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Casa Magdalen di Atelier L’Abri, tra architettura e natura
Affacciata sulle dune di Havre-Aubert Island e sull’Oceano Atlantico, Casa Magdalen, progettata dallo studio di architettura canadese Atelier L’Abri, nasce da un rapporto attento e rispettoso con il paesaggio delle Magdalen Islands, in Québec.
La casa sorge su un altopiano naturale già abitato e si inserisce nel territorio con discrezione, instaurando un dialogo con il paesaggio e con il contesto costruito circostante. Il progetto, completato nel 2024, occupa una superficie di 185 m² e interpreta in chiave contemporanea i principi dell’architettura vernacolare delle isole.
L’approccio di Atelier L’Abri parte infatti dalla rilettura delle forme, dei materiali e delle tecniche costruttive che nel tempo hanno caratterizzato l’architettura delle Magdalen Islands. Ne deriva una casa essenziale e raccolta, nella quale il rapporto con la natura, la luce e il clima diventa parte integrante del progetto.
Più che aggiungere volume o complessità, Casa Magdalen lavora sulla qualità dell’esperienza abitativa: gli ambienti sono organizzati in modo semplice, le aperture incorniciano il paesaggio e i materiali naturali rafforzano il legame con il luogo.
Un progetto attento alla fragilità del territorio
Il contesto nel quale sorge Casa Magdalen è caratterizzato dalla successione di diversi ambienti costieri: l’Oceano Atlantico, un’ampia spiaggia sabbiosa, le dune protette, una falesia naturale e, più arretrato rispetto alla costa, un altopiano abitato.
Si tratta di un paesaggio particolarmente delicato, nel quale biodiversità, stabilità della costa, protezione delle falde acquifere ed equilibrio ecologico sono strettamente connessi. Vento, onde ed erosione modificano continuamente questo territorio, rendendo ogni intervento edilizio una scelta da valutare con attenzione.
In particolare, l’ecosistema delle dune si basa su un fragile equilibrio tra vegetazione, trasporto della sabbia causato dal vento e variazioni stagionali della linea di costa. La presenza umana e lo sviluppo edilizio possono facilmente alterare questi processi naturali.
Per questo motivo, la casa è stata collocata su un altopiano già abitato, arretrato rispetto agli ambienti dunali protetti. Durante la fase preliminare, le aree più sensibili sono state accuratamente rilevate e delimitate, mentre le caratteristiche del terreno, l’erosione costiera e il clima marittimo hanno guidato le principali scelte progettuali e strutturali.
La posizione lungo il margine dell’altopiano consente di sfruttare la porzione di terreno più stabile. Una parte dell’abitazione e la grande terrazza sono sostenute da pali in legno, una soluzione che permette di limitare gli scavi e ridurre l’utilizzo di calcestruzzo.
La scelta consente di preservare il più possibile il terreno e la vegetazione esistenti, mantenendo allo stesso tempo una relazione visiva privilegiata con le dune, la spiaggia e l’Oceano Atlantico. Il progetto stabilisce così un rapporto con gli ecosistemi locali senza introdurre elementi invasivi, favorendo una relazione rispettosa con la flora e la fauna del luogo, comprese le numerose specie di uccelli e le volpi che abitano l’area.
L’architettura vernacolare delle Magdalen Islands
Il concept di Casa Magdalen nasce dalla rilettura contemporanea dell’architettura vernacolare delle Magdalen Islands. L’obiettivo di Atelier L’Abri non è replicare in maniera letterale gli edifici tradizionali, ma comprenderne i principi e reinterpretarli attraverso un linguaggio architettonico contemporaneo.
Forme semplici, tetti a due falde, proporzioni compatte e dettagli costruttivi tradizionali diventano così gli elementi attraverso i quali l’edificio dialoga con il patrimonio architettonico dell’arcipelago.
La tradizionale Magdalen house si sviluppò nelle Magdalen Islands tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo come adattamento locale della casa acadiana. La tipologia è caratterizzata da una semplice sagoma a due falde, un’organizzazione su un piano e mezzo, una pianta compatta e materiali capaci di resistere alle condizioni particolarmente esposte del clima marittimo.
Le coperture in scandole di cedro, resistenti al vento e all’aria salmastra, rappresentano uno degli elementi distintivi di questa tradizione costruttiva.
Casa Magdalen riprende questo patrimonio senza trasformarlo in un riferimento nostalgico. La tradizione diventa piuttosto uno strumento progettuale attraverso il quale costruire una continuità tra passato, presente e futuro.
Il risultato è un’architettura minimalista, discreta e contemporanea, ma allo stesso tempo profondamente legata al proprio contesto.
Materiali naturali e colori ispirati al paesaggio
La scelta dei materiali contribuisce in maniera determinante al rapporto tra la casa e il territorio.
Le scandole di cedro rivestono sia il tetto sia le pareti esterne e, con il passare del tempo, assumono naturalmente una caratteristica tonalità grigio-argentea. Il processo di invecchiamento del legno permette all’edificio di integrarsi progressivamente nel paesaggio, anziché contrapporsi ad esso.
La struttura a vista della terrazza e i pali di sostegno sono realizzati in hemlock orientale, una specie particolarmente adatta alle condizioni del clima marittimo. Per i parapetti è stata utilizzata una rete in acciaio inox di grado marino, scelta per la sua resistenza all’aria salmastra.
All’interno, il progetto prosegue con una palette di materiali naturali. I pavimenti e i rivestimenti murali in pino dialogano con le superfici in pietra naturale nordamericana, creando un’atmosfera calda e materica.
Anche gli elementi più piccoli raccontano il legame con il territorio. I corpi illuminanti provengono da un produttore del Québec, mentre gli elementi di falegnameria su misura sono stati realizzati da un artigiano del legno con sede a Cap-aux-Meules Island.
Le opere d’arte e le ceramiche selezionate dai committenti sono state inoltre realizzate da artisti e artigiani delle Magdalen Islands, rafforzando ulteriormente il carattere locale dell’abitazione.
Casa Magdalen: una pianta compatta e funzionale
All’interno, Casa Magdalen è organizzata intorno alle funzioni essenziali. La pianta compatta e facilmente leggibile permette di ottimizzare gli spazi senza rinunciare alla generosità degli ambienti dedicati alla vita quotidiana.
La zona giorno è orientata verso ovest, in direzione del paesaggio e del sole al tramonto. Le camere da letto, invece, sono posizionate in modo da beneficiare della luce del mattino.
Al centro della casa si trova un nucleo di servizio che riunisce cucina, spazi tecnici, bagno e scala di collegamento con il soppalco.
Uno degli elementi caratterizzanti è il soggiorno a doppia altezza, che amplifica la percezione dello spazio senza aumentare la superficie occupata dall’edificio. Le grandi aperture verso l’esterno trasformano il paesaggio in una sorta di quinta naturale, portandolo visivamente all’interno della casa.
La distribuzione compatta è coerente con l’approccio progettuale di Atelier L’Abri, che sul proprio sito descrive Magdalen House come una residenza nella quale la compattezza della pianta e la riduzione delle fondazioni contribuiscono a minimizzare l’impronta di carbonio dell’edificio.
La semplicità della distribuzione risponde anche alle condizioni specifiche della vita su un’isola, dove costi, disponibilità dei materiali e difficoltà logistiche richiedono soluzioni costruttive attentamente calibrate.
Il progetto è stato infatti sviluppato in collaborazione con imprese e artigiani delle Magdalen Islands, privilegiando tecniche e materiali adeguati alle caratteristiche del luogo.
Costruire con il territorio
Casa Magdalen interpreta il rapporto tra architettura e paesaggio attraverso un approccio nel quale sostenibilità, cultura locale e durata diventano aspetti inseparabili.
Il progetto di Atelier L’Abri non cerca di conservare l’architettura vernacolare come una tradizione immutabile, ma la considera un patrimonio vivo, capace di trasformarsi e adattarsi alle esigenze contemporanee.
In un territorio tanto delicato, la sostenibilità non viene quindi intesa soltanto come una questione di prestazioni energetiche o di riduzione dell’impatto ambientale. Diventa soprattutto la capacità di un edificio di appartenere al proprio luogo e di rimanervi nel tempo.
L’uso di materiali durevoli, la riduzione dell’impatto sul terreno, il coinvolgimento delle maestranze locali e una progettazione attenta alle condizioni climatiche concorrono a costruire un’architettura pensata per durare.
Casa Magdalen diventa così una riflessione sul modo in cui l’architettura contemporanea può inserirsi in un paesaggio fragile senza dominarlo, aprendosi invece a un dialogo con la natura, la cultura e la memoria del luogo.
Una casa essenziale, costruita intorno alla luce, ai materiali e al paesaggio, nella quale la semplicità diventa il modo più autentico per stabilire un legame duraturo con il territorio.
Scheda tecnica
- Progetto: Magdalen House
- Architettura: Atelier L’Abri
- Località: Magdalen Islands, Québec, Canada
- Superficie: 185 m²
- Completamento: 2024
- Team: Stefania Praf, Vincent Pasquier, Nicolas Lapierre, Francis Martel-Labrecque
- Contractor: Renaud Vigneau
- Fotografia: Alex Lesage, Nicolas Lapierre
- Styling: Emmanuelle Roque
Altri progetti di Atelier l’Abri: “Uno chalet total white e minimalista nella foresta canadese“; “Ospitalità nella natura: Atelier L’Abri presenta Territoire Charlevoix“
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