15 Settembre 2021 / / Romina Sita

La cucina, quella stanza apparentemente pulita e ordinata, ma che quando vai ad aprire gli sportelli dei pensili rischi ogni volta di perdere il naso perchè un barattolo ti cade addosso. Da oggi questa cosa non succederà più, perché sono qui per spiegarti, con un metodo infallibile, come organizzare la cucina in autonomia e trovare immediatamente ciò che cerchi, senza avere più caos e disordine all’interno dei vani chiusi della cucina.

Lo sapevi che quando ho progettato la mia cucina, mi sono messa a disegnare tutti gli spazi interni dei vani per studiare la disposizione di stoviglie, pentolame e utensili? Pensa che custodisco ancora quei disegni! Ogni tanto ci penso mi dico: “mamma mia se ero fuori, come ero maniacale!” E invece col senno di poi sono felice e soddisfatta di averlo fatto, perchè tutt’ora, dopo 11 anni, trovo che la mia cucina sia funzionale e ben organizzata. Ci tengo che sia tutto preciso e organizzato in fase di progettazione, sia per essere più sicura delle scelte fatte, ma anche per evitare inconvenienti.

Ora non ti dico di fare come me, cioè se vuoi farlo non mi offendo, ma oggi voglio spiegarti un metodo più pratico per poter organizzare la cucina e trovare subito ciò che cerchi.

Quanto è bella la sensazione che si prova quando si cerca qualcosa e la si trova subito, vero? Col mio metodo ti insegnerò a eliminare tutto ciò che non serve e trovare un posto a tutto ciò che rimane. Quando ogni cosa è al suo posto è molto più facile trovarla quando la si cerca. Inoltre, siccome anche l’occhio vuole la sua parte, ti aiuterò ad ottenere una dispensa visivamente piacevole e soprattutto ben organizzata. L’ordine visivo aiuta ancor di più a cercare e trovare immediatamente le cose. Uno spazio ben organizzato e ordinato dona serenità e soprattutto fa guadagnare tempo e spazio.

Ti illustro il metodo SSO per organizzare la cucina: svuota, seleziona e poi organizza

Mi hai già sentito parlare di questo metodo, ne ho parlato infatti quando ho trattato il tema dell’organizzazione dell’armadio. Questo è un metodo che puoi applicare in tutta la casa, è sufficiente suddividere idealmente la casa per categorie e procedere con l’attuazione del metodo SSO per una categoria alla volta.

Ma torniamo alla nostra cucina. È importante sapere, ma probabilmente lo sai già, che tutti gli oggetti della cucina appartengono a diverse categorie e sono all’incirca queste:

  • posate
  • utensili
  • stoviglie
  • pentole
  • dispensa: dolce, salato, pasta, farine, cereali, condimenti, spezie, bevande, scatolame, ecc…
  • frigo e freezer
  • piccoli elettrodomestici
  • piano di lavoro
  • tessili per la cucina
  • accessori per la pulizia della cucina

Potremmo procedere per una categoria alla volta, ma mettiamo il caso che tu voglia riorganizzare tutta la cucina, perchè non ne sei pienamente soddisfatta. E hai dubbi proprio sulla destinazione di certe categorie di oggetti rispetto a tutta la cucina. Azzera la mente e non pensare a come sei sempre stata abituata a fare, segui il metodo SSO e procedi step by step.

SVUOTA

Svuota, completamente, tutti i vani della cucina e appoggia tutto sul tavolo e mentre lo fai suddividi già gli oggetti e alimenti per categoria. Mi raccomando a non tralasciare nulla, questo esercizio serve per prendere consapevolezza di quante cose si hanno e soprattutto quante cose sono inutilizzate, scadute, inutili o addirittura doppie.

SELEZIONA

È necessario fare decluttering, perchè sicuramente nella tua cucina c’è qualcosa di inutilizzato, rotto o scaduto. Per aiutarti a fare decluttering aiutati con questo trucchetto.

Per ogni singolo oggetto che ti trovi davanti, poniti cinque domande:

1. lo utilizzo frequentemente?

2. non ho nient’altro di simile che svolge la sua funzione?

3. è in buono stato, non scaduto e funzionale al suo scopo?

4. se si rompesse o lo perdessi, lo ricomprerei?

5. mi emoziona quando lo tengo in mano?

Se hai risposto sì ad almeno tre di queste domande, significa che quell’oggetto è da conservare. Tutto il resto è da eliminare. Il che non significa necessariamente buttare: se l’oggetto è in buono stato, puoi valutare di venderlo online, oppure di regalarlo a chi possa averne bisogno. Concentrati su ciò che è da conservare e non su ciò che è da eliminare.

ORGANIZZA

Solo dopo aver deciso cosa tenere, bisogna assegnare una collocazione ad ogni categoria di oggetti. È indispensabile che ogni cosa sia al suo posto, questo è il segreto per trovare subito ciò che si cerca.

Dovresti già avere sul tavolo più o meno tutto diviso per categoria, osserva il volume che ingombra ogni categoria.

  • Qual’è la categoria che ha bisogno di più spazio secondo te?
  • Quale categoria deve trovarsi vicino ai fornelli per essere comoda mentre cucini?
  • Quali sono gli alimenti che devono essere facilmente accessibili da tutta la famiglia?
  • Quale categoria non utilizzi tutti i giorni e quindi potresti pensare di riporre nei piani più alti?
  • Cosa desideri tenere a vista sul pianale della cucina?

Poniti tutte queste domande e aiutati con le risposte per studiare la collocazione ideale di ogni categoria, in base alle tue esigenze e quelle della tua famiglia. Definisci la posizione di ogni categoria e, perchè no, anche di ogni singolo oggetto.

Devi sapere che ci sono dei trucchetti per rendere la dispensa e i vani chiusi della cucina, ancor più organizzati ed esteticamente gradevoli. Ecco che vengono in nostro soccorso gli organizer. Avere contenitori tutti uguali o molto simili, tra loro ci consente di ottenere un aspetto ancor più pulito e organizzato. Ti suggerisco inoltre di utilizzare etichette adesive per identificare meglio il contenuto di scatole e contenitori. Organizer e etichette uguali contribuiscono a rendere tutto molto organizzato, anche per il resto della famiglia che ne usufruisce. Le etichette possono essere realizzate con l’etichettatrice oppure con dei washi tape e un pennarellino indelebile per scriverci sopra. Quest’ultimo è il metodo che utilizzo io, i washi tape sono molto facili da rimuovere e da sostituire in caso di cambio di contenuto.

Ti mostro qualche organizer utile che potrebbe esserti d’aiuto per quando andrai ad organizzare la cucina.

Divisori per cassetti

Questo è l’organizer più conosciuto, tant’è che molte aziende di cucine lo danno in dotazione con la cucina stessa. È un inserto che si appoggia all’interno del cassetto e si incastra perfettamente, ti permette di tenere divisi i diversi utensili da cucina e fare in modo che non si mescolino tra loro durante l’apertura e la chiusura del cassetto.

Barattoli in vetro

Personalmente preferisco quelli in vetro perchè sono più igienici e anche più belli. Sono più costosi ma fidati che ne vale la pena.

In questi puoi riporre ad esempio la pasta, il riso, i legumi secchi, il sale, lo zucchero e il caffè. Anche io all’inizio ero un pò scettica sull’aprire tutte le confezioni degli alimenti confezionati, ma quando ti troverai con la dispensa organizzata e funzionale, vedrai che non vorrai mai tornare indietro.

Contenitori

Questi servono per suddividere la dispensa, aiutano a raggruppare le cose per tipologia e identificarne immediatamente il contenuto.

Puoi utilizzarli per suddividere gli alimenti confezionati dolci da quelli salati, lo scatolame e gli alimenti confezionati nei vasetti di vetro.

Divisori per ripiano

Questi accessori ti permettono di sfruttare al massimo lo spazio in altezza. Posizionato all’interno di un vano della cucina ti permette di suddividere in 2 l’altezza e avere così un doppio ripiano di appoggio.

Organizer per coperchi

Un accessorio davvero intelligente che ti permette di tenere ben organizzati i coperchi di pentole e padelle. I coperchi hanno una forma un pò difficile da riporre perché non sono impilabili e con questo accessorio i coperchi sono posizionati in verticale l’uno a fianco all’altro.

Questi sono solo alcuni esempi ma in commercio esistono tante varietà di organizer per organizzare la cucina. Se desideri altre idee e ispirazioni ti lascio qui la mia shopping list di Amazon, qui troverai cose che già ho acquistato, più le cose che vorrei.

Ora che hai scelto in quale vano riporre ogni categoria di oggetti e gli organizer da inserire, poi iniziare a riempire la tua cucina. Buon lavoro!

So che non è facile iniziare e anzi è forse più facile lasciarsi prendere dallo sconforto, ma focalizzati sull’obiettivo finale, pensa a quanto sarà bella e organizzata la tua cucina, pensa a quanto sarà piacevole trovare immediatamente ciò che cerchi.

Fammi sapere se questo articolo ti è stato utile e se c’è qualcosa che non è chiaro o che vorresti approfondire. Ti aspetto qui sotto nei commenti.

Ciao e alla prossima,

Romina

P.S. Hai già letto la mia guida gratuita che ti aiuta ad arredare casa con gusto, come sulle riviste e in autonomia? Scarica ora la “Guida pratica della Home Lover”

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1 Settembre 2021 / / Romina Sita

Ammetti che almeno una volta ti sei trovata in difficoltà durante la scelta dell’illuminazione artificiale della tua casa. Sicuramente ti sarai posta queste domande: che tipo di lampada scegliere, dove metterla, di quale forma, stile ecc… Devi sapere che ogni lampada ha le sue caratteristiche, una o più funzionalità e infine una forma che ne determina lo stile.

Scegliere le lampade per la propria casa non è per nulla facile, bisogna valutare un sacco di fattori, che spesso si danno per scontato e che se non vengono presi in considerazione, si rischia di commettere errori e pentirsi delle proprie scelte.

In questo articolo desidero fare chiarezza e spiegarti in modo preciso quali valutazioni devi fare quando scegli una o più lampade per casa tua, desidero che tu riesca a farlo in autonomia preservando lo stile e la funzionalità della tua casa.

Innanzitutto bisogna sapere quali sono le aree da illuminare

Per rispondere a questa domanda è sufficiente immaginarsi di essere al buio, cioè quando fuori c’è la luna in cielo. Ora prova a pensare a come ti muovi solitamente all’interno della tua casa, i luoghi in cui ti soffermi e cerca di immaginare quei punti in cui hai bisogno di luce se devi compiere una determinata azione. Ti porto degli esempi pratici per farti capire cosa intendo.

  • Appena entri in casa hai bisogno di luce, ma non tantissima, solo per vedere dove camminare
  • La sera quando vai in bagno e ti strucchi o ti pettini hai bisogno di vedere bene il tuo volto riflesso nello specchio
  • Quando cucini o lavi la frutta hai bisogno di vedere molto bene ciò che hai tra le mani e anche quando sei seduta a tavola

Questi sono semplici esempi, ma provando a sforzare la mente puoi tirare fuori le diverse situazioni che possono presentarsi in base alla tua necessità. Di conseguenza sarà più semplice intervenire nei punti giusti e scegliere con funzionalità e stile la lampada ideale per il luogo ideale.

Le 3 caratteristiche principali di qualsiasi lampada

Ora ti illustro nel dettaglio le 3 caratteristiche principali di cui si compone ogni lampada, ovvero la tipologia di luce, la categoria di lampada e le situazioni di luce artificiale. Unendo insieme le caratteristiche giuste, cioè quelle che soddisfano le tue esigenze di stile e funzionalità, otterrai la lampada perfetta per ogni luogo da illuminare che necessita la tua casa.

Iniziamo subito con la prima caratteristica da definire: la tipologia di luce.

TIPOLOGIA #1

Luce diretta

Si parla di luce diretta quando si ha un fascio direzionato. Una semplice lampadina è luce diretta, perchè proietta luce a 360°, se aggiungi ad esempio un paralume, la luce è sempre diretta ma solo nella parte inferiore, ovvero quando non incontra il paralume che ne scherma la luce. 

TIPOLOGIA #2

Luce diffusa

È la luce filtrata da uno schermo, un esempio semplicissimo per capire meglio, è una lampadina inglobata in una sfera di vetro opalino o satinato. Il vetro non trasparente fa da schermo e diffonde la luce emessa dalla lampadina in modo omogeneo e più soft. 

TIPOLOGIA #3

Luce indiretta

Quando la fonte luminosa si trova di fianco a una parete o qualsiasi superficie che ne riflette il fascio. La luce riflessa amplifica e diffonde l’illuminazione artificiale creando atmosfera.

Fai questa prova pratica per capire cosa intendo: prendi in mano una lampadina accesa, poi avvicinati e allontanati dalla parete e vedi un pò cosa succede. Vedrai che più ti avvicini alla parete e più la luce viene riflessa e da essa che la diffonde nella stanza, più ti allontani e più perdi l’intensità di questo gioco di luce.

Ora che conosci le 3 tipologie di luce passiamo alle 5 principali categorie di lampade. Per lampade intendo non solo la lampadina, ma l’intero elemento d’arredo che può contenere una o più fonti di luce.

CATEGORIA #1

Lampade a sospensione

Sono quelle lampade, come dice la parola stessa, che sono sospese e staccate dal soffitto. Sono solitamente sorrette da cavi in acciaio, più o meno sottili.

CATEGORIA #2

Lampade da soffitto

Sono le lampade che aderiscono al soffitto e sono più comunemente chiamate plafoniere. Di questa categoria fanno parte anche i faretti, con o senza binario.

CATEGORIA #3

Lampade da terra

Sono le lampada che si appoggiano a terra e possono avere la fonte luminosa vicina al pavimento oppure più in alto, sorretta generalmente da uno stelo che la supporta.

CATEGORIA #4

Lampade da tavolo

Sono le lampade che si appoggiano su un piano, come una scrivania, una credenza oppure un comodino. 

CATEGORIA #5

Lampade da parete

Infine ci sono le lampade ancorate alle pareti, solitamente chiamate anche applique o faretti da muro. Oppure potrebbero avere un braccio orizzontale che le tiene scostate dalla parete.

Per aiutarti a definire lo stile della tua casa io consiglio sempre di realizzare una moodboard che faccia da linea guida per le scelte presenti e future per la tua casa. Se non sai come realizzarne una, dai un’occhiata a questo articolo: Creiamo insieme una moodboard completa.

E se se proprio sei in alto mare e non hai la più pallida idea di quale sia il tuo stile di arredo, allora ti suggerisco di dare un’occhiata anche a questo articolo: Come trovare il proprio stile di arredo.

Ora rimane solo da definire dove nello specifico vogliamo fare luce, quale luogo della casa ha bisogno di illuminazione artificiale. Quali sono le 3 principali situazioni di luce artificiale che possono essere presenti in una casa? Vediamole insieme.

SITUAZIONE #1

Luce generale di ogni stanza

Generalmente è la luce che si trova a soffitto a centro stanza. È la prima che accendi quando entri, quella che ti occorre per vederci per raggiungere un oggetto o per compiere una determinata un’azione all’interno di quella stanza.

Esempio di lampada a sospensione centro stanza

z1_centrostanza
Z1

Esempio di lampada da soffitto centro stanza

SITUAZIONE #2

Luce funzionale

È l’illuminazione che va ad integrazione della luce generale, serve per focalizzare specifiche aree funzionali della casa, che hanno bisogno di maggiore illuminazione. 

Esempio di lampada da tavolo per la scrivania

Esempio di lampada a sospensione per il tavolo da pranzo

Esempio di lampada da parete per il tavolo da pranzo

Esempio di lampada da parete per illuminare zone di passaggio

Esempio di illuminazione per il piano di lavoro della cucina

Esempio di illuminazione per l’interno degli armadi

SITUAZIONE #3

Luce estetica

Comprende tutte quelle lampade con funzione decorativa e d’atmosfera. Non serve che sia particolarmente efficiente a livello illuminotecnico, perchè ha uno scopo puramente decorativo e poco funzionale, ma che è necessaria se si vogliono creare spazi caldi e accoglienti.

Esempio di filo di luce da esterno ad energia solare

Esempio di lampada da tavolo decorativa, da appoggiare su un mobile o dentro ad uno scaffale

Ok, ci siamo, ora dovresti avere le idee un pò più chiare su quale tipologia di lampada devi scegliere per illuminare la tua casa con stile e funzionalità.

Come vedi all’interno dell’articolo ti ho mostrato esempi fotografici per farti capire ancora meglio cosa intendo dire con le parole. Cliccando sulle immagini potrai accedere direttamente ai prodotti per vederne meglio le loro caratteristiche.

Aspetta, ho un’ultima cosa da dirti.

Le lampade che ho selezionato provengono dal sito di Luminesy, un emergente rivenditore di lampade in stile scandinavo, bohemien e moderno, che mi ha gentilmente concesso un piccolo regalo esclusivo per i miei lettori, ovvero un codice sconto di 6% sull’acquisto di qualsiasi lampada presente sul loro sito Luminesy.

Il codice sconto da applicare è: ROMINA e in automatico si applicherà uno sconto del 6% sul valore del tuo carrello.

Come sempre spero che l’articolo ti sia stato utile e se qualcosa non è chiaro, oppure hai ancora dubbi in merito all’argomento, non esitare a scrivermi oppure a lasciare un commento qui sotto (magari le tue domande potrebbero essere utili anche ad altri).

A presto,

Romina

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4 Agosto 2021 / / Romina Sita

Quante volte si sente parlare di gallery wall (io stessa l’ho nominata più volte), ma perchè? Perchè le gallery wall sono scenografiche, decorative e rispecchiano lo stile e la personalità di chi abita quella casa.

Le gallery wall sono un’ottima arma per creare ambientazioni accoglienti e di forte carattere. Tu dirai: si ma come faccio a realizzarne una bella come quelle che vedo sul web? Hai ragione non è così semplice e scontato realizzare una gallery wall ben riuscita, ci sono alcuni piccoli accorgimenti da conoscere e io sono qui per questo, per spiegarteli step by step.

Le gallery wall sono l’occasione ideale per esprimere la propria creatività e per circondarsi di elementi decorativi che evocano sensazioni piacevoli.

Immaginiamo che tu sia una persona che ama viaggiare, stare a contatto con la natura e con la passione per lo yoga. Ti piacerebbe entrare in casa e vedere una parete decorata con immagini di motori e quadri astratti in bianco e nero? Ti metterebbero di buon umore? Probabilmente no. Quindi perchè non ricreare uno spazio piacevole, decorato con posters dai colori in linea coi tuoi gusti e raffiguranti soggetti a te piacevoli?

Abitare in una casa arredata con gusto, ordinata e in linea con la propria personalità, fa bene al corpo e alla mente.

Oggi desidero mostrarti come puoi anche tu realizzare in autonomia una gallery wall che esprima il tuo stile e la tua personalità. Lo farò in un modo particolare, oltre a darti, i miei soliti suggerimenti dettagliati, realizzeremo una gallery wall insieme, in modo da farti comprendere ancora meglio le scelte da compiere.

Ti piace questa idea? Ottimo, allora non perdiamo altro tempo e iniziamo subito.

Ho suddiviso questo percorso in 10 passaggi fondamentali. Sei pronta a realizzare una gallery wall che ti rappresenti al 100%, che esprima il tuo stile e la tua personalità? Io sì e sono carichissima!

STEP #1

Scegli un luogo

Come prima cosa devi definire dove andrai a realizzare la tua gallery wall. Cerca una porzione di parete libera all’interno della tua casa. Può essere la parete dietro al divano, la parete a lato del tavolo da pranzo, una parete del vano scala, in corridoio, sopra al tuo letto, sopra ad una credenza. Guardati intorno, fai una passeggiata in casa e scegli il luogo del tuo mini cantiere.

parete_vuota

Per la mia gallery wall

Ho scelto la camera da letto, esattamente la parete dietro al comò sospeso.

STEP #2

Cosa ti piace?

Pensa e rifletti su ciò che ti piace: viaggi, colori, natura, emozioni, texture, grafiche, moda, ecc… butta giù una lista di soggetti che ti trasmettono emozioni piacevoli. L’obiettivo è quello di evocare quelle stesse sensazioni quando passi davanti alla tua bella gallery wall. 

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Immagini ispirazionali

Per la mia gallery wall

Ho selezionato e composto questo collage di immagini ispirazionali dedicato agli elementi, forme e colori che mi piacciono, che trovo gradevoli alla vista e che mi fanno venire voglia di vacanza e di relax.

STEP #3

Definisci una palette colori

Ebbene sì, sarò ripetitiva ma la palette gioca sempre un ruolo importante. Entra nella stanza che ospiterà la gallery wall e guardati intorno. Vedi colori predominanti? È tono su tono? Sono presenti accenti di colore?

  • Se la stanza è caratterizzata da tonalità neutre puoi rimanere in linea con quelle, oppure aggiungere un tocco di accento attraverso un colore che sarà particolarmente ricorrente all’interno della gallery wall.
  • Per un ambiente total white puoi osare anche con una bella gallery wall multicolor, essa spiccherà e darà un enorme carattere alla stanza.
  • Se la stanza contiene già un bel colore d’accento, come la mia camera da letto, allora puoi richiamare all’interno dei posters della gallery wall quella stessa tonalità abbinata a tonalità simili e/o a contrasto.
camera da letto Romina
La mia camera da letto

Per la mia gallery wall

Nella mia camera da letto l’arredo è total white e la parete della testata invece è azzurra, quindi per la mia gallery wall ho scelto una palette che contiene azzurri, verdi freddi, verdi caldi e in contrasto con un rosa pastello.

STEP #4

Scegli lo schema di layout

Definita la porzione di parete da decorare ora bisogna decidere quale forma scegliere, ovvero quale schema di layout utilizzare. Ti suggerisco di dare un’occhiata a questo articolo per farti capire bene cosa intendo: Quali immagini utilizzare per una gallery wall perfetta

Un errore che vedo spessissimo fare è quello di disporre i quadri troppo lontani, la gallery wall è un gruppo di oggetti che devono entrare in sintonia tra loro. Se saranno troppo distanti questa sensazione si perderà. Controlla che la larghezza totale dell’intera composizione sia adatti allo spazio da decorare. 

gallery wall_layout
Schema di Layout di tipologia disordinato ma armonico

Per la mia gallery wall

Io utilizzerò lo schema disordinato ma armonico. Nell’immagine qui sopra vedi lo schema preciso che utilizzerò, non c’è nessun asse principale su cui appoggiano le cornici, ma la combinazione tra esse forma un gruppo coeso e dinamico.

STEP #5

Cerca uno shop online di posters

Ora viene la parte più divertente, seleziona sul web un negozio di poster e mettiti a cercare all’interno del sito le immagini che rispecchiano le idee che ti sei prefissata, ovvero quelle degli step #2 e #3.

prove_composizione Canva

Per la mia gallery wall

Io ho scelto Desenio, azienda svedese che offre una vasta scelta di posters e cornici prevalentemente in stile scandinavo, perfettamente il linea con lo stile d’arredo della mia casa e i miei gusti personali.

STEP #6

Scegli le immagini e le cornici

È arrivato il momento di scegliere i posters e le cornici. Scegli cornici in linea col mood dell’ambiente. Puoi anche mixare più tipologie di materiali di cornici, ma tutto dipende dallo stile che desideri rappresentare. Se sei più minimalista scegli cornici tutte uguali, se invece vuoi creare un pò di movimento puoi abbinare 2 tipologie di cornici differenti e disporle in modo omogeneo all’interno della gallery wall.

Controlla sempre che il poster scelto e la rispettiva cornice siano disponibili nel formato che ti eri prefissata.

posters e cornici Desenio

Per la mia gallery wall

Nel mio caso, le tipologie di immagini che ho scelto sono legate alla natura e in particolare alle piante verdi, cactus e fenicotteri. 

Per quanto riguarda la scelta delle cornici ho scelto di mixare 2 colori: cornici verniciate bianche con cornici in rovere naturale. Quando ho scoperto le cornici Moebe me ne sono subito innamorata e ho dovuto farle mie! Sono cornici particolari che non hanno il pannello di fondo ma sono costituite da 2 plexiglass sovrapposti, in questo modo puoi inserire poster piccoli per avere un bordo trasparente. Infine hanno un elastico nero lungo il bordo che tiene unito il tutto e che funge da appoggio sul chiodino. È più difficile spiegarlo che vederlo direttamente

STEP #7

Acquista e attendi il tuo ordine

Scegli precisamente i posters, le rispettive cornici e fai il tuo ordine online. Puoi aiutarti nella scelta scaricando le immagini dei poster sul pc e provare a fare una composizione.

Oppure puoi utilizzare questo comodo configuratore che ti aiuta anche nella scelta dello schema di layout.

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Bozzetto Gallery Wall

Per la mia gallery wall

Per realizzare questo piccolo bozzetto ho utilizzato Canva, ho scaricato le immagini dei posters dal sito di Desenio e le ho caricate su Canva.

STEP #8

È arrivato il pacco!

Il corriere ha suonato alla porta? Evviva, apri il pacco, assembla i posters con la rispettiva cornice e recati nella stanza che ospiterà la tua magnifica gallery wall.

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STEP #9

Mettiti all’opera

Disponi sul pavimento la tua composizione, sali su una sedia per guardarla da lontano e fai i piccoli aggiustamenti necessari. Quando sei convinta fai una foto con lo smartphone e fai uno schizzo su un foglio per annotarti le distanze che hai lasciato tra una cornice e l’altra. Fora e appendi le tue cornici seguendo lo schizzo e lo scatto che hai sul telefono.

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STEP #10

Goditi il risultato

Bene, dovresti aver terminato! Wow, che ne pensi? Che emozioni ti trasmette? È come te la eri immaginata? Hai appena realizzato una gallery wall che esprime uno stile ben definito e soprattutto la tua personalità. Ogni volta che le passerai davanti ti metterà di buon umore, rallegrandoti la giornata.

gallery_wall_desenio

Questo articolo l’ho realizzato con piacere in collaborazione con

sponsored_by_desenio

Per realizzare la mia gallery wall ho utilizzato i seguenti articoli:

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Posters by Desenio

Monstera Tree Poster 40×50, Ocean Palm Poster 21×30, Agave Leaves No3 Poster 13×18, Flamingo Cone 13×18, Hygge Poster 13×18, Cactus Corner Poster 13×18.

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Cornici by Desenio

Cornice bianca 40×50, Cornice bianca 13×18, Cornice Moebe A4 rovere, Cornice Moebe A5 rovere, Clip Moebe rovere.

Fammi sapere se questo articolo ti è stato utile e se proverai a realizzare la tua gallery wall utilizzando i miei suggerimenti.

Ciao e alla prossima,

Romina

P.S. Hai gia scaricato la mia guida gratuita? Si tratta di una check list che ti aiuta ad arredare casa con gusto, come sulle riviste e in autonomia: SCARICA LA GUIDA ORA.

L’articolo Crea uno stile ed esprimi la tua personalità attraverso una gallery wall sembra essere il primo su Romina • Home Lover.

21 Luglio 2021 / / Romina Sita

Quante volte ti sarà capitato di lasciarti incantare da quelle splendide cucine sulle riviste o su Pinterest, ben arredate, e con quei vani aperti che danno un aspetto accogliente e dal sapore di casa. Probabilmente ti sarà anche capitato di lasciarti influenzare proprio da quelle immagini, fino ad arrivare ad acquistare una cucina con i vani a giorno. Ma ora che te la ritrovi davanti pensi e dici: cavolo ma perché non è così bella come quella che avevo visto? Ed ecco che provi un piccolo senso di delusione e pentimento per esserti lasciato condizionare. Ma non ti preoccupare, puoi ancora rimediare! Si, perché oggi ti spiego come arredare i vani a giorno della cucina per ottenere un effetto come quella che hai visto sul catalogo quando hai acquistato la tua.

Le cucine dai vani aperti nascono dare movimento e hanno un aspetto più vissuto, rispetto alla classica conformazione composta da un “muro” di pensili allineati, che risultano spesso rigidi e poco accoglienti. I pensili coi vani a giorno sono molto belli, ma hanno il loro rischio. Essi infatti implicano ordine e pulizia, altrimenti è un attimo cadere nel caos e in una cucina brutta da guardare. Quando si sceglie una cucina bisogna infatti fare tutte le valutazioni preventive necessarie. 

Se sei una persona che non cura tanto l’ordine, per questioni di tempo e di voglia, allora ti consiglio di scegliere una cucina con pensili chiusi (…anche se avere una cucina ordinata ti aiuta a risparmiare tempo, ma di questo ne parleremo in un altro articolo).

Se invece ami vivere la tua cucina, ti piacciono tanto le cucine calde e accoglienti e sei disposto ad impegnarti, un minimo, per renderla e mantenerla tale anche a lungo termine, allora devi assolutamente leggere ciò che ho da dirti qui sotto.

Ti spiegherò infatti, attraverso 6 REGOLE, come puoi arredare i vani a giorno della tua cucina. Ti diro come e quali oggetti scegliere e ti aiuterò a capire se è necessario acquistare qualche oggetto decorativo nuovo.

REGOLA #1

Svuota 

cucina vani aperti

Svuota completamente tutti i vani a giorno della tua cucina. Ti renderai conto meglio dello spazio a tua disposizione. È come se partissi da un foglio bianco per iniziare il tuo disegno.

REGOLA #2

Fai un check

cucina vani aperti

Pensa a tutti gli oggetti, esteticamente gradevoli, che potresti mettere a vista:

  • tazze, tazzine o bicchieri
  • teiera, moka o brocca
  • scatola del tè
  • barattoli di pasta, caffè, sale, zucchero, biscotti…
  • vasi decorativi
  • libri di cucina
  • piccolo poster con cornice
  • piante aromatiche
  • piante decorative verdi
  • scatole graziose
  • una scultura che ti mette di buon umore
  • un oggetto ricordo che ti fa piacere avere in vista

Questo è un elenco di oggetti a cui ti puoi ispirare. Fai un check su ciò che hai e su ciò che vorresti acquistare e butta giù la tua shopping list, ma non prima di aver finito di leggere le regolette.

REGOLA #3

Palette colori

cucina palette colori

Sarò ripetitiva ma la palette colori è fondamentale per creare una base per ottenere un risultato dall’effetto armonico. In base ai colori della tua cucina definisci le tonalità che devono rispettare gli oggetti che andrai a inserire nei vani a giorno della tua cucina.

Se hai una cucina monocromatica puoi osare con qualche accento di colore, se invece hai una cucina colorata, allora riprendi quella tonalità abbinandola a sfumature più chiare e più scura, insieme a tinte neutre.

A questo punto seleziona tutti gli oggetti che hai e che rispettano la palette colori da te definita. Se desideri acquistare qualcosa di nuovo ti consiglio di farlo alla fine, quando avrai posizionato quelli già esistenti. In questo modo ti renderai meglio conto ciò di cui hai veramente bisogno. Ad esempio potresti ritrovarti con vani rimasti troppo vuoti oppure con  delle composizioni troppo alla stessa altezza. In questo caso potresti acquistare qualche oggetto che slanci, come un quadretto, una brocca o una bella teiera. 

REGOLA #4

Come tante composizioni

cucina vani aperti

Dopo aver definito gli oggetti da inserire, puoi iniziare ad arredare vani a giorno della tua cucina. Come per l’arredo di un qualsiasi piano di appoggio, devi ragionare per singole composizioni: GRUPPI di oggetti ben definiti e riconoscibili, caratterizzati da ALTEZZE differenti e posizionati leggermente SFALSATI tra loro.

Per gruppi si intende un insieme di oggetti molto vicini tra loro, talvolta anche attaccati (come i libri). 

Si può considerare gruppo anche un elemento singolo, esso però deve essere importante, caratteristico e distante il minimo necessario dagli altri gruppi per essere identificato come tale.

REGOLA #5

Composizioni dinamiche

cucina vani aperti

Tra i vari vani aperti della cucina, cerca di non creare composizioni troppo simili tra loro, sia come tipologie di oggetti, che come altezze e volumi delle composizioni.

Se hai tanti oggetti di una stessa categoria, ad esempio libri di cucina, cerca di posizionarli in modo omogeneo rispetto alla facciata di tutta la cucina. Per creare ancora più movimento puoi disporli alcuni in verticale e altri in orizzontale.

REGOLA #6

Non riempire troppo i vani a giorno

cucina vani a giorno

Non è necessario riempire tutto lo spazio del vano a giorno, anzi se lo farai non ci sarà modo di percepire i gruppi che caratterizzano le singole composizioni che hai creato, col rischio che tutto diventi caotico e disarmonico. Quindi lascia dello spazio vuoto tra una composizione e l’altra, vedrai come essa assumerà valore e non sentirai la necessità di aggiungere altro per paura di rovinarla. In questo modo proverai inconsciamente l’esigenza di mantenere quello spazio in ordine, senza contaminarlo di oggetti inutili e/o di solo passaggio. 

Una precisazione, queste 6 regole funzionano anche nel caso tu debba arredare una cucina con una o più mensole al posto dei pensili con vani a giorno. Ti lascio qui sotto altre immagini di cucine da cui prendere ispirazione.

  • cucina con vani a giorno
  • cucina con vani a giorno
  • cucina con vani a giorno
  • cucina con vani a giorno
  • cucina con vani a giorno
  • cucina con vani a giorno
  • cucina con vani a giorno
  • cucina con vani a giorno
  • cucina con vani a giorno
  • cucina con vani a giorno

Ecco, ora conosci il segreto, sai perchè quelle cucine coi vani aperti che vedi sulle riviste e sul web sono così belle e soprattutto ora sai come realizzarla anche a casa tua. Presto scoprirai anche quanto sarà piacevole cucinare in una cucina esteticamente curata.

Ora mettiti all’opera, segui tutti i passaggi appena descritti, prendi ispirazione dalle immagini che vedi qui sopra e realizza la tua cucina dei sogni, quella che hai desiderato tanto. Sempre in tema cucina dai un’occhiata anche a questo articolo: Come realizzare la cucina dei sogni in stile scandinavo e col planner Ikea.

Spero che questo articolo ti sia stato utile e se hai bisogno di chiedermi un consiglio o semplicemente di farmi vedere il risultato del tuo lavoro scrivimi, per me sarà un piacere leggerti e vedere i tuoi traguardi!

Ciao e alla prossima,

Romina

L’articolo Come arredare i vani a giorno della cucina, come quelle che vedi sulle riviste sembra essere il primo su Romina • Home Lover.

7 Luglio 2021 / / Romina Sita

La carta da parati è un elemento decorativo che può fare davvero la differenza in una stanza della casa, si adatta a qualsiasi stile di arredamento e può decorare un ambiente in modo caratteristico e originale. Ma cos’è la carta da parati? Come si installa? Dove si può applicare? A questa e a tante altre domande risponderemo in questo articolo. Parlo in plurale perchè ho chiesto aiuto a Paolo Leoni un esperto del settore e insieme ti sveliamo tutto ciò che bisogna sapere sulla carta da parati. 

Prima di iniziare vorrei raccontarti questo fatto curioso. Anzi, se mi conosci, forse ti sei già accorto di una cosa…. ti do un indizio….ti ricordi come si chiama mio marito? Ebbene sì, sto collaborando con un omonimo di mio marito! Curioso eh!

L’anno scorso ho fatto per caso una ricerca su Instagram per vedere quali profili si chiamavano come il mio, o in modo simile, e come quello di mio marito. Sarà capitato anche a te di fare una ricerca del genere, tanto per curiosità. Così mi sono imbattuta in questo profilo Color Art di Leoni Paolo carino, interessante e affine ai miei argomenti e ho messo il follow. Dopo qualche tempo Paolo mi contatta per fare una chiacchierata, conoscersi e per instaurare un eventuale collaborazione e così è stato. Ho trovato Paolo una persona capace, professionale e che mi esprime fiducia, così mi è venuta l’idea di dargli spazio qui sul mio blog, in cambio di ricevere informazioni e suggerimenti utili per i miei lettori.

Come l’ho fatto? Attraverso un’intervista. Ho raccolto le domande che ricevo su Instagram, più qualche dubbio e curiosità personale e ne è venuta fuori una ricca intervista. Ma prima di procedere vorrei fare una breve premessa e raccontarti un pò su cos’è la carta da parati.

Cos’è la carta da parati?

La carta da parati è una superficie di rivestimento e serve per decorare e ornamentare le pareti in modo originale. Sostanzialmente sono fogli di carta (disposti in rotoli), che vengono incollati al muro attraverso colle speciali e che resistono a lungo nel tempo. 

La carta da parati può essere utilizzata anche per rivestire anche mobili, ti basti pensare ai vecchi armadi della nonna con gli interni rivestiti.

posa carta da parati

Perché la carta da parati piace così tanto?

La caratteristica principale della carta da parati è il suo effetto continuo, essa infatti ti permette di creare un disegno dal grande formato su tutta la parete quasi come se fosse un affresco. I singoli fogli sono studiati in modo tale che quando vengono incollati l’uno affianco all’altro il disegno continua senza alcuna interruzione grafica (se la carta viene posata bene!). L’effetto di superficie continua è molto apprezzato sia per interni minimal che per interni più classici, tutto sta nel disegno raffigurato sulla carta da parati.

Capisci quindi che la carta da parati è un elemento decorativo dal grande potenziale, può essere in tinta unita dalla texture quasi impercettibile, con un disegno tipo affresco, con una grafica geometrica dalle mille forme, colori e stili, oppure può raffigurare l’immagine di un bosco con alberi a dimensione naturale, così ti sembrerà di esserci dentro. Tutto dipende dallo stile e dalle emozioni che desideri ricreare all’interno della tua casa.

Se hai difficoltà a trovare il tuo stile d’arredo, ti suggerisco di dare un’occhiata a questo articolo: Come trovare il proprio stile di arredo

Scegliere se applicare o meno la carta da parati non è semplice, perchè essa è molto interessante, ma allo stesso tempo suscita diversi dubbi e perplessità. Proprio per questo motivo, per aiutarti nella scelta, ho deciso di scrivere questo articolo con il supporto di Paolo Leoni, un esperto di tinteggiatura e pose di carta da parati. Ci sono tante cose che bisogna sapere prima di applicarla all’interno della tua casa e noi le abbiamo raccolte qui, buona lettura.

#1 Ciao Paolo, innanzitutto grazie per avermi concesso questa piccola intervista che penso, anzi sono sicura, possa essere utile a tanti. Ci racconti brevemente di te e della passione per il tuo lavoro?

Che dire di me, mi chiamo Leoni Paolo e dall’età di 15 anni svolgo con passione l’attività di tinteggiatura e posa in opera di carte da parati.

Dal 2006 sono il titolare della ditta Color art di Leoni Paolo, azienda presente sul mercato dal 1975 anno di fondazione da parte di mio padre Leoni Giuseppe. 

La passione per il mio lavoro, nasce molti anni fa più o meno quando avevo 12 anni, il sabato mattina non essendo impegnato con la scuola mi piaceva accompagnare mio padre al lavoro, iniziando con la preparazione degli ambienti per garantire il massimo rispetto delle superfici da tinteggiare e la pulizia degli ambienti perché come dice sempre lui tutti sono capaci di pitturare ma pochi lo sanno fare bene.

#2 L’argomento carta da parati incuriosisce molto ma allo stesso tempo suscita diversi dubbi e perplessità alle persone, la tipologia di posa, il costo, la durata nel tempo ecc… Si può posare la carta da parati in autonomia? Ci sono marche più facili da posare rispetto ad altre?

Posare la carta da parati non è così semplice, non me la sento di consigliare al cento per cento una posa in autonomia, tuttavia ci sono diversi tipi di carte da parati, quelle più difficili dove bisogna incollare il foglio e quelle dove va applicata la colla direttamente sul muro. Su queste potrei azzardare una posa in autonomia, però ci sono diverse incognite da tenere in conto: il taglio della lunghezza dei rolli, l’applicazione omogenea della colla e la formazione di bolle d’aria sotto il parato, che se non eliminate in tempo una volta terminata l’applicazione sarebbero impossibili da togliere.

#3 Qual è la differenza tra le carte autoadesive e quelle da incollare? Quale pensi sia la migliore?

La differenza tra le carte da parati autoadesive e quelle “classiche” sostanzialmente sta nel fatto che se per sbaglio c’è un errore in fase di posa, le autoadesive non permettono il distacco immediato dalla parete data la forza con la quale si incollano alla superficie, quindi si è impossibilitati nel correggere l’errore. Invece con quelle classiche si riesce sempre in un tempo limitato a sistemarle.

#4 La carta da parati lascia respirare il muro, oppure non c’è differenza tra un muro intonacato e un muro rivestito con la carta?

Ci sono in commercio alcuni tipi di parati “traspiranti”, però dalla mia esperienza ho sempre sconsigliato la posa su pareti con umidità di risalita, perché carta e umidità non sono mai andati d’accordo. Personalmente ho sempre consigliato la risoluzione del problema con intonaci appositi per umidità e successivamente la posa in opera del parato, cosi facendo non ho mai riscontrato problemi a lavoro ultimato.

#5 Quanto può durare nel tempo una carta da parati?

La carta da parati se incollata nel modo giusto, non subisce urti e, se non è a contatto con l’acqua, può durare molti anni.

#6 È difficile da rimuovere la carta da parati? Il muro dietro si rovina?

La carta da parati può essere facile ma anche difficile da rimuovere, tutto sta nel tipo di colla che l’applicatore ha utilizzato, tuttavia anche se si ha una facile rimozione la parete dietro potrebbe avere bisogno di una rasatura a scelta del cliente se a gesso o civile.

#7 So che esistono le carte da parati per gli ambienti umidi come il bagno, cosa ne pensi, le consiglieresti?

E’ un tipo carta da parati che consiglio se si vuole avere un qualcosa di diverso dalle solite piastrelle, è in fibra di vetro e a fine applicazione vanno date dalle 2 alle 3 mani di protettivo in base al brand del parato scelto. Tuttavia bisogna avvisare il cliente dei costi, della durata del procedimento e dell’attesa nel poter utilizzare la doccia o vasca dopo l’applicazione, che è di circa 48h.

#8 C’è qualcosa che spesso si dà per scontato e che invece è importante valutare quando si sceglie di rivestire una o più pareti con la carta da parati?

Purtroppo sì, le persone danno per scontato che la carta da parati si possa applicare su tutte le superfici e alla svelta!

Per quanto riguarda le pareti bisogna valutare il fondo se nuovo, con vecchie pitturazioni, con porzioni di intonaco o pittura in fase di distacco e se la parete è rifinita a civile.

Invece per gli arredi bisogna valutare lo spessore del legno, se già laccati o di legno grezzo, per non trovarsi le ante deformate. Se la carta da parati viene applicata su un solo lato e su un’anta di poco spessore, asciugando “tira” il legno da una parte sola.

#9 Hai qualcosa da aggiungere o da raccontarci che può essere utile a chi ci legge?

L’ultima cosa che mi sento di dire è: “rendete la vostra casa un posto accogliente, createvi un vostro stile non solo con la decorazione, i colori di casa e le carte da parati, ma anche con l’arredo, insomma abbiate rispetto e amate la vostra casa!”

Grazie mille Paolo, quest’ultima cosa che hai detto la condivido in pieno ed è proprio il messaggio che cerco di trasmettere qui online.

Spero di averti dato informazioni utili in merito alla carta da parati e se c’è altro che vorresti sapere non esitare a lasciare un commento qui sotto, scrivendo la tua domanda specifica. Io e Paolo saremo lieti di rispondere e darti una mano.

Ciao e alla prossima,

Romina

L’articolo Tutto ciò che bisogna sapere sulla carta da parati: Intervista a Paolo, un esperto del settore sembra essere il primo su Romina | Home Lover.

23 Giugno 2021 / / Romina Sita

Hai mai sentito parlare della ruota dei colori? Se la risposta è sì e vorresti imparare ad utilizzarla, allora sei nel posto giusto. Se invece hai risposto no e sei curioso di sapere di cosa si tratta, sei comunque nel posto giusto! 😛 In questo articolo ti racconto come utilizzare la ruota dei colori armonizzare i tuoi interni.

Ami il colore ma hai paura di creare abbinamenti sbagliati, vero? In effetti non è per nulla semplice creare accostamenti armonici, per questo motivo i professionisti si avvalgono di alcuni strumenti per dosare il colore in modo equilibrato. Sto parlando della ruota dei colori. Oggi desidero insegnarti a leggere e utilizzare la ruota dei colori in modo che tu possa autonomamente fare le giuste scelte cromatiche per la tua casa e riuscire così ad armonizzare i tuoi interni.

Perchè il colore è così importante?

Il colore è un elemento fondamentale della nostra vita, il colore ci circonda costantemente e ci trasmette emozioni. Proprio per questo motivo è importante circondarci dei colori giusti che ci evochino sensazioni piacevoli e di benessere, specialmente all’interno della propria casa. Più che di colore è più giusto parlare di palette colori, perchè se ci pensi la casa è rappresentata da più colori che si combinano tra loro per entrare in sintonia perfetta. Dai un’occhiata a questo articolo, ti aiuterà a trovare palette colori adatta alla tua casa: A cosa serve la palette colori? 4 idee efficaci per trovare la tua personale.

Quando si parla di applicazione del colore non bisogna considerare solo le pareti di casa, ma anche tutto ciò che compone l’arredamento: divano, tavolo, sedie, cucina e tutti gli altri elementi di arredo. Prima di fare qualsiasi scelta sull’acquisto di nuovi arredi o decorazioni è sempre bene considerare e valutare tutti gli elementi esistenti (es. pavimenti, porte, infissi, ecc…) e solo successivamente sviluppare le scelte cromatiche in funzione di essi. La ruota dei colori ci viene in soccorso per definire quali e quante tinte utilizzare all’interno della palette colori per riuscire ad armonizzare gli spazi interni.

La ruota dei colori, conosciuta anche come cerchio cromatico, è un simbolo grafico circolare, caratterizzato da 12 colori. Questi 12 colori rappresentano l’insieme delle combinazioni che si ottengono dai 3 colori primari, che a loro volta permettono di creare una quantità immisurabile di colori.

Ma andiamo con ordine e apriamo una piccola parentesi sull’origine del cerchio cromatico.

Nel passato, grandi scienziati, artisti e filosofi hanno espresso le loro teorie sul colore. Come Johann Wolfgang von Goethe che ha scoperto l’opposizione dei colori complementari, Michel Eugène Chevreul che nel suo cerchio si concentra sulla sequenza delle tinte e non sui legami logici o estetici che si instaurano fra loro, fino ad arrivare nel 1919 a Johannes Itten, pittore, designer e docente del Bauhaus

Itten si concentra sui rapporti che si creano passando da un colore all’altro e mostra come dai colori primari si possono generare i secondari e i terziari. 

colori primari
COLORI PRIMARI: giallo, rosso, blu
colori secondari
COLORI SECONDARI (ottenuti dalla mescolanza dei colori primari): arancio, viola, verde
colori terziari
COLORI TERZIARI (ottenuti dalla mescolanza dei colori secondari): giallo-arancio, rosso-arancio, rosso-viola, blu-viola, blu-verde, giallo-verde
colori tetradici
COLORI TETRADICI

Itten inoltre utilizza questa struttura per evidenziare alcuni accostamenti armonici, cioè più piacevoli rispetto ad altri, prendendo i colori della ruota a gruppi di 4 colori, seguendo schemi di quadratura.

Saturazione e luminosità

Finora abbiamo parlato di COLORI PURI, cioè quei 12 colori che non contengono nè bianco, nè nero e nemmeno grigio. Devi sapere che ai colori puri contenuti nel cerchio cromatico si possono applicare 2 tipologie di variabili differenti. Sto parlando della SATURAZIONE e della LUMINOSITÀ: ti spiego cosa sono utilizzando come esempio il colore verde puro.

saturazione

La saturazione determina quanto un colore è puro. Più è saturo e più si avvicina alla purezza e più è desaturato e più si avvicina al grigio.

Ti mostro un esempio di una camera da letto con una parete colorata. Ho modificato la saturazione di essa per mostrarti cosa succede togliendo o aggiungendo il grigio.

camera da letto
Immagine con colore di riferimento
camera da letto
Stessa immagine con parete più desaturata
camera da letto
Stessa immagine con parete ancora più desaturata
luminosità

La luminosità determina quanto un colore è chiaro o scuro. Più si aggiunge bianco e più si schiarisce e più si aggiunge nero e più un colore si scurisce.

Ora invece ti mostro un esempio di un living con una parete colorata. Ho modificato la luminosità di essa per mostrarti cosa succede aggiungendo bianco e poi nero.

living
Immagine con colore di riferimento
living
Stessa immagine con aggiunta di nero sulla parete colorata
living
Stessa immagine con aggiunta di bianco sulla parete colorata

È fondamentale considerare queste 2 variabili, per non creare interni troppo vivaci, che alla lunga possano stancare. Infatti la ruota dei colori deve essere utilizzata come base sulla scelta della tinta (colore puro) ma poi è necessario aggiungere la giusta saturazione e luminosità in base al risultato che si vuole ottenere. 

Ruota dei colori

La ruota dei colori è un doppio disco di carta legato al centro da un punto metallico che permette la rotazione di un disco sull’altro. Nel cerchio sottostante sono riportati 12 colori, ovvero l’insieme delle combinazioni di colori che si ottengono dai 3 colori primari. Nel disco superiore invece si trovano descrizioni e info tecniche su come leggere la ruota dei colori.

Questa è una RUOTA DEI COLORI e la puoi acquistare su Amazon ad un prezzo super accessibile. Sul bordo esterno sono raffigurati i 12 colori puri che ti dicevo poco fa e per ognuno è rappresentata una scala semplificata della saturazione e luminosità. Dove c’è scritto TINT è stato aggiunto del bianco, dove c’è scritto TONE è stato aggiunto del grigio e dove c’è scritto SHADE è stato aggiunto del nero. Questo per farti capire che quando vai a combinare ad esempio 2 colori complementari, non necessariamente devi prendere il rosso puro e il verde puro, ma puoi scegliere ad esempio un rosso desaturato e abbinarlo ad un verde scuro, nella quantità che deciderai tu. 

Un altro strumento da integrare alla ruota dei colori, e che può aiutarti molto nella scelta, è sicuramente la mazzetta colori. Io ho questa di RAL, non contiene una quantità esagerata di colori, ma la trovo ugualmente molto utile al suo scopo. 

Un’altra alternativa valida la puoi trovare qui, sul sito di Pantone. Qui hai una vasta gamma di colori ordinati per tipologia. Questo sistema lo utilizzo quando devo cercare un colore ben specifico e quando scrivo gli articoli per il blog di Home Decor Details! 😉

Ora ti mostro nel dettaglio come leggere e utilizzare la ruota dei colori. Nello specifico ti illustro 5 tecniche, corredate da immagini di interni selezionati da Pinterest, che rappresentano al meglio il concetto descritto.

TECNICA #1

ruota dei colori analoghi

Colori analoghi (che a sua volta si può suddividere in colori caldi e colori freddi)

Sono i colori che sulla ruota si trovano adiacenti, e che quindi hanno tonalità simili. Schemi di colori analoghi si trovano spesso in natura risultando armoniosi e piacevoli per l’occhio. Di solito si accostano bene creando composizioni serene e confortevoli. 

TECNICA #2

ruota dei colori complementari

Colori complementari

Sono i colori che sulla ruota si trovano esattamente opposti. Sono i più difficili da usare, questo perché essendo colori opposti danno vita ad un forte contrasto, che non sempre è facile gestire. L’elevato contrasto di colori complementari, crea un look vivace soprattutto quando usato a piena saturazione. Questa combinazione di colori deve essere gestita con attenzione per non risultare stridente. Schemi di colori complementari sono difficili da usare in dosi massicce, ma funzionano bene quando si desidera qualcosa di originale. Se si accostano due colori complementari si ottiene un effetto di massimo contrasto rafforzando la luminosità di entrambi. 

TECNICA #3

ruota dei colori complementari

Colori complementari frazionati

Una variante dei colori complementari: uno dei 2 opposti si suddivide a sua volta in 2 colori analoghi. Questa tecnica permette di creare una leggera sfumatura che non risulta per niente male.

TECNICA #4

ruota dei colori triadici

Combinazioni di colori triadici

Sono i colori che nella ruota sono collegati dal triangolo. Scegli il tuo colore preferito, gira il cerchio in modo da far combaciare il vertice del triangolo con quel colore e in automatico, in corrispondenza degli altri 2 vertici, verranno fuori gli altri 2 colori che si accostano armonicamente col primo. 

TECNICA #5

ruota dei colori tetradici

Combinazioni di colori tetradici

Simile alla tecnica precedente, se desideri creare armonia utilizzando 4 colori, gira la ruota (“ye ye”🤣) e scegli la combinazione che ti aggrada di più.

Ora sai esattamente come si legge la ruota dei colori, ma voglio lasciarti la mia interpretazione personale. Penso che negli interni e nell’arredamento, la ruota dei colori sia molto utile per identificare soprattutto i colori di contrasto e per ricordarci quali sono i colori caldi e quelli freddi (sono indicati nelle info del cerchio superiore). Invece, nel caso dei colori triadici e tetradici risulta un pò difficile, perchè bisogna stare attenti alle quantità di colore applicato e ai dosaggi di saturazione e luminosità. Ma! Possiamo osare e sbizzarrirci ad esempio per campiture limitate di colore. Ad esempio all’interno di una gallery wall, quando non sai quali fotografie o poster scegliere, lo strumento della ruota dei colori potrebbe risultare davvero utile per scegliere immagini cromaticamente armoniche.

In generale consiglio di sempre di tenere in mente la regola del 60-30-10, che ti permette di dosare le quantità di colore all’interno della tua casa, in modo sempre equilibrato e armonico.

Se desideri altri suggerimenti su come applicare il colore all’interno della tua casa, allora ti suggerisco di leggere anche questo articolo: Come e dove applicare il colore all’interno della nostra casa.

Spero che questo articolo ti aiuterà nelle scelte cromatiche, per rendere più bella la tua casa.

Ciao e alla prossima.

L’articolo Come utilizzare la ruota dei colori: 5 tecniche per armonizzare i tuoi interni sembra essere il primo su Romina | Home Lover.

9 Giugno 2021 / / Romina Sita

I tessuti e i tendaggi per la casa sono elementi fondamentali per rendere accoglienti gli spazi in cui viviamo. Scegliere i tessuti e i tendaggi per la propria casa non è una cosa semplice e a volte è meglio chiedere l’aiuto di una mano esperta che ci sappia guidare nella la scelta migliore e in linea con lo stile della nostra casa. Ho deciso di dedicare un articolo su questo importante argomento e per farlo ho chiesto l’aiuto ad un’esperta del settore: Giovanna di Bellini Tendaggi.

Oggi ho l’onore di avere un ospite qui sul mio blog, sto parlando di Giovanna, una grande donna che ha fatto della sua passione un lavoro. Ho conosciuto Giovanna attraverso Instagram e mi ha subito colpita la sua grande dedizione al proprio mestiere, così le ho chiesto di offrire un contributo di valore qui sul mio blog, proponendole una piccola intervista. Una serie di domande che ci aiutano a comprendere meglio il suo lavoro e soprattutto a conoscere più a fondo il mondo dei tendaggi per la casa.

I tessuti sono morbidi, danno movimento e calore ad uno spazio abitativo, sono fondamentali per completare l’arredamento della casa e aiutano a confermare lo stile d’arredo. In altre parole sono i dettagli che fanno la differenza.

Spesso quando si progetta l’arredo di casa si tende a tralasciare proprio questi dettagli finali, rischiando così di fare un grande errore. L’errore che ci porta a provare una sensazione di vuoto, come se mancasse qualcosa. Ecco, sono proprio questi dettagli che rendono l’arredo più unico e personale. I tessuti, i cuscini, le tende, come anche tutti gli oggetti decorativi, i quadri e le piante, sono indispensabili per garantire una casa esteticamente piacevole.

Oggi Giovanna è qui con noi per raccontarci di più sull’argomento e aiutarci a scegliere i tessuti e i tendaggi per la casa.

• Ci racconti brevemente qualcosa su di te, sul tuo magnifico mestiere e da dove nasce la tua passione?

Ciao, sono Giovanna Bellini e da che ricordo io ho sempre avuto della stoffa tra ​ le mani, da piccolissima mi sedevo di fianco a mia zia Sandra che confezionava vestiti e volevo farli anch’io, quindi mi dava stoffa e filo e facevo vestiti per le mie bambole. Anche se mi ci e’ voluto un po’ per prendere in mano la mia passione. Ho tentato la scuola di ragioneria, un po’ costretta dalla mia famiglia, perché alla richiesta di andare a fare la scuola di modellismo e sartoria, mi presero per pazza, anche se alla fine si arresero visto la mia determinazione, cosa che da brava ariete mi e’ rimasta ancora.

Da lì ho fatto per vari anni vestiti su misura, pero’ sempre con un occhio vigile verso l’arredamento e i tessuti per la casa. Fino a che sono andata a lavorare in un negozio di tendaggi, dove ho imparato ogni cosa, dai sopralluoghi nelle case, alla confezione, a ordinare i tessuti e soprattutto ho imparato la bellezza di stare con il cliente, consigliarlo entrando in empatia con lui e con le sue esigenze sia tecniche che estetiche.

• Quali sono le principali tipologie di tende? Riesci a darci una piccola descrizione per ognuna?

Le principali tipologie di tende che vanno per la maggiore in questo momento sono sicuramente le tende a pacchetto, sia semplici che steccate, queste sono tende che vanno attaccate sia a infisso che a soffitto, sono tese e hanno un sistema di cordine dietro che ci permettono di alzarla. 

tenda a pacchetto

Seguite dalle tende morbide, le mie preferite, queste sempre con attacco a soffitto o con staffe a parete , qui ci si puo’ sbizzarrire con i tessuti sovrapponendoli, giocare con le trasparenze, creando calate laterali. Tutte queste sono confezionate ​con sistema wave, ​cioè a onda, oppure con pieghe fisse. 

tenda morbida

Tende​ a pannello sempre belle e pulite alla vista, cioe’ un binario con tanti carrelli quanti sono i pannelli: da 2 a infiniti. Queste infatti ci permettono di coprire grandi vetrate senza appesantire l’ambiente. A me piace farli sia di diversi colori che anche di diversi tessuti, quindi avete capito che la cosa piu’ importante qui è usare la creatività.

tenda a pannello

Passiamo ora alle tende tecniche, cioè a rullo, plissé e veneziane, tutte queste non sono in tessuto ma appunto in materiali tecnici.

tende a veneziana

• Ogni stanza, per conformazione o per esigenze particolari, necessita della sua tipologia di tenda. Come si fa a creare una coerenza visiva tra le varie stanze, pur cambiando tipologia ed eventualmente anche tessuto?

La cosa che permette di creare coerenza visiva è sicuramento il sistema di attacco, ma anche i tessuti o la confezione, è un po’ difficile da spiegare perché in ogni casa si crea come un storia da raccontare attraverso le tende ….(si, sono innamorata del mio lavoro)

• Quali altri tessuti per la casa si possono coordinare alle tende?

Gli abbinamenti che possiamo creare negli ambienti sono veramente tanti, in commercio esistono tessuti già coordinati, ma in generale si può partire dalla tinta unita e abbinarla a fiori, oppure righe, appartenenti alle stesse nuance di colori. Questo è un metodo molto bello da usare nelle camere da letto. Io propongo spesso di fare le calate delle tende (ovvero il tessuto che incornicia le finestre, che a volte servono solo per estetica e altre volte per oscurare l’ambiente) abbinate al piumone o alla testata del letto, con sopra i cuscini realizzati con tutte le fantasie abbinate.

Nel salotto si può ripetere l’abbinamento calata con cuscini per il divano. In questo caso solitamente consiglio di utilizzare quasi sempre tinte unite, ma con diverse intensità.
In cucina, oltre a realizzare cuscini su misura per le sedie, ci si può sbizzarrire anche con la creazione del runner per il tavolo in coordinato.
I tessuti che si utilizzano possono essere tantissimi, dai semplici lini e cotoni, ai sintetici per una maggior praticità, fino ai velluti che sono tornati molto di moda.

I coordinati che mi piace creare negli ambienti sono sicuramente nel salotto: i cuscini per il divano abbinato alle tende o eventualmente anche ad altri tessuti già esistenti. In cucina ci si gioca la carta cuscini/tende/runner e nelle camere sicuramente l’abbinamento con i cuscini è d’obbligo. Adoro il letto pieno di cuscini!

tessuti e tendaggi casa

• Qual’è la domanda più frequente che ricevi dalle tue clienti (immagino siano tutte donne)? Naturalmente devi dirci anche la risposta 🙂

La domanda più frequente è: “posso lavare le tende?” La mia risposta è si, i miei tessuti sono tutti lavabili a 30 gradi in lavatrice con poca centrifuga. Dopo il lavaggio si possono già appendere ai loro supporti, semplice no??!! Non abbiate paura di lavare, perché solo cosi rimarranno belle piu’ a lungo, fidatevi!

• C’è qualcosa che spesso si da per scontato e che invece è importante valutare quando si scelgono le tende per casa propria?

Quando si installa una tenda, non bisogna mai tralasciare il suo buon funzionamento. Avere in casa una tenda, faccio un esempio, che non scorre bene o che ogni volta che dobbiamo aprire una finestra ci fa innervosire, sicuramente non ne vale la pena. Ecco il mio consiglio e’ quello di affidarvi sempre a persone competenti che siano pronte ad esaudire ogni vostro desiderio e attenti a risolvere ogni minimo problema, questo è il bello e il vantaggio di rivolgersi ad artigiani competenti.

• Hai qualcosa da aggiungere o da raccontarci?  

Non so perché ma mi viene da raccontarti questo fatto curioso. Durante una prima consulenza informativa, una cliente mi ha raccontato molte cose, tra cui anche fatti più personali….fino a che ad un certo punto si ferma e mi dice: “perché ti sto raccontando la mia vita????” E siamo scoppiate a ridere! Questo per dirti che entrando nelle case delle persone, si entra anche nelle loro vite… e io ringrazio veramente col cuore della possibilità che ogni giorno mi viene data.

Mi ritengo molto fortunata perché faccio quello che amo e anche se le sfide sono sempre tante, il mio entusiasmo mi permette di affrontare tutto con la mia determinazione e a volte un po’ di sana follia.


Ringrazio Giovanna per avermi concesso del tempo e per aver condiviso con noi le sue conoscenze. Per saperne di più di Giovanna, vedere il suo negozio e come realizza le tende, questo è il suo profilo Instagram @bellini_tendaggi

Vorresti sapere altro su tendaggi e tessuti per la casa, oppure hai una domanda specifica da fare? Scrivi qui sotto nei commenti la tua richiesta e la girerò a Giovanna, che si rende disponibile a rispondere ad ogni quesito.

Ciao e alla prossima,

Romina

P.S. Hai già dato un’occhiata alla mia guida gratuita sui colori di tendenza?

L’articolo Come scegliere i tessuti e i tendaggi per la casa: intervista a Giovanna, un’esperta del settore sembra essere il primo su Romina | Home Lover.

26 Maggio 2021 / / Idee

Stai rinnovando la tua camera da letto e vorresti acquistare un nuovo guardaroba? Vorresti dimensionare e organizzare il tuo armadio con un metodo preciso e funzionale? Sono molto belli gli armadi che vediamo sul sito di Ikea, vero? Ma poi quando ci troviamo a replicare quella situazione a casa nostra, dell’armadio a cui ci siamo ispirati non se ne vede nemmeno l’ombra!

Ecco che in questo articolo desidero mostrarti tutte le considerazioni necessarie da fare prima di acquistare un armadio e tutti i suoi magnifici accessori interni. 

Per prima cosa bisogna fare un pò di decluttering, liberarsi del superfluo, ovvero identificare ciò che serve realmente ed eliminare ciò che non si utilizza più. Questa scrematura iniziale ti aiuterà ad avere una visione più completa di ciò che veramente ti occorre e di come organizzarlo. Solo successivamente, quando si è deciso cosa tenere, possiamo passare all’organizzazione, cioè ad assegnare una collocazione ben definita ad ogni singolo capo di abbigliamento. 

Apparentemente può sembrare un’operazione noiosa e complicata (in effetti son sincera, un decluttering ben fatto richiede tempo e impegno), ma se applicata col giusto metodo e con un pò di forza di volontà, si possono ottenere grandi risultati ed enormi benefici, sia a livello fisico che mentale. Quanto è bello trovare immediatamente una cosa quando la si cerca? Quanto è bello sapere cosa indossare la mattina, senza passare ore e ore davanti al guardaroba?

Sicuramente nel tuo armadio c’è qualcosa che non utilizzi da tempo, o che non ti va più bene, oppure che si è usurato col tempo. Cosa te ne fai di queste cose se poi non ti servono? Occupano solo spazio per nulla, spazio necessario per tenere meno pressati i capi gli uni agli altri e per vederli meglio. Grazie al decluttering capirai quanto sarà piacevole ogni mattina trovare subito ciò che cerchi, inoltre i tuoi capi avranno molte meno pieghe rispetto a ora, perchè non saranno più compressi dentro all’armadio.

Il mio metodo SSO: svuota seleziona e poi organizza

Ho ideato un unico metodo di riordino che mette insieme la fase di decluttering con quella dell’organizzazione. Un metodo che si può applicare in tutta la casa e per ogni categoria di oggetti, ma oggi ci dedichiamo all’armadio: iniziamo. Un metodo di facile applicazione che ti permette di organizzare e rendere funzionale il tuo armadio.

SVUOTA

Svuota, completamente, l’armadio e appoggia tutti i capi d’abbigliamento sul letto, mi raccomando a non tralasciare nulla. Questo esercizio serve per prendere consapevolezza di quante cose si hanno e soprattutto quante cose sono inutilizzate. Chissà, magari puoi trovare anche qualcosa che pensavi di aver perso…a me è successo!

SELEZIONA

Per ogni singolo capo poniti queste domande:

  1. Lo utilizzo frequentemente (naturalmente durante la sua stagione)?
  2. Non ho nient’altro di simile che svolge la sua funzione?
  3. È in buono stato e non rovinato o usurato?
  4. È della giusta taglia e mi valorizza?
  5. Mi emoziona quando lo tengo in mano?

Se hai risposto sì ad almeno 3 su 5 di queste domande, allora significa che quel capo è da conservare. Tutto il resto è da eliminare (regalare, vendere, scambiare, riciclare o buttare). Concentrati su ciò che è da conservare e non su ciò che è da eliminare.

Hai dubbi su alcuni capi e ti chiedi se li utilizzerai ancora? In genere se la stagione precedente non lo hai mai indossato, probabilmente non lo metterai. Però c’è un ulteriore test che potresti fare.

Riponi quei capi in una scatola chiusa, che porterai in cantina o soffitta o garage. Se nei mesi successivi non ti viene da cercarli, allora avrai la conferma che quegli indumenti non ti servivano più e poi procedere con l’eliminazione, senza nessun rimorso. 

Tutti quei capi legati ai ricordi, come il vestito da sposa oppure il vestito della tua festa di laurea, che per ovvi motivi non indosserai più, riponili in un contenitore chiuso separato dal resto dei capi di utilizzo quotidiano.

ORGANIZZA 

Dopo aver deciso cosa tenere, bisogna sistemare e organizzare tutti i capi d’abbigliamento nella sua collocazione. È indispensabile che ogni cosa sia al suo posto.

Utilizzando il letto come piano di appoggio, dividi tutti i capi per categorie:

  • vestiti
  • top e bluse
  • t-shirt
  • jeans
  • pantaloni
  • gonne
  • maglioni
  • cardigan
  • felpe
  • camicie
  • giacche
  • cappotti
  • blazer
  • pigiami
  • intimo
  • calze
  • pantaloncini
  • costumi da bagno
  • abbigliamento sportivo
  • scarpe
  • borse
  • accessori
  • gioielli e orologi

Dopo aver diviso queste categorie ti renderai conto meglio dei volumi e delle quantità da organizzare. Il prossimo step è quello di capire cosa appendere e cosa riporre nei cassetti o contenitori specifici. Nell’elenco qui sotto ho selezionato gli accessori interni adatti a organizzare il tuo guardaroba, preservando sia l’estetica che la funzionalità.

BASTONE APPENDIABITI

GRUCCE IN VELLUTO

GRUCCE IN LEGNO

GRUCCE CON CLIP

CASSETTI

RIPIANI

RIPIANI ESTRAIBILI

DIVISORI PER RIPIANI ESTRAIBILI

SCATOLE

SCATOLE CON DIVISORI

ORGANIZZATORE PER GIOIELLI

ORGANIZZATORE PER BORSE

PORTA SCARPE SALVASPAZIO

BARRA LUMINOSA A LED

La tabella qui sotto ti aiuta a definire la collocazione corretta di ogni capo, ho collegato infatti ogni categoria al suo accessorio ideale.

metodo per organizzare armadio romina sita

In base a cosa mettere dove, dovresti riuscire a identificare a grandi linee quanti cassetti ti occorrono, quanto spazio per appendere e quanti altri accessori interni. Prendi carta e penna e prova a disegnare il prospetto del tuo guardaroba ideale. In alternativa puoi aiutarti anche col Planner Ikea, molto utile per comporre il guardaroba e visualizzare un’anteprima del risultato finale.

Un’ultima tips!

Per organizzare ulteriormente la zona appeso del tuo armadio, puoi utilizzare questo metodo: mantieni suddivise le categorie e tienile separate semplicemente da un gioco di colori. Ti faccio un esempio: se in un modulo di appeso devi organizzare bluse, camicie e blazer, posiziona da sinistra verso destra le bluse più scure fino ad arrivare a quelle più chiare, poi passi alle camicie più scure fino a quelle chiare e procedi allo stesso modo coi blazer. In questo modo, con la scala cromatica riuscirai ad identificare meglio ciascuna della categorie e di conseguenza trovare subito ciò che cerchi.

Ora che conosci il mio metodo, puoi applicarlo in autonomia e organizzare il tuo armadio e quello dei tuoi figli in modo efficiente e funzionale.

Spero che troverai utili i miei suggerimenti e fammi sapere se utilizzerai il metodo SSO e come ti sei trovato. Se ti fa piacere mandami una foto del tuo armadio ben organizzato.

Ci vediamo alla prossima e buon lavoro ;-P

Romina

L’articolo Come organizzare il proprio armadio: ecco il mio metodo personale SSO (svuota, seleziona e poi organizza) sembra essere il primo su Romina | Home Lover.

12 Maggio 2021 / / Romina Sita

Sono davvero magnifiche le gallery wall che vediamo spesso su Pinterest, vero? Ma come si fa davvero a realizzarne una? Come si fa a scegliere le immagini per una gallery wall in modo che risulti semplicemente perfetta? Sì perchè apparentemente può sembrare molto semplice scegliere 4 o 5 immagini, appendere i quadri più o meno vicini tra loro, scegliere le cornici, ecc… ma è davvero così semplice? Beh, dopo aver letto questo articolo ti assicuro che lo sarà.

Ho deciso di strutturare questo articolo in 3 parti principali. Per prima cosa andiamo a definire cos’è una gallery wall e come si compone, poi passiamo alla parte clou in cui ti mostro i 5 suggerimenti che utilizzo io per scegliere le singole immagini che compongono la gallery wall. Infine una carrellata di ispirazioni raccolte da Poster Store, un’azienda di poster decorativi per la casa che, nel caso non si fosse capito, mi piacciono tanto!

Iniziamo!

Cos’è una gallery wall?

La gallery wall è un modo “fighino” e di grande tendenza per descrivere una parete, o una porzione di essa, decorata con una composizione di quadretti contenenti posters o fotografie, come se fosse una galleria d’arte all’interno della nostra casa. 

Personalmente mi piacciono molto perchè arredano un sacco e allo stesso tempo esprimono tanto carattere e personalità alla casa. Inoltre la gallery wall risulta essere molto versatile, perchè qualora ci dovessimo stancare delle immagini contenute nei quadretti, possiamo sempre sostituirle con altre a nostro piacimento, senza dover affrontare spese troppo onerose. Insomma, in un attimo si può dare una piccola rifrescata all’aspetto estetico della nostra casa. Infatti, quando ho parlato in questo articolo di come allestire la propria casa in mood primaverile, una delle proposte era proprio quella di sostituire le immagini dei quadri e rinnovare in modo semplice e veloce l’aspetto del proprio living, ad esempio.

Come ti dicevo la gallery wall è un ottima occasione per esprimere la personalità della propria casa, perchè attraverso immagini, poster o fotografie evocative, puoi davvero esprimere le tue passioni. Visualizzare quelle immagini tutti i giorni ti farà stare bene, perchè ti metteranno il buonumore e renderanno la casa più “tua”.

La personalità della casa rispecchia esattamente la stessa di chi la abita. Esprimi le tue passioni attraverso l’home decor.

Le gallery wall, piccole o grandi che siano, sono molto scenografiche, ricche di dettagli, di pattern e di colori. Proprio per questo motivo è necessario prestare attenzione per non fare errori e realizzare invece una gallery wall perfetta.

La gallery wall si possono sviluppare in svariati modi. In questo articolo puoi trovare alcuni schemi di layout a cui ti puoi ispirare, ma che ora ti riporto anche qui. Questi sono i 3 principali schemi di layout che utilizzo io stessa durante le mie consulenze di arredo online e che puoi adottare per le tue gallery wall.

LAYOUT #1

Lineare e regolare

Preciso e ordinato, tutte le cornici sono inscritte in un rettangolo immaginario e i lati esterni delle cornici corrono lungo questo riferimento. Il rettangolo lo si riesce a percepire molto bene. 

gallery wall layout 1

LAYOUT #2

Ordinato ma dinamico

I quadri sono disposti lungo uno o più assi immaginari e possono essere disposti sia in orizzontale che in verticale, sia al centro che ai lati della composizione. In questo modo i bordi dell’intera composizione non saranno regolari come nella situazione precedente, ma saranno più frastagliati.

gallery wall layout 2

LAYOUT #3

Disordinato ma armonico

La disposizione dei quadri non segue nessun riferimento particolare, sono semplicemente disposti in maniera casuale, ma con l’accortezza di non creare troppi vuoti tra una cornice e l’altra. I quadri devono rispettare il più possibile la stessa distanza tra loro. Apparentemente può sembrare semplice da comporre, ma personalmente trovo che questo tipo di layout sia più difficile da replicare, perchè richiede più attenzione degli altri 2 precedenti.

gallery wall layout 3

Ma ora veniamo a noi: quali immagini inserire in una gallery wall perfetta? 

Innanzitutto chiediti dove desideri realizzarla. Se si tratta di uno spazio più soggetto alla visita di ospiti, amici o parenti, cercherei di non utilizzare troppe foto di famiglia. Personalmente le vedo molto intime, più adatte alla zona notte, come la camera da letto e il disimpegno (comunemente chiamato anche come ingresso notte). 

Vediamo uno ad uno i miei 5 suggerimenti fondamentali ed efficaci per realizzare una gallery wall dall’effetto wow.

SUGGERIMENTO #1

Scegli un tema

gallery wall
Pic by Homeplistic

Come ti dicevo prima la gallery wall deve esprimere la tua personalità. Siediti e scrivi sul tuo taccuino quali sono le tue passioni, i tuoi hobby, le tipologie di immagini che ti fanno stare bene: natura, paesaggi, viaggi, arte, ecc… Aiutati attraverso la ricerca di Google Immagini oppure Pinterest e definisci quali sono le tematiche e le immagini che ti fanno stare bene e che pensi non ti stancheranno mai.

SUGGERIMENTO #2

Palette colori

gallery wall
Pic by Pinterest

Anche i colori sono importanti, nella definizione delle immagini cerca sempre di rispettare una palette colori che sia in linea col resto dell’arredamento della stanza. 

  • Se l’arredo è già ricco di colori ti suggerisco di rimanere il più neutro possibile con la gallery wall. 
  • Se l’arredo è già molto armonico e nella palette sono presenti una o 2 tonalità ben definite, riprendile anche all’interno delle immagini dei quadri; non è necessario che siano le esatte tonalità, l’importante è che siano in nuance.
  • Se l’arredo è monocromatico, allora puoi permetterti di osare col colore e la tua gallery wall diventerà la vera protagonista di quella stanza; naturalmente scegli colori che ti piacciono e che ti fanno stare bene

SUGGERIMENTO #3

Evita immagini troppo ricche

gallery wall
Pic by Poster Store

Per non affaticare troppo l’occhio non utilizzare immagini troppo dense e ricche di dettagli, perchè a lungo andare potrebbero stancarti. Se i singoli posters contengono molti e piccoli particolari, non ti verrà mai la voglia di soffermarti a guardarli. Quindi, in questo caso, prediligi un unico e grande bel quadro, oppure un gruppo di 2 o massimo 3, ma sempre di dimensioni consone.

SUGGERIMENTO #4

Mixa immagini di peso diverso

gallery wall
Pic by Pinterest

Oppure, collegandomi al discorso del suggerimento #3, puoi mixare immagini più dense di dettagli con immagini più pulite, ma devi miscelarle tra loro in maniera omogenea, cercando di alternarle, cioè evitando di mettere vicine troppe immagini della stessa tipologia. Per capire cosa intendo osserva la foto di esempio qui sopra.

SUGGERIMENTO #5

Scegli la cornice adatta

gallery wall
Pic by Desenio

Scegli delle cornici in linea col mood dell’ambiente. Puoi anche mixare più tipologie di materiali o linee di cornici, tutto dipende dallo stile che desideri rappresentare.

  • Per una GALLERY WALL LINEARE E REGOLARE ti suggerisco di utilizzare la stessa cornice, per non rovinare l’estrema pulizia minimalista di questa tipologia di layout.
  • Per una ORDINATA MA DINAMICA puoi mixare 2 cornici dello stesso design, ma con 2 finiture differenti, ad esempio: legno naturale e laccato bianco opaco. Questa soluzione è molto adatta per lo stile scandinavo. 
  • Per una GALLERY WALL DISORDINATA MA ARMONICA puoi osare con cornici di diversa tipologia, addirittura puoi appendere, all’interno della composizione anche oggetti decorativi. Questa soluzione è perfetta per lo stile vintage.  

Sai qual’è l’errore che vedo fare più spesso? 

È quello di disporre i quadri troppo distanti tra loro. Ricordati sempre che devi vedere la gallery wall come una composizione, un grande gruppo di oggetti che devono essere vicini tra loro per creare coesione. Osserva queste immagini di ispirazione che ho preparato per te e cerca di notare proprio questo aspetto. 

Un’ultima tips prima di lasciarti

Prima di forare e appendere al muro i tuoi quadri, fai una prova. Disponili prima sul pavimento e sali su una sedia per visualizzare l’intera composizione più da lontano. Fai tutti gli aggiustamenti che ritieni necessari e immortala la tua composizione. Fai uno schizzo, sul taccuino di prima, e annota le distanze che hai tenuto tra le cornici. Vedrai come ti sarà più facile replicare il tutto sulla parete.

Ora hai tutte le nozioni necessarie per creare la TUA gallery wall con le immagini che ti rappresentano, perfetta per la TUA casa e nessun’altra.

Fammi sapere se questo articolo ti è stato utile e se pensi che metterai in atto anche solo uno di questi suggerimenti.

Inoltra questo articolo a quella tua amica che desidera da tanto realizzare una bellissima gallery wall, ma che non sa da dove partire (aiutati coi bottoni di condivisione qui sotto).

Per oggi è tutto, ci vediamo tra 2 settimane con un nuovo articolo.

Ciao!

Romina

L’articolo Quali immagini utilizzare per una gallery wall perfetta sembra essere il primo su Romina | Home Lover.

28 Aprile 2021 / / Idee

Sei tra quelle persone che abitano in un appartamento costruito negli anni 60-70, vero? Allora immagino che il tuo ingresso sia caratterizzato da un corridoio lungo e stretto. Sì perchè in quei tempi le case venivano costruite in questo modo: corridoio centrale da cui si accede alla maggior parte delle stanze. In questo articolo ti voglio suggerire 6 idee per arredare e valorizzare il tuo corridoio lungo e stretto.

Il corridoio o disimpegno è una zona di passaggio, una zona in cui non si sosta. Per questo motivo il disimpegno viene spesso visto come un’area poco importante della casa, che non necessita di particolare attenzione riguardo all’arredamento e decorazione.

Se anche tu la pensi così ti sbagli, perchè anche lui, il povero corridoio lungo e stretto, fa parte della tua bellissima casa e devi cercare di integrarlo ad essa, valorizzarlo, dargli carattere e, perchè no, renderlo anche funzionale.

Se il corridoio lungo e stretto non ti piace, non devi rattristarti, purtroppo lui c’è e ci sarà, ma anzi prova a valorizzarlo e a dargli carattere. Vedrai come sarai felice di questa zona della casa. Non ti sentirai più insoddisfatto, ma anzi il passaggio attraverso questa zona potrebbe addirittura metterti il buon umore, se organizzata, valorizzata e personalizzata come si deve.

Se alcune parti della casa non ti piacciono, devi trovare il modo di valorizzarle e il senso di insoddisfazione se ne andrà.

Ora ti illustro 6 idee che potrai attuare e personalizzare per arredare, valorizzare e dare carattere al tuo corridoio lungo e stretto. In fondo all’articolo ho preparato anche uno slide show in cui ti offro ulteriori spunti e ispirazioni.

Ma prima le 6 idee per arredare e valorizzare un corridoio lungo e stretto, vai con la prima!

IDEA #1

Valorizza le pareti con un doppio colore

doppio colore
Pic by Pinterest

Spezza in 2 l’altezza dei muri creando una finta boiserie ad h.120, questo ti permetterà di dare carattere alle lunghe pareti, senza lasciarle anonime.

IDEA #2

Valorizza le pareti con una gallery wall

corridoio gallery wall
Pic by Pinterest

Una bellissima gallery wall che si sviluppa lungo la parete, decora il corridoio in modo originale e personale. Ti lascio questo articolo in cui ti spiego nel dettaglio come realizzarne una.  

IDEA #3

Valorizza le pareti con una libreria 

corridoio libreria
Pic by Pinterest

Una libreria bassa lungo tutta la parete del corridoio, oppure, una libreria terra cielo. I libri sono estremamente decorativi e danno tanto carattere ad uno spazio. Essendo molto colorati ti consiglio di non aggiungere altri colori a questo ambiente, creando un contesto neutro.

IDEA #4

Crea un angolo emozionale

corridoio angolo emozionale
Pic by Pinterest

Se lo spazio lo consente, crea un piccolo angolo emozionale caratterizzato ad esempio da una piccola seduta, un cuscino e una pianta verde. Vedrai come sarà piacevole tutte le volte passare di lì 😉

IDEA #5

Illuminazione in serie

corridoio illuminazione
Pic by Pinterest

Essendo uno spazio spesso cieco, il corridoio ha bisogno di illuminazione artificiale. È fondamentale che non ci sia un unico punto luce, ma una serie di 3 o più punti luce regolari e illineati tra loro. In questo modo il tuo corridoio sarà ben visibile in ogni suo punto e allo stesso tempo è valorizzato come una vera e propria zona di passaggio che si rispetti.

IDEA #6

Armadiature

corridoio armadiature
Pic by Pinterest

Se lo spazio lo consente, arreda il corridoio con armadiature alte fino al soffitto, in modo da mimetizzarlo il più possibile, meglio ancora se scegli maniglie integrate e invisibili. Questa soluzione ti permetterà di ottimizzare al massimo lo spazio e a renderlo allo stesso tempo molto funzionale. 

ERRORE DA NON FARE

Inserire mobili troppo profondi che ostruiscono il passaggio, sia fisicamente che visivamente, può creare una situazione scomoda. Il dover girarci intorno per passare da uno spazio all’altro, può essere davvero noioso e poco funzionale. Ad esempio inserire un mobile di profondità 60 cm in un corridoio largo 110 cm, significa lasciare 50 cm di passaggio. Per farti capire meglio, corrisponde circa alla larghezza di una sedia standard. Capisci anche tu che non è così comodo e agevole, quindi evitalo 😛

E ora la carrellata di immagini di ispirazioni che ti ho promesso all’inizio.

Spero che questo articolo ti sia stato utile per rendere più bella la tua casa.

La tua migliore amica ha un corridoio lungo e stretto? Allora mandagli questo articolo (aiutati coi bottoni qui sotto) e chissà magari potrebbe essere utile anche a lei leggere queste idee.

Ci vediamo alla prossima 😉

Romina

P.S. Seguimi anche su Instagram per ulteriori idee e consigli @rominasitablog

L’articolo Come arredare e valorizzare un corridoio lungo e stretto sembra essere il primo su Romina | Home Lover.