28 Gennaio 2026 / / Romina Sita

Oggi non parleremo di layout della gallery wall, di equilibrio tra le immagini dei poster (o almeno non in modo approfondito) o di scelta delle cornici, perché di questi aspetti ne ho già parlato qui.
Quello su cui voglio soffermarmi oggi è un altro tema, che a sorpresa è risultato essere il più gettonato quando si parla di gallery wall: la scelta del tema delle immagini.

È l’argomento che crea più dubbi, più indecisioni e che spesso porta a rimandare tutto, lasciando una parete vuota per mesi.
In questo articolo voglio quindi accompagnarti nella scelta del tema delle immagini dei poster, spiegandoti perché, in realtà, non esiste una regola fissa da seguire e perché questa può essere una grande liberazione.

INDICE DEI CONTENUTI
Scegliere le immagini dei poster sembra essere la parte più difficile
Perché questo dubbio pesa più di quanto immagini
La verità che spesso nessuno dice: non esiste una regola universale
La mia tecnica per scegliere il tema delle immagini dei poster nelle gallery wall
E le foto di famiglia?
ESEMPIO CONCRETO: la gallery wall sulla scala della mia amica M.
Un regalo per te: il momento giusto per iniziare [codice sconto]

Scegliere le immagini dei poster sembra essere la parte più difficile

Qualche tempo fa, nelle Instagram Stories, ho fatto una domanda alle mie lettrici.

Vi ho chiesto su quale argomento specifico avreste voluto un consiglio mirato in ambito gallery wall (la composizione di più poster), in vista della collaborazione che avrei fatto con Gallerix, (brand di poster e cornici).

Ah! In fondo a questo articolo c’è un codice sconto per te!

La risposta più gettonata è stata: il tema delle immagini in funzione della tipologia e stile della stanza.

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Ed è comprensibile.

Perché mentre il layout lo si sceglie con più facilità, le immagini sembrano essere una scelta più complessa.

Raccontano chi sei, parlano della tua casa e, in un certo senso, ti espongono.

E così nascono i dubbi:

“Staranno bene?”

“Sono adatte a questa stanza?”

“Mi stancheranno?”.

Perché questo dubbio pesa più di quanto immagini

Il vero fastidio non è solo non sapere quali poster scegliere.

È quella sensazione di casa incompleta, di parete spoglia, di indecisione infinita e di qualcosa che non ti rappresenta fino in fondo.

Una gallery wall ha un obiettivo puramente decorativo, non funzionale.

Serve a esprimere la tua personalità (e quindi quella della tua casa) e a donarti piacere ogni volta che la guardi.

Proprio per questo, scegliere le immagini giuste è un passaggio delicato, perché non riguarda solo l’estetica, ma anche l’emozione che vuoi provare nei tuoi spazi.

La verità che spesso nessuno dice: non esiste una regola universale

Esistono regole di armonia estetica, questo sì.

Ci sono accostamenti che funzionano meglio in base allo stile della casa, ai colori, all’atmosfera generale.

Ma non esiste una regola universale che stabilisca quale tema vada bene in una stanza e quale no.

Ogni casa ha il suo stile, ogni casa ha le sue regole.

E molto spesso, il risultato migliore nasce quando smettiamo di cercare la regola perfetta e iniziamo ad ascoltare quello che ci piace davvero.

Per questo, invece di dirti cosa “si dovrebbe fare”, voglio raccontarti come mi muovo io, sia a casa mia sia nei progetti di consulenza di arredo.

La mia tecnica per scegliere il tema delle immagini dei poster nelle gallery wall

Quando devo scegliere le immagini per una gallery wall, non parto mai da uno schema rigido o da una regola universale.

Mi faccio piuttosto una domanda molto semplice:

“Cosa voglio richiamare in quella stanza?”

Nel tempo mi sono resa conto che, quasi sempre, la risposta rientra in tre grandi aree.

Non sono regole da seguire, ma spunti da cui lasciarsi guidare.

A volte mi piace che le immagini dialoghino con la funzione della stanza.

In cucina, ad esempio, trovo naturale inserire immagini che richiamano il cibo, la convivialità, il piacere dello stare insieme.

È come se rafforzassero il significato di quello spazio e lo rendessero ancora più accogliente e vissuto.

Nella mia cucina ho un poster che ho realizzato quando ero incinta di mio figlio Pietro (nel lontano 2012) che rappresenta la frutta e la verdura di stagione.

Se lo vuoi anche tu, lo trovi qui.

Questa soluzione non è un obbligo, ma un modo semplice per iniziare quando non si sa da dove partire.

Altre volte, invece, scelgo di raccontare qualcosa di me (o della persona che si affida a me).

Le passioni sono un ottimo punto di partenza, perché parlano direttamente della persona che vive la casa.

Io, ad esempio, ho una grande passione per l’architettura contemporanea e l’ho inserita in diverse stanze:

Nel living,

Queste sono stampe su tela che ho fatto fare con le foto dei miei viaggi di architettura contemporanea. Dall’alto verso il basso: Roma, New York, Rotterdam, Porto.

Sulle scale:

Stampa della mia villa preferita: Ville Savoye di Le Corbusier, Poissy 1931. Acquistata proprio nello shop all’interno della villa.

E persino in bagno!

Potrebbe sembrare una scelta “fuori contesto”, ma in realtà è proprio qui che cade ogni regola: se una cosa ti rappresenta davvero, può stare ovunque.

Foto stampate dal mio viaggio in Francia nell’estate 2024.

Ci sono poi momenti in cui non voglio raccontare una passione né la funzione della stanza, ma semplicemente come voglio sentirmi in quello spazio.

In ambienti come il bagno o la camera da letto, mi piace ricreare atmosfere rilassanti, fatte di immagini che evocano calma, natura, benessere.

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La mia parete della testata da letto con le foto scattate del ghiacciaio Oberaarsee E Oberaargletscher in Svizzera nell’estate 2023.

Qui il tema non è razionale, ma emotivo, ed è spesso quello che rende uno spazio davvero accogliente.

E le foto di famiglia?

Le foto di famiglia meritano un discorso a parte.

Personalmente, mi piace inserirle nelle zone più intime della casa, come il corridoio della zona notte o la camera da letto.

Le sento molto personali e trovo bello che restino in spazi più raccolti, quasi protetti.

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La parete del comò della mia camera da letto con le foto di famiglia… sul comò il Lego di Ville Savoye!

poster-cabina-armadio

Qui nella cabina armadio, dove c’è il mio angolo beauty, mi piace invece tenere i disegni di Ettore.

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LE TUE GALLERY WALL (E NON SOLO) TI ASPETTANO

ESEMPIO CONCRETO: la gallery wall sulla scala della mia amica M.

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M. desiderava una gallery wall sui toni del verde, che si integrasse bene con lo stile della sua casa.

Uno stile contemporaneo, ma non rigido, non troppo impostato.

Era aperta anche all’idea di qualcosa di più morbido, dinamico, quasi romantico, purché rispecchiasse la sua personalità.

Vedi, non c’è una regola!

Ognuno può andare a proprio sentimento, come ti dicevo l’importante è esprimere la propria personalità. 

Io e M. ci siamo sentite su WhatsApp (proprio come se fosse una consulenza Personal Stylist via WhatsApp): lei guardava e preselezionava le immagini dei poster che le piacevano dal sito di Gallerix e io la aiutavo a capire quali funzionavano meglio in quel contesto.

La parete non era semplice, perché si trattava del lato corto del vano scala con superfici irregolari, piedoca e applique posizionate in modo asimmetrico.

La scelta del layout non è stata immediata… alla fine abbiamo scelto una coppia di poster disposti in diagonale che seguono l’inclinazione della scala e che dialogano bene tra loro.

La casa di M. è tutta sui toni del bianco, beige, nocciola e del grigio, chiari e scuri. Così abbiamo optato per aggiungere un tocco di verde salvia scuro, quel dettaglio capace di richiamare le piante presenti in casa e una possibile futura parete giù nell’ingresso, in color salvia.

Consiglio per te:
Se non sai quali colori scegliere per i tuoi poster, guardati intorno e cerca i colori presenti nella stanza che ti piacciono, quelli che vuoi far prevalere, a cui vuoi dare risalto… selezionane 2 o massimo 3: quelli saranno i colori prevalenti dei poster della tua gallery wall.

Se avessimo seguito la tecnica del “Richiama la funzionalità della stanza”, probabilmente avremmo scelto immagini legate al tema della scala o dell’architettura contemporanea.

Proprio come ho fatto a casa mia, lungo un tratto di scala: vedi immagine sotto.

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Invece abbiamo seguito un mix tra “Richiama le sensazioni” e “Richiama le passioni”.

Ecco la nostra scelta finale!

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Pink Flowers Green Door Poster in formato 70×100

Questa prima immagine le ricorda un viaggio… e lei ama viaggiare.

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Botanical Sketch No2 Poster in formato 70×100

La seconda richiama la natura, il relax, il benessere e si sposa perfettamente con il suo gusto elegante e delicato.

Per entrambi i poster abbiamo scelto la cornice rovere che si abbina al pavimento in gres effetto legno della zona giorno.

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Cornice rovere in formato 70×100

Questo è il risultato finale!

Foto fresche fresche di ieri sera, scattate a casa della mia amica!

Guarda come dialogano bene tra loro queste due immagini, nonostante abbiano stili completamente diversi.

Eppure l’insieme risulta armonioso.

Il motivo è il richiamo alla natura e, soprattutto, al verde salvia scuro, che fa da filo conduttore tra le due.

È vero: una delle immagini è molto più ricca di dettagli, mentre l’altra è decisamente più leggera e minimale.

Ma se osservi con attenzione, proprio quell’immagine più semplice ha una campitura di colore piuttosto importante, che va a bilanciare il “peso visivo” dell’altra.

È questo equilibrio che fa funzionare l’abbinamento.

Se, ad esempio, dietro al ramo stilizzato non ci fosse stato il riquadro colorato, i colori avrebbero comunque funzionato bene tra loro, ma l’insieme sarebbe risultato sbilanciato.

Ci sarebbe stato un disequilibrio troppo forte tra le due immagini.

Infatti, la nostra opzione precedente era proprio questa coppia qui sopra, ma l’abbiamo scartata per questo motivo.

Non era male anche questa vero? Ma qui, anche se i colori funzionavano, lo sbilanciamento tra vuoti e pieni era troppo contrastante.

Noti anche tu lo sbilanciamento di peso visivo di cui parlo?

Questo tipo di ragionamento è molto evidente quando si lavora con due sole immagini.

Ma quando si progetta una gallery wall con più poster, si può invece giocare con il “peso” delle immagini, alternando elementi più ricchi e altri più essenziali, perché nell’insieme non appare sbilanciato e anzi rende tutto più leggero, armonico e bilanciato. Puoi vedere un esempio nel “Suggerimento #4” di questo articolo. 

In questo caso, questi forti contrasti nell’insieme vanno ad alleggerire l’intera composizione pur mantenendola armoniosa ed equilibrata.

Qui trovi una selezione di poster Gallerix pensati per ispirare la tua gallery wall, abbinati tra loro e studiati per rispettare il principio del peso visivo delle immagini, in base al tema e ai colori che scegli.

La cosa che mi piace molto di Gallerix, ed è uno dei motivi per cui l’ho scelto, è che dà la possibilità di scegliere, sulla maggior parte dei poster, l’immagine a campitura piena o col bordo bianco.

Quindi ancor più versatilità nella scelta!

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Il vero segreto di una gallery wall che non stanca

Se una cosa ti piace davvero, difficilmente sbagli.

E difficilmente ti stancherà.

Questo vale per le immagini, quando hai paura di osare col colore, e più in generale, per tutte quelle scelte che spesso ci fanno paura perché temiamo di osare troppo.

In realtà, quando una scelta parla di te e sei convinta di quella scelta, lei funziona nel tempo.

Se però senti il bisogno di un aiuto concreto e specifico, l’unico modo per ottenerlo è partire dallo stile e dai colori della tua casa e progettare la parete della tua stanza con una gallery wall su misura per te.

Un regalo per te: il momento giusto per iniziare [codice sconto]

Se sei arrivata fin qui, sono davvero felice di poterti fare un piccolo regalo.

Ho qui per te infatti un codice sconto del 30% su Gallerix pensato proprio per aiutarti a creare, finalmente, la gallery wall della tua parete.

So bene che il passo più difficile è sempre iniziare.

Per questo mi piace pensare a questo sconto come a una buona occasione per provarci, senza troppe ansie.

Anche perché i poster, a differenza di altre scelte d’arredo, non sono una spesa così onerosa.

E se un domani cambi idea, puoi sempre sostituire le immagini, adattarle, farle evolvere insieme a te e alla tua casa.

È una libertà che spesso sottovalutiamo, ma che rende la gallery wall molto più leggera da “gestire”.

Una cosa che io stessa amo fare, e che propongo spesso anche alle mie clienti, è adattare alcune immagini dei poster in base alla stagione: a Natale, in autunno, in estate… ogni volta che hai voglia di dare una ventata di freschezza alla tua casa e dare un piccolo aggiormento al mood che vuoi percepire all’interno di essa.

Attenzione però: se già ora ti senti insicura su quali immagini scegliere, non voglio certo complicarti la vita. Capisco benissimo che decidere una versione “definitiva” sia già abbastanza impegnativo, figurati pensare anche alla stagionalità…ahah.

Ma se hai una mensola, una nicchia o una zona con uno o pochi poster, dove ti piace creare una piccola composizione che cambia nel tempo, sappi che puoi farlo.

E questo sconto può essere l’occasione perfetta per iniziare, con leggerezza.

Con il codice sconto:

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ottieni il 30% di sconto su tutti i poster, cornici escluse e senza nessuna minima spesa.

Il codice è valido da oggi (27 gennaio 2026) e per un anno.

Non riceverò nessuna commissione da questo sconto. Lo faccio semplicemente per te (e le mie clienti delle consulenze), per darti quella piccola spinta in più che serve a rendere la tua casa ancora più bella.

I poster che Gallerix mi ha fornito in omaggio per la collaborazione li ho dati alla mia amica… sì, lo ammetto: sono proprio una non-influencer!

Eh, è più forte di me… non ce la faccio a riempire la mia casa di cose che non mi servono.

Difficilmente accetto collaborazioni (a parte quando si tratta di libri, piante o altri prodotti che mi arricchiscono intellettualmente).

Per me è questione di principio: vivere con il necessario, scegliere cose che abbiano un vero valore emotivo e non accumulare superfluo.

Ma desideravo fortemente un codice sconto per voi (le mie lettrici e le mie clienti).

Ne ho parlato con la mia amica (nell’articolo vedi cosa abbiamo fatto insieme) e ho accettato con piacere questa collaborazione.

Così i poster forniti in omaggio, anziché tenerli io, lì ho dati a lei… e ho fatto felici più persone:

  • la mia amica M. (ha il vano scala decorato),
  • voi (per il codice sconto e la voglia di rendere più bella la casa)
  • e io (per aver creato un nuovo articolo sul blog e non essermi riempita la casa di cose che non mi servono).

Ciao, alla prossima e buono shopping!

Questo articolo l’ho realizzato con piacere in collaborazione con Gallerix.

Se questo articolo ti è piaciuto, allora amerai:

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LE TUE GALLERY WALL (E NON SOLO) TI ASPETTANO

L’articolo Gallery wall: quale tema scegliere in base alla stanza? La regola (che non c’è) per le immagini dei poster [CODICE SCONTO Gallerix] sembra essere il primo su Romina Sita.

28 Gennaio 2026 / / La Gatta Sul Tetto

Si è appena conclusa a Parigi l’edizione invernale di Maisons&Objet 2026. Cerchiamo di fare il punto tra le novità più importanti della kermesse Parigina, aspettando il Salone Internazionale del Mobile di Milano.

L’anno scorso il tema era il Surrealismo, mentre per il 2026 il filo conduttore abbraccia il savoir faire della tradizione, per trovare un punto di riferimento fermo in questi anni tormentati. I curatori pongono l’accento sui problemi legati alla sostenibilità e all’iper consumismo, glissando su un punto che io ritengo determinante, ovvero la crisi economica. Ma si sa, l’argomento non piace ai più, meglio restare nei solchi del “politically correct”.

Detto questo, vediamo le 4 tendenze tematiche dell’edizione 2026 di Maison&Objet, intitolata “Past reveals the future”.

Maison&Objet 2026, le 4 aree tematiche

Il titolo mette in evidenza l’importanza del savoir faire che viene dal passato, dell’eredità della tradizione nei gesti sapienti e nella necessità di trasmetterli al futuro. L’eccellenza artigiana contro il proliferare di oggetti industriali a basso costo, in pratica. Spazio ai materiali senza tempo come il legno, il marmo, il metallo.

Il tema è declinato in 4 aree tematiche:

  • Metamorfosi: inno all’upcycling, in italiano, il recupero di oggetti destinati ad essere gettati. 
  • Mutazione: accoglie l’ibridazione di materiali e di forme.
  • Barocco rivisitato: il barocco torna in una versione rivisitata grazie al lavoro di una nuova generazione di artigiani. L’approccio contemporaneo allo stile più opulento della storia tende verso una visione essenziale e teatrale. È il trionfo dell’oggetto unico in edizione limitata.
  • Neo-folklore: lo stile Neo-Folk celebra le storie locali e le ripropone in chiave moderna. Il savoir-faire ancestrale si combina con la stampa 3D, i neo-materiali e la produzione digitale. La fantasia è consentita, anzi incoraggiata.

Il designer dell’anno: Harry Nuriev

Harry Nuriev, classe 1984, è il designer del momento. Famoso per aver creato una linea di gadgets in argento per i musei del Louvre, e non solo.

Nato in Russia, precisamente a Stavropol, in un territorio sospeso tra Caucaso, Mar Nero e Mar Caspio, Harry Nuriev studia architettura a Mosca.

Oggi vive e lavora a Parigi, dove nel 2014 ha fondato Crosby Studios, il suo studio con una sede anche a New York.

Il suo lavoro spazia dal settore della moda all’arte contemporanea al design. Realizza installazioni d’impatto, disegna scarpe e borse per i brand più prestigiosi, e si definisce un trasformista.

Nel suo manifesto spiega che nel design, questa epoca non è fatta per l’innovazione, per l’invenzione, bensì per ripensare e trasformare ciò che abbiamo già fatto nel passato.

“Entro in uno spazio, in un contesto, in una realtà, e scelgo. Scelgo con cura ciò che risuona in me, ciò che mi commuove intuitivamente, ciò che già ha una voce, e cerco di renderlo più forte. Gli conferisco un nuovo peso, chiarezza, presenza e potenza. Offro all’oggetto o allo spazio qualcosa che aveva perso, qualcosa di inaspettato, un tempo scartato, ora ritrovato. Il trasformismo è l’atto di trasformare qualcosa in qualcos’altro, non cancellandone l’origine, ma amplificandone l’essenza. Si tratta di dare una seconda vita agli oggetti che hanno perso il loro posto. Si tratta di creare significato da ciò che gli altri non vedono. Si tratta di rimettere in discussione il significato della bellezza oggi e di scoprirla in ciò che è stato ignorato, rifiutato o dimenticato.  In un mondo che non ha più bisogno di altre cose, il trasformismo offre un gesto benevolo, è uno strumento di riflessione e un atto creativo onesto. Radicale, ma giocoso.”

Harry Nuriev

Per info: sito ufficiale Maison&Objet