Casa di campagna: l’unione perfetta tra natura ed eleganza senza tempo

Pubblicato da blog ospite in Case e Interni, Interiors

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L’home tour di oggi ci porta un buon esempio di come si possa ristrutturare una casa di campagna in chiave moderna, mantenendo ambienti rilassati e confortevoli ed un aspetto naturale. L’unione perfetta tra natura e semplicità!

Siamo in Spagna, poco distanti da Madrid, nella casa che Carlos e Marisa hanno scelto come loro dimora, per godere della natura e rilassarsi all’aria aperta lontano dal trambusto cittadino.
Possedere una casa in campagna è il sogno di tantissime persone, ma ristrutturare un casale è un compito impegnativo che presuppone idee chiare sugli interventi da effettuare, dove è quindi inevitabile il supporto di un professionista.

Il recupero tecnico e architettonico è stato condotto dallo studio Ester Prat verso parametri di rispetto ed ecologia, utilizzando materiali sostenibili provenienti dalla zona. Pur nel rispetto della struttura originaria, Carlos e Marisa volevano una casa aperta verso l’esterno, in modo da poter godere del giardino tutto l’anno. E’ così che si è intervenuto con grandi vetrate in soggiorno ed altri elementi in grado di coniugare efficacemente modernità e tradizione. Come ad esempio il pavimento in microcemento, che è stata una scelta non scontata e di grande effetto. Se non lo sai, i rivestimenti minerali a marchio Microcemento, danno la possibilità di rivestire uniformemente con un’unica superficie continua qualsiasi tipo di ambiente e di rivestimento già esistente. A differenza delle resine, i composti minerali, vengono maggiormente preferiti dai progettisti, in virtù della loro bellezza, ma soprattutto in funzione della loro composizione naturale e delle caratteristiche tecniche. Sono pavimenti eleganti ma anche durevoli nel tempo.

Lo stile della casa (tra country chic e minimal) richiama la semplicità e l’austerità, ma che in questo caso è stato ammorbidito con particolari che comunicano calore e intimità per dare quel tocco romantico ed accogliente.

Travi a vista, materiali naturali, la scelta di colori naturali e luminosi, con la loro semplicità valorizzano lo stile degli elementi d’arredo, conferendo agli ambienti un’eleganza senza tempo. Molti mobili sono stati personalizzati e fatti fare su misura. Persino i tessuti sono in sintonia con tutto il resto.

Nella sala da pranzo il grande tavolo quadrato, dal design semplice, aiuta a stare tutti insieme in famiglia e con gli amici, ritrovando il piacere della convivialità. In cucina il bancone funzionale e country chic si integra con il resto della cucina. E anche la camera da letto, che ha come testiera delle semplici assi di legno sbiancate, abbina al bianco, così puro e pulito le tinte calde dei tessuti tinti in modo naturale.

Al di là di dove si colloca il tuo gusto, tra shabby, boho chic o scandinavo, l’importante è che resti lo stile inconfondibile dell’eleganza senza tempo.

Ed ora osserva le foto e prendi ispirazione da questo casale.

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[fonte: El Meuble]

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Una casa a misura di famiglia

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor, Interiors

Lo studio di architettura russo Ruetemple è stato chiamato a riprogettare un appartamento nei sobborghi di Mosca con lo scopo di creare una casa a misura di famiglia. Una coppia giovane con bambini, aperta a soluzioni fuori dall’ordinario.


Alexander Kudimov, Daria Butahina hanno quindi deciso di sfruttare i 160 metri quadri dell’appartamento, disposti su due livelli, creando diverse zone comuni. Le tre camere da letto sono state collocate al piano superiore lasciando tutto il primo piano aperto fino al soffitto. Alcune porzioni delle solette dei piani sono state sostituite da reti sospese su cui i bambini possono giocare. La continuità dello spazio consente ai genitori di tenere sempre sotto controllo i bambini, inoltre permette il passaggio della luce naturale.


Il bianco e il legno dei mobili realizzati su misura, nelle varietà di pino e faggio, conferiscono alla casa una piacevole atmosfera rilassante e molto accogliente.




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Una casa tra i vigneti

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Interiors
Questa casa in Spagna è stata progettata attraverso il recupero dell’annesso rurale di una vigna; gli interni sono molto minimali, in bianco al soffitto e grigio della resina del pavimento. Qua e la si affaccia il banco di roccia su cui è stata costruita.

A house between the vineyards

This house in Spain was designed through the recovery of the rural annex of a vineyard; the interiors are very minimal, white to the ceiling and gray of the floor resin. Here and there is the rock bank on which it was built.

 

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HOME TOUR- UN LUOGO PIENO DI IDEE DI BRICOLAGE, INTERIOR E GARDEN

Pubblicato da blog ospite in Idee, Il Sottomarino a Pois
Bentornati al solito appuntamento settimanale: un home tour a casa di un’istagrammer. 
Oggi ho scelto, tra le tante ragazze che seguo, la casa di SABRINA conosciuta sui social con il nome di SO-LEBEN.WIR. Il suo blog lo consiglio vivamente se volete ricette, idee per il giardino o per la casa!

Vive con il marito e i figli in una città a nord di Amburgo, in una casa costruita nel 2009,e come dice leiDa allora, non passa un giorno senza mettere le ultime tendenze di deco o dedicarmi al giardino, tuttavia, le questioni più importanti del cuore, sono le stanze dei miei ragazzi! Un mondo colorato con un mix di mobili moderni e cimeli della mia infanzia, per me il mix perfetto.
Nella foto: cesto Bloomingville, lampada da terra tolomeo, lavagna Design Letters, sedia a dondolo  RAR della coppia più amata del design: Charles & Ray EAMES, ( vitra circa € 535)
Solitamente le case che pubblico, e che cerco, non sono case che hanno una chissà quale valenza architettonica, da questo punto di vista sono di poche pretese, perché voglio appunto far capire che la casa dei nostri sogni, se già si hanno quattro mura, possono essere pensate con gli arredi, con i dettagli, con i colori, magari al massimo cambiando dei pavimenti o abbattendo qualche tramezzo. Per questi ultimi lavori meglio rivolgersi sempre ad un architetto che di “spazi” se ne intende, ma per il resto liberate la vostra fantasia e cercate di circondarvi di poche cose ma buone, e di tante piante e fiori 😉 A presto 
e ora musica! uno dei miei gruppi preferiti di sempre i dEUS- SUd& SOdA…  non so quante volte ho già pubblicato le loro canzoni e video, ma non potevo non  ripostarlo, in questo video un giovanissimo Tom Barman (era il 1995 io avevo 18 anni e sognavo di andare ad un loro concerto poi ne ho visti 4, mi pare, ma ne rivederei altri 1000), con la vecchia formazione.. buon ascolto!



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Il design alpino {alternativo} dell’Hotel Terminal Neige

Pubblicato da blog ospite in ArtigianaMente, Interiors

Gli spunti per il nostro arredamento a volte arrivano da luoghi inaspettati, da una boutique, da una cascina ma anche da un albergo. L’home tour {poco home e molto hotel} prende spunto da un struttura alberghiera di montagna, che si trova nell’unica stazione sciistica costruita negli anni ’60 ad essere inserita nell’elenco dei monumenti storici francesi, per dimostrare come il design alpino concepito in chiave modernista possa stravolgere i simboli tradizionali pur rispettando la natura.

L’hotel in questione è il Terminal Neige Totem, nella stazione sciistica del Flaine, ideato in continuità con lo stile dell’architetto ungherese Marcel Breuer, alla fine degli anni ’60, ci mostra una visione alternativa della vita in montagna.

L’estetica di montagna in chiave modernista

Interni vintage, ispirati all’estetica artigianale degli Indiani d’America, uno spirito urban abbinato all’ultima tecnologia, crea un’architettura funzionalista.

Le 96 camere realizzate in castagno e altri materiali non tratti, accostati al cemento, sono decorate con murales grafici di un artista locale che riecheggiano lo street style.

arredare in montagna

La struttura alberghiera si trova ad un’altitudine compresa tra i 1600 e 2500 metri nel comprensorio del Gran Massif, in Alta Savoia, a poco più di un’ora da Ginevra e con vista sul Monte Bianco. Di fronte alla grande scultura di Picasso.

Possiamo davvero dire che, qui, il design di montagna rompe con gli stereotipati codici della casetta tradizionale e parla alle famiglie urbane in cerca di autenticità. Un resort di montagna con la sensazione di una città: qui, è l’esperienza che ha la precedenza con, sullo sfondo, sci, cultura e famiglia.

È in questo spirito che la famiglia Sibuet, su iniziativa del progetto, ha immaginato un vero e proprio alveare di attività, una “piattaforma dello sci” aperta al mondo dello sci, che mescola attività sportive, nuove tecnologie, intrattenimento, benessere, gite, arte e cultura.

design di montagna

design alpino

Il ristorante con mobili vintage e tessuti etnici riporta a un concetto di “cucina amichevole” attorno ad un menu di snack, una cucina sana e vegana e menù per bambini.

L’architettura esterna è quasi brutale, sicuramente modernista e lontana dagli chalet coccolosi a cui siamo abituati a pensare. Eppure l’aspetto esteriore così duro rende questo hotel di montagna un luogo per il turismo di lusso. Non in senso snob. Ma da intendersi come quel turismo curioso di sperimentare un approccio differente alla permanenza in montagna.

architettura alpina

Ispirazione per la tua casa:

  • i tessili etnici dei nativi d’America: non solo attuali ma versatili
  • i colori
  • i tendaggi realizzati con materiali pesanti
  • le finestre aperte al paesaggio
  • il cemento grezzo, anche per un camino
  • la linearità dei mobili
  • pezzi d’arte che si mescolano al design

Credo siano questi gli spunti che l’hotel, oltre all’architettura innovativa, ci può dare per le nostre case. Se ne trovi altri puoi elencarli nei commenti.

La storia dell’hotel

Flaine è stato aperto nel 1969, traduzione di un’architettura unica e risultato di uno sforzo di gruppo.
L’area su cui si trova Flaine nei Monti Giffre è stata scoperta da due appassionati sciatori e alpinisti di Ginevra: René Martens e Gérard Chervas scoprirono quello che consideravano il posto perfetto per una stazione sciistica, nel 1954. Quando la loro idea fu respinta dall’amministrazione locale, menzionarono il progetto a un amico medico di Ginevra che li aiutò a trovare i finanziamenti da un cugino {Rémi Boissonnas e suo fratello Éric a Parigi}.

Fu così che Éric Boissonnas chiese al fondatore del movimento Bauhaus, Marcel Breuer, di aiutarlo a creare non solo una stazione sciistica ma “un capolavoro” capace di attirare i più talentuosi architetti e artisti dell’epoca.

A quanto pare, Boissonnas vide la costruzione di Flaine come un’avventura culturale e Breuer fu incaricato di creare quello che sarebbe stato un museo all’aperto. Ci riuscì. Flaine è l’unica stazione sciistica costruita negli anni ’60 ad essere inserita nell’elenco dei monumenti storici francesi.

Tuttavia, la sua nascita fu tortuosa, ritardata e costosa. Il lavoro era oggetto delle obiezioni locali. C’erano anche preoccupazioni pratiche per la mancanza di acqua nel sito.

Quando il progetto si fermò per un paio d’anni, il denaro pubblico fu trovato per proseguire.

Breuer utilizzò il calcestruzzo prefabbricato, che rappresentò una vera e propria “pausa” dal classico stile savoiardo locale. Sebbene le linee siano in netto contrasto con le montagne circostanti, i colori si scontrano in modo piacevole.

Infatti, sin dalle prime fasi di progettazione, Éric Boissonnas e Breuer erano determinati a rispettare la natura. Stavano attenti a non disturbare l’ambiente naturale facendo interagire il resort con le montagne. Esattamente come Gellner fece per il Villaggio Eni a San Vito di Cadore.

In tal modo, il layout generale è stato in grado di fondersi con i contorni dell’ambiente, e i diversi piani dell’hotel non possono essere visti da uno all’altro. Il risultato è una sensazione di privacy e, nonostante la natura dei materiali utilizzati, anche di tranquillità.

Immagini Milk Magazine e The Guardian

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WORLD 🌿 INTERIORS #24

Pubblicato da blog ospite in Interiors, Paz Garden

Per festeggiare insieme l’arrivo del weekend, niente di meglio che… un gior virtuale tra le mura di una casa oggetto di una ristrutturazione meravigliosa grazie al progetto dello studio di architettura Gommez-Vaëz Architecte con base a Parigi.

Un lavoro che riesce ad armonizzare sapientemente i tratti principali dello stile nordico, ma anche a fondere il genius loci (non dimentichiamoci che la casa in oggetto si trova in Francia ed è una 

longère, ovvero la tipica casa rurale lunga e bassa che si trovano in Bretagna) e i tratti di una dimensione più country attraverso dettagli e una palette colori incredibilmente piacevole e rilassante, che (come ormai ben saprete) è anche la mia preferita in assoluto!!!
Il pavimento in pietra è un altro dettaglio che mi ha subito piacevolmente colpito, considerato che è anche un pavimento usato moltissimo da noi in Puglia e che spesso tende a prevalere sull’atmosfera generale della casa, richiamando sempre l’appeal della Masseria anche quando magari l’effetto non è voluto.
In questo caso invece il pavimento risulta quasi discreto e anzi, aggiunge quel giusto tocco di Mediterraneo alle scelte cromatiche degli ambienti.
Le piante poi rendono tutto lo spazio piacevolmente vitale e fresco, come sempre la loro presenza in un interno è davvero sinonimo di benessere sia per gli occhi che per la mente!!!
Che ne pensate poi della cucina e della sua tonalità di colore? Non sono bellissimi i dettagli in legno scelti per la postazione ad isola?
Io spero che questo Home tour vi abbia riempito di freschezza e voglia di Natura, e nel frattempo vi auguro di cuore buon weekend Pazzerelli!!! 
All the photos are from Gommez-Vaëz Architecte HOUZZ

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Tour di una casa storica in Svezia

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Interiors

Non sarai mica stufo di entrare virtualmente in appartamenti svedesi? 

É più forte di me. Sono i miei preferiti. Lo stile minimal e la presenza di complementi dall’aria vissuta, mi colpiscono sempre. In questo home tour, però, c’è un terzo elemento che mi ha fatta innamorare: l’età della casa, che corrisponde a 116 anni. 

Har,
è una cittadina Svedese, non molto distante dalla capitale. Idungatan è una stradina piena di edifici costruiti all’inizio del secolo scorso. Qui sorge la splendida abitazione, protagonista di questo tour virtuale.
L’arredo di un perfetto connubio tra pezzi vintage ed arredi in stile scandinavo. Un mix che va ad evidenziare le caratteristiche storiche della casa.

Gli styling che rendono onore alle componenti originali di un edificio storico mi rendono un sacco felice! I pavimenti, gli stucchi e le porte, non dovrebbero mai essere modificate, se la casa ha più di 50 anni. Si perderebbero pezzi della sua storia ed il suo fascino ne risentirebbe.

Piccola parentesi.
Io sono il classico esempio di chi predica bene e razzola male. Ho coperto il pavimento originale della Casetta, che ha molto più di mezzo secolo, ma me ne sono pentita un attimo dopo. Se potessi tornare indietro, di certo non lo rifarei. 

Ma torniamo al nostro appartamento svedese.

I mobili sono semplici e la disposizione ariosa. La palette è costituita da colori naturali. L’unica tinta di spicco è il blu, declinato in più di una sfumatura. Blu, sono le piastrelle vintage del pavimento in cucina; di una sfumatura più chiara è la stufa in ceramica (bella da togliere il fiato), coetanea della casa, ma spostata qui solo recentemente. Nella stessa nuance, sono i comodini della camera da letto. 


Le stanze sono semplici ed accoglienti.
Goditi questa chicca!


Qual è la tua stanza preferita?


PIC SOURCE: historiska hem
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Un appartamento in bianco e nero a Praga

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Interiors
Bianco e nero sono i due colori, anzi non-colori, che contraddistinguono questo appartamento realizzato dallo studio di architettura fuuxo a Praga; la particolare geometria del sottotetto e i piccoli dettagli ne completano l’atmosfera minimale.

A black and white apartment in Prague

Black and white are the two colors, or rather non-colors, that distinguish this apartment created by the architecture studio fuuxo in Prague; the particular geometry of the attic and the small details complete the minimal atmosphere.

 

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Un appartamento di charme a Roma

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor, Interiors
Progetto di restauro e ristrutturazione di un appartamento di 90mq

Un progetto di restauro e ristrutturazione improntato sul recupero di un appartamento nel cuore del centro storico di Roma, situato in un palazzo del ‘600.

Il recupero architettonico è stato studiato con lo scopo di mantenere vivo il fascino antico della struttura in legno dei soffitti, delle pareti portanti realizzate in pietra ma soprattutto riportare alla luce gli affreschi del ‘600ritrovati nel corso della fase di pulizia delle vecchie vernici applicate sulle pareti.

Il progetto ha inoltre rivisto il vecchio lay out dell’intero appartamento, prevedendo in 90mq: 2 camere da letto con bagni e cabina armadio annessi, un piccolo bagno per gli ospiti, un ampio living e una cucina-pranzo annessa al living attraverso un varco esistente.

Progetto di restauro e ristrutturazione di un appartamento di 90mq
Progetto di restauro e ristrutturazione di un appartamento di 90mq
Progetto di restauro e ristrutturazione di un appartamento di 90mq

Restauro, eleganza e scelte architettoniche, rendono vive ancora oggi le pareti affrescate che affacciano direttamente sulla storica e affascinante via Sistina.
I materiali utilizzati nel restyling richiamano i materiali di un tempo, ad esempio la quercia naturale scelta per i pavimenti con trattamento ad olio, inoltre, all’interno delle pavimentazioni del living sono stati progettati due inserti a tappeto colorati, con le marmette antiche a richiamo di quelle esistenti ritrovate durante i lavori e riutilizzate solo in parte.
Le linee essenziali e la luce studiata nel dettaglio illuminano e animano tutti gli elementi storici amalgamati con i nuovi interventi della ristrutturazione, rendendo ancor più ricercato il design del restyling.

Progetto di restauro e ristrutturazione di un appartamento di 90mq
Progetto di restauro e ristrutturazione di un appartamento di 90mq
Progetto di restauro e ristrutturazione di un appartamento di 90mq
Progetto di restauro e ristrutturazione di un appartamento di 90mq
Progetto di restauro e ristrutturazione di un appartamento di 90mq
Progetto di restauro e ristrutturazione di un appartamento di 90mq
Progetto di restauro e ristrutturazione di un appartamento di 90mq
Progetto di restauro e ristrutturazione di un appartamento di 90mq
Progetto di restauro e ristrutturazione di un appartamento di 90mq
Progetto di restauro e ristrutturazione di un appartamento di 90mq
Grazie allo studio della luce, la scelta dei colori, il restauro e la scelta dei materiali, l’appartamento è stato completamente rinnovato, risultando accogliente e ricco di charme.


Progetto Architetto Serena Romanò 
Fotografie Vincenzo Giglio


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Un loft a doppia altezza

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break, Interiors
Questo loft si sviluppa su una doppia altezza che moltiplica gli spazi quasi all’infinito; dotato di un fascino industriale, grazie al tetto di legno a vista, si snoda in spazi ampi e luminosi, dove non mancano numerosi spunti d’ispirazione.

A double height loft

This loft develops on a double height that multiplies the spaces almost infinitely; equipped with an industrial charm, thanks to its exposed wooden roof, winds in spacious and bright spaces, where there are many inspirational insights.

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