Legno e cemento per il ristorante Ryù

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Il ristorante Giapponese Ryù a Westmount (Canada), progettato da Ménard Dworkind,è un ottimo esempio di naturale eleganza.

L’interno ruota attorno al concetto di linea e di cerchio, al legno e al cemento. I rivestimenti sono a liste ma sono curvi , le sedie del bar sono squadrate ma poi hanno a decorazione un buco tondo sulla base, i pendenti neri sono aste con lampadine tonde, le sedute delle panche che circondano i tavoli rotondi sono sinuose, ma la panellatura dietro è a liste, come le sedie tondeggianti su gambe a stecche; il bar è sovrastato da un gioco di liste di legno che creano una curva ad angolo a contrasto con le squadrate luci sopra il bancone e via dicendo.

Due materiali, il cemento ed il legno, dominano lo spazio e uniscono le geometrie. E’ tutto grigio e di un mieloso giallo legno dentro Ryù, a parte alcuni accenti verdi (le piante) o azzurro smeraldo (le tappezzerie) o neri (i faretti, i condotti, l’uniforme dello staff etc).

La lavorazione dell’intonaco sui muri suggerisce, almeno a me,  il profilo di una foresta astratta.

Per altre idee, dai un’occhiata all’originalissimo Caso Do Coto Hotel a Porto o all’ appartamento di Olimpia e Edoardo a Roma; oppure guarda come usare i mattoni in cemento

a casa tua.

Photos by David Dworkind.

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Il Balzolo, un nido abbarbicato alla roccia

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Il recupero di un edificio e la sua riconversione in struttura ricettiva

Il recupero di un edificio e la sua riconversione in struttura ricettiva, attraverso un uso minimale di linee e colori con la volontà di enfatizzare i materiali presenti ed utilizzati: la pietra, il legno, l’acciaio.


Un nido abbarbicato alla roccia più alta del paese di Pennapiedimonte, Chieti – Abruzzo, questo è “il Balzolo”, il cui progetto è stato curato da MATERIAprima Studio di Architettura.

La roccia è stata in parte lavorata e scavata per creare il piano di fondazione dell’edificio. Quasi tutta la muratura è costituita dalla roccia della montagna e solo parte del primo livello è costruita in blocchi squadrati della stessa pietra.
L’edificio è composto da due corpi di fabbrica affiancati, uno coperto da un tetto a falda unica e l’altro coperto da un solaio piano, sfruttato per ricavarne un terrazzo panoramico.

Il recupero di un edificio e la sua riconversione in struttura ricettiva
Il recupero di un edificio e la sua riconversione in struttura ricettiva
Il recupero di un edificio e la sua riconversione in struttura ricettiva

La nuova distribuzione degli spazi nasce dalla volontà di utilizzare come accesso principale l’ingresso dal belvedere del Balzolo. Da questo, infatti, si accede ad una zona di ingresso, su soppalco, dalla quale si può uscire al terrazzo oppure, tramite una scala leggera in ferro e legno, scendere alla sala comune adibita alle colazioni. Da questa stanza si accede ad un corridoio che fiancheggia la scala di collegamento con il piano terra, sempre in ferro e legno e alla prima delle stanze da letto con bagno i cui spazi sono pensati per rispondere alle necessità di persone con limitate abilità. Al piano inferiore si scende ad un’altra sala comune con camino sulla quale affacciano le altre due stanze. Una, più piccola, con bagno nella roccia e l’altra, ricavata nell’antica stalla, un ambiente con volte e con una scaletta scavata nella roccia che portava al fienile superiore, oggi parte del grande bagno.

Il recupero di un edificio e la sua riconversione in struttura ricettiva
Il recupero di un edificio e la sua riconversione in struttura ricettiva
Il recupero di un edificio e la sua riconversione in struttura ricettiva
Il recupero di un edificio e la sua riconversione in struttura ricettiva
Il recupero di un edificio e la sua riconversione in struttura ricettiva
Il recupero di un edificio e la sua riconversione in struttura ricettiva
Il recupero di un edificio e la sua riconversione in struttura ricettiva


Da queste stanze al piano terra si accede al giardino, primo livello di un terrazzamento un tempo utilizzato come orto, sul quale affaccia il vero fronte dell’edificio rivolto a valle. Su questo fronte si è giocato con l’asimmetria delle cornici delle finestre, utili a coprire architravi e spallette in cemento esistenti, dando movimento alla facciata ed evidenziando la cromia della pietra in rapporto al bianco calce.


Il recupero di un edificio e la sua riconversione in struttura ricettiva
foto di Sergio Camplone


Tutto è pensato per valorizzare l’essere “litico” di questa struttura. Pavimenti e scale in rovere, rivestimenti in grigio chiaro e cornici bianco calce sono elementi neutri come pure gli arredi, negli stessi toni, sono elementi che non sovrastano la bellezza  naturale della “nuda pietra”.


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Colori neutri per una villa a Mykonos

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Coffee Break
Colori neutri nei toni del taupe, tanto bianco e legno naturale caratterizzano gli interni sofisticati di villa per le vacanze a Mykonos, Grecia.

Neutral colors for a villa in Mykonos

Neutral colors in shades of taupe, white and natural wood characterize the sophisticated interiors of a holiday villa in Mykonos, Greece.

 

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Vivere a Doha, tra architettura e deserto

Pubblicato da blog ospite in Baliz Room, News

Venire a vivere a Doha è stato come un vortice. Di quelli da cui non sai liberarti, di quelli di cui alla fine non riesci a fare a meno. La vita mi è cambiata tra le mani, i miei occhi non sono più gli stessi, e le emozioni sono state più travolgenti che mai.

Durante le prime settimane mi guardavo intorno,  disorientata dalle molteplici facce che la città mi mostrava, una a pochi passi dall’altra.

Tra le prime che ho conosciuto c’è quella custodita tra le strade di Souq Waqif. Situato al centro della città, è stato ricostruito per ricordare l’antica architettura tipica, con i suoi portici e le strette vie del mercato, drappeggiate di abiti tradizionali e profumate dalle spezie più diverse. In inverno le temperature permettono di mangiare all’aperto e di fumare una shisha sulle terrazze di vari ristoranti sparsi per il Souq. Ogni sera suonano musica tradizionale accompagnata da danze e canti, una bellissima finestra di vita a cui non si può rinunciare quando si muovono i primi passi in città.

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Souq Waqif

A testimonianza dell’incombente modernità che fino a un trentennio fa era inimmaginabile, di fronte a Souq Waqif sta prendendo corpo uno dei più grandi progetti di riqualificazione urbana previsti nella città: Msheireb Downtown. Il progetto prevede la demolizione di una vasta area di downtown senza un significativo valore storico/architettonico, per lasciare spazio ad un’architettura che risponda ai nuovi bisogni della città, con abitazioni, uffici e servizi, tenuti insieme da uno scenografico sistema di promenade e spazi pubblici.

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Msheireb Downtown Project
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Msheireb Downtown Project

Il ruolo di questo progetto è anche quello di rappresentare un’architettura contemporanea qatarina, che fino a questo momento non ha mai avuto una vera e propria identità. Da architetto, trovo emozionante il fatto di essere qui in questo periodo e di poter assistere a queste trasformazioni!

Dopo qualche mese, ho iniziato ad orientarmi, a riconoscere qualche punto di riferimento nei miei viaggi in taxi per Doha, entrando in contatto sempre di più con le sue innumerevoli sfumature.

Tra queste, il suo status di città in perenne costruzione è quella più evidente ed affascinante. Spesso non basta Google Maps per sopravvivere al reticolo di strade in cui Doha è ogni giorno sempre più aggrovigliata. Un dedalo di deviazioni, demolizioni, e nuove  costruzioni di una scala tale da sfuggire anche alla memoria degli abitanti più esperti. E la preparazione ai Mondiali del 2022 non ha fatto altro che accelerare un’attività costruttiva che già da anni registra numeri impressionanti. Non c’è angolo in cui non ci sia una ruspa in movimento, degli operai intenti a lavorare, o uno scavo in corso. È solo di notte che questa frenesia conosce una tregua, quando le gru che si stagliano all’orizzonte, ormai immobili, sembrano giganti dormienti in attesa dell’alba per ricominciare a costruire la città.

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Questa dimensione di indefinito, di under process, non risparmia neanche la patinata West Bay, la parte più contemporanea della città. Qui l’affascinante caleidoscopio di grattacieli scintillanti si alterna a scheletri in costruzione, tenendo tutti col naso all’insù, ad immaginare cosa ci sarà lì tra un po’ di tempo. Ma se come me preferite un punto di osservazione dall’alto, sono molti i ristoranti e i locali che occupano gli ultimi piani dei migliori alberghi della città, dai quali è possibile ammirare la bellezza di questa città in fervente cambiamento…con conseguente automatica bocca aperta. È proprio quello che è successo a me il primo giorno, quando dall’ultimo piano del Kempinski Hotel ho potuto pranzare con una vista spettacolare. 

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Da allora, è passato quasi un anno….e ne sono successe di cose. Ci sono stati momenti in cui pensavo di non voler più lasciare Doha, momenti in cui avrei preso un aereo per scappare il giorno stesso in Italia. Familiarizzare con una realtà tanto diversa infatti significa anche familiarizzare con parti di noi che forse non hanno mai avuto modo di farsi avanti. Ma dopotutto, partire da sola, a centinaia di migliaia di chilometri dalla mia comfort zone, come poteva non portarmi a un cambiamento, soprattutto interiore?

Con questo piccolo assaggio della mia esperienza a Doha ho voluto finalmente rompere il ghiaccio. Questo, infatti, è solo il primo di una serie di racconti su questa città!

Nel frattempo, se avete domande, curiosità, proposte, non siate timidi! Vi aspetto nei commenti : ) E se siete impazienti di attendere il prossimo post, potete seguirmi sul mio profilo Instagram balizroom_interiorblog, dove attraverso le stories vi lascio una finestra aperta su questo mondo.

A presto,

Baci, Baliz

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Una sala da tè color confetto in Giappone

Pubblicato da blog ospite in Interiors, Interni, La Gatta Sul Tetto

Dopo tanti appartamenti e ville da sogno, oggi vi mostro una sala da te davvero incredibile, la Ch Tea Room Kobe, in Giappone.

sala da tè color confetto in Giappone

Andiamo ancora in Giappone, questa volta per scoprire un luogo davvero particolare: la sala da te Ch Tea Room Kobe, nell’omonima città.  Cosa mi ha colpita di questo locale pubblico dall’altra parte del mondo? L’eleganza, l’atmosfera sognante e i colori, magnifici: delicati toni confettosi che vanno dal Millenial Pink al verde menta, con tocchi corallo, azzurro e oro. Per non parlare delle magnifiche sedute in velluto disseminate di cuscini che invitano ad accoccolarsi per gustare un tè accompagnato da dolcetti o da piatti cucinati dallo chef.

 Ch Tea Room Kobe snack

Panche imbottite dalle forme sinuose sono addossate alle pareti, rivestite con una deliziosa carta da parati dipinta a mano con delicati motivi floreali. Colpisce la forma dei poggia schiena dei divani circolari rosa, che mi ricordano tanti biscotti savoiardi messi in fila, una citazione perfetta per una sala da tè. Lo stile è ispirato all’Art Déco e agli anni ’50 e ’60,  come vuole il trend attuale che predilige l’eclettico mix di stili

 Ch Tea Room Kobe divanetti velluto verde

 Ch Tea Room Kobe bar

Spicca la poltrona Monroe di Essential Home, dedicata alla più femminile e seducente delle icone del cinema, l’indimenticabile Marilyn: compatta, avvolgente, elegante, è rivestita in velluto e poggia su una base dorata.

 Ch Tea Room Kobe poltrona Monroe Essential Home

Di Essential Home anche i pouf Florence, che non passano certo inosservati: sulla base circolare dorata si appoggia un cilindro bombato che richiama un fiore, per la partizione a petali dei fianchi e la seduta che fa da corolla.

 Ch Tea Room Kobe pour Florence essential Home

L’azienda portoghese nata nel 2015 si è specializzata nella produzione di mobili ispirati al cinema dagli anni ’30 agli anni ’60, molto glamour e ricercati,  tanto da essere esposti in alcuni importanti negozi di design nel mondo, tra cui Londra, Parigi e New York.

Insomma, un bellissimo angolo sognante per rilassarsi e godersi una pausa tè fuori dal mondo: peccato che sia così lontano!

Sito: Ch Tea Room Kobe

Indirizzo: Higashimachi-Edomachi Bldg. 1F,
98-1 Edomachi, Chuo-ku,
Kobe, Japan, 650-033


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Autunno in Marocco

Pubblicato da blog ospite in Coffee Break
L’estate sta per finire ma la voglia di viaggiare e scoprire nuove realtà e nuovi posti affascinanti c’è sempre… oggi, almeno virtualmente, andiamo a Marrakesh, in Marocco, a scoprire il Riad Wow, un Riad davvero affascinante!

Autumn in Morocco

Summer is coming to an end but the desire to travel and discover new realities and new fascinating places is always … today, at least virtually, we go to Marrakesh, Morocco, to discover the Riad Wow, a truly fascinating Riad!

 

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My Cocoon Hostel, un capsule hotel a Mykonos

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My Cocoon Hostel è un hotel molto particolare, che forse non ci si aspetta di trovare in un’isola come Mykonos, una fra le destinazioni top della Grecia. L’hotel infatti mixa con successo l’architettura tipica delle Isole Cicladi con le suggestioni ispirate ai capsule-hotel giapponesi; gli interni sono pensati in stile minimalista, in un bianco puro, con un tocco di naturalezza dato dal legno e dal bamboo degli arredi e propone stanze anche multiple con bagno privato o in comune. Sul fronte, un bar-ristorante aperto anche al pubblico.
Prenota il tuo prossimo viaggio su Booking QUI e risparmia 15€!

My Cocoon Hostel, a capsule hotel in Mykonos

My Cocoon Hostel is a very special hotel, which you might not expect to find on an island like Mykonos, one of the top destinations in Greece. In fact, the hotel successfully mixes the typical Cycladic architecture with the suggestions inspired by the Japanese capsule-hotels; the interiors are designed in a minimalist style, with a touch of naturalness given by the wood and the bamboo of the furnishings and also offers multiple rooms with private or shared bathroom. On the front, a bar-restaurant also open to the public.

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Agriturismo di charme

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La Granja Ibiza

Lo studio Dreimeta ha trasformato una residenza privata in un magnifico agriturismo di charme a nove camere nel cuore del Mar Mediterraneo, sull’isola di Ibiza: La Granja.


La Granja è una fattoria di 10 ettari incastonata nell’entroterra pastorale di Ibiza, con 20 ettari di boschi di pini e agrumeti e giardini fertili.

Gli spazi comuni, caratterizzati dalla tradizionale architettura iberica e dalle influenze moresche, presentano pareti ad arco, soffitti alti con travi in ​​legno scuro e vecchie porte in legno con maniglie e serramenti in ferro battuto.
Lo studio Dreimeta ha evidenziato le imperfezioni dovute alle intemperie della struttura, conferendo allo spazio una raffinata eleganza.


La Granja Ibiza
La Granja Ibiza
La Granja Ibiza

Le camere variano di dimensioni; ognuna è dotata di un lussuoso letto e materiali in legno bruciato, cenere spazzolata e oleata, legno, pietra e ardesia.

 

La Granja Ibiza

La Granja Ibiza
La Granja Ibiza
La Granja Ibiza
La Granja Ibiza

La cucina proposta da La Granja abbraccia anche la dieta mediterranea e i rituali che lo accompagnano: l’aria fresca, il sole e l’attività fisica. Lo chef José Catrimán lavora con Andy Szymanowicz, agricoltore di La Granja, per supervisionare il cibo che viene coltivato e, a sua volta, prepara i suoi menù a base di cibo fresco, sano e lento che viene servito agli ospiti al tavolo da pranzo comune.

La Granja Ibiza
La Granja Ibiza
La Granja Ibiza

La Granja mira a preservare la bellezza naturale dell’isola attraverso iniziative locali e programmi a sostegno dell’agricoltura biologica. Qui, tra i profumi inebrianti di ficus e fichi, è la vera Ibiza, lontana dal turismo di massa.


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Campeggi contemporanei

Pubblicato da blog ospite in ArtigianaMente, Idee

Fuori piove, a dirotto. Sogno un tempo e uno spazio differenti senza avere un reale desiderio di allontanarmi da casa. Sogno una tenda nel bosco, un rifugio per rilassarmi. L’ho trovo veramente, in uno dei “campeggi contemporanei”.

A contatto con la natura e l’estetica straordinaria del design. Pare quasi impossibile, eppure un posto per vacanza così esiste davvero. Si trova in California, sulla costa del nord. Si chiama Mendocino Grove ed è uno di quelli che a me piace definire “campeggi contemporanei”. Perché unisce il desiderio di vivere in semplicità, a contatto con l’ambiente, con le nostre comodità e il desiderio di “bello”.

Forse può sembrare contraddittorio o forse si tratta solo un gioco di equilibrio, che ci permette di godere della bellezza della natura circondati dalla bellezza delle costruzioni umane.

Situato su un promontorio boscoso che si affaccia sullo splendido oceano pacifico e circondato da vaste bellezze naturali, il boschetto del Mendocino è ora aperto per le prossime stagioni.

La proprietà dispone di 60 tende in stile safari {classiche e familiari} dotate di tutti i moderni comfort e servizi.
Letti riscaldati, piumoni, coperte di lana, lenzuola di cotone fresco, bottiglie d’acqua calde e lanterne. E ogni tenda ha un terrazzo con sedie in pelle per rilassarsi e ammirare la bellezza della foresta.

Andrò mai in California? Al momento non ne ho l’intenzione. Al momento sogno.

 

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Una casa privata a Ibiza che invita al relax

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Island Getaway - Private House Ibiza by Annabell Kutucu

La nota designer di interni con sede a Berlino Annabell Kutucu , ci sorprende ancora una volta con questo fantastico progetto realizzato a Ibiza. 

Il suo lavoro suscita sempre molto interesse grazie ai numerosi progetti alberghieri internazionali di cui si è occupata in passato, come ad esempio il beach club Scorpios Mykonos, nell’omonima isola greca, o la serie di appartamenti che ha realizzato a Berlino, che rappresentano senza dubbio un concetto urbano alternativo.


Grazie alle scelte stilistiche, Annabell Kutucu ha saputo trasformare questa tradizionale casa rurale in una suggestiva dimora per le vacanze dal sapore etnico chic
La casa è arredata e decorata con materiali naturali come legno, bambù e rattan, esaltati da un bellissimo pavimento in pietra che attraversa tutta la casa. 
Anche nelle camere da letto sono state lasciate a vista le pareti in pietra naturale che conferiscono alle stanze un’atmosfera ancora più naturale. Non troverai colori esuberanti in questa casa, i tessuti sono caratterizzati da colori neutri e il risultato è una casa in perfetta armonia con la natura circostante. 
All’esterno una grande piscina e un ampio spazio dove prendere il sole e godere del relax assoluto.

Island Getaway - Private House Ibiza by Annabell Kutucu
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