2 Ottobre 2025 / / diotti.com

Tappeto a pelo lunga viola tinta unita con cuscini e tavolino

Letto matrimoniale in velluto color blu ottanio e tavolino-comodino

 

Sfumature pastello e tinte vivaci, cromie eleganti che, combinate tra loro, assicurano progetti d’arredo dal design intrigante: i colori di tendenza dell’autunno/inverno 2025/26 sono finalmente arrivati.

A rendere nota la selezione è stato Pantone: ispiratosi alle suggestioni della New York Fashion Week, il celebre Color Institute ha individuato 15 trend color che influenzeranno il settore della moda, della cosmetica, della grafica pubblicitaria e, non da ultimo, dell’arredamento e dell’home decor.

Secondo gli esperti, gli ambienti domestici verranno invasi da tocchi di blu, viola melanzana, bordeaux, verde oliva, bronzo, rosa cipria – colori classici e contemporanei che, sapientemente abbinati tra loro, daranno vita a risultati estetici e progetti formali di grande impatto.

Non perdere l’occasione di lasciarti ispirare: scopri come usare al meglio i nuovi colori con le moodboard realizzate dai nostri Interior Designer.

 

Colori di tendenza A/I 25/26

 

A/I 2025/26: i Color Trend di Pantone

Color trend Pantone della stagione autunno/inverno 2025/2026
Colori di tendenza A/I 2025/2026 secondo Pantone

Color trend Pantone della stagione autunno/inverno 2025/2026
Colori di tendenza A/I 2025/2026 secondo Pantone

In attesa che Pantone riveli quale sarà il Color of the Year 2026, si viene accolti da due palette molto diverse tra loro, ma non per questo meno invitanti.

La prima, quella dedicata ai 10 colori stagionali, è una palette profonda e avvolgente in cui predominano cromie tipicamente autunnali: bordeaux, marroni e rossi, declinati in sfumature che evocano il colore dell’uva, delle castagne, dei boschi all’inizio del foliage.

Color trend Pantone della stagione autunno/inverno 2025/2026

 

La seconda, che contiene solo 5 variazioni cromatiche, è una palette dai toni invernali rassicuranti. Il bianco ottico, colore della neve, è riscaldato da vinaccia, blu regale e testa di moro, a ricordo di atmosfere sognanti e silenziose.

 

Colori in arredamento: palette e abbinamenti

Secondo Leatrice Eiseman, Executive Director del Pantone Color Institute, i colori selezionati da Pantone sono intrisi di un glamour senza artifici, […] accessibili e alla mano, e per questo sono adatti a entrare nelle case, vestire gli arredi, fare parte del quotidiano.

Riscoprendo il colore come elemento familiare, Pantone invita a non cercare ispirazione nel nuovo, bensì a partire dal classico per dare adito a reinterpretazioni contemporanee autentiche e trasformare, così, il soggiorno, il salotto, la camera da letto, persino il bagno padronale.

Mobili personalizzati, finiture e materiali con cui esprimere il proprio stile: il colore diventa protagonista di progetti d’arredo su misura, in cui ogni tinta, sfumatura o tonalità è accuratamente selezionata per garantire un risultato armonioso ed equilibrato.

 

Hot Chocolate, Marrone | Pantone 19-1325

Palette cromatica diotti.com con Hot Chocolate di Pantone


 

PER PANTONE È: una tonalità di marrone intima e accogliente, che evoca pensieri di indulgenza in sognanti contesti decadenti.

DA ABBINARE A: talpa, amaretto, tan, tartufo.

IDEE D’ARREDO: Hot Chocolate è un colore avvolgente e caloroso dalla grande versatilità, caratteristica che lo rende particolarmente adatto alle zone giorno contemporanee.

Ottima alternativa al nero – con cui crea un abbinamento a dir poco sofisticato – è una tonalità di marrone particolare: nasconde al suo interno una punta di rosso, un segreto cromatico che ne fa il perfetto compagno di grigi talpa, piombo o antracite, oltre che la cromia ideale per riscaldare un ambiente conviviale come la cucina, il soggiorno, il living.

In spazi piccoli o poco luminosi, può essere adottato a piccole dosi, ad esempio come rivestimento di uno sgabello alto per piano bar con seduta imbottita dal design contemporaneo.

 

Lemon Grass, Verde | Pantone 12-0626

Palette cromatica diotti.com con Lemon Grass di Pantone


 

PER PANTONE È: un verde limone con una delicata nota floreale tendente al dolce.

DA ABBINARE A: solidago, guacamole, verde bottiglia, pinolo.

IDEE D’ARREDO: il verde è un colore dai mille pregi. È rilassante, è elegante, è unisex, è versatile, non conosce limiti di utilizzo né abbinamenti sbagliati. Non è difficile immaginare perché Pantone lo abbia inserito, ancora una volta, tra i color trend della stagione invernale.

Nello specifico, Lemon Grass è un verde chiaro che strizza l’occhio al lime e al Chartreuse, benché sia privo della tipica luminosità dei gialli. Più desaturato di un pastello, funziona alla perfezione come tinta di base su cui costruire una palette cromatica ton sur ton. Accompagnato da verdi di gradazione diversa (dal chiaro olivastro allo scuro pino), restituisce un’immagine coordinata che trova collocazione in una sala da pranzo dallo stile nordico, ad esempio sotto forma di un tavolo con piano in marmo decorativo.

Si abbina con facilità al legno naturale e al grigio perla, finiture che ne confermano lo stretto legame estetico che nutre con le tendenze scandinava o hygge.

 

Bronze Brown, Bronzo | Pantone 18-0937

Palette cromatica diotti.com con Bronze Brown di Pantone


 

PER PANTONE È: un marrone dorato e splendente, che ricorda l’autentica eleganza dei minerali grezzi.

DA ABBINARE A: canapa, cedrata, verde canna, grigio vaio.

IDEE D’ARREDO: Bronze Brown è una cromia interessante ma sottovalutata, che Pantone ha voluto rispolverare inserendola tra i colori moda dell’autunno 2025. Come dice il nome, si tratta di un marrone chiaro tendente al bronzo, tonalità che abbiamo imparato ad amare nelle varianti metallizzate esaltate da estetiche sofisticate come il quiet luxury.

Più luminoso di un colore terroso, porta con sé suggestioni naturali e grezze, tanto da creare abbinamenti interessanti con i legni chiari, le sfumature neutre, i colori freddi. Insieme a verde, beige e grigio, perfeziona il design di un letto matrimoniale a effetto sospeso che fa della leggerezza la sua chiave di volta.

Perfetto come colore principale, risulta indicato anche come cromia secondaria o terziaria, a patto di valorizzarne la presenza con rimandi cromatici tra i vari elementi dell’ambiente che lo accoglierà.

 

Poppy Red, Corallo | Pantone 17-1664

Palette cromatica diotti.com con Poppy Red di Pantone


 

PER PANTONE È: un rosso chiaro, vero e sensuale che non teme di celebrare la sua vivacità.

DA ABBINARE A: ghiaia, platino, carta da zucchero, ceruleo.

IDEE D’ARREDO: Poppy Red, o rosso papavero, è la voce fuori dal coro della selezione di Pantone. Colore che ha poco a che vedere con la stagione invernale, è la sferzata di energia che anima e illumina con un certo vigore il resto della palette (grigio, azzurro polveroso, blu acciaio).

Vivace, splendente e compatto, è una tonalità scarlatta che sembra emergere dalla fusione delle sue varianti più conosciute: corallo, melograno, cremisi. Catalizzatore di attenzione, come tutti i rossi ha poteri stimolanti che ne suggeriscono l’impiego in ambienti conviviali, condivisi o deputati ad attività ricreative.

Per conquistare anche la zona notte, Poppy Red deve essere impiegato con moderazione. Entra in punta di piedi in camere e camerette moderne senza rubare la scena, ad esempio come profilo decorativo di un letto tessile con testiera a cuscini. Per un effetto coordinato genuino, può essere scelto anche come colore di biancheria e accessori.

 

Chili Oil, Rosso | Pantone 18-1440

Palette cromatica diotti.com con Chili Oil di Pantone


 

PER PANTONE È: un rosso intenso e vibrante, un evergreen ben navigato che non conosce stagioni.

DA ABBINARE A: grigio agata, gesso, ombra, carbone.

IDEE D’ARREDO: restando in tema di rosso, la selezione di Pantone include Chili Oil, una particolare variante di Terra di Siena Bruciato che colpisce per la sua profondità. È avvolgente, vellutato, meno luminoso di altre gradazioni – caratteristiche che ne suggeriscono l’impiego in una carta da parati capace di esaltare l’eleganza di una toeletta consolle con piano in marmo bianco.

A grandi macchie di colore, può essere utilizzato come colore principale di un divano, un coppia di poltrone o una credenza, lasciando così intendere la ricercatezza di un progetto di interior design curato nei minimi dettagli – anche dal punto di vista degli abbinamenti cromatici.

E se di abbinamenti si parla, Chili Oil è l’ispirazione per una delle combinazioni più amate: rosso e grigio. L’energia del rosso è infatti equilibrata dalla pacatezza del grigio, ancor meglio se quest’ultimo è declinato sia in versioni chiare che in versioni scure.

 

Brandied Melon, Salmone | Pantone 16-1340

Palette cromatica diotti.com con Brandied Melon di Pantone


 

PER PANTONE È: un arancione tenue con un pizzico di vivacità, che lascia sul palato un calore persistente.

DA ABBINARE A: pesca, vaniglia, gainsboro, antracite.

IDEE D’ARREDO: meno luminoso di un color albicocca, più rosa di un color mattone, Brandied Melon è un arancione terroso aperto alla sperimentazione decorativa e alla commistione degli stili.

Appartenente alla stessa famiglia del colore dell’anno 2024 Peach Fuzz, conferma il suo posto in palette dai toni delicati e polverosi che includono la presenza minoritaria di un colore d’accento: beige, rosa cipria, grigio, antracite.

Non si pone limiti di collocazione, non si risparmia in nessun angolo della casa. A noi piace vederlo protagonista di un ambiente condiviso, defilato rispetto al centro della stanza ma capace di mantenere un certo standing: può assumere le sembianze di una cassettiera laccata, di un mobile per ingresso, di una composizione di mensole asimmetriche.

 

Primrose Pink, Rosa | Pantone 12-2904

Palette cromatica diotti.com con Primrose Pink di Pantone


 

PER PANTONE È: un rosa delicato che diffonde luminosità con la sua naturale gentilezza.

DA ABBINARE A: rosa antico, rosa nuvola, avorio, grigio seta.

IDEE D’ARREDO: Primrose Pink è il colore più tenue e femminile tra quelli proposti da Pantone. Trattandosi di un delicato rosa cipria, potrebbe sembrare, a prima vista, inopportuno per una palette cromatica in cui primeggiano toni vivaci e saturi, tinte autunnali e invernali.

Tuttavia, in contrapposizione con la sua natura gentile, Primrose Pink è il tocco di dolcezza che ingentilisce una moodobard costruita su varie tonalità di grigio chiaro sempre attuali, facilmente utilizzabili in qualsiasi ambiente domestico.

Perfetta in un bagno luminoso, una camera dai toni romantici o una stanza-hobby ispirata allo stile Hygge, questa particolare tonalità di rosa primula lascia di stucco nella zona giorno. Poco avvezza a salotti e soggiorni dal mood classico, primeggia invece in una cucina componibile allestita in modo originale, che al posto dei tradizionali pensili sceglie arredi a vista e scaffalature dallo stile industrial chic.

 

Lyons Blue, Azzurro scuro | Pantone 19-4340

Palette cromatica diotti.com con Lyons Blue di Pantone


 

PER PANTONE È: un profondo ottanio color foglia di tè che evoca i fasti e l’eleganza di epoche passate.

DA ABBINARE A: aragosta, grigio perla, noce, cioccolato.

IDEE D’ARREDO: ha un’intensità ipnotica, che evoca la profondità del mare e i cieli stellati sul finire del tramonto invernale, questo speciale blu che Pantone ha individuato come sorvegliato speciale delle passerelle di New York.

Lyons Blue, o blu di Lione, non è nuovo al mondo del design e della moda: è una gradazione elegante e raffinata, impiegata per trasmettere un senso di ricercatezza e decoro, oltre a essere il colore storicamente associato alla celebre città francese.

Apprezzato per il tocco di verde peltro nascosto al suo interno, è una tonalità che piace e che viene usata soprattutto nella camera da letto. Il suo aspetto tradizionale, ma mai scontato, lo rende perfetto come colore d’accento in una stanza dai toni maschili sofisticati, ad esempio per personalizzare un letto con testiera retroilluminata. Diventa irresistibile in abbinamento ad arancione caco, grigio, nocciola, marrone.

 

Winterberry, Fucsia | Pantone 17-1640

Palette cromatica diotti.com con Winterberry di Pantone


 

PER PANTONE È: un rosso sensuale e sontuoso che stimola i sensi e dona una sensazione di piacere.

DA ABBINARE A: rosa baby, marshmallow, ardesia, kajal.

IDEE D’ARREDO: Winterberry è, a nostro modesto parere, uno dei colori più riusciti della selezione di Pantone. È una gradazione di rosso cremisi che attira lo sguardo, che incuriosisce, che restituisce un effetto di calore e vitalità. È il colore delle bacche invernali che, come gocce di colore diffuso, trasformano un paesaggio invernale monotono in un ambiente naturale da esplorare.

Semplice nell’estetica, si fa porta voce di un vigore cromatico capace di diffondere una forma di lusso moderno. Versatile nell’abbinamento, sposa sia palette di colori caldi e autunnali come l’arancione bruciato e il marrone, sia moodboard dove predominano colori freddi come il bianco, il nero, il grigio scuro.

Offre idee d’arredo valide in tutta la casa, con la sola eccezione della zona notte, dove i colori accesi sono poco indicati. Trova collocazione in una cucina dallo stile eclettico, in un open space luminoso e persino in bagno, tanto come cromia prescelta per una tinteggiatura in stile color block, che come laccatura per un mobile lavabo sospeso o per una composizione di pensili contenitore.

 

Damson, Viola | Pantone 18-1716

Palette cromatica diotti.com con Damson di Pantone


 

PER PANTONE È: un viola intenso dall’anima glamour ultra contemporanea.

DA ABBINARE A: cipria, fiore di ciliegio, arena, talpa.

IDEE D’ARREDO: Damson è una sfumatura particolare di viola prugna ispirata al tipico colore della susina damaschina, da cui prende il nome. Ha un’intensità sofisticata e ricca, con sottotoni caldi e leggermente rossastri che lo fanno tendere alle cromie della melanzana e del mosto d’uva.

Più caldo del viola, più ricco del malva, Damson evoca atmosfere lussuose e interni sofisticati, caratteristica che lo rende indicato come sfumatura d’accento per arredi imbottiti rivestiti in velluto, tessuti damascati e tessili dalla mano morbida. Viene impiegato anche sotto forma di biancheria, ad esempio per perfezionare l’aspetto di un letto matrimoniale con giroletto sottile scelto in una tonalità chiara come il beige.

E a proposito di abbinamenti, tra le combinazioni cromatiche più riuscite si possono citare le sperimentazioni viola-rosa-cipria, viola-talpa-grège, viola-rosa-grigiastro.

 

Bright White, Bianco | Pantone 11-0601

Palette cromatica diotti.com con Bright White di Pantone


 

PER PANTONE È: un bianco ottico dalla presenza brillante, che purifica e illumina ciò che lo circonda.

DA ABBINARE A: lino, grigio rosato, pietra, lapislazzuli.

IDEE D’ARREDO: Bright White è la dimostrazione che anche il bianco può diventare protagonista cromatico di un progetto d’arredo sofisticato. Un colore – che in realtà è un non-colore – dal potenziale infinito, da impiegare come tinta di base su cui costruire l’estetica di uno spazio domestico minimalista, formalmente impeccabile.

Il bianco in arredamento trova numerose e interessanti applicazioni: come colore primario, come sfumatura secondaria, come tinteggiatura delle pareti o cromia della biancheria. Si adatta a qualsiasi stile, e non è un caso che le tendenze shabby chic, quiet luxury, scandinava o minimalista continuino a inserirlo nelle proprie moodboard.

La sua versatilità ne suggerisce l’inserimento in una palette cromatica ricca di colori freddi – bianco sporco, grigio perla, grigio medio, blu – che evoca il cielo plumbeo di un freddo pomeriggio invernale.
Per noi è il colore ideale per personalizzare il gruppoletto sospeso di una camera padronale dall’aspetto rigoroso ma accogliente.

 

French Roast, Testa di Moro | Pantone 19-1012

Palette cromatica diotti.com con French Roast di Pantone


 

PER PANTONE È: una tonalità di marrone forte e corposa, con un sottotono terroso e raffinato dal lusso sincero.

DA ABBINARE A: pink sand, grigio seta, chantilly, peanut butter.

IDEE D’ARREDO: French Roast è un colore invernale caloroso, avvolgente e rassicurante. È un marrone profondo dalla resa vellutata, che Pantone ha inserito nella sua top 5 per equilibrare l’apparente freddezza del bianco, del grigio e del blu.

Il suo nome evoca gli aromi della tostatura del caffè, un profumo che ricorda momenti di convivialità o meditazione trascorsi in un bistrot in centro città. Sensazioni che vuole replicare anche nell’intimità dell’ambiente domestico, sia nella zona giorno che nella zona notte.

Grande classico dell’arredamento, il marrone Frensh Roast esprime il suo potenziale nei grandi arredi, a cui conferisce un aspetto squisitamente contemporaneo. Può essere impiegato come colore di un grande armadio componibile da usare come divisorio, alleggerito da sfumature chiare secondarie come tortora, grigio, avorio, senape.

 

Vapor Blue, Grigio | Pantone 14-4203

Palette cromatica diotti.com con Vapor Blue di Pantone


 

PER PANTONE È: un grigio acceso ma discreto che aggiunge un tocco di freddo a qualsiasi palette.

DA ABBINARE A: cotone, grigio luce, roccia, ombra.

IDEE D’ARREDO: Vapor Blue è il più misterioso dei colori AI 25/26 scelti da Pantone. È una tonalità chiara, fredda e delicata di azzurro con sottotoni grigiastri lattiginosi e vaghe sfumature di blu opaco. Una gradazione che si aggiunge alle già numerose varianti di grigi offrendo, grazie alla sua unicità, una chiave di lettura nuova, fresca, contemporanea.

Ha un aspetto etereo, diffonde una sensazione di tranquillità e abbraccia un’estetica moderna e minimalista. Queste caratteristiche lo rendono perfetto per creare ambienti rilassanti in stile nordico o hygge, in primis la camera da letto: qui può diventare il colore d’elezione di un armadio scorrevole con ante a fantasia grafica dall’indiscusso potere decorativo.

La nostra palette d’arredo gioca con il ton sur ton: abbiniamo Vapor Blue a grigio chiaro, grigio medio, grigio scuro e lo riscaldiamo con un tocco di grigio-marrone.

 

Crown Blue, Blu | Pantone 19-3926

Palette cromatica diotti.com con Crown Blue di Pantone


 

PER PANTONE È: un blu costante, affidabile e fedele, un simbolo di longevità nel mondo del design.

DA ABBINARE A: bianco fumo, grigio cenere, alluminio, grigio argento.

IDEE D’ARREDO: Crown Blue è un blu saturo ma non vivace, con un’alta intensità cromatica e un potenziale decorativo tutto da esplorare. Possiede sottotoni freddi, con una punta di nero che ne intensifica la profondità intrinseca.

Sobrio e formale, dà carattere ad ambienti maschili o arredati in stile classico contemporaneo, creando contrasti interessanti con accessori dorati e complementi bianchi o grigi. Non conosce limiti di applicazione: entra a pieno titolo in camera da letto – grazie alle doti rilassanti dei blu, realizza progetti decorativi inediti nella zona giorno. Una poltrona da salotto di design è sufficiente per dare a Crown Blue l’importanza cromatica che si merita.

Risulta particolarmente indicato in abbinamento ad altre tonalità fredde come bianco ghiaccio, grigio perla, argento, grigio fumo.

 

Mauve Wine, Melanzana | Pantone 19-1716

Palette cromatica diotti.com con Mauve Wine di Pantone


 

PER PANTONE È: un colore dalla raffinatezza sofisticata intriso di grazia e bellezza naturali.

DA ABBINARE A: gainsboro, ostrica, hummus, granola.

IDEE D’ARREDO: a metà tra melanzana e vinaccia, Mauve Wine è un color vino avvolgente e inebriante, prondo ma non cupo, ravvivato da riflessi rossastri discreti. Il più caldo dei 5 colori classici selezionati da Pantone, appare come un viola intenso dall’aspetto vellutato, quasi polveroso.

Sobrio e regale, è ideale per arredare ambienti che spaziano dallo stile eclettico al barocco moderno, fino ad arrivare alla celebre tendenza quiet luxury. Ha un effetto impattante nella decorazione, motivo per cui è consigliabile limitarne l’uso a pochi e selezionati complementi: un comò dalle linee arrotondate, un pouf capitonné, delle mensole asimmetriche.

Preferisce abbinamenti con colori caldi e luminosi, e tollera di buon grado la presenza del grigio. Accompagnato a sfumature gainsboro, tortora, beige e caramello chiaro, restituisce una sensazione di romanticismo e fa piombare in un’atmosfera dal gusto retrò.


2 Ottobre 2025 / / La Gatta Sul Tetto

L’abbiamo già incontrata sulle pagine di questo blog. Il suo nome è Shushana Khachatrian, è un architetto di origine armena dotata di un grande talento. Conosciamola più da vicino in questa intervista.

Shushana Khachatrian

Lo studio Shoo di architettura e design è nato solo nel 2017 a Yerevan, capitale dell’Armenia, ma la sua fondatrice ha già stupito il mondo per il suo talento.

Dopo gli studi superiori in una scuola d’arte, Shushana Khachatrian ha proseguito la sua formazione alla facoltà di Architettura di Mosca. La sua carriera si indirizza fin da subito nel settore degli hotel e dei luoghi pubblici. I suoi progetti animano hotel, ristoranti, SPA, in Armenia, Georgia, Russia, Islanda.

E poi arriva il momento di allargare gli orizzonti. Nel destino di Shushana c’è la strada per Milano, la capitale del design. Qui si iscrive all’Istituto Marangoni per conoscere i segreti del design di prodotto, ed apre nella città meneghina il suo secondo studio.

Le sue fonti di ispirazione sono l’architettura e l’artigianato armeni, ma oggi c’è anche il design italiano, con il suo rapporto equilibrato tra estetica e funzione.

Shushana descrive lo stile dello Studio Shoo “minimalismo vivace”, una definizione geniale, non trovate? Le ho posto 7 domande: scopriamo le risposte.

Shushana Khachatrian, l’intervista

Di recente abbiamo avuto il piacere di pubblicare un articolo sul suo progetto del ristorante Cheese Farm a Yerevan. Uno degli elementi cui si ispira il progetto è l’architettura tradizionale armena. Ci può spiegare quali sono le caratteristiche principali dell’architettura armena e in che modo le integra nel suo lavoro di architetto e designer?

L’architettura tradizionale armena è sempre stata fonte di ispirazione per il mio lavoro. Per il progetto Cheese Farm a Yerevan, mi sono ispirata in particolare alle forme monumentali ma armoniose sviluppate dagli architetti armeni: linee pulite, volumi espressivi e sensibilità verso i materiali locali. Questo linguaggio architettonico bilancia forza e calore, che mi sono sembrati perfettamente adatti all’atmosfera che volevamo creare.

Shushana Khachatrian
Shushana Khachatrian e il suo TUFF, mobiletto per ufficio su rotelle

Facciamo un passo indietro: cosa la ha spinta a studiare architettura e quale è stato il suo percorso di formazione?

Ad essere sincera, ho sempre avuto un forte senso di indipendenza. Già all’età di 12 anni mi ritrovavo a sognare ad occhi aperti di avviare un’attività tutta mia, anche se non capivo ancora cosa significasse veramente essere un imprenditore.

È stato mio padre a suggerirmi per primo l’architettura. Aveva notato quanto mi piacesse passare ore al tavolo con matite e album da disegno e mi ha fatto conoscere l’idea di diventare un architetto, qualcuno che dà vita alle strutture attraverso il design.

Quella conversazione mi ha portato a compiere il mio primo passo: iscrivermi a una scuola d’arte, dove ho studiato pittura, scultura e storia dell’arte.

Successivamente, ho proseguito gli studi in architettura. In sei anni di intenso lavoro, ho acquisito esperienza pratica in tutto: dalla realizzazione manuale di plastici alla progettazione di spazi che andavano da piccoli parchi giochi a hotel di grandi dimensioni. È stata una solida base che ha plasmato sia le mie competenze tecniche che il mio approccio creativo.

Dai primi passi nella professione alla nascita dello STUDIO SHOO: ci può raccontare quale è stato il suo percorso, quali difficoltà ha incontrato e, al contrario, quali opportunità ha trovato sulla sua strada?

Prima di fondare STUDIO SHOO, ho avuto l’opportunità di lavorare in diversi studi di architettura e design, e quei primi anni sono stati fondamentali per plasmare il mio percorso professionale. Una delle lezioni più preziose che ho imparato, qualcosa che raramente viene insegnato all’università, è stata l’importanza della comunicazione. Non solo all’interno di un team creativo, ma anche con appaltatori, fornitori e, soprattutto, clienti.

Capire come trasmettere chiaramente le idee, gestire le aspettative e orientarsi nella parte pratica del design è stato fondamentale tanto quanto il processo creativo stesso. Naturalmente, lungo il percorso ho incontrato delle difficoltà, in particolare nell’imparare a bilanciare la visione artistica con i vincoli del mondo reale. Ma ogni progetto e ogni collaborazione mi hanno offerto nuove opportunità di crescita, che alla fine mi hanno portato a fondare il mio studio.

Ci sono architetti, designer o artisti del passato o contemporanei ai quali si ispira particolarmente?

Al momento trovo grande ispirazione nel design italiano, in particolare nel mondo del product design. C’è una certa filosofia alla base che incoraggia a rallentare, assaporare la vita e trovare la bellezza nelle cose di tutti i giorni. Ammiro profondamente il modo in cui i designer italiani riescono a creare oggetti che non solo sono visivamente distintivi, ma anche incredibilmente ben studiati nella forma e nella funzione. Questo equilibrio ponderato tra estetica e funzionalità risuona fortemente con il mio approccio al design. 

C’è un suo progetto cui tiene in modo particolare?

È difficile scegliere un solo progetto, poiché ognuno di essi ha un significato particolare e presenta una serie unica di sfide e scoperte. Ogni spazio che progettiamo riflette non solo un momento particolare del percorso creativo dello studio, ma anche il carattere del luogo in cui si trova. Il contesto è essenziale: cerchiamo sempre di creare qualcosa che sia radicato nell’ambiente circostante, sia dal punto di vista culturale, storico o atmosferico.

Come mai ha scelto propio la città di Milano come sede all’estero?

Milano mi ha sempre affascinato molto, non solo come capitale del design, ma anche come città con un profondo apprezzamento per l’estetica, l’artigianato e lo stile di vita. Qui c’è un certo ritmo di vita che trovo incredibilmente stimolante. È un luogo in cui il design fa parte della quotidianità, dagli interni e dall’architettura alla moda e al cibo. Questo ambiente creativo coinvolgente mi è sembrato il contesto ideale per la crescita sia personale che professionale. 

In sintesi, come definirebbe il suo lavoro, quali elementi stilistici, materiali, forme e filosofia lo distinguono?

Sono specializzata principalmente nella progettazione di interni pubblici, con una forte attenzione al settore alberghiero, della ristorazione e del catering. Negli ultimi anni ho anche ampliato l’ambito di attività dello studio includendo la progettazione di arredi, creando pezzi su misura, lampadari a sospensione e installazioni artistiche che si integrano armoniosamente in ogni progetto.

Lo stile del nostro studio può essere descritto come minimalismo vivace: forme pulite e studiate abbinate ad accenti audaci, materiali tattili e dettagli espressivi. È un equilibrio tra sobrietà e personalità, dove ogni elemento ha uno scopo preciso e allo stesso tempo conferisce calore ed energia allo spazio.

Ciò che definisce veramente il nostro approccio è l’attenzione all’impatto emotivo. Considero sempre come si sentiranno le persone quando entreranno in uno spazio, che tipo di atmosfera, ricordo o reazione potrà suscitare il design. Per me e il mio team, il design è qualcosa di più dell’estetica o della funzionalità: è la creazione di esperienze che risuonano a livello umano. 

Visita lo Studio Shoo