4 Aprile 2026 / / Maconi

Collage di tre mobili da ingresso multiuso per un ingresso funzionale


 

Uno spazio accogliente, ordinato e ben organizzato: nell’immaginario comune, questo è come dovrebbe apparire un ingresso di casa, arredato a regola d’arte per essere funzionale ed esteticamente gradevole.

Dall’uso dei mobili salvaspazio alle soluzioni modulari, passando per le grandi composizioni “nascondi tutto”, ogni casa è diversa e ogni entrata richiede le strategie migliori per sfruttare i centimetri utili mantenendo una certa coerenza visiva con il resto della casa.

Ciò è ancor più vero negli appartamenti contemporanei che, per la configurazione degli ambienti in open space e per le metrature spesso ridotte, necessitano di una progettazione attenta e di idee arredative intelligenti.

Gli armadi multiuso da ingresso rappresentano una risposta concreta a queste esigenze: scopri come nell’articolo e lasciati ispirare dalle nostre idee.

Nell’articolo

 

Perché scegliere un armadio multiuso

 

Mobile ingresso salvaspazio con anta scorrevole e libreria
Ingresso con anta a specchio scorrevole Long Line


 

Case più compatte, ritmi di vita sempre più frenetici e la necessità di mantenere ordine senza sacrificare l’estetica: in breve, queste sono le motivazioni concrete che hanno reso gli arredi multifunzionali una scelta strategica.

Parlando di ingresso, gli armadi multiuso si distinguono per la loro versatilità: dotati di un’anima “ibrida”, sono progettati per concentrare funzioni diverse in modo strutturato ed efficiente, riducendo drasticamente la dispersione dello spazio. In altre parole, questi speciali mobili da ingresso accorpano funzioni che, in situazioni normali, sarebbero gestite da elementi separati (una scarpiera, un appendiabiti, delle mensole) – una scelta che, il più delle volte, rischia di generare confusione, realizzare soluzioni esteticamente poco valide o sprecare preziosi centimetri.

All’atto pratico, dunque, un armadio multiuso permette di:

  • centralizzare le funzioni
  • ridurre o azzerare il disordine visivo, soprattutto negli ambienti a vista
  • ottimizzare lo spazio verticale
  • adattarsi nel tempo, grazie alla configurabilità interna e alle finiture evergreen
  • sfruttare una zona dietro la porta o l’angolo tra due pareti
  • creare un impatto estetico più pulito
  • garantire maggiore praticità nella vita quotidiana

 

Mobili da ingresso multiuso: idee d’arredo

Mobile ingresso con anta scorrevole

Mobile guardaroba da ingresso semichiuso con anta a specchio
Mobile guardaroba semichiuso con specchiera Long Line


 

L’ingresso si affaccia sul living ma c’è una parete defilata nascosta alla vista. Un’occasione d’oro per scegliere un armadio da ingresso semichiuso, una soluzione costituita da un armadio con anta scorrevole che chiude la struttura per metà. Accanto al vano chiuso, la struttura ospita un compartimento a vista da attrezzare con ripiani e ganci attaccapanni.

Essenziale nella forma, questo doppio guardaroba da ingresso (anche il vano con anta può essere attrezzato con appendiabiti) unisce utile e dilettevole. La funzionalità è garantita dalla base trapezoidale a doppia profondità che invita lo sguardo verso il centro della stanza; le necessità estetiche sono rispettate grazie a un design minimalista che strizza l’occhio alle tendenze contemporanee.

Non da ultimo, la superficie riflettente dell’anta allontana la necessità di dotare l’ambiente di una specchiera indipendente.

Punti di forza:

  • l’anta scorrevole che funge da specchiera
  • la base svasata a doppia profondità
  • la combinazione di vano interno chiuso e compartimento a vista

Dimensioni: 123 cm di larghezza, 20/35 cm di profondità.

 

Mobiletto angolare con specchio appendiabiti

Mobile ingresso con contenitore guardaroba e specchio appendiabiti girevole
Ingresso contenitore con specchio girevole Punto e Virgola 303


 

Un ingresso aperto sul soggiorno e una piccola parete di circa 100 cm difficile da arredare. Non una causa persa, ma la situazione ideale per sperimentare il potenziale di un mobile multiuso in versione slim. La base modellata, che di per sé è già un elemento salvaspazio, sorregge un piccolo armadietto contenitore triangolare dotato di ripiani e di spazio per il guardaroba.

Il vano chiuso è combinato a una specchiera ovale dalla speciale funzione rotante: la superficie specchiante gira su se stessa fino a svelare un pannello posteriore con pomoli appendiabiti. Guardaroba chiuso, specchio multiuso con attaccapanni nascosto: un’idea d’arredo convincente, ideale per ottimizzare l’angolo tra due pareti.

Punti di forza:

  • la specchiera-appendiabiti
  • la profondità ridotta
  • il posizionamento in angolo

Dimensioni: 90 cm di larghezza, 35 cm di profondità.

 

Ingresso contenitore con anta a specchio

Mobile guardaroba salvaspazio con anta a specchio e appendiabiti esterno
Mobile guardaroba con anta a specchio e appendiabiti slim Punto e Virgola 300


 

Un ingresso aperto sul soggiorno, senza divisori né separatori. In questa situazione, l’entrata è più che mai un luogo di passaggio da progettare nei minimi dettagli per mantenere l’ordine – a maggior ragione perché è completamente a vista. Serve dunque un armadietto guardaroba chiuso, meglio ancora se dotato di specchiera a figura intera che possa diffondere la luce naturale presente nell’ambiente. Il suo allestimento dovrà prevedere qualche ripiano svuotatasche, una zona dove riporre le scarpe e magari un accessorio insolito come un portaombrelli.

Non manca il guardaroba, che in questo caso può essere esterno. La composizione è infatti dotata di un’asta appendiabiti rotante con pomelli spostabili, un complemento slim che facilita la presa degli indumenti rendendo particolarmente funzionale quest’angolo dell’abitazione.

Punti di forza:

  • l’armadietto angolare
  • l’asta appendiabiti slim
  • la base modellata

Dimensioni: 90 cm di larghezza, 35 cm di profondità.

 

Specchiera contenitore angolare

Specchiera contenitore angolare per spazi piccoli
Specchiera contenitore angolare salvaspazio Punto e Virgola 312


 

Un angolo impossibile da arredare, uno spazio dato come perso e irrecuperabile. A cambiarne le sorti, un complemento salvaspazio che unisce design e funzionalità, con un’attenzione speciale all’ottimizzazione di zone particolarmente complicate – tra cui gli angoli inutilizzati degli ingressi.

Questo mobile a specchio triangolare assolve una duplice funzione: serve da specchio a figura intera e diventa un mobiletto compatto per organizzare abiti o accessori in modo discreto. L’asso vincente: la profondità di soli 35 cm abbinata alla libertà di personalizzazione del vano contenitore per mezzo di ganci portachiavi, ripiani svuotatasche, appendiabiti, griglie portascarpe, persino un portaombrelli.

Punti di forza:

  • lo specchio a figura intera
  • la struttura a forma triangolare
  • gli interni personalizzabili.

Dimensioni: 58 cm di larghezza, 35 cm di profondità.

 

Mobile appendiabiti con libreria terminale

Mobile ingresso salvaspazio con guardaroba, libreria terminale e specchio ovale
Mobile ingresso con guardaroba chiuso, libreria e specchio PV02


 

Un esempio virtuoso di armadio guardaroba multiuso, progettato per allestire porzioni di muro limitate senza sacrificare funzionalità ed estetica. Questa idea d’arredo nasce dalla combinazione di più arredi salvaspazio: un mobiletto chiuso con anta battente; uno specchio ovale girevole; una libreria terminale di forma triangolare.

Lo stile è sobrio ed essenziale, i volumi sono dinamici e ogni modulo preserva la sua specifica funzione: contenimento per l’armadietto chiuso; esposizione per la libreria terminale; appenderia per la specchiera con pomoli nascosti.

La soluzione incarna il connubio perfetto di praticità e design, a dimostrazione che è possibile organizzare un’entrata funzionale anche in situazioni particolari (ad esempio, un monolocale o un ambiente condiviso tra ingresso, soggiorno e cucina).

Punti di forza

  • la presenza simultanea di moduli funzionali diversi
  • il design moderno ispirato alla tendenza nordica
  • le dimensioni compatte

Dimensioni: 115 cm di larghezza, 35 cm di profondità.

 

5 regole per arredare un ingresso funzionale

 

Mobile guardaroba slim con scarpiera interna e appendiabiti slim
Mobile guardaroba da ingresso con griglie portascarpe Punto e Virgola 300F


 

Un ingresso funzionale deve essere progettato con due scopi: gestire i flussi in entrata e in uscita e favorire il cosiddetto clutter management.

Da un lato, l’entrata non è solo il tradizionale biglietto da visita dell’abitazione: in interior design l’ingresso è considerato al pari di una vera e propria zona “filtro” e come tale deve garantire un passaggio agevolato tra l’esterno e l’interno delle mura domestiche.

Ciò significa avere tutto a portata di mano nel momento in cui serve: in uscita, scarpe, giacche e ombrelli sono sempre a disposizione per essere presi in qualche secondo; in entrata, un ingresso funzionale offre un luogo deputato a togliere il cappotto o sistemare le chiavi, evitando che questi oggetti finiscano temporaneamente (o definitivamente) sul divano o il tavolo da pranzo.

Allestimenti interni di un mobile da ingresso multiuso e salvaspazio
Esempio di configurazione di un mobile da ingresso multiuso


 

Dall’altro, la funzionalità di un ingresso si misura dal suo livello di clutter management, ovvero dalla capacità di poter assegnare a ogni abito o complemento un posto ben definito all’interno della composizione. Tradotto, se tutti gli oggetti hanno un posto assicurato all’interno del mobile, la superficie esterna rimane libera e pulita, trasmettendo a chiunque varchi la soglia di casa un senso di calma e ordine.

Vediamo ora quali sono i consigli principali per allestire un ingresso funzionale a regola d’arte.

  • Scegliere mobili di dimensioni adeguate.
    La parola d’ordine è “ottimizzare”. Scegli una soluzione d’arredo progettata sui centimetri a disposizione e lascia sempre della superficie libera per facilitare la circolazione. Ricorda che l’ingresso è una zona di transizione che dovrebbe non solo aiutare il passaggio tra interno ed esterno, ma anche prevedere una serie di azioni ripetute: togliere le scarpe, indossare un cappotto, aiutare i bambini a togliersi la giacca. Se non c’è spazio a sufficienza per muoversi liberamente, diventa necessario riprogettare l’entrata.
  •  

  • Integrare uno spazio per il guardaroba.
    Per quanto piccolo sia, l’ingresso è l’area funzionale dedicata alla gestione del guardaroba. Non è necessario allestire un grande armadio 4 stagioni o un’armadiatura a 3 o più ante: ciò che conta è che l’ingresso integri in maniera naturale un posto in cui riporre in maniera ordinata lo stretto indispensabile per affrontare la giornata.
    L’opzione migliore è una soluzione chiusa da ante battenti o scorrevoli; se proprio non si può fare a meno di un modulo appendiabiti a vista, è consigliabile valutare un elemento girevole (una specchiera rotante con appendiabiti posteriore, ad esempio).
  •  

  • Mantenere un ordine visivo.
    Una presenza eccessiva di oggetti genera una sensazione di disordine. Limita la quantità di suppellettili e decorazioni, così come il numero di moduli o elementi a vista. Più superfici libere ci sono, maggiori i punti di appoggio strategici dove lasciare un mazzo di chiavi, una borsa o della posta.
  •  

  • Sfruttare l’organizzazione verticale.
    Usa l’altezza con arredi slim, appendiabiti salvaspazio o ganci appendiabiti intelligenti per liberare spazio utile sul pavimento. Non commettere l’errore di ignorare totalmente il potenziale delle pareti, soprattutto se l’ingresso è piccolo, gli spazi ridotti o se l’entrata dà direttamente sul soggiorno. In questo caso, progetta una soluzione che sia esteticamente coordinata con il resto degli arredi.
  •  

  • Optare per una soluzione personalizzata.
    Ogni casa è diversa e ha esigenze diverse, soprattutto in termini di funzionalità. Non copiare idee o soluzioni standard, semmai adattale alle necessità pratiche affinché gli arredi risultino più efficienti nel quotidiano. Famiglia numerosa? Non lesinare sulla capacità effettiva di una scarpiera o di un mobile con griglie portascarpe e, se necessario, opta per una soluzione modulare adattabile nel tempo.

 

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Rivenditori Italia Maconi

18 Ottobre 2025 / / Maconi

L’entrata è il biglietto da visita dell’abitazione: anticipa lo stile degli ambienti, dà preziose indicazioni sulle preferenze estetiche dei suoi abitanti. Tra queste spopola la tendenza total white, ovvero la scelta di ricorrere a mobili bianchi per arredare un ingresso luminoso e accogliente.

Un trend che è più un evergreen: il bianco è uno dei colori più utilizzati in arredamento, ma il suo impiego subisce l’influenza del momento e le mode stagionali per essere sempre al passo coi tempi – e con il design degli spazi abitativi contemporanei.

Approfondisci l’argomento nell’articolo: esplora i vantaggi pratici di un ingresso bianco e trova idee e ispirazioni per realizzare la soluzione più adatta a te.

Nell’articolo

 

Scegliere mobili da ingresso bianchi: perché?

 

Ingresso con specchiera bianca e mensole sospese
Ingresso total white con specchiera bianca e mensole sospese abbinate


 

Scegliere il bianco per arredare l’ingresso non è solo una questione meramente stilistica: si tratta infatti di una scelta funzionale che può avere un ritorno concreto nella dimensione abitativa. Ad esempio, l’uso del bianco (come di altri colori chiari) contribuisce ad aumentare la percezione dello spazio, migliorare la luminosità e rendere l’ambiente più ordinato.

A questo si aggiunge l’ampia disponibilità di arredi bianchi, che tra consolle, mobili a parete, composizioni con scarpiera e armadi con specchio e panca popolano un nutrito catalogo di proposte sempre attuali.

 

Vantaggi estetici

Composizione per ingresso con specchio appendiabiti e modulo sospeso
Ingresso moderno con mobulo appendiabiti a specchio e contenitore


 

  • Ingrandire visivamente i piccoli spazi

    In case di dimensioni contenute come monolocali, bilocali o appartamenti in città, il bianco è un elemento che agisce sulla percezione dello spazio. Riflette la luce naturale e artificiale, crea un effetto di grandezza e restituisce una sensazione di apertura. Una composizione bianca con specchio, ad esempio, può trasformare un ingresso stretto in un ambiente curato e confortevole.

  • Adottare lo stile minimal

    Il bianco è il colore di base di molti stili moderni: nordico, scandinavo, hygge, quiet luxury, minimalista. Un ingresso arredato in stile minimal, ad esempio, avrà una palette cromatica tendente al bianco puro o con delicati accenni materici, finiture supportate da arredi dal design essenziale che daranno all’ambiente un’idea di freschezza e leggerezza.

  • Creare contrasti di finiture

    Nelle abitazioni più tradizionali o arredate con finiture scure, scegliere un ingresso bianco significa creare un piacevole contrasto visivo. In questo caso, una consolle o un mobile a terra laccati bianchi fungono da elemento di rottura con infissi in legno, piastrelle in cotto, maniglie in ottone.

 

Vantaggi pratici

Mobile ingresso bianco con due armadetti laterali
Ingresso bianco e legno sospeso con armadietti laterali


 

  • Versatilità cromatica

    Il bianco si abbina facilmente con qualsiasi tonalità di parete, pavimento o complemento d’arredo. Può essere scelto come colore principale della regola 60-30-10, oppure servire come colore secondario per smorzare una palette dai colori vivaci o illuminare una moodboard accanto a grigio, tortora o nero.
    Risulta perfetto con legno di rovere, vetro e tessili naturali, può essere combinato a carta da parati in microfantasia e decorazioni murali metalliche.

  • Ordine visivo

    Il bianco comunica ordine, pulizia e linearità. Questo lo rende ideale in ambienti di passaggio – spesso non finestrati, angusti e in generale poco vissuti, o in luoghi contract e di rappresentanza. L’ingresso non è da meno: come primo ambiente della casa, se curato nella scelta dei suoi colori, darà un’impressione positiva a chi si addentra nell’abitazione.

  • Ampia disponibilità di arredi

    Il bianco è un colore presente in qualsiasi collezione d’arredo: di norma è proposto come finitura di base, e di conseguenza appartiene a fasce di prezzo accessibili. Esiste in versione laccata opaca o lucida, effetto legno, vetro, ceramica e, a parità di tonalità, può essere impiegato per creare interessanti abbinamenti di texture e materiali.

 

Idee per arredare l’ingresso con il bianco

 

Consolle da ingresso bianca

Composizione da ingresso bianca con consolle sospesa e pannello appendiabiti
Ingresso moderno in bianco effetto marmo con consolle sospesa e pannello appendiabiti


 

I mobili consolle offrono una soluzione d’arredo estremamente versatile: occupano poco spazio in profondità, ma allo stesso tempo mettono a disposizione una superficie utile per appoggiare chiavi, telefono, documenti o piccoli oggetti decorativi. Se scelti in versione sospesa, liberano il pavimento senza rinunciare a uno spazio contenitivo intelligente.

Ingresso luminoso con specchio, cassettiera bianca e moduli laccati
Luminoso ingresso sospeso con cassetti bianchi e moduli laccati


 

In versione bianco opaco o lucido, le consolle bianche si inseriscono facilmente in ambienti dal gusto moderno mantenendo una certa discrezione stilistica. In finitura effetto marmo bianco, invece, sfoggiano un potenziale decorativo che ben si adatta anche a contesti dal design ricercato e lussuoso.

 

Mobile ingresso bianco con appendiabiti

Mobile per ingresso bianco e legno con appendiabiti
Mobile per ingresso bianco e legno con appendiabiti e specchiera


 

Indispensabili per tenere in ordine giacche, cappotti, borse e accessori quotidiani, i mobili da ingresso bianchi con appendiabiti integrati sono spesso compatti ma funzionali, e possono includere anche mensole, vani a giorno o cassetti portaoggetti.

Ingresso sospeso con armadietto bianco e ganci appendiabiti
Ingresso sospeso con armadietto bianco e ganci appendiabiti


 

Il bianco, in questo caso, aiuta a mantenere una sensazione di leggerezza visiva, evitando che lo spazio appaia affollato o caotico, anche in presenza di molti elementi funzionali. Abbinato a pannelli attaccapanni in legno o specchiere senza cornice, alleggerisce l’effetto total white a favore di una resa estetica più calorosa.

 

Specchiera bianca da ingresso

Specchiera bianca da ingresso a figura intera
Specchiera da ingresso a figura intera con cornice bianca


 

Lo specchio è parte integrante di un ingresso ben organizzato: consente di dare un ultimo sguardo al proprio look prima di uscire di casa e contribuisce a riflettere la luce nell’ambiente. Nel caso delle specchiere bianche, però, il vantaggio è doppio: la luminosità non viene amplificata solo dalla superficie specchiante, bensì anche dal colore bianco in sé, che per natura restituisce lo spettro luminoso da cui è colpito.

Quanto ad abbinamenti, una specchiera con cornice bianca si adatta a pareti neutre o colorate, andando ad alleggerire la cromia di pitture murali particolarmente vivaci (verdi, blu, viola). Può essere inserita in qualunque stile d’arredo moderno, privilegiando combinazioni con mobiletti come tavolini e consolle sospese.

 

Scarpiera da ingresso bianca

Scarpiera slim bianca da ingresso a tre scomparti
Scarpiera slim bianca da ingresso a tre scomparti


 

Le scarpiere salvaspazio sono un arredo fondamentale per la buona organizzazione dell’ingresso di casa. Compatte, funzionali e con un numero generoso di scomparti, sono appositamente progettate per evitare che scarpe, ciabatte e stivaletti restino sparsi a terra, intralcino il passaggio e creino disordine (oltre che un certo problema igienico).

Esempio di un mobile scarpiera bianco aperto
Mobile scarpiera bianco aperto, con numerosi ripiani per le calzature


 

I mobili contenitori per scarpe hanno però un appeal estetico discutibile, e trovare un modello gradevole alla vista non è sempre facile. Optare per un modello bianco permette, almeno in parte, a questo difetto: una scarpiera in finitura bianca si fonde visivamente nell’ambiente, a maggior ragione se i muri sono tinteggiati di bianco e il resto degli arredi rispetta un’immagine coordinata.

Se scelta in versione slim a profondità, il mobile scarpiera può essere posizionata persino dietro a una porta e scomparire, almeno provvisoriamente, dal panorama.

 

Armadio da ingresso bianco

Armadio da ingresso bianco asimmetrico con specchio e panca
Armadio da ingresso bianco asimmetrico con specchio e panca


 

Gli armadi guardaroba sono, tra i mobili da ingresso, la soluzione d’arredo più capiente. Sono poco profondi e modulari, e perciò sono indicati per la creazione di soluzioni su misura anche in ambienti di dimensioni ridotte.

Al pari delle pareti attrezzate, gli armadi da ingresso sono flessibili in termini di progettualità: possono occupare una parete intera o una porzione di muro, o ancora realizzare composizioni asimmetriche con panche contenitore, scarpiere, specchi e aste appendiabiti.

Armadio da ingresso tutto bianco con specchio e tubi appendiabiti
Armadio da ingresso tutto bianco con specchio e tubi appendiabiti


 

Grande o piccolo che sia, un armadio da ingresso bianco è una scelta sicura: il colore non passa mai di moda ed resta sempre attuale – un vantaggio se non si ha la necessità di cambiare spesso l’arredamento.

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Rivenditori Italia Maconi

29 Luglio 2025 / / Maconi

C’era una volta il corridoio lungo che dalla porta di ingresso conduceva a tutte le stanze della casa. Cucina, soggiorno, salotto, sala da pranzo, camere, camerette, bagni, locale studio, tutti ambienti accessibili dal disimpegno al centro della casa. C’era una volta… ma in tante case esiste ancora oggi.

È vero che da qualche decennio nelle abitazioni di nuova costruzione si preferisce non inserire il corridoio per collegare diversi ambienti: accorpando lo spazio dell’ingresso a soggiorno, salotto o cucina e creando così una zona anticamera che conduce alla zona notte. È però altrettanto vero che a volte non si può, o non si vuole, unire ingresso e zona giorno, di conseguenza il corridoio continua ad essere una soluzione più che valida.

Chi vive in una casa senza zona ingresso con entrata che dà direttamente sul soggiorno dovrebbe leggere “Come arredare un ingresso che dà direttamente sul soggiorno”. Questo articolo è invece per chi il corridoio in casa ce l’ha o per chi non vuole intraprendere lavori di ristrutturazione che comporterebbero l’abbattimento di muri per dar vita ad un ampio open space. Prosegui nella lettura e scopri i 5 errori più comuni che vengono commessi quando si decide di arredare questo spazio della casa.

 

Le cose da non fare quando si arreda un corridoio ad uso ingresso e i nostri consigli:

 

1. Scegliere mobili ingresso troppo profondi e larghi

 

Una normativa italiana stabilisce che la larghezza minima di un corridoio è di 100 cm. Per convenzione, nei progetti si prevede solitamente una larghezza di 110-120 cm che permettere il passaggio di due persone contemporaneamente (in generale si calcola una misura indicativa di 55-60 cm per individuo).

 

 

Prima di scegliere qualsiasi mobile è quindi bene prendere le misure: larghezza totale corridoio, effettivo spazio a disposizione (larghezza corridoio escluso spazio necessario per il passaggio) e larghezza massima dei mobili.

 

2. Ignorare la funzione del corridoio

 

Capita spesso di pensare al corridoio come a un “non-luogo”: uno spazio che esiste solo per collegare le stanze, senza una vera identità. Questo approccio porta a trascurarlo totalmente, lasciandolo spoglio e privo di funzione. In realtà, proprio per la sua posizione strategica, il corridoio può diventare uno spazio utile e funzionale per tutti gli ambienti della casa.

 

 

Se ben pensato, può diventare un punto di appoggio pratico per la vita quotidiana, o uno spazio contenitore in più che permette di tenere la casa sempre in ordine, risparmiando spazio nelle altre stanze. Aggiungere mensole o una consolle, significa sfruttare metri quadri che altrimenti resterebbero inutilizzati. Mai sottovalutare la possibilità di trasformare anche il più semplice degli spazi in qualcosa di funzionale per la tua casa!

 

3. Lasciarlo anonimo e dimenticare la coerenza con il resto della casa

 

Un altro errore molto diffuso è quello di non dare al corridoio un’identità visiva. Spesso, per pigrizia o indecisione, si tende a lasciarlo completamente vuoto, magari con le sole pareti bianche e il pavimento neutro. Il corridoio è a tutti gli effetti parte della casa ed è quindi importante che si leghi allo stile degli altri ambienti.

 

 

Per abitazioni contraddistinte da un arredamento che richiama i colori del legno, è consigliabile optare per finiture in melaminico nelle tinte noce od olmo. Per case dove invece sono i colori neutri a prevalere, mobili con struttura in melaminico bianco, cemento, tortora o effetto bianco statuario sono ideali.

 

4. Esagerare con gli arredi e le decorazioni

 

Se da un lato è un errore lasciare il corridoio spoglio, dall’altro lo è anche sovraccaricarlo. In spazi stretti e allungati, l’eccesso di elementi rischia di rendere l’ambiente opprimente. Arredare un corridoio in maniera intelligente non significa solo riempirlo, ma selezionare pochi elementi pratici e funzionali.

 

 

Scegliere mobili multifunzione diventa quindi una scelta obbligata, in poco spazio è possibile concentrare un appendiabiti, vani contenitori, cassetti e scarpiere per tenere in ordine anche le altre stanze adiacenti.

 

5. Non usare gli specchi

 

Usare una specchiera in corridoio è fondamentale per ampliare la percezione visiva dello spazio e dare profondità a un locale della casa solitamente piccolo e stretto.

Oltre a ciò, lo specchio ha anche una funzione concreta. Prima di uscire di casa è possibile dare un’ultima sistemata al proprio outfit.

 

 

Via libera quindi a mobili salvaspazio con specchiera integrata alle ante, dietro le quali si nascondono appendiabiti o vani contenitori. Una soluzione intelligente che, se posizionata sul lato corto del corridoio, riesce a dare una percezione di maggior ampiezza, tale da far sembrare doppiamente più profondo un disimpegno piccolo e stretto.

 

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Rivenditori Italia Maconi

28 Maggio 2025 / / Maconi

Quando si pensa a come arredare l’ingresso di case piccole, spesso ci si concentra solamente sul massimizzare la funzionalità dello spazio intorno alla porta d’entrata. Dove appoggiare le chiavi? Dove mettere le scarpe, le borse e le giacche?

Tuttavia, l’ingresso è molto di più: è il biglietto da visita della propria abitazione, il primo spazio che viviamo rientrando e l’ultimo che attraversiamo prima di uscire.

Arredarlo nella maniera più adeguata diventa fondamentale, soprattutto quando i metri quadrati a disposizione sono pochi. Per queste ragioni, un mobile da ingresso multifunzione, con scarpiera e specchio integrati, può rappresentare non solo un’idea, ma la soluzione migliore per un ambiente da non sottovalutare.

Prosegui nella lettura per saperne di più sui mobili da ingresso con specchio e vano scarpe e scopri come possono tornare utili nell’ingresso della tua casa.

 

 

 

Dove collocare i mobili da ingresso multifunzione?

Non tutti gli ingressi sono uguali. Oltre a chi può godere di maggior spazio per arredare con più libertà, c’è anche chi ha un corridoio stretto, chi un piccolo angolo tra la porta e il soggiorno e chi si trova a dover fare i conti con la porta d’entrata che si apre direttamente sull’open space di un monolocale.

I mobili da ingresso multifunzione con specchio, scarpiera e appendiabiti integrati sono versatili e capaci di inserirsi in diversi contesti, ma dove metterli?

 

 

Le versioni più compatte possono essere sistemate lungo la parete del corridoio, senza intralciare il passaggio. Se l’ingresso è più aperto, si può creare una vera e propria zona attrezzata, magari con un mobile contenitore sotto lo specchio e una scarpiera affiancata. Se invece lo spazio a disposizione è davvero ridotto, l’unica alternativa è quella di sfruttare l’angolo a fianco della porta d’entrata con contenitori alti e stretti, capaci di sfruttare al meglio anche lo spazio in verticale.

 

 

 

Mobili da ingresso modulari: una soluzione su misura

Una delle caratteristiche più interessanti dei mobili multifunzione è rappresentata dalla loro componibilità.

 

 

Mobili ingresso con specchiera e scarpiera, composizioni che prevedono anche vani appendiabiti e contenitori a giorno, o cassetti dove riporre le chiavi una volta rientrati a casa.
Ogni arredo prevede diverse configurazioni che si rivelano più o meno indicate a seconda dello spazio a disposizione.

 

 

Tra le varie opzioni è anche possibile scegliere le finiture dei piani, delle spalle e delle ante. In ambienti moderni dove prevalgono i toni neutri e chiari, il melaminico bianco o grigio si sposa alla perfezione. Per locali più caldi ed eleganti dove il colore naturale del legno spicca, il melaminico nei colori noce od olmo si lega all’atmosfera della casa.

 

Mobili da ingresso con specchio: più luce e spazio percepito

Avere uno specchio all’ingresso non è solo una scelta estetica, perché permette di dare un’ultima controllata al proprio outfit prima di uscire, ma soprattutto è in grado di riflettere la luce naturale e quella artificiale, rendendo così l’ambiente più luminoso, ampio e arioso.

 

 

I mobili da ingresso dotati di specchiera sono un trucco d’arredo semplice ed efficace, soprattutto in spazi piccoli.

 

 

Uniti ad un elemento scarpiera o ad un vano appendiabiti fanno trasparire un effetto visivo ancora più armonico che si inserisce nell’ingresso di casa in modo discreto, elegante e funzionale.

 

Mobili da ingresso con scarpiera integrata

Le scarpe sono tra gli oggetti che spesso vengono lasciati vicino alla porta d’entrata creando disordine nella zona dell’ingresso.

 

 

Un mobile con scarpiera integrata permette di tenere le calzature di tutta la famiglia in ordine e fuori dalla vista, senza il bisogno di doverle spostare ogni volta.

 

 

Le soluzioni Maconi offrono vani capienti anche in versioni salvaspazio, con ante a ribalta o apertura push-pull. Alcune hanno anche ripiani regolabili per ospitare diversi tipi di calzature, dalle sneakers agli stivaletti. In più, il design essenziale le rende facili da abbinare a qualsiasi stile d’arredo.

Il risultato? Un ingresso ordinato, funzionale e sempre pronto ad accogliere chi entra in casa.

 

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Rivenditori Italia Maconi

29 Marzo 2025 / / Maconi

Con l’aumento dello smart working e il bisogno di ambienti dedicati al lavoro da casa, sempre più persone si trovano a dover fare i conti con la mancanza di spazio sufficiente da dedicare al lavoro da remoto.

Per chi vive in un monolocale o in un appartamento di dimensioni ridotte e cerca un modo per allestire un piccolo ufficio senza sacrificare estetica e funzionalità, le consolle trasformabili vengono in soccorso. Con qualche trucco e un po’ di creatività, è possibile ricavare uno spazio di lavoro confortevole anche in case piccole.

Prosegui nella lettura dell’articolo per scoprire alcuni consigli pratici su come allestire una zona ufficio nella tua abitazione, anche quando i metri quadri a disposizione sono limitati.

 

 

 

Arredi multifunzione con scrivania integrata

In una casa piccola, ogni centimetro conta. Per questo motivo scegliere complementi d’arredo capaci di svolgere più funzioni è fondamentale.

In particolare, le consolle trasformabili in scrivanie con mensole e vani contenitori sono un’ottima soluzione dove sistemare il PC e il block notes per gli appunti di lavoro, tutto il necessario per i giorni di smart-working.

 

 

I mobili pieghevoli con top integrato a scomparsa e apribile in pochi secondi sono quindi un’ottima idea per ottenere una zona ufficio in un monolocale piccolo.

 

 

Possono essere sistemati anche in aree del soggiorno di passaggio e chiusi quando non servono per liberare lo spazio ad altre attività.

 

Spazi per il lavoro nella zona giorno

Se non si dispone di una stanza separata da dedicare solo all’ufficio, l’angolo lavoro può essere integrato nella zona giorno facendo attenzione ad alcuni accorgimenti.

Sistemando una scrivania trasformabile vicino ad una finestra del salotto, la luce naturale può migliorare la produttività e ridurre l’affaticamento agli occhi derivante da parecchie ore passate davanti al PC.

 

 

Inoltre, scegliendo una consolle con piano integrato dalle finiture in legno e dai colori neutri come il bianco, il beige e il grigio, inserirla insieme al resto dell’arredamento senza appesantire visivamente lo spazio si rivela un gioco da ragazzi.

 

Come sfruttare gli angoli inutilizzati

Uno degli errori più comuni quando si cerca di ricavare una zona da dedicare all’home office in spazi piccoli è quello di non sfruttare angoli e nicchie.

 

 

È sufficiente una parete libera o un angolo poco utilizzato da trasformare in zona ufficio. Si può optare anche in questo caso per una consolle trasformabile in scrivania, da chiudere quando serve spazio e da aprire solo durante le ore di lavoro, una soluzione versatile che permette di sfruttare al massimo la superficie a disposizione senza sacrificare nulla in termini di funzionalità.

 

 

In quest’ottica è importante usare anche spazi nascosti come i sottoscala o le zone di passaggio. Angoli spesso sottovalutati ma capaci di nascondere soluzioni pratiche e intelligenti.

 

Come sfruttare al meglio lo spazio verticale

Quando lo spazio a terra è limitato, è fondamentale sfruttare anche le pareti. Una parete con mensole e scaffali può contenere libri, materiale per il lavoro e altri oggetti essenziali senza occupare ulteriori metri quadrati sul pavimento.

 

 

Mensole sospese sopra la scrivania o vani a giorno collocati vicino al piano di lavoro forniscono una superficie aggiuntiva dove riporre documenti, attrezzature e per mantenere in ordine i fogli con appunti e procedure.

 

 

Inoltre, alcuni modelli di mobili trasformabili con scrivania integrata prevedono anche l’aggiunta di particolari optional dove poter riporre quei piccoli oggetti utili da tenere a portata di mano durante le ore di lavoro, come il telefono, il power bank o del materiale di cancelleria.

 

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Rivenditori Italia Maconi

1 Febbraio 2025 / / Maconi

In un mondo in cui gli spazi abitativi diventano sempre più stretti, ottimizzare i metri quadri a disposizione in casa diventa fondamentale. Le librerie salvaspazio sospese sono una soluzione efficace per chi non vuole rinunciare ad un posto in cui custodire i propri romanzi preferiti.

Dove è necessario non sacrificare centimetri preziosi è quindi essenziale disporre questi arredi nel modo corretto: l’obiettivo è quello di trovare il giusto compromesso tra estetica e funzionalità.

Nell’articolo verranno illustrate soluzioni e proposte idee per scegliere e posizionare il miglior modello di libreria in case piccole. Prosegui nella lettura per scoprirne di più!

 

 

 

Librerie a muro componibili

Le librerie a muro componibili sono perfette in ambienti in cui lo spazio è limitato. Fissate alle pareti si sviluppano in verticale o in orizzontale, a seconda di come vengono disposte, senza compromettere la superficie disponibile a terra.

 

 

Sono ideali quindi anche in spazi stretti come corridoi e angoli inutilizzati della casa.

Possono essere abbinate ad altri complementi, ad uno specchio per esempio, ad un appendiabiti a muro o ad un mobile TV, per creare delle composizioni esteticamente gradevoli ed estremamente funzionali.

 

 

In aggiunta, la gamma di finiture disponibili permette di personalizzare lo stile della stanza nella quale vengono inserite.

 

Mobili libreria in appoggio

I mobili libreria in appoggio sono una scelta versatile e stilosa per organizzare i libri e gli oggetti decorativi in una stanza. Sono solitamente sistemati contro una parete, senza necessità di essere fissati, il che li rende facili da spostare in base alle esigenze.

La loro forma può variare a seconda delle necessità, essendo elementi componibili, anche questi possono essere posizionati vicino a pareti già arredate con complementi quali specchi o appendiabiti.

 

 

La loro struttura invece, solitamente composta da scaffali aperti o chiusi, permette di organizzare libri, oggetti decorativi e materiali di lavoro in modo funzionale, pur mantenendo un aspetto leggero e moderno.

Proposte in diversi materiali con la possibilità di personalizzare i colori delle finiture, si inseriscono in ambienti con diversi stili di arredamento, dal minimalista al più classico.

 

Arredi multifunzione con libreria

Gli arredi multifunzione con libreria sono pensati per concentrare in poco spazio più funzioni.

Mobili d’ingresso con ripiani libreria, specchiere con biblioteca annessa o mobili TV con vani contenitori per libri e CD, questi arredi pratici permettono di liberare spazio e al contempo creare ambienti funzionali e comodi.

 

 

Si rivelano perfetti in monolocale o case vacanze piccole, dove gli arredi intelligenti sono la soluzione ottimale per concentrare tutto il necessario in poco spazio senza dover rinunciare alla comodità di qualsiasi complemento possa tornare utile in casa.

 

 

Un ulteriore esempio di questi arredi sono le scrivanie con mensole libreria integrate, una soluzione perfetta per offrire tutto il necessario allo studio in camerette strette.

 

Consigli pratici

Come è stato spiegato nei paragrafi precedenti, una libreria salvaspazio è una soluzione perfetta per chi desidera ottimizzare gli spazi di un’abitazione piccola senza rinunciare alla qualità e allo stile. Se l’obiettivo è quello di mantenere l’ordine senza sacrificare la tua collezione di libri o il tuo set preferito di fumetti, ecco alcuni consigli pratici per scegliere e organizzare al meglio una libreria salvaspazio:

1 – Sfrutta le altezze: opta per librerie alte e strette, che si sviluppano in verticale, così da utilizzare al meglio lo spazio disponibile in altezza senza occupare troppo pavimento. Un’ottima alternativa sono le mensole a parete che consentono di guadagnare superficie utile.

2 – Mobili multifunzionali: cerca librerie che abbiano più di una funzione, come quelle che integrano specchi o appendiabiti. In questo modo viene ottimizzato lo spazio e si riduce il numero di arredi necessari.

3 – Design compatto e modulare: le librerie modulari, che si adattano facilmente a diverse configurazioni, sono perfette per sfruttare spazi irregolari o angoli vuoti. Inoltre, si possono aggiungere o rimuovere moduli in base alle esigenze.

4 – Uso di contenitori: se si hanno molti libri e pochi spazi, meglio optare per contenitori sotto le mensole o nei cassetti della libreria. Questo permetterà di mantenere in ordine e proteggere oggetti più piccoli, come riviste, documenti o collezioni particolari.

Con queste soluzioni pratiche, una libreria salvaspazio non solo aiuterà a mantenere l’ordine, ma contribuirà anche a creare un ambiente armonioso e funzionale.

 

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Rivenditori Italia Maconi

30 Novembre 2024 / / Maconi

Quando si vive in un monolocale o in un appartamento piccolo dove gli spazi sono limitati, ogni angolo deve essere sfruttato al meglio.

Ricavare una zona pranzo accogliente e funzionale in soggiorno può sembrare una sfida difficile, ma con qualche accorgimento e con l’uso di mobili salvaspazio, ottenere un ambiente super pratico non è impossibile.

Una delle soluzioni più efficaci per ottimizzare lo spazio in living piccoli è l’utilizzo di consolle trasformabili in tavolo da pranzo.

In questo articolo proporremo alcune idee e suggeriremo consigli validi per sfruttare al meglio una consolle con piano integrato in modo da ricavare in un soggiorno piccolo una zona pranzo pratica e confortevole.

 

 

 

Cos’è una consolle trasformabile in tavolo?

Una consolle trasformabile è un arredo versatile che può essere usato come mobile da ingresso o come tavolino d’appoggio e che, grazie a meccanismi allungabili o a ribalta, permette in pochi secondi di trasformarsi in tavolo da pranzo.

 

 

Questa soluzione è particolarmente indicata per chi deve fare i conti con poco spazio in casa, ma non vuole rinunciare a una zona del soggiorno comoda dove poter pranzare.

Le consolle trasformabili sono progettate per essere allungate o aperte, così da ottenere lo spazio necessario per far sedere 2, 4 o addirittura 6 persone al tavolo.

 

 

Quali sono i vantaggi?

I mobili con tavolo a scomparsa offrono diversi vantaggi, soprattutto per chi ha necessità di ottimizzare al meglio gli spazi nella propria casa.

Questi complementi multifunzionali uniscono praticità e versatilità in un unico complemento da inserire in un soggiorno che deve servire anche come zona pranzo.

 

 

Vediamo nel dettaglio i principali vantaggi:

Ottimizzazione dello spazio

Una consolle trasformabile in tavolo da pranzo è l’alleato perfetto per sfruttare ogni centimetro di spazio in un soggiorno piccolo.
Quando non è in uso si presenta come un mobile a parete compatto, quando è il momento di pranzare o cenare si trasforma in una soluzione per accogliere da 2 fino a 6 persone a seconda del modello scelto.

Versatilità

Questi complementi possono essere utilizzati in tanti modi diversi, a seconda delle esigenze del momento. Oltre a fungere da tavolo da pranzo, possono essere impiegati anche come tavolo da lavoro, scrivania o mobile da ingresso.

 

 

Design e finiture

Esteticamente accattivanti, questi arredi salvaspazio sono disponibili in vari stili e finiture per potersi inserire anche in ambienti già arredati. Legno, metallo e laccati sono i materiali principali di complementi che puntano a contribuire all’estetica dell’ambiente con linee pulite e moderne.

Facilità di utilizzo

I meccanismi che si nascondono all’interno di un mobile trasformabile in tavolo da pranzo sono pratici e intuitivi. Senza alcuna competenza tecnica e in pochi semplici passaggi, si estrae il tavolo dalla consolle per essere pronto all’uso.

 

 

Come integrarla in una zona giorno piccola?

Come già detto prima, inserire una consolle trasformabile all’occorrenza in un tavolo da lavoro o da pranzo è un’ottima soluzione per ottimizzare lo spazio in una zona giorno piccola. Per massimizzare la sua funzionalità è però opportuno prestare attenzione ad alcuni accorgimenti.

 

 

È consigliabile collocare la consolle trasformabile a ridosso di una parete. Preferibilmente vicino all’ingresso, sotto una finestra o in un angolo. In questo modo, quando non è in uso come tavolo, non occupa spazio prezioso al centro della stanza.

In alternativa, un complemento multifunzione così versatile può essere posizionato anche nella zona salotto del living, da usare come piccola credenza vicino ad un divano o ad una poltrona e come tavolo da lavoro o da pranzo quando necessita.

 

Errori da non fare

Nel momento in cui si decide che una consolle con tavolo a scomparsa è la soluzione ideale per una casa piccola bisogna tenere in considerazione alcuni aspetti per evitare di commettere errori che potrebbero indurre a pentirsi della scelta fatta.

 

 

Prima di tutto, bisogna considerare lo spazio a disposizione per l’apertura del tavolo. La consolle ha infatti bisogno dello spazio sufficiente per essere estesa. Se l’ambiente è troppo stretto o pieno di mobili, il tavolo potrebbe risultare ingombrante e poco pratico.

Un errore frequente è poi quello di non scegliere il modello in base alle proprie esigenze. Se la consolle che viene scelta si trasforma in un tavolo per due persone, ma si ha bisogno di almeno quattro posti a tavola, potrebbe non essere la soluzione ideale. È quindi importante scegliere un complemento che soddisfi le proprie esigenze di spazio e funzionalità.

Infine, è importante non sottovalutare un’illuminazione adeguata. Un errore comune è non considerare la luce presente nella zona, che potrebbe essere insufficiente per creare un’atmosfera accogliente e funzionale durante i pasti.

 

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Rivenditori Italia Maconi

10 Ottobre 2024 / / Maconi

Scegliere la scarpiera giusta per le proprie esigenze può sembrare un compito semplice, ma ci sono diversi fattori da tenere in considerazione per evitare di sbagliare. Soprattutto quando bisogna fare i conti con poco spazio in casa!

Come organizzare una casa piccola e dove sistemare le scarpe di tutta la famiglia? Scopri nell’articolo idee e soluzioni che ti aiuteranno nella scelta del giusto modello in grado di mantenere l’ordine e preservare le calzature in ottime condizioni.

 

 

 

Mobile con scarpiera per l’ingresso

Per un ingresso piccolo e stretto, un armadietto che occupa poco spazio dove riporre il necessario per uscire di casa torna utile per appoggiare scarpe, cappotti, zaini e altri accessori da tenere a portata di mano.

 

 

Un mobile scarpiera che integra anche cassetti e piano d’appoggio per borse, chiavi, portafogli e documenti è una soluzione versatile e salvaspazio che concentra in un unico complemento più funzioni.
Può contenere dietro le ante anche le calzature più ingombranti. Per esempio, troveranno comodamente posto anche gli stivali per la pioggia e quelli per passeggiare sulla neve. Integrato poi di specchio, risulta perfetto per dare un’ultima controllata al proprio outfit prima di uscire.

 

 

 

 

Molti modelli di questo genere sono disponibili in diverse finiture, materiali e colori, rendendo facile trovare una soluzione che si integri perfettamente con l’arredamento esistente. In particolare, questi complementi si inseriscono bene in ambienti dal gusto contemporaneo e sobrio dove i colori come il bianco, il beige e il grigio sono padroni della zona giorno.

 

 

Scarpiera con ante a specchio per la zona notte

Una soluzione versatile pensata per la zona notte di una stanza dedicata agli ospiti o di una camera da letto in una casa vacanze: una scarpiera con ante a ribalta o a battente specchiate.

 

 

A tutti gli effetti un complemento due in uno, un mobile porta scarpe con specchiera integrata sulle ante torna utile per scegliere l’outfit giusto per un’occasione speciale.
Ma non solo! Dietro i frontali a battente o a ribalta si apre lo spazio dove riporre più paia di scarpe a seconda delle dimensioni. Un modello con una larghezza intorno ai 60 cm può arrivare a contenere circa 40 paia di calzature, un ottimo alleato in ambienti dove è fondamentale misurare l’ingombro di ogni complemento che si va a inserire.

 

 

In più, bisogna considerare che gli specchi riflettono la luce e danno l’illusione di spazi più ampi. Posizionata vicino a una fonte di luce naturale, la scarpiera è in grado di creare un ambiente più arioso e luminoso.

Nota bene: se scelta sospesa con fissaggio a muro, diventa anche agevole pulire il pavimento senza che i piedini di supporto risultino d’intralcio.

 

 

Scarpiera con anta scorrevole per i corridoi stretti

Per trovare il posto alle scarpe in un angolo dietro una porta, in un corridoio stretto o su una parete di passaggio, la soluzione ideale è quella di optare per una scarpiera slim dallo spessore ridotto con ante scorrevoli che riducono l’ingombro al minimo.

Per accedere al vano interno dove sono contenute le scarpe sarà sufficiente afferrare la maniglia e lasciar correre l’anta sul binario interno. Non servirà quindi ulteriore spazio nella parte frontale per aprire gli sportelli. Le ante scorrevoli si possono aprire anche solo in parte, senza dover rivelare l’intero contenuto della scarpiera.

 

 

Essendo i frontali incassati nel mobile stesso, non ci sono sporgenze o cerniere che possono causare incidenti o bloccare passaggi in aree trafficate della casa.

Questi complementi, sono in grado di contenere fino a 40 paia di calzature e sono spesso disponibili in diversi materiali, finiture e colori, offrendo una vasta gamma di opzioni per inserirsi anche in ambienti già arredati.

 

 

Spesso distinte da un design lineare, elegante e moderno, si integrano bene in contesti contemporanei insieme al sistema scorrevole che conferisce un aspetto ordinato e armonioso.

 

Scarpiera a serrandina slim per il bagno

Per il bagno, per un disimpegno o dietro una porta, un mobile portascarpe con tendina di profondità inferiore ai 30 cm si rivela essere una soluzione estremamente azzeccata per la versatilità che offre. Può anche essere fissato alla parete senza risultare di intralcio per la sua struttura poco voluminosa.

 

 

Il sistema a serrandina permette di accedere facilmente alle scarpe senza dover aprire ante ingombranti, facilitando l’utilizzo in spazi dove una porta basculante o scorrevole potrebbe risultare poco pratica. Inoltre, la struttura sviluppata in altezza consente di riporre molte paia di scarpe sfruttando lo spazio verticale senza invadere il pavimento.

 

 

Molte di queste scarpiere hanno un design moderno e lineare, perfetto per chi preferisce uno stile minimalista.

 

 

Errori da non fare

Come già visto nei paragrafi precedenti, le scarpiere salvaspazio sono una soluzione vincente per chi ha bisogno di un posto dove mettere le scarpe in case piccole e, oltre a scegliere il modello più adeguato, è però opportuno considerare anche alcuni errori da evitare:

  • Non misurare lo spazio disponibile: Prima di acquistare una scarpiera salvaspazio, è fondamentale misurare accuratamente l’area in cui intendi posizionarla. Questo ti aiuterà a evitare di acquistare un modello troppo grande o troppo piccolo per il tuo spazio.
  • Sovraccaricare la scarpiera: Anche se le scarpiere salvaspazio sono progettate per ottimizzare lo spazio, è importante non sovraccaricarle. Mettere troppe scarpe può danneggiare la struttura e rendere difficile l’accesso alle calzature.
  • Ignorare il materiale: Scegliere una scarpiera realizzata con materiali di bassa qualità può portare a una durata ridotta. Opta per materiali robusti e resistenti, come il legno o il metallo, soprattutto se prevedi di utilizzarla frequentemente.
  • Non considerare la ventilazione: Le scarpiere chiuse senza una buona ventilazione possono causare cattivi odori e favorire la formazione di muffa. Assicurati che la scarpiera abbia aperture o sistemi di ventilazione adeguati.

     

     

  • Posizionarla in aree inappropriate: Evita di posizionare la scarpiera in aree umide come il bagno, a meno che non sia specificamente progettata per resistere all’umidità. L’umidità può danneggiare le scarpe e la scarpiera stessa.
  • Non sfruttare la modularità: Molte scarpiere salvaspazio sono modulari e possono essere combinate per adattarsi meglio al tuo spazio. Non sfruttare questa caratteristica può significare perdere opportunità di ottimizzazione.

 

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Rivenditori Italia Maconi

2 Agosto 2024 / / Maconi

Le mensole sono un complemento dall’alto potenziale decorativo e possono diventare un elemento distintivo della casa. Un ripiano ben pensato può completare una parete o riempire un muro vuoto, migliorare l’intero spazio e farlo sembrare equilibrato e armonico.

Proprio per questo è fondamentale disporre i ripiani sulle pareti nel modo corretto: l’obiettivo è rendere mensole e scaffali gradevoli alla vista, e questo grazie a dimensioni equilibrate e ad un’estetica pulita e ordinata.

Nell’articolo ti proponiamo soluzioni e consigli per scegliere dove metterle.

 

 

 

Dove mettere le mensole in soggiorno?

Il salotto è, nella maggior parte dei casi, l’ambiente protagonista della casa. Ogni arredo, comprese le mensole, deve poter coesistere armoniosamente con altri complementi quali librerie, credenze, madie e porta TV.

 

Posizionare le mensole vicino alla TV

Se si dispone di spazio libero sul muro del televisore, aggiungere delle mensole rappresenta un’ottima soluzione salvaspazio per organizzare un piccolo angolo relax nel salotto. Non solo quando le case sono di dimensioni ridotte, ma anche quando la metratura non pone limiti e si desidera arredare uno spazio in modo funzionale.

 

 

A fianco o direttamente sopra la TV, ripiani a muro aggiuntivi permettono di aumentare la superficie a disposizione dove poggiare libri, CD, fotografie e ricordi di qualche viaggio, rendendoli protagonisti della parete.

Oltre a ciò, se posizionate in modo asimmetrico, le mensole permettono di creare il giusto movimento sul muro per distogliere l’attenzione dalla TV e rendere accattivante una parete piuttosto spoglia.

 

Posizionare una composizione di ripiani su una parete vuota

Un’idea per riempire una parete vuota in soggiorno prevede di posizionare un sistema di mensole dove tenere gli oggetti in bella mostra, sotto gli occhi di tutti.

 

 

In particolare, una serie di ripiani fissati uno sopra l’altro offre due vantaggi.

Per primo, la disposizione verticale di questi complementi ne consente la collocazione anche su muri stretti, di larghezza limitata. In questo modo è possibile aumentare la sensazione di verticalità di ambienti con poco spazio e restituire un’illusione di ampiezza. Tale effetto si ottiene soprattutto se al sistema di ripiani si affianca uno specchio capace di aumentare l’impressione di profondità degli ambienti.

Il secondo vantaggio consiste invece nel poter liberare il pavimento da inutili ingombri: le mensole nascono come arredi sospesi e non prevedono un appoggio a terra.

 

 

Quando si fissa un ripiano a muro è importante poi tenere in considerazione lo stile dell’intero ambiente. In un ambiente minimalista caratterizzato da tonalità chiare, sarà preferibile evitare colori d’accento e seguire un’unica linea cromatica per non creare disarmonie.

 

Dove inserire le mensole in cameretta?

In una camera dei ragazzi moderna, lo spazio non è mai abbastanza, soprattutto se l’ambiente è condiviso da più persone. Da qui nasce l’esigenza di trovare uno stratagemma intelligente per tenere tutto in ordine.

 

Mensole sopra la scrivania

Un’idea è quella di sistemare un paio di mensole sopra la scrivania da utilizzare come piano d’appoggio per le fotografie e il materiale scolastico.

 

 

In linea o sfalsate, le mensole sopra l’angolo studio della cameretta riempiono uno spazio spesso inutilizzato, aumentano la funzionalità dell’ambiente e permettono di tenere a portata di mano libri, quaderni e dizionari.

Un’idea originale è anche quella di posizionare i ripiani a muro su due muri adiacenti della stanza creando giochi di simmetrie molto particolari. Gli angoli sono infatti delle zone che raramente vengono sfruttate per sistemare mobili o quadri, quindi sono perfetti per accogliere le mensole.

 

Dove posizionare le mensole all’ingresso?

L’ingresso di casa è una zona di passaggio dove viene trascorso pochissimo tempo, giusto quello di entrare e uscire di casa, per questo motivo deve essere progettato per essere estremamente funzionale.

 

 

Le mensole sospese offrono una soluzione comoda per ottimizzare lo spazio intorno alla porta d’entrata, ma dove collocarle?

Sulla parete a fianco dell’entrata, magari vicino a uno specchio dove controllare il proprio outfit prima di uscire, qualche ripiano fissato al muro si rivela utile per due motivi:

  • fungono da svuota tasche per chiavi, portafogli e tutto ciò che si nasconde nel cappotto. Se si vive in un appartamento piccolo e non si ha la possibilità di inserire all’ingresso una consolle, le mensole sono in grado di assolvere la stessa funzione.
  • permettono di decorare una parete vuota, ravvivando un ambiente difficile da arredare come può essere l’entrata di casa.

 

 

 

Errori da non fare

Come già visto nei paragrafi precedenti, le mensole sono una soluzione vincente e semplice per pareti di casa funzionali.Nonostante ciò, il loro posizionamento a parete può nascondere qualche insidia. Talvolta basta un collocamento sbagliato per dare all’ambiente un senso di disordine.

Entrando nel dettaglio, esistono 6 regole fondamentali da considerare:

  • È preferibile che le mensole siano in linea tra di loro, ma se si posizionano a sbalzo… non più di tre!
  • La distanza tra una mensola e l’altra deve essere sempre la stessa, o comunque seguire uno schema regolare.
  • Calcolare l’ingombro degli oggetti che si vogliono appoggiare sulla mensola per stabilire l’altezza corretta a cui fissare più mensole una sopra l’altra.
  • Non posizionare le mensole a pochi centimetri dalla parete perpendicolare, non è proprio gradevole esteticamente. Piuttosto è meglio optare per un posizionamento al centro del centro muro o su tutta la lunghezza.
  • Non posizionare le mensole troppo in alto o troppo in basso rispetto alla parete.
  • Prima di scegliere dove installare una mensola rapportarsi agli elementi circostanti (madie, credenze, librerie, scrivanie …)

 

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Rivenditori Italia Maconi

1 Giugno 2024 / / Maconi

Trasformare il soggiorno in una camera da letto: una soluzione salvaspazio ideale per chi non sa come aggiungere posti letto in casa.

In un monolocale, in un appartamento per le vacanze o in un’abitazione con una sola stanza, fondere zona giorno e zona notte è un’idea originale per superare il problema della mancanza di spazio a disposizione.

Ma come fare? Come aggiungere un letto in casa quando non si ha una camera libera?

La soluzione migliore è quella di optare per un mobile trasformabile con letto a scomparsa, facilmente apribile per essere utilizzato la notte e richiudibile in pochi secondi per non occupare spazio durante la giornata.

Leggi l’articolo per scoprire i modelli singoli, matrimoniali, a castello, a soffietto o ribaltabili, ottimi alleati per sfruttare al meglio case piccole.

 

Letti singoli salvaspazio

Veri e propri campioni del trasformismo, i letti singoli permettono di allestire un angolo notte senza utilizzare un divano trasformabile, un pouf letto o, peggio ancora, una brandina d’emergenza.

Estremamente versatili e funzionali, sono disponibili in diversi modelli: a ribalta verticale od orizzontale, con apertura a paggetto o pieghevole.

 

Letto singolo con apertura a ribalta verticale

Un letto che scompare in un armadio alto e stretto a muro: è questo il punto di forza principale dei letti singoli a ribalta verticale. Ideali da collocare in angoli di una stanza piccola o di un living con poco spazio, questo complemento fa della funzionalità e del comfort i principali vantaggi.

 

 

Risulta confortevole in quanto è possibile allestire in giornata il materasso con lenzuola, coperte leggere e poi richiuderlo per poterlo poi utilizzare la sera già pronto.

 

 

La funzionalità, invece, è motivata dalla movimentazione assistita che consente di aprire e chiudere la rete rapidamente e senza sforzo, in pochi istanti e in totale sicurezza.

 

 

 

Letto per una persona con ribalta orizzontale

Un letto con apertura orizzontale è un ottimo alleato per chi ha davvero poco spazio a disposizione, anche per ribaltare il piano di riposo.

 

 

Il punto di forza di questo complemento sta nel meccanismo a ribalta che, una volta aperto, occupa una profondità inferiore al metro e permette quindi di utilizzare il letto anche in ambienti lunghi e stretti.

 

 

Quando è chiuso il mobile contenitore può essere usato a mo’ di credenza in salotto con il top che diventa piano d’appoggio per una lampada, qualche rivista o alcuni soprammobili.

 

Mobile letto con apertura a paggetto

Il fiore all’occhiello dell’arredo poco ingombrante, i letti con apertura a paggetto sono complementi estremamente versatili e pratici.

 

 

La versatilità deriva dalla profondità del mobile contenitore sostanzialmente ridotta grazie alla quale può essere inserito in spazi altrimenti inutilizzati: un sottoscala, una cabina armadio, una nicchia tra armadio e parete, uno spazio libero dietro a una porta.

 

 

Le loro pratiche rotelle telescopiche permettono invece un’agevole movimentazione all’interno della stanza o da un’abitazione all’altra.

 

 

Questo letto è pensato per completare l’arredamento di una cameretta o semplicemente per avere un posto letto aggiuntivo da estrarre solo all’occorrenza.

 

Letto a castello richiudibile e salvaspazio

Parola chiave: salvaspazio. Completamente nascosti dietro un armadio a due ante, i letti a castello sono da considerarsi la migliore soluzione per chi dispone di uno spazio piccolo nella zona living, ma non vuole rinunciare a due posti letto per i figli o per una coppia di amici.

 

 

I moderni meccanismi di apertura, costruiti per durare nel tempo, consentono in pochi secondi di aprire e di chiudere i due letti simultaneamente senza troppo sforzo. La scaletta integrata permette poi di raggiungere il letto superiore senza difficoltà.

 

 

I due letti a scomparsa verticali non solo possono essere posizionati in un piccolo appartamento, ma anche in casi ancora più estremi come una mini cameretta, una studio o un monolocale piccolissimo dove si vuole aggiungere una superficie di riposo per gli ospiti.

 

 

La larghezza di solo 1 metro e la profondità di soli 60 cm permette inoltre di posizionare l’armadio contenitore anche in un angolo della zona giorno.

 

 

 

Letto matrimoniale ribaltabile in pochi secondi

Se si vogliono ospitare due persone dove manca una camera aggiuntiva o per condividere una casa piccola, un letto matrimoniale ribaltabile è un’idea vincente.

 

 

Per sfruttare un mobile trasformabile in letto a due posti è sufficiente ribaltare verticalmente il frontale e accompagnare la struttura fino al pavimento. La parte alta diventa l’appoggio a terra dell’intero letto.
Una volta richiuso, il letto matrimoniale a scomparsa si presenta come un alto mobile contenitore dello spessore minore di 50 cm.

 

 

Di giorno un insospettabile armadio a muro e di notte un letto a 2 posti che massimizza la funzionalità dell’ambiente.

 

 

Questo arredo, se scelto con finiture e colori simili a quelli del muro sul quale poggia, riesce a mimetizzarsi con l’ambiente nel quale viene inserito, risultando poco impattante a livello visivo.

 

Tavolini da salotto che si trasformano in comodini

Per rendere funzionale e accogliente un ambiente unico con zona giorno e zona notte, i letti a scomparsa non sono l’unico complemento che può tornare utile.

 

 

Perfetti da abbinare a un guardaroba trasformabile in letto, i tavolini da salotto nascondono una doppia funzionalità.

 

 

Durante il giorno sono perfetti davanti al divano, dove possono essere utilizzati come portariviste o come piano d’appoggio per un vassoio. Durante la notte invece possono essere affiancati al letto e utilizzati come comodino.

 

 

Questa doppia possibilità di utilizzo è consentita anche dalla leggerezza della struttura in metallo sottile che rende il complemento ergonomico e facile da spostare.

 

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