30 Gennaio 2021 / / Design

Siete insoddisfatti di un’illuminazione scialba e incapace di creare la giusta atmosfera? Questo mese abbiamo deciso di dedicarlo a come illuminare correttamente ogni ambiente della casa, dalla definizione dei punti luce alla tipologia di lampade.

Partiamo con questo primo articolo dedicato all’ingresso e al soggiorno.

Durante l’arco della giornata le stanze riflettono una luce fluida e vivida, i colori sono audaci e l’atmosfera è calda e accogliente ma con il calare della sera qualcosa cambia.

Quando si accendono le luci artificiali tutto si appiattisce, l’atmosfera appare meno accogliente e ci si rende subito conto che la casa non è illuminata correttamente.

Quando si progetta una casa nuova o si procede con una ristrutturazione, sbagliare i punti luce e scegliere lampade non adatte ai diversi ambienti può significare vivere in condizioni di disagio.

Pensiamo ad esempio alla zona lettura in cui non è possibile leggere nelle ore serali per la mancanza di una corretta illuminazione interna.

Questo errore porta anche a non valorizzare la ristrutturazione effettuata o all’arredamento scelto con tanta cura e attenzione.

L’illuminazione casa deve sempre essere funzionale, fornendo luce sufficiente ove è necessaria, inoltre deve essere decorativa, mettendo in evidenza gli aspetti caratteristici di ogni singolo ambiente.

Come illuminare casa: l’ingresso

L’ingresso è la prima zona in cui si accolgono gli ospiti o in cui ci si trova una volta varcata la soglia.

In questo ambiente,

spesso privo di luce naturale,

si ha necessità di avere una luce calda per creare fin dall’inizio una sensazione di accoglienza e comfort.

La scelta ottimale prevede la combinazione di due differenti tipologie di luce:

  • un punto luce generale
  • un punto luce funzionale.

La luce generale può essere diretta o indiretta, quest’ultima la più confortevole in quanto l’occhio non vede la superficie luminosa.

La luce funzionale, invece, illumina punti specifici dell’ingresso mettendo in evidenza mobili, complementi e oggetti.

Quando l’ingresso è lungo e stretto come un corridoio, il consiglio è di optare per un’illuminazione indiretta generale oppure inserire più punti luce a soffitto,

questo perché una sola luce centrale può non essere sufficiente, rischiando di avere delle zone d’ombra.

Se invece l’ingresso si apre direttamente sulla zona giorno, è il caso delle abitazioni open space, è opportuno inserire un punto luce dedicato all’ingresso per valorizzarlo al meglio.

Per illuminare il corridoio la tradizionale plafoniera è piatta e poco accogliente, il lampadario troppo invasivo: meglio i faretti da incasso, o spot orientabili per mettere in risalto una console con luci a led.

In alternativa vanno bene delle applique con lampade alogene da 50-70W, in grado di diffondere e riflettere la luce verso un bel soffitto, una carta da parati o una finitura pregiata dei muri.

Come illuminare casa: le diverse zone del soggiorno

Il soggiorno è l’ambiente più vissuto della casa e nel quale si trovano più zone con funzioni diverse: la zona dedicata al relax e alla tv, l’angolo lettura, la zona pranzo e molto spesso anche l’home office.

Oltre a una luce diffusa in questo ambiente occorre prevedere una illuminazione specifica per ogni singola zona.

Per il soggiorno è importante illuminare il tavolo da pranzo con una luce diretta calda e perché no, sospesa.

Le lampade a sospensione sopra il tavolo da pranzo non devono essere troppo basse altrimenti si rischia di creare un’interferenza visiva tra i commensali o delle zone d’ombra. La distanza corretta è di circa 70 cm dal piano.

Nel caso di un tavolo lungo almeno 180 cm è possibile prevedere l’installazione di più lampade a sospensione.

Oltre alla luce diretta, è importante prevedere un secondo punto luce diffusa vicino al tavolo, come ad esempio una bella applique a parete.

Sempre in soggiorno un altro punto focale è la zona relax con divani e tv.

Guardare la TV al buio completo è un’abitudine tanto frequente quanto sbagliata.

La luce dello schermo affatica notevolmente la vista, per questo motivo la soluzione ottimale è di illuminare la parete della tv in modo molto soft con una luce calda possibilmente dimmerabile e posta alle spalle del televisore.

In prossimità della zona divani bisognerebbe prevedere anche una luce di intensità minore per creare atmosfera, ad esempio una lampada a piantana.

Quando si definiscono i punti luce nel soggiorno va inoltre considerato che oggi sempre più mobili e complementi sono dotati di sistemi luminosi integrati che di fatto si sommano alle luci già presenti nella casa.

In fase di scelta è dunque importante tenere presente questi elementi, che fanno parte delle luci di atmosfera.

Quali aspetti considerare nella scelta delle lampade


Una volta definiti quali e quanti punti luce servono per una corretta illuminazione casa è il momento di scegliere la tipologia di lampade.

Per farlo è necessario tenere in considerazione alcuni aspetti fondamentali:

  • la dimensione della stanza,
  • lo stile degli arredi, materiali e colori che caratterizzano i vari ambienti.

Solo valutando con cura questi aspetti possiamo capire quali modelli sono adatti e come abbinarli tra loro, questo perché le lampade dovranno integrarsi in modo molto armonico e naturale in ogni ambiente al fine di contribuire a dettare lo stile della nostra casa.

Per un buon risultato è bene utilizzare sempre forme lineari e minimali, soprattutto per le applique, che proiettino fasci di luce intensi e suggestivi.

Nel prossimo articolo dedicato all’illuminazione casa parleremo di come illuminare la cucina.

L’articolo Illuminazione casa: prima parte, come illuminare l’ingresso e il soggiorno proviene da Laura Home Planner.

19 Gennaio 2021 / / Laura Home Planner

La Scelta controcorrente del brand

Con 2,5 milioni di followers, l’azienda italiana Bottega Veneta ha deciso di iniziare l’anno nuovo col botto, tagliando i ponti coi social. 

Ebbene sì. L’azienda guidata da Daniel Lee ha dato un taglio ai social networks – tra cui i big della comunicazione Facebook, Instagram e Twitter –

lasciando tutti a bocca aperta, innescando fin da subito perplessità negli utenti followers del brand.

Molti gli humor, sulla nascita di una strategia marketing controcorrente agli standard utilizzati non solo dal fashion system ma dal mondo business per intero.

Trovandoci oggi in un’era in cui i social sembrano essere essenziali per un efficace strategia marketing, la mossa del marchio ha fatto scalpore richiamando a sé – la probabile – attenzione sperata.

Ma facciamo un passo indietro: da cosa sembra essere scaturita questa mossa radicale anti-social?

Essenzialmente dalla presentazione Salon 01 London avvenuta lo scorso dicembre e annunciata dal marchio a Londra, alla quale solo un illustre gruppo di celebrità ha avuto accesso.

Insomma, fin qui oserai dire nulla di strano… eccetto il divieto dato da Lee ai propri ospiti ad interagire con qualsiasi tipo di social media, segnalando una possibile uscita di scena dalle reti sociali online tanto temute da Lee.

Nonostante l’avvertimento, nessuno si sarebbe mai aspettato che il marchio italiano sarebbe divenuto offline in breve tempo.

Ma come possiamo interpretare questa iniziativa portata avanti da Bottega Veneta?

Come anticipato precedentemente, questa decisione potrebbe rappresentare la nascita di una strategia marketing offline verso obbiettivi aziendali differenti.

Sicuramente tra i primi, l’affermazione di unicità della maison italiana, dunque, allo sviluppo di un’aura misteriosa volta alla crescita del valore del brand. A tal proposito, è d’obbligo menzionare il marchio Martin Margiela: pioniere di una gloriosa assenza.

Tra gli altri, la diversificazione dunque l’affermazione del marchio ad un target di pubblico offline, fuori dalla presenza social.

Concludendo, la scelta del brand, potrebbe tracciare la nascita di un nuovo trend nel settore moda, oppure rimanere un rumore in mezzo alla caotica follia dei social.

Ovviamente, solo il tempo ci darà nuove risposte e chissà, forse Bottega Veneta tornerà in auge sulle reti sociali online, abbattendo nuovamente gli stereotipi mediatici ad oggi tanto lodati.


B.

L’articolo BOTTEGA VENETA DICE NO AI SOCIAL proviene da Laura Home Planner.

9 Gennaio 2021 / / Idee

Con l’introduzione di una novità, è stato prorogato fino al 31 dicembre 2021 il Bonus mobili per chi acquista arredi ed elettrodomestici.

Vediamo come approfittare della detrazione fiscale del 50%.

Per tutto il 2021,

chi acquista mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+ può usufruire di una detrazione Irpef 50%, calcolabile su un importo massimo di 16.000 euro che è la novità introdotta dal 1° gennaio 2021 dalla Legge di Bilancio.  

La condizione per accedere al Bonus mobili 2021 è che :

l’immobile per il quale si acquistano arredi ed elettrodomestici sia oggetto di una ristrutturazione edilizia che dia accesso al Bonus ristrutturazioni 2021“.

Per cui,

chi effettua nella propria abitazione interventi agevolabili di:

  • manutenzione straordinaria o ordinaria;
  • restauro o di risanamento conservativo;
  • di ristrutturazione edilizia o di ricostruzione,

potrà quindi acquistare nuovi arredi ed elettrodomestici e detrarre il 50% delle spese sostenute.

Questo perché il bonus mobili 2021 si somma al bonus ristrutturazione.

La normativa prevede che si ha diritto al Bonus mobili se i lavori di ristrutturazione sono iniziati non prima del 2020 in poi, ma non richiede che ci sia un collegamento fra i mobili e l’ambiente ristrutturato,

per cui,

è possibile ristrutturare il soggiorno e cambiare i mobili e i grandi elettrodomestici della cucina e del bagno. 

Bonus mobili 2021: arredi e grandi elettrodomestici

Per accedere alla detrazione è importante che la data d’inizio dei lavori di ristrutturazione della casa preceda quella dell’acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Le tipologie di arredi che danno diritto allo sconto fiscale sono:

cassettiere, librerie, scrivanie, divani, poltrone, armadi, letti, comodini, materassi, tavoli, sedie, credenze, cucine, lampade.

Non si possono detrarre porte, pavimenti, tende e complementi d’arredo.

Nella detrazione, inoltre, è possibile inserire le spese di montaggio e trasporto.

Nei grandi elettrodomestici rientrano tutti gli apparecchi in classe A+:

frigorifero, piastre riscaldanti, lavastoviglie, lavatrice, asciugatrice, stufe elettriche, ventilatori, condizionatori d’aria ecc.. Per i forni, invece, è sufficiente la classe energetica A.

Bonus mobili 2021: come ottenerlo e pagarlo

Come anticipato, chi effettua lavori agevolabili con il bonus ristrutturazione, ha diritto a fruire anche del bonus mobili.

Il contribuente, pertanto, avendo eseguito tali lavori, ha diritto anche a detrarre il 50% delle spese sostenute per cambiare l’arredamento di casa, o di una parte comune del condominio, per un massimo di spesa pari a 16.000 euro.

Per ottenere il bonus e fruire della detrazione, occorre dividere in 10 quote di pari importo, la detrazione totale spettante. Ciò significa che si ha diritto a sottrarre 1 quota ogni anno dall’Irpef tramite 730 e modello Redditi, ex Unico.

Nello specifico, ogni quota di pari importo, va dichiarata annualmente nella dichiarazione dei redditi a cominciare da quella successiva all’anno in cui si sono sostenute le spese.

Per cui nel 730 o Unico del 2022, si iniziano a dichiarare le spese sostenute nel 2021.

Per accedere al Bonus mobili 2021 è necessario pagare con bonifico ordinario o carta di debito/credito (pagamenti tracciabili), mentre non sono accettati contanti e assegni.

Anche nel caso di finanziamento a rate la detrazione è possibile.

Bonus mobili 2021: documenti

La documentazione che occorre conservare per 10 anni è la seguente:

  • Tutte le fatture delle spese effettuate;
  • Ricevuta del bonifico o carta di debito, credito o rata finanziamento.
  • Dichiarazione di ristrutturazione, o, in alternativa, titolo abilitativo comunale da cui risulti la data di inizio lavori, qualora non strettamente necessaria, va bene anche una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.

L’articolo Bonus mobili 2021: come approfittare della detrazione per acquistare arredi ed elettrodomestici proviene da Laura Home Planner.

7 Gennaio 2021 / / Design

Credenza , madia e dispensa, si tratta di tre elementi indispensabili in casa,

a volte la dispensa è una credenza o una madia,

altre volte invece si tratta semplicemente di una colonna o una nicchia ricavata in qualche spazio della casa,

insomma,

indipendentemente dal loro nome,

che le chiamiate credenza, madia o dispensa, i loro ruoli sono gli stessi:

  • abbellire
  • contenere
  • riempire

ma come le inseriamo in casa? in quale ambiente? con quale stile e colore?

Credenza , madia o dispensa in soggiorno

La madia contemporanea è una tipologia di credenza diversa rispetto a quelle a degli anni ’50 ’60,

una volta la credenza era il buffet,

un mobile con 4 ,5 antine, lungo e non troppo profondo,

tipo quello qui sotto in foto

Oggi invece la madia è un elemento di design,

un complemento d’arredo che si inserisce perfettamente in ogni spazio,

alta, bassa, lunga. stretta,

insomma ce ne per tutti i gusti,

non occorre che sia dello stesso colore o dello stesso stile del tavolo e delle sedie o del soggiorno,

spesso creare un mix and match tra contemporaneo e classico, da un risultato poco banale.

Si tratta di elementi irrinunciabili nella zona pranzo,

che spesso con le loro forme, i loro abbinamenti di colori e materiali creano ambienti inediti,

se finite anche sul retro possono essere posizionate anche in centro stanza come divisorio,

oppure a parete per appoggiarci la tv,

mentre dietro il divano separano il living dalla zona relax.

Credenza o dispensa in cucina?

Dire credenza in cucina per qualcuno è sinonimo di cucina classica

niente di più sbagliato,

esistono credenze per cucine moderne e per cucina classiche,

nel primo caso basta reinventarne l’aspetto,

come accade nel soggiorno con le madie,

insomma,

se non volete chiamarla credenza perché il nome non vi piace, postete chiamarla dispensa.

In effetti,

nelle cucine moderne, la dispensa assume vari aspetti,

può inserirsi con elementi alti tra la zona operativa

oppure può integrarsi con il resto della cucina utilizzando elementi con diverse altezze e profondità

Se sviluppata in altezza con colonne, la dispensa è il modo migliore per ottimizzare lo spazio,

oppure nel caso di una cucina dallo industrial , con basi ed elementi a giorno , oltre a ricavarne tanta capienza e piano su cui lavorare, si può ottenere un elemento dallo stile inconfondibile

e negli altri ambienti della casa?

Esiste sempre un modo per inserire una credenza o una madia o un mobile contenitivo che faccia da dispensa in casa,

in ingresso

in camera

nella stanza da bagno

L’articolo Credenza Madia Dispensa proviene da Laura Home Planner.

24 Dicembre 2020 / / Design

Molte persone hanno bisogno delle giuste indicazioni per la scelta della cucina idonea alla propria casa. Ecco perciò degli ottimi suggerimenti per quanto concerne i modelli di design, opzione valida ma di cui bisogna ben considerare alcune caratteristiche.

Cucina di design: cosa vuol dire?

Bisogna chiarire che, quando si parla di modelli di cucina di design, si fa riferimento a delle soluzioni che tengono conto non soltanto della forma. Infatti il design, così come insegnano coloro che lo hanno creato oltre 100 anni fa, comporta che si trovi un equilibrio ben bilanciato tra la funzione e la forma. Il che vuol dire che le cucine di design non solo sono molto belle, ma risultano essere anche estremamente funzionali per qualsiasi tipo di utente.

Oltre a dover precisare che sono la risposta ideale per quel che riguarda le prestazioni e anche la versatilità. Basti pensare ai materiali che vengono usati e che corrispondono a quelli più innovativi. La cucina di design è contemporanea e va comunque a ben adattarsi in casa. Il tutto ricordando che è importante far sposare al meglio il lato estetico con quello funzionale.

La cucina di design è il cuore della casa?

Sempre di più sono coloro che scelgono una cucina di design di ultima generazione. Una cucina che possa unire molto bene la bellezza alle performance elevate è qualcosa di molto interessante. Ecco perché, anche se ad un prezzo maggiore, in molti preferiscono optare per modelli del genere rispetto a quelli più tradizionali ma che non sempre sono funzionali.

Una cucina che abbia queste caratteristiche può realmente diventare il cuore di qualsiasi abitazione, avendo un ruolo da protagonista.

Se fino a qualche tempo fa la cucina era visto quasi come un semplice ambiente di “lavoro”, oggi le cose cambiano. Il design di tanti modelli permette di avere a disposizione delle caratteristiche molto vantaggiose. Le cucine dal design ricercato sono una richiesta sempre più elevata da parte di gran parte degli utenti. D’altronde la cucina è sempre più un ambiente multifunzionale e fluido, a tratti anche occasione d’incontro per i membri di una famiglia.

Alcune caratteristiche delle cucine di design

Va precisato che l’estetica è un elemento importante, ma non fondamentale per una cucina. I materiali, per esempio, lo sono senza dubbio di più: si pensi a delle cucine in acciaio inox con dettagli in legno o vetro, top in marmo e tutta una serie di materiali innovativi. Questi non solo fungono da elementi molto pratici e comodi, ma sono semplici da personalizzare.

Oltre a dover parlare di un altro elemento, ovvero l’ergonomia. Questa ha una funzione cruciale se si pensa che gli spazi delle case moderne impongono cucine di dimensioni più ridotte. Il che vuol dire che vanno progettate proprio per offrire massime prestazioni in spazi minimi. Tutto va dunque ben organizzato, facendo in modo che gli attrezzi siano a portata di mano.

Va anche precisato che la cucina oggi viene considerata come un autentico “ristorante domestico”. Sempre di più sono coloro che amano cimentarsi ai fornelli, per cui bisogna essere in grado di offrire ai clienti dei prodotti semplici da usare e che si sposino con le loro esigenze. Devono, per esempio, poter accogliere elettrodomestici moderni e che garantiscano prestazioni elevate.

Dunque è sempre bene optare per idee pratiche, come i piani cottura a induzione di ultima generazione, ma anche forni smart che seguono la cottura e frigoriferi intelligenti. Insomma, la cucina diventa così una vera e propria macchina pensata per preparare tanti tipi di pietanze.

L’articolo Perché scegliere una cucina di design proviene da Laura Home Planner.

18 Dicembre 2020 / / Idee

Quale evoluzione c’è stata negli interni e come saranno concepiti gli spazi nella casa post Covid-19?

In tutto il mondo proseguono i lockdown con differenti limitazioni a seconda del paese.

Durante i mesi senza blocchi sono molte le persone che hanno dimostrato di essere cauti continuando a seguire le abitudini acquisite nel corso del lockdown totale della scorsa primavera.

Dal tenersi alla larga dagli spazi pubblici, trasformando la casa in uno spazio multifunzionale, all’acquisto di prodotti per migliorare l’umore,

ecco alcune delle indicazioni chiave per emergere dal Covid-19:

Spazi flessibili e arredi multitasking

La casa era il luogo in cui tornavamo dall’ufficio, dalla scuola, dalla palestra o dalle giornate trascorse fuori con gli amici.

Oggi è il luogo in cui viviamo, lavoriamo e giochiamo.

Le nostre case ora ospitano tutte le nostre attività e per questo devono essere estremamente flessibili.

E’ importante creare angoli con fantastici sfondi per riunioni digitali, dove possiamo impegnarci nel lavoro senza essere disturbati o disturbare gli altri. 

Tutti i nostri oggetti, mobili e complementi dovranno essere multitasking e più intelligenti per agevolare la nuova vita domestica. 

Tendenze che migliorano il nostro umore

I consumatori,

sempre più spesso,

acquistano in base al proprio umore più che per bisogno:

la scelta di un oggetto piuttosto che un altro non dipende solo dal prezzo, ma soprattutto da come si sente. 

Naturalmente l’ambiente in cui viviamo ha un forte impatto sul nostro stato d’animo.

Di fronte al Covid-19 e a un’economia in difficoltà, le persone prediligono i colori brillanti e pastello mescolati insieme che migliorano l’umore e favoriscono uno stato d’animo più ottimistico.

La casa post-Covid-19:ecco come saranno concepiti gli interni con più privacy

Con l’incremento esponenziale di persone che restano o lavorano da casa, è inevitabile un cambio di tendenza nell’interior design:

si passerà dai progetti open space alla progettazione di ambienti più raccolti e con maggiore privacy,

Inoltre,

tornerà l’ingresso separato, totalmente inesistente nelle case open space, per disporre di uno spazio sicuro nel quale riporre scarpe, cappotto e borse che portiamo dall’esterno, dove non mancherà il gel per santificare le mani e un sistema di illuminazione UV per sterilizzare il telefono e le chiavi prima di accedere nel resto della casa.

Intrattenimento a casa

Per i momenti di svago e convivialità si continuerà a sfruttare la propria casa.

Molte persone si sentiranno più sicure tra le mura domestiche piuttosto che all’interno di un locale affollato,

mai come quest’anno la cucina è stata il fulcro della casa e continuerà ad esserlo anche in futuro. 

Nel corso del primo lockdwon molti di noi si sono rifugiati in cucina sperimentando nuove ricette e cucinando ottimi piatti come al ristorante,

questo ha riconfermato la tendenza d’arredo che ha come protagonista la cucina moderna aperta sul living.

Case più sane

Oltre al ritorno dell’ingresso separato nel quale lasciare tutto ciò che portiamo dall’esterno, c’è un forte interesse verso nuovi materiali più igienici e pratici.

Oggi molte aziende stanno infatti lanciando sul mercato nuovi pavimenti, rivestimenti e tessuti antibatterici in grado di garantire una maggior sicurezza.

Ci sarà anche un ritorno all’uso di materiali antichi come il rame e l’ottone, che hanno proprietà antivirali e antimicrobiche intrinseche.

La casa post Covid-19 e la natura indoor

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un forte incremento di piante e fiori dentro casa, in qualsiasi ambiente.

Le piante non vengono scelte solo come semplici decorazioni, ma come oggetti per il nostro benessere in quanto purificano l’aria e calmano la mente. 

Oggi sono in molti ad avere il “pollice verde”, e non limitandosi a scegliere piante facili da curare come ad esempio le piante grasse,

ma avvicinandosi a piante d’appartamento più complesse e difficili da mantenere in vita e lo fanno con successo!

L’articolo La casa post Covid-19:ecco come saranno concepiti gli interni proviene da Laura Home Planner.

6 Dicembre 2020 / / Laura Home Planner

L’arredamento shabby chic a volte viene confuso con lo stile country,

mobili con ante bugnate,

legno colorato,

tessuti decorati ,

in realtà ,

tutto quello che sembra accomunare questi due stili,

invece li distingue.

Una delle principali differenze infatti, è la tonalità dei colori utilizzati .

Nello stile country prevalgono toni forti come il rosso, l’ocra , il marrone.

e in quello shabby?

Shabby o shabby chic significa letteralmente “trasandato”

e simboleggia lo stile nato nelle case di campagna della vecchia Inghilterra, dove, i divani in tessuto chintz un po’ rovinati si alternavano ai grandi lampadari di cristallo,

ai muri dai colori chiari stemperati,

a pochi mobili vittoriani accostati a elementi d’arredo décapé ,

per dare vita, in realtà, a un insieme molto curato, dove nulla è lasciato al caso.

I suoi codici, infatti, sono rigorosi e ben definiti:

arredare una casa con questo stile significa attenersi a una serie di elementi che riguardano accostamenti cromatici, materiali e forme.

Colori e materiali per un arredamento shabby chic

La palette cromatica punta sul bianco in tutte le sue sfumature, ma non solo:

sono ammessi il tortora, il beige, il crema, il grigio, il verde salvia, il lilla, il giallo e il rosa nelle loro versioni più desaturate e polverose.

Alle pareti, oltre alle pitture pastello e stemperate, sono indicate le carte da parati floreali o a righe – sia orizzontali che verticali – dal gusto vittoriano.

I materiali sono rigorosamente naturali, come:

  • il legno per mobili e complementi,
  • la pietra o il cotto per i pavimenti,
  • lino, cotone e canapa per i rivestimenti.

Per quanto riguarda i tessuti non vanno dimenticati i complementi tessili caratterizzati da pizzi, ricami, volant e fantasie floreali per un tocco romantico.

Mobili e complementi per arredare in stile shabby chic

Una casa con arredamento shabby chic predilige mobili e complementi d’arredo in legno molto lavorati, con bugne, fregi e intarsi, caratterizzati da vernici decapate, leggermente scrostate o con le imperfezioni in primo piano ,che, non sono solo ammessi, ma sono uno dei tratti maggiormente distintivi di questo stile.

In altre parole,

lo shabby chic è uno stile che invita al fai da te e al recupero degli arredi d’epoca e che trova sempre maggior seguito in tutti coloro che apprezzano un mood slow e moderatamente romantico.

Per quanto riguarda l’illuminazione:

via libera alle lampade a sospensione a più bracci realizzate in ferro battuto sbiancato e impreziosite con dettagli floreali e cristalli a goccia;

vanno bene anche applique a parete, lampade da terra e da tavolo in legno sbiancato e paralume in tessuto naturale oppure in ferro sbiancato.

Quali accessori accostare all’arredamento shabby chic?

Infine,

per dare alla casa un’aria romantica e retrò tipica dello stile shabby chic, non possono mancare gli accessori giusti.

Cesti in vimini, vari oggetti di latta, gabbie di ogni forma e dimensione, specchi vintage, vecchie fotografie di famiglia, collezioni di porcellane e di vetri.

E ancora candele, fiori freschi e vecchi bauli in legno.

L’articolo Arredamento shabby chic: come dare alla tua casa un’aria romantica e retrò proviene da Laura Home Planner.

28 Novembre 2020 / / Idee

Una nicchia non è altro che uno spazio ricavato all’interno della parete o del muro, che spesso,

nel caso di nicchia già esistente ,

non si sa come utilizzare.

A volte infatti, viene ricavata di proposito,

altre invece , si tratta di una condizione già presente.

La nicchia si può trovare in qualsiasi ambiente della casa,

in camera, in soggiorno, nel disimpegno, in bagno, e, a seconda della sua collocazione è possibile sfruttarla in vari modi .

Ma partiamo da quelle più in voga del momento,

quelle che vengono ricavate di proposito in fase di ristrutturazione o costruzione degli spazi.

L’esempio più comune sono le nicchie della stanza da bagno, che, oltre ad abbellire l’ambiente,

lo rendono più funzionale.

Riviste di arredamento e reality in tv ci presentano stanze da bagno come fossero piccoli centri benessere,

locali dedicati al wellness di cui è impossibile non innamorarsi.

In effetti , se le nicchie vengono corredate da luci, ripiani in legno o finiture di pregio, possono rendere l’ambiente davvero elegante,

non solo , l’ordine sarà il sovrano , niente più salviette appese al muro e bagni doccia che cercano il loro posto appoggiati qua e la.

Nicchia come sfruttarla: idee e consigli

Come sfruttare una nicchia dipende non solo dalla sua posizione all’interno dell’ambiente, ma soprattutto dalla sua dimensione.

Sappiate che io sono abbastanza contraria alle nicchie aperte,

insomma ,

se si ha a disposizione uno spazio, grande o piccolo che sia , preferisco sempre riuscire a sfruttarlo chiudendolo.

Ad ogni modo ,

non sempre è possibile chiudere una nicchia e non sempre è la soluzione ottimale.

in soggiorno:

Una situazione tipica in cui spesso è facile ricavare anche involontariamente una nicchia , è la presenza di un camino in casa,

questo perché il corpo centrale del camino viene rivestito, con il cartongesso, con la pietra, con dei marmi, con delle travi,

insomma si creano delle sporgenze e dei cambi di volume tra una parete e l’altra che vanno a formare delle nicchie.

A seconda della loro misura, possono essere utilizzate come piccolo angolo relax, utilizzando dei cuscini imbottiti,

Oppure,

se si tratta di nicchie strette e alte o basse e lunghe, è possibile ricavare dei porta legna

Un altro modo per utilizzare le nicchie, è quello di creare scenografie.

La casa ,si sa, negli ultimi tempi ha assunto un valore ancora più importante per le nostre vite,

perciò,

renderla accogliente , funzionale , ma soprattutto appagante agli occhi, è diventata una priorità assoluta.

in alcuni casi addirittura , le nicchie possono prendere il posto del mobile soggiorno

anche se non è una situazione così frequente,

In altri invece,

è possibile ricavarne un angolo studio

in cucina:

Solitamente, quando si tratta di nicchie presenti in cucina, la prima parola che salta in mente è dispensa.

é così, lo spazio in casa manca sempre,

per questo motivo, elementi chiusi oppure a giorno, utili per sistemare barattoli, spezie, piatti e chi più ne ha più ne metta, è sempre ben accetto.

Non solo,

Anche in cucina, grazie ad una nicchia della giusta misura, è possibile ricavare un angolo studio .

Nicchia in camera e in corridoio

In camera si possono trovare:

  • Nicchie scenografiche, solitamente posizionate dietro la testata del letto, che possono fungere da librerie, comodini, punti luce,
  • Nicchie sfruttabili dove ricavare degli armadi

giacche e cappotti, vestaglie, la tuta per stare in casa,

tutte cose che hanno bisogno di uno posto dedicato per no restare appoggiate da qualche parte,

e lo stesso vale per il corridoio,

da una nicchia è possibile ottenere dei veri e propri ripostigli dove riporre l’aspirapolvere, lo spazzolone , i detersivi,

insomma ,

tutte quelle cose che in mancanza di un locale lavanderia o di un disimpegno, non si sa mai dove lasciare.

L’articolo Nicchia nella parete: come sfruttarla proviene da Laura Home Planner.

26 Novembre 2020 / / Design

Vama Divani, forte della sua cura del dettaglio e della sua mano artigianale propone nella sua linea di imbottiti il divano modello Tokyo,

un nuovo elemento che si aggiunge alla collezione fatta a mano, rigorosamente e ovviamente made in Italy.

Come tutti i prodotti di Vama Divani anche Tokyo è componibile nelle misure tradizionali o realizzabile sartorialmente su misura in base agli spazi della vostra casa.

Come la città moderna e rigorosa da cui prende il nome, Tokyo è un divano dalle linee semplici ed accattivanti, dalla forma squadrata ma che si addolcisce una volta seduti grazie alle imbottiture generose.

Garantisce un livello di benessere impareggiabile con le sue profonde sedute in poliuretano e schienali in piuma d’oca e roller, il tutto sostenuto da una fitta trama di cinghie elastiche.

Il divano Tokyo è disponibile In tessuto sfoderabile o in vera pelle, si può scegliere la finitura più in linea con il gusto del cliente e abbinata all’arredo di casa.

I piedini in acciaio satinato nero antracite sollevano il volume e lo rendono visivamente leggero e comodo per la pulizia, allineandosi alle tendenze del momento che vogliono i divani sempre più sospesi da terra.

Vama Divani è garanzia di qualità di materiali e strutture, dimostrata dai numerosi video pubblicati sul loro canale youtube dove sono protagonisti del loro stesso lavoro, per mostrare al cliente l’artigianalità dei prodotti e trasmettere la certezza di un acquisto di valore con tutti l’impegno e la cura che accompagna la creazione di ogni singolo manufatto.

L’articolo Divano Tokyo , minimalismo assoluto proviene da Laura Home Planner.

19 Novembre 2020 / / Design

Quando si pensa a rinnovare il look della casa, la prima cosa che viene in mente qual’ è ? il colore delle pareti, il modello di divano, magari il pavimento oppure la cucina, ma perché non pensare a cambiare il vecchio termosifone con uno termosifone d’arredo?

Forse perché è un elemento di cui ci si accorge soprattutto quando fa freddo.

Arriva l’inverno,

e come tutti gli anni la prima cosa da fare è congetturare a come riscaldare l’ambiente.

Perché non adottare una soluzione di design?

Si ma in che modo?

La risposta è: ” con un termosifone d’arredo”

Forse non tutti sanno che per gli appassionati di design e non solo, per chi non è amante del caro bianco vecchio termosifone ,

esistono in commercio dei termosifoni che , grazie al loro stile e al loro design innovativo , sanno perfettamente conferire un tocco glamour in ogni ambiente della casa.

Mod. le grand

Il termosifone che vedete in foto è il modello “Le grand”.

Si tratta di una della tante innovative soluzioni di design prodotte da Soluzioni Metalliche, un’azienda leader nelle lavorazioni di acciaio inox, rame, alluminio, fondata 25 anni fa da Danilo Serraiocco.

Adatto a tutti gli ambienti in cui lo spazio è sovrano, in un ambiente classico o moderno , il suo stile , la sua forma e il suo design , fanno diventare un semplice mezzo di riscaldamento, un vero e proprio elemento di design

Termosifone d’arredo : come sostituire i vecchi termosifoni?

Quando si decide di sostituire il termosifone, bisogna tener conto di alcuni aspetti:

  • la posizione in cui verrà inserito
  • la dimensione e lo spazio
  • il tipo di ambiente, lo stile a cui si dovrà adattare
  • la possibilità di personalizzazione
Mod. Fuori schema

I radiatori prodotti da Soluzioni Metalliche, sono realizzati artigianalmente,

vengono prodotti in alluminio anticorodal e dopo essere stati saldati e brasati, sono sottoposti ad un trattamento di impregnazione, a seguito del quale vengono collaudati e successivamente verniciati a polvere da azienda certificata TUV.

Possono essere fissati a muro con attacchi anche a richiesta,

per questo motivo,

sono la soluzione migliore per ovviare a tutte le problematiche derivanti dalla sostituzione dei vecchi termosifoni,

insomma,

  • alternativi
  • non convenzionali
  • adattabili
  • unici

come il radiatore “fuori schema”,

il più semplice dei termoarredo da bagno trova in questo design nuovi spazi e nuovi contesti.

o come il modello “SI BO”

un elemento di design di assoluta originalità.

e che dire del modello MIO?

Mio è perfetto per essere inserito in un loft dallo stile industriale.

La fantasia unita all’esperienza crea design che va oltre il convenzionale.

Cosa ne pensate? è giunto il momento di cambiare i vostri vecchi termosifoni ?

Per info visita il sito Soluzioni Metalliche srl

L’articolo Termosifone d’arredo : i termosifoni in alluminio di design proviene da Laura Home Planner.