Villa con vista alle Cicladi

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In questa affascinante villa a Mykonos lo stile minimalista si incontra con gli elementi distintivi della tradizionale architettura delle Cicladi, costruita su una collina, grazie alla sua posizione privilegiata, domina la magnificenza del Mar Egeo e gode di panorami incontaminati dell’isola

Beautiful Villa in the Cyclades

In this charming villa in Mykonos the minimalist style meets with the distinctive elements of the traditional Cycladic architecture, built on a hill, thanks to its privileged position, overlooking the magnificence of the Aegean Sea and enjoying pristine views of the island.

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Affitti brevi: Ispirazioni per una casa in città

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Case e Interni, Interiors, Interni
Affitti brevi: Ispirazioni per una casa in città

 

Oggi grazie ai portali web di affitti brevi per vacanza c’è molta concorrenza. Ecco che l’immagine gioca un ruolo fondamentale, poiché le fotografie della casa dovranno subito catturare l’attenzione del possibile cliente. Vediamo insieme ispirazioni e suggerimenti per aiutarci ad affittare i nostri spazi, creando ambienti accoglienti.

Se hai una piccola casa in città, puoi prendere in considerazione di affittarla per brevi periodi ai turisti. E’ quello che hanno fatto i proprietari di questo appartamento, situato a Barcellona molto vicino alla Sagrada Familia.

Sono sempre di più le persone che amano viaggiare, ma invece di andare in un anonimo hotel, preferiscono godersi un soggiorno in case in affitto. Ecco perchè occorre sfruttare appieno questa tendenza nella ricezione, se hai una casa sfitta che vuoi mettere a reddito senza ‘impegnarti’ con un affitto di anni.

Certo la concorrenza è molta (vedi Booking, Airbnb…) per cui non si può improvvisare, né lasciare le cose al caso. Se una casa viene messa in affitto per brevi periodi sui portali web, occorre prima di tutto curare il design d’interni e le fotografie. Questo non significa per forza spendere un patrimonio. La casa che abbiamo scelto oggi è proprio un esempio di come si possa rifare il look ad un vecchio appartamento di soli 45 mq, in modo da renderlo più piacevole ed accattivante per il web.

Questo appartamento in affitto offre ai suoi ospiti uno spazio pieno di comfort per un soggiorno in una delle città più belle della Spagna. La casa riflette molto bene il concetto moderno di affitto breve. Ricorda che per “affitto breve” si intende la locazione di un immobile per un periodo non superiore ai 30 giorni.

Piccoli interventi di ristrutturazione

Nel rinnovo dell’appartamento si è scelto di intervenire soprattutto in due modi: ristrutturando il bagno e inglobando la cucina al soggiorno.

Per aprire l’angolo cottura sul soggiorno, è bastato semplicemente demolire una parete. La zona living è fondamentale in una casa di vacanza, soprattutto se si tratta di un bilocale. In questo modo la luce naturale può entrare in tutto l’ambiente, ma anche in camera e in bagno, grazie alle porte a vetro nello stile dell’edificio storico.

Il bagno era troppo vecchio e con vasca, così si è provveduto alla sua ristrutturazione, in modo da renderlo funzionale con un’ampia doccia. La doccia, senza dubbio è più pratica e veloce e gli ospiti si sentiranno più a loro agio. Indispensabile in bagno un piano d’appoggio dove mettere gli effetti personali.

Un pavimento in resina è stato realizzato in tutti gli ambienti della casa, per creare unità e stile.

Si nota inoltre, che è stata aggiunto un impianto di aria condizionata, che è sicuramente un valore aggiunto (diremo noi: indispensabile) per una casa data in affitto breve nel sud Europa.

Giocare con il colore

I colori scelti per la casa puntano soprattutto sui toni terra, grigio e bianco, con accenti in giallo senape e verde, oltre al rosso tradizionale usato per porte finestre e travi.

I colori neutri sono rassicuranti e fanno sentire chiunque a proprio agio, mentre gli accenti di colore opportunamente scelti (senza esagerare) danno carattere e attirano l’attenzione tra le varie proposte sul web.

Personalità mescolando gli stili

Non c’è un unico stile, ma un mix di stili rende questo appartamento interessante ed accogliente.

La collezione di mobili tra le varie cose comprende, infatti, una cucina Ikea, sedie e tavoli tradizionali e alcuni complementi vintage, mixando con equilibrio texture e materiali.

C’è anche un’attenzione ai dettagli, come nella scelta delle lampade, dei quadri e degli oggetti acquistati in base alla palette di colori predefinita.

Fai da te per contenere i costi

Lo spazio interno è pieno di idee e dettagli fai da te da copiare, che danno ad ogni angolo un tocco distintivo e originale, come:

  • l’ampio divano creato con i pallet, che grazie a grandi cuscini o materassi, rende disponibili altri due posti letto
  • la ghirlanda di lucine che incornicia l’angolo relax
  • la scala a pioli che fa da appendiabiti in camera
  • i copricuscini cuciti a mano
  • il tavolino creato con una porta
  • le sedie tradizionali ridipinte in due colori per un tocco di contemporaneità

Vedi anche : 8 Idee per arredare con i pallet

Non perderti dunque il boom degli affitti brevi ed affidati ad un professionista dell’interior design per poter valorizzare il tuo immobile! Il nostro studio potrà aiutarti!

Affitti brevi: Ispirazioni per una casa in città

 

Affitti brevi: Ispirazioni per una casa in città

 

Affitti brevi: Ispirazioni per una casa in città

 

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Affitti brevi: Ispirazioni per una casa in città

 
[Fonte booking.com appartamenti Sweet inn >>> www.sweetinn.com]

Anna e Marco – CASE E INTERNI

Leggi altre idee per affitti brevi: Ispirazioni per una casa in montagna da affittare

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In vacanza con l’Architettura, Tehran capitale dell’Iran

Pubblicato da admin in Architettura, Design Ur Life

Oggi con la rubrica “In vacanza con l’Architettura”, andiamo nella mia terra di origine, Tehran il capitale dell’Iran.

Sono Saideh nata a Torino e cresciuta a Tehran nella capitale Iraniana. Tra qualche giorno partirò in Iran e in questo appuntamento della mia rubrica mensile “In vacanza con l’Architettura“, ho pensato di raccontarvi questa città da mille e una notte. Per chi è curioso del mio viaggio può seguirmi sulle stories della mia pagina Instagram.

La storia dell’architettura in Iran, oltre ad essere millenaria, è sempre stata all’avanguardia. Basta pensare al paesaggio nel disegno del giardino persiano e all’antica Persepolis, il capitale del regno Achemenide fondata da Ciro il Grande nel 550 a.C.

Architettura Tehran
Giardino Eram (Bagh-e Eram), Shiraz-Iran, Foto di Saideh Shirangi, Agosto 2014

Architettura a Tehran

Negli anni Sessanta Giò Ponti progettò Villa Nemazee nel ricco distretto settentrionale di Teheran, capolavoro del maestro milanese purtroppo oggi lasciato in totale abbandono. Ma sono molti gli edifici importanti trascurati negli ultimi decenni a Teheran. Ad esempio, tra questi la Sabet Pasal house, nota anche come la Versailles dell’Iran, apparteneva alla sorella dello Scià, la principessa Shams Pahlavi, progettata dal grande architetto americano Frank Lloyd Wright.

architettura tehran
Villa Nemazee A Tehran progettato dall’architetto Milanese Gio Ponti


Architettura Tehran

Shams House a Karaj vicino Tehran progettato da Frank Lloyd Wright fondation

I palazzi della famiglia reale Pahlavi, come Niyavaran Palace di Tehran, costruito nel 1968. Un’architettura dallo stile brutalista con gli interni che mescola arredi in stile e pezzi di design di designer più rinomati del mondo. Ad esempio, le lounge chair di Eames e le sedute di Saarinen, le opere di Picasso e Wahrol. Tutti architetti erano persiani ma per gli interni sono stati assunti un team di interior designer francesi.

Tehran e l’architettura contemporanea

La città è suddivisa in due, la parte ricca si arrampica sui contrafforti delle montagne e va verso il fresco. Tehran del nord con le grandi ville e i suoi giardini,  tanti cantieri e tangenziali in costruzione. Poi c’è Tehran del sud, con il suo grande bazar e il vecchio centro della città e la periferia povera. Qui di seguito qualche esempio dell’architettura contemporanea a Tehran.

Uno dei progetti più significativi che mi ha colpito è la cosidetta casa dei quaranta nodi, una residenza nella parte sud di Tehran. La facciata in mattoni infilati uno ad uno su tondini di ferro da semplici operai che seguono puntuali gli istruzioni. Quindi, la forma della facciata non deriva da disegni esecutivi, bensì dall’ordine prestabilito del materiale che va installato in maniera sequenziale, esattamente come i nodi dei tappeti persiani.

architettura tehran

La villa for Younger brother con la sua spettacolare sezione a V ha luogo vicino a Tehran a Lavasan.

Architettura tehran


Sharifi-ha House una coraggiosa declinazione in volumi che, ruotando di 90° rispetto al filo di facciata, si trasformano in terrazze o salotti al mutare delle stagioni.


architettura tehran

Un trio di volumi impilati uno sopra l’altro per formare questa residenza nelle colline vicino a Tehran progettato da New Wave Architecture.

architettura tehran

Questi erano alcuni progetti che mi hanno colpito di più, ci vediamo nei commenti qui sotto per qualsiasi domanda e curiosità.

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Leggi anche “In vacanza con l’Architettura, Six Senses Residences Courchevel

Credits: Pinterest

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Il loft del designer a Bangkok

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Coffee Break, Design, Interiors, Interni
Un mood industriale, con cemento e resina per pareti e pavimenti, e tante opere d’arte ed oggetti di design caratterizzano il loft in affitto di questo designer tailandese, situato in centro città a Bangkok.

The designer’s loft in Bangkok

An industrial mood, with cement and resin for walls and floors, and many works of art and design objects characterize the loft of this Thai designer, located in the city center of Bangkok.

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A pranzo nella serra De Kas tra vetro, mattoni e natura

Pubblicato da blog ospite in Architettura, News, VDR Home Design

Facciamo un salto ad Amsterdam per ammirare un progetto stupendo e nel frattempo andare a pranzo nella serra De Kas. Tra mattoni e natura.


Sono anni che c’è una città europea che continua a sfuggirci, per tanti fattori (soprattutto quello economico, sono sincera): Amsterdam. La immagino cosmopolita ma intima, romantica ma anche un po’ matta.

Con i suoi colorati edifici sui canali e la contemporaneità che abbraccia la storia. Ogni tanto mi capita di vedere qualche progetto mirabolante e la frustrazione sale ancora di più. Come in questo caso, a cui si aggiunge il fatto che si parla di cibo (molto buono), un edificio di inizio ‘900 ed un progetto di riqualificazione straordinario.

Sto parlando del ristorante De Kas, gestito, sognato e fortemente voluto dallo chef Michelin Gert-Jan Hageman e progettato dallo studio di Piet Boon.

A pranzo nella serra De Kas, un sogno ad occhi aperti

Il ristorante sorge in quella che era una serra municipale del 1920, caratterizzata da un imponente camino di mattoni rossi che giace placido a fianco di edifici vetrati.

esterno del ristorante De Kas con struttura vetrata e camino di mattoni

Il sogno dello chef era di avere un ristorante in una serra vetrata che ruotasse intorno alle sue coltivazioni e così è stato. Nel ristorante tutto è all’insegna del rapporto tra uomo e natura: le enormi vetrate che fanno fare un bagno di cielo e sole agli ospiti, mentre fuori la natura segue il suo ciclo. I piatti sono a chilometro zero, utilizzando verdure, spezie e fiori che arrivano direttamente dagli orti esterni.

interno del ristorante De Kas con dettaglio dei tavoli e delle sedie

Anche gli arredi rafforzano questa visione, in particolare le sedie fornite da KennethCoponbue. Le poltroncine modello Linea sono in rattan intrecciato a mano che con le sue irregolarità, fa pensare alla mano di un artigiano esperto all’opera in una delle arti tradizionali del sud-est asiatico.

Da solo questo ristorante meriterebbe un viaggio ad Amsterdam, che dite?

a pranzo nel ristorante De Kas ex serra municipale

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Glass Resort, vacanze di lusso tra i boschi innevati della Lapponia

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Dettagli Home Decor

Un resort invernale composto da case in legno, grandi superfici vetrate e ampi spazi interni concepito per far sì che l’esperienza dell’ospite sia ricca di comfort e stupore.

È il progetto di VOID Architecture a Rovaniemi, Finlandia. Il team di progettisti si sono ispirati all’idea di re-interpretare la tipica casa vacanze lappone. Punto di partenza: concepire gli appartamenti in cui il comfort, la generosità dello spazio e le viste panoramiche verso la foresta e il cielo circostanti sarebbero stati i temi centrali del design.

Il resort è composto da 24 unità abitative su due livelli il cui design, per mezzo delle ampie vetrate, sottolinea l’importanza della connessione con il paesaggio circostante e, in modo sorprendente, dà l’opportunità di scorgere cieli stellati e luci del nord da un ambiente caldo e confortevole.


Il resort rappresenta un’evoluzione dell’igloo, la tipologia tradizionale locale di alloggio per le vacanze invernali. Gli appartamenti hanno un sviluppo verticale, ben visibile in facciata, completamente vetrata, e sul tetto, realizzato interamente in vetro. L’effetto crea un’atmosfera completamente immersiva, che estende lo spazio interno a doppia altezza verso il paesaggio e verso il cielo.

Ogni “igloo” contiene due unità abitative di 40 mq. I servizi includono una zona soggiorno a doppia altezza, un balcone con tetto in vetro, cucina, sauna privata e terrazza con vasca idromassaggio all’aperto. Le superfici vetrate vengono riscaldate per consentire la visione all’esterno anche in presenza di neve. Le finiture in legno contribuiscono a creare uno spazio piacevolmente accogliente.

L’edificio principale del resort sviluppa ulteriormente il tema formale, con la combinazione di due semplici volumi interconnessi che si trovano l’uno sull’altro. Il blocco principale ospita una sala ristorante a tutta altezza con facciata completamente vetrata e balcone panoramico. Il secondo blocco, caratterizzato da un prospetto anteriore lungo e inclinato, ospita reception, uffici e locali tecnici di servizio.

 

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Uno dei più entusiasmanti hotel in Scozia

Pubblicato da blog ospite in +deco, Interiors, Interni

L’hotel Fife Arms ha mille sorprese.

La prima cosa che ho notato e mi ha colpito è stato la tappezzeria murale di Aramita Campbell (Aramita, che nome meraviglioso!) nei salotti e corridoi.

Come probabilmente avete capito, sono un amante del tartan, sia nella moda che nella decorazione d’interni.

La seconda cosa che mi è saltata agli occhi sono le opere d’arte che arredano questo bellissimo hotel: che siano del Settecento o che siano pezzi d’arte contemporanea, completano ed evidenziano lo spirito di questo magico posto.

Il Fife Arms è senza dubbio uno dei più interessanti hotel nelle Highlands, Scozia. In epoca vittoriana, la proprietà era una stazione di posta; adesso conta 46 camere e suite, un bar, un ristorante ed un parco progettato da Jinny Blom, vincitrice del Chelsea Flower Show nel 2007.

Il progetto è stato firmato da Russel Stage e Moxon Architects ma chiara è la visione di Manuela e Iwan Wirth, collezionisti d’arte svizzeri al loro secondo hotel e proprietari di molte gallerie d’arte.

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Fotografie di Sim Cannetty-Clarke

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In vacanza con l’Architettura, Six Senses Residences Courchevel

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Oggi con la rubrica, ”In vacanza con l’Architettura” andiamo in Francia Nel bellissimo resort Six Senses Residences Courchevel.

Nel cuore delle Alpi C’è questo resort iconico, Six Senses Residences Courchevel, che è una delle località sciistiche più famose al mondo. Six Senses Residences Courchevel

Six Senses Residences Courchevel

Six Senses Residences Courchevel dispone di 53 appartamenti arredati con molto gusto. Attici da sogno con sensazionali viste panoramiche sulle montagne e i balconi che si affacciano sulle piste. Tutti gli interni di questo resort sono stati progettati dal famoso architetto locale Alain Foeillet. Lui ha arredato mischiando lo stile contemporaneo con lo stile tradizionale della montagna utilizzando una palette di tonalità talpa, marrone.  In particolare le pareti in legno e i pavimenti in pietra e argilla e i mobili su misura con l’influenze alpine tradizionali e naturali. I mobili su misura sono state realizzate con influenza dallo stile scandinavo. L’eleganza semplice e la bellezza essenziale, sinonimo di design scandinavo, che si presta molto bene a questo ambiente alpino.975x660_SSRC_Club Lounge_1_20170925_140x87

Six Senses Residences Courchevel

Un tono sofisticato realizzato con i tessuti e finiture di lusso nella palette di colori tenui, raffinati e rilassanti neutre, come color sabbia e tortora e un tocco di colori caldi come l’arancione e verde oliva. Infatti, l’artigianato di qualità e le forme snelle degli arredi evocano la bellezza del design nordico scandinavo.975x660_SSCHL_Bedroom_4_140x87_20180917

Six senses Spa offre una piscina coperta, sauna, bagno turco, una sala relax, una palestra e uno studio per i corsi di benessere. Inoltre, ci sono cinque sale per trattamenti e i massaggi esclusivi e anche un juice bar. Six Senses Residences Courchevel

Six Senses Residences Courchevel

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Credits:sixsenses.com

 

 

 

 

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Un Urban Hotel a prova di Millennials: G Hotel, PESCARA

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Eccentrico ed esclusivo, il G Hotel di Pescara è un perfetto esempio di Urban hotel, categoria sempre più diffusa e richiesta da parte della nuova generazione di viaggiatori alla ricerca di soluzioni raffinate e accessibili, in grado di assecondare il gusto dei Millennials.  

Ex-ferrohotel, l’edificio è stato completamente rinnovato sulla scia di uno storytelling basato sul GENIUS LOCI, facendo rivivere la storia e il passato della struttura, un tempo albergo dei ferrovieri.

Il G hotel vanta una forte personalità che rispecchia la volontà dello studio di dare vita a uno spazio non convenzionale, in cui gli ospiti possono riconoscersi.

All’ingresso divertenti carte da parati e icone personalizzate contribuiscono a creare un’atmosfera che parla di viaggi e di treni che sfrecciano veloci: i passeggeri e le loro valigie, il capotreno e il suo cappello e persino un monitor che ricorda le partenze e gli arrivi.

Il desk principale accoglie il cliente con giochi di volumi e lo invita ad entrare nella  zona relax, uno spazio  dal sapore retrò e  finemente trattato, in cui sono stati inseriti pezzi di design accuratamente scelti.

Proseguendo nella zona bar e colazione si incontra un tavolo che crea un’atmosfera conviviale e un’area co-working per venire incontro alle nuove esigenze della clientela sempre più social.

All’interno del G Hotel gli spazi rivoluzionano il tradizionale concept di hotel e le aree comuni diventano così veri e propri living spaces: gli spazi non sono più catalogabili in modo convenzionale, ma diventano un susseguirsi di ambienti fluidi che evolvono continuamente durante la giornata generando una “città nella citttà”.

Le silhouette di turisti seguono l’ospite fino alle camere, personalizzate a loro volta con altre icone che conferiscono alle camere una propria identità.

Ad ogni piano, una grande stampa raffigurante un viso femminile indica la direzione giusta da  seguire. Le stanze rivoluzionano completamente la classica idea di camera d’hotel dando la massima importanza al letto e al riposo: confortevoli letti King e Queen Size, insonorizzazione, oscuramento totale e ampi bagni dotati di docce extra large con rainforest.

L’intera  camera è studiata per  migliorare la comodità e la facilità dei movimenti; l’armadiatura aperta e lo studio degli arredi rendono lo spazio estremamente fruibile e permettono una pulizia veloce e semplice da gestire.

L’accostamento di superfici opache e lucide dona luminosità e un tocco prezioso agli arredi, dove la cura del dettaglio mette in risalto i materiali e i colori: dal legno fino alle texture scelte per i tessuti, dai colori del ferro alle nuances del verde e del beige, CaberlonCaroppi accompagna il visitatore in un viaggio sospeso tra passato e presente.

Il G Hotel è stato progettato e realizzato da CaberlonCaroppi per offrire un soggiorno ricco di personalità a chi sceglie Pescara per un viaggio di piacere o per lavoro, dando vita a un city hotel di tendenza in cui lusso e funzionalità si sposano perfettamente.

 

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Una villa da sogno sull’isola di Santorini

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Coffee Break

Questa villa da sogno, Hyperion Oia Suites, si trova a Oia, isola di Santorini; realizzata nello stile internazionale delle isole greche, è infatti caratterizzata dal bianco accecante di ogni sua superficie, da una vista spettacolare sulla caldera dell’isola e da una piscina, in parte coperta e in parte scoperta, sicuramente oggetto del desiderio di chi la osserva!

A dream villa in Oia, Santorini Island

This dream villa, Hyperion Oia Suites, is located in Oia, Santorini Island; made in the international style of the Greek islands, it is in fact characterized by the blinding white of every surface, from a spectacular view of the island’s caldera and a swimming pool, partly covered and partly uncovered, certainly object of the desire of the observer!

 

 

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