Design e tradizione nelle grotte di Sextantio a Matera

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L’hotel diffuso Sextantio si trova in stanze ricavate dalle grotte dell’antica città di Matera, patrimoio dell’Unesco. Ambienti carichi atmosfera, sono stati restaurati ed arredati con minimalismo e tocchi di neorustico; sicuramente possono essere la destinazione di un soggiorno da sogno.

Design and tradition in the caves of Sextantio in Matera

The popular hotel Sextantio is located in rooms obtained from the caves of the ancient city of Matera, a UNESCO heritage site. Rooms loaded with atmosphere, have been restored and furnished with minimalism and touches of neo-rustic; surely they can be the destination of a dream stay.

Via – Info

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Il negozio di libri Gucci Wooster a New York

Pubblicato da blog ospite in +deco, Architettura

Gucci ha appena aperto una libreria dentro la boutique Gucci Wooster, nel quartiere Soho di New York.

I circa 2.000 volumi in vendita nella libreria sono stati selezionati da Alessandro Michele, famosissimo direttore creativo di Gucci e David Strettell, fondatore di  Dashwood Books.

Ho deciso di pubblicare questa notizia non solo perchè vale la pena mostrarvi gli interni della libreria ma sopratutto perchè sono felice che un marchio di moda abbia deciso di vendere libri in uno dei propri negozi.

Alessandro Michele è un intellettuale e l’ispirazione per le sue collezioni viene principalmente dall’arte e dalla storia del costume; non ho mai avuto l’occasione di chiederglielo ma è evidente.

Esporre e vendere i libri che hanno ispirato la collezione e molti altri che fanno parte dell’immaginario del mondo Gucci è, a mio avviso, atto dovuto.

Anni fa, uno dei migliori posti dove comprare libri di fotografia ed arte era il negozio di Armani a Via del Babbuino.

Speriamo che i libri tornino prepotentemente nelle boutique e che si raffermi il concetto essenziale che la creatività è nutrita dalla cultura.

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In vacanza con l’Architettura, Hotel di Design in montagna

Pubblicato da admin in Design Ur Life

Oggi con la rubrica, ”In vacanza con l’Architettura” andiamo vicino a Merano in provincia di Bolzano in un Hotel di Design in montagna, firmato dallo Studio Tara.

Tra poco ci sono le vacanze di Natale e cosa c’è di meglio che ritagliarsi qualche ora, un giorno oppure più giorni di relax in un Hotel di Design in montagna.

Hotel di Design in montagna

Hotel di Design in montagnaIn alta quota in un’architettura insolita della tradizione rurale e montana, un volume scuro tutto di legno, con un tetto a capanna. Una piscina sospesa tra le montagne, molto instagrammabile e la sua spa di pietra grigia e legno scuro. Queste sono alcune delle caratteristiche che trovi in Hotel Miramonti boutique dove si può fare una vacanza di puro relax e divertimento. Per chi ama la montagna e vuole sciare ma anche chi cerca soltanto un po di relax e le passeggiate sulla neve e aria pulita.





Questo hotel di design in montagna dell’Alto Adige dallo stile nordico è immerso nel bosco e ospita 43 camere e suite. Le camere sono in stile scandinavo con arredamenti in legno chiaro, tessuti ricchi e le grandi aperture per accogliere tutta la scenografia e il paesaggio. Questo hotel ha una spa panoramica inondata di luce, con piscina coperta, saune e vasca idromassaggio all’aperto. Un incantesimo in contatto con la natura e lontano dalla vita quotidiana.

Hotel di Design in montagnaL’elegante ingresso con il bar e il caminetto è una riuscita contaminazione fra stile metropolitano e calore alpino.

Hotel di Design in montagnaHotel di Design in montagnaUn’infinity pool con l’acqua a 32 gradi che è la piscina più fotografata in Europa.

Hotel di Design in montagnaHotel di Design in montagnaHotel di Design in montagnaLifestyle alpino, naturalezza, autenticità e rigore. Questo hotel di Design in montagna vive della sua collocazione privilegiata, delle bellezze della natura e dell’ospitalità dei suoi proprietari. Carmen e Klaus Alber si sono prefissati un obiettivo: rendere indimenticabile questo piccolo rifugio fra cielo e terra.

Hotel di Design in montagnaUna affascinante hall con la sua vista da sogno sulle cime delle montagne dell’Alto Adige. un avvolgente benvenuto che lascia spazio al relax sul divano del Lounge in assoluta tranquillità.

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Leggi anche in vacanza con l’architettura, Hotel OFF Paris Seine

Crediti: Hotel Miramonti Boutique

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Un romantico chalet per un weekend sulla neve

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break
Tanto legno, lavabi in pietra grezza e calde atmosfere per lo chalet Ladizium, a Ladis, Austria.

A romantic chalet for a weekend on the snow 

So much wood, rough stone washbasins and warm atmospheres for the Ladizium chalet in Ladis, Austria.

 

Immagini via

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Visitare il Memoriale dell’Olocausto di Berlino

Pubblicato da blog ospite in La Gatta Sul Tetto

Dalla sua inaugurazione (2005) ad oggi, il Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa (meglio noto come Memoriale dell’Olocausto) è diventato una tappa fondamentale di ogni prima vacanza a Berlino.

Memoriale Olocausto di Berlino

Si trova a Mitte, il Centro Storico della città, e non per caso. La Germania ha saputo fare i conti con le parti peggiori del proprio passato e la scelta di dove collocare questo luogo fu anche simbolica: il memoriale sorge infatti dove un tempo si trovavano le proprietà di Joseph Goebbels, il tanto spietato quanto celebre Ministro della Propaganda del Terzo Reich.

Visitare il Memoriale Olocausto di Berlino

Altrettanto simboliche sono le 2711 stele che costituiscono la parte più nota e intensa del complesso, e che, sebbene appaiano tutte di altezze simili dall’esterno, sono progettate per disorientare chi ci passa in mezzo: l’idea è quella di far provare angoscia e solitudine all’interno di un sistema ordinato e inflessibile. Il campo delle stele è accessibile 24 ore su 24, tutti i giorni, al pari del sotterraneo che ospita il Centro di documentazione degli ebrei morti nella Shoah. Il Centro segue altri orari: consultate questa pagina per trovare informazioni più approfondite circa aperture e visite guidate.

Visitare il Memoriale Olocausto di Berlino

Nel corso della vostra visita potrete ascoltare testimonianze autentiche di deportati, scoprire i loro oggetti, i documenti e messaggi lasciati in varie forme; avrete inoltre modo di conoscere la storia dei luoghi di sterminio tramite filmati e statistiche accurate. Il Memoriale mette inoltre a disposizione un accesso alla banca dati di Yad Vashem, che permette di cercare informazioni su parenti coinvolti nella Shoah. Malgrado le sensazioni forti e angoscianti che ne ricaverete, vi consigliamo di aggiungere il Memoriale al vostro soggiorno in Germania. Se state ancora facendo l’elenco di che cosa vedere a Berlino, aprite il link per scoprire altri 10 punti di interesse che potrebbero fare al caso vostro. Imperdibili e, soprattutto, meno dolorosi.


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Alla scoperta della Qatar National Library di Doha

Pubblicato da blog ospite in Baliz Room

Se vi capiterà di entrare nella Qatar National Library di Doha, vi renderete subito conto che non è una biblioteca come le altre.

Il progetto firmato da Rem Koolhaas infatti stravolge le regole di composizione e suddivisione delle libraries convenzionali, per diventare non un edificio bensì una vera e propria esperienza spaziale e sensoriale.

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architettura-qatar-national-library-view-shelves-books-credits-balizroomLo studio O.M.A. è ben noto per il suo approccio anticonformista, e nella Qatar National Library non è da meno. La metafora alla base del progetto è l’accessibilità alla cultura: una volta varcato l’ingresso, ci si ritrova al centro di un unico immenso spazio, circondati da tre grandi scalinate di scaffali che custodiscono oltre un milione di volumi, tutti visibili e facilmente accessibili.

L’edificio include al suo interno, oltre alla Qatar National Library, anche la Public library e la University library, e può accogliere più di un migliaio di persone in un’area di 42mila metri quadri.

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architettura-qatar-national-library-coffee-cafeteria-credits-balizroomEntrare nel cuore di questa “big room” accentua fin dal primo passo la sensazione di libertà di fruizione e di movimento all’interno dell’edificio. Le possibilità di percorrenza sono infinite, grazie anche al lungo ponte sospeso che ha la funzione di spazio di interazione. Qui i visitatori possono trovare media rooms, aree studio e un auditorium multifunzionale circondato da “Cosmic Curtain” , il sistema di pannelli disegnato e progettato dal team olandese di InsideOutside.

Questa idea di integrazione si percepisce anche nel modo in cui OMA fa interagire le diverse funzioni classiche di una biblioteca. Nella “topografia” degli scaffali sono sparpagliati qua e là aree lettura e spazi di socializzazione, integrando soluzioni tecnologiche come le luci led e il sistema automatico di restituzione dei volumi.

architettura-qatar-national-library-vista-topography-books-credits-balizroomLa scelta che ho trovato più affascinante e originale, quando ho visitato l’edificio qualche tempo fa, è stata quella di caratterizzare la sezione dedicata ai manoscritti e ai testi rari dell’heritage collection.

Questa infatti è posta al centro dell’edificio in uno spazio “scavato” profondo sei metri, unico rivestito in travertino beige, accessibile  anche autonomamente da un ingresso separato.

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architettura-qatar-national-library-facciata-credits-balizroomUn aspetto che ha influenzato l’architettura è stato senza dubbio la luce solare, e come utilizzarla a proprio vantaggio nonostante in Qatar sia notoriamente molto forte. La soluzione adottata permette di filtrare la luce attraverso il sistema di facciata ondulata, ed è poi dissipata dal soffitto in alluminio che la diffonde ovunque, creando un ottimo comfort visivo perfetto per la lettura.

 

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La Qatar National Library, con la sua architettura che si lascia attraversare liberamente da chi la visita,  scavalca il concetto di istituzione culturale tradizionale, confermando quello contemporaneo di biblioteca come luogo di aggregazione e di interazione per persone di tutte le età.

Spero che questa passeggiata alla Qatar National Library ti sia piaciuta, anche se le foto che ho scattato non le rendono giustizia!

E se non vuoi perderti la mia prossima gita dedicata all’architettura di Doha, seguimi sulla mia pagina Facebook o sul mio profilo Instagram ; )

Alla prossima!

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Alberghi sugli alberi

Pubblicato da blog ospite in +deco, Architettura

Ciao miei amati lettori, come va?

Io sto bene, ho passato il pomeriggio a casa perchè Giulio aveva una brutta tosse e nessuna delle mie risorse di babysitteraggio era disponibile.

E’ stato, a dire il vero, rilassante; sono riuscita a fare tutta una serie di piccole cose che generalmente faccio con tempistiche ninja (e probabilmente malino).

La cosa meravigliosa è che tanto non riesco mai a fare tutto, ci sono sempre cose da fare eppure, se la situazione è più o meno sotto controllo, non mi stresso.

E’ parte della mia personalità spendermi. Essere attiva rende la mia vita più bella.

Per esempio, apparecchio sempre la tavola bene, anche se siamo solo io e Giulio: tovagliolo, forchetta, coltello, piatto fondo e piatto piano rappresentano un piccolo lusso quotidiano che richiede solo qualche minuto di più.

La vita è troppo corta per non spendersi.

Ovviamente questo non significa che non mi piacerebbe passare una o due settimane in uno degli hotel o resort sugli alberi che potete vedere qui sotto (e son sicura che troverei il modo di tenermi occupata).

Qual’è la vostra preferita?

Sono tutte da sogno, quella che preferisco però è la Kingston Treehouse in Sud Africa, anche se rimango con il dubbio che in un hotel così di notte, ti ritrovi con una scimmia nel letto….(e non sto parlando di Alex :).

Ka Bru Forest Villa, Itacarè, Bahia.

Treehotel, Harads, Sweden.

Kingston Treehouse, Lion Sands Game Reserve, South Africa.

Sanctuary Baines, Botswana.

Nay Palad Bird Nest, Segera Resort, Kenya.

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Waveon Coffee la caffetteria a picco sul mare

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Things I Like Today

Waveon Coffee caffetteria a picco sul mare

Waveon Coffee è la caffetteria a picco sul mare in cui ogni elemento è pensato per valorizzare al massimo la presenza della natura e il panorama dell’oceano

Gijang è una rinomata località marina in Corea del Sud, famosa per le sue bellissime spiagge e scogliere, le alte pinete e il panorama dell’oceano che si può ammirare dalla costa. E’ qui che sorge Waveon Coffee, una caffetteria costruita proprio sugli scogli che si affaccia a picco sul mare. Dalle sue vetrate e dalla sua terrazza si può ammirare il panorama corcostante a 360°.

La caffetteria, che si estende per 500mq è stata progettata dall’architetto Hee Soo Kwak dello studio coreano IDMM Architects e completata nel 2016. Due blocchi di cemento dalle forme angolate sono disposti in modo sfalsato uno sull’altro e creano una struttura a tre livelli in cui ogni singolo aspetto della progettazione è pensato per valorizzare al massimo la vista dell’oceano e il variegato paesaggio naturale.

Waveon Coffee caffetteria a picco sul mare

All’interno, un grande spazio a doppia altezza funge da nucleo centrale mentre una serie di ambienti di altezza diversa si susseguono in sequenza per esaltare la vista verso l’esterno. Waveon Coffee dialoga con la natura circostante attraverso ampie vetrate e tagli nelle pareti che lasciano filtrare la luce naturale. I fori nelle pareti richiamano l’erosione delle rocce e degli scogli e creano allo stesso tempo dei giochi di luce e di ombre sempre mutevoli. Una serie di scalinate interne e esterne raccordano i vari livelli e fungono anche da seduta per consentire una fruizione libera e informale degli spazi.

Waveon Coffee caffetteria a picco sul mare

Spazi di altezza diversa e ampie gradinate per una fruizione informale degli spazi

All’esterno gli spazi di pertinenza sono organizzati attraverso i cosidetti “pyeongsang“, un arredo outdoor tipico del luogo. Utilizzata al posto dei tavolini, questa sorta di panchina quadrata di legno,  può ospitare piccoli gruppi di persone per una fruizione dello spazio più intima e per rilassarsi in compagnia all’ombra degli alberi. ​
Ogni angolo della struttura è stato sfruttato per godere del paesaggio e del panorama sul mare e anche la terrazza sulla copertura è resa accessibile attraverso una gradinata in legno che, come idea, ricorda quella della celebre Villa Malaparte a Capri.

La terrazza panoramica del Waveon Coffee

La terrazza panoramica del Waveon Coffee

Photo © Kim Jaeyoon

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Legno e cemento per il ristorante Ryù

Pubblicato da blog ospite in +deco, Architettura

Il ristorante Giapponese Ryù a Westmount (Canada), progettato da Ménard Dworkind,è un ottimo esempio di naturale eleganza.

L’interno ruota attorno al concetto di linea e di cerchio, al legno e al cemento. I rivestimenti sono a liste ma sono curvi , le sedie del bar sono squadrate ma poi hanno a decorazione un buco tondo sulla base, i pendenti neri sono aste con lampadine tonde, le sedute delle panche che circondano i tavoli rotondi sono sinuose, ma la panellatura dietro è a liste, come le sedie tondeggianti su gambe a stecche; il bar è sovrastato da un gioco di liste di legno che creano una curva ad angolo a contrasto con le squadrate luci sopra il bancone e via dicendo.

Due materiali, il cemento ed il legno, dominano lo spazio e uniscono le geometrie. E’ tutto grigio e di un mieloso giallo legno dentro Ryù, a parte alcuni accenti verdi (le piante) o azzurro smeraldo (le tappezzerie) o neri (i faretti, i condotti, l’uniforme dello staff etc).

La lavorazione dell’intonaco sui muri suggerisce, almeno a me,  il profilo di una foresta astratta.

Per altre idee, dai un’occhiata all’originalissimo Caso Do Coto Hotel a Porto o all’ appartamento di Olimpia e Edoardo a Roma; oppure guarda come usare i mattoni in cemento

a casa tua.

Photos by David Dworkind.

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Il Balzolo, un nido abbarbicato alla roccia

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Dettagli Home Decor
Il recupero di un edificio e la sua riconversione in struttura ricettiva

Il recupero di un edificio e la sua riconversione in struttura ricettiva, attraverso un uso minimale di linee e colori con la volontà di enfatizzare i materiali presenti ed utilizzati: la pietra, il legno, l’acciaio.


Un nido abbarbicato alla roccia più alta del paese di Pennapiedimonte, Chieti – Abruzzo, questo è “il Balzolo”, il cui progetto è stato curato da MATERIAprima Studio di Architettura.

La roccia è stata in parte lavorata e scavata per creare il piano di fondazione dell’edificio. Quasi tutta la muratura è costituita dalla roccia della montagna e solo parte del primo livello è costruita in blocchi squadrati della stessa pietra.
L’edificio è composto da due corpi di fabbrica affiancati, uno coperto da un tetto a falda unica e l’altro coperto da un solaio piano, sfruttato per ricavarne un terrazzo panoramico.

Il recupero di un edificio e la sua riconversione in struttura ricettiva
Il recupero di un edificio e la sua riconversione in struttura ricettiva
Il recupero di un edificio e la sua riconversione in struttura ricettiva

La nuova distribuzione degli spazi nasce dalla volontà di utilizzare come accesso principale l’ingresso dal belvedere del Balzolo. Da questo, infatti, si accede ad una zona di ingresso, su soppalco, dalla quale si può uscire al terrazzo oppure, tramite una scala leggera in ferro e legno, scendere alla sala comune adibita alle colazioni. Da questa stanza si accede ad un corridoio che fiancheggia la scala di collegamento con il piano terra, sempre in ferro e legno e alla prima delle stanze da letto con bagno i cui spazi sono pensati per rispondere alle necessità di persone con limitate abilità. Al piano inferiore si scende ad un’altra sala comune con camino sulla quale affacciano le altre due stanze. Una, più piccola, con bagno nella roccia e l’altra, ricavata nell’antica stalla, un ambiente con volte e con una scaletta scavata nella roccia che portava al fienile superiore, oggi parte del grande bagno.

Il recupero di un edificio e la sua riconversione in struttura ricettiva
Il recupero di un edificio e la sua riconversione in struttura ricettiva
Il recupero di un edificio e la sua riconversione in struttura ricettiva
Il recupero di un edificio e la sua riconversione in struttura ricettiva
Il recupero di un edificio e la sua riconversione in struttura ricettiva
Il recupero di un edificio e la sua riconversione in struttura ricettiva
Il recupero di un edificio e la sua riconversione in struttura ricettiva


Da queste stanze al piano terra si accede al giardino, primo livello di un terrazzamento un tempo utilizzato come orto, sul quale affaccia il vero fronte dell’edificio rivolto a valle. Su questo fronte si è giocato con l’asimmetria delle cornici delle finestre, utili a coprire architravi e spallette in cemento esistenti, dando movimento alla facciata ed evidenziando la cromia della pietra in rapporto al bianco calce.


Il recupero di un edificio e la sua riconversione in struttura ricettiva
foto di Sergio Camplone


Tutto è pensato per valorizzare l’essere “litico” di questa struttura. Pavimenti e scale in rovere, rivestimenti in grigio chiaro e cornici bianco calce sono elementi neutri come pure gli arredi, negli stessi toni, sono elementi che non sovrastano la bellezza  naturale della “nuda pietra”.


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