13 Gennaio 2022 / / My happy place

Troverete tanti consigli online su come scegliere il materasso giusto, e se vi dicessimo che ce ne è uno che può soddisfare le esigenze di tutti? Nei prossimi paragrafi vi aiuteremo a trovare la soluzione giusta per voi e vi presenteremo Napsie, un’azienda super che si occupa proprio di questo.
Noi ci abbiamo messo un pò a trovare la soluzione giusta per la nostra schiena e per quella delle nostre bimbe. Alla fine ci siamo accorti che è stato tutto più semplice del previsto. Veniamo al sodo e iniziamo.

Quale materasso scegliere a molle o in memory

Ecco qui la domanda n.1 che vi ponete in tantissimi quando volete scegliere un buon materasso. E’ meglio un materasso a molle o in memory foam?

Le differenze sono sostanziali.
Il memory foam è un materiale viscoelastico, che si adatta alle forme del corpo, spesso ha una consistenza specifica differente a seconda delle zone del corpo: testa, busto e spalle, e gambe. Questo per sostenere differentemente i pesi del corpo. E’ un materiale adatto a chi cerca comodità, sostegno ma non rigidità, ideale quindi per chi cerca un materasso per il mal di schiena.
I materassi a molle, esistono da sempre, e un tempo erano l’unica soluzione per dormire. Le molle possono essere distribuite all’interno di un unico sacco, ricoperto poi dallo strato morbido del materasso o insacchettate una ad una. Questo tipo di soluzione è sicuramente più rigida rispetto al memory foam, adatta a sostenere pesi più importanti, a volte non avvolgente ma adatta a chi cerca qualcosa di rigido.

Se siete quindi alla ricerca di qualcosa di avvolgente, sempre comodo e senza tempo, il memory foam è quel che fa per voi. Se invece preferite dormire sul marmo, le molle sono la vostra soluzione.

come scegliere il materasso

come scegliere il materasso

Quando sostituire il materasso

Ci sono dei segnali chiave per capire quando è necessario cambiare il materasso.

In genere si dice che un materasso può durare tra i 7 e i 10 anni. Ma questo è per convenzione, conosco chi ha lo stesso materasso da 20 e non lo cambierebbe mai. Dico questo perchè effettivamente i materiali nel tempo potrebbero deteriorarsi e soprattutto non essere più molto igienici. E’ quindi consigliabile cambiarlo in questo arco temporale (la cosa cambia se ne avete molta cura).

Invece la cosa è diversa se:

  • iniziate ad avere dolori alla schiena durante il giorno
  • vi svegliate e non riuscite più a dormire bene
  • il materasso si è affossato
  • avete appena affrontato un consistente cambio di peso corporeo (allora lì dovete adattare il materasso al peso, vedi sopra)
  • cominciate a starnutire appena entrati nel letto (c’è qualche problema igienico da risolvere)

Come scegliere materasso per i bambini

Ecco qui un’altra domanda comune per chi ha bimbi in casa. Qui la risposta è semplice.

Il corpo dei bimbi è in continua evoluzione, le ossa sono molto più morbide rispetto ad una persona in età adulta, e generalmente pesano molto meno. Serve quindi qualcosa che li sostenga senza farli stare in tensione e soprattutto che mantenga la loro colonna nella giusta curva ad S. Noi abbiamo scelto il memory foam e vi stiamo per svelare quale…

Dove comprare il materasso

Di solito si dice che prima di comprare un materasso bisogna assolutamente provarlo. Noi vi diciamo che se siete delle persone di corporatura “normale” e senza nessun problema fisico particolare, potete fare un’ottima scelta anche online.

come scegliere materasso giusto online napsie

Materasso Napsie

Noi abbiamo scoperto Napsie, azienda nata nel 2017 in Slovenia è il digital brand che sta conquistando l’Europa. NAPSIE conquista i consumatori più esigenti con un materasso che si adatta a tutti i corpi e un modello di distribuzione 100% digitale.
Dopo quindici anni di esperienza e una continua attività di ricerca e sviluppo, NAPSIE ha realizzato che il consumatore vive con difficoltà l’esperienza di acquisto di un materasso, confuso dalle tante proposte e dalla scarsità di informazioni tecniche. Ecco perché l’azienda ha lavorato per rendere l’esperienza di acquisto piacevole e più consapevole rendendo facile e sicura la scelta del materasso più adatto alle proprie esigenze.

La nostra recensione Napsie

Noi siamo rimasti affascinati dall’innovativa e sostenibile linea Save the Ocean. La loro proposta vede piumini e cuscini, le cui fibre dell’imbottitura sono realizzate utilizzando plastica riciclata da Plastic Bank, leader nella raccolta di plastica e nella
salvaguardia dei mari. É ecologico e, allo stesso tempo, estremamente confortevole.

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Abbiamo pensato che Napsie fosse la soluzione migliore per le nostre bimbe. Il materasso in schiuma poliuretanica, completamente sfoderabile e lavabile, sostiene in maniera perfetta i pesi dei più piccini (e non solo). In più il cuscino della linea Save the Ocean si è rivelato essere il perfetto alleato per chi cerca allo stesso tempo morbidezza e compattezza. La cosa stupenda è che è possibile modificare l’altezza del cuscino togliendo o aggiungendo l’imbottitura!
Tutto arriverà a casa vostra impacchettato alla perfezione: il materasso sottovuoto, si aprirà in un batter d’occhio non appena aperta la confezione, e cuscini e piumini hanno la loro borsetta in materiale riciclato.
Basta lasciare qualche oretta il materasso all’aria per farlo tornare in forma. La sensazione, una volta provato, è quella di sentirsi su una nuvola, che sa perfettamente dove sorreggerti di più e dove lasciarti stare più comodo.

Giudizio finale? APPROVATO!

 

 

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13 Gennaio 2022 / / My happy place

La cabina armadio, il sogno di molti, e lo ammetto, anche il mio.
Odio gli armadi a vista, non li trovo particolarmente belli. E’ una delle mie innumerevoli fisse, ma vi sfido a dare un’occhiata alle vostre camere da letto. Vi accorgerete che l’elemento fuori dal coro è proprio l’armadio.

Molti pensano di non avere abbastanza spazio, altri la vedono come una cosa dedicata solo alle case di lusso. In realtà la cabina può essere ricavata quasi in ogni camera, previa verifica degli spazi, e vi consentirà di avere la casa ordinata e vivibile.

Spazio per cabina armadio: le dimensioni minime

Innanzitutto specifichiamo di quale geometria stiamo parlando.
A seconda della nostra camera e delle dimensioni di cui disponiamo, possiamo distinguere 3 tipi di cabina armadio:

  • Lineare, si estende a ridosso di una sola parete, dimensioni minime, profondità 120 cm (60cm passaggio+ 60 cm armadio o ripiani) lunghezza a seconda della parete, consiglio non inferiore a 240 cm
  • Ad L, si estende su due parete ad angolo con dimensioni minimo 130 cm x 150 cm
  • Ad U, si estende su 3 pareti con dimensioni minime 160 cm x 200 cm

Come organizzare la cabina armadio?

cabina armadio ikea elverli come fare

credit by: Pinterest

Penso non ci sia un modo migliore di un altro.
Il mio consiglio è di trattare la cabina armadio come un locale di servizio, e quindi di arredarlo in modo da riuscire a sfruttare al massimo ogni spazio.
Un’idea low cost la offre Ikea con il sistema Pax, o il sistema per cabine armadio Ikea Elvarli. Se volete un esempio di quanto costi arredare la vostra cabina Ikea, non perdetevi il nostro artico “Quanto costa arredare casa da Ikea“.
Un’altra soluzione, di livello decisamente superiore, è proposta da Rimadesio. Questa è un’idea che spero mettiate in mostra “dividendo” la stanza da letto dalla cabina armadio solo con un vetro. La collezione Rimadesio Zenit e Pianca LIBERA&SNAKE è un vero gioiello di arredamento.

cabina armadio rimadesio zenit con porte in vetro

Credit by: Pinterest

Dove posizionare la cabina armadio?

A questa domanda per me la risposta è scontata. Dietro la testa del letto! Facendo così in modo che la parete diventi un intrigante elemento d’arredo, oppure una quinta di separazione dalla zona cabina armadio.
Tutto questo dipende dalla vostra stanza e dalle sue dimensioni. Se la camera è più larga che lunga, potete pensare di ricavarla su di un lato, preferibilmente quello di accesso, vicino alla porta, come se fosse un piccolo ripostiglio, magari incastrandola con un bagno.

Cabina armadio senza porta o con?

Soffermiamoci su come chiudere la cabina armadio. Ebbene, ci sono diversi modi per confinare e caratterizzare la cabina armadio.
Se avete deciso di spendere molto e di curare la struttura ed il design, la soluzione migliore è l’installazione di grandi ante scorrevoli su un binario a soffitto. Potete caratterizzarle con una cornice in metallo e tamponamento in vetro satinato o fumè che lascia intravedere l’interno.

idea cabina armadio su una sola parete progetto

Credit by: Pinterest

Se invece avete deciso di rendere la cabina armadio uno spazio più funzionale che estetico (e vi comprendo benissimo) consiglio di confinare il tutto con pareti in cartongesso. Potrete anche creare l’accesso con una porta filo muro ed applicando un wallpaper o un colore deciso alle pareti della stanza.

Non dimenticate l’illuminazione, avere una cabina armadio in casa è un privilegio, averla con illuminazione naturale è un miracolo.
Ma non disperate, un contro soffitto con qualche punto luce, proporzionato in base alla superficie della cabina armadio, una gola per l’illuminazione indiretta e i Led inseriti sotto le mensole, possono salvarvi.

Tutti possiamo avere la nostra cabina armadio, basta fare le scelte giuste.

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3 Gennaio 2022 / / My happy place

In attesa delle ultime notizie certe dal governo sugli incentivi fiscali per la ristrutturazione della casa per i prossimi anni, facciamo un piccolo focus sul bonus ristrutturazioni ancora in vigore fino al 31 gennaio 2021.

L’agevolazione fiscale per gli interventi agevolativi consiste in una detrazione Irpef del 50% delle spese sostenute fino ad un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare.
Questo incentivo, comunemente conosciuto come bonus ristrutturazioni, è senza dubbio il bonus di maggior successo istituito dal nostro governo per la ristrutturazione degli immobili.

La linea guida consolidata per apprendere il funzionamento dell’agevolazione sulla ristrutturazione edilizia si trova sulla guida per le detrazioni fiscali dell’Agenzia delle Entrate.

Bonus ristrutturazioni: interventi ammessi

Possono rientrare nel bonus ristrutturazione gli interventi elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001.

Nello specifico possono essere agevolati interventi di:

  • Manutenzione straordinaria, esempio di interventi: installazione di ascensori e scale di sicurezza; realizzazione e miglioramento dei servizi igienici; sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso; rifacimento di scale e rampe; interventi finalizzati al risparmio energetico; frazionamento e accorpamento di unità immobiliari)
  • Restauro e risanamento conservativo, esempio di interventi: interventi mirati all’eliminazione e alla prevenzione di situazioni di degrado; adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti; apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali.
  • Ristrutturazione edilizia, esempio di interventi: demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria dell’immobile preesistente; modifica della facciata; realizzazione di una mansarda o di un balcone; trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda; apertura di nuove porte e finestre; costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti.
bonus ristrutturazioni incentivi casa

bonus ristrutturazioni incentivi casa

Incentivi ristrutturazione casa, a chi spettano?

A differenza di quanto si pensa comunemente, il bonus ristrutturazioni non spetta solo al proprietario dell’immobile.

Infatti possono beneficiarne:

  • proprietari o nudi proprietari
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • locatari o comodatari
  • soci di cooperative divise e indivise
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce
  • soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Come ottenere le detrazioni per la ristrutturazione?

E’ un procedimento ormai consolidato e piuttosto semplice, è necessario:

  • effettuare i pagamenti con bonifico bancario o postale. Nel bonifico deve essere esplicitata la causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986), il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento;
  • trasmettere le informazioni relative agli interventi di risparmio energetico e utilizzo di fonti rinnovabili all’ENEA (ad esempio infissi, caldaia, pompe di calore ecc…);
  • indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione;

 

 

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25 Dicembre 2021 / / My happy place

Chi meglio di noi può parlare di quanto costa arredare casa da Ikea? Ve lo abbiamo già detto, siamo amanti del bello e del design, ma siamo anche realisti e facciamo i conti con le tasche di tutti. E’ per questo che riteniamo che Ikea possa essere la giusta soluzione per chi cerca arredamento low cost ma con stile.

Vediamo quindi nel dettaglio quanto costerebbe arredare una casa da Ikea in base ai mq a disposizione (ovviamente questa è la variabile n.1 per il prezzo). Se cercate invece un articolo generale, senza fare stretto riferimento ad Ikea, andate a leggere il nostro “Quanto costa arredare casa: il prezzo per ogni stanza“.

Quanto costa arredare casa da 50 mq

Partiamo da una metratura piccola, ormai molto comune tra le giovani coppie o tra i single. In 50 mq si può avere tutto l’essenziale e non solo.
Dividendo gli ambienti, parleremo di una cucina (a vista o non), un open space per sala da pranzo e salotto, una camera da letto e un bagno. A volte si possono avere anche due bagni, ma teniamoci sul generico e contiamo queste stanze per la definizione del nostro budget.

Partiamo dal pezzo più costoso, ovvero la cucina. Siccome ne siamo molto fieri 🙂 abbiamo preso il modello come il nostro. Per una cucina VOXTORP, a prezzo bloccato per una composizione tipo da 240 cm, alta 228 cm, con 4 elettrodomestici, il prezzo è di €1.229. Ma sappiate che esistono serie e composizioni anche a €459.

quanto costa arredare casa da ikea cucina

Cucina Voxtorp grigia

Per il soggiorno potreste pensare ad un divano componibile, dove magari aggiungere piano piano altre sezioni per non esagerare con il budget iniziale. Noi inseriamo un divano a due posti, classico e dalle linee morbide, come EKTORP, viene €299. Lo completiamo con KYNDELÖSE, un tappeto a tessitura piatta dal colore naturale, per €39,95 e con due lampade da terra ALÄNG, a €39,95 ognuna. Ci concediamo anche una combinazione con mobile tv e pensile BESTÅ/LAPPVIKEN per €199.

quanto costa arredare salotto da ikea

divano ektorp ikea due posti

Per la zona pranzo optiamo per un tavolo allungabile, in questo caso scegliamo EKEDALEN, allungabile fino a 180 cm e disponibile in tante varianti, alla cifra di €169, a cui abbiniamo 4 sedie LEIFARNE a €35 ognuna, che sono molto versatili: è possibile cambiare gambe e seduta a nostro piacimento. Illuminiamo il tavolo con una lampada a sospensione in stile nordico, VÄXJÖ, per €49,95.

quanto costa arredare sala da pranzo ikea

tavolo da pranzo ekedalen ikea

Arriviamo alla camera da letto, dove selezioniamo il letto BRIMNES, con testiera contenitore, il che ci eviterà l’acquisto dei comodini. Il tutto per €319 con il suo materasso in schiuma MORGEDAL a €269. Aggiungiamo quindi un armadio della serie PAX, che per una combinazione completa, già con accessori interni, da 150 cm, viene €273.

quanto costa arredare camera da letto ikea

letto brimnes con testiera ikea

Per il bagno vi basterà un mobile “dispensa” e nel caso in cui il lavandino non sia stand alone avrete bisogno anche di un mobile lavabo. Qui scegliamo una composizione tipo di Ikea, che comprende mobile per lavabo e mobile alto, tutto GODMORGON rispettivamente da 82 e cm e 40 cm di larghezza, per €258.

quanto costa arredare bagno da ikea

mobile bango Godmorgon

Consideriamo poi altri 300€ per biancheria, illuminazione varia e qualche decorazione qua e là.

In totale abbiamo speso esattamente €3.554,80. Con poco più di €3.500 siamo riusciti ad arredare la nostra casa… non male!

Quanto costa arredare 70 mq da Ikea

Il costo dell’arredamento di una casa da 70 mq, andrà a sommarsi con quello che abbiamo già speso, aggiungeremo unicamente le stanze in più. In questo caso aggiungiamo il prezzo di una cameretta.

Seguendo la serie NORDLI, con letto con cassetti, riusciamo ad arredare una cameretta da Ikea con €299 per letto e testiera (sempre per il discorso dei comodini), altri €179 per il materasso in memory MATRAND e altri €273 per un PAX da €150 già completo di accessori interni.
Anche qui possiamo aggiungere 50€ per biancheria e tende.

Completiamo quindi il nostro totale precedente aggiungendo €801.

Arredare 70 mq da Ikea costa quindi €4.355,80.

Quanto costa arredare casa da Ikea: i trucchi

A volte anche il low cost offre sorprese ancora più low cost 🙂
Non so se lo conoscete tutti, ma da Ikea, prima delle casse, di solito si trova uno spazio chiamato “L’angolo delle occasioni. In questo angolo è possibile trovare molti pezzi da esposizione, arredamento già montato, articoli di seconda mano, imballaggi mancanti e cosi via.
Tutto è acquistabile già montato, nel caso dei mobili, e ad un prezzo super conveniente, di solito intorno al 50% di sconto (ma spesso anche di più).
Il trucco qual’è? Prima di entrare, fate un giro prima all’angolo delle occasioni, magari quello che stavate cercando è proprio lì ad un super prezzo. Lo acquistate e lo fate tenere nel loro magazzino, continuate ad acquistare e volendo, se dovete effettuare una spedizione, potete inserire dentro anche il vostro pezzo scontato, per fare un’unica spedizione.

 

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10 Dicembre 2021 / / My happy place

Avete pensato di acquistare un immobile grande da poter dividere con un familiare o un amico? Siete nel posto giusto. Vi raccontiamo passo passo cosa è necessario fare e cosa sapere sulla base della nostra esperienza di frazionamento di un immobile.

Non tutti saprete che la nostra casa deriva dal frazionamento di un immobile più grande, comprato in condivisione con i nonni, e poi diviso in due appartamenti uno per noi ed uno per loro. Se ve lo siete perso andate a leggere il nostro articolo sul progetto di frazionamento di casa nostra e sul progetto di ristrutturazione.

Procediamo con ordine.

 

come fare progetto frazionamento immobile

come fare progetto frazionamento immobile

Come si fraziona un immobile?

Il processo è semplice, ma ci sono diversi ostacoli che si possono presentare durante la realizzazione del progetto di frazionamento dell’immobile.

Passo 1 – Acquistare immobile da frazionare

E’ sicuramente il passaggio più importante per impostare bene tutto il lavoro successivo. In questa fase, a nostro avviso, è necessario avere un tecnico di fiducia che dia un parere sulla fattibilità o meno dell’intervento.

Non tutte le case possono essere frazionate, ci sono precise caratteristiche da verificare una su tutte, la distribuzione degli impianti e la possibilità di modificarli.

Molti di voi si baseranno sulla base dei mq dell’appartamento per stimare una possibile divisione. Sbagliato! E’ solo uno dei dati da analizzare. Cercate di capire sempre dove sono posizionate le colonne di scarico, questo sarà il vincolo giù grande che avrete in tutte le vostre scelte.

Un consiglio fondamentale: quando trovate un appartamento interessante, non guardate i dettagli, le imperfezioni, ma soffermatevi piuttosto sulla metratura, i servizi, l’esposizione ed infine il palazzo. Un intervento di frazionamento è spesso molto invasivo, quindi la situazione pre-esistente andrà sicuramente modificata radicalmente.

Ve lo abbiamo già detto, lo so, ma lo riproponiamo perché è veramente utile avere una visione orientata al progetto finito.

Dopo avere individuato l’immobile, si passa all’acquisto che può essere fatto in diversi modi:

  1. divisione dell’immobile in percentuale ovvero in quote parametrate all’effettivo esborso di denaro
  2. divisione dell’immobile in percentuale ovvero in quote già parametrate alla futura situazione di progetto (necessario uno studio di fattibilità di un tecnico)

Preciso che in entrambi i casi voi acquistare un immobile unico perché non ancora diviso urbanisticamente e catastalmente.

Per la spiegazione delle differenze tra divisione urbanistica e catastale vi rimando ad uno dei nostri ultimi articoli che spiega con parole semplici di cosa stiamo parlando.

Passo 2 – Lavori di ristrutturazione per frazionamento immobile

come dividere una casa in due

come dividere una casa in due

Rarissimamente troverete un immobile già predisposto per essere frazionato. Ce ne sono, e quelli che hanno già gli impianti separati prevedono comunque dei lavori minimali di ristrutturazione. Per esperienza personale, vi direi di prevedere già dall’inizio una ristrutturazione pesante (dal solo punto di vista dei lavori, non urbanisticamente).

L’intervento di frazionamento è previsto dal DPR 380 del 2001 art. 3 comma 1nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso.

Per realizzare il progetto di frazionamento è quindi necessaria presentare quanto meno una Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata a firma di un tecnico abilitato, che dovrà testimoniare la corrispondenza del progetto ai requisiti urbanistici ed igienico sanitari vigenti.

Passo 3 – Chiusura lavori – divisione urbanistica – atto notarile

Alla fine dei lavori, e solo in quel momento, il vostro tecnico comunicherà la chiusura della pratica urbanistica e contestualmente alla stessa dovrà indicare anche la nuova situazione catastale.

Il tecnico dovrà quindi provvedere ad una modifica catastale, creando due nuove unità immobiliari, di cui sarete proprietari secondo le quote di acquisto. Fate bene attenzione a questo passaggio perché, nel momento in cui si creano due unità immobiliari, sarete proprietari di due immobili.

Vi troverete quindi sul punto di fare una scelta, in base alle vostre esigenze deciderete se rimanere proprietari di entrambi gli immobili pagando quanto previsto per la “seconda casa”, oppure potete fare un nuovo atto notarile per dividere la proprietà dei due immobili.

Per quest’ultimo punto vi rimando ad un buon notaio. Se avrete bisogno di sapere come abbiamo risolto noi la questione lasciate pure un commento.

Passo 4 – Plusvalenza immobiliare da frazionamento immobile

Se siete arrivati all’ultimo punto, probabilmente vi porrete questa domanda.
Ma la divisione e successiva vendita di entrambi gli appartamenti o di uno dei due, genera plusvalenza immobiliare?

Bene, dopo aver studiato a lungo vi propongo questo interpello fatto all’agenzia delle entrate che ha chiarito e di molto la situazione.

In breve, “la vendita delle unità immobiliari risultanti dal frazionamento dell’appartamento non determina plusvalenza tassabile, semprechè lo stesso sia stato destinato ad abitazione principale dal contribuente o dai suoi familiari per la maggior parte del tempo intercorrente tra la data d’acquisto dell’immobile, successivamente frazionato, e la data di vendita di entrambi gli appartamenti risultanti dal frazionamento ovvero le date delle singole cessioni, se effettuate separatamente”.

 

Speriamo di aver chiarito la situazione e vi auguriamo un grosso in bocca al lupo per i vostri progetti.

 

L’articolo Frazionamento immobile: la guida completa proviene da My Happy Place.

30 Novembre 2021 / / My happy place

Atterrati su questo articolo, attirati dal titolo, penserete che i ragazzi di My Happy Place sono impazziti. E se invece vi dicessimo che arredare casa gratis (o quasi) è possibile?

Spesso succede, e noi ne sappiamo qualcosa, che alla fine di una mega ristrutturazione uno si ritrovi con un mini budget dedicato all’arredamento. Finisce quindi sempre che la casa rimanga spoglia per un bel pezzo, prima che le finanze ritornino solide.
Bisogna rimboccarsi le maniche, fare chiarezza su quello che si vuole realizzare e trovare tante idee online per creare un progetto di stile da seguire. Per farlo ti consiglio di dare uno sguardo al nostro articolo sui programmi online gratuiti per arredare casa, in questo modo avrai da subito l’idea di come potrebbe stare un mobile piuttosto che un altro.

come arredare casa spendendo poco

mobile verticale con cassette frutta

come arredare casa spendendo poco

scrivania con cassette frutta

Come arredare casa gratis (o quasi)

Ci sono tanti mezzi per la ricerca di mobili gratuiti. Ecco qui qualche accorgimento per non perderti le migliori occasioni.

  1. Chiedi a parenti, amici e conoscenti. C’è sempre qualcuno che vuole disfarsi di un mobile, di un elettrodomestico o di un ornamento che ormai non fa più al loro caso. Le cantine sono spesso un vaso di Pandora, ne esce sempre qualcosa di incredibile e di riutilizzabile.
  2. Chiedi online. Non so se li conosci, ma online è pieno di siti che adottano il metodo “Te lo regalo se vieni a prendertelo”. Di cosa si tratta? Di una rete presente in tutte le città italiane, tutto supportato dall’aiuto di una pagina Facebook molto ben strutturata. Attraverso questo gruppo vengono messe in contatto persone che vogliono liberarsi di qualcosa con persone che invece ne hanno bisogno. L’importante è che ci necessita dell’articolo oggetto del regalo se lo vada a prendere con i propri mezzi. Un’ottima soluzione di riciclo e solidarietà.
  3. Fai un giro nei mercatini dell’usato. Se non proprio gratuitamente, a poco prezzo, nei mercatini si riescono sempre a fare affari super. Oggetti, chincaglierie, mobili che vanno restaurati e rimessi in sesto. Con un pò di buona volontà i risultati sono eccellenti.

Arredare casa riducendo al minimo le spese

Dopo aver girato tutti i mezzi per ricevere i tuoi nuovi mobili senza pagare un euro, ti spiego come riuscire a fare dei mobili tutti nuovi spendendo davvero poco.

Chi ci segue sul nostro canale Instagram (se non lo fate, fatelo subito cliccando qui 🙂 ) sa che ci piace fare le cose per conto nostro. Siamo grandi fautori del fai da te. Un esempio di fai da te a basso costo è senza dubbio il nostro angolino libreria ricavato nel disimpegno prima delle camere da letto. Con 33€ siamo riusciti ad utilizzare uno spazio morto per creare una piccola libreria.

come arredare casa spendendo pococome arredare casa spendendo poco

Ci sono quindi tanti mezzi per creare mobilio a basso costo, basta solo un pò di mano d’opera. Ecco qualche idea da poter ricreare.

Mobili fai da te a poco prezzo

  • Non siamo grandi fautori del pallet, ma se avete bisogno di un mobile per l’ingresso o di un mobile per la tv, con questa soluzione riescono a venire fuori cose davvero carine.
  • Cassette della frutta, utili per creare comodini, scrivanie, mobili verticali e molto altro.
  • Mensole in legno, per creare delle pareti librerie senza comprare una libreria intera.
arredare casa gratis con pallet

progetto divano con pallet

arredare casa gratis con pallet

progetto tavolino con ruote pallet

arredare casa gratis con cassette frutta

libreria con cassette frutta

arredare casa gratis con pallet

letto matrimoniale con pallet

arredare casa gratis con cassette frutta

mensole con cassette frutta

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25 Novembre 2021 / / My happy place

Ci siamo, il momento è quasi arrivato. Finalmente si avvicina il Natale 2021 e possiamo decidere come decorare l’albero di Natale secondo le ultime tendenze.

Siamo sempre alla ricerca di nuove idee, nuove palline, nuove decorazioni da aggiungere alla nostra casa. Se cercate quindi consigli su come addobbare per questo Natale 2021, siete nel posto giusto! Abbiamo scavato nei meandri del web e nei nostri negozi preferiti per darvi tante idee da copiare.
Partiamo dall’inizio, ovvero, dalla scelta dell’albero.

Dove comprare albero di Natale economico

Lo sapete, l’acquisto dell’albero di Natale non è proprio una cosa semplice. Lo cerchiamo pieno, alto, di un bel verde e che non costi una follia. Un mix davvero complicato.
Vogliamo invece darvi una dritta. Abbiamo trovato un sito online, dove abbiamo comprato il nostro albero, che ci viene incontro in tutte queste richieste. Si tratta di Bakaji (nessuna collaborazione, ve lo consigliamo spassionatamente 🙂 ). Qui siamo riusciti a ad avere qualità ad un buon prezzo, provare per credere.

come decorare l'albero di Natalecome decorare albero di natale innevatoalbero di natale slim addobbare

Ci sono alberi di tutti i tipi: innevati, slim, bianchi e chi più ne ha più ne metta. I prezzi sono imbattibili.

Cesto base per albero di Natale

Negli anni ’90 si prendeva un bel pezzo di carta crespa dorata e il gioco era fatto. Si sa, non sono stati proprio gli anni più chic della storia. Per fortuna il mercato è andato avanti e ora per coprire la base dell’albero di Natale ci sono tantissime idee, dei veri e propri addobbi.

Quella che va più in voga nell’ultimo periodo è senza dubbio il cesto in vimini o in rattan. Un cesto capovolto che fungerà da tronco dell’albero, coprendo la base in ferro.
Noi lo abbiamo preso l’anno scorso e in tanti ci avete chiesto dove lo avessimo preso.
Vi lasciamo qualche link di quelli che ci piacciono di più.

           

Come decorare l’albero di Natale 2021

Dopo aver comprato l’albero e un copri base adeguato, veniamo quindi al sodo. Come addobbare l’albero di Natale.

Ovviamente tutto parte dalla scelta del colore. Un consiglio? Diamo un taglio ai classici argento e oro, o perlomeno, mixiamoli con qualche colore un pò più moderno: verde e argento, oro e marrone, rosa e argento e così via.

Qual’è il trucco vero per avere un albero di Natale pieno e che dia calore all’ambiente? Riempire gli spazi vuoti, e con ciò non intendiamo caricarlo di palline di ogni genere, no! Significa riempire quegli spazi aperti tra un ramo e un altro ed evitare che si veda l’asta di metallo centrale. Questo si può fare anche con un albero che non ha tantissimi rami, in questo caso il nastro viene sempre in nostro soccorso.

Dall’anno scorso utilizziamo un nuovo metodo per fissare il nastro, vi facciamo vedere le immagini che ci hanno illuminato.

 

Noi siamo fissati con le bacche, facendo l’albero rosso e bianco, ma in generale l’idea di inserire qualcosa che richiami la natura in mezzo all’albero aiuta ad impreziosire il tutto. Rami secchi, pigne, foglie e fiori. Tutto arricchirà il vostro albero rendendolo più “pieno”.

Come decorare l’albero di Natale con il nastro 

Altro pezzo fondamentale per addobbare l’albero è sicuramente il nastro.
Fino a due anni fa noi lo mettevamo a cascata, dall’alto verso il basso, che percorreva l’albero in tutta la sua circonferenza. Dall’anno scorso, guidati da Driven by Decor (se non la conoscete andate subito a vedere il suo profilo Instagram), abbiamo trovato un nuovo metodo per fissare il nastro. Creando una sorta di fiocco, con le gobbe del fiocco, andrete a riempire i “buchi” del vostro albero. Ecco le immagini per ricreare quello di cui vi sto scrivendo, passo passo (edit by Driven by Decor).

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Come mettere le palline nell’albero di Natale

Ecco l’ultimo step del nostro articolo su come decorare l’albero di Natale.
Anche qui le scelte sono molteplici. Possiamo pensare di mettere le più grandi in basso e le più piccole in alto. Possono essere messe a coppia, ovvero vicine a due a due. Possiamo mettere solo palle molto grandi ed evitare le più piccole. Oppure possiamo decidere di non mettere nessuna pallina.
Vi lascio qualche esempio di albero preso dal web che merita di essere copiato 🙂

Se volete qualche dritta in più, non perdetevi il nostro articolo su come decorare casa a Natale.

addobbare albero di natale senza palline

Albero senza palline, toni della terra

decorare albero di natale minimal

Albero di Natale palline verde scuro e legno

addobbare albero di natale rosa

Albero sui toni del rosa, fiori

addobbare albero di Natale con bacche rosse

Albero con bacche rosse e palline a coppie

decorare albero di natale moderno

Albero moderno con nastro a quadri

decorare albero di natale oro e bianco

Albero di natale oro e bianco e nastro verde

decorare albero di natale nero

Palline di natale nere, nastro a quadri

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21 Ottobre 2021 / / My happy place

Con l’avvento del superbonus 110% non si fa altro che parlare di conformità urbanistica e catastale degli immobili. Non tutti hanno ben chiara la differenza tra i due tipi di documenti, soprattutto in vista della richiesta dei bonus resi disponibili dallo Stato. Proviamo quindi a fare chiarezza rendendo l’argomento il più semplice possibile.

Cosa significa conformità urbanistica?

La conformità urbanistica rappresenta la corrispondenza tra lo stato attuale del vostro immobile e l’insieme dei titoli edilizi abilitativi rilasciati dal Comune (Licenza edilizia, Permesso di costruire, SCIA, CILA ecc….) dove insiste l’immobile stesso.

Per essere più chiari, questa è la conformità che serve per il superbonus 110% e per richiedere tutti i bonus attualmente in vigore (bonus ristrutturazione, bonus facciate ecc….)

Differenza tra conformità urbanistica e catastale

conformita urbanistica superbonus 110

conformita urbanistica superbonus 110

La conformità catastale rappresenta la corrispondenza tra lo stato attuale del vostro immobile, i dati catastali e la planimetria registrata al catasto, niente di più. Quindi dal catasto voi non riuscirete mai a capire se il vostro immobile è regolare sotto il punto di vista urbanistico-edilizio o meno. Per assurdo (ma tanto assurdo non è) potreste avere un immobile abusivo, dal punto di vista urbanistico-edilizio, ma accatastato regolarmente.

In conclusione, il catasto, che rappresenta una branca dell’Agenzia delle Entrate, ha una funzione prettamente fiscale e non è probatorio, ovvero non rappresenta dati certi circa la proprietà e la legittimazione urbanistica.

Perché sono importanti le conformità in caso di rogito o ristrutturazione?

Un altro punto importante riguarda le conformità per la vendita o la ristrutturazione.

Durante una vendita, il notaio non ha l’obbligo di verificare la conformità urbanistica. La stessa cosa la dichiara unicamente il venditore. Infatti, negli atti di compravendita, il notaio deve attestare la sola conformità catastale (obbligatorio da luglio 2010).

Nei trasferimenti immobiliari devono essere menzionati negli atti i titoli con cui è stato realizzato l’immobile ed eventuali trasformazioni rilevanti o abusi edilizi sanati, ma non è necessario citare gli stessi per gli immobili realizzati ante 1° settembre 1967.

Conformità urbanistica, quando serve?

In sintesi quando state acquistando un immobile la sola conformità urbanistica attestata dal notaio non è sufficiente a farvi concludere l’acquisto in tranquillità. Ricordatevi sempre le nostre 5 domande da fare prima di acquistare casa, pretendete dal venditore il certificato di conformità urbanistica o in alternativa incaricate un tecnico di vostra fiducia per fare le verifiche necessarie, altrimenti potrete dimenticare tranquillamente bonus o qualsiasi altro lavoro in cui lo Stato potrà darvi un pò di sostegno.

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10 Settembre 2021 / / My happy place

Sei alla ricerca di complementi d’arredo moderni e non sai da dove cominciare? Vorresti abbellire e decorare casa ma hai paura di creare solo un circo di cose inutili?

Abbiamo pensato a te cercando di darti qualche dritta sui decori che potrebbero abitare le tue mensole o le tue librerie, evitando però di farle diventare solamente un insieme di cimeli raccolti a caso. Tutti gli angoli a giorno che avete in casa hanno bisogno di un pochino di senso armonico e di progettazione, altrimenti sarete destinati per sempre alla casa della nonna 🙂

Complementi d’arredo moderni per le pareti

Ogni stanza di casa può essere decorata con il suo stile: c’è sempre un accessorio che può dare carattere ai tuoi ambienti.

Questo lo sa bene Declea, l’azienda a cui ci siamo affidati per impreziosire la camera delle nostre piccoline. Personalizzazione, Made in Italy e grande qualità sono le caratteristiche che contraddistinguono Declea. I loro pezzi forti sono le scritte in legno, utilizzabili per le pareti di tutta casa, dalla cucina, al bagno, alle camere da letto. Dopo aver scelto il font e il colore, è possibile farsi realizzare la frase che più ci piace; oppure potrete scegliere tra la vastissima offerta che hanno sul loro sito.

Potrete decorare le pareti di ogni stanza con il nome della stanza stessa, oppure con delle frasi che più vi rappresentano, o anche solamente con un disegno o una forma che vi piace. In questo modo potrete aggiungere un po’ più di stile e design alle classiche pareti con soli quadri.

Ma Declea non è solo questo, infatti troverete sezioni dedicate a poster, arredamento, tessile e tanto altro. Noi non ci siamo fatti sfuggire questo sgabello a forma di dinosauro <3

Cosa mettere sulle mensole, senza farle diventare una vetrina per trofei

Le cose importanti sono due: non riempire tutto di libri e non riempire tutto di oggettini vari. Bisogna sempre intervallare le cose creando un pò di movimento sulle mensole, ma soprattutto un pò di aria, altrimenti si rischia di avere solo mattoni di libri o mattoni di polvere.

Quindi, come arredare le mensole? Visto il movimento orizzontale delle stesse, ti consigliamo di inserire qualche oggetto verticale, come un vasetto o una pianta in modo da spezzare un pò l’equilibrio.

Dei vasetti dalle forme allungate o rotonde con singolo fiore o anche vuoti sono la scelta perfetta per chi vuole mantenere uniformità senza dire di no ai complementi d’arredo moderni.
Un’altra regola fondamentale, per mantenere ordine ottico, è mettere sui ripiani più bassi le cose più pesanti, e su quelle più alte le più leggere (in questo modo l’occhio non chiude l’altezza del soffitto ma la mantiene ariosa). Oppure se hai una sola mensola ti conviene dividere a mente lo spazio in tre zone orizzontali e distribuire la pesantezza degli oggetti in tutte e tre.

Non perderti poi l’articolo dedicato a cosa mettere dietro al divano, dove troverai altre belle idee per le tue mensole.

Ecco qualche idea da copiare che ci piace tanto 🙂

Complementi d’arredo per la cucina

Una delle zone che spesso rimane scarna di oggettistica o decorazioni è proprio la cucina. E chi lo ha detto che non si può decorare una cucina?

Se si hanno pareti a disposizione la scelta è molto ampia: dalle stampe in tema, alle mensole per le porcellane o qualche scritta con delle frasi simpatiche. Anche qui Declea corre in nostro aiuto con una varietà di decorazioni che può fare proprio al caso della tua cucina.

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5 Settembre 2021 / / My happy place

Molti di quelli che sono alle prese con l’arredamento di casa spesso lasciano per ultima questa fase, non sapendo mai cosa mettere dietro al divano. In questa guida vogliamo darvi alcuni suggerimenti per non arrivare impreparati al momento del tocco finale e vi presentiamo un’azienda che ci ha davvero colpito al cuore.

Parleremo unicamente di quei divani che dietro di loro hanno una parete, perché nel momento in cui il divano si trova sotto una finestra o a centro stanza, allora lì la situazione cambia completamente e le soluzioni sono completamente diverse.

Cosa mettere dietro al divano, 4 soluzioni da copiare

POSTER e QUADRI

La cosa più semplice che uno possa pensare di fare è sicuramente dar vita alla parete con dei poster. Eppure ci vuole un attimo per creare un pastrocchio o una parete che sembra più vuota e impersonale di prima.

La prima cosa da fare è pensare bene alla disposizione: fai una foto della parete e disegna sopra come vorresti disporre i quadri, in questo modo ti renderai subito conto del risultato finale. Ricorda poi di selezionare in anticipo i toni che dovranno avere le stampe. Altrimenti se vai alla rinfusa ci vuole un attimo a ricreare la camera di arlecchino.

Ultimo ma non meno importante, scegli bene dove acquistare i poster. Noi abbiamo deciso di rinnovare la nostra wall art e stavolta ci siamo affidati a Dear Sam, un’azienda che ha sede a Stoccolma, dove i valori ambientali e sociali sono alla base della loro filiera produttiva. La scelta è molto ampia, è possibile filtrare la propria ricerca per stile, per colore, per genere e non solo. Potete trovare anche delle idee da copiare con dei mix già creati.

La qualità di stampa è altissima e ogni poster ha l’etichetta ambientale Forest Stewardship Council e il marchio Ecolabel UE, ciò significa che le piantagioni dove viene raccolto il legno sono controllate e tutelate e il legno viene raccolto legalmente.

poster da mettere dietro al divanoposter parete dietro divano

MENSOLE PARETE DIETRO AL DIVANO

Una soluzione spesso più ordinata e molto più reversibile. Le mensole ti permettono di non fare buchi a caso sulla parete nel caso tu decida di spostare i quadri, meglio ancora ti permette di eliminarli del tutto senza lasciare la parete come un emmenthal.

Puoi utilizzare le mensole nella parete dietro al divano per posare qualsiasi cosa tu voglia:

  • piante, magari tutte dello stesso genere
  • quadri
  • foto (mi raccomando niente foto di ogni genere e colore, sapete come la pensiamo sull’arredare con le foto)
  • libri, anche qui, rigore nel loro ordinamento, altrimenti l’errore è dietro l’angolo

cosa mettere dietro al divano mensole piantecosa mettere dietro al divano quadri mensolecosa mettere dietro al divano mensole fotocosa mettere dietro al divano libri mensole

LESS IS MORE

Ci sono alcuni casi in cui la cosa più bella ed elegante è lasciare la parete dietro al divano vuota.

Invece di riempire tutto con giostre di decorazioni, spesso conviene lasciare la parete pulita e lineare. Si, ma quando questo funziona?

  • quando l’arredamento ha un carattere importante: colori sgargianti, design d’effetto, qualità a vista d’occhio. In questo caso darai molto più risalto all’arredamento che ai complementi d’arredo.
  • stile minimale, dove anche un cuscino in più stona con la linea che volete seguire.
  • parete di un colore impegnativo, che non ha bisogno di altri fronzoli per farsi notare.

COSA METTERE DIETRO AL DIVANO: CARTA DA PARATI

Nel caso in cui tu fossi indeciso sui quadri da utilizzare, la carta da parati dietro al divano è sempre un’ottima scelta. Anche qui, sbagliare è molto semplice però.

Stai cercando qualcosa con carattere o solo un riempitivo? Io penso sempre che se si decide di fare una cosa vada fatta per bene. In base al colore del tuo ambiente e ovviamente del tuo divano, seleziona qualcosa che ci si accosti al meglio e che trasmetta qualcosa a chi la sta guardando. Niente stampe geometriche slavate, niente colori invisibili. Scegli qualcosa che “WOW”.

E se hai dei dubbi, fai sempre in tempo a chiedere il nostro parere 😉

 

In collaboration with Dear Sam

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