7 Marzo 2024 / / Casa Poetica

Costo di una Professional Organizer - Casa Poetica

Navigando tra i dubbi e le esitazioni che potresti avere nel migliorare l’organizzazione della tua casa, c’è un pensiero che spesso emerge con prepotenza: il costo di una Professional Organizer.

È comprensibile domandarsi se investire in questo tipo di servizio valga davvero la pena.

Oggi vorrei esplorare con te questa questione, sfatando il mito che il costo di una Professional Organizer sia un lusso inaccessibile.



Investimento oltre il costo

Innanzitutto, è essenziale comprendere che il costo di una Professional Organizer va ben oltre il semplice pagamento per un servizio.

È un investimento nella tua qualità di vita.

Un ambiente ordinato e funzionale ha un impatto diretto sul tuo benessere quotidiano, sulla tua produttività e sulla tua serenità.

Pensaci: quanto vale per te vivere in uno spazio che rispecchia ordine e armonia?



Valutare il costo di una Professional Organizer: tempo e denaro salvati

Uno degli aspetti meno evidenti, ma forse più convincenti, del costo di una Professional Organizer riguarda il risparmio a lungo termine.

Quante volte ti è capitato di riacquistare qualcosa che non riuscivi a trovare? O di perdere ore preziose alla ricerca di oggetti smarriti?

Affidarsi a un’esperta che crei per te un sistema su misura significa trasformare il costo iniziale in un risparmio duraturo di tempo e denaro.



Personalizzazione e flessibilità: un costo che si adatta a te

Il servizio offerto da una Professional Organizer non è un pacchetto standard, ma un percorso costruito attorno alle tue esigenze specifiche.

Questo approccio personalizzato permette di adattare il costo del servizio alle tue possibilità finanziarie, garantendoti comunque di godere dei benefici di spazi più organizzati e funzionali.



Oltre il tangibile: il vero valore del tuo investimento

Parlare del costo di una Professional Organizer senza considerare i benefici emotivi e psicologici sarebbe riduttivo.

La pace interiore che deriva da un ambiente ordinato, la riduzione dello stress, il miglioramento della qualità del sonno: tutti questi fattori contribuiscono a un senso di benessere generale che, sebbene difficile da quantificare, è di immenso valore.



Riflessioni finali e un invito personale

Capisco le tue perplessità riguardo al costo di una Professional Organizer e l’incertezza su se sia un investimento giusto per te. Ma permettimi di invitarti a considerare questa scelta in una nuova luce: non come un mero esborso finanziario, ma come un passo verso una vita più serena e organizzata.

Se l’idea di trasformare la tua casa in un luogo che ti ispiri tranquillità e ordine ti attrae, ti invito a contattarmi. Insieme possiamo trovare la soluzione perfetta che rispetti il tuo budget senza rinunciare ai benefici di una casa ben organizzata.

Ricorda, il costo di una Professional Organizer è un investimento nel tuo benessere.

Non esitare a scoprire come possiamo lavorare insieme per realizzare lo spazio dei tuoi sogni.





Cover Photo by Ella Jardim on Unsplash





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10 Ottobre 2023 / / Casa Poetica

Organizzare il cambio armadio - Casa Poetica

Facciamola semplice: per organizzare il cambio armadio serve avere ben chiaro cosa devi fare (bene) tu e quali cose occorrono (davvero) per farlo.

Basta credere che la soluzione per farlo bene e in pochissimo tempo sia l’ultimo attrezzo 18 in 1, che ci propinano tv e social!



Cosa devi fare per organizzare il cambio armadio

Come sempre, la parola d’ordine è avere cura.

Riporre i capi che non utilizzerai per diversi mesi significa prestare tutte le attenzioni necessarie, affinché si conservino nel migliore dei modi.

Per organizzare il cambio armadio in maniera ottimale ecco alcuni accorgimenti utili sia per i capi appesi, che per i capi piegati.

Capi appesi

Non tutto quello che va in letargo viene messo nelle scatole, qualcosa potrebbe restare appeso.

Assicurati che le grucce siano della dimensione adeguata alla misura delle spalle. L’appendino delle giacche deve essere piuttosto “ciccioso” e strutturato, così garantisce un certo sostegno e preserva la forma delle spalle.

Ultima, ma non per importanza, la regola sacra dell’armadio: un capo per una gruccia. Solo in questo modo avrai la certezza di evitare inutili spiegazzamenti e di avere sott’occhio tutto quello che possiedi.

 

Capi piegati

Piega con cura maglie e maglioni, prestando attenzione a non fare brutte pieghe. Controlla che i colletti siano messi bene e assicurati che non ci siano bottoni o decorazioni particolari che rischiano di tirare i fili.

Per fare prima al prossimo cambio stagione, raggruppa nelle scatole in base al peso (leggero/pesante), e tipologia (t-shirt/maglie/maglioni); in questo modo andrai a colpo sicuro man mano che la stagione si apre.



Gli strumenti per organizzare il cambio armadio

Continuerò a ripeterlo: per fare ordine bastano poche cose mirate.

COPRIABITI /COPRIGIACCHE: il materiale lo lascio scegliere a te; che siano le pellicole della tintoria o quelle in tessuto traspirante con la cerniera, l’importante è che i tuoi capi stiano lontani dalla polvere (anche dalla luce diretta sarebbe perfetto)

SCATOLE: sulle scatole per organizzare i cambio armadio s potrebbe parlare per delle ore.

Sono poche , però, le linee guida da seguire

  • robuste
  • impilabili
  • del materiale adatto al luogo in cui le riporrai (in uno spaio umido, ad esempio il box, meglio quelle di plastica)
  • chiuse
  • etichettate



Ultimi accorgimenti

Se vuoi concludere il cambio armadio con un tocco in più, utilizza buste o sacchetti di organza per i tuoi maglioni.

Contro le tarme e per dare freschezza,  puoi inserire  palline di legno di cedro nei cassetti, oppure, sotto forma di anellini, li puoi infilare nel gancio della gruccia.

Il cambio armadio è un momento noioso, ma se hai le nozioni giuste diventa meno complicato, se hai me al tuo fianco, diventa (quasi) divertente!







Cover Photo by Eric Prouzet on Unsplash.





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3 Ottobre 2023 / / Casa Poetica

Cambio armadio veloce - Casa Poetica

Mangiare senza ingrassare, figli che ascoltano e poter fare un cambio armadio veloce e indolore: vero che anche tua chiederesti queste cose al genio della lampada?

Sul primo desiderio è evidente che ho sbagliato qualcosa, sull’ultimo ci sto lavorando, ma mio figlio non è ancora entrato nell’adolescenza, perciò per ora non parlo. Sul cambio armadio, però, son sul pezzo.



Quanto tempo si impiega a fare un cambio armadio

Togli dall’armadio, piega, metti nella scatola,.

Togli dalla scatola, appendi, metti nell’armadio.

E così per tutti i capi di abbigliamento e per ogni componente della famiglia.

Mi sono stancata solo a scriverlo.

Evitare di fare il cambio stagione, o farlo davvero per poche cose, è oggettivamente un grande risparmio di tempo.

Hai mai pensato quanto tempo occorre per fare il cambio armadio?

Silvia, una mia cliente, riflettendo con me sul tempo necessario per un lavoro ben fatto, ha calcolato che:

ARMADIO SUO +

ARMADIO DEL COMPAGNO +

ARMADIO DEL FIGLIO =

2 GIORNI E MEZZO

Ne consegue che

2 GIORNI E MEZZO X

2 STAGIONI =

5 GIORNI IN UN ANNO

Il cambio armadio di una famiglia media necessita di 5 giorni all’anno.

Il tempo di una vacanzina.

Non voglio infierire calcolando quanto tempo ci si impiega in una vita…



Un armadio 4 stagioni

Le stagioni sempre più imprevedibili, le temperature nei locali e negli uffici, la tecnologia che fa passi da gigante e crea sempre fibre innovative, han fatto sì che la stragrande maggioranza dei nostri vestiti possa essere utilizzata tutto l’anno.

I top smanicati, quindi, si indossano ad agosto sul lungomare e a novembre, sotto un cardigan di lana a una cena.

Il maglioncino di lanetta è ormai un passepartout, a volte la salvezza in caso di aria condizionata molto forte.



Da stress a cambio armadio veloce

Grazie alle grucce salvaspazio, tipo quelle di vellutino, potrai recuperare un sacco di spazio tra le cose appese.

Nei cassetti è comodo, sia per lo spazio che per una maggiore visione, posizionare in verticale.

Sui ripiani meglio sfruttare la profondità, in modo da mettere pile di maglie sia dietro che davanti, lasciando a portata di mano quelli che maggiormente si usano al momento. Ad aprile ci sarà il cotone davanti e la lana dietro, a novembre basterà invertire le posizioni. Ecco un esempio di cambio armadio veloce.

Solo i capi molto stagionali, tipo i pile o i parei, sono quelli sui quali focalizzarsi.

Utilizza scatole per riporre tutto: prendi prima le misure, così che ci stiano correttamente.

Etichetta con precisione, in modo da trovare tutto con facilità.

La regola dell’associazione è molto comoda per organizzare le scatole.

I pile, ad esempio, possono stare con la calzamaglia o i calzettoni pesanti, mentre i parei si associano con costumi, shorts e prendisole.



Cambio armadio veloce, ma con cura

Ottimizzare i tempi, però, non vuol dire fare le cose con poca attenzione.

La prima regola di un armadio è quella di trattare con cura i vestiti al suo interno. Regola che va di pari passo con l’eliminare le cose rovinate e non utilizzate. Del resto, quale momento migliore per fare decluttering, se non durante il cambio stagione?

Dopo aver svuotato le tasche, lavato e fatto eventuali riparazioni, copri le giacche e gli abiti che non utilizzerai per diversi mesi, così da preservarli da luce e polvere.

Puoi fare la stessa cosa con felpe e maglioni, usando le apposite buste.

Foglietti anti-tarme, gessetti o palline di legno, su cui mettere gocce dell’olio essenziale che più ti piace, aiutano la corretta conservazione dei capi.



Non sempre è possibile

Negli anni,  mi è bastato qualche piccolo accorgimento, ho aiutato tante persone a passare al cambio armadio veloce, anche laddove sembrava una sfida ardua.

Esistono però situazioni in cui i guardaroba sono oggettivamente molto piccoli e magari pure condivisi. Avere tante cose al suo interno, perciò, sarebbe, oltre che impossibile, un’ulteriore fonte di caos.

In questo caso, meglio un cambio stagione canonico, che la confusione.

Facciamo il cambio di stagione insieme?







Cover Photo by Hazel Olayres on Unsplash.





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26 Settembre 2023 / / Casa Poetica

organizzare la cabina armadio - Casa Poetica

Sono convinta che il modo migliore per spiegare come organizzare una cabina armadio sia quello di raccontarlo attraverso una storia.

Questa storia ha come protagonista Rosa, medico in carriera, sposata, con 2 figli di 6 anni, Ursula, il cane adottato in canile e una nuova, grandissima casa.

I lavori di ristrutturazione che si sono protratti ben oltre il previsto, spazi nuovi, oltre alla quotidianità di due figli da seguire e di un lavoro di responsabilità, l’hanno portata a esaurire le batterie e la lucidità per organizzare la nuova casa dopo il trasloco.

Rosa è una persona pratica e pragmatica, le piacciono e le cose belle e ama prendersene cura. È metodica e precisa, eppure la casa nuova le appare uno scoglio insormontabile.

Ha tante cose, è vero, ma lo spazio non manca, eppure non riesce a trovare una quadra, una soluzione che le permetta di sfruttare al meglio e in maniera funzionale gli spazi a disposizione, specie quelli della cabina armadio.



Una Professional Organizer per organizzare una cabina armadio

Si pensa sempre che chi ha bisogno di una Professional Organizer debba per forza essere una persona che vive nel caos e che non abbia le nozioni di base su come si faccia ordine.

In realtà, proprio come Rosa dimostra, questa consulenza va ad aiutare tutte quelle persone che faticano a trovare una soluzione chiara su come organizzare una cabina armadio, o un qualsiasi altro spazio, dando loro un metodo che permetta all’ordine di mantenersi nel tempo.

La cabina armadio di Rosa, fortemente desiderata, appariva come un’enorme tavolozza bianca, sulla quale non sapeva né dove, né come andare a mettere i colori.

Dopo aver analizzato tutti i capi che possedeva ed aver scelto quelli che amava, indossava e la valorizzavano, (il famoso decluttering consapevole),  abbiamo definito gli spazi. È fondamentale capire come, dove e perché bisogna mettere quel tal capo in quel tal posto.

Sono state utilizzate grucce salvaspazio, così da sfruttare al massimo ogni cm a disposizione, ed etichette, per una maggiore immediatezza.

I capi sono stati divisi per tipologia – camicie con camicie, gonne con gonne, e via discorrendo- così da avere un unico punto di raccolta, dove prendere e riporre i capi. È esattamente questa definizione, questa visione che permette all’ordine di mantenersi nel tempo.



Chiarezza per tutti

In questo modo, è più facile anche per chi ha accesso all’armadio, mi viene da pensare a un collaboratore domestico, riordinare con maggiore facilità.

In molti casi, per non vanificare lo sforzo e il risultato ottenuto, propongo una sorta di trainer ai collaboratori.  È un momento in cui insegno in quanti modi si possono piegare i capi, spiego l’uso corretto delle grucce, e do qualche piccolo trucco per ottimizzare tempi e fatiche.

Lo scopo di questo lavoro, a dispetto di quello che si pensa o si vuole far credere, non è creare un ambiente dall’effetto wow, stile rivista di design, tanto meno illudere le persone con l’idea di una casa perfetta perché, semplicemente, non esistono.



L’organizzare una cabina armadio è concretezza, non (solo) estetica

Il vero scopo è fare in modo che le case siano armoniose, certo, ma soprattutto funzionali e facili da gestire.

Chi se ne frega della sfumatura di colore, se non si sa dove si è messa quella camicia!

Chi se ne frega della piegatura millimetrica, se prima non ci si occupa del maglione che sta nell’armadio da tre anni e ha ancora il cartellino!

Chi se ne frega se i barattoli sono tutti della stessa linea, col coperchio caruccio, se in dispensa hai del cibo scaduto!

Chi se ne frega se c’è uno scaffale di design nel garage, se tutto è messo alla rinfusa!

Ovvio che anche l’aspetto estetico è molto importante, ma non è quello che rende una casa ben organizzata.

Prima di tutto bisogna pensare ad avere cura e attenzione per gli oggetti, dando loro una collocazione chiara e precisa, e lasciando andare quelli inutili, così che possano acquistare nuova vita altrove.

Poi si pensa a dare una sistemazione sensata alle cose, azione che regala immediatezza di pensiero e di azione. Se so che una cosa è lì, e che è messa lì per quel preciso motivo, la trovo subito e so subito dove andare a riporla dopo averla adoperata.



Considerazioni

Sono certa di parlare a nome di molte, se non di tutte, quando dico che la quotidianità è un gran casino.

Il lavoro, i figli coi loro impegni che diventano inevitabilmente anche i nostri, la spesa, la burocrazia, magari genitori anziani a cui bisogna dare un aiuto, le corse dietro a tutte queste cose sono una fatica. La giornata è di 24 ore, ma avresti bisogno che fosse almeno di 48.

Stare anche dietro alla casa è l’ennesima zavorra, perché vorremmo che fosse più veloce fare tutto, perché sogniamo che sia sempre linda e pinta, ma è sempre un disastro perché, quando ci mettiamo d’impegno e la sistemiamo vediamo gli sforzi vanificati in poche ore.

Dichiariamolo senza vergogna, è vero anche che non ne abbiamo voglia, non ci piace farlo o non sappiamo da che parte iniziare.



…e conclusione

Rosa ha deciso che si meritava di vivere a pieno la sua nuova casa e il suo prezioso tempo e ha deciso di chiamarmi. Aveva bisogno di un metodo per risolvere la sua situazione, che la stava affaticando oltre misura, le procurava stress e nervosismo e, di riflesso, lo causava anche alla sua famiglia.

Abbiamo lavorato fianco a fianco, ci siamo confrontate, ho accolto i suoi dubbi senza mai giudicarla e insieme li abbiamo sciolti.

Ha apprezzato moltissimo il fatto di avere ottenuto una cabina armadio che le regalasse una visione d’insieme ampia. Questo si traduce anche in acquisti consapevoli: so quello che possiedo, perciò non compro a casaccio.

Ha riscoperto capi che aveva dimenticato e capito il significato di “Fare shopping nel tuo armadio”, ossia avere quell’organizzazione che ti permette di vedere tutto quello che si ha e poter giocare con nuovi abbinamenti.

La cosa che ha amato di più è stato il fatto di aver organizzato così bene gli spazi, che finalmente il cambio armadio rimane un lontano ricordo.

Ah, abbiamo anche riso molto, perché la tua casa deve renderti felice.







Cover photo by Ali Moradi on Unsplash.







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15 Giugno 2023 / / Casa Poetica

Perchè fare decluttering - Casa Poetica

Perché fare decluttering mi pare ormai chiaro: hai capito che tutto quello che non usi, non ti piace, non funziona causa solo una gran confusione dentro gli armadi, dentro la tua vita e dentro la tua testa.

E se hai sdoganato questo concetto è già un gran passo, te lo assicuro.

Ma, la matematica me lo ha sempre dimostrato, la teoria è una cosa (pure io col 4 fisso in pagella la sapevo), la pratica è ben altra storia.

Perché fare decluttering è figo, liberatorio, chiarificatore, mettiamoci pure che va di moda, ma è pure tanto faticoso.

Ci sono vari modi per farlo, o per cominciare a farlo – perché le uniche maratone che concepisco sono quelle di Netflix; ad esempio, conosci la tecnica della sottrazione?



Tecnica della sottrazione

Questa tecnica è del tutto personale e la utilizzo di frequente quando mi trovo a dover sceglier.

In realtà, credo sia proprio un mio schema mentale, una modalità che mi consente di arrivare al dunque tra una vasta scelta di opzioni.

Insomma, un modo, forse che non conosci, che aiuta a fare decluttering.



Come funziona e perché fare decluttering con questa tecnica

La modalità di questa tecnica ti porta a fare delle scelte in maniera chiara, che è già tanta roba quando si parla di eliminare il superfluo.

Sottrai dalla scelta quello che non fa per te.

Ti faccio un esempio personale, che mi aiuta a spiegare meglio.

Quando ho acquistato il mio abito da sposa, avevo una vaga idea del modello che volevo, ma sapevo con certezza quello che non volevo: niente pizzo, niente pietre o sbarluccichii vari, niente stola, niente velo, niente strascico. Quello che è rimasto tra la scelta è stato chiaramente il mio abito.

Dover scegliere tra tante opzioni crea confusione, perché tutto sembra piacerti, esserti utile ora o in futuro, irrinunciabile per ennemila motivi.

Definisci quello che non fa al caso tuo, il resto verrà da sé.



Perché fare decluttering sarà più semplice

Con la tecnica della sottrazione definisci dei parametri, ecco perché fare decluttering sarà più semplice.

Scendendo un po’ di più nello specifico e nel pratico, ecco alcuni esempi che possono aiutarti

Tecnica della sottrazione nell’armadio

togli dall’armadio i capi di vestiario che

  • non ti valorizzano
  • non ti fanno sentire a tuo agio
  • non sai mai dove e quando indossare
  • non sono della tua taglia
  • non hanno un tessuto confortevole
  • non metti da anni
  • non sono facili da pulire, lavare, stirare
  • non ti ricordavi di avere

Cos’è rimasto nell’armadio?

Tecnica della sottrazione nella casa

prova a estendere questo esercizio anche con gli oggetti in casa e che

  • non usi mai
  • non funzionano o non ti ricordi più come funzionano
  • non ti piacciono più
  • non ti ricordavi di avere
  • non sono pratici, né utili
  • non hanno una collocazione

Con queste cose com’è andata?

 

So che il perché fare decluttering ti è chiaro, ora ti ho fornito qualche dritta sul come farlo.

Direi che è proprio arrivato il momento di iniziare a lasciare andare andare un po’ di cose.

Contattami per farti aiutare.





Cover Photo by Hazel Olayres on Unsplash.





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12 Aprile 2023 / / Casa Poetica

Organizzare un letto contenitore - Casa Poetica

Saper organizzare un letto contenitore è un’ottima opportunità per sfruttare tutto lo spazio a disposizione, specie quando armadi e cassettiere sono piccoli o già saturi di cose.



Come e perché scegliere un letto contenitore

Il letto contenitore si abbina perfettamente sia a una camera da letto in stile classico, che in quelle super moderne.

Se invece hai una camera dalle dimensioni ridotte e non la vuoi rendere troppo piena, o se ne hai una con una lavorazione particolare sulle pareti e non vuoi coprirla, sono perfetti i letti senza testata

La caratteristica fondamentale di questo letto, a mio avviso, è che abbia un ampio vano e piuttosto robusto, la vera salvezza se hai tante cose da sistemare.





Un aspetto che non va assolutamente tralasciato, considerata l’importanza e l’utilizzo del letto, è che sia un prodotto di buon livello, meglio ancora se artigianale. Oltre alla garanzia di materiali di qualità, puoi puntare anche sul “su misura”, sia per il materiale di rivestimento che per le dimensioni.

Altra caratteristica importante è il meccanismo di apertura del letto contenitore.

Ne esistono di tre tipi:

  • Meccanismo ad apertura standard, con l’alzata della rete dai piedi del letto,
  • Meccanismo ad apertura laterale, con l’alzata dal lato lungo del letto, ideali per i letti che poggiano contro la parete, nella cameretta dei ragazzi, ad esempio,
  • Meccanismo a doppia alzata orizzontale, che prevede sia l’apertura standard, che la posizione orizzontale parallela sollevata dal giroletto, per semplificare ed aiutare la schiena durante il rifacimento del letto, o per avere un accesso facilitato al vano sottostante.



Come organizzare un letto con contenitore

Ora che hai scelto il modello più adatto alle tue esigenze, è finalmente arrivato il momento di organizzarlo.

Per quanto ci si impegni nelle pulizie, la polvere arriva ugualmente, perciò è importante preservare il più possibile tutto ciò che vuoi posizionare nel vano. Via libera, quindi, a custodie, scatole, contenitori (meglio se con la chiusura zip in alto, così sono più semplici da aprire , senza neppure il bisogno di toglierle dal vano).

Ricorda sempre di prendere le misure, così eviterai acquisti sbagliati.

Ogni contenitore avrà bisogno di un’etichetta visibile, così da avere ben chiaro cosa c’è al suo interno ed evitare la caccia al tesoro ogni volta che ti occorre qualcosa.

In ultima battuta, ricorda di suddividere per categoria quello che vuoi inserire nelle varie scatole: tutte le lenzuola, con rispettive federe insieme, le tovaglie coi tovaglioli ed eventuali strofinacci da cucina di scorta, il cambio stagione, l’abbigliamento sportivo non in uso. Pensa alla comodità di avere un’unica scatola con costumi, parei e teli mare, oppure con calzemaglia, pile e maglie termiche.

Organizzare per associazione è un metodo super utile, che fa in modo che tu riesca a trovare tutto quello che ti occorre, per un determinato scopo, in un unico punto. Ovviamente, lo stesso principio vale anche per riporre i capi, il famoso “posto per ogni cosa”.

Per completare il tutto, palline o foglietti antitarme, oppure un buon profumatore, conserveranno al meglio i tuoi tessuti.



Piccole grandi soluzioni

I sacchetti per il sottovuoto sono una grande soluzione per ottimizzare al massimo lo spazio, specie per cose voluminose come piumoni e cuscini.

Nelle scatole, invece, posiziona i capi in verticale, uno a fianco all’altro per intenderci, così recupererai spazio e avrai una visione molto più completa di quello che c’è. Un errore che si commette molto spesso è di inserire troppi capi rispetto allo spazio a disposizione che, inevitabilmente, si stropicceranno tantissimo. Ricordalo quando sarà il momento del cambio stagione.

Nel vano del letto, sistema nella zona più distante tutto quello che viene utilizzato di rado, o il cambio stagione, mentre tieni più a portata di mano  borse, lenzuola, asciugamani, e tutto quello che utilizzi con maggiore frequenza.

Per organizzare un letto contenitore basta qualche piccolo accorgimento e tu avrai davvero tanto spazio in più per le tue cose.

Se vuoi un aiuto a farlo, ci sono io!







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13 Marzo 2023 / / Casa Poetica

ordine e organizzazione - Casa Poetica

Ordine e organizzazione sono la stessa cosa?

Quale dei due è più importante?

In casa sono così indispensabili per non “uscire pazzi”?



Conosci la differenza tra ordine e organizzazione?

Partiamo col dire che ordine e organizzazione sono due cose diverse. Di frequente vengono utilizzati come se fossero sinonimi, ma in realtà hanno due significati ben distinti.

Non voglio certo occuparmi di etimologia, ma quello che mi preme è spiegare come fare ordine in casa sia ben altra cosa rispetto a organizzarla.



Cosa è l’organizzazione

L’organizzazione è il processo che permette di creare funzionalità negli spazi, dando un posto preciso alle cose, ad esempio. Oppure perché, per portare a termine un particolare compito, si debba seguire uno schema preciso.

L’organizzazione nasce per  snellire i passaggi per fare le cose e dà il fondamento alla struttura, la casa nel caso specifico.

Insomma, prendendo proprio spunto dalla casa e dalla quotidianità, l’organizzazione è determinare come e perché suddividere i vestiti nell’armadio, o il cibo nella dispensa, creando così un ambiente chiaro e ben strutturato che permette di ottimizzare il tempo e, soprattutto, di ripristinare l’ordine in poche mosse.



Facciamo ordine

Se l’organizzazione è la componente “ferma”, l’ordine è la variabile.

È la parte caratterizzante, quella che dà armonia e un certo senso estetico.

Io dico che è il fiocchetto su un pacco regalo.

Tornando all’esempio di prima, si può dire che l’ordine è la scala cromatica nei vestiti, o i contenitori della stessa linea nella dispensa.

L’ordine, fortunatamente, non è costante, né durevole.

Crederai che sia impazzita a dire questa cosa, ma prova a pensarci: il disordine è vita.

È un’illusione l’ordine perenne in casa, e anche piuttosto noioso. Vorrebbe dire che nulla accade.

Tutto è mutevole, invece, gli oggetti entrano ed escono (escono ogni tanto, vero?!), noi stessi, quando ci muoviamo, creiamo contesti diversi. Non pensare a chissà che, guarda solo il divano dopo che ti sei sdraiata, oppure la tavola dopo che hai pranzato.

Oh, certo, l’ordine è bello, ma rincorrerlo spasmodicamente regala della gran frustrazione.

E quindi?!



Ordine e organizzazione, un po’ più che amici

Ordine e organizzazione viaggiano sullo stesso binario che conduce a una casa più bella e funzionale.

L’organizzazione apre la via e definisce il percorso, l’ordine segue la traiettoria, impedendo di deragliare.

Hanno però, a mio avviso, due pesi ben diversi.

L’organizzazione, con la sua schematicità, permette di avere un ordine immediato, chiaro e che dura nel tempo.

L’ordine, senza una struttura che lo supporta (organizzazione). resta fine a se stesso e, soprattutto, è poco duraturo.

Sempre per essere il più esplicita possibile: puoi mettere tutti i contenitori coordinati in fila, ma se non sai cosa contengono, con le relative date di scadenza e non li posizioni nella zona più comoda, sarà difficile essere efficiente mentre cucini, farai la spesa comprando a casaccio e avrai cibo che scade.

Quindi, ricapitolando, ordine e organizzazione hanno ruoli e importanza diversi.

Sono una gran bella coppia, ma l’organizzazione ha sicuramente molto più appeal.

Se vuoi trovare organizzazione e ordine in casa tua, con un metodo che si adatti alle tue esigenze, prenota il tuo incontro conoscitivo.





Cover Photo by Tamara Malaniy on Unsplash.





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10 Gennaio 2023 / / Casa Poetica

organizer per cassetti - Casa Poetica

In un universo di organizer per cassetti che si differenziano per misure, materiali, fantasie e modello, scegliere quelli più adatti alle esigenze di ognuno sembra una missione complicata.

A volte si acquistano d’impulso, attratte da fantasie originali e colorate, altre volte è il materiale che detta legge, altre ancora può darsi sia il consiglio di un’influencer che induca a scegliere, ma agli organizer parrebbe proprio sia impossibile rinunciare.

Quindi, quali sono quelli più indicati?

Ma, la vera domanda polemica è: servono davvero gli organizer?



L’inganno degli organizer per cassetti

C’è una cosa che nessuno ti dice: gli organizer per cassetti, ma pure per qualsiasi altro spazio, non sono indispensabili e, soprattutto, non saranno loro a risolvere i problemi con l’ordine in casa.

Sono degli aiuti, una sorta di supporto, ma, se non c’è alla base un metodo chiaro e preciso per organizzare le tue cose, diventano solo l’ennesimo oggetto da gestire.

Il grande inganno è proprio questo: credere che bastino due begli organizer coordinati dove infilare le cose e tutto sarà improvvisamente in ordine.



A cosa servono gli organizer per cassetti

Lo scopo di questi contenitori è quello di raccogliere (e accogliere) categorie di oggetti che sono state preventivamente selezionate e suddivise. Permettono di dividere lo spazio interno di un cassetto, o di un ripiano, così da riuscire a individuare con chiarezza e tempismo quello che occorre.

Esempio pratico sulle t-shirt, che vale anche per la biancheria intima:

  • raggruppa le t-shirt che hai sparse
  • crea delle sottocategorie (manica lunga, manica corta, smanicata…)
  • piega con la dimensione adatta all’organizer (la dimensione  è data dal lato corto)
  • posiziona in verticale nell’organizer

In questo modo, oltre ad avere una visione completa di quello che hai e dello spazio che effettivamente occorre, l’organizer diventa un aiuto nel contenimento fisico delle t-shirt.



Come scegliere gli organizer per cassetti più giusti

Prima di fiondarti su quel set in perfetta palette armocromatica col tuo incarnato, assicurati che i parametri vengano rispettati, o il tuo acquisto si rivelerà una spesa inutile.

  • Prendi bene le misure, soprattutto l’altezza, perché capita di frequente che gli organizer siano più alti del cassetto
  • Considera dimensioni e contenuto: le t-shirt, ad esempio, avranno bisogno di un organizer più grande rispetto agli slip o alle calze
  • Rispetta la capienza: non infilare più t-shirt rispetto a quante ne può realmente contenere, eviterai che i capi si sgualciscano inutilmente


Soluzioni low cost

Puoi risparmiare dei soldi mettendo in atto la sacra arte del riciclo.

Le scatole delle scarpe sono perfette per le t-shirt, quelle delle ciabatte, più strette, sono perfette per calze e intimo; abbi solo l’accortezza di sceglierle un po’ robuste.

Potresti pensare di personalizzarle, rivestendole e/o decorandole.



Si può fare anche senza

Ora che hai più chiaro come scegliere gli organizer per cassetti, ti confesso una cosa: sono utili, ma non indispensabili.

Se sai organizzare per bene gli spazi, suddividendoli con chiarezza e hai una buona manualità a piegare, possono risultare superflui.

Ricorda: sono un aiuto, ma non sono la soluzione.

La soluzione è avere un metodo su misura: posso aiutarti.





Cover Photo by Jaclyn Baxter on Unsplash.





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30 Novembre 2022 / / Casa Poetica

Pranzo di natale - Casa Poetica

Pranzo di Natale? Oh, sì, grazie!!

Sembra sempre che ci sia chissà quanto tempo, eppure è già arrivato il momento di pensare alla sua organizzazione.

Ce lo ricordano i bambini che iniziano a fremere per scrivere la letterina a Babbo Natale, le luminarie che si accendono nelle città e Westwing con le sue ispirazioni sempre originali e d’impatto.

Perché già ora?

Perché organizzare per step ogni aspetto con la giusta calma e dedizione permette di godersi la festa.

Quante volte sei arrivata all’ultimo e poi tutto diventa una corsa stremante a fare, cercare e brigare?

Il pranzo di Natale è condivisione, tempo lento per godere gli affetti, per gustare l’atmosfera, ma ormai sembra solo fonte di stress.

Definisci con calma i due aspetti principali per organizzare questo momento speciale, la tavola e il menù, e vedrai che tutto sarà più semplice.



La tavola di Natale

Siediti e fai il punto della situazione: definisci il numero di invitati – ricordandoti di conteggiare anche eventuali nipoti studenti fuori sede, o la nuova fiamma del cugino – e manda gli inviti. Ricorda di specificare chiaramente di dare conferma della partecipazione entro una data ben precisa. Chiedi anche se ci siano esigenze alimentari particolari. Una comunicazione chiara è strumento fondamentale per una buona organizzazione.

Tavolo e sedie

Stabilito quante persone ci saranno, fai una giusta analisi dello spazio che hai a disposizione, soprattutto se avrai bisogno di allungare il tavolo, o di unire più piani di appoggio. Inoltre, conta se hai sedie sufficienti per tutti e corri ai ripari se così non fosse (prevenire è meglio che mangiare in piedi!)

Tovaglia

Il numero di invitati e la dimensione del tavolo saranno l’unità di misura per la scelta della tovaglia. Hai la tovaglia della misura adatta?

Se la tua tavola di Natale segue le tradizioni che si tramandano da anni, quasi sicuramente avrai la “tovaglia di famiglia”, quelle delle occasioni speciali. Assicurati che sia in ordine e coi relativi tovaglioli.

Se invece ti piace sperimentare mise en place sempre nuove, oppure stai costruendo le tue tradizioni di Natale, puoi sbizzarrirti a scegliere mise en place natalizia perfette per il tuo stile.

Piatti, bicchieri e posate

Il pranzo di Natale è il momento perfetto per sfruttare il “servizio buono” (vicino alle feste sono più buona e non starò a dirti che sarebbe cosa buona e giusta se quel benedetto servizio lo utilizzassi più spesso).

Controlla che sia in buono stato, lucida l’argenteria e assicurati che i bicchieri splendano.

Per una tavola, invece, tutta da inventare, scegli dei servizi di piatti natalizi che trasmettano la tua idea di festa; eleganti, romantici o classici, fai in modo che la tua tavola sia proprio come piace a te.

Decorazioni

Ricordando sempre che a tavola è importante che ci spazio per appoggiare tutte le pietanze e, soprattutto, per riuscire a mangiare comodamente, non tralasciare qualche decorazione.

Piccola o grande, hand-made o di design, le decorazioni regalano carattere e atmosfera alla tavola di Natale, rendendola unica.



Organizzare il menù del pranzo di Natale

Prima di metterti ai fornelli, studia bene il menù, che non vuol dire soltanto riuscire a cucinare l’arrosto in maniera impeccabile.

È fondamentale assicurarsi di rispettare i regimi alimentari di tutti gli invitati, affinché tutti si sentano accolti e per evitare spiacevoli incidenti.

Non è da escludere (a casa mia è proprio ben accetto) che ci sia chi offre il proprio contributo per la preparazione di qualche pietanza, perciò è fondamentale, anche in questo caso, una comunicazione chiara.

Per ogni piatto che decidi di cucinare stila l’elenco degli ingredienti: la tua lista della spesa sarà più precisa.

Piatti “strategici”, come le lasagne, si possono preparare il giorno prima e necessitano solo di essere infornati al momento giusto: un dettaglio di tutto rispetto, che fa risparmiare tempo utile da dedicare alla preparazione di pietanze più elaborate.

Tutto questo fare e brigare è un gioco di strategie e di equilibri se lo si esamina bene ed è molto più semplice se ci si muove d’anticipo e con le idee ben chiare.

Il pranzo di Natale è convivio, festa, gioia, sbrilluccicore; organizzare con il giusto anticipo ogni step ti aiuta a godere ogni momento.





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2 Novembre 2022 / / Casa Poetica

Organizzare l'armadio - Casa Poetica

Si dice che gli abiti raccontino tanto di chi li indossa, ma ti assicuro che  organizzare l’armadio la dice molto più lunga.

L’armadio racchiude un modo di essere e di apparire ma, molto spesso, narra una storia vera e propria, più o meno conosciuta.

Decidere di organizzare l’armadio significa (anche) affrontare questa storia e, ahimé, anche gli scheletri che sovente si cerca di nascondere in fondo all’ultimo cassetto.



Perché organizzare l’armadio

Ogni tanto si decide di dare una bella riordinata al guardaroba, il cambio stagione è una delle occasioni più gettonate, perché i vestiti si sono accumulati, i cassetti si chiudono male e tutto è un gran casino.

Può essere un’azione che ti piace fare, molto più di frequente è una cosa che rimandi il più possibile.

In maniera spicciola si può dire che è un lavoro domestico di routine.

In realtà è molto, molto di più di questo.



Le azioni base per organizzare l’armadio

Bene o male , ormai si conoscono le operazioni da eseguire per avere un guardaroba super wow.

– Grucce adeguate al capo

Più strutturate per i capi spalla, più sottili per camicie e abiti.

Le grucce appese tutte nella stessa direzione.

– Capi suddivisi per categoria

Abiti con abiti, giacche con giacche pantaloni con pantaloni…

In seconda battuta si possono creare delle sotto categorie, in base a come si vogliono posizionare: per sfumatura di colore, per lunghezza, per tipologia di tessuto…

– Capi piegati

Piegare sempre suddividendo per categoria, magari utilizzando la piegatura in verticale, che permette di sfruttare al massimo lo spazio.



Parola d’ordine: decluttering

Tutto quello scritto sopra è molto bello e utile, ma a nulla serve se prima non viene fatto un buon e consapevole (parola azzeccatissima) decluttering.

Lo so che quando dico che bisogna fare una giusta cernita dei vestiti in molte vengono colte da malore, ma è solo attraverso questo procedimento che l’armadio avrà un senso.

Cosa voglio dire?

Analizzare con spirito critico quello che c’è nel guardaroba permettere di mettere a fuoco se stesse, il proprio percorso e strutturarlo con una certa coerenza.

Fare decluttering nell’armadio mette in evidenza gusti ben precisi, quanto venga valorizzato il gusto personale, lo stile di vita, la fisicità e quanto spazio venga lasciato per quello che non si indossa da tempo.

Svuotare completamente l’armadio, suddividere i capi per tipologia e raggrupparli in un unico punto, consente una visione completa di tutto quello che si ha (che a volte è una sorpresa).

Lo stato dei capi racconta quando vengano usati (sono consumati? Hanno ancora il cartellino? Sono ricoperti di polvere? Stanno appesi – e quindi nascosti- sotto altri 3 capi?)

Quali sono i colori, i tessuti, le vestibilità che si indossano più frequentemente?



Organizzare l’armadio in modo coerente

Se presti attenzione a questi elementi e sei onesta con te stessa, otterrai un guardaroba coerente con ogni aspetto del tuo essere. In questo modo sarà molto più semplice organizzare l’armadio con ciò che è realmente importante.

Se vuoi scoprire come fare decluttering  consapevole, c’è il mio corso online.





Se vuoi imparare a organizzare in maniera impeccabile il tuo armadio, partecipa al mio corso.





Cover Photo by Priscilla Du Preez on Unsplash.





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