MDW 2026: Foscarini, in assenza di Euroluce, presenta la sua nuova ricerca materica al Fuorisalone, nello Spazio Monforte.
Hai mai sentito parlare di kirigami tessile? Sì, hai letto bene. La classica lavorazione giapponese della carta, ma applicata alla maglieria tridimensionale.
E il passo ancora più sorprendente si fa ponendosi questa domanda: e se un prodotto lavorato a maglia diventasse anche una lampada? È da questo quesito che parte la ricerca di Foscarini che per questa Milano Design Week 2026 ci fa vivere un viaggio tra innovazione e tradizione artigianale.
Il progetto affidato a Jozeph Forakis e Lorenzo Palmeri
Questo nuovo capitolo di produzioni è stato affidato ai designer Jozeph Forakis e Lorenzo Palmeri. Ognuno di loro ha affrontato in modo autonomo il vasto territorio della maglieria 3D, esplorando il sorprendente potenziale espressivo quando viene messa in dialogo con la luce.
Forakis ha indagato le possibilità offerte dalle tecniche della lavorazione a maglia per generare volumi inediti, intervenendo anche sull’adattamento delle macchine e sperimentando l’uso di filati non convenzionali.
Jozeph ForakisLorenzo Palmeri
Palmeri, invece, ha mutuato alcune lavorazioni tipiche del mondo della moda per applicarle al design, concentrandosi sulla capacità delle superfici tessili bidimensionali di trasformarsi in forme tridimensionali. Attraverso soluzioni di derivazione sartoriale e tagli calibrati, il tessuto si apre e si articola come una sorta di kirigami tessile.
In entrambi i casi, il risultato porta con sé il carattere della scoperta: soluzioni che sembrano provenire da un universo diverso rispetto a quello da cui prendono origine.
Il concetto di soft tooling
Alla base di questa ricerca si colloca anche una riflessione sul concetto disoft tooling: lo strumento che dà forma agli oggetti non è uno stampo rigido, ma un telaio programmabile, capace di generare infinite variazioni. L’intelligenza intrinseca della tessitura apre così a un universo di alternanze cromatiche, variazioni di filato, pattern e texture, dando vita a effetti luminosi inattesi.
Non un prodotto industrializzato, ma artigianale, dove ogni creazione rimane unica proprio per la presenza di sottili differenze tra un oggetto e l’altro.
Origine di questa ricerca rimane il valore della libertà, espresso dalla stessa Foscarini attraverso le parole del suo presidente Carlo Urbinati:
<< Questi progetti nascono da un valore che consideriamo fondante: la libertà. Libertà che significa talvolta anche uscire dal seminato, sospendere la funzione, esplorare senza destinazione. È un regalo che ci facciamo come azienda. L’atteggiamento è quello della serendipity: la scoperta felice e inattesa che accade solo a chi ha il coraggio di cercare senza sapere cosa troverà >>.
Cosa è quindi il design se non un’interpretazione del valore della tecnologia per trasformare un processo industriale in un abbecedario capace di costruire parole e frasi dotate di senso?
FOSCARINI Spazio Monforte Corso Monforte, 19 20121Milano Giornate di apertura: 21-26 Aprile, h10:00 – 20:00Gli articoli sul Fuorisalone degli anni scorsi.Guida ufficiale al Fuorisalone.
Ristrutturare la casa è uno dei progetti più importanti e significativi che una persona possa intraprendere. Non si tratta semplicemente di rinnovare una superficie o sostituire un pavimento: è un’opportunità per ripensare gli spazi in cui si vive, migliorare la qualità della vita quotidiana e aumentare il valore dell’immobile nel tempo. Una decisione che merita riflessione, pianificazione e le informazioni giuste per essere affrontata con consapevolezza.
Che si tratti di una ristrutturazione totale degli interni, di un intervento su una singola stanza o di un restyling mirato, questa guida accompagna passo dopo passo attraverso tutto ciò che è necessario sapere: dalle fasi operative ai costi indicativi, dalle idee più attuali agli errori più comuni da evitare.
Come ristrutturare la casa: le fasi principali
Ogni ristrutturazione, piccola o grande che sia, segue un percorso logico che — se rispettato — riduce imprevisti, costi extra e stress. Ecco le fasi fondamentali.
Analisi e valutazione dello stato di fatto Prima di qualsiasi intervento è indispensabile valutare le condizioni attuali dell’immobile: struttura portante, impianti elettrici e idraulici, infissi, isolamento termico e acustico. Questa fase spesso richiede il supporto di un tecnico abilitato — architetto, ingegnere o geometra — in grado di identificare criticità non visibili a occhio nudo.
Definizione del progetto e delle priorità Una volta chiarito lo stato di partenza, si definiscono gli obiettivi: cosa si vuole ottenere, quali ambienti coinvolgere, quali funzioni migliorare. In questa fase si stabilisce anche l’ordine degli interventi, partendo sempre da quelli strutturali e impiantistici prima di passare alle finiture.
Progettazione e permessi A seconda della tipologia e dell’entità dei lavori, potrebbero essere necessarie pratiche edilizie: dalla semplice CILA per interventi di manutenzione straordinaria, fino al permesso di costruire per modifiche strutturali significative. Affidarsi a un professionista qualificato in questa fase non è un costo superfluo: è una garanzia. Per verificare quali adempimenti sono richiesti per il tuo intervento, puoi consultare la guida alle pratiche edilizie di Edilportale.
Selezione delle imprese e dei materiali Richiedere almeno tre preventivi comparabili, verificare referenze e chiedere sempre un contratto scritto con tempistiche e voci di spesa dettagliate. La scelta dei materiali — pavimenti, rivestimenti, serramenti, sanitari — incide in modo determinante sia sull’estetica finale che sulla durabilità nel tempo.
Esecuzione dei lavori Durante i lavori è fondamentale mantenere una supervisione costante, anche attraverso il direttore dei lavori, per verificare che quanto eseguito corrisponda al progetto approvato. Qualsiasi variante va concordata e documentata per iscritto.
Collaudo e rifinitura A lavori conclusi si effettua un sopralluogo finale per verificare la corretta esecuzione di ogni intervento, prima di procedere con le finiture decorative e l’arredo.
Quanto costa ristrutturare la casa nel 2026
Il costo di una ristrutturazione è una delle prime informazioni che chi pianifica un intervento cerca online — ed è anche una delle più difficili da fornire con precisione, perché dipende da variabili molto specifiche: le condizioni di partenza dell’immobile, la zona geografica, la qualità dei materiali scelti e la complessità degli interventi previsti.
Ciò detto, orientarsi con ordini di grandezza realistici è possibile e utile, soprattutto nella fase iniziale di pianificazione del budget.
Ristrutturazione leggera vs. ristrutturazione completa
Si parla di ristrutturazione leggera quando gli interventi riguardano esclusivamente le finiture: tinteggiatura, sostituzione dei pavimenti, aggiornamento dei sanitari, nuove porte interne. In questo caso la spesa si colloca generalmente tra i 300 e i 600 euro al metro quadro.
Una ristrutturazione completa — che include impianto elettrico, idraulico, termico, serramenti e interventi strutturali oltre alle finiture — richiede invece un investimento indicativo tra gli 800 e i 1.500 euro al metro quadro, con punte più elevate per immobili storici, finiture di pregio o contesti urbani ad alto costo della manodopera.
Costi orientativi per tipologia di intervento
La tabella seguente riporta range indicativi per i principali interventi per ristrutturare la casa nel 2026, utili per una prima stima di budget. I valori si riferiscono a interventi di fascia media, con materiali di buona qualità e manodopera qualificata.
Tipologia di intervento
Entità
Costo indicativo
Bagno — ristrutturazione completa
4-6 mq
6.000 – 15.000 €
Cucina — ristrutturazione completa
10-15 mq
8.000 – 20.000 €
Pavimenti — sostituzione
per mq
40 – 120 €/mq
Impianto elettrico — rifacimento completo
appartamento 80 mq
5.000 – 10.000 €
Impianto idraulico — rifacimento completo
appartamento 80 mq
4.000 – 9.000 €
Riscaldamento — sostituzione caldaia + impianto
appartamento 80 mq
6.000 – 14.000 €
Serramenti — sostituzione infissi
per finestra
800 – 2.500 €/cad
Facciata — risanamento e tinteggiatura
per mq
60 – 150 €/mq
Ristrutturazione totale — appartamento
per mq
800 – 1.500 €/mq
I valori indicati sono stime orientative aggiornate al 2026 e possono variare significativamente in base alla zona geografica, alle condizioni dell’immobile e alle scelte progettuali.
Come costruire un budget realistico
Qualunque sia la tipologia di intervento, esistono due regole pratiche che vale sempre la pena seguire. La prima: richiedere almeno tre preventivi dettagliati e comparabili, con voci di spesa separate per manodopera e materiali. La seconda: aggiungere sempre una riserva del 15-20% sul totale previsto per far fronte agli imprevisti — che in una ristrutturazione non sono l’eccezione, ma la norma.
Le agevolazioni fiscali possono ridurre significativamente la spesa
Un elemento che nel 2026 può incidere in modo rilevante sul costo finale riguarda le agevolazioni fiscali attualmente disponibili per chi ristruttura. Detrazioni, bonus e incentivi permettono in molti casi di recuperare una quota significativa della spesa sostenuta. Per una panoramica completa e aggiornata consulta la nostra guida ai Bonus Casa 2026 e l’approfondimento specifico sul Bonus Ristrutturazione 2026.
Le detrazioni fiscali attualmente riconosciute per gli interventi di ristrutturazione sono disciplinate dalla normativa vigente consultabile direttamente sul portale dell’Agenzia delle Entrate.
Idee per ristrutturare la casa nel 2026: le tendenze del momento
Il mondo della ristrutturazione si evolve rapidamente: nuovi materiali, nuove tecnologie e una sensibilità crescente verso la sostenibilità stanno ridisegnando il modo in cui concepiamo gli spazi domestici. Nel 2026 alcune tendenze si confermano protagoniste — dall’integrazione della tecnologia smart alla scelta di materiali autentici e durevoli, fino alla ricerca di ambienti più luminosi e connessi con l’esterno.
Prima di avviare qualsiasi progetto di ristrutturazione, vale la pena fare un punto sulle direzioni che stanno influenzando le scelte di architetti, interior designer e proprietari di casa. Conoscere le tendenze non significa seguirle ciecamente, ma avere una mappa aggiornata delle possibilità disponibili per fare scelte consapevoli e orientate nel tempo.
Anche con la migliore pianificazione, ci sono errori ricorrenti che rallentano i lavori, fanno lievitare i costi o compromettono il risultato finale. Conoscerli in anticipo è il modo più efficace per non commetterli.
Sottostimare il budget L’errore più diffuso in assoluto. Quasi ogni ristrutturazione produce imprevisti — una tubatura da sostituire, un solaio da rinforzare, un problema di umidità nascosto — che non compaiono nei preventivi iniziali. La regola empirica è aggiungere sempre una riserva del 15-20% al budget previsto.
Iniziare senza un progetto chiaro Procedere per gradi, decidendo in corso d’opera, è una delle cause principali di lievitazione dei costi. Ogni cambio di idea durante i lavori ha un prezzo: in tempo, denaro e stress. Investire nella fase progettuale significa risparmiare nella fase esecutiva.
Scegliere il prezzo più basso senza verificare le referenze Un preventivo significativamente più basso degli altri non è quasi mai un’opportunità: è un segnale di allarme. Lavoro in nero, materiali scadenti, manodopera non qualificata — le conseguenze di una scelta sbagliata si pagano spesso molto più del risparmio iniziale.
Trascurare gli impianti per privilegiare le finiture È comprensibile voler vedere subito i risultati estetici, ma gli impianti — elettrico, idraulico, termico — sono la spina dorsale di una casa. Rinnovare le finiture senza aggiornare un impianto elettrico obsoleto o un sistema di riscaldamento inefficiente significa rimandare un problema destinato a ripresentarsi.
Non considerare le pratiche burocratiche Avviare lavori senza le necessarie autorizzazioni comunali espone a sanzioni, difficoltà nella vendita futura dell’immobile e, nei casi più gravi, alla richiesta di ripristino dello stato originario. Prima di iniziare qualsiasi intervento, è sempre necessario verificare quali adempimenti sono richiesti.
Ristrutturare la casa nel 2026: un investimento sul futuro
Ristrutturare non è una spesa: è un investimento. Lo è sul piano economico — un immobile ristrutturato vale mediamente dal 15 al 30% in più rispetto allo stesso in stato originale — ma lo è soprattutto sul piano della qualità della vita. Una casa pensata, progettata e realizzata con cura diventa uno spazio che funziona meglio, consuma meno energia, è più confortevole in ogni stagione e riflette l’identità di chi la abita.
Con le agevolazioni fiscali disponibili nel 2026, le tecnologie sempre più accessibili e un’offerta di materiali e soluzioni in continua evoluzione, non è mai esistito un momento più favorevole per intraprendere questo percorso.
Approfondisci ogni area per ristrutturare la casa
Una ristrutturazione raramente riguarda un solo aspetto della casa. Più spesso è un intervento che tocca ambiti diversi in parallelo, ciascuno con le proprie specificità tecniche, normative ed estetiche. Per questo abbiamo creato una sezione dedicata a ogni macro-tema, con guide approfondite, consigli pratici e ispirazione per ogni scelta.
Pareti e Pavimenti
Sono la pelle della casa: determinano l’atmosfera di ogni ambiente più di qualsiasi altro elemento. Scegliere il rivestimento giusto quando si ristruttura la casa significa bilanciare estetica, durabilità e manutenzione, tenendo conto dello stile complessivo dell’abitazione e della funzione di ogni stanza. Dai grandi formati in gres porcellanato alle resine continue, dal parquet in legno massello alle pitture traspiranti: le opzioni sono molteplici e in continua evoluzione. → Approfondisci nella sezione Pareti e Pavimenti
Porte e Serramenti
Spesso sottovalutati quando si ristruttura la casa, porte e serramenti sono in realtà tra gli interventi con il miglior rapporto tra costo e beneficio in una ristrutturazione. Infissi ad alta efficienza energetica riducono significativamente la dispersione di calore, abbassano i consumi in bolletta e migliorano il comfort acustico. Le porte interne, dal canto loro, contribuiscono in modo determinante alla coerenza stilistica degli ambienti. → Approfondisci nella sezione Porte e Serramenti
Riscaldamento e Clima
Rinnovare il sistema di riscaldamento e climatizzazione è uno degli investimenti più redditizi in ottica di efficienza energetica. Pompe di calore, caldaie a condensazione, impianti a pavimento, sistemi ibridi: le soluzioni disponibili nel 2026 permettono di ridurre i consumi energetici in modo significativo, spesso con il supporto delle agevolazioni fiscali attualmente in vigore. Una ristrutturazione è il momento ideale per riprogettare l’intero sistema termico della casa. → Approfondisci nella sezione Riscaldamento e Clima
Scale e Ascensori
In un’abitazione su più livelli, la scala non è solo un elemento funzionale: è un protagonista architettonico capace di caratterizzare fortemente lo stile dell’intera casa. Legno, acciaio, vetro, cemento — i materiali e le forme disponibili sono infinite. Parallelamente, l’installazione di un miniascensore domestico è una soluzione sempre più diffusa, non solo per esigenze legate alla mobilità, ma anche come scelta di comfort e valorizzazione dell’immobile. → Approfondisci nella sezione Scale e Ascensori
Domotica e Smart Home
Integrare la tecnologia quando si è in procinto di ristrutturare la casa è la scelta più intelligente — e più conveniente — che si possa fare. Predisporre l’impianto per la gestione smart dell’illuminazione, del riscaldamento, della sicurezza e dei dispositivi domestici mentre le pareti sono già aperte ha un costo marginale rispetto a un intervento successivo. Una casa connessa non è più un privilegio: è uno standard accessibile che migliora la qualità della vita e riduce i consumi energetici. → Approfondisci nella sezione Domotica e Smart Home
La progettazione di un ambiente dedicato alla preparazione dei cibi richiede oggi una comprensione profonda delle dinamiche abitative, che tendono sempre più verso l’integrazione degli spazi e la massima personalizzazione funzionale. Una cucina non è più un semplice luogo di lavoro isolato, ma diventa il fulcro estetico della casa, dove le linee pulite e i materiali innovativi giocano un ruolo determinante nella definizione del benessere quotidiano. Scegliere la disposizione corretta delle cucine significa valutare con attenzione i volumi a disposizione, la luce naturale e la necessità di movimento tra le diverse aree operative.
In questo scenario, le cucine moderne di design rappresentano la sintesi perfetta tra l’ingegneria dei materiali e una visione architettonica raffinata, capace di trasformare ogni necessità pratica in un dettaglio di stile unico e coerente con il resto dell’abitazione.
La linearità e l’efficienza delle composizioni a parete
La configurazione lineare rimane una delle scelte più diffuse, specialmente in contesti dove lo spazio si sviluppa in lunghezza o in appartamenti di metratura ridotta che richiedono una gestione intelligente delle superfici. Questa tipologia prevede il posizionamento di tutti gli elementi operativi, come il piano cottura, il lavello e la zona di preparazione, lungo un unico asse verticale. Il vantaggio principale risiede nella pulizia visiva e nella facilità di installazione degli impianti idraulici ed elettrici, che rimangono concentrati su una sola parete.
Per evitare che la struttura risulti troppo pesante, si tende spesso a giocare con l’alternanza di pensili chiusi e vani a giorno, oppure a estendere le colonne fino al soffitto per massimizzare la capacità contenitiva senza frammentare l’estetica generale dell’ambiente.
Dinamismo e convivialità nelle soluzioni con isola e penisola
Negli ultimi anni, la tendenza verso gli open space ha favorito la diffusione di cucine che prevedono un blocco centrale o un prolungamento laterale. L’isola rappresenta la massima espressione della libertà progettuale, poiché permette di cucinare guardando verso il resto della zona giorno, favorendo la conversazione e la socialità durante la preparazione dei pasti. Questa soluzione richiede però una metratura generosa, poiché è necessario garantire un corridoio di passaggio fluido su tutti i lati del blocco centrale.
La penisola, invece, costituisce un’ottima alternativa per chi desidera creare una separazione visiva tra la zona operativa e l’area living senza chiudere lo spazio con pareti fisse. Entrambe le soluzioni offrono l’opportunità di integrare piani snack o zone colazione, trasformando la superficie di lavoro in un elemento d’arredo multifunzionale.
Ergonomia e ottimizzazione nelle disposizioni ad angolo
La configurazione a L, comunemente definita angolare, si distingue per la sua straordinaria capacità di ottimizzare gli angoli morti, trasformandoli in preziose risorse contenitive grazie all’utilizzo di cestelli estraibili e meccanismi rotanti di ultima generazione. Questa disposizione è particolarmente apprezzata per l’eccellente ergonomia che offre, poiché permette di posizionare le diverse funzioni lavorative a breve distanza l’una dall’altra, creando un triangolo operativo estremamente efficiente.
Lo spazio centrale rimane libero per il transito o per l’inserimento di un tavolo da pranzo coordinato, rendendo l’ambiente versatile e adatto a diverse esigenze familiari. L’uso di finiture materiche, come il cemento o le laccature opache, contribuisce a dare profondità alle pareti, rendendo la struttura un elemento architettonico solido e armonioso che definisce con decisione l’identità della casa contemporanea.