandoti al fai-da-te e risparmiando ancora di più.

Tu quali hai scelto o sceglieresti? C’è qualche altro materiale che manca alla lista secondo te?

Ti aspetto nei commenti!

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Rispettiamo la tua privacy.

L’articolo Pavimenti economici da interno: la shopping list sembra essere il primo su Benvenuti sul mio blog dove l’interior design è reso facile.

3 Ottobre 2019 / / Architettura

In cerca di qualche consiglio per l’illuminazione della cucina? Nel post di oggi ti spiego cos’è la temperatura colore e come scegliere le fonti luminose.


Sono sicura di una cosa.

Nella tua cucina hai più fonti luminose, ma non è detto che
siano sufficienti per svolgere al meglio tutte le attività legate a questo
ambiente.

Quante volte ti sei arrabbiato perché mentre tagliavi e
preparavi ti facevi ombra da solo? Quante volte ti sei detto: devo comprare un
led da mettere sotto i pensili perché mi sembra di giocare a nascondino?

Si. La progettazione dell’illuminazione in cucina è quanto mai fondamentale, ma molto poco considerata.

Nel post di oggi cerco di darti qualche consiglio utile.

Cominciamo.

consiglio per l'illuminazione della cucina rustica
Maisons du Monde – BURTON Lampada a sospensione in metallo dorato e vetro 34 cm

Illuminazione
della cucina con luce calda o fredda?  

Facciamo una piccola digressione parlando di alcune caratteristiche
della luce.

Lo sai che la luce ha un suo colore?

Le diverse fonti luminose restituiscono differenti tonalità
visibili nella loro emissione: la cosiddetta temperatura colore. Ci sono
tre tipi di temperatura colore (espresse in Kelvin): luce bianco
caldo
, fino a 3300 K; luce bianco neutro, da 3300 K a 5300 K; luce
bianco freddo
 oltre i 5300 K. La luce calda è così chiamata perché
restituisce un colore arancio durante l’emissione che ricorda le candele o le
lampade ad olio. La luce bianca neutra invece è quella maggiormente utilizzata
ad oggi perché restituisce un’emissione quasi uguale alla luce del sole.
Infine, le luci fredde (opposte alle calde) che hanno una maggior emissione di
colore blu e illuminano in modo netto e tagliente lo spazio.

La scelta della temperatura colore in molti casi è
abbastanza soggettiva, ma dipende sempre dall’ambiente in cui vanno inserite.

L’illuminazione della cucina è importante che renda fedelmente i colori e che dia sostegno allo svolgimento delle preparazioni. Per cui la luce migliore rimane la luce neutra, a led ovviamente.

cucina con isola industriale in ferro e rovere con pareti nere
Maisons du Monde – ELLIOT Applique in metallo effetto ruggine L 90 cm – PARK AVENUE Lampada a sospensione stile industriale in metallo effetto anticato 48 cm

Qualche
consiglio per l’illuminazione della cucina: facciamo chiarezza tra Watt e Lumen

Quando scegli le lampadine guardi solo i Watt vero?

Lo so perché è quello che facciamo tutti. In realtà i Watt non ti danno indicazioni sulla quantità di luce che ti serve, ma ti danno informazioni sulla potenza della fonte luminosa (cioè sull’energia consumata).

L’unità di misura che dovrebbe interessarti è il Lumen. Cos’è?

Indica la quantità di flusso luminoso emesso da una fonte illuminante. Ecco perché ti deve interessare così tanto.

Attenzione però: non sempre c’è correlazione diretta tra Watt e Lumen. Mi spiego meglio.

I led ad esempio hanno un consumo Watt molto basso ma emettono tanta luce. Nelle lampadine ad incandescenza invece il flusso emesso corrisponde ai Watt della lampada. Ti consiglio la lettura del post di puntowatt.com che approfondisce e spiega al meglio tutto questo discorso.

Quando acquisti le tue luci tieni d’occhio tutti i parametri di cui ti ho parlato, di modo da effettuare scelte ponderate.

Si certo, ma come so di quanti Lumen ha bisogno la mia cucina?

Hai ragione ed ora ti rispondo. La quantità di flusso luminoso dipende da molti fattori quali: la forma della stanza, la sua misura, l’altezza del tetto, le attività che ci svolgerai… Quindi come vedi non c’è una risposta univoca e precisa. Ci sono delle indicazioni di massima a cui attenersi però. Sul sito lampadadiretta.it trovi un bell’articolo con tutti i parametri di cui tenere conto.

Diciamo che per la cucina avrai bisogno di circa 200-500 lumen per metro quadrato.

consiglio per l'illuminazione della cucina nera lineare
Ikea – SKURUP Lampada a sospensione, nero, 38 cm

Come
illuminare la cucina: i consigli pratici

Ora che sai tutta la teoria importante di cui tenere conto, possiamo passare al lato pratico.

Le cucine di solito quando vengono progettate hanno di
default un punto luce a soffitto, di solito in posizione centrale rispetto alla
stanza.

Questo punto luce da solo serve a ben poco, perché restituisce una luce d’ambiente generale che crea molte ombre e non ti offre quella luce puntuale di cui avrai bisogno.

Per cui se ti trovi nella situazione per cui non puoi effettuare lavori di ristrutturazione, tranquillo. Ci sono altri rimedi.

Potrai aggiungere altre fonti luminose alla cucina, da integrare a quella che hai. La luce sotto i pensili è molto utile perché ti consente di avere un’illuminazione accessoria di dettaglio. Puoi aggiungere degli strip led o dei piccoli faretti tondi da incollare sotto i tuoi pensili.

Un’altra idea molto carina è quella di applicare a parete (se hai spazio a sufficienza) delle lampade con bracci regolabili sia in altezza che profondità. Questa è una soluzione davvero pratica se usi molto la cucina e hai bisogno di fonti luminose regolabili in base alle esigenze.

Oltra alla zona di preparazione del cibo, anche la zona
cottura
necessita di illuminazione puntuale accessoria. Le cappe
tradizionali verticali rispetto al piano cottura hanno già una luce integrata.

Se hai scelto un altro modello di cappa ricordati di
aggiungere un punto luce (meglio se direzionabile) anche qui.

Se invece puoi mettere mano strutturalmente alla tua cucina, ti consiglio di non predisporre un solo punto luce centrale. Molto meglio progettare l’illuminazione della cucina con faretti a led, magari da incassare in un controsoffitto in cartongesso.

Potrai far realizzare un unico ribassamento per tutto l’ambiente oppure creare dei ribassamenti strategici rispetto a particolari punti della cucina.

In questo modo avrai un’illuminazione della cucina molto più
omogenea e potente, che potrai integrare facilmente con delle luci accessorie.

cucina micro laccata bianco opaco
Ikea – OMLOPP Illuminazione sottopensile a LED, bianco, 60 cm
Cucina in stile rustico Verde sottobosco
Ikea – SKURUP Lampada a sospensione, nero, 38 cm
consiglio per l'illuminazione della cucina a tutt'altezza bianca lucida e noce
Unsplash

Qualche
conclusione

Come hai potuto leggere fino a qui, l’illuminazione della
cucina è un argomento davvero ampio e complesso.

Ho cercato di darti le informazioni necessarie da avere per
predisporre un’illuminazione che ti possa semplificare lo svolgimento delle tue
attività quotidiane.

So che la progettazione della cucina è alquanto spaventosa e
stressante e voglio rassicurarti. Il mio lavoro è quello di renderti il
processo facile e quindi sono qui per aiutarti.

Contattami se stai arredando la cucina o hai in progetto di farlo e insieme troveremo la soluzione migliore.

Pronto a diventare un esperto dell’interior design?

Rispettiamo la tua privacy.

L’articolo In cerca di qualche consiglio per l’illuminazione della cucina? La mia guida completa sembra essere il primo su Benvenuti sul mio blog dove l’interior design è reso facile.

25 Settembre 2019 / / Idee

Facciamo chiarezza sui materiali dei mobili moderni, per avere sott’occhio tutto quello che c’è da sapere per scegliere. Nel post tutte le informazioni che stavi cercando.


Voglio aiutarti ad avere chiarezza.

Oggi hai a disposizione la più ampia scelta per quanto riguarda i mobili di casa. Ma sai davvero come scegliere?

Gli arredi di casa dovrebbero essere scelti in base a molti criteri, tra cui proprio i materiali con cui sono costruiti. Questo infatti è un fattore che determina la loro durata nel tempo oltre che il prezzo.

Nel post di oggi ti voglio aiutare, spiegandoti un po’ cosa c’è dietro alla produzione dei mobili.

Cominciamo subito.

materiali dei mobili moderni in un soggiorno minimal in bianco e nero

I materiali dei mobili moderni: tutte le possibilità

Il primo punto di cui parlare è sicuramente la struttura dei mobili stessi. Infatti non sono tutti uguali, come potrai ben immaginare.

Quanti tipi di materiali si possono usare per produrre un arredo?

Ci sono diverse scelte, ti elenco e ti spiego quelle più usate.

  • Truciolare: si tratta di un pannello composto da trucioli (cioè gli scarti delle lavorazioni del legno) che vengono legati tramite colle e pressati. Ci sono differenti tipi di pannelli truciolari, come ad esempio quelli in cui i trucioli sono legati col cemento invece che con la colla. I più famosi sono sicuramente i pannelli OSB: li riconosci dalle lamelle di legno (lunghe e strette) ben visibili (dette strand), che sono legate tra loro con colle e pressate.
  • Compensato: fa parte dei pannelli multistrato. Il tronco dell’albero viene “sfogliato”, cioè si producono più fogli sottilissimi di legno. Questi fogli vengono sovrapposti tra loro incrociando le fibre del legno, aumentando la resistenza del pannello. Sai perché si chiama compensato? Perché incrociando le venature dei fogli si compensano le resistenze delle fibre del legno, che non sono uguali in tutta la loro estensione.
  • MDF: il medium density fiberboard è un pannello composto da fibre di legno finissime, legate tra loro tramite resine. Questi pannelli possono essere LDF (low density), MDF o HDF (high density). Si tratta di un pannello più pesante del truciolare e anche più resistente.
  • Legno massello: si tratta di una rarità, ma è comunque un opzione ancora esistente. In questo caso il mobile (o una parte di esso) è ricavato direttamente dal tronco dell’albero. Ne consegue che manterrà quelle che sono le caratteristiche tipiche del legno: colore, venature, odore e sensibilità tipica di questo materiale.
materiali dei mobili moderni in una consolle in noce

Oltre i materiali della struttura: le finiture degli arredi

Ora che sai come è composta la struttura interna dei mobili, devi conoscere anche le finiture esterne.

Si, perché qualità e prezzo degli arredi sono dati non solo dal materiale scelto per la struttura, ma anche quello scelto per la finitura esterna.

Anche qui le possibilità sono tantissime, ti parlo delle più usate oggi:

  • Melamminico: è una carta decorativa utilizzata come rivestimento per pannelli di legno. La carta viene applicata sul supporto tramite impregnazione di resine sintetiche.
  • Laminato: si tratta di fogli molto resistenti su cui vengono stampati motivi decorativi, come il legno o le pietre. Possono essere lisci o ruvidi, per imitare al tatto la natura propria di certi materiali. Anche i fogli di laminato vengono incollati ai pannelli di legno tramite resine.
  • Impiallacciato: sono sottilissimi fogli di legno ricavati proprio dal tronco. La venatura o fiammatura dell’impiallacciato dipende dal tipo di pianta e dal modo in cui il tronco viene tagliato prima di essere sfogliato.
  • Laccatura lucida o opaca: ci sono differenti tipi di laccatura. Quella diretta (la più economica) consiste nel verniciare il mobile direttamente con vernici poliuretaniche. Quella al poliestere utilizza appunto colori poliuretanici che ricoprono perfettamente la superficie conferendole spessore (si danno di solito almeno 5 mani). In questo modo il mobile è più resistente agli urti, ha superficie omogenea e planare (a differenza della laccatura diretta). In base al tipo di laccatura finale (opaca o lucida) si effettuano differenti passaggi di levigatura e spazzolatura.
dettaglio di un soggiorno con tappeto rotondo beige e nero, tavolo ovale in legno massello e piante sullo sfondo

Che altro c’è da sapere sui mobili dei materiali moderni?

Più che sui materiali, c’è da fare qualche altra precisazione sui dettagli. Tutto nella costruzione di un mobile ne definisce durabilità e qualità.

Il modo in cui i pannelli sono giuntati ad esempio. Le varie parti di un mobile sono di solito “spinate” tra loro. Cioè si hanno dei fori sui bordi dei pannelli che vengono tenuti insieme da piccoli tubicini di legno (se hai montato mobili Ikea sai di cosa parlo), che si chiamano appunto spine.

Il taglio dei singoli elementi dei mobili: di solito i bordi dei mobili (soprattutto i frontali) hanno angoli di 90°. Nei mobili personalizzati e di media-alta qualità è possibile avere anche profili a 45°. Questo è un dettaglio di cui tenere conto perché è molto difficile da realizzare sia in fase di produzione pannello che di finitura finale.

Gli spessori dei mobili: in base alla funzione dell’arredo corrispondono spessori maggiori. Più la parte del mobile assolve a funzioni di carico e staticità importanti (come ad esempio i fianchi e le basi / cappelli degli arredi), maggiore dovrebbe essere lo spessore del pezzo.

Diciamo che in linea di massima gli spessori ad oggi utilizzati vanno dagli 8 mm ai 30 mm.

Ed infine la ferramenta: cerniere, pistoni, binari.. tutto quello che ti viene in mente e che fa funzionare il tuo mobile. La migliore ferramenta è quella in acciaio e di solito è anche costosa.

Diffida da pezzi che costano poco: quasi sicuramente non sono sicuri e dopo pochi utilizzi si rompono. Per arredi che usi tutti i giorni, soprattutto in presenza di bambini, questo è un dettaglio davvero da non trascurare.

Sei soddisfatto ora?

A questo punto dovresti avere tutte le informazioni che cercavi. Il processo ed il modo con cui i mobili sono prodotti dovrebbe esserti più chiaro e i dubbi ridotti a zero.

E’ davvero molto importante conoscere questi dettagli al fine di fare delle scelte ponderate e commisurate alle tue reali esigenze (anche di budget).

E ora dimmi: sapevi tutti questi dettagli? Quale di questi punti ti ha colpito di più? Ti aspetto nei commenti!

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