28 Gennaio 2026 / / Romina Sita

Oggi non parleremo di layout della gallery wall, di equilibrio tra le immagini dei poster (o almeno non in modo approfondito) o di scelta delle cornici, perché di questi aspetti ne ho già parlato qui.
Quello su cui voglio soffermarmi oggi è un altro tema, che a sorpresa è risultato essere il più gettonato quando si parla di gallery wall: la scelta del tema delle immagini.

È l’argomento che crea più dubbi, più indecisioni e che spesso porta a rimandare tutto, lasciando una parete vuota per mesi.
In questo articolo voglio quindi accompagnarti nella scelta del tema delle immagini dei poster, spiegandoti perché, in realtà, non esiste una regola fissa da seguire e perché questa può essere una grande liberazione.

INDICE DEI CONTENUTI
Scegliere le immagini dei poster sembra essere la parte più difficile
Perché questo dubbio pesa più di quanto immagini
La verità che spesso nessuno dice: non esiste una regola universale
La mia tecnica per scegliere il tema delle immagini dei poster nelle gallery wall
E le foto di famiglia?
ESEMPIO CONCRETO: la gallery wall sulla scala della mia amica M.
Un regalo per te: il momento giusto per iniziare [codice sconto]

Scegliere le immagini dei poster sembra essere la parte più difficile

Qualche tempo fa, nelle Instagram Stories, ho fatto una domanda alle mie lettrici.

Vi ho chiesto su quale argomento specifico avreste voluto un consiglio mirato in ambito gallery wall (la composizione di più poster), in vista della collaborazione che avrei fatto con Gallerix, (brand di poster e cornici).

Ah! In fondo a questo articolo c’è un codice sconto per te!

La risposta più gettonata è stata: il tema delle immagini in funzione della tipologia e stile della stanza.

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Ed è comprensibile.

Perché mentre il layout lo si sceglie con più facilità, le immagini sembrano essere una scelta più complessa.

Raccontano chi sei, parlano della tua casa e, in un certo senso, ti espongono.

E così nascono i dubbi:

“Staranno bene?”

“Sono adatte a questa stanza?”

“Mi stancheranno?”.

Perché questo dubbio pesa più di quanto immagini

Il vero fastidio non è solo non sapere quali poster scegliere.

È quella sensazione di casa incompleta, di parete spoglia, di indecisione infinita e di qualcosa che non ti rappresenta fino in fondo.

Una gallery wall ha un obiettivo puramente decorativo, non funzionale.

Serve a esprimere la tua personalità (e quindi quella della tua casa) e a donarti piacere ogni volta che la guardi.

Proprio per questo, scegliere le immagini giuste è un passaggio delicato, perché non riguarda solo l’estetica, ma anche l’emozione che vuoi provare nei tuoi spazi.

La verità che spesso nessuno dice: non esiste una regola universale

Esistono regole di armonia estetica, questo sì.

Ci sono accostamenti che funzionano meglio in base allo stile della casa, ai colori, all’atmosfera generale.

Ma non esiste una regola universale che stabilisca quale tema vada bene in una stanza e quale no.

Ogni casa ha il suo stile, ogni casa ha le sue regole.

E molto spesso, il risultato migliore nasce quando smettiamo di cercare la regola perfetta e iniziamo ad ascoltare quello che ci piace davvero.

Per questo, invece di dirti cosa “si dovrebbe fare”, voglio raccontarti come mi muovo io, sia a casa mia sia nei progetti di consulenza di arredo.

La mia tecnica per scegliere il tema delle immagini dei poster nelle gallery wall

Quando devo scegliere le immagini per una gallery wall, non parto mai da uno schema rigido o da una regola universale.

Mi faccio piuttosto una domanda molto semplice:

“Cosa voglio richiamare in quella stanza?”

Nel tempo mi sono resa conto che, quasi sempre, la risposta rientra in tre grandi aree.

Non sono regole da seguire, ma spunti da cui lasciarsi guidare.

A volte mi piace che le immagini dialoghino con la funzione della stanza.

In cucina, ad esempio, trovo naturale inserire immagini che richiamano il cibo, la convivialità, il piacere dello stare insieme.

È come se rafforzassero il significato di quello spazio e lo rendessero ancora più accogliente e vissuto.

Nella mia cucina ho un poster che ho realizzato quando ero incinta di mio figlio Pietro (nel lontano 2012) che rappresenta la frutta e la verdura di stagione.

Se lo vuoi anche tu, lo trovi qui.

Questa soluzione non è un obbligo, ma un modo semplice per iniziare quando non si sa da dove partire.

Altre volte, invece, scelgo di raccontare qualcosa di me (o della persona che si affida a me).

Le passioni sono un ottimo punto di partenza, perché parlano direttamente della persona che vive la casa.

Io, ad esempio, ho una grande passione per l’architettura contemporanea e l’ho inserita in diverse stanze:

Nel living,

Queste sono stampe su tela che ho fatto fare con le foto dei miei viaggi di architettura contemporanea. Dall’alto verso il basso: Roma, New York, Rotterdam, Porto.

Sulle scale:

Stampa della mia villa preferita: Ville Savoye di Le Corbusier, Poissy 1931. Acquistata proprio nello shop all’interno della villa.

E persino in bagno!

Potrebbe sembrare una scelta “fuori contesto”, ma in realtà è proprio qui che cade ogni regola: se una cosa ti rappresenta davvero, può stare ovunque.

Foto stampate dal mio viaggio in Francia nell’estate 2024.

Ci sono poi momenti in cui non voglio raccontare una passione né la funzione della stanza, ma semplicemente come voglio sentirmi in quello spazio.

In ambienti come il bagno o la camera da letto, mi piace ricreare atmosfere rilassanti, fatte di immagini che evocano calma, natura, benessere.

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La mia parete della testata da letto con le foto scattate del ghiacciaio Oberaarsee E Oberaargletscher in Svizzera nell’estate 2023.

Qui il tema non è razionale, ma emotivo, ed è spesso quello che rende uno spazio davvero accogliente.

E le foto di famiglia?

Le foto di famiglia meritano un discorso a parte.

Personalmente, mi piace inserirle nelle zone più intime della casa, come il corridoio della zona notte o la camera da letto.

Le sento molto personali e trovo bello che restino in spazi più raccolti, quasi protetti.

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La parete del comò della mia camera da letto con le foto di famiglia… sul comò il Lego di Ville Savoye!

poster-cabina-armadio

Qui nella cabina armadio, dove c’è il mio angolo beauty, mi piace invece tenere i disegni di Ettore.

Se questo articolo ti sta piacendo, allora amerai:

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LE TUE GALLERY WALL (E NON SOLO) TI ASPETTANO

ESEMPIO CONCRETO: la gallery wall sulla scala della mia amica M.

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M. desiderava una gallery wall sui toni del verde, che si integrasse bene con lo stile della sua casa.

Uno stile contemporaneo, ma non rigido, non troppo impostato.

Era aperta anche all’idea di qualcosa di più morbido, dinamico, quasi romantico, purché rispecchiasse la sua personalità.

Vedi, non c’è una regola!

Ognuno può andare a proprio sentimento, come ti dicevo l’importante è esprimere la propria personalità. 

Io e M. ci siamo sentite su WhatsApp (proprio come se fosse una consulenza Personal Stylist via WhatsApp): lei guardava e preselezionava le immagini dei poster che le piacevano dal sito di Gallerix e io la aiutavo a capire quali funzionavano meglio in quel contesto.

La parete non era semplice, perché si trattava del lato corto del vano scala con superfici irregolari, piedoca e applique posizionate in modo asimmetrico.

La scelta del layout non è stata immediata… alla fine abbiamo scelto una coppia di poster disposti in diagonale che seguono l’inclinazione della scala e che dialogano bene tra loro.

La casa di M. è tutta sui toni del bianco, beige, nocciola e del grigio, chiari e scuri. Così abbiamo optato per aggiungere un tocco di verde salvia scuro, quel dettaglio capace di richiamare le piante presenti in casa e una possibile futura parete giù nell’ingresso, in color salvia.

Consiglio per te:
Se non sai quali colori scegliere per i tuoi poster, guardati intorno e cerca i colori presenti nella stanza che ti piacciono, quelli che vuoi far prevalere, a cui vuoi dare risalto… selezionane 2 o massimo 3: quelli saranno i colori prevalenti dei poster della tua gallery wall.

Se avessimo seguito la tecnica del “Richiama la funzionalità della stanza”, probabilmente avremmo scelto immagini legate al tema della scala o dell’architettura contemporanea.

Proprio come ho fatto a casa mia, lungo un tratto di scala: vedi immagine sotto.

poster-scala-2

Invece abbiamo seguito un mix tra “Richiama le sensazioni” e “Richiama le passioni”.

Ecco la nostra scelta finale!

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Pink Flowers Green Door Poster in formato 70×100

Questa prima immagine le ricorda un viaggio… e lei ama viaggiare.

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Botanical Sketch No2 Poster in formato 70×100

La seconda richiama la natura, il relax, il benessere e si sposa perfettamente con il suo gusto elegante e delicato.

Per entrambi i poster abbiamo scelto la cornice rovere che si abbina al pavimento in gres effetto legno della zona giorno.

cornice-rovere-gallerix

Cornice rovere in formato 70×100

Questo è il risultato finale!

Foto fresche fresche di ieri sera, scattate a casa della mia amica!

Guarda come dialogano bene tra loro queste due immagini, nonostante abbiano stili completamente diversi.

Eppure l’insieme risulta armonioso.

Il motivo è il richiamo alla natura e, soprattutto, al verde salvia scuro, che fa da filo conduttore tra le due.

È vero: una delle immagini è molto più ricca di dettagli, mentre l’altra è decisamente più leggera e minimale.

Ma se osservi con attenzione, proprio quell’immagine più semplice ha una campitura di colore piuttosto importante, che va a bilanciare il “peso visivo” dell’altra.

È questo equilibrio che fa funzionare l’abbinamento.

Se, ad esempio, dietro al ramo stilizzato non ci fosse stato il riquadro colorato, i colori avrebbero comunque funzionato bene tra loro, ma l’insieme sarebbe risultato sbilanciato.

Ci sarebbe stato un disequilibrio troppo forte tra le due immagini.

Infatti, la nostra opzione precedente era proprio questa coppia qui sopra, ma l’abbiamo scartata per questo motivo.

Non era male anche questa vero? Ma qui, anche se i colori funzionavano, lo sbilanciamento tra vuoti e pieni era troppo contrastante.

Noti anche tu lo sbilanciamento di peso visivo di cui parlo?

Questo tipo di ragionamento è molto evidente quando si lavora con due sole immagini.

Ma quando si progetta una gallery wall con più poster, si può invece giocare con il “peso” delle immagini, alternando elementi più ricchi e altri più essenziali, perché nell’insieme non appare sbilanciato e anzi rende tutto più leggero, armonico e bilanciato. Puoi vedere un esempio nel “Suggerimento #4” di questo articolo. 

In questo caso, questi forti contrasti nell’insieme vanno ad alleggerire l’intera composizione pur mantenendola armoniosa ed equilibrata.

Qui trovi una selezione di poster Gallerix pensati per ispirare la tua gallery wall, abbinati tra loro e studiati per rispettare il principio del peso visivo delle immagini, in base al tema e ai colori che scegli.

La cosa che mi piace molto di Gallerix, ed è uno dei motivi per cui l’ho scelto, è che dà la possibilità di scegliere, sulla maggior parte dei poster, l’immagine a campitura piena o col bordo bianco.

Quindi ancor più versatilità nella scelta!

stile-poster-gallerix

Il vero segreto di una gallery wall che non stanca

Se una cosa ti piace davvero, difficilmente sbagli.

E difficilmente ti stancherà.

Questo vale per le immagini, quando hai paura di osare col colore, e più in generale, per tutte quelle scelte che spesso ci fanno paura perché temiamo di osare troppo.

In realtà, quando una scelta parla di te e sei convinta di quella scelta, lei funziona nel tempo.

Se però senti il bisogno di un aiuto concreto e specifico, l’unico modo per ottenerlo è partire dallo stile e dai colori della tua casa e progettare la parete della tua stanza con una gallery wall su misura per te.

Un regalo per te: il momento giusto per iniziare [codice sconto]

Se sei arrivata fin qui, sono davvero felice di poterti fare un piccolo regalo.

Ho qui per te infatti un codice sconto del 30% su Gallerix pensato proprio per aiutarti a creare, finalmente, la gallery wall della tua parete.

So bene che il passo più difficile è sempre iniziare.

Per questo mi piace pensare a questo sconto come a una buona occasione per provarci, senza troppe ansie.

Anche perché i poster, a differenza di altre scelte d’arredo, non sono una spesa così onerosa.

E se un domani cambi idea, puoi sempre sostituire le immagini, adattarle, farle evolvere insieme a te e alla tua casa.

È una libertà che spesso sottovalutiamo, ma che rende la gallery wall molto più leggera da “gestire”.

Una cosa che io stessa amo fare, e che propongo spesso anche alle mie clienti, è adattare alcune immagini dei poster in base alla stagione: a Natale, in autunno, in estate… ogni volta che hai voglia di dare una ventata di freschezza alla tua casa e dare un piccolo aggiormento al mood che vuoi percepire all’interno di essa.

Attenzione però: se già ora ti senti insicura su quali immagini scegliere, non voglio certo complicarti la vita. Capisco benissimo che decidere una versione “definitiva” sia già abbastanza impegnativo, figurati pensare anche alla stagionalità…ahah.

Ma se hai una mensola, una nicchia o una zona con uno o pochi poster, dove ti piace creare una piccola composizione che cambia nel tempo, sappi che puoi farlo.

E questo sconto può essere l’occasione perfetta per iniziare, con leggerezza.

Con il codice sconto:

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ottieni il 30% di sconto su tutti i poster, cornici escluse e senza nessuna minima spesa.

Il codice è valido da oggi (27 gennaio 2026) e per un anno.

Non riceverò nessuna commissione da questo sconto. Lo faccio semplicemente per te (e le mie clienti delle consulenze), per darti quella piccola spinta in più che serve a rendere la tua casa ancora più bella.

I poster che Gallerix mi ha fornito in omaggio per la collaborazione li ho dati alla mia amica… sì, lo ammetto: sono proprio una non-influencer!

Eh, è più forte di me… non ce la faccio a riempire la mia casa di cose che non mi servono.

Difficilmente accetto collaborazioni (a parte quando si tratta di libri, piante o altri prodotti che mi arricchiscono intellettualmente).

Per me è questione di principio: vivere con il necessario, scegliere cose che abbiano un vero valore emotivo e non accumulare superfluo.

Ma desideravo fortemente un codice sconto per voi (le mie lettrici e le mie clienti).

Ne ho parlato con la mia amica (nell’articolo vedi cosa abbiamo fatto insieme) e ho accettato con piacere questa collaborazione.

Così i poster forniti in omaggio, anziché tenerli io, lì ho dati a lei… e ho fatto felici più persone:

  • la mia amica M. (ha il vano scala decorato),
  • voi (per il codice sconto e la voglia di rendere più bella la casa)
  • e io (per aver creato un nuovo articolo sul blog e non essermi riempita la casa di cose che non mi servono).

Ciao, alla prossima e buono shopping!

Questo articolo l’ho realizzato con piacere in collaborazione con Gallerix.

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LE TUE GALLERY WALL (E NON SOLO) TI ASPETTANO

L’articolo Gallery wall: quale tema scegliere in base alla stanza? La regola (che non c’è) per le immagini dei poster [CODICE SCONTO Gallerix] sembra essere il primo su Romina Sita.

14 Gennaio 2026 / / Romina Sita

Se sei una home stylist (o aspirante tale) una progettista o una creator nel mondo dell’interior, e ultimamente ti stai chiedendo se l’AI (Intelligenza Artificiale) possa “soffiarti” il lavoro… fermati un attimo.

In questo articolo voglio condividere con te una riflessione profonda sull’AI, sulla creatività e sul valore umano nel nostro lavoro.
Non è un attacco alla tecnologia (anzi), ma uno sguardo lucido e consapevole su cosa può fare l’AI e cosa, invece, non potrà mai sostituire.

Ti racconterò anche una mia esperienza personale, perché questa trasformazione l’ho vissuta già una volta. E forse, proprio per questo, oggi guardo all’AI con meno paura e più consapevolezza.

E se l’AI rubasse il lavoro di noi home stylist?

Parliamoci chiaro: la paura è reale.

Nel nostro settore l’AI oggi può:

  • Generare immagini di interni in pochi secondi
  • Proporre palette, stili, mood
  • Creare infinite idee di ambienti “perfetti”

Ed è normale chiedersi:

“Ma allora a cosa servo io?”
“Un cliente potrà farsi il progetto da solo?”
“Ha ancora senso il mio lavoro?”

Il problema non è l’AI in sé.
Il problema è la sensazione di diventare improvvisamente sostituibili, di vedere anni di esperienza messi in discussione da un prompt.

Ed è qui che nasce il vero fastidio: non tanto la tecnologia, ma il timore di perdere valore, identità e unicità.

Un mondo pieno di immagini… tutte uguali

Ora prova a immaginare questo scenario.

  • Tutti usano l’AI.
  • Generano immagini bellissime, perfette, patinate.
  • E seguono gli stessi prompt, gli stessi trend, gli stessi stili.

All’inizio è wow.
Poi diventa tutto uguale.

Ed è esattamente quello che succede ogni volta che una tecnologia diventa accessibile a tutti: non distingue più, omologa.

In un futuro così, la vera differenza non sarà chi usa l’AI, ma chi riesce a non diventare una copia dell’AI.

Il déjà-vu del 3D (e perché mi ha insegnato tanto)

Questa sensazione io l’ho già vissuta.

Per 13 anni ho lavorato in un’azienda di fotografia, poi ho vissuto in prima persona l’arrivo del 3D nelle immagini di ambientazioni per brand ceramici.

All’inizio il 3D era incredibile:

  • Veloce
  • Flessibile
  • Niente noleggi di arredi
  • Grandi risparmi

Ma aveva un problema: sembrava finto.

Sempre.

Sai cosa facevamo?
Dopo aver renderizzato le immagini, le “sporcavamo” con Photoshop per renderle più reali.
In pratica: usavamo la nuova tecnologia… per farla assomigliare alla precedente.

E la fotografia?
Non è mai scomparsa.
Si è evoluta. È diventata più artistica, più concettuale, più emotiva.

Il metodo: ciò che l’AI non potrà mai copiare

Al Marketers World 2025 ho sentito una frase che mi è rimasta impressa più di tutte:

“La tecnologia batte la tecnica.
La tecnica passa, il metodo resta.”

All’inizio può sembrare astratta, ma in realtà spiega perfettamente quello che sta succedendo oggi con l’AI.
E per capirlo davvero, dobbiamo fare un piccolo passo indietro, con l’esempio dell’evoluzione delle tecniche creative.

La pittura nasce migliaia di anni fa come mezzo per rappresentare la realtà
pittura-antica

Era una tecnica.
Un’abilità manuale che permetteva all’essere umano di lasciare tracce, raccontare, immortalare ciò che vedeva.

Poi, all’inizio del XIX secolo, arriva la fotografia
fotografia_antica

Per la prima volta la realtà non viene più interpretata: viene catturata, così com’è.

Cosa succede?
La pittura, dal punto di vista tecnico, viene superata.
La fotografia è più veloce, più precisa, più “oggettiva”.

Ma la pittura non scompare.

Si trasforma.

I pittori smettono di cercare la copia fedele della realtà e iniziano a reinterpretarla:

pittura-picasso

Picasso scompone e ricostruisce il mondo con il cubismo.

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Monet cattura luce e atmosfera con l’impressionismo.

pittura-van-gogh

Van Gogh trasforma emozioni e percezioni in colore e movimento

Non rappresentano più la realtà.
La ri-immaginano.

Poi, negli anni ’90, arriva il 3D
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Render 3D – Romina Sita

Immagini sempre più simili al reale, con un enorme vantaggio: puoi creare tutto senza che esista davvero.
E qui noi stylist lo sappiamo bene: il 3D è (ed è stato) uno strumento potentissimo per far immaginare un progetto.

Dal punto di vista tecnico, anche il 3D “batte” la fotografia:

  • Più flessibile
  • Più controllabile
  • Meno costoso

Eppure… non ha mai sostituito davvero la fotografia.

Perché?

fotografia-emozionale

Perché anche la fotografia si è evoluta:
è diventata più concettuale, più artistica, più emotiva.

Il fotografo oggi non è solo un tecnico che scatta.
È un autore che comunica, racconta, crea connessioni.

E poi, nel 2022, arriva l’Intelligenza Artificiale nel quotidiano
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Interno generato con l’AI

Alla portata di tutti.
Con un prompt puoi fare quasi tutto: immagini, mood, ambienti, stili.

Pittura, fotografia, 3D, immagini AI sono tutte tecniche.

Quello che cambia è come realizzi qualcosa.

Quello che resta è perché lo fai e come lo pensi.

Ed è qui che entra in gioco il metodo.

Il metodo è quella cosa invisibile che fa tutta la differenza:

  • Osservare davvero
  • Capire un’esigenza
  • Interpretare un contesto
  • Trasformare bisogni (spesso non esplicitati) in un progetto coerente, armonioso e funzionale

Il metodo è ciò che guida le scelte:

  • Perché quella palette funziona per quella persona
  • Perché quel mood racconta quello spazio
  • Perché quel dettaglio ha senso lì e non altrove
  • Perché un ambiente “funziona” davvero, non solo in foto

L’AI può generare infinite immagini.
Ma non ha metodo.

Non pensa, non sente, non osserva.
E soprattutto non crea con intenzione, ma per combinazione.

Il metodo è la tua testa, la tua esperienza, il tuo occhio, la tua sensibilità, la tua personalità.
E questo, per fortuna, non si copia, non si genera e non si improvvisa.

Autenticità vs perfezione: perché il “finto” allontana

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Donna generata con l’AI

Ultimamente vedo sempre più creator usare avatar AI, video parlati generati artificialmente, immagini perfette.

Comodo? Sì.

Impressionante? Sì.

Ma poi mi torna sempre in mente una sensazione che ho provato già con il 3D e che oggi provo con l’AI:

“Bella! Ah ma aspetta… è fatta con l’AI!”

Quello stupore che si blocca subito come per dire:

“Wow, che bella… sì ma purtroppo non esiste davvero.”
“Che brava che è stata quella persona… sì ma per realizzarla ha preso una scorciatoia… sono capaci tutti!”

Ecco. Questo è quello che penso ogni volta che vedo un’immagine troppo perfetta, troppo artificiale. Anche se dietro c’è una persona reale, il contenuto sembra “scorciatoia” e la percezione cambia: non genera fiducia, non emoziona davvero.

Già l’online crea barriere enormi a livello di empatia.

Contenuti troppo perfetti le rafforzano ancora di più.

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Donna senza AI

Credo fermamente che ci sarà un ritorno al vero.

Anzi, vedremo l’accentuazione dell’imperfezione come segnale di autenticità: un capello volutamente lasciato fuori posto, un movimento improvvisato, un dettaglio imperfetto… diventeranno strumenti per comunicare che ciò che vediamo è reale, umano e affidabile.

Mi ha colpito molto il “test” di Rachele Rossi: stesso video, stesso script.
Uno truccata, uno struccata.

Quello struccato ha performato meglio.

Perché?
Perché le persone cercano autenticità, non perfezione.

Attenzione però:

  • Autenticità sì
  • Trasandatezza no

Le imperfezioni non devono essere estetiche per forza.
Possono essere:

  • Un gesto spontaneo
  • Una voce che tentenna
  • Il tuo modo unico di raccontare e progettare

Le persone hanno bisogno di autenticità, di persone reali e non perfette.

Reali e imperfette come le persone che consumano i contenuti online.

Per immedesimarsi, sentirsi ascoltate e capite (ed è così che attrarremo persone affini a noi e al nostro servizio di consulenza online, non solo per “vendere”, ma anche per generare la trasformazione che promettiamo e, che noi in primis, desideriamo che avvenga.

La vera sfida (e cosa fare ora)

L’AI non è il nemico.

È un acceleratore, un amplificatore.

La vera sfida non è competere con l’AI, ma non perdere te stessa.

Usala.
Sfruttala.
Alleggerisci il lavoro dove serve.

Ma non delegarle:

  • Il pensiero
  • L’interpretazione
  • La relazione
  • Il metodo

Per distinguerti e farti ricordare, il tuo lavoro non deve sembrare “perfetto”, ma vero.
Costruisci fiducia e mostra che dietro c’è una persona reale.

Se questo articolo ti ha fatto riflettere, scrivimi (in DM su Instagram o qui sotto nei commenti): mi piace confrontarmi su questi temi, perché il futuro del nostro lavoro si costruisce con consapevolezza, non con paura.

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Tutto ciò che ti occorre per muovere i primi passi concreti verso la tua attività online
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LO VOGLIO!

L’articolo Perché l’AI non potrà mai rubare il lavoro alle home stylist sembra essere il primo su Romina Sita.

31 Dicembre 2025 / / Romina Sita

Immagina di svegliarti ogni giorno sapendo che il tuo lavoro è la massima espressione della tua passione.

Sei una professionista home stylist: trasformi gli spazi delle persone, portando bellezza e armonia nelle loro vite. E lo fai da casa tua o da uno spazio che ami, con la libertà di scegliere come e quando lavorare. Hai costruito qualcosa di tuo, che non solo riflette la tua creatività, ma che ti permette di vivere della tua passione, con clienti che apprezzano il tuo lavoro e lo stile unico che hai da offrire.

Avviare un business di home styling online può portarti proprio qui, a una carriera appagante e indipendente, ma richiede impegno e determinazione per affrontare alcune difficoltà che spesso nessuno racconta davvero.

Nessuno ti parla delle difficoltà reali

Questo articolo (e tutti quelli che fanno e faranno parte della categoria “Professione Home Stylist”) è dedicato alle home stylist professioniste o aspiranti tali.
Se ti trovi qui, è molto probabile che tu faccia parte di quella ristretta cerchia di persone che desiderano vivere della propria passione.

Proprio come me.

Quando ho iniziato, vedevo online solo successi, feed perfetti, clienti ideali e risultati straordinari.
Quello che non vedevo erano le paure, i dubbi, la solitudine, le difficoltà tecniche e mentali che stanno dietro a tutto questo.

E la verità è che non è sempre tutto oro quello che luccica, soprattutto online.

Quando ho cominciato non sapevo assolutamente nulla di marketing, comunicazione digitale o strategia.
Mi sentivo spesso inadeguata, confusa e con la sensazione di essere “indietro” rispetto agli altri.

Se oggi ne parlo è perché so quanto può essere frustrante sentirsi sole in questo percorso.

Dove potresti arrivare se superi questi ostacoli

Immagina però di riuscire a superare queste difficoltà.
Di sentirti finalmente sicura di quello che fai, di come ti mostri online e del valore che offri.

Immagina di attirare le persone giuste, clienti in sintonia con i tuoi valori, che non vedono l’ora di lavorare con te perché si riconoscono nel tuo stile.

Affrontare queste sfide non significa solo “resistere”, ma costruire basi solide per una carriera autentica, gratificante e sostenibile nel tempo.

Ed è proprio per questo che oggi voglio condividere con te le 5 difficoltà più grandi che ho incontrato nel mio percorso per diventare home stylist online e come le ho superate (o le sto tutt’ora superando).

Le 5 difficoltà più comuni per una home stylist online

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Foto di Julia Ivanina su Unsplash

La difficoltà

Dal punto di vista visivo mi sentivo abbastanza sicura: fotografia e grafica facevano già parte del mio bagaglio.
La vera difficoltà, però, era la scrittura. Mettere nero su bianco quello che avevo in testa, raccontare il mio lavoro e parlare di me mi metteva spesso in crisi. Avevo paura di non trovare le parole giuste o di non riuscire a trasmettere davvero il mio valore.

La soluzione che ha cambiato il mio modo di comunicare

Ho capito che scrivere non significava “saper scrivere bene”, ma saper raccontare.
Ho iniziato a partire dalle mie esperienze, dalle emozioni e dalle conversazioni reali con le clienti.

Quando ho smesso di cercare la frase perfetta (quella scritta in modo formale e professionale) e ho iniziato a usare parole autentiche, la comunicazione è diventata più naturale, fluida e coerente con chi ero davvero.

Senza contare che mi sono sentita molto più libera di esprimermi, senza pensieri limitanti che mi bloccavano fin dalla prima frase e a eliminare del tutto la pura del foglio bianco.

Un consiglio per te

Se senti di avere difficoltà nella scrittura, nella fotografia o nella grafica, sappi che è normalissimo. Non devi essere perfetta in tutto.

Parti da quello che sai fare meglio e migliora il resto poco alla volta.

Puoi formarti, chiedere supporto o semplificare. Ciò che conta davvero è che i tuoi contenuti parlino di te e arrivino alle persone giuste, anche con piccoli passi.

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Foto di Vitaly Gariev su Unsplash

La difficoltà

All’inizio mi sembrava di parlare nel vuoto. Pubblicavo contenuti, ma avevo la sensazione di non essere vista davvero. In mezzo a tante home stylist e professioniste del settore, mi chiedevo spesso se ci fosse spazio anche per me, se il mio stile fosse abbastanza riconoscibile o interessante.

La soluzione che ha cambiato il mio modo di espormi

Ho smesso di cercare di piacere a tutti e ho iniziato a chiarirmi le idee su chi volevo attrarre davvero. Lavorare sul mio stile, sui miei valori e sul messaggio che volevo trasmettere mi ha aiutata a comunicare in modo più intenzionale.

Quando ho iniziato a mostrarmi con più consapevolezza, le persone giuste hanno iniziato ad arrivare.

Un consiglio per te

Se oggi ti senti invisibile o poco riconosciuta, non significa che tu non abbia valore.

Probabilmente hai solo bisogno di maggiore chiarezza.

Chiediti: a chi vuoi parlare? Che emozione vuoi trasmettere? Più il tuo messaggio è allineato a te, più sarà facile per il tuo pubblico riconoscerti e sceglierti.

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Foto di Peter Olexa su Unsplash

La difficoltà

All’inizio il mondo della comunicazione online era per me qualcosa di nuovo e, allo stesso tempo, un po’ intimidatorio. C’erano tanti strumenti, termini e dinamiche da comprendere e non sempre era facile capire da dove partire. Sentivo di dover imparare molto e questo, a volte, mi faceva sentire insicura.

La soluzione che ha cambiato il mio modo di vedere il marketing

Con il tempo ho scoperto che, in realtà, la comunicazione online mi affascinava profondamente. È diventata per me un modo per conoscere qualcosa di nuovo e anche una parte di me che non avevo mai davvero esplorato.

Il marketing mi ha permesso di unire ciò che ho sempre amato (come la fotografia e il mostrare qualcosa di bello) con la possibilità di esternare le mie conoscenze, le mie capacità e il mio modo di vedere le cose. Non era più solo “tecnica”, ma uno spazio creativo in cui raccontarmi.

Un consiglio per te

Se il marketing ti spaventa o ti sembra distante dal tuo lato creativo, prova a guardarlo da un’altra prospettiva. Non è solo strategia o numeri, ma anche racconto, immagine ed emozione.

Usalo come uno strumento per esprimerti, non come una gabbia.
Potresti scoprire, proprio come è successo a me, un nuovo modo di valorizzare il tuo talento.

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Foto di Vitaly Gariev su Unsplash

La difficoltà

Sono una persona che, quando ha un’idea, sente il bisogno di concretizzarla subito.
Questo mi portava ad accumulare continuamente nuove idee da realizzare, insieme ai progetti di arredo, senza mai fermarmi davvero. Avevo paura di perdere le intuizioni, di dimenticarle e quindi cercavo di metterle in pratica tutte e subito.
Il risultato era solo confusione, sovraccarico mentale e, a volte, momenti di vero burnout.

La soluzione che ha cambiato il mio modo di lavorare

A un certo punto ho capito che non era il numero di idee il problema, ma il modo in cui le gestivo. Ho iniziato a mettere ordine, a fare una cosa alla volta e ad accettare che non tutto deve essere realizzato immediatamente. Organizzare, pianificare e darmi delle priorità mi ha permesso di ritrovare lucidità, energia e anche più piacere nel lavoro.

Un consiglio per te

Se anche tu sei una persona piena di idee, fermati un attimo e chiediti come puoi sostenerle senza esaurirti. Trova una tecnica che funzioni per te e trasformala in un’abitudine. La mia è diventata un vero mantra:

“Se non lo calendarizzo, non lo concretizzo.”

Scrivere, pianificare e dare tempo alle idee non le spegne, le rende solo più realizzabili.

Nel mio percorso di affiancamento c’è un intero modulo (il n.5) dedicato all’organizzazione,
completo di calendario con tutorial e template stampabile per gestire le task giornaliere (come questo qui sotto).

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motivazione-home-stylist

Foto di Helena Lopes su Unsplash

La difficoltà

I dubbi su me stessa non sono mai mancati.
La paura di non essere abbastanza brava, di non meritare certi risultati o di stare sbagliando strada a volte mi ha fatta rallentare più di quanto avrei voluto.

La soluzione che continua a sostenermi

Ogni volta che mi sento in difficoltà, torno al mio perché. Mi ricordo cosa mi ha spinta a iniziare e guardo i passi che ho già fatto.

Celebrare anche i piccoli progressi mi aiuta a ritrovare fiducia e a non mollare nei momenti più delicati.

Un consiglio per te

Se oggi dubiti di te stessa, sappi che è normale. Non significa che stai sbagliando, ma che stai crescendo.

Fermati ogni tanto, guarda quanta strada hai già fatto e ricordati che costruire una carriera appagante è un percorso, non una corsa.

Il prossimo passo è tuo

Superare queste difficoltà non solo è possibile, ma è il primo passo per costruire una carriera che ti somigli davvero.

Se senti che questo percorso ti appartiene, continua a seguire il blog e gli altri contenuti di questa categoria: qui troverai strumenti, riflessioni e supporto reale per crescere come home stylist online, senza snaturarti.

Se vuoi, puoi anche scrivermi o raccontarmi a che punto sei del tuo percorso: condividere è spesso il primo passo per non sentirsi più sole.

Se questo articolo ti è piaciuto, allora amerai:

PACCHETTO SERVIZIO DI HOME STYLING

Lezioni pratiche (registrate), fogli di lavoro e tutorial Canva.
Tutto ciò che ti occorre per muovere i primi passi concreti verso la tua attività online
e imparare a realizzare un progetto per le consulenze di arredo che offrirai alle tue clienti.

ccl-servizio-home-styling

LO VOGLIO!

L’articolo 5 difficoltà che potresti incontrare se stai diventando home stylist online (e come superarle senza sentirti sola) sembra essere il primo su Romina Sita.

17 Dicembre 2025 / / Romina Sita

Ogni anno a Natale mi piace rendere speciale la tavola delle feste. Siccome non sono molto brava a cucinare (e tanto meno a cucinare per tante persone!), di solito non invito parenti a casa mia per festeggiare, ma vengo invitata! (Meno male… per loro!) E ogni anno mi piace portare qualcosa fatto da me: dei bigliettini segnaposto realizzati a mano. L’unica cosa che (forse) mi riesce bene!

Condivido sempre i video dei segnaposto sui miei canali social e, dato che negli anni sono diventati un bel po’ (nello specifico 7!), oggi ho deciso di raccoglierli tutti qui. Così puoi guardarli comodamente senza perdertene uno.

Vicino ad ogni video troverai una breve descrizione e l’occorrente per realizzarli, così potrai creare anche tu segnaposto natalizi facili e veloci, proprio come piace a me che ho sempre mille cose da fare!

E poi… diciamolo: in un mondo che va sempre più verso il “finto”, l’intelligenza artificiale, fare qualcosa a mano ha un valore speciale. È un gesto semplice, artigianale, fatto con cura e pieno di calore.

INDICE DEI CONTENUTI
La corsa natalizia (e l’ansia da “tavola perfetta”)
Immagina la soddisfazione di aver creato qualcosa di unico con le tue mani
7 idee semplici per i tuoi segnaposto natalizi, facili, veloci e dal grande effetto
E ora tocca a te!

La corsa natalizia (e l’ansia da “tavola perfetta”)

Dicembre arriva e… puff! Sembra che tutto si moltiplichi: regali, appuntamenti, recite, lavoro, casa.

E poi la tavola di Natale.

Magari anche tu vorresti qualcosa di bello e unico, ma:

  • Non hai tempo,
  • Non hai materiali particolari,
  • Non vuoi spendere troppo,
  • Non vuoi impazzire dietro a tutorial complicati.

E finisce che ti ritrovi a comprare qualcosa all’ultimo, che non ti convince davvero.

Immagina la soddisfazione di aver creato qualcosa di unico con le tue mani

Ora immagina l’esatto contrario.
Immagina una tavola curata, accogliente, con un dettaglio fatto con le tue mani. Immagina gli sguardi dei tuoi ospiti quando trovano il loro nome scritto da te, su un biglietto unico.
Non serve che sia perfetto.

Basta che sia autentico.
In un mondo in cui tutto corre, dove anche il Natale sembra diventare “prefabbricato”… un piccolo oggetto fatto a mano rimette al centro ciò che conta davvero: la presenza, l’attenzione, il tempo donato.

7 idee semplici per i tuoi segnaposto natalizi, facili, veloci e dal grande effetto

E ora sì: basta chiacchiere.
Ecco le 7 idee di segnaposto natalizi fai da te che ho realizzato negli ultimi anni. Sono tutte semplici, veloci e perfette anche se pensi di non essere portata per i lavoretti.

I testi sottolineati sono tutti link cliccabili (alcuni di questi sono affiliati).

Biglietti con rametto verde

Anno di realizzazione: 2020

Molto semplici ed eleganti questi segnaposto daranno un tocco di freschezza e raffinatezza alla tua tavola delle feste. È particolarmente adatta se ti piace lo stile scandinavo.

segnaposto-natalizi-idea-1

Occorrente:

  • Rametto verde (es. rosmarino, ulivo, eucalipto…).
  • Biglietti o tag  che ho realizzato personalmente con Canva (in 5 forme differenti). Puoi richiederli qui (te li regalo!)
  • Laccetto in juta o in tessuto o di lana (per legare il tag al rametto)
  • Stampante (per stampare i foglietti)
  • Forbici (per tagliarli)
  • Pennarellino nero  (per scrivere i nomi dei commensali)

Spiegazione dettagliata di ogni passaggio: 

Tag con pacchettini regalo

Anno di realizzazione: 2020

Questi in realtà nascono come bigliettini di auguri, ma possono essere tranquillamente trasformati in bigliettini da legare al tovagliolo o alla base del calice o al fusto di una posata.

Video di esecuzione:

segnaposto-natalizi-idea-2

Clicca qui per far partire il video

Occorrente:

Spiegazione dettagliata di ogni passaggio: 

Tag con renne stilizzate

Anno di realizzazione: 2021

Molto molto grazioso, questo è il segnaposto natalizio che è piaciuto di più di tutti, perché è davvero facile da realizzare, ma soprattutto è simpatico e di grande effetto: con pochi gesti semplici puoi realizzare un segnaposto natalizio che piace sia ai grandi sia ai piccoli. Divertiti a disegnare diverse “facce” delle renne: occhi chiusi, un occhio aperto, con o senza ciglia lunghe… 

Video di esecuzione:

segnaposto-natalizi-idea-3

Clicca qui per far partire il video

Occorrente:

Tappi con rametto verde

Anno di realizzazione: 2022

Qui bisogna partire per tempo… servono tanti tappi, tante cene in compagnia… per raccogliere tappi di vino, tanti quanti il numero dei commensali della tua tavola delle feste.

Video di esecuzione:

segnaposto-natalizi-idea-4

Clicca qui per far partire il video

Occorrente:

  • Tappi in sughero (base del segnaposto)
  • Rametti di rosmarino che puoi raccogliere in giardino (o altra erba aromatica o comunque rametti verdi con foglie piccole)
  • Mollette di legno bianche (da attaccare al rametto)
  • Forbici (per regolare la lunghezza del rametto)
  • Pennarellino nero (per scrivere il nome dei commensali)
  • Tappo di una Bic (per fare il foro… tu, se ce l’hai, puoi usare un attrezzo più professionale..ahah)
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PACCHETTO STYLING CON LA ROMI

Lezioni pratiche (registrate) di styling.
Tecniche, errori da evitare e soluzioni per creare composizioni di oggetti

che rendono la tua casa più bella e che ogni giorno ti accoglie con serenità.

pacchetto_styling_con_la_romi
LO VOGLIO!

Tag con albero stilizzato

Anno di realizzazione: 2023

Divertente e semplice da realizzare. Puoi giocare differenziando la tipologia di disegno di chioma stilizzata così da rendere ancor più unico e personale ogni posto a tavola.

Video di esecuzione:

segnaposto-natalizi-idea-5

Clicca qui per far partire il video

Occorrente:

Tag con albero e pon pon

Anno di realizzazione: 2024

Se ti è rimasto qualche pon pon, qui gli diamo una bella scremata! Divertiti disegnando delle piramidi di 6 pon pon, per creare un albero di Natale stilizzato, puoi farli monocromatici o multicolor (io ho provato la versione multicolor, ma sinceramente non mi piaceva… e nemmeno ai miei figli, perciò abbiamo optato per alberi total white, total red e total green). 

Video di esecuzione:

segnaposto-natalizi-idea-6

Clicca qui per far partire il video

Occorrente:

Tag pronti da stampare

Anno di realizzazione: 2024

Qui non devi fare praticamente nulla, li ho già preparati io per te. Dovrai semplicemente stamparli, ritagliarli e scrivere il nome dei commensali. Anche questi sono molto adatti per una tavola in stile scandinavo.

Video di esecuzione:

segnaposto-natalizi-idea-7

Clicca qui per far partire il video

Occorrente:

E ora tocca a te!

Ora che hai visto tutte e 7 le idee, sono davvero curiosa di sapere qual è la tua preferita.
Mi piace pensare che, da qualche parte, qualcuna di queste idee finirà sulla tua tavola delle feste, portando un pizzico di creatività, calma e bellezza fatta a mano… proprio quella che cerchiamo tutti in questo periodo un po’ frenetico.

E voglio dirti anche un’altra cosa: non serve avere materiali particolari o comprare mezzo negozio creativo.
Io stessa, ogni anno, parto da ciò che ho già in casa: bigliettini, pennarelli, cordicine, cartoncini… e poi guardo cosa posso riciclare, cosa posso trasformare. A volte basta davvero pochissimo per creare qualcosa di speciale.

  • Quale tra queste 7 idee ti piace di più?
  • Quale segnaposto realizzerai quest’anno per la tua tavola delle feste?
  • Lo modificherai per adattarlo a qualche oggetti che hai già in casa?

Ti leggo qui sotto nei commenti!

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L’articolo Segnaposto natalizi fai da te: 7 idee facili e veloci sembra essere il primo su Romina Sita.

3 Dicembre 2025 / / Romina Sita

Ogni anno la stessa storia: si avvicina dicembre e puntualmente arriva la domanda più temuta… “E adesso cosa regalo a Natale?”
Per anni ci sono passata anch’io: ansia, corse dell’ultimo minuto, soldi spesi male e la sensazione di non aver scelto con intenzione, ma di fretta.
Poi ho cambiato approccio e ho iniziato ad applicare quella che oggi chiamo la tecnica della “Lista piena, testa leggera”. Una routine semplice, pratica e replicabile, che può salvarti dal panico natalizio e dalla classica domanda: “Cosa regalare a Natale?” che ti perseguita fino al 24 di dicembre!

INDICE DEI CONTENUTI
Il vero problema? Cercare di tenere tutto in testa
Immagina il tuo Natale senza ansia
La tecnica semplice che ti cambia davvero la vita (e il Natale)
Esempio realistico della mia lista
L’aneddoto del Black Friday
Idee per i tuoi regali di Natale

Il vero problema? Cercare di tenere tutto in testa

Per anni ho pensato che bastasse pensare a un regalo e tenerlo in mente finchè non sarebbe arrivato il momento di acquistarlo (il tutto moltiplicato per tutte le persone a cui volevo fare il regalo).

I regali, le idee dell’ultimo minuto, le richieste dei bambini… tutto lì, nella mia testa, come un cassetto stracolmo che non si chiude mai.

Senza considerare il classico pensiero che ogni volta usciva il 24 dicembre o addirittura il 26 dicembre: “Oddio, mi sono dimenticata di fare il regalo a quella persona!”.

Il risultato?

Beh, lo hai già intuito: confusione, stress e quella sensazione di avere sempre qualcosa da non dimenticare.
E più cercavo di rimanere concentrata sull’obiettivo, più la mia mente diventava pesante.

La svolta è arrivata quando ho iniziato a trascrivere tutto.
Non a dicembre, non all’ultimo minuto: subito, appena un’idea mi veniva in mente.

Scrivere mi ha dato un beneficio enorme:

  • Non devo più sforzarmi di ricordare
  • Non ho più la mente in modalità “post-it ambulante”
  • Le idee non scappano
  • Posso permettermi di svuotare e alleggerire la testa, sapendo che tutto è nero su bianco
  • E soprattutto, quando arriva il momento di comprare i regali, mi basta aprire i miei appunti e leggere

È qui che nasce la mia tecnica della “Lista piena, testa leggera”: più la lista è completa, più la mia mente è serena.

È incredibile quanta leggerezza mentale si guadagni semplicemente “fissando le idee” su un foglio o sul telefono.

È come fare “pulizia” in un armadio: togli quello che ingombra e improvvisamente respiri meglio e ti senti più serena.

Ed è proprio da qui che è iniziato il mio Natale senza ansia.

Immagina il tuo Natale senza ansia

Ora immagina invece di arrivare alla metà di dicembre… rilassata.
Sai già cosa regalare, hai tutto segnato, magari hai già acquistato una parte delle cose approfittando degli sconti del black friday.

Niente corse al centro commerciale.
Niente idee dell’ultimo minuto.
Niente “Oddio, non so cosa prendere!”.

Solo la sensazione bellissima di essere organizzata, lucida e soprattutto felice di ciò che hai scelto.
Giuro: è un altro Natale.

La tecnica semplice che ti cambia davvero la vita (e il Natale)

Ecco la tecnica che uso da anni “Lista piena, testa leggera” e che ti propongo di fare tua.

È semplice ma potentissima.

A fine ottobre creo una nota sul telefono

Io uso “Note”, ma puoi usare qualsiasi app o un quaderno cartaceo.
La chiamo “Natale 2025”.

Inserisco l’elenco delle persone a cui voglio fare un regalo

Solo nomi, nulla di più.

A inizio novembre inizio ad associare un’idea regalo a ogni persona

Non deve essere quella definitiva.
Basta scrivere, svuotare la mente, aprire la tua “casella mentale” come la chiamo io, per metterti nell’ottica di dire: “Ok, iniziamo a pensare cosa regalare a Natale quest’anno…”

Entro fine novembre la lista deve essere completa

A parte qualche piccolissima eccezione che c’è sempre, il mio obiettivo personale è quello di arrivare a dicembre già pronta, soprattutto perché così posso anche sfruttare il Black Friday di fine novembre!

Riutilizzo la lista dell’anno precedente

Geniale e salva-tempo: ogni anno duplico quella vecchia e modifico l’anno e ovviamente il regali.
Così evito di fare doppi regali senza accorgermene (fidati, mi è successo!).

Un altro vantaggio della tecnica  “Lista piena, testa leggera”? Le idee possono arrivare in qualsiasi momento (anche in estate!)

Il bello di questo metodo è che puoi aggiornare la lista in qualsiasi momento dell’anno.
Non c’è una regola, non devi necessariamente aspettare la fine dell’anno: appena ti viene un’idea, scrivila.
Sapendo che ogni anno applicherai questa tecnica, puoi permetterti di prendere nota dei regali anche fuori stagione, senza alcuna fretta.

Ti racconto una cosa che mi è successa veramente.

Una volta, in piena estate, ero a cena dai miei cognati. Avevano preparato la pizza fatta in casa, buonissima, ma ogni volta che la servivano dovevano fare mille “magheggi” per trasferirla dalla teglia rettangolare del forno, al piatto (tondo e più piccolo) per servirla a tavola.

Li ho guardati e mi sono detta:

“Bene! A Natale gli regalo un bel tagliere/asse da pizza, così risolviamo il problema una volta per tutte.”

E così ho fatto.

Mi sono annotata subito l’idea (anche se era luglio) e quando è arrivato dicembre avevo già il regalo perfetto: un tagliere bello, funzionale, con anche l’accessorio per estrarre la pizza dal forno.

Io tranquilla, idea già pronta, zero stress: dovevo solo procedere con la ricerca e l’acquisto… certa che quel regalo sarebbe stato apprezzato (e così è stato!).

Questo è il vero potere della tecnica:
ti permette di cogliere le idee quando arrivano, senza rischiare di dimenticarle e ti fa arrivare a Natale con metà del lavoro già fatto.

Contrassegno i regali acquistati con un’emoji

Ogni volta che acquisto un regalo, nella mia lista metto una semplice spunta: ✅
Sembra una sciocchezza, ma ti assicuro che ha un potere enorme.

Intanto la mia mente si rilassa subito:
“Ho già preso il regalo per… ah sì, perfetto!”
Non devo ricordarmi nulla, non devo controllare mille volte… mi basta guardare la lista.

In più vedo chiaramente chi manca, cosa manca, cosa posso già depennare.
È visivo, veloce, immediato.

E poi c’è la parte più bella:
la gratificazione.

Guardare quella lista che piano piano si riempie di spunte, vedere le “task” completate una dopo l’altra, arrivare ai primi di dicembre con tutto pronto…
ti fa sentire organizzata, leggera e quasi orgogliosa di te stessa.

È un piccolo gesto, ma cambia tutto nella gestione dei regali (e della tua pazienza).

Esempio realistico della mia lista

(per farti capire meglio, non inserisco i nomi delle persone, ma il legame di parentela)

MARITO: maglioncino natalizio
FIGLIO 1 (da Babbo Natale): videogioco Nintendo
FIGLIO 1 (da mamma): ciabatte natalizie
FIGLIO 2 (da Babbo Natale): biliardino
FIGLIO 2 (da mamma): ciabatte natalizie
MAMMA: gift card Conad
PAPÀ: calendario con le foto di famiglia
SUOCERA: prodotti per il corpo
SUOCERO: calendario con foto di famiglia
COGNATI: cesta alimentare
NIPOTE 1: videogioco Nintendo
NIPOTE 2: gioco di società

Ogni anno mia mamma mi chiede: “Che cosa posso regalare ai bambini?”.
Così nella mia lista metto anche i regali “da parte della nonna” e spesso li acquisto io, così le evito il giro… Praticità al 100%.

Organizzandoti con la tecnica del “lista piena, mente leggera”:

  • Risparmi tempo
  • Risparmi soldi
  • Non ti senti più in affanno
  • I destinatari dei tuoi regali sono più felici
  • Il Natale torna a essere una festa e non una corsa all’ultimo in quei centri commerciali pieni zeppi di gente!
    (Anche perchè, se pensi agli acquisti online all’ultimo momento, è già troppo tardi… non arriveranno in tempo per Natale. Non invidio per nulla i corrieri che ogni anno fanno i salti mortali sotto Natale… poveracci.)

L’aneddoto del Black Friday

Una cosa che faccio spesso è approfittare del Black Friday per comprare più regali possibili.

So che può sembrare un enorme sforzo pensare ai regali settimane prima, ma credimi, è tutta una questione di abitudine e i vantaggi sono enormi. Non solo eviterai l’ansia da regalo dell’ultimo minuto, ma potrai anche risparmiare un bel po’ di soldi.

Ad esempio, una volta ho comprato una scopa elettrica per mia mamma da regalarle per Natale di un brand famoso e costoso… in realtà non era scontata durante il Black Friday, ma in omaggio davano una batteria di ricambio… che a me serviva perché anche io avevo (e ho tutt’ora!) la stessa scopa elettrica che stavo regalando a mia mamma.

Quindi: mamma felice, io felice.

Idee per i tuoi regali di Natale

Se hai zero idee per quella tua amica che sta arredando casa, per tua sorella che vuole rinnovare un ambiente o per quella persona che sogna una casa più accogliente ma non sa da dove partire… il buono regalo del mio shop è il regalo giusto, semplice e super mirato.

Ti permette di scegliere tu, in anticipo, ciò che vuoi donare:

un ebook, il mio libro, una consulenza, una video chiamata con me, un corso digitale… ciò che secondo te sarà davvero utile per quella persona.

Il buono regalo diventa così un dono curato, personalizzato e soprattutto pensato per le sue reali esigenze.

Passa dal mio shop, scegli il buono regalo che preferisci e metti sotto l’albero della persona a cui vuoi bene un regalo che farà davvero la differenza nella sua casa, e nella sua vita.

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L’articolo Cosa regalare a Natale? Organizza e pianifica per tempo i tuoi regali senza ansia e senza stress, con la tecnica della “Lista piena, testa leggera” sembra essere il primo su Romina Sita.

19 Novembre 2025 / / Romina Sita

Read Time:8 Minute

Quante volte hai sentito parlare di palette colori per la casa? E quante volte, guardando palette (e interni di case) su Pinterest o Instagram, hai pensato: “Bellissime… ma io come faccio a creare la mia?”
Ti capisco bene: quando si tratta di scegliere colori per gli ambienti in cui viviamo davvero (e non immagini perfette create ad-hoc per il web e le riviste), la paura di sbagliare è dietro l’angolo. Paura di rovinare o peggiorare la situazione, di fare acquisti sbagliati, di ritrovarsi con uno spazio che “non funziona” e non saperne il perché.
In questo articolo ti mostro 3 modi semplici ed efficaci per scegliere (o costruire) la palette colori della tua casa. (Se non sai cos’è una palette colori, ti invito a leggere questo articolo).

INDICE DEI CONTENUTI
“Mi piace… ma qualcosa non funziona”
Immagina quanto ti sarà tutto chiaro
Prima di tutto, osserva la tua stanza
Modalità #1
Modalità #2
Modalità #3
Una volta arrivata fino a qui, ecco cosa succede

“Mi piace… ma qualcosa non funziona”

Se stai arredando casa, o rinnovandola, potresti riconoscerti in una di queste situazioni:

  • Guardi la tua casa e senti che c’è qualcosa che stona, anche se non sai cosa.
  • Hai paura di comprare qualcosa e poi pentirti.
  • Hai tante idee… ma non sai metterle insieme.
  • Vorresti una casa accogliente, coerente e che ti rappresenti, ma non sai da dove partire.

È normale.

Siamo bombardati da immagini bellissime, ma nessuno ci dice come tradurre quel risultato nelle nostre stanze reali, con budget, arredi già presenti e dimensioni di case “normali”.

Non devi essere un interior designer per creare la tua palette colori.
Hai solo bisogno di una guida e di un metodo semplice.

Immagina quando ti sarà tutto chiaro

Tra qualche settimana potresti:

  • Entrare in casa ed essere accolta da uno spazio armonioso.
  • Notare ogni colore è al suo posto.
  • Sentirti rilassata, ispirata, orgogliosa del risultato.
  • Vedere arredi dialogano tra loro.
  • Trovare spazi con personalità, senza essere pesanti o confusi.

E soprattutto: hai scelto tu, consapevolmente.
Non copiando, ma creando uno spazio che ti rappresenta davvero.

Ti va di scoprire come si fa?

Prendi carta e penna che partiamo!

Prima di tutto: osserva la tua stanza

Non si può fare un progetto senza considerare il contesto e gli elementi esistenti.

Osserva la tua stanza, per il momento prendiamo in esame una stanza sola, ad esempio il salotto.

Osserva i materiali della stanza e trascrivili in colori.

Fai un elenco, prendi proprio carta e penna e annota:

  • Colore pavimento
  • Colore pareti
  • Colore porte e infissi
  • Colori prevalenti degli elementi di arredo presenti (legno, metallo, tessuti, vetro)

Già mettere nero su bianco questi, ti aiuta a fare chiarezza, essere consapevole dell’esistente e già guadare la tua casa in modo diverso.

Ora entriamo nel dettaglio e vediamo insieme i tre tipi di scenari che potresti trovarti davanti e come puoi “affrontarli” per scegliere (o costruire) la palette colori della tua casa.

Hai arredi esistenti che ti piacciono, ma qualcosa non va (applicazione sbilanciata)

colori-sbilanciati
Foto di Alex Tyson su Unsplash
Il problema più comune

Ti piace la tua casa, ti piacciono i mobili, non vuoi stravolgere tutto… ma c’è quel maledetto:

“Mi piace… ma non so, c’è qualcosa che non funziona.”

Magari la palette colori della tua stanza è già corretta, ma lo spazio risulta pesante o sbilanciato.

Perché?

Perché i colori non sono distribuiti armoniosamente nello spazio.

Potrebbe essere che:

  • Tutti i gli elementi di uno stesso colore sono raccolti da un lato
  • Gli elementi di un altro colore sono raggruppati da un altro lato
  • La stanza “pesa” in un punto piuttosto che un altro

E questa cosa il tuo cervello la percepisce, anche se non la razionalizzi.

Questo è ciò che intendo per interni piatti… i classici “total white”

Come lo risolvi

Prima di cambiare mobili, chiediti:

“Posso riequilibrare i colori attraverso accessori, tessili o spostando le cose?”

Piccoli interventi possono cambiare tutto:

  • Distribuisci le varie tonalità della tua palette colori in modo più armonioso
  • Aggiungi cuscini, plaid, cornici, tappeti nelle zone “leggere”
  • Introduci elementi chiari nelle zone troppo scure (o viceversa)
colori-sbilanciati-equilibrati

Lo sapevi che posso fare queste correzioni colori anche sulle foto della tua casa?

Un esempio reale (la mia esperienza)

Durante una mia consulenza via WhatsApp una cliente mi dice:

“Romi, il mio salotto mi piace… però c’è qualcosa che non va.”

Aveva ragione.

Analizzando la stanza, ho visto subito che:

  • Divano, mobile TV, tavolino (tutti scuri) erano da un lato
  • Tavolo, camino e sedie (tutti chiari) erano dall’altro lato

Risultava quindi uno squilibrio cromatico che rendeva l’ambiente visivamente pesante.

Cosa abbiamo fatto:

  • “Schiarito” il divano con cuscini chiari
  • Aggiunto sedie scure nella zona pranzo (aveva già in programma di cambiarle)
  • Deciso di dipingere il camino per dargli importanza senza lasciarlo bianco anonimo

Grazie a questi piccoli accorgimenti la persona ha potuto valorizzare la sua stanza open space, creando armonia e senza stravolgere tutto.

Hai arredi esistenti ma vuoi dare nuova vita alla tua casa (effetto total white)

palette-colori-neutra
Foto di Spacejoy su Unsplash
Il problema più comune

Hai già mobili, magari li hai portati dalla casa precedente, oppure li hai scelti quando avevi gusti diversi.
Bene o male ti piacciono, funzionano abbastanza bene… ma lo stesso senti che non ti rappresentano al 100%.

Vuoi cambiare aria, stile, carattere, ma:

  • non vuoi buttare via tutto
  • vuoi aggiungere personalità
  • temi di fare scelte troppo azzardate

Quando fai la lista dei colori, probabilmente scopri che sono tutti neutri… magari neutri e chiari.
E i neutri sono bellissimi e versatili, ma se non sono bilanciati, diventano piatti e anonimi…

Come lo risolvi

Hai due strade:

Vuoi aggiungere colore?

Perfetto.

Scegli un colore che ti emoziona davvero, aiutandoti con:

Un solo colore ben scelto cambia tutto.

Vuoi rimanere neutra ma con stile?

Allora aggiungi un accento neutro, ma scuro:

  • Nero
  • Marrone scuro
  • Grigio grafite

Perché se tutto è neutro, senza un punto di contrasto lo spazio risulta piatto. Dettagli scuri invece aiutano a dare profondità e a rendere lo spazio certamente più interessante e armonico.

palette-colori-neutra-scuro

Guarda nell’immagine qui sopra come solo scurendo alcuni elementi percepisci immediatamente la profondità dello spazio, gli arredi non sembrano più allo stesso livello e quindi piatti.

Le 3 combinazioni cromatiche che funzionano sempre
  1. Palette totalmente neutra, con all’interno un tono neutro scuro
  2. Palette prevalentemente neutra + 1 colore di accento
  3. Palette neutra + 1 colore di accento + 1 altro colore a contrasto
palette-colori-neutra

Lo sapevi che posso fare queste correzioni colori anche sulle foto della tua casa?

Quale scegliere? Dipende da te, dal tuo gusto e da quanto ti senti disinvolta nell’osare.

Certamente la 1 e la 2 sono le più semplici da attuare.

Se invece vuoi spingerti un pochino di più e scegliere più colori all’interno della tua palette, ti suggerisco prima di leggere questo articolo e scoprire, attraverso la ruota dei colori, le combinazioni armoniche tra essi.

Parti da zero, o quasi, e vuoi costruire la palette perfetta (carta bianca)

palette-colori-salotto-no

Foto di Zac Gudakov su Unsplash

Se sei in questa fase

probabilmente il partire da zero e avere carta bianca, ti mette un pò di paura.

In realtà… sei fortunata.

Perché hai la libertà di scegliere e creare la palette colori per la tua casa senza vincoli.

Come lo fai davvero, senza confusione

Apri Pinterest e dedica 1 ora a salvare immagini che ti emozionano.
Non solo interni di case, ma anche:

  • Viaggi
  • Natura
  • Moda
  • Materiali
  • Atmosfere
  • Oggetti che ami

Poi seleziona 10 immagini che parlano davvero di te.
Quelle che, anche guardandole insieme, hanno un filo comune.

Osservale e vedrai emergere:

  • 1 gruppo di colori neutri
  • 1 colore secondario
  • 1 colore di accento

A quel punto puoi creare la tua palette personalissima.

palette-colori-salotto

Lo sapevi che posso fare queste correzioni colori anche sulle foto della tua casa?

Una volta che avrai definito la tua palette colori, ovvero i colori principali della tua stanza, sarai molto più facilitata nella scelta degli elementi di arredo, meglio ancora se accompagni la palette colori da una moodoboard, impaginando su Canva le immagini selezionate e meglio ancora anche da una material board.

Da qui sarà poi molto più semplice scegliere:

  • Divano
  • Parete di accento
  • Lampade
  • Complementi
  • Ecc…

In questo articolo ti mostro a livello pratico come avviene questa trasformazione da moodboard a idea di arredo.

Una volta arrivata fino a qui, ecco cosa succede

Scoprirai che scegliere la palette colori per la tua casa non è più un salto nel vuoto, ma un processo consapevole:

  • Osservi
  • Capisci cosa manca
  • Definisci la direzione
  • Aggiusti o costruisci la tua palette
  • Prendi decisioni con sicurezza

E soprattutto, la tua casa inizia davvero a parlare di te.

Questo dell’immagine qui sotto è un salotto con una palette colori ben definita e ben applicata nei vari elementi di arredo. Osserva attentamente ogni tacca colore e guarda come quel colore viene ripetuto qua e là all’interno dello spazio: è questo il segreto di un interno cromaticamente armonico.

Esaminiamo nel dettaglio:

– L’arancione lo ritroviamo nel cucino, nel plaid, nel fiore, nell’immagine sul poster, nella candela sul tavolo, nella coperta sul letto (a destra)
– Il beige nel portavaso nella pianta, nel legno del tavolino, nelle cornici dei poster, nel plaid
– Il bianco sporco nelle pareti, nel divano, nel tappeto e nel vaso
– Il nocciola chiaro nel cuscino e nello sfondo dei poster
– Il nocciola scuro nel quadro grande e nel pavimento
– Il verde nel fogliame della pianta a sinistra e nel vaso sul tavolino

scegliere-la-palette-colori-in-casa
Foto di Lisa Anna su Unsplash

Un esercizio per te

Ora tocca a te, osserva il tuo salotto e poniti queste 2 domande:

  1. Da quante tacche colore è composta la palette?
  2. I singoli colori sono ripetuti e disposti qua e là all’interno dello spazio?

Se ti fa piacere, ti leggo (e rispondo) qui sotto nei commenti.

Buon lavoro e ti lascio scegliere la palette colori per la tua casa.

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L’articolo 3 modi per scegliere la palette colori per la tua casa e creare ambienti armoniosi e accoglienti sembra essere il primo su .

5 Novembre 2025 / / Romina Sita

Più volte mi è stato chiesto:
“Romina, ma tu che corso hai fatto per diventare home stylist? Vorrei svolgere la tua professione, cosa mi consigli di fare?”

Per rispondere in modo completo a questa domanda, voglio raccontarti come da ex dipendente sono diventata freelance.

Dalle mie parti ci sono parecchie aziende ceramiche e nell’azienda in cui ho lavorato per 13 anni si realizzano immagini pubblicitarie sia reali sia virtuali in 3D, in altre parole, ambientazioni allestite con pavimenti e/o rivestimenti ceramici da fotografare o renderizzare.

Di cosa mi occupavo?

Direzione artistica, progettazione dei set (qui la mia formazione da architetto mi ha aiutato tanto), presentazione al cliente (ecco da dove ho imparato a fare le moodboard) e poi assistenza sul set al montaggio, arredo e styling, e infine affiancamento al fotografo per valutare insieme le migliori inquadrature per tirare fuori il massimo (ecco svelato perché piacciono così tanto le foto che pubblico online!).

Non ho mai svolto un corso di home styling, è stata tutta un’evoluzione di nozioni apprese durante il mio percorso universitario, ma soprattutto professionale (all’università si affrontavano pochissimo le tematiche degli interni).

La pratica nel mondo del lavoro è stata la vera fonte di ciò che mi ha portato a conoscere tutto quello che condivido online.

Tanta e tanta pratica. 

Per pratica intendo proprio nell’arredare fisicamente gli spazi, posizionare gli oggetti, piccoli e grandi (esperienza meravigliosa!).

Ma intendo anche: osservazione.

Osservare le stylist più grandi di me, più brave di me, con un’esperienza maggiore alle spalle.

Ma anche insegnare io stessa alle stylist tirocinanti, quindi un grande esercizio per raccogliere le nozioni imparate nel tempo e trasferirle con parole semplici a principianti (forse è per questo che ricevo spesso complimenti per come spiego in modo chiaro i concetti).

Tutto davvero molto bello.

Avere tra le mani oggetti pregiati, particolari, ma anche oggetti più comuni e economici, tutti lì a portata di mano, era veramente unico: un generatore di creatività puro!

Ricordo benissimo l’armadio degli asciugamani tutti in ordine per colore: in uno c’erano tutti i bianchi e neutri chiari e nell’altro i colorati in scala cromatica… un principio di mania dell’organizzazione stava nascendo in me…ahah.

Da dipendente a freelance: creare una professione online da zero

Pian piano ho percepito che quel lavoro iniziava a starmi stretto, sentivo l’esigenza di costruire qualcosa di tutto mio.

Oggi infatti sono qui a svolgere e a raccontarti di una professione online creata da zero.

Una professione che amo e che mi permette di esprimere la mia passione e creatività e allo stesso tempo aiutare le persone che non riescono a rendere belle le loro case in autonomia.

Devi sapere però che all’inizio non è stato tutto rosa e fiori

Quando ho iniziato a voler trasformare la mia passione per l’home styling in una professione online tutta mia, mi sono ritrovata più volte bloccata.

La voglia di costruire qualcosa da sola era tanta, sentivo che avevo tanto da offrire e soprattutto sapevo che le mie conoscenze maturate negli anni potevano aiutare tutte quelle persone che si sentivano in difficoltà nell’arredare casa da sole.

Sì ma come?

Come facevo a monetizzare questa mia passione e a ideare un servizio efficiente che assecondasse questa esigenza?

Come potevo mostrarmi al pubblico giusto?

Passavo ore a creare contenuti, impiegavo energie a curare il mio profilo Instagram, ma i risultati non arrivavano o erano molto pochi.

E più cercavo di fare tutto da sola, più mi sembrava di perdere tempo e non fare abbastanza.

Nonostante tutto l’impegno, mi domandavo dove stessi sbagliando.

Ho iniziato così a formarmi in corsi di marketing, nello specifico: blogging (sì il blog dove ti trovi ora), personal brand, email marketing e Instagram.

Ecco il punto: non è solo una questione di talento ambito di home styling, ma di strategia complessiva.

E la strategia era proprio ciò che mi mancava per fare il passo nella direzione giusta.

Ho imparato come organizzare i miei contenuti in modo efficace, come ottimizzare i tempi di creazione, a migliorare nettamente la mia presenza online, senza spendere in pubblicità e come attirare i clienti ideali che cercavano proprio ciò che avevo da offrire.

Ho applicato le strategie per costruire un personal brand efficace, attrarre persone interessate ai miei contenuti, fidelizzarle attraverso i miei canali di comunicazione (Instagram e email marketing) e convertire i clienti ideali in clienti.

Ed è per questo che sono qui, perché ora voglio fare di più: voglio aiutare concretamente tutte quelle persone che si pongono la domanda:

“Come si diventa home stylist?”

Voglio condividere tutto ciò che ho imparato e applicato, affinché anche tu possa raggiungere il tuo sogno di creare un business online e sentirti serena e soddisfatta, nella comodità di lavorare da casa, proprio come è successo a me.

“Non ho una laurea in interior design… eppure eccomi qui”

Qualche anno fa non avrei mai pensato di scrivere la frase qui sopra.

E invece oggi è la mia realtà.

Sono una home stylist, ho costruito un lavoro che amo da zero e aiuto le persone a rendere più belle e armoniose le loro case.

E no, non ho una laurea in interior design.

E forse anche tu ti sei detta almeno una volta:

  • “Non ho fatto studi specifici… quindi non posso.”
  • “Non so tutto… quindi meglio lasciar perdere.”
  • “Mi piace, ma non sono abbastanza esperta.”

Lascia che ti dica una cosa: non è questo che fa la differenza.

Io ho iniziato con quello che avevo…

Ho una formazione da architetto iunior, sì… ma la verità è che all’università di interior design si parlava pochissimo.

Come ti dicevo prima, la vera scuola è stata il lavoro.

Nello studio fotografico stavo lì, fisicamente, a posizionare oggetti, tavoli, sedie, lavandini, specchi, quadri… e poi riguardavo tutto nell’inquadratura della macchina fotografica.

Era un’esperienza bellissima.

E lì ho capito che…

Il mio punto di forza era la composizione

Comporre spazi, oggetti, colori.

Comporre equilibrio e armonia.

E tutto questo… senza una laurea in interior design.

Lo dico perché mi capita di conversare con donne piene di carica e talento, ma che si sentono bloccate.

Donne che hanno gusto, creatività, sensibilità estetica… ma pensano di non poter iniziare perché non hanno un “titolo”.

Ma sai una cosa?

Il “titolo” non ti insegna la passione.

Non ti insegna l’occhio estetico.

Non ti insegna l’amore per i dettagli.

Quelle sono cose che hai già dentro.

E puoi partire proprio da lì.

Ti faccio qualche esempio pratico su come potresti trasformare le tue competenze in un’idea di monetizzazione

Magari ti ritrovi in una di queste situazioni:

  • Ti piace arredare casa con arredi low cost, con tanto gusto e personalità?
    Potresti creare consulenze per aiutare le persone a rinnovare casa con piccoli budget, scegliendo pezzi accessibili ma d’effetto.
  • Adori apparecchiare la tavola in modo creativo?
    Puoi offrire servizi di consulenza per la mise en place personalizzata, creando proposte su misura per occasioni speciali: Natale, Pasqua, feste in giardino, compleanni, cene romantiche…

  • Hai un occhio per il riordino e la disposizione armoniosa degli oggetti?
    Potresti aiutare le persone a riorganizzare i loro spazi per renderli più funzionali ed esteticamente piacevoli, magari offrendo servizi di decluttering e styling di oggetti.

  • Ti piace ridare vita a mobili antichi o vintage?
    Potresti insegnare come trasformarli in pezzi unici e proporre consulenze per chi vuole rinnovare casa con elementi di recupero.

  • Ami uno stile specifico, come ad esempio: il wabi sabi, il nordico, il farmhouse…?
    Potresti diventare un punto di riferimento per quello stile e offrire consulenze di home styling specializzate, ideali per chi vuole ricreare quell’atmosfera in casa.

Vedi?

Non serve saper fare tutto.

Serve solo iniziare da quello che ti viene naturale e trasformarlo in qualcosa di utile per gli altri.

E più sei specifica, più diventi riconoscibile.

Più sei autentica, più crei connessione.

Da lì nasce tutto.

Nasce un servizio di consulenza di arredo specifico, che può aiutare le persone che hanno bisogno di te e delle tue competenze per risolvere il loro problema in ambito di home styling.

Vuoi sapere cosa rispondo ogni volta che ricevo una domanda su come diventare home stylist?

Se ricevo questa domanda:

“L’home styling mi appassiona molto e devo dire che me la cavo benino, ma non ho svolto nessun corso, come posso trasformarlo in un lavoro?“

Rispondo così: 

“Per fare questo mestiere non ci vuole nessuna laurea (io ce l’ho ma ritengo che non sia obbligatoria per questo ambito specifico), ma solo tanta passione, volontà di mettersi in gioco, occhio estetico (che si può sempre maturare con l’allenamento) e gli strumenti giusti per mettere in pratica le proprie competenze.”

Ora dimmi, cos’è che ti sta bloccando dal diventare una professionista Home Stylist?

Se ti va, scrivimi.

Clicca qui e raccontami cosa ami fare, cosa ti viene naturale.

Da lì, possiamo partire a costruire la tua idea di business online.

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L’articolo Come diventare Home Stylist online professionista (anche senza una laurea in interior design) sembra essere il primo su Romina Sita.

8 Ottobre 2025 / / Romina Sita

Hai mai provato a sistemare una mensola o un angolo della casa e sentire che qualcosa non torna, anche se tutto è “in ordine” o “bello pieno”?
Oggi ti accompagno alla scoperta di un concetto che cambierà per sempre il tuo modo di creare composizioni in casa tua: ciò che io chiamo con “disordine ordinato”. E ti mostrerò, con esempi concreti, perché né l’estremo dell’ordine né quello del disordine ti portano davvero a un risultato armonico.

L’errore che spesso si commette

Quando cerchiamo di decorare i nostri spazi con le composizioni di oggetti, tendiamo a cadere in due errori opposti:

  • Troppo disordine: oggetti ammassati senza logica, confusione visiva, sensazione di caos.
  • Troppo ordine: simmetrie rigide, sterilità, ambienti che sembrano musei senz’anima.

Entrambe le soluzioni ci lasciano insoddisfatti, anche se spesso non capiamo subito il perché.

È frustrante sentirsi sempre “ad un passo” dall’effetto che desideriamo senza riuscire a raggiungerlo.

Immagina di riuscire finalmente a creare ambienti che sembrano spontanei, ma incredibilmente accoglienti: una fila di libri un po’ irregolare, un soprammobile appoggiato con leggerezza su una pila di libri, una pianta che interrompe una linea perfetta.

Con pochi accorgimenti potresti trasformare ogni angolo della tua casa in uno spazio vivo, dinamico e pieno di personalità.

Ho imparato sulla mia pelle quanto sia sottile il confine tra “bello” e “banale”.

Quando lavoravo da dipendente come set stylist, ero ossessionata dall’ordine perfetto: simmetrie, spazi calcolati al millimetro, oggetti sempre allineati.

Le mie ambientazioni sembravano fredde, troppo minimal, senza emozione.

Al contrario, quando tentavo composizioni troppo “spontanee”, cadevo nel disordine, creando ambienti che generavano confusione anziché armonia e piacere per gli occhi.

La svolta è arrivata quando ho capito il trucchetto del “disordine ordinato”

L’arte di mettere in scena un’apparente casualità che è in realtà frutto di una scelta attenta e sensibile.

Per aiutarti a vedere con i tuoi occhi questa differenza, ho creato tre illustrazioni pratiche, utilizzando gli stessi identici oggetti (per mostrarti come semplicemente modificando la posizione agli oggetti che abbiamo già in casa, si possono ottenere grandi risultati trasformativi).

COMPOSIZIONE TROPPO DISORDINATA

composizione-troppo-disordinata

Oggetti disposti in modo confusionario, che riempiono tutto lo spazio a disposizione, dove addirittura alcuni oggetti vengono coperti e nascosti da quelli posizionati davanti.

COMPOSIZIONE TROPPO ORDINATA

composizione-armonica-con-disordine-ordinato

Oggetti disposti in modo troppo regolare, troppo allineati, troppo rigidi.

COMPOSIZIONE ARMONICA (CIÒ CHE INTENDO PER “DISORDINE ORDINATO”)

composizione-troppo-ordinata

La composizione armonica funziona, perché trova il giusto equilibrio tra ordine e spontaneità.

Non si tratta di mettere ogni oggetto in perfetta simmetria o di lasciare tutto a caso, ma di creare un insieme che sembra casuale ma in realtà è pensato.

Il “disordine ordinato” è il risultato di una scelta attenta degli oggetti e della loro disposizione, dove ogni elemento ha un posto ma non sembra forzato.

A differenza delle composizioni troppo ordinate, che risultano rigide e senza carattere, o di quelle troppo disordinate, che generano confusione visiva, questa tecnica permette di dare dinamismo e vita all’ambiente, mantenendo al contempo una sensazione di armonia naturale.

Vuoi scoprire come applicare il “disordine ordinato” nelle tue composizioni di oggetti?

È arrivata l’ora della tua svolta!

Ho realizzato una lezione dal vivo qui a casa mia e da questa ho ricreato una serie di brevi lezioni pratiche registrate, così potrai guardarle comodamente da casa tua e con i tuoi ritmi.

Ti guiderò a creare composizioni dinamiche e armoniche, attraverso esempi pratici, spiegati semplici, esercizi guidati e tanta ispirazione!

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L’articolo Disordine ordinato: il concetto che ti permette di creare infinite composizioni di oggetti con semplicità e armonia sembra essere il primo su Romina Sita.

24 Settembre 2025 / / Romina Sita

Ti è mai capitato di sentire che la tua casa non ti rappresenta più? Forse ami alcuni pezzi d’arredo, ma messi insieme creano confusione. Oppure vivi circondata da oggetti che raccontano momenti importanti… eppure lo spazio risulta pieno, visivamente pesante, difficile da vivere ogni giorno.
In questo articolo scoprirai come il binomio decluttering e home styling può trasformare la tua casa, rendendola non solo più bella, ma anche più funzionale e vicina alla tua personalità.

INDICE DEI CONTENUTI
Il problema nascosto di una casa che non “funziona”
Immagina se invece “funzionasse”…
Perché partire dal decluttering
Il ruolo dell’home styling
Decluttering e home styling: insieme funzionano meglio
Idee pratiche per partire subito
Chi è Decluttering Lab Milano

Il problema nascosto di una casa che non “funziona”

All’inizio, quando si entra in una casa nuova, tutto sembra semplice: pochi arredi, pochi oggetti, spazi leggeri e ordinati.
C’è freschezza, entusiasmo e la sensazione che ogni elemento sia al posto giusto. Ma col passare del tempo la vita diventa sempre più frenetica, le priorità cambiano e inevitabilmente la casa viene trascurata.

Senza accorgertene inizi ad accumulare: un acquisto fatto d’impulso “perché era in offerta”, un oggetto preso solo perché in quel momento ti piaceva, ricordi che si sommano ai ricordi, fino a occupare ogni superficie.
Non c’è un vero motivo per cui restino lì, ma piano piano riempiono gli spazi e li appesantiscono.
Fino a ritrovarti lì, senza neanche capire come ci sei arrivata.

Il punto è che tutto questo succede perché molto spesso non ci poniamo una domanda fondamentale:

“Cosa voglio davvero far emergere negli spazi in cui vivo?”

Senza questa consapevolezza, anche una casa arredata con gusto può trasformarsi in un luogo caotico, con armadi pieni, superfici sovraccariche e angoli che trasmettono disordine.

Come mi piace dire spesso: una casa può avere l’arredo più bello che vuoi, ma se non è ben organizzata e se ogni oggetto non ha un posto (facile da raggiungere), difficilmente diventa vivibile, funzionale e serena.
E questo vale per tutti, anche per chi ama l’arredo e segue le tendenze: senza una base chiara, la casa rischia di non comunicare nulla su chi siamo davvero.

Io stessa, qualche anno fa, mi sono ritrovata esattamente in questa situazione. Ero circondata da oggetti a cui ero affezionata, ma che creavano soltanto confusione.
Ogni giorno li vedevo lì e provavo un leggero senso di disagio, che, sommato ad altre piccole criticità, mi faceva sentire insoddisfatta.

Ecco perché, prima ancora di pensare allo stile o a nuovi arredi, c’è un passaggio imprescindibile: liberarsi dagli oggetti superflui.
È la base per tutto.
E fidati: in una casa ce ne sono davvero tanti, anche senza che ce ne rendiamo conto.

Immagina se invece “funzionasse”…

Immagina invece di aprire la porta di casa e sentire subito leggerezza. Gli spazi sono organizzati, ogni oggetto ha il suo posto e la tua personalità si riflette chiaramente nell’ambiente. Un soggiorno armonioso, una camera rilassante, una cucina funzionale ma elegante: tutto sembra parlare di te senza creare stress o ansia.

Questa non è solo una fantasia: con decluttering e home styling, può diventare la tua realtà quotidiana.

Perché partire dal decluttering

Il decluttering è la base: senza eliminare il superfluo, qualsiasi progetto di arredo rischia di fallire. Non è solo “buttare via cose”, ma un atto di scelta consapevole: quali oggetti meritano di restare nella tua vita e quali, invece, appesantiscono il tuo spazio e la tua mente?

decluttering

Benefici concreti

  • Alleggerimento visivo e mentale: uno spazio meno pieno riduce il sovraccarico sensoriale. Lo sapevi che vivere in ambienti disordinati aumenta lo stress? Eliminando il superfluo, anche la tua mente respira.
  • Riduzione del caos: quando ogni cosa ha un posto, ritrovare ciò che serve diventa facile e veloce. Meno tempo perso a cercare, più tempo per te.
  • Valorizzazione di ciò che ami: gli oggetti che conservi diventano protagonisti, non spariscono tra mille altre cose.

Come farlo davvero

  • Parti da una stanza alla volta. Non tentare di fare tutta la casa in un giorno.
  • Chiediti per ogni oggetto: “Mi serve davvero? Mi fa stare bene? Rappresenta chi sono oggi?”
  • Crea tre gruppi: tenere, donare/vendere, buttare. Sii onesta con te stessa: liberarsi di ciò che appesantisce è liberatorio.

Esperienza personale

Quando ho iniziato il mio primo decluttering, ho scoperto oggetti che non usavo da anni: doppioni, cose non più funzionanti, cose che avevo ricomprato perché credevo perse, piccoli utensili e cavi elettrici che non so nemmeno a cosa servono!

Eliminandoli, ho fatto spazio a tutti gli oggetti che ho scelto di conservare e ora sono lì, ognuno al suo posto, ben visibili e facili da prendere, usare e rimettere via.

Un ambiente ordinato è come una tela bianca: permette di dare risalto ai dettagli, esprimere la tua personalità e creare equilibrio.

Il ruolo dell’home styling

Dopo aver eliminato il superfluo, arriva la parte più creativa: lo styling. Non è semplice decorazione, ma progettare una visione coerente che racconti chi sei. Colori, proporzioni, luci e tessuti diventano gli strumenti per dare armonia agli ambienti e renderli funzionali.

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Benefici concreti

  • Raccontare chi sei attraverso gli ambienti: ogni colore, tessuto o elemento d’arredo può esprimere un tratto della tua personalità.
  • Equilibrio tra estetica e funzionalità: non serve solo che la casa sia bella: deve essere anche comoda da vivere.
  • Creazione di armonia visiva: gli oggetti scelti con criterio valorizzano lo spazio invece di appesantirlo.

Come applicarlo

  • Gioca con i colori: scegli una palette di 2-3 colori principali neutri e piccole note di accento.
  • Pensa alle proporzioni: non sovraccaricare un tavolo o una mensola; lascia respirare gli elementi.
  • Sfrutta luci e tessuti: una lampada strategica o un tappeto morbido possono trasformare l’atmosfera.
  • Esponi i tuoi oggetti del cuore: libri, poster, collezioni, ricordi possono diventare parte dello styling se collocati con equilibrio.

Esperienza personale

Dopo aver fatto decluttering, ho rivisto i miei spazi di casa con occhi nuovi e certamente più creativi: ogni pezzo ha trovato il suo posto.
Una poltrona che mi sono goduta per anni e che mi ricordo quando allattavo, è diventata il fulcro della zona relax, mentre le stampe appese in modo armonico hanno dato carattere alle pareti. La stanza casa non è mai stata così “mia”.

Decluttering e home styling: insieme funzionano meglio

Spesso ci si concentra sull’arredamento senza prima fare ordine, oppure si fa decluttering senza ripensare lo spazio. Il risultato è: ambienti che restano disorganizzati, poco funzionali o privi di carattere.

dettaglio-styling

Quando uniamo i due approcci, succede qualcosa di speciale:

  • Ogni oggetto ha un senso: ciò che resta non è casuale, ma scelto per funzione o bellezza. Questo trasforma ogni elemento in protagonista, senza creare confusione.
  • Gli spazi liberi danno respiro: aree sgombre valorizzano i dettagli e permettono alla casa di apparire più ampia e armoniosa.
  • Benessere visivo e mentale: vivere in un ambiente ordinato e armonico riduce stress e affaticamento mentale, migliorando l’umore e la qualità della vita quotidiana.

In pratica, non è solo una questione estetica: è un nuovo modo di abitare la casa, dove funzionalità, armonia e identità personale coesistono perfettamente.

Esempio pratico

Io stessa, dopo aver fatto decluttering e poi ripensato ai miei vani a giorno con lo styling, ho visto la differenza: gli oggetti che ho scelto di mantenere hanno trovato il loro posto, assunto valore e tutto lo spazio respira. La casa è diventata più accogliente e piacevole da vivere ogni giorno.

Idee pratiche per partire subito

Trasformare la tua casa con il decluttering e l’home styling non significa stravolgerla da cima a fondo. A volte bastano pochi accorgimenti mirati per ottenere risultati sorprendenti. Ecco da dove puoi cominciare:

Living accogliente

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Il soggiorno è il cuore della casa, il luogo in cui ricevi ospiti e ti rilassi.

Togli ciò che non serve (es. riviste vecchie, soprammobili accumulati, piccoli oggetti che creano solo disordine visivo, oggetti vari che hai ricevuto in regalo ma che non ti sono mai piaciuti) e lascia spazio a pochi elementi scenografici che raccontano chi sei.

  • Un tappeto morbido che definisce l’area relax
  • Un punto luce ben posizionato che scalda l’atmosfera
  • Una poltrona speciale o un quadro che diventa protagonista della stanza

Camera da letto rilassante

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  • La camera da letto deve essere un rifugio, non un deposito di cose. Elimina il disordine visivo, svuota i comodini e ripensa i punti focali della stanza.
  • Scegli tonalità neutre e rilassanti per biancheria e tende
  • Punta su tessuti naturali come cotone o lino per favorire il benessere
  • Riduci al minimo gli oggetti in vista, così la mente si “spegne” più facilmente la sera.

Il risultato è uno spazio che favorisce davvero riposo e ti rigenera.

Cucina funzionale ma armoniosa

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In cucina l’organizzazione è tutto, ma anche l’occhio vuole la sua parte. Non serve riempirla di accessori: basta scegliere con cura.

  • Superfici libere per cucinare senza stress
  • Contenitori coordinati per alimenti e spezie: pratici e decorativi allo stesso tempo
  • Una palette di colori coerente per piccoli dettagli (tazze, strofinacci, utensili)

In questo modo, anche cucinare diventa un’esperienza più fluida e piacevole.

Ingresso organizzato

ingresso-organizzato

L’ingresso è il tuo biglietto da visita: il primo impatto appena varchi la porta.

  • Un appendiabiti minimal per giacche e borse
  • Uno svuota-tasche elegante per chiavi e oggetti quotidiani
  • Uno specchio ben posizionato per dare luce e ampiezza allo spazio

Così l’accoglienza diventa immediata, fluida e già in sintonia con lo stile della tua casa.

Il risultato: leggerezza e stile

Quando unisci decluttering e styling, la tua casa si alleggerisce e al tempo stesso acquista carattere. Non è un lusso, ma un vero strumento per vivere meglio: gli spazi diventano più funzionali, più belli e soprattutto più vicini alla tua identità e alle tue esigenze quotidiane.

Questo articolo è stato realizzato in collaborazione con Decluttering Lab Milano.

Facci sapere qui sotto con un commento, da quale angolo della tua casa inizierai a fare decluttering + home styling.

Chi è Decluttering Lab Milano

Due ragazze con un’unica visione: aiutarti a ritrovare equilibrio e funzionalità negli spazi attraverso percorsi personalizzati di organizzazione e decluttering.
Vieni a conoscerci.

Foto by Unsplash

Hai già scaricato la guida in formato PDF per valorizzare la tua casa fin da subito?
Te la lascio qui.

L’articolo Home Styling e Decluttering: il binomio perfetto per una casa che ti rappresenta e si prende cura di te sembra essere il primo su Romina Sita.

23 Luglio 2025 / / Romina Sita

Scommetto che almeno una volta nella vita ti sei posta questa tipologia di domande:
“A quale stile d’arredo appartengo?”
“Come faccio a riconoscere il mio?”
“E se mi piacciono più stili insieme… come faccio ad abbinarli senza fare pasticci?”
Trovare il proprio stile d’arredo è fondamentale per compiere scelte consapevoli e creare ambienti in cui sentirsi davvero a casa.
Ma cosa succede quando ci piacciono più stili diversi?
È possibile abbinare più stili di arredo tra loro, senza creare confusione?
La risposta è sì, a patto di seguire alcune semplici ma precise regole.
In questo articolo ti guiderò passo passo per aiutarti a creare un mix equilibrato e coerente di stili d’arredo, che rispecchi la tua personalità senza rinunciare all’armonia estetica.

INDICE DEI CONTENUTI
“Mi piacciono più stili, ma ho paura che insieme stonino”
La casa che parla davvero di te
Come abbinare più stili d’arredo (senza sbagliare): le 3 regole
Mettiti all’opera: trova il tuo stile unico

“Mi piacciono più stili, ma ho paura che insieme stonino”

Forse hai già provato a mescolare stili diversi, comprando oggetti che ti piacevano singolarmente, ma poi, una volta inseriti nell’ambiente, ti sei accorta che qualcosa non funzionava.

  • Potresti adorare il fascino nostalgico dello stile vintage, con i mobili ereditati dalla nonna o trovati in un mercatino dell’usato… ma hai paura che l’effetto finale sia troppo “vecchio”.
  • Magari ti rispecchi nello stile minimal, essenziale e pulito, ma temi che una casa così possa risultare troppo fredda e poco accogliente.
  • Oppure ti affascina lo stile boho, ricco di texture, colori e oggetti provenienti da culture diverse… ma hai paura che sembri troppo “disordinato” o caotico.

E allora ti chiedi:

“Posso davvero mescolare stili diversi e ottenere comunque un risultato armonico?”

La casa che parla davvero di te

Immagina una casa in cui ogni dettaglio racconta qualcosa di te.

Dove gli oggetti che ami convivono in perfetta armonia, anche se provengono da stili diversi.

Dove entri in soggiorno e senti calore, poi passi in cucina e trovi ordine ed essenzialità e infine in camera da letto ti accoglie un tocco romantico.

È la tua casa, unica come te.

E il bello è che può diventare realtà, se impari a riconoscere i tuoi gusti e a combinare gli stili con criterio.

Come abbinare più stili d’arredo (senza sbagliare): le 3 regole

Ti parlo da chi ci è passata.
Anche io, anni fa, mi sentivo confusa.

Mi piacevano i materiali naturali dello stile scandinavo, la linearità dello stile minimal e le decorazioni accoglienti dello stile boho chic. Ogni volta che entravo in un negozio, trovavo qualcosa di nuovo, di diverso da ciò che già possedevo che mi faceva battere il cuore e mi portava ad acquistare di impulso!
Poi però, una volta arrivata a casa… dove lo metto?
Si abbina con tutto il resto?

Insomma, entravo in confusione e il risultato non era ciò che mi immaginavo.

Col tempo ho capito che non è tanto quello che scegli, ma come lo combini.

Ecco le 3 regole d’oro che ho imparato (e che ora insegno alle mie clienti):

1. Scegli 2 o al massimo 3 stili

Se esageri, il rischio è creare disordine.

Inizia scegliendo uno stile principale, quello che senti più tuo, quello che rappresenta il tuo gusto predominante e uno o due stili secondari che possano arricchirlo, renderlo più unico e personale.

abbinare-stili-di-arredo

Consiglio pratico:

Scegli lo stile dominante pensando a come vuoi sentirti in casa (rilassata, stimolata, accolta…) e non solo da ciò che ti piace “da vedere”.
Gli stili secondari servono per dare profondità, movimento, carattere.
Sono “accenti” che personalizzano senza sovrastare.

2. Usa la regola delle proporzioni: 80-20 o 60-30-10

La chiave dell’armonia è il bilanciamento visivo.

  • Se scegli 2 stili, applica la proporzione 80% (stile principale) e 20% (secondario).
  • Se ne scegli 3, segui lo schema 60% (stile principale), 30% (secondario), 10% (terziario).

È la stessa logica della regola 60-30-10 utilizzata nell’ambito del colore negli interni: uno prevale, gli altri fanno da contorno.
Questo crea equilibrio visivo e rende lo spazio coeso, anche con elementi diversi tra loro.

regola-proporzioni-stili-di-arredo

Esempio pratico:

Hai uno stile principale moderno, ma ti piacciono anche il vintage e un tocco industrial?

– 60% arredi dalle linee pulite ed essenziali
– 30% oggetti vintage, magari una credenza, un vecchio baule o una radio retrò
– 10% dettagli industrial, come una serie di lampade in metallo nero.

Queste proporzioni ti permettono di inserire tutto ciò che ami senza perdere coerenza.

3. Mescola, non separare

Uno degli errori più comuni è creare “zone tematiche” dove ogni stile vive isolato:
tutto vintage nella zona giorno e minimal nella zona notte.

Risultato? Gli ambienti sembrano appartenere a case diverse, slegati e poco coerenti tra loro.

Il trucco sta nel “mescolare con metodo”:

  • Distribuisci gli stili all’interno di ogni ambiente.
  • Evita di concentrare tutti gli elementi di uno stile in un unico angolo.
  • Crea collegamenti visivi tra arredi e dettagli: riprendi una finitura, un materiale o un motivo decorativo in più ambienti.
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Esempio pratico (mix 2 stili):

Se ami il mix tra vintage e arredi moderni di tendenza, non mettere tutti i pezzi vintage nella zona giorno e tutto il contemporaneo nella zona notte.
Piuttosto, inserisci una poltrona vintage in un ambiente minimale, oppure aggiungi un oggetto decorativo essenziale accanto a una poltrona retrò.
Questo “richiamo” tra elementi crea un filo conduttore visivo che rende lo spazio coerente, anche nella varietà.

È questo a fare la differenza tra un mix riuscito e uno confusionario: la capacità di far dialogare gli stili tra loro attraverso i dettagli, le ripetizioni intelligenti e i piccoli contrasti equilibrati.

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Altro esempio pratico (mix 3 stili):

Immagina un mix tra Coastal, Scandinavo e Boho Chic.

Evita di creare “zone pure” dove ogni stile è confinato in una stanza diversa:
tutto Coastal (corde, conchiglie, legni sbiancati) in soggiorno, tutto Scandinavo (linee pulite, palette grigio-bianco, legni chiari) in camera, tutto Boho (tessili ricamati, dettagli etnici, materiali naturali) nello studio.

Invece, mescola con equilibrio e intenzione:

  • In soggiorno, abbina un divano dalle linee scandinave a cuscini in lino grezzo e frange boho, posato su un tappeto in juta dal sapore naturale.
  • In camera, scegli una struttura letto minimal nordica, ma abbinala a elementi in legno strutturati, tessili materici e con i colori del mare.
  • Nello studio, integra una scrivania in legno chiaro con una seduta intrecciata in corda (richiamo Coastal) e magari una parete decorata con stampe botaniche o motivi etnici soft (tocco Boho).

L’effetto che ottieni è un filo conduttore visivo che lega gli ambienti tra loro, pur mantenendo la ricchezza e l’espressività di ogni stile. È questo il segreto del mix ben riuscito: nessuno stile domina del tutto, ma ognuno ha il suo spazio, in equilibrio.

Mettiti all’opera: trova il tuo stile unico

Ora che hai compreso come abbinare più stili di arredo insieme, hai bisogno però di fare un passo indietro e capire esattamente quali stili ti rappresentano.

Probabilmente hai navigato ore ed ore su Pinterest ma non riesci a trovare una quadra… desideri dare un nome al tuo stile, capire come riconoscerlo, come tradurlo in scelte concrete e magari anche mixarlo con equilibrio.

Per aiutarti in questo, ho creato un ebook pensato proprio per te:
“Il tuo stile di arredo e la tua prima moodboard”

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All’interno troverai:

  • I 13 stili d’arredo più diffusi spiegati in modo semplice, con esempi chiari
  • Un esercizio guidato per trovare il tuo stile personale e dargli un nome
  • Come creare la tua moodboard e material board, strumenti fondamentali per:
    – concretizzare visivamente il tuo stile
    – facilitare le scelte d’arredo
    – evitare errori estetici e acquisti sbagliati.

Scarica subito il tuo ebook gratuito e inizia a costruire una casa che ti rappresenta davvero.

Fonte immagini: Pinterest

L’articolo Come abbinare più stili di arredo senza creare confusione: il metodo semplice per ottenere una casa bella, coerente e unica sembra essere il primo su Romina Sita.