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14 giugno 2019 / / Idee

Illuminare correttamente la terrazza per dare rilievo ad uno spazio che ospiterà le tue serate estive. Tante idee da cui prendere spunto.


Arredare la terrazza ed organizzarla in base alle attività che ci vorrai svolgere può sembrare difficile, ma una volta trasformato il processo in una serie di passi tutto si semplifica. Il punto che merita più attenzione però è l’illuminazione.

Senza una corretta illuminazione anche il più bello degli spazi perde di armonia e coesione e soprattutto in spazi esterni, potrebbe venir meno la praticità.

Ogni attività svolta all’esterno necessita di una fonte di luce dedicata, in grado di permettere correttamente la visione senza distorcere troppo i colori. Come sapere quante e quali tipi di luci prevedere ?

Illuminare correttamente la terrazza: la temperatura colore

Il primo punto di cui parlare è la temperatura colore della luce. Cosa significa? Le fonti luminose sono classificate anche in base al tipo di colore che restituiscono mentre illuminano. Con le luci ad incandescenza questa suddivisione aveva poco senso (in quanto tutte luci calde), mentre con le luci Led questa suddivisione è quanto mai importante.

Ci sono tre tipi di temperatura colore (espresse in Kelvin): luce bianco caldo, fino a 3300 K; luce bianco neutro, da 3300 K a 5300 K; luce bianco freddo oltre i 5300 K. La luce calda è così chiamata perché restituisce un colore arancio durante l’emissione, che ricorda le candele o le lampade ad olio. La luce bianca neutra invece è quella maggiormente utilizzata ad oggi, perché restituisce un emissione quasi uguale alla luce del sole. Infine le luci fredde (opposte alle calde) che hanno una maggior emissione di colore blu e illuminano in modo netto e tagliente lo spazio.

Generalmente per spazi esterni si scelgono luci calde che creino atmosfera, evocando le vecchie lanterne. Ma rimane pur sempre un punto a preferenza personale, da definire in base ad esigenze e alle emozioni che si vogliono suscitare.

Illuminare con più fonti luminose

Il modo migliore per pensare l’illuminazione di uno spazio esterno è differenziando le fonti luminose. Un solo tipo di luce non sarà sufficiente a garantire una corretta visione, in uno spazio così esteso e che non da possibilità di riflessione della luce. Per cui come prima idea è bene focalizzarsi su fonti che generino (quanto più possibile) una luce d’ambiente.

Puoi farlo con le ghirlande di luci a bulbo da appendere ad una parete, o con più lampade di carta da dislocare in più aree della terrazza (anche in gruppi di due o tre lampade).

Per chi ha la possibilità di agganciare una lampada ad un soffitto, esistono delle luci a sospensione perfette per gli spazi esterni. Di solito restituiscono una luce neutra molto soffusa perfetta per creare atmosfera all’esterno.

Illuminare correttamente la terrazza con ghirlande di luci, lampade di carta, lanterne e vasi da esterno illuminati
| Dall’alto a sinistra: Lights$Fun | Vasi da esterno illuminati colorati VG New Trend | Vasi da esterno illuminati ViaDurini Lighting |

Una volta che hai definito la luce generale d’ambiente puoi concentrarti su quella di “dettaglio”, che andrà a fornire illuminazione alle varie aree del tuo spazio esterno. Di solito infatti la luce generale serve ad illuminare la parte più consistente, ossia quella in cui si svolgeranno attività come il mangiare o il leggere (che richiedono un’illuminazione più potente).

Per le zone relax in cui ci si riposerà o si converserà amabilmente, puoi pensare a delle luci calde come le lanterne con le candele, in grado di dare calore mentre illuminano in modo discreto. Ma anche delle “luci da fata”, ossia le piccole catenelle di luci perfette per sottolineare un angolo speciale. Se vuoi unire due funzioni, ti consiglio i vasi da esterni illuminati.

Ne esistono più formati e con differenti tipi di luci: quelli di ViaDurini Ligthting ad esempio emettono una luce neutra in grado di illuminare molto bene una zona con divani, ad esempio. Quelli di VG New Trend invece emettono luce colorata e sono perfetti come luce d’accento da dislocare in tutta l’area.

Tu hai già pensato a come illuminare la tua terrazza?

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11 giugno 2019 / / Idee

Organizzare la terrazza partendo dalla moodboard è un modo utile per definire le zone d’attività e capire lo stile con cui arredarla.


Arredare una terrazza, piccola o grande che sia, non è mai un’impresa semplice. Può sembrarlo di primo impatto, solo che poi quando si passa alla pratica si incappa in una serie di imprevisti che non si erano calcolati.

Primo fra tutti i costi che hanno gli arredi da esterni: per avere pezzi d’arredo resistenti alle intemperie e al tempo, si deve investire una buona parte del budget. Secondo, definire esattamente cosa si vuole mettere sulla terrazza.

E’ sempre utile ragionare a priori su quelle che sono le nostre necessità quotidiane, per definire un elenco di attività che con molta probabilità trascorreremo sulla nostra terrazza. Da qui è buona conseguenza stilare un elenco dettagliato di tutti gli arredi e complementi che prevedrai di usare, così da cominciare a fare ricerche d’acquisto.

Ma dove trovare le idee per arredare le varie zone funzionali della terrazza? Un buon modo è creando una moodboard. Ti faccio vedere quella che ho realizzato io, per arredare la nostra terrazza.

Organizzare la terrazza aiutandosi con la moodboard

Se ti stai ancora chiedendo così sia la moodboard, te la spiego semplice: un collage di immagini d’ispirazione. E’ utilissima per avere ben chiaro lo stile che vuoi realizzare e per perfezionare magari la ricerca.

Capita molto spesso di raccogliere moltissime immagini che però sono in contrasto tra di loro, per realizzazione o per tipo di decorazione. Se raccogliendo le (massimo) dieci immagini ti rendi conto che ce ne sono un paio che litigano tra loro, scegli quella che davvero senti potresti traslare nei tuoi spazi.

Da li raffina la ricerca individuando le idee che combaciano con le tue dimensioni reali e i tuoi gusti.

organizzare la terrazza soperta utilizzando la moodboard
| 1- fun.it.online | 2- Ikea | 3 – designmag | 4- Hitta Hem | 5- archindugio.wixsite.com | 6- westwing | 7- ideadesigncasa |

Nel nostro caso disponiamo di una terrazza di ben 35 mq, per cui non abbiamo problemi particolari a organizzare più aree funzionali. Al momento sappiamo che vogliamo una zona per pranzare e una per chiacchierare, una zona barbecue e una zona più pratica, in cui ci sono i bidoni della spazzatura.

Al momento abbiamo già un piccolo divano fatto di pallet e un tappeto da esterno, per cui ho tenuto conto di questi dati quando ho cominciato la mia ricerca. Il risultato lo vedi qui sopra: sette immagini che ti danno l’idea di come vorrei che risultasse alla fine la nostra terrazza.

Dall’animo eclettico, come il resto di casa nostra. Vorrei sfruttare la grande parete che abbiamo appendendo dei cesti di vimini che conto di trovare in un mercatino delle pulci. Magari aggiungendo qualche stampa o qualche quadro. Il tutto sarà appeso o con washi-tape o con i ganci adesivi invisibili, perché avendo il cappotto non è possibile forare.

Li sotto ci sarà il nostro divano di pallet, a cui aggiungeremo qualche poltrona e magari un dondolo. Per definire la zona conversazione il tappeto è l’ideale perché sancisce dei limiti precisi all’interno di un’area più ampia. Tavolini bassi, candele e lanterne non potranno mancare.

Avendo molto spazio a disposizione non c’è bisogno di usare i tavoli pieghevoli, per cui ci piacerebbe avere un tavolo grande, da almeno otto persone, da tenere al di fuori. Così da poter organizzare pranzi, cene ed aperitivi sotto le stelle. I tavoli in ferro sono i migliori, ma per motivi di costi è meglio optare per quelli in plastica. Sono comunque durevoli e ultimamente la ricerca estetica ha fatto passi da gigante.

Per finire, avremo l’area barbecue e l’area verde. Per il barbecue ovviamente si tratterà di un modello di quelli elettrici e movibili, così da spostarlo all’occorrenza. Vorremmo schermarlo con delle rastrelliere (da appoggiare alla balaustra del balcone) su cui far crescere delle rampicanti: risultato pratico ed estetico insieme. Mi raccomando se anche stai pensando alla zona cucina sulla terrazza, controlla sempre prima il regolamento condominiale, per evitare spiacevoli inconvenienti.

L’area verde oltre a decorare, creare un oasi di relax e depurare l’aria, ci servirà anche per celare la zona dei bidoni della spazzatura. Utilizzando scaffali da esterno e vasi autoportanti ad incastro è possibile creare delle schermature piacevoli alla vista oltre che funzionali. E poi a chi non piace l’angolo delle spezie?

La tua moodboard come sarà?

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6 giugno 2019 / / Idee

Arredare una terrazza scoperta in modo semplice ma con stile è un processo preciso e anche complesso. Ti mostro come fare seguendo cinque passi.


L’estate che arriva, il caldo che ti fa dimenticare quanto lo hai desiderato e ti fa già rimpiangere un po’ la frescura dei giorni passati. Ma la felicità nel poter sfruttare gli spazi all’aperto (che siano balconi mini o giardini maxi) subissa tutto il resto.

Per godere al meglio di questi spazi, bisogna che siano ben arredati ed progettati: come fare? Seguendo cinque semplici passi che ti aiuteranno a realizzare un progetto ad hoc.

Arredare una terrazza scoperta con vista sul mare greco, con divani bianchi e ulivi

Arredare una terrazza scoperta: #1 rilievo delle misure ed esposizione

Quando ho parlato di come arredare casa da zero uno dei primi punti è stato il rilievo delle misure. Può sembrare una fase difficile ed inutile ma nella realtà dei fatti è il punto più importante. Misurando ogni angolo del tuo terrazzo o balcone, prendendo nota e facendo un piccolo schizzo dello stesso ti renderai conto dello spazio effettivo che hai.

Ci sta un divano da esterni con tavolino o puoi permetterti solo qualche poltrona? Un tavolo lungo da esterni puoi permetterlo o meglio optare per un piccolo tavolo da pic-nic?

Altra nota importante è capire bene l’esposizione del tuo terrazzo: il sole quando arriva e quando va via? O è maggiormente in ombra? Questo dato ti servirà per definire le coperture da prevedere in caso di pranzi e cene all’esterno, per avere il giusto riparo da sole cocente e calore.

Arredare una terrazza scoperta: #2 definire delle zone d’uso

Ora che sai lo spazio che hai a disposizione, puoi cominciare a pensare al tipo di attività che vorrai e potrai svolgere sul tuo terrazzo. Sicuramente pranzi e cene all’esterno saranno al primo posto nella tua lista. Hai spazio anche per una piccola zona conversazione e relax, da attrezzare con divani, poltrone e amache? Vuoi anche riservarti un angolo per il barbecue e per il gioco dei bambini?

Definisci cosa vorresti fare e pianifica sulla pianta del tuo terrazzo le zone migliori da adibire a ciascuna funzione, soprattutto in base all’orientamento del sole. Questa fase ti aiuterà a fare chiarezza per il passo successivo.

guida al rilievo delle misure di casa

Step #3: fare una check-list di arredi e complementi da comprare

Ora che sai cosa vuoi e puoi fare sul tuo terrazzo o balcone, puoi definire un budget reale d’acquisto, da utilizzare per arredi e complementi. Stila una check-list di tutto quello che potrebbe servirti per arredare il tuo spazio, inserendo anche i minimi dettagli. Definisci anche un elenco di priorità utile soprattutto nel caso in cui il budget sia ristretto e tu debba arredare poco alla volta.

Comincia a definire gli arredi reali che vorresti acquistare così da cominciare a capire se col tuo budget puoi permetterti certi acquisti o se è meglio cercare delle valide alternative.

arredare una terrazza scoperta con poltrone in rattan, pergola e piante tropicali

#4: attenzione alle regole condominiali

Quando si ha una terrazza scoperta, la previsione di una schermatura è ovvia. Si può trattare di una tenda motorizzata, di una pergola, di una veranda.. le possibilità sono davvero molte, ma in ogni caso prima di fare qualsiasi cosa è bene accertarsi del regolamento condominiale o delle pratiche comunali da seguire.

In caso di tende (se abiti in condominio) ad esempio, ci sarà un modello ed un colore ben preciso a cui attenersi. Oppure in caso di pergole saranno necessarie delle pratiche da far visionare al comune di residenza. Quindi accertati bene di tutti i passi da seguire per non incappare in fastidiose multe.

Arredare una terrazza scoperta: #5 il verde

Una terrazza non è tale se non ha delle piante. Che non possono essere scelte a caso perché dovrai tenere in conto di almeno un paio di fattori. Il primo è l’esposizione della tua terrazza: in base alla luce che riceve e i momenti della giornata in cui li riceve, dovrai orientarti su piante che sopravvivono con quella luce.

Ma devi tenere conto anche del tempo che gli potrai dedicare, per evitare di vederle morte nel giro di pochi giorni. Tieni conto anche dei vasi che vorrai usare, di modo che siano in armonia con lo stile d’arredo scelto per il tuo spazio all’aperto.

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4 giugno 2019 / / Architettura

L’illuminazione nelle micro case è uno dei punti cruciali da progettare con cura, per avere spazi definiti e correttamente illuminati.


Le case piccole e micro sono un vero e proprio trend in tutto il mondo. Vengono scelte da tantissime persone a discapito di case ben più grandi per tanti fattori: il risparmio economico ed ecologico, liberarsi del superfluo per godere di ciò che è realmente importante.

E’ vero anche che per molti una scelta del genere implica un gran senso del sacrificio: meno spazio per l’individualità e per tutto quello che non è necessario alla sopravvivenza. Si tratta di un vero e proprio cambio di mentalità in fin dei conti.

Ma come è possibile vivere senza sentire la mancanze dei metri quadri in più? Stando davvero attenti alla progettazione degli spazi, facendo scelte ragionate e consapevoli. La prima fra tutte è l’illuminazione.

Molto spesso è lasciata al caso e si creano spazi che hanno troppa o troppo poca luce. Affrontiamo l’argomento con Anna ed Elena dello studio Oz Interiors, che tra le altre loro competenze, vantano una grande preparazione in campo illuminotecnico.

Illuminazione nelle micro case: camera da letto con vista del letto e del comodino e di due lampade a sospensione a forma di ananas
Oz Interiors

L’illuminazione nelle micro case: i consigli di Oz Interiors

Benvenute sul mio blog ad Anna ed Elena! Cominciamo!

In case piccole (tra 40 e 50 mq) che hanno tutti gli ambienti in comune, come si possono differenziare le aree utilizzando l’illuminazione? Che tipi di luci consigliate per ingresso, soggiorno/cucina e camera quando tutti gli ambienti sono comunicanti?

Nelle case piccole usare l’illuminazione per differenziare le aree è una idea vincente. Ogni attività svolta in casa deve avere la luce dedicata. In camera, vicino al letto ad esempio, scegliete una luce rilassante che sia anche dimmerabile. Per la cucina invece optate per una luce abbondante di colore tiepido, cosi da evidenziare gli alimenti e stuzzicare l’appetito. Per la scrivania l’illuminazione deve essere funzionale, quindi scegliete una lampada da tavolo che sia potente e direzionabile. Oltre alle luci puntuali, è necessario avere una luce di fondo che unisca tutte le zone dell’appartamento.

Come create coesione nell’ambiente quando scegliete le luci? Luci tutte uguali nello stile o che abbiano qualcosa in comune e qualcosa di differente?

È meglio scegliere tutti i faretti dello stesso tipo: da incasso o montati al soffitto; della stessa sagoma: rettangolari o rotondi; dello stesso colore…

Quando consigliate l’uso di luci calde e quando l’uso di quelle fredde?

Per gli appartamenti in generale consigliamo la luce calda. Anzi, in tanti casi mettiamo la luce alogena perché la qualità di luce si avvicina maggiormente a quella del sole. Di conseguenza permette di rilassarsi meglio. E la nostra idea principale è che la casa migliore è dove ci si riposa mentalmente e fisicamente.

Creare enfasi in una certa parte di una piccola casa può essere una buona soluzione per dare maggior carattere?

Si, deve essere sempre il punto focale dell’appartamento. E lo potete vedere perfettamente in tutti i nostri lavori. Le case piccole spesso sono case temporanee e quindi quale posto migliore per sperimentare se non in questi alloggi?

Illuminazione nelle micro case: sala da pranzo e cucina di una piccola casa nei toni del rosa e dell'oro
Oz Interiors
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30 maggio 2019 / / Architettura

Segui i migliori consigli per ristrutturare casa senza sbagliare, affidandoti ai giusti professionisti del settore.


Quando decidi di ristrutturare casa, sei in cerca di tutti i consigli utili per non sbagliare e ottenere il risultato desiderato senza andare incontro ad alcun problema. Si sa infatti che si tratta di lavori che richiedono un grande impegno sia dal punto di vista economico che del tempo, non è un compito semplice e per questo è bene sapere come muoversi per non sbagliare. Vediamo quali sono i consigli utili per cercare di ottenere quel che si desidera senza errori e problemi, grazie ai suggerimenti di ristrutturare-casa.org

Ristrutturare casa per realizzare un soggiorno in stile moderno con camino e soffitto finestrato
Photo by Outsite Co on Unsplash

Ristrutturare casa: scegliere un progettista

Il primo consiglio che diamo in caso tu voglia ristrutturare la tua casa è quello di affidarsi ad un progettista, che sia un geometra, un architetto o un ingegnere, fondamentale perché ogni opera necessita di un progetto che sia firmato da un tecnico che sia iscritto all’Ordine o al Collegio Professionale. Nella prima fase il progettista fa degli schizzi per testare la fattibilità degli interventi proposti e poi, per sviluppare il vero e proprio progetto, sono necessari i rilievi architettonici e fotografici.

Durante la progettazione viene definita la planimetria e il professionista inizia quindi a disegnare il definitivo con il padrone di casa. L’obiettivo chiaramente è realizzare un’opera che possa integrare le esigenze e i gusti del committente coi vincoli imposti dalla struttura e dagli impianti della stessa. Dopo aver elaborato la base del progetto e il sovrapposto, il progettista può stilare il computo metrico, ovvero l’elenco di tutti i lavori da eseguire per ristrutturare la casa. In seguito serve quindi cercare la migliore impresa che possa svolgere i lavori, richiedendo prezzi e preventivi, in modo da decidere a chi affidare la ristrutturazione della propria casa. Una volta che il progetto è pronto e sono state individuate le figure necessarie ai lavori, allora il progettista completa moduli e documenti utili per presentare la pratica in Comune.

Il progetto di ristrutturazione casa è un documento molto importante, per differenti motivi. Prima di tutto impedisce un aumento dei costi in corso d’opera. Oltretutto può valere come garanzia, nel caso in cui si voglia ristrutturare nuovamente lo stesso immobile in un momento futuro. Il progetto infatti consente di capire e conoscere tutti gli interventi fatti in precedenza. È anche un ottimo strumento di tutela per il committente, c’è in gioco un tecnico terzo rispetto all’impresa che può fare gli interessi dei clienti, equilibrando il rapporto tra l’interesse dell’impresa e quello del committente.

In alcuni casi in realtà il progetto di ristrutturazione casa è obbligatorio, quando gli interventi richiedono documenti quali la SCIA, la CILA o il Permesso di Costruire. Questo accade quando si va a modificare la planimetria e a variare la struttura, i muri, la volumetria o gli impianti.

L’architetto è il miglior professionista a cui rivolgersi per ristrutturare casa, è quella figura professionale infatti che riesce a immaginare gli spazi ancora prima che gli stessi esistano, vede tutto in chiave pratica, pensando anche alla tecnologia e agli arredi. L’architetto può aiutare anche perché è sempre aggiornato sui migliori materiali, mobili, sanitari e tutto ciò che le aziende offrono. È in grado ovviamente di tenere sempre presente gli aspetti strutturali e di trasformare l’immobile del cliente come lo desidera.

Ristrutturare casa per ottenere una cucina con penisola in marmo e basi e pensili in laccato bianco, in stile rustico
Photo by Rustic Vegan on Unsplash

Ristrutturare casa: scegliere i materiali

Un altro fattore fondamentale per ristrutturare casa senza sbagliare è scegliere i giusti materiali. Spesso si ha paura di dover spendere molti soldi per un risultato ottimale, quando invece si può risparmiare senza rinunciare alla qualità. Ci sono mode e tendenza anche nell’edilizia e nella scelta dei materiali, ad esempio in questi anni abbiamo visto un ritorno al gusto retro e all’utilizzo di elementi antichi in chiave moderna. Sul mercato poi ci sono i vari evergreen che non passano mai di moda, oltre ai materiali innovativi. Quando si decide di ristrutturare casa la scelta migliore sembra essere sempre quella di usare le soluzioni di tendenza, per rinnovare l’immobile e svecchiarlo con materiali nuovi, rendendo l’ambiente moderno. Non sempre è così, basta farsi consigliare dai professionisti del settore.

Ristrutturare casa: i consigli per risparmiare

Se hai deciso di ristrutturare la tua casa, saprai benissimo che i lavori da fare sono impegnativi, di qualsiasi entità essi siano, sia in termini di denaro che di tempo, impegno e fatica. Per questo è fondamentale affidarsi ad un serio professionista del settore. Cerca le migliori aziende, le più qualificate della tua zona in ambito di ristrutturazione di immobili, a cui far fare un sopralluogo e con cui valutare le soluzioni più adatte alle tue esigenze. Se vuoi risparmiare inoltre non pensare di dover per forza rinunciare alla qualità per ottenere i risultati desiderati, prenditi del tempo, valuta architetto o professionista a cui affidare la realizzazione del progetto e i preventivi delle aziende per scegliere quella che si avvicina di più al tuo budget e alle tue esigenze, in modo che il lavoro finito sia esattamente quello che ti aspettavi, senza dover per forza spendere più di quel che puoi permetterti.

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28 maggio 2019 / / Colori

Stai ancora facendo pace col colore di quest’anno che già si parla del colore del 2020: il Neo-Mint. Una tonalità delicata di verde che di sicuro ti piacerà.


Per questo 2019 il colore eletto come protagonista è all’insegna della vitalità e dell’estate. Un rosso corallo vitale, eccitante e stimolante che ha diviso in due tutti gli appassionati di design. Chi lo ama perché è carico di ottimismo e passione, chi lo odia perché lo trova un po’ zuccheroso e di difficile utilizzo.

Insomma, mentre noi tutti stiamo ancora facendo pace con la decisione presa da Pantone, fa già capolino uno dei colori di tendenza nel 2020: il Neo-Mint. Un colore pastello ma non troppo, con quel tocco di bianco a schiarire quanto basta per rendere questa tonalità già un evergreen.

Il colore del 2020 sarà un colore gender free

Ma chi ha deciso che questo sarà uno dei colori dominanti l’anno prossimo? L’agenzia di tendenze WGSN ha svolto ricerche approfondite che riguardano moda e social media e attraverso il suo team di previsori ha delineato cinque colori di tendenza nel prossimo anno. Uno di questi è proprio il Neo_Mint.

Fresco, giovane e senza tempo, questo colore spicca anche per la mancanza di propensione verso il maschile o il femminile. Colore neutro di genere, che strizza l’occhio alla tecnologia ma anche alla natura.

Proprio questa sua natura pastello e gender free lo renderà piacevole e facilmente utilizzabile in moltissimi contesti: dalla moda all’arredo, passando per l’arte e la decorazione di casa. Nell’interior design specialmente, il Neo-Mint è un colore che contribuisce a realizzare ambienti rilassanti, dando l’impressione di allargare visivamente gli spazi.

Mood board con il colore del 2020: Neo Mint
|Image credits: CIRCU Magical Furniture Swing Sofa – The Design Gift Shop Karlson Wall Clock ‘Belt’ – Cuscino Nordic Mood / Nordisk Stämning – Cuscino e sedia einrichten-design.de – Divano Tom Tailor – Coperta in lino Tolly McRae – Tavolo in vetro BOQA – Cesto in vimini TakaTomo – Lampada FRAUMAIER – Carta da parati a pois Koko Kids |

Perfetto dalla cucina al bagno è il colore giusto da scegliere se siete indecisi tra varie tonalità. Si perché a differenza di altri colori pastello questo non è “smielato” o dichiaratamente maschile / femminile.

Si potrebbe addirittura azzardare un total look con questa tonalità, senza che l’insieme risulti pesante e poco luminoso. Anzi, ne ricaveresti una grande serenità.

Neo-Mint: gli schemi di colore migliori

Quali sono i colori migliori da abbinare a questo verde menta reso luminoso dal bianco? Possono esserci due strade: uno schema di colori analogo, oppure inserire questo colore all’interno di uno schema di colori caldi.

Nel primo caso si tratta di scegliere colori vicini al Neo-Mint sulla ruota dei colori, che siano più chiari e più scuri. Sceglietene altri due per tipo, salendo e scendendo di un tono. Avrai uno schema di cinque colori affini che correttamente dosati nei tuoi ambienti saranno in grado di creare armonia e ritmo. Aiutati con differenti tessuti e pattern per dare carattere all’insieme.

Soggiorno nordico con accenti del colore 2020 Neo Mint
Tom Tailor

Puoi decidere di imbiancare la tua parete focus del soggiorno o della camera col Neo-Mint e le altre con il colore più chiaro e poi usare i colori più scuri per creare variazioni con i tessili e le trame. Oppure usare il colore più scuro per una parete e alleggerire il resto con i colori più chiari. Oppure puoi scegliere uno schema di colori con due tonalità di grigio (uno chiaro e uno più scuro) che tendano ai colori caldi, insieme al viola cassis e all’arancione pesca. Un perfetto schema in cui il fresco trasmesso dal colore del 2020 viene bilanciato dal calore e dalla passione degli altri due.

A te decidere come fare esaltare queste tonalità: magari con un bel decoro geometrico a parete, per creare un muro icona nel tuo soggiorno. O magari nelle tende o nelle sedie. I grigi ti aiuteranno a riportare la calma dopo un’iniezione tale di energia.

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23 maggio 2019 / / Idee

Quando ci sono cucina e soggiorno in un unico ambiente e lo spazio è poco sembra non ci siano soluzioni. Invece le possibilità sono molte e creative.


Cucina e soggiorno ormai dividono lo stesso ambiente e gli stessi metri quadri, non c’è più la divisione di trent’anni fa. Cambiano le esigenze, la società, il modo di vivere ed intendere la casa. Come conseguenza la forma della casa stessa muta per andare incontro alle nuove richieste.

Eppure si tratta di una scelta non sempre condivisa perché molti preferiscono ancora la cucina separata, come puro luogo di lavoro invece che di convivialità.

Come arredare cucina e soggiorno quando sono in un unico ambiente? E soprattutto quando la casa è micro? Ti faccio vedere degli esempi pratici di interior designer di tutto il mondo.

Cucina e soggiorno in un unico ambiente: eleganza e ricercatezza

Il primo luogo comune da sfatare è che si debbano usare colori neutri e materiali chiari perché bisogna moltiplicare la luce e non appesantire l’ambiente. Scegliendo un colore carico come il verde smeraldo di questo progetto di High Light Architect, si creano dei punti di enfasi che evidenziano le zone funzionali.

Un grande divano componibile in base alle esigenze del momento permette di vivere a 360° l’ambiente del soggiorno, senza perdere contatto con chi si trova in cucina. Evita mobili troppo sporgenti e prediligi pareti su misura ad incasso in pareti in cartongesso. No alle maniglie sporgenti: meglio optare per le aperture push-pull. In questo modo tutti gli arredi saranno praticamente invisibili e la sensazione di ariosità è assicurata.

Cucina e soggiorno in un unico ambiente con cucina con basi e pensili in due finiture aperta sul soggiorno con divano verde
High Light Architects

Cucina e soggiorno in un unico ambiente: con un occhio al budget

Piotr Matuszek in questo progetto ha dovuto progettare un piccolo appartamento per una giovane coppia di “nomadi”. Come arredare una casa il cui futuro sarà un continuo trasloco? Utilizzando arredi e complementi facili da smontare e rimontare, dotati di cremagliere e sistemi di ancoraggio semplici.

E la cucina? In un materiale economico, il compensato, appositamente trattato per resistere a calore ed umidità. Avendo risparmiato sui materiali da costruzione della cucina si è potuto progettare un arredo personalizzato che sfruttasse appieno l’altezza del locale per aumentare lo spazio contenitivo.

La grande parte del budget è andata per gli elettrodomestici: in questo modo la garanzia di lunga durata è assicurata. Per creare unità e continuità tra cucina e soggiorno, i materiali di costruzione dei mobili sono gli stessi. Il colore bianco definisce le librerie a parete che sono leggere ed invisibili, con il loro ridotto spessore che non ingombra eccessivamente lo spazio minuscolo.

Se non avete spazio a sufficienza per un divano a due posti nessun problema: due poltrone senza braccioli ed un pouf risolveranno la zona conversazione in modo egregio. Il tavolo da pranzo può essere in vetro o ancora meglio in plastica trasparente: invisibile ma non ingombrante.

cucina e soggiorno in un unico ambiente in bianco, giallo fluo e verde
Piotr Matuszek

Cucina e soggiorno con un tocco industriale

In questo ultimo esempio dello studio Skorupski c’è un ottimo espediente per schermare la cucina quando si trova in diretta comunicazione con la porta d’ingresso. Una libreria autoportante fino al soffitto crea una quinta che nasconda la zona operativa a chi entra. Dietro trova posto un tavolo per quattro persone, comodamente posizionato vicino alla cucina.

Anche in questo caso l’arredo è stato personalizzato sfruttando i pensili di modo che fossero a tutta’altezza. Infatti in case così piccole non è consigliabile rinunciare ai pensili che offrono tantissimo spazio di contenimento. Evitate le maniglie e adottate le aperture push-pull, che vi consentiranno di uniformare l’aspetto degli arredi della cucina a quelli del soggiorno.

Osate con la doppia finitura nei mobili della cucina per aggiungere un tocco di contemporaneità ed evidenziare la personalità del progetto. Evitate pareti attrezzate preconfezionate e prediligete pezzi singoli non troppo alti ed ingombranti. In questo modo le pareti rimarranno libere, permettendo all’occhio di riposare ed avere la percezione di uno spazio sgombro ed arioso.

cucina e soggiorno in un unico ambiente in rovere e azzurro opaco
skorupski-studio.pl – Photographer Yassen Hristov
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21 maggio 2019 / / Interiors

Un appartamento di 40 mq a Milano, in cui più zone funzionali sono ben distinte grazie all’uso sapiente del colore e di alcune idee salva-spazio da copiare.


Una piccola casa di soli 40 metri quadri rappresenta sempre una grande sfida. Riuscire a definire spazialmente e praticamente le zone d’uso è sempre il punto di partenza più importante, che definirà poi la riuscita del progetto.

Avere spazi fluidi e comunicanti, in cui i flussi di passaggio e le attività siano agevolati è il dettaglio di maggior importanza in qualsiasi casa, ancora di più quando i metri sono risicati.

Le designer Anna ed Elena dello studio OZ Interiors con il progetto The Botanical Club ci sono riuscite perfettamente. Colori attuali, rilassanti e freschi contestualmente a soluzioni progettuali innovative contribuiscono a rendere questo appartamento una vera chicca.

Un appartamento di 40 mq a Milano in cui i colori sono protagonisti

Come definire la zona cucina, la zona living e la zona notte in modo che risultino ben evidenziati visivamente? Utilizzando i colori e le decorazioni geometriche.

Lo schema colori dell’appartamento utilizza il colore salvia, il colore tortora, il bianco e l’oro. Colori di tendenza che ricordano la natura bucolica, la terra e i raggi del sole che accarezzando dolcemente le foglie in una giornata estiva. Un armonia ed un’unità che ci fanno percepire questo appartamento come molto più spazioso di quanto in realtà non sia.

Appartamento di 40 mq a Milano con vista su cucina e zona living evidenziate dai decori tortora a soffitto.
| Image courtesy: OZ Interiors |
Appartamento di 40 mq a Milano con vista su zona living ed ingresso evidenziate dai decori geometrici.
| Image courtesy: OZ Interiors |

L’uso di colori diversi e di decori geometrici assolvono alla funzione pratica di definizione delle aree funzionali. Una fascia continua tra pareti e soffitto in colore tortora definisce la cucina e la separa dalla zona living, come una parete invisibile. Una delicata fascia color salvia invece, scandisce quella che è la zona ingresso.

Entrambi i colori si rincorrono per tutto l’appartamento, creando armonia ed equilibrio. La cucina in due colori (bianco e salvia) è di assoluta tendenza e con il bianco sui pensili da ancora più leggerezza, facendo quasi scomparire alla vista la parte alta.

Il parquet con listoni a correre in legno chiaro posato in tutto l’appartamento contribuisce ad ampliare visivamente la superficie della casa e dare luminosità.

Appartamento di 40 mq a Milano con vista della camera da letto dalla zona pranzo
| Image courtesy: OZ Interiors |
Appartamento di 40 mq a Milano con vista della camera da letto dalla zona pranzo, con le tende chiuse
| Image courtesy: OZ Interiors |

Un’idea assolutamente da copiare è il modo in cui la zona notte viene schermata quando non in uso. Grazie all’utilizzo di binari a soffitto è stato possibile realizzare una “quinta” con l’utilizzo di tende schermanti, nei toni del salvia e del bianco.

Con un solo gesto la zona notte riappare, per mostrarci il meraviglioso decoro a parete che fa da trait d’union: tutti i colori dello schema sono presenti in questo disegno che rappresenta un albero stilizzato.

Tortora, marrone, salvia, oro: una soluzione semplice ma d’effetto che contribuisce a creare un focus che definisce una stanza nella stanza. Una parete icona che è anche il simbolo di tutto l’appartamento.

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16 maggio 2019 / / Design

Arredare una cucina piccola può sembrare molto difficile, ma ti voglio mostrare che non è così con due esempi di cucine componibili e micro.


Metti il caso che tu abbia preso una casa piccola, con una cucina ancora più ridotta. Sono sicura che all’idea di arredarla ti prenderebbe lo sconforto, perché finiresti per spendere molti soldi senza essere soddisfatto del risultato finale.

Ci sono alcune soluzioni che sono compatte e anche carine, ma più che altro sembrano espedienti trovati per accontentare chi non ha spazio. Non sembrano idee pensate proprio per chi deve concentrare quante più funzioni in magari un metro e mezzo. Eppure qualcosa si sta muovendo e delle cucine progettate proprio per chi spazio non ne ha sono venute fuori.

E sono stupefacenti.

Arredare una cucina piccola con il sistema A la carte

Questa prima cucina introduce un concetto rivoluzionario: la cucina come componibile, che si adatta agli spazi e alle conformazioni esistenti. I designer Linda e Oliver Krapf della Stadtnomaden GmbH hanno progettato il sistema A la carte. Avete presente quando andate al ristorante e potete scegliere cosa mangiare liberamente dal menu?

Ecco, il concetto è lo stesso. Comporre liberamente una cucina, senza dover fare i conti di trigonometria per capire quanti e quali pezzi di una certa cucina ci stanno nella nostra. I designer hanno ridotto la cucina ad una serie di moduli tutti uguali nelle dimensioni, ognuno dei quali svolge una funzione individualmente.

Dalle forme bombate, con piedini da 9 cm regolabili che le rendono stabili, hanno un aspetto unico nel loro genere. Si adattano ad ogni ambiente possibile: potete installarli rasenti al muro, in mezzo alla stanza per dividere due ambienti o addirittura in gruppo.

arredare una cucina piccola con la cucina a blocchi stadtnomaden
Stadtnomaden

I moduli si uniscono tra loro tramite magneti e arrivano già pronti per essere attaccati a prese e tubi. Non c’è nulla da forare nei moduli, perché hanno già gli incavi necessari per tutti gli alloggiamenti del caso. Sono senza maniglie, con pratiche gole per l’apertura di cassetti ed ante. Potete scegliere voi i moduli che volete: forno, lavastoviglie, vaporiera, cassetti…

In dotazione ci sono anche la rastrelliera per far asciugare le stoviglie, un vassoio porta spezie ed un piccolo tagliere.

Perfetta anche per un piccolo ufficio: bella da vedere, pratica, geniale.

Arredare una cucina piccola con la libertà di Critter

Critter è una cucina rivoluzionaria di un’azienda italiana, Stip, nata dall’incontro di Elia Mangia (designer) e Maria Mendez (ingegnere). A primo sguardo pensereste tutto, tranne che si tratti di una cucina. Ridotta all’osso e libera da ogni tipo di schema progettuale consueto a cui siete abituati.

Nessuna cucina monolitica attaccata a parete: una consolle che si stacca dalle pareti perimetrali per portare al centro della stanza il piacere e la convivialità del cibo. La struttura è in massello di Frassino e si assembla in pochissimi minuti grazie a 8 viti.

arredare una cucina piccola con Critter di Stip
Critter by Stip

Quello che si può scegliere e che cambia è il layout: differenti colori, finiture e accessori possono essere installati sulla struttura. Oltre al lavandino (il tubo cilindrico al di sotto contiene i tubi) potete avere due fuochi ad induzione e un tagliere, che nasconde un cassetto porta attrezzi.

Al di sotto del piano di lavoro, invisibile, c’è una rastrelliera in acciaio per agganciare pentole e mestoli. Avete bisogno di una dispensa? Potete utilizzare l’armadio su ruote Outing (che vedete nella foto a sinistra).

Tu quale sceglieresti?

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14 maggio 2019 / / Idee

Quanti e quali sono gli schemi di colore per la cucina e come sceglierli per coniugare funzionalità ed estetica, senza rinunciare al nostro stile.


Quando si sceglie la cucina c’è un elemento che viene considerato poco e per ultimo: lo schema di colore che adotteremo per questi mobili. Ti può sembrare che la scelta sia banale e scontata, ma in realtà ci sono diversi schemi tra cui riflettere che a loro volta si possono declinare in più sfumature.

La scelta ovviamente deve partire dallo schema colori che hai scelto per casa e dagli stili che hai definito per te e la tua famiglia. E’ l’unico modo per avere una casa che sia armonica e coerente. Altrimenti rischieresti di trovarti con una cucina che stona col resto dell’arredo.

Schemi di colore per la cucina: monocromatici

Il primo gruppo di schemi colore per la cucina è quello dei monocromatici, ovvero stesso colore sia per le basi che per i pensili. Sebbene possa sembrare una scelta scontata, non è così. Negli ultimi anni infatti il trend vuole che le cucine abbiamo due colori diversi per pensili e basi, generalmente a contrasto.

Qui puoi scegliere se optare per un colore chiaro e neutro o per un colore saturo e con più carattere. Nel primo caso le finiture perfette sono il bianco (lucido o opaco), il legno chiaro (frassino, rovere sbiancato..) , grigi e beige.

Nel secondo caso invece abbiamo il nero (lucido o opaco), il marrone, i legni scuri (rovere tinto moka, mogano..), blu, verde..

schemi di colore per la cucina: una cucina in laccato grigio lucido
| DelightFULL |

La scelta va fatta anche in base allo stile che hai: i colori chiari si adattano bene a ogni stile, ma sono più indicati per lo stile contemporaneo, minimal, classico. I colori del secondo gruppo invece sono ideali per lo stile eclettico, marino, rustico, industriale.

schemi di colore per la cucina: una cucina in rovere chiaro

Per quanto riguarda il colore del top, vanno bene sia colori chiari che scuri: si tratta di una pura scelta estetica. Evita di inserire troppi altri colori, se non negli accessori. Ma anche qui, mi raccomando che siano in accordo con lo schema colori di tutta casa e che non facciano a pugni con la finitura della tua cucina.

Scegliere uno schema a due colori

Questa è sicuramente la scelta più trendy al momento. Praticamente tutte le aziende produttrici di cucine hanno a catalogo almeno un paio di modelli con la doppia finitura. Scelta di grande tendenza che fa assumere alla cucina un ruolo da protagonista, contrariamente a quanto si è sempre fatto fino a dieci anni fa.

Questo tipo di schema prevede un colore pieno assieme ad un colore neutro. Si può declinare in molti modi: scegliere il colore pieno o scuro per le basi e il colore chiaro per i pensili. In questo modo la cucina avrà più enfasi nella parte bassa, facendo quasi dimenticare la parte alta; soluzione utile se vuoi dare più slancio in verticale, dando più respiro alla stanza.

Oppure puoi scegliere il colore scuro per basi e pensili e il colore chiaro per l’isola o penisola.

Per quanto riguarda top e paraschizzi, meglio scegliere colori e materiali chiari per non appesantire ulteriormente l’insieme. Attenzione particolare va data ai complementi e agli accessori della cucina: per evitare un effetto carnevalesco, assicurati che tutto abbia la medesima finitura / colore.

schemi di colore per la cucina: una cucina in rovere tinto moka e laccato bianco opaco
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