Una nuova guida per aiutarti a realizzare il tuo armadio su misura
Un guardaroba su misura al centimetro è la scelta perfetta per chi desidera uno stile impeccabile in camera da letto. Ma non solo. Armadi su misura possono essere utilizzati in molti spazi della casa. In una nicchia nel muro, all’ingresso, in un corridoio, un’anticamera o un disimpegno. Creare un armadio che si adatta perfettamente alla parete in cui viene inserito significa sfruttare al massimo lo spazio a disposizione, ottenendo al contempo un grande risultato a livello estetico.
Ricorda: non esistono regole, nella guida trovi solo idee che derivano dall’esperienza pratica dei nostri interior designers. Ogni progetto è unico e personale, riflette gusti, esigenze e bisogni individuali.
Hai bisogno del consiglio di un arredatore esperto? Clicca qui sotto e raccontaci cosa stai cercando.
Studio o camera degli ospiti: perché non entrambi? Basta un progetto dedicato, i consigli degli esperti e qualche arredo intelligente per sfruttare al meglio lo spazio (poco) a disposizione.
Ma come fare ad arredare un ambiente da usare sia come stanza aggiuntiva che come ufficio casalingo, senza rinunciare né all’una né all’altro? La domanda è arrivata al nostro Team di Progettazione 3D, che si è subito messo all’opera per sviluppare una soluzione ad hoc. Ecco le richieste:
Vorremmo un aiuto per progettare una camera da letto da utilizzare sia come camera degli ospiti che come ufficio domestico, poiché lavoriamo spesso da casa.
L’aiuto si è concretizzato in un progetto d’arredo sviluppato da Ylenia, che ha trovato la migliore soluzione per ottimizzare un locale di 11 mq e renderlo funzionale sia di giorno che di notte. Vediamo come.
Il progetto ultimato: la stanza degli ospiti diventa l’ufficio di casa
Fin dalla fase iniziale, la progettazione della camera non ha incontrato particolari vincoli. I soli punti fermi da considerare sono stati la grande finestra e gli impianti elettrici, già posizionati.
In virtù di questa libertà, Ylenia ha ipotizzato di predisporre la zona notte sulla parete di destra e di organizzare l’angolo studio a sinistra dell’ingresso. Così, entrambi i muri sono stati arredati completamente, sfruttando lo spazio fino all’ultimo centimetro.
Funzionalmente, dunque, la superficie è suddivisa in due microambienti distinti:
la zona home office, completa di cassettiera, scrivania, sedia ergonomica e moduli contenitore
la zona giorno-notte, una parete comprensiva di guardaroba su misura, mensole e divano trasformabile in letto
Angolo studio nella camera da letto
Entriamo più nel dettaglio della zona studio partendo dalle esigenze dei Clienti:
Per quanto riguarda lo studio, ci servirebbero principalmente una scrivania, un mobile vetrina e una cassettiera. Le prese sono già state predisposte e quindi non saranno spostate.
Procedendo da sinistra verso destra, la parete dello studio è stata attrezzata con questi elementi:
una colonna con cassettiera e vetrina
un pensile ad ante battenti e uno a ribalta
uno scrittoio in appoggio su un modulo a cassetti
tre mensole lineari sagomate
La composizione inizia con un elemento a colonna con vetrinetta e cassetti, il cui posizionamento è stato determinato dalla profondità a disposizione. Dotati di maniglie decorative, i 4 cassetti sono sormontati da un vano a giorno, a sua volta chiuso da un modulo con ante in vetro che, al bisogno, può essere usato come piccola libreria.
A destra della colonna, la composizione si sdoppia. In alto, la parete è occupata da pensili chiusi e mensole aperte, un’ottima soluzione se si vuole contenere ed esporre limitando l’ingombro e rendendo dinamico l’ambiente.
Più in basso, invece, il muro ospita una scrivania lineare in appoggio su due cassetti a terra. Quest’ultimo modulo, che funge da base per lo scrittoio, ha il vantaggio di fornire uno spazio contenitivo supplementare senza tuttavia intaccare l’armonia della composizione.
Completa il tutto una sedia da ufficio scelta per la sua ergonomia e il suo design moderno.
Camera degli ospiti: l’arredamento
I Clienti hanno avuto particolari richieste anche per la zona notte, che hanno espresso in questi termini:
Per quanto riguarda la parete dedicata alla zona notte, vorremmo un divano letto (abbiamo già individuato un modello che ci piace) e due armadi laterali, posizionati a destra e a sinistra dell’imbottito. Vorremmo conservare dello spazio sopra il divano da destinare alle nostre fotografie.
Come si nota dai render del progetto, la zona notte è stata concepita come un insieme unitario e multifunzione, da usare sia di giorno che di notte.
La parete è stata occupata interamente con delle colonne guardaroba, posizionate ai lati del divano come indicato dai Committenti. Degna di nota è la soluzione pensata da Ylenia: per sfruttare appieno lo spazio e non lasciare vuoti, ha deciso di inserire nella composizione un modulo terminale sagomato dall’ingombro ridotto.
A ben dire, però, questa non è stata la sola modifica apportata al progetto dalla nostra Interior Designer.
Per giovare all’armonia della composizione e moltiplicare le possibilità di contenimento, ha deciso di utilizzare dei moduli di raccordo per occupare in maniera funzionale lo spazio sopra il divano.
Ridotti in altezza, i moduli a ponte così aggiunti hanno creato una gradevole nicchia, da completare con due mensole lineari dove poter sistemare fotografie, scatti delle vacanze e cornici decorative.
Trucchi salvaspazio: lo scrittoio sospeso e il divano trasformabile
Passino le tendenze, passino le mode, ma quando bisogna progettare l’arredamento di un ambiente c’è un solo fattore che ne determina le sorti: lo spazio disponibile.
Detto questo, però, non bisogna pensare che un locale piccolo, o semplicemente poco spazioso, debba rinunciare a soluzioni d’arredo accattivanti ed esteticamente impeccabili. Al contrario: meno ampia è la stanza, più numerose sono le idee salvaspazio da poter mettere in opera.
Per questo progetto ne abbiamo selezionate due, a nostro avviso i must have di chi non ha molto spazio e vuole ottimizzare al meglio i centimetri utili.
La scrivania su misura
L’idea della scrivania murale nasce da due considerazioni: la preferenza per gli arredi moderni e la necessità di limitare l’ingombro a pavimento. Ne risulta un modello in appoggio su cassettiera, dallo spessore importante e realizzato nella contemporanea finitura ad effetto cemento.
Oltre ad essere una comoda postazione di lavoro, la scrivania funge anche da tavolo e piano d’appoggio per eventuali ospiti.
Il divano letto con braccioli a scelta
Campione di trasformismo e di salvaspazio, il divano letto è l’arredo immancabile delle stanze aggiuntive, soprattutto di quelle destinate a ricevere ospiti. Il modello scelto ha una larghezza ridotta, che nel modello 2 posti maxi è inferiore a 170 cm.
L’apertura del letto avviene per ribaltamento dello schienale, un sistema facile e rapido che potrà essere comodamente sfruttato dagli invitati. Inoltre, il rivestimento sfoderabile garantisce la massima praticità e la migliore igiene possibile.
Finiture e colori per decorare una stanza-studio moderna
Dal progetto preliminare all’effettivo acquisto degli arredi, la scelta delle finiture gioca un ruolo di primaria importanza. Colore ed effetti sono gli elementi che caratterizzano l’ambiente, lo rendono personalizzato e riflettono la personalità di chi lo vivrà.
Per questo, fin dalle fasi iniziali della progettazione, è stato molto utile conoscere i gusti, le preferenze estetiche e i desideri dei Committenti.
Il pavimento della stanza è rivestito in parquet chiaro a listelli sottili, le pareti sono tinteggiate di bianco e bianchi sono anche gli infissi. Vorremmo dunque restare su tonalità neutre, aggiungendo magari qualche tocco di blu.
Detto, fatto.
Gli arredi sono stati personalizzati scegliendo tra le numerose varianti disponibili nel Campionario. Il compito non è stato arduo, poiché i Committenti hanno lasciato campo libero all’intervento di Ylenia, con la sola raccomandazione di scegliere tinte neutre.
Il grigio è il colore principale dell’ambiente. Si sposa alla perfezione con il bianco di pareti e infissi e non stona con la sfumatura chiara del legno. Elegante e senza tempo, si presta alla perfezione anche all’accostamento di materiali diversi e all’abbinamento con tinte vivaci.
Gli accessori, invece, danno tocchi di colore d’accento. Ylenia ha selezionato una sfumatura di particolare tendenza che si pone a metà strada tra il blu avio e il verde petrolio.
Nel progetto inviato ai Clienti, l’Indaco è stato impiegato unicamente nella finitura di mensole e maniglie. Nulla vieta ai Committenti, in fase di configurazione del divano, di optare per la variante con bordino in contrasto. In questo modo, si creerà un piacevole richiamo cromatico tra gli elementi senza saturare l’ambiente.
I CONSIGLI DELL’ARREDATRICE
Questo progetto è un chiaro esempio di come arredi su misura e soluzioni personalizzate possano fare la differenza. Mensole sagomate, contenitori sospesi ridotti in altezza e armadi con taglio diagonale sono idee perfette per arredare spazi piccoli o ambienti da adibire a più funzioni.
Studio e stanza insieme: idee d’arredamento
In questo elenco trovi i nomi degli arredi e delle collezioni utilizzate per il progetto:
Parete attrezzata per studio: collezioni Tilt e Almond
Casa nuova, casa vuota. Lo spazio da riempire è tanto e le idee per arredarlo sono poche? Niente panico, la parola d’ordine è una sola: organizzazione.
Inutile affannarsi e volere tutto e subito. Rifletti su mood e stili che preferisci, immagina la distribuzione dei mobili nello spazio e affronta un locale alla volta. Step by step, quindi, e oggi partiamo dall’arredamento del soggiorno.
Tra ispirazioni, immagini e foto, in questa guida troverai soluzioni per arredarlo al meglio e suggerimenti per decorare, valorizzare e riempire muri vuoti o pareti spoglie.
Riempire le pareti del soggiorno: arredare o decorare?
Può sembrare banale, ma quando arriva il momento di organizzare la zona giorno la priorità va senza dubbio all’arredamento. Una volta scelti gli arredi, e ancora di più quando saranno disposti nello spazio, il living inizierà ad assumere le sembianze di un luogo accogliente e funzionale, pronto per essere vissuto.
Le prime considerazioni da fare sono semplici: che tipo di parete hai in soggiorno? E vorresti arredare un muro intero o decorarne solo una parte?
Arredare una parete intera
Per riempire interamente la parete devi tenere in considerazione due fattori: la lunghezza del muro e l’ampiezza del soggiorno. Ricorda che la regola del less is more è sempre valida, perciò esagerare con gli arredi diventa controproducente.
Via libera invece alle soluzioni minimal, se il genere ti piace. Alternare pieni e vuoti, asimmetrie e composizioni destrutturate è utile per valorizzare pareti irregolari e rendere dinamico l’ambiente.
Arredare la parete dietro il divano
Una volta scelto il divano, è bene decidere come completare la parete retrostante. Le situazioni possibili sono due: il divano è appoggiato al muro, quindi dovrai scegliere cosa metterci sopra; il divano si trova al centro della stanza, allora dovrai pensare a cosa metterci dietro.
In un caso come nell’altro, ricorda di lasciare spazio a sufficienza per non intralciare il passaggio e poterti sedere agevolmente sul sofà.
Arredare due pareti del soggiorno
Il soggiorno è grande, e allora perché non occupare due pareti vicine? Se vuoi puntare su un effetto di continuità, gioca su più fronti. Riempi dei muri adiacenti per dare un senso di armonia, scegli finiture simili o identiche per garantire coerenza estetica.
Soggiorno con nicchia
Le nicchie sono la salvezza dei soggiorni piccoli. Occupano pochi centimetri (anzi, il loro ingombro è pari a zero) e creano superfici di appoggio là dove lo spazio è ridotto al minimo. Tra le idee migliori per sfruttare una nicchia, librerie, mensole e ripiani sbarcano il lunario.
Altrettanto interessanti sono le soluzioni che chiudono le nicchie. Armadi a muro, porte battenti o a soffietto: lo spazio si moltiplica, tutto resta ordinato.
Angolo del soggiorno
Più il living è piccolo, più diventa indispensabile sfruttare ogni angolo disponibile, nel vero senso della parola. Gli angoli inutilizzati sono una vera e propria miniera di centimetri da sfruttare con soluzioni salvaspazio, arredi sospesi e complementi dalle dimensioni ridotte o che si sviluppano in altezza.
La storia cambia se il soggiorno è di grandi dimensioni. Con molto spazio a disposizione, l’angolo può diventare il punto di partenza per realizzare una maestosa e imponente libreria angolare.
Idee d’arredo: quali mobili scegliere?
Hai individuato cosa arredare, non ti resta che decidere come arredare i muri del soggiorno.
Le strade sono due: puoi orientarti sui mobili sospesi, che riflettono la tendenza moderna, oppure optare per arredi su piedini o in appoggio a terra, non meno accattivanti quanto ad estetica.
Mobili da appendere in soggiorno
Ci sono almeno tre buone ragioni per scegliere mobili per soggiorno sospesi. Offrono una valida alternativa alla classica parete attrezzata, non occupano spazio a pavimento (alcune soluzioni slim sono davvero intelligenti) e sono super, super moderni.
Pannelli e porta TV murali
I mobili TV trovano nel soggiorno il loro habitat naturale. Indispensabili per rendere l’ambiente conviviale, negli anni sono diventati veri e propri oggetti d’arredo con cui abbellire e allestire un muro della zona giorno.
I modelli slim o con contenitore, poi, fanno della funzionalità il loro asso nella manica. Poco profondi, sottili, dalle dimensioni ridotte, si adattano alla perfezione anche alle pareti più piccole.
Librerie pensili
Se hai tanti libri ma lo spazio è poco, l’idea vincente è solo una: le librerie sospese. In un angolo lettura, vicino alla TV o accanto ad una poltroncina, arredano con stile anche le pareti più spoglie, complice un design più o meno contemporaneo che le elegge a regine del soggiorno.
Devi riempire una porzione di parete alta e stretta? Prova con le librerie verticali da appendere.
Cubi e contenitori sospesi
Contenere, riordinare, nascondere. Pensili e contenitori sospesi sono gli alleati dei soggiorni mini, dove lo spazio è ridotto al minimo. Ci piace l’idea che arredino senza esagerare, che celino accessori senza dare nell’occhio.
Un’ottima alternativa sono i cubi, che insieme alle mensole sospese sono perfetti per creare composizioni personalizzate e coloratissime.
Arredare con le pareti attrezzate (e non solo)
Va da sé: le pareti attrezzate nascono per arredare… le pareti.
Al di là della pura logica, il vantaggio di scegliere una composizione da soggiorno sta nell’estrema personalizzazione delle soluzioni, da modulare sullo spazio disponibile – poco importa quanto piccolo o lungo sia il muro.
Soggiorno senza parete attrezzata: si può?
Sì, certo che si può. Esistono ottime e validissime alternative alle pareti per soggiorno, e non mi riferisco necessariamente ai mobili sospesi. Tra librerie, madie, credenze della nonna e arredi trasformabili, le soluzioni sono praticamente infinite. Ecco qualche idea.
Arredare con le librerie a muro
Sogno di tutti i booklovers, le librerie a muro stanno vivendo la loro epoca d’oro. Enormi o ridotte ai minimi termini, si prestano ad ogni tipo di configurazione, e per questo riescono ad arredare con un certo stile ambienti di tutte le dimensioni.
Da quelle enormi a tutta parete oppure a tutta altezza, fino a quelle strette e lunghe, senza dimenticare le librerie a ponte, i modelli sono davvero moltissimi.
Scaffali metallici e come usarli
La tendenza del momento? Gli scaffali di metallo. Sì, proprio quelle scaffalature che fino a poco tempo sembravano essere confinate esclusivamente all’ufficio. Combinati con legno, laccati o smaltati, si sono trasformati in perfetti arredi decorativi che trovano nei soggiorni moderni, non per forza in stile industriale, il loro luogo d’elezione.
Gli scaffali-libreria sono ottimi anche per arredare una parete con camino, vedere per credere.
Una madia che arreda il soggiorno
Più piccola di un armadio ma più grande di una credenza, la madia è l’arredo must have dei soggiorni contemporanei. Rivalutata, rivisitata e reinterpretata in mille versioni dai designer più famosi, ha il vantaggio di arredare con eleganza senza rinunciare ad uno spazio contenitivo molto generoso.
Asso nella manica di case al mare, in montagna o monolocali di città, i mobili trasformabili sono la scelta migliore per arredare la parete di un soggiorno piccolissimo. Sfruttano al meglio lo spazio e offrono, in cambio, un posto letto in più o un tavolo d’emergenza.
Il loro segreto? La discrezione: quando sono chiusi, si mimetizzano con il resto dell’arredamento.
E con i mobili della nonna?
Uno speciale dedicato ai nostalgici e agli amatori degli arredi classici. I mobili tradizionali, teneramente definiti “della nonna”, possono dare quel tocco vintage che cambia le sorti di un soggiorno moderno.
Il calore del legno, vero tratto distintivo dell’arte povera, risulta perfetto per ammansire la modernità dei colori vivaci e addolcire la luminosità di pareti tinteggiate di bianco.
Come arredare una parete vuota del soggiorno?
Il living è finalmente arredato. Parete attrezzata, porta TV, libreria: hai scelto tutto ciò che ti serviva per organizzare un soggiorno a prova di rivista.
Non hai riempito tutte le pareti, com’è giusto fare. Qualche spazio bianco c’è, sopra il divano il muro è vuoto e magari qualche mensola ti darebbe quel senso di completezza che senti di non aver ancora raggiunto.
Un interrogativo rimane in sospeso: cosa appendere ai muri per valorizzarli?
Arredare una parete con gli specchi
Quadrati, rotondi, rettangolari, sagomati, dalle forme più strane, di specchi che decorano ce ne sono un’infinità. Il consiglio è di scegliere una specchiera che sia coerente con lo stile dell’ambiente e conforme alla dimensione della parete vuota.
Gli specchi sono perfetti per abbellire il muro sopra alla credenza o il divano, riflettono la luce e ingannano l’occhio ingrandendo visivamente anche i soggiorni più angusti.
Arredare con mensole e ripiani
Dulcis in fundo: le mensole. Si prestano ad innumerevoli idee decorative, si adattano ad ogni tipo di arredo e si conformano a tutti gli stili. Il tutto riducendo al minimo lo spazio occupato.
Gli amanti della simmetria adorano i muri arredati con ripiani lineari sapientemente posizionati l’uno sotto l’altro, in rigoroso ordine. Gli estroversi invece amano il caos composto, quello creato da composizioni destrutturate di mensole piccole e grandi, con o senza schienale, in legno o laccate in colori pop, fissate alla parete in maniera asimmetrica e irregolare.
Il risultato? Pareti abbellite con poco e tanto, tanto spazio in più da riempire con vasi, piante e libri.
Hai bisogno dei consigli e della consulenza di un Interior Designer? Vorresti richiedere un progetto personalizzato, sviluppato sulle tue esigenze e da vedere in anteprima? Contattaci!
La guida definitiva alla scelta tra cabina e armadio
Non sempre si ha la fortuna di avere un’intera stanza da adibire a cabina armadio, ma questo non significa che dobbiamo rinunciare al nostro guardaroba da sogno.
In molte occasioni può capitare di essere indecisi tra arredare uno spazio con un sistema modulare per cabine, oppure optare per un “normale” armadio scorrevole o con ante a battente. Il dilemma può presentarsi in particolare quando la camera da letto non è abbastanza grande, quando lo spazio che intendiamo allestire è davvero micro, oppure ancora quando abbiamo delle nicchie in ambienti come il corridoio, il soggiorno o un ingresso.
Per quanto piccoli, stretti, improbabili o apparentemente impossibili da organizzare…per tutti questi spazi c’è una soluzione.
Cosa troverò nella guida?
Troverai consigli pratici ed esempi di progetto per decidere qual è la migliore soluzione per organizzare il tuo spazio.
Si parla di:
arredare una stanza guardaroba
ricavare una cabina in camera da letto: sì, no, come?
Ricorda: non esistono regole, nella guida vogliamo solo darti delle idee che derivano dall’esperienza pratica dei nostri interior designers. Ogni progetto è unico e personale, riflette gusti, esigenze di budget e bisogni specifici.
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Un altro progetto tutto dedicato all’organizzazione di cucina e salotto in un unico ambiente (se ti sei perso il precedente, puoi trovarlo QUI), con una difficoltà in più: l’open space è davvero piccolo.
La richiesta è di una giovane coppia, che ha sottoposto al nostro Team di Progettazione una nuova, imperdibile sfida: arredare un soggiorno con angolo cottura in 16 mq.
Siamo una giovane coppia alle prese con la nostra prima casa e avremmo bisogno di aiuto per progettare l’arredamento di un open space. L’appartamento è allo stato grezzo e affidiamo a voi il compito di scegliere il posizionamento degli scarichi della cucina.
Fin qui, nulla di strano. Un progetto simile a tanti, volto ad ottimizzare gli spazi in una casa di nuova costruzione dove lo spazio sembra non bastare mai. Ma, a ben vedere, il risultato è piuttosto ambizioso. Così continua la mail arrivata agli Interior Designer:
Malgrado l’ambiente sia piccolo, vorremmo inserire una cucina completa di tutti gli elettrodomestici […]. Nella zona giorno, invece, vorremmo avere un tavolo allungabile per almeno 4 persone, un divano con contenitore e un angolo studio.
A quale soluzione avrà pensato Ylenia? Vediamo le idee d’arredo che ha proposto ai Clienti.
Il progetto: piccolo soggiorno con angolo cottura
A progetto terminato e una volta arredato l’appartamento, l’open space dovrebbe assumere questo aspetto:
Ylenia ha sviluppato una soluzione che prevede l’organizzazione dello spazio in tre zone funzionali, inserite nello stesso ambiente ma ben distinte tra loro:
la zona giorno, uno spazio multifunzionale dedicato sia al relax che al lavoro da casa
la zona pranzo, limitata alla presenza di un tavolo allungabile e due sedie
l’angolo cottura, una cucina angolare piccola ma completa, sviluppata su due pareti
Lo spazio disponibile, seppur ridotto, ha comunque permesso di ipotizzare ben due soluzioni d’arredo, che differiscono tra loro per due elementi: il modello di frigorifero e la posizione del divano.
La soluzione d’arredo per il salotto
Come per tutti gli ambienti di dimensioni ridotte, anche i soggiorni piccoli richiedono un’accurata razionalizzazione dello spazio. Giocare d’anticipo è fondamentale e, come nel caso dei Committenti, quando si tratta di sviluppare progetti per case non ancora arredate i vantaggi si moltiplicano.
In questo appartamento, l’ingresso si affaccia direttamente sull’open space. Questo vincolo è stato di fondamentale importanza per rintracciare quali pareti destinare al salotto e quali alla cucina, con conseguente posizionamento dell’impianto idraulico.
La metratura limitata della zona giorno ha comunque consentito la suddivisione dello spazio in tre aree funzionali (angolo studio, zona relax e angolo pranzo) e l’utilizzo di arredi salvaspazio o multifunzionali.
Divanetto per salotto
Ultra minimalista, il salotto è costituito unicamente dal divano, un modello a due posti dai volumi compatti scelto per il suo ingombro limitato.
Il design del divano potrà essere modificato scegliendo un modello diverso, ma la configurazione consigliata è quella lineare. Un divano con chaise longue o penisola contenitore, ad esempio, risulterebbe troppo invasivo e d’impaccio per gli spostamenti.
Mobile retro divano
Una buona alternativa alla penisola è l’utilizzo di un mobile basso da usare come contenitore dietro il divano. L’ideale sarebbe scegliere una consolle o una credenza dalla profondità ridotta (definita anche slim), che garantisca tuttavia uno spazio funzionale dove poter sistemare stoviglie, piatti e soprattutto gli accessori utili sia in cucina che in soggiorno.
L’angolo pranzo
Per la zona pranzo è stato previsto un tavolo salvaspazio, piccolo nelle dimensioni ma grande nella funzionalità. Il modello scelto è perfetto per ospitare quotidianamente due commensali, ma al bisogno può essere allungato e accogliere fino a 6 persone.
Per le sedute sono state previste due sedie compatte, poco ingombranti ma comunque comode, perché imbottite e
interamente rivestite.
La parete attrezzata
Il muro di fronte al divano è stato arredato con una parete attrezzata comprensiva di porta TV e contenitori sospesi. È stato ricavato anche un piccolo angolo studio completo di scrivania e mensole reggilibri con schienale di protezione.
Cucina a vista e come arredarla
Per l’arredo della cucina, il suggerimento è partito dalle richieste esplicite della giovane coppia:
Malgrado l’ambiente sia piccolo, vorremmo inserire una cucina completa di tutti gli elettrodomestici (frigorifero, lavastoviglie, forno elettrico e piano a induzione).
La soluzione proposta prende spunto dalla conformazione dell’open space, che comprende una nicchia nella parte sinistra dell’appartamento (dando le spalle all’ingresso). Per questo motivo, si è optato per organizzare una piccola cucina ad angolo, con pianta ad L, sviluppata su tre pareti.
L’angolo cottura e preparazione
La parete più lunga è stata dedicata alla cottura dei cibi. Da sinistra, la composizione integra una base con forno, una base con cassetti e piano a induzione e un modulo contenitore ad angolo. Da notare la posizione centrale del piano cottura, delimitato da uno spazioso piano di lavoro, e quella del forno, collocato alla fine della composizione per favorire l’apertura della lavastoviglie.
La zona lavaggio
La parete corta è stata invece dedicata al lavaggio delle stoviglie. Due basi ospitano, rispettivamente, un lavello con gocciolatoio e una capiente lavastoviglie. Anche in questo caso, è presente un piano d’appoggio utile per posare piatti e bicchieri già lavati.
Il frigorifero free-standing
Il frigorifero è stato uno degli elementi presi in considerazione per ipotizzare una variante di progetto. La scelta dei clienti è ricaduta su un modello di frigo a libera installazione del marchio Smeg che, oltre a garantire la conservazione dei cibi, personalizza l’ambiente con un piacevole tocco vintage.
La terza e ultima parete della nicchia non è stata arredata. L’assenza di mensole, pensili e basi evita l’occlusione dello spazio, sia visivamente che fisicamente. Sarà comunque possibile decorare questa porzione di muro con della pittura murale, scegliendo un colore d’accento.
Bianco e giallo, i colori per un soggiorno piccolo
Colori e ambienti piccoli: un’accoppiata vincente che, se ben impiegata, permette di esaltare anche gli spazi più ridotti. Il segreto per scegliere il colore giusto è solo uno: preferire tinte chiare o pastello, capaci di illuminare l’ambiente e dare un’illusione di ampiezza.
Nel caso di questo progetto, la scelta delle nuance è arrivata direttamente dai Clienti, che hanno affermato di amare grigio e giallo. Quale miglior occasione per mettere in atto la loro decisione?
Solare, vivace, energizzante, il giallo è stato impiegato per creare piccole ma potenti macchie di colore. Lo si ritrova nel frigorifero, nelle mensole con schienale, nel pouf e nel profilo che impreziosisce il divano.
Senza tempo, elegante, di tendenza, il grigio è stato impiegato nelle versioni chiara e antracite. Grigio chiaro è il tessuto del divano, l’ecopelle delle sedie e la laccatura della cucina. Grigio scuro sono il top, l’alzatina e le due pareti d’accento.
Speciale accessori: 3 idee per abbellire e decorare un ambiente piccolo
Come decorare se lo spazio è poco? Con accessori di carattere, che siano belli da vedere e pratici da utilizzare. Lo stesso è accaduto per l’open space di 16 mq, dove ai tocchi di colore sono stati aggiunti complementi selezionati per la loro speciale funzionalità.
Eclettico e versatile, assolve a non meno di tre funzioni: poggiapiedi, oggetto decorativo e seduta in più. Nello specifico, si pone come alternativa alla classica sedia da scrivania: piccolo nelle dimensioni, può essere facilmente riposto sotto il tavolo quando non viene utilizzato, per essere poi spostato al bisogno anche accanto al divano.
Il solo inconveniente è la frequenza di utilizzo: se il tempo passato alla scrivania è tanto, meglio optare per una sedia salvaspazio.
Applique, lampadari e piantane sono oggetti d’arredo indispensabili, che consentono di decorare anche i soggiorni più minimalisti (e small). Ne sono la prova le lampade scelte per il progetto, capaci di integrarsi discretamente nell’ambiente senza modificarne lo stile.
La prima, posizionata in prossimità del divano, è una applique bianca dall’originale paralume in metallo tagliato a laser e piegato a mano per creare un particolare effetto di movimento. La seconda, inserita nella cucina, è una lampada a sospensione in vetro soffiato, trasparente ed eterea, che quasi scompare alla vista quando non è accesa.
Infine, l’orologio da parete.
Quello scelto da Ylenia è un grande orologio a specchio rotondo, dalle dimensioni importanti (il diametro misura 90 cm). Lo caratterizzano i numeri serigrafati sul cristallo, le lancette in alluminio nero e la finitura specchiata, che contribuisce a riflettere la luce nell’ambiente.
Cosa rende gli specchi perfetti nei piccoli spazi? La loro profondità ridotta, praticamente minima, che consente anche il posizionamento in prossimità di finestre o porte (proprio come nel caso del progetto).
I CONSIGLI DELL’ARREDATRICE
Gli orologi sono accessori d’arredo funzionali e di tendenza. Sono utili, decorano una parete vuota e occupano poco spazio. Quadri, cornici e specchi sono una valida alternativa al classico orologio da muro: altrettanto sottili, possono essere collocati in prossimità di una porta senza impedirne l’apertura completa.
Di seguito trovi tutte le idee d’arredo per questo ambiente di 16 mq con cucina e salotto insieme:
È online la guida definitiva all’abbinamento sedia-tavolo
Se lo stai facendo sai di cosa stiamo parlando.
Trovare gli abbinamenti perfetti tra gli arredi può essere una vera sfida. Soprattutto se sei alle prese con l’arredamento di una nuova casa e, noi lo sappiamo, hai in testa mille cose. Ci sono i pavimenti, le piastrelle, il colore delle pareti, i serramenti, il box doccia, per non parlare della burocrazia, del trasloco da organizzare…e chi più ne ha più ne metta.
Ma i mobili sono il cuore pulsante di ogni ambiente e quindi bisogna dedicarsi a loro con particolare attenzione.
Per questo stiamo creando tantissime guide per darti una mano nelle varie fasi di scelta.
Cosa troverò nella guida?
Scoprirai quali sono le linee guida seguite dagli interior designers per trovare gli accostamenti migliori partendo da:
Ricorda: non esistono regole, quelle che trovi nella guida sono idee che possono aiutare ad orientarsi verso una scelta più consapevole. Le scelte che farai dovranno riflettere la tua personalità e non quella di un venditore.
Hai bisogno di un consiglio da un arredatore esperto? Clicca qui sotto e raccontaci cosa stai cercando
La cucina chiama, diotti.com risponde: è nato Kitchen Lab, il programma personalizzabile per cucine di alta qualità dallo stile moderno e dal design contemporaneo.
Non una semplice collezione di arredi, ma una gamma di soluzioni innovative, performanti e dal taglio sartoriale, realizzate su misura e modellate sul tuo ambiente.
Cosa rende speciale una cucina su misura Kitchen Lab?
L’unione di bellezza, funzionalità, comfort ed ergonomia.
Un connubio felice, da cui nascono soluzioni architettoniche progettate per rendere l’ambiente accogliente e funzionale. Ogni elemento è progettato per organizzare lo spazio in maniera efficace ed ergonomica, per integrarsi nell’ambiente domestico e riflettere lo stile di chi la abita.
L’unicità.
Ogni Kitchen Lab è un pezzo unico, una cucina personalizzata e plasmata sulle esigenze della vita moderna. È un ambiente al tuo servizio, un luogo dove cucinare diventa un’esperienza estetica da vivere ogni giorno.
Cucine da sogno dove i dettagli fanno la differenza
Kitchen Lab è un concept nuovo, che rivoluziona la classica idea di cucina trasformandola in un habitat altamente innovativo e all’avanguardia.
Stile e performance si ritrovano incarnati in materiali di valore, accessori preziosi, attrezzature funzionali ed elettrodomestici di ultima generazione.
Tipologie d’apertura
Kitchen Lab predilige il design lineare. Per questo, la maggior parte della collezione propone ante senza maniglie. Il frontale diventa così protagonista indiscusso della scena, esteticamente semplice ma declinabile in numerosi colori e finiture.
Quando la maniglia c’è, è ridotta al minimo. Presente ma non visibile, prende le sembianze di profili in alluminio, gole o tagli a 30°, discretamente integrati nella parte superiore, inferiore o laterale dei pannelli.
Ante e Cassetti
Celano, nascondono, proteggono. Ante e cassetti sono il tratto distintivo di queste cucine di alta gamma. Basi e pensili sono attrezzati con ante a ribalta, basculanti o a pacchetto che, oltre ad offrire svariate possibilità di progettazione, garantiscono il massimo contenimento e la migliore ergonomia.
Protagonisti assoluti diventano i materiali, che determinano il carattere e il mood dell’ambiente: legno ed essenze, laccati lucidi e opachi, vetro specchiato, Fenix TMX.
Top e Piani di lavoro
Il cuore della cucina è il suo piano di lavoro. I top proposti sono la summa di praticità, igiene ed estetica formale. La collezione si fonda sull’estrema duttilità del progetto, che consente di ampliare le superfici di lavoro con top estraibili e tavoli girevoli integrati. A questo si aggiunge la profondità, maggiore rispetto allo standard per garantire una fruizione agevole delle zone operative.
Customizzazione e resistenza, bellezza e praticità: i piani sono realizzati in Fenix, Hanex, quarzo, marmo, porfido, acciaio, vetro e laminati innovativi.
Attrezzature e Accessori
L’attenzione per i dettagli si concretizza in interni attrezzati con ferramenta selezionata e accessori innovativi. Ne sono la prova le cerniere Salice, testate per 120 mila cicli di chiusura; le guide Blum, che garantiscono aperture assistite, graduali e silenziose; i cesti Lemans, che insieme a vassoi girevoli e ripiani scorrevoli per angolo ottimizzano anche gli spazi più piccoli.
Optional come schienali attrezzati, portarotoli, porta spezie, taglieri, porta coltelli e porta piatti sono studiati per personalizzare un ambiente a misura di utilizzo quotidiano.
Elettrodomestici
Apparecchiature di lusso, che combinano risultati di cottura ottimali alle funzionalità green. Ai classici piani cottura a gas in acciaio e ghisa si affiancano piani elettrici a induzione hi-tech in vetroceramica, completati da cappe integrate nel piano o a scomparsa e forni a vapore o ventilati.
La conservazione dei cibi è affidata a frigoriferi e congelatori A+++, quella delle bevande a cantine per vini a zone di temperatura regolabili.
Cucine complete Kitchen Lab: esempi di configurazione
KLab 1 è una cucina a ferro di cavallo in effetto marmo, realizzata su misura con sviluppo su tre lati. Integra colonne forno e microonde, cantina refrigerata, piano a induzione e lavello integrato nel top.
KLab 2 è una cucina a penisola con piano snack in legno incorporato. Una soluzione su misura completa di top con lavello, dispensa, pensili con illuminazione integrata e basi con ripiani estraibili.
KLab 3 è una cucina con isola attrezzata con piano cottura, lavello e grande spazio di contenimento. Zona di lavoro, forno e cantina a vini restano nascosti dietro grandi ante a scomparsa laterale.
KLab 4 è una cucina con grande isola centrale divisa tra piano snack con sgabelli alti e lavello integrato. Dispensa, colonna forno e piano a induzione organizzano una pratica zona di lavoro dedicata alla cottura.
C’era una volta un corridoio lungo e stretto, che nessuno era riuscito ad arredare…
L’incipit di una favola o l’incubo di chi ancora si chiede quale sia la soluzione migliore per arredare una stanza di passaggio?
Dopo l’ingresso e l’entrata, il corridoio è l’ambiente che – quanto ad arredamento – mette a dura prova i nervi di chi lo deve organizzare. Lo spazio è poco, se non pochissimo, la profondità viene sacrificata a beneficio della lunghezza e trovare gli arredi giusti (il minimo sindacale richiede che i mobili siano belli e pratici) sembra davvero complicatissimo.
Ti svelo un segreto: sembra complicato, ma non lo è.
Per uscire dall’impasse delle dimensioni, il trucco è vedere i pochi centimetri disponibili non come un ostacolo, bensì come un tesoro da sfruttare per rendere il corridoio un ambiente super funzionale, quasi al pari di soggiorno e salotto. Come? Orientandosi su arredi stretti al limite del salvaspazio. Uno fra tutti, sua maestà la credenza.
E per darti un’idea di quanto madie e piccole dimensioni vadano a braccetto, ho preparato una speciale selezione di 51 credenze slim e modernissime che non temono la profondità ridotta.
Così sottili che quasi scompaiono nella parete, le credenze slim fanno della profondità ridotta il loro cavallo di battaglia. Sono poco ingombranti, ma non a scapito di vani capienti e super organizzati.
Il loro luogo d’elezione? Corridoi molto stretti, anche brevi, arredati su un’unica parete.
Credenze profonde meno di 35 cm
Profondità: 34,4 cm
Caratteristiche particolari: è super compatta e personalizzabile in più di 70 finiture e colori
Profondità: 34,7 cm
Caratteristiche particolari: in meno di 150 cm di larghezza intregra una mensola, un pensile a ribalta e un modulo a battente
Credenze profonde 35 cm o più
Profondità: 35 cm
Caratteristiche particolari: nasce come credenza di design, diventa un piccolo ed insospettabile mobile bar
Profondità: 35,4 cm la credenza sospesa, 45 cm quella su piedini
Caratteristiche particolari: senza maniglia, incarna lo spirito più puro delle credenze minimal
Profondità: 35 cm
Caratteristiche particolari: le ante a riquadri in larice scavato, i dettagli in foglia patinata dall’effetto anticato
Credenze e madie sottili
Una squadra di fedeli mobili buffet che non vanno oltre i 45 cm di profondità per non ostacolare la circolazione. Si fanno accompagnare da madie alte e strette, discrete e serie, che si credono piccoli armadi da corridoio.
Amano le zone di passaggio delle case dinamiche, dove un piano d’appoggio in più diventa lo svuotatasche di tutta la famiglia.
Credenze a partire da 40 cm di profondità
Profondità: 40 cm
Caratteristiche particolari: la lavorazione delle ante traforate, un mix di eleganza e originalità
Profondità: 41 cm
Caratteristiche particolari: il rivestimento trapuntato, in pelle o ecopelle, che ricopre le grandi ante battenti
Profondità: 42 cm
Caratteristiche particolari: una credenza che, ad eccezione del piano in vetro laccato nero, è tutta trasparente
Credenze profonde 45 cm
Profondità: 45 cm
Caratteristiche particolari: la vetrinetta centrale che diventa cristalliera per esporre gli accessori più belli
Profondità: 45 cm
Caratteristiche particolari: il rigore grometrico delle ante asimmetriche
Profondità: 45 cm
Caratteristiche particolari: esiste anche nel modello 8 ante (per corridoi molto lunghi)
Profondità: 45 cm
Caratteristiche particolari: il giusto mix di legno, metallo e metacrilato trasparente
Profondità: 45 cm
Caratteristiche particolari: campionessa di multitasking, può integrare 3 cassetti interni
Profondità: 45 cm
Caratteristiche particolari: i piedini trasparenti, che la fanno sembrare sospesa, e la fine incisione decorativa
Profondità: 45 cm
Caratteristiche particolari: l’effetto optical della serigrafia geometrica in rovere bruciato
Credenze e madie salvaspazio
Sono profonde più di 45 cm ma meno di 50, sono capienti ma occupano poco spazio. Di madie e credenze salvaspazio ne esistono a centinaia, ma quelle di design non hanno pari. Sfoggiano ante colorate, serigrafate, a motivi geometrici e in legno per conquistare anche i più scettici.
Funzionano nei corridoi ampi come negli ingressi aperti, e al bisogno arredano anche i soggiorni dallo spirito moderno.
Credenze da 45,1 a 46,9 cm di profondità
Profondità: 45,1 cm
Caratteristiche particolari: la resa bicolore data dal profilo laccato, in contrasto con la struttura in legno
Profondità: 45,1 cm la madia, 53,7 cm la credenza
Caratteristiche particolari: esiste anche in versione credenza bassa, laccata in colori pop come il giallo
Profondità: 45,5 cm
Caratteristiche particolari: l’effetto caleidoscopico delle ante in acero serigrafato con motivi a rombi
Profondità: 45,5 cm
Caratteristiche particolari: i piedini alti in metallo goffrato, la lavorazione spazzolata delle ante
Profondità: 45,5 cm
Caratteristiche particolari: lo schienale della credenza è a specchio, so chic
Profondità: 45,5 cm
Caratteristiche particolari: l’altezza, che supera i 100 cm (in perfetto stile credenza alta e stretta)
Profondità: 45, cm
Caratteristiche particolari: i due cassetti e il ripiano porta libri, da usare anche come mensola porta piante
Profondità: 46 cm
Caratteristiche particolari: la struttura sagomata, gli angoli smussati, il top in cristallo retrolaccato
Profondità: 46 cm
Caratteristiche particolari: le ante in pelle blu, capriccio d’artista dei designer italiani
Profondità: 46 cm
Caratteristiche particolari: le elegantissime ante in ceramica effetto pietra
Profondità: 46 cm
Caratteristiche particolari: le ante sono in vetro specchiato bronzo, i decori dorati (ma esiste anche la versione in nero)
Profondità: 46 cm
Caratteristiche particolari: le ante in rilievo, che conferiscono al contenitore un effetto 3D molto suggestivo
Profondità: 46,5 cm
Caratteristiche particolari: l’incontro di legno e vetro in una madia che si comporta come una vetrina
Profondità: 46,7 cm
Caratteristiche particolari: lo spazio contenitivo generoso, diviso ta 4 ante e 1 cassetto
Profondità: 46,8 cm
Caratteristiche particolari: le ante realizzate in legno recuperato e riciclato dalle Briccole di Venezia
Profondità: 46,9 cm
Caratteristiche particolari: le 3 varianti di piedini con cui personalizzare il mobile madia (alti 12, 8 o 1,5 cm)
Credenze profonde 47 e 48 cm
Profondità: 47 cm
Caratteristiche particolari: le ante dall’effetto metallizzato, realizzate in vetro specchiato bronzo o fumé
Profondità: 47 cm
Caratteristiche particolari: la scacchiera bicolore creata dall’incontro di noce Canaletto chiaro e scuro
Profondità: 47 cm
Caratteristiche particolari: le ante di poliuretano in rilievo, per una credenza davvero unica nel suo genere
Profondità: 47 cm
Caratteristiche particolari: la finitura in frassino tinto che, colorata, dà un tocco di carattere all’ambiente
Profondità: 47 cm
Caratteristiche particolari: la grafica minimalista delle ante, la dolcezza del rovere chiaro
Profondità: 47 cm
Caratteristiche particolari: una credenza, tre finiture (laccato grigio, legno di noce, essenza di rovere)
Profondità: 47 cm
Caratteristiche particolari: è super moderna, e con quel piccolo modulo aperto non può che ospitare qualche buona lettura
Profondità: 47 cm
Caratteristiche particolari: come sopra, con la differenza che il compartimento aperto offre ben 3 ripiani
Profondità: 47 cm
Caratteristiche particolari: specchio e legno in successione sono ottimi per arredare il corridoio di lussuosi appartamenti metropolitani
Profondità: 48 cm
Caratteristiche particolari: decisamente il design, 100% italiano e a dir poco originalissimo
Profondità: 48 cm
Caratteristiche particolari: il taglio obliquo delle ante, che sembra incidere a zigzag il lussuoso frontale in pietra Calacatta
Profondità: 48 cm
Caratteristiche particolari: le ante in vetro serigrafato con delicati motivi floreali
Credenze profonde 50 cm
Non slim, non sottili, ma abbastanza compatte da entrare di diritto nel corridoio. Le credenze da 50 cm di profondità giocano la carta della capienza. Due o tre ante battenti, simmetriche oppure oblique, sono le porte che nascondono servizi di piatti e bicchieri da sfoderare nelle grandi occasioni.
Apprezzano i corridoi ampi, quelli che conducono alla zona notte, in cui diventano protagoniste.
Profondità: 50 cm
Caratteristiche particolari: il taglio obliquo a 30° delle ante, che si aprono con una leggera pressione
Profondità: 50 cm
Caratteristiche particolari: il connubio di legno e bianco, molto nordico, decisamente scandinavo
Profondità: 50 cm
Caratteristiche particolari: le ante arrotondate così anni ’50, la struttura in metallo verniciato color ottone
Profondità: 50 cm
Caratteristiche particolari: le ante in legno massello, rese dinamiche dal prezioso disegno della radica
Profondità: 50 cm
Caratteristiche particolari: l’aspetto futurista ed originalissimo delle ante in vetro a specchio
Profondità: 50 cm
Caratteristiche particolari: il piano in pietra ceramica, i piedini dalla forma romboidale
Profondità: 50 cm
Caratteristiche particolari: i 215 cm di lunghezza movimentati da ante in legno a fantasia patchwork
Profondità: 50 cm
Caratteristiche particolari: i fini decori in acciaio che sconvolgono la simmetria delle forme
Profondità: 50 cm
Caratteristiche particolari: l’ottima qualità e resistenza dei materiali, tra cui l’HPL e il Fenix
Da non perdere:
Sfoglia la guida Come arredare casa: credenze e madie. Troverai tantissime informazioni sulle misure, le dimensioni e i modelli di contromobile più amati, utilissimi consigli d’arredo, spunti per la scelta delle finiture e uno speciale approfondimento su cosa metterci sopra per abbellirle e cosa metterci dentro per renderle super funzionali.
Camera da letto mansardata: come arredarla? Lo raccontiamo con il progetto di Ylenia, interior designer del nostro Team di Progettazione che ha sviluppato una soluzione ad hoc per ricavare una deliziosa stanza matrimoniale in un sottotetto di 15 mq.
Il progetto: la camera da letto nel sottotetto
La progettazione della stanza si è basata sulle richieste e le indicazioni fornite dal Cliente, che descrive così l’ambiente da arredare:
Ho da poco acquistato un trilocale con sottotetto e avrei bisogno di un progetto per trasformare la mansarda in camera da letto senza intervenire sul posizionamento delle prese. [...] Non sarà necessario inserire armadiature, poiché possiedo già una cabina armadio.
Con piantine e foto alla mano, Ylenia ha condotto uno studio di progetto basato su 3 elementi fondamentali:
la superficie della stanza (15 metri quadri, in linea con lo standard delle moderne camere da letto)
la disposizione delle prese (non modificabile e dunque vincolante)
l’assenza dell’armadio (sostituito da una stanza guardaroba/spogliatoio indipendente).
Ne è risultata una gradevole camera mansardata, luminosa ed ampia, suddivisa in due zone funzionali: una per il riposo, con letto e comodini, e una di contenimento/toeletta, completa di comò, specchi e pouf.
Stanza mansardata: dove posizionare il letto?
Uno dei segreti per sfruttare al meglio una mansarda è posizionare il letto lungo la parete più bassa. Questa non è di certo una regola fissa, ma il buon senso vuole che dove l’altezza è maggiore ci sia spazio a sufficienza per muoversi e camminare agevolmente, e che mobili per il contenimento, reti letto e comodini siano collocati dove l'altezza è minore.
Detto, fatto.
La parte bassa della mansarda ospita un sommier matrimoniale senza testiera, affiancato da due comodini e completato da pannelli di boiserie modulari. La scelta del letto è stata semplice, poiché suggerita dal Cliente: prima ancora di chiedere una consulenza professionale, aveva già sfogliato la collezione on line e individuato il modello più adatto alle sue esigenze.
Per arredare la parete di fronte al letto è stata studiata una soluzione moderna e funzionale: una composizione costituita da comò, elemento a giorno laterale con ripiani e divisorio e specchi. Il modulo aperto può essere utilizzato per appoggiare trousse, portagioie, scarpe o borse, mentre il comò a tre cassetti funge da pratica cassettiera su cui sistemare una lampada da tavolo e qualche accessorio.
La piantina della stanza ha segnalato la presenta di un restringimento strutturale in direzione della finestra. Per questo motivo, a lato della cassettiera sono stati inseriti pochi elementi dalle dimensioni ridotte, al limite del salvaspazio: tre mensole lineari, che potranno essere fissate all’altezza e nella posizione desiderate, e un piccolo pouf sfoderabile, utile come seduta, piano d’appoggio o semplice elemento decorativo.
I colori per una camera da letto in mansarda
Partiamo dalle considerazioni del Committente:
Il pavimento della mansarda è in parquet scuro, mentre le pareti sono bianche. Vorrei dunque che anche il letto fosse bianco, ma sono aperto ai vostri suggerimenti. Nel caso, preferisco i colori freddi.
Rispettando le richieste del Cliente, Ylenia ha inserito nel progetto arredi personalizzati nel colore da lui indicato. Giroletto, boiserie, comò e comodini sono realizzati in legno bianco, così come bianco è il vetro della lampada da tavolo.
Seppur molto moderna, una mansarda tutta bianca rischia, alla lunga, di stancare l’occhio di chi la abita. Per questa ragione, Ylenia ha proposto di abbinare il bianco, che tuttavia resta la tinta principale, ad un colore pastello come il verde oliva.
Colore ideale per la zona notte, il verde è stato scelto per personalizzare le mensole, il vano a giorno del comò, il rivestimento del pouf e il tappeto.
I CONSIGLI DELL'ARREDATRICE Quali sono i colori giusti per la mansarda? Bianco e sfumature chiare in primis, perché contribuiscono ad illuminare il sottotetto e rendono meno angusto lo spazio. Se si vuole osare con tinte più vive, l’idea è di usare blu, azzurro o verde in tonalità pastello. È sufficiente tinteggiare una sola parete, magari dietro al letto o al divano, per conferire all’ambiente una certa personalità.
Idee per una stanza in mansarda: l’arredamento
Quali arredi scegliere per una camera mansardata? Una domanda che in molti si pongono, e che ammette risposte diverse a seconda che la mansarda sia grande o piccola, che il sottotetto sia spiovente o leggermente inclinato, che lo stile dell’ambiente sia classico o contemporaneo.
Come per ogni progetto, la selezione degli arredi è stata in parte influenzata dalle richieste esplicite del Committente, che ha così riassunto i suoi desideri:
Per il letto, vorrei un modello con boiserie. Ho aggiunto il mio preferito nella lista dedicata del mio Account. Non ho bisogno di armadiature perché possiedo già una cabina armadio.
Partiamo dal letto.
La scelta è ricaduta su un sommier matrimoniale senza spalliera, abbinato a boiserie componibile a piacere. Il vantaggio di sostituire la testiera con dei pannelli in legno è duplice: da un lato, lo spazio risparmiato in profondità è notevole; dall’altro, la modularità della boiserie assicura una grande libertà compositiva, indispensabile in ambienti speciali come le mansarde.
Poiché la stanza non avrà armadi, Ylenia ha dovuto trovare una soluzione d’arredo che garantisse, almeno in parte, la presenza di mobili contenitori. Ha dunque deciso di inserire nel progetto due comodini e un comò della stessa collezione, per dare alla camera un senso di omogeneità garantendo, allo stesso tempo, uno spazio contenitivo generoso.
I CONSIGLI DELL'ARREDATRICE Arredare camere senza armadio non è impossibile, a patto di colmare l’assenza del guardaroba con una soluzione dove riporre biancheria, indumenti di scorta, coperte o cuscini. Scegliere un letto con contenitore è una delle idee migliori, perché permette di ottimizzare lo spazio riducendo al minimo l’ingombro.
Agli accessori è stata dedicata un’attenzione speciale. Molto più che semplici oggetti decorativi, i complementi sono stati selezionati sulla base della loro utilità e funzionalità.
Primo fra tutti, il tappeto.
La scelta di Ylenia è ricaduta su un tappeto rettangolare in fibra sintetica, molto resistente e morbido al tatto. È un prodotto artigianale realizzabile su misura, un vantaggio in termini di adattabilità allo spazio disponibile.
Da notare il posizionamento centrale rispetto al piano di riposo: a destra, a sinistra e ai piedi del materasso, il tappeto funzionerà alla perfezione come pratico scendiletto.
Passiamo al pouf.
Tutt’altro che superfluo, questo piccolo imbottito dà prova di una certa versatilità. È facilmente spostabile, può occupare qualsiasi punto della stanza e trasformarsi in seduta, piano d’appoggio o comodino alternativo a seconda delle esigenze. Il modello proposto è sfoderabile, un gran vantaggio in termini di praticità e pulizia. Per lavare il rivestimento, basterà rimuovere la fodera in tessuto e seguire le indicazioni specifiche del materiale.
Le mensole arredano la parete opposta al letto. Fissati al muro, i ripiani svolgono tre funzioni in una: liberano il pavimento da eventuali mobili a terra; offrono una superficie su cui appoggiare libri, quadri, accessori; decorano una parete spoglia. Ylenia ha scelto un modello su misura, personalizzabile per finiture e dimensioni. Nello specifico, la composizione inserita nel progetto prevede due mensole lunghe e una mensola corta, un piccolo accorgimento che restituisce un effetto estetico dinamico e originale.
Sulla stessa parete sono stati previsti anche due specchi bisellati che fanno della forma irregolare e del profilo sagomato i loro punti di forza. La scelta è ricaduta su un modello di design, disponibile in 7 modelli e personalizzabile in vetro specchiato, fumé o bronzo. Ne risulta una composizione fluida e dinamica, che contribuisce a riflettere la luce naturale che filtra dalle finestre. e che si pone in netto contrasto con il rigore geometrico della cassettiera sottostante.
Infine, le lampade.
Per illuminare al meglio la mansarda, Ylenia ha inserito nell’ambiente tre lampade da tavolo, due sui comodini e una sulla cassettiera. Non si tratta di un posizionamento aleatorio, bensì di un adattamento funzionale alla disposizione delle prese elettriche. È stato proposto un modello di lampada in vetro bianco, con paralume arrotondato, scelto nelle varianti con e senza stelo, che si integra armoniosamente nell’ambiente circostante.
I CONSIGLI DELL'ARREDATRICE Se la mansarda è bassa, è sconsigliato l’uso di lampade a sospensione: si correrebbe il rischio di rimpicciolire ulteriormente un ambiente poco spazioso. Al loro posto, si possono scegliere lampade da tavolo uguali o diverse: sono ottime sia per moltiplicare i punti luce diretti che per creare un’atmosfera rilassante.
Di seguito trovi tutte le idee d’arredo per questa camera di 15 mq:
Vuoi saperne di più sul progetto realizzato? Scopri tutti i dettagli nella Scheda del Progetto.
Vuoi visualizzare tutti i progetti del nostro Team? Dai un'occhiata al nostro Portfolio.
Vuoi realizzare il tuo progetto personalizzato? Contatta i nostri Interior Designer per trovare la soluzione più adatta a te.
C’è chi li riempie di libri, chi li arreda con piante e accessori: quando si parla di mobili libreria, si apre un universo di bibliofili, appassionati di letteratura e adepti del design che prendono la faccenda molto sul serio.
Al loro speciale scaffale porta libri, consacrano uno spazio dedicato e un’attenzione maniacale nel disporre e alternare volumi, suppellettili, cimeli di famiglia. Funzionale, utile e pratico, per loro questo mobile è molto di più che un semplice aggregatore di ripiani e mensole: diventa un vero e proprio oggetto d’arredo da sfoggiare in soggiorno.
E cosa c’è di meglio di un'insolita, strana, particolare libreria per arredare il salotto con un tocco di originalità? Fai il pieno di idee con i nostri modelli preferiti: di scaffali, mensole e librerie super moderni e di tendenza ne abbiamo selezionati 27, con tante foto e immagini per lasciarti ispirare.
1. La libreria cremagliera con cassetti
Spartana, eterogenea, camaleontica: questa libreria dal design minimal si colloca a metà strada tra una cremagliera e una parete attrezzata, facendo sfoggio di una struttura in ferro in perfetto stile industrial.
Esteticamente leggera e poco profonda, è perfetta anche nei salotti più piccoli. Il suo pregio? I cassetti, che trasformano la libreria in un sofisticato ed originale scaffale portaoggetti.
2. La libreria alternativa
Più espositore che libreria, questo originale scaffale sembra riportare in auge il celebre cabinet de curiosités, mobile su cui venivano esposti oggetti curiosi, rarità naturalistiche e scoperte straordinarie.
Laccato in bianco e grigio antracite, ha una struttura modulare costellata da graziose nicchie ad arco, piccole e grandi finestrelle pronte ad accogliere i tuoi personalissimi memorabilia.
3. La libreria colorata
Pardon, librerie colorate. Sì, perché quando da un modello nasce una collezione, allora è giusto riconoscere il plurale. Ultra minimaliste ed essenziali, queste librerie in metallo laccato sono abbastanza spiritose per rinnovare un salotto monotono o poco decorato, senza tuttavia scadere nel kitsch.
Quanto a sfumature e tonalità, la gamma di colori con cui sono presentate è tutt’altro che scarsa: bianco, tortora, grigio, nero, rosso, rosa, marrone, verde, blu, giallo, azzurro, mattone, bronzo... what else?
4. La libreria decorativa
Cosa c’è di meglio di una libreria decorativa… per decorare il salotto? Gioco di parole a parte, questa libreria-scaffale è un pregiato oggetto di design, forgiato da sapienti artigiani e rifinita da maestri decoratori. Elegante nella forma, colpisce per l’aspetto organico dei suoi montanti in ferro curvato che, come rami, si arrampicano lungo 5 ripiani.
La struttura, di per sé, è un vero gioiello: realizzata in foglia oro, argento, rame o ad effetto patinato, è ottima per impreziosire una parete spoglia.
5. La libreria con ripiani sfalsati
Sinistra, destra, sinistra, destra. No, non è un passo di marcia, ma la disposizione dei ripiani di questa libreria cielo-terra. La ricetta è semplice: un solo montante centrale da cui dipartono mensole alternate, poste l’una sopra l’altra sui due lati del palo mediano.
Nella sua semplicità, è la libreria perfetta per decorare un salotto piccolo e ottimizzare la parete dietro al divano (per la gioia di chi non può non avere il suo libro preferito a portata di mano).
6. La libreria con struttura in metallo
Nulla da dire sul design originale di questa libreria in metallo. Rigorosa nella sua forma rettangolare, si lascia andare ad un guizzo di sregolatezza proponendo una struttura asimmetrica, con i montanti metallici che sembrano ingabbiare i ripiani in legno.
Austera nell’aspetto, lo è anche nel colore: grigio, bianco e nero sono le tinte scelte per renderla particolarmente adatta a salotti in stile industriale.
7. La libreria con libri orizzontali
Se dico “libreria a spirale”, forse penserai a quelle librerie sospese circolari, a forma di chiocciola, senza dubbio dal design molto particolare ma forse già troppo visto. La questione si fa interessante quando la spirale lascia le pareti per appoggiarsi a terra, creando così una sorta di colonna dove i libri sono impilati in senso orizzontale, l’uno sopra l’altro.
La struttura della libreria? Tanto resistente quanto nascosta da decine di volumi, fumetti, monografie e romanzi.
8. La libreria invisibile
Anche un pannello libreria bianco fissato ad una parete bianca può dare prova di un certo senso estetico. All’apparenza, sembrerà ben mimetizzato lungo il muro, e solo quando sarà popolato da volumi farà sfoggio di mensole e reggilibri posizionati in orizzontale e verticale.
Il plus di questa libreria a muro? È super slim, quindi occupa pochissimo spazio in profondità, ed è formata da moduli singoli da combinare come vuoi.
9. La libreria triangolare
Triangolo, una forma alquanto particolare se si parla di librerie. Eppure, questo modello non ha nulla di strano, nulla che ne vieti la presenza in soggiorno.
Ci piace l’originalità della struttura in legno massello, che imita la silhouette di un compasso aperto pronto per tracciare un cerchio. Ci piacciono anche i 5 ripiani laccati, su cui appoggiare libri, vasi, piante, foto ricordo.
10. La libreria irregolare
C’è qualcosa di magico nelle forme imperfette, come dimostra questa libreria dalla struttura irregolare. Alta da una parte, bassa dall’altra, con mensole che si alternano e combinano per formare un intricato gioco di porta libri.
Ai ripiani si affiancano i vani per gli accessori, chiusi da schienali (alcuni perfino a specchio) che enfatizzano il contrasto tra pieni e vuoti.
11. La libreria laccata rossa
Bianco, nero e grigio hanno stancato? Non si può dire lo stesso del rosso, che con le librerie moderne ci va a nozze. In versione laccata lucida è perfetto nei soggiorni contemporanei, mentre nella versione opaca dà all’ambiente quel tocco British tipico dei salotti inglesi.
Il tocco in più: questa libreria freestanding è realizzata in metallo, valida alternativa al legno per chi è a caccia di idee d’arredo moderne.
12. La libreria con vani multipli
Sarebbe sbagliato, forse, chiamarla trasparente. Ma tant’è: per questa libreria in lamiera, la trasparenza è la chiave del successo. Nessuna serigrafia, bensì un decoro geometrico che dà l’impressione di un ricamo e permette di decorare anche i salotti più difficili.
I vantaggi? È componibile, si configura per dimensione e colore in base alle proprie esigenze e, se usata come libreria divisoria, lascia filtrare la luce nell’ambiente.
13. La libreria aperta e chiusa
Per stupire, un mobile da soggiorno deve giocare con forme, colori e materiali, ma senza rinunciare alla funzionalità. Ne è l’esempio questa libreria con contenitori, che tra i vani a giorno inserisce alcuni moduli chiusi da ante scorrevoli, utilissimi come portaoggetti, svuotatasche e piccoli nascondigli per documenti.
14. La libreria in lamiera
Salotto piccolo? Libreria piccola. In lamiera, magari, e dall’originale forma astratta. In questa libreria sospesa, dove l’acciaio assume un ruolo chiave nella decorazione, c’è tutto quello che serve per dare un tocco di modernità ad un salottino con poco carattere.
I ripiani centrali, orizzontali e rigorosi, contrastano con la struttura arrotondata per restituire un effetto estetico particolarmente leggero. Perché non sceglierla come libreria da ingresso?
15. La libreria minimal
Un palo in legno, dei ripiani in metallo goffrato: tanto basta per rendere una libreria minimal un vero oggetto di design per il salotto. La struttura slanciata, costituita da un unico montante, è completata da supporti metallici girevoli e orientabili che esaltano qualsiasi composizione.
Cosa rende speciale questa libreria alternativa? Il fissaggio a soffitto, indicato per arredare il centro stanza di un open space o di un loft ultra moderno.
16. La libreria a quadrati
Cinque colonne con cinque cubi ognuna: con una libreria di questo tipo - modulare, si intende - decorare il salotto sarà un gioco da ragazzi. Decorativa nel suo essere semplice, questa libreria multicolor è disponibile anche in versione monocolore bianca, gialla, grigia, verde e blu.
17. La libreria curvata
Arredare il soggiorno con le mensole è una delle idee più gettonate degli ultimi anni, ma nulla può sostituire la praticità di un mobile libreria, ammettiamolo… Per fortuna i compromessi esistono, e a volte prendono le sembianze di questa libreria che le mensole le ha, sì, e anche curvate.
La struttura è in acero naturale o tinto nero, è costituita da moduli a sbalzo componibili e può essere utilizzata a parete o a centro stanza.
18. La libreria destrutturata
Sono molti gli elementi che partecipano nel rendere originale un mobile libreria: i materiali, i colori, la struttura. E quando ci si mettono anche i dettagli, il gioco è fatto. Tutto si può dire di questa libreria destrutturata, tranne che non sia particolarissima.
Rettangolare, affascina per l'effetto caleidoscopico dei suoi ripiani, costellati di tanti reggilibri sfalsati e obliqui. Esiste alta o bassa, in metallo goffrato e in diversi colori. Quando si dice che sono i dettagli a fare la differenza.
19. La libreria a scala
C’è chi vuole librerie con scale e chi preferisce che la libreria sia una scala. Originale nell’aspetto, questo scaffale obliquo in acciaio resta in appoggio sul muro come una vera scaletta a pioli, con la differenza che al posto dei gradini si trovano dei capienti ripiani lineari.
Perfetta in un soggiorno metropolitano, a noi piace immaginarla anche in un loft contemporaneo o in un ampio ingresso affacciato sulla zona giorno. Da utilizzare anche come libreria per vinili o fumetti.
20. La libreria ad angolo in legno
Chi non sogna di riempire un'intera parete, ma che dico, due pareti con una gigantesca libreria in legno? Detto, fatto: una libreria angolare di questo calibro ha tutte le carte in regola per trasformare il salotto in un luogo magico, dove il concetto di angolo lettura dovrà essere necessariamente rivisto.
La struttura lignea crea un’intricata rete di mensole e ripiani che decorano tutta la parete, per non parlare dell’elevato numero di libri che potrà accogliere.
21. La libreria obliqua
Chiariamo subito: non parliamo di librerie inclinate o addirittura storte, ma di un originale modello di scaffale in cui i ripiani sono intervallati da sottili pannelli obliqui in metallo laccato. Ne risultano tanti piccoli triangoli, che a ben vedere diventano rombi, esagoni, nidi d’ape o un castello di carte quando più librerie sono accostate tra loro. Ottima per rinnovare l’arredamento del salotto senza stravolgerne lo stile.
22. La libreria con ripiani sfalsati
C’è chi ci vede un albero o una foglia stilizzati, in questa libreria sfalsata. Ma al di là della sua forma, senza dubbio particolare, ciò che incanta è il misto di eleganza ed estro che la caratterizza. Gli elementi sono essenziali: un pannello di protezione, un supporto centrale e 8 ripiani inclinati che, come dei rami, sostengono un buon numero di libri.
A noi piace moltissimo la versione in legno e tessuto, alternativa alla più nota libreria laccata.
23. La libreria a ramo d’albero
Le librerie ad albero sono famosissime, ma hai mai sentito parlare di quelle a forma di ramo? Dal design tanto organico quanto quello delle loro simili, hanno il vantaggio di essere più ridotte nelle dimensioni, e di poter così decorare anche le pareti più piccole, sia in soggiorno che in salotto, oppure nel corridoio o vicino all’entrata.
La libreria è costituita da due lastre di plexiglass, una trasparente e una colorata, e può essere utilizzata anche come appendiabiti.
24. La libreria dalla struttura leggera
Non sempre per rendere moderno il salotto serve arredare una parete. Anche il centro stanza, soprattutto se l’ambiente è grande e ampio, può rappresentare un’ottima occasione per decorare la zona giorno con una libreria. A patto di sceglierne una dalla struttura leggera, aperta per permettere alla luce di filtrare e alta tanto quanto il soffitto. Che ne dici di questo modello?
25. La libreria in filo d’acciaio
Una libreria in filo d’acciaio, metallo o tondini di ferro parla da sé. Quasi inconsistente, eterea ed essenziale, fa della sua trama metallica la migliore struttura per sorreggere ripiani in legno dall’aspetto naturale. È perfetta per chi possiede un salotto minimalista, vuole arredare l’ambiente senza esagerare, oppure ama l’industrial style ma ne preferisce una versione edulcorata.
26. La libreria a forma di S
Salotto piccolo versus librerie originali. Come conciliare un porta libri dal design particolare e un ambiente piccolo? L’idea è di sfruttare il poco spazio disponibile a favore dell’altezza, andando a scovare librerie totem con strutture asimmetriche ma funzionali.
Tra le forme più strane non manca di certo quella ad esse, che innalza librerie verticali dal notevole dinamismo compositivo. A noi piace questo modello: una colonna per libri alta 195 cm, girevole, con 6 ripiani e altrettanti vani sfalsati, 3 alti e 3 bassi. Il dettaglio in più? Gli inserti a specchio che chiudono i lati della struttura.
27. La libreria dalla forma strana
Di librerie strane, ne abbiamo viste parecchie. Ma questa è davvero particolare: una libreria a forma di gabbia per uccelli, cosa volere di più per decorare un salotto unico nel suo genere? Spiritosa nel design, è serissima nelle finiture: metallo laccato o cromato, legno massello e marmo, materiali nobili che ben si adattano ai salotti più sofisticati.