6 Marzo 2026 / / La Gatta Sul Tetto

Nel dibattito contemporaneo sull’edilizia sostenibile, l’efficienza energetica non riguarda più esclusivamente gli impianti, ma coinvolge in modo sempre più diretto anche i serramenti e l’intero involucro edilizio. 

serramenti

Finestre e porte-finestre rappresentano infatti uno dei principali punti di scambio termico tra interno ed esterno. Una loro progettazione corretta consente di ridurre le dispersioni, migliorare il comfort abitativo. In questo scenario, l’adozione di infissi progettati per elevate prestazioni energetiche, come quelli illustrati da Gitici serramenti, consente di intervenire in modo concreto sull’efficienza complessiva dell’edificio, integrando isolamento, durabilità e qualità costruttiva.

Perché i serramenti sono fondamentali per l’isolamento

Dal punto di vista tecnico, i serramenti sono tra i componenti più delicati dell’involucro edilizio. Attraverso superfici vetrate, telai e giunti di posa possono verificarsi dispersioni termiche significative, soprattutto negli edifici realizzati prima dell’introduzione degli attuali standard energetici.

Le prestazioni di un serramento dipendono principalmente da:

  • valore di trasmittanza termica Uw del sistema finestra
  • qualità dei profili e dei materiali isolanti
  • tipologia di vetrocamera (doppia o tripla)
  • continuità dell’isolamento nel nodo finestra–muratura

La scelta di infissi progettati per il risparmio energetico consente di migliorare la tenuta dell’involucro edilizio e di ridurre il fabbisogno energetico complessivo. Gli aspetti che abbiamo appena citato, potete approfondirli in questa guida sull’efficienza energetica dei serramenti, che analizza le caratteristiche tecniche più rilevanti per la riduzione delle dispersioni termiche.

Standard energetici e normative attuali

L’evoluzione normativa in ambito europeo e nazionale ha reso i serramenti un elemento strategico per il raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica. Gli edifici di nuova costruzione devono sempre più spesso rientrare nella categoria degli edifici nZEB (Nearly Zero Energy Building), mentre negli interventi di riqualificazione la sostituzione dei serramenti rappresenta una delle azioni più efficaci.

serramenti

Uno dei parametri fondamentali nella valutazione delle prestazioni di una finestra è il valore di trasmittanza termica Uw, che misura la capacità del serramento di limitare le dispersioni di calore. 

Comfort acustico e benessere in casa

Il comfort abitativo non dipende esclusivamente dalla temperatura interna. I serramenti influiscono in modo significativo anche sull’isolamento acustico, sulla qualità dell’aria e sulla gestione della luce naturale.

In contesti urbani o in prossimità di infrastrutture ad alta rumorosità, un adeguato isolamento acustico contribuisce in modo diretto al benessere psicofisico degli occupanti. Vetri stratificati, telai performanti e una posa corretta permettono di ridurre sensibilmente il rumore esterno, migliorando la vivibilità degli ambienti interni.

Le soluzioni Finstral per ridurre i consumi energetici

Nel contesto dell’edilizia a basso consumo, le soluzioni sviluppate da Finstralsi inseriscono in un approccio orientato alle prestazioni misurabili e alla durabilità nel tempo. I sistemi finestra sono progettati per garantire valori di isolamento termico elevati e una buona integrazione con l’involucro edilizio.

Dal punto di vista costruttivo, questi sistemi si caratterizzano per:

  • profili multicamera ad alto potere isolante
  • possibilità di integrazione di vetri basso emissivi e tripli vetri
  • riduzione dei ponti termici nel nodo finestra
  • gestione ottimizzata dell’apporto solare passivo

Alcune soluzioni costruttive, come i serramenti con nucleo isolante in PVC e rivestimento esterno in alluminio, consentono di ottenere valori di trasmittanza particolarmente contenuti. 

Serramenti, riqualificazione energetica e valore dell’immobile

La sostituzione dei serramenti non rappresenta solo un intervento tecnico, ma anche una scelta strategica di valorizzazione dell’immobile. Edifici dotati di infissi ad alte prestazioni ottengono generalmente:

  • classi energetiche più elevate
  • minori costi di gestione nel tempo
  • maggiore attrattività sul mercato immobiliare

In molti casi, inoltre, gli interventi di sostituzione dei serramenti rientrano tra quelli agevolabili ai fini della riqualificazione energetica. Una panoramica aggiornata sugli incentivi disponibili è consultabile in una guida ai bonus per infissi 2026

I serramenti svolgono un ruolo chiave nell’equilibrio tra efficienza energetica, comfort abitativo e sostenibilità. Una scelta consapevole, basata su parametri tecnici, certificazioni e corretta progettazione, consente di ridurre i consumi energetici, migliorare la qualità degli spazi interni e rispondere alle esigenze dell’edilizia contemporanea.

Consulta la scheda tecnica dei nostri serramenti per approfondire prestazioni, soluzioni costruttive e applicazioni progettuali.

6 Marzo 2026 / / Dettagli Home Decor

dettagli home decor

Tende veneziane moderne: eleganza sartoriale per gli interni

Linee essenziali, geometrie pulite, luce che si modula come in una scenografia domestica. Le tende veneziane moderne sono tornate protagoniste dell’interior design contemporaneo, conquistando architetti e progettisti per la loro capacità di coniugare estetica e funzione. Non più semplice schermatura, ma elemento architettonico capace di definire l’atmosfera di uno spazio e valorizzare ogni ambiente, dal living alla camera da letto, dallo studio professionale alla cucina open space.

In questo scenario, scegliere delle veneziane su misura significa adottare un approccio sartoriale: proporzioni calibrate, materiali coerenti con il mood dell’ambiente, dettagli capaci di dialogare con pavimenti, arredi e finiture. È una scelta che va oltre la funzionalità e diventa dichiarazione di stile — un investimento progettuale che si percepisce a colpo d’occhio.

Il ritorno delle tende veneziane moderne nell’arredo contemporaneo

Per anni associate a contesti esclusivamente funzionali, oggi le veneziane vivono una nuova stagione. Merito di un’estetica che si integra perfettamente con le tendenze minimaliste, nordiche e industriali. Le lamelle orizzontali scandiscono lo spazio con ritmo grafico, creando giochi di luce che cambiano durante il giorno e trasformano la percezione degli ambienti.

Nelle case contemporanee, dove le superfici vetrate sono sempre più ampie, la gestione della luminosità diventa parte integrante del progetto. Le tende veneziane per interni offrono una risposta sofisticata: filtrano la luce, proteggono la privacy e aggiungono profondità visiva senza appesantire.

La loro forza risiede nella versatilità:

  • In tonalità neutre si fondono con pareti e infissi, diventando quasi invisibili
  • Con finiture materiche e colori intensi assumono un ruolo da protagoniste
  • Integrate nella domotica, si adattano ai ritmi della vita quotidiana senza intervento manuale

Tende veneziane in legno: calore e matericità per ogni ambiente

Tra le scelte più amate dagli interior designer ci sono le tende veneziane in legno. La materia naturale introduce una dimensione sensoriale che ammorbidisce gli spazi contemporanei, spesso dominati da superfici lisce e fredde. Le venature raccontano una storia fatta di imperfezioni eleganti, mentre le tonalità spaziano dal rovere chiaro di ispirazione nordica al noce profondo, perfetti per ambienti sofisticati.

tenda veneziana moderna in legno semi aperta con luce naturale

Dove funziona meglio:

  • Living minimal — il legno diventa contrappunto caldo a un divano dalle linee rigorose
  • Camera da letto — le lamelle creano ombre morbide che favoriscono un’atmosfera raccolta e intima
  • Studio o libreria — la matericità naturale aggiunge calore senza distogliere dalla concentrazione

Dal punto di vista progettuale, il legno richiede attenzione nella scelta delle finiture e nella coerenza cromatica con pavimenti e arredi. Ma quando il dialogo è ben orchestrato, il risultato è un equilibrio raffinato tra natura e design contemporaneo.

Tende veneziane in alluminio: leggerezza, precisione e versatilità

Se il legno parla il linguaggio della matericità, le tende veneziane in alluminio raccontano una storia diversa: leggerezza visiva, precisione tecnica e facilità di manutenzione. Le lamelle sottili, disponibili in un’ampia palette cromatica, si inseriscono con naturalezza in ambienti contemporanei, loft metropolitani e spazi dal carattere industriale.

tende veneziane moderne chiuse con lamelle aperte per filtrare la luce

Dove funziona meglio:

  • Cucina moderna — rigore estetico e resistenza all’umidità in un unico elemento
  • Ufficio o studio professionale — linee pulite che comunicano ordine e concentrazione
  • Open space con superfici in vetro, acciaio o cemento — l’alluminio dialoga perfettamente con questi materiali

Le tonalità opache, dal bianco gesso al grigio antracite, rafforzano l’identità architettonica dello spazio senza sovrastarlo. La personalizzazione di dimensioni e finiture consente di ottenere un risultato sempre coerente con il progetto d’insieme.

Colori, proporzioni e dettagli: l’estetica su misura

Nel design contemporaneo, la differenza si gioca nei dettagli. La larghezza delle lamelle incide in modo significativo sulla percezione visiva:

  • Lamelle ampie — carattere deciso e scenografico, ideali per grandi finestre
  • Lamelle sottili — discrezione ed eleganza, perfette per spazi più raccolti

tende veneziane moderne in legno su ampie vetrate del soggiorno contemporaneo

Anche la scelta del colore è fondamentale. Le tonalità neutre creano continuità e ampliano visivamente gli spazi; le nuance scure aggiungono profondità e carattere, soprattutto in ambienti con soffitti alti. In contesti audaci, le tende veneziane moderne possono diventare un elemento cromatico distintivo, capace di spezzare la monotonia con un tocco grafico deciso.

Luce e privacy: un equilibrio dinamico

Uno degli aspetti più affascinanti delle tende veneziane per interni è la capacità di modulare la luce con precisione quasi teatrale. Orientando le lamelle, si possono creare ambienti luminosi ma protetti, spazi intimi senza rinunciare alla connessione con l’esterno.

tende veneziane moderne in alluminio con lamelle ampie che filtrano la luce in cucina

In un appartamento cittadino, dove la vicinanza tra edifici impone attenzione alla privacy, questa flessibilità diventa preziosa. La luce naturale continua a entrare, ma lo sguardo dall’esterno viene filtrato. Nei progetti più contemporanei, le veneziane contribuiscono anche al comfort termico, limitando l’irraggiamento diretto nelle ore più calde e favorendo un microclima interno più equilibrato.

Quando le veneziane definiscono lo stile

Le tende veneziane moderne non sono più un semplice complemento, ma una scelta progettuale consapevole. Possono enfatizzare l’anima minimal di un open space, rafforzare l’eleganza di un appartamento classico rivisitato in chiave contemporanea o aggiungere un segno grafico forte a uno studio professionale.

La chiave è considerarle parte integrante del progetto d’interni, al pari di un rivestimento o di un arredo su disegno. In un’epoca in cui la casa è sempre più rifugio personale e spazio identitario, ogni dettaglio conta — e le veneziane, con la loro capacità di dialogare con la luce e con l’architettura, rappresentano una scelta raffinata per chi desidera ambienti curati, coerenti e senza tempo.

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6 Marzo 2026 / / Dettagli Home Decor

dettagli home decor

Salone del Mobile 2026: tutto quello che devi sapere sulla manifestazione del design mondiale

Il Salone del Mobile 2026 si annuncia come un’edizione storica: più di 1.900 espositori da 36 paesi, 227 brand tra debutti e ritorni, oltre 169.000 metri quadri di superficie espositiva completamente sold out. Non una fiera, ma un ecosistema vivo e in continua evoluzione — un’infrastruttura culturale che ridefinisce ogni anno il linguaggio dell’abitare contemporaneo.

Salone del Mobile 2026: le date e il contesto

Le date del Salone del Mobile.Milano sono fissate dal 21 al 26 aprile 2026 presso la Fiera Milano di Rho. Sei giorni nei quali Milano si conferma capitale mondiale del progetto, con la Milano Design Week come cornice urbana. La serata di apertura ufficiale si terrà al Teatro alla Scala con un concerto della Filarmonica diretta da Michele Mariotti — un inizio che unisce design, architettura e musica in un gesto coerente con la vocazione culturale della manifestazione.

fiera rho salone del mobile milano 2026

A fare da filo rosso all’edizione 2026 è un’architettura di contenuti e percorsi espositivi sempre più integrati, sintetizzata nella campagna di comunicazione “A Matter of Salone“: un progetto corale che rimette la materia al centro dell’atto progettuale, traducendo in immagini il passaggio dal gesto alla forma, dal processo al senso.

Leggi anche:La materia si fa protagonista: A Matter of Salone svela l’anima del design

Le Manifestazioni Annuali: 915 brand, un’offerta senza uguali

Il cuore della manifestazione rimane il sistema delle quattro esposizioni annuali — Salone Internazionale del Mobile, Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, Workplace3.0 e S.Project — per un totale di 915 brand, il 38,57% dei quali provenienti dall’estero. Un sistema che quest’anno si arricchisce di percorsi tematici inediti, pensati per rendere leggibile la complessità di un’offerta che non ha eguali nel panorama fieristico mondiale.

Tra i percorsi più attesi, A Luxury Way (Padiglioni 13–15): un omaggio alla capacità italiana di creare oggetti senza tempo, al cui centro aprirà le porte Aurea, an Architectural Fiction, installazione immersiva dello studio parigino Maison Numéro 20, guidato dall’architetto d’interni Oscar Lucien Ono. Un hotel immaginario articolato in sequenze di spazi narrativi, dove suggestioni art déco, riferimenti cinematografici e accenti surrealisti si fondono in un racconto in cui la luce diventa materia — filtrata, riflessa, scolpita dall’architettura. Il lusso come visione consapevole dell’arte dell’abitare.

Le Biennali al Salone del Mobile 2026: il grande ritorno di EuroCucina e del Salone Internazionale del Bagno

L’edizione del Salone del Mobile 2026 segna il grande ritorno delle Biennali, le due esposizioni che si alternano ogni due anni e che sono diventate appuntamenti imprescindibili per i professionisti del progetto internazionale.

EuroCucina 2026 con FTK – Technology For the Kitchen al Salone del Mobile
FTK, Technology For the Kitchen Salone del Mobile.Milano 2024 ©Diego Ravier

EuroCucina con FTK – Technology For the Kitchen torna con 106 brand da 17 Paesi — il 38,60% dall’estero — per confermarsi la piattaforma internazionale di riferimento per il design della cucina. La visione che emerge è quella di uno spazio sempre più multisensoriale e intelligente: cucine open space fuse con il living, superfici interattive, domotica integrata, materiali tattili e sostenibili. Un universo dove tecnologia e benessere convivono con la cultura del cibo, da quando l’UNESCO ha riconosciuto la cucina italiana come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Per approfondire le tendenze e i protagonisti di EuroCucina, puoi leggere il nostro articolo dedicato.

Leggi anche:EuroCucina 2026: la cucina del futuro tra innovazione, tecnologia e bellezza

esposizione Biennale Bagno al Salone del Mobile Milano 2026
International Bathroom Exhibition Salone del Mobile.Milano 2024 ©Ruggiero Scardigno

Il Salone Internazionale del Bagno riunisce invece 163 brand da 14 Paesi per raccontare la trasformazione di questo spazio in vera e propria spa domestica. Ambienti fluidi, finiture opache, metalli spazzolati e cromie minerali dialogano con la grande tendenza della longevity design: soluzioni eleganti che accompagnano il cambiamento dei gesti nel tempo, senza sacrificare estetica né comfort. Sul fronte tech, il bagno si connette in silenzio: docce digitali con profili personalizzati, sanitari smart, rubinetti con sensori di consumo. Un mondo che merita una lettura approfondita — a cui dedicheremo presto un articolo specifico.

Salone Contract: Rem Koolhaas e OMA firmano il Masterplan del futuro

Tra le novità più strategiche dell’edizione 2026 c’è Salone Contract, nuovo progetto di lungo periodo che porterà, nel 2027, a una manifestazione dedicata al mondo del contract — uno dei mercati in più rapida trasformazione dell’intero ecosistema dell’arredo. Il Masterplan è affidato a Rem Koolhaas e David Gianotten di OMA, studio internazionale scelto per la sua capacità di affiancare alla pratica progettuale una ricerca che attraversa scale e discipline.

Il 2026 rappresenta la fase di avvicinamento: ad aprile, le prime osservazioni di OMA sul mercato contract saranno presentate attraverso una Lectio di Rem Koolhaas e una giornata di Forum internazionale. A settembre, un road tour internazionale nei mercati chiave inizierà a costruire un’audience profilata in vista del debutto 2027. Nel 2027, Salone Contract si presenterà come un’esposizione selettiva e non generalista, con aziende scelte per qualità progettuale, capacità industriale e affidabilità operativa, e con la prima edizione del Salone Contract Forum: tre giorni di contenuti e agenda B2B con operatori internazionali.

Salone Raritas: il collectible design trova la sua casa

Debutta al padiglione 9 Salone Raritas, nuovo atlante del collectible design che affianca icone curate, pezzi unici e outsider in un unico, raffinato percorso. Venticinque espositori — tra cui Nilufar, COLLECTIONAL, Salviati x Draga & Aurel, Mouromtsev Design Editions e Brun Fine Art — compongono una costellazione internazionale che esplora il confine poroso tra produzione speciale e mercato del progetto.

Salone Raritas debutta al Salone del Mobile 2026
NILUFAR Andres Reisinger 12 Chairs For Meditations -Photo Alejandro Ramirez Orozco

La curatela è affidata ad Annalisa Rosso, Editorial Director e Cultural Events Advisor del Salone, mentre l’exhibition design porta la firma di Formafantasma: uno spazio concepito come una lanterna architettonica, sobria e calibrata, pensata per far parlare gli oggetti e rendere leggibile il loro valore per architetti e interior designer. A completare il percorso, uno special project di Sabine Marcelis, che condensa luce, materia e percezione in un gesto unico. Salone Raritas non è una categoria di lusso: è un progetto culturale.

SaloneSatellite: 700 designer under 35 e la maestria artigiana come linguaggio del futuro

Non poteva mancare al Salone del Mobile 2026 il SaloneSatellite, la piattaforma che da 27 anni scommette sul talento emergente. Quest’anno 700 progettisti da 43 Paesi e 23 scuole e università di design internazionali si confrontano sul tema “Maestria artigiana + Innovazione“: un invito a riscoprire il fare con le mani come atto progettuale, culturale e politico, capace di connettere eredità manuale e visione tecnologica. Una chiamata collettiva che risuona con le urgenze di una nuova generazione globale di designer.

Salone del Mobile 2026 in città: Milano come palcoscenico diffuso

Il Salone del Mobile 2026 non si esaurisce tra i padiglioni di Rho. Per il sesto anno consecutivo, la manifestazione rinnova il legame con la Fondazione Teatro alla Scala, mentre in Piazza della Scala torna il Design Kiosk — quest’anno affiancato dalla scritta tridimensionale “Salone del Mobile.Milano”. La novità più poetica è però l’edicola in Piazza del Duomo realizzata in partnership con K-Way, ideata come punto di partenza per un itinerario urbano firmato da Bianca Felicori di Forgotten Architecture: cinque tappe tra edifici significativi di Milano, attivati da installazioni tessili leggere che dialogano con architettura, design e mobilità.

chiosco in Piazza della Scala in occasione del Salone del Mobile 2026
Design Kiosk Piazza della Scala – Salone del Mobile.Milano 2025 ©Andrea Mariani

Saranno oltre 200 gli showroom dei brand espositori che apriranno le porte durante la Milano Design Week — un numero in crescita rispetto allo scorso anno, che trasforma l’intera città in un palcoscenico diffuso per chi ama il design e vuole viverlo a 360 gradi.

Leggi anche: “Fuorisalone 2026: tema, visioni e prime novità dalla Design Week di Milano

Sostenibilità certificata: il Salone e la ISO 20121

In un’edizione che celebra la materia come origine del progettare, la sostenibilità non è un tema decorativo ma un impegno misurabile. Il Salone del Mobile.Milano ha rinnovato la certificazione ISO 20121 per il triennio 2026–2028, grazie a un rigoroso percorso di misurazione, verifica e mitigazione degli impatti ambientali e sociali. Un segnale chiaro: il design circolare e sistemico — dove materiali, processi e filiere diventano parte integrante del progetto — non è più un’opzione, ma la direzione.

Il Salone del Mobile 2026 si prospetta come un’edizione-snodo: capace di guardare al passato con rispetto e al futuro con visione, di connettere talenti emergenti e grandi maestri, artigianato e intelligenza artificiale, produzione di serie e pezzi unici. Sei giorni per misurare il polso del design mondiale. Appuntamento a Milano, dal 21 al 26 aprile.

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