21 Gennaio 2020 / / VDR Home Design

Organizzare armadio e cassetti è tutt’altro che semplice. E’ un lavoro che richiede tempo e regole ben precise. Te le spiego nel post di oggi.


Organizzare armadio e cassetti è una di quelle che cose che evito come la peste. 

Perché? 

Perché organizzare vuole dire tirare tutto fuori e pensare seriamente ad un metodo razionale col quale sistemare vestiti ed accessori. Che è più complicato di quel che sembra.

In questo post voglio condividere con te le strategie che ho imparato strada facendo.

Cominciamo.

Vestiti bianchi appesi su tubo appendi abiti in legno all'interno di armadio in legno
Zarahome

Organizzare armadio e cassetti: si comincia svuotando tutto.

Non puoi pensare di fare ordine solo spostando pezzi da qui a lì. Non avresti la giusta chiarezza mentale, non vedresti lo spazio vuoto e quindi tutto lo spazio che hai a disposizione.

E’ un po’ come quando vedi una casa vuota: vedere tutto quello spazio libero, in cui parlando si sente quasi l’eco, da una sensazione di estasi. Ci fa sentire forti e sicure di poter prendere di poter prendere qualsiasi decisione.

Quindi ora che hai tutti i tuoi capi sul letto puoi cominciare a decidere innanzitutto cosa tenere. Come si fa? Tutto quello che hai in casa ti è costato soldi e continua a costarti. Perché lo mantieni, conservandolo in casa, pulendolo e mantenendolo in buono stato.

A questo punto è qui che devi farti questa domanda: ma questo elemento vale tutte queste cure? Vale tutto il tempo, le energie e i soldi che gli dedico?

Se la risposta è NO, allora sai già cosa devi fare. Buttalo, regalalo o dallo in beneficienza.

Una volta che sai chiaramente cosa terrai e cosa invece eliminerai, potrai cominciare a decidere come dividere i tuoi capi.

cabina armadio organizzata con vestiti suddivisi per tipologia e dimensione, con sistema a cremagliera e luci led
burgess-milner on Unsplash

Il segreto è nei giusti accessori

Quando si tratta di ridare ordine all’armadio bisogna prima di tutto capire come si vuole sistemare tutto quello che ci andrà all’interno. Ci sono infatti diverse scuole di pensiero.

C’è chi organizza i vestiti in base alle occasioni d’uso. Quindi: tempo libero, lavoro, occasioni importanti. Una volta fatta questa suddivisione si può anche cercare di creare degli outfit da usare di volta in volta.

Un altro metodo invece prevede la suddivisione dei capi per colore e per dimensione. Quindi dai più chiari ai più scuri e successivamente dai più corti ai più lunghi. Sicuramente questo metodo è l’ideale per chi ha le cabine armadio a vista e necessita di combinare ordine ed estetica.

Oltre a questo, a fare la differenza sono i giusti accessori. Scegli delle grucce tutte uguali salva-spazio, di quelle che occupano al massimo mezzo centimetro l’una. Avrai un armadio uniformato dal punto di vista accessoristico e grazie a questi elementi riuscirai a recuperare centimetri preziosi.

Hai tante borse? Non appenderle all’interno dell’armadio. Ti porterebbe via solo spazio. Potresti piuttosto organizzarle in uno di quei porta-borse in plastica da appendere dietro la porta della camera o del bagno. Oppure esporle su delle mensole o appenderle con dei ganci alle pareti di camera tua.

Le pochette troveranno posto in piccole scatole all’interno dell’armadio, nel ripiano inferiore dell’armadio. In questo modo dovrai organizzare solo le borse da giorno più capienti.

Per le sciarpe e le cravatte invece, opta per gli appositi appendini: ti permetteranno di averle sempre in vista, facendoti ricordare quante ne hai. Cosa più importante: restando stese non si sgualciranno mai.

organizzare armadio e cassetti utilizzando gruccie in legno tutte uguali per appendere i vesiti
priscilla-du-preez on unsplash

Organizzare i cassetti: quando la sfida si fa dura, i duri cominciano a giocare

Non c’è nulla da scherzare. Per me organizzare l’armadio è anche relativamente facile. Quando decido che è il periodo dell’anno in cui devo dedicarmi al decluttering della camera mi ci dedico a capofitto e via.

Ma i cassetti…

Non so, sembra sempre che qualsiasi sistemazione io gli dia non vada mai bene. Piego e sistemo ma il qualche giorno dopo sembra che io non abbia fatto nulla.

Diciamo che ci sono un paio di regole che ho provato che mi hanno aiutata parecchio e che mi stanno dando una grande mano nel tenere il passo con l’ordine nei cassetti.

La prima è dotarsi dei separatori ed organizer per biancheria. E’ l’unica soluzione percorribile quando si hanno tanti accessori e complementi. Questi organizer permettono di tenere tutto sott’occhio ma soprattutto evitano che tutto si appallottoli in pochi minuti.

La seconda regola (a cui io non credevo) è quella di piegare magliette e maglioni seguendo il metodo KonMari di Marie Kondo. Si tratta di un processo estremamente semplice, ma che permette di far stare all’interno di un cassetto davvero un sacco di capi. Ma soprattutto sarà possibile vederli tutti, rendendo così più facile gli abbinamenti.

Ti lascio un video in cui lei stessa fa vedere come fare:

E questo è solo l’inizio…

Non pensare che organizzare armadio e cassetti sia tutto qui. Questa è solo la punta dell’iceberg. C’è tutto un mondo da approfondire, ma purtroppo un solo post non basta.

Se l’argomento ti interessa vai a leggere il post che ho scritto dedicato solo all’organizzazione dell’armadio. Ci troverai tante informazioni tecniche sulle misure minime per progettare un armadio ma anche i prodotti da avere per organizzarlo al meglio.

Tu come hai organizzato il tuo armadio? Quali sono i tuoi prodotti irrinunciabili?

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L’articolo Organizzare armadio e cassetti. Le regole sperimentate [che ti consiglio] sembra essere il primo su Benvenuti sul mio blog dove l’interior design è reso facile.

15 Gennaio 2020 / / Idee

Organizzare i pensili della cucina è un lavoro che si rimanda sempre. Ma non basta farlo una volta all’anno. Con questi prodotti sarà un gioco da ragazzi.


Sii onesta.

In che stato sono gli interni dei tuoi pensili e delle tue basi della cucina? Siamo sempre di fretta, prendiamo gli oggetti che ci sono all’interno e non sempre stiamo attenti a rimetterli al loro posto.

Il risultato è che dopo qualche settimana ogni cosa è sull’altra, con un caos incredibile e fai fatica a trovare qualsiasi cosa.

Organizzare i pensili della cucina potrebbe essere davvero un compito semplice se fatto con i giusti prodotti. Ed è proprio di questo che voglio parlati oggi, per farti avere una cucina efficiente e pratica.

Sei con me?

Cucina con basi ed isola bianche, senza pensili. Muro a calce beige e soffitto a travi in legno.
Zarahome

Organizzare i pensili della cucina si, ma con stile

Non ha senso inserire oggetti a caso all’interno dei pensili, ma questo già lo sai. Come prima cosa pensa in modo razionale a dove mettere cosa, in base a quanto lo usi e quando lo usi.

Ti faccio qualche esempio: noi usiamo tantissime spezie e se avessimo potuto progettare la cucina avremmo sicuramente pensato ad un cassetto solo per loro. Da avere vicino al piano cottura, così da evitare di averle sempre sul piano top ad occupare spazio.

Abbiamo anche moltissimi tupperware e usiamo anche molto la pellicola. Non ci piace sprecare il cibo e lavorando fuori in pausa pranzo, la sera prepariamo in più di modo da essere a posto anche per il giorno dopo.

Quindi i contenitori di plastica e la pellicola sono nei pensili di fianco al frigo, sopra al forno (si trovano di fianco). In questo modo è più facile trovare quello che cerchiamo e sono più veloci le operazioni di refrigerazione.

Una volta che hai ben chiaro in mente quali sono le dinamiche di tutta la famiglia puoi definire quali oggetti andranno in quale posto. Vedrai che ti si delineerà in mente anche un elenco di oggetti che ti potrebbero semplificare la vita.

Il mio consiglio è di non sceglierli a caso. Datti tempo di guardare in giro e comprali di buona qualità. Prendili in massimo due colori, che si accordino a quelli della cucina e della casa. In questo modo avrai coerenza stilistica e armonia.

Perché ok essere organizzati, ma anche l’occhio vuole la sua parte. Mi raccomando: stai attenta alle dimensioni. I pensili della cucina hanno profondità ed altezze variabili, per cui prima prendi tutte le dimensioni interne e poi acquisti.

organizzare i pensili della cucina con barattoli in vetro e cesti di differenti misure
ORNAMI Piccolo barattolo in vetro per alimenti con coperchio in sughero e chiusura ermetica Amazon | RABBLA scatola in tessuto con coperchio in bambu impilabile di IKEA | Kitabetty Cestello in Ferro Amazon

Organizzare ed incastrare gli elementi per massimizzare lo spazio

Ci sei. Hai analizzato tutto come una ninja, flussi e percorsi. Sei sicura di dove mettere cosa e potresti anche aver trovato i vari contenitori per tutti i tuoi piccoli pezzi.

Ma come effettivamente sfruttare l’altezza e la capienza del pensile?

Perché ci sono dei pensili che effettivamente sono molti alti e quindi se non sono correttamente attrezzati all’interno rischiano di diventare un luogo di accumulo di oggetti senza criterio.

Ci sono degli strumenti che possono venirti in soccorso, permettendoti finalmente di utilizzare lo spazio che hai lì a far nulla. Sapevi ad esempio che esistono dei cestelli estraibili che si avvitano direttamente ai fianchi del tuo mobile?

In questo modo puoi estrarlo e prendere anche i prodotti che si trovano più in fondo comodamente, senza dover andare in punta di piedi e slogarti una clavicola (non riuscendo comunque a prenderlo). Esiste la versione singola e doppia e ce ne sono in più larghezze (40 e 60 cm), così da adattarsi a diversi tipi di arredi.

Potresti ad esempio prendere il cestello estraibile singolo ed avvitarlo sul fondo del pensile e sopra mettere binario per il supporto dei bicchieri in vetro ad esempio. Un’idea smart se ne hai un po’ e non sai mai dove metterli.

(Se hai un pensile alto 45 cm in totale all’interno, entrambi gli elementi ti ci staranno. Considera che un calice da champagne è alto 25 cm e il cestello estraibile è 13 cm).

In questo modo saranno al sicuro dalla polvere e dal rischio di rompersi ogni volta che ne prendi uno e ne riponi un altro.

Un’altra combinazione potrebbe essere quella del cestello estraibile e cestello sotto ripiano. Con un’altezza di soli 14 cm è perfetto per riporre piccole scatole o piccoli oggetti che non vuoi perdere e che non sapresti dove altro mettere.

Hai solo bisogno di una mensola o ripiano nel mezzo per dare ordine a tazze e piatti?

C’è il porta piatti di mDesign, che è allungabile e può essere configurato come preferisci. In due pezzi singoli, in combinato, uno sull’altro. Robusto e multiuso, è perfetto per chi ha una micro cucina e vuole fare miracoli dove non sembra poter fare di meglio. 

mensola allungabile mdesign | contenitori in plastica personalizzabili | decals personalizzabili | contenitori in vetro con tappo in sughero binario porta bicchieri
mensola allungabile mdesign | contenitori in plastica personalizzabili | decals personalizzabili | binario porta bicchieri

Organizzare i pensili della cucina con un po’ di creatività

Un po’ di originalità non ha mai fatto male a nessuno. Se ad esempio ti avanza uno di quei porta documenti in plastica aperti, dal taglio obliquo, potrei usarli per metterci dentro l’alluminio, la pellicola e la carta forno.

Sono della misura giusta e potresti addirittura incollarlo con del nastro adesivo all’interno di un’antina di una base.

Altra idea fai da te: usa i ganci che si usano per i bastoni delle tende e recupera dei tondi in legno. In questo modo avrai realizzato dei comodi dispenser per i sacchi dell’immondizia.

Troppi taglieri, tortiere e leccarde del forno? Usa uno stand porta coperchi. Ti aiuterà a recuperare spazio e a tenere ordine.

Ed infine un consiglio per chi non è un drago della calligrafia come me. Se usi i contenitori trasparenti per pasta e simili e vuoi che tutti capiscano cosa hai scritto, hai due soluzioni. Comprare dei contenitori che si possono personalizzare nelle iscrizioni come quelli proposti da Shabby2ChicStudio.

Oppure comprare le decalcomanie da applicare sui tuoi contenitori. Puoi scegliere il colore, il tipo di carattere e quando li acquisti dovrai dire cosa vuoi che arrivi scritto.

Semplice vero?

Stand porta coperchi | Mensola sotto pensile | Cestello retrattile
Stand Porta Coperchi a 6 Posti | Cestello Sotto Ripiano 40cm in Acciaio Bianco | Cestelli a Rete Estraibili

Direi che è tutto

Di idee se ne possono trovare davvero tante e avrei potuto continuare ancora. Il punto importante è partire da quelle che sono le tue esigenze.

Focalizza bene quello che fai quotidianamente, i tuoi percorsi e le tue abitudini e poi pianifica. Solo così sarai sicura di creare un’organizzazione che funziona per te e per tutta la famiglia.

Fammi sapere nei commenti se qualcuno dei consigli e dei prodotti qui sopra ti è tornato utile!

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6 Gennaio 2020 / / Idee

Come organizzare una casa piccola riuscendo ad avere ancora dello spazio in avanzo? Si può fare, ma bisogna essere bravi a Tetris. Leggi le mie scoperte.

Cosa intendo per casa piccola? Una casa che sia al di sotto dei 60 metri quadrati.

Quindi davvero molto piccola. Uno spazio minimo per due persone, in cui bisogna stare davvero molto attenti ad accumulare oggetti ed accessori per non finirne seppelliti.

In questo post voglio darti 5 consigli pratici per organizzare una casa piccola giorno per giorno e non soccombere al caos.

Sei con me?

Organizzare una casa piccola avendo ben chiare le aree

Può sembrare un controsenso parlando di spazi piccoli, ma è quanto mai essenziale. Più la casa è piccola, maggiore è la necessità di avere ben chiaro come è suddiviso lo spazio.

Vivi in un monolocale? E’ fondamentale che a colpo d’occhio si riesca a capire dove sia la zona pranzo, dove sia la zona living e dove eventualmente la zona letto (se è a parte). Ed è possibile riuscire a centrare l’obiettivo in diversi modi.

Il più semplice ed immediato è disponendo gli arredi di modo che si “diano le spalle”. Il divano con lo schienale rivolto verso il tavolo da pranzo definisce una precisa linea di confine tra zona conversazione e zona per mangiare. Una libreria che divide la zona living dal letto è un chiaro elemento divisorio tra le parti.

monolocale in tortora e verde con divano bianco e tavolo da pranzo
Oz Interiors

Aiutati con gli elementi tessili per dividere le zone

Le tende ed i tappeti sono elementi d’arredo che vedo troppo spesso sottovalutati.

In tantissime case mancano del tutto, perché vengono visti come pezzi superflui che si aggiungono alle cose da pulire. Invece si tratta di oggetti d’arredo molti importanti perché possono diventare funzionali a tutti gli effetti. Specialmente in spazi piccoli in cui non si può contare su molto altro per definire aree funzionali.

Un tappeto sotto un divano posto con lo schienale verso un tavolo da pranzo sottolineerà ancora di più la divisione funzionale. Oltre che completare lo stile e dare quel senso di accoglienza e calore in più.

Le tende non servono solo per le finestre, no. Se ad esempio in camera non hai abbastanza spazio per aprire le ante dell’armadio, non metterle. E se quelle scorrevoli costano troppo, ci sono le tende. Scegli un bel telo decorativo, che dia stile alla stanza.

Puoi anche usarle per chiudere la camera da letto in un monolocale, se non ti piace l’idea di averla a vista di giorno, quando hai ospiti. Oppure per schermare la cucina, se non ti piace tenerla a vista.

Visto quante possibilità?

micro-casa velluto e marmo sono i protagonisti
Image credits: Hilight Architects

Organizzare una casa piccola con gli specchi

Gli specchi non servono solo per guardarsi prima di uscire di casa. Hanno tante altre funzioni tecniche a cui magari non avevi pensato. Come ad esempio creare illusioni ottiche di ampliamento dello spazio.

Se ne metti uno proprio di fronte ad una porta di ingresso, in fondo ad un corridoio lungo e stretto questo per magia sembrerà luminoso e grande. Così come porre uno specchio di fronte ad una finestra ne raddoppierà luce e la sensazione di ariosità.

Puoi sceglierne uno grande o tanti piccoli, per creare un effetto galleria, dipende molto dal punto in cui dovrai posizionarlo a dal difetto che vuoi correggere.

Una cosa è certa: nelle case piccole gli specchi non possono mancare, in nessuna stanza. Sceglili bene in base allo stile di casa tua, di modo da avere unione e coerenza.

credenza bianca con specchio appoggiato sopra per organizzare una casa piccola
Image credit: nooks

Ordine e selezione prima di tutto

Meno spazio per vivere si ha, più selezione bisogna fare. Che non necessariamente vuole dire buttare via qualsiasi cosa non utilizzata ogni sei mesi.

Vuol dire semplicemente attrezzarsi di contenitori e scatole di ogni forma (ma non di ogni colore) all’interno delle quali riporre quegli oggetti che non sono belli da lasciare esposti. Tieni a portata di mano (nelle scatole) quelli che usi più spesso, metti sulle mensole (nelle scatole) più alte quelli che usi una tantum.

Lascia esposti solo vestiti, oggetti e complementi belli da vedere; cioè quelli che ti permetteranno di decorare con un certo stile mensole e armadi. Già lo spazio è risicato. Non vogliamo che sembri anche pieno di accessori scelti e disposti a caso. Vero?

Ricorda sempre: ordine e stile nell’esposizione sono fondamentali in una casa piccola, in ogni momento.

monolocale con soggiorno, cucina e camera in un unico spazio
HB6B – one home Karin Matz

Dieci minuti di pulizie al giorno per non soccombere al caos

Lo so che alla fine della giornata siamo tutti stanchi, ma cosa sono dieci minuti di orologio? Ponitelo come abitudine. Come regola fissa.

Ogni volta che prendi qualcosa o usi qualcosa, la pulisci e la rimetti a posto. I vestiti della giornata se sono puliti, una volta che hanno preso aria si rimetto nell’armadio. I libri e i giornali, i giochi e quant’altro si riordinano. Ogni cosa deve trovare il suo posto alla fine della giornata.

Prenditi quei dieci minuti per fare il punto della situazione e mettere ordine al caos. Per capire cosa va sistemato, cosa va fatto il giorno dopo, cosa ti sei dimenticata di fare. Ti assicuro che questi dieci minuti quotidiani ti aiuteranno a tenere sotto controllo la situazione a casa.

Altrimenti tutto si trasformerebbe presto in un ammasso intricato di vestiti sparsi ovunque, volantini ammucchiati, giornali non buttati e cosa da fare continuamente rimandate.

I piccoli spazi non ammettono rimandi.

organizzare una casa piccola
HB6B – one home Karin Matz

Per finire…

Vivere in case così piccole spesso non è una scelta voluta. Spesso è l’unica scelta possibile e quindi bisogna fare buon viso a cattivo gioco.

Non è divertente in certi casi dover capire dove mettere tutta la roba che si è accumulata in anni e dover strizzare due o tre persone in pochi metri quadri. Spero con questi pochi consigli di averti aperto qualche spiraglio in più per vivere al meglio la tua piccola ma bellissima casa.

Fammi sapere come hai moltiplicato lo spazio a casa tua!!

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20 Dicembre 2019 / / Colori

Abbinare i colori per imbiancare casa partendo dai pavimenti. Schemi di colore per tutti gli stili, per non sbagliare accostamenti e dosaggi.


Da cosa parti per scegliere i colori di casa? 

Dalle mode del momento, dai tuoi gusti personali o da qualcosa che hai già in casa? 

Scegliere i colori per imbiancare casa può sembrare un passo facile, ma così non è. I colori sbagliati possono contribuire a rimpicciolire visivamente una stanza, così come a farla sembrare più buia.

Io ho un metodo per scegliere i colori che è quasi scientifico. Te lo voglio mostrare.

colori per imbiancare casa

Colori per imbiancare casa: distinguiamo tra neutri, pastello e off white

Una nota prima di cominciare va fatta ai colori neutri, a quelli pastello e agli off white. Si tratta di tre famiglie di colori indispensabili in ogni schema di colore, perché apportatori di luminosità e chiarezza.

Come dico sempre, uno schema colori perfetto è composto da cinque colori, di cui tre neutri o pastello e due saturi. In questo modo potrai usarli e dosarli come meglio preferisci e interscambiarli in base alle zone d’uso.

Dei colori neutri ho già parlato ampiamente in un mio post precedente, ma ricordare cosa sono non fa mai male. I colori neutri proprio per loro dicitura non hanno nessun viraggio particolare verso il caldo o il freddo.

Non ricordano nessuna tonalità in modo speciale perché nascono dalla mescolanza di più colori in percentuali uguali. Sono perfetti per le zone studio e lavoro, perché agiscono da fondo bianco per l’occhio, aiutandolo a concentrarsi.

I colori pastello invece nascono dai colori saturi, quindi i colori pieni, che vengono schiariti dal bianco. Si tratta di colori estremamente riflettenti che possono virare verso una certa tonalità o un’altra. Sono perfetti in stanze sotto-esposte e nelle zone living, per aumentare il senso di spazio.

Chiudiamo poi con i colori off white. A differenza del bianco ottico che è quasi accecante, gli off-white sono gradazioni di bianco più o meno intense. Non è vero che tutti i bianchi sono uguali, perché differiscono enormemente in base ai colori usati per comporli. Può esserci un bianco che tende più al giallo o un bianco che tende più all’azzurro.

La scelta va fatta in base agli elementi di partenza che avete in casa, come il colore dei serramenti, il colore del pavimento, qualche complemento speciale da tenere..

Passiamo al lato pratico: schemi di colore per ogni pavimento 

colori per imbiancare casa: acero e rosso

Passiamo ora al lato pratico della scelta. 

Ho selezionato per te ben sei differenti tipi di pavimenti in legno, tra le essenze più comuni. Si tratta di parquet che è davvero comune trovare sia nei negozi che nelle case, con cui ci si trova facilmente a far i conti. 

Ma come si trovano i colori giusti per questi pavimenti? 

Partendo proprio dai colori dominanti dei legni. Fai una foto dall’alto del tuo parquet e caricala sul tuo pc. Usa un sito come image-color.com o per estrarre alcuni colori base dal tuo pavimento. 

colori per imbiancare casa: acero e rosa
schemi di colore con il noce

Una volta fatto questo potete inserire questi colori di partenza in uno dei tanti programmi che esistono e che ti aiuteranno a ricavare degli schemi di colore.

Io uso colormind.io che è stupendo perché permette di mettere i colori che già in qualsiasi posizione dello schema e così facendo produce palette sempre differenti.

Sentiti libero di skippare finché non trovi la combinazione che più ti soddisfa e che sei sicura potrà davvero essere impiegata in casa tua.

colori per imbiancare casa noce e rosa
schemi di colore col castagno
schemi di colore col castagno

Come funzionano queste moodboard?

Le moodboard che ho pensato in questo post sono molto pratiche. Partendo da quelle che sono le caratteristiche fisiche del pavimento ho individuato un paio di schemi di colore che ne evidenziano i pregi.

Ci sono schemi più monocromi, che dialogano di più con le sfumature del legno e schemi più audaci. Con colori a contrasto che servono a evidenziare e tirare fuori dei particolari che altrimenti potrebbero passare inosservati.

Come sempre trovi le corrispondenze RAL e questa volta ho aggiunto qualcosa in più. Trovi il suggerimento di due pattern e tessuti nei colori degli schemi, da usare in casa. Questi che vedi sono stati presi tutti su spoonflower.com, che ti consiglio davvero di visitare.

rovere sbiancato e verde
rovere sbiancato e rosa
teak e magenta
teak, azzurro e viola
colori per imbiancare casa per rovere naturale e verde
schemi di colore con rovere naturale e rosa

Quale schema hai preferito?

Sono sicura che uno tra questi schemi ti è piaciuto più degli altri. Quale?

O magari hai un pavimento proprio come quelli che ho indicato qui sopra. Quale occasione migliore allora per prendere spunto da queste moodboard e sfruttare questi colori a tuo vantaggio?

Fammi sapere poi nei commenti quale hai scelto!!

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3 Dicembre 2019 / / Idee

Come scegliere le tende: tutto quello che devi sapere per poter fare la scelta giusta. Funzioni, tipologie di tende e finestre e come abbinarle.


Sei pro o contro?

Le tende per casa non conoscono mezze misure.
Dividono le persone in due gruppi: il gruppo di chi le ama e il gruppo di chi
le trova inutili orpelli.

Inutile che ti specifichi a quale gruppo appartengo io.

Però sono sicura che molto spesso non si conoscono i veri
vantaggi di questi elementi e per questo voglio aiutarti a capire come
scegliere le tende da interni
.

Si parte.

cameretta con letto a castello, quadri astratti a parete, divani bianchi e finestre con vasistas superiore
Zarahome

Perché è importante scegliere le tende da interni

Se non hai le tende in casa è perché le sottovaluti.

Difatti questi prodotti non hanno una funzione meramente estetica. Certo, il primo impatto che si ha quando si entra in una casa con le tende è quello. Le guardi e dici “che brutte” o “che belle”. Dietro a questa prima impressione però si celano una serie di motivazioni tecniche non indifferenti.

Pensa ad esempio ai paesi del Nord Europa dove non esistono le tapparelle o le persiane. Come farebbero a schermarsi dalla luce e dagli sguardi indiscreti senza tende?

In questi paesi le tende sono quanto mai importanti e di solito ce ne sono sempre di doppie. Quelle sotto più chiare e leggere e quelle sopra pesanti ed oscuranti. Vengono appese sui bastoni doppi o con binari a soffitto.

Quindi: l’oscuramento dalla luce troppo forte o in momenti della giornata particolari (soprattutto in estate) è una delle prime funzioni.

Si tratta di una scelta che è molto legata all’esposizione della stanza. In stanze esposte a sud e sud-est la presenza delle tende è quanto mai importante. Soprattutto nei picchi di illuminazione, le tende possono davvero fare la differenza contro il riverbero.

Protezione contro surriscaldamento e ficcanaso

Ma anche contro il surriscaldamento della stanza stessa e del pavimento. Se scelte di materiali adatti allo scopo, ti aiuteranno a tenere la temperatura della stanza più bassa di qualche grado. In stanze esposte a nord e nord-est potresti anche decidere di scegliere delle tende in tessuti chiari e leggeri, che non limitino molto l’ingresso della luce e del calore.

Un altro compito importante è quello della difesa della privacy. Sempre più spesso condomini e case sono costruiti a ridosso le une delle altre e non è così insolito riuscire a vedere all’interno delle camere altrui. Qui entrano in gioco le tende.

Ti basterà un solo gesto per nascondere ad occhi indiscreti qualsiasi cosa tu stia facendo. Ora: è chiaro che se hai la casa in mezzo al nulla con un panorama mozzafiato, le tende non ti servono. Se così fosse sei davvero fortunato e sei autorizzato a non averle!

Quanti
modelli di tende da interni esistono?

Come puoi scegliere correttamente se non hai la giusta panoramica
di quello che esiste
?

Voglio cercare di darti una panoramica veloce ma esaustiva,
di modo che tu abbia il quadro completo. Esistono principalmente 9 modelli di
tende da interni:

  • Tende con patte a vista o nascoste: hai presente le tende che hanno i nastri di tessuto cuciti in alto, da inserire su bastoni porta-tende? Ecco, si tratta di loro. Ma le patte possono anche essere nascoste dietro il telo della tenda, garantendo una maggiore schermatura dalla luce.
  • Tende con occhielli passanti: sono le classiche tende con fori orlati o bordati in alluminio, da inserire sui bastoni.
  • Tende con laccetti: una versione più romantica e shabby delle classiche tende con patte. Dei laccetti nella parte alta della tenda ti permettono di legare i teli ai bastoni liberamente.
  • Tende con bordo arricciato: un unico telo che presenta un nastro nella parte alta posteriore, cucito in modo da far arricciare il telo.
  • Tende per interni a pacchetto: sono pannelli fissati ad un bastone, che presentano dei piccoli anelli di plastica sul retro. Questi anelli sono connessi tra loro da fili che permettono di alzare o abbassare la tenda.
  • Tende per interni a rullo: si tratta di solito di tende in materiali tecnici, anche oscuranti e sono perfette anche per gli esterni. Sono teli semi-rigidi che si arrotolano su un cilindro in plastica e sono azionate da una corda.
  • Tende passa-anta: sono le classiche tende a vetro, che si inseriscono su piccoli tubi in plastica o in metallo da agganciare direttamente sul serramento (tramite ganci ad L).
  • Tende a pannello: si tratta di teli irrigiditi da un peso posto nell’orlo finale. Si installano si binari a soffitto e sono estremamente utili in piccoli spazi.
  • Veneziane: le tende per ufficio per eccellenza. Sono formate da sottili listelli orizzontali in alluminio verniciato o in plastica e connesse tra loro da fili in plastica. Di solito i listelli si possono regolare in obliquo, permettendo una filtrazione della luce differente in base alle esigenze.
come scegliere le tende: tende bianche con patte a vista e bastone nero
come scegilere le tende: tende passa-anta
Laredoute
tende a pacchetto
tende con occhielli passanti e tende con anello e pinza
Laredoute
tenda veneziana

Come scegliere le tende in base alle finestre

Va da sé che il modello di tenda
da scegliere è legato imprescindibilmente al tipo di finestra che hai.

È importante infatti scegliere un
modello che non intralci l’apertura del serramento ma che anzi, la renda
agevole e veloce.

Quanti tipi di finestre
esistono?

Tra le più comuni ci sono le finestre
ad anta battente
(anta singola o doppia). Le cerniere sono poste sul lato
verticale del serramento, che di solito si apre all’interno della stanza. Diciamo
che per questo tipo di finestra vanno bene un po’ tutti i modelli. Il migliore
in termini di usabilità rimane quello della tenda a patte / occhielli /
laccetti, estremamente veloce da aprire e chiudere.

Le tende a pacchetto e rullo ti obbligano
a dover alzare tutto il tessuto per poter aprire il serramento, a meno che non
opti per delle tende a pacchetto che si agganciano direttamente al serramento.

Ci sono poi le finestre
scorrevoli
(in orizzontale o verticale), che si aprono scorrendo su piccoli
binari. Per queste tende ti puoi sbizzarrire: non avrai alcun tipo di intralcio
col serramento, che infatti si apre rimanendo sul suo asse. Qui davvero puoi
scegliere in base allo stile di casa e al tuo gusto.

camera da letto con finestra a battente aperta

Diverso il caso della finestra
che combina anta a vasistas e scorrevole parallelo. In questo caso le
due aperture creano qualche ostacolo in più, per cui la scelta dovrà essere
oculata. Valuta anche in base allo spazio che hai davanti alle finestre, per
evitare di scegliere tende troppo ingombranti.

Le tende a pannello possono
essere un’ottima soluzione in questo caso: poco ingombranti, veloci da aprire e
chiudere, decorative.

Gli ultimi due modelli di
finestre di cui ti parlo sono quelle a vasistas e a bilico. Nel primo
caso le cerniere si trovano sul lato inferiore orizzontale del serramento, che
si apre in obliquo all’interno della stanza. Quelle a bilico invece hanno dei
perni al centro dei lati verticali o orizzontali, che fanno aprire il
serramento per metà dentro la stanza e per metà fuori.

 Anche in questo caso la scelta del modello di
tenda si stringe parecchio, se si tratta di serramenti che utilizzi spesso. Il
modello migliore può essere quello passa-anta o le tende a patte / occhielli /
laccetti.

Stesso discorso per la finestra
ad anta-ribalta
: avendo una doppia apertura del serramento (vasistas e battente),
vuoi essere sicura che sia il più pratica possibile.

Cameretta in stile classico con tepee, tappeto a pelo corto e pupazzi natalizi
Zarahome

Le ultime considerazioni

Tutto quello che ti ho raccontato
finora tiene conto degli aspetti tecnici e pratici dello scegliere le
tende.

Ci sono altri punti da tenere in
conto, come i colori della stanza e l’esposizione della stessa.
Se infatti hai dei colori molti decisi, la soluzione migliore è prendere delle
tende in tessuti chiari che lascino passare quanta più luce possibile.

Stesso discorso per una stanza
poco esposta: prendi delle tende super leggere, che ti permettano di godere di
calore e luce naturale.

Se invece hai deciso di tenere pareti
e arredi in colori pastello o neutri, puoi decisamente inserire un accento di
colore con le tende. Assicurati però che l’esposizione della stanza te lo
consenta, per non ritrovarti a mezzogiorno al buio.

 A te la parola

Ora sono curiosa di sapere il tuo pensiero: tende sì o no? Con che criteri le hai scelte? Te ne sei pentita?

Ricorda sempre che sei hai bisogno di una consulenza per risolvere dubbi legati all’arredo di casa, io sono al tuo servizio. Ti basta mandare una e-mail e ti aiuterò al più presto!

Pronto a diventare un esperto dell’interior design?

Rispettiamo la tua privacy.

L’articolo Come scegliere le tende da interni. Guida base alla sopravvivenza sembra essere il primo su Benvenuti sul mio blog dove l’interior design è reso facile.

28 Novembre 2019 / / Idee

E’ arrivato il tempo delle feste e dell’atmosfera Natalizia e con esso i miei consigli per regali di Natale ad alto contenuto di design.


Che tu lo
voglia o meno, è arrivato il momento.

Di cosa?

Di
addobbare casa, tuffarsi nel clima festivo e cominciare a pensare ai regali. I regali di Natale sono sempre una sfida.
Non sempre si hanno grandi budget e spesso non si sa cosa comprare.

E qui arrivo io. Con questo post voglio condividere con te i miei consigli per regali di Natale davvero originali.

Cominciamo.

CONSIGLI PER REGALI DI NATALE SPECIALI: L’UNICITÁ DI CAOSCREO

Sei alla
ricerca di idee originali per i tuoi
regali di Natale
, qualcosa di mai visto ma non troppo impegnativo.

Qualcosa da
poter regalare ai colleghi ad esempio o alle amiche, per ricordare loro che ci
tieni. Natale è un’occasione per dimostrargli quanto.

Perché non
ti presenterai con la solita candelina presa in stock o con i soliti kit beauty
che trovi al supermercato. No.

Questa
volta li stupirai con oggetti di design
semplici e spiritosi.

In cerca di regali di Natale sotto i 20 euro? I porta candela della collezione Lumen Family di Caoscreo fanno al caso tuo.

consigli per regali di Natale di design, con la Lumen Family di Caoscreo
Lumen Family di Caoscreo

Sono delle
miniature dell’omonima lampada dell’azienda e sono realizzati in acciaio inox
lucido. La
confezione regalo comprende una sagoma in metallo e una candelina (così da
poterla usare subito). Puoi scegliere la Lumen che preferisci tra i tre differenti soggetti (2.D Lumen, Lampadì Lumen,
Lampadin@ Lumen).

La silhouette dei porta candele arriva in
un kit di montaggio davvero carino.
Quello che resterà da fare sarà piegarla e realizzare così la miniatura scelta.

Prova a
creare un’atmosfera rilassante alla luce tremula delle candeline. Oppure in
soggiorno a fianco delle decorazioni Natalizie.

Sbizzarrendo
la fantasia sono sicura che sarai capace di trovare luoghi e funzioni a cui io
non ho pensato.

Lumen Family di Caoscreo
Lumen Family

Parlando di
decorazioni Natalizie, voglio darti un’altra splendida idea per dei regali di Natale creativi.

Mettiamo il caso tu debba fare un presente a tua mamma, a tua zia, ad un’amica che va matta per questo periodo dell’anno. Le Christmas Decoration di Caoscreo fanno al caso tuo.

Cosa sono?

Sono palline e decori di Natale in metallo
lucido in 2 dimensioni. Almeno, così sembra ad una prima occhiata. Infatti, piegando le parti
interne incise è possibile ottenere sfere tridimensionali che, colpite dalla
luce, creano preziosi riflessi.

Il pacco regalo include 5 soggetti tradizionali riletti in chiave attuale.

Pensale appese ad un albero di
Natale fuori dagli schemi, magari proprio a casa di quella tua amica così
appassionata di design e di decori dal fascino un po’ urban.

palline e decori di Natale in metallo lucido in 2 dimensioni
Christmas Decoration di Caoscreo

REGALI DI NATALE CREATIVI SOTTO L’ALBERO

Le idee per regali di Natale che stupiranno non finiscono qui.

Mai sentito parlare dell’azienda Origami Steel?

Se leggi il mio blog da un po’ di tempo sai di cosa parlo. È una delle realtà italiane che preferisco, con le loro collezioni ironiche e vivaci.

Ai loro già conosciuti prodotti si sono aggiunte le collezioni Natalizie: piccoli simpatici decori dedicati all’inverno e alla natura, in caldi colori natalizi, resi preziosi da glitter sfavillanti.

Le Christmas Decorations di Origami Steel sono dei perfetti regali di Natale per mamma e papà, ma anche per una fidanzata che ama decorare la casa con oggetti delicati.

Si tratta di elementi poliedrici, con mille possibilità d’uso: puoi inserirli in un vaso per impreziosire una pianta, oppure posizionarli direttamente in giardino. Piegandone la punta invece otterrai una base d’appoggio e potrai utilizzali come segna posto a tavola, come fermalibri o come decori per la tua casa.

Simpatici decori dedicati all’inverno e alla natura, in caldi colori natalizi, resi preziosi da glitter sfavillanti.
Christmas

Il costo ti piacerà di sicuro. Potrai fare dei regali di Natale sotto i 30 euro avendo la certezza di regalare oggetti mai proposti prima.

Ti sono piaciute queste idee?

Continua a leggere perché le sorprese non finiscono qui!!

Simpatici decori dedicati all’inverno e alla natura, in caldi colori natalizi, resi preziosi da glitter sfavillanti.

IL MIO REGALO SPECIALE PER TE CHE MI LEGGI

Cosa faccio, parlo di regali di Natale amici del budget e non ti propongo nulla in merito?

Ovviamente no!!

Infatti, se hai letto il post, hai guardato i prodotti e come me te ne sei innamorata, ho una sorpresa per te. Come hai visto i prezzi di questi oggetti di design sono già davvero imbattibili.

Ebbene: hai la possibilità di acquistarli con un super sconto del 50%+10%!!

Secondo me è un’occasione eccezionale per regalare dei presenti creativi, a dei prezzi memorabili ed essere sicuri di donare un regalo davvero fatto col cuore.

Che ne pensi? Fammi sapere nei commenti cosa hai deciso di acquistare!!

Pronto a diventare un esperto dell’interior design?

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12 Novembre 2019 / / Architettura

Come progettare l’illuminazione di casa in modo semplice e coerente, tenendo conto delle esigenze di ogni stanza ed attività. Tutto nel post.


Cosa sarebbe casa senza luci?

La luce artificiale è una parte fondante delle nostre
case, senza la quale ormai non faremmo più nulla.

Ne consegue che una corretta progettazione illuminotecnica
è di vitale importanza per svolgere al meglio tutte le nostre attività.

In questo post voglio condividere con te i miei consigli
per l’illuminazione di casa.

Cominciamo.

Progettare l’illuminazione di casa: luci puntuali decorative in questo soggiorno con tavolini in cemento azzurri

Progettare
l’illuminazione di casa: alcune note generali

Una buona guida per l’illuminazione di casa non è tale se
prima non ti definisce alcune note di carattere didascalico.

Se mi leggi da un po’ sai che l’illuminazione è un argomento
che mi sta molto a cuore e di cui ho già parlato.

In particolare, in questo post puoi trovare tutto quello che ti serve in merito alla temperatura colore della luce. Perché è così importante?

Perché in base alla temperatura colore delle lampade che
scegli dipenderà la fedeltà nella riproduzione de colori e l’atmosfera d’ambiente
generale.

Come dico sempre, la temperatura colore ideale è quella
neutra, ma nulla ti vieta di sceglierla calda ad esempio, in certe parti di
casa come le camere da letto o gli spazi esterni. Si tratta di una scelta in
primo luogo di carattere funzionale, in quanto interconnessa con le attività che
andrai a svolgere in una stanza. In seconda istanza è anche una scelta estetica
ed emozionale, legata ad una particolare sensazione che si desidera creare.

Altro punto da conoscere è la differenza tra Watt e Lumen, per cui ti consiglio di leggere quest’altro post.

Infine, ci sono i Lux: cosa sono?

Il lux è l’unità di misura dell’illuminazione. La differenza
tra lumen e lux
è presto detta.

Mentre i Lumen sono fissi per ogni lampadina, i Lux cambiano
in base alla vicinanza della fonte luminosa con l’oggetto illuminato. Quindi
più vicini sono, più illuminazione ricevono e viceversa.

Quindi: i lumen ti servono quando devi scegliere una lampadina,
mentre i lux ti servono per capire se hai abbastanza luce per svolgere una
certa attività in una certa stanza.

Chiaro?

ingresso con credenza laccata nera, vasi decorativi in pietra, specchio rotondo a parete e lampada da tavolo treppiede

Soluzioni
per l’illuminazione di casa: l’ingresso

Quando si parla di luce e casa non si può fare un discorso
troppo generico. Proprio come dicevo sopra, ogni attività e di conseguenza ogni
stanza ha un’esigenza luminosa differente.

Partiamo con ingressi e disimpegni. Queste zone di
casa quasi sempre sono cieche, cioè senza finestre che forniscano luce naturale.
Per questo motivo qui la luce artificiale è quanto mai importante.

La previsione di una fonte di luce che fornisca un’illuminazione
generale diffusa
quanto più possibile uniforme, è ideale. Bene optare per
un ribassamento in cartongesso, per integrare faretti ad incasso led. In
questo modo l’illuminazione sarà sostenuta, garantendo una buona visuale.

Il lato negativo sono le ombre taglienti generate da queste
fonti luminose. Se in alcuni punti dovessi notare una necessità di luce
puntuale supplementare, potresti integrare con delle applique a parete.

I lux necessari per ingressi e disimpegni sono 150
(tieni conto che un flusso da 1000 lumen concentrato solo su un metro quadrato
di superficie lo illumina per 1000 lx. Se la superficie fosse 10 volte più
grande, la illuminerebbe solo di 100 lx).

Basi contenitore in blu ottanio con lampada a soffitto in stile moderno

Illuminare
correttamente soggiorno e cucina

Passiamo ora alle zone della casa dove si svolgono più
attività.

Il soggiorno molto spesso ingloba anche la zona
pranzo e quindi già si profilano almeno due attività. Lettura, relax, Tv e
pranzo
. Ognuna di queste mansioni richiede una quantità e tipologia di luce
differente.

Fermo restando che la luce generale diffusa è presente in
ogni stanza, con l’attacco a soffitto centrale, bisogna fare attenzione a tutte
le altre fonti luminose.

Se in soggiorno usi il divano o la poltrona come angolo
lettura
dovrai prevedere un’ulteriore luce che ti dia supporto. Una lampada
da terra
è ideale perché proietta un fascio luminoso a soffitto che ricade
dolcemente sul resto della stanza. Per cui avrai la luce che ti serve senza venirne
accecato.

Hai un home office proprio in questa stanza? Allora dovrai munirti
di luce da tavolo che ti fornirà la luce diretta accessoria necessaria per
scrivere e digitare al pc.

Se hai anche il tavolo da pranzo in soggiorno, ricorda
di prevedere una luce a soffitto che cada proprio sul tavolo ad una distanza
minima di 70 cm dallo stesso.  

Tieni conto che per la lettura ed il lavoro avrai
bisogno di 200 – 750 lux (15 watt per metro quadro).

E per la cucina?

Qualche settimana fa ho scritto un lungo post proprio dedicato all’illuminazione della stessa. Considera un bisogno di 200 lux (15 watt per metro quadro) in questa stanza, da articolare in molteplici punti luce. Ogni attività di preparazione e cottura richiede una precisa luce, che ti garantisca una visione completa e chiara.

Quindi sì a luci sotto pensile, luci della cappa, applique
con luci direzionabili…

Illuminazione
degli ambienti di casa: le camere ed i bagni

Chiudiamo la nostra carrellata di idee per l’illuminazione di
una casa moderna con le camere da letto ed i bagni.

Per quanto riguarda le camere, va fatta menzione speciale
per le camerette dei più piccoli. Queste stanze infatti non sono un mero luogo
di riposo, anzi. Proprio qui si concentrano le attività più impegnative come
studio e gioco.

È quanto mai importante quindi integrare le luci secondo quanto
scritto poco sopra riguardo le scrivanie e le zone lavoro.

Cosa fare invece se in camera leggiamo, dormiamo e ci prepariamo?

L’ideale è avere sempre un punto luce a soffitto in grado
di illuminare sommariamente la stanza nel suo complesso.  Aggiungi poi le luci a parete o da tavolo
(meglio se dimmerabili) in corrispondenza dei comodini e degli strip led all’interno
degli armadi.  Se avessi una buona
predisposizione di attacchi alla corrente per le luci potresti anche prevedere
delle luci da agganciare agli armadi stessi, da poter accendere e spegnere all’occorrenza.

L’ultima stanza di cui ti parlo è il bagno.

La stanza del relax, è vero, ma anche la stanza in cui ci si
dedica alla cura di noi stessi e del nostro corpo. Molte di queste azioni
richiedono precisione ed è quanto mai importante scegliere lampade direzionabili
in grado di illuminare uniformemente e con meno ombre possibili, le zone
interessate.

In questa stanza la scelta della temperatura colore va fatta
con criterio, soprattutto se sei amante del make-up. Non vorrai mica scambiare
il rosso con l’arancione?

I livelli di illuminazione necessari per il bagno sono
300-700 lux e 10 watt per metro quadro (anche per la camera).

soggiorno moderno con pavimento a gradini bianchi, in stile Memphis con lampade a soffitto in carta

Quanti tipi
di illuminazione d’interni esistono?

Esatto, le luci non sono tutte uguali.

In base alla forma, ai riflettori scelti e alle loro caratteristiche
tecniche si differenziano in: luci generali diffuse, luci puntuali
(funzionali) e luci decorative.

Le luci generali sono quelle che trovano posto al
centro della stanza e servono a dare un’illuminazione sommaria di tutto l’ambiente.
Non garantiscono uniformità di illuminazione perché man mano che il perimetro
della stanza si allontana dalla fonte la potenza illuminante diminuisce. Inoltre,
creano ombre abbastanza nette soprattutto ai confini dell’ambiente.

Le luci puntuali (come quelle a parete o da tavolo) sono
quelle che offrono una quantità di luce più o meno forte nel punto esatto in
cui sono posizionate. Hanno un raggio d’azione molto ridotto in quanto sono
complementari all’espletamento di determinati compiti.

Le luci decorative infine, si usano prevalentemente
in ambito architettonico, per evidenziare alcuni particolari costruttivi. Ad
esempio, per illuminare dal basso un materiale particolarmente tattile in una
facciata.

 Ti ho dato troppe info?

Non so se si nota, ma l’argomento luce e affini mi intrippa
da matti.

Le cose da dire sarebbero davvero molte, ma direi che per
oggi è abbastanza.

Hai tutto quello che ti serve per determinare dove vuoi più
luce e dove meno. Di che tipo la vuoi e di che colore. Insomma, tutto quello
che è necessario perché la tua casa sia funzionale e bellissima.

Quale tra le info qui sopra ti ha sorpreso di più? Quale ti è stata più utile?

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L’articolo Come progettare l’illuminazione di casa: idee e principi di cui tenere conto sembra essere il primo su Benvenuti sul mio blog dove l’interior design è reso facile.

7 Novembre 2019 / / Idee

Arredare sotto la finestra è uno dei quesiti più attuali del momento. Nel post 8 idee per arredare sotto la finestra in cucina e soggiorno.


Dimmi la verità, ci hai pensato anche tu.

Guardi le tue finestre e pensi che quei centimetri li sotto sono proprio sprecati. Quante cose ci si potrebbero fare. Hai tanti pensieri aggrovigliati ma non sai bene come indirizzarli.

Nel post di oggi ti vengo in auto, mostrandoti 8 idee su come arredare sotto la finestra, in cucina e soggiorno.

arredare sotto la finestra della cucina con tavolo per colazione

COME ARREDARE SOTTO LA FINESTRA: CONSIDERAZIONI PRELIMINARI

E’ una situazione che non capita molto spesso, ma quando capita può creare un po’ di scompiglio.

Non è immediato pensare che sia possibile arredare la cucina con la finestra. Invece, stando attenti ad alcune accortezze, è possibile.

Ci sono diverse possibilità, ma il primo dato di cui tenere conto è la tipologia di finestra e le sue dimensioni. Oltre a questo, anche la distanza della finestra da terra.

La tipologia di finestra è fondamentale perché ti farà capire che tipo di attività potrai piazzare sotto la finestra senza impazzire ad ogni utilizzo. Come si apre? Quante volte al giorno hai bisogno di aprire quella finestra?

Per qualsiasi tipo di attività tu voglia posizionare sotto la finestra, l’apertura della stessa a vasistas è la più comoda di tutte.

Cos’è l’apertura della finestra a vasistas?

In pratica il serramento ha le cerniere anche sul traverso inferiore e questo le permette di aprirsi verso l’interno dell’edificio. Di solito queste finestre hanno due tipi di apertura: quella classica e questa appunto. Capisci subito perché siano ideali.

Un apertura di questo tipo ti permette di ottimizzare lo spazio, non intralciando lo svolgimento delle tue attività di pulizia, cucina o pranzo / cena.

L’altezza da terra invece ti permette di definire meglio l’attrezzatura da prevedere. Facciamo degli esempi pratici.

COME ARREDARE UNA CUCINA SOTTO LA FINESTRA

Diciamo che stai pensando di posizionare un tavolo sotto / contro la finestra per ricavarne un piccolo spazio colazione / pranzo / cena.

Se hai i serramenti scorrevoli (di quelli con una parte fissa superiore e una scorrevole verso l’alto inferiore), potresti riuscire a posizionare il piano anche a ridosso della finestra.

Attenzione però a lasciare spazio a sufficienza per manovrare l’apertura del serramento e per non sbattere contro l’eventuale davanzale, in caso di serramento tradizionale.

Il davanzale potrebbe diventare un estensione del tavolo (magari ricoperto con laminato adesivo dello stesso materiale del tavolo), per creare più spazio di appoggio. Il tavolo pranzo sotto la finestra potrebbe anche aiutarti a nascondere il calorifero, centrando quindi più obiettivi in una volta sola.

Se hai una finestra tradizionale, per mangiare in maniera comoda avrai bisogno di:

  • 70 / 80 cm in altezza per un tavolo da pranzo tradizionale (la larghezza minima è di 60 cm)
  • 90 / 100 cm in altezza per un tavolo da bar (la larghezza minima è di 40 cm)
arredare sotto la finestra in cucina

Se invece volessi attrezzare lo spazio sotto la finestra con le basi della cucina, tieni conto che avrai bisogno di almeno 80 / 90 cm.

La parte della cucina che trova migliore impiego è sicuramente quella dei lavelli o della lavastoviglie, perché non necessitano di altro spazio in altezza (poni sempre attenzione ai rubinetti, altrimenti potresti pentirti subito della scelta: considera che un rubinetto è alto 18/25 cm).

Il piano cottura te lo sconsiglio perché potresti inserire solo una di quelle cappe che sono integrate nella base e salgono dal basso quando ne hai bisogno (oppure scegli i piani con cappa integrata nel piano). Però vale sempre lo stesso ragionamento di sopra: la distanza dalla finestra e la sua apertura.

arredare la cucina sotto la finestra col piano cottura ad induzione
cose di casa
vani contenitore sotto la finestra della cucina
mobile contenitore su misura sotto la finestra

COME ARREDARE UNA PARETE SOTTO LA FINESTRA IN SOGGIORNO

Come ti comporti quando hai la finestra in soggiorno e vuoi sfruttare ogni centimetro?

Se hai il termosifone sotto la finestra, le soluzioni si riducono drasticamente. Puoi farti fare un copri-termosifone in legno che integri ai lati delle piccole nicchie a giorno (o chiuse con delle ante) in cui riporrai libri, piante e cianfrusaglie varie.

Se non hai il termosifone, le possibilità aumentano. La scelta più gettonata è quella di attrezzare il sotto finestra con una panca su cui sedersi ad ammirare il panorama o leggere. La panca ovviamente può essere attrezzata con cassetti o avere il piano a ribalta che nasconde lo spazio contenitivo della panca.

Tutto intorno alla finestra (se lo spazio lo permette) puoi pensare a delle librerie su misura, che ti permettano di riporre tutti i tuoi libri e complementi. Di solito una panca del genere ha bisogno di almeno 50 cm di larghezza, per 90 cm di lunghezza.

La scelta delle tende in tutti questi casi è molto importante. Al bando le tende a pacchetto, arricciate e a rullo: sono scomode e non pratiche per questo tipo di arredi. Le migliori rimangono quelle a vetro che non ingombrano e non intralciano le tue attività.

angolo lettura sotto la finestra del soggiorno
angolo lettura sotto finestra del soggiorno

Un’ultima idea di cui tenere conto se quelle sopra non fanno per te, è quella di farti realizzare un piccolo mobile contenitore su misura.

Ti permetterà di sfruttare tutto lo spazio sotto finestra quando questo è rientrante, creando un ulteriore spazio contenitivo. Ci potrai mettere piatti, tazze, libri… Insomma, tutto quello che non vuoi a vista (perché lo farai richiudibile e non a giorno).

CHE NE PENSI DI QUESTE IDEE?

Si tratta di trasformare un vincolo in un vantaggio, una situazione da cui ricavare positività.

Queste idee richiedono uno sforzo di fantasia e creatività ma anche attenzione ai dettagli tecnici.

Quale di queste idee hai preferito? Fammelo sapere nei commenti!

Pronto a diventare un esperto dell’interior design?

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L’articolo Come arredare sotto la finestra con queste 8 idee sembra essere il primo su Benvenuti sul mio blog dove l’interior design è reso facile.

29 Ottobre 2019 / / Architettura

Di battiscopa per l’arredamento moderno ce ne sono migliaia. In questa guida troverai quello che ti serve per scegliere consapevolmente.


Scommetto una
cosa.

Hai scelto i
battiscopa
di casa tua alla fine, quando eri stanco ed esausto di tutti i
ritardi ed i problemi.

Il
risultato è che si sceglie un modello come tanti che probabilmente non ti
convince più di tanto. Anche perché sul mercato ci sono le più differenti tipologie
di battiscopa.

Come fai ad orientarti nella scelta del battiscopa per l’arredamento moderno di casa tua?

Qui entra in gioco il mio post.

Con questa
guida voglio darti una panoramica il più possibile soddisfacente per aiutarti a
scegliere.

Andiamo
dritti al punto.

vista dall'alto di soggiorno moderno con tappeto bianco e nero, tavolo in vetro e poltrone nere

BATTISCOPA PER L’ARREDAMENTO MODERNO: A
COSA SERVONO

Hai mai
pensato seriamente a quante funzioni assolve un battiscopa?

Il
battiscopa ha quattro funzioni principali:

  • Coprire le imperfezioni tra le giunture di pavimento e muro ed evitare l’accumulo di polvere negli interstizi
  • Proteggere il muro dai colpi che potrebbero arrivare durante le pulizie di casa, ad opera di elettrodomestici e scope
  • Evitare che i mobili e le sedie strisciando con la parete lascino segni
  • Decorativa perché completano il progetto d’arredo andando in accordo con pavimenti e serramenti

Quindi è
davvero d’obbligo spendere un po’ di tempo in più nella scelta di questo
elemento d’arredo a tutti gli effetti. Così da
fare la scelta più consona con il tuo stile e le tue esigenze.

TOGLIAMO TUTTI I DUBBI SU TIPOLOGIE ED INSTALLAZIONE
DEI BATTISCOPA

Se pensi
che esista solo una tipologia di battiscopa, ti sbagli.

I battiscopa sono prodotti con
differenti sagomature per abbracciare quanto più possibile ogni tipo di
progetto.

Ci sono i
battiscopa con bordo squadrato, quindi il classico parallelepipedo essenziale
e geometrico. Ci sono quello a sguiscio con la parte finale concava che minimizza
il passaggio tra parete e pavimento e rende possibile l’alloggiamento dei cavi
elettrici.

Ci sono i
battiscopa con piedino, in cui la parte finale è bombata e ricorda
vagamente i disegni delle architetture classiche con modanature e gessi (anche
in questo caso di solito si possono inserire i cavi).

L’ultima
tipologia è il battiscopa a becco di civetta che ha la parte alta smussata
per agevolare la pulizia.

Che misure
hanno i battiscopa?

Come
lunghezza di solito le barre di zoccolini si aggirano tra 2.25 mt e 2.40 mt. È molto
difficile trovarne in dimensioni maggiori. Come altezza siamo tra gli 7 e i 10
cm e come spessore tra 1 e 2 cm.

Ultimo dato
di cui tenere conto è l’installazione. C’è da fare una suddivisione anche in
base al tipo di battiscopa: a rilievo rispetto al muro o incassato nel muro.

Le
tipologie a rilievo rispetto al muro si possono installare con dei semplici
chiodi
, da inserire con martello o sparachiodi. Oppure si possono fissare
con nastro biadesivo o colla speciale da spalmare con una spatola lungo
tutto il battiscopa.

C’è anche l’alternativa
del fissaggio con i tasselli, che però è meno diffusa nella pratica.

Per i
battiscopa ad incasso nella parete di solito è prevista la preinstallazione di
speciali guide in plastica sulle quali agganciare poi gli zoccolini.

SCEGLIERE I BATTISCOPA: SI COMINCIA CON QUELLI IN LEGNO

I battiscopa
in legno sono sicuramente i più diffusi.

Non sono tutti
uguali però. Infatti, i battiscopa possono essere in legno massello, in
multistrato, impiallacciati o rivestiti con laminato oppure laccati
. In
questi ultimi casi la base di partenza è l’MDF che viene poi rifiniti in modo
differente.

I battiscopa
in legno massello
vengono rifiniti come i listelli del parquet, per cui hanno
una mano di vernice finale che è protettiva ma non protegge il materiale dal
cambio di tonalità dovuto all’esposizione alla luce solare.

Questi tipi
di battiscopa non esistono solo nella versione sporgente rispetto al muro.
Ormai la gamma di battiscopa in legno si è ampliata accogliendo anche i modelli
filo muro
.

Perfetti da
integrare in ambienti in stile contemporaneo e minimal, sono gli alleati delle
porte Rasomuro.

Rimangono allineati
con la parete con un sottile scuretto di qualche millimetro che sottolinea i
differenti pezzi.

Il prezzo del battiscopa varia molto anche in base al materiale di cui sono fatti e si può andare dagli € 8 al metro lineare fino ai € 25.

I vantaggi dei battiscopa in legno:

  • Disponibili in un numero infinito di finiture e colori
  • Personalizzano l’ambiente grazie calore del legno
  • Si coordinano con il parquet
  • estremamente durevoli
  • Sono facili da installare e si possono facilmente tagliare per adattarsi alla stanza
  • I modelli filo muro fanno recuperare centimetri preziosi per arredare piccoli spazi

I CLASSICI E RESISTENTI BATTISCOPA IN CERAMICA

Difficilmente
ci si ricorda che la ceramica si presta a diventare un battiscopa. Sono d’obbligo in caso di pavimenti in grés, per completare con soluzione di continuità il progetto d’interni.

Di cosa sono
fatti i battiscopa in ceramica?

Di un impasto di argille, sabbia di silicio, feldspati e ossido di ferro con acqua. L’amalgama che ne risulta è estremamente duttile e si presta alla creazione di battiscopa di ogni forma e colore.

Rispetto ai
battiscopa in legno o alluminio, i battiscopa in ceramica si differenziano per
la lunghezza dei pezzi. Infatti, di solito ci sono in commercio pezzi da 30/60 cm
da unire poi in sito.

I prezzi sono davvero vantaggiosi: si va dai € 4 ai € 10 al metro lineare.

Qui i vantaggi:

  • Elevata resistenza agli urti e alle abrasioni
  • Resistenza all’umidità e all’acqua
  • Costo minore rispetto a legno e alluminio
  • Resistenza alle macchie
  • Resistenza al fuoco
  • Estremamente durevoli

L’INNOVAZIONE DEL PVC PER IL BATTISCOPA PER L’ARREDAMENTO MODERNO

Se ceramica
e legno non fanno per te ci sono altre soluzioni. Si tratta di materiali che prima non sarebbero mai stati utilizzati in un progetto d’arredo perché considerati tecnici e non decorativi.

Invece il PoliVinilCloruro è stato sdoganato da quella definizione, entrando di fatto a far parte della vasta gamma di scelta disponibile.

Ci sono due tipi di battiscopa in PVC: espanso o estruso. Il primo si forma dall’unione di due reti polimeriche, il PVC appunto e la poliurea, che lo rende più elastico e lavorabile.

Il battiscopa
in PVC estruso invece viene ridotto a pasta grazie al calore e poi fatto
passare attraverso delle sagome.

I prezzi si aggirano tra i € 4 e i € 8 al metro.

Qui i pro di questi battiscopa:

  • Costo ridotto
  • Facilità di installazione e manutenzione
  • Non fanno propagare le fiamme in caso di incendio
  • Ottima resistenza a urti e abrasioni

FINIAMO CON I BATTISCOPA PER L’ARREDAMENTO MODERNO IN ALLUMINIO

 La mia guida per il battiscopa per l’arredamento moderno non poteva essere completa senza menzionare i battiscopa in alluminio.

Di gusto e stile assolutamente contemporaneo, sono perfetti per interni in stile industriale e minimal. Le tipologie in commercio sono le più varie: in rilievo, a filo muro o addirittura rientranti nel muro.

Si possono completare con strip led che evidenziano il dettaglio costruttivo e aggiungono una funzione pratica. Così come i battiscopa in PCV, i battiscopa in alluminio si ottengono mediante estrusione.

Questo consente di avere un’ampia gamma di forme e profili per adattarsi ad ogni esigenza. L’alluminio si ricava di solito dalla bauxite e può essere anodizzato, spazzolato, lucido e verniciato.

Quali sono i vantaggi di questi coprifili?

  • Sono estremamente durevoli
  • indeformabili rispetto alle escursioni termiche
  • Resistenti al fuoco
  • Di facile manutenzione

COSA SCEGLIERAI?

So che questo
post è estremamente denso di informazioni.

L’obiettivo
era quello di darti una panoramica completa che ti permettesse di avere tutte
le informazioni necessarie per una scelta consapevole.

Quali tipi
di zoccolini sceglierai? Sapevi di tutte queste opzioni? Ti aspetto
nei commenti con la tua esperienza.

Pronto a diventare un esperto dell’interior design?

Rispettiamo la tua privacy.

L’articolo Battiscopa per l’arredamento moderno: la guida definitiva sembra essere il primo su Benvenuti sul mio blog dove l’interior design è reso facile.

25 Ottobre 2019 / / Colori

Imbiancare casa colori e abbinamenti intramontabili e di tendenza, con i colori Oikos. Ti faccio vedere quattro schemi versatili da usare subito.


Come scegliere i colori per imbiancare casa?

Sono sicura che vai in panico quando arriva il momento di scegliere. Cominci a sbirciare in tutti le tabelle colori che trovi, per definire la tinta che fa per te.

Il risultato però è solo ancora più confusione. Perché di colori ce ne sono un’infinità e se non sai in che direzione andare è difficile trovare i giusti abbinamenti.

Oggi voglio farti vedere dei colori per imbiancare casa di tendenza, ma che non passeranno di moda così facilmente.

Pronto?

IMBIANCARE CASA COLORI E ABBINAMENTI DI OIKOS PAINT

Come ormai sai, i colori che ti presento sono reali.

Niente colori vaghi, presi da qualche parte che poi non si possono usare facilmente. Di solito ti parlo di codici RAL ma oggi ho deciso di scegliere i colori del gruppo Oikos Paint.

In particolare le tinte che vedrai tra poco fanno parte della linea di prodotti Extrapaint. Esistono 2000 tinte e ho scelto proprio questo prodotto perché:

  • è una pittura acrilica a basso impatto ambientale
  • superlavabile per interni ed esterni
  • ha elevata copertura
  • traspirante ed idrorepellente
  • piacevole al tatto con finitura liscia / opaca
  • basso odore
imbiancare casa colori e abbinamenti di tendenza in un infografica
schemi di colore con tinte extrapaint di Oikos Paint Group

COLORI ATTUALI PER IMBIANCARE CASA: UNO SCHEMA NEI TONI DEL VERDE

imbiancare casa colori e abbinamenti con il verde

Come forse hai sentito dire, il Global Aesthetic Center Akzonobel ha decretato come colore 2020 il Tranquil Dawn.

Cioè?

Una pallida sfumatura di verde che non ha una grande carica di passione o energia. Anzi proprio per questa sua natura neutra e rilassante, è il colore giusto per noi che siamo sempre di corsa ed un po’ esauriti.

Se lo trovi troppo tranquillo, ti propongo uno schema di 5 colori in cui questa chiara tonalità viene ravvivata dai suoi colleghi verdi più scuri. Tonalità che sono rilassanti per l’occhio e quindi per il sistema nervoso e richiamano alla mente la natura.

Ma anche la freschezza e la pulizia. Sono colori che potrai utilizzare davvero in ogni ambiente della casa, perché non c’è il rischio di venire sovra-stimolati. Puoi decidere di:

  • imbiancare con il colore più scuro una parete particolare e tenere arredi e complementi nei colori più chiari. Attenzione però: assicurati che la stanza sia illuminata a sufficienza e scegli con cura la parete da tinteggiare. Pensa all’effetto che vuoi raggiungere e aiutati con l’infografica che ho linkato poco sopra.
  • tinteggiare tutte le pareti con il colore più chiaro e poi giocare con il tono su tono tra arredi ed accessori.
soggiorno arredato nei toni del verde con divano ad angolo grigio

COLORI PER IMBIANCARE CASA ISPIRATI AL MARE

imbiancare casa colori e abbinamenti di tendenza in un soggiorno chiaro con parete di fondo scura

Dopo il verde, i colori per imbiancare casa più utilizzati sono le gamme dei blu e degli azzurri.

Perché ti ricordano il cielo, il mare. Sono colori naturali e al tempo stesso moderni, che danno un guizzo di novità senza però eccedere. Il rischio di esagerare e far sembrare il soggiorno un acquario è dietro l’angolo. Se ti piacciono i blu ne puoi scegliere due all’interno dello schema. Gli altri tre colori devono essere chiari e possibilmente neutri.

Questo perché si tratta di colori decisi e scuri, che tolgono molta luminosità e potrebbero far sembrare la stanza piccola, se non disposti correttamente.

Anche in questo caso si tratta di tonalità che possono essere usate in tutte le stanze della casa, senza particolari problemi.

  • quando scegli questi colori moderni per imbiancare casa ricorda che le tonalità scure rimpiccioliscono. Quindi se la stanza è lunga, imbianca quella di fondo per farla sembrare più corta. Se è troppo larga invece, dipingi le due laterali.
  • Se ti piace l’idea delle pareti in colori forti e saturi, progetta molto bene l’illuminazione artificiale. I colori scuri assorbono più luce e immagazzinano più calore. Quindi scegli la parete anche in base alla tua esposizione solare e assicurati di avere luce a sufficienza per tutte le attività che devi svolgere.
camera da letto con carta da parati blu e tende in velluto blu

IMBIANCARE CASA COLORI E ABBINAMENTI DI TENDENZA CON ROSA E ARANCIO

soggiorno con pareti bianche ed arredi in rosa, verde, senape e paglia di Vienna

Non ti piacciono?

Eppure tra i colori attuali per imbiancare casa non potevo non nominare proprio rosa e arancio. Non in tonalità shocking. In morbide sfumature quasi pastello.

Due colori che si sposano perfettamente con il giallo senape e una lieve sfumatura di color petrolio. In questo modo non c’è il rischio che gli ambienti risultino stucchevoli o troppo femminili perché potrai decidere tu quanto di un colore o di un altro usare.

C’è una regola che dice di usare il 60% del colore primario per definire le pareti, i grandi arredi ed i tappeti. Il 30% di un colore secondario per definire sedie e tende ad esempio, ed il restante 10% nei colori d’accento e quindi nei piccoli complementi.

In questo caso puoi girare le combinazioni di colori stanza per stanza e divertirti a sperimentare.

Questi colori lavorano al meglio se lasci le pareti chiare e usi le altre tonalità per creare scenografie sempre diverse.

imbiancare casa colori e abbinamenti in rosa e senape

FINIAMO CON UN ABBINAMENTO COLORI IN ARANCIO E VERDE

soggiorno con pareti verde chiaro e divano arancione

Probabilmente un classico dei classici.

Chi non ha avuto una parete arancione in casa? Così scura da aver bisogno di un riflettore per avere la giusta illuminazione. Eppure l’arancione è tra i colori più scelti quando si parla di casa.

Attenzione: non ho detto che non mi piace. Solo che si sceglie sempre la tonalità meno adatta per la propria casa, che ne viene mortificata.

Ci sono tante sfumature di arancione e tra i miei consigli per imbiancare casa questi colori non potevano mancare. Scegli una tinta sfumata di arancio e abbinala ad un verde salvia, sottobosco o oliva. Ne smorzeranno la carica energetica e ti ridaranno calma e serenità.

In questo modo avrai uno schema bilanciato da usare in ogni stanza.

  • Usa l’arancione a parete solo nella zona giorno e assicurati che si tratti di una stanza molto illuminata
  • Nella zona notte a parete prediligi il verde e tieni l’arancione come 10% da usare nei complementi
dettaglio paraschizzi cucina con piastrelle verdi e arancioni e tazze blu su una mensola

ORA TOCCA A TE

Con queste idee per colori attuali per imbiancare casa spero di averti aiutato un po’.

Trovare la giusta tonalità non è mai facile, perché oltre al proprio gusto e al proprio stile bisogna tenere in considerazione anche quello che già esiste, come pavimenti e mobili.

Tu come hai scelto i colori per casa?

Quale tra questi schemi hai preferito? Fammelo sapere nei commenti!

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