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Giorno #4: dove comprare online per arredare casa

Pubblicato da blog ospite in VDR Home Design

Comprare online per arredare casa in Italia è ancora un modo visto con diffidenza, ma permette di risparmiare tempo e denaro se fatto con i giusti negozi.


Lo sappiamo tutti, non possiamo più vivere senza internet. Per quanto non sia un bene primario (nel senso che non serve per vivere) lo è diventato: come faremmo senza la rete per più giorni? Alla fine eventualmente ci abitueremmo, anche se avremmo perso l’intraprendenza che avevamo quando non tutte le risposte erano così immediate.

Però bisogna imparare a sfruttare a nostro vantaggio la tecnologia, che ci consente di risparmiare tempo e anche denaro. In che modo? Confrontando online più produttori, guardando cosa producono e come lo producono, i prezzi che fanno, le garanzie che offrono.

In Italia l’acquisto di mobili online è visto ancora un po’ con diffidenza, ma vi assicuro che è di una comodità disarmante. L’unica accortezza? Aver preso BENE le misure di casa e controllare ANCORA MEGLIO le misure dei mobili che vi piacciono.

Di seguito un elenco di rivenditori online di assoluta fiducia.

comprare online per arredare appendiabiti in legno con camicia appesa e scarpe da tennis, con pianta tropicale a fianco.
| Photo by tu tu on Unsplash |

Comprare online per arredare: Diotti.com

Il sito / negozio che in assoluto vi consiglio è questo, Diotti.com (che era Arredaclick.com). Hanno davvero tutto per la casa, potreste arredarla da ingresso a bagno.

Hanno anche uno showroom a Lentate sul Seveso dove potete andare per vedere i campioni dei materiali (non li spediscono a casa) e anche gli arredi. Troverete anche del personale che vi potrà seguire dall’inizio alla fine, previo appuntamento.

Ma se ve la sentite di fare da soli sul loro sito troverete delle schermate che vi guideranno passo passo. Se avete bisogno di assistenza, online troverete dei consulenti pronti ad aiutarvi.

Il planner delle cucine è semplice ed efficace e c’è la possibilità di personalizzare gli armadi in altezza, larghezza e farli su misura.

Comprare online per arredare: Home Planeur

Questo Brand è partner di Diotti ma se ne differenza perché qui sono proposti arredi che sono pezzi unici.

Altamente personalizzabili, con i quali esprimere la vostra personalità. E potete fare tutto comodamente online, ricevendoli una volta finiti a casa. Se avete bisogno di vedere coi vostri occhi allora andate al Lounge a Lentate sul Seveso: rimarrete meravigliati.

Gli arredi si limitano al salotto e alla camera, ma ne valgono la pena.

Garnero Arredamenti

Siete alla ricerca di soluzioni pratiche ed esteticamente piacevoli, ma senza spendere un capitale? Allora quello che fa per voi è Garnero Arredamenti (dal quale abbiamo comprato diverse volte). Anche in questo caso trovate arredi per tutta casa, principalmente di stile contemporaneo.

La qualità è ottima così come il rapporto col prezzo. I tempi di consegna vengono sempre rispettati e il servizio clienti è ottimo. Hanno anche una sezione di arredi in pronta consegna, nel caso abbiate davvero tanta fretta.

Made In Design

Questo è il sito / negozio per gli amanti del design: ci trovate davvero le grandi marche a dei prezzi vantaggiosi. Avete un pezzo del cuore, che volete a tutti i costi? Questo è il posto giusto.

Io avevo fatto il preventivo per le librerie String e vi assicuro che è il sito con i prezzi migliori. Tenete d’occhio le offerte che fanno e la parte che si chiama Promo: potreste trovare l’affare dell’anno.

Mobile su Misura

Per finire vi voglio far vedere questo sito perché davvero ne vale la pena: potete configurare il mobile di cui avete bisogno. Si, avete capito bene, su misura. E i prezzi vi stupiranno.

Potete scegliere tra pezzi base da configurare secondo le esigenze o progettare il vostro. Qui c’è anche la possibilità di ricevere fino a tre campioni di materiali, per verificarne colore e consistenza.

Bello eh?

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Giorno #3: le app migliori per arredare casa

Pubblicato da blog ospite in Idee, VDR Home Design

Quali sono le app migliori per arredare casa, ora che avete definito lo stile e sapete quali arredi e complementi scegliere? Vediamone alcune sia per pc fisso che da mobile.


Abbiamo visto da cosa cominciare quando ci apprestiamo ad arredare casa, come fare il punto della situazione, di cosa tenere conto e come trovare ispirazione.

Ma anche come definire il nostro stile in questa marea di informazioni che ci stordiscono e ci creano ancora più confusione. E ora? Che ne facciamo di tutte queste informazioni che abbiamo raccolto?

Cerchiamo di metterle in pratica per vedere se effettivamente si tratta di scelte che stanno bene insieme, creando armonia ed equilibrio oppure se c’è qualcosa da rivedere. Come? Utilizzando delle app e dei software online e gratuiti.

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Le app migliori per arredare casa: cominciamo da quelle per fisso

Cominciamo dalle risorse che esistono online e che si possono usare da PC fisso, sicuramente più comodo (per praticità di utilizzo) quando si tratta di disegnare in 2d e 3d. Sono tutti programmi gratuiti (ci si deve solo registrare con la mail ma nulla più) e molto semplici da utilizzare.

C’è da prendere confidenza con l’interfaccia, cercando di capire i comandi e come ragiona il software, ma una volta capito, è davvero intuitivo. Si tratta di programmi che hanno al loro interno migliaia di arredi tra cui scegliere, per cui vi semplifica il lavoro non dovendo trovarli in giro e inserirli nel modello.

Tranquilli: non sono programmi di disegno professionali, per cui vanno benissimo per chi non ha né dimestichezza né confidenza con questo mondo.

Floorplanner

Il primo è quello che uso anche io, per la qualità di restituzione delle immagini e la libreria di arredi davvero completa: Floorplanner. Con questo programma l’interfaccia è di semplice utilizzo: potete scegliere la forma di una stanza, oppure disegnare la vostra muro dopo muro. Le misure in partenza sono in pollici, ma nell’angolo in basso a sinistra potete cambiarle in cm.

Dopo aver disegnato i muri, inserito porte e finestre, siete pronti per la parte divertente: arredi, complementi e colori alle pareti. Quando siete soddisfatti, potete scattare delle foto sia in 2d della pianta che in 3d, per vedere l’effetto finale. Nella versione gratuita potete disegnare solo un piano alla volta, ma direi che è più che sufficiente.

Potete anche dare un’etichetta ad ogni stanza e scegliere tra allestimenti tipo già predefiniti per ogni stanza.

Domusplanner

Il secondo programma di cui vi parlo è Domusplanner, meno accattivante graficamente e un po’ meno intuitivo, ma comunque di semplice utilizzo. Con questo software si possono realizzare solo piante in 2d, ma se avete esigenza di configurare solo gli ingombri degli arredi va benissimo. E’ utile perché permette di generare un report con tutti gli elementi inseriti nel progetto e di mandare il progetto via email.

La modalità di disegno è pressoché uguale a quella di Floorplanner, con la differenza che qui si possono solo disegnare i muri e non scegliere la forma della stanza.

Arrange a Room

Questo semplice programma è della rivista Better Homes&Gardens ed è davvero il più semplice di tutti. Scegliete la forma di una stanza, la modificate nella forma e nelle dimensioni e poi passate alla fase d’attacco. Questo software è comodo perché vi permette di scegliere anche i colori, per cui se avete una stanza già parzialmente arredata e dovete dargli una rinfrescata, questo è il programma perfetto.

Le app migliori per arredare casa: quelle da mobile

Ed eccoci alla parte che forse interessa la maggior parte di voi: quali app usare per arredare casa? Ce ne sono molte, ma di app davvero utili non così tante. Il cerchio si stringe vertiginosamente, ma meglio poche e buone.

CamToPlan

Cominciamo con l’app più utile di tutti: quella per prendere le misure di una stanza. Questo primo step fondamentale manda tutti in panico, per la paura di sbagliare e quindi ordinare tutti i mobili errati. Per fortuna la tecnologia ci viene in auto: algoritmi ad apprendimento automatico si combinano con i dati dei sensori del cellulare analizzando in tempo reale il video della telecamera e basandosi su dettagli visivi delle immagini, per scansionare l’ambiente e trovare la posizione e l’angolo di rotazione del dispositivo .

Potrete misurare qualsiasi superficie orizzontale o verticale, senza bisogno di rimuovere i mobili (ci pensa l’app a determinare l’intersezione tra piano ed obiettivo). Potrete disegnare le linee di misurazione in 3d direttamente su tablet o cellulare ed esportare in PNG o DXF.

MagicPlan

Questa app è come la precedente ma più completa. Oltre a rilevare le misure della stanza, vi permette di disegnarne la planimetria e arredarla.

Si può collegare un laser ed esportare in tanti formati (PDF, JPG, PNG, SVG, CSV, DXF); è compatibile con Autocad ed Excel e permette di creare statistiche automaticamente (per perimetri, distanze). Ultima chicca? La possibilità di creare preventivi di materiali e costi con listini prezzi personalizzati.

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Arredare casa giorno #2: capire quale stile fa per voi

Pubblicato da blog ospite in Idee, VDR Home Design

Capire quale stile fa per voi può essere un compito arduo, soprattutto data la quantità enorme di informazioni che abbiamo. Come decifrarle?


Si parla così tanto di questi stili d’arredo ultimamente che se anche si ha un dubbio, si ha vergogna di chiederlo. Per evitare di sentirsi non aggiornati o per paura di non aver capito qualcosa che ci viene continuamente proposto.

Tantissime informazioni anche diverse, che molto spesso finiscono per crearci ancora più confusione. Per prima cosa: cos’è uno stile? Uno stile è l’insieme di scelte (nel nostro caso i colori, i materiali..) e di arredi per ricreare un certo periodo storico o luogo. Di stili d’arredo ce ne sono tanti ma i principali sono nove: classico, industriale, moderno, contemporaneo, minimal, marino, nordico, eclettico, rustico.

Come riconoscere il proprio?

Capire quale stile fa per voi cominciando dai colori…

Se leggete il blog da qualche tempo, sapete che questa è una “serie” dedicata proprio alla domanda che viene posta più spesso:da dove comincio per arredare casa? L’altro giorno tra gli altri punti, c’era quello che diceva di cercare ispirazione su Pinterest (lo conoscete, giusto?).

Il più grande motore di ricerca per immagini è il vostro più grande alleato nella ricerca delle immagini che più vi ispirano, mentre siete alla ricerca del VOSTRO stile. Cercate uno stile per volta e analizzate bene gli ambienti: vedrete che ognuno ha delle caratteristiche peculiari.

Immagini di soggiorni nei vari stili d'arredo
| Image credits: Maisons du Monde – H&M – Unsplash |

Cominciate dai colori: quali sono quelli che sentite più vostri, con cui sareste a vostro agio nell’arredare casa? Annotatevi i colori per grandi gruppi e poi con l’aiuto di una mazzetta colori (di quelle che si usano per scegliere le vernici) scendete nel dettaglio.

Nello stile minimal il bianco è il grande protagonista. Nello stile nordico invece, c’è spazio per bianchi, grigi, neri, verde salvia e blu. Vi piace lo stile moderno? Allora rosso, blu, grigio e i toni del legno sono i vostri compagni.

…Passando poi per arredi e complementi

Passate poi agli arredi veri e propri: quanti ce ne sono? Che tipi di materiali ricorrono più spesso? I legni chiari come il frassino e la betulla sono tipici dello stile nordico. I legni pregiati come il palissandro e il teak invece, sono dello stile moderno. E’ tutto bianco e non c’è quasi traccia del legno? Siete davanti allo stile minimal.

Immagini di camere da letto nei diversi stili d'arredo
| Image credits: Ikea – Maisons du Monde – Unsplash – Kaboompics |

Il passo finale è guardare i complementi d’arredo: sono proprio loro a definire uno stile e renderlo tale. Lo stile industriale ne avrà tanti e tutti che si ricollegano al mondo delle fabbriche: tanto metallo, tanto legno grezzo, mattoni, cemento. Ingranaggi utilizzati come orologi, lampade a soffitto che sono i grandi riflettori che si usavano nei capannoni.

Per contro, lo stile minimal quasi non ne ha: l’essenzialità espressa al suo meglio. E se invece c’è qualcosa in ogni stile che vi piace? Vuol dire che siete degli appassionati dello stile eclettico: lo stile che mette insieme pezzi di stili diversi, creando ambienti raffinati e unici.

banner blog stili d'arredo

Non pensiate però che uno stile solo riesca a definirvi; come esseri umani siamo tanto complessi ed è quasi impossibile che ci sia un solo stile che racchiuda tutto quello che vi piace. Di solito solo almeno un paio ed proprio il metterli assieme che crea il vostro unico stile. Avete fatto il test?

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Dove cominciare per arredare casa: giorno #1

Pubblicato da blog ospite in Idee, VDR Home Design

Dove cominciare per arredare casa? Una delle domande più richieste, per uno dei compiti più importanti. Semplifichiamo il processo passo dopo passo.


Quando si affronta il grande passo di andare a vivere da soli/ in coppia o si acquista la nuova casa l’emozione è alle stelle. Una casa intera tutta nostra, bianca come una tela e da riempire con arredi e complementi che abbiamo sempre sognato.

Quello che fino a ieri era una emozione pura ora pian piano si trasforma un po’ in ansia: da dove comincio per arredare casa? Cosa mi servirà? Quanto spenderò? Tutte domande legittime che però se poste tutte assieme hanno come risultato finale un gran mal di testa.

Innanzitutto non auto-acceleratevi: non c’è nessuno che vi aspetta al traguardo e non c’è una scadenza oltre la quale non potete più arredare casa. Cerchiamo di fare chiarezza ed analizzare passo dopo passo il processo che vi porterà a definire l’arredo e lo stile di casa vostra.

Dove cominciare per arredare casa: non abbiate fretta

Questa frase può sembrare fuori luogo ma è il principio base con cui far pace. Pensateci bene: una volta che avete gli elementi base per vivere, non c’è fretta di avere tutta la casa arredata al completo, giusto?

Prendervi il tempo di riflettere, valutare, guardare farà sedimentare meglio le vostre scelte che saranno dettate dalle reali necessità che incontrate man mano che vivete nella vostra nuova casa. Acquistare tutto molto prima crea il rischio di avere elementi che pensavate vi sarebbero serviti o che sarebbero stati bene nel complesso, e invece no.

Aiutatevi compilando una check-list degli arredi e complementi che vi serviranno

Mettere tutto nero su bianco vi aiuterà a catalizzare l’attenzione sugli oggetti ed arredi che realmente pensate vi serviranno. Analizzate stanza per stanza definendo le attività che andrete a svolgerci e fate un elenco di arredi ed oggetti che usate abitualmente per quei compiti. Partite dai grandi arredi e scendete nel dettaglio, senza dimenticare nulla.

Questo vi permetterà di definire il numero di oggetti che vi servono, vi darà un’idea di budget e vi permetterà di cominciare a definire le priorità.

Man mano che delineate le vostre abitudini ed esigenze potrete aggiornare l’elenco aggiungendo o togliendo elementi e spuntando quelli che comprate strada facendo.

banner blog per scaricare la checklist dove cominciare per arredare casa

Pinterest lo conoscete?

Se la risposta è no, vi consiglio di correre ai ripari: Pinterest è il miglior motore di ricerca quando si è in cerca di idee ed ispirazioni.

Grazie a Pinterest potrete trovare migliaia di immagini di case da salvare in bacheche virtuali. Il mio consiglio è di creare una bacheca per ogni stanza, così da salvare le idee con più facilità. Se non sapete da dove partire, date un occhio al mio profilo!

Ovviamente sono perfetti sia i cataloghi delle aziende di arredi che le riviste di settore: tenete da parte queste immagini per creare una tavola d’ispirazione sulla quale attaccare tutte le immagini che avete selezionato. In questo modo si comincerà a definire un gusto ed uno stile da perfezionare man mano.

La tavola d’ispirazione (anche detta moodboard) potete farla anche online, con il programma gratis online Canva. Vi basterà caricare le immagini scelte nel sito e comporle in griglie, scegliendo tra i tanti modelli disponibili. Una volta fatto, stampatelo per poterci annotare i vostri commenti e le vostre revisioni.

infografica dove cominciare per arredare casa processo in cinque passi

Dove cominciare per arredare casa: definire i colori da usare in casa

Se avete collezionato un bel gruppo di immagini di ispirazione potrete notare che ci sono dei colori che si ripetono. Questi con molta probabilità sono i colori che preferite e quindi potete cominciare a dividerli in grandi gruppi: i blu, i verdi, i grigi.. Fatto questo, potete selezionare 5 colori che andranno a formare il vostro schema colore da applicare in tutta casa.

Secondo me l’ideale è avere due colori saturi (carichi di colore), un pastello e due neutri. In questo modo avrete un buon mix di tonalità facilmente accoppiabili, che vi garantiranno un equilibrio cromatico.

Definire le priorità d’acquisto

A questo punto le idee dovrebbero cominciare a schiarirsi, ed è qui che arriva il bello. Avete stretto il campo intorno allo stile che volete dare a casa vostra, state definendo i colori che più preferite. Avete la vostra check-list di arredi e complementi da acquistare: ora dovete priorizzare gli acquisti.

Cosa vuol dire? Significa che dovete scegliere prima gli arredi senza i quali non potete vivere in casa: letto, divano, cucina. Questi sono anche gli elementi che vi prenderanno la parte più grande del budget, per cui prendetevi il tempo di selezionare i rivenditori di mobili che vi piacciono di più. Date un occhio ai loro siti e definite quelli che meritano una vostra visita in persona.

Girate, guardate, fotografate e prendete nota di dimensioni, colori, prezzi. Fate anche un secondo ed un terzo giro nei negozi, se serve. In questo modo le decisioni avranno il tempo di sedimentare e le decisioni saranno davvero semplici.

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Sei eventi da vedere al Fuorisalone di Milano 2019, quartiere per quartiere

Pubblicato da blog ospite in Architettura, VDR Home Design

Invece delle solite guide zona per zona, vi faccio un breve riassunto di quelli che sono i sei eventi da vedere al Fuorisalone di Milano 2019.


Sono sempre stata una persona dalla noia facile, una di quelle che quando vede una e-mail di millemila righe le prende lo sconforto. Leggo con l’acceleratore per arrivare al succo del discorso. Andavo in fondo alle pagine dei libri per scoprire il finale e quindi capire se valesse la pena finire di leggerlo, quel libro.

Oppure: su wikipedia per leggere la trama della serie successiva di un telefilm che in Italia è uscito ottant’anni dopo. Insomma, avete capito. Vi potete immaginare ora che sono diventata mamma di un pupo di sette mesi, questa necessità di sintesi quanto si sia ingigantita.

Per cui l’idea di ammorbarvi anche quest’anno (potete ringraziarmi dopo) con post dedicati singolarmente al Fuorisalone per ogni quartiere di Milano, proprio non m’è venuta. Piuttosto ho voluto fare un riassunto di quegli eventi che secondo me meritano e che sarebbe bello vedere.

Sono sei e sono distribuiti nei vari quartieri. Eccoli.

Eventi da vedere al Fuorisalone di Milano 2019: zona Tortona

Cominciamo con le aree che sono geograficamente più vicine a dove abito io, quindi l’ordine è per come li vedrei io questi eventi.

Tra le tante esibizioni, installazioni e showroom che ci sono nell’area dietro alla stazione di Porta Genova ce n’è una firmata Ikea. L’evento si chiama “FEEL HOME with IKEA. Living with sound and light.” e avrà luogo tutte le sere dalle ore 20 alle ore 24.

Una festa con Dj in cui si scoprirà la Ikea smart home: un luogo dove interagire con luci e suoni attraverso esperienze, installazioni e Dj set. Grande protagonista è SYMFONISK, nuovo prodotto sviluppato in collaborazione con Sonos per IKEA.

Si continua con il nuovo distretto 5vie

5vie art + design è il distretto che ha debuttato l’anno scorso e che si è già confermato come nuovo polo di ricerca e di design d’avanguardia. Tra le tante mostre ed allestimenti, ce ne sono due che mi hanno colpita maggiormente.

La prima è la prima antologica del designer emergente Carlo Massoud, Libanese. Il Pesce e gli Astanti avrà luogo presso l’Oratorio della Passione in Piazza Sant’Ambrogio ed avrà un taglio attuale ma al tempo stesso fanciullesco. In mostra alcuni dei suoi lavori più significativi, insieme ad altri nuovi. Massoud mira a tradurre il mondo che lo circonda in vivaci oggetti del quotidiano.

Eventi da non perdere al fuorisalone di Milano 2019: le opere di Massoud Allestimento site specific per il Fuorisalone - Arab dolls - Beirut 8
| Allestimento site specific per il Fuorisalone – Arab dolls – Beirut 8 |

Un lavoro che gioca con l’ironia ma che indaga anche il rapporto del passato sul futuro. Sarà possibile ammirare anche un’installazione sitespecific all’interno dell’oratorio, firmato a quattro mani con sua sorella. I due fratelli rileggono le icone classiche della cristianità e della liturgia ecclesiastica per coinvolgere il visitatore in un percorso intenso e
ironico, sospeso tra la fisicità degli oggetti e la tensione spirituale del contesto.

La seconda è la mostra dedicata al maestro Ugo La Pietra, Design Territoriale, Genius Loci, che esplora il suo interesse nei confronti dell’artigianato, al contempo laboratorio artistico e di design. Il risultato di questa attività ha portato alla consapevolezza del grande patrimonio che ancora contraddistingue il nostro territorio facendo nascere la tendenza sempre più evidente del “design territoriale”.

Si potrà ammirare una selezione delle collezioni di oggetti progettati da Ugo La Pietra e da altri artisti e designer e realizzati da artigiani.

Eventi da non perdere al fuorisalone di Milano Ugo La Pietra
| Cofanetto realizzato a Sesto Fiorentino da Ceranima – Itinerari – I segni zodiacali |

Eventi da vedere al Fuorisalone di Milano 2019 : il design consapevole e sostenibile al Brera Design District

Il Brera Design District festeggia i suoi primi dieci anni e sceglie come tema il design consapevole e sostenibile. Voglio segnalarvi un’installazione davvero bella, in Piazza XXV Aprile.

PRATOFIORITO è un terreno realizzato per Eataly Smeraldo, progettato dall’architetto Davide Fabio Colaci in collaborazione con gli studenti del Politecnico di Milano. E’ un giardino temporaneo con caratteristiche di leggerezza e penetrabilità che offre alla città un prato di fiori e piante che stimolano la biodiversità urbana seguendo l’evolversi della primavera. Un sistema che appartiene contemporaneamente a due realtà solitamente contrapposte: città ed energia naturale.

Pratofiorito in piazza XXV Aprile a Milano

Al Lambrate Design District si esplorano i confini del contract

Prima di tutto una digressione su cosa sia il contract: si tratta di una divisione che hanno al loro interno praticamente tutte le aziende di arredi. La divisione contract si occupa principalmente di realizzare progetti d’arredo su misura per spazi pubblici di solito legati all’ospitalità, come gli hotel. Partendo dagli arredi base delle aziende, vengono realizzati dei pezzi personalizzati per ogni progetto.

Proprio di ospitalità tratta uno degli eventi del Lambrate Design District: Social Hotel Regeneration di Simone Micheli. Gli ambienti che siamo soliti vedere negli hotel si trasformano, per incontrare le esigenze dell’uomo contemporaneo e aiutarne l’interazione. Tutti gli elementi saranno connessi ad un network principale che attirerà l’attenzione e darà differenti risposte ai visitatori, che potranno interagire dal vivo con la smart technology.

Eventi da vedere al Fuorisalone di Milano 2019 Lambrate Design District

Ventura Centrale, Lavazza e Gufram

Chiudiamo la nostra panoramica nel distretto di Ventura Centrale, per bere un buon caffè ed ammirare la collaborazione tra due icone: Lavazza e Gufram. La protagonista del Banco Desea è una macchina da caffé in edizione limitata, la Lavazza A Modo Mio Deséa Golden Touch by Gufram.

A metà tra arte e design, artigianalità e innovazione, questa macchina da caffè incarna perfettamente lo spirito del brand Gufram. Una livrea dorata la caratterizza, mentre viene valorizzata e protetta all’interno dell’hangar Ventura Centrale.

Un’opera d’arte all’interno di un coffee club molto speciale, che attrae e meraviglia il visitatore immergendoli in una scenografia inaspettata.

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Lo spazio minimo per una lavanderia: trovare un angolo in bagno, corridoio o cucina

Pubblicato da blog ospite in Idee, VDR Home Design

Qual è lo spazio minimo per una lavanderia? Come e dove ricavare un angolo per disporre al meglio la lavatrice e tutto quello che serve in questo spazio.


La lavanderia è uno spazio fondamentale in ogni casa, anche se quasi sempre per mancanza di spazio diventa l’angolo più disorganizzato e anti-estetico della casa.

Eppure lo spazio necessario per avere una lavanderia organizzata e funzionale non è tanto e si può ricavare un angolo in bagno, in cucina o in fondo al corridoio.

Diverse soluzioni per diversi spazi: lo spazio minimo per una lavanderia

Cominciamo con chi ha lo spazio ultra risicato e può permettersi giusto un mobile per coprire la lavatrice. Da Leroy Merlin c’è il modello Strong RollUp Kit che è dotato di una pratica serranda da chiudere una volta che lavatrice ha fatto il suo dovere. Misura 67,5 cm di larghezza, per circa 60 cm di profondità e 91,5 cm di altezza. Perfetto per chi ha un piccolo bagno, magari l’unico della casa e non vuole avere la lavatrice in vista.

Se avete comunque poco spazio ma potete permettervi una piccola colonna, allora vi consiglio il modello Symbiosis Click. Dotata di uno scomparto chiuso in cui riporre i detersivi e di due scomparti aperti, è davvero piccola.

Ideale per chi ha un piccolo bagno o magari un angolo in fondo al corridoio, da rendere funzionale. Vi basteranno 19 cm di profondità per 64 cm di larghezza.

Spazio minimo per una lavanderia: mobili coprilavatrice a colonna, base o pensile per ogni necessità.
| 1. Coprilavatrice Strong RollUp Kit | 2. Colonna Symbiosis Click | 3. Armadio Remix | 4.5. Pensile e base coprilavatrice Remix |

Avete un secondo bagno o magari una grande cucina? Allora potete optare per un pratico armadio a due ante, come quello del modello Remix in rovere (disponibile anche in bianco). E’ disponibile in due misure: con profondità 53 cm e 72 cm (L 75 x H 197). In questo modo tutto rimarrà all’interno, permettendo all’armadio di mimetizzarsi col resto dei vostri arredi.

Ma c’è anche la possibilità di avere la base coprilavatrice col suo pensile in combinato. Anche qui più finiture e profondità, da scegliere in base alla vostra disponibilità di spazio e alle vostre finiture.

Gli ultimi tre mobili sono larghi solo 75 cm ma sono disponibili in due profondità (53 cm e 72 cm) e e il pensile anche in due altezze (60 cm e 104 cm). Come vedete per avere un angolo organizzato non serve tantissimo spazio:

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Salone del Mobile di Milano 2019: tutte le anticipazioni

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Il Salone del Mobile di Milano 2019 è dietro l’angolo e si cominciano a vedere molte novità interessanti. Nel post alcuni trend che sono già emersi.


Tra meno di un mese Milano aprirà le porte al mondo intero per ospitare la 58esima edizione del Salone del Mobile. L’attesa è sempre molto alta così come le aspettative, per una delle fiere che lancia i trend nel campo dell’arredo che faranno da dictat al mondo intero.

Cosa ci sarà da aspettarsi quest’anno? Vi ricordo che oltre alla fiera consueta, quest’anno è il turno della mostra biennale Euroluce. Vedremo le ultime innovazioni nel campo dell’illuminazione a livello tecnologico ma anche estetico.

Salone del Mobile di Milano 2019 ed Euroluce

Come vi dicevo, quest’anno è il turno di Euroluce e da quello che ho potuto vedere, si tratterà di un’edizione speciale. Grandi richiami al passato che però viene rielaborato in chiave contemporanea e forme organiche.

Come nel caso di FABBIAN che presenta la sua collezione SAYA.

Salone del Mobile di Milano 2019 immagini in esterno della lampada a sospensione in vetro Saya

La collezione indoor Saya è formata da lampade a sospensione disegnate da Gio Minelli e Marco Fossati. In occasione di Euroluce 2019 viene presentata in versione IP55, rendendola adatta a spazi outdoor coperti.

Il racconto di un viaggio che ci riporta a cavallo tra oriente e occidente dove l’estetica e la memoria di culture lontane si fondono con la tradizione veneziana del vetro soffiato in gabbia. La forma s’ispira ad una grande goccia di rugiada che si deposita e corre verso il basso.

La collezione si compone di sospensioni di differenti misure e in tre forme, per interno ed esterno

Salone del Mobile di Milano 2019: colori pastello e forme geometriche

Passando al settore arredo e complemento, quello che ho potuto notare è una forte tendenza alle forme geometriche. Trinagoli, quadrati e rettangoli diventano i protagonisti di arredi dall’estetica davvero importante.

Salone del Mobile di Milano 2019 e lo specchio Poudre Oval di Atelier Macramé con decori geometrici in colori pastello e base in marmo di Carrara

Come nel caso dello specchio Poudre Oval, di Atelier Macramè: uno specchio da tavolo e da parete. E’ infatti possibile appenderlo al muro proprio grazie alla sua forma e alle sue dimensioni. Sul retro troviamo un decoro geometrico nelle tonalità pastello, interamente realizzato a mano da artigiani esperti nella lavorazione dell’antica tecnica della scagliola. Il tema geometrico e le colorazioni si ispirano, come gli altri elementi della collezione alle decorazioni degli antichi portacipria.

Materiali e decori preziosi: infatti la base è in marmo bianco di Carrara.

I tappeti urbani che omaggiano Milano

Oltre ai richiami al passato, c’è anche una grande voglia di rendere omaggio al nostro Bel Paese e ai suoi luoghi meravigliosi. Dopo la collezione SAYA, è la volta della collezioni di tappeti Terrazze, nati dall’incontro tra Mohebban Milano ed Elena Caponi.

Elena Caponi nasce a Genova, ma viene adottata lavorativamente da Milano. Inizilamente fotografa, lascia questa professione per lasciare spazio a nuove avventure.

Salone del Mobile di Milano 2019 collezione di tappeti Terrazze di Mohebban Milano

Dalla sua ricerca emergono sei luoghi urbani definiti da astrazioni e colori unici, trasposti in tessuto e impunture. La cucitura diventa un legame prospettico tra il davanti e il retro; tra un primo piano e uno sfondo che è fatto di palazzi, strade e storie sempre inedite. La collezione Terrazze è un ampio collage di geometrie e sensazioni. È una descrizione urbanistica e tessile di Milano, in cui il colore è la sintesi di una percezione raccolta camminando per la città.

La natura come elemento ispiratore

L’azienda Kenneth Coponbue si lascia ispirare dalla natura e dal suo ritmo, con arredi dalle forme geometriche ed organiche. Materiali naturali e colori vividi, per un ambiente accogliente e giocoso che riflette la filosofia del brand.

Salone del Mobile di Milano 2019 e collezione di arredi di Kenneth Coponbue.

Arredi che sono il risultato dell’osservazione della bellezza organica della natura, attraverso i suoi prodotti, i materiali e le forme. Tra queste, una su tutte è particolarmente amata: il cerchio che rappresenta la vita, ne simboleggia la natura infinita dell’energia – il ciclo perpetuo del prendere e del restituire.

Ispirazione modernismo, con velluti e colori coraggiosi

L’ultima anticipazione riguarda la collezione Capital di Domkapa. In inglese capital vuol dire (tra le altre cose) lettera maiuscola: per cui si capisce già la grandezza e l’importanza che l’azienda vuol dare a questa collezione.

Pezzi dalle forme iconiche che richiamano il grande design degli anni ’50 e ’60, rivisitati in termini di materiali e colori.

collezione Capital di Domkapa al Salone del Mobile di Milano 2019

Velluto in colori coraggiosi, oro e dettagli che rendono ogni elemento un pezzo unico.

Pronto a diventare un esperto dell’interior design?

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Lavanderia in casa: una foto gallery per ispirarsi

Pubblicato da blog ospite in Idee, VDR Home Design

Volete anche voi la lavanderia in casa ma non sapete da dove cominciare? Prendiamo spunto da alcune immagini per visualizzare la nostra.


Un punto è chiaro: vogliamo la lavanderia in casa. Ma come la vogliamo? Dove la mettiamo? Con cosa la arrediamo?

Sono tanti gli interrogativi che si presentano quando si tratta di arredare una stanza così, che raramente si vede sulle copertine patinate delle riviste di settore. E tante sono le possibilità tra cui scegliere, per crearsi la propria lavanderia su misura.

Vi faccio vedere alcuni bellissimi esempi utili per configurare (almeno mentalmente e visualmente) la vostra stanza perfetta. Pronti?

Lavanderia in casa: una stanza a sè

Innanzitutto: dove la mettiamo questa lavanderia. Avete una stanza in più, vuota, che volete trasformare in lavanderia e stireria? Ok, allora avete già un punto di partenza perfetto.

Non avete una stanza intera? Allora le possibilità sono: la cucina, il bagno, un ripostiglio. In questi casi lo spazio si riduce drasticamente, ma non è detto che si debba per forza sacrificare funzionalità e stile.

Lavanderia in casa con scaffali in metallo, ceste porta biancheria bianche, asse da stiro appeso e lavatrice
|Image credits: El Corte Inglès |

Partiamo da chi può permettersi una stanza intera: in questo caso può non avere senso nascondere alla vista la lavatrice, dato che non ci sono altri mobili intorno e non si tratta di una stanza di rapprensentanza. Può bastare un piano in cartongesso o muratura che vi faccia da piano da appoggio per ritirare i panni appena lavati o stesi o per stirare piccoli elementi.

Cosa vi può essere utile? Se optate per degli armadi, questi dovranno avere mensole ma anche parti libere per permettervi di riporvi l’asse da stiro, il ferro e i detersivi. Oltre che i panni da stirare o quelli appena stirati. Se invece vi bastano degli scaffali aperti, allora organizzatevi con delle ceste tutte uguali, in cui riporre tutto l’essenziale. Biancheria stirata e piegata, asciugamani, detersivi. Anche un tubo appendiabiti appeso ad un mensola o a muro è molto pratico, soprattutto per appendere camicie e pantaloni freschi di stiro.

Lavanderia in casa con scaffali in metallo, ceste porta biancheria in vimini, lavatrice e asciugatrice
|Image credits: El Corte Inglès |

Lavanderia in condivisione in altre stanze

E se invece la lavanderia dovesse condividere lo spazio che so, con la cucina o il bagno? Nessun problema, lo spazio necessario è davvero poco e tutto si può mimetizzare.

Sia in bagno che in cucina è possibile aggiungere delle basi nelle stesse finiture degli altri mobili che avete, che vanno a chiudere e quindi nascondere lavatrice e asciugatrice. In questo modo saranno invisibili. Se avete spazio, sarebbe utile avere un piccolo mobile a colonna in cui inserire il cesto per la biancheria sporca e alcune mensole per i detersivi e per riporre i panni lavati, in attesa di essere stirati.

Se non avete questo spazio, basterà ritagliare una parte all’interno di un armadio dell’ingresso.

Lavanderia in casa in cucina con scala porta biancheria, stendi panni in legno e cucian rustica color tortora
| Image credits: Garden Trading |

In bagno sarà sicuramente più semplice inserire una scala ed un porta asciugamani in legno o allumino per stendere dei piccoli elementi. Scegliendo dei cesti uguali in stile ma diversi in dimensioni, riuscirete a tenere ordine e potrete tenerli anche a vista. I cesti sono un ottimo elemento decorativo.

Voi dove l’avete la lavanderia?

| Image credits: Norsu Home |

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Cos’è lo stile d’arredo massimalista: principi ed idee

Pubblicato da blog ospite in Stili, VDR Home Design

Cos’è lo stile d’arredo massimalista: alla scoperta di un trend nuovo e misterioso, con questi semplici principi ed esempi da cui prendere spunto.


Mentre il minimalismo continua ad essere uno degli stili più amanti
nel campo dell’interior design, fa capolino il suo esatto opposto: il Massimalismo. E vi starete chiedendo: cos’è ‘sto massimalismo?

È uno stile che si ispira al barocco, sia nei colori che nei decori, che nella decorazione degli interni. Ambienti pieni di oggetti, pieni di colore, pieni di carattere. Sono per persone che non hanno paura di esagerare ed amano alla follia le tonalità sature e non vogliono avere stanze vuote.

Ma quali sono i principi di questo stile?

Cos’è lo stile d’arredo massimalista: sì ai colori forti e ai decori coraggiosi

Cos'è lo stile d'arredo massimalista: interno con carta da parati floreale fucsia, sedia in vimini, tavolo basso laccato lucido bianco, vado di fiori in allumimio e tappeto rosso e blu
| Image credits: Farrow&Ball |

Cominciamo con i colori: qui nessuna tinta è messa al bando, anzi. La parola d’ordine è: osare. Osate quei colori che sognavate ma che non avete mai avuto il coraggio di proporre all’imbianchino. Ovviamente per non perdersi ed evitare di avere un effetto un po’ carnevalesco, vi consiglio di scegliere al massimo 5 colori all’interno del vostro schema colori.

In questo primo esempio ci sono il
fucsia, il malva, il verde mela, il verde oliva e un colore neutro come
il grigio perla. In questo stile non c’è da preoccuparsi di usare un
solo colore saturo per stanza, da smorzare coi neutri. Come vedete la
bellissima ed audace carta da parati a tema floreale si accompagna ad un
tappeto intrecciato a mano in un carico color malva.

Un grande mazzo di fiori equilibra l’insieme ed armonizza col tema della carta, sia come colori che come figure.

Alluminio, fibre naturali, legno laccato lucido e oro: quanti elementi in un solo ambiente! L’importante è che tutti gli oggetti siano in armonia tra loro, cosi da creare un insieme equilibrato.

Cos'è lo stile d'arredo massimalista: interno con carta da parati floreale a fondo blu, quadri a tema Giappone, tavolo da caffè rotondo con piano in marmo verde, vaso trasparente con fiori bianchi e tappeto rosso
| Image credits: Farrow&Ball |

Siete amanti dell’Oriente ma anche degli arredi moderni anni ’50?
Tutto può convivere. Un bellissimo tavolino moderno col piano in marmo e
un vaso contemporaneo, sono i protagonisti di un soggiorno con una
carta da parati blu a tema floreale che ricorda un po’ il Giappone. I
quadri a terra hanno lo stesso tema, mentre il tappeto è più di
ispirazione marocchina.

I colori sono sempre il tratto d’unione in un ambiente così sofisticato: blu scuro, blu chiaro, rosa scuro e beige.  Ma anche le texture e i materiali: legno, marmo e seta.

Cos’è lo stile d’arredo massimalista: nessuna paura della carta da parati e del mix and match

Cos'è lo stile d'arredo massimalista: credenza in legno chiaro con vasi bianchi e carta da parati a tema fantastico.
| Image credits: Pixers – BehemothandLeviatan

Ma il massimalismo lo si può ottenere anche con uno schema colori abbastanza neutro, ispirato ai colori della terra. Come si ottiene il twist tipico dello stile allora? Optando per carte da parati fantascientifiche, che normalmente magari mettereste nella cameretta dei vostri figli. E poi aggiungendo accessori senza aver paura di esagerare. In fondo è proprio questa la caratteristica. Disponete gli accessori per dimensioni, equilibrando oggetti piccoli e grandi. Di solito si decora in gruppi dispari di complementi, in cui siano presenti tutte le dimensioni.

Piccolo, medio e grande. Sottile, spesso e alto. Via libera a piante, quadri e libri. Vasi e candele. Cuscini e coperte. Mixate i pattern (geometrico, floreale e a tinta unita) e i tessuti e tenete sempre come filo conduttore il vostro schema di colori.

cos'è lo stile d'arredo massimalista: sofa bianco con cuscini a fantasia arancione, coperta a strisce bianche e nere, tavolini da caffè in metallo e lampada da terra
| Image credits: The Curious Department |

Mettiamo però che la vostra casa sia già arredata e vogliate portare il massimalismo al suo interno. Fate un inventario dei colori che avete in casa e cercate di uniformarli, attenendovi alla regola dei 5. Avete un colore più acceso degli altri? Bene, allora usatelo per dare carattere alla stanza usandolo negli accessori e scegliendoli con fantasie e pattern che mai avreste scelto normalmente. Accostate tra di loro fantasie diverse per creare ritmo e dare enfasi ad un divano ad esempio.

Non avete un colore acceso? Allora sceglietene uno che dialoghi bene con le altre tonalità, aiutandovi con la ruota dei colori.

Facciamo un esempio: le tonalità dominanti in casa vostra sono i marroni e gli arancioni? Allora scegliete il colore che sta dal lato opposto a queste tinte sulla ruota, che è il blu. Il cotrasto è assicurato.

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Come abbinare il living coral: sei combinazioni vincenti

Pubblicato da blog ospite in Colori, VDR Home Design

Come abbinare il living coral di Pantone eletto colore dell’anno 2019. Sei combinazioni vincenti per ogni stile e gusto, per accontentare tutti.


Lo si aspetta quasi come il Natale il momento in cui Pantone annuncerà quello che secondo loro sarà il colore che la farà da padrone nell’anno a venire. Anche se quasi sempre è si tratta di colori che alla maggior parte di noi non piacciono, vogliamo comunque sapere loro cosa ci diranno.

Ci prende quest’ansia da curiosità che poi (almeno per me) rimane sempre un po’ delusa. Non so mai esattamente cosa mi aspetto, ma sicuramente non i colori che decidono loro. Che poi sia chiaro, si tratta di decisioni prese sulla base di valutazioni scrupolose che tengono conto di più aspetti. Si va dalla moda, alla cucina, alla grafica. Quindi il lifestyle a 360°.

Il colore del 2019 è il Living Coral, un rosso schiarito con l’aggiunta di una punta di giallo che lo rende aranciato e vivace. Ma come declinarlo in casa e come usarlo in combinazione con altri colori?

Come abbinare il Living Coral: idee e combinazioni vincenti

 Dall'alto a sinistra: lampada in carta Wild Wood Paper Lampshade Pink Lemonade Ombre - Carta da Parati Wisteria Wallpaper Coral by Pearl Lowe - Poltrona e Pouf Audrey Coral - Stampa con cornice Pink Paradise - Cuscino tinta unita Spira Klotz - Cuscino fantasia Coral Varese - Cuscino fantasia Malini Aztec Diamond Fabric
| Dall’alto a sinistra: lampada in carta Wild Wood Paper Lampshade Pink Lemonade Ombre – Carta da Parati Wisteria Wallpaper Coral by Pearl Lowe – Poltrona e Pouf Audrey Coral – Stampa con cornice Pink Paradise – Cuscino tinta unita Spira Klotz – Cuscino fantasia Coral Varese – Cuscino fantasia Malini Aztec Diamond Fabric |

Ci sono tanti modi in cui poter portare in casa questo colore vivace e delicato, simbolo di ottimismo e positività. Ad esempio con dei cuscini in fantasia oppure con delle stampe. Ma anche delle splendide lampade in carta. Tutti dettagli che possono essere cambiati in base alla stagione e alle preferenze.

Ma quali sono i colori vincenti con cui abbinare questo colore? Vi propongo sei combinazioni adatte a tutti i gusti tra cui scegliere.

Abbinare il living coral: bianco, beige, grigio, azzurro, verde e oro

Immagini di soggiorni in cui viene abbinato il living coral ad altri colori come il bianco, il grigio, i beige, l'oro, il verde e l'azzurro
| Dall’alto a sinistra: Laskasas – Essential Home – Dekoria GmbH – DelightFULL – BrabbuDesign |

L’abbinamento sempre vincente è quello col bianco. Una combo leggera e luminosa, adatta alle zone giorno (dove la luce non è mai troppa) ma anche alla cucina o al bagno. Insieme al grigio l’eleganza è la parola chiave: il formalismo del grigio viene smorzato dal Living Coral che con la sua vivacità accende ogni ambiente.

Il beige e l’oro creano interni dal sapore un po’ retro, anni ’50. Linee geometriche e un tocco urban jungle per ambienti che possono anche essere in stile eclettico, se non sapete decidere verso quale stile virare.

Ed infine il verde smeraldo e l’azzurro: due colori che enfatizzano la natura calda e vivace di questo colore, essendo due perfetti colori freddi che fanno da contraltare in uno schema di colori complementari.

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