26 Luglio 2019 / / Architettura

Questa splendida villa su due livelli si trova a Mikonos, Grecia; caratterizzata da elementi propri dell’architettura tradizionale delle Cicladi, con le sue terrazze che affacciano sul porto, sembra emergere dalle zone rocciose e diventare tutt’uno con il paesaggio naturale montuoso che contraddistingue la topografia dell’isola.  

A house among the rocks in Mykonos

This splendid two-level villa is located in Mikonos, Greece; traditional architectural structure of the Cyclades, with its terraces overlooking the harbor, it seems to emerge from the rocky areas and become one with the mountainous natural landscape that distinguishes the topography of the island.
 

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CAFElab | studio di architettura

25 Luglio 2019 / / Idee


In questo breve articolo vi parlerò di come ci siamo organizzati per l’alloggio, dei vari posti che abbiamo visitato insieme ai bimbi (ne ho due di 7 e 5 anni) e alla fine, in una sola settimana, venendo incontro alle esigenze di tutti, abbiamo visto cose meravigliose, ci siamo rilassati in spiaggia, il tutto con pochi capricci e pochi musi lunghi. Penso che dilungarsi troppo sulle caratterisctiche dell’isola sia superfluo, su internet ci sono mille articoli e blog che possono aiutarvi a fare un’itinerario…io mi soffermerò di più proprio sulle scelte che abbiamo fatto noi per questo viaggio in famiglia.

DOVE ABBIAMO DORMITO ( CONSIGLIATISSIMO)

Lanzarote è un’isola dove puoi trovare dalla città con tanta vita notturna e piena di turisti al paesino caratteristico di pescatori, un’isola che si può tranquillamente girare in macchina ( di macchine in affitto se ne trovano tantissime, a noi l’ha procurata il proprietario dell’alloggio, abbiamo preso un appartamento con Booking, e la benzina costa solo 1 € al litro).
Noi abbiamo valutato: 1- la posizione, 2- il non essere troppo isolati 3- il mare adatto ai bimbi. 
La scelta è ricaduta su Puerto del Carmen, e ora vi spiego anche il perchè è stato perfetto per noi.
La posizione rispetto al resto dell’isola è centrale, è vicino all’aeroporto di Arrecife (la capitale), puoi raggiungere l’estremità sud in 20 minuti e quella nord in 30 minuti. Il mare, rispetto l’altro versante (per intenderci quello di FAMARA) è più calmo, infatti qui si pratica lo snorkeling, mentre a Famara il surf.
A Puerto del Carmen ci sono due spiagge la prima si chiama Playa Grande, ed è appunto enorme, la seconda quella dove andavamo noi il pomeriggio e vicino all’alloggio Playa Chica, perfetta per chi ha i bimbi, piccolina, intima, mai pienissima, tranquilla.

Playa chica
LE SPIAGGE

A sud dell’isola, rimanendo in tema spiagge, da andare assolutamente a vedere Playa Papagayo, si deve percorrere un pò di strada sterrata con la macchina e si paga 3 € l’ingresso. Ai bimbi è piaciuta tantissimo.

Playa Papagayo
A nord, come vi avevo anticipato, c’è la spiaggia di Famara, il paradiso dei surfisti, (la bandiera è sempre rossa o gialla, quindi il bagno per noi comuni mortali, assolutamente no), se andate però a visitarla, posso affermare che a Caleta de Famara cucinano divinamente, il posto dove abbiamo mangiato meglio e si mangia bene ovunque! 

Playa de Famara
 CÉSAR MANRIQUE

Da visitare TUTTO  e dico TUTTO quello che ha progettato, trasformato César Manrique insieme ai suoi collaboratori.
Lanzarote è un’isola vulcanica, dove varie eruzioni hanno creato paesaggi fantastici, (anche la scogliera di Famara si è formata da un’eruzione avvenuta nel Miocene, sono i resti di una caldera di 10 km di diametro al centro di La Graciosa, la piccola isola di Lanzarote) e già questo la rendono un posto unico al mondo, ma Lanzarote ha saputo dare ancora più valore a tutto ciò, grazie a questo artista e architetto.
Prendete carta e penna e segnatevi le tappe fondamentali di questa vacanza e giuro che sono piaciute anche ai bimbi… (forse perchè ogni luogo è dotato di shop?! 😄😶)
 GIARDINO DEI CACTUS


JAMEOS DEL AGUA


Il riflesso nell’acqua che vedete è naturale…una piccola grotta con un’apertura da dove entra questo fascio di luce, (qui vivono i rarissimi granchi albini). In questo posto c’è anche un auditorium dove organizzano bellissimi concerti.

MIRADOR DEL RIO

Terrazza panoramica del Mirador del Rio

Due occhi a 474 m di altezza sul Promontorio di Famara. (Mi raccomando ricordatevi sempre qualche maglia più pesante… il vento in alcuni posti è forte e anche freddo).

Interni del Mirador del Rio

A sinistra si vede l’siola La Graciosa


FONDAZIONE CÉSAR MANRIQUE



Ubicata nel bel mezzo di una colata di lava, un’architettura che sorprende ad ogni passo.



CASA MUSEO CÉSAR MANRIQUE

Ad Harìa si trova la casa dove César Manrique visse nell’ultimo periodo della sua vita, morì in un incidente stradale nel 1992, il grande studio dove dipingeva è rimasto così come lo lasciò lui quel giorno. 
I bambini non si sono MAI annoiati nel visitare queste opere architettoniche straordinarie, attratti dalla loro particolarità, data dalla natura così predominante e imponente.
Questa casa è circondata da un giardino di palme, funzionale ed esteticamente moderna, all’interno non si possono scattare fotografie, quindi solo foto di esterni



L’accesso allo studio, che come vi dicevo è separato dal resto dell’abitazione. Emozione pura

LA CASA DI OMAR SHARIF o LAGOMAR

La leggenda narra che fu sua per un solo giorno, la perse subito con un partita a bridge, si trova in un paesino nel comune di Teguise, Nazaret, che non è quel famoso Nazareth che credeva Darietto 😄
Ci siamo andati di sera, all’interno c’è un ristorante e un pub, noi ci siamo fermati al pub..anche questa casa si trova in mezzo ai resti di lava vulcanica. Un lago dove prima c’era il cratere, e come sempre ci si ritrova dentro un posto magico.



IL RISTORANTE EL DIABLO – PARCO NAZIONALE TIMANFAYA

Se fino ad ora vi è piaciuta quest’isola, tenetevi forte che arriva la parte più bella. Un paesaggio spettrale, ci sono più di 25 vulcani, si trova nella parte sud-ovest dell’isola, non che nella parte nord non ci siano vulcani, c’è il Corona che ha dato vita con la sua eruzione ad un altro luogo MERAVIGLIOSO, ma ne parleremo dopo.
Magma solidificata ovunque. Si può fare un tour con un autobus proprio in mezzo alla cosidetta montagna del fuoco.  (Tenete sempre quella famosa felpa a portata di mano)


Un lago di magma si estende a 4 Km di profondità, la terra è calda e a dimostrazione di questo sono stati scavati dei buchi profondi circa 10 m dai quali, se ci si butta dell’acqua, escono dei geyser, a 3 m di profondità, invece, il calore della roccia brucia immediatamente  la paglia, ma cosa c’entra in tutto ciò Cesar Manrique? Lui ha progettato un ristorante circolare che si affaccia su questo paesaggio, dove si sfrutta il calore della terra, per cucinare piatti prelibati.



Cucinare con il geotermico


I bimbi poi hanno voluto fare anche un’altra esperienza, cioè quella di salire sui cammelli, li trovate proprio sotto Timanfaya, il giro è breve dura circa 15/20 minuti.

Vicino al Jameos del Agua c’è invece un altro spettacolo della natura:

CUEVA DE LOS VERDES

Già l’ho detto posto magico, meraviglioso, spettacolare?!? credo di si, ma quest’isola è tutta una sorpresa!
La cueva, cioè la grotta, è uno tubo lavico, formatasi dall’eruzione del Monte Corona, si percorrono due gallerie sovrapposte, sapientemente illuminata sempre dal grande Cesar, la galleria, in realtà, è molto più lunga del pezzo aperto al pubblico, vi è anche una parte sotto il livello del mare chiamato “Tunnel di Atlantide”. All’interno fu allestito il primo auditorium dell’isola, purtroppo non abbiamo assistito a nessun concerto, ma deve essere un’esperienza unica. 




Livello interesse dei bimbi 10 😄
CASA DI JOSÈ SARAMAGO A TIAS

Se amate questo scrittore, se volete conoscerlo meglio, un posto autentico, la casa dove visse gli ultimi suoi 18 anni e dove scrisse molti suoi capolavori come: Cecità, La caverna, L’uomo duplicato  e tanti tanti altri…
Una guida solare e gentile, vi accompagnerà in ogni stanza, e infine in cucina vi offrirà un caffè portoghese proprio come soleva fare Josè ai suoi ospiti.


Da una sedia posizionata al centro del suo giardino, Saramago guardava il mondo, sempre diverso anche se sempre lo stesso… l’isola di Fuerteventura in lontanza e un oceano pieno di disperazione. 
Certo mio figlio di 5 anni qui ha fatto un po’ di storie, ma già il grande voleva che gli comprassi un libro! quindi anche da Saranago male male non è andata…

Mancano ancora due cosette alla fine di questo luungo articolo, giuro 😓… arrivare fino in fondo è difficile me ne rendo conto, per questo cerco di scrivere poco ed essere il più sintetica possibile.

LA GERIA

Lanzarote è anche la terra di vini buonissimi: il Mascatel e la Malvasia volcanica, ma le viti non sono come quelle che conosciamo noi alte e a filari, ma escono dalla terra, piantate in grandi fossi o protette da pietre vulcaniche, proprio per proteggerle dai venti Alisei dell’Atlantico… un paesaggio lunare… consiglio un aperitivo cenato da El Chupadero.


EL GOLFO

Siamo arrivati alla fine di questo viaggio (lo so che molti di voi hanno appena esclamato “Era ora!” ahah).
Dopo l’eruzione del Timanfaya nel 1730 la lava scese verso il mare e si raffreddò creando un anfiteatro che si affacciava verso l’oceano. Si formò anche un piccolo lago, chiamato lago verde, per il suo particolare colore dovuto dalla presenza di organismi vegetali che vivono in sospensione. Consiglio di andare verso l’ora del tramonto per godere appieno dei colori della natura.



Ho tralasciato molti paesini, strade panoramiche, il Mercato di Teguise della domenica, sempre bello ma pieno di turisti, ho inserito le cose essenziali, comunque vi lascio anche dei link di atri blog, che abbiamo consultato per organizzare questo viaggio, spero esservi stata d’aiuto. 

Buona giornata … The submarine is back! 

Come da vecchie abitudini vi lascio un po’ di musica e che musica…. Cucurrucucu palama di Caetano Veloso –



                              P.S: (Scusate l’assenza su questi canali, ma in questi ultimi mesi sono stata impegnata con lo shop e ho scritto altri articoli su norddesign, quindi se volete leggere di design nordico, e cercate qualche ispirazione per la vostra casa, vi consiglio di andare su norddesign e magari, visto che vi ci trovate, potete dare uno sguardo anche al mio shop 😊! )

18 Luglio 2019 / / Idee

Girare il mondo scambiando casa con qualcun’altro dall’altra parte del mondo. Si può fare ed è un fenomeno in crescita. E’ chiamato Home Swap e oggi ti spiego cos’è e come funziona.


Andresti in vacanza scambiando casa con qualcun’altro?

Ti sembra impossibile, non lasceresti mai la tua casa a qualcuno che non conosci. Subito ti sale un senso di diffidenza e di fregatura dietro l’angolo.

Questo fenomeno esiste, si chiama Home Swap, ed è molto diffuso in tutto il mondo.

Viaggiare in qualsiasi parte del mondo avendo la possibilità di alloggiare in una casa realmente vissuta. Entrare in contatto con la cultura quotidiana di qualcuno che ha deciso di aprirti le porte di casa sua.

Pagare solamente il costo del viaggio per avere a disposizione un punto di partenza e arrivo unico nel suo genere.

Ma come funziona l’Home Swap?

Home Swap: cos’è e come funziona. L’esperienza di Chiara

Oggi non ti parlo dell’Home Swap con frasi riportate da qualche altro sito.

Ti faccio entrare nel vivo dell’esperienza grazie alle parole di Chiara che è una “professionista” delle vacanze con l’Home Swap. Sono ormai 15 anni che lei e famiglia girano il mondo proprio grazie allo scambio casa.

Chi è Chiara?

Chiara è un insegnante di francese con la passione dei viaggi. Come ti dicevo, lo fa da 15 anni ormai insieme al marito e ai suoi tre (grandi) figli.

Appassionata di lingue, viaggi ed interni, ha trovato nell’Home Swap il giusto mezzo per far collimare tutti questi punti.

Home Swap: cos'è e come funziona.

Ciao Chiara e benvenuta sul blog! Come hai scoperto l’home swapping e perché hai deciso di cominciare questa esperienza?

Ho scoperto l’home swapping credo da un sito o da un giornale, non ricordo precisamente.

Per molto tempo gli ho strizzato l’occhio senza mai approfondire. Con tre figli piccoli il tempo era poco e accantonavo sempre l’idea.

Poi un giorno, proprio in virtù del fatto che spostarsi con tre figli diventava sempre più costoso, d’accordo con mio marito (se non si è entrambi convinti è meglio lasciar perdere), abbiamo deciso di provarci e ci siamo “lanciati” in questo mondo meraviglioso e sconosciuto ai più!

In tutti i tuoi anni di Home Swapping, quali sono stati i pregi e i difetti di fare vacanza così?

Pochi sono stati i difetti e moltissimi i pregi durante tutti questi anni di home swapping.

Direi l’unico difetto – se così vogliamo chiamarlo – è che trattandosi di vacanze in casa (altrui ) devi comunque pulire, cucinare, badare insomma alla casa e non essere servito come in un hotel.

Dipende un po’ da come si vuole vivere la vacanza: si può anche godere della comodità di avere una casa ma andare sempre a mangiar fuori…ognuno se la vive come vuole!

I pregi sono talmente tanti che cercherò di riassumere il tutto in una frase: arricchimento personale e cultura a costo zero.

Conosci nuove persone (proprietari almeno via mail e vicini di casa durante lo scambio), curiosi nelle case altrui (se ami l’interior decor è fantastico), ascolti la loro musica o sbirci nella loro biblioteca; visiti i luoghi ascoltando i suggerimenti dei tuoi ospiti che sono spesso i migliori, parli le lingue, godi della comodità di abitare una casa (spesso la prima casa) con tutto ciò che comporta e non case in affitto anonime e spesso sguarnite.

Educhi i tuoi figli al rispetto della cosa altrui (giocate pure con i giochi dei bambini che abitano la casa ma poi si rimette tutto a posto) e molto altro ancora.

Home Swap cos'è e come funziona. Vacanza in un trullo

Come funziona praticamente l’home swapping? C’è un sito di riferimento da cui partire?

Sì, ci sono vari siti che si occupano di scambio casa. Io sono da anni su Homelink Italia, ma c’è Home exchange, love home swap..

Si paga una quota annua per l’iscrizione, si pubblicano le foto della casa o delle case che decidi di dare in scambio, compili il format richiesto con tutte le info sulla casa (distanze dai negozi, luoghi di interesse, posti letto, elettrodomestici..) e aspetti che le persone ti contattino o tu contatti loro.

Per me la fase di ricerca della casa, è già VACANZA! Inizio col guardare le foto delle case e a sognare di andarci, contatto i proprietari (scrivendo in lingua straniera ma anche in italiano visto che in Italia comunque ci sono tante case in offerta) e lentamente inizia a delinearsi davanti a te la tua prossima vacanza.

Certe volte dopo un paio di mail ci si mette già d’accordo, altre volte ci si scrive per mesi finché si giunge ad un accordo da entrambe le parti. Esiste un “accordo di scambio” da compilare tra le due parti, in cui si scrive il periodo prescelto, se in simultanea o in differita, ci si mette d’accordo su come avere le chiavi, sulle pulizie finali, scambio auto…

E’ possibile usufruire delle case disponibili in home swapping senza dare la propria per il medesimo scopo?

Non credo proprio. Chi si iscrive ai siti di scambio casa ha lo stesso scopo, quello di fare vacanza. Da un week end a mesi, non importa.

E’ possibile tuttavia, all’interno dello stesso sito, dare l’opzione di “scambio giovani” e cioè di poter ospitare nella propria famiglia un ragazzo straniero per un periodo e mandare nelle sua il proprio figlio (in contemporanea o in altro periodo).

Qual è la casa che più ti ha sorpreso positivamente?

In tutti questi anni ho davvero soggiornato in case meravigliose: vuoi per posizione, per bellezza di arredi, per comodità o per fascino.

Il trullo di Alberobello con le stanze nei vari coni, la tenuta di un veterinario di cavalli nella Loira con piscina e cerbiatti in giardino, la mansarda sui tetti di Parigi di due editori, la villetta a Londra col suo giardino, la villa sulla collina di Boston di un musicista professore di Harvard e della moglie editorialista di un quotidiano.

La villa con auto inclusa (è possibile anche fare lo scambio auto) alle porte di San Francisco.

Quella che più ci portiamo nel cuore è una casa sul mare nel Connecticut, tra New York e Boston, con spiaggia privata, scambio auto e vista su uno dei fari classificati della zona! Non tanto per i 10 giorni passati in un luogo meraviglioso e con dei vicini di casa altrettanto meravigliosi e disponibilissimi, ma per come è nato questo scambio.

Due anni prima mando copia/incolla della mail a tantissime case della zona, offrendo le mie due case che ho iscritto nel sito e dopo qualche giorno mi risponde una signora, dicendomi che lei non vorrebbe venire nelle due case sopracitate, ma nella mia prima casa.

Mi stupisco di questa richiesta e le chiedo il motivo. Lei mi risponde che 30 anni prima lei, suo marito e i tre figli piccoli, avevano vissuto esattamente nel mio paesino alle porte di Torino per motivi lavorativi. E che sognavano di tornarci da tanto tempo….

Mi chiede se posso fare uno strappo alla regola e considerare l’ipotesi di dare loro la mia prima casa. Ci penso due minuti e poi le do l’ok!

L’anno dopo la coppia viene da noi per una settimana e ci accavalliamo per un giorno. Trascorriamo una serata all’insegna delle lacrime, delle risate, di ricordi e di buon vino.

L’anno dopo noi siamo andati nella loro favolosa casa ma non ci siamo più incrociati. Ci scriviamo ancora oggi e speriamo di rivederci un giorno!

Ecco, questa è stata di sicuro l’esperienza più arricchente di questi anni di scambi casa, quella che ci porteremo nel cuore!

Qual è il più grande insegnamento che hai tratto da questa esperienza?

Ricevi come vorresti essere ricevuto, accogli con spirito ospitale ed aperto a nuove conoscenze, coltiva i rapporti prima e dopo, perché ogni viaggio in scambio casa è non solo fisico o geografico, è soprattutto un bagaglio di esperienze, di culture e persone!

E come scriveva S.Agostino “Il mondo è un libro, e chi non viaggia legge solo una pagina” a cui aggiungerei: chi NON SCAMBIA, legge solo una pagina!

Pronto a diventare un esperto dell’interior design?

Rispettiamo la tua privacy.

L’articolo Home Swap: cos’è e come funziona. Chiarisci i dubbi con questa intervista sembra essere il primo su Benvenuti sul mio blog dove l’interior design è reso facile.

17 Luglio 2019 / / Dettagli Home Decor

sedie e tavolino da giardino in metallo giallo

Le collezioni estive di Pedrali arredano l’Altera Pars Suites di Santorini

Colori, profumi e sapori della tradizione ellenica si uniscono all’interno dell’Altera Pars, un ambiente etereo dove beneficiare di infiniti momenti di pace e relax. Un luogo elegante e raffinato situato nel cuore dell’isola di Santorini, all’interno del pittoresco villaggio di Mesaria. L’Altera Pars offre quattordici suite che si distinguono sia per l’architettura tradizionale tipica delle Cicladi, sia per le decorazioni caratterizzate da colori accesi e intensi.

Gli ospiti dell’Altera possono godere non solo di una fantastica vista dell’isola, ma anche del comfort offerto dagli arredi Pedrali, in grado di resistere all’usura del tempo, all’azione degli agenti atmosferici e della brezza marina, così come adattarsi perfettamente alle elevate temperature mediterranee.

Nel patio esterno, sedie, chaise longue e tavolini della collezione Nolita disegnati da CMP Design, fanno emergere tutto il loro carattere spiccatamente outdoor. Sono realizzati interamente in acciaio e proposti nella vivace tonalità del giallo.

patio con arredi in metallo di colore giallo

patio con tavolo da pranzo

patio arredato con zona relax e pranzo

Versatile, trasversale e multifunzionale è la collezione Reva, disegnata da Patrick Jouin. Un elegante divano a tre posti, una poltrona lounge e un lettino da sole: questa è l’essenza della collezione caratterizzata da linee morbide e dimensioni generose che proprio nel nome evoca sensazioni rilassanti e sognanti tipiche della stagione estiva.

NOLITA – Design CMP Design

collezione outdoor Nolita di Pedrali

Nolita è una famiglia di sedute da esterni che rievoca le origini di un percorso storico, iniziato da Mario Pedrali nel 1963 con le sue prime sedie da giardino in metallo. La collezione sembra scaturire da ricordi in trasparenza, un’atmosfera senza tempo da piazza assolata e vivace, per un risultato di solida durevolezza in forme semplici ed iconiche. Interamente in acciaio è studiata specificatamente per utilizzo outdoor.

La collezione comprende sedia e poltroncina con due differenti altezze di schienale e sgabelli in due altezze. Come accessorio è disponibile un cuscino sedile.

I tavolini a tre e quattro gambe in due altezze sono leggeri e maneggevoli. E’ disponibile anche una versione con ripiano reclinabile per essere riposto ottimizzando gli spazi.

Finiture disponibili: bianco, giallo, arancio, rosso, terracotta, azzurro, grigio antracite, verde salvia.

REVA – Design Patrick Jouin

divano, poltrona e lettino da giardino collezione REVA di Pedrali

Un elegante divano a tre posti, una poltrona lounge e un lettino da sole che si trasforma in divano: questa è l’essenza di Reva, una collezione per l’outdoor caratterizzata da linee morbide e dimensioni generose, che proprio nel nome evoca atmosfere rilassanti e sognanti.

Una sottile cornice perimetrale in estruso di alluminio è sorretta alle estremità da quattro gambe affusolate in pressofusione d’alluminio che ne rimarcano il disegno pulito. Il lettino dispone di uno schienale reclinabile che si solleva dalla struttura permettendo di definire l’inclinazione più confortevole; aggiungendo due braccioli e uno schienale, in tubo d’acciaio e rivestiti in tessuto, si trasforma in divano. In entrambe le soluzioni il comfort viene esaltato da morbidi cuscini che si poggiano alla struttura.

Per maggiori informazioni vai su www.pedrali.it

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14 Luglio 2019 / / ArtigianaMente

Un mix di natura e cultura, di opere d’arte ed eventi di spessore, di gusto e di raffinato artigianato. Vedo così la Sicilia. Un po’ ne ho vista, ma vorrei tornarci magari sulla costa orientale, dove conoscere spiagge e città da favola, insieme ad attività di artigianato a dir poco sorprendenti.

In Sicilia credo che si possa andare in qualsiasi stagione: d’autunno per il tepore permette di visitare luoghi bellissimi, durante i ponti di primavera per regalarsi la fioritura mediterranea con un sole già caldo per abbronzarsi su spiagge poco affollate o semplicemente camminare, magari accompagnati da guide ambientali.

Un viaggio in Sicilia presuppone una valigia leggera.

Non riempitela di cose che non utilizzerete in modo da lasciarvi abbastanza spazio per gli oggetti che troverete nelle varie attività artigianali locali, e ricordate di portare con voi tutto l’indispensabile per una vacanza al mare, come il costume da bagno, un abito prendisole, ottimo per restare fresche in spiaggia, una bella scorta di crema protettiva e scarpe leggere e comode, per visitare le riserve naturali del mare.

Le spiagge della Sicilia orientale

Molti già lo sanno, ma questa parte della Sicilia è un vero incanto per quanto riguarda mare e spiagge,con luoghi assolutamente imperdibili. Uno di questi è la spiaggia di Letojanni, frequentata per la sua vicinanza a Taormina; da qui – se la giornata è particolarmente bella e il cielo abbastanza limpido – è possibile intravedere le vicine coste della Calabria.

Sempre vicino Taormina c’è la spiaggia di Isola Bella, paradiso per gli occhi con la sua spiaggia di pietre e sassi e con il suo mare blu intenso e i faraglioni, alti e appuntiti scogli di nero basalto di fronte ad Aci Trezza. Ed è proprio grazie ai sassi che potrete ammirare uno dei più bei fondali della zona, con colori che non potranno che conquistarvi.

Spiaggia di Isola Bella

Chi preferisce rilassarsi su una spiaggia con la sabbia candida e sottilissima, invece, dovrebbe andare sulla spiaggia di Calamosche, presso la riserva di Vendicari, che con il suo paesaggio marino da cartolina non ha davvero nulla da invidiare alle spiagge caraibiche.

Sicilia e artigianato

Le bellezze della Sicilia orientale non finiscono con le sue spiagge.

Durante una vacanza di questo tipo, infatti, sarebbe un vero peccato non visitare città splendide come Catania oppure i piccoli centri appena fuori città come Vizzini, una tappe imperdibili per chi ama le creazioni in ceramica insieme a Caltagirone, dove potrete ammirare anche la Scalinata di Santa Maria al Monte realizzata con tessere di maiolica decorata.

Qui la lavorazione dell’argilla ha storia antica e affonda le sue radici nelle botteghe arabe, che le fecero meritare il nome di “Rocca dei Vasi”, grazie ad una lavorazione a smalto di particolare pregio.

Lavori dei ceramisti siciliani Stefania Boemi e Alessandro Iudici

Infine, al limite delle province di Messina e Palermo, c’è Santo Stefano di Camastra, la città famosa in tutto il mondo per i suoi piatti e i suoi vasi in ceramica, che potrete ammirare e acquistare in una delle tante botteghe artigiane presenti.

Santo Stefano di Camastra è una tappa dell’iniziativa “Buongiorno Ceramica”, che si tiene annualmente nei luoghi simbolo di questa bellissima arte che è appunto quella della ceramica.

 

 

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9 Luglio 2019 / / Architettura

Questo è il tempo delle vacanze.

Una delle mete più amate dell’estate sia dei vip, che dai comuni mortali, è da sempre Ibiza.

Se anche voi volete passare qualche giorno su questa meravigliosa isola vi consiglio  La Granja , un bellissimo agriturismo immerso in 10 ettari di terreni agricoli appartati.

Una casolare di pietra dalla classica architettura iberica con influenze moresche, cinque camere da letto e un appartamento: tutti locali che presentano pareti ad arco, travi in legno sul soffitto e porte con serramenti in ferro battuto.

L’imperfezione è diventata il fil rouge di questa fattoria, esaltata dalle materie prime utilizzate come legno, pietra, ardesia,ecc.

 

La Granja abbraccia la dieta mediterranea non solo come modalità culinaria ma come stile di vita, trasformando la ricchezza biodinamica dell’azienda in cibo lento per il tavolo comune.

Essendo un agriturismo, La Granja dà moltissima importanza anche ai prodotti primi della cucina, che coltiva e raccoglie direttamente nei terreni annessi alla tenuta, per un perfetto km0.

 

Sono state restaurati i vecchi terrazzamenti su cui vengono coltivati  30 varietà assortite di frutta e verdura di stagione, tra cui barbabietola rossa, carota, lattuga, melanzana, pomodoro, cipolla, zucca, melone , alberi di agrumi, meli,pesche nettarine, fichi e mandorle.

 

 

 

5 Luglio 2019 / / Charme and More

La Masseria Cimino si trova a Sevelletri di Fasano in Puglia.

Situata sul lungomare, tra il San Domenico Golf Club e gli scavi archeologici di Egnazia risalenti al VI sec.a.C. fu costruita nel 1700 fra orti e uliveti secolari.

I locali di questa antica fattoria fortificata servivano da centro di lavorazione dei prodotti agricoli.

Una parte dei fabbricati era adibita ad abitazione dei lavoratori del “massaro” e a residenza saltuaria dei proprietari, così come la maggior parte delle masserie di Puglia.

Nel 2005 la Masseria Cimino è stata completamente ristrutturata conservandone l’originaria struttura, le caratteristiche architettoniche e nel pieno rispetto dei materiali, delle forme e dei colori originari.

Una struttura di grande fascino, perfetta per chi cerca una vacanza slow all’insegna della quiete, del silenzio e del relax, lontana dal caos e dalla mondanità.

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La Masseria Cimino, ha 14 camere di cui alcune ubicate nell’antica torre ed altre nei casolari ristrutturati che si affacciano sul sito archeologico facente parte degli scavi della antica città romana di Egnazia. Questi ultimi, da poco portati alla luce, segnano anche i confini della proprietà.

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Masseria Cimino

Contrada Masciola

 Savelletri di Fasano (Brindisi)

FirmaFellinSMALL

 

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2 Luglio 2019 / / Architettura

Il gioiello nascosto delle Baleari, l’isola di Minorca, conserva un lato molto naturale e meravigliosamente selvaggio, con un’atmosfera intima e un fascino discreto. La storia della tenuta Bec d’Aguila  inizia nel XIX secolo, quando una famiglia di commercianti di Minorca costruì la loro residenza secondaria in cima ad una collina circondata dalla splendida campagna dell’isola. Oggi si è cercato di restituire alla tenuta al suo antico splendore accostando elementi di architettura classica di Minorca come il suo splendido giardino romantico, i suoi autentici soffitti a volta, e le piastrelle decorate con un tocco moderno negli arredi. Oggi è possibile soggiornare presso la struttura, tutte le info QUI.

A hidden estate in Menorca

The hidden jewel of the Balearics, the island of Menorca, preserves a very natural and wonderfully wild side, with an intimate atmosphere and a discreet charm. The history of the Bec d’Aguila estate began in the nineteenth century, when a family of merchants from Menorca built their secondary residence on top of a hill surrounded by the beautiful countryside of the island. Today we have tried to restore the estate to its former glory by combining elements of classic Menorcan architecture such as its splendid romantic garden, its authentic vaulted ceilings, and the tiles decorated with a modern touch in the furnishings. Actually it is possible to stay at the hotel, all the info HERE.

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28 Giugno 2019 / / Architettura

Una finca riletta, in chiave contemporanea dalla interior designer olandese Carmen Straatsma.

Nella tipica casa colonica spagnola in pietra, situata nel nord dell’isola di Ibiza, glamour ed eleganza sono accostati ai tipici materiali naturali come pietra e legno.

 Una casa rustica dal design contemporaneo;  i complementi d’arredo moderni, il velluto, l’ottone vanno ad integrarsi con elementi naturali come il legno di palissandro e il rattan.

Il rosa pastello declinato sui complementi d’arredo porta una nota di femminilità agli interni della finca creando un’atmosfera rilassante e accogliente.

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Interni ed esterni sono in perfetta armonia e gli arredi si integrano perfettamente con l’ambiente naturale.

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Fonte e foto credit Nuevo Estilo

 

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28 Giugno 2019 / / Dettagli Home Decor

cortile interno Riad Salentino

All’interno di un piccolo centro storico del basso Salento, sorge una corte racchiusa da alti e spessi muri in pietra ricoperti di calce bianca, dando luce ad un elegante riad. I lavori di restauro hanno cercato in tutti i modi di preservare il fascino antico dell’originale architettura pugliese, creando una confortevole casa vacanza.

Riad Salentino é una dimora antica situata a Matino, un paesino situato vicino a Gallipoli e alle sue spiagge meravigliose. Il progetto di ristrutturazione è stato curato dall’architetto Massimo Brambilla, che ama mantenere gli edifici antichi senza stravolgerne la loro peculiarità.

Un fortino di calce bianca, con le persiane color del cielo, gli arredi essenziali ma eleganti e raffinati, identificano il Riad, con le camere e il soggiorno che si affacciano sulla corte interna, dove é possibile pranzare all’aperto o fare una cena a lume di candela, ammirando il cielo stellato, in completa privacy.

Una sequenza di terrazze sopra ai locali voltati creano un’elegante gioco di spazi esterni dove la minipiscina, illuminata di notte, accoglie gli ospiti per un refrigerio essenziale nelle calde giornate estive.

Per maggiori informazioni www.acquadipuglia.com

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